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appelloalpopolo2

Del discredito

di Andrea Zhok

Alle volte, di fronte allo sconcerto di amici europeisti per la ‘rozzezza istituzionale’ dei ‘populisti’ (non solo in Italia), mi chiedo cosa si aspettassero.

Per anni e anni siamo andati avanti in Europa con una (sedicente) ‘avanguardia tecnocratica’, sottratta ad ogni dibattito pubblico e ad ogni controllo democratico, che ha utilizzato i propri agganci tra le élite cosmopolite per pubblicizzare nei singoli paesi il Grande Progetto Europeo come un progetto di ricchezza e fratellanza comune. ”Fidatevi”.

Poi, alla prima difficoltà seria, si è vista una corsa di ciascuno al salvataggio dei propri patrimoni (ad esempio il salvataggio delle banche francesi e tedesche a spese della Grecia), uno scatenarsi di regole asimmetriche valutate arbitrariamente (aiuti di stato, surplus commerciali, procedure di infrazione, ecc.), una rincorsa alla colpevolizzazione del vicino nella più completa ignoranza delle realtà altrui, un’esplosione di ricatti, condizionalità, minacce, e il tutto abbinato ad un impoverimento di ampli strati della popolazione.

In sintesi:

1) i lavoratori europei si sono inizialmente e per decenni consegnati fiduciosamente mani e piedi ad un’élite tecnocratica;

2) questa élite li ha prima portati sugli scogli, dopo di che ha cercato di mettere in salvo sé stessa, e non contenta di ciò se l’è presa con i lavoratori infingardi (tra l’altro categorizzandoli per stereotipi nazionali);

3) quell’élite stessa poi ha messo in campo tutte le proprie risorse e agganci mediatici per far passare adeguate dosi di senso di colpa presso i lavoratori europei (nessuno creda che l'”avete vissuto al di sopra delle vostre possibilità” sia risuonato solo in Italia: è stato usato ovunque, persino in Germania per comprimere il loro welfare.)

A questo punto, esattamente, cosa pensavate potesse succedere?

E’ successa l’unica cosa che il puro e semplice buon senso avrebbe saputo prevedere: la totale irredimibile perdita di credito delle élite tecnocratiche e del loro progetto, che ora si rivela come appunto soltanto un LORO progetto.

Dunque quel progetto è semplicemente defunto, e prima si capisce meglio staremo tutti. I ‘populisti’ non sono piovuti da Marte. Sono quelli che restano dopo che avete tolto di mezzo le élite tecnocratiche. Non vi piacciono le loro sgarberie e la loro sguaiataggine?

Beh, cari esperti bollinati, trovate uno specchio e vedrete il colpevole. Questo è il semplice frutto dell’uso pluriennale catastrofico fatto di pensose expertise, di saggi e prudenti consigli, di spiegazioni paternalistiche (e cretine) su come gestisce una casa il ‘buon padre di famiglia’, ecc. Una volta che il credito è perduto, una volta che quando apri bocca tutti sanno che non ci si può fidare, beh, è finita: puoi avere dietro di te i Media, la Polizia e la Borsa, ma sei comunque destinato a sparire, è solo questione di tempo.

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Comments   

#1 Francesco Zucconi 2019-01-26 21:13
Speriamo che ella abbia ragione. Purtroppo
l'infatuazione per l'euro conviene ancora a molti per
mantenere l'attuale stretta disciplina
sulle classi lavoratrici,
le quali, da parte loro, hanno
perduto gran parte della loro coscienza di classe.
È così sicuro che un Prodi sia visto
per quello che è: uno
che ha contribuito a condurci in un vicolo cieco
e che non ha gli strumenti intellettuali
neppure per accorgersene?
Naturalmente ho, forse, preso il migliore di tutti,
almeno sapeva stare in certe sedute spiritiche...,
per gli altri ci vorrebbe una Norimberga...
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