Covid e vaccini. Lo scienziato Yaneer Bar-Yam ribalta tutto quello che vi hanno detto (e Ricciardi conferma!)
di Marinella Correggia
Dimenticate quello che avete sentito ripetere a iosa sull’imprescindibile utilità dei vaccini: ovvero che evitano sempre ai vaccinati di prendersi Covid in modo grave o mortale (anche se possono trasmettere il virus).
I tre attori di un carteggio che ribalta i tavoli sono:
- Walter Ricciardi, televisivamente a tutti noto dal 2020, Professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, nominato di fresco membro del Comitato Scientifico del Sante Publique France, l'Istituto superiore di sanità francese,
- Yaneer Bar-Yam il quale, ci informa Wikipedia, è uno scienziato statunitense specializzato in sistemi complessi ed esperto nell’analisi quantitativa delle pandemie. Consigliere degli Stati ovest africani sull’Ebola, nel febbraio 2020 ha fondato EndCoronavirus.org per fornire informazioni, linee guida e analisi politiche sulla lotta alla pandemia.
- Davide, un interlocutore su Twitter.
Trama: Davide legge piuttosto incredulo un tweet di Bar-Yam. Perplesso si rivolge dunque a Ricciardi, il quale avalla quanto affermato da Bar-Yam.
Qui sotto trovate tutto. Non ci rimane che tradurre l’unico tweet non in Italiano.
Yaneer Bar-Yam scrive (e traduciamo letteralmente):
I dati indicano che, se siete fra quelle persone vaccinate che si prendono il Covid, avete la stessa chance di un non vaccinato che la vostra infezione sfoci in una ospedalizzazione, in malattia grave o nella morte.
Vi aspettavate che Ricciardi smentisse?
Sbagliato. Ecco qua.















































Comments
Lentamente gli organi di informazione stanno mutando la narrativa: prima ci si doveva vaccinare assolutamente per un dovere collettivo (etico, Papa Francesco dixit), per proteggere se stessi e gli altri. Ora lentamente il discorso cambia: ci si deve vaccinare per un interesse personale: per proteggere se stessi. La ragione collettiva prende la nuova forma del non pesare sul SSN e di non far mancare una settimana di lavoro al tuo datore di lavoro. Insomma, dal diritto alla salute al dovere di essere sani.
Spero che queste considerazioni siano abbastanza di sinistra per claudiodv.
I dati indicano che, se siete fra quelle persone vaccinate che si prendono il Covid, avete la stessa chance di un non vaccinato che la vostra infezione sfoci in una ospedalizzazione, in malattia grave o nella morte.
quante sono le persone VACCINATE che si prendono il covid? secondo i dati attuali meno del 10%; ma dicosa state parlando ; le cose dette sono giuste ma non c'entranop una cippa; solo il 10% dei vaccinati si riammala. e si riamala perché la sieroconversione non è avvenuta; cosa perfettamente conosciuta ; smettetla di pubblicare boiate pere favore. e lo dico non agli autori che ahimè sono fessi ma ai resposnabili di sinistra in rete che fanno la figura dei pirla
Ora, ribadito doversamente che per parte mia sto considerando "a spanne" notizie genericamente riportate da stampa e TV cui unicamente ho accesso mentre per pronunciarsi in materia su basi scientifiche ovviamente é necessaria un' accurata, rigorosa e seria valutazione statistica dei dati scientifici disponibili, una simile valutazione mi sembra assolutamente incompatibile, per esempio, con il netto divergere, in Gran Bretagna ove gran parte della popolazione é stata vaccinata, delle curve della diffusione del contagio (in netta ascesa) e delle ospedalizzazioni e decessi (in netta discesa).
Colgo l' occasione per ribadire che un corretto atteggiamento razionale non consiste nel considerare a priori bieca ideologia al servizio del potere tutto quanto affermato da quegli "esperti in materia" e "addetti ai lavori" che enfatizzano i rischi dell' infezione e l' utiltà dei vaccini ed invece prendere altrettanto acriticamente a priori per oro colato, cioé come autentica scienza, tutto quanto affermato da altri "esperti in materia" e "addetti ai lavori" (tali esattamente allo stessso modo e nella stessa misura) minimizzi la portata della patologia e l' utilità dei vaccini, come invece fanno alquanto acriticamente molti pretesi "critici critici" (non mi riferisco all' autrice di questo articolo che seguo da molto tempo e della quale, malgrado il presete dissenso, ho una grande stima).
Non che dai tantissimi scienziatoni mediatici continuamente interloquenti in TV con compiacenti politicanti e giornalisti politicamente corretti -che personalmente non seguo con molta attenzione; e per questo qualcosa potrebbe essermi sfuggito- non ci si possa aspettare una simile affermazione palesmente antiscientifica (in medicina scientifica <