09/08 ore 12:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI LIBERANO VASJUTINSKOE, come comunicato dal Ministero della difesa russo,
https://t.me/On_War_On_War/24145
, (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4151
e si portano a cinque chilometri e mezzo dal confine amministrativo di Kramatorsk. Mandando in tilt anche la propaganda natofascista che non sa più come dire che “va tutto bene”.
Questo, mentre giungono voci di ingresso dei primi incursori a PERSHOMAR’EVKA
https://t.me/On_War_On_War/24163
posizione qui
https://divgen.ru/48.73502/37.70216/13
e qui
48.73502/37.70216
la cui liberazione davvero aprirebbe le strade a Kramatorsk.
VERSO KRAMATORSK (DA SUD)
Anche divgen aggiorna la mappa con la liberazione di TORSKOE come da comunicato del Ministero della difesa
https://t.me/On_War_On_War/24146
(cartina qui):
https://divgen.ru/event/4151
Così come, sempre divgen, finalmente prende atto degli avanzamenti russi già segnalati da giorni da altri siti a est di ALEKSEEVO DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4153
Sacca a est e linea di fronte che tende a ripianarsi.
L’attacco a DRUZHKOVKA avviene da sud-est e sud-ovest quantomeno. Con possibili inserti da est. Questo il piano, neanche tanto nascosto, dei russi. Ai quali sinora i natofascisti non son stati in grado di opporre granché. Attaccando contemporaneamente DRUZHKOVKA e KRAMATORSK, tra l’altro, opporranno ancor meno.
FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK
Allo stesso modo, l’avanzamento natofascista segnalato da divgen (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4154
riprende colpevolmente la propaganda natofascista più becera, che neanche Petrenko ormai cita, perché sa benissimo non aver alcun senso: non ne ha alcuno, infatti, prendere quattro o cinque dei propri uomini, mandarli a kamikaze in affondo, vedere dove si schiantano con un drone, mandare il video in rete, e dire “siamo avanzati sin qui”. Guardando le operazioni lungo una linea del tempo quantomeno accettabile, per avanzamento intendiamo unità più consistenti che prendono possesso di un territorio e consolidano la propria presenza in maniera costante.
Dal lato opposto, lo stesso si potrebbe dire per ALESKEEVO-DRUZHKOVKA,
https://t.me/On_War_On_War/24147
dove i gruppi d’attacco russi continuano ad affluire, a prendere posizione, a consolidarsi... ma ancora in ordine sparso, quindi nessuno la colorerebbe di rosso in questa fase. Lì che non avviene nulla di simile, perché in piena steppa, ci tocca vedere anche queste cartine e leggere le ennesime prese di posizione del gruppo ivi operante che cerca di far ragionare il cartografo.
Non piace più segnalarla di rosso? Come giusto che sia peraltro in un frangente come questo? Si parla di zona di combattimenti, e ci sta segnalarla di bianco (convenzione divgen) o di altri colori per dire, attenzione, è ancora terra contesa. Ma queste mosse sanno proprio di campagna raccolta fondi, seguite dall’immancabile video “i nostri han bisogno d’aiuto” e coordinate bancarie. Questo però passa il convento, una cartina gratis su cui poter lavorare, anche con la pubblicità dei pannolini che assorbono pipì da campioni e dei detersivi che non si cambiano.
Aggiornamenti a seguire domani.
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07/08 ore 19:30 aggiornamento
VERSO CHARKOV (DA NORD)
I russi guadagnano posizioni sempre a est di KAZACH'JA LOPAN' (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4146
e quel che è più importante, sconfinano in un punto posto a metà fra la stessa e l'area già sotto il loro controllo a est, facilitando così la creazione di una zona di controllo più ampia che ricongiunga e comprenda entrambe. Terremo monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire domani.
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07/08 ore 08:30 aggiornamento
FRA VOLCHANSK E KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO ANISCHINO, SUBITO A SUD DELLA PARTE ORIENTALE DELLA SACCA IN FORMAZIONE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4144
Considerando che, come comunicato ieri, combattimenti sono in corso a CHERNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.22081/37.44003/11
e qui):
50.22081/37.44003
la liberazione di oggi pone i presupposti perché i russi possano proseguire verso PRIKOLOTNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.1632/37.35077/11
e qui)
50.1632/37.35077
proveniendo da nord-est, da est, da ovest… insomma, decisamente non vorrei essere in questo momento al posto di chi tenendo strenuamente, alla morte, VARVAROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/50.37612/37.34253/11
e qui)
50.37612/37.34253
E’ proprio da queste piccole cose che si vede come Drapatyj sia, sostanzialmente, identico a Syrskij. Non ha mai contato, né conterà mai, con questo loro padronato e queste esigenze di una guerra trasformata in marketing funzionale alla loro accumulazione di profitto, il valore d’uso militare. Ma solo un valore di scambio gonfiato dalla rendita parassitaria, giustificato dalla propaganda, alimentato dalla speculazione. Non conta fare tutti i tornanti dello Stelvio, conta stare dietro al gruppo di testa più tornanti possibile, anche se con la lingua di fuori e l’acido lattico che impregna anche il cervello, sapendo che il tornante successivo potrebbe essere quello che ti fa impiantare, staccarti dal pedale e farti appoggiare a terra, stramazzare. Tattica kamikaze, con una leggera differenza: i kamikaze di ogni tempo e latitudine, compreso quello celebrato nella canzone di chi ci ha salutato ieri su una locomotiva lanciata a bomba verso il cielo, lo facevano consapevolmente. In questo caso, è decisamente più attinente la forma attiva del verbo “suicidare”. Laddove soggetto e oggetto non coincidono (A suicida B). Mentre B scende in piazza a fare manifestazioni di cartone pensando che una variante diversa di suicidio lo possa salvare. E A per dare un contentino a B ogni tanto metta in croce qualche pedone per i milioncini che si è indebitamente intascato, magari esponendolo a lanci di monetine e a cori da stadio del tipo “vuoi pure queste… vuoi pure queste…” Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.
Aggiornamenti a seguire.












































Comments
VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)
AVANZAMENTO RUSSO SEGNALATO10/08 ore 20:00 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)
AVANZAMENTO RUSSO SEGNALATO – meglio, riconosciuto, la notizia è di giorni fa – DA DIVGEN A EST DI ALEKSEEVO-DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4155
I russi chiudono la sacca a est, ripianano la linea di fronte, attaccano con numero maggiore di uomini e di mezzi scaglioni di linea di difesa sempre più fiaccati e incapaci di tenere.
MIG-29 CONTRO GERANIO: RICORDIAMOCI DI QUESTO FILMATO QUANDO SARA’ DA CACCIARE I SOLDI PER GLI EFFFETRENTACINQUE
Niente di che, in realtà. Questo filmato
https://t.me/On_War_On_War/24188
rappresenta l’ovvio. Un Mig-29 alzatosi in volo per cercare di abbattere Gerany russi alla fine soccombe. Fosse stato un F-35, ci ricordano filmati analoghi di caccia di ultima generazione in fiamme esattamente come i loro nonni, il risultato non sarebbe cambiato.
La guerra cambia i propri paradigmi... ma non il finanziamento pubblico alla campagna armamenti dei Paesi vassalli come il nostro, destinato a wunderwaffe la cui wunder, oggi come oggi, risiede soltanto nel capire con che coraggio, meglio ipocrisia, siano ancora proposte come progetti di difesa credibili.
Aggiornamenti a seguire domani. – meglio, riconosciuto, la notizia è di giorni fa – DA DIVGEN A EST DI ALEKSEEVO-DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4155
I russi chiudono la sacca a est, ripianano la linea di fronte, attaccano con numero maggiore di uomini e di mezzi scaglioni di linea di difesa sempre più fiaccati e incapaci di tenere.
MIG-29 CONTRO GERANIO: RICORDIAMOCI DI QUESTO FILMATO QUANDO SARA’ DA CACCIARE I SOLDI PER GLI EFFFETRENTACINQUE
Niente di che, in realtà. Questo filmato
https://t.me/On_War_On_War/24188
rappresenta l’ovvio. Un Mig-29 alzatosi in volo per cercare di abbattere Gerany russi alla fine soccombe. Fosse stato un F-35, ci ricordano filmati analoghi di caccia di ultima generazione in fiamme esattamente come i loro nonni, il risultato non sarebbe cambiato.
La guerra cambia i propri paradigmi... ma non il finanziamento pubblico alla campagna armamenti dei Paesi vassalli come il nostro, destinato a wunderwaffe la cui wunder, oggi come oggi, risiede soltanto nel capire con che coraggio, meglio ipocrisia, siano ancora proposte come progetti di difesa credibili.
Aggiornamenti a seguire domani.
VERSO KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI LIBERANO VASJUTINSKOE, come comunicato dal Ministero della difesa russo,
https://t.me/On_War_On_War/24145
, (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4151
e si portano a cinque chilometri e mezzo dal confine amministrativo di Kramatorsk. Mandando in tilt anche la propaganda natofascista che non sa più come dire che “va tutto bene”.
Questo, mentre giungono voci di ingresso dei primi incursori a PERSHOMAR’EVKA
https://t.me/On_War_On_War/24163
posizione qui
https://divgen.ru/48.73502/37.70216/13
e qui
48.73502/37.70216
la cui liberazione davvero aprirebbe le strade a Kramatorsk.
VERSO KRAMATORSK (DA SUD)
Anche divgen aggiorna la mappa con la liberazione di TORSKOE come da comunicato del Ministero della difesa
https://t.me/On_War_On_War/24146
(cartina qui):
https://divgen.ru/event/4151
Così come, sempre divgen, finalmente prende atto degli avanzamenti russi già segnalati da giorni da altri siti a est di ALEKSEEVO DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4153
Sacca a est e linea di fronte che tende a ripianarsi.
L’attacco a DRUZHKOVKA avviene da sud-est e sud-ovest quantomeno. Con possibili inserti da est. Questo il piano, neanche tanto nascosto, dei russi. Ai quali sinora i natofascisti non son stati in grado di opporre granché. Attaccando contemporaneamente DRUZHKOVKA e KRAMATORSK, tra l’altro, opporranno ancor meno.
FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK
Allo stesso modo, l’avanzamento natofascista segnalato da divgen (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4154
riprende colpevolmente la propaganda natofascista più becera, che neanche Petrenko ormai cita, perché sa benissimo non aver alcun senso: non ne ha alcuno, infatti, prendere quattro o cinque dei propri uomini, mandarli a kamikaze in affondo, vedere dove si schiantano con un drone, mandare il video in rete, e dire “siamo avanzati sin qui”. Guardando le operazioni lungo una linea del tempo quantomeno accettabile, per avanzamento intendiamo unità più consistenti che prendono possesso di un territorio e consolidano la propria presenza in maniera costante.
Dal lato opposto, lo stesso si potrebbe dire per ALESKEEVO-DRUZHKOVKA,
https://t.me/On_War_On_War/24147
dove i gruppi d’attacco russi continuano ad affluire, a prendere posizione, a consolidarsi... ma ancora in ordine sparso, quindi nessuno la colorerebbe di rosso in questa fase. Lì che non avviene nulla di simile, perché in piena steppa, ci tocca vedere anche queste cartine e leggere le ennesime prese di posizione del gruppo ivi operante che cerca di far ragionare il cartografo.
Non piace più segnalarla di rosso? Come giusto che sia peraltro in un frangente come questo? Si parla di zona di combattimenti, e ci sta segnalarla di bianco (convenzione divgen) o di altri colori per dire, attenzione, è ancora terra contesa. Ma queste mosse sanno proprio di campagna raccolta fondi, seguite dall’immancabile video “i nostri han bisogno d’aiuto” e coordinate bancarie. Questo però passa il convento, una cartina gratis su cui poter lavorare, anche con la pubblicità dei pannolini che assorbono pipì da campioni e dei detersivi che non si cambiano.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRA VOLCHANSK E KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO IVANOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4147
Ancora VASILEVKA, BLAGODATNOE e CHERNOE dove già si combatte, peraltro, e la sacca sarà chiusa. Tredici chilometri di cui tre abbondanti già contesi, quindi inutilizzabili dai natofascisti per entrare o uscire.
E una pressione sui lati della sacca che si mantiene costante: appena ripulito un bosco sulla linea di confine ancora non sotto il controllo russo:
https://divgen.ru/event/4148
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Anche divgen recepisce quanto già riportato da altri canali e segna l’arretramento natofascista per una cinquantina di chilometri quadrati (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4150
E qui si vede bene anche il motivo:
https://t.me/divgen/83044
i natofascisti hanno ripiegato lungo una linea fortificata che dovrebbe, condizionale d’obbligo, aiutare a contenere i russi a sud. Periodo ipotetico dell’irrealtà, per come si stan mettendo le cose.
Pare sia iniziata la BATTAGLIA DI ORECHOV: la notizia già riportata giorni fa di incursori assaltatori russi in città è stata confermata e ora la nuova cartina dell’area è la seguente:
https://t.me/zovpobedy/18689
I russi entrano a ORECHOV, liberando l’area a sud, contemporaneamente fanno lo stesso a PREOBRAZHENKA a nord-est e a MALAJA TOKMACHKA a sud-est (cartina precedente) dopo aver liberato ieri NOVODANILOVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/18683
il paese più a sud che fornisce un’importante punto di riferimento e approvvigionamento per i compagni già operativi in città.
Insieme agli operatori di droni, che già martellano i natofascisti in città stanandoli e non dando loro tregua (filmati qui):
https://t.me/zovpobedy/18694
Quando salta ORECHOV, la linea su cui i natofascisti cercano di contenere i russi provenienti da sud, da periodo ipotetico dell’irrealtà diventerà la nuova linea fortificata... per i russi, e da cui i russi partiranno per ricacciarli ulteriormente indietro verso ZAPOROZH’E.
Aggiornamenti a seguire domani.
VERSO CHARKOV (DA NORD)
I russi guadagnano posizioni sempre a est di KAZACH'JA LOPAN' (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4146
e quel che è più importante, sconfinano in un punto posto a metà fra la stessa e l'area già sotto il loro controllo a est, facilitando così la creazione di una zona di controllo più ampia che ricongiunga e comprenda entrambe. Terremo monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire domani.
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È la seconda volta che alcuni (Giorgio Bianchi e qui Linda Maggiori) avanzano l'ipotesi che le grandi opere di collegamento ferroviario (ponte sullo stretto e TAV in val Susa) siano funzionali per il trasporto degli armamenti.
A mio giudizio invece sono opere molto più vulnerabili in un teatro bellico. I ponti sono facile bersaglio e una linea AV non è proprio adatta per il trasporto di armamenti pesanti.
avevo scritto un pezzo breve ieri pomeriggio, proprio da pausa sigaretta, sull'improbabilità di una linea merci alta velocità, ma la pagina era alquanto discontinua (instabile?) nel darmi la possibilità di aggiungere qualcosa, avevo perso tutto e non ho più riscritto.
In sostanza persino in Cina il merci alta velocità non decolla. Dove investono miliardi di euro in infrastrutture. Qui che si fottono i soldi e l'intera A14 è un colabrodo di eterni lavori in corso a due corsie e restringimenti vari, giusto per fare un esempio, io dovessi fare trasferimenti ingenti di uomini e mezzi lungo lo stivale mi metterei le mani dei capelli già adesso... e non per colpa della mancata alta velocità mercantile... tempo di raggruppare, formare la colonna, metterla in marcia, passare i restringimenti, i lavori in corso, gli sbarramenti, la viabilità alternativa a quella dove l'impasto marcio di tondini arrugginiti e incrostazioni di calcestruzzo che saltano suggerisce ai nostri eroi di non tentare la sorte con quarantacinque tonnellate di pezzo singolo in un convoglio in movimento, e i cosacchi non solo si sono già abbeverati in Piazza San Pietro... ma i loro cavalli son lì che si rotolano gonfi come gavettoni pieni d'acqua, mentre i cosacchi si son finiti tutto er vino de li castelli...
Un abbraccio Mario. E x quanto riguarda divgen... si, ha trovato il modo di arrotondare... che s'ha da fer per camper... o per farsi il camper, che non costa proprio due lire...
FRA VOLCHANSK E KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO ANISCHINO, SUBITO A SUD DELLA PARTE ORIENTALE DELLA SACCA IN FORMAZIONE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4144
Considerando che, come comunicato ieri, combattimenti sono in corso a CHERNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.22081/37.44003/11
e qui):
50.22081/37.44003
la liberazione di oggi pone i presupposti perché i russi possano proseguire verso PRIKOLOTNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.1632/37.35077/11
e qui)
50.1632/37.35077
proveniendo da nord-est, da est, da ovest… insomma, decisamente non vorrei essere in questo momento al posto di chi tenendo strenuamente, alla morte, VARVAROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/50.37612/37.34253/11
e qui)
50.37612/37.34253
E’ proprio da queste piccole cose che si vede come Drapatyj sia, sostanzialmente, identico a Syrskij. Non ha mai contato, né conterà mai, con questo loro padronato e queste esigenze di una guerra trasformata in marketing funzionale alla loro accumulazione di profitto, il valore d’uso militare. Ma solo un valore di scambio gonfiato dalla rendita parassitaria, giustificato dalla propaganda, alimentato dalla speculazione. Non conta fare tutti i tornanti dello Stelvio, conta stare dietro al gruppo di testa più tornanti possibile, anche se con la lingua di fuori e l’acido lattico che impregna anche il cervello, sapendo che il tornante successivo potrebbe essere quello che ti fa impiantare, staccarti dal pedale e farti appoggiare a terra, stramazzare. Tattica kamikaze, con una leggera differenza: i kamikaze di ogni tempo e latitudine, compreso quello celebrato nella canzone di chi ci ha salutato ieri su una locomotiva lanciata a bomba verso il cielo, lo facevano consapevolmente. In questo caso, è decisamente più attinente la forma attiva del verbo “suicidare”. Laddove soggetto e oggetto non coincidono (A suicida B). Mentre B scende in piazza a fare manifestazioni di cartone pensando che una variante diversa di suicidio lo possa salvare. E A per dare un contentino a B ogni tanto metta in croce qualche pedone per i milioncini che si è indebitamente intascato, magari esponendolo a lanci di monetine e a cori da stadio del tipo “vuoi pure queste… vuoi pure queste…” Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.
Aggiornamenti a seguire.
https://www.youtube.com/watch?v=Wqn3v5l4LgQ
Immagino che Paolo non la trovi fuori luogo.
Grazie, come sempre
Assolutamente no. Sia nella versione gucciniana, che nella versione elettrificata nomade (beppe carletti che si divertiva con gli effetti del tastierone elettronico e chris dennis con assoli da paura, specialmente in qualche registrazione live che mi è capitato di sentire... da paura... ma a far la differenza era sempre la voce di Augusto).
Leone di Venezia, leone del profeta,
a est di Creta corre il tuo vangelo.
Si staglia contro il cielo, il tuo simbolo strano,
la spada e non il libro hai nella mano.
Ogni tanto, da dove uscivo ogni mattina per andare a lezione, un ex convento ex orfanotrofio ex convitto divenuto pensionato dove eravamo dentro in ottanta, davanti al canale della Giudecca, buttavo l'occhio a sinistra, dove la linea dell'orizzonte si perdeva nel "blu, color di lontananza" dell'Isola non trovata, e prima di spararmi Religioni e Filosofie dell'India annuale pensavo ai "Buddha, i Kela, gli uomini ed il mare"... e agli uccelli marini che "additano col volo, la strada del Catai per Marco Polo"...
Grazie ancora!
Paolo