17/01 ore 12:00 aggiornamento
LEZIONI CUBANE
Cari compagni,
ieri si sono svolti, all’Avana, i funerali di Stato dei 32 eroi caduti per difendere Maduro. Alla manifestazione han partecipato oltre mezzo milione di cubani, una folla oceanica li ha accompagnati per l’ultimo saluto, dopo averli vegliati, abbracciati, protetti, a migliaia e ininterrottamente, fuori e dentro la camera ardente.
Qui, giusto per dare un’idea, una immagine della coda formatasi per rendere loro omaggio:
https://t.me/diazcanelb/13050
Ieri, quindi, i funerali di Stato e corteo con discorso finale del Presidente Miguel Diaz-Canel. Dalla sua pagina, praticamente tutti i link alle immagini della giornata di ieri
https://t.me/diazcanelb/13055
https://t.me/diazcanelb/13066
https://t.me/diazcanelb/13073
https://t.me/diazcanelb/13085
e questo un montaggio di oggi (ancora ieri nel continente di Bolivar e di Martì)
https://t.me/diazcanelb/13091
Alla fine del corteo, il Presidente Diaz-Canel pronuncia un discorso importante, per chi ha orecchie per sentire. Qui il video:
https://youtu.be/zmIrwLWRo-o?si=yEOqFwyTIRgM-q6V
e qui la trascrizione stenografica dello stesso:
https://www.granma.cu/cuba/2026-01-16/como-los-junquillos-anudados-en-el-centro-del-escudo-la-unidad-es-el-arma-mas-poderosa-de-nuestra-revolucion-16-01-2026-09-01-42
Inizia con aforisma di Bolivar: “Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza a disseminare miseria per tutta l’America in nome della libertà” («los Estados Unidos parecen destinados por la providencia a plagar la América de miserias en nombre de la libertad»).
Prosegue quindi un’advertencia del Che: “En el imperialismo no se puede confiar, ni tantico así, nada”. E per ben rendere il concetto, mentre parla lo mostra in quel miserrimo spazio fra pollice e indice, quell’así in cui non ci si può nemmeno fidare.
A proposito di fiducia, dobbiamo dedurre che Maduro si fidasse di loro più che delle proprie forze armate. Non era una questione di addestramento, in un quarto di secolo di cooperazione fra Cuba e Venezuela (e Diaz-Canel lo ha ricordato, esplicitamente) l’addestramento si fa, si trasmette, si implementa persino. È solo questione di fiducia. E questo non può, non deve non far riflettere.
Anche qui, compagni, senza fare processi a nessuno. Non ne fa Diaz-Canel, non ne fanno cinquecentomila cubani ieri riuniti a dare l’ultimo salito a trentadue loro fratelli, men che meno possiamo anche solo pensare di farne noi. “Un día sabremos toda la verdad”, diceva per l’appunto ieri Diaz-Canel. Y nosotros también esperaremos ese día, compañero Presidente.
Nel frattempo, impariamo che furono quei trentadue eroi gli unici a infliggere danni ai bastardi artefici del sequestro Maduro-Flores, “con armas convencionales y sin más chalecos que su moral y su lealtad al compromiso con la misión que cumplían”, con armi convenzionali prese all’ultimo e alla buona e senza alcuna protezione, senza alcun giubbotto, che non fosse il loro morale e la loro lealtà alla missione affidatagli.
Lo sospettavamo, del resto. Se li sono visti piombare all’ultimo, senza filtri, senza alcun filtro, per la precisione. E senza alcun appoggio esterno nel corso della sparatoria che ne è seguita. Nessuno della Guardia Nazionale, lì a fianco, a dare manforte. A chiudere questi bastardi da fuori. Ad abbattere quegli elicotteri. Niente, chiedo scusa e “un día sabremos toda la verdad”.
Torniamo ai trentadue eroi. Qualcuno di guardia e il resto a riposare, colti di sorpresa, hanno saputo dare, e non per poco, filo da torcere ai bastardi di cui sopra:
“Per quanto insistano nell’esaltare i propri soldati mimetizzati con elmetti, giubbotti e visori notturni, ultraprotetti da aerei, elicotteri e nuvole di droni mentre ovunque era stata fatta mancare la corrente, l’assalto dei terroristi del gruppo Delta non fu quella passeggiata raccontata al mondo intero”
(Por más que insistan en exaltar a sus soldados camuflados con cascos y chalecos antibalas, gafas de visión nocturna, sobreprotegidos por aviones, helicópteros y colmenas de drones, en medio de apagones intencionales, el asalto de los terroristas Delta no fue el paseo que le han vendido al mundo).
Non lo fu per niente. Si trovarono di fronte un “pugno di uomini che, sia pur in netta disparità di forze e capacità di fuoco, resistette fieramente ai sequestratori, ferendone diversi e mettendo parzialmente fuori uso, per quanto ne sappiamo oggi, uno dei loro mezzi di trasporto” (puñado de hombres que, con marcada desventaja de fuerzas y capacidad de fuego, ofreció fiera resistencia a los secuestradores, lesionando incluso a varios de sus efectivos e inutilizando, hasta donde sabemos hoy, parcialmente uno de sus medios de transporte).
L’autore di quest’ultimo gesto ha un nome e cognome: “Fu il tenente colonnello Jorge Marquez a colpire l’elicottero e chissà quanti del suo equipaggio. Lo fece sparando con la sua arma antiaerea, nonostante fosse ferito e sanguinasse abbondantemente da una gamba” (Uno de ellos, el Teniente Coronel Jorge Márquez, fue quien impactó a un helicóptero y quién sabe a cuántos de sus tripulantes. Lo hizo disparando su arma antiaérea, a pesar de estar herido y sangrando abundantemente en una pierna).
Ha un nome e un cognome anche chi tentò di recuperare i primi caduti in battaglia, e ci rimase, colpito da un drone: Lázaro Evangelio Rodríguez Rodríguez, primo colonnello. “Mi hanno ferito, viva Cuba!” («Me hirieron. ¡Viva Cuba!») le sue ultime parole.
Questi gli eroi, gli unici contro cui qualche centinaio di truppe aviotrasportate si trovarono a combattere. E nulla ci vieta di credere che qualcuno degli uomini impegnati in quella missione, qualche giorno dopo, sia purtroppo stato vittima di incidente stradale o altro, “imprevedibile”, tragico evento, in conseguenza della strenua Resistenza di Jorge e compagni. Anche qui, “un día sabremos toda la verdad”. Forse.
La voce di Diaz-Canel non trattiene l’emozione e si rompe più volte, durante i venti minuti del suo discorso. “Quando sembra che il mondo stia seppellendo anche la sua ultima utopia, che il denaro e la tecnologia siano in cima a tutti i sogni umani, che l’umanità si stanchi, proprio in quel momento trentadue valorosi cubani offrono la loro vita e giganteggiano in una battaglia fino all’ultimo colpo, fino all’ultimo respiro! Nessun nemico potrà mai intimidire tale eroismo!”
(Cuando parece que el mundo entierra hasta su última utopía, que el dinero y la tecnología están por encima de todos los sueños humanos, que la humanidad se cansa, ¡justo en ese instante, 32 valientes cubanos ofrecen sus vidas y se agigantan, en una fiera batalla hasta la última bala!, ¡hasta el último aliento! ¡No existen enemigos capaces de amedrentar tamaño heroísmo!)
E ancora: “Nessuno di loro era un superuomo. Erano militari di onore, formatisi alla scuola etica di Fidel e Raul, nel patriottismo, nell’antimperialismo, nell’unità. Eredi delle idee di Antonio Maceo, che immortalò Baraguà nel suo rifiuto, da vero uomo, di negoziare una pace senza libertà, e di Juan Almeida, che sotto una pioggia di proiettili, intrappolato in un canneto gridò: ‘Quì nessuno si arrende’”.
(Ninguno era un superhombre; eran militares de honor, formados en la escuela ética de Fidel y Raúl, en el patriotismo, el antimperialismo y la unidad; herederos del ideario de Antonio Maceo, que inmortalizó a Baraguá con su viril negativa a negociar una paz sin libertad, y de Juan Almeida, quien gritó bajo una lluvia de balas, en medio de un cañaveral remoto: «¡Aquí no se rinde nadie!»)
«Solo sobre mi cadáver podrán llevarse o asesinar al Presidente»: solo sopra il mio cadavere potranno rapire o uccidere il Presidente. Così, il capo di quel pugno di cubani, primo colonnello Humberto Alfonso Roca. Così è stato.
Comincio a capire perché Maduro si fidasse solo di loro…
Diaz-Canel parla di tante altre cose, in questi venti minuti. Di Cuba e Venezuela. Ogni parola picchia duro, su cumuli di menzogne che nella giornata di ieri, per un attimo, sotto potenti colpi di maglio si disfano come neve al sole:
“Per oltre 25 anni Cuba e Venezuela hanno condiviso ideali e opere, per un mondo che fosse il migliore possibile, perché giustizia fosse fatta, lungo la strada del socialismo, ciascuno coi propri metodi e facendo i conti con le proprie differenti realtà. Solo chi non conosce, chi non sa quanto valga l’amicizia, la solidarietà, la cooperazione forgiate fra i popoli, può confondere il rapporto fra cubani e venezuelani come un mero mercanteggiare, uno scambio di prodotti e servizi. Anzi tutto, noi cubani e venezuelani siamo fratelli! Dare il proprio sangue, la propria vita per un popolo fratello può sembrare strano ad altri, ma non ai cubani.”
(Por más de 25 años Cuba y Venezuela han compartido ideales y obras en favor de un mundo mejor posible, dispuestos a conquistar toda la justicia, por los caminos del socialismo, pero cada país con métodos propios y realidades diferentes. Solo quienes desconocen el valor de la amistad, la solidaridad y la cooperación que se forjan entre los pueblos pueden confundir la relación entre cubanos y venezolanos como un mero negocio o como un vulgar intercambio de productos y servicios. ¡Ante todo, cubanos y venezolanos somos hermanos! Dar nuestra propia sangre y hasta la vida por un pueblo hermano puede extrañar a otros, no a los cubanos).
Per questo, quelle trentadue salme “sono l’unica misura in grado di esprimere il valore e il carattere dei cubani, leali a una fratellanza forgiata sin dai tempi di Bolivar, esaltata da Martì e divenuta leggenda grazie all’incrollabile patto fra Fidel e Chavez, capi di quel processo di integrazione regionale che, in pochi anni, alfabetizzò, educò, fornì cure mediche e migliorò le condizioni di vita di milioni di venezuelani e di altri abitanti dell’America Latina e dei Caraibi.”
(Ellos son la única medida posible del valor y el carácter de los cubanos, leales a una hermandad forjada desde los tiempos de Bolívar, exaltada por Martí y que ya es legendaria por la entrañable relación de Fidel y Chávez, líderes de la integración regional, que en pocos años alfabetizó, devolvió la visión y llevó los servicios médicos y de superación a millones de venezolanos y a otros habitantes de nuestra América Latina y el Caribe).
Patria o muerte. Ultima lezione, tratta da Abdala, sempre di Martì:
“El amor, madre, a la Patria,
no es el amor ridículo a la tierra,
ni a la yerba que pisan nuestras plantas;
es el odio invencible a quien la oprime,
es el rencor eterno a quien la ataca”.
(“L’amore, madre, per la Patria / non è l’amore per la terra, / o per l’erba che i nostri piedi calpestano; / è l’odio invincibile per chi la opprime; / è il rancore eterno per chi l’attacca”).
Orgoglio cubano, orgoglio antimperialista. Su questo punto:
“Il popolo di Cuba non è antimperialista così, da manuale. È stato l’imperialismo a renderci antimperialisti. E non solo Cubam, ma il mondo intero sarà ancora più antimperialista dopo questo assalto a tutte le norme internazionali, dopo questa offesa all’intelligenza e alla dignità umana, dopo questo atto di prepotenza criminale con cui uno Stato sovrano è stato attaccato da un impero che disprezza tutte le altre nazioni”.
(“El pueblo de Cuba no es antimperialista por manual. El imperialismo nos hizo antimperialistas. Pero no solo Cuba, el mundo será cada vez más antimperialista a partir de este asalto a todas las normas internacionales, de esta ofensa a la inteligencia y a la dignidad humana, de ese acto de prepotencia criminal con el que un Estado soberano es atacado por un imperio que desprecia al resto de las naciones.”)
[…]
“Siamo qui, non uno, ma milioni di continuatori dell’opera di Fidel, di Raul e della loro eroica generazione. Dovranno sequestrarne a milioni, o farci sparire dalla faccia della terra. E anche allora li perseguiterà sempre il fantasma di questo piccolo arcipelago, che furono costretti a polverizzare dal momento che non riuscirono a sottometterlo. No, signori imperialisti, non abbiamo nessuna paura! E non ci piace, come diceva Fidel, essere minacciati! Non ci metteranno paura!”
(Aquí estamos, no uno, sino millones de continuadores de la obra de Fidel, de Raúl y de su heroica generación. Tendrían que secuestrar a millones o desaparecernos del mapa y aún así los perseguiría por siempre el fantasma de este pequeño archipiélago que tuvieron que pulverizar por no poder someterlo. ¡No, señores imperialistas, no les tenemos absolutamente ningún miedo! Y no nos gusta, como dijo Fidel, que nos amenacen. ¡No van a intimidarnos!)
Venti minuti di un discorso che di epocale non ha niente, che ripete cose già dette in altre occasioni, e non una volta. Forse, niente di più du questo. O forse no. Forse questi venti minuti di lezioni cubane valgono più di ormai quasi venti giorni di parole al vento dei nostri governanti e dei loro lacché. Su questo e altri argomenti. E senza neanche forse. “Un día sabremos toda la verdad”... questa "verdad" la sappiamo già adesso. E dura ormai da quasi quarant'anni, da quando si son trovati da soli a fronteggiare un bloqueo più grande di loro. Una "verdad" che si chiama Cuba. E alla cui quotidiana lotta rendiamo omaggio e onore. ¡Hasta la victoria siempre!
Aggiornamenti a seguire.
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16/01 ore 23:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I russi avanzano e fanno saltare, in due tempi, un intero tratto di linea fortificata e relative casematte retrostanti a nord-ovest di GULJAJPOLE:
- prima fase qui
https://divgen.ru/event/3573
e seconda qui, con chiusura peraltro di una sacca a nord-est:
https://divgen.ru/event/3576
La cartina delle fortificazioni ci mostra proprio l’intero complesso smantellato oggi:
https://t.me/divgen/77789?single
A ovest di questa seconda linea di difesa smantellata, il nulla o quasi fino a qualche decina di chilometri dalle porte di ZAPOROŽ’E. Questo significa compromettere la tenuta dei territori dove entrambe le linee di difesa sono tutt’ora operative: ovvero, poco sopra ORECHOV. Che senso ha tenerle se i russi dilagano sotto e sopra le stesse? Problemi operativi non da poco.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI RIPULISCONO L’INTERO PERIMETRO DEL LAGO ARTIFICIALE DI KLEBAN-BYK SOTTO KONSTANTINOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3574
Dopo dodici anni DONECK torna ad avere una importantissima risorsa d’acqua. Visto che, come nel caso della Crimea, i natofascisti la prima cosa che avevan fatto era stata chiudere i rubinetti. Creando problemi enormi a milioni di civili. Ma questo, si sa, quando si nasce sotto un accento sbagliato, non costituisce problema a queste latitudini… poco male, problema risolto.
Oltre a questo, dal punto di vista tattico UNIRE I DUE FRONTI ANCHE A NORD DEL LAGO ARTIFICIALE consente di avvicinare la nuova linea alla periferia sud di Konstantinovka e, contemporaneamente, liberare una quantità ingente di uomini e mezzi su tale, più corto, segmento.
Anche per questo, i russi oggi non si sono fermati e SONO AVANZATI ULTERIORMENTE, sempre a sud di Konstantinovka (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3575
Apprezziamo meglio il risultato sulla carta delle fortificazioni (qui):
https://t.me/divgen/77785?single
un’intera linea fortificata di chilometri è stata letteralmente smantellata e i russi han proseguito oltre. In tutto questo, per la prima volta si profila la possibilità concreta che i russi di questo tratto di linea si uniscano a quelli che attaccano Konstantinovka da est, seguendo per quattro chilometri la via che attualmente li separa (posizione qui).
https://divgen.ru/48.49437/37.7128/14
et
48.49437/37.7128
A quel punto Konstantinovka, attaccata da sud, da ovest, da est e aggirata da queste ultime due direzioni, avrebbe letteralmente le ore contate.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I russi fanno saltare attraversamenti lungo il SEVERSKIJ DONEC e la ricca idrografia del’area (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30042
Da questo momento l’intera area sulla riva sinistra ancora occupata è sempre più tagliata e parcellizzata al suo interno.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI SEGNANO UN ALTRO PUNTO A LORO FAVORE CONTRATTACCANDO E SCACCIANDO I NATOFASCISTI DALLA STAZIONE DI KOOPTACH (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30041
e posizione qui
https://divgen.ru/49.72184/37.58642/15
e qui
49.72184/37.58642
I combattimenti infuriano, ma i risultati da parte natofascista non si vedono. Sentono invece, e sempre più forti, le mazzate russe.
Russi che continuano a smantellare l’intera infrastruttura su cui si regge la compagine natofascista operante in loco. È il caso, per esempio, dei sistemi ponte radio (qui uno appena distrutto)
https://t.me/Kupyansk_Today/1296
e delle stazioni per radiocomando droni:
https://t.me/brussinf/10365
Aggiornamenti a seguire domani.
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16/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PASSANO IL FIUME VERSO OVEST, A NORD DI GULJAJPOLE, E LIBERANO ZHOVTNEVOE (Oktjabrskoe in russo, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3563
Fiume ormai superato ovunque nell’oblast’ di Zaporozh’e e russi che puntano a ORECHOV.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD EST)
I RUSSI LIBERANO LA PARTE EST DI ZAKOTNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3572
siamo sulla riva destra del Severskij Donec e i russi cercano così di
- chiudere una sacca importante
- controllare COMPLETAMENTE la SEVERSK-KRASNYJ LIMAN.
Dal successo di questa operazione dipende non solo l’unificazione di una importante linea di fronte, ma anche un notevole miglioramento della logistica russa. Da qui la strenua opposizione natofascista. Opposizione che, tuttavia, si sta rivelando inefficace.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Divgen propone questa cartina con gli spostamenti di linea di fronte avvenuti nel corso delle ultime due settimane:
https://divgen.ru/event/3564
Quantitativamente, a sommatoria per la prima volta leggermente favorevole ai russi. Qualitativamente, i russi sono avanzati incuneandosi fra le linee nemiche rendendo ancora più efficace il controllo del territorio dove i soldati natofascisti cercano, mandati a kamikaze, di infilarsi e consolidare la propria posizione. Difficile la prima, impossibile la seconda. Con inoltre il dato rilevante che gli attacchi, nel corso di queste due settimane, sono calati, mentre non è calato il ritmo di smantellamento delle forze nemiche da parte russa.
Il dato immediatamente segnalato dopo da divgen, ovvero DOROSHOVKA in mano natofascista, è risalente addirittura a metà dell’anno scorso e tale correzione di cartina è frutto di un controllo sul campo, non di azioni natofasciste degli ultimi sette mesi:
https://divgen.ru/event/3565
Più a nord ancora, invece, i russi GUADAGNANO TERRENO A OVEST DI DVURECHNOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3566
e A NORD E A SUD DI KRASNOE PERVOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3567
FRA VOLCHANSK E KUPJANSK
I RUSSI GUADAGNANO TERRENO SOPRA KOLODEZNOE, A META’ STRADA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3568
E, DALLA PARTE OVEST, AVANZANO VERSO EST SOTTO VIL’CHA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3569
Tutta questa linea di fronte si sta attivando.
VERSO SUMY
Anche qui, dopo aver liberato KOMAROVKA, i russi AMPLIANO LA ZONA DI CONTROLLO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3570
Confermando la loro intenzione di approfondire la nuova breccia creata questa settimana nell’oblast’ di SUMY.
Oblast’ dove, a sudovest i russi avanzano anche a ovest di GRABOVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3571
approfondendo la penultima breccia da loro creata in ordine di tempo.
Aggiornamenti a seguire.
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16/01 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI FANNO SALTARE L’ENNESIMO ATTRAVERSAMENTO SUL FIUME OSKOL CHE I NATOFASCISTI AVEVAN CERCATO DI APPRONTARE PER RIFORNIRE I LORO SULLA SPONDA SINISTRA (filmato qui):
https://t.me/RVvoenkor/107577
Un drone kamikaze MOLNIJA-2 ha svolto appieno il compito assegnato e i natofascisti sulla sponda sbagliata del fiume OSKOL si troveranno senza cambi, approvvigionamenti, eccetera. Certo, qualcosa può arrivare con gli ottocotteri Baba-Jaga, che glielo sganciano in testa e scappan subito dietro… ma non è questo che li può servire adeguatamente per fronteggiare l’avanzata russa verso di loro.
Per inciso, Molnija era una nota marca di orologi sovietici a ricarica a molla. Ne avevo uno da tasca, bellissimo… e la meccanica era anche abbastanza affidabile, essendomi durato anni e in tutte le condizioni (non facevo lavoro da ufficio….) a differenza di altri. Spiace che le nuove generazioni collegano questo nome a questi oggetti, e non a orologi da tasca… spero solo che, prima o poi, si torni a parlare di orologi da tasca.
FANTERIA CONTRO DRONI: ADDESTRAMENTO CINESE
Partendo dal presupposto che, come in un combattimento di strada, peggio di un combattimento di strada, quando ti trovi in quelle situazioni non hai neanche il tempo di metterti in guardia, questi esercizi (filmato qui)
https://t.me/boris_rozhin/194558
sono divenuti parte integrante del programma di addestramento dell’EPL (Esercito Popolare di Liberazione). Coniugare agilità, necessaria essenzialmente per schivare e gabbare il drone kamikaze, evitando in ogni modo il contatto diretto con lo stesso, ed equipaggiamento militare, è una vera e propria maodun 矛盾, o contraddizione, data dalla lancia-scudo che restituiscono il lato PARADOSSALE (e solo quello) del termine: ovvero, come da storiella millenaria che dà il titolo all’espressione, non puoi vendere contemporaneamente lance propagandando essere in grado di infrangere qualsiasi scudo, e scudi propagandando essere in grado di resistere a qualsiasi lancia.
Qui la stessa cosa, con sedici chili addosso muoversi come un gatto è dura. Anche per un ventenne. E l’addestramento, sostanzialmente, si basa sull’implementazione di queste capacità: evitare in qualsiasi modo il contatto e portarsi in una condizione di vantaggio da cui o aprire il fuoco (caso del fosso/trincea), o darsela a gambe (caso del palo) togliendosi dal contatto visivo con l’ordigno mortale. A ogni modo, non fare nulla è peggio ancora. Mandare i soldati come carne da cannone senza alcun addestramento è criminale e basta. Specialmente in queste nuove condizioni. Perché nel primo caso, forse, aver automatizzato qualche movimento di base, giorno dopo giorno, mese dopo mese, di fronte a una ripartenza goffa e lineare del drone omicida a pochi passi da te potrà realmente salvare la pelle, fare la differenza. Nel secondo, non ci sarà speranza alcuna di sopravvivenza.
NON MANCA PIU’ NESSUNO…
Ci sono pure i due liocorni, attualmente dislocati a mobilitare orsi polari, renne e foche per un’azione collettiva. Oltre loro,
2 finlandesi
1 olandese
2 norvegesi
1 britannico (okkio quinta colonna del nemico...)
13 tedeschi
15 francesi (i soliti patàca…)
https://t.me/RVvoenkor/107573
A ben vedere mancano gli italiani, di solito in queste barzellette politicamente scorrette di fine secolo scorso, quelle che oggi non puoi dire altrimenti offendi i tedeschi, i francesi, gli svizzeri, eccetera… c’eravamo anche noi. Per ultimi e vincevamo sempre. E con lui, come notava il buon Elio in suo piccolo capolavoro, “vinceva l’Italia”.
Aspettiamoci quindi l’ingresso trionfale, a fine barzelletta, del nostro italico genio. Nel frattempo, i russi acutamente fanno notare una cosa. È questa la famosa APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 5 DELLA NATO? Tutto quello che per anni, E SPECIALMENTE NEGLI ULTIMI MESI, REARM IUROP, OTTOCENTO MILIARDI, ZIO PAPERONE CHE SGUAZZA NEL GUANO, hanno menato, hanno agitato come spauracchio, come DOVERE DI DIFESA RECIPROCA… SI RIDUCE A TUTTO QUESTO?
Claro que no, eto drugoe, “è diverso” in questo caso… mi rendo conto che uno dei principi su cui si basa la comicità, specialmente quella rappresentata nella barzelletta, è proprio questo “eto drugoe”, calato quando meno ce lo si aspetta. Pertanto, facciamo i complimenti a Zelenskij. Chiamato ora col suo vero nome e senza alcuna ironia. Lui, cabarettista del KVN “Kvartal 95” assurto al rango di presidente del suo Paese senza mutare di una virgola la propria sostanza di barzellettiere, è riuscito nell’impresa di ridurre anche Bruxelles (sia come NATO che come UE) della stessa medesima sostanza: un’accozzaglia di barzellettieri in doppiopetto. Serie impressionante: Adenauer… Chirac… Prodi, Monti, Draghi… Zelig! È proprio vero che chi va con lo zoppo…
A PROPOSITO DI CHI VA CON LO ZOPPO…
e di politica ridotta a barzelletta. La leccapiedi attualmente numero uno nelle classifiche mondiali, peggio ancora del patàca dei tempi migliori, ieri ha consegnato il suo Nobel per la pace, tanto di medaglia incorniciata, al padrone che tanto la voleva, che era rimasto deluso, poverino, per non esser stato riconosciuto nel suo “impegno per la pace” (foto della vergogna qui):
https://t.me/boris_rozhin/194563
E cosa c’è di meglio di un Premio Nobel ridotto a barzelletta dai due attori di questa farsa? Indubbiamente, la replica ufficiale dell’Istituto Nobel, attraverso il suo centro stampa:
https://t.me/RVvoenkor/107587
Che in tutto questo, anziché stigmatizzare la leccapiedi, o il padrone, o entrambi per aver ridotto qualcosa di rilevanza mondiale a una buffonata, precisa: “una medaglia può cambiare padrone, ma il titolo assegnato no”. Parlando di effetti comici, anche questo non scherza affatto.
Il problema, e per nulla da poco, è che, in entrambi i casi, le conseguenze di questo cabaret di bassa lega non si fermano alla risata ruffiana e arruffianata, ma si ripercuotono su un intero sistema di rapporti diplomatici, valoriale, una piattaforma minima di convivenza civile e di paletti, e che non era ipocrisia, perché nasceva dall'esigenza di evitare che si ripetessero orrori che nessuno voleva più accadessero, che ormai sta saltando. Per colpa di questi criminali, pezzo dopo pezzo. E questo non è cabaret.
Aggiornamenti a seguire.
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15/01 ore 23:00 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST, POCO SOPRA PAZINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3560
Avanzamento che consente, oltre che di avvicinarsi alle ultime difese poste prima di SLAVJANSK e KRAMATORSK e cominciare a smantellarle, compito tutt’altro che semplice, anche di creare i presupposti per una sacca subito a nord, a sud-ovest di SEVERSK.
Poco più a sud, altri avanzamenti importanti da un lato all’altro della E40 che da ARTEMOVSK conduce a SLAVJANSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3562
In virtù di questa doppia azione, una sacca è pressoché in liquidazione e si sono creati i presupposti per altre due. Allargavo la cartina e guardavo il vecchio asse SEVERSK-ARTEMOVSK. Ci son voluti tre anni per smantellarlo del tutto. Ora i russi si muovono ampiamente a ovest dello stesso e, nonostante si muovano in un terreno irto di fortificazioni, campi minati, nidi di mitragliatrici e bocche di fuoco ovunque, camminamenti e quant’altro, nelle loro punte più avanzate si sono portati a dodici chilometri dal confine amministrativo di KRAMATORSK. Sarà un lungo 2026, per i natofascisti.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
QUI I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A NOVOEGOROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3561
puntando anche qui a scardinare le ultime linee di difesa natofasciste rimaste sulla riva sinistra del fiume OSKOL.
Aggiornamenti a seguire domani.
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15/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PROCEDENDO DA OVEST VERSO EST STANNO ATTACCANDO CONTEMPORANEAMENTE
- PAVLOVKA (metà circa liberata)
- NOVOJAKOVLEVKA (un terzo circa liberato)
https://t.me/Tatarinov_Rus/64350
Area qui
https://divgen.ru/47.61152/35.51061/13
et
47.61152/35.51061
Di rilievo c’è, più che la liberazione in sé dei due paesi, lo smantellamento della linea a più fortificazioni fra gli stessi risalente al 2022, come nota Tatarinov nel suo pezzo.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO A SUD DI OZERNOGO, SOTTO JAMPOL’ (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3559
e raggiungono il ponte sul SEVERSKIJ DONEC. I natofascisti, come possibile vedere dalla stessa cartina, ma con le fortificazioni,
https://t.me/divgen/77721?single
tengono coi denti quella fetta di strada che ancora separa i russi provenienti da questa direttrice da quelli provenienti da SEVERSK. Una volta liberata l’area, chiusa la sacca a nord e assicurato il transito stradale, sarà assicurata una logistica più veloce da LUGANSK e DONECK direttamente fino alle porte di KRASNYJ LIMAN.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI da Volchansk avanzano a est e liberano mezza VOLCHANSKIE CHUTORA (cartina qui
https://t.me/motopatriot78/47575
e posizione qui
https://divgen.ru/50.30049/37.02939/15
e qui):
50.30049/37.02939
BATTAGLIA DI KUPJANSK: UN PEZZO DI ITALIA CI SALUTA
UN PEZZO DI ITALIA CI SALUTA IN QUESTA VALLE DI LACRIME, ANZI, DI LAGRIME… NON PRIMA DI AVER INGRASSATO IL PORTAFOGLIO DI QUALCUNO, NATURALMENTE. Il filmato mostra nientepopodimeno che un OTO MELARA M56 105 mm saltare per aria colpito dall’ennesimo drone russo:
https://t.me/brussinf/10359
Inizio attività 1957, potevano inventarlo un tre lustri prima porca miseria… così sarebbe potuto magari sorgere il dubbio di una giacenza, per caso, dalla campagna di Russia del secolo scorso (ogni secolo una campagna, che il gusto ci guadagna). Magari già smontato in 12 pezzi da cento chili l’uno portati a dorso di mulo (era consentito il someggio, ci comunica l’encicloppedia libbera…), coi muli assiderati inclusi nel ritrovamento… Poveri ciucci, nel senso dei muli…
https://t.me/operationall_space/8992
PIIS-CHÌPER…
Il resto della NATO rompe gli indugi e invia in Groenlandia truppe per calmare i bollenti spiriti del loro padrone… si… proprio loro, quelli che parlano di decine di migliaia di piis-chìper (che ripeterlo come un mantra dicono aiuti anche chi ha problemi di prostata…) in Ucraina… buuts-on-ze-graund… camòn, ti faccio vedere io chi siamo noi… per la precisione:
13 tedeschi
2 norvegesi
1 britannico
https://t.me/condottieros/15287
Ce ne sono di più nella barzelletta del fantasma formaggino. Tra l’altro questo canale maligna che il britannico sia in realtà lì solo per fare il doppio gioco...
https://t.me/On_War_On_War/21096
… malfidenti. Macron ha già dichiarato, anch’egli cinguettando allegramente sui social, che arrivano anche loro: anzi, son “déjà en chemin”…
https://t.me/frontbird/30088
Verrebbe da dire... “io dormirò tranquillo, perché so che il mio peggior nemico veglia su di me”, (e relativo ghigno con sigaro) oltre che essere una frase geniale, è molto meno precaria di questa barzelletta.
Aggiornamenti a seguire.
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15/01 ore 08:30 aggiornamento
VERSO SUMY
Togliamo il punto di domanda dal titolo e consideriamo l’enunciato come un’affermazione, ovvero per quello che sempre più appare essere. I russi sono impegnati nella creazione della zona di controllo oltreconfine.
Afferma il canale Zapiski Veterana, ben informato dei fatti: “Verso Sumy si sta configurando una nuova realtà operativa. Il contingente SEVER prosegue nella formazione di una zona di controllo” (На Сумском направлении формируется новая оперативная реальность. Группировка «Север» продолжает формирование буферной зоны. )
https://t.me/notes_veterans/26579
E prosegue, analizzando che con l’apertura ieri di un nuovo fronte (это открытие нового активного участка фронта северо-восточнее Глухова) sono in tutto quattordici, le direttrici su cui è impegnato. Significato di questa operazione riassunto nei seguenti punti (ibidem):
1. Creare una zona di controllo (Создание стратегической буферной зоны) e costruire in essa una linea di difesa a più scaglioni, per evitare attacchi come questi
https://t.me/IABelRu/58517
https://t.me/warriorofnorth/14772
che, purtroppo, avendo una città di quattrocentomila abitanti (BELGOROD) praticamente oltreconfine, divengono
- OGGI il mezzo di ritorsione preferito (uno dei pochi rimasti, più che altro…) dei natofascisti “in risposta agli attacchi russi”
- IERI un modo di dire “attacchiamo anche noi” per fini propagandistici (vedasi avjantura a Kursk)
- DOMANI la perpetuazione della tattica di IERI, anche mandando una rediviva “Russkij Legion” a seminare panico fra la popolazione civile, come accaduto nelle scorribande prima della campagna-di-russia-2.0.
2. Sfoltire le formazioni natofasciste (Сковывание и истощение резервов противника) che Kiev continua a mandare a ridosso della linea di confine non rinunciando a entrare nuovamente in Russia. A questo punto eliminare uomini e mezzi nemici da posizioni congeniali e di superiorità conferisce all’operazione un vantaggio complessivo, in quanto impedisce loro di far danni da altre parti.
3. Creare pressione e logoramento psicologici continui sul nemico (Морально-психологический фактор). In questa fase il nemico, sentendosi costantemente tallonato, vedendo i propri tentativi di raggruppamento individuati e colpiti, vedendosi rompere anche i ritmi più basilari di approvvigionamento, cambi e rotazione, vede i propri uomini logorarsi ben più delle perdite subite (che comunque ci sono, sia nelle prime linee che nelle retrovie).
In conclusione, il gruppo SEVER dopo aver liberato KURSK prosegue, metodicamente, senza fretta, in quel che ha iniziato quasi un anno fa. Aprendo un nuovo fronte, dimostra semplicemente “di averne di più” e permettersi questo impegno di uomini e mezzi ulteriore. Il che, peraltro, avviene in un contesto di demilitarizacija da parte avversa, più che di aumento di forze da parte russa. Questo comporta, pertanto, un’ulteriore conclusione. I russi aprono nuovi fronti perché, dall’altra parte, la forza che gli si oppone si indebolisce sempre di più.
2025: PER LA PRIMA VOLTA CINA BATTE EUROPA+TURCHIA NELLE FORNITURE DI GAS RUSSE
A notarlo il canale ucraino Zerada. Nel 2025 per la prima volta la Russia ha esportato più gas verso la Cina, che verso l’Europa (inclusa la Turchia, visto il resto i kamikaze europei han lasciato che saltassero uno dietro l’altro come strategia di “liberazione”…). Questi i dati per la Cina:
2025 Esportati 38,8 miliardi di mc di gas attraverso il gasdotto SILA SIBIRI (+24,8% rispetto al 2024)
2026 Previsione aumento ulteriore a 44 miliardi di mc di gas
Prezzo concordato: USD 250 / 100 mc di gas
Oltre a quello che già incassato nel 2025 (basta fare 38,8 x 2,5 e si trovano i 110 miliardi di dollari), solo questo aumento di 6 miliardi di mc di gas porterà quest’anno altri 15 miliardi. Così.
Inoltre, sempre nel 2025:
+ 22,2% di esportazione gas verso ASIA CENTRALE (Kazachstan, Uzbekistan, Kyrgyzstan)
+ 40,4% di esportazione gas verso GEORGIA
Inoltre, giungendo al nostro Vecchio Continente, dove ognuno fa le scarpe all’altro, ma sempre mantenendo un tanto unitario quanto ipocrita sottofondo blu cielo contornato di stelle gialle, la LITUANIA incasserà trenta milioni di euro per i diritti di transito del gas russo nei prossimi cinque anni verso KALININGRAD. Cioè… mentre l’UE sarà ufficialmente “de-russificata” in tutto, e se vedranno uno scattare a pellicola con una zenit gli daranno l’ergastolo, c’è chi farà SINGOLARMENTE soldi su cose proibite nel resto dell’Europa.
Aggiungo poi a quanto evidenziato che Ungheria, Cechia e Slovacchia han già detto che faran quel che vogliono e continueranno a importare gas russo…
“La nostra patriottica solidarietà europea” (наша патриотичная Европейская солидарность), conclude Zerada, e andiamo avanti così a segarci le gambe, a segarle alla nostra produzione, a segarle alle nostre bollette, e a lamentarci che la Cina ci toglie, a sua volta, fette di mercato come neanche i ragazzini all’arrembaggio davanti a una torta di compleanno.
Del resto, proviamo ora, per un attimo, per puro esercizio teorico, a metterci nei panni dei russi: che senso ha insistere con un cliente che paga quando vuole, se vuole, anzi non ti paga più e ti congela gli attivi, ti fa saltare i gasdotti (in cui hai investito tempo e denaro), cerca in tutti i modi di tagliare i ponti con te… quando dall’altra parte ti tirano un po’ di più il collo sul prezzo ma alla fine, sulla quantità, il tuo utile FISSO, STABILE, ALLE SCADENZE, lo porti a casa lo stesso? E con gli interessi?
Detta così sembra una “catalanata”, ma forse qualcuno non lo ha ancora capito e fa come fanno, certe volte, i bimbi piccoli quando giocano a nascondino: si coprono la faccia con le manine, per sicurezza chiudono anche gli occhietti e se la ridono allegramente… convinti che nessuno li possa scoprire. Noi uguale, anzi, peggio.
Fonte: https://t.me/ZeRada1/28732
Aggiornamenti a seguire.
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14/01 ore 23:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Si intensificano gli attacchi russi intorno ORECHOV (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29999
e confermato l’ingresso delle truppe russe a PAVLOVKA:
https://t.me/beard_tim/30002
et
https://t.me/DnevnikDesantnika/38529
La situazione per le truppe natofasciste a Zaporozh’e, come ammesso dagli stessi esperti militari ucraini, gli stessi che fino a qualche giorno fa dicevano di tenere Guljajpol’e, peggiora ogni giorno di più:
https://t.me/rezident_ua/28545
Aggiornamenti a seguire domani.
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14/01 ore 13:30 aggiornamento
VERSO SUMY (?)
Confermata anche da divgen la liberazione di KOMAROVKA
https://divgen.ru/event/3554
che ci mostra anche uno spicchio di cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77695?single
dove di fatto, di fortificazioni, non ce ne sono. I rischi potenziali di questa ennesima apertura di fronte aumentano.
Considerando che la battaglia è durata giorni e che è stata condotta da truppe di fanteria che si muovevano a piccoli gruppi con copertura aerea totale (filmati montati qui):
https://t.me/RVvoenkor/107490
capiamo come questo risultato sia stato FORTEMENTE VOLUTO. A ciascuno, ora, le proprie conclusioni e ipotesi di lavoro circa quel punto di domanda tra parentesi. Sicuramente non è SUMY, comunque, il punto di arrivo di questa operazione. Anche perché, pur essendo SUMSJAKA OBLAST’… Sumy è dall’altra parte.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI CHIUDONO A TENAGLIA QUEL CHE RESTA DELLE FORTIFICAZIONI ERETTE A SUD DI KONSTANTINOVKA PER FERMARLI (ultimi avanzamenti qui):
https://divgen.ru/event/3556
Attualmente, alla chiusura della sacca sotto BERESTOK, ultimo paesello sotto Konstantinovka, mancano 988 metri, appena misurati col righello gentilmente offerto dalla cartina. Di fatto, la sacca è già bella che chiusa per chi osasse passare visto che, come mostra anche la carta satellitare,
https://t.me/divgen/77702?single
stiamo parlando di un piattone che neanche il tratto della A1 fra Parma e Modena è così piatto. C’è si un’ultima linea fortificata nel mezzo,
https://t.me/divgen/77701?single
ma sotto tiro incrociato da destra e sinistra è solo questione di quando, sarà smantellata, e non se.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Sempre divgen conferma il controllo da parte russa su RODINSKOE libera (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3555
Cosa nota da giorni, ovvero da quando il bluff delle bandierine si era rivelato per quello che, di fatto, era: un bluff. Tanto era bastato, tuttavia, specialmente dopo gli errori di segnatura fatti a Kupjansk, per ricolorare di bianco l’area in via precauzionale. Ora è tornata rossa. Anzi, russa.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
A SUD IL CENTRO DI GRAVITA’ (IMPERMANENTE) SI E’ ORA SPOSTATO SU ORECHOV, VERSO CUI CONVERGONO DA SUD, DA EST, DA NORD-EST, DA OVEST E DA NORD-OVEST. Ed è proprio da qui che i russi entrano a PAVLOVKA, ridente paesino di tre strade a est di STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3557
Anche qui la cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77704?single
ci aiuta a cogliere meglio il senso dell’operazione oltre a quello, di base, di dirigersi verso ORECHOV. Perché proprio da lì? Perché è passando da lì che si smantella quel complesso di linee fortificate e casematte dal punto in cui sono più deboli, ovvero di fianco e non frontalmente. Persino le feritoie di quelle postazioni fortificate, probabilmente, sono orientate a sud. Smantellamento alla fine del quale si arriva a ORECHOV.
Discorso analogo, anzi, SPECULARE, a est di ORECHOV, dove i russi avanzano DA NORD-EST, ovvero da GULJAJPOLE LIBERA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3558
Anche qui, specularmente, procedono a smantellare la linea fortificata (cartina qui)
https://t.me/divgen/77707?single
attaccandola dal punto in cui è più esposta e vulnerabile. Per calare anche loro su ORECHOV alla stessa maniera, ma dall’altra parte.
INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE A KIEV E DINTORNI?
Non lo sappiamo, sappiam solo che hanno iniziato a far fuori un po’ di gente. A partire dalle vecchie volpi, sopravvissute finora. Come GJULIJA TIMOSHENKO, nella cui abitazione sono entrati i NABU (parlando in russo fra loro…) e han fatto saltar fuori 4 blocchetti da 10.000 talleri ciascuno (si domanda: quanti talleri in tutto la buona Timoshenko dichiara NON essere suoi?):
https://t.me/boris_rozhin/194359
Timoshenko che ORA dichiara che si stava meglio quando si stava peggio, ovvero con JANUKOVICH:
https://t.me/boris_rozhin/194371
Ma ORA è fuori dai giochi, se mai lo fosse stata... e può dire tutto. Anche che queste intercettazioni telefoniche fra deputati per compravendita di voti alla Rada
https://t.me/drugoeeto/31870
altro non sono che una mossa per metterla fuori dai giochi (началась зачистка конкурентов перед будущими выборами):
https://t.me/voenkorKotenok/70053
Il che in un certo senso è vero. Perché in quattro anni di votazioni così han fatto tutti. Ci riaggiorniamo al prossimo appartamento vista Piazza Maidan che compreranno a qualcuno a sua insaputa…
DUE MILIONI DI RENITENTI ALLA LEVA E DUECENTOMILA DISERTORI
Queste le cifre fornite dal blogger, pardon dal nuovo “ministro della difesa” natofascista in pubblica audizione alla Rada:
https://t.me/sashakots/59103
Quindi, sapendo che i numeri dei disertori sono ormai arrivati a cinquecentomila, si domanda: in quanti milioni possiamo calcolare realmente i renitenti alla leva, pardon, coloro i quali “hanno problemi con la lettera di chiamata alle armi” (у которых есть проблемы с военно-учетными документами)?
https://t.me/sashakots/59103
Considerando quelli che sono riusciti a fuggire in questi anni di coscrizione obbligatoria, almeno il doppio. E anche di più.
6 MORTI DI FREDDO E 30.000 BISOGNOSI DI CURE MEDICHE A GAZA
Impossibili da somministrare in queste condizioni. Questo il bilancio dell’ondata di freddo e fenomeni atmosferici avversi a GAZA:
https://t.me/gazaalannetz/18848
La maggior parte dei morti assiderati sono bambini.
Aggiornamenti a seguire.
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14/01 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
FAB-500 in azione a KUPJANSK-UZLOVOJ:
https://t.me/The_Wrong_Side/27659
cartina qui:
https://t.me/The_Wrong_Side/27660
La ripresa, da giorni ormai, dell’attività offensiva dei russi sulla riva sinistra del fiume OSKOL, con obbiettivo la formazione di sacche e relativa loro liquidazione, è segno anche di una sostanziale stabilizzazione della linea di fronte sulla riva destra. E relativo passaggio alla controffensiva in alcuni punti, aggiungiamo. Continueremo a tenere monitorata la situazione.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I russi continuano ad avanzare, appena sotto VOLCHANSK, VERSO SUD, SU ENTRAMBE LE SPONDE DEL SEVERSKIJ DONEC (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3553
Manovre che preludono a qualcosa? Per esempio, fare lo stesso attualmente in opera più a est sul fiume OSKOL, ma stavolta su un territorio molto, ma molto più ampio? E, soprattutto, guardando il corso del fiume SEVERSKIJ DONEC, tutt’intorno a CHARKOV? Anche qui, è probabile che nel corso di quest’anno tale quesito troverà risposta.
VERSO SUMY (?)
A proposito di azioni che recano con sé molti punti di domanda, I RUSSI LIBERANO KOMAROVKA
https://t.me/RVvoenkor/107482
ridente paesino dell’oblast’ di SUMY… ma che con SUMY c’entra poco o niente. Posizione qui
https://divgen.ru/51.72625/34.30777/12
e qui
51.72625/34.30777
Siamo a 13 km circa dalla E101 che porta, verso ovest, a tutt’altra OBLAST’. Arrivando SOTTO CHERNIGOV e, per la precisione, a metà strada (la E95) fra la stessa e KIEV.
Attacco iniziato, senza troppo clamore, già il 5 gennaio:
https://t.me/RVvoenkor/106923
Non si è trattato, quindi di una specie di “cucù” fuori dal vaso dove di solito, da anni, si combatte, ma di una AZIONE DELIBERATA E OSTACOLATA PER GIORNI dalle forze natofasciste. Che ora si trovano con un enorme punto di domanda sulla coscienza. Andare avanti su altre direttrici a sprecare uomini in attacchi-kamikaze scopo bandierina? Perché tanto è un bluff? O puntellare anche qui? E anche qui, puntellare con cosa? Cosa è rimasto loro, fra le pagine chiare e le pagine scure? I russi hanno il boccino in mano. Allo stato attuale questa è l’unica proposizione che non necessita di punto di domanda.
UNA DONNA DI GRANITO (SU MILLE BARRICATE)
Una KOMMUNALSCHICA, ovvero addetta del comune a pulire la strada o, come in questo caso, a spalare, antico retaggio sovietico rimasto in terra di Kiev, si lamenta con la Polizei del regime che le impediscono di lavorare. Questo il risultato:
https://t.me/MediaKiller2021/21017
A un canale ieri, nel commentare questo episodio, era venuto in mente l'esperimento della prigione di Stanford, della serie: “vi ricordate quell’esperimento? Dove metà studenti erano carcerieri e metà carcerati… che han dovuto sospendere in fretta e furia?” Ecco, l’Ucraina si sta trasformando in questo.
Breve PS, rivolto al criminale che mentre accenna a un calcio, contro una donna, scivola e rovina per terra. Ricordarsi sempre che “ride una donna di granito su mille barricate” non è (solo) una strofa di Stalingrado. È verità e nel corso della mia breve esistenza ne ho incontrate diverse, in particolare nel centro di prima accoglienza dove ho prestato servizio. Quella era una donna di granito. E quando ha provato a prenderli a palate è andata bene, alla polizei natofascista che il granito, ahimè e buon per loro, non si distingue per velocità di esecuzione. Da inoltrare ai signori della guerra di Bruxelles, Washington, Londra ogni volta che parlano di “diritti” e “libertà”. Perché se quella donna di granito fosse stata una persona normale, il filmato sarebbe finito diversamente.
GETTA LE TUE RETI, BUONA PESCA SI FARA’…
E chi è finito, nelle reti? Questo bel pescione:
https://t.me/opor_2014/21388
E per liberarlo c’è voluto il flessibile… le reti antidrone, come dicono a Mosca… “ne panaceja”, non sono la panacea. Già quando piove lento lento e fa freddo e tira vento. Peggio ancora quando si entra in modalità tempesta, “burja”, da cui l’italico “buriana”. In tal caso, oltre a travolgere i malcapitati sottostanti, come da immagine, divengono veri e propri ostacoli al trasporto stradale. Ovvero, anziché proteggerli, rendono i veicoli più facile preda per droni, già attivi come vediamo da anni su veicoli a tavoletta, figurarsi su malcapitati impegnati a districarsi e fare gimcane fra pali divelti e reti che invadono la sede stradale. Reti strappate che, a differenza di quelle dei pescatori, i quali di tempo ne hanno sulla spiaggia o sul molo per ripararle, divengono irrecuperabili. Ennesimo rifiuto di un’Ucraina a perdere. In ogni senso.
Aggiornamenti a seguire.
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13/01 ore 22:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI ATTACCANO NIKIFOROVKA,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64313
et
https://t.me/motopatriot78/47476
con un grande balzo da sud-est (a integrazione delle cartine qui sopra, posizione qui
https://divgen.ru/48.77248/37.89597/11
e qui
48.77248/37.89597
Nikiforovka, come mostra la cartina, è uno snodo importante sia per proseguire verso Kramatorsk, che verso Slavjansk. Soprattutto, consente di iniziare a scardinare le ultime linee di difesa approntate prima di entrambe. Sempre che non riescano a raggiungerle prima da nord…
VERSO SLAVJANSK (DA NORD)
Poco più a est di SVJATOGORSK, a 16 km a nord di SLAVJANSK, i russi avanzano e raggiungono il SEVERSKIJ DONEC in un altro punto (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3552
JAROVAJA, nel mezzo, è sempre più chiusa, ma lo stesso ormai inizia a valere anche per KRASNYJ LIMAN a est. Non solo perché i russi ne controllano ormai le vie di accesso, ma anche perché stanno letteralmente scavalcandolo, e chiudendolo in una morsa, sia da sud-est che da nord-ovest.
KRASNYJ LIMAN a cui i russi si avvicinano da più direzioni. ATTUALMENTE SOTTO ATTACCO MASLJAKOVKA,
https://t.me/operationall_space/8961
un villaggio proprio alle porte a est
(posizione qui
https://divgen.ru/48.9701/37.8461/15
e qui)
48.9701/37.8461
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Ecco come i rifornimenti e i cambi fra le formazioni più avanzate natofasciste e le retrovie vengono puntualmente tagliati dai russi:
https://t.me/operationall_space/8961
Sempre meno mezzi all’opera, sempre meno munizioni e rinforzi in arrivo, prime linee sempre più isolate e sotto il tiro di droni, FAB e artiglieria pesante. Più uomini e mezzi mandati al macello per piantare bandierine, il più delle volte colpiti ancor prima di poter inviare il “prezioso filmato”.
“IL CIO DEVE RESTARNE FUORI”
La TASS non ha perso tempo e ha chiesto al servizio stampa del CIO di prendere posizione rispetto al sequestro Maduro-Flores. Questa la risposta:
https://tass.ru/sport/26134151 in russo
https://tass.com/world/2070571 in inglese
Per evitare a buona parte di leggere la mia pessima traduzione, prendiamo da quest’ultimo: “the IOC cannot involve itself directly in political matters or conflicts between countries, as these fall outside our remit. This is the realm of politics. Our role is to ensure that athletes can participate at the Olympic Games, no matter where they come from”
“Il CIO non può essere messo in mezzo direttamente a questioni politiche o conflitti fra Paesi, perché sono cose che esulano dal suo compito. Quello, infatti, compete alla politica. Il nostro ruolo è assicurare che gli atleti possano partecipare ai Giochi Olimpici, non importa da dove vengano”.
Persino da Israele… dove l’unico ostacolo che impediva, fino a poco fa, la portabandiera Marija Seniuk (Mosca, 2005 - ) di portarla alla cerimonia di inaugurazione… era che le pratiche per il passaporto israeliano erano ancora in alto mare.
https://www.jpost.com/israel-news/sports/article-882092
Lo stesso che, poco più a sud da dove la signorina neo-quasi-israeliana si allena, sta spazzando via fra i marosi queste tende:
https://t.me/gazaalannetz/18832
E dove non arrivano i marosi, arriva la bufera:
https://t.me/gazaalannetz/18834
Del resto, Ci(o) come Coerenza.
Aggiornamenti a seguire domani.
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13/01 ore 13:30 aggiornamento
VERSO IL FIUME OSKOL (TRA KUPJANSK E KRASNYJ LIMAN)
I russi guadagnano posizioni all’altezza di SVATOVO assottigliando notevolmente la sacca creatasi (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3549
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Situazione rappresentata da divgen qui:
https://divgen.ru/event/3550
a mio avviso se inizialmente aveva peccato di “crediti” concessi salvo poi ricolorarli di blu dipingendo, letteralmente, le cose molto peggio di quel che erano, ora – e forse in virtù dell’aver sbagliato prima – ora pecca nel senso opposto. Basandosi sul filmato già smontato stamane e ripreso già ieri anche da questo canale, che si chiedeva ironicamente dove fosse la neve sul municipio...
https://t.me/kupiansknash/17068
Decisamente più realistica la cartina di Z_archiv, allora (qui),
https://t.me/z_arhiv/33203
che senza aver colorato troppo prima non ha avuto poi bisogno di togliere ciò che non è mai stato, e ora non solo conferma la sostanziale tenuta ma gli avanzamenti russi a est che stanno, di fatto, rendendo del tutto inutile quanto ancora succede in città.
Dove, pur non cessando lo stato di allarme delle truppe russe, gli attacchi da nord-est sono calati (Атаки с этой стороны сократились),
https://t.me/DnevnikDesantnika/38468
mentre i russi continuano a fare buona guardia sulle vie d’accesso e a colpire i mezzi in avvicinamento. Oltre a ciò, postazioni radio messe fuori uso (filmato appena arrivato) limitano notevolmente l’opera dei droni nemici:
https://t.me/Kupyansk_Today/1283
A est i russi invece continuano a guadagnare terreno verso KUPJANSK-UZLOVOJ (posizione qui
https://divgen.ru/49.65254/37.6435/14
e qui)
49.65254/37.6435
dove i natofascisti continuano ad ammassare uomini
https://t.me/DnevnikDesantnika/38468
ben capendo che, se perdono questo snodo importante, possono dire definitivamente addio al gioco criminale di bandierine e kamikaze da essi imbastito uso media.
A tale proposito, anche la situazione poco più a sud (cartina aggiornata qui)
https://divgen.ru/event/3551
ci mostra come da KUPJANSK-UZLOVOJ a GLUSHKOVKA, ultimo paese a sud sulla riva sinistra del fiume OSKOL prima di incontrare nuovamente i russi, l’area ancora in mano ai natofascisti veda anch'essa i primi movimenti di linea di fronte. Preludio a ulteriori sommovimenti? Lo scopriremo presto.
Aggiornamenti a seguire.
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13/01 ore 08:30 aggiornamento
SE RESTAN SOLO LE VALVOLE (AD AVERE UN RITEGNO): PARTE I
E neanche tutte, solo alcune. Le restanti (valvole) e, soprattutto, i decisori di questa parte di mondo, no. Per restare in tema, svalvolati completamente. Questi i risultati, e solo quelli concentrati in questo arco di inizio giornata.
Un soldato ucraino fatto prigioniero lamenta che ormai anche ai cuochi mettono un fucile in mano, la baionetta fra i denti, e li sbattono all’assalto:
https://t.me/RuFront/21814
All’assalto per cosa? Essenzialmente, per piantare bandierine nei territori controllati dai russi “per dare l’apparenza di una presenza di forze militari ucraine, filmandola” (чтобы создать видимость присутствия ВСУ и снять это на видео).
https://t.me/mod_russia/60273
Lamenta un soldato, anch’esso fatto prigioniero: “bandiera nello zaino, insieme ad abiti civili con cui, una volta assolto il compito, fatto il video e spedito, uscire dallo stabile” divenuto set cinematografico e senza il pericolo di esser fermati o, peggio ancora, colpiti. Nel filmato vediamo sia il contenuto dello zaino, sia la confessione del soldato prigioniero.
A KRASNOARMEJSK, invece, chi ci ha provato non potrà più raccontarlo:
https://t.me/epoddubny/26037
A KUPJANSK, invece, l’ennesima baggianata che gira in rete di bandierine piantate mescola filmati di repertorio (tre, ripresi in tre momenti diversi) per dire cose vecchie con il vestito nuovo. False, soprattutto:
https://t.me/operationall_space/8950
Si raschia il fondo del barile per recuperare carne da cannone a cui dare queste “missioni”. Senza più alcun ritegno.
Così come, di ritegno, ne ormai non ne ha più neppure la scrittrice di libri per bambini (sic!) e deputata LARISA NICOJ: “Gli ucraini di lingua russa vanno perseguitati, perseguiti, condannati e non va data loro neppure la possibilità di parlare”.
https://t.me/MediaKiller2021/21004
Peccato che, nota il canale ucraino MediaKiller, da tutti i filmati emersi nel cosiddetto MINDICH-GATE, che ha portato alle dimissioni di Ermakov, è emerso che PERSINO GLI AGENTI DEL NABU, TRA DI LORO, PARLANO IN RUSSO. LA LORO MADRELINGUA. Lo vada a dire a loro, la NICOJ…
SE RESTAN SOLO LE VALVOLE (AD AVERE UN RITEGNO): PARTE II
E neanche tutte, le valvole… ribadiamo il concetto. Dopo questo scoppiettante inizio anno di messa in pratica di “Dottrina Donroe”, come la chiama qualcuno, ovvero la Monroe dopata con gli steroidi, la vediamo in trasferta a undicimila chilometri di distanza. Del resto, è Monroe con gli steroidi del “nuevo emperador de la galaxia” per qualcosa...
Moschee distrutte e messe a ferro e a fuoco, copie del Corano bruciate (filmati qui)
https://t.me/parstodayrussian/192610
https://t.me/parstodayrussian/192611
Il Mossad c’è dentro fino al collo
https://t.me/parstodayrussian/192587
E Pompeo si congratula con i terroristi per le strade e con “tutti gli agenti del Mossad che camminano a loro fianco” (every Mossad agent walking beside them)
https://t.me/divgen/77665
Oltre ai dazi del 25% in importazione appena introdotti dal suo capo nei confronti di qualsiasi Paese che commerci con l’Iran…
https://t.me/RVvoenkor/107415
Per inciso, noi nel 2017 esportavamo in Iran per 1,33 miliardi di euro: Già costretti a dimezzare, nel 2024 abbiamo esportato per 663 milioni di euro,
https://www.infomercatiesteri.it/overview.php?id_paesi=104
scalando di posizioni e perdendo soldi (e relativi posti di lavoro, visto che non mi pare che qualcuno le abbia mai viste, quelle commesse perse, arrivare dagli USA).
Sempre per inciso, alla fiera dell’artigianato di questo dicembre a Rho fiera la facevano sempre da padrone i datteri iraniani. I migliori. Ma se serve alla patria, insieme alle fedi fuse per fare cannoni, insieme ai posti di lavoro che saltano, insieme all’economia di guerra, insieme alla carne da cannone (così si risolve anche il problema della disoccupazione, dei senzatetto, eccetera…), che ci scordiamo anche quanto siano buoni i datteri iraniani, che si sciolgono in bocca come neanche ai tempi della principessa Shahrazād, invece di restare attaccati alla dentiera, per l’amor del cielo… anzi, viva i datteri autarchici, coltivati sul balcone di casa.
Il ritegno è ormai solo ad appannaggio di alcune valvole, neanche tutte. E ancora per poco anche per quelle.
Aggiornamenti a seguire.
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12/01 ore 22:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Cartina aggiornata qui:
https://t.me/On_War_On_War/21061
Anche le carte più prudenti mostrano avanzamenti russi di analoga importanza:
https://t.me/motopatriot78/47443
I russi attaccano da sud-ovest, da sud-est e da nord-est, consolidando e guadagnando posizioni ogni giorno. I natofascisti oppongono una resistenza accanita, ben sapendo che con la caduta di Konstantinovka si passerà ben presto a Kramatorsk.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I russi avanzano verso nord da SOFIEVKA (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/47444
a nord-est di Krasnoarmejsk.
Inoltre, si avvicinano a GRIŠINO da est (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/47445
Aggiornamenti a seguire domani.
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12/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO NOVOBOJKOVSKOE (Новобойковское), a nord-est di STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3548
Sorpassata la prima linea fortificata (cartina qui)
https://t.me/divgen/77656?single
i russi si dirigono verso nord-est dove li attende la seconda e ultima prima di tagliare ORECHOV da nord-ovest, ovvero da ZAPOROZH’E. A quel punto, la linea degli approvvigionamenti principale sarebbe fuori uso.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Confermato l’ingresso dei russi da sud-ovest a BERESTOK (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/16847
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Continua il martellamento russo su tutti i mezzi in arrivo in città (nuovi filmati qui):
https://t.me/operationall_space/8934
Nelle ultime 24 ore le perdite inflitte sono state:
- oltre 180 soldati,
- 1 blindato М113
- 2 blindati HMMWV
- 12 cassonati,
- 1 lanciarazzi multiplo Grad
- 3 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/60250
In altre parole, si attenuano ma non smettono gli attacchi kamikaze, ormai senza più alcun significato militare (rallentare un’avanzata scagliandovi contro fanteria senza alcuna copertura ottiene un effetto nel brevissimo termine, ma già nel breve mostra tutti i suoi limiti e nel medio diventa catastrofica, in scarsità di riserve). I russi prendono atto e infliggono ogni giorno più o meno le stesse perdite, sfoltendo metodicamente gli attaccanti e indebolendoli al punto di non poter più, in un futuro ormai non lontano, difendere quel settore adeguatamente.
DICIOTTOMILA AL MESE
I DISERTORI SECONDO LA PROCURA MILITARE UCRAINA:
https://t.me/lost_armour/7749
Dati anno per anno (ibidem):
- 2.145 (2021, in tempo di pace)
- 9.397 (2022)
- 24.286 (2023)
- 89.449 (2024)
- 215.390 (2025)
Dati della procura militare significa DISERZIONE FORMALIZZATA IN DENUNCIA E FASCICOLO APERTO. Considerando che molte licenze ordinarie divengono “congedi” senza che parta la denuncia, per tutta una serie di motivi, non ultimo quello che inizia con “corru” e finisce con “zione”, i casi sono maggiori. Aggiungiamo le perdite inflitte, intorno alle quarantamila unità al mese e, anche a esser generosi nei numeri degli arruolamenti coatti, troviamo la cifra col segno “più” basta a coprire la cifra col segno “meno”, riuscendo a malapena a ripristinare forze sulla linea di fronte nella misura di MENO DI UNO SU TRE che lo abbandonano per vari motivi.
Aggiungiamo a questo chi fugge dal lager Ucraina.
Aggiungiamo infine un ragionamento qualitativo, quello che non fanno mai alle nostre latitudini, ovvero che due settimane di CAR e motivazione sotto i tacchi in un civile sbattuto in prima linea non potranno mai compensare la perdita di un militare con anni di esperienza sul campo nella misura di 1 contro 1. Ma neanche di 2 contro 1. Sarà un 2026 molto, ma molto lungo.
RESPUESTA AL “NUEVO EMPERADOR DE LA GALAXIA”
Pubblicata ieri su JUVENTUD REBELDE:
https://www.juventudrebelde.cu/cuba/2026-01-11/ilustrisimo-donald-la-cosa-que-no-nos-gusta-a-los-cubanos
una risposta al “nuevo emperador de la galaxia”. Anche senza capire lo spagnolo la vignetta è decisamente esplicita e vale la cliccata.
Oltre alla lezione di Storia latinoamericana che contiene la respuesta, e che varrebbe da sola la traduzione integrale, degni di interesse i DUE ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE CUBANA menzionati, e approvati nel 2019:
“En el 12 se establece, como principio, que la República de Cuba repudia y considera ilegales y nulos los tratados, concesiones o pactos acordados en condiciones de desigualdad o que desconocen o disminuyen su soberanía e integridad territorial, lo cual implica que se declara inválidos cualquier acuerdo que se considere impuesto bajo coacción o que menoscabe la soberanía.
En el artículo 16, que puede considerarse como un apoyo del primero, y hasta una acentuación, se reafirma que las relaciones económicas, diplomáticas y políticas con cualquier otro Estado jamás podrán ser negociadas bajo agresión, amenaza o coerción.” (ibidem)
Qui la traduzione integrale:
ARTICOLO 12 - La Repubblica di Cuba ripudia e considera illegali e nulli i trattati, concessioni o convenzioni concordati in condizioni di disuguaglianza o che disconoscano o diminuiscano la sua sovranità e la sua integrità territoriale.
ARTICOLO 16 - La Repubblica di Cuba basa le relazioni internazionali sull'esercizio della sua sovranità e dei suoi principi antimperialisti e internazionalisti, in funzione degli interessi del popolo e, di conseguenza:
[...]
h) condanna gli interventi diretti o indiretti negli affari interni o esteri di qualsiasi Stato e, quindi, l’aggressione armata, qualsiasi forma di coercizione economica o politica, i blocchi unilaterali che violano il Diritto Internazionale, o altro tipo di ingerenza e di minaccia all'integrità degli Stati;
https://italiacuba.it/wp-content/uploads/2019/07/CostituzCuba2019.pdf
Il tentativo del “nuevo emperador de la galaxia”, più va avanti il tempo, più si scontra con la realtà. En verdad, es una galaxia muy pequeña…
Aggiornamenti a seguire.
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12/01 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI ATTACCANO PRILUKI, A NORD-OVEST DI GULJAJPOLE:
https://t.me/RVvoenkor/107362
posizione qui
https://divgen.ru/47.74965/36.17639/14
e qui
47.74965/36.17639
Ma non è questo il dato preoccupante, dal punto di vista natofascista. Il dato preoccupante, espresso da un loro ufficiale sul posto, è il seguente: “La situazione è complessa e ‘non pienamente sotto controllo’ (sic!). La terra di nessuno (zona grigia) ormai è di 10-15 km. Sempre più spesso i nostri piloti li pigliamo e li sbattiamo con un fucile in prima linea. Non abbiamo abbastanza fanteria...”
«Ситуация сложная и не полностью контролируемая. Серая зона уходит вглубь на 10-15 км... Всё чаще пилоты ведут стрелковые бои и продолжают свою работу ударными и разведывательными беспилотными авиационными комплексами. Не хватает пехоты…»
A prescindere dalle linee difensive imbastite, se a mancare è chi le può tenere, la linea di fronte non si potrà che sfaldare ulteriormente.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
EPISODIO METAFORA DELL’ENNESIMA OPERAZIONE TRITACARNE IDEATA E MESSA IN OPERA DAI NATOFASCISTI:
https://t.me/RVvoenkor/107358
Operatore droni natofascista non si accorge che il suo drone è “curato”, seguito fino alla base, nascosta in un bunker fuori città. Il drone kamikaze russo attende pazientemente che l’ennesimo drone natofascista rientri a missione terminata, che l’operatore esca per raccoglierlo, sull’uscio, in mezzo alla neve… ed entra immediatamente in azione: si alza subito in volo, corre dietro all’operatore, entra nel bunker, esplosione. L’intera battaglia di Kupjansk ormai si è trasformata in questo. Fino a esaurimento riserve natofasciste. Quelle che non ci saranno più quando i russi contrattaccheranno.
PARALLELI (E ABBECEDARI...)
Legitimnyj ieri sera pubblica qualcosa che a, a proposito di paralleli, a queste latitudini sarebbe inconcepibile:
https://t.me/legitimniy/21646
Parlando, tanto per cambiare, dell’aspirante Mezzo-egemone (attenendoci alla sua pseudologica da parete-grande-pennello-grande, emi-sfero, quindi egemone per metà) e del conflitto sociale in crescita al suo numero civico, scrive: “Si, è ancora localizzato, MA PROTESTAN PIU’ GLI STATUNITENSI CONTRO L’ICE, CHE GLI UCRAINI CONTRO I TE-TSE-KA, DAL MOMENTO CHE NOI CI CONSIDERIAMO ANCORA ‘LIBERI CITTADINI’” (Да пока локальный, но американцы по сильнее протестуют против агентов ICE, чем украинцы против ТЦК (украинцы пока ведут себя как «неРАБЫ»). )
La caustica ironia del buon Legitimnyj non è possibile renderla esattamente in italiano. Egli infatti usa l’espressione “neRABY” Letteralmente “non-schiavi”. Una espressione che chi, come me, ha fatto in tempo a ricevere una formazione ancora sovietica di lingua russa (Julia Dobrovolskaja, “Il russo per italiani”, Venezia, Cafoscarina, primissima edizione ancora con le musicassette), ma anche per qualche centinaio di milioni di abitanti di quelle latitudini susseguitisi in oltre un secolo, APRE UN MONDO. Un mondo racchiuso in questa frase scioglilingua il cui gioco di parole, sia pur non impossibile da rendere in italiano (P. Cagnoni, “L’impossibile non esiste”), rinvio volentieri a tempi migliori:
Мы – не рабы, рабы – немы (traslitt. my ne raby, raby nemy)
Che significa: “noi non siamo schiavi (raby), gli schiavi sono muti (nemy)”.
Frase contenuta in un mitico abbecedario sovietico del 1920: “Abbasso l’analfabetismo! Abbecedario per adulti” («Долой неграмотность. Букварь для взрослых», copertina in questo interessantissimo pezzo su come i bolscevichi lo vinsero, l’analfabetismo)
https://vk.com/@myhistorypark_rnd-my-ne-raby-raby-nemy-likvidaciya-negramotnosti-na-donu-v-192
Gli ucraini, quindi, secondo Legitimnyj, si considerano ancora “non schiavi”, “libberi” cittadini in “libbera” Europa, come da propaganda natofascista inculcata sin dal golpe del 2014. Per questo non fanno casino, come invece i “libberi” cittadini della “lend of ze frii”.
Interessante, questa considerazione fatta da uno che la vive sulla propria pelle, tale situazione: considerazione che così posta contiene talmente tante eresie da metterci tutti sul rogo, con la Picierno e Calenda a spargere per primi la benzina sui pallet (siamo peraltro in prossimità di focare e giobbie varie… rogo più, rogo meno…).
Considerazione che, tuttavia, legge la situazione attuale in Ucraina con estrema, lucida, profonda precisione. E CHE MOSTRA, INVOLONTARIAMENTE, UN ELEMENTO DI ESTREMA CONTRADDIZIONE. IN SOSTANZA RITIENE
- CHE IL POPOLO UCRAINO SIA ANCORA CONVINTO DI VIVERE IN UNO STATO DI DIRITTO DOVE LA TUTELA DELLA PROPRIA CONDIZIONE, DEI PROPRI DIRITTI E, IN ULTIMA ANALISI, DEL PROPRIO STESSO ESSERE CITTADINO, SIA DOVERE DELLO STATO DI CUI FA PARTE, TEORICAMENTE, DEMOCRATICAMENTE, SUA EMANAZIONE
- PEGGIO ANCORA, E QUI ENTRIAMO NELLA PECULIARITA’ DEL REGIME NATOFASCISTA INSTAURATO DAL 2014, CHE TALE CONDIZIONE DI TUTELA SIA NATA PROPRIO DA QUEL MOMENTO, MOMENTO IN CUI LA CAROVANA UCRAINA, GUIDATA DAI “BUONI”, ABBIA PRESO LA “GIUSTA” DIREZIONE. LA “GIUSTA” EUROPA. LA “GIUSTA” COALIZIONE MILITARE. LA “GIUSTA” ECONOMIA.
- LADDOVE “GIUSTO” COINCIDE… CON “EVOLUTO”, “ACCULTURATO”, “ILLUMINATO” CONTRO L’ARRETRATEZZA, LA BARBARIE, IL BUIO CON CUI E’ RAPPRESENTATO IL “RUSSKIJ MIR” DA CUI IL PROGETTO DI INGEGNERIA SOCIALE NATOFASCISTA NON SOLO SI STACCA DRASTICAMENTE, MA SI PONE IN CHIAVE TOTALMENTE, ESCLUSIVAMENTE ANTAGONISTICA E ANTITETICA.
Otto anni così non sono pochi. Otto anni di Bruxelles e Washington che riarmano Kiev, che arrivano in treno a Kiev, che – come illo tempore fu fatto per l’intera URSS con musica hard rock, calze a rete, pantalonacci blu e futbolki (magliette) sinonimo di libertà – illudono Kiev (qui inteso come quaranta milioni di persone), che portano Kiev (sempre così inteso) a Bruxelles, a Washington, e non solo a Brembate di sotto a pulire in nero il sedere ai nostri anziani, che convincono Kiev che sì, le loro donne sono da vent’anni a pulire il sedere ai nostri anziani… ma che “tutti abbiamo iniziato così”: e che presto anche loro avrebbero preso parte alle MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE che il nostro emisfero, con un sorriso a trentasei denti, aveva riservato loro. Solo per loro.
Otto anni che si vedono tutti, in questa lamentazione DATATA 2026, A QUATTRO ANNI DI DISTANZA, APPENA PASSATA ANCHE LA DURATA DELLA II GM COMBATTUTA DAI SOVIETICI MA, EVIDENTEMENTE, NON ANCORA ABBASTANZA:
https://t.me/legitimniy/21645
Si lamenta, la signora Liza. “Ora (ORA) odio i Te-Tse-Ka”. ORA che che gli hanno sbattuto nella camionetta il padre pensionato (con problemi di salute e successivo ricovero in ospedale) e il marito CON TANTO DI CONGEDO ILLIMITATO per famiglia numerosa. “Abbiam fatto vedere tutti i documenti”… avevamo le carte a posto… ma se se sono fregati!
Pensava di essere tra i SALVATI, e si è trovata fra i SOMMERSI. Per la cronaca, ai Te-Tse-Ka è stato dato ORDINE DI RECUPERARE IMMEDIATAMENTE (SROCHNO!) CINQUANTAMILA UOMINI DA SBATTERE AL FRONTE COME ASSALTATORI DA MANDARE CONTRO I RUSSI PER FRENARNE L’AVANZATA. PURA CARNE DA CANNONE:
https://t.me/rezident_ua/28527
E in queste condizioni c’è chi pensa che, a salvare lui, o suo marito, o suo fratello, o suo padre, possano essere delle “carte a posto”… carte che, per l’amor del cielo, li han salvati fino a oggi. Magari pagate a peso d’oro. Che ora non valgono più, ma la maggior parte di loro ancora non lo accetta.
Per questo guarda assente, o filma, registra, pubblica, denuncia… scene quotidiane come queste:
https://t.me/MediaKiller2021/20980
ma per la maggior parte, ancora, oltre questo non va. LA COSA CAMBIA RADICALMENTE NEL CASO DEI REDUCI, CHE
- SANNO, PER ESSERCI PASSATI (a differenza di buona parte della popolazione che comincia ad accorgersi ADESSO di come stanno realmente le cose)
- NON TEMONO I TE-TSE-KA, MEN CHE MENO GLI SBIRRI CHE LI ACCOMPAGNANO
- INTERVENGONO, ALZANO LA TESTA, PRENDONO LE MAZZATE, come in questo caso:
https://t.me/MediaKiller2021/20978
Anche i reduci stanno aprendo gli occhi ai loro connazionali. Il regime li teme, e fa bene a temerli. Sono la testimonianza vivente della loro colpa, del loro crimine, perpetuato negli anni. Ci fosse stato uno di loro, QUI, MENTRE UN TE-TSE-KA COLPIVA, SBATTENDOLA A TERRA, UNA DONNA,
https://t.me/MediaKiller2021/20976
di sicuro non sarebbe stato dietro il telefonino a filmare. Gli sarebbe saltato addosso riempendolo di mazzate.
I cittadini a stelle e strisce è da quando la CIA gli riempì i ghetti di eroina per fiaccarne il Black Power, e prima ancora immerso nativi fino ad allora astemi nell’alcool, per lo stesso motivo, che qualche domanda se la pongono. Che quel “Whatcha gonna do? Whatcha gonna do when they come for you?” gli risuona nelle cervella. Hanno un altro percorso.
Nel caso ucraino, invece, sinora è stato facile. Serve una nuova alfabetizzazione, un nuovo abbecedario per capire il nuovo potere e le sue dinamiche. Servirebbero anche a noi, per inciso, un nuovo abbecedario e una nuova alfabetizzazione, un nuovo “my ne raby, raby nemy”.
Nessuna ironia, quindi, nessuno sguardo dall’alto verso il basso. Facciamo pietà. Altrimenti non avremmo aspiranti mezzi-egemoni a piede libero e vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba a contorno in questo “nuovo ordine mondiale”. Non abbiamo neppure reduci che ci aprano, progressivamente, gli occhi. Quindi, meglio tacere… ma non restare muti, affatto.
E se un canale ucraino non resta muto, ma compie paralleli fra loro e i cittadini di oltreoceano, fra Te-Tse-Ka e ICE, cercando motivi e ragioni per tutto questo, prendendo posizioni, segnalarlo. Perché possa aiutare anche noi. Perché questo nuovo abbecedario o lo scriveremo insieme, o nessuno mai lo scriverà.
Aggiornamenti a seguire.
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11/01 ore 23:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO BELOGOR’E (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3546
Siamo nell’area fra GULJAJPOLE e ORECHOV, dove i russi, progressivamente, avanzano da est (Guljajpole e relativa linea di fronte) ma anche da sud, come in questo caso. Importante l’aver attraversato anche qui il fiume KONKA così da poter costruire nell’area una sicura postazione logistica di approvvigionamento per gli avanzamenti futuri.
In particolare, verso ORECHOV il cui attacco, dopo oggi, è ancora più vicino:
https://t.me/sashakots/59023
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
IL FLIPPER TRABALLA SEMPRE DI PIÙ. ORA È DI NUOVO LA VOLTA DEL SETTORE SUBITO A OVEST DI KRASNOARMEJSK, ANCORA DNR, dove i russi AVANZANO VERSO NORD da Udačnoe (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3544
Il gesto di sfondare verso ovest l’han fatto, hanno raggiunto anche qui l’oblast’ di Dnepropetrovsk e sono entrati. Tuttavia ora prendono e smantellano un’intera linea fortificata eretta a difesa proprio a nord di Udačnoe (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77635?single
ponendo le basi per un’ulteriore avanzata verso la M-30, la Magistral che collega Krasnoarmejsk libera a PAVLOGRAD. Soprattutto, raggiungendo così l’attacco per l’ultimo conglomerato di fortificazioni e linee difensive di una certa rilevanza nell’area. Poi, anche qui, la strada verso Kramatorsk e Slavjansk da ovest sarà aperta.
LIBERANDO LA RIVA SINISTRA DEL FIUME OSKOL
I RUSSI RIPRENDONO IL CONTROLLO DI REDKODUB (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3545
liberato completamente nel pomeriggio
https://t.me/beard_tim/29957
riducendo ulteriormente l’area sulla riva sinistra del fiume OSKOL ancora sotto controllo natofascista. Area, quest’ultima liberata, peraltro ancora in quota DNR, che giorno dopo giorno vede la sua progressiva liberazione.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
QUI I RUSSI OGGI AVANZANO NOTEVOLMENTE DA PODOLY (comparse le prime immagini)
https://t.me/The_Wrong_Side/27627
RAGGIUNGENDO I LIMITARE DI KUPJANSK-UZLOVOJ (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3547
Anche qui a rischio di sacca, ormai, è l’intera area a nord di questo cuneo d’attacco. Chiusura, con tutto ciò che ne consegue, già se i russi da PODOLY raggiungessero ZAOSKOLE, come dice il nome stesso, sul fiume OSKOL (riva sinistra) subito a est di Kupjansk. Non è l’unica sacca in formazione.
In città il contrattacco natofascista si sta esaurendo e i russi stanno passando dalla difesa, nuovamente, all’attacco, come constatato dagli stessi canali ucraini:
https://t.me/rezident_ua/28525
Con però ora dall’altra parte forze, a dir poco, esauste, parcellizzate in piccoli gruppi che, nel passaggio da una fase DINAMICA a una fase STATICA sono fortemente PENALIZZATI. Incapaci di consolidare le proprie posizioni e stabilire una minima linea di approvvigionamento, vengono metodicamente annientati da droni, FAB e artiglieria pesante:
https://t.me/DnevnikDesantnika/38385
Continueremo a tenere monitorata la situazione.
SCIOLTA LA COSIDDETTA “LEGIONE INTERNAZIONALE”
La “Legione internazionale”, da inizio gennaio, ha cessato di esistere. Sciolta. Estinta. Annuncio ufficiale dal sito ufficiale di questi fanatici:
https://militaryland.net/news/international-legion-has-been-disbanded/
Soldati sopravvissuti distribuiti fra altre unità delle forze armate ucraine. Migliaia di mercenari, di forze speciali NATO sotto copertura, di variegato assortimento di tagliagole nostrani, è passato per le quattro formazioni militari che, al massimo della sua espansione, arrivarono a comporla.
https://t.me/The_Wrong_Side/27618
Il suo scioglimento e l’intruppamento dei superstiti nelle unità di assalto attualmente andate a schiantarsi contro il muro russo a Kupjansk è stato preceduto da indiscrezioni già un mese fa:
https://t.me/osetin20/12301
La sua fine, come le legnate periodiche che subisce, decimando il proprio organico ogni volta che intraprende qualche azione militare, il tanto fantomatico quanto pluri-riformato “corpo dei volontari russi”, segna la fine di un’epoca. L’epoca della propaganda natofascista dei “combattenti per la libertà” contro la “tirannia”. Oggi fan fatica a reclutarne anche pagandoli. Sempre meno aspiranti suicidi…
“AL FREDDO E AL GELO”... DIO MUORE A GAZA, IN UNA TENDA
Questa la situazione infernale in cui i natosionisti hanno costretto il milione di superstiti a Gaza:
Mura tenute su con lo sputo che crollano schiacciando bambini che sotto tali precari ripari avevano cercato di resistere all’acqua, al vento e al freddo:
https://t.me/gazaalannetz/18734
Tende sotto la bufera.
https://t.me/gazaalannetz/18748
https://t.me/gazaalannetz/18736
Tende che saltano via:
https://t.me/gazaalannetz/18733
tra gli sguardi sconsolati sempre di bambini:
https://t.me/gazaalannetz/18760
Tende che non tengono minimamente la temperatura, nonostante teli e teloni cerchino di creare un minimo di protezione.
Tende in mezzo al pantano, tende allagate:
https://t.me/gazaalannetz/18755
Tende al freddo e al gelo, dove due neonati sono morti di freddo in meno di ventiquattr’ore:
https://t.me/gazaalannetz/18761
SI CHIAMAVA MUHAMMAD UISSAM ABU HARBID, AVEVA DUE MESI:
https://t.me/gazaalannetz/18762
Come quest’altro avvolto in un fagotto:
https://t.me/gazaalannetz/18770
E una bambina, sempre di due mesi,
https://t.me/gazaalannetz/18772
che porta il totale a QUATTRO NEONATI MORTI DI FREDDO DALL’INIZIO DELL’INVERNO (ibidem).
A oggi, dal cosiddetto “cessate il fuoco”
- 442 civili morti
- 1.236 feriti
per un totale dall’inizio dell’aggressione natosionista di
- 71.412 morti
- 171.314 feriti
(ibidem)
Il problema, ora, è triplice. Oltre ai bombardamenti natosionisti che non sono mai cessati (confermati dagli stessi media natosionisti centinaia di attacchi dopo il “cessate il fuoco”),
https://t.me/gazaalannetz/18780
l’ultimo qualche ora fa ad Al Bureij nel centro della striscia:
https://t.me/gazaalannetz/18782
oltre al freddo e alle condizioni di vita proibitive, si sommano anche i cosiddetti “mali di stagione”: malattie respiratorie che hanno già colpito migliaia di civili debilitati e costretti a vivere così, in assenza delle più elementari condizioni di profilassi e igieniche. Polmoniti che hanno già colpito bambini e anziani, con gli ospedali impotenti, costantemente senza carburante per far funzionare i gruppi di continuità:
https://t.me/gazaalannetz/18777
Dio, lo stesso di cui celebriamo la nascita cantando canzoncine come quella in cui “viene in una grotta al freddo e al gelo”, è morto. Erode, stavolta, non ha avuto bisogno di passare i neonati a fil di spada. Gli è bastato lasciarli, e nemmeno in una grotta, ma in una tenda saltata via dalla bufera, a morirci, “al freddo e al gelo”. Chiudendo il varco di Rafah con l’Egitto, mica che possano sopravvivere come fece quel bebè di duemila anni fa. Quel bebè di cartapesta rimesso in una scatola insieme al presepio, per chi lo fa ancora. Quel bebè in carne e ossa, che ora non è più, rimosso dai media, dalle nostre coscienze, dalle navi che ogni giorno arrivano cariche di ogni bene ad Haifa. Lontano dai nostri occhi, lontano dal nostro cuore, lontano dal nostro portafoglio. Dio è morto e, come in certi incubi fattisi realtà muore, ogni giorno, come se niente fosse.
Aggiornamenti a seguire domani.
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10/01 ore 18:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO DA SUD-OVEST IN DIREZIONE DI NOVOPAVLOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3542
qui abbiamo anche la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/77621?single
e notiamo come i russi abbiano risalito il corso del fiume attaccandola e smantellandola dalla parte di essa più vulnerabile. Giungendo a due passi da Novopavlovka e già dall’altra parte del fiume. Moltiplicando la forza d’attacco sulla cittadina stessa.
Liberata Novopavlovka la carovana russa potrà proseguire verso nord, ovvero verso MEŽEVAJA, snodo importantissimo, aggirando tutte le difese costruite dai natofascisti per contenere gli attacchi da est. Del tutto inutili se i russi passeranno a ovest delle stesse e, anzi, restando sotto tiro incrociato da entrambe le direzioni e finendo, ben presto, smantellate.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-EST)
I RUSSI AVANZANO (SETTORI ROSSI DA SUD A NORD) A VEROLJUBOVKA, MARKOVO E MIN’KOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3541
Purtroppo divgen sul sito pubblica solo la mappa e non, come suo solito, l’area inclusa di fortificazioni, ma guardando la mappa incrementata di funzioni grazie a qualche autorizzazione in “bot” su telegram, si vede chiaramente il ginepraio in cui i russi si stanno infilando e che stanno, metodicamente, progressivamente, pezzo dopo pezzo, smantellando. Da est sono più fortificazioni e bunker che case. Non molto meglio attaccando Kramatorsk e Slavjansk da ovest. Proprio per questo l’azione russa sin da subito, ovvero sin dal tramonto di qualsiasi ipotesi di negoziato, si è concentrata sulla demilitarizacija, prima ancora che di avanzamenti territoriali. Un conto è se a tenere questi spazi sono centomila uomini, un altro se invece sono soltanto cinquantamila. Man mano che fiaccano la forza viva nemica, inoltre, smantellano le difese esterne del ginepraio e avanzano rendendo prima linea lo scaglione successivo, portandosi avanti con l’opera. Per “smantellare” si intende questo:
https://t.me/opor_2014/21289
Operazione condotta con droni e artiglieria pesante, che mentre riduce la consistenza numerica nemica, consente di mantenere il più possibile intatta la propria, guadagnare una sempre maggiore superiorità relativa sul campo e, non da ultimo, posizioni chiave. Fino a quando anche la migliore linea fortificata sarà inutile, perché saran rimasti quattro gatti a tenerla. In questo 2026 i tempi di avanzata su questo fronte così irto di ostacoli, e rimasto silente per anni, sono aumentati notevolmente. Forse non siamo molto lontani da quel “fino a quando”.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO A JAROVAJA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3543
L’operazione di liberazione di SVJATOGORSK sta entrando nella fase più delicata (cartina e motivo di questa affermazione qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/64193
Come dice il nome stesso, “sacromonte” dalle nostre parti, e come ben sappiamo per esser già stato liberato nel 2022, vi è un antichissimo monastero, venerato dall’intero mondo ortodosso. Inoltre, in tre anni si è popolato di profughi, ospitati in esso. Operazione quindi molto delicata, man mano che i russi si avvicinano e cercano di far capire, ai natofascisti asserragliati dentro e protetti da donne e uomini ridotti a scudi umani, che non è cosa. Nel 2022 glielo fecero capire. Ma ogni caso è storia a sé stante. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I soldati natofascisti
- diminuscono costantemente l’intensità dei loro attacchi, per mancanza di forze
- ma non cessano di attaccare
- restano intrappolati fra l’incudine russa che non li lascia passare e il martello delle truppe barriera che li fanno fuori se indietreggiano
- e lì, fra macerie e scantinati, ci restano.
https://t.me/kupiansknash/17049
Bollettino di oggi:
190 soldati morti o feriti
1 blindato
12 veicoli
1 mortaio
4 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60212
Questo, mentre i russi non solo tengono, ma riguadagnano posizioni:
https://t.me/kupiansknash/17049 et
https://t.me/motopatriot78/47339?single
Ai natofascisti non resta che provare a depositare mediante un drone una bandiera ucraina sul municipio, salvo poi veder saltare e bandiera, e drone (filmato qui, insieme ad analisi sopra esposta)
https://t.me/warfakeees/4798
Le stesse fonti ucraine (ibidem) lamentano come non sia possibile, ovvero sia inaccettabile, perdere due brigate e cinquemila uomini per fare qualche filmato o foto. È possibile, è possibile… da Artemovsk in avanti tutto è possibile.
“NON VOGLIO ESSERE UCRAINO”
Questo reduce di Odessa, che prende 50 grivne di invalidità (mostrata sul cellulare la sua pensione)
https://t.me/drugoeeto/31779
che non ce la fa a tirare a fine mese, lasciato solo dal regime che lo ha sbattuto al fronte a forza e, dopo averlo menomato, lo ha lasciato solo, vuole solo andarsene. E non esser più ucraino. Soggetto creato artificialmente per una popolazione che, trent’anni fa,
- per oltre la metà non lo era affatto
- aveva votato in stragrande maggioranza per restare sovietica
- si è trovata a DOVER imparare una nuova lingua, nuovi usi, nuovi costumi, e DOVER rinnegare e denigrare al contempo quelli con cui era nata e cresciuta.
Popolazione che si è trovata, dal 2014, a dover combattere i propri fratelli e, al contempo, a doverli criminalizzare, SENZA ACCORGERSI, O ACCORGENDOSENE, MA DOVENDO INGOIARE L’ENNESIMO ROSPO, CHE COSÌ RINNEGAVA ANCHE UNA PARTE PIÙ O MENO GRANDE DI SÉ STESSA. Popolazione che oggi
- dice basta
- lascia l’Ucraina al ritmo di 11.000 cittadini al giorno
https://t.me/Tatarinov_Rus/64190
- se intervistata, specialmente chi è sopravvissuto e ritornato, non nasconde più ormai il proprio disgusto, la propria indignazione, la propria rabbia.
Come questo compagno, intervistato da una signorina sempre più ammutolita e pietrificata di fronte alla gragnuola di colpi che le piove addosso dall’altra parte del microfono.
Come questi compagni, che ricordano a sbirri e a Te-Tse-Ka che un abitante di KREMENČUK su tre è un siberiano immigrato illo tempore, quando ancora era migrazione interna:
https://t.me/Tatarinov_Rus/64197
mai fare incazzare un siberiano, anche se ormai con passaporto ucraino. Primo, perché potrebbe anche lui stracciare quel passaporto. Secondo, perché prima di esternare pubblicamente tale sua disposizione d’animo, non mancherà di farlo “notare” a sbirri e a Te-Tse-Ka. Come questi mentecatti scacciati dal cortile delle case popolari dove pensavano di rastrellare facile.
Aggiornamenti a seguire domani.
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09/01 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI ENTRANO A PRILUKI, SMANTELLANDO UN ALTRO PEZZO DI LINEA DIFENSIVA E DUE POSTAZIONI NATOFASCISTE SOPRA GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3540
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Doverosa errata corrige: rispetto quanto riportato da divgen
https://t.me/divgen/77586?single
il “martelletto” che arriva a IL’INOVKA è quantomeno prematuro, laddove l’avanzamento russo è al momento fissato al boschetto a sud di BERESTOK
https://t.me/beard_tim/29943
posizione qui
https://divgen.ru/48.46954/37.69049/15
e qui
48.46954/37.69049
Al netto di questo, oggi i russi a Konstantinovka sono avanzati più che nelle settimane precedenti.
VERSO IZJUM
Inauguriamo questa nuova sezione, che riprende un po’ il tratto DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN. Qui i russi avanzando verso IZJUM da sud-est, attraversano un boschetto e calano su ALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3539
In questo momento sono a 13 km e mezzo da OSKOL e 24 da IZJUM.
Poco più a nord, per la precisione da REDKODUB (posizione qui
https://divgen.ru/49.18709/37.79675/12
e qui)
49.18709/37.79675
ESPLORATORI RUSSI SONO AVANZATI PER DIECI CHILOMETRI ARRIVANDO ALLE PORTE DI LOZOVOE (posizione qui
https://divgen.ru/49.21109/37.59933/12
e qui
49.21109/37.59933
https://t.me/RVvoenkor/107221)
Sempre la stessa fonte, oltre a proporci su cartina lo schema del movimento effettuato, mostra foto delle posizioni nemiche individuate dagli esploratori russi e i volantini da essi lanciati lungo il cammino che invitano i civili a evacuare l’area per evitare di essere usati dai natofascisti come scudi umani e, auspicabilmente, ad andare verso di loro con le istruzioni per farlo in massima sicurezza.
Aggiornamenti a seguire domani.
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09/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
SOPRA GULJAJPOLE I RUSSI LIBERANO ZELENOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3536
raggiungendo e aggirando SVJATOPETROVKA (il paesino nel mezzo). Come si vede dalla cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77583?single
stanno smantellando la più importante linea di difesa costruita nella zona. Ce n’è una analoga più a nord-ovest, ma a giudicare da come si sono riusciti ad avvicinare, entrambe sono più ostacoli fisici che linee di fuoco. Altrimenti, per centinaia di metri i russi non avrebbero potuto neppure alzare la testa. E invece sono a ridosso. Terremo monitorata la situazione. In ogni caso, a ovest del fiume GAJCHUR ormai i russi hanno consolidato avamposti che ormai fungono da retrovie sicure per le posizioni più avanzate: queste.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
LA DIFESA NATOFASCISTA SI STA LETTERALMENTE SFALDANDO. Tre aggiornamenti, tutti e tre nell’arco della mattinata. Più un “intruso”, che farebbe parte della sezione “VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK”, ma che capitando a ridosso per comodità inserisco qui.
1. I russi GUADAGNANO UNA VENTINA DI ISOLATI nella stessa KONSTANTINOVKA (cartina qui),
https://divgen.ru/event/3534
liberando progressivamente l’intera area a est della stazione. Sempre loro,
2. AVANZANO DI CHILOMETRI A NORD DELLA STESSA ARRIVANDO AL PAESE SUBITO A NORD-EST, OVVERO NOVODIMITROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3535
come mostra la cartina delle fortificazioni, SFONDANDO UNA PRIMA E UNA SECONDA LINEA DIFENSIVA (cartina qui)
https://t.me/divgen/77580?single
Come si vede, questa azione crea due sacche, una a nord e una a sud dello stesso cuneo d’attacco. Combattimenti a NOVODIMITROVKA in corso:
https://t.me/beard_tim/29934
3. AVANZANO ANCHE QUI DI CHILOMETRI DA SUD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3537
- ARRIVANDO A IL’INOVKA, il paese subito a sud-est di KONSTANTINOVKA, sfondando una linea difensiva e scavalcandone un’altra (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77586?single
- liberando un intero tratto di strada che conduce alla stessa Konstantinovka
- bloccando un incrocio fino a ieri importante (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29933
e che oggi è ampiamente all’interno dell’area di controllo russa;
- chiudendo l’area sopra il lago di Kleban-Byk NELL’ENNESIMA SACCA.
4. INFINE, A NORD-EST, I RUSSI AVANZANO VERSO KRAMATORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3538
Allargando a questo punto la mappa, vediamo Konstantinovka sempre più accerchiata e sempre più in una configurazione che ricorda la liberazione di altre città nel corso del 2025. Configurazione che suggerirebbe, al comando natofascista, un progressivo arretramento. Configurazione che sarà bellamente ignorata come sempre accaduto sinora, provocando l’ennesima mattanza di uomini e mezzi come esattamente avvenuto negli altri casi. Ma finché a Courchevel ci sono neve, ostriche e champagne, c’è speranza…
Aggiornamenti a seguire.
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09/01 ore 08:30 aggiornamento
NEVVERO?
“Seems those Russian air defenses didn't quite work so well, did they?”
“Sembra che le difese aeree russe non hanno lavorato così bene, NEVVERO”?
https://kyivindependent.com/hegseth-mocks-russian-air-defenses-following-us-military-operation-in-venezuela/
Così un imbecille, totalmente incompetente, in linea in questo con gli ultimi precedenti segretari alla difesa a stelle e strisce, qualche giorno fa circa il fatto che i suoi elicotteri avessero potuto piombare su Caracas, attraversarla, bombardare allegramente quel che volevano colpire, sequestrare un Capo di Stato e tornare indietro. Come se quel compito non potesse essere svolto, nel frattempo, da qualsiasi missile spalleggiabile da terra o mitragliatrice a canne rotanti posta sui tetti degli edifici limitrofi (e non colpita). Motivo per cui, in Ucraina, gli elicotteri si vedono poco, e per pochissimo tempo, nemmeno mezz’ora, in prima linea. Ma tant’è. Il tempo, come si suol dire, è galantuomo. E non ne è passato molto, di tempo.
Oggi, nei canali russi, girava già questa barzelletta (“anekdot”). Soggetto, ma non Autore, il signore ritratto:
Ночью мы знатно нахлобучили Украину Орешником. Говорят там ПВО Американское было. Что то я не заметил его работу😀
Stanotte siam passati e ripassati sull’Ucraina con gli Oreshnik. Dicono che c’era la contraerea americana. Ma non li ho visti all’opera😀.
https://t.me/Oleg_Blokhin/76852
Non li ha notati, i “noccioli” o Oreshnik (Орешник) nella traduzione letterale, nemmeno la cartografia ufficiale, che fa arrivare a Leopoli un tenue filo, nel riportare gli attacchi di ieri…
https://t.me/boris_rozhin/193717
laddove invece i “fili” che hanno raggiunto Leopoli sono stati, decisamente, un po’ di più (filmato qui)...
https://t.me/rusengineer/8923
Così come i Patriot a stelle e strisce, dislocati a BORISPOL’, a sud-est di Kiev, non hanno notato i missili russi, senza scomodare i “lampi” di cui sopra, anche solo i 6 Kalibr lanciati da un sottomarino che per Budanov e la propaganda di regime doveva essere stato affondato,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64139
che gli han fatto visita:
https://t.me/boris_rozhin/193712
Attacco anche a base di “noccioli” (oltre che altri missili e droni, quelli ritratti in quest’altro schema di fonte avversa, insieme ad altri filmati)
https://t.me/rezident_ua/28508
appena confermato dal Ministero della Difesa russo in un comunicato ufficiale
https://t.me/mod_russia/60186
dove, “in risposta all’attacco terroristico alla residenza presidenziale”, sono state colpite le fabbriche (centri di assemblaggio) dei droni impiegati per l’attacco e le infrastrutture energetiche che le alimentano. Ovvero, le centrali termoelettriche 4, 5 e 6 di Kiev:
https://t.me/beard_tim/29919
Ucraina in black-out, con regioni senza corrente già da ieri pomeriggio, peraltro
https://t.me/avm74BC/3692
come DNEPROPETROVSK e ZAPOROZH’E e non per attacchi diretti ma perché ormai, cali e sbalzi, dovuti a sovraccarichi di quel che funziona, più temperature sotto zero, mandano in tilt la rete già di loro (ibidem).
In tutto questo, il freddo e la mancanza di corrente non guastano il sonno all’élite natofascista, in trasferta nei resort di lusso a Courchevel (Alta Savoia, chiamano anche le eroine locali per queste esibizioni in bikini)
https://t.me/myLordBebo/98343
e assolutamente a suo agio, peraltro, a condividere tale ambientino con omologhi russi in vacanza sempre lì:
https://t.me/beard_tim/29911
Qui però non li chiamano “moskaly”… anzi, ritorna la nostalgia nostalgia canaglia… niente più “mova”, tutti in russo come ai vecchi tempi che si fa prima. Mica che poi a Cipro ce li troviamo come vicini di villa… o di yacht… che figura facciamo?
Ma torniamo ai “noccioli”. Per i media ucraini quelli sopra ritratti (riprendo il filmato per comodità
https://t.me/rusengineer/8923
ma lo stesso vediamo in quest’altro filmato, con anche la data esatta di ieri notte, 23:46)
https://t.me/motopatriot78/47282
sono 13.000 km/h :
https://t.me/boris_rozhin/193722
Ovvero poco meno di Mach 12, che rappresenta il massimo di velocità di questi missili a medio raggio:
https://t.me/rusengineer/8924
Giusto per avere un ordine di grandezza, 10-15 minuti a Leopoli, 15-17 minuti a Varsavia, 20-25 minuti a Berlino e 30-35 minuti a Parigi.
https://t.me/condottieros/15184
Come diventa piccolo, improvvisamente, il mondo, NEVVERO Hegseth? Senza nemmeno “accorgersene”, peraltro...
Sempre questo canale spiega il “lampo” generato dai noccioli, il cui vero nome è BRSD Rubezh R-26 (БРСД Рубеж, Р-26). Esso è dato dal “bozzolo” o nuvola di plasma (плазменный кокон) generato dal cambiamento di stato della punta del missile, dovuto all’alta velocità. Già sopra i 5-6 Mach avere una testata esplosiva è non solo inutile, ma appesantisce il missile per niente, proprio perché il plasma generato da tale surriscaldamento della testata ha un potenziale distruttivo maggiore. E così, “senza esplosivi, si ottengono gli stessi effetti di un'esplosione, con inoltre un’area di di frammentazione data da gocce di materiale molto veloci, che agiscono come micro-spruzzi cumulativi l’uno con l’altro e nella stessa direzione del volo. PROPRIO QUESTO conferisce a tale ordigno un enorme potere penetrante.” (“без всякой взрывчатки, получается эффект взрыва, осколочное поле из очень скоростных капель материала, которые выступают как микрокумулятивные струи, направленные в сторону полёта. И это даёт огромную проникающую способность”).
https://t.me/rusengineer/8923
Senza un grammo di tritolo… NEVVERO Hegseth?
E a cosa è servito quel “potere penetrante”? Oltre a far fuori un po’ di personale NATO e mercenari di stanza a Leopoli (prepariamoci a una serie di tragici incidenti stradali e in elicottero nei prossimi giorni...)?
https://t.me/condottieros/15182
A entrare, in profondità (E PARLIAMO DI 400 METRI DI PROFONDITA’), in questo complesso (foto dall’alto qui):
https://t.me/condottieros/15187
dove è stoccato il gas che i natofascisti, da quando schifano quello russo, importano dall’Europa (famosa produttrice di gas… quindi russo anche quello ma pagato il doppio… anche se a babbo morto come tutto il resto, ma qui apriamo un altro capitolo, gli lasceranno “in gestione” – ormai così si dice – le ultime riserve auree rimaste).
Parliamo del DEPOSITO SOTTERRANEO DI GAS (ПХГ подземное хранилище газа) VIL’CHE-VOLICKO-UGERSKOE (Бильче-Волицко-Угерское), costruito nella città di STRYJ (Стрый): capacità di 17 miliardi di metri cubi di gas (17,05),
https://t.me/rusengineer/8927
a fronte di un fabbisogno nazionale di 19 miliardi. Si stima che lì dentro ci fossero metà di quei 19 miliardi. Siccome però a gennaio 2025 i russi avevano già lanciato un avvertimento, colpendo il deposito senza metterlo fuori uso, i trader dell’UE da allora avevano cercato di dirottare il prezioso contenuto su altri depositi (Однако трейдеры ЕС, судя по всему, уже около года старались не пользоваться данной услугой, поскольку первый раз это ПХГ попадало под обстрел год назад, в январе 2025 года):
https://oilcapital.ru/news/2026-01-09/raketnyy-udar-razrushil-bilche-volitsko-ugerskoe-phg-na-zapade-ukrainy-5533854
che però, INSIEME TUTTI E 11, non fanno quel deposito. Attualmente in Ucraina potrebbero esserci solo 7 miliardi di metri cubi di gas, di cui 4 inutilizzabili perché riserve necessarie al funzionamento delle centrali (ibidem).
In tutto questo, i Patriot e il resto della contraerea natofascista vanno a quaglie e l’unica cosa che riescono ad abbattere sono alcuni gerany russi a ridosso delle abitazioni facendoli deflagrare sulle stesse (В Киев навезли хороший РЭБ. Это именно он так глушит некоторые Герани, come ripreso da questo filmato pubblicato dal canale ucraino Legitimnyj):
https://t.me/legitimniy/21631
Come cambiano in fretta le cose… NEVVERO Hegseth? Lunga arrivare quest’anno al panettone, lunga...
Aggiornamenti a seguire.
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08/01 ore 23:00 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI ENTRANO A SVJATOGORSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3532
Filmato qui
https://t.me/creamy_caprice/10968
Oltre tre chilometri di avanzamento. Soprattutto, raggiungono il SEVERSKIJ DONEC anche a ovest. Ora, di fatto, l’area di cui fa parte ancora Krasnyj Liman è formalmente chiusa da una falange russa e dal fiume. E non potrà, a questo punto, che restringersi fino a chiudersi, quando i russi avranno raggiunto ovunque il fiume.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A CONTRATTACCARE E LIBERANO TIŠČENKOVKA (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29916
e coordinate qui
https://divgen.ru/49.76597/37.5505/14
e qui
49.76597/37.5505
Le cose non stanno prendendo una buona piega per i natofascisti. Per niente.
VERSO SUMY
Confermata la liberazione di ANDREEVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3533
i russi avanzano, guadagnando posizioni giorno dopo giorno.
Aggiornamenti a seguire domani.
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08/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO BRATSKOE, oblast’ di Dnepropetrovsk e a sud-ovest di POKROVSKOE
https://divgen.ru/event/3528
E arrivano all’ultima linea di difesa (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77533?single
Dopodiché non resterà loro che raggiungere e tagliare la via a ovest di POKROVSKOE.
Oppure, da qui possono già guardare a sud e bloccare TERNOVATOE, ancora nell’oblast’ di Zaporozh’e. Ripianando e allungando la linea di fronte che da est dell’oblast’ di Zaporozh’e si muove verso ovest: che diventerebbe, a questo punto, trentacinque chilometri di linea.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI NON SOLO METTONO IN SICUREZZA LA VIA CENTRALE D’INGRESSO IN CITTA’ DA NORD-EST (ARTEMOVSK, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3530
ma, raggiungendo l’intero tratto del fiume DOLGEN’KAJA, assottigliano ulteriormente la sacca formatasi.
Nel frattempo, fonti natofasciste lamentano combattimenti già in centro città:
https://t.me/rezident_ua/28504
con incursori russi attivi molto più in profondità rispetto alle linee segnate sulle mappe.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Confermato con i primi filmati (qui)
https://t.me/beard_tim/29902
l’ingresso dei russi a PODOLY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3529
Sacca a est sempre più in chiusura, AGGIRANDO LE FORTIFICAZIONI DENTRO LA STESSA (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77536?single
situazione sempre più critica sia per chi è ancora lì ben sapendo la fine che lo attende, sia per chi sta cercando oggi il contrattacco a Kupjansk.
Questo, mentre procede metodico lo smantellamento delle forze d’attacco nemiche:
- oltre 180 soldati morti o feriti
- 4 blindati
- 14 veicoli militari
- 3 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60169
più l’ennesimo robottino cingolato (filmato qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1262
VERSO IL FIUME OSKOL
Registrate qui posizioni guadagnate all’altezza di REDKODUB (un po’ sopra Kremennaja come latitudine (cartina qui))
https://divgen.ru/event/3531
Aggiornamenti a seguire.
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08/01 ore 08:30 aggiornamento
UM RETORNO AO IMPERIALISMO GANGSTER
“Em 1918, Lenin assinou o Tratado de Brest-Litovsk para salvar a Revolução Russa, cedendo território sob coerção. Foi acusado de traição, mas a história mostrou o acerto da decisão. Hoje, a Venezuela enfrenta um momento semelhante. A prioridade é preservar o poder estatal revolucionário como base para lutas futuras.
(Nel 1918, Lenin firmò il Trattato di Brest-Litovsk per salvare la Rivoluzione russa, cedendo territorio a fronte delle pressioni subite. Fu accusato di tradimento, però la Storia ha dimostrato la saggezza della sua decisione. Oggi, il Venezuela affronta un momento simile. La priorità è preservare il potere statale rivoluzionario come base per le lotte future).
Trump reivindica vitória por motivos internos. Mas palavras não mudam a realidade. A revolução sofreu um duro golpe, mas permanece. Não é um indivíduo: é um processo histórico, coletivo e popular. Maduro está preso em Nova York, mas o projeto bolivariano segue vivo nas ruas de Caracas e no Palácio de Miraflores. ”
(Trump rivendica la vittoria per ragioni interne. Ma le parole non cambiano la realtà. La Rivoluzione ha subito un duro colpo, ma non molla. NON E’ UN INDIVIDUO: E’ UN PROCESSO STORICO, COLLETTIVO E POPOLARE. Maduro è prigioniero a New York, ma il progetto bolivariano prosegue, vivo nelle stradi di Caracas e nel Palazzo di Miraflores).
Manolo De Los Santos, ‘A Revolução Venezuelana segue viva: desarmando a guerra psicológica de Trump’, “Brasil de Fato”, 6 gennaio 2026.
https://www.brasildefato.com.br/2026/01/06/a-revolucao-venezuelana-segue-viva-desarmando-a-guerra-psicologica-de-trump/
Tradotto da Telesur: “La Revolución venezolana sigue viva: desarmando la guerra psicológica de Trump”
https://www.telesurtv.net/opinion/la-revolucion-venezolana-sigue-viva-desarmando-la-guerra-psicologica-de-trump/
(e così ci portiamo a casa due siti MOLTO RICCHI DI INFORMAZIONI al prezzo di uno...)
Santo Manolo de Los Santos. Santo subito. Nella sua analisi marxista della situazione, di cui ho pubblicato un solo estratto, un solo punto di perplessità, e non di analisi marxista ma di ricostruzione dell’accaduto. FALSE le accuse alla Rodriguez e al vertice chavista. E siamo d’accordo. CONFERMATO SU TUTTA LA LINEA l’impegno a procedere come prima e pienamente in linea con un percorso che non è stato nemmeno scalfito, nonostante le enormi difficoltà. UNA GUERRA IMPOSSIBILE proprio per i due punti che elenca nel suo lavoro:
1. Mobilização em massa na Venezuela, mobilitazione di massa in Venezuela, OTTO MILIONI DI MILIZIANI PIU’ L’ESERCITO REGOLARE, che IMPEDISCE OGNI AZIONE TERRESTRE DA PARTE DEGLI IMPERIALISTI USA. La impedisce nella misura in cui questi bastardi possano poi sbanfare al mondo intero di non aver subito alcuna perdita… nessuno dei loro che rientra in un sacco nero…
2. Oposição interna nos Estados Unidos, opposizione interna negli USA, che alla vista dei sacchi neri farebbe saltare il banco.
SOTTOSCRITTO, anzi, tatuato tutto questo, troviamo un posticino per tatuarci anche la conclusione a cui il Dos Santos giunge:
Diante disso, o governo optou por uma estratégia de “decapitação”: usar sua superioridade tecnológica e militar para remover a liderança do Estado revolucionário, evitando um atoleiro militar.
Uma estratégia de “decapitação”. Remover a liderança. Perfetto, sottoscritti e tatuati anche questi. La scorciatoia che procura effetto mediatico e magari destabilizza anche, al punto giusto, sicuramente logora e, visto che per l’“imperialismo gangster do século 19”, sia nella versione circense di Washington, che in quella in doppiopetto di Bruxelles e Londra, si può applicare l’antico detto “lu cane tira la pezza finché nun la strazza”, i suddetti bastardi, alla pezza, ci resteranno attaccati coi denti finché non la stracceranno. “Creative Chaos”, dalla Rice in avanti, passando per Obama, per le rivoluzioni arancioni e multicolori.
SALTO, con un doppio carpiato, un paragrafo su cui ci soffermeremo più tardi, e vado avanti a sottoscrivere e tatuare ovunque, a questo punto esaurita la cute propria prendendo a prestito quella altrui, il passo successivo:
A guerra psicológica subsequente tentou semear divisões ao acusar suposta traição dentro da liderança revolucionária, especialmente contra a vice-presidenta [e atual presidenta interina] Delcy Rodríguez. A narrativa é falsa, carece de qualquer prova e segue um padrão clássico das operações psicológicas estadunidenses.
“A narrativa é falsa, carece de qualquer prova e segue um padrão clássico das operações psicológicas estadunidenses”. VERO, VERISSIMO. L’UNO-DUE E’ STATO: SEQUESTRO MADURO + SIAM GIA’ D’ACCORDO CON CHI VIENE DOPO.
Conati continui sulla rete del capo della banda criminale, cui si aggiungono quelli dei suoi scagnozzi, in un concerto di pattumiera mediatica teso, naturalmente, a delegittimare chi cerca di prendere in mano la situazione.
PIU’ QUALCUNO CHE RICEVE “INFORMAZIONI RISERVATE” E LE DIFFONDE SENZA NEPPURE VERIFICARLE E SENZA CHIEDERSI PERCHE’ GLI STIANO DANDO TALI “INFORMAZIONI RISERVATE”, TESE A COSTRUIRE “GOMBLOTTI” MASTODONTICI.
DOS SANTOS METTE LE COSE A POSTO:
A trajetória revolucionária da família Rodríguez é marcada pela luta. Seu pai, Jorge Antonio Rodríguez, dirigente da Liga Socialista, foi torturado e assassinado pela ditadura do Pacto de Punto Fijo, em 1976. Delcy e seu irmão Jorge emergiram dessa tradição de luta clandestina e de massas. Maduro também foi formado politicamente nesse mesmo processo. Falar em traição ignora décadas de perseguição, formação comum e compromisso revolucionário.
Il papà di Delcy, dirigente della Liga Socialista, torturato e ucciso dalla dittatura venezuelana nel 1976 (quella su cui oggi nessuno dei suddetti cani attaccati alla pezza avrebbe niente da dire… anzi, staccherebbe subito la morsa dalla pezza insanguinata). Quando Delcy aveva 7 anni. Nata e cresciuta nella lotta clandestina, temprata dalla stessa. Non è la portavoce biondina simil-barbie che appare in tv quando non parla il suo padrone. E compagne, compagni così non li compri neanche coprendoli d’oro.
“Falar em traição ignora décadas de perseguição, formação comum e compromisso revolucionário.” Sottoscrivo e tatuo ormai sul primo che passa (spazio ormai finito). PARLARE DI TRADIMENTO IGNORA DECENNI DI PERSECUZIONI, FORMAZIONE COMUNE E IMPEGNO RIVOLUZIONARIO. Cose che la biondina simil-barbie, il suo padrone, i lacché laccati di lacca che cinguettano nel mezzo e i burocrati di Bruxelles non sanno neppure cosa voglia dire.
Arriviamo ora a quello che mi perplime. Se, chiedo scusa al prossimo malcapitato passante, sottoscrivo e ci tatuo sopra le parole “falsa narrativa da ‘traição’”, LA FALSA PISTA DEL “TRADIMENTO”, quanto accaduto non può essere spiegato SOLO dalla “Assimetria de poder” (militar).
Ora, abbiamo QUATTRO ANNI DI SVO più UN’ALTRA GUERRA (IRAN 12 giorni), più SIRIA, più MASSACRO DI GAZA, più ATTACCHI NATO in YEMEN. Come esperienze recenti e COSTANTEMENTE MONITORATE. A parte il primo caso, Russia contro NATO per interposta persona, TUTTI GLI ALTRI CASI SONO DI PIENA “ASSIMETRIA DE PODER MILITAR”.
In tutti questi casi non si è mai visto che 200 soldati aviotrasportati su elicottero
- PENETRINO da difese protette da sistemi antiaerei moderni, come abbiam visto, russi e cinesi; anche qui più che di incompetenza, inefficacia, parziali, missili traccianti a farfalle mentre gli ELICOTTERI, NON MISSILI IPERSONICI (che neanche hanno, peraltro...) fanno lo slalom tra gli stessi, dovremmo parlare di INCOMPETENZA IN BLOCCO… ma blocco monolitico
- ATTRAVERSINO, come documentato ampiamente, il cielo di CARACAS; anche qui non parliamo del primo paesino fra le Ande, abbiamo TEHERAN 2025 e KIEV, DNEPROPETROVSK, CHARKOV, NIKOLAEV, ODESSA, KRIVOJ ROG, TERNOPOLI, LEOPOLI, ETC 2022-2026 come precedenti su cui lavorare, anche in assenza di Patriot abbiamo postazioni di artiglieria, leggera e pesante, MITRAGLIATRICI ROTANTI ANTIAEREE, MISSILI SPALLEGGIABILI, TUTTO QUANTO POSSA FUNZIONARE ANCHE IN ASSENZA DI CORRENTE, DI LINEA, DI TUTTO… ERANO ELICOTTERI, RIPETO, NON MISSILI IPERSONICI.
- In mezz’ora fatto tutto… mezz’ora nel Palazzo presidenziale, FORSE, ma l’azione è durata ORE; e l’allarme dato dalle prime linee di difesa, QUELLE SORVOLATE RADENTI DAGLI ELICOTTERI E COSI’ FILMATE, avrà dovuto pur allarmare le guarnigioni a Caracas, IN PARTICOLARE QUELLE A DIFESA DEGLI OBBIETTIVI STRATEGICI. INVECE NIENTE. I 32 CUBANI A GUARDIA DEL PRESIDENTE SONO STATI COLTI DI SORPRESA, ANNIENTATI IN GRAN PARTE DA UN ATTACCO AEREO CUI E’ SEGUITO SUBITO DOPO IL BLITZ ARMATO.
- In mezz’ora fatto tutto… e nessun F16 si è alzato in volo, nessun elicottero, nessun tentativo di inseguire l’elicottero DOPO IL SEQUESTRO MENTRE FACEVA RITORNO ALLA BASE. Dopo aver sequestrato il presidente! Non esiste.
- SENZA UNA PERDITA, NEANCHE MATERIALE.
NEL SEQUESTRO MADURO (chiamiamo le cose col loro nome) di traição ce ne sono state, e non una, in un’operazione PIANIFICATA dai natofascisti in ogni dettaglio.
Ma bastano due o tre ufficiali di turno che girano la testa dall’altra parte per fare il danno, e renderlo IRREPARABILE. Creare l'effetto sorpresa di elicotteri che calano dai monti su Caracas. Non serve mettere in mezzo la Gonzales. O altri. Bastano due o tre posizioni chiave che NON fanno quello che devono fare e che passano informazioni al nemico che NON devono passare, e quanto accaduto è più che plausibile, senza montare cinema inesistenti, in un’operazione di terrorismo internazionale limitata al sequestro del presidente, a seminare il panico nella nuova dirigenza chavista e nel resto dell’America Latina (della serie “c’è un nuovo sceriffo in città”), sperando così di smuovere una situazione che, a distanza di giorni ormai, non si smuove.
“C’è un nuovo sceriffo in città”, non la “sleepy Joe Biden administration”:
https://t.me/beard_tim/29899
E per celebrare il nuovo corso, MILLECINQUECENTO MILIARDI DI DOLLARI DI DENARO PUBBLICO NEL COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE. Invece dei mille programmati. E anche qui, tutto con un proclama dalla piazza mediatica, senza nessun passaggio istituzionale. Con la spiegazione “pezza giustificativa” peggio del male: I DAZI NON PIU’
- COME FORMA DI PROTEZIONISMO (E REINVESTIMENTO PER
1. AMMODERNARE UN’INDUSTRIA OBSOLETA, NON PIU’ COMPETITIVA, ANCORATA SU SETTORI NON PIU’ APPETIBILI
2. RIMETTERE IN SESTO OSPEDALI, SCUOLE, ASSISTENZA SOCIALE, se...), MA COME
- MEZZO DI FINANZIAMENTO DEL PROPRIO ARSENALE MILITARE! REGALI ALLE LOBBY CHE LI FINANZIANO…. “FOR THE GOOD OF OUR COUNTRY”! QUESTA LA DIRETTRICE ASSUNTA CANDIDAMENTE, PUBBLICAMENTE, DI QUESTI CRIMINALI.
Di fronte a questi criminali occorre la massima compattezza, la massima coesione, la massima capacità di fare fronte a questa ondata di follia, a questo colpo di coda di un imperialismo ormai completamente sconnesso dalle dinamiche economiche capitalistiche e ridotto alla legge della giungla per imporsi.
Soprattutto, se la “Assimetria de poder (militar)” con questa nuova pompata di 1500 miliardi di dollari in armamenti è destinata ad aumentare. Per questo, a parte il fatto che I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN CASA, senza troppi clamori, e questo lo facciamo bene noi e lo fan bene in America Latina, soprattutto, lo si fa quando, per l’appunto, si spengono i riflettori, e non dubito che a Caracas lo si farà, se non lo si sta già facendo… a parte tutto questo, OCCORRERA’ COSTRUIRE DISPOSITIVI DI DIFESA A PROVA DI INFILTRATO/I. Perché “nenhum país hoje tem capacidade de impedir uma operação especial de alta tecnologia conduzida pelos EUA. Nenhuma nação, por mais legitimidade popular ou preparo militar que tenha, consegue conter esse tipo de força concentrada” REGGE, ma fino a un certo punto. Da oggi non può esser più una scusante. Non lo potrà più essere, visti i chiari di luna di Washington, Bruxelles, Londra.
Lenin (Trockij) firmò la pace di Brest-Litovsk, ma non restò con le mani in mano. Compagni, al lavoro.
Aggiornamenti a seguire.
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07/01 ore 22:30 aggiornamento
FRONTE SUD - DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI GULJAJPOLE E GUADAGNANO LA VIA CHE DALLA STESSA PORTA A SUD (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3527
Come mostra la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/77519?single
si tratta di un movimento teso a scardinare le due fortificazioni centrali incuneandosi, letteralmente, tra le stesse. Un movimento che necessariamente dovrà essere accompagnato a nord e a sud così da poterle attaccare da tutte le direzioni. È, di fatto, quanto sta accadendo.
Dall’altra parte della linea di fronte, QUASI COMPLETATA LA LIBERAZIONE DI PRIMORSKOE (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29896
I russi quindi stanno agendo da est, da ovest e mantengono egualmente pressione da sud, verso ORECHOV, non dando modo ai natofascisti di concentrarsi su un unico punto di difesa, ma incalzandoli letteralmente da ogni dove.
Per precauzione, stanno iniziando a evacuare KUŠUGUM (punto nero in questa cartina)
https://t.me/Tatarinov_Rus/64105
appena sotto ZAPOROŽ’E.
NEGOZI A ODESSA CHIUSI PER NATALE, ODESSITI A CASA A FESTEGGIARE. E NON SOLO LORO.
Questo è il mercato al coperto di Odessa:
https://t.me/legitimniy/21601
Oggi. VUOTO. Negozi chiusi. Con buona pace di Zelenskij e Papa Leone XIII Natale è la notte fra il sei e il sette di gennaio. E non solo a Odessa. L’esperimento di ingegneria sociale è fallito. Fatevene una ragione.
DELCY GONZALES MENO DI UN MESE FA
12 DICEMBRE. Ancora vicepresidente, rilascia un’intervista a Telesur
https://www.telesurtv.net/rodriguez-venezuela-estado-comunal-amenazan/
da cui fu estratto il giorno dopo questo brano:
https://www.instagram.com/reel/DSL17zpgkRZ/
Trascritta completamente qui:
Chevron está aquí desde hace más de 100 años, con mecanismos comerciales, pues, hay contrato operativo con Chevron, donde ellos extraen, compartimos, y, socios pues, somos socios,
nosotros somos socios de Chevron, que es un empresa de los Estados Unidos, ese es el mecanismo. Chevron è qui da più di 100 anni, con meccanismi commerciali, beh, c'è un contratto operativo con Chevron, dove loro estraggono, dividiamo, e... siamo partner, beh, siamo partner, noi siamo partner di Chevron, che è una società degli Stati Uniti, questo è il meccanismo.
Pero ellos lo quieren sin pagar.
Ma loro lo vogliono senza pagare.
Porque quieren abaratar los costos para los Estados Unidos en sus proceso económico que está muy agolpeado. Ya hoy ellos no son la primera potencia económica del planeta, lo es China, han sido desplazados, y ellos creen y pensan que pueden recuperar esa posición, y necesitan el petróleo regalado de Venezuela, y para que sea regalado es robado!
Perché vogliono abbassare i costi per gli Stati Uniti nel loro processo economico che è molto messo male. Già oggi non sono la prima potenza economica del pianeta, che è la Cina, sono stati scalzati, e credono e pensano di poter recuperare quella posizione, e hanno bisogno del petrolio regalato dal Venezuela, laddove regalato significa rubato!
Porque ¿nosotros como pueblo vamos a permitir, vamos a regalar el petróleo? ¿vamos a regalar nuestras riquezas?
Perché noi come popolo lo dovremmo permettere, dovremmo regalare il petrolio? Regalare le nostre ricchezze?
Bueno tienen que hacerlo como hicieron asaltar, asaltar con fuerzas militares un buque mercantil que transporta y transportaba petróleo de Venezuela.
Beh, devono farlo come lo hanno fatto assaltando, assaltando con le forze militari una nave mercantile che trasporta e trasportava petrolio dal Venezuela.
¿y que dijo su máxima autoridad cuando le preguntaron? Que van hacer con ese petróleo? Quedárnoslo.
E che ha detto la più alta carica di quello Stato quando gli è stato chiesto cosa avrebbero dovuto farne con quel petrolio? “Tenetelo per noi”.
Tanto que hablan del tren de Aragua y se comportan como el tren de Aragua robando.
Parlano tanto della banda del Tren de Aragua e si comportano esattamente come loro, rubando.
Ahí están robándose el petróleo de Venezuela, sin ningún tipo de justificación legal!
Stanno rubando il petrolio del Venezuela, senza alcun tipo di giustificazione legale!
Cero!
Zero!
Es la violación flagrante, descarada, bárbara y salvaje de la ley internacional.
È la violazione flagrante, sfacciata, barbara e selvaggia della legge internazionale.
Ellos quieren imponer la ley de la selva con poderío militar, pero no van a poder con nosotros, no van a poder con nosotros, nosotros vamos a dar la batalla, este pueblo va a dar la batalla por su recursos.
Vogliono imporre la legge della giungla con la forza militare, ma non riusciranno con noi, non riusciranno con noi, noi daremo battaglia, questo popolo darà battaglia per le sue risorse.
---
Questo meno di un mese fa. Interessante come GIÀ un mese fa, con Maduro quindi ancora presidente, il Venezuela non avesse alcun problema di sorta a dire che lavorava con una azienda a stelle e strisce, presente sul territorio da più di un secolo. Il problema era un altro. Che non voleva pagare. Ma, ora come allora, le sue parole non interessavano. Le ho trascritte, e grossolanamente tradotte, perché rappresentano un documento importante. Una dichiarazione di intenti. La certezza che il popolo venezuelano lotterà per la sua libertà. E che non è bastato aver comprato qualcuno per lasciargli l’uscio socchiuso e dargli modo di sequestrare il proprio presidente, non è bastato il bloqueo criminale totale tutt’ora in corso, non è bastato sequestrare petroliere. Non è bastato, non basta e non basterà. I tempi sono cambiati. Anche se fa più rumore un albero che cade, è nel silenzio che la foresta cresce. E molte cose, ancora oggi, ohibò, succedono senza che nessuno le annunci, in stampatello e nella sua sintassi stereotipata da analfabeta di ritorno.
Manco a farlo apposta...
La Revolución venezolana sigue viva: desarmando la guerra psicológica de Trump.
Così titola Telesur un editoriale appena uscito:
https://www.telesurtv.net/opinion/la-revolucion-venezolana-sigue-viva-desarmando-la-guerra-psicologica-de-trump/
¡Viva la Revolución Bolivariana de Venezuela!
Aggiornamenti a seguire domani.
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07/01 ore 13:30 aggiornamento
VERSO SUMY
ANDREEVKA LIBERA (cartina qui)
https://t.me/condottieros/15155
e posizione qui:
https://divgen.ru/51.11544/34.8335/13
e qui:
51.11544/34.8335
Prosegue l’azione russa di ampliamento della “zona di controllo”.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Abbattuto veicolo militare a GLUSHKOVKA, a sud di Kupjansk:
https://t.me/brussinf/10318
Fatta fuori l’ennesima stazione di radiocontrollo droni:
https://t.me/Kupyansk_Today/1261
Confermata presenza russa a KURILOVKA, a est di Kupjansk, e a TISCHENKOVKA, a nord ovest di Kupjansk (cartine qui):
https://t.me/RVvoenkor/107037
Anche se si parla di “presenza”, e non “controllo”, questa per i natofascisti è già una sconfitta. Dover ammettere che nelle aree da loro considerate sotto controllo non solo si combatte ancora, ma i russi riportano anche successi e consolidano le proprie posizioni, è già segno di estrema difficoltà. Che potrebbe, anche qui come altrove, trasformarsi in qualcos’altro.
Aggiornamenti a seguire.
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07/01 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PROSEGUONO DA SUD VERSO MEZHEVAJA CHIUDENDO UNA SACCA E RIPIANANDO LA LINEA DI FRONTE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3524
Come si può notare ingrandendo la mappa (o guardando quella delle fortificazioni che è già in una scala apprezzabile qui)
https://t.me/divgen/77502?single
i russi hanno spostato l’area di scontri fino al fiume SOLENAJA posto più a nord e che tenderanno a raggiungere man mano che scacceranno i natofascisti a nord dello stesso. Fiume peraltro già attraversato a ovest. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI ATTACCANO DA NORD E DA SUD ED ENTRANO NUOVAMENTE IN CITTA’ (cartina qui)
https://t.me/condottieros/15153
Una volta liberata Krasnyj Liman, la cartina mostra bene le direttrici d’attacco verso SLAVJANSK.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DA OVEST NELL’AREA A EST DEL FIUME OSKOL ANCORA CONTROLLATA DAI NATOFASCISTI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3525
Ripianano una linea di fronte chiudendo l’ennesima sacca e spostando l’area dei combattimenti lungo l’ultima linea difensiva significativa prima del fiume OSKOL (cartina fortificazioni qui, è la linea spezzata al centro):
https://t.me/divgen/77505?single
In città, i russi continuano a martellare gli attaccanti e a smantellare i loro avamposti. Filmato distruzione stazione radiocomando droni qui:
https://t.me/Kupyansk_Today/1258
Questo, mentre si scoprono posizioni date per perse dai russi e invece ancora tenute, come l’OSPEDALE:
https://t.me/creamy_caprice/10955
e questo non giova sicuramente al morale già a terra delle truppe natofasciste.
I natofascisti contrattaccano, anche più a sud (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3526
ma senza ripristinare la logistica puntualmente smantellata, ogni giorno, dai russi, quanto sta accadendo da oltre un mese difficilmente potrà andare oltre quello a cui già stiamo assistendo.
“ES LA MISMA DOCTRINA”
Gustavo Petro, presidente colombiano pluri-minacciato dal criminale di Washington di essere il prossimo, esce con un comunicato ripreso da Zerada:
https://t.me/ZeRada1/28626
“Es la misma doctrina del espacio vital que usò Hitler”, ovvero, è la stessa dottrina dello “spazio vitale” di Hitler. In una variante da Far West: ovvero, come diceva il buon Tuco mentre puntava il cannone contro il Biondo, gli speroni si dividono in due categorie: quelli che entrano dalla porta e quelli che entrano dalla finestra. E quelli americani (como Tuco y amigos...) entrano da ovunque. Senza farsi troppi problemi o guardare in faccia a qualcuno.
Per esempio, all’inviato speciale Witkoff ieri è scappato, candidamente, e SENZA CHE NESSUNO degli astanti BATTESSE CIGLIO, che “stanno lavorando con BLACKROCK per il progetto dell’UCRAINA DEL FUTURO” (ripreso da Unian ripreso da questo canale telegram):
https://t.me/drugoeeto/31707
Han ragione… a cosa serve USAID, tutta quell’ipocrisia, quel sepolcrume imbiancato, quando si può lavorare direttamente coi padroni delle ferriere? Gli stessi che ora stanno facendo affari d’oro vendendo armi? ES LO MISMO...
Ma la palma del vincitore va, questo giro, al cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ieri dichiarava: “La Germania si assumerà la responsabilità diretta sulla sicurezza dell’Ucraina e dell’intero continente nel suo complesso”.
https://t.me/drugoeeto/31706
Al che al buon Drugoe Eto è venuta in mente una cosa risalente all’epoca dell’imbianchino austriaco… 3° PUNTO DELL’ATTO DI PROCLAMAZIONE DELLO STATO (fantoccio) UCRAINO, sottoscritto dall’OUN, Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini il 30/06/41, poco prima di festeggiare l’evento con un bel pogrom a Leopoli:
“Il ristabilito Stato Ucraino si rapporterà strettamente con la Grande Germania Nazional-Socialista, che sotto la direzione del suo Duce Adolf Hitler creerà un nuovo ordine in Europa e nel Mondo e aiuterà il Popolo Ucraino a liberarsi dalla occupazione di Mosca”
Восстановленное Украинское Государство будет тесно взаимодействовать с Национал-Социалистической Великой Германией, которая под руководством своего Вождя Адольфа Гитлера создаёт новый порядок в Европе и в мире и помогает Украинскому Народу освободиться из-под московской оккупации.
Mutatis mutandis… ma siam sicuri che, a distanza di ottantacinque anni, le mutande se le siano cambiate? A giudicare dal fetore… “ES LA MISMA DOCTRINA”
Aggiornamenti a seguire.
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06/01 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
CONFERMATO L’INGRESSO DEI RUSSI A NOVOJAKOVLEVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3519
A giudicare dalla foto satellitare
https://t.me/divgen/77468?single
la parte a sud-ovest della città è stata liberata e i combattimenti si siano spostati nel centro cittadino.
Importante inoltre, guardando la carta delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77467?single
notare come le abbiano aggirate da nord e ora le stiano progressivamente, metodicamente, tagliando e smantellando.
Poco più a ovest, i russi procedono a bonificare la riva sinistra del fiume KONKA affluente del DNEPR (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3521
A bonifica effettuata, avremo l’ennesima sacca.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Per contrattaccare a RODINSKOE i natofascisti sono costretti a RICORRERE ALLA GUARDIA NAZIONALE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3516
Il che significa che siamo sempre più vicini all’inizio della fine, perché dopo la guardia nazionale di corpi d’élite ne rimangon ben pochi. Di autoctoni.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO DA SUD OVEST (ottocento metri)
https://t.me/creamy_caprice/10949
E DA SUD-EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3515
raggiungendo e attaccando l’ULTIMA LINEA DI DIFESA A SUD-EST della città (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77442?single
linea peraltro già superata, come si può vedere chiaramente, a est.
Al contempo, avanzano anche nella città stessa (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3517
ancora sette isolati e si ricongiungeranno coi loro compagni a nord, formando l’ennesima sacca.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-EST)
I RUSSI LIBERANO NOVOMARKOVO, SMANTELLANO UNA POSTAZIONE PIÙ A NORD E CHIUDONO UN’ALTRA NELL’ENNESIMA SACCA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3520
procedendo a ovest e a est del canale SEVERSKIJ DONEC-DONBASS e smantellandone le linee difensive nel loro punto più debole.
Poco più a nord, i russi sbaragliano una linea fortificata e avanzano a nord-ovest di MAJSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3522
e cartina fortificazioni qui:
https://t.me/divgen/77478?single
In questo momento attaccano sia a ovest, che a nord, che a est del cuneo d’attacco creatosi, A TREDICI CHILOMETRI E MEZZO DA KRAMATORSK.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
In questo senso, anche il contrattacco natofascista a KRASNYJ LIMAN registrato oggi (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3523
specialmente di fronte alla configurazione assunta dalla linea di fronte a falange,
https://t.me/boris_rozhin/193376
con Krasnyj Liman a metà fra DROBYŠEVO (a nord) e DIBROVA (a sud) dove i russi continuano ad avanzare e a chiudere l’area centrale nell’ennesima sacca, appare ben poca cosa.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTRATTACCANO A LORO VOLTA E AVANZANO A OVEST DI KONDRAŠOVKA, ENTRANDO A TIŠČENKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3518
Oltre a bombardare direttamente gli attaccanti, ne tagliano la logistica fiaccandone così la forza d’urto a monte, oltre che a valle. Informazione confermata da video,
https://t.me/beard_tim/29848
e prima ancora qui
https://t.me/creamy_caprice/10945
se riusciranno i russi a consolidare la posizione i natofascisti si vedranno DIMEZZATA la linea di approvvigionamento.
Distrutta anche una base nemica periferica impiegata per fare ricognizioni da posizioni avanzate:
https://t.me/brussinf/10314
Dovran partire da più lontano… così come sarà partito da più lontano l’ennesimo robottino cingolato fatto fuori anche oggi:
https://t.me/Kupyansk_Today/1256
Intanto, a fine giornata, la cartina era la seguente:
https://t.me/frontbird/29790
dalla lunga analisi che la correda, EMERGE SEMPRE PIÙ CHIARAMENTE IN QUESTA OPERAZIONE IL TENTATIVO, COSTI QUELLO CHE COSTI, DI FRENARE L’AVANZATA RUSSA PRENDENDO TEMPO. Impegnando i russi in contrattacchi suicidi, ancora nelle ultime 24 ore
- 210 soldati morti o feriti
- 1 carro armato
- 5 blindati
- 10 veicoli militari
- 5 mortai
- 1 stazione radio
- 3 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60119
l’illusione natofascista è quella sostanzialmente di guadagnare tempo prezioso per predisporre nuove linee di difesa più a ovest, evitando il tracollo.
Il problema è però sempre quello: con una coperta sempre più corta, quella degli uomini a disposizione, soprattutto dei migliori mandati a farsi ammazzare per tentare di destabilizzare e guadagnare tempo situazioni già perse, se li si esaurisce in tali azioni poi non ci saranno a tenere la linea predisposta. Anche rifornendo le prime linee di mercenari e soldati sinora rimasti a presidiare i punti chiave del potere, la Guardia Nazionale per esempio. Крах для всу лишь вопрос времени…vopros vremeny. Questione di tempo.
EMULI DI GOEBBELS
Scoperta una scuola clandestina dove a sessanta bambini si insegnava russo, per giunta su manuali sovietici, per giunta con l’ausilio di materiali audiovisivi (film) di quel periodo!
https://t.me/sashakots/58938
Proprio per caso e proprio oggi usciva questa intervista alla signora Elena Ivanovskaja,
https://t.me/drugoeeto/31691
plenipotenziaria dall’anno scorso “per la difesa della lingua ucraina”… la stessa che nel settembre 2025, due mesi dopo la sua nomina lamentava che Kiev parlasse ancora russo, FIGLIA COMPRESA,
https://www.gazeta.ru/social/news/2025/09/15/26735072.shtml?utm_auth=false
intervista in cui diceva che CHIUNQUE SI SENTISSE “HOMO SAPIENS” (sic!) IN UCRAINA ERA ORMAI PASSATO ALLA LINGUA UCRAINA. Non solo come “marchio di identità”, ma anche come “architettura di pensiero”… già, perché se pensi in russo, praticamente, o pensi male o non pensi. Siamo alla “Herrenrasse” ucraina e agli “Untermensch” russi, nella sua testa di nazifascista. Quella che nel progetto di ingegneria sociale imposto a un popolo intero, quello ancora sotto il controllo di questo regime per oltre un decennio, costituiva la parte predominante di un nuovo mito fondativo. Ormai solo nella testa di questi fanatici emuli di Goebbels.
Per inciso, oggi arrivata in tutti i gruppi classe questa comunicazione: DOMANI UN MINUTO DI SILENZIO NELLE SCUOLE PUBBLICHE. E venerdì sera, per chi fosse interessato, rosario in tutte le parrocchie.
Per chi? Forse per questa bambina piccolissima
https://t.me/gazaalannetz/18608
colpita e sopravvissuta a un attacco in un quartiere di Khan Yunis di un drone israeliano alla tenda dove la sua famiglia cercava di sopravvivere a questo inverno?
O per quelli che anche i cinegiornali luce ammettono invece non avercela fatta?
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/gaza-guerra-tregua-fragile-bombe-su-tende-profughi-altri-4-morti-inclusa-bambina-5-anni-fde959de-6ef3-4034-9f8d-0f615a3a3f26.html
O per gli attacchi condotti proprio mentre sto scrivendo sulla striscia di Gaza congiuntamente da aviazione e artiglieria pesante?
https://t.me/gazaalannetz/18633
No. Per loro niente. Come mi è venuta in mente questa associazione di idee fra prima e seconda notizia? La risposta quando vedrò un minuto di silenzio in tutte le scuole pubbliche per quella bambina.
Aggiornamenti a seguire domani.
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05/01 ore 19:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI SMANTELLANO L’ULTIMA LINEA FORTIFICATA SOPRA FILIJA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3511
e cartina fortificazioni qui:
https://t.me/divgen/77424?single
Ora possono proseguire verso nord, in piena oblast’ di DNEPROPETROVSK, dove si trova MEŽEVAJA (dopo un’ultima linea difensiva). Sono tutte manovre preparatorie, che potrebbero preludere all’apertura di un nuovo fronte o, più semplicemente, alla creazione di una zona di controllo nell’oblast’ di Dnepropetrovsk. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI RIPRENDONO L’INIZIATIVA A EST DELLA STESSA E RAGGIUNGONO KURILOVKA DA NORD (cartina qui), sbaragliando tre fortificazioni nel mezzo:
https://divgen.ru/event/3512
Evidente l’intento di formare una sacca con quanto rimane a est di Kupjansk dentro. Seguiremo l’evolversi della situazione. Altrettanto evidente è che, nonostante gli ultimi avanzamenti registrati da divgen (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3512
nelle aree esterne alla città i natofascisti, neppure con l’afflusso ingente di mercenari, neppure con le forze speciali e i loro droni, siano riusciti a sbloccare la situazione nella città stessa. Ed è sempre lo stesso divgen che può scrivere: “al momento la situazione in città si è stabilizzata” (По состоянию на текущий момент ситуация в городе стабилизировалась).
https://t.me/divgen/77433
Il che, per natofascisti in cerca di risultati da dare in pasto a qualsiasi costo ai media propri e altrui, non è per niente una bella cosa. Specialmente mentre i russi non perdono occasione per martellarli, continuamente, dal cielo, spezzando una già fragile logistica e mandando in tilt le comunicazioni fra prime linee sempre più isolate e retrovie sempre più incapaci di approvvigionarle adeguatamente:
https://t.me/brussinf/10312
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST SOTTO DVUREČANSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3512
guadagnando, e questa forse è la parte più importante di questa avanzata, il collegamento stradale fra nord e sud di questa linea di fronte in una posizione ancora più avanzata.
VERSO SUMY
Rybar segnala una serie di avanzamenti, tutti contigui sulla stessa linea di fronte, a nord di SUMY (cartina qui):
https://rybar.ru/piwigo/upload/2026/01/05/20260105184310-9bfaac1c.jpg
Stesso discorso a est di SUMY con la liberazione confermata di GRABOVSKOE e la prosecuzione dei soldati russi verso ovest (cartina qui):
https://rybar.ru/piwigo/upload/2026/01/05/20260105180645-af8323a5.jpg
Niente di che, posizioni guadagnate, che costringono però i natofascisti a dover incrementare i loro sforzi per “stabilizzare” la situazione. Oppure, cedere terreno. A loro la scelta.
“THIS IS OUR HEMISPHERE”
Firmato “Department of State”:
https://t.me/voenkorKotenok/69903
Penso non ci sia bisogno di aggiungere altro. Del resto il Far West è la cifra massima che son sempre stati in grado di esprimere. A volte mascherata, a volte, come in questo caso, spudoratamente dichiarata.
Aggiornamenti a seguire domani.
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04/01 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO DA STEPNOGORSK VERSO NORD-EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3510
entrando a NOVOJAKOVLEVKA. La cartina delle fortificazioni mostra come i russi abbiano, di fatto, sbaragliato l’ennesima linea difensiva e ora la stiano bersagliando alle spalle, smantellandola e preparando il terreno ai loro compagni che avanzeranno da sud verso nord (cartina qui)
https://t.me/divgen/77411
Come si intravede dalla cartina stessa (quella linea spezzata in alto a destra), questa è solo la PRIMA linea di difesa. Più a nord c’è la seconda linea. Un conto è arrivarci con un gruppo limitato di forze, un altro conto è spostare l’intera linea di fronte a ridosso della stessa dopo aver sbaragliato la prima linea. E con, di fronte, sempre meno soldati e sempre meno disposti a crepare. Staremo a vedere.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI CHIUDONO DUE SACCHE, SOPRA E SOTTO IL CUNEO D’ATTACCO APPROFONDITO IERI DOPO LA LIBERAZIONE DI BONDARNOE (nuova cartina qui):
https://divgen.ru/event/3509
sbaragliando linee di difesa sempre più sfilacciate (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77403
e che lo saranno ancora di più ancora per un po’ di chilometri verso nord-ovest. Meno di 16 km a SLAVJANSK e, soprattutto, ASSENZA DI FORZE SIGNIFICATIVE IN GRADO DI TENERLA, INSIEME A KRAMATORSK, A CAUSA DELLA MORIA DEI MIGLIORI OCCORSA A KRASNOARMEJSK E DIMITROV PRIMA, E KUPJANSK ADESSO:
https://t.me/MediaKiller2021/20892
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI HANNO ORMAI QUASI ISOLATO DEL TUTTO I SOLDATI NATOFASCISTI CHE ANCORA PROVANO A DIFENDERLA, AGGIRANDOLI SEMPRE PIÙ DAI LATI:
https://t.me/Tatarinov_Rus/64010
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI DEL CONTINGENTE ZAPAD LIBERANO PODOLY, PAESE A EST DI KUPJANSK, come comunicato stamane dal Ministero della difesa russo
https://t.me/mod_russia/60073
e infliggono perdite nell’area di loro competenza per
- 180 soldati morti o feriti
- 2 blindati
- 9 veicoli militari
- 1 mortaio da 155 mm M198 USA
- 3 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60074
Kupjansk dove, nel frattempo, i natofascisti attaccano in forze sempre maggiori ma non riescono a sfondare, bloccati dai russi, che conservano il controllo delle aree chiave sulla riva destra del fiume OSKOL:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15896
non sono più sicuri neppure nei loro bunker (uno fatto saltare qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1246
e cercano di compensare la loro crescente debolezza con sempre più frequenti inserti di mercenari: dall’America Latina, ma anche dall’Europa, come il polacco Kacper Bass ferito gravemente a Kupjansk e deceduto in Polonia:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15902
per quanto riguarda quelli in città, cercano riparo negli scantinati e lì vengono bersagliati (raccolta di filmati freschi qui)
https://t.me/epoddubny/25993
e tagliati nelle comunicazioni con l’abbattimento
- delle antenne e ponti radio improvvisati (uno fatto saltare qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1248
- dei robottini cingolati che dovrebbero portar loro viveri e munizioni, ennesimo fatto saltare oggi qui).
https://t.me/Kupyansk_Today/1249
Per tutta risposta prima di lasciare il terreno e tornare, i superstiti, alla base, minano quanto possono e dove possono, ma senza alcun criterio e senza alcuna mappa consegnata a un’autorità centrale in grado di tenere precisamente sotto controllo la situazione. Questo quanto emerso da un rapporto di oggi:
https://t.me/kupiansknash/16919
Se confermato, la visione desolante di una città fantasma ridotta in gran parte in macerie dai combattimenti in corso (ripresa da drone natofascista qui)
https://t.me/boris_rozhin/193166
acquisirebbe elementi di ulteriore, improvvisa, desolazione e, soprattutto, devastazione. Oltre che richiedere lungo periodo di bonifica.
RILANCIO IMPERIALISTICO: CUBA, MESSICO, COLOMBIA, ANCORA VENEZUELA (ribadendo il messaggio) E… GROENLANDIA
Le dichiarazioni di oggi, riprendendo quelle di ieri, mostrano ancora una volta un progetto egemonico teso alla riappropriazione dei territori considerati sotto il proprio dominio diretto (dottrina Monroe, paesi citati in oggetto)
https://t.me/ZeRada1/28585
qui interventi militari USA relativi al solo sudamerica dal II dopoguerra a oggi:
https://t.me/banksta/85060
e qui dichiarazione di RUBIO che conferma obbiettivo USA è non lasciare che RUSSIA, CINA e IRAN usufruiscano del petrolio venezuelano
https://t.me/kupiansknash/16925
(al che, verrebbe da dire, che senso ha, altrove, parlare di “sfruttamento congiunto” di risorse con personaggi del genere…prendiamo nota)
Cuba peraltro addirittura accusata di “colonizzazione del Venezuela” da Rubio
https://t.me/RVvoenkor/106902
più ribadimento concetto “espresso” ieri in Venezuela per mezzo di
- umiliante messa alla gogna di Maduro per le vie di NEW YORK con portelloni di dietro del furgone che lo trasportava aperti (video qui):
https://t.me/RVvoenkor/106914
che alcuni peraltro ricollegano, e a ragione, al bombardamento del MAUSOLEO DI HUGO CHAVEZ (obbiettivo militare imprescindibile) sempre di ieri
https://t.me/mig41/47029
- minacce all’attuale Presidentessa del Venezuela di finire peggio di Maduro se non si sottomette
https://t.me/boris_rozhin/193151
- e immancabile carotina con STARLINK gratis fino al 3 febbraio per il “popolo venezuelano” (… approfittatene!)
https://t.me/banksta/85067
più, anno nuovo vita vecchia... ancora la Groenlandia
https://t.me/ZeRada1/28589
inclusa nuova sua cartina, auspicata dall’egemone del pollaio u-ccidentale, qui:
https://t.me/RVvoenkor/106878
Risposta del pollaio u-ccidentale: idem come ieri, senza sorprese
https://t.me/notes_veterans/26482
Aggiornamenti a seguire domani.
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03/01 ore 19:30 aggiornamento
VERSO CHARKOV
I RUSSI, sfruttando aree indebolite dall’afflusso continuo di soldati verso Kupjansk, APRONO UN’ALTRA BRECCIA VERSO SUMY, STAVOLTA MOLTO PIÙ A OVEST DI VOLČANSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3507
Allargando la cartina, è possibile vedere come, verso est, tale azione se sviluppata possa portare a un ricongiungimento con altre linee di fronte. E sotto, ricordiamo, c’è sempre CHARKOV.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI IN UN GIORNO INFLIGGONO PERDITE NELL’AREA PER OLTRE 200 MORTI E 400 FERITI:
https://t.me/victorstepanych/7758
tra cui a essere decimati sono anche i mercenari stranieri intervenuti, come quelli qui ritratti:
https://t.me/boris_rozhin/193005
Questo, mentre non accennano ad attenuarsi attacchi kamikaze con afflusso di truppe a danno degli altri settori della linea di fronte che restano sempre più sguarniti. Contenti loro…
Meno contenti, i soldati lasciati in balìa di loro stessi, come lamentato da questo soldato riuscito a consegnarsi prigioniero
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15890
e colpiti in mezzo alla neve dai droni russi
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15888
piuttosto che quelli della 14° brigata che baruffano tra loro per chi ha rubato il latte condensato (сгущёнка):
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15891
A corto di viveri, nelle trincee da loro elette a “quartier generale”, non escono perché impallinati all’istante e la logistica che dovrebbe rifornirli è stata tagliata. E intanto, le scorte che si son portati dietro, finiscono...
… e continuano a essere martellati i furgoni con cui cercano di trasferirli (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1244
et
https://t.me/Kupyansk_Today/1243
i robot con cui cercano di portare agli assediati, pardon, ai contrattaccanti i rifornimenti (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1242
e i loro nascondigli sotterranei (altro filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1245
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO E LIBERANO PRIMA BONDARNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3505
fra SEVERSK e SOLEDAR come latitudine, avvicinandosi ulteriormente sia a KRAMATORSK che a SLAVJANSK ma, soprattutto, all’ennesimo tratto della M-03 che porta a quest’ultima.
Soprattutto, formando una sacca a sud che è già in liquidazione (cartina aggiornata qui).
https://divgen.ru/event/3508
Avanzano anche verso ovest poco più a nord (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3506
Nel complesso, l’operazione di avanzamento verso ovest procede senza alcuna “stabilizacija” da parte natofascista. Impegnata, a quanto pare, altrove.
NO LO LOGARÁN?
Vignetta senza parole
https://t.me/parstodayrussian/192272
che spiega abbondantemente tante cose su quanto in corso da oltre un mese, mascherato da lotta al narcotraffico e ridottosi a “gestire”, verbo appena pronunciato dal capo dei terroristi a stelle e strisce, quei trecento milioni di barili di petrolio di riserve che ne fanno il maggior deposito al mondo:
https://t.me/petrenko_iHS/10943
Spiega tante cose, ma non tutte: per esempio come mai elicotteri possano volare tranquillamente sulle prime difese di Caracas (filmato qui)
https://t.me/mig41/46974
passare attraverso le montagne retrostanti, segnalate in questo video da un corrispondente di RT, Murad Gazdiev, da casa sua,
https://t.me/mig41/46981
attraversare alle due di notte la città verso la residenza di Maduro (ultimamente le residenze presidenziali van di moda...),
https://t.me/victorstepanych/7805
a fianco della quale c’è una caserma della Guardia Nazionale, rimasta intatta (nella lista degli obbiettivi colpiti, infatti, non c’è),
https://t.me/boris_rozhin/192952
entrarvi, trovarlo lì, “nel sonno” ovviamente (un sonno pesante...),
https://t.me/parstodayrussian/192290
anzi no, ora il cazzaro di Washington ammette che si era svegliato, era anche riuscito a entrare nel bunker… ma non era riuscito a chiudere bene il portellone, sono arrivati i Delta che han messo lo stivalone nel mezzo, dimostrando alluci di acciaio e sprezzo del pericolo, e hanno aperto…
https://t.me/ZeRada1/28568
prelevarlo, ripartire, tornare alla base… il tutto in mezz’ora, senza che nessuno spari per la via, ma neanche per sbaglio, un colpo (notato già alle 7:47 di stamane)
https://t.me/victorstepanych/7755
et
https://t.me/mig41/46984
e senza subire, ovviamente, la benché minima perdita, come da loro stessi inizialmente dichiarato
https://t.me/mig41/46967
anche se poi, per rendere più credibile la baggianata a cui abbiamo assistito, hanno appena ammesso che un elicottero è stato colpito, ci sono stati dei feriti… ma non è morto nessuno (li hanno presi a bordo sugli altri elicotteri in volo mentre il primo, alleggerito della zavorra umana, è riuscito con una pala sola a fare rientro alla base… (a parte il dettaglio della pala pare che abbia appena detto, sostanzialmente, questo...)
https://t.me/mig41/47001
filmati che neanche Skyfall presto in arrivo):
https://t.me/victorstepanych/7805
Meglio non aggiungere altro, se non che per ciucciare petrolio venezuelano dalla cannuccia, come in quella vignetta, servirà probabilmente ben altro.
“El objetivo de este ataque no es otro que apoderarse de los recursos estratégicos de Venezuela, en particular de su petróleo y minerales, intentando quebrar por la fuerza la independencia política de la Nación. No lo lograrán. Tras más de doscientos años de independencia, el pueblo y su Gobierno legítimo se mantienen firmes en defensa de la soberanía y del derecho inalienable de decidir su destino. El intento de imponer una guerra colonial para destruir la forma republicana de gobierno y forzar un "cambio de régimen", en alianza con la oligarquía fascista fracasará como todos los intentos anteriores.”
Così dal comunicato ufficiale di stamane ripreso da Granma.
https://t.me/periodicogranma/43924
E così ipotizzato dal NYT un’ora fa:
https://www.nytimes.com/2026/01/03/world/americas/maduro-venezuela-strikes-delcy-rodriguez.html
Delcy Rodríguez è ancora al suo posto,
https://www.aporrea.org/tiburon/n413961.html
ha assunto pieni poteri e ricevuto la telefonata di solidarietà di LAVROV:
https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/news/2070929/
Idem con patate il Ministro della Difesa, dato per morto dagli yankee e subito risorto in televisione con un discorso ufficiale, e quello degli Interni apparso la sera in piazza insieme alla folla a far proclami:
https://t.me/kom_mir/12434
Il CHAVISMO finisce con Maduro? No lo logaran? Non so… ma a oltre dodici ore dall’accaduto gli unici che cantano vittoria lo fanno parlando a nome di altri che in questo momento si stanno riorganizzando, più che consegnare le chiavi della città ai vincitori.
Sempre il Ministero degli Esteri russo ha appena chiesto la liberazione di Maduro e moglie:
https://www.mid.ru/ru/press_service/spokesman/official_statement/2070938/
Seminare il terrore fra altri Paesi dell’America Latina, designati come “i prossimi”, allontanare definitivamente ogni prospettiva di relazioni su basi di fiducia reciproca con India, Cina e Russia, approfondire ulteriormente fratture diplomatiche già in corso, sono solo alcuni dei “danni collaterali” di questa ennesima manifestazione di arroganza imperialistica. “Pilotata” o no, a questo punto, poco importa. Così come poco importano le ricostruzioni da cazzaro da bar o le dichiarazioni di intenti del terrorista di Stato a stelle e strisce, che parla di “gestire” cose che ancora non controlla, o le frasi di circostanza di Palazzo Chigi e quelle meno di circostanza di Bruxelles (“non era un governo legittimo”),
https://t.me/kupiansknash/16902
o le scontate manifestazioni di euforia del “Premio Nobel per la pace” (sic!) Machado ed entourage, anch’essi col cannocchiale ad aspettare il momento in cui il loro padrone gli darà il via libera per entrare.
Sarà un 2026 lungo…
Aggiornamenti a seguire domani.
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02/01 ore 18:00 aggiornamento
VERSO SUMY
I RUSSI AVANZANO DI DUE CHILOMETRI E MEZZO DA GRABOVSKOE, a est di SUMY (cartina e filmato qui):
https://t.me/creamy_caprice/10925
Coordinate: 50.718074,35.432200
Dovessero riuscire a consolidare questa posizione, LA LINEA DI FRONTE SMOTTEREBBE ULTERIORMENTE VERSO OVEST. Causando ulteriori problemi operativi a una difesa, quella natofascista, ormai in cerca di vittorie mediatiche più che sul campo di battaglia.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Il Ministero della difesa russo ha diramato oggi il bilancio di una settimana di attacchi ininterrotti natofascisti, 16 in tutto, nel corso dei quali i soldati russi hanno inflitto ai natofascisti perdite per
- 180 soldati
- 30 mezzi (qui uno in avvicinamento)
https://t.me/Kupyansk_Today/1239
su un totale, nell’area, di
- oltre 1390 soldati
- 3 carri armati
- 102 autoveicoli militari
- 5 mortai
- 2 stazioni di radiofrequenze (A CAUSA DI CUI I DRONI PERDONO IL SEGNALE E SI VANNO A SCHIANTARE, come in questo caso)
https://t.me/Kupyansk_Today/1241
- 31 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/60023
In tutto questo SOLDATI NATOFASCISTI SI RIFIUTANO DI ANDARE ALL’ATTACCO:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15882
Questa registrazione di un colloquio audio intercettato fra SIVYJ (in prima linea) e BURJA (dalla base), vede il primo scandire, due volte per esser più chiaro, NON ANDIAMO (all’attacco). NON SIAMO CARNE (da cannone).
Oltre un mese di attacchi e risultato non ancora portato a casa, comandanti natofascisti che non san più cosa dire di fronte ai continui filmati di
- soldati centrati dall’alto
https://t.me/Kupyansk_Today/1240
mezzi colpiti
- https://t.me/Kupyansk_Today/1238
e propongono filmati estivi,
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15879
mentre restano impantanati ancora nella zona occidentale della città,
https://t.me/frontbird/29637
russi che tagliano loro la strada liberando nuovamente MOSKOVKA e trasformando gli accerchianti in accerchiati a BOGUSLAVKA (Южнее города, на левом берегу Оскола, подразделения ВСУ заблокированы в селе Богуславка)
https://t.me/notes_veterans/26447
stanno trasformando questa battaglia, che sta costando come vediamo ogni giorno posizioni perse altrove, in un BOOMERANG. La situazione permane pesante, per i russi, ma non critica: hanno dimostrato in queste settimane di essere in grado di assorbire il colpo, meglio, i colpi, gli attacchi quotidiani a questo ritmo e con queste forze. Mantenere posizioni chiave sia a ovest che a est consente del fiume OSKOL di tenere sotto pressione costante gli attaccanti, fiaccandoli giorno dopo giorno. Martellandoli costantemente. Impedendo loro di rilanciare. Anzi.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO NOTEVOLMENTE DA SUD E DA EST,
https://divgen.ru/event/3503
sbaragliando ormai quasi del tutto la linea difensiva natofascista (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77363
E RAGGIUNGONO LA STAZIONE
https://t.me/boris_rozhin/192858
posizione qui
https://divgen.ru/48.512/37.72967/18
e qui
48.512/37.72967
secondo Ermakov che cita fonti sul posto anch’essa già liberata:
https://t.me/beard_tim/29740
Appare chiaro come l’attacco portato da EST e SUD-EST contemporaneamente, d’ora in avanti, comprometterà ulteriormente la tenuta di una linea di difesa sempre più debole.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
RIPIANATA LA LINEA DI FRONTE SOTTO GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3504
Come mostra la carta delle fortificazini,
https://t.me/divgen/77367
a est della strada che parte verso sud è tutto ripulito. La parte ovest è ormai in corso di smantellamento. Al termine della messa in sicurezza della strada stessa la logistica russa guadagnerà un’ulteriore, importante, arteria: una verticale in grado di connettere direttamente BERDJANSK al confine di oblast’.
PRODUCI, CONSUMA, CREPA (по-українськи)
Per convincere il proprio uditorio che a Krasnoarmejsk e Dimitrov ancora si combatte, il comando natofascista ha mandato alla morte, letteralmente, I SUOI MIGLIORI UOMINI ANCORA A DISPOSIZIONE: qui, i marò della 38° brigata, o quello che resta di loro:
https://t.me/boris_rozhin/192816
Lo scopo della “missione” si intravede sotto uno di questi soldati: filmarsi mentre si sventola la bandiera e scappare indietro prima di esser raggiunti, come in questo caso, dal fuoco russo. Perdere i propri uomini migliori per questo.
Rožin commenta come paghino le conseguenze di un presidente che “da tempo ha perso il contatto con la realtà” (давно потерял связь с реальностью).
Non è precisamente così. La “sua” realtà, per continuare a prosperare, necessita che la “loro”, di realtà, coincida con bandierine sventolate da gettare in pasto ai media tali da consentire a lui e, soprattutto, ai suoi padroni, di spremere i rispettivi popoli: negando l’evidenza, mostrando ciò che non è e continuando a recitare un copione sempre più consunto. Un cinema in cui le controfigure, come in questo caso, crepano. Usa e getta, un “produci, consuma, crepa” in una variante, quella ucraina, ancor più cinica: allo schiavo è assegnata la produzione di un bene immateriale, tolto il consumo perché ad appannaggio ormai della committenza e garantita, invece, la terza fase, del tutto funzionale alla prima.
In questo caso, invece, siamo a KRASNOARMEJSK. CONSEGNA IDENTICA alla prima a questi tre disperati, da un mese e mezzo a guardia di uno scantinato e tre macerie non ancora raggiunte dai russi finché non li hanno scoperti mentre un drone natofascista li riprendeva con la bandiera in mano,
https://t.me/boris_rozhin/192859
MA DESTINO DIVERSO. Qui i soldati russi, dopo averli trovati, li hanno visti in faccia e li hanno graziati, han dato loro da mangiare e prestato le prime cure mediche. Nell’intervista parlano
- di Te-Tse-Ka che li hanno rastrellati da casa,
- di nove cartucce sparate come CAR e già in zona di fronte,
- di trasferimento a Krasnoarmejsk un mese e mezzo fa con una tratta motorizzata e sei giorni di marcia forzata a piedi,
- di una posizione, sempre la stessa, assegnata e mai più cambiata, senza più cambi o rotazioni,
- di cibo che gli arrivava tramite droni Vampir o Baba-jaga… e
- dell’ultima, idiota, criminale, consegna finale: agitare la bandierina quando arrivava il drone a filmarli.
QUESTO, E LA COSA È SCONVOLGENTE, IN UNA KRASNOARMEJSK E IN UNA DIMITROV DOVE IL COMANDO NATOFASCISTA, GIÀ DAL 13/11, AVEVA DATO ORDINE DI EVACUAZIONE A PARTIRE DAL 20/11 DI MEZZI E DEPOSITI PROPRIO DA QUESTA AREA!
https://t.me/epoddubny/25988
È QUELLO CHE EMERGE DALLA DOCUMENTAZIONE RINVENUTA IN QUESTO UFFICIALE MORTO. IN SOSTANZA MENTRE KIEV PRENDEVA, MEDIATICAMENTE, IN GIRO, IL MONDO INTERO SULLA SITUAZIONE E TUTT’ORA CONTINUA A FARLO, GIÀ DA METÀ NOVEMBRE AVEVA CAPITO COME SAREBBE ANDATA A FINIRE! E HA LASCIATO CREPARE I SUOI SOLDATI, RIMASTI RINTANATI NEGLI SCANTINATI ANCORA IL PRIMO DELL’ANNO! E NE HA MANDATI ALTRI A PIANTARE BANDIERINE PER CONTINUARE A PRENDERE IN GIRO IL SUO POPOLO E, TRAMITE I MEDIA PADRONALI, CHI LI GUARDA.
Concludo con un ultimo caso, quello di un SOLDATO UCRAINO SBATTUTO A GULJAJPOLE CHE SALVA LA VITA A UN SOLDATO RUSSO PRIMA DI CONSEGNARSI PRIGIONIERO AI SUOI COMPAGNI:
https://t.me/frontbird/29627
Del racconto che fa il pezzo più sconvolgente è probabilmente questo:
“Mi sono svegliato e ho sentito delle grida. Mi sono voltato e, non lontano da me, un ragazzo era a terra. Gli ho chiesto: «Tu chi sei, russo?», e lui: «Si».
Очнулся, слышу крики какие-то. Поворачиваю голову, недалеко от меня пацанчик лежит молодой... Говорю — «ты что, русский?», он — да.
Una guerra dove fratello combatte contro fratello e dove un soldato ha bisogno di chiedere a un altro soldato se è amico o nemico, è una guerra civile.
Aggiungo infine una costatazione che il governo natofascista negherà, come negherà qualsiasi altra cosa, che anche se appena scritta è da noi denunciata da anni: come mostrano i numeri qui sotto, siamo in dirittura d’arrivo. Meno soldati in giro, meno gente in grado di maneggiare un fucile e puntarlo contro i responsabili della distruzione del loro stesso popolo, del loro stesso territorio, e della riduzione del loro Stato a colonia NATO. Le operazioni kamikaze si moltiplicheranno, temo, nel prossimo futuro: rallentano l’avanzata russa mandandogli contro disperati e forze speciali ridotte a mansioni di fanteria, tolgono di mezzo bombe assai più destabilizzanti dei milioni di reduci affetti da DSPT, invalidi di guerra (solo questi 3,4 milioni),
https://t.me/kupiansknash/16879
orfani, vedove, sfollati, disoccupati, già presenti sul territorio. Con questi, la violenza di Stato la fa ancora da padrone (e per il padrone); coi secondi, decisamente MOLTO, ma MOLTO meno.
Gli stessi che ora dicono, nei messaggi radio ai loro comandanti, “NON ANDIAMO all’attacco”. Gli stessi che potrebbero sopravvivere, e NON AI RUSSI, MA AI LORO ATTUALI PADRONI. E un domani li potrebbero andare a cercare, uno a uno. Ecco allora che la variante ucraina di “produci e crepa senza consuma” potrebbe saltare. Lo scopriremo tra non molto.
NUMERI DI FINE ANNO
Non sono tanto i 5.500 kmq di oblast’ di Zaporož’e appena calcolati col servizio di misurazione di divgen, o i 4.900 kmq di DNR, entrambi ancora da liberare, a impressionare, considerando i 6.254 kmq liberati quest’anno:
https://t.me/divgen/77298
Il che riduce – di questo passo e alla peggio - il raggiungimento manu militari degli obbiettivi terrestri della SVO a un’orizzonte temporale di meno di due anni.
Ciò che impressiona è il numero di perdite inflitte (morti e feriti)
gen 55.590
feb 38.690
mar 47.040
apr 42.190
mag 41.280
giu 40.530
lug 38.710
ago 40.575
set 43.455
ott 46.025
nov 39.580
dic 42.120
Per un totale di 515.785 soldati
https://t.me/divgen/77352
e una media mensile di 42.982 soldati, 1.413 al giorno. Questo, INSIEME AI NUMERI DEI DISERTORI E DEI RENITENTI alla leva, insieme alle code chilometriche di giovani che fuggono all’estero dai rastrellamenti dei Te-Tse-Ka e dalla loro, incombente, minaccia al raggiungimento dell’età di coscrizione, riduce ulteriormente i tempi e i margini di manovra che il regime nazifascista vorrebbe ancora darsi ma che ormai, pur essendosi ridotto a Stato terrorista, oltre allo stragismo e agli attacchi kamikaze per arginare l’avanzata russa non riesce a fare.
MA NON È GENOCIDIO...
Ancora oggi ennesimo attacco di artiglieria natosionista su civili inermi a Gaza:
https://t.me/gazaalannetz/18496
https://t.me/gazaalannetz/18505
GAZA HA PERSO IN DUE ANNI IL 10,6% DELLA POPOLAZIONE. Lo ha comunicato l’Ufficio Centrale di Statistica di Palestina (PCBS): oltre 72 mila i morti dal 7 ottobre 2023, tra cui 18.592 bambini e 12.400 donne (dati a dicembre 2025). Più 11.000 dispersi e 171.195 feriti.
https://t.me/parstodayrussian/192220
Navi per Israele continuano a caricare, ancora oggi, da Genova, Salerno, Ravenna e tutti gli altri porti italiani.
Aggiornamenti a seguire domani.
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01/01 ore 17:00 aggiornamento
STRAGE NATOFASCISTA A CHORLY
Chorly è una piccola penisola dell’oblast’ di CHERSON. Questa la sua posizione:
https://divgen.ru/46.07942/33.29681/11
et
divgen.ru/46.07942/33.29681
Ieri i natofascisti la hanno attaccata, con armamenti QUANTOMENO a componentistica u-ccidentale (tedesca, per esempio
https://t.me/victorstepanych/7720
e non solo)
https://t.me/The_Wrong_Side/27467
e che alcuni sospettano essere PRODOTTI DIRETTAMENTE IN GERMANIA, a Fürstenfeldbruck per la precisione:
https://t.me/victorstepanych/7726
Notizia, quella della produzione di droni in Germania destinati alla guerra contro i russi, peraltro confermata qui da fonti ucraine:
https://www.eurointegration.com.ua/eng/news/2025/12/15/7227179/
Alla guerra contro i russi… intesa come guerra totale, Carthago delenda est. Ieri notte, questi droni hanno colpito un ristorante dove si stava organizzando un cenone con circa cento clienti: famiglie con quindi in prevalenza anziani, donne, bambini e ragazzi.
Il primo drone armato con testata esplosiva è caduto non nel ristorante ma a fianco. Questo ha evitato che le vittime fossero maggiori, almeno il doppio. Alla prima esplosione, infatti, molti son riusciti a evacuare. Il secondo tiro, avvenuto con proiettili a testata a grappolo (pallettoni) ha invece colpito il ristorante. Questo si evince dai piccoli frammenti che hanno letteralmente crivellato la stanza e chi vi era rimasto, propagandosi, colpendo e uccidendo peraltro gli abitanti dell’area limitrofa. Il terzo tiro, invece, è avvenuto con proiettili a miscela termica. Questo ha causato la combustione immediata di molte delle vittime, portandole a livelli di irriconoscibilità altrimenti impossibili. Per esempio, sappiamo che si trattava di un bambino solo per le dimensioni dei suoi resti. Lo si vede peraltro dai primi video girati. A bruciare così e così velocemente è un deposito di armi, o esplosivi, o materiale infiammabile, non un ristorante.
Abbiamo infatti un filmato che raccoglie i primi momenti del rogo, le immagini successive, la testimonianza di una dottoressa militare:
https://t.me/RVvoenkor/106703
Il presidente dell’oblast’ di CHERSON nota come questa azione pianificata sia avvenuta venti minuti dopo che il presidente-fantoccio d’Ucraina aveva dichiarato di volere la pace (“Зеленский больше 20 минут в своем новогоднем обращении разглагольствовал о том, как на Украине хотят мира, а в это время украинские ударные дроны летели по цели в Хорлах”):
https://t.me/RVvoenkor/106694
e per le modalità del rogo questa strage sia del tutto accomunabile a quella di ODESSA del 2014:
https://t.me/RVvoenkor/106686
Ventiquattro morti,
https://t.me/RVvoenkor/106680
cinquanta feriti, di cui tredici ricoverati, fra cui due bambini:
https://t.me/RVvoenkor/106684
A ora, nessuna reazione ufficiale. Forse avranno il coraggio anche di dire che non era il ristorante l’obbiettivo prescelto. Sia del primo tiro, che del secondo, che del terzo. Criminali.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI non solo respingono i contrattacchi natofascisti verso GULJAJPOLE, ma raggiungono ZALIZNIČNOE a ovest della stessa (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3501
Paese, tra l’altro, DIVENUTO FAMOSO IERI PER ESSERE STATO “GULJAJPOLE PER UN GIORNO”, coi natofascisti ripresi mentre camminavano nella neve fra le vie di questo villaggio e subito rimbalzati nel loro segmento di rete col sottotitolo “soldati ucraini scacciano i russi da Guljajpole”:
https://t.me/RVvoenkor/106660
Bellissimo.. da oggi filmini così, dove scacciano con successo i russi da Guljajpole, li possono fare al paese subito dopo a ovest, che si chiama peraltro Guljajpol’skoe (coordinate qui
https://divgen.ru/47.61311/36.06194/14
e qui)
47.61311/36.06194
Qui possono anche tirar giù mezzo cartello, la parte finale, e mostrarlo alle telecamere come “prova”… spettacolo.
I russi, invece, si “accontentano” di
- sparare fuochi d’artificio nella GULJAJPOLE da cui sarebbero stati scacciati
https://t.me/motopatriot78/46987
- avanzare e pubblicare, per mano dei compagni di lostarmour.info, una carta animata con TUTTI GLI AVANZAMENTI, giorno per giorno, del CONTINGENTE VOSTOK NELL’AREA DAL 01/01 AL 31/12:
https://t.me/lost_armour/7630
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A SUD, FRA KONSTANTINOVKA E IL BACINO DI KLEBAN-BYK (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/46988
ovvero, proseguono nello smantellamento di tutta una linea difensiva a più scaglioni posta a sud della città. E che tra non molto non ci sarà più. Schema d’attacco russo e cartina qui:
https://t.me/DnevnikDesantnika/38040
BATTAGLIA DI KUPJANSK
AI SOLDATI RUSSI IMPEGNATI NELLA DIFESA DI KUPJANSK LA PALMA DEL PRIMO CARRO ARMATO NATOFASCISTA FATTO SALTARE NEL 2026 (filmato qui):
https://t.me/divgen/77340
La mimetizzazione in mezzo alla neve non è bastata, il drone russo ha avuto tutto il tempo di mirare ben bene il punto debole del carro armato, ovvero sotto la torretta, e si è reso protagonista dell’ennesimo scambio ineguale, qualche migliaio di dollari contro un milioncino.
In aggiunta, altri filmati di
- attaccanti fermati da bombe sganciate da drone ancora nei boschetti limitrofi:
https://t.me/Kupyansk_Today/1234
- robot cingolati che non porteranno mai provviste a nessuno perché centrati prima:
https://t.me/Kupyansk_Today/1233
Forse volevano portarli a questi due mercenari latinoamericani, che si aggirano fra macerie in un silenzio irreale, rotto ogni tanto da qualche esplosione lontana, E CHE RAPPRESENTA L’UNICO DOCUMENTO IN TUTTI QUESTI GIORNI CIRCOLATO DA PARTE NATOFASCISTA (e neanche ufficialmente, Petrenko continua a essere a bocca ascutta):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63912
Trasferta pagata 1.500 dollari al mese (primo mese, poi se sopravvivono 2.000) che, per quanto ne sappiamo noi, potrebbe essersi già conclusa. Come già accaduto ai colombiani
- Jairo Salgado Sanchez
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15867
- Jeferson Andres Rico
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15857
- Reinel Felipe Mejia Gomez
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15841
e ad altri simpatici amici in trasferta.
Siamo già nel 2026 e la situazione, per i natofascisti, ancora non si sblocca. La battaglia infuria perché i natofascisti vogliono, A TUTTI I COSTI, e mai parola fu più azzeccata, portare a casa il risultato. Qualcosa da esibire visto che gloriarsi di bambini deliberatamente carbonizzati in un ristorante non è qualcosa da poter esibire a queste latitudini. Continuano ad ammassare truppe e a spedirle in città, attacchi arginati dai russi. In condizioni proibitive:
https://t.me/boris_rozhin/192761
Due attacchi sventati nelle ultime 24 ore, con 15 perdite inferte e due autoveicoli militari colpiti:
https://t.me/mod_russia/59992
per un totale ieri di
- 210 soldati morti o feriti
- un carro armato
- un MAXXPRO del pacifista nobel-per-la-pace-mancato
- 16 autoveicoli militari
- 4 mortai
- 4 depositi di armi e munizioni (ibidem).
Nel complesso, riprendendo la conclusione di Rožin delle 17:01 di oggi, “il contingente Zapad procede nello stabilizzare la linea di fronte sia in città che nell’area limitrofa” (В целом, группировка "Запад" продолжает мероприятия по стабилизации ЛБС в самом городе и в районе Купянска).
DA VOLČANSK A KUPJANSK
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A SUD-OVEST E A NORD-EST DI VOLČANSK (cartina coi due avanzamenti qui):
https://divgen.ru/event/3502
Il centro di VOLČANSKICH CHUTORACH è stato liberato:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63916
LA CIA DIETRO I TENTATIVI DI ATTACCO ALLA INFRASTRUTTURA ENERGETICA RUSSA
Ma chi l’avrebbe mai pensato, “since 2014” e anche prima… ma sicuramente sono voci infondate, messe in giro da Mosca… ah no? NYT
https://www.nytimes.com/interactive/2025/12/30/world/europe/ukraine-war-us-russia.html
e TELEGRAPH?
https://www.telegraph.co.uk/world-news/2025/12/31/cia-secretly-taught-ukraine-how-to-target-achilles-heel/
Passi salienti riprodotti qui
https://t.me/banksta/84908
e qui
https://t.me/banksta/84902
Son cose che si mormorano già da gennaio 2024
https://www.atlanticcouncil.org/blogs/ukrainealert/putins-achilles-heel-ukraine-targets-russias-vital-but-vulnerable-energy-industry/
Usando sempre la stessa “fantasiosa” espressione ripresa ieri dai cinegiornali summenzionati… “Putin’s Achilles heel”, il tallone d’Achille di Putin, peraltro. Questi gli “interlocutori”, queste le “garanzie”.
SE GLI “ORCHI” CAPISCONO DI COMPUTER…
Notizia da regalare a quei signori dei cinegiornali che parlavano di SUPPOSTO, PRESUNTO, “la-mia-parola-contro-la-tua”… attacco natofascista con droni alla residenza presidenziale di Valdaj. Col buffone di Kiev che no… tutta una montatura russa!
Ieri il Ministero della difesa russo aveva già diffuso un filmato di un drone abbattuto
https://t.me/mod_russia/59943
più lo schema d’attacco
https://t.me/mod_russia/59942
e, meglio ancora, di abbattimento:
- 49 droni nell’oblast’ di BRJANSK
- 1 in quella di SMOLENSK
- 41 in quella di NOVGOROD… a tanto così dalla residenza… e invece niente.
Già dal filmato si vedeva chiaramente la differenza fra un drone colpito e sfracellato e quelli invece simpaticamente adagiati sui campi, sui tetti in lamiera dei pollai, che avevano provocato l’isteria collettiva dei mingàun di cui sopra, casualmente mentre si parlava degli 800 miliardi di Rearm Europe… o “refund ditt guerrafond, soprattutt a stell e strisc”, come dicono a Oxford.
Ma anche qui nessun dubbio fra i cinegiornali luce. Tutto falso...
Oggi il Ministero della Difesa russo pubblica però qualcosina di leggermente diverso:
🎖🎖 Nel corso della disamina, da parte degli esperti tecnici, del blocco del sistema di navigazione di uno dei droni ucraini, abbattuti nella notte del 29 dicembre sullo spazio aereo dell’oblast’ di Novgorod, i corpi speciali russi son riusciti a estrarre il file caricato in esso col piano di volo.
🎖🎖 В ходе проведения специальной технической экспертизы блока навигационной системы одного из украинских беспилотных летательных аппаратов, пораженных ночью 29 декабря 2025 года в воздушном пространстве Новгородской области, представителям российских спецслужб удалось извлечь загруженный в него файл с полетным заданием.
Aprendo il file, i dati di volo hanno mostrato chiaramente che l’obbiettivo finale degli attacchi dei droni del 29 dicembre 2025 era una delle residenze del Presidente Russo, situata nell’oblast’ di Novgorod.
▫️ Расшифровка данных маршрутизации показала, что конечной целью атаки украинских БПЛА 29 декабря 2025 года являлся один из объектов резиденции Президента России в Новгородской области.
Tutti questi materiali saranno passati, attraverso i canali stabiliti, alla controparte statunitense.
▫️ Данные материалы по установленным каналам будут переданы американской стороне.
https://t.me/mod_russia/59994
Ohibò… ma allora i russi non vanno solo all’attacco uscendo dalle trincee con la pala, questo quando, orchi affamati, non “si mangiano tra di loro” (sic! Scritto da gente col “patentino” di giornalista...)
https://metro.co.uk/2025/12/21/starving-russian-soldiers-planning-eat-other-leaked-recording-25678123/
in assenza ovviamente di bambini da mangiare come da bolscevica consuetudine...
...sanno anche usare il computer. E fare quello che qualsiasi polizia postale, compresa la nostra, è in grado di fare, a volte anche da un telefonino preso a martellate e passato sotto il cannello… bravissimi i nostri, e stavolta non è ironia.
Lacché nostrani bypassati perché giustamente non meritano considerazione, i russi si rivolgeranno direttamente al loro padrone a chiedere spiegazione. Così, anche la CIA, che “ha stabilito che la dacia di Putin non è stata l'obiettivo di un recente attacco ucraino, come sostiene Mosca”, si chiarirà un po’ le idee. Così da poter trovare, magari già nella seconda metà del 2026, uno “scùup” giornalistico della nostra stampa schiena-dritta che comincerà ad ammettere qualcosina…
“Al re”, come diceva il mio povero nonno mentre mi faceva scacco. A qualcun altro la prossima mossa.
Aggiornamenti a seguire domani.
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31/12 ore 16:30 aggiornamento
VERSO SUMY
I RUSSI LIBERANO BUONA PARTE DI ANDREEVKA E AVANZANO A SUD DI ALEKSEEVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3500
portandosi a 16 chilometri e mezzo dal quartiere nord di SUMY.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
OHIBÒ, RUSSI A MOSKOVKA! Paese a ovest di KUPJANSK che i natofascisti dicevano di controllare (filmato e cartina qui):
https://t.me/RVvoenkor/106629?single
posizione qui
https://divgen.ru/49.73313/37.56826/13
e qui
49.73313/37.56826
E la neve parla chiaro… non sono filmati di repertorio come quelli “conserva” girati da qualcun altro. Alla fine, sono costretti ad ammetterlo anche gli ultras natofascisti:
https://t.me/petrenko_iHS/10919
Non si vedono scontri in corso, l’area è saldamente, unicamente tra l’altro, in mano a russi che si spostano da una casa all’altra coperti dai loro droni. Questo naturalmente cambia ancora una volta la cartina.
https://t.me/On_War_On_War/20854
E se la situazione permane, davvero chi oggi cerca di accerchiare potrebbe ritrovarsi, a sua volta, accerchiato.
Altrove i russi respingono gli attacchi natofascisti, TRE nelle ultime ventiquattr’ore per TRENTA perdite inflitte fra soldati morti e feriti per un totale di
- 190 soldati morti o feriti
- 1 blindato KAZAK
- 16 veicoli militari (diversi filmati qui
https://t.me/boris_rozhin/192573
e qui
https://t.me/beard_tim/29700
e qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1232
- 1 stazione di contrasto radiofrequenze
- 4 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/59948
Mandano anche gli auguri di buon anno:
https://t.me/brussinf/10295
Dall’altra parte, continuano gli attacchi kamikaze. L’unico sopravvissuto della sua squadra alla rivisitazione natofascista di “rubabandiera”, ovvero “piantabandiera” (e scappa), ha deciso di consegnarsi prigioniero ai russi:
https://t.me/RVvoenkor/106642
e, soprattutto, lasciare i giochi di morte a serie inventate che hanno ingrassato le tv a pagamento di turno. E ai criminali che costringono i loro simili a replicarle dal vero. Lamenta infatti che la “missione” era filmarsi mentre piantavano bandierine in territori che tutti sapevano, a partire dai loro comandanti, essere CONTROLLATI dai russi:
https://t.me/boris_rozhin/192587
DA UN FILMATO PIÙ ESTESO
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15856
e dal suo racconto in un russo madrelingua (ohibò… ma non è una guerra civile), impariamo che si chama Valerij SOKOLENKO, di Dnepropetrovsk, in forze alla 43° brigata motorizzata.
Non è l’unico, a quanto pare. Ieri notte un gruppo di soldati ucraini ha attraversato il DNEPR non più per l’ennesima missione kamikaze a distanza di due anni, in questo del tutto simile a quelle criminali in corso a KUPJANSK, ma per consegnarsi prigioniera ai russi:
https://t.me/boris_rozhin/192586
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Qui i natofascisti non hanno più neppure carne da cannone da mandare al macello per due bandierine e mandano i droni: SETTE mandati nelle ultime 24 ore a KRASNOARMEJSK, DIMITROV e RODINSKOE per poi poter affermare di controllare ancora tali aree. Han fatto tutti questa fine:
https://t.me/sashakots/58809
ma almeno, in questo caso, a essere distrutti per uno scatto o qualche fotogramma da dare in pasto ai nostri cinegiornali luce sono solo pezzi di plastica e metallo.
I russi intanto, come mostra quest’altra cartina,
https://t.me/z_arhiv/33135
avanzano verso ovest e verso nord.
Aggiornamenti a seguire domani.
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30/12 ore 23:50 aggiornamento
DA VOLČANSK A KUPJANSK
I russi avanzano a est di Volčansk (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3499
Prosegue in tutta l’oblast’ di CHARKOV l’avanzata delle forze russe, approfittando di difese lasciate sguarnite e causando ai natofascisti ulteriori problemi operativi anche laddove la linea di fronte non si era mossa per mesi.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Nonostante le condizioni meteo impediscano ai droni russi l’efficacia dei giorni scorsi, prosegue tuttavia il martellamento delle posizioni natofasciste e delle loro formazioni in avvicinamento. Filmati qui (qui raccolta)
https://t.me/RVvoenkor/106594
qui singolo M113
https://t.me/Kupyansk_Today/1227
Gli assalti continuano ininterrottamente, così come proseguono ad affluire forze da altre direttrici: ciò nondimeno i natofascisti non passano.
Aggiornamenti a seguire domani.
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30/12 ore 13:30 aggiornamento
DA SUMY A VOLCHANSK
PER LA PRECISIONE, POCO SOPRA CHARKOV. I russi scacciano i natofascisti da STARICA:
https://t.me/frontbird/29512
posizione qui
https://divgen.ru/50.24211/36.79622/14
e qui
50.24211/36.79622
La cui liberazione consentirebbe ai russi di sviluppare la propria azione sulla riva destra del fiume OSKOL… a due passi da CHARKOV. Della serie: andate avanti a scornarvi contro KUPJANSK.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Kupjansk dove i russi distruggono una base nemica (video qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1223
mettono fuori uso un robottino cingolato (video qui… e i camerati destinatari resterannno senza provviste e munizioni)
https://t.me/Kupyansk_Today/1220
respingono due contrattacchi in arrivo solo con quelli infliggendo perdite per venti uomini per un totale nelle ultime 24 ore di:
- oltre 190 soldati (morti o feriti)
- ennesimo HMMWV (gentilmente offerto dagli USA che non sanno mai niente...),
- un mortaio
- 18 veicoli militari
- una postazione di contrasto radiofrequenze
- 5 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/59907
E oggi si replica.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
I RUSSI LIBERANO BOGUSLAVKA:
https://t.me/mod_russia/59905
Cartina aggiornata qui:
https://t.me/RVvoenkor/106572?single
e posizione su cartina (ad adesso non ancora aggiornata) qui:
https://divgen.ru/49.47387/37.68379/14
et
49.47387/37.68379
Di fatto, si chiude una sacca consistente e i russi ampliano la loro presenza sulla sponda sinistra del fiume OSKOL. Considerando che si tratta dello stesso contingente ZAPAD che difende Kupjansk, non è difficile trovare un collegamento diretto tra i due eventi. Allargando la cartina, notiamo inoltre come l’intera area ancora sotto il controllo natofascista posta sulla riva sinistra del fiume Oskol sia ormai in pericolo. Meglio, sia metodicamente ridotta e ripulita dai russi.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI COMPLETANO LA LIBERAZIONE DI LUK’JANOVSKOE:
https://t.me/mod_russia/59906
Cartina aggiornata qui:
https://t.me/RVvoenkor/106573?single
e posizione su cartina (ad adesso non ancora aggiornata) qui:
https://divgen.ru/47.6158/35.4566/15
e qui:
47.6158/35.4566
Anche qui sta discretamente collassando tutto.
QUEI DIECI FUSI ORARI CHE FAN GOLA, PIENI DI TANTE BELLE COSE CHE ERAN LI’ LI’ PER DIVENTARE “DEMOCRATICHE”, “LIBERE” (COME LE CASSE DEL PIANO DI SOPRA), E INVECE...
Appuntato per tempi migliori di lettura e studio, questo lavoro di ALBERT BACHTIZIN, direttore dell’Istituto Centrale di Economia e Matematica presso la RAN (accademia russa delle scienze), pubblicato sul SOUTH CHINA MORNING POST:
https://www.scmp.com/opinion/china-opinion/article/3337132/forget-us-dollar-watch-water-and-energy-resources-instead
ci dice, sostanzialmente, come il dollaro non sia commestibile, né possa aiutare di per sé a coprirsi, nemmeno pinzando i verdoni uno a fianco all’altro, e a livello mondiale ENERGIA e ACQUA stiano prendendo il sopravvento, per importanza strategica, sullo stesso.
Due dati al volo:
ENERGIA
China’s experience is illustrative: over the past 40 years, it has achieved an extraordinary expansion in electricity generation, increasing its output by 9,661.9 terawatt-hours from 1985, a rise of more than 2,300 per cent. This accounted for nearly half of global growth. By comparison, US electricity generation has increased by just 1,730.1 TWh, or 65 per cent.
ACQUA
The IMF, in its report “Macro-Criticality of Water Resources”, emphasises not only agricultural or environmental considerations, but also the macroeconomic consequences. [...]
Climate change amplifies the water challenge. Under current emissions trajectories, global temperatures could rise by about 3.6 degrees Celsius by 2100, while the temperature of surface freshwater bodies may increase by 1.3-4.1 degrees by the end of the 21st century. This has critical implications for industrial cooling and power generation.
Oltre alle centrali che faran fatica a raffreddare d’estate, ci son di mezzo anche i nuovi settori “ciuccia energia” e “ciuccia acqua”:
Hi-tech sectors face particularly acute constraints. Water is essential for cooling data centres, and an increasing number of large-scale computing projects are being delayed or blocked altogether due to insufficient water. For economies developing AI, this represents a serious challenge to growth.
Più i Paesi poveri che diverranno sempre più poveri:
At the macro-regional level, the consequences are far more severe. The Global Commission on the Economics of Water estimates that in low-income countries structural losses may reach 10-15 per cent of GDP.
Ma visto il caso ucraino, l’impoverimento (ulteriore!) di Paesi interi e la loro riduzione in miseria in un contesto di “Mors tua, o vostra, vita mea”, alla “culla della civiltà” interessa esattamente quanto possa interessare a me la nuova, ennesima, serie dell’ennesimo reality musicale.
Conclude:
Against this backdrop, World Bank data shows Russia and China as among the world’s most water-abundant countries, and among the top five in renewable freshwater.
Water is becoming a full-fledged macroeconomic factor. In an era of macro-regions, global influence will increasingly be shaped by the capacity to supply complex technological systems with sufficient energy and water. This is not a distant projection but an emerging reality.
Ora, i cinesi troppa grazia… al momento appare irreale smembrarli come si provò a fare con discreto successo, dopo averli fiaccati per quasi due secoli, nell’intermezzo tragico fra fondazione della Repubblica di Cina (1911) e fondazione della Repubblica Popolare di Cina (1949).
Ma i russi… ma i russi… si era lì lì! Con l’uomo con la voglia in fronte prima e l’ubriacone poi… e invece… Quante riserve di petrolio, di gas, di acqua, sarebbero diventate “democratiche”, “libere”, altro che Venezuela! E invece...
SOLIDARIETA’ CON PUTIN
No ma dai… come si fa a scrivere un titolo così nella lingua di Dante, rischiando la scomunica di Crosetto. Quasi peggio di: “Vota comunista” (quasi peggio e per cui davvero da tre quarti di secolo c’è ancora la scomunica papale).
Eppure così han deciso APERTAMENTE di schierarsi:
- EMIRATI ARABI (da ieri)
- PAKISTAN
- INDIA (per bocca dello stesso presidente MODI, messaggio qui):
https://t.me/ZeRada1/28513
Parliamo di schierarsi, neanche di stare silenti, cadere dal pero o negare tutto. “Il tempo cambia molte cose nella vita”… un po’ come “For the times they are a-changin’”… ma, sinceramente, me gusta mas. En mi idioma nativo.
Aggiornamenti a seguire.
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30/12 ore 08:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI ENTRANO A SOSNOVOE, SUBITO SOPRA SVJATOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3498
oltre 4 km di avanzata:
https://t.me/motopatriot78/46956
Tecnicamente è già SVJATOGORSK perché
- la stazione dove sono arrivati seguendo la ferrovia da est è quella di SVJATOGORSK
- SOSNOVOE (aprendo in basso a sx l’opzione di visualizzazione cartografica “OpenTopoMap” si vede chiaramente) sono, letteralmente, TRE CASE. Non è lì che i natofascisti possono costruire una linea di difesa per SVJATOGORSK da nord. I cui confini amministrativi si trovano ora a un chilometro e duecento metri dal soldato russo più vicino.
E potrebbe anche non importare, al momento, ai russi di puntare su SVJATOGORSK… tirando invece dritto verso OVEST, dove subito dopo c’è STUDENOK, qualche manciata di case su cui i natofascisti, anche usando la consueta opzione “a perdere”, posson fare ben poco e, a SEI CHILOMETRI in linea d’aria, c’è il PONTE SUL FIUME OSKOL. Posizione qui (ben visibile mantenendo la carta topografica)
https://divgen.ru/49.08365/37.46418/15
e qui
49.08365/37.46418
IN POCHE PAROLE, I RUSSI REPLICHEREBBERO QUANTO GIA’ FATTO A KUPJANSK, OVVERO PASSARE DALL’ALTRA PARTE DEL FIUME. E STAVOLTA, ARRIVANDO SULLA M-03, SI PORTEREBBERO A MENO DI DIECI CHILOMETRI IN LINEA D’ARIA DALLE PRIME CASE A SUD DI IZJUM. Posizione qui:
https://divgen.ru/49.14744/37.29587/14
e qui
49.14744/37.29587
Replicando a quel punto IL MEDESIMO SCHEMA D’ATTACCO DI SEVERSK (16 giorni di battaglia, e agglomerato urbano molto più “complesso”): DA SUD E DA EST (proseguendo nel frattempo lungo la ferrovia e arrivando a Izjum dalla sponda sinistra).
Staremo a vedere… non siamo nella testa del comando militare russo, ma a questo punto si presenta una forchetta molto interessante, la coperta dall’altra parte è sempre più corta e per difendere SLAVJANSK a tutti i costi anche il titolo di questa sezione potrebbe risultare improprio ed essere, necessariamente, rinominato in VERSO IZJUM. Поживем, посмотрим.
前方回転受身 (ZENPŌ KAITEN UKEMI)… “CURRE CURRE GUAGLIÒ”!
Accade a ODESSA, ripreso impietosamente da un telefonino al sicuro dietro un vetro (ma per gli stessi apparsi in televisione fino a ieri notte non è mai successo ed è anzi una ricostruzione Mosfilm con AI…):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63763
RAGAZZO IN FUGA DA TE-TSE-KA
- viene intercettato in corsa dal suo degno compare che bloccava la strada dall’altra parte
- lo schiva con un gioco di gambe che neanche Garrincha
- subisce allora il fallo intenzionale del Te-Tse-Ka (che tanto è anche arbitro, tutto…)
- raggiunto in corsa al piede da una mano truffaldina perde l’equilibrio
- a quel punto compie magistralmente una zenpō kaiten ukemi (前方回転受身), “caduta 受身 rotolata 回転 in avanti 前方) che mi commuove, fossi un dirigente FILPJ (che avrà cambiato nome in trent’anni ma per me è sempre fed.it.lot.pes.giud.) gli darei solo per questo la nera ad honorem...
- sfruttando la forza centrifuga in uscita si rialza col piede d’appoggio già pronto alla spinta
- e riprende a correre come neanche una lepre marzolina…
Il mio pensiero va agli scoppiati in grigioverde, marci fino al midollo e col fiatone anche quando si alzan dal sedile della loro camionetta (rigorosamente mascherata da mezzo civile e senza insegne), che avevan provato a fermarlo… chissà cosa gli è frullato nella cocuzza… “quanto talento sprecato!” … “quello ci arrivava a Kupjansk dribblando una decina di droni, zigzagando tra le mine, saltando i fili spinati, piantava la bandiera, si faceva un selfie, al ritorno rubava pure di testa a un moskal l’elmetto senza che nemmeno se ne accorgesse, ridribblava un’altra decina di droni, rizigzagava tra le mine di prima, risaltava gli stessi fili spinati… e avevam vinto la guerra!” “E invece niente… non ne vuole sapere!”
Il mio più grande plauso a quel talento, assolutamente NON sprecato… come cantavano quando avevo ancora i capelli (e le zenpō kaiten ukemi le facevo in salto senza mani… tutto vero, ho i testimoni, giurin giurello) “curre curre guagliò!”
Aggiornamenti a seguire.
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29/12 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Compaiono carta e primi filmati del massiccio tentativo di contrattacco natofascista di oggi:
https://t.me/RVvoenkor/106552
è stata una mattanza. Uomini e mezzi mandati letteralmente allo sbaraglio, senza alcuna copertura, visibilissimi nella neve bianca ovunque, anche nelle boscaglie di rami spogli, sono stati letteralmente distrutti dai droni che li hanno colpiti in corsa, finiti con un secondo drone kamikaze, stanati uno a uno nei loro tentativi di nascondersi da qualche parte. Al punto che davvero i prigionieri filmati oggi possono considerarsi dei miracolati.
Dall’altra parte, tutta a ovest, pare che i natofascisti fatichino a tenere anche quel che gli resta ancora di PRIMORSKOE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63868
Terremo monitorata la situazione. Comunque, già ora, i russi sono a poco più di dodici chilometri in linea d’aria dal KOMMUNARSKIJ RAJON di ZAPOROŽ’E.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Prosegue anche qui, ininterrottamente, il tiro ai natofascisti in ingresso:
filmati qui (blindati nella neve)
https://t.me/RVvoenkor/106546
e qui (robot cingolati nella neve)
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15834
e qui (postazioni e mezzi in movimento)
https://t.me/beard_tim/29671
e qui (basi nemiche)
https://t.me/brussinf/10286
Nonostante l’ingente superiorità numerica iniziale, a distanza di settimane, ormai, il “blitzkrieg” non è riuscito («Блицкриг» противника явно не удался).
https://t.me/brussinf/10283
E ora i natofascisti si logorano, giorno dopo giorno, per portare a casa un risultato che vale sempre meno la spesa che, semmai accadrà, sarà servita per ottenerlo.
Aggiornamenti a seguire domani.
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29/12 ore 18:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO LUK’JANOVSKOE, sotto Zaporozh’e (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3495
Mossa che smantella un’ulteriore rete di fortificazioni e ne compromette la sua immediata prosecuzione a est (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77227?single
Questa prima barriera (la seconda già si intravede a nord-est in cartina) è ormai compromessa.
INOLTRE, I RUSSI GUADAGNANO CONSIDEREVOLMENTE TERRENO A PRIMORSKOE (che nonostante il nome – more = mare – è sul DNEPR, riva sinistra, cartina qui):
https://divgen.ru/event/3497
Tre chilometri di M-18 e una buona parte di area urbana. Resta da liberare una piccola parte, seguendo il canale a nord-est, che però è coperta da postazioni natofasciste proprio sull’altra sponda (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77234?single
Postazioni che dopo la solita, metodica, passata di FAB non dovrebbero più essere di ostacolo.
VERSO SUMY
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI GRABOVSKOE, a est di SUMY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3496
UN GENIO, DUE COMPARI E UN POLLO
Come nel capolavoro di Damiano Damiani, e relativo zampone di Sergio Leone, i ruoli di questa pantomima non sono dichiarati, si intuiscono e solo alla fine. Abbiamo uno che recita la parte dell’idiota, perché solo così si può definire un personaggio che esce da una conferenza stampa col padrone dove si parla di “pace”, di “95% dei problemi” (fra USA e UA) risolti… e poche ore dopo dà l’ordine a 91 droni di partire e attaccare la residenza presidenziale russa a NOVGOROD:
https://t.me/RVvoenkor/106532
Di fatto, distruggendo tutto quanto ieri avessero concordato signore e valvassino. Di fatto, dando ragione ai russi circa l’impossibilità di una vera pace con questi interlocutori, con questa configurazione. “Tutti i droni abbattuti” e “nessun danno”, “la risposta russa non si farà attendere”, “gli obbiettivi sono già stati definiti”, “la posizione negoziale russa cambierà dal momento che Kiev ha scelto di essere uno Stato terrorista”, ma “non si ritira dai colloqui con gli USA”: questo in succo quanto appena detto da Lavrov.
Abbiamo poi uno che recita la parte dell’anima bella (chiudendosi entrambi gli occhi mentre lo diciamo…), di chi casca giù dal pero: chi? Ma il padrone dell’autore della “marachella”, raggiunto al telefono da Putin (che infatti va a chiedere spiegazioni a lui, e non a altri, di cosa siano serviti 17 contatti diretti fra lui e i rappresentanti USA svoltisi nel 2025, ivi compresi 10 contatti diretti con Trump stesso)
https://t.me/RVvoenkor/106534 et
https://t.me/boris_rozhin/192436
“Ah, dei droni a lunga percorrenza”… “no, non sapevo nulla”… “sono scioccato”… “mai avrei pensato a tali atti sconsiderati”... “meno male che non gli abbiam messo in mano dei Tomahawk”… “e ma ora mi sentiranno”… “quanto accaduto avrà ripercussioni sui nostri rapporti con Kiev”:
https://t.me/ZeRada1/28505
Buffone, e pessimo attore.
L’impressione è che, come sempre, fra GLOBALISTY (ovvero UE+GB) e PRESIDENZA USA vi sia un ormai neanche tanto velato gioco delle parti, diretto sempre dal più forte, ovvero quello che impone seicento miliardi di SUOI armamenti ai SUOI vassalli, valvassori e valvassini: tipo “poliziotto buono, poliziotto cattivo”, ma ancora più imbecille. Nulla a che vedere con la geniale trama del film citato nel titolo.
“L’attacco di Kiev è avvenuto nel momento di intensi colloqui fra Russia e USA per mettere fine a questo conflitto” (Атаку Киев совершил в момент интенсивных переговоров между Россией и США по урегулированию конфликта), come sottolinea sempre LAVROV.
https://t.me/boris_rozhin/192437
E A ENTRAMBI STA BENE CHE SIA AVVENUTO! Ai primi, che staccano sempre più la “zolla UE” dal resto del continente eurasiatico, portandosela dietro. Ai secondi, che stanno eseguendo egregiamente il compitino assegnato, dando la colpa sempre a ucraini in bermuda e infradito su una barchetta per due gasdotti fatti saltare a ottanta metri di profondità in una zona presidiata dalla NATO giorno e notte, e dando la colpa ai russi per 800 miliardi di regalie alle lobby delle armi quando, anche ieri IL CAPO DEI SERVIZI SEGRETI ESTONI HA PUBBLICAMENTE AMMESSO CHE I RUSSI NON HANNO ALCUNA INTENZIONE DI INVADERE NESSUNO, A PARTIRE DAI PAESI BALTICI.
https://www.gazeta.ru/politics/news/2025/12/29/27525109.shtml
Ma quegli 800 miliardi devono andar lì, come altri ne sono andati a Pfizer e compari con un SMS… e va bene così, vero Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen?
“Ecco, ora colpiscono i palazzi presidenziali”, si lagna già Zelenskij
https://t.me/ZeRada1/28503
Quelli risparmiati fino a oggi. E in cui ovviamente si guarderà bene da mettere piede nei prossimi giorni, settimane, oppure mesi… finché non riceverà ancora la rassicurazione dal padrone che potrà riprendere a fare le stesse pantomime che ha fatto negli scorsi tre anni e mezzo, ivi compresi i cinema speciali con gli ospiti euroburocrati, con sirene antiaeree spiegate e il nulla cosmico intorno, piuttosto che far andar via la luce per qualche secondo proprio in un’intervista televisiva dentro la sua residenza (che essendo il palazzo più importante di Ucraina ha il contatore che scatta a tre kw/h quando sono accesi forno e lavatrice e nessun gruppo di continuità).
Fanno, disfano, scherzano col fuoco, tirano indietro la manina, negano, fanno le vittime… e i russi, di fronte a cotanti interlocutori, vanno avanti per la loro strada. Certi spettacoli han senso solo in un film di Damiano Damiani. Con lo zampone di Sergio Leone.
Aggiornamenti a seguire.
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29/12 ore 12:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I NATOFASCISTI TENTANO IL CONTRATTACCO SOPRA GULJAJPOLE, DIREZIONE ROVNOPOL’E (cartina qui)
https://t.me/On_War_On_War/20792
Il risultato qui (filmato con chi è sopravvissuto per raccontarlo qui):
https://t.me/On_War_On_War/20793
Sopravvissuto perché la colonna in avvicinamento è stata sfoltita sin dalla sua formazione e partenza: carri armati, blindati, uomini colpiti sistematicamente. Chi è rimasto, senza più alcun mezzo disponibile, è scappato indietro a piedi e parte è stata fatta, come abbiam visto, prigioniera.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI LIBERANO DIBROVA (cartina qui)
https://t.me/RVvoenkor/106516
e posizione qui
https://divgen.ru/48.91876/37.85627/13
e qui
48.91876/37.85627
SLAVJANSK è sempre più vicina. Meno di diciassette km in linea d’aria, ma non è questo il punto. Il vero problema operativo, che rende questo ritorno russo al completo controllo della riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC completamente diverso da luglio-inizio agosto 2022, è il CEDIMENTO DI SEVERSK. I russi procedono di concerto, da nord a sud lungo un ARCO, come visibile dalla mappa, di OLTRE 40 km. Questo nel 2022 lo vedevano col cannocchiale. Oggi la situazione è radicalmente cambiata.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Mentre arrivano nuovi filmati di furgoni che cercano di entrare fatti saltare da droni russi,
https://t.me/Kupyansk_Today/1212
il bollettino del Ministero della Difesa russo snocciola le cifre delle perdite inflitte nelle ultime 24 ore:
- oltre 210 soldati morti o feriti
- 5 blindati (fra cui un M113 e 2 HMMWV USA, 1 Iveco IT, 1 Senator CA, w la nato…)
- 21 furgonati
- 5 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/59878
Come analizza stamane Rozhin, i natofascisti non accennano a gettare nuove forze nella mischia sperando di portare a casa qualcosa. Quel qualcosa non è ancora arrivato e ci sono serie possibilità che non arrivi, visto che i russi si sono posti l’obbiettivo di stabilizzare la linea di fronte e, a quanto pare, ci stanno anche riuscendo (Очевидно, что командование группировки "Запад" принимает серьезные усилия по стабилизации ситуации в городе. Сейчас главная задача - стабилизировать ЛБС и перевести бои в позиционную фазу.).
A questo punto, “effetto KURSK” non solo perché quando si saranno sfogati ben bene i russi faranno quel che stan facendo sopra KRASNOARMEJSK e DIMITROV, esattamente quella cosa lì, ripartendo come prima e più di prima, ma anche perché questo sforzo sta prosciugando le già fragili difese su altri fronti e i russi ne stanno ampiamente approfittando. Al comando natofascista il dilemma: andare avanti col rischio di restare con un pugno di mosche e subire pesanti perdite sugli altri fronti o mollare e ripristinare le linee di difesa impunemente lasciate sguarnite per l’ennesima “avjantura”?
https://t.me/boris_rozhin/192370
In ogni caso, lo scopriremo presto.
Aggiornamenti a seguire.
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28/12 ore 21:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A TENERE POSIZIONI CHIAVE A OVEST DEL FIUME OSKOL (cartina di stamane ore 05:00 italiana qui)
https://t.me/frontbird/29443
E A RESPINGERE I RIPETUTI TENTATIVI DI ATTACCHI NATOFASCISTI.
Qui ennesima raccolta di filmati di mezzi distrutti e perdite inflitte dai droni:
https://t.me/boris_rozhin/192298
Qui l’intervista al comandante della compagnia assaltatori del contingente Zapad, attualmente operativo a NORD-OVEST di KUPJANSK e altri filmati che, proprio per le condizioni meteo, persino gli stessi natofascisti son stati costretti ad ammettere come autentici:
https://t.me/mod_russia/59859
Annientati nel corso di due contrattacchi (falliti) soltanto 15 soldati (un filmato qui)
https://t.me/frontbird/29465
e un carro T-64 (filmato dove ci saluta per sempre qui),
https://t.me/The_Wrong_Side/27418
per un totale di
- oltre 200 soldati morti o feriti
- 2 blindati M113 di fabbricazione USA
- 3 altri blindati (uno colpito in questo filmato)
https://t.me/Kupyansk_Today/1204
- 10 veicoli militari furgonati, usati per trasportare unità d’assalto
- 5 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/59848
Non si risparmiano nemmeno gli assaltatori su motociclo (filmato loro abbattimento qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1211
NON È TUTTO. L’INCAPACITÀ, DATO L’INTENSO FUOCO DI FILA RUSSO, DA PARTE NATOFASCISTA DI CONSOLIDARE LE POSIZIONI GUADAGNATE, HA CONSENTITO OGGI AI RUSSI DI PASSARE A LORO VOLTA AL CONTRATTACCO (cartina qui):
https://t.me/boris_rozhin/192272
attacchi in piccoli gruppi ma, questa volta, con copertura aerea e dell’artiglieria pesante russa. Ripristinata la linea di approvvigionamento fra prime linee e retrovie, la battaglia continua.
I NATOFASCISTI CONTINUANO AD AMMASSARE TRUPPE IN INGRESSO,
https://t.me/notes_veterans/26409
i russi a impedire che possano entrare a dare manforte a chi, oggi, è lì rinchiuso fra quattro mura lamentandosi di esser finito in bocca al nemico e sperando di non essere individuato e centrato nel frattempo da un drone o da una FAB russa (filmato qui):
https://t.me/condottieros/15027
In tutto questo, arrivano anche filmati di prigionieri ucraini, soldati che sono riusciti a consegnarsi ai russi senza esser colpiti dalle truppe barriera:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15812
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
COME PREVEDIBILE, QUANTO STA ACCADENDO TUTT’INTORNO NON PUÒ NON AVERE RIPERCUSSIONI ANCHE SU QUESTA BATTAGLIA. E i russi avanzano anche qui (avanzamento segnalato in cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29652
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO A ZAKOTNOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3490
Come è possibile vedere anche dalla carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/77167
non solo si taglia quel che resta del contingente natofascista sulla riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC, ma si cominciano ad attaccare fortificazioni e casematte natofasciste verso SLAVJANSK.
E verso SLAVJANSK i russi CONTINUANO AD AVANZARE DA SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3492
Anche oggi (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77193
smantellata una postazione nemica a REZNIKOVKA, liberata nel corso dell’azione. Verso ovest, solo situazioni analoghe, nulla che possa ragionevolmente ostacolare i russi più di quanto lo abbian fatto i natofascisti costretti oggi a indietreggiare.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO VOL’NOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3493
in un contesto dove mancano ostacoli seri a frenarne l’avanzata verso nord, se non truppe mandategli contro in totale assenza di qualsiasi preoccupazione per la loro sorte, già segnata.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO VERSO PAVLOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3491
guadagnando una porzione consistente di territorio ma, soprattutto (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77183
continuando a smantellare la linea difensiva che dovrebbe fungere da argine alla loro liberazione di Zaporož’e. Con la liberazione di PAVLOVKA, peraltro
(posizione qui
https://divgen.ru/47.60246/35.5109/12
e qui
47.60246/35.5109
L’unica via di comunicazione che tiene in piedi la linea di difesa natofascista a ORECHOV sarebbe ancor più minacciata.
Inoltre, l’avanzata russa verso nord da PAVLOVKA renderebbe del tutto INATTUALE la linea di difesa che i natofascisti stanno costruendo in fretta e furia dall’altra parte del canale che dà direttamente sul DNEPR (cartina qui)
https://t.me/opor_2014/21063
Sarebbe semplicemente accerchiato.
NATOFASCISTI LAMENTANO: I CIVILI RIMASTI SULLA LINEA DI FRONTE SONO COI RUSSI
Forniscono agli incursori riparo, vestiti, da mangiare e informazioni sulla dislocazione delle truppe natofasciste in loco. Questo appena lamentato dall’esperto militare ucraino KONSTANTIN MASHOVEC (Константин Машовец):
https://t.me/The_Wrong_Side/27423
https://t.me/RVvoenkor/106486
Per noi, che sosteniamo trattarsi dal 2014 di guerra civile, una conferma di quanto sosteniamo da oltre dieci anni. Per i nostri cinegiornali luce, notizia da cestinare e ignorare. Come questo ragazzo rastrellato davanti alla porta di casa:
https://t.me/frontbird/29460
Come questa coda chilometrica di minivan al confine pieni di ragazzi che scappano dalla coscrizione incombente:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63807
O come il fatto che la battaglia di SEVERSK sia durata 16 giorni e quella di GULJAJPOLE 32:
https://t.me/beard_tim/29647
E i soldati natofascisti ne abbiano sempre meno, manchino ormai ovunque di una benché minima visione tattico-strategica, proprio perché anche gli obbiettivi minimi che potrebbero consentire sviluppi di questo tipo non sono stati ancora raggiunti. Neppure a Kupjansk:
https://t.me/condottieros/15031
Aggiornamenti a seguire domani.
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27/12 ore 19:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
GULJAJPOLE LIBERA! Ne ha appena dato il lieto annuncio Gerasimov allo stesso Putin, sottolineando che parliamo della SECONDA CITTÀ DELL’OBLAST’ DI ZAPOROZH’E.
https://t.me/RVvoenkor/106427
con oltre 76 chilometri quadrati per un totale di 7.000 edifici ridotti dai natofascisti a difesa a più scaglioni:
https://t.me/mod_russia/59836
Cartina aggiornata qui:
https://divgen.ru/event/3485
e video qui:
https://t.me/boris_rozhin/192138
e qui
https://t.me/boris_rozhin/192141
Come mostra la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/77144
l’intero dispiegamento di forze a sud ormai ha perso di qualsiasi importanza. E dopo diciotto chilometri di strada, qualche fortificazione e sei paeselli abbiamo ORECHOV da nord-est. Inoltre,
STEPNOGORSK LIBERA! (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3486
Nuove energie liberatesi per procedere verso nord. Ovvero, verso ZAPOROZH’E.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Ormai la vecchia denominazione non ha più senso, perché
DIMITROV LIBERA! Cartina aggiornata qui:
https://divgen.ru/event/3489
Gli ultimi soldati natofascisti si sono appena consegnati prigionieri:
https://t.me/boris_rozhin/192136
E a festeggiare è arrivato, con qualche giorno d’anticipo, Ded Moroz:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63790
e fuochi d’artificio al posto di quelli di guerra:
https://t.me/epoddubny/25949
L’onore della sua liberazione è andato alla BRIGATA A. V. ZACHARCHENKO!
I russi ora proseguono verso nord (nuova direttrice segnalata in questa cartina)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63790
ovvero, verso SLAVJANSK e KRAMATORSK da sud ovest, in un’area decisamente povera di difese (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77150
A tale proposito,
RODINSKOE LIBERA! (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3488
e video di conferma qui:
https://t.me/epoddubny/25950
Via aperta da sud a DOBROPOL’E che potrebbe essere il prossimo obbiettivo della lista. Sempre a questo proposito,
ARTEMOVKA LIBERA! (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3487
Ovvero SOFIEVKA che da oggi torna a chiamarsi come si era chiamata fino al colpo di Stato natofascista del 2014. Insieme ad ARTEMOVKA, un’altra importante linea fortificata completamente sbaragliata (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77147
e via aperta a DRUZHKOVKA da sud-ovest (posizione qui
https://divgen.ru/48.62156/37.52106/11
e qui
48.62156/37.52106
BATTAGLIA DI KUPJANSK
SITUAZIONE INVARIATA, Rozhin ritiene che dopo la batosta su tutta la linea di oggi Syrskij invii ulteriori truppe per riuscire a piantare una bandierina anche lui:
https://t.me/boris_rozhin/192131
Ma anche se riuscisse nell’intento, e non è assolutamente detto, allo stato attuale, che ci riesca,
https://t.me/notes_veterans/26403
il prezzo pagato per tale bandierina è tutto in questi risultati di oggi, e non solo questi.
Nel frattempo, i russi continuano a colpire
- fanteria a piedi (filmato qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1199
- case ridotte a caserme (filmato qui):
https://t.me/brussinf/10275
E non hanno, per il momento, nessuna intenzione di andarsene. Forse forse ad andarsene sarà, anche qui, qualcun altro.
Aggiornamenti a seguire domani, salvo notizie di rilievo.
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27/12 ore 12:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI RAGGIUNGONO IL PUNTO PIÙ A OVEST DI GULJAJPOLE (segnalato qui):
https://t.me/beard_tim/29622
geolocalizzazione filmato qui:
https://t.me/creamy_caprice/10874
Cartina approssimativa della situazione attuale qui:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63767
Questo, mentre infuria la polemica per il centro di comando abbandonato in fretta e furia per puro panico... sollevato da TRE PARÀ RUSSI in tutto, come denunciato dal comandante Filatov:
https://glavnoe.in.ua/ru/novosti/ksp-v-hulyajpole-ostavyly-bez-boya-yz-za-panyky-y-nebrezhnyh-dejstvyj-komandyrov-komandyr-1-oshp-fylatov
et
https://t.me/frontbird/29402
Quello che non sta accadendo a Kupjansk.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A RESPINGERE GLI ATTACCHI NATOFASCISTI. Oggi il Ministero della difesa russo pubblica interviste ai comandanti di compagnia impegnati in città:
https://t.me/mod_russia/59815
ripresi poi dagli altri canali telegram (due a caso):
https://t.me/RVvoenkor/106404
https://t.me/beard_tim/29624
dove sostanzialmente non solo si conferma la loro presenza in punti specifici della città (via Primo Maggio, Centrale del latte, ecc.)
ma si conferma l’assenza in quelle aree di natofascisti. Prosegue inoltre la bonifica degli edifici limitrofi e l’annientamento di uomini e mezzi in avvicinamento: sessanta soldati e quattro mezzi nelle ultime 24 ore:
https://t.me/mod_russia/59813
Situazione, pertanto, sostanzialmente invariata rispetto a ieri sera. I russi tengono le posizioni e respingono gli attacchi nemici:
https://t.me/brussinf/10267
Situazione confermata anche in un’ultima, recente, intervista al direttore dell’ufficio stampa del gruppo Zapad operativo nell’area (“В течение двух суток в районе Купянска отражены пять контратак противника” cinque contrattacchi respinti in due giorni, senza ulteriori perdite di territorio “утраты территории не допущено”),
https://t.me/mod_russia/59816
che comunica le perdite inflitte nelle ultime 24 ore:
- oltre 200 uomini fra morti e feriti
- 2 M-113 (abbattimento di uno in questo filmato)
https://t.me/Kupyansk_Today/1198
- un M-101
- 4 mortai
- 1 Humwee
- 14 veicoli militari
- 5 robot cingolati (uno in questo filmato)
https://t.me/Kupyansk_Today/1196
Comunque vada a finire, è da un mese che le forze migliori natofasciste stanno esaurendosi in questo attacco, lasciando la difesa di punti nevralgici come GULJAJPOLE a soldati della difesa territoriale assolutamente impreparati a gestire attacchi di questo tipo. E anche l’arrivo tardivo di forze speciali come il gruppo SKELJA (filmati qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63765
e qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63766
appare quantomeno tardivo. Comunque vada a finire, la situazione sta precipitando in tutte le altre direttrici. Grazie anche a questo attacco.
SEGNALI O SEMPLICI COINCIDENZE?
Il NABU, la polizia giudiziaria fuori dal controllo di Zelenskij, la stessa che ha sollevato lo scandalo MINDICH che ha fatto traballare la sua, di poltrona, e saltare (temporaneamente) quella di ERMAK, oggi ha eseguito una serie di arresti di DEPUTATI DELLA RADA:
https://t.me/RVvoenkor/106406
I quali “ricavavano profitti dalle loro votazioni in aula”. Corrotti, da oltre un lustro nelle loro posizioni e con ville in costruzione all’estero dove si stanno costruendo il loro esilio dorato. Oggi il NABU se ne accorge, e per qualcuno soltanto. Domani il loro capo si incontra con Trump. Segnali o semplici coincidenze?
SULLA DIPARTITA DEL CAMERATA CAPITAN CAVOLO
Il segmento russofono è stato intasato oggi dalla notizia della morte del comandante del supposto “Corpo dei volontari russi”, al secolo DENIS KAPUSTIN, che noi chiameremo irriverentemente capitan Cavolo (kapusta = cavolo). Il buon Koc traccia una biografia del neonazi che ci ha salutato oggi.
https://t.me/sashakots/58687
Espulso dalla Germania per la sua attività, che l’UE però ritiene “patriottica” se portata in terra di Kiev (Тот же свежеликвидированный Денис Капустин за свои ультраправые взгляды и соответствующую деятельность был лишен вида на жительство в Германии), capitan Cavolo si rende protagonista di tutte le azioni propagandistiche, ivi compresi raid al confine per dimostrare al mondo che “un’altra Russia è possibile”, ovvero nonostante sia nato col peccato originale di essere russo, “if I can change, and you can change, everybody can change”, e altre amenità che piacciono tanto al nostro inclito pubblico in epoca di guerra fredda, bollente e a lenta cottura.
La versione diramata della sua dipartita, ovviamente, non poteva che essere eroica: colpito da un drone russo mentre difendeva eroicamente la linea di fronte a Zaporozh’e. Capitan Cavolo... peccato che si trovava a 23 chilometri dalla linea di fronte... e qui vai di ridda di ipotesi:
- l’han fatto fuori i suoi per giri di soldi finiti male
- l’han fatto fuori per davvero i russi, ma senza sapere neanche che dove stavano attaccando, una base militare nelle retrovie, si trovava pure lui
- non è morto, ha capito la malparata e, come tutte le pantegane nazifasciste che si rispettino, è tornato nelle fogne da dove è venuto, per godersi il gruzzolo intascato in questi anni di onorato servizio. Nuovo passaporto, nuova identità, ecc...
- come in tutti gli OdG che si rispettino... varie ed eventuali.
https://t.me/condottieros/15005
A prescindere di come sia andata, la cosa che conta è che è andata. Un mondo sta crollando. Un progetto di ingegneria sociale, che puntava a innestare il banderismo come mito fondativo della nuova Ucraina antirussa come centro della propria azione di trasformazione ideologica, è già crollato. Inizio della fine, più che fine dell’inizio.
Aggiornamenti a seguire.
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26/12 ore 18:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI ARRIVANO ANCHE NELLA ZONA OVEST DI GULJAJPOLE:
https://t.me/RVvoenkor/106366
altra cartina qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63759
Liberato oltre il 90%, il resto zona di combattimenti:
https://t.me/boris_rozhin/192004
Liberata GULJAJPOLE, lo schema d’attacco russo potrebbe essere il seguente (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63754
quantomeno, a giudicare dalle manovre a est e a ovest di questa linea di fronte. ORECHOV sarebbe chiusa nell’ennesima sacca.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI AVANZANO VERSO NORD GUADAGNANDO POSIZIONI VERSO KUCHEROV JAR (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3484
Il “dopo Krasnoarmejsk” è sempre più evidente, quando finirà questa battaglia con la liquidazione delle ultime sacche quanto avverrà su questo fronte sarà probabilmente accorpato al paragrafo qui sotto.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI CREANO DUE CUNEI D’ATTACCO DA SUD-EST
https://divgen.ru/event/3482
aggirando fortificazioni ormai non solo inutili, ma del tutto insicure, e avanzando lungo la ferrovia (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77105
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I natofascisti più si spingono in avanti (cartina aggiornata qui)
https://divgen.ru/event/3483
più cadono vittima dei bombardamenti e degli attacchi russi da droni
- qui
https://t.me/Kupyansk_Today/1194
e qui attaccata fanteria
https://t.me/Kupyansk_Today/1195
Proprio per questo, proprio per il non poter dare ancora continuità alla propria azione, finendo a fare da bersaglio ai russi, non gli è stato sinora possibile consolidare le proprie posizioni:
https://t.me/condottieros/14983
Come scriveva oltre dieci giorni fa il voenkor Sasha Koc, questa battaglia sta sempre più assumendo i contorni di una SECONDA KURSK per i natofascisti:
https://t.me/sashakots/58449
Tutto quanto stanno acquisendo, lo stanno pagando a un prezzo altissimo. E, come a Kursk, non è ancora il conto finale.
Aggiornamenti a seguire, salvo notizie di rilievo, domani.
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26/12 ore 12:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO L’INTERA AREA CENTRALE DI GULJAJPOLE!
https://divgen.ru/event/3480
Solo ieri era giunta notizia (e filmato) che i russi avevano liberato il quartier generale nemico
https://t.me/RVvoenkor/106342
guadagnando 700 metri
https://t.me/creamy_caprice/10868
e TRA L’ALTRO TROVANDO ANCORA DOCUMENTI, COMPUTER, TELEFONINI... ERAN SCAPPATI TALMENTE IN FRETTA DA NON RIUSCIRE A “FAR SPARIRE LE PROVE”...
immagini dal quartier generale abbandonato in fretta e furia qui:
https://t.me/ZeRada1/28436
Ora i combattimenti si son tutti spostati nella parte ovest e, come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/77094
son messe tutte dalla parte sbagliata. Inoltre, i soldati rimasti nella parte ovest sono completamente intrappolati, stanati uno a uno negli scantinati dove si sono nascosti. Il 95% della città è sotto controllo russo:
https://t.me/divgen/77096
Più a nord, I RUSSI LIBERANO KOSOVCEVO
https://divgen.ru/event/3481
E SBARAGLIANO UN’INTERA LINEA DIFENSIVA, PASSANDO ALLA SUCCESSIVA (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77098
Puntano a TERNOVATOE, posta a nord-ovest, come mostra anche questa cartina:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63744
Ma non solo, raggiungono la ferrovia a ovest (da questa cartina anche superata)
https://t.me/z_arhiv/33101
e per un tratto di oltre cinque chilometri la fanno diventare la nuova linea di fronte. Da lì alla strada che collega ORECHOV a nord solo 13 chilometri. Presto vedremo ripetersi lo schema di GULJAJPOLE anche qui.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI AVANZANO SOPRA RODINSKOE RIPIANANDO UN’INTERA LINEA DI FRONTE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3479
Ma non solo, come mostra la cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77077
i russi sbaragliano un’intera,triplice, linea di difesa. E ora tutte le altre verso ovest sono decisamente più vulnerabili.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I NATOFASCISTI ATTACCANO CON TUTTI I LORO MEZZI, CERCANDO DI PORTARE A CASA IL RISULTATO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3478
Quello che non dicono è che soltanto dal 20 al 26 han perso
- oltre 1515 soldati,
- 3 carri armati,
- 21 altri blindati,
- 123 veicoli militari
- 10 pezzi di artiglieria
- 34 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/59782
E non solo senza ancora aver portato a casa il risultato, ma anche riportando gravissime perdite: come quando cercano di raggrupparsi in palazzoni fantasma che vengono raggiunti da FAB e fatti saltare all’istante insieme a chi c’è dentro:
https://t.me/creamy_caprice/10871
Questo, al netto dei “soliti”
- droni BABA JAGA abbattuti:
https://t.me/RVvoenkor/106350
(gli stessi peraltro celebrati da gerarchi imbecilli che le hanno appena dedicato un monumento a Kiev)
https://t.me/ZeRada1/28442
- mezzi in avvicinamento abbattuti
https://t.me/RVvoenkor/106351
- soldati colpiti da bombe sganciate da droni:
https://t.me/Kupyansk_Today/1192
In una settimana i seimila uomini mandati a riprendersi Kupjansk son diventati già poco più di quattromila:
https://t.me/condottieros/14981
E si ridurranno ancora, insieme alla quantità enorme di mezzi che portano con sé. Demilitarizacija con effetti dirompenti sugli altri fronti da cui sono stati distolti. A partire dal Donbass:
https://t.me/condottieros/14980
Aggiornamenti a seguire.
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25/12 ore 18:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI SFONDANO A NORD DI STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3472
Mossa che crea due potenziali sacche a est e a ovest, quest’ultima peraltro in chiusura non appena i russi avanzeranno ulteriormente sulla M-18. In questo momento i russi sono a 15 km e mezzo in linea d’aria e qualcosina di più sulla M-18 dal quartiere KOMMUNARSKIJ di ZAPOROZH’E. Situazione sostanzialmente analoga riprodotta su questa cartina:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63702
AVANZAMENTI SEGNALATI INOLTRE INTORNO A ORECHOV, DA SUD-OVEST, DOVE SONO RIUSCITI A ENTRARE A NOVOANDREEVKA (cartina qui, subito a ovest di ORECHOV)
https://t.me/beard_tim/29572
E DA SUD-EST:
https://t.me/z_arhiv/33063
LA BATTAGLIA DI GULJAJPOLE, NEL FRATTEMPO, GIUNGE ALLE SUE FASI CONCLUSIVE, CON UN DOPPIO AVANZAMENTO RUSSO REGISTRATO SU PIÙ FRONTI:
qui
https://divgen.ru/event/3476
e qui
https://divgen.ru/event/3477
Nel primo avanzamento notiamo, oltre a un importante movimento nella parte sud della città e a sud della stessa, un altrettanto importante smarcamento verso ovest nella parte nord della città. I russi stanno letteralmente completando l’accerchiamento da nord così da tagliare le posizioni rimaste in città. E accelerare la caduta delle guarnigioni rimaste. Situazione sostanzialmente analoga riprodotta su quest’altra cartina:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63714
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Anche se a DIMITROV restano soltanto due piccole sacche da liquidare, teniamo per comodità fino ad allora questa denominazione, fermo restando che, a Krasnoarmejsk, la battaglia si è conclusa da un pezzo (qualcuno avvisi Syrskij a proposito... mica che poi dica che è colpa nostra che teniamo ancora questo titolo depistandolo...).
Qui abbiamo un discreto avanzamento verso nord poco sotto RODINSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3474
lungo la strada che diverrà la via più importante di approvvigionamento, quella che collega le prime linee russe a KRASNOARMEJSK e di lì a DONECK.
Strada lungo la quale, avanzando verso nord, le forze russe incroceranno i loro compagni che la stanno tagliando da est, all’altezza e in direzione di DOBROPOL’E (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3475
Mossa che traslerà verso ovest un’intera linea di fronte ponendola a pochi chilometri di distanza soltanto da DOBROPOL’E, con effetti dirompenti sull’azione di attacco che ne conseguirà.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI IMPORTANTI VERSO OVEST
- LIBERANDO SVJATO-POKROVSKOE (avanzamento a sud in questa cartina)
https://divgen.ru/event/3473
e SMANTELLANDO UNA POSTAZIONE FORTIFICATA (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77053?single
- LIBERANDO LA STRADA CHE PORTA A KRASNYJ LIMAN DA SEVERSK (avanzamento a nord)
https://divgen.ru/event/3473
Avanzamenti sostanzialmente confermati anche su questa cartina:
https://t.me/z_arhiv/33078
Sempre quest’ultimo canale ci mostra anche avanzamenti russi poco più a sud, verso KRAMATORSK:
https://t.me/z_arhiv/33075
BATTAGLIA DI KUPJANSK
STAMANE LA MAGGIOR PARTE DELLA CITTÀ ERA SOTTO CONTROLLO RUSSO E LA RESTANTE ERA ZONA DI COMBATTIMENTI, SENZA LASCIARE CHE I NATOFASCISTI POTESSERO CONSOLIDARE LE POSIZIONI A CUI ERANO ARRIVATI. Ma non solo: l’azione russa si spinge finanche alle retrovie natofasciste, dove si trovano i centri di comando e i punti di concentramento delle loro truppe prima che partano all’assalto, con bombardamenti e attacchi di droni tesi a fiaccarne l’azione non dando loro alcuna tregua.
https://t.me/condottieros/14960
Oltre a controbattere colpo su colpo, I RUSSI CONTRATTACCANO A LORO VOLTA guadagnando il quartiere JUBILEJNYJ:
https://t.me/voenkorKotenok/69683
Bombardate e colpite come di consueto le formazioni nemiche in avvicinamento:
- furgone militare qui
https://t.me/beard_tim/29583
- motociclo (non si va in due e senza casco (l’elmetto non vale...), poi si fa una brutta fine)
https://t.me/Kupyansk_Today/1187
- robot cingolato
https://t.me/Kupyansk_Today/1189
e anche quelle fisse:
- postazione nemica
https://t.me/Kupyansk_Today/1188
- pezzo di artiglieria francese qualche decina di chilometri più a sud (GLUSHKOVKA)
https://t.me/motopatriot78/46810
100.000 grivne (2.000 euro) è il compenso promesso ai mercenari in caso di conquista della città:
https://t.me/condottieros/14966
L’afflusso infine di truppe da fuori sarebbe terminato e starebbero finalizzando gli ultimi dettagli prima di passare all’assalto finale: parliamo di migliaia di soldati delle forze speciali, del GUR (servizi segreti) e mercenari, tutti foraggiati con i migliori armamenti NATO appena pervenuti:
https://t.me/condottieros/14967
Scopo prefissato: prendere la città prima della fine dell’anno.
Sicuramente, non la prenderanno
- 220 soldati morti o feriti
- 3 blindati
- 27 veicoli militari
- 3 pezzi di artiglieria
- 3 depositi di armi e munizioni
distrutti oggi:
https://t.me/mod_russia/59754
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO VERSO SUD SOTTO VOLCHANSK (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63693
guadagnando posizioni preziose per proseguire poi ulteriormente verso sud.
Quest’altra cartina, oltre che confermare sostanzialmente la prima, ci informa anche di un avanzamento verso est:
https://t.me/z_arhiv/33092
che prepara il terreno a ulteriori manovre in quest’area che presto sarà sgomberata dalla presenza natofascista.
SINCE 2008
STENOGRAMMA PUTIN-BUSH DATATO 2008 e appena desecretato:
https://t.me/RVvoenkor/106310
Putin ammoniva Bush di non provare ad allargare la NATO all’Ucraina. Sei anni dopo, colpo di Stato natofascista. Undici anni più tardi, ancora il 46% degli ucraini rimasti sotto il regime di Kiev, al sicuro da intercettazioni e sanzioni, parla russo in casa:
https://t.me/RVvoenkor/106296
E né loro, né la maggioranza degli altri che in casa parlano solo ucraino, oggi ha festeggiato il Natale. Qualcuno spieghi alle nostre alte sfere che non è un retaggio dell’ateismo di Stato... ma solo di quel Calendario liturgico della confessione cristiana prevalente, ovvero che la stragrande maggioranza del popolo ucraino continua, imperterrita e malgrado undici anni di natofascismo, a seguire.
Aggiornamenti a seguire domani.
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25/12 ore 01:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO NEL QUARTIERE CVETNOJ, ZONA SUD-OVEST DI GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3467
pienamente sotto controllo natofascista, meno di dieci isolati ormai. Tutto il resto è zona di combattimenti.
Molto più a nord, in piena oblast’ di DNEPROPETROVSK a sud di MEZHEVAJA, i russi avanzano da sud, a ovest di FILIJA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3470
Creati i presupposti per due sacche, una a ovest e una a est di questo cuneo d’attacco, la cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77024?single
ci mostra come tale azione abbia sbaragliato un tratto imponente di linea di difesa. Azione, quindi, che potrebbe avere ulteriori ripercussioni e non solo nelle due sacche in formazione. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI CHIUDONO UNA SACCA A RODINSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3469
a nord di Krasnoarmejsk. Altra micro-sacca da liquidare in un’area dove i natofascisti son sempre più isolati e annientati.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I NATOFASCISTI, FORTI DI NUOVI INSERTI E UN ORGANICO ORMAI PARI A SEIMILA UNITÀ (fra forze regolari e mercenari),
https://t.me/condottieros/14953
guadagnano posizioni lungo due direttrici (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3468
I russi intensificano il fuoco di controbatteria, bloccandone gran parte ancora per strada
- qui fanteria in avvicinamento su un ponte ferroviario
https://t.me/divgen/77023
- qui sempre fanteria:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15760
- idem qui:
https://t.me/Kupyansk_Today/1181
- qui un cassonato in una via d’accesso:
https://t.me/condottieros/14954
- qui è invece l’aviazione a bombardare:
https://t.me/RVvoenkor/106274
Di fatto, continuano a far piovere droni su forze che continuano ad accorrere in massa, specialmente non appena cercano di consolidarsi entro quattro mura (altro filmato qui):
https://t.me/vysokygovorit/21788
Questo, oltre ad aumentare il dispendio di uomini e mezzi impiegati in questa controffensiva che si trascina ormai da un mese, rende sicuramente ancor più problematica da parte natofascista la tenuta delle posizioni guadagnate: nelle attuali condizioni di scarsità di uomini, anche con l’innesto di migliaia di mercenari, al ritmo attuale bastano cinque giorni per farne fuori, tra morti e feriti, mille, e due settimane per dimezzare, per esempio, l’organico attuale. Senza nulla togliere alla complessità della situazione attuale, la scommessa natofascista è tutta qui: sbaragliare le linee di difesa russe prima di restare loro a corto di uomini e non essere nemmeno in grado di far fronte al loro contrattacco. In oltre un mese non ci sono riusciti, nonostante abbiano già dirottato forze ingenti a tale scopo. Ora han deciso di dare la spallata finale e gettato nella mischia altre migliaia di uomini e mezzi NATO. Seguiremo l’evolversi della vicenda.
Aggiornamenti a seguire.
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24/12 ore 14:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PRIMA APRONO UNA NUOVA BRECCIA A OVEST DEL FIUME GAJCHUR (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3465
POI LIBERANO ZARECHNOE SUBITO A NORD E SI RICONGIUNGONO COI LORO COMPAGNI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3466
Un’intera, TRIPLICE linea fortificata è stata smantellata e i russi son passati oltre (cartina qui):
https://t.me/divgen/77004?single
procedono verso OVEST, INDIFFERENTEMENTE NELLE DUE OBLAST’ (Zaporozh’e e Dnepropetrovsk), rendendo ormai inutile ogni tenuta di quel che resta di tale, triplice linea, a sud.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
SEMPRE PIÙ SOLDATI SI CONSEGNANO AI RUSSI, questi ultimi lamentando di esser stati abbandonati senza cibo, acqua e vestiti caldi, mentre i mercenari stranieri lucrano con soldi che gli entrano di gran lunga maggiori rispetto alla loro paga del soldato:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15754
Mercenari che riusciranno a tornare vivi, ovviamente, a differenza di questo colombiano:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15752
Per il resto, l’area limitrofa alla stessa ogni giorno si affolla di carcasse fumanti, solo ieri 10 blindati e 14 veicoli militari e pezzi di artiglieria, insieme ai 210 soldati morti o feriti:
https://t.me/mod_russia/59727
NEKRASIVO
Tradotto: “non è bello”. Non è stato bello il gesto del papa di Roma di chiedere una “tregua di natale” ventiquattro ore prima del “suo”, di natale, quando sa perfettamente che ucraini, bielorussi e russi lo festeggiano il Sette gennaio:
https://t.me/ZeRada1/28401
A sottolinearlo, il canale ucraino Zerada. Ma si sa. L’Ucraina è diventata terra di conquista per la chiesa di Roma, per le chiese evangeliche, per chi in questi anni non ha mosso un dito contro le persecuzioni verso i cristiani ortodossi, contro le chiese profanate, contro i preti picchiati e mandati prima in galera, poi anche sbattuti al fronte. Il secolare (e deprecabile) motto gesuitico, “è necessario accomodarsi loro et entrar con la loro per uscir poi con la nostra” (Alessandro VALIGNANO S. J., “Cerimoniale per i missionari del Giappone”), che senso ha quando c’è qualcuno che commette un genocidio per te, ti fa terra bruciata, sposta già unilateralmente il natale al 25 dicembre calendario gregoriano, piazza il 7 di gennaio la “festa nazionale del programmatore” (sic! День программиста)
https://t.me/ZeRada1/28403
e ti consente poi di entrare con le “tue”, di missioni, fra i cumuli di macerie ancora fumanti? Quale credibilità può assumere, in termini di mediazione, di possibile ruolo “super partes”, chi mostra anche da queste mosse di essere, pienamente, parte interessata?
Nekrasivo. Dopo aver espresso “tristezza per il rifiuto della Russia di una tregua di Natale”, ripete meccanicamente: “Io faccio ancora una volta questa richiesta a tutte le persone di buona volontà di rispettare almeno nella festa della nascita del Salvatore un giorno di pace”
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-12/papa-castel-gandolfo-giornalisti-23-dicembre-2025.html
Eppure dovrebbe saperlo, visto che siamo stati NOI, nel 1582, a passare unilateralmente dal 4 al 15 ottobre nell’introduzione del NOSTRO, di calendario (Gregorio XIII, “Inter gravissimas”).
https://www.doc.mode.unibo.it/approfondimento-gregorio-xiii-e-la-riforma-del-calendario
...con tanto di immancabile minaccia finale: “Nulli ergo omnino hominum liceat hanc paginam nostrorum præceptorum, mandatorum, statutorum, voluntatis, probationis, prohibitionis, sublationis, abolitionis, hortationis et rogationis infringere, vel ei ausu temerario contraire. Si quis autem hoc attentare præsumpserit, indignationem omnipotentis Dei ac beatorum Petri et Pauli apostolorum eius se noverit incursurum.”
https://www.documentacatholicaomnia.eu/04z/z_1584-02-24__SS_Gregorius_XIII__Inter_Gravissimas__LT.doc.html
Lo sa perfettamente, quindi, che chi non ha adottato quel calendario chiama VELIKIJ OKTJABR (Grande Ottobre) qualcosa che per noi accadde il 7 novembre. E che il 25 dicembre cade, sempre per quel qualcuno, ormai il 7 gennaio dell’anno successivo. Il giorno dopo, peraltro, di quella che nel nostro calendario è una festa importantissima, e non per una simpatica vecchietta a cavallo di una scopa col suo sacco di carbone, ma per il significato “epifanico”, ovvero di “manifestazione al mondo” del Cristo, che ricopre. Uno spirito autenticamente ecumenico avrebbe individuato in quell’uno-due un momento a cui tutti si sarebbero potuti rivolgere nel chiedere la Pace.
Invece no. A 24 ore dal nostro 25 dicembre, la richiesta di tregua di natale, che equivarrebbe a questo punto al riconoscimento di tale data come 25 dicembre. Nekrasivo, quindi. Del resto, è dai tempi degli slavi cattolici (croati, polacchi e cecoslovacchi) usati come testa di ponte per i restanti slavi “rimasti indietro” che si procede, naturalmente “in pieno spirito ecumenico”, a botte di “nekrasivo”, di colpi bassi come e peggio di questi. La Storia non insegna niente. Anzi, insegna solo ad affinare tattiche e strategie di penetrazione ideologico-culturale e, in ultima analisi, di egemonia. In pieno spirito ecumenico, ci mancherebbe.
Così concludeva, il buon Buzzati, a macerie non ancora del tutto rimosse, un suo celeberrimo racconto ambientato all’ombra della Madunina solo otto anni prima, tra il 24 e il 25 dicembre 1944: “I milanesi si erano affaticati in tutti i modi perché quel giorno fosse un giorno a sé, speciale, diverso da quelli prima e quelli dopo, esonerato dalla guerra, riservato a loro. E invece, nonostante il panettone, ne era venuto fuori un giorno solito, con la solita dannata aspettazione, squallido, rassegnato e nevrastenico come tutti gli altri giorni della guerra.”
(Dino BUZZATI, ‘Il panettone non bastò’, «L’Europeo», n. 323, 2 gennaio 1952, poi in “Lo strano Natale di Mr. Scrooge e altre storie”, Mondadori, Milano, 1990)
A oltre tre quarti di secolo di distanza, siamo ancora più indietro di allora. La speranza, e insieme l’augurio con cui concludo questo aggiornamento, è che tra tre quarti di secolo chi rileggerà questo racconto lo sentirà legato a un ormai lontano, meglio, lontanissimo, passato. E non a parole che sembran scritte ieri.
Aggiornamenti a seguire, salvo notizie di rilievo, domani.
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23/12 ore 19:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A SUD DI GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3458
Guardando la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/76954?single
notiamo come non solo la tenuta dell’ultima linea di difesa a sud sia ormai compromessa, ma che si siano creati i presupposti per la formazione di una sacca a sud della stessa. Sacca che, una volta liquidata, consentirà ai russi di portare i pezzi pesanti più avanti e a cominciare a smantellare, metodicamente come da ormai arcinoto loro modus operandi, l’intera area a sud-ovest di GULJAJPOLE.
Inoltre, la strada che conduce al paesino a sud di DOROZHNJANKA
https://t.me/beard_tim/29537
è ora completamente sotto il controllo russo. Il quartiere CVETNOJ a sud di GULJAJPOLE è sempre più accerchiato e i natofascisti perdono ulteriore terreno, detenendo ormai circa il 20% del territorio urbano soltanto:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63632
Capendo l’importanza dell’area che stanno perdendo, i comandanti natofascisti stanno ammassando sulla linea di fronte le loro truppe migliori, rinunciando a qualsiasi impiego ormai in operazioni offensive (cartina e schema qui):
https://t.me/divgen/76969
segno non solo di estrema difficoltà, ma che sono sempre più a corto di uomini.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I DEPUTATI UCRAINI AMMETTONO CHE I SOLDATI IVI INTRAPPOLATI NON HANNO ALCUNA POSSIBILITÀ DI USCIRE.
https://t.me/rezident_ua/28420
Nonostante questo, nessun ordine di resa è stato ancora dato. Aspettano che muoiano tutti. Così che non vi possa essere alcun testimone oculare di questo ennesimo crimine verso il proprio stesso esercito.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO DI QUATTRO CHILOMETRI LUNGO LA FORESTA VERSO KONSTANTINOVKA DA EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3463
Così facendo, passano TRE LINEE DI DIFESA natofasciste (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76972?single
e pongono i presupposti, qualora dovessero riuscire a consolidare le proprie posizioni, per smantellarle definitivamente da sud, raggiungendo i quartieri centrali della città.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI RAGGIUNGONO VEROLJUBOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3459
lungo la strada ferrata che porta a KRAMATORSK. La liberazione di Veroljubovka consentirebbe, inoltre, di avvicinarsi a DRUZHKOVKA, attraverso la quale è ancora approvvigionata KONSTANTINOVKA. Un suo eventuale accerchiamento porterebbe i natofascisti ivi ancora presenti e agguerriti nella loro tenuta a far la fine dei loro camerati a DIMITROV. Dovesse accadere, stavolta qualcuno il comando di resa lo darà. Meglio, ci sarà qualcuno che spergiurerà di averlo ricevuto e tutti gli andranno dietro.
POCO PIÙ A NORD, CONFERMATO L’AVANZAMENTO FRA PAZENO E SVJATO-POKROVSKOE (cartina qui):
https://divgen.https://t.me/rezident_ua/28420ru/event/3460
col completamento della liberazione della strada che costeggia a ovest il fiume BACHMUTKA, la logistica russa a ovest dello stesso ormai CONSOLIDA LA PROPRIA BASE D’ATTACCO VERSO OVEST MA NON SOLO, POTENDO ORA PUNTARE A LIBERARE LA STESSA STRADA IN DIREZIONE NORD-OVEST, OVVERO KRASNYJ LIMAN.
Il che, peraltro, sta già avvenendo con l’avvicinamento dei russi a sud-ovest di KRASNYJ LIMAN (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3461
In altre parole, si stanno creando i presupposti per attaccare SLAVJANSK e KRAMATORSK da più direzioni.
Nel frattempo, i natofascisti, che solo oggi pubblicamente hanno ammesso di “aver lasciato SEVERSK”,
https://t.me/yurasumy/26195
hanno provato oggi a contrattaccare verso SEVERSK con le loro unità migliori, ma sono dovuti indietreggiare riportando gravi perdite:
https://t.me/legitimniy/21537
Azioni come queste, in una condizione di scarsità crescente, non possono che indebolire ulteriormente le linee di difesa natofasciste, sempre più sguarnite. E i russi ringraziano, non mandandole a dire.
Aggiornamenti a seguire domani.
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23/12 ore 13:00 aggiornamento
VOLCHANSK – KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO PRILIPKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3456
lungo il SEVERSKIJ DONEC. Guardano a sud, i russi, non solo a est.
VERSO KRAMATORSK E KUPJANSK
Z_archiv redivivo pubblica cartine decisamente più avanzate, in termini di progressione russa, rispetto a divgen:
I RUSSI RIPIANANO LA LINEA DI FRONTE SOTTO PAZENO (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/33050
posizione qui
https://divgen.ru/48.7632/37.96772/13
e qui
48.7632/37.96772
E AVANZANO FRA LA STESSA PAZENO E SVJATO-POKROVSKOE A NORD-EST (cartina qui)
https://t.me/z_arhiv/33053
e area non più azzurra, secondo z_archiv, qui
https://divgen.ru/48.80822/38.01476/11
e qui
48.80822/38.01476
Continua a cedere la linea di difesa natofascista, e questo non solo a detta di z_arhiv.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
A DIMITROV LA SITUAZIONE DELLE TRE MICROSACCHE IN CUI SONO CONFINATI GLI ULTIMI SOLDATI NATOFASCISTI È LA SEGUENTE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63629
Ordine di resa non ancora arrivato, liquidazione in corso.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO ANDREEVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3457
et
https://t.me/creamy_caprice/10848
e si avvicinano alle ultime fortificazioni a sud prima di POKROVSKOE (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76950?single
A sud, CONFERMATO AVANZAMENTO RUSSO DI OLTRE DUE CHILOMETRI NELLA PARTE NORD DI GULJAJPOLE:
https://t.me/creamy_caprice/10847
Accanita l’opposizione natofascista su questa città, perché si rendono conto perfettamente che persa quella, la prossima sarà ORECHOV e poi il rischio davvero è che si ritrovino i russi alle porte di ZAPOROZH’E. Cosa che comunque avverrà.
(SE) QUESTA È (SARÀ) TREGUA...
Nei Caraibi non c’è (ancora) guerra. Ma da quando sulle sue acque naviga la Grande y Felicisima Armada del Corsaro Donaldo, non c’è nemmeno pace.
Petroliere venezuelane e cinesi fermate, sequestrate e, su richiesta esplicita di un giornalista circa l’impiego del prezioso contenuto, il Corsaro Donaldo facendo spallucce pronuncia i monosillabi per lui più naturali a questo mondo: “I’ll keep it”,
https://t.me/beard_tim/29533
continuandolo quindi a ripeterlo, declinandolo ogni tanto con qualche altro monosillabo, in un modo di rapportarsi ebete rodato in decenni di conferenze stampa e basato sul principio che, per la comunicazione coi suoi connazionali, esprimersi a monosillabi similrutti è il modo migliore (e probabilmente l’unico ormai in suo possesso) per far passare un messaggio.
I russi dovrebbero fare la pace con questo soggetto e i suoi vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba, sostanzialmente coincidenti con le aree segnalate in blu in questa cartina del 2024,
https://t.me/ZeRada1/28370
MA NON SOLO, visto che in rosso troviamo anche – per esempio – Giappone e Australia. La doppia cartina in realtà segnalava altro, ovvero la “Global trading dominance”, chi fra i due contendenti di questo capitalismo mondiale è il primo partner commerciale per Paese, come la situazione è cambiata in vent’anni... ma che va bene anche per segnalare buona parte degli attuali vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba dell’Egemone.
Se non altro perché, per quelli segnalati in blu, il commercio privilegiato con gli USA è un dato ormai imposto, pardon, “politico”... segno della diplomazia corsara del Corsaro Donaldo e del Corsaro che stava prima di lui. Due gasdotti saltati, saltata la OBOR con dazi antidumping, saltata la “mano invisibile” che si impara nei testi di economia classica, sostituita da un’altra mano invisibile, meglio, manomorta: quella che mentre tocca il sedere fa pervenire al diretto interessato e, ci mancherebbe, con un sorriso a trentasei denti, coi “i monosillabi per lui più naturali a questo mondo”, la classica “offerta che non si può rifiutare”.
E anche per molti Paesi segnati in rosso le cose stanno cambiando: è arrivata “l’offerta che non si può rifiutare” e DEVONO, devono, tornare a essere blu, e alla svelta. Abbiamo visto con l’Australia, declassata dai russi come fornitore di GPL ai cinesi. La manomorta procede con la sua azione, dove è ancora egemone. Non in India, per esempio. Ci ha provato ma gli han risposto picche.
Doverosa, infine, ultima precisazione su quella doppia cartina: i cinesi, per quanto imperialisti possano essere col loro cosiddetto “soft power”, per quanto il loro Impero equivalga – sin dalla prima dinastia Qin 秦 – a tutto quanto “sotto il Cielo”, tianxia 天下,non hanno mai concepito tale idiota modo di porsi coi propri vassalli: anzi, una volta stabilite relazioni diplomatiche, ovvero formalizzato il rapporto di vassallaggio con Emissari di tale regno e capito più o meno dove stava sulla cartina, bastava l’equivalente di un cesto di natale all’anno, atto formale di sottomissione e poi ognuno faceva la sua vita.
Questo il motivo, peraltro, alla base dei numerosi equivoci occorsi secoli fra fra imperatori della dinastia Qing 清 e zar di tutte le Russie: i primi ricevevano a Pechino, e dopo lunga anticamera, mercanti russi che, con le loro carovane piene di merce, pur di smerciare il prezioso contenuto eran disposti a fare ketou 磕头, ovvero genuflettersi fino a toccar terra con la testa, atto formale di sottomissione prima di mettersi in ribalta per lo scarico.
Arrivavano poi gli emissari dello Zar e, anche lì, gli imperatori dopo lunga anticamera li ricevevano, attendendosi “giustamente”, dal loro punto di vista, anche un bel ketou 磕头 prima di bersi un tè insieme (arrivavano infatti con poca roba per cui non c’era bisogno di mettersi in ribalta per lo scarico...): al che gli emissari si guardavano pallidi in viso, capendo esattamente cosa significasse quel ketou 磕头 e capendo esattamente cosa li avrebbe attesi al ritorno quando avrebbero dovuto rapportare il tutto allo Zar, tenendoci comprensibilmente a voler conservare la propria testa attaccata al collo, si rifiutavano sdegnati di farlo.
Al che i cinesi erano nel caos più totale: ma come... russi i primi, russi i secondi. Tutti che si autoproclamano “ambasciatori”. I primi si gettano a terra e si addormentano anche, fronte a terra, i secondi invece fanno tutto quel cinema. Che fa lo Shahuang 沙皇, l’imperatore Sha, come i cinesi chiamavano lo Zar? Al che niente, dopo qualche mese di quarantena per farli “rinsavire”, li rimandavano indietro in malo modo e a mani vuote, laddove invece ai mercanti era consentito riempire a tappo le loro carovane di ogni ben di dio.
Oggi la situazione non è cambiata di molto. Egemonia per egemonia, l’imperialismo cinese è preferito da tutti i PVS e non solo loro perché, ora come allora, una volta fissati i paletti, anche il loro capitalismo si muove, confucianamente, in modo paternalistico. Quell’autoritarismo responsabile verso i propri sudditi e, sostanzialmente, una volta portati a casa i propri obbiettivi, tendente al “lasciar fare” circa le élite locali loro amiche. Il nuovo Geist des Kapitalismus, il nuovo “spirito del capitalismo”, modo assolutamente impersonale di produzione, come mostra lo spostamento a Est del suo baricentro, funziona più con l’etica confuciana che con quella protestante, con buona pace dei manuali di Storia nostrani che, dalla scuola secondaria finanche ad alcune facoltà universitarie, ivi comprese alcune “alte scuole di specializzazione”, propinano la stessa, medesima, minestra riscaldata. La stessa peraltro che legittima il ruolo del Corsaro Donaldo e, prima di lui, del Corsaro Giovanni, del Corsaro Baracco, del Corsaro Giorgio Doppiavu, e via discorrendo.
Il Corsaro Donaldo se la ride, fra le imperscrutabili pieghe del suo adipe, mentre squittisce una specie di “keep it”: ce lo teniamo, il petrolio, roba nostra ormai. Capisce perfettamente, da navigato corsaro qual è, che così facendo impaurisce il resto del mondo. Ma tanto, nelle mani della Cina, lo è già, E DA TEMPO: stata lasciata troppo libera, la “mano invisibile”, di fare il suo corso in quella “fine della Storia” dove secondo qualcuno quello sarebbe dovuto essere il cosiddetto “New World Order”. E la saponetta gli è scappata di mano, andata dove i rapporti economici la portavano. Ovvero, a Est.
Eccolo quindi con la sua Envincible Armada a cercare di tamponare, con l’unico linguaggio che conosce, quello della forza, la situazione. La sua non è una guerra per il territorio, così come non lo è la SVO, nonostante megafoni ormai atoni continuino a ripeterlo per non far sgonfiare del tutto la ruota di scorta della “minaccia russa”. La sua è una guerra per accaparrarsi risorse strategiche e, soprattutto, il controllo delle stesse, della loro produzione in alcuni settori chiave e, meglio ancora, delle loro rotte: più Olanda che Spagna, guardando al passato. Per farlo, vista la situazione di totale svantaggio, occorre anzitutto ripristinare il dominio sulle proprie colonie: Vecchio continente e “courtyard” latinoamericano. Da lì, sfruttando anche i loro storici agganci (Africa francofona, per esempio, o Commonwealth, o Groenlandia danese), utilizzarli per mettere i propri uomini al casello. Nuova gestione, ampio parcheggio, aperti anche la domenica.
Riarmiamo il Vecchio continente (a sue spese e nostro profitto) contro la Russia, lo afganizziamo, distruggendo la sua economia locale, quanto basta per togliergli grilli dalla testa, ovvero per fargli anche solo pensare di poter tornare a essere un “soggetto”, riducendolo a semicolonia, lo teniamo inchiodato a qualche guerra locale da cui ne uscirà ancora più indebolito, e via.
Riarmiamo Israele, aiutiamolo a rimetterlo in piedi dopo la batosta iraniana, usandolo come testa di ponte per l’intero Medio Oriente e Asia Centrale, decisamente più affidabile di Turchia e Stati ex-sovietici troppo “battitori liberi”.
Lo Stato canaglia par excellence sta calando le proprie carte. Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa e non solo lo vedono ogni giorno. Capiscono che, in corso, c’è una FORTE POLARIZZAZIONE fra questo nucleo di attacco corsaro, che sta raccogliendo le proprie forze, facendo letteralmente la conta delle stesse e individuando strategie, anche le più spregiudicate, per rinforzarle, e il resto del mondo. RESTO DEL MONDO CHE, PROGRESSIVAMENTE, proprio in virtù di questa AZIONE DI FORZA UNILATERALE, si sta spostando dalla parte del BRICS. Il mondo “multipolare” si sta di nuovo polarizzando in DUE CAMPI sempre più distinti. Non più connotati da due modi di produzione ben distinti, con un “terzo mondo” a oscillare e fare da tramite fra gli stessi, come era all’epoca della Guerra fredda. Siamo TUTTI nello stesso modo di produzione, globalizzato e globalizzante. MA TRA “PRIMUS INTER PARES” ED “EGEMONE”, TRA UNA ARCHITETTURA STABILE DI RELAZIONI ECONOMICHE E POLITICHE E “CAOS CREATIVO”, TRA NORME CERTE E TERRORISMO CORSARO, i capitalismi locali non ancora sotto le grinfie dell’Egemone guardano all’altro mondo in costruzione come riferimento, a questo punto, A GARANZIA dal primo, ovvero da quanto il primo potrebbe fare loro.
Mentre a queste latitudini i megafoni gracchiano, meccanicamente, di “minacce russe”, l’85% restante del globo è sempre più convinto che la “minaccia” venga da altrove. Specialmente quando è in vena di “offrire” tregue, cessate il fuoco, pause o, peggio ancora, pace per cui reclamare anche il Nobel... anche per questo, la tregua non potrà mai più assomigliare a un MINSK, MINSK-2 o ISTANBUL-1. Anche per questo, la tregua non potrà assolutamente prevedere sanzioni, attivi di banche centrali congelati, e riarmi vari. Altrimenti tregua non potrà essere, ma solo una pausa tecnica per riprendere come prima, più di prima. Cosa che i russi non vogliono, visto che la SVO ha sostanzialmente disinnescato la bomba con il potenziale più destabilizzante mai escogitato dalla NATO e i suoi satelliti dalla fine della Guerra Fredda a oggi. Trovarsene un’altra ancora fra qualche anno sarebbe deleterio, quello sì logorante. La richiesta di poter far esprimere il proprio diritto al voto ai quindici milioni di ucraini attualmente residenti in Russia, aventi diritto esattamente come quelli residenti in Italia, in questo senso, è molto indicativo della strada che i russi indicano per la NORMALIZZAZIONE e una vera DESKALACIJA, non come quella siriana di sette anni fa. Anche qui, le tregue imperialistiche han fatto scuola.
Ecco allora gli attacchi all’area portuale di Odessa e ai suoi collegamenti, giusto per far capire che è deleterio proseguire ad attaccare petroliere:
https://t.me/legitimniy/21535
Ecco allora DEPUTATI UCRAINI AMMETTERE CHE IL NOVANTA PERCENTO DELLE DISERZIONI DI QUELLI CHE SBATTONO QUOTIDIANAMENTE AL FRONTE AVVENGONO ANCORA AL CAR!
https://t.me/rezident_ua/28417
Ovvero, neanche ci arrivano, al fronte. E PARLIAMO DI UNA CIFRA CHE SI AVVICINA AL MILIONE DI RECLUTE, NON QUATTROCENTOMILA UFFICIALI (che è già una gran cifra comunque, ibidem).
Ecco allora SHAHEDY, O GERANY CHE DIR SI VOGLIA, VOLARE ORMAI IN PIENO GIORNO SUL CIELO DI KIEV
https://t.me/ZeRada1/28381
ponendo i natofascisti nel dilemma se
- lanciargli contro un missile terra-aria (tra l’altro trattasi di scambio ineguale, visti i prezzi di entrambi e con prospettiva di restarne senza in breve tempo) e rischiare così anche un Iskander in tempo zero sulla postazione di contraerea
- o mandargli contro un elicottero sperando che coi suoi cannoncini riesca ad abbatterlo prima che il Geranio gli finisca addosso e, sostanzialmente, lo abbatta uccidendo il pilota (appena accaduto)
https://t.me/ZeRada1/28384
Ecco allora che non solo così non può andare avanti, ma il tempo gioca a sfavore di chi oggi si sente ancora nella condizione di “dettare condizioni”, “aumentare sanzioni” e, peggio ancora, “imporle”.
La palla ora, ancora una volta, al campo u-ccidentale, che necessariamente, visti i requisiti “egemonici” cui sottosta, continuerà a ignorarla, come fatto da undici anni a questa parte, come la “lei” destinataria dell’eskimo gucciniano. Lo farà scrivendo “nuove pagine” di “diritto” da mettere nei suoi manuali fasulli, puntualmente smentiti dalla propria fattuale pirateria e terrorismo internazionali. E contribuendo, anno dopo anno, a questa lenta, nuova POLARIZZAZIONE a due nello stesso campo.
Tuttavia, non potrà farlo ancora a lungo. Un proverbio del tacco dello stivale recita, tradotto in italiano: “trovati la misura, sennò sarà essa stessa a trovarsi da sola”. La “mensura”... l’impressione è che di questo passo si troverà da sola. E da sola si troverà anche quella tregua che oggi non si trova. E che sarà ben diversa da come la si prospetta, oggi, a queste latitudini.
Aggiornamenti a seguire.
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23/12 ore 00:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Confermata la messa in sicurezza di buona parte della Via PRIMO MAGGIO a GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3453
Soprattutto, confermato lo smantellamento delle linee natofasciste a sud (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76927?single
Cartina che sostanzialmente si sovrappone a questa di altra fonte:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63613
Pertanto, il fatto che ai natofascisti sia rimasto ormai meno di un terzo della città è un dato di fatto.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Confermato anche l’aggiornamento dato ieri circa l’avanzamento russo verso STEPANOVKA.
https://divgen.ru/event/3454
Smantellata anche qui una quantità notevole di fortificazioni (cartina dedicata qui):
https://t.me/divgen/76930?single
Mentre oltre un quarto della città è stata liberata:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63598
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO ULTERIORMENTE VERSO OVEST DA SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3455
Liberano un tratto della strada più importante, quella che porta a ovest verso KRASNYJ LIMAN e anche qui smantellano fortificazioni nel corso della loro avanzata (cartina qui):
https://t.me/divgen/76934?single
La situazione più a ovest lungo quella strada, all’altezza di ZAKOTNOE, pare già stia precipitando:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63604
Inoltre, poco più a sud LIBERANO ORECHOVO-VASILEVKA E RAGGIUNGONO MIN’KOVKA (cartina qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63612
e posizione qui
https://divgen.ru/48.69663/37.8558/13
e qui):
48.69663/37.8558
Parliamo già della strada che conduce a SLAVJANSK da sud-est.
Aggiornamenti a seguire.
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22/12 ore 18:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
BATTAGLIA DI GULJAJPOLE GIUNTA ANCH’ESSA ALLO STADIO FINALE. I RUSSI LIBERANO L’INTERA VIA PRIMO MAGGIO (segnata in rosso su questa cartina):
https://t.me/beard_tim/29513
rafforzando ulteriormente l’avamposto aldilà del fiume e completando l’attraversamento dello stesso anche da nord.
NEL POMERIGGIO GIUNGEVA NOTIZIA DI AVANZAMENTI ANCHE DA SUD, CON COMBATTIMENTI IN CORSO NEL QUARTIERE CVETNOJ:
https://t.me/beard_tim/29523
posizione qui
https://divgen.ru/47.66056/36.25059/15
e qui
47.66056/36.25059
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A GRISHINO (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/46444
siamo a nord di Krasnoarmejsk. Questa parte di fronte, una volta liquidata la sacca di DIMITROV, qualora il comando russo decidesse di insistere sul suo sviluppo verso nord e nord-ovest, riceverebbe l’apporto di una quantità ingente di soldati che sarebbero trasferiti qualche chilometro a nord a dar manforte agli assaltatori attualmente impegnati su questa prima linea. Stravolgendo gli attuali rapporti di forza e rompendo, ancora una volta, gli schemi.
Questo mentre smantellano gli ultimi arrivi, come questi ABRAMS gentilmente venduti dagli australiani:
https://t.me/voenkorKotenok/69603
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI ATTACCANO A SUD-OVEST DI KONSTANTINOVKA, ALL’ALTEZZA DI STEPANOVKA
https://t.me/creamy_caprice/10845
posizione qui
https://divgen.ru/48.45818/37.5840/13
et
48.458189,37.584048
avanzando di due km e mezzo.
FRONDA SU FRONDA... E I CONTI SENZA L'OSTE
Il canale ucraino Rezident è uscito oggi con quattro aggiornamenti:
https://t.me/rezident_ua/28409
https://t.me/rezident_ua/28410
https://t.me/rezident_ua/28411
https://t.me/rezident_ua/28415
a supporto di una teoria che propone in modo sempre più insistente: ZELENSKIJ oggi avrebbe tutto l’interesse a tirare per le lunghe il conflitto, “against all odds”,
- perdendo territorio
- perdendo soldati oggi e forza lavoro domani (ancora un milione di potenziale carne da cannone da rastrellare)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63569
- perdendo cittadini (questa la coda al valico una di queste notti
https://t.me/Tatarinov_Rus/63584
e sono cittadini che scappano da lui, non dai russi; ultima in ordine di tempo, a favorire le diserzioni anche le paghe del soldato sempre più misere:
https://t.me/RVvoenkor/106132
pur di mantenere il controllo totale sulla porzione che gli resterà: illudendosi, lui e i suoi padroni, che il “cessate il fuoco” comporterà una situazione come questa, per poi riprendere tra qualche anno, o ancora meno, come prima, più di prima. Tutti conti fatti senza l’oste, ma a loro poco importa. Per raggiungere tale scopo, occorrerà tagliare le gambe alla FRONDA in formazione e potenzialmente a essa concorrente (specialmente dopo aver costretto il regime a licenziare Podoljak e Leschenko, numeri due del clan Ermak, perché anch’essi compromessi nello scandalo in corso),
https://t.me/RVvoenkor/106115
come nuovo referente padronale.
Anche i canali inglesi ammettono, ormai, che il loro pupillo, Zaluzhnyj detto anche Mascellone, tenuto al caldo e, soprattutto, al sicuro dai sicari del patàca, starebbe preparandosi a diventare il nuovo presidente ucraino:
https://t.me/RVvoenkor/106135
Il giro di vite che seguirà in questo intermezzo fra lo stato attuale e il cessate il fuoco servirà, all’attuale clan al potere, a ripristinare una catena di comando messa in discussione da più parti e a partire favorito contro la FRONDA nella prossima campagna elettorale:
https://t.me/RVvoenkor/106122
A tale scopo, vale e varrà tutto: rastrellamenti di civili a tutta (ultimi a Odessa qui),
https://t.me/RVvoenkor/106118
attentati contro petroliere, attentati contro generali in terra di Russia, terrore al proprio interno e terrorismo a tutto campo all’estero, quest’ultimo sponsorizzato da CIA e, soprattutto, Mi-6. Anche loro, in questa fase, tornati ad avere tutto l’interesse a tirarla per le lunghe:
https://t.me/ZeRada1/28365
non tanto per tenere aperto il respiratore al morente, attuale, regime, quanto per preparare gattopardoscamente il terreno al nuovo, incombente, regime: che dovrà essere esattamente come l’attuale.
I conti con l’oste, tuttavia, prima o poi arriva il momento di farli. I russi non passa notte che glielo ricordino. E la demilitarizzazione delle forze armate ucraine accorcia le distanze con tale giorno: il tutto, non è una sorpresa, mentre il conto sale. E non stiamo parlando di territorio... con buona pace della propaganda dei nostri cinegiornali luce. Mi piacerebbe sapere quanto risalto ha avuto questa affermazione di Putin nella sua ultima conferenza stampa del 19 dicembre:
- in Russia vivono, pacificamente, del loro lavoro, convivendo tranquillamente con russi e bielorussi unico popolo, più le altre decine di popoli componenti la Federazione Russa, dai 10 ai 15 milioni di cittadini ucraini (oddio... già questo è un dato che metterebbe in discussione non pochi paradigmi della “minaccia russa” necessaria a foraggiare per ottocento miliardi il complesso militare industriale NATO)
– Kiev, così come Kishinev, così come Bucarest, farà ampio uso del voto all’estero;
- bene, anche questi quindici milioni di ucraini hanno diritto di votare. Non saranno accettate le due circoscrizioni fuffa a Mosca con diecimila schede. DIECI, MILIONI, DI SCHEDE, diffuse in su centinaia di circoscrizioni elettorali. E poi ne riparliamo.
https://regnum.ru/news/4008341
Perché no? Se può votare un moldavo di Modena A MODENA, perché non può votare un Ucraino di Rostov sul Don A ROSTOV SUL DON? Con osservatori russi a Modena e osservatori italiani a Rostov? Così che nessuno venga due, tre, quattro volte di seguito a votare nello stesso giorno? Facciamolo, questo esperimento... anche per moldavi e romeni. E poi ne riparliamo. Di fronde e mica fronde attuali e del loro lasciare il tempo che trovano.
Aggiornamenti a seguire domani.
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22/12 ore 11:30 aggiornamento
FRONTE SUD DNEPROPETROVSK
LA SITUAZIONE PRECIPITA A GULJAJPOLE, DOVE I RUSSI LIBERANO INTERI QUARTIERI IN CENTRO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3452
Non solo: come mostra chiaramente la cartina topografica scegliendo OpenStreetMap o OpenTopoMap in basso a sinistra nelle opzioni di visualizzazione (quel “rombo” doppiato in basso a sx), ai natofascisti in mano restano solo i quartieri occidentali da cui parte l’ultima via di fuga loro rimasta. Il resto è, da nord a sud, terreno di scontro.
Come mostra quest’altra cartina, sostanzialmente analoga,
https://t.me/Tatarinov_Rus/63582
i natofascisti perdono terreno in maniera ormai esponenziale.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
CROLLA LA LINEA DI DIFESA A SUD DELLA CITTÀ. I RUSSI, OLTRE AD AVANZARE DA OVEST, GUADAGNANO POSIZIONI IMPORTANTI PROCEDENDO DA EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3449
Di fatto, cartina fortificazioni qui,
https://t.me/divgen/76909?single
smantellando due linee di difesa e attaccandone già una terza.
LO STESSO STA ACCADENDO ANCHE DA NORD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3450
i russi non solo guadagnano posizioni, ma liberano la strada d’accesso proveniendo da nord-est. Anche qui, guardando la carta delle fortificazioni (qui),
https://t.me/divgen/76912?single
notiamo come abbiano smantellato la fortificazione principale, più spessa, che bloccava l’ingresso da quella direzione. Stiamo assistendo a un momento significativo di questa battaglia.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO VIL’CHA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3451
e pongono ulteriori presupposti per sviluppare la propria azione da sud a nord-est. Come nota Rozhin,
https://t.me/boris_rozhin/191496
I NATOFASCISTI PAGANO LO SCOTTO DEI LORO RIPETUTI ATTACCHI A KUPJANSK. Ormai, a differenza del 2023, non ne hanno più per condurre operazioni di quel tipo contemporaneamente alla tenuta delle restanti porzioni di linea di fronte, e i russi ne hanno approfittato subito. Dall’area VERSO SUMY a QUESTA, gli avanzamenti proseguono e, qualora volessero “stabilizzarli”, ovvero bloccarli, i natofascisti sarebbero obbligati a dislocare nuovamente in loco – pardon, in loco no perché ormai già persi, quei territori, un po’ più indietro – i soldati che hanno dirottato verso Kupjansk. Prendendo mazzate ormai da ambo le parti in misura maggiore delle attuali.
RUSSI SECONDO ESPORTATORE DI GPL IN CINA, DOPO IL QATAR: E LE STELLE (A STRISCE ED EUROPEE) STANNO A GUARDARE
L’altro lato delle sanzioni, lo chiama il canale ucraino Zerada:
https://t.me/ZeRada1/28362
I grafici parlano chiaro. Giallo, novembre 2024; magenta, ottobre 2025, nero, novembre 2025: valori espressi in milioni di tonnellate esportate in Cina. I russi nel giro di trenta giorni (dati istogrammi rispettivamente 0,7 – 1,3 – 1,6, + 128% da nov 24 a nov 25) hanno passato l’Australia (rispettivamente 2,2 – 1,6 – 1,5, -31,8% da nov 24 a nov 25) e ora tallonano il Qatar, fermo a 1,8 milioni di tonnellate.
Non solo i russi continuano a produrre reddito, ma VANIFICANO L’EFFETTO DELLE SANZIONI TRUMPIANE E DELL’UNIONE EUROPEA SULLA CINA! Il motivo è presto detto. I russi vendono a prezzi stracciati, rispetto agli australiani e anche ai catarioti. A questo punto non serve studiare Marx per capire che questo consente loro una rendita differenziale ENORME rispetto soltanto a un anno fa. E che quel gruzzoletto, meglio, gruzzolone, che entra loro in tasca a quel punto lo possono usare come diavolo vogliono. In genere, non per comprarsi un’isola caraibica e farci festini esclusivi per i propri coinquilini della scala sociale, magari anche a carattere pedopornografico per rendere la cosa più “esclusiva”, come si usa fare nelle stelle, pardon, nelle stalle piene di letame al piano supremo della cosiddetta scala sociale in U-ccidente.
No, i cinesi ragionano diversamente. Comprano interi appezzamenti in Ungheria, in Polonia, in Romania, dove costa poco qui, nel cuore dei minchioni che li sanzionano, e costruiscono qui interi stabilimenti per vendere in Francia, in Germania, in Inghilterra, nel Benelux e, in seconda battuta, modelli economici anche nei PIGS, ovvero dalle nostre parti, la stessa merda che dalla Cina è sanzionata coi cosiddetti “dazi antidumping”.
LO STANNO GIÀ FACENDO. In silenzio, senza proclami. Qui in Europa dell'Est. Lo faranno anche nel paese del MAGA. Aggirando anche qui dazi e portandosi a casa fette di mercato ulteriori rispetto quelle attuali.
Con quali soldi? Con quelli che noi, in ultima analisi, gli abbiamo infilato nel portafoglio con quel “Goodbye russian gas!”
https://t.me/condottieros/14860
messo sui social da idioti irresponsabili, traduce questa risoluzione:
https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20251211IPR32169/eu-to-phase-out-imports-of-russian-gas
Dal 2026 niente più GPL russo. Meglio, perché di idioti, oltre che di irresponsabili, stiamo parlando. Niente più GPL DIRETTAMENTE dai russi: ma aumenterà l’import dall’India, dalla Turchia, e da broker internazionali... che lo compreranno... da Marte. L’editto peraltro parla anche di questo punto: “To close loopholes and mitigate the risk that the rules are being circumvented, operators will have to provide customs authorities with stricter and more detailed evidence of the country of production of their gas before its import or storage.”
Quindi quando compreranno GPL dalla Turchia, faranno l’esame del DNA? Analizzeranno le molecole una a una? O una bella miscela al 90% russa e al 10% catariota (ma anche meno...) se la infileranno nelle navi cisterna con un certificato d’origine emesso dalla camera di commercio turca con la bolla d’accompagnamento catariota a prova e chi s’è visto s’è visto?
Oltre che farci incaprettare dai prezzi del gas a stelle e strisce. Quel gas che consentiva anche a noi, alla nostra industria, di essere competitiva, accedendo a materie prime a prezzi inferiori, INSIEME AL PETROLIO E AL GAS NATURALE HA PRESO LA VIA DELL’EST. Bella, stabile, che fa contenti tutti: ai russi ogni mese staccano fior fiori di assegni, ai cinesi arriva gas a prezzi che aprono, al loro capitalismo in espansione sul mercato mondiale, possibilità di investimento enormi. Su di noi. Che siam contenti... è questo il bello: meglio, è contento chi ci governa e manda i cinguettii con goodbye con “Russia can never again use fossil fuel exports as a weapon against Europe.” No no... per l’amor del cielo, “l’arma contro l’Europa” è “arma contro la Cina”. E i cinesi godono. Noi invece, salvo una minoranza masochista, avremo solo da piangere.
Aggiornamenti a seguire.
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21/12 ore 23:50 aggiornamento
VERSO SUMY
I NATOFASCISTI CERCANO DI TAMPONARE LA SITUAZIONE A GRABOVOE MA SUBISCONO PESANTI PERDITE E AL MOMENTO NON RIESCONO A FERMARE L’AVANZATA RUSSA:
https://t.me/frontbird/29219
Primi filmati di prigionieri natofascisti qui:
https://t.me/boris_rozhin/191469
Russi che puntano già a RJASNOE, il paese dopo:
https://t.me/condottieros/14903
posizione qui
https://divgen.ru/50.69037/35.39658/12
e qui
50.69037/35.39658
A questo punto pare sempre più probabile l’intenzione russa di aprire un ulteriore fronte per mettere in ulteriore difficoltà operativa forze armate già in notevole affanno. Continuare i loro attacchi kamikaze su Kupjansk avrà un ulteriore costo da pagare. Immediatamente.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO ANCHE DA SUD-OVEST, COSTEGGIANDO IL LAGO ARTIFICIALE DI KLEBAN-BYK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3447
La rete di fortificazioni che protegge ancora Konstantinovka da sud (cartina qui)
https://t.me/divgen/76887?single
ora è sotto attacco da due direzioni.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI LIBERANO UNA FATTORIA A NORD DI KRASNOARMEJSK E, CON LA STESSA, UN TRATTO DI STRADA CHE PORTA GRISHINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3448
DIMITROV è per il 70% russo, i natofascisti sono arroccati nell’area con più alture a nord-ovest, nelle restanti parti è piena bonifica in corso:
https://t.me/motopatriot78/46419
Aggiornamenti a seguire domani.
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21/12 ore 11:30 aggiornamento
VERSO SUMY
Dopo aver liberato VYSOKOE, i russi sconfinano lungo OLTRE SEI CHILOMETRI DI LINEA DI FRONTE A SUD e procedono verso ovest, entrando e liberando per la maggior parte GRABOVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3443
Grabovskoe dato per perso già ieri sera dal canale ucraino Zerada:
https://t.me/ZeRada1/28349
notizia confermata anche da ERMAKOV che annuncia combattimenti in corso a RJASNOE (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29497
il paese subito a ovest di GRABOVSKOE. nuovo fronte aperto o semplice estensione a est della “zona kontrolja” in formazione altrove? Lo vedremo presto.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST ALL’ALTEZZA DI SEVERSK E DI SVJATO-POKROVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3446
Dove ERMAKOV annuncia avanzamento russo verso il paese subito a ovest, ovvero REZNIKOVKA (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29495
e posizione qui
https://divgen.ru/48.83111/38.02317/14
e qui:
48.83111/38.02317
AVANZAMENTO ANCHE DA NORD, dove i russi hanno liberato mezza ZAKOTNOE (posizione qui
https://divgen.ru/48.89655/37.96515/13
e qui)
48.89655/37.96515
e completato la liberazione di OZERNOE (posizione qui
https://divgen.ru/48.90016/37.90627/13
e qui)
48.90016, 37.90627
https://t.me/beard_tim/29494
L’area è interamente compromessa. Resta solo da capire, per i natofascisti, quanto tempo la si potrà al massimo tenere per costruire LINEE COME QUESTE
https://t.me/opor_2014/20885
E QUESTE
https://t.me/opor_2014/20881
FATTE A ZAPOROZH’E PER CERCARE DI ARGINARE I RUSSI e non fargli trovare solo steppa: 255 km di corsie di recinzioni esplosive, 340 km di trincee anticarro, oltre 2,1 km di filo spinato a spirale grande del tipo Egozy (si vede in foto) e 277 km di barriere più piccole. I tempi di posa per queste opere sono relativamente brevi e l’efficacia, abbinata a campi minati e per rallentare un’azione offensiva evitando che dilaghi, c’è tutta.
Per farlo, occorrerà quindi che sempre più uomini siano, sostanzialmente, mandati al massacro contro i russi: che è quello che, in ultima analisi, loro vogliono. Demilitarizzare. Smantellare l’esercito, ancor prima di quelle linee difensive. E i fatti stanno dando ragione loro, riducendo i prossimi sviluppi su una linea del tempo sempre più corta, come spesso accade quando i nodi vengono al pettine.
Peraltro, poco più a sud I RUSSI ENTRANO A BONDARNOE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63548
posizione qui
https://divgen.ru/48.74396/37.92841/13
e qui
48.74396/37.92841
Un successo su questo cuneo d’attacco, che diventerebbe così la linea di fronte, creerebbe peraltro i presupposti per una notevole sacca e vanificherebbe gli sforzi di rallentamento, neanche di stabilizzazione, in corso. Terremo monitorata la situazione.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Divgen è abbastanza prudente, probabilmente dopo le gaffe di Kupjansk, a segnalare gli AVANZAMENTI RUSSI A GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3445
rispetto, per esempio, a Tatarinov ieri notte:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63555
e fa bene. Meglio dichiarare meno, ma attenersi a una ricostruzione seria e attendibile, rigorosa nel metodo e il più possibile precisa nel merito, di quanto sta accadendo sulla linea di fronte. Anche dalla prima mappa vediamo subito, tuttavia, il tentativo russo di ACCERCHIARE la parte nord, che sta ancora tenendo le posizioni assegnate, tagliandola e obbligandola, prima di fare la fine di DIMITROV, a fare marcia indietro.
Aggiornamenti a seguire.
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20/12 ore 12:30 aggiornamento
VERSO SUMY
I RUSSI LIBERANO VYSOKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3441
a sud-est di SUMY. Cosa significhi questo sconfinamento in realtà, se un diversivo o l’inizio dell’estensione della “zona di controllo” anche in quest’area dell’oblast’ di SUMY, lo sapremo nei prossimi giorni. Intanto, lo dice il nome stesso (“alto”), si tratta del paesino che domina l’area circostante:
https://t.me/condottieros/14888
Qualcosina vorrà pur dire…
DA VOLČANSK A KUPJANSK
“Zona di controllo” a uno stadio di creazione più avanzato poco più a sud, fra Volčansk e Kupjansk, per l’appunto, coi russi che avanzano a nord-est dalla prima (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3441
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Anche le cartine più prudenti ormai mostrano una situazione assolutamente compromessa a DIMITROV,
https://t.me/z_arhiv/33017
dove i russi si son lasciati dietro sacche che saranno liquidate in un secondo tempo e han tirato dritto, da ogni direzione, verso il centro cittadino. Tattica che ha, di fatto, posto fine a qualsiasi idea di tenuta, anche parziale, di aree urbane incapaci di replicare a questi attacchi concentrici. Nel frattempo, piovono su di loro listovki, fogli come questo
https://t.me/divgen/76841
che li invitano a fare la cosa giusta. E molti la stanno facendo.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
GULJAJPOLE anche i canali natofascisti (loro cartine qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63517
la danno per persa, dopo la COLPEVOLE DEFEZIONE DELLA 102° BRIGATA della DIFESA TERRITORIALE. Non si tratta di defezione, ma di rinuncia a morire “fino all’ultimo ucraino”. Cominciamo a mettere anche questi, nel conto, insieme a disertori, renitenti alla leva, e perdite inflitte sul campo dai russi. E pensiamo al 2026, dove gli USA ora dicono ai loro servi della gleba di prepararsi a combattere per tutto l’anno, per bocca di Matthew Whitaker, rappresentante permanente degli USA alla NATO: “Ukraine should also be prepared to fight into 2026. And it is the reason that the $105 billion loan at the EU was approved, to fund that. As we head into this winter without a peace deal, that the fighting will continue”
https://tass.com/world/2062435
Armiamoci, pagateci, e partite. Ancora per poco.
BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI, IN UN CAPITALISMO DA RAPINA LUMPENIZZATO, PARDON, “DEMOCRATIZZATO”, “ALLA PORTATA DI TUTTI”
Cari compagni, ci siamo dentro tutti. Oggi ci occupiamo del martoriato territorio sotto l’occupazione natofascista, ma basta girarci intorno e la nostra “societé du spectacle” si è adeguata alla perfezione alla società post-post-post in cui i nostri figli saranno condannati, salvo la minoranza eletta, a vivere precari, senza prospettive, senza stato sociale, in pieno si salvi chi può: sciattone e sciattoni che esibiscono fisicamente la loro ricchezza, il loro essere passati dalle stelle alle stalle, il loro lucrare con le loro facce ebeti su qualsiasi cosa offran loro di reclamizzare, musica spazzatura di contorno, lumpen per l’appunto, mentalità spazzatura: recentemente guardavo una vecchia intervista alla Caselli che si sentiva “beat”, appena giunta dalla campagna emiliana nella grande metropoli, con quel “per questo una cosa mi piace e quell’altra no” pronunciato ancora nella cadenza a me familiare e con quel sorrisetto malizioso oggi del tutto assente in questi miliardari tatuati. Disegni sul corpo, spille e catenoni anch’essi da decine di migliaia di euro esibiti come cicatrici della vita, fonte di legittimazione per tutti gli eccessi successivi e, a ben vedere, del teorema berlusconiano, estensione della “Milano da bere”, “ha fatto bene e se fossi stato nella sua situazione avrei fatto anch’io lo stesso”: teorema che valida sia il contesto da capitalismo da rapian che i mezzi necessari al suo conseguimento in un colpo solo; teorema declinato sempre in una villa con piscina e nipoti di Mubarak annesse, ma con personaggi non più solo della borghesia, ma anche del sottoproletariato urbano. I “migliori” fra i pezzenti. L’evoluzione della “democrazia”…
In altre parole, ancora una volta e parafrasando V.I. Lenin, (“русский образец показывает всем странам кое-что, и весьма существенное, из их неизбежного и недалекого будущего” V.I. Lenin, “L'estremismo, malattia infantile del comunismo”, 1920), il modello ucraino indica a tutti i Paesi del blocco u-ccidentale, pienamente avviati sulla strada dell’afganizzazione e della balcanizzazione dei loro modi di produzione, qualcosa di molto essenziale del loro inevitabile e non lontano avvenire”. “Resilienza”, del resto, altro non vuol dire che questo: portare le classi subalterne ad adattarsi ai nuovi realia imposti dai capitalisti, a sguazzare nel fango e non lamentarsi, a “mangiare e tacere” contro il potere e a scannarsi invece lungo tutti gli altri gradini della scala sociale, sperando un giorno di coprire le proprie cicatrici e la propria miseria (in ogni senso) con anellazzi e catenazze d’oro, labbra al botulino, ciglia finte e tatuaggi e spilloni dappertutto, passando dall’ultimo gradino al secondo, o anche il primo… magari con un “matrimonio combinato” dopo un po’ di gavetta al secondo… siamo in “democrazia”, del resto: diamo a tutti la possibilità di coprire con due gemelli d’oro e una camicia su misura quelle che prima eran segno distintivo e ora son riconosciute come vergogne di un passato remoto.
In altre parole, così come la vicenda del Covid-19 fino ai “passaporti verdi” è stata il banco di prova per sperimentare forme di subordinazione e messa a tacere del dissenso del tutto inedite in questa parte di mondo, anche questa guerra fomentata e prolungata dai padroni delle ferriere non è solo motivo di introiti miliardari per gli stessi, ma poligono di tiro e banco di prova su cui sperimentare le magnifiche sorti e progressive che ci attendono.
Entriamo ora nel dettaglio di questo capitalismo da rapina lumpenizzato, pardon, “democratizzato”.
I CASO: i "passatori cortesi"
I russi negli ultimi due giorni han preso di mira due ponti a sud di Odessa (filmato del secondo qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63510
I natofascisti continuano a bombardare petroliere russe o a essi riconducibili, l’ultima addirittura nel Mar Mediterraneo (QENDIL, qui Petrenko che gongola nel dare la notizia),
https://t.me/petrenko_iHS/10833
i russi ringraziano e con questi due attacchi hanno compromesso l’import di carburante a Odessa per il 60%:
https://t.me/legitimniy/21522
con un po’ di impegno raggiungeranno il cento percento (oggi altro attacco, uno dei due ponti fuori uso)
https://t.me/condottieros/14887
e i gli scafi telecomandati e imbottiti di tritolo natofascisti andranno da allora in poi a remi o a pedali a farsi i 2.000 km di distanza percorsi nell’ultimo attacco contro le navi russe:
https://t.me/ZeRada1/28337
Per andare in giù, verso la Romania, il primo ponte utile è ora in TRANSNISTRIA (cartina nuovo tragitto qui):
https://t.me/beard_tim/29454
E, come per magia, sono già apparsi i primi PASSATORI CORTESI che, alla modica cifra di 10.000 grivne a persona, si offrono di portarti dall’altra parte del DNESTR “in tre, quattro giorni”:
https://t.me/RVvoenkor/105991
II CASO: pagare per sopravvivere
Scandalo nella 110° brigata. Parte della paga del soldato ai comandanti, il soldato si rifiutava? Dritto in prima linea:
https://t.me/rezident_ua/28397
Volume di ruberie calcolato in trenta milioni di grivne. Ai tempi del re Davide lo si faceva già, ma per coprire criminalmente un adulterio finito in gravidanza, e non per soldi… e poi tutto un discorso di pentimento, peccato mortale, e spataffiata di salmi a corredo. Qui no… allegria! O tempora, o mores.
Questo è quanto. Due casi letti a distanza di due minuti d’orologio l’uno dall’altro nella rassegna stampa mattutina. Due casi emblema di un modus operandi, ribadisco il concetto, non limitato a quelle latitudini. Anzi, per certi versi importato e ora a uno stadio decisamente più avanzato. Ma siamo sempre in tempo per recuperare… le guerre degli altri servono anche a questo.
Aggiornamenti a seguire domani.
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19/12 ore 22:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LA SACCA DI DIMITROV, GIÀ DIVISA IN DUE, È STATA PER LA MAGGIOR PARTE LIQUIDATA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3440
Analoga situazione registrata da quest’altra cartina:
https://t.me/motopatriot78/46346
In tutte le sacche e microsacche, siamo ormai giunti alla fase finale della loro estinzione. Le 520 perdite inflitte, sia pur non tutte qui, ma in prevalenza si, ed è oltre un terzo sul totale registrato ieri di 1370,
https://t.me/divgen/76829
parlano da sole circa la consistenza delle truppe intrappolate e la loro sostanziale impotenza, dopo settimane di assedio. Circa invece l’assoluto menefreghismo dell’alto comando che non ha coordinato la resa coi russi salvando le loro vite, insabbiando il tutto e condendolo con l’offensiva a scopo mediatico di KUPJANSK (205 perdite inflitte, anche qui inutilmente) per distogliere ulteriormente l’attenzione di media più teleguidati dei droni che si alzano in cielo, è da anni che lo denunciamo, in sedi diverse, trovando sempre lo stesso, tragico, riscontro.
Sventati tutti i tentativi di contrattacco e smantellata ancor oggi una quantità notevole di armamenti (filmati droni kamikaze qui):
https://t.me/RVvoenkor/105969
Inoltre, da oggi KRASNOARMEJSK è divenuto, per i russi, snodo strategico da cui partono strade, tutte controllate dai russi per tratti da almeno quattro chilometri in uscita fino anche a dieci volte tanto: in termini di mobilità, di approvvigionamenti, di comunicazioni, si tratta di una conquista notevole, che non potrà non ripercuotersi sulle prossime fasi di liberazione della DNR.
Aggiornamenti a seguire domani.
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19/12 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
LA MAGGIOR PARTE DI GULJAJPOLE è LIBERA (cartina qui):
https://t.me/RVvoenkor/105931
L’attacco avviene sia da nord che da sud, non dando modo ai natofascisti di riorganizzare le proprie difese.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LA SACCA DI DIMITROV si è ulteriormente assottigliata (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63494
con voci di una bandiera russa sul municipio che si fanno sempre più insistenti.
A nord-est, i russi han quasi completato la liberazione di SOFIEVKA (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63477
mentre a ovest martellano NOVOPODGORNOE
https://t.me/motopatriot78/46329
posizione qui
https://divgen.ru/48.24351/36.90154/13
e qui
48.24351/36.90154
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Prosegue incessante il martellamento di uomini e mezzi in avvicinamento (alcuni filmati qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1147
https://t.me/Kupyansk_Today/1148
https://t.me/Kupyansk_Today/1150
Appare, a ogni giorno che passa, sempre più l’inadeguatezza delle forze impiegate dai natofascisti per lo scopo offensivo, meglio controffensivo, da essi prefissato. Ma non sembra essere un problema, per chi li ha mandati e li manda ogni giorno a morire.
Non meravigliamoci, quindi, se anche oggi si è svolto l’ennesimo scambio di salme, con 26 salme russe contro 1006 salme ucraine:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63495
Non meravigliamoci neppure se ogni anno presso i russi fanno domanda oltre quattrocentomila volontari, al punto che per alcuni reparti hanno ripristinato i concorsi,
https://t.me/belarusian_silovik/65570
mentre dall’altra parte la scena è sempre quella:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63473
rastrellamenti e arruolamenti coatti, sempre che non incappino in civili in grado di fargliela pagare. Capita anche questo, e sempre più spesso. Rendendo ancor più negativa la tendenza, già negativa di suo.
Aggiornamenti a seguire.
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19/12 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Si riduce ulteriormente la sacca nella sacca a DIMITROV (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3439
con la liberazione completa dell’area circostante la ULICA CENTRAL’NAJA e ulteriore formazione di micro-sacche in progressiva, metodica, contemporanea liquidazione. Ma l’ordine di resa, da parte dell’alto comando natofascista, non è ancora arrivato…
CONTESSA SERBELLONI MAZZANTI VON DER LEYEN
Ieri la Contessa Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen, la stessa – ci ricordano i russi – usa a confermare ordini miliardari alle multinazionali con messaggi istantanei che altrettanto istantaneamente si cancellano dal suo telefonino, aveva parlato chiaro: “Nessuno esce di qui se non sarà risolta la quistione del finanziamento all’Ucraina”
https://t.me/frontbird/29110
“Capovaro, vado?” “Vadi contessa, vadi”… “Capovaro, rivado?” “Rivadi contessa, rivadi, un po’ più a destra”… undici ore di conclave. Undici ore di tempo, sostanzialmente, consapevolmente, buttato via su come rubare i soldi della Banca Centrale russa congelati nel fondo Euroclear. Questo però non è un film di oltreoceano, pieno di effetti speciali: la realtà dei fatti, nuda e cruda, la sapevano già prima di chiudersi in conclave. Queste cose le si possono fare, e nei secoli si son fatte, sin dai tempi di un certo Francis Drake divenuto pure Sir “ad honorem”... ma non a chi può restituirti la pariglia, e con gli interessi, grazie a trent’anni di investimenti esteri sul suo territorio considerato, per decenni, una futura colonia su cui valeva la pena cacciare il proprio grano:
https://t.me/beard_tim/29429
Eccoli allora uscire dal conclave con questo rospo dal cilindro, passato per coniglio (come tanti altri rospi...):
- pronti... via, Ungheria, Cechia e Slovacchia non votano contro ma non cacciano una lira (gli altri si… perché?)
https://t.me/motopatriot78/46322
- agli altri, l’onere di un PRESTITO finanziato totalmente dalla BCE a interessi zero di novanta miliardi di euro in DUE ANNI
- prestito che l’Ucraina renderà SOLO DOPO aver ricevuto i soldi dai russi in compensazione, cioè stanti gli attuali rapporti di forza, mai
- in caso di mancato pagamento da parte ucraino, si utilizzeranno i fondi congelati russi… come adesso. Quel che non son riusciti a fare adesso, lo faranno sicuramente arzigogolando qualcosa fra due anni! Quindi, anche qui, stanti gli attuali rapporti di forza, quei soldi non li vedremo mai neppure chiamando Francis Drake.
https://t.me/divgen/76790
E intanto questi 90 miliardi, il topolino partorito dall’elefante, sono tutti sul nostro gobbo,
https://t.me/beard_tim/29430
pardon, di 27 Paesi – 3 Paesi che si sono chiamati fuori. E il conclave li ha lasciati fare. ULTERIORE SCONFITTA NELLA SCONFITTA per la Contessa Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen & friends:
https://t.me/divgen/76797
Il canale ucraino Zerada rincara ironicamente la dose: ai cittadini dei 24 FORTUNATI Paesi dell’UE che si accolleranno il debito, perché di questo stiamo parlando, nascerà un poco strisciando il “pensiero stupendo” di CHI RINGRAZIARE? Visto che se fossero stati governati da Fico, o da Babiš, o da Orban, NON AVREBBERO CACCIATO UN EURO? (“Теперь жители 24 стран ЕС увидят, что можно и не тратить миллиарды на не свою войну, если у тебя во главе лидеры как Орбан или Фицо😉”)
https://t.me/ZeRada1/28327
Tra l’altro, tutto questo cinema per novanta miliardi a debito. E PER GLI OTTOCENTO ALLORA? Per quelli i soldi dove li troveranno? Ipotechiamo la dentiera del nonno? O emettiamo debito vincolando la restituzione alla donazione che i marziani ci faranno nel 2050 per l’ospitalità concessagli nel loro primo gemellaggio Mondo-Marte del 2049? Perché non siamo soli nell’universo?
Non resta, agli aspiranti corsari della domenica, che “consolarsi” con l’ennesimo, irresponsabile, “Goodbye, Russian gas” a cura del Parlamento Europeo:
https://t.me/condottieros/14860
Della serie, “le abbiamo prese, ma gliene abbiamo dette…” Consolarsi per cosa, poi:
… per le bollette dei prossimi mesi che dovremo pagare noi e che pesano sul nostro portafoglio in maniera decisamente diversa da come pesano su quello della Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen & friends?
… salvo poi ricomprare il gas russo a prezzo maggiorato dai turchi? O dagli indiani?
“Capovaro, ri-ri-ri-ri-vado? “Ri-ri-ri-ri-vadi, Contessa”…
Aggiornamenti a seguire.
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18/12 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO L’ULTIMO TRATTO DI STRADA CHE PORTA A GULJAJPOLE DA SUD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3438
la logistica russa ringrazia, un po’ meno la linea difensiva natofascista sottostante (cartina qui)
https://t.me/divgen/76778?single
che vedrà sopra di sé mezzi nemici pullulare, andare e venire fino alla sua completa rimozione.
Più a nord, danno battaglia già fra BRATSKOE e ANDREEVKA:
https://t.me/beard_tim/29420
posizione qui
https://divgen.ru/47.89851/36.17678/14
e qui
47.89851/36.17678
segnando quindi un avanzamento consistente da parte russa anche oggi su questo versante.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO NUOVAMENTE IL QUARTIERE JUBILEJNYJ A SUD DI KUPJANSK (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29416
Si sta ripetendo, in sostanza, lo stesso copione di KRASNOARMEJSK dopo il tentativo di contrattacco natofascista.
TAPPE DI UN INDEBOLIMENTO PROGRESSIVO
2022: 118,5 mila perdite inflitte (reversibili e irreversibili)
2023: 405,4 mila (+ 286,9 mila)
2024: 997,1 mila (+ 591,7 mila)
2025: 1.496,7 mila (+ 499,6 mila)
Quello del 2025, peraltro, non è il dato finale e il ritmo delle perdite inflitte si aggira alle 1.300-1.400 unità al giorno. Possiamo pertanto affermare con sicurezza che, dall’inizio del conflitto a fine 2025, i soldati natofascisti hanno perso, tra morti e feriti, oltre un milione e mezzo di unità.
https://t.me/divgen/76730
2022: 23,7 mila armamenti distrutti
2023: 51,0 mila (+ 27,3 mila)
2024: 109,6 mila (+ 58,6 mila)
2025: 213,1 mila (+ 103,5 mila)
(ibidem). Qui notiamo la progressione pressoché geometrica, anno dopo anno, di armamenti più Varsavia prima e più NATO poi messi fuori uso dai russi: fra le forniture notiamo oltre 1000 carri armati, oltre 200 fra aerei ed elicotteri, centomila droni.
https://t.me/divgen/76776
Il complesso militare industriale u-ccidentale gongola, per gli utili da favola conseguiti. Il 2026, tuttavia, non potrà essere altrettanto da favola. Ormai per finanziare l’operazione devono ricorrere alla pirateria, dopo aver vincolato a sé ogni briciola di ricchezza rimasta in una Kiev sempre più afghanizzata, da questo punto di vista. E qui i russi han già fatto sapere che non è cosa. Sicuramente riusciranno a mettere in campo “aiuti” ingenti, ma l’operazione di indebolimento progressivo delle forze armate ucraine da parte russa, che ha puntato sin da subito sul fattore umano, ha tagliato loro le gambe.
Aggiungiamo, a questi dati,
- fino a 30 mila diserzioni ogni mese
- contro 14 mila arruolamenti coatti mensili (da 28 mila che era il dato di inizio anno)
Anche qui, la matematica è semplice: 40 mila perdite reversibili e irreversibili + 30 mila diserzioni sono 70 mila unità col segno meno, cui si oppongono 14 mila unità col segno più. Passando infine dal dato numerico a quello umano, quelle 14 mila reclute appena possono scappano, sono fortemente demotivate, non sono in grado di apportare alcun mutamento qualitativo di rilievo alla attuale situazione, che può solo peggiorare. Soprattutto, non saranno mai in grado di compensare le 76.000 unità perse a KURSK, rappresentati le MIGLIORI FORZE ALL’EPOCA A DISPOSIZIONE DI KIEV:
https://t.me/divgen/76776
Aggiornamenti a seguire domani.
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18/12 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI GUADAGNANO TERRENO A SUD DI GULJAJPOLE, ORMAI QUASI DEL
TUTTO LIBERO
https://t.me/legitimniy/21508
(cartina qui),
https://divgen.ru/event/3435
LUNGO QUELLE FORTIFICAZIONI CHE STANNO SMANTELLANDO ATTACCANDOLE DI LATO
https://t.me/divgen/76760?single
e che peraltro, una volta caduta GULJAJPOLE a nord, perderanno di ogni significato.
POCO PIU’ A NORD SFONDANO APRENDO L’ENNESIMA BRECCIA SULLA LINEA DIFENSIVA A OVEST DEL FIUME GAJCHUR (cartina qui
https://divgen.ru/event/3437
e cartina fortificazioni qui
https://t.me/divgen/76771?single
dove si vede chiaramente la breccia creatasi in una linea difensiva sempre più sfilacciata e, anch’essa, sostanzialmente inutile).
Nel mirino, ormai, le due vie di approvvigionamento a ORECHOV da nord-ovest e nord-est. Come chiave di quel che resta, di oblast’ di ZAPOROZH’E, da liberare.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LIQUIDATA QUASI DEL TUTTO LA SACCA DI DIMITROV,
https://t.me/condottieros/14854
attendiamo conferma ufficiale della sua liquidazione completa ma ormai le cartine sono di questo tenore
https://t.me/Tatarinov_Rus/63416
o di questo:
https://t.me/motopatriot78/46296
Sventati tentativi di rottura dell’accerchiamento con mezzi d’assalto: solo in questa “impresa” i natofascisti han perso 42 uomini e 14 mezzi:
https://t.me/mod_russia/59540
Più a nord, I RUSSI RIGUADAGNANO POSIZIONI
https://t.me/motopatriot78/46298
e, notizia recente, LIBERANO NUOVAMENTE BOJKOVKA:
https://t.me/motopatriot78/46305
La sensazione è che stiano già procedendo verso nord.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A BERSAGLIARE MEZZI NATOFASCISTI IN AVVICINAMENTO (filmati qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1138
https://t.me/Kupyansk_Today/1139
https://t.me/Kupyansk_Today/1140
e ricompattano la linea di fronte guadagnando posizioni (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3436
Inflitte perdite nelle ultime 24 ore per:
- 200 soldati, tra cui questi due che han piantato una bandierina, han dato modo a Deepstate di cambiare la cartina, e han trovato la loro fine cercando riparo sotto un ponte:
https://t.me/condottieros/14855
- 3 blindati fra cui un M113 USA e due COBRA turchi
- 13 veicoli militari
- 2 postazioni di disturbo radiofrequenze
- 2 depositi di munizioni
https://t.me/mod_russia/59540
Aggiornamenti a seguire.
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18/12 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
MENO DICIOTTO CHILOMETRI ALLE PRIME CASE A SUD DI ZAPOROZH’E:
https://t.me/condottieros/14848
Quanto sta accadendo, a est e a ovest di questa linea di fronte, giorno dopo giorno sta cambiando non solo le condizioni sul campo, ma anche quelle negoziali quando, finiti i proclami da circo wrestling, ci si sederà tutti attorno a un tavolo.
QUANDO CI SI SEDERA’ TUTTI ATTORNO A UN TAVOLO...
Verranno a decadere, per la propria totale inconsistenza, molti finti punti della discordia: finti perché tutti sanno benissimo
- come andrà a finire visti gli attuali realia, la tendenza in corso e l’assoluta mancanza di elementi DIRETTI (nuove energie/risorse/wunderwaffe in campo) e INDIRETTI (ricatti economici, sanzioni, eccetera) in grado di ribaltarla;
- che chi vince detta le condizioni, ivi comprese eventuali “riparazioni”, che sicuramente terranno conto delle compensazioni che interesseranno, solo come entrée di benvenuto,
a. otto anni di distruzione di infrastrutture civili nella DNR e LNR
b. quanto occorso dal 2022 a oggi negli stessi territori
c. quasi un anno di scempio a Kursk
d. due gasdotti saltati nei Mari del Nord
e. la condotta europea (Druzhba) fatta saltare dai natofascisti sempre durante l’occupazione di Kursk
f. danni a navi e infrastrutture su territorio russo
g. danni economici dovuti al congelamento illegale di beni esteri proprietà dello Stato russo
… i conti li sanno fare anche loro.
- che il problema vero, ma impronunciabile nelle cancellerie europee, è l’appetito insaziabile del loro EGEMONE («Игемон» cfr. M. Bul’gakov, Master i Margarita) che
a. NON SOLO si vuole accaparrare il 50% degli asset congelati e volontariamente reinvestiti nella ricostruzione, questo lo sapevamo già… MA ANCHE, a detta di SEYMOUR HERSH, si vuole accaparrare il 50% DEL PROFITTO DI TUTTI I CONTRATTI STIPULATI IN TALE OCCASIONE, a prescindere dalla natura dei fondi impiegati (“"Both men (Witkoff and Kushner. — Ed.) they insist that the United States receive 50% of profits from any companies involved in the reconstruction of Ukraine conducted by the United States," ”)
https://seymourhersh.substack.com/p/a-complicated-settlement-for-ukraine
Cosa che non è passata inosservata da parte russa:
https://en.iz.ru/en/2010562/2025-12-18/hersh-announced-desire-united-states-receive-50-income-reconstruction-ukraine
https://t.me/RVvoenkor/105868
b. Dalla GROENLANDIA al VENEZUELA cerca di rimettere le imperialistiche manazze (“si pigghia tuttu cu la so’ manazza”...) dove gliele lasceranno mettere, o “democraticamente” si farà da parte, o soccomberà, chi avrà qualcosa da obbiettare.
Ma la minaccia viene da “est”… quando quindi “volenterosi” ed egemone penseranno a mettersi attorno a un tavolo coi russi, molte cose saranno cambiate, NON SOLO SUL CAMPO DI BATTAGLIA.
Magari la “reunión urgente del Consejo de Seguridad para que se restablezca el derecho internacional y haga prevalecer la Carta de las Naciones Unidas”
https://www.primicias.ec/internacional/venezuela-pedido-reunion-urgente-consejo-seguridad-onu-estados-unidos-112038/”
richiesta dal Venezuela si sarà fatta e a qualcuno sarà formalmente richiesto di darsi una calmata. Anche qui, con le buone e con le meno buone, magari se la sarà data. Avrà abbassato il tiro e si sarà ridotto a più miti consigli. Anche coi turchi, che ora “vorrebbero” spontaneamente RENDERE INDIETRO AI RUSSI GLI S-400 per “migliorare i rapporti con gli USA”
https://www.interfax.ru/world/1063814
ma come si ipotizza,
https://t.me/myLordBebo/94636
potrebbe anche esserci un’altra versione: “Giggi er bullo” avrebbe voluto che i turchi li avessero spediti a ingrossare la contraerea del regime di Kiev e i turchi, pur di non farlo, avrebbero “espresso il desiderio” di rimandarli indietro ai russi… TUTTO PUO’ ESSERE, A QUESTO PUNTO. Visto che per gli S-400 si è sfiorato, e sfiorato è un eufemismo, il golpe in Turchia.
Questo è lo stato attuale della diplomazia internazionale. Sedersi intorno a un tavolo, dati cause e pretesto e le attuali conclusioni, è possibile, per l’amor del cielo, ma come intermezzo a una ripresa delle ostilità da parte dell’EGEMONE e dei suoi vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba (a testa bassa). Quello che i russi non vogliono. Quello che il resto del mondo, quell’85% che comincia a mostrare segni sempre maggiori di INSOFFERENZA, non più INDIFFERENZA, a questi atti di bullismo globale, non vuole.
Terremo monitorata la situazione, ben più complicata di quella sulla linea di fronte.
Aggiornamenti a seguire.
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17/12 ore 23:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Quando parliamo di spazi che si aprono, intendiamo anche questi oltre quindici chilometri quadrati liberati dai russi sopra STEPOVOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3434
L’ingresso a LUK’JANOVSKOE è invece oggetto di discussione,
https://t.me/beard_tim/29392
meglio prenderlo con le pinze e verificarlo, nei prossimi giorni, con ulteriori prove, anche se il quadro è ben esemplificato da questa cartina e difficilmente confutabile:
https://t.me/boris_rozhin/190947
Ciò che è certo, invece, è che a GULJAJPOLE i natofascisti hanno un’UNICA VIA DI FUGA, a OVEST (segnata qui nella cartina):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63385
Ancora per poco, in realtà: già ora è pattugliata da droni (attivi in città e fuori, qui un video a proposito)
https://t.me/motopatriot78/46285
e fuggire da lì ha i suoi rischi, e non pochi. Tra qualche giorno potrebbe non essere più nemmeno materialmente possibile passare da lì.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI, COME GIÀ ANTICIPATO STAMANE, RAGGIUNGONO LA ULICA CENTRAL’NAJA, LA SUPERANO, E CREANO DUE SACCHE NELLA SACCA: UNA A OVEST E UNA A EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3433
Una è già chiusa, l’altra è come se lo fosse. Per capire al meglio dove han trovato rifugio i natofascisti superstiti, basta cliccare in basso a sinistra la mappa e scegliere, tra le opzioni di visualizzazione, “OpenTopoMap”. Ecco spuntare il terricone, la montagna di detriti e sfasciume della miniera Central’naja alta novanta metri, al centro dell’ultima area rimasta in mano loro. Il resto, è tutto spazio destinato a essere richiuso in tempo molto più breve, mentre una difesa disperata in quel contesto qualche giorno in più dovrebbe poterlo tirare. La domanda che sorge spontanea è… perché? Prospettive di riallacciarsi ai loro camerati: zero. Prospettive di uscire vivi se non prigionieri: zero. Due FAB da mille chili e anche i pezzi montati su questa altura vanno dritti da Bandera insieme a chi li opera. Perché? Perché il comando di resa non è arrivato? E da chi doveva arrivare? Da quelli che si stanno finendo la villa a Limassol? O a Mykonos? Mentre fan finta di tenere il fortino a due passi da Kupjansk? Ancora a fine 2025 c’è chi non lo ha ancora capito? Ebbene si. Sempre meno, a giudicare dall’oltre mezzo milione di diserzioni fra denunciate e non, ma qualcuno c’è sempre. E finisce nelle 470 perdite inflitte solo ieri a Krasnoarmejsk e dintorni dal contingente Centr, che dopo aver fatto lanciare volantini dai droni, non la manda più a dire:
https://t.me/divgen/76746
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AMPLIANO L’AREA DI CONTROLLO INTORNO A VASJUKOVKA (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/46283
e posizione qui
https://divgen.ru/48.75234/37.95124/12
e qui
48.75234/37.95124
Due falangi, da nord e da sud, convergono verso ovest. Dai modi e dai tempi di questa azione dipenderà lo sviluppo dell’attuale azione russa nel Donbass.
YANQUI (帝国主义是纸老虎)
A prescindere di come andrà a finire questa nottata, che secondo qualcuno pare si possa concludere con la dichiarazione di guerra degli Yankee al Venezuela, colpevole nell’ordine di
- trafficare tutta la droga del mondo (ed esseri umani, pardon, dimenticavo)
- avere un presidente a capo del cartello principale, più cattivo dei cattivi del mondo, come neanche nelle pellicole spazzatura che propinano a queste latitudini
- aver rubato il petrolio appartenente per diritto divino al popolo eletto del piano di sopra, oltre che averlo inondato di migranti,
vale la pena registrare quanto accaduto negli ultimi giorni e momenti a livello di movimento internazionale:
- il direttore del dipartimento America Latina del Ministero degli Esteri Russo Aleksandr ŠČETININ ha diffidato gli USA di continuare nell’escalation col Venezuela, le cui “conseguenze imprevedibili” potrebbero ripercuotersi nell’intero Occidente.
https://news.rambler.ru/politics/55780313-mid-rf-usilenie-napryazhennosti-vokrug-venesuely-grozit-nepredskazuemymi-posledstviyami/
Qualche giorno prima aveva ricordato l’esistenza di un Patto di PARTNERSHIP STRATEGICA (договор о стратегическом партнерстве) fra i due Paesi,
https://tass.ru/politika/25912481
e poco fa, già 18 dicembre a Mosca, esigeva da Washington un “approccio pragmatico” (прагматичный подход) alla quistione, tale da “evitare errori” e “serie conseguenze per la regione”.
https://news.rambler.ru/world/55784162-mid-rf-prizval-ssha-k-pragmatichnomu-podhodu-v-situatsii-vokrug-venesuely/
- Il ministro degli esteri cinese WANG Yi (王毅) ha avuto una conversazione telefonica OGGI col suo omologo venezuelano, dove ha sottolineato che i due Paesi sono PARTNER STRATEGICI (战略伙伴 zhanlüe huoban) e che “LA CINA SI OPPONE A QUALSIASI ATTO DI PREPOTENZA UNILATERALE” (中方反对一切单边霸凌行径)
https://www.mfa.gov.cn/wjdt_674879/wjbxw_674885/202512/t20251217_11775333.shtml
“Los delirios de la Casa Blanca por el petróleo y otros recursos venezolanos parecen ya no encontrar camuflaje suficiente. ”, commentava ieri Granma.
https://www.granma.cu/mundo/2025-12-16/de-petroleo-pirateria-y-otros-caprichos-de-trump-16-12-2025-23-12-51
Intanto, L’INDIA CONTINUA A COMPRARE PETROLIO RUSSO INFISCHIANDOSENE DELLE SANZIONI DELLO YANQUI. AGLI STESSI LIVELLI DI PRIMA DELLE SANZIONI:
https://economictimes.indiatimes.com/industry/energy/oil-gas/indias-russian-oil-imports-show-resilience-despite-sanctions-sources-say/articleshow/126032557.cms
帝国主义是纸老虎,L’imperialismo a stelle e strisce è una tigre di carta (Mao Zedong, 1956).
https://www.marxists.org/chinese/maozedong/marxist.org-chinese-mao-19560714.htm
Mai come oggi aveva ragione. A prescindere di come andrà a finire questa nottata.
Aggiornamenti a seguire domani.
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17/12 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO GERASIMOVKA (cartina qui
https://divgen.ru/event/3432
e qui insieme al filmato)
https://t.me/RVvoenkor/105814
e siamo già al secondo paese in quella prima aerea di oblast’ di DNEPROPETROVSK a ovest del fiume GAICHUR. Puntano a nord, a BRATSKOE e, soprattutto, ANDREEVKA:
https://divgen.ru/event/3432
Liberata la quale, si creerà la base d’attacco indispensabile per muoversi verso il blocco ALEKSANDROVKA - POKROVSKOE da sud. In uno spazio sostanzialmente povero di fortificazioni difensive (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76717?single
Quest’ultimo blocco, infine, sarà probabilmente attaccato quando sarà possibile farlo da sud-ovest a nord-est, ovvero in condizione almeno di semiaccerchiamento. Staremo a vedere.
LA COSIDDETTA CULLA DELLA CIVILTA’ VOTA CONTRO LA RISOLUZIONE ONU “COMBATTERE LA GLORIFICAZIONE DEL NAZISMO”
Il 15 dicembre la Risoluzione “Combating glorification of Nazism, neo-Nazism and other practices that contribute to fuelling contemporary forms of racism, racial discrimination, xenophobia and related intolerance : resolution / adopted by the General Assembly” è stata approvata a LARGHISSIMA MAGGIORANZA alle NAZIONI UNITE.
Hanno votato SI 119 Paesi.
Hanno votato NO 51 Paesi.
Si sono ASTENUTI 10 Paesi.
NON hanno votato 13 Paesi.
Qui l’elenco completo (Y si, N no, A ast., niente non votato)
https://digitallibrary.un.org/record/4095632?ln=ru
E questa la visualizzazione grafica sul tabellone:
https://t.me/RVvoenkor/105819
L’intera autodefinitasi “culla della civiltà”, dei “valori”, osannati ogni giorno dalle più alte cariche dello Stato, ha votato CONTRO: Albania, Andorra, Australia, Austria, Belgio, Bosnia, Bulgaria, Canada, Croazia, Cipro, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, ITALIA, Giappone, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Isole Marshall, Micronesia, Montenegro, Olanda, Nuova Zelanda, Macedonia, Norvegia, Palau, Papua, Polonia, Portogallo, Corea del Sud, Moldavia, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ucraina, GB, Stati Uniti. Svizzera, tanto per cambiare, astenuta…
Il testo della bozza passata al voto è qui, in arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo:
https://digitallibrary.un.org/record/4089066?ln=en
Come afferma il Ministero degli Esteri russo, si tratta di un testo alla cui stesura hanno contribuito QUARANTAQUATTRO PAESI:
https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/news/2066265/
- che esprime preoccupazioni a carattere generale circa questo rigurcito neonazista (cfr. Art. 5 “Expresses deep concern about the glorification, in any form, of the Nazi movement, neo-Nazism and former members of the Waffen SS organization, including by erecting monuments and memorials, holding public demonstrations in the name of the glorification of the Nazi past, the Na zi movement and neo-Nazism, declaring or attempting to declare such members and those who fought against the anti-Hitler coalition, collaborated with the Nazi movement and committed war crimes and crimes against humanity participants in national liberation movements, as well as by the renaming of streets glorifying them;”)
- che riconosce nelle discriminazioni razziali, etniche, religiose o di pensiero in tutte le manifestazioni una MINACCIA ALLA COESIONE SOCIALE, non solo ai gruppi penalizzati da tali discriminazioni (cfr. Art. 9 “Acknowledges that discrimination based on race, ethnicity, religion or belief in all its forms and manifestations, including neo-Nazism, Islamophobia, Christianophobia and antisemitism, is a threat to social cohesion, not just to those racial and ethnic groups that are their direct target”)
e via discorrendo per 74 articoli con lo stesso spirito e impostazione. L’intera autodefinitasi “culla della civiltà”, e relativi paesi satelliti, ha detto NO. Evidentemente, per loro, NATOFASCISTA non è un insulto: ne prendiamo atto.
Aggiornamenti a seguire.
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17/12 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Anche i canali ucraini guardano con estremo allarme e preoccupazione alla situazione a GULJAJPOLE, che sta precipitando:
https://t.me/rezident_ua/28382
Confermato tutto quanto ci dicevamo ieri circa la perdita di questo importantissimo snodo nonché bastione prima di chilometri e chilometri di campo aperto a ovest. Ma nel mondo parallelo che da Kiev a Washington governa i cinegiornali luce e l’azione delle marionette in giacca e cravatta che deliberano su nostro teorico mandato e per reale conto dei terzi che li finanziano,
- si discutono “piani di pace” completamente irrealistici, ovvero redatti come se i realia sul campo fossero l’opposto degli attuali, da posizioni di forza negoziali del tutto supposte (e inesistenti)
- si continua a minacciare il resto del mondo come – peraltro! – se di quel resto del mondo la Russia non facesse parte attiva (al guerrafondaio-nobel-per-la-pace Mastro Ciliegia qualcuno spieghi, dopo avergli fatto bere un po’ di camomilla, che la parola “armada” storicamente ha portato sfiga… quasi come “gioiosa macchina da guerra”)
https://t.me/ZeRada1/28295
- si pensa di essere ancora ai tempi in cui “en mi imperio, no se pone nunca el sol”… e non capiscono che il resto del mondo usa ormai verso di loro il verbo “poner” in un altro senso: quello di “que te la pongo, que te la pongo”.
Lo capiranno, per restare in tema canoro da osteria, come nell’Inquilino di Cochi e Renato, “a la matina quand leven sü”… il problema è che, in quel senso, lo capiremo prima noi, sudditi dell’“imperio donde nunca se pone el sol”.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
L’INTERA AREA A SUD DELLA ULICA CENTRALNAJA (posizione qui
https://divgen.ru/48.30748/37.2544/15
e qui
48.30748/37.2544
che taglia in due (nord-sud) quel che resta della sacca di DIMITROV, è ormai compromessa (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63372
I natofascisti superstiti scappano nell’area a nord.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO A SUD DI SEVERSK VERSO OVEST. INIZIATE LE BATTAGLIE DI
- BONDARNOE (posizione qui
https://divgen.ru/48.74379/37.93015/14
e qui
48.74379/37.93015
E
- CHROMOVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.746/37.94354/14
e qui
48.746/37.94354
(fonte: https://t.me/condottieros/14832)
Liberate le quali, si creeranno i presupposti per
- la formazione di due sacche, rispettivamente una a nord e una a sud
- proseguire su NIKOFOROVKA
Tredici chilometri a nord, i loro compagni impegnati sulla riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC. E un’area a est di oltre 140 kmq che, una volta ripianata traslando l’attuale linea di fronte a Seversk di undici chilometri verso ovest, libererà una quantità ingente di uomini e mezzi che aumenteranno la già in essere superiorità relativa su questa linea di fronte. Oltre ad aver sfoltito un’ulteriore, ingente, quantità di uomini e mezzi che, quando i russi arriveranno alle porte di SLAVJANSK e KRAMATORSK, mancheranno all’appello.
Movimento analogo a nord. I RUSSI AVANZANO NELLA PARTE EST DI ZAKOTNOE (cartina qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63371
e posizione qui
https://divgen.ru/48.89704/37.96598/13
e qui
48.89704/37.96598
ricacciando a ovest e a sud i natofascisti. E LIBERANDO, CHILOMETRO DOPO CHILOMETRO, LA STRADA CHE DA SEVERSK PORTA A KRASNYJ LIMAN.
La liberazione di SEVERSK ha sbloccato una situazione rimasta per anni ancorata, staticamente, a una linea difensiva che CONSENTIVA ANCORA, NELLA DNR OCCUPATA, UNA DIVISIONE FRA RETROVIE E PRIME LINEE. Oggi questa situazione sta cambiando radicalmente. L’intera DNR occupata sta diventando prima linea, mentre le retrovie, frettolosamente, si stanno spostando sempre più a ovest. OGGI E’ STATA DICHIARATA EVACUAZIONE DI SVJATOGORSK
https://t.me/RVvoenkor/105808
E TUTTA L’AREA SULLA RIVA SINISTRA DEL FIUME:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63373
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Proseguono gli attacchi natofascisti, ma sia i mercenari sudamericani, sia i reclusi amnistiati che costituivano il grosso di questo nucleo d’attacco, sono calati. In ogni senso:
https://t.me/condottieros/14830
Aggiornamenti a seguire.
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16/12 ore 23:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST DELLA CITTÀ. DI FATTO, ARRIVANDO AL SUO CONFINE OVEST DA SUD, PER L’APPUNTO (informazione e cartina qui:
https://t.me/beard_tim/29358
filmato qui:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63366
La tenuta dei pochi territori rimasti è compromessa, così come di bastioni difensivi a sud che ormai non proteggono più nulla, visto che sono stati ampiamente scavalcati. Davvero qui il rischio è di un effetto domino. Staremo a vedere.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
A DIMITROV È CESSATA QUALSIASI FORMA DI DIFESA ORGANIZZATA (cartina con tutto bianco qui):
https://divgen.ru/event/3429
bonifica quartieri in corso.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI PROSEGUONO LA BONIFICA DELL’AREA SOPRA SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3431
presto sarà completa e sarà possibile convergere verso ovest, ovvero SLAVJANSK e KRAMATORSK.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
CONFERMATA LA GEOLOCALIZZAZIONE DEL FILMATO
https://t.me/beard_tim/29356
che mostra anche la parte sud della città saldamente in mano russa. Oltre a questo, i russi riguadagnano posizioni precedentemente cedute rimettendo quartieri e vie periferiche in sicurezza:
https://t.me/condottieros/14824
Aggiornamenti a seguire domani.
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16/12 ore 13:30 aggiornamento
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
OLTRE A ESSERE ENTRATI A VOLCHANSKIE CHUTORA (ripresa cartina di stamane qui):
https://divgen.ru/event/3426
I RUSSI AVANZANO ANCHE A SUD E SUD-EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3427
Un movimento, dopo la liberazione di VOLCHANSK, in piena espansione. Altro pezzo di difesa natofascista in crisi.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI NON SOLO PROCEDONO METODICAMENTE AD ANNIENTARE I CONTRATTACCANTI
(a puro titolo esemplificativo foto soldati rimasti sul campo qui
https://t.me/Kupyansk_Today/1125
filmati mezzi centrati da drone qui
https://t.me/Kupyansk_Today/1124
e qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1122
MA MOSTRANO FILMATI DI CONTROLLO
https://t.me/divgen/76678
DELL’AREA CENTRALE DI KUPJANSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3428
Nel frattempo, giungono anche altri filmati, di droni natofascisti che colpiscono nei dintorni di KUPJANSK i loro stessi soldati, colpevoli soltanto di essersi arresi ai russi una volta circondati:
https://t.me/taran_Z_war/150
Tutto normale… come i filmati fasulli, i contrattacchi kamikaze, e via discorrendo. Tutto normale, ma queste scene non verranno mai commentate dai nostri cinegiornali. Come i pestaggi degli squadristi che rastrellano civili per sbatterli al fronte. Del resto ci sono "sicurezze" e "sicurezze", da "garantire": da sempre.
Aggiornamenti a seguire.
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16/12 ore 08:30 aggiornamento
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI ENTRANO A VOLCHANSKIE CHUTORA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3426
movimento che consente, in assenza di linee fortificate organizzate, e attaccando dalle alture a nord e da ovest (cartina altimetrie qui
https://t.me/divgen/76671?single
da sovrapporre a quella delle fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/76669?single
ai russi di procedere lungo la strada che, dopo trentacinque chilometri così, gli consentirà di ricongiungersi ai loro compagni attualmente al valico, sempre lungo la stessa strada. Questo, naturalmente, al netto di ulteriori affondi da più parti e relativi cedimenti. Ma i gruppi impegnati nell’area, rispettivamente SEVER (SUMY+KURSK+BELGOROD+VOLCHANSK) e ZAPAD (KUPJANSK e dintorni) in questo momento hanno altre priorità.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Nella sacca di DIMITROV, quella che si sta restringendo giorno dopo giorno, NEL SILENZIO ASSORDANTE di un regime che non ne parla
https://t.me/legitimniy/21497
e per ammissione degli stessi canali ucraini,
https://t.me/rezident_ua/28374
ci potrebbe essere ancora un migliaio di soldati intrappolati (ibidem). Soldati che non hanno ancora ricevuto l’ordine di alzare le braccia. Come nel caso di Azovstal’ 2022, servono martiri da dare in pasto ai “volenterosi”, GLI STESSI CHE ANNUNCIANO 11 MILIARDI DI FORNITURE MILITARI PER IL 2026 E CHIEDONO PERO’, AL CONTEMPO, LA “TREGUA DI NATALE” (cattolico, ortodosso, da… a... chissenefrega, del resto, basta citare la parola giusta nel periodo giusto e cominciare a risbattere al fronte un po' di armi e carne da cannone senza che i russi li centrino ancora a metà strada)
https://t.me/legitimniy/21495
e intascarsi, tanto per cambiare, la mazzetta per le forniture che passeranno sotto i loro occhi e per cui, oltre che esprimere eterna gratitudine, indebitare a vita le due decine di milioni di ucraini rimaste dopo tre anni e rotti di scempio. Mazzetta con cui finire di pagare la villa a Malaga o sulle spiagge cipriote. Questa, l’unica “security guarantee”
https://t.me/RVvoenkor/105750
di cui hanno bisogno.
FRONTE SUD - DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOLE VERSO SUD, RAGGIUNGENDO E PASSANDO IL CIMITERO fino alla Ulica Mira:
https://t.me/beard_tim/29337
posizione qui
https://divgen.ru/47.65541/36.26622/15
e qui
47.65541/36.26622
come prevedibile, lo smantellamento delle numerose postazioni difensive natofasciste sottostanti procede da nord, ovvero da dove son più vulnerabili.
Aggiornamenti a seguire.
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15/12 ore 22:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
CONFERMATA LA NOTEVOLE RIDUZIONE DELLA SACCA DI DIMITROV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3425
ma morire se l’alto comando natofascista dà ordine alla propria carne da cannone di alzare le braccia… morire, per l’appunto.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOLE, OLTREPASSANDO IL FIUME GAJČUR IN PIÙ PUNTI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3424
che corrisponde a quest’altra di Tatarinov:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63311
Città che, a giudicare dalla cartina, sta per essere liberata anch’essa a tempo di record. Come SEVERSK. E, una volta liberata, si chiuderà una sacca enorme a sud. Come a SEVERSK.
Aggiornamenti a seguire domani.
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15/12 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PASSANO IL FIUME GAJCHUR E LIBERANO PESCHANOE, ANCORA NELL’OBLAST’ DI DNEPROPETROVSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3422
Passata anche l’ultima fortificazione, quella “naturale”
https://t.me/divgen/76640?single
i russi si muovono verso ovest. Importante come avanzamento perché prelude all’accesso a TERNOVATOE (posizione qui
https://divgen.ru/47.83539/36.12452/10
e qui)
47.83539/36.12452
Snodo logistico per nulla trascurabile, da cui poi i russi possono avanzare su più direttrici e, soprattutto, in modo del tutto inaspettato.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DA EST ED ENTRANO A KULIROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3421
Liberata la quale, si creeranno i presupposti non per una, ma per due sacche: una a nord e una a sud di questo cuneo che si verrà a creare. Anche qui gli eventi rischiano di prendere una piega del tutto inaspettata.
QUATTROCENTOMILA MOTO LANCIATE CONTRO IL FILO SPINATO: E NON E’ HOLLYWOOD…
Frontiera Ucraina – Romania. I soldati di frontiera ucraini dopo un passaggio rialzano la barriera antisfondamento per loro parte di valico. Una moto cerca di passare a tutta il blocco, rovina contro la sbarra metallica alzata, probabilmente accorgendosi all’ultimo della stessa, il motociclista sbalzato avanti barcolla verso la polizia romena, che lo restituisce agli alleati natofascisti dall’altra parte. Il tutto, ripreso da una telecamera di sorveglianza:
https://t.me/myLordBebo/94219
Nel vedere questa scena, la prima che mi è venuta in mente è questa:
https://www.youtube.com/watch?v=BaFBFmJG-LI
Anche qui nazisti. Anche qui prigionieri che cercano di scappare: “la grande fuga”… nessuno, però, ci farà un film. Nessuno canterà “voglio una vita come” quel povero cristo che per non cadere in mano ai nazisti si getta contro una sbarra alzata a tradimento. Peraltro, non appena sarà in grado di rimettersi in piedi, lo sbatteranno a crepare contro i russi, non lo lasceranno certo a tirare palle contro il muro della cella, meditando la prossima evasione dal lager a cielo aperto di nome Ucraina.
Ieri, l’agenzia di stampa RAVENSTVO MEDIA sul suo canale telegram ha pubblicato questo lavoro:
https://t.me/ravenstvomedia/468
400.000, per la precisione 395.400 CASI APERTI DALLA PROCURA DAL 2022 A NOVEMBRE 2025 PER REATI CONTRO IL SERVIZIO MILITARE (352.250) E CONTRO LO STATO (i restanti quarantamila e rotti) RIFERITI ALLO STESSO. Metà dei soldati ucraini fugge dal fronte, PERALTRO BEN PIU’ DI QUELLI PER CUI LA PROCURA APRE UN FASCICOLO: ovvero, la pensa esattamente come il nostro motociclista.
QUATTROCENTOMILA MOTO CONTRO QUEI FILI SPINATI. Hollywood li ignora. Sono dalla parte sbagliata della LORO storia. E lo Stato li persegue. Li insegue, fino a quel gabbiotto al confine con la Romania. Aspetta che si schiantino. Quindi li raccoglie e li risbatte al fronte.
Aggiornamenti a seguire.
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15/12 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LA SACCA DI DIMITROV SI SAREBBE RIDOTTA A QUESTO, ORMAI (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63294
Con l’ultimo ufficiale rimasto a chiedere oggi al comando di “sbloccare” l’assedio (единственный офицер ВСУ оставшийся в котле Мирнограда, сегодня запросил "деблокады" у командования…). Sembra di essere in un film surreale, di quelli di e con il povero Nuti con cui ho riso da star male per una quindicina d’anni buoni, specialmente quando trovava spalle del calibro di Haber: peccato che qui è tutto vero e c’è da piangere.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST, PASSANDO SOTTO CHROMOVKA:
https://t.me/motopatriot78/46280
posizione qui
https://divgen.ru/48.73862/37.94116/13
e qui
48.73862/37.94116
Avanzamento logico, nel complesso dell’azione che si sta imbastendo di attacco concentrico verso SLAVJANSK e KRAMATORSK e di cui andrebbe a costituire la parte meridionale. Terremo monitorata la situazione. Intanto, aumentano gli attacchi preliminari alla stessa KRAMATORSK (foto colonne di fumo segnalate in loco qui):
https://t.me/voenkorKotenok/69434
Dieci chilometri dalle punte più avanzate russe alle prime case.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
15 TENTATIVI DI CONTRATTACCO IN IN GIORNO SOLO, a beneficio delle cartine di Deepstate (per inciso…. perché nessuno cita il buon Petrenko… si dà così tanto da fare…) tutti falliti, per la cronaca, mentre cadaveri e rottami continuano ad accumularsi lungo le vie d’accesso alla città
https://t.me/condottieros/14782
e la battaglia infuria anche oggi, con nuove ondate di attacchi.
https://t.me/DnevnikDesantnika/37410
E’ anche logico, a ben vedere. I russi si sono insediati a KUPJANSK settimane fa. E saldamente. Ora i natofascisti cercano di riprendere la città. Per farlo dovrebbero, secondo rapporti consueti e desueti di forza, essere in superiorità di 3:1
https://dzen.ru/a/ZEaJ8mmPZXlyhvs6
https://p-chuchundrin.livejournal.com/100366.html
E va bene… ormai il discorso nelle condizioni tecnologiche attuali non regge più: già in passato ragionare sui fanti coi carri armati che la facevan da padrone assoluto, era pura follia. Anche se nel primo conflitto Iran-Iraq i pasdaran dimostrarono il contrario, a prezzo di enormi perdite.
In altre parole, non sono i numeri semplici a contare, specialmente in un contesto di combattimento urbano che rappresenta, probabilmente, il luogo e il momento più alto di coordinamento fra diversi reparti: comando centrale e relativa stazione informatica, droni, carri armati, fanteria, aviazione “tradizionale”, artiglieria, contraerea (tradizionale e non) secondo schemi da introiettare e automatizzare, a opera dei diversi soggetti coinvolti, come condizione prima e unica di successo in questa difficilissimo e insidiosissimo ambito.
Schemi che rendono quelli del 2022, descritti nel film-documentario dei Wagner "I migliori all'inferno" (Лучшие в аду)
https://www.youtube.com/watch?v=Rp1cR2VFtF0
se non altro per l'evoluzione in questi tre anni dei droni e della loro applicazione in tale contesto, già obsoleti. Ma già quegli schemi del 2022 impressionano per velocità di coordinamento di impartizione ed esecuzione degli ordini. Ora è peggio.
Se il rapporto 3:1 è quindi da rivedere alla luce di quanto appena accennato, allora il problema SI AMPLIFICA ULTERIORMENTE anziché essere risolto. Ai soldati russi del contingente ZAPAD, da settimane, subito dopo la liberazione, si è prospettato un compito arduo: consolidare le posizioni, respingere gli attacchi e, altrove, nell’EST, avanzare a propria volta di modo da mettere in sicurezza la logistica dell’area più avanzata a OVEST, coincidente con KUPJANSK libera stessa.
E loro tale compito stanno svolgendo, con la stessa professionalità con cui hanno svolto il compito di liberare la città: abili, nel senso di addestrati ed esperti, al combattimento sia d’attacco che di difesa, vanificano di fatto – giorno dopo giorno – l’IMPONENTE INIEZIONE DI UOMINI E MEZZI COMPIUTA DA UN REGIME DI KIEV in cerca di visibilità mediatica. Imponente, ma
- scoordinata (300 brasiliani a fianco di riservisti dell’ultimo rastrellamento e truppe speciali, in un contesto davvero estremamente complesso)
- quindi già “dispendiosa” di suo e resa ulteriormente inefficace dai russi
che nel respingere gli attacchi la riducono ai minimi termini, obbligando le truppe contrattaccanti, decimate, a riparare nelle retrovie per “riformarsi”, “ricostituirsi”. Dove non disdegnano, peraltro, di colpirle ulteriormente. E’ quanto abbiamo appena visto a nord di KRASNOARMEJSK. CON L'AGGRAVANTE CHE LI' ERAVAMO MOLTO PIU' IN CAMPO APERTO, MENTRE QUI SCALZARE I RUSSI DALLE POSIZIONI DA LORO APPENA LIBERATE E DA CUI ORA BOMBARDANO COSTANTEMENTE GLI ATTACCANTI E' E SARA' MOLTO PEGGIORE. Terremo monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire.
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14/12 ore 18:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI IN DUE PASSAGGI
(il primo a GULJAJPOLE stessa, cartina qui
https://divgen.ru/event/3417
il secondo liberando VARVAROVKA completando la liberazione della strada soprastante e collegando, di fatto, la linea di fronte di DNEPROPETROVSK a quella di ZAPOROŽ’E, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3418
LIBERANO L’INTERA RIVA ORIENTALE DEL FIUME GAIČUR E PORTANO LÌ LA LINEA DI FRONTE. In questo momento i russi sono a
- poco più di 3 chilometri dalla linea ferroviaria subito a ovest di GULJAJPOLE
- meno di 7 km dalla prima via di approvvigionamento a ORECHOV
- meno di 17 km dalla via principale di approvvigionamento da nord-est
E CI POSSONO ARRIVARE ATTACCANDO DA UNA LINEA DI FRONTE DI OLTRE VENTI CHILOMETRI DI AMPIEZZA, TUTTA ALLINEATA LUNGO IL FIUME. Con in mezzo fortificazioni a dir poco irrisorie. Campi minati, ammesso che ce ne siano, e ce ne saranno sicuramente. Ben poco oltre questo.
In tutto ciò, i russi avrebbero già PASSATO IL FIUME GAIČUR IN ALMENO DUE PUNTI:
https://t.me/z_arhiv/32974
- all’altezza di NOVOE ZAPOROŽ’E (posizione qui
https://divgen.ru/47.81915/36.19549/12
e qui)
47.81915/36.19549
- all’altezza di DOBROPOL’E (posizione qui
https://divgen.ru/47.78825/36.1718/12
e qui)
47.78825/36.1718
In altre parole, il fiume ha smesso di costituire l’argine naturale all’avanzata russa verso ovest e pure la linea fortificata posta subito sulla sponda occidentale (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/76607?single.
È STATA ORMAI VIOLATA, E IN PIÙ PUNTI.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO DA SEVERSK VERSO OVEST, CHIUDENDO BUONA PARTE DELLA SACCA CREATASI A NORD-OVEST DOPO LA LIBERAZIONE (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/32987
e mollando le posizioni alla CAVA DI GESSO e scappando verso ovest (direzioni indicate qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63284
posizione cava qui
https://divgen.ru/48.86449/38.05565/15
e qui
48.86449/38.05565
si vede chiaramente nelle cartine satellitari per il bianco che la contraddistingue.
Poco più a sud, LIBERATA COMPLETAMENTE SVJATO-POKROVSKOE
https://t.me/Tatarinov_Rus/63267
coi natofascisti che scappano verso REZNIKOVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.83591/38.01733/13
e qui)
48.83591/38.01733
dove però i russi stanno già martellando.
Avanzano DA TRE DIREZIONI verso SLAVJANSK e KRAMATORSK. Rischio sempre più concreto di tilt nell’area. Ma i natofascisti hanno altro a cui pensare… “grandi promesse, la patria l’impero”… Kupjansk.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Finalmente anche divgen aggiorna la sua cartina coi realia sul campo
https://t.me/divgen/76616
e ora ci troviamo sulla stessa linea di quest’altra cartina del 12/12
https://t.me/z_arhiv/32963
Detto questo, anche oggi altri 220 soldati morti o feriti, 2 mezzi blindati, 14 veicoli militari, un obice a stelle e strisce e un lanciarazzi croato, più tre depositi di munizioni
https://t.me/mod_russia/59391
alleggeriscono il fardello degli attacchi kamikaze di domani. Attacchi che saranno condotti sempre più da stranieri, secondo la logica attuale che vede le “legioni internazionali” trasformate tutte in unità d’assalto:
https://t.me/osetin20/12301
logica da “ultime cartucce”… senza offesa per la carne da cannone appena acquistata in stock a buon mercato coi soldi degli “aiuti”. Soldi che serviranno anche a migliorare gli studi televisivi da dove il patàca trasmette oggi da Kupjansk, domani da Marte… (altro video ironico russo qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1112
E che serviranno, indubbiamente, a ritoccare i filmati che girano per confermare la “presenza” a Kupjansk di natofascisti:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15598
cambiare le uniformi primavera-estate con quelle autunno-inverno, togliere stemmi ed emblemi risalenti alla primavera scorsa e che ora non sono più di casa a quelle latitudini, magari aggiungere qualche voce fuori campo o scritta in sovrimpressione con la stessa risoluzione sgranata del video a mo’ di prova di data… un lavoro un po’ più professionale… al netto che, per finire in qualche trafiletto a queste, di latitudini, su questi, di cinegiornali, van bene anche questi filmati, ma anche scene girate in Afghanistan, ma anche spezzoni di filmacci di guerra… ma anche parodie come queste:
https://t.me/boris_rozhin/190625
l’importante è che la voce fuori campo regga il moccolo.
A proposito di filmati, è appena arrivato un filmato ancora più lungo dell’area dove il buffone di Kiev sarebbe stato due giorni fa:
https://t.me/Kupyansk_Today/1114
aldilà delle reti divelte, dei pali a terra, delle parole mancanti sulla stele e di bandiere scomparse (non solo quella annodata sotto, ma l’intera fila sopra), carcasse di automezzi, un drone impigliato, crateri e macerie ovunque. L’operazione “Konserva” puzzava già di muffa e di marcio quando era ancora chiusa, ma qualcuno ha pensato bene di propinarla ai suoi lettori e spettatori come se fosse autentica. Tra l’altro, anche lo sfondo era chiaramente di settimane fa, ovvero la prima neve. Dettagli…
Nel frattempo, automezzi carbonizzati ancor prima di entrare in città e altri resti di una battaglia fra droni e truppe in ingresso occorsa proprio mentre l’imbecille faceva finta di esser lì e anche nei giorni precedenti. Oggi i natofascisti han finito, momentaneamente, la carne da cannone e i droni russi si son permessi il lusso di tornare sul luogo del delitto, sbugiardando ancora una volta il regime, i suoi video fasulli, le sue cartine farlocche.
VERSO SUMY
I RUSSI RIPRENDONO AD AVANZARE ANCHE QUI, entrando ad ANDREEVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3420
Aggiornamenti a seguire domani.
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13/12 ore 19:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO DALLA RIVA DEL DNEPR SOTTO ZAPOROŽ’E VERSO NORD-EST, DIREZIONE LUK’JANOVSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3416
Guardando la carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/76582?single
notiamo come i russi non solo si muovano ampiamente a nord della linea fortificata approntata per bloccarli da sud, ma che la stiano progressivamente aggirando e smantellando. A quel punto le cose, nell’oblast’ di Zaporož’e, prenderebbero una piega ben peggiore dell’attuale.
Piega peggiore che ha preso, per esempio, la BATTAGLIA DI GULJAJPOLE. Se questa era la situazione di ieri,
https://t.me/Tatarinov_Rus/63239?single
in meno di 24 ore i russi hanno prodotto questo importante avanzamento in tutte le aree dove son riusciti a entrare (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63245
Comincia anche per questa cittadina a prospettarsi uno scenario à la Seversk.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI RIDUCONO SENSIBILMENTE LA SACCA DI DIMITROV, creando peraltro un’altra sacca (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63238
liquidata nel giro di qualche ora (seconda cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63250
Meno di quattrocento soldati intrappolati alla chiusura anche di quest’altra pagina, ma in U-ccidente nessuno si preoccupa di loro. Nessuno si preoccupa se voteranno mai a “referendum”.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
80% DI SVJATO-POKROVSKOE LIBERATA DAI RUSSI (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63249
e posizione qui
https://divgen.ru/48.83105/38.04651/14
e qui
48.83105/38.04651
Qualora dovessero poi proseguire lungo questa strada verso ovest, si creerebbero i presupposti per una sacca importante a subito a sud. E un’ulteriore avanzamento importante di linea di fronte una volta ripianata la stessa.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
A oltre 24 ore di distanza si definiscono sempre più i contorni di questo ennesimo contrattacco natofascista, che ci parlano di un ANTIKRIZ, sostanzialmente:
https://t.me/beard_tim/29254
Ovvero, una mossa propagandistica (limiti massimi raggiunti segnati in rosso in cartina), accompagnata da un video farlocco e cartine altrettanto farlocche di accerchiamenti di russi e avanzamenti inesistenti, al fine di far dimenticare per un giorno la loro capitolazione a Krasnoarmejsk, Dimitrov e Seversk.
Poi, come cantava la Loredana nazionale, “il tempo è un gran dottore” e tutto ritorna al suo posto: 220 perdite inflitte e record del giorno di mezzi fatti fuori, con 3 blindati, 2 carri armati, un pezzo di artiglieria e undici autoveicoli militari:
https://t.me/divgen/76590
Uno degli undici centrato in questo video di oggi:
https://t.me/Kupyansk_Today/1100
DAI DIECIMILA AI QUINDICIMILA MILIARDI DI ARGOMENTI, PARDON, DI RUBLI
Tradotto nel conio di Bruxelles, dai 106 ai 160 miliardi di EURO: questo è quanto, marcato EU, si trova attualmente in terra di Russia, pubblica oggi la TASS.
https://tass.ru/ekonomika/25895807
Di cui 16 miliardi almeno appartenenti alla stessa Euroclear depositaria di gran parte di quei 185-210 milardi di euro di valori russi in Europa:
https://ria.ru/20251213/krazha-2061886172.html
Poi ci sono i depositi di soggetti esteri nei conti di tipo “C”, non di pubblico dominio, le azioni congelate da anni nei bilanci societari, eccetera eccetera. Non sono 185 miliardi, ma nemmeno 18,5… l’UE è avvisata. Oltre, certo, ai fori internazionali competenti, ai ricorsi, a tante belle cose che fanno, che devono formalmente fare da corredo a un’azione di contestazione quale quella imbastita tra ieri e oggi dalla CentroBanka russa. Per stare dalla parte della ragione. Ma quando la ragione non basta, e nemmeno il diritto internazionale, quando – come denuncia ieri il Partito Comunista degli USA – l’attuale loro Presidente è indeciso se fare da grande
- il produttore di preservativi per festini a carattere pedopornografico (nuovo set di foto appena messo in giro dai suoi amichetti democratici)
https://t.me/parstodayrussian/191665
- il pastorello nel presepio oltre che voce narrante di libercoli per bambini (qui, povero Gesù bambino...)
https://t.me/ZeRada1/28246
- o il corsaro Mastro Ciliegia (definito senza mezzi termini “piracy” il sequestro della petroliera venezuelana)...
https://cpusa.org/article/u-s-seizure-of-venezuelas-oil-tanker-is-piracy/
… meglio cominciare a contare gli argomenti per una possibile risposta simmetrica. Diecimila miliardi di argomenti, come cantava il buon Lucio “posson bastare”.
Aggiornamenti a seguire domani.
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12/12 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOLE DA SUD (avanzamento più importante di oggi, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3414
E DA NORD (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3415
Anche quest’ultimo non è comunque da trascurare, come avanzamento, perché
- ripulisce un intero quartiere
- aldilà del quale, verso sud-ovest, c’è solo il fiume
- e in un punto anche di facile guado, a causa di vasche di contenimento che ne riducono la portata.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
A FINE GIORNATA IL VIDEOMESSAGGIO DEL PATÀCA SI È RIVELATO PER QUELLO CHE ERA: UN BLUFF. L’ennesimo, fatto sulla pelle del proprio popolo.
Come mostra la cartina aggiornata,
https://divgen.ru/event/3413
che alla fine per ammissione dello stesso Rybar
https://t.me/rybar/75918
altro non è che il ritorno allo stato fattuale di una situazione assolutamente non conclusa e, da alcuni, liquidata troppo in fretta, i russi
- sono presenti e controllano Kupjansk (Сам же Купянск находится под контролем ВС РФ, о чем говорят оперативные карты и видео с мест)
https://t.me/warfakes/31691
- respingono gli attacchi natofascisti che si susseguono, a ondate, da settimane, senza ottenere obbiettivi concreti.
Il video di oggi è stato geolocalizzato, come già notato, in un punto che non è nemmeno Kupjansk. Ma non solo: qualcuno ha notato anche la presenza di “baffi” da post-produzione
https://t.me/prolivstalina/20828
che denotano la scarsa qualità di un lavoro di copiaincolla su fondale:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63219
A ogni modo, alle 17:30 ora italiana, si confermava che i combattimenti erano in corso, si, e anche aspri… ma avvenivano, con annesse esplosioni, sulle posizioni occupate dalle FF.AA.UU. In particolare, proprio nei pressi di quella stele! (взрывы прямо сейчас раздаются на позициях всу и, внимание, возле той самой стеллы, где Зеленский записывал свой видосик). Lui non poteva esser lì né oggi, né ieri, né l’altroieri. Anche nella migliore delle ipotesi, il minculpop natofascista ha tirato fuori un video di girato per occasioni come questa e lo ha mostrato.
https://t.me/frontbird/28903
Questo, mentre forze mandate insensatamente all’assalto son sotto il tiro dei droni e dell’artiglieria pesante russa. Come questi soldati, avanzati nella notte, scoperti al mattino nelle prime case a sud, raggiunti dai droni russi e fatti saltare:
https://t.me/RVvoenkor/105533
Non è un caso se le perdite inflitte oggi nella sola Kupjansk, 220, sono seconde solo a quelle dell’intero FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK (225) e, ovviamente, a quelle della BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK (480):
https://t.me/divgen/76569
OHIBO'... LE NAVI FANTASMA NON SONO SOLO RUSSE!
OGGI A ODESSA È SALTATA LA “CENK T”. NAVE RO-RO, “traghetto” (si vede anche in questa ripresa dal portellone posteriore):
https://t.me/voenkorKotenok/69375
Ieri alle 20 era al largo della costa romena, dove era ufficialmente diretta dalla Turchia. Per marinetraffic.com… è ancora lì:
https://www.marinetraffic.com/en/ais/details/ships/shipid:458077/mmsi:370176000/imo:7528635/vessel:CENK_T
Poi hanno spento il transponder e op, come per magia, come tante volte in questi anni… è diventata nave fantasma. Oggi, fantasma oggi è anche finita coll’esserlo per davvero:
https://t.me/beard_tim/29239
Obbiettivo dei gerany russi (filmato attacco qui),
https://t.me/RVvoenkor/105540
NON SOLO i generatori diesel della turca AKSA
https://www.aksapowergen.com/
(visibili sul ponte della nave, cerchiati qui
https://t.me/divgen/76556?single
ma meglio riconoscibili nel link precedente):
https://t.me/beard_tim/29239
ma anche qualcos’altro che, evidentemente, non era sul ponte. Qualcosa per cui l’incendio dopo ore non era ancora domato:
https://t.me/voenkorKotenok/69379
E NON E’ ANCORA DOMATO
https://t.me/legitimniy/21480
Dopo tre navi colpite e proteste formali, in ogni sede, cadute nel vuoto ("ma tanto son fantasma"..., anzi è giusto!"), i russi parlano all’U-ccidente nell’unica lingua che ormai è in grado di comprendere: se è giusto in un senso, lo è anche nell'altro. A lui ora la palla, a lui la decisione se fissarlo, ogni tanto, un paletto, e darsi una calmata, oppure no.
Interessante, tra l’altro, l’ambarabaccicciccoccò su chi rimborserà l’armatore il quale, a sua volta, dovrà rimborsare i proprietari della merce. Nessuna assicurazione a coprire danni subiti a transponder spento… nessun commissario d’avaria a cui spiegare un piano di navigazione rimasto sulla carta e una nave già allo scarico dove non doveva: a ogni modo, per facilitare il tutto, il foro competente sarà quello di Bruxelles, di Londra o di Washington. E con il “loro” diritto internazionale, una soluzione che “nessuno potrà rifiutare”, con relativo rospo da ingoiare, la si troverà sempre…
Aggiornamenti a seguire domani.
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12/12 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I natofascisti è settimane che cercano di contrattaccare e arrivare in città da ovest, a ondate sempre più violente, ma ancora senza risultati. I loro mezzi d’assalto sono individuati e attaccati dai droni del contingente “Zapad” (filmato esemplificativo qui, in genere il primo drone ferma il mezzo e il secondo, a poca distanza, cerca il punto debole e lo finisce)
https://t.me/RVvoenkor/105517
sulle varie rotte di avvicinamento alla città. Alle 13:00 ora italiana la situazione non cambiava, nonostante alcuni proclami propagandistici. Loro attaccavano in gran numero, alla ricerca di una vittoria mediatica da consegnare a sempre più affamati cinegiornali, e i russi continuavano a fermarli ancora in periferia:
https://t.me/osetin20/12297
Situazione confermata un’ora dopo anche da Boris Rozhin:
https://t.me/boris_rozhin/190379
che giudica il videomessaggio di oggi del patàca à la Bin Laden alla stele d’ingresso di Kupjansk
https://t.me/Tatarinov_Rus/63211
“una conserva cucinata in altro periodo” (заранее заготовленная консерва ). Altra ipotesi, soliti ritocchi computer:
https://t.me/RVvoenkor/105522
Ma non sicuramente un’azione di oggi, perché in quel luogo, OGGI, piovono droni russi su mezzi natofascisti in tentativo di entrata. Questa la geolocalizzazione di questo video. Siamo già molto fuori dalla città, proprio da dove oggi i mezzi cercano di entrare. Ma tant’è:
https://t.me/boris_rozhin/190383
Al contempo, i russi sono attivi anche sul versante est, dove a KUPJANSK-UZLOVOJ hanno appena individuato un hangar sotterraneo di mezzi NATO tenuti nascosti… facendolo saltare (filmato qui):
https://t.me/RVvoenkor/105521
Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO A DIBROVA E OZERNOE VERSO LA RIVA DEL SEVERSKIJ DONEC (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3412
Allargando la cartina, peraltro, notiamo come la LIBERAZIONE DI SEVERSK, in termini logistici, consentirà un miglioramento delle comunicazioni e approvvigionamenti da sud-est, lungo la strada maestra che da KRASNYJ LIMAN porta a DONECK passando proprio da ARTEMOVSK e SEVERSK.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Nuovi filmati di soldati natofascisti che si consegnano prigionieri
https://t.me/boris_rozhin/190354
appena diramati dal Ministero della Difesa Russo. La battaglia sta giungendo a conclusione, mentre nella vicina Krasnoarmejsk i giornalisti intervistano i civili:
https://t.me/RVvoenkor/105520
Aggiornamenti a seguire.
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12/12 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
BATTUTE FINALI ANCHE A DIMITROV, i russi sono riusciti a sfondare in CENTRO CITTA’, ULICA CENTRAL’NAJA:
https://t.me/beard_tim/29233
combattimenti in corso alla fabbrica di costruzioni meccaniche (posizione qui
https://divgen.ru/48.30913/37.25942/16
e qui)
48.30913/37.25942
Sopra la quale si trova la miniera CENTRAL’NAJA (posizione qui
https://divgen.ru/48.3128/37.26409/16
e qui)
48.3128/37.26409
dove pare si stiano asserragliando gli ultimi superstiti, fra i cinquecento rimasti, ancora in grado di raggiungerla senza essere intercettati dai russi che ormai dilagano ovunque. Epilogo che vale più di qualsiasi denuncia su come MIGLIAIA DI SOLDATI SIANO STATI LASCIATI, PER L’ENNESIMA VOLTA E NEL SILENZIO TOTALE DEI MEDIA DI REGIME, IN BALIA DI LORO STESSI.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI IERI NOTTE HANNO INVIATO TRUPPE D’ASSALTO CHE SONO RIUSCITI AD AVANZARE IN CENTRO GULJAJPOLE,
https://t.me/condottieros/14736
FINO AL QUARTIERE MERCATO (posizione qui
https://divgen.ru/47.66349/36.25427/16
e qui)
47.66349/36.25427
Dovessero riuscire nella loro impresa, anche la battaglia di Guljajpole si avvierebbe ben presto alla conclusione.
“STRAGE DI BOLOGNA, USTICA, GLADIO / CUMULI DI SCHELETRI AMMASSATI IN UN ARMADIO”: MA ALLORA ANDAVA BENE...
“Fight da faida” a distanza di quasi quarant’anni emerge ancora carsicamente, nella mia mente, specialmente dopo certe letture:
https://www.politico.eu/article/european-democracy-ursula-von-der-leyen-donald-trump/
In buona sostanza la signora VDL, impegnata ieri in un evento di gala a Bruxelles (dove i lavori “fervono”… anzi, come scandiva il buon Totò, “qui-si-fer-ve!”) è uscita con questo cablogramma oltreoceano: “Donald Trump should not get involved in European democracy”, ovvero. “DT non dovrebbe immischiarsi nella democrazia europea”.
Ora, centoventi basi NATO solo nel nostro belpaese, dal II dopoguerra per quarant’anni tutto un susseguirsi di Tambroni e Kossiga, Gladio, Stay behind, strategia della tensione, stragismo, terrorismo, tutto pur di non far andare i comunisti al governo… inquinato e imbrigliato qualsiasi processo democratico “a rischio”: anche quella era “European Democracy” in cui non immischiarsi? O allora andava bene così, cara (si fa per dire) VDL?
Zerada dice, ironicamente: vallo a chiedere ai romeni, che ci sono appena passati, cos’è la “European democracy”!
https://t.me/ZeRada1/28214
A me basta solo guardare in casa nostra.
Aggiornamenti a seguire.
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11/12 ore 23:00 aggiornamento
DA SEVERSK A SLAVJANSK E KRAMATORSK
LA GIORNATA DI OGGI SI CONCLUDE, DOPO LA LIBERAZIONE DI SEVERSK, CON UN CROLLO IMPORTANTE DELLA LINEA DI FRONTE
- NON SOLO NELL’AREA LIMITROFA ALLA STESSA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3408
- MA GIA’ A OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3409
Se guardiamo la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/76500?single
notiamo che quelle smantellate in quest’ultimo avanzamento sono del tutto analoghe a quelle che attendono i russi nella loro progressione verso ovest.
Russi che oggi, 11/12/25, liberano per la prima volta l’intero asse SEVERSK-SOLEDAR-ARTEMOVSK che per oltre tre anni ha fatto da argine alla loro progressione. Ora di argini così non ce ne sono più.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI LIBERANO UN’ALTRA PORZIONE DI TERRITORIO VERSO DOBROPOL’E E VERSO NORD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3411
Dal senso di tale azione di oggi, notiamo che si avvicinano sempre di più alla strada che proprio da DOBROPOL’E porta a KRAMATORSK. E tutto torna anche con quanto sopra riportato. Stiamo entrando nell’ultima fase della liberazione della DNR.
NATOFASCISTI CONTRATTACCANO A KUPJANSK?
In tutto questo, i natofascisti cercano di cambiare gioco e tentano l'ennesimo contrattacco a Kupjansk (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3410
- un po' per cercare di rallentare le azioni russe altrove, ovvero distraendo rinforzi dalle destinazioni iniziali (DNR, Dnepropetrovsk-Zaporozh’e) per provare a dirottarle qui.
- Oppure, quel che è peggio, mandando a crepare mercenari colombiani con gopro annesso sul caschetto il più avanti possibile per qualche vittoria mediatica:
https://t.me/beard_tim/29232
Lo scopriremo presto. Intanto, i russi a est stanno ultimando la bonifica di KUCHEROVKA e assicurando, così, l’approvvigionamento a est delle truppe attualmente impegnate nella stessa KUPJANSK. Terremo monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire domani.
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11/12 ore 13:30 aggiornamento
VOLCHANSK – KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO LIMAN (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3404
e avanzano da ovest verso sud. Ovvero seguendo la il corso del fiume OSKOL. I tempi di progressione, pur lenti, sono aumentati esponenzialmente rispetto agli anni dove son rimasti inchiodati a VOLCHANSK. E non riuscire neppure qui a stabilizzare la situazione aggiungerà ulteriori problemi operativi ai già esistenti su una scrivania, quella del comando militare natofascista, sempre più “affollata”...
BATTAGLIA DI SEVERSK
I RUSSI LIBERANO SEVERSK!
https://t.me/Tatarinov_Rus/63161
GUADAGNANO ULTERIORE TERRENO A NORD DI SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3405
ponendo i presupposti per un’ulteriore sacca, peraltro, e
AVANZANO A SUD, PRENDENDO IL CONTROLLO DELL’ULTIMA VIA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3406
Anche qui si sta creando un’altra sacca.
Questa cartina mostra la direttrice prossima ventura… SLAVJANSK e KRAMATORSK!
https://t.me/Tatarinov_Rus/63161
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3407
e chiudono sempre più i natofascisti a sud del canale fra lo stesso e una linea di fronte che continua costantemente a restringersi.
Intanto, a GULJAJPOLE i russi avanzano, dopo aver superato il fiume:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63163
Aggiornamenti a seguire
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11/12 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PASSANO IL VALICO ED ENTRANO NELL’OBLAST’ DI DNEPROPETROVSK DALLA PRIMA, IMPORTANTE, VIA DI COMUNICAZIONE… QUELLA CHE PARTE DA KRASNOARMEJSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3402
Si tratta di un segnale ben più forte delle poche centinaia di metri di avanzamento.
1. Lo abbiamo appena sottolineato, è una delle strade maestre che collegano DNR all’oblast’ adiacente
2. Per farlo, hanno nullificato l’ultima vera linea di difesa approntata dai natofascisti (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76455?single
3. A questo punto, dopo aver liberato NOVOPODGORODNOE, c’è MEZHEVAJA, posizione qui
https://divgen.ru/48.25289/36.73504/10
e qui
48.25289/36.73504
4. Liberata la quale, i russi potranno
a. proseguire verso ovest, INSISTENDO SU POKROVSKOE E DINTORNI, ovvero portanto a 15-20 km la zona di controllo oltreconfine e, soprattutto, portandosi in condizione di RIENTRARE A ZAPOROZH’E da posizioni e su posizioni più favorevoli
b. virare a nord e, IN DODICI CHILOMETRI, RAGGIUNGERE E TAGLIARE LA M-30. OVVERO, LA “MAGISTRAL” CHE DA KRASNOARMEJSK (E DONECK… E LUGANSK) PORTA A OVEST, DIVENTA E-50 E ARRIVA A DNEPROPETROVSK (e non si ferma, raggiungendo praticamente Vinnica).
Ecco perché questa attivazione di linea di fronte, dopo mesi, potrebbe non significare nulla, potrebbe sfociare in una variante di minima, ma potrebbe anche diventare qualcosa di molto peggio. Per i natofascisti.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO A NOVOMARKOVO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3403
Se guardiamo la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/76462?single
ci rendiamo perfettamente conto della differenza con la linea di fronte precedentemente descritta: quest’area pullula di linee fortificate, bastioni, casematte, bunker, campi minati, e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto, su terreno impervio (cartina altimetrie qui, l’avanzamento citato avviene lungo il canale SEVERSKIJ DONEC che, zigzagando, taglia a metà la cartina):
https://t.me/divgen/76464?single
Rispetto alla situazione precedentemente esaminata, qui anche ogni minimo avanzamento non è solo un “segnale”, ma è quanto nelle condizioni attuale è possibile fare da parte russa. Una fortificazione alla volta, una casamatta alla volta, consolidare le posizioni e quindi ripartire, il ritmo è questo. In condizioni normali. Qui però
- sta collassando SEVERSK, a nord-est; una caduta che potrebbe trascinarsi anche altre parti di linea di fronte, tra cui questa;
- per tenere linee fortificate servono uomini, che attualmente non ci sono; meglio, non nella quantità necessaria
- il morale di questi uomini è, Seversk docet, sotto i tacchi. La città è caduta in molto, ma molto meno tempo rispetto a quanto i natofascisti avrebbero fatto penare i russi fra il 2022 e il 2023: non una Artemovsk, certo, ma davvero poco ci manca; meno case, meno superficie edificata da usare a mo’ di difesa multiscaglione, vero… ma qui non siamo né ad ARTEMOVSK, né a VOLCHANSK, né a DZERZHINSK, giusto per dire tre casi di città teatro di combattimenti realmente casa per casa, fino alla demolizione delle stesse. Qui la maggior parte delle case è stata risparmiata, qui i soldati natofascisti sono letteralmente scappati. E questo è un segnale molto importante. Aleppo 2024 sarebbe dovuta durare fino a oggi, se fosse stata Aleppo 2012-2016. Lo stesso Damasco 2024, anzi, ancor più. E invece… attenzione, quindi.
Aggiornamenti a seguire.
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10/12 ore 22:00 aggiornamento
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO A JAROVAJA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3400
di fatto, tagliandola da nord. Poco qua qualcuno diceva l’avessero già liberata:
https://t.me/frontbird/28842
Ottimo, ma non è la cosa più importante. Questa mossa li porta a due chilometri in linea d’aria da SVJATOGORSK, il monastero sulla montagna sacra. Che oltre a suggerire per gente di lago come noi paralleli mai sopiti con S. Caterina del Sasso e non solo, controlla dalla sua posizione uno dei più importanti crocevia sul fiume. Una volta liberato nuovamente, consentirà ai russi di chiudere i rubinetti a un bel po’ di flussi. Con ricadute facilmente evidenziabili sull’andamento delle operazioni in quell’area.
BATTAGLIA DI SEVERSK
“AL VA AL VA AL VA… ANDATI!” I NATOFASCISTI MOLLANO NON SOLO I TERRITORI A EST, MA ANCHE BUONA PARTE DI QUELLI A OVEST DEL FIUME (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3401
I russi hanno liberato la maggior parte della città. BEN OLTRE IL 90% DUE ORE FA:
https://t.me/beard_tim/29207
A questo punto, anche le fortificazioni e linee fortificate approntate a ovest (cartina qui):
https://t.me/divgen/76443?single
risultano, comprensibilimente, nel caos operativo più totale. Chi dovrebbe mai fare cosa perché? Se una difesa sorta, concepita per respingere attacchi da una direzione è attaccata da più direzioni? Contemporaneamente? In modalità di chiara superiorità relativa? Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI AVANZANO A DIMITROV ANCHE DA SUD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3398
novecento metri soltanto li separano dai loro compagni a nord-est. Dopodiché, un’ulteriore, notevole sacca si sarà formata. Alla sua liquidazione, equivalente a poco meno della metà dell’area ancora contesa, le ore saranno contate anche per l’altra metà.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Per una battaglia che si avvia alle battute finali, eccone una ormai in pieno sviluppo, e del tutto favorevole ai russi: la battaglia di GULJAJPOLE. Oggi i russi (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3399
- PASSANO IL FIUME GAJČUR, ponendosi così in condizione di affrontare direttamente i natofascisti sulla loro “linea del bagnasciuga”, dove avevano ipotizzato di poter tenere maggiormente l’onda d’urto russa. E invece, siamo ancora punto daccapo;
- GABBANO L’INTERA LINEA A PIÙ SCAGLIONI COSTRUITA A SUD PRENDENDOLA DA NORD (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76436?single
Di fatto, ormai, chi la tiene è scavalcato e decisamente innocuo per la prosecuzione delle azioni in città.
Aggiornamenti a seguire domani.
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10/12 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI PROSEGUONO A LIBERARE DIMITROV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3395
letteralmente, quartiere dopo quartiere. Ulteriore, notevole sacca in formazione a sud e organico di chi è sempre meno chiaro difenda cosa, senza aver ancora ricevuto alcun ordine di resa, ridotto a cinquecento soldati circa:
https://t.me/condottieros/14714
A loro la scelta se attendere un ordine che non arriverà mai, col rischio concreto di fare questa fine
https://t.me/voenkorKotenok/69337
salvo poi accusare, chi dovesse sopravvivere, di essere stato abbandonato da un comando che, di essere condannato in contumacia mentre fisicamente si trova a zonzo da qualche parte a respirare iodio e bere cocktails, oppure fare l’unica cosa giusta: consegnarsi ai russi.
Più a nord,
https://divgen.ru/event/3397
i russi liberano nuovamente NOVOE SHACHOVO. Stavolta con anche SHACHOVO, più a est, libera e un’ottima base da cui rilanciare la propria azione verso nord. Per esempio, DOPO AVER LIBERATO SOFIEVKA, ATTACCARE TORECKOE, IL PAESE SUBITO A NORD:
https://t.me/beard_tim/29196
posizione qui:
https://divgen.ru/48.50312/37.37113/13
e qui:
48.50312/37.37113
La cui liberazione, peraltro, come si vede chiaramente dalla cartina, ripianerebbe la linea di fronte più a nord di altri quattro chilometri.
Aggiornamenti a seguire.
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10/12 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI SEVERSK
I RUSSI PROSEGUONO NELLA LIBERAZIONE DELLA CITTA’ E I NATOFASCISTI AD ARRETRARE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63094
DOVE ESATTAMENTE, A STAMANE NON SI SA ANCORA BENE, MA GROSSO MODO DOVE CI SIAMO DETTI IERI. EST ai russi, OVEST (ancora) ai natofascisti.
Pare comunque che natofascisti stiano abbandonando anche quartieri a ovest:
https://t.me/condottieros/14705
In tutto questo, l’isteria maggiore per la perdita, ancora abbastanza prematura, della città, è tutta natofascista, con stracci che volano fra deputati e generali e social nel panico:
https://t.me/rezident_ua/28345
I russi procedono, come loro consuetudine, metodicamente e senza fretta. Anche perché, sul campo, i natofascisti continuano nei loro tentativi (sinora falliti) di contrattacco:
https://t.me/victorstepanych/7122
Rozhin pronostica due settimane ancora quantomeno:
https://t.me/boris_rozhin/190090
FINESTRE DI OVERTON
Quelle secondo cui, per far accettare qualcosa come “normale”, bisogna prima procedere con uno spizzico, poi un altro, poi un altro ancora, finché il rospo da far ingoiare alla controparte diventa la “normalità”: usate indifferentemente nella comunicazione pubblicitaria e nella comunicazione politica (Sovpadenie? Caso?) sono citate oggi
https://t.me/beard_tim/29193
per questo caso:
https://www.theguardian.com/world/2025/dec/09/member-uk-armed-forces-killed-accident-ukraine-mod
Ieri il “primo” militare militare inglese è morto. Naturalmente non era in zona di conflitto. Naturalmente stava guardando gli alleati mentre provavano un ordigno che accidentalmente gli è finito addosso. Naturalmente si è trattato di un incidente. Naturalmente era il primo, mai successo fino a ora. Naturalmente i quaranta morti riconducibili alla perfida Albione, pure ammessi dal Guardian, eran tutti “mercenari”. Naturalmente il discorso di truppe “alleate”, “volenterose”, spedite a “osservare”, eventuali cessate il fuoco non c’entra nulla.
Fare accettare come “normale” ciò che “normale” non è è il primo passo, e si comincia con comunicati come questo. Verrebbe da chiedersi: perché dopo tre anni? Perché ora che è sotto gli occhi di tutti che Kiev così non può andare avanti ma solo, costantemente e velocemente, peggiorare la propria situazione? E che una morte del genere poteva tranquillamente esser passata come le altre “quaranta” mercenarie in terra di Kiev? O relegata, come invece tutte le altre occorse a ufficiali NATO, a qualche “increscioso incidente” occorso durante un “trasferimento di routine verso la Base X” con “ricerche dei resti dell’elicottero ancora in corso”? Non sarà, forse, perché per Londra, Washington, Bruxelles la “normalità” sarà, nei prossimi decenni, la presenza costante di ufficiali NATO come “istruttori” e “consiglieri” esattamente come da Maidan 2014 a oggi? Con gli “osservatori” dell’Osce e le loro fette di salame sugli occhi a certificare tale “normalità”? I russi ci son già passati… con loro queste “finestre” non funzionano. Alle nostre latitudini è un altro discorso. Anche se, anche qui, forse, ci si sta sempre più accorgendo che a tener aperte quelle finestre entra solo freddo…
Aggiornamenti a seguire.
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09/12 ore 22:00 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Alla fine si scoprì anche che IVANOVKA i russi non l’avevan mai mollata. Divgen rivede la sua cartina:
https://divgen.ru/event/3394
e i russi, al termine della liberazione di DIMITROV, ripartiranno verso nord da un po’ più in su.
Poco più a est, a SOFIEVKA, i russi completano il controllo della parte EST della cittadina (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/45814
Ai natofascisti solo la parte ovest.
In tutto questo la cartina di RYBAR, con gli ultimi AVANZAMENTI RUSSI A DIMITROV,
https://rybar.ru/piwigo/upload/2025/12/09/20251209172605-4939c3e3.jpg
mostra ormai come, tra ormai non molto, questa battaglia sarà conclusa.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI SCACCIANO I NATOFASCISTI DA PETROPAVLOVKA:
https://t.me/beard_tim/29192
posizione qui
https://divgen.ru/49.72076/37.70795/15
e qui
49.72076/37.70795
Ora sono a poco più di cinque chilometri dall’ingresso est di KUPJANSK. Farli, e nel minor tempo possibile, è molto importante. Ciò consentirebbe ai russi di avere una via d’approvvigionamento sicura, costante, diretta rispetto all’attuale,
- insicura, perché esposta da ovest all’attacco di droni nemici
- saltuaria, perché il punto uno determina, come normale che sia, irregolarità
- indiretta, perché il giro è lungo, calando solo dopo aver passato il fiume OSKOL.
In tutto questo, infine, si liquiderebbero anche due sacche ai lati che porterebbero il grosso delle truppe russe attualmente impegnate nell’area ad attaccare verso sud e liberare quella che, di fatto, rappresenta la vera via diretta a KUPJANSK, ovvero la N-26 da SVATOVO.
INTERVENTO AUTOREVOLE
Mentre la scena stava evolvendo verso il tragico epilogo, conseguenza del fatto che tutti filmano e nessuno interviene, colpo di scena finale: interviene risoluta una signora, con la sua bella giacca a vento color puffo, cappellino e borsa della spesa, prende in mano la situazione, prende in mano il ragazzo soprattutto e lo strappa via dai due sgherri che pensavano invece di aver trovato in lui un ammiratore del Macellaio Syrskij, pronto ad arruolarsi...
https://t.me/Tatarinov_Rus/63091
… e invece è bastata una santa donna (più che altro la sua santa mano...) a rimettere le cose a posto. Qui invece, a far tornare uno squadrista coi piedi per terra, ci ha pensato un fisico appesantito da vita troppo sedentaria. Nell’indifferenza, palpabilmente astiosa, degli astanti di Nikopol’:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63089
Aggiornamenti a seguire domani.
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09/12 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO OSTAPOVSKOE, a sud di POKROVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3393
A sud, e già più a ovest dello stesso. In altre parole, anche qui si sta approntando una manovra di accerchiamento che potrebbe tagliare la via di approvvigionamento a ovest… che è poi la stessa via che porta a ZAPOROZH’E da est. E non sarebbe per nulla simpatico, dal punto di vista natofascista, se i russi ne assumessero sempre maggior controllo.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Anche il canale ultras Deepstate smentisce il comandante in capo generale Syrskij: Dimitrov è accerchiata
https://t.me/frontbird/28799
BATTAGLIA DI SEVERSK
I RUSSI HANNO LIBERATO LA MAGGIOR PARTE DELLA CITTA’. Pare che i combattimenti si siano già spostati nella parte ovest:
https://t.me/voenkorKotenok/69315
Del resto, persino il buon Petrenko ieri notte aveva ammesso “tentativi di forzare il fiume BACHMUTKA” per passare alla parte ovest:
https://t.me/petrenko_iHS/10748
Qualcuno sarà anche riuscito, nel frattempo e vista la situazione generale.
ATTACCO AI TE-TSE-KA
Un’altra risposta collettiva al Generale Syrskij, particolarmente attivo questi giorni… sui social, solo su quelli.
https://t.me/Tatarinov_Rus/63058
Ennesima vittima sacrificale rastrellata a bordo camionetta dai soliti tre-contro-uno per mantener sempre alto il detto che più si attaglia ai fasci di ogni specie, ovvero “forte coi deboli, debole coi forti”, il ragazzo afferrato da dietro che cerca come può di bloccare l’azione coi piedi allo stipite del portellone, un natofascista già entrato per tirarlo dentro dai piedi… e all’improvviso altri ragazzi, e adulti, accorrono in suo aiuto. Si fiondano cogliendo di sorpresa i tre squadristi e senza lasciar loro alcun tempo di reazione. Un attimo… e il ragazzo torna libero. Purtroppo non a tutti va così bene:
https://t.me/boris_rozhin/190013?single
https://t.me/boris_rozhin/190014?single
Quando a esercitare violenza sui cittadini è il Potere costituito, ovvero lo Stato, costituire milizie popolari di autodifesa equivale a un atto insurrezionale. In uno Stato, come quello ucraino attuale, dove il controllo sociale è ancora estremamente capillare, tale attività, specialmente se in fase ancora embrionale, sarebbe destinata alla repressione immediata.
Qualche numero. Il buon Cottarelli stimava nel 2024 245.000 effettivi fra le FdO italiane.
https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-quanto-sono-grandi-le-nostre-forze-dell-ordine-rispetto-a-quelle-degli-altri-paesi
E siamo in sessanta milioni.
In Ucraina oggi a malapena sono un terzo, quelli ancora nel territorio controllato dal regime di Kiev. A fronte di:
370.000 agenti (di ogni genere, compresa anche Guardia Nazionale e Polizia di frontiera)
https://24tv.ua/ru/na_skolko_otlichajutsja_dannye_mvd_ot_nacpolicii_po_kolichestvu_pravoohranitelej_v_ukraine_n921017
dati 2018 confermati nella parte della NazPolicija (141.000) anche per il 2025
https://ru.slovoidilo.ua/2025/08/25/infografika/finansy/shtat-i-finansirovanie-organov-pravoporyadka-ukrainy-pokazateli-2025#goog_rewarded
più 160.000 Te-Tse-Ka (meglio, sotrudniki tck, сотрудники ТЦК)
https://newskiev.ru/society/2025/10/19/936776.html
A questo contiamo gli agenti dei due servizi segreti, il cui numero per ovvi motivi non ci è dato sapere. Possiamo ipotizzare che mezzo milione di agenti, che in questo momento identificano movimenti repressivi con il mantenimento dell'ordine pubblico, sono mobilitati per tenere sotto controllo e sbattere al fronte "chi deve" tra venti milioni di cittadini. Un rapporto di 1/40.
Aggiungiamo l'apporto della criminalità organizzata, la quale su questo conflitto sta lucrando essenzialmente su:
- droghe sintetiche
- armi
- traffico esseri umani
come da recente rapporto ONU:
https://news.un.org/ru/story/2025/07/1466006
E, senza neppure voler andare oltre a indagare le interconnessioni fra un Te-Tse-Ka che chiede la mazzetta a un civile per non sbatterlo al fronte e la quota che cede al rappresentante della criminalità locale per continuare a esercitare la sua onorata professione, capiamo che in questo momento più che manifestazioni di rabbia estemporanea è difficile che si possa avere. Sarebbe davvero sorprendente il contrario. Questo, al netto di quanto potrebbe invece già accadere sottotraccia. Queste però non sono cose di cui, per l'appunto, si lascia traccia sulla rete. Le scopriremo, come si suol dire, vivendo e a giochi fatti.
Aggiornamenti a seguire.
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09/12 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO STEPNOGORSK E ATTACCANO PRIMORSKOE:
https://t.me/condottieros/14683
Come si vede bene da questa cartina
https://t.me/z_arhiv/32958?single
si tratta di un area estremamente fortificata e, soprattutto, difesa da un affluente del DNEPR che proprio in quel punto si allarga considerevolmente.
I natofascisti han fatto di tutto per rendere il più difficile e dispendioso possibile l’accesso, da parte russa, a questo ponte (posizione qui
https://divgen.ru/47.68658/35.33709/11
e qui)
47.68658/35.33709
Ponte, attraversato il quale, i russi hanno poco più di dieci chilometri di piattone ed è già ZAPOROZH’E. Allargando la cartina, capiamo che tutto il movimento difensivo a est, qualora ai russi riuscisse il colpaccio, non avrebbe più alcun senso. Non ne ha molto, visti i risultati, nemmeno ora… ma così la situazione precipiterebbe del tutto. I russi stanno così ottenendo un vantaggio tattico importante, forse decisivo: da un lato, obbligano i natofascisti a rinforzare a est, per evitare che dilaghino a GULJAJPOLE e ORECHOV. Dall’altro, fanno lo stesso a ovest, obbligandoli a puntellare la via diretta a ZAPOROZH’E. Il problema è che c’è sempre meno carne da cannone… e la mandano un po’ di qua e un po di là, col risultato che cedono sia di qua che di là. E più cedono, più la situazione va fuori controllo.
AZIONE – REAZIONE
IERI è intervenuto il Generale Macellaio in persona, in un suo proclama ufficiale su telegram commentato da tutti i segmenti ucraini (e non):
“Il nemico continua ad attaccare e a non non resta scelta che ‘potenziare la nostra capacità di difesa’ […] Non acciaio, ma uomini. Mobilizzazione, reclutamenti, nuovi contratti”.
https://t.me/spletnicca/21391
Dando ragione alla tattica di annientamento seguita sinora dai russi e che ci diciamo da anni: per mandare in crisi il giocattolo di morte costruito dai padroni del vapore, quelli che riempiono la discarica ucraina di carcasse fumanti di merce da loro venduta a prezzi gonfiati, occorreva puntare sul fattore umano. Quello negletto qui, oltremanica e oltreoceano. E ora siamo alla resa dei conti. Il Macellaio SYRSKIJ lancia oggi il campanello d’allarme: “va tutto bene, andrà tutto bene, ma ci servono uomini”. La patria chiama.
E i giovani ucraini rispondono. Anzi, avevan già risposto prima… gli eran bastate, probabilmente, le rassicurazioni ufficiali di SYRSKIJ dei giorni scorsi che a Krasnoarmejsk, che da tempo non ha più neppure un centimetro quadrato di “Pokrovsk”, si continua invece a combattere e non solo, ma si contrattacca e si vince… è bastata questa perdita totale di senso della realtà, da parte di chi potrebbe in un futuro assai prossimo disporre delle loro vite, per far rompere gli ultimi porcellini, indebitarsi all’osso, cacciare fuori ai passatori cifre in dollari ormai a quattro zeri, e dire il loro signornò.
Questa la situazione il 7/12 notte al valico di SHEGYNI (Szeginie) con la Polonia:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63044
E la fuga di giovani da questa follia non accenna a diminuire.
Aggiornamenti a seguire.








































Lecca lecca, ma con alte aspettative.
Ho come l'impressione che se il mondo cambia un pochino il prossimo nobel per la pace lo daranno a ....Maduro...
Per come si sono svolte le cose (un rapimento con morti che si solo difesi, ma non hanno fatto vittime, tipo santi) e per suo comportamento quasi buddista e per niente aggressivo nei confronti di carcerieri e controllori vari .... un inizio da Mandela, speriamo che anche la fine sia in tema.
Visto che in questo momento i venezuelani chavisti agli occhi del mondo generano empatia direi che non avere reagito abbattendo forze nemiche sta quasi diventando un vantaggio mediatico piuttosto che un'onta. Secondo il generale Mini intervistato su ottolina tv sono stati cinesi e russi a sconsigliare una risposta troppo aggressiva che avrebbe sicuramente portato gli Usa a alzare il tiro.
Lui lo dice meglio, ma la sostanza e' quella, i venezuelani nel rispondere al minimo hanno ridotto le loro perdite e inflitto un danno di immagine (di cui si fregano altamente ma parte del mondo no, questa e' la mia versione) ai bovari in vena di catturare prede. Russo-cinesi avrebbero dato (versione di Mini) tale consiglio perche' il venezuela non avrebbe potuto ricevere il loro o altro sostegno.
Visto che esistono parecchie versioni anche questa ha un senso. Il senso e' far guadagnare a maduro il nobel per la pace ma non prima che in Svezia vi sia una rivoluzione proletaria (questa e' la mia versione)
un abbraccio Alfred, si come versione ormai ci sta tutto... speriamo prima o poi che la verità venga a galla
Paolo