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28/08 ore 23:50 aggiornamento

FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK

I russi avanzano dentro la stessa ORECHOV attaccando da sud-est a nord-ovest (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/55545

Ottocento metri fino a Via Kol'cevaja, geolocalizza questo canale:
https://t.me/creamy_caprice/12819

Aggiornamenti a seguire domani.

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28/08 ore 13:30 aggiornamenti

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)


LA SITUAZIONE A DOBROPOL’E PRECIPITA, se anche divgen si sbilancia e segna l’ingresso dei russi in città (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4197

Voci non confermate parlano anche dello scavalcamento da nord della stessa DOBROPOL’E, e ingresso dei russi a SVJATOGOROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.48406/37.03903/12
e qui):
48.48406/37.03903

Se confermato, l’accerchiamento operativo della città sarebbe completo.

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

ORECHOV STA FACENDO LA STESSA FINE DI DOBROPOL’E. Anche qui con un po’ di ritardo divgen registra l’avanzamento russo a MALAJA TOKMACHKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4198

e con un BEL po’ di ritardo l’ingresso russo a ORECHOV stessa (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4199

La sacca formatasi a sud-est è ora, anche nella loro grafica, del tutto evidente. Inoltre, i russi avanzano VERSO OVEST sotto GULJAPOL’SKOE lungo una linea di fronte di oltre otto chilometri:
https://divgen.ru/event/4200

Riuscire, da parte russa, a liberare contemporaneamente DNR e ZAPOROZH’E, sta mettendo in seria difficoltà non solo la possibilità natofascista di contrattaccare seriamente da qualche parte, il che presupporrebbe una loro capacità, attualmente inesistente, di destinare a tale compito un numero sufficiente di risorse, ma anche le loro stesse strategie difensive in luoghi consolidati e fortificati, progettati per tenere mesi, se non anni. Perché, per quanto un luogo possa essere munito, ci vuole sempre chi lo tiene: e oggi è proprio il fattore umano, quello dato per scontato dai natofascisti in tutti questi anni, a mancare.

Aggiornamenti a seguire.

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27/08 ore 22:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)


INCURSORI RUSSI ARRIVANO FINO A BELOZERSKOE, A NORD DI DOBROPOL’E, A CACCIA DI PILOTI DI DRONI:
https://t.me/On_War_On_War/24475

questo lamentano fonti natofasciste, che ormai non si sentono più al sicuro neppure una decina di chilometri addietro una linea di fronte sempre più sfaldata.

Questo, mentre poco più a est i russi da uno dei cunei d’attacco fra Dobropol’e e Družkovka, avanzano sia verso ovest (la prima) che verso est (la seconda):
https://t.me/motopatriot78/55525

Nel primo caso, chiudendo una sacca formatasi dopo l’avanzata verso Kučerov Jar riportata stamane.

Nel secondo, formando una sacca il cui secondo cordone è dato dai loro compagni che avanzano ad Alekseevo-Družkovka:
https://t.me/On_War_On_War/24491
avanzamento qui:
https://t.me/motopatriot78/55529
senza lasciar tregua ai natofascisti, come ammettono loro stessi:
https://t.me/On_War_On_War/24499

Hanno alzato il ritmo, i russi. Il problema (per i natofascisti) è che lo hanno alzato un po’ dappertutto. Anche a est di SLAVJANSK e KRAMATORSK, dove proseguono a smantellare le fortificazioni una dietro l’altra e ad avanzare (qui ultimo avanzamento sotto Raj-Aleksandrovka)
https://t.me/motopatriot78/55521
e dove, a NIKOLAEVKA, si combatte ormai strada per strada:
https://t.me/On_War_On_War/24492

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

I russi avanzano da sud riducendo la sacca sotto ORECHOV, sia a ovest (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/55520

che a est (cartina qui)
https://t.me/creamy_caprice/12817
del cuneo d’attacco dato dalla prima avanzata russa, quella che ha consentito di raggiungere Orechov e dare battaglia nella stessa città.

Quest’ultima sacca, con la progressiva liberazione di Malaja Tokmačka, si sta riducendo:
https://t.me/creamy_caprice/12816

SEMPRE PEGGIO PER KIEV: GERANY CHE SEMBRANO MIG E S-400 CHE VOGLION FARE GLI ISKANDER... E SCARP DEL TENNIS A LEONI, GAZZELLE, E...

Questa non è Mosca, come sarebbe piaciuto a Zelenskij e ai suoi padroni. Bensì Kiev (filmato qui):
https://t.me/ZeRada1/31995
Gerany che volano sui cieli di Kiev disegnando tranquillamente piroette e inversioni di rotta di 180° che mandano in tilt la contraerea natofascista.

Questo, mentre Legitimnyj riceve conferma, dalle sue fonti, che ieri per cercare di fermare questo e altri ordigni volanti russi è stato dato fondo a una delle ultime riserve rimaste della contraerea:
https://t.me/legitimniy/23212

A quanto pare con scarsi risultati, nel primo caso. È andata meglio, gongola quest’altro canale natofascista, con un nuovo ingresso nel reparto missilistico russo: Missili S-400 modificati
https://t.me/On_War_On_War/24489

Trattasi, infatti, di missili terra-aria, sono (pardon, furono) il pomo della discordia fra Turchia e USA perché i primi, secondo esercito NATO al mondo, li avevano ordinati ai russi… contraerea, modificata per operare in chiave offensiva.

Ovviamente sono più lenti e sono intercettabili dai Patriot. C’è poco da gongolare, però. I Patriot arrivano col contagocce, anche perché in giro, dopo l’avventura natosionista contro l’Iran, ce n’è sempre meno. Ma meno meno, proprio. MENO DI MILLE IN TUTTO, e meno di 250 Thaad:
https://rtvi.com/news/pentagon-i-lockheed-martin-zaklyuchili-krupnejshuyu-sdelku-po-patriot/

Di S-400 i russi, invece, gli stessi analisti u-ccidentali ne ammettono 440 un anno fa:
https://tehnoomsk.ru/archives/17703
e chissà quanti ce ne sono in realtà. Insieme agli S-300 che potrebbero egualmente modificare, eccetera.

Con oltre 400 km di gittata, costano meno di un Patriot e lo obbligano a volatilizzarsi in quello che è tutt’altro che un cambio alla pari. Raytheon, Lockheed Martin e Boeing si fregano le mani, finché ci saranno idioti disposti a sprecare i loro prodotti a ritmi da centrifuga della lavatrice. Hanno appena chiuso un’altra commessa col Pentagono per 58,6 MILIARDI, ripeto, MILIARDI di dollari:
https://rtvi.com/news/pentagon-i-lockheed-martin-zaklyuchili-krupnejshuyu-sdelku-po-patriot/

Le guerre, specialmente in posti remoti dove possono continuare a crepare e ad ammassarsi macerie, non importa che si vincano o che si perdano. “ It doesn’t matter whether you are a lion or a gazelle”, recitava una loro reclame di successo, che riportava furbescamente metafore animali al darwinismo sociale, cancellando persino Spartaco… è vero. L’unica cosa che importa è far entrare denaro nelle tasche di chi vende le scarpe da tennis ai leoni e alle gazzelle, o armi a un pubblico contribuente che poi le “cede” come aiuti a chi non può più comprarle, ma può portarle a fine corsa al posto di chi le compra. Lasciandoci lui le penne, la casa, e il resto e girando la ruota del criceto al posto del pubblico contribuente u-ccidentale. Chi vende, chi compra, chi crepa. Ma anche questo, “doesn’t matter”…

El purtava i scarp del tenis, el parlava de par lü...

Aggiornamenti a seguire domani.

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27/08 ore 13:30 aggiornamento

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK


I RUSSI LIBERANO SHEVCHENSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4196

raggiungono l’imbocco con la N15, poco più a nord, che porta diritti a ZAPOROZH’E da un lato e a DONECK dall’altro,

e chiudono in una sacca subito a est un’area con diversi centri abitati che, se attaccata da un lato solo, avrebbe costituito una linea di difesa a più scaglioni e che ora, invece, si trova sotto tiro incrociato da più parti ed è, attualmente, in corso di smantellamento.

Aggiornamenti a seguire.

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26/08 ore 23:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)


I russi non solo entrano a DOBROPOL’E, ma la AGGIRANO anche DA NORD, verso cui avanzano (cartina qui)

https://t.me/z_arhiv/33763

1) spezzando l’ennesima linea difensiva, posta a nord di Dobropol’e,
2) liberando KUCHEROV JAR (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4195

SLAVJANSK-KRAMATORSK-DRUŽKOVKA

Guardiamo questa cartina:
https://t.me/z_arhiv/33766

Linee grigie: spire di filo spinato
Linee gialle: denti di drago
Linee azzurre: fortificazioni
Linee arancioni: fossati

Capiamo bene come quei cinque, sette chilometri che separano i russi dalle prime case di questo agglomerato urbano siano probabilmente l’area più fortificata oggi del regime di Kiev. Ciò nonostante, i russi la stanno smantellando, pezzo dopo pezzo.

Aggiornamenti a seguire domani.

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26/08 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SUMY (DA NORD)

I russi liberano PISAREVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4193
che è proprio sulla strada verso SUMY da nord. Soprattutto, mette al sicuro un tratto di strada che potrebbe costituire l’arteria principale della zona di controllo in formazione sopra SUMY. Terremo monitorata la situazione.

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

I RUSSI LIBERANO ZARNICA E NEZHENKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4194

Ora a procedere verso ovest, a nord-est di ORECHOV, c’è una linea di fronte lunga oltre sedici chilometri. Combattimenti si svolgono già oltre la penultima linea di approvvigionamento rimasta.

Aggiornamenti a seguire.

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25/08 ore 23:00 aggiornamento

BLITZ TESTE DI CUOIO RUSSE A DRUŽKOVKA


Stasera su entrambi i segmenti di telegram è il tema principale di discussione. DODICI CHILOMETRI di incursione dietro la prima linea nemica,
https://t.me/zovpobedy/18806
come denunciano i canali ucraini,
https://t.me/legitimniy/23200
ovvero VANIFICANDO la versione ufficiale del potere di Kiev e dei suoi epigoni che vorrebbe ancora Konstantinovka in mano loro (in tal caso i chilometri sarebbero stati almeno il doppio).

Arrivati alla caserma dove operatori di droni natofascisti si sentivano al riparo da proiettili di vario calibro e droni, le teste di cuoio russe li hanno pugnalati, quindi come sono giunti si sono dileguati.
https://t.me/divgen/83452

L’azione ha sollevato un vespaio di polemiche in Ucraina, frantumato in un colpo le già fragili pseudo-certezze ripetute a mo’ di mantra dal regime di Kiev e dai media padronali, nonché gettato scoramento in chi ormai, sia in prima linea che nelle retrovie, sente che potrà essere attaccato in qualsiasi momento.

CIVILI CONTRO TE-TSE-KA A TERNOPOLI

Lo raggiungono in macchina e, mentre cercano di tirarlo fuori inferociti, gliela sfasciano:
https://t.me/RVvoenkor/121920

Mentre l’unico poliziotto sul posto assiste attonito, meglio, impotente.

OLTRE CINQUANTACINQUEMILA I FEDELI ALLA PROCESSIONE PROIBITA DAL REGIME DI KIEV


Numero record di fedeli che, nonostante i divieti, la polizia, i provocatori sono scesi pubblicamente in strada e hanno preso parte, quest’anno, alla KRESTNYJ CHOD che ha raggiunto oggi il Monastero di Počaev
https://t.me/Tatarinov_Rus/72521
https://t.me/Tatarinov_Rus/72522
Oltre cinquantacinquemila. Più del doppio di quando, il diciannove, la processione era partita.

CORRERE AI RIPARI: FRA VOLČANSK E KUPJANSK

I natofascisti cercano di correre ai ripari e, in fretta e furia, trasferiscono a Charkov il 33° reggimento assaltatori, infarcito di una considerevole quota di mercenari, per cercare di rompere l’accerchiamento e tirar fuori i loro camerati rimasti intrappolati nella sacca fra Volčansk e Kupjansk:
https://www.gazeta.ru/army/news/2026/08/25/29173837.shtml

Era quello che i russi volevano. Mettendo i natofascisti nella condizione di scegliere se perdere territorio o cercare di puntellare il soffitto che crolla, nel momento in cui distolgono forze da affluire verso settori critici per i russi come il Donbass, metà obbiettivo è raggiunta.

L’altra metà è far fuori i rinforzi stessi: cosa che sta già avvenendo. Anche perché come notano le forze russe sul campo, i comandanti natofascisti non perdono mai occasione di cercare il colpo mediatico… e attaccano Volčansk, dove i russi si sono ormai piazzati da mesi e li aspettano al varco, annientandoli man mano che si avvicinano:
https://t.me/motopatriot78/55486

CORRERE AI RIPARI? FEDOROV AMMETTE CHE SI STA PERDENDO

Bello fare l’ex-ministro della difesa, quello che manifestanti di cartone avrebbero voluto tornare al proprio posto. Ora che può giocare a fare il battitore libero, ammette che Kiev sta perdendo, giorno dopo giorno:
https://t.me/nabludatels/65523

E anche la misteriosa visita a Mosca, oggi, del capo della CIA Ratcliffe
https://t.me/voenkorKotenok/74414
può essere letta anche in questa chiave, oltre che nelle altre molteplici scatenatesi nell’etere (qualche esempio qui):
https://t.me/ZeRada1/31962
capire come, tra una telefonata e l’altra del notaio, per parafrasare un noto gioco nazionalpopolare del dopocena, come sia cambiata (in peggio) l’offerta russa per chiuderla.

Aggiornamenti a seguire domani.

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25/08 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK (DA EST)

Anche divgen aggiorna la propria cartina con l’inizio della battaglia di NIKOLAEVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4190

Le prime case di SLAVJANSK sono a sei chilometri. Con la caduta di NIKOLAEVKA un’ampia linea di fronte si troverà, di fatto, a ridosso del perimetro urbano della prima e non è da escludere una ricaduta pesante anche sulla tenuta delle ultime linee difensive prima di KRAMATORSK. Staremo a vedere. Di fatto, assistiamo ogni giorno a cedimenti che dimostrano l’attuale incapacità dei natofascisti di tenere a lungo quelle che sono le ultime linee fortificate di una certa rilevanza, ovvero dove non si è badato a spese in gittate di cemento armato, collegamenti tramite tunnel sotterranei, bunker e depositi a più livelli sempre sotto terra, nidi di artiglieria e postazioni di lancio protetti, a loro disposizione.

Anche per questo la tenuta di OZERNOE, troppo spostato a est nell’ultimo loro budello rimasto sulla riva sinistra del Severskij Donec (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4191
era divenuta impossibile e son stati costretti ad arretrare.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

Anche qui divgen prende atto della liberazione di ANNOVKA e aggiorna la sua cartina (qui):
https://divgen.ru/event/4192
dove possiamo ben vedere come ormai sia iniziata la battaglia di DOBROPOL’E, ma come la stessa, coi natofascisti attaccati da più parti, stia ripetendo il medesimo schema di altre battaglie e rischi di fare un’identica fine.

Aggiornamenti a seguire.

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24/08 ore 19:30 aggiornamento

VERSO SUMY (DA NORD)


Liberato l’ennesimo paese frontaliero, i russi ampliano la zona di controllo verso ovest (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4189

VERSO SLAVJANSK (DA EST)

I RUSSI LIBERANO BUONA PARTE DELLA ULICA MIRA A NIKOLAEVKA (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/34423


VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)

CON KONSTANTINOVKA ALLE SPALLE, I RUSSI LIBERANO OSYKOVO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4187
e attaccando da entrambe le sponde del KRIVIJ TOREC’ la cittadina di ALEKSEEVO-DRUŽKOVKA.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI LIBERANO KUČEROV JAR
https://t.me/epoddubny/28751
e posizione qui
https://divgen.ru/48.50887/37.26563/12
e qui
48.50887/37.26563

ED ENTRANO AD ANNOVKA:
https://t.me/lost_armour/10946
posizione qui
https://divgen.ru/48.48134/37.13121/13
e qui
48.48134/37.13121

FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK

A giudicare da questo avanzamento russo a nord-est di ORECHOV di oltre 25 KMQ (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4188
e contestuale liberazione del paese di DOLINKA
https://t.me/On_War_On_War/24421

si potrebbe tranquillamente ipotizzare che gli stessi puntino a formare una sacca, fra i cui due cordoni ormai ci sono una trentina di chilometri, di cui Orechov è soltanto il fondo E DOVE I RUSSI SONO GIÀ ENTRATI ANCHE PER AMMISSIONE DEI SOLDATI UCRAINI STESSI:
https://t.me/ZeRada1/31934

Stiamo assistendo a una manovra molto più ampia dagli effetti decisamente più devastanti, qualora dovesse andare in porto. Terremo monitorata la situazione.

Aggiornamenti a seguire domani.

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23/08 ore 21:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)


I RUSSI STRINGONO SEMPRE PIÙ IL CERCHIO INTORNO A DRUŽKOVKA (doppia cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/18793
guadagnando 24 kmq.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

ANCHE INTORNO A DOBROPOL’E IL CERCHIO SI STRINGE SEMPRE PIÙ (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/18795
e i kmq di avanzamento segnalati in questo caso sono 26.

A prescindere dal computo dei kmq, è un dato di fatto – ammesso anche dai canali ucraini (loro cartina qui):
https://t.me/Warhronika/15631
che in entrambi i casi la situazione stia uscendo fuori da qualsiasi (loro) controllo.

KRESTNYJ CHOD

Letteralmente “cammino della croce”, traducibile con processione, è quanto descrive un fenomeno di massa da giorni ormai, nel silenzio di media u-ccidentali troppo intenti a mostrare altro, nell’Ovest ucraino.

Difficile definirla processione, senza cadere nella nostra immagine della stessa. Si tratta di un corteo di massa a tappe e di più giorni, di una marcia di decine di migliaia di fedeli, di un pellegrinaggio collettivo che li porterà al MONASTERO DI POČAEV, in occasione dell’Assunzione di Maria (festeggiata nel calendario giuliano più avanti che nel nostro Ferro di Agosto).

Monastero che è il secondo per importanza, dopo quello delle Grotte di Kiev, profanato dai natofascisti e dalla loro prezzolata “chiesa à la carte”, e primo per estensione, invero imponente.

Come ci racconta il sito, si tratta di una tradizione ripristinata nel 2010: 280 km a piedi nei sette giorni che intercorrono fra 19 e 25 agosto
https://pochaevlavra.org/?pid=1486

Oggi la Chiesa Ortodossa è perseguitata in Ucraina. Eppure, nulla possono contro chi si mette in marcia per raggiungere il monastero. Fenomeno in aumento. Se questi erano i partecipanti del 2023,
https://foma.ru/oni-doshli-nesmotrja-na-provokacii-i-ugrozy-tysjachi-palomnikov-prishli-krestnym-hodom-v-pochaevskuju-lavru.html
lo scorso anno la colonna era lunga 2 chilometri, e 3 quest’anno all’inizio, poi man mano che si approssima si stanno continuando ad aggiungere pezzi. Tappe da 20 km lo scorso anno, da 35-40 quest’anno, con partenza alle 3 e mezza, 4 di mattina.
https://civitora.ru/news/tysyachi-veruyushchikh-upts-idut-krestnym-khodom-2026-08-23

Questi al terzo giorno erano a 190 km di distanza dal monastero... tutta a piedi :
https://t.me/Tatarinov_Rus/72454

Uomini, donne, bambini e anziani, tutti in marcia, per decine di chilometri al giorno, portando a turno icone, gonfaloni, croci e reliquie:
https://t.me/Tatarinov_Rus/72455

Parliamo di una tradizione antichissima, che accomuna Russi, Bielorussi, Ucraini:
https://azbyka.ru/palomnik/%D0%A1%D0%BF%D0%B8%D1%81%D0%BE%D0%BA_%D0%BA%D1%80%D0%B5%D1%81%D1%82%D0%BD%D1%8B%D1%85_%D1%85%D0%BE%D0%B4%D0%BE%D0%B2

Antropologicamente è da considerarsi un rituale UNITARIO e IDENTITARIO fra i più potenti, perché come tutti i cortei e le manifestazioni conserva un forte potenziale attrattivo sotto una bandiera ben riconoscibile. Inoltre, avvenga esso sotto DIPENDENZA CARISMATICA (caso delle marce del Mahatma Gandhi o del Pastore Martin Luther King), piuttosto che tramite l’AFFIDARSI alla PROTEZIONE divina, meglio, alla protezione della interceditrice e corredentrice per eccellenza, ovvero sua madre nella persona terrena della divinità secondo la tradizione cristiana, TUTTO L’INSIEME AMPLIFICA, MOLTIPLICA IL GIÀ FORTE POTENZIALE SIMBOLICO DI QUESTO FENOMENO.

Fenomeno che, a differenza dei cortei e delle marce sotto la guida di un capo carismatico, che nasce e muore, è corso e ricorso parecchie volte nella storia russa e non solo: miracoli attribuiti alle sacre icone esibite contro un pericolo naturale o umano si susseguono nelle storie locali, riportate frettolosamente su didascalie semicancellate dal tempo in qualche santuario di campagna, o in quelle ufficiali, celebrate da nazioni intere. È da ricondursi a questo aspetto anche la processione della Madonna di Smolensk citata da Tol’stoj in Guerra e Pace prima della Battaglia di Borodino (1812): la sola esibizione di questa immagine miracolosa perché miracolosamente scampata alla furia napoleonica poc’anzi, aveva generato un corteo spontaneo di fedeli di fronte a cui neppure il generale Kutuzov potè esimersi dal rendere pubblicamente omaggio.

Tutto questo solo un imbecille poteva pensare di spazzarlo via con un bel colpo di spugna e una riforma ad hoc del clero locale con la sostituzione della Chiesa ortodossa con una a lui più compiacente. Solo un imbecille, e padroni compiacenti che in questi dodici anni hanno cercato di sponsorizzare, oltre che questo aborto di pseudo-chiesa artificiale anche confessioni antagoniste, a partire dai greco-cattolici la cui affermazione puramente nominale evidenzia, purtroppo, tutta l’ambiguità del Vaticano nell’indulgere, chiudendo entrambi gli occhi, sulla chiusura e sulla profanazione dei luoghi sacri e sulla persecuzione dei cristiani ortodossi che han cercato in questi anni di difenderli.

La motivazione appare chiara, e non è estranea neppure alla nostra, di storia: l’antipapa, in cui non credeva nemmeno il Barbarossa che lo aveva messo su con un conclave spurio, era necessario per delegittimare il papa romano. Non capire, tuttavia, che un conto è buttarla su “chi incorona chi” e un altro è rifondare artificialmente un’intera chiesa, è da imbecilli. Gli stessi che pensano di condirla, dulcis in fundo, con una spruzzata di secolarismo, prestando le chiese e i monasteri profanati per spettacoli di dubbio gusto, innaffiando abbondantemente con bicchieri di LGBT+, senza i quali “non si entra in Europa”, e fa niente se si costruiscono mausolei riesumando i resti mortali dei gerarchi nazo-banderisti, condendo con uteri in affitto e feti venduti a 15.500 lire sterline, in quello che è divenuto il secondo centro mondiale per uteri in affitto dopo gli USA (reportage della BBC polacca glissato da tutti)
https://www.bbc.com/polska/articles/cdep27pe6p6o
oltre che, ovviamente, pompando l’etere dei nostri “sacri valori” quali il “diritto” di scattarsi un selfie di fronte a un piatto pseudo-stellato, o in un locale esclusivo, o dietro a un panorama mozzafiato riservato anch’esso a pochi eletti, giusto per far sbavare il prossimo quanto basta perché venga anche a lui, o a lei o a */ə (povero alfabeto azero...) l’insaziabile voglia di emulare il gesto.

Pensano questo, e non si accorgono di aver fallito ancor prima di avere iniziato. I fedeli “hanno finito di aver paura” (altro filmato qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/72433
L’esperimento di ingegneria sociale natofascista è imploso miseramente, se a Ternopili, ovest ucraino, non est-maledetto-filorusso-moskal-omoskalennyj-traditore-da-radere-al-suolo, un monastero ortodosso attira, nonostante le macchine della polizia, gli insulti di chi gli grida contro “Slava Ukraine”, cortei ogni anno sempre più grandi che mostrano, a ogni passo, quanto il re sia nudo. Resta solo il caos, un brodo primordiale dove c’è chi se la spassa, chi prega, chi bestemmia, chi accoltella un Te-Tse-Ka e chi crepa al fronte. E dove simboli antichi possono nuovamente riaffiorare e tornare a costituire vuoi un polo di attrazione, vuoi uno strumento di consenso, vuoi un’ancora di salvezza. Anche in Russia, dove a giugno si svolge una manifestazione ancora più imponente. Qui le immagini di quest’anno della Velikoreckij Kresnyj Chod:
https://t.me/Tatarinov_Rus/72457
E nell’eterna contesa tra poteri spirituali e poteri temporali, le alleanze a geometrie variabili non finiscono – e non finiranno – mai di sorprendere.

Aggiornamenti a seguire domani.

22/08 ore 18:00 aggiornamento

“I RUSSI SAPEVANO ESATTAMENTE DOVE COLPIRE”

“Россияне чётко знали куда бить”:
https://t.me/legitimniy/23178

così si esprime il canale ucraino Legitimnyj, in riferimento al deposito di Borispol’, oblast’ di Kiev, colpito stanotte.

Sei missili,
https://t.me/zovpobedy/18784
su un deposito dove si è scoperto poi essere stati nascosti camion sui cui rimorchi avevano installato postazioni mobili di lancio droni FP-1 ed FP-2:
https://t.me/On_War_On_War/24392

Distrutte anche postazioni Patriot, sempre con attacchi mirati:
https://t.me/victorstepanych/13771

Lo spionaggio russo si dimostra sempre più efficace nell’invio di dati e posizioni e altrettanto efficace si dimostra essere la strategia russa di demilitarizacija nelle retrovie.

TE-TSE-KA ACCOLTELLATO A LEOPOLI

Un civile non girava disarmato, fermato dai Te-tse-ka ha estratto il coltello e ne ha ammazzato uno, ucciso poi a sua volta dai poliziotti che hanno aperto il fuoco:
https://t.me/MediaKiller2021/24261
https://t.me/The_Wrong_Side/30691

Forse anche l’arruolamento coatto sta arrivando agli sgoccioli. Terremo monitorata la situazione.

Aggiornamenti a seguire domani.

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21/08 ore 23:30 aggiornamento

FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK


I RUSSI SI MUOVONO IN PIENA OBLAST’ DI ZAPOROZH’E LIBERANDO UN NUOVO PAESE SULLA STRADA VERSO NOVONIKOLAEVKA, OVVERO ZELENOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4184

e approfondendo la sacca in formazione, subito a ovest di Pokrovskoe, la cui liquidazione porterebbe la logistica del contingente Vostok a livelli ottimali e a meno di sessanta chilometri di statale N-15 da Zaporozh’e proveniendo da est.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD)

SI RIDUCE ULTERIORMENTE LA SACCA IN CUI SONO RINCHIUSI I NATOFASCISTI SOTTO DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4186

Con questa ulteriore avanzata russa i russi attaccano RAJSKOE, come già segnalato ieri, ultimo paese prima di Druzhkovka da sud-ovest.

Sotto attacco anche NOVOGRIGOROVKA
https://t.me/z_arhiv/33711
(posizione qui
https://divgen.ru/48.57797/37.41995/13
e qui:
48.57797/37.41995
la cui liberazione aprirebbe la possibilità ai russi di proseguire e attaccare Druzhkovka da ovest.

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)

I RUSSI AVANZANO VERSO NIKONOROVKA alias ZAPOVEDNOE (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/18779
(posizione qui
https://divgen.ru/48.76968/37.74383/15
e qui):
48.76968/37.74383

e approfondiscono un’altra sacca a sud.

Per quanto riguarda NIKOLAEVKA, porta a est di SLAVJANSK, i russi secondo alcuni già si son riusciti a infiltrare nella stragrande maggioranza dell’area urbana (80% minimo)
https://t.me/hudsonwarmap/3382
e avanzano da nord verso il centro città:
https://t.me/On_War_On_War/24383

BATTAGLIA DI KUPJANSK

RIPULITA GRAN PARTE DELL’AREA CENTRALE, I RUSSI PROSEGUONO ED ESCONO DAL PERIMETRO URBANO LUNGO LA STATALE N-26 (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4185

Soprattutto, liberando le vie che conducono all’incrocio fra Sadovaja, Kuznechnaja, Studencheskaja e Svatovskaja (qui)
https://divgen.ru/49.70977/37.61272/15
e qui
49.70977/37.61272
la logistica del contingente Zapad migliora a vista d’occhio, con conseguente maggiore efficacia nel trasferimento veloce di uomini e mezzi.

IN UNA SETTIMANA

I russi hanno abbattuto, nei loro cieli:
- 70 bombe teleguidate
- 17 missili HIMARS e VAMPIRE
- 26 missili FLAMINGO
- 8.477 droni
https://t.me/divgen/83380

Son diventati bravini a tirarli giù anche con l’elicottero, come mostra questo filmato:
https://t.me/On_War_On_War/24349

IL CAPITALE NASCE GRONDANDO SANGUE... E VA AVANTI PEGGIO


I padroni u-ccidentali fanno affari d’oro:
Solo per attaccare Mosca, nei “40 giorni” che avrebbero dovuto costringere i russi al tavolo delle trattative, sono stati impiegati 1600 droni del tipo Ljutyj da 150-200.000 dollari l’uno. MINIMO 240 milioni di dollari e solo per questi droni. USAID calcola il pozzo senza fondo ucraino, ovvero il trasferimento di denaro pubblico nelle tasche private, in 5-6 MILIARDI di dollari al mese, ovvero 60-70 miliardi l’anno:
https://t.me/bayraktar1070/7955

Il computo complessivo di denaro pubblico giornaliero a cui è attaccato un motorino elettrico per finire nelle tasche dei padroni del complesso militare industriale è 400 milioni al giorno, per un totale di 1400 droni:
https://t.me/rusengineer/10384

Parliamo di un Paese, l’Ucraina, con un debito di 211 miliardi di dollari
https://t.me/Kupyansk_Today/2514
e il cui bilancio nel 2027 dipenderà PER IL 90% dagli “aiuti” esteri:
https://t.me/legitimniy/23159
Aiuti che usciranno dalle nostre tasche per finire in quelle dei nostri padroni.

Tra cui la Leonardo, che dopo aver tentato lo scorso anno di entrare nel giro dell’elicotteristica ucraina:
https://www.leonardo.com/en/press-release-detail/-/detail/10-07-2025-leonardo-enav-and-uksatse-sign-an-agreement-to-restore-ukraine-s-air-traffic-management-system

ha da poco creato una società, con molta fantasia Leonardo Ukraine, che guarda caso si occuperà... di droni e tecnologie ultrasofisticate (e redditizie) di telecomunicazioni:
https://www.milanofinanza.it/news/leonardo-apre-la-nuova-societa-leonardo-ukraine-focus-su-droni-e-tecnologie-202608191756427930

Con un capitale sociale di centomila euro, girerà nelle proprie tasche centinaia di milioni di euro
https://www.industriaitaliana.it/leonardo-ucraina-droni/

Prima che qualcuno qua si incazzi perché gli chiudono l’ospedale dietro casa perché “la coperta è corta” e occorre fondere le fedi per la patria, meglio portarsi a casa il più possibile... secondo la migliore tradizione del nostro capitalismo da saccheggio e da rapina.

CARNE DA CANNONE CHE SI IMMOLA SEMPRE MENO

Stavolta è stato un canale SVEDESE a filmare, “per caso”, un rastrellamento coatto di un civile:
https://t.me/nabludatels/65362

Così che anche gli svedesi vedano cosa li aspetta. Intanto, le macchine identificate come dei Te-Tse-Ka vengono prese a mazzate:
https://t.me/MediaKiller2021/24258

civili appena possono se la danno a gambe
https://t.me/MediaKiller2021/24225

e altri accorrono in aiuto con pale e mazze:
https://t.me/MediaKiller2021/24230

Questo, mentre una foto come questa ha fatto il giro della rete, tranne che nei canali svedesi e nostrani:
https://t.me/RVvoenkor/121589
Qui abbiamo sia la foto che il filmato da cui è stata tratta. Una moglie che prega in ginocchio un Te-Tse-Ka chiedendo di liberare il marito. E come ogni pezzo di merda che abusa del proprio potere, credendosi un dio in terra, l’ha lasciata fare guardandola dall’alto al basso, sprezzante.

TE-TSE-KA + POLIZEI = CERVELLO ZERO, MESCHINITÀ MOLTA

Filmato girato ieri da una telecamera di servizio a Leopoli:
https://t.me/ZeRada1/31918

A tre dementi dei loro, a furia di forzare una porta dove si era rifugiato un civile, è rimasta in mano la maniglia. Accortisi del danno, ovviamente han fatto finta di niente e se la sono svignata. Meschini, oltre che coglioni. Con una maniglia in mano.

A proposito di meschinità, un altro filmato che ha fatto scalpore due giorni fa è stato il pestaggio di un bambino, a opera di un Te-Tse-Ka:
https://t.me/rezident_ua/30285
Il bambino, per nulla intimorito da questo bastardo, lo ha continuato ad apostrofare guardandolo dritto negli occhi, e allungandogli anche uno schiaffo. Il filmato, anche questo mai passato qui, ha suscitato talmente tanta indignazione che il giorno dopo il Te-Tse-Ka si è fatto riprendere mentre gli chiedeva scusa. Forti coi deboli, deboli coi forti. Ma i giovani teleguidati di Kiev facevano manifestazioni di cartone per il reintegro di Fedorov... cosa peraltro non avvenuta. Lo capiranno a tempo debito, perché – come dice questa donna disperata che chiedeva aiuto mentre ingabbiavano il marito – saranno i prossimi:
https://t.me/anna_news/94217

Aggiornamenti a seguire domani.

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20/08 ore 19:30 aggiornamento

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK


I RUSSI AVANZANO ANCHE NEL LATO EST DELLA SACCA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4180
approfondendone il “cordone” e puntando a DOLZHANKA, ultimo paese sulla strada per PRIKOLOTNOE, che vede ormai i russi avvicinarsi sia da est che da ovest.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI LIBERANO KUTUZOVKA E AVANZANO VERSO ZOLOTOJ KOLODEZ’ (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4181

Non solo, liberano MATJASHEVO
https://t.me/Tatarinov_Rus/72360
poco più a sud-ovest e chiudono l’ennesima sacca, ricompattando la linea di fronte a sud di DOBROPOL’E (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4182

E continuano a tendere agguati ai convogli in transito da e verso Dobropol’e, impedendo cambi, rotazioni, approvvigionamenti:
https://t.me/On_War_On_War/24367

Più a nord-est, sotto DRUZHKOVKA , i russi avanzano ed entrano a NIKOLAJPOL’E (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4183
LIBERANDOLA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/18769

Ulteriore sacca in formazione, anche qui. Come mostra questa cartina, i russi hanno attaccato anche RAJSKOE a ovest
https://t.me/z_arhiv/33702
e stanno chiudendo la sacca a est di Druzhkovka.

Prosegue sistematica l’operazione di smantellamento di una delle ultime linee difensive più munite rimaste in mano ai natofascisti.

Aggiornamenti a seguire domani.

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19/08 ore 23:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK


I RUSSI ENTRANO E LIBERANO LA PARTE EST DI KOVSHAROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4177

In realtà, come ammette il canale ucraino Rezident, è l’intera riva sinistra del fiume OSKOL in agonia:
https://t.me/rezident_ua/30279

Nessun rinforzo e morte a fuoco lento per le brigate rimaste intrappolate su fazzoletti sempre più piccoli di terreno. E, come denuncia sempre Rezident, senza ancora aver ricevuto alcun ordine di ritirata sulla riva destra del fiume (ibidem).

Nel frattempo, i russi avanzano anche a NORD-OVEST di KUPJANSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4179
ripulendo alcune sacche e ampliando la zona di controllo già sulla riva destra del fiume OSKOL, sicché anche questo argine naturale, giorno dopo giorno, perderà la propria efficacia.

Anche perché i russi stanno metodicamente colpendo soldati e armamenti natofascisti anche sulla riva destra:
https://t.me/boris_rozhin/222655

VERSO SLAVJANSK (DA EST)

I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST TAGLIANDO STARODUBOVKA DA SUD (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18762
e posizione qui
https://divgen.ru/48.87352/37.79237/14
e qui):
48.87352/37.79237

Una mossa che consente di attaccare NIKOLAEVKA anche da nord, oltre che la stessa STARODUBOVKA da sud, e avvicinarsi ai due specchi d’acqua artificiali dalla cui liberazione dipende l’approvvigionamento idrico del Donbass, i cui rubinetti furono chiusi dai natofascisti nel 2014.

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

Nel corso della giornata si sono susseguite voci sulla caduta di MALAJA TOKMACHKA, subito a est di ORECHOV:
https://t.me/condottieros/20472
et
https://t.me/boris_rozhin/222719

In serata Rybar invitava alla cautela: natofascisti cacciati fuori dal Paese non implica, automaticamente, russi in cittadine ormai ridotte in macerie ed esposti al tiro di droni nemici, unico fuoco di controbatteria rimasto:
https://t.me/rybar/82551

Di fatto, per consolidare questi avanzamenti occorrerà liberare altri punti posti in posizioni più avanzate. Che è quello su cui i russi stanno lavorando a ORECHOV e dintorni.

A ogni modo, la situazione peggiora anche qui di giorno in giorno.

E LA VITA CONTINUA ANCHE SENZA DI NOI

Mentre un pazzoide terrorizzava l’OMAN di bombardarlo se avesse osato concludere l’accordo con l’Iran
https://t.me/ZeRada1/31863
e proclamava “suo” lo Stretto di Hormuz
https://t.me/vysokygovorit/23540
esponendosi al pubblico ludibrio anche dei russi, che notavano come, se così fosse per davvero, dopo secoli finalmente anche gli USA avevan perso “loro” territorio... visto che stiamo parlando di uno stretto attualmente sotto il controllo iraniano,
https://t.me/vysokygovorit/23539

russi e cinesi tiravano dritti per la loro strada. Ieri partiva dal porto di NINGBO (sotto Shanghai) la DUBAI TOWER, diretta alla volta di TEESPORT, Gran Bretagna, dove è prevista arrivare... IL SETTE SETTEMBRE (tracciata qui):
https://www.vesselfinder.com/?imo=9433066

Venti giorni di TEMPO DI TRANSITO. Lasciando stare la teoria, che è più propaganda da brochure a cui non crede nessuno, UN TERZO dell’attuale tempo di transito. E anche facendo partire la merce col primo treno da XI’AN a MALASZEWICZE (PL), quindi caricando il container su un un camion e sparandosi a tutta il nord-europa fino ad arrivare a CALAIS e prendere il traghetto per arrivare a destino, siamo sempre a metà del tempo di transito. E, senza probabilmente, anche dei costi.

La nave, in grado di portare 1740 TEU (container da 20’) è di proprietà della compagnia cinese SEA LEGEND:
https://www.slg-shipping.com/#/ship-list

Con la partenza di ieri si inaugura la nuova rotta (ben esemplificata in questa cartina)
https://t.me/condottieros/20466

che consente di ridurre notevolmente chilometri e rischi dovuti al caos creativo del pazzoide e dei suoi vassalli (più diplomatico il general manager della provincia dello Zhejiang, ma il senso è lo stesso “The route effectively circumvents both volatile transit times and mounting costs caused by geopolitical disruptions.”)
https://www.scmp.com/economy/global-economy/article/3364426/polar-pivot-china-debuts-regular-arctic-shipping-service-iran-war-drags

Questa la distanza fra S. Pietroburgo e Vladivostok:
- Rotta artica → 14.280 km
- Via Suez (ormai in un’epoca precedente) → 23.200 km
- Via Capo di Buona Speranza → 29.400 km
https://russiancouncil.ru/en/northernsearoute/

Merce trasportata: “energy-storage cabinets, traction batteries, photovoltaic modules and new-energy components”
https://www.scmp.com/economy/global-economy/article/3364426/polar-pivot-china-debuts-regular-arctic-shipping-service-iran-war-drags

Miliardi di euro di carico, merce di altissimo valore, che deve arrivare in tempi certi, rapidi e in modo sicuro. Sicuramente pagando un nolo più alto, ma sinceramente tra “peak season surcharge”, “fuel surcharge”, “war risk surcharge” e affini, i noli attuali per la rotta via Cape Town, pur non essendo al livello di quelli da rubagalline dei tempi del 2020 “causa Covid”, laddove un 40’ da Shanghai a Genova passava da duemila a quattordicimila dollari, e questo PER QUALSIASI COMPAGNIA, sempre perché siamo in libero mercato e non esistono i cartelli, non saranno di tanto inferiori. E l’ennesimo aumento del prezzo finale, al dettaglio, di questa merce decisamente appetibile, assorbirà anche qualche migliaio di dollari a TEU su cui sarà spalmato il servizio rompighiaccio.

Toccate: Ningbo, Shanghai, Taicang (porto interno sul Fiume Giallo), Teesport (GB), Felixstowe (GB), Amburgo (DE) e Gdynia (PL).
https://www.globaltimes.cn/page/202608/1367972.shtml

“E la vita continua anche senza di noi” (Anima fragile), cantava Vasco quando aveva ancora i capelli lunghi. Noi che pensiamo di contare, di essere determinanti, di decidere le sorti del mondo, immensa torta da spartire come ai vecchi tempi... come ai bei tempi passati... che torneranno ancora... great again... noi mentre ci autoconvinciamo di questo, i nostri capitalisti ci spremono come limoni, comprano quei pannelli dai capitalisti cinesi e li trasformano in profitti stellari con incasso di denaro pubblico e privato, facendoci indebitare ulteriormente. E scappando col malloppo, letteralmente, alla prima grandinata... (siete assicurati contro gli eventi atmosferici? Eccheppeccato...) non senza prima aver tentato di svendere la baracca al primo investitore estero interessato. Coraggio, siamo solo agli inizi.

Aggiornamenti a seguire domani.

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18/08 ore 17:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK (DA EST)


I RUSSI, dopo averla attaccata da un mese (prime informazioni il 17/7)
https://t.me/voenkorKotenok/73565
LIBERANO ORECHOVATKA
https://t.me/On_War_On_War/24306
(posizione qui
https://divgen.ru/48.80539/37.77649/13
e qui):
48.80539/37.77649

Questa cartina mostra bene la funzione di punto d’appoggio di questo paese per proseguire nell’offensiva su SLAVJANSK:
https://t.me/On_War_On_War/24308

dalle cui prime case i russi distano cinque chilometri e mezzo. Questo, oltre alla sacca a sud che si approfondisce e Nikolaevka a nord sempre più stretta, anch’essa, in una morsa.

ANTONOV A-50U VS FLAMINGO: QUASI 100% DI PERCENTUALE DI ABBATTIMENTO

Questo è un A-50U:
https://t.me/anna_news/94047

Radar volanti, li chiamano. Si alzano in volo e tracciano buona parte dei droni e la totalità dei missili Flamingo lanciati contro la Russia. Tracciati, abbattuti. Risultati, che ormai neppure i media occidentali possono tacere,
https://t.me/MediaKiller2021/24212

e che si riflettono nelle statistiche riferite agli attacchi del giorno o della notte passati, ovvero 17-18 agosto (24 h):
1671 droni natofascisti abbattuti
https://t.me/On_War_On_War/24305
di cui 791 solo nel corso della notte:
https://t.me/On_War_On_War/24301
e 620 diretti, dal pomeriggio precedente alla mattina, verso Mosca:
https://t.me/On_War_On_War/24300

E parliamo di tendenza persistente. Questi i dati delle 24 ore fra il 15 e il 16 agosto:
1478 droni natofascisti abbattuti
https://t.me/On_War_On_War/24269
di cui 822 solo nel corso della notte:
https://t.me/On_War_On_War/24267
di cui 9 FP-5 Flamingo
https://t.me/On_War_On_War/24270

Droni inglesi, ammette il TIMES:
https://www.thetimes.com/world/russia-ukraine-war/article/uk-drones-used-for-deep-strikes-in-mainland-russia-for-first-time-wkpvxbjgl

E non “for the first time”, ma almeno da sei mesi, ammette sempre il TIMES
https://t.me/ZeRada1/31850
in evidente conflitto coi significanti e i significati della propria lingua. Oltre ai Flamingo che, ricordiamo, sono missili britannici rinominati per apparire diversamente ucraini.

ALLA GRAN BRETAGNA NON SERVE LA VITTORIA IN QUESTA GUERRA. SERVE LA GUERRA E BASTA...

La BAE Systems, a cui non interessa se i propri NYAN
https://t.me/victorstepanych/13646
centrano il bersaglio oppure son fermati prima, fa affari d’oro, i natofascisti senza quei droni e quei missili non potrebbero neppure pensare di attaccare la Russia,
https://t.me/victorstepanych/13647
e questa guerra della NATO contro la Russia per mezzo di uno Stato kamikaze destinato alla progressiva consunzione di tutti i propri fondamenti socioeconomici continua ad arricchire gli stessi maiali da quattro anni e mezzo a questa parte.

NATO dove le ditte del complesso militare industriale fanno affari d’oro mentre le economie nazionali annaspano sempre di più, con comparti interi in sofferenza... tranne che per alcuni, come gli USA e, da questa parte dell’oceano, la GB:
https://t.me/rusengineer/10356
https://t.me/rusengineer/10357

Questa analisi in due puntate mostra come l’economia britannica abbia tratto giovamento dalle nuove circostanze emerse dal 2022 a differenza delle economie del Vecchio Continente, ivi compreso il saldo commerciale con le stesse (export verso i Paesi UE aumentato a due cifre e import irrisorio) e conclude: “Alla GB non serve la vittoria in questa guerra. Alla GB serve la guerra e basta.” (Британии не нужна победа в этой войне. Британии нужна сама война).

… SUL SOLCO DI UNA IN-GLORIOSA, STORICA TRADIZIONE

Riprendendo, in questo, una ingloriosa tradizione di cui una tappa fondamentale fu, per esempio, la quarta crociata coi criminali d’Occidente finiti dritti dritti a saccheggiare Constantinopoli, anziché puntare su Gerusalemme.

E questo, sotto lo sguardo compiaciuto dei propri governanti. Non ricorda qualcosa? O qualcuno? Coniata Niceta ebbe il coraggio di scriverlo, per es. in questo passo:
Il fuoco cinse la città da mare a mare e la divise scorrendo in mezzo come fosse un'enorme voragine o un fiume di fuoco: non era scevro di pericolo l'andare a trovare i propri cari, se non compiendo la traversata in battello. In quel frangente la gran parte degli abitanti della città fu spogliata dei propri patrimoni, in quanto il fuoco ribollì contro chi veniva colto alla sprovvista, mentre coloro che avevano trasferito i loro averi in altri depositi non riuscirono nemmeno così a salvarli: il fuoco, per mezzo di infinite spire e circonvoluzioni e anse e inversioni, riusciva a distruggere quanto veniva trasportato. Ahimè, case bellissime, illustri e piene d'ogni grazia, ahimè, vita opulenta e da tutti invidiata!

Dinanzi a questi eventi spaventosi l'imperatore Isacco e suo figlio Alessio non solo non si addoloravano, ma anzi si auguravano la distruzione totale: essi erano i tizzoni ardenti della loro patria, gli uomini dal volto rosso fuoco che così recavano i tratti del malvagio angelo incendiatore della Scrittura.

(Nicea Coniata, “Grandezza e catastrofe di Bisanzio (Narrazione cronologica)”, Vol. III, Milano, Mondadori, 2014, p. 223)

Ma è a p. 259 di questa edizione italiana, prima dell’inizio della descrizione del sacco di Constantinopoli, ripresa peraltro da Eco in Baudolino quasi parola per parola, e fra cui svetta la profanazione di Santa Sofia, con le bestie da soma che inciampano e si rompono le ossa sul pavimento levigato, quindi trafitti e agonizzanti nel loro stesso sangue e nei loro stessi escrementi, mentre una donna di facili costumi si spoglia e si dimena su un altare, che Nicea scrive parole a dir poco profetiche:

I nemici videro inaspettatamente che nessuno li combatteva in campo aperto o li aggrediva o si armava contro di loro, ma che i piedi non trovavano ostacolo né le braccia resistenza, che i vicoli "erano agevoli da attraversare e i trivii senza inciampi, che dalla guerra derivava incolumità e dai nemici guadagno" (Ibidem, p. 259)

Dalla guerra deriva incolumità e dai nemici guadagno.

Ultime parole, anch’esse profetiche, sui Latini: ovvero, sugli “eserciti dell'Occidente”, ovvero, su coloro i quali presso di loro si ritenevano

saggi e sapienti, rispettosi dei giuramenti, amanti del vero e odiatori dei malvagi, più pii e giusti di noi Greculi, e più attenti custodi delle prescrizioni di Cristo, e più ancora coloro che si erano presa la croce sulle spalle e più volte avevano giurato in nome di quella e delle Sacre Scritture che avrebbero attraversato le terre dei cristiani senza spargimento di sangue, senza deviare a sinistra né piegare a destra, e avrebbero armato le mani contro i Saraceni imporporando le spade del sangue di coloro che avevano distrutto Gerusalemme, né avrebbero frequentato donne o avrebbero avuto rapporti con loro per tutto il tempo in cui avessero portato sulle spalle la croce, in quanto consacrati a Dio e in marcia lungo il suo cammino.

Si rivelarono dei veri contafrottole: inseguendo la vendetta del Santo Sepolcro infuriarono apertamente contro Cristo e, con la croce, perpetrarono la distruzione della croce che recavano sul dorso, non temendo di gettarsela ai piedi per un po' di oro e di argento. Intascando perle, violarono la preziosissima perla che è Cristo, disseminando tra gli esseri animali più impuri Lui che è l'essere più puro. Gli Ismaeliti non fecero così, se non altro si comportarono con pietà e mitezza nei confronti dei connazionali di costoro quando espugnarono Sion. Non nitrirono infatti dietro alle donne latine, né fecero del cenotafio di Cristo una fossa comune, né dell'ingresso alla tomba vivificante una discesa all'Ade, né della vita una morte, né della resurrezione una caduta, ma diedero il permesso di andarsene a tutti quanti fissando il riscatto a poche monete d'oro per ogni uomo, lasciando ai possessori i beni rimanenti, benché fossero infiniti come la sabbia.

(Ibidem, p. 267)

Resto sempre più convinto del perché oggi la Storia si insegni sempre più come racconto a fumetti, pagine illustrate di una novella, immutabile Domenica del Corriere, dove gli Ismaeliti (i mussulmani) sono sempre in cima alla classifica dei cattivi, i reggenti del nostro Giardino fiorito sono la quintessenza della parola data e nessuno mette in discussione chi siano i barbari e chi no.

Aggiornamenti a seguire domani.

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18/08 ore 12:00 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI LIBERANO KRASNOPODOL’E (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4175

Queste le prime immagini
https://t.me/On_War_On_War/24304

che ci mostrano come i russi procedano metodicamente, annientando pezzo dopo pezzo il potenziale bellico nemico e infliggendo gravi perdite. In questo caso è stata la 14° brigata della Guardia Nazionale del colonnello Mironenko a farne le spese (conteggio al minuto 1):
- fino a 350 uomini
- 16 fra blindati e autoveicoli militari
- 5 fra obici e mortai
- 38 droni

Non è solo un giochino di bandierine. Anzi, la cartina ci aiuta a capire come questo movimento da est consenta di chiudere l’accerchiamento di Dobropol’e, dove già operano come sappiamo gli incursori russi.

Questa cartina mostra come in realtà le postazioni russe siano più avanzate di quanto dichiarato da divgene e anche quartieri di Dobropol’e siano sotto il controllo russo:
https://t.me/z_arhiv/33677

In particolare questa cartina,
https://t.me/z_arhiv/33678
dove vediamo come i russi abbiano già raggiunto col grosso delle truppe la stazione ferroviaria di Dobropol’e, posta a sud.

Giusto per avere un riferimento sulla cartina, non aggiornata, di divgen, la posizione è qui
https://divgen.ru/48.44822/37.07611/13
e qui
48.44822/37.07611

Aggiornamenti a seguire.

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17/08 ore 19:30 aggiornamento

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

I RUSSI LIBERANO NOVOSOLOSHINO, PROSEGUENDO LUNGO LA STRADA CHE CONDUCE A ORECHOV DA NORD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4174

Attraversano inoltre il fiume VERCHNJAJA TERCA che smette così di fare da argine difensivo e, anzi, a questo punto, man mano che i russi caleranno verso sud-ovest, rischia di fare da ostacolo ai natofascisti in ritirata, rinchiudendoli nell’ennesima sacca.

Più a sud, avanzano a nord di BELOGOR’E liberando altri ventiquattro e rotti chilometri quadrati (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/18748
e posizione esatta “angolo a nord-ovest” avanzamento porzione territorio russo qui
https://divgen.ru/47.56031/35.96666/13
e qui
divgen.ru/47.56031/35.96666

Aggiornamenti a seguire domani.

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16/08 ore 21:30 aggiornamento

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK


I RUSSI LIBERANO KUPINO (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18744

e qui):
https://divgen.ru/event/4173

Undici chilometri alla chiusura fisica della sacca, col ricongiungimento effettivo delle truppe provenienti da ovest e da est. In realtà, con sette chilometri soltanto di zona non soggetta a combattimenti, e lo spazio aereo controllato ampiamente dai russi, già ora la situazione appare tragica. Per chi è rimasto dentro.

VERSO KRAMATORSK (DA EST)

Altra sacca quella a sud di PERVOMAR’EVKA liberata oggi dai russi (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18739
e posizione qui
https://divgen.ru/48.73615/37.70044/13
e qui):
48.73615/37.70044

Filmati qui:
https://t.me/beard_tim/34310
e qui:
https://t.me/beard_tim/34310?single

Meno di sei chilometri alle prime case di KRAMATORSK.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)

Sacca anche quella riconosciuta solo nelle ultime 24 ore da divgen, ma di cui avevamo già ampiamente parlato: con la liberazione di STENKI a est di ALEKSEEVO-DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4172

BATTAGLIA DI ORECHOV

In attesa che divgen pensi meno ai contributi dei banner e più ad aggiornare la cartina, I RUSSI CONSOLIDANO LA PROPRIA PRESENZA E AVANZANO DI ALTRI CINQUECENTO METRI A ORECHOV (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18742
e qui):
https://t.me/creamy_caprice/12718

Come nota questo canale, aver ceduto proprio a sud ha messo in estrema difficoltà i natofascisti asserragliatisi a MALAJA TOKMACHKA:
https://t.me/beard_tim/34318
con le comunicazioni tagliate, idem per gli approvvigionamenti, la guarnigione che doveva tenere gli attacchi russi da sud-est ora si trova sotto tiro incrociato. Drapatyj non pervenuto, come Syrskij del resto, nel dare ordini sensati di ritirata. In pieno stile kamikaze, o armiamoci e partite.

Aggiornamenti a seguire domani.

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15/08 ore 18:30 aggiornamento

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK


Il cerchio intorno a ORECHOV si stringe sempre più, coi russi che avanzano da ovest su tutta la linea di attacco, guadagnando quattordici kmq (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4171

E’ un semicerchio, in realtà, più che un cerchio, disposto a 45% lungo una diagonale di cui ORECHOV è un punto, più vicino al limite sudoccidentale che a quello nordorientale. Segno di estrema vulnerabilità, della stessa, e dalla parte da cui i russi avanzano oggi. Oggi dopo mesi, peraltro, segno anche della strenua opposizione dei natofascisti a questo movimento. Opposizione che sta, progressivamente, indebolendosi, coi russi ormai a meno di sette chilometri dall’ultima arteria rimasta, nominalmente, “pulita”. E che poi, nella fase attuale di guerra dei droni, a questa distanza “pulita” non è.

Anche per questo, la linea di difesa che attende i russi poco più a est e a nord (cartina qui)
https://t.me/divgen/83246
non offre particolari garanzie di tenuta giacché, come recentemente “scoperto” anche da qualche nostro media più “avveduto”, i russi prima di attaccare all’arma bianca, restare impigliati nel filo spinato e cadere facili prede dei nidi di mitraglia nemici, pare abbian preso l’accorta abitudine di passare e ripassare con bombe teleguidate da svariati quintali di esplosivo, le più “leggere”, tali postazioni, fino ad azzerarle. Non ci sono più i soldati con la pala in mano di una volta...

Questo, mentre I RUSSI LIBERANO RYBAL’SKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4169
e chiudono in una sacca ANDREEVKA posta a est, oltre che consolidare la propria presenza nell’oblast’ di ZAPOROZH’E anche a questa altezza.

Questo, mentre divgen si diverte a togliere e mettere strisce rosse e strisce azzurre poco più a nord-est. Cartine come questa
https://divgen.ru/event/4170
non valgono niente per via di tutto il discorso fatto ieri. Non erano territori persi, ma aree dove i natofascisti riuscivano in qualche modo ad arrivare, facevano due foto con la bandiera, a volte si fermavano qui, non prima di aver schiacciato “invia messaggio” per trasmettere la “peremoha”, la vittoria di turno, a volte invece riuscivano a tornare indietro, pronti per una nuova “peremoha” altrove.

Al punto che il canale ucraino Legitimnyj ironizza sui “750 kmq liberati” annunciati da Zelenskij come “compimento” di questa “grande” controffensiva, pari a un quadrato di ventisette km di lato, osservando che ci sono tanti modi di liberare 750 kmq: uno dei quali è liberare 750 volte lo stesso chilometro quadrato.
https://t.me/legitimniy/23031

CURT RICHTER

Sempre lo stesso canale, molto acutamente, si chiede se ci siamo ridotti allo stesso livello dei topi dell’esperimento di CURT RICHTER (Этот фокус был отработан на крысах в известном эксперимент Курта Рихтера «О силе надежды», проведенный в Гарвардском университете в 1950-х годах. Ознакомьтесь.):
https://t.me/legitimniy/23048

Esperimento citato spesso in rete, un canale vale l’altro: per quelli come me che nell’andare a cercare di che diavolo parlasse avessero scritto pure Kurt con la K... in sostanza il torturatore di topi in questione si accorgeva che pucciando nell’acqua i suddetti mammiferi, c’era chi annegava subito e chi invece stava lì ad annaspare molto più tempo. E così, tortura dopo tortura (probabilmente rinascerà topo nella prossima vita da tutte le maledizioni che i roditori finiti nelle sue grinfie gli avran tirato) giungeva alla conclusione che chi era già stato sottoposto a esperimenti e recuperato dall’uomo in camice resisteva finché ne aveva, perché convinto che l’uomo in camice sarebbe giunto ancora una volta a tirarlo fuori. Più che speranza, quindi, parliamo di convinzione estrema. La speranza ce l’ho io di chiedere uno spritz fatto come si deve senza vedermi arrivare una poltiglia misto ghiaccio e pagarla come uno spritz. Speranza che infatti coltivo ormai in sempre meno posti. Qui si tratta di una fede, nel senso di fides, del bambino che dorme “e sogna i rami d'oro, gli alberi d'oro, le foreste d'oro”, del topo che è convinto che arriverà, come in passato, l’uomo col camice bianco. Di noi che anche se ci sfasciano il sistema sanitario, scolastico, previdenziale davanti agli occhi siamo convinti – almeno noi, gli altri cazzi loro – di sfangarla. Di noi che fa niente anche se quest’inverno avremo in casa cinque gradi perché son saltate le centrali termiche, tanto siamo ad agosto... e poi “noi”, in qualche modo, ce la caveremo... arriverà l’uomo col camice bianco a salvarci. Ce l’ha promesso, insieme all’ingresso nella NATO e nell’UE quando tutto questo sarà finito... per inciso... la politica dei “due tempi”, opposta retoricamente (e per pura retorica soltanto) a tutto il resto che è “massimalismo”, non è forse anch’essa Richter tradotto nella fine del licenziamento senza giusta causa, dei CCNL, dell’introduzione dei contratti a tutele variabili, della legalizzazione del precariato... perché POI le cose cambieranno? Arriverà il padrone, pardon, l’uomo col camice bianco, e salverà NOI? … E gli altri? “E ci dispiace per gli altri... pà-paraparapà”...

BALTIC TRUST, porca miseria manco a farlo apposta queste esercitazioni NATO appena svoltesi si chiamavano “Fiducia baltica”...
https://www.nato.int/en/work-with-us/business-and-project-opportunities/events/2026/08/baltic-trust-batt26

Finale col botto: soldato del contingente UCRAINO (in un’esercitazione NATO... così, già oggi) il 13 agosto APRE IL FUOCO E AMMAZZA TRE SOLDATI DI ALTRI CONTINGENTI, QUINDI SI TOGLIE LA VITA:
https://t.me/boris_rozhin/222241

Anche fra le file ucraine, di “trust” ce n’è sempre meno. E ci sono sempre più persone che aspettano sì l’uomo col camice bianco, ma per fargli la pelle. Cosa che Curt Richter non considera. Ma che, ironia della sorte, storicamente potrebbe anche accadere. Attenzione...

Aggiornamenti a seguire domani.

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14/08 ore 23:50 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)


I RUSSI LIBERANO NOVONIKOLAEVKA A SUD-OVEST DI DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4165

prosegue la manovra di accerchiamento da ovest.

VERSO CHARKOV (DA NORD)

I russi liberano KUDIEVKA a sud di KAZACH’JA LOPAN’ (cartina qui) e hanno pressoché chiuso la sacca fra le due città. Di fatto, la costruzione di una zona di controllo ininterrotta a nord di Charkov prende sempre più forma.

FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK

Ancora una volta divgen prima presenta avanzamenti ucraini fasulli, poi è costretto a rettificare con avanzate russe di oltre quaranta chilometri quadrati in un giorno (sua ultima cartina qui):
https://divgen.ru/event/4168

è evidente che le cose non stanno così ma come le presenta, per esempio, Rybar (sua la cartina qui):
https://gallery.rybar.ru/images/upload/2026/08/14/20260814085554-fcf39856.jpg

Il battaglione Vostok infligge, ogni giorno, o il primo o il secondo numero massimo di perdite in uomini e mezzi natofascisti (oggi 340 su 1390 soldati)
https://t.me/divgen/83226

Chi si avventura per piantare una bandierina e mandare il filmato, spesso non torna per raccontarlo (come i soldati ritratti nella mappa di Rybar prima e dopo).

La ripresa del controllo dei territori occupati dai natofascisti in tempo per un selfie autocelebrativo è anch’essa accompagnata, del resto, dall’esibizione di tricolori russi (sei minuti di filmati nei luoghi più disparati segnalati come tornati in mano natofascista qui),
https://t.me/voin_dv/20675

mandando in crisi la propaganda di regime che vorrebbe, con questa operazione inutile, in corso da DUE MESI senza alcun risultato, eccetto perdere decine di migliaia di uomini e migliaia di mezzi,
https://t.me/zovpobedy/18734
distogliere l’attenzione dai fallimenti nella DNR e a CHARKOV. Nemmeno questa, visto che i russi ribattono colpo su colpo, infliggendo gravi perdite, e contrattaccano.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

Come a KUPJANSK, dove guadagnano ulteriori posizioni (cartina aggiornata qui):
https://t.me/zovpobedy/18731

Aggiornamenti a seguire domani.

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14/08 ore 11:00 aggiornamento

COLLEFERRO


Velocemente, visto che è già stato detto tutto, o quasi. Salta per aria una fabbrica di munizioni da 155 mm a Colleferro, “stranamente” aperta per ferie anche nella settimana di ferragosto.

Produce munizioni destinate o in Ucraina, o a rimpinguare le riserve prosciugate degli arsenali europei. Questa pagina, oltre a ricostruire un po’ il tutto, restituisce i collegamenti ufficiali alle pagine dell’UE e dei suoi progetti in cui è coinvolta la ex-Simmel Difesa Spa:
https://www.today.it/dossier/potere/esplosione-colleferro-appalti-ucraina.html

https://ojeu.com/ojdblnk/view-notice.php?id=3679636
https://defence-industry-space.ec.europa.eu/document/download/b694b109-fa2c-493e-bf1e-87768ae6469e_en?filename=ASAP+factsheet.pdf

Nella prima commessa il suo nome compare nelle commesse per i proiettili da 155 mm destinate all’obice semovente PzH 2000.

Lo stabilimento, ex Simmel SpA, è ora di proprietà del gruppo franco-tedesco KNDS Ammo Italy. Qui peraltro una storia dello stabilimento (e dei suoi incidenti sul lavoro):
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/13/esplosione-colleferro-fabbrica-munizioni-notizie/8478362/

Quando era ancora Simmel Difesa SpA, nel 2007 era accaduto un incidente analogo, allora con un morto:
https://www.lastampa.it/cronaca/2007/10/09/news/esplode-fabbrica-di-armi-un-morto-1.37116462/

Questo sito ricostruisce la storia della Simmel,
https://grokipedia.com/page/simmel_difesa
che ha cambiato padrone più volte:
- 1948 Bombrini-Parodi-Delfino (BPD)
- 1988 Gruppo Fiat
- 2007 Chemring Group (GB) acquistato per 77 milioni di euro
https://web.archive.org/web/20090914054525/http://uk.reuters.com/article/idUKWLB735220070330
- dal 2014 Nexter Systems (F) acquistato per 48,6 milioni di euro
https://hk.marketscreener.com/quote/stock/CHEMRING-GROUP-PLC-4001775/news/Nexter-Systems-completed-the-acquisition-of-MECAR-SA-from-Chemring-Group-plc-38716023/

Notare come il colpo di Stato in Ucraina, la necessità di riarmarla sotto i falsi accordi di Minsk e Minsk 2, oltre che An Nusra in Siria, i loro in Libia e via discorrendo lungo gli sbrodolamenti di “creative chaos” targati NATO, abbia contribuito a FAR RISALIRE NOTEVOLMENTE QUOTAZIONI DI FABBRICHE ALTRIMENTI IN CORSO DI PROGRESSIVA SVALUTAZIONE.

Fabbriche che già nel 1999 vantavano di essere in grado di produrre 300.000 proiettili l’anno
https://www.army-guide.com/eng/firm1999.html
… e un bel chissenefrega accompagnava sempre più, anno dopo anno, questa capacità produttiva dichiarata.

Dopo, cambio di rotta:
se nel 2020 aveva ancora una ragione sociale e un sito autonomi www.simmeldifesa.com
come si evince anche da questa pagina
https://www.coccardetricolori.it/simmel-difesa-s-p-a/

qualche anno più tardi i padroni han voluto rinominarla col loro nuovo nome: KNDS Ammo Italy S.P.A
giusto per far capire che c’era un nuovo sceriffo in città, A CURARE UN SETTORE TORNATO, “INASPETTATAMENTE”, FIORENTE.

“INTEGRATO NEL SISTEMA DI DIFESA NATO”... ovvero facente parte di commesse con concorsi farsa dove partecipano in due o tre (tutto alla luce del sole, tender: 2, tender: 3... si vede nel sito europeo succitato) e si sa sin da subito chi si deve spartire quella fetta di torta di denaro pubblico messa a disposizione.

Torno sempre a schiacciare questo tasto, ma mai abbastanza: NEL GIRO DI POCHI MESI LE MUNIZIONI SONO QUADRUPLICATE DI PREZZO, NESSUNO FA SPENDING REVIEW E LANCIA SUL MERCATO DELLE VACCHE COMMESSE MILIARDARIE, PERCHE’ “SIAMO IN EMERGENZA”: COME AI TEMPI DEL COVID.

Nel 2021 i proiettili da 155 mm costavano 1500 dollari al massimo
https://defence-ua.com/weapon_and_tech/155_mm_snarjadi_po_6_tisjach_dolariv_stali_realnistju_nato_zamovilo_220_tisjach_bojepripasiv-14225.html

Nel 2024, “Un obus de 155 millimètres coûte entre 7000 et 10.000 euros.”
https://www.rtbf.be/article/le-fabricant-de-munitions-knds-investit-pour-produire-des-obus-destines-en-partie-a-l-ukraine-11381276
come recita questo articolo che parla della filiale sorella della KNDS Italia, altro stabilimento acquisito ai saldi, stavolta in BELGIO (ex MACAR).

Sempre nel 2024 la KNDS apre una filiale a KIEV:
https://adigea.locnews.net/39826/
giusto per chiudere il cerchio... come dicono gli anglofoni, door-to-door.

“E’ tanto che aspettavo un’occasione così”... recitava una reclame di un secolo fa. La aspettavo talmente tanto... da crearmela da solo. E ora si balla. A tutta. Stabilimenti spremuti, aperti anche la settimana di ferragosto, 626 nel cassetto e via, come se non ci fosse un domani.

Nessuna revisione dei conti, nessun controllo sulla speculazione in atto da quasi un lustro. Tra dieci anni il Fauci di turno sarà messo alla gogna per il milioncino intascato e la villa registrata a nome della moglie a Cipro. E chi avrà intascato, avrà intascato. E dopo i “vaccini” e i proiettili, penserà ad altro.

Aggiornamenti a seguire domani.

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13/08 ore 19:30 aggiornamento

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK


I RUSSI AVANZANO DA OVEST E DA EST. Nel primo caso, ripianano la linea di fronte fra IVANOVKA E BASHKEEVKA (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18728

e posizione qui
https://divgen.ru/50.21514/37.24503/12
e qui):
50.21514/37.24503

Con questa mossa i russi creano un cordone, che chiude la sacca a nord in liquidazione, spesso nove chilometri, da cui tenere sotto tiro chi tenta di entrare o uscire dalla stessa.

Dalla parte opposta avanzano verso ovest da USTINOVKA (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18729?single
e posizione qui
https://divgen.ru/50.25456/37.49737/13
e qui):
50.25456/37.49737

La sacca si chiude sempre di più, insieme a chi c’è rimasto dentro.

Più a ovest, siamo già sopra CHARKOV, i russi liberano un’area a ovest della E105 avvicinandosi sempre più a KAZACH’JA LOPAN’ (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/18727

ampliando così anche qui la zona di controllo.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)

INIZIATA LA BATTAGLIA PER RAJSKOE (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18717
e posizione qui
https://divgen.ru/48.56298/37.48089/12
e qui
48.56298/37.48089

Un’altra sacca importante è in corso di liquidazione.

WUNDERWAFFE... DAL MUSEO DELLA GUERRA FREDDA IN PRIMA LINEA!

E li chiamano, con orgoglio, “aiuti”. Non è una fejk... il direttore di questo museo annuncia con orgoglio l’INVIO DI PEZZI DA MUSEO, BLINDATI BMP-1, IN UCRAINA:
https://www.twz.com/land/ukraines-latest-armor-donor-a-military-museum

L’articolista chiosa: che ci si sia liberati di fondi di magazzino sparsi per il mondo era cosa nota, ma che si fosse arrivati anche ai pezzi da museo è la prima volta che accade. Quando si ha la faccia come il culo, e l’importante è far soldi sulla pelle di un popolo ostaggio di un governo di banditi e dei suoi padroni, l’importante è far girare l’economia... degli altri: l’Ucraina oggi è il paese più povero dell’Europa,
https://t.me/rezident_ua/30198
col salario minimo di giugno 2026 pari a 169 euro staccata persino dalla Moldavia, penultima con 313 euro, e un rapporto deficit / PIL del 120%.

In questo suona molto strana la notizia dell’afflusso record di aiuti militari a Kiev nel solo mese di giugno: 9,04 miliardi di dollari.
https://t.me/victorstepanych/13584
La domanda sorge spontanea: visto che al fronte arrivano anche i pezzi da museo e che Kiev lamenta non essere in grado di abbattere nemmeno un razzo russo per assenza di missili di contraerea, al punto di aver smesso di fare la statistica dei colpi russi andati a segno...
https://t.me/Belarus_VPO/87515
dove sono andati tutti quei soldi?

Aggiornamenti a seguire domani.

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12/08 ore 20:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD)


I RUSSI LIBERANO PETROVKA, A OVEST DI ALEKSEEVO-DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4163

e si portano a dieci chilometri dalla chiusura della sacca, di cui il paese liberato oggi costituisce un cordone. Dopodiché, DRUZHKOVKA sarà raggiunta da un arco di oltre novanta gradi di linea di fronte.

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK

I RUSSI NON HANNO FRETTA DI CHIUDERE LA SACCA DI VOLCHANSK, procedono a liquidare i malcapitati ancora al suo interno ed espandono il raggio di azione verso sud-ovest, ovvero verso PRIKOLOTNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.16106/37.35558/11
e qui)
50.16106/37.35558

LIBERANDO VODJANOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4162

La linea difensiva natofascista collassa e, collassando, si trascina dietro di sé uomini e mezzi costretti a combattere in posizioni e condizioni di estremo svantaggio, vedendo tali posizioni e condizioni peggiorare continuamente.

Aggiornamenti a seguire domani.

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11/08 ore 20:00 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)


I RUSSI ATTACCANO E AVANZANO DA EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4156

entrando oggi a NOVOGRISHINO
https://t.me/On_War_On_War/24198
(posizione qui
https://divgen.ru/48.41713/37.02324/12
e qui)
48.41713/37.02324

E DA SUD (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4158

sotto DOBROPOL’E. Chiusasi e liquidata l’ennesima sacca, la stessa sarà attaccata contemporaneamente da sud e da est.

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK

PER LA PRIMA VOLTA IERI IL CONTINGENTE SEVER HA IMPIEGATO L’ESPRESSIONE “SACCA DI VOLCHANSK” (Волчанский котёл) nel descrivere il tentativo, fallito, di soldati natofascisti di fuggire dalla stessa.
https://t.me/warriorofnorth/21078

La situazione si sta facendo sempre più drammatica e non servirà distogliere l’attenzione con contrattacchi locali a piccoli gruppi (smentiti oggi dallo stesso RYBAR, Несмотря на частые контратаки и недавний рывок на Терноватое, ресурсов у противника на закрепление в населенных пунктах не хватает),
https://t.me/rybar/82377
in riferimento soprattutto alle conseguenze che la chiusura di tale sacca avrà sull’andamento delle operazioni a CHARKOV e non solo.

Così come non servirà ai loro padroni raddoppiare, come mostra questo loro grafico,
https://t.me/On_War_On_War/24207
il lanci a lunga gittata rispetto a gennaio. Quando la percentuale russa di abbattimento resta dal 91% al 95%, mentre quella natofascista è specularmente opposta (anzi, dal cinque agosto la percentuale di abbattimento è prossima allo zero),
https://t.me/victorstepanych/13541
e Bloomberg denuncia come Kiev abbia smesso di pubblicare i dati degli attacchi aerei russi viste le statistiche a dir poco fallimentari
https://t.me/ZeRada1/31806
l’intera efficacia dell’operazione si perde del tutto, come constata la Associated Press autrice di questo “scoop”:
https://t.me/sashakots/63693

E come denuncia il comandante della 121° in una lettera aperta al nuovo comandante Drapatyj:
https://t.me/ZeRada1/31805
ormai si son ridotti a nascondersi negli scantinati, senza Starlink, senza rinforzi, senza approvvigionamenti regolari. Kamikaze che di ergersi a vittima sacrificale non hanno più alcuna intenzione.

Poco più a ovest, sempre il contingente SEVER libera SCHERBAKOVKA
https://t.me/On_War_On_War/24197
(cartina qui)
https://divgen.ru/event/4157
e si pone a metà della zona di controllo in formazione.

Aggiornamenti a seguire domani.

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10/08 ore 20:00 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)


AVANZAMENTO RUSSO SEGNALATO10/08 ore 20:00 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)

AVANZAMENTO RUSSO SEGNALATO – meglio, riconosciuto, la notizia è di giorni fa – DA DIVGEN A EST DI ALEKSEEVO-DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4155

I russi chiudono la sacca a est, ripianano la linea di fronte, attaccano con numero maggiore di uomini e di mezzi scaglioni di linea di difesa sempre più fiaccati e incapaci di tenere.

MIG-29 CONTRO GERANIO: RICORDIAMOCI DI QUESTO FILMATO QUANDO SARA’ DA CACCIARE I SOLDI PER GLI EFFFETRENTACINQUE

Niente di che, in realtà. Questo filmato
https://t.me/On_War_On_War/24188
rappresenta l’ovvio. Un Mig-29 alzatosi in volo per cercare di abbattere Gerany russi alla fine soccombe. Fosse stato un F-35, ci ricordano filmati analoghi di caccia di ultima generazione in fiamme esattamente come i loro nonni, il risultato non sarebbe cambiato.

La guerra cambia i propri paradigmi... ma non il finanziamento pubblico alla campagna armamenti dei Paesi vassalli come il nostro, destinato a wunderwaffe la cui wunder, oggi come oggi, risiede soltanto nel capire con che coraggio, meglio ipocrisia, siano ancora proposte come progetti di difesa credibili.

Aggiornamenti a seguire domani. – meglio, riconosciuto, la notizia è di giorni fa – DA DIVGEN A EST DI ALEKSEEVO-DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4155

I russi chiudono la sacca a est, ripianano la linea di fronte, attaccano con numero maggiore di uomini e di mezzi scaglioni di linea di difesa sempre più fiaccati e incapaci di tenere.

MIG-29 CONTRO GERANIO: RICORDIAMOCI DI QUESTO FILMATO QUANDO SARA’ DA CACCIARE I SOLDI PER GLI EFFFETRENTACINQUE

Niente di che, in realtà. Questo filmato
https://t.me/On_War_On_War/24188
rappresenta l’ovvio. Un Mig-29 alzatosi in volo per cercare di abbattere Gerany russi alla fine soccombe. Fosse stato un F-35, ci ricordano filmati analoghi di caccia di ultima generazione in fiamme esattamente come i loro nonni, il risultato non sarebbe cambiato.

La guerra cambia i propri paradigmi... ma non il finanziamento pubblico alla campagna armamenti dei Paesi vassalli come il nostro, destinato a wunderwaffe la cui wunder, oggi come oggi, risiede soltanto nel capire con che coraggio, meglio ipocrisia, siano ancora proposte come progetti di difesa credibili.

Aggiornamenti a seguire domani.

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09/08 ore 12:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI LIBERANO VASJUTINSKOE, come comunicato dal Ministero della difesa russo,
https://t.me/On_War_On_War/24145
, (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4151
e si portano a cinque chilometri e mezzo dal confine amministrativo di Kramatorsk. Mandando in tilt anche la propaganda natofascista che non sa più come dire che “va tutto bene”.

Questo, mentre giungono voci di ingresso dei primi incursori a PERSHOMAR’EVKA
https://t.me/On_War_On_War/24163
posizione qui
https://divgen.ru/48.73502/37.70216/13
e qui
48.73502/37.70216
la cui liberazione davvero aprirebbe le strade a Kramatorsk.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD)

Anche divgen aggiorna la mappa con la liberazione di TORSKOE come da comunicato del Ministero della difesa
https://t.me/On_War_On_War/24146
(cartina qui):
https://divgen.ru/event/4151

Così come, sempre divgen, finalmente prende atto degli avanzamenti russi già segnalati da giorni da altri siti a est di ALEKSEEVO DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4153

Sacca a est e linea di fronte che tende a ripianarsi.

L’attacco a DRUZHKOVKA avviene da sud-est e sud-ovest quantomeno. Con possibili inserti da est. Questo il piano, neanche tanto nascosto, dei russi. Ai quali sinora i natofascisti non son stati in grado di opporre granché. Attaccando contemporaneamente DRUZHKOVKA e KRAMATORSK, tra l’altro, opporranno ancor meno.

FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK

Allo stesso modo, l’avanzamento natofascista segnalato da divgen (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4154
riprende colpevolmente la propaganda natofascista più becera, che neanche Petrenko ormai cita, perché sa benissimo non aver alcun senso: non ne ha alcuno, infatti, prendere quattro o cinque dei propri uomini, mandarli a kamikaze in affondo, vedere dove si schiantano con un drone, mandare il video in rete, e dire “siamo avanzati sin qui”. Guardando le operazioni lungo una linea del tempo quantomeno accettabile, per avanzamento intendiamo unità più consistenti che prendono possesso di un territorio e consolidano la propria presenza in maniera costante.

Dal lato opposto, lo stesso si potrebbe dire per ALESKEEVO-DRUZHKOVKA,
https://t.me/On_War_On_War/24147
dove i gruppi d’attacco russi continuano ad affluire, a prendere posizione, a consolidarsi... ma ancora in ordine sparso, quindi nessuno la colorerebbe di rosso in questa fase. Lì che non avviene nulla di simile, perché in piena steppa, ci tocca vedere anche queste cartine e leggere le ennesime prese di posizione del gruppo ivi operante che cerca di far ragionare il cartografo.

Non piace più segnalarla di rosso? Come giusto che sia peraltro in un frangente come questo? Si parla di zona di combattimenti, e ci sta segnalarla di bianco (convenzione divgen) o di altri colori per dire, attenzione, è ancora terra contesa. Ma queste mosse sanno proprio di campagna raccolta fondi, seguite dall’immancabile video “i nostri han bisogno d’aiuto” e coordinate bancarie. Questo però passa il convento, una cartina gratis su cui poter lavorare, anche con la pubblicità dei pannolini che assorbono pipì da campioni e dei detersivi che non si cambiano.

Aggiornamenti a seguire domani.

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07/08 ore 19:30 aggiornamento

VERSO CHARKOV (DA NORD)


I russi guadagnano posizioni sempre a est di KAZACH'JA LOPAN' (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4146

e quel che è più importante, sconfinano in un punto posto a metà fra la stessa e l'area già sotto il loro controllo a est, facilitando così la creazione di una zona di controllo più ampia che ricongiunga e comprenda entrambe. Terremo monitorata la situazione.

Aggiornamenti a seguire domani.

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07/08 ore 08:30 aggiornamento

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK


I RUSSI LIBERANO ANISCHINO, SUBITO A SUD DELLA PARTE ORIENTALE DELLA SACCA IN FORMAZIONE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4144

Considerando che, come comunicato ieri, combattimenti sono in corso a CHERNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.22081/37.44003/11
e qui):
50.22081/37.44003

la liberazione di oggi pone i presupposti perché i russi possano proseguire verso PRIKOLOTNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.1632/37.35077/11
e qui)
50.1632/37.35077

proveniendo da nord-est, da est, da ovest… insomma, decisamente non vorrei essere in questo momento al posto di chi tenendo strenuamente, alla morte, VARVAROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/50.37612/37.34253/11
e qui)
50.37612/37.34253

E’ proprio da queste piccole cose che si vede come Drapatyj sia, sostanzialmente, identico a Syrskij. Non ha mai contato, né conterà mai, con questo loro padronato e queste esigenze di una guerra trasformata in marketing funzionale alla loro accumulazione di profitto, il valore d’uso militare. Ma solo un valore di scambio gonfiato dalla rendita parassitaria, giustificato dalla propaganda, alimentato dalla speculazione. Non conta fare tutti i tornanti dello Stelvio, conta stare dietro al gruppo di testa più tornanti possibile, anche se con la lingua di fuori e l’acido lattico che impregna anche il cervello, sapendo che il tornante successivo potrebbe essere quello che ti fa impiantare, staccarti dal pedale e farti appoggiare a terra, stramazzare. Tattica kamikaze, con una leggera differenza: i kamikaze di ogni tempo e latitudine, compreso quello celebrato nella canzone di chi ci ha salutato ieri su una locomotiva lanciata a bomba verso il cielo, lo facevano consapevolmente. In questo caso, è decisamente più attinente la forma attiva del verbo “suicidare”. Laddove soggetto e oggetto non coincidono (A suicida B). Mentre B scende in piazza a fare manifestazioni di cartone pensando che una variante diversa di suicidio lo possa salvare. E A per dare un contentino a B ogni tanto metta in croce qualche pedone per i milioncini che si è indebitamente intascato, magari esponendolo a lanci di monetine e a cori da stadio del tipo “vuoi pure queste… vuoi pure queste…” Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.

Aggiornamenti a seguire.

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Paolo Selmi
Saturday, 29 August 2026 19:32
29/08 ore 18:00 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)


I RUSSI LIBERANO RUBEZHNOE A SUD-OVEST DI KRAMATORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4203

e puntano dritti a Zolotoj Kolodez’, sotto attacco da più direzioni ormai. Liberato il quale si chiuderà una notevole sacca a sud di Druzhkovka, a quel punto sotto attacco anche da sud-ovest.

Sacca già in riduzione, come mostra sempre la cartina, che sottolinea anche come i russi avanzino lungo la strada che conduce a KRAMATORSK da sud-ovest.

Situazione in costante peggioramento per i natofascisti.

Nel frattempo, peggiora costantemente la situazione anche a DOBROPOL’E. Fonti natofasciste lamentano come non vi siano più quei “muri di droni” (steny dronov) che fino a oggi avevano tenuto a bada gli incursori russi:
https://t.me/Warhronika/15779

Il motivo è semplice. Per creare tali muri servono risorse. E non sono solo i recenti attacchi russi a depositi di armi e munizioni a ridurle ma, prima ancora, la scarsità crescente di operatori, tecnici in grado di calcolare, tracciare, guidare, riparare, montare e smontare. È questo deficit a creare falle sempre più evidenti nei “muri di droni”, che tali son sempre meno.

Così, gli incursori russi trovano spazi di manovra sempre maggiori.

VERSO SUMY (DA NORD)

Con la LIBERAZIONE DI CHRAPOVSCHINA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4202

i russi, a proposito di sacche, fanno alfine quel movimento necessario e che ci si aspettava da tempo, ovvero si portano su quegli otto chilometri di strada che li separano dai loro compagni a sud-est. A quel punto, non solo si chiuderà un’ulteriore sacca ma la porta da cui i natofascisti entrarono per la loro campagna-di-russia-2.0 sarà definitivamente chiusa a doppia mandata.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Saturday, 29 August 2026 01:08
28/08 ore 23:50 aggiornamento

FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK

I russi avanzano dentro la stessa ORECHOV attaccando da sud-est a nord-ovest (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/55545

Ottocento metri fino a Via Kol'cevaja, geolocalizza questo canale:
https://t.me/creamy_caprice/12819

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Friday, 28 August 2026 15:02
28/08 ore 13:30 aggiornamenti

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)


LA SITUAZIONE A DOBROPOL’E PRECIPITA, se anche divgen si sbilancia e segna l’ingresso dei russi in città (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4197

Voci non confermate parlano anche dello scavalcamento da nord della stessa DOBROPOL’E, e ingresso dei russi a SVJATOGOROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.48406/37.03903/12
e qui):
48.48406/37.03903

Se confermato, l’accerchiamento operativo della città sarebbe completo.

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

ORECHOV STA FACENDO LA STESSA FINE DI DOBROPOL’E. Anche qui con un po’ di ritardo divgen registra l’avanzamento russo a MALAJA TOKMACHKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4198

e con un BEL po’ di ritardo l’ingresso russo a ORECHOV stessa (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4199

La sacca formatasi a sud-est è ora, anche nella loro grafica, del tutto evidente. Inoltre, i russi avanzano VERSO OVEST sotto GULJAPOL’SKOE lungo una linea di fronte di oltre otto chilometri:
https://divgen.ru/event/4200

Riuscire, da parte russa, a liberare contemporaneamente DNR e ZAPOROZH’E, sta mettendo in seria difficoltà non solo la possibilità natofascista di contrattaccare seriamente da qualche parte, il che presupporrebbe una loro capacità, attualmente inesistente, di destinare a tale compito un numero sufficiente di risorse, ma anche le loro stesse strategie difensive in luoghi consolidati e fortificati, progettati per tenere mesi, se non anni. Perché, per quanto un luogo possa essere munito, ci vuole sempre chi lo tiene: e oggi è proprio il fattore umano, quello dato per scontato dai natofascisti in tutti questi anni, a mancare.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Thursday, 27 August 2026 23:19
27/08 ore 22:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)


INCURSORI RUSSI ARRIVANO FINO A BELOZERSKOE, A NORD DI DOBROPOL’E, A CACCIA DI PILOTI DI DRONI:
https://t.me/On_War_On_War/24475

questo lamentano fonti natofasciste, che ormai non si sentono più al sicuro neppure una decina di chilometri addietro una linea di fronte sempre più sfaldata.

Questo, mentre poco più a est i russi da uno dei cunei d’attacco fra Dobropol’e e Družkovka, avanzano sia verso ovest (la prima) che verso est (la seconda):
https://t.me/motopatriot78/55525

Nel primo caso, chiudendo una sacca formatasi dopo l’avanzata verso Kučerov Jar riportata stamane.

Nel secondo, formando una sacca il cui secondo cordone è dato dai loro compagni che avanzano ad Alekseevo-Družkovka:
https://t.me/On_War_On_War/24491
avanzamento qui:
https://t.me/motopatriot78/55529
senza lasciar tregua ai natofascisti, come ammettono loro stessi:
https://t.me/On_War_On_War/24499

Hanno alzato il ritmo, i russi. Il problema (per i natofascisti) è che lo hanno alzato un po’ dappertutto. Anche a est di SLAVJANSK e KRAMATORSK, dove proseguono a smantellare le fortificazioni una dietro l’altra e ad avanzare (qui ultimo avanzamento sotto Raj-Aleksandrovka)
https://t.me/motopatriot78/55521
e dove, a NIKOLAEVKA, si combatte ormai strada per strada:
https://t.me/On_War_On_War/24492

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

I russi avanzano da sud riducendo la sacca sotto ORECHOV, sia a ovest (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/55520

che a est (cartina qui)
https://t.me/creamy_caprice/12817
del cuneo d’attacco dato dalla prima avanzata russa, quella che ha consentito di raggiungere Orechov e dare battaglia nella stessa città.

Quest’ultima sacca, con la progressiva liberazione di Malaja Tokmačka, si sta riducendo:
https://t.me/creamy_caprice/12816

SEMPRE PEGGIO PER KIEV: GERANY CHE SEMBRANO MIG E S-400 CHE VOGLION FARE GLI ISKANDER... E SCARP DEL TENNIS A LEONI, GAZZELLE, E...

Questa non è Mosca, come sarebbe piaciuto a Zelenskij e ai suoi padroni. Bensì Kiev (filmato qui):
https://t.me/ZeRada1/31995
Gerany che volano sui cieli di Kiev disegnando tranquillamente piroette e inversioni di rotta di 180° che mandano in tilt la contraerea natofascista.

Questo, mentre Legitimnyj riceve conferma, dalle sue fonti, che ieri per cercare di fermare questo e altri ordigni volanti russi è stato dato fondo a una delle ultime riserve rimaste della contraerea:
https://t.me/legitimniy/23212

A quanto pare con scarsi risultati, nel primo caso. È andata meglio, gongola quest’altro canale natofascista, con un nuovo ingresso nel reparto missilistico russo: Missili S-400 modificati
https://t.me/On_War_On_War/24489

Trattasi, infatti, di missili terra-aria, sono (pardon, furono) il pomo della discordia fra Turchia e USA perché i primi, secondo esercito NATO al mondo, li avevano ordinati ai russi… contraerea, modificata per operare in chiave offensiva.

Ovviamente sono più lenti e sono intercettabili dai Patriot. C’è poco da gongolare, però. I Patriot arrivano col contagocce, anche perché in giro, dopo l’avventura natosionista contro l’Iran, ce n’è sempre meno. Ma meno meno, proprio. MENO DI MILLE IN TUTTO, e meno di 250 Thaad:
https://rtvi.com/news/pentagon-i-lockheed-martin-zaklyuchili-krupnejshuyu-sdelku-po-patriot/

Di S-400 i russi, invece, gli stessi analisti u-ccidentali ne ammettono 440 un anno fa:
https://tehnoomsk.ru/archives/17703
e chissà quanti ce ne sono in realtà. Insieme agli S-300 che potrebbero egualmente modificare, eccetera.

Con oltre 400 km di gittata, costano meno di un Patriot e lo obbligano a volatilizzarsi in quello che è tutt’altro che un cambio alla pari. Raytheon, Lockheed Martin e Boeing si fregano le mani, finché ci saranno idioti disposti a sprecare i loro prodotti a ritmi da centrifuga della lavatrice. Hanno appena chiuso un’altra commessa col Pentagono per 58,6 MILIARDI, ripeto, MILIARDI di dollari:
https://rtvi.com/news/pentagon-i-lockheed-martin-zaklyuchili-krupnejshuyu-sdelku-po-patriot/

Le guerre, specialmente in posti remoti dove possono continuare a crepare e ad ammassarsi macerie, non importa che si vincano o che si perdano. “ It doesn’t matter whether you are a lion or a gazelle”, recitava una loro reclame di successo, che riportava furbescamente metafore animali al darwinismo sociale, cancellando persino Spartaco… è vero. L’unica cosa che importa è far entrare denaro nelle tasche di chi vende le scarpe da tennis ai leoni e alle gazzelle, o armi a un pubblico contribuente che poi le “cede” come aiuti a chi non può più comprarle, ma può portarle a fine corsa al posto di chi le compra. Lasciandoci lui le penne, la casa, e il resto e girando la ruota del criceto al posto del pubblico contribuente u-ccidentale. Chi vende, chi compra, chi crepa. Ma anche questo, “doesn’t matter”…

El purtava i scarp del tenis, el parlava de par lü...

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Thursday, 27 August 2026 14:25
27/08 ore 13:30 aggiornamento

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK


I RUSSI LIBERANO SHEVCHENSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4196

raggiungono l’imbocco con la N15, poco più a nord, che porta diritti a ZAPOROZH’E da un lato e a DONECK dall’altro,

e chiudono in una sacca subito a est un’area con diversi centri abitati che, se attaccata da un lato solo, avrebbe costituito una linea di difesa a più scaglioni e che ora, invece, si trova sotto tiro incrociato da più parti ed è, attualmente, in corso di smantellamento.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Thursday, 27 August 2026 00:11
26/08 ore 23:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)


I russi non solo entrano a DOBROPOL’E, ma la AGGIRANO anche DA NORD, verso cui avanzano (cartina qui)

https://t.me/z_arhiv/33763

1) spezzando l’ennesima linea difensiva, posta a nord di Dobropol’e,
2) liberando KUCHEROV JAR (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4195

SLAVJANSK-KRAMATORSK-DRUŽKOVKA

Guardiamo questa cartina:
https://t.me/z_arhiv/33766

Linee grigie: spire di filo spinato
Linee gialle: denti di drago
Linee azzurre: fortificazioni
Linee arancioni: fossati

Capiamo bene come quei cinque, sette chilometri che separano i russi dalle prime case di questo agglomerato urbano siano probabilmente l’area più fortificata oggi del regime di Kiev. Ciò nonostante, i russi la stanno smantellando, pezzo dopo pezzo.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Wednesday, 26 August 2026 14:33
26/08 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SUMY (DA NORD)

I russi liberano PISAREVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4193
che è proprio sulla strada verso SUMY da nord. Soprattutto, mette al sicuro un tratto di strada che potrebbe costituire l’arteria principale della zona di controllo in formazione sopra SUMY. Terremo monitorata la situazione.

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

I RUSSI LIBERANO ZARNICA E NEZHENKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4194

Ora a procedere verso ovest, a nord-est di ORECHOV, c’è una linea di fronte lunga oltre sedici chilometri. Combattimenti si svolgono già oltre la penultima linea di approvvigionamento rimasta.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Wednesday, 26 August 2026 00:00
25/08 ore 23:00 aggiornamento

BLITZ TESTE DI CUOIO RUSSE A DRUŽKOVKA


Stasera su entrambi i segmenti di telegram è il tema principale di discussione. DODICI CHILOMETRI di incursione dietro la prima linea nemica,
https://t.me/zovpobedy/18806
come denunciano i canali ucraini,
https://t.me/legitimniy/23200
ovvero VANIFICANDO la versione ufficiale del potere di Kiev e dei suoi epigoni che vorrebbe ancora Konstantinovka in mano loro (in tal caso i chilometri sarebbero stati almeno il doppio).

Arrivati alla caserma dove operatori di droni natofascisti si sentivano al riparo da proiettili di vario calibro e droni, le teste di cuoio russe li hanno pugnalati, quindi come sono giunti si sono dileguati.
https://t.me/divgen/83452

L’azione ha sollevato un vespaio di polemiche in Ucraina, frantumato in un colpo le già fragili pseudo-certezze ripetute a mo’ di mantra dal regime di Kiev e dai media padronali, nonché gettato scoramento in chi ormai, sia in prima linea che nelle retrovie, sente che potrà essere attaccato in qualsiasi momento.

CIVILI CONTRO TE-TSE-KA A TERNOPOLI

Lo raggiungono in macchina e, mentre cercano di tirarlo fuori inferociti, gliela sfasciano:
https://t.me/RVvoenkor/121920

Mentre l’unico poliziotto sul posto assiste attonito, meglio, impotente.

OLTRE CINQUANTACINQUEMILA I FEDELI ALLA PROCESSIONE PROIBITA DAL REGIME DI KIEV


Numero record di fedeli che, nonostante i divieti, la polizia, i provocatori sono scesi pubblicamente in strada e hanno preso parte, quest’anno, alla KRESTNYJ CHOD che ha raggiunto oggi il Monastero di Počaev
https://t.me/Tatarinov_Rus/72521
https://t.me/Tatarinov_Rus/72522
Oltre cinquantacinquemila. Più del doppio di quando, il diciannove, la processione era partita.

CORRERE AI RIPARI: FRA VOLČANSK E KUPJANSK

I natofascisti cercano di correre ai ripari e, in fretta e furia, trasferiscono a Charkov il 33° reggimento assaltatori, infarcito di una considerevole quota di mercenari, per cercare di rompere l’accerchiamento e tirar fuori i loro camerati rimasti intrappolati nella sacca fra Volčansk e Kupjansk:
https://www.gazeta.ru/army/news/2026/08/25/29173837.shtml

Era quello che i russi volevano. Mettendo i natofascisti nella condizione di scegliere se perdere territorio o cercare di puntellare il soffitto che crolla, nel momento in cui distolgono forze da affluire verso settori critici per i russi come il Donbass, metà obbiettivo è raggiunta.

L’altra metà è far fuori i rinforzi stessi: cosa che sta già avvenendo. Anche perché come notano le forze russe sul campo, i comandanti natofascisti non perdono mai occasione di cercare il colpo mediatico… e attaccano Volčansk, dove i russi si sono ormai piazzati da mesi e li aspettano al varco, annientandoli man mano che si avvicinano:
https://t.me/motopatriot78/55486

CORRERE AI RIPARI? FEDOROV AMMETTE CHE SI STA PERDENDO

Bello fare l’ex-ministro della difesa, quello che manifestanti di cartone avrebbero voluto tornare al proprio posto. Ora che può giocare a fare il battitore libero, ammette che Kiev sta perdendo, giorno dopo giorno:
https://t.me/nabludatels/65523

E anche la misteriosa visita a Mosca, oggi, del capo della CIA Ratcliffe
https://t.me/voenkorKotenok/74414
può essere letta anche in questa chiave, oltre che nelle altre molteplici scatenatesi nell’etere (qualche esempio qui):
https://t.me/ZeRada1/31962
capire come, tra una telefonata e l’altra del notaio, per parafrasare un noto gioco nazionalpopolare del dopocena, come sia cambiata (in peggio) l’offerta russa per chiuderla.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Marco da Zurigo
Wednesday, 26 August 2026 11:39
Il buon Juri Podoljiaka commenta su RT DE le strategie degli attacchi nell'Hinterland di entrambe le parti. Se dalla parte russa si tratta di attacchi sistematici con forte carattere strategico, gli Ucraini si limitano ad azioni limitate che , a suo dire, non hanno carattere strategico. e non avranno conseguenze strategiche rilevanti.

Qui il link per gli interessati con traduzione simultanea in tedesco

https://de.rt.com/kurzclips/video/289755-podoljaka-angriffe-auf-hinterland-nehmen/

Buon ascolto e buona giornata
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Paolo Selmi
Wednesday, 26 August 2026 15:55
Non hanno carattere strategico perché i popoli ex-sovietici, ucraino incluso, hanno sviluppato nei millenni una capacità che nella loro lingua ha un nome preciso: terpenie (Терпение).

Una traduzione possibile è sopportazione. Ma sub-portare, ovvero portare su di sé, reggere su di sé, che per la Treccani è latino paleocristiano,
https://www.treccani.it/vocabolario/sopportare/
e ci starebbe anche, che il sacrificio del Cristo riflessosi nella "charitas usque ad sanguinem" (che è il motto dell'AVIS, ma questa è un'altra storia ancora...) dei suoi seguaci, avesse richiesto l'adozione di un neologismo, o l'introduzine di un verbo composto scarsamente usato fino ad allora, e in altri contesti.

Qui siamo in un altro contesto, né religioso, né laico: semplicemente umano. Terpenie deriva dal verbo terpet' (терпеть), che a sua volta ha un'etimologia indo-europea del tutto comune al latino "torpēre" e rimanda all'intorpidimento come immobilità, da un lato, insensibilità e quindi addormentamento,
(Общеслав. Того же корня, что лит. tir̃pti «неметь», лат. torpēre «становиться неподвижным, оцепенелым», нем. sterben «умирать» < «становиться неподвижным».)
https://etymological.academic.ru/5146/%D1%82%D0%B5%D1%80%D0%BF%D0%B5%D1%82%D1%8C
durante il quale può cadere il mondo addosso ma l'arto non sente nulla, oltre a non muoversi.

Ecco che terpenie diviene il processo ATTIVO di questa costruzione, cosa che non accade per esempio quando si prende un libro e si va in santa pace in "sala di lettura", quella dove il povero Guccini lamentava in una canzone di non avere neppure lì "un suo momento", restandoci per mezz'ora.

Quello è un movimento indiretto, passivo. Terpenie invece è sforzo di volontà per arrivare allo stesso risultato. E' stato relativamente semplice, pertanto, celebrare questa virtù penso già in epoca paleoslava, se non altro perché un popolo di gigioni avrebbe risposto, al messaggio evangelico, con un bel "pope kuku i sacrifici falli tu" (ah era berlinguer, scusate...).

C'era della predisposizione, quindi. Come c'è per esempio nell'Impero dei segni estremo-orientale: ren 忍, sopportare, è il filo della lama (parte sopra) sul cuore (parte sotto). roba che la spada nel cuore (e ci resterà) del povero Little Tony è sciacquetta. Così come il sub-portare... anche evangelico, nel senso della propria croce, dopo essersi fatti un po' le spalle, diventa un esercizio relativamente più... semplice (ovviamente solo a livello semantico diretto, mi si perdonino i giochi di parole fra significanti e primi significati, ma se la nozione resa poi con sub-portare fosse stata tradotta in "inchiodarsi al legno", per esempio, e teologicamente ci starebbe anche, forse non sarebbe stata la stessa cosa, in termini di proselitismo).

Virtù pre-esistente, quindi elogiata ovviamente in ambito cristiano, quindi valorizzata nell'ambito della nuova ekklesia: quella sovietica, in particolare nei primi quarant'anni di storia sovietica.

Poi... da Brezhnev in avanti... sciambola. Mi ricordo come se fosse ieri un incontro, in un luogo peraltro fra i più impensabili per tali tipi di incontro (una scuola serale di giapponese), con una signora russa, sposata con un italiano e laureata a Leningrado nella stessa facoltà che avevo fatto a Venezia, che ripassava il giapponese alla scuola civica milanese giusto per non perdere questo plus. Ebbene, mi diceva che una delle riviste più comiche a loro disposizione (studenti universitari leningradesi) degli anni Ottanta, era... la versione mongola della Pravda. Dove si declamavano le "battaglie per il grano", "per il riso", "per il sorgo", tutto una battaglia, ogni due per tre: e a loro queste cose facevan ridere. Terpenie... terpe-che???

Dopo la perestrojka non rise più nessuno. I minatori lavoravano per mesi senza prendere lo stipendio per tenere le miniere aperte. Stesso gli operai delle fabbriche, dimostrando più senso di responsabilità di quei sindacalisti che, insieme ai politici locali del PCUS e ai funzionari già in odore di oligarchia e restaurazione di rapporti di dominio a metà fra il capitalismo da rapina e il feudalesimo, negli anni Ottanta avevano spaccato tutto.

La "terpenie" tornò a essere recuperata... sentii per la prima volta questa parola nel 2004. Da un vecchietto seduto a una panchina di un parco proprio a quella che era tornata a chiamarsi S. Pietroburgo. Io lì a studiare, lui a sopravvivere con quattro rubli di pensione. Dopo aver lavorato una vita per costruire il socialismo, tradito dal suo stesso gruppo dirigente. Nado terpet'. cerca cerca sul vocabolarietto tascabile che mi portavo sempre dietro.. sopportare. Ah, chiaro...

Doneck ha "sopportato", nel senso di terpet', farsi corazza, per otto anni cose che noi nemmeno ci immaginiamo. Ora è Belgorod a trovarsi nella stessa situazione.

Una strategia criminale di destabilizzazione, tramite bombe e missili che probabilmente, a queste latitudini, OGGI, avrebbe funzionato. Avrebbe provocato quel "regime change" tanto agognato, e non dal 2022. Non lo ha provocato in Iran, peraltro. Dove imbecilli che non hanno ancora capito che la differenza fra eliminazione fisica del capo nemico non sempre coincide con la capitolazione del Paese nemico stesso, specialmente in un contesto, come quello sciita, dove il martirio di Husayn è celebrato ogni anno e la Guida suprema è così "vissuta come Ali, morta come Husayn" (“Vivere come Alì, morire come Husayn” ( “مثل علی زندگی کن، مثل حسین بمیر” Mesl–e Ali zendegi kon, mesl-e Hoseyn bemi)), hanno ottenuto così l'effetto opposto.

A parità di caos creativo di missili, attentati e bombe gli effetti su contesti socioculturali diversi, a volte opposti, possono non essere identici. Anzi, in genere è accaduto proprio questo. Troppo difficile da ficcare nella zucca di un anglofono, o di un palinsesto mediatico liberale-liberista-libertario-pseudoprogressista da opporre a quello zotico-retrivo-conservatore in questa finta dialettica tra opposti propinataci ogni giorno.

Anzi, ora accade che un fedele ortodosso dopo anni torni a partecipare a una processione, o un ex-militare invece di accoltellare i russi al fronte affondi il proprio pugnale in un Te-Tse-Ka. Perché la terpenie può essere usata anche contro il padrone. Specialmente in un contesto, quello slavo, che ha altre peculiarità che si intrecciano a tale nozione: pravda, per esempio, la verità come processo. Al termine del quale anche gli eserciti si girano. Già accaduto, peraltro... staremo a vedere.
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Marco
Thursday, 27 August 2026 13:02
Molto interessante quello che scrivi ...
La questione e` che la Russia e` un paese capitalista, ed e` la classe capitalista che determina cosa sopportare ...
Vedremo se i capitalisti di wildberries ed orion sopporteranno le perdite miliardarie con stoica terpenie ...
Ho i miei dubbi ...
Buona giornata
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Paolo Selmi
Thursday, 27 August 2026 14:58
E' vero Marco... talmente vero che, da comunista, un obbiettivo immediato di ricerca potrebbe, dovrebbe essere, un'analisi seria, rigorosa della composizione e della struttura del capitalismo russo. E non solo di quel modo capitalistico di produzione, mi permetto di aggiungere, ma di tutti i capitalismi con caratteristiche locali. Anche per capirci qualcosa.

Lungi da me l'imbarcarmi in questo lavoro in una pausa sigaretta, ti prego di prendere queste mie brevi considerazioni con pinze lunghe un metro, quelle da vetrai di Murano per intenderci, ma in questa fase il goskapitalizm, il capitalismo di Stato penso abbia un ruolo prevalente in Russia, in grado di orientare tramite le sue partecipate e le sue aziende di proprietà la politica economica nazionale.

Se questo assunto è vero, allora per WB e Ozon diventa "solo" una questione di rimborso spese. "Solo" tra virgolette doverose perché parliamo di danni per centinaia di milioni di euro. Penso, anzi, che i danni maggiori da parte natofascista sia stato inflitto al complesso energetico russo, a raffinerie, centrali elettriche. Persino alla ZAES di Zaporozh'e. In questo caso più che Gazprom o Rosneft, il diretto interessato sarebbe Rosatom. Li vedo, da qui e per quello che posso vederli da qui, a cinque chilometri da Malpensa, abbastanza tenere botta.

E siccome ormai opero sinapsi in libertà assoluta, con l'ultimo mozzicone da pausa sigaretta son riuscito a intrufolarmi in un'analisi pubblicata proprio ieri, manco a farlo apposta:
https://www.tbank.ru/invest/social/profile/T-Investments/rosneft-uvelichit-vyruchku-nesmotrya-na-ataki-po-npz-no-chto-sluchitsya-s-pribylyu/

E cosa dice questa analisi, in soldoni, sul secondo kvartal, o trimestre che dir si voglia di Rosneft?

Che Rosneft si porta a casa, solo nel secondo trimestre, un fatturato di 2.230 miliardi di rubli, pari a 22 miliardi di euri (rubl-i, eur-i). Con una redditività di 568 miliardi di rubli, pari a 5,66 miliardi di euri.

Il prezzo al barile del greggio russo passa da 4.200 rubli a 6.000, pertanto anche in presenza di una contrazione di volumi prodotti, il fatturato aumenta.

Calano la redditività, dal 36% al 25%, così come la sparta che si intascano gli azionisti (Чистая прибыль акционерам).
Però son sempre palanche, come dicono in quel di Genova. Anche perché il piccolo azionariato conta come il due di picche ovunque e, dentro a Rosneft, abbiamo un bel 19% di... rullo di tamburi l'ho appena scoperto adesso con un'altra sinapsi che mi sarei francamente risparmiato, spegnendo la sigaretta a metà... BP Russian Investments Limited: 19.75%
https://www.rosneft.com/Investors/Equity/Shareholder_structure/

British Petroleum al 20%... coi Flamingo britannici che puntano alle raffinerie di quella che per quasi 1/5 sono società anche sue!

Porca miseria Marco! Qui più che terpenie è vomito allo stato puro... datemi un sacchetto...

Bom, passata la crisi e passata anche la pausa sigaretta... che dire... com'è che mi avevan fatto imparare a memoria alle medie... "vuolsi così colà dove si puote" (che sembra quasi una reclame di uno smacchiatore)... "ciò che si vuole e più non dimandare".

No no... non dimando più... anzi, come diceva il buon Troisi, "mo' me lo segno". Diciamo che dopo questa che ho appena scoperto, con la sigaretta che mi è andata di traverso, penso che rimborsare WB e Ozon non sarà un problema...

Spero di non avere gli incubi stanotte, Oktjabr' di Ejzenstein una decina di volte dovrebbe bastare...

Teniam botta.
Un abbraccio
Paolo
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Paolo Selmi
Tuesday, 25 August 2026 14:16
25/08 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK (DA EST)

Anche divgen aggiorna la propria cartina con l’inizio della battaglia di NIKOLAEVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4190

Le prime case di SLAVJANSK sono a sei chilometri. Con la caduta di NIKOLAEVKA un’ampia linea di fronte si troverà, di fatto, a ridosso del perimetro urbano della prima e non è da escludere una ricaduta pesante anche sulla tenuta delle ultime linee difensive prima di KRAMATORSK. Staremo a vedere. Di fatto, assistiamo ogni giorno a cedimenti che dimostrano l’attuale incapacità dei natofascisti di tenere a lungo quelle che sono le ultime linee fortificate di una certa rilevanza, ovvero dove non si è badato a spese in gittate di cemento armato, collegamenti tramite tunnel sotterranei, bunker e depositi a più livelli sempre sotto terra, nidi di artiglieria e postazioni di lancio protetti, a loro disposizione.

Anche per questo la tenuta di OZERNOE, troppo spostato a est nell’ultimo loro budello rimasto sulla riva sinistra del Severskij Donec (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4191
era divenuta impossibile e son stati costretti ad arretrare.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

Anche qui divgen prende atto della liberazione di ANNOVKA e aggiorna la sua cartina (qui):
https://divgen.ru/event/4192
dove possiamo ben vedere come ormai sia iniziata la battaglia di DOBROPOL’E, ma come la stessa, coi natofascisti attaccati da più parti, stia ripetendo il medesimo schema di altre battaglie e rischi di fare un’identica fine.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Monday, 24 August 2026 19:45
24/08 ore 19:30 aggiornamento

VERSO SUMY (DA NORD)


Liberato l’ennesimo paese frontaliero, i russi ampliano la zona di controllo verso ovest (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4189

VERSO SLAVJANSK (DA EST)

I RUSSI LIBERANO BUONA PARTE DELLA ULICA MIRA A NIKOLAEVKA (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/34423


VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)

CON KONSTANTINOVKA ALLE SPALLE, I RUSSI LIBERANO OSYKOVO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4187
e attaccando da entrambe le sponde del KRIVIJ TOREC’ la cittadina di ALEKSEEVO-DRUŽKOVKA.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI LIBERANO KUČEROV JAR
https://t.me/epoddubny/28751
e posizione qui
https://divgen.ru/48.50887/37.26563/12
e qui
48.50887/37.26563

ED ENTRANO AD ANNOVKA:
https://t.me/lost_armour/10946
posizione qui
https://divgen.ru/48.48134/37.13121/13
e qui
48.48134/37.13121

FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK

A giudicare da questo avanzamento russo a nord-est di ORECHOV di oltre 25 KMQ (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4188
e contestuale liberazione del paese di DOLINKA
https://t.me/On_War_On_War/24421

si potrebbe tranquillamente ipotizzare che gli stessi puntino a formare una sacca, fra i cui due cordoni ormai ci sono una trentina di chilometri, di cui Orechov è soltanto il fondo E DOVE I RUSSI SONO GIÀ ENTRATI ANCHE PER AMMISSIONE DEI SOLDATI UCRAINI STESSI:
https://t.me/ZeRada1/31934

Stiamo assistendo a una manovra molto più ampia dagli effetti decisamente più devastanti, qualora dovesse andare in porto. Terremo monitorata la situazione.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Sunday, 23 August 2026 21:43
23/08 ore 21:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)


I RUSSI STRINGONO SEMPRE PIÙ IL CERCHIO INTORNO A DRUŽKOVKA (doppia cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/18793
guadagnando 24 kmq.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

ANCHE INTORNO A DOBROPOL’E IL CERCHIO SI STRINGE SEMPRE PIÙ (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/18795
e i kmq di avanzamento segnalati in questo caso sono 26.

A prescindere dal computo dei kmq, è un dato di fatto – ammesso anche dai canali ucraini (loro cartina qui):
https://t.me/Warhronika/15631
che in entrambi i casi la situazione stia uscendo fuori da qualsiasi (loro) controllo.

KRESTNYJ CHOD

Letteralmente “cammino della croce”, traducibile con processione, è quanto descrive un fenomeno di massa da giorni ormai, nel silenzio di media u-ccidentali troppo intenti a mostrare altro, nell’Ovest ucraino.

Difficile definirla processione, senza cadere nella nostra immagine della stessa. Si tratta di un corteo di massa a tappe e di più giorni, di una marcia di decine di migliaia di fedeli, di un pellegrinaggio collettivo che li porterà al MONASTERO DI POČAEV, in occasione dell’Assunzione di Maria (festeggiata nel calendario giuliano più avanti che nel nostro Ferro di Agosto).

Monastero che è il secondo per importanza, dopo quello delle Grotte di Kiev, profanato dai natofascisti e dalla loro prezzolata “chiesa à la carte”, e primo per estensione, invero imponente.

Come ci racconta il sito, si tratta di una tradizione ripristinata nel 2010: 280 km a piedi nei sette giorni che intercorrono fra 19 e 25 agosto
https://pochaevlavra.org/?pid=1486

Oggi la Chiesa Ortodossa è perseguitata in Ucraina. Eppure, nulla possono contro chi si mette in marcia per raggiungere il monastero. Fenomeno in aumento. Se questi erano i partecipanti del 2023,
https://foma.ru/oni-doshli-nesmotrja-na-provokacii-i-ugrozy-tysjachi-palomnikov-prishli-krestnym-hodom-v-pochaevskuju-lavru.html
lo scorso anno la colonna era lunga 2 chilometri, e 3 quest’anno all’inizio, poi man mano che si approssima si stanno continuando ad aggiungere pezzi. Tappe da 20 km lo scorso anno, da 35-40 quest’anno, con partenza alle 3 e mezza, 4 di mattina.
https://civitora.ru/news/tysyachi-veruyushchikh-upts-idut-krestnym-khodom-2026-08-23

Questi al terzo giorno erano a 190 km di distanza dal monastero... tutta a piedi :
https://t.me/Tatarinov_Rus/72454

Uomini, donne, bambini e anziani, tutti in marcia, per decine di chilometri al giorno, portando a turno icone, gonfaloni, croci e reliquie:
https://t.me/Tatarinov_Rus/72455

Parliamo di una tradizione antichissima, che accomuna Russi, Bielorussi, Ucraini:
https://azbyka.ru/palomnik/%D0%A1%D0%BF%D0%B8%D1%81%D0%BE%D0%BA_%D0%BA%D1%80%D0%B5%D1%81%D1%82%D0%BD%D1%8B%D1%85_%D1%85%D0%BE%D0%B4%D0%BE%D0%B2

Antropologicamente è da considerarsi un rituale UNITARIO e IDENTITARIO fra i più potenti, perché come tutti i cortei e le manifestazioni conserva un forte potenziale attrattivo sotto una bandiera ben riconoscibile. Inoltre, avvenga esso sotto DIPENDENZA CARISMATICA (caso delle marce del Mahatma Gandhi o del Pastore Martin Luther King), piuttosto che tramite l’AFFIDARSI alla PROTEZIONE divina, meglio, alla protezione della interceditrice e corredentrice per eccellenza, ovvero sua madre nella persona terrena della divinità secondo la tradizione cristiana, TUTTO L’INSIEME AMPLIFICA, MOLTIPLICA IL GIÀ FORTE POTENZIALE SIMBOLICO DI QUESTO FENOMENO.

Fenomeno che, a differenza dei cortei e delle marce sotto la guida di un capo carismatico, che nasce e muore, è corso e ricorso parecchie volte nella storia russa e non solo: miracoli attribuiti alle sacre icone esibite contro un pericolo naturale o umano si susseguono nelle storie locali, riportate frettolosamente su didascalie semicancellate dal tempo in qualche santuario di campagna, o in quelle ufficiali, celebrate da nazioni intere. È da ricondursi a questo aspetto anche la processione della Madonna di Smolensk citata da Tol’stoj in Guerra e Pace prima della Battaglia di Borodino (1812): la sola esibizione di questa immagine miracolosa perché miracolosamente scampata alla furia napoleonica poc’anzi, aveva generato un corteo spontaneo di fedeli di fronte a cui neppure il generale Kutuzov potè esimersi dal rendere pubblicamente omaggio.

Tutto questo solo un imbecille poteva pensare di spazzarlo via con un bel colpo di spugna e una riforma ad hoc del clero locale con la sostituzione della Chiesa ortodossa con una a lui più compiacente. Solo un imbecille, e padroni compiacenti che in questi dodici anni hanno cercato di sponsorizzare, oltre che questo aborto di pseudo-chiesa artificiale anche confessioni antagoniste, a partire dai greco-cattolici la cui affermazione puramente nominale evidenzia, purtroppo, tutta l’ambiguità del Vaticano nell’indulgere, chiudendo entrambi gli occhi, sulla chiusura e sulla profanazione dei luoghi sacri e sulla persecuzione dei cristiani ortodossi che han cercato in questi anni di difenderli.

La motivazione appare chiara, e non è estranea neppure alla nostra, di storia: l’antipapa, in cui non credeva nemmeno il Barbarossa che lo aveva messo su con un conclave spurio, era necessario per delegittimare il papa romano. Non capire, tuttavia, che un conto è buttarla su “chi incorona chi” e un altro è rifondare artificialmente un’intera chiesa, è da imbecilli. Gli stessi che pensano di condirla, dulcis in fundo, con una spruzzata di secolarismo, prestando le chiese e i monasteri profanati per spettacoli di dubbio gusto, innaffiando abbondantemente con bicchieri di LGBT+, senza i quali “non si entra in Europa”, e fa niente se si costruiscono mausolei riesumando i resti mortali dei gerarchi nazo-banderisti, condendo con uteri in affitto e feti venduti a 15.500 lire sterline, in quello che è divenuto il secondo centro mondiale per uteri in affitto dopo gli USA (reportage della BBC polacca glissato da tutti)
https://www.bbc.com/polska/articles/cdep27pe6p6o
oltre che, ovviamente, pompando l’etere dei nostri “sacri valori” quali il “diritto” di scattarsi un selfie di fronte a un piatto pseudo-stellato, o in un locale esclusivo, o dietro a un panorama mozzafiato riservato anch’esso a pochi eletti, giusto per far sbavare il prossimo quanto basta perché venga anche a lui, o a lei o a */ə (povero alfabeto azero...) l’insaziabile voglia di emulare il gesto.

Pensano questo, e non si accorgono di aver fallito ancor prima di avere iniziato. I fedeli “hanno finito di aver paura” (altro filmato qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/72433
L’esperimento di ingegneria sociale natofascista è imploso miseramente, se a Ternopili, ovest ucraino, non est-maledetto-filorusso-moskal-omoskalennyj-traditore-da-radere-al-suolo, un monastero ortodosso attira, nonostante le macchine della polizia, gli insulti di chi gli grida contro “Slava Ukraine”, cortei ogni anno sempre più grandi che mostrano, a ogni passo, quanto il re sia nudo. Resta solo il caos, un brodo primordiale dove c’è chi se la spassa, chi prega, chi bestemmia, chi accoltella un Te-Tse-Ka e chi crepa al fronte. E dove simboli antichi possono nuovamente riaffiorare e tornare a costituire vuoi un polo di attrazione, vuoi uno strumento di consenso, vuoi un’ancora di salvezza. Anche in Russia, dove a giugno si svolge una manifestazione ancora più imponente. Qui le immagini di quest’anno della Velikoreckij Kresnyj Chod:
https://t.me/Tatarinov_Rus/72457
E nell’eterna contesa tra poteri spirituali e poteri temporali, le alleanze a geometrie variabili non finiscono – e non finiranno – mai di sorprendere.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Saturday, 22 August 2026 18:16
22/08 ore 18:00 aggiornamento

“I RUSSI SAPEVANO ESATTAMENTE DOVE COLPIRE”

“Россияне чётко знали куда бить”:
https://t.me/legitimniy/23178

così si esprime il canale ucraino Legitimnyj, in riferimento al deposito di Borispol’, oblast’ di Kiev, colpito stanotte.

Sei missili,
https://t.me/zovpobedy/18784
su un deposito dove si è scoperto poi essere stati nascosti camion sui cui rimorchi avevano installato postazioni mobili di lancio droni FP-1 ed FP-2:
https://t.me/On_War_On_War/24392

Distrutte anche postazioni Patriot, sempre con attacchi mirati:
https://t.me/victorstepanych/13771

Lo spionaggio russo si dimostra sempre più efficace nell’invio di dati e posizioni e altrettanto efficace si dimostra essere la strategia russa di demilitarizacija nelle retrovie.

TE-TSE-KA ACCOLTELLATO A LEOPOLI

Un civile non girava disarmato, fermato dai Te-tse-ka ha estratto il coltello e ne ha ammazzato uno, ucciso poi a sua volta dai poliziotti che hanno aperto il fuoco:
https://t.me/MediaKiller2021/24261
https://t.me/The_Wrong_Side/30691

Forse anche l’arruolamento coatto sta arrivando agli sgoccioli. Terremo monitorata la situazione.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Friday, 21 August 2026 23:34
21/08 ore 23:30 aggiornamento

FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK


I RUSSI SI MUOVONO IN PIENA OBLAST’ DI ZAPOROZH’E LIBERANDO UN NUOVO PAESE SULLA STRADA VERSO NOVONIKOLAEVKA, OVVERO ZELENOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4184

e approfondendo la sacca in formazione, subito a ovest di Pokrovskoe, la cui liquidazione porterebbe la logistica del contingente Vostok a livelli ottimali e a meno di sessanta chilometri di statale N-15 da Zaporozh’e proveniendo da est.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD)

SI RIDUCE ULTERIORMENTE LA SACCA IN CUI SONO RINCHIUSI I NATOFASCISTI SOTTO DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4186

Con questa ulteriore avanzata russa i russi attaccano RAJSKOE, come già segnalato ieri, ultimo paese prima di Druzhkovka da sud-ovest.

Sotto attacco anche NOVOGRIGOROVKA
https://t.me/z_arhiv/33711
(posizione qui
https://divgen.ru/48.57797/37.41995/13
e qui:
48.57797/37.41995
la cui liberazione aprirebbe la possibilità ai russi di proseguire e attaccare Druzhkovka da ovest.

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)

I RUSSI AVANZANO VERSO NIKONOROVKA alias ZAPOVEDNOE (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/18779
(posizione qui
https://divgen.ru/48.76968/37.74383/15
e qui):
48.76968/37.74383

e approfondiscono un’altra sacca a sud.

Per quanto riguarda NIKOLAEVKA, porta a est di SLAVJANSK, i russi secondo alcuni già si son riusciti a infiltrare nella stragrande maggioranza dell’area urbana (80% minimo)
https://t.me/hudsonwarmap/3382
e avanzano da nord verso il centro città:
https://t.me/On_War_On_War/24383

BATTAGLIA DI KUPJANSK

RIPULITA GRAN PARTE DELL’AREA CENTRALE, I RUSSI PROSEGUONO ED ESCONO DAL PERIMETRO URBANO LUNGO LA STATALE N-26 (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4185

Soprattutto, liberando le vie che conducono all’incrocio fra Sadovaja, Kuznechnaja, Studencheskaja e Svatovskaja (qui)
https://divgen.ru/49.70977/37.61272/15
e qui
49.70977/37.61272
la logistica del contingente Zapad migliora a vista d’occhio, con conseguente maggiore efficacia nel trasferimento veloce di uomini e mezzi.

IN UNA SETTIMANA

I russi hanno abbattuto, nei loro cieli:
- 70 bombe teleguidate
- 17 missili HIMARS e VAMPIRE
- 26 missili FLAMINGO
- 8.477 droni
https://t.me/divgen/83380

Son diventati bravini a tirarli giù anche con l’elicottero, come mostra questo filmato:
https://t.me/On_War_On_War/24349

IL CAPITALE NASCE GRONDANDO SANGUE... E VA AVANTI PEGGIO


I padroni u-ccidentali fanno affari d’oro:
Solo per attaccare Mosca, nei “40 giorni” che avrebbero dovuto costringere i russi al tavolo delle trattative, sono stati impiegati 1600 droni del tipo Ljutyj da 150-200.000 dollari l’uno. MINIMO 240 milioni di dollari e solo per questi droni. USAID calcola il pozzo senza fondo ucraino, ovvero il trasferimento di denaro pubblico nelle tasche private, in 5-6 MILIARDI di dollari al mese, ovvero 60-70 miliardi l’anno:
https://t.me/bayraktar1070/7955

Il computo complessivo di denaro pubblico giornaliero a cui è attaccato un motorino elettrico per finire nelle tasche dei padroni del complesso militare industriale è 400 milioni al giorno, per un totale di 1400 droni:
https://t.me/rusengineer/10384

Parliamo di un Paese, l’Ucraina, con un debito di 211 miliardi di dollari
https://t.me/Kupyansk_Today/2514
e il cui bilancio nel 2027 dipenderà PER IL 90% dagli “aiuti” esteri:
https://t.me/legitimniy/23159
Aiuti che usciranno dalle nostre tasche per finire in quelle dei nostri padroni.

Tra cui la Leonardo, che dopo aver tentato lo scorso anno di entrare nel giro dell’elicotteristica ucraina:
https://www.leonardo.com/en/press-release-detail/-/detail/10-07-2025-leonardo-enav-and-uksatse-sign-an-agreement-to-restore-ukraine-s-air-traffic-management-system

ha da poco creato una società, con molta fantasia Leonardo Ukraine, che guarda caso si occuperà... di droni e tecnologie ultrasofisticate (e redditizie) di telecomunicazioni:
https://www.milanofinanza.it/news/leonardo-apre-la-nuova-societa-leonardo-ukraine-focus-su-droni-e-tecnologie-202608191756427930

Con un capitale sociale di centomila euro, girerà nelle proprie tasche centinaia di milioni di euro
https://www.industriaitaliana.it/leonardo-ucraina-droni/

Prima che qualcuno qua si incazzi perché gli chiudono l’ospedale dietro casa perché “la coperta è corta” e occorre fondere le fedi per la patria, meglio portarsi a casa il più possibile... secondo la migliore tradizione del nostro capitalismo da saccheggio e da rapina.

CARNE DA CANNONE CHE SI IMMOLA SEMPRE MENO

Stavolta è stato un canale SVEDESE a filmare, “per caso”, un rastrellamento coatto di un civile:
https://t.me/nabludatels/65362

Così che anche gli svedesi vedano cosa li aspetta. Intanto, le macchine identificate come dei Te-Tse-Ka vengono prese a mazzate:
https://t.me/MediaKiller2021/24258

civili appena possono se la danno a gambe
https://t.me/MediaKiller2021/24225

e altri accorrono in aiuto con pale e mazze:
https://t.me/MediaKiller2021/24230

Questo, mentre una foto come questa ha fatto il giro della rete, tranne che nei canali svedesi e nostrani:
https://t.me/RVvoenkor/121589
Qui abbiamo sia la foto che il filmato da cui è stata tratta. Una moglie che prega in ginocchio un Te-Tse-Ka chiedendo di liberare il marito. E come ogni pezzo di merda che abusa del proprio potere, credendosi un dio in terra, l’ha lasciata fare guardandola dall’alto al basso, sprezzante.

TE-TSE-KA + POLIZEI = CERVELLO ZERO, MESCHINITÀ MOLTA

Filmato girato ieri da una telecamera di servizio a Leopoli:
https://t.me/ZeRada1/31918

A tre dementi dei loro, a furia di forzare una porta dove si era rifugiato un civile, è rimasta in mano la maniglia. Accortisi del danno, ovviamente han fatto finta di niente e se la sono svignata. Meschini, oltre che coglioni. Con una maniglia in mano.

A proposito di meschinità, un altro filmato che ha fatto scalpore due giorni fa è stato il pestaggio di un bambino, a opera di un Te-Tse-Ka:
https://t.me/rezident_ua/30285
Il bambino, per nulla intimorito da questo bastardo, lo ha continuato ad apostrofare guardandolo dritto negli occhi, e allungandogli anche uno schiaffo. Il filmato, anche questo mai passato qui, ha suscitato talmente tanta indignazione che il giorno dopo il Te-Tse-Ka si è fatto riprendere mentre gli chiedeva scusa. Forti coi deboli, deboli coi forti. Ma i giovani teleguidati di Kiev facevano manifestazioni di cartone per il reintegro di Fedorov... cosa peraltro non avvenuta. Lo capiranno a tempo debito, perché – come dice questa donna disperata che chiedeva aiuto mentre ingabbiavano il marito – saranno i prossimi:
https://t.me/anna_news/94217

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Thursday, 20 August 2026 20:00
20/08 ore 19:30 aggiornamento

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK


I RUSSI AVANZANO ANCHE NEL LATO EST DELLA SACCA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4180
approfondendone il “cordone” e puntando a DOLZHANKA, ultimo paese sulla strada per PRIKOLOTNOE, che vede ormai i russi avvicinarsi sia da est che da ovest.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI LIBERANO KUTUZOVKA E AVANZANO VERSO ZOLOTOJ KOLODEZ’ (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4181

Non solo, liberano MATJASHEVO
https://t.me/Tatarinov_Rus/72360
poco più a sud-ovest e chiudono l’ennesima sacca, ricompattando la linea di fronte a sud di DOBROPOL’E (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4182

E continuano a tendere agguati ai convogli in transito da e verso Dobropol’e, impedendo cambi, rotazioni, approvvigionamenti:
https://t.me/On_War_On_War/24367

Più a nord-est, sotto DRUZHKOVKA , i russi avanzano ed entrano a NIKOLAJPOL’E (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4183
LIBERANDOLA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/18769

Ulteriore sacca in formazione, anche qui. Come mostra questa cartina, i russi hanno attaccato anche RAJSKOE a ovest
https://t.me/z_arhiv/33702
e stanno chiudendo la sacca a est di Druzhkovka.

Prosegue sistematica l’operazione di smantellamento di una delle ultime linee difensive più munite rimaste in mano ai natofascisti.

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Marco da Zurigo
Friday, 21 August 2026 10:03
Sicuramente importante quello che accade sul campo, almeno dal punto di vista del Donbass. Ma dubito che sia decisivo per l'esiito finale della guerra.
La strategia NATO/Ucraina sembra volta a cercare successi decisivi attraverso l'uso sistematico di attacchi all'infrastruttura russa civile e militare, compresi atti terroristici contro i civili. Questo almeno, naturalmente con altre parole, la narrativa occidentale filoucraina.
Sarebbe interessante leggere cosa ne pensano le tue fonti .
Cordiali saluti
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Paolo Selmi
Friday, 21 August 2026 11:10
Ciao Marco da Zurigo,
La differenza, come già notato in precedenza, fra attacchi russi e nato alle rispettive infrastrutture ucraine e russe è nell'efficacia e nell'irrimediabilità dell'azione. I russi abbattono il novanta percento, almeno e per ammissione ormai delle testate occidentali, come visto nei giorni precedenti. I natofascisti zero o quasi. I russi rimettono in piedi quanto distrutto. Kiev no. Parlavamo nei giorni scorsi di Curt Richter. Non lo citava a sproposito il canale ucraino che evocata quell'esperimento per il suo popolo. Al punto che sviluppavo il suo ragionamento e lo facevo mio anche per il nostro, di caso. In virtù di dinamiche molto simili al popolo ucraino faranno sopportare questo e altro.
Ecco allora che torniamo a quanto invece i russi sostengono dal 2022: demilitarizacija. Che è quello che stanno facendo. Nel 2022 pensando di combattere contro Kiev e aiutino NATO, nel 2026 contro un'idra NATO di cui la testa del regime di Kiev rappresenta il fornitore esclusivo di manodopera a perdere. A perdere, ma non infinita. E infatti siamo arrivati agli sgoccioli. Questo, man mano che i russi si risolvono la quistione Donbass, passando poi alle altre due oblast' e quindi al resto.

Come già notato da canali ucraini, ai padroni ladroni interessa non vincere, ma fare soldi. Nel solco di una lunga tradizione, come scritto qualche giorno fa. I russi l'hanno capito. Da mo. E li stanno portando a indebolirsi militarmente, in ambientecontrollato, man mano che porzioni ingenti di capitale vengono trasferite nelle casse dei committenti-mandanti, così che non possano più minacciarli per un po'. Siccome inoltre l'indebitamento è anche economico, un'Europa ostile, ma indebitata e dominata dalla rendita parassitaria continuerà nel suo harakiri senza impensierirli.

La palla a noi ora. Cosa vogliamo fare? Aspettiamo l'uomo col camice bianco o ci liberiamo dallo stesso? O non abbiamo ancora la percezione del destino che ci accomuna al popolo ucraino perché la testa gira e la notte vola? Tic toc...

Paolo Selmi
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Diogene
Friday, 21 August 2026 16:05
Ormai la strategia NATO è chiara: infliggere alla Russia una morte per mille tagli, scollegando l'esito della guerra con la Russia (che ormai è guerra diretta, sempre meno mascherata) da quello che succede sul fronte del Donbass. L'idea è che, se anche la Russia completasse la presa del Donbass o persino di Odessa, finché esisterà una struttura politico-militare convenzionalmente chiamata "Stato ucraino", foraggiata dalla NATO e in grado di lanciare droni e missili sulla Russia per conto della NATO, la strategia funziona: se nel frattempo il territorio ucraino diventa inabitabile o se i civili ucraini muoiono o vanno via tutti, alla NATO non importa assolutamente niente. Neanche se la Russia prendesse il controllo dell'intero territorio ucraino e smantellasse il regime di Kiev c'è la garanzia che risolverebbe la situazione, perché governi come quelli di Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca e repubbliche baltiche (la Polonia forse meno) sono completamente al servizio delle strutture NATO e non esiteranno a trasformare i loro Paesi in altrettante "nuove Ucraine" se sarà loro richiesto ai fini di questa strategia. Quindi o la Russia riesce in qualche modo a disarticolare questa struttura o, come dice qualcuno anche in Russia, si prospetta un confronto lungo decenni e dagli esiti incerti, perché ormai è chiaro che questa è una lotta tra Russia e NATO e andrà avanti finché uno dei due non avrà più la forza di continuare.
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Paolo Selmi
Saturday, 22 August 2026 00:27
Carissimo Diogene,
mi hai fatto venire in mente un articolo recuperato da Hocpoc nella scorsa tornata (provvisorio24...)
https://sinistrainrete.info/2-non-categorizzato/32510provvisorio24.html

il quale il 14 luglio, tra una bastiglia e una pastiglia scriveva:
La Germania ha deciso di fare finta di riarmarsi, perché non lo può fare per davvero per un motivo abbastanza fondamentale. Non riesce a riempire l'organico della Bundeswher neanche alle sue dimensioni attuali. Non ha proprio i soldati:

However, between January and May, the scheme resulted in only 530 new recruits -- despite around 300,000 young people being contacted.

https://today.rtl.lu/news/world/germany-could-revive-conscription-by-mid-2027-senior-mp-tells-afp-763553525

Il piano per sopperire alla situazione è fare ricorso alla leva obbligatoria. Ti lascio immaginare quale può essere la reazione dell'opinione pubblica, a fronte dei numeri riportati sopra.


530 volontari su 300.000. Gli svedesi non sono molto diversi, idem tutti gli altri europei: armiamoci... E PARTITE.

Centocinquanta euro al mese contro un ordine di grandezza in più come minimo: c'è anche questo da considerare. Se già per molto, ma molto meno, non ci troviamo neanche per idea nella situazione di
„Die Proletarier haben nichts zu verlieren als ihre Ketten. Sie haben eine Welt zu gewinnen.“
nulla da perdere se non le nostre catene, e un mondo intero da guadagnare... ma sei matto? ho il mutuo fino al 2030, le rate della macchina, proprio ora ho fatto lo scatto, mia moglie ha vinto il concorso ATA, ho fatto domanda di riavvicinamento, mio figlio quest'estate deve andare a Londra, mi si è rotta la lavatrice e devo pagare anche quello del piano di sotto per la macchia sul soffitto. Questi i "responsabili". Poi ci sono quelli "kuku" e basta, che ho appena smarmittato la mia cinquecento finto abarth che con una doppietta soltanto attiro tante sbarbine quante tu non ne hai mai viste in tutte le tue okkupazioni.

Per questo sono molto perplesso sulla disponibilità di carne da cannone una volta esaurita quella ucraina. Persino la Moldavia è da quattro anni e mezzo che vorrebbero tirarla dentro e la Sandu sguscia come un'anguilla. E la Georgia? su cui hanno esercitato pressioni su pressioni verso la "nuova gestione"... ma anche lei ha risposto picche?

Un altro aspetto della tua analisi a mio avviso va sviluppato: il dualismo NATO-Patto di Varsavia divenuto NATO-Russia è, a mio avviso, un mostro a metà fra un movimento inerziale (o riflesso pavloviano atlantico, sin dai tempi del Grattez le Russe et vous trouverez le Tartare) e un tentativo decisamente spregiudicato di fare la guerra alla CINA colpendo l'anello più debole, quello russo.

Leggevo in questi giorni Baudolino di Eco, dove si parlava a un certo punto dell'assedio di Alessandria, con cui il Barbarossa voleva dare una lezione all'intera lega dei comuni e in cui si impantanò al punto che tutti accettarono la menzogna di una vacca rimpinzata di grano come simbolo di abbondanza in cui versavano ancora gli assediati per lasciare che l'imperatore rompesse onorevolmente l'assedio e tirasse dritto verso Pavia.

Barbarossa attaccava Alessandria e guardava a Milano.
La NATO attaccava Mosca (e Caracas, e Teheran) e guardava a Pechino. Per lo scontro finale con cui serve
- fare terra bruciata intorno (obbiettivo fallito)
- aumentare il proprio potenziale militare (obbiettivo fallito, in questi anni non solo sono stati dilapidati Patriot e armamenti in settori rilevanti quali aeronautica e marina militare)
- recuperare risorse (qui han trovato la UE e il Venezuela da usare come zerbino e vacche da mungere... ma il doppio conflitto con Ucraina e Iran, il pantano in cui si sono infilati, non consente loro di accumulare... anzi)

e il rischio di fare come il Barbarossa ad Alessandria è assai concreto...

Per il resto concordo appieno. Anzi, ti dirò di più: davvero del doman non c'è certezza... processi oggi irreversibili potrebbero variare col variare delle situazioni, anche con variabili di cui non teniamo conto perché non conosciamo affatto. E non solo per nostra incapacità di leggere il quadro complessivo, ma perché molti elementi non sono - e ci mancherebbe altro - di pubblico dominio, altri agiscono sotto traccia ed emergeranno carsicamente quando meno ce lo aspetteremo. Ci saremmo mai aspettati un avvicendamento Maduro-Rodriguez in questa maniera criminale a dir poco e oggi vissuto da entrambe le parti, offensore e offeso, nella più perfetta normalità con l'unico presidente legittimo e consorte che marciscono in cella d'isolamento senza che nessuno dica nulla?

Qui siamo oltre l'evangelica ammonizione "Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?" Qui siamo alla follia di un potere tanto criminale, capace di gesti estremi, imprevedibili, "asimmetrici" altrettanto criminali, quanto giustificato da un intero apparato di consenso, quello che Canfora chiama PUA, partito unico articolato nella Democrazia dei padroni, in una spirale regressiva senza fine, al cui confronto il Creative Chaos della Rice e le provette di Powell non sono ormai che tentativi di destabilizzazione e autolegittimazione puerili.

Teniamo la guardia alta... e continuiamo a tener botta.

Un abbraccio
Paolo
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Diogene
Saturday, 22 August 2026 08:05
Ecco, nell'articolo che hai citato c'è in parte la soluzione al problema della carne da cannone: non trovano gente che si arruola? Mettono la leva obbligatoria e la costringono. Quale sarà la reazione dell'opinione pubblica? O fa la rivoluzione o se la farà andare giù, ma la rivoluzione non è facile da fare, e in Paesi come la Germania e i nordici al momento non vedo grande "potenziale umano" in tal senso. Inoltre, visti gli interessi cui rispondono, non ho dubbi che i governi metteranno in campo tutto il potenziale repressivo dei loro Stati, che è notevole, per cui anche eventuali "aspiranti rivoluzionari" in Europa dovranno mettere in conto una lotta violenta e senza esclusione di colpi: per intenderci, non basterà "mettere la crocetta giusta" alle urne, perché come abbiamo visto in Romania e in Moldavia il modo di far fuori le forze politiche che sono d'intralcio lo si trova, e anche in Germania e in Francia si sta cominciando a ragionare su questa possibilità.

Detto questo, il mio riferimento a Finlandia, repubbliche baltiche etc. non riguardava tanto la carne da cannone quanto l'essere disposti a fare da base di lancio per i droni diretti contro le infrastrutture critiche russe (cosa che probabilmente già fanno, anche se ufficialmente la negano). Qui sta, secondo me, il limite della strategia russa attuale: si difende dalla NATO occupando fisicamente porzioni di territorio come se il pericolo fosse che la NATO invada la Russia con i panzer, ma non è quella l'intenzione della NATO. La NATO sembra essersi adattata all'idea di una guerra combattuta soprattutto mediante droni a basso costo, in cui la Gran Bretagna e gli altri Paesi europei forniscono all'Ucraina centinaia di migliaia di droni, questa li lancia contro le infrastrutture russe e si becca la risposta, che è devastante ma poco importa: l'Ucraina per la NATO è territorio "a perdere", non importa nulla alla NATO dello stato delle infrastrutture ucraine! L'esercito russo prende Kramatorsk? I droni partiranno da un po' più indietro. Prende Odessa? Idem. Prende Kiev? Idem. Prende tutta l'Ucraina? Partiranno dalla Finlandia come probabilmente fanno già adesso ma lo diranno apertamente. E allora cosa fa? Attacca la Finlandia con le conseguenze imprevedibili del caso? E comunque pure la Finlandia (o l'Estonia, o la Lituania) per chi tira i fili nella NATO è territorio a perdere, se viene devastato non importa nulla, e lo è anche per i governi coloniali ivi installati. La Polonia secondo me invece no: la Polonia gioca la sua partita geopolitica ma la sua classe dirigente secondo me non sacrificherà l'intero Paese agli interessi anglo-americani.

Il problema che la Russia deve affrontare è che la NATO sta usando l'Ucraina proprio per affinare la metodologia di guerra che ho tratteggiato sopra. Riuscirà ad elaborare una risposta adeguata? Staremo a vedere...
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Paolo Selmi
Saturday, 22 August 2026 11:00
Grazie mille Diogene, ora ho capito. Parto dalla seconda. Diciamo che le vie delle risposte asimmetriche sono (quasi) infinite... e a quel punto al primo incidente-cose-che-capitano ai nostri strateghi dello harakiri la scelta: se proseguire a farsi del male o limitarsi agli sgambetti di una nuova guerra fredda. Spie con chiavette con dentro segreti da due soldi, qualche sabotaggio concordato per non perdere entrambi la faccia, doppia cortina di ferro, niente Disneyland se hai sul passaporto un visto di Mosca e via... film già visti. Senza arrivare all'articolo 5 ci sono infiniti modi con cui gli USA possono continuare a tenerci sotto e, come si suol dire, estrarre plusvalore fino a prosciugarci. Arrivando, invece, la ricchezza cristallizzata va in fumo, letteralmente, per non dire di quella latente.
Ora invece obbligandoci a comprare armi e materie prime fan soldi certi e per decenni.
E a loro servono larve da spremere per rimettersi in piedi contro la Cina. La prima mossa che tornerebbe a loro vantaggio dopo aver commesso l'errore macroscopico di aver fatto riorientare i rubinetti russi girati verso ovest ora verso est. E a prezzi ribassati rispetto a quelli che facevano a noi. Col risultato che i prodotti cinesi ora sono ancora più competitivi. Ma basta trovare qualche bella vacca da mungere e la mano invisibile, ancorché mano morta, è salva... se però sulla vacca arriva un missile, si, tanti bei quarti, spalle, tagliate, lombi... e poi basta. Un po' poco per la Cina. Alla cui finale arriverebbero peraltro spompi dopo una semifinale passata, FORSE, al duecentesimo rigore.
E non gli conviene, questo anche le attuali capre al potere lo han capito. Da qui quei giochetti ipocriti tipo spirito di anchorage eccetera. Si sono impantanati e non sanno come uscirne fuori, mentre i russi avanzano e smantellano, in ambiente controllato, il loro potenziale bellico. Con somma gioia dei capitalisti che incamerano, e altrettanto somma preoccupazione dei generali che rimangono a secco sempre più.

Questa, come giustamente noti, l'unica garanzia perché il primo scenario non si verifichi. Oltre al fatto che cimiteri sempre più pieni di bandiere italiane, francesi, tedeschi, ecc. o ue, o nato... potrebbero condurre anche i civili a rivoltarsi... e lì di plusvalore ne estrai ancor meno...

Staremo a vedere...

Un abbraccio

Paolo
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Paolo Selmi
Thursday, 20 August 2026 01:07
19/08 ore 23:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK


I RUSSI ENTRANO E LIBERANO LA PARTE EST DI KOVSHAROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4177

In realtà, come ammette il canale ucraino Rezident, è l’intera riva sinistra del fiume OSKOL in agonia:
https://t.me/rezident_ua/30279

Nessun rinforzo e morte a fuoco lento per le brigate rimaste intrappolate su fazzoletti sempre più piccoli di terreno. E, come denuncia sempre Rezident, senza ancora aver ricevuto alcun ordine di ritirata sulla riva destra del fiume (ibidem).

Nel frattempo, i russi avanzano anche a NORD-OVEST di KUPJANSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4179
ripulendo alcune sacche e ampliando la zona di controllo già sulla riva destra del fiume OSKOL, sicché anche questo argine naturale, giorno dopo giorno, perderà la propria efficacia.

Anche perché i russi stanno metodicamente colpendo soldati e armamenti natofascisti anche sulla riva destra:
https://t.me/boris_rozhin/222655

VERSO SLAVJANSK (DA EST)

I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST TAGLIANDO STARODUBOVKA DA SUD (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18762
e posizione qui
https://divgen.ru/48.87352/37.79237/14
e qui):
48.87352/37.79237

Una mossa che consente di attaccare NIKOLAEVKA anche da nord, oltre che la stessa STARODUBOVKA da sud, e avvicinarsi ai due specchi d’acqua artificiali dalla cui liberazione dipende l’approvvigionamento idrico del Donbass, i cui rubinetti furono chiusi dai natofascisti nel 2014.

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

Nel corso della giornata si sono susseguite voci sulla caduta di MALAJA TOKMACHKA, subito a est di ORECHOV:
https://t.me/condottieros/20472
et
https://t.me/boris_rozhin/222719

In serata Rybar invitava alla cautela: natofascisti cacciati fuori dal Paese non implica, automaticamente, russi in cittadine ormai ridotte in macerie ed esposti al tiro di droni nemici, unico fuoco di controbatteria rimasto:
https://t.me/rybar/82551

Di fatto, per consolidare questi avanzamenti occorrerà liberare altri punti posti in posizioni più avanzate. Che è quello su cui i russi stanno lavorando a ORECHOV e dintorni.

A ogni modo, la situazione peggiora anche qui di giorno in giorno.

E LA VITA CONTINUA ANCHE SENZA DI NOI

Mentre un pazzoide terrorizzava l’OMAN di bombardarlo se avesse osato concludere l’accordo con l’Iran
https://t.me/ZeRada1/31863
e proclamava “suo” lo Stretto di Hormuz
https://t.me/vysokygovorit/23540
esponendosi al pubblico ludibrio anche dei russi, che notavano come, se così fosse per davvero, dopo secoli finalmente anche gli USA avevan perso “loro” territorio... visto che stiamo parlando di uno stretto attualmente sotto il controllo iraniano,
https://t.me/vysokygovorit/23539

russi e cinesi tiravano dritti per la loro strada. Ieri partiva dal porto di NINGBO (sotto Shanghai) la DUBAI TOWER, diretta alla volta di TEESPORT, Gran Bretagna, dove è prevista arrivare... IL SETTE SETTEMBRE (tracciata qui):
https://www.vesselfinder.com/?imo=9433066

Venti giorni di TEMPO DI TRANSITO. Lasciando stare la teoria, che è più propaganda da brochure a cui non crede nessuno, UN TERZO dell’attuale tempo di transito. E anche facendo partire la merce col primo treno da XI’AN a MALASZEWICZE (PL), quindi caricando il container su un un camion e sparandosi a tutta il nord-europa fino ad arrivare a CALAIS e prendere il traghetto per arrivare a destino, siamo sempre a metà del tempo di transito. E, senza probabilmente, anche dei costi.

La nave, in grado di portare 1740 TEU (container da 20’) è di proprietà della compagnia cinese SEA LEGEND:
https://www.slg-shipping.com/#/ship-list

Con la partenza di ieri si inaugura la nuova rotta (ben esemplificata in questa cartina)
https://t.me/condottieros/20466

che consente di ridurre notevolmente chilometri e rischi dovuti al caos creativo del pazzoide e dei suoi vassalli (più diplomatico il general manager della provincia dello Zhejiang, ma il senso è lo stesso “The route effectively circumvents both volatile transit times and mounting costs caused by geopolitical disruptions.”)
https://www.scmp.com/economy/global-economy/article/3364426/polar-pivot-china-debuts-regular-arctic-shipping-service-iran-war-drags

Questa la distanza fra S. Pietroburgo e Vladivostok:
- Rotta artica → 14.280 km
- Via Suez (ormai in un’epoca precedente) → 23.200 km
- Via Capo di Buona Speranza → 29.400 km
https://russiancouncil.ru/en/northernsearoute/

Merce trasportata: “energy-storage cabinets, traction batteries, photovoltaic modules and new-energy components”
https://www.scmp.com/economy/global-economy/article/3364426/polar-pivot-china-debuts-regular-arctic-shipping-service-iran-war-drags

Miliardi di euro di carico, merce di altissimo valore, che deve arrivare in tempi certi, rapidi e in modo sicuro. Sicuramente pagando un nolo più alto, ma sinceramente tra “peak season surcharge”, “fuel surcharge”, “war risk surcharge” e affini, i noli attuali per la rotta via Cape Town, pur non essendo al livello di quelli da rubagalline dei tempi del 2020 “causa Covid”, laddove un 40’ da Shanghai a Genova passava da duemila a quattordicimila dollari, e questo PER QUALSIASI COMPAGNIA, sempre perché siamo in libero mercato e non esistono i cartelli, non saranno di tanto inferiori. E l’ennesimo aumento del prezzo finale, al dettaglio, di questa merce decisamente appetibile, assorbirà anche qualche migliaio di dollari a TEU su cui sarà spalmato il servizio rompighiaccio.

Toccate: Ningbo, Shanghai, Taicang (porto interno sul Fiume Giallo), Teesport (GB), Felixstowe (GB), Amburgo (DE) e Gdynia (PL).
https://www.globaltimes.cn/page/202608/1367972.shtml

“E la vita continua anche senza di noi” (Anima fragile), cantava Vasco quando aveva ancora i capelli lunghi. Noi che pensiamo di contare, di essere determinanti, di decidere le sorti del mondo, immensa torta da spartire come ai vecchi tempi... come ai bei tempi passati... che torneranno ancora... great again... noi mentre ci autoconvinciamo di questo, i nostri capitalisti ci spremono come limoni, comprano quei pannelli dai capitalisti cinesi e li trasformano in profitti stellari con incasso di denaro pubblico e privato, facendoci indebitare ulteriormente. E scappando col malloppo, letteralmente, alla prima grandinata... (siete assicurati contro gli eventi atmosferici? Eccheppeccato...) non senza prima aver tentato di svendere la baracca al primo investitore estero interessato. Coraggio, siamo solo agli inizi.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Tuesday, 18 August 2026 20:01
18/08 ore 17:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK (DA EST)


I RUSSI, dopo averla attaccata da un mese (prime informazioni il 17/7)
https://t.me/voenkorKotenok/73565
LIBERANO ORECHOVATKA
https://t.me/On_War_On_War/24306
(posizione qui
https://divgen.ru/48.80539/37.77649/13
e qui):
48.80539/37.77649

Questa cartina mostra bene la funzione di punto d’appoggio di questo paese per proseguire nell’offensiva su SLAVJANSK:
https://t.me/On_War_On_War/24308

dalle cui prime case i russi distano cinque chilometri e mezzo. Questo, oltre alla sacca a sud che si approfondisce e Nikolaevka a nord sempre più stretta, anch’essa, in una morsa.

ANTONOV A-50U VS FLAMINGO: QUASI 100% DI PERCENTUALE DI ABBATTIMENTO

Questo è un A-50U:
https://t.me/anna_news/94047

Radar volanti, li chiamano. Si alzano in volo e tracciano buona parte dei droni e la totalità dei missili Flamingo lanciati contro la Russia. Tracciati, abbattuti. Risultati, che ormai neppure i media occidentali possono tacere,
https://t.me/MediaKiller2021/24212

e che si riflettono nelle statistiche riferite agli attacchi del giorno o della notte passati, ovvero 17-18 agosto (24 h):
1671 droni natofascisti abbattuti
https://t.me/On_War_On_War/24305
di cui 791 solo nel corso della notte:
https://t.me/On_War_On_War/24301
e 620 diretti, dal pomeriggio precedente alla mattina, verso Mosca:
https://t.me/On_War_On_War/24300

E parliamo di tendenza persistente. Questi i dati delle 24 ore fra il 15 e il 16 agosto:
1478 droni natofascisti abbattuti
https://t.me/On_War_On_War/24269
di cui 822 solo nel corso della notte:
https://t.me/On_War_On_War/24267
di cui 9 FP-5 Flamingo
https://t.me/On_War_On_War/24270

Droni inglesi, ammette il TIMES:
https://www.thetimes.com/world/russia-ukraine-war/article/uk-drones-used-for-deep-strikes-in-mainland-russia-for-first-time-wkpvxbjgl

E non “for the first time”, ma almeno da sei mesi, ammette sempre il TIMES
https://t.me/ZeRada1/31850
in evidente conflitto coi significanti e i significati della propria lingua. Oltre ai Flamingo che, ricordiamo, sono missili britannici rinominati per apparire diversamente ucraini.

ALLA GRAN BRETAGNA NON SERVE LA VITTORIA IN QUESTA GUERRA. SERVE LA GUERRA E BASTA...

La BAE Systems, a cui non interessa se i propri NYAN
https://t.me/victorstepanych/13646
centrano il bersaglio oppure son fermati prima, fa affari d’oro, i natofascisti senza quei droni e quei missili non potrebbero neppure pensare di attaccare la Russia,
https://t.me/victorstepanych/13647
e questa guerra della NATO contro la Russia per mezzo di uno Stato kamikaze destinato alla progressiva consunzione di tutti i propri fondamenti socioeconomici continua ad arricchire gli stessi maiali da quattro anni e mezzo a questa parte.

NATO dove le ditte del complesso militare industriale fanno affari d’oro mentre le economie nazionali annaspano sempre di più, con comparti interi in sofferenza... tranne che per alcuni, come gli USA e, da questa parte dell’oceano, la GB:
https://t.me/rusengineer/10356
https://t.me/rusengineer/10357

Questa analisi in due puntate mostra come l’economia britannica abbia tratto giovamento dalle nuove circostanze emerse dal 2022 a differenza delle economie del Vecchio Continente, ivi compreso il saldo commerciale con le stesse (export verso i Paesi UE aumentato a due cifre e import irrisorio) e conclude: “Alla GB non serve la vittoria in questa guerra. Alla GB serve la guerra e basta.” (Британии не нужна победа в этой войне. Британии нужна сама война).

… SUL SOLCO DI UNA IN-GLORIOSA, STORICA TRADIZIONE

Riprendendo, in questo, una ingloriosa tradizione di cui una tappa fondamentale fu, per esempio, la quarta crociata coi criminali d’Occidente finiti dritti dritti a saccheggiare Constantinopoli, anziché puntare su Gerusalemme.

E questo, sotto lo sguardo compiaciuto dei propri governanti. Non ricorda qualcosa? O qualcuno? Coniata Niceta ebbe il coraggio di scriverlo, per es. in questo passo:
Il fuoco cinse la città da mare a mare e la divise scorrendo in mezzo come fosse un'enorme voragine o un fiume di fuoco: non era scevro di pericolo l'andare a trovare i propri cari, se non compiendo la traversata in battello. In quel frangente la gran parte degli abitanti della città fu spogliata dei propri patrimoni, in quanto il fuoco ribollì contro chi veniva colto alla sprovvista, mentre coloro che avevano trasferito i loro averi in altri depositi non riuscirono nemmeno così a salvarli: il fuoco, per mezzo di infinite spire e circonvoluzioni e anse e inversioni, riusciva a distruggere quanto veniva trasportato. Ahimè, case bellissime, illustri e piene d'ogni grazia, ahimè, vita opulenta e da tutti invidiata!

Dinanzi a questi eventi spaventosi l'imperatore Isacco e suo figlio Alessio non solo non si addoloravano, ma anzi si auguravano la distruzione totale: essi erano i tizzoni ardenti della loro patria, gli uomini dal volto rosso fuoco che così recavano i tratti del malvagio angelo incendiatore della Scrittura.

(Nicea Coniata, “Grandezza e catastrofe di Bisanzio (Narrazione cronologica)”, Vol. III, Milano, Mondadori, 2014, p. 223)

Ma è a p. 259 di questa edizione italiana, prima dell’inizio della descrizione del sacco di Constantinopoli, ripresa peraltro da Eco in Baudolino quasi parola per parola, e fra cui svetta la profanazione di Santa Sofia, con le bestie da soma che inciampano e si rompono le ossa sul pavimento levigato, quindi trafitti e agonizzanti nel loro stesso sangue e nei loro stessi escrementi, mentre una donna di facili costumi si spoglia e si dimena su un altare, che Nicea scrive parole a dir poco profetiche:

I nemici videro inaspettatamente che nessuno li combatteva in campo aperto o li aggrediva o si armava contro di loro, ma che i piedi non trovavano ostacolo né le braccia resistenza, che i vicoli "erano agevoli da attraversare e i trivii senza inciampi, che dalla guerra derivava incolumità e dai nemici guadagno" (Ibidem, p. 259)

Dalla guerra deriva incolumità e dai nemici guadagno.

Ultime parole, anch’esse profetiche, sui Latini: ovvero, sugli “eserciti dell'Occidente”, ovvero, su coloro i quali presso di loro si ritenevano

saggi e sapienti, rispettosi dei giuramenti, amanti del vero e odiatori dei malvagi, più pii e giusti di noi Greculi, e più attenti custodi delle prescrizioni di Cristo, e più ancora coloro che si erano presa la croce sulle spalle e più volte avevano giurato in nome di quella e delle Sacre Scritture che avrebbero attraversato le terre dei cristiani senza spargimento di sangue, senza deviare a sinistra né piegare a destra, e avrebbero armato le mani contro i Saraceni imporporando le spade del sangue di coloro che avevano distrutto Gerusalemme, né avrebbero frequentato donne o avrebbero avuto rapporti con loro per tutto il tempo in cui avessero portato sulle spalle la croce, in quanto consacrati a Dio e in marcia lungo il suo cammino.

Si rivelarono dei veri contafrottole: inseguendo la vendetta del Santo Sepolcro infuriarono apertamente contro Cristo e, con la croce, perpetrarono la distruzione della croce che recavano sul dorso, non temendo di gettarsela ai piedi per un po' di oro e di argento. Intascando perle, violarono la preziosissima perla che è Cristo, disseminando tra gli esseri animali più impuri Lui che è l'essere più puro. Gli Ismaeliti non fecero così, se non altro si comportarono con pietà e mitezza nei confronti dei connazionali di costoro quando espugnarono Sion. Non nitrirono infatti dietro alle donne latine, né fecero del cenotafio di Cristo una fossa comune, né dell'ingresso alla tomba vivificante una discesa all'Ade, né della vita una morte, né della resurrezione una caduta, ma diedero il permesso di andarsene a tutti quanti fissando il riscatto a poche monete d'oro per ogni uomo, lasciando ai possessori i beni rimanenti, benché fossero infiniti come la sabbia.

(Ibidem, p. 267)

Resto sempre più convinto del perché oggi la Storia si insegni sempre più come racconto a fumetti, pagine illustrate di una novella, immutabile Domenica del Corriere, dove gli Ismaeliti (i mussulmani) sono sempre in cima alla classifica dei cattivi, i reggenti del nostro Giardino fiorito sono la quintessenza della parola data e nessuno mette in discussione chi siano i barbari e chi no.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Tuesday, 18 August 2026 12:45
18/08 ore 12:00 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI LIBERANO KRASNOPODOL’E (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4175

Queste le prime immagini
https://t.me/On_War_On_War/24304

che ci mostrano come i russi procedano metodicamente, annientando pezzo dopo pezzo il potenziale bellico nemico e infliggendo gravi perdite. In questo caso è stata la 14° brigata della Guardia Nazionale del colonnello Mironenko a farne le spese (conteggio al minuto 1):
- fino a 350 uomini
- 16 fra blindati e autoveicoli militari
- 5 fra obici e mortai
- 38 droni

Non è solo un giochino di bandierine. Anzi, la cartina ci aiuta a capire come questo movimento da est consenta di chiudere l’accerchiamento di Dobropol’e, dove già operano come sappiamo gli incursori russi.

Questa cartina mostra come in realtà le postazioni russe siano più avanzate di quanto dichiarato da divgene e anche quartieri di Dobropol’e siano sotto il controllo russo:
https://t.me/z_arhiv/33677

In particolare questa cartina,
https://t.me/z_arhiv/33678
dove vediamo come i russi abbiano già raggiunto col grosso delle truppe la stazione ferroviaria di Dobropol’e, posta a sud.

Giusto per avere un riferimento sulla cartina, non aggiornata, di divgen, la posizione è qui
https://divgen.ru/48.44822/37.07611/13
e qui
48.44822/37.07611

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Monday, 17 August 2026 19:46
17/08 ore 19:30 aggiornamento

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

I RUSSI LIBERANO NOVOSOLOSHINO, PROSEGUENDO LUNGO LA STRADA CHE CONDUCE A ORECHOV DA NORD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4174

Attraversano inoltre il fiume VERCHNJAJA TERCA che smette così di fare da argine difensivo e, anzi, a questo punto, man mano che i russi caleranno verso sud-ovest, rischia di fare da ostacolo ai natofascisti in ritirata, rinchiudendoli nell’ennesima sacca.

Più a sud, avanzano a nord di BELOGOR’E liberando altri ventiquattro e rotti chilometri quadrati (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/18748
e posizione esatta “angolo a nord-ovest” avanzamento porzione territorio russo qui
https://divgen.ru/47.56031/35.96666/13
e qui
divgen.ru/47.56031/35.96666

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Sunday, 16 August 2026 21:35
16/08 ore 21:30 aggiornamento

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK


I RUSSI LIBERANO KUPINO (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18744

e qui):
https://divgen.ru/event/4173

Undici chilometri alla chiusura fisica della sacca, col ricongiungimento effettivo delle truppe provenienti da ovest e da est. In realtà, con sette chilometri soltanto di zona non soggetta a combattimenti, e lo spazio aereo controllato ampiamente dai russi, già ora la situazione appare tragica. Per chi è rimasto dentro.

VERSO KRAMATORSK (DA EST)

Altra sacca quella a sud di PERVOMAR’EVKA liberata oggi dai russi (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18739
e posizione qui
https://divgen.ru/48.73615/37.70044/13
e qui):
48.73615/37.70044

Filmati qui:
https://t.me/beard_tim/34310
e qui:
https://t.me/beard_tim/34310?single

Meno di sei chilometri alle prime case di KRAMATORSK.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)

Sacca anche quella riconosciuta solo nelle ultime 24 ore da divgen, ma di cui avevamo già ampiamente parlato: con la liberazione di STENKI a est di ALEKSEEVO-DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4172

BATTAGLIA DI ORECHOV

In attesa che divgen pensi meno ai contributi dei banner e più ad aggiornare la cartina, I RUSSI CONSOLIDANO LA PROPRIA PRESENZA E AVANZANO DI ALTRI CINQUECENTO METRI A ORECHOV (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18742
e qui):
https://t.me/creamy_caprice/12718

Come nota questo canale, aver ceduto proprio a sud ha messo in estrema difficoltà i natofascisti asserragliatisi a MALAJA TOKMACHKA:
https://t.me/beard_tim/34318
con le comunicazioni tagliate, idem per gli approvvigionamenti, la guarnigione che doveva tenere gli attacchi russi da sud-est ora si trova sotto tiro incrociato. Drapatyj non pervenuto, come Syrskij del resto, nel dare ordini sensati di ritirata. In pieno stile kamikaze, o armiamoci e partite.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Saturday, 15 August 2026 18:45
15/08 ore 18:30 aggiornamento

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK


Il cerchio intorno a ORECHOV si stringe sempre più, coi russi che avanzano da ovest su tutta la linea di attacco, guadagnando quattordici kmq (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4171

E’ un semicerchio, in realtà, più che un cerchio, disposto a 45% lungo una diagonale di cui ORECHOV è un punto, più vicino al limite sudoccidentale che a quello nordorientale. Segno di estrema vulnerabilità, della stessa, e dalla parte da cui i russi avanzano oggi. Oggi dopo mesi, peraltro, segno anche della strenua opposizione dei natofascisti a questo movimento. Opposizione che sta, progressivamente, indebolendosi, coi russi ormai a meno di sette chilometri dall’ultima arteria rimasta, nominalmente, “pulita”. E che poi, nella fase attuale di guerra dei droni, a questa distanza “pulita” non è.

Anche per questo, la linea di difesa che attende i russi poco più a est e a nord (cartina qui)
https://t.me/divgen/83246
non offre particolari garanzie di tenuta giacché, come recentemente “scoperto” anche da qualche nostro media più “avveduto”, i russi prima di attaccare all’arma bianca, restare impigliati nel filo spinato e cadere facili prede dei nidi di mitraglia nemici, pare abbian preso l’accorta abitudine di passare e ripassare con bombe teleguidate da svariati quintali di esplosivo, le più “leggere”, tali postazioni, fino ad azzerarle. Non ci sono più i soldati con la pala in mano di una volta...

Questo, mentre I RUSSI LIBERANO RYBAL’SKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4169
e chiudono in una sacca ANDREEVKA posta a est, oltre che consolidare la propria presenza nell’oblast’ di ZAPOROZH’E anche a questa altezza.

Questo, mentre divgen si diverte a togliere e mettere strisce rosse e strisce azzurre poco più a nord-est. Cartine come questa
https://divgen.ru/event/4170
non valgono niente per via di tutto il discorso fatto ieri. Non erano territori persi, ma aree dove i natofascisti riuscivano in qualche modo ad arrivare, facevano due foto con la bandiera, a volte si fermavano qui, non prima di aver schiacciato “invia messaggio” per trasmettere la “peremoha”, la vittoria di turno, a volte invece riuscivano a tornare indietro, pronti per una nuova “peremoha” altrove.

Al punto che il canale ucraino Legitimnyj ironizza sui “750 kmq liberati” annunciati da Zelenskij come “compimento” di questa “grande” controffensiva, pari a un quadrato di ventisette km di lato, osservando che ci sono tanti modi di liberare 750 kmq: uno dei quali è liberare 750 volte lo stesso chilometro quadrato.
https://t.me/legitimniy/23031

CURT RICHTER

Sempre lo stesso canale, molto acutamente, si chiede se ci siamo ridotti allo stesso livello dei topi dell’esperimento di CURT RICHTER (Этот фокус был отработан на крысах в известном эксперимент Курта Рихтера «О силе надежды», проведенный в Гарвардском университете в 1950-х годах. Ознакомьтесь.):
https://t.me/legitimniy/23048

Esperimento citato spesso in rete, un canale vale l’altro: per quelli come me che nell’andare a cercare di che diavolo parlasse avessero scritto pure Kurt con la K... in sostanza il torturatore di topi in questione si accorgeva che pucciando nell’acqua i suddetti mammiferi, c’era chi annegava subito e chi invece stava lì ad annaspare molto più tempo. E così, tortura dopo tortura (probabilmente rinascerà topo nella prossima vita da tutte le maledizioni che i roditori finiti nelle sue grinfie gli avran tirato) giungeva alla conclusione che chi era già stato sottoposto a esperimenti e recuperato dall’uomo in camice resisteva finché ne aveva, perché convinto che l’uomo in camice sarebbe giunto ancora una volta a tirarlo fuori. Più che speranza, quindi, parliamo di convinzione estrema. La speranza ce l’ho io di chiedere uno spritz fatto come si deve senza vedermi arrivare una poltiglia misto ghiaccio e pagarla come uno spritz. Speranza che infatti coltivo ormai in sempre meno posti. Qui si tratta di una fede, nel senso di fides, del bambino che dorme “e sogna i rami d'oro, gli alberi d'oro, le foreste d'oro”, del topo che è convinto che arriverà, come in passato, l’uomo col camice bianco. Di noi che anche se ci sfasciano il sistema sanitario, scolastico, previdenziale davanti agli occhi siamo convinti – almeno noi, gli altri cazzi loro – di sfangarla. Di noi che fa niente anche se quest’inverno avremo in casa cinque gradi perché son saltate le centrali termiche, tanto siamo ad agosto... e poi “noi”, in qualche modo, ce la caveremo... arriverà l’uomo col camice bianco a salvarci. Ce l’ha promesso, insieme all’ingresso nella NATO e nell’UE quando tutto questo sarà finito... per inciso... la politica dei “due tempi”, opposta retoricamente (e per pura retorica soltanto) a tutto il resto che è “massimalismo”, non è forse anch’essa Richter tradotto nella fine del licenziamento senza giusta causa, dei CCNL, dell’introduzione dei contratti a tutele variabili, della legalizzazione del precariato... perché POI le cose cambieranno? Arriverà il padrone, pardon, l’uomo col camice bianco, e salverà NOI? … E gli altri? “E ci dispiace per gli altri... pà-paraparapà”...

BALTIC TRUST, porca miseria manco a farlo apposta queste esercitazioni NATO appena svoltesi si chiamavano “Fiducia baltica”...
https://www.nato.int/en/work-with-us/business-and-project-opportunities/events/2026/08/baltic-trust-batt26

Finale col botto: soldato del contingente UCRAINO (in un’esercitazione NATO... così, già oggi) il 13 agosto APRE IL FUOCO E AMMAZZA TRE SOLDATI DI ALTRI CONTINGENTI, QUINDI SI TOGLIE LA VITA:
https://t.me/boris_rozhin/222241

Anche fra le file ucraine, di “trust” ce n’è sempre meno. E ci sono sempre più persone che aspettano sì l’uomo col camice bianco, ma per fargli la pelle. Cosa che Curt Richter non considera. Ma che, ironia della sorte, storicamente potrebbe anche accadere. Attenzione...

Aggiornamenti a seguire domani.
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Hocpoc
Sunday, 16 August 2026 00:35
Abbastanza sicuro che la notizia della strage all'esercitazione NATO sia un falso, o almeno non ne ho trovato conferma né su Euro News né altrove. Hai una fonte diretta?
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Paolo Selmi
Sunday, 16 August 2026 10:17
Molto interessante Hocpoc,
Grazie mille per la segnalazione. Il filmato è uscito su X su questo account ROYALMRBADNEWS
Attivo dal 2010 e, nonostante sia uso mescolare notizie vere con false, mai chiuso in questi sedici anni, né da Twitter, né dal tubo, dove ha un altro canale. I russi gli sono andati dietro e hanno pubblicato, lo hanno anche sottotitolato... salvo poi trovarsi bruciato il filmato.
Questa la ricostruzione
https://translated.turbopages.org/proxy_u/en-ru.ru.d676f258-6a8167a0-67d92872-74722d776562/https/www.yahoo.com/news/world/articles/fact-check-euronews-did-not-052105711.html

Domanda... bruciato il filmato fatto uscire e poi bruciare una volta che i russi hanno abboccato significa bruciata la notizia... ma la notizia è vera o falsa? E qui la faccenda si fa ancora più interessante.

Riga si fa forte del falso creato da un canale che se fosse stato russo sarebbe sparito dalla rete nel 2014 e nega tutto...
https://rus.delfi.lv/57863/criminal/120130371/po-socsetyam-hodit-feyk-o-gibeli-voennosluzhashchih-na-ucheniyah-baltic-trust-26
... ma non dimostra, né può dimostrare il contrario.

Primo, perché quei giochetti sono a porte chiuse.

Secondo, perché il wsj manco a farlo apposta usciva con un pezzo
https://www.wsj.com/politics/national-security/u-s-and-ukrainian-forces-went-head-to-head-in-an-exercise-ukraines-drones-won-cc3663d5

Dove si dice che in primavera a uno di questi giochetti un'unità corazzata usa e getta in Germania era stata centrata da droni ucraini che avevan fatto capire, se non bastasse quanto accade ogni giorno, che se gli usa e getta perdono con loro e loro perdono contro i russi, allora è meglio abbassare la cresta con questi ultimi e continuare a tirargli addosso di tutto sapendo che poi a prenderle è lo stato kamikaze.

A questi giochi ci si fa male. E potrebbe anche solo essere accaduto che i soldati di kiev, presenza confermata da riga, siano andati giù... pesante. Un po' troppo. E qualcuno abbia deciso di prevenire la fuga di notizie, in un momento in cui le cose vanno male, in questo modo.

Grazie mille per la segnalazione e faccio mia la tua rettifica, insieme a questa analisi che apre ad ancora più domande...

Un abbraccio e buona domenica!

Paolo Selmi
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Jure
Sunday, 16 August 2026 17:47
Sia come sia, il clima tra i "difensori d'Europa" del Colle schifoso e d'Oltremari (Londra chiama Mosca, prontopronto... mentre Mosca non li kaga e sta spiegando qualcosina a Tokio, sia mai che la Memoria falti..) e' quel che sappiamo, con i sorci in fuga, totalmente fuori registro... E pure in interno USA lo scontro e' al coltello. Della rivolta e dei suicidi sulla Lincoln se ne discute al Congresso e apertamente sui media, vero o falso siano le notizie e pure il Congresso e i media. Pensano tutti alle elezioni, a salvare il salvabile, a salvarsi il sottratto, altri obiettivi non li hanno, se li sono bruciati tutti assieme ai Patriots, credevano d'essere a Risiko e si son spaccati il cranio sulla Realta'. Era ora. Pensiamo pure noi a salvarci, per lottarli avanti, ora che tremano. Buona domenica.
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Paolo Selmi
Sunday, 16 August 2026 19:49
Concordo Jure... clima elettorale e saldi di fine stagione, mentre gli ufficiali delle VSU ridendo in televisione dicono al proprio popolo di prepararsi a un inverno al freddo e al gelo:
https://t.me/ZeRada1/31847

Gli ufficiali ridono, i soldati crepano, i politici cercano la rielezione, i civili ci rimettono. Oggi rileggevo la prima lettera di Bonhoeffer (prologo), Resistenza e resa, dove si chiede a un certo punto:

"Che cosa c'è dietro l'assenza di coraggio politico, di cui tanto ci si lamenta? In questi anni abbiamo trovato molto valore e grande disponibilità al sacrificio di sé, ma quasi da nessuna parte coraggio politico, neppure tra di noi. Faremmo della psicologia alquanto ingenua e superficiale se riconducessimo questa assenza semplicemente alla codardia delle singole persone."

E poi parte con una disanima sui "caratteri nazionali" del suo popolo su cui, da materialista storico, nutro i miei dubbi, giudicando anche tale criterio di analisi figlio del suo tempo. Tuttavia, la domanda è attualissima. Un usque tandem ribaltato: per Cicerone la solfa era "fino a quando TU Catilina abuserai della nostra pazienza?" Nel nostro caso invece è "fino a quando il nostro spirito di assuefazione, la nostra falsa coscienza, il nostro continuo, consenziente, essere depistati senza colpo ferire, nella convinzione, tutta nostra, di essere NOI i capi del mondo, peggio, di essere anche noi PARTE di questo continuo "armiamoci e partite" dove pensiamo tutti di essere la prima persona plurale e non la seconda, FUNZIONERA', SARA' FUNZIONALE COME MECCANISMO DI CONSENSO ALL'ATTUALE POTERE COSTITUITO?

Coraggio...
un abbraccio a tutti e
buona settimana
paolo selmi
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Paolo Selmi
Saturday, 15 August 2026 00:53
14/08 ore 23:50 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)


I RUSSI LIBERANO NOVONIKOLAEVKA A SUD-OVEST DI DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4165

prosegue la manovra di accerchiamento da ovest.

VERSO CHARKOV (DA NORD)

I russi liberano KUDIEVKA a sud di KAZACH’JA LOPAN’ (cartina qui) e hanno pressoché chiuso la sacca fra le due città. Di fatto, la costruzione di una zona di controllo ininterrotta a nord di Charkov prende sempre più forma.

FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK

Ancora una volta divgen prima presenta avanzamenti ucraini fasulli, poi è costretto a rettificare con avanzate russe di oltre quaranta chilometri quadrati in un giorno (sua ultima cartina qui):
https://divgen.ru/event/4168

è evidente che le cose non stanno così ma come le presenta, per esempio, Rybar (sua la cartina qui):
https://gallery.rybar.ru/images/upload/2026/08/14/20260814085554-fcf39856.jpg

Il battaglione Vostok infligge, ogni giorno, o il primo o il secondo numero massimo di perdite in uomini e mezzi natofascisti (oggi 340 su 1390 soldati)
https://t.me/divgen/83226

Chi si avventura per piantare una bandierina e mandare il filmato, spesso non torna per raccontarlo (come i soldati ritratti nella mappa di Rybar prima e dopo).

La ripresa del controllo dei territori occupati dai natofascisti in tempo per un selfie autocelebrativo è anch’essa accompagnata, del resto, dall’esibizione di tricolori russi (sei minuti di filmati nei luoghi più disparati segnalati come tornati in mano natofascista qui),
https://t.me/voin_dv/20675

mandando in crisi la propaganda di regime che vorrebbe, con questa operazione inutile, in corso da DUE MESI senza alcun risultato, eccetto perdere decine di migliaia di uomini e migliaia di mezzi,
https://t.me/zovpobedy/18734
distogliere l’attenzione dai fallimenti nella DNR e a CHARKOV. Nemmeno questa, visto che i russi ribattono colpo su colpo, infliggendo gravi perdite, e contrattaccano.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

Come a KUPJANSK, dove guadagnano ulteriori posizioni (cartina aggiornata qui):
https://t.me/zovpobedy/18731

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Friday, 14 August 2026 12:40
14/08 ore 11:00 aggiornamento

COLLEFERRO


Velocemente, visto che è già stato detto tutto, o quasi. Salta per aria una fabbrica di munizioni da 155 mm a Colleferro, “stranamente” aperta per ferie anche nella settimana di ferragosto.

Produce munizioni destinate o in Ucraina, o a rimpinguare le riserve prosciugate degli arsenali europei. Questa pagina, oltre a ricostruire un po’ il tutto, restituisce i collegamenti ufficiali alle pagine dell’UE e dei suoi progetti in cui è coinvolta la ex-Simmel Difesa Spa:
https://www.today.it/dossier/potere/esplosione-colleferro-appalti-ucraina.html

https://ojeu.com/ojdblnk/view-notice.php?id=3679636
https://defence-industry-space.ec.europa.eu/document/download/b694b109-fa2c-493e-bf1e-87768ae6469e_en?filename=ASAP+factsheet.pdf

Nella prima commessa il suo nome compare nelle commesse per i proiettili da 155 mm destinate all’obice semovente PzH 2000.

Lo stabilimento, ex Simmel SpA, è ora di proprietà del gruppo franco-tedesco KNDS Ammo Italy. Qui peraltro una storia dello stabilimento (e dei suoi incidenti sul lavoro):
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/13/esplosione-colleferro-fabbrica-munizioni-notizie/8478362/

Quando era ancora Simmel Difesa SpA, nel 2007 era accaduto un incidente analogo, allora con un morto:
https://www.lastampa.it/cronaca/2007/10/09/news/esplode-fabbrica-di-armi-un-morto-1.37116462/

Questo sito ricostruisce la storia della Simmel,
https://grokipedia.com/page/simmel_difesa
che ha cambiato padrone più volte:
- 1948 Bombrini-Parodi-Delfino (BPD)
- 1988 Gruppo Fiat
- 2007 Chemring Group (GB) acquistato per 77 milioni di euro
https://web.archive.org/web/20090914054525/http://uk.reuters.com/article/idUKWLB735220070330
- dal 2014 Nexter Systems (F) acquistato per 48,6 milioni di euro
https://hk.marketscreener.com/quote/stock/CHEMRING-GROUP-PLC-4001775/news/Nexter-Systems-completed-the-acquisition-of-MECAR-SA-from-Chemring-Group-plc-38716023/

Notare come il colpo di Stato in Ucraina, la necessità di riarmarla sotto i falsi accordi di Minsk e Minsk 2, oltre che An Nusra in Siria, i loro in Libia e via discorrendo lungo gli sbrodolamenti di “creative chaos” targati NATO, abbia contribuito a FAR RISALIRE NOTEVOLMENTE QUOTAZIONI DI FABBRICHE ALTRIMENTI IN CORSO DI PROGRESSIVA SVALUTAZIONE.

Fabbriche che già nel 1999 vantavano di essere in grado di produrre 300.000 proiettili l’anno
https://www.army-guide.com/eng/firm1999.html
… e un bel chissenefrega accompagnava sempre più, anno dopo anno, questa capacità produttiva dichiarata.

Dopo, cambio di rotta:
se nel 2020 aveva ancora una ragione sociale e un sito autonomi www.simmeldifesa.com
come si evince anche da questa pagina
https://www.coccardetricolori.it/simmel-difesa-s-p-a/

qualche anno più tardi i padroni han voluto rinominarla col loro nuovo nome: KNDS Ammo Italy S.P.A
giusto per far capire che c’era un nuovo sceriffo in città, A CURARE UN SETTORE TORNATO, “INASPETTATAMENTE”, FIORENTE.

“INTEGRATO NEL SISTEMA DI DIFESA NATO”... ovvero facente parte di commesse con concorsi farsa dove partecipano in due o tre (tutto alla luce del sole, tender: 2, tender: 3... si vede nel sito europeo succitato) e si sa sin da subito chi si deve spartire quella fetta di torta di denaro pubblico messa a disposizione.

Torno sempre a schiacciare questo tasto, ma mai abbastanza: NEL GIRO DI POCHI MESI LE MUNIZIONI SONO QUADRUPLICATE DI PREZZO, NESSUNO FA SPENDING REVIEW E LANCIA SUL MERCATO DELLE VACCHE COMMESSE MILIARDARIE, PERCHE’ “SIAMO IN EMERGENZA”: COME AI TEMPI DEL COVID.

Nel 2021 i proiettili da 155 mm costavano 1500 dollari al massimo
https://defence-ua.com/weapon_and_tech/155_mm_snarjadi_po_6_tisjach_dolariv_stali_realnistju_nato_zamovilo_220_tisjach_bojepripasiv-14225.html

Nel 2024, “Un obus de 155 millimètres coûte entre 7000 et 10.000 euros.”
https://www.rtbf.be/article/le-fabricant-de-munitions-knds-investit-pour-produire-des-obus-destines-en-partie-a-l-ukraine-11381276
come recita questo articolo che parla della filiale sorella della KNDS Italia, altro stabilimento acquisito ai saldi, stavolta in BELGIO (ex MACAR).

Sempre nel 2024 la KNDS apre una filiale a KIEV:
https://adigea.locnews.net/39826/
giusto per chiudere il cerchio... come dicono gli anglofoni, door-to-door.

“E’ tanto che aspettavo un’occasione così”... recitava una reclame di un secolo fa. La aspettavo talmente tanto... da crearmela da solo. E ora si balla. A tutta. Stabilimenti spremuti, aperti anche la settimana di ferragosto, 626 nel cassetto e via, come se non ci fosse un domani.

Nessuna revisione dei conti, nessun controllo sulla speculazione in atto da quasi un lustro. Tra dieci anni il Fauci di turno sarà messo alla gogna per il milioncino intascato e la villa registrata a nome della moglie a Cipro. E chi avrà intascato, avrà intascato. E dopo i “vaccini” e i proiettili, penserà ad altro.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Thursday, 13 August 2026 20:18
13/08 ore 19:30 aggiornamento

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK


I RUSSI AVANZANO DA OVEST E DA EST. Nel primo caso, ripianano la linea di fronte fra IVANOVKA E BASHKEEVKA (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18728

e posizione qui
https://divgen.ru/50.21514/37.24503/12
e qui):
50.21514/37.24503

Con questa mossa i russi creano un cordone, che chiude la sacca a nord in liquidazione, spesso nove chilometri, da cui tenere sotto tiro chi tenta di entrare o uscire dalla stessa.

Dalla parte opposta avanzano verso ovest da USTINOVKA (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18729?single
e posizione qui
https://divgen.ru/50.25456/37.49737/13
e qui):
50.25456/37.49737

La sacca si chiude sempre di più, insieme a chi c’è rimasto dentro.

Più a ovest, siamo già sopra CHARKOV, i russi liberano un’area a ovest della E105 avvicinandosi sempre più a KAZACH’JA LOPAN’ (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/18727

ampliando così anche qui la zona di controllo.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)

INIZIATA LA BATTAGLIA PER RAJSKOE (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/18717
e posizione qui
https://divgen.ru/48.56298/37.48089/12
e qui
48.56298/37.48089

Un’altra sacca importante è in corso di liquidazione.

WUNDERWAFFE... DAL MUSEO DELLA GUERRA FREDDA IN PRIMA LINEA!

E li chiamano, con orgoglio, “aiuti”. Non è una fejk... il direttore di questo museo annuncia con orgoglio l’INVIO DI PEZZI DA MUSEO, BLINDATI BMP-1, IN UCRAINA:
https://www.twz.com/land/ukraines-latest-armor-donor-a-military-museum

L’articolista chiosa: che ci si sia liberati di fondi di magazzino sparsi per il mondo era cosa nota, ma che si fosse arrivati anche ai pezzi da museo è la prima volta che accade. Quando si ha la faccia come il culo, e l’importante è far soldi sulla pelle di un popolo ostaggio di un governo di banditi e dei suoi padroni, l’importante è far girare l’economia... degli altri: l’Ucraina oggi è il paese più povero dell’Europa,
https://t.me/rezident_ua/30198
col salario minimo di giugno 2026 pari a 169 euro staccata persino dalla Moldavia, penultima con 313 euro, e un rapporto deficit / PIL del 120%.

In questo suona molto strana la notizia dell’afflusso record di aiuti militari a Kiev nel solo mese di giugno: 9,04 miliardi di dollari.
https://t.me/victorstepanych/13584
La domanda sorge spontanea: visto che al fronte arrivano anche i pezzi da museo e che Kiev lamenta non essere in grado di abbattere nemmeno un razzo russo per assenza di missili di contraerea, al punto di aver smesso di fare la statistica dei colpi russi andati a segno...
https://t.me/Belarus_VPO/87515
dove sono andati tutti quei soldi?

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Wednesday, 12 August 2026 20:55
12/08 ore 20:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD)


I RUSSI LIBERANO PETROVKA, A OVEST DI ALEKSEEVO-DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4163

e si portano a dieci chilometri dalla chiusura della sacca, di cui il paese liberato oggi costituisce un cordone. Dopodiché, DRUZHKOVKA sarà raggiunta da un arco di oltre novanta gradi di linea di fronte.

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK

I RUSSI NON HANNO FRETTA DI CHIUDERE LA SACCA DI VOLCHANSK, procedono a liquidare i malcapitati ancora al suo interno ed espandono il raggio di azione verso sud-ovest, ovvero verso PRIKOLOTNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.16106/37.35558/11
e qui)
50.16106/37.35558

LIBERANDO VODJANOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4162

La linea difensiva natofascista collassa e, collassando, si trascina dietro di sé uomini e mezzi costretti a combattere in posizioni e condizioni di estremo svantaggio, vedendo tali posizioni e condizioni peggiorare continuamente.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Tuesday, 11 August 2026 20:29
11/08 ore 20:00 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)


I RUSSI ATTACCANO E AVANZANO DA EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4156

entrando oggi a NOVOGRISHINO
https://t.me/On_War_On_War/24198
(posizione qui
https://divgen.ru/48.41713/37.02324/12
e qui)
48.41713/37.02324

E DA SUD (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4158

sotto DOBROPOL’E. Chiusasi e liquidata l’ennesima sacca, la stessa sarà attaccata contemporaneamente da sud e da est.

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK

PER LA PRIMA VOLTA IERI IL CONTINGENTE SEVER HA IMPIEGATO L’ESPRESSIONE “SACCA DI VOLCHANSK” (Волчанский котёл) nel descrivere il tentativo, fallito, di soldati natofascisti di fuggire dalla stessa.
https://t.me/warriorofnorth/21078

La situazione si sta facendo sempre più drammatica e non servirà distogliere l’attenzione con contrattacchi locali a piccoli gruppi (smentiti oggi dallo stesso RYBAR, Несмотря на частые контратаки и недавний рывок на Терноватое, ресурсов у противника на закрепление в населенных пунктах не хватает),
https://t.me/rybar/82377
in riferimento soprattutto alle conseguenze che la chiusura di tale sacca avrà sull’andamento delle operazioni a CHARKOV e non solo.

Così come non servirà ai loro padroni raddoppiare, come mostra questo loro grafico,
https://t.me/On_War_On_War/24207
il lanci a lunga gittata rispetto a gennaio. Quando la percentuale russa di abbattimento resta dal 91% al 95%, mentre quella natofascista è specularmente opposta (anzi, dal cinque agosto la percentuale di abbattimento è prossima allo zero),
https://t.me/victorstepanych/13541
e Bloomberg denuncia come Kiev abbia smesso di pubblicare i dati degli attacchi aerei russi viste le statistiche a dir poco fallimentari
https://t.me/ZeRada1/31806
l’intera efficacia dell’operazione si perde del tutto, come constata la Associated Press autrice di questo “scoop”:
https://t.me/sashakots/63693

E come denuncia il comandante della 121° in una lettera aperta al nuovo comandante Drapatyj:
https://t.me/ZeRada1/31805
ormai si son ridotti a nascondersi negli scantinati, senza Starlink, senza rinforzi, senza approvvigionamenti regolari. Kamikaze che di ergersi a vittima sacrificale non hanno più alcuna intenzione.

Poco più a ovest, sempre il contingente SEVER libera SCHERBAKOVKA
https://t.me/On_War_On_War/24197
(cartina qui)
https://divgen.ru/event/4157
e si pone a metà della zona di controllo in formazione.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Monday, 10 August 2026 20:23
10/08 ore 20:00 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)


AVANZAMENTO RUSSO SEGNALATO10/08 ore 20:00 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA SUD-EST)

AVANZAMENTO RUSSO SEGNALATO – meglio, riconosciuto, la notizia è di giorni fa – DA DIVGEN A EST DI ALEKSEEVO-DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4155

I russi chiudono la sacca a est, ripianano la linea di fronte, attaccano con numero maggiore di uomini e di mezzi scaglioni di linea di difesa sempre più fiaccati e incapaci di tenere.

MIG-29 CONTRO GERANIO: RICORDIAMOCI DI QUESTO FILMATO QUANDO SARA’ DA CACCIARE I SOLDI PER GLI EFFFETRENTACINQUE

Niente di che, in realtà. Questo filmato
https://t.me/On_War_On_War/24188
rappresenta l’ovvio. Un Mig-29 alzatosi in volo per cercare di abbattere Gerany russi alla fine soccombe. Fosse stato un F-35, ci ricordano filmati analoghi di caccia di ultima generazione in fiamme esattamente come i loro nonni, il risultato non sarebbe cambiato.

La guerra cambia i propri paradigmi... ma non il finanziamento pubblico alla campagna armamenti dei Paesi vassalli come il nostro, destinato a wunderwaffe la cui wunder, oggi come oggi, risiede soltanto nel capire con che coraggio, meglio ipocrisia, siano ancora proposte come progetti di difesa credibili.

Aggiornamenti a seguire domani. – meglio, riconosciuto, la notizia è di giorni fa – DA DIVGEN A EST DI ALEKSEEVO-DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4155

I russi chiudono la sacca a est, ripianano la linea di fronte, attaccano con numero maggiore di uomini e di mezzi scaglioni di linea di difesa sempre più fiaccati e incapaci di tenere.

MIG-29 CONTRO GERANIO: RICORDIAMOCI DI QUESTO FILMATO QUANDO SARA’ DA CACCIARE I SOLDI PER GLI EFFFETRENTACINQUE

Niente di che, in realtà. Questo filmato
https://t.me/On_War_On_War/24188
rappresenta l’ovvio. Un Mig-29 alzatosi in volo per cercare di abbattere Gerany russi alla fine soccombe. Fosse stato un F-35, ci ricordano filmati analoghi di caccia di ultima generazione in fiamme esattamente come i loro nonni, il risultato non sarebbe cambiato.

La guerra cambia i propri paradigmi... ma non il finanziamento pubblico alla campagna armamenti dei Paesi vassalli come il nostro, destinato a wunderwaffe la cui wunder, oggi come oggi, risiede soltanto nel capire con che coraggio, meglio ipocrisia, siano ancora proposte come progetti di difesa credibili.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Matt
Monday, 10 August 2026 00:32
Commento per ricevere le notifiche via mail. Grazie
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Paolo Selmi
Sunday, 09 August 2026 22:34
09/08 ore 12:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI LIBERANO VASJUTINSKOE, come comunicato dal Ministero della difesa russo,
https://t.me/On_War_On_War/24145
, (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4151
e si portano a cinque chilometri e mezzo dal confine amministrativo di Kramatorsk. Mandando in tilt anche la propaganda natofascista che non sa più come dire che “va tutto bene”.

Questo, mentre giungono voci di ingresso dei primi incursori a PERSHOMAR’EVKA
https://t.me/On_War_On_War/24163
posizione qui
https://divgen.ru/48.73502/37.70216/13
e qui
48.73502/37.70216
la cui liberazione davvero aprirebbe le strade a Kramatorsk.

VERSO KRAMATORSK (DA SUD)

Anche divgen aggiorna la mappa con la liberazione di TORSKOE come da comunicato del Ministero della difesa
https://t.me/On_War_On_War/24146
(cartina qui):
https://divgen.ru/event/4151

Così come, sempre divgen, finalmente prende atto degli avanzamenti russi già segnalati da giorni da altri siti a est di ALEKSEEVO DRUZHKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4153

Sacca a est e linea di fronte che tende a ripianarsi.

L’attacco a DRUZHKOVKA avviene da sud-est e sud-ovest quantomeno. Con possibili inserti da est. Questo il piano, neanche tanto nascosto, dei russi. Ai quali sinora i natofascisti non son stati in grado di opporre granché. Attaccando contemporaneamente DRUZHKOVKA e KRAMATORSK, tra l’altro, opporranno ancor meno.

FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK

Allo stesso modo, l’avanzamento natofascista segnalato da divgen (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4154
riprende colpevolmente la propaganda natofascista più becera, che neanche Petrenko ormai cita, perché sa benissimo non aver alcun senso: non ne ha alcuno, infatti, prendere quattro o cinque dei propri uomini, mandarli a kamikaze in affondo, vedere dove si schiantano con un drone, mandare il video in rete, e dire “siamo avanzati sin qui”. Guardando le operazioni lungo una linea del tempo quantomeno accettabile, per avanzamento intendiamo unità più consistenti che prendono possesso di un territorio e consolidano la propria presenza in maniera costante.

Dal lato opposto, lo stesso si potrebbe dire per ALESKEEVO-DRUZHKOVKA,
https://t.me/On_War_On_War/24147
dove i gruppi d’attacco russi continuano ad affluire, a prendere posizione, a consolidarsi... ma ancora in ordine sparso, quindi nessuno la colorerebbe di rosso in questa fase. Lì che non avviene nulla di simile, perché in piena steppa, ci tocca vedere anche queste cartine e leggere le ennesime prese di posizione del gruppo ivi operante che cerca di far ragionare il cartografo.

Non piace più segnalarla di rosso? Come giusto che sia peraltro in un frangente come questo? Si parla di zona di combattimenti, e ci sta segnalarla di bianco (convenzione divgen) o di altri colori per dire, attenzione, è ancora terra contesa. Ma queste mosse sanno proprio di campagna raccolta fondi, seguite dall’immancabile video “i nostri han bisogno d’aiuto” e coordinate bancarie. Questo però passa il convento, una cartina gratis su cui poter lavorare, anche con la pubblicità dei pannolini che assorbono pipì da campioni e dei detersivi che non si cambiano.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Hocpoc
Monday, 10 August 2026 09:39
Commento per agganciarsi
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Jure
Saturday, 08 August 2026 19:18
Probabile che farla definire strategica, una "Grande Opera" serve a vendercela meglio, a noi sudditi. Poi farla o meno e' altra questione, intanto i soldini a loro arrivano, in cambio della confermata fedelta' .. strategica, appunto. Per concludere, non farla e' meglio, cosi' non crolla. Come il contadino (??) che prega perche' grandini, cosi' incassa senza fare un cazzo. 
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Paolo Selmi
Saturday, 08 August 2026 18:45
08/08 ore 18:30 aggiornamento

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK


I RUSSI LIBERANO IVANOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/4147

Ancora VASILEVKA, BLAGODATNOE e CHERNOE dove già si combatte, peraltro, e la sacca sarà chiusa. Tredici chilometri di cui tre abbondanti già contesi, quindi inutilizzabili dai natofascisti per entrare o uscire.

E una pressione sui lati della sacca che si mantiene costante: appena ripulito un bosco sulla linea di confine ancora non sotto il controllo russo:
https://divgen.ru/event/4148

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

Anche divgen recepisce quanto già riportato da altri canali e segna l’arretramento natofascista per una cinquantina di chilometri quadrati (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4150

E qui si vede bene anche il motivo:
https://t.me/divgen/83044
i natofascisti hanno ripiegato lungo una linea fortificata che dovrebbe, condizionale d’obbligo, aiutare a contenere i russi a sud. Periodo ipotetico dell’irrealtà, per come si stan mettendo le cose.

Pare sia iniziata la BATTAGLIA DI ORECHOV: la notizia già riportata giorni fa di incursori assaltatori russi in città è stata confermata e ora la nuova cartina dell’area è la seguente:
https://t.me/zovpobedy/18689

I russi entrano a ORECHOV, liberando l’area a sud, contemporaneamente fanno lo stesso a PREOBRAZHENKA a nord-est e a MALAJA TOKMACHKA a sud-est (cartina precedente) dopo aver liberato ieri NOVODANILOVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/18683
il paese più a sud che fornisce un’importante punto di riferimento e approvvigionamento per i compagni già operativi in città.

Insieme agli operatori di droni, che già martellano i natofascisti in città stanandoli e non dando loro tregua (filmati qui):
https://t.me/zovpobedy/18694

Quando salta ORECHOV, la linea su cui i natofascisti cercano di contenere i russi provenienti da sud, da periodo ipotetico dell’irrealtà diventerà la nuova linea fortificata... per i russi, e da cui i russi partiranno per ricacciarli ulteriormente indietro verso ZAPOROZH’E.

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Paolo Selmi
Friday, 07 August 2026 19:47
07/08 ore 19:30 aggiornamento

VERSO CHARKOV (DA NORD)


I russi guadagnano posizioni sempre a est di KAZACH'JA LOPAN' (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4146

e quel che è più importante, sconfinano in un punto posto a metà fra la stessa e l'area già sotto il loro controllo a est, facilitando così la creazione di una zona di controllo più ampia che ricongiunga e comprenda entrambe. Terremo monitorata la situazione.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Jure
Saturday, 08 August 2026 12:13
Salve compagni, un saluto come scusa per agganciarvi. Buon lavoro.
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Mario M
Friday, 07 August 2026 14:34
Divgen si poteva vedere a fasi alterne. Adesso sembra stabile però con un pop up pubblicitario di 10"
----
È la seconda volta che alcuni (Giorgio Bianchi e qui Linda Maggiori) avanzano l'ipotesi che le grandi opere di collegamento ferroviario (ponte sullo stretto e TAV in val Susa) siano funzionali per il trasporto degli armamenti.

A mio giudizio invece sono opere molto più vulnerabili in un teatro bellico. I ponti sono facile bersaglio e una linea AV non è proprio adatta per il trasporto di armamenti pesanti.
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Paolo Selmi
Saturday, 08 August 2026 18:56
Concordo Mario,
avevo scritto un pezzo breve ieri pomeriggio, proprio da pausa sigaretta, sull'improbabilità di una linea merci alta velocità, ma la pagina era alquanto discontinua (instabile?) nel darmi la possibilità di aggiungere qualcosa, avevo perso tutto e non ho più riscritto.

In sostanza persino in Cina il merci alta velocità non decolla. Dove investono miliardi di euro in infrastrutture. Qui che si fottono i soldi e l'intera A14 è un colabrodo di eterni lavori in corso a due corsie e restringimenti vari, giusto per fare un esempio, io dovessi fare trasferimenti ingenti di uomini e mezzi lungo lo stivale mi metterei le mani dei capelli già adesso... e non per colpa della mancata alta velocità mercantile... tempo di raggruppare, formare la colonna, metterla in marcia, passare i restringimenti, i lavori in corso, gli sbarramenti, la viabilità alternativa a quella dove l'impasto marcio di tondini arrugginiti e incrostazioni di calcestruzzo che saltano suggerisce ai nostri eroi di non tentare la sorte con quarantacinque tonnellate di pezzo singolo in un convoglio in movimento, e i cosacchi non solo si sono già abbeverati in Piazza San Pietro... ma i loro cavalli son lì che si rotolano gonfi come gavettoni pieni d'acqua, mentre i cosacchi si son finiti tutto er vino de li castelli...

Un abbraccio Mario. E x quanto riguarda divgen... si, ha trovato il modo di arrotondare... che s'ha da fer per camper... o per farsi il camper, che non costa proprio due lire...
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Paolo Selmi
Friday, 07 August 2026 10:36
07/08 ore 08:30 aggiornamento

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK


I RUSSI LIBERANO ANISCHINO, SUBITO A SUD DELLA PARTE ORIENTALE DELLA SACCA IN FORMAZIONE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/4144

Considerando che, come comunicato ieri, combattimenti sono in corso a CHERNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.22081/37.44003/11
e qui):
50.22081/37.44003

la liberazione di oggi pone i presupposti perché i russi possano proseguire verso PRIKOLOTNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.1632/37.35077/11
e qui)
50.1632/37.35077

proveniendo da nord-est, da est, da ovest… insomma, decisamente non vorrei essere in questo momento al posto di chi tenendo strenuamente, alla morte, VARVAROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/50.37612/37.34253/11
e qui)
50.37612/37.34253

E’ proprio da queste piccole cose che si vede come Drapatyj sia, sostanzialmente, identico a Syrskij. Non ha mai contato, né conterà mai, con questo loro padronato e queste esigenze di una guerra trasformata in marketing funzionale alla loro accumulazione di profitto, il valore d’uso militare. Ma solo un valore di scambio gonfiato dalla rendita parassitaria, giustificato dalla propaganda, alimentato dalla speculazione. Non conta fare tutti i tornanti dello Stelvio, conta stare dietro al gruppo di testa più tornanti possibile, anche se con la lingua di fuori e l’acido lattico che impregna anche il cervello, sapendo che il tornante successivo potrebbe essere quello che ti fa impiantare, staccarti dal pedale e farti appoggiare a terra, stramazzare. Tattica kamikaze, con una leggera differenza: i kamikaze di ogni tempo e latitudine, compreso quello celebrato nella canzone di chi ci ha salutato ieri su una locomotiva lanciata a bomba verso il cielo, lo facevano consapevolmente. In questo caso, è decisamente più attinente la forma attiva del verbo “suicidare”. Laddove soggetto e oggetto non coincidono (A suicida B). Mentre B scende in piazza a fare manifestazioni di cartone pensando che una variante diversa di suicidio lo possa salvare. E A per dare un contentino a B ogni tanto metta in croce qualche pedone per i milioncini che si è indebitamente intascato, magari esponendolo a lanci di monetine e a cori da stadio del tipo “vuoi pure queste… vuoi pure queste…” Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.

Aggiornamenti a seguire.
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Alessandra
Friday, 07 August 2026 09:31
Francesco Guccini Asia
https://www.youtube.com/watch?v=Wqn3v5l4LgQ

Immagino che Paolo non la trovi fuori luogo.
Grazie, come sempre
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Paolo Selmi
Friday, 07 August 2026 10:47
Grazie mille Alessandra!!!
Assolutamente no. Sia nella versione gucciniana, che nella versione elettrificata nomade (beppe carletti che si divertiva con gli effetti del tastierone elettronico e chris dennis con assoli da paura, specialmente in qualche registrazione live che mi è capitato di sentire... da paura... ma a far la differenza era sempre la voce di Augusto).

Leone di Venezia, leone del profeta,
a est di Creta corre il tuo vangelo.
Si staglia contro il cielo, il tuo simbolo strano,
la spada e non il libro hai nella mano.

Ogni tanto, da dove uscivo ogni mattina per andare a lezione, un ex convento ex orfanotrofio ex convitto divenuto pensionato dove eravamo dentro in ottanta, davanti al canale della Giudecca, buttavo l'occhio a sinistra, dove la linea dell'orizzonte si perdeva nel "blu, color di lontananza" dell'Isola non trovata, e prima di spararmi Religioni e Filosofie dell'India annuale pensavo ai "Buddha, i Kela, gli uomini ed il mare"... e agli uccelli marini che "additano col volo, la strada del Catai per Marco Polo"...

Grazie ancora!
Paolo
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