26/02 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I NATOFASCISTI HAN SMESSO DI ARRIVARE IN CITTA’. Nel senso, ci provano ancora ma non riescono a metterci piede, annientati a metà strada o costretti a fare marcia indietro. Chi invece c’è, nascondendosi nelle cantine dei palazzoni in attesa di aiuti che non arriveranno mai, viene via via individuato e colpito:
https://t.me/Kupyansk_Today/1412
Questo filmato, per esempio, ritrae un drone che si insinua fra gli alberi di un cortile e trova un mezzo nascosto sotto un cumulo di neve, facendolo saltare:
https://t.me/brussinf/10478
E’ prevista un’ulteriore intensificazione, in città, non appena i ghiacci si scioglieranno:
https://t.me/Warhronika/12017
Questo, mentre a est del fiume OSKOL i russi hanno consolidato le proprie posizioni e proseguono nella bonifica del territorio, puntando a tagliare la strada che da CHARKOV arriva a IZJUM passando da BALAKLEJA:
https://t.me/rezident_ua/28891
Questa interpretazione, peraltro, corrisponde appieno al movimento verso sud che da VOLCHANSK sta seguendo il corso del SEVERSKIJ DONEC. Staremo a vedere.
35 VS 1.000
Ennesimo scambio di salme, 35 russe contro 1000 ucraine:
https://t.me/epoddubny/26496
La scorsa volta (29/01) era stato 38 vs 1.000. Questo diagramma:
https://t.me/creamy_caprice/11363
mostra una dinamica che non cambia due anni, anzi, va solo peggiorando: da 1/5 scarsi a 1/25 abbondanti. Per questo, la media totale di 1/12,79 (1.708 salme russe vs 21.853 salme ucraine) non risponde allo stato reale delle cose, ma più a una legge dei due polli che, già così, è tragica… e che invece è doppiamente tragica.
Chissà quante, di queste salme, saranno spuntate dalla lista dei NOVANTAMILA DISPERSI ammessi oggi dal regime di Kiev:
https://t.me/RVvoenkor/109907
Cifra gonfiata a dismisura per i motivi che ci siamo detti ieri. Ciascuno di questi scambi costa, al regime di Kiev, 15 milioni di grivne di indennità una tantum alle famiglie moltiplicati per mille, ovvero 15 milardi. Al cambio di oggi, 294 milioni di euro. Che il regime darà nei dovuti tempi: dovrà controllare le salme una a una, confermarne l’identificazione, dare notizia alle famiglie, chiedere le coordinate del conto, verificarlo, controllare ogni punto dei moduli compilati, rimandarli indietro per difformità, ricontrollarli e forse, alla fine, riconoscere qualcosa alle famiglie di questi poveri cristi. E magari, nel frattempo, l’indennità sarà davvero ridotta a 5 milioni di grivne. Così, i loro cari saranno uccisi due volte.
Aggiornamenti a seguire.
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26/02 ore 08:30 aggiornamento
STARLINK… TANTO RUMORE PER NULLA
Schema natofascista degli attacchi aerei inflitti ieri dai russi ripreso da Zerada (e poi da almeno altri dieci canali russi e ucraini):
https://t.me/ZeRada1/29401
In giallo i droni. Quelli che senza Starlink dovrebbero fare come le zanzare quando gli si spruzza il DDT. Direi che il sistema “mesh”, coi segnali ritrasmessi da droni stessi che fanno da ponte aereo per gli altri, funziona lo stesso. Al punto che, invece di essere RHEINMETALL e degni compari a delocalizzare fabbriche in Ucraina per cessione delle loro armi e munizioni a chilometro zero, dal produttore al consumatore, come abbiam visto ieri sta accadendo l’esatto opposto. Con aumento costi di trasporto e logistica e maggior pericolo di non vederle neanche arrivare al fronte quelle armi e munizioni, monitorate e distrutte durante il trasporto.
A giudicare, infine, dall’ennesimo naufragio dell’ennesima “controffensiva” natofascista in quel di ZAPOROZH’E, con le truppe d’élite natofasciste raggiunte e fatte fuori, drappello per drappello,
https://t.me/boris_rozhin/199400
appare abbastanza chiaro che il segnale riescano a trasmetterlo forte e chiaro anche dalla steppa. Anche senza il giocattolo miliardario di Musk.
TE-TSE-KA: SEMPRE PEGGIO (MA ANCHE PER LORO...)
Ora questi farabutti girano con station wagon e altre macchine civetta (filmato qui, dove tiran giù uno dalla bici)
https://t.me/MediaKiller2021/21672
così da dar meno nell’occhio, rispetto ai furgoni e ai van senza insegne, ormai segnati lo stesso, e agire ancor più come ladri quali, in effetti, sono. Anche nel filmato comunque, prima dell’interruzione, si vede chiaramente come altri civili si accorgano dell’inganno e intervengano subito, facendo capannello intorno e impedendo quella “busifikacija”, neologismo che significa “sbatter dentro il van, o bus”, che per il regime è solo propaganda russa. Talmente propaganda che queste ronde, tam tam, passaparola orizzontali, fra civili, stanno diventando una pratica di AUTODIFESA sempre più diffusa.
Qui notiamo, sempre da uno studio cinematografico russo dove hanno simulato un palazzone di Odessa, con una ripresa da balcone che sembra quasi autentica, persino la strada di quel palazzone realmente esistente e l’intero circondario, il marciapiede, il parcheggio antistante il palazzone, le macchine parcheggiate, gli stronzi in macchina, quelli fuori… tutto riprodotto fedelmente, persino la scarsa risoluzione come se fosse ripreso da un cellulare vero e da quattro soldi (le pensan tutte...), e poi inviato tramite le loro quinte colonne a Odessa e diffuso quindi sui social,
https://t.me/MediaKiller2021/21673
che:
- la macchina civetta è seguita a distanza, IN GENERE COME IN QUESTO CASO, da due macchine che
1. bloccano la strada
2. portano il grosso dei bastardi con cui
a. fare il 7 contro 1 che è il minimo sindacale per la perpetuazione del loro “forte coi deboli, deboli coi forti”
b. tenere a bada i civili con spray in faccia o calci e pugni, vale tutto
- ormai hanno la licenza di uccidere, come confermato anche in questo caso dal Te-Tse-Ka che estrae la pistola e spara a zero per colpire il fuggitivo. Da catturare vivo o morto. Domanda, nella migliore delle ipotesi peraltro… un soldato gambizzato a cosa serve?
Allora è solo per il “buon esempio”, torniamo al “colpirne uno per educarne cento”: 杀一儆百 sha yi jing bai che, giusto per sfatare un mito, non è farina del sacco di Mao ma ha duemila anni (Han orientali 东汉·班固《汉书·尹翁归传》:“其有所取也,以一警百,吏民皆服,恐惧改行自新。” )
https://baike.baidu.com/item/%E6%9D%80%E4%B8%80%E5%84%86%E7%99%BE/2389144
O forse, per il regime di Kiev, anche quel testo di duemila anni fa è un’invenzione dei russi… anzi, lo misero loro in testa a Mao, fino ad allora dedito a salvare i panda e a coltivare mughetto e violette… tutto tornerebbe.
Intanto, ai civili che si stanno autoorganizzando, cercando forme di resistenza individuale o in piccoli gruppi, dopo otto anni di terra bruciata in assenza di una qualsiasi forma organizzata anche solo di dissenso, in assenza di un CLN, in assenza di una qualsiasi esperienza di lotta, in qualsiasi forma, in assenza di tutto e contro tutti, lottando, improvvisando, il più delle volte perdendo i loro cari e anche la vita, e per davvero, a volte vincendo, tutta la nostra solidarietà.
Aggiornamenti a seguire.
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25/02 ore 22:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI ATTACCANO DA SUD-OVEST, sbaragliano l’ultima linea fortificata a sud (cartina qui)
https://t.me/divgen/78801
E AVANZANO IN CITTÀ ANCHE DA QUELLA DIRETTRICE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3717
Ancora pochi isolati e libereranno del tutto la trasversale che collega KRASNOARMEJSK ad ARTEMOVSK passando, per l’appunto, da Konstantinovka. In termini di mobilità delle prime linee tra non molto DOBROPOL’E e KRASNYJ LIMAN saranno collegati via terra lungo un intero arco che consentirà ai russi movimenti rapidi ed efficaci, mandando in ulteriore tilt Kramatorsk e Slavjansk nel mezzo.
INOLTRE DA OGGI KONSTANTINOVKA È TAGLIATA ANCHE A NORD-OVEST PER UNO SBARRAMENTO FATTO ESPLODERE DAI RUSSI ALL’ALTEZZA DI OSYKOVO (cartina qui)
https://t.me/nabludatels/60591
e posizione qui
https://divgen.ru/48.55076/37.62302/14
e qui
48.55076/37.62302
Logistica completamente saltata (tutte le vie bloccate, filmato qui)
https://t.me/zovpobedy/17178
e soldati natofascisti in città completamente intrappolati.
“TORNA QUANDO SARÀ TUTTO FINITO, RESTA VIVO”
Così i genitori dei soldati ucraini che hanno avuto la fortuna di esser fatti prigionieri dai russi. Nei videomessaggi che mandano loro, la felicità di saperli vivi, in salute, e la raccomandazione di non tornare prima che sia tutto finito:
https://t.me/boris_rozhin/199367
Per non fare la fine di questo reduce, invalido di guerra, picchiato a sangue oggi dai Te-Tse-Ka a CHARKOV:
https://t.me/MediaKiller2021/21669
Bastardi che, ricordiamo, in prima linea sbattono gli altri.
Da girare ai nostri euroburocrati in dosi omeopatiche prima di ogni loro discorso dagli scranni di Bruxelles e dintorni: andate voi a farla, la guerra, se volete. E a nome vostro, non di altri che la guerra non han mai voluto farla e non la vogliono più fare.
RIDOTTE ULTERIORMENTE LE INDENNITÀ AI DISPERSI
Oggi la famiglia di un disperso riceve ogni mese 120.000 grivne (2.348,21 euro al cambio di oggi) per dieci anni, per un totale di 15 milioni di grivne (293.526 euro). Poi stop. Nuova legge entrata in vigore oggi:
https://t.me/ZeRada1/29398
Prima, in caso di accertamento della morte del defunto, riceveva altri quindici milioni di grivne. Tra l’altro, la deputata Bezuglaja ha proposto di ridurre a un terzo anche questa indennità di morte, ovvero a cinque milioni di grivne (97.873,15 euro): motivo, mancano i soldi. Il denaro messo a bilancio, di fronte alle perdite crescenti, impensabili all’inizio, quando tale calcolo fu fatto, non basta.
Questo, al netto delle cifre ufficiali dei caduti, falsate dal regime che considera “dispersi” anche chi sa benissimo non esserlo. Il camion russo con mille salme ogni volta fa cadere il bluff: terra terra, significa 293 milioni 526 mila euro che questi farabutti non vogliono cacciar fuori come risarcimento alle loro mille famiglie.
Anche per questo, quando i prigionieri dalla Russia riescono a mettersi in contatto con le loro madri, le loro mogli, a fare una videochiamata o mandare un videomessaggio, a queste donne che per mesi, magari, non hanno avuto alcuna notizia dei loro cari, ben sapendo che per il regime “disperso” è un altro modo di dire “morto”, ma senza pagare il dovuto, non sembra vero. Ma tutto questo, a Bruxelles, non interessa.
Aggiornamenti a seguire domani.
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25/02 ore 13:30 aggiornamento
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI SI LASCIANO ALLE SPALLE ZALIZNICHNOE E AVANZANO VERSO ORECHOV ANCHE DA SUD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3715
Una piccola sacca in chiusura a sud, linea di fortificazioni in smantellamento (cartina dedicata qui):
https://t.me/divgen/78794?single
e prossima fermata: GULJAJPOL’SKOE, sulla strada verso ORECHOV.
LA CONTESSA SERBELLONI MAZZANTI VDL CHIEDE A GRAN VOCE... CHE L’OLEODOTTO DRUZHBA SIA RIPARATO, E AL PIU’ PRESTO!
L’ultima rete in funzione dalla barbara Russia al giardino del mondo: l’oleodotto Druzhba (amicizia… sic! Schema qui)
https://t.me/frontbird/31414
Mettiamo insieme i puntini. A gennaio va fuori uso nel tratto ucraino. Gli ucraini dicono essere stati i droni russi, casualmente. Ma si sa, i russi si sparano da soli, i russi si tolgono anche le voci di profitto tra cui la vendita di idrocarburi… quisquilie. Passano i giorni, le settimane, Kiev non ci pensa minimamente a tappare il buco. Slovacchia e Ungheria si incazzano visibilmente
https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/02/24/8022597/
e vincolano il loro nulla osta al maxiprestito a Kiev da 90 miliardi di euro al ripristino della rete. Ma il prestito è dato senza il loro consenso, sfruttando procedure e cavilli senza i quali non si può fare a meno dell’unanimità (o umanimità o unaminità… etc umamimità, ultimamente, va di moda… questa scoperta del gusto umami… nel giardino del mondo che si apre a oriente in modalità “olliuchenìit”). Allora minacciano di chiudere altri rubinetti. Una settimana fa l’UE “riconsidera procedure d’emergenza” perché la Druzhba non faccia la fine dei Nord Stream.
https://oilprice.com/Energy/Energy-General/EU-Considers-Emergency-Steps-to-Restore-Russian-Oil-Through-Druzhba-Pipeline.html
Siccome slovacchi e ungheresi non si accontentano degli starnazzi ma vogliono i fatti, passano dai primi ai secondi. Slovacchia, chiude per esempio due giorni fa rubinetto Energia Elettrica d’emergenza. Fino a quando non aggiustate il tubo. Ecco, infine, l’exploit della contessa:
https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/02/24/8022597/
Da una parte ventesimo pacchetto sanzioni, dall’altra riparate ’sto tubo! “Emilia paranoica”, cantavano i CCCP. Ma a confronto di Bruxelles… e non solo Bruxelles
“SONO UCRAINO… EMBE’?”: DICHIARAZIONE “SHOCK” DEL PORTAVOCE ONU DELLA FEDERAZIONE RUSSA SCANDALIZZA… KIEV!
“Sono ucraino… embè?” Albero genealogico alla mano, il portavoce ONU NEBEZNJA parla al Palazzo di Vetro di suo padre e sua madre, ucraini entrambi.
https://t.me/RVvoenkor/109842
Odin narod, un popolo solo. Apriti cielo! Tanto è bastato per smuovere le acque melmose di Kiev e dintorni, a partire dalla portavoce ucraina al Palazzo di Vetro che balbettava un: “non è vero…” esponendosi al ridicolo di un mondo orma sempre più estraneo a questo psicodramma, rappresentato in ogni sede da un regime sempre più paranoico e nemmeno più in grado di ammettere l’ovvio.
Aggiornamenti a seguire.
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25/02 ore 08:30 aggiornamento
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO COMPLETAMENTE GRAFSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3714
et
https://t.me/zovpobedy/17169
Prosegue, lungo la riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC, un avanzamento russo che potrebbe, avvalendosi del fatto che la direttrice è, come si suol dire, “ben servita” da una strada parallela al corso del fiume, portare alla creazione di una sacca a confronto della quale quella a est di Kupjansk sarebbe niente. “The road is narrow and long”, cantava una simpatica signorina quando aveva ancora i capelli, il che ci sta anche meglio del nostro “tra il dire e il fare”, visto che il Mar Nero è un po’ più in giù… ma intanto i russi vanno avanti. Anche solo per fronteggiare, e qui il passo è decisamente più breve, CHARKOV da EST. Il che porterebbe a una zadacha, a un compito ancora più immane, ma in questo momento, in questa oblast’, ciò che conta per i russi è avanzare progressivamente, creare la zona kontrolja come da missione assegnata e dichiarata… e apparecchiare la tavola per il resto. E seguire passo passo il Severskij Doneck verso sud, in questo senso, per la difesa natofascista è peggio della sacca a est di Kupjansk chiusa d’un botto, o della creazione di una fascia di protezione da VOLCHANSK a KUPJANSK: proprio perché si incunea in un punto della linea di difesa estremamente scomodo e insidioso che obbligherà i natofascisti a prendere adeguate contromisure, pena il continuare a lasciarli avanzare, con tutti gli annessi e connessi cui accennavamo poc’anzi.
SEGMENTO DI COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE NATOFASCISTA IN TRASFERTA TORNA A CASA
Vista l’impossibilità di produrre e riprodurre in Ucraina, il complesso militare industriale natofascista starebbe spostando, per ora, nella più sicura DANIMARCA, stabilimenti finora delocalizzati in UCRAINA. Per produrre “a chilometro zero”…
https://t.me/Warhronika/11998
https://www.reuters.com/world/europe/denmark-talks-with-ukrainian-drone-maker-skyfall-danish-production-2026-02-24/
Le ditte prestanome Firepoint, nata dal nulla e in quota Zelenskij, attualmente impegnata nei Flamingo, missili britannici riprodotti su licenza, e Skyfall Drones, di cui “inspiegabilmente” esiste una ditta precisa identica registrata in Florida (ma si sa… è un po’ come Pizzeria Da Mimmo… si chiamano tutte un po’ così...)
https://search.sunbiz.org/Inquiry/corporationsearch/SearchResultDetail?inquirytype=EntityName&directionType=Initial&searchNameOrder=SKYFALLDRONESOLUTIONS%20L240004851130&aggregateId=flal-l24000485113-feb9062f-603a-4b7b-b7b1-a554fe7ae238&searchTerm=SKYFALL%2C%20LLC&listNameOrder=SKYFALL%20L130000650580
vista l’impossibilità di produrre in loco (centinaia di stampanti 3D collegate in serie consumano…). Come nota il canale russo che riporta la notizia per il segmento cirillico… un conto è produrre “in luogo protetto”, un altro conto è trasportare fino alla prima linea… la filiera si allunga. I costi anche. Così come i rischi di mandare intere partite in distruzione ancor prima che raggiungano le trincee (остать их после смены прописки будет сложнее). Alla fine, tuttavia, per gli azionisti di maggioranza, l’aumento del costo unitario franco destino è solo grasso che cola. Carne da cannone da una parte e grasso che cola dall’altra: nulla di nuovo sotto il sole.
“NON CI FARANNO NULLA”
“Nam nichego ne budet” (Нам ничего не будет). Così i Te-Tse-Ka, registrati mentre ammazzano un civile e di cui abbiamo parlato ieri notte:
https://t.me/MediaKiller2021/21656
Come per le SS ottant’anni e rotti addietro, clima di totale impunità. Stesso discorso anche senza dirlo questi criminali che riempiono di mazzate un camionista che stava sistemando il telo del camion in un parcheggio… salvo poi lasciarlo lì concio perché in possesso di regolare congedo (gli autisti servono…):
https://t.me/MediaKiller2021/21657
PER GLI AMANTI DELLE STATISTICHE…
Abbiamo già espresso nel merito la nostra opinione, ovvero che la SVO, come tutte le guerre di annientamento delle forze armate nemiche, si stia svolgendo secondo modalità che privilegiano ALTRI aspetti rispetto l’avanzamento territoriale. Tuttavia qualche somma si può anche tirare da questo punto di vista. Allo stato attuale (25.02.26. Процент контролируемых территорий) la situazione è la seguente, oblast’ per oblast’:
SUMY: 233 kmq (0,98%)
CHARKOV: 1.453 kmq (4,66%)
DNEPROPETROVSK: 398 kmq (1,25%)
LNR: 26.623 kmq (99,77%)
DNR: 21.552 kmq (81,28%)
ZAPOROZH’E: 21.526 kmq (79,19%)
CHERSON: 20.655 kmq (72,57%)
===========================
TOTALE 4 OBLAST’ (LNR, DNR, ZAPOROZH’E, CHERSON): 90.356 kmq (83,01%)
https://t.me/creamy_caprice/11355
Esattamente un anno fa (26/02/25) la situazione era la seguente:
KURSK (prima Sumy): 29.491 kmq (98,31%)
CHARKOV: 936 kmq (3,01%)
LNR: 26.483 kmq (99,25%)
DNR: 18.349 kmq (69,20%)
ZAPOROZH’E: 20.519 kmq (75,48%)
CHERSON: 20.656 kmq (72,58%)
===========================
TOTALE 4 OBLAST’ (LNR, DNR, ZAPOROZH’E, CHERSON): 86.007 kmq (79,02%)
https://t.me/creamy_caprice/11355
Questa la differenza (e in percentuale la variazione sul totale kmq di oblast’)
SUMY: +233 kmq (+0,98%)
CHARKOV: +517 kmq (+1,65%)
DNEPROPETROVSK: +398 kmq (+1,25%)
LNR: +140 kmq (+0,52%)
DNR: +3.203 kmq (+12,08%)
ZAPOROZH’E: +1.007 kmq (+3,71%)
CHERSON: -1 kmq (0%)
Questo invece l’incremento percentuale rispetto al valore di un anno fa:
SUMY: -
CHARKOV: +55,24%
DNEPROPETROVSK: -
LNR: +0,53%
DNR: +17,46%
ZAPOROZH’E: +4,91%
CHERSON: -0%
Cosa notiamo:
- Cherson non interessa, al momento, quantomeno finché non sarà sciolto il nodo Zaporozh’e. Esattamente come nella II guerra mondiale, la liberazione delle due oblast’ seguì la medesima sequenza;
- LA PRIORITA’ RUSSA E’ LA DNR. Aumentata sia in termini assoluti, che di percentuale di territorio liberato sul totale (+3.203 kmq (+12,08%)), con ordini di grandezza incomparabili con quelli delle altre oblast’.
- TUTTO SEGUE UN DISEGNO PRECISO SUL CAMPO: disegno secondo cui impegnare uomini e risorse per chiudere quello 0,23% che manca alla liberazione della LNR passa in secondo, ultimo piano. Quasi come CHERSON, in questo momento. Le risorse russe sono impegnate a costruire la configurazione più congeniale nella DNR, in primis, e nell’oblast’ di ZAPOROZH’E, in secundis, per poter proseguire nell’offensiva con rinnovato slancio e maggiore efficacia.
- prosegue la creazione della “zona kontrolja”, con l’apertura di nuovi fronti e un notevole aumento a CHARKOV, con oltre il cinquanta percento di incremento rispetto all’area liberata fino allo scorso anno. Essendo in termini assoluti poco spazio, anche aumentando di un 1,65% la porzione di territorio liberato si fa in fretta a fare un +55,24%.
Tutto questo, al netto e PARALLELAMENTE al fatto che la priorità maggiore è mantenere intorno alle quarantamila unità le perdite inflitte ogni mese e avanzare nella DEMILITARIZACIJA. Se infatti sommiamo al milione e mezzo di uomini di perdite inflitte gli armamenti annientati, ovvero:
▫️ 670 aerei,
▫️ 283 elicotteri,
▫️ 117.299 droni,
▫️ 651 complessi lanciamissili,
▫️ 27.873 carri armati e altri blindati,
▫️ 1.674 lanciarazzi multipli semoventi,
▫️ 33.474 obici e mortai,
▫️ 55.252 veicoli militari,
https://t.me/mod_russia/61524
ecco che abbiamo una figura importante anche della DEMILITARIZACIJA in corso. È vero che il complesso militare industriale u-ccidentale, ovvero natofascista, ci ha marciato sopra: residuati e fondi di magazzino venduti come nuovi, triangolazioni di materiale ex-Varsavia, ex-URSS dall'Asia Centrale, di tutto di più anche qui a prezzi come nuovo e chi più ne ha, più ne metta.
Ma ora che “l’acqua è poca, o scarseggia”… non solo “la papera non galleggia” sulla linea di fronte e sulle retrovie, ma il Re-arm Europe sta già fissando le proprie, di priorità, su CANALI DI PAGAMENTO DECISAMENTE PIU’ AFFIDABILI. Le nostre tasche e ottocento miliardi di euro che dovremmo cacciare, di cui seicento "impegnati" in acquisti oltreoceano. Problemi nostri, ma in tanto in Ucraina l'acqua scarseggia sempre di più...
Aggiornamenti a seguire.
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24/02 ore 23:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI SPOSTANO CONSIDEREVOLMENTE (15 kmq e mezzo)
https://t.me/zovpobedy/17168
LA LINEA DI FRONTE A SUD-OVEST DI KONSTANTINOVKA VERSO NORD (DRUŽKOVKA) E VERSO EST (KONSTANTINOVKA, cartina qui):
https://divgen.ru/event/3711
Un avanzamento che contribuisce ulteriormente a livellare la linea di fronte lungo la diagonale che fronteggia in parallelo, come già analizzato, l’asse DOBROPOL’E – ANDREEVKA – SERGEEVKA – KRAMATORSK – SLAVJANSK. Configurando, in questo modo, la linea di fronte nel modo più congeniale ai russi, ovvero mettendoli in condizione di formare sacche (e chiuderle) più facilmente. Staremo a vedere.
Più a ovest, intanto, i russi avanzano verso KUČEROV JAR (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3713
in questo punto la strada che collega DOBROPOL’E agli altri paesi di questo ultimo “asse” di difesa della DNR dista dalla linea di fronte ormai meno di otto chilometri. È, in altre parole, il punto più vulnerabile. Dovessero raggiungere questa strada i russi, oltre a tagliare DOBROPOL’E e accerchiarla, ridurrebbero ulteriormente la consistenza dell’intera linea di difesa a sempre meno paesi. Oltre al fatto, ovviamente, che la ricchezza di snodi e strade potrebbe portarli, una volta tagliata e scavalcata questa via, davvero a OVEST di KRAMATORSK. E lì l’accerchiamento comincerebbe a farsi veramente pesante.
ENNESIMO OMICIDIO DI UN CIVILE DA PARTE DEI TE-TSE-KA
Sempre nel corso di un rastrellamento, stavolta di notte:
https://t.me/legitimniy/21868
“Лежит мертвый, не дышит”,
https://t.me/rezident_ua/28877
“È morto per terra, non respira”: grida disperate che cadono nel vuoto.
A questo, sette soldati contro un civile, trascinato per terra nella camionetta, buttato dentro come un sacco di patate, è mancato poco:
https://t.me/Kupyansk_Today/1415
Qui invece niente soldati, ma energumeni in borghese:
https://t.me/MediaKiller2021/21653
lo stesso qui (due filmati, il primo è già noto, il secondo no)
https://t.me/rezident_ua/28877
Ormai è saltato tutto. Al punto che non mancano neppure conflitti fra gli stessi Te-Tse-Ka e i soldati impegnati al fronte (come in questo caso a Odessa):
https://t.me/nabludatels/60578
Aggiornamenti a seguire domani.
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24/02 ore 13:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
CONFERMATA LA LIBERAZIONE DI LIPOVKA E LA PROSECUZIONE DEI RUSSI VERSO RAJ ALEKSANDROVKA:
https://t.me/beard_tim/30938
e cartina qui:
https://t.me/zovpobedy/17166
Combattimenti in corso a FEDOROVKA VTORAJA.
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI LIBERANO RIZDVJANKA, A NORD-OVEST DI GULJAJPOLE:
https://ria.ru/20260224/rizdvyanka-2076363674.html
posizione qui
https://divgen.ru/47.80299/36.05263/11
e qui
47.80299/36.05263
e si portano a MENO DI SETTE CHILOMETRI dalla strada che alimenta ORECHOV da nord-est.
A NIKOLAEV I TE-TSE-KA RASTRELLANO CIVILI IN BORGHESE
Ulteriore salto di qualità nel natofascismo di inizio anno: ora i Te-Tse-Ka si tolgono l’uniforme agiscono in borghese, sotto lo sguardo complice di sbirri che entrano in scena dopo a sancire la legittimità del sequestro. Questo mostra un filmato appena pervenuto da NIKOLAEV:
https://t.me/MediaKiller2021/21643
Questo mostra ormai la codardia di questi farabutti, la loro totale malafede e, soprattutto, l’odio crescente che la divisa ormai genera nella popolazione. Non rendendosi conto, peraltro, che fra non molto non sarà più nemmeno un problema di divisa, ma di nomi e cognomi. E c’è chi avrà la memoria lunga quanto basta per ricordarseli tutti.
Aggiornamenti a seguire.
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24/02 ore 08:30 aggiornamento
QUATTRO ANNI
"Sembra ieri": mai inizio fu più banale, ma è così. Di colpo non c’era più “covìddi”, Ivan Drago era tornato e “spiezziava” in due, assetato come un vampiro, l’ennesima verginella ignara di tutto e svegliata, di colpo, nella notte. Il mondo “libbero” allora si mobilitava, un po’ per innato istinto – per l’appunto - “libbertario”, ovvero da “giardino” – o ZTL – del mondo, un po’ temendo di esser lui stesso, la prossima vittima, agitando novelle madonne pellegrine e spettri di cavalli cosacchi, o cosacchi a cavallo, o entrambi, che si abbeveravano nelle fontane della Città Eterna e non prima di essersi ritratti mentre lanciavano copechi di età sovietica “contromano disturbando il sabato”.
Sembra ieri, ma in quattro anni ne son successe di tutti i colori. Gli USA hanno riaffermato la loro egemonia sul Vecchio continente, che ha accettato da parte dei suoi governanti, per decreto e per semplice assuefazione
- di rinunciare a gas a prezzi fissi e bassi direttamente sotto casa e pronto all’uso per comprarlo dai padroni e ai prezzi fissati dai padroni, anzitutto, poi in giro per il mondo a prezzi di speculazione fissati da un’asta volta per volta, poi andarselo a prendere via nave in forme inutilizzabili, rigassificarlo e investire in altri giacimenti sparsi in giro per il mondo, col rischio che fra dieci anni neanche la ZTL del mondo rinunci a qualsiasi cosa che produca CO2, mucche comprese, e il mancato rientro degli investimenti sia recuperato, come sempre, “in bolletta”. Tutto spiegato qui, e pure molto bene:
https://sinistrainrete.info/politica-italiana/32391-francesco-cappello-italia-hub-energetico-per-il-gas-liquefatto.html
- rinunciare a una politica industriale europea che abbia un minimo di prospettiva,
1. non solo provocando con la propria politica economica l’aumento dei costi delle materie prime,
2. ma – tagliando completamente i ponti con la Russia e con chi opera con la stessa, facendo naufragare qualsiasi sviluppo di cooperazione economica euroasiatica, snobbando il mondo BRICS o cercando improbabili, IMPROVVISATI, “bilaterali” con singoli elementi di tale mondo
3. prosciugando i propri arsenali nella guerra NATO contro la Russia e imponendo, “per il nostro bene”, ottocento miliardi di Re-arm Europe.
4. non da ultimo, finanziando acriticamente progetti come certi infrastrutturali, più simili al keynesiano fai-un-buco-riempi-il buco, o “verdi”, chiedendosi mai se gli stessi possano, anche nel medio o lungo termine, camminare con le proprie gambe… e non vadano a finire invece come gli insetti olandesi con cui fare buonissimi hamburger, laddove finiti i soldi chiusa la ditta e gabbato lo santo…
Sembra ieri, ma in questi quattro anni anche i russi hanno compiuto trasformazioni epocali, analoghe per importanza alle nostre, ma in segno diametralmente opposto:
1. hanno preso atto della guerra NATO nei loro confronti e dei ponti tagliati, progressivamente, uno a uno, e hanno smesso di guardare a ovest, concentrandosi sull’Oriente. Che poi, visti dieci fusi orari, sarebbe meglio dire concentrandosi sul Meridione e sull’Oriente.
2. Concentrandosi sul mondo BRICS, sulla SCO, e su bilaterali specifici che, a questo punto, non sono più calati dal cielo, frutto di ritorsioni o, peggio ancora, ripicche, ma inquadrati strutturalmente in una cornice ben definita di relazioni internazionali sempre più solide, sempre “meno fluide” o, peggio ancora, dettate dai prezzi speculativi della Borsa di Amsterdam, per esempio.
3. PROGETTI CONCRETI, e a lunga scadenza, che apparire lontane di secoli LE PIU’ CHE LEGITTIME DOMANDE che si poneva, per esempio, nel 2010, il prof. ANDREJ VOLODIN circa la visita di MEDVEDEV in India: “Fine di un’epoca (quella della cooperazione URSS-INDIA trascinatasi per due decenni senza prospettive) o inizio del futuro?” (Конец эпохи или старт в будущее?)
https://interaffairs.ru/news/show/523
4. Uno sviluppo di relazioni su più vettori non per ripicca, non per ritorsione, ma perché – e questo per i contadini è il periodo – nell’agricoltura, come nella vita, rimuovere i rami secchi e rinforzare quelli verdi è un’esigenza, se si vuol far crescere la pianta.
5. Un movimento che è stato COLTO e AC-COLTO con favore anche dai Paesi a SUD e a EST, diventando RECIPROCITA’, SCAMBIO PROFICUO PER ENTRAMBE LE PARTI, COOPERAZIONE. I cinesi si sono trovati miliardi di metri cubi di idrocarburi a buon mercato e prezzi fissi. I russi hanno iniziato a lavorare su tecnologie a cui, per la prima volta, hanno avuto seriamente accesso, per poterle produrre e riprodurre anche in casa propria. Non per far la concorrenza ai cinesi, ma per mantenere un minimo di autonomia decisionale in processi economici sempre più complessi e interrelati fra loro, ivi incluse sfere dove la Russia era in ritardo mostruoso. Nessuna concorrenza, quindi, nessuna minaccia. Lo stesso discorso, mutatis mutandis, per India, Iran, Turchia, Penisola arabica. Ciascuna di queste regioni, da quattro anni, ha visto aumentare il proprio interscambio con la Federazione Russa. Interscambio che è stato mutualmente intensificato. Europa… niente da fare. È di ieri la notizia che i partecipanti alla SVO non potranno mai entrare nella UE, niente visto d’ingresso per loro:
https://t.me/kupiansknash/17669
generando tutta una serie di commenti ironici
https://t.me/drugoeeto/32697
che esprimono ormai una distanza sempre più siderale tra le parti.
5. In tutto questo, i russi hanno colto l’occasione per ristrutturare
- le proprie forze armate, trasformandole radicalmente nelle PROCEDURE, cambiandone vertici e intere STRUTTURE DI COMANDO e MODERNIZZANDOLE TECNOLOGICAMENTE
- la propria pubblica amministrazione, anche qui aumentandone efficienza e controlli,
- le proprie partecipate statali e statali tout-court, ovvero il proprio settore pubblico dell’economia, nelle stesse modalità di cui al punto precedente
- il proprio organico occupato nell’intero settore statale, anche qui con ingresso di veterani di guerra a cui è stata data l’opportunità di ricevere formazione economica e funzionariale di tipo accademico tramite programmi pluriennali ad hoc, organizzati dalle università russe, dal titolo “Vremja Geroev” (il tempo degli eroi).
https://времягероев.рф/
Movimenti tellurici, intere zolle che si spostano, e non di qualche metro, in questi quattro anni. Che sembran ieri, ma che per certi versi, quelli sopra elencati, sembran decenni, se non secoli. Staremo a vedere se anche i prossimi quattro anni procederanno allo stesso ritmo, oppure le accelerazioni in corso subiranno rallentamenti. A giudicare da come è partito questo 2026, sembrerebbe di più la prima.
Aggiornamenti a seguire.
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23/02 ore 22:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
Anche divgen segna l’avanzamento russo a LIPOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3710
e anche altri
https://t.me/creamy_caprice/11342
La carta delle fortificazioni
https://t.me/divgen/78744?single
mostra come RAJ ALEKSANDROVKA sia difesa da una linea fortificata che, tuttavia, una volta consolidata la posizione a LIPOVKA, sarà spazzata via dai pezzi di artiglieria piazzati praticamente a distanza ravvicinata. Discorso analogo da nord e da est.
Inoltre i russi avanzano anche a sud-ovest ed entrano a FEDOROVKA VTORAJA (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30930
e posizione qui
https://divgen.ru/48.76371/37.85357/15
e qui
48.76371/37.85357
Aprire una breccia anche verso sud-ovest potrebbe davvero scompaginare ulteriormente la situazione.
Intanto, poco più a nord, i russi LIBERANO IL CENTRO DI KRIVAJA LUKA:
https://t.me/Tatarinov_Rus/65917
posizione qui
https://divgen.ru/48.87307/37.90283/13
e qui
48.87307/37.90283
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST DA ZALIZNIČNOE SEGUENDO IL FIUME ŽEREBEC (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3709
Come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/78741?single
una dopo l’altra le stanno smantellando tutte.
Intanto, anche qui la mini-controffensiva natofascista è terminata: lasciando sul campo dodicimila dei loro e senza alcun risultato concreto:
https://t.me/nabludatels/60560
La demilitarizacija continua.
OGGI UCRAINA, DOMANI... MESSICO: SCUOLA NARCOS
Senza neppure salvare la faccia… i narcos attualmente in guerra con le forze regolari messicane mostrano simpatici gagliardetti e stemmi sulle loro divise che rimandano alla loro appena conclusasi campagna d’Ucraina, all’addestramento NATO ricevuto, all’esperienza e alle competenze maturate in tale contesto:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/16500
Era quello che ci dicevamo, che sapevamo e che denunciavamo da mesi. Quando anche nella “civile” Europa cominceranno a saltare per aria camionette o comandi della polizia, colpiti di sorpresa da un drone kamikaze, forse allora ci renderemo conto del vaso di Pandora che avremo aperto.
Aggiornamenti a seguire domani.
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23/02 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO DA EST E ORMAI HANNO RAGGIUNTO L’INTERO PERIMETRO URBANO DA EST A SUD-OVEST (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17163
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
CONFERMATO L’AVANZAMENTO RUSSO SOTTO KRIVAJA LUKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3708
e anche da est:
https://t.me/zovpobedy/17160
Avanzamento che secondo alcune fonti è già SCAVALCAMENTO da est a ovest (cartina con frecce qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/65887
e accerchiamento operativo della stessa Krivaja Luka.
INOLTRE, I RUSSI LIBERANO LIPOVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17165
e posizione qui
https://divgen.ru/48.78313/37.86936/13
e qui
48.78313/37.86936
RAJ-ALEKSANDROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.81552/37.84653/11
e qui
48.81552/37.84653
è sempre più tra i due fuochi.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI COMPLETANO L’AVVICINAMENTO DA SUD. CITTA’ RAGGIUNTA LUNGO UN ARCO DI ORMAI 180° (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17159
A QUESTO GIOCO SI PUO’ GIOCARE IN DUE (в эту игру можно играть вдвоём): PRIMO CASO ATTESTATO DI POPOLO CHE TRATTIENE TE-TSE-KA E CHIEDE A GRAN VOCE RITORNO CAMIONETTA (CON CIVILE CARICATO SOPRA)
Le cose si sono svolte così: civile sbattuto dentro camionetta, camionetta parte in fretta, talmente in fretta da lasciarsi dietro un camerata. Te-tse-ka raggiunto da vecchietta che lo trattiene al bavero e gliene dice dietro di tutti i colori. Arriva un signore a dare manforte alla vecchietta e comincia a balenare l’idea di uno scambio di prigionieri (filmato qui):
https://t.me/ZeRada1/29343
https://t.me/MediaKiller2021/21630
La scena si interrompe e non ci è dato sapere come sia andata a finire. Tuttavia, il precedente, per quanto banale, casuale, improvvisato, è stato creato. La prossima volta potrebbe non essere così banale, così casuale, così improvvisato. Questi signori si credono padroni del mondo, quando agiscono in sette contro uno secondo la legge del branco. O QUANDO, COME NEL CASO DI QUESTO POLIZIOTTO, SI SENTONO AUTORIZZATI A ESTRARRE LA PISTOLA E APRIRE IL FUOCO:
https://t.me/MediaKiller2021/21636
Ma presi singolarmente fanno esattamente come quel Te-Tse-Ka: sanno di essere dei delinquenti e ammutoliscono. E ORDINANZE come questa
https://t.me/nabludatels/60545
non fanno che RINCARARE LA DOSE:
1. Battaglioni dell’esercito andranno a supporto dei Te-Tse-Ka e della polizia per rastrellare civili. E questo lo avevamo già visto nei filmati, chi prendeva quel vecchio a calci e a pugni era un soldato con tanto di elmetto e giubbotto.
2. Chi si mette contro i Te-Tse-Ka è “nemico dell’Ucraina” e rappresenta “un pericolo maggiore di quello rappresentato dal soldato russo”.
Il conflitto ucraino assume, sempre più, le caratteristiche di una guerra civile. ANCHE NEI TERRITORI CONTROLLATI DAI NATOFASCISTI. E i nostri governi continuano, indefessi, a foraggiarli, mentre mandano al massacro un popolo che non è più il loro. Un popolo che ormai non si riconosce più in chi, formalmente, dovrebbe essere l’unico depositario dell’esercizio della forza e della della violenza. Dovrebbe. Attenzione...
Aggiornamenti a seguire.
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23/02 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI CHIAVE A SUD E CHIUDONO L’ENNESIMA SACCA (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/48886
con dentro un paese intero, BERESTOK.
VERSO SUMY
I RUSSI AVANZANO VERSO SUMY A SUD DI JABLONOVKA, verso CHRAPOVCHINA (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/48892
e posizione qui
https://divgen.ru/51.08817/34.96413/12
e qui
51.08817/34.96413
e poco più a ovest, verso MALAJA KORCHAROVKA.
COINCIDENZE TARGATE USA
Due navi da guerra messicane passano il golfo omonimo e raggiungono Cuba rompendo il bloqueo unilaterale statunitense con ottocento tonnellate di aiuti. Qualche tempo dopo, i cartelli della droga scatenano l’inferno contro polizia ed esercito. Coincidenze...
Qualche mese fa, uno dei più potenti cartelli della droga, il Cártel Jalisco Nueva Generación (CJNG), diffondeva sulla rete filmati di propaganda delle competenze raggiunte dal proprio reparto di “Operadores Droneros”. ADDESTRAMENTO RICEVUTO IN UCRAINA, “per imparare a usare i droni militari e le TATTICHE DI GUERRIGLIA URBANA”.
https://www.milenio.com/policia/operadores-droneros-division-cjng-especializada-explosivos
Un altro articolo parla apertamente di “UNA NUOVA DIMENSIONE NELL’INTERSEZIONE FRA GUERRA E CRIMINE ORGANIZZATO INTERNAZIONALE” (una nueva dimensión en la intersección entre la guerra y el crimen organizado transnacional).
https://www.proceso.com.mx/internacional/2025/7/31/sicarios-de-carteles-mexicanos-colombianos-se-infiltran-en-ucrania-para-entrenarse-en-drones-355913.html
IERI, a seguito del blitz di esercito e polizia che ha portato alla CATTURA a TAPALPA (JALISCO) DI “EL MENCHO”, capo del cartello, altra coincidenza, Cártel Jalisco Nueva Generación, E SUA MORTE DURANTE IL TRASFERIMENTO IN OSPEDALE,
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/02/23/sheinbaum-reconoce-a-las-fuerzas-armadas-tras-captura-de-el-mencho/
lo stesso cartello ha dichiarato guerra al Messico. UTILIZZANDO – guarda caso - LE STESSE, MEDESIME TECNICHE APPRESE IN UCRAINA (filmati qui, ma giran dappertutto):
https://t.me/ZeRada1/29334
Altrimenti cosa li mandiamo a studiare all’estero a fare… Sempre coincidenze...
Così, come è una coincidenza che questi cartelli siano ARMATI DAGLI STATI UNITI PER PRECISA DENUNCIA DELLE AUTORITA’ MESSICANE. Titolavano l’undici febbraio i compagni cubani:
“La escandalosa cifra de armas ilegales provenientes de EE.UU.
La cifra scandalosa delle armi illegali provenienti dagli Stati Uniti.
Las autoridades mexicanas revelaron que 78 % de las 18.000 armas largas y cortas que han sido decomisadas a las organizaciones criminales desde que la presidenta Claudia Sheinbaum asumió el poder provenían de EE.UU.
Le autorità messicane hanno rivelato che il 78% delle armi lunghe e corte, confiscate alle organizzazioni criminali da quando il presidente Claudia Sheinbaum è entrata in carica, proviene dagli Stati Uniti.
El secretario de Defensa de México, Ricardo Trevilla Trejo, precisó que entre los cargamentos de armas ilegales destacan:
Il Ministro della Difesa messicano, Ricardo Trevilla Trejo ha precisato che tra le armi illegali spedite son stati ritrovati:
➖ 215 fusiles tipo Barret 215 fucili automatici Barrett
➖20 lanzagranadas 20 lanciagranate
➖13 lanzacohetes 13 lanciarazzi
➖273 ametralladores 273 mitragliatrici”
https://t.me/cubadebate/110907
Questo quel che han sequestrato. Quel che è passato, invece, non si sa.
Un’amministrazione, quella messicana, che gli Stati Uniti vedono come fumo negli occhi da tempo. Sin da prima del sequestro Maduro-Flores. E cosa si scatena ieri? Una guerra non episodica, ma SU SCALA NAZIONALE:
https://t.me/condottieros/16110
Qui una carta delle aree interessate dal conflitto:
https://t.me/condottieros/16111
Da parte di chi? DI UN’ORGANIZZAZIONE ARMATA FINO ALL’OSSO DAGLI STATI UNITI E ADDESTRATA IN UCRAINA ALLE ULTIME TECNICHE DI CONFLITTO ARMATO CHE NON POSSONO CHE COGLIERE IMPREPARATO ESERCITO E POLIZIA MESSICANI.
Quante coincidenze, quando c’è di mezzo l’imperialismo a stelle e strisce e le sue guerre ibride.
Aggiornamenti a seguire.
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22/02 ore 21:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI RIPRENDONO AD AVANZARE A EST DI NOVOPAVLOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3706
e si avvicinano lungo l’intero arco da sud a est a MEŽEVAJA. Naturalmente, questo continuo cambio di gioco, di ritmo, di direzione, spiazza natofascisti sempre più in affanno nel dirottare rinforzi in luoghi che potrebbero risultare sopravvalutati nella definizione delle forze di attacco russe, a danno di altri luoghi che potrebbero risultare sottovalutati sempre nella stessa.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO NOVYJ DONBASS E SI AVVICINANO A DOBROPOL’E DA EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3707
Per la precisione, sono a poco più di quattro chilometri dalle sue prime case. Non solo, il paesino sotto, BELICKOE, è sempre più accerchiato (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30897
raggiunto da ogni direzione.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
IL VILLAGGIO DI KRIVAJA LUKA È IN ACCERCHIAMENTO OPERATIVO (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/65895
e posizione qui
https://divgen.ru/48.87262/37.90232/13
e qui
48.87262/37.90232
La sua liberazione consentirebbe ai russi l’ennesimo sconfinamento da nord attraverso il SEVERSKIJ DONEC.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
A EST DEL FIUME OSKOL I RUSSI CONTINUANO A GUADAGNARE POSIZIONI (cartina aggiornata qui):
https://t.me/motopatriot78/48885
mentre soldati ucraini continuano a lamentare di esser stati, semplicemente, abbandonati a loro stessi e al loro destino:
https://t.me/Kupyansk_Today/1407
BRATISLAVA E BUDAPEST CONTRO KIEV
Entrambi per lo stesso motivo:
- i primi: niente petrolio, niente elettricità a Kiev (il 50% dell’elettricità importata passa attraverso la Slovacchia)
https://t.me/ZeRada1/29317
- i secondi: niente petrolio, niente novanta miliardi UE a Kiev (veto)
https://t.me/ZeRada1/29315
et
https://t.me/drugoeeto/32642
La faccenda si complica...
“È CADUTO DAL LETTO”
Stanislav Kuliš, residente nell’oblast’ di Černigov: rastrellato il 16 febbraio, sbattuto immediatamente alla X brigata assaltatori, la notte stessa “cadeva dal letto”. Da allora è in coma (foto qui):
https://t.me/ZE_kartel/12103
Nessuna inchiesta formale, niente di niente. Nulla di nuovo sotto il sole, peraltro.
PUÒ UN “ESPERTO DI DISINFORMAZIONE RUSSA” PROCLAMARSI TALE SENZA CAPIRE UNA CIPPA DI RUSSIA?
La domanda è retorica, anche perché non è l’unico idiota a regalarci perle quotidiane di cui faremmo volentieri a meno.
Antefatto: Margarita Simonjan, giornalista di RT e bestia nera di tutta la stampa u-ccidentale, è sotto chemio. Il 26 gennaio pubblicava questa sua foto, coi capelli rasati:
https://t.me/msimonyan/3435
Sottotitolo: “Non abbiate paura, Dio esiste, la morte no (Ничего не бойтесь. Бог есть, а смерти нет.)”.
Oggi, un altro messaggio: “Простите меня за все.” Perdonatemi per tutto.
https://t.me/msimonyan/3478
Puntualmente, qualcuno ha ripreso il messaggio godendo dello stato di salute della Simonjan e commentandolo con frasi del tipo: “ora che è più di là che di qua chiede perdono…”
https://t.me/DDGeopolitics/173594
L’imbecille in questione risponde al nome di Pekka Kallioniemi il quale, oltre ad appartenere alla stessa cerchia di ultras comunitari come il tedesco Julian Ropcke, regalandoci perle come questa,
https://t.me/DDGeopolitics/146301
e vantandosi di essersi masturbato in un campo di concentramento nazista (il che gli causò la rimozione di tutti i post da X)
https://t.me/DDGeopolitics/110387
millanta il proprio essere “Russia disinformation expert”...
Da qui la domanda in oggetto sorge spontanea…
Oggi, infatti, in Russia è la DOMENICA DEL PERDONO (Прощеное воскресенье). La gente si ritrova e si chiede e concede reciprocamente perdono con frasi augurali del tipo, per l’appunto,
Прости /Простите меня за все. Perdonami, Perdonatemi per tutto
a cui si risponde:
Бог простит, и я прощаю. Dio perdona, e anch’io perdono.
И Вы меня простите. Anche Voi perdonatemi.
DI TUTTI E 527 I COMMENTI AL MESSAGGIO DI AUGURI DELLA SIMONJAN, NON UNO SI È DISCOSTATO DA QUESTA FORMULA DI AUGURI. Solo un ignorante di che giorno oggi sia in Russia, poteva equivocare, solo un imbecille, poteva postare quello che ha postato, solo in U-ccidente, possiamo avere “Russia disinformation expert” di questo tipo.
Non da ultimo, un forte abbraccio alla Simonjan.
Aggiornamenti a seguire domani.
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21/02 ore 18:00 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD OVEST)
I RUSSI LIBERANO METÀ GRIŠINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3703
Sovrastimare l’entità di questo avanzamento è davvero difficile. Si sono già portati, nella punta più a nord, a ridosso della strada che conduce a DOBROPOL’E da sud. Dobropol’e che sta per essere raggiunta anche da est. Una sacca, di cui Dobropol’e costituisce la bocca, che si andrà a chiudere. Questo, solo nell’immediato.
I russi, intanto, avanzano verso SERGEEVKA da sud (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3704
Confine di oblast’ raggiunto e possibilità, con questa avanzata verso nord, di tagliare ulteriormente la M-30 e affrettarne la liberazione dei prossimi quindici chilometri. Portando anche qui le truppe russe al confine di oblast’ e affrettando la liberazione della DNR.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
NON CESSANO GLI ATTACCHI SUICIDI NATOFASCISTI (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3705
a fare da contraltare allo spicchio guadagnato altrettanto territorio guadagnato dai russi: con la piccola differenza che l’area attualmente guadagnata dai natofascisti è a rischio chiusura in sacca molto più di quella russa, vista la consistenza delle forze in campo. Staremo a vedere.
Intanto, a sguazzare, intrappolati nelle cantine allagate da loro usate come rifugio, sono i natofascisti (ennesimo filmato qui):
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/16465
VITELLI TONNATI
Così noi judoka, mezzo secolo fa, chiamavamo questi minchioni palestrati, che si esaltavano mentre sbuffavano e grugnivano sotto gli attrezzi. Questo degno esemplare di tale specie
https://t.me/victorstepanych/9135
si fa chiamare “secretary of war”: ma è solo un vitello tonnato.
Aggiornamenti a seguire domani.
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20/02 ore 19:00 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD OVEST)
I RUSSI AVANZANO VERSO LA STRADA CHE DA DOBROPOL’E CONDUCE A KRAMATORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3701
Più a sud, avanzano di un chilometro e mezzo a ovest di RODINSKOE (cartina qui):
https://t.me/creamy_caprice/11317
Ancora più a sud-ovest, avanzano DA UDAČNOE VERSO SERGEEVKA:
https://t.me/motopatriot78/48866
posizione qui
https://divgen.ru/48.29005/36.96281/12
e qui
48.29005/36.96281
e, soprattutto, LIVELLANO LA LINEA DI FRONTE A NORD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3702
CREANDO I PRESUPPOSTI PER AVANZARE FRA SERGEEVKA E GRIŠINO, CHE SI TROVEREBBE A QUESTO PUNTO SCAVALCATA DA OVEST E, DI FATTO, SEMIACCERCHIATA. A tale proposito si oppone una triplice linea di difesa a nord (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/78673?single
… ma posizionata dalla parte sbagliata, ovvero per prevenire un attacco da est, non da sud.
VERSO CHARKOV
I RUSSI VALICANO IL CONFINE IN UN ALTRO PUNTO, STAVOLTA PIÙ A NORD OVEST, ENTRANDO A VETERINARNOE
https://t.me/frontbird/31261
(posizione qui
https://divgen.ru/50.39298/36.18939/14
e qui)
50.39298/36.18939
Combattimenti in corso
https://t.me/kupiansknash/17625
Prosegue la creazione di una zona di controllo, anche in quest’area da cui son partiti recentemente i droni che hanno terrorizzato BELGOROD.
Aggiornamenti a seguire domani.
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20/02 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DI DUE CHILOMETRI DA EST E RAGGIUNGONO KUCHEROVKA (cartina qui)
https://t.me/creamy_caprice/11315
e posizione qui
https://divgen.ru/49.70807/37.66362/14
e qui
49.70807/37.66362
Dovessero consolidare la posizione raggiunta, si porrebbero i presupposti per la chiusura della sacca soprastante. Questo significherebbe anche, SOPRATTUTTO, il raggiungimento da parte russa di KUPJANSK da EST.
Nel frattempo, il comando natofascista non solo non manda rinforzi ai reparti più avanzati negli scantinati allagati come da loro stessi denunciato nei giorni scorsi, ma non dà loro nemmeno ordine di ritirata.
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/16457
Li lascia lì a crepare, come già accaduto a KRASNOARMEJSK e a DIMITROV, non più di due mesi fa. E da oltre quattro anni a questa parte (capostipite del genere Mariupol’).
GIA’ IN ESAURIMENTO I RASTRELLATI DI FINE 2025
Così riporta Legitimnyj citando fonti interne al ministero della difesa ucraino, riferendosi ai rastrellati dell'ultimo trimestre 2025:
https://t.me/legitimniy/21851
non c’è molto da dubitare, dal momento che le stesse sono state mandate TUTTE a ingrossare le fila degli assaltatori a Dnepropetrovsk, Zaporozh’e, Doneck e Sumy (все отправлены в штурмовые роты для мясных атак на Днепропетровском, Запорожском, Донецком и Сумском направлении).
Questo spiega anche l’accanimento nel reclutamento di quest’ultimo periodo e la RINNOVATA, AUMENTATA VIOLENZA CONTRO I CIVILI (ennesimo pestaggio qui):
https://t.me/rezident_ua/28848
Gli “OKKUPANTY”, come ormai li chiama il popolo paragonandoli in tutto e per tutto agli occupanti nazifascisti, svolgono metodicamente il loro compito criminale. Esattamente come allora.
I civili reagiscono sempre meno pacificamente, ovvero con metodi di lotta non violenta come in questo caso (intervento di due ragazzi a tirare da dietro due Te-Tse-Ka che erano già riusciti a sbattere nella camionetta un civile, salvatosi miracolosamente, quando tutto era perduto, grazie a loro e a un civile che si è spinto fuori dalla macchina a filmare, prologo a un assembramento in formazione che è stato l’anticamera della malparata natofascista)
https://t.me/frontbird/31246
ma in maniera sempre più violenta e scomposta, come questo civile che ha tolto la sicura a una bomba a mano e ferito mortalmente un poliziotto:
https://t.me/MediaKiller2021/21594
Non gli è servito a molto, visto che lo han preso lo stesso. Ma anche i Te-Tse-Ka ormai sanno che un conto è picchiare una persona anziana o prendersela in sette con un disgraziato bloccato all’angolo, un altro affrontare uno in campo aperto, con tutte le incognite che tale operazione può avere. E sempre più spesso ha.
Aggiornamenti a seguire.
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20/02 ore 08:30 aggiornamento
E’ UN FEJK… MA SOLO PERCHE’ NON E’ CINESE! (MARX CI AVEVA PRESO)
Ora, a me questi fact-checkers, se devono fare il loro mestiere in questa maniera, mi fanno un po’ ridere… tutto nasce da un filmato che è in giro da due anni, come gli yogurt scaduti. Ora lo si trova sui canali telegram, penso come riempitivo quando non si ha nulla da scrivere. Lo propongono esattamente come lo disseminarono, ormai quasi due anni fa, per la rete: una “bot farm” cinese all’opera. Qui in un rilancio russo targato primo luglio 2024:
https://dzen.ru/b/ZoJiE1J85BqV4u8T
La Reuters si impegnò subito a “smentire” la notizia:
https://www.reuters.com/fact-check/video-does-not-show-bot-farm-china-2024-07-15/
“Miscaptioned. The video shows a product video for a Vietnamese marketing company, not a bot farm in China.”
Aggiungeva, nell’analisi, che la ditta vietnamita aveva subito rimosso il video. Siccome il nome della ditta appare sulla maglietta, è facile rintracciarla (pag. in vietnamita e pag. in anglofono)
https://minsoftware.vn/
https://minsoftware.io/
Nella pagina in anglofono scorrono immagini di vita d’ufficio, di grandi eventi, di premi alla carriera, di mercanti in fiera vinti all’ultima giapponesina, di tutto e di più… tra queste, una immagine che praticamente riproduce l’ambiente di lavoro del video cancellato.
Sfruttiamo gli idioti artificiali per quel che di buono ci possono offrire e gli facciam fare il lavoro sporco:
https://www.google.com/search?q=&sca_esv=cb1b165258e401e5&sxsrf=ANbL-n48vtrWOF0LR2eAtuJe0c25VxMthw%3A1771573900147&source=hp&ei=jBKYaeynB6bN-d8Psd3D6Ac&iflsig=AFdpzrgAAAAAaZggnH5X_-dQkMnVYuwO2dXkbYPeUvXD&ved=0ahUKEwjsnYqIy-eSAxWmZv4FHbHuEH0Q4dUDCDI&uact=5&oq=&gs_lp=Egdnd3Mtd2l6IgBIzBVQAFgAcAB4AZABAJgBAKABAKoBALgBA8gBAPgBApgCAKACAKgCAJgDBJIHAKAHALIHALgHAMIHAMgHAIAIAQ&sclient=gws-wiz&vsrid=COzbyebP7pbYqQEQBBgCIhAOdTPcoLxhTpIXG1fb7shgUAA&gsessionid=ZgnCEOqn5IXohsjN167IlFQf9xTIEmlpUYIj1HN5tEKy5iBFhAQJlA&lns_mode=cvst&vit=img&lsessionid=--V1AOzStKgejm0rhu7gphKvPUELTZl10Gztd0EcrogNCBi9R7AbiQ&udm=50&aep=107&mstk=AUtExfDE1S1dpMv_Fy0SzyuUl70ZgU-5--waqcu6JSaSEIDxk7wW8qS_qPeeNlAD7Ym7Zfap8iB4Ew3HGlcfqdttnPkss8m1Lkn6VuNLSl8vNQUiybxBtkWt_5fe1U5sCSwj8iIYVqEcyYq45STd23xXe3u9H3u1Y_cccT4vYSZV8pDkB5aT8Gp4nUF0oNRqJtHXAjaMJbosCnlpHjLCgYDuzg2rBS_WqkOo9vsBXluk0ZAZ7Ix4Ne_XbFjrrRrl0QCWmsU2ZRrmeJmBNWEQDH14IwkxF3zjWWor9LRaxwYQRw8oxbkz4zuMTvjB8f-152IhxDwCegs0QDf8AA&csuir=1
Risultato, la foto è autentica, riconducibile alla ditta vietnamita. E troviamo un sito con un’altra foto, oltre a quella del sito aziendale:
https://hrchannels.com/cong-ty-tnhh-he-sinh-thai-min-group-38275-cpn
Pertanto, l’unica cosa di non vero, di “fejk”, di quel filmato datato 2024 e postato dalla ditta vietnamita stessa, è… che non è cinese. I cinesi, certe cose, preferiscono non mostrarle. E non solo loro. CI RICORDIAMO DI QUANTO ACCADUTO A OTTOBRE 2023 IN DAGESTAN!
Per la cronaca, è tutto qui:
https://sinistrainrete.info/2-non-categorizzato/26446-provvisorio13.html
Il 29 ottobre uscivo con: CI HANNO RIPROVATO! (SUI FATTI DI MAHAČKALA)
Vale la pena fare copia incolla di questa stringa e poi salire con gli aggiornamenti successivi. Dove dimostravo l’esistenza dei falsi account, la loro provenienza a Kiev, l’ESTREMA SINCRONIA TRA I MESSAGGI DI QUESTA “PSY-OP”, COMMENTI, REPOST, ECCETERA E I FATTI CONCRETI, A MAHAČKALA (Dagestan).
Quindi, a metà 2024, una ditta vietnamita che pensa bene di promuovere il proprio prodotto (marketing sulla rete) con un video che ancora oggi sciocca i comuni mortali come me.
E un’agenzia di stampa che NON TROVA DI MEGLIO DI DIRE… NO, E’ FALSO DIRE CHE E’ CINESE… ma chi caspita se ne frega???
Ora capiamo come dovrebbe essere uno di quegli “uffici” dove vengono fabbricate false notizie, falsi video: computer con attaccate decine, centinaia di telefonini, ovvero account fasulli, da cui farle partire, con cui orientare, inquinare il dibattito sui “social”, sfruttando l’anonimato.
In altre parole, se il simpatico baracchino vietnamita, che come tutti quelli che fanno questo mestiere si sarà anche evoluto, rispetto a quanto mostrava due anni fa, in quanto nel frattempo si son fatti passi da gigante per automatizzare anche questi processi, invero ripetitivi, di macchine del fango o del sapone a seconda di cosa desidera la committenza, con algoritmi automatici di I.A., già visto oggi appariva scioccante, come potrebbero essere organizzati gli uffici che fanno questo quotidianamente per le potenze mondiali? A PARTIRE CHE FONDANO IL PROPRIO CONSENSO SUI CINGUETTII QUOTIDIANI DEI PROPRI “LEADER”? Ivi compreso il parlare d’alieni (non è uno scherzo, purtroppo, post qui
https://t.me/DDGeopolitics/173414
vignetta satirica qui
https://t.me/DDGeopolitics/173417
e breve cronostoria dell’antefatto qui)
https://t.me/DDGeopolitics/173416
pur di distogliere l’attenzione dalle violenze a minori in cui si sono ritrovati tutti invischiati?
IL SITO CUBANO CUBADEBATE.CU ha un osservatorio sui media. Recentemente è uscito con due pezzi molto importanti:
1. “Deepfakes como arma informativa contra Venezuela: anatomía de una ofensiva”
http://www.cubadebate.cu/especiales/2026/01/06/deepfakes-como-arma-informativa-contra-venezuela-anatomia-de-una-ofensiva/
dove affronta non solo la tematica dei “fejk” esplosi in rete in concomitanza col sequestro Maduro-Flores del 3 gennaio, ma anche la DINAMICA, il FUNZIONAMENTO di tali meccanismi, e
2. “La guerra de los memes contra Cuba”
http://www.cubadebate.cu/especiales/2026/02/03/la-guerra-de-los-memes-contra-cuba/
dove il caso di studio è l’esplosione in rete, anche stavolta, di MEME (le immagini con le didascalie che girano per i social) pilotati contro Cuba in concomitanza stavolta con la proclamazione trampiana il 30 gennaio dello stato di emergenza contro Cuba.
Come ci dobbiamo immaginare queste “fabbriche di fejk”? In grado di creare notizie false e caricarle, subito, di centinaia di migliaia di “consensi”, “commenti”, amplificarle con centinaia di migliaia di rimbalzi praticamente ovunque nel mondo, eccetera?
Questo, mentre altre notizie, come quella per cui LA SECONDA UDIENZA DEL PROCESSO FARSA A MADURO E’ STATA POSTICIPATA DAL 17 AL 26 DI MARZO
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/02/18/posponen-audiencia-del-presidente-nicolas-maduro-y-cilia-flores-secuestrados-en-estados-unidos/
ufficialmente per “problemas de planificación y logística”, farsa nella farsa, indegna presa per i fondelli non solo del popolo venezuelano, ma del mondo intero su come funziona la “giustizia” dei doppi standard, PASSANO VERGOGNOSAMENTE IN CAVALLERIA. OVUNQUE, peraltro.
D’altronde, se la pietra dello scandalo è che la “bot farm” non è cinese, non che queste “bot farm”, o anche di peggio, esistano OVUNQUE e inquinino ogni giorno la rete sommergendola di schifezze che la rendono pressoché inutilizzabile, DI COSA STIAMO PARLANDO???
Tornando al sequestro Maduro-Flores, fa specie che chi ne parla si conta sulla punta delle dita. Il sito cubano e… la Orinoco Tribune:
https://orinocotribune.com/us-hearing-postponed-for-kidnapped-president-nicolas-maduro-and-first-lady-cilia-flores/
Andando tramite l’anglofono della Orinoco Tribune a cercare sui motori di ricerca nella stessa lingua del Giudice Alvin K. Hellerstein, e cercando le “scheduling and logistical issues” legate a tale posticipazione, arriviamo alla richiesta del GOVERNO USA al GIUDICE, DATATA 2 FEBBRAIO!
https://www.threads.com/@innercitypressinsta/post/DURHhpfEmfR/nicolas-madura-docket-today-the-us-attorneys-office-asks-to-move-march
“On February 2 the US Attorney's Office wrote in without explaining, "The adjournment is necessary to avoid scheduling and logistical issues in connection with the current March 17 date." Maduro's next conference was moved to March 26 at 11 am.”
https://innercitypress.com/sdny40whellersteinvenezhonddrugsicp021726.html
In tutto questo, IN TUTTI QUESTI DICIOTTO GIORNI, nessuna conferma, nessuna smentita, nessuna reazione, da parte di nessuno! Tutto in cavalleria, di Maduro nessuna traccia…
...continua INVECE a girare un "fejk" da inizio gennaio
https://abyayalasoberana.org/noticias/venezuela-china-responde-a-tope/
attribuito a un fantomatico signor Grötsch, su una fantomatica reazione cinese di fronte alla quale, AL 20 DI FEBBRAIO, POSSIAMO DIRLO, se si fosse verificato anche un quarto della metà delle notizie trapelate da quella riunione d'emergenza, in cui il signor Grötsch era seduto a fianco di Xi a prendere appunti, molti dei quali sbagliati (la COSCO non controlla il 40% del traffico marittimo globale), oggi ci sarebbe il finimondo... per favore, che nessuno citi questi dati, per favore,
ma va bene così. In tutto questo, Obama non la dice tutta sulle “presenze aliene”… più che presenze aliene, presenze alienanti. Marx, ancora una volta, ci aveva preso.
Aggiornamenti a seguire.
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19/02 ore 22:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO A SVJATOGORSK, liberando la PARTE EST (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30844
Combattimenti che si spostano nella parte ovest della città, collegata alla est tramite questa via (posizione qui
https://divgen.ru/49.04321/37.57238/14
e qui:
49.04321/37.57238
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI HANNO QUASI LIBERATO DEL TUTTO STEPANOVKA, A SUD-EST DI KONSTANTINOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3700
Così facendo, si avvicinano a DOLGAJA BALKA subito a nord e tendono a chiudere nell’ennesima sacca un’intera linea difensiva che si estende perpendicolarmente a ovest di KONSTANTINOVKA (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78652
Chiudendola tra i due fuochi e facendola saltare, salterà anche una delle ultime linee di approvvigionamento per Konstantinovka, passante per l’appunto di lì.
SUPERATO IL MILIONE E MEZZO DI PERDITE INFLITTE AI NATOFASCISTI
Appena comunicato ufficialmente dal comando russo, oltre 520.000 nel solo 2025.
https://t.me/RVvoenkor/109527
Altra notizia, gli arruolamenti coatti dei natofascisti su base mensile sono diminuiti, praticamente dimezzati rispetto lo scorso anno:
https://t.me/divgen/78655
Per come stanno andando le cose, i fatti danno ragione al comando russo.
LOTTA AI DRONI: ALTRE DUE ARMI IN MANO RUSSA
La prima la chiamano ELKA (iòlka), perché ricorda un albero di natale: in grado di raggiungere i 230 km/h, una volta lanciato fa quel che deve fare da solo, raggiunge il drone nemico e gli si schianta sopra (filmati qui):
https://t.me/voenkorKotenok/70646
La seconda è un volto noto: si chiama ALLIGATOR KA-52, elicottero da combattimento, son riusciti a equipaggiarlo con munizioni per i cannoncini da 30 mm in grado di esplodere a distanza, disperdendo nell’aria frammenti in grado di raggiungere e abbattere i droni per tutta l’area di propagazione. Risultato: un solo elicottero in due missioni distinte ha abbattuto venticinque droni:
https://t.me/warfakeees/4927
Torniamo a quanto ci siam scritti in questi ultimi approfondimenti: l’effetto novità è dirompente, ma prima o poi svanisce e viene livellato da accorgimenti via via sempre più efficaci.
FORTI COI DEBOLI, DEBOLI COI FORTI: CRIMINALI NATOFASCISTI IN AZIONE CONTRO CIVILI
I Te-Tse-Ka ormai sono sempre meno panzoni parassiti imboscati e sempre più soldati armati di tutto punto e addestrati a combattere. Tanto è vero che Rezident si chiede come mai non siano a cercare di salvare i camerati intrappolati nelle fogne allagate di Kupjansk:
https://t.me/rezident_ua/28845
Invece no. Non li mandano più contro i russi, ma contro i civili. Qui li vediamo estrarre armi da fuoco e puntarle contro donne e anziani, mentre li picchiano a calci e a pugni per la loro opposizione a un loro, ennesimo, rastrellamento:
https://t.me/MediaKiller2021/21579
Qui invece, oltre al filmato già denunciato, Legitimnyj mostra un altro filmato dove questi criminali, come i loro antenati oltre ottant’anni addietro, non esitano a gassificare un autobus dove i passeggeri avevano fatto un solo corpo per difendere chi poteva essere oggetto delle attenzioni natofasciste:
https://t.me/legitimniy/21843
Aumenta la violenza dei criminali natofascisti, aumenta l’opposizione popolare. Qui civili cercano di salvare un poveraccio, caricato nella camionetta insieme al volante a cui si era incatenato:
https://t.me/MediaKiller2021/21585
Uno cerca di aggrapparsi al cofano per impedire la partenza, quelli partono lo stesso. Dovessero ammazzarlo, colpa sua, nessuno di loro passerebbe un guaio, o un’inchiesta interna. Anche qui, tuttavia, la misura è sempre più colma. E la gente capisce sempre di più che non è una questione di Zaluzhnyj o Zelenskij, ormai in guerra aperta fra loro... ma il problema è MOLTO più a monte.
RAMADAN A GAZA, IN MEZZO ALLE MACERIE
Questi video costituiscono l’ennesima denuncia della barbarie natosionista. Come è costume durante il sacro periodo di digiuno, dopo il tramonto i fedeli si riuniscono per una cena comunitaria. A casa di qualcuno. Ma siccome nessuno ha più la casa, si sono organizzate ampie tavolate, in mezzo alla strada, in mezzo alle macerie, dove mangiare insieme. Video qui:
https://t.me/gazaalannetz/19880
e qui:
https://t.me/gazaalannetz/19891
dove si è cercato di coprire con dei panni l’area circostante e abbellire con delle lucine alimentate a generatore l’area del pasto comunitario. La grandezza, la dignità del popolo palestinese traspaiono in ciascuno di quei volti, nei volontari che preparano le tavolate e distribuiscono le porzioni di pasti caldi e le cassette dell’acqua. Un popolo che, nel più assoluto silenzio, grida a gran voce: “Voi da qui ci sloggerete solo morti”. La sera cala su Gaza e sul secondo giorno di Ramadan.
CLASSICHE IPOCRISIE A STELLE E STRISCE
Ipocrisia numero uno. La Bielorussia era stata invitata al cosiddetto “Board of peace” e, figuriamoci, in un contesto come quello attuale dove sono i paria del mondo insieme ai russi, aveva detto sì. Aveva annunciato la presenza del suo ministro degli esteri, tutto pronto... peccato che alla fine gli yankee hanno fatto l’ennesimo sgarro e hanno negato allo stesso ministro il visto d’ingresso.
https://t.me/drugoeeto/32620
Morale, ministro impossibilitato a venire, nota di protesta... fa niente. Tutto nella norma.
Ipocrisia numero due. “Questo casino l’ha piantato la gestione precedente”... “fossi stato io il presidente, questo non sarebbe successo”... “partiamo da Anchorage”... si, e PROROGHIAMO TUTTE LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA! Appena accaduto, tutte prorogate:
https://t.me/voenkorKotenok/70648
Aggiornamenti a seguire domani.
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19/02 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Filmati come questi parlano molto di più di mille analisi:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/16448
i soldati natofascisti, costretti nei seminterrati della città ancora fuori dal controllo russo e dove hanno trovato temporaneamente rifugio, sguazzano in un fango da cui usciranno o stesi o con le braccia alzate, visto che la tendenza attuale delle truppe natofasciste è rintuzzare gli attacchi russi ritirandosi. A loro ormai, andati troppo in là, la scelta.
“CONTRATTACCHI” CONTRO LE PROPRIE LINEE DI DIFESA
Questi fotogrammi tratti da un video
https://t.me/opor_2014/22184
mostrano uno degli assurdi di questo conflitto. Truppe natofasciste in contrattacco a Zaporozh’e, che vanno a INFRANGERSI CONTRO LE LORO STESSE LINEE DIFENSIVE DI UN TEMPO. Lì, raggiunte dai russi del contingente VOSTOK, soccombono. Filmato qui:
https://t.me/boris_rozhin/198501
ENNESIMO “SCUP” DI DER SPIEGEL
Visto che la panzana del commando ucraino su barca a vela e blitz riminese contro i gasdotti non reggeva, la provaci-ancora-zio-sam-productions (introdotta in pompa magna dallo zio sam che vorrebbe ruggire come il leone della MGM ma, causa cattiva digestione, gli esce ben altra flatulenza...) ci offre un’altra versione, per bocca stavolta di Der Spiegel… che con questa porta a casa lo “scup” per il “pulizzer”:
https://t.me/DDGeopolitics/173362
Gli americani sapevano, la CIA aveva anche concordato il piano per farli saltare… prima di opporvisi. “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”… e prima di partire col ritornello chiudiamola qui, in attesa del prossimo scup della provaci-ancora-zio-sam-productions: quello dove qualche agente CIA, ipnotizzato da una spia russa che lo aveva impunemente adescato, ha fatto tutto e si è suicidato, sempre a comando, nei Mari del Nord, non prima di aver ballato l’ultima lezginka davanti a Jim, John, Nick, Bob, e Fuffi (quota trans d’obbligo) esterrefatti. E qui altro che pulizzer…
ANCORA UNA VOLTA SU DRONI, FORNI A MICROONDE E LA NOZIONE CINESE DI "CONTRADDIZIONE"
Si chiama Leonidas, prodotto dalla Epirus a stelle e strisce nonostante il nome grecizzante, e va a microonde come i forni, solamente che brucia i droni. Questa è la casa produttrice e scorrendo, si passano tutti i video esplicativi che mostrano nugoli di droni in volo cadere come se fossero zanzare delle Valli di Comacchio di fronte al megazampirone della Festa de l’Unità di Casalborsetti:
https://www.epirusinc.com/
I russi confermano, 49 DRONI ABBATTUTI CON UN IMPULSO SOLO:
https://topwar.ru/270931-unichtozheno-49-dronov-odnim-impulsom-rabota-mikrovolnovogo-kompleksa-leonidas.html
Qualche giorno fa il SCMP
https://www.scmp.com/news/china/science/article/3342443/chinese-scientists-build-world-first-20gw-microwave-weapon-can-fire-60-second-bursts
mostrava un bestione “compatto”, si fa per dire, da 20 GW, dal nome meno altisonante di “TPG1000Cs”, in grado di raggiungere i satelliti di STARLINK e fargli fare la stessa fine. 20 GW in un minuto di impulsi ininterrotti:
https://interestingengineering.com/space/china-microwave-weapon-fry-satellites
Ecco, allora, che quei milioni di euri di cui parlavamo ieri e stamane possono, se il nemico è in possesso di queste tecnologie, fracassarsi a terra e divenire un problema solo per la raccolta differenziata dei rifiuti. Torniamo all’antica Cina e alla parola con cui essi traducono “contraddizione”, ovvero maodun 矛盾, lo “scudo-lancia”. Con il buon ambulante dei tempi antichi che girava di villaggio in villaggio, vendendo lance in grado di perforare qualsiasi scudo, e scudi in grado di resistere a qualsiasi lancia. Droni in grado di resistere a qualsiasi interferenza, ma non flatulenza, e forni a microonde ambulanti in grado di cuocere tutto, tranne le zampanelle intrise di lardo. A distanza di migliaia di anni.
Aggiornamenti a seguire.
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19/02 ore 08:30 aggiornamento
METTENDO, OGNI GIORNO SEMPRE DI PIU', IN SICUREZZA BELGOROD
La creazione di una “zona di controllo”, oltre a
- creare un’area cuscinetto dove esporre futuri affondi nemici al primo fuoco di sbarramento e iniziare a scremarli, discorso valevole sia per forze di terra, che per droni, ha anche la funzione indispensabile di
- aumentare la distanza fra BELGOROD e postazioni di artiglieria nemiche (estromettendo, pertanto, obici e mortai per gittata ridotta)
- anche nel caso di gittata superiore, ovvero HIMARS e missili terra-terra, RIDURRE PROGRESSIVAMENTE L’AREA dove gli stessi possono essere lanciati e TENERLA MAGGIORMENTE MONITORATA. È il caso per esempio di questa postazione HIMARS fatta saltare grazie a S-400, impiegati peraltro “creativamente” in modalità terra-terra:
https://t.me/divgen/78619
Meno spazio da curare, più facile identificare punti di lancio e far sì che i loro lanci siano gli ultimi. Per la cronaca, 39° tacca “Himars” sul calcio del fucile di questa brigata (Это 39-й Хаймерс на счету бригады).
“SONO VERI… E ALLORA?” PROSEGUE IL DIBATTITO ROBOT-SOLDATO CINESI SUI CANALI RUSSI
I video di questi giorni hanno generato ulteriori sviluppi. In risposta allo scetticismo di alcuni, son cominciati a girare questi due video:
- robot-soldato cinesi che imbracciano un fucile, sparano e vanno all’assalto per gli scettici della serie “ma sparare e andare all’assalto è un’altra cosa”:
https://t.me/z_arhiv/33369
- assemblaggio in fabbrica di questi robot per gli scettici della serie “tutto IA, anche l’aria che respiro è frutto di un algoritmo” (vecchio film neoplatonico riciclato con pillola-rossa-pillola-blu e telefono a disco, in tre puntate più una più recente per nostalgici e batter cassa...)
https://t.me/z_arhiv/33370
Bene, appurato che esistono e che sono in grado di marciare “sempre in fila per tre, marciate tutti con me e ricordatevi i libri di storia”, l’operazione dal punto di vista militare mantiene intatte tutte le criticità cui si accennava ieri notte:
1. i cani-robot sono decisamente più funzionali. Più stabili, su quattro zampe, più difficili da far fuori, essendo più bassi, e con baricentro basso anche con maggiore potenza di fuoco sostenibile.
Qui approfondimento in russo:
https://www.securitylab.ru/news/565643.php
qui esercitazione congiunta militari cinesi + drone + cane robot, decisamente “affiatati”, nulla da dire:
https://www.youtube.com/watch?v=fLD7pd4jy6c&t
qui articolo del SCMP che ammette che, nonostante gli enormi progressi, non si può chiedere loro la luna:
https://www.scmp.com/news/china/military/article/3331059/pla-uses-robot-dogs-and-aerial-drones-simulated-landing-drill-aimed-taiwan
L’EPL aveva già provato a simulare, casualmente, uno “sbarco”… così, quando non hai nulla da fare, la prima cosa che ti viene in mente è simulare uno sbarco… e i cani sono andati tutti in pappa. Troppe criticità, non gli puoi chiedere la luna…
2. torniamo ai robot-umanoidi… discorsi banali, da chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese e ci pensa, così, ogni tanto, ai soldi… Un UNITREE G1 basico basico costa due milioni di rubli (prezzo ottico 1 990 000 ₽) sul mercato russo, pari a ventimila euri abbondanti:
https://kupirobot.ru/product/robohuman/roboty-gumanoidy/-unitree-g1-basic/
Così, per cominciarsi a divertire col giocattolo, ne servono almeno una cinquantina. E siamo già al milione di euri. Basici basici: poi mica gli metterai in braccio 5 kg di fucile, esso pesante 35… ci vorrà tutta una cosa fighetta in plastica, titanio, fibra di stacippa, e i costi lievitano, puff… che uno neanche se lo immagina. E arriviamo a due milioni di euri di giocattolo.
Arriva il grande giorno, li attacchi tutti alla colonnina (o a 50 colonnine per non passare un mese a ricaricarli tutti alla stessa…), pronti… e zumpazumpazumpa saltano tutti sul primo campo minato, centrati da qualche drone o, peggio ancora, da una FAB-500 che costa cinquecento, mille volte meno a seconda del tipo di residuato sovietico modernizzato, visto che dal punto di vista logistico mettere in piedi tutto quell’ambaradan non passa inosservato. Mentre tu hai buttato via due milioni di euro, così, sull’unghia.
LA GUERRA COMBATTUTA NELLE CONDIZIONI ATTUALI HA COSTI TALMENTE ALTI CHE GLI ESERCITI ATTUALMENTE IN GRADO DI CONDURNE UNA COME QUELLA FRA ATTUALE FRA NATO E RUSSIA SON MENO DI VENTI AL MONDO (Учитывая скорость развития и внедрения новых вооружений приходит понимание того, что полноценную армию в мире смогут содержать не более полутора десятков стран):
https://t.me/vysokygovorit/22245
questo sostiene, e non a torto a mio avviso, un canale russo parlando dell'evoluzione della tecnica militare ultimamente in corso.
"Forse nessuna guerra dei tempi moderni ha apposto correttivi all'uso degli armamenti così rapidamente come la SVO" (Пожалуй никакая война современности так быстро не вносила коррективы в применение вооружений, как СВО).
Ma anche qui si segue una LEGGE ECONOMICA, di fatto.
1) PRESUPPOSTO, CONDICIO SINE QUA NON: I DRONI COSTANO POCO. Costassero molto, ne vedremmo molti di meno, il che impatterebbe sul punto 2 e lo invaliderebbero.
2) I DRONI CONTROLLANO LO SPAZIO AEREO PER 25+25 DA UNA PARTE E DALL'ALTRA DELLA LINEA DI FRONTE, il che ci porta al punto 3)
3) I DRONI OBBLIGANO I PEZZI DI ARTIGLIERIA AD ARRETRARE E, DI FATTO, INVALIDANO L'IMPIEGO DI OBICI E MORTAI USATI PER DECENNI! SE FINO A QUATTRO ANNI FA CON UN 120 MM FACEVI TUTTO, ORA NON BASTA NEANCHE PIU' UN 152 MM (Четыре года назад дальности стрельбы 120 миномёта было достаточно для того, чтобы поражать скопления противника, сейчас дальности стрельбы ствольной артиллерии 152 калибра мало, дабы можно было накрывать более-менее важные цели. )
4) ANCHE UN PROIETTILE DI ARTIGLIERIA, PER MANTENERE UN MINIMO DI EFFICACIA, DIVIENE UN LUSSO COSTOSO. INOLTRE, AUMENTANDO LA DISTANZA, OCCORRE AUMENTARE LA PRECISIONE, OCCORRONO MEZZI DI CONTROLLO E TELEGUIDA, TUTTO DIVIENE PIU' COSTOSO E COMPLESSO... ALTRIMENTI, MEGLIO FARNE A MENO... (Артиллерийский снаряд из относительно дешёвого средства превращается в весьма дорогое удовольствие, про саму артсистему вообще молчу, она априори совсем не дешева, но иначе никак.)
5) INFINE, IL CAMBIO FRA UNA MILIONATA DI EURI DI ARMAMENTI CONTRO POCHE MIGLIAIA DI DRONE NON E' UN CAMBIO ALLA PARI, OLTRE A COSTRINGERE L'ESERCITO CHE HA VISTO AZZERATA LA PROPRIA COSTOSA "ARMADA" A RIPRISTINARE IL POTENZIALE BELLICO PERDUTO IN TALE SCAMBIO...
6) ...IL TUTTO, CON ARMAMENTI A BASSO COSTO! (Дроны с одной стороны сделали войну дешёвой ( даже инсургенты из джунглей могут массово клепать недорогие дроны), с другой стороны дико повысили стоимость военного конфликта для армий развитых государств именно в силу своей массовости и способности далеко и точно уничтожать дорогостоящую технику и живую силу).
7) QUESTO, DI RENDERE CON MEZZI A BASSO COSTO MALEDETTAMENTE PIU' COSTOSO TUTTO IL RESTO, PIU' COMPLESSO DA GESTIRE, PIU' FUORI PORTATA SCREMANDO COSI' LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ESERCITI ATTUALMENTE IN FORZE AI RISPETTIVI STATI, è UN PARADOSSO (Такой вот парадокс, теперь чтобы воевать, нужно не просто много денег, их надо бесконечно много).
8) IN QUESTA GUERRA DELLE ECONOMIE, DELL'INDUSTRIA E DEL POTENZIALE SCIENTIFICO, ANCHE IL REPARTO PIU' A BASSO COSTO SINORA, LA FANTERIA, DIVIENE PIU' CARO DI ALTRI SETTORI (Война экономик, война промышленности и научного потенциала, при которой пехотинец, ранее самый наименее затратный элемент вооруженных сил, стал дороже сложной техники).
9) Concludo, siamo già in braghe di tela... a contare i centesimi... (ragionamenti ovviamente non da complesso militare industriale e relativo limone da spremere che più consum-A (il secondo) e più guadagn-A (il primo))... e mi infili tra il rusco e il brusco un mezzo battaglione di droni??? Col rischio di perderli ribaltando completamente, radicalmente, il principio fondamentale di qualsiasi economia, ovvero "poca spesa tanta resa"?
Solo per questo, ritengo ANCORA, e per molto ancora, irrealistico ogni discorso con "uomini di latta" senza cuore e senza Mago di Oz da cercare. Questo, mentre invece cani, cingolati, ibridi volanti, striscianti, natanti mostruosi vari, li vediamo quotidianamente operare nei settori limitati per cui sono stati concepiti e con estrema efficacia e valenza, soprattutto, del principio di cui sopra.
Ciò nonostante, ribadisco lo stesso punto di ieri, parliamo di tecnologia, a dir poco, impressionante. Ed è quello che vediamo, che ci mostrano, mentre stanno già lavorando su quello che non vediamo.
Aggiornamenti a seguire.
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18/02 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Il contrattacco natofascista è un eco sempre più lontano: I RUSSI
- PRIMA LIBERANO L’AREA RIMASTA IN MANO AI NATOFASCISTI A EST DELLA FERROVIA A RIDOSSO DEL CONFINE DI OBLAST’ (cartina qui, peraltro attraversandola, la ferrovia)
https://divgen.ru/event/3698
- POI ARRIVANO OVUNQUE, NELL’OBLAST’ DI ZAPOROZH’E, ALLA FERROVIA, RIPIANANDO DUE SACCHE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3699
In questo momento sono a dodici chilometri dalla strada che rifornisce ORECHOV da nord-est a dieci chilometri e mezzo dalla strada che fa lo stesso da nord-ovest. Attacco russo in corso a ZAPASNOE, peraltro, in questi istanti (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30826
Hanno fatto passi da gigante, ma l’area che resta loro da liberare è estremamente fortificata (qui quadro est di Orechov)
https://t.me/divgen/78628?single
Fortunatamente, le fortificazioni sono disposte lungo l’asse “sbagliato”: come già accennato, mai e poi mai i natofascisti avrebbero pensato a un cedimento a est, tale da rendere vulnerabile quella molteplice linea di difesa, concepita per respingere attacchi da sud. Ciò nonostante i natofascisti asserragliati nelle fortificazioni esistenti daranno ai russi filo da torcere. Caduta ORECHOV, infatti, sarà ancor più difficile tenere quel che resta ancora in mano loro.
IL CALCIATORE KOLESNIK È DIVENTATO UN EROE
Reso pubblico anche l’inizio della scena che lo ha visto coinvolto:
https://t.me/MediaKiller2021/21568
dove si vede che lui scende dalla macchina GIACCHÉ AVEVA ASSISTITO A UNA SCENA DI INACCETTABILE VIOLENZA, CON UN UOMO A TERRA, si avvicina alla scena del crimine e ANCH’EGLI VIENE AGGREDITO da un Te-Tse-Ka. Solo in seguito reagisce prendendolo a calci e a pugni.
Kolesnik è andato in seguito alla polizia che, video alla mano, non ha potuto che constatare l’illecito dei Te-Tse-Ka:
https://t.me/MediaKiller2021/21569
Questo, mentre INCASSA L’APERTO SOSTEGNO DI DUE EX DELLA DINAMO KIEV: ALIEV E MILEVSKIJ
https://t.me/MediaKiller2021/21558
QUESTO ENNESIMO SEQUESTRO DI PERSONA, A KRIVOJ ROG, È QUALCOSA DI SEMPLICEMENTE INAUDITO: un papà coi documenti a posto, moglie scappata e lui rimasto con un figlio, si reca in caserma per il rinnovo del congedo, NON GLIELO RINNOVANO, gli sequestrano il telefono e SBATTONO LUI AL FRONTE E IL FIGLIO, accorso terrorizzato nel frattempo in un commissariato di polizia perché non riusciva più a contattare suo padre, IN UN ORFANOTROFIO:
https://t.me/ZeRada1/29293
Gli stessi che accusano i russi di aver “rubato” bambini ucraini, di averli “deportati”, ora rubano, deportano l’unico genitore rimasto e sbattono il figlio in un orfanotrofio. Ma alla cosiddetta Europa va bene così.
Il regime affonda, ogni giorno di più, nella melma dei suoi crimini. E i nostri governi, agli occhi del popolo ucraino, gli vengon sempre più dietro. La fantomatica “Europa”, invece di ridurre a più miti consigli questi folli criminali, li foraggia, li incoraggia, li comanda di proseguire. Mostrando loro il suo vero volto. Che non è quello di Eurovision.
Ieri notte, un’altra esplosione in una caserma di Te-Tse-Ka. Attentato, la tesi prevalente:
https://t.me/MediaKiller2021/21562
Molte cose stanno cambiando.
ROBOT UMANOIDI MADE IN CHINA: L’ANNO DEL CAVALLO INIZIA COL BOTTO
Russi e ucraini ci sono letteralmente rimasti dallo spettacolo andato in onda in occasione del Capodanno cinese. Zerada gira la differenza fra 2025 e 2026. L’incredibile differenza:
https://t.me/ZeRada1/29280
La casa produttrice è l’UNITREE che mostra, in questo video girato da un canale russo, l’addestramento a cui sono stati sottoposti:
https://t.me/Warhronika/11866
Passata la comprensibile prima reazione, i commentari si sono subito popolati o di scetticismo verso i filmati tout-court, o sempre di scetticismo ma verso quanto espresso nel canale a commento. E se li usassero a livello militare? È ancora utopia prevedere la formazione di squadre di parà o truppe d’assalto composte anche o in toto da robot umanoidi?
Domande su cui è piovuta una valanga di obiezioni:
1. autonomia di questi giocattoli, ammesso che non ci siano trucchi da i.a. anche qui, anche perché il robot impegnato in una forma denominata dello “Stile dell’Ubriaco” (zuiquan 醉拳) appariva sin troppo convincente…
2. Circo a parte, una volta armati e zavorrati di dispositivi di fuoco e munizioni i consumi, ammesso che il carico sia sopportabile, aumenteranno ulteriormente, con conseguente dissipazione di energia
3. dove han messo la colonnina in mezzo alla steppa?
4. perché impuntarsi su numeri da circo a due zampe quando le quattro zampe dei robot-cani, già in funzione e già equipaggiati di fucili mitragliatori sono ben più temibili
5. quanti metalli rari, quale costo per formare una compagnia, una brigata, un battaglione… poi ci cade sopra una FAB-500 e di tutta quella ferraglia non rimane più niente.
E via discorrendo.
Circo a parte, comunque, non dubitando dell’autenticità del filmato avendo visto dimostrazioni del genere anche da altre parti, ma non dubitando neppure della CIRCOSTANZIALITÀ del campo d’esistenza entro cui tali risultati sono possibili, solo un ubriaco vero, non un maestro di wushu che ne imita le fattezze in uno peraltro degli stili più difficili, potrebbe sottovalutare il grado di sviluppo tecnologico raggiunto e mostrato al pubblico; men che meno quello raggiunto e coperto da segreto militare.
Aggiornamenti a seguire domani.
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18/02 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
L’agonia dei soldati natofascisti “andati un po’ troppo oltre”, intrappolati come topi in qualche stabile da cui non possono uscire, pena l’essere raggiunti e colpiti dai droni russi, ormai è anche filmata dagli stessi:
- freddo
- mancanza di cambi e approvvigionamenti,
- mancanza di evacuazione feriti,
- mancanza di condizioni igieniche
tutto questo conduce loro alla loro morte prima ancora dei droni russi:
https://t.me/divgen/78611
Sulla riva est del fiume OSKOL è ancora peggio: questo soldato, letteralmente salvato dai russi, in azioni più o meno come quella descritta in questo video a KURILOVKA
https://t.me/divgen/78602
era ormai in principio di assideramento. Denuncia che i suoi camerati si procurano, a causa di questo, danni irreversibili agli arti:
https://t.me/RVvoenkor/109382
Tutto questo, nell’indifferenza generale di chi li ha mandati a crepare per un filmino con la bandierina. In una battaglia che sta giungendo alla conclusione.
FINCHE’ C’E’ GUERRA, C’E’ SPERANZA: RHEINMETALL +47% NEL 2024
Secondo il direttore generale di Rheinmetall, al secolo Armin Papperger, “la guerra in Ucraina non finirà presto” (Mit einem baldigen Ende des Kriegs rechnet er nicht).
https://table.media/security/news/rheinmetall-bietet-mehr-panzer-flugabwehrgeschuetze-und-munition-fuer-ukraine-an
Su questa dichiarazione DW ci costruisce sopra un pezzo,
https://www.dw.com/ru/gendirektor-oboronnogo-koncerna-rheinmetall-ne-ozidaet-mira-v-ukraine-v-2026-godu/a-75982922
associando quanto riportato in un altro lavoro che a sua volta commenta gli ultimi numeri del SIPRI di STOCCOLMA:
https://www.dw.com/ru/doklad-sipri-vyrucka-krupnejsih-proizvoditelej-oruzia-dostigla-679-mlrd-dollarov/a-74941820
Ovvero, nel 2024 le prime 100 fabbriche di armamenti hanno ricavato per 679 MILIARDI DI DOLLARI, con un +5,9%. E, in questo, la RHEINMETALL E GLI ALTRI TEDESCHI HANNO PORTATO A CASA UN +36% DI RICAVI. In particolare, RHEINMETALL ha fatturato 8,2 MILIARDI DI EURO con un +47%.
Alla luce di questi dati e di un consuntivo 2025 che non potrà che confermarli, perché interrompere questo “trend” proprio nel 2026? Con un popolo intero a perdere, pardon, “da aiutare”? Questo, almeno, fino a che il Re-arm Europe si traduca in contratti concreti e, soprattutto, bonifici, trasferimenti di denaro. Poi… “pace” sia. Fino alla prossima guerra, non prima di un adeguato “re-arm”. Del resto, "non si interrompe un'emozione".
Aggiornamenti a seguire.
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18/02 ore 08:30 aggiornamento
SLAVJANSK-KRAMATORSK-DOBROPOL’E: LA NUOVA SEVERSK-SOLEDAR-ARTEMOVSK?
Il punto di domanda finale è, forse, superfluo. Per tre anni la linea di fronte, prima invalicabile, poi valicata in più punti, infine abbattuta, è stata lungo la SEVERSK-SOLEDAR-ARTEMOVSK (posizioni rispettivamente)
https://divgen.ru/48.87222/38.08369/11 et 48.87222/38.08369
https://divgen.ru/48.69761/38.03254/12 et 48.69761/38.03254
https://divgen.ru/48.59184/37.99821/12 et 48.59184/37.99821
Con la liberazione di SEVERSK due mesi fa, questa linea è stata completamente smantellata. Nel frattempo i russi hanno liberato BUONA PARTE DELLA DNR, SBLOCCANDO IL NODO CRUCIALE DI KRASNOARMEJSK E SUPERANDOLO ORA VERSO NORD E VERSO OVEST. Continuando ad avanzare NA DOBROPOL’SKOM NAPRAVLENII (in direzione di DOBROPOL’E, cartina ultimi avanzamenti qui):
https://divgen.ru/event/3696
DA SEVERSK A DOBROPOL’E I RUSSI PUNTANO VERSO OVEST, NORD-OVEST CON UNA LINEA DI FRONTE GROSSO MODO PARALLELA ALLA DIAGONALE CHE SI OTTIENE CONGIUNGENDO I SLAVJANSK A DOBROPOL’E E CHE CORRISPONDE ALLA ULTIMA, FONDAMENTALE, ARTERIA DI COMUNICAZIONE CHE TIENE ANCORA IN PIEDI LA DNR OCCUPATA DAI NATOFASCISTI: procedendo da nord-est a sud-ovest, la Slavjansk-Kramatorsk-Sergeevka-Andreevka-Dobropol’e.
In realtà la linea dovrebbe continuare, verso nord-est, e ARRIVARE A KRASNYJ LIMAN. LA STRADA, DEL RESTO, PARTE PROPRIO DA SLAVJANSK E, DOPO AVER PASSATO IL SEVERSKIJ DONECK, GIUNGE A KRASNYJ LIMAN. Piccolo problema: I russi sono già giunti alle porte di SVJATOGORSK. Krasnyj Liman è sempre più accerchiata, i natofascisti semplicemente NON POSSONO far partire da lì la loro linea di difesa. Linea che, verosimilmente, partirà dal SEVERSKIJ DONEC e, ancor più verosimilmente, da un po’ più a sud-ovest.
ALLO STESSO MODO, A SUD-OVEST LA LINEA DA DOBROPOL’E SCENDE VERSO SUD, TOCCANDO GRISHINO,
https://divgen.ru/48.33121/37.08215/11
ET
48.33121/37.08215
E VIRA VERSO OVEST, RAGGIUNGENDO SUL CONFINE CON L’OBLAST’ DI DNEPROPETROVSK SERGEEVKA
https://divgen.ru/48.31797/36.92148/11 et 48.31797/36.92148
e, in caso di cedimenti di quest’ultima, la meglio difendibile KAMENKA
https://divgen.ru/48.37008/36.8432/11 et 48.37008/36.8432
Questa la teoria. La pratica è che si tratta di una linea del tutto secondaria per quanto riguarda la strategia russa nell’area. QUALSIASI strategia russa.
- Puntano a ovest? Perché, letteralmente, impelagarsi in un’azione verso nord in un’area periferica, mal collegata, ben difesa da una linea di fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/78612
e inevitabilmente esposta a tiro incrociato natofascista? Il paese chiave di un’azione verso OVEST a quell’altezza è, e resta, MEZHEVAJA:
https://divgen.ru/48.259/36.73691/10 et 48.259/36.73691
Il resto è fantascienza.
- Puntano a nord? SCAVALCARE DA COSI’ LONTANO E’ SEMPLICEMENTE ANTIECONOMICO. Da DOBROPOL’E verso nord-ovest è tutto un susseguirsi di paesi e paesini verso ALEKSANDROVKA:
https://divgen.ru/48.70979/36.9017/11 et 48.70979/36.9017
Una barriera che attaccare da ovest diviene quindi non solo problematico ma irrealistico, oltre che inutile, ai fini dell’accerchiamento di KRAMATORSK e SLAVJANSK da ovest.
Consideriamo quindi la SLAVJANSK-DOBROPOL’E. Parliamo, da un estremo
https://divgen.ru/48.85173/37.61293/11 et 48.85173/37.61293
all’altro,
https://divgen.ru/48.46702/37.07474/11 et 48.46702/37.07474
di oltre SESSANTA CHILOMETRI di linea di fronte. IL DOPPIO DEI TRENTA CHILOMETRI ABBONDANTI TRA SEVERSK E ARTEMOVSK.
I russi stanno puntando a scardinare questa linea CON DUE CONTINGENTI: LO “JUZHNOJ” per la parte nord-est e IL “CENTR” per la parte a sud-ovest.
RILETTA IN QUESTO CONTESTO, ANCHE LA BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA assume un nuovo significato: I RUSSI ORMAI PUNTANO A DRUZHKOVKA, IL PAESE SUBITO DOPO A NORD-OVEST:
https://divgen.ru/48.62575/37.54124/12 et 48.62575/37.54124
LA STRADA CHE DA DRUZHKOVKA CONDUCE A KONSTANTINOVKA E’ ORMAI RIDOTTA A QUESTO:
https://t.me/boris_rozhin/198394
RETI PENZOLANTI, MONUMENTO ALL’INUTILITA’ E ALLO SPRECO, E CRATERI E CARCASSE AI LATI. Tutto quello che si trova a sud-ovest di Druzhkovka è quindi, a dir poco, compromesso. Ma perdere uomini e mezzi non è un problema dei natofascisti. Non lo è mai stato in questi quattro anni, dal momento che gli uomini non sono dei padroni e i mezzi padronali sono prepagati, quindi più se ne distruggono, più soldi entrano nelle tasche di chi li vende.
Guardando la cartina, tuttavia, si vede chiaramente come qui la distanza fra l’attuale linea di fronte e la strada DOBROPOL’E – SLAVJANSK è molto, ma molto maggiore. Con paesi e città, linee fortificate e bastioni nel mezzo. Da smantellare, ma non da partire da lì.
Il punto più vulnerabile della linea Slavjansk-Dobropol’e, non a caso quello dove si sono svolti i tentativi di contrattacco più violenti, e disperati, da parte natofascista, è proprio quello subito a est di Dobropol’e. I russi, dopo la liberazione di KRASNOARMEJSK-DIMITROV, hanno liberato una quantità di forze enorme, tenuta impegnata sino a ora in questi contrattacchi e in operazioni di bonifica all’interno dei due centri. Ora, i contrattacchi sono falliti, come le cartucce umane mandate a crepare contro di loro, come la bonifica delle due città. E i russi stan proseguendo, metodicamente, nella loro azione.
DOBROPOL’E, qualora saltasse, o saltasse la linea difensiva che i natofascisti stan cercando di approntare sulla strada che la collega a KRAMATORSK, i russi potrebbero avanzare verso nord, approfittando delle MINORI LINEE DI DIFESA a ovest, rispetto a quelle costruite in più e più anni a est. E la situazione, per i natofascisti, si complicherebbe non poco.
Situazione già complicata di suo perché, come è evidente dagli avanzamenti russi un po’ qua un po’ là verso la direttrice summenzionata, i natofascisti ormai “non possono stare dappertutto”, lungo tutti quei chilometri della linea di fronte. Per niente. E più che tentare contrattacchi locali cercando qualche contropiede e, soprattutto, qualche insperato sviluppo da sfruttare come la manna dal cielo, non possono fare. Peraltro, dissanguando così facendo ulteriormente le proprie risorse già dissanguate da anni di strategie dissennate, campagne di Russia e tenute senza-se-senza-ma-non-un-passo-indietro che hanno portato, a cicli di pochi mesi ripetutisi a ognuna di queste azioni, alla decimazione delle unità migliori e della “massa critica” delle truppe. Sicché oggi resta loro ben poco, laddove per “loro” si intende – e da tempo! - non più la compagine locale, ma l’intera idra natofascista cui accennavamo ieri. Questa, per sommi capi, la situazione sul campo oggi. Alla vigilia di una primavera e di un’estate che si preannunciano molto calde.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO KRINICHNOE, A OVEST DI GULJAJPOLE, CHIUDENDO UNA SACCA E RAGGIUNGENDO OVUNQUE LA FERROVIA che finora ha cercato di arginare l’avanzata russa verso ORECHOV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3697
Linea ferroviaria che ora costituisce la linea difensiva russa. Terrapieni che ben si prestano a questa funzione, cambiando solo l’attore di chi se ne serve. Linea delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/78616
in smantellamento.
VERSO CHERNIGOV
Si fa per dire, giusto per dare una coordinata: nell’estremo nord ucraino i russi PROSEGUONO NELLA COSTRUZIONE DELLA ZONA DI CONTROLLO, LIBERANDO UN’ALTRO PAESE DI VALICO, CHARKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3695
Aggiornamenti a seguire.
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17/02 ore 22:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO A NORD E A SUD DELLA M-30 E LUNGO LA STESSA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3694
M-30 che esce a nord-ovest di KRASNOARMEJSK e attraversa longitudinalmente l’intera Ucraina, fino a TERNOPOLI dove vira verso sud per uscire verso la SLOVACCHIA a VYŠNE NEMECKE. Starebbero quindi puntando verso ovest, i russi? O dopo aver raggiunto il confine proseguiranno verso nord, concludendo la liberazione della DNR ivi compresa anche qui una zona di controllo? Lo scopriremo presto.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Questa cartina ben esemplifica le tre direttrici d’attacco attuali GIÀ IN CITTÀ:
https://t.me/motopatriot78/48813
I russi sono riusciti a creare una configurazione soltanto inimmaginabile settimane fa. Ora insistono, cercando il colpo del K.O.
DUE PESI, DUE MISURE E CHI TOCCA I FILI, LO FANNO FUORI
Nulla di nuovo sotto il sole. Ieri un commentatore della TV svizzera RTS2 si era permesso di criticare un atleta israeliano che aveva pubblicamente inneggiato al genocidio palestinese, chiamandolo “la guerra più giusta moralmente della storia” (telecronaca qui)
https://t.me/DDGeopolitics/173172
e oggi è partita la macchina del fango contro il telecronista. “Stop Antisemitism”, per esempio:
https://t.me/DDGeopolitics/173248
Il cui nome è tutto un programma, insieme alla richiesta finale di sbatterlo fuori. Il commentatore non dice nulla di antisemita. Il filmato è lì a disposizione del mondo intero, ma evidentemente non basta.
CALCIATORE CONTRO TE-TSE-KA
LO MENA PROPRIO (video qui):
https://t.me/legitimniy/21836
per difendere un padre di tre figli dai Te-Tse-Ka. Subito licenziato dalla squadra per cui giocava. Nessuno invece licenzia i Te-Tse-Ka che, dopo aver controllato i documenti a un pensionato
https://t.me/rezident_ua/28833
e aver riscontrato, nella loro corteccia cerebrale, un’evidente incompatibilità tra età e arruolamento, lo hanno spruzzato in faccia col loro spray tossico. Così, per il nervoso di non esser riusciti ad arruolarne neanche mezzo.
Ormai sempre più ucraini si stanno sollevando contro di loro. E ogni loro gesto è emulato da sempre più persone. Attenzione...
Aggiornamenti a seguire domani.
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17/02 ore 13:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI RODINSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3692
per due chilometri e mezzo
https://t.me/creamy_caprice/11300
direzione VODJANSKOE. Combattimenti in corso alla miniera VODJANSKAJA-2
https://t.me/beard_tim/30795
posizione qui
https://divgen.ru/48.38126/37.1521/16
e qui
48.38126/37.1521
FARE A MENO DI STARLINK
CARTA DEGLI ATTACCHI RUSSI DI IERI: come sempre, in giallo i gerany
https://t.me/monitorwarr/34238
che vanno dove vogliono e colpiscono quel che vogliono, usando il sistema MESH per ritrasmettere e amplificare il segnale in quota a beneficio degli altri droni.
Diverso il discorso delle truppe a terra. Lì Starlink faceva comodo, internet veloce e in tempo reale… i russi mettono un pezzone riposizionando TRE SATELLITI («EKSPRESS-103», «JAMAL-401» e «JAMAL-601» )
https://www.mk.ru/politics/2026/02/16/nadut-ilona-maska-pochemu-ne-poluchitsya-polnostyu-otklyuchit-prorossiyskiy-starlink.html
con cui collegarsi da terra tramite antenna. Giocano infine un’altra carta, il PALLONE AEROSTATICO TELECOMANDATO BARRAZH-1
https://t.me/yurasumy/26799
20 km di altitudine, q.b. per non essere attaccabile da droni, e segnale 5G su centinaia di kmq.
Difficile da abbattere NON SOLO da droni, commenta quest’altro articolo:
https://dzen.ru/a/aZO6prQyR0fE_Llf
I palloni aerostatici cinesi finiti negli USA, decisamente più “semplici” da abbattere, dimostrarono in questo senso tutta l’impotenza di caccia di ultima generazione che fecero tirassegno più e più volte prima di abbatterli. E prima di abbatterli devono essere individuati, tra l’altro. Poco calore, poca possibilità di individuarli. Insomma, un’ulteriore gatta da pelare ai natofascisti.
Aggiornamenti a seguire.
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17/02 ore 08:30 aggiornamento
VERSO CHARKOV
I RUSSI TORNANO NUOVAMENTE AD AVANZARE VERSO OVEST DA STARICA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3691
Si tratta di territori già liberati, poi ripresi dai natofascisti nel corso dei loro contrattacchi, ora appena ripersi. A ovest, allargando la cartina, appena voltata l’ansa della linea di confine, c’è un altro avamposto russo. L’operazione più logica, tentata già allora e ora ripresa, è riunire entrambe le parti per creare una “zona controlja” consistente. Per farlo, occorre scendere verso sud-ovest come già stanno facendo e chiudere l’arco procedendo lungo la strada che tocca TERNOVAJA, VESELOE, LIPCY. Tutto questo, a meno di venti chilometri dalla tangenziale di CHARKOV. Che non è ARTEMOVSK e che, pertanto, i russi si guarderanno ben bene dal prendere di mira, come han fatto sinora, del resto, ma che tuttavia sarà guardata a vista per ridurre a ZERO gli attacchi sulla vicina BELGOROD, che ha sostituito DONECK nel tirassegno criminale dei natofascisti, dal momento che ha anch’essa la sfortuna di stare a trenta chilometri dal punto natofascista più vicino. Cominciassero a diventare quaranta, quarantacinque, e già la maggior parte dei mortai sarebbe tagliata fuori. I droni sarebbero decisamente più individuabili dalla contraerea, gli HIMARS a stelle e strisce più abbattibili. Soprattutto, meno spazio fra CHARKOV, da dove tutto parte, e i punti di lancio significa meno manovra e PIU’ TRACCIABILITA’, con conseguente martellamento di depositi, basi di lancio, antenne, mezzi di trasporto, e limitazione con tendenza all’azzeramento dei danni futuri. Fenomeno che già accade, peraltro, a ogni tiro natofascista: con la piccola differenza che in futuro meno spazio, meno margine, meno gioco, moltiplicheranno l’efficacia di questa azione. Questo, al momento, l’unico senso dell’azione russa VERSO CHARKOV. Che, vista la condizione in cui versa da oltre un anno BELGOROD, non è per nulla cosa da poco.
PERCHE’ NATOFASCISTI (ANATOMIA DELL’IDRA)
Semplicemente perché i primi, da quattro anni, non solo forniscono armi e soldi ai secondi per mantenere il loro apparato di morte, ma perché i vasi comunicanti, a furia di comunicare, NEL GIRO DI POCHI MESI DALL’INIZIO DELLA SVO, VISTA LA TOTALE MALAPARATA DELLE FF.AA.UU. HA CREATO UN’IDRA A PIU’ TESTE CHE, DALL’ESORDIO AD AGOSTO 2022 NELLA PRIMA CONTROFFENSIVA, SI E’ VIA VIA TRASFORMATA, INTRECCIATA E INTEGRATA ULTERIORMENTE IN UN UNICUM SEMPRE PIU’ COMPLESSO.
NATO è la gestione e il lancio di HIMARS, piuttosto che NATO sono i 94 operatori di ciascuna batteria di Patriot, come sappiamo:
https://www.mk.ru/politics/2026/02/07/ekspert-krapivnik-ozvuchil-vnushitelnoe-chislo-pogibshikh-na-ukraine-polskikh-nayomnikov.html
Sull’importanza di STARLINK per l’intera rete di comunicazioni dell’esercito ucraino si è già detto ampiamente e non è il caso di tornarci: niente starlink, le forze armate ucraine tornano alle radio da campo.
Limitandoci a queste tecnologie soltanto, capiamo che non si tratta di semplici operatori a noleggio, forniti insieme a una gru per un lavoro a giornata visto che il nostro gruista è in ferie, ma di STRUTTURE DI COMANDO che gestiscono forniture di miliardi di dollari e INDISPENSABILI, che “di PRIMARIA IMPORTANZA” è un eufemismo, ARCHITRAVI DI INTERE DIVISIONI DELLE FORZE ARMATE.
Chi comanda chi è chiaro. Non solo perché caccia il grano, banalmente, ma perché ha in mano l’intera rete informativa alla base della catena di comando e, soprattutto, perché della riempitura di contenuti di tale intelaiatura, è esso stesso l’artefice principale. L’IDRA NATOFASCISTA comincia già ad assumere una fisionomia ben precisa, fondata su dati concreti e per nulla mitologici.
UN MOSTRO DEL TUTTO IN-NATURALE, IL PIU’ AMBIZIOSO PROGETTO DI INGEGNERIA MILITARE INNESTATOSI SU TERRA COMPLETAMENTE STRANIERA, ALIENA, QUALE PUO’ ESSERE KIEV PER WASHINGTON, NECESSITAVA DI CINGHIE DI TRASMISSIONE, ANELLI DI COLLEGAMENTO, RACCORDI PRATICAMENTE OVUNQUE: DALLE STANZE DI BANKOVAJA ALLE TRINCEE IN PRIMA LINEA.
IL PROBLEMA NON ERA SOLO CULTURALE MA, ANZITUTTO, LINGUISTICO. E chi ha anche solo dovuto affrontare, nel corso della propria vita lavorativa ed extra-lavorativa, quistioni di mediazione linguistico-culturale, può capire ancora meglio le dimensioni di questo ENORME problema. Chi poteva svolgere questo compito?
Prima scelta: “rinnegati” ex sovietici già inseriti nei circuiti NATO o comunque ANGLOFONI. Russofoni ancora e quanto basta per coordinarsi coi SERVI DELLA GLEBA, CON LA MANOVALANZA A PERDERE appartenenti a QUEL MONDO. Anglofoni quanto basta per capire gli ordini padronali e trasmetterli nella tanto vituperata, ma indispensabile, lingua veicolare di Mosca. BALTICI forever-and-ever… ma i baltici sono un po’ pochini. Allora vai di GEORGIANI e AZERI. Ma se i BALTICI sono NATO, i CAUCASICI non lo sono affatto, c’è una faccia da salvare, meglio, ci sono RITORSIONI da evitare. I NATOFASCISTI HAN PROVATO IN TUTTI I MODI AD APRIRE, IN QUESTI QUATTRO ANNI, UN SECONDO FRONTE, MA INVANO. I POMPIERI RUSSI SON SINORA RIUSCITI CON TUTTI GLI STRUMENTI A DISPOSIZIONE A GETTARE ACQUA SUL FUOCO, A NON REAGIRE ALLE PROVOKACII, A COINVOLGERE VIA VIA L’ALLEATO IRANIANO, L’AMICO DI UNA SERA TURCO, LE ALTRE REPUBBLICHE CENTROASIATICHE. Anche le altre repubbliche ex-sovietiche centroasiatiche, peraltro, sono state oggetto di STALKERAGGIO ATTIVO da parte di CIA e MINISTERO ESTERI a stelle e strisce… hard power puro… ma in tal caso i RUSSI han coinvolto nella propria strategia difensiva via via l’ALLEATO CINESE, piuttosto che L’ALLEATO INDIANO.
QUESTA STRATEGIA E’ STATA POSSIBILE – ANZI TUTTO! - GRAZIE AL FATTO CHE DESTABILIZZARE L’ECONOMIA REGIONALE CON APERTURE DI SECONDI E TERZI FRONTI AVREBBE NUOCIUTO NON SOLO AI RUSSI, MA ANCHE AI SOGGETTI SUMMENZIONATI E VIA VIA DA ESSI COINVOLTI.
IN ALTRE PAROLE I TANTO “ISOLATI” RUSSI, NEL CORSO DI DECENNI DI UN INTENSO LAVORO DIPLOMATICO, HANNO FATTO ENORMI PASSI AVANTI IN UNA STRATEGIA, QUELLA DEL “CIRCOLO DI AMICI”, CHE A NOI NON E’ RIUSCITA.
Ne parlava infatti, per inciso, nel 2004 l’allora Presidente della Commissione Europea ROMANO PRODI:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/SPEECH_04_170
Ne riprendo il punto cruciale, rimandando il resto al testo citato:
Creare un circolo di amici
In termini di promozione della pace, l'aspetto più importante è una politica estera e di sicurezza comune più forte.
Ciò significa che occorre agire anche nella nostra regione.
All'inizio ho parlato della necessità di consolidare la pace con strutture che affrontino le cause profonde dei conflitti.
Non possiamo limitare gli sforzi ai nostri Stati membri. Occorre proiettare la stabilità oltre i nostri confini. Ciò significa promuovere riforme politiche ed economiche che possano permettere ai nostri vicini di partecipare alla nostra pace ed alla nostra prosperità.
Significa lavorare con i paesi partner sulla base di interessi convergenti e di valori comuni. Una visione ampia e a lungo termine del nostro interesse è l'idea chiave dietro la politica che stiamo sviluppando per i paesi che si troveranno ai confini dell'Unione allargata.
Lo scopo è creare un circolo di amici intorno all'Unione -- dalla Russia al Marocco passando per l'intero bacino del Mediterraneo -- e condividere con essi la pace, la stabilità e la prosperità di cui abbiamo goduto nell'Unione durante gli ultimi cinquant'anni.
DALLA RUSSIA AL MAROCCO… nei successivi vent’anni la NATO NON SOLO HA DESTABILIZZATO, creato tensioni, varianti di “rivoluzioni colorate” mascherate da “primavere”, colpi di Stato, NON SOLO RESO IMPOSSIBILE ALLA UE QUELL’AMBIZIOSO (E LUNGIMIRANTE!) PROGETTO, MA HA DIVISO L’UE AL SUO INTERNO, APPROFONDENDONE CONTRADDIZIONI GIA’ ESISTENTI, PORTATO LA STESSA A TAGLIARE I PONTI COI RUSSI (al punto da far sembrare quel discorso del 2004 fantascienza) E RESO LA STESSA L’ENNESIMO ARIETE DA RIARMARE E LANCIARE CONTRO DI LORO.
Ecco allora che l’IDRA NATOFASCISTA acquista un’ulteriore fisionomia, bloccata com’è a Est sul fronte ucraino, non oltre, e non da una deterrenza militare, meglio, non solo da questa, ma da una ben più lungimirante strategia di diplomazia economica russa e dei vari soggetti coinvolti, di cui il BRICS e la SCO ne rappresentano la parte più visibile, mentre lavori di consolidamento e sviluppo procedono, sottotraccia, ogni giorno. La Russia, in questo, è riuscita in quello che la UE auspicava nel 2004 e dove ha miseramente fallito.
Torniamo alla CINGHIA DI TRASMISSIONE di questa IDRA. Esauriti i baltici e i caucasici ex-sovietici disponibili, afferenti a quel mondo restavano solo
- rinnegati russi e bielorussi (riuniti in fantomatici “legioni” ed “eserciti” talmente risibili, nelle dimensioni, da essere sfoderati solo per operazioni di RAPPRESENTANZA MEDIATICA a uso e consumo delle veline di potere)
- MERCENARI MOLDAVI. Qui però interveniva la dipendenza della Moldavia dalla Russia. Dipendenza energetica, soprattutto. Energia a basso costo per un Paese povero, più TRANSNISTRIA, più GAUGASIA. Quanto basta per ridurre il movimento di QUADRI INTERMEDI e CINGHIE DI TRASMISSIONE a misure anche qui del tutto INSUFFICIENTI.
Ecco che, per gestire fenomeni su così vasta scala, servivano ALTRI QUADRI INTERMEDI. SEMPRE DI PIU’. Frugando fra le RISORSE INTERNE, ecco allora arrivare i POLACCHI. Polacchi, più che rumeni. A differenza di questi ultimi, il ceppo slavo univa CAPORALI E SERVI DELLA GLEBA in una specie di nuova “communitas” che AVREBBE ANCHE POTUTO ASSUMERE DIMENSIONI PARADIGMATICHE: POLACCHI NOVELLI VIRGILIO IN GRADO DI TRAGHETTARE IL DANTE UCRAINO ATTRAVERSO L’INFERNO, IL PURGATORIO E IL PARADISO.
A questo ci stanno arrivando, ma non è l’ingresso nella NATO e nemmeno nella UE. È, semplicemente, l’OLTRETOMBA. Il paradigma di un sogno impossibile si è frantumato
- nell’odio xenofobo crescente verso gli ucraini attualmente emigrati in Polonia (MILIONI)
- nel genocidio stesso del popolo ucraino, che si sta rendendo conto, giorno dopo giorno, della catastrofe in cui è stato trascinato E CONTINUA A ESSERE TRASCINATO.
Ai vertici militari NATO tutto questo NON INTERESSA. Fanno bene, dal LORO punto di vista (BREVE TERMINE): è materiale di consumo, carne da cannone a perdere. Chissenefrega di cosa pensano di noi. Fanno male, nel MEDIO E LUNGO PERIODO. Quello su cui puntano i russi e che è alla base della loro visione strategica riguradante l’intera SVO. “Ride bene chi ride a giugno”, diceva mezzo secolo fa un mio prof. Siamo a febbraio. In tutti i sensi.
Dal punto di vista militare, quindi, alla NATO non importa nulla e i POLACCHI COME UFFICIALI DI COLLEGAMENTO fra PADRONI e MAESTRANZE LOCALI VANNO BENISSIMO. Dalle prime intercettazioni radio nell’oblast’ di CHARKOV nel 2022, alle decine di migliaia coinvolte come “mercenari” negli anni successivi
https://www.rbc.ru/politics/22/07/2023/64bbb23c9a7947ed6b299620 (2023)
https://aif.ru/politics/world/batalon-mertvecov-polskie-naemniki-nesut-ogromnye-poteri-na-ukraine (2024)
https://life.ru/p/1768333 (2025)
E A LUGLIO 2025 UN DEPUTATO RUSSO GIA’ QUANTIFICAVA I “MERCENARI” POLACCHI DECEDUTI IN UCRAINA NELL’ORDINE DI GRANDEZZA DELLE 15.000 UNITA’ (ibidem).
Parliamo di una cifra enorme, che ci può solo fare intuire quanti militari NATO polacchi oggi, sotto mentite spoglie di “mercenari”, “consiglieri”, “istruttori”, svolgano questo fondamentale ruolo di raccordo e coordinamento.
AL PUNTO CHE, NOTIZIA RECENTISSIMA, IL GOVERNO POLACCO AMNISTIERA’ I “MERCENARI” ATTUALMENTE OPERATIVI IN UCRAINA:
https://t.me/MediaKiller2021/21539
SPECIALMENTE ORA CHE SI AVVICINA SEMPRE PIU’ IL MOMENTO DEL LORO RIENTRO. Probabilmente, perché stan finendo anche loro.
Ultimo ANELLO della catena NATOFASCISTA: LA PURA E SEMPLICE CARNE DA CANNONE, IN AFFIANCAMENTO A QUELLA LOCALE ORMAI INSUFFICIENTE. Parliamo, per esempio, di SETTEMILA COLOMBIANI:
https://regnum.ru/news/4019243
con arrivi mensili
https://1prime.ru/20260217/ukraina-867549465.html
perché il SESSANTA PERCENTO degli stessi in UCRAINA ci RIMANE:
https://ura.news/news/1052998613
COME PER IL MOSTRO MITOLOGICO, ANCHE A QUELLO REALE NON INTERESSA PERDERE UNA TESTA, O DUE. SI RIMPIAZZANO TRANQUILLAMENTE. L’IDRA NATOFASCISTA INGOIA CARNE DA CANNONE, RISORSE, TERRITORIO E SPUTA GRASSI UTILI PER UN COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE DI RIFERIMENTO SEMPRE PIU’ GRASSO. Andrà avanti a farlo finché tale complesso avrà margine di ingrasso, ovvero, di manovra sul mostro da esso stesso creato. Poi chiederà la “pace”… e tornerà nelle fogne da dove è venuta. Salvo riapparire sotto altre spoglie, di lì a poco, lì o altrove. Non solo solo i russi, fortunatamente, a combattere questa idra. Questa non è una guerra che si combatte solo sul campo di battaglia di mille chilometri o poco più da CHERSON a SUMY. A capirlo, ormai, sono tutti gli altri soggetti coinvolti. Che non la chiamano guerra, ma la considerano tale. “Dove vola l’avvoltoio”, si cantava mezzo secolo fa: “vola via”… e vola lontano, sempre più lontano. E sempre di più lo vedono, e ne intuiscono la pericolosità. Per loro stessi, anzi tutto. Ed è questo rinnovato istinto collettivo di sopravvivenza, forse, uno degli ingredienti principali alla base delle nuove alleanze regionali e dei mutamenti epocali in corso. Sempre in quei luoghi segnati come “hic sunt leones”, o “dracones”, ci mancherebbe… Continuiamo a snobbarli. O a chiedere il permesso ai nostri padroni d’oltreoceano per intavolarci un qualsiasi discorso, dopo averlo concordato con loro, ovviamente. Che non siamo più nel 2004 con quella baggianata del “circolo di amici”. Che ormai siamo prigionieri dell’IDRA. Che ormai siamo, sempre più, l’IDRA stessa. Anche se è meglio non specificare quale parte.
Aggiornamenti a seguire.
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16/02 ore 23:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO LUNGO LA RIVA SINISTRA DEL SERVERSKIJ DONEC (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3689
contemporaneamente, chiudono quel che resta ancora conteso sulla riva sinistra lungo la strada che, attraversato il fiume, PORTA A QUELLA KRIVAJA LUKA ATTUALMENTE TEATRO DI SCONTRI DA EST.
Non è una manovra casuale, quindi, questa di oggi, ma la classica tattica di accerchiamento che i russi sperimentano con successo e che, una volta liberata Krivaja Luka, creerà i presupposti per un avanzamento verso ovest di altri cinque chilometri di un’intera linea di fronte, lunga oltre 11 chilometri fino a NIKIFOROVKA.
A KRAMATORSK, intanto, i russi si portano avanti e cominciano a smantellare la rete di camionette nelle retrovie, tra cui auto dei Te-Tse-Ka, il tutto con droni kamikaze che si muovono indisturbati in città (filmato qui):
https://t.me/On_War_On_War/21556
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
PRIMA CARTINA CON GLI AVANZAMENTI RUSSI A OVEST:
https://t.me/motopatriot78/48724
Come è possibile notare, se i russi si dovessero consolidare, si creerebbero anche le condizioni per la liquidazione di una sacca a est e un avanzamento russo lungo l’intero perimetro sud della città.
VERSO SUMY
I RUSSI CHIUDONO UNA SACCA POCO PIÙ A SUD DELL’AVANZAMENTO GIÀ SEGNALATO STAMANE, subito sotto GRABOVSKOE. SIAMO A SUD-EST DI SUMY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3690
La zona di controllo oltreconfine si estende ulteriormente.
CAMIONETTA TE-TSE-KA INVESTE UNA DONNA… E NON SI FERMA
Passa sopra i suoi piedi con le ruote, travolgendola e facendola cadere a terra:
https://t.me/ZeRada1/29261
Non si ferma, ovviamente. Peggio fa anche un Te-Tse-Ka a piedi. Passa, la guarda, mentre si rotola a terra dalla disperazione, e tira dritto. ZeRada li paragona agli occupanti rumeni nel 1942: meno bastardi di questi criminali.
GLI F-16 VENDUTI A KIEV LI PILOTANO… OLANDESI E STATUNITENSI
Ma va?
https://t.me/voenkorKotenok/70598
et
https://t.me/RVvoenkor/109344
Non l’avrei mai detto! Pensavo che per pilotare un F-16 si prendeva un pilota di MiG un po’ sveglio, gli si mostrava dove erano frizione, freno a mano e clacson, e poteva già portarne a spasso uno! NATOFASCISTI. Fino all’ultimo.
Aggiornamenti a seguire domani.
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16/02 ore 13:30 aggiornamento
VERSO SUMY
I RUSSI LIBERANO POKROVKA (a SUD-EST di Sumy, cartina qui):
https://divgen.ru/event/3688
video dimostrativo qui
https://t.me/The_Wrong_Side/28097
e creano, ricongiungendosi ai loro compagni provenienti da sud, UN’UNICA, ININTERROTTA, LINEA DI FRONTE DI OLTRE SEDICI CHILOMETRI già oltreconfine a quell’altezza. La “placdarm”, come lo chiamano loro, l’avamposto, è formata:
https://t.me/beard_tim/30755
Vedremo ben presto che piega prenderà la loro azione, a questo punto libera di espandersi ancora verso ovest, o verso nord ricongiungendosi ad altre linee di fronte già oltreconfine, o verso sud.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Liberate MAGDALINOVKA e ZAPASNOE (cartina qui)
https://t.me/frontbird/31118
a nord-est di STEPNOGORSK. I russi continuano ad avanzare lungo questa direttrice, avvicinandosi alla strada che da ZAPOROZH’E conduce verso ORECHOV.
Aggiornamenti a seguire.
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16/02 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Anche i canali natofascisti ammettono che stanno progressivamente perdendo Konstantinovka (loro cartina qui):
https://t.me/Warhronika/11804
Fa pari patta il buon Petrenko
https://t.me/petrenko_iHS/11327
con una cartina dove il “grigio” tra un po’ arriva a Kiev. La realtà dei fatti, quindi, è che come ragionavamo ieri notte si sta ripetendo la situazione di KRASNOARMEJSK. Con cartine che potrebbero essere sovrapposte, talmente le modalità di attacco russo si stanno ripetendo. Terremo monitorata la situazione, ma le analogie sono parecchie. E senza una DIMITROV a fare da sponda e allargare l’area di impegno degli attaccanti.
QUELLA DELLA KALLAS NON E’ STATA UNA GAFFE
Mi verrebbe subito in mente una battuta: “Quella… quale? Fra le tante?”
Ma la sua “ispirazione dall’universo Marvel”, incastonata fra i discorsi UE pronunciata ieri a Monaco:
And let me take more inspiration from the Marvel Universe: “Heroes are made by the paths they choose, not the powers they are graced with.”
https://www.eeas.europa.eu/eeas/keynote-speech-hrvp-kaja-kallas-msc-europeans-assemble-reclaiming-agency-rougher-world_en
(trad. Ansa “Lasciatemi trarre ispirazione dall’universo Marvel. Gli eroi sono plasmati dai percorsi che scelgono, non dai poteri di cui sono dotati”)
https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2026/02/15/kallas-cita-la-marvel-gli-eroi-sono-plasmati-dai-percorsi-che_a6474832-9678-4e21-bf8c-29f412205164.html
I russi è da ieri che ironizzano su questa ennesima degradazione, ovvero riduzione dell’“europeismo”, a barzelletta (qui ancora il filmato, peraltro):
https://t.me/drugoeeto/32540
“In mancanza di eroi veri, ci si ispira a quelli fittizi”. Più o meno come questo gatto che rimanda a Platone e al Mito della caverna:
https://t.me/daokedao/42609
Non male, ma vi è di peggio, purtroppo. “I percorsi che scelgono”… no, non è stata per niente una gaffe. Quali “percorsi” avran mai “scelto”, questi supereroi? La notte porta consiglio… e stamane mi è venuto in mente questo brano di Eco tratto da “Apocalittici e integrati” (1964), che non pretendiamo sia stato fra le letture della Kallas e che, a ben vedere, è veramente un bene che non lo sia stato, così da prevenire eventuali filtri nella sua genuina, spontanea, produzione di “perle” come questa. Uno dei saggi contenuto in questo lavoro di Eco si intitola: “IL MITO DI SUPERMAN”
Lo passa e ripassa ai raggi x, ai raggi gamma, ai raggi UV, anche alla cartina al tornasole, lo cuoce in qualsiasi modalità dello scibile umano e a qualsiasi temperatura… a distanza di mezzo secolo moltissimi spunti sono ancora decisamente attuali e interessanti. Uno di questi è l’architrave del paragrafo “Coscienza civile e coscienza politica”. Parlando dei suoi “superpoteri”, inevitabilmente, si è arrivati ai “percorsi che scelgono”. E QUI, come scriveva il buon Marx, FUIT TROIA, o casca la Kallas. Ma andiamo con ordine. Parlando dei superpoteri, scrive:
“Ciascuno di costoro è dotato di poteri tali che potrebbe di fatto impadronirsi del governo, sconfiggere un esercito, alterare l’equilibrio degli affari planetari. […] D’altra parte è chiaro che ciascuno di questi personaggi è profondamente buono, morale, ligio alle leggi naturali ed umane, e quindi è legittimo (ed è bello) che usi i propri poteri solo a fin di bene. In questo senso il massaggio pedagogico di queste storie sarebbe, almeno a livello della letteratura infantile, altamente accettabile, e gli stessi episodi di violenza di cui i vari racconti sono inframmezzati, apparirebbero finalizzati a questa riprovazione terminale del male e al trionfo degli onesti.
Ma l’ambiguità dell’insegnamento appare nel momento in cui ci si domandi che cosa sia il Bene.
A questo punto basta riesaminare a fondo la situazione di Superman, che riassume anche le altre, almeno nelle coordinate fondamentali.
Superman è praticamente onnipotente, delle sue capacità fisiche, mentali e tecnologiche già si è detto. La sua capacità operativa si estende su scala cosmica. Ora, un essere dotato di tali capacità, e votato al bene dell’umanità (poniamoci, il problema col massimo candore ma il massimo senso di responsabilità, dando tutto per verosimile), avrebbe davanti a se un immenso campo di azione. Da un uomo che può produrre lavoro e ricchezza in dimensioni astronomiche nel giro di pochi secondi, ci si potrebbero attendere i più sbalorditivi rivolgimenti dell’ordine politico, economico, tecnologico del mondo. Dalla soluzione dei problemi della fame, al dissodamento di aree inabitabili, dalla distruzione di sistemi inumani (leggiamo pure Superman nello “spirito di Dallas”: perché non va a liberare seicento milioni di cinesi dal giogo di Mao?), Superman potrebbe esercitare il bene a livello cosmico, galattico, e fornircene nel contempo una definizione che, attraverso l’amplificazione fantastica, chiarificasse comunque precise linee etiche.
Invece Superman svolge la sua attività a livello della piccola comunità in cui vive (Smallville nella fanciullezza, Metropolis da adulto) e – come accadeva al villico medievale, cui poteva accadere di conoscere la Terrasanta ma non la comunità, chiusa e separata, che fioriva a cinquanta chilometri dal suo centro di vita – se pure affronta con disinvoltura viaggi in altre galassie, ignora praticamente, non dico la dimensione “mondo”, ma la dimensione “Stati Uniti”.
Nell’ambito della sua little town il male, l’unico male da combattere, gli si configura sotto specie di aderenti all’under world, al mondo sotterraneo della malavita, di preferenza occupato non a contrabbandare stupefacenti né – è evidente – a corrompere amministratori o uomini politici, ma a svaligiare banche e furgoni postali.
In altri termini, l’unica forma visibile che assume il male è l’attentato alla proprietà privata.
Il male extra-spaziale è pimento accessorio, è casuale, e assume sempre forme imprevedute e transitorie: l’underworld è invece male endemico, come una sorta di filone dannato che pervade il corso della storia umana, chiaramente divisa in zone dalla incontrovertibilità manichea – dove ogni autorità è fondamentalmente buona e incorrotta, ogni malvagio è tale alle radici, senza speranza di redenzione.
[…]
È singolare come, volgendosi al bene, Superman spenda enormi energie per organizzare spettacoli di beneficenza, onde raccogliere denari per orfani e indigenti. Il paradossale spreco di mezzi (la stessa energia potrebbe essere impiegata per produrre direttamente ricchezze o per modificare radicalmente situazioni più vaste) non cessa di colpire il lettore, che vede Superman perennemente impegnato in spettacoli di tipo parrocchiale.
Così come il male assume il solo aspetto dell’offesa alla proprietà privata, il bene si configura solamente come carità.
Questa semplice equivalenza basterebbe a caratterizzare il mondo morale di Superman.
Ma di fatto ci si rende conto che Superman è costretto a mantenere le proprie operazioni nell’ambito di piccole e infinitesimali modificazioni del fattuale, per gli stessi motivi elencati a proposito della staticità delle sue trame: ogni modificazione generale spingerebbe il mondo, e Superman in esso, verso il consumo.”
Laddove "consumo" = deterioramento, ovvero anche lui prima o poi creperà. Come tutti. Più prima che poi. E non perché l'editore si stufa. Ultima notazione a parte, CI SIAMO:
quella della Kallas non è stata una gaffe. I supereroi della Marvel, “scegliendo il percorso” del bene, scelgono UN PERCORSO PRECISO, DETERMINATO DALLA LORO IDEA DI “BENE”. Potrebbero far finire i massacri a Gaza, dissodare terreni incolti, abolire tutte le armi, oppure svaligiare Fort Knox e "rubare ai ricchi per dare ai poveri", piuttosto che liberare Mompracem da Brooke e dagli inglesi, ma non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello.
La frase chiave di Eco, “così come il male assume il solo aspetto dell’offesa alla proprietà privata, il bene si configura solamente come carità”, ben sintetizza l’intero discorso, MEGLIO, L’INTERO PERCORSO SCELTO DA QUESTO NUOVO “EUROPEISMO” D’ACCATTO: degradazione di un’ideologia che nasce sotto l’auspicio dei più grandi ideali, di universali espressione del massimo umanesimo e civismo mai concepiti dal pensiero occidentale. E che muore nella caricatura di un fumetto della Marvel.
Aggiornamenti a seguire.
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15/02 ore 22:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO CVETKOVOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3683
e proseguono ad avanzare verso ovest, in barba ai “contrattacchi” natofascisti:
https://t.me/beard_tim/30737
Per esempio, spostando più a ovest la linea di fronte e arrivando a GAVRILOVKA (cartina qui)
https://t.me/boris_rozhin/198097
e posizione qui
https://divgen.ru/48.08221/36.53812/12
e qui
48.08221/36.53812
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
INCURSORI RUSSI RAGGIUNGONO L’INGRESSO SUD DI KONSTANTINOVKA E SI CONSOLIDANO NELLE PRIME CASE:
https://t.me/creamy_caprice/11289
INCURSORI RUSSI RAGGIUNGONO E SI CONSOLIDANO ANCHE NELLA PARTE OVEST DELLA CITTÀ:
https://t.me/creamy_caprice/11290
et
https://t.me/beard_tim/30750
I natofascisti cercano disperatamente di bloccarne l’avanzata, ma i droni sono attivi da entrambe le parti e, come si diceva a scuola, si elidono a vicenda. Pertanto, gli incursori restano dove sono e preparano il terreno all’avanzata russa anche nella parte ovest di KONSTANTINOVKA. Stesso schema di KRASNOARMEJSK, a ben vedere.
Rinforzi centrati dai droni, come accaduto a questo T-72, colpito a più riprese e ridotto a carcassa:
https://t.me/lost_armour/8189
geolocalizzazione – parte nord della città:
https://t.me/creamy_caprice/11291
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO A SUD DI ZAKOTNOE VERSO SUD-OVEST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3685
e si avviano verso le prime fortificazioni (cartina qui)
https://t.me/divgen/78529?single
che precedono le due linee di difesa prima del comprensorio di SLAVJANSK.
Sempre nell’area, raggiungono da nord-est KRIVAJA LUKA (cartina qui)
https://t.me/boris_rozhin/198106
e posizione qui
https://divgen.ru/48.87409/37.91382/13
e qui
48.87409/37.91382
Combattimenti già iniziati:
https://t.me/beard_tim/30745
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I russi guadagnano posizioni completando, progressivamente, l’accerchiamento della stessa, raggiunta in sempre più punti (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3686
Come si vede dalla carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/78533?single
hanno conquistato una casamatta e attaccato una seconda. Resterebbe poi l’ultima a nord della città e quindi i russi potrebbero già passare oltre e puntare a completare l’accerchiamento cercando di raggiungere la ferrovia e passarla.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Divgen corregge la propria cartina, che ora con questo avanzamento russo
https://divgen.ru/event/3687
mostra la formazione di un’ulteriore sacca fra KURILOVKA a sud e PODOLY a nord. La tendenza, come osservano sempre più parti, si è invertita e ora ad attaccare sono i russi:
https://t.me/Warhronika/11792
Intanto, anche le forze speciali natifasciste ALFA, gioiellini estratti dal cilindro pochissimo, in questi anni, e in occasioni speciali, impegnate nella zona per “fare la differenza”, non solo non la fanno, ma ci restano. Ora è il turno di un loro maggiore:
https://t.me/boris_rozhin/198034
usati come carne da cannone qualunque da mandare all’assalto (Цена отправки спецназа в штурма), saranno “speciali”, ma fan la fine di tutti gli altri.
ODESSITY MOLODCY!
BRAVI GLI ODESSITI! L’UNIONE FA LA FORZA E UN ALTRO CIVILE È STATO SALVATO DA UN’AZIONE COLLETTIVA: TE-TSE-KA CHE NON ERA RIUSCITO A SALIRE RINCORSO E MESSO IN FUGA, MACCHINA FERMA DAVANTI, DUE MACCHINE FERME DIETRO, FURGONCINO ANONIMO TE-TSE-KA BLOCCATO E PRESO D’ASSALTO DA UNA PICCOLA FOLLA IN AUMENTO, CHE NON SE NE È ANDATA FINO A CHE NON È STATO LIBERATO L’OSTAGGIO (filmato qui):
https://t.me/legitimniy/21828
STESSA COSA SEMPRE A ODESSA. TE-TSE-KA ARRIVANO NEL CORTILE DI UNA CASA POPOLARE E SONO COSTRETTI AD ANDARSENE DAI CONDOMINI:
https://t.me/MediaKiller2021/21520
Odessity molodcy, commenta Legitimnyj. E noi con lui. Sempre a Odessa un civile ha reagito all’aggressione accoltellando il Te-Tse-Ka, come da loro comunicato ufficiale:
https://t.me/ZeRada1/29239
Per qualcuno, tuttavia (pezzo qui sotto), si tratta di “invenzioni russe”...
I SOLITI IDIOTI, A CONVEGNO…
Non solo chi parla, ma anche chi ascolta, DOPO QUATTRO ANNI DI CONFLITTO ANCHE CHI ASCOLTA e prende per oro colato queste cifre:
- 30,35 mila morti (non morti e feriti, morti, “ELIMINATED”) russi al mese
- 90% with UKRAINIAN (non droni cinesi o assemblaggi di droni cinesi) drones
- 109,34 kmq persi in un mese,
- 17 mila perdite subite
https://t.me/parstodayrussian/193621
Questo quando:
- GLI SCAMBI TRA SALME SONO 30,35 RUSSI PER 1000 UCRAINI
- LE PERDITE SUBITE (PIÙ LE DISERZIONI) DAI NATOFASCISTI SI AVVICINANO ALLE CINQUANTAMILA UNITA’ AL MESE
- I KMQ PERSI SONO CINQUE VOLTE TANTO
- I “DRONI” UCRAINI
- O SONO DRONI INGLESI O SOTTO LORO LICENZA (ACQUATICI),
- O SONO CINESI DOC (DJI MAVIC e DRONI PER TRASPORTI PESANTI DEL TIPO BABA-JAGA, USATI DAI CINESI DA ANNI ORMAI PER IL TRASPORTO NELLE CAMPAGNE, MAIALI COMPRESI (ogni tanto qualcuno resta impigliato nei cavi della luce…)
https://www.scmp.com/news/people-culture/trending-china/article/3341649/china-farmer-uses-drone-transport-pigs-causing-power-outage-when-cables-get-ensnared
- O SONO, PER LA MAGGIOR PARTE DEL VALORE COMPLESSIVO FINALE, ASSEMBLAGGI DI PARTI E COMPONENTI CINESI
A questo proposito, giusto perché i concorsi per appartenere alla cricca dei “soliti idioti” prevedono conoscenze da fisici atomici e cinture nere in tutte le discipline dello scibile, tranne che – ovviamente – quelle più banali da terza media circa l’ORIGINE PREFERENZIALE DELLE MERCI, ricordo brevemente che esistono NORME GUIDA:
https://taxation-customs.ec.europa.eu/news/updated-guidance-preferential-rules-origin-2025-03-03_en
riassumibili in due regolette facili facili anche per i duri di comprendonio attualmente riuniti a Monaco:
- Trasformazione sostanziale o “salto della voce” (doganale). Ovvero non basta passare dalla 8808 (“Parti degli apparecchi delle voci 8801, 8802 o 8806”) alla 8806 (“Veicoli aerei senza pilota”, cfr per entrambi il tariffario doganale),
https://aidaonline7.adm.gov.it/nsitaricinternet/
una volta assemblati (che sarebbe CC, “change of chapter”, CAMBIO DI CAPITOLO, per conferire titolo di origine preferenziale alla merce prodotta, ma occorre un vero e proprio CAMBIO RADICALE DI VOCE (“change of (tariff) heading (CTH)”). Inoltre, “il semplice assemblaggio di parti di articoli allo scopo di formare un articolo completo o lo smontaggio di prodotti in parti” non vale A PRESCINDERE (bigino per i bigioni di Monaco qui):
https://www.cc-ti.ch/origine-preferenziale/regole-dorigine/
- Regola del valore aggiunto o “criterio del valore” (sempre dal bigino svizzero, “trattasi della soglia percentuale di valore dei materiali non originari che non deve essere superata nel processo di trasformazione e calcolata sul prezzo franco fabbrica del prodotto finito. I costi e profitti interni sono già inclusi nel prezzo franco fabbrica”, questa poi gliela spieghiamo un’altra volta…)
In altre parole, prendere assiemaggi elettronici cinesi e montarli, aggiungendo anche di locale un pezzo di plastica uscito da una stampante 3D e una verniciata, non basta per definire tale drone “ucraino”. Vale per il civile, dove farlo, una volta accertato l’illecito, comporta sanzioni amministrative e penali variabili a seconda dell’entità e della natura del danno, ma non per la propaganda idiota sciorinata come “verbum caro factum est” ai più alti livelli. Ma tant’è: il peggio deve ancora venire. Infatti...
… “SCOPRONO” CHE LA CHIAVE DI VOLTA DEL CONFLITTO NON SONO I TERRITORI, MA LA DEMILITARIZACIJA RUSSA!
I nostri “esperti locali” ci devono ancora arrivare, ma ci arriveranno anche loro, con calma magari adesso che il concetto è stato sdoganato anche a queste latitudini… intanto, registriamo che il comandante in capo della compagine natofascista in Ucraina ci è arrivato, sia pur fuori tempo massimo:
https://t.me/parstodayrussian/193621
L’obbiettivo non è più
- riprendersi i territori perduti (controffensiva NATO 2022)
- bere il caffè in Crimea entro settembre (Rabotino 2023)
- arrivare alla centrale atomica di KURSK e barattarla con quella di Zaporož’e, o fare altri scambi equi e anche un po’ pollenti (campagna-di-russia-2.0 2024)
- vaneggiare mirabolanti controffensive e non farne mezza dando la colpa ai mancati fondi padronali (mugugno 2025).
Ora i chilometri non contano più: la chiave di tutto è infliggere 50.000 perdite irreversibili (morti) ai russi al mese! In pratica, fare quello che i russi, ridicolizzati da tutti gli “esperti” u-ccidentali che guardano il dito (i chilometri) e non la luna (le perdite inflitte che stanno portando all’annientamento del potenziale bellico nemico, non solo ucraino, ma europeo e NATO tout court fortemente ridotto all’osso) METODICAMENTE FANNO DA GIUGNO 2022. QUANDO QUALCUNO PARLO’ DI “SCHIACCIASASSI”. Anch’egli, ovviamente, coperto di ridicolo. Questo, unito a quei 500 kmq di avanzamento al mese funzionali a costringere il nemico a mobilitare ancor più forze e dissanguarsi da solo.
Bella scoperta, per qualcuno peraltro ancora a venire, in questo 2026. Peccato che sia fuori tempo massimo. Per metterla in pratica, occorre una superiorità numerica, ovvero quantitativa, e qualitativa, attualmente inimmaginabili per Kiev. Occorrono avanzamenti, anche MINIMI, ma METODICI, al pari di quelli russi, tali da costringerli a mobilitare uomini e risorse perché non vadano fuori controllo. E già mentre arrivano alle prime linee, farli fuori. Quello che fanno i russi con loro. Bella scoperta, quindi, per cui però mancano attualmente tutti gli altri presupposti.
Ma non diciamoglielo troppo ad alta voce, che a Monaco son tutti concentrati a introiettare la nuova perla di saggezza della Kallas: “la Russia non è più una superpotenza”… giusto. Politica internazionale ridotta a sparate che superano anche quelle dei peggiori cazzari da bar. Oppure, sedute collettive dove si recitano mantra nell’illusione che, oltre a rimuovere il karma negativo, possano anche ribaltare lo stato delle cose, plasmarlo secondo i loro desiderata… oltre che citare “gli eroi della Marvel” (sempre Kallas, come sempre in formissima):
https://t.me/DDGeopolitics/173077
D’altronde, sempre in vena di citazioni e parafrasi (poi glielo spieghiamo anche alla Kallas) per certa gente il mondo si potrebbe dividere tranquellamente in due categorie: quelli che citano gli eroi della Marvel e quelli che crepano per quelli che citano gli eroi della Marvel. Peccato che non è così. Anche in Ucraina stanno cambiando molte cose.
A PROPOSITO DI DRONI
Un AIM-120 AMRAAM da 1 milione di dollari per abbattere un geranio la cui versione più costosa vale meno della nostra, ultracoccolata visto cosa gira adesso, Fiat (con tutto rispetto quindi per la gloriosa ammiraglia di casa Selmi), non è mai una scelta vincente:
https://t.me/condottieros/15967
O forse si, per conti che continuano a salire e che qualcuno pagherà: non necessariamente Kiev, visto che Monaco pullula di signori che già pagano al suo posto. Avanti così, che è solo il primo episodio.
Questo il secondo: strada della morte che porta a KONSTANTINOVKA, reti antidrone ormai DIVELTE in più punti, droni russi che scorrazzano dentro e fuori le stesse e riducono la strada a un CIMITERO DI MEZZI NATOFASCISTI AMMASSATI AI BORDI DELLA STRADA (video qui):
https://t.me/opor_2014/22088
Anche qui, guai a dire che non ha senso buttare così nel cesso soldi che già non ci sono. È un po’ come la colata di asfalto fresco sulla neve a Kiev di qualche giorno fa. Io il lavoro lo faccio e non discuto…
Infine, un terzo sviluppo, dato da un’analisi recente, che prende in considerazione i robottini che fanno avanti indietro al posto dei furgonati e dei blindati centrati dai gerany. Son più piccoli per uno che non passa magari due riescono ad arrivare a destinazione. Per la cronaca, la quantità necessaria di droni kamikaze per fermare gli approvvigionamenti e i rifornimenti centrando robottini e non più blindati e furgonati è decuplicata:
https://t.me/Warhronika/11785
Vero, ma anche l’investimento dall’altra parte lo è. Questo il canale non lo dice. I robottini non calano dal cielo, e un cingolato del genere (KUR’ER // НРТК «Курьер») costa un milione di rubli
https://www.rbc.ru/base/28/11/2025/692868ad9a7947e26dd0442e#toc-d0442e-4
pari a 11 mila euro. Prendiamo ora un furgonato di quelli scassoni usati per fare avanti indietro ultima corsa, con oltre trecentomila chilometri quelli più nuovi, e non superiamo quella cifra. Moltiplichiamola per dieci, come la quantità di robottini necessaria per portare quello che un furgonato è in grado di portare nel cassone, e anche qui capiamo che non è una scelta economica, decuplicando i costi. Per niente. Va bene a KUPJANSK. Va bene in casi particolari di assalti estremamente rischiosi e con variabili di complessità non da poco. Ma non può diventare la norma. Al contrario, l’alternativa economica al geranio c’è. Si chiama MOLNJA e nella variante base costa 300 dollari, in quella superaccessoriata 5.000:
https://www.rbc.ru/base/24/10/2025/68fa49879a7947e22f654dc6
Ricapitolando, con un drone economico da poche centinaia di euro si fa saltare un cingolato che costa, ad andar bene, dieci volte tanto e che richiede un impiego multiplo per poter rifornire le prime linee al pari di un singolo furgonato. Chi ci perde, economicamente, nello scambio drone contro drone?
CIVILI CONTRO I TE-TSE-KA? INVENZIONI RUSSE CON L’I.A.!
Questo ragazzo che ha un lampo di genio e, all’ultimo, mollando la borsa al Te-tse-ka davanti con la più banale delle scuse (devo prendere i documenti, mi aiuta per favore…), smarcandosi dai due di lato e guadagnando quei due metri con l’effetto sorpresa che gli consentono di prendere il volo e salvarsi…
https://t.me/The_Wrong_Side/28068
SAREBBE FRUTTO DELL’I.A. RUSSA! Deputati della Rada che non sanno più come contenere il crescente malcontento popolare hanno inventato anche questa cazzata: i filmati che girano non sono veri, ma frutto dell’i.a. russa:
https://t.me/MediaKiller2021/21515
Prima erano gli studi Mosfil’m, per inciso… ma va bene così. Anzi, a che serve inventare false scuse quando a queste latitudini il problema non si pone neanche? Di che ci preoccupiamo? Intanto, sempre nello stesso editoriale appena citato, impariamo che:
- il signore pestato a morte ieri era dell’oblast’ di Dnepropetrovsk, la causa del decesso è stata trauma cranico (умер от травмы головы), aveva 55 anni ed era padre di tre figli;
- l’altro signore, a cui han riservato lo stesso trattamento di messa a terra e gambe in faccia, più un colpo in testa col calcio della pistola causa della copiosa emorragia che ne ha causato l’ospedalizzazione e intervento immediati, era (è, fortunatamente per lui) di Odessa. In ospedale i Te-tse-ka subito dopo l’intervento hanno provato a portarlo via e solo l’intervento congiunto di medici e polizia di piantone lo ha impedito.
Qui non siamo neanche al binomio “informazione-controinformazione”: qui siamo alla dequalificazione dell’informazione stessa, al suo annichilimento, funzionale ovviamente alla proliferazione del qualunquismo come anticamera indispensabile alla perpetuazione dello status quo e del mantenimento degli attuali rapporti di potere. Per questo occorre non smettere mai di opporsi, di denunciare, di lottare. Se di notte tutte le vacche sono nere, la notte non dura per sempre, e anche di notte si può far luce. Si DEVE far luce.
OTTOMILA CORPI ANCORA SOTTO SESSANTUNO MILIONI DI TONNELLATE DI MACERIE A GAZA
Questa la realtà dei fatti. Non sono ancora riusciti a recuperarli:
https://t.me/parstodayrussian/193618
Alla fine, sempre se sarà possibile l’identificazione, si riuscirà a capire anche il destino di quei tremila dispersi ancora mancanti all’appello, di cui non interessa nulla a nessuno e nessuno ne parla ai telegiornali.
La vita, intanto, nonostante tutto e in barba a tutti quei bastardi che circondano e continuano a bombardare quel fazzoletto di terra già sommerso di macerie (otto morti e diversi feriti nel bombardamento di ieri),
https://t.me/gazaalannetz/19727
continua. Tra poco inizia il periodo sacro del Ramadan: fa realmente impressione vedere, fra il grigiume, fra lo sfasciume delle macerie, e relativi migliaia di morti ancora sotterrati, vedere spuntare così, come fiori colorati, come primule primaverili, questi carretti di frutta e verdura, intorno ai quali si tornano ad affollare, come ai vecchi tempi, uomini, donne e bambini:
https://t.me/gazaalannetz/19699
Pensare, anche solo per un attimo, che il problema non sia tutto quanto intorno, ma barattare il prezzo secondo gli schemi di sempre, con un proprio conterraneo che sta al gioco e prima tira alto, poi man mano abbassa, poi va bene così e stretta di mano… sempre così, come ai vecchi tempi. FRA SESSANTUNO MILIONI DI TONNELLATE DI DETRITI:
https://t.me/parstodayrussian/193618
Aggiornamenti a seguire domani.
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14/02 ore 17:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
IL NEMICO CONTRATTACCA DA GIORNI, da quando la prima colonna di loro mezzi è stata annientata, PER CERCARE DI RIPRENDERE LE POSIZIONI PERDUTE. Da allora a oggi, INVANO. Nella scorsa notte soltanto, SETTE tentativi di contrattacco registrati dal contingente VOSTOK soltanto:
https://t.me/voin_dv/18657
DI GIORNO, TRE ATTACCHI:
https://t.me/voin_dv/18661
Questi alcuni filmati relativi agli ultimi tentativi effettuati negli scorsi giorni.
https://t.me/voin_dv/18658
et
https://t.me/RVvoenkor/109211
Le perdite aumentano, i tentativi non cessano. Sin da Rabotino 2023, la tattica kamikaze del comando natofascista, kamikaze con la pelle altrui, non loro, ovvero quella dei loro servi della gleba, non cambia.
Intanto, i russi gliela fanno proprio a fianco di dove cercano di contrattaccare e ARRIVANO ALLE PORTE DI GAVRILOVKA AVANZANDO VERSO OVEST:
https://t.me/beard_tim/30720
posizione qui
https://divgen.ru/48.07877/36.53538/13
e qui
48.07877/36.53538
Intanto, a OVEST di questa linea di fronte, dove è attivo il contingente DNEPR, non è neppure iniziato alcun contrattacco, anzi, sono i russi che continuano a spingere verso nord-est:
https://t.me/motopatriot78/48634
Intanto, questa cartina delle fortificazioni
https://t.me/Warhronika/11771
ribadisce come i russi abbiano già iniziato a smantellare la fitta rete di fortificazioni approntata dal nemico per impedire loro di procedere verso nord e verso ovest. Dovevano bloccarli per mesi, non ci sono riusciti, ora cercano di recuperare scagliandogli contro uomini e mezzi. Risultato: nessuno, ma i russi non hanno consolidato ancora le posizioni raggiunte per poi procedere ulteriormente verso ovest.
https://t.me/Warhronika/11774
Vero, ma così anche le loro perdite sono aumentate, in un continuo circolo vizioso. E non appena la tundra si asciugherà, dopo il disgelo, a tenere quegli spazi sempre più grandi ci saranno sempre meno uomini e mezzi. Questo è, banalmente, anche il motivo per cui anche le fortificazioni fatte che più a regola d’arte non si può, alla fine non tengono: non stan su da sole. QUANTO STA ACCADENDO A KUPJANSK IN QUESTI GIORNI, DEL RESTO, COSTITUISCE RAPPRESENTAZIONE PLASTICA, REALE, DI UNA TATTICA CHE PUÒ FUNZIONARE SOLO SE DAVVERO PORTA SCOMPIGLIO FRA LE FILA NEMICHE, SE LE FA INDIETREGGIARE DI CHILOMETRI. ALTRIMENTI, NON APPENA LA LORO MACCHINA RIPARTE, CONTRASTARLA SARÀ ANCORA PIÙ DIFFICILE. MACCHINA CHE IN QUESTO CASO, PERALTRO, NON SI È NEMMENO FERMATA...
Intanto, il sospetto che per questi contrattacchi stiano alleggerendo altrove le proprie linee di difesa, è sempre più forte: IERI INCURSORI RUSSI SI SON RIUSCITI A SPINGERE FINO A NOVOPAVLOVKA:
https://t.me/beard_tim/30718
POSIZIONE QUI
https://divgen.ru/47.59737/35.72445/12
E QUI
47.59737/35.72445
Parliamo di un’area immediatamente a nord-ovest di ORECHOV. Non importa che non siano riusciti a tenere la posizione, ci mancherebbe. Ciò che conta, è che siano riusciti a fare breccia e arrivare fino a dove non si sarebbero mai immaginati di arrivare, raccogliendo preziosissime informazioni sulle linee di difesa nemiche. Linee di difesa, a quanto pare, considerate talmente sicure da esser lasciate sguarnite.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO VERSO DOBROPOL’E (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3681
Il peggio, a giudicare dalla cartina delle fortificazioni, deve ancora venire:
https://t.me/divgen/78513?single
Deržim kulaki, come dicono a Mosca, e mentre lo facciamo, allarghiamo la cartina e notiamo l’ennesima sacca in formazione a sud. La cui chiusura consentirebbe alle avanguardie russe l’approvvigionamento diretto da KRASNOARMEJSK a sud. Le priorità di avanzamento potrebbero cambiare, a questo punto. Come fa mia figlia quando le chiedo come è andato il compito in classe, “non dico nulla”, ma qualcosina mi comincia a frullare per la testa. Qualcosina che è ancora peggio di una manovra a tenaglia che punti immediatamente a ovest di KRAMATORSK e SLAVJANSK. Come dice la mamma di Ženja alla fine di Ironija Sud’by, “poživem, posmotrim”. Che poi altro non è che il battistiano (mogoliano): “Lo scopriremo solo vivendo”. Con altri centomila soldati natofascisti in meno, nel frattempo.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
ANCHE A OVEST DEL FIUME OSKOL QUALCOSA SI MUOVE. Sempre cambiamenti minimi, ma significativi (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3682
In particolare, i russi calando da nord-ovest chiudono chi oggi si ostina a spingere verso est nell’ennesima sacca. La quale, una volta chiusa, comporterà qualche altro migliaio di uomini di perdite come a DIMITROV e a KRASNOARMEJSK, di cui i natofascisti han smesso di parlare dopo aver fatto oltre un mese a dire che non era vero e che non era perso niente… tutto nella norma, compresa la solfa che di questo passo i russi arriveranno a Kiev tra tre generazioni. Anzi, tra quattro o cinque… ma che dico, sei o sette. Perché gli ammazzamenti in grigioverde, o pennacchi, o stendardi vari sono funzioni del tipo y = f(x) e qualche illuminato ne detiene, ovviamente, la formula. Buon per lui… farà un buon esame di (im)maturità e, con pazienza e con costanza, avrà di sicuro un posto garantito a Bruxelles.
A COSA SERVONO LE RETI ANTIDRONE
A FAR GUADAGNARE I FORNITORI DELLE STESSE, QUESTO È SICURO. Per il resto, se si trova come infilarvisi dentro… e non è certo un’impresa, questo è quanto accade:
https://t.me/operationall_space/9641
ovvero quanto servono.
POLIZIOTTI AMMAZZANO CIVILE, MA “I CAN’T BREATH” NON VALE PER L'UCRAINA
Esattamente come il suo omologo afroamericano era di grosse dimensioni, e tutt’altro che propenso, mansuetamente, a farsi arrestare. In questo caso, per andare a crepare al fronte. I poliziotti lo sbattono pancia a terra, sulla neve ghiacciata, in piena notte. Per immobilizzarlo, per riuscire a girargli all’indietro gli arti anteriori così da poterlo ammanettare, gli vanno sopra. Lo schiacciano ovunque, dalla testa alla schiena. Lo ammazzano:
https://t.me/rezident_ua/28807
Il video della donna di questa ennesima vittima di un regime che ti fa già capire, “o muori qui, o muori là, ma comunque sempre muori”, riprende impietosamente la scena, l’agire di questi che dovrebbero tutelare la vita dei civili affidatigli, e invece li ammazzano a comando: dall’agire non si riesce a distinguere, così come per i loro omologhi a stelle e strisce, se questi sbirri siano più criminali o imbecilli. Entrambe le cose, probabilmente. Appena capiscono che qualcosa è andato storto, cercano di rianimarlo, invano. Il video dura SEI MINUTI. Prima due buffetti, poi schiaffi, poi lo smanettano (con qualche esitazione, lo hanno ammazzato per ammanettarlo, del resto), di seguito lampada sulla cornea, quindi polso, poi sbottoniamolo, a seguire guanti in lattice (e già qui gli astanti han capito che non era solo svenuto), quindi massaggio cardiaco, poi ancora polso, ancora schiaffi, su un volto ormai cianotico. In tutto questo la donna che li insulta, che quando capisce cosa è successo grida disperata, che cerca di tenere la mano al suo uomo, di aggiustargli quel maglione troppo corto, col freddo che fa, un ultimo accorgimento, quasi materno, come se potesse aiutare a riparare qualcosa che era, ormai, irreparabile.
A quest’altro povero cristo è andata meglio. Trauma cranico, ematoma e ferita con ospedalizzazione DOPO ORE, perché non capivano ancora se sbatterlo, sanguinante, in caserma o ospedalizzarlo e poi sbatterlo in caserma. Le foto dall’ospedale parlano da sole:
https://t.me/ZeRada1/29229
Ma qui non frega niente a nessuno. A Bruxelles è anni che girano la testa dall’altra parte. Quelli del “giardino d’Europa”. Del resto, come nota Tatarinov, TISHINA, silenzio totale ovunque su questi crimini, in Europa, negli USA, in Ucraina:
https://t.me/Tatarinov_Rus/65644
Peggio, “Ukraine’s fight is Europe’s fight.”
https://t.me/RVvoenkor/109229
Verrebbe da chiedersi quale Ucraina e quale Europa abbiano in mente questi buffoni.
Pertanto, “stranamente”, “I can’t breath” ora non funziona, se “vuolsi così colà dove si puote”. Non ci sarà nessuno oggi, domani, a fare l’inchino. Non cambierà nulla. Quattrocentoventunmila arruolamenti in un anno, annunciavano ieri soddisfatti i padroni e i loro lacché. Più un morto lasciato sulla neve, in mezzo a una strada, fra le grida disperate di una donna e sbirri che cercano già di capire, mentre fan finta di rianimarlo, come stilare il verbale e farla nuovamente franca. Coperti dai loro padroni, coperti per mandare a crepare il più possibile. Incidenti di percorso compresi e “Oh my god” di terze parti esclusi, per il campo di sterminio a cielo aperto chiamato Ucraina.
Un campo di sterminio, dove all’appello mancano ancora quasi due milioni di carne da cannone. Che però prolungheranno questo massacro di un anno e mezzo al massimo, senza cambiare nulla come ammettono ormai anche gli stessi deputati della maggioranza di regime:
https://t.me/RVvoenkor/109187
PRESI AL CONFINE
Un capo di sterminio, pertanto, da cui scappano in massa ogni giorno: maxiarresto oggi e record assoluto, in ventisette al confine con la Romania.
https://t.me/Tatarinov_Rus/65649
E per 27 che non ce la fanno, chissà quanti ce la fanno e ce la faranno.
INTANTO, AI CAPI DEI LACCHÉ, APPARTAMENTI A DUBAI
Quando qualcuno chiede cosa voglia dire “borghesia compradora”, questo si intende: 1,2 milioni di dollari per 155 mq di appartamento a Dubai per BENISLAVSKIJ, Slug Naroda. “Al servizio del popolo”…
https://t.me/MediaKiller2021/21500
Uscita poi dal Paese, magari con un falso certificato d’invalidità
https://t.me/MediaKiller2021/21512
e via, verso la nuova vita, con quanto si è riuscito a rubare sinora.
DA CIASCUNO SECONDO LE SUE CAPACITÀ…
Giusto per dare un titolo, e per resistere allo schifo di ogni giorno, incluso oggi che ne è arrivato molto, anzi, troppo:
https://t.me/mig41/47685
Миру — мир, война — войне. (Pace al mondo, guerra alla guerra. Majakovskij, Пролетарий, в зародыше задуши войну! Proletario, soffoca la guerra sul nascere! 1924)
https://www.culture.ru/poems/21420/proletarii-v-zarodyshe-zadushi-voinu
Aggiornamenti a seguire domani.
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13/02 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
CONFERMATI GLI AVANZAMENTI RUSSI ANCHE DA QUESTA CARTINA, ancora più accurata di quella di divgen:
https://t.me/z_arhiv/33345
Di fatto, l’intera area a est del fiume OSKOL all’altezza di KUPJANSK è attraversata, in lungo e in largo, da incursori russi che, man mano che avanzano lungo le vie di comunicazione, consolidano, creano microsacche, le liquidano. Come comincia a notare qualcuno, la campagna mediatica natofascista dopo due mesi e mezzo di uomini e mezzi mandati al macello, sta arrivando a conclusione:
https://t.me/condottieros/15948
Chi non fugge in questa area, praticamente lasciato in balia di sé stesso senza più alcuna comunicazione con i camerati a ovest, si consegna prigioniero (video qui):
https://t.me/operationall_space/9607
Da ultime informazioni, anche il cercare di formare una linea di difesa sulla riva OVEST (sx) del fiume OSKOL, non sta avendo successo:
https://t.me/operationall_space/9609
Motivo, essenzialmente, appena si muovono in marcia con mortai, obici e cercano un minimo di raggruppamento per approntare la linea di difesa, vengono individuati dai droni e colpiti prima dagli stessi, poi dal fuoco di artiglieria pesante, ultimamente oltremodo preciso e rapido nella risposta.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Sempre questa cartina di z_arhiv ci parla di un avanzamento a est di GRISHINO
https://t.me/z_arhiv/33351
coi russi che finalmente sono riusciti ad arrivarvi e ad attaccarla da più punti.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Questa foto ben sintetizza DIECI GIORNI DI CONTRATTACCHI NATOFASCISTI:
https://t.me/epoddubny/26387
Otto brigate impegnate, Abrams e Caesar distrutti in marcia, nessun centro abitato perso. Solo nell’area di competenza del gruppo VOSTOK (area est di questa linea di fronte), le perdite inflitte sono state:
oltre 2830 soldati,
1 carro armato (questo)
https://t.me/RVvoenkor/109153
57 blindati,
90 autoveicoli
8 obici e mortai
https://t.me/mod_russia/61133
Aggiornamenti a seguire.
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13/02 ore 08:30 aggiornamento
L’OBBIETTIVO PRINCIPALE DELL’OFFENSIVA IMPERIALISTICA IN VENEZUELA: CUBA
40 giorni e 40 notti, come nella canzone dei MCR. 40 giorni e 40 notti esatte dal sequestro Maduro-Flores, costato la vita a un centinaio di venezuelani e trentadue cubani. Non abbiamo avuto la fortuna, di chi, duemila anni fa, 40 giorni e 40 notti li fece nel deserto e a digiuno, riuscendo a quanto pare a schiarirsi le idee (e infilandoci pure, in chiusura, tre tentazioni respinte, da cui trassero proverbi famosi ancor oggi). Noi niente, siamo in mezzo al casino, di tentazioni più o meno demoniache e proposte meno o più indecenti passate a norma ne abbiamo piene isole, col capofila di turno davanti e dietro tutti quanti, salvo poi sfilarsi all’ultimo, come topi sulla nave che affonda… e saltare sulla prossima, di nave.
Nonostante tutto questo quattro conclusioni in croce possiamo tirarle. A nemmeno un mese di distanza dal sequestro il Venezuela ha approvato – in violazione di quattro o cinque articoli della Costituzione bolivariana – una controriforma alla legge sugli idrocarburi che consente agli imperialisti americani (e dietro tutti quanti, tutti dentro… meno cinesi e russi perché no) di appropriarsi dei proventi derivati dall’estrazione di risorse che, formalmente, restano in mano statale. Licenze e concessioni non più per discussione parlamentare ma a discrezione presidenziale, pardon, vice-presidenziale-eletta-presidentessa-ad-interim… che ammette essa stessa di non essere legittima presidentessa perché il vero presidente resta Maduro…
https://www.nbcnews.com/world/venezuela/maduro-legitimate-president-venezuela-delcy-rodriguez-interview-trump-rcna258687
ma questo non ha impedito di fare per prima cosa e a due settimane dall’aggressione a stelle e strisce una legge fondamentale, che riguarda la fonte di reddito principale del Venezuela, a favore dell’aggressore.
Aggressore ricevuto ieri con tutti gli onori a Palazzo Miraflores (video scandaloso, per chi si scandalizza ancora, qui)!
https://t.me/myLordBebo/104337
Lo stesso Palazzo dove quaranta giorni sono stati rapiti Maduro e moglie. Saltato anche il parallelo di Kossiga che chiama Moretti al telefono in una “telefonata cordiale”, qui ormai siamo a Kossiga che invita Moretti a Montecitorio per discutere insieme di… boh, “larghe intese”? Non so, ormai è saltato tutto e ho esaurito anche la fantasia.
Tappeto rosso a Chris Wright, ministro statunitense dell’energia (uno a caso…), i “avancemos hacia una agenda energética provechosa para nuestros pueblos y que se convierta en motor de la relación bilateral entre nuestros países”.
https://t.me/DrodriguezVen/13024
Avancemos, avanziamo… a me non avanza più nulla, ormai. Di fronte a quanto sta accadendo appare non solo, logico, ma sensato, auspicabile, benedetto, questo intervento dei servizi pubblici di Kiev che asfaltano… direttamente sulla neve ghiacciata! Non ci crede nemmeno l’abitante di Kiev che ha ripreso la scena, la targa del mezzo che sta sostanzialmente rubando soldi pubblici, perché poi l’intervento lo segna come fatto, ma va bene così...
https://t.me/Tatarinov_Rus/65552
...tengono al caldo la neve, che poverina ha freddo, la riparano dai russi cattivi… bravi.
I corridoi si sono aperti tutti, dal Venezuela… per gli USA e i suoi amici: PRIMA PARTITA DI GREGGIO PARTITA ALLA VOLTA DI ISRAELE, GRUPPO BAZAN, IL PIU’ IMPORTANTE IN ISRAELE, DOPO ANNI:
https://t.me/parstodayrussian/193497
Gli stessi, peraltro, che sui caschetti possono mettere quel che vogliono: kippah, elenco dei morti di Monaco ’72,
https://t.me/Tatarinov_Rus/65595
C’è chi può e chi non può. LORO può. Altri, da quest’anno, no. Chi lo decide? Ma il nobel-per-la-pace-2025… quello che ha risolto anche il problema di Gaza… a proposito, A COSA SERVE ANCORA METTERE IN MEZZO LA MACHADO QUANDO I PADRONI GIA’ IN LOCO HANNO CHI FA BENE E MEGLIO LE COSE CHE VOGLIONO? (Domanda che mi ricorda un’osservazione attribuita a un certo Agnelli trent’anni fa su certi governi nostrani rispetto ad altri…)
E’ arrivato, alla Rodriguez, anche l’invito ufficiale a venire negli USA:
https://t.me/myLordBebo/104354
E quando verrà, le fan visitare anche Maduro e Flores, fate la videochiamata da New York alle piazze di Caracas gremite… ci mancate tanto… tornate presto… che gli americani in queste sceneggiate sono maestri. Piangono tutti, da Trepalle a Canicattì.
Chi non piange, da trentacinque anni, ovvero da quando i sovietici risvegliatisi russi han dovuto iniziare a pensare anche a casa loro che cadeva a pezzi – e da qui facevamo le raccolte di quaderni… pure le matite! - e ciò nonostante resisteva e resiste a un bloqueo secolare, era, ed è, CUBA.
Cuba chiusa dal bloqueo ma che aveva trovato nel greggio venezuelano una risorsa di approvvigionamento fondamentale. E pagata, non regalata. Medici, scienziati, tecnici, ingegneri cubani lavoravano in Venezuela, sia per solidarietà internazionalista, come si diceva un tempo e si dice ancora – e si dice ancora! – sia per ripagare un debito che, per la maggioranza di un popolo, non di imperialisti merdosi, MA DI UN POPOLO INTERO (accusato peraltro dagli imperialisti merdosi di imperialismo), E’ VITA.
Cuba che, dopo 40 giorni e 40 notti, e qualche giorno in più, CHIUSO IL RUBINETTO VENEZUELANO, è alla canna del gas:
- MACCHINE FERME, TRA CUI ANCHE GLI ESSENZIALI, A CUBA, MEZZI PUBBLICI
https://t.me/cubadebate/110895
- Autobus e corriere ferme, uguale STUDENTI E INSEGNANTI CHE TORNANO A FARE ANCHE SEI CHILOMETRI A PIEDI, OGNI GIORNO, PER ANDARE A SCUOLA!
https://t.me/cubadebate/110893
Questo breve reportage di RT in una scuola elementare, con INSEGNANTI, STUDENTI E GENITORI CHE LOTTANO, CON DIGNITA’, OGNI GIORNO PERCHE’ LA LORO SCUOLA, CHE E’ SCUOLA DI TUTTI, FUNZIONI. Insegnanti di sostegno che considerano una vittoria ogni bambino che riesce ad arrivare a lezione, classi gremite di bambini portati, a piedi, dai loro genitori, scuola che funziona nonostante tutto e nonostante tutti.
- LO STESSO NON SOLO NELLE SCUOLE, MA NEGLI OSPEDALI, NELLE UNIVERSITA’, OVUNQUE. TUTTO DEVE FUNZIONARE. Anche con la distribuzione, CAPILLARE, delle bombole di GPL A TUTTI:
https://t.me/cubadebate/110894
In tutto questo, gli unici a cercare di aiutarla, sono stati i cinesi con ponti aerei, oltre che gli immancabili russi. Peskov ancora oggi per ripristinare le consegne di greggio:
https://t.me/cubadebate/110954
In America Latina, sfindando il bloqueo imposto dagli USA, IL MESSICO. Domenica una NAVE DA GUERRA MESSICANA entrava all’Avana. IERI UN’ALTRA. OTTOCENTO TONNELLATE DI AIUTI IN TUTTO:
En dos buques de la armada de México llegó este jueves al puerto de La Habana un cargamento con más de 800 toneladas de ayuda material enviada por el Gobierno de la nación de norteamérica, por instrucción de su presidenta, Claudia Sheinbaum. Los cubanos se sienten acompañados por México, por su humanidad, solidaridad y hermandad.
https://t.me/cubadebate/110953
Qui il filmato:
https://t.me/diazcanelb/13134
C’è un’altra presidentessa in America Latina. Si chiama Claudia Sheinbaum. Immagine qui:
https://t.me/cubadebate/110909
“La presidenta de México, Claudia Sheinbaum, confirmó este miércoles que enviará un segundo cargamento de ayuda humanitaria a Cuba. El domingo, el Gobierno mandó dos buques de la Armada de México que partieron del puerto de Veracruz abastecidos con 814 toneladas de víveres y artículos de primera necesidad.”
Aveva promesso un primo carico di aiuti, e 814 tonnellate sono arrivate con due navi da guerra. Ora ne manderà un altro, di carico. Il bloqueo può essere spezzato. I conigli a stelle e strisce non hanno osato, per il momento, mettersi contro il Messico, nonostante le minacce. E Cuba resiste, e resisterà.
Quaranta giorni e quaranta notti: niente deserto, ogni giorno i suoi casini. Ma il fumo ormai si è alzato, e le macerie per terra si vedono tutte. Chi non si vede, da un mese a questa parte, completamente scomparso dal radar, è un Presidente e sua moglie. Ma se chi ne fa le veci non ne fa un dramma, perché dovremmo farlo noi… a che titolo parlare per un popolo in nome del quale ormai si esprimono tutti… perché fare un dramma di una nuova presidenza che è passata da una situazione in cui le casse statali potevano ripagare debiti miliardari a Russia e Cina a babbo morto, dilazionando, condonando, eccetera a un’altra, di situazione, dove saranno loro a chiedere a Chevron di pagare e Chevron risponderà: “a pagare e morire c’è sempre tempo”. Chi siamo noi…
Anche perché non è la Chevron, non sono gli Stati Uniti, ad avere bisogno di petrolio. E’ il Venezuela che avrà bisogno – e sempre più – dei loro dollari e dei dollari dei suoi amichetti, israeliani in testa e dietro tutti quanti. Con la percentuale variabile di commissione padronale, naturalmente. Ma parliamo di AFFARI NON CERTO DI IMPORTANZA PRIMARIA. Perché se la CINA in oltre vent’anni di prestiti e investimenti non è riuscita ad andare oltre il DUE PERCENTO DEL PROPRIO FABBISOGNO DI PETROLIO, E GLI USA, DEL PETROLIO VENEZUELANO, NON SANNO CHE FARSENE VISTO CHE FAN FATICA A VENDERE GIA’ IL LORO, sequestrare capo di Stato e moglie per poter triangolare le loro esportazioni di greggio a chi vogliono loro e ai prezzi loro non aiuterà certo a “far diventare grande ancora l’America”… meglio, non mi meraviglio più di nulla, ma far bere questa al proprio popolo, questo ennesimo “se bastasse… si potrebbe…” è peggio che far bere l’arma supersonica che quando hanno schiacciato il bottone son morti tutti in un colpo solo… ma non mi meraviglio più di nulla, ormai: beviamo etanolo puro come se fosse lambrusco. E comunque ripeto: non sta a noi giudicare da qui chi prende decisioni col fucile puntato contro. Cerchiamoli in casa nostra, eventuali "traditori della causa", che ne abbiamo a bizzeffe. E non solo eventuali, e senza virgolette.
Sollevatesi le nuvole di fumo, a quaranta giorni e quaranta notti, quello che resta E’ UN PAESE STRANGOLATO, MA NON E’ IL VENEZUELA, BENSI’ CUBA. Un Paese che resiste da 35 anni. Un Paese scomodo, per gli imperialisti del piano di sopra. Un Paese a cui stanno cercando di dare la spallata finale. Un Paese che rappresenta, A OGGI, ad excludendum e a quaranta giorni e quaranta notti di distanza, l’unico obbiettivo di questa operazione imperialistica.
Aggiornamenti a seguire.
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12/02 ore 23:00 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
FORSE, DOPO MESI, CI SIAMO. I RUSSI AVANZANO DA TUTTE LE DIRETTRICI DOVE SONO PRESENTI VERSO KRASNYJ LIMAN (cartina, abbastanza esplicita, qui)
https://divgen.ru/event/3680
Le imponenti linee di difesa che la proteggevano lungo l’intero arco nord-est (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/78487?single
sono letteralmente saltate: scavalcate, smantellate, rese inutili. Sopravvivono ancora verso nord, ma in un contesto dove tutto si tiene o nulla si tiene non possono molto.
VERSO ORECHOV (DA OVEST)
I RUSSI HANNO RAGGIUNTO MAGDALINOVKA
https://t.me/osetin20/12640
(posizione qui
https://divgen.ru/47.64457/35.45357/13
e qui
47.64457/35.45357
Si tratta, come si può vedere dalla cartina di un villaggio tanto piccolo quanto importante perché, da lì, i russi non solo possono partire verso nord, ripianando una linea di fronte attualmente frastagliata e frammentata, ma anche verso nord-est, avvicinandosi sempre di più alla strada che collega ZAPOROŽ’E a ORECHOV.
ATTENTI SE VI MANCA LA CORRENTE
Video istruttivo, per quando anche noi diventeremo carne da cannone. La tattica, ripresa da una telecamera davanti a un appartamento,
https://t.me/legitimniy/21818
è semplice:
- i Te-Tse-Ka sanno, per soffiata, per pedinamento, per tutto quel che può essere, che in un appartamento si nasconde un disertore
- non possono (ancora) sfondare la porta; non hanno nessun mandato per farlo
- arrivano al contatore e gli staccano la luce
- si nascondono quindi e aspettano
- il malcapitato esce pensando che gli sia andato in corto qualcosa
- appena è a tiro escono e lo sbattono nella camionetta.
Non avrebbero neppure alcun diritto per fare quello che stanno facendo. Non è nemmeno salvata la forma di uno sbirro ad assistere e a convalidare il fermo, previo controllo documentale. Niente. L’ordine è raschiare dal fondo del barile, di questi ultimi due milioni di renitenti, disertori, rinnegati, traditori che si nascondono, che si sottraggono al loro destino storico…
https://t.me/MediaKiller2021/21483
mentre gli altri quattrocentomila Te-Tse-Ka resteranno vivi, secondo l’antico principio “meglio loro che noi”. O forse no. Scene come questa girano. E anche se qui si gira la testa dall’altra parte, soprattutto per non allarmare la nostra carne da cannone quando verrà il suo turno, a quelle latitudini i filmati si vedono. E chi di dovere, impara che è meglio restare temporaneamente senza luce che per sempre sotto tre metri di terra.
Aggiornamenti a seguire domani.
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12/02 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Le ultime immagini dal fronte mostrano quello che, il testo di accompagnamento, descrive come “una nuova Krynki”:
https://t.me/Kupyansk_Today/1391
Dovevano prendere Kupjansk prima del Nuovo Anno (occidentale, non cinese che è tra cinque giorni), si sono trovati invischiati in una guerra di posizione e ora i russi, oltre che avanzare a est del fiume OSKOL, li martellano non dando loro tregua all’ovest.
17.500 DISERZIONI SOLO A GENNAIO
17.476 per la precisione:
https://t.me/lost_armour/8146
Aggiungiamo le perdite inflitte, sempre a gennaio, pari a 38.395 unità:
https://t.me/divgen/78192
E arriviamo a 55.871 unità. Grosso modo il doppio di quanti i Te-Tse-Ka riescano a sbattere al fronte ogni mese. Demilitarizacija in corso.
OTTEPEL’ (DISGELO)
Quinto anno di SVO, e come IN ALCUNE PARTI D’UCRAINA (in altre qui prigioniero ucraino a Kupjansk, ancora neve piena)
https://t.me/Kupyansk_Today/1390
la steppa comincia a divenire di questo colore e di questa consistenza:
https://t.me/condottieros/15938
et
https://t.me/condottieros/15939
ivi comprese trincee, rifugi, camminamenti. Il controllo delle strade torna a essere fondamentale, strade ovviamente asfaltate, non sterrate. Questo finché la terra non tornerà a seccare e a lasciare spazio alle più ampie configurazioni di linea di fronte. In questo senso, l’essersi per esempio avvicinati da più parti a KONSTANTINOVKA, l’aver portato i combattimenti nell’area urbana, consente ora ai russi di infischiarsene, di quanto sopra. Diverso, invece, il discorso dove i combattimenti si svolgono ancora in aperta campagna. Anche se poi, in ultima analisi, non è certo il fondo stradale o del terreno incolto a rivoluzionare i tempi di avanzamento. Come da cinque anni a questa parte.
Aggiornamenti a seguire.
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12/02 ore 08:30 aggiornamento
NON SOLO CALCIO (ANCHE SE PER QUALCUNO CI VUOLE BEN ALTRO…): "CORREGGIAMO LE IDEE ERRATE NEL PARTITO" (si fa per dire... 关于纠正党内的错误思想)
Ripristiniamo Mao 1929 (ripreso quarant’anni dopo con ben altro spirito…) per correggere questa idea errata nel Partito (partito… plurale maiestatis), erratissima, a cui ieri ho dato involontariamente ulteriore impulso, mettendo in circolo un’informazione errata e per cui faccio seduta stante autocritica (ziwo piping 自我批评). Ma andiamo con ordine.
Partiamo con un bel “ciao, sono Paolo e da oltre trent’anni non tifo più”, ovvero da quando il poster della “squadra del quore” che appendevo in camera a settembre, a ottobre era già cambiato… il che, insieme ai miliardi buttati nel cesso, mi fece diventare totalmente ateo. Ma ateo per davvero, non come i finti atei che più che atei erano mangiapreti e ne sapevano più dei preti stessi. Proprio zero… alfa privativo… stesso grado di interesse della goriziana alle undici di sera. Neuroni liberati per altre cose, per esempio, imparare a memoria l’arpeggio di “giochi proibiti” per cuccare quando al terzo giro di lambrusco decidi finalmente di sfatare il mito che chi suona la chitarra regge il moccolo e cali l’asso… Ignoranza totale, quindi, di quanto accaduto negli scorsi trent’anni e rotti.
E in questo contesto la notizia di ieri. L’informazione errata riprendeva una fonte che diceva: “Lo Shakhtar torna a Doneck” (accompagnata da una infingarda foto dello Shakhtar con la coppa.. un coppone di quelli europei, non quella del nonno, quindi QUELLO Shakhtar). Nonostante l’ignoranza e l’esser rimasto fermo al secolo scorso, mi sembrava inverosimile, e ho fatto una ricerca veloce su ya.ru. Così era. La Lega Calcio russa aveva annunciato le autorizzazioni concesse alle squadre e, in seconda divisione, appariva lo Shachter Doneck. Che è sempre “minatore”, solo in russo e non in ucraino. Del resto, ognuno lo chiamava come voleva anche allora. E via di commenti… “era ora”, “finalmente”…
A dire il vero cercavo anche una qualche dichiarazione ufficiale del padrone, di Rinat Rinat Rinat, kozì karin i kozì etukat… ma Achmetov taceva. Continuava a sembrarmi strano che un oligarca si togliesse una fonte di reddito per andare in seconda divisione russa. La cosa era ancor più strabiliante, considerando che parlavamo di una squadra di punta. “Chissà cosa gli han promesso… e anticipato”, “chissà che scambio c’è dietro”, prime cose che mi son venute in mente. Basta complottismo… suvvia, Paolo, e se avesse sentito soltanto la nostalgia di casa? Quella “canaglia che ti prende proprio quando non vuoi”… chi non ce l’ha prima o poi? Quella che GIA’ NEL 2020 AVEVA AMMESSO PUBBLICAMENTE IL DIRETTORE GENERALE DELLO SHAKHTAR (DI ACHMETOV)?
https://www.rusfootball.info/world/1146612082-gendirektor-shahtera-zayavil-o-zhelanii-vernutsya-v-doneck.html
MAGARI IN RISPOSTA ALL’INCAZZATURA DEI TIFOSI ORIGINARI, QUELLI DI DONECK, CHE UN ANNO PRIMA ERANO ESPLOSI IN UN “ETO NE NASHA KOMANDA”? Non è più la nostra squadra?
https://aif.ru/sport/football/oni_nam_chuzhie_doneckiy_shahter_nikogda_ne_vernetsya_domoy
No, non reggeva...
Non era la nostalgia canaglia, e nemmeno la gelosia… però c’era la notizia. Non mi meraviglio ormai più di nulla, nel senso che ci sta anche che certe cose si facciano in silenzio. Senza troppi proclami, così e punto. E io prendevo atto, passando così però, pericolosamente, dall’analisi della notizia alla sua interpretazione: non solo prendevo atto, ma ne traevo alcune conclusioni… errate, visto che la notizia è vera, ma non come l’avevo capita.
E qui ha cominciato a balenarmi in testa l’idea errata, erratissima, la pazza idea… che FORSE qualcosa stesse cambiando. Che SI FOSSE MESSA IN MOTO una specie di “diplomazia economica”, a questo punto promossa – e il silenzio sarebbe stato giustificato! – da figure, usiamo un anglicismo, “borderline” come Achmetov. Quella cosa che menano da mesi del cosiddetto “spirito di Anchorage”… e che batteva, se non un colpo, almeno un colpetto, un buffetto, una puzzetta mezza trattenuta, “un petit rototo” (a papà!) ...
Niente! Erratum. Erratissimum! Io poi lì ero (e sono!) fermo allo “spettro che si aggira per l’Europa”, quindi figurati Anchorage… che mi attrae esattamente come mi può attrarre scendere alle dieci di sera in ciabatte a meno cinque col cestino dell’umido, però se il mondo va lì, mentre cerco lo spettro che si aggira per l’Europa… prendo atto degli altri fantasmi. Fantasmi, per l’appunto.
LE PRIME NOTIZIE DI UN NUOVO SHACHTER RISALGONO AL 25 MAGGIO… 2022! PRIMA ANCORA DEL REFERENDUM CHE AVREBBE PORTATO LA DNR E ALTRE TRE REGIONI IN RUSSIA!
https://www.mk.ru/sport/2022/05/27/shakhter-vmesto-shakhtara-kak-vozrodyat-legendarnyy-klub.html
Dopo otto anni di esilio, e vista l’impossibilità di un ritorno a casa dello Shakhtar, i minatori del Donbass si erano ripresi simbolo, colori e quant’altro... e si stavano rifacendo la squadra! “C’è un solo Shachter, lo Shachter Doneck, e Doneck siamo noi”. Non fa una piega… alla faccia dell’Oligarca! Mi sarebbe bastato incappare in questo articolo e avrei potuto ricostruire il giro. Ma ieri era solo un continuo “era ora!” “finalmente”… più lo spirito di Anchorage che qualcuno aveva stappato… come certi vini in tetrapack.
Tornando alla cronaca, dal 2022 al 2025… silenzio. Probabilmente, qualcuno credeva ancora a ricomposizioni possibili o cose di questo tipo. Non voleva forzare la mano. A LIVELLO UFFICIALE: A LIVELLO INFORMALE, COME RICOSTRUISCE QUESTO LAVORO DATATO 17 NOVEMBRE 2025 E DAL TITOLO “LA REINCARNAZIONE DELLA MAGGIORE SQUADRA DI CALCIO DEL DONBASS” (Реинкарнация главного футбольного клуба Донбасса)
https://dzen.ru/a/aRd00Tvg0wAA_Ula
GIA’ NEL 2020 MILITAVA – NELLE CATEGORIE DI PROMOZIONE DELLA DNR, UNA SQUADRA CON QUESTO NOME.
Problema, ci informa l’articolista, quello di tornare a giocare nel luogo d’origine, condiviso da almeno altre due squadre:
- FREGAT di Cherson (gente di mare…) e
- ZARJA di Lugansk.
Le squadre di Crimea, già nel campionato russo, seconda divisione, avevano a suo tempo segnato la strada. QUI SENZA DOPPIONI, notiamo. Ma il problema dei doppioni non esiste, in Russia. Antico retaggio sovietico, sin da quando Walt Disney provò a reclamare qualcosa sui diritti d’Autore per il remake sovietico (bellissimo, peraltro, visionario e con musiche esagerate) di Mary Poppins: “Meri Poppins do svidanija”, Mosfil’m, 1984. Ora poi, sinceramente, importa zero.
Già questo lavoro, ripetiamo, novembre 2025, diceva a un certo punto:
“E fa niente che non saremo a livelli da Premier League, ma andremo solo nella terza divisione più potente del calcio russo. Apparentemente, lo Shachter sarà iscritto nel primo gruppo girone B della Serie 2”. (И пускай это не уровень Премьер-Лиги, а всего лишь третий по силе дивизион российского футбола. По-видимому, «Шахтер» попадет в первую группу дивизиона Б Второй лиги.)
E così è stato. Tra l’altro, se dovesse essere promossa, LA ROTTURA CON L’UEFA SAREBBE COMPLETA, informa l’articolista. Per quello che ora invece è rimasto intatto… mi permetto di commentare. Intanto, nel novembre 2025 il FK SHACHTER gareggiava in una competizione internazionale in Serbia, rompendo altri tabù:
https://www.donetsk.kp.ru/daily/27760/5190137/
A dicembre 2025 GIA’ NE PARLAVANO I TIFOSI RUSSI NEI LORO FORUM (Questo è quello della Torpedo Mosca)
https://torpedom.ru/gb/comments.php?id=232737&n=14
Lo sapevan già tutti, quindi… ieri la conferma ufficiale in una scarna comunicazione della lega calcio russa, con l’elenco delle squadre partecipanti.
Riprendo il forum dei tifosi, perché questa frase è emblematica: С 2022 года мы отстранены от всех турниров под эгидой ФИФА и УЕФА. Где мы еще не дисквалифицированы?
“Siamo stati squalificati da tutto quanto è FIFA e UEFA dal 2022. Da cosa dovremmo essere ora squalificati?”
Questo mi porta ora a un’altra considerazione. Gli sponsor per mandare in terza serie una squadra li avevano già nel 2022, così come negli anni successivi. Perché adesso? Perché, probabilmente, di FIFA e UEFA interessa fino a un certo punto. Perché se, quando, saranno riammesse le squadre russe, nessuno guarderà se il SEBASTOPOLI o la ZARJA son finite nella massima divisione, o in quella cadetta. Così come nessun richiamo a contratti, leggi, regolamenti è servito a cambiare di una virgola la posizione di queste istituzioni in tutti questi anni. I russi ne hanno semplicemente preso atto. DE-COUPLING? No… non riuscirono in epoca sovietica a creare momenti REALMENTE ALTERNATIVI alle manifestazioni promosse dall’Occidente, ora men che meno! Ma la strada è quella. La vita continua. Con o senza di voi. Volete mantenere la cortina? Volete abbassarla? O toglierla del tutto? Fate con comodo, senza fretta. I “minatori”, del resto, di tempo ne hanno...
Aggiornamenti a seguire.
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11/02 ore 23:00 aggiornamento
VERSO SUMY
I RUSSI AVANZANO DA NORD VERSO SUMY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3676
consolidando le posizioni maggiormente a sud, che distano diciassette chilometri da SUMY.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
MENTRE I LORO COMPAGNI FANNO BUONA GUARDIA A KUPJANSK, I RUSSI ATTACCANO A EST DEL FIUME OSKOL, GUADAGNANDO ULTERIORI POSIZIONI, STAVOLTA IN DIREZIONE DI NOVOSINOVO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3677
attaccato da nord e da est. Avanzare, creare cunei d’attacco, tenere le posizioni, prendere i soldati intrappolati nel mezzo per sfinimento, ripianare, chiudendo la sacca, riprendere l’avanzamento. La battaglia di KUPJANSK potrebbe riservare ancora molte sorprese, in negativo, per i natofascisti.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO IN CENTRO NIKIFOROVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3679
Undici chilometri a nord, il SEVERSKIJ DONEC. E Slavjansk e Kramatorsk ogni giorno sempre più vicine. MA, SOPRATTUTTO,
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI ČASOV JAR! Crollata una delle difese più coriacee (ciao Bruno, cartina qui):
https://divgen.ru/event/3674
e anche la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/78451?single
non rende giustizia a una linea inchiodata da mesi, se non da anni. I russi entrano a ČERVONOE e, pian piano, ripianano la linea di fronte. A missione compiuta sarà possibile tagliare la N-20 sopra KONSTANTINOVKA e, di fatto, chiuderla in accerchiamento operativo.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
KONSTANTINOVKA DOVE I RUSSI AVANZANO DA SUD-EST ATTACCANDO LA CITTÀ IN UN ALTRO PUNTO. Meglio (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3675
arrivando ormai a un chilometro dal raggiungere i compagni impegnati a NOVODIMITROVKA e riversarsi quindi sull’intera parte est della città in un unico fronte compatto.
Due linee fortificate, collocate nell’orientamento “sbagliato” rispetto alla configurazione d’attacco russa, li separano (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78455?single
Probabilmente, una volta ricongiuntisi, i russi punteranno alla N20 tagliandola appena fuori dai confini della città. E qui il saggio consiglierebbe l’arretramento. Ma siccome così non sarà, prepariamoci a un’altra demilitarizacija dell’ordine di qualche decina di migliaia di soldati.
FRONTE SUD
I RUSSI RIPIANANO UN’INTERA AREA A EST DI STEPNOGORSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3677
battendo totalmente sul tempo i natofascisti che tentavano un contrattacco poco più a nord-est. Azione che ora si scontra con una compagine decisamente più numerosa dell’avamposto di LUK’JANOVSKOE. Avamposto che, comunque, non ha mollato.
Aggiornamenti a seguire domani.
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11/02 ore 13:30 aggiornamento
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST SOTTO GULJAJPOLE E ORMAI SONO A MENO DI VENTI CHILOMETRI DA ORECHOV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3673
venti chilometri di steppa, già a nord del fiume KONKA che taglia in due ORECHOV. Questa azione concentrica, verso ORECHOV da EST e da OVEST, ogni giorno aggiunge tasselli a un mosaico che prende sempre più la forma di un accerchiamento: siamo ancora alle battute iniziali, ma l’intento dichiarato è sempre meno intento e sempre più sua realizzazione, giorno dopo giorno.
RESISTENZA ATTIVA E PASSIVA CONTRO I TE-TSE-KA
Ogni giorno gli episodi si moltiplicano: civili che si arrampicano sugli alberi, e la spuntano, mentre i Te-Tse-Ka sotto vengono coperti da insulti,
https://t.me/MediaKiller2021/21460
civili che nonostante siano presi a calci e tirati a forza, riescono ad aggrapparsi a qualcosa dentro la macchina dove stanno e non mollano, fino a che, a desistere, sono i te-tse-ka,
https://t.me/MediaKiller2021/21457
civili che reagiscono tirandogli una bacchettata sul coppino
https://t.me/MediaKiller2021/21456
ma la palma del giorno, salvo exploit di questa seconda metà giornata, è da dare indubbiamente a questo civile lato passeggero della macchina entro cui resta accuratamente chiuso, onde evitare di fare la fine del caso due appena esposto che, vedendo la malparata, caccia fuori l’asso, abbassa il finestrino… e schiuma i te-tse-ka con l’estintore:
https://t.me/frontbird/30965
Riflettevo sul fatto del perché, da tutti questi filmati, emergesse come i Te-Tse-Ka si comportassero come ladri in chiesa. Perché sono, dei ladri in chiesa. Loro dovrebbero chiedere i documenti e, in presenza di difformità, in presenza di poliziotti indispensabili a garantire la regolarità del procedimento di fermo, arrestarli per ulteriori accertamenti. Invece cosa è diventato: prendo, sbatto in caserma, fine. Coi poliziotti zitti ad assistere, anziché a garantire la legge. Ecco perché non possono andare fino in fondo. Non possono segare l’albero. Non possono sfondare la macchina e impedirle di camminare ancora. Non possono nemmeno reagire… perché sono in pieno torto. Oltre che come tutti i fascisti, fare i forti coi deboli, e i deboli coi forti.
Il popolo ucraino l’ha capito e, come può, resiste. A volte basta tenere duro quei cinque minuti. Poi la camionetta non può che allontanarsi. Il problema è che quel “basta” è semplice a dirsi, difficile, a volte impossibile, a farsi.
Aggiornamenti a seguire.
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11/02 ore 08:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO DA NOVOMARKOVO LUNGO IL CANALE SEVERSKIJ DONEC - DONBASS (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3672
Come mostra la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/78439?single
le due sacche che si sono formate da questo cuneo, sono intrise di fortificazioni. E sono in corso di smantellamento, ora che i russi avanzano lungo un canale che, essendo posto su terrapieno, è già esso stesso una fortificazione e lo è stata, in questo caso, per anni. Smantellandole, i russi si presenterebbero alla prima linea di difesa a ovest con un fronte il più ampio possibile. Mentre quella a nord dell’attuale avanzamento sarebbe già scavalcata. E resa inutilizzabile. Anche qui, come a Konstantinovka più a sud, nonostante la fittissima rete di fortificazioni, una volta trovato il bandolo della matassa è solo questione di “terpenie”. Pazienza по-русски. Come in tutte le cose nella vita. In quella reale, perlomeno.
NON SOLO CALCIO (ANCHE SE PER QUALCUNO CI VUOLE BEN ALTRO...)
E’ UFFICIALE. LO SHACHTER (Шахтёр) O SHAKHTAR DONEC, come lo conoscono qui, torna a casa:
https://t.me/RtrDonetsk/33904
Elenco ufficiale squadre partecipanti alla serie B russa (nr. 27 di 28):
https://t.me/fnleague2b/7980
Niente favoritismi, quindi. Partirà dalla seconda divisione, settore B (in Italia avremmo detto B2), che è la terza serie per importanza in Russia (dopo la prima ce n’è un’altra, d’élite, ho imparato adesso). L’altra cosa che ho appena appreso è che si tratta di una “attestacija” rilasciata dalla lega calcio russa, ovvero che non è stato imposto nulla ma che è stato il club (ovvero il suo padrone l’oligarca Achmetov), dopo dodici anni, a voler tornare nella sua sede naturale, il Donbass Arena a Doneck, e a militare pertanto nel campionato russo come squadra di punta della DNR. Ha fatto richiesta, visto chi la finanzia dal 1996 i requisiti finanziari c’erano tutti, e si riparte:
https://bloknot-donetsk.ru/news/donetskiy-shakhtyer-ofitsialno-vozvrashchaetsya-v--1947047
https://dan-news.ru/sport/doneckij-shahter-dopustili-k-uchastiju-vo-vtoroj-futbolnoj-lige-rf/
Per inciso, noto che tutte le squadre russe sono, attualmente, ancora sospese dalla UEFA:
https://it.uefa.com/uefachampionsleague/news/02a2-1fdbf6f96037-91301ce81e5f-1000--champions-league-2026-27-chi-e-qualificato-alla-fase-cam/
L’oligarca quindi nel fare questa scelta rinuncia anche a una visibilità internazionale, considerando che parliamo di una squadra che nei mega-stadi dell’Europa Occidentale gira da sempre.
Non solo calcio, quindi. Ricordiamo anche che l’oligarca Achmetov era (era?) il padrone di AZOVSTAL’ (a MARIUPOL’, DNR), quattro milioni di tonnellate d’acciaio all’anno, quando pompava, uno dei più grande complessi siderurgici d’Europa. Mariupol’ in ricostruzione a tempi stacanovisti dal 2022. Kramatorsk e Slavjansk mancanti all’appello e poi la DNR è libera... no, decisamente non è solo calcio… e non è nemmeno un messaggio troppo subliminale.
Anche se per Bruxelles e relative cancellerie di riferimento ci vuole ben altro, me ne rendo conto… anzi, la Kallas in questo momento starebbe spremendo tutti i suoi neuroni per produrre l’ennesimo “Ultimatum alla Russia”:
https://t.me/sashakots/59694
mentre il regime di Kiev ha emanato l’ennesimo Ukaz (N° 108/2026)
https://t.me/divgen/78444
che CONSENTE AGLI ULTRASESSANTENNI DI SIGLARE IL CONTRATTO ANNUALE CON LE FORZE ARMATE. Soldati semplici in trincea, carne da cannone. Ma per Bruxelles e relative cancellerie di riferimento anche quest’ultima follia non basta. Ci vuole ben altro.
Aggiornamenti a seguire.
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10/02 ore 23:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Contestualmente alla liberazione stamane di ZALIZNIČNOE a opera del contingente VOSTOK operante a EST di questa linea di fronte, oggi il contingente DNEPR, operante a ovest di questa linea di fronte, entra a NOVOANDREEVKA, a sud-ovest di ORECHOV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3671
La liberazione di ZAPOROŽ’E va di pari passo con quella della DNR. Si preannuncia un’estate molto calda.
L’INCAZZOMETRO È GIÀ ARRIVATO AI FORCONI!
Stamane granate, stasera… forconi!
https://t.me/rezident_ua/28770
Fresco fresco da rezident questo filmato che ritrae sbirri in trasferta in un piccolo agglomerato agricolo, dove al loro arrivo si è formato un piccolo comitato d’accoglienza a base di insulti e finanche un uomo col forcone. Al che gli sbirri hanno ringraziato i locali, fatto la retro e se la sono data a gambe come dei ladri in chiesa, rincorsi fino all’uscita dall’uomo col forcone che li avrebbe, volentieri, trattenuti ancora un po’, magari nella concimaia come faceva il mio povero nonno coi resti dei conigli che non finivano in bocca al gatto: il quale, nel suo menefreghismo gattesco, com’era come non era, quando c’era da pulire un coniglio era sempre lì sotto ad aspettare che cadesse qualcosa. Attenzione ai forconi… il livello dopo è il fucile da caccia regolarmente denunciato o la “Mosina” del nonno smontata nel fienile.
“GIRO, VEDO GENTE, MI MUOVO, CONOSCO, FACCIO COSE” (A ZAPOROŽ’E I NATOFASCISTI NON CONTRATTACCANO... “PER DAVVERO”)
Velina mica da ridere quella riportata oggi dalla Unian:
https://t.me/uniannet/185458
Le ff.aa.uu. hanno negato l’affermazione russa di una controffensiva ucraina in corso nell’oblast’ di Zaporozh’e. (В ВСУ опровергли заявления российских военных пабликов о контрнаступлении украинской армии на Запорожском направлении).
A detta del portavoce delle Forze di difesa Sud Vladislav Vološin, i soldati ucraini conducono attività di ricognizione e bonifica, che dal punto di vista militare non possono essere considerate controffensiva (По словам спикера Сил обороны Юга Владислава Волошина, украинские военные проводят разведывательно-поисковые действия и зачистки, которые с военной точки зрения не являются контрнаступлением).
Certo… “giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose”… tra cui procedere con una colonna di blindati, vederli finire in fiamme e perdere trecento uomini in un giorno. Tre giorni così senza alcun risultato rilevante che non sia l’ennesima, inutile, mattanza di uomini e mezzi:
https://t.me/beard_tim/30620
Aggiornamenti a seguire domani.
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10/02 ore 13:30 aggiornamento
LOTTA CONTRO I TE-TSE-KA
Nell’oblast’ di CHERKASSY un civile andava in giro con una bomba a mano. Fermato dai te-tse-ka, non ha esitato a lanciargliela contro. Non è morto nessuno, cinque anni di galera,
https://t.me/rezident_ua/28762
ma non ne troveranno i resti tra tre anni in un fosso. Nel frattempo, IL REGIME HA INTENSIFICATO I RASTRELLAMENTI, DANDO ORDINE CATEGORICO DI AUMENTARE LE RECLUTE.
https://t.me/legitimniy/21804
Questo non solo inasprirà ulteriormente le contraddizioni, ma l’aumento del malcontento sposterà sempre più in alto l’asticella della richiesta di cambiamento rispetto alla situazione attuale: se, per esempio, un anno fa, il rientro di Mascellone, attualmente congelato, o imboscato, sotto l’ascella protettiva di Londra, sarebbe bastato ad accontentare il popolo ucraino al posto del patàca attuale, ora a finire nei premi sono anche i militari e la polizia. Questo scardina ulteriormente l’attuale architettura di potere, rendendo sempre più complicate (impossibili) eventuali “operazioni di facciata”. Staremo a vedere.
E LA VITA CONTINUA, ANCHE SENZA STARLINK
Chiedo scusa per la profanazione, a chi abbia colto in questo titolo l’inizio di un ritornello… e di una canzone bellissima peraltro. Ma i natofascisti si lamentano
https://t.me/divgen/78411
che i russi continuano a far quello che facevano prima con Starlink… per esempio (ibidem), un MOLNJA ha colpito un’automobile in movimento a cinquanta di chilometri di distanza dalla linea di fronte (traduzione in russo della lamentazione ucraina qui):
https://t.me/warfakeees/4908
Rincariamo la dose? Rincariamo la dose. Un drone ha appena abbattuto un elicottero Mi-24
https://t.me/sashakots/59677
E nemmeno buttandosi a kamikaze contro lo stesso, ma lanciandogli un missile aria-aria, ovvero in un vero e proprio duello aereo (в воздушном бою). Pilotato manualmente e missile lanciato, con estrema precisione, a distanza, nello spazio aereo ucraino. Questo avviene dopo che:
- il 17/12/25 sempre un geranio era riuscito a colpire, e sempre con un missile aria-aria un altro elicottero, quello del vicecomandante della XII Brigata aerea, Eroe d’Ucraina Aleksandr Shemet. Deceduto insieme all’equipaggio
- l’8/12/25 sempre un geranio ribelle era uscito dal balcone e aveva abbattuto un caccia Su-27, sempre con un missile aria-aria, con a bordo il tenente colonnello Evgenij Ivanov.
E ma allora si attaccavano a Starlink: ora, invece… direi proprio che la vita continua, come prima e più di prima, anche senza triangolare col giocattolo di Musk. Il sistema MESH, che consente all'intero stormo di droni di divenire, ciascuno, insieme ricevitore e trasmettitore di segnale tramite router, funziona più che egregiamente.
Aggiornamenti a seguire.
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10/02 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
ZALISNICHNOE LIBERA!
https://divgen.ru/event/3670
E meno di venti chilometri da OMEL’NIK (posizione qui
https://divgen.ru/47.64555/35.88107/11
e qui):
47.64555/35.88107
che ricordiamo rifornisce ORECHOV da nord-est. Nel mezzo, una duplice linea fortificata e relative casematte retrostanti (cartina fortificazioni qui),
https://t.me/divgen/78408?single
da smantellare una a una, pezzo dopo pezzo. Piccolo problema per i natofascisti: i russi lo stanno facendo da est, ovvero da dove queste fortificazioni sono più vulnerabili. Persino le feritoie delle loro torrette guardano a sud. E i russi cominciano a smantellarle da dove non sarebbero mai dovuti essere.
Più vicini ancora, sono i russi che attaccano da nord-ovest. Vicini a Orechov e vicini, soprattutto, alla seconda strada che la rifornisce, da nord-ovest per l’appunto. Poi son finite le strade. I russi si avvicinano in maniera progressiva, metodica, regolare. Conservando le proprie forze e smantellando quelle nemiche. Stesso discorso per la triplice linea di difesa a nord, e relative fortificazioni retrostanti, smantellata contemporaneamente a quella a sud.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Anche il buon Petrenko non sa più come mascherare gli avanzamenti russi a est del fiume OSKOL… (per esempio, questi segnalati ieri, alcuni alla base della cartina di divgen già pubblicata):
https://t.me/creamy_caprice/11239
https://t.me/creamy_caprice/11238
https://t.me/creamy_caprice/11237
a furia di ampliare a dismisura la “terra di nessuno”, la “zona grigia” (pratica comune anche ad altri canali, tra cui Deep State),
https://t.me/MediaKiller2021/21434
tra un po’ arriverà a Kiev con la stessa, ma colorato di rosso resterà solo uno sputo di terreno oltre il confine:
https://t.me/petrenko_iHS/11287
Anch’egli, tuttavia, ammette che “qualora riuscissero a raggrupparsi (nelle posizioni avanzate dove sono comparsi), la situazione potrebbe peggiorare” (и в случае накоп ления сил ситуация может ухудшиться).
“AVEAN DI PORCO TESTA, CORPO, SETOLE, VOCE”…
No… non cita Pindemonte Odissea Libro X. Non dice che non appena saliti sul jet privato c’era già la maga Circe a batter con la verga il deretano di insospettabili borghesi piccoli piccoli con altrettanto insospettabili desideri inespressi, primo fra tutti quello di onnipotenza e impunità totale, trasformandoli in porci, o in comparse da film di pasoliniana memoria, o in carne da, sempre più arditi, irreali, cosiddetti “reality”.
No… la deputata del Congresso Stansbury afferma, “soltanto”, che nei nuovi documenti Epstein (metà dei nuovi file desecretati, peraltro) rilasciati due settimane fa, Trump è nominato trentottomila volte.
https://www.tricityrecordnm.com/articles/rep-stansbury-releases-statement-following-ghislaine-maxwells-deposition/
https://t.me/parstodayrussian/193471
Questo mentre Ghislaine Maxwell, la compagna del defunto Epstein che sta scontando vent’anni di gabbio per adescamento di minori e altri reati a esso connessi, interrogata ieri su presunti, possibili relazioni, anche sessuali, di Trump con figuranti dell’Isola dei porci, si è appellata al V emendamento
https://abcnews.go.com/Politics/maxwell-expected-invoke-amendment-closed-virtual-house-oversight/story?id=129991066
(qui il momento incriminato dell’interrogatorio, come diceva il buon Totò, “a verbale”):
https://t.me/parstodayrussian/193472
D’altronde, se anche per la questura quella era la nipote (se-dicente maggiorenne) di Mubarak, se un’intera maggioranza parlamentare all’epoca votò, avvalorandola, la tesi che essa fosse la nipote (se-dicente maggiorenne) di Mubarak, di cosa ci meravigliamo?
TE-TSE-KA PICCHIANO, A MORTE, UN CINQUANTACINQUENNE
https://t.me/rusengineer/9114
I DISERTORI ORMAI SONO ARRIVATI A SEICENTOMILA UNITA’, UN VERO E PROPRIO ESERCITO:
https://t.me/rezident_ua/28760
UN VERO E PROPRIO REFERENDUM CONTRO LA GUERRA. Ma va bene così. Nella patria dei diritti umani, dove si sciorinano, all’uopo, nobel, premi sàccarov, orsi, palme, david e coppe del nonno, girano tutti la testa dall’altra parte.
E la girano anche nel caso di studentesse minorenni, vestite come se fossero pronte anch’esse a salire su quell’aereo, PROMOTRICI DI UNA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DELLE POSTE UCRAINE:
https://t.me/MediaKiller2021/21410
UKRPOSHTA che ha rimosso poi, a causa della forte indignazione popolare, la foto della ragazza con la mini finita, il giro precedente, nel programma cinquanta gradi della lavatrice, ma ha lasciato il messaggio.
E girano la testa anche per un’altra notizia, che va di pari patta a quella qui sopra, ovvero uscita contemporaneamente: un disegno di legge, proposto dal presidente della Rada Stepanchuk, non dal primo pinco pallino qualunque, per legalizzare il matrimonio tra una quattordicenne che dovesse restare incinta o avere già partorito e il padre (ibidem, в статье 1478 «Право на брак» предполагалась возможность заключения брака с 14 лет для беременных или уже родивших девушек. Формально «по решению суда и для защиты ребёнка»). Il messaggio ufficiale era chiaro: restateci, incinte, e figliate, che serve carne da cannone alla patria. Il messaggio non ufficiale era però un altro, quello che ha fatto visibilmente incazzare il popolo ucraino e RITIRARE IN FRETTA E FURIA IL DISEGNO DI LEGGE:
- anzi tutto, considerando la corruzione fra i funzionari pubblici, con relativi matrimoni falsi, certificati falsi, eccetera, la LEGALIZZAZIONE DELLA PEDOPORNOGRAFICA;
- in secondo luogo, legalizzare il matrimonio tra minorenni, per esempio, ancora consuetudine tra popoli che, guarda caso, tutti temono possano ripopolare l’Ucraina alla fine del conflitto… SEMPRE CON LA BENEDIZIONE UE, che saprà dove piazzare le proprie eccedenze di manodopera, per alimentare a ciclo continuo l’unica cosa che resterà in piedi dopo l’attuale crisi energetica: LA GUERRA TRA POVERI.
“Ma lo spirto serbavan dentro, qual da prima, integro”… no, quelli erano i compagni di Ulisse, fuori maiali e dentro uomini. Qui, ormai, è saltato anche quello. L’unica differenza fra un te-tse-ka, quelli che girano la testa dall’altra parte, e quelli che salgono sul jet privato già carburati, è nel conto in banca. Per il resto, le dinamiche sono le stesse.
Aggiornamenti a seguire.
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09/02 ore 23:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI ENTRANO A KRASNYJ LIMAN DA NORD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3669
Anche altri filmati testimoniano di avanzamenti di chilometri e consolidamento nelle prime case di confine:
https://t.me/creamy_caprice/11242
È ancora troppo presto per capire se questa battaglia sia entrata o meno nella fase decisiva. Tuttavia, qualora i russi dovessero riuscire a consolidare le posizioni raggiunte oggi, gran parte dei dubbi in proposito svanirebbe del tutto.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
Prosegue la marcia di avvicinamento russa. IL FRONTE SI SPOSTA VERSO OVEST SOTTO NIKIFOROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3667
Mossa a cui probabilmente seguirà un ulteriore ripianamento della linea di fronte a nord, fino al SEVERSKIJ DONEC. I russi, a differenza del 2022, si stanno muovendo in maniera molto lineare e compatta, senza scoprire il fianco ad attacchi nemici, cercando di limitare il più possibile la possibilità di contrattacchi realmente incisivi, tesi per esempio a isolare eventuali punte più avanzate dal resto dei loro compagni, infliggendo loro pesanti perdite. Non è questo il caso.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Mentre i natofascisti si consumano in contrattacchi suicidi a est, fra lo scetticismo degli stessi canali ucraini,
https://t.me/legitimniy/21799
sull’altro versante di questa linea di fronte i russi SI AVVICINANO A ORECHOV DA OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3668
traslando verso est una linea di fronte di oltre cinque chilometri. Prosegue, da un lato all’altro, la marcia di avvicinamento verso l’ultimo ostacolo prima di puntare dritti a ZAPOROŽ’E.
Aggiornamenti a seguire domani.
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09/02 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
IL TENTATIVO DI CONTRATTACCO NATOFASCISTA
https://t.me/osetin20/12612
sinora territorialmente non è andato oltre la periferia di Ternovatoe e ha visto cadere sul campo
- 355 dei suoi
- 5 blindati
- 2 veicoli militari.
https://t.me/mod_russia/61025
Seccato anche un Abrams e relativo equipaggio (cartina di qui):
https://t.me/beard_tim/30604
Abrams, peraltro, di cui della configurazione originaria rimaneva poco o niente. Milioni di dollari inutili concentrati in residuati bellici degli anni Ottanta del secolo scorso che per essere, minimamente, funzionali, c’è stato bisogno di saldarci intorno un pollaio, coprirlo con una mimetica, metterci sopra anche i sistemi a placche, ovvero di difesa dinamica, sovietici. Invano:
https://t.me/epoddubny/26340
Confermato quindi, sinora, il quadro d’insieme descritto ieri notte.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI GUADAGNANO ULTERIORI POSIZIONI A EST DEL FIUME OSKOL, AVANZANDO VERSO PODOLY E VERSO KURILOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3665
Come è possibile vedere dalla carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/78385?single
la sacca ormai quasi chiusa a sud-est di PODOLY contiene fortificazioni ora attaccate da tutti i lati. La liquidazione di questa sacca porterà i russi alle porte sia di PODOLY, che di KUPJANSK UZLOVOJ.
FRA VOLCHANSK E KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO A NORD-EST DI VOLCHANSK LUNGO LA LINEA DI CONFINE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3666
portandosi a 23 chilometri dai loro compagni a est. Prosegue anche qui la formazione della zona di controllo.
Aggiornamenti a seguire.
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09/02 ore 08:30 aggiornamento
ARRESTATO QUASI TUTTO IL NUCLEO DEI SICARI DEL GENERALE ALEKSEEV
Notizia di ieri, sicario estradato da Dubai dove era riuscito a fuggire (e dove avrebbe dovuto cambiare per la Romania e, da lì, rientrare in Ucraina), basista arrestato a Mosca, una fiancheggiatrice invece riparata a Kiev,
https://t.me/sashakots/59631
un’altra a Istanbul, dove ha fatto perdere le proprie tracce.
https://t.me/sashakots/59656
In entrambi i casi, a passare il resto dei loro giorni a guardarsi le spalle. Attentato FALLITO, premettiamo. Generale in prognosi riservata, ma vivo e ha ripreso coscienza.
https://t.me/sashakots/59639
Generale peraltro che ha avuto la prontezza di riflessi di capire cosa stava accadendo e gettarsi addosso all’attentatore, impedendogli così di mirare alla testa o a organi vitali. I colpi a bruciapelo inflitti, così, non sono bastati a togliergli la vita.
Interessanti i primi dettagli emersi dai vari interrogatori:
- la vita di un generale vale 30.000 dollari (pagamento a lavoro finito)
- addestramento militare del sicario da agosto 2025 in un poligono di tiro a Kiev
- quindi ingresso a Mosca, via Kishinev-Tiblisi (https://t.me/sashakots/59650)
- monitoraggio e dossieraggio costante del sicario, al secolo Ljubomir Korba, di cariche militari russi a Mosca dietro compenso mensile in criptovalute (2000 dollari https://t.me/sashakots/59652 )
- pistola recuperata dal sicario in un nascondiglio dei servizi segreti ucraini nei dintorni di Mosca.
https://t.me/kupiansknash/17484
Della serie: incentivi a colloqui di pace cercansi.
NON E’ UNA STATISTICA UFFICIALE…
Ma quelle ufficiali, in questo caso, usciranno – come di consueto in questi casi – a paziente morto (e operazione riuscita, ovviamente). Riguarda l’età di chi è stato rastrellato dai Te-Tse-Ka in un dato territorio: 102 persone in due mesi, quindi territorio abbastanza piccino e spopolato, nell’ovest del Paese:
1. 18-19 anni ———————-0
2. 20-25 anni ———————-7
3. 25-35 anni ———————-20
4. 36-45 anni ———————33
5. 46-55 anni ———————31
6. 56-60 anni ———————4
7. Senza indicazione dell’età ———7
https://t.me/opor_2014/21972
Statistiche come queste divengono uno spunto di riflessione più generale perché corrispondono, grosso modo, a quello che vediamo nei filmati dei rastrellamenti. Quasi due terzi dei rastrellati è una fascia di vent’anni, dai 36 ai 55 anni di età. Quelli che corrono meno, o non possono scappare all’estero. Quelli che magari, fino a poco fa, hanno pagato la tangente per non essere rastrellati. Quelli che avevano un pezzo di carta con cui avevano passato tutti i blocchi. Fino a quando un gruppo di squadristi li ha sbattuti in macchina senza nemmeno controllarglielo, quel pezzo di carta. E sono finiti a ingrossare le fila di quelle due categorie, nella statistica.
Aggiornamenti a seguire.
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08/02 ore 22:30 aggiornamento
VERSO ČERNIGOV
Niente da fare, non era un fuoco di paglia e davvero i russi stanno cominciando a creare anche qui la zona di controllo. LIBERATA SIDOROVKA subito oltreconfine (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3657
Ai natofascisti, ora, la palla. O l’ennesima patata bollente.
VERSO SUMY
I RUSSI APRONO UNA NUOVA BRECCIA NELLA LINEA DI DIFESA NATOFASCISTA ATTACCANDO DA EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3663
Entrando a POKROVKA, aumentano le possibilità di ricongiungersi coi compagni già presenti a nord e a sud della stessa ampliando anche qui la “zona di controllo”. Seguiremo l’evolversi della vicenda.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
Com’era logico aspettarsi, i russi PROGRESSIVAMENTE CHIUDONO LA SACCA DOVE, BEN PRESTO, RESTERANNO INTRAPPOLATE NOVAJA KRUGLJAROVKA, QUEL CHE RESTA IN MANO NATOFASCISTA DI ZAGRYZOVO, E BOGUSLAVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3664
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI CHIUDONO UNA SACCA E RIPIANANO LA LINEA DI FRONTE, AVANZANDO SOTTO NIKIFOROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3657
Come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/78341?single
quelle più consistenti sono ancora abbastanza lontane. Il problema, per i natofascisti, è che di questo passo i russi si presenteranno con un fronte compatto al loro cospetto. E come già accaduto terranno quel che terranno.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO DA SUD-EST LIBERANDO UN’AREA DI RESIDENZA ESTIVA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3659
Anche qui (segue cartina fortificazioni)
https://t.me/divgen/78344?single
si stanno avvicinando all’ultima linea di difesa prima di entrare in città anche da questo punto. E mentre si avvicinano, la smantellano a tiri di artiglieria.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO VERSO NORD RAGGIUNGENDO BELICKOE (a sud di DOBROPOL’E, cartina qui):
https://divgen.ru/event/3660
Come si vede dalla cartina delle fortificazioni, nell’avanzare hanno proceduto a smantellarne buona parte di quelle nell’area (cartina qui):
https://t.me/divgen/78349?single
Di fatto, scavalcando quella che doveva difendere DOBROPOL’E DA SUD e assicurando, lungo la strada che hanno percorso verso nord, la logistica necessaria alle truppe più avanzate operanti nell’area.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI BONIFICANO ANCHE L’AREA A SUD-OVEST DI GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3661
Questo, mentre a nord i natofascisti tentano il contrattacco
https://divgen.ru/event/3662
ben consci del fatto che se la manovra a tenaglia andrà a buon fine, si troveranno a inizio estate coi russi alle porte di ZAPOROŽ’E. Seguiremo l’evolversi della situazione ma, da quanto accaduto oggi e ripreso in questo filmato
https://t.me/beard_tim/30582
i “contrattaccanti” sono stati letteralmente annientati man mano che avanzavano: chi colpito da droni, ripetutamente, chi saltato su mine, è stata un’ecatombe di blindati. Nonostante ormai girino bardati di reti e protezioni come dei pollai ambulanti. I droni si vede chiaramente nei filmati virano basso e li immobilizzano colpendoli nei cingoli o nelle ruote. Poi, una volta fermi, altri droni li annientano, andando a cercare anche l’equipaggio che nel frattempo prova a nascondersi in qualche casupola abbandonata. Terremo comunque monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire domani.
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07/02 ore 22:30 aggiornamento
DA VOLČANSK A KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO ČUGUNOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3653
posta sul confine cinquanta chilometri a nord di KUPJANSK. Passo dopo passo, i russi si stanno ricongiungendo a VOLČANSK costituendo quella “zona di controllo” che al momento costituisce l’obbiettivo primario in quell’area. A ovest, come visibile in cartina,
https://t.me/divgen/78318?single
intere linee fortificate che, attualmente, sono letteralmente scavalcate da un’azione proiettata ormai verso nord-nordovest.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI APPROFONDISCONO LE FAGLIE CREATESI NELL’AREA A EST DEL FIUME OSKOL CON CONTINUI AFFONDI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3652
In particolare, avanzano a KURILOVKA e procedono da est cercando di raggiungere e ampliare l’area sotto il loro controllo nei pressi di KUPJANSK-UZLOVOJ. Città dove ormai compiono regolarmente incursioni nell’attesa che la linea di fronte arrivi alle sue porte e, come già appare dalle direttrici assunte da questi cunei d’attacco, proceda al suo accerchiamento.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
Un’intera sacca sta per chiudersi (cartina qui):
https://t.me/divgen/78318?single
a sud di KUPJANSK e sulla riva destra del fiume OSKOL. L’aggiornamento di questa cartina lo mostra chiaramente. Di fatto, visto che l’unica strada che la approvvigiona è divenuta terreno di scontro, potrebbe già esserlo. Il fatto però non preoccupa il comando natofascista che, come da consolidata consuetudine, ordina la tenuta delle posizioni fino all’ultimo ucraino. E così sia.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO DA SEVERSK VERSO OVEST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3655
Lo fanno ripianando un’intera linea di fronte lunga SETTE CHILOMETRI e avanzando per quasi due chilometri lungo la strada che porta a KALENIKI, dove troveranno, ad attenderli, una linea fortificata di una certa consistenza (cartina qui):
https://t.me/divgen/78325?single
Si presume, tuttavia, che vi arriveranno dopo aver ripianato ulteriormente la linea di fronte lungo una verticale che comprenderà OZERNOE, ancora sulla riva sinistra del fiume SEVERSKIJ DONEC, e NIKIFOROVKA all’estremo sud, per una lunghezza di quattordici chilometri e mezzo.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI ENTRANO A CVETKOVOE, a nord-ovest di GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3656
AVANZANDO VERSO OVEST E PORTANDOSI A 44 KM DAI LORO COMPAGNI ATTUALMENTE IN CONTESTUALE AVANZAMENTO VERSO EST DALLE PARTI DI NOVOJAKOVLEVKA.
Prima ancora, la strada che porta a ORECHOV da nord-est, attualmente a quindici chilometri e mezzo.
Si sta riproducendo, mutatis mutandis, lo stesso schema di MARIUPOL’ 2022. Con le differenze che ORECHOV non è una metropoli di quattrocentomila abitanti, che a sud non c’è il mare di Azov ma altri russi che premono verso nord, che i natofascisti sono molti di meno e sempre più incapaci di opporsi ai russi in avanzata da più direzioni.
Aggiornamenti a seguire domani.
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06/02 ore 23:50 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I russi avanzano anche a sud di ZALIZNIČNOE verso nord (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3651
convergendo da sud e da nord non solo ripianeranno la linea di fronte, ma procederanno con maggior vigore nella loro azione verso ovest. Situazione analoga descritta qui:
https://t.me/z_arhiv/33357
e con analogo guadagno di terreno sul lato ovest, sempre verso ORECHOV (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/33360
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I russi ormai da giorni, se non settimane, impediscono ai natofascisti di guadagnare terreno a ovest del fiume OSKOL, mentre a est continuano a guadagnare terreno a danno di quel che resta in quell’area di natofascista (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/33345
ATTACCO CON MISSILI E DRONI (200 CIRCA) IN CORSO
Nulla di nuovo, secondo quanto appena riportato:
https://t.me/RVvoenkor/108825
Segno che nulla è cambiato dalla chiusura di Starlink ai russi. O han trovato il modo di aggirare il blocco, o è il blocco stesso a costituire elemento di scarsa rilevanza al fine degli attacchi notturni con droni.
Aggiornamenti a seguire domani.
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06/02 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Confermato l’avanzamento russo a nord di ZALIZNICHNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3650
dettagli in quest’altra cartina
https://t.me/creamy_caprice/11212
in cui, considerando i quattro isolati rimasti, più che in mano, ancora con presenza natofascista, è in corso la bonifica degli stessi, dopodiché i russi avranno via libera per smantellare l’area fortificata subito a ovest (a nord e a sud della strada verso ORECHOV, cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78304?single
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
QUESTA CARTINA
https://t.me/Tatarinov_Rus/65356
mostra come i russi siano sostanzialmente riusciti, anche su questo versante che definire problematico è dir poco, a riprodurre lo schema di accerchiamento già sperimentato con successo – e via via perfezionato – in tutte le altre realtà urbane.
Ora, drone dopo drone, procedono metodicamente a smantellare la linea difensiva dentro la cinta urbana (video abbattimento con drone qui, più che per l’abbattimento, per il controllo dello spazio aereo):
https://t.me/creamy_caprice/11210
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO TRA NOVOMARKOVO E ORECHOVO-VASILEVKA:
https://t.me/motopatriot78/48481
posizione qui
https://divgen.ru/48.68187/37.84859/12
e qui:
48.68187/37.84859
STARLINK ADDIO, CANTAVI…
Mentre i gerani tu vedevi… chiedo scusa a Ivan (ovunque egli sia) per la citazione blasfema, ma di fronte a questi grafici di fonte ucraina
https://t.me/RVvoenkor/108785
di cui il principale qui
https://t.me/monitoringwar/23312
che riproducono gli schemi degli attacchi russi di ieri notte, coi gerani (in giallo) in grado di andare ben più a ovest di Kiev con lo Starlink bloccato (esattamente come prima di tutto questo cinema, peraltro), appaiono decisamente più blasfemi i clamori da V2 in negativo che hanno popolato il segmento ucraino, e non solo, circa la chiusura del segnale Starlink a chi non fosse nella “white list” di Kiev.
Aggiornamenti a seguire.
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06/02 ore 08:30 aggiornamento
VERSO SUMY
I RUSSI AMPLIANO LA “ZONA KONTROLJA” SOPRA GRABOVSKOE, liberando Popovka:
https://divgen.ru/event/3649
Mossa che consente una successiva chiusura della sacca contigua e l’avanzamento verso SUMY da est, ampliando ulteriormente l’area di controllo.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
PROSEGUE L’AVANZAMENTO RUSSO DA EST. TAGLIATA LA STRADA CHE RIFORNISCE ZALIZNICHNOE da nord:
https://t.me/frontbird/30797
Inoltre, combattimenti in corso alle porte di GORKOE (posizione qui
https://divgen.ru/47.66686/36.09723/12
e qui):
47.66686/36.09723
la cui liberazione comporterebbe un altro strattone alla linea difensiva natofascista a ZAPOROZH’E verso ORECHOV.
O TEMPORA, O MORES. “MAFIA APPLICATA” E NUOVI “DOCENTI” IN ARRIVO NELLE SCUOLE DI ALTA FORMAZIONE
Master ultraselezionati post-laurea… questo è il futuro: una materia sola, “mafia applicata”. Tutto il resto, fuffa per rimpolpare il piano di studi. Sparato oggi a Mosca il generale Vladimir ALEKSEEV:
https://t.me/ZeRada1/29091
Generale più, generale meno… si, peccato che si tratti non di un generale qualunque, ma del VICE DI KOSTJUKOV, attualmente capo dei servizi segreti facenti capo al Ministero della difesa russo (GRU).
KOSTJUKOV CHE “CASUALMENTE” ORA E’ QUI
https://t.me/On_War_On_War/21392
AD ABU DHABI A PARLARE CON IL SUO OMOLOGO UCRAINO… OVVERO QUELLO CHE HA APPENA ATTENTATO ALLA VITA DEL SUO VICE! (Теперь российской делегации надо будет вести переговоры еще и с теми, кто организовал покушение на убийство заместителя главы этой самой российской делегации. И Костюков и Алексеев из одной структуры)
Torniamo alle scuole che formano i nostri diplomatici con materie sempre più strambe, per non dire inutili, tipo "diritto internazionale", "diritto umanitario"... aggiungiamo poi il fatto che chi vince quei master, in genere, è già di suo di estrazione medio-alta e certe “sottigliezze”, quelle di un linguaggio e di una grammatica relazionali fra Stati ridotte a dialetto mafioso, fa fatica a capirle.
Ecco che, per noi italiani, che esportavamo cervelli cinquecento anni fa con il meglio della tradizione umanistico-rinascimentale, ANCORA UNA VOLTA si apre un mondo. Un'occasione storica irrinunciabile!
Ancora una volta: prenderemo i nostri migliori, quelli attualmente sotto 41 bis, e li manderemo a Milano, a Roma, a Parigi, a Bruxelles, alle cosiddette “Università e Scuole di Alta Formazione”… a formare i nostri diplomatici! Non a Washington perché i gangster locali se la cavano già bene da soli: sono, in verità, ancora un po’ fermi al maiale sgozzato e alle saracinesche che saltano per aria, ma non è il caso di farli progredire.
Alla fine, poi, anche ai nostri “migliori” non mancheranno di riconoscere almeno due o tre lauree a testa, Honoris Causa. E chissà che non li facciano cavalieri. E magari nella loro lectio magistrali ci sentiremo dire: “e se io posso cambiare, e voi potete cambiare... tutto il mondo può cambiare!” Mentre un’autobomba, fra le lacrime generali degli astanti, scoppierà poco più in là...
Aggiornamenti a seguire.
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05/02 ore 23:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI COLPISCONO DOLGAJA BALKA,
https://t.me/beard_tim/30505
che si trova qui:
https://divgen.ru/48.49187/37.60929/14
et
48.49187/37.60929
Rappresenta un importante snodo e via d’accesso da ovest di Konstantinovka. I combattimenti in corso confermano la progressione russa poco più a sud, a STEPANOVKA.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
I russi scacciano i natofascisti da ALEKSANDROVKA (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30511
e posizione qui
https://divgen.ru/49.12107/37.58698/11
e qui
49.12107/37.58698
Il fiume OSKOL è sempre più vicino.
Aggiornamenti a seguire domani.
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05/02 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST (cartina qui),
https://divgen.ru/event/3647
all’altezza di STEPANOVKA, proseguendo lungo la strada che raggiunge l’arteria che collega KONSTANTINOVKA da ovest. E smantella, nel corso della sua progressione verso nord, un’ulteriore linea di difesa “verticale”, rendendo possibile l’attacco da ovest (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78280?single
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I russi avanzano da sud, ENTRANO A KUCHEROV JAR e stanno scacciando i natofascisti verso nord (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30481
e posizione qui
https://divgen.ru/48.51002/37.26583/12
e qui
48.51002/37.26583
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
LA CARTINA con le direttrici d’attacco che puntano tutte su ORECHOV è abbastanza chiara:
https://t.me/On_War_On_War/21334
All’interno di questo quadro cosa accade immediatamente sotto ORECHOV (qui ultima correzione della situazione reale della linea di fronte)
https://divgen.ru/event/3648
è del tutto secondario. La partita vera si gioca sia a est che a ovest, meglio, sia a NORD-EST che a NORD-OVEST, dal momento che i russi cercano, come già accaduto nelle battaglie precedenti, l’accerchiamento operativo prima e l’attacco concentrico poi.
QUATTRO CONTRO UNO
Forti coi deboli, deboli coi forti, come da loro tipica prerogativa: pestaggio in piena regola, con calci e pugni su uomo a terra
https://t.me/ZeRada1/29077
e senza alcun ritegno neppure di fronte a un cittadino che riprendeva il tutto da distanza ravvicinata, persone incappucciate e (soprattutto) targa loro mezzo (civile). Si muovono come ladri in chiesa, se nessuno dice nulla o fa nulla scatenano il peggio, se qualcosa solo va storto si fermano, scappando e rivelandosi per quello che sono: codardi raccomandati per non andare in guerra a patto di mandarci gli altri, a crepare al posto loro. Tendendo agguati e rastrellandoli praticamente ovunque. E se nel mezzo qualcuno lascia una marchetta per liberare un prigioniero, chiudere entrambi gli occhi. Magari dopo averli fatti neri a quel malcapitato, come in questo caso. Nulla resterà impunito.
Aggiornamenti a seguire.
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05/02 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Tutti i ponti che conducono alla stessa da nord-ovest SALTATI (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/65294
E coi russi che liberano IL’INOVKA le comunicazioni sono tagliate del tutto.
NUMERI DA REGISTRARE A FUTURA MEMORIA
Questa cartina mostra quanti soldi sono stati spesi, SINORA e il 2026 sicuramente vedrà aumenti,
PER LA FORTIFICAZIONE DI CHARKOV elevata a mega-bastione:
https://t.me/Tatarinov_Rus/65310
Per avere un ordine di grandezza, 1 milione di grivne = 20.000 euri. Quindi, per esempio, 280 milioni = 5,6 milioni di euri. Numeri che registriamo, a fronte di possibili “sorprese” future in realtà abbastanza prevedibili.
SEGNALE STARLINK CHIUSO (TEMPORANEAMENTE) AI RUSSI… MA IL PROBLEMA RESTA (E LA FRITTATA E' FATTA)
Ieri sera a un certo punto hanno spento il segnale ai russi. E agli ucraini ancora non iscritti alla “white list”. Problema risolto? Si e no.
Primo, esiste sempre la possibilità di bucare il segnale ingannandone la provenienza, così da passare la verifica del satellite. Per quanto complessa essa sia, ciascuna di queste tecnologie nasce già con questa possibilità, assai meno remota di attaccarsi a un traliccio della corrente elettrica e pescare “a gratis”.
Secondo, i gerany entrano in funzione PRIMA di attaccarsi a Starlink e continueranno a seguire tale iter. Sicuramente, per usare un eufemismo, non avremo filmati FPV in 4k, ma a nessuno interessa questo, fondamentalmente. Questa è un’analisi scientifica di un anno fa
https://ietresearch.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1049/rsn2.70092
che parla di sistemi di puntamento (dal punto di vista opposto, della rilevazione) che sfruttano una tecnologia molto più grezza: la LTE-450 (Long Term Evolution), che viaggia a 450 Mhz (banda 31), 4G (mappa copertura reti in Ucraina qui):
https://www.nperf.com/ru/map/UA/-/-/signal?ll=20&lg=0&zoom=3
Vantaggi: campo libero, segnale disponibile, possibilità di CONTINUARE a usarlo e RINFORZARLO portando basi mobili su container a ridosso della linea di fronte, maggiore estensione di campo e una migliore penetrazione degli ostacoli data dalla bassa frequenza, maggiore copertura di segnale:
https://t.me/c/1875466095/773449
Svantaggi: segnale poco potente, velocità oggetti in movimento ridotta. Ma stiamo parlando di gerany che già viaggiano a velocità ridotta che, al limite, si appoggerebbero a quella tecnologia, non riuscendo a bucare, nell’ordine, 5G e lo stesso Starlink quando lo tengono acceso.
In altre parole, più che una necessità impellente, ancora una volta, parliamo di un problema operativo che diviene più complesso risolvere. Complesso, ma non irrisolvibile come non è stato dal 2023 a oggi. “Frattempo” nel quale sono cambiate molte cose. PER ESEMPIO, IRANIANI CHE IN DODICI GIORNI HAN FATTO VENIRE I SORCI VERDI AI NATOSIONISTI CON TECNOLOGIE A.M. (AVANTI MUSK).
Terzo, infine, si tratta di una mossa alquanto TARDIVA, pari a (tentare di) chiudere il recinto quando i buoi ormai si sono rifatti una vita in India, dove nessuno li guarda come bistecche… ma per chi è alla disperata ricerca di V2, espresse anche in negativo, ovvero a detrimento altrui, va bene tutto.
Aggiornamenti a seguire.
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04/02 ore 23:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
ULTERIORI AVANZAMENTI A EST DEL FIUME OSKOL (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3646
Un’intera sacca si sta formando a est di PODOLY, dove i russi stanno letteralmente accerchiando un’area fortificata in corso di smantellamento da ovest, così come si sta ampliando quella a sud di PESČANOE, dove lo zigzagare dell’area di avanzamento è dato proprio dalla linea fortificata che i russi stanno, progressivamente, smantellando (cartina fortificazioni dove è possibile vedere entrambi i movimenti qui):
https://t.me/divgen/78264?single
Completata questa doppia operazione, non solo le sacche saranno chiuse e nulla, al loro interno, consentirà ai natofascisti di tenerle a lungo, in attesa di un improbabile arrivo di rinforzi e rottura dell’assedio ma, una volta liquidate le sacche, ben poco rimarrà a ovest per opporsi al raggiungimento di entrambi i gruppi del fiume OSKOL. Dove incursori russi regolarmente arrivano, compiendo ricognizioni e portando a casa dati importanti per il movimento successivo: quello che porterà all’attraversamento del fiume da più punti e al collasso della attuale linea di difesa natofascista lungo lo stesso.
I russi intanto tagliano, con la loro presenza a KUPJANSK buona parte dei rinforzi in arrivo, oltre che fermare i tentativi di farli sloggiare. Qui ennesimo cassonato fatto saltare da drone:
https://t.me/Kupyansk_Today/1366
Il taglio dei rifornimenti e delle munizioni produce, in questa stagione, l’annientamento – ormai trovati dieci corpi dai russi che man mano avanzano - dei natofascisti in città. Per assideramento:
https://t.me/Kupyansk_Today/1367
Dopo oltre ottant’anni. La Storia non insegna nulla.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO A IL’INOVKA, A SUD OVEST DI KONSTANTINOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3645
i combattimenti ormai si estendono all’intera area urbana, attigua alle prime strade di Konstantinovka. La manovra di accerchiamento, collaudata da Artemovsk e migliorata negli anni successivi, prosegue. Con tempi non da Artemovsk.
I DO GOBETI
Ulteriore tappa dello stiramento del mattarello a stelle e strisce sullo zerbino Europa. E stracci che volano che è un (dis)piacere… perché è davvero uno spettacolo indecoroso. In particolar modo, visto che i nostri governanti accettano servilmente, masochisticamente questo, senza colpo ferire, nell’attesa di vedere come andrà a finire…
Oggi a prenderci a pesci in faccia da oltreoceano è nientepopodimeno che lo House Judiciary Committee di Washington, con questo corposo atto di accusa (160 p.):
https://judiciary.house.gov/media/press-releases/new-report-exposes-european-commission-decade-long-campaign-censor-american
Dieci anni… di censura europea agli Stati Uniti! Noi! Che siamo sempre stati zerbino che più zerbino non si può… core ingrato!
Nonpublic documents produced to the Committee show that:
• The European Commission has successfully pressured social media platforms to censor true information in the United States;
• The European Commission targets U.S. political content for censorship;
• The European Commission disproportionately targets conservative content and interferes in elections across Europe;
• The European Commission's "voluntary" and "consensus"-driven regulatory initiatives are neither voluntary nor consensus-driven.
Covo di serpi menzognere! Infide! Subdole come faine! Ma il bello, dal mio punto di vista, viene a p. 107 del rapporto:
https://judiciary.house.gov/sites/evo-subsites/republicans-judiciary.house.gov/files/2026-02/THE-FOREIGN-CENSORSHIP-THREAT-PART-II-2-3-26.pdf
Cartina disponibile anche qui,
https://t.me/drugoeeto/32324
coi russi che assistono coi pop-corn a questo spettacolo di arte varia. Qui sono segnati i Paesi d’Europa dove L’UE HA INQUINATO, o almeno ci ha provato, LE LIBERE ELEZIONI! Noi come dei dementi a far vedere filmati di seggi farsa in giro per l’Italia dove moldavi e romeni votavano anche più volte nello stesso giorno, dove votavano anche senza essere iscritti, mentre in tutta la Russia erano aperti due seggi e 10.000 voti disponibili.
Niente… ci voleva l’alata giustizia a stelle e strisce per decretarlo. Condiamo infine con il fatto che questa lezione di diritto viene dal dal Paese che ha appena sequestrato, un mese fa e un giorno, un Capo di Stato. Più tutto il resto…
Che bello, chiuder la giornata con gli alpini. Canto popolare, due gobbi che si insultano a vicenda dandosele di santa ragione, salvo poi fare pace, ovviamente, “dove se beve un bicer de quel bon”. Ma mentre si insultavano...
“Uno 'l ga dito:”Va la ti si gobo!”,
e che l'altro el ga respondito:
“Se mi son gobo, ti non ti si drito,
sora la schena te ghe un montesel!””
Altro che montesel...
Aggiornamenti a seguire domani.
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04/02 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Nuova correzione carta “da informazioni in loco” (по сообщениям с мест):
https://divgen.ru/event/3642
In sostanza capiamo perché i tentativi di sfondamento natofascista non sono andati, da tre mesi a questa parte, a buon fine: il fronte russo è molto più compatto di quanto sinora mostrato. E ha consentito loro di conservare posizioni chiave nella parte ovest della città e, non da ultimo, approvvigionare i propri uomini attualmente dislocati sempre in posizioni chiave ma senza un collegamento terrestre diretto.
Il fallimento dell’operazione natofascista è tuttavia enunciato nelle poche righe successive: in sostanza, in città ora agiscono pochi gruppi e ridotti, da una parte e dall’altra. Gli attaccanti non si azzardano ad aggiungere carne al fuoco, è il caso di dirlo, per non finire le poche riserve rimaste sotto i colpi dei russi che, dal canto loro, si limitano a fare buona guardia, ripristinare i contatti con posizioni chiave divenuti precari, bloccare i passaggi a est di uomini e armamenti, e attendere che i loro compagni a est chiudano e liquidino le sacche con cui stanno, giorno dopo giorno, liberando la parte est del fiume OSKOL.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI SI AVVICINANO SEMPRE PIU’ A DOBROPOL’E:
https://t.me/beard_tim/30469
Lo fanno accerchiando NOVYJ DONBASS (posizione qui
https://divgen.ru/48.44874/37.1778/12
e qui
48.44874/37.1778
passando da nord. E martellando le ultime postazioni difensive prima di raggiungere DOBROPOL’E a ovest, ormai anch’essa nel mirino. Seguiremo l’evolversi dell’operazione.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO STAROUKRAINKA a ovest di GULJAJPOLE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3643
Azione che avviene incuneandosi nella doppia linea fortificata in smantellamento (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/78248?single
e consente di aggirare le postazioni che stanno cercando di ostacolare l’avanzata russa da est verso ORECHOV. Postazioni che saranno ben presto accerchiate e annientate.
QUARANTADUE CHILOMETRI separano queste truppe dai loro compagni a ovest di ORECHOV. Quarantadue chilometri in diminuzione ogni giorno.
Aggiornamenti a seguire.
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03/02 ore 22:00 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Segnalati sia da divgen
https://divgen.ru/event/3641
che da z_arhiv
https://t.me/z_arhiv/33325
gli AVANZAMENTI RUSSI A EST DEL FIUME OSKOL. Nella versione di z_arhiv sarebbero state espugnate linee di fortificazione che invece, nella versione di divgen, sarebbero solo state raggiunte (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/78236?single
A ogni modo, in entrambi i casi ciò che conta è l’avanzamento complessivo dei russi lungo brecce aperte in una difesa, quella natofascista, che si sta sempre più sfilacciando. Se ne è accorto anche l’ultrà DeepState, anche se la sua cartina ha raggiunto un nuovo record di livello di ritardo nella ammissione di perdite subite: ora siamo fra i 500 e i 600 kmq.
https://t.me/legitimniy/21774
Praticamente, alla luce di quello che ci siam detti sugli avanzamenti russi di gennaio, è come se fossimo a dicembre 2025. Notevole.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO DA SUD ED ENTRANO A PAVLOVKA, DOVE SONO GIÀ IN CORSO COMBATTIMENTI (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30455
e posizione qui
https://divgen.ru/48.52729/37.41085/13
e qui
48.52729/37.41085
Poco più a ovest entrano sempre da sud a KUČEROV JAR (cartina qui
https://t.me/beard_tim/30462
e posizione qui
https://divgen.ru/48.50819/37.2694/12
e qui
48.50819/37.2694
Terminata la pausa di consolidamento delle posizioni a DIMITROV e KRASNOARMEJSK libere, i russi proseguono verso nord. E non da un punto solo.
526 I CASI SINORA DI LOTTA CONTRO I TE-TSE-KA
Questa la sequenza:
2022 5 casi
2023 38 casi
2024 118 casi
2025 341 casi
2026/1 24 casi
https://t.me/MediaKiller2021/21325
Poi le classificazioni lasciano il tempo che trovano. Per esempio, come classificare il pestaggio di un civile, fino a farlo rantolare nella neve, spruzzargli in faccia del gas (Lacrimogeno? Urticante? Semplicemente tossico, secondo 30) e, ciò nonostante, non riuscire in alcun modo a sbatterlo in macchina, neanche in tre, fino a desistere e a lasciarlo lì mezzo tramortito, coi vicini accorsi dopo la fuga di questi bastardi a chiamare il pronto soccorso:
https://t.me/MediaKiller2021/21305
È evidente che questi sono solo i casi dove a qualcuno di questi bastardi è andata male ed è stato ospedalizzato, con qualcuno che ha dovuto scrivere un rapporto. Perché quando invece si tratta di sbattere in un furgone IN SEI CONTRO UNO un disgraziato che oppone resistenza,
https://t.me/MediaKiller2021/21330
è solo ordinaria amministrazione. “Va tutto bene”, per i tre sbirri che assistono serafici a questo povero cristo trascinato per terra fino alla macchina da tre criminali come loro:
https://t.me/MediaKiller2021/21330
RAPPORTO DEFICIT/PIL AL 98,4%
Questa la previsione per il 2025 per un debito che aumenta ogni anno di 40-50 miliardi di dollari (totale: 213,3 miliardi, + 28,4% rispetto al 2024):
https://t.me/rezident_ua/28703
Repubblica socialista sovietica prima, Stato indipendente poi, COLONIA ADESSO nelle mani dei suoi padroni cravattari. Questa è la libertà secondo l’U-ccidente.
Aggiornamenti a seguire domani.
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03/02 ore 13:30 aggiornamento
LE STATISTICHE HANNO UN SENSO…
… se ci comunicano qualcosa. Questo un po' l'obbiettivo di quanto segue.
I kmq liberati a gennaio, per esempio, 560,71 con una media di 18,09 al giorno
https://t.me/creamy_caprice/11169
dicono tutto e dicono niente. Decisamente più “parlanti” se collocati in un grafico (quello in alto) che ci informa che la superficie liberata è da agosto dello scorso anno che oscilla tra i 500 e i 600 kmq liberati. Deduciamo quindi che, a parità di forze impiegate (e questo è un dato noto, visto che è il terzo anno consecutivo che si concludono grosso modo sempre gli stessi 400.000 contratti), la pressione esercitata sulla linea di fronte si è mantenuta costante, così come il cedimento natofascista. Allo stesso modo, quando diverrà crollo perché non ne avranno più, non mancheremo di accorgercene.
Quest’altro tris di grafici, appena usciti,
https://t.me/creamy_caprice/11183
è decisamente comunicativo. Il primo grafico
https://t.me/creamy_caprice/11183?single
ci informa, per esempio, della STRUTTURA, della COMPOSIZIONE ORGANICA di questi avanzamenti russi sulle varie linee di fronte, da gennaio 2024 a oggi.
Notiamo subito che LE VARIE FASCE, CORRISPONDENTI A RISPETTIVE LINEE DI FRONTE, SI “DILATANO” IN CORRISPONDENZA DI BATTAGLIE CAMPALI, SALVO POI “RESTRINGERSI” PER MANTENERE UNA PROGRESSIONE PIU’ O MENO COSTANTE.
FA ECCEZIONE LA FASCIA VIOLETTA CHE CORRISPONDE ALLA LIBERAZIONE DELLA FASCIA DI DNR SOPRA DONECK. Il suo fluire da sinistra a destra è un susseguirsi di toponimi, in corrispondenza delle dilatazioni e che a noi dicono molto: AVDEEVKA, KURACHOVO (in azzurrino ma stessa zona a ben vedere), VELIKAJA NOVOSELKA (in arancione, ma stesso movimento), KRASNOARMEJSK, DIMITROV.
Proprio in corrispondenza di DIMITROV abbiamo la “tripletta” di dicembre che corrisponde a ben oltre la metà delle aree liberate: DIMITROV, per l’appunto, GULJAJPOLE (in giallo) e SEVERSK (non nominato, in verde).
I russi quindi stendono i loro piani lavorando su strategie di avanzamento costanti, in termini numerici, ma che consentano all’occorrenza di superare “colli di bottiglia” altrimenti invalicabili e, in corrispondenza degli stessi, aumentare le aree liberate aumentando lo sforzo e operando strategie di accerchiamento che consentano di risolvere operativamente il problema da essi posto. Quindi si recuperano le forze e si procede, come prima, più di prima, fino al successivo collo di bottiglia. In ogni caso, priorità TERRITORIALE alla liberazione del Donbass.
Il secondo grafico, del resto, lo mostra chiaramente (avanzamento totale per fascia 2024-2026):
https://t.me/creamy_caprice/11184?single
Le prime tre posizioni sono tutte contigue, tutte quell’area di Donbass:
AVDEEVKA-KRASNOARMEJSK - 1911,8 kmq
VELIKAJA NOVOSELKA - 1068,32 kmq
MAR’INKA-KURACHOVO - 923,53 kmq
Seguono poi le aree che invece hanno prodotto l’attuale avanzata verso KONSTANTINOVKA, poi GULJAJPOLE (a ben vedere una prosecuzione dell’azione descritta nei primi tre istogrammi), eccetera.
Gennaio 2026… un cambio di rotta? Chissà… una rondine non fa primavera, ma è altresì un dato di fatto che, le aree maggiormente liberate a gennaio
https://t.me/creamy_caprice/11185?single
sono state:
17,5% Stepnogorsk (ZAPOROZH’E, parte ovest della manovra a tenaglia di accerchiamento di ORECHOV)
15,6% Kupjansk (CHARKOV, e liberazione area a est del fiume OSKOL)
13,6% Krasnyj Liman (DNR, prima area nominata della regione)
10,2% Guljajpole (ZAPOROZH’E, parte est della manovra a tenaglia di accerchiamento di ORECHOV)
9,1% Dzerzhinsk (DNR, intende l’area verso KONSTANTINOVKA, seconda area della regione)
7,2% Verso Charkov (CHARKOV, Volchansk e dintorni)
7,1% Seversk (DNR, terza area nominata della regione)
etc.
Anche qui le statistiche parlano chiaro, specialmente se la associamo alla cartina delle fortificazioni. I russi attaccano VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK da sud-ovest a nord-est in quello che non è più nemmeno il “collo di bottiglia”: è, i compagni della III Internazionale mi perdonino da lassù, NASH POSLEDNYJ I RESHITELNYJ BOJ! La “nostra ultima e decisiva battaglia” (dall’Internazionale, che fu anche il primo inno dell’URSS).
Appare logico, oltre che evidente da questi dati, che cerchino in ogni modo di accompagnare l’azione offensiva su QUEL fronte ad altre azioni che obblighino i natofascisti a tirare una coperta sempre più corta, la loro, per coprire l’impossibile e sfilacciarla così sempre più, sbragando un po’ qua, un po’ là, dove ai russi al limite ha sempre interessato di meno ma ora è tutto grasso che cola e, soprattutto, dove presto si combatterà la battaglia campale. Pertanto, anche dallo sforzo dei loro compagni sugli altri versanti della linea di fronte dipenderanno i tempi di quel “presto”, in che condizione si presenteranno i contingenti impegnati nell’operazione, con quale superiorità tattica e numerica.
Il 2026, quindi, si apre con quella che più che una discontinuità appare ancora un cambio di gioco in linea con l’obbiettivo principale. Terremo monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire.
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03/02 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I russi continuano a martellare senza posa
- postazioni nemiche e mezzi in avvicinamento (breve raccolta ultimi filmati in ordine di tempo qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1361
- antenne e postazioni segnale droni (starlink)
https://t.me/Kupyansk_Today/1362
col risultato di tagliare, alle postazioni più avanzate già sotto attacco di loro sia approvvigionamenti, che comunicazioni. Proseguono, logicamente anche dal punto di vista di quanto sopra premesso, e del conseguente indebolimento di chi si trova a tenere le posizioni più avanzate, gli avanzamenti russi da est verso il fiume OSKOL.
SU TRENTAMILA MOBILITATI A FORZA...
Prime ammissioni ufficiali. Su trentamila mobilitati a forza al mese,
- DIECIMILA in condizioni normali sarebbero stati riformati, perché REALMENTE non idonei al servizio militare
- VENTIMILA parton già proiettati verso la DISERZIONE
https://t.me/RVvoenkor/108564
Possibilità di invertire la tendenza, ammette oggi Legitimnyj, nessuna:
https://t.me/legitimniy/21764
Con queste reclute, ricordiamo, il neoministro della difesa di Kiev vorrebbe infiggere cinquantamila perdite definitive (nevozvratnye) al mese ai russi. Per finire la guerra. Che finirà, verosimilmente, per altri motivi. Per inciso, canali ucraini come Zerada, Legitimnyj, Rezident, Mediakiller lo denunciano da mesi. Inascoltati. Così come, da anni, è inascoltato un popolo che ogni giorno fa il SUO referendum. Nel vecchio continente e oltreoceano, però, hanno altri progetti per la loro colonia a perdere. 30.000 VITTIME AL MESE PER LA CUI COSCRIZIONE COATTA SONO MOBILITATI 500.000 TE-TSE-KA, nota Rezident in calce sempre alla stessa notizia:
https://t.me/rezident_ua/28693
spina dorsale di un apparato corruttivo ramificato capillarmente che fonda le proprie radici nello smercio di documenti falsi, nel pagamento di “assicurazioni” onde evitare il sequestro e, dopo lo stesso, di veri e propri riscatti. Un apparato corruttivo dentro le stesse forze armate che fa pari patta con quello politico che lo comanda. Un apparato CRIMINALE, dedito al SACCHEGGIO come nel caso della refurtiva appena recuperata e restituita al monastero più famoso d’Ucraina dopo il saccheggio compiuto dagli squadristi di Azov:
https://t.me/operationall_space/9390
Ogni tanto la polizia, quando non affianca i Te-Tse-Ka perché per burocrazia interna son loro a dover “controllare i documenti e autorizzare l’arresto” (procedura puntualmente disattesa ogni due per tre), funziona ancora, per fortuna.
Aggiornamenti a seguire.
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02/02 ore 21:00 aggiornamento
NOTE A MARGINE DELLA RIFORMA DELLA LEGGE ORGANICA DEGLI IDROCARBURI (CARACAS, 29 GENNAIO 2026)
Nel silenzio generale dei media, l’Asamblea Nacional ha votato all’unanimità la LEY DE REFORMA PARCIAL DE LA LEY ORGÁNICA DE HIDROCARBUROS.
La prima lettura del disegno di legge era stata fatta SOLO UNA SETTIMANA PRIMA, il 22 gennaio,
https://www.hinterlaces.net/reforma-parcial-de-la-ley-organica-de-hidrocarburos-que-busca-y-que-cambia/
19 giorni soltanto dopo il sequestro Maduro-Flores (di cui si sono perse le tracce, ma di cui nessuno a Caracas sta facendo un dramma) e a 16 giorni dall’insediamento della Presidenza Rodriguez. Chi ha tempo non aspetti tempo, del resto.
Poi, come dichiarato subito dopo dalla Rodriguez, “Te lo giuro sul canguro, l’avevam preparata con Maduro”:
https://www.elnacional.com/2026/01/delcy-rodriguez-ley-de-hidrocarburos-fue-estudiada-con-maduro/
Certo. Era lì lì...
E infatti, in sette giorni, siamo arrivati alla sua approvazione. Firma presidenziale subito il giorno dopo: ““Rodríguez puso su firma de ejecútese al texto legal y agradeció a la fuerza del chavismo en la Asamblea Nacional y a los distintos sectores de la oposición que votaron por esta ley”
https://vtv.com.ve/presidenta-encargada-firmo-reforma-ley-hidrocarburos/
“A la fuerza del chavismo”… l’altra perla subito dopo: “El texto final incorporó más de 120 propuestas surgidas del debate con el pueblo organizado en todo el país.” Immagino si riferisca non ai 16 giorni prima… ma a riunioni “con el pueblo organizado en todo el país” per settimane, ma che dico per settimane, per mesi, ma che dico per mesi, per anni… certo. Soprattutto, come vedremo, gli emendamenti alla legge quadro non possono che venire dal “pueblo organizado”, per come sono stati scritti, per quello che esprimono… per ciò che implicano.
Parliamo, infatti, di una legge che
- mette mano alla prima legge, per importanza, dopo la Costituzione
- lo fa, come presto vedremo, senza curarsi neppure più di tanto, della Costituzione
- ovvero lo fa rompendo quell’unità ideologica e di intenti fra legge quadro sugli idrocarburi e Costituzione
- il tutto, mi permetto di osservare, IN MENO DI VENTI GIORNI da parte di una presidentessa NON eletta ma SUBENTRATA in quanto vice.
Questo il testo integrale:
https://www.venezuelapolitica.info/wp-content/uploads/2026/01/LEY-DE-REFORMA-PARCIAL-DE-LA-LEY-ORGANICA-DE-HIDROCARBUROS.pdf
Non è questa la sede, anzitutto perché chi sono io per puntare l’indice contro chi, alla fine dei conti, ha deciso di aprire la propria industria petrolifera ai capitali esteri in una sorta di “denghismo” (gatto bianco gatto nero basta piglia topo allora buon gatto) post-litteram mascherato dalla solita foglia di fico nepista. Socialismo con caratteristiche venezuelane. Mi limito a notarlo e basta.
E per farlo, riprendo i tratti salienti di questa “Riforma parcial”… e meno male che è solo “parcial”, visto che El Nacional non ha esitato a definirla “una ruptura radical con 50 años de modelo petrolero” (1976 Legge quadro che nazionalizzava il petrolio venezuelano - 2026)
https://www.elnacional.com/2026/01/que-cambia-en-venezuela-con-la-nueva-ley-de-hidrocarburos-y-por-que-es-una-ruptura-radical-con-50-anos-de-modelo-petrolero/
Per inciso, anche il Partito Comunista del Venezuela, dal 1931 sempre dalla parte del torto, l’ha presa bene: “El Buró Político del Comité Central del Partido Comunista de Venezuela (PCV) ─electo en el XVI Congreso Nacional, Nov. 2022─ denuncia ante el país que la propuesta de reforma parcial de la Ley Orgánica de Hidrocarburos (LOH) constituye una grave vulneración de la Constitución de la República Bolivariana de Venezuela y un retroceso histórico en la defensa de la soberanía nacional sobre los recursos energéticos estratégicos.”
https://prensapcv.wordpress.com/2026/01/29/pronunciamiento-del-partido-comunista-de-venezuela-sobre-la-reforma-parcial-de-la-ley-organica-de-hidrocarburos/
L’ha presa ancora meglio chi, dal 2002 al 2014, fu Ministro de Petróleo, oltre che tante altre cosette da niente...
https://www.rafaelramirez.net/biografia/
al secolo Rafael Ramirez. Sue le DICIOTTO NOTE alla controriforma,
https://www.rafaelramirez.net/articulos/derogada-la-nacionalizacion-y-soberania-petrolera-analisis-sobre-la-aprobacion-de-la-reforma-a-la-loh/
pubblicate anche altrove (per esempio, qui):
https://www.elnacional.com/2026/01/derogada-la-nacionalizacion-y-la-soberania-petrolera/
SUE, quindi, queste 18 note a margine. Io quel che dovevo osservare, nei modi e nei tempi, l’ho già osservato.
NOTA 1: l’investitore straniero a cui questa legge apre vuole garanzie. Soprattutto, vuole che il foro competente per eventuali controversie non sia un tribunale venezuelano. Prima cosa concessa dalla controriforma. CONTRO L’ARTICOLO 151 DELLA COSTITUZIONE VENEZUELANA:
Artículo 151 En los contratos de interés público, si no fuere improcedente de acuerdo con la naturaleza de los mismos, se considerará incorporada, aun cuando no estuviere expresa, una cláusula según la cual las dudas y controversias que puedan suscitarse sobre dichos contratos y que no llegaren a ser resueltas amigablemente por las partes contratantes, serán decididas por los tribunales competentes de la República, de conformidad con sus leyes, sin que por ningún motivo ni causa puedan dar origen a reclamaciones extranjeras.
https://venezuela.justia.com/federales/constitucion-de-la-republica-bolivariana-de-venezuela/titulo-iv/capitulo-i/#articulo-151
Bravo Ramirez, passiamo alla
NOTA 2: se la prende con l’articolo 23:
Artículo 23. “Las actividades primarias indicadas en el artículo 10 de esta Ley, serán realizadas:
1. Por el Ejecutivo Nacional…
• Por empresas en las que la República o un ente público posean una participación mayor del cincuenta (50%) del capital social, que le otorgue el control accionario, las cuales se denominarán Empresas Mixtas.
• Por empresas privadas domiciliadas en la República Bolivariana de Venezuela, en el marco de contratos suscritos con empresas de exclusiva propiedad de la República o sus filiales.”
Saltato l’Esecutivo Nazionale che sarebbe come chiedere al nostro CdM di gestire una pompa di benzina, abbiamo PARTECIPATE statali (> 50% del capitale in mano allo Stato) e imprese totalmente PRIVATE. E il buon Ramirez non manca di farlo notare: “Se establece claramente que las actividades primarias, que están reservadas al Estado, serán realizadas por las Empresas Mixtas y Empresas Privadas. Se viola el artículo 302 de la Constitución y el artículo 9 de la LOH.”
Andiamo a vederci almeno l’articolo 302…
Artículo 302 El Estado se reserva, mediante la ley orgánica respectiva, y por razones de conveniencia nacional, la actividad petrolera y otras industrias, explotaciones, servicios y bienes de interés público y de carácter estratégico. El Estado promoverá la manufactura nacional de materias primas provenientes de la explotación de los recursos naturales no renovables, con el fin de asimilar, crear e innovar tecnologías, generar empleo y crecimiento económico, y crear riqueza y bienestar para el pueblo.
https://venezuela.justia.com/federales/constitucion-de-la-republica-bolivariana-de-venezuela/titulo-vi/capitulo-i/#articulo-302
Se reserva… se reservaba. Avanti compagno Ramirez, che ne mancan 16:
NOTA 3: se la prende con l’articolo 25:
Artículo 25. “Se modifica el artículo 25, que pasa a ser el artículo 26, en la forma siguiente:
Equilibrio económico financiero
Cuando con posterioridad a su celebración se produzcan modificaciones en el marco legal, fiscal, regulatorio o contractual, que afecten de manera negativa y sustancial la economía del proyecto, el Ministerio con competencia en materia de hidrocarburos deberá acordar los ajustes necesarios para reestablecer dicho equilibrio, mediante la modificación de regalías, tributos, tarifas, plazos contractuales, condiciones económicas o mecanismos de compensación, a fin de restituir a la empresa operadora la posición económica que habría tenido de no haberse producido tales cambios.”
- VENGHINO SIORE E SIORI… SI VINCE SEMPRE!
- Ma, mi scusi, Sua presidenza... ma se cambiate idea? Se torna su qualcuno che mi ripiglia a legnate? Che faccio? (tono alla fantozzi)
- MA NON FACCIA QUELLA FACCIA… FANTOCCI! GUARDI, GUARDI CHE ARTICOLINO… tutto quanto potrebbe accadere in seguito di negativo (modificaciones en el marco legal, fiscal, regulatorio o contractual, que afecten de manera negativa y sustancial la economía del proyecto) SARA’ TO-TAL-MEN-TE COMPENSATO! PAGATO! LEI NON SI ACCORGERÀ DI NULLA, BAMBOCCI! (a fin de restituir a la empresa operadora la posición económica que habría tenido de no haberse producido tales cambios)
E il buon Ramirez non manca di farlo notare: el Estado le está otorgando garantías al inversionista, rebajas y ventajas fiscales, para PROTEGER al inversionista de cambios en las leyes. El Estado renuncia a su privilegio soberano de realizar futuros ajustes cambios en su régimen fiscal o sus propias leyes, teniendo que compensar al privado por ello, pagando una penalidad por el ejercicio de su propia soberanía.
Vuoi riequilibrare? Paga! Vuoi correggere? Paga! Risarcisci! Fai la penitenza e, soprattutto, fai la riverenza. Guarda in su…
NOTA 4: BELLO STRAPPONE, QUELLO DELL’ARTICOLO 34
Artículo 34. “La constitución de las empresas mixtas y las condiciones que regirán la realización de las actividades primarias serán autorizadas por el Presidente o Presidenta de la República y notificadas a la Asamblea Nacional…”
E il buon Ramirez, anche qui, infila il ditone nella piaga. CHI AUTORIZZA LA FORMAZIONE DELLE IMPRESE MISTE? EL PRESIDENTE! E L’ASAMBLEA NACIONAL? NOTIFICADA… e pedalare! (Cambio sustancial, ahora la Asamblea Nacional solo “será notificada” por el Ejecutivo de la constitución y condiciones de las Empresas Mixtas. La AN pierde sus facultades aprobatorias. Este artículo viola el artículo 150 de la Constitución, en cuanto a que los Contratos de Interés Público deben ser aprobados por la AN. Se deroga la aplicación La Ley de Contrataciones Públicas, es decir, las empresas privadas harán las contrataciones como quieran, sin régimen licitatorio.)
Prova del cuoco, andiamoci a vedere l’articolo 150 della Costituzione:
Artículo 150 La celebración de los contratos de interés público nacional requerirá la aprobación de la Asamblea Nacional en los casos que determine la ley. No podrá celebrarse contrato alguno de interés público municipal, estadal o nacional con Estados o entidades oficiales extranjeras o con sociedades no domiciliadas en Venezuela, ni traspasarse a ellos sin la aprobación de la Asamblea Nacional. La ley podrá exigir en los contratos de interés público determinadas condiciones de nacionalidad, domicilio o de otro orden, o requerir especiales garantías.
“sin la aprobación de la Asamblea Nacional”… vabbè, non stiamo a guardare il capello, che detto da me poi è già una presa in giro di suo… però vi giriamo il tutto per conoscenza, ci mancherebbe.
NOTA 5: Ce l’ha con l’articolo 35, che di nuovo DESAUTORA I TRIBUNALI DALL’ESCLUSIVITÀ NEL DIRIMERE LE CONTROVERSIE FRA LE PARTI NELLE AZIENDE PARTECIPATE (Nuevamente se eliminó la mención del artículo 34 de la LOH, donde se establece que las controversias solo podrán dirimirse en Tribunales de la República).
NOTA 6: ALTRA VIOLAZIONE DELL’ARTICOLO 302 DELLA COSTITUZIONE! (già citato)
Artículo 36. “El Ejecutivo Nacional, por órgano del Ministerio con competencia en materia de hidrocarburos, podrá autorizar al accionista con participación minoritaria de una empresa mixta para:
1. Realizar la comercialización directa de la totalidad o una cuota de la producción de la empresa mixta,
• Abrir y gestionar cuentas bancarias en cualquier moneda y jurisdicción,
• Ejercer la gestión técnica y operativa de la sociedad directamente o mediante un prestador de servicios petroleros especializado relacionado con éste…”
LO YANKEE DI TURNO, SOCIO DI MINORANZA DI UNA PARTECIPATA, ORA PUO’ COMMERCIARE DIRETTAMENTE O LA TOTALITA’ (ma cazzo...se è socio di minoranza vende la totalitad?????????????) O UNA QUOTA DELLA PRODUZIONE DELL’IMPRESA MISTA! SI PUO’ APRIRE CONTI BANCARI IN QUALSIASI VALUTA E SOTTO QUALSIASI GIURISDIZIONE. INFINE, PUO’ GESTIRE TECNICAMENTE E OPERATIVAMENTE L’INTERA BARACCA! SIA DIRETTAMENTE, SIA MEDIANTE MANOVALANZA LOCALE.
Cambio substancial, denuncia il buon Ramirez: “Cambio sustancial. Se privatizan las actividades primarias de la Industria petrolera, incluyendo la comercialización del petróleo.
Este artículo contraviene el artículo 302 de la CRBV donde el Estado se reserva estas actividades.
También contraviene el artículo 9 de la LOH donde se define claramente que las actividades primarias están reservadas al Estado y el artículo 57 de la misma LOH donde establece que la comercialización del petróleo solo podrá realizarla el Estado.”
Come dargli torto? NOTA 7 DELLO STESSO TENORE, CONTRO L’ARTICOLO 40:
Artículo 40. “Las empresas de exclusiva propiedad de la República o sus filiales podrán suscribir Contratos con empresas privadas domiciliadas en Venezuela para la ejecución de las actividades primarias, donde la empresa operadora asumirá la gestión integral del ejercicio de las actividades…”
QUINDI… LA NUDA PROPRIETA’ RESTA ALLO STATO, IL RESTO, TUTTO IL RESTO, PROFITTI COMPRESI (tassati ovviamente, ci mancherebbe…) ALLE CONCESSIONARIE PRIVATE, “donde la empresa operadora asumirá la gestión integral del ejercicio de las actividades”.
ALTRA PALESE VIOLAZIONE DELL’ARTICOLO 302, ORMAI MESSO IN SOFFITTA, come denuncia il buon Ramirez:
Nota (7): Cambio sustancial, se privatiza la producción de petróleo en el país, se retrocede a una figura como los “convenios operativos” utilizados durante la “Apertura Petrolera”.
Artículo violatorio del artículo302 de la CRBV y del artículo 9 de la LOH, que reservan las actividades primarias de producción de petróleo al Estado. El Estado conserva una “propiedad nuda” sobre el petróleo, hay una desnaturalización de la propiedad del Estado.
Legge votata all’unanimità… 19 giorni dopo il sequestro Maduro-Flores (foto recenti tra due giorni a Chi l’ha visto? Se qualcuno li avesse mai incrociati…)
NOTA 8 RINCARA LA DOSE PRENDENDO DI MIRA L’ARTICOLO 42:
Artículo 42. “Las empresas de exclusiva propiedad de la República o sus filiales en la suscripción de contratos con empresas privadas domiciliadas en Venezuela, podrán durante la vigencia del contrato para el desarrollo de las actividades primarias:
1. Otorgar a la empresa operadora el derecho de uso de los activos y materiales de su propiedad o disponibilidad legal destinados al ejercicio de las actividades primarias.
2. Ceder a la empresa operadora el derecho de uso del área operacional y del área delimitada, previa autorización del Ministerio con competencia en materia de hidrocarburos.”
ANCHE QUI, “Cambio sustancial, PDVSA cederá sus activos y competencias a los privados. PDVSA queda reducida a una mera agencia administradora de contratos, sin ninguna capacidad operativa.
Este artículo viola el artículo 303 de la Constitución donde se le da rango constitucional a PDVSA para ser la operadora nacional del petróleo venezolano.”
Prima di andare a sbirciare l’articolo 303 della Costituzione, già qui OGNI PARAGONE CON LA NEP DECADE! La NEP nasce per recuperare il tempo perduto, dopo due anni di guerra civile e prima ancora di guerra mondiale. I bolscevichi dovevano imparare ad amministrare, QUALSIASI CASALINGA DOVEVA ESSERE IN CONDIZIONE DI AMMINISTRARE LO STATO! Qui… neanche ci si affianca, l’ENI locale in quelle condizioni si riduce a una “MERA agencia administradora de contratos”.
Passiamo ora all’articolo 303: Artículo 303 Por razones de soberanía económica, política y de estrategia nacional, el Estado conservará la totalidad de las acciones de Petróleos de Venezuela, S.A., o del ente creado para el manejo de la industria petrolera, exceptuando las de las filiales, asociaciones estratégicas, empresas y cualquier otra que se haya constituido o se constituya como consecuencia del desarrollo de negocios de Petróleos de Venezuela, S.A.
https://venezuela.justia.com/federales/constitucion-de-la-republica-bolivariana-de-venezuela/titulo-vi/capitulo-i/#articulo-303
L’Ente Nazionale Idrocarburi venezuelano ha DIGNITA’ COSTITUZIONALE ed è deputato al “manejo de la industria petrolera”, non a fare da passacarte e pigliare la prebenda. Già da qui, la NEP pur tirata per i capelli (per lo scrivente immagine metaforica da trent’anni…), non regge.
A proposito di prebende… CALATE PURE QUELLE!
NOTA 9: CONTRO L’ARTICOLO 51 CHE FISSA IN UN MASSIMO DEL 30% (CHE PRIMA ERA IL MINIMO) I DIRITTI DI ESTRAZIONE DA PAGARE ALLO STATO. CHI LA DECIDE, QUESTA PERCENTUALE? IL MINISTERO COMPETENTE… ci siam già detti tutto. E siam solo a metà delle note del buon Ramirez, che così prosegue:
NOTA 10: CONTRO L’ARTICOLO 55 CHE ELIMINA IL MINIMO D’IMPOSTA CHE FINISCE ALLO STATO (cambio sustancial, se elimina el Impuesto de Extracción eliminando los montos mínimos establecidos en el anterior proyecto de Reforma.) SOSTITUENDOLO CON UNA “IMPOSTA INTEGRATA” (impuesto integrado). INSIEME AL REGALO DI SOPRA, LA DOTE NUZIALE CHE IL GOVERNO VENEZUELANO PORTA AI PADRONI STRANIERI IN CAMBIO DEI LORO INVESTIMENTI.
NOTA 11. CE L’HA CONTRO L’ARTICOLO 56, CHE DEFINISCE L’Aliquota massima di questo impuesto integrado al 15% … MA OVVIAMENTE POTRÀ ESSERE ULTERIORMENTE RIBASSATA.
Sempre il buon Ramirez”: “Nuevamente, no se establece una obligación impositiva, sino que, el Ejecutivo recurre a la reducción de Regalías, impuestos y otros beneficios fiscales a favor de los inversionistas privados y en detrimento del país.”
OBLIGACION IMPOSITIVA? Ma no, compagno Ramirez! Se il padrone sente OBLIGACION, scappa, fugge, ti manda i marines… Obligacion è una parola per noi poveri cristi, E BASTA.
Soprattutto, penso ancora ai collettivi operai che si spremevano le meningi nelle riunioni durate anni, mesi, settimane… per produrre questa legge, CHE SI VEDE CHIARAMENTE ESSERE FARINA DEL LORO SACCO! Ma andiamo avanti.
NOTA 12: CONTRO L’ARTICOLO 58 ANCHE QUESTO CON UN NUOVO REGALO PADRONALE. IMPOSTA SUL REDDITO AL 50%, RIDOTTA ULTERIORMENTE, ULTERIORE REGALO AGLI INVESTITORI.
Continua a denunciare Ramirez:
Se elimina el carácter obligatorio de la tasa de Impuesto. El Ejecutivo reducirá el Impuesto sobre la Renta, nuevamente en beneficio del inversionista privado.
Todos estos artículos (Art.51, 57 y 58) constituyen reducciones masivas de los ingresos para el país.
Certo, più investimenti, anche se ad aliquote ridotte, PIU’ SOLDI. Ma è una scommessa. Un azzardo. Se quando investivano russi e cinesi lasciavano giù fior di quattrini in imposte, ora che YANKEE e UE prenderanno il loro posto… ammettendo anche qualche quattrino in più che arriva, MA SE LA BASE IMPONIBILE CROLLA… LA DOMANDA PROPAGANDISTICA DELLA RODRIGUEZ: “¿De qué sirven las reservas más grandes de petróleo del planeta si no las podemos convertir en salarios, hospitales, alimentación y educación?”
https://elaragueno.com.ve/delcy-rodriguez-asegura-que-reforma-de-la-ley-de-hidrocarburos-fue-estudiada-con-maduro/
RIMANE SENZA RISPOSTA! Andiamo avanti che di domande senza risposte, in questo inizio di 2026, ce ne sono già troppe.
NOTA 13: se la piglia con l’articolo 68, CHE DÀ FACOLTÀ AI CAPITALISTI STRANIERI DI ESPORTARE E COMMERCIALIZZARE IL PETROLIO PRODOTTO NELLE AREE LORO ASSEGNATE, FARE LORO IL PREZZO, ECCETERA:
Denuncia Ramirez: Cambio sustancial. Se autoriza que los privados exporten el petróleo venezolano. Se viola el artículo 302 de la Constitución que reserva estas actividades al Estado.
De esta manera, Venezuela pierde la posibilidad de defender el precio del petróleo, pues no será capaz de producir, ni exportar su petróleo, no tendrá manera de incidir en el precio del crudo, ni decidir mercados de acuerdo a sus intereses nacionales. Venezuela pierde así toda relevancia en el seno de la OPEP.
Ha ragione Ramirez. COSA DIAVOLO CONTERÀ IL VENEZUELA NELL’OPEC SE QUANTITA’ DI BARILI PRODOTTI E COMMERCIALIZZATI, PREZZO, ECCETERA SARANNO DECISI ALTROVE?
NOTA 14: contro gli articoli 24 e 25 che abrogano le leggi delle partecipazioni private e dei diritti dello Stato sui beni e servizi connessi agli idrocarburi, sempre in favore dei capitalisti stranieri e sempre in violazione degli articoli 302 e 303 della Costituzione.
NOTA 15: CONTRO L’ARTICOLO 26, ALTRO REGALO AI PADRONI! SI ELIMINA L’IMPOSTA SUL CONTRIBUTO SPECIALE PER RIALZI IMPROVVISI DEI PREZZI. Ovvero, se i prezzi esplodono, a godere saranno solo i padroni (Otra eliminación de impuesto a favor del privado y en detrimento del país. Si se producen alzas extraordinarias del petróleo, el beneficio no será para el dueño del recurso, sino para el privado.).
NOTA 16: IL GIACIMENTO PIU’ GRANDE DEL MONDO (teoricamente), OVVERO QUELLO DELL’ORINOCO, CESSA DI ESSERE PREROGATIVA STATALE (abrogato completamente il decreto che lo prevedeva). VENGHINO SIORI VENGHINO…
“DEROGA el Decreto 5.200 de Nacionalización de la Faja Petrolífera del Orinoco.
Entregando nuevamente, como en la Apertura, el control y manejo de las mayores reservas de petróleo
del planeta a las empresas transnacionales. Se confisca así al pueblo de Venezuela el manejo de sus inmensos recursos petroleros allí concentrados, cediendo nuestra soberanía a favor del interés transnacional. UN RETROCESO ENORME.”
UN RETROCESO ENORME… DA DISCUTERE E APPROVARE DICIANNOVE GIORNI DOPO IL SEQUESTRO MADURO-FLORES… QUESTA ERA LA PRIORITÀ, OVVIAMENTE.
NOTA 17: CONTRO GLI ARTICOLI 28 E 29 CHE ABROGANO LE LEGGI SULLA FORMAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLE IMPRESE MISTE. ORA COPERTI DA SEGRETO.
Lamenta Ramirez: Nuevamente se impone el secreto y se ajustan los contratos petroleros a los intereses del privado. Se cede, nuevamente, al interés de las transnacionales en detrimento del país.
NOTA 18: se la piglia con l’articolo 31 che parla delle disposizioni transitorie per l’adeguamento di tutti i contratti a questa nuova legge. UNA TERRA DI NESSUNO DOVE PER 180 GIORNI CI SARA’ UN MERCATO DELLE VACCHE NELLA PIÙ ASSOLUTA IMPUNITÀ
“Se aprovecha esta coyuntura para “legalizar” figuras contractuales violatorias de la LOH y la Constitución aún vigente.
Se privatizan las actividades de producción y exportación de petróleo reservadas al Estado, en violación del artículo 302 de la Constitución.
Se entregan áreas y activos de PDVSA, a empresas seleccionadas de manera discrecional por el Ejecutivo, al amparo del secreto y la absoluta falta de transparencia.
Sería muy importante conocer los nombres de las empresas y beneficiarios de los CPP para que el país conozca a quién se entregó el petróleo de todos los venezolanos.
Se repite la tragedia del país con Juan Vicente Gómez.”
Alla fine Ramirez, senza mezzi termini, scrive: SI RIPETE LA TRAGEDIA DEL PAESE CON JUAN VICENTE GOMEZ. Il dittatore fantoccio degli yankee nel loro cortile di casa. Non sarei così drastico. Ma i punti da lui sottolineati sono SEGNALI D’ALLARME FORTI.
Aggiungo un’ultim’ora: “Trump anuncia que India dejará de comprar petróleo de Rusia y adquirirá el de Venezuela”
https://www.elnacional.com/2026/02/trump-anuncia-que-india-dejara-de-comprar-petroleo-de-rusia-y-adquirira-el-de-venezuela/
Tutto abbastanza ridicolo, come il buffone che lo annuncia. Ma usciamo dal significante e dal significato di queste idiozie. L’India che ha una fame boia di idrocarburi, come la Cina, che si riforniva fino a poco fa dal Venezuela PER IL DUE PERCENTO DELLE PROPRIE IMPORTAZIONI COMPLESSIVE DI GREGGIO… e perché di più non riusciva a importare, proprio a livello di capacità produttiva, e che molla la Russia da cui compra molto, ma molto, ma molto di più, ATTUALMENTE IL 50%….
https://www.aljazeera.com/economy/2025/8/22/behind-indias-massive-russian-oil-imports-asias-richest-man
ET
https://www.tadviser.ru/index.php/%D0%A1%D1%82%D0%B0%D1%82%D1%8C%D1%8F:%D0%A2%D0%BE%D1%80%D0%B3%D0%BE%D0%B2%D0%BB%D1%8F_%D0%A0%D0%BE%D1%81%D1%81%D0%B8%D0%B8_%D0%B8_%D0%98%D0%BD%D0%B4%D0%B8%D0%B8#2025:_.D0.98.D0.BD.D0.B4.D0.B8.D1.8F_.D0.BE.D1.81.D1.82.D0.B0.D1.91.D1.82.D1.81.D1.8F_.D0.BA.D1.80.D1.83.D0.BF.D0.BD.D0.B5.D0.B9.D1.88.D0.B8.D0.BC_.D0.BF.D0.BE.D0.BA.D1.83.D0.BF.D0.B0.D1.82.D0.B5.D0.BB.D0.B5.D0.BC_.D0.BD.D0.B5.D1.84.D1.82.D0.B8_.D0.B8.D0.B7_.D0.A0.D0.BE.D1.81.D1.81.D0.B8.D0.B8
… per passare a quel 2% cinese che ora non è più cinese ma, per volere dell’Egemone, indiano??? E il resto??? Chiedo scusa se do credito a queste boiate, forse perché l’ora è tarda, forse perché sono convinto che le parole abbiano ancora un significato… una domanda però resta: OGGI E’ IL DUE FEBBRAIO, UN MESE FA L’ULTIMA NOTTE A PIEDE LIBERO DI MADURO E CONSORTE. L’EGEMONE AVREBBE POTUTO SPARARE UNA BOIATA DEL GENERE UN MESE FA? NO. ORA? SI. Ultima nota a margine. Passo e chiudo.
Aggiornamenti a seguire domani.
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02/02 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO PRIDOROZHNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3640
e si portano a 12 km da una delle due strade che ancora riforniscono ORECHOV.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (da est)
I RUSSI LIBERANO NIKIFOROVKA (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/65186 et
https://t.me/motopatriot78/48241
e posizione qui
https://divgen.ru/48.77/37.89689/13
e qui
48.77/37.89689
Prossima fermata lungo la strada a nord-ovest: RAJ ALEKSANDROVKA, importante snodo verso SLAVJANSK. Dovessero allungarsi fin lì e, soprattutto, consolidare le posizioni guadagnate, si creerebbero i presupposti per l’ennesima sacca a est. Terremo monitorata la situazione.
STARLINK ARMA A DOPPIO TAGLIO
E senza il punto di domanda... Tutto ebbe inizio il 27 gennaio. Il Ministro degli esteri polacco aveva accusato Musk di arricchirsi cinicamente e quest’ultimo gli aveva dato dell’imbecille bavoso (scambio “analisi scientifiche” tra i due titani qui):
https://www.kyivpost.com/post/68933
Pomo della discordia: Starlink, “spina dorsale delle comunicazioni militari ucraine” (backbone of Ukraine military communications), è sempre più usato dai russi che “bucano il wifi”, come dicono i ragazzi di oggi e guidano con maggior precisione i loro droni kamikaze su obbiettivi sempre più a ovest, sempre più lontani.
Starlink arma a doppio taglio, quindi. Usata dai primi necessariamente, sfruttata dai secondi… contro i primi.
E questa è una fesseria, con tutto rispetto, rispetto al potenziale che uno Starlink “bucato” potrebbe offrire a livello di minaccia: entrare nell’intero traffico mobile e girarlo su cervelloni tipo Palantir
https://t.me/rusengineer/9050
Associamo questa riflessione all’annuncio, dato manco a farlo apposta poco dopo, del signor Musk, della sua intenzione di lanciare in orbita UN MILIONE DI SATELLITI:
https://www.bbc.com/news/articles/cyv5l24mrjmo
Chiudeva la BBC dicendo che già ci si lamenta dei 10.000 satelliti di Musk perché creano congestione (Its existing Starlink network of nearly 10,000 satellites has already been accused of creating congestion in space, which Musk denies). Cento volte di più, quindi: tutti CENTRI ORBITALI DI ELABORAZIONE DATI CHE
1. centuplicheranno le possibilità di intrusione su qualsiasi superficie del globo terrestre
2. obbligheranno Russia, soprattutto, Cina, a reagire specularmente (lo scudo spaziale è sciacquetta a confronto)
3. rafforzeranno le capacità militari degli eserciti NATO e dei loro satelliti, come l’attuale compagine impegnata contro la Russia:
https://t.me/notes_veterans/26752
Ora… tutto vero… e se la risposta invece di essere l’ennesimo dissanguamento non fosse proprio BUCARE IL BUON STARLINK E CIUCCIARE DATI DA QUEL MILIONE DI “SATELLITI GUARDONI CHE STANNO A DIRE A MEZZO MONDO DOVE E QUANDO VADO AL CESSO?” Senza troppi clamori, nella più assoluta riservatezza… così, da ignorante il dubbio mi viene.
Anche perché la risposta di Musk è stata… qualcosa devo pur fare, quindi riduco la velocità OLTRE LA QUALE IL SEGNALE STARLINK SI PERDE: ORA MINORE O UGUALE A 90 KM/H.
https://t.me/RVvoenkor/108496
Va bene ma, prosegue l’articolo, dato che a quella velocità gli account non si riescono a verificare immediatamente, ciò vale per i droni russi ma anche per quelli ucraini! E I DRONI RUSSI, A DIFFERENZA DI QUELLI UCRAINI, NON SI AVVALGONO SOLO DI QUESTO SISTEMA DI NAVIGAZIONE… QUINDI: CHI CI PERDE?
Non è affatto vero, quindi, quanto asserito dal signor Musk, ovvero che sarebbe riuscito a escludere i russi dal suo giocattolo:
https://t.me/ZeRada1/29037
“looks like”… e no. Per niente. Lo si può solo rallentare, ma questo vale per tutti. Belli e brutti. Con la differenza che Gerany e Iskander hanno funzionato bene prima di bucare il magico mondo di Musk e continueranno a funzionare anche adesso, facendone a meno:
https://t.me/rusengineer/9068
E quando, passata la buriana, tornerà a girare a velocità accettabili, loro torneranno a bucarlo, così da operare con maggiore intensità e precisione, rispetto a quando non ne fanno uso, riuscendo comunque a compiere le missioni assegnate.
Nel mondo attuale certi progetti egemonici rischiano di contenere, insiti nella loro stessa architettura, uno o più cavalli di Troia. O, per restare in tema, Trojan.
Aggiornamenti a seguire.
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02/02 ore 08:30 aggiornamento
VERSO SUMY
PROSEGUE LA CREAZIONE DELLA ZONA KONTROLJA RUSSA AL CONFINE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3638
Questa volta siamo a nord-est di SUMY, sotto SUDZHA e GUEVO in linea d’aria. L’azione comincia a prendere forma.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST DI GULJAJPOLE ponendo i presupposti per la creazione di un’ennesima sacca a est (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3639
e avvicinandosi a ORECHOV a ovest. Orechov dove, da sud, si sono assestati su posizioni più arretrate (cartina qui
https://divgen.ru/event/3635
e qui)
https://divgen.ru/event/3634
proprio perché in attesa che sia completato il lavoro da est e da ovest, giungendo quantomeno a tagliare le due vie di comunicazione e a porla in accerchiamento operativo.
Aggiornamenti a seguire.
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01/02 ore 23:00 aggiornamento
VERSO ČERNIGOV
I RUSSI SI ESPANDONO DA BELAJA BEREZA VERSO EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3629
confermando l’intenzione di consolidare anche in quest’area la “zona di controllo” già esistente altrove.
VERSO CHARKOV
I RUSSI LIBERANO ZELENOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3630
si avvicinano ai loro compagni attivi a est da VOLČANSK. Anche qui zona di controllo che si amplia e che tende a ricongiungersi formando un’area omogenea e continua.
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DA SOPRA KUPJANSK VERSO OVEST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3631
e ulteriore avanzamento registrato poco più a nord qui:
https://divgen.ru/event/3633
E DA NORD VERSO SUD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3632
Anche qui il senso dell’operazione è del tutto analogo a quello dei due paragrafi precedenti.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO PESČANOE NELL’AREA A EST DEL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3636
Un cerchio che si stringe sempre di più intorno alle ultime sacche che oppongono resistenza all’estremo tratto orientale di linea di fronte, col rischio di piombare davvero sull’area a ridosso del fiume OSKOL e, grazie alla tenuta russa di KUPJANSK a ovest, passarlo e avanzare ulteriormente.
PER ESEMPIO, KUČEROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/49.71949/37.67796/13
e qui
49.71949/37.67796
che è finita in accerchiamento operativo che, tra non molto, potrebbe diventare anche concreto:
https://t.me/beard_tim/30417
Intanto, i russi continuano a martellare. L’aviazione compie una media di 14 missioni al giorno (una qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1356
e le perdite aumentano.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Procede la marcia di avvicinamento da est con ulteriori avanzamenti russi verso ovest (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3636
Aggiornamenti a seguire domani.
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31/01 ore 18:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO DA GULJAJPOLE VERSO OVEST E LIBERANO SVJATOPETROVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3625
avvicinandosi a ORECHOV. Avanzamento importante perché, come si vede dalla cartina delle fortificazioni (qui),
https://t.me/divgen/78128?single
smantellano un altro groviglio difensivo natofascista dato dalla prosecuzione della triplice linea che taglia trasversalmente l’oblast’ di Zaporož’e, più linee difensive poste perpendicolarmente (nord-sud) alla stessa.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO TORECKOE, SOPRA SOFIEVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3626
e, sempre oggi, NOVOPAVLOVKA subito a nord-est dell’area appena liberata (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3628
Avanzano verso DRUŽKOVKA, ovvero, ponendo KONSTANTINOVKA in una posizione bruttissima, rischiando di finire completamente scavalcata da ovest. Ovvero, nell’ennesima, e stavolta veramente consistente, sacca.
FRA KUPJANSK E KRASNYJ LIMAN
Il che, in sostanza, è quanto hanno appena fatto i russi SOTTO BOGUSLAVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3627
Due paesi, ovvero Boguslavka e Novaja Krugljarovka, SONO A RISCHIO SACCA. L’unica via di fuga camionabile è stata tagliata oggi dai russi, come si vede. Resterebbe solo la via dei campi, o farsi a nuoto oltre un chilometro di FIUME OSKOL. O pattinarvi sopra… se ghiacciato, con tutti i rischi del caso. Come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/78134?single
UN’INTERA LINEA DIFENSIVA È STATA SMANTELLATA. Raggiungere il fiume OSKOL e chiudere la sacca dopo oggi non è più un’impresa… anzi.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
FILMATO RUSSO CHE CONFERMA IL CONTROLLO DA PARTE DEI SUOI INCURSORI DELLA PARTE A NORD DI KUPJANSK-UZLOVOJ (qui):
https://t.me/operationall_space/9340
Geolocalizzazione qui:
https://t.me/creamy_caprice/11161
I russi continuano gli attacchi verso il punto nevralgico dell’intera logistica natofascista nell’area. Perderla, per questi ultimi, sarebbe fatale.
ANCORA CRIMINALI TE-TSE-KA IN AZIONE
https://t.me/sashakots/59463
Dieci filmati in un giorno. Per quei poveri cristi trascinati in mezzo alla neve, in un caso finisce bene, in altri no. Proporzioni raggiunte di squadristi contro malcapitato ormai anche di 6:1. Macchine rigorosamente civili, a volte neanche camionette, ma semplicissime utilitarie. Come quella dell’ultimo filmato, con targa DK, giusto per capire il giro di macchine usate e neanche immatricolate, dove un soldato dell’esercito, appostato, appostato, appostato… cade in un sonno profondo, al punto che un civile si sente in dovere di chiedergli se vsje dobre… se va tutto bene, mica che è rimasto assiderato.
Aggiornamenti a seguire domani.
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30/01 ore 22:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
E mentre i natofascisti annaspano, prima di soccombere fra le macerie di Kupjansk (o anche prima, come questo furgone),
https://t.me/Kupyansk_Today/1345
i russi continuano a portare a casa risultati a est. Liberata oggi PETROPAVLOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3624
A questo punto KUČEROVKA a ovest diventa indifendibile, perché se i russi proseguono lungo la strada che si è aperta a ovest verso KUPJANSK la chiudono nell’ennesima sacca. Che poi sarà liquidata come l’area a est, di PETROPAVLOVKA, ormai compromessa quasi del tutto. Si conferma quanto riportato ieri, ovvero che l’intera area a EST del fiume OSKOL perde pezzi.
Aggiornamenti a seguire domani.
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30/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK
TERNOVATOE libera (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3617
DA CUI SI APRONO DUE STRADE: UNA A NORD-OVEST VERSO ZAPOROZH’E E UNA A SUD-OVEST VERSO ORECHOV.
Verso ORECHOV avanzano i russi anche DA NESTERJANKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3618
approssimandosi all’ultima, doppia, linea fortificata che la protegge da sud (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78089?single
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I russi avanzano anche VERSO GRISHINO DA KOTLINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3620
Città su cui si aggiunge un altro punto d’attacco. Non solo da sud-ovest, ma anche da sud.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI LIBERANO BERESTOK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3621
e portano a compimento IL SEMIACCERCHIAMENTO DI KONSTANTINOVKA, ALLE CUI PORTE (e non solo) I RUSSI SONO ARRIVATI ORMAI LUNGO TUTTO L’ARCO DA NORD-EST A SUD-OVEST.
Natofascisti in estrema difficoltà ed è un eufemismo perché, persa Konstantinovka, c’è subito dopo DRUZHKOVKA lungo la strada: poi è subito KRAMATORSK da sud. E le forze ora dirottate per tenere Konstantinovka il più possibile mancheranno, per ovvi motivi di perdite subite, negli altri due agglomerati urbani. Città anche meno protette, lungo quella direttrice.
Per questo, anche il contrattacco che ha portato i natofascisti a riprendersi alcuni isolati a est (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3622
lascia il tempo che trova. Tatticamente serve a guadagnare tempo, ma il movimento complessivo in cui si colloca è di tutt’altro tenore, come confermato dall’avanzamento e dalla chiusura dell’accerchiamento di oggi.
TRA KUPJANSK E KRASNYJ LIMAN
I RUSSI GUADAGNANO TERRENO verso il fiume OSKOL:
https://divgen.ru/event/3623
avvicinandosi all’ennesima linea fortificata predisposta dai natofascisti (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78101?single
per impedirne o, quantomeno, rallentarne l’avanzata. Il fiume OSKOL, meta pressoché irraggiungibile dalla controffensiva NATO di settembre-ottobre 2022, appare ora sempre meno un limite in grado di fermare i russi. Che guardano già oltre.
Aggiornamenti a seguire.
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30/01 ore 08:30 aggiornamento
QUALCHE CONSIDERAZIONE A UN MESE DAL SEQUESTRO MADURO-FLORES
Siamo ormai a un mese da quel tre gennaio. Un tre gennaio che ha cambiato molte cose, anche se apparentemente non sembra cambiato niente. Ma niente proprio. Ho provato a fare un esercizio – a questo punto non so più nemmeno io di che cosa, visto che sta saltando tutto, me lo sono chiesto più volte mentre lo eseguivo, e la risposta migliore è stata: “ti stai dando un pizzicotto” (mi do del tu...) – con uno dei fatti più gravi (e pure controversi) della Storia italiana del secondo dopoguerra.
Ho provato a immaginarmi quel giorno in Via Fani. Basisti, cecchini appostati (di quale nazionalità, fate voi), prima auto, seconda auto, gruppo di fuoco, arrivare, SEGUENDO LE MODALITA’ DEL TRE GENNAIO, sul luogo del sequestro e della strage (e in queste due definizioni mi trovo, insieme a non molto altro):
- tamponando macchine e sparando all’impazzata lungo il percorso di avvicinamento (basi colpite, senza tra l’altro che queste sparassero un colpo)
- abbattendo anche quell’obbrobrio in via dei Fori Imperiali (MAUSOLEO CHAVEZ demolito en passant…),
- inanellando stragi nella strage lungo il percorso (100 morti venezuelani è qui che sono stati uccisi, nel trasferimento)
Nel frattempo, nulla accade… la vita si svolge regolarmente. L’azione è durata ore. L’azione si è svolta con elicotteri, non mezzi di trasporto avveniristici, ben visibili e che volavano radente. Ma anche le più elementari domande, che potrebbero sorgere a chiunque ovunque, non sono oggetto nemmeno di discussione. Nel continuare a darmi pizzicotti, incappo in questo articolo su cubadebate.cu, dal titolo promettente: “il cyberspazio come campo di battaglia: lezioni dell’attacco USA al Venezuela”
http://www.cubadebate.cu/especiales/2026/01/13/el-ciberespacio-como-campo-de-batalla-lecciones-del-ataque-de-eeuu-a-venezuela/
Tanti bei ragionamenti, ma veramente interessanti, lo dico senza ironia. Ma ci sono alcuni punti che restano. E i cubani, visto che a margine di tanti “bei ragionamenti” han perso 32 dei loro, e fra i migliori, non la mandano a dire:
“porque esos no necesitan de un radar para disparar a helicopteros que vuelan bajos. si se hubieran disparado varios de estos misiles , algo hubiera sido diferente. Si los civiles pudieron grabar los helicopteros sobrervolando caracas. Las milicias del ejercito debian haber estado alertas en caracas. Al final estaban amenazados de guerra.”
Noo… invece no… no estaban amenazados, noo… da come si son svolte le cose, neanche Troia in mezzo ai bagordi con già gli Achei usciti dal cavallo è apparsa così inerte poco prima di esser messa ferro a fuoco.
Vado avanti con gli sfoghi dei lettori cubani:
“Tambien hubo traicion o blandengueria, helicopteros a muy baja altura y nadie los vioo les tiro con un rpg, no se dio el toque de alarma mientras los bombardeos ocurrian, las tropas se quedaron esperando ordenes osimplemente les dijeron que no reaccionaran. solo la guardia persona actuo.
Queda no obstante ver e problema de la guerra radioelectronica, si un avion puede inutlizar todo el sistema antiaereo entonces de nada vale que se tenga la ultima tecnologia como s300 s400 o los que sean.”
Anche questo scioccato dal fatto che tutto si sia svolto così, come se brigatisti dal covo a Via Fani e ritorno avessero trovato anche i semafori verdi, pur “preannunciando” così il loro arrivo e “accompagnando” così la loro uscita di scena.
Un altro (tra l’altro tanto di cappello ai cubani e alla loro educazione, “con Usted”):
“Con su permiso Hiran, DISCREPO CON Ud en parte, SI HUBO TRAICION, por varias fuentes, muchas, por filtraciones,por declaraciones, por LOGICA, la información sobre la ubicación exacta del Presidente les llegó DESDE DENTRO, el Presidente, como medidas lógicas de seguridad,cambiaba sus lugares de donde pecnortaba, según fuentes públicas dispononía de 3 lugares para ello en Caracas, esa información LES LLEGÒ A LOS GRINGOS pocas horas antes y enfilaron todo su odio y poder logístico hacia dicha ubicación, MAS CLARO NI EL AGUA, SI HUBO TRAICION.fue una acción MUY BUIEN CORDINADA, MUY PROFESIONAL, el mèrito lo tienen, PERO FUE DESDE DENTRO QUE LES LLEGÒ, y nuestras fuerzas de los cubanos fueron los que prácticamente quedaron inmolados, fue así, pero reitero,LA TRAICION SE DIÒ, espero que los servicios de inteligencia estèn trabajando en eso, el Gobierno nombró una comisión presidida por 3 fiscales para la investigación de lo sucedido, es una realidad que ha sido MUY CUESTIONADA LA ACCION DEL SECUESTRO, no dió tiempo A NADA, asi de sencillo.”
E in risposta:
“Es obvio que hubo traición. Loa cubanos pelearon dos horas sin recibir refuerzos. Nadie escuchaba los disparos? Fuerte Tiuna es inmenso y no es la unica unidad en Caracas. Nadie decidió ir a donde era el combate? Todos se quedaron en su puesto, esperando órdenes, ningún oficial tenía la autonomía o capacidad de tomar decisiones en medio de un combate?”
Le domande che continuo a pormi, a distanza di un mese, non sono l’unico a pormele. Una notazione a margine: anche sul sequestro MORO, sulle modalità di attuazione dello stesso, permangono MOLTI punti di domanda, in particolare relativi alla composizione del gruppo di fuoco, secondo molti non limitato a soli brigatisti addestrati per qualche mese in qualche modo. Ma qui, nel sequestro MADURO-FLORES, i punti interrogativi SVETTANO.
“Comparto”, infine, un commento di un compagno anonimo, sempre a margine di questo articolo, che mi sembra una delle analisi migliori fatte in questo mese (chiedo scusa se non traduco, ma per chi non capisse lo spagnolo davvero translate.yandex.ru fa il suo dovere):
“¿Superioridad tecnológica? Sí, es cierto que la tienen. ¿En qué guerra, de las que han iniciado contra los pueblos del mundo, no han tenido los Estados Unidos, superioridad tecnológica? Vietnam, Afganistán, Iraq, por mencionar los ejemplos más emblemáticos. Los Estados Unidos imperialistas son un Estado abusador por naturaleza. Si valoramos su desempeño después de la Segunda Guerra Mundial, solo empiezan guerras contra países pobres y subdesarrollados. Es un problema de evaluación equivocada de lo que significa la guerra. Creen que la fuerza y la tecnología lo son todo en un conflicto. No tienen en cuenta en su justa medida la idiosincracia de los pueblos. Razón por la cual, después de arrazarlo todo, terminan desencadenando fuerzas que luego no pueden controlar. Después de crear un desastre en que matan a miles y terminan por perder a miles de soldados, después de empantanarse durante décadas en guerras inútiles, que nunca ganan, se tienen que ir dejando gobiernos fantoches que tampoco les duran. Ahora han cambiado la táctica hacia ataques quirúrgicos, porque amargas lecciones les ha dado la historia y lo menos que quieren es reeditar la experiencia de procesos de ocupación que tantas veces les ha mordido. El problema de los Estados Unidos es bastante complejo actualmente: cómo mantener una hegemonía mundial ante potencias emergentes cada vez más fuertes y capaces con ataques quirúrgicos hacia países pobres? La consecuencia estratégica fundamental de todo esto, es que para los Estados Unidos, esa es ya una guerra perdida. El águila está podrida por dentro. El esfuerzo que realiza hacia lo externo, para proyectar poder, genera tensiones hacia lo interno que los Estados Unidos están cada vez en menos condiciones de amortiguar. Aquella es una sociedad enferma. Si los Estados Unidos atacara a Cuba, lo haría al estilo del asesinato de Suleimani o del rapto de Maduro. Victorias pírricas para la voracidad mediática pero que a la larga les terminarán por hacer implosionar. Porque no se puede controlar a ningún pueblo de esa forma, porque la única forma de controlar y malamente, a un pueblo, es con la ocupación y porque la ocupación es justamente, el eterno talón de Aquiles de los Estados Unidos. Y los cubanos, son intolerantes por naturaleza, a la prepotencia extranjera.”
“Lo comparto”, compagni, e non posso nemmeno trarre qualche frase più alata, perché “lo comparto palabra por palabra”. Quella con cui conclude però merita il bis: “Porque no se puede controlar a ningún pueblo de esa forma, porque la única forma de controlar y malamente, a un pueblo, es con la ocupación y porque la ocupación es justamente, el eterno talón de Aquiles de los Estados Unidos. ”
Torniamo però a questo sequestro distopico. Dopo esserci avvicinati, nel modo in cui ci siamo avvicinati, arriviamo al fatto in sé. Della strage di Via Fani sappiamo tutto, o quasi, ormai. Perizie balistiche dei cecchini appostati incluse. Qui, NULLA. Neanche un’immagine da parte della parte offesa. Non uno schema, non una dinamica, non un plastico con Bruno Vespa locale con la bacchetta, niente. Anzi, nada de nada. E sì che siamo sintonizzati su tutti i canali telegram, cubani, venezuelani, russi, niente...
Tant’è. Forse un mese è ancora poco. Anche per diffondere qualcosa dalle telecamere di sorveglianza, qualcosa che non sia un filmato rubato col telefonino. E, sottolineiamo, prima e dopo il sequestro. SEQUESTRO, RICORDIAMO, NON SOLO DEL PRESIDENTE VENEZUELANO NICOLAS MADURO, MA DI NICOLAS MADURO E CILIA FLORES. Flores di cui FORSE c’è un filmato dove scende dall’elicottero negli USA, poi basta. Il nulla.
Anche qui, la mente torna ai tragici 55 giorni del sequestro MORO. Con tutti i distinguo del caso, perché i brigatisti operavano in CLANDESTINITA’ mentre questi criminali hanno operato ALLA LUCE DEL SOLE. EPPURE, PARADOSSALMENTE, ABBIAMO PIU’ TESTIMONIANZE DI MORO RECLUSO IN QUEI CINQUANTACINQUE GIORNI CHE DI MADURO RECLUSO IN QUESTI VENTISETTE!
Inoltre, una montagna di “deepfakes”, materia di cui si occupano sempre i compagni cubani di cubadebate.cu in questo lavoro:
http://www.cubadebate.cu/especiales/2026/01/06/deepfakes-como-arma-informativa-contra-venezuela-anatomia-de-una-ofensiva/
Hanno eseguito un lavoro certosino sulla genesi, in rete, della prima immagine di Maduro, quella ancora senza tutone di una nota casa produttrice a stelle e strisce di scarpe e abbigliamento sportivo (MAGA anche qui…). E’ la prima immagine del loro lavoro e sotto c’è scritto:
“Supuesta primera imagen de Maduro custodiado por fuerzas estadounidenses. El contenido fue compartido más de 4.000 veces en X, Facebook, TikTok y YouTube. Se ha identificado como posible fuente primaria en X el usuario @San_live, que se autoidentifica como "entusiasta del videoarte hecho con inteligencia artificial” (la imagen no ha sido eliminada de las plataformas), La autenticidad de esta imagen ya ha sido cuestionada por servicios de verificación de agencias como EFE y AFP”
La “supuesta primera imagen” di Maduro è stata messa in rete per la prima volta da un utente di X che si identifica come “entusiasta del videoarte hecho con inteligencia artificial”. Mentre ormai ho i lividi, a furia di tirarmi pizzicotti, penso a cosa avrebbero fatto i brigatisti se invece di rullini e ciclinprop avessero avuto a disposizione queste diavolerie.
Il lavoro dei compagni di cubadebate parte proprio da questa immagine: “Ese episodio es el punto de partida de este análisis: no la pregunta de si la tecnología existe para la manipulación y la desinformación más descarada, sino cómo se usa, cómo se distribuye y qué daño produce cuando la verificación llega tarde.”
E ci ritorna poco dopo, quando pubblica l’analisi di David PUENTE (verificador de hechos) che, utilizzando SynthID, dimostra tale immagine essere realmente un falso. Qualcuno poi recuperava l’immagine di base da un arresto della DEA del 2017.
QUESTO MENTRE, PROSEGUE L’ANALISI, I SOCIAL ERANO INONDATI DA IMMAGINI SUPPOSTE AUTENTICHE, VIDEO SUPPOSTI AUTENTICI, PARODIE DI TALI IMMAGINI GENERATE CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PARODIE DI TALI VIDEO GENERATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, IN UN MARASMA MEDIATICO DOVE SI ERA COMPLETAMENTE PERSA DI VISTA QUALSIASI BUSSOLA. Ancora i compagni di cubadebate.cu:
“También han aparecido vídeos similares en X y múltiples variaciones con imágenes de mayor resolución, claramente diseñadas para parecerse más al estilo de un fotógrafo que trabaja para las autoridades estadounidenses. Por ejemplo, esta presentación de diapositivas subida a Instagram presentaba varias de estas imágenes con un pie de foto: "Más fotos de Maduro divulgadas por los Estados Unidos".”
Dulcis in fundo… il comandante dei DELTA… IMMANCABILMENTE UN CUBANO-STATUNITENSE… IMMANCABILMENTE FALSO!
“Al preguntarle a Grok si esta imagen ha sido generada con IA, respondió:
Sí, esta imagen ha sido generada con inteligencia artificial.
Razones principales:
No existe evidencia real de Alexis "Cuco" Mendieta: Aunque la captura de Nicolás Maduro por fuerzas Delta Force es un evento real reportado por fuentes confiables, ninguna mención oficial o creíble identifica al comandante como un cubanoamericano llamado Alexis Mendieta. Esta afirmación solo aparece en publicaciones virales de redes sociales (Facebook, Instagram, Threads) y sitios de la diáspora cubana, a menudo con tono sensacionalista o humorístico ("así dice la vecina chismosa"), lo que indica que es un rumor o meme fabricado para viralizarse en comunidades anti-Maduro.
La foto no coincide con otras reales de operadores Delta Force: Las fotografías auténticas de Delta Force son extremadamente raras debido al secreto de la unidad (nunca publican rostros claros de operadores activos). Las imágenes reales disponibles son borrosas, antiguas o de entrenamiento genérico.”
Cambio braccio perché ormai il primo è pieno di lividi e continuo a darmi pizzicotti su questo, rassegnato al fatto che non basterà. Il parallelo fra i due sequestri è IMPIETOSO.
Nel caso MORO, dopo il sequestro, SILENZIO. Prima rivendicazione, primi comunicati a seguire.
Nel caso MADURO-FLORES, un’esplosione di notizie, di immagini, di video la maggior parte dei quali palesemente falsi.
Le differenze non si fermano qui. I brigatisti sono tornati nel covo prefissato, i criminali a stelle e strisce sono arrivati a Nuova York. Anche qui un “processo”, per entrambi. Di quello MORO, carte, dichiarazioni (estorte? Intanto dichiarazioni), memoriali, lettere. Di quello MADURO, NULLA.
Cinque gennaio: “Nicolás Maduro comparece hoy en corte de Nueva York”
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/05/nicolas-maduro-comparece-hoy-en-corte-de-nueva-york/
Qualcuno sa qualcosa? MEGLIO, QUALCUNO SA QUALCOSA DI MADURO E FLORES DA ALLORA? Volevano evitare di fare figure come nel caso Milosevic? Clandestini, dichiaratamente fuorilegge, pubblicano. E la “legge” mette tutto a tacere?
Continuo a tirarmi pizzicotti ma più per il nervoso che per svegliarmi da un incubo che, forse, altro non è che la realtà. E senza forse. Lo faccio per quest’ultimo accenno al DOPO SEQUESTRO.
Nel caso MORO, abbiamo 55 giorni drammatici, descritti in libri, film. Che non smettono di uscire. Chi dialoga, chi “la linea della fermezza”, chi pensa già ad altro. A ogni modo QUESTO ARGOMENTO RESTA NELL’AGENDA POLITICA ITALIANA PER CINQUANTACINQUE GIORNI COME IL PRIMO, UNICO, TRAINANTE TEMA POLITICO. E non solo politico.
Caso MADURO-FLORES: Rodriguez giura il 6 gennaio.
https://t.me/DrodriguezVen/12901
8 gennaio, incontra l’ambasciatore cinese:
https://t.me/DrodriguezVen/12911
… poi anche qui il vuoto. I comunicati parlano d’altro (un comunicato al giorno, due al massimo):
saluto ai bambini che iniziano la scuola (13 gennaio)
https://t.me/DrodriguezVen/12932
saluto agli ospiti di UE, GB e Svizzera (13 gennaio)
https://t.me/DrodriguezVen/12933
saluto ai rappresentanti degli Emirati (14 gennaio)
https://t.me/DrodriguezVen/12935
...e poi si parte, come prima, più di prima. La linea politica non cambia, e nemmeno quella economica. Leggo tutti i comunicati e l’unica differenza con la gestione precedente è proprio nell’ignorare gli USA. Per il resto, tutto uguale. Fedele alla linea.
Persino le scarcerazioni (15 gennaio) che qui han sollevato molte parole (troppe anche) sulla discontinuità presunta fra le due gestioni, in realtà sono secondo la Rodriguez IN CONTINUITA’ CON QUANTO GIA’ IN CORSO: “Informamos al país que seguimos evaluando casos y avanzando en el proceso de excarcelaciones iniciado por el Pdte. Nicolás Maduro en 2025, para consolidar un nuevo momento político que permita la convivencia, reconocimiento y respeto entre venezolanos, con cumplimiento de la ley.”
https://t.me/DrodriguezVen/12943
A sequestro Maduro in corso, a 2 settimane dal sequestro, nuovo Presidente, nuova squadra. RIMPASTO:
16/01
Ministro del Poder Popular para el Transporte
https://t.me/DrodriguezVen/12948
Ministro del Poder Popular para el Ecosocialismo
https://t.me/DrodriguezVen/12949
17/01
Ministerio del Poder Popular para la Comunicación e Información
https://t.me/DrodriguezVen/12950
FUSIONE DI DUE MINISTERI CHIAVE (fusionar los ministerios del Poder Popular de Industrias y Producción Nacional y el de Comercio Nacional)
https://t.me/DrodriguezVen/12951
20/01, non un ministero ma la “presidencia del Centro Internacional de Inversión Productiva (CIIP)”.
https://t.me/DrodriguezVen/12966
29/01 sempre non un ministero ma la “vicepresidenta Sectorial de Ciencia, Tecnología, Ecosocialismo y Salud a la Dra”
https://t.me/DrodriguezVen/12986
e il neonato “Centro Nacional de Defensa y Seguridad Cibernética”
https://t.me/DrodriguezVen/12987
In tutto questo, una fiaccolata il 10 gennaio
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/10/a-ocho-dias-del-secuestro-del-presidente-maduro-y-cilia-flores-venezuela-vuelve-a-las-calles-en-una-masiva-jornada-de-resistencia/
il 14 gennaio (questa vale tre pizzicotti e due schiaffi)
“una larga, productiva y cortés conversación telefónica con el Presidente de los Estados Unidos, Donald Trump, desarrollada en un marco de respeto mutuo, en la que abordamos una agenda de trabajo bilateral en beneficio de nuestros pueblos, así como de asuntos pendientes en la relación entre nuestros gobiernos”
https://t.me/DrodriguezVen/12937
E qui immagino “Cossiga che intrattiene una lunga, produttiva e cortese conversazione telefonica con Moretti”…
Cui poi segue una dichiarazione ufficiale dove la Presidente ribadisce il diritto di fare affari con Cina, Russia, Cuba, Iran… e anche gli USA (chi gliel’ha mai negato, questo ultimo “diritto” peraltro…)
“Delcy Rodríguez: Venezuela tiene derecho a relaciones con China, Rusia, Cuba, Irán y EE.UU.”
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/15/delcy-rodriguez-venezuela-tiene-derecho-a-relaciones-con-china-rusia-cuba-iran-y-ee-uu/
Una manifestazione a NEW YORK il 18/01 molto, ma molto, ma molto più incazzata della fiaccolata del 10:
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/18/las-calles-de-nueva-york-se-llenan-de-carteles-exigiendo-la-liberacion-de-maduro-y-cilia-video/
cui fa contrappunto un romantico spettacolo di droni sui cieli di Caracas il 23 gennaio:
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/23/en-imagenes-drones-iluminan-el-cielo-de-caracas-con-mensajes-de-apoyo-a-maduro-y-cilia-flores/
Della serie “ci mancate, tornate a casa presto”...
Conclusione: la Rodriguez apre ANCHE agli USA, e questo è chiaro. Sta cercando di rimettere a posto i pezzi e ripartire, questo è chiaro ed è INDUBBIAMENTE la priorità rispetto alla linea mantenuta fino a dicembre 2025. Il messaggio è: potete tornare a investire, nessuno vi ha mai cacciato, rispettate la nostra politica commerciale perché non ci siete solo voi. A parte questo, dal punto di vista di politica interna, di economia, di rapporti con gli ALTRI Paesi, NULLA CAMBIA:
LA PRESIDENZA RODRIGUEZ E’ STATA ED E’ SINORA DEL TUTTO IN LINEA CON LA PRESIDENZA MADURO.
Il 19 gennaio c’è stato l’omaggio ai 32 cubani: “Héroes y Mártires”
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/19/venezuela-declara-heroes-y-martires-a-los-32-combatientes-cubanos-caidos-en-enero/
Al netto di questo, che dire di come sta andando questo sequestro? Qualcuno se ne ricorda ancora? O va bene che tutto resti così?
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29/01 ore 23:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI SONO ARRIVATI ALLE PORTE DI KUČEROV JAR
https://t.me/beard_tim/30359
posizione qui
https://divgen.ru/48.50591/37.26957/13
e qui
48.50591/37.26957
Appare chiaro il vettore russo che punta a nord nel tentativo di accerchiare i due agglomerati urbani che rappresentano l’ultima, battaglia campale della DNR.
Aggiornamenti a seguire domani.
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29/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI SI AVVICINANO A ORECHOV DA SUD-OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3616
Guardando la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/78063?single
l’ostacolo maggiore è alle porte della città, quella doppia linea fortificata. Ostacolo che probabilmente sarà superato dopo che i russi saranno arrivati alla N-08, che collega Orechov a Zaporozh’e, o comunque riusciranno a impedire approvvigionamenti, cambi e rotazioni regolari.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
SUPERA LE 5.500 UNITA’ IL BILANCIO DELLE PERDITE INFLITTE AI NATOFASCISTI A KUPJANSK E KUPJANSK-UZLOVOJ. SOLO 80 NELLA GIORNATA DI IERI TRA CUI, BUONA PARTE DI LORO, ELEMENTI DELLE FORZE SPECIALI “CHARTIJA”:
https://t.me/Kupyansk_Today/1343
Questo, mentre a est le cose per i natofascisti continuano a peggiorare. Se volevano scongiurare questo scenario, gli attacchi kamikaze degli ultimi due mesi, di cui solo otto ieri (ibidem), al momento lo hanno solo ritardato. E poco vale il video girato oggi dai natofascisti a Kupjansk-Uzlovoj,
https://t.me/kupiansknash/17302
per affermare che l’area è ancora sotto il loro controllo, nonostante affermazioni ufficiali russe che ne affermavano la liberazione (da noi peraltro ieri accuratamente schivate, come del resto da tutti i canali di informazione…). Anzi, a questo punto vale l’opposto. Se è bastata un’affermazione di ieri per generare cotanta, stizzita reazione, c’è chi dice, addirittura dal 12 dicembre dello scorso anno (cartina memorabile qui),
https://t.me/petrenko_iHS/10773
che la stessa Kupjansk è stata ripulita dai russi… salvo poi mostrare un mese dopo la geolocalizzazione di alcune foto con bandiera russa… ovviamente spuntate dal nulla, anzi, carsicamente, sulla sua cartina ripulita:
https://t.me/petrenko_iHS/10979
per rinunciare infine allora a mostrare cartine generali… su cui stendere ormai un velo pietoso, e fermarsi a singoli punti. Perché in questi due mesi non si è mai visto, nonostante questo lavorio di cartine e bandierine posate con droni, un video di questo tipo? Anzi, l’unica cosa che si è vista è stata il video-conserva, o barzelletta, di Zelenskij con dietro un cartello e una rete intatti mentre proprio in quei giorni, proprio in quel punto, stava infuriando una battaglia? E gli unici video sono stati di parte russa (accuratamente glissati da Petrenko e camerati)?
Il video di oggi è la dimostrazione plastica che, se avessero potuto fare lo stesso a KUPJANSK, non a KUPJANSK UZLOVOJ, che è lo scalo cinque chilometri più a sud e dall’altra parte del fiume OSKOL, lo avrebbero fatto. Ci hanno provato in tutti i modi, mandando al massacro 5.500 uomini, 80 solo ieri, e i risultati si vedono, da quel punto di vista (vedasi paragrafo sotto). Ma non c’è stato verso. Il video di oggi, girato paradossalmente per smentire asserzioni a cui già da soli nessuno aveva creduto, ne è conferma. Così come è conferma del fatto che la parte a nord-est di Kupjansk-Uzlovoj non sia più tanto "igienica" per girare video del genere, dai soliti volenterosi geolocalizzato
https://t.me/beard_tim/30353
esattamente qui
https://divgen.ru/49.65383/37.64949/18
et
49.65383/37.64949
in pieno centro e a un chilometro e mezzo a sud-ovest da dove i russi son riusciti sinora ad arrivare coi loro incursori. Zona infestata, meglio non rischiare...
Il fatto che qualcuno fatichi ancora a capire, in una fase delicata come questa, che in guerra - e in particolare in aree molto delicate - mostrare immagini, filmati oltre a fornire informazioni dirette, esplicite, intenzionali, possa fornire anche informazioni indirette, implicite, non intenzionali, e proprio per questo sia passato al vaglio non di un militante in pausa pranzo, ma di professionisti che dedicano a questo parte integrante della loro giornata lavorativa, gioca a nostro vantaggio. Oltre che confermare un'irresponsabilità che, in altri ambiti NATO, sarebbe considerata inaccettabile (Caracas 2026 docet). Che continuino.
ENNESIMO SCAMBIO SALME FRA KIEV E MOSCA
A fronte di 38 caduti russi, ne sono stati scambiati 1.000 ucraini:
https://t.me/notes_veterans/26727
Scambio ed entità dello stesso notato anche dai canali ucraini:
https://t.me/ZeRada1/28982
Nulla è cambiato dagli scambi precedenti, qui riprodotti (grafico e dati):
https://t.me/creamy_caprice/11145
E che portano il macabro totale di questo scambio ineguale a 20.853 salme da parte russa contro 1.673 salme da parte ucraina. Diciamo che se Kiev intende procurare a Mosca 50.000 salme al mese, questa non è la strada giusta… inoltre, Legitimnyj pone anche un altro elemento alla nostra attenzione, tutt’altro che trascurabile:
https://t.me/legitimniy/21749
Di tutte le salme sinora identificate, ricomposte e restituite da parte russa, buona parte non è stata ancora oggetto dell’emissione di pensioni di guerra alle vedove. Pensioni bloccate da burocrazia, controlli supplementari, eccetera. “Ecco come il potere risarcisce i parenti ‘per l’eroismo dei loro’” (Вот так власть платит родным за «героизм их родных»), conclude.
Aggiornamenti a seguire.
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29/01 ore 08:30 aggiornamento
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
A metà di quest’area che ieri abbiam visto esser lunga sessanta chilometri (in progressivo restringimento) i russi proseguono da dove han già sfondato, allungandosi verso nord e portandosi a casa un altro valico di frontiera, CHUGUNOVKA, per la precisione (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3613
Scegliendo l’opzione di visualizzazione OpenTopoMap (e dopo anche, giusto per una fotografia, una delle opzioni di satellite sotto per controllo), si vede chiaramente che i russi, entrando da questo valico, distano 27 km dalla strada che discende dall’altro valico a nord:
posizione qui
https://divgen.ru/50.39132/37.46587/15
e qui
50.39132/37.46587
Come mostra la carta delle fortificazioni (qui),
https://t.me/divgen/78051?single
esse stanno a ovest, non sulla linea di valico.
La strada, entrati nel valico appena liberato, arriva a un bivio, da cui si diparte una stradella più piccola che vira a nord seguendo la linea di confine e, passando per diversi villaggi, gira ad anello per ricongiungersi alla principale poco più in là. Cinque chilometri di sterrato e ci si ricollega alla stradella che porta a quella che scende dall’altro valico a nord. Strada, quest’ultima, che seguendo il fiume VOVCHA (che non può più essere a questo punto considerato in alcun modo linea di difesa) arriva dopo 28 km a VOLCHANSKIE CHUTORY, attualmente in liberazione, e a VOLCHANSK, già liberata. Il cerchio si chiude.
Operazione, quella russa su questo versante, al risparmio. Non ha alcun senso arrivare alle porte di CHARKOV (attualmente, Ucraina) non essendo ancora giunti a quelle di ZAPOROZH’E (Russia), né, tantomeno, a quelle di CHERSON (Russia). Certe logiche di “scambio” hanno senso solo sulla carta dei giornali. In pratica, i naotofascisti hanno dimostrato in più occasioni di rimangiarsi la sera quanto annunciato il pomeriggio stesso. Pertanto, la priorità per i russi resta quella di negoziare il meno possibile quanto di pertinenza delle quattro nuove regioni e, per farlo, occorre dare priorità alla loro liberazione. Per questo, qui procedono al risparmio. Smantellano, avanzano, consolidano, ripianano, tutto come da manuale, tutto metodicamente, fino alla formazione di un’area cuscinetto e alla demilitarizzazione delle forze armate ucraine di qualche decina di migliaia di unità e qualche migliaio di armamenti: grandezza, quest’ultima, variabile in considerazione dell’opposizione che incontreranno e, soprattutto, dei “contrattacchi” che i natofascisti opporranno per dimostrare al mondo di avere la situazione “sotto controllo” e farsi staccare un altro assegno da parcellizzare, mescolare al resto del calderone e, in ultima analisi, trasformarre in grasso che cola per tutti loro, a ciascuno il suo.
VERSO CHERNIGOV?
Inaugurata nuova sezione? I russi sconfinano sempre nell’oblast’ di SUMY (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3614
ma stavolta molto più a nord, liberando Betulla Bianca (BELAJA BEREZA, Белая берёза di solito non traduco il nome ma questo è proprio bello… e mi stava anche già partendo tutta la taska del caso, canzone inclusa… )
https://www.youtube.com/watch?v=mg4LdBEPS-k
che riporta in musica una poesia di Esenin (Betulla, Berёza, 1913)
https://www.culture.ru/poems/43524/beryoza
qui tradotta in italiano:
https://www.poesiedautore.it/sergej-esenin/betulla
E qui, ancora prima di mettere la Russia intera all’Indice… un timido tentativo di Rai Scuola di andare controcorrente rispetto alla visione io-ti-spiezzio-in-due già allora prevalente:
https://www.raiscuola.rai.it/lingueeculturestraniere/articoli/2021/11/La-betulla-bianca---la-bella-russa-9728841a-833f-4d4c-b2aa-08540cffceb0.html
Ciò detto, guardando la cartina vediamo come questa azione, e il senso che ha assunto oltreconfine, non c’entra nulla con il VERSO SUMY della area cuscinetto già creata. Se volessero, da dove sono entrati ora, seguire la linea di confine girando a sinistra, per incontrare i primi russi a sud del VERSO SUMY dovrebbero fare 130 km (e pure barando un po’ tagliando le aree più “frastagliate”).
Rispetto i numeri forniti nel paragrafo precedente, che sono già numeri importanti, parliamo di misure doppie, triple. VALENDO, ASSOLUTAMENTE, ANCHE PER LORO LA STESSA REGOLA DEI LORO COMPAGNI A SUMY E A VOLCHANSK: OPERAZIONE AL RISPARMIO. ANCHE PERCHE’ SI TRATTA DELLO STESSO CONTINGENTE “SEVER”.
Che senso ha allora entrare e liberare la Betulla bianca, in un ansa che guarda di nuovo al confine? Imbastire il lavoro di creare anche qui la zona di controllo, partendo da un’area decisamente congeniale allo scopo. Questo, in primis, e portando progressivamente a compimento la missione principale loro assegnata. Poi, distrarre ulteriori truppe natofasciste in un punto dove, praticamente, non si è mai combattuto, i russi sono entrati tranquillamente, probabilmente senza bisogno neppure di sparare in aria colpi di avvertimento, e sempre senza distubare uscirono come “gesto di buona volotà”. Ora che la dobraja volja è finita, e da tempo, rientrano. Ai natofascisti la prossima mossa, sapendo che andrà a finire come le precedenti e quelle in corso: ovvero, ulteriore distrazione di uomini e mezzi e ulteriore, in ultima analisi, demilitarizzazione. Che tra un chilometro e l’altro è lo scopo principale dei russi da quattro anni. E che oggi, per tutta una serie di concomitanze negative e di nodi che stanno venendo al pettine, sta raggiungendo quel punto critico di difficile soluzione rappresenta poi il risultato da loro voluto.
Freudianamente, è quello che il comando natofascista ha in bocca da un po’ di proclami a questa parte, riferito alle perdite inflitte ai russi. Non rendendosi conto che sta parlando di come ha conciato, in quattro anni, il secondo esercito uscito dal crollo dell’URSS rinforzato da uomini e mezzi NATO mandati, questi ultimi, letteralmente a perdere in un Paese ridotto a poligono di tiro e discarica a perdere dal loro capitalismo di rapina. Vedremo, quindi, come reagiranno a questa che appare una nuova apertura di fronte russa. Anche qui, appare o lo è per davvero? Ai natofascisti l'onere di scoprirlo... vantaggi di quando si ha il boccino in mano. E si può, dopo aver fatto partire il tempo dell'avversario, rileggersi ancora una volta: Белая берёза / Под моим окном / Принакрылась снегом / Точно серебром...
Aggiornamenti a seguire.
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28/01 ore 22:30 aggiornamento
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO A VOLČANSKIE CHUTORA (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/48093
posizioni guadagnate qui
https://divgen.ru/50.30116/37.04319/15
e qui
50.30116/37.04319
DALL’ALTRO LATO. GUADAGNANO POSIZIONI ED ENTRANO A KUT’KOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3611
Meno di sessanta chilometri separano i due contingenti.
SEMPRE MENO RIMESSE DAGLI EMIGRANTI: MINISTORIA DI UN FENOMENO OGGI IGNORATO, I CUI SVILUPPI POTREBBERO AVERE CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI
L’Ucraina perde sempre più soldi, anche dove non aveva mai avuto problemi. Le badanti, gli operai, i braccianti che lasciarono, nei decenni scorsi, l’Ucraina per cercare fortuna all’estero, non si dimenticarono mai dei loro parenti rimasti. Come facemmo (e facciamo) noi italiani, mandarono soldi a chi è rimasto. Tecnicamente si chiamano rimesse. Questo lavoro
Oksana Koshulko, Personal remittances of labor migrants to Ukraine: benefits for the country, Текст научной статьи по специальности «Экономика и бизнес»
https://cyberleninka.ru/article/n/personal-remittances-of-labor-migrants-to-ukraine-benefits-for-the-country
ci offre spunti molto interessanti. Partendo da vent’anni di dati 1996-2016 (in USD, a fianco la percentuale sul PIL, dal 2007):
1996 6.000.000
1997 12.000.000
1998 12.000.000
1999 18.000.000
2000 33.000.000
2001 140.000.000
2002 207.000.000
2003 330.000.000
2004 411.000.000
2005 2,408 miliardi
2006 3,102 miliardi
2007 5,29 miliardi (3,7%)
2008 6,782 miliardi (3,8%)
2009 5,941 miliardi (5,1%)
2010 6,535 miliardi (4,8%)
2011 7,822 miliardi (4,8%)
2012 8,449 miliardi (4,8%)
2013 9,667 miliardi (5,3%)
2014 7,354 miliardi (5,5%)
2015 5,845 miliardi (6,4%)
2016 6,161 miliardi (6,6%)
Come nota la KOSHULKO,
il contributo alla crescita del PIL è notevole, ma è solo un lato della medaglia. L’altro lato è che l’Ucraina perde i suo uomini migliori, e questa è una PERDITA IRREPARABILE per il Paese (“but it is only one side of the picture - the other side is that Ukraine loses talented, skilled and able-bodied people, and today this is an irreparable loss for the country”).
Evidentemente, non è mai stato un dramma per chi era al potere. E prima ancora che intervenissero i russi, come mostrano le statistiche. Rimesse che andavano nel “farsi la casa”, per loro e per i loro parenti (31.9%), nel mandare a scuola (le scuole e le università) i figli (27.9%) e per le spese di ogni giorno (21%).
2017 9,3 miliardi
https://www.bbc.com/ukrainian/news-russian-43490942
Qui la BBC nota anche che i 23,8 miliardi di dollari di rimesse dal 2015 al 2017 ECCEDONO DI GRAN LUNGA i 18,8 miliardi di dollari di riserve valutarie… proseguiamo:
2018 11 miliardi secondo la Banca d’Ucraina
https://inshe.tv/economics/2019-02-01/408324/
(14 secondo la BM… ma poco in linea con gli altri anni, decisamente poco in linea) https://www.worldbank.org/en/news/press-release/2019/04/08/record-high-remittances-sent-globally-in-2018
2019 11,921 miliardi
2020 12,121 miliardi
https://news.rambler.ru/world/45726992-migranty-pereveli-na-ukrainu-v-2020-godu-bolee-12-mlrd-nbu/
2021 15,026 miliardi
https://www.rbc.ua/rus/news/trudovye-migranty-2021-godu-pereveli-ukrainu-1643704699.html
Arriviamo al 2022. Inizia la SVO. Diminuscono le rimesse
2022 13 miliardi
https://forbes.ua/ru/money/u-2022-mu-ukrainski-migranti-prosili-v-postachannya-valyuti-na-1-mlrd-chomu-skorotilisya-perekazi-rozpovidae-ekonomist-vasil-povoroznik-21032023-12522
2023 11,568 miliardi
https://24tv.ua/economy/ru/perevody-v-ukrainu-iz-za-rubezha-kakuju-summu-pereveli-ukraincy-za-2023-god-jekonomika_n2485262
2024 9,6 miliardi
https://24tv.ua/economy/ru/denezhnye-perevody-iz-za-granicy-upali-statistika_n2752429
E nel 2025 ha continuato a calare. 1,33 miliardi nei primi due mesi dell’anno (670 milioni feb + 662 milioni gen),
https://t.me/MediaKiller2021/17256
con gli emigrati a chiedersi il senso di portare a casa risparmi ottenuti a prezzo di enormi sacrifici quando i parenti potrebbero essere arruolati da un momento all’altro e i soldi stessi sparire, prosciugati dai prezzi in aumento, dalle bollette alle stelle e, più semplicemente, dal racket dei militari (ibidem). Meglio tenerli al sicuro nel proprio Paese.
Si arrivava a fine agosto 2025 a 5,7 miliardi. Niente, praticamente.
https://t.me/MediaKiller2021/19922
L’articolo notava anche come ai migranti il ritorno a casa paia sempre meno un’ipotesi praticabile. Notava anche come, se nel 2021 i migranti per lavoro erano 3,2 milioni, ora sono 6,9, di cui 4,8 milioni di lavoratori. Ciò nonostante le rimesse continuano a calare.
Si arrivava infine a fine novembre, con 7,314 miliardi di dollari di rimesse.
https://t.me/MediaKiller2021/21225
Ora, non serve essere economisti per stimare che in un mese si raggiungeranno a malapena gli 8 miliardi. Meno del 2017, andando a vedere lo storico. Con più del doppio degli emigrati di allora.
Meno soldi, meno consumi, più bisogni, più rabbia nei confronti di un potere che vive in un altro pianeta, con altri standard di vita, con altre aspettative quando tutto questo finirà, ovvero godersi il meritato riposo nei paradisi che si saranno costruiti altrove. Non solo lo hanno capito i cittadini ucraini rimasti, ma anche quelli che sinora li hanno, di fatto e in buona parte, mantenuti.
Aggiornamenti a seguire domani.
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28/01 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Con tutti i caveat del caso (una pagina di caveat) Ermakov ci informa dei recenti progressi russi a EST (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30325
Facciamo nostri i suoi caveat, a partire dal fatto che metter piede in un luogo significa solo metter piede in quel luogo, non controllarlo né, tantomeno, liberarlo. Tuttavia, la pressione russa aumenta, aumentano i loro attacchi e, non da ultimo, i loro progressi in città.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Stesso, identico discorso per l’avanzata di truppe russe verso KUPJANSK UZLOVOJ (cartina qui):
https://t.me/kupiansknash/17287
e posizione qui
https://divgen.ru/49.66254/37.66021/13
e qui:
49.66254/37.66021
Partendo da PODOLY e procedendo lungo la stradina che porta, verso sud-ovest, a Kupjansk-Uzlovoj, sono riusciti ad arrivare alle sue porte e a raggiungere le posizioni prestabilite. Qui però si sono ovviamente fermati perché, allo stato attuale, il loro non può che essere un lavoro preparatorio, forse anche solo di ricognizione. A ogni modo c’è stato, in uno snodo a dir poco fondamentale. Perduto il quale i natofascisti perderanno l’intera area a nord-est e, con ogni probabilità, anche quella a nord-ovest dove ancora cercano di contrattaccare.
Anche più a nord si avverte ormai un’inversione di tendenza laddove, per esempio, i russi avanzano di tre chilometri e mezzo coi loro incursori a ovest di DVURECHNAJA (cartina qui
https://t.me/creamy_caprice/11138
e posizione qui
https://divgen.ru/49.86934/37.59302/13
e qui):
49.86934/37.59302
Aggiornamenti a seguire.
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28/01 ore 08:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI ENTRANO A NOVYJ DONBASS, VERSO DOBROPOL’E (cartina qui):
https://t.me/RVvoenkor/108306
avanzando di 4 chilometri, posizione qui
https://divgen.ru/48.44735/37.16819/13
e qui:
48.44735/37.16819
Avanzano anche da KRASNOARMEJSK entrando a GRISHINO (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/48053
e posizione qui
https://divgen.ru/48.31935/37.08778/13
e qui
48.31935/37.08778
Di fatto, si sta formando, e i natofascisti stanno opponendo una strenua resistenza a questa azione a tenaglia russa, l’ennesima sacca. Se DOBROPOL’E e GRISHINO dovessero cedere, nel mezzo. A quel punto un’intera linea di fronte, quella fra KRASNOARMEJSK e DIMITROV, balzerebbe verso nord di sedici chilometri.
Nel frattempo, i russi si stanno portando avanti. Colpito un convoglio ferroviario che trasportava soldati dall’ovest lungo l’unica linea rimasta in mano loro verso SLAVJANSK. Rimasta fino ad allora (cartina qui
https://t.me/beard_tim/30314
e notizia qui):
https://t.me/beard_tim/30312
Posizione qui, all’altezza di BARVENKOVO
https://divgen.ru/48.89743/37.03958/11
et
48.89743/37.03958
Ora tra rimozione carcassa e lavori di ripristino, anche qui, le rotazioni, i cambi e gli approvvigionamenti dovranno procedere per altre vie. Sicuramente più lente, scomode, inefficaci della strada ferrata appena messa fuori uso.
VERSO CHARKOV
Prosegue l’azione russa di creazione di una zona di controllo lungo la linea di confine immediatamente sopra CHARKOV.
Qui addirittura siamo per poco ancora nell’oblast’ di SUMY (cartina qui)
https://t.me/z_arhiv/33311
e posizione qui
https://divgen.ru/50.43604/35.52807/12
e qui
50.43604/35.52807
I russi sconfinano e avanzano. Altra breccia aperta, altra gatta da pelare per i natofascisti. Allargando la mappa si capisce anche il perché: procedendo da VELIKAJA PISAREVKA, la prima cittadina oltreconfine, verso sud, a una ventina di chilometri si taglia la prima via di comunicazione importante verso CHARKOV da ovest. Poi, in assenza di fortificazioni e linee difensive significative e, soprattutto, di uomini e mezzi a tenerle, proseguendo ulteriormente CHARKOV sarebbe tagliata. E questo i natofascisti non possono permetterlo. Perché arroccandosi sulla richiesta di “garanzie” e di irrealistici “controlli” sulle porzioni di DNR ancora occupate, come da diktat degli stessi padroni che stracciarono in faccia a loro accordi di Istanbul già firmati nell’ormai lontano (per loro, viste le condizioni peggiorative attuali) 2022, al prossimo giro di giostra perderanno ulteriori elementi negoziali rispetto ai già scarsi attuali, e sul tavolo davvero rischiano di finire le concessioni bolsceviche del 1919. Ma per quella data, probabilmente, sarà già pronto il quartiere residenziale a Cipro o a Malaga dove sverneranno tutti, insieme alla buonuscita. Sarà già fondato anche il club esclusivo di imprenditori russi e ucraini per la pace, a cui si iscriveranno… in attesa del Nobel per la Pace che sicuramente sarà loro assegnato… pardon, ceduto per poi regalare anche quello a Trump.
I russi quindi tiran dritto. E fan lo stesso anche a est, tutt’intorno a VOLCHANSK che è diventato l’avamposto da cui partire verso tutte le direzioni (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/33308
In questa cartina si vede ancora meglio:
https://t.me/rusich_army/28006
I russi avanzano lungo quelle direttrici, da nord-est a sud, causando problemi enormi di contrasto, nelle condizioni di scarsità attuali e per i motivi di urgenza di cui sopra, ai natofascisti. Nei giorni scorsi c’è stato un dibattito, sui canali russi e che non ho riportato, sulla possibilità DICHIARATA, da parte natofascista, di compiere l’ennesima offensiva (kamikaze) sparigliando ulteriormente le carte. In risposta a tale dichiarazione la conclusione a cui sono giunti un po’ tutti è: ne avrebbero, ma
- non per molto e
- a quale prezzo!
Alla luce di quanto sopra accennato il prezzo, finché paga il popolo senza luce e senza gas, non è un problema. E il tempo… quanto basta per finire di piastrellare e far arrivare i mobili. E montarli, ovviamente, che i lavori fatti a metà non vanno bene… che bel resort che verrà fuori.
Aggiornamenti a seguire.
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27/01 ore 22:00 aggiornamento
MEZZO MILIONE DI GIOVANI FUGGITI IN SEI MESI
Quelli dai 18 ai 22 anni fuggiti IN SEI MESI SOLTANTO, da quando Zelenskij ha aperto loro la possibilità di espatriare. DATO FORNITO DA UN DEPUTATO DEL PARTITO AL POTERE ALLA TV UCRAINA:
https://t.me/MediaKiller2021/21243
Scappano da loro, quei giovani, per non trovarsi rastrellati e dover crepare, per poter avere, al contrario, un futuro. Ma al deputato e al suo partito non interessa nulla. Anzi, potenziali oppositori in fuga aiutano gli oppressori a mantenere il pugno di ferro sui restanti.
L’ULTIMA GENERAZIONE DI DRONI… I DRONI CECCHINI
La Repubblica Popolare Cinese mostra al mondo i propri droni cecchini,
https://www.scmp.com/news/china/science/article/3340113/chinese-army-rifle-wielding-drone-gets-100-hit-rate-100-metre-range-shooting-test
in grado di sparare un colpo in volo contro obbiettivi da dieci, cinquanta e cento metri senza sbagliare. Tanta bella propaganda, nell’articolo, laddove per esempio si vanta l’impiego di fucili regolarmente in dotazione all’esercito cinese, piuttosto che il successo nella limitazione dell’errore di parallasse (mirino / bocca di fuoco). Sul secondo argomento posso dire qualcosa, da fotoamatore del secolo scorso e, quando finirà tutto questo, del secolo corrente. Storielle vecchie come il cucco. Il problema dell’errore di parallasse è stato superato con successo, anche nelle fotocamere a telemetro, già oltre mezzo secolo fa. E dove non lo era stato, si correggeva altrimenti: nel mio piccolo, con le mie amate Kiev e Iskra sovietiche, e solo sulla corta distanza, ho imparato a “farmi l’occhio”, più o meno come coi mirini truccati al Luna Park per non farti vincere il peluche. Sbagli la prima, sbagli la seconda, poi le altre miri da una parte e il birillo salta giù dall’altra. Tra l’altro, poi, man mano che la distanza si allunga e l’angolo di differenza fra punto di osservazione e bocca di fuoco / obbiettivo diventa sempre più prossimo allo zero, altre diventano le variabili, non l’errore di parallasse. Ma tant’è. E poi non stiamo parlando di telemetro del secolo scorso, ma di mirini che già al loro interno avevano corretto tale errore.
Sul primo argomento la castroneria è ancora più palese, a dir poco fotonica, ma qui lascio la parola al compagno ingegnere che pubblica la sua analisi sulla vicenda.
https://t.me/rusengineer/9049
“Perché, si chiede in sostanza, dovrebbe essere esattamente il fucile in dotazione alle forze armate?” Un corpo volante e leggero che spara, sostanzialmente, deve risolvere dei problemi di stabilità in volo non da poco. Uno di questi si chiama rinculo. Vai da uno sciatore di biathlon a dire, poco prima della finale olimpica, “guarda… non avevo sotto mano il tuo costosissimo gingillo spacca-capelli-in-quattro… ma ti do in cambio questo bellissimo fucile in dotazione al CAR di Vipiteno”… quello che cosa risponde? Grazie va bene lo stesso? Stesso discorso per una bocca di fuoco montata su un drone. DEVE essere speciale. Perché deve considerare situazioni estreme che, coi piedi per terra, sono in genere risolte appoggiando il calcio del fucile sulla spalla, tirando un bel respiro prima di premere il grilletto, ed espirando dopo averlo premuto. E già non è semplice. Lì invece no…
Infine, ultimo argomento. I russi parlano poco, anzi, non parlano proprio. Sono in guerra con la NATO. Pare il caso di mostrare loro filmati sui loro droni cecchini? Sullo stato di avanzamento delle loro ricerche? Per questo, da persona informata dei fatti, ammonisce: impanicarsi non ha alcun senso, se non si sanno le cose. Vale un po’ per tante cose, il consiglio del compagno ingegnere.
I RUSSI VINCONO… GRAZIE AD ARAGORN (E ALL’ESERCITO DEI MORTI)
Questa la sensazionale conclusione a cui giunge l’anziano Eddy:
https://t.me/vysokygovorit/22071
Cosa dire, del resto di fronte all’ultima patacata fresca fresca, secondo cui i soli droni ucraini e nel solo 2025 avrebbero ucciso 240.000 soldati russi e fatto fuori 29 mila armamenti pesanti? Ovvero che, considerando anche i feriti, ora a combattere, e a vincere, ci sarebbe solo Putin… e a mani nude? Il buon Eddy conclude che non può che esserci lo zampino di Aragorn (figlio di Arathorn…) naturalmente DOPO aver ricordato all’esercito dei morti il giuramento tradito ed essersi assicurato il loro aiuto… fondamentale. Premio “Pulizzer” (e anche Puzzoler) assicurato a chi riuscirà a intervistarlo…
Questo però mette in serio dubbio l’obbiettivo posto dal ministero della difesa natofascista di 50.000 soldati russi da seccare ogni mese:
https://t.me/MediaKiller2021/21244
Primo non ci siamo coi numeri, secondo… se sono già morti che combattono non si possono uccidere, lo avevano imparato a loro spese i cattivoni di Sauron… non dico leggere Tolkien, ma aver visto almeno una volta quei filmoni che quando li mettono sulle reti private durano ciascuno quattro ore e mezzo con la pubblicità da dieci minuti ogni due per tre… non ha insegnato loro proprio niente? Che tra l’altro sono molto più realistici di queste baggianate. Va bene la suspension of disbelief che ci avevano insegnato alle superiori… ma qui siamo oltre!
Aggiornamenti a seguire domani.
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27/01 ore 13:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI ENTRANO A NIKIFOROVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3608
Avanzano verso ovest, ovvero verso entrambe le città su cui si deciderà il destino della DNR occupata dai natofascisti, ma non solo. Liberando NIKIFOROVKA potranno avanzare verso sud-ovest, ovvero PRIVOL’E dove i russi si sono insediati e hanno rinforzato le loro posizioni:
https://t.me/beard_tim/30294
Questo contribuirà allo smantellamento di una delle linee più fortificate ancora rimaste in mano natofascista a est di Slavjansk e Kramatorsk. Una linea di avanzamento è sommariamente questa:
https://t.me/On_War_On_War/21255
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO SIA IN CITTA’ DOVE SONO GIA’ ENTRATI CHE IN AVVICINAMENTO DA SUD E DA SUD-OVEST:
https://t.me/DnevnikDesantnika/39016
altra cartina, sostanzialmente identica, qui:
https://t.me/motopatriot78/48057
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO NOVONIKOLAEVKA, e poco più a sud-ovest avanzano a LUK’JANOVSKOE (cartina qui) :
https://divgen.ru/event/3610
Poco più di otto chilometri a nord-est alla strada principale verso ORECHOV. E alla linea fortificata a più scaglioni che rappresenta, di fatto, l’ultima linea fortificata prima di essa:
https://t.me/divgen/78019?single
E non solo. Perché poi a rischio di attacco non sarebbe solo ORECHOV, ma anche la stessa ZAPOROZH’E. Che è vero che ora è ancora più vicina da sud, ma in mezzo c’è uno specchio d’acqua largo quanto basta per obbligare i russi a “fare il giro”. Da lì, invece, “il giro” lo avrebbero già fatto.
Aggiornamenti a seguire.
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27/01 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Cartina del buon Radov qui:
https://t.me/motopatriot78/48026
I russi avanzano, recuperano le posizioni perse, arrivano da est e chiudono, con la loro avanzata, le varie sacche che inevitabilmente formano i loro distinti cunei d’attacco. Pronostico di Radov: ancora due o tre settimane per la completa liberazione:
https://t.me/motopatriot78/48022
A prescindere dall’attendibilità di tale previsione, la tendenza è ormai invertita. Che gli attaccanti stiano diminuendo, sia come uomini, che come mezzi, lo confermano filmati della città come questo:
https://t.me/On_War_On_War/21217
città fantasma, e non solo perché la neve “attutisce”. I russi, dal canto loro, non danno tregua e non perdono occasione per smantellarne:
postazioni (e relativi occupanti)
https://t.me/On_War_On_War/21247
blindati (m113 nato)
https://t.me/divgen/78009
droni (abbattuti da droni...)
https://t.me/divgen/78010
o soldati stessi (e di notte)
https://t.me/operationall_space/9245
In attesa che si chiudano gli spazi da est, ovvero si ricongiunga la linea di fronte e si prosegua quindi compatti e numericamente in vantaggio verso ovest e sud.
FRA KUPJANSK E KRASNYJ LIMAN
Aggiornamenti importanti da z_archiv, che scrive poco ma quando scrive è molto accurato. I russi hanno quasi raggiunto il fiume OSKOL all’altezza di BOGUSLAVKA (cartina qui)
https://t.me/z_arhiv/33284
posizione qui
https://divgen.ru/49.45341/37.66939/12
e qui
49.45341/37.66939
In sostanza, Boguslavka è ormai chiusa. La sua liberazione consentirà di procedere verso il prossimo paese a sud lungo il fiume OSKOL, ovvero BOROVAJA, e da qui poi smantellare ulteriormente quel che resta del contingente natofascista a est del fiume OSKOL anche in questo tratto.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
Anche qui z_archiv ci riporta una cartina che mostra importanti avanzamenti da EST e da SUD
https://t.me/z_arhiv/33287
imminenti da nord. Ciò che è più importante, e che divgen non riporta, è la chiusura dell’ultima via di comunicazione a sud. Cosa che avevamo già notato ma che non trovavamo riportata in cartina. Qui c’è. Ed è, ovviamente, molto importante come notizia.
27 FEBBRAIO 1944 – 27 FEBBRAIO 2026
OTTANTADUE ANNI DALLA LIBERAZIONE DI LENINGRADO (manifesti e foto d’epoca qui):
https://t.me/kom_mir/12772
872 giorni d’assedio
oltre 950.000 leningradesi presi d’assedio:
https://t.me/drugoeeto/32142
Вечная память героям.
L’UNIONE FA LA FORZA (LEZIONI DI RESISTENZA URBANA DA ODESSA)
Macchina ferma all’angolo. Tre Te-Tse-Ka contro un civile e la sua donna. Resistenza disperata. Grida di aiuto. Alla fine qualcuno decide di mettere da parte il cellulare e accorre. Altri prendono coraggio, accorrono in massa. Uno, si vedrà bene a fine filmato, si piazza dietro la macchina dei Te-Tse-Ka che punta il marciapiede impedendole la retro. Alla fine, mollano. Coperti di insulti, rientrano in macchina. La macchina dietro si sposta e se ne vanno via, come dei delinquenti colti sul fatto. Come dei ladri. Quali sono.
https://t.me/legitimniy/21737
L’unione fa la forza. Lo stanno capendo sempre di più e questo è un ottimo segno.
Aggiornamenti a seguire.
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26/01 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A EST DI IVANOVKA, SOTTO MEŽEVAJA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3606
Avanzamento molto importante perché:
1. unificano due avamposti russi aldilà del confine di oblast’ fra DNR e Dnepropetrovsk
2. liberano un tratto di strada che, proseguendo verso nord-est, porta a NOVOPAVLOVKA
3. creano una sacca a est e pongono già i presupposti per ripianarla
4. in tutto, potenziano una linea di fronte che, se non adeguatamente contrastata, potrebbe creare ulteriori grattacapi alla linea di difesa natofascista.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO ALL’ALTEZZA DI REZNIKOVKA VERSO OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3607
Avanzano seguendo la strada che porta a RAJ-ALEKSANDROVKA e smantellando le linee difesa che si trovano a ridosso della stessa. Così facendo, consentono ai loro compagni a nord e a sud di fare lo stesso ripianando, poco per volta, la linea di fronte.
Aggiornamenti a seguire domani.
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26/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO VERSO ORECHOV DA EST con questi due movimenti segnalati da divgen (cartina qui
https://divgen.ru/event/3604
e qui):
https://divgen.ru/event/3605
Guardando la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/77993?single
notiamo come stiano progressivamente, metodicamente, smantellando la prima linea di difesa e le fortificazioni natofasciste costruite attorno. Si sono inoltre create due sacche, una a nord, comprendente l’agglomerato urbano di ZALIZNICHNOE, e una a sud, chiusa ormai quasi dappertutto. Cartina analoga anche su lostarmour.info, movimenti pertanto più che attendibili:
https://t.me/lost_armour/7910
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI GUADAGNANO UN CHILOMETRO E MEZZO VERSO DOBROPOL’E
https://t.me/creamy_caprice/11115
sua posizione qui
https://divgen.ru/48.45226/37.08537/12
e qui
48.45226/37.08537
che probabilmente sarà il prossimo obbiettivo nella scaletta russa. Per tutta una serie di motivi, più che ragionevoli. La sua liberazione aprirà la strada a nord verso il confine di oblast’ e obbligherà i natofascisti a ulteriori contromisure onde evitare pericolosi sconfinamenti altrove. Inoltre, metterà in ulteriore difficoltà le postazioni natofasciste a sud, GRISHINO, dove il pericolo di trovarsi intrappolate nell’ennesima sacca comincerà a farsi concreto.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI ATTACCANO A NORD entrando a NESTERNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.41668/37.38522/13
e qui)
50.41668/37.38522
e a KRUGLOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.42225/37.41612/13
e qui
50.42225/37.41612
fonte e cartina comprendente entrambe qui: https://t.me/RVvoenkor/108165
Aspri combattimenti in corso dal momento che, qualora i natofascisti dovessero mollare questi due villaggi, i russi potrebbero avanzare ulteriormente verso sud.
Aggiornamenti a seguire.
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26/01 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI RAGGIUNGONO LA STAZIONE DELLE CORRIERE POSTA A SUD DELLA CITTADINA (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30260
Non solo quindi son riusciti a consolidare le proprie posizioni (cosa non andata a buon fine sinora), ma continuano ad attaccare.
CIASCUNO AL SUO POSTO: NOI, VOI, LORO
Devono davvero avergli detto, dalle alte sfere, “o LORO, o VOI”, visto che gli sforzi di rastrellamento si sono intensificati con l’insediamento dell’ultimo – in ordine di tempo – ministro della difesa: quello dei 50.000 russi morti al mese per finire la guerra. Mentre però questo punto vale più che altro come esercizio di diaframma ed emissione suoni per scaldare la voce, l’altra parte, ovvero il reclutamento coatto, è stata intensificata notevolmente. In pratica, stanno raschiando il fondo del barile. Qui siamo a Odessa: un fattorino per le consegne a domicilio di piatti pronti letteralmente afferrato, tirato giù dal motorino, e sbattuto dentro, zaino col cibo compreso, nella macchina di appoggio che si è subito affiancata a dare manforte ai sequestratori.
https://t.me/MediaKiller2021/21223
Mancava probabilmente lui, o quest’altro povero cristo pescato sulle scale del suo palazzo,
https://t.me/The_Wrong_Side/27804
per chiudere il totale quotidiano richiesto prima che qualcuno pensasse bene di compensare coi quattrocentomila Te-Tse-Ka a piede libero, partendo proprio da loro, e questi farabutti han preso letteralmente il primo che hanno incrociato per strada. Obbiettivo raggiunto, problema risolto. Per oggi. Domani però, come in tutti i fondi di barile che si rispettino, ne resterà sempre meno da raschiare.
Non entro nemmeno nel merito sulla cecità, nemmeno sulla miopia, di tale operazione: dell’odio che genera fra la popolazione verso tutti gli uomini in divisa, quelli che dovrebbero “difenderli”, del fatto che tali rastrellamenti aumenteranno solo le diserzioni e, non da ultimo, della sostanziale inutilità, nel medio termine, di tale operazione anche chiudendo i malcapitati in gabbia come polli in batteria e tirandoli fuori solo per sbatterli in prima linea direttamente sotto i fischi dell’artiglieria, coi fucili puntati delle truppe barriera alle spalle. Nel breve faranno da scudo umano, ma nel medio non saranno più e basta. E i russi, per chi non l’avesse capito, non hanno fretta.
LORO l’hanno capito benissimo. E allora? E allora avanti lo stesso. Finché resterà anche una briciola di plusvalore “congelato” da qualche parte da spremere, da estrarre. È la stessa logica di questo ristorante, che nello scontrino sotto borsc, salse varie e shashlik (spiedino), mette ora anche “generator” (scontrino qui):
https://t.me/MediaKiller2021/21224
Va tutto bene, madama la marchesa. Finché LORO ne avranno per svolgere questo ragionamento (passando in prima persona): “Ogni giorno VOI crepate un po’ di più, ogni giorno VOI scendete di uno scalino nel tunnel della miseria, ma NOI non ci perdiamo, NOI che ci rivaliamo su di VOI, NOI che scarichiamo su di VOI il peso delle NOSTRE scelte, ivi incluse quelle di proseguire in una guerra energetica dove si sapeva benissimo, già a settembre dello scorso anno, come sarebbe andata a finire, NOI, infine, che troviamo sempre un buon motivo per lucrarci sopra e dare a VOI qualcosa in più da pagare. Siete VOI che agherete caro, pagherete tutto, non NOI. Ciascuno al suo posto. A ciascuno il suo.”
A questo punto ai Te-Tse-Ka la scelta da che parte stare. Se dalla parte del NOI o da quella del VOI. E senza fare troppe marchette, che non è più tempo, ha fatto capire il nuovo ministro della difesa, che vuole vedere i numeri. Un altro anno così, poi avrà anche lui la villa a Cipro e saran cavoli di chi viene dopo di lui capire cosa farsene di quel mezzo limone spremuto ormai fino alla buccia. Così come c’è chi può e chi non può, nelle logiche a perdere c’è chi viene prima e chi viene dopo. E chi viene prima non è assolutamente responsabile nei confronti non solo dei soggetti (soggetti??? quali soggetti???) interessati dalla sua azione ma di chi viene dopo, che non gli chiederà mai conto di quanto commesso.
FA NIENTE SE PER UN CITTADINO UCRAINO NATO (168.778 nel 2025) NE MUOIONO TRE (485.296 sempre nel 2025, e il dato a mio avviso è tanto ufficiale quanto irrealistico, considerando che le statistiche ufficiali sulle perdite non tengono né conto dei dispersi, i quali a loro volta sono il più delle volte morti non dichiarati tali, né di soldati ancora non iscritti né nella prima, né nella seconda categoria… non iscritti e basta):
https://t.me/MediaKiller2021/21185
FA NIENTE. NESSUNO CHIEDERA’ MAI CONTO A NESSUNO. DI QUESTO, DI ALTRE COSE, DI TUTTO. DA QUESTO PUNTO DI VISTA, SONO ORMAI PRONTI PER ENTRARE NELL’UNIONE EUROPEA.
Aggiornamenti a seguire.
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25/01 ore 22:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Oltre a quanto riportato ieri, ovvero al fatto che i russi entravano a TORECKOE, sopra SOFIEVKA, liberandone la parte sud e demolendo un’intera linea fortificata, divgen mostra anche un loro avanzamento verso NOVOPAVLOVKA e PAVLOVKA a nord (cartina con entrambi gli spostamenti qui):
https://divgen.ru/event/3602
E qui (cartina fortificazioni)
https://t.me/divgen/77973?single
vediamo anche come stiano, pezzo dopo pezzo, smantellando linee fortificate che avrebbero dovuto tenerli a bada. Invece, sono a NOVE CHILOMETRI DA DRUŽKOVKA. E l’unica linea di contenimento sulla strada verso nord-est che conduce alla stessa, una volta liberate NOVOPAVLOVKA e PAVLOVKA collasserà. Ancora 2 km e mezzo, quindi.
Il rischio, quindi, è che KONSTANTINOVKA RESTI INTRAPPOLATA IN UNA SACCA CHE SI ANDREBBE A CHIUDERE, DA EST E DA SUD-OVEST, PROPRIO ALL’ALTEZZA DI DRUŽKOVKA. L’ennesima tragedia per evitare la quale ai natofascisti non esiste che una sola, dolorosa, scelta: ARRETRARE. Ma siccome non lo faranno mai, aspettiamoci qualche decina di migliaia di uomini e migliaia di mezzi in meno nei prossimi mesi. Un componente in meno della squadra di tiro alla fune che dal 2022 sta tirando senza pause… un componente in meno che, man mano che si autoeliminano, potrebbe portare – esattamente come nel tiro alla fune – al collasso dell’intera squadra. Seguiremo gli sviluppi di questa vicenda. Tra l’altro, anche a ovest dell’attuale avanzamento si è formata un’altra, ben più piccola, sacca. Ben più piccola, ma non meno importante, visto che è mesi che si combatte su questo fronte, teatro anche del temporaneo contrattacco natofascista.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I PONTI TAGLIATI SUL SEVERSKIJ DONEC STANNO SORTENDO IL LORO EFFETTO E I NATOFASCISTI SON SEMPRE PIÙ IN AFFANNO SIA A SVJATOGORSK CHE A KRASNYJ LIMAN:
https://t.me/beard_tim/30251
Su entrambe le direttrici i russi guadagnano posizioni e i natofascisti sono costretti ad arretrare. Senza alcuna via di fuga, peraltro, che non sia la resa. A KRASNYJ LIMAN I RUSSI ENTRANO DA SUD E CONSOLIDANO LE POSIZIONI RAGGIUNTE, COSÌ COME CONSOLIDANO QUELLE A EST (cartina qui):
https://t.me/creamy_caprice/11108
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO SOTTO PESČANOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3603
attaccando con lo smantellamento della più importante linea fortificata ancora intatta a est del fiume OSKOL (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77977?single
Dopodiché, saran solo mazzate quelle che attendono i natofascisti, intrappolati in sacche più grandi di loro e totalmente ingestibili anche rifornendo con droni, piccioni o quant’altro. Impressionante, tra l’altro, il percorso fatto dai russi lungo la strada che da SVATOVO, alle cui porte i natofascisti erano arrivati a fine 2022, porta proprio a KUPJANSK. Ormai siamo alle battute finali e sarà liberata. E insieme a questa strada, sarà liberata l’intera area a est del fiume OSKOL, ormai sempre più traballante.
Cartina di Divgen, peraltro, che ormai collima sempre più con quella di RADOV (qui)
https://t.me/motopatriot78/47960
e differenze qui:
https://t.me/motopatriot78/47959
laddove, ormai da tempo, i natofascisti non riescono più ad avanzare. Mentre i russi arrivano da est.
A ODESSA NON E’ TEMPO PER PINGER…
Detti anche cani da taschino… nel caso vi bloccasse un’auto di Te-Tse-Ka non sarebbero in grado di fare quanto fatto da questo pastore tedesco (filmato qui):
https://t.me/The_Wrong_Side/27799
Questo, naturalmente, al netto di avere il cosiddetto paraculo (bronirovanie po-russkij) e poter girare indisturbati. Allora potete passeggiare tranquillamente e i Te-Tse-Ka gireranno alla larga. In tutti gli altri casi, meglio premunirsi… come in questo caso, dove un bel cagno, il buon Rex, lo ha dato a chi di dovere…
CINQUE MILIONI DI DOLLARI IN FUMO A BELGOROD IERI
ATTACCO MISSILISTICO NATOFASCISTA A BELGOROD IERI NOTTE CON MISSILI HIMARS. Per chi si fosse messo in ascolto in questo momento, ricordiamo che gli stessi DEVONO ESSERE AUTORIZZATI, per tutta la loro rotta dal punto A al punto B, dall’alto comando NATO. Semplicemente perché altrimenti non possono essere lanciati. E’ come tentare di usare le mappe di un motore di ricerca qualsiasi, esattamente quelle, bypassando il motore di ricerca. Che magari si può… ma non certo nel caso di missili teleguidati. Quindi, PIENA RESPONSABILITA’ NATO come lo è stata per gli STORM SHADOW (qualcuno si ricorda ancora questa ennesima V2?) sempre in pieno centro cittadino.
Ebbene, ieri la contraerea russa a BELGOROD, e son stati bravissimi, ha fermato 31 missili HIMARS su 31. Che se fossero piovuti sulla città avrebbero fatto una strage. A 170 mila dollari l’uno fan 5 MILIONI DI DOLLARI ENTRATI NELLE TASCHE DEL COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE USA… SENZA ALCUN EFFETTO TANGIBLE SUL CAMPO.
https://t.me/frontbird/30410
E infatti anche il buon Petrenko oggi, non avendo nemmeno mezza immagine da esibire come suo solito, rosicava in silenzio. Abbattere 31 missili HIMARS nello stesso attacco missilistico, laddove i milioni di dollari si sprecano per creare il cosiddetto “effetto cumulativo” nell’intento di far saltare la difesa contraerea russa che abbatte il primo, magari il secondo, ma il terzo passa… e invece non è passato, è stata tanta roba. Molodcy, rebjata! Prosto mo-lod-cy!
SE TE-TSE-KA = FF.AA.UU. …
Alla fine ci siamo arrivati. I nodi vengono al pettine. Sempre più civili ucraini, ormai, identificano le LORO forze armate con quelli che li rastrellano, picchiano (accade oggi in una caserma)
https://t.me/legitimniy/21727
li vanno a prendere anche al cesso dell’autogrill (filmato qui)
https://t.me/ZeRada1/28933
oltre che aspettarli al varco nei centri dove chi è rimasto senza corrente può andare a mettere sotto carica il cellulare… e li trova:
https://t.me/kupiansknash/17258
e sbattono al fronte… risultato: i civili detestano sempre più TUTTI gli uomini in grigioverde. Compresi quelli che la morale di regime mostra come eroi pronti, per difenderli, all’estremo sacrificio:
https://t.me/legitimniy/21728
Questo fa pari patta con almeno un anno di sondaggi dove LA MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI UCRAINI VUOLE CHE TUTTO QUESTO FINISCA. VUOLE UNA PACE E NON UNA TREGUA PER RIPARTIRE TRA QUALCHE ANNO, O ANCHE MENO, COME ADESSO E ANCHE PEGGIO. I loro padroni la pensano diversamente, e così i lacché posti, da questi ultimi, al loro comando. Risultato: salta completamente, dal basso, sempre meno strisciando, serpeggiando, e sempre più allo scoperto, la logica stessa alla base della vulgata diffusa e passata addirittura come “vox populi” a legittimazione della guerra NATO contro la Russia.
NON FA UNA PIEGA...
Il che, ormai, fa pari patta con tutto quanto ci vomitano addosso i media. Per esempio, sulla Groenlandia:
USA – La Groenlandia ci serve, datecela
RUSSIA – Della Groenlandia non ce ne importa nulla
MERZ – Difenderemo la Danimarca (sic!) e la Groenlandia dalla minaccia russa:
https://t.me/frontbird/30410
Ma va bene così… anzi, difenderemo i pinguini della Groenlandia appena scoperti, in tutto il loro pinguinume, o pinguinitudine, o pinguinismo… dalla minaccia russa!
SE PERSINO IL PATÀCA PENSA IN RUSSO… E LO PARLA QUANDO NON LO VEDE NESSUNO… CAPITANO COSE COME QUESTA
Oggi nel parlare davanti a tutti delle cosiddette “garanzie di sicurezza”, al patàca è scappato un “vozmožnost’” («возможность») anziché il corrispettivo ucraino “možlivist’” («можливість»):
https://t.me/RVvoenkor/108149
il filmato lo mostra chiaramente, è partito con vozmož… e poi ha chiuso in calcio d’angolo con l’analogo ucraino. Già, perché pensa, in russo, appena può parla, in russo, e quando il suo impulso cerebrale di non pronunciare più nessun morfema nella lingua dei moskaly cede il passo alla stanchezza, allora torna a parlare nella sua madrelingua. Come la maggior parte dei suoi concittadini. Come capitava anche a me dopo una giornata passata a parlare cinese, in una vita precedente tanti capelli fa. A un certo punto la stanchezza gioca brutti scherzi...
Con buona pace degli “ispettori” dal suo regime sguinzagliati per scovare chi non si adegua a diktat che sono loro, i primi, a non seguire. Esperimento di ingegneria sociale fallito, con buona pace di Bruxelles, Londra, Washington… e di un Carneade nostrano assurto nella gestione precedente della baracca, a Ministro degli Esteri, il quale interveniva in Aula nel 2022 parlando di “popoli russofoni” come di una “minoranza” tipo i Walser in Val Formazza (poi, se mai incapperà sui Walser, qualcuno gli spieghi che non si mangiano...poverini).
A GRAMSCI (E A GIORDANO BRUNO)
“Tra tanto alcun di voi non si contriste,
quantumque a lungo in tenebre profonde
quant’è sul firmamento se gli asconde:
perché cotanto bene
per quantumque gran pene
mai degnamente avverrà che s’acquiste”
Giordano Bruno, “De gli eroici furori”, 1585,
https://www.iliesi.cnr.it/prin/testi/Bruno_Eroici_Furori_1585_1.pdf
p. 261 del pdf.
Parafrasi da due soldi. Intanto nessun di voi si rattristi, sebbene si trovi nascosto, e ormai da lungo tempo, in un buio talmente pesto quanto la distanza che lo separa dal cielo. Perché un bene così grande nessuna pena, per quanto grande, potrà mai pagarlo, ovvero pareggiare in valore. Esso è immensamente superiore.
In russo, tradotto in rima:
«…Как долго бы для них ни длился мрак;
Под небосводом не бывает так,
Чтоб радость награжденья
Не стала платой за мученья,
Там, где старанье человек приложит!»
Citato come incipit di un lavoro su Gramsci apparso sull’organo ufficiale del Partito Comunista della Federazione Russa:
https://gazeta-pravda.ru/issue/6-31787-2326-yanvarya-2026-goda/pervyy-italyanskiy-bolshevik/
a firma di Igor’ MAKAROV, segretario del CC del Partito. Che cita Giordano Bruno per parlare di Gramsci. Sarebbe come… chessò, se da noi qualcuno citasse Dostoevskij per introdurre un discorso su Lenin… ma così, con nonchalance, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo. E invece da noi, senza scomodare Lenin e stendendo un velo pietoso sulle vergognose crociate contro Dostoevskij, anche Gramsci è scomparso dal radar, per non parlare di Giordano Bruno.
Dall’America Latina alla Russia rendono omaggio, ancora oggi, a uno dei più grandi italiani di tutti i tempi. Di cui qui, in Italia, oggi si sono perse le tracce… come della civiltà superiore da cui proviene, come formazione, il compagno Makarov e la sua generazione, una delle ultime a poter essere sue testimoni oculari.
Aggiornamenti a seguire domani.
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24/01 ore 23:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I russi entrano a TORECKOE, sopra SOFIEVKA, e ne liberano la parte sud (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30247
demolendo un’intera linea fortificata (posizione qui
https://divgen.ru/48.49528/37.3542/14
e qui
48.49528/37.3542
TE-TSE-KA APRONO ANCORA IL FUOCO CONTRO I CIVILI
Appena accaduto. Mai successo prima dell’insediamento del nuovo ministro della difesa (filmato qui)
https://t.me/rezident_ua/28630
Fino ad allora era sempre stato un combattimento a mani nude. Poi il popolo ucraino si è opposto sempre più a questi farabutti (filmato qui, l’unione fa la forza)
https://t.me/rezident_ua/28628
e questo ha dato il via libera all’uso di armi da fuoco contro chi oppone resistenza. Attenzione… che l’esercizio delle armi non è per niente monopolio dei militari e delle forze dell’ordine. Che in Ucraina a marzo 2022 sono state distribuite a tutti, per le strade, armi “con cui difendersi dai russi”. E da allora è stato un continuo proliferare. E chi le possiede, sa anche usarle. Attenzione...
POTERE ARROGANTE, POTERE IDIOTA
Casa Bianca. Sito ufficiale. Immagine che vorrebbe essere iconica. Un pinguino cammina insieme al suo nuovo amico (dagli amici mi guardi Iddio…) agitando la bandiera del nuovo amichetto e, sullo sfondo, in mezzo ai ghiacci, un’altra bandiera: quella della Groenlandia.
https://t.me/warfakeees/4843
Titolo: Embrace the penguin. Si, il famoso pinguino della Groenlandia. Ma no.. come ho fatto a non pensarci prima… è Penguin di Batman!!! Ora è tutto chiaro… ma nel film Danny De Vito ha il cilindro… questi si candidano a governare il “loro” emisphere, “one way or another”… ma sempre per “portare la pace”… quando l’intero staff presidenziale è messo esattamente come la capra che li comanda?
Imparo adesso che “embrace the penguin” sarebbe dovuto divenire una specie di slogan… lo stesso fotomontaggio idiota ritrae ora i corpi dell’esercito a stelle e strisce: “Be a warrior, embrace the penguin”
https://t.me/drugoeeto/32090
Non so se sia più surreale
- che la stampa dia credito al fantomatico “discombulator”, la super-arma che avrebbe messo fuori uso tutto, anche il latte alle puerpere, a Caracas durante il sequestro Maduro-Flores
https://t.me/ZeRada1/28923
(ma non ha funzionato coi 32 cubani… quindi l’antidoto, quando il “discombulator” è in azione, è cantare ininterrottamente “Comandante Che Guevara”, anche a cappella, e arrivati a “Y con Fidel te decimos” il discombulator si autodistrugge gridando “nooooooo”)
- che questi imbecilli, abbiano il potere di far saltare il mondo intero per aria o, infine,
- che i leccapiedi nostrani glissino su queste e altre “gesta” per “comprendere”, “contestualizzare”, “operare dei distinguo”, “dissentire”… o “auspicare che gli diano il Nobel per la pace”…
Aggiornamenti a seguire domani.
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24/01 ore 15:30 aggiornamento
VERSO CHARKOV
Chiamiamola così e non ne parliamo più. La faccenda comincia a farsi molto interessante. I RUSSI LIBERANO STARICA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3600
Fortificazioni a sud nulle per svariati chilometri: quattordici almeno, appena calcolati (cartina fortificazioni qui, ma pur non essendo piccola, come scala, ancora non le mostra… sono poco più a sud):
https://t.me/divgen/77960?single
E SIAMO GIA’ SULLA RIVA DESTRA DEL FIUME OSKOL, anch’essa attivatasi contestualmente agli avanzamenti sulla riva sinistra. E a ovest c’è già un’area liberata dai russi, subito dietro a una linea di confine che vira verso nord-est e che, una volta raggiunta, troverà ancora i russi. La faccenda, verosimilmente, si limiterà all’area di sicurezza per evitare che criminali squilibrati decidano, ancora una volta, di avventurarsi nella seconda campagna di Russia del secolo. Ne è bastata una e, per il secolo prossimo, c’è ancora tempo. Tuttavia, poco sotto CHARKOV è molto più vicina. E a questo punto, come dicono oltremuraglia… 看情况, kan qingkuang, o come dicono lungo la Moscova… ma anche lungo il Dnepr… Зависит от ситуации. Dipenderà dalla situazione, se per esempio l’intera fascia di Russia temporaneamente assegnata dai bolscevichi alla Repubblica Socialista Sovietica d’Ucraina nel 1918:
https://avatars.dzeninfra.ru/get-zen_doc/4475640/pub_641089bc90775974abc030f0_64108bce8b57ec0729ba6762/scale_2400
tornerà a casa oppure no.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI SMANTELLANO UN’INTERA LINEA FORTIFICATA A SUD-OVEST DI SEVERSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3601
e cartina fortificazioni qui:
https://t.me/divgen/77963?single
e passano oltre. E più passano oltre, più l’arteria Artemovsk-Soledar-Seversk-Krasnyj Liman (per il momento periferia) è messa in sicurezza e, viceversa, l’intera griglia difensiva, ovvero linea a più scaglioni, eretta a difesa di Slavjansk e Kramatorsk, viene scardinata dagli attacchi di un’artiglieria pesante che si fa sempre più vicina. Un’artiglieria pesante che, nonostante certi strateghi da divano la diano per liquidata di fronte a fantasmagoriche guerre di droni, quando si tratta di smantellare bunker, camminamenti, torrette con colate in cemento armato spesse a volte metri, non lastroni prefabbricati, ecco che torna decisiva. E riuscire a portarla sempre più vicina a tali postazioni, ne accelera indubbiamente i tempi di smantellamento. A tale proposito, tornando all’argomento con cui abbiamo concluso il paragrafo di sopra, non aspettiamoci che, una volta che le quattro repubbliche tornate a casa saranno liberate, non per ritirata natofascisti dalle stesse, ma manu militari, e i natofascisti diranno, candidamente, perché lo faranno, “ecco, avete ottenuto quello che volevate, chiudiamola qui”… i russi diranno, certo, come no. Le richieste saliranno. Si creerà una nuova base negoziale, visto che per la precedente negoziato non ci sarà stato. Per esempio, un referendum su base di oblast’ per far decidere a ciascuna popolazione regionale con chi stare. Dopo aver deposto il potere attuale, punito gli attuali Te-Tse-Ka, poliziotti e governatori conniventi. Avremo sorprese, allora. E senza che i russi sparino un colpo. Gli basterà raggiungere i confini amministrativi di DNR, LNR, Zaporož’e e Cherson (dove oggi i natofascisti per rappresaglia hanno colpito un’ambulanza che si recava a prestare soccorso a dei civili, tre medici morti),
https://t.me/On_War_On_War/21213
per avanzare questa nuova, legittima peraltro, visto che ci si ammanta di democrazia e autodeterminazione dei popoli a corrente alternata, richiesta. AC/DC. E senza diavoletto della Gibson, stavolta.
E QUANDO A ESSER PRESI DI MIRA DAI GERANY SONO ELICOTTERI A TERRA
Hai voglia a parlare di Patriot contro Iskander (che è già una barzelletta, ma mai quanto quella di Patriot contro Orešnik). Qui a far saltare un Mi-24 e un Mi-8 dell’aeronautica militare natofascista sono semplici gerany (filmato qui):
https://t.me/The_Wrong_Side/27793
In altre parole, sta saltando tutto. E non è un caso che molti “paletti”, molti “piuttosto morti”, ovvero, piuttosto “armiamoci e partite”, ormai siano stati divelti… e senza alcuna, cosiddetta, “finestra di Overton”. Perché ci sia una finestra, occorre un telaio, e perché ci sia un telaio, occorre una parete. Che dà peraltro anche senso alla finestra… qui, ormai, sta saltando tutto, non c’è più nessuna finestra perché non c’è più nessuna intelaiatura ideologica che regge e l’unico dilemma, da parte natofascista, è capire come venirne fuori, dove buttare quel cerino rimastogli in mano, per proseguire nell’attuale catena di comando senza troppi scossoni. Dove diavolo sia finito il coniglio da estrarre dal cilindro. Un bianconiglio, più che altro, al momento anch’esso, divenuto uccel di bosco, irreperibile.
ALHAMDULLILLAH
A una donna gazawi e a sua figlia, con un bimbo piccolo in braccio, è arrivata una coperta:
https://t.me/gazaalannetz/19166
sponsorizzata dal canale, vedo nel foglio a4 artigianalmente messo davanti a inizio video. Le hanno distrutto la casa, vive in una tenda che mentre parla continua ad agitarsi, e i vestiti a strati che indossa non bastano a ripararla dal vento che entra da ogni dove. Nei giorni scorsi le pareti traballavano come canne al vento e per terra era tutta una pozzanghera, come in questo filmato:
https://t.me/gazaalannetz/19173
Eppure non nasconde la propria commozione e intercala i ringraziamenti con quel Alhamdullillah che è uguale a Shukran, nella sostanza, ma lo amplifica di molto perché quel “la lode appartiene a Dio” significa grazie alla n dove n tende a più infinito. Ovvero grazie a Dio.
Al secondo Alhamdullillah non ho retto perché dopo aver visto un ragazzo sparato dai natosionisti a Gerusalemme (El Ram), e relativa emorragia fermata (speriamo) con laccio emostatico dopo aver fatto un lago di sangue sotto l’ambulanza,
https://t.me/gazaalannetz/19163
dopo aver visto un padre perdere suo figlio fra le sue braccia, sparato sempre dai natosionisti a nord di Gaza
https://t.me/gazaalannetz/19180
dopo aver ricevuto informazione che non un tubo dell’acqua, in mezzo a tutte quelle macerie, è non solo rimasto sano, ma nemmeno recuperabile e siamo in piena catastrofe umanitaria,
https://t.me/gazaalannetz/19161
idem con le quantità di carburante
https://t.me/gazaalannetz/19174
dopo aver visto la protezione civile di Gaza rimuovere cornicioni e blocchi di cemento penzolanti dal municipio di Gaza imbragata alla sperindio penzolante nel vuoto:
https://t.me/gazaalannetz/19181
dopo aver letto che il Canale 12 (natosionista) ha candidamente ammesso che ci si sta preparando ad andare avanti come prima, più di prima non appena il piano dell’egemone (quello del centro residenziale esposto a Davos) fallirà, da cui il “riscaldamento” attuale
https://t.me/gazaalannetz/19168
la prima cosa che mi è venuta in mente è stata diametralmente opposta a rendere grazie a Dio. Io che oggi e domani non lavoro e sono pagato lo stesso. Io che ho quattro mura, luce e gas. E una moglie e una figlia. Vive. Loro che hanno perso tutto, “Alhamdullillah”. È un intercalare, si potrebbe dire. E in parte è vero. Da molte nostre parti, non da ultimo la mia, ci sono altri tipi di intercalare, anch’essi diametralmente opposti. Ma le lacrime che scendevano alla signora e che cercava di trattenere e di nascondere, mentre ogni due per tre, nel suo tipico fraseggio fiume da sciura mediorientale, usciva quel “la lode appartiene a Dio”, non erano anche quelle un intercalare. Erano vere. E restituivano verità a tutto quello che diceva. Anche a quell’intercalare. Anche a quell’Alhamdullillah che, personalmente, mi ha disintegrato. Nonostante nella mia vita, avendo lavorato coi migranti, l’avessi sentito migliaia di volte. “Come va?” “Come sta?” “Kheifa Haluka?” “Alhamdullillah”. E non avevano niente. E avevano perso tutto. Come quella signora.
PS oggi sono arrivate altre coperte sponsorizzate dal canale (altro filmato qui):
https://t.me/gazaalannetz/19171
Speriamo aiutino altri neonati a non crepare di freddo, o anziani di polmonite. Almeno questo.
Aggiornamenti a seguire.
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23/01 ore 23:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI IN CITTÀ avanzando verso nord-ovest (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3596
e ingrandimento qui:
https://t.me/divgen/77942?single
Hanno quasi chiuso una sacca a est (e con poche fortificazioni al suo interno, cartina qui):
https://t.me/divgen/77941?single
L’avanzamento in città della linea di fronte (a sacca chiusa) comporterà un afflusso ancora maggiore di uomini e mezzi e uno sbilanciamento ulteriore dei rapporti di forza, in favore dei russi.
Confermato, infine, poco fa, l’ingresso dei soldati russi alla STAZIONE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3599
e satellitare qui:
https://t.me/divgen/77949
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DA EST VERSO OVEST LIQUIDANDO UNA BUONA FETTA DELL’AREA NATOFASCISTA SULLA RIVA SINISTRA DEL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3598
La cartina di Radov, in realtà, l’aveva già segnato da un po’ (cartina qui):
https://t.me/DnevnikDesantnika/38867
Si tratta di un avanzamento importante perché riduce notevolmente la linea di fronte, consente alle postazioni di artiglieria pesante di avanzare e iniziare a martellare la linea di difesa successiva verso il fiume Oskol (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77946?single
e pone i presupposti, pertanto, di un progressivo avvicinamento da est all’area cittadina. La battaglia infuria e i natofascisti si oppongono accanitamente all’essere ricacciati indietro, continuando a mandare alla morte uomini e alla distruzione mezzi. Pare, tuttavia, e dopo oltre due mesi di violentissima controffensiva, che oltre a questo non riescano più ad andare.
Cercano di raggiungere le posizioni più avanzate alla spicciolata, ma vengono il più delle volte intercettati e colpiti:
https://t.me/osetin20/12528
Onore ai piloti di droni, che come riprende questo filmato
https://t.me/vysokygovorit/22038
non danno tregua ai natofascisti.
Onore ai piloti di droni che (ibidem) ogni giorno riforniscono le truppe russe più avanzate con ponti aerei e terrestri: anche loro hanno i robottini su cingolati che fanno la spola. Quello russo si chiama KUR’ER (video qui
https://t.me/boris_rozhin/195389
e schede tecniche qui)
https://topwar.ru/270221-nrtk-kurer-v-specoperacii.html
et
https://www.rbc.ru/base/28/11/2025/692868ad9a7947e26dd0442e
Onore, infine, ai soldati russi che per due mesi hanno tenuto posizioni attaccate da forze nemiche a volte soverchianti, come già notato nell’aggiornamento di oggi in pausa pranzo.
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
Come prevedibile, la sacca a GRAFSKOE è stata liquidata (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3597
I russi possono ora procedere con forze maggiori verso sud.
PREVEDIBILE, È SUCCESSO
Dopo che i Te-Tse-Ka si sono permessi di spararare ad alzata zero contro civili che si opponevano ai loro rastrellamenti, è venuto il turno dei civili (filmato qui)
https://t.me/boris_rozhin/195405
sparare a questi bastardi. “Non te l’aspettavi eh?” Cantava quasi mezzo secolo fa il cantante più famoso di Zocca. Faccio fatica a crederlo, ma a volte l’arroganza del potere non ha confini, si è convinti di essere i padroni del mondo e quando i sottoposti, i servi della gleba, impugnano il forcone, si cade dal pero. Ce n’est qu’un début: andrete avanti, a cadere dal pero…
DECIMO BAMBINO MORTO DI FREDDO A GAZA
In un contesto come questo, dove i più fortunati son riusciti a puntellare le loro tende (filmato qui):
https://t.me/gazaalannetz/19145
e altri invece no (altra immagine qui
https://t.me/gazaalannetz/19140
e qui)
https://t.me/gazaalannetz/19144
è morto di freddo JUSEF ABU HAMAD, portando a dieci il totale dei neonati morti (ibidem), dopo ALI ABU EURA (tre mesi)
https://t.me/gazaalannetz/19099
e la piccola SHAZA ABU JERAD (tre mesi anche lei)
https://t.me/gazaalannetz/19047
Questo, in un quadro di TOTALE IMPUNITA’ dei natosionisti, che espropriano anche edifici dell’ONU e vi piantano sopra le loro bandiere:
https://t.me/gazaalannetz/19044
piuttosto che continuare a bombardare GAZA:
https://t.me/gazaalannetz/19055
ammazzarne i civili bombardandoli dall’alto con droni:
https://t.me/gazaalannetz/19084
proseguire nei loro raid notturni a JENIN e non solo, rastrellando civili:
https://t.me/gazaalannetz/19058
crivellare di colpi le auto degli osservatori internazionali
https://t.me/gazaalannetz/19071
con dentro tre giornalisti, tutti morti
https://t.me/gazaalannetz/19074
https://t.me/gazaalannetz/19087
e, se nei loro raid, vedono un’auto parcheggiata intatta, non disdegnare di sfondarne uno sportello col fucile, così, senza un perché:
https://t.me/gazaalannetz/19111
Terrorismo di Stato, stragi di Stato.
Aggiornamenti a seguire domani.
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23/01 ore 13:30 aggiornamento
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
Ma forse sarebbe meglio, per la piega che sta prendendo l’avanzata russa, da Volchansk verso sud. Lungo il SEVERSKIJ DONEC, i russi liberano SIMONOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3595
Allarghiamo un po’ la cartina. “Pasito pasito”, cominciano a delinearsi i contorni di questo nuovo fronte aperto dai russi, che in assenza di fortificazioni (carta fortificazioni… assenti… qui)
https://t.me/divgen/77934?single
procedono lungo la strada verso sud dopo aver liberato Simonovka e raggiungono il bivio dove, a destra c’è una strada che conduce all’attraversamento del SEVERSKIJ DONEC (utile in caso anche dall’altra parte del fiume i russi dovessero decidere di calare verso sud per appoggiare l’azione e ricongiungersi a tale altezza), mentre andando dritto continuano a costeggiare il fiume e, di fatto, a separare, a tagliare dalle comunicazione con l’ovest, un’area enorme a est, al cui confronto la sacca a est di KUPJANSK è un fazzoletto. Seguiremo gli sviluppi della vicenda.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Nel frattempo, i natofascisti pur ammassando continue riserve su Kupjansk, non riescono a concludere. Questi soldati russi
https://t.me/boris_rozhin/195335
è ormai da dicembre che tengono l’area centrale di Kupjansk (ospedale) non dando loro modo di avanzare, infliggendo loro perdite e, come sottolinea il breve pezzo a corredo della foto, facendo fronte alle difficoltà di approvvigionamento recuperando armi, munizioni e razioni dai soldati uccisi in battaglia o abbandonate dagli stessi nel corso delle continue ritirate (Но они держатся. Держатся, несмотря ни на что. День за днём парни отбивают накаты врага, уничтожая живую силу. Они проявляют чудеса изобретательности, добывают оружие и боеприпасы в бою, превращая трофеи в средства для дальнейшей обороны).
Questo, mentre i droni continuano a tenere a bada i loro tentativi di sfondamento, rompendo i loro cambi e rotazioni e, a causa delle perdite inflitte, costringendoli a far affluire ulteriori forze:
https://t.me/sashakots/59285
Il consuntivo di questa settimana, come da periodica pubblicazione del venerdì del Ministero della difesa, per tutta la zona di pertinenza del contingente Zapad, ammonta a:
- oltre 1400 soldati morti o feriti
- 2 carri armati
- 18 blindati
- 150 veicoli militari
- 11 obici e mortai
- 29 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/60552
La piega assunta da questa battaglia, da questo fallito contrattacco, rischia nel prossimo futuro di degenerare ulteriormente. Continueremo, pertanto, a tenere monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire.
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23/01 ore 08:30 aggiornamento
SE QUESTA E’ LA GEOPOLITICA, ABBASSO LA GEOPOLITICA! (PER SICUREZZA, FACCIO PERO' UN SALTO ALL'AVIS...)
Partiamo da questa cartina:
https://t.me/rusengineer/9015
Nella rassegna stampa di stamane ci son capitato per caso e, ovviamente non poteva non intrigare questo modo strano di intendere, da parte di ciascun attore, la propria posizione nel mondo, data dalla forma sferica per cui il centro del mondo può essere ovunque, anche al polo nord, da cui la nota (in tutto il mondo ex e post sovietico) “Песенка о медведях”, canzoncina degli orsi polari che facevano il giro del mondo più e più volte semplicemente girando intorno la bandierina del polo nord:
https://www.youtube.com/watch?v=dExwT_pEr9w
qui peraltro versione “dal vivo” sul rompighiaccio atomico:
https://www.youtube.com/watch?v=JrRdqtEL7Ms
Forse forse, è anche più sensata questa canzoncina accalappia-Shurik (il personaggio occhialuto del film originale) di questa cartina e, soprattutto di quel che c’è dietro.
Prima di ragionare sul peccato, tuttavia, sveliamo tutte le carte e andiamo al peccatore. Il “russkij indzhener” cita come fonte questa “eccellenza” britannica: il “Council of Geostrategy”, sottotitolo: “New geostrategic thinking for a more competitive age” (tutti sull’attenti petto in fuori pancia in dentro…).
Una breve ricerca sulla rete e arrivo alla pagina che pubblica questo capolavoro:
https://www.geostrategy.org.uk/research/britains-world-the-strategy-of-security-in-twelve-geopolitical-maps/
La strategia di sicurezza britannica in 12 mappe… scarichiamo l’ATLAS, in fondo alla pagina…
https://www.geostrategy.org.uk/app/uploads/2026/01/Britains-World-The-strategy-of-security-in-twelve-geopolitical-maps.pdf
e andiamo a p. 46 di 64. Dando una scorsa al tutto sembra di tornare ai tempi della Regina Vittoria… Anche loro come gli orsi polari girano intorno al mondo puntando il tacco davanti al gabbiotto del cambio della guardia e facendo tanti, ma tanti, giri su loro stessi come neanche “Dervisches Tourners che girano sulle spine dorsali”…
Se la geopolitica non è più cercare di comprendere i nessi intercorrenti fra gli attuali gruppi di potere sparsi per il mondo (NON SENZA PRIMA AVERLI IDENTIFICATI, ANALIZZATI NELLA LORO COMPOSIZIONE, COLTI TUTTI I NESSI ESISTENTI AL LORO INTERNO E I LORO POSSIBILI SBOCCHI VERSO L’ESTERNO), localizzando e individuando le loro traiettorie e, sulla base di questo, cercando di tratteggiare i possibili sviluppi e scenari futuri E, IN TUTTO QUESTO, DATO L’IMMANE, TITANICO, COMPITO POSTO (E IMPOSSIBILE, DATA LA SOGGETTIVITA’, PER QUANTO CI SI SFORZI, DEL PROPRIO PUNTO DI VISTA DA SEMPRE FORIERO DI ERRORI DI VALUTAZIONE E DI SELEZIONE), CONCLUDENDO TALE INDAGINE PIU’ CON PUNTI DI DOMANDA CHE CON PUNTI ESCLAMATIVI,
ma si riduce a disegnare carte del mondo proprio-ombelico-centriche e a piantare BANDIERINE CONGENIALI AI PROPRI DESIDERATA, MESCOLANDOLI E CONFONDENDOLI VOLUTAMENTE CON CIO’ CHE SI VORREBBE CHE FOSSE LA REALTA’ DEI FATTI, essa perde di ogni credibilità. Smettiamola, pertanto, di chiamarla “disciplina” o, peggio ancora, “scienza”. Lo è come lo poteva essere quella che novant’anni fa inneggiava alla razza. NE PIU’, NE MENO.
Non dubito, infatti, che tali fanatici esaltati siano convinti di tutte le sessantaquattro pagine, mappe comprese. Convinti del “rigore scientifico” con cui hanno, di fatto, sdoganato il neoimperialismo atlantico, centrandolo peraltro non più su Washington ma su Londra come unica visione possibile in grado di dare stabilità al mondo. Lo stesso che fa, oltreoceano, l’ISW, per esempio, e non solo: quello che dal 2022 alimenta fregnacce su cui poi allineare le veline di mezza stampa u-ccidentale e relativi cinegiornali Luce. L’altra metà, per inciso, si allinea alla prima qualche giorno dopo, secondo ormai unti e bisunti schemi di ripetizione didattica scopo lavaggio del cervello.
Niente di nuovo sotto il sole, peraltro, do sempre ragione al buon Qoelet. Cambiano solo gli argomenti che, come certi oggetti di scarto che non è carino nominare per rispetto a chi ha appena fatto colazione, vengono sempre a galla per legittimare tali discorsi egemonici. Torniamo quindi a questa benedetta, anzi, maledetta cartina, A CONFRONTO DELLA QUALE LA DOTTRINA “DONROE” (MONROE MODIFICATA DAL SIGNOR D) DEL COURTYARD AMERICANO E’ SCIACQUETTA:
L’ingegnere russo che la cita sviluppa una serie di riflessioni interessanti, traducendo la paginetta didascalica (tenendo conto del periodo medio di concentrazione del lettore anglofono, di gran lunga inferiore alla durata di una puntata di Masha e Orso) a beneficio dei suoi lettori non anglofoni. Non la traduce esattamente, ne “fa il sunto” e ci mette anche del suo. Ma ci sta. Perché tale ardita (idiota) rappresentazione del globo DOVREBBE MOSTRARE LA STRATEGIA DI CONTENIMENTO DEL PRESUNTO “BLOCCO EUROASIATICO”, RIASSUNTO NELL’INCORREGGIBILE TENDENZA ANGLOFONA ALLA BANALIZZAZIONE IN SIGLE CON “CRINK STATES”, OVVERO C.hina + R.ussia + I.ran + ... N.orth K.orea. In effetti a ben pensarci anch’io mi sento un po’ CRINK stamattina… anzi, forse lo sono sempre stato. Deve essere una variante peggiorativa del GRINCH, il mostriciattolo verde che ormai popola il nostro natale coloniale insieme a un vecchio testimonial della Coca Cola. Comunque promesso: prossima volta che vado a donare il sangue, chiedo un test per vedere se e quanto CRINK circola nelle mie vene…
La prima cosa che salta all’occhio è che gli imperialisti britannici, per contenerli bene… i CRINK li hanno altrettanto ben ristretti: QUINDI NON SOLO CRINK, E GRINCH, MA ANCHE... SHRINK! Restringere in anglofono. Questa è la Cina caput mundi nel globo della cosiddetta enciclopedia cosiddetta libera, la prima che capita e che ci facciamo andar bene, “robba loro” peraltro:
https://en.wikipedia.org/wiki/File:China_on_the_globe_%28China_centered%29.svg
mettiamola sulla scheda a fianco della p. 46 e facciamo il giochetto di passare da una carta all’altra. Quante volte ti ho detto di non lavare i CRINK a quaranta gradi! Cazzo, guarda che guaio che hai combinato! Mi hai fatto diventare l’Australia quasi il doppio della Cina (1,25 volte più grande la seconda, in realtà) e grande quasi come la Russia (2,2 volte più grande la seconda, in realtà).
E questo è un istituto scientifico… capiamo bene che un conto è parlare di strategie di contenimento del Canton Ticino, e un conto è parlare di strategie di contenimento di 12 fusi orari. Ma tant’è. Diamo anche per buona la cartina con i CRINK del GRINCH a cui han fatto un po’ di SHRINK.
Due belle cortine di ferro. Una di qua, una di là, SEGNATE IN GIALLO. Oh là, e gli abbiam messo il primo guinzaglio. Mica che scappan via. Tutt’intorno, tante belle frecce. Che creano quel bell’effetto di accerchiamento. Partiamo dal nord. Addirittura, questa cartina spiegherebbe, anzi, GIUSTIFICHEREBBE LA NECESSITA’ DI PORRE SOTTO L’EGEMONIA USA CANADA, GROENLANDIA, E ISLANDA: passo di qui, faccio così...e da Washington a Londra è tutta “robba nostra”. O Cosa nostra. Ma lo è già… son tutti Paesi NATO, guardi la cartina, o Egemone, sono in azzurro… potrebbe obbiettare qualcuno. No, non capisci, non è abbastanza, non è “nostra nostra”… la “cintura”… si, quella di castità che tua madre non mise quel giorno.
Andiamo avanti e guardiamo l’altra “cintura”, quella a SUD. Se ne appropriano un po’ tutti. C’è anche nella OBOR. Tutti a dire è mia, no è mia, ce l’avevo io, non è vero, ricordati di Vasco de Gama, e tu di ZHOU QUFEI 周去非 che nel 1178 già parlava di Madagascar… ignorante! E via, piatti che volano e bandierine che saltano ogni volta che ci passa uno diverso. È strategica per me, no, per me, e via. “Come può un puntello… arginare il mare…”
Puntello a parte, in questo bel casino mi limito a osservare che IL CANALE DI SUEZ E’ CHIUSO DA DUE ANNI. FORSE ORA STA RIAPRENDO, MA CON CAAALMA, CON MOOOLTA CALMA...
https://www.corrieremarittimo.it/shipping/cma-cgm-sposta-tre-linee-da-suez-motivi-di-sicurezza-o-di-vantaggio-commerciale/
Perché è rimasto chiuso? Lasciamo perdere da fine novembre 2025 (data in cui l’Egitto lo ha riaperto) a oggi che è solo per tenere i noli alti e per questo nobile scopo le compagnie fanno cartello come sempre. Ma prima? Prima c’era un popolo che faceva tirassegno sulle navi che passavano. E da allora, nonostante l’Egemone avesse tentato in tutti i modi di “dissuaderlo”, manu militari ovviamente, non solo non lo ha “schiacciato”, ma quello è andato avanti. E le navi han preso a fare il giro di Capo di Buona Speranza. Fino a oggi. Prima, qualcuno si ricorda della Ever Given? Al timoniere è scappato uno starnuto mentre lo attraversava e si è messa di traverso, incagliandosi e bloccando il canale. Un giochetto che costò, nella settimana o poco più occorsa a disincagliare la nave e far ripartire il tutto, nave liberata dopo aver rimosso 20.000 tonnellate di sabbia,
https://www.matec-conferences.org/articles/matecconf/pdf/2021/08/matecconf_istsml2021_01019.pdf
80 miliardi di dollari ( мировая экономика потеряла за время блокады канала около $80 млрд,
inteso quindi come danno all’economia mondiale dato dalle 400 navi bloccate dalla congestione e poi costrette a cambiare rotta, oltre che il danno in sé).
https://rossaprimavera.ru/article/7a719578
Ora, data questa “criticità”, chiamiamola così… tu fai passare una strategia di contenimento di un gigante da dodici fusi orari per un canale che basta uno starnuto per bloccarlo una settimana? E se invece della EVER GIVEN fosse un attacco di droni? Con esplosivo quanto basta per farlo saltare, il canale??? La facciamo passare per Capo di Buona Speranza, la “strategia di contenimento”? “Ma mi faccia il piacere!” Avrebbe detto il buon Totò. E noi con lui. Tuttavia, per non saper leggere né scrivere, farò un salto all'avis... non si sa mai!
Aggiornamenti a seguire.
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22/01 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI, MEGLIO, ISOLATI A NOVOPODGORNOE, AVANZANDO COSÌ VERSO MEŽEVAJA DA EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3592
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI RIPIANANO L’ANSA CREATA IERI CON L’AVANZAMENTO DA RODINSKOE VERSO OVEST LUNGO LA STRADA CHE CONDUCE ALLA MINIERA, AVANZANDO PARALLELAMENTE DAL SEGMENTO DI LINEA DI FRONTE POSTO A SUD E LIBERANDO UN’ALTRA MINIERA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3594
Sempre dalla cartina notiamo che, più a nord, i russi avanzano ed entrano a BELICKOE. Attaccate ben tre linee fortificate in un giorno e già parzialmente smantellate (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77925?single
Deduciamo che o non ci sono uomini a sufficienza per tenerle, o sono piuttosto deboli, del tipo che analizzavamo ieri. Staremo a vedere.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
Cartina aggiornata,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64622
da cui si vede chiaramente come i russi guadagnino, poco per volta, terreno su tutte le direttrici, non lasciando tregua alla linea di difesa natofascista, sollecitata praticamente ovunque.
TE-TSE-KA IN FUGA
Autofficina: una Lada Niva sul ponte e, sotto, un ragazzo che sta smontando una ruota. Entrano due Te-Tse-Ka e lo accerchiano. Gli intimano di posare la chiave inglese. Forti del loro due contro uno, si avvicinano sempre più minacciosi, finché uno non gli afferra un braccio. Il ragazzo cerca di divincolarsi e, in quel momento, l’altro gli salta addosso. Si sentono già la vittoria in tasca. Peccato che in quel momento compaiono due colleghi, di cui uno armato di spranga, cui si aggiungerà un terzo. Capita la malparata, più che altro sentita, riescono a rialzarsi e a scappare via (filmato qui):
https://t.me/The_Wrong_Side/27775
Non è sempre domenica, care camicie nere. Ecco perché questo ufficiale delle VSU si lamenta di chi gli mandate come rincalzo:
https://t.me/divgen/77929
Di 20 soldati nuovi, 11 sono tossicodipendenti, 4 autistici, 6 anziani sotto i sessant’anni. Vanno capiti, i Te-Tse-Ka… se chi si può difendere li riempie di mazzate come in questo caso, più va avanti il tempo e più rastrelleranno singoli malcapitati (con cui però non si fa numero) o gruppi di persone indigenti. Pare, tuttavia, che sarà un 2026 lungo anche per loro. Molto lungo.
135 ANNI E NON SENTIRLI
Auguri Antonio:
https://t.me/cubadebate/110455
Aggiornamenti a seguire domani.
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22/01 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
STAZIONE CENTRALE appena liberata dai russi! Mappa e notizia qui:
https://t.me/Tatarinov_Rus/64589
posizione qui:
48.51143/37.72917
e qui
https://divgen.ru/48.51143/37.72917/15
Allargando la cartina di divgen notiamo come i russi stiano procedendo, a quattro chilometri e mezzo di distanza, da ovest. Ovvero, si stiano creando i presupposti per l’ennesima sacca.
Questo, in una situazione dove
- le (poche) alture della zona sono già in mano russa
https://t.me/warfakeees/4837
- i droni russi annientano metodicamente la logistica natofascista e diventi sempre più difficile sia evacuare che approvvigionare
- al contrario, la logistica russa funziona a pieno regime e gli assaltatori russi ricevono costantemente approvvigionamenti e rinforzi
- buona parte delle riserve natofasciste sono state gettate al vento prima a KRASNOARMEJSK e poi a KUPJANSK.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO A EST, PESCHANOE E’ STATA SUPERATA E ACCERCHIATA (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/47835
e posizione qui
https://divgen.ru/49.65294/37.78033/13
e qui:
49.65294/37.78033
La sua liberazione farà traballare l’area a est, con ennesima formazione di una sacca. A ovest, ripulita ennesima base nemica (filmato qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1313
OGNI LIMITE HA UNA PAZIENZA… ANCHE QUESTA E’ “RESILIENZA”?
Diceva il buon Totò, in un gioco di parole che oggi forse, nella sua forma ribaltata, appare tristemente più attuale dell’originale. E non solo per la colonia di oltre Dnestr, ma anche di casa nostra. Chiamano “resilienza” mandar giù di tutto, ingoiare rospi, sentirsi presi per i fondelli, vedersi presi per i fondelli e cambiare subito argomento.
Parliamo di Kiev e ci concentriamo sulle assurdità di casa loro, ma non mi meraviglierei se dopo 11 anni di natofascismo anche noi facessimo tale fine. Non siamo neppure tanto lontani, a ben vedere. Spero, tuttavia, di crepare prima di vedere, al di qua delle Alpi, una scena di questo tipo, dove l’attuale compagna dell’ex-ministro degli Esteri Kuleba suggerire alle sue connazionali, per scaldarsi in queste rigide giornate invernali dove il botta e risposta russo-ucraino sugli attacchi alle centrali ha, come prevedibile, penalizzato i secondi… di usare vibratori con resistenza elettrica incorporata (“arriva fino a 38°C” они нагреваются до 38 градусов):
https://t.me/MediaKiller2021/21164
Suo marito per la cronaca, alla stessa domanda, aveva suggerito molto più banalmente di “andare al ristorante”. Come il cavaliere mascherato quando consigliava agli anziani d’estate di andare nei centri commerciali. Si sta così bene, col condizionatore…
Non entro neppure nel merito del consiglio di questa signora, al secolo SVETLANA PAVELECKAJA. E faccio fatica anche a immaginare la scena di vibratori sotto carica ovunque, in giro per strade e locali. Batterie di vibratori in serie… Sentirsi insultati da una carica pubblica e relativa consorte, che scopriamo tra l’altro essere titolare di un sexy shop (quindi parlare con “cognizione di causa”…) e porgere l’altra guancia… è questa la resilienza? Ovvero “ogni limite ha una pazienza”?
Così come vedere che, mentre tu, resiliente, sei a casa tua a fare le nuvolette col fiato in attesa che ritorni la luce, un altro deputato non solo compra, ma subito posta sui “social” che vedi anche tu il suo ultimo acquisto di un Cartier Panthère (esticazzi) da 23.400 euri?
https://t.me/MediaKiller2021/21165
Anche questa è resilienza? Ovvero “ogni limite ha una pazienza”?
Poi vediamo che così non è, tutto tutto. Abbiam visto che la pseudo-cantante di regime, che aveva inneggiato nei giorni scorsi al patriottismo delle case fredde, è stata massacrata fino a quando non ha chiesto pubblicamente scusa… Ora è il turno di una DEPUTATA, la signora Skorochod,
https://t.me/MediaKiller2021/21168
che chiede al nuovo ministro della difesa Fedorov se sia andato via di testa per l’obbiettivo strategico («стратегической целью») dei 50.000 soldati russi uccisi al mese. Mettendo peraltro in discussione il DATO ATTUALE, secondo lui e i suoi “calcoli”, di 35.000 russi attualmente uccisi ogni mese. La logica del nuovo ministro-marionetta è semplice: se son 35 mila, che ci vuole ad andare a 50? Dai… uno sforzo in più… il problema è che non son neanche 35 mila. Se così fosse, a tenere la linea di fronte adesso – al ritmo di arruolamento russo attuale – sarebbero Putin, Lavrov e Gerasimov: Shojgu in porta, arbitro Lo Bello, al Marassi quarantamila spettatori, tempo sereno, linea allo studio. Ma non è così. Fa specie però che i numeri di questa barzelletta siano ancora accettati, presi sul serio, considerati… ignorati e andiamo avanti, con i nostri figli in mano a questi mentecatti. Anche questa è resilienza? Ovvero “ogni limite ha una pazienza”?
Tornando a casa nostra, ricordiamocene quando agiteranno, ancora una volta, questo termine… pensiamo se anche qui non stiano facendo lo stesso giochetto. Per loro un affare, per noi mortale.
Chiamiamola come vogliamo. In questa macchina
https://t.me/agendaDnepr/47445
che superata da una camionetta dei Te-Tse-Ka con l’intimo di fermarsi sull’unica strada spalata, ed esistente di quella zona, tenta una disperata retro, ripresa dalla telecamera della vettura, facendo numeri da circo, fino a essere fermata da una anonima vettura “borghese”, con relativa incazzatura del guidatore perché non si è fatta da parte, salvo poi gettare la spugna quando vede uscire da quella vettura altri Te-Tse-Ka, la “resilienza” è finita.
In effetti, la “resilienza” finisce quando non serve più, ai padroni, che tu l’abbia. Serve carne da cannone, per esempio. Materiale a perdere. Da pescare UNO A UNO, come fanno i Te-Tse-Ka. In questa macchina ci siamo anche noi. Quando verranno, quando faremo la fine di quest’altro disgraziato,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64601
vorrà dire che allora anche la nostra, di “resilienza”, sarà finita. O avranno già venduto abbastanza vibratori.
Aggiornamenti a seguire.
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22/01 ore 08:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI ENTRANO A SVJATOGORSK, COMBATTIMENTI IN CORSO IN CENTRO, zona ospedale (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30172
e a nord dello stesso, nell’evidente tentativo di aggirare le postazioni natofasciste erette a difesa. Seguiremo l’evolversi della vicenda.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Situazione invariata, i droni russi fanno buona guardia e prosegue il martellamento su tutti i mezzi nemici in movimento (furgonato natofascista fatto saltare qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1311
E’ forse così che i soldati natofascisti, secondo il loro nuovo ministro della difesa, dovrebbero raggiungere l’obbiettivo da egli posto di “uccidere 50.000 soldati russi al mese” per porre fine al conflitto?
https://t.me/voenndelo/29202
Fra i 1600 e 1700 al giorno? Utili idioti ai ministeri… pratica comune un U-ccidente. E nelle sue colonie.
500 CADAVERI IN FOSSE COMUNI A KURSK
Ma nessuno dice OMG, vero Serbelloni Mazzanti VonDerLeyen? La notizia è di oggi. Civili trucidati nelle fasi iniziali di guerra, saccheggio e devastazione della campagna-di-russia-2.0, il cui apice mediatico fu il “sacco della Pjaterochka”,
https://chr.mk.ru/social/2025/03/09/vs-rf-osvobodili-znamenituyu-pyaterochku-v-sudzhe.html
sbattuti in fosse comuni rinvenute oggi. Da agosto 2024 alla liberazione, avvenuta all’inizio dello scorso anno, all’appello risultavano mancanti 2.173 persone. Di oltre metà, 1.378, si è riuscito a rinvenire i corpi e a procedere all’identificazione degli stessi. Proseguono le ricerche per i restanti.
https://t.me/epoddubny/26133
“GLI OCCHI GUARDAVANO VOI, MA SOGNAVAN GLI EROI”: SCHEGGE DI IMAGOLOGIA... IN RIFERIMENTO ALL'ENNESIMO, FALLITO, ESPERIMENTO CURDO
Caro Fabrizio,
ti ringrazio per l’intervento di ieri e aggiungo qualche considerazione da qui, in quanto ritengo possa essere di spunto anche ad altri compagni, con alcune osservazioni, che partono dal mio vissuto o, come lo chiamo io viste le molteplici fratture nello stesso, da una delle mie vite precedenti. Nella quale un professore dell’Orientale di Napoli con cui ero venuto in contatto, mi aveva chiesto la recensione di un libro da pubblicare sulla rivista Scritture di Storia. Per la precisione questo (vedo dall’indirizzo recuperato che all’epoca andava di moda farlo recensire ai propri dottorandi o aspiranti tali): V. Kolomiez, “Il bel paese visto da lontano. Immagini politiche dell'Italia in Russia da fine Ottocento ai giorni nostri”
https://cris.unibo.it/handle/11585/717458
Io all’epoca (2008) facevo già quello che faccio adesso per vivere, ovvero correvo dietro ai container. La sera insegnavo cinese agli italiani alle ex-150 ore (e in pausa pranzo due volte alla settimana ai ragazzini di un comprensivo – “materia extracurricolare” – alla sesta ora… assurdo se ci penso ora), traducevo articoli dal russo per resistenze.org e, nei tempi morti, continuavo a studiare l’economia di piano sovietica. Quella richiesta cadde come un fulmine a ciel sereno, ciò nonostante mi feci arrivare il libro, lo lessi, e lo recensii. Non entro nel merito del contenuto, che criticai, ma di questa nuova materia, o pseudotale, con cui entrai per la prima volta in contatto: ovvero, la cosiddetta “imagologia”.
Vagamente intesa come studio della formazione e dell’evoluzione degli stereotipi, socialmente e storicamente determinati, che un popolo – quindi parliamo di fenomeni collettivi – si fa di un altro popolo. Imparai molte cose che non sapevo sia a livello metodologico e di indagine, che – più propriamente, non nasco slavista – di contenuto. E le imparai prendendo quanto quel libretto dava di spunto e passandolo, da cima a piedi, al setaccio. “Impara l’arte e giocatela a carte”… quel che imparai allora mi servì in molte occasioni dopo. In particolare, il metodo che mi ero costruito nel lavorare sulle fonti primarie per capire da dove diavolo saltasse fuori qualche idea, rivelatasi poi più o meno balzana… ma ormai diffusa come e peggio del prezzemolo.
Interessante, soprattutto, capire CHI la aveva fatta saltare fuori. In due giorni, meglio, due notti, messe tutte a nanna, mi sono divorato due film russi che avevo già visto nel decennio scorso. Sono al momento disponibili gratis su una piattaforma che metton già fra le app della televisione, quella che inizia con le ceramiche raku e finisce con 10 in anglofono. Uno ha il titolo anglofono “spacewalker” (or. “il tempo dei primi, vremja pervych”) e parla della prima “passeggiata spaziale”, l’altro “salyut-7”, dal nome della stazione spaziale orbitante sovietica. Entrambi in italiano, senza montaggio analogico, senza occhio della madre, senza scena della carrozzina che cade dalla scalinata… per inciso, anche in epoca sovietica facevano film così, ed era la stragrande maggioranza di quello che usciva, ma qui se non arrivavano quelli da fuori orario alle tre di notte, non eravam contenti. Anche questa, a ben vedere, è imagologia: Villaggio docet.
Tornando ai due film, presentano un caso particolare di imagologia: un Paese che guarda non a un altro Paese, ma a sé stesso mezzo secolo prima. Meglio, non un Paese, ma un GOVERNO, attenzione. Film col marchio FK, fond kino, fondi pubblici. E come guarda? Mi ricordo ancora il buon Rozhin, e non solo lui, dieci anni fa, nel parlare di entrambi i film: li MASSACRO’. Non tanto per la vicenda, ma per come era stata tratteggiata, per come erano stati raffigurati alcuni attori. Per farla breve, l’URSS vince “vopreki partii”, mi ricordo ancora le parole di allora, “nonostante il Partito”: fa la passeggiata nonostante il partito, salva la base spaziale nonostante il partito, tutto quel che fa di buono lo fa “vopreki partii”. Per questo, i militari pur di non far cadere il Voschod-2 in mano nemica fosse per loro lo lascerebbero in orbita per sempre, coi due cosmonauti dentro, il partito nella figura di Brezhnev da solo al cinema tipo parroco-nuovo-cinema-paradiso con botta risposta padronali a Korolev della serie cazzo-decollate-un-mese-prima-degli-americani-e-ma-non-siamo-ancora-pronti-non-me-ne-frega-un-cazzo (avevo un padrone che ogni due per tre lo diceva, se è ancora vivo lo dirà ancora…), oppure in Saljut-7 “non l’hanno aggiustata quindi centriamolo con un missile coi cosmonauti dentro”…
In questo caso di imagologia, lo stereotipo da far passare è evidente e in linea con la politica di allora (e non solo di allora): la Russia avrebbe ottenuto ESATTAMENTE gli stessi risultati conseguiti nel periodo sovietico ANCHE SENZA IL PCUS. Anzi, a momenti li ottenne NONOSTANTE il PCUS. In questo senso sembrano fatti con lo stampino, questi due film. Poi se si vuole ripassare un po’ di russo, si mette l’audio originale, i sottotitoli in italiano (e questo a mio avviso vale anche per chi non parla russo… il doppiaggio non è scuola Amendola… per niente) e ci si trova davanti a due film, al netto di questo, facendo finta di nulla, piena “suspension of disbelief” e guardando ad altro, fatti ottimamente.
Il caso del Rojava curdo, forse, almeno a mio avviso, appartiene a quest’ultima categoria. Parafrasando il buon Francesco, gli occhi (almeno, molti dei nostri) guardavano loro e sognavano Ocalan. Ma YPG e SDF non erano il PKK di Ocalan. Facciamoci due domande. CHI ha avuto interesse a diffondere questa immagine a livello mondiale, e prima ancora a crearla? Immagine che, supportata anche da una certa filmografia hollywoodiana (una pellicola sicuro, gira ancora in queste piattaforme di film gratis…), è sostanzialmente riassumibile in questa maschera:
- ribelli, verso tutti (ISIS, Al Qaeda (An Nusrah, HTS)… Assad… ma non i padroni a stelle e strisce, gli stessi che finanziano il tanto odiato secondo esercito NATO al mondo…)
- patriottici (talmente “patriottici” da prendersi un terzo di Siria… ma su questo ci aveva già cantato sopra il buon Rino, che mentre aspettava la sua bella “Otto von Bismarck-Shonhausen realizza l'unità germanica. E si annette mezza Europa”)
- donne, tante, senza velo, in uniforme, fucile in braccio (questa l’immagine prevalente peraltro, donna guerrigliera… in dieci anni solo questo passava)
Non faccio una colpa a Zerocalcare. Ma a nessuno. Cosa ne sappiamo noi, di popolo curdo? Della sua vicenda? Della sua lotta? Aldilà di queste immagini (nel senso più ampio di cui abbiam parlato sinora, non solo pixel o inchiostro su carta) di inizio millennio? E aldilà di quelle del secolo scorso?
Ci avevo lavorato sopra, nel 2017, con tre interventi specifici sul tema (in ordine cronologico dalla più recente):
https://byebyeunclesam.wordpress.com/2017/10/17/impressioni-dinizio-autunno-dalla-liberazione-di-deir-ez-zor-a-quella-di-al-mayadin/
https://byebyeunclesam.wordpress.com/2017/09/26/anche-i-curdi-hanno-la-loro-lobby/
https://byebyeunclesam.wordpress.com/2017/07/06/la-questione-curda/
Lo avevo fatto proprio per cercare di andare oltre quell’immagine. Quella maschera. E perché i conti non mi tornavano. E allora a ritroso. E oggi, nella loro tragicità, quanto scritto allora pare più di un’impressione. Tra l’altro leggo solo ora che l’ultimo pezzo diede vita a uno scambio di opinioni fra Pagliani e Grimaldi, che mi sono andato ora a leggere… c’erano già allora tutti, ma proprio tutti, i timori. Ed erano fondati. In La questione curda, a un certo punto scrivo: “L’opzione rivoluzionaria in senso socialistico persisteva solo fra i Curdi di Turchia, culminante nel 1978 con la fondazione del PKK di Ocalan, ma risultava sempre più minoritaria, in termini di peso specifico sull’intero movimento indipendentistico curdo, a partire soprattutto dalla fine dell’URSS.”
Eppure, e qui in vernacolare ciascuno metta quel che vuole, io per anni, ANCHE DOPO LA FINE DELL’URSS, dicevo Curdi dicevo PKK. E per molti di noi, nella nostra ignoranza, è stato così. Per questo quando li abbiam visti così, guerriglieri, è stato impossibile non simpatizzare (inizialmente, parzialmente, o totalmente fino a oggi) per loro.
In “Anche i Curdi hanno la loro lobby” sottolineavo, però, quella che mi sembrava essere la contraddizione di fondo, di questi neo-libertari: “Come i Curdi si apprestino a governare con pugno di ferro i territori assegnati dai loro nuovi padroni, espellendo (vedasi l’araba Raqqa rasa al suolo palmo a palmo) e reprimendo le popolazioni arabe e assire divenute, improvvisamente, minoranza in un conglomerato a maggioranza curda. Alla faccia della “democrazia” di facciata di cui i media li ammantano. Alla faccia del “modello curdo” che ogni tanto qualcuno tira fuori dal cilindro come modello di coesistenza pacifica fra varie etnie”.
Concludevo anche: “i Curdi dell’SPG si sono infilati ormai in cul-de-sac che li lega alle multinazionali e allo Stato a stelle e strisce con un cordone ombelicale che sarà anche la loro condanna. La Exxon non è la lobby ebraica o quella armena, è una multinazionale che appoggia oggi e molla domani. L’idea della “cara amica di una sera”, anche se diventa “cara amica di una stagione”, resta ancorata sempre a un calcolo costi/benefici.
Staremo a vedere.”
Gli elementi, già allora, per dire: “compagni attenzione”, c’erano tutti. Ma già allora ti davano del putinista-rosso-bruno… mentre i loro occhi guardavano loro e sognavano Ocalan.
Aggiornamenti a seguire.
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21/01 ore 23:30 aggiornamento
DA VOLČANSK A KUPJANSK
Divgen conferma quanto già anticipato ieri, ovvero che i russi avevano accerchiato GRAFSKOE ed erano entrati nella stessa, chiudendo in una sacca i soldati natofascisti ivi asserragliatisi (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3591
Questa cartina, tuttavia, avendo il vantaggio di potersi allargare e restringere a piacimento, ci mostra come i russi, calando verso sud, guardino come riferimento ormai non il fiume OSKOL a est, ma il SEVERSKIJ DONEC. Liberarne l’intera area posta sulla sua sponda sinistra, ovvero a est, porterebbe i russi letteralmente a un tiro di schioppo da CHARKOV. Staremo a vedere.
GLI AMERICANI HANNO GIÀ IL MILIARDO PER L’ISCRIZIONE DELLA RUSSIA ALLA LORO SPECIE DI CLUB ESCLUSIVO… O FORSE NO!
Putin non ha detto no all’invito a entrare in questa specie di Nato da tasca, di Società delle Nazioni VIP per il cui accesso occorre cacciare un miliardo di dollari. Ha detto agli yankee: “il miliardo russo ce lo avete già, sbloccateci i soldi congelati e un miliardo è già lì, prendetelo”.
https://t.me/RVvoenkor/107893
Questo canale
https://t.me/obrazbuduschego2/23648
e altri sollevano una serie di criticità, chiamiamole così, nel campo a stelle e strisce per questa mossa di Putin:
1. devo scongelare i conti russi, costituendo un precedente anche per altri luoghi dove, attualmente sono congelati;
2. i soldini, quantificati in 4 miliardi e mezzo, anzi tutto… devo averceli!
Infatti, qualcuno sospetta che abbiano già prelevato da quei conti… per mandare soldi in Ucraina.
Ovviamente, in segreto. Ovviamente, adesso pagano. In ogni senso. Oppure dicono abbiamo scherzato, non capite il tipico humour anglofono, era solo un tentativo di scrittura, un espediente narrativo… affossando ulteriormente la loro credibilità, già ridotta ai minimi storici.
Aggiornamenti a seguire domani.
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21/01 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Cartina e con le principali direttrici d’attacco qui:
https://t.me/On_War_On_War/21183
A sud-ovest, i natofascisti avevano approntato una linea di difesa a più scaglioni: prima linea a STEPANOVKA (freccia più a sx) e seconda a IL’INOVKA (seconda freccia da sx). I russi hanno scompaginato le carte riuscendo a incunearsi fino a Il’inovka, dove ora conducono battaglia e incalzano i natofascisti costringendoli a ripiegare verso KONSTANTINOVKA. Stepanovka è rimasta quindi tagliata fuori ed è ora sotto attacco, decisamente più vulnerabile rispetto alla configurazione approntata.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI ATTACCANO KRASNYJ LIMAN DA UN’ULTERIORE PUNTO A EST (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/64557
sfruttando le aumentate difficoltà logistiche che la linea di difesa natofascista, già indebolita di suo dopo settimane di scontri, deve ora affrontare. Terremo monitorata la situazione, ovvero verificheremo se dopo tale attacco avverrà o meno un consolidamento delle posizioni attualmente guadagnate.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Con un furgone fatto saltare (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1309
e con una postazione droni che ha fatto la stessa fine (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1310
i danni inflitti nelle ultime 24 ore restano costanti
https://t.me/mod_russia/60502
e in linea col periodo precedente. È ormai chiaro a tutti, in primis ai soldati natofascisti, che in queste condizioni non riusciranno ad avanzare. E la “controffensiva”, che a tale ritmo è già costata oltre diecimila fra morti e feriti, sta miseramente fallendo.
RIMOZIONE FORTIFICAZIONI E SMINAMENTO
Proprio ieri abbiamo parlato della reale consistenza delle opere di fortificazione natofasciste più recenti, quando non si fanno in tempo nemmeno a fare le gittate di cemento nelle casseforme e non resta loro che posare filo spinato e denti di drago in cemento, tenuti insieme da un tondino in acciaio. A parte tronchese e flessibile, la strada è poi spianata e allargata da mezzi come questo:
https://t.me/operationall_space/9117
che, facendo brillare tutto quanto si metta sotto i loro cingoli, fanno anche opera di sminamento. Quando guardiamo la cartina delle fortificazioni, quindi, tolto ancora il grosso in cemento armato nella DNR, altrove la maggior parte è perlopiù questa variante “leggera”, in ogni senso. E questo non fa per niente ben sperare i natofascisti.
BOMBARDATE LE ULTIME LINEE DI DIFESA CURDE… DALL’AVIAZIONE TURCA
Non avevamo alcun dubbio in proposito. L’aviazione turca non perde tempo e spiana la base di Al Qamishli, già aeroporto e base militare che aveva resistito per anni all’ISIS, quindi dopo la caduta di Assad finita anch’essa in mano curda.
https://t.me/voenkorKotenok/70164
Fino a oggi. In chiusura, questo lavoro
https://fondsk.ru/news/2026/01/20/blizhniy-vostok-razgrom-kurdov-v-sirii-byl-nevozmozhen-bez-voli-belogo-doma.html
quantifica in 12.000 i terroristi dell’Isis imprigionati fra carceri e campi di prigionia, a piede libero dopo questa azione. C’è chi non capisce o fa finta di non capire. Non appena si aprirà una nuova fase di “caos creativo” e di “bisogno di difesa” che sarà assicurato dai soliti noti lo capiremo tutti.
Aggiornamenti a seguire.
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21/01 ore 08:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI RODINSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3588
La forma particolare di questo avanzamento è dovuta al doppio vialone che i russi hanno imboccato e iniziato a liberare nella sua ultima parte. Si vede chiaramente scegliendo le opzioni satellitari della mappa di divgen. Porta a una miniera, la nr. 2 “Vod’jasnska”. Nel Paese dei Soviet andare al lavoro doveva essere non una costrizione, non una necessità e, visti i tempi attuali, nemmeno una fortuna… ma parte essenziale del processo di edificazione socialista della società. Lavorare “per se” nella costruzione del bene comune, da ciascuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo il suo lavoro (a proposito, oggi di 102 anni fa moriva Vladimir Il’ic). Se così era, anche una miniera poteva, doveva essere abbellita, resa più umana. A partire dal percorso casa-lavoro. Ecco dove si sono infilati i russi oggi. Guardando la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/77891?single
sono giunti all’imbocco di una triplice linea fortificata, che provvederanno a smantellare da questo lato, ovvero da dove è più vulnerabile, per permettere l’avanzata da sud ai loro compagni.
LA SPIRALE DEL SILENZIO… E' ORMAI UNA MOLLA SVIRGOLATA
Il buon Zerada, che è una bella testa, ma davvero, pesca per spiegare la situazione attuale in Ucraina il modello interpretativo della Neumann (1974) denominato “Spirale del silenzio” (Schweigespirale)
https://t.me/ZeRada1/28839
et
https://noelle-neumann.de/scientific-work/spiral-of-silence/
Ho scoperto anche oggi una cosa nuova, anche se dopo essermi fatto un’idea preferisco sempre il sound of silence alla spiral of silence… ma tutta la vita. In sostanza si tratta di una spirale di libertà di espressione, di parola, che va in giù, restringendosi sempre più fino, per l’appunto, all’apice del silenzio, man mano che il SINGOLO si discosta dalla BASE e, per paura di non esser come gli altri, quindi di contrasti (con chi gli sta vicino), di ritorsioni (padronali), di rifiuto e di ostracismo (sociale), la Neumann non lo dice così perché è una signora… impara progressivamente “a farsi i cazzi suoi”. Questo un po’ lo schema:
https://www.pensierocritico.eu/files/spirale-del-silenzio_yj7tr4r4.jpg
Non lo so… nel 1974 magari in Germania era così, in Italia occupavamo, scioperavamo, chi col Manifesto, chi col Che fare?, chi col Libretto Rosso, chi col Gesù Cristo Liberatore, direi che le spirali allora erano solo un metodo contraccettivo. C’ero, peraltro… e per quel che mi ricordo non mi sembra affatto fosse così.
Oggi no. A mezzo secolo di distanza ci siam ridotti ciascuno con la sua spirale anche qui. Il sito da cui è tratta l’immagine, peraltro, cerca di attualizzarla, cannando in pieno sulla lettura dell’attualità di allora (le cosiddette “sardine”…) ma con spunti interessanti per quanto concerne l’impatto dei cosiddetti “social” nell’avvitare i singoli ancora di più in loro stessi. L’unica cosa che hanno, di social, è in ultima analisi il controllo. Quello si, il controllo sociale, aumenta esponenzialmente.
Ecco, Zerada dice che questo meccanismo, sostanzialmente, si è rotto. La spirale si è svirgolata, si sta deformando nella testa di ciascuno, fino a rompersi del tutto. Modelle che scrivono sui social “odio più il potere attuale dei russi” o “cantanti” (sic!) che, in ossequio al freddo con cui il regime, continuando ad attaccare infrastrutture energetiche russe, ha obbligato i propri cittadini a fare i conti per le centrali che saltano dalla loro parte, una dopo l’altra, scrivono canzoni dove inneggiano al freddo… ricevendo fiumi di insulti CON NOMI E COGNOMI, di gente USCITA ALLO SCOPERTO, e dovendo neanche un giorno dopo fare marcia indietro e CHIEDERE SCUSA.
Questo, secondo Zerada, è segno che qualcosa nel progetto di “ingegneria sociale” (В социальном инжиниринге) natofascista si è rotto. Che quella base di consenso a cui tutti si devono conformare, da oltre dieci anni, ormai non esiste più. Qualcosa con cui Bankovaja dovrà fare i conti. Perché nessuno ormai starà zitto. Perché la spirale che si è creato dentro la sua testolina è, ormai, saltata.
Aggiornamenti a seguire.
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20/01 ore 22:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
A EST, sotto Guljajpole, i russi avanzano da sud verso nord (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3586
Questo movimento accompagna il contemporaneo percorso da GULJAPOLE verso ovest, ovvero verso ORECHOV da nord-est.
A OVEST, a una correzione di divgen della propria rappresentazione con dati aggiornati scopriamo essere, i russi, molto più avanti a est di PRIMORSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3587
guadagnando posizioni sulla M18, e un po’ più indietro nel loro sviluppo verso nord-est.
OTTANTA MILIONI DI EURO IN FUMO… PARDON, IN TASCA A CHI DI DOVERE
Ieri il patàca ha lamentato un consumo di Patriot per ottanta milioni di euro (una ventina abbondante di missili). Eccone alcuni in azione, mentre tentano (invano) di abbattere non degli Oreshnik, che neanche vedono nel radar, ma dei ben più modesti X-101:
https://t.me/warfakeees/4832
Questo la dice lunga sull’efficacia della “contraerea a stelle e strisce” (vero “segretario della guerra” al secolo Hegseth?), sul fatto che è anni che dimostra di non valere una cippa, se non per abbattere un aereo civile che portava prigionieri ucraini a casa… lì si è dimostrata efficacissima, oltre che efficacissima nel riempire le tasche padronali già con pochi, costosissimi, pezzi sparati ad cazzum come da filmato. Questi, per inciso, sono i gioiellini che dovrebbero difenderci dalle “minacce esterne”… pagati a peso d’oro per andare a quaglie. Ma non ditelo ai burocrati di Bruxelles, altrimenti si offendono. E mandano subito il messaggino al padrone.
TE-TSE-KA SPARA ALZO ZERO
Si sapeva che saremmo arrivati anche a questo. E ci siamo arrivati, filmato qui:
https://t.me/legitimniy/21701
La violenza di Stato ormai ha superato l’ultimo limite, quello che limitava gli arresti a placcaggi collettivi di poveri cristi, con qualche pestone nel mezzo, o spruzzata di gas lacrimogeni o urticanti (come in questo caso, a un diciassettenne e solo per ritorsione perché questi non è ancora in età di leva, per esser andata male a questi bastardi):
https://t.me/rezident_ua/28587
Ora si spara alzo zero. Attenzione perché, in quattro anni, avete insegnato a sparare a molti reduci, tornati civili, che guardano queste scene. Attenzione…
DA UN TERZO DI SIRIA A DUE ENCLAVE (IN DIMINUZIONE)
DAL 18/01 (cartina qui)
https://t.me/divgen/77857
AL 20/01 (cartina qui)
https://t.me/divgen/77889
la situazione è letteralmente precipitata. Dall’intera area a est del fiume Eufrate, UN TERZO DELL’INTERO TERRITORIO SIRIANO, OCCUPATO ABUSIVAMENTE E BEN OLTRE GLI INSEDIAMENTI CURDI, a due enclave sempre più piccole, sempre più schiacciate. Abbandonati dai loro padroni, in nome dei quali avevano rinunciato a qualsiasi dialogo con Assad, non appena l’HTS, il gruppo attualmente al potere, si è dimostrato ben più affidabile di YPG e SDF, invisi ai turchi. Due piccioni con una fava, e l’ennesima tragedia di un popolo nel mezzo.
Aggiornamenti a seguire domani.
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20/01 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Un mortaio in meno (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1304
dei 2 saltati ieri, insieme a oltre 200 soldati morti o feriti, 3 blindati, 16 veicoli militari e 4 depositi di armi e munizioni,
https://t.me/mod_russia/60435
e non solo. Come mostra questa cartina
https://t.me/motopatriot78/47724?single
è confermato il contrattacco russo con recupero di alcune posizioni chiave. Lungi dall’aver liberato completamente la città, la tendenza al momento è quella di attaccanti, i natofascisti, che si trovano a respingere contrattacchi da posizioni che non sono riusciti a consolidare. E i risultati, purtroppo per loro, si vedono.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD EST)
Mancan 13 chilometri e qualcosa. Primo passo, però, liberare l’intera sponda sinistra del SEVERSKIJ DONEC e, contestualmente, la destra. Per farlo, occorre bonificare un’area boschiva attualmente approvvigionata grazie a ponti e ponti mobili creati sul fiume.
Primo passo russo: far saltare i ponti (filmato di uno appena saltato con una FAB-500 qui):
https://t.me/The_Wrong_Side/27754
Per la precisione, i QUATTRO ponti segnalati in questa cartina:
https://t.me/On_War_On_War/21161
Tagliate le comunicazioni e gli approvvigionamenti, possibili ora solo tramite vie traverse da sotto KRASNYJ LIMAN e droni. Tra l’altro, una volta liberata quell’area, aumenterà contestualmente anche la pressione sulla stessa KRASNYJ LIMAN.
CIAO, SONO LA UE E DA UN MESE HO CHIUSO COL GAS RUSSO…
Un applauso alla UE! Anzi… Uè! Peccato che,
- ora che nel mirino statunitense c’è la Groenlandia,
- ma perché no… anche l’Islanda, come sottolineato da Lavrov oggi,
https://t.me/sashakots/59220
e per un discorso di controllo delle rotte artiche che non può non prescindere dall’attuale mira egemonica dell’imperialismo yankee,
La UE si trova in questa condizione:
- fatti saltare due gasdotti (dando ora, meschinamente, la colpa a Kiev…)
- fatto saltare il gasdotto che passava per l’Ucraina (qui invece la colpa è di Kiev, dopo tre anni e quando le han detto di farlo, comunque… non prima!)
- tagliato i ponti con la Russia, con cinguettii come questo datati 3 dicembre ’25: “a clear and powerful message: Europe will never again be dependent on Russian gas”
https://x.com/EPPGroup/status/1996154959016989045
BRAVI! Anzi, come dicono a Mosca… MO-LOD-CY! Prosto molodcý! Ora:
il gas russo (ECONOMICO) calato dal 2022 a oggi dal 50% al 12% (e poi stop l’anno prossimo… bravi!)
il gas statunitense (CARO COME LA MORTE) aumentato dal 5% del 2021 al 27% del 2024 con, in prospettiva, IL 40% NEL 2030 (e l’80% dell’intera quota di GPL)
https://t.me/DnevnikDesantnika/38729
E il padrone di quel gas che ti tiene per gli attributi mentre fa quel che vuole dove vuole nella sua area di vassallaggio, Europa inclusa. Non da ultimo, così, ciliegina sulla torta di oggi, fa liberare anche 3.000 terroristi e militari dell’ISIS rinchiusi nelle carceri curde di RAQQA, appena raggiunta dal suo factotum in terra di Siria:
https://t.me/parstodayrussian/192878
Capiteranno, ricapiteranno in Europa a chi diremo grazie?
Allo stesso a cui da tre quarti di secolo ci hanno insegnato, in tutte le scuole di ogni ordine e grado, a dire grazie per le 120 basi militari nel nostro Paese? Che dovrebbero... “proteggerci”?
Allo stesso a cui i nostri governanti non mancano di mandare messaggini sul cellulare privato, vantando gradi di vicinanza, di sintonia, per non dire di simbiosi che automaticamente divengono indice di posizione e garanzia di vantaggi su presunte scale gerarchiche locali?
Allo stesso che ci ha imposto dazi e acquisto di armamenti direttamente da lui? E che ora ha argomenti ancora più “convincenti” per imporre la propria linea al Vecchio Continente?
Allo stesso che, forse, anche i più recalcitranti cominciano a capire perché abbia deciso di “lasciare” la rogna ucraina ai suoi lacchè (pur tenendola monitorata… ), infognandoli dentro una cosa da cui non saranno in grado di uscire e avendo così le mani libere per fare ciò che vuole, incluso infierire sui suoi stessi lacchè?
Allo stesso, infine, che guida il gruppo di recupero di cui la UE, peraltro, è l’unica partecipante e che al suo “Ciao, sono la UE e da un mese ho chiuso col gas russo” batte, soddisfatto, le mani? AVENDO GIA’ MANIFESTATO, PRIMA DI DICEMBRE (si va indietro di qualche mese, Anchorage...) INTENZIONE DI RILEVARE I GASDOTTI DISTRUTTI PER FARLI RIPARTIRE… ALLA SUA TARIFFA?
Bel casino… anzi… buen camino!
NARCO RUBIO
No, non è un refuso. E nemmeno un lapsus freudiano, anche se avrei voluto tanto averlo.
È un articolo di un giornale argentino, “Pagina 12”,
https://www.pagina12.com.ar/2026/01/17/narco-rubio-4/
ripreso da Cuba Debate
http://www.cubadebate.cu/opinion/2026/01/19/narco-rubio/
dove si parla dei trascorsi narcos di quello che l’egemone vorrebbe come futuro presidente di Cuba, insieme ai casinò e alle bagascie… come ai vecchi tempi. Grazie ai compagni argentini e a quelli cubani che l'han ripreso.
Aggiornamenti a seguire.
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20/01 ore 08:30 aggiornamento
FRA VOLCHANSK E KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO A SUD DI VOLCHANSK, ATTACCANDO E ACCERCHIANDO GRAFSKOE (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/64518
e posizione qui
https://divgen.ru/50.22383/36.8501/12
e qui
50.22383/36.8501
Con una ventina di soldati natofascisti intrappolati fra quelle quattro mura e il fiume.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO A OZERNOE, I NATOFASCISTI RIPIEGANO A SUD-OVEST (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/64520
e posizione avanzamento russo qui
https://divgen.ru/48.89851/37.90531/14
e qui
48.89851/37.90531
Liberare questo centro di villeggiatura su laghetto adiacente (“ozero” po-russkij), raggiungere anche qui la sponda sinistra del SEVERSKIJ DONEC e permettere ai loro compagni di fare altrettanto sulla destra E’ MOLTO IMPORTANTE per il prosieguo delle operazioni.
Operazioni che si svolgono a soli tredici chilometri di distanza da SLAVJANSK. Operazioni già svolte ormai quasi quattro anni fa ma che ora si stanno verificando, nuovamente, in un contesto RADICALMENTE DIVERSO: il Severskij Donec non è più linea di confine tenuta coi denti da decine di migliaia di uomini ben motivati ed equipaggiati dall’altra parte. Ora, dall’altra parte, ci sono i russi, mancano quelle decine di migliaia di uomini ben motivati ed equipaggiati, le difese stanno saltando una dietro l’altra.
(IR)REALTA’ PARALLELE/1
Questo canale telegram da tempo ormai immemorabile si occupa di una cosa sola: fortificazioni natofasciste. Mantiene una cartina fra le più aggiornate delle fortificazioni in essere, con data di costruzione e analisi dello stato attuale. Qualcosa, quindi, ne sa.
Ieri gli è passato fra le mani questo materiale,
https://t.me/opor_2014/21531
pubblicato da un sito nemico e, a proposito di (ir)realtà parallele (c’è talmente tanto materiale da poter diventare una rubrica in pianta stabile), ha deciso di fare il contrappunto a quanto riportato dalla propaganda natofascista, ovvero:
“La posa del filo spinato non è solo metter per terra del metallo, ma creare una barriera impenetrabile. Ogni spira di filo spinato, grazie alla destrezza dei nostri soldati posatori, diviene una trappola per l’occupante e secondi in più per permettere alla nostra artiglieria di reagire contro di loro”
“Установка "Ягозы" - это не просто установка проволоки, а создание непроходимого шлагбаума. Каждое кольцо колючей ленты, умело пристегнутое нашими бойцами, становится ловушкой для захватчика и дополнительными секундами для реакции нашего оружия. ”
Ed ecco il contrappunto: “Guardiamo le foto, e cosa vediamo: un filo posato a spirale, ovvero una struttura in tensione. Agendo su alcuni punti cede, aprendosi a molla e creando da sola il passaggio”
“Смотрим на картинку, и что видим. Егоза растянутая спираль, напряженная конструкция. При разрезании некоторых ниток, она сжимается образуя проход.”
Sinceramente non mi sento di dargli torto, vedendo fili spinati posati in maniera analoga anche dalle mie parti. La tecnica è sempre la stessa: aggancio e fissaggio al tondino che si fa passare attraverso gli anelli cementati sulla sommità dei denti di drago adiacenti. Flessibile e cesoia azionano il meccanismo a molla, e creano il varco per il mezzo a ruspa che ripulisce il passaggio dai denti di drago. Il tutto senza replicare questa scena di “Uomini contro” (anche se qualcuno pensa che i russi siano fermi ancora a questo):
https://www.youtube.com/watch?v=VIdR7nk_6nI
Tutto il resto è contorno inutile che potrà rimanere a imperitura memoria dell’idiozia di una classe dirigente che pretese di recintare la steppa: quantomeno, il necessario a far foto, filmati, prender misure e poi portare tutto in discarica per lasciare il passo ad aratri e mietitrebbia.
(IR)REALTA’ PARALLELE/2
Ovvero, quando siamo governati da idioti che pensano ancora di vivere nella realtà della gestione casabianca precedente. Macron manda un messaggio con tono e argomenti confidenziali (parla anche di Siria e Iran...) e nel cui merito preferisco non entrare, al suo padrone, il quale lo gira al mondo intero,
https://t.me/voenkorKotenok/70142
col chiaro, riuscito, intento, di metterlo alla berlina. È quello che ci meritiamo. Tillie Martinussen, già deputata all’Inatsisartut, il Parlamento di Groenlandia, replicando all’Egemone sulla sua barzelletta dei cani da slitta pesca un esempio proprio da loro: “E’ come coi cani da slitta: se un cane si gira e ti attacca, non devi più fidarti di lui”
"This is like a dog sled team — if one dog turns around and bites you, you can never trust that dog again."
https://t.me/myLordBebo/100061
Gli Inuit, nella loro quotidianità, sanno da millenni quello che i nostri governanti, confinati nella loro (ir)realtà parallela, hanno da tempo dimenticato.
“UN UOMO NON PIANGE”
“Non piangere, sei un uomo”. Così una bambina di Deir Gazalja, a est di Jenin, “sgrida” suo papà che non vede da un anno, mentre abbracciandolo lo sta letteralmente coprendo di baci e di lacrime.
https://www.instagram.com/reel/DTr_pHiiKC_/
https://t.me/altruist_news/36476
Anas Jalamnech, oltre un anno di galera nelle carceri israeliane. Carceri “speciali” dove i detenuti stanno in queste condizioni:
https://t.me/gazaalannetz/18968
ammassati in stanze senza finestre, con visite notturne per terrorizzarli e rompergli il ritmo del sonno, perquisizioni da parte di soldati in uniforme e cagnacci a seguito, in pieno stile nazista.
Ma Anas non può piangere, gli dice sua figlia cambiando improvvisamente tono mentre, con due occhi rossi come arance mentre se lo coccola, sbaciucchia e non lo molla neanche a morire. Lascialo piangere…
Chi non ha più lacrime per piangere è questo Gazawi, che con un setaccio passa detriti di casa sua per trovare i resti di sua moglie e di sua figlia per dare loro degna sepoltura:
https://t.me/gazaalannetz/18975
https://t.me/gazaalannetz/19034
Foto e immagini scioccanti a cui qui non fregherà nulla a nessuno, ma che non manchiamo di denunciare finché ne avremo.
Così come denunciamo l’attacco con drone natosionista di ieri
https://t.me/gazaalannetz/19014
che ha provocato due feriti con la bomba che ha sganciato, in mezzo alle macerie. Questo, quando non sganciano volantini come questi,
https://t.me/gazaalannetz/19013
che intimano ai Gazawi di lasciare la loro terra.
Loro terra ridotta a questo inferno:
https://t.me/gazaalannetz/18982
https://t.me/gazaalannetz/18998
https://t.me/gazaalannetz/19027
Aggiornamenti a seguire.
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19/01 ore 22:30 aggiornamento
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
I russi sfondano in un altro punto, esattamente nel punto più a nord di quest’area (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3585
e riscontro geolocalizzato qui:
https://t.me/creamy_caprice/11055
Se avrà un seguito, questo ulteriore sconfinamento faciliterà il lavoro di ricongiungimento dei loro compagni a sud-ovest e a sud-est liberando un’area consistente dell’oblast di CHARKOV.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI RIGUADAGNANO POSIZIONI A NORD-OVEST (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30116
scacciando i natofascisti dalla fabbrica di birra (posizione qui
https://divgen.ru/49.71527/37.60502/18
e qui
49.71527/37.60502
e procedono ad avanzare. Nonostante continuino a far arrivare uomini e mezzi, l’ennesima “avjantura” mediatica natofascista si sta trasformando nell’ennesimo, loro, incubo. Ne sanno qualcosa questi mercenari chiusi come topi in trappola fra le macerie al piano terra di una casa popolare e bersagliati a ogni piè sospinto e da ogni dove (filmato qui):
https://t.me/beard_tim/30114
Aggiornamenti a seguire domani.
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19/01 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
PAVLOVKA LIBERA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3584
e russi che continuano a incunearsi fra linee di difesa poste sopra e sotto la stessa (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77862?single
smantellando entrambe e avanzando verso ORECHOV da nord-ovest.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I russi continuano ad attaccare da nord-est
https://t.me/creamy_caprice/11052
e da est
https://t.me/creamy_caprice/11051
mantenendo molto alta la pressione sulle difese natofasciste. Probabilmente registreremo presto cambiamenti anche su questa linea.
Aggiornamenti a seguire.
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19/01 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Situazione in città invariata (qui filmato di ieri che mostra, come tanti altri in questi mesi, truppe natofasciste in avvicinamento fatte saltare):
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/16052
A est i russi hanno ormai circondato del tutto PESCHANOE (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/47712
e posizione qui
https://divgen.ru/49.65337/37.78034/14
e qui
49.65337/37.78034
La cui liberazione comporterebbe, oltre che una più ampia area di attacco verso ovest e relativi accerchiamenti di aree strategiche come KURILOVKA in prima battuta e KUPJANSK UZLOVOJ in seconda, anche la formazione dell’ennesima sacca a est. E relative fortificazioni prese alle spalle e smantellate.
(IR)REALTA’ PARALLELE (E PARANOICHE)/1
Resi noti i numeri ufficiali dei reclutamenti RUSSI nel 2025. 422.000 contratti annuali siglati:
https://t.me/epoddubny/26079
+ 32.000 volontari rispetto all’anno precedente, con particolare attenzione a rifornire le truppe sul campo di droni e addestramento all’uso e alla difesa dagli stessi.
Questa, invece, la situazione in un punto di reclutamento natofascista, ovvero una caserma di Te-Tse-Ka dove i rastrellati sono sbattuti subito per prender confidenza coi nuovi realia:
https://t.me/The_Wrong_Side/27726
In queste condizioni il macellaio Syrskij annuncia una NUOVA OFFENSIVA:
https://t.me/DnevnikDesantnika/38686
e lo fa ufficialmente, in pompa magna,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64496
ripetendo il mantra che “in difesa non si vince”. Un mantra che ripete dal 2023 e che ha portato alle tasche piene dei suoi padroni e delle loro fabbriche di armi e alla distruzione progressiva del suo popolo.
Un mantra che, se qualche fondamento, arrampicandosi sugli specchi e fosse anche soltanto la prova empirica del “fino a prova contraria” applicata sulla pelle altrui (ma pagata anche con rimozioni e gradi strappati sul campo… cosa mai avvenuta PER QUESTI MOTIVI), ci sarebbe potuto stare nell’estate del 2023, e per una settimana non di più di tentativi falliti dopodiché la solfa la si sarebbe già capita, volendo… oggi suona soltanto di presa in giro. Di inganno e di un popolo intero.
(IR)REALTA’ PARALLELE (E PARANOICHE)/2
RESI NOTI, A ORE E ORE DOPO LO SCHIANTO, ALCUNI DETTAGLI DEI MISSILI IPERSONICI ORESHNIK. Ogni regime ha la propria “scienza” e i natofascisti non fanno eccezione: così come hanno fialette piene di prove delle armi chimiche di Saddam, hanno pezzi interi di missili divenuti plasma… ma non quei pezzi, fatti di kriptonite (o leghe metalliche forgiate dai nani di Erebor):
https://topwar.ru/276211-alternativnaja-termodinamika-sbu-kak-soplo-i-dvigatel-oreshnika-legli-v-sneg.html
Al punto che alcuni avrebbero rintracciato pezzi di LAVATRICI come componenti fondamentali dei suddetti oreshniki. I russi ci hanno preso gusto ed ecco in anteprima al mondo lo schema di montaggio.
https://t.me/rusengineer/8990
Morale: non buttate via la vostra vecchia lavatrice… potreste trovarvi in casa un missile ipersonico.
(IR)REALTA’ PARALLELE (E PARANOICHE)/3
16/01 andata → 18/01 ritorno montate nello stesso filmato:
https://t.me/banksta/85878
Prosegue lo sfottò russo nei confronti dei tedeschi, non per altro, ma perché “missione compiuta” è proprio tirarsela dietro. Qui altre immagini degli eroi
https://t.me/boris_rozhin/194900
arrivati e rientrati con volo di linea, neanche militare… che hanno difeso strenuamente un mezzo continente che fa meno abitanti di Gallarate, MESSO IN GUARDIA PER VENT’ANNI DALLA NATO DELLA “MINACCIA RUSSA”… E NIENTE! NON HAN FATTO NULLA I DANESI… “now it is time”!
https://t.me/On_War_On_War/21138
e ancora… “Il mondo non sarà sicuro finché noi non avremo controllo completo e totale della Groenlandia”
https://t.me/RVvoenkor/107742
La paranoia della minaccia cinese e russa come casus belli per i propri disegni egemonici. Un po’ disco rotto come scusa… ma chi ci fa più caso? La Contessa Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen che manda la propria “European Solidarity”
https://t.me/ZeRada1/28805
con un contingente barzelletta e dimezzato in un giorno? Zerada parla al suo popolo… a chi vive ancora nell'illusione di un'Europa che vive solo in una irrealtà parallela: che dopo quattro anni apra gli occhi!
Aggiornamenti a seguire.
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18/01 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Contestualmente agli avanzamenti di ieri da EST VERSO ORECHOV, i russi avanzano anche da SUD-OVEST verso la stessa (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3583
Un cerchio che si sta lentamente sempre più stringendo intorno all’ultima roccaforte della prima linea linea di difesa natofascista. Roccaforte con cui nessuna città ridotta a fortificazione a perdere della seconda, di linea di difesa a ZAPOROŽ’E da sud, è in grado di competere. Quando sarà liberata, quindi, a difesa di Zaporož’e ci sarà ancora una linea di difesa che mai, tuttavia, sarà paragonabile alla prima che i russia avranno, nel frattempo, smantellato.
Molto più a nord, I RUSSI AVANZANO DA SUD VERSO MEŽEVAJA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3580
creando le condizioni per infrangere, nel corso della loro risalita e già in piena oblast’ di Dnepropetrovsk, le linee di approvvigionamento che ancora riforniscono le ultime linee difensive natofasciste nella DNR occupata.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO LA STRADA CHE CONDUCE A GRIŠINO DA EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3582
E GIUNGE VOCE CHE ABBIANO SCACCIATO I NATOFASCISTI ANCHE DA NOVYJ DONBASS, l’ultimo paesino a est di DOBROPOL’E (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30076
e posizione qui
https://divgen.ru/48.45015/37.1731/13
e qui
48.45015/37.1731
Con KRASNOARMEJSK E DIMITROV ormai retrovie, ogni tratto di strada che da essi si dipana e che venga sempre più liberato diviene arteria fondamentale per il trasporto di uomini e mezzi dalle stesse alle prime linee, e viceversa. Lo stesso si può dir sempre meno della logistica natofascista, ormai in piena crisi.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI LIBERANO ZAKOTNOE E L’INTERA AREA A NORD ancora in mano ai natofascsiti (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3581
Missione compiuta grazie all’esser riusciti a sorprendere il nemico alle spalle procedendo a piccoli gruppi di incursori fino alle retrovie nemiche, salvo poi piombargli addosso insieme al grosso delle truppe provenienti da est:
https://t.me/sashakots/59174
Liberata, fino all’altezza di JAMPOL’, l’intera sponda sinistra del SEVERSKIJ DONEC. Un risultato già di per sé notevole, ma mai come la liberazione dell’intera strada che da SEVERSK libera conduce a KRASNYJ LIMAN: i russi ora da DONECK possono raggiungere le sue porte via GORLOVKA-ARTEMOVSK-SOLEDAR-SEVERSK. Aumentano notevolmente la propria mobilità, la propria capacità di rifornire e muovere velocemente uomini e mezzi lungo una via, a dir poco, strategica in questa fase.
I TEUTONICI CALANO LE BRAGHE, MA TANTO FA SEMPRE PIÙ CALDO… QUINDI NON È PIÙ UN PROBLEMA
“Missione compiuta” (quale missione? Non si specifica… ma nel comunicato ufficiale è stata “preliminare” e “costruttiva”)
https://t.me/ZeRada1/28797
se la svignano alla chetichella dalla Groenlandia:
https://t.me/sashakots/59178
Saran stati i nuovi dazi rappresaglia imposti dall’Egemone?
https://t.me/condottieros/15321
Chissà… a ogni modo, togliete pure la bandiera crucca e il soldatino con la patacca tricolore corrispondente davanti da questo manifesto propagandistico…
https://x.com/NXT4EU/status/2011865085107437928
Ma il titolo è ancora più da barzelletta… “European NATO countries are stepping up to defend Greenland We are united 🇪🇺” United… e i tedeschi calano le braghe, gli italiani si guardano bene anche solo dal formare labiali che, anche se afoni, potrebbero però essere letti equivocamente dal padrone, mentre i Paesi del blocco Visegrad e dintorni… non pervenuti. Questo, al netto della prima parte del paradosso: “Paesi NATO europei” (con tanto di bandierina nel titolo) che “difendono la Groenlandia”… da chi? finite la frase, buffoni! Dal Paese NATO oltreoceano.
Lo stesso, fa notare qualcuno, che gli sta vendendo le armi avendo loro sfoltito i propri arsenali per far la guerra ai russi… combattono uniti chi li ha obbligati a comprare seicento miliardi di dollari dei propri armamenti, il proprio gas, e gli appioppa dazi come se fossero confetti al corteo nuziale…
https://t.me/drugoeeto/31970
Com’era la matrioska… Adenauer, Mitterand, Chirac, Prodi, Monti, Draghi… Zelig. Tra l’altro, nota laconicamente il canale ucraino Rezident, ora di Ucraina non parla più nessuno… e più si va avanti meno si parlerà:
https://t.me/rezident_ua/28567
LA SECONDA PARTE DI QUESTO TITOLO, TUTTAVIA, FA ANCORA PIÙ SCONCERTO. Specialmente se a parlarne non è Greta, non è il WWF… ma i trinariciuti cubani!
Attenzione, denuncia José Trejo, uno che nell’Artico ci passa la maggior parte del proprio tempo:
“El Ártico es una región que está en una situación muy delicada, porque es un ecosistema muy frágil. Cualquier tipo de intervención humana, de actividad industrial, de actividad militar, de actividad económica, de extracción de recursos, de transporte, etc., tiene un impacto ambiental enorme", dijo.
Explicó que “cuando hablamos de una carrera por el control del Ártico, hablamos de más presencia militar, de más infraestructura, más transporte marítimo, más explotación de recursos naturales. Y todo eso tiene un efecto directo sobre el medioambiente".
http://www.cubadebate.cu/especiales/2026/01/18/planes-de-trump-para-groenlandia-cambiarian-equilibrios-y-medioambiente-en-el-artico/
L’Artico ecosistema fragile, e imbottirlo di presenze militari, infrastrutture, sfruttamento risorse naturali non potrà non avere ricadute dirette sull’ambiente… Ma noi aboliamo i “motori termici”… le emissioni… e quindi siamo a posto. Il caldo non è più un problema. Anzi, ora, possiamo tranquillamente calare le braghe anche d’inverno, senza incorrere in malanni.
I CURDI NON SERVONO PIÙ… E DAMASCO, DOPO AVERLI RICEVUTI SU UN PIATTO D'ARGENTO DALLA NUOVA PADRONANZA, SE LI PAPPA IN UN BOCCONE
Damasco che, ricordiamo, da dicembre 2024 è divenuta colonia NATO. I curdi prima occupavano, INDEBITAMENTE, l’intera area a est del fiume EUFRATE. Pozzi di petrolio in zone arabe, come DEIR-EZ-ZOR… tutto faceva brodo, specialmente se protetto da basi padronali USA gentilmente concesse loro in gestione dai lacché locali.
Area che però ora (cartina qui)
https://t.me/divgen/77857
è tornata per la maggior parte “verde” (governo siriano). Addirittura la striscia “gialla” (curda) sta per essere spezzata in due. Deir-ez-zor torna siriana, idem con patate Raqqa (città araba, del resto, non curda… ma si sa, quando dall’altra parte c’era Assad faceva comodo dire che era curda, prime immagini qui),
https://t.me/voenkorKotenok/70116
questo nonostante ancora adesso truppe curde stiano tutt’ora opponendo una strenua resistenza:
https://t.me/boris_rozhin/194865
Truppe però scaricate dagli USA, lasciate sole a soccombere. Stesso discorso per le aree di confine, tutti i pozzi di petrolio e tutti i giacimenti di gas.
Con buona pace di Rojava e di tre lustri di menate sulla stessa. YPG, SDF, eccetera… “è roba da matusa”, “è roba che non s’usa”, come cantavano gatti stregati dalla luna. Andava bene quando nel 2017 Assad aveva chiesto loro più volte di tornare uniti, di federarsi. Ma loro che non volevano padroni erano sotto l’ascella protettiva dello stesso padrone che ora li ha consegnati al nuovo potere siriano.
https://t.me/boris_rozhin/194851
Ai curdi non resta che un deserto spoglio e, per quanto riguarda l’SDS, intrupparsi sotto la nuova ascella protettiva di Damasco:
https://t.me/boris_rozhin/194844
Altrimenti… c’è l’Iraq. Lì fa ancora comodo ancora parlare di “questione curda” nel nord del Paese. Lì fa comodo che controllino pozzi e risorse rendendole inaccessibili a Baghdad. Lì fa comodo un Paese spezzatino. Tanto caos creativo. Divide et impera. Nella Siria di oggi, a parte ulteriori regali ai natosionisti sul Golan e dintorni, no.
Aggiornamenti a seguire domani.
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17/01 ore 18:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI COMPLETANO L’ATTRAVERSAMENTO DEL FIUME GAJČUR SU TUTTA LA LINEA DI FRONTE NELL’OBLAST’ DI ZAPOROŽ’E, SMANTELLANO L’ULTIMO TRATTO DI TRIPLICE LINEA FORTIFICATA (E RELATIVE CASEMATTE RETROSTANTI) E LIBERANO IN QUESTO IL PAESINO DI PRILUKI, L’ULTIMO RIMASTO IN QUELL’AREA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3577
e cartina fortificazioni qui:
https://t.me/divgen/77820?single
Non solo la via verso ovest, scavalcando una duplice linea fortificata a più scaglioni posta a sud, è aperta, ma i russi ora hanno liberato tutto un’intero tratto di strada che da GULJAJPOLE porta, verso nord, a POKROVSKOE. Con conseguente, notevole miglioramento della logistica da sud verso le prime linee a nord.
Questo, mentre soldati e ufficiali natofascisti si consegnano prigionieri (filmato qui):
https://t.me/boris_rozhin/194716
Sarà un 2026 lungo…
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO A IL’INKA, SUBITO A SUD-OVEST DI KONSTANTINOVKA:
https://t.me/Tatarinov_Rus/64430
ingresso da sud-ovest e apertura ennesima breccia nella difesa della città imminente.
VERSO SLAVJANSK E DNEPROPETROVSK (DA EST)
I RUSSI LIBERANO PRIVOL’E LUNGO LA E40 VERSO SLAVJANSK E L’INTERA AREA CIRCOSTANTE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3579
17 km alle prime case della periferia sud-est di SLAVJANSK.
TRIPLICATI IN TRE GIORNI I BAMBINI MORTI DI FREDDO A GAZA
SONO DICIOTTO I BAMBINI PICCOLI MORTI DI FREDDO SINORA A GAZA
https://t.me/gazaalannetz/18948
TRIPLICATI NEL GIRO DI TRE GIORNI. INOLTRE, I NATOSIONISTI NON PERDONO TEMPO E, NELLE AREE SOTTO IL LORO CONTROLLO (filmato qui, si tratta di Khan Yunis)
https://t.me/gazaalannetz/18957
FANNO SALTARE IN ARIA I POCHI EDIFICI RIMASTI IN PIEDI. Nelle tende li potranno far crepare meglio, tanto va bene tutto, tanto non dice niente nessuno, tanto le navi arrivano, gli aerei atterrano, le merci viaggiano.
E andranno avanti finché non sarà rimasta pietra su pietra e palestinese vivo nell’area.
Aggiornamenti a seguire.
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17/01 ore 12:00 aggiornamento
LEZIONI CUBANE
Cari compagni,
ieri si sono svolti, all’Avana, i funerali di Stato dei 32 eroi caduti per difendere Maduro. Alla manifestazione han partecipato oltre mezzo milione di cubani, una folla oceanica li ha accompagnati per l’ultimo saluto, dopo averli vegliati, abbracciati, protetti, a migliaia e ininterrottamente, fuori e dentro la camera ardente.
Qui, giusto per dare un’idea, una immagine della coda formatasi per rendere loro omaggio:
https://t.me/diazcanelb/13050
Ieri, quindi, i funerali di Stato e corteo con discorso finale del Presidente Miguel Diaz-Canel. Dalla sua pagina, praticamente tutti i link alle immagini della giornata di ieri
https://t.me/diazcanelb/13055
https://t.me/diazcanelb/13066
https://t.me/diazcanelb/13073
https://t.me/diazcanelb/13085
e questo un montaggio di oggi (ancora ieri nel continente di Bolivar e di Martì)
https://t.me/diazcanelb/13091
Alla fine del corteo, il Presidente Diaz-Canel pronuncia un discorso importante, per chi ha orecchie per sentire. Qui il video:
https://youtu.be/zmIrwLWRo-o?si=yEOqFwyTIRgM-q6V
e qui la trascrizione stenografica dello stesso:
https://www.granma.cu/cuba/2026-01-16/como-los-junquillos-anudados-en-el-centro-del-escudo-la-unidad-es-el-arma-mas-poderosa-de-nuestra-revolucion-16-01-2026-09-01-42
Inizia con aforisma di Bolivar: “Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza a disseminare miseria per tutta l’America in nome della libertà” («los Estados Unidos parecen destinados por la providencia a plagar la América de miserias en nombre de la libertad»).
Prosegue quindi un’advertencia del Che: “En el imperialismo no se puede confiar, ni tantico así, nada”. E per ben rendere il concetto, mentre parla lo mostra in quel miserrimo spazio fra pollice e indice, quell’así in cui non ci si può nemmeno fidare.
A proposito di fiducia, dobbiamo dedurre che Maduro si fidasse di loro più che delle proprie forze armate. Non era una questione di addestramento, in un quarto di secolo di cooperazione fra Cuba e Venezuela (e Diaz-Canel lo ha ricordato, esplicitamente) l’addestramento si fa, si trasmette, si implementa persino. È solo questione di fiducia. E questo non può, non deve non far riflettere.
Anche qui, compagni, senza fare processi a nessuno. Non ne fa Diaz-Canel, non ne fanno cinquecentomila cubani ieri riuniti a dare l’ultimo salito a trentadue loro fratelli, men che meno possiamo anche solo pensare di farne noi. “Un día sabremos toda la verdad”, diceva per l’appunto ieri Diaz-Canel. Y nosotros también esperaremos ese día, compañero Presidente.
Nel frattempo, impariamo che furono quei trentadue eroi gli unici a infliggere danni ai bastardi artefici del sequestro Maduro-Flores, “con armas convencionales y sin más chalecos que su moral y su lealtad al compromiso con la misión que cumplían”, con armi convenzionali prese all’ultimo e alla buona e senza alcuna protezione, senza alcun giubbotto, che non fosse il loro morale e la loro lealtà alla missione affidatagli.
Lo sospettavamo, del resto. Se li sono visti piombare all’ultimo, senza filtri, senza alcun filtro, per la precisione. E senza alcun appoggio esterno nel corso della sparatoria che ne è seguita. Nessuno della Guardia Nazionale, lì a fianco, a dare manforte. A chiudere questi bastardi da fuori. Ad abbattere quegli elicotteri. Niente, chiedo scusa e “un día sabremos toda la verdad”.
Torniamo ai trentadue eroi. Qualcuno di guardia e il resto a riposare, colti di sorpresa, hanno saputo dare, e non per poco, filo da torcere ai bastardi di cui sopra:
“Per quanto insistano nell’esaltare i propri soldati mimetizzati con elmetti, giubbotti e visori notturni, ultraprotetti da aerei, elicotteri e nuvole di droni mentre ovunque era stata fatta mancare la corrente, l’assalto dei terroristi del gruppo Delta non fu quella passeggiata raccontata al mondo intero”
(Por más que insistan en exaltar a sus soldados camuflados con cascos y chalecos antibalas, gafas de visión nocturna, sobreprotegidos por aviones, helicópteros y colmenas de drones, en medio de apagones intencionales, el asalto de los terroristas Delta no fue el paseo que le han vendido al mundo).
Non lo fu per niente. Si trovarono di fronte un “pugno di uomini che, sia pur in netta disparità di forze e capacità di fuoco, resistette fieramente ai sequestratori, ferendone diversi e mettendo parzialmente fuori uso, per quanto ne sappiamo oggi, uno dei loro mezzi di trasporto” (puñado de hombres que, con marcada desventaja de fuerzas y capacidad de fuego, ofreció fiera resistencia a los secuestradores, lesionando incluso a varios de sus efectivos e inutilizando, hasta donde sabemos hoy, parcialmente uno de sus medios de transporte).
L’autore di quest’ultimo gesto ha un nome e cognome: “Fu il tenente colonnello Jorge Marquez a colpire l’elicottero e chissà quanti del suo equipaggio. Lo fece sparando con la sua arma antiaerea, nonostante fosse ferito e sanguinasse abbondantemente da una gamba” (Uno de ellos, el Teniente Coronel Jorge Márquez, fue quien impactó a un helicóptero y quién sabe a cuántos de sus tripulantes. Lo hizo disparando su arma antiaérea, a pesar de estar herido y sangrando abundantemente en una pierna).
Ha un nome e un cognome anche chi tentò di recuperare i primi caduti in battaglia, e ci rimase, colpito da un drone: Lázaro Evangelio Rodríguez Rodríguez, primo colonnello. “Mi hanno ferito, viva Cuba!” («Me hirieron. ¡Viva Cuba!») le sue ultime parole.
Questi gli eroi, gli unici contro cui qualche centinaio di truppe aviotrasportate si trovarono a combattere. E nulla ci vieta di credere che qualcuno degli uomini impegnati in quella missione, qualche giorno dopo, sia purtroppo stato vittima di incidente stradale o altro, “imprevedibile”, tragico evento, in conseguenza della strenua Resistenza di Jorge e compagni. Anche qui, “un día sabremos toda la verdad”. Forse.
La voce di Diaz-Canel non trattiene l’emozione e si rompe più volte, durante i venti minuti del suo discorso. “Quando sembra che il mondo stia seppellendo anche la sua ultima utopia, che il denaro e la tecnologia siano in cima a tutti i sogni umani, che l’umanità si stanchi, proprio in quel momento trentadue valorosi cubani offrono la loro vita e giganteggiano in una battaglia fino all’ultimo colpo, fino all’ultimo respiro! Nessun nemico potrà mai intimidire tale eroismo!”
(Cuando parece que el mundo entierra hasta su última utopía, que el dinero y la tecnología están por encima de todos los sueños humanos, que la humanidad se cansa, ¡justo en ese instante, 32 valientes cubanos ofrecen sus vidas y se agigantan, en una fiera batalla hasta la última bala!, ¡hasta el último aliento! ¡No existen enemigos capaces de amedrentar tamaño heroísmo!)
E ancora: “Nessuno di loro era un superuomo. Erano militari di onore, formatisi alla scuola etica di Fidel e Raul, nel patriottismo, nell’antimperialismo, nell’unità. Eredi delle idee di Antonio Maceo, che immortalò Baraguà nel suo rifiuto, da vero uomo, di negoziare una pace senza libertà, e di Juan Almeida, che sotto una pioggia di proiettili, intrappolato in un canneto gridò: ‘Quì nessuno si arrende’”.
(Ninguno era un superhombre; eran militares de honor, formados en la escuela ética de Fidel y Raúl, en el patriotismo, el antimperialismo y la unidad; herederos del ideario de Antonio Maceo, que inmortalizó a Baraguá con su viril negativa a negociar una paz sin libertad, y de Juan Almeida, quien gritó bajo una lluvia de balas, en medio de un cañaveral remoto: «¡Aquí no se rinde nadie!»)
«Solo sobre mi cadáver podrán llevarse o asesinar al Presidente»: solo sopra il mio cadavere potranno rapire o uccidere il Presidente. Così, il capo di quel pugno di cubani, primo colonnello Humberto Alfonso Roca. Così è stato.
Comincio a capire perché Maduro si fidasse solo di loro…
Diaz-Canel parla di tante altre cose, in questi venti minuti. Di Cuba e Venezuela. Ogni parola picchia duro, su cumuli di menzogne che nella giornata di ieri, per un attimo, sotto potenti colpi di maglio si disfano come neve al sole:
“Per oltre 25 anni Cuba e Venezuela hanno condiviso ideali e opere, per un mondo che fosse il migliore possibile, perché giustizia fosse fatta, lungo la strada del socialismo, ciascuno coi propri metodi e facendo i conti con le proprie differenti realtà. Solo chi non conosce, chi non sa quanto valga l’amicizia, la solidarietà, la cooperazione forgiate fra i popoli, può confondere il rapporto fra cubani e venezuelani come un mero mercanteggiare, uno scambio di prodotti e servizi. Anzi tutto, noi cubani e venezuelani siamo fratelli! Dare il proprio sangue, la propria vita per un popolo fratello può sembrare strano ad altri, ma non ai cubani.”
(Por más de 25 años Cuba y Venezuela han compartido ideales y obras en favor de un mundo mejor posible, dispuestos a conquistar toda la justicia, por los caminos del socialismo, pero cada país con métodos propios y realidades diferentes. Solo quienes desconocen el valor de la amistad, la solidaridad y la cooperación que se forjan entre los pueblos pueden confundir la relación entre cubanos y venezolanos como un mero negocio o como un vulgar intercambio de productos y servicios. ¡Ante todo, cubanos y venezolanos somos hermanos! Dar nuestra propia sangre y hasta la vida por un pueblo hermano puede extrañar a otros, no a los cubanos).
Per questo, quelle trentadue salme “sono l’unica misura in grado di esprimere il valore e il carattere dei cubani, leali a una fratellanza forgiata sin dai tempi di Bolivar, esaltata da Martì e divenuta leggenda grazie all’incrollabile patto fra Fidel e Chavez, capi di quel processo di integrazione regionale che, in pochi anni, alfabetizzò, educò, fornì cure mediche e migliorò le condizioni di vita di milioni di venezuelani e di altri abitanti dell’America Latina e dei Caraibi.”
(Ellos son la única medida posible del valor y el carácter de los cubanos, leales a una hermandad forjada desde los tiempos de Bolívar, exaltada por Martí y que ya es legendaria por la entrañable relación de Fidel y Chávez, líderes de la integración regional, que en pocos años alfabetizó, devolvió la visión y llevó los servicios médicos y de superación a millones de venezolanos y a otros habitantes de nuestra América Latina y el Caribe).
Patria o muerte. Ultima lezione, tratta da Abdala, sempre di Martì:
“El amor, madre, a la Patria,
no es el amor ridículo a la tierra,
ni a la yerba que pisan nuestras plantas;
es el odio invencible a quien la oprime,
es el rencor eterno a quien la ataca”.
(“L’amore, madre, per la Patria / non è l’amore per la terra, / o per l’erba che i nostri piedi calpestano; / è l’odio invincibile per chi la opprime; / è il rancore eterno per chi l’attacca”).
Orgoglio cubano, orgoglio antimperialista. Su questo punto:
“Il popolo di Cuba non è antimperialista così, da manuale. È stato l’imperialismo a renderci antimperialisti. E non solo Cubam, ma il mondo intero sarà ancora più antimperialista dopo questo assalto a tutte le norme internazionali, dopo questa offesa all’intelligenza e alla dignità umana, dopo questo atto di prepotenza criminale con cui uno Stato sovrano è stato attaccato da un impero che disprezza tutte le altre nazioni”.
(“El pueblo de Cuba no es antimperialista por manual. El imperialismo nos hizo antimperialistas. Pero no solo Cuba, el mundo será cada vez más antimperialista a partir de este asalto a todas las normas internacionales, de esta ofensa a la inteligencia y a la dignidad humana, de ese acto de prepotencia criminal con el que un Estado soberano es atacado por un imperio que desprecia al resto de las naciones.”)
[…]
“Siamo qui, non uno, ma milioni di continuatori dell’opera di Fidel, di Raul e della loro eroica generazione. Dovranno sequestrarne a milioni, o farci sparire dalla faccia della terra. E anche allora li perseguiterà sempre il fantasma di questo piccolo arcipelago, che furono costretti a polverizzare dal momento che non riuscirono a sottometterlo. No, signori imperialisti, non abbiamo nessuna paura! E non ci piace, come diceva Fidel, essere minacciati! Non ci metteranno paura!”
(Aquí estamos, no uno, sino millones de continuadores de la obra de Fidel, de Raúl y de su heroica generación. Tendrían que secuestrar a millones o desaparecernos del mapa y aún así los perseguiría por siempre el fantasma de este pequeño archipiélago que tuvieron que pulverizar por no poder someterlo. ¡No, señores imperialistas, no les tenemos absolutamente ningún miedo! Y no nos gusta, como dijo Fidel, que nos amenacen. ¡No van a intimidarnos!)
Venti minuti di un discorso che di epocale non ha niente, che ripete cose già dette in altre occasioni, e non una volta. Forse, niente di più du questo. O forse no. Forse questi venti minuti di lezioni cubane valgono più di ormai quasi venti giorni di parole al vento dei nostri governanti e dei loro lacché. Su questo e altri argomenti. E senza neanche forse. “Un día sabremos toda la verdad”... questa "verdad" la sappiamo già adesso. E dura ormai da quasi quarant'anni, da quando si son trovati da soli a fronteggiare un bloqueo più grande di loro. Una "verdad" che si chiama Cuba. E alla cui quotidiana lotta rendiamo omaggio e onore. ¡Hasta la victoria siempre!
Aggiornamenti a seguire.
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16/01 ore 23:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I russi avanzano e fanno saltare, in due tempi, un intero tratto di linea fortificata e relative casematte retrostanti a nord-ovest di GULJAJPOLE:
- prima fase qui
https://divgen.ru/event/3573
e seconda qui, con chiusura peraltro di una sacca a nord-est:
https://divgen.ru/event/3576
La cartina delle fortificazioni ci mostra proprio l’intero complesso smantellato oggi:
https://t.me/divgen/77789?single
A ovest di questa seconda linea di difesa smantellata, il nulla o quasi fino a qualche decina di chilometri dalle porte di ZAPOROŽ’E. Questo significa compromettere la tenuta dei territori dove entrambe le linee di difesa sono tutt’ora operative: ovvero, poco sopra ORECHOV. Che senso ha tenerle se i russi dilagano sotto e sopra le stesse? Problemi operativi non da poco.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI RIPULISCONO L’INTERO PERIMETRO DEL LAGO ARTIFICIALE DI KLEBAN-BYK SOTTO KONSTANTINOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3574
Dopo dodici anni DONECK torna ad avere una importantissima risorsa d’acqua. Visto che, come nel caso della Crimea, i natofascisti la prima cosa che avevan fatto era stata chiudere i rubinetti. Creando problemi enormi a milioni di civili. Ma questo, si sa, quando si nasce sotto un accento sbagliato, non costituisce problema a queste latitudini… poco male, problema risolto.
Oltre a questo, dal punto di vista tattico UNIRE I DUE FRONTI ANCHE A NORD DEL LAGO ARTIFICIALE consente di avvicinare la nuova linea alla periferia sud di Konstantinovka e, contemporaneamente, liberare una quantità ingente di uomini e mezzi su tale, più corto, segmento.
Anche per questo, i russi oggi non si sono fermati e SONO AVANZATI ULTERIORMENTE, sempre a sud di Konstantinovka (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3575
Apprezziamo meglio il risultato sulla carta delle fortificazioni (qui):
https://t.me/divgen/77785?single
un’intera linea fortificata di chilometri è stata letteralmente smantellata e i russi han proseguito oltre. In tutto questo, per la prima volta si profila la possibilità concreta che i russi di questo tratto di linea si uniscano a quelli che attaccano Konstantinovka da est, seguendo per quattro chilometri la via che attualmente li separa (posizione qui).
https://divgen.ru/48.49437/37.7128/14
et
48.49437/37.7128
A quel punto Konstantinovka, attaccata da sud, da ovest, da est e aggirata da queste ultime due direzioni, avrebbe letteralmente le ore contate.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I russi fanno saltare attraversamenti lungo il SEVERSKIJ DONEC e la ricca idrografia del’area (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30042
Da questo momento l’intera area sulla riva sinistra ancora occupata è sempre più tagliata e parcellizzata al suo interno.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI SEGNANO UN ALTRO PUNTO A LORO FAVORE CONTRATTACCANDO E SCACCIANDO I NATOFASCISTI DALLA STAZIONE DI KOOPTACH (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30041
e posizione qui
https://divgen.ru/49.72184/37.58642/15
e qui
49.72184/37.58642
I combattimenti infuriano, ma i risultati da parte natofascista non si vedono. Sentono invece, e sempre più forti, le mazzate russe.
Russi che continuano a smantellare l’intera infrastruttura su cui si regge la compagine natofascista operante in loco. È il caso, per esempio, dei sistemi ponte radio (qui uno appena distrutto)
https://t.me/Kupyansk_Today/1296
e delle stazioni per radiocomando droni:
https://t.me/brussinf/10365
Aggiornamenti a seguire domani.
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16/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PASSANO IL FIUME VERSO OVEST, A NORD DI GULJAJPOLE, E LIBERANO ZHOVTNEVOE (Oktjabrskoe in russo, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3563
Fiume ormai superato ovunque nell’oblast’ di Zaporozh’e e russi che puntano a ORECHOV.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD EST)
I RUSSI LIBERANO LA PARTE EST DI ZAKOTNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3572
siamo sulla riva destra del Severskij Donec e i russi cercano così di
- chiudere una sacca importante
- controllare COMPLETAMENTE la SEVERSK-KRASNYJ LIMAN.
Dal successo di questa operazione dipende non solo l’unificazione di una importante linea di fronte, ma anche un notevole miglioramento della logistica russa. Da qui la strenua opposizione natofascista. Opposizione che, tuttavia, si sta rivelando inefficace.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Divgen propone questa cartina con gli spostamenti di linea di fronte avvenuti nel corso delle ultime due settimane:
https://divgen.ru/event/3564
Quantitativamente, a sommatoria per la prima volta leggermente favorevole ai russi. Qualitativamente, i russi sono avanzati incuneandosi fra le linee nemiche rendendo ancora più efficace il controllo del territorio dove i soldati natofascisti cercano, mandati a kamikaze, di infilarsi e consolidare la propria posizione. Difficile la prima, impossibile la seconda. Con inoltre il dato rilevante che gli attacchi, nel corso di queste due settimane, sono calati, mentre non è calato il ritmo di smantellamento delle forze nemiche da parte russa.
Il dato immediatamente segnalato dopo da divgen, ovvero DOROSHOVKA in mano natofascista, è risalente addirittura a metà dell’anno scorso e tale correzione di cartina è frutto di un controllo sul campo, non di azioni natofasciste degli ultimi sette mesi:
https://divgen.ru/event/3565
Più a nord ancora, invece, i russi GUADAGNANO TERRENO A OVEST DI DVURECHNOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3566
e A NORD E A SUD DI KRASNOE PERVOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3567
FRA VOLCHANSK E KUPJANSK
I RUSSI GUADAGNANO TERRENO SOPRA KOLODEZNOE, A META’ STRADA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3568
E, DALLA PARTE OVEST, AVANZANO VERSO EST SOTTO VIL’CHA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3569
Tutta questa linea di fronte si sta attivando.
VERSO SUMY
Anche qui, dopo aver liberato KOMAROVKA, i russi AMPLIANO LA ZONA DI CONTROLLO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3570
Confermando la loro intenzione di approfondire la nuova breccia creata questa settimana nell’oblast’ di SUMY.
Oblast’ dove, a sudovest i russi avanzano anche a ovest di GRABOVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3571
approfondendo la penultima breccia da loro creata in ordine di tempo.
Aggiornamenti a seguire.
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16/01 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI FANNO SALTARE L’ENNESIMO ATTRAVERSAMENTO SUL FIUME OSKOL CHE I NATOFASCISTI AVEVAN CERCATO DI APPRONTARE PER RIFORNIRE I LORO SULLA SPONDA SINISTRA (filmato qui):
https://t.me/RVvoenkor/107577
Un drone kamikaze MOLNIJA-2 ha svolto appieno il compito assegnato e i natofascisti sulla sponda sbagliata del fiume OSKOL si troveranno senza cambi, approvvigionamenti, eccetera. Certo, qualcosa può arrivare con gli ottocotteri Baba-Jaga, che glielo sganciano in testa e scappan subito dietro… ma non è questo che li può servire adeguatamente per fronteggiare l’avanzata russa verso di loro.
Per inciso, Molnija era una nota marca di orologi sovietici a ricarica a molla. Ne avevo uno da tasca, bellissimo… e la meccanica era anche abbastanza affidabile, essendomi durato anni e in tutte le condizioni (non facevo lavoro da ufficio….) a differenza di altri. Spiace che le nuove generazioni collegano questo nome a questi oggetti, e non a orologi da tasca… spero solo che, prima o poi, si torni a parlare di orologi da tasca.
FANTERIA CONTRO DRONI: ADDESTRAMENTO CINESE
Partendo dal presupposto che, come in un combattimento di strada, peggio di un combattimento di strada, quando ti trovi in quelle situazioni non hai neanche il tempo di metterti in guardia, questi esercizi (filmato qui)
https://t.me/boris_rozhin/194558
sono divenuti parte integrante del programma di addestramento dell’EPL (Esercito Popolare di Liberazione). Coniugare agilità, necessaria essenzialmente per schivare e gabbare il drone kamikaze, evitando in ogni modo il contatto diretto con lo stesso, ed equipaggiamento militare, è una vera e propria maodun 矛盾, o contraddizione, data dalla lancia-scudo che restituiscono il lato PARADOSSALE (e solo quello) del termine: ovvero, come da storiella millenaria che dà il titolo all’espressione, non puoi vendere contemporaneamente lance propagandando essere in grado di infrangere qualsiasi scudo, e scudi propagandando essere in grado di resistere a qualsiasi lancia.
Qui la stessa cosa, con sedici chili addosso muoversi come un gatto è dura. Anche per un ventenne. E l’addestramento, sostanzialmente, si basa sull’implementazione di queste capacità: evitare in qualsiasi modo il contatto e portarsi in una condizione di vantaggio da cui o aprire il fuoco (caso del fosso/trincea), o darsela a gambe (caso del palo) togliendosi dal contatto visivo con l’ordigno mortale. A ogni modo, non fare nulla è peggio ancora. Mandare i soldati come carne da cannone senza alcun addestramento è criminale e basta. Specialmente in queste nuove condizioni. Perché nel primo caso, forse, aver automatizzato qualche movimento di base, giorno dopo giorno, mese dopo mese, di fronte a una ripartenza goffa e lineare del drone omicida a pochi passi da te potrà realmente salvare la pelle, fare la differenza. Nel secondo, non ci sarà speranza alcuna di sopravvivenza.
NON MANCA PIU’ NESSUNO…
Ci sono pure i due liocorni, attualmente dislocati a mobilitare orsi polari, renne e foche per un’azione collettiva. Oltre loro,
2 finlandesi
1 olandese
2 norvegesi
1 britannico (okkio quinta colonna del nemico...)
13 tedeschi
15 francesi (i soliti patàca…)
https://t.me/RVvoenkor/107573
A ben vedere mancano gli italiani, di solito in queste barzellette politicamente scorrette di fine secolo scorso, quelle che oggi non puoi dire altrimenti offendi i tedeschi, i francesi, gli svizzeri, eccetera… c’eravamo anche noi. Per ultimi e vincevamo sempre. E con lui, come notava il buon Elio in suo piccolo capolavoro, “vinceva l’Italia”.
Aspettiamoci quindi l’ingresso trionfale, a fine barzelletta, del nostro italico genio. Nel frattempo, i russi acutamente fanno notare una cosa. È questa la famosa APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 5 DELLA NATO? Tutto quello che per anni, E SPECIALMENTE NEGLI ULTIMI MESI, REARM IUROP, OTTOCENTO MILIARDI, ZIO PAPERONE CHE SGUAZZA NEL GUANO, hanno menato, hanno agitato come spauracchio, come DOVERE DI DIFESA RECIPROCA… SI RIDUCE A TUTTO QUESTO?
Claro que no, eto drugoe, “è diverso” in questo caso… mi rendo conto che uno dei principi su cui si basa la comicità, specialmente quella rappresentata nella barzelletta, è proprio questo “eto drugoe”, calato quando meno ce lo si aspetta. Pertanto, facciamo i complimenti a Zelenskij. Chiamato ora col suo vero nome e senza alcuna ironia. Lui, cabarettista del KVN “Kvartal 95” assurto al rango di presidente del suo Paese senza mutare di una virgola la propria sostanza di barzellettiere, è riuscito nell’impresa di ridurre anche Bruxelles (sia come NATO che come UE) della stessa medesima sostanza: un’accozzaglia di barzellettieri in doppiopetto. Serie impressionante: Adenauer… Chirac… Prodi, Monti, Draghi… Zelig! È proprio vero che chi va con lo zoppo…
A PROPOSITO DI CHI VA CON LO ZOPPO…
e di politica ridotta a barzelletta. La leccapiedi attualmente numero uno nelle classifiche mondiali, peggio ancora del patàca dei tempi migliori, ieri ha consegnato il suo Nobel per la pace, tanto di medaglia incorniciata, al padrone che tanto la voleva, che era rimasto deluso, poverino, per non esser stato riconosciuto nel suo “impegno per la pace” (foto della vergogna qui):
https://t.me/boris_rozhin/194563
E cosa c’è di meglio di un Premio Nobel ridotto a barzelletta dai due attori di questa farsa? Indubbiamente, la replica ufficiale dell’Istituto Nobel, attraverso il suo centro stampa:
https://t.me/RVvoenkor/107587
Che in tutto questo, anziché stigmatizzare la leccapiedi, o il padrone, o entrambi per aver ridotto qualcosa di rilevanza mondiale a una buffonata, precisa: “una medaglia può cambiare padrone, ma il titolo assegnato no”. Parlando di effetti comici, anche questo non scherza affatto.
Il problema, e per nulla da poco, è che, in entrambi i casi, le conseguenze di questo cabaret di bassa lega non si fermano alla risata ruffiana e arruffianata, ma si ripercuotono su un intero sistema di rapporti diplomatici, valoriale, una piattaforma minima di convivenza civile e di paletti, e che non era ipocrisia, perché nasceva dall'esigenza di evitare che si ripetessero orrori che nessuno voleva più accadessero, che ormai sta saltando. Per colpa di questi criminali, pezzo dopo pezzo. E questo non è cabaret.
Aggiornamenti a seguire.
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15/01 ore 23:00 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST, POCO SOPRA PAZINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3560
Avanzamento che consente, oltre che di avvicinarsi alle ultime difese poste prima di SLAVJANSK e KRAMATORSK e cominciare a smantellarle, compito tutt’altro che semplice, anche di creare i presupposti per una sacca subito a nord, a sud-ovest di SEVERSK.
Poco più a sud, altri avanzamenti importanti da un lato all’altro della E40 che da ARTEMOVSK conduce a SLAVJANSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3562
In virtù di questa doppia azione, una sacca è pressoché in liquidazione e si sono creati i presupposti per altre due. Allargavo la cartina e guardavo il vecchio asse SEVERSK-ARTEMOVSK. Ci son voluti tre anni per smantellarlo del tutto. Ora i russi si muovono ampiamente a ovest dello stesso e, nonostante si muovano in un terreno irto di fortificazioni, campi minati, nidi di mitragliatrici e bocche di fuoco ovunque, camminamenti e quant’altro, nelle loro punte più avanzate si sono portati a dodici chilometri dal confine amministrativo di KRAMATORSK. Sarà un lungo 2026, per i natofascisti.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
QUI I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A NOVOEGOROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3561
puntando anche qui a scardinare le ultime linee di difesa natofasciste rimaste sulla riva sinistra del fiume OSKOL.
Aggiornamenti a seguire domani.
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15/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PROCEDENDO DA OVEST VERSO EST STANNO ATTACCANDO CONTEMPORANEAMENTE
- PAVLOVKA (metà circa liberata)
- NOVOJAKOVLEVKA (un terzo circa liberato)
https://t.me/Tatarinov_Rus/64350
Area qui
https://divgen.ru/47.61152/35.51061/13
et
47.61152/35.51061
Di rilievo c’è, più che la liberazione in sé dei due paesi, lo smantellamento della linea a più fortificazioni fra gli stessi risalente al 2022, come nota Tatarinov nel suo pezzo.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO A SUD DI OZERNOGO, SOTTO JAMPOL’ (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3559
e raggiungono il ponte sul SEVERSKIJ DONEC. I natofascisti, come possibile vedere dalla stessa cartina, ma con le fortificazioni,
https://t.me/divgen/77721?single
tengono coi denti quella fetta di strada che ancora separa i russi provenienti da questa direttrice da quelli provenienti da SEVERSK. Una volta liberata l’area, chiusa la sacca a nord e assicurato il transito stradale, sarà assicurata una logistica più veloce da LUGANSK e DONECK direttamente fino alle porte di KRASNYJ LIMAN.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI da Volchansk avanzano a est e liberano mezza VOLCHANSKIE CHUTORA (cartina qui
https://t.me/motopatriot78/47575
e posizione qui
https://divgen.ru/50.30049/37.02939/15
e qui):
50.30049/37.02939
BATTAGLIA DI KUPJANSK: UN PEZZO DI ITALIA CI SALUTA
UN PEZZO DI ITALIA CI SALUTA IN QUESTA VALLE DI LACRIME, ANZI, DI LAGRIME… NON PRIMA DI AVER INGRASSATO IL PORTAFOGLIO DI QUALCUNO, NATURALMENTE. Il filmato mostra nientepopodimeno che un OTO MELARA M56 105 mm saltare per aria colpito dall’ennesimo drone russo:
https://t.me/brussinf/10359
Inizio attività 1957, potevano inventarlo un tre lustri prima porca miseria… così sarebbe potuto magari sorgere il dubbio di una giacenza, per caso, dalla campagna di Russia del secolo scorso (ogni secolo una campagna, che il gusto ci guadagna). Magari già smontato in 12 pezzi da cento chili l’uno portati a dorso di mulo (era consentito il someggio, ci comunica l’encicloppedia libbera…), coi muli assiderati inclusi nel ritrovamento… Poveri ciucci, nel senso dei muli…
https://t.me/operationall_space/8992
PIIS-CHÌPER…
Il resto della NATO rompe gli indugi e invia in Groenlandia truppe per calmare i bollenti spiriti del loro padrone… si… proprio loro, quelli che parlano di decine di migliaia di piis-chìper (che ripeterlo come un mantra dicono aiuti anche chi ha problemi di prostata…) in Ucraina… buuts-on-ze-graund… camòn, ti faccio vedere io chi siamo noi… per la precisione:
13 tedeschi
2 norvegesi
1 britannico
https://t.me/condottieros/15287
Ce ne sono di più nella barzelletta del fantasma formaggino. Tra l’altro questo canale maligna che il britannico sia in realtà lì solo per fare il doppio gioco...
https://t.me/On_War_On_War/21096
… malfidenti. Macron ha già dichiarato, anch’egli cinguettando allegramente sui social, che arrivano anche loro: anzi, son “déjà en chemin”…
https://t.me/frontbird/30088
Verrebbe da dire... “io dormirò tranquillo, perché so che il mio peggior nemico veglia su di me”, (e relativo ghigno con sigaro) oltre che essere una frase geniale, è molto meno precaria di questa barzelletta.
Aggiornamenti a seguire.
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15/01 ore 08:30 aggiornamento
VERSO SUMY
Togliamo il punto di domanda dal titolo e consideriamo l’enunciato come un’affermazione, ovvero per quello che sempre più appare essere. I russi sono impegnati nella creazione della zona di controllo oltreconfine.
Afferma il canale Zapiski Veterana, ben informato dei fatti: “Verso Sumy si sta configurando una nuova realtà operativa. Il contingente SEVER prosegue nella formazione di una zona di controllo” (На Сумском направлении формируется новая оперативная реальность. Группировка «Север» продолжает формирование буферной зоны. )
https://t.me/notes_veterans/26579
E prosegue, analizzando che con l’apertura ieri di un nuovo fronte (это открытие нового активного участка фронта северо-восточнее Глухова) sono in tutto quattordici, le direttrici su cui è impegnato. Significato di questa operazione riassunto nei seguenti punti (ibidem):
1. Creare una zona di controllo (Создание стратегической буферной зоны) e costruire in essa una linea di difesa a più scaglioni, per evitare attacchi come questi
https://t.me/IABelRu/58517
https://t.me/warriorofnorth/14772
che, purtroppo, avendo una città di quattrocentomila abitanti (BELGOROD) praticamente oltreconfine, divengono
- OGGI il mezzo di ritorsione preferito (uno dei pochi rimasti, più che altro…) dei natofascisti “in risposta agli attacchi russi”
- IERI un modo di dire “attacchiamo anche noi” per fini propagandistici (vedasi avjantura a Kursk)
- DOMANI la perpetuazione della tattica di IERI, anche mandando una rediviva “Russkij Legion” a seminare panico fra la popolazione civile, come accaduto nelle scorribande prima della campagna-di-russia-2.0.
2. Sfoltire le formazioni natofasciste (Сковывание и истощение резервов противника) che Kiev continua a mandare a ridosso della linea di confine non rinunciando a entrare nuovamente in Russia. A questo punto eliminare uomini e mezzi nemici da posizioni congeniali e di superiorità conferisce all’operazione un vantaggio complessivo, in quanto impedisce loro di far danni da altre parti.
3. Creare pressione e logoramento psicologici continui sul nemico (Морально-психологический фактор). In questa fase il nemico, sentendosi costantemente tallonato, vedendo i propri tentativi di raggruppamento individuati e colpiti, vedendosi rompere anche i ritmi più basilari di approvvigionamento, cambi e rotazione, vede i propri uomini logorarsi ben più delle perdite subite (che comunque ci sono, sia nelle prime linee che nelle retrovie).
In conclusione, il gruppo SEVER dopo aver liberato KURSK prosegue, metodicamente, senza fretta, in quel che ha iniziato quasi un anno fa. Aprendo un nuovo fronte, dimostra semplicemente “di averne di più” e permettersi questo impegno di uomini e mezzi ulteriore. Il che, peraltro, avviene in un contesto di demilitarizacija da parte avversa, più che di aumento di forze da parte russa. Questo comporta, pertanto, un’ulteriore conclusione. I russi aprono nuovi fronti perché, dall’altra parte, la forza che gli si oppone si indebolisce sempre di più.
2025: PER LA PRIMA VOLTA CINA BATTE EUROPA+TURCHIA NELLE FORNITURE DI GAS RUSSE
A notarlo il canale ucraino Zerada. Nel 2025 per la prima volta la Russia ha esportato più gas verso la Cina, che verso l’Europa (inclusa la Turchia, visto il resto i kamikaze europei han lasciato che saltassero uno dietro l’altro come strategia di “liberazione”…). Questi i dati per la Cina:
2025 Esportati 38,8 miliardi di mc di gas attraverso il gasdotto SILA SIBIRI (+24,8% rispetto al 2024)
2026 Previsione aumento ulteriore a 44 miliardi di mc di gas
Prezzo concordato: USD 250 / 100 mc di gas
Oltre a quello che già incassato nel 2025 (basta fare 38,8 x 2,5 e si trovano i 110 miliardi di dollari), solo questo aumento di 6 miliardi di mc di gas porterà quest’anno altri 15 miliardi. Così.
Inoltre, sempre nel 2025:
+ 22,2% di esportazione gas verso ASIA CENTRALE (Kazachstan, Uzbekistan, Kyrgyzstan)
+ 40,4% di esportazione gas verso GEORGIA
Inoltre, giungendo al nostro Vecchio Continente, dove ognuno fa le scarpe all’altro, ma sempre mantenendo un tanto unitario quanto ipocrita sottofondo blu cielo contornato di stelle gialle, la LITUANIA incasserà trenta milioni di euro per i diritti di transito del gas russo nei prossimi cinque anni verso KALININGRAD. Cioè… mentre l’UE sarà ufficialmente “de-russificata” in tutto, e se vedranno uno scattare a pellicola con una zenit gli daranno l’ergastolo, c’è chi farà SINGOLARMENTE soldi su cose proibite nel resto dell’Europa.
Aggiungo poi a quanto evidenziato che Ungheria, Cechia e Slovacchia han già detto che faran quel che vogliono e continueranno a importare gas russo…
“La nostra patriottica solidarietà europea” (наша патриотичная Европейская солидарность), conclude Zerada, e andiamo avanti così a segarci le gambe, a segarle alla nostra produzione, a segarle alle nostre bollette, e a lamentarci che la Cina ci toglie, a sua volta, fette di mercato come neanche i ragazzini all’arrembaggio davanti a una torta di compleanno.
Del resto, proviamo ora, per un attimo, per puro esercizio teorico, a metterci nei panni dei russi: che senso ha insistere con un cliente che paga quando vuole, se vuole, anzi non ti paga più e ti congela gli attivi, ti fa saltare i gasdotti (in cui hai investito tempo e denaro), cerca in tutti i modi di tagliare i ponti con te… quando dall’altra parte ti tirano un po’ di più il collo sul prezzo ma alla fine, sulla quantità, il tuo utile FISSO, STABILE, ALLE SCADENZE, lo porti a casa lo stesso? E con gli interessi?
Detta così sembra una “catalanata”, ma forse qualcuno non lo ha ancora capito e fa come fanno, certe volte, i bimbi piccoli quando giocano a nascondino: si coprono la faccia con le manine, per sicurezza chiudono anche gli occhietti e se la ridono allegramente… convinti che nessuno li possa scoprire. Noi uguale, anzi, peggio.
Fonte: https://t.me/ZeRada1/28732
Aggiornamenti a seguire.
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14/01 ore 23:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Si intensificano gli attacchi russi intorno ORECHOV (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29999
e confermato l’ingresso delle truppe russe a PAVLOVKA:
https://t.me/beard_tim/30002
et
https://t.me/DnevnikDesantnika/38529
La situazione per le truppe natofasciste a Zaporozh’e, come ammesso dagli stessi esperti militari ucraini, gli stessi che fino a qualche giorno fa dicevano di tenere Guljajpol’e, peggiora ogni giorno di più:
https://t.me/rezident_ua/28545
Aggiornamenti a seguire domani.
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14/01 ore 13:30 aggiornamento
VERSO SUMY (?)
Confermata anche da divgen la liberazione di KOMAROVKA
https://divgen.ru/event/3554
che ci mostra anche uno spicchio di cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77695?single
dove di fatto, di fortificazioni, non ce ne sono. I rischi potenziali di questa ennesima apertura di fronte aumentano.
Considerando che la battaglia è durata giorni e che è stata condotta da truppe di fanteria che si muovevano a piccoli gruppi con copertura aerea totale (filmati montati qui):
https://t.me/RVvoenkor/107490
capiamo come questo risultato sia stato FORTEMENTE VOLUTO. A ciascuno, ora, le proprie conclusioni e ipotesi di lavoro circa quel punto di domanda tra parentesi. Sicuramente non è SUMY, comunque, il punto di arrivo di questa operazione. Anche perché, pur essendo SUMSJAKA OBLAST’… Sumy è dall’altra parte.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI CHIUDONO A TENAGLIA QUEL CHE RESTA DELLE FORTIFICAZIONI ERETTE A SUD DI KONSTANTINOVKA PER FERMARLI (ultimi avanzamenti qui):
https://divgen.ru/event/3556
Attualmente, alla chiusura della sacca sotto BERESTOK, ultimo paesello sotto Konstantinovka, mancano 988 metri, appena misurati col righello gentilmente offerto dalla cartina. Di fatto, la sacca è già bella che chiusa per chi osasse passare visto che, come mostra anche la carta satellitare,
https://t.me/divgen/77702?single
stiamo parlando di un piattone che neanche il tratto della A1 fra Parma e Modena è così piatto. C’è si un’ultima linea fortificata nel mezzo,
https://t.me/divgen/77701?single
ma sotto tiro incrociato da destra e sinistra è solo questione di quando, sarà smantellata, e non se.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Sempre divgen conferma il controllo da parte russa su RODINSKOE libera (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3555
Cosa nota da giorni, ovvero da quando il bluff delle bandierine si era rivelato per quello che, di fatto, era: un bluff. Tanto era bastato, tuttavia, specialmente dopo gli errori di segnatura fatti a Kupjansk, per ricolorare di bianco l’area in via precauzionale. Ora è tornata rossa. Anzi, russa.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
A SUD IL CENTRO DI GRAVITA’ (IMPERMANENTE) SI E’ ORA SPOSTATO SU ORECHOV, VERSO CUI CONVERGONO DA SUD, DA EST, DA NORD-EST, DA OVEST E DA NORD-OVEST. Ed è proprio da qui che i russi entrano a PAVLOVKA, ridente paesino di tre strade a est di STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3557
Anche qui la cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77704?single
ci aiuta a cogliere meglio il senso dell’operazione oltre a quello, di base, di dirigersi verso ORECHOV. Perché proprio da lì? Perché è passando da lì che si smantella quel complesso di linee fortificate e casematte dal punto in cui sono più deboli, ovvero di fianco e non frontalmente. Persino le feritoie di quelle postazioni fortificate, probabilmente, sono orientate a sud. Smantellamento alla fine del quale si arriva a ORECHOV.
Discorso analogo, anzi, SPECULARE, a est di ORECHOV, dove i russi avanzano DA NORD-EST, ovvero da GULJAJPOLE LIBERA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3558
Anche qui, specularmente, procedono a smantellare la linea fortificata (cartina qui)
https://t.me/divgen/77707?single
attaccandola dal punto in cui è più esposta e vulnerabile. Per calare anche loro su ORECHOV alla stessa maniera, ma dall’altra parte.
INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE A KIEV E DINTORNI?
Non lo sappiamo, sappiam solo che hanno iniziato a far fuori un po’ di gente. A partire dalle vecchie volpi, sopravvissute finora. Come GJULIJA TIMOSHENKO, nella cui abitazione sono entrati i NABU (parlando in russo fra loro…) e han fatto saltar fuori 4 blocchetti da 10.000 talleri ciascuno (si domanda: quanti talleri in tutto la buona Timoshenko dichiara NON essere suoi?):
https://t.me/boris_rozhin/194359
Timoshenko che ORA dichiara che si stava meglio quando si stava peggio, ovvero con JANUKOVICH:
https://t.me/boris_rozhin/194371
Ma ORA è fuori dai giochi, se mai lo fosse stata... e può dire tutto. Anche che queste intercettazioni telefoniche fra deputati per compravendita di voti alla Rada
https://t.me/drugoeeto/31870
altro non sono che una mossa per metterla fuori dai giochi (началась зачистка конкурентов перед будущими выборами):
https://t.me/voenkorKotenok/70053
Il che in un certo senso è vero. Perché in quattro anni di votazioni così han fatto tutti. Ci riaggiorniamo al prossimo appartamento vista Piazza Maidan che compreranno a qualcuno a sua insaputa…
DUE MILIONI DI RENITENTI ALLA LEVA E DUECENTOMILA DISERTORI
Queste le cifre fornite dal blogger, pardon dal nuovo “ministro della difesa” natofascista in pubblica audizione alla Rada:
https://t.me/sashakots/59103
Quindi, sapendo che i numeri dei disertori sono ormai arrivati a cinquecentomila, si domanda: in quanti milioni possiamo calcolare realmente i renitenti alla leva, pardon, coloro i quali “hanno problemi con la lettera di chiamata alle armi” (у которых есть проблемы с военно-учетными документами)?
https://t.me/sashakots/59103
Considerando quelli che sono riusciti a fuggire in questi anni di coscrizione obbligatoria, almeno il doppio. E anche di più.
6 MORTI DI FREDDO E 30.000 BISOGNOSI DI CURE MEDICHE A GAZA
Impossibili da somministrare in queste condizioni. Questo il bilancio dell’ondata di freddo e fenomeni atmosferici avversi a GAZA:
https://t.me/gazaalannetz/18848
La maggior parte dei morti assiderati sono bambini.
Aggiornamenti a seguire.
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14/01 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
FAB-500 in azione a KUPJANSK-UZLOVOJ:
https://t.me/The_Wrong_Side/27659
cartina qui:
https://t.me/The_Wrong_Side/27660
La ripresa, da giorni ormai, dell’attività offensiva dei russi sulla riva sinistra del fiume OSKOL, con obbiettivo la formazione di sacche e relativa loro liquidazione, è segno anche di una sostanziale stabilizzazione della linea di fronte sulla riva destra. E relativo passaggio alla controffensiva in alcuni punti, aggiungiamo. Continueremo a tenere monitorata la situazione.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I russi continuano ad avanzare, appena sotto VOLCHANSK, VERSO SUD, SU ENTRAMBE LE SPONDE DEL SEVERSKIJ DONEC (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3553
Manovre che preludono a qualcosa? Per esempio, fare lo stesso attualmente in opera più a est sul fiume OSKOL, ma stavolta su un territorio molto, ma molto più ampio? E, soprattutto, guardando il corso del fiume SEVERSKIJ DONEC, tutt’intorno a CHARKOV? Anche qui, è probabile che nel corso di quest’anno tale quesito troverà risposta.
VERSO SUMY (?)
A proposito di azioni che recano con sé molti punti di domanda, I RUSSI LIBERANO KOMAROVKA
https://t.me/RVvoenkor/107482
ridente paesino dell’oblast’ di SUMY… ma che con SUMY c’entra poco o niente. Posizione qui
https://divgen.ru/51.72625/34.30777/12
e qui
51.72625/34.30777
Siamo a 13 km circa dalla E101 che porta, verso ovest, a tutt’altra OBLAST’. Arrivando SOTTO CHERNIGOV e, per la precisione, a metà strada (la E95) fra la stessa e KIEV.
Attacco iniziato, senza troppo clamore, già il 5 gennaio:
https://t.me/RVvoenkor/106923
Non si è trattato, quindi di una specie di “cucù” fuori dal vaso dove di solito, da anni, si combatte, ma di una AZIONE DELIBERATA E OSTACOLATA PER GIORNI dalle forze natofasciste. Che ora si trovano con un enorme punto di domanda sulla coscienza. Andare avanti su altre direttrici a sprecare uomini in attacchi-kamikaze scopo bandierina? Perché tanto è un bluff? O puntellare anche qui? E anche qui, puntellare con cosa? Cosa è rimasto loro, fra le pagine chiare e le pagine scure? I russi hanno il boccino in mano. Allo stato attuale questa è l’unica proposizione che non necessita di punto di domanda.
UNA DONNA DI GRANITO (SU MILLE BARRICATE)
Una KOMMUNALSCHICA, ovvero addetta del comune a pulire la strada o, come in questo caso, a spalare, antico retaggio sovietico rimasto in terra di Kiev, si lamenta con la Polizei del regime che le impediscono di lavorare. Questo il risultato:
https://t.me/MediaKiller2021/21017
A un canale ieri, nel commentare questo episodio, era venuto in mente l'esperimento della prigione di Stanford, della serie: “vi ricordate quell’esperimento? Dove metà studenti erano carcerieri e metà carcerati… che han dovuto sospendere in fretta e furia?” Ecco, l’Ucraina si sta trasformando in questo.
Breve PS, rivolto al criminale che mentre accenna a un calcio, contro una donna, scivola e rovina per terra. Ricordarsi sempre che “ride una donna di granito su mille barricate” non è (solo) una strofa di Stalingrado. È verità e nel corso della mia breve esistenza ne ho incontrate diverse, in particolare nel centro di prima accoglienza dove ho prestato servizio. Quella era una donna di granito. E quando ha provato a prenderli a palate è andata bene, alla polizei natofascista che il granito, ahimè e buon per loro, non si distingue per velocità di esecuzione. Da inoltrare ai signori della guerra di Bruxelles, Washington, Londra ogni volta che parlano di “diritti” e “libertà”. Perché se quella donna di granito fosse stata una persona normale, il filmato sarebbe finito diversamente.
GETTA LE TUE RETI, BUONA PESCA SI FARA’…
E chi è finito, nelle reti? Questo bel pescione:
https://t.me/opor_2014/21388
E per liberarlo c’è voluto il flessibile… le reti antidrone, come dicono a Mosca… “ne panaceja”, non sono la panacea. Già quando piove lento lento e fa freddo e tira vento. Peggio ancora quando si entra in modalità tempesta, “burja”, da cui l’italico “buriana”. In tal caso, oltre a travolgere i malcapitati sottostanti, come da immagine, divengono veri e propri ostacoli al trasporto stradale. Ovvero, anziché proteggerli, rendono i veicoli più facile preda per droni, già attivi come vediamo da anni su veicoli a tavoletta, figurarsi su malcapitati impegnati a districarsi e fare gimcane fra pali divelti e reti che invadono la sede stradale. Reti strappate che, a differenza di quelle dei pescatori, i quali di tempo ne hanno sulla spiaggia o sul molo per ripararle, divengono irrecuperabili. Ennesimo rifiuto di un’Ucraina a perdere. In ogni senso.
Aggiornamenti a seguire.
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13/01 ore 22:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI ATTACCANO NIKIFOROVKA,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64313
et
https://t.me/motopatriot78/47476
con un grande balzo da sud-est (a integrazione delle cartine qui sopra, posizione qui
https://divgen.ru/48.77248/37.89597/11
e qui
48.77248/37.89597
Nikiforovka, come mostra la cartina, è uno snodo importante sia per proseguire verso Kramatorsk, che verso Slavjansk. Soprattutto, consente di iniziare a scardinare le ultime linee di difesa approntate prima di entrambe. Sempre che non riescano a raggiungerle prima da nord…
VERSO SLAVJANSK (DA NORD)
Poco più a est di SVJATOGORSK, a 16 km a nord di SLAVJANSK, i russi avanzano e raggiungono il SEVERSKIJ DONEC in un altro punto (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3552
JAROVAJA, nel mezzo, è sempre più chiusa, ma lo stesso ormai inizia a valere anche per KRASNYJ LIMAN a est. Non solo perché i russi ne controllano ormai le vie di accesso, ma anche perché stanno letteralmente scavalcandolo, e chiudendolo in una morsa, sia da sud-est che da nord-ovest.
KRASNYJ LIMAN a cui i russi si avvicinano da più direzioni. ATTUALMENTE SOTTO ATTACCO MASLJAKOVKA,
https://t.me/operationall_space/8961
un villaggio proprio alle porte a est
(posizione qui
https://divgen.ru/48.9701/37.8461/15
e qui)
48.9701/37.8461
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Ecco come i rifornimenti e i cambi fra le formazioni più avanzate natofasciste e le retrovie vengono puntualmente tagliati dai russi:
https://t.me/operationall_space/8961
Sempre meno mezzi all’opera, sempre meno munizioni e rinforzi in arrivo, prime linee sempre più isolate e sotto il tiro di droni, FAB e artiglieria pesante. Più uomini e mezzi mandati al macello per piantare bandierine, il più delle volte colpiti ancor prima di poter inviare il “prezioso filmato”.
“IL CIO DEVE RESTARNE FUORI”
La TASS non ha perso tempo e ha chiesto al servizio stampa del CIO di prendere posizione rispetto al sequestro Maduro-Flores. Questa la risposta:
https://tass.ru/sport/26134151 in russo
https://tass.com/world/2070571 in inglese
Per evitare a buona parte di leggere la mia pessima traduzione, prendiamo da quest’ultimo: “the IOC cannot involve itself directly in political matters or conflicts between countries, as these fall outside our remit. This is the realm of politics. Our role is to ensure that athletes can participate at the Olympic Games, no matter where they come from”
“Il CIO non può essere messo in mezzo direttamente a questioni politiche o conflitti fra Paesi, perché sono cose che esulano dal suo compito. Quello, infatti, compete alla politica. Il nostro ruolo è assicurare che gli atleti possano partecipare ai Giochi Olimpici, non importa da dove vengano”.
Persino da Israele… dove l’unico ostacolo che impediva, fino a poco fa, la portabandiera Marija Seniuk (Mosca, 2005 - ) di portarla alla cerimonia di inaugurazione… era che le pratiche per il passaporto israeliano erano ancora in alto mare.
https://www.jpost.com/israel-news/sports/article-882092
Lo stesso che, poco più a sud da dove la signorina neo-quasi-israeliana si allena, sta spazzando via fra i marosi queste tende:
https://t.me/gazaalannetz/18832
E dove non arrivano i marosi, arriva la bufera:
https://t.me/gazaalannetz/18834
Del resto, Ci(o) come Coerenza.
Aggiornamenti a seguire domani.
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13/01 ore 13:30 aggiornamento
VERSO IL FIUME OSKOL (TRA KUPJANSK E KRASNYJ LIMAN)
I russi guadagnano posizioni all’altezza di SVATOVO assottigliando notevolmente la sacca creatasi (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3549
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Situazione rappresentata da divgen qui:
https://divgen.ru/event/3550
a mio avviso se inizialmente aveva peccato di “crediti” concessi salvo poi ricolorarli di blu dipingendo, letteralmente, le cose molto peggio di quel che erano, ora – e forse in virtù dell’aver sbagliato prima – ora pecca nel senso opposto. Basandosi sul filmato già smontato stamane e ripreso già ieri anche da questo canale, che si chiedeva ironicamente dove fosse la neve sul municipio...
https://t.me/kupiansknash/17068
Decisamente più realistica la cartina di Z_archiv, allora (qui),
https://t.me/z_arhiv/33203
che senza aver colorato troppo prima non ha avuto poi bisogno di togliere ciò che non è mai stato, e ora non solo conferma la sostanziale tenuta ma gli avanzamenti russi a est che stanno, di fatto, rendendo del tutto inutile quanto ancora succede in città.
Dove, pur non cessando lo stato di allarme delle truppe russe, gli attacchi da nord-est sono calati (Атаки с этой стороны сократились),
https://t.me/DnevnikDesantnika/38468
mentre i russi continuano a fare buona guardia sulle vie d’accesso e a colpire i mezzi in avvicinamento. Oltre a ciò, postazioni radio messe fuori uso (filmato appena arrivato) limitano notevolmente l’opera dei droni nemici:
https://t.me/Kupyansk_Today/1283
A est i russi invece continuano a guadagnare terreno verso KUPJANSK-UZLOVOJ (posizione qui
https://divgen.ru/49.65254/37.6435/14
e qui)
49.65254/37.6435
dove i natofascisti continuano ad ammassare uomini
https://t.me/DnevnikDesantnika/38468
ben capendo che, se perdono questo snodo importante, possono dire definitivamente addio al gioco criminale di bandierine e kamikaze da essi imbastito uso media.
A tale proposito, anche la situazione poco più a sud (cartina aggiornata qui)
https://divgen.ru/event/3551
ci mostra come da KUPJANSK-UZLOVOJ a GLUSHKOVKA, ultimo paese a sud sulla riva sinistra del fiume OSKOL prima di incontrare nuovamente i russi, l’area ancora in mano ai natofascisti veda anch'essa i primi movimenti di linea di fronte. Preludio a ulteriori sommovimenti? Lo scopriremo presto.
Aggiornamenti a seguire.
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13/01 ore 08:30 aggiornamento
SE RESTAN SOLO LE VALVOLE (AD AVERE UN RITEGNO): PARTE I
E neanche tutte, solo alcune. Le restanti (valvole) e, soprattutto, i decisori di questa parte di mondo, no. Per restare in tema, svalvolati completamente. Questi i risultati, e solo quelli concentrati in questo arco di inizio giornata.
Un soldato ucraino fatto prigioniero lamenta che ormai anche ai cuochi mettono un fucile in mano, la baionetta fra i denti, e li sbattono all’assalto:
https://t.me/RuFront/21814
All’assalto per cosa? Essenzialmente, per piantare bandierine nei territori controllati dai russi “per dare l’apparenza di una presenza di forze militari ucraine, filmandola” (чтобы создать видимость присутствия ВСУ и снять это на видео).
https://t.me/mod_russia/60273
Lamenta un soldato, anch’esso fatto prigioniero: “bandiera nello zaino, insieme ad abiti civili con cui, una volta assolto il compito, fatto il video e spedito, uscire dallo stabile” divenuto set cinematografico e senza il pericolo di esser fermati o, peggio ancora, colpiti. Nel filmato vediamo sia il contenuto dello zaino, sia la confessione del soldato prigioniero.
A KRASNOARMEJSK, invece, chi ci ha provato non potrà più raccontarlo:
https://t.me/epoddubny/26037
A KUPJANSK, invece, l’ennesima baggianata che gira in rete di bandierine piantate mescola filmati di repertorio (tre, ripresi in tre momenti diversi) per dire cose vecchie con il vestito nuovo. False, soprattutto:
https://t.me/operationall_space/8950
Si raschia il fondo del barile per recuperare carne da cannone a cui dare queste “missioni”. Senza più alcun ritegno.
Così come, di ritegno, ne ormai non ne ha più neppure la scrittrice di libri per bambini (sic!) e deputata LARISA NICOJ: “Gli ucraini di lingua russa vanno perseguitati, perseguiti, condannati e non va data loro neppure la possibilità di parlare”.
https://t.me/MediaKiller2021/21004
Peccato che, nota il canale ucraino MediaKiller, da tutti i filmati emersi nel cosiddetto MINDICH-GATE, che ha portato alle dimissioni di Ermakov, è emerso che PERSINO GLI AGENTI DEL NABU, TRA DI LORO, PARLANO IN RUSSO. LA LORO MADRELINGUA. Lo vada a dire a loro, la NICOJ…
SE RESTAN SOLO LE VALVOLE (AD AVERE UN RITEGNO): PARTE II
E neanche tutte, le valvole… ribadiamo il concetto. Dopo questo scoppiettante inizio anno di messa in pratica di “Dottrina Donroe”, come la chiama qualcuno, ovvero la Monroe dopata con gli steroidi, la vediamo in trasferta a undicimila chilometri di distanza. Del resto, è Monroe con gli steroidi del “nuevo emperador de la galaxia” per qualcosa...
Moschee distrutte e messe a ferro e a fuoco, copie del Corano bruciate (filmati qui)
https://t.me/parstodayrussian/192610
https://t.me/parstodayrussian/192611
Il Mossad c’è dentro fino al collo
https://t.me/parstodayrussian/192587
E Pompeo si congratula con i terroristi per le strade e con “tutti gli agenti del Mossad che camminano a loro fianco” (every Mossad agent walking beside them)
https://t.me/divgen/77665
Oltre ai dazi del 25% in importazione appena introdotti dal suo capo nei confronti di qualsiasi Paese che commerci con l’Iran…
https://t.me/RVvoenkor/107415
Per inciso, noi nel 2017 esportavamo in Iran per 1,33 miliardi di euro: Già costretti a dimezzare, nel 2024 abbiamo esportato per 663 milioni di euro,
https://www.infomercatiesteri.it/overview.php?id_paesi=104
scalando di posizioni e perdendo soldi (e relativi posti di lavoro, visto che non mi pare che qualcuno le abbia mai viste, quelle commesse perse, arrivare dagli USA).
Sempre per inciso, alla fiera dell’artigianato di questo dicembre a Rho fiera la facevano sempre da padrone i datteri iraniani. I migliori. Ma se serve alla patria, insieme alle fedi fuse per fare cannoni, insieme ai posti di lavoro che saltano, insieme all’economia di guerra, insieme alla carne da cannone (così si risolve anche il problema della disoccupazione, dei senzatetto, eccetera…), che ci scordiamo anche quanto siano buoni i datteri iraniani, che si sciolgono in bocca come neanche ai tempi della principessa Shahrazād, invece di restare attaccati alla dentiera, per l’amor del cielo… anzi, viva i datteri autarchici, coltivati sul balcone di casa.
Il ritegno è ormai solo ad appannaggio di alcune valvole, neanche tutte. E ancora per poco anche per quelle.
Aggiornamenti a seguire.
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12/01 ore 22:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Cartina aggiornata qui:
https://t.me/On_War_On_War/21061
Anche le carte più prudenti mostrano avanzamenti russi di analoga importanza:
https://t.me/motopatriot78/47443
I russi attaccano da sud-ovest, da sud-est e da nord-est, consolidando e guadagnando posizioni ogni giorno. I natofascisti oppongono una resistenza accanita, ben sapendo che con la caduta di Konstantinovka si passerà ben presto a Kramatorsk.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I russi avanzano verso nord da SOFIEVKA (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/47444
a nord-est di Krasnoarmejsk.
Inoltre, si avvicinano a GRIŠINO da est (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/47445
Aggiornamenti a seguire domani.
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12/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO NOVOBOJKOVSKOE (Новобойковское), a nord-est di STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3548
Sorpassata la prima linea fortificata (cartina qui)
https://t.me/divgen/77656?single
i russi si dirigono verso nord-est dove li attende la seconda e ultima prima di tagliare ORECHOV da nord-ovest, ovvero da ZAPOROZH’E. A quel punto, la linea degli approvvigionamenti principale sarebbe fuori uso.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Confermato l’ingresso dei russi da sud-ovest a BERESTOK (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/16847
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Continua il martellamento russo su tutti i mezzi in arrivo in città (nuovi filmati qui):
https://t.me/operationall_space/8934
Nelle ultime 24 ore le perdite inflitte sono state:
- oltre 180 soldati,
- 1 blindato М113
- 2 blindati HMMWV
- 12 cassonati,
- 1 lanciarazzi multiplo Grad
- 3 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/60250
In altre parole, si attenuano ma non smettono gli attacchi kamikaze, ormai senza più alcun significato militare (rallentare un’avanzata scagliandovi contro fanteria senza alcuna copertura ottiene un effetto nel brevissimo termine, ma già nel breve mostra tutti i suoi limiti e nel medio diventa catastrofica, in scarsità di riserve). I russi prendono atto e infliggono ogni giorno più o meno le stesse perdite, sfoltendo metodicamente gli attaccanti e indebolendoli al punto di non poter più, in un futuro ormai non lontano, difendere quel settore adeguatamente.
DICIOTTOMILA AL MESE
I DISERTORI SECONDO LA PROCURA MILITARE UCRAINA:
https://t.me/lost_armour/7749
Dati anno per anno (ibidem):
- 2.145 (2021, in tempo di pace)
- 9.397 (2022)
- 24.286 (2023)
- 89.449 (2024)
- 215.390 (2025)
Dati della procura militare significa DISERZIONE FORMALIZZATA IN DENUNCIA E FASCICOLO APERTO. Considerando che molte licenze ordinarie divengono “congedi” senza che parta la denuncia, per tutta una serie di motivi, non ultimo quello che inizia con “corru” e finisce con “zione”, i casi sono maggiori. Aggiungiamo le perdite inflitte, intorno alle quarantamila unità al mese e, anche a esser generosi nei numeri degli arruolamenti coatti, troviamo la cifra col segno “più” basta a coprire la cifra col segno “meno”, riuscendo a malapena a ripristinare forze sulla linea di fronte nella misura di MENO DI UNO SU TRE che lo abbandonano per vari motivi.
Aggiungiamo a questo chi fugge dal lager Ucraina.
Aggiungiamo infine un ragionamento qualitativo, quello che non fanno mai alle nostre latitudini, ovvero che due settimane di CAR e motivazione sotto i tacchi in un civile sbattuto in prima linea non potranno mai compensare la perdita di un militare con anni di esperienza sul campo nella misura di 1 contro 1. Ma neanche di 2 contro 1. Sarà un 2026 molto, ma molto lungo.
RESPUESTA AL “NUEVO EMPERADOR DE LA GALAXIA”
Pubblicata ieri su JUVENTUD REBELDE:
https://www.juventudrebelde.cu/cuba/2026-01-11/ilustrisimo-donald-la-cosa-que-no-nos-gusta-a-los-cubanos
una risposta al “nuevo emperador de la galaxia”. Anche senza capire lo spagnolo la vignetta è decisamente esplicita e vale la cliccata.
Oltre alla lezione di Storia latinoamericana che contiene la respuesta, e che varrebbe da sola la traduzione integrale, degni di interesse i DUE ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE CUBANA menzionati, e approvati nel 2019:
“En el 12 se establece, como principio, que la República de Cuba repudia y considera ilegales y nulos los tratados, concesiones o pactos acordados en condiciones de desigualdad o que desconocen o disminuyen su soberanía e integridad territorial, lo cual implica que se declara inválidos cualquier acuerdo que se considere impuesto bajo coacción o que menoscabe la soberanía.
En el artículo 16, que puede considerarse como un apoyo del primero, y hasta una acentuación, se reafirma que las relaciones económicas, diplomáticas y políticas con cualquier otro Estado jamás podrán ser negociadas bajo agresión, amenaza o coerción.” (ibidem)
Qui la traduzione integrale:
ARTICOLO 12 - La Repubblica di Cuba ripudia e considera illegali e nulli i trattati, concessioni o convenzioni concordati in condizioni di disuguaglianza o che disconoscano o diminuiscano la sua sovranità e la sua integrità territoriale.
ARTICOLO 16 - La Repubblica di Cuba basa le relazioni internazionali sull'esercizio della sua sovranità e dei suoi principi antimperialisti e internazionalisti, in funzione degli interessi del popolo e, di conseguenza:
[...]
h) condanna gli interventi diretti o indiretti negli affari interni o esteri di qualsiasi Stato e, quindi, l’aggressione armata, qualsiasi forma di coercizione economica o politica, i blocchi unilaterali che violano il Diritto Internazionale, o altro tipo di ingerenza e di minaccia all'integrità degli Stati;
https://italiacuba.it/wp-content/uploads/2019/07/CostituzCuba2019.pdf
Il tentativo del “nuevo emperador de la galaxia”, più va avanti il tempo, più si scontra con la realtà. En verdad, es una galaxia muy pequeña…
Aggiornamenti a seguire.
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12/01 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI ATTACCANO PRILUKI, A NORD-OVEST DI GULJAJPOLE:
https://t.me/RVvoenkor/107362
posizione qui
https://divgen.ru/47.74965/36.17639/14
e qui
47.74965/36.17639
Ma non è questo il dato preoccupante, dal punto di vista natofascista. Il dato preoccupante, espresso da un loro ufficiale sul posto, è il seguente: “La situazione è complessa e ‘non pienamente sotto controllo’ (sic!). La terra di nessuno (zona grigia) ormai è di 10-15 km. Sempre più spesso i nostri piloti li pigliamo e li sbattiamo con un fucile in prima linea. Non abbiamo abbastanza fanteria...”
«Ситуация сложная и не полностью контролируемая. Серая зона уходит вглубь на 10-15 км... Всё чаще пилоты ведут стрелковые бои и продолжают свою работу ударными и разведывательными беспилотными авиационными комплексами. Не хватает пехоты…»
A prescindere dalle linee difensive imbastite, se a mancare è chi le può tenere, la linea di fronte non si potrà che sfaldare ulteriormente.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
EPISODIO METAFORA DELL’ENNESIMA OPERAZIONE TRITACARNE IDEATA E MESSA IN OPERA DAI NATOFASCISTI:
https://t.me/RVvoenkor/107358
Operatore droni natofascista non si accorge che il suo drone è “curato”, seguito fino alla base, nascosta in un bunker fuori città. Il drone kamikaze russo attende pazientemente che l’ennesimo drone natofascista rientri a missione terminata, che l’operatore esca per raccoglierlo, sull’uscio, in mezzo alla neve… ed entra immediatamente in azione: si alza subito in volo, corre dietro all’operatore, entra nel bunker, esplosione. L’intera battaglia di Kupjansk ormai si è trasformata in questo. Fino a esaurimento riserve natofasciste. Quelle che non ci saranno più quando i russi contrattaccheranno.
PARALLELI (E ABBECEDARI...)
Legitimnyj ieri sera pubblica qualcosa che a, a proposito di paralleli, a queste latitudini sarebbe inconcepibile:
https://t.me/legitimniy/21646
Parlando, tanto per cambiare, dell’aspirante Mezzo-egemone (attenendoci alla sua pseudologica da parete-grande-pennello-grande, emi-sfero, quindi egemone per metà) e del conflitto sociale in crescita al suo numero civico, scrive: “Si, è ancora localizzato, MA PROTESTAN PIU’ GLI STATUNITENSI CONTRO L’ICE, CHE GLI UCRAINI CONTRO I TE-TSE-KA, DAL MOMENTO CHE NOI CI CONSIDERIAMO ANCORA ‘LIBERI CITTADINI’” (Да пока локальный, но американцы по сильнее протестуют против агентов ICE, чем украинцы против ТЦК (украинцы пока ведут себя как «неРАБЫ»). )
La caustica ironia del buon Legitimnyj non è possibile renderla esattamente in italiano. Egli infatti usa l’espressione “neRABY” Letteralmente “non-schiavi”. Una espressione che chi, come me, ha fatto in tempo a ricevere una formazione ancora sovietica di lingua russa (Julia Dobrovolskaja, “Il russo per italiani”, Venezia, Cafoscarina, primissima edizione ancora con le musicassette), ma anche per qualche centinaio di milioni di abitanti di quelle latitudini susseguitisi in oltre un secolo, APRE UN MONDO. Un mondo racchiuso in questa frase scioglilingua il cui gioco di parole, sia pur non impossibile da rendere in italiano (P. Cagnoni, “L’impossibile non esiste”), rinvio volentieri a tempi migliori:
Мы – не рабы, рабы – немы (traslitt. my ne raby, raby nemy)
Che significa: “noi non siamo schiavi (raby), gli schiavi sono muti (nemy)”.
Frase contenuta in un mitico abbecedario sovietico del 1920: “Abbasso l’analfabetismo! Abbecedario per adulti” («Долой неграмотность. Букварь для взрослых», copertina in questo interessantissimo pezzo su come i bolscevichi lo vinsero, l’analfabetismo)
https://vk.com/@myhistorypark_rnd-my-ne-raby-raby-nemy-likvidaciya-negramotnosti-na-donu-v-192
Gli ucraini, quindi, secondo Legitimnyj, si considerano ancora “non schiavi”, “libberi” cittadini in “libbera” Europa, come da propaganda natofascista inculcata sin dal golpe del 2014. Per questo non fanno casino, come invece i “libberi” cittadini della “lend of ze frii”.
Interessante, questa considerazione fatta da uno che la vive sulla propria pelle, tale situazione: considerazione che così posta contiene talmente tante eresie da metterci tutti sul rogo, con la Picierno e Calenda a spargere per primi la benzina sui pallet (siamo peraltro in prossimità di focare e giobbie varie… rogo più, rogo meno…).
Considerazione che, tuttavia, legge la situazione attuale in Ucraina con estrema, lucida, profonda precisione. E CHE MOSTRA, INVOLONTARIAMENTE, UN ELEMENTO DI ESTREMA CONTRADDIZIONE. IN SOSTANZA RITIENE
- CHE IL POPOLO UCRAINO SIA ANCORA CONVINTO DI VIVERE IN UNO STATO DI DIRITTO DOVE LA TUTELA DELLA PROPRIA CONDIZIONE, DEI PROPRI DIRITTI E, IN ULTIMA ANALISI, DEL PROPRIO STESSO ESSERE CITTADINO, SIA DOVERE DELLO STATO DI CUI FA PARTE, TEORICAMENTE, DEMOCRATICAMENTE, SUA EMANAZIONE
- PEGGIO ANCORA, E QUI ENTRIAMO NELLA PECULIARITA’ DEL REGIME NATOFASCISTA INSTAURATO DAL 2014, CHE TALE CONDIZIONE DI TUTELA SIA NATA PROPRIO DA QUEL MOMENTO, MOMENTO IN CUI LA CAROVANA UCRAINA, GUIDATA DAI “BUONI”, ABBIA PRESO LA “GIUSTA” DIREZIONE. LA “GIUSTA” EUROPA. LA “GIUSTA” COALIZIONE MILITARE. LA “GIUSTA” ECONOMIA.
- LADDOVE “GIUSTO” COINCIDE… CON “EVOLUTO”, “ACCULTURATO”, “ILLUMINATO” CONTRO L’ARRETRATEZZA, LA BARBARIE, IL BUIO CON CUI E’ RAPPRESENTATO IL “RUSSKIJ MIR” DA CUI IL PROGETTO DI INGEGNERIA SOCIALE NATOFASCISTA NON SOLO SI STACCA DRASTICAMENTE, MA SI PONE IN CHIAVE TOTALMENTE, ESCLUSIVAMENTE ANTAGONISTICA E ANTITETICA.
Otto anni così non sono pochi. Otto anni di Bruxelles e Washington che riarmano Kiev, che arrivano in treno a Kiev, che – come illo tempore fu fatto per l’intera URSS con musica hard rock, calze a rete, pantalonacci blu e futbolki (magliette) sinonimo di libertà – illudono Kiev (qui inteso come quaranta milioni di persone), che portano Kiev (sempre così inteso) a Bruxelles, a Washington, e non solo a Brembate di sotto a pulire in nero il sedere ai nostri anziani, che convincono Kiev che sì, le loro donne sono da vent’anni a pulire il sedere ai nostri anziani… ma che “tutti abbiamo iniziato così”: e che presto anche loro avrebbero preso parte alle MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE che il nostro emisfero, con un sorriso a trentasei denti, aveva riservato loro. Solo per loro.
Otto anni che si vedono tutti, in questa lamentazione DATATA 2026, A QUATTRO ANNI DI DISTANZA, APPENA PASSATA ANCHE LA DURATA DELLA II GM COMBATTUTA DAI SOVIETICI MA, EVIDENTEMENTE, NON ANCORA ABBASTANZA:
https://t.me/legitimniy/21645
Si lamenta, la signora Liza. “Ora (ORA) odio i Te-Tse-Ka”. ORA che che gli hanno sbattuto nella camionetta il padre pensionato (con problemi di salute e successivo ricovero in ospedale) e il marito CON TANTO DI CONGEDO ILLIMITATO per famiglia numerosa. “Abbiam fatto vedere tutti i documenti”… avevamo le carte a posto… ma se se sono fregati!
Pensava di essere tra i SALVATI, e si è trovata fra i SOMMERSI. Per la cronaca, ai Te-Tse-Ka è stato dato ORDINE DI RECUPERARE IMMEDIATAMENTE (SROCHNO!) CINQUANTAMILA UOMINI DA SBATTERE AL FRONTE COME ASSALTATORI DA MANDARE CONTRO I RUSSI PER FRENARNE L’AVANZATA. PURA CARNE DA CANNONE:
https://t.me/rezident_ua/28527
E in queste condizioni c’è chi pensa che, a salvare lui, o suo marito, o suo fratello, o suo padre, possano essere delle “carte a posto”… carte che, per l’amor del cielo, li han salvati fino a oggi. Magari pagate a peso d’oro. Che ora non valgono più, ma la maggior parte di loro ancora non lo accetta.
Per questo guarda assente, o filma, registra, pubblica, denuncia… scene quotidiane come queste:
https://t.me/MediaKiller2021/20980
ma per la maggior parte, ancora, oltre questo non va. LA COSA CAMBIA RADICALMENTE NEL CASO DEI REDUCI, CHE
- SANNO, PER ESSERCI PASSATI (a differenza di buona parte della popolazione che comincia ad accorgersi ADESSO di come stanno realmente le cose)
- NON TEMONO I TE-TSE-KA, MEN CHE MENO GLI SBIRRI CHE LI ACCOMPAGNANO
- INTERVENGONO, ALZANO LA TESTA, PRENDONO LE MAZZATE, come in questo caso:
https://t.me/MediaKiller2021/20978
Anche i reduci stanno aprendo gli occhi ai loro connazionali. Il regime li teme, e fa bene a temerli. Sono la testimonianza vivente della loro colpa, del loro crimine, perpetuato negli anni. Ci fosse stato uno di loro, QUI, MENTRE UN TE-TSE-KA COLPIVA, SBATTENDOLA A TERRA, UNA DONNA,
https://t.me/MediaKiller2021/20976
di sicuro non sarebbe stato dietro il telefonino a filmare. Gli sarebbe saltato addosso riempendolo di mazzate.
I cittadini a stelle e strisce è da quando la CIA gli riempì i ghetti di eroina per fiaccarne il Black Power, e prima ancora immerso nativi fino ad allora astemi nell’alcool, per lo stesso motivo, che qualche domanda se la pongono. Che quel “Whatcha gonna do? Whatcha gonna do when they come for you?” gli risuona nelle cervella. Hanno un altro percorso.
Nel caso ucraino, invece, sinora è stato facile. Serve una nuova alfabetizzazione, un nuovo abbecedario per capire il nuovo potere e le sue dinamiche. Servirebbero anche a noi, per inciso, un nuovo abbecedario e una nuova alfabetizzazione, un nuovo “my ne raby, raby nemy”.
Nessuna ironia, quindi, nessuno sguardo dall’alto verso il basso. Facciamo pietà. Altrimenti non avremmo aspiranti mezzi-egemoni a piede libero e vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba a contorno in questo “nuovo ordine mondiale”. Non abbiamo neppure reduci che ci aprano, progressivamente, gli occhi. Quindi, meglio tacere… ma non restare muti, affatto.
E se un canale ucraino non resta muto, ma compie paralleli fra loro e i cittadini di oltreoceano, fra Te-Tse-Ka e ICE, cercando motivi e ragioni per tutto questo, prendendo posizioni, segnalarlo. Perché possa aiutare anche noi. Perché questo nuovo abbecedario o lo scriveremo insieme, o nessuno mai lo scriverà.
Aggiornamenti a seguire.
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11/01 ore 23:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO BELOGOR’E (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3546
Siamo nell’area fra GULJAJPOLE e ORECHOV, dove i russi, progressivamente, avanzano da est (Guljajpole e relativa linea di fronte) ma anche da sud, come in questo caso. Importante l’aver attraversato anche qui il fiume KONKA così da poter costruire nell’area una sicura postazione logistica di approvvigionamento per gli avanzamenti futuri.
In particolare, verso ORECHOV il cui attacco, dopo oggi, è ancora più vicino:
https://t.me/sashakots/59023
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
IL FLIPPER TRABALLA SEMPRE DI PIÙ. ORA È DI NUOVO LA VOLTA DEL SETTORE SUBITO A OVEST DI KRASNOARMEJSK, ANCORA DNR, dove i russi AVANZANO VERSO NORD da Udačnoe (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3544
Il gesto di sfondare verso ovest l’han fatto, hanno raggiunto anche qui l’oblast’ di Dnepropetrovsk e sono entrati. Tuttavia ora prendono e smantellano un’intera linea fortificata eretta a difesa proprio a nord di Udačnoe (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77635?single
ponendo le basi per un’ulteriore avanzata verso la M-30, la Magistral che collega Krasnoarmejsk libera a PAVLOGRAD. Soprattutto, raggiungendo così l’attacco per l’ultimo conglomerato di fortificazioni e linee difensive di una certa rilevanza nell’area. Poi, anche qui, la strada verso Kramatorsk e Slavjansk da ovest sarà aperta.
LIBERANDO LA RIVA SINISTRA DEL FIUME OSKOL
I RUSSI RIPRENDONO IL CONTROLLO DI REDKODUB (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3545
liberato completamente nel pomeriggio
https://t.me/beard_tim/29957
riducendo ulteriormente l’area sulla riva sinistra del fiume OSKOL ancora sotto controllo natofascista. Area, quest’ultima liberata, peraltro ancora in quota DNR, che giorno dopo giorno vede la sua progressiva liberazione.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
QUI I RUSSI OGGI AVANZANO NOTEVOLMENTE DA PODOLY (comparse le prime immagini)
https://t.me/The_Wrong_Side/27627
RAGGIUNGENDO I LIMITARE DI KUPJANSK-UZLOVOJ (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3547
Anche qui a rischio di sacca, ormai, è l’intera area a nord di questo cuneo d’attacco. Chiusura, con tutto ciò che ne consegue, già se i russi da PODOLY raggiungessero ZAOSKOLE, come dice il nome stesso, sul fiume OSKOL (riva sinistra) subito a est di Kupjansk. Non è l’unica sacca in formazione.
In città il contrattacco natofascista si sta esaurendo e i russi stanno passando dalla difesa, nuovamente, all’attacco, come constatato dagli stessi canali ucraini:
https://t.me/rezident_ua/28525
Con però ora dall’altra parte forze, a dir poco, esauste, parcellizzate in piccoli gruppi che, nel passaggio da una fase DINAMICA a una fase STATICA sono fortemente PENALIZZATI. Incapaci di consolidare le proprie posizioni e stabilire una minima linea di approvvigionamento, vengono metodicamente annientati da droni, FAB e artiglieria pesante:
https://t.me/DnevnikDesantnika/38385
Continueremo a tenere monitorata la situazione.
SCIOLTA LA COSIDDETTA “LEGIONE INTERNAZIONALE”
La “Legione internazionale”, da inizio gennaio, ha cessato di esistere. Sciolta. Estinta. Annuncio ufficiale dal sito ufficiale di questi fanatici:
https://militaryland.net/news/international-legion-has-been-disbanded/
Soldati sopravvissuti distribuiti fra altre unità delle forze armate ucraine. Migliaia di mercenari, di forze speciali NATO sotto copertura, di variegato assortimento di tagliagole nostrani, è passato per le quattro formazioni militari che, al massimo della sua espansione, arrivarono a comporla.
https://t.me/The_Wrong_Side/27618
Il suo scioglimento e l’intruppamento dei superstiti nelle unità di assalto attualmente andate a schiantarsi contro il muro russo a Kupjansk è stato preceduto da indiscrezioni già un mese fa:
https://t.me/osetin20/12301
La sua fine, come le legnate periodiche che subisce, decimando il proprio organico ogni volta che intraprende qualche azione militare, il tanto fantomatico quanto pluri-riformato “corpo dei volontari russi”, segna la fine di un’epoca. L’epoca della propaganda natofascista dei “combattenti per la libertà” contro la “tirannia”. Oggi fan fatica a reclutarne anche pagandoli. Sempre meno aspiranti suicidi…
“AL FREDDO E AL GELO”... DIO MUORE A GAZA, IN UNA TENDA
Questa la situazione infernale in cui i natosionisti hanno costretto il milione di superstiti a Gaza:
Mura tenute su con lo sputo che crollano schiacciando bambini che sotto tali precari ripari avevano cercato di resistere all’acqua, al vento e al freddo:
https://t.me/gazaalannetz/18734
Tende sotto la bufera.
https://t.me/gazaalannetz/18748
https://t.me/gazaalannetz/18736
Tende che saltano via:
https://t.me/gazaalannetz/18733
tra gli sguardi sconsolati sempre di bambini:
https://t.me/gazaalannetz/18760
Tende che non tengono minimamente la temperatura, nonostante teli e teloni cerchino di creare un minimo di protezione.
Tende in mezzo al pantano, tende allagate:
https://t.me/gazaalannetz/18755
Tende al freddo e al gelo, dove due neonati sono morti di freddo in meno di ventiquattr’ore:
https://t.me/gazaalannetz/18761
SI CHIAMAVA MUHAMMAD UISSAM ABU HARBID, AVEVA DUE MESI:
https://t.me/gazaalannetz/18762
Come quest’altro avvolto in un fagotto:
https://t.me/gazaalannetz/18770
E una bambina, sempre di due mesi,
https://t.me/gazaalannetz/18772
che porta il totale a QUATTRO NEONATI MORTI DI FREDDO DALL’INIZIO DELL’INVERNO (ibidem).
A oggi, dal cosiddetto “cessate il fuoco”
- 442 civili morti
- 1.236 feriti
per un totale dall’inizio dell’aggressione natosionista di
- 71.412 morti
- 171.314 feriti
(ibidem)
Il problema, ora, è triplice. Oltre ai bombardamenti natosionisti che non sono mai cessati (confermati dagli stessi media natosionisti centinaia di attacchi dopo il “cessate il fuoco”),
https://t.me/gazaalannetz/18780
l’ultimo qualche ora fa ad Al Bureij nel centro della striscia:
https://t.me/gazaalannetz/18782
oltre al freddo e alle condizioni di vita proibitive, si sommano anche i cosiddetti “mali di stagione”: malattie respiratorie che hanno già colpito migliaia di civili debilitati e costretti a vivere così, in assenza delle più elementari condizioni di profilassi e igieniche. Polmoniti che hanno già colpito bambini e anziani, con gli ospedali impotenti, costantemente senza carburante per far funzionare i gruppi di continuità:
https://t.me/gazaalannetz/18777
Dio, lo stesso di cui celebriamo la nascita cantando canzoncine come quella in cui “viene in una grotta al freddo e al gelo”, è morto. Erode, stavolta, non ha avuto bisogno di passare i neonati a fil di spada. Gli è bastato lasciarli, e nemmeno in una grotta, ma in una tenda saltata via dalla bufera, a morirci, “al freddo e al gelo”. Chiudendo il varco di Rafah con l’Egitto, mica che possano sopravvivere come fece quel bebè di duemila anni fa. Quel bebè di cartapesta rimesso in una scatola insieme al presepio, per chi lo fa ancora. Quel bebè in carne e ossa, che ora non è più, rimosso dai media, dalle nostre coscienze, dalle navi che ogni giorno arrivano cariche di ogni bene ad Haifa. Lontano dai nostri occhi, lontano dal nostro cuore, lontano dal nostro portafoglio. Dio è morto e, come in certi incubi fattisi realtà muore, ogni giorno, come se niente fosse.
Aggiornamenti a seguire domani.
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10/01 ore 18:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO DA SUD-OVEST IN DIREZIONE DI NOVOPAVLOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3542
qui abbiamo anche la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/77621?single
e notiamo come i russi abbiano risalito il corso del fiume attaccandola e smantellandola dalla parte di essa più vulnerabile. Giungendo a due passi da Novopavlovka e già dall’altra parte del fiume. Moltiplicando la forza d’attacco sulla cittadina stessa.
Liberata Novopavlovka la carovana russa potrà proseguire verso nord, ovvero verso MEŽEVAJA, snodo importantissimo, aggirando tutte le difese costruite dai natofascisti per contenere gli attacchi da est. Del tutto inutili se i russi passeranno a ovest delle stesse e, anzi, restando sotto tiro incrociato da entrambe le direzioni e finendo, ben presto, smantellate.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-EST)
I RUSSI AVANZANO (SETTORI ROSSI DA SUD A NORD) A VEROLJUBOVKA, MARKOVO E MIN’KOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3541
Purtroppo divgen sul sito pubblica solo la mappa e non, come suo solito, l’area inclusa di fortificazioni, ma guardando la mappa incrementata di funzioni grazie a qualche autorizzazione in “bot” su telegram, si vede chiaramente il ginepraio in cui i russi si stanno infilando e che stanno, metodicamente, progressivamente, pezzo dopo pezzo, smantellando. Da est sono più fortificazioni e bunker che case. Non molto meglio attaccando Kramatorsk e Slavjansk da ovest. Proprio per questo l’azione russa sin da subito, ovvero sin dal tramonto di qualsiasi ipotesi di negoziato, si è concentrata sulla demilitarizacija, prima ancora che di avanzamenti territoriali. Un conto è se a tenere questi spazi sono centomila uomini, un altro se invece sono soltanto cinquantamila. Man mano che fiaccano la forza viva nemica, inoltre, smantellano le difese esterne del ginepraio e avanzano rendendo prima linea lo scaglione successivo, portandosi avanti con l’opera. Per “smantellare” si intende questo:
https://t.me/opor_2014/21289
Operazione condotta con droni e artiglieria pesante, che mentre riduce la consistenza numerica nemica, consente di mantenere il più possibile intatta la propria, guadagnare una sempre maggiore superiorità relativa sul campo e, non da ultimo, posizioni chiave. Fino a quando anche la migliore linea fortificata sarà inutile, perché saran rimasti quattro gatti a tenerla. In questo 2026 i tempi di avanzata su questo fronte così irto di ostacoli, e rimasto silente per anni, sono aumentati notevolmente. Forse non siamo molto lontani da quel “fino a quando”.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO A JAROVAJA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3543
L’operazione di liberazione di SVJATOGORSK sta entrando nella fase più delicata (cartina e motivo di questa affermazione qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/64193
Come dice il nome stesso, “sacromonte” dalle nostre parti, e come ben sappiamo per esser già stato liberato nel 2022, vi è un antichissimo monastero, venerato dall’intero mondo ortodosso. Inoltre, in tre anni si è popolato di profughi, ospitati in esso. Operazione quindi molto delicata, man mano che i russi si avvicinano e cercano di far capire, ai natofascisti asserragliati dentro e protetti da donne e uomini ridotti a scudi umani, che non è cosa. Nel 2022 glielo fecero capire. Ma ogni caso è storia a sé stante. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I soldati natofascisti
- diminuscono costantemente l’intensità dei loro attacchi, per mancanza di forze
- ma non cessano di attaccare
- restano intrappolati fra l’incudine russa che non li lascia passare e il martello delle truppe barriera che li fanno fuori se indietreggiano
- e lì, fra macerie e scantinati, ci restano.
https://t.me/kupiansknash/17049
Bollettino di oggi:
190 soldati morti o feriti
1 blindato
12 veicoli
1 mortaio
4 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60212
Questo, mentre i russi non solo tengono, ma riguadagnano posizioni:
https://t.me/kupiansknash/17049 et
https://t.me/motopatriot78/47339?single
Ai natofascisti non resta che provare a depositare mediante un drone una bandiera ucraina sul municipio, salvo poi veder saltare e bandiera, e drone (filmato qui, insieme ad analisi sopra esposta)
https://t.me/warfakeees/4798
Le stesse fonti ucraine (ibidem) lamentano come non sia possibile, ovvero sia inaccettabile, perdere due brigate e cinquemila uomini per fare qualche filmato o foto. È possibile, è possibile… da Artemovsk in avanti tutto è possibile.
“NON VOGLIO ESSERE UCRAINO”
Questo reduce di Odessa, che prende 50 grivne di invalidità (mostrata sul cellulare la sua pensione)
https://t.me/drugoeeto/31779
che non ce la fa a tirare a fine mese, lasciato solo dal regime che lo ha sbattuto al fronte a forza e, dopo averlo menomato, lo ha lasciato solo, vuole solo andarsene. E non esser più ucraino. Soggetto creato artificialmente per una popolazione che, trent’anni fa,
- per oltre la metà non lo era affatto
- aveva votato in stragrande maggioranza per restare sovietica
- si è trovata a DOVER imparare una nuova lingua, nuovi usi, nuovi costumi, e DOVER rinnegare e denigrare al contempo quelli con cui era nata e cresciuta.
Popolazione che si è trovata, dal 2014, a dover combattere i propri fratelli e, al contempo, a doverli criminalizzare, SENZA ACCORGERSI, O ACCORGENDOSENE, MA DOVENDO INGOIARE L’ENNESIMO ROSPO, CHE COSÌ RINNEGAVA ANCHE UNA PARTE PIÙ O MENO GRANDE DI SÉ STESSA. Popolazione che oggi
- dice basta
- lascia l’Ucraina al ritmo di 11.000 cittadini al giorno
https://t.me/Tatarinov_Rus/64190
- se intervistata, specialmente chi è sopravvissuto e ritornato, non nasconde più ormai il proprio disgusto, la propria indignazione, la propria rabbia.
Come questo compagno, intervistato da una signorina sempre più ammutolita e pietrificata di fronte alla gragnuola di colpi che le piove addosso dall’altra parte del microfono.
Come questi compagni, che ricordano a sbirri e a Te-Tse-Ka che un abitante di KREMENČUK su tre è un siberiano immigrato illo tempore, quando ancora era migrazione interna:
https://t.me/Tatarinov_Rus/64197
mai fare incazzare un siberiano, anche se ormai con passaporto ucraino. Primo, perché potrebbe anche lui stracciare quel passaporto. Secondo, perché prima di esternare pubblicamente tale sua disposizione d’animo, non mancherà di farlo “notare” a sbirri e a Te-Tse-Ka. Come questi mentecatti scacciati dal cortile delle case popolari dove pensavano di rastrellare facile.
Aggiornamenti a seguire domani.
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09/01 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI ENTRANO A PRILUKI, SMANTELLANDO UN ALTRO PEZZO DI LINEA DIFENSIVA E DUE POSTAZIONI NATOFASCISTE SOPRA GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3540
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Doverosa errata corrige: rispetto quanto riportato da divgen
https://t.me/divgen/77586?single
il “martelletto” che arriva a IL’INOVKA è quantomeno prematuro, laddove l’avanzamento russo è al momento fissato al boschetto a sud di BERESTOK
https://t.me/beard_tim/29943
posizione qui
https://divgen.ru/48.46954/37.69049/15
e qui
48.46954/37.69049
Al netto di questo, oggi i russi a Konstantinovka sono avanzati più che nelle settimane precedenti.
VERSO IZJUM
Inauguriamo questa nuova sezione, che riprende un po’ il tratto DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN. Qui i russi avanzando verso IZJUM da sud-est, attraversano un boschetto e calano su ALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3539
In questo momento sono a 13 km e mezzo da OSKOL e 24 da IZJUM.
Poco più a nord, per la precisione da REDKODUB (posizione qui
https://divgen.ru/49.18709/37.79675/12
e qui)
49.18709/37.79675
ESPLORATORI RUSSI SONO AVANZATI PER DIECI CHILOMETRI ARRIVANDO ALLE PORTE DI LOZOVOE (posizione qui
https://divgen.ru/49.21109/37.59933/12
e qui
49.21109/37.59933
https://t.me/RVvoenkor/107221)
Sempre la stessa fonte, oltre a proporci su cartina lo schema del movimento effettuato, mostra foto delle posizioni nemiche individuate dagli esploratori russi e i volantini da essi lanciati lungo il cammino che invitano i civili a evacuare l’area per evitare di essere usati dai natofascisti come scudi umani e, auspicabilmente, ad andare verso di loro con le istruzioni per farlo in massima sicurezza.
Aggiornamenti a seguire domani.
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09/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
SOPRA GULJAJPOLE I RUSSI LIBERANO ZELENOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3536
raggiungendo e aggirando SVJATOPETROVKA (il paesino nel mezzo). Come si vede dalla cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77583?single
stanno smantellando la più importante linea di difesa costruita nella zona. Ce n’è una analoga più a nord-ovest, ma a giudicare da come si sono riusciti ad avvicinare, entrambe sono più ostacoli fisici che linee di fuoco. Altrimenti, per centinaia di metri i russi non avrebbero potuto neppure alzare la testa. E invece sono a ridosso. Terremo monitorata la situazione. In ogni caso, a ovest del fiume GAJCHUR ormai i russi hanno consolidato avamposti che ormai fungono da retrovie sicure per le posizioni più avanzate: queste.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
LA DIFESA NATOFASCISTA SI STA LETTERALMENTE SFALDANDO. Tre aggiornamenti, tutti e tre nell’arco della mattinata. Più un “intruso”, che farebbe parte della sezione “VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK”, ma che capitando a ridosso per comodità inserisco qui.
1. I russi GUADAGNANO UNA VENTINA DI ISOLATI nella stessa KONSTANTINOVKA (cartina qui),
https://divgen.ru/event/3534
liberando progressivamente l’intera area a est della stazione. Sempre loro,
2. AVANZANO DI CHILOMETRI A NORD DELLA STESSA ARRIVANDO AL PAESE SUBITO A NORD-EST, OVVERO NOVODIMITROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3535
come mostra la cartina delle fortificazioni, SFONDANDO UNA PRIMA E UNA SECONDA LINEA DIFENSIVA (cartina qui)
https://t.me/divgen/77580?single
Come si vede, questa azione crea due sacche, una a nord e una a sud dello stesso cuneo d’attacco. Combattimenti a NOVODIMITROVKA in corso:
https://t.me/beard_tim/29934
3. AVANZANO ANCHE QUI DI CHILOMETRI DA SUD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3537
- ARRIVANDO A IL’INOVKA, il paese subito a sud-est di KONSTANTINOVKA, sfondando una linea difensiva e scavalcandone un’altra (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77586?single
- liberando un intero tratto di strada che conduce alla stessa Konstantinovka
- bloccando un incrocio fino a ieri importante (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29933
e che oggi è ampiamente all’interno dell’area di controllo russa;
- chiudendo l’area sopra il lago di Kleban-Byk NELL’ENNESIMA SACCA.
4. INFINE, A NORD-EST, I RUSSI AVANZANO VERSO KRAMATORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3538
Allargando a questo punto la mappa, vediamo Konstantinovka sempre più accerchiata e sempre più in una configurazione che ricorda la liberazione di altre città nel corso del 2025. Configurazione che suggerirebbe, al comando natofascista, un progressivo arretramento. Configurazione che sarà bellamente ignorata come sempre accaduto sinora, provocando l’ennesima mattanza di uomini e mezzi come esattamente avvenuto negli altri casi. Ma finché a Courchevel ci sono neve, ostriche e champagne, c’è speranza…
Aggiornamenti a seguire.
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09/01 ore 08:30 aggiornamento
NEVVERO?
“Seems those Russian air defenses didn't quite work so well, did they?”
“Sembra che le difese aeree russe non hanno lavorato così bene, NEVVERO”?
https://kyivindependent.com/hegseth-mocks-russian-air-defenses-following-us-military-operation-in-venezuela/
Così un imbecille, totalmente incompetente, in linea in questo con gli ultimi precedenti segretari alla difesa a stelle e strisce, qualche giorno fa circa il fatto che i suoi elicotteri avessero potuto piombare su Caracas, attraversarla, bombardare allegramente quel che volevano colpire, sequestrare un Capo di Stato e tornare indietro. Come se quel compito non potesse essere svolto, nel frattempo, da qualsiasi missile spalleggiabile da terra o mitragliatrice a canne rotanti posta sui tetti degli edifici limitrofi (e non colpita). Motivo per cui, in Ucraina, gli elicotteri si vedono poco, e per pochissimo tempo, nemmeno mezz’ora, in prima linea. Ma tant’è. Il tempo, come si suol dire, è galantuomo. E non ne è passato molto, di tempo.
Oggi, nei canali russi, girava già questa barzelletta (“anekdot”). Soggetto, ma non Autore, il signore ritratto:
Ночью мы знатно нахлобучили Украину Орешником. Говорят там ПВО Американское было. Что то я не заметил его работу😀
Stanotte siam passati e ripassati sull’Ucraina con gli Oreshnik. Dicono che c’era la contraerea americana. Ma non li ho visti all’opera😀.
https://t.me/Oleg_Blokhin/76852
Non li ha notati, i “noccioli” o Oreshnik (Орешник) nella traduzione letterale, nemmeno la cartografia ufficiale, che fa arrivare a Leopoli un tenue filo, nel riportare gli attacchi di ieri…
https://t.me/boris_rozhin/193717
laddove invece i “fili” che hanno raggiunto Leopoli sono stati, decisamente, un po’ di più (filmato qui)...
https://t.me/rusengineer/8923
Così come i Patriot a stelle e strisce, dislocati a BORISPOL’, a sud-est di Kiev, non hanno notato i missili russi, senza scomodare i “lampi” di cui sopra, anche solo i 6 Kalibr lanciati da un sottomarino che per Budanov e la propaganda di regime doveva essere stato affondato,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64139
che gli han fatto visita:
https://t.me/boris_rozhin/193712
Attacco anche a base di “noccioli” (oltre che altri missili e droni, quelli ritratti in quest’altro schema di fonte avversa, insieme ad altri filmati)
https://t.me/rezident_ua/28508
appena confermato dal Ministero della Difesa russo in un comunicato ufficiale
https://t.me/mod_russia/60186
dove, “in risposta all’attacco terroristico alla residenza presidenziale”, sono state colpite le fabbriche (centri di assemblaggio) dei droni impiegati per l’attacco e le infrastrutture energetiche che le alimentano. Ovvero, le centrali termoelettriche 4, 5 e 6 di Kiev:
https://t.me/beard_tim/29919
Ucraina in black-out, con regioni senza corrente già da ieri pomeriggio, peraltro
https://t.me/avm74BC/3692
come DNEPROPETROVSK e ZAPOROZH’E e non per attacchi diretti ma perché ormai, cali e sbalzi, dovuti a sovraccarichi di quel che funziona, più temperature sotto zero, mandano in tilt la rete già di loro (ibidem).
In tutto questo, il freddo e la mancanza di corrente non guastano il sonno all’élite natofascista, in trasferta nei resort di lusso a Courchevel (Alta Savoia, chiamano anche le eroine locali per queste esibizioni in bikini)
https://t.me/myLordBebo/98343
e assolutamente a suo agio, peraltro, a condividere tale ambientino con omologhi russi in vacanza sempre lì:
https://t.me/beard_tim/29911
Qui però non li chiamano “moskaly”… anzi, ritorna la nostalgia nostalgia canaglia… niente più “mova”, tutti in russo come ai vecchi tempi che si fa prima. Mica che poi a Cipro ce li troviamo come vicini di villa… o di yacht… che figura facciamo?
Ma torniamo ai “noccioli”. Per i media ucraini quelli sopra ritratti (riprendo il filmato per comodità
https://t.me/rusengineer/8923
ma lo stesso vediamo in quest’altro filmato, con anche la data esatta di ieri notte, 23:46)
https://t.me/motopatriot78/47282
sono 13.000 km/h :
https://t.me/boris_rozhin/193722
Ovvero poco meno di Mach 12, che rappresenta il massimo di velocità di questi missili a medio raggio:
https://t.me/rusengineer/8924
Giusto per avere un ordine di grandezza, 10-15 minuti a Leopoli, 15-17 minuti a Varsavia, 20-25 minuti a Berlino e 30-35 minuti a Parigi.
https://t.me/condottieros/15184
Come diventa piccolo, improvvisamente, il mondo, NEVVERO Hegseth? Senza nemmeno “accorgersene”, peraltro...
Sempre questo canale spiega il “lampo” generato dai noccioli, il cui vero nome è BRSD Rubezh R-26 (БРСД Рубеж, Р-26). Esso è dato dal “bozzolo” o nuvola di plasma (плазменный кокон) generato dal cambiamento di stato della punta del missile, dovuto all’alta velocità. Già sopra i 5-6 Mach avere una testata esplosiva è non solo inutile, ma appesantisce il missile per niente, proprio perché il plasma generato da tale surriscaldamento della testata ha un potenziale distruttivo maggiore. E così, “senza esplosivi, si ottengono gli stessi effetti di un'esplosione, con inoltre un’area di di frammentazione data da gocce di materiale molto veloci, che agiscono come micro-spruzzi cumulativi l’uno con l’altro e nella stessa direzione del volo. PROPRIO QUESTO conferisce a tale ordigno un enorme potere penetrante.” (“без всякой взрывчатки, получается эффект взрыва, осколочное поле из очень скоростных капель материала, которые выступают как микрокумулятивные струи, направленные в сторону полёта. И это даёт огромную проникающую способность”).
https://t.me/rusengineer/8923
Senza un grammo di tritolo… NEVVERO Hegseth?
E a cosa è servito quel “potere penetrante”? Oltre a far fuori un po’ di personale NATO e mercenari di stanza a Leopoli (prepariamoci a una serie di tragici incidenti stradali e in elicottero nei prossimi giorni...)?
https://t.me/condottieros/15182
A entrare, in profondità (E PARLIAMO DI 400 METRI DI PROFONDITA’), in questo complesso (foto dall’alto qui):
https://t.me/condottieros/15187
dove è stoccato il gas che i natofascisti, da quando schifano quello russo, importano dall’Europa (famosa produttrice di gas… quindi russo anche quello ma pagato il doppio… anche se a babbo morto come tutto il resto, ma qui apriamo un altro capitolo, gli lasceranno “in gestione” – ormai così si dice – le ultime riserve auree rimaste).
Parliamo del DEPOSITO SOTTERRANEO DI GAS (ПХГ подземное хранилище газа) VIL’CHE-VOLICKO-UGERSKOE (Бильче-Волицко-Угерское), costruito nella città di STRYJ (Стрый): capacità di 17 miliardi di metri cubi di gas (17,05),
https://t.me/rusengineer/8927
a fronte di un fabbisogno nazionale di 19 miliardi. Si stima che lì dentro ci fossero metà di quei 19 miliardi. Siccome però a gennaio 2025 i russi avevano già lanciato un avvertimento, colpendo il deposito senza metterlo fuori uso, i trader dell’UE da allora avevano cercato di dirottare il prezioso contenuto su altri depositi (Однако трейдеры ЕС, судя по всему, уже около года старались не пользоваться данной услугой, поскольку первый раз это ПХГ попадало под обстрел год назад, в январе 2025 года):
https://oilcapital.ru/news/2026-01-09/raketnyy-udar-razrushil-bilche-volitsko-ugerskoe-phg-na-zapade-ukrainy-5533854
che però, INSIEME TUTTI E 11, non fanno quel deposito. Attualmente in Ucraina potrebbero esserci solo 7 miliardi di metri cubi di gas, di cui 4 inutilizzabili perché riserve necessarie al funzionamento delle centrali (ibidem).
In tutto questo, i Patriot e il resto della contraerea natofascista vanno a quaglie e l’unica cosa che riescono ad abbattere sono alcuni gerany russi a ridosso delle abitazioni facendoli deflagrare sulle stesse (В Киев навезли хороший РЭБ. Это именно он так глушит некоторые Герани, come ripreso da questo filmato pubblicato dal canale ucraino Legitimnyj):
https://t.me/legitimniy/21631
Come cambiano in fretta le cose… NEVVERO Hegseth? Lunga arrivare quest’anno al panettone, lunga...
Aggiornamenti a seguire.
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08/01 ore 23:00 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI ENTRANO A SVJATOGORSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3532
Filmato qui
https://t.me/creamy_caprice/10968
Oltre tre chilometri di avanzamento. Soprattutto, raggiungono il SEVERSKIJ DONEC anche a ovest. Ora, di fatto, l’area di cui fa parte ancora Krasnyj Liman è formalmente chiusa da una falange russa e dal fiume. E non potrà, a questo punto, che restringersi fino a chiudersi, quando i russi avranno raggiunto ovunque il fiume.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A CONTRATTACCARE E LIBERANO TIŠČENKOVKA (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29916
e coordinate qui
https://divgen.ru/49.76597/37.5505/14
e qui
49.76597/37.5505
Le cose non stanno prendendo una buona piega per i natofascisti. Per niente.
VERSO SUMY
Confermata la liberazione di ANDREEVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3533
i russi avanzano, guadagnando posizioni giorno dopo giorno.
Aggiornamenti a seguire domani.
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08/01 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO BRATSKOE, oblast’ di Dnepropetrovsk e a sud-ovest di POKROVSKOE
https://divgen.ru/event/3528
E arrivano all’ultima linea di difesa (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77533?single
Dopodiché non resterà loro che raggiungere e tagliare la via a ovest di POKROVSKOE.
Oppure, da qui possono già guardare a sud e bloccare TERNOVATOE, ancora nell’oblast’ di Zaporozh’e. Ripianando e allungando la linea di fronte che da est dell’oblast’ di Zaporozh’e si muove verso ovest: che diventerebbe, a questo punto, trentacinque chilometri di linea.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI NON SOLO METTONO IN SICUREZZA LA VIA CENTRALE D’INGRESSO IN CITTA’ DA NORD-EST (ARTEMOVSK, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3530
ma, raggiungendo l’intero tratto del fiume DOLGEN’KAJA, assottigliano ulteriormente la sacca formatasi.
Nel frattempo, fonti natofasciste lamentano combattimenti già in centro città:
https://t.me/rezident_ua/28504
con incursori russi attivi molto più in profondità rispetto alle linee segnate sulle mappe.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Confermato con i primi filmati (qui)
https://t.me/beard_tim/29902
l’ingresso dei russi a PODOLY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3529
Sacca a est sempre più in chiusura, AGGIRANDO LE FORTIFICAZIONI DENTRO LA STESSA (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77536?single
situazione sempre più critica sia per chi è ancora lì ben sapendo la fine che lo attende, sia per chi sta cercando oggi il contrattacco a Kupjansk.
Questo, mentre procede metodico lo smantellamento delle forze d’attacco nemiche:
- oltre 180 soldati morti o feriti
- 4 blindati
- 14 veicoli militari
- 3 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60169
più l’ennesimo robottino cingolato (filmato qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1262
VERSO IL FIUME OSKOL
Registrate qui posizioni guadagnate all’altezza di REDKODUB (un po’ sopra Kremennaja come latitudine (cartina qui))
https://divgen.ru/event/3531
Aggiornamenti a seguire.
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08/01 ore 08:30 aggiornamento
UM RETORNO AO IMPERIALISMO GANGSTER
“Em 1918, Lenin assinou o Tratado de Brest-Litovsk para salvar a Revolução Russa, cedendo território sob coerção. Foi acusado de traição, mas a história mostrou o acerto da decisão. Hoje, a Venezuela enfrenta um momento semelhante. A prioridade é preservar o poder estatal revolucionário como base para lutas futuras.
(Nel 1918, Lenin firmò il Trattato di Brest-Litovsk per salvare la Rivoluzione russa, cedendo territorio a fronte delle pressioni subite. Fu accusato di tradimento, però la Storia ha dimostrato la saggezza della sua decisione. Oggi, il Venezuela affronta un momento simile. La priorità è preservare il potere statale rivoluzionario come base per le lotte future).
Trump reivindica vitória por motivos internos. Mas palavras não mudam a realidade. A revolução sofreu um duro golpe, mas permanece. Não é um indivíduo: é um processo histórico, coletivo e popular. Maduro está preso em Nova York, mas o projeto bolivariano segue vivo nas ruas de Caracas e no Palácio de Miraflores. ”
(Trump rivendica la vittoria per ragioni interne. Ma le parole non cambiano la realtà. La Rivoluzione ha subito un duro colpo, ma non molla. NON E’ UN INDIVIDUO: E’ UN PROCESSO STORICO, COLLETTIVO E POPOLARE. Maduro è prigioniero a New York, ma il progetto bolivariano prosegue, vivo nelle stradi di Caracas e nel Palazzo di Miraflores).
Manolo De Los Santos, ‘A Revolução Venezuelana segue viva: desarmando a guerra psicológica de Trump’, “Brasil de Fato”, 6 gennaio 2026.
https://www.brasildefato.com.br/2026/01/06/a-revolucao-venezuelana-segue-viva-desarmando-a-guerra-psicologica-de-trump/
Tradotto da Telesur: “La Revolución venezolana sigue viva: desarmando la guerra psicológica de Trump”
https://www.telesurtv.net/opinion/la-revolucion-venezolana-sigue-viva-desarmando-la-guerra-psicologica-de-trump/
(e così ci portiamo a casa due siti MOLTO RICCHI DI INFORMAZIONI al prezzo di uno...)
Santo Manolo de Los Santos. Santo subito. Nella sua analisi marxista della situazione, di cui ho pubblicato un solo estratto, un solo punto di perplessità, e non di analisi marxista ma di ricostruzione dell’accaduto. FALSE le accuse alla Rodriguez e al vertice chavista. E siamo d’accordo. CONFERMATO SU TUTTA LA LINEA l’impegno a procedere come prima e pienamente in linea con un percorso che non è stato nemmeno scalfito, nonostante le enormi difficoltà. UNA GUERRA IMPOSSIBILE proprio per i due punti che elenca nel suo lavoro:
1. Mobilização em massa na Venezuela, mobilitazione di massa in Venezuela, OTTO MILIONI DI MILIZIANI PIU’ L’ESERCITO REGOLARE, che IMPEDISCE OGNI AZIONE TERRESTRE DA PARTE DEGLI IMPERIALISTI USA. La impedisce nella misura in cui questi bastardi possano poi sbanfare al mondo intero di non aver subito alcuna perdita… nessuno dei loro che rientra in un sacco nero…
2. Oposição interna nos Estados Unidos, opposizione interna negli USA, che alla vista dei sacchi neri farebbe saltare il banco.
SOTTOSCRITTO, anzi, tatuato tutto questo, troviamo un posticino per tatuarci anche la conclusione a cui il Dos Santos giunge:
Diante disso, o governo optou por uma estratégia de “decapitação”: usar sua superioridade tecnológica e militar para remover a liderança do Estado revolucionário, evitando um atoleiro militar.
Uma estratégia de “decapitação”. Remover a liderança. Perfetto, sottoscritti e tatuati anche questi. La scorciatoia che procura effetto mediatico e magari destabilizza anche, al punto giusto, sicuramente logora e, visto che per l’“imperialismo gangster do século 19”, sia nella versione circense di Washington, che in quella in doppiopetto di Bruxelles e Londra, si può applicare l’antico detto “lu cane tira la pezza finché nun la strazza”, i suddetti bastardi, alla pezza, ci resteranno attaccati coi denti finché non la stracceranno. “Creative Chaos”, dalla Rice in avanti, passando per Obama, per le rivoluzioni arancioni e multicolori.
SALTO, con un doppio carpiato, un paragrafo su cui ci soffermeremo più tardi, e vado avanti a sottoscrivere e tatuare ovunque, a questo punto esaurita la cute propria prendendo a prestito quella altrui, il passo successivo:
A guerra psicológica subsequente tentou semear divisões ao acusar suposta traição dentro da liderança revolucionária, especialmente contra a vice-presidenta [e atual presidenta interina] Delcy Rodríguez. A narrativa é falsa, carece de qualquer prova e segue um padrão clássico das operações psicológicas estadunidenses.
“A narrativa é falsa, carece de qualquer prova e segue um padrão clássico das operações psicológicas estadunidenses”. VERO, VERISSIMO. L’UNO-DUE E’ STATO: SEQUESTRO MADURO + SIAM GIA’ D’ACCORDO CON CHI VIENE DOPO.
Conati continui sulla rete del capo della banda criminale, cui si aggiungono quelli dei suoi scagnozzi, in un concerto di pattumiera mediatica teso, naturalmente, a delegittimare chi cerca di prendere in mano la situazione.
PIU’ QUALCUNO CHE RICEVE “INFORMAZIONI RISERVATE” E LE DIFFONDE SENZA NEPPURE VERIFICARLE E SENZA CHIEDERSI PERCHE’ GLI STIANO DANDO TALI “INFORMAZIONI RISERVATE”, TESE A COSTRUIRE “GOMBLOTTI” MASTODONTICI.
DOS SANTOS METTE LE COSE A POSTO:
A trajetória revolucionária da família Rodríguez é marcada pela luta. Seu pai, Jorge Antonio Rodríguez, dirigente da Liga Socialista, foi torturado e assassinado pela ditadura do Pacto de Punto Fijo, em 1976. Delcy e seu irmão Jorge emergiram dessa tradição de luta clandestina e de massas. Maduro também foi formado politicamente nesse mesmo processo. Falar em traição ignora décadas de perseguição, formação comum e compromisso revolucionário.
Il papà di Delcy, dirigente della Liga Socialista, torturato e ucciso dalla dittatura venezuelana nel 1976 (quella su cui oggi nessuno dei suddetti cani attaccati alla pezza avrebbe niente da dire… anzi, staccherebbe subito la morsa dalla pezza insanguinata). Quando Delcy aveva 7 anni. Nata e cresciuta nella lotta clandestina, temprata dalla stessa. Non è la portavoce biondina simil-barbie che appare in tv quando non parla il suo padrone. E compagne, compagni così non li compri neanche coprendoli d’oro.
“Falar em traição ignora décadas de perseguição, formação comum e compromisso revolucionário.” Sottoscrivo e tatuo ormai sul primo che passa (spazio ormai finito). PARLARE DI TRADIMENTO IGNORA DECENNI DI PERSECUZIONI, FORMAZIONE COMUNE E IMPEGNO RIVOLUZIONARIO. Cose che la biondina simil-barbie, il suo padrone, i lacché laccati di lacca che cinguettano nel mezzo e i burocrati di Bruxelles non sanno neppure cosa voglia dire.
Arriviamo ora a quello che mi perplime. Se, chiedo scusa al prossimo malcapitato passante, sottoscrivo e ci tatuo sopra le parole “falsa narrativa da ‘traição’”, LA FALSA PISTA DEL “TRADIMENTO”, quanto accaduto non può essere spiegato SOLO dalla “Assimetria de poder” (militar).
Ora, abbiamo QUATTRO ANNI DI SVO più UN’ALTRA GUERRA (IRAN 12 giorni), più SIRIA, più MASSACRO DI GAZA, più ATTACCHI NATO in YEMEN. Come esperienze recenti e COSTANTEMENTE MONITORATE. A parte il primo caso, Russia contro NATO per interposta persona, TUTTI GLI ALTRI CASI SONO DI PIENA “ASSIMETRIA DE PODER MILITAR”.
In tutti questi casi non si è mai visto che 200 soldati aviotrasportati su elicottero
- PENETRINO da difese protette da sistemi antiaerei moderni, come abbiam visto, russi e cinesi; anche qui più che di incompetenza, inefficacia, parziali, missili traccianti a farfalle mentre gli ELICOTTERI, NON MISSILI IPERSONICI (che neanche hanno, peraltro...) fanno lo slalom tra gli stessi, dovremmo parlare di INCOMPETENZA IN BLOCCO… ma blocco monolitico
- ATTRAVERSINO, come documentato ampiamente, il cielo di CARACAS; anche qui non parliamo del primo paesino fra le Ande, abbiamo TEHERAN 2025 e KIEV, DNEPROPETROVSK, CHARKOV, NIKOLAEV, ODESSA, KRIVOJ ROG, TERNOPOLI, LEOPOLI, ETC 2022-2026 come precedenti su cui lavorare, anche in assenza di Patriot abbiamo postazioni di artiglieria, leggera e pesante, MITRAGLIATRICI ROTANTI ANTIAEREE, MISSILI SPALLEGGIABILI, TUTTO QUANTO POSSA FUNZIONARE ANCHE IN ASSENZA DI CORRENTE, DI LINEA, DI TUTTO… ERANO ELICOTTERI, RIPETO, NON MISSILI IPERSONICI.
- In mezz’ora fatto tutto… mezz’ora nel Palazzo presidenziale, FORSE, ma l’azione è durata ORE; e l’allarme dato dalle prime linee di difesa, QUELLE SORVOLATE RADENTI DAGLI ELICOTTERI E COSI’ FILMATE, avrà dovuto pur allarmare le guarnigioni a Caracas, IN PARTICOLARE QUELLE A DIFESA DEGLI OBBIETTIVI STRATEGICI. INVECE NIENTE. I 32 CUBANI A GUARDIA DEL PRESIDENTE SONO STATI COLTI DI SORPRESA, ANNIENTATI IN GRAN PARTE DA UN ATTACCO AEREO CUI E’ SEGUITO SUBITO DOPO IL BLITZ ARMATO.
- In mezz’ora fatto tutto… e nessun F16 si è alzato in volo, nessun elicottero, nessun tentativo di inseguire l’elicottero DOPO IL SEQUESTRO MENTRE FACEVA RITORNO ALLA BASE. Dopo aver sequestrato il presidente! Non esiste.
- SENZA UNA PERDITA, NEANCHE MATERIALE.
NEL SEQUESTRO MADURO (chiamiamo le cose col loro nome) di traição ce ne sono state, e non una, in un’operazione PIANIFICATA dai natofascisti in ogni dettaglio.
Ma bastano due o tre ufficiali di turno che girano la testa dall’altra parte per fare il danno, e renderlo IRREPARABILE. Creare l'effetto sorpresa di elicotteri che calano dai monti su Caracas. Non serve mettere in mezzo la Gonzales. O altri. Bastano due o tre posizioni chiave che NON fanno quello che devono fare e che passano informazioni al nemico che NON devono passare, e quanto accaduto è più che plausibile, senza montare cinema inesistenti, in un’operazione di terrorismo internazionale limitata al sequestro del presidente, a seminare il panico nella nuova dirigenza chavista e nel resto dell’America Latina (della serie “c’è un nuovo sceriffo in città”), sperando così di smuovere una situazione che, a distanza di giorni ormai, non si smuove.
“C’è un nuovo sceriffo in città”, non la “sleepy Joe Biden administration”:
https://t.me/beard_tim/29899
E per celebrare il nuovo corso, MILLECINQUECENTO MILIARDI DI DOLLARI DI DENARO PUBBLICO NEL COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE. Invece dei mille programmati. E anche qui, tutto con un proclama dalla piazza mediatica, senza nessun passaggio istituzionale. Con la spiegazione “pezza giustificativa” peggio del male: I DAZI NON PIU’
- COME FORMA DI PROTEZIONISMO (E REINVESTIMENTO PER
1. AMMODERNARE UN’INDUSTRIA OBSOLETA, NON PIU’ COMPETITIVA, ANCORATA SU SETTORI NON PIU’ APPETIBILI
2. RIMETTERE IN SESTO OSPEDALI, SCUOLE, ASSISTENZA SOCIALE, se...), MA COME
- MEZZO DI FINANZIAMENTO DEL PROPRIO ARSENALE MILITARE! REGALI ALLE LOBBY CHE LI FINANZIANO…. “FOR THE GOOD OF OUR COUNTRY”! QUESTA LA DIRETTRICE ASSUNTA CANDIDAMENTE, PUBBLICAMENTE, DI QUESTI CRIMINALI.
Di fronte a questi criminali occorre la massima compattezza, la massima coesione, la massima capacità di fare fronte a questa ondata di follia, a questo colpo di coda di un imperialismo ormai completamente sconnesso dalle dinamiche economiche capitalistiche e ridotto alla legge della giungla per imporsi.
Soprattutto, se la “Assimetria de poder (militar)” con questa nuova pompata di 1500 miliardi di dollari in armamenti è destinata ad aumentare. Per questo, a parte il fatto che I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN CASA, senza troppi clamori, e questo lo facciamo bene noi e lo fan bene in America Latina, soprattutto, lo si fa quando, per l’appunto, si spengono i riflettori, e non dubito che a Caracas lo si farà, se non lo si sta già facendo… a parte tutto questo, OCCORRERA’ COSTRUIRE DISPOSITIVI DI DIFESA A PROVA DI INFILTRATO/I. Perché “nenhum país hoje tem capacidade de impedir uma operação especial de alta tecnologia conduzida pelos EUA. Nenhuma nação, por mais legitimidade popular ou preparo militar que tenha, consegue conter esse tipo de força concentrada” REGGE, ma fino a un certo punto. Da oggi non può esser più una scusante. Non lo potrà più essere, visti i chiari di luna di Washington, Bruxelles, Londra.
Lenin (Trockij) firmò la pace di Brest-Litovsk, ma non restò con le mani in mano. Compagni, al lavoro.
Aggiornamenti a seguire.
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07/01 ore 22:30 aggiornamento
FRONTE SUD - DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI GULJAJPOLE E GUADAGNANO LA VIA CHE DALLA STESSA PORTA A SUD (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3527
Come mostra la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/77519?single
si tratta di un movimento teso a scardinare le due fortificazioni centrali incuneandosi, letteralmente, tra le stesse. Un movimento che necessariamente dovrà essere accompagnato a nord e a sud così da poterle attaccare da tutte le direzioni. È, di fatto, quanto sta accadendo.
Dall’altra parte della linea di fronte, QUASI COMPLETATA LA LIBERAZIONE DI PRIMORSKOE (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29896
I russi quindi stanno agendo da est, da ovest e mantengono egualmente pressione da sud, verso ORECHOV, non dando modo ai natofascisti di concentrarsi su un unico punto di difesa, ma incalzandoli letteralmente da ogni dove.
Per precauzione, stanno iniziando a evacuare KUŠUGUM (punto nero in questa cartina)
https://t.me/Tatarinov_Rus/64105
appena sotto ZAPOROŽ’E.
NEGOZI A ODESSA CHIUSI PER NATALE, ODESSITI A CASA A FESTEGGIARE. E NON SOLO LORO.
Questo è il mercato al coperto di Odessa:
https://t.me/legitimniy/21601
Oggi. VUOTO. Negozi chiusi. Con buona pace di Zelenskij e Papa Leone XIII Natale è la notte fra il sei e il sette di gennaio. E non solo a Odessa. L’esperimento di ingegneria sociale è fallito. Fatevene una ragione.
DELCY GONZALES MENO DI UN MESE FA
12 DICEMBRE. Ancora vicepresidente, rilascia un’intervista a Telesur
https://www.telesurtv.net/rodriguez-venezuela-estado-comunal-amenazan/
da cui fu estratto il giorno dopo questo brano:
https://www.instagram.com/reel/DSL17zpgkRZ/
Trascritta completamente qui:
Chevron está aquí desde hace más de 100 años, con mecanismos comerciales, pues, hay contrato operativo con Chevron, donde ellos extraen, compartimos, y, socios pues, somos socios,
nosotros somos socios de Chevron, que es un empresa de los Estados Unidos, ese es el mecanismo. Chevron è qui da più di 100 anni, con meccanismi commerciali, beh, c'è un contratto operativo con Chevron, dove loro estraggono, dividiamo, e... siamo partner, beh, siamo partner, noi siamo partner di Chevron, che è una società degli Stati Uniti, questo è il meccanismo.
Pero ellos lo quieren sin pagar.
Ma loro lo vogliono senza pagare.
Porque quieren abaratar los costos para los Estados Unidos en sus proceso económico que está muy agolpeado. Ya hoy ellos no son la primera potencia económica del planeta, lo es China, han sido desplazados, y ellos creen y pensan que pueden recuperar esa posición, y necesitan el petróleo regalado de Venezuela, y para que sea regalado es robado!
Perché vogliono abbassare i costi per gli Stati Uniti nel loro processo economico che è molto messo male. Già oggi non sono la prima potenza economica del pianeta, che è la Cina, sono stati scalzati, e credono e pensano di poter recuperare quella posizione, e hanno bisogno del petrolio regalato dal Venezuela, laddove regalato significa rubato!
Porque ¿nosotros como pueblo vamos a permitir, vamos a regalar el petróleo? ¿vamos a regalar nuestras riquezas?
Perché noi come popolo lo dovremmo permettere, dovremmo regalare il petrolio? Regalare le nostre ricchezze?
Bueno tienen que hacerlo como hicieron asaltar, asaltar con fuerzas militares un buque mercantil que transporta y transportaba petróleo de Venezuela.
Beh, devono farlo come lo hanno fatto assaltando, assaltando con le forze militari una nave mercantile che trasporta e trasportava petrolio dal Venezuela.
¿y que dijo su máxima autoridad cuando le preguntaron? Que van hacer con ese petróleo? Quedárnoslo.
E che ha detto la più alta carica di quello Stato quando gli è stato chiesto cosa avrebbero dovuto farne con quel petrolio? “Tenetelo per noi”.
Tanto que hablan del tren de Aragua y se comportan como el tren de Aragua robando.
Parlano tanto della banda del Tren de Aragua e si comportano esattamente come loro, rubando.
Ahí están robándose el petróleo de Venezuela, sin ningún tipo de justificación legal!
Stanno rubando il petrolio del Venezuela, senza alcun tipo di giustificazione legale!
Cero!
Zero!
Es la violación flagrante, descarada, bárbara y salvaje de la ley internacional.
È la violazione flagrante, sfacciata, barbara e selvaggia della legge internazionale.
Ellos quieren imponer la ley de la selva con poderío militar, pero no van a poder con nosotros, no van a poder con nosotros, nosotros vamos a dar la batalla, este pueblo va a dar la batalla por su recursos.
Vogliono imporre la legge della giungla con la forza militare, ma non riusciranno con noi, non riusciranno con noi, noi daremo battaglia, questo popolo darà battaglia per le sue risorse.
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Questo meno di un mese fa. Interessante come GIÀ un mese fa, con Maduro quindi ancora presidente, il Venezuela non avesse alcun problema di sorta a dire che lavorava con una azienda a stelle e strisce, presente sul territorio da più di un secolo. Il problema era un altro. Che non voleva pagare. Ma, ora come allora, le sue parole non interessavano. Le ho trascritte, e grossolanamente tradotte, perché rappresentano un documento importante. Una dichiarazione di intenti. La certezza che il popolo venezuelano lotterà per la sua libertà. E che non è bastato aver comprato qualcuno per lasciargli l’uscio socchiuso e dargli modo di sequestrare il proprio presidente, non è bastato il bloqueo criminale totale tutt’ora in corso, non è bastato sequestrare petroliere. Non è bastato, non basta e non basterà. I tempi sono cambiati. Anche se fa più rumore un albero che cade, è nel silenzio che la foresta cresce. E molte cose, ancora oggi, ohibò, succedono senza che nessuno le annunci, in stampatello e nella sua sintassi stereotipata da analfabeta di ritorno.
Manco a farlo apposta...
La Revolución venezolana sigue viva: desarmando la guerra psicológica de Trump.
Così titola Telesur un editoriale appena uscito:
https://www.telesurtv.net/opinion/la-revolucion-venezolana-sigue-viva-desarmando-la-guerra-psicologica-de-trump/
¡Viva la Revolución Bolivariana de Venezuela!
Aggiornamenti a seguire domani.
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07/01 ore 13:30 aggiornamento
VERSO SUMY
ANDREEVKA LIBERA (cartina qui)
https://t.me/condottieros/15155
e posizione qui:
https://divgen.ru/51.11544/34.8335/13
e qui:
51.11544/34.8335
Prosegue l’azione russa di ampliamento della “zona di controllo”.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Abbattuto veicolo militare a GLUSHKOVKA, a sud di Kupjansk:
https://t.me/brussinf/10318
Fatta fuori l’ennesima stazione di radiocontrollo droni:
https://t.me/Kupyansk_Today/1261
Confermata presenza russa a KURILOVKA, a est di Kupjansk, e a TISCHENKOVKA, a nord ovest di Kupjansk (cartine qui):
https://t.me/RVvoenkor/107037
Anche se si parla di “presenza”, e non “controllo”, questa per i natofascisti è già una sconfitta. Dover ammettere che nelle aree da loro considerate sotto controllo non solo si combatte ancora, ma i russi riportano anche successi e consolidano le proprie posizioni, è già segno di estrema difficoltà. Che potrebbe, anche qui come altrove, trasformarsi in qualcos’altro.
Aggiornamenti a seguire.
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07/01 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PROSEGUONO DA SUD VERSO MEZHEVAJA CHIUDENDO UNA SACCA E RIPIANANDO LA LINEA DI FRONTE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3524
Come si può notare ingrandendo la mappa (o guardando quella delle fortificazioni che è già in una scala apprezzabile qui)
https://t.me/divgen/77502?single
i russi hanno spostato l’area di scontri fino al fiume SOLENAJA posto più a nord e che tenderanno a raggiungere man mano che scacceranno i natofascisti a nord dello stesso. Fiume peraltro già attraversato a ovest. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI ATTACCANO DA NORD E DA SUD ED ENTRANO NUOVAMENTE IN CITTA’ (cartina qui)
https://t.me/condottieros/15153
Una volta liberata Krasnyj Liman, la cartina mostra bene le direttrici d’attacco verso SLAVJANSK.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DA OVEST NELL’AREA A EST DEL FIUME OSKOL ANCORA CONTROLLATA DAI NATOFASCISTI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3525
Ripianano una linea di fronte chiudendo l’ennesima sacca e spostando l’area dei combattimenti lungo l’ultima linea difensiva significativa prima del fiume OSKOL (cartina fortificazioni qui, è la linea spezzata al centro):
https://t.me/divgen/77505?single
In città, i russi continuano a martellare gli attaccanti e a smantellare i loro avamposti. Filmato distruzione stazione radiocomando droni qui:
https://t.me/Kupyansk_Today/1258
Questo, mentre si scoprono posizioni date per perse dai russi e invece ancora tenute, come l’OSPEDALE:
https://t.me/creamy_caprice/10955
e questo non giova sicuramente al morale già a terra delle truppe natofasciste.
I natofascisti contrattaccano, anche più a sud (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3526
ma senza ripristinare la logistica puntualmente smantellata, ogni giorno, dai russi, quanto sta accadendo da oltre un mese difficilmente potrà andare oltre quello a cui già stiamo assistendo.
“ES LA MISMA DOCTRINA”
Gustavo Petro, presidente colombiano pluri-minacciato dal criminale di Washington di essere il prossimo, esce con un comunicato ripreso da Zerada:
https://t.me/ZeRada1/28626
“Es la misma doctrina del espacio vital que usò Hitler”, ovvero, è la stessa dottrina dello “spazio vitale” di Hitler. In una variante da Far West: ovvero, come diceva il buon Tuco mentre puntava il cannone contro il Biondo, gli speroni si dividono in due categorie: quelli che entrano dalla porta e quelli che entrano dalla finestra. E quelli americani (como Tuco y amigos...) entrano da ovunque. Senza farsi troppi problemi o guardare in faccia a qualcuno.
Per esempio, all’inviato speciale Witkoff ieri è scappato, candidamente, e SENZA CHE NESSUNO degli astanti BATTESSE CIGLIO, che “stanno lavorando con BLACKROCK per il progetto dell’UCRAINA DEL FUTURO” (ripreso da Unian ripreso da questo canale telegram):
https://t.me/drugoeeto/31707
Han ragione… a cosa serve USAID, tutta quell’ipocrisia, quel sepolcrume imbiancato, quando si può lavorare direttamente coi padroni delle ferriere? Gli stessi che ora stanno facendo affari d’oro vendendo armi? ES LO MISMO...
Ma la palma del vincitore va, questo giro, al cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ieri dichiarava: “La Germania si assumerà la responsabilità diretta sulla sicurezza dell’Ucraina e dell’intero continente nel suo complesso”.
https://t.me/drugoeeto/31706
Al che al buon Drugoe Eto è venuta in mente una cosa risalente all’epoca dell’imbianchino austriaco… 3° PUNTO DELL’ATTO DI PROCLAMAZIONE DELLO STATO (fantoccio) UCRAINO, sottoscritto dall’OUN, Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini il 30/06/41, poco prima di festeggiare l’evento con un bel pogrom a Leopoli:
“Il ristabilito Stato Ucraino si rapporterà strettamente con la Grande Germania Nazional-Socialista, che sotto la direzione del suo Duce Adolf Hitler creerà un nuovo ordine in Europa e nel Mondo e aiuterà il Popolo Ucraino a liberarsi dalla occupazione di Mosca”
Восстановленное Украинское Государство будет тесно взаимодействовать с Национал-Социалистической Великой Германией, которая под руководством своего Вождя Адольфа Гитлера создаёт новый порядок в Европе и в мире и помогает Украинскому Народу освободиться из-под московской оккупации.
Mutatis mutandis… ma siam sicuri che, a distanza di ottantacinque anni, le mutande se le siano cambiate? A giudicare dal fetore… “ES LA MISMA DOCTRINA”
Aggiornamenti a seguire.
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06/01 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
CONFERMATO L’INGRESSO DEI RUSSI A NOVOJAKOVLEVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3519
A giudicare dalla foto satellitare
https://t.me/divgen/77468?single
la parte a sud-ovest della città è stata liberata e i combattimenti si siano spostati nel centro cittadino.
Importante inoltre, guardando la carta delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77467?single
notare come le abbiano aggirate da nord e ora le stiano progressivamente, metodicamente, tagliando e smantellando.
Poco più a ovest, i russi procedono a bonificare la riva sinistra del fiume KONKA affluente del DNEPR (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3521
A bonifica effettuata, avremo l’ennesima sacca.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Per contrattaccare a RODINSKOE i natofascisti sono costretti a RICORRERE ALLA GUARDIA NAZIONALE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3516
Il che significa che siamo sempre più vicini all’inizio della fine, perché dopo la guardia nazionale di corpi d’élite ne rimangon ben pochi. Di autoctoni.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO DA SUD OVEST (ottocento metri)
https://t.me/creamy_caprice/10949
E DA SUD-EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3515
raggiungendo e attaccando l’ULTIMA LINEA DI DIFESA A SUD-EST della città (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77442?single
linea peraltro già superata, come si può vedere chiaramente, a est.
Al contempo, avanzano anche nella città stessa (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3517
ancora sette isolati e si ricongiungeranno coi loro compagni a nord, formando l’ennesima sacca.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-EST)
I RUSSI LIBERANO NOVOMARKOVO, SMANTELLANO UNA POSTAZIONE PIÙ A NORD E CHIUDONO UN’ALTRA NELL’ENNESIMA SACCA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3520
procedendo a ovest e a est del canale SEVERSKIJ DONEC-DONBASS e smantellandone le linee difensive nel loro punto più debole.
Poco più a nord, i russi sbaragliano una linea fortificata e avanzano a nord-ovest di MAJSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3522
e cartina fortificazioni qui:
https://t.me/divgen/77478?single
In questo momento attaccano sia a ovest, che a nord, che a est del cuneo d’attacco creatosi, A TREDICI CHILOMETRI E MEZZO DA KRAMATORSK.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
In questo senso, anche il contrattacco natofascista a KRASNYJ LIMAN registrato oggi (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3523
specialmente di fronte alla configurazione assunta dalla linea di fronte a falange,
https://t.me/boris_rozhin/193376
con Krasnyj Liman a metà fra DROBYŠEVO (a nord) e DIBROVA (a sud) dove i russi continuano ad avanzare e a chiudere l’area centrale nell’ennesima sacca, appare ben poca cosa.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTRATTACCANO A LORO VOLTA E AVANZANO A OVEST DI KONDRAŠOVKA, ENTRANDO A TIŠČENKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3518
Oltre a bombardare direttamente gli attaccanti, ne tagliano la logistica fiaccandone così la forza d’urto a monte, oltre che a valle. Informazione confermata da video,
https://t.me/beard_tim/29848
e prima ancora qui
https://t.me/creamy_caprice/10945
se riusciranno i russi a consolidare la posizione i natofascisti si vedranno DIMEZZATA la linea di approvvigionamento.
Distrutta anche una base nemica periferica impiegata per fare ricognizioni da posizioni avanzate:
https://t.me/brussinf/10314
Dovran partire da più lontano… così come sarà partito da più lontano l’ennesimo robottino cingolato fatto fuori anche oggi:
https://t.me/Kupyansk_Today/1256
Intanto, a fine giornata, la cartina era la seguente:
https://t.me/frontbird/29790
dalla lunga analisi che la correda, EMERGE SEMPRE PIÙ CHIARAMENTE IN QUESTA OPERAZIONE IL TENTATIVO, COSTI QUELLO CHE COSTI, DI FRENARE L’AVANZATA RUSSA PRENDENDO TEMPO. Impegnando i russi in contrattacchi suicidi, ancora nelle ultime 24 ore
- 210 soldati morti o feriti
- 1 carro armato
- 5 blindati
- 10 veicoli militari
- 5 mortai
- 1 stazione radio
- 3 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60119
l’illusione natofascista è quella sostanzialmente di guadagnare tempo prezioso per predisporre nuove linee di difesa più a ovest, evitando il tracollo.
Il problema è però sempre quello: con una coperta sempre più corta, quella degli uomini a disposizione, soprattutto dei migliori mandati a farsi ammazzare per tentare di destabilizzare e guadagnare tempo situazioni già perse, se li si esaurisce in tali azioni poi non ci saranno a tenere la linea predisposta. Anche rifornendo le prime linee di mercenari e soldati sinora rimasti a presidiare i punti chiave del potere, la Guardia Nazionale per esempio. Крах для всу лишь вопрос времени…vopros vremeny. Questione di tempo.
EMULI DI GOEBBELS
Scoperta una scuola clandestina dove a sessanta bambini si insegnava russo, per giunta su manuali sovietici, per giunta con l’ausilio di materiali audiovisivi (film) di quel periodo!
https://t.me/sashakots/58938
Proprio per caso e proprio oggi usciva questa intervista alla signora Elena Ivanovskaja,
https://t.me/drugoeeto/31691
plenipotenziaria dall’anno scorso “per la difesa della lingua ucraina”… la stessa che nel settembre 2025, due mesi dopo la sua nomina lamentava che Kiev parlasse ancora russo, FIGLIA COMPRESA,
https://www.gazeta.ru/social/news/2025/09/15/26735072.shtml?utm_auth=false
intervista in cui diceva che CHIUNQUE SI SENTISSE “HOMO SAPIENS” (sic!) IN UCRAINA ERA ORMAI PASSATO ALLA LINGUA UCRAINA. Non solo come “marchio di identità”, ma anche come “architettura di pensiero”… già, perché se pensi in russo, praticamente, o pensi male o non pensi. Siamo alla “Herrenrasse” ucraina e agli “Untermensch” russi, nella sua testa di nazifascista. Quella che nel progetto di ingegneria sociale imposto a un popolo intero, quello ancora sotto il controllo di questo regime per oltre un decennio, costituiva la parte predominante di un nuovo mito fondativo. Ormai solo nella testa di questi fanatici emuli di Goebbels.
Per inciso, oggi arrivata in tutti i gruppi classe questa comunicazione: DOMANI UN MINUTO DI SILENZIO NELLE SCUOLE PUBBLICHE. E venerdì sera, per chi fosse interessato, rosario in tutte le parrocchie.
Per chi? Forse per questa bambina piccolissima
https://t.me/gazaalannetz/18608
colpita e sopravvissuta a un attacco in un quartiere di Khan Yunis di un drone israeliano alla tenda dove la sua famiglia cercava di sopravvivere a questo inverno?
O per quelli che anche i cinegiornali luce ammettono invece non avercela fatta?
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/gaza-guerra-tregua-fragile-bombe-su-tende-profughi-altri-4-morti-inclusa-bambina-5-anni-fde959de-6ef3-4034-9f8d-0f615a3a3f26.html
O per gli attacchi condotti proprio mentre sto scrivendo sulla striscia di Gaza congiuntamente da aviazione e artiglieria pesante?
https://t.me/gazaalannetz/18633
No. Per loro niente. Come mi è venuta in mente questa associazione di idee fra prima e seconda notizia? La risposta quando vedrò un minuto di silenzio in tutte le scuole pubbliche per quella bambina.
Aggiornamenti a seguire domani.
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05/01 ore 19:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI SMANTELLANO L’ULTIMA LINEA FORTIFICATA SOPRA FILIJA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3511
e cartina fortificazioni qui:
https://t.me/divgen/77424?single
Ora possono proseguire verso nord, in piena oblast’ di DNEPROPETROVSK, dove si trova MEŽEVAJA (dopo un’ultima linea difensiva). Sono tutte manovre preparatorie, che potrebbero preludere all’apertura di un nuovo fronte o, più semplicemente, alla creazione di una zona di controllo nell’oblast’ di Dnepropetrovsk. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI RIPRENDONO L’INIZIATIVA A EST DELLA STESSA E RAGGIUNGONO KURILOVKA DA NORD (cartina qui), sbaragliando tre fortificazioni nel mezzo:
https://divgen.ru/event/3512
Evidente l’intento di formare una sacca con quanto rimane a est di Kupjansk dentro. Seguiremo l’evolversi della situazione. Altrettanto evidente è che, nonostante gli ultimi avanzamenti registrati da divgen (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3512
nelle aree esterne alla città i natofascisti, neppure con l’afflusso ingente di mercenari, neppure con le forze speciali e i loro droni, siano riusciti a sbloccare la situazione nella città stessa. Ed è sempre lo stesso divgen che può scrivere: “al momento la situazione in città si è stabilizzata” (По состоянию на текущий момент ситуация в городе стабилизировалась).
https://t.me/divgen/77433
Il che, per natofascisti in cerca di risultati da dare in pasto a qualsiasi costo ai media propri e altrui, non è per niente una bella cosa. Specialmente mentre i russi non perdono occasione per martellarli, continuamente, dal cielo, spezzando una già fragile logistica e mandando in tilt le comunicazioni fra prime linee sempre più isolate e retrovie sempre più incapaci di approvvigionarle adeguatamente:
https://t.me/brussinf/10312
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST SOTTO DVUREČANSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3512
guadagnando, e questa forse è la parte più importante di questa avanzata, il collegamento stradale fra nord e sud di questa linea di fronte in una posizione ancora più avanzata.
VERSO SUMY
Rybar segnala una serie di avanzamenti, tutti contigui sulla stessa linea di fronte, a nord di SUMY (cartina qui):
https://rybar.ru/piwigo/upload/2026/01/05/20260105184310-9bfaac1c.jpg
Stesso discorso a est di SUMY con la liberazione confermata di GRABOVSKOE e la prosecuzione dei soldati russi verso ovest (cartina qui):
https://rybar.ru/piwigo/upload/2026/01/05/20260105180645-af8323a5.jpg
Niente di che, posizioni guadagnate, che costringono però i natofascisti a dover incrementare i loro sforzi per “stabilizzare” la situazione. Oppure, cedere terreno. A loro la scelta.
“THIS IS OUR HEMISPHERE”
Firmato “Department of State”:
https://t.me/voenkorKotenok/69903
Penso non ci sia bisogno di aggiungere altro. Del resto il Far West è la cifra massima che son sempre stati in grado di esprimere. A volte mascherata, a volte, come in questo caso, spudoratamente dichiarata.
Aggiornamenti a seguire domani.
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04/01 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO DA STEPNOGORSK VERSO NORD-EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3510
entrando a NOVOJAKOVLEVKA. La cartina delle fortificazioni mostra come i russi abbiano, di fatto, sbaragliato l’ennesima linea difensiva e ora la stiano bersagliando alle spalle, smantellandola e preparando il terreno ai loro compagni che avanzeranno da sud verso nord (cartina qui)
https://t.me/divgen/77411
Come si intravede dalla cartina stessa (quella linea spezzata in alto a destra), questa è solo la PRIMA linea di difesa. Più a nord c’è la seconda linea. Un conto è arrivarci con un gruppo limitato di forze, un altro conto è spostare l’intera linea di fronte a ridosso della stessa dopo aver sbaragliato la prima linea. E con, di fronte, sempre meno soldati e sempre meno disposti a crepare. Staremo a vedere.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI CHIUDONO DUE SACCHE, SOPRA E SOTTO IL CUNEO D’ATTACCO APPROFONDITO IERI DOPO LA LIBERAZIONE DI BONDARNOE (nuova cartina qui):
https://divgen.ru/event/3509
sbaragliando linee di difesa sempre più sfilacciate (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77403
e che lo saranno ancora di più ancora per un po’ di chilometri verso nord-ovest. Meno di 16 km a SLAVJANSK e, soprattutto, ASSENZA DI FORZE SIGNIFICATIVE IN GRADO DI TENERLA, INSIEME A KRAMATORSK, A CAUSA DELLA MORIA DEI MIGLIORI OCCORSA A KRASNOARMEJSK E DIMITROV PRIMA, E KUPJANSK ADESSO:
https://t.me/MediaKiller2021/20892
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI HANNO ORMAI QUASI ISOLATO DEL TUTTO I SOLDATI NATOFASCISTI CHE ANCORA PROVANO A DIFENDERLA, AGGIRANDOLI SEMPRE PIÙ DAI LATI:
https://t.me/Tatarinov_Rus/64010
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI DEL CONTINGENTE ZAPAD LIBERANO PODOLY, PAESE A EST DI KUPJANSK, come comunicato stamane dal Ministero della difesa russo
https://t.me/mod_russia/60073
e infliggono perdite nell’area di loro competenza per
- 180 soldati morti o feriti
- 2 blindati
- 9 veicoli militari
- 1 mortaio da 155 mm M198 USA
- 3 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60074
Kupjansk dove, nel frattempo, i natofascisti attaccano in forze sempre maggiori ma non riescono a sfondare, bloccati dai russi, che conservano il controllo delle aree chiave sulla riva destra del fiume OSKOL:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15896
non sono più sicuri neppure nei loro bunker (uno fatto saltare qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1246
e cercano di compensare la loro crescente debolezza con sempre più frequenti inserti di mercenari: dall’America Latina, ma anche dall’Europa, come il polacco Kacper Bass ferito gravemente a Kupjansk e deceduto in Polonia:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15902
per quanto riguarda quelli in città, cercano riparo negli scantinati e lì vengono bersagliati (raccolta di filmati freschi qui)
https://t.me/epoddubny/25993
e tagliati nelle comunicazioni con l’abbattimento
- delle antenne e ponti radio improvvisati (uno fatto saltare qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1248
- dei robottini cingolati che dovrebbero portar loro viveri e munizioni, ennesimo fatto saltare oggi qui).
https://t.me/Kupyansk_Today/1249
Per tutta risposta prima di lasciare il terreno e tornare, i superstiti, alla base, minano quanto possono e dove possono, ma senza alcun criterio e senza alcuna mappa consegnata a un’autorità centrale in grado di tenere precisamente sotto controllo la situazione. Questo quanto emerso da un rapporto di oggi:
https://t.me/kupiansknash/16919
Se confermato, la visione desolante di una città fantasma ridotta in gran parte in macerie dai combattimenti in corso (ripresa da drone natofascista qui)
https://t.me/boris_rozhin/193166
acquisirebbe elementi di ulteriore, improvvisa, desolazione e, soprattutto, devastazione. Oltre che richiedere lungo periodo di bonifica.
RILANCIO IMPERIALISTICO: CUBA, MESSICO, COLOMBIA, ANCORA VENEZUELA (ribadendo il messaggio) E… GROENLANDIA
Le dichiarazioni di oggi, riprendendo quelle di ieri, mostrano ancora una volta un progetto egemonico teso alla riappropriazione dei territori considerati sotto il proprio dominio diretto (dottrina Monroe, paesi citati in oggetto)
https://t.me/ZeRada1/28585
qui interventi militari USA relativi al solo sudamerica dal II dopoguerra a oggi:
https://t.me/banksta/85060
e qui dichiarazione di RUBIO che conferma obbiettivo USA è non lasciare che RUSSIA, CINA e IRAN usufruiscano del petrolio venezuelano
https://t.me/kupiansknash/16925
(al che, verrebbe da dire, che senso ha, altrove, parlare di “sfruttamento congiunto” di risorse con personaggi del genere…prendiamo nota)
Cuba peraltro addirittura accusata di “colonizzazione del Venezuela” da Rubio
https://t.me/RVvoenkor/106902
più ribadimento concetto “espresso” ieri in Venezuela per mezzo di
- umiliante messa alla gogna di Maduro per le vie di NEW YORK con portelloni di dietro del furgone che lo trasportava aperti (video qui):
https://t.me/RVvoenkor/106914
che alcuni peraltro ricollegano, e a ragione, al bombardamento del MAUSOLEO DI HUGO CHAVEZ (obbiettivo militare imprescindibile) sempre di ieri
https://t.me/mig41/47029
- minacce all’attuale Presidentessa del Venezuela di finire peggio di Maduro se non si sottomette
https://t.me/boris_rozhin/193151
- e immancabile carotina con STARLINK gratis fino al 3 febbraio per il “popolo venezuelano” (… approfittatene!)
https://t.me/banksta/85067
più, anno nuovo vita vecchia... ancora la Groenlandia
https://t.me/ZeRada1/28589
inclusa nuova sua cartina, auspicata dall’egemone del pollaio u-ccidentale, qui:
https://t.me/RVvoenkor/106878
Risposta del pollaio u-ccidentale: idem come ieri, senza sorprese
https://t.me/notes_veterans/26482
Aggiornamenti a seguire domani.
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03/01 ore 19:30 aggiornamento
VERSO CHARKOV
I RUSSI, sfruttando aree indebolite dall’afflusso continuo di soldati verso Kupjansk, APRONO UN’ALTRA BRECCIA VERSO SUMY, STAVOLTA MOLTO PIÙ A OVEST DI VOLČANSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3507
Allargando la cartina, è possibile vedere come, verso est, tale azione se sviluppata possa portare a un ricongiungimento con altre linee di fronte. E sotto, ricordiamo, c’è sempre CHARKOV.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI IN UN GIORNO INFLIGGONO PERDITE NELL’AREA PER OLTRE 200 MORTI E 400 FERITI:
https://t.me/victorstepanych/7758
tra cui a essere decimati sono anche i mercenari stranieri intervenuti, come quelli qui ritratti:
https://t.me/boris_rozhin/193005
Questo, mentre non accennano ad attenuarsi attacchi kamikaze con afflusso di truppe a danno degli altri settori della linea di fronte che restano sempre più sguarniti. Contenti loro…
Meno contenti, i soldati lasciati in balìa di loro stessi, come lamentato da questo soldato riuscito a consegnarsi prigioniero
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15890
e colpiti in mezzo alla neve dai droni russi
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15888
piuttosto che quelli della 14° brigata che baruffano tra loro per chi ha rubato il latte condensato (сгущёнка):
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15891
A corto di viveri, nelle trincee da loro elette a “quartier generale”, non escono perché impallinati all’istante e la logistica che dovrebbe rifornirli è stata tagliata. E intanto, le scorte che si son portati dietro, finiscono...
… e continuano a essere martellati i furgoni con cui cercano di trasferirli (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1244
et
https://t.me/Kupyansk_Today/1243
i robot con cui cercano di portare agli assediati, pardon, ai contrattaccanti i rifornimenti (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1242
e i loro nascondigli sotterranei (altro filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1245
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO E LIBERANO PRIMA BONDARNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3505
fra SEVERSK e SOLEDAR come latitudine, avvicinandosi ulteriormente sia a KRAMATORSK che a SLAVJANSK ma, soprattutto, all’ennesimo tratto della M-03 che porta a quest’ultima.
Soprattutto, formando una sacca a sud che è già in liquidazione (cartina aggiornata qui).
https://divgen.ru/event/3508
Avanzano anche verso ovest poco più a nord (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3506
Nel complesso, l’operazione di avanzamento verso ovest procede senza alcuna “stabilizacija” da parte natofascista. Impegnata, a quanto pare, altrove.
NO LO LOGARÁN?
Vignetta senza parole
https://t.me/parstodayrussian/192272
che spiega abbondantemente tante cose su quanto in corso da oltre un mese, mascherato da lotta al narcotraffico e ridottosi a “gestire”, verbo appena pronunciato dal capo dei terroristi a stelle e strisce, quei trecento milioni di barili di petrolio di riserve che ne fanno il maggior deposito al mondo:
https://t.me/petrenko_iHS/10943
Spiega tante cose, ma non tutte: per esempio come mai elicotteri possano volare tranquillamente sulle prime difese di Caracas (filmato qui)
https://t.me/mig41/46974
passare attraverso le montagne retrostanti, segnalate in questo video da un corrispondente di RT, Murad Gazdiev, da casa sua,
https://t.me/mig41/46981
attraversare alle due di notte la città verso la residenza di Maduro (ultimamente le residenze presidenziali van di moda...),
https://t.me/victorstepanych/7805
a fianco della quale c’è una caserma della Guardia Nazionale, rimasta intatta (nella lista degli obbiettivi colpiti, infatti, non c’è),
https://t.me/boris_rozhin/192952
entrarvi, trovarlo lì, “nel sonno” ovviamente (un sonno pesante...),
https://t.me/parstodayrussian/192290
anzi no, ora il cazzaro di Washington ammette che si era svegliato, era anche riuscito a entrare nel bunker… ma non era riuscito a chiudere bene il portellone, sono arrivati i Delta che han messo lo stivalone nel mezzo, dimostrando alluci di acciaio e sprezzo del pericolo, e hanno aperto…
https://t.me/ZeRada1/28568
prelevarlo, ripartire, tornare alla base… il tutto in mezz’ora, senza che nessuno spari per la via, ma neanche per sbaglio, un colpo (notato già alle 7:47 di stamane)
https://t.me/victorstepanych/7755
et
https://t.me/mig41/46984
e senza subire, ovviamente, la benché minima perdita, come da loro stessi inizialmente dichiarato
https://t.me/mig41/46967
anche se poi, per rendere più credibile la baggianata a cui abbiamo assistito, hanno appena ammesso che un elicottero è stato colpito, ci sono stati dei feriti… ma non è morto nessuno (li hanno presi a bordo sugli altri elicotteri in volo mentre il primo, alleggerito della zavorra umana, è riuscito con una pala sola a fare rientro alla base… (a parte il dettaglio della pala pare che abbia appena detto, sostanzialmente, questo...)
https://t.me/mig41/47001
filmati che neanche Skyfall presto in arrivo):
https://t.me/victorstepanych/7805
Meglio non aggiungere altro, se non che per ciucciare petrolio venezuelano dalla cannuccia, come in quella vignetta, servirà probabilmente ben altro.
“El objetivo de este ataque no es otro que apoderarse de los recursos estratégicos de Venezuela, en particular de su petróleo y minerales, intentando quebrar por la fuerza la independencia política de la Nación. No lo lograrán. Tras más de doscientos años de independencia, el pueblo y su Gobierno legítimo se mantienen firmes en defensa de la soberanía y del derecho inalienable de decidir su destino. El intento de imponer una guerra colonial para destruir la forma republicana de gobierno y forzar un "cambio de régimen", en alianza con la oligarquía fascista fracasará como todos los intentos anteriores.”
Così dal comunicato ufficiale di stamane ripreso da Granma.
https://t.me/periodicogranma/43924
E così ipotizzato dal NYT un’ora fa:
https://www.nytimes.com/2026/01/03/world/americas/maduro-venezuela-strikes-delcy-rodriguez.html
Delcy Rodríguez è ancora al suo posto,
https://www.aporrea.org/tiburon/n413961.html
ha assunto pieni poteri e ricevuto la telefonata di solidarietà di LAVROV:
https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/news/2070929/
Idem con patate il Ministro della Difesa, dato per morto dagli yankee e subito risorto in televisione con un discorso ufficiale, e quello degli Interni apparso la sera in piazza insieme alla folla a far proclami:
https://t.me/kom_mir/12434
Il CHAVISMO finisce con Maduro? No lo logaran? Non so… ma a oltre dodici ore dall’accaduto gli unici che cantano vittoria lo fanno parlando a nome di altri che in questo momento si stanno riorganizzando, più che consegnare le chiavi della città ai vincitori.
Sempre il Ministero degli Esteri russo ha appena chiesto la liberazione di Maduro e moglie:
https://www.mid.ru/ru/press_service/spokesman/official_statement/2070938/
Seminare il terrore fra altri Paesi dell’America Latina, designati come “i prossimi”, allontanare definitivamente ogni prospettiva di relazioni su basi di fiducia reciproca con India, Cina e Russia, approfondire ulteriormente fratture diplomatiche già in corso, sono solo alcuni dei “danni collaterali” di questa ennesima manifestazione di arroganza imperialistica. “Pilotata” o no, a questo punto, poco importa. Così come poco importano le ricostruzioni da cazzaro da bar o le dichiarazioni di intenti del terrorista di Stato a stelle e strisce, che parla di “gestire” cose che ancora non controlla, o le frasi di circostanza di Palazzo Chigi e quelle meno di circostanza di Bruxelles (“non era un governo legittimo”),
https://t.me/kupiansknash/16902
o le scontate manifestazioni di euforia del “Premio Nobel per la pace” (sic!) Machado ed entourage, anch’essi col cannocchiale ad aspettare il momento in cui il loro padrone gli darà il via libera per entrare.
Sarà un 2026 lungo…
Aggiornamenti a seguire domani.
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02/01 ore 18:00 aggiornamento
VERSO SUMY
I RUSSI AVANZANO DI DUE CHILOMETRI E MEZZO DA GRABOVSKOE, a est di SUMY (cartina e filmato qui):
https://t.me/creamy_caprice/10925
Coordinate: 50.718074,35.432200
Dovessero riuscire a consolidare questa posizione, LA LINEA DI FRONTE SMOTTEREBBE ULTERIORMENTE VERSO OVEST. Causando ulteriori problemi operativi a una difesa, quella natofascista, ormai in cerca di vittorie mediatiche più che sul campo di battaglia.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Il Ministero della difesa russo ha diramato oggi il bilancio di una settimana di attacchi ininterrotti natofascisti, 16 in tutto, nel corso dei quali i soldati russi hanno inflitto ai natofascisti perdite per
- 180 soldati
- 30 mezzi (qui uno in avvicinamento)
https://t.me/Kupyansk_Today/1239
su un totale, nell’area, di
- oltre 1390 soldati
- 3 carri armati
- 102 autoveicoli militari
- 5 mortai
- 2 stazioni di radiofrequenze (A CAUSA DI CUI I DRONI PERDONO IL SEGNALE E SI VANNO A SCHIANTARE, come in questo caso)
https://t.me/Kupyansk_Today/1241
- 31 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/60023
In tutto questo SOLDATI NATOFASCISTI SI RIFIUTANO DI ANDARE ALL’ATTACCO:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15882
Questa registrazione di un colloquio audio intercettato fra SIVYJ (in prima linea) e BURJA (dalla base), vede il primo scandire, due volte per esser più chiaro, NON ANDIAMO (all’attacco). NON SIAMO CARNE (da cannone).
Oltre un mese di attacchi e risultato non ancora portato a casa, comandanti natofascisti che non san più cosa dire di fronte ai continui filmati di
- soldati centrati dall’alto
https://t.me/Kupyansk_Today/1240
mezzi colpiti
- https://t.me/Kupyansk_Today/1238
e propongono filmati estivi,
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15879
mentre restano impantanati ancora nella zona occidentale della città,
https://t.me/frontbird/29637
russi che tagliano loro la strada liberando nuovamente MOSKOVKA e trasformando gli accerchianti in accerchiati a BOGUSLAVKA (Южнее города, на левом берегу Оскола, подразделения ВСУ заблокированы в селе Богуславка)
https://t.me/notes_veterans/26447
stanno trasformando questa battaglia, che sta costando come vediamo ogni giorno posizioni perse altrove, in un BOOMERANG. La situazione permane pesante, per i russi, ma non critica: hanno dimostrato in queste settimane di essere in grado di assorbire il colpo, meglio, i colpi, gli attacchi quotidiani a questo ritmo e con queste forze. Mantenere posizioni chiave sia a ovest che a est consente del fiume OSKOL di tenere sotto pressione costante gli attaccanti, fiaccandoli giorno dopo giorno. Martellandoli costantemente. Impedendo loro di rilanciare. Anzi.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO NOTEVOLMENTE DA SUD E DA EST,
https://divgen.ru/event/3503
sbaragliando ormai quasi del tutto la linea difensiva natofascista (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77363
E RAGGIUNGONO LA STAZIONE
https://t.me/boris_rozhin/192858
posizione qui
https://divgen.ru/48.512/37.72967/18
e qui
48.512/37.72967
secondo Ermakov che cita fonti sul posto anch’essa già liberata:
https://t.me/beard_tim/29740
Appare chiaro come l’attacco portato da EST e SUD-EST contemporaneamente, d’ora in avanti, comprometterà ulteriormente la tenuta di una linea di difesa sempre più debole.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
RIPIANATA LA LINEA DI FRONTE SOTTO GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3504
Come mostra la carta delle fortificazini,
https://t.me/divgen/77367
a est della strada che parte verso sud è tutto ripulito. La parte ovest è ormai in corso di smantellamento. Al termine della messa in sicurezza della strada stessa la logistica russa guadagnerà un’ulteriore, importante, arteria: una verticale in grado di connettere direttamente BERDJANSK al confine di oblast’.
PRODUCI, CONSUMA, CREPA (по-українськи)
Per convincere il proprio uditorio che a Krasnoarmejsk e Dimitrov ancora si combatte, il comando natofascista ha mandato alla morte, letteralmente, I SUOI MIGLIORI UOMINI ANCORA A DISPOSIZIONE: qui, i marò della 38° brigata, o quello che resta di loro:
https://t.me/boris_rozhin/192816
Lo scopo della “missione” si intravede sotto uno di questi soldati: filmarsi mentre si sventola la bandiera e scappare indietro prima di esser raggiunti, come in questo caso, dal fuoco russo. Perdere i propri uomini migliori per questo.
Rožin commenta come paghino le conseguenze di un presidente che “da tempo ha perso il contatto con la realtà” (давно потерял связь с реальностью).
Non è precisamente così. La “sua” realtà, per continuare a prosperare, necessita che la “loro”, di realtà, coincida con bandierine sventolate da gettare in pasto ai media tali da consentire a lui e, soprattutto, ai suoi padroni, di spremere i rispettivi popoli: negando l’evidenza, mostrando ciò che non è e continuando a recitare un copione sempre più consunto. Un cinema in cui le controfigure, come in questo caso, crepano. Usa e getta, un “produci, consuma, crepa” in una variante, quella ucraina, ancor più cinica: allo schiavo è assegnata la produzione di un bene immateriale, tolto il consumo perché ad appannaggio ormai della committenza e garantita, invece, la terza fase, del tutto funzionale alla prima.
In questo caso, invece, siamo a KRASNOARMEJSK. CONSEGNA IDENTICA alla prima a questi tre disperati, da un mese e mezzo a guardia di uno scantinato e tre macerie non ancora raggiunte dai russi finché non li hanno scoperti mentre un drone natofascista li riprendeva con la bandiera in mano,
https://t.me/boris_rozhin/192859
MA DESTINO DIVERSO. Qui i soldati russi, dopo averli trovati, li hanno visti in faccia e li hanno graziati, han dato loro da mangiare e prestato le prime cure mediche. Nell’intervista parlano
- di Te-Tse-Ka che li hanno rastrellati da casa,
- di nove cartucce sparate come CAR e già in zona di fronte,
- di trasferimento a Krasnoarmejsk un mese e mezzo fa con una tratta motorizzata e sei giorni di marcia forzata a piedi,
- di una posizione, sempre la stessa, assegnata e mai più cambiata, senza più cambi o rotazioni,
- di cibo che gli arrivava tramite droni Vampir o Baba-jaga… e
- dell’ultima, idiota, criminale, consegna finale: agitare la bandierina quando arrivava il drone a filmarli.
QUESTO, E LA COSA È SCONVOLGENTE, IN UNA KRASNOARMEJSK E IN UNA DIMITROV DOVE IL COMANDO NATOFASCISTA, GIÀ DAL 13/11, AVEVA DATO ORDINE DI EVACUAZIONE A PARTIRE DAL 20/11 DI MEZZI E DEPOSITI PROPRIO DA QUESTA AREA!
https://t.me/epoddubny/25988
È QUELLO CHE EMERGE DALLA DOCUMENTAZIONE RINVENUTA IN QUESTO UFFICIALE MORTO. IN SOSTANZA MENTRE KIEV PRENDEVA, MEDIATICAMENTE, IN GIRO, IL MONDO INTERO SULLA SITUAZIONE E TUTT’ORA CONTINUA A FARLO, GIÀ DA METÀ NOVEMBRE AVEVA CAPITO COME SAREBBE ANDATA A FINIRE! E HA LASCIATO CREPARE I SUOI SOLDATI, RIMASTI RINTANATI NEGLI SCANTINATI ANCORA IL PRIMO DELL’ANNO! E NE HA MANDATI ALTRI A PIANTARE BANDIERINE PER CONTINUARE A PRENDERE IN GIRO IL SUO POPOLO E, TRAMITE I MEDIA PADRONALI, CHI LI GUARDA.
Concludo con un ultimo caso, quello di un SOLDATO UCRAINO SBATTUTO A GULJAJPOLE CHE SALVA LA VITA A UN SOLDATO RUSSO PRIMA DI CONSEGNARSI PRIGIONIERO AI SUOI COMPAGNI:
https://t.me/frontbird/29627
Del racconto che fa il pezzo più sconvolgente è probabilmente questo:
“Mi sono svegliato e ho sentito delle grida. Mi sono voltato e, non lontano da me, un ragazzo era a terra. Gli ho chiesto: «Tu chi sei, russo?», e lui: «Si».
Очнулся, слышу крики какие-то. Поворачиваю голову, недалеко от меня пацанчик лежит молодой... Говорю — «ты что, русский?», он — да.
Una guerra dove fratello combatte contro fratello e dove un soldato ha bisogno di chiedere a un altro soldato se è amico o nemico, è una guerra civile.
Aggiungo infine una costatazione che il governo natofascista negherà, come negherà qualsiasi altra cosa, che anche se appena scritta è da noi denunciata da anni: come mostrano i numeri qui sotto, siamo in dirittura d’arrivo. Meno soldati in giro, meno gente in grado di maneggiare un fucile e puntarlo contro i responsabili della distruzione del loro stesso popolo, del loro stesso territorio, e della riduzione del loro Stato a colonia NATO. Le operazioni kamikaze si moltiplicheranno, temo, nel prossimo futuro: rallentano l’avanzata russa mandandogli contro disperati e forze speciali ridotte a mansioni di fanteria, tolgono di mezzo bombe assai più destabilizzanti dei milioni di reduci affetti da DSPT, invalidi di guerra (solo questi 3,4 milioni),
https://t.me/kupiansknash/16879
orfani, vedove, sfollati, disoccupati, già presenti sul territorio. Con questi, la violenza di Stato la fa ancora da padrone (e per il padrone); coi secondi, decisamente MOLTO, ma MOLTO meno.
Gli stessi che ora dicono, nei messaggi radio ai loro comandanti, “NON ANDIAMO all’attacco”. Gli stessi che potrebbero sopravvivere, e NON AI RUSSI, MA AI LORO ATTUALI PADRONI. E un domani li potrebbero andare a cercare, uno a uno. Ecco allora che la variante ucraina di “produci e crepa senza consuma” potrebbe saltare. Lo scopriremo tra non molto.
NUMERI DI FINE ANNO
Non sono tanto i 5.500 kmq di oblast’ di Zaporož’e appena calcolati col servizio di misurazione di divgen, o i 4.900 kmq di DNR, entrambi ancora da liberare, a impressionare, considerando i 6.254 kmq liberati quest’anno:
https://t.me/divgen/77298
Il che riduce – di questo passo e alla peggio - il raggiungimento manu militari degli obbiettivi terrestri della SVO a un’orizzonte temporale di meno di due anni.
Ciò che impressiona è il numero di perdite inflitte (morti e feriti)
gen 55.590
feb 38.690
mar 47.040
apr 42.190
mag 41.280
giu 40.530
lug 38.710
ago 40.575
set 43.455
ott 46.025
nov 39.580
dic 42.120
Per un totale di 515.785 soldati
https://t.me/divgen/77352
e una media mensile di 42.982 soldati, 1.413 al giorno. Questo, INSIEME AI NUMERI DEI DISERTORI E DEI RENITENTI alla leva, insieme alle code chilometriche di giovani che fuggono all’estero dai rastrellamenti dei Te-Tse-Ka e dalla loro, incombente, minaccia al raggiungimento dell’età di coscrizione, riduce ulteriormente i tempi e i margini di manovra che il regime nazifascista vorrebbe ancora darsi ma che ormai, pur essendosi ridotto a Stato terrorista, oltre allo stragismo e agli attacchi kamikaze per arginare l’avanzata russa non riesce a fare.
MA NON È GENOCIDIO...
Ancora oggi ennesimo attacco di artiglieria natosionista su civili inermi a Gaza:
https://t.me/gazaalannetz/18496
https://t.me/gazaalannetz/18505
GAZA HA PERSO IN DUE ANNI IL 10,6% DELLA POPOLAZIONE. Lo ha comunicato l’Ufficio Centrale di Statistica di Palestina (PCBS): oltre 72 mila i morti dal 7 ottobre 2023, tra cui 18.592 bambini e 12.400 donne (dati a dicembre 2025). Più 11.000 dispersi e 171.195 feriti.
https://t.me/parstodayrussian/192220
Navi per Israele continuano a caricare, ancora oggi, da Genova, Salerno, Ravenna e tutti gli altri porti italiani.
Aggiornamenti a seguire domani.
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01/01 ore 17:00 aggiornamento
STRAGE NATOFASCISTA A CHORLY
Chorly è una piccola penisola dell’oblast’ di CHERSON. Questa la sua posizione:
https://divgen.ru/46.07942/33.29681/11
et
divgen.ru/46.07942/33.29681
Ieri i natofascisti la hanno attaccata, con armamenti QUANTOMENO a componentistica u-ccidentale (tedesca, per esempio
https://t.me/victorstepanych/7720
e non solo)
https://t.me/The_Wrong_Side/27467
e che alcuni sospettano essere PRODOTTI DIRETTAMENTE IN GERMANIA, a Fürstenfeldbruck per la precisione:
https://t.me/victorstepanych/7726
Notizia, quella della produzione di droni in Germania destinati alla guerra contro i russi, peraltro confermata qui da fonti ucraine:
https://www.eurointegration.com.ua/eng/news/2025/12/15/7227179/
Alla guerra contro i russi… intesa come guerra totale, Carthago delenda est. Ieri notte, questi droni hanno colpito un ristorante dove si stava organizzando un cenone con circa cento clienti: famiglie con quindi in prevalenza anziani, donne, bambini e ragazzi.
Il primo drone armato con testata esplosiva è caduto non nel ristorante ma a fianco. Questo ha evitato che le vittime fossero maggiori, almeno il doppio. Alla prima esplosione, infatti, molti son riusciti a evacuare. Il secondo tiro, avvenuto con proiettili a testata a grappolo (pallettoni) ha invece colpito il ristorante. Questo si evince dai piccoli frammenti che hanno letteralmente crivellato la stanza e chi vi era rimasto, propagandosi, colpendo e uccidendo peraltro gli abitanti dell’area limitrofa. Il terzo tiro, invece, è avvenuto con proiettili a miscela termica. Questo ha causato la combustione immediata di molte delle vittime, portandole a livelli di irriconoscibilità altrimenti impossibili. Per esempio, sappiamo che si trattava di un bambino solo per le dimensioni dei suoi resti. Lo si vede peraltro dai primi video girati. A bruciare così e così velocemente è un deposito di armi, o esplosivi, o materiale infiammabile, non un ristorante.
Abbiamo infatti un filmato che raccoglie i primi momenti del rogo, le immagini successive, la testimonianza di una dottoressa militare:
https://t.me/RVvoenkor/106703
Il presidente dell’oblast’ di CHERSON nota come questa azione pianificata sia avvenuta venti minuti dopo che il presidente-fantoccio d’Ucraina aveva dichiarato di volere la pace (“Зеленский больше 20 минут в своем новогоднем обращении разглагольствовал о том, как на Украине хотят мира, а в это время украинские ударные дроны летели по цели в Хорлах”):
https://t.me/RVvoenkor/106694
e per le modalità del rogo questa strage sia del tutto accomunabile a quella di ODESSA del 2014:
https://t.me/RVvoenkor/106686
Ventiquattro morti,
https://t.me/RVvoenkor/106680
cinquanta feriti, di cui tredici ricoverati, fra cui due bambini:
https://t.me/RVvoenkor/106684
A ora, nessuna reazione ufficiale. Forse avranno il coraggio anche di dire che non era il ristorante l’obbiettivo prescelto. Sia del primo tiro, che del secondo, che del terzo. Criminali.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI non solo respingono i contrattacchi natofascisti verso GULJAJPOLE, ma raggiungono ZALIZNIČNOE a ovest della stessa (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3501
Paese, tra l’altro, DIVENUTO FAMOSO IERI PER ESSERE STATO “GULJAJPOLE PER UN GIORNO”, coi natofascisti ripresi mentre camminavano nella neve fra le vie di questo villaggio e subito rimbalzati nel loro segmento di rete col sottotitolo “soldati ucraini scacciano i russi da Guljajpole”:
https://t.me/RVvoenkor/106660
Bellissimo.. da oggi filmini così, dove scacciano con successo i russi da Guljajpole, li possono fare al paese subito dopo a ovest, che si chiama peraltro Guljajpol’skoe (coordinate qui
https://divgen.ru/47.61311/36.06194/14
e qui)
47.61311/36.06194
Qui possono anche tirar giù mezzo cartello, la parte finale, e mostrarlo alle telecamere come “prova”… spettacolo.
I russi, invece, si “accontentano” di
- sparare fuochi d’artificio nella GULJAJPOLE da cui sarebbero stati scacciati
https://t.me/motopatriot78/46987
- avanzare e pubblicare, per mano dei compagni di lostarmour.info, una carta animata con TUTTI GLI AVANZAMENTI, giorno per giorno, del CONTINGENTE VOSTOK NELL’AREA DAL 01/01 AL 31/12:
https://t.me/lost_armour/7630
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A SUD, FRA KONSTANTINOVKA E IL BACINO DI KLEBAN-BYK (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/46988
ovvero, proseguono nello smantellamento di tutta una linea difensiva a più scaglioni posta a sud della città. E che tra non molto non ci sarà più. Schema d’attacco russo e cartina qui:
https://t.me/DnevnikDesantnika/38040
BATTAGLIA DI KUPJANSK
AI SOLDATI RUSSI IMPEGNATI NELLA DIFESA DI KUPJANSK LA PALMA DEL PRIMO CARRO ARMATO NATOFASCISTA FATTO SALTARE NEL 2026 (filmato qui):
https://t.me/divgen/77340
La mimetizzazione in mezzo alla neve non è bastata, il drone russo ha avuto tutto il tempo di mirare ben bene il punto debole del carro armato, ovvero sotto la torretta, e si è reso protagonista dell’ennesimo scambio ineguale, qualche migliaio di dollari contro un milioncino.
In aggiunta, altri filmati di
- attaccanti fermati da bombe sganciate da drone ancora nei boschetti limitrofi:
https://t.me/Kupyansk_Today/1234
- robot cingolati che non porteranno mai provviste a nessuno perché centrati prima:
https://t.me/Kupyansk_Today/1233
Forse volevano portarli a questi due mercenari latinoamericani, che si aggirano fra macerie in un silenzio irreale, rotto ogni tanto da qualche esplosione lontana, E CHE RAPPRESENTA L’UNICO DOCUMENTO IN TUTTI QUESTI GIORNI CIRCOLATO DA PARTE NATOFASCISTA (e neanche ufficialmente, Petrenko continua a essere a bocca ascutta):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63912
Trasferta pagata 1.500 dollari al mese (primo mese, poi se sopravvivono 2.000) che, per quanto ne sappiamo noi, potrebbe essersi già conclusa. Come già accaduto ai colombiani
- Jairo Salgado Sanchez
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15867
- Jeferson Andres Rico
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15857
- Reinel Felipe Mejia Gomez
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15841
e ad altri simpatici amici in trasferta.
Siamo già nel 2026 e la situazione, per i natofascisti, ancora non si sblocca. La battaglia infuria perché i natofascisti vogliono, A TUTTI I COSTI, e mai parola fu più azzeccata, portare a casa il risultato. Qualcosa da esibire visto che gloriarsi di bambini deliberatamente carbonizzati in un ristorante non è qualcosa da poter esibire a queste latitudini. Continuano ad ammassare truppe e a spedirle in città, attacchi arginati dai russi. In condizioni proibitive:
https://t.me/boris_rozhin/192761
Due attacchi sventati nelle ultime 24 ore, con 15 perdite inferte e due autoveicoli militari colpiti:
https://t.me/mod_russia/59992
per un totale ieri di
- 210 soldati morti o feriti
- un carro armato
- un MAXXPRO del pacifista nobel-per-la-pace-mancato
- 16 autoveicoli militari
- 4 mortai
- 4 depositi di armi e munizioni (ibidem).
Nel complesso, riprendendo la conclusione di Rožin delle 17:01 di oggi, “il contingente Zapad procede nello stabilizzare la linea di fronte sia in città che nell’area limitrofa” (В целом, группировка "Запад" продолжает мероприятия по стабилизации ЛБС в самом городе и в районе Купянска).
DA VOLČANSK A KUPJANSK
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A SUD-OVEST E A NORD-EST DI VOLČANSK (cartina coi due avanzamenti qui):
https://divgen.ru/event/3502
Il centro di VOLČANSKICH CHUTORACH è stato liberato:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63916
LA CIA DIETRO I TENTATIVI DI ATTACCO ALLA INFRASTRUTTURA ENERGETICA RUSSA
Ma chi l’avrebbe mai pensato, “since 2014” e anche prima… ma sicuramente sono voci infondate, messe in giro da Mosca… ah no? NYT
https://www.nytimes.com/interactive/2025/12/30/world/europe/ukraine-war-us-russia.html
e TELEGRAPH?
https://www.telegraph.co.uk/world-news/2025/12/31/cia-secretly-taught-ukraine-how-to-target-achilles-heel/
Passi salienti riprodotti qui
https://t.me/banksta/84908
e qui
https://t.me/banksta/84902
Son cose che si mormorano già da gennaio 2024
https://www.atlanticcouncil.org/blogs/ukrainealert/putins-achilles-heel-ukraine-targets-russias-vital-but-vulnerable-energy-industry/
Usando sempre la stessa “fantasiosa” espressione ripresa ieri dai cinegiornali summenzionati… “Putin’s Achilles heel”, il tallone d’Achille di Putin, peraltro. Questi gli “interlocutori”, queste le “garanzie”.
SE GLI “ORCHI” CAPISCONO DI COMPUTER…
Notizia da regalare a quei signori dei cinegiornali che parlavano di SUPPOSTO, PRESUNTO, “la-mia-parola-contro-la-tua”… attacco natofascista con droni alla residenza presidenziale di Valdaj. Col buffone di Kiev che no… tutta una montatura russa!
Ieri il Ministero della difesa russo aveva già diffuso un filmato di un drone abbattuto
https://t.me/mod_russia/59943
più lo schema d’attacco
https://t.me/mod_russia/59942
e, meglio ancora, di abbattimento:
- 49 droni nell’oblast’ di BRJANSK
- 1 in quella di SMOLENSK
- 41 in quella di NOVGOROD… a tanto così dalla residenza… e invece niente.
Già dal filmato si vedeva chiaramente la differenza fra un drone colpito e sfracellato e quelli invece simpaticamente adagiati sui campi, sui tetti in lamiera dei pollai, che avevano provocato l’isteria collettiva dei mingàun di cui sopra, casualmente mentre si parlava degli 800 miliardi di Rearm Europe… o “refund ditt guerrafond, soprattutt a stell e strisc”, come dicono a Oxford.
Ma anche qui nessun dubbio fra i cinegiornali luce. Tutto falso...
Oggi il Ministero della Difesa russo pubblica però qualcosina di leggermente diverso:
🎖🎖 Nel corso della disamina, da parte degli esperti tecnici, del blocco del sistema di navigazione di uno dei droni ucraini, abbattuti nella notte del 29 dicembre sullo spazio aereo dell’oblast’ di Novgorod, i corpi speciali russi son riusciti a estrarre il file caricato in esso col piano di volo.
🎖🎖 В ходе проведения специальной технической экспертизы блока навигационной системы одного из украинских беспилотных летательных аппаратов, пораженных ночью 29 декабря 2025 года в воздушном пространстве Новгородской области, представителям российских спецслужб удалось извлечь загруженный в него файл с полетным заданием.
Aprendo il file, i dati di volo hanno mostrato chiaramente che l’obbiettivo finale degli attacchi dei droni del 29 dicembre 2025 era una delle residenze del Presidente Russo, situata nell’oblast’ di Novgorod.
▫️ Расшифровка данных маршрутизации показала, что конечной целью атаки украинских БПЛА 29 декабря 2025 года являлся один из объектов резиденции Президента России в Новгородской области.
Tutti questi materiali saranno passati, attraverso i canali stabiliti, alla controparte statunitense.
▫️ Данные материалы по установленным каналам будут переданы американской стороне.
https://t.me/mod_russia/59994
Ohibò… ma allora i russi non vanno solo all’attacco uscendo dalle trincee con la pala, questo quando, orchi affamati, non “si mangiano tra di loro” (sic! Scritto da gente col “patentino” di giornalista...)
https://metro.co.uk/2025/12/21/starving-russian-soldiers-planning-eat-other-leaked-recording-25678123/
in assenza ovviamente di bambini da mangiare come da bolscevica consuetudine...
...sanno anche usare il computer. E fare quello che qualsiasi polizia postale, compresa la nostra, è in grado di fare, a volte anche da un telefonino preso a martellate e passato sotto il cannello… bravissimi i nostri, e stavolta non è ironia.
Lacché nostrani bypassati perché giustamente non meritano considerazione, i russi si rivolgeranno direttamente al loro padrone a chiedere spiegazione. Così, anche la CIA, che “ha stabilito che la dacia di Putin non è stata l'obiettivo di un recente attacco ucraino, come sostiene Mosca”, si chiarirà un po’ le idee. Così da poter trovare, magari già nella seconda metà del 2026, uno “scùup” giornalistico della nostra stampa schiena-dritta che comincerà ad ammettere qualcosina…
“Al re”, come diceva il mio povero nonno mentre mi faceva scacco. A qualcun altro la prossima mossa.
Aggiornamenti a seguire domani.
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31/12 ore 16:30 aggiornamento
VERSO SUMY
I RUSSI LIBERANO BUONA PARTE DI ANDREEVKA E AVANZANO A SUD DI ALEKSEEVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3500
portandosi a 16 chilometri e mezzo dal quartiere nord di SUMY.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
OHIBÒ, RUSSI A MOSKOVKA! Paese a ovest di KUPJANSK che i natofascisti dicevano di controllare (filmato e cartina qui):
https://t.me/RVvoenkor/106629?single
posizione qui
https://divgen.ru/49.73313/37.56826/13
e qui
49.73313/37.56826
E la neve parla chiaro… non sono filmati di repertorio come quelli “conserva” girati da qualcun altro. Alla fine, sono costretti ad ammetterlo anche gli ultras natofascisti:
https://t.me/petrenko_iHS/10919
Non si vedono scontri in corso, l’area è saldamente, unicamente tra l’altro, in mano a russi che si spostano da una casa all’altra coperti dai loro droni. Questo naturalmente cambia ancora una volta la cartina.
https://t.me/On_War_On_War/20854
E se la situazione permane, davvero chi oggi cerca di accerchiare potrebbe ritrovarsi, a sua volta, accerchiato.
Altrove i russi respingono gli attacchi natofascisti, TRE nelle ultime ventiquattr’ore per TRENTA perdite inflitte fra soldati morti e feriti per un totale di
- 190 soldati morti o feriti
- 1 blindato KAZAK
- 16 veicoli militari (diversi filmati qui
https://t.me/boris_rozhin/192573
e qui
https://t.me/beard_tim/29700
e qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1232
- 1 stazione di contrasto radiofrequenze
- 4 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/59948
Mandano anche gli auguri di buon anno:
https://t.me/brussinf/10295
Dall’altra parte, continuano gli attacchi kamikaze. L’unico sopravvissuto della sua squadra alla rivisitazione natofascista di “rubabandiera”, ovvero “piantabandiera” (e scappa), ha deciso di consegnarsi prigioniero ai russi:
https://t.me/RVvoenkor/106642
e, soprattutto, lasciare i giochi di morte a serie inventate che hanno ingrassato le tv a pagamento di turno. E ai criminali che costringono i loro simili a replicarle dal vero. Lamenta infatti che la “missione” era filmarsi mentre piantavano bandierine in territori che tutti sapevano, a partire dai loro comandanti, essere CONTROLLATI dai russi:
https://t.me/boris_rozhin/192587
DA UN FILMATO PIÙ ESTESO
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15856
e dal suo racconto in un russo madrelingua (ohibò… ma non è una guerra civile), impariamo che si chama Valerij SOKOLENKO, di Dnepropetrovsk, in forze alla 43° brigata motorizzata.
Non è l’unico, a quanto pare. Ieri notte un gruppo di soldati ucraini ha attraversato il DNEPR non più per l’ennesima missione kamikaze a distanza di due anni, in questo del tutto simile a quelle criminali in corso a KUPJANSK, ma per consegnarsi prigioniera ai russi:
https://t.me/boris_rozhin/192586
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Qui i natofascisti non hanno più neppure carne da cannone da mandare al macello per due bandierine e mandano i droni: SETTE mandati nelle ultime 24 ore a KRASNOARMEJSK, DIMITROV e RODINSKOE per poi poter affermare di controllare ancora tali aree. Han fatto tutti questa fine:
https://t.me/sashakots/58809
ma almeno, in questo caso, a essere distrutti per uno scatto o qualche fotogramma da dare in pasto ai nostri cinegiornali luce sono solo pezzi di plastica e metallo.
I russi intanto, come mostra quest’altra cartina,
https://t.me/z_arhiv/33135
avanzano verso ovest e verso nord.
Aggiornamenti a seguire domani.
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30/12 ore 23:50 aggiornamento
DA VOLČANSK A KUPJANSK
I russi avanzano a est di Volčansk (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3499
Prosegue in tutta l’oblast’ di CHARKOV l’avanzata delle forze russe, approfittando di difese lasciate sguarnite e causando ai natofascisti ulteriori problemi operativi anche laddove la linea di fronte non si era mossa per mesi.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Nonostante le condizioni meteo impediscano ai droni russi l’efficacia dei giorni scorsi, prosegue tuttavia il martellamento delle posizioni natofasciste e delle loro formazioni in avvicinamento. Filmati qui (qui raccolta)
https://t.me/RVvoenkor/106594
qui singolo M113
https://t.me/Kupyansk_Today/1227
Gli assalti continuano ininterrottamente, così come proseguono ad affluire forze da altre direttrici: ciò nondimeno i natofascisti non passano.
Aggiornamenti a seguire domani.
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30/12 ore 13:30 aggiornamento
DA SUMY A VOLCHANSK
PER LA PRECISIONE, POCO SOPRA CHARKOV. I russi scacciano i natofascisti da STARICA:
https://t.me/frontbird/29512
posizione qui
https://divgen.ru/50.24211/36.79622/14
e qui
50.24211/36.79622
La cui liberazione consentirebbe ai russi di sviluppare la propria azione sulla riva destra del fiume OSKOL… a due passi da CHARKOV. Della serie: andate avanti a scornarvi contro KUPJANSK.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Kupjansk dove i russi distruggono una base nemica (video qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1223
mettono fuori uso un robottino cingolato (video qui… e i camerati destinatari resterannno senza provviste e munizioni)
https://t.me/Kupyansk_Today/1220
respingono due contrattacchi in arrivo solo con quelli infliggendo perdite per venti uomini per un totale nelle ultime 24 ore di:
- oltre 190 soldati (morti o feriti)
- ennesimo HMMWV (gentilmente offerto dagli USA che non sanno mai niente...),
- un mortaio
- 18 veicoli militari
- una postazione di contrasto radiofrequenze
- 5 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/59907
E oggi si replica.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
I RUSSI LIBERANO BOGUSLAVKA:
https://t.me/mod_russia/59905
Cartina aggiornata qui:
https://t.me/RVvoenkor/106572?single
e posizione su cartina (ad adesso non ancora aggiornata) qui:
https://divgen.ru/49.47387/37.68379/14
et
49.47387/37.68379
Di fatto, si chiude una sacca consistente e i russi ampliano la loro presenza sulla sponda sinistra del fiume OSKOL. Considerando che si tratta dello stesso contingente ZAPAD che difende Kupjansk, non è difficile trovare un collegamento diretto tra i due eventi. Allargando la cartina, notiamo inoltre come l’intera area ancora sotto il controllo natofascista posta sulla riva sinistra del fiume Oskol sia ormai in pericolo. Meglio, sia metodicamente ridotta e ripulita dai russi.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI COMPLETANO LA LIBERAZIONE DI LUK’JANOVSKOE:
https://t.me/mod_russia/59906
Cartina aggiornata qui:
https://t.me/RVvoenkor/106573?single
e posizione su cartina (ad adesso non ancora aggiornata) qui:
https://divgen.ru/47.6158/35.4566/15
e qui:
47.6158/35.4566
Anche qui sta discretamente collassando tutto.
QUEI DIECI FUSI ORARI CHE FAN GOLA, PIENI DI TANTE BELLE COSE CHE ERAN LI’ LI’ PER DIVENTARE “DEMOCRATICHE”, “LIBERE” (COME LE CASSE DEL PIANO DI SOPRA), E INVECE...
Appuntato per tempi migliori di lettura e studio, questo lavoro di ALBERT BACHTIZIN, direttore dell’Istituto Centrale di Economia e Matematica presso la RAN (accademia russa delle scienze), pubblicato sul SOUTH CHINA MORNING POST:
https://www.scmp.com/opinion/china-opinion/article/3337132/forget-us-dollar-watch-water-and-energy-resources-instead
ci dice, sostanzialmente, come il dollaro non sia commestibile, né possa aiutare di per sé a coprirsi, nemmeno pinzando i verdoni uno a fianco all’altro, e a livello mondiale ENERGIA e ACQUA stiano prendendo il sopravvento, per importanza strategica, sullo stesso.
Due dati al volo:
ENERGIA
China’s experience is illustrative: over the past 40 years, it has achieved an extraordinary expansion in electricity generation, increasing its output by 9,661.9 terawatt-hours from 1985, a rise of more than 2,300 per cent. This accounted for nearly half of global growth. By comparison, US electricity generation has increased by just 1,730.1 TWh, or 65 per cent.
ACQUA
The IMF, in its report “Macro-Criticality of Water Resources”, emphasises not only agricultural or environmental considerations, but also the macroeconomic consequences. [...]
Climate change amplifies the water challenge. Under current emissions trajectories, global temperatures could rise by about 3.6 degrees Celsius by 2100, while the temperature of surface freshwater bodies may increase by 1.3-4.1 degrees by the end of the 21st century. This has critical implications for industrial cooling and power generation.
Oltre alle centrali che faran fatica a raffreddare d’estate, ci son di mezzo anche i nuovi settori “ciuccia energia” e “ciuccia acqua”:
Hi-tech sectors face particularly acute constraints. Water is essential for cooling data centres, and an increasing number of large-scale computing projects are being delayed or blocked altogether due to insufficient water. For economies developing AI, this represents a serious challenge to growth.
Più i Paesi poveri che diverranno sempre più poveri:
At the macro-regional level, the consequences are far more severe. The Global Commission on the Economics of Water estimates that in low-income countries structural losses may reach 10-15 per cent of GDP.
Ma visto il caso ucraino, l’impoverimento (ulteriore!) di Paesi interi e la loro riduzione in miseria in un contesto di “Mors tua, o vostra, vita mea”, alla “culla della civiltà” interessa esattamente quanto possa interessare a me la nuova, ennesima, serie dell’ennesimo reality musicale.
Conclude:
Against this backdrop, World Bank data shows Russia and China as among the world’s most water-abundant countries, and among the top five in renewable freshwater.
Water is becoming a full-fledged macroeconomic factor. In an era of macro-regions, global influence will increasingly be shaped by the capacity to supply complex technological systems with sufficient energy and water. This is not a distant projection but an emerging reality.
Ora, i cinesi troppa grazia… al momento appare irreale smembrarli come si provò a fare con discreto successo, dopo averli fiaccati per quasi due secoli, nell’intermezzo tragico fra fondazione della Repubblica di Cina (1911) e fondazione della Repubblica Popolare di Cina (1949).
Ma i russi… ma i russi… si era lì lì! Con l’uomo con la voglia in fronte prima e l’ubriacone poi… e invece… Quante riserve di petrolio, di gas, di acqua, sarebbero diventate “democratiche”, “libere”, altro che Venezuela! E invece...
SOLIDARIETA’ CON PUTIN
No ma dai… come si fa a scrivere un titolo così nella lingua di Dante, rischiando la scomunica di Crosetto. Quasi peggio di: “Vota comunista” (quasi peggio e per cui davvero da tre quarti di secolo c’è ancora la scomunica papale).
Eppure così han deciso APERTAMENTE di schierarsi:
- EMIRATI ARABI (da ieri)
- PAKISTAN
- INDIA (per bocca dello stesso presidente MODI, messaggio qui):
https://t.me/ZeRada1/28513
Parliamo di schierarsi, neanche di stare silenti, cadere dal pero o negare tutto. “Il tempo cambia molte cose nella vita”… un po’ come “For the times they are a-changin’”… ma, sinceramente, me gusta mas. En mi idioma nativo.
Aggiornamenti a seguire.
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30/12 ore 08:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI ENTRANO A SOSNOVOE, SUBITO SOPRA SVJATOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3498
oltre 4 km di avanzata:
https://t.me/motopatriot78/46956
Tecnicamente è già SVJATOGORSK perché
- la stazione dove sono arrivati seguendo la ferrovia da est è quella di SVJATOGORSK
- SOSNOVOE (aprendo in basso a sx l’opzione di visualizzazione cartografica “OpenTopoMap” si vede chiaramente) sono, letteralmente, TRE CASE. Non è lì che i natofascisti possono costruire una linea di difesa per SVJATOGORSK da nord. I cui confini amministrativi si trovano ora a un chilometro e duecento metri dal soldato russo più vicino.
E potrebbe anche non importare, al momento, ai russi di puntare su SVJATOGORSK… tirando invece dritto verso OVEST, dove subito dopo c’è STUDENOK, qualche manciata di case su cui i natofascisti, anche usando la consueta opzione “a perdere”, posson fare ben poco e, a SEI CHILOMETRI in linea d’aria, c’è il PONTE SUL FIUME OSKOL. Posizione qui (ben visibile mantenendo la carta topografica)
https://divgen.ru/49.08365/37.46418/15
e qui
49.08365/37.46418
IN POCHE PAROLE, I RUSSI REPLICHEREBBERO QUANTO GIA’ FATTO A KUPJANSK, OVVERO PASSARE DALL’ALTRA PARTE DEL FIUME. E STAVOLTA, ARRIVANDO SULLA M-03, SI PORTEREBBERO A MENO DI DIECI CHILOMETRI IN LINEA D’ARIA DALLE PRIME CASE A SUD DI IZJUM. Posizione qui:
https://divgen.ru/49.14744/37.29587/14
e qui
49.14744/37.29587
Replicando a quel punto IL MEDESIMO SCHEMA D’ATTACCO DI SEVERSK (16 giorni di battaglia, e agglomerato urbano molto più “complesso”): DA SUD E DA EST (proseguendo nel frattempo lungo la ferrovia e arrivando a Izjum dalla sponda sinistra).
Staremo a vedere… non siamo nella testa del comando militare russo, ma a questo punto si presenta una forchetta molto interessante, la coperta dall’altra parte è sempre più corta e per difendere SLAVJANSK a tutti i costi anche il titolo di questa sezione potrebbe risultare improprio ed essere, necessariamente, rinominato in VERSO IZJUM. Поживем, посмотрим.
前方回転受身 (ZENPŌ KAITEN UKEMI)… “CURRE CURRE GUAGLIÒ”!
Accade a ODESSA, ripreso impietosamente da un telefonino al sicuro dietro un vetro (ma per gli stessi apparsi in televisione fino a ieri notte non è mai successo ed è anzi una ricostruzione Mosfilm con AI…):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63763
RAGAZZO IN FUGA DA TE-TSE-KA
- viene intercettato in corsa dal suo degno compare che bloccava la strada dall’altra parte
- lo schiva con un gioco di gambe che neanche Garrincha
- subisce allora il fallo intenzionale del Te-Tse-Ka (che tanto è anche arbitro, tutto…)
- raggiunto in corsa al piede da una mano truffaldina perde l’equilibrio
- a quel punto compie magistralmente una zenpō kaiten ukemi (前方回転受身), “caduta 受身 rotolata 回転 in avanti 前方) che mi commuove, fossi un dirigente FILPJ (che avrà cambiato nome in trent’anni ma per me è sempre fed.it.lot.pes.giud.) gli darei solo per questo la nera ad honorem...
- sfruttando la forza centrifuga in uscita si rialza col piede d’appoggio già pronto alla spinta
- e riprende a correre come neanche una lepre marzolina…
Il mio pensiero va agli scoppiati in grigioverde, marci fino al midollo e col fiatone anche quando si alzan dal sedile della loro camionetta (rigorosamente mascherata da mezzo civile e senza insegne), che avevan provato a fermarlo… chissà cosa gli è frullato nella cocuzza… “quanto talento sprecato!” … “quello ci arrivava a Kupjansk dribblando una decina di droni, zigzagando tra le mine, saltando i fili spinati, piantava la bandiera, si faceva un selfie, al ritorno rubava pure di testa a un moskal l’elmetto senza che nemmeno se ne accorgesse, ridribblava un’altra decina di droni, rizigzagava tra le mine di prima, risaltava gli stessi fili spinati… e avevam vinto la guerra!” “E invece niente… non ne vuole sapere!”
Il mio più grande plauso a quel talento, assolutamente NON sprecato… come cantavano quando avevo ancora i capelli (e le zenpō kaiten ukemi le facevo in salto senza mani… tutto vero, ho i testimoni, giurin giurello) “curre curre guagliò!”
Aggiornamenti a seguire.
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29/12 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Compaiono carta e primi filmati del massiccio tentativo di contrattacco natofascista di oggi:
https://t.me/RVvoenkor/106552
è stata una mattanza. Uomini e mezzi mandati letteralmente allo sbaraglio, senza alcuna copertura, visibilissimi nella neve bianca ovunque, anche nelle boscaglie di rami spogli, sono stati letteralmente distrutti dai droni che li hanno colpiti in corsa, finiti con un secondo drone kamikaze, stanati uno a uno nei loro tentativi di nascondersi da qualche parte. Al punto che davvero i prigionieri filmati oggi possono considerarsi dei miracolati.
Dall’altra parte, tutta a ovest, pare che i natofascisti fatichino a tenere anche quel che gli resta ancora di PRIMORSKOE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63868
Terremo monitorata la situazione. Comunque, già ora, i russi sono a poco più di dodici chilometri in linea d’aria dal KOMMUNARSKIJ RAJON di ZAPOROŽ’E.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Prosegue anche qui, ininterrottamente, il tiro ai natofascisti in ingresso:
filmati qui (blindati nella neve)
https://t.me/RVvoenkor/106546
e qui (robot cingolati nella neve)
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15834
e qui (postazioni e mezzi in movimento)
https://t.me/beard_tim/29671
e qui (basi nemiche)
https://t.me/brussinf/10286
Nonostante l’ingente superiorità numerica iniziale, a distanza di settimane, ormai, il “blitzkrieg” non è riuscito («Блицкриг» противника явно не удался).
https://t.me/brussinf/10283
E ora i natofascisti si logorano, giorno dopo giorno, per portare a casa un risultato che vale sempre meno la spesa che, semmai accadrà, sarà servita per ottenerlo.
Aggiornamenti a seguire domani.
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29/12 ore 18:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO LUK’JANOVSKOE, sotto Zaporozh’e (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3495
Mossa che smantella un’ulteriore rete di fortificazioni e ne compromette la sua immediata prosecuzione a est (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77227?single
Questa prima barriera (la seconda già si intravede a nord-est in cartina) è ormai compromessa.
INOLTRE, I RUSSI GUADAGNANO CONSIDEREVOLMENTE TERRENO A PRIMORSKOE (che nonostante il nome – more = mare – è sul DNEPR, riva sinistra, cartina qui):
https://divgen.ru/event/3497
Tre chilometri di M-18 e una buona parte di area urbana. Resta da liberare una piccola parte, seguendo il canale a nord-est, che però è coperta da postazioni natofasciste proprio sull’altra sponda (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77234?single
Postazioni che dopo la solita, metodica, passata di FAB non dovrebbero più essere di ostacolo.
VERSO SUMY
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI GRABOVSKOE, a est di SUMY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3496
UN GENIO, DUE COMPARI E UN POLLO
Come nel capolavoro di Damiano Damiani, e relativo zampone di Sergio Leone, i ruoli di questa pantomima non sono dichiarati, si intuiscono e solo alla fine. Abbiamo uno che recita la parte dell’idiota, perché solo così si può definire un personaggio che esce da una conferenza stampa col padrone dove si parla di “pace”, di “95% dei problemi” (fra USA e UA) risolti… e poche ore dopo dà l’ordine a 91 droni di partire e attaccare la residenza presidenziale russa a NOVGOROD:
https://t.me/RVvoenkor/106532
Di fatto, distruggendo tutto quanto ieri avessero concordato signore e valvassino. Di fatto, dando ragione ai russi circa l’impossibilità di una vera pace con questi interlocutori, con questa configurazione. “Tutti i droni abbattuti” e “nessun danno”, “la risposta russa non si farà attendere”, “gli obbiettivi sono già stati definiti”, “la posizione negoziale russa cambierà dal momento che Kiev ha scelto di essere uno Stato terrorista”, ma “non si ritira dai colloqui con gli USA”: questo in succo quanto appena detto da Lavrov.
Abbiamo poi uno che recita la parte dell’anima bella (chiudendosi entrambi gli occhi mentre lo diciamo…), di chi casca giù dal pero: chi? Ma il padrone dell’autore della “marachella”, raggiunto al telefono da Putin (che infatti va a chiedere spiegazioni a lui, e non a altri, di cosa siano serviti 17 contatti diretti fra lui e i rappresentanti USA svoltisi nel 2025, ivi compresi 10 contatti diretti con Trump stesso)
https://t.me/RVvoenkor/106534 et
https://t.me/boris_rozhin/192436
“Ah, dei droni a lunga percorrenza”… “no, non sapevo nulla”… “sono scioccato”… “mai avrei pensato a tali atti sconsiderati”... “meno male che non gli abbiam messo in mano dei Tomahawk”… “e ma ora mi sentiranno”… “quanto accaduto avrà ripercussioni sui nostri rapporti con Kiev”:
https://t.me/ZeRada1/28505
Buffone, e pessimo attore.
L’impressione è che, come sempre, fra GLOBALISTY (ovvero UE+GB) e PRESIDENZA USA vi sia un ormai neanche tanto velato gioco delle parti, diretto sempre dal più forte, ovvero quello che impone seicento miliardi di SUOI armamenti ai SUOI vassalli, valvassori e valvassini: tipo “poliziotto buono, poliziotto cattivo”, ma ancora più imbecille. Nulla a che vedere con la geniale trama del film citato nel titolo.
“L’attacco di Kiev è avvenuto nel momento di intensi colloqui fra Russia e USA per mettere fine a questo conflitto” (Атаку Киев совершил в момент интенсивных переговоров между Россией и США по урегулированию конфликта), come sottolinea sempre LAVROV.
https://t.me/boris_rozhin/192437
E A ENTRAMBI STA BENE CHE SIA AVVENUTO! Ai primi, che staccano sempre più la “zolla UE” dal resto del continente eurasiatico, portandosela dietro. Ai secondi, che stanno eseguendo egregiamente il compitino assegnato, dando la colpa sempre a ucraini in bermuda e infradito su una barchetta per due gasdotti fatti saltare a ottanta metri di profondità in una zona presidiata dalla NATO giorno e notte, e dando la colpa ai russi per 800 miliardi di regalie alle lobby delle armi quando, anche ieri IL CAPO DEI SERVIZI SEGRETI ESTONI HA PUBBLICAMENTE AMMESSO CHE I RUSSI NON HANNO ALCUNA INTENZIONE DI INVADERE NESSUNO, A PARTIRE DAI PAESI BALTICI.
https://www.gazeta.ru/politics/news/2025/12/29/27525109.shtml
Ma quegli 800 miliardi devono andar lì, come altri ne sono andati a Pfizer e compari con un SMS… e va bene così, vero Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen?
“Ecco, ora colpiscono i palazzi presidenziali”, si lagna già Zelenskij
https://t.me/ZeRada1/28503
Quelli risparmiati fino a oggi. E in cui ovviamente si guarderà bene da mettere piede nei prossimi giorni, settimane, oppure mesi… finché non riceverà ancora la rassicurazione dal padrone che potrà riprendere a fare le stesse pantomime che ha fatto negli scorsi tre anni e mezzo, ivi compresi i cinema speciali con gli ospiti euroburocrati, con sirene antiaeree spiegate e il nulla cosmico intorno, piuttosto che far andar via la luce per qualche secondo proprio in un’intervista televisiva dentro la sua residenza (che essendo il palazzo più importante di Ucraina ha il contatore che scatta a tre kw/h quando sono accesi forno e lavatrice e nessun gruppo di continuità).
Fanno, disfano, scherzano col fuoco, tirano indietro la manina, negano, fanno le vittime… e i russi, di fronte a cotanti interlocutori, vanno avanti per la loro strada. Certi spettacoli han senso solo in un film di Damiano Damiani. Con lo zampone di Sergio Leone.
Aggiornamenti a seguire.
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29/12 ore 12:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I NATOFASCISTI TENTANO IL CONTRATTACCO SOPRA GULJAJPOLE, DIREZIONE ROVNOPOL’E (cartina qui)
https://t.me/On_War_On_War/20792
Il risultato qui (filmato con chi è sopravvissuto per raccontarlo qui):
https://t.me/On_War_On_War/20793
Sopravvissuto perché la colonna in avvicinamento è stata sfoltita sin dalla sua formazione e partenza: carri armati, blindati, uomini colpiti sistematicamente. Chi è rimasto, senza più alcun mezzo disponibile, è scappato indietro a piedi e parte è stata fatta, come abbiam visto, prigioniera.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI LIBERANO DIBROVA (cartina qui)
https://t.me/RVvoenkor/106516
e posizione qui
https://divgen.ru/48.91876/37.85627/13
e qui
48.91876/37.85627
SLAVJANSK è sempre più vicina. Meno di diciassette km in linea d’aria, ma non è questo il punto. Il vero problema operativo, che rende questo ritorno russo al completo controllo della riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC completamente diverso da luglio-inizio agosto 2022, è il CEDIMENTO DI SEVERSK. I russi procedono di concerto, da nord a sud lungo un ARCO, come visibile dalla mappa, di OLTRE 40 km. Questo nel 2022 lo vedevano col cannocchiale. Oggi la situazione è radicalmente cambiata.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Mentre arrivano nuovi filmati di furgoni che cercano di entrare fatti saltare da droni russi,
https://t.me/Kupyansk_Today/1212
il bollettino del Ministero della Difesa russo snocciola le cifre delle perdite inflitte nelle ultime 24 ore:
- oltre 210 soldati morti o feriti
- 5 blindati (fra cui un M113 e 2 HMMWV USA, 1 Iveco IT, 1 Senator CA, w la nato…)
- 21 furgonati
- 5 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/59878
Come analizza stamane Rozhin, i natofascisti non accennano a gettare nuove forze nella mischia sperando di portare a casa qualcosa. Quel qualcosa non è ancora arrivato e ci sono serie possibilità che non arrivi, visto che i russi si sono posti l’obbiettivo di stabilizzare la linea di fronte e, a quanto pare, ci stanno anche riuscendo (Очевидно, что командование группировки "Запад" принимает серьезные усилия по стабилизации ситуации в городе. Сейчас главная задача - стабилизировать ЛБС и перевести бои в позиционную фазу.).
A questo punto, “effetto KURSK” non solo perché quando si saranno sfogati ben bene i russi faranno quel che stan facendo sopra KRASNOARMEJSK e DIMITROV, esattamente quella cosa lì, ripartendo come prima e più di prima, ma anche perché questo sforzo sta prosciugando le già fragili difese su altri fronti e i russi ne stanno ampiamente approfittando. Al comando natofascista il dilemma: andare avanti col rischio di restare con un pugno di mosche e subire pesanti perdite sugli altri fronti o mollare e ripristinare le linee di difesa impunemente lasciate sguarnite per l’ennesima “avjantura”?
https://t.me/boris_rozhin/192370
In ogni caso, lo scopriremo presto.
Aggiornamenti a seguire.
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28/12 ore 21:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A TENERE POSIZIONI CHIAVE A OVEST DEL FIUME OSKOL (cartina di stamane ore 05:00 italiana qui)
https://t.me/frontbird/29443
E A RESPINGERE I RIPETUTI TENTATIVI DI ATTACCHI NATOFASCISTI.
Qui ennesima raccolta di filmati di mezzi distrutti e perdite inflitte dai droni:
https://t.me/boris_rozhin/192298
Qui l’intervista al comandante della compagnia assaltatori del contingente Zapad, attualmente operativo a NORD-OVEST di KUPJANSK e altri filmati che, proprio per le condizioni meteo, persino gli stessi natofascisti son stati costretti ad ammettere come autentici:
https://t.me/mod_russia/59859
Annientati nel corso di due contrattacchi (falliti) soltanto 15 soldati (un filmato qui)
https://t.me/frontbird/29465
e un carro T-64 (filmato dove ci saluta per sempre qui),
https://t.me/The_Wrong_Side/27418
per un totale di
- oltre 200 soldati morti o feriti
- 2 blindati M113 di fabbricazione USA
- 3 altri blindati (uno colpito in questo filmato)
https://t.me/Kupyansk_Today/1204
- 10 veicoli militari furgonati, usati per trasportare unità d’assalto
- 5 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/59848
Non si risparmiano nemmeno gli assaltatori su motociclo (filmato loro abbattimento qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1211
NON È TUTTO. L’INCAPACITÀ, DATO L’INTENSO FUOCO DI FILA RUSSO, DA PARTE NATOFASCISTA DI CONSOLIDARE LE POSIZIONI GUADAGNATE, HA CONSENTITO OGGI AI RUSSI DI PASSARE A LORO VOLTA AL CONTRATTACCO (cartina qui):
https://t.me/boris_rozhin/192272
attacchi in piccoli gruppi ma, questa volta, con copertura aerea e dell’artiglieria pesante russa. Ripristinata la linea di approvvigionamento fra prime linee e retrovie, la battaglia continua.
I NATOFASCISTI CONTINUANO AD AMMASSARE TRUPPE IN INGRESSO,
https://t.me/notes_veterans/26409
i russi a impedire che possano entrare a dare manforte a chi, oggi, è lì rinchiuso fra quattro mura lamentandosi di esser finito in bocca al nemico e sperando di non essere individuato e centrato nel frattempo da un drone o da una FAB russa (filmato qui):
https://t.me/condottieros/15027
In tutto questo, arrivano anche filmati di prigionieri ucraini, soldati che sono riusciti a consegnarsi ai russi senza esser colpiti dalle truppe barriera:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15812
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
COME PREVEDIBILE, QUANTO STA ACCADENDO TUTT’INTORNO NON PUÒ NON AVERE RIPERCUSSIONI ANCHE SU QUESTA BATTAGLIA. E i russi avanzano anche qui (avanzamento segnalato in cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29652
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO A ZAKOTNOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3490
Come è possibile vedere anche dalla carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/77167
non solo si taglia quel che resta del contingente natofascista sulla riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC, ma si cominciano ad attaccare fortificazioni e casematte natofasciste verso SLAVJANSK.
E verso SLAVJANSK i russi CONTINUANO AD AVANZARE DA SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3492
Anche oggi (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77193
smantellata una postazione nemica a REZNIKOVKA, liberata nel corso dell’azione. Verso ovest, solo situazioni analoghe, nulla che possa ragionevolmente ostacolare i russi più di quanto lo abbian fatto i natofascisti costretti oggi a indietreggiare.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO VOL’NOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3493
in un contesto dove mancano ostacoli seri a frenarne l’avanzata verso nord, se non truppe mandategli contro in totale assenza di qualsiasi preoccupazione per la loro sorte, già segnata.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO VERSO PAVLOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3491
guadagnando una porzione consistente di territorio ma, soprattutto (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77183
continuando a smantellare la linea difensiva che dovrebbe fungere da argine alla loro liberazione di Zaporož’e. Con la liberazione di PAVLOVKA, peraltro
(posizione qui
https://divgen.ru/47.60246/35.5109/12
e qui
47.60246/35.5109
L’unica via di comunicazione che tiene in piedi la linea di difesa natofascista a ORECHOV sarebbe ancor più minacciata.
Inoltre, l’avanzata russa verso nord da PAVLOVKA renderebbe del tutto INATTUALE la linea di difesa che i natofascisti stanno costruendo in fretta e furia dall’altra parte del canale che dà direttamente sul DNEPR (cartina qui)
https://t.me/opor_2014/21063
Sarebbe semplicemente accerchiato.
NATOFASCISTI LAMENTANO: I CIVILI RIMASTI SULLA LINEA DI FRONTE SONO COI RUSSI
Forniscono agli incursori riparo, vestiti, da mangiare e informazioni sulla dislocazione delle truppe natofasciste in loco. Questo appena lamentato dall’esperto militare ucraino KONSTANTIN MASHOVEC (Константин Машовец):
https://t.me/The_Wrong_Side/27423
https://t.me/RVvoenkor/106486
Per noi, che sosteniamo trattarsi dal 2014 di guerra civile, una conferma di quanto sosteniamo da oltre dieci anni. Per i nostri cinegiornali luce, notizia da cestinare e ignorare. Come questo ragazzo rastrellato davanti alla porta di casa:
https://t.me/frontbird/29460
Come questa coda chilometrica di minivan al confine pieni di ragazzi che scappano dalla coscrizione incombente:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63807
O come il fatto che la battaglia di SEVERSK sia durata 16 giorni e quella di GULJAJPOLE 32:
https://t.me/beard_tim/29647
E i soldati natofascisti ne abbiano sempre meno, manchino ormai ovunque di una benché minima visione tattico-strategica, proprio perché anche gli obbiettivi minimi che potrebbero consentire sviluppi di questo tipo non sono stati ancora raggiunti. Neppure a Kupjansk:
https://t.me/condottieros/15031
Aggiornamenti a seguire domani.
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27/12 ore 19:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
GULJAJPOLE LIBERA! Ne ha appena dato il lieto annuncio Gerasimov allo stesso Putin, sottolineando che parliamo della SECONDA CITTÀ DELL’OBLAST’ DI ZAPOROZH’E.
https://t.me/RVvoenkor/106427
con oltre 76 chilometri quadrati per un totale di 7.000 edifici ridotti dai natofascisti a difesa a più scaglioni:
https://t.me/mod_russia/59836
Cartina aggiornata qui:
https://divgen.ru/event/3485
e video qui:
https://t.me/boris_rozhin/192138
e qui
https://t.me/boris_rozhin/192141
Come mostra la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/77144
l’intero dispiegamento di forze a sud ormai ha perso di qualsiasi importanza. E dopo diciotto chilometri di strada, qualche fortificazione e sei paeselli abbiamo ORECHOV da nord-est. Inoltre,
STEPNOGORSK LIBERA! (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3486
Nuove energie liberatesi per procedere verso nord. Ovvero, verso ZAPOROZH’E.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Ormai la vecchia denominazione non ha più senso, perché
DIMITROV LIBERA! Cartina aggiornata qui:
https://divgen.ru/event/3489
Gli ultimi soldati natofascisti si sono appena consegnati prigionieri:
https://t.me/boris_rozhin/192136
E a festeggiare è arrivato, con qualche giorno d’anticipo, Ded Moroz:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63790
e fuochi d’artificio al posto di quelli di guerra:
https://t.me/epoddubny/25949
L’onore della sua liberazione è andato alla BRIGATA A. V. ZACHARCHENKO!
I russi ora proseguono verso nord (nuova direttrice segnalata in questa cartina)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63790
ovvero, verso SLAVJANSK e KRAMATORSK da sud ovest, in un’area decisamente povera di difese (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77150
A tale proposito,
RODINSKOE LIBERA! (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3488
e video di conferma qui:
https://t.me/epoddubny/25950
Via aperta da sud a DOBROPOL’E che potrebbe essere il prossimo obbiettivo della lista. Sempre a questo proposito,
ARTEMOVKA LIBERA! (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3487
Ovvero SOFIEVKA che da oggi torna a chiamarsi come si era chiamata fino al colpo di Stato natofascista del 2014. Insieme ad ARTEMOVKA, un’altra importante linea fortificata completamente sbaragliata (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77147
e via aperta a DRUZHKOVKA da sud-ovest (posizione qui
https://divgen.ru/48.62156/37.52106/11
e qui
48.62156/37.52106
BATTAGLIA DI KUPJANSK
SITUAZIONE INVARIATA, Rozhin ritiene che dopo la batosta su tutta la linea di oggi Syrskij invii ulteriori truppe per riuscire a piantare una bandierina anche lui:
https://t.me/boris_rozhin/192131
Ma anche se riuscisse nell’intento, e non è assolutamente detto, allo stato attuale, che ci riesca,
https://t.me/notes_veterans/26403
il prezzo pagato per tale bandierina è tutto in questi risultati di oggi, e non solo questi.
Nel frattempo, i russi continuano a colpire
- fanteria a piedi (filmato qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1199
- case ridotte a caserme (filmato qui):
https://t.me/brussinf/10275
E non hanno, per il momento, nessuna intenzione di andarsene. Forse forse ad andarsene sarà, anche qui, qualcun altro.
Aggiornamenti a seguire domani, salvo notizie di rilievo.
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27/12 ore 12:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI RAGGIUNGONO IL PUNTO PIÙ A OVEST DI GULJAJPOLE (segnalato qui):
https://t.me/beard_tim/29622
geolocalizzazione filmato qui:
https://t.me/creamy_caprice/10874
Cartina approssimativa della situazione attuale qui:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63767
Questo, mentre infuria la polemica per il centro di comando abbandonato in fretta e furia per puro panico... sollevato da TRE PARÀ RUSSI in tutto, come denunciato dal comandante Filatov:
https://glavnoe.in.ua/ru/novosti/ksp-v-hulyajpole-ostavyly-bez-boya-yz-za-panyky-y-nebrezhnyh-dejstvyj-komandyrov-komandyr-1-oshp-fylatov
et
https://t.me/frontbird/29402
Quello che non sta accadendo a Kupjansk.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A RESPINGERE GLI ATTACCHI NATOFASCISTI. Oggi il Ministero della difesa russo pubblica interviste ai comandanti di compagnia impegnati in città:
https://t.me/mod_russia/59815
ripresi poi dagli altri canali telegram (due a caso):
https://t.me/RVvoenkor/106404
https://t.me/beard_tim/29624
dove sostanzialmente non solo si conferma la loro presenza in punti specifici della città (via Primo Maggio, Centrale del latte, ecc.)
ma si conferma l’assenza in quelle aree di natofascisti. Prosegue inoltre la bonifica degli edifici limitrofi e l’annientamento di uomini e mezzi in avvicinamento: sessanta soldati e quattro mezzi nelle ultime 24 ore:
https://t.me/mod_russia/59813
Situazione, pertanto, sostanzialmente invariata rispetto a ieri sera. I russi tengono le posizioni e respingono gli attacchi nemici:
https://t.me/brussinf/10267
Situazione confermata anche in un’ultima, recente, intervista al direttore dell’ufficio stampa del gruppo Zapad operativo nell’area (“В течение двух суток в районе Купянска отражены пять контратак противника” cinque contrattacchi respinti in due giorni, senza ulteriori perdite di territorio “утраты территории не допущено”),
https://t.me/mod_russia/59816
che comunica le perdite inflitte nelle ultime 24 ore:
- oltre 200 uomini fra morti e feriti
- 2 M-113 (abbattimento di uno in questo filmato)
https://t.me/Kupyansk_Today/1198
- un M-101
- 4 mortai
- 1 Humwee
- 14 veicoli militari
- 5 robot cingolati (uno in questo filmato)
https://t.me/Kupyansk_Today/1196
Comunque vada a finire, è da un mese che le forze migliori natofasciste stanno esaurendosi in questo attacco, lasciando la difesa di punti nevralgici come GULJAJPOLE a soldati della difesa territoriale assolutamente impreparati a gestire attacchi di questo tipo. E anche l’arrivo tardivo di forze speciali come il gruppo SKELJA (filmati qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63765
e qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63766
appare quantomeno tardivo. Comunque vada a finire, la situazione sta precipitando in tutte le altre direttrici. Grazie anche a questo attacco.
SEGNALI O SEMPLICI COINCIDENZE?
Il NABU, la polizia giudiziaria fuori dal controllo di Zelenskij, la stessa che ha sollevato lo scandalo MINDICH che ha fatto traballare la sua, di poltrona, e saltare (temporaneamente) quella di ERMAK, oggi ha eseguito una serie di arresti di DEPUTATI DELLA RADA:
https://t.me/RVvoenkor/106406
I quali “ricavavano profitti dalle loro votazioni in aula”. Corrotti, da oltre un lustro nelle loro posizioni e con ville in costruzione all’estero dove si stanno costruendo il loro esilio dorato. Oggi il NABU se ne accorge, e per qualcuno soltanto. Domani il loro capo si incontra con Trump. Segnali o semplici coincidenze?
SULLA DIPARTITA DEL CAMERATA CAPITAN CAVOLO
Il segmento russofono è stato intasato oggi dalla notizia della morte del comandante del supposto “Corpo dei volontari russi”, al secolo DENIS KAPUSTIN, che noi chiameremo irriverentemente capitan Cavolo (kapusta = cavolo). Il buon Koc traccia una biografia del neonazi che ci ha salutato oggi.
https://t.me/sashakots/58687
Espulso dalla Germania per la sua attività, che l’UE però ritiene “patriottica” se portata in terra di Kiev (Тот же свежеликвидированный Денис Капустин за свои ультраправые взгляды и соответствующую деятельность был лишен вида на жительство в Германии), capitan Cavolo si rende protagonista di tutte le azioni propagandistiche, ivi compresi raid al confine per dimostrare al mondo che “un’altra Russia è possibile”, ovvero nonostante sia nato col peccato originale di essere russo, “if I can change, and you can change, everybody can change”, e altre amenità che piacciono tanto al nostro inclito pubblico in epoca di guerra fredda, bollente e a lenta cottura.
La versione diramata della sua dipartita, ovviamente, non poteva che essere eroica: colpito da un drone russo mentre difendeva eroicamente la linea di fronte a Zaporozh’e. Capitan Cavolo... peccato che si trovava a 23 chilometri dalla linea di fronte... e qui vai di ridda di ipotesi:
- l’han fatto fuori i suoi per giri di soldi finiti male
- l’han fatto fuori per davvero i russi, ma senza sapere neanche che dove stavano attaccando, una base militare nelle retrovie, si trovava pure lui
- non è morto, ha capito la malparata e, come tutte le pantegane nazifasciste che si rispettino, è tornato nelle fogne da dove è venuto, per godersi il gruzzolo intascato in questi anni di onorato servizio. Nuovo passaporto, nuova identità, ecc...
- come in tutti gli OdG che si rispettino... varie ed eventuali.
https://t.me/condottieros/15005
A prescindere di come sia andata, la cosa che conta è che è andata. Un mondo sta crollando. Un progetto di ingegneria sociale, che puntava a innestare il banderismo come mito fondativo della nuova Ucraina antirussa come centro della propria azione di trasformazione ideologica, è già crollato. Inizio della fine, più che fine dell’inizio.
Aggiornamenti a seguire.
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26/12 ore 18:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI ARRIVANO ANCHE NELLA ZONA OVEST DI GULJAJPOLE:
https://t.me/RVvoenkor/106366
altra cartina qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63759
Liberato oltre il 90%, il resto zona di combattimenti:
https://t.me/boris_rozhin/192004
Liberata GULJAJPOLE, lo schema d’attacco russo potrebbe essere il seguente (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63754
quantomeno, a giudicare dalle manovre a est e a ovest di questa linea di fronte. ORECHOV sarebbe chiusa nell’ennesima sacca.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI AVANZANO VERSO NORD GUADAGNANDO POSIZIONI VERSO KUCHEROV JAR (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3484
Il “dopo Krasnoarmejsk” è sempre più evidente, quando finirà questa battaglia con la liquidazione delle ultime sacche quanto avverrà su questo fronte sarà probabilmente accorpato al paragrafo qui sotto.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI CREANO DUE CUNEI D’ATTACCO DA SUD-EST
https://divgen.ru/event/3482
aggirando fortificazioni ormai non solo inutili, ma del tutto insicure, e avanzando lungo la ferrovia (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77105
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I natofascisti più si spingono in avanti (cartina aggiornata qui)
https://divgen.ru/event/3483
più cadono vittima dei bombardamenti e degli attacchi russi da droni
- qui
https://t.me/Kupyansk_Today/1194
e qui attaccata fanteria
https://t.me/Kupyansk_Today/1195
Proprio per questo, proprio per il non poter dare ancora continuità alla propria azione, finendo a fare da bersaglio ai russi, non gli è stato sinora possibile consolidare le proprie posizioni:
https://t.me/condottieros/14983
Come scriveva oltre dieci giorni fa il voenkor Sasha Koc, questa battaglia sta sempre più assumendo i contorni di una SECONDA KURSK per i natofascisti:
https://t.me/sashakots/58449
Tutto quanto stanno acquisendo, lo stanno pagando a un prezzo altissimo. E, come a Kursk, non è ancora il conto finale.
Aggiornamenti a seguire, salvo notizie di rilievo, domani.
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26/12 ore 12:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO L’INTERA AREA CENTRALE DI GULJAJPOLE!
https://divgen.ru/event/3480
Solo ieri era giunta notizia (e filmato) che i russi avevano liberato il quartier generale nemico
https://t.me/RVvoenkor/106342
guadagnando 700 metri
https://t.me/creamy_caprice/10868
e TRA L’ALTRO TROVANDO ANCORA DOCUMENTI, COMPUTER, TELEFONINI... ERAN SCAPPATI TALMENTE IN FRETTA DA NON RIUSCIRE A “FAR SPARIRE LE PROVE”...
immagini dal quartier generale abbandonato in fretta e furia qui:
https://t.me/ZeRada1/28436
Ora i combattimenti si son tutti spostati nella parte ovest e, come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/77094
son messe tutte dalla parte sbagliata. Inoltre, i soldati rimasti nella parte ovest sono completamente intrappolati, stanati uno a uno negli scantinati dove si sono nascosti. Il 95% della città è sotto controllo russo:
https://t.me/divgen/77096
Più a nord, I RUSSI LIBERANO KOSOVCEVO
https://divgen.ru/event/3481
E SBARAGLIANO UN’INTERA LINEA DIFENSIVA, PASSANDO ALLA SUCCESSIVA (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77098
Puntano a TERNOVATOE, posta a nord-ovest, come mostra anche questa cartina:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63744
Ma non solo, raggiungono la ferrovia a ovest (da questa cartina anche superata)
https://t.me/z_arhiv/33101
e per un tratto di oltre cinque chilometri la fanno diventare la nuova linea di fronte. Da lì alla strada che collega ORECHOV a nord solo 13 chilometri. Presto vedremo ripetersi lo schema di GULJAJPOLE anche qui.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI AVANZANO SOPRA RODINSKOE RIPIANANDO UN’INTERA LINEA DI FRONTE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3479
Ma non solo, come mostra la cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77077
i russi sbaragliano un’intera,triplice, linea di difesa. E ora tutte le altre verso ovest sono decisamente più vulnerabili.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I NATOFASCISTI ATTACCANO CON TUTTI I LORO MEZZI, CERCANDO DI PORTARE A CASA IL RISULTATO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3478
Quello che non dicono è che soltanto dal 20 al 26 han perso
- oltre 1515 soldati,
- 3 carri armati,
- 21 altri blindati,
- 123 veicoli militari
- 10 pezzi di artiglieria
- 34 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/59782
E non solo senza ancora aver portato a casa il risultato, ma anche riportando gravissime perdite: come quando cercano di raggrupparsi in palazzoni fantasma che vengono raggiunti da FAB e fatti saltare all’istante insieme a chi c’è dentro:
https://t.me/creamy_caprice/10871
Questo, al netto dei “soliti”
- droni BABA JAGA abbattuti:
https://t.me/RVvoenkor/106350
(gli stessi peraltro celebrati da gerarchi imbecilli che le hanno appena dedicato un monumento a Kiev)
https://t.me/ZeRada1/28442
- mezzi in avvicinamento abbattuti
https://t.me/RVvoenkor/106351
- soldati colpiti da bombe sganciate da droni:
https://t.me/Kupyansk_Today/1192
In una settimana i seimila uomini mandati a riprendersi Kupjansk son diventati già poco più di quattromila:
https://t.me/condottieros/14981
E si ridurranno ancora, insieme alla quantità enorme di mezzi che portano con sé. Demilitarizacija con effetti dirompenti sugli altri fronti da cui sono stati distolti. A partire dal Donbass:
https://t.me/condottieros/14980
Aggiornamenti a seguire.
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25/12 ore 18:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI SFONDANO A NORD DI STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3472
Mossa che crea due potenziali sacche a est e a ovest, quest’ultima peraltro in chiusura non appena i russi avanzeranno ulteriormente sulla M-18. In questo momento i russi sono a 15 km e mezzo in linea d’aria e qualcosina di più sulla M-18 dal quartiere KOMMUNARSKIJ di ZAPOROZH’E. Situazione sostanzialmente analoga riprodotta su questa cartina:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63702
AVANZAMENTI SEGNALATI INOLTRE INTORNO A ORECHOV, DA SUD-OVEST, DOVE SONO RIUSCITI A ENTRARE A NOVOANDREEVKA (cartina qui, subito a ovest di ORECHOV)
https://t.me/beard_tim/29572
E DA SUD-EST:
https://t.me/z_arhiv/33063
LA BATTAGLIA DI GULJAJPOLE, NEL FRATTEMPO, GIUNGE ALLE SUE FASI CONCLUSIVE, CON UN DOPPIO AVANZAMENTO RUSSO REGISTRATO SU PIÙ FRONTI:
qui
https://divgen.ru/event/3476
e qui
https://divgen.ru/event/3477
Nel primo avanzamento notiamo, oltre a un importante movimento nella parte sud della città e a sud della stessa, un altrettanto importante smarcamento verso ovest nella parte nord della città. I russi stanno letteralmente completando l’accerchiamento da nord così da tagliare le posizioni rimaste in città. E accelerare la caduta delle guarnigioni rimaste. Situazione sostanzialmente analoga riprodotta su quest’altra cartina:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63714
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Anche se a DIMITROV restano soltanto due piccole sacche da liquidare, teniamo per comodità fino ad allora questa denominazione, fermo restando che, a Krasnoarmejsk, la battaglia si è conclusa da un pezzo (qualcuno avvisi Syrskij a proposito... mica che poi dica che è colpa nostra che teniamo ancora questo titolo depistandolo...).
Qui abbiamo un discreto avanzamento verso nord poco sotto RODINSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3474
lungo la strada che diverrà la via più importante di approvvigionamento, quella che collega le prime linee russe a KRASNOARMEJSK e di lì a DONECK.
Strada lungo la quale, avanzando verso nord, le forze russe incroceranno i loro compagni che la stanno tagliando da est, all’altezza e in direzione di DOBROPOL’E (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3475
Mossa che traslerà verso ovest un’intera linea di fronte ponendola a pochi chilometri di distanza soltanto da DOBROPOL’E, con effetti dirompenti sull’azione di attacco che ne conseguirà.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI IMPORTANTI VERSO OVEST
- LIBERANDO SVJATO-POKROVSKOE (avanzamento a sud in questa cartina)
https://divgen.ru/event/3473
e SMANTELLANDO UNA POSTAZIONE FORTIFICATA (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77053?single
- LIBERANDO LA STRADA CHE PORTA A KRASNYJ LIMAN DA SEVERSK (avanzamento a nord)
https://divgen.ru/event/3473
Avanzamenti sostanzialmente confermati anche su questa cartina:
https://t.me/z_arhiv/33078
Sempre quest’ultimo canale ci mostra anche avanzamenti russi poco più a sud, verso KRAMATORSK:
https://t.me/z_arhiv/33075
BATTAGLIA DI KUPJANSK
STAMANE LA MAGGIOR PARTE DELLA CITTÀ ERA SOTTO CONTROLLO RUSSO E LA RESTANTE ERA ZONA DI COMBATTIMENTI, SENZA LASCIARE CHE I NATOFASCISTI POTESSERO CONSOLIDARE LE POSIZIONI A CUI ERANO ARRIVATI. Ma non solo: l’azione russa si spinge finanche alle retrovie natofasciste, dove si trovano i centri di comando e i punti di concentramento delle loro truppe prima che partano all’assalto, con bombardamenti e attacchi di droni tesi a fiaccarne l’azione non dando loro alcuna tregua.
https://t.me/condottieros/14960
Oltre a controbattere colpo su colpo, I RUSSI CONTRATTACCANO A LORO VOLTA guadagnando il quartiere JUBILEJNYJ:
https://t.me/voenkorKotenok/69683
Bombardate e colpite come di consueto le formazioni nemiche in avvicinamento:
- furgone militare qui
https://t.me/beard_tim/29583
- motociclo (non si va in due e senza casco (l’elmetto non vale...), poi si fa una brutta fine)
https://t.me/Kupyansk_Today/1187
- robot cingolato
https://t.me/Kupyansk_Today/1189
e anche quelle fisse:
- postazione nemica
https://t.me/Kupyansk_Today/1188
- pezzo di artiglieria francese qualche decina di chilometri più a sud (GLUSHKOVKA)
https://t.me/motopatriot78/46810
100.000 grivne (2.000 euro) è il compenso promesso ai mercenari in caso di conquista della città:
https://t.me/condottieros/14966
L’afflusso infine di truppe da fuori sarebbe terminato e starebbero finalizzando gli ultimi dettagli prima di passare all’assalto finale: parliamo di migliaia di soldati delle forze speciali, del GUR (servizi segreti) e mercenari, tutti foraggiati con i migliori armamenti NATO appena pervenuti:
https://t.me/condottieros/14967
Scopo prefissato: prendere la città prima della fine dell’anno.
Sicuramente, non la prenderanno
- 220 soldati morti o feriti
- 3 blindati
- 27 veicoli militari
- 3 pezzi di artiglieria
- 3 depositi di armi e munizioni
distrutti oggi:
https://t.me/mod_russia/59754
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO VERSO SUD SOTTO VOLCHANSK (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63693
guadagnando posizioni preziose per proseguire poi ulteriormente verso sud.
Quest’altra cartina, oltre che confermare sostanzialmente la prima, ci informa anche di un avanzamento verso est:
https://t.me/z_arhiv/33092
che prepara il terreno a ulteriori manovre in quest’area che presto sarà sgomberata dalla presenza natofascista.
SINCE 2008
STENOGRAMMA PUTIN-BUSH DATATO 2008 e appena desecretato:
https://t.me/RVvoenkor/106310
Putin ammoniva Bush di non provare ad allargare la NATO all’Ucraina. Sei anni dopo, colpo di Stato natofascista. Undici anni più tardi, ancora il 46% degli ucraini rimasti sotto il regime di Kiev, al sicuro da intercettazioni e sanzioni, parla russo in casa:
https://t.me/RVvoenkor/106296
E né loro, né la maggioranza degli altri che in casa parlano solo ucraino, oggi ha festeggiato il Natale. Qualcuno spieghi alle nostre alte sfere che non è un retaggio dell’ateismo di Stato... ma solo di quel Calendario liturgico della confessione cristiana prevalente, ovvero che la stragrande maggioranza del popolo ucraino continua, imperterrita e malgrado undici anni di natofascismo, a seguire.
Aggiornamenti a seguire domani.
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25/12 ore 01:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO NEL QUARTIERE CVETNOJ, ZONA SUD-OVEST DI GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3467
pienamente sotto controllo natofascista, meno di dieci isolati ormai. Tutto il resto è zona di combattimenti.
Molto più a nord, in piena oblast’ di DNEPROPETROVSK a sud di MEZHEVAJA, i russi avanzano da sud, a ovest di FILIJA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3470
Creati i presupposti per due sacche, una a ovest e una a est di questo cuneo d’attacco, la cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77024?single
ci mostra come tale azione abbia sbaragliato un tratto imponente di linea di difesa. Azione, quindi, che potrebbe avere ulteriori ripercussioni e non solo nelle due sacche in formazione. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI CHIUDONO UNA SACCA A RODINSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3469
a nord di Krasnoarmejsk. Altra micro-sacca da liquidare in un’area dove i natofascisti son sempre più isolati e annientati.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I NATOFASCISTI, FORTI DI NUOVI INSERTI E UN ORGANICO ORMAI PARI A SEIMILA UNITÀ (fra forze regolari e mercenari),
https://t.me/condottieros/14953
guadagnano posizioni lungo due direttrici (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3468
I russi intensificano il fuoco di controbatteria, bloccandone gran parte ancora per strada
- qui fanteria in avvicinamento su un ponte ferroviario
https://t.me/divgen/77023
- qui sempre fanteria:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15760
- idem qui:
https://t.me/Kupyansk_Today/1181
- qui un cassonato in una via d’accesso:
https://t.me/condottieros/14954
- qui è invece l’aviazione a bombardare:
https://t.me/RVvoenkor/106274
Di fatto, continuano a far piovere droni su forze che continuano ad accorrere in massa, specialmente non appena cercano di consolidarsi entro quattro mura (altro filmato qui):
https://t.me/vysokygovorit/21788
Questo, oltre ad aumentare il dispendio di uomini e mezzi impiegati in questa controffensiva che si trascina ormai da un mese, rende sicuramente ancor più problematica da parte natofascista la tenuta delle posizioni guadagnate: nelle attuali condizioni di scarsità di uomini, anche con l’innesto di migliaia di mercenari, al ritmo attuale bastano cinque giorni per farne fuori, tra morti e feriti, mille, e due settimane per dimezzare, per esempio, l’organico attuale. Senza nulla togliere alla complessità della situazione attuale, la scommessa natofascista è tutta qui: sbaragliare le linee di difesa russe prima di restare loro a corto di uomini e non essere nemmeno in grado di far fronte al loro contrattacco. In oltre un mese non ci sono riusciti, nonostante abbiano già dirottato forze ingenti a tale scopo. Ora han deciso di dare la spallata finale e gettato nella mischia altre migliaia di uomini e mezzi NATO. Seguiremo l’evolversi della vicenda.
Aggiornamenti a seguire.
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24/12 ore 14:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PRIMA APRONO UNA NUOVA BRECCIA A OVEST DEL FIUME GAJCHUR (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3465
POI LIBERANO ZARECHNOE SUBITO A NORD E SI RICONGIUNGONO COI LORO COMPAGNI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3466
Un’intera, TRIPLICE linea fortificata è stata smantellata e i russi son passati oltre (cartina qui):
https://t.me/divgen/77004?single
procedono verso OVEST, INDIFFERENTEMENTE NELLE DUE OBLAST’ (Zaporozh’e e Dnepropetrovsk), rendendo ormai inutile ogni tenuta di quel che resta di tale, triplice linea, a sud.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
SEMPRE PIÙ SOLDATI SI CONSEGNANO AI RUSSI, questi ultimi lamentando di esser stati abbandonati senza cibo, acqua e vestiti caldi, mentre i mercenari stranieri lucrano con soldi che gli entrano di gran lunga maggiori rispetto alla loro paga del soldato:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15754
Mercenari che riusciranno a tornare vivi, ovviamente, a differenza di questo colombiano:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15752
Per il resto, l’area limitrofa alla stessa ogni giorno si affolla di carcasse fumanti, solo ieri 10 blindati e 14 veicoli militari e pezzi di artiglieria, insieme ai 210 soldati morti o feriti:
https://t.me/mod_russia/59727
NEKRASIVO
Tradotto: “non è bello”. Non è stato bello il gesto del papa di Roma di chiedere una “tregua di natale” ventiquattro ore prima del “suo”, di natale, quando sa perfettamente che ucraini, bielorussi e russi lo festeggiano il Sette gennaio:
https://t.me/ZeRada1/28401
A sottolinearlo, il canale ucraino Zerada. Ma si sa. L’Ucraina è diventata terra di conquista per la chiesa di Roma, per le chiese evangeliche, per chi in questi anni non ha mosso un dito contro le persecuzioni verso i cristiani ortodossi, contro le chiese profanate, contro i preti picchiati e mandati prima in galera, poi anche sbattuti al fronte. Il secolare (e deprecabile) motto gesuitico, “è necessario accomodarsi loro et entrar con la loro per uscir poi con la nostra” (Alessandro VALIGNANO S. J., “Cerimoniale per i missionari del Giappone”), che senso ha quando c’è qualcuno che commette un genocidio per te, ti fa terra bruciata, sposta già unilateralmente il natale al 25 dicembre calendario gregoriano, piazza il 7 di gennaio la “festa nazionale del programmatore” (sic! День программиста)
https://t.me/ZeRada1/28403
e ti consente poi di entrare con le “tue”, di missioni, fra i cumuli di macerie ancora fumanti? Quale credibilità può assumere, in termini di mediazione, di possibile ruolo “super partes”, chi mostra anche da queste mosse di essere, pienamente, parte interessata?
Nekrasivo. Dopo aver espresso “tristezza per il rifiuto della Russia di una tregua di Natale”, ripete meccanicamente: “Io faccio ancora una volta questa richiesta a tutte le persone di buona volontà di rispettare almeno nella festa della nascita del Salvatore un giorno di pace”
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-12/papa-castel-gandolfo-giornalisti-23-dicembre-2025.html
Eppure dovrebbe saperlo, visto che siamo stati NOI, nel 1582, a passare unilateralmente dal 4 al 15 ottobre nell’introduzione del NOSTRO, di calendario (Gregorio XIII, “Inter gravissimas”).
https://www.doc.mode.unibo.it/approfondimento-gregorio-xiii-e-la-riforma-del-calendario
...con tanto di immancabile minaccia finale: “Nulli ergo omnino hominum liceat hanc paginam nostrorum præceptorum, mandatorum, statutorum, voluntatis, probationis, prohibitionis, sublationis, abolitionis, hortationis et rogationis infringere, vel ei ausu temerario contraire. Si quis autem hoc attentare præsumpserit, indignationem omnipotentis Dei ac beatorum Petri et Pauli apostolorum eius se noverit incursurum.”
https://www.documentacatholicaomnia.eu/04z/z_1584-02-24__SS_Gregorius_XIII__Inter_Gravissimas__LT.doc.html
Lo sa perfettamente, quindi, che chi non ha adottato quel calendario chiama VELIKIJ OKTJABR (Grande Ottobre) qualcosa che per noi accadde il 7 novembre. E che il 25 dicembre cade, sempre per quel qualcuno, ormai il 7 gennaio dell’anno successivo. Il giorno dopo, peraltro, di quella che nel nostro calendario è una festa importantissima, e non per una simpatica vecchietta a cavallo di una scopa col suo sacco di carbone, ma per il significato “epifanico”, ovvero di “manifestazione al mondo” del Cristo, che ricopre. Uno spirito autenticamente ecumenico avrebbe individuato in quell’uno-due un momento a cui tutti si sarebbero potuti rivolgere nel chiedere la Pace.
Invece no. A 24 ore dal nostro 25 dicembre, la richiesta di tregua di natale, che equivarrebbe a questo punto al riconoscimento di tale data come 25 dicembre. Nekrasivo, quindi. Del resto, è dai tempi degli slavi cattolici (croati, polacchi e cecoslovacchi) usati come testa di ponte per i restanti slavi “rimasti indietro” che si procede, naturalmente “in pieno spirito ecumenico”, a botte di “nekrasivo”, di colpi bassi come e peggio di questi. La Storia non insegna niente. Anzi, insegna solo ad affinare tattiche e strategie di penetrazione ideologico-culturale e, in ultima analisi, di egemonia. In pieno spirito ecumenico, ci mancherebbe.
Così concludeva, il buon Buzzati, a macerie non ancora del tutto rimosse, un suo celeberrimo racconto ambientato all’ombra della Madunina solo otto anni prima, tra il 24 e il 25 dicembre 1944: “I milanesi si erano affaticati in tutti i modi perché quel giorno fosse un giorno a sé, speciale, diverso da quelli prima e quelli dopo, esonerato dalla guerra, riservato a loro. E invece, nonostante il panettone, ne era venuto fuori un giorno solito, con la solita dannata aspettazione, squallido, rassegnato e nevrastenico come tutti gli altri giorni della guerra.”
(Dino BUZZATI, ‘Il panettone non bastò’, «L’Europeo», n. 323, 2 gennaio 1952, poi in “Lo strano Natale di Mr. Scrooge e altre storie”, Mondadori, Milano, 1990)
A oltre tre quarti di secolo di distanza, siamo ancora più indietro di allora. La speranza, e insieme l’augurio con cui concludo questo aggiornamento, è che tra tre quarti di secolo chi rileggerà questo racconto lo sentirà legato a un ormai lontano, meglio, lontanissimo, passato. E non a parole che sembran scritte ieri.
Aggiornamenti a seguire, salvo notizie di rilievo, domani.
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23/12 ore 19:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A SUD DI GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3458
Guardando la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/76954?single
notiamo come non solo la tenuta dell’ultima linea di difesa a sud sia ormai compromessa, ma che si siano creati i presupposti per la formazione di una sacca a sud della stessa. Sacca che, una volta liquidata, consentirà ai russi di portare i pezzi pesanti più avanti e a cominciare a smantellare, metodicamente come da ormai arcinoto loro modus operandi, l’intera area a sud-ovest di GULJAJPOLE.
Inoltre, la strada che conduce al paesino a sud di DOROZHNJANKA
https://t.me/beard_tim/29537
è ora completamente sotto il controllo russo. Il quartiere CVETNOJ a sud di GULJAJPOLE è sempre più accerchiato e i natofascisti perdono ulteriore terreno, detenendo ormai circa il 20% del territorio urbano soltanto:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63632
Capendo l’importanza dell’area che stanno perdendo, i comandanti natofascisti stanno ammassando sulla linea di fronte le loro truppe migliori, rinunciando a qualsiasi impiego ormai in operazioni offensive (cartina e schema qui):
https://t.me/divgen/76969
segno non solo di estrema difficoltà, ma che sono sempre più a corto di uomini.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I DEPUTATI UCRAINI AMMETTONO CHE I SOLDATI IVI INTRAPPOLATI NON HANNO ALCUNA POSSIBILITÀ DI USCIRE.
https://t.me/rezident_ua/28420
Nonostante questo, nessun ordine di resa è stato ancora dato. Aspettano che muoiano tutti. Così che non vi possa essere alcun testimone oculare di questo ennesimo crimine verso il proprio stesso esercito.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO DI QUATTRO CHILOMETRI LUNGO LA FORESTA VERSO KONSTANTINOVKA DA EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3463
Così facendo, passano TRE LINEE DI DIFESA natofasciste (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76972?single
e pongono i presupposti, qualora dovessero riuscire a consolidare le proprie posizioni, per smantellarle definitivamente da sud, raggiungendo i quartieri centrali della città.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI RAGGIUNGONO VEROLJUBOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3459
lungo la strada ferrata che porta a KRAMATORSK. La liberazione di Veroljubovka consentirebbe, inoltre, di avvicinarsi a DRUZHKOVKA, attraverso la quale è ancora approvvigionata KONSTANTINOVKA. Un suo eventuale accerchiamento porterebbe i natofascisti ivi ancora presenti e agguerriti nella loro tenuta a far la fine dei loro camerati a DIMITROV. Dovesse accadere, stavolta qualcuno il comando di resa lo darà. Meglio, ci sarà qualcuno che spergiurerà di averlo ricevuto e tutti gli andranno dietro.
POCO PIÙ A NORD, CONFERMATO L’AVANZAMENTO FRA PAZENO E SVJATO-POKROVSKOE (cartina qui):
https://divgen.https://t.me/rezident_ua/28420ru/event/3460
col completamento della liberazione della strada che costeggia a ovest il fiume BACHMUTKA, la logistica russa a ovest dello stesso ormai CONSOLIDA LA PROPRIA BASE D’ATTACCO VERSO OVEST MA NON SOLO, POTENDO ORA PUNTARE A LIBERARE LA STESSA STRADA IN DIREZIONE NORD-OVEST, OVVERO KRASNYJ LIMAN.
Il che, peraltro, sta già avvenendo con l’avvicinamento dei russi a sud-ovest di KRASNYJ LIMAN (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3461
In altre parole, si stanno creando i presupposti per attaccare SLAVJANSK e KRAMATORSK da più direzioni.
Nel frattempo, i natofascisti, che solo oggi pubblicamente hanno ammesso di “aver lasciato SEVERSK”,
https://t.me/yurasumy/26195
hanno provato oggi a contrattaccare verso SEVERSK con le loro unità migliori, ma sono dovuti indietreggiare riportando gravi perdite:
https://t.me/legitimniy/21537
Azioni come queste, in una condizione di scarsità crescente, non possono che indebolire ulteriormente le linee di difesa natofasciste, sempre più sguarnite. E i russi ringraziano, non mandandole a dire.
Aggiornamenti a seguire domani.
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23/12 ore 13:00 aggiornamento
VOLCHANSK – KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO PRILIPKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3456
lungo il SEVERSKIJ DONEC. Guardano a sud, i russi, non solo a est.
VERSO KRAMATORSK E KUPJANSK
Z_archiv redivivo pubblica cartine decisamente più avanzate, in termini di progressione russa, rispetto a divgen:
I RUSSI RIPIANANO LA LINEA DI FRONTE SOTTO PAZENO (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/33050
posizione qui
https://divgen.ru/48.7632/37.96772/13
e qui
48.7632/37.96772
E AVANZANO FRA LA STESSA PAZENO E SVJATO-POKROVSKOE A NORD-EST (cartina qui)
https://t.me/z_arhiv/33053
e area non più azzurra, secondo z_archiv, qui
https://divgen.ru/48.80822/38.01476/11
e qui
48.80822/38.01476
Continua a cedere la linea di difesa natofascista, e questo non solo a detta di z_arhiv.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
A DIMITROV LA SITUAZIONE DELLE TRE MICROSACCHE IN CUI SONO CONFINATI GLI ULTIMI SOLDATI NATOFASCISTI È LA SEGUENTE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63629
Ordine di resa non ancora arrivato, liquidazione in corso.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO ANDREEVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3457
et
https://t.me/creamy_caprice/10848
e si avvicinano alle ultime fortificazioni a sud prima di POKROVSKOE (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76950?single
A sud, CONFERMATO AVANZAMENTO RUSSO DI OLTRE DUE CHILOMETRI NELLA PARTE NORD DI GULJAJPOLE:
https://t.me/creamy_caprice/10847
Accanita l’opposizione natofascista su questa città, perché si rendono conto perfettamente che persa quella, la prossima sarà ORECHOV e poi il rischio davvero è che si ritrovino i russi alle porte di ZAPOROZH’E. Cosa che comunque avverrà.
(SE) QUESTA È (SARÀ) TREGUA...
Nei Caraibi non c’è (ancora) guerra. Ma da quando sulle sue acque naviga la Grande y Felicisima Armada del Corsaro Donaldo, non c’è nemmeno pace.
Petroliere venezuelane e cinesi fermate, sequestrate e, su richiesta esplicita di un giornalista circa l’impiego del prezioso contenuto, il Corsaro Donaldo facendo spallucce pronuncia i monosillabi per lui più naturali a questo mondo: “I’ll keep it”,
https://t.me/beard_tim/29533
continuandolo quindi a ripeterlo, declinandolo ogni tanto con qualche altro monosillabo, in un modo di rapportarsi ebete rodato in decenni di conferenze stampa e basato sul principio che, per la comunicazione coi suoi connazionali, esprimersi a monosillabi similrutti è il modo migliore (e probabilmente l’unico ormai in suo possesso) per far passare un messaggio.
I russi dovrebbero fare la pace con questo soggetto e i suoi vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba, sostanzialmente coincidenti con le aree segnalate in blu in questa cartina del 2024,
https://t.me/ZeRada1/28370
MA NON SOLO, visto che in rosso troviamo anche – per esempio – Giappone e Australia. La doppia cartina in realtà segnalava altro, ovvero la “Global trading dominance”, chi fra i due contendenti di questo capitalismo mondiale è il primo partner commerciale per Paese, come la situazione è cambiata in vent’anni... ma che va bene anche per segnalare buona parte degli attuali vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba dell’Egemone.
Se non altro perché, per quelli segnalati in blu, il commercio privilegiato con gli USA è un dato ormai imposto, pardon, “politico”... segno della diplomazia corsara del Corsaro Donaldo e del Corsaro che stava prima di lui. Due gasdotti saltati, saltata la OBOR con dazi antidumping, saltata la “mano invisibile” che si impara nei testi di economia classica, sostituita da un’altra mano invisibile, meglio, manomorta: quella che mentre tocca il sedere fa pervenire al diretto interessato e, ci mancherebbe, con un sorriso a trentasei denti, coi “i monosillabi per lui più naturali a questo mondo”, la classica “offerta che non si può rifiutare”.
E anche per molti Paesi segnati in rosso le cose stanno cambiando: è arrivata “l’offerta che non si può rifiutare” e DEVONO, devono, tornare a essere blu, e alla svelta. Abbiamo visto con l’Australia, declassata dai russi come fornitore di GPL ai cinesi. La manomorta procede con la sua azione, dove è ancora egemone. Non in India, per esempio. Ci ha provato ma gli han risposto picche.
Doverosa, infine, ultima precisazione su quella doppia cartina: i cinesi, per quanto imperialisti possano essere col loro cosiddetto “soft power”, per quanto il loro Impero equivalga – sin dalla prima dinastia Qin 秦 – a tutto quanto “sotto il Cielo”, tianxia 天下,non hanno mai concepito tale idiota modo di porsi coi propri vassalli: anzi, una volta stabilite relazioni diplomatiche, ovvero formalizzato il rapporto di vassallaggio con Emissari di tale regno e capito più o meno dove stava sulla cartina, bastava l’equivalente di un cesto di natale all’anno, atto formale di sottomissione e poi ognuno faceva la sua vita.
Questo il motivo, peraltro, alla base dei numerosi equivoci occorsi secoli fra fra imperatori della dinastia Qing 清 e zar di tutte le Russie: i primi ricevevano a Pechino, e dopo lunga anticamera, mercanti russi che, con le loro carovane piene di merce, pur di smerciare il prezioso contenuto eran disposti a fare ketou 磕头, ovvero genuflettersi fino a toccar terra con la testa, atto formale di sottomissione prima di mettersi in ribalta per lo scarico.
Arrivavano poi gli emissari dello Zar e, anche lì, gli imperatori dopo lunga anticamera li ricevevano, attendendosi “giustamente”, dal loro punto di vista, anche un bel ketou 磕头 prima di bersi un tè insieme (arrivavano infatti con poca roba per cui non c’era bisogno di mettersi in ribalta per lo scarico...): al che gli emissari si guardavano pallidi in viso, capendo esattamente cosa significasse quel ketou 磕头 e capendo esattamente cosa li avrebbe attesi al ritorno quando avrebbero dovuto rapportare il tutto allo Zar, tenendoci comprensibilmente a voler conservare la propria testa attaccata al collo, si rifiutavano sdegnati di farlo.
Al che i cinesi erano nel caos più totale: ma come... russi i primi, russi i secondi. Tutti che si autoproclamano “ambasciatori”. I primi si gettano a terra e si addormentano anche, fronte a terra, i secondi invece fanno tutto quel cinema. Che fa lo Shahuang 沙皇, l’imperatore Sha, come i cinesi chiamavano lo Zar? Al che niente, dopo qualche mese di quarantena per farli “rinsavire”, li rimandavano indietro in malo modo e a mani vuote, laddove invece ai mercanti era consentito riempire a tappo le loro carovane di ogni ben di dio.
Oggi la situazione non è cambiata di molto. Egemonia per egemonia, l’imperialismo cinese è preferito da tutti i PVS e non solo loro perché, ora come allora, una volta fissati i paletti, anche il loro capitalismo si muove, confucianamente, in modo paternalistico. Quell’autoritarismo responsabile verso i propri sudditi e, sostanzialmente, una volta portati a casa i propri obbiettivi, tendente al “lasciar fare” circa le élite locali loro amiche. Il nuovo Geist des Kapitalismus, il nuovo “spirito del capitalismo”, modo assolutamente impersonale di produzione, come mostra lo spostamento a Est del suo baricentro, funziona più con l’etica confuciana che con quella protestante, con buona pace dei manuali di Storia nostrani che, dalla scuola secondaria finanche ad alcune facoltà universitarie, ivi comprese alcune “alte scuole di specializzazione”, propinano la stessa, medesima, minestra riscaldata. La stessa peraltro che legittima il ruolo del Corsaro Donaldo e, prima di lui, del Corsaro Giovanni, del Corsaro Baracco, del Corsaro Giorgio Doppiavu, e via discorrendo.
Il Corsaro Donaldo se la ride, fra le imperscrutabili pieghe del suo adipe, mentre squittisce una specie di “keep it”: ce lo teniamo, il petrolio, roba nostra ormai. Capisce perfettamente, da navigato corsaro qual è, che così facendo impaurisce il resto del mondo. Ma tanto, nelle mani della Cina, lo è già, E DA TEMPO: stata lasciata troppo libera, la “mano invisibile”, di fare il suo corso in quella “fine della Storia” dove secondo qualcuno quello sarebbe dovuto essere il cosiddetto “New World Order”. E la saponetta gli è scappata di mano, andata dove i rapporti economici la portavano. Ovvero, a Est.
Eccolo quindi con la sua Envincible Armada a cercare di tamponare, con l’unico linguaggio che conosce, quello della forza, la situazione. La sua non è una guerra per il territorio, così come non lo è la SVO, nonostante megafoni ormai atoni continuino a ripeterlo per non far sgonfiare del tutto la ruota di scorta della “minaccia russa”. La sua è una guerra per accaparrarsi risorse strategiche e, soprattutto, il controllo delle stesse, della loro produzione in alcuni settori chiave e, meglio ancora, delle loro rotte: più Olanda che Spagna, guardando al passato. Per farlo, vista la situazione di totale svantaggio, occorre anzitutto ripristinare il dominio sulle proprie colonie: Vecchio continente e “courtyard” latinoamericano. Da lì, sfruttando anche i loro storici agganci (Africa francofona, per esempio, o Commonwealth, o Groenlandia danese), utilizzarli per mettere i propri uomini al casello. Nuova gestione, ampio parcheggio, aperti anche la domenica.
Riarmiamo il Vecchio continente (a sue spese e nostro profitto) contro la Russia, lo afganizziamo, distruggendo la sua economia locale, quanto basta per togliergli grilli dalla testa, ovvero per fargli anche solo pensare di poter tornare a essere un “soggetto”, riducendolo a semicolonia, lo teniamo inchiodato a qualche guerra locale da cui ne uscirà ancora più indebolito, e via.
Riarmiamo Israele, aiutiamolo a rimetterlo in piedi dopo la batosta iraniana, usandolo come testa di ponte per l’intero Medio Oriente e Asia Centrale, decisamente più affidabile di Turchia e Stati ex-sovietici troppo “battitori liberi”.
Lo Stato canaglia par excellence sta calando le proprie carte. Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa e non solo lo vedono ogni giorno. Capiscono che, in corso, c’è una FORTE POLARIZZAZIONE fra questo nucleo di attacco corsaro, che sta raccogliendo le proprie forze, facendo letteralmente la conta delle stesse e individuando strategie, anche le più spregiudicate, per rinforzarle, e il resto del mondo. RESTO DEL MONDO CHE, PROGRESSIVAMENTE, proprio in virtù di questa AZIONE DI FORZA UNILATERALE, si sta spostando dalla parte del BRICS. Il mondo “multipolare” si sta di nuovo polarizzando in DUE CAMPI sempre più distinti. Non più connotati da due modi di produzione ben distinti, con un “terzo mondo” a oscillare e fare da tramite fra gli stessi, come era all’epoca della Guerra fredda. Siamo TUTTI nello stesso modo di produzione, globalizzato e globalizzante. MA TRA “PRIMUS INTER PARES” ED “EGEMONE”, TRA UNA ARCHITETTURA STABILE DI RELAZIONI ECONOMICHE E POLITICHE E “CAOS CREATIVO”, TRA NORME CERTE E TERRORISMO CORSARO, i capitalismi locali non ancora sotto le grinfie dell’Egemone guardano all’altro mondo in costruzione come riferimento, a questo punto, A GARANZIA dal primo, ovvero da quanto il primo potrebbe fare loro.
Mentre a queste latitudini i megafoni gracchiano, meccanicamente, di “minacce russe”, l’85% restante del globo è sempre più convinto che la “minaccia” venga da altrove. Specialmente quando è in vena di “offrire” tregue, cessate il fuoco, pause o, peggio ancora, pace per cui reclamare anche il Nobel... anche per questo, la tregua non potrà mai più assomigliare a un MINSK, MINSK-2 o ISTANBUL-1. Anche per questo, la tregua non potrà assolutamente prevedere sanzioni, attivi di banche centrali congelati, e riarmi vari. Altrimenti tregua non potrà essere, ma solo una pausa tecnica per riprendere come prima, più di prima. Cosa che i russi non vogliono, visto che la SVO ha sostanzialmente disinnescato la bomba con il potenziale più destabilizzante mai escogitato dalla NATO e i suoi satelliti dalla fine della Guerra Fredda a oggi. Trovarsene un’altra ancora fra qualche anno sarebbe deleterio, quello sì logorante. La richiesta di poter far esprimere il proprio diritto al voto ai quindici milioni di ucraini attualmente residenti in Russia, aventi diritto esattamente come quelli residenti in Italia, in questo senso, è molto indicativo della strada che i russi indicano per la NORMALIZZAZIONE e una vera DESKALACIJA, non come quella siriana di sette anni fa. Anche qui, le tregue imperialistiche han fatto scuola.
Ecco allora gli attacchi all’area portuale di Odessa e ai suoi collegamenti, giusto per far capire che è deleterio proseguire ad attaccare petroliere:
https://t.me/legitimniy/21535
Ecco allora DEPUTATI UCRAINI AMMETTERE CHE IL NOVANTA PERCENTO DELLE DISERZIONI DI QUELLI CHE SBATTONO QUOTIDIANAMENTE AL FRONTE AVVENGONO ANCORA AL CAR!
https://t.me/rezident_ua/28417
Ovvero, neanche ci arrivano, al fronte. E PARLIAMO DI UNA CIFRA CHE SI AVVICINA AL MILIONE DI RECLUTE, NON QUATTROCENTOMILA UFFICIALI (che è già una gran cifra comunque, ibidem).
Ecco allora SHAHEDY, O GERANY CHE DIR SI VOGLIA, VOLARE ORMAI IN PIENO GIORNO SUL CIELO DI KIEV
https://t.me/ZeRada1/28381
ponendo i natofascisti nel dilemma se
- lanciargli contro un missile terra-aria (tra l’altro trattasi di scambio ineguale, visti i prezzi di entrambi e con prospettiva di restarne senza in breve tempo) e rischiare così anche un Iskander in tempo zero sulla postazione di contraerea
- o mandargli contro un elicottero sperando che coi suoi cannoncini riesca ad abbatterlo prima che il Geranio gli finisca addosso e, sostanzialmente, lo abbatta uccidendo il pilota (appena accaduto)
https://t.me/ZeRada1/28384
Ecco allora che non solo così non può andare avanti, ma il tempo gioca a sfavore di chi oggi si sente ancora nella condizione di “dettare condizioni”, “aumentare sanzioni” e, peggio ancora, “imporle”.
La palla ora, ancora una volta, al campo u-ccidentale, che necessariamente, visti i requisiti “egemonici” cui sottosta, continuerà a ignorarla, come fatto da undici anni a questa parte, come la “lei” destinataria dell’eskimo gucciniano. Lo farà scrivendo “nuove pagine” di “diritto” da mettere nei suoi manuali fasulli, puntualmente smentiti dalla propria fattuale pirateria e terrorismo internazionali. E contribuendo, anno dopo anno, a questa lenta, nuova POLARIZZAZIONE a due nello stesso campo.
Tuttavia, non potrà farlo ancora a lungo. Un proverbio del tacco dello stivale recita, tradotto in italiano: “trovati la misura, sennò sarà essa stessa a trovarsi da sola”. La “mensura”... l’impressione è che di questo passo si troverà da sola. E da sola si troverà anche quella tregua che oggi non si trova. E che sarà ben diversa da come la si prospetta, oggi, a queste latitudini.
Aggiornamenti a seguire.
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23/12 ore 00:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Confermata la messa in sicurezza di buona parte della Via PRIMO MAGGIO a GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3453
Soprattutto, confermato lo smantellamento delle linee natofasciste a sud (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76927?single
Cartina che sostanzialmente si sovrappone a questa di altra fonte:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63613
Pertanto, il fatto che ai natofascisti sia rimasto ormai meno di un terzo della città è un dato di fatto.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Confermato anche l’aggiornamento dato ieri circa l’avanzamento russo verso STEPANOVKA.
https://divgen.ru/event/3454
Smantellata anche qui una quantità notevole di fortificazioni (cartina dedicata qui):
https://t.me/divgen/76930?single
Mentre oltre un quarto della città è stata liberata:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63598
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO ULTERIORMENTE VERSO OVEST DA SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3455
Liberano un tratto della strada più importante, quella che porta a ovest verso KRASNYJ LIMAN e anche qui smantellano fortificazioni nel corso della loro avanzata (cartina qui):
https://t.me/divgen/76934?single
La situazione più a ovest lungo quella strada, all’altezza di ZAKOTNOE, pare già stia precipitando:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63604
Inoltre, poco più a sud LIBERANO ORECHOVO-VASILEVKA E RAGGIUNGONO MIN’KOVKA (cartina qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63612
e posizione qui
https://divgen.ru/48.69663/37.8558/13
e qui):
48.69663/37.8558
Parliamo già della strada che conduce a SLAVJANSK da sud-est.
Aggiornamenti a seguire.
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22/12 ore 18:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
BATTAGLIA DI GULJAJPOLE GIUNTA ANCH’ESSA ALLO STADIO FINALE. I RUSSI LIBERANO L’INTERA VIA PRIMO MAGGIO (segnata in rosso su questa cartina):
https://t.me/beard_tim/29513
rafforzando ulteriormente l’avamposto aldilà del fiume e completando l’attraversamento dello stesso anche da nord.
NEL POMERIGGIO GIUNGEVA NOTIZIA DI AVANZAMENTI ANCHE DA SUD, CON COMBATTIMENTI IN CORSO NEL QUARTIERE CVETNOJ:
https://t.me/beard_tim/29523
posizione qui
https://divgen.ru/47.66056/36.25059/15
e qui
47.66056/36.25059
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A GRISHINO (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/46444
siamo a nord di Krasnoarmejsk. Questa parte di fronte, una volta liquidata la sacca di DIMITROV, qualora il comando russo decidesse di insistere sul suo sviluppo verso nord e nord-ovest, riceverebbe l’apporto di una quantità ingente di soldati che sarebbero trasferiti qualche chilometro a nord a dar manforte agli assaltatori attualmente impegnati su questa prima linea. Stravolgendo gli attuali rapporti di forza e rompendo, ancora una volta, gli schemi.
Questo mentre smantellano gli ultimi arrivi, come questi ABRAMS gentilmente venduti dagli australiani:
https://t.me/voenkorKotenok/69603
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI ATTACCANO A SUD-OVEST DI KONSTANTINOVKA, ALL’ALTEZZA DI STEPANOVKA
https://t.me/creamy_caprice/10845
posizione qui
https://divgen.ru/48.45818/37.5840/13
et
48.458189,37.584048
avanzando di due km e mezzo.
FRONDA SU FRONDA... E I CONTI SENZA L'OSTE
Il canale ucraino Rezident è uscito oggi con quattro aggiornamenti:
https://t.me/rezident_ua/28409
https://t.me/rezident_ua/28410
https://t.me/rezident_ua/28411
https://t.me/rezident_ua/28415
a supporto di una teoria che propone in modo sempre più insistente: ZELENSKIJ oggi avrebbe tutto l’interesse a tirare per le lunghe il conflitto, “against all odds”,
- perdendo territorio
- perdendo soldati oggi e forza lavoro domani (ancora un milione di potenziale carne da cannone da rastrellare)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63569
- perdendo cittadini (questa la coda al valico una di queste notti
https://t.me/Tatarinov_Rus/63584
e sono cittadini che scappano da lui, non dai russi; ultima in ordine di tempo, a favorire le diserzioni anche le paghe del soldato sempre più misere:
https://t.me/RVvoenkor/106132
pur di mantenere il controllo totale sulla porzione che gli resterà: illudendosi, lui e i suoi padroni, che il “cessate il fuoco” comporterà una situazione come questa, per poi riprendere tra qualche anno, o ancora meno, come prima, più di prima. Tutti conti fatti senza l’oste, ma a loro poco importa. Per raggiungere tale scopo, occorrerà tagliare le gambe alla FRONDA in formazione e potenzialmente a essa concorrente (specialmente dopo aver costretto il regime a licenziare Podoljak e Leschenko, numeri due del clan Ermak, perché anch’essi compromessi nello scandalo in corso),
https://t.me/RVvoenkor/106115
come nuovo referente padronale.
Anche i canali inglesi ammettono, ormai, che il loro pupillo, Zaluzhnyj detto anche Mascellone, tenuto al caldo e, soprattutto, al sicuro dai sicari del patàca, starebbe preparandosi a diventare il nuovo presidente ucraino:
https://t.me/RVvoenkor/106135
Il giro di vite che seguirà in questo intermezzo fra lo stato attuale e il cessate il fuoco servirà, all’attuale clan al potere, a ripristinare una catena di comando messa in discussione da più parti e a partire favorito contro la FRONDA nella prossima campagna elettorale:
https://t.me/RVvoenkor/106122
A tale scopo, vale e varrà tutto: rastrellamenti di civili a tutta (ultimi a Odessa qui),
https://t.me/RVvoenkor/106118
attentati contro petroliere, attentati contro generali in terra di Russia, terrore al proprio interno e terrorismo a tutto campo all’estero, quest’ultimo sponsorizzato da CIA e, soprattutto, Mi-6. Anche loro, in questa fase, tornati ad avere tutto l’interesse a tirarla per le lunghe:
https://t.me/ZeRada1/28365
non tanto per tenere aperto il respiratore al morente, attuale, regime, quanto per preparare gattopardoscamente il terreno al nuovo, incombente, regime: che dovrà essere esattamente come l’attuale.
I conti con l’oste, tuttavia, prima o poi arriva il momento di farli. I russi non passa notte che glielo ricordino. E la demilitarizzazione delle forze armate ucraine accorcia le distanze con tale giorno: il tutto, non è una sorpresa, mentre il conto sale. E non stiamo parlando di territorio... con buona pace della propaganda dei nostri cinegiornali luce. Mi piacerebbe sapere quanto risalto ha avuto questa affermazione di Putin nella sua ultima conferenza stampa del 19 dicembre:
- in Russia vivono, pacificamente, del loro lavoro, convivendo tranquillamente con russi e bielorussi unico popolo, più le altre decine di popoli componenti la Federazione Russa, dai 10 ai 15 milioni di cittadini ucraini (oddio... già questo è un dato che metterebbe in discussione non pochi paradigmi della “minaccia russa” necessaria a foraggiare per ottocento miliardi il complesso militare industriale NATO)
– Kiev, così come Kishinev, così come Bucarest, farà ampio uso del voto all’estero;
- bene, anche questi quindici milioni di ucraini hanno diritto di votare. Non saranno accettate le due circoscrizioni fuffa a Mosca con diecimila schede. DIECI, MILIONI, DI SCHEDE, diffuse in su centinaia di circoscrizioni elettorali. E poi ne riparliamo.
https://regnum.ru/news/4008341
Perché no? Se può votare un moldavo di Modena A MODENA, perché non può votare un Ucraino di Rostov sul Don A ROSTOV SUL DON? Con osservatori russi a Modena e osservatori italiani a Rostov? Così che nessuno venga due, tre, quattro volte di seguito a votare nello stesso giorno? Facciamolo, questo esperimento... anche per moldavi e romeni. E poi ne riparliamo. Di fronde e mica fronde attuali e del loro lasciare il tempo che trovano.
Aggiornamenti a seguire domani.
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22/12 ore 11:30 aggiornamento
FRONTE SUD DNEPROPETROVSK
LA SITUAZIONE PRECIPITA A GULJAJPOLE, DOVE I RUSSI LIBERANO INTERI QUARTIERI IN CENTRO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3452
Non solo: come mostra chiaramente la cartina topografica scegliendo OpenStreetMap o OpenTopoMap in basso a sinistra nelle opzioni di visualizzazione (quel “rombo” doppiato in basso a sx), ai natofascisti in mano restano solo i quartieri occidentali da cui parte l’ultima via di fuga loro rimasta. Il resto è, da nord a sud, terreno di scontro.
Come mostra quest’altra cartina, sostanzialmente analoga,
https://t.me/Tatarinov_Rus/63582
i natofascisti perdono terreno in maniera ormai esponenziale.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
CROLLA LA LINEA DI DIFESA A SUD DELLA CITTÀ. I RUSSI, OLTRE AD AVANZARE DA OVEST, GUADAGNANO POSIZIONI IMPORTANTI PROCEDENDO DA EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3449
Di fatto, cartina fortificazioni qui,
https://t.me/divgen/76909?single
smantellando due linee di difesa e attaccandone già una terza.
LO STESSO STA ACCADENDO ANCHE DA NORD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3450
i russi non solo guadagnano posizioni, ma liberano la strada d’accesso proveniendo da nord-est. Anche qui, guardando la carta delle fortificazioni (qui),
https://t.me/divgen/76912?single
notiamo come abbiano smantellato la fortificazione principale, più spessa, che bloccava l’ingresso da quella direzione. Stiamo assistendo a un momento significativo di questa battaglia.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO VIL’CHA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3451
e pongono ulteriori presupposti per sviluppare la propria azione da sud a nord-est. Come nota Rozhin,
https://t.me/boris_rozhin/191496
I NATOFASCISTI PAGANO LO SCOTTO DEI LORO RIPETUTI ATTACCHI A KUPJANSK. Ormai, a differenza del 2023, non ne hanno più per condurre operazioni di quel tipo contemporaneamente alla tenuta delle restanti porzioni di linea di fronte, e i russi ne hanno approfittato subito. Dall’area VERSO SUMY a QUESTA, gli avanzamenti proseguono e, qualora volessero “stabilizzarli”, ovvero bloccarli, i natofascisti sarebbero obbligati a dislocare nuovamente in loco – pardon, in loco no perché ormai già persi, quei territori, un po’ più indietro – i soldati che hanno dirottato verso Kupjansk. Prendendo mazzate ormai da ambo le parti in misura maggiore delle attuali.
RUSSI SECONDO ESPORTATORE DI GPL IN CINA, DOPO IL QATAR: E LE STELLE (A STRISCE ED EUROPEE) STANNO A GUARDARE
L’altro lato delle sanzioni, lo chiama il canale ucraino Zerada:
https://t.me/ZeRada1/28362
I grafici parlano chiaro. Giallo, novembre 2024; magenta, ottobre 2025, nero, novembre 2025: valori espressi in milioni di tonnellate esportate in Cina. I russi nel giro di trenta giorni (dati istogrammi rispettivamente 0,7 – 1,3 – 1,6, + 128% da nov 24 a nov 25) hanno passato l’Australia (rispettivamente 2,2 – 1,6 – 1,5, -31,8% da nov 24 a nov 25) e ora tallonano il Qatar, fermo a 1,8 milioni di tonnellate.
Non solo i russi continuano a produrre reddito, ma VANIFICANO L’EFFETTO DELLE SANZIONI TRUMPIANE E DELL’UNIONE EUROPEA SULLA CINA! Il motivo è presto detto. I russi vendono a prezzi stracciati, rispetto agli australiani e anche ai catarioti. A questo punto non serve studiare Marx per capire che questo consente loro una rendita differenziale ENORME rispetto soltanto a un anno fa. E che quel gruzzoletto, meglio, gruzzolone, che entra loro in tasca a quel punto lo possono usare come diavolo vogliono. In genere, non per comprarsi un’isola caraibica e farci festini esclusivi per i propri coinquilini della scala sociale, magari anche a carattere pedopornografico per rendere la cosa più “esclusiva”, come si usa fare nelle stelle, pardon, nelle stalle piene di letame al piano supremo della cosiddetta scala sociale in U-ccidente.
No, i cinesi ragionano diversamente. Comprano interi appezzamenti in Ungheria, in Polonia, in Romania, dove costa poco qui, nel cuore dei minchioni che li sanzionano, e costruiscono qui interi stabilimenti per vendere in Francia, in Germania, in Inghilterra, nel Benelux e, in seconda battuta, modelli economici anche nei PIGS, ovvero dalle nostre parti, la stessa merda che dalla Cina è sanzionata coi cosiddetti “dazi antidumping”.
LO STANNO GIÀ FACENDO. In silenzio, senza proclami. Qui in Europa dell'Est. Lo faranno anche nel paese del MAGA. Aggirando anche qui dazi e portandosi a casa fette di mercato ulteriori rispetto quelle attuali.
Con quali soldi? Con quelli che noi, in ultima analisi, gli abbiamo infilato nel portafoglio con quel “Goodbye russian gas!”
https://t.me/condottieros/14860
messo sui social da idioti irresponsabili, traduce questa risoluzione:
https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20251211IPR32169/eu-to-phase-out-imports-of-russian-gas
Dal 2026 niente più GPL russo. Meglio, perché di idioti, oltre che di irresponsabili, stiamo parlando. Niente più GPL DIRETTAMENTE dai russi: ma aumenterà l’import dall’India, dalla Turchia, e da broker internazionali... che lo compreranno... da Marte. L’editto peraltro parla anche di questo punto: “To close loopholes and mitigate the risk that the rules are being circumvented, operators will have to provide customs authorities with stricter and more detailed evidence of the country of production of their gas before its import or storage.”
Quindi quando compreranno GPL dalla Turchia, faranno l’esame del DNA? Analizzeranno le molecole una a una? O una bella miscela al 90% russa e al 10% catariota (ma anche meno...) se la infileranno nelle navi cisterna con un certificato d’origine emesso dalla camera di commercio turca con la bolla d’accompagnamento catariota a prova e chi s’è visto s’è visto?
Oltre che farci incaprettare dai prezzi del gas a stelle e strisce. Quel gas che consentiva anche a noi, alla nostra industria, di essere competitiva, accedendo a materie prime a prezzi inferiori, INSIEME AL PETROLIO E AL GAS NATURALE HA PRESO LA VIA DELL’EST. Bella, stabile, che fa contenti tutti: ai russi ogni mese staccano fior fiori di assegni, ai cinesi arriva gas a prezzi che aprono, al loro capitalismo in espansione sul mercato mondiale, possibilità di investimento enormi. Su di noi. Che siam contenti... è questo il bello: meglio, è contento chi ci governa e manda i cinguettii con goodbye con “Russia can never again use fossil fuel exports as a weapon against Europe.” No no... per l’amor del cielo, “l’arma contro l’Europa” è “arma contro la Cina”. E i cinesi godono. Noi invece, salvo una minoranza masochista, avremo solo da piangere.
Aggiornamenti a seguire.
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21/12 ore 23:50 aggiornamento
VERSO SUMY
I NATOFASCISTI CERCANO DI TAMPONARE LA SITUAZIONE A GRABOVOE MA SUBISCONO PESANTI PERDITE E AL MOMENTO NON RIESCONO A FERMARE L’AVANZATA RUSSA:
https://t.me/frontbird/29219
Primi filmati di prigionieri natofascisti qui:
https://t.me/boris_rozhin/191469
Russi che puntano già a RJASNOE, il paese dopo:
https://t.me/condottieros/14903
posizione qui
https://divgen.ru/50.69037/35.39658/12
e qui
50.69037/35.39658
A questo punto pare sempre più probabile l’intenzione russa di aprire un ulteriore fronte per mettere in ulteriore difficoltà operativa forze armate già in notevole affanno. Continuare i loro attacchi kamikaze su Kupjansk avrà un ulteriore costo da pagare. Immediatamente.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO ANCHE DA SUD-OVEST, COSTEGGIANDO IL LAGO ARTIFICIALE DI KLEBAN-BYK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3447
La rete di fortificazioni che protegge ancora Konstantinovka da sud (cartina qui)
https://t.me/divgen/76887?single
ora è sotto attacco da due direzioni.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI LIBERANO UNA FATTORIA A NORD DI KRASNOARMEJSK E, CON LA STESSA, UN TRATTO DI STRADA CHE PORTA GRISHINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3448
DIMITROV è per il 70% russo, i natofascisti sono arroccati nell’area con più alture a nord-ovest, nelle restanti parti è piena bonifica in corso:
https://t.me/motopatriot78/46419
Aggiornamenti a seguire domani.
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21/12 ore 11:30 aggiornamento
VERSO SUMY
Dopo aver liberato VYSOKOE, i russi sconfinano lungo OLTRE SEI CHILOMETRI DI LINEA DI FRONTE A SUD e procedono verso ovest, entrando e liberando per la maggior parte GRABOVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3443
Grabovskoe dato per perso già ieri sera dal canale ucraino Zerada:
https://t.me/ZeRada1/28349
notizia confermata anche da ERMAKOV che annuncia combattimenti in corso a RJASNOE (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29497
il paese subito a ovest di GRABOVSKOE. nuovo fronte aperto o semplice estensione a est della “zona kontrolja” in formazione altrove? Lo vedremo presto.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST ALL’ALTEZZA DI SEVERSK E DI SVJATO-POKROVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3446
Dove ERMAKOV annuncia avanzamento russo verso il paese subito a ovest, ovvero REZNIKOVKA (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29495
e posizione qui
https://divgen.ru/48.83111/38.02317/14
e qui:
48.83111/38.02317
AVANZAMENTO ANCHE DA NORD, dove i russi hanno liberato mezza ZAKOTNOE (posizione qui
https://divgen.ru/48.89655/37.96515/13
e qui)
48.89655/37.96515
e completato la liberazione di OZERNOE (posizione qui
https://divgen.ru/48.90016/37.90627/13
e qui)
48.90016, 37.90627
https://t.me/beard_tim/29494
L’area è interamente compromessa. Resta solo da capire, per i natofascisti, quanto tempo la si potrà al massimo tenere per costruire LINEE COME QUESTE
https://t.me/opor_2014/20885
E QUESTE
https://t.me/opor_2014/20881
FATTE A ZAPOROZH’E PER CERCARE DI ARGINARE I RUSSI e non fargli trovare solo steppa: 255 km di corsie di recinzioni esplosive, 340 km di trincee anticarro, oltre 2,1 km di filo spinato a spirale grande del tipo Egozy (si vede in foto) e 277 km di barriere più piccole. I tempi di posa per queste opere sono relativamente brevi e l’efficacia, abbinata a campi minati e per rallentare un’azione offensiva evitando che dilaghi, c’è tutta.
Per farlo, occorrerà quindi che sempre più uomini siano, sostanzialmente, mandati al massacro contro i russi: che è quello che, in ultima analisi, loro vogliono. Demilitarizzare. Smantellare l’esercito, ancor prima di quelle linee difensive. E i fatti stanno dando ragione loro, riducendo i prossimi sviluppi su una linea del tempo sempre più corta, come spesso accade quando i nodi vengono al pettine.
Peraltro, poco più a sud I RUSSI ENTRANO A BONDARNOE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63548
posizione qui
https://divgen.ru/48.74396/37.92841/13
e qui
48.74396/37.92841
Un successo su questo cuneo d’attacco, che diventerebbe così la linea di fronte, creerebbe peraltro i presupposti per una notevole sacca e vanificherebbe gli sforzi di rallentamento, neanche di stabilizzazione, in corso. Terremo monitorata la situazione.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Divgen è abbastanza prudente, probabilmente dopo le gaffe di Kupjansk, a segnalare gli AVANZAMENTI RUSSI A GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3445
rispetto, per esempio, a Tatarinov ieri notte:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63555
e fa bene. Meglio dichiarare meno, ma attenersi a una ricostruzione seria e attendibile, rigorosa nel metodo e il più possibile precisa nel merito, di quanto sta accadendo sulla linea di fronte. Anche dalla prima mappa vediamo subito, tuttavia, il tentativo russo di ACCERCHIARE la parte nord, che sta ancora tenendo le posizioni assegnate, tagliandola e obbligandola, prima di fare la fine di DIMITROV, a fare marcia indietro.
Aggiornamenti a seguire.
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20/12 ore 12:30 aggiornamento
VERSO SUMY
I RUSSI LIBERANO VYSOKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3441
a sud-est di SUMY. Cosa significhi questo sconfinamento in realtà, se un diversivo o l’inizio dell’estensione della “zona di controllo” anche in quest’area dell’oblast’ di SUMY, lo sapremo nei prossimi giorni. Intanto, lo dice il nome stesso (“alto”), si tratta del paesino che domina l’area circostante:
https://t.me/condottieros/14888
Qualcosina vorrà pur dire…
DA VOLČANSK A KUPJANSK
“Zona di controllo” a uno stadio di creazione più avanzato poco più a sud, fra Volčansk e Kupjansk, per l’appunto, coi russi che avanzano a nord-est dalla prima (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3441
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Anche le cartine più prudenti ormai mostrano una situazione assolutamente compromessa a DIMITROV,
https://t.me/z_arhiv/33017
dove i russi si son lasciati dietro sacche che saranno liquidate in un secondo tempo e han tirato dritto, da ogni direzione, verso il centro cittadino. Tattica che ha, di fatto, posto fine a qualsiasi idea di tenuta, anche parziale, di aree urbane incapaci di replicare a questi attacchi concentrici. Nel frattempo, piovono su di loro listovki, fogli come questo
https://t.me/divgen/76841
che li invitano a fare la cosa giusta. E molti la stanno facendo.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
GULJAJPOLE anche i canali natofascisti (loro cartine qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63517
la danno per persa, dopo la COLPEVOLE DEFEZIONE DELLA 102° BRIGATA della DIFESA TERRITORIALE. Non si tratta di defezione, ma di rinuncia a morire “fino all’ultimo ucraino”. Cominciamo a mettere anche questi, nel conto, insieme a disertori, renitenti alla leva, e perdite inflitte sul campo dai russi. E pensiamo al 2026, dove gli USA ora dicono ai loro servi della gleba di prepararsi a combattere per tutto l’anno, per bocca di Matthew Whitaker, rappresentante permanente degli USA alla NATO: “Ukraine should also be prepared to fight into 2026. And it is the reason that the $105 billion loan at the EU was approved, to fund that. As we head into this winter without a peace deal, that the fighting will continue”
https://tass.com/world/2062435
Armiamoci, pagateci, e partite. Ancora per poco.
BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI, IN UN CAPITALISMO DA RAPINA LUMPENIZZATO, PARDON, “DEMOCRATIZZATO”, “ALLA PORTATA DI TUTTI”
Cari compagni, ci siamo dentro tutti. Oggi ci occupiamo del martoriato territorio sotto l’occupazione natofascista, ma basta girarci intorno e la nostra “societé du spectacle” si è adeguata alla perfezione alla società post-post-post in cui i nostri figli saranno condannati, salvo la minoranza eletta, a vivere precari, senza prospettive, senza stato sociale, in pieno si salvi chi può: sciattone e sciattoni che esibiscono fisicamente la loro ricchezza, il loro essere passati dalle stelle alle stalle, il loro lucrare con le loro facce ebeti su qualsiasi cosa offran loro di reclamizzare, musica spazzatura di contorno, lumpen per l’appunto, mentalità spazzatura: recentemente guardavo una vecchia intervista alla Caselli che si sentiva “beat”, appena giunta dalla campagna emiliana nella grande metropoli, con quel “per questo una cosa mi piace e quell’altra no” pronunciato ancora nella cadenza a me familiare e con quel sorrisetto malizioso oggi del tutto assente in questi miliardari tatuati. Disegni sul corpo, spille e catenoni anch’essi da decine di migliaia di euro esibiti come cicatrici della vita, fonte di legittimazione per tutti gli eccessi successivi e, a ben vedere, del teorema berlusconiano, estensione della “Milano da bere”, “ha fatto bene e se fossi stato nella sua situazione avrei fatto anch’io lo stesso”: teorema che valida sia il contesto da capitalismo da rapian che i mezzi necessari al suo conseguimento in un colpo solo; teorema declinato sempre in una villa con piscina e nipoti di Mubarak annesse, ma con personaggi non più solo della borghesia, ma anche del sottoproletariato urbano. I “migliori” fra i pezzenti. L’evoluzione della “democrazia”…
In altre parole, ancora una volta e parafrasando V.I. Lenin, (“русский образец показывает всем странам кое-что, и весьма существенное, из их неизбежного и недалекого будущего” V.I. Lenin, “L'estremismo, malattia infantile del comunismo”, 1920), il modello ucraino indica a tutti i Paesi del blocco u-ccidentale, pienamente avviati sulla strada dell’afganizzazione e della balcanizzazione dei loro modi di produzione, qualcosa di molto essenziale del loro inevitabile e non lontano avvenire”. “Resilienza”, del resto, altro non vuol dire che questo: portare le classi subalterne ad adattarsi ai nuovi realia imposti dai capitalisti, a sguazzare nel fango e non lamentarsi, a “mangiare e tacere” contro il potere e a scannarsi invece lungo tutti gli altri gradini della scala sociale, sperando un giorno di coprire le proprie cicatrici e la propria miseria (in ogni senso) con anellazzi e catenazze d’oro, labbra al botulino, ciglia finte e tatuaggi e spilloni dappertutto, passando dall’ultimo gradino al secondo, o anche il primo… magari con un “matrimonio combinato” dopo un po’ di gavetta al secondo… siamo in “democrazia”, del resto: diamo a tutti la possibilità di coprire con due gemelli d’oro e una camicia su misura quelle che prima eran segno distintivo e ora son riconosciute come vergogne di un passato remoto.
In altre parole, così come la vicenda del Covid-19 fino ai “passaporti verdi” è stata il banco di prova per sperimentare forme di subordinazione e messa a tacere del dissenso del tutto inedite in questa parte di mondo, anche questa guerra fomentata e prolungata dai padroni delle ferriere non è solo motivo di introiti miliardari per gli stessi, ma poligono di tiro e banco di prova su cui sperimentare le magnifiche sorti e progressive che ci attendono.
Entriamo ora nel dettaglio di questo capitalismo da rapina lumpenizzato, pardon, “democratizzato”.
I CASO: i "passatori cortesi"
I russi negli ultimi due giorni han preso di mira due ponti a sud di Odessa (filmato del secondo qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63510
I natofascisti continuano a bombardare petroliere russe o a essi riconducibili, l’ultima addirittura nel Mar Mediterraneo (QENDIL, qui Petrenko che gongola nel dare la notizia),
https://t.me/petrenko_iHS/10833
i russi ringraziano e con questi due attacchi hanno compromesso l’import di carburante a Odessa per il 60%:
https://t.me/legitimniy/21522
con un po’ di impegno raggiungeranno il cento percento (oggi altro attacco, uno dei due ponti fuori uso)
https://t.me/condottieros/14887
e i gli scafi telecomandati e imbottiti di tritolo natofascisti andranno da allora in poi a remi o a pedali a farsi i 2.000 km di distanza percorsi nell’ultimo attacco contro le navi russe:
https://t.me/ZeRada1/28337
Per andare in giù, verso la Romania, il primo ponte utile è ora in TRANSNISTRIA (cartina nuovo tragitto qui):
https://t.me/beard_tim/29454
E, come per magia, sono già apparsi i primi PASSATORI CORTESI che, alla modica cifra di 10.000 grivne a persona, si offrono di portarti dall’altra parte del DNESTR “in tre, quattro giorni”:
https://t.me/RVvoenkor/105991
II CASO: pagare per sopravvivere
Scandalo nella 110° brigata. Parte della paga del soldato ai comandanti, il soldato si rifiutava? Dritto in prima linea:
https://t.me/rezident_ua/28397
Volume di ruberie calcolato in trenta milioni di grivne. Ai tempi del re Davide lo si faceva già, ma per coprire criminalmente un adulterio finito in gravidanza, e non per soldi… e poi tutto un discorso di pentimento, peccato mortale, e spataffiata di salmi a corredo. Qui no… allegria! O tempora, o mores.
Questo è quanto. Due casi letti a distanza di due minuti d’orologio l’uno dall’altro nella rassegna stampa mattutina. Due casi emblema di un modus operandi, ribadisco il concetto, non limitato a quelle latitudini. Anzi, per certi versi importato e ora a uno stadio decisamente più avanzato. Ma siamo sempre in tempo per recuperare… le guerre degli altri servono anche a questo.
Aggiornamenti a seguire domani.
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19/12 ore 22:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LA SACCA DI DIMITROV, GIÀ DIVISA IN DUE, È STATA PER LA MAGGIOR PARTE LIQUIDATA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3440
Analoga situazione registrata da quest’altra cartina:
https://t.me/motopatriot78/46346
In tutte le sacche e microsacche, siamo ormai giunti alla fase finale della loro estinzione. Le 520 perdite inflitte, sia pur non tutte qui, ma in prevalenza si, ed è oltre un terzo sul totale registrato ieri di 1370,
https://t.me/divgen/76829
parlano da sole circa la consistenza delle truppe intrappolate e la loro sostanziale impotenza, dopo settimane di assedio. Circa invece l’assoluto menefreghismo dell’alto comando che non ha coordinato la resa coi russi salvando le loro vite, insabbiando il tutto e condendolo con l’offensiva a scopo mediatico di KUPJANSK (205 perdite inflitte, anche qui inutilmente) per distogliere ulteriormente l’attenzione di media più teleguidati dei droni che si alzano in cielo, è da anni che lo denunciamo, in sedi diverse, trovando sempre lo stesso, tragico, riscontro.
Sventati tutti i tentativi di contrattacco e smantellata ancor oggi una quantità notevole di armamenti (filmati droni kamikaze qui):
https://t.me/RVvoenkor/105969
Inoltre, da oggi KRASNOARMEJSK è divenuto, per i russi, snodo strategico da cui partono strade, tutte controllate dai russi per tratti da almeno quattro chilometri in uscita fino anche a dieci volte tanto: in termini di mobilità, di approvvigionamenti, di comunicazioni, si tratta di una conquista notevole, che non potrà non ripercuotersi sulle prossime fasi di liberazione della DNR.
Aggiornamenti a seguire domani.
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19/12 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
LA MAGGIOR PARTE DI GULJAJPOLE è LIBERA (cartina qui):
https://t.me/RVvoenkor/105931
L’attacco avviene sia da nord che da sud, non dando modo ai natofascisti di riorganizzare le proprie difese.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LA SACCA DI DIMITROV si è ulteriormente assottigliata (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63494
con voci di una bandiera russa sul municipio che si fanno sempre più insistenti.
A nord-est, i russi han quasi completato la liberazione di SOFIEVKA (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63477
mentre a ovest martellano NOVOPODGORNOE
https://t.me/motopatriot78/46329
posizione qui
https://divgen.ru/48.24351/36.90154/13
e qui
48.24351/36.90154
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Prosegue incessante il martellamento di uomini e mezzi in avvicinamento (alcuni filmati qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1147
https://t.me/Kupyansk_Today/1148
https://t.me/Kupyansk_Today/1150
Appare, a ogni giorno che passa, sempre più l’inadeguatezza delle forze impiegate dai natofascisti per lo scopo offensivo, meglio controffensivo, da essi prefissato. Ma non sembra essere un problema, per chi li ha mandati e li manda ogni giorno a morire.
Non meravigliamoci, quindi, se anche oggi si è svolto l’ennesimo scambio di salme, con 26 salme russe contro 1006 salme ucraine:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63495
Non meravigliamoci neppure se ogni anno presso i russi fanno domanda oltre quattrocentomila volontari, al punto che per alcuni reparti hanno ripristinato i concorsi,
https://t.me/belarusian_silovik/65570
mentre dall’altra parte la scena è sempre quella:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63473
rastrellamenti e arruolamenti coatti, sempre che non incappino in civili in grado di fargliela pagare. Capita anche questo, e sempre più spesso. Rendendo ancor più negativa la tendenza, già negativa di suo.
Aggiornamenti a seguire.
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19/12 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Si riduce ulteriormente la sacca nella sacca a DIMITROV (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3439
con la liberazione completa dell’area circostante la ULICA CENTRAL’NAJA e ulteriore formazione di micro-sacche in progressiva, metodica, contemporanea liquidazione. Ma l’ordine di resa, da parte dell’alto comando natofascista, non è ancora arrivato…
CONTESSA SERBELLONI MAZZANTI VON DER LEYEN
Ieri la Contessa Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen, la stessa – ci ricordano i russi – usa a confermare ordini miliardari alle multinazionali con messaggi istantanei che altrettanto istantaneamente si cancellano dal suo telefonino, aveva parlato chiaro: “Nessuno esce di qui se non sarà risolta la quistione del finanziamento all’Ucraina”
https://t.me/frontbird/29110
“Capovaro, vado?” “Vadi contessa, vadi”… “Capovaro, rivado?” “Rivadi contessa, rivadi, un po’ più a destra”… undici ore di conclave. Undici ore di tempo, sostanzialmente, consapevolmente, buttato via su come rubare i soldi della Banca Centrale russa congelati nel fondo Euroclear. Questo però non è un film di oltreoceano, pieno di effetti speciali: la realtà dei fatti, nuda e cruda, la sapevano già prima di chiudersi in conclave. Queste cose le si possono fare, e nei secoli si son fatte, sin dai tempi di un certo Francis Drake divenuto pure Sir “ad honorem”... ma non a chi può restituirti la pariglia, e con gli interessi, grazie a trent’anni di investimenti esteri sul suo territorio considerato, per decenni, una futura colonia su cui valeva la pena cacciare il proprio grano:
https://t.me/beard_tim/29429
Eccoli allora uscire dal conclave con questo rospo dal cilindro, passato per coniglio (come tanti altri rospi...):
- pronti... via, Ungheria, Cechia e Slovacchia non votano contro ma non cacciano una lira (gli altri si… perché?)
https://t.me/motopatriot78/46322
- agli altri, l’onere di un PRESTITO finanziato totalmente dalla BCE a interessi zero di novanta miliardi di euro in DUE ANNI
- prestito che l’Ucraina renderà SOLO DOPO aver ricevuto i soldi dai russi in compensazione, cioè stanti gli attuali rapporti di forza, mai
- in caso di mancato pagamento da parte ucraino, si utilizzeranno i fondi congelati russi… come adesso. Quel che non son riusciti a fare adesso, lo faranno sicuramente arzigogolando qualcosa fra due anni! Quindi, anche qui, stanti gli attuali rapporti di forza, quei soldi non li vedremo mai neppure chiamando Francis Drake.
https://t.me/divgen/76790
E intanto questi 90 miliardi, il topolino partorito dall’elefante, sono tutti sul nostro gobbo,
https://t.me/beard_tim/29430
pardon, di 27 Paesi – 3 Paesi che si sono chiamati fuori. E il conclave li ha lasciati fare. ULTERIORE SCONFITTA NELLA SCONFITTA per la Contessa Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen & friends:
https://t.me/divgen/76797
Il canale ucraino Zerada rincara ironicamente la dose: ai cittadini dei 24 FORTUNATI Paesi dell’UE che si accolleranno il debito, perché di questo stiamo parlando, nascerà un poco strisciando il “pensiero stupendo” di CHI RINGRAZIARE? Visto che se fossero stati governati da Fico, o da Babiš, o da Orban, NON AVREBBERO CACCIATO UN EURO? (“Теперь жители 24 стран ЕС увидят, что можно и не тратить миллиарды на не свою войну, если у тебя во главе лидеры как Орбан или Фицо😉”)
https://t.me/ZeRada1/28327
Tra l’altro, tutto questo cinema per novanta miliardi a debito. E PER GLI OTTOCENTO ALLORA? Per quelli i soldi dove li troveranno? Ipotechiamo la dentiera del nonno? O emettiamo debito vincolando la restituzione alla donazione che i marziani ci faranno nel 2050 per l’ospitalità concessagli nel loro primo gemellaggio Mondo-Marte del 2049? Perché non siamo soli nell’universo?
Non resta, agli aspiranti corsari della domenica, che “consolarsi” con l’ennesimo, irresponsabile, “Goodbye, Russian gas” a cura del Parlamento Europeo:
https://t.me/condottieros/14860
Della serie, “le abbiamo prese, ma gliene abbiamo dette…” Consolarsi per cosa, poi:
… per le bollette dei prossimi mesi che dovremo pagare noi e che pesano sul nostro portafoglio in maniera decisamente diversa da come pesano su quello della Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen & friends?
… salvo poi ricomprare il gas russo a prezzo maggiorato dai turchi? O dagli indiani?
“Capovaro, ri-ri-ri-ri-vado? “Ri-ri-ri-ri-vadi, Contessa”…
Aggiornamenti a seguire.
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18/12 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO L’ULTIMO TRATTO DI STRADA CHE PORTA A GULJAJPOLE DA SUD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3438
la logistica russa ringrazia, un po’ meno la linea difensiva natofascista sottostante (cartina qui)
https://t.me/divgen/76778?single
che vedrà sopra di sé mezzi nemici pullulare, andare e venire fino alla sua completa rimozione.
Più a nord, danno battaglia già fra BRATSKOE e ANDREEVKA:
https://t.me/beard_tim/29420
posizione qui
https://divgen.ru/47.89851/36.17678/14
e qui
47.89851/36.17678
segnando quindi un avanzamento consistente da parte russa anche oggi su questo versante.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO NUOVAMENTE IL QUARTIERE JUBILEJNYJ A SUD DI KUPJANSK (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29416
Si sta ripetendo, in sostanza, lo stesso copione di KRASNOARMEJSK dopo il tentativo di contrattacco natofascista.
TAPPE DI UN INDEBOLIMENTO PROGRESSIVO
2022: 118,5 mila perdite inflitte (reversibili e irreversibili)
2023: 405,4 mila (+ 286,9 mila)
2024: 997,1 mila (+ 591,7 mila)
2025: 1.496,7 mila (+ 499,6 mila)
Quello del 2025, peraltro, non è il dato finale e il ritmo delle perdite inflitte si aggira alle 1.300-1.400 unità al giorno. Possiamo pertanto affermare con sicurezza che, dall’inizio del conflitto a fine 2025, i soldati natofascisti hanno perso, tra morti e feriti, oltre un milione e mezzo di unità.
https://t.me/divgen/76730
2022: 23,7 mila armamenti distrutti
2023: 51,0 mila (+ 27,3 mila)
2024: 109,6 mila (+ 58,6 mila)
2025: 213,1 mila (+ 103,5 mila)
(ibidem). Qui notiamo la progressione pressoché geometrica, anno dopo anno, di armamenti più Varsavia prima e più NATO poi messi fuori uso dai russi: fra le forniture notiamo oltre 1000 carri armati, oltre 200 fra aerei ed elicotteri, centomila droni.
https://t.me/divgen/76776
Il complesso militare industriale u-ccidentale gongola, per gli utili da favola conseguiti. Il 2026, tuttavia, non potrà essere altrettanto da favola. Ormai per finanziare l’operazione devono ricorrere alla pirateria, dopo aver vincolato a sé ogni briciola di ricchezza rimasta in una Kiev sempre più afghanizzata, da questo punto di vista. E qui i russi han già fatto sapere che non è cosa. Sicuramente riusciranno a mettere in campo “aiuti” ingenti, ma l’operazione di indebolimento progressivo delle forze armate ucraine da parte russa, che ha puntato sin da subito sul fattore umano, ha tagliato loro le gambe.
Aggiungiamo, a questi dati,
- fino a 30 mila diserzioni ogni mese
- contro 14 mila arruolamenti coatti mensili (da 28 mila che era il dato di inizio anno)
Anche qui, la matematica è semplice: 40 mila perdite reversibili e irreversibili + 30 mila diserzioni sono 70 mila unità col segno meno, cui si oppongono 14 mila unità col segno più. Passando infine dal dato numerico a quello umano, quelle 14 mila reclute appena possono scappano, sono fortemente demotivate, non sono in grado di apportare alcun mutamento qualitativo di rilievo alla attuale situazione, che può solo peggiorare. Soprattutto, non saranno mai in grado di compensare le 76.000 unità perse a KURSK, rappresentati le MIGLIORI FORZE ALL’EPOCA A DISPOSIZIONE DI KIEV:
https://t.me/divgen/76776
Aggiornamenti a seguire domani.
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18/12 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI GUADAGNANO TERRENO A SUD DI GULJAJPOLE, ORMAI QUASI DEL
TUTTO LIBERO
https://t.me/legitimniy/21508
(cartina qui),
https://divgen.ru/event/3435
LUNGO QUELLE FORTIFICAZIONI CHE STANNO SMANTELLANDO ATTACCANDOLE DI LATO
https://t.me/divgen/76760?single
e che peraltro, una volta caduta GULJAJPOLE a nord, perderanno di ogni significato.
POCO PIU’ A NORD SFONDANO APRENDO L’ENNESIMA BRECCIA SULLA LINEA DIFENSIVA A OVEST DEL FIUME GAJCHUR (cartina qui
https://divgen.ru/event/3437
e cartina fortificazioni qui
https://t.me/divgen/76771?single
dove si vede chiaramente la breccia creatasi in una linea difensiva sempre più sfilacciata e, anch’essa, sostanzialmente inutile).
Nel mirino, ormai, le due vie di approvvigionamento a ORECHOV da nord-ovest e nord-est. Come chiave di quel che resta, di oblast’ di ZAPOROZH’E, da liberare.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LIQUIDATA QUASI DEL TUTTO LA SACCA DI DIMITROV,
https://t.me/condottieros/14854
attendiamo conferma ufficiale della sua liquidazione completa ma ormai le cartine sono di questo tenore
https://t.me/Tatarinov_Rus/63416
o di questo:
https://t.me/motopatriot78/46296
Sventati tentativi di rottura dell’accerchiamento con mezzi d’assalto: solo in questa “impresa” i natofascisti han perso 42 uomini e 14 mezzi:
https://t.me/mod_russia/59540
Più a nord, I RUSSI RIGUADAGNANO POSIZIONI
https://t.me/motopatriot78/46298
e, notizia recente, LIBERANO NUOVAMENTE BOJKOVKA:
https://t.me/motopatriot78/46305
La sensazione è che stiano già procedendo verso nord.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A BERSAGLIARE MEZZI NATOFASCISTI IN AVVICINAMENTO (filmati qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1138
https://t.me/Kupyansk_Today/1139
https://t.me/Kupyansk_Today/1140
e ricompattano la linea di fronte guadagnando posizioni (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3436
Inflitte perdite nelle ultime 24 ore per:
- 200 soldati, tra cui questi due che han piantato una bandierina, han dato modo a Deepstate di cambiare la cartina, e han trovato la loro fine cercando riparo sotto un ponte:
https://t.me/condottieros/14855
- 3 blindati fra cui un M113 USA e due COBRA turchi
- 13 veicoli militari
- 2 postazioni di disturbo radiofrequenze
- 2 depositi di munizioni
https://t.me/mod_russia/59540
Aggiornamenti a seguire.
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18/12 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
MENO DICIOTTO CHILOMETRI ALLE PRIME CASE A SUD DI ZAPOROZH’E:
https://t.me/condottieros/14848
Quanto sta accadendo, a est e a ovest di questa linea di fronte, giorno dopo giorno sta cambiando non solo le condizioni sul campo, ma anche quelle negoziali quando, finiti i proclami da circo wrestling, ci si sederà tutti attorno a un tavolo.
QUANDO CI SI SEDERA’ TUTTI ATTORNO A UN TAVOLO...
Verranno a decadere, per la propria totale inconsistenza, molti finti punti della discordia: finti perché tutti sanno benissimo
- come andrà a finire visti gli attuali realia, la tendenza in corso e l’assoluta mancanza di elementi DIRETTI (nuove energie/risorse/wunderwaffe in campo) e INDIRETTI (ricatti economici, sanzioni, eccetera) in grado di ribaltarla;
- che chi vince detta le condizioni, ivi comprese eventuali “riparazioni”, che sicuramente terranno conto delle compensazioni che interesseranno, solo come entrée di benvenuto,
a. otto anni di distruzione di infrastrutture civili nella DNR e LNR
b. quanto occorso dal 2022 a oggi negli stessi territori
c. quasi un anno di scempio a Kursk
d. due gasdotti saltati nei Mari del Nord
e. la condotta europea (Druzhba) fatta saltare dai natofascisti sempre durante l’occupazione di Kursk
f. danni a navi e infrastrutture su territorio russo
g. danni economici dovuti al congelamento illegale di beni esteri proprietà dello Stato russo
… i conti li sanno fare anche loro.
- che il problema vero, ma impronunciabile nelle cancellerie europee, è l’appetito insaziabile del loro EGEMONE («Игемон» cfr. M. Bul’gakov, Master i Margarita) che
a. NON SOLO si vuole accaparrare il 50% degli asset congelati e volontariamente reinvestiti nella ricostruzione, questo lo sapevamo già… MA ANCHE, a detta di SEYMOUR HERSH, si vuole accaparrare il 50% DEL PROFITTO DI TUTTI I CONTRATTI STIPULATI IN TALE OCCASIONE, a prescindere dalla natura dei fondi impiegati (“"Both men (Witkoff and Kushner. — Ed.) they insist that the United States receive 50% of profits from any companies involved in the reconstruction of Ukraine conducted by the United States," ”)
https://seymourhersh.substack.com/p/a-complicated-settlement-for-ukraine
Cosa che non è passata inosservata da parte russa:
https://en.iz.ru/en/2010562/2025-12-18/hersh-announced-desire-united-states-receive-50-income-reconstruction-ukraine
https://t.me/RVvoenkor/105868
b. Dalla GROENLANDIA al VENEZUELA cerca di rimettere le imperialistiche manazze (“si pigghia tuttu cu la so’ manazza”...) dove gliele lasceranno mettere, o “democraticamente” si farà da parte, o soccomberà, chi avrà qualcosa da obbiettare.
Ma la minaccia viene da “est”… quando quindi “volenterosi” ed egemone penseranno a mettersi attorno a un tavolo coi russi, molte cose saranno cambiate, NON SOLO SUL CAMPO DI BATTAGLIA.
Magari la “reunión urgente del Consejo de Seguridad para que se restablezca el derecho internacional y haga prevalecer la Carta de las Naciones Unidas”
https://www.primicias.ec/internacional/venezuela-pedido-reunion-urgente-consejo-seguridad-onu-estados-unidos-112038/”
richiesta dal Venezuela si sarà fatta e a qualcuno sarà formalmente richiesto di darsi una calmata. Anche qui, con le buone e con le meno buone, magari se la sarà data. Avrà abbassato il tiro e si sarà ridotto a più miti consigli. Anche coi turchi, che ora “vorrebbero” spontaneamente RENDERE INDIETRO AI RUSSI GLI S-400 per “migliorare i rapporti con gli USA”
https://www.interfax.ru/world/1063814
ma come si ipotizza,
https://t.me/myLordBebo/94636
potrebbe anche esserci un’altra versione: “Giggi er bullo” avrebbe voluto che i turchi li avessero spediti a ingrossare la contraerea del regime di Kiev e i turchi, pur di non farlo, avrebbero “espresso il desiderio” di rimandarli indietro ai russi… TUTTO PUO’ ESSERE, A QUESTO PUNTO. Visto che per gli S-400 si è sfiorato, e sfiorato è un eufemismo, il golpe in Turchia.
Questo è lo stato attuale della diplomazia internazionale. Sedersi intorno a un tavolo, dati cause e pretesto e le attuali conclusioni, è possibile, per l’amor del cielo, ma come intermezzo a una ripresa delle ostilità da parte dell’EGEMONE e dei suoi vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba (a testa bassa). Quello che i russi non vogliono. Quello che il resto del mondo, quell’85% che comincia a mostrare segni sempre maggiori di INSOFFERENZA, non più INDIFFERENZA, a questi atti di bullismo globale, non vuole.
Terremo monitorata la situazione, ben più complicata di quella sulla linea di fronte.
Aggiornamenti a seguire.
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17/12 ore 23:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Quando parliamo di spazi che si aprono, intendiamo anche questi oltre quindici chilometri quadrati liberati dai russi sopra STEPOVOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3434
L’ingresso a LUK’JANOVSKOE è invece oggetto di discussione,
https://t.me/beard_tim/29392
meglio prenderlo con le pinze e verificarlo, nei prossimi giorni, con ulteriori prove, anche se il quadro è ben esemplificato da questa cartina e difficilmente confutabile:
https://t.me/boris_rozhin/190947
Ciò che è certo, invece, è che a GULJAJPOLE i natofascisti hanno un’UNICA VIA DI FUGA, a OVEST (segnata qui nella cartina):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63385
Ancora per poco, in realtà: già ora è pattugliata da droni (attivi in città e fuori, qui un video a proposito)
https://t.me/motopatriot78/46285
e fuggire da lì ha i suoi rischi, e non pochi. Tra qualche giorno potrebbe non essere più nemmeno materialmente possibile passare da lì.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI, COME GIÀ ANTICIPATO STAMANE, RAGGIUNGONO LA ULICA CENTRAL’NAJA, LA SUPERANO, E CREANO DUE SACCHE NELLA SACCA: UNA A OVEST E UNA A EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3433
Una è già chiusa, l’altra è come se lo fosse. Per capire al meglio dove han trovato rifugio i natofascisti superstiti, basta cliccare in basso a sinistra la mappa e scegliere, tra le opzioni di visualizzazione, “OpenTopoMap”. Ecco spuntare il terricone, la montagna di detriti e sfasciume della miniera Central’naja alta novanta metri, al centro dell’ultima area rimasta in mano loro. Il resto, è tutto spazio destinato a essere richiuso in tempo molto più breve, mentre una difesa disperata in quel contesto qualche giorno in più dovrebbe poterlo tirare. La domanda che sorge spontanea è… perché? Prospettive di riallacciarsi ai loro camerati: zero. Prospettive di uscire vivi se non prigionieri: zero. Due FAB da mille chili e anche i pezzi montati su questa altura vanno dritti da Bandera insieme a chi li opera. Perché? Perché il comando di resa non è arrivato? E da chi doveva arrivare? Da quelli che si stanno finendo la villa a Limassol? O a Mykonos? Mentre fan finta di tenere il fortino a due passi da Kupjansk? Ancora a fine 2025 c’è chi non lo ha ancora capito? Ebbene si. Sempre meno, a giudicare dall’oltre mezzo milione di diserzioni fra denunciate e non, ma qualcuno c’è sempre. E finisce nelle 470 perdite inflitte solo ieri a Krasnoarmejsk e dintorni dal contingente Centr, che dopo aver fatto lanciare volantini dai droni, non la manda più a dire:
https://t.me/divgen/76746
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AMPLIANO L’AREA DI CONTROLLO INTORNO A VASJUKOVKA (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/46283
e posizione qui
https://divgen.ru/48.75234/37.95124/12
e qui
48.75234/37.95124
Due falangi, da nord e da sud, convergono verso ovest. Dai modi e dai tempi di questa azione dipenderà lo sviluppo dell’attuale azione russa nel Donbass.
YANQUI (帝国主义是纸老虎)
A prescindere di come andrà a finire questa nottata, che secondo qualcuno pare si possa concludere con la dichiarazione di guerra degli Yankee al Venezuela, colpevole nell’ordine di
- trafficare tutta la droga del mondo (ed esseri umani, pardon, dimenticavo)
- avere un presidente a capo del cartello principale, più cattivo dei cattivi del mondo, come neanche nelle pellicole spazzatura che propinano a queste latitudini
- aver rubato il petrolio appartenente per diritto divino al popolo eletto del piano di sopra, oltre che averlo inondato di migranti,
vale la pena registrare quanto accaduto negli ultimi giorni e momenti a livello di movimento internazionale:
- il direttore del dipartimento America Latina del Ministero degli Esteri Russo Aleksandr ŠČETININ ha diffidato gli USA di continuare nell’escalation col Venezuela, le cui “conseguenze imprevedibili” potrebbero ripercuotersi nell’intero Occidente.
https://news.rambler.ru/politics/55780313-mid-rf-usilenie-napryazhennosti-vokrug-venesuely-grozit-nepredskazuemymi-posledstviyami/
Qualche giorno prima aveva ricordato l’esistenza di un Patto di PARTNERSHIP STRATEGICA (договор о стратегическом партнерстве) fra i due Paesi,
https://tass.ru/politika/25912481
e poco fa, già 18 dicembre a Mosca, esigeva da Washington un “approccio pragmatico” (прагматичный подход) alla quistione, tale da “evitare errori” e “serie conseguenze per la regione”.
https://news.rambler.ru/world/55784162-mid-rf-prizval-ssha-k-pragmatichnomu-podhodu-v-situatsii-vokrug-venesuely/
- Il ministro degli esteri cinese WANG Yi (王毅) ha avuto una conversazione telefonica OGGI col suo omologo venezuelano, dove ha sottolineato che i due Paesi sono PARTNER STRATEGICI (战略伙伴 zhanlüe huoban) e che “LA CINA SI OPPONE A QUALSIASI ATTO DI PREPOTENZA UNILATERALE” (中方反对一切单边霸凌行径)
https://www.mfa.gov.cn/wjdt_674879/wjbxw_674885/202512/t20251217_11775333.shtml
“Los delirios de la Casa Blanca por el petróleo y otros recursos venezolanos parecen ya no encontrar camuflaje suficiente. ”, commentava ieri Granma.
https://www.granma.cu/mundo/2025-12-16/de-petroleo-pirateria-y-otros-caprichos-de-trump-16-12-2025-23-12-51
Intanto, L’INDIA CONTINUA A COMPRARE PETROLIO RUSSO INFISCHIANDOSENE DELLE SANZIONI DELLO YANQUI. AGLI STESSI LIVELLI DI PRIMA DELLE SANZIONI:
https://economictimes.indiatimes.com/industry/energy/oil-gas/indias-russian-oil-imports-show-resilience-despite-sanctions-sources-say/articleshow/126032557.cms
帝国主义是纸老虎,L’imperialismo a stelle e strisce è una tigre di carta (Mao Zedong, 1956).
https://www.marxists.org/chinese/maozedong/marxist.org-chinese-mao-19560714.htm
Mai come oggi aveva ragione. A prescindere di come andrà a finire questa nottata.
Aggiornamenti a seguire domani.
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17/12 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO GERASIMOVKA (cartina qui
https://divgen.ru/event/3432
e qui insieme al filmato)
https://t.me/RVvoenkor/105814
e siamo già al secondo paese in quella prima aerea di oblast’ di DNEPROPETROVSK a ovest del fiume GAICHUR. Puntano a nord, a BRATSKOE e, soprattutto, ANDREEVKA:
https://divgen.ru/event/3432
Liberata la quale, si creerà la base d’attacco indispensabile per muoversi verso il blocco ALEKSANDROVKA - POKROVSKOE da sud. In uno spazio sostanzialmente povero di fortificazioni difensive (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76717?single
Quest’ultimo blocco, infine, sarà probabilmente attaccato quando sarà possibile farlo da sud-ovest a nord-est, ovvero in condizione almeno di semiaccerchiamento. Staremo a vedere.
LA COSIDDETTA CULLA DELLA CIVILTA’ VOTA CONTRO LA RISOLUZIONE ONU “COMBATTERE LA GLORIFICAZIONE DEL NAZISMO”
Il 15 dicembre la Risoluzione “Combating glorification of Nazism, neo-Nazism and other practices that contribute to fuelling contemporary forms of racism, racial discrimination, xenophobia and related intolerance : resolution / adopted by the General Assembly” è stata approvata a LARGHISSIMA MAGGIORANZA alle NAZIONI UNITE.
Hanno votato SI 119 Paesi.
Hanno votato NO 51 Paesi.
Si sono ASTENUTI 10 Paesi.
NON hanno votato 13 Paesi.
Qui l’elenco completo (Y si, N no, A ast., niente non votato)
https://digitallibrary.un.org/record/4095632?ln=ru
E questa la visualizzazione grafica sul tabellone:
https://t.me/RVvoenkor/105819
L’intera autodefinitasi “culla della civiltà”, dei “valori”, osannati ogni giorno dalle più alte cariche dello Stato, ha votato CONTRO: Albania, Andorra, Australia, Austria, Belgio, Bosnia, Bulgaria, Canada, Croazia, Cipro, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, ITALIA, Giappone, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Isole Marshall, Micronesia, Montenegro, Olanda, Nuova Zelanda, Macedonia, Norvegia, Palau, Papua, Polonia, Portogallo, Corea del Sud, Moldavia, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ucraina, GB, Stati Uniti. Svizzera, tanto per cambiare, astenuta…
Il testo della bozza passata al voto è qui, in arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo:
https://digitallibrary.un.org/record/4089066?ln=en
Come afferma il Ministero degli Esteri russo, si tratta di un testo alla cui stesura hanno contribuito QUARANTAQUATTRO PAESI:
https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/news/2066265/
- che esprime preoccupazioni a carattere generale circa questo rigurcito neonazista (cfr. Art. 5 “Expresses deep concern about the glorification, in any form, of the Nazi movement, neo-Nazism and former members of the Waffen SS organization, including by erecting monuments and memorials, holding public demonstrations in the name of the glorification of the Nazi past, the Na zi movement and neo-Nazism, declaring or attempting to declare such members and those who fought against the anti-Hitler coalition, collaborated with the Nazi movement and committed war crimes and crimes against humanity participants in national liberation movements, as well as by the renaming of streets glorifying them;”)
- che riconosce nelle discriminazioni razziali, etniche, religiose o di pensiero in tutte le manifestazioni una MINACCIA ALLA COESIONE SOCIALE, non solo ai gruppi penalizzati da tali discriminazioni (cfr. Art. 9 “Acknowledges that discrimination based on race, ethnicity, religion or belief in all its forms and manifestations, including neo-Nazism, Islamophobia, Christianophobia and antisemitism, is a threat to social cohesion, not just to those racial and ethnic groups that are their direct target”)
e via discorrendo per 74 articoli con lo stesso spirito e impostazione. L’intera autodefinitasi “culla della civiltà”, e relativi paesi satelliti, ha detto NO. Evidentemente, per loro, NATOFASCISTA non è un insulto: ne prendiamo atto.
Aggiornamenti a seguire.
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17/12 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Anche i canali ucraini guardano con estremo allarme e preoccupazione alla situazione a GULJAJPOLE, che sta precipitando:
https://t.me/rezident_ua/28382
Confermato tutto quanto ci dicevamo ieri circa la perdita di questo importantissimo snodo nonché bastione prima di chilometri e chilometri di campo aperto a ovest. Ma nel mondo parallelo che da Kiev a Washington governa i cinegiornali luce e l’azione delle marionette in giacca e cravatta che deliberano su nostro teorico mandato e per reale conto dei terzi che li finanziano,
- si discutono “piani di pace” completamente irrealistici, ovvero redatti come se i realia sul campo fossero l’opposto degli attuali, da posizioni di forza negoziali del tutto supposte (e inesistenti)
- si continua a minacciare il resto del mondo come – peraltro! – se di quel resto del mondo la Russia non facesse parte attiva (al guerrafondaio-nobel-per-la-pace Mastro Ciliegia qualcuno spieghi, dopo avergli fatto bere un po’ di camomilla, che la parola “armada” storicamente ha portato sfiga… quasi come “gioiosa macchina da guerra”)
https://t.me/ZeRada1/28295
- si pensa di essere ancora ai tempi in cui “en mi imperio, no se pone nunca el sol”… e non capiscono che il resto del mondo usa ormai verso di loro il verbo “poner” in un altro senso: quello di “que te la pongo, que te la pongo”.
Lo capiranno, per restare in tema canoro da osteria, come nell’Inquilino di Cochi e Renato, “a la matina quand leven sü”… il problema è che, in quel senso, lo capiremo prima noi, sudditi dell’“imperio donde nunca se pone el sol”.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
L’INTERA AREA A SUD DELLA ULICA CENTRALNAJA (posizione qui
https://divgen.ru/48.30748/37.2544/15
e qui
48.30748/37.2544
che taglia in due (nord-sud) quel che resta della sacca di DIMITROV, è ormai compromessa (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63372
I natofascisti superstiti scappano nell’area a nord.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO A SUD DI SEVERSK VERSO OVEST. INIZIATE LE BATTAGLIE DI
- BONDARNOE (posizione qui
https://divgen.ru/48.74379/37.93015/14
e qui
48.74379/37.93015
E
- CHROMOVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.746/37.94354/14
e qui
48.746/37.94354
(fonte: https://t.me/condottieros/14832)
Liberate le quali, si creeranno i presupposti per
- la formazione di due sacche, rispettivamente una a nord e una a sud
- proseguire su NIKOFOROVKA
Tredici chilometri a nord, i loro compagni impegnati sulla riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC. E un’area a est di oltre 140 kmq che, una volta ripianata traslando l’attuale linea di fronte a Seversk di undici chilometri verso ovest, libererà una quantità ingente di uomini e mezzi che aumenteranno la già in essere superiorità relativa su questa linea di fronte. Oltre ad aver sfoltito un’ulteriore, ingente, quantità di uomini e mezzi che, quando i russi arriveranno alle porte di SLAVJANSK e KRAMATORSK, mancheranno all’appello.
Movimento analogo a nord. I RUSSI AVANZANO NELLA PARTE EST DI ZAKOTNOE (cartina qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63371
e posizione qui
https://divgen.ru/48.89704/37.96598/13
e qui
48.89704/37.96598
ricacciando a ovest e a sud i natofascisti. E LIBERANDO, CHILOMETRO DOPO CHILOMETRO, LA STRADA CHE DA SEVERSK PORTA A KRASNYJ LIMAN.
La liberazione di SEVERSK ha sbloccato una situazione rimasta per anni ancorata, staticamente, a una linea difensiva che CONSENTIVA ANCORA, NELLA DNR OCCUPATA, UNA DIVISIONE FRA RETROVIE E PRIME LINEE. Oggi questa situazione sta cambiando radicalmente. L’intera DNR occupata sta diventando prima linea, mentre le retrovie, frettolosamente, si stanno spostando sempre più a ovest. OGGI E’ STATA DICHIARATA EVACUAZIONE DI SVJATOGORSK
https://t.me/RVvoenkor/105808
E TUTTA L’AREA SULLA RIVA SINISTRA DEL FIUME:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63373
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Proseguono gli attacchi natofascisti, ma sia i mercenari sudamericani, sia i reclusi amnistiati che costituivano il grosso di questo nucleo d’attacco, sono calati. In ogni senso:
https://t.me/condottieros/14830
Aggiornamenti a seguire.
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16/12 ore 23:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST DELLA CITTÀ. DI FATTO, ARRIVANDO AL SUO CONFINE OVEST DA SUD, PER L’APPUNTO (informazione e cartina qui:
https://t.me/beard_tim/29358
filmato qui:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63366
La tenuta dei pochi territori rimasti è compromessa, così come di bastioni difensivi a sud che ormai non proteggono più nulla, visto che sono stati ampiamente scavalcati. Davvero qui il rischio è di un effetto domino. Staremo a vedere.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
A DIMITROV È CESSATA QUALSIASI FORMA DI DIFESA ORGANIZZATA (cartina con tutto bianco qui):
https://divgen.ru/event/3429
bonifica quartieri in corso.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI PROSEGUONO LA BONIFICA DELL’AREA SOPRA SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3431
presto sarà completa e sarà possibile convergere verso ovest, ovvero SLAVJANSK e KRAMATORSK.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
CONFERMATA LA GEOLOCALIZZAZIONE DEL FILMATO
https://t.me/beard_tim/29356
che mostra anche la parte sud della città saldamente in mano russa. Oltre a questo, i russi riguadagnano posizioni precedentemente cedute rimettendo quartieri e vie periferiche in sicurezza:
https://t.me/condottieros/14824
Aggiornamenti a seguire domani.
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16/12 ore 13:30 aggiornamento
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
OLTRE A ESSERE ENTRATI A VOLCHANSKIE CHUTORA (ripresa cartina di stamane qui):
https://divgen.ru/event/3426
I RUSSI AVANZANO ANCHE A SUD E SUD-EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3427
Un movimento, dopo la liberazione di VOLCHANSK, in piena espansione. Altro pezzo di difesa natofascista in crisi.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI NON SOLO PROCEDONO METODICAMENTE AD ANNIENTARE I CONTRATTACCANTI
(a puro titolo esemplificativo foto soldati rimasti sul campo qui
https://t.me/Kupyansk_Today/1125
filmati mezzi centrati da drone qui
https://t.me/Kupyansk_Today/1124
e qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1122
MA MOSTRANO FILMATI DI CONTROLLO
https://t.me/divgen/76678
DELL’AREA CENTRALE DI KUPJANSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3428
Nel frattempo, giungono anche altri filmati, di droni natofascisti che colpiscono nei dintorni di KUPJANSK i loro stessi soldati, colpevoli soltanto di essersi arresi ai russi una volta circondati:
https://t.me/taran_Z_war/150
Tutto normale… come i filmati fasulli, i contrattacchi kamikaze, e via discorrendo. Tutto normale, ma queste scene non verranno mai commentate dai nostri cinegiornali. Come i pestaggi degli squadristi che rastrellano civili per sbatterli al fronte. Del resto ci sono "sicurezze" e "sicurezze", da "garantire": da sempre.
Aggiornamenti a seguire.
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16/12 ore 08:30 aggiornamento
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI ENTRANO A VOLCHANSKIE CHUTORA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3426
movimento che consente, in assenza di linee fortificate organizzate, e attaccando dalle alture a nord e da ovest (cartina altimetrie qui
https://t.me/divgen/76671?single
da sovrapporre a quella delle fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/76669?single
ai russi di procedere lungo la strada che, dopo trentacinque chilometri così, gli consentirà di ricongiungersi ai loro compagni attualmente al valico, sempre lungo la stessa strada. Questo, naturalmente, al netto di ulteriori affondi da più parti e relativi cedimenti. Ma i gruppi impegnati nell’area, rispettivamente SEVER (SUMY+KURSK+BELGOROD+VOLCHANSK) e ZAPAD (KUPJANSK e dintorni) in questo momento hanno altre priorità.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Nella sacca di DIMITROV, quella che si sta restringendo giorno dopo giorno, NEL SILENZIO ASSORDANTE di un regime che non ne parla
https://t.me/legitimniy/21497
e per ammissione degli stessi canali ucraini,
https://t.me/rezident_ua/28374
ci potrebbe essere ancora un migliaio di soldati intrappolati (ibidem). Soldati che non hanno ancora ricevuto l’ordine di alzare le braccia. Come nel caso di Azovstal’ 2022, servono martiri da dare in pasto ai “volenterosi”, GLI STESSI CHE ANNUNCIANO 11 MILIARDI DI FORNITURE MILITARI PER IL 2026 E CHIEDONO PERO’, AL CONTEMPO, LA “TREGUA DI NATALE” (cattolico, ortodosso, da… a... chissenefrega, del resto, basta citare la parola giusta nel periodo giusto e cominciare a risbattere al fronte un po' di armi e carne da cannone senza che i russi li centrino ancora a metà strada)
https://t.me/legitimniy/21495
e intascarsi, tanto per cambiare, la mazzetta per le forniture che passeranno sotto i loro occhi e per cui, oltre che esprimere eterna gratitudine, indebitare a vita le due decine di milioni di ucraini rimaste dopo tre anni e rotti di scempio. Mazzetta con cui finire di pagare la villa a Malaga o sulle spiagge cipriote. Questa, l’unica “security guarantee”
https://t.me/RVvoenkor/105750
di cui hanno bisogno.
FRONTE SUD - DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOLE VERSO SUD, RAGGIUNGENDO E PASSANDO IL CIMITERO fino alla Ulica Mira:
https://t.me/beard_tim/29337
posizione qui
https://divgen.ru/47.65541/36.26622/15
e qui
47.65541/36.26622
come prevedibile, lo smantellamento delle numerose postazioni difensive natofasciste sottostanti procede da nord, ovvero da dove son più vulnerabili.
Aggiornamenti a seguire.
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15/12 ore 22:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
CONFERMATA LA NOTEVOLE RIDUZIONE DELLA SACCA DI DIMITROV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3425
ma morire se l’alto comando natofascista dà ordine alla propria carne da cannone di alzare le braccia… morire, per l’appunto.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOLE, OLTREPASSANDO IL FIUME GAJČUR IN PIÙ PUNTI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3424
che corrisponde a quest’altra di Tatarinov:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63311
Città che, a giudicare dalla cartina, sta per essere liberata anch’essa a tempo di record. Come SEVERSK. E, una volta liberata, si chiuderà una sacca enorme a sud. Come a SEVERSK.
Aggiornamenti a seguire domani.
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15/12 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PASSANO IL FIUME GAJCHUR E LIBERANO PESCHANOE, ANCORA NELL’OBLAST’ DI DNEPROPETROVSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3422
Passata anche l’ultima fortificazione, quella “naturale”
https://t.me/divgen/76640?single
i russi si muovono verso ovest. Importante come avanzamento perché prelude all’accesso a TERNOVATOE (posizione qui
https://divgen.ru/47.83539/36.12452/10
e qui)
47.83539/36.12452
Snodo logistico per nulla trascurabile, da cui poi i russi possono avanzare su più direttrici e, soprattutto, in modo del tutto inaspettato.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DA EST ED ENTRANO A KULIROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3421
Liberata la quale, si creeranno i presupposti non per una, ma per due sacche: una a nord e una a sud di questo cuneo che si verrà a creare. Anche qui gli eventi rischiano di prendere una piega del tutto inaspettata.
QUATTROCENTOMILA MOTO LANCIATE CONTRO IL FILO SPINATO: E NON E’ HOLLYWOOD…
Frontiera Ucraina – Romania. I soldati di frontiera ucraini dopo un passaggio rialzano la barriera antisfondamento per loro parte di valico. Una moto cerca di passare a tutta il blocco, rovina contro la sbarra metallica alzata, probabilmente accorgendosi all’ultimo della stessa, il motociclista sbalzato avanti barcolla verso la polizia romena, che lo restituisce agli alleati natofascisti dall’altra parte. Il tutto, ripreso da una telecamera di sorveglianza:
https://t.me/myLordBebo/94219
Nel vedere questa scena, la prima che mi è venuta in mente è questa:
https://www.youtube.com/watch?v=BaFBFmJG-LI
Anche qui nazisti. Anche qui prigionieri che cercano di scappare: “la grande fuga”… nessuno, però, ci farà un film. Nessuno canterà “voglio una vita come” quel povero cristo che per non cadere in mano ai nazisti si getta contro una sbarra alzata a tradimento. Peraltro, non appena sarà in grado di rimettersi in piedi, lo sbatteranno a crepare contro i russi, non lo lasceranno certo a tirare palle contro il muro della cella, meditando la prossima evasione dal lager a cielo aperto di nome Ucraina.
Ieri, l’agenzia di stampa RAVENSTVO MEDIA sul suo canale telegram ha pubblicato questo lavoro:
https://t.me/ravenstvomedia/468
400.000, per la precisione 395.400 CASI APERTI DALLA PROCURA DAL 2022 A NOVEMBRE 2025 PER REATI CONTRO IL SERVIZIO MILITARE (352.250) E CONTRO LO STATO (i restanti quarantamila e rotti) RIFERITI ALLO STESSO. Metà dei soldati ucraini fugge dal fronte, PERALTRO BEN PIU’ DI QUELLI PER CUI LA PROCURA APRE UN FASCICOLO: ovvero, la pensa esattamente come il nostro motociclista.
QUATTROCENTOMILA MOTO CONTRO QUEI FILI SPINATI. Hollywood li ignora. Sono dalla parte sbagliata della LORO storia. E lo Stato li persegue. Li insegue, fino a quel gabbiotto al confine con la Romania. Aspetta che si schiantino. Quindi li raccoglie e li risbatte al fronte.
Aggiornamenti a seguire.
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15/12 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LA SACCA DI DIMITROV SI SAREBBE RIDOTTA A QUESTO, ORMAI (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63294
Con l’ultimo ufficiale rimasto a chiedere oggi al comando di “sbloccare” l’assedio (единственный офицер ВСУ оставшийся в котле Мирнограда, сегодня запросил "деблокады" у командования…). Sembra di essere in un film surreale, di quelli di e con il povero Nuti con cui ho riso da star male per una quindicina d’anni buoni, specialmente quando trovava spalle del calibro di Haber: peccato che qui è tutto vero e c’è da piangere.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST, PASSANDO SOTTO CHROMOVKA:
https://t.me/motopatriot78/46280
posizione qui
https://divgen.ru/48.73862/37.94116/13
e qui
48.73862/37.94116
Avanzamento logico, nel complesso dell’azione che si sta imbastendo di attacco concentrico verso SLAVJANSK e KRAMATORSK e di cui andrebbe a costituire la parte meridionale. Terremo monitorata la situazione. Intanto, aumentano gli attacchi preliminari alla stessa KRAMATORSK (foto colonne di fumo segnalate in loco qui):
https://t.me/voenkorKotenok/69434
Dieci chilometri dalle punte più avanzate russe alle prime case.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
15 TENTATIVI DI CONTRATTACCO IN IN GIORNO SOLO, a beneficio delle cartine di Deepstate (per inciso…. perché nessuno cita il buon Petrenko… si dà così tanto da fare…) tutti falliti, per la cronaca, mentre cadaveri e rottami continuano ad accumularsi lungo le vie d’accesso alla città
https://t.me/condottieros/14782
e la battaglia infuria anche oggi, con nuove ondate di attacchi.
https://t.me/DnevnikDesantnika/37410
E’ anche logico, a ben vedere. I russi si sono insediati a KUPJANSK settimane fa. E saldamente. Ora i natofascisti cercano di riprendere la città. Per farlo dovrebbero, secondo rapporti consueti e desueti di forza, essere in superiorità di 3:1
https://dzen.ru/a/ZEaJ8mmPZXlyhvs6
https://p-chuchundrin.livejournal.com/100366.html
E va bene… ormai il discorso nelle condizioni tecnologiche attuali non regge più: già in passato ragionare sui fanti coi carri armati che la facevan da padrone assoluto, era pura follia. Anche se nel primo conflitto Iran-Iraq i pasdaran dimostrarono il contrario, a prezzo di enormi perdite.
In altre parole, non sono i numeri semplici a contare, specialmente in un contesto di combattimento urbano che rappresenta, probabilmente, il luogo e il momento più alto di coordinamento fra diversi reparti: comando centrale e relativa stazione informatica, droni, carri armati, fanteria, aviazione “tradizionale”, artiglieria, contraerea (tradizionale e non) secondo schemi da introiettare e automatizzare, a opera dei diversi soggetti coinvolti, come condizione prima e unica di successo in questa difficilissimo e insidiosissimo ambito.
Schemi che rendono quelli del 2022, descritti nel film-documentario dei Wagner "I migliori all'inferno" (Лучшие в аду)
https://www.youtube.com/watch?v=Rp1cR2VFtF0
se non altro per l'evoluzione in questi tre anni dei droni e della loro applicazione in tale contesto, già obsoleti. Ma già quegli schemi del 2022 impressionano per velocità di coordinamento di impartizione ed esecuzione degli ordini. Ora è peggio.
Se il rapporto 3:1 è quindi da rivedere alla luce di quanto appena accennato, allora il problema SI AMPLIFICA ULTERIORMENTE anziché essere risolto. Ai soldati russi del contingente ZAPAD, da settimane, subito dopo la liberazione, si è prospettato un compito arduo: consolidare le posizioni, respingere gli attacchi e, altrove, nell’EST, avanzare a propria volta di modo da mettere in sicurezza la logistica dell’area più avanzata a OVEST, coincidente con KUPJANSK libera stessa.
E loro tale compito stanno svolgendo, con la stessa professionalità con cui hanno svolto il compito di liberare la città: abili, nel senso di addestrati ed esperti, al combattimento sia d’attacco che di difesa, vanificano di fatto – giorno dopo giorno – l’IMPONENTE INIEZIONE DI UOMINI E MEZZI COMPIUTA DA UN REGIME DI KIEV in cerca di visibilità mediatica. Imponente, ma
- scoordinata (300 brasiliani a fianco di riservisti dell’ultimo rastrellamento e truppe speciali, in un contesto davvero estremamente complesso)
- quindi già “dispendiosa” di suo e resa ulteriormente inefficace dai russi
che nel respingere gli attacchi la riducono ai minimi termini, obbligando le truppe contrattaccanti, decimate, a riparare nelle retrovie per “riformarsi”, “ricostituirsi”. Dove non disdegnano, peraltro, di colpirle ulteriormente. E’ quanto abbiamo appena visto a nord di KRASNOARMEJSK. CON L'AGGRAVANTE CHE LI' ERAVAMO MOLTO PIU' IN CAMPO APERTO, MENTRE QUI SCALZARE I RUSSI DALLE POSIZIONI DA LORO APPENA LIBERATE E DA CUI ORA BOMBARDANO COSTANTEMENTE GLI ATTACCANTI E' E SARA' MOLTO PEGGIORE. Terremo monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire.
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14/12 ore 18:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI IN DUE PASSAGGI
(il primo a GULJAJPOLE stessa, cartina qui
https://divgen.ru/event/3417
il secondo liberando VARVAROVKA completando la liberazione della strada soprastante e collegando, di fatto, la linea di fronte di DNEPROPETROVSK a quella di ZAPOROŽ’E, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3418
LIBERANO L’INTERA RIVA ORIENTALE DEL FIUME GAIČUR E PORTANO LÌ LA LINEA DI FRONTE. In questo momento i russi sono a
- poco più di 3 chilometri dalla linea ferroviaria subito a ovest di GULJAJPOLE
- meno di 7 km dalla prima via di approvvigionamento a ORECHOV
- meno di 17 km dalla via principale di approvvigionamento da nord-est
E CI POSSONO ARRIVARE ATTACCANDO DA UNA LINEA DI FRONTE DI OLTRE VENTI CHILOMETRI DI AMPIEZZA, TUTTA ALLINEATA LUNGO IL FIUME. Con in mezzo fortificazioni a dir poco irrisorie. Campi minati, ammesso che ce ne siano, e ce ne saranno sicuramente. Ben poco oltre questo.
In tutto ciò, i russi avrebbero già PASSATO IL FIUME GAIČUR IN ALMENO DUE PUNTI:
https://t.me/z_arhiv/32974
- all’altezza di NOVOE ZAPOROŽ’E (posizione qui
https://divgen.ru/47.81915/36.19549/12
e qui)
47.81915/36.19549
- all’altezza di DOBROPOL’E (posizione qui
https://divgen.ru/47.78825/36.1718/12
e qui)
47.78825/36.1718
In altre parole, il fiume ha smesso di costituire l’argine naturale all’avanzata russa verso ovest e pure la linea fortificata posta subito sulla sponda occidentale (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/76607?single.
È STATA ORMAI VIOLATA, E IN PIÙ PUNTI.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO DA SEVERSK VERSO OVEST, CHIUDENDO BUONA PARTE DELLA SACCA CREATASI A NORD-OVEST DOPO LA LIBERAZIONE (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/32987
e mollando le posizioni alla CAVA DI GESSO e scappando verso ovest (direzioni indicate qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63284
posizione cava qui
https://divgen.ru/48.86449/38.05565/15
e qui
48.86449/38.05565
si vede chiaramente nelle cartine satellitari per il bianco che la contraddistingue.
Poco più a sud, LIBERATA COMPLETAMENTE SVJATO-POKROVSKOE
https://t.me/Tatarinov_Rus/63267
coi natofascisti che scappano verso REZNIKOVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.83591/38.01733/13
e qui)
48.83591/38.01733
dove però i russi stanno già martellando.
Avanzano DA TRE DIREZIONI verso SLAVJANSK e KRAMATORSK. Rischio sempre più concreto di tilt nell’area. Ma i natofascisti hanno altro a cui pensare… “grandi promesse, la patria l’impero”… Kupjansk.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Finalmente anche divgen aggiorna la sua cartina coi realia sul campo
https://t.me/divgen/76616
e ora ci troviamo sulla stessa linea di quest’altra cartina del 12/12
https://t.me/z_arhiv/32963
Detto questo, anche oggi altri 220 soldati morti o feriti, 2 mezzi blindati, 14 veicoli militari, un obice a stelle e strisce e un lanciarazzi croato, più tre depositi di munizioni
https://t.me/mod_russia/59391
alleggeriscono il fardello degli attacchi kamikaze di domani. Attacchi che saranno condotti sempre più da stranieri, secondo la logica attuale che vede le “legioni internazionali” trasformate tutte in unità d’assalto:
https://t.me/osetin20/12301
logica da “ultime cartucce”… senza offesa per la carne da cannone appena acquistata in stock a buon mercato coi soldi degli “aiuti”. Soldi che serviranno anche a migliorare gli studi televisivi da dove il patàca trasmette oggi da Kupjansk, domani da Marte… (altro video ironico russo qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1112
E che serviranno, indubbiamente, a ritoccare i filmati che girano per confermare la “presenza” a Kupjansk di natofascisti:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15598
cambiare le uniformi primavera-estate con quelle autunno-inverno, togliere stemmi ed emblemi risalenti alla primavera scorsa e che ora non sono più di casa a quelle latitudini, magari aggiungere qualche voce fuori campo o scritta in sovrimpressione con la stessa risoluzione sgranata del video a mo’ di prova di data… un lavoro un po’ più professionale… al netto che, per finire in qualche trafiletto a queste, di latitudini, su questi, di cinegiornali, van bene anche questi filmati, ma anche scene girate in Afghanistan, ma anche spezzoni di filmacci di guerra… ma anche parodie come queste:
https://t.me/boris_rozhin/190625
l’importante è che la voce fuori campo regga il moccolo.
A proposito di filmati, è appena arrivato un filmato ancora più lungo dell’area dove il buffone di Kiev sarebbe stato due giorni fa:
https://t.me/Kupyansk_Today/1114
aldilà delle reti divelte, dei pali a terra, delle parole mancanti sulla stele e di bandiere scomparse (non solo quella annodata sotto, ma l’intera fila sopra), carcasse di automezzi, un drone impigliato, crateri e macerie ovunque. L’operazione “Konserva” puzzava già di muffa e di marcio quando era ancora chiusa, ma qualcuno ha pensato bene di propinarla ai suoi lettori e spettatori come se fosse autentica. Tra l’altro, anche lo sfondo era chiaramente di settimane fa, ovvero la prima neve. Dettagli…
Nel frattempo, automezzi carbonizzati ancor prima di entrare in città e altri resti di una battaglia fra droni e truppe in ingresso occorsa proprio mentre l’imbecille faceva finta di esser lì e anche nei giorni precedenti. Oggi i natofascisti han finito, momentaneamente, la carne da cannone e i droni russi si son permessi il lusso di tornare sul luogo del delitto, sbugiardando ancora una volta il regime, i suoi video fasulli, le sue cartine farlocche.
VERSO SUMY
I RUSSI RIPRENDONO AD AVANZARE ANCHE QUI, entrando ad ANDREEVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3420
Aggiornamenti a seguire domani.
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13/12 ore 19:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO DALLA RIVA DEL DNEPR SOTTO ZAPOROŽ’E VERSO NORD-EST, DIREZIONE LUK’JANOVSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3416
Guardando la carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/76582?single
notiamo come i russi non solo si muovano ampiamente a nord della linea fortificata approntata per bloccarli da sud, ma che la stiano progressivamente aggirando e smantellando. A quel punto le cose, nell’oblast’ di Zaporož’e, prenderebbero una piega ben peggiore dell’attuale.
Piega peggiore che ha preso, per esempio, la BATTAGLIA DI GULJAJPOLE. Se questa era la situazione di ieri,
https://t.me/Tatarinov_Rus/63239?single
in meno di 24 ore i russi hanno prodotto questo importante avanzamento in tutte le aree dove son riusciti a entrare (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63245
Comincia anche per questa cittadina a prospettarsi uno scenario à la Seversk.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI RIDUCONO SENSIBILMENTE LA SACCA DI DIMITROV, creando peraltro un’altra sacca (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63238
liquidata nel giro di qualche ora (seconda cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63250
Meno di quattrocento soldati intrappolati alla chiusura anche di quest’altra pagina, ma in U-ccidente nessuno si preoccupa di loro. Nessuno si preoccupa se voteranno mai a “referendum”.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
80% DI SVJATO-POKROVSKOE LIBERATA DAI RUSSI (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63249
e posizione qui
https://divgen.ru/48.83105/38.04651/14
e qui
48.83105/38.04651
Qualora dovessero poi proseguire lungo questa strada verso ovest, si creerebbero i presupposti per una sacca importante a subito a sud. E un’ulteriore avanzamento importante di linea di fronte una volta ripianata la stessa.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
A oltre 24 ore di distanza si definiscono sempre più i contorni di questo ennesimo contrattacco natofascista, che ci parlano di un ANTIKRIZ, sostanzialmente:
https://t.me/beard_tim/29254
Ovvero, una mossa propagandistica (limiti massimi raggiunti segnati in rosso in cartina), accompagnata da un video farlocco e cartine altrettanto farlocche di accerchiamenti di russi e avanzamenti inesistenti, al fine di far dimenticare per un giorno la loro capitolazione a Krasnoarmejsk, Dimitrov e Seversk.
Poi, come cantava la Loredana nazionale, “il tempo è un gran dottore” e tutto ritorna al suo posto: 220 perdite inflitte e record del giorno di mezzi fatti fuori, con 3 blindati, 2 carri armati, un pezzo di artiglieria e undici autoveicoli militari:
https://t.me/divgen/76590
Uno degli undici centrato in questo video di oggi:
https://t.me/Kupyansk_Today/1100
DAI DIECIMILA AI QUINDICIMILA MILIARDI DI ARGOMENTI, PARDON, DI RUBLI
Tradotto nel conio di Bruxelles, dai 106 ai 160 miliardi di EURO: questo è quanto, marcato EU, si trova attualmente in terra di Russia, pubblica oggi la TASS.
https://tass.ru/ekonomika/25895807
Di cui 16 miliardi almeno appartenenti alla stessa Euroclear depositaria di gran parte di quei 185-210 milardi di euro di valori russi in Europa:
https://ria.ru/20251213/krazha-2061886172.html
Poi ci sono i depositi di soggetti esteri nei conti di tipo “C”, non di pubblico dominio, le azioni congelate da anni nei bilanci societari, eccetera eccetera. Non sono 185 miliardi, ma nemmeno 18,5… l’UE è avvisata. Oltre, certo, ai fori internazionali competenti, ai ricorsi, a tante belle cose che fanno, che devono formalmente fare da corredo a un’azione di contestazione quale quella imbastita tra ieri e oggi dalla CentroBanka russa. Per stare dalla parte della ragione. Ma quando la ragione non basta, e nemmeno il diritto internazionale, quando – come denuncia ieri il Partito Comunista degli USA – l’attuale loro Presidente è indeciso se fare da grande
- il produttore di preservativi per festini a carattere pedopornografico (nuovo set di foto appena messo in giro dai suoi amichetti democratici)
https://t.me/parstodayrussian/191665
- il pastorello nel presepio oltre che voce narrante di libercoli per bambini (qui, povero Gesù bambino...)
https://t.me/ZeRada1/28246
- o il corsaro Mastro Ciliegia (definito senza mezzi termini “piracy” il sequestro della petroliera venezuelana)...
https://cpusa.org/article/u-s-seizure-of-venezuelas-oil-tanker-is-piracy/
… meglio cominciare a contare gli argomenti per una possibile risposta simmetrica. Diecimila miliardi di argomenti, come cantava il buon Lucio “posson bastare”.
Aggiornamenti a seguire domani.
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12/12 ore 23:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOLE DA SUD (avanzamento più importante di oggi, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3414
E DA NORD (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3415
Anche quest’ultimo non è comunque da trascurare, come avanzamento, perché
- ripulisce un intero quartiere
- aldilà del quale, verso sud-ovest, c’è solo il fiume
- e in un punto anche di facile guado, a causa di vasche di contenimento che ne riducono la portata.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
A FINE GIORNATA IL VIDEOMESSAGGIO DEL PATÀCA SI È RIVELATO PER QUELLO CHE ERA: UN BLUFF. L’ennesimo, fatto sulla pelle del proprio popolo.
Come mostra la cartina aggiornata,
https://divgen.ru/event/3413
che alla fine per ammissione dello stesso Rybar
https://t.me/rybar/75918
altro non è che il ritorno allo stato fattuale di una situazione assolutamente non conclusa e, da alcuni, liquidata troppo in fretta, i russi
- sono presenti e controllano Kupjansk (Сам же Купянск находится под контролем ВС РФ, о чем говорят оперативные карты и видео с мест)
https://t.me/warfakes/31691
- respingono gli attacchi natofascisti che si susseguono, a ondate, da settimane, senza ottenere obbiettivi concreti.
Il video di oggi è stato geolocalizzato, come già notato, in un punto che non è nemmeno Kupjansk. Ma non solo: qualcuno ha notato anche la presenza di “baffi” da post-produzione
https://t.me/prolivstalina/20828
che denotano la scarsa qualità di un lavoro di copiaincolla su fondale:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63219
A ogni modo, alle 17:30 ora italiana, si confermava che i combattimenti erano in corso, si, e anche aspri… ma avvenivano, con annesse esplosioni, sulle posizioni occupate dalle FF.AA.UU. In particolare, proprio nei pressi di quella stele! (взрывы прямо сейчас раздаются на позициях всу и, внимание, возле той самой стеллы, где Зеленский записывал свой видосик). Lui non poteva esser lì né oggi, né ieri, né l’altroieri. Anche nella migliore delle ipotesi, il minculpop natofascista ha tirato fuori un video di girato per occasioni come questa e lo ha mostrato.
https://t.me/frontbird/28903
Questo, mentre forze mandate insensatamente all’assalto son sotto il tiro dei droni e dell’artiglieria pesante russa. Come questi soldati, avanzati nella notte, scoperti al mattino nelle prime case a sud, raggiunti dai droni russi e fatti saltare:
https://t.me/RVvoenkor/105533
Non è un caso se le perdite inflitte oggi nella sola Kupjansk, 220, sono seconde solo a quelle dell’intero FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK (225) e, ovviamente, a quelle della BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK (480):
https://t.me/divgen/76569
OHIBO'... LE NAVI FANTASMA NON SONO SOLO RUSSE!
OGGI A ODESSA È SALTATA LA “CENK T”. NAVE RO-RO, “traghetto” (si vede anche in questa ripresa dal portellone posteriore):
https://t.me/voenkorKotenok/69375
Ieri alle 20 era al largo della costa romena, dove era ufficialmente diretta dalla Turchia. Per marinetraffic.com… è ancora lì:
https://www.marinetraffic.com/en/ais/details/ships/shipid:458077/mmsi:370176000/imo:7528635/vessel:CENK_T
Poi hanno spento il transponder e op, come per magia, come tante volte in questi anni… è diventata nave fantasma. Oggi, fantasma oggi è anche finita coll’esserlo per davvero:
https://t.me/beard_tim/29239
Obbiettivo dei gerany russi (filmato attacco qui),
https://t.me/RVvoenkor/105540
NON SOLO i generatori diesel della turca AKSA
https://www.aksapowergen.com/
(visibili sul ponte della nave, cerchiati qui
https://t.me/divgen/76556?single
ma meglio riconoscibili nel link precedente):
https://t.me/beard_tim/29239
ma anche qualcos’altro che, evidentemente, non era sul ponte. Qualcosa per cui l’incendio dopo ore non era ancora domato:
https://t.me/voenkorKotenok/69379
E NON E’ ANCORA DOMATO
https://t.me/legitimniy/21480
Dopo tre navi colpite e proteste formali, in ogni sede, cadute nel vuoto ("ma tanto son fantasma"..., anzi è giusto!"), i russi parlano all’U-ccidente nell’unica lingua che ormai è in grado di comprendere: se è giusto in un senso, lo è anche nell'altro. A lui ora la palla, a lui la decisione se fissarlo, ogni tanto, un paletto, e darsi una calmata, oppure no.
Interessante, tra l’altro, l’ambarabaccicciccoccò su chi rimborserà l’armatore il quale, a sua volta, dovrà rimborsare i proprietari della merce. Nessuna assicurazione a coprire danni subiti a transponder spento… nessun commissario d’avaria a cui spiegare un piano di navigazione rimasto sulla carta e una nave già allo scarico dove non doveva: a ogni modo, per facilitare il tutto, il foro competente sarà quello di Bruxelles, di Londra o di Washington. E con il “loro” diritto internazionale, una soluzione che “nessuno potrà rifiutare”, con relativo rospo da ingoiare, la si troverà sempre…
Aggiornamenti a seguire domani.
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12/12 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I natofascisti è settimane che cercano di contrattaccare e arrivare in città da ovest, a ondate sempre più violente, ma ancora senza risultati. I loro mezzi d’assalto sono individuati e attaccati dai droni del contingente “Zapad” (filmato esemplificativo qui, in genere il primo drone ferma il mezzo e il secondo, a poca distanza, cerca il punto debole e lo finisce)
https://t.me/RVvoenkor/105517
sulle varie rotte di avvicinamento alla città. Alle 13:00 ora italiana la situazione non cambiava, nonostante alcuni proclami propagandistici. Loro attaccavano in gran numero, alla ricerca di una vittoria mediatica da consegnare a sempre più affamati cinegiornali, e i russi continuavano a fermarli ancora in periferia:
https://t.me/osetin20/12297
Situazione confermata un’ora dopo anche da Boris Rozhin:
https://t.me/boris_rozhin/190379
che giudica il videomessaggio di oggi del patàca à la Bin Laden alla stele d’ingresso di Kupjansk
https://t.me/Tatarinov_Rus/63211
“una conserva cucinata in altro periodo” (заранее заготовленная консерва ). Altra ipotesi, soliti ritocchi computer:
https://t.me/RVvoenkor/105522
Ma non sicuramente un’azione di oggi, perché in quel luogo, OGGI, piovono droni russi su mezzi natofascisti in tentativo di entrata. Questa la geolocalizzazione di questo video. Siamo già molto fuori dalla città, proprio da dove oggi i mezzi cercano di entrare. Ma tant’è:
https://t.me/boris_rozhin/190383
Al contempo, i russi sono attivi anche sul versante est, dove a KUPJANSK-UZLOVOJ hanno appena individuato un hangar sotterraneo di mezzi NATO tenuti nascosti… facendolo saltare (filmato qui):
https://t.me/RVvoenkor/105521
Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO A DIBROVA E OZERNOE VERSO LA RIVA DEL SEVERSKIJ DONEC (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3412
Allargando la cartina, peraltro, notiamo come la LIBERAZIONE DI SEVERSK, in termini logistici, consentirà un miglioramento delle comunicazioni e approvvigionamenti da sud-est, lungo la strada maestra che da KRASNYJ LIMAN porta a DONECK passando proprio da ARTEMOVSK e SEVERSK.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Nuovi filmati di soldati natofascisti che si consegnano prigionieri
https://t.me/boris_rozhin/190354
appena diramati dal Ministero della Difesa Russo. La battaglia sta giungendo a conclusione, mentre nella vicina Krasnoarmejsk i giornalisti intervistano i civili:
https://t.me/RVvoenkor/105520
Aggiornamenti a seguire.
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12/12 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
BATTUTE FINALI ANCHE A DIMITROV, i russi sono riusciti a sfondare in CENTRO CITTA’, ULICA CENTRAL’NAJA:
https://t.me/beard_tim/29233
combattimenti in corso alla fabbrica di costruzioni meccaniche (posizione qui
https://divgen.ru/48.30913/37.25942/16
e qui)
48.30913/37.25942
Sopra la quale si trova la miniera CENTRAL’NAJA (posizione qui
https://divgen.ru/48.3128/37.26409/16
e qui)
48.3128/37.26409
dove pare si stiano asserragliando gli ultimi superstiti, fra i cinquecento rimasti, ancora in grado di raggiungerla senza essere intercettati dai russi che ormai dilagano ovunque. Epilogo che vale più di qualsiasi denuncia su come MIGLIAIA DI SOLDATI SIANO STATI LASCIATI, PER L’ENNESIMA VOLTA E NEL SILENZIO TOTALE DEI MEDIA DI REGIME, IN BALIA DI LORO STESSI.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI IERI NOTTE HANNO INVIATO TRUPPE D’ASSALTO CHE SONO RIUSCITI AD AVANZARE IN CENTRO GULJAJPOLE,
https://t.me/condottieros/14736
FINO AL QUARTIERE MERCATO (posizione qui
https://divgen.ru/47.66349/36.25427/16
e qui)
47.66349/36.25427
Dovessero riuscire nella loro impresa, anche la battaglia di Guljajpole si avvierebbe ben presto alla conclusione.
“STRAGE DI BOLOGNA, USTICA, GLADIO / CUMULI DI SCHELETRI AMMASSATI IN UN ARMADIO”: MA ALLORA ANDAVA BENE...
“Fight da faida” a distanza di quasi quarant’anni emerge ancora carsicamente, nella mia mente, specialmente dopo certe letture:
https://www.politico.eu/article/european-democracy-ursula-von-der-leyen-donald-trump/
In buona sostanza la signora VDL, impegnata ieri in un evento di gala a Bruxelles (dove i lavori “fervono”… anzi, come scandiva il buon Totò, “qui-si-fer-ve!”) è uscita con questo cablogramma oltreoceano: “Donald Trump should not get involved in European democracy”, ovvero. “DT non dovrebbe immischiarsi nella democrazia europea”.
Ora, centoventi basi NATO solo nel nostro belpaese, dal II dopoguerra per quarant’anni tutto un susseguirsi di Tambroni e Kossiga, Gladio, Stay behind, strategia della tensione, stragismo, terrorismo, tutto pur di non far andare i comunisti al governo… inquinato e imbrigliato qualsiasi processo democratico “a rischio”: anche quella era “European Democracy” in cui non immischiarsi? O allora andava bene così, cara (si fa per dire) VDL?
Zerada dice, ironicamente: vallo a chiedere ai romeni, che ci sono appena passati, cos’è la “European democracy”!
https://t.me/ZeRada1/28214
A me basta solo guardare in casa nostra.
Aggiornamenti a seguire.
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11/12 ore 23:00 aggiornamento
DA SEVERSK A SLAVJANSK E KRAMATORSK
LA GIORNATA DI OGGI SI CONCLUDE, DOPO LA LIBERAZIONE DI SEVERSK, CON UN CROLLO IMPORTANTE DELLA LINEA DI FRONTE
- NON SOLO NELL’AREA LIMITROFA ALLA STESSA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3408
- MA GIA’ A OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3409
Se guardiamo la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/76500?single
notiamo che quelle smantellate in quest’ultimo avanzamento sono del tutto analoghe a quelle che attendono i russi nella loro progressione verso ovest.
Russi che oggi, 11/12/25, liberano per la prima volta l’intero asse SEVERSK-SOLEDAR-ARTEMOVSK che per oltre tre anni ha fatto da argine alla loro progressione. Ora di argini così non ce ne sono più.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI LIBERANO UN’ALTRA PORZIONE DI TERRITORIO VERSO DOBROPOL’E E VERSO NORD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3411
Dal senso di tale azione di oggi, notiamo che si avvicinano sempre di più alla strada che proprio da DOBROPOL’E porta a KRAMATORSK. E tutto torna anche con quanto sopra riportato. Stiamo entrando nell’ultima fase della liberazione della DNR.
NATOFASCISTI CONTRATTACCANO A KUPJANSK?
In tutto questo, i natofascisti cercano di cambiare gioco e tentano l'ennesimo contrattacco a Kupjansk (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3410
- un po' per cercare di rallentare le azioni russe altrove, ovvero distraendo rinforzi dalle destinazioni iniziali (DNR, Dnepropetrovsk-Zaporozh’e) per provare a dirottarle qui.
- Oppure, quel che è peggio, mandando a crepare mercenari colombiani con gopro annesso sul caschetto il più avanti possibile per qualche vittoria mediatica:
https://t.me/beard_tim/29232
Lo scopriremo presto. Intanto, i russi a est stanno ultimando la bonifica di KUCHEROVKA e assicurando, così, l’approvvigionamento a est delle truppe attualmente impegnate nella stessa KUPJANSK. Terremo monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire domani.
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11/12 ore 13:30 aggiornamento
VOLCHANSK – KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO LIMAN (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3404
e avanzano da ovest verso sud. Ovvero seguendo la il corso del fiume OSKOL. I tempi di progressione, pur lenti, sono aumentati esponenzialmente rispetto agli anni dove son rimasti inchiodati a VOLCHANSK. E non riuscire neppure qui a stabilizzare la situazione aggiungerà ulteriori problemi operativi ai già esistenti su una scrivania, quella del comando militare natofascista, sempre più “affollata”...
BATTAGLIA DI SEVERSK
I RUSSI LIBERANO SEVERSK!
https://t.me/Tatarinov_Rus/63161
GUADAGNANO ULTERIORE TERRENO A NORD DI SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3405
ponendo i presupposti per un’ulteriore sacca, peraltro, e
AVANZANO A SUD, PRENDENDO IL CONTROLLO DELL’ULTIMA VIA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3406
Anche qui si sta creando un’altra sacca.
Questa cartina mostra la direttrice prossima ventura… SLAVJANSK e KRAMATORSK!
https://t.me/Tatarinov_Rus/63161
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3407
e chiudono sempre più i natofascisti a sud del canale fra lo stesso e una linea di fronte che continua costantemente a restringersi.
Intanto, a GULJAJPOLE i russi avanzano, dopo aver superato il fiume:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63163
Aggiornamenti a seguire
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11/12 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PASSANO IL VALICO ED ENTRANO NELL’OBLAST’ DI DNEPROPETROVSK DALLA PRIMA, IMPORTANTE, VIA DI COMUNICAZIONE… QUELLA CHE PARTE DA KRASNOARMEJSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3402
Si tratta di un segnale ben più forte delle poche centinaia di metri di avanzamento.
1. Lo abbiamo appena sottolineato, è una delle strade maestre che collegano DNR all’oblast’ adiacente
2. Per farlo, hanno nullificato l’ultima vera linea di difesa approntata dai natofascisti (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76455?single
3. A questo punto, dopo aver liberato NOVOPODGORODNOE, c’è MEZHEVAJA, posizione qui
https://divgen.ru/48.25289/36.73504/10
e qui
48.25289/36.73504
4. Liberata la quale, i russi potranno
a. proseguire verso ovest, INSISTENDO SU POKROVSKOE E DINTORNI, ovvero portanto a 15-20 km la zona di controllo oltreconfine e, soprattutto, portandosi in condizione di RIENTRARE A ZAPOROZH’E da posizioni e su posizioni più favorevoli
b. virare a nord e, IN DODICI CHILOMETRI, RAGGIUNGERE E TAGLIARE LA M-30. OVVERO, LA “MAGISTRAL” CHE DA KRASNOARMEJSK (E DONECK… E LUGANSK) PORTA A OVEST, DIVENTA E-50 E ARRIVA A DNEPROPETROVSK (e non si ferma, raggiungendo praticamente Vinnica).
Ecco perché questa attivazione di linea di fronte, dopo mesi, potrebbe non significare nulla, potrebbe sfociare in una variante di minima, ma potrebbe anche diventare qualcosa di molto peggio. Per i natofascisti.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO A NOVOMARKOVO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3403
Se guardiamo la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/76462?single
ci rendiamo perfettamente conto della differenza con la linea di fronte precedentemente descritta: quest’area pullula di linee fortificate, bastioni, casematte, bunker, campi minati, e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto, su terreno impervio (cartina altimetrie qui, l’avanzamento citato avviene lungo il canale SEVERSKIJ DONEC che, zigzagando, taglia a metà la cartina):
https://t.me/divgen/76464?single
Rispetto alla situazione precedentemente esaminata, qui anche ogni minimo avanzamento non è solo un “segnale”, ma è quanto nelle condizioni attuale è possibile fare da parte russa. Una fortificazione alla volta, una casamatta alla volta, consolidare le posizioni e quindi ripartire, il ritmo è questo. In condizioni normali. Qui però
- sta collassando SEVERSK, a nord-est; una caduta che potrebbe trascinarsi anche altre parti di linea di fronte, tra cui questa;
- per tenere linee fortificate servono uomini, che attualmente non ci sono; meglio, non nella quantità necessaria
- il morale di questi uomini è, Seversk docet, sotto i tacchi. La città è caduta in molto, ma molto meno tempo rispetto a quanto i natofascisti avrebbero fatto penare i russi fra il 2022 e il 2023: non una Artemovsk, certo, ma davvero poco ci manca; meno case, meno superficie edificata da usare a mo’ di difesa multiscaglione, vero… ma qui non siamo né ad ARTEMOVSK, né a VOLCHANSK, né a DZERZHINSK, giusto per dire tre casi di città teatro di combattimenti realmente casa per casa, fino alla demolizione delle stesse. Qui la maggior parte delle case è stata risparmiata, qui i soldati natofascisti sono letteralmente scappati. E questo è un segnale molto importante. Aleppo 2024 sarebbe dovuta durare fino a oggi, se fosse stata Aleppo 2012-2016. Lo stesso Damasco 2024, anzi, ancor più. E invece… attenzione, quindi.
Aggiornamenti a seguire.
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10/12 ore 22:00 aggiornamento
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO A JAROVAJA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3400
di fatto, tagliandola da nord. Poco qua qualcuno diceva l’avessero già liberata:
https://t.me/frontbird/28842
Ottimo, ma non è la cosa più importante. Questa mossa li porta a due chilometri in linea d’aria da SVJATOGORSK, il monastero sulla montagna sacra. Che oltre a suggerire per gente di lago come noi paralleli mai sopiti con S. Caterina del Sasso e non solo, controlla dalla sua posizione uno dei più importanti crocevia sul fiume. Una volta liberato nuovamente, consentirà ai russi di chiudere i rubinetti a un bel po’ di flussi. Con ricadute facilmente evidenziabili sull’andamento delle operazioni in quell’area.
BATTAGLIA DI SEVERSK
“AL VA AL VA AL VA… ANDATI!” I NATOFASCISTI MOLLANO NON SOLO I TERRITORI A EST, MA ANCHE BUONA PARTE DI QUELLI A OVEST DEL FIUME (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3401
I russi hanno liberato la maggior parte della città. BEN OLTRE IL 90% DUE ORE FA:
https://t.me/beard_tim/29207
A questo punto, anche le fortificazioni e linee fortificate approntate a ovest (cartina qui):
https://t.me/divgen/76443?single
risultano, comprensibilimente, nel caos operativo più totale. Chi dovrebbe mai fare cosa perché? Se una difesa sorta, concepita per respingere attacchi da una direzione è attaccata da più direzioni? Contemporaneamente? In modalità di chiara superiorità relativa? Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI AVANZANO A DIMITROV ANCHE DA SUD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3398
novecento metri soltanto li separano dai loro compagni a nord-est. Dopodiché, un’ulteriore, notevole sacca si sarà formata. Alla sua liquidazione, equivalente a poco meno della metà dell’area ancora contesa, le ore saranno contate anche per l’altra metà.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Per una battaglia che si avvia alle battute finali, eccone una ormai in pieno sviluppo, e del tutto favorevole ai russi: la battaglia di GULJAJPOLE. Oggi i russi (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3399
- PASSANO IL FIUME GAJČUR, ponendosi così in condizione di affrontare direttamente i natofascisti sulla loro “linea del bagnasciuga”, dove avevano ipotizzato di poter tenere maggiormente l’onda d’urto russa. E invece, siamo ancora punto daccapo;
- GABBANO L’INTERA LINEA A PIÙ SCAGLIONI COSTRUITA A SUD PRENDENDOLA DA NORD (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76436?single
Di fatto, ormai, chi la tiene è scavalcato e decisamente innocuo per la prosecuzione delle azioni in città.
Aggiornamenti a seguire domani.
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10/12 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI PROSEGUONO A LIBERARE DIMITROV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3395
letteralmente, quartiere dopo quartiere. Ulteriore, notevole sacca in formazione a sud e organico di chi è sempre meno chiaro difenda cosa, senza aver ancora ricevuto alcun ordine di resa, ridotto a cinquecento soldati circa:
https://t.me/condottieros/14714
A loro la scelta se attendere un ordine che non arriverà mai, col rischio concreto di fare questa fine
https://t.me/voenkorKotenok/69337
salvo poi accusare, chi dovesse sopravvivere, di essere stato abbandonato da un comando che, di essere condannato in contumacia mentre fisicamente si trova a zonzo da qualche parte a respirare iodio e bere cocktails, oppure fare l’unica cosa giusta: consegnarsi ai russi.
Più a nord,
https://divgen.ru/event/3397
i russi liberano nuovamente NOVOE SHACHOVO. Stavolta con anche SHACHOVO, più a est, libera e un’ottima base da cui rilanciare la propria azione verso nord. Per esempio, DOPO AVER LIBERATO SOFIEVKA, ATTACCARE TORECKOE, IL PAESE SUBITO A NORD:
https://t.me/beard_tim/29196
posizione qui:
https://divgen.ru/48.50312/37.37113/13
e qui:
48.50312/37.37113
La cui liberazione, peraltro, come si vede chiaramente dalla cartina, ripianerebbe la linea di fronte più a nord di altri quattro chilometri.
Aggiornamenti a seguire.
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10/12 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI SEVERSK
I RUSSI PROSEGUONO NELLA LIBERAZIONE DELLA CITTA’ E I NATOFASCISTI AD ARRETRARE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63094
DOVE ESATTAMENTE, A STAMANE NON SI SA ANCORA BENE, MA GROSSO MODO DOVE CI SIAMO DETTI IERI. EST ai russi, OVEST (ancora) ai natofascisti.
Pare comunque che natofascisti stiano abbandonando anche quartieri a ovest:
https://t.me/condottieros/14705
In tutto questo, l’isteria maggiore per la perdita, ancora abbastanza prematura, della città, è tutta natofascista, con stracci che volano fra deputati e generali e social nel panico:
https://t.me/rezident_ua/28345
I russi procedono, come loro consuetudine, metodicamente e senza fretta. Anche perché, sul campo, i natofascisti continuano nei loro tentativi (sinora falliti) di contrattacco:
https://t.me/victorstepanych/7122
Rozhin pronostica due settimane ancora quantomeno:
https://t.me/boris_rozhin/190090
FINESTRE DI OVERTON
Quelle secondo cui, per far accettare qualcosa come “normale”, bisogna prima procedere con uno spizzico, poi un altro, poi un altro ancora, finché il rospo da far ingoiare alla controparte diventa la “normalità”: usate indifferentemente nella comunicazione pubblicitaria e nella comunicazione politica (Sovpadenie? Caso?) sono citate oggi
https://t.me/beard_tim/29193
per questo caso:
https://www.theguardian.com/world/2025/dec/09/member-uk-armed-forces-killed-accident-ukraine-mod
Ieri il “primo” militare militare inglese è morto. Naturalmente non era in zona di conflitto. Naturalmente stava guardando gli alleati mentre provavano un ordigno che accidentalmente gli è finito addosso. Naturalmente si è trattato di un incidente. Naturalmente era il primo, mai successo fino a ora. Naturalmente i quaranta morti riconducibili alla perfida Albione, pure ammessi dal Guardian, eran tutti “mercenari”. Naturalmente il discorso di truppe “alleate”, “volenterose”, spedite a “osservare”, eventuali cessate il fuoco non c’entra nulla.
Fare accettare come “normale” ciò che “normale” non è è il primo passo, e si comincia con comunicati come questo. Verrebbe da chiedersi: perché dopo tre anni? Perché ora che è sotto gli occhi di tutti che Kiev così non può andare avanti ma solo, costantemente e velocemente, peggiorare la propria situazione? E che una morte del genere poteva tranquillamente esser passata come le altre “quaranta” mercenarie in terra di Kiev? O relegata, come invece tutte le altre occorse a ufficiali NATO, a qualche “increscioso incidente” occorso durante un “trasferimento di routine verso la Base X” con “ricerche dei resti dell’elicottero ancora in corso”? Non sarà, forse, perché per Londra, Washington, Bruxelles la “normalità” sarà, nei prossimi decenni, la presenza costante di ufficiali NATO come “istruttori” e “consiglieri” esattamente come da Maidan 2014 a oggi? Con gli “osservatori” dell’Osce e le loro fette di salame sugli occhi a certificare tale “normalità”? I russi ci son già passati… con loro queste “finestre” non funzionano. Alle nostre latitudini è un altro discorso. Anche se, anche qui, forse, ci si sta sempre più accorgendo che a tener aperte quelle finestre entra solo freddo…
Aggiornamenti a seguire.
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09/12 ore 22:00 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Alla fine si scoprì anche che IVANOVKA i russi non l’avevan mai mollata. Divgen rivede la sua cartina:
https://divgen.ru/event/3394
e i russi, al termine della liberazione di DIMITROV, ripartiranno verso nord da un po’ più in su.
Poco più a est, a SOFIEVKA, i russi completano il controllo della parte EST della cittadina (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/45814
Ai natofascisti solo la parte ovest.
In tutto questo la cartina di RYBAR, con gli ultimi AVANZAMENTI RUSSI A DIMITROV,
https://rybar.ru/piwigo/upload/2025/12/09/20251209172605-4939c3e3.jpg
mostra ormai come, tra ormai non molto, questa battaglia sarà conclusa.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI SCACCIANO I NATOFASCISTI DA PETROPAVLOVKA:
https://t.me/beard_tim/29192
posizione qui
https://divgen.ru/49.72076/37.70795/15
e qui
49.72076/37.70795
Ora sono a poco più di cinque chilometri dall’ingresso est di KUPJANSK. Farli, e nel minor tempo possibile, è molto importante. Ciò consentirebbe ai russi di avere una via d’approvvigionamento sicura, costante, diretta rispetto all’attuale,
- insicura, perché esposta da ovest all’attacco di droni nemici
- saltuaria, perché il punto uno determina, come normale che sia, irregolarità
- indiretta, perché il giro è lungo, calando solo dopo aver passato il fiume OSKOL.
In tutto questo, infine, si liquiderebbero anche due sacche ai lati che porterebbero il grosso delle truppe russe attualmente impegnate nell’area ad attaccare verso sud e liberare quella che, di fatto, rappresenta la vera via diretta a KUPJANSK, ovvero la N-26 da SVATOVO.
INTERVENTO AUTOREVOLE
Mentre la scena stava evolvendo verso il tragico epilogo, conseguenza del fatto che tutti filmano e nessuno interviene, colpo di scena finale: interviene risoluta una signora, con la sua bella giacca a vento color puffo, cappellino e borsa della spesa, prende in mano la situazione, prende in mano il ragazzo soprattutto e lo strappa via dai due sgherri che pensavano invece di aver trovato in lui un ammiratore del Macellaio Syrskij, pronto ad arruolarsi...
https://t.me/Tatarinov_Rus/63091
… e invece è bastata una santa donna (più che altro la sua santa mano...) a rimettere le cose a posto. Qui invece, a far tornare uno squadrista coi piedi per terra, ci ha pensato un fisico appesantito da vita troppo sedentaria. Nell’indifferenza, palpabilmente astiosa, degli astanti di Nikopol’:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63089
Aggiornamenti a seguire domani.
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09/12 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO OSTAPOVSKOE, a sud di POKROVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3393
A sud, e già più a ovest dello stesso. In altre parole, anche qui si sta approntando una manovra di accerchiamento che potrebbe tagliare la via di approvvigionamento a ovest… che è poi la stessa via che porta a ZAPOROZH’E da est. E non sarebbe per nulla simpatico, dal punto di vista natofascista, se i russi ne assumessero sempre maggior controllo.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Anche il canale ultras Deepstate smentisce il comandante in capo generale Syrskij: Dimitrov è accerchiata
https://t.me/frontbird/28799
BATTAGLIA DI SEVERSK
I RUSSI HANNO LIBERATO LA MAGGIOR PARTE DELLA CITTA’. Pare che i combattimenti si siano già spostati nella parte ovest:
https://t.me/voenkorKotenok/69315
Del resto, persino il buon Petrenko ieri notte aveva ammesso “tentativi di forzare il fiume BACHMUTKA” per passare alla parte ovest:
https://t.me/petrenko_iHS/10748
Qualcuno sarà anche riuscito, nel frattempo e vista la situazione generale.
ATTACCO AI TE-TSE-KA
Un’altra risposta collettiva al Generale Syrskij, particolarmente attivo questi giorni… sui social, solo su quelli.
https://t.me/Tatarinov_Rus/63058
Ennesima vittima sacrificale rastrellata a bordo camionetta dai soliti tre-contro-uno per mantener sempre alto il detto che più si attaglia ai fasci di ogni specie, ovvero “forte coi deboli, debole coi forti”, il ragazzo afferrato da dietro che cerca come può di bloccare l’azione coi piedi allo stipite del portellone, un natofascista già entrato per tirarlo dentro dai piedi… e all’improvviso altri ragazzi, e adulti, accorrono in suo aiuto. Si fiondano cogliendo di sorpresa i tre squadristi e senza lasciar loro alcun tempo di reazione. Un attimo… e il ragazzo torna libero. Purtroppo non a tutti va così bene:
https://t.me/boris_rozhin/190013?single
https://t.me/boris_rozhin/190014?single
Quando a esercitare violenza sui cittadini è il Potere costituito, ovvero lo Stato, costituire milizie popolari di autodifesa equivale a un atto insurrezionale. In uno Stato, come quello ucraino attuale, dove il controllo sociale è ancora estremamente capillare, tale attività, specialmente se in fase ancora embrionale, sarebbe destinata alla repressione immediata.
Qualche numero. Il buon Cottarelli stimava nel 2024 245.000 effettivi fra le FdO italiane.
https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-quanto-sono-grandi-le-nostre-forze-dell-ordine-rispetto-a-quelle-degli-altri-paesi
E siamo in sessanta milioni.
In Ucraina oggi a malapena sono un terzo, quelli ancora nel territorio controllato dal regime di Kiev. A fronte di:
370.000 agenti (di ogni genere, compresa anche Guardia Nazionale e Polizia di frontiera)
https://24tv.ua/ru/na_skolko_otlichajutsja_dannye_mvd_ot_nacpolicii_po_kolichestvu_pravoohranitelej_v_ukraine_n921017
dati 2018 confermati nella parte della NazPolicija (141.000) anche per il 2025
https://ru.slovoidilo.ua/2025/08/25/infografika/finansy/shtat-i-finansirovanie-organov-pravoporyadka-ukrainy-pokazateli-2025#goog_rewarded
più 160.000 Te-Tse-Ka (meglio, sotrudniki tck, сотрудники ТЦК)
https://newskiev.ru/society/2025/10/19/936776.html
A questo contiamo gli agenti dei due servizi segreti, il cui numero per ovvi motivi non ci è dato sapere. Possiamo ipotizzare che mezzo milione di agenti, che in questo momento identificano movimenti repressivi con il mantenimento dell'ordine pubblico, sono mobilitati per tenere sotto controllo e sbattere al fronte "chi deve" tra venti milioni di cittadini. Un rapporto di 1/40.
Aggiungiamo l'apporto della criminalità organizzata, la quale su questo conflitto sta lucrando essenzialmente su:
- droghe sintetiche
- armi
- traffico esseri umani
come da recente rapporto ONU:
https://news.un.org/ru/story/2025/07/1466006
E, senza neppure voler andare oltre a indagare le interconnessioni fra un Te-Tse-Ka che chiede la mazzetta a un civile per non sbatterlo al fronte e la quota che cede al rappresentante della criminalità locale per continuare a esercitare la sua onorata professione, capiamo che in questo momento più che manifestazioni di rabbia estemporanea è difficile che si possa avere. Sarebbe davvero sorprendente il contrario. Questo, al netto di quanto potrebbe invece già accadere sottotraccia. Queste però non sono cose di cui, per l'appunto, si lascia traccia sulla rete. Le scopriremo, come si suol dire, vivendo e a giochi fatti.
Aggiornamenti a seguire.
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09/12 ore 08:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO STEPNOGORSK E ATTACCANO PRIMORSKOE:
https://t.me/condottieros/14683
Come si vede bene da questa cartina
https://t.me/z_arhiv/32958?single
si tratta di un area estremamente fortificata e, soprattutto, difesa da un affluente del DNEPR che proprio in quel punto si allarga considerevolmente.
I natofascisti han fatto di tutto per rendere il più difficile e dispendioso possibile l’accesso, da parte russa, a questo ponte (posizione qui
https://divgen.ru/47.68658/35.33709/11
e qui)
47.68658/35.33709
Ponte, attraversato il quale, i russi hanno poco più di dieci chilometri di piattone ed è già ZAPOROZH’E. Allargando la cartina, capiamo che tutto il movimento difensivo a est, qualora ai russi riuscisse il colpaccio, non avrebbe più alcun senso. Non ne ha molto, visti i risultati, nemmeno ora… ma così la situazione precipiterebbe del tutto. I russi stanno così ottenendo un vantaggio tattico importante, forse decisivo: da un lato, obbligano i natofascisti a rinforzare a est, per evitare che dilaghino a GULJAJPOLE e ORECHOV. Dall’altro, fanno lo stesso a ovest, obbligandoli a puntellare la via diretta a ZAPOROZH’E. Il problema è che c’è sempre meno carne da cannone… e la mandano un po’ di qua e un po di là, col risultato che cedono sia di qua che di là. E più cedono, più la situazione va fuori controllo.
AZIONE – REAZIONE
IERI è intervenuto il Generale Macellaio in persona, in un suo proclama ufficiale su telegram commentato da tutti i segmenti ucraini (e non):
“Il nemico continua ad attaccare e a non non resta scelta che ‘potenziare la nostra capacità di difesa’ […] Non acciaio, ma uomini. Mobilizzazione, reclutamenti, nuovi contratti”.
https://t.me/spletnicca/21391
Dando ragione alla tattica di annientamento seguita sinora dai russi e che ci diciamo da anni: per mandare in crisi il giocattolo di morte costruito dai padroni del vapore, quelli che riempiono la discarica ucraina di carcasse fumanti di merce da loro venduta a prezzi gonfiati, occorreva puntare sul fattore umano. Quello negletto qui, oltremanica e oltreoceano. E ora siamo alla resa dei conti. Il Macellaio SYRSKIJ lancia oggi il campanello d’allarme: “va tutto bene, andrà tutto bene, ma ci servono uomini”. La patria chiama.
E i giovani ucraini rispondono. Anzi, avevan già risposto prima… gli eran bastate, probabilmente, le rassicurazioni ufficiali di SYRSKIJ dei giorni scorsi che a Krasnoarmejsk, che da tempo non ha più neppure un centimetro quadrato di “Pokrovsk”, si continua invece a combattere e non solo, ma si contrattacca e si vince… è bastata questa perdita totale di senso della realtà, da parte di chi potrebbe in un futuro assai prossimo disporre delle loro vite, per far rompere gli ultimi porcellini, indebitarsi all’osso, cacciare fuori ai passatori cifre in dollari ormai a quattro zeri, e dire il loro signornò.
Questa la situazione il 7/12 notte al valico di SHEGYNI (Szeginie) con la Polonia:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63044
E la fuga di giovani da questa follia non accenna a diminuire.
Aggiornamenti a seguire.








































Comments
FRONTE SUD - DNEPROPETROVSK
Continua la mattanza di uomini e mezzi natofascisti mandati allo sbaraglio per far dire a Zelenskij di aver recuperato “trecento chilometri quadrati” sopra Ternovoe. Non solo non li ha “recuperati”, ma questa è la fine che fanno, irrimediabilmente, le truppe d’assalto persesi nella steppa:
https://t.me/Warhronika/12028
Come mostra la cartina, quelle più veloci riescono anche a fare 7 km nel nulla (cartina traiettoria kamikaze qui)
https://t.me/creamy_caprice/11367
fino a che qualcuno le nota e le fa saltare per aria (ibidem, ma il filmato con la loro fine). Quando poi queste azioni kamikaze cercano di strutturarsi, di raggrupparsi, di concentrare un minimo di nucleo d’attacco in un punto dove sia possibile anche restare, chiamare rinforzi, ripartire… anche qui qualcuno nota il tutto e, al posto del drone, arriva un LANCET che fa saltare tutto l’assembramento:
https://t.me/beard_tim/31020
In sostanza, tutto si riduce a un mostrare filmati di bandierine ANTIKRIZ, come si definiscono questi tipi di azioni propagandistiche, a uso e consumo della stampa locale e degli amplificatori u-ccidentali, peraltro abbastanza sordi nel merito della questione stessa, ma sotto il vestito, niente (“Вот и получается, что заявления есть (их абсурдность и смелость растет день ото дня), а ФАКТОВ, кроме гор подбитой украинской техники, (кадры которой наши воины любезно предоставляют), нет”):
https://t.me/divgen/78823
UDITE UDITE... L’AVVOLTOIO A STELLE E STRISCE RIPRENDE LE “ESPORTAZIONI” SU CUBA
Chi l’ha detto che i miracoli non esistono? Dopo quasi tre quarti di secolo di BLOQUEO,
- con l’80% della popolazione cubana nata nel corso dello stesso,
- con il 56% dei medicinali necessari al sistema sanitario cubano insufficienti a causa dello stesso,
- con la carenza di materie prime, fertilizzanti, prodotti chimici e macchinari, sempre a causa dello stesso, e conseguente produzione agricola altrettanto carente,
- con 12 giorni di BLOQUEO che costano quanto le spese di manutenzione annuali del sistema elettrico nazionale
- con 6 giorni di BLOQUEO che costano quanto la spesa base nazionale per i medicinali
- con 4 mesi di BLOQUEO che costano quanto cambiare l’intero parco mezzi pubblici del Paese
- con 2 mesi di BLOQUEO che costano quanto la distribuzione annuale della diaria familiare
- con 14 ore di BLOQUEO che costano quanto l’insulina distribuita a tutti i malati di diabete
- con 2 ore di BLOQUEO che costano quanto le spese per i reparti di cardiologia e neurologia, o le spese alimentari per i bambini con problemi di intolleranze e genetici
- con 5 giorni di BLOQUEO che costano quanto la spesa di manutenzione di una centrale termoelettrica qualsiasi, come la Antonio Guiteras di Matanzas o la Carlos Manuel di Céspedes di Cienfuegos (quest’ultima al momento ancora irreparabile perché il Paese che aveva già pronto il piano di manutenzione si è trovato bloccato da parti e componenti per il 10% originari USA, quindi bloccati, quindi bloccato tutto)
- con danni dovuti ai maggiori costi delle tratte commerciali alternative (1,212 miliardi di dollari)
- con danni dovuti alle mancate esportazioni (2,608 miliardi di dollari)
- con un PIL che lo scorso anno, senza BLOQUEO, sarebbe cresciuto del 9,2%
https://www.telesurtv.net/cuba-llagas-bloqueo-inhumano/
l’avvoltoio a stelle e strisce RIPRENDE LE ESPORTAZIONI SU CUBA!
- fucili mitragliatori
- armi corte
- esplosivi
- visori notturni
- uniformi false
https://t.me/victorstepanych/9259
Tutto in una barchetta stipata all’inverosimile intercettata dalla Guardia Costiera cubana mandata ad accoglierla. Nello scambio di convenevoli (“guarda che bello questo fucile”, “vedi come spara questa pistola”, “cosa succede se tolgo la sicura a questa granata…”) vi sono stati purtroppo dei morti e dei feriti, ma Marco Rubio ha promesso di ritornare presto, con altri regali per Cuba, altri cubani addestrati, altri porci in una baia. E le stelle stanno a guardare… anzi, giran la testa dall’altra parte.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
Divgen corregge la propria carta: i russi avanzano a sud-ovest di LIPOVKA mentre la stessa la dà ancora contesa fra forze russe e natofasciste (cartina corretta qui):
https://divgen.ru/event/3718
ZOV Pobedy invece conferma la liberazione di LIPOVKA e mostra un ulteriore avanzamento verso sud-ovest (sua cartina qui), oltre a confermare quello segnalato anche da Divgen:
https://t.me/zovpobedy/17184
Resta comunque un dato di fatto che i natofascisti si oppongono strenuamente all’avanzata russa verso RAJ-ALEKSANDROVKA, capendo bene che, nel momento in cui cadesse, SLAVJANSK si troverebbe di colpo vulnerabile da est:
https://t.me/voenkorKotenok/70766
Ma va bene così: anzi, ogni avanzamento lungo e intorno alla E-40 verso SLAVJANSK contribuisce maggiormente al consolidamento delle posizioni conquistate, specialmente man mano che ci si avvicina a linee fortificate come queste
https://t.me/divgen/78826?single
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA OVEST)
Persino Petrenko ammette l’avanzamento russo a GRIŠINO:
https://t.me/petrenko_iHS/11416
già segnalato altrove:
https://t.me/creamy_caprice/11364
E anche analisti ucraini come Konstantin MAŠOVEC ammettono che i russi stiano progressivamente stringendo le due città in oggetto in una morsa il cui lento, ma costante, progresso, preluderebbe a una campagna estiva principalmente incentrata su questo obbiettivo:
https://t.me/MediaKiller2021/21685
ECCE HOMO
ENNESIMO PESTAGGIO A SANGUE DA PARTE DEI TE-TSE-KA (video qui):
https://t.me/rezident_ua/28896
Ennesimo crimine che resterà impunito, ennesima vita spezzata. Che differenza c’è tra quest’uomo e il campione mondiale di dama
https://t.me/nabludatels/60613
anch’egli caduto in un rastrellamento e sbattuto al fronte, per cui si sta mobilitando la federazione mondiale e mezzo di quel mondo lì perché ritorni subito a casa? Perché il primo andrebbe bene e il secondo no, per diventare carne da cannone?
Aggiornamenti a seguire domani.
https://english.pravda.ru/hotspots/165990-ukraine-bridges-tunnels-oreshnik-political-will/
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I NATOFASCISTI HAN SMESSO DI ARRIVARE IN CITTA’. Nel senso, ci provano ancora ma non riescono a metterci piede, annientati a metà strada o costretti a fare marcia indietro. Chi invece c’è, nascondendosi nelle cantine dei palazzoni in attesa di aiuti che non arriveranno mai, viene via via individuato e colpito:
https://t.me/Kupyansk_Today/1412
Questo filmato, per esempio, ritrae un drone che si insinua fra gli alberi di un cortile e trova un mezzo nascosto sotto un cumulo di neve, facendolo saltare:
https://t.me/brussinf/10478
E’ prevista un’ulteriore intensificazione, in città, non appena i ghiacci si scioglieranno:
https://t.me/Warhronika/12017
Questo, mentre a est del fiume OSKOL i russi hanno consolidato le proprie posizioni e proseguono nella bonifica del territorio, puntando a tagliare la strada che da CHARKOV arriva a IZJUM passando da BALAKLEJA:
https://t.me/rezident_ua/28891
Questa interpretazione, peraltro, corrisponde appieno al movimento verso sud che da VOLCHANSK sta seguendo il corso del SEVERSKIJ DONEC. Staremo a vedere.
35 VS 1.000
Ennesimo scambio di salme, 35 russe contro 1000 ucraine:
https://t.me/epoddubny/26496
La scorsa volta (29/01) era stato 38 vs 1.000. Questo diagramma:
https://t.me/creamy_caprice/11363
mostra una dinamica che non cambia due anni, anzi, va solo peggiorando: da 1/5 scarsi a 1/25 abbondanti. Per questo, la media totale di 1/12,79 (1.708 salme russe vs 21.853 salme ucraine) non risponde allo stato reale delle cose, ma più a una legge dei due polli che, già così, è tragica… e che invece è doppiamente tragica.
Chissà quante, di queste salme, saranno spuntate dalla lista dei NOVANTAMILA DISPERSI ammessi oggi dal regime di Kiev:
https://t.me/RVvoenkor/109907
Cifra gonfiata a dismisura per i motivi che ci siamo detti ieri. Ciascuno di questi scambi costa, al regime di Kiev, 15 milioni di grivne di indennità una tantum alle famiglie moltiplicati per mille, ovvero 15 milardi. Al cambio di oggi, 294 milioni di euro. Che il regime darà nei dovuti tempi: dovrà controllare le salme una a una, confermarne l’identificazione, dare notizia alle famiglie, chiedere le coordinate del conto, verificarlo, controllare ogni punto dei moduli compilati, rimandarli indietro per difformità, ricontrollarli e forse, alla fine, riconoscere qualcosa alle famiglie di questi poveri cristi. E magari, nel frattempo, l’indennità sarà davvero ridotta a 5 milioni di grivne. Così, i loro cari saranno uccisi due volte.
Aggiornamenti a seguire.
STARLINK… TANTO RUMORE PER NULLA
Schema natofascista degli attacchi aerei inflitti ieri dai russi ripreso da Zerada (e poi da almeno altri dieci canali russi e ucraini):
https://t.me/ZeRada1/29401
In giallo i droni. Quelli che senza Starlink dovrebbero fare come le zanzare quando gli si spruzza il DDT. Direi che il sistema “mesh”, coi segnali ritrasmessi da droni stessi che fanno da ponte aereo per gli altri, funziona lo stesso. Al punto che, invece di essere RHEINMETALL e degni compari a delocalizzare fabbriche in Ucraina per cessione delle loro armi e munizioni a chilometro zero, dal produttore al consumatore, come abbiam visto ieri sta accadendo l’esatto opposto. Con aumento costi di trasporto e logistica e maggior pericolo di non vederle neanche arrivare al fronte quelle armi e munizioni, monitorate e distrutte durante il trasporto.
A giudicare, infine, dall’ennesimo naufragio dell’ennesima “controffensiva” natofascista in quel di ZAPOROZH’E, con le truppe d’élite natofasciste raggiunte e fatte fuori, drappello per drappello,
https://t.me/boris_rozhin/199400
appare abbastanza chiaro che il segnale riescano a trasmetterlo forte e chiaro anche dalla steppa. Anche senza il giocattolo miliardario di Musk.
TE-TSE-KA: SEMPRE PEGGIO (MA ANCHE PER LORO...)
Ora questi farabutti girano con station wagon e altre macchine civetta (filmato qui, dove tiran giù uno dalla bici)
https://t.me/MediaKiller2021/21672
così da dar meno nell’occhio, rispetto ai furgoni e ai van senza insegne, ormai segnati lo stesso, e agire ancor più come ladri quali, in effetti, sono. Anche nel filmato comunque, prima dell’interruzione, si vede chiaramente come altri civili si accorgano dell’inganno e intervengano subito, facendo capannello intorno e impedendo quella “busifikacija”, neologismo che significa “sbatter dentro il van, o bus”, che per il regime è solo propaganda russa. Talmente propaganda che queste ronde, tam tam, passaparola orizzontali, fra civili, stanno diventando una pratica di AUTODIFESA sempre più diffusa.
Qui notiamo, sempre da uno studio cinematografico russo dove hanno simulato un palazzone di Odessa, con una ripresa da balcone che sembra quasi autentica, persino la strada di quel palazzone realmente esistente e l’intero circondario, il marciapiede, il parcheggio antistante il palazzone, le macchine parcheggiate, gli stronzi in macchina, quelli fuori… tutto riprodotto fedelmente, persino la scarsa risoluzione come se fosse ripreso da un cellulare vero e da quattro soldi (le pensan tutte...), e poi inviato tramite le loro quinte colonne a Odessa e diffuso quindi sui social,
https://t.me/MediaKiller2021/21673
che:
- la macchina civetta è seguita a distanza, IN GENERE COME IN QUESTO CASO, da due macchine che
1. bloccano la strada
2. portano il grosso dei bastardi con cui
a. fare il 7 contro 1 che è il minimo sindacale per la perpetuazione del loro “forte coi deboli, deboli coi forti”
b. tenere a bada i civili con spray in faccia o calci e pugni, vale tutto
- ormai hanno la licenza di uccidere, come confermato anche in questo caso dal Te-Tse-Ka che estrae la pistola e spara a zero per colpire il fuggitivo. Da catturare vivo o morto. Domanda, nella migliore delle ipotesi peraltro… un soldato gambizzato a cosa serve?
Allora è solo per il “buon esempio”, torniamo al “colpirne uno per educarne cento”: 杀一儆百 sha yi jing bai che, giusto per sfatare un mito, non è farina del sacco di Mao ma ha duemila anni (Han orientali 东汉·班固《汉书·尹翁归传》:“其有所取也,以一警百,吏民皆服,恐惧改行自新。” )
https://baike.baidu.com/item/%E6%9D%80%E4%B8%80%E5%84%86%E7%99%BE/2389144
O forse, per il regime di Kiev, anche quel testo di duemila anni fa è un’invenzione dei russi… anzi, lo misero loro in testa a Mao, fino ad allora dedito a salvare i panda e a coltivare mughetto e violette… tutto tornerebbe.
Intanto, ai civili che si stanno autoorganizzando, cercando forme di resistenza individuale o in piccoli gruppi, dopo otto anni di terra bruciata in assenza di una qualsiasi forma organizzata anche solo di dissenso, in assenza di un CLN, in assenza di una qualsiasi esperienza di lotta, in qualsiasi forma, in assenza di tutto e contro tutti, lottando, improvvisando, il più delle volte perdendo i loro cari e anche la vita, e per davvero, a volte vincendo, tutta la nostra solidarietà.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI ATTACCANO DA SUD-OVEST, sbaragliano l’ultima linea fortificata a sud (cartina qui)
https://t.me/divgen/78801
E AVANZANO IN CITTÀ ANCHE DA QUELLA DIRETTRICE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3717
Ancora pochi isolati e libereranno del tutto la trasversale che collega KRASNOARMEJSK ad ARTEMOVSK passando, per l’appunto, da Konstantinovka. In termini di mobilità delle prime linee tra non molto DOBROPOL’E e KRASNYJ LIMAN saranno collegati via terra lungo un intero arco che consentirà ai russi movimenti rapidi ed efficaci, mandando in ulteriore tilt Kramatorsk e Slavjansk nel mezzo.
INOLTRE DA OGGI KONSTANTINOVKA È TAGLIATA ANCHE A NORD-OVEST PER UNO SBARRAMENTO FATTO ESPLODERE DAI RUSSI ALL’ALTEZZA DI OSYKOVO (cartina qui)
https://t.me/nabludatels/60591
e posizione qui
https://divgen.ru/48.55076/37.62302/14
e qui
48.55076/37.62302
Logistica completamente saltata (tutte le vie bloccate, filmato qui)
https://t.me/zovpobedy/17178
e soldati natofascisti in città completamente intrappolati.
“TORNA QUANDO SARÀ TUTTO FINITO, RESTA VIVO”
Così i genitori dei soldati ucraini che hanno avuto la fortuna di esser fatti prigionieri dai russi. Nei videomessaggi che mandano loro, la felicità di saperli vivi, in salute, e la raccomandazione di non tornare prima che sia tutto finito:
https://t.me/boris_rozhin/199367
Per non fare la fine di questo reduce, invalido di guerra, picchiato a sangue oggi dai Te-Tse-Ka a CHARKOV:
https://t.me/MediaKiller2021/21669
Bastardi che, ricordiamo, in prima linea sbattono gli altri.
Da girare ai nostri euroburocrati in dosi omeopatiche prima di ogni loro discorso dagli scranni di Bruxelles e dintorni: andate voi a farla, la guerra, se volete. E a nome vostro, non di altri che la guerra non han mai voluto farla e non la vogliono più fare.
RIDOTTE ULTERIORMENTE LE INDENNITÀ AI DISPERSI
Oggi la famiglia di un disperso riceve ogni mese 120.000 grivne (2.348,21 euro al cambio di oggi) per dieci anni, per un totale di 15 milioni di grivne (293.526 euro). Poi stop. Nuova legge entrata in vigore oggi:
https://t.me/ZeRada1/29398
Prima, in caso di accertamento della morte del defunto, riceveva altri quindici milioni di grivne. Tra l’altro, la deputata Bezuglaja ha proposto di ridurre a un terzo anche questa indennità di morte, ovvero a cinque milioni di grivne (97.873,15 euro): motivo, mancano i soldi. Il denaro messo a bilancio, di fronte alle perdite crescenti, impensabili all’inizio, quando tale calcolo fu fatto, non basta.
Questo, al netto delle cifre ufficiali dei caduti, falsate dal regime che considera “dispersi” anche chi sa benissimo non esserlo. Il camion russo con mille salme ogni volta fa cadere il bluff: terra terra, significa 293 milioni 526 mila euro che questi farabutti non vogliono cacciar fuori come risarcimento alle loro mille famiglie.
Anche per questo, quando i prigionieri dalla Russia riescono a mettersi in contatto con le loro madri, le loro mogli, a fare una videochiamata o mandare un videomessaggio, a queste donne che per mesi, magari, non hanno avuto alcuna notizia dei loro cari, ben sapendo che per il regime “disperso” è un altro modo di dire “morto”, ma senza pagare il dovuto, non sembra vero. Ma tutto questo, a Bruxelles, non interessa.
Aggiornamenti a seguire domani.
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI SI LASCIANO ALLE SPALLE ZALIZNICHNOE E AVANZANO VERSO ORECHOV ANCHE DA SUD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3715
Una piccola sacca in chiusura a sud, linea di fortificazioni in smantellamento (cartina dedicata qui):
https://t.me/divgen/78794?single
e prossima fermata: GULJAJPOL’SKOE, sulla strada verso ORECHOV.
LA CONTESSA SERBELLONI MAZZANTI VDL CHIEDE A GRAN VOCE... CHE L’OLEODOTTO DRUZHBA SIA RIPARATO, E AL PIU’ PRESTO!
L’ultima rete in funzione dalla barbara Russia al giardino del mondo: l’oleodotto Druzhba (amicizia… sic! Schema qui)
https://t.me/frontbird/31414
Mettiamo insieme i puntini. A gennaio va fuori uso nel tratto ucraino. Gli ucraini dicono essere stati i droni russi, casualmente. Ma si sa, i russi si sparano da soli, i russi si tolgono anche le voci di profitto tra cui la vendita di idrocarburi… quisquilie. Passano i giorni, le settimane, Kiev non ci pensa minimamente a tappare il buco. Slovacchia e Ungheria si incazzano visibilmente
https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/02/24/8022597/
e vincolano il loro nulla osta al maxiprestito a Kiev da 90 miliardi di euro al ripristino della rete. Ma il prestito è dato senza il loro consenso, sfruttando procedure e cavilli senza i quali non si può fare a meno dell’unanimità (o umanimità o unaminità… etc umamimità, ultimamente, va di moda… questa scoperta del gusto umami… nel giardino del mondo che si apre a oriente in modalità “olliuchenìit”). Allora minacciano di chiudere altri rubinetti. Una settimana fa l’UE “riconsidera procedure d’emergenza” perché la Druzhba non faccia la fine dei Nord Stream.
https://oilprice.com/Energy/Energy-General/EU-Considers-Emergency-Steps-to-Restore-Russian-Oil-Through-Druzhba-Pipeline.html
Siccome slovacchi e ungheresi non si accontentano degli starnazzi ma vogliono i fatti, passano dai primi ai secondi. Slovacchia, chiude per esempio due giorni fa rubinetto Energia Elettrica d’emergenza. Fino a quando non aggiustate il tubo. Ecco, infine, l’exploit della contessa:
https://www.pravda.com.ua/eng/news/2026/02/24/8022597/
Da una parte ventesimo pacchetto sanzioni, dall’altra riparate ’sto tubo! “Emilia paranoica”, cantavano i CCCP. Ma a confronto di Bruxelles… e non solo Bruxelles
“SONO UCRAINO… EMBE’?”: DICHIARAZIONE “SHOCK” DEL PORTAVOCE ONU DELLA FEDERAZIONE RUSSA SCANDALIZZA… KIEV!
“Sono ucraino… embè?” Albero genealogico alla mano, il portavoce ONU NEBEZNJA parla al Palazzo di Vetro di suo padre e sua madre, ucraini entrambi.
https://t.me/RVvoenkor/109842
Odin narod, un popolo solo. Apriti cielo! Tanto è bastato per smuovere le acque melmose di Kiev e dintorni, a partire dalla portavoce ucraina al Palazzo di Vetro che balbettava un: “non è vero…” esponendosi al ridicolo di un mondo orma sempre più estraneo a questo psicodramma, rappresentato in ogni sede da un regime sempre più paranoico e nemmeno più in grado di ammettere l’ovvio.
Aggiornamenti a seguire.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO COMPLETAMENTE GRAFSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3714
et
https://t.me/zovpobedy/17169
Prosegue, lungo la riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC, un avanzamento russo che potrebbe, avvalendosi del fatto che la direttrice è, come si suol dire, “ben servita” da una strada parallela al corso del fiume, portare alla creazione di una sacca a confronto della quale quella a est di Kupjansk sarebbe niente. “The road is narrow and long”, cantava una simpatica signorina quando aveva ancora i capelli, il che ci sta anche meglio del nostro “tra il dire e il fare”, visto che il Mar Nero è un po’ più in giù… ma intanto i russi vanno avanti. Anche solo per fronteggiare, e qui il passo è decisamente più breve, CHARKOV da EST. Il che porterebbe a una zadacha, a un compito ancora più immane, ma in questo momento, in questa oblast’, ciò che conta per i russi è avanzare progressivamente, creare la zona kontrolja come da missione assegnata e dichiarata… e apparecchiare la tavola per il resto. E seguire passo passo il Severskij Doneck verso sud, in questo senso, per la difesa natofascista è peggio della sacca a est di Kupjansk chiusa d’un botto, o della creazione di una fascia di protezione da VOLCHANSK a KUPJANSK: proprio perché si incunea in un punto della linea di difesa estremamente scomodo e insidioso che obbligherà i natofascisti a prendere adeguate contromisure, pena il continuare a lasciarli avanzare, con tutti gli annessi e connessi cui accennavamo poc’anzi.
SEGMENTO DI COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE NATOFASCISTA IN TRASFERTA TORNA A CASA
Vista l’impossibilità di produrre e riprodurre in Ucraina, il complesso militare industriale natofascista starebbe spostando, per ora, nella più sicura DANIMARCA, stabilimenti finora delocalizzati in UCRAINA. Per produrre “a chilometro zero”…
https://t.me/Warhronika/11998
https://www.reuters.com/world/europe/denmark-talks-with-ukrainian-drone-maker-skyfall-danish-production-2026-02-24/
Le ditte prestanome Firepoint, nata dal nulla e in quota Zelenskij, attualmente impegnata nei Flamingo, missili britannici riprodotti su licenza, e Skyfall Drones, di cui “inspiegabilmente” esiste una ditta precisa identica registrata in Florida (ma si sa… è un po’ come Pizzeria Da Mimmo… si chiamano tutte un po’ così...)
https://search.sunbiz.org/Inquiry/corporationsearch/SearchResultDetail?inquirytype=EntityName&directionType=Initial&searchNameOrder=SKYFALLDRONESOLUTIONS%20L240004851130&aggregateId=flal-l24000485113-feb9062f-603a-4b7b-b7b1-a554fe7ae238&searchTerm=SKYFALL%2C%20LLC&listNameOrder=SKYFALL%20L130000650580
vista l’impossibilità di produrre in loco (centinaia di stampanti 3D collegate in serie consumano…). Come nota il canale russo che riporta la notizia per il segmento cirillico… un conto è produrre “in luogo protetto”, un altro conto è trasportare fino alla prima linea… la filiera si allunga. I costi anche. Così come i rischi di mandare intere partite in distruzione ancor prima che raggiungano le trincee (остать их после смены прописки будет сложнее). Alla fine, tuttavia, per gli azionisti di maggioranza, l’aumento del costo unitario franco destino è solo grasso che cola. Carne da cannone da una parte e grasso che cola dall’altra: nulla di nuovo sotto il sole.
“NON CI FARANNO NULLA”
“Nam nichego ne budet” (Нам ничего не будет). Così i Te-Tse-Ka, registrati mentre ammazzano un civile e di cui abbiamo parlato ieri notte:
https://t.me/MediaKiller2021/21656
Come per le SS ottant’anni e rotti addietro, clima di totale impunità. Stesso discorso anche senza dirlo questi criminali che riempiono di mazzate un camionista che stava sistemando il telo del camion in un parcheggio… salvo poi lasciarlo lì concio perché in possesso di regolare congedo (gli autisti servono…):
https://t.me/MediaKiller2021/21657
PER GLI AMANTI DELLE STATISTICHE…
Abbiamo già espresso nel merito la nostra opinione, ovvero che la SVO, come tutte le guerre di annientamento delle forze armate nemiche, si stia svolgendo secondo modalità che privilegiano ALTRI aspetti rispetto l’avanzamento territoriale. Tuttavia qualche somma si può anche tirare da questo punto di vista. Allo stato attuale (25.02.26. Процент контролируемых территорий) la situazione è la seguente, oblast’ per oblast’:
SUMY: 233 kmq (0,98%)
CHARKOV: 1.453 kmq (4,66%)
DNEPROPETROVSK: 398 kmq (1,25%)
LNR: 26.623 kmq (99,77%)
DNR: 21.552 kmq (81,28%)
ZAPOROZH’E: 21.526 kmq (79,19%)
CHERSON: 20.655 kmq (72,57%)
===========================
TOTALE 4 OBLAST’ (LNR, DNR, ZAPOROZH’E, CHERSON): 90.356 kmq (83,01%)
https://t.me/creamy_caprice/11355
Esattamente un anno fa (26/02/25) la situazione era la seguente:
KURSK (prima Sumy): 29.491 kmq (98,31%)
CHARKOV: 936 kmq (3,01%)
LNR: 26.483 kmq (99,25%)
DNR: 18.349 kmq (69,20%)
ZAPOROZH’E: 20.519 kmq (75,48%)
CHERSON: 20.656 kmq (72,58%)
===========================
TOTALE 4 OBLAST’ (LNR, DNR, ZAPOROZH’E, CHERSON): 86.007 kmq (79,02%)
https://t.me/creamy_caprice/11355
Questa la differenza (e in percentuale la variazione sul totale kmq di oblast’)
SUMY: +233 kmq (+0,98%)
CHARKOV: +517 kmq (+1,65%)
DNEPROPETROVSK: +398 kmq (+1,25%)
LNR: +140 kmq (+0,52%)
DNR: +3.203 kmq (+12,08%)
ZAPOROZH’E: +1.007 kmq (+3,71%)
CHERSON: -1 kmq (0%)
Questo invece l’incremento percentuale rispetto al valore di un anno fa:
SUMY: -
CHARKOV: +55,24%
DNEPROPETROVSK: -
LNR: +0,53%
DNR: +17,46%
ZAPOROZH’E: +4,91%
CHERSON: -0%
Cosa notiamo:
- Cherson non interessa, al momento, quantomeno finché non sarà sciolto il nodo Zaporozh’e. Esattamente come nella II guerra mondiale, la liberazione delle due oblast’ seguì la medesima sequenza;
- LA PRIORITA’ RUSSA E’ LA DNR. Aumentata sia in termini assoluti, che di percentuale di territorio liberato sul totale (+3.203 kmq (+12,08%)), con ordini di grandezza incomparabili con quelli delle altre oblast’.
- TUTTO SEGUE UN DISEGNO PRECISO SUL CAMPO: disegno secondo cui impegnare uomini e risorse per chiudere quello 0,23% che manca alla liberazione della LNR passa in secondo, ultimo piano. Quasi come CHERSON, in questo momento. Le risorse russe sono impegnate a costruire la configurazione più congeniale nella DNR, in primis, e nell’oblast’ di ZAPOROZH’E, in secundis, per poter proseguire nell’offensiva con rinnovato slancio e maggiore efficacia.
- prosegue la creazione della “zona kontrolja”, con l’apertura di nuovi fronti e un notevole aumento a CHARKOV, con oltre il cinquanta percento di incremento rispetto all’area liberata fino allo scorso anno. Essendo in termini assoluti poco spazio, anche aumentando di un 1,65% la porzione di territorio liberato si fa in fretta a fare un +55,24%.
Tutto questo, al netto e PARALLELAMENTE al fatto che la priorità maggiore è mantenere intorno alle quarantamila unità le perdite inflitte ogni mese e avanzare nella DEMILITARIZACIJA. Se infatti sommiamo al milione e mezzo di uomini di perdite inflitte gli armamenti annientati, ovvero:
▫️ 670 aerei,
▫️ 283 elicotteri,
▫️ 117.299 droni,
▫️ 651 complessi lanciamissili,
▫️ 27.873 carri armati e altri blindati,
▫️ 1.674 lanciarazzi multipli semoventi,
▫️ 33.474 obici e mortai,
▫️ 55.252 veicoli militari,
https://t.me/mod_russia/61524
ecco che abbiamo una figura importante anche della DEMILITARIZACIJA in corso. È vero che il complesso militare industriale u-ccidentale, ovvero natofascista, ci ha marciato sopra: residuati e fondi di magazzino venduti come nuovi, triangolazioni di materiale ex-Varsavia, ex-URSS dall'Asia Centrale, di tutto di più anche qui a prezzi come nuovo e chi più ne ha, più ne metta.
Ma ora che “l’acqua è poca, o scarseggia”… non solo “la papera non galleggia” sulla linea di fronte e sulle retrovie, ma il Re-arm Europe sta già fissando le proprie, di priorità, su CANALI DI PAGAMENTO DECISAMENTE PIU’ AFFIDABILI. Le nostre tasche e ottocento miliardi di euro che dovremmo cacciare, di cui seicento "impegnati" in acquisti oltreoceano. Problemi nostri, ma in tanto in Ucraina l'acqua scarseggia sempre di più...
Aggiornamenti a seguire.
Visto come stanno le cose sul campo , la strategia ucraina sembra indirizzata prioritariamente ad infliggere perdite sensibili nella Russia stessa, tra l'altro con la Wunderwaffe .
sarebbe interessante leggere cosa ne pensano gli osservatori russi, ad esempio il bravo Juri Podoliaka.
Cordiali saluti
https://www.osnmedia.ru/svo/mo-pvo-za-sutki-sbila-5-raket-bolshoj-dalnosti-flamingo-i-7-snaryadov-himars/
Cinque fenicotteri abbattuti nella notte tra il 20 e il 21 febbraio. Più sette HIMARS. Son diventati bravini, i russi, a tirar giù i missili NATO e i loro derivati o surrogati locali (FP-5).
Presentato come V2 già dall'agosto dello scorso anno,
https://www.rainews.it/articoli/2025/08/ecco-flamingo-il-missile-ucraino-da-3000-km-che-puo-colpire-il-cuore-della-russia-080b43b2-d9dc-476d-8ee9-96e05b27858e.html
ha mostrato tutti i suoi limiti nei suoi impieghi, tre in tutto quest'anno (BBC, non Govorit Moskva):
https://www.bbc.com/russian/articles/cy8l59q0nqzo
Al punto che persino dove dicono sia arrivato a segno, ovvero a Votkinsk, vista l'entità del danno causato si chiedono non sia stato piuttosto un attacco di droni.
Droni che, per inciso, si sono dimostrati molto più efficaci negli attacchi combinati natofascisti.
Inoltre, i russi son diventati piuttosto bravini con le traiettorie nemiche e a velocizzare i processi decisionali: lanci tracciati, postazioni di lancio localizzate e fatte saltare per aria:
https://aif.ru/society/vs-rf-nanesli-porazhenie-puskovym-ustanovkam-raket-flamingo-i-rszo-himars
Non è l'Ucraina, ormai, il terreno per i natofascisti in cui fare questi giochetti. Occorrerebbe organizzare non solo la produzione, ma anche i lanci, da altri territori... domanda: quanto è profonda la metro di Milano? Come quelle sovietiche che la prima volta che scendi dici "avranno una fine"? Oppure le radiazioni ce le becchiamo tutte? Tanto Washington è lontana anche dalla nuvola tossica? Sarebbe interessante leggere cosa ne pensano gli osservatori nostrani, del baratro in cui ci stanno cacciando. In attesa, dopo i fenicotteri, di pellicani, condor, piccioni, avvoltoi più che altro,
Cordiali Saluti
Paolo
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI SPOSTANO CONSIDEREVOLMENTE (15 kmq e mezzo)
https://t.me/zovpobedy/17168
LA LINEA DI FRONTE A SUD-OVEST DI KONSTANTINOVKA VERSO NORD (DRUŽKOVKA) E VERSO EST (KONSTANTINOVKA, cartina qui):
https://divgen.ru/event/3711
Un avanzamento che contribuisce ulteriormente a livellare la linea di fronte lungo la diagonale che fronteggia in parallelo, come già analizzato, l’asse DOBROPOL’E – ANDREEVKA – SERGEEVKA – KRAMATORSK – SLAVJANSK. Configurando, in questo modo, la linea di fronte nel modo più congeniale ai russi, ovvero mettendoli in condizione di formare sacche (e chiuderle) più facilmente. Staremo a vedere.
Più a ovest, intanto, i russi avanzano verso KUČEROV JAR (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3713
in questo punto la strada che collega DOBROPOL’E agli altri paesi di questo ultimo “asse” di difesa della DNR dista dalla linea di fronte ormai meno di otto chilometri. È, in altre parole, il punto più vulnerabile. Dovessero raggiungere questa strada i russi, oltre a tagliare DOBROPOL’E e accerchiarla, ridurrebbero ulteriormente la consistenza dell’intera linea di difesa a sempre meno paesi. Oltre al fatto, ovviamente, che la ricchezza di snodi e strade potrebbe portarli, una volta tagliata e scavalcata questa via, davvero a OVEST di KRAMATORSK. E lì l’accerchiamento comincerebbe a farsi veramente pesante.
ENNESIMO OMICIDIO DI UN CIVILE DA PARTE DEI TE-TSE-KA
Sempre nel corso di un rastrellamento, stavolta di notte:
https://t.me/legitimniy/21868
“Лежит мертвый, не дышит”,
https://t.me/rezident_ua/28877
“È morto per terra, non respira”: grida disperate che cadono nel vuoto.
A questo, sette soldati contro un civile, trascinato per terra nella camionetta, buttato dentro come un sacco di patate, è mancato poco:
https://t.me/Kupyansk_Today/1415
Qui invece niente soldati, ma energumeni in borghese:
https://t.me/MediaKiller2021/21653
lo stesso qui (due filmati, il primo è già noto, il secondo no)
https://t.me/rezident_ua/28877
Ormai è saltato tutto. Al punto che non mancano neppure conflitti fra gli stessi Te-Tse-Ka e i soldati impegnati al fronte (come in questo caso a Odessa):
https://t.me/nabludatels/60578
Aggiornamenti a seguire domani.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
CONFERMATA LA LIBERAZIONE DI LIPOVKA E LA PROSECUZIONE DEI RUSSI VERSO RAJ ALEKSANDROVKA:
https://t.me/beard_tim/30938
e cartina qui:
https://t.me/zovpobedy/17166
Combattimenti in corso a FEDOROVKA VTORAJA.
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI LIBERANO RIZDVJANKA, A NORD-OVEST DI GULJAJPOLE:
https://ria.ru/20260224/rizdvyanka-2076363674.html
posizione qui
https://divgen.ru/47.80299/36.05263/11
e qui
47.80299/36.05263
e si portano a MENO DI SETTE CHILOMETRI dalla strada che alimenta ORECHOV da nord-est.
A NIKOLAEV I TE-TSE-KA RASTRELLANO CIVILI IN BORGHESE
Ulteriore salto di qualità nel natofascismo di inizio anno: ora i Te-Tse-Ka si tolgono l’uniforme agiscono in borghese, sotto lo sguardo complice di sbirri che entrano in scena dopo a sancire la legittimità del sequestro. Questo mostra un filmato appena pervenuto da NIKOLAEV:
https://t.me/MediaKiller2021/21643
Questo mostra ormai la codardia di questi farabutti, la loro totale malafede e, soprattutto, l’odio crescente che la divisa ormai genera nella popolazione. Non rendendosi conto, peraltro, che fra non molto non sarà più nemmeno un problema di divisa, ma di nomi e cognomi. E c’è chi avrà la memoria lunga quanto basta per ricordarseli tutti.
Aggiornamenti a seguire.
QUATTRO ANNI
"Sembra ieri": mai inizio fu più banale, ma è così. Di colpo non c’era più “covìddi”, Ivan Drago era tornato e “spiezziava” in due, assetato come un vampiro, l’ennesima verginella ignara di tutto e svegliata, di colpo, nella notte. Il mondo “libbero” allora si mobilitava, un po’ per innato istinto – per l’appunto - “libbertario”, ovvero da “giardino” – o ZTL – del mondo, un po’ temendo di esser lui stesso, la prossima vittima, agitando novelle madonne pellegrine e spettri di cavalli cosacchi, o cosacchi a cavallo, o entrambi, che si abbeveravano nelle fontane della Città Eterna e non prima di essersi ritratti mentre lanciavano copechi di età sovietica “contromano disturbando il sabato”.
Sembra ieri, ma in quattro anni ne son successe di tutti i colori. Gli USA hanno riaffermato la loro egemonia sul Vecchio continente, che ha accettato da parte dei suoi governanti, per decreto e per semplice assuefazione
- di rinunciare a gas a prezzi fissi e bassi direttamente sotto casa e pronto all’uso per comprarlo dai padroni e ai prezzi fissati dai padroni, anzitutto, poi in giro per il mondo a prezzi di speculazione fissati da un’asta volta per volta, poi andarselo a prendere via nave in forme inutilizzabili, rigassificarlo e investire in altri giacimenti sparsi in giro per il mondo, col rischio che fra dieci anni neanche la ZTL del mondo rinunci a qualsiasi cosa che produca CO2, mucche comprese, e il mancato rientro degli investimenti sia recuperato, come sempre, “in bolletta”. Tutto spiegato qui, e pure molto bene:
https://sinistrainrete.info/politica-italiana/32391-francesco-cappello-italia-hub-energetico-per-il-gas-liquefatto.html
- rinunciare a una politica industriale europea che abbia un minimo di prospettiva,
1. non solo provocando con la propria politica economica l’aumento dei costi delle materie prime,
2. ma – tagliando completamente i ponti con la Russia e con chi opera con la stessa, facendo naufragare qualsiasi sviluppo di cooperazione economica euroasiatica, snobbando il mondo BRICS o cercando improbabili, IMPROVVISATI, “bilaterali” con singoli elementi di tale mondo
3. prosciugando i propri arsenali nella guerra NATO contro la Russia e imponendo, “per il nostro bene”, ottocento miliardi di Re-arm Europe.
4. non da ultimo, finanziando acriticamente progetti come certi infrastrutturali, più simili al keynesiano fai-un-buco-riempi-il buco, o “verdi”, chiedendosi mai se gli stessi possano, anche nel medio o lungo termine, camminare con le proprie gambe… e non vadano a finire invece come gli insetti olandesi con cui fare buonissimi hamburger, laddove finiti i soldi chiusa la ditta e gabbato lo santo…
Sembra ieri, ma in questi quattro anni anche i russi hanno compiuto trasformazioni epocali, analoghe per importanza alle nostre, ma in segno diametralmente opposto:
1. hanno preso atto della guerra NATO nei loro confronti e dei ponti tagliati, progressivamente, uno a uno, e hanno smesso di guardare a ovest, concentrandosi sull’Oriente. Che poi, visti dieci fusi orari, sarebbe meglio dire concentrandosi sul Meridione e sull’Oriente.
2. Concentrandosi sul mondo BRICS, sulla SCO, e su bilaterali specifici che, a questo punto, non sono più calati dal cielo, frutto di ritorsioni o, peggio ancora, ripicche, ma inquadrati strutturalmente in una cornice ben definita di relazioni internazionali sempre più solide, sempre “meno fluide” o, peggio ancora, dettate dai prezzi speculativi della Borsa di Amsterdam, per esempio.
3. PROGETTI CONCRETI, e a lunga scadenza, che apparire lontane di secoli LE PIU’ CHE LEGITTIME DOMANDE che si poneva, per esempio, nel 2010, il prof. ANDREJ VOLODIN circa la visita di MEDVEDEV in India: “Fine di un’epoca (quella della cooperazione URSS-INDIA trascinatasi per due decenni senza prospettive) o inizio del futuro?” (Конец эпохи или старт в будущее?)
https://interaffairs.ru/news/show/523
4. Uno sviluppo di relazioni su più vettori non per ripicca, non per ritorsione, ma perché – e questo per i contadini è il periodo – nell’agricoltura, come nella vita, rimuovere i rami secchi e rinforzare quelli verdi è un’esigenza, se si vuol far crescere la pianta.
5. Un movimento che è stato COLTO e AC-COLTO con favore anche dai Paesi a SUD e a EST, diventando RECIPROCITA’, SCAMBIO PROFICUO PER ENTRAMBE LE PARTI, COOPERAZIONE. I cinesi si sono trovati miliardi di metri cubi di idrocarburi a buon mercato e prezzi fissi. I russi hanno iniziato a lavorare su tecnologie a cui, per la prima volta, hanno avuto seriamente accesso, per poterle produrre e riprodurre anche in casa propria. Non per far la concorrenza ai cinesi, ma per mantenere un minimo di autonomia decisionale in processi economici sempre più complessi e interrelati fra loro, ivi incluse sfere dove la Russia era in ritardo mostruoso. Nessuna concorrenza, quindi, nessuna minaccia. Lo stesso discorso, mutatis mutandis, per India, Iran, Turchia, Penisola arabica. Ciascuna di queste regioni, da quattro anni, ha visto aumentare il proprio interscambio con la Federazione Russa. Interscambio che è stato mutualmente intensificato. Europa… niente da fare. È di ieri la notizia che i partecipanti alla SVO non potranno mai entrare nella UE, niente visto d’ingresso per loro:
https://t.me/kupiansknash/17669
generando tutta una serie di commenti ironici
https://t.me/drugoeeto/32697
che esprimono ormai una distanza sempre più siderale tra le parti.
5. In tutto questo, i russi hanno colto l’occasione per ristrutturare
- le proprie forze armate, trasformandole radicalmente nelle PROCEDURE, cambiandone vertici e intere STRUTTURE DI COMANDO e MODERNIZZANDOLE TECNOLOGICAMENTE
- la propria pubblica amministrazione, anche qui aumentandone efficienza e controlli,
- le proprie partecipate statali e statali tout-court, ovvero il proprio settore pubblico dell’economia, nelle stesse modalità di cui al punto precedente
- il proprio organico occupato nell’intero settore statale, anche qui con ingresso di veterani di guerra a cui è stata data l’opportunità di ricevere formazione economica e funzionariale di tipo accademico tramite programmi pluriennali ad hoc, organizzati dalle università russe, dal titolo “Vremja Geroev” (il tempo degli eroi).
https://времягероев.рф/
Movimenti tellurici, intere zolle che si spostano, e non di qualche metro, in questi quattro anni. Che sembran ieri, ma che per certi versi, quelli sopra elencati, sembran decenni, se non secoli. Staremo a vedere se anche i prossimi quattro anni procederanno allo stesso ritmo, oppure le accelerazioni in corso subiranno rallentamenti. A giudicare da come è partito questo 2026, sembrerebbe di più la prima.
Aggiornamenti a seguire .
Stammi bene
Paolo
E visto che siamo in un sito di sinistra e si presume la sinistra si occupi dei lavoratori, dei bassi strati sociali, c'è un'idea di come la vittoria russa aprirà migliori prospettive a questi ultimi, in Russia o altrove?
La seconda domanda è per me retorica, lo ammetto ma non si sa mai.
Aveva scritto a me una cosa che rimanda alle mie battaglie contro i mulini a vento, alle mie lotte per le cause perse, a come è profondo il mare, visto che siamo in tema di quattro, alla quarta luna, che come tutti sanno "era una fila di prigionieri"... e tu gli hai tirato fuori tutto un discorso sulla "vittoria russa" e via discorrendo.
Ora, non pretendo che tu conosca il compagno Jure. Io lo leggo tutte le mattine, è dentro le newsletter del Comitato No Nato, di Peacelink, e del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia. In tutti questi anni non ho mai letto di "vittoria russa" non come panacea di tutti i mali, ma come "vittoria russa" tout court. Dov'è la vittoria, peraltro... e prima di porgerle la chioma... com'è, questa chioma? bruna, bionda, rossa de cavei (chi ha capito quest'ultima per favore non concluda che siamo in fascia protetta)? Chi l'ha mai vista?
Sul concetto di "utile" o "inutile", infine, può piacere o non piacere ma il punto di vista russo è tutt'altro. «Наше дело правое, враг будет разбит, победа будет за нами!» Sono ancora fermi a Molotov? Sono ancora fermi a Molotov. Dall'altra parte, sono ancora fermi a Bandera e a Hitler, cosa che provoca non pochi mal di pancia ai polacchi: poi arriva la Contessa Serbelloni Mazzanti VDL e mette tutti d'accordo. Vale più qui, mi rendo conto, il concetto di "utile" e "inutile". Ma non usiamo il nostro, di prisma, per guardare anche gli altri, di mondi. Vale per la Russia, per l'India, per la Cina, per l'Iran, e via discorrendo.
Sull'ultima domanda mi associo alla bolletta di Emanuele, che è anche la mia. Cominciamo a guardare alle nostre, di "magnifiche sorti e progressive". O abbiamo sempre bisogno del soccorso rosso? Facendo magari finta che tra rosso e russo ci sia solo una lettera di differenza? Perché è questo che traspare... infine, "bassi strati sociali" sono quelli che fanno i festini all'isola dei porci. Non noi.
Abbiamo perso ogni coscienza, abbiamo perso ogni cognizione della missione storica che avevamo, come classe, semplicemente perché non ci riconosciamo più nemmeno come classe. Come maggioranza, come stragrande maggioranza parcellizzata di noi, sarà anche così. Ma non la pensiamo tutti così. E verrà un tempo in cui torneremo, in maggioranza, a pensarla diversamente da adesso.
Tombola!...
Però una cosa l'hai scritta male, Paolo: rossa no "de cavèi", ma "de pel" se disi - e me piasi anca, qua de mi fra stiriane e slovene... (siamo fuori fascia protetta? boh.. sperèmo.. e scusème babe.. ma co' ghe vol ghe vol). Ciao cari, go altro de far dèso, come go scrito sora... Ciao Paolo, e ciao Francesco, ovviamente ;-).
preciso che non ho nessuna tesi da esporre qui. Cercavo di comprendere meglio le ragioni di tanto accesso tifo filorusso da queste parti e sono passato davanti a Jure, diciamo così, il quale dava dei "cani che abbiano" agli scettici sulle sorti dell'odierna Russia. Un'idea delle ragioni del tifo ce l'ho naturalmente ma qualche domanda la faccio lo stesso se posso.
E va bene la memoria di Molotov ma qui siamo in un altro tempo. Io non pretendo di sapere come finirà. Noto che qui si ha fiducia nell'avanzata russa a lungo termine e suppongo che anche i russi si aspettino qualche risultato importante dopo tanti sforzi.
Comunque Jure una risposta me l'ha data, crede che le rivendicazioni della classe subordinata avranno spazio nella Russia antifascista che emergerà dalla vittoria. Almeno è una previsione con qualcosa di verificabile.
E dàie.. Già ho scritto cjhe questo non è nè luogo nè tempo, ma mi ci tiri per i capelli mentre in altre cosucce indaffarato... e qua mi fai incazzare mettendomi in bocca cose che mai ho sostenuto. "Jure crede"... Ho ben scritto chiaro "nessuna vittoria viene da una guerra", chè l'"unica vittoria è quando la guerra si è potuta evitare"! Shenzu, dio porco! Non "Jure crede", casomai valuto in prospettiva e ragiono. Non ho alcun bisogno nè di eroi, nè di veggenti, nè di certezze. Dacci un taglio, fammi un bel piacere.
https://shorturl.at/LHBmF
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
Anche divgen segna l’avanzamento russo a LIPOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3710
e anche altri
https://t.me/creamy_caprice/11342
La carta delle fortificazioni
https://t.me/divgen/78744?single
mostra come RAJ ALEKSANDROVKA sia difesa da una linea fortificata che, tuttavia, una volta consolidata la posizione a LIPOVKA, sarà spazzata via dai pezzi di artiglieria piazzati praticamente a distanza ravvicinata. Discorso analogo da nord e da est.
Inoltre i russi avanzano anche a sud-ovest ed entrano a FEDOROVKA VTORAJA (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30930
e posizione qui
https://divgen.ru/48.76371/37.85357/15
e qui
48.76371/37.85357
Aprire una breccia anche verso sud-ovest potrebbe davvero scompaginare ulteriormente la situazione.
Intanto, poco più a nord, i russi LIBERANO IL CENTRO DI KRIVAJA LUKA:
https://t.me/Tatarinov_Rus/65917
posizione qui
https://divgen.ru/48.87307/37.90283/13
e qui
48.87307/37.90283
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST DA ZALIZNIČNOE SEGUENDO IL FIUME ŽEREBEC (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3709
Come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/78741?single
una dopo l’altra le stanno smantellando tutte.
Intanto, anche qui la mini-controffensiva natofascista è terminata: lasciando sul campo dodicimila dei loro e senza alcun risultato concreto:
https://t.me/nabludatels/60560
La demilitarizacija continua.
OGGI UCRAINA, DOMANI... MESSICO: SCUOLA NARCOS
Senza neppure salvare la faccia… i narcos attualmente in guerra con le forze regolari messicane mostrano simpatici gagliardetti e stemmi sulle loro divise che rimandano alla loro appena conclusasi campagna d’Ucraina, all’addestramento NATO ricevuto, all’esperienza e alle competenze maturate in tale contesto:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/16500
Era quello che ci dicevamo, che sapevamo e che denunciavamo da mesi. Quando anche nella “civile” Europa cominceranno a saltare per aria camionette o comandi della polizia, colpiti di sorpresa da un drone kamikaze, forse allora ci renderemo conto del vaso di Pandora che avremo aperto.
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO DA EST E ORMAI HANNO RAGGIUNTO L’INTERO PERIMETRO URBANO DA EST A SUD-OVEST (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17163
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
CONFERMATO L’AVANZAMENTO RUSSO SOTTO KRIVAJA LUKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3708
e anche da est:
https://t.me/zovpobedy/17160
Avanzamento che secondo alcune fonti è già SCAVALCAMENTO da est a ovest (cartina con frecce qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/65887
e accerchiamento operativo della stessa Krivaja Luka.
INOLTRE, I RUSSI LIBERANO LIPOVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17165
e posizione qui
https://divgen.ru/48.78313/37.86936/13
e qui
48.78313/37.86936
RAJ-ALEKSANDROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.81552/37.84653/11
e qui
48.81552/37.84653
è sempre più tra i due fuochi.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI COMPLETANO L’AVVICINAMENTO DA SUD. CITTA’ RAGGIUNTA LUNGO UN ARCO DI ORMAI 180° (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17159
A QUESTO GIOCO SI PUO’ GIOCARE IN DUE (в эту игру можно играть вдвоём): PRIMO CASO ATTESTATO DI POPOLO CHE TRATTIENE TE-TSE-KA E CHIEDE A GRAN VOCE RITORNO CAMIONETTA (CON CIVILE CARICATO SOPRA)
Le cose si sono svolte così: civile sbattuto dentro camionetta, camionetta parte in fretta, talmente in fretta da lasciarsi dietro un camerata. Te-tse-ka raggiunto da vecchietta che lo trattiene al bavero e gliene dice dietro di tutti i colori. Arriva un signore a dare manforte alla vecchietta e comincia a balenare l’idea di uno scambio di prigionieri (filmato qui):
https://t.me/ZeRada1/29343
https://t.me/MediaKiller2021/21630
La scena si interrompe e non ci è dato sapere come sia andata a finire. Tuttavia, il precedente, per quanto banale, casuale, improvvisato, è stato creato. La prossima volta potrebbe non essere così banale, così casuale, così improvvisato. Questi signori si credono padroni del mondo, quando agiscono in sette contro uno secondo la legge del branco. O QUANDO, COME NEL CASO DI QUESTO POLIZIOTTO, SI SENTONO AUTORIZZATI A ESTRARRE LA PISTOLA E APRIRE IL FUOCO:
https://t.me/MediaKiller2021/21636
Ma presi singolarmente fanno esattamente come quel Te-Tse-Ka: sanno di essere dei delinquenti e ammutoliscono. E ORDINANZE come questa
https://t.me/nabludatels/60545
non fanno che RINCARARE LA DOSE:
1. Battaglioni dell’esercito andranno a supporto dei Te-Tse-Ka e della polizia per rastrellare civili. E questo lo avevamo già visto nei filmati, chi prendeva quel vecchio a calci e a pugni era un soldato con tanto di elmetto e giubbotto.
2. Chi si mette contro i Te-Tse-Ka è “nemico dell’Ucraina” e rappresenta “un pericolo maggiore di quello rappresentato dal soldato russo”.
Il conflitto ucraino assume, sempre più, le caratteristiche di una guerra civile. ANCHE NEI TERRITORI CONTROLLATI DAI NATOFASCISTI. E i nostri governi continuano, indefessi, a foraggiarli, mentre mandano al massacro un popolo che non è più il loro. Un popolo che ormai non si riconosce più in chi, formalmente, dovrebbe essere l’unico depositario dell’esercizio della forza e della della violenza. Dovrebbe. Attenzione...
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI CHIAVE A SUD E CHIUDONO L’ENNESIMA SACCA (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/48886
con dentro un paese intero, BERESTOK.
VERSO SUMY
I RUSSI AVANZANO VERSO SUMY A SUD DI JABLONOVKA, verso CHRAPOVCHINA (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/48892
e posizione qui
https://divgen.ru/51.08817/34.96413/12
e qui
51.08817/34.96413
e poco più a ovest, verso MALAJA KORCHAROVKA.
COINCIDENZE TARGATE USA
Due navi da guerra messicane passano il golfo omonimo e raggiungono Cuba rompendo il bloqueo unilaterale statunitense con ottocento tonnellate di aiuti. Qualche tempo dopo, i cartelli della droga scatenano l’inferno contro polizia ed esercito. Coincidenze...
Qualche mese fa, uno dei più potenti cartelli della droga, il Cártel Jalisco Nueva Generación (CJNG), diffondeva sulla rete filmati di propaganda delle competenze raggiunte dal proprio reparto di “Operadores Droneros”. ADDESTRAMENTO RICEVUTO IN UCRAINA, “per imparare a usare i droni militari e le TATTICHE DI GUERRIGLIA URBANA”.
https://www.milenio.com/policia/operadores-droneros-division-cjng-especializada-explosivos
Un altro articolo parla apertamente di “UNA NUOVA DIMENSIONE NELL’INTERSEZIONE FRA GUERRA E CRIMINE ORGANIZZATO INTERNAZIONALE” (una nueva dimensión en la intersección entre la guerra y el crimen organizado transnacional).
https://www.proceso.com.mx/internacional/2025/7/31/sicarios-de-carteles-mexicanos-colombianos-se-infiltran-en-ucrania-para-entrenarse-en-drones-355913.html
IERI, a seguito del blitz di esercito e polizia che ha portato alla CATTURA a TAPALPA (JALISCO) DI “EL MENCHO”, capo del cartello, altra coincidenza, Cártel Jalisco Nueva Generación, E SUA MORTE DURANTE IL TRASFERIMENTO IN OSPEDALE,
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/02/23/sheinbaum-reconoce-a-las-fuerzas-armadas-tras-captura-de-el-mencho/
lo stesso cartello ha dichiarato guerra al Messico. UTILIZZANDO – guarda caso - LE STESSE, MEDESIME TECNICHE APPRESE IN UCRAINA (filmati qui, ma giran dappertutto):
https://t.me/ZeRada1/29334
Altrimenti cosa li mandiamo a studiare all’estero a fare… Sempre coincidenze...
Così, come è una coincidenza che questi cartelli siano ARMATI DAGLI STATI UNITI PER PRECISA DENUNCIA DELLE AUTORITA’ MESSICANE. Titolavano l’undici febbraio i compagni cubani:
“La escandalosa cifra de armas ilegales provenientes de EE.UU.
La cifra scandalosa delle armi illegali provenienti dagli Stati Uniti.
Las autoridades mexicanas revelaron que 78 % de las 18.000 armas largas y cortas que han sido decomisadas a las organizaciones criminales desde que la presidenta Claudia Sheinbaum asumió el poder provenían de EE.UU.
Le autorità messicane hanno rivelato che il 78% delle armi lunghe e corte, confiscate alle organizzazioni criminali da quando il presidente Claudia Sheinbaum è entrata in carica, proviene dagli Stati Uniti.
El secretario de Defensa de México, Ricardo Trevilla Trejo, precisó que entre los cargamentos de armas ilegales destacan:
Il Ministro della Difesa messicano, Ricardo Trevilla Trejo ha precisato che tra le armi illegali spedite son stati ritrovati:
➖ 215 fusiles tipo Barret 215 fucili automatici Barrett
➖20 lanzagranadas 20 lanciagranate
➖13 lanzacohetes 13 lanciarazzi
➖273 ametralladores 273 mitragliatrici”
https://t.me/cubadebate/110907
Questo quel che han sequestrato. Quel che è passato, invece, non si sa.
Un’amministrazione, quella messicana, che gli Stati Uniti vedono come fumo negli occhi da tempo. Sin da prima del sequestro Maduro-Flores. E cosa si scatena ieri? Una guerra non episodica, ma SU SCALA NAZIONALE:
https://t.me/condottieros/16110
Qui una carta delle aree interessate dal conflitto:
https://t.me/condottieros/16111
Da parte di chi? DI UN’ORGANIZZAZIONE ARMATA FINO ALL’OSSO DAGLI STATI UNITI E ADDESTRATA IN UCRAINA ALLE ULTIME TECNICHE DI CONFLITTO ARMATO CHE NON POSSONO CHE COGLIERE IMPREPARATO ESERCITO E POLIZIA MESSICANI.
Quante coincidenze, quando c’è di mezzo l’imperialismo a stelle e strisce e le sue guerre ibride.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI RIPRENDONO AD AVANZARE A EST DI NOVOPAVLOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3706
e si avvicinano lungo l’intero arco da sud a est a MEŽEVAJA. Naturalmente, questo continuo cambio di gioco, di ritmo, di direzione, spiazza natofascisti sempre più in affanno nel dirottare rinforzi in luoghi che potrebbero risultare sopravvalutati nella definizione delle forze di attacco russe, a danno di altri luoghi che potrebbero risultare sottovalutati sempre nella stessa.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO NOVYJ DONBASS E SI AVVICINANO A DOBROPOL’E DA EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3707
Per la precisione, sono a poco più di quattro chilometri dalle sue prime case. Non solo, il paesino sotto, BELICKOE, è sempre più accerchiato (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30897
raggiunto da ogni direzione.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
IL VILLAGGIO DI KRIVAJA LUKA È IN ACCERCHIAMENTO OPERATIVO (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/65895
e posizione qui
https://divgen.ru/48.87262/37.90232/13
e qui
48.87262/37.90232
La sua liberazione consentirebbe ai russi l’ennesimo sconfinamento da nord attraverso il SEVERSKIJ DONEC.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
A EST DEL FIUME OSKOL I RUSSI CONTINUANO A GUADAGNARE POSIZIONI (cartina aggiornata qui):
https://t.me/motopatriot78/48885
mentre soldati ucraini continuano a lamentare di esser stati, semplicemente, abbandonati a loro stessi e al loro destino:
https://t.me/Kupyansk_Today/1407
BRATISLAVA E BUDAPEST CONTRO KIEV
Entrambi per lo stesso motivo:
- i primi: niente petrolio, niente elettricità a Kiev (il 50% dell’elettricità importata passa attraverso la Slovacchia)
https://t.me/ZeRada1/29317
- i secondi: niente petrolio, niente novanta miliardi UE a Kiev (veto)
https://t.me/ZeRada1/29315
et
https://t.me/drugoeeto/32642
La faccenda si complica...
“È CADUTO DAL LETTO”
Stanislav Kuliš, residente nell’oblast’ di Černigov: rastrellato il 16 febbraio, sbattuto immediatamente alla X brigata assaltatori, la notte stessa “cadeva dal letto”. Da allora è in coma (foto qui):
https://t.me/ZE_kartel/12103
Nessuna inchiesta formale, niente di niente. Nulla di nuovo sotto il sole, peraltro.
PUÒ UN “ESPERTO DI DISINFORMAZIONE RUSSA” PROCLAMARSI TALE SENZA CAPIRE UNA CIPPA DI RUSSIA?
La domanda è retorica, anche perché non è l’unico idiota a regalarci perle quotidiane di cui faremmo volentieri a meno.
Antefatto: Margarita Simonjan, giornalista di RT e bestia nera di tutta la stampa u-ccidentale, è sotto chemio. Il 26 gennaio pubblicava questa sua foto, coi capelli rasati:
https://t.me/msimonyan/3435
Sottotitolo: “Non abbiate paura, Dio esiste, la morte no (Ничего не бойтесь. Бог есть, а смерти нет.)”.
Oggi, un altro messaggio: “Простите меня за все.” Perdonatemi per tutto.
https://t.me/msimonyan/3478
Puntualmente, qualcuno ha ripreso il messaggio godendo dello stato di salute della Simonjan e commentandolo con frasi del tipo: “ora che è più di là che di qua chiede perdono…”
https://t.me/DDGeopolitics/173594
L’imbecille in questione risponde al nome di Pekka Kallioniemi il quale, oltre ad appartenere alla stessa cerchia di ultras comunitari come il tedesco Julian Ropcke, regalandoci perle come questa,
https://t.me/DDGeopolitics/146301
e vantandosi di essersi masturbato in un campo di concentramento nazista (il che gli causò la rimozione di tutti i post da X)
https://t.me/DDGeopolitics/110387
millanta il proprio essere “Russia disinformation expert”...
Da qui la domanda in oggetto sorge spontanea…
Oggi, infatti, in Russia è la DOMENICA DEL PERDONO (Прощеное воскресенье). La gente si ritrova e si chiede e concede reciprocamente perdono con frasi augurali del tipo, per l’appunto,
Прости /Простите меня за все. Perdonami, Perdonatemi per tutto
a cui si risponde:
Бог простит, и я прощаю. Dio perdona, e anch’io perdono.
И Вы меня простите. Anche Voi perdonatemi.
DI TUTTI E 527 I COMMENTI AL MESSAGGIO DI AUGURI DELLA SIMONJAN, NON UNO SI È DISCOSTATO DA QUESTA FORMULA DI AUGURI. Solo un ignorante di che giorno oggi sia in Russia, poteva equivocare, solo un imbecille, poteva postare quello che ha postato, solo in U-ccidente, possiamo avere “Russia disinformation expert” di questo tipo.
Non da ultimo, un forte abbraccio alla Simonjan.
Aggiornamenti a seguire domani.
Piuttosto dirimente, data la volontà ucraina presumibilmente prossima allo zero di accondiscendenza nei confronti di questa richiesta, tra l'altro.
Se è vero che dalla Slovacchia passa il 50% di quello che gli passiamo noi europei, potrebbe diventare uno dei onori più importanti questa faccenda...
L'UE non è, nel senso che dei due termini manca il primo, non è Unione. Il Direttorio ha sempre liquidato quella realtà entrata a inizio millennio come i "Visegrad", gli zii un po' "originali" che ciascuno si merita in famiglia, per legittimare tante cose: anzi tutto, il secondo termine "Europea"... e caspita (per dirla pulita coi buoni propositi di inizio settimana...) c'è anche l'Est.. non solo l'Ovest; data una bella passata di cera brillantante alla carrozzeria, abbiamo poi l'allargamento a Est della NATO, la pressione sui "Balcani ribelli", quindi quella sulla Russia, quindi "l'idraulico polacco" che fa incazzare i nostri idraulici ma che fa comodo avere, specialmente quando non è un improbabile supermario con tuta ma un muratore (romeni) o un autista (baltici, polacchi, e tutto il discorso del cabotaggio che si discute da allora per un mercato a dir poco rovinato, quello dei padroncini, a vantaggio dei grossi che li hanno subito intruppati come "liberi professionisti del volante"...) e così via. I PROCESSI DI RISTRUTTURAZIONE CAPITALISTICA NON SOLO NE HANNO APPROFITTATO, MA NECESSITAVANO DI QUESTA MANODOPERA DI RISERVA PER ALIMENTARE LA GUERRA TRA POVERI... NELL'UNIONE.
Andropov a inizio Ottanta diceva, ammetteva: "non conosciamo il Paese in cui viviamo". Troppo buono e troppo onesto. Bastava fermarsi un gradino più in su e dire: non conosciamo quei bastardi che mi trovo a fianco fino a che punto vogliono arrivare. Lo abbiam visto.
Noi la domanda di Andropov neanche ce la facciamo. Il capitalismo è impersonale. E' inutile che ora qualche anima bella sulle pagine belle dei nostri giornali borghesi faccia la verginella ed esca col motto dei gatti di vicolo miracoli: "come puteano questi barbari"...
A governare i processi è sempre stato QUEL capitalismo neoliberista-liberale-libertario... sin da quando "dobbiamo farlo per l'Europa" (ammamma! appapà! azzio...) E quindi tutti nel calderone! Via un polacco avanti un moldavo. Via un moldavo avanti un bengalese. Via un bengalese avanti uno appena uscito dal Beccaria in cerca di qualcosa che gli impedisca di passare dal Beccaria a San Vittore. Cosa cambia?
Cambia... cosa era, cos'è, cosa sono "i visegrad"? Una nuova serie in sei puntate? anche no. Gli "slavi"? Da quando in qua gli ungheresi sono slavi? I fasci? Fico è di tutt'altra parte. Le capre che ci siam portati dietro per eccetera eccetera vedi sopra? Tanto capre non sono, visto che son gli unici a dire: un momento! E lo dicono perché, come ben noti, a casa gli farebbero un mazzo così. Altro che "dobbiamo farlo per l'Europa"... mangia ammamma, appapà, azzio... mangia una beata fava! E loro lo sanno bene.
Tante contraddizioni, tante strane coppie (Orban di dx, Fico di sx), tanti nodi che vengono al pettine. Noi abbiamo altro a cui pensare, mi rendo conto. Ma altri NON VOGLIONO ESSERE I PROSSIMI A PATIRE DOPO KIEV LE PATURNIE DI "dobbiamo farlo per l'europa"... e già, col petrolio saltato, sono lì lì...
Altro nodo che viene al pettine, per chiudere... abbiam capito perché il nobel in pectore per la pace voleva chiamarsi fuori dall'Ucraina... gli servivano le mani libere. Faccenda derubricata ai vassalli accontentandosi di seicento miliardi di commessi militari... e resto è mancia. Tutta speculazione? Si, come il succo d'arancia nella poltrona per due. Passato quasi mezzo secolo, una borsa può ancora crollare per il succo d'arancia? anche per molto meno... un criptosaluto :-) e un abbraccio vero
Paolo
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD OVEST)
I RUSSI LIBERANO METÀ GRIŠINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3703
Sovrastimare l’entità di questo avanzamento è davvero difficile. Si sono già portati, nella punta più a nord, a ridosso della strada che conduce a DOBROPOL’E da sud. Dobropol’e che sta per essere raggiunta anche da est. Una sacca, di cui Dobropol’e costituisce la bocca, che si andrà a chiudere. Questo, solo nell’immediato.
I russi, intanto, avanzano verso SERGEEVKA da sud (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3704
Confine di oblast’ raggiunto e possibilità, con questa avanzata verso nord, di tagliare ulteriormente la M-30 e affrettarne la liberazione dei prossimi quindici chilometri. Portando anche qui le truppe russe al confine di oblast’ e affrettando la liberazione della DNR.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
NON CESSANO GLI ATTACCHI SUICIDI NATOFASCISTI (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3705
a fare da contraltare allo spicchio guadagnato altrettanto territorio guadagnato dai russi: con la piccola differenza che l’area attualmente guadagnata dai natofascisti è a rischio chiusura in sacca molto più di quella russa, vista la consistenza delle forze in campo. Staremo a vedere.
Intanto, a sguazzare, intrappolati nelle cantine allagate da loro usate come rifugio, sono i natofascisti (ennesimo filmato qui):
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/16465
VITELLI TONNATI
Così noi judoka, mezzo secolo fa, chiamavamo questi minchioni palestrati, che si esaltavano mentre sbuffavano e grugnivano sotto gli attrezzi. Questo degno esemplare di tale specie
https://t.me/victorstepanych/9135
si fa chiamare “secretary of war”: ma è solo un vitello tonnato.
Aggiornamenti a seguire domani.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD OVEST)
I RUSSI AVANZANO VERSO LA STRADA CHE DA DOBROPOL’E CONDUCE A KRAMATORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3701
Più a sud, avanzano di un chilometro e mezzo a ovest di RODINSKOE (cartina qui):
https://t.me/creamy_caprice/11317
Ancora più a sud-ovest, avanzano DA UDAČNOE VERSO SERGEEVKA:
https://t.me/motopatriot78/48866
posizione qui
https://divgen.ru/48.29005/36.96281/12
e qui
48.29005/36.96281
e, soprattutto, LIVELLANO LA LINEA DI FRONTE A NORD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3702
CREANDO I PRESUPPOSTI PER AVANZARE FRA SERGEEVKA E GRIŠINO, CHE SI TROVEREBBE A QUESTO PUNTO SCAVALCATA DA OVEST E, DI FATTO, SEMIACCERCHIATA. A tale proposito si oppone una triplice linea di difesa a nord (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/78673?single
… ma posizionata dalla parte sbagliata, ovvero per prevenire un attacco da est, non da sud.
VERSO CHARKOV
I RUSSI VALICANO IL CONFINE IN UN ALTRO PUNTO, STAVOLTA PIÙ A NORD OVEST, ENTRANDO A VETERINARNOE
https://t.me/frontbird/31261
(posizione qui
https://divgen.ru/50.39298/36.18939/14
e qui)
50.39298/36.18939
Combattimenti in corso
https://t.me/kupiansknash/17625
Prosegue la creazione di una zona di controllo, anche in quest’area da cui son partiti recentemente i droni che hanno terrorizzato BELGOROD.
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DI DUE CHILOMETRI DA EST E RAGGIUNGONO KUCHEROVKA (cartina qui)
https://t.me/creamy_caprice/11315
e posizione qui
https://divgen.ru/49.70807/37.66362/14
e qui
49.70807/37.66362
Dovessero consolidare la posizione raggiunta, si porrebbero i presupposti per la chiusura della sacca soprastante. Questo significherebbe anche, SOPRATTUTTO, il raggiungimento da parte russa di KUPJANSK da EST.
Nel frattempo, il comando natofascista non solo non manda rinforzi ai reparti più avanzati negli scantinati allagati come da loro stessi denunciato nei giorni scorsi, ma non dà loro nemmeno ordine di ritirata.
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/16457
Li lascia lì a crepare, come già accaduto a KRASNOARMEJSK e a DIMITROV, non più di due mesi fa. E da oltre quattro anni a questa parte (capostipite del genere Mariupol’).
GIA’ IN ESAURIMENTO I RASTRELLATI DI FINE 2025
Così riporta Legitimnyj citando fonti interne al ministero della difesa ucraino, riferendosi ai rastrellati dell'ultimo trimestre 2025:
https://t.me/legitimniy/21851
non c’è molto da dubitare, dal momento che le stesse sono state mandate TUTTE a ingrossare le fila degli assaltatori a Dnepropetrovsk, Zaporozh’e, Doneck e Sumy (все отправлены в штурмовые роты для мясных атак на Днепропетровском, Запорожском, Донецком и Сумском направлении).
Questo spiega anche l’accanimento nel reclutamento di quest’ultimo periodo e la RINNOVATA, AUMENTATA VIOLENZA CONTRO I CIVILI (ennesimo pestaggio qui):
https://t.me/rezident_ua/28848
Gli “OKKUPANTY”, come ormai li chiama il popolo paragonandoli in tutto e per tutto agli occupanti nazifascisti, svolgono metodicamente il loro compito criminale. Esattamente come allora.
I civili reagiscono sempre meno pacificamente, ovvero con metodi di lotta non violenta come in questo caso (intervento di due ragazzi a tirare da dietro due Te-Tse-Ka che erano già riusciti a sbattere nella camionetta un civile, salvatosi miracolosamente, quando tutto era perduto, grazie a loro e a un civile che si è spinto fuori dalla macchina a filmare, prologo a un assembramento in formazione che è stato l’anticamera della malparata natofascista)
https://t.me/frontbird/31246
ma in maniera sempre più violenta e scomposta, come questo civile che ha tolto la sicura a una bomba a mano e ferito mortalmente un poliziotto:
https://t.me/MediaKiller2021/21594
Non gli è servito a molto, visto che lo han preso lo stesso. Ma anche i Te-Tse-Ka ormai sanno che un conto è picchiare una persona anziana o prendersela in sette con un disgraziato bloccato all’angolo, un altro affrontare uno in campo aperto, con tutte le incognite che tale operazione può avere. E sempre più spesso ha.
Aggiornamenti a seguire.
E’ UN FEJK… MA SOLO PERCHE’ NON E’ CINESE! (MARX CI AVEVA PRESO)
Ora, a me questi fact-checkers, se devono fare il loro mestiere in questa maniera, mi fanno un po’ ridere… tutto nasce da un filmato che è in giro da due anni, come gli yogurt scaduti. Ora lo si trova sui canali telegram, penso come riempitivo quando non si ha nulla da scrivere. Lo propongono esattamente come lo disseminarono, ormai quasi due anni fa, per la rete: una “bot farm” cinese all’opera. Qui in un rilancio russo targato primo luglio 2024:
https://dzen.ru/b/ZoJiE1J85BqV4u8T
La Reuters si impegnò subito a “smentire” la notizia:
https://www.reuters.com/fact-check/video-does-not-show-bot-farm-china-2024-07-15/
“Miscaptioned. The video shows a product video for a Vietnamese marketing company, not a bot farm in China.”
Aggiungeva, nell’analisi, che la ditta vietnamita aveva subito rimosso il video. Siccome il nome della ditta appare sulla maglietta, è facile rintracciarla (pag. in vietnamita e pag. in anglofono)
https://minsoftware.vn/
https://minsoftware.io/
Nella pagina in anglofono scorrono immagini di vita d’ufficio, di grandi eventi, di premi alla carriera, di mercanti in fiera vinti all’ultima giapponesina, di tutto e di più… tra queste, una immagine che praticamente riproduce l’ambiente di lavoro del video cancellato.
Sfruttiamo gli idioti artificiali per quel che di buono ci possono offrire e gli facciam fare il lavoro sporco:
https://www.google.com/search?q=&sca_esv=cb1b165258e401e5&sxsrf=ANbL-n48vtrWOF0LR2eAtuJe0c25VxMthw%3A1771573900147&source=hp&ei=jBKYaeynB6bN-d8Psd3D6Ac&iflsig=AFdpzrgAAAAAaZggnH5X_-dQkMnVYuwO2dXkbYPeUvXD&ved=0ahUKEwjsnYqIy-eSAxWmZv4FHbHuEH0Q4dUDCDI&uact=5&oq=&gs_lp=Egdnd3Mtd2l6IgBIzBVQAFgAcAB4AZABAJgBAKABAKoBALgBA8gBAPgBApgCAKACAKgCAJgDBJIHAKAHALIHALgHAMIHAMgHAIAIAQ&sclient=gws-wiz&vsrid=COzbyebP7pbYqQEQBBgCIhAOdTPcoLxhTpIXG1fb7shgUAA&gsessionid=ZgnCEOqn5IXohsjN167IlFQf9xTIEmlpUYIj1HN5tEKy5iBFhAQJlA&lns_mode=cvst&vit=img&lsessionid=--V1AOzStKgejm0rhu7gphKvPUELTZl10Gztd0EcrogNCBi9R7AbiQ&udm=50&aep=107&mstk=AUtExfDE1S1dpMv_Fy0SzyuUl70ZgU-5--waqcu6JSaSEIDxk7wW8qS_qPeeNlAD7Ym7Zfap8iB4Ew3HGlcfqdttnPkss8m1Lkn6VuNLSl8vNQUiybxBtkWt_5fe1U5sCSwj8iIYVqEcyYq45STd23xXe3u9H3u1Y_cccT4vYSZV8pDkB5aT8Gp4nUF0oNRqJtHXAjaMJbosCnlpHjLCgYDuzg2rBS_WqkOo9vsBXluk0ZAZ7Ix4Ne_XbFjrrRrl0QCWmsU2ZRrmeJmBNWEQDH14IwkxF3zjWWor9LRaxwYQRw8oxbkz4zuMTvjB8f-152IhxDwCegs0QDf8AA&csuir=1
Risultato, la foto è autentica, riconducibile alla ditta vietnamita. E troviamo un sito con un’altra foto, oltre a quella del sito aziendale:
https://hrchannels.com/cong-ty-tnhh-he-sinh-thai-min-group-38275-cpn
Pertanto, l’unica cosa di non vero, di “fejk”, di quel filmato datato 2024 e postato dalla ditta vietnamita stessa, è… che non è cinese. I cinesi, certe cose, preferiscono non mostrarle. E non solo loro. CI RICORDIAMO DI QUANTO ACCADUTO A OTTOBRE 2023 IN DAGESTAN!
Per la cronaca, è tutto qui:
https://sinistrainrete.info/2-non-categorizzato/26446-provvisorio13.html
Il 29 ottobre uscivo con: CI HANNO RIPROVATO! (SUI FATTI DI MAHAČKALA)
Vale la pena fare copia incolla di questa stringa e poi salire con gli aggiornamenti successivi. Dove dimostravo l’esistenza dei falsi account, la loro provenienza a Kiev, l’ESTREMA SINCRONIA TRA I MESSAGGI DI QUESTA “PSY-OP”, COMMENTI, REPOST, ECCETERA E I FATTI CONCRETI, A MAHAČKALA (Dagestan).
Quindi, a metà 2024, una ditta vietnamita che pensa bene di promuovere il proprio prodotto (marketing sulla rete) con un video che ancora oggi sciocca i comuni mortali come me.
E un’agenzia di stampa che NON TROVA DI MEGLIO DI DIRE… NO, E’ FALSO DIRE CHE E’ CINESE… ma chi caspita se ne frega???
Ora capiamo come dovrebbe essere uno di quegli “uffici” dove vengono fabbricate false notizie, falsi video: computer con attaccate decine, centinaia di telefonini, ovvero account fasulli, da cui farle partire, con cui orientare, inquinare il dibattito sui “social”, sfruttando l’anonimato.
In altre parole, se il simpatico baracchino vietnamita, che come tutti quelli che fanno questo mestiere si sarà anche evoluto, rispetto a quanto mostrava due anni fa, in quanto nel frattempo si son fatti passi da gigante per automatizzare anche questi processi, invero ripetitivi, di macchine del fango o del sapone a seconda di cosa desidera la committenza, con algoritmi automatici di I.A., già visto oggi appariva scioccante, come potrebbero essere organizzati gli uffici che fanno questo quotidianamente per le potenze mondiali? A PARTIRE CHE FONDANO IL PROPRIO CONSENSO SUI CINGUETTII QUOTIDIANI DEI PROPRI “LEADER”? Ivi compreso il parlare d’alieni (non è uno scherzo, purtroppo, post qui
https://t.me/DDGeopolitics/173414
vignetta satirica qui
https://t.me/DDGeopolitics/173417
e breve cronostoria dell’antefatto qui)
https://t.me/DDGeopolitics/173416
pur di distogliere l’attenzione dalle violenze a minori in cui si sono ritrovati tutti invischiati?
IL SITO CUBANO CUBADEBATE.CU ha un osservatorio sui media. Recentemente è uscito con due pezzi molto importanti:
1. “Deepfakes como arma informativa contra Venezuela: anatomía de una ofensiva”
http://www.cubadebate.cu/especiales/2026/01/06/deepfakes-como-arma-informativa-contra-venezuela-anatomia-de-una-ofensiva/
dove affronta non solo la tematica dei “fejk” esplosi in rete in concomitanza col sequestro Maduro-Flores del 3 gennaio, ma anche la DINAMICA, il FUNZIONAMENTO di tali meccanismi, e
2. “La guerra de los memes contra Cuba”
http://www.cubadebate.cu/especiales/2026/02/03/la-guerra-de-los-memes-contra-cuba/
dove il caso di studio è l’esplosione in rete, anche stavolta, di MEME (le immagini con le didascalie che girano per i social) pilotati contro Cuba in concomitanza stavolta con la proclamazione trampiana il 30 gennaio dello stato di emergenza contro Cuba.
Come ci dobbiamo immaginare queste “fabbriche di fejk”? In grado di creare notizie false e caricarle, subito, di centinaia di migliaia di “consensi”, “commenti”, amplificarle con centinaia di migliaia di rimbalzi praticamente ovunque nel mondo, eccetera?
Questo, mentre altre notizie, come quella per cui LA SECONDA UDIENZA DEL PROCESSO FARSA A MADURO E’ STATA POSTICIPATA DAL 17 AL 26 DI MARZO
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/02/18/posponen-audiencia-del-presidente-nicolas-maduro-y-cilia-flores-secuestrados-en-estados-unidos/
ufficialmente per “problemas de planificación y logística”, farsa nella farsa, indegna presa per i fondelli non solo del popolo venezuelano, ma del mondo intero su come funziona la “giustizia” dei doppi standard, PASSANO VERGOGNOSAMENTE IN CAVALLERIA. OVUNQUE, peraltro.
D’altronde, se la pietra dello scandalo è che la “bot farm” non è cinese, non che queste “bot farm”, o anche di peggio, esistano OVUNQUE e inquinino ogni giorno la rete sommergendola di schifezze che la rendono pressoché inutilizzabile, DI COSA STIAMO PARLANDO???
Tornando al sequestro Maduro-Flores, fa specie che chi ne parla si conta sulla punta delle dita. Il sito cubano e… la Orinoco Tribune:
https://orinocotribune.com/us-hearing-postponed-for-kidnapped-president-nicolas-maduro-and-first-lady-cilia-flores/
Andando tramite l’anglofono della Orinoco Tribune a cercare sui motori di ricerca nella stessa lingua del Giudice Alvin K. Hellerstein, e cercando le “scheduling and logistical issues” legate a tale posticipazione, arriviamo alla richiesta del GOVERNO USA al GIUDICE, DATATA 2 FEBBRAIO!
https://www.threads.com/@innercitypressinsta/post/DURHhpfEmfR/nicolas-madura-docket-today-the-us-attorneys-office-asks-to-move-march
“On February 2 the US Attorney's Office wrote in without explaining, "The adjournment is necessary to avoid scheduling and logistical issues in connection with the current March 17 date." Maduro's next conference was moved to March 26 at 11 am.”
https://innercitypress.com/sdny40whellersteinvenezhonddrugsicp021726.html
In tutto questo, IN TUTTI QUESTI DICIOTTO GIORNI, nessuna conferma, nessuna smentita, nessuna reazione, da parte di nessuno! Tutto in cavalleria, di Maduro nessuna traccia…
...continua INVECE a girare un "fejk" da inizio gennaio
https://abyayalasoberana.org/noticias/venezuela-china-responde-a-tope/
attribuito a un fantomatico signor Grötsch, su una fantomatica reazione cinese di fronte alla quale, AL 20 DI FEBBRAIO, POSSIAMO DIRLO, se si fosse verificato anche un quarto della metà delle notizie trapelate da quella riunione d'emergenza, in cui il signor Grötsch era seduto a fianco di Xi a prendere appunti, molti dei quali sbagliati (la COSCO non controlla il 40% del traffico marittimo globale), oggi ci sarebbe il finimondo... per favore, che nessuno citi questi dati, per favore,
ma va bene così. In tutto questo, Obama non la dice tutta sulle “presenze aliene”… più che presenze aliene, presenze alienanti. Marx, ancora una volta, ci aveva preso.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO A SVJATOGORSK, liberando la PARTE EST (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30844
Combattimenti che si spostano nella parte ovest della città, collegata alla est tramite questa via (posizione qui
https://divgen.ru/49.04321/37.57238/14
e qui:
49.04321/37.57238
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI HANNO QUASI LIBERATO DEL TUTTO STEPANOVKA, A SUD-EST DI KONSTANTINOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3700
Così facendo, si avvicinano a DOLGAJA BALKA subito a nord e tendono a chiudere nell’ennesima sacca un’intera linea difensiva che si estende perpendicolarmente a ovest di KONSTANTINOVKA (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78652
Chiudendola tra i due fuochi e facendola saltare, salterà anche una delle ultime linee di approvvigionamento per Konstantinovka, passante per l’appunto di lì.
SUPERATO IL MILIONE E MEZZO DI PERDITE INFLITTE AI NATOFASCISTI
Appena comunicato ufficialmente dal comando russo, oltre 520.000 nel solo 2025.
https://t.me/RVvoenkor/109527
Altra notizia, gli arruolamenti coatti dei natofascisti su base mensile sono diminuiti, praticamente dimezzati rispetto lo scorso anno:
https://t.me/divgen/78655
Per come stanno andando le cose, i fatti danno ragione al comando russo.
LOTTA AI DRONI: ALTRE DUE ARMI IN MANO RUSSA
La prima la chiamano ELKA (iòlka), perché ricorda un albero di natale: in grado di raggiungere i 230 km/h, una volta lanciato fa quel che deve fare da solo, raggiunge il drone nemico e gli si schianta sopra (filmati qui):
https://t.me/voenkorKotenok/70646
La seconda è un volto noto: si chiama ALLIGATOR KA-52, elicottero da combattimento, son riusciti a equipaggiarlo con munizioni per i cannoncini da 30 mm in grado di esplodere a distanza, disperdendo nell’aria frammenti in grado di raggiungere e abbattere i droni per tutta l’area di propagazione. Risultato: un solo elicottero in due missioni distinte ha abbattuto venticinque droni:
https://t.me/warfakeees/4927
Torniamo a quanto ci siam scritti in questi ultimi approfondimenti: l’effetto novità è dirompente, ma prima o poi svanisce e viene livellato da accorgimenti via via sempre più efficaci.
FORTI COI DEBOLI, DEBOLI COI FORTI: CRIMINALI NATOFASCISTI IN AZIONE CONTRO CIVILI
I Te-Tse-Ka ormai sono sempre meno panzoni parassiti imboscati e sempre più soldati armati di tutto punto e addestrati a combattere. Tanto è vero che Rezident si chiede come mai non siano a cercare di salvare i camerati intrappolati nelle fogne allagate di Kupjansk:
https://t.me/rezident_ua/28845
Invece no. Non li mandano più contro i russi, ma contro i civili. Qui li vediamo estrarre armi da fuoco e puntarle contro donne e anziani, mentre li picchiano a calci e a pugni per la loro opposizione a un loro, ennesimo, rastrellamento:
https://t.me/MediaKiller2021/21579
Qui invece, oltre al filmato già denunciato, Legitimnyj mostra un altro filmato dove questi criminali, come i loro antenati oltre ottant’anni addietro, non esitano a gassificare un autobus dove i passeggeri avevano fatto un solo corpo per difendere chi poteva essere oggetto delle attenzioni natofasciste:
https://t.me/legitimniy/21843
Aumenta la violenza dei criminali natofascisti, aumenta l’opposizione popolare. Qui civili cercano di salvare un poveraccio, caricato nella camionetta insieme al volante a cui si era incatenato:
https://t.me/MediaKiller2021/21585
Uno cerca di aggrapparsi al cofano per impedire la partenza, quelli partono lo stesso. Dovessero ammazzarlo, colpa sua, nessuno di loro passerebbe un guaio, o un’inchiesta interna. Anche qui, tuttavia, la misura è sempre più colma. E la gente capisce sempre di più che non è una questione di Zaluzhnyj o Zelenskij, ormai in guerra aperta fra loro... ma il problema è MOLTO più a monte.
RAMADAN A GAZA, IN MEZZO ALLE MACERIE
Questi video costituiscono l’ennesima denuncia della barbarie natosionista. Come è costume durante il sacro periodo di digiuno, dopo il tramonto i fedeli si riuniscono per una cena comunitaria. A casa di qualcuno. Ma siccome nessuno ha più la casa, si sono organizzate ampie tavolate, in mezzo alla strada, in mezzo alle macerie, dove mangiare insieme. Video qui:
https://t.me/gazaalannetz/19880
e qui:
https://t.me/gazaalannetz/19891
dove si è cercato di coprire con dei panni l’area circostante e abbellire con delle lucine alimentate a generatore l’area del pasto comunitario. La grandezza, la dignità del popolo palestinese traspaiono in ciascuno di quei volti, nei volontari che preparano le tavolate e distribuiscono le porzioni di pasti caldi e le cassette dell’acqua. Un popolo che, nel più assoluto silenzio, grida a gran voce: “Voi da qui ci sloggerete solo morti”. La sera cala su Gaza e sul secondo giorno di Ramadan.
CLASSICHE IPOCRISIE A STELLE E STRISCE
Ipocrisia numero uno. La Bielorussia era stata invitata al cosiddetto “Board of peace” e, figuriamoci, in un contesto come quello attuale dove sono i paria del mondo insieme ai russi, aveva detto sì. Aveva annunciato la presenza del suo ministro degli esteri, tutto pronto... peccato che alla fine gli yankee hanno fatto l’ennesimo sgarro e hanno negato allo stesso ministro il visto d’ingresso.
https://t.me/drugoeeto/32620
Morale, ministro impossibilitato a venire, nota di protesta... fa niente. Tutto nella norma.
Ipocrisia numero due. “Questo casino l’ha piantato la gestione precedente”... “fossi stato io il presidente, questo non sarebbe successo”... “partiamo da Anchorage”... si, e PROROGHIAMO TUTTE LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA! Appena accaduto, tutte prorogate:
https://t.me/voenkorKotenok/70648
Aggiornamenti a seguire domani.
Non sto babbiando, probabilmente esistono anche russi di potere che subiscono il fascino delle elite usa e occidentale, epstein compreso
Quindi non mi stupirei se ricchi coglioni russi ( magari con beni a occidente) stiano aspettando di poter rientrare in affari con questa bella gente tanto elitariamente e finemente depravata che ci troviamo in testa.
Lavrov sembra avere capito, forse in parte, e come lui altri che non sono esattamente coglioni.
Per tutti quelli che non lo hanno capito sarebbe interessante che si ripetessero come un mantra cosa pensava dei russi e della russia il povero estinto di nome adolfo h (mi limito all'iniziale del cognome perche' ho appena pulito la tastiera) perche' e' quello che oggi le elite europee pretendono che noi pensiamo e agiamo. E non hanno molto contradditorio. Che se lo ripetano tutte le sere che gli slavi sono inferiori, meritevoli di morte e che le terre su cui stanno saranno spazio vitale per le cricche di ariani ideali e occidentali. Slavi puah.
Capisco la volonta' russa di non scendere al livello delle kallas e mostrare ragionevolezza, ma prima che credere alle balle di anchorage diventi segnale di grullismo o idiozia consiglio ai russi (anzi agli slavi tutti, ucraini compresi anche se questi ultimi credono di poter stare nel salotto buono ... si, come servi.. della gleba) di ricordare che i pensieri di adolfo non hanno mai perso il loro fascino e che il posto degli slavi e delle loro terre in quell'universo e' ben preciso. Anchorage vista da quel punto di vista piu che una speranza e' una presa per il culo, per dirla con un eufemismo.
Hai tirato in ballo un tema mica da ridere. Mi hai fatto quasi venir voglia di vedere Arca Russa di Sokurov, se non sbaglio... e - se i dieci caffè che dovrei prendere per arrivare incolume alla fine faranno effetto - cercare di tracciare analogie e differenze fra la Russia di allora e la Russia di oggi. Noi, cuscrit, o coscritto come si dice da queste parti per chiamare con affetto qualcuno più o meno della stessa leva, abbiamo conosciuto TRE Russie: quella sovietica, più o meno per quello che passava da qui, dai convegni Italia-URSS, dai film, mai andati oltre quello d'Autore, dai giochi olimpici, e dalla immancabile gita con guida-accompagnatore. Quella immediatamente post-sovietica, coi russi al Ponte degli Scalzi a vendere sui gradini spille, macchine fotografiche, binocoli e berretti con la stella rossa, e quella di oggi, che è un vero e proprio REBUS anche per chi, sempre come noi cuscrit, in direzione ostinata e contraria ha cercato di tracciare una linea dalla prima Russia, la quale a sua volta non è nata dal nulla ma da almento altre tre o quattro Russie, così a spanne, alla terza o attuale.
Ci devo lavorare, ci lavorerò sicuramente... così, tranchant, mi sembra che ora guardi molto più a sud e a est. e fa solo bene. Qui strizza l'occhio, ma come a una vecchia compagna di classe che non si vede da trent'anni ed è già al suo terzo matrimonio alle spalle con quattro o cinque figli sparsi fra i matrimoni precedenti e l'attuale. L'averci provato quella festa sabato sera a casa di Max Cipollino e il due di picche allora incassato è l'unica cosa su cui farci due amare risate. Al momento e per ancora un bel po' di tempo. Decenni probabilmente... mentre il tempo va altrove e panta rei.
Un abbraccio
Paolo
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Filmati come questi parlano molto di più di mille analisi:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/16448
i soldati natofascisti, costretti nei seminterrati della città ancora fuori dal controllo russo e dove hanno trovato temporaneamente rifugio, sguazzano in un fango da cui usciranno o stesi o con le braccia alzate, visto che la tendenza attuale delle truppe natofasciste è rintuzzare gli attacchi russi ritirandosi. A loro ormai, andati troppo in là, la scelta.
“CONTRATTACCHI” CONTRO LE PROPRIE LINEE DI DIFESA
Questi fotogrammi tratti da un video
https://t.me/opor_2014/22184
mostrano uno degli assurdi di questo conflitto. Truppe natofasciste in contrattacco a Zaporozh’e, che vanno a INFRANGERSI CONTRO LE LORO STESSE LINEE DIFENSIVE DI UN TEMPO. Lì, raggiunte dai russi del contingente VOSTOK, soccombono. Filmato qui:
https://t.me/boris_rozhin/198501
ENNESIMO “SCUP” DI DER SPIEGEL
Visto che la panzana del commando ucraino su barca a vela e blitz riminese contro i gasdotti non reggeva, la provaci-ancora-zio-sam-productions (introdotta in pompa magna dallo zio sam che vorrebbe ruggire come il leone della MGM ma, causa cattiva digestione, gli esce ben altra flatulenza...) ci offre un’altra versione, per bocca stavolta di Der Spiegel… che con questa porta a casa lo “scup” per il “pulizzer”:
https://t.me/DDGeopolitics/173362
Gli americani sapevano, la CIA aveva anche concordato il piano per farli saltare… prima di opporvisi. “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”… e prima di partire col ritornello chiudiamola qui, in attesa del prossimo scup della provaci-ancora-zio-sam-productions: quello dove qualche agente CIA, ipnotizzato da una spia russa che lo aveva impunemente adescato, ha fatto tutto e si è suicidato, sempre a comando, nei Mari del Nord, non prima di aver ballato l’ultima lezginka davanti a Jim, John, Nick, Bob, e Fuffi (quota trans d’obbligo) esterrefatti. E qui altro che pulizzer…
ANCORA UNA VOLTA SU DRONI, FORNI A MICROONDE E LA NOZIONE CINESE DI "CONTRADDIZIONE"
Si chiama Leonidas, prodotto dalla Epirus a stelle e strisce nonostante il nome grecizzante, e va a microonde come i forni, solamente che brucia i droni. Questa è la casa produttrice e scorrendo, si passano tutti i video esplicativi che mostrano nugoli di droni in volo cadere come se fossero zanzare delle Valli di Comacchio di fronte al megazampirone della Festa de l’Unità di Casalborsetti:
https://www.epirusinc.com/
I russi confermano, 49 DRONI ABBATTUTI CON UN IMPULSO SOLO:
https://topwar.ru/270931-unichtozheno-49-dronov-odnim-impulsom-rabota-mikrovolnovogo-kompleksa-leonidas.html
Qualche giorno fa il SCMP
https://www.scmp.com/news/china/science/article/3342443/chinese-scientists-build-world-first-20gw-microwave-weapon-can-fire-60-second-bursts
mostrava un bestione “compatto”, si fa per dire, da 20 GW, dal nome meno altisonante di “TPG1000Cs”, in grado di raggiungere i satelliti di STARLINK e fargli fare la stessa fine. 20 GW in un minuto di impulsi ininterrotti:
https://interestingengineering.com/space/china-microwave-weapon-fry-satellites
Ecco, allora, che quei milioni di euri di cui parlavamo ieri e stamane possono, se il nemico è in possesso di queste tecnologie, fracassarsi a terra e divenire un problema solo per la raccolta differenziata dei rifiuti. Torniamo all’antica Cina e alla parola con cui essi traducono “contraddizione”, ovvero maodun 矛盾, lo “scudo-lancia”. Con il buon ambulante dei tempi antichi che girava di villaggio in villaggio, vendendo lance in grado di perforare qualsiasi scudo, e scudi in grado di resistere a qualsiasi lancia. Droni in grado di resistere a qualsiasi interferenza, ma non flatulenza, e forni a microonde ambulanti in grado di cuocere tutto, tranne le zampanelle intrise di lardo. A distanza di migliaia di anni.
Aggiornamenti a seguire.
METTENDO, OGNI GIORNO SEMPRE DI PIU', IN SICUREZZA BELGOROD
La creazione di una “zona di controllo”, oltre a
- creare un’area cuscinetto dove esporre futuri affondi nemici al primo fuoco di sbarramento e iniziare a scremarli, discorso valevole sia per forze di terra, che per droni, ha anche la funzione indispensabile di
- aumentare la distanza fra BELGOROD e postazioni di artiglieria nemiche (estromettendo, pertanto, obici e mortai per gittata ridotta)
- anche nel caso di gittata superiore, ovvero HIMARS e missili terra-terra, RIDURRE PROGRESSIVAMENTE L’AREA dove gli stessi possono essere lanciati e TENERLA MAGGIORMENTE MONITORATA. È il caso per esempio di questa postazione HIMARS fatta saltare grazie a S-400, impiegati peraltro “creativamente” in modalità terra-terra:
https://t.me/divgen/78619
Meno spazio da curare, più facile identificare punti di lancio e far sì che i loro lanci siano gli ultimi. Per la cronaca, 39° tacca “Himars” sul calcio del fucile di questa brigata (Это 39-й Хаймерс на счету бригады).
“SONO VERI… E ALLORA?” PROSEGUE IL DIBATTITO ROBOT-SOLDATO CINESI SUI CANALI RUSSI
I video di questi giorni hanno generato ulteriori sviluppi. In risposta allo scetticismo di alcuni, son cominciati a girare questi due video:
- robot-soldato cinesi che imbracciano un fucile, sparano e vanno all’assalto per gli scettici della serie “ma sparare e andare all’assalto è un’altra cosa”:
https://t.me/z_arhiv/33369
- assemblaggio in fabbrica di questi robot per gli scettici della serie “tutto IA, anche l’aria che respiro è frutto di un algoritmo” (vecchio film neoplatonico riciclato con pillola-rossa-pillola-blu e telefono a disco, in tre puntate più una più recente per nostalgici e batter cassa...)
https://t.me/z_arhiv/33370
Bene, appurato che esistono e che sono in grado di marciare “sempre in fila per tre, marciate tutti con me e ricordatevi i libri di storia”, l’operazione dal punto di vista militare mantiene intatte tutte le criticità cui si accennava ieri notte:
1. i cani-robot sono decisamente più funzionali. Più stabili, su quattro zampe, più difficili da far fuori, essendo più bassi, e con baricentro basso anche con maggiore potenza di fuoco sostenibile.
Qui approfondimento in russo:
https://www.securitylab.ru/news/565643.php
qui esercitazione congiunta militari cinesi + drone + cane robot, decisamente “affiatati”, nulla da dire:
https://www.youtube.com/watch?v=fLD7pd4jy6c&t
qui articolo del SCMP che ammette che, nonostante gli enormi progressi, non si può chiedere loro la luna:
https://www.scmp.com/news/china/military/article/3331059/pla-uses-robot-dogs-and-aerial-drones-simulated-landing-drill-aimed-taiwan
L’EPL aveva già provato a simulare, casualmente, uno “sbarco”… così, quando non hai nulla da fare, la prima cosa che ti viene in mente è simulare uno sbarco… e i cani sono andati tutti in pappa. Troppe criticità, non gli puoi chiedere la luna…
2. torniamo ai robot-umanoidi… discorsi banali, da chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese e ci pensa, così, ogni tanto, ai soldi… Un UNITREE G1 basico basico costa due milioni di rubli (prezzo ottico 1 990 000 ₽) sul mercato russo, pari a ventimila euri abbondanti:
https://kupirobot.ru/product/robohuman/roboty-gumanoidy/-unitree-g1-basic/
Così, per cominciarsi a divertire col giocattolo, ne servono almeno una cinquantina. E siamo già al milione di euri. Basici basici: poi mica gli metterai in braccio 5 kg di fucile, esso pesante 35… ci vorrà tutta una cosa fighetta in plastica, titanio, fibra di stacippa, e i costi lievitano, puff… che uno neanche se lo immagina. E arriviamo a due milioni di euri di giocattolo.
Arriva il grande giorno, li attacchi tutti alla colonnina (o a 50 colonnine per non passare un mese a ricaricarli tutti alla stessa…), pronti… e zumpazumpazumpa saltano tutti sul primo campo minato, centrati da qualche drone o, peggio ancora, da una FAB-500 che costa cinquecento, mille volte meno a seconda del tipo di residuato sovietico modernizzato, visto che dal punto di vista logistico mettere in piedi tutto quell’ambaradan non passa inosservato. Mentre tu hai buttato via due milioni di euro, così, sull’unghia.
LA GUERRA COMBATTUTA NELLE CONDIZIONI ATTUALI HA COSTI TALMENTE ALTI CHE GLI ESERCITI ATTUALMENTE IN GRADO DI CONDURNE UNA COME QUELLA FRA ATTUALE FRA NATO E RUSSIA SON MENO DI VENTI AL MONDO (Учитывая скорость развития и внедрения новых вооружений приходит понимание того, что полноценную армию в мире смогут содержать не более полутора десятков стран):
https://t.me/vysokygovorit/22245
questo sostiene, e non a torto a mio avviso, un canale russo parlando dell'evoluzione della tecnica militare ultimamente in corso.
"Forse nessuna guerra dei tempi moderni ha apposto correttivi all'uso degli armamenti così rapidamente come la SVO" (Пожалуй никакая война современности так быстро не вносила коррективы в применение вооружений, как СВО).
Ma anche qui si segue una LEGGE ECONOMICA, di fatto.
1) PRESUPPOSTO, CONDICIO SINE QUA NON: I DRONI COSTANO POCO. Costassero molto, ne vedremmo molti di meno, il che impatterebbe sul punto 2 e lo invaliderebbero.
2) I DRONI CONTROLLANO LO SPAZIO AEREO PER 25+25 DA UNA PARTE E DALL'ALTRA DELLA LINEA DI FRONTE, il che ci porta al punto 3)
3) I DRONI OBBLIGANO I PEZZI DI ARTIGLIERIA AD ARRETRARE E, DI FATTO, INVALIDANO L'IMPIEGO DI OBICI E MORTAI USATI PER DECENNI! SE FINO A QUATTRO ANNI FA CON UN 120 MM FACEVI TUTTO, ORA NON BASTA NEANCHE PIU' UN 152 MM (Четыре года назад дальности стрельбы 120 миномёта было достаточно для того, чтобы поражать скопления противника, сейчас дальности стрельбы ствольной артиллерии 152 калибра мало, дабы можно было накрывать более-менее важные цели. )
4) ANCHE UN PROIETTILE DI ARTIGLIERIA, PER MANTENERE UN MINIMO DI EFFICACIA, DIVIENE UN LUSSO COSTOSO. INOLTRE, AUMENTANDO LA DISTANZA, OCCORRE AUMENTARE LA PRECISIONE, OCCORRONO MEZZI DI CONTROLLO E TELEGUIDA, TUTTO DIVIENE PIU' COSTOSO E COMPLESSO... ALTRIMENTI, MEGLIO FARNE A MENO... (Артиллерийский снаряд из относительно дешёвого средства превращается в весьма дорогое удовольствие, про саму артсистему вообще молчу, она априори совсем не дешева, но иначе никак.)
5) INFINE, IL CAMBIO FRA UNA MILIONATA DI EURI DI ARMAMENTI CONTRO POCHE MIGLIAIA DI DRONE NON E' UN CAMBIO ALLA PARI, OLTRE A COSTRINGERE L'ESERCITO CHE HA VISTO AZZERATA LA PROPRIA COSTOSA "ARMADA" A RIPRISTINARE IL POTENZIALE BELLICO PERDUTO IN TALE SCAMBIO...
6) ...IL TUTTO, CON ARMAMENTI A BASSO COSTO! (Дроны с одной стороны сделали войну дешёвой ( даже инсургенты из джунглей могут массово клепать недорогие дроны), с другой стороны дико повысили стоимость военного конфликта для армий развитых государств именно в силу своей массовости и способности далеко и точно уничтожать дорогостоящую технику и живую силу).
7) QUESTO, DI RENDERE CON MEZZI A BASSO COSTO MALEDETTAMENTE PIU' COSTOSO TUTTO IL RESTO, PIU' COMPLESSO DA GESTIRE, PIU' FUORI PORTATA SCREMANDO COSI' LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ESERCITI ATTUALMENTE IN FORZE AI RISPETTIVI STATI, è UN PARADOSSO (Такой вот парадокс, теперь чтобы воевать, нужно не просто много денег, их надо бесконечно много).
8) IN QUESTA GUERRA DELLE ECONOMIE, DELL'INDUSTRIA E DEL POTENZIALE SCIENTIFICO, ANCHE IL REPARTO PIU' A BASSO COSTO SINORA, LA FANTERIA, DIVIENE PIU' CARO DI ALTRI SETTORI (Война экономик, война промышленности и научного потенциала, при которой пехотинец, ранее самый наименее затратный элемент вооруженных сил, стал дороже сложной техники).
9) Concludo, siamo già in braghe di tela... a contare i centesimi... (ragionamenti ovviamente non da complesso militare industriale e relativo limone da spremere che più consum-A (il secondo) e più guadagn-A (il primo))... e mi infili tra il rusco e il brusco un mezzo battaglione di droni??? Col rischio di perderli ribaltando completamente, radicalmente, il principio fondamentale di qualsiasi economia, ovvero "poca spesa tanta resa"?
Solo per questo, ritengo ANCORA, e per molto ancora, irrealistico ogni discorso con "uomini di latta" senza cuore e senza Mago di Oz da cercare. Questo, mentre invece cani, cingolati, ibridi volanti, striscianti, natanti mostruosi vari, li vediamo quotidianamente operare nei settori limitati per cui sono stati concepiti e con estrema efficacia e valenza, soprattutto, del principio di cui sopra.
Ciò nonostante, ribadisco lo stesso punto di ieri, parliamo di tecnologia, a dir poco, impressionante. Ed è quello che vediamo, che ci mostrano, mentre stanno già lavorando su quello che non vediamo.
Aggiornamenti a seguire.
▪️Il capo della diplomazia europea, Kaja Kallas, ha fatto circolare tra i paesi dell'UE un documento contenente richieste alla Russia in merito alla soluzione ucraina. Bruxelles insiste sul fatto che la pace non può essere raggiunta senza la partecipazione dell'UE al tavolo dei negoziati e la considerazione dei suoi "interessi chiave".
▪️I diplomatici europei definiscono il documento "massimalista", ovvero una serie di condizioni che la Russia deve soddisfare prima dell'inizio dei negoziati.
Tra le richieste dell'UE alla Russia:
▪️Se l'Ucraina limita il numero delle sue truppe o le ritira dalle zone colpite, la Russia dovrebbe fare lo stesso.
▪️Rifiuto di riconoscere de jure i territori persi dall'Ucraina e la loro smilitarizzazione.
▪️Porre fine a "disinformazione, sabotaggio, attacchi informatici, violazioni dello spazio aereo e interferenze elettorali" nell'UE e nei paesi vicini.
▪️L'assenza di armi nucleari e la presenza militare russa in Bielorussia.
▪️Divieto di dispiegamento di truppe russe in Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Georgia e Armenia.
▪️Rifiuto di un'amnistia generale per i crimini di guerra e di accesso agli investigatori internazionali.
▪️Annullamento della priorità della legislazione nazionale della Federazione Russa sul diritto internazionale.
▪️Pagamento di risarcimenti all'Ucraina, agli Stati e alle aziende europee, anche per danni ambientali.
▪️"Democratizzazione": elezioni sotto controllo internazionale, liberazione dei prigionieri politici, libertà dei media, abrogazione della legge sugli agenti stranieri, cooperazione nelle indagini sui casi Navalny e Nemtsov.
▪️Il documento sarà discusso dagli ambasciatori dell'UE il 17 febbraio e dai ministri degli esteri dell'Unione a Bruxelles il 23 febbraio.
Cioè, questi vogliono pure decidere chi governa la Russia oltre a voler disporre delle sue risorse.
è una notizia risalente alla "gaffe" della Kallas sui supereroi, insieme alla sue convinzioni che la Russia non sia più una "superpotenza"...
Non le cito nemmeno più perché sembrano quelle circolari uso interno su cui tutti mettono una firma senza neppure leggerle.
La stessa UE, peraltro, che ieri anelava a mettersi anche in un cantuccio a Ginevra e star lì buona buona (pur di starci!) dove ieri si è tenuto l'ennesimo giro (inutile) di colloqui... è quella che un giorno prima lanciava "ultimatum"? Sfioriamo il ridicolo. Dico "sfioriamo" perché agli occhi del mondo siamo questi governanti che ci rappresentano. Siamo la Kallas che cita i Marvel, Merz che riarma la Germania, Macron che dice che la libertà di parola è "bullshit" (se... se... se... ma intanto è bullshit)
https://timesofindia.indiatimes.com/world/europe/free-speech-is-pure-bull-french-president-emmanuel-macron-blasts-social-media-platforms-at-ai-summit/articleshow/128551644.cms
Oltre le gambe c'è di più...
un abbraccio
paolo
Singnori e signore in zona devono attingere al solito fornitore di sostanze, tutti. Poi ricordo la cogliona che ci diceva cosa mettere nella borsa per essere pronti in caso di guerra e, si me ne devo fare una ragione.
Ma non sono i soli e non sono quelli fuor di cotenna peggiori. Ho sentito un israeliano dire che l'Iran e pure la turchia sono loro minacce esistenziali. Un gruppuscolo di suprematisti dediti alla rapina chiedono pretendono che il mondo muova guerra al ... mondo perche' loro non possono fare in santa pace i loro porci comodi, pardon i loro genocidi comodi. Se non e' la kallas forse e' un lontano cuggino che ignora che quella manciata di supremasti che pretendono di comandare e' circondata da qualche miliardo di umani che li subiscono e non vedono l'ora che tornino al loro dio creatore.
Vivere di arroganza, vivere di prepotenza e che la realta' si fotta, forse alcune sostanze danno proprio questi risultati, oppure i privilegi di censo e di razza muovono analoghi effetti, oppure entrambi, visti i tempi.
Forse la von der kallas lo spiegherebbe alla plebe con maggiore eleganza, temo che quando la realta' bussera' alla porta sua e del cugino in forme meno eleganti dei miei deliri ... che indignazione, marchesa mia!!! Gli inferiori osano .. ...
Un abbraccio
Paolo
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Il contrattacco natofascista è un eco sempre più lontano: I RUSSI
- PRIMA LIBERANO L’AREA RIMASTA IN MANO AI NATOFASCISTI A EST DELLA FERROVIA A RIDOSSO DEL CONFINE DI OBLAST’ (cartina qui, peraltro attraversandola, la ferrovia)
https://divgen.ru/event/3698
- POI ARRIVANO OVUNQUE, NELL’OBLAST’ DI ZAPOROZH’E, ALLA FERROVIA, RIPIANANDO DUE SACCHE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3699
In questo momento sono a dodici chilometri dalla strada che rifornisce ORECHOV da nord-est a dieci chilometri e mezzo dalla strada che fa lo stesso da nord-ovest. Attacco russo in corso a ZAPASNOE, peraltro, in questi istanti (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30826
Hanno fatto passi da gigante, ma l’area che resta loro da liberare è estremamente fortificata (qui quadro est di Orechov)
https://t.me/divgen/78628?single
Fortunatamente, le fortificazioni sono disposte lungo l’asse “sbagliato”: come già accennato, mai e poi mai i natofascisti avrebbero pensato a un cedimento a est, tale da rendere vulnerabile quella molteplice linea di difesa, concepita per respingere attacchi da sud. Ciò nonostante i natofascisti asserragliati nelle fortificazioni esistenti daranno ai russi filo da torcere. Caduta ORECHOV, infatti, sarà ancor più difficile tenere quel che resta ancora in mano loro.
IL CALCIATORE KOLESNIK È DIVENTATO UN EROE
Reso pubblico anche l’inizio della scena che lo ha visto coinvolto:
https://t.me/MediaKiller2021/21568
dove si vede che lui scende dalla macchina GIACCHÉ AVEVA ASSISTITO A UNA SCENA DI INACCETTABILE VIOLENZA, CON UN UOMO A TERRA, si avvicina alla scena del crimine e ANCH’EGLI VIENE AGGREDITO da un Te-Tse-Ka. Solo in seguito reagisce prendendolo a calci e a pugni.
Kolesnik è andato in seguito alla polizia che, video alla mano, non ha potuto che constatare l’illecito dei Te-Tse-Ka:
https://t.me/MediaKiller2021/21569
Questo, mentre INCASSA L’APERTO SOSTEGNO DI DUE EX DELLA DINAMO KIEV: ALIEV E MILEVSKIJ
https://t.me/MediaKiller2021/21558
QUESTO ENNESIMO SEQUESTRO DI PERSONA, A KRIVOJ ROG, È QUALCOSA DI SEMPLICEMENTE INAUDITO: un papà coi documenti a posto, moglie scappata e lui rimasto con un figlio, si reca in caserma per il rinnovo del congedo, NON GLIELO RINNOVANO, gli sequestrano il telefono e SBATTONO LUI AL FRONTE E IL FIGLIO, accorso terrorizzato nel frattempo in un commissariato di polizia perché non riusciva più a contattare suo padre, IN UN ORFANOTROFIO:
https://t.me/ZeRada1/29293
Gli stessi che accusano i russi di aver “rubato” bambini ucraini, di averli “deportati”, ora rubano, deportano l’unico genitore rimasto e sbattono il figlio in un orfanotrofio. Ma alla cosiddetta Europa va bene così.
Il regime affonda, ogni giorno di più, nella melma dei suoi crimini. E i nostri governi, agli occhi del popolo ucraino, gli vengon sempre più dietro. La fantomatica “Europa”, invece di ridurre a più miti consigli questi folli criminali, li foraggia, li incoraggia, li comanda di proseguire. Mostrando loro il suo vero volto. Che non è quello di Eurovision.
Ieri notte, un’altra esplosione in una caserma di Te-Tse-Ka. Attentato, la tesi prevalente:
https://t.me/MediaKiller2021/21562
Molte cose stanno cambiando.
ROBOT UMANOIDI MADE IN CHINA: L’ANNO DEL CAVALLO INIZIA COL BOTTO
Russi e ucraini ci sono letteralmente rimasti dallo spettacolo andato in onda in occasione del Capodanno cinese. Zerada gira la differenza fra 2025 e 2026. L’incredibile differenza:
https://t.me/ZeRada1/29280
La casa produttrice è l’UNITREE che mostra, in questo video girato da un canale russo, l’addestramento a cui sono stati sottoposti:
https://t.me/Warhronika/11866
Passata la comprensibile prima reazione, i commentari si sono subito popolati o di scetticismo verso i filmati tout-court, o sempre di scetticismo ma verso quanto espresso nel canale a commento. E se li usassero a livello militare? È ancora utopia prevedere la formazione di squadre di parà o truppe d’assalto composte anche o in toto da robot umanoidi?
Domande su cui è piovuta una valanga di obiezioni:
1. autonomia di questi giocattoli, ammesso che non ci siano trucchi da i.a. anche qui, anche perché il robot impegnato in una forma denominata dello “Stile dell’Ubriaco” (zuiquan 醉拳) appariva sin troppo convincente…
2. Circo a parte, una volta armati e zavorrati di dispositivi di fuoco e munizioni i consumi, ammesso che il carico sia sopportabile, aumenteranno ulteriormente, con conseguente dissipazione di energia
3. dove han messo la colonnina in mezzo alla steppa?
4. perché impuntarsi su numeri da circo a due zampe quando le quattro zampe dei robot-cani, già in funzione e già equipaggiati di fucili mitragliatori sono ben più temibili
5. quanti metalli rari, quale costo per formare una compagnia, una brigata, un battaglione… poi ci cade sopra una FAB-500 e di tutta quella ferraglia non rimane più niente.
E via discorrendo.
Circo a parte, comunque, non dubitando dell’autenticità del filmato avendo visto dimostrazioni del genere anche da altre parti, ma non dubitando neppure della CIRCOSTANZIALITÀ del campo d’esistenza entro cui tali risultati sono possibili, solo un ubriaco vero, non un maestro di wushu che ne imita le fattezze in uno peraltro degli stili più difficili, potrebbe sottovalutare il grado di sviluppo tecnologico raggiunto e mostrato al pubblico; men che meno quello raggiunto e coperto da segreto militare.
Aggiornamenti a seguire domani.
sarebbe, e non ironizzo stavolta, per niente, veramente cosa buona e giusta. Ne parlavo tra una riga e l'altra di questi aggiornamenti... che i sovietici illo tempore provarono a promuovere "spartachiadi". Spartaco, anche nella versione anglofona (douglas babbo), le incarnava tutte, ma proprio tutte. E sinceramente, come simbolo, conteneva un messaggio decisamente più potente della solita favoletta ipocrita olimpica: della serie, tregua e poi scanniamoci come prima e più di prima. Lo sport è di tutti, quindi e soprattutto degli oppressi, degli ultimi, che nel momento in cui prendono coscienza e si organizzano non solo smettono di farsi la guerra fra loro, ma cominciano a frullare loro nella testa idee di un mondo migliore, sicuramente migliore dello schifo attuale o, peggio ancora, del "volemose bene" di una tregua, o peggio peggio ancora, della riedizione perpetua della "favola di cenerentola", in tutte le salse (cinderella men, cinderella uoman, cinderella boi, cinderella gherl, cinderella stacippa), organicamente funzionale alla perpetuazione degli attuali meccanismi di sfruttamento e di potere: se lo sport è di tutti, il successo nello sport non è, non può essere, una via di riscatto sociale. L'unica, peraltro, in quei film, dove combatti per il latte e se perdi... niente latte (a prescindere da tutto, con una buona dose di suspension of disbelief nel senso non di non credere a quanto accaduto, ma dell'accettare che ci possa essere una merda di società e giustificare quindi tutto quanto accaduto, nel suo genere cinderella man è uno dei migliori).
Gli ingredienti per costruire qualcosa di diverso c'erano tutti... e fece flop. All'epoca la divisione in blocchi (oggi invece...).
Mi è scappata la battuta... torno serio. Oggi la divisione in blocchi vale solo per gli staticanaglia (per l'uccidente). Quindi, che a essere falsato è un intero medagliere, specialmente nell'edizione invernale di questo circo, da dopo Sochi non frega più una beata fava niente a nessuno. Se la suonano e se la cantano. TUTTI. Cinesi compresi. E il CIO si guarda bene dal toccarli. Perché quel che conta non è lo sport, i risultati sportivi, ma l'economia. E vale per entrambi.
Questi sono i realia in cui viviamo. Concludo con questa chicca, preparati il sacchetto per il vomito, altrimenti chiudi qui perché è davvero sconsigliata per i deboli di stomaco.
Uoscintonpòst, quello che scandalo uoterghèit eccetera eccetera... non il primo fogliettone britannico omologo delle nostre riviste da barbiere (esiste ancora Cronaca Vera? aveva certe copertine regàs...): ebbene, non avendo una beata fava da dire, se l'è presa con la giacchetta rossa della Petrosjan. Preparati il sacchetto di carta a fianco:
https://t.me/banksta/87879
"Despite the ban on Russian colors, she wore a red sequined jacket"
originale qui, pensavo fosse un inganno IA e sono andato a vedere se era imbecillità umana o no. si... è frutto di un giornalista "col patentino":
https://x.com/washingtonpost/status/2023970756657352897
E il canale russo anche a correr dietro a questa follia, a far vedere una foto del giubbino di Michael Jackson, sulla cui musica la pattinatrice russa aveva preparato il suo esercizio...
Ma soprattutto... anche volendo correre dietro alla follia... attenzione che è un esercizio per cui molti sono andati via di testa, persino l'esperienza, o tre anni di psicanalisi per poi poter psicanalizzare a propria volta potrebbero non bastare, ma a quale porcamiseria di bandiera russa si riferiscono?
a quella blu-rossa-bianca? Dove porcamiseria è il blu?
O a quella rossa sovietica? Qualcuno la capisce così... e gli scrive:
Dear @washingtonpost
, ICYMI, the Soviet Union ceased to exist in 1991.
Yet another embarrassing tweet. It pains to see a once reputable newspaper declining so rapidly.
https://x.com/mmagierowski/status/2024179071022768283
Basta... è troppo anche per me. Ci sono violenze ben peggiori di quelle fisiche. Ma se va bene a tutti, andate avanti così. A me, sinceramente, di questo circo sta interessando ancor meno dei campionati di goriziana alle undici di sera con inquadratura fissa dall'alto: ottavina reale, detta anche ottavina di dio, tuc, tuc, tuc, tuc, tuc, tuc, tuc, tuc, frrrrr.....
ciao Francesco, ovunque tu sia. Anzi, stasera mi rivedo la De Sio se ne ho ancora, che quel film insieme a Willi Signori meritano sempre.
Un abbraccio
Paolo
BATTAGLIA DI KUPJANSK
L’agonia dei soldati natofascisti “andati un po’ troppo oltre”, intrappolati come topi in qualche stabile da cui non possono uscire, pena l’essere raggiunti e colpiti dai droni russi, ormai è anche filmata dagli stessi:
- freddo
- mancanza di cambi e approvvigionamenti,
- mancanza di evacuazione feriti,
- mancanza di condizioni igieniche
tutto questo conduce loro alla loro morte prima ancora dei droni russi:
https://t.me/divgen/78611
Sulla riva est del fiume OSKOL è ancora peggio: questo soldato, letteralmente salvato dai russi, in azioni più o meno come quella descritta in questo video a KURILOVKA
https://t.me/divgen/78602
era ormai in principio di assideramento. Denuncia che i suoi camerati si procurano, a causa di questo, danni irreversibili agli arti:
https://t.me/RVvoenkor/109382
Tutto questo, nell’indifferenza generale di chi li ha mandati a crepare per un filmino con la bandierina. In una battaglia che sta giungendo alla conclusione.
FINCHE’ C’E’ GUERRA, C’E’ SPERANZA: RHEINMETALL +47% NEL 2024
Secondo il direttore generale di Rheinmetall, al secolo Armin Papperger, “la guerra in Ucraina non finirà presto” (Mit einem baldigen Ende des Kriegs rechnet er nicht).
https://table.media/security/news/rheinmetall-bietet-mehr-panzer-flugabwehrgeschuetze-und-munition-fuer-ukraine-an
Su questa dichiarazione DW ci costruisce sopra un pezzo,
https://www.dw.com/ru/gendirektor-oboronnogo-koncerna-rheinmetall-ne-ozidaet-mira-v-ukraine-v-2026-godu/a-75982922
associando quanto riportato in un altro lavoro che a sua volta commenta gli ultimi numeri del SIPRI di STOCCOLMA:
https://www.dw.com/ru/doklad-sipri-vyrucka-krupnejsih-proizvoditelej-oruzia-dostigla-679-mlrd-dollarov/a-74941820
Ovvero, nel 2024 le prime 100 fabbriche di armamenti hanno ricavato per 679 MILIARDI DI DOLLARI, con un +5,9%. E, in questo, la RHEINMETALL E GLI ALTRI TEDESCHI HANNO PORTATO A CASA UN +36% DI RICAVI. In particolare, RHEINMETALL ha fatturato 8,2 MILIARDI DI EURO con un +47%.
Alla luce di questi dati e di un consuntivo 2025 che non potrà che confermarli, perché interrompere questo “trend” proprio nel 2026? Con un popolo intero a perdere, pardon, “da aiutare”? Questo, almeno, fino a che il Re-arm Europe si traduca in contratti concreti e, soprattutto, bonifici, trasferimenti di denaro. Poi… “pace” sia. Fino alla prossima guerra, non prima di un adeguato “re-arm”. Del resto, "non si interrompe un'emozione".
Aggiornamenti a seguire.
SLAVJANSK-KRAMATORSK-DOBROPOL’E: LA NUOVA SEVERSK-SOLEDAR-ARTEMOVSK?
Il punto di domanda finale è, forse, superfluo. Per tre anni la linea di fronte, prima invalicabile, poi valicata in più punti, infine abbattuta, è stata lungo la SEVERSK-SOLEDAR-ARTEMOVSK (posizioni rispettivamente)
https://divgen.ru/48.87222/38.08369/11 et 48.87222/38.08369
https://divgen.ru/48.69761/38.03254/12 et 48.69761/38.03254
https://divgen.ru/48.59184/37.99821/12 et 48.59184/37.99821
Con la liberazione di SEVERSK due mesi fa, questa linea è stata completamente smantellata. Nel frattempo i russi hanno liberato BUONA PARTE DELLA DNR, SBLOCCANDO IL NODO CRUCIALE DI KRASNOARMEJSK E SUPERANDOLO ORA VERSO NORD E VERSO OVEST. Continuando ad avanzare NA DOBROPOL’SKOM NAPRAVLENII (in direzione di DOBROPOL’E, cartina ultimi avanzamenti qui):
https://divgen.ru/event/3696
DA SEVERSK A DOBROPOL’E I RUSSI PUNTANO VERSO OVEST, NORD-OVEST CON UNA LINEA DI FRONTE GROSSO MODO PARALLELA ALLA DIAGONALE CHE SI OTTIENE CONGIUNGENDO I SLAVJANSK A DOBROPOL’E E CHE CORRISPONDE ALLA ULTIMA, FONDAMENTALE, ARTERIA DI COMUNICAZIONE CHE TIENE ANCORA IN PIEDI LA DNR OCCUPATA DAI NATOFASCISTI: procedendo da nord-est a sud-ovest, la Slavjansk-Kramatorsk-Sergeevka-Andreevka-Dobropol’e.
In realtà la linea dovrebbe continuare, verso nord-est, e ARRIVARE A KRASNYJ LIMAN. LA STRADA, DEL RESTO, PARTE PROPRIO DA SLAVJANSK E, DOPO AVER PASSATO IL SEVERSKIJ DONECK, GIUNGE A KRASNYJ LIMAN. Piccolo problema: I russi sono già giunti alle porte di SVJATOGORSK. Krasnyj Liman è sempre più accerchiata, i natofascisti semplicemente NON POSSONO far partire da lì la loro linea di difesa. Linea che, verosimilmente, partirà dal SEVERSKIJ DONEC e, ancor più verosimilmente, da un po’ più a sud-ovest.
ALLO STESSO MODO, A SUD-OVEST LA LINEA DA DOBROPOL’E SCENDE VERSO SUD, TOCCANDO GRISHINO,
https://divgen.ru/48.33121/37.08215/11
ET
48.33121/37.08215
E VIRA VERSO OVEST, RAGGIUNGENDO SUL CONFINE CON L’OBLAST’ DI DNEPROPETROVSK SERGEEVKA
https://divgen.ru/48.31797/36.92148/11 et 48.31797/36.92148
e, in caso di cedimenti di quest’ultima, la meglio difendibile KAMENKA
https://divgen.ru/48.37008/36.8432/11 et 48.37008/36.8432
Questa la teoria. La pratica è che si tratta di una linea del tutto secondaria per quanto riguarda la strategia russa nell’area. QUALSIASI strategia russa.
- Puntano a ovest? Perché, letteralmente, impelagarsi in un’azione verso nord in un’area periferica, mal collegata, ben difesa da una linea di fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/78612
e inevitabilmente esposta a tiro incrociato natofascista? Il paese chiave di un’azione verso OVEST a quell’altezza è, e resta, MEZHEVAJA:
https://divgen.ru/48.259/36.73691/10 et 48.259/36.73691
Il resto è fantascienza.
- Puntano a nord? SCAVALCARE DA COSI’ LONTANO E’ SEMPLICEMENTE ANTIECONOMICO. Da DOBROPOL’E verso nord-ovest è tutto un susseguirsi di paesi e paesini verso ALEKSANDROVKA:
https://divgen.ru/48.70979/36.9017/11 et 48.70979/36.9017
Una barriera che attaccare da ovest diviene quindi non solo problematico ma irrealistico, oltre che inutile, ai fini dell’accerchiamento di KRAMATORSK e SLAVJANSK da ovest.
Consideriamo quindi la SLAVJANSK-DOBROPOL’E. Parliamo, da un estremo
https://divgen.ru/48.85173/37.61293/11 et 48.85173/37.61293
all’altro,
https://divgen.ru/48.46702/37.07474/11 et 48.46702/37.07474
di oltre SESSANTA CHILOMETRI di linea di fronte. IL DOPPIO DEI TRENTA CHILOMETRI ABBONDANTI TRA SEVERSK E ARTEMOVSK.
I russi stanno puntando a scardinare questa linea CON DUE CONTINGENTI: LO “JUZHNOJ” per la parte nord-est e IL “CENTR” per la parte a sud-ovest.
RILETTA IN QUESTO CONTESTO, ANCHE LA BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA assume un nuovo significato: I RUSSI ORMAI PUNTANO A DRUZHKOVKA, IL PAESE SUBITO DOPO A NORD-OVEST:
https://divgen.ru/48.62575/37.54124/12 et 48.62575/37.54124
LA STRADA CHE DA DRUZHKOVKA CONDUCE A KONSTANTINOVKA E’ ORMAI RIDOTTA A QUESTO:
https://t.me/boris_rozhin/198394
RETI PENZOLANTI, MONUMENTO ALL’INUTILITA’ E ALLO SPRECO, E CRATERI E CARCASSE AI LATI. Tutto quello che si trova a sud-ovest di Druzhkovka è quindi, a dir poco, compromesso. Ma perdere uomini e mezzi non è un problema dei natofascisti. Non lo è mai stato in questi quattro anni, dal momento che gli uomini non sono dei padroni e i mezzi padronali sono prepagati, quindi più se ne distruggono, più soldi entrano nelle tasche di chi li vende.
Guardando la cartina, tuttavia, si vede chiaramente come qui la distanza fra l’attuale linea di fronte e la strada DOBROPOL’E – SLAVJANSK è molto, ma molto maggiore. Con paesi e città, linee fortificate e bastioni nel mezzo. Da smantellare, ma non da partire da lì.
Il punto più vulnerabile della linea Slavjansk-Dobropol’e, non a caso quello dove si sono svolti i tentativi di contrattacco più violenti, e disperati, da parte natofascista, è proprio quello subito a est di Dobropol’e. I russi, dopo la liberazione di KRASNOARMEJSK-DIMITROV, hanno liberato una quantità di forze enorme, tenuta impegnata sino a ora in questi contrattacchi e in operazioni di bonifica all’interno dei due centri. Ora, i contrattacchi sono falliti, come le cartucce umane mandate a crepare contro di loro, come la bonifica delle due città. E i russi stan proseguendo, metodicamente, nella loro azione.
DOBROPOL’E, qualora saltasse, o saltasse la linea difensiva che i natofascisti stan cercando di approntare sulla strada che la collega a KRAMATORSK, i russi potrebbero avanzare verso nord, approfittando delle MINORI LINEE DI DIFESA a ovest, rispetto a quelle costruite in più e più anni a est. E la situazione, per i natofascisti, si complicherebbe non poco.
Situazione già complicata di suo perché, come è evidente dagli avanzamenti russi un po’ qua un po’ là verso la direttrice summenzionata, i natofascisti ormai “non possono stare dappertutto”, lungo tutti quei chilometri della linea di fronte. Per niente. E più che tentare contrattacchi locali cercando qualche contropiede e, soprattutto, qualche insperato sviluppo da sfruttare come la manna dal cielo, non possono fare. Peraltro, dissanguando così facendo ulteriormente le proprie risorse già dissanguate da anni di strategie dissennate, campagne di Russia e tenute senza-se-senza-ma-non-un-passo-indietro che hanno portato, a cicli di pochi mesi ripetutisi a ognuna di queste azioni, alla decimazione delle unità migliori e della “massa critica” delle truppe. Sicché oggi resta loro ben poco, laddove per “loro” si intende – e da tempo! - non più la compagine locale, ma l’intera idra natofascista cui accennavamo ieri. Questa, per sommi capi, la situazione sul campo oggi. Alla vigilia di una primavera e di un’estate che si preannunciano molto calde.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO KRINICHNOE, A OVEST DI GULJAJPOLE, CHIUDENDO UNA SACCA E RAGGIUNGENDO OVUNQUE LA FERROVIA che finora ha cercato di arginare l’avanzata russa verso ORECHOV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3697
Linea ferroviaria che ora costituisce la linea difensiva russa. Terrapieni che ben si prestano a questa funzione, cambiando solo l’attore di chi se ne serve. Linea delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/78616
in smantellamento.
VERSO CHERNIGOV
Si fa per dire, giusto per dare una coordinata: nell’estremo nord ucraino i russi PROSEGUONO NELLA COSTRUZIONE DELLA ZONA DI CONTROLLO, LIBERANDO UN’ALTRO PAESE DI VALICO, CHARKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3695
Aggiornamenti a seguire.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO A NORD E A SUD DELLA M-30 E LUNGO LA STESSA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3694
M-30 che esce a nord-ovest di KRASNOARMEJSK e attraversa longitudinalmente l’intera Ucraina, fino a TERNOPOLI dove vira verso sud per uscire verso la SLOVACCHIA a VYŠNE NEMECKE. Starebbero quindi puntando verso ovest, i russi? O dopo aver raggiunto il confine proseguiranno verso nord, concludendo la liberazione della DNR ivi compresa anche qui una zona di controllo? Lo scopriremo presto.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Questa cartina ben esemplifica le tre direttrici d’attacco attuali GIÀ IN CITTÀ:
https://t.me/motopatriot78/48813
I russi sono riusciti a creare una configurazione soltanto inimmaginabile settimane fa. Ora insistono, cercando il colpo del K.O.
DUE PESI, DUE MISURE E CHI TOCCA I FILI, LO FANNO FUORI
Nulla di nuovo sotto il sole. Ieri un commentatore della TV svizzera RTS2 si era permesso di criticare un atleta israeliano che aveva pubblicamente inneggiato al genocidio palestinese, chiamandolo “la guerra più giusta moralmente della storia” (telecronaca qui)
https://t.me/DDGeopolitics/173172
e oggi è partita la macchina del fango contro il telecronista. “Stop Antisemitism”, per esempio:
https://t.me/DDGeopolitics/173248
Il cui nome è tutto un programma, insieme alla richiesta finale di sbatterlo fuori. Il commentatore non dice nulla di antisemita. Il filmato è lì a disposizione del mondo intero, ma evidentemente non basta.
CALCIATORE CONTRO TE-TSE-KA
LO MENA PROPRIO (video qui):
https://t.me/legitimniy/21836
per difendere un padre di tre figli dai Te-Tse-Ka. Subito licenziato dalla squadra per cui giocava. Nessuno invece licenzia i Te-Tse-Ka che, dopo aver controllato i documenti a un pensionato
https://t.me/rezident_ua/28833
e aver riscontrato, nella loro corteccia cerebrale, un’evidente incompatibilità tra età e arruolamento, lo hanno spruzzato in faccia col loro spray tossico. Così, per il nervoso di non esser riusciti ad arruolarne neanche mezzo.
Ormai sempre più ucraini si stanno sollevando contro di loro. E ogni loro gesto è emulato da sempre più persone. Attenzione...
Aggiornamenti a seguire domani.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI RODINSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3692
per due chilometri e mezzo
https://t.me/creamy_caprice/11300
direzione VODJANSKOE. Combattimenti in corso alla miniera VODJANSKAJA-2
https://t.me/beard_tim/30795
posizione qui
https://divgen.ru/48.38126/37.1521/16
e qui
48.38126/37.1521
FARE A MENO DI STARLINK
CARTA DEGLI ATTACCHI RUSSI DI IERI: come sempre, in giallo i gerany
https://t.me/monitorwarr/34238
che vanno dove vogliono e colpiscono quel che vogliono, usando il sistema MESH per ritrasmettere e amplificare il segnale in quota a beneficio degli altri droni.
Diverso il discorso delle truppe a terra. Lì Starlink faceva comodo, internet veloce e in tempo reale… i russi mettono un pezzone riposizionando TRE SATELLITI («EKSPRESS-103», «JAMAL-401» e «JAMAL-601» )
https://www.mk.ru/politics/2026/02/16/nadut-ilona-maska-pochemu-ne-poluchitsya-polnostyu-otklyuchit-prorossiyskiy-starlink.html
con cui collegarsi da terra tramite antenna. Giocano infine un’altra carta, il PALLONE AEROSTATICO TELECOMANDATO BARRAZH-1
https://t.me/yurasumy/26799
20 km di altitudine, q.b. per non essere attaccabile da droni, e segnale 5G su centinaia di kmq.
Difficile da abbattere NON SOLO da droni, commenta quest’altro articolo:
https://dzen.ru/a/aZO6prQyR0fE_Llf
I palloni aerostatici cinesi finiti negli USA, decisamente più “semplici” da abbattere, dimostrarono in questo senso tutta l’impotenza di caccia di ultima generazione che fecero tirassegno più e più volte prima di abbatterli. E prima di abbatterli devono essere individuati, tra l’altro. Poco calore, poca possibilità di individuarli. Insomma, un’ulteriore gatta da pelare ai natofascisti.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO CHARKOV
I RUSSI TORNANO NUOVAMENTE AD AVANZARE VERSO OVEST DA STARICA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3691
Si tratta di territori già liberati, poi ripresi dai natofascisti nel corso dei loro contrattacchi, ora appena ripersi. A ovest, allargando la cartina, appena voltata l’ansa della linea di confine, c’è un altro avamposto russo. L’operazione più logica, tentata già allora e ora ripresa, è riunire entrambe le parti per creare una “zona controlja” consistente. Per farlo, occorre scendere verso sud-ovest come già stanno facendo e chiudere l’arco procedendo lungo la strada che tocca TERNOVAJA, VESELOE, LIPCY. Tutto questo, a meno di venti chilometri dalla tangenziale di CHARKOV. Che non è ARTEMOVSK e che, pertanto, i russi si guarderanno ben bene dal prendere di mira, come han fatto sinora, del resto, ma che tuttavia sarà guardata a vista per ridurre a ZERO gli attacchi sulla vicina BELGOROD, che ha sostituito DONECK nel tirassegno criminale dei natofascisti, dal momento che ha anch’essa la sfortuna di stare a trenta chilometri dal punto natofascista più vicino. Cominciassero a diventare quaranta, quarantacinque, e già la maggior parte dei mortai sarebbe tagliata fuori. I droni sarebbero decisamente più individuabili dalla contraerea, gli HIMARS a stelle e strisce più abbattibili. Soprattutto, meno spazio fra CHARKOV, da dove tutto parte, e i punti di lancio significa meno manovra e PIU’ TRACCIABILITA’, con conseguente martellamento di depositi, basi di lancio, antenne, mezzi di trasporto, e limitazione con tendenza all’azzeramento dei danni futuri. Fenomeno che già accade, peraltro, a ogni tiro natofascista: con la piccola differenza che in futuro meno spazio, meno margine, meno gioco, moltiplicheranno l’efficacia di questa azione. Questo, al momento, l’unico senso dell’azione russa VERSO CHARKOV. Che, vista la condizione in cui versa da oltre un anno BELGOROD, non è per nulla cosa da poco.
PERCHE’ NATOFASCISTI (ANATOMIA DELL’IDRA)
Semplicemente perché i primi, da quattro anni, non solo forniscono armi e soldi ai secondi per mantenere il loro apparato di morte, ma perché i vasi comunicanti, a furia di comunicare, NEL GIRO DI POCHI MESI DALL’INIZIO DELLA SVO, VISTA LA TOTALE MALAPARATA DELLE FF.AA.UU. HA CREATO UN’IDRA A PIU’ TESTE CHE, DALL’ESORDIO AD AGOSTO 2022 NELLA PRIMA CONTROFFENSIVA, SI E’ VIA VIA TRASFORMATA, INTRECCIATA E INTEGRATA ULTERIORMENTE IN UN UNICUM SEMPRE PIU’ COMPLESSO.
NATO è la gestione e il lancio di HIMARS, piuttosto che NATO sono i 94 operatori di ciascuna batteria di Patriot, come sappiamo:
https://www.mk.ru/politics/2026/02/07/ekspert-krapivnik-ozvuchil-vnushitelnoe-chislo-pogibshikh-na-ukraine-polskikh-nayomnikov.html
Sull’importanza di STARLINK per l’intera rete di comunicazioni dell’esercito ucraino si è già detto ampiamente e non è il caso di tornarci: niente starlink, le forze armate ucraine tornano alle radio da campo.
Limitandoci a queste tecnologie soltanto, capiamo che non si tratta di semplici operatori a noleggio, forniti insieme a una gru per un lavoro a giornata visto che il nostro gruista è in ferie, ma di STRUTTURE DI COMANDO che gestiscono forniture di miliardi di dollari e INDISPENSABILI, che “di PRIMARIA IMPORTANZA” è un eufemismo, ARCHITRAVI DI INTERE DIVISIONI DELLE FORZE ARMATE.
Chi comanda chi è chiaro. Non solo perché caccia il grano, banalmente, ma perché ha in mano l’intera rete informativa alla base della catena di comando e, soprattutto, perché della riempitura di contenuti di tale intelaiatura, è esso stesso l’artefice principale. L’IDRA NATOFASCISTA comincia già ad assumere una fisionomia ben precisa, fondata su dati concreti e per nulla mitologici.
UN MOSTRO DEL TUTTO IN-NATURALE, IL PIU’ AMBIZIOSO PROGETTO DI INGEGNERIA MILITARE INNESTATOSI SU TERRA COMPLETAMENTE STRANIERA, ALIENA, QUALE PUO’ ESSERE KIEV PER WASHINGTON, NECESSITAVA DI CINGHIE DI TRASMISSIONE, ANELLI DI COLLEGAMENTO, RACCORDI PRATICAMENTE OVUNQUE: DALLE STANZE DI BANKOVAJA ALLE TRINCEE IN PRIMA LINEA.
IL PROBLEMA NON ERA SOLO CULTURALE MA, ANZITUTTO, LINGUISTICO. E chi ha anche solo dovuto affrontare, nel corso della propria vita lavorativa ed extra-lavorativa, quistioni di mediazione linguistico-culturale, può capire ancora meglio le dimensioni di questo ENORME problema. Chi poteva svolgere questo compito?
Prima scelta: “rinnegati” ex sovietici già inseriti nei circuiti NATO o comunque ANGLOFONI. Russofoni ancora e quanto basta per coordinarsi coi SERVI DELLA GLEBA, CON LA MANOVALANZA A PERDERE appartenenti a QUEL MONDO. Anglofoni quanto basta per capire gli ordini padronali e trasmetterli nella tanto vituperata, ma indispensabile, lingua veicolare di Mosca. BALTICI forever-and-ever… ma i baltici sono un po’ pochini. Allora vai di GEORGIANI e AZERI. Ma se i BALTICI sono NATO, i CAUCASICI non lo sono affatto, c’è una faccia da salvare, meglio, ci sono RITORSIONI da evitare. I NATOFASCISTI HAN PROVATO IN TUTTI I MODI AD APRIRE, IN QUESTI QUATTRO ANNI, UN SECONDO FRONTE, MA INVANO. I POMPIERI RUSSI SON SINORA RIUSCITI CON TUTTI GLI STRUMENTI A DISPOSIZIONE A GETTARE ACQUA SUL FUOCO, A NON REAGIRE ALLE PROVOKACII, A COINVOLGERE VIA VIA L’ALLEATO IRANIANO, L’AMICO DI UNA SERA TURCO, LE ALTRE REPUBBLICHE CENTROASIATICHE. Anche le altre repubbliche ex-sovietiche centroasiatiche, peraltro, sono state oggetto di STALKERAGGIO ATTIVO da parte di CIA e MINISTERO ESTERI a stelle e strisce… hard power puro… ma in tal caso i RUSSI han coinvolto nella propria strategia difensiva via via l’ALLEATO CINESE, piuttosto che L’ALLEATO INDIANO.
QUESTA STRATEGIA E’ STATA POSSIBILE – ANZI TUTTO! - GRAZIE AL FATTO CHE DESTABILIZZARE L’ECONOMIA REGIONALE CON APERTURE DI SECONDI E TERZI FRONTI AVREBBE NUOCIUTO NON SOLO AI RUSSI, MA ANCHE AI SOGGETTI SUMMENZIONATI E VIA VIA DA ESSI COINVOLTI.
IN ALTRE PAROLE I TANTO “ISOLATI” RUSSI, NEL CORSO DI DECENNI DI UN INTENSO LAVORO DIPLOMATICO, HANNO FATTO ENORMI PASSI AVANTI IN UNA STRATEGIA, QUELLA DEL “CIRCOLO DI AMICI”, CHE A NOI NON E’ RIUSCITA.
Ne parlava infatti, per inciso, nel 2004 l’allora Presidente della Commissione Europea ROMANO PRODI:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/SPEECH_04_170
Ne riprendo il punto cruciale, rimandando il resto al testo citato:
Creare un circolo di amici
In termini di promozione della pace, l'aspetto più importante è una politica estera e di sicurezza comune più forte.
Ciò significa che occorre agire anche nella nostra regione.
All'inizio ho parlato della necessità di consolidare la pace con strutture che affrontino le cause profonde dei conflitti.
Non possiamo limitare gli sforzi ai nostri Stati membri. Occorre proiettare la stabilità oltre i nostri confini. Ciò significa promuovere riforme politiche ed economiche che possano permettere ai nostri vicini di partecipare alla nostra pace ed alla nostra prosperità.
Significa lavorare con i paesi partner sulla base di interessi convergenti e di valori comuni. Una visione ampia e a lungo termine del nostro interesse è l'idea chiave dietro la politica che stiamo sviluppando per i paesi che si troveranno ai confini dell'Unione allargata.
Lo scopo è creare un circolo di amici intorno all'Unione -- dalla Russia al Marocco passando per l'intero bacino del Mediterraneo -- e condividere con essi la pace, la stabilità e la prosperità di cui abbiamo goduto nell'Unione durante gli ultimi cinquant'anni.
DALLA RUSSIA AL MAROCCO… nei successivi vent’anni la NATO NON SOLO HA DESTABILIZZATO, creato tensioni, varianti di “rivoluzioni colorate” mascherate da “primavere”, colpi di Stato, NON SOLO RESO IMPOSSIBILE ALLA UE QUELL’AMBIZIOSO (E LUNGIMIRANTE!) PROGETTO, MA HA DIVISO L’UE AL SUO INTERNO, APPROFONDENDONE CONTRADDIZIONI GIA’ ESISTENTI, PORTATO LA STESSA A TAGLIARE I PONTI COI RUSSI (al punto da far sembrare quel discorso del 2004 fantascienza) E RESO LA STESSA L’ENNESIMO ARIETE DA RIARMARE E LANCIARE CONTRO DI LORO.
Ecco allora che l’IDRA NATOFASCISTA acquista un’ulteriore fisionomia, bloccata com’è a Est sul fronte ucraino, non oltre, e non da una deterrenza militare, meglio, non solo da questa, ma da una ben più lungimirante strategia di diplomazia economica russa e dei vari soggetti coinvolti, di cui il BRICS e la SCO ne rappresentano la parte più visibile, mentre lavori di consolidamento e sviluppo procedono, sottotraccia, ogni giorno. La Russia, in questo, è riuscita in quello che la UE auspicava nel 2004 e dove ha miseramente fallito.
Torniamo alla CINGHIA DI TRASMISSIONE di questa IDRA. Esauriti i baltici e i caucasici ex-sovietici disponibili, afferenti a quel mondo restavano solo
- rinnegati russi e bielorussi (riuniti in fantomatici “legioni” ed “eserciti” talmente risibili, nelle dimensioni, da essere sfoderati solo per operazioni di RAPPRESENTANZA MEDIATICA a uso e consumo delle veline di potere)
- MERCENARI MOLDAVI. Qui però interveniva la dipendenza della Moldavia dalla Russia. Dipendenza energetica, soprattutto. Energia a basso costo per un Paese povero, più TRANSNISTRIA, più GAUGASIA. Quanto basta per ridurre il movimento di QUADRI INTERMEDI e CINGHIE DI TRASMISSIONE a misure anche qui del tutto INSUFFICIENTI.
Ecco che, per gestire fenomeni su così vasta scala, servivano ALTRI QUADRI INTERMEDI. SEMPRE DI PIU’. Frugando fra le RISORSE INTERNE, ecco allora arrivare i POLACCHI. Polacchi, più che rumeni. A differenza di questi ultimi, il ceppo slavo univa CAPORALI E SERVI DELLA GLEBA in una specie di nuova “communitas” che AVREBBE ANCHE POTUTO ASSUMERE DIMENSIONI PARADIGMATICHE: POLACCHI NOVELLI VIRGILIO IN GRADO DI TRAGHETTARE IL DANTE UCRAINO ATTRAVERSO L’INFERNO, IL PURGATORIO E IL PARADISO.
A questo ci stanno arrivando, ma non è l’ingresso nella NATO e nemmeno nella UE. È, semplicemente, l’OLTRETOMBA. Il paradigma di un sogno impossibile si è frantumato
- nell’odio xenofobo crescente verso gli ucraini attualmente emigrati in Polonia (MILIONI)
- nel genocidio stesso del popolo ucraino, che si sta rendendo conto, giorno dopo giorno, della catastrofe in cui è stato trascinato E CONTINUA A ESSERE TRASCINATO.
Ai vertici militari NATO tutto questo NON INTERESSA. Fanno bene, dal LORO punto di vista (BREVE TERMINE): è materiale di consumo, carne da cannone a perdere. Chissenefrega di cosa pensano di noi. Fanno male, nel MEDIO E LUNGO PERIODO. Quello su cui puntano i russi e che è alla base della loro visione strategica riguradante l’intera SVO. “Ride bene chi ride a giugno”, diceva mezzo secolo fa un mio prof. Siamo a febbraio. In tutti i sensi.
Dal punto di vista militare, quindi, alla NATO non importa nulla e i POLACCHI COME UFFICIALI DI COLLEGAMENTO fra PADRONI e MAESTRANZE LOCALI VANNO BENISSIMO. Dalle prime intercettazioni radio nell’oblast’ di CHARKOV nel 2022, alle decine di migliaia coinvolte come “mercenari” negli anni successivi
https://www.rbc.ru/politics/22/07/2023/64bbb23c9a7947ed6b299620 (2023)
https://aif.ru/politics/world/batalon-mertvecov-polskie-naemniki-nesut-ogromnye-poteri-na-ukraine (2024)
https://life.ru/p/1768333 (2025)
E A LUGLIO 2025 UN DEPUTATO RUSSO GIA’ QUANTIFICAVA I “MERCENARI” POLACCHI DECEDUTI IN UCRAINA NELL’ORDINE DI GRANDEZZA DELLE 15.000 UNITA’ (ibidem).
Parliamo di una cifra enorme, che ci può solo fare intuire quanti militari NATO polacchi oggi, sotto mentite spoglie di “mercenari”, “consiglieri”, “istruttori”, svolgano questo fondamentale ruolo di raccordo e coordinamento.
AL PUNTO CHE, NOTIZIA RECENTISSIMA, IL GOVERNO POLACCO AMNISTIERA’ I “MERCENARI” ATTUALMENTE OPERATIVI IN UCRAINA:
https://t.me/MediaKiller2021/21539
SPECIALMENTE ORA CHE SI AVVICINA SEMPRE PIU’ IL MOMENTO DEL LORO RIENTRO. Probabilmente, perché stan finendo anche loro.
Ultimo ANELLO della catena NATOFASCISTA: LA PURA E SEMPLICE CARNE DA CANNONE, IN AFFIANCAMENTO A QUELLA LOCALE ORMAI INSUFFICIENTE. Parliamo, per esempio, di SETTEMILA COLOMBIANI:
https://regnum.ru/news/4019243
con arrivi mensili
https://1prime.ru/20260217/ukraina-867549465.html
perché il SESSANTA PERCENTO degli stessi in UCRAINA ci RIMANE:
https://ura.news/news/1052998613
COME PER IL MOSTRO MITOLOGICO, ANCHE A QUELLO REALE NON INTERESSA PERDERE UNA TESTA, O DUE. SI RIMPIAZZANO TRANQUILLAMENTE. L’IDRA NATOFASCISTA INGOIA CARNE DA CANNONE, RISORSE, TERRITORIO E SPUTA GRASSI UTILI PER UN COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE DI RIFERIMENTO SEMPRE PIU’ GRASSO. Andrà avanti a farlo finché tale complesso avrà margine di ingrasso, ovvero, di manovra sul mostro da esso stesso creato. Poi chiederà la “pace”… e tornerà nelle fogne da dove è venuta. Salvo riapparire sotto altre spoglie, di lì a poco, lì o altrove. Non solo solo i russi, fortunatamente, a combattere questa idra. Questa non è una guerra che si combatte solo sul campo di battaglia di mille chilometri o poco più da CHERSON a SUMY. A capirlo, ormai, sono tutti gli altri soggetti coinvolti. Che non la chiamano guerra, ma la considerano tale. “Dove vola l’avvoltoio”, si cantava mezzo secolo fa: “vola via”… e vola lontano, sempre più lontano. E sempre di più lo vedono, e ne intuiscono la pericolosità. Per loro stessi, anzi tutto. Ed è questo rinnovato istinto collettivo di sopravvivenza, forse, uno degli ingredienti principali alla base delle nuove alleanze regionali e dei mutamenti epocali in corso. Sempre in quei luoghi segnati come “hic sunt leones”, o “dracones”, ci mancherebbe… Continuiamo a snobbarli. O a chiedere il permesso ai nostri padroni d’oltreoceano per intavolarci un qualsiasi discorso, dopo averlo concordato con loro, ovviamente. Che non siamo più nel 2004 con quella baggianata del “circolo di amici”. Che ormai siamo prigionieri dell’IDRA. Che ormai siamo, sempre più, l’IDRA stessa. Anche se è meglio non specificare quale parte.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO LUNGO LA RIVA SINISTRA DEL SERVERSKIJ DONEC (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3689
contemporaneamente, chiudono quel che resta ancora conteso sulla riva sinistra lungo la strada che, attraversato il fiume, PORTA A QUELLA KRIVAJA LUKA ATTUALMENTE TEATRO DI SCONTRI DA EST.
Non è una manovra casuale, quindi, questa di oggi, ma la classica tattica di accerchiamento che i russi sperimentano con successo e che, una volta liberata Krivaja Luka, creerà i presupposti per un avanzamento verso ovest di altri cinque chilometri di un’intera linea di fronte, lunga oltre 11 chilometri fino a NIKIFOROVKA.
A KRAMATORSK, intanto, i russi si portano avanti e cominciano a smantellare la rete di camionette nelle retrovie, tra cui auto dei Te-Tse-Ka, il tutto con droni kamikaze che si muovono indisturbati in città (filmato qui):
https://t.me/On_War_On_War/21556
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
PRIMA CARTINA CON GLI AVANZAMENTI RUSSI A OVEST:
https://t.me/motopatriot78/48724
Come è possibile notare, se i russi si dovessero consolidare, si creerebbero anche le condizioni per la liquidazione di una sacca a est e un avanzamento russo lungo l’intero perimetro sud della città.
VERSO SUMY
I RUSSI CHIUDONO UNA SACCA POCO PIÙ A SUD DELL’AVANZAMENTO GIÀ SEGNALATO STAMANE, subito sotto GRABOVSKOE. SIAMO A SUD-EST DI SUMY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3690
La zona di controllo oltreconfine si estende ulteriormente.
CAMIONETTA TE-TSE-KA INVESTE UNA DONNA… E NON SI FERMA
Passa sopra i suoi piedi con le ruote, travolgendola e facendola cadere a terra:
https://t.me/ZeRada1/29261
Non si ferma, ovviamente. Peggio fa anche un Te-Tse-Ka a piedi. Passa, la guarda, mentre si rotola a terra dalla disperazione, e tira dritto. ZeRada li paragona agli occupanti rumeni nel 1942: meno bastardi di questi criminali.
GLI F-16 VENDUTI A KIEV LI PILOTANO… OLANDESI E STATUNITENSI
Ma va?
https://t.me/voenkorKotenok/70598
et
https://t.me/RVvoenkor/109344
Non l’avrei mai detto! Pensavo che per pilotare un F-16 si prendeva un pilota di MiG un po’ sveglio, gli si mostrava dove erano frizione, freno a mano e clacson, e poteva già portarne a spasso uno! NATOFASCISTI. Fino all’ultimo.
Aggiornamenti a seguire domani.
VERSO SUMY
I RUSSI LIBERANO POKROVKA (a SUD-EST di Sumy, cartina qui):
https://divgen.ru/event/3688
video dimostrativo qui
https://t.me/The_Wrong_Side/28097
e creano, ricongiungendosi ai loro compagni provenienti da sud, UN’UNICA, ININTERROTTA, LINEA DI FRONTE DI OLTRE SEDICI CHILOMETRI già oltreconfine a quell’altezza. La “placdarm”, come lo chiamano loro, l’avamposto, è formata:
https://t.me/beard_tim/30755
Vedremo ben presto che piega prenderà la loro azione, a questo punto libera di espandersi ancora verso ovest, o verso nord ricongiungendosi ad altre linee di fronte già oltreconfine, o verso sud.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Liberate MAGDALINOVKA e ZAPASNOE (cartina qui)
https://t.me/frontbird/31118
a nord-est di STEPNOGORSK. I russi continuano ad avanzare lungo questa direttrice, avvicinandosi alla strada che da ZAPOROZH’E conduce verso ORECHOV.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Anche i canali natofascisti ammettono che stanno progressivamente perdendo Konstantinovka (loro cartina qui):
https://t.me/Warhronika/11804
Fa pari patta il buon Petrenko
https://t.me/petrenko_iHS/11327
con una cartina dove il “grigio” tra un po’ arriva a Kiev. La realtà dei fatti, quindi, è che come ragionavamo ieri notte si sta ripetendo la situazione di KRASNOARMEJSK. Con cartine che potrebbero essere sovrapposte, talmente le modalità di attacco russo si stanno ripetendo. Terremo monitorata la situazione, ma le analogie sono parecchie. E senza una DIMITROV a fare da sponda e allargare l’area di impegno degli attaccanti.
QUELLA DELLA KALLAS NON E’ STATA UNA GAFFE
Mi verrebbe subito in mente una battuta: “Quella… quale? Fra le tante?”
Ma la sua “ispirazione dall’universo Marvel”, incastonata fra i discorsi UE pronunciata ieri a Monaco:
And let me take more inspiration from the Marvel Universe: “Heroes are made by the paths they choose, not the powers they are graced with.”
https://www.eeas.europa.eu/eeas/keynote-speech-hrvp-kaja-kallas-msc-europeans-assemble-reclaiming-agency-rougher-world_en
(trad. Ansa “Lasciatemi trarre ispirazione dall’universo Marvel. Gli eroi sono plasmati dai percorsi che scelgono, non dai poteri di cui sono dotati”)
https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2026/02/15/kallas-cita-la-marvel-gli-eroi-sono-plasmati-dai-percorsi-che_a6474832-9678-4e21-bf8c-29f412205164.html
I russi è da ieri che ironizzano su questa ennesima degradazione, ovvero riduzione dell’“europeismo”, a barzelletta (qui ancora il filmato, peraltro):
https://t.me/drugoeeto/32540
“In mancanza di eroi veri, ci si ispira a quelli fittizi”. Più o meno come questo gatto che rimanda a Platone e al Mito della caverna:
https://t.me/daokedao/42609
Non male, ma vi è di peggio, purtroppo. “I percorsi che scelgono”… no, non è stata per niente una gaffe. Quali “percorsi” avran mai “scelto”, questi supereroi? La notte porta consiglio… e stamane mi è venuto in mente questo brano di Eco tratto da “Apocalittici e integrati” (1964), che non pretendiamo sia stato fra le letture della Kallas e che, a ben vedere, è veramente un bene che non lo sia stato, così da prevenire eventuali filtri nella sua genuina, spontanea, produzione di “perle” come questa. Uno dei saggi contenuto in questo lavoro di Eco si intitola: “IL MITO DI SUPERMAN”
Lo passa e ripassa ai raggi x, ai raggi gamma, ai raggi UV, anche alla cartina al tornasole, lo cuoce in qualsiasi modalità dello scibile umano e a qualsiasi temperatura… a distanza di mezzo secolo moltissimi spunti sono ancora decisamente attuali e interessanti. Uno di questi è l’architrave del paragrafo “Coscienza civile e coscienza politica”. Parlando dei suoi “superpoteri”, inevitabilmente, si è arrivati ai “percorsi che scelgono”. E QUI, come scriveva il buon Marx, FUIT TROIA, o casca la Kallas. Ma andiamo con ordine. Parlando dei superpoteri, scrive:
“Ciascuno di costoro è dotato di poteri tali che potrebbe di fatto impadronirsi del governo, sconfiggere un esercito, alterare l’equilibrio degli affari planetari. […] D’altra parte è chiaro che ciascuno di questi personaggi è profondamente buono, morale, ligio alle leggi naturali ed umane, e quindi è legittimo (ed è bello) che usi i propri poteri solo a fin di bene. In questo senso il massaggio pedagogico di queste storie sarebbe, almeno a livello della letteratura infantile, altamente accettabile, e gli stessi episodi di violenza di cui i vari racconti sono inframmezzati, apparirebbero finalizzati a questa riprovazione terminale del male e al trionfo degli onesti.
Ma l’ambiguità dell’insegnamento appare nel momento in cui ci si domandi che cosa sia il Bene.
A questo punto basta riesaminare a fondo la situazione di Superman, che riassume anche le altre, almeno nelle coordinate fondamentali.
Superman è praticamente onnipotente, delle sue capacità fisiche, mentali e tecnologiche già si è detto. La sua capacità operativa si estende su scala cosmica. Ora, un essere dotato di tali capacità, e votato al bene dell’umanità (poniamoci, il problema col massimo candore ma il massimo senso di responsabilità, dando tutto per verosimile), avrebbe davanti a se un immenso campo di azione. Da un uomo che può produrre lavoro e ricchezza in dimensioni astronomiche nel giro di pochi secondi, ci si potrebbero attendere i più sbalorditivi rivolgimenti dell’ordine politico, economico, tecnologico del mondo. Dalla soluzione dei problemi della fame, al dissodamento di aree inabitabili, dalla distruzione di sistemi inumani (leggiamo pure Superman nello “spirito di Dallas”: perché non va a liberare seicento milioni di cinesi dal giogo di Mao?), Superman potrebbe esercitare il bene a livello cosmico, galattico, e fornircene nel contempo una definizione che, attraverso l’amplificazione fantastica, chiarificasse comunque precise linee etiche.
Invece Superman svolge la sua attività a livello della piccola comunità in cui vive (Smallville nella fanciullezza, Metropolis da adulto) e – come accadeva al villico medievale, cui poteva accadere di conoscere la Terrasanta ma non la comunità, chiusa e separata, che fioriva a cinquanta chilometri dal suo centro di vita – se pure affronta con disinvoltura viaggi in altre galassie, ignora praticamente, non dico la dimensione “mondo”, ma la dimensione “Stati Uniti”.
Nell’ambito della sua little town il male, l’unico male da combattere, gli si configura sotto specie di aderenti all’under world, al mondo sotterraneo della malavita, di preferenza occupato non a contrabbandare stupefacenti né – è evidente – a corrompere amministratori o uomini politici, ma a svaligiare banche e furgoni postali.
In altri termini, l’unica forma visibile che assume il male è l’attentato alla proprietà privata.
Il male extra-spaziale è pimento accessorio, è casuale, e assume sempre forme imprevedute e transitorie: l’underworld è invece male endemico, come una sorta di filone dannato che pervade il corso della storia umana, chiaramente divisa in zone dalla incontrovertibilità manichea – dove ogni autorità è fondamentalmente buona e incorrotta, ogni malvagio è tale alle radici, senza speranza di redenzione.
[…]
È singolare come, volgendosi al bene, Superman spenda enormi energie per organizzare spettacoli di beneficenza, onde raccogliere denari per orfani e indigenti. Il paradossale spreco di mezzi (la stessa energia potrebbe essere impiegata per produrre direttamente ricchezze o per modificare radicalmente situazioni più vaste) non cessa di colpire il lettore, che vede Superman perennemente impegnato in spettacoli di tipo parrocchiale.
Così come il male assume il solo aspetto dell’offesa alla proprietà privata, il bene si configura solamente come carità.
Questa semplice equivalenza basterebbe a caratterizzare il mondo morale di Superman.
Ma di fatto ci si rende conto che Superman è costretto a mantenere le proprie operazioni nell’ambito di piccole e infinitesimali modificazioni del fattuale, per gli stessi motivi elencati a proposito della staticità delle sue trame: ogni modificazione generale spingerebbe il mondo, e Superman in esso, verso il consumo.”
Laddove "consumo" = deterioramento, ovvero anche lui prima o poi creperà. Come tutti. Più prima che poi. E non perché l'editore si stufa. Ultima notazione a parte, CI SIAMO:
quella della Kallas non è stata una gaffe. I supereroi della Marvel, “scegliendo il percorso” del bene, scelgono UN PERCORSO PRECISO, DETERMINATO DALLA LORO IDEA DI “BENE”. Potrebbero far finire i massacri a Gaza, dissodare terreni incolti, abolire tutte le armi, oppure svaligiare Fort Knox e "rubare ai ricchi per dare ai poveri", piuttosto che liberare Mompracem da Brooke e dagli inglesi, ma non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello.
La frase chiave di Eco, “così come il male assume il solo aspetto dell’offesa alla proprietà privata, il bene si configura solamente come carità”, ben sintetizza l’intero discorso, MEGLIO, L’INTERO PERCORSO SCELTO DA QUESTO NUOVO “EUROPEISMO” D’ACCATTO: degradazione di un’ideologia che nasce sotto l’auspicio dei più grandi ideali, di universali espressione del massimo umanesimo e civismo mai concepiti dal pensiero occidentale. E che muore nella caricatura di un fumetto della Marvel.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO CVETKOVOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3683
e proseguono ad avanzare verso ovest, in barba ai “contrattacchi” natofascisti:
https://t.me/beard_tim/30737
Per esempio, spostando più a ovest la linea di fronte e arrivando a GAVRILOVKA (cartina qui)
https://t.me/boris_rozhin/198097
e posizione qui
https://divgen.ru/48.08221/36.53812/12
e qui
48.08221/36.53812
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
INCURSORI RUSSI RAGGIUNGONO L’INGRESSO SUD DI KONSTANTINOVKA E SI CONSOLIDANO NELLE PRIME CASE:
https://t.me/creamy_caprice/11289
INCURSORI RUSSI RAGGIUNGONO E SI CONSOLIDANO ANCHE NELLA PARTE OVEST DELLA CITTÀ:
https://t.me/creamy_caprice/11290
et
https://t.me/beard_tim/30750
I natofascisti cercano disperatamente di bloccarne l’avanzata, ma i droni sono attivi da entrambe le parti e, come si diceva a scuola, si elidono a vicenda. Pertanto, gli incursori restano dove sono e preparano il terreno all’avanzata russa anche nella parte ovest di KONSTANTINOVKA. Stesso schema di KRASNOARMEJSK, a ben vedere.
Rinforzi centrati dai droni, come accaduto a questo T-72, colpito a più riprese e ridotto a carcassa:
https://t.me/lost_armour/8189
geolocalizzazione – parte nord della città:
https://t.me/creamy_caprice/11291
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO A SUD DI ZAKOTNOE VERSO SUD-OVEST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3685
e si avviano verso le prime fortificazioni (cartina qui)
https://t.me/divgen/78529?single
che precedono le due linee di difesa prima del comprensorio di SLAVJANSK.
Sempre nell’area, raggiungono da nord-est KRIVAJA LUKA (cartina qui)
https://t.me/boris_rozhin/198106
e posizione qui
https://divgen.ru/48.87409/37.91382/13
e qui
48.87409/37.91382
Combattimenti già iniziati:
https://t.me/beard_tim/30745
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I russi guadagnano posizioni completando, progressivamente, l’accerchiamento della stessa, raggiunta in sempre più punti (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3686
Come si vede dalla carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/78533?single
hanno conquistato una casamatta e attaccato una seconda. Resterebbe poi l’ultima a nord della città e quindi i russi potrebbero già passare oltre e puntare a completare l’accerchiamento cercando di raggiungere la ferrovia e passarla.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Divgen corregge la propria cartina, che ora con questo avanzamento russo
https://divgen.ru/event/3687
mostra la formazione di un’ulteriore sacca fra KURILOVKA a sud e PODOLY a nord. La tendenza, come osservano sempre più parti, si è invertita e ora ad attaccare sono i russi:
https://t.me/Warhronika/11792
Intanto, anche le forze speciali natifasciste ALFA, gioiellini estratti dal cilindro pochissimo, in questi anni, e in occasioni speciali, impegnate nella zona per “fare la differenza”, non solo non la fanno, ma ci restano. Ora è il turno di un loro maggiore:
https://t.me/boris_rozhin/198034
usati come carne da cannone qualunque da mandare all’assalto (Цена отправки спецназа в штурма), saranno “speciali”, ma fan la fine di tutti gli altri.
ODESSITY MOLODCY!
BRAVI GLI ODESSITI! L’UNIONE FA LA FORZA E UN ALTRO CIVILE È STATO SALVATO DA UN’AZIONE COLLETTIVA: TE-TSE-KA CHE NON ERA RIUSCITO A SALIRE RINCORSO E MESSO IN FUGA, MACCHINA FERMA DAVANTI, DUE MACCHINE FERME DIETRO, FURGONCINO ANONIMO TE-TSE-KA BLOCCATO E PRESO D’ASSALTO DA UNA PICCOLA FOLLA IN AUMENTO, CHE NON SE NE È ANDATA FINO A CHE NON È STATO LIBERATO L’OSTAGGIO (filmato qui):
https://t.me/legitimniy/21828
STESSA COSA SEMPRE A ODESSA. TE-TSE-KA ARRIVANO NEL CORTILE DI UNA CASA POPOLARE E SONO COSTRETTI AD ANDARSENE DAI CONDOMINI:
https://t.me/MediaKiller2021/21520
Odessity molodcy, commenta Legitimnyj. E noi con lui. Sempre a Odessa un civile ha reagito all’aggressione accoltellando il Te-Tse-Ka, come da loro comunicato ufficiale:
https://t.me/ZeRada1/29239
Per qualcuno, tuttavia (pezzo qui sotto), si tratta di “invenzioni russe”...
I SOLITI IDIOTI, A CONVEGNO…
Non solo chi parla, ma anche chi ascolta, DOPO QUATTRO ANNI DI CONFLITTO ANCHE CHI ASCOLTA e prende per oro colato queste cifre:
- 30,35 mila morti (non morti e feriti, morti, “ELIMINATED”) russi al mese
- 90% with UKRAINIAN (non droni cinesi o assemblaggi di droni cinesi) drones
- 109,34 kmq persi in un mese,
- 17 mila perdite subite
https://t.me/parstodayrussian/193621
Questo quando:
- GLI SCAMBI TRA SALME SONO 30,35 RUSSI PER 1000 UCRAINI
- LE PERDITE SUBITE (PIÙ LE DISERZIONI) DAI NATOFASCISTI SI AVVICINANO ALLE CINQUANTAMILA UNITA’ AL MESE
- I KMQ PERSI SONO CINQUE VOLTE TANTO
- I “DRONI” UCRAINI
- O SONO DRONI INGLESI O SOTTO LORO LICENZA (ACQUATICI),
- O SONO CINESI DOC (DJI MAVIC e DRONI PER TRASPORTI PESANTI DEL TIPO BABA-JAGA, USATI DAI CINESI DA ANNI ORMAI PER IL TRASPORTO NELLE CAMPAGNE, MAIALI COMPRESI (ogni tanto qualcuno resta impigliato nei cavi della luce…)
https://www.scmp.com/news/people-culture/trending-china/article/3341649/china-farmer-uses-drone-transport-pigs-causing-power-outage-when-cables-get-ensnared
- O SONO, PER LA MAGGIOR PARTE DEL VALORE COMPLESSIVO FINALE, ASSEMBLAGGI DI PARTI E COMPONENTI CINESI
A questo proposito, giusto perché i concorsi per appartenere alla cricca dei “soliti idioti” prevedono conoscenze da fisici atomici e cinture nere in tutte le discipline dello scibile, tranne che – ovviamente – quelle più banali da terza media circa l’ORIGINE PREFERENZIALE DELLE MERCI, ricordo brevemente che esistono NORME GUIDA:
https://taxation-customs.ec.europa.eu/news/updated-guidance-preferential-rules-origin-2025-03-03_en
riassumibili in due regolette facili facili anche per i duri di comprendonio attualmente riuniti a Monaco:
- Trasformazione sostanziale o “salto della voce” (doganale). Ovvero non basta passare dalla 8808 (“Parti degli apparecchi delle voci 8801, 8802 o 8806”) alla 8806 (“Veicoli aerei senza pilota”, cfr per entrambi il tariffario doganale),
https://aidaonline7.adm.gov.it/nsitaricinternet/
una volta assemblati (che sarebbe CC, “change of chapter”, CAMBIO DI CAPITOLO, per conferire titolo di origine preferenziale alla merce prodotta, ma occorre un vero e proprio CAMBIO RADICALE DI VOCE (“change of (tariff) heading (CTH)”). Inoltre, “il semplice assemblaggio di parti di articoli allo scopo di formare un articolo completo o lo smontaggio di prodotti in parti” non vale A PRESCINDERE (bigino per i bigioni di Monaco qui):
https://www.cc-ti.ch/origine-preferenziale/regole-dorigine/
- Regola del valore aggiunto o “criterio del valore” (sempre dal bigino svizzero, “trattasi della soglia percentuale di valore dei materiali non originari che non deve essere superata nel processo di trasformazione e calcolata sul prezzo franco fabbrica del prodotto finito. I costi e profitti interni sono già inclusi nel prezzo franco fabbrica”, questa poi gliela spieghiamo un’altra volta…)
In altre parole, prendere assiemaggi elettronici cinesi e montarli, aggiungendo anche di locale un pezzo di plastica uscito da una stampante 3D e una verniciata, non basta per definire tale drone “ucraino”. Vale per il civile, dove farlo, una volta accertato l’illecito, comporta sanzioni amministrative e penali variabili a seconda dell’entità e della natura del danno, ma non per la propaganda idiota sciorinata come “verbum caro factum est” ai più alti livelli. Ma tant’è: il peggio deve ancora venire. Infatti...
… “SCOPRONO” CHE LA CHIAVE DI VOLTA DEL CONFLITTO NON SONO I TERRITORI, MA LA DEMILITARIZACIJA RUSSA!
I nostri “esperti locali” ci devono ancora arrivare, ma ci arriveranno anche loro, con calma magari adesso che il concetto è stato sdoganato anche a queste latitudini… intanto, registriamo che il comandante in capo della compagine natofascista in Ucraina ci è arrivato, sia pur fuori tempo massimo:
https://t.me/parstodayrussian/193621
L’obbiettivo non è più
- riprendersi i territori perduti (controffensiva NATO 2022)
- bere il caffè in Crimea entro settembre (Rabotino 2023)
- arrivare alla centrale atomica di KURSK e barattarla con quella di Zaporož’e, o fare altri scambi equi e anche un po’ pollenti (campagna-di-russia-2.0 2024)
- vaneggiare mirabolanti controffensive e non farne mezza dando la colpa ai mancati fondi padronali (mugugno 2025).
Ora i chilometri non contano più: la chiave di tutto è infliggere 50.000 perdite irreversibili (morti) ai russi al mese! In pratica, fare quello che i russi, ridicolizzati da tutti gli “esperti” u-ccidentali che guardano il dito (i chilometri) e non la luna (le perdite inflitte che stanno portando all’annientamento del potenziale bellico nemico, non solo ucraino, ma europeo e NATO tout court fortemente ridotto all’osso) METODICAMENTE FANNO DA GIUGNO 2022. QUANDO QUALCUNO PARLO’ DI “SCHIACCIASASSI”. Anch’egli, ovviamente, coperto di ridicolo. Questo, unito a quei 500 kmq di avanzamento al mese funzionali a costringere il nemico a mobilitare ancor più forze e dissanguarsi da solo.
Bella scoperta, per qualcuno peraltro ancora a venire, in questo 2026. Peccato che sia fuori tempo massimo. Per metterla in pratica, occorre una superiorità numerica, ovvero quantitativa, e qualitativa, attualmente inimmaginabili per Kiev. Occorrono avanzamenti, anche MINIMI, ma METODICI, al pari di quelli russi, tali da costringerli a mobilitare uomini e risorse perché non vadano fuori controllo. E già mentre arrivano alle prime linee, farli fuori. Quello che fanno i russi con loro. Bella scoperta, quindi, per cui però mancano attualmente tutti gli altri presupposti.
Ma non diciamoglielo troppo ad alta voce, che a Monaco son tutti concentrati a introiettare la nuova perla di saggezza della Kallas: “la Russia non è più una superpotenza”… giusto. Politica internazionale ridotta a sparate che superano anche quelle dei peggiori cazzari da bar. Oppure, sedute collettive dove si recitano mantra nell’illusione che, oltre a rimuovere il karma negativo, possano anche ribaltare lo stato delle cose, plasmarlo secondo i loro desiderata… oltre che citare “gli eroi della Marvel” (sempre Kallas, come sempre in formissima):
https://t.me/DDGeopolitics/173077
D’altronde, sempre in vena di citazioni e parafrasi (poi glielo spieghiamo anche alla Kallas) per certa gente il mondo si potrebbe dividere tranquellamente in due categorie: quelli che citano gli eroi della Marvel e quelli che crepano per quelli che citano gli eroi della Marvel. Peccato che non è così. Anche in Ucraina stanno cambiando molte cose.
A PROPOSITO DI DRONI
Un AIM-120 AMRAAM da 1 milione di dollari per abbattere un geranio la cui versione più costosa vale meno della nostra, ultracoccolata visto cosa gira adesso, Fiat (con tutto rispetto quindi per la gloriosa ammiraglia di casa Selmi), non è mai una scelta vincente:
https://t.me/condottieros/15967
O forse si, per conti che continuano a salire e che qualcuno pagherà: non necessariamente Kiev, visto che Monaco pullula di signori che già pagano al suo posto. Avanti così, che è solo il primo episodio.
Questo il secondo: strada della morte che porta a KONSTANTINOVKA, reti antidrone ormai DIVELTE in più punti, droni russi che scorrazzano dentro e fuori le stesse e riducono la strada a un CIMITERO DI MEZZI NATOFASCISTI AMMASSATI AI BORDI DELLA STRADA (video qui):
https://t.me/opor_2014/22088
Anche qui, guai a dire che non ha senso buttare così nel cesso soldi che già non ci sono. È un po’ come la colata di asfalto fresco sulla neve a Kiev di qualche giorno fa. Io il lavoro lo faccio e non discuto…
Infine, un terzo sviluppo, dato da un’analisi recente, che prende in considerazione i robottini che fanno avanti indietro al posto dei furgonati e dei blindati centrati dai gerany. Son più piccoli per uno che non passa magari due riescono ad arrivare a destinazione. Per la cronaca, la quantità necessaria di droni kamikaze per fermare gli approvvigionamenti e i rifornimenti centrando robottini e non più blindati e furgonati è decuplicata:
https://t.me/Warhronika/11785
Vero, ma anche l’investimento dall’altra parte lo è. Questo il canale non lo dice. I robottini non calano dal cielo, e un cingolato del genere (KUR’ER // НРТК «Курьер») costa un milione di rubli
https://www.rbc.ru/base/28/11/2025/692868ad9a7947e26dd0442e#toc-d0442e-4
pari a 11 mila euro. Prendiamo ora un furgonato di quelli scassoni usati per fare avanti indietro ultima corsa, con oltre trecentomila chilometri quelli più nuovi, e non superiamo quella cifra. Moltiplichiamola per dieci, come la quantità di robottini necessaria per portare quello che un furgonato è in grado di portare nel cassone, e anche qui capiamo che non è una scelta economica, decuplicando i costi. Per niente. Va bene a KUPJANSK. Va bene in casi particolari di assalti estremamente rischiosi e con variabili di complessità non da poco. Ma non può diventare la norma. Al contrario, l’alternativa economica al geranio c’è. Si chiama MOLNJA e nella variante base costa 300 dollari, in quella superaccessoriata 5.000:
https://www.rbc.ru/base/24/10/2025/68fa49879a7947e22f654dc6
Ricapitolando, con un drone economico da poche centinaia di euro si fa saltare un cingolato che costa, ad andar bene, dieci volte tanto e che richiede un impiego multiplo per poter rifornire le prime linee al pari di un singolo furgonato. Chi ci perde, economicamente, nello scambio drone contro drone?
CIVILI CONTRO I TE-TSE-KA? INVENZIONI RUSSE CON L’I.A.!
Questo ragazzo che ha un lampo di genio e, all’ultimo, mollando la borsa al Te-tse-ka davanti con la più banale delle scuse (devo prendere i documenti, mi aiuta per favore…), smarcandosi dai due di lato e guadagnando quei due metri con l’effetto sorpresa che gli consentono di prendere il volo e salvarsi…
https://t.me/The_Wrong_Side/28068
SAREBBE FRUTTO DELL’I.A. RUSSA! Deputati della Rada che non sanno più come contenere il crescente malcontento popolare hanno inventato anche questa cazzata: i filmati che girano non sono veri, ma frutto dell’i.a. russa:
https://t.me/MediaKiller2021/21515
Prima erano gli studi Mosfil’m, per inciso… ma va bene così. Anzi, a che serve inventare false scuse quando a queste latitudini il problema non si pone neanche? Di che ci preoccupiamo? Intanto, sempre nello stesso editoriale appena citato, impariamo che:
- il signore pestato a morte ieri era dell’oblast’ di Dnepropetrovsk, la causa del decesso è stata trauma cranico (умер от травмы головы), aveva 55 anni ed era padre di tre figli;
- l’altro signore, a cui han riservato lo stesso trattamento di messa a terra e gambe in faccia, più un colpo in testa col calcio della pistola causa della copiosa emorragia che ne ha causato l’ospedalizzazione e intervento immediati, era (è, fortunatamente per lui) di Odessa. In ospedale i Te-tse-ka subito dopo l’intervento hanno provato a portarlo via e solo l’intervento congiunto di medici e polizia di piantone lo ha impedito.
Qui non siamo neanche al binomio “informazione-controinformazione”: qui siamo alla dequalificazione dell’informazione stessa, al suo annichilimento, funzionale ovviamente alla proliferazione del qualunquismo come anticamera indispensabile alla perpetuazione dello status quo e del mantenimento degli attuali rapporti di potere. Per questo occorre non smettere mai di opporsi, di denunciare, di lottare. Se di notte tutte le vacche sono nere, la notte non dura per sempre, e anche di notte si può far luce. Si DEVE far luce.
OTTOMILA CORPI ANCORA SOTTO SESSANTUNO MILIONI DI TONNELLATE DI MACERIE A GAZA
Questa la realtà dei fatti. Non sono ancora riusciti a recuperarli:
https://t.me/parstodayrussian/193618
Alla fine, sempre se sarà possibile l’identificazione, si riuscirà a capire anche il destino di quei tremila dispersi ancora mancanti all’appello, di cui non interessa nulla a nessuno e nessuno ne parla ai telegiornali.
La vita, intanto, nonostante tutto e in barba a tutti quei bastardi che circondano e continuano a bombardare quel fazzoletto di terra già sommerso di macerie (otto morti e diversi feriti nel bombardamento di ieri),
https://t.me/gazaalannetz/19727
continua. Tra poco inizia il periodo sacro del Ramadan: fa realmente impressione vedere, fra il grigiume, fra lo sfasciume delle macerie, e relativi migliaia di morti ancora sotterrati, vedere spuntare così, come fiori colorati, come primule primaverili, questi carretti di frutta e verdura, intorno ai quali si tornano ad affollare, come ai vecchi tempi, uomini, donne e bambini:
https://t.me/gazaalannetz/19699
Pensare, anche solo per un attimo, che il problema non sia tutto quanto intorno, ma barattare il prezzo secondo gli schemi di sempre, con un proprio conterraneo che sta al gioco e prima tira alto, poi man mano abbassa, poi va bene così e stretta di mano… sempre così, come ai vecchi tempi. FRA SESSANTUNO MILIONI DI TONNELLATE DI DETRITI:
https://t.me/parstodayrussian/193618
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
IL NEMICO CONTRATTACCA DA GIORNI, da quando la prima colonna di loro mezzi è stata annientata, PER CERCARE DI RIPRENDERE LE POSIZIONI PERDUTE. Da allora a oggi, INVANO. Nella scorsa notte soltanto, SETTE tentativi di contrattacco registrati dal contingente VOSTOK soltanto:
https://t.me/voin_dv/18657
DI GIORNO, TRE ATTACCHI:
https://t.me/voin_dv/18661
Questi alcuni filmati relativi agli ultimi tentativi effettuati negli scorsi giorni.
https://t.me/voin_dv/18658
et
https://t.me/RVvoenkor/109211
Le perdite aumentano, i tentativi non cessano. Sin da Rabotino 2023, la tattica kamikaze del comando natofascista, kamikaze con la pelle altrui, non loro, ovvero quella dei loro servi della gleba, non cambia.
Intanto, i russi gliela fanno proprio a fianco di dove cercano di contrattaccare e ARRIVANO ALLE PORTE DI GAVRILOVKA AVANZANDO VERSO OVEST:
https://t.me/beard_tim/30720
posizione qui
https://divgen.ru/48.07877/36.53538/13
e qui
48.07877/36.53538
Intanto, a OVEST di questa linea di fronte, dove è attivo il contingente DNEPR, non è neppure iniziato alcun contrattacco, anzi, sono i russi che continuano a spingere verso nord-est:
https://t.me/motopatriot78/48634
Intanto, questa cartina delle fortificazioni
https://t.me/Warhronika/11771
ribadisce come i russi abbiano già iniziato a smantellare la fitta rete di fortificazioni approntata dal nemico per impedire loro di procedere verso nord e verso ovest. Dovevano bloccarli per mesi, non ci sono riusciti, ora cercano di recuperare scagliandogli contro uomini e mezzi. Risultato: nessuno, ma i russi non hanno consolidato ancora le posizioni raggiunte per poi procedere ulteriormente verso ovest.
https://t.me/Warhronika/11774
Vero, ma così anche le loro perdite sono aumentate, in un continuo circolo vizioso. E non appena la tundra si asciugherà, dopo il disgelo, a tenere quegli spazi sempre più grandi ci saranno sempre meno uomini e mezzi. Questo è, banalmente, anche il motivo per cui anche le fortificazioni fatte che più a regola d’arte non si può, alla fine non tengono: non stan su da sole. QUANTO STA ACCADENDO A KUPJANSK IN QUESTI GIORNI, DEL RESTO, COSTITUISCE RAPPRESENTAZIONE PLASTICA, REALE, DI UNA TATTICA CHE PUÒ FUNZIONARE SOLO SE DAVVERO PORTA SCOMPIGLIO FRA LE FILA NEMICHE, SE LE FA INDIETREGGIARE DI CHILOMETRI. ALTRIMENTI, NON APPENA LA LORO MACCHINA RIPARTE, CONTRASTARLA SARÀ ANCORA PIÙ DIFFICILE. MACCHINA CHE IN QUESTO CASO, PERALTRO, NON SI È NEMMENO FERMATA...
Intanto, il sospetto che per questi contrattacchi stiano alleggerendo altrove le proprie linee di difesa, è sempre più forte: IERI INCURSORI RUSSI SI SON RIUSCITI A SPINGERE FINO A NOVOPAVLOVKA:
https://t.me/beard_tim/30718
POSIZIONE QUI
https://divgen.ru/47.59737/35.72445/12
E QUI
47.59737/35.72445
Parliamo di un’area immediatamente a nord-ovest di ORECHOV. Non importa che non siano riusciti a tenere la posizione, ci mancherebbe. Ciò che conta, è che siano riusciti a fare breccia e arrivare fino a dove non si sarebbero mai immaginati di arrivare, raccogliendo preziosissime informazioni sulle linee di difesa nemiche. Linee di difesa, a quanto pare, considerate talmente sicure da esser lasciate sguarnite.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO VERSO DOBROPOL’E (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3681
Il peggio, a giudicare dalla cartina delle fortificazioni, deve ancora venire:
https://t.me/divgen/78513?single
Deržim kulaki, come dicono a Mosca, e mentre lo facciamo, allarghiamo la cartina e notiamo l’ennesima sacca in formazione a sud. La cui chiusura consentirebbe alle avanguardie russe l’approvvigionamento diretto da KRASNOARMEJSK a sud. Le priorità di avanzamento potrebbero cambiare, a questo punto. Come fa mia figlia quando le chiedo come è andato il compito in classe, “non dico nulla”, ma qualcosina mi comincia a frullare per la testa. Qualcosina che è ancora peggio di una manovra a tenaglia che punti immediatamente a ovest di KRAMATORSK e SLAVJANSK. Come dice la mamma di Ženja alla fine di Ironija Sud’by, “poživem, posmotrim”. Che poi altro non è che il battistiano (mogoliano): “Lo scopriremo solo vivendo”. Con altri centomila soldati natofascisti in meno, nel frattempo.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
ANCHE A OVEST DEL FIUME OSKOL QUALCOSA SI MUOVE. Sempre cambiamenti minimi, ma significativi (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3682
In particolare, i russi calando da nord-ovest chiudono chi oggi si ostina a spingere verso est nell’ennesima sacca. La quale, una volta chiusa, comporterà qualche altro migliaio di uomini di perdite come a DIMITROV e a KRASNOARMEJSK, di cui i natofascisti han smesso di parlare dopo aver fatto oltre un mese a dire che non era vero e che non era perso niente… tutto nella norma, compresa la solfa che di questo passo i russi arriveranno a Kiev tra tre generazioni. Anzi, tra quattro o cinque… ma che dico, sei o sette. Perché gli ammazzamenti in grigioverde, o pennacchi, o stendardi vari sono funzioni del tipo y = f(x) e qualche illuminato ne detiene, ovviamente, la formula. Buon per lui… farà un buon esame di (im)maturità e, con pazienza e con costanza, avrà di sicuro un posto garantito a Bruxelles.
A COSA SERVONO LE RETI ANTIDRONE
A FAR GUADAGNARE I FORNITORI DELLE STESSE, QUESTO È SICURO. Per il resto, se si trova come infilarvisi dentro… e non è certo un’impresa, questo è quanto accade:
https://t.me/operationall_space/9641
ovvero quanto servono.
POLIZIOTTI AMMAZZANO CIVILE, MA “I CAN’T BREATH” NON VALE PER L'UCRAINA
Esattamente come il suo omologo afroamericano era di grosse dimensioni, e tutt’altro che propenso, mansuetamente, a farsi arrestare. In questo caso, per andare a crepare al fronte. I poliziotti lo sbattono pancia a terra, sulla neve ghiacciata, in piena notte. Per immobilizzarlo, per riuscire a girargli all’indietro gli arti anteriori così da poterlo ammanettare, gli vanno sopra. Lo schiacciano ovunque, dalla testa alla schiena. Lo ammazzano:
https://t.me/rezident_ua/28807
Il video della donna di questa ennesima vittima di un regime che ti fa già capire, “o muori qui, o muori là, ma comunque sempre muori”, riprende impietosamente la scena, l’agire di questi che dovrebbero tutelare la vita dei civili affidatigli, e invece li ammazzano a comando: dall’agire non si riesce a distinguere, così come per i loro omologhi a stelle e strisce, se questi sbirri siano più criminali o imbecilli. Entrambe le cose, probabilmente. Appena capiscono che qualcosa è andato storto, cercano di rianimarlo, invano. Il video dura SEI MINUTI. Prima due buffetti, poi schiaffi, poi lo smanettano (con qualche esitazione, lo hanno ammazzato per ammanettarlo, del resto), di seguito lampada sulla cornea, quindi polso, poi sbottoniamolo, a seguire guanti in lattice (e già qui gli astanti han capito che non era solo svenuto), quindi massaggio cardiaco, poi ancora polso, ancora schiaffi, su un volto ormai cianotico. In tutto questo la donna che li insulta, che quando capisce cosa è successo grida disperata, che cerca di tenere la mano al suo uomo, di aggiustargli quel maglione troppo corto, col freddo che fa, un ultimo accorgimento, quasi materno, come se potesse aiutare a riparare qualcosa che era, ormai, irreparabile.
A quest’altro povero cristo è andata meglio. Trauma cranico, ematoma e ferita con ospedalizzazione DOPO ORE, perché non capivano ancora se sbatterlo, sanguinante, in caserma o ospedalizzarlo e poi sbatterlo in caserma. Le foto dall’ospedale parlano da sole:
https://t.me/ZeRada1/29229
Ma qui non frega niente a nessuno. A Bruxelles è anni che girano la testa dall’altra parte. Quelli del “giardino d’Europa”. Del resto, come nota Tatarinov, TISHINA, silenzio totale ovunque su questi crimini, in Europa, negli USA, in Ucraina:
https://t.me/Tatarinov_Rus/65644
Peggio, “Ukraine’s fight is Europe’s fight.”
https://t.me/RVvoenkor/109229
Verrebbe da chiedersi quale Ucraina e quale Europa abbiano in mente questi buffoni.
Pertanto, “stranamente”, “I can’t breath” ora non funziona, se “vuolsi così colà dove si puote”. Non ci sarà nessuno oggi, domani, a fare l’inchino. Non cambierà nulla. Quattrocentoventunmila arruolamenti in un anno, annunciavano ieri soddisfatti i padroni e i loro lacché. Più un morto lasciato sulla neve, in mezzo a una strada, fra le grida disperate di una donna e sbirri che cercano già di capire, mentre fan finta di rianimarlo, come stilare il verbale e farla nuovamente franca. Coperti dai loro padroni, coperti per mandare a crepare il più possibile. Incidenti di percorso compresi e “Oh my god” di terze parti esclusi, per il campo di sterminio a cielo aperto chiamato Ucraina.
Un campo di sterminio, dove all’appello mancano ancora quasi due milioni di carne da cannone. Che però prolungheranno questo massacro di un anno e mezzo al massimo, senza cambiare nulla come ammettono ormai anche gli stessi deputati della maggioranza di regime:
https://t.me/RVvoenkor/109187
PRESI AL CONFINE
Un capo di sterminio, pertanto, da cui scappano in massa ogni giorno: maxiarresto oggi e record assoluto, in ventisette al confine con la Romania.
https://t.me/Tatarinov_Rus/65649
E per 27 che non ce la fanno, chissà quanti ce la fanno e ce la faranno.
INTANTO, AI CAPI DEI LACCHÉ, APPARTAMENTI A DUBAI
Quando qualcuno chiede cosa voglia dire “borghesia compradora”, questo si intende: 1,2 milioni di dollari per 155 mq di appartamento a Dubai per BENISLAVSKIJ, Slug Naroda. “Al servizio del popolo”…
https://t.me/MediaKiller2021/21500
Uscita poi dal Paese, magari con un falso certificato d’invalidità
https://t.me/MediaKiller2021/21512
e via, verso la nuova vita, con quanto si è riuscito a rubare sinora.
DA CIASCUNO SECONDO LE SUE CAPACITÀ…
Giusto per dare un titolo, e per resistere allo schifo di ogni giorno, incluso oggi che ne è arrivato molto, anzi, troppo:
https://t.me/mig41/47685
Миру — мир, война — войне. (Pace al mondo, guerra alla guerra. Majakovskij, Пролетарий, в зародыше задуши войну! Proletario, soffoca la guerra sul nascere! 1924)
https://www.culture.ru/poems/21420/proletarii-v-zarodyshe-zadushi-voinu
Aggiornamenti a seguire domani.
No, non si girano dall'altra parte, e' un programma, anche dichiarato. Gli ucraini fanno il lavoro sporco per il giardino ordinato. Per dare tempo al giardino ordinato di riarmarsi e marciare nella nuova campagna di russia. A patto pero' che gli ucraini crepino per sfaldare e mettere in crisi la russia. A questo servono gli ucraini che sono anche loro slavi e utili sino a che sono usati, che crepino... sembra il loro naturale destino. Poi l'europa, avanguardia dell'occidente potra' ampliare lo spazio vitale della pura razza americo europea, bianca, ariana.
Non so dove l'ho sentita, ma non sembra esattamente una pensata originale, chissa' di chi e'il copyright ....
povero popolo ucraino circuito da idiote idee di occidente giardino a cui aspirare. Non hanno capito che per i puri d'occidente l'unico slavo buono o e' servo o e' morto .., morto utile, possibilmente
li continuano a illudere, vedi Kallas oggi,
https://t.me/DDGeopolitics/173080
di "entrare" in Europa. In realtà illudono i loro lacché, dal momento che il popolo ucraino, oggi, sa bene qual è il prezzo che deve pagare per "entrare in Europa" e non ha alcuna intenzione di pagarlo. Bastone e carota... nel commentario del canale telegram, bastone e basta, mi verrebbe da commentare.
un abbraccio
Paolo
421.000 RASTRELLATI E SBATTUTI AL FRONTE NEL 2025
Numeri di cui vantarsi, per il regime,
https://t.me/Tatarinov_Rus/65618
che quando sbanfa fa come certi avventori di bar, dove i numeri a fine serata decollano. Qualche decina di migliaio in meno, quasi sicuramente, alla media già esagerata di mille al giorno, trentamila al mese. Un numero che li fa “rammaricare” di essere poco sotto gli arruolamenti russi. Barando così centomila unità di differenza, in realtà, divengono trenta, quarantamila… siam lì, suvvia. Suvvia… con la “piccolissima” differenza che i russi selezionano volontari, qui rastrellano di tutto. Con la “piccolissima” conseguenza che metà di loro, al fronte, non ci arrivano neanche. Riescono a fuggire da Alcatraz prima. Altri, invece, al fronte facendo lo slalom tra le truppe barriera che sparano loro alle spalle e i russi che sparano loro di fronte. Altri, infine, riescono a consegnarsi prigionieri. Dei restanti, infine la maggior parte o muore, o resta ferita. Questa la differenza, quando si prende un civile e lo si sbatte, dopo due, massimo tre settimane di CAR, al fronte. Questo però, a Kiev, non lo dicono.
SOCCORSO ROSSO (ATTACCO AI TE-TSE-KA DEL GIORNO)
Dnepropetrovsk: qualcosa ai natofascisti non va come previsto
https://t.me/MediaKiller2021/21498
Abbiamo due filmati: un prima e un dopo. La preda era assai succulenta. Valeva la pena
- del solito quattro contro uno tipico della loro inettitudine, oltre che vigliaccheria
- di insulti a una vecchia
- dello spray spruzzato a bruciapelo in faccia a un vecchio.
Era quasi fatta. Sennonché… a un certo punto parcheggia di colpo un MAN cassonato con gru ed esce di corsa, lasciando la portiera aperta, un vecchio con la tuta rossa: il mio eroe del giorno. Il primo video finisce, passiamo al secondo, in cui il vecchio, con un’agilità non comune, insegue un Te-Tse-Ka roteando un piede di porco che avrà preso, nel frattempo, dalla cabina (anzi, come la chiamano qui, la “gabina”). Al che gli altri tre sono costretti a mollare la presa del ragazzo, che riesce a scappare, per correr dietro a loro volta al vecchio. La scena finisce qui. Morale: chi ha detto che il “soccorso rosso” non esiste più. Neizveztnyj Geroj (неизвестный герой )
https://t.me/legitimniy/21824
Eroe sconosciuto, lo chiama Legitimnyj. GEROJ UKRAINY lo vogliono nei social:
https://t.me/ZeRada1/29220
Giusto per capire da che parte sta il popolo. Attenzione che il rosso è contagioso...
Aggiornamenti a seguire domani.
Non c'è nessuna differenza fra reclutare a forza un ragazzo minacciandolo d'un anno di carcere militare e reclutarlo a forza rapendolo per strada. Lo stato italiano vale il regime ucraino. Il fatto che la gente che gira per strada non si armi (in Ucraina le armi si trovano come qui la frutta al mercato) e che metà dei rapimenti non si trasformino in sparatorie dimostra che il gregge locale non è così maldisposto. E se i rapimenti proseguono vuol dire che una porzione sostanziale dei rapiti ingolla in qualche modo la situazione, non diserta e non assassina i propri commilitoni.
Di buono c'è che tanti tornano a casa senza braccia e gambe, cosa che a chi faceva il servizio di leva in Italia non succedeva.
Lo stesso consenso (o quantomeno acquiescienza) è dimostrato dal fatto che le uniche proteste di massa in quattro anni di guerra si sono verificate quando Zelenskj ha tentato di abolire le agenzie anticorruzione controllate dagli Stati Uniti per controllare il regime, e la CIA e Soros hanno attivato le loro reti, ehm, informali (le stesse che realizzarono i colpi di stato del 2004 e del 2014). Per il resto silenzio di tomba, e sì che in Ucraina è raro trovare una famiglia che non abbia un morto o un invalido in casa. A proposito degl'istinti gregari delle scimmie glabre...
Infine i toni trionfalistici di Segni non ci impediscono di notare che il ritmo dell'avanzata russa è rallentato sensibilmente da inizio anno. Speriamo che sia una pausa in preparazione d'una nuova offensiva. Se l'Ucraina non implode su se stessa per liberare il Donbass ci vorranno due o tre anni.
Sarà mica venuto il momento di calare un po' la boria e la vocazione capoassembleare, tanto più visto il livello dell'assemblea?
Forse è chiedere troppo, mi rendo conto: più che il dito al posto della luna siamo fermi ancor prima, al guardare... nessun problema. La rete è grande e il livello dell'assemblea lascialo giudicare all'assemblea stessa.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
CONFERMATI GLI AVANZAMENTI RUSSI ANCHE DA QUESTA CARTINA, ancora più accurata di quella di divgen:
https://t.me/z_arhiv/33345
Di fatto, l’intera area a est del fiume OSKOL all’altezza di KUPJANSK è attraversata, in lungo e in largo, da incursori russi che, man mano che avanzano lungo le vie di comunicazione, consolidano, creano microsacche, le liquidano. Come comincia a notare qualcuno, la campagna mediatica natofascista dopo due mesi e mezzo di uomini e mezzi mandati al macello, sta arrivando a conclusione:
https://t.me/condottieros/15948
Chi non fugge in questa area, praticamente lasciato in balia di sé stesso senza più alcuna comunicazione con i camerati a ovest, si consegna prigioniero (video qui):
https://t.me/operationall_space/9607
Da ultime informazioni, anche il cercare di formare una linea di difesa sulla riva OVEST (sx) del fiume OSKOL, non sta avendo successo:
https://t.me/operationall_space/9609
Motivo, essenzialmente, appena si muovono in marcia con mortai, obici e cercano un minimo di raggruppamento per approntare la linea di difesa, vengono individuati dai droni e colpiti prima dagli stessi, poi dal fuoco di artiglieria pesante, ultimamente oltremodo preciso e rapido nella risposta.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Sempre questa cartina di z_arhiv ci parla di un avanzamento a est di GRISHINO
https://t.me/z_arhiv/33351
coi russi che finalmente sono riusciti ad arrivarvi e ad attaccarla da più punti.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Questa foto ben sintetizza DIECI GIORNI DI CONTRATTACCHI NATOFASCISTI:
https://t.me/epoddubny/26387
Otto brigate impegnate, Abrams e Caesar distrutti in marcia, nessun centro abitato perso. Solo nell’area di competenza del gruppo VOSTOK (area est di questa linea di fronte), le perdite inflitte sono state:
oltre 2830 soldati,
1 carro armato (questo)
https://t.me/RVvoenkor/109153
57 blindati,
90 autoveicoli
8 obici e mortai
https://t.me/mod_russia/61133
Aggiornamenti a seguire.
L’OBBIETTIVO PRINCIPALE DELL’OFFENSIVA IMPERIALISTICA IN VENEZUELA: CUBA
40 giorni e 40 notti, come nella canzone dei MCR. 40 giorni e 40 notti esatte dal sequestro Maduro-Flores, costato la vita a un centinaio di venezuelani e trentadue cubani. Non abbiamo avuto la fortuna, di chi, duemila anni fa, 40 giorni e 40 notti li fece nel deserto e a digiuno, riuscendo a quanto pare a schiarirsi le idee (e infilandoci pure, in chiusura, tre tentazioni respinte, da cui trassero proverbi famosi ancor oggi). Noi niente, siamo in mezzo al casino, di tentazioni più o meno demoniache e proposte meno o più indecenti passate a norma ne abbiamo piene isole, col capofila di turno davanti e dietro tutti quanti, salvo poi sfilarsi all’ultimo, come topi sulla nave che affonda… e saltare sulla prossima, di nave.
Nonostante tutto questo quattro conclusioni in croce possiamo tirarle. A nemmeno un mese di distanza dal sequestro il Venezuela ha approvato – in violazione di quattro o cinque articoli della Costituzione bolivariana – una controriforma alla legge sugli idrocarburi che consente agli imperialisti americani (e dietro tutti quanti, tutti dentro… meno cinesi e russi perché no) di appropriarsi dei proventi derivati dall’estrazione di risorse che, formalmente, restano in mano statale. Licenze e concessioni non più per discussione parlamentare ma a discrezione presidenziale, pardon, vice-presidenziale-eletta-presidentessa-ad-interim… che ammette essa stessa di non essere legittima presidentessa perché il vero presidente resta Maduro…
https://www.nbcnews.com/world/venezuela/maduro-legitimate-president-venezuela-delcy-rodriguez-interview-trump-rcna258687
ma questo non ha impedito di fare per prima cosa e a due settimane dall’aggressione a stelle e strisce una legge fondamentale, che riguarda la fonte di reddito principale del Venezuela, a favore dell’aggressore.
Aggressore ricevuto ieri con tutti gli onori a Palazzo Miraflores (video scandaloso, per chi si scandalizza ancora, qui)!
https://t.me/myLordBebo/104337
Lo stesso Palazzo dove quaranta giorni sono stati rapiti Maduro e moglie. Saltato anche il parallelo di Kossiga che chiama Moretti al telefono in una “telefonata cordiale”, qui ormai siamo a Kossiga che invita Moretti a Montecitorio per discutere insieme di… boh, “larghe intese”? Non so, ormai è saltato tutto e ho esaurito anche la fantasia.
Tappeto rosso a Chris Wright, ministro statunitense dell’energia (uno a caso…), i “avancemos hacia una agenda energética provechosa para nuestros pueblos y que se convierta en motor de la relación bilateral entre nuestros países”.
https://t.me/DrodriguezVen/13024
Avancemos, avanziamo… a me non avanza più nulla, ormai. Di fronte a quanto sta accadendo appare non solo, logico, ma sensato, auspicabile, benedetto, questo intervento dei servizi pubblici di Kiev che asfaltano… direttamente sulla neve ghiacciata! Non ci crede nemmeno l’abitante di Kiev che ha ripreso la scena, la targa del mezzo che sta sostanzialmente rubando soldi pubblici, perché poi l’intervento lo segna come fatto, ma va bene così...
https://t.me/Tatarinov_Rus/65552
...tengono al caldo la neve, che poverina ha freddo, la riparano dai russi cattivi… bravi.
I corridoi si sono aperti tutti, dal Venezuela… per gli USA e i suoi amici: PRIMA PARTITA DI GREGGIO PARTITA ALLA VOLTA DI ISRAELE, GRUPPO BAZAN, IL PIU’ IMPORTANTE IN ISRAELE, DOPO ANNI:
https://t.me/parstodayrussian/193497
Gli stessi, peraltro, che sui caschetti possono mettere quel che vogliono: kippah, elenco dei morti di Monaco ’72,
https://t.me/Tatarinov_Rus/65595
C’è chi può e chi non può. LORO può. Altri, da quest’anno, no. Chi lo decide? Ma il nobel-per-la-pace-2025… quello che ha risolto anche il problema di Gaza… a proposito, A COSA SERVE ANCORA METTERE IN MEZZO LA MACHADO QUANDO I PADRONI GIA’ IN LOCO HANNO CHI FA BENE E MEGLIO LE COSE CHE VOGLIONO? (Domanda che mi ricorda un’osservazione attribuita a un certo Agnelli trent’anni fa su certi governi nostrani rispetto ad altri…)
E’ arrivato, alla Rodriguez, anche l’invito ufficiale a venire negli USA:
https://t.me/myLordBebo/104354
E quando verrà, le fan visitare anche Maduro e Flores, fate la videochiamata da New York alle piazze di Caracas gremite… ci mancate tanto… tornate presto… che gli americani in queste sceneggiate sono maestri. Piangono tutti, da Trepalle a Canicattì.
Chi non piange, da trentacinque anni, ovvero da quando i sovietici risvegliatisi russi han dovuto iniziare a pensare anche a casa loro che cadeva a pezzi – e da qui facevamo le raccolte di quaderni… pure le matite! - e ciò nonostante resisteva e resiste a un bloqueo secolare, era, ed è, CUBA.
Cuba chiusa dal bloqueo ma che aveva trovato nel greggio venezuelano una risorsa di approvvigionamento fondamentale. E pagata, non regalata. Medici, scienziati, tecnici, ingegneri cubani lavoravano in Venezuela, sia per solidarietà internazionalista, come si diceva un tempo e si dice ancora – e si dice ancora! – sia per ripagare un debito che, per la maggioranza di un popolo, non di imperialisti merdosi, MA DI UN POPOLO INTERO (accusato peraltro dagli imperialisti merdosi di imperialismo), E’ VITA.
Cuba che, dopo 40 giorni e 40 notti, e qualche giorno in più, CHIUSO IL RUBINETTO VENEZUELANO, è alla canna del gas:
- MACCHINE FERME, TRA CUI ANCHE GLI ESSENZIALI, A CUBA, MEZZI PUBBLICI
https://t.me/cubadebate/110895
- Autobus e corriere ferme, uguale STUDENTI E INSEGNANTI CHE TORNANO A FARE ANCHE SEI CHILOMETRI A PIEDI, OGNI GIORNO, PER ANDARE A SCUOLA!
https://t.me/cubadebate/110893
Questo breve reportage di RT in una scuola elementare, con INSEGNANTI, STUDENTI E GENITORI CHE LOTTANO, CON DIGNITA’, OGNI GIORNO PERCHE’ LA LORO SCUOLA, CHE E’ SCUOLA DI TUTTI, FUNZIONI. Insegnanti di sostegno che considerano una vittoria ogni bambino che riesce ad arrivare a lezione, classi gremite di bambini portati, a piedi, dai loro genitori, scuola che funziona nonostante tutto e nonostante tutti.
- LO STESSO NON SOLO NELLE SCUOLE, MA NEGLI OSPEDALI, NELLE UNIVERSITA’, OVUNQUE. TUTTO DEVE FUNZIONARE. Anche con la distribuzione, CAPILLARE, delle bombole di GPL A TUTTI:
https://t.me/cubadebate/110894
In tutto questo, gli unici a cercare di aiutarla, sono stati i cinesi con ponti aerei, oltre che gli immancabili russi. Peskov ancora oggi per ripristinare le consegne di greggio:
https://t.me/cubadebate/110954
In America Latina, sfindando il bloqueo imposto dagli USA, IL MESSICO. Domenica una NAVE DA GUERRA MESSICANA entrava all’Avana. IERI UN’ALTRA. OTTOCENTO TONNELLATE DI AIUTI IN TUTTO:
En dos buques de la armada de México llegó este jueves al puerto de La Habana un cargamento con más de 800 toneladas de ayuda material enviada por el Gobierno de la nación de norteamérica, por instrucción de su presidenta, Claudia Sheinbaum. Los cubanos se sienten acompañados por México, por su humanidad, solidaridad y hermandad.
https://t.me/cubadebate/110953
Qui il filmato:
https://t.me/diazcanelb/13134
C’è un’altra presidentessa in America Latina. Si chiama Claudia Sheinbaum. Immagine qui:
https://t.me/cubadebate/110909
“La presidenta de México, Claudia Sheinbaum, confirmó este miércoles que enviará un segundo cargamento de ayuda humanitaria a Cuba. El domingo, el Gobierno mandó dos buques de la Armada de México que partieron del puerto de Veracruz abastecidos con 814 toneladas de víveres y artículos de primera necesidad.”
Aveva promesso un primo carico di aiuti, e 814 tonnellate sono arrivate con due navi da guerra. Ora ne manderà un altro, di carico. Il bloqueo può essere spezzato. I conigli a stelle e strisce non hanno osato, per il momento, mettersi contro il Messico, nonostante le minacce. E Cuba resiste, e resisterà.
Quaranta giorni e quaranta notti: niente deserto, ogni giorno i suoi casini. Ma il fumo ormai si è alzato, e le macerie per terra si vedono tutte. Chi non si vede, da un mese a questa parte, completamente scomparso dal radar, è un Presidente e sua moglie. Ma se chi ne fa le veci non ne fa un dramma, perché dovremmo farlo noi… a che titolo parlare per un popolo in nome del quale ormai si esprimono tutti… perché fare un dramma di una nuova presidenza che è passata da una situazione in cui le casse statali potevano ripagare debiti miliardari a Russia e Cina a babbo morto, dilazionando, condonando, eccetera a un’altra, di situazione, dove saranno loro a chiedere a Chevron di pagare e Chevron risponderà: “a pagare e morire c’è sempre tempo”. Chi siamo noi…
Anche perché non è la Chevron, non sono gli Stati Uniti, ad avere bisogno di petrolio. E’ il Venezuela che avrà bisogno – e sempre più – dei loro dollari e dei dollari dei suoi amichetti, israeliani in testa e dietro tutti quanti. Con la percentuale variabile di commissione padronale, naturalmente. Ma parliamo di AFFARI NON CERTO DI IMPORTANZA PRIMARIA. Perché se la CINA in oltre vent’anni di prestiti e investimenti non è riuscita ad andare oltre il DUE PERCENTO DEL PROPRIO FABBISOGNO DI PETROLIO, E GLI USA, DEL PETROLIO VENEZUELANO, NON SANNO CHE FARSENE VISTO CHE FAN FATICA A VENDERE GIA’ IL LORO, sequestrare capo di Stato e moglie per poter triangolare le loro esportazioni di greggio a chi vogliono loro e ai prezzi loro non aiuterà certo a “far diventare grande ancora l’America”… meglio, non mi meraviglio più di nulla, ma far bere questa al proprio popolo, questo ennesimo “se bastasse… si potrebbe…” è peggio che far bere l’arma supersonica che quando hanno schiacciato il bottone son morti tutti in un colpo solo… ma non mi meraviglio più di nulla, ormai: beviamo etanolo puro come se fosse lambrusco. E comunque ripeto: non sta a noi giudicare da qui chi prende decisioni col fucile puntato contro. Cerchiamoli in casa nostra, eventuali "traditori della causa", che ne abbiamo a bizzeffe. E non solo eventuali, e senza virgolette.
Sollevatesi le nuvole di fumo, a quaranta giorni e quaranta notti, quello che resta E’ UN PAESE STRANGOLATO, MA NON E’ IL VENEZUELA, BENSI’ CUBA. Un Paese che resiste da 35 anni. Un Paese scomodo, per gli imperialisti del piano di sopra. Un Paese a cui stanno cercando di dare la spallata finale. Un Paese che rappresenta, A OGGI, ad excludendum e a quaranta giorni e quaranta notti di distanza, l’unico obbiettivo di questa operazione imperialistica.
Aggiornamenti a seguire.
Mi hai fatto venire in mente una scena del Divo di Servillo che fa Andreotti, che ho peraltro visto a spezzoni, due o tre in tutto. Intervista Scalfari-Andreotti. Il primo massacra il secondo, con una serie di "non è un caso che"... ed elenca decine e decine di situazioni in cui Andreotti figurava coinvolto. Arriva quindi alla conclusione, o sei il più sfigato d'Italia o sei la peggiore mente criminale. Andreotti, finita l'arringa, prende la parola e comincia coi suoi, di "non è un caso che"... tutti su Repubblica, De Benedetti e lo stesso Scalfari... e i suoi salvataggi, suoi dei suoi governi. Viso di Scalfari che continua a cambiare colore come quello di Fantozzi col piccante e mano sulla bocca mentre mugugna un "è un po' più complesso"... basta, fine, punto set partita. "Ecco, bravo, è un po' più complesso "... non riusciamo non come italietta, non come serva Italia di dolore ostello, a toglierci di dosso 120 basi NATO, ma come UE a imporci quantomeno nei nostri, di interessi, noi che abbiamo anche la possibilità di farcele, le armi, tra Rheinmetall, Thales, Leonardo, Saab, ecc. ...pretendere che sia Cuba a poterlo fare mi sembra un po' troppo...
Buon fine settimana Mario!
Un abbraccio
Paolo
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
FORSE, DOPO MESI, CI SIAMO. I RUSSI AVANZANO DA TUTTE LE DIRETTRICI DOVE SONO PRESENTI VERSO KRASNYJ LIMAN (cartina, abbastanza esplicita, qui)
https://divgen.ru/event/3680
Le imponenti linee di difesa che la proteggevano lungo l’intero arco nord-est (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/78487?single
sono letteralmente saltate: scavalcate, smantellate, rese inutili. Sopravvivono ancora verso nord, ma in un contesto dove tutto si tiene o nulla si tiene non possono molto.
VERSO ORECHOV (DA OVEST)
I RUSSI HANNO RAGGIUNTO MAGDALINOVKA
https://t.me/osetin20/12640
(posizione qui
https://divgen.ru/47.64457/35.45357/13
e qui
47.64457/35.45357
Si tratta, come si può vedere dalla cartina di un villaggio tanto piccolo quanto importante perché, da lì, i russi non solo possono partire verso nord, ripianando una linea di fronte attualmente frastagliata e frammentata, ma anche verso nord-est, avvicinandosi sempre di più alla strada che collega ZAPOROŽ’E a ORECHOV.
ATTENTI SE VI MANCA LA CORRENTE
Video istruttivo, per quando anche noi diventeremo carne da cannone. La tattica, ripresa da una telecamera davanti a un appartamento,
https://t.me/legitimniy/21818
è semplice:
- i Te-Tse-Ka sanno, per soffiata, per pedinamento, per tutto quel che può essere, che in un appartamento si nasconde un disertore
- non possono (ancora) sfondare la porta; non hanno nessun mandato per farlo
- arrivano al contatore e gli staccano la luce
- si nascondono quindi e aspettano
- il malcapitato esce pensando che gli sia andato in corto qualcosa
- appena è a tiro escono e lo sbattono nella camionetta.
Non avrebbero neppure alcun diritto per fare quello che stanno facendo. Non è nemmeno salvata la forma di uno sbirro ad assistere e a convalidare il fermo, previo controllo documentale. Niente. L’ordine è raschiare dal fondo del barile, di questi ultimi due milioni di renitenti, disertori, rinnegati, traditori che si nascondono, che si sottraggono al loro destino storico…
https://t.me/MediaKiller2021/21483
mentre gli altri quattrocentomila Te-Tse-Ka resteranno vivi, secondo l’antico principio “meglio loro che noi”. O forse no. Scene come questa girano. E anche se qui si gira la testa dall’altra parte, soprattutto per non allarmare la nostra carne da cannone quando verrà il suo turno, a quelle latitudini i filmati si vedono. E chi di dovere, impara che è meglio restare temporaneamente senza luce che per sempre sotto tre metri di terra.
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Le ultime immagini dal fronte mostrano quello che, il testo di accompagnamento, descrive come “una nuova Krynki”:
https://t.me/Kupyansk_Today/1391
Dovevano prendere Kupjansk prima del Nuovo Anno (occidentale, non cinese che è tra cinque giorni), si sono trovati invischiati in una guerra di posizione e ora i russi, oltre che avanzare a est del fiume OSKOL, li martellano non dando loro tregua all’ovest.
17.500 DISERZIONI SOLO A GENNAIO
17.476 per la precisione:
https://t.me/lost_armour/8146
Aggiungiamo le perdite inflitte, sempre a gennaio, pari a 38.395 unità:
https://t.me/divgen/78192
E arriviamo a 55.871 unità. Grosso modo il doppio di quanti i Te-Tse-Ka riescano a sbattere al fronte ogni mese. Demilitarizacija in corso.
OTTEPEL’ (DISGELO)
Quinto anno di SVO, e come IN ALCUNE PARTI D’UCRAINA (in altre qui prigioniero ucraino a Kupjansk, ancora neve piena)
https://t.me/Kupyansk_Today/1390
la steppa comincia a divenire di questo colore e di questa consistenza:
https://t.me/condottieros/15938
et
https://t.me/condottieros/15939
ivi comprese trincee, rifugi, camminamenti. Il controllo delle strade torna a essere fondamentale, strade ovviamente asfaltate, non sterrate. Questo finché la terra non tornerà a seccare e a lasciare spazio alle più ampie configurazioni di linea di fronte. In questo senso, l’essersi per esempio avvicinati da più parti a KONSTANTINOVKA, l’aver portato i combattimenti nell’area urbana, consente ora ai russi di infischiarsene, di quanto sopra. Diverso, invece, il discorso dove i combattimenti si svolgono ancora in aperta campagna. Anche se poi, in ultima analisi, non è certo il fondo stradale o del terreno incolto a rivoluzionare i tempi di avanzamento. Come da cinque anni a questa parte.
Aggiornamenti a seguire.
NON SOLO CALCIO (ANCHE SE PER QUALCUNO CI VUOLE BEN ALTRO…): "CORREGGIAMO LE IDEE ERRATE NEL PARTITO" (si fa per dire... 关于纠正党内的错误思想)
Ripristiniamo Mao 1929 (ripreso quarant’anni dopo con ben altro spirito…) per correggere questa idea errata nel Partito (partito… plurale maiestatis), erratissima, a cui ieri ho dato involontariamente ulteriore impulso, mettendo in circolo un’informazione errata e per cui faccio seduta stante autocritica (ziwo piping 自我批评). Ma andiamo con ordine.
Partiamo con un bel “ciao, sono Paolo e da oltre trent’anni non tifo più”, ovvero da quando il poster della “squadra del quore” che appendevo in camera a settembre, a ottobre era già cambiato… il che, insieme ai miliardi buttati nel cesso, mi fece diventare totalmente ateo. Ma ateo per davvero, non come i finti atei che più che atei erano mangiapreti e ne sapevano più dei preti stessi. Proprio zero… alfa privativo… stesso grado di interesse della goriziana alle undici di sera. Neuroni liberati per altre cose, per esempio, imparare a memoria l’arpeggio di “giochi proibiti” per cuccare quando al terzo giro di lambrusco decidi finalmente di sfatare il mito che chi suona la chitarra regge il moccolo e cali l’asso… Ignoranza totale, quindi, di quanto accaduto negli scorsi trent’anni e rotti.
E in questo contesto la notizia di ieri. L’informazione errata riprendeva una fonte che diceva: “Lo Shakhtar torna a Doneck” (accompagnata da una infingarda foto dello Shakhtar con la coppa.. un coppone di quelli europei, non quella del nonno, quindi QUELLO Shakhtar). Nonostante l’ignoranza e l’esser rimasto fermo al secolo scorso, mi sembrava inverosimile, e ho fatto una ricerca veloce su ya.ru. Così era. La Lega Calcio russa aveva annunciato le autorizzazioni concesse alle squadre e, in seconda divisione, appariva lo Shachter Doneck. Che è sempre “minatore”, solo in russo e non in ucraino. Del resto, ognuno lo chiamava come voleva anche allora. E via di commenti… “era ora”, “finalmente”…
A dire il vero cercavo anche una qualche dichiarazione ufficiale del padrone, di Rinat Rinat Rinat, kozì karin i kozì etukat… ma Achmetov taceva. Continuava a sembrarmi strano che un oligarca si togliesse una fonte di reddito per andare in seconda divisione russa. La cosa era ancor più strabiliante, considerando che parlavamo di una squadra di punta. “Chissà cosa gli han promesso… e anticipato”, “chissà che scambio c’è dietro”, prime cose che mi son venute in mente. Basta complottismo… suvvia, Paolo, e se avesse sentito soltanto la nostalgia di casa? Quella “canaglia che ti prende proprio quando non vuoi”… chi non ce l’ha prima o poi? Quella che GIA’ NEL 2020 AVEVA AMMESSO PUBBLICAMENTE IL DIRETTORE GENERALE DELLO SHAKHTAR (DI ACHMETOV)?
https://www.rusfootball.info/world/1146612082-gendirektor-shahtera-zayavil-o-zhelanii-vernutsya-v-doneck.html
MAGARI IN RISPOSTA ALL’INCAZZATURA DEI TIFOSI ORIGINARI, QUELLI DI DONECK, CHE UN ANNO PRIMA ERANO ESPLOSI IN UN “ETO NE NASHA KOMANDA”? Non è più la nostra squadra?
https://aif.ru/sport/football/oni_nam_chuzhie_doneckiy_shahter_nikogda_ne_vernetsya_domoy
No, non reggeva...
Non era la nostalgia canaglia, e nemmeno la gelosia… però c’era la notizia. Non mi meraviglio ormai più di nulla, nel senso che ci sta anche che certe cose si facciano in silenzio. Senza troppi proclami, così e punto. E io prendevo atto, passando così però, pericolosamente, dall’analisi della notizia alla sua interpretazione: non solo prendevo atto, ma ne traevo alcune conclusioni… errate, visto che la notizia è vera, ma non come l’avevo capita.
E qui ha cominciato a balenarmi in testa l’idea errata, erratissima, la pazza idea… che FORSE qualcosa stesse cambiando. Che SI FOSSE MESSA IN MOTO una specie di “diplomazia economica”, a questo punto promossa – e il silenzio sarebbe stato giustificato! – da figure, usiamo un anglicismo, “borderline” come Achmetov. Quella cosa che menano da mesi del cosiddetto “spirito di Anchorage”… e che batteva, se non un colpo, almeno un colpetto, un buffetto, una puzzetta mezza trattenuta, “un petit rototo” (a papà!) ...
Niente! Erratum. Erratissimum! Io poi lì ero (e sono!) fermo allo “spettro che si aggira per l’Europa”, quindi figurati Anchorage… che mi attrae esattamente come mi può attrarre scendere alle dieci di sera in ciabatte a meno cinque col cestino dell’umido, però se il mondo va lì, mentre cerco lo spettro che si aggira per l’Europa… prendo atto degli altri fantasmi. Fantasmi, per l’appunto.
LE PRIME NOTIZIE DI UN NUOVO SHACHTER RISALGONO AL 25 MAGGIO… 2022! PRIMA ANCORA DEL REFERENDUM CHE AVREBBE PORTATO LA DNR E ALTRE TRE REGIONI IN RUSSIA!
https://www.mk.ru/sport/2022/05/27/shakhter-vmesto-shakhtara-kak-vozrodyat-legendarnyy-klub.html
Dopo otto anni di esilio, e vista l’impossibilità di un ritorno a casa dello Shakhtar, i minatori del Donbass si erano ripresi simbolo, colori e quant’altro... e si stavano rifacendo la squadra! “C’è un solo Shachter, lo Shachter Doneck, e Doneck siamo noi”. Non fa una piega… alla faccia dell’Oligarca! Mi sarebbe bastato incappare in questo articolo e avrei potuto ricostruire il giro. Ma ieri era solo un continuo “era ora!” “finalmente”… più lo spirito di Anchorage che qualcuno aveva stappato… come certi vini in tetrapack.
Tornando alla cronaca, dal 2022 al 2025… silenzio. Probabilmente, qualcuno credeva ancora a ricomposizioni possibili o cose di questo tipo. Non voleva forzare la mano. A LIVELLO UFFICIALE: A LIVELLO INFORMALE, COME RICOSTRUISCE QUESTO LAVORO DATATO 17 NOVEMBRE 2025 E DAL TITOLO “LA REINCARNAZIONE DELLA MAGGIORE SQUADRA DI CALCIO DEL DONBASS” (Реинкарнация главного футбольного клуба Донбасса)
https://dzen.ru/a/aRd00Tvg0wAA_Ula
GIA’ NEL 2020 MILITAVA – NELLE CATEGORIE DI PROMOZIONE DELLA DNR, UNA SQUADRA CON QUESTO NOME.
Problema, ci informa l’articolista, quello di tornare a giocare nel luogo d’origine, condiviso da almeno altre due squadre:
- FREGAT di Cherson (gente di mare…) e
- ZARJA di Lugansk.
Le squadre di Crimea, già nel campionato russo, seconda divisione, avevano a suo tempo segnato la strada. QUI SENZA DOPPIONI, notiamo. Ma il problema dei doppioni non esiste, in Russia. Antico retaggio sovietico, sin da quando Walt Disney provò a reclamare qualcosa sui diritti d’Autore per il remake sovietico (bellissimo, peraltro, visionario e con musiche esagerate) di Mary Poppins: “Meri Poppins do svidanija”, Mosfil’m, 1984. Ora poi, sinceramente, importa zero.
Già questo lavoro, ripetiamo, novembre 2025, diceva a un certo punto:
“E fa niente che non saremo a livelli da Premier League, ma andremo solo nella terza divisione più potente del calcio russo. Apparentemente, lo Shachter sarà iscritto nel primo gruppo girone B della Serie 2”. (И пускай это не уровень Премьер-Лиги, а всего лишь третий по силе дивизион российского футбола. По-видимому, «Шахтер» попадет в первую группу дивизиона Б Второй лиги.)
E così è stato. Tra l’altro, se dovesse essere promossa, LA ROTTURA CON L’UEFA SAREBBE COMPLETA, informa l’articolista. Per quello che ora invece è rimasto intatto… mi permetto di commentare. Intanto, nel novembre 2025 il FK SHACHTER gareggiava in una competizione internazionale in Serbia, rompendo altri tabù:
https://www.donetsk.kp.ru/daily/27760/5190137/
A dicembre 2025 GIA’ NE PARLAVANO I TIFOSI RUSSI NEI LORO FORUM (Questo è quello della Torpedo Mosca)
https://torpedom.ru/gb/comments.php?id=232737&n=14
Lo sapevan già tutti, quindi… ieri la conferma ufficiale in una scarna comunicazione della lega calcio russa, con l’elenco delle squadre partecipanti.
Riprendo il forum dei tifosi, perché questa frase è emblematica: С 2022 года мы отстранены от всех турниров под эгидой ФИФА и УЕФА. Где мы еще не дисквалифицированы?
“Siamo stati squalificati da tutto quanto è FIFA e UEFA dal 2022. Da cosa dovremmo essere ora squalificati?”
Questo mi porta ora a un’altra considerazione. Gli sponsor per mandare in terza serie una squadra li avevano già nel 2022, così come negli anni successivi. Perché adesso? Perché, probabilmente, di FIFA e UEFA interessa fino a un certo punto. Perché se, quando, saranno riammesse le squadre russe, nessuno guarderà se il SEBASTOPOLI o la ZARJA son finite nella massima divisione, o in quella cadetta. Così come nessun richiamo a contratti, leggi, regolamenti è servito a cambiare di una virgola la posizione di queste istituzioni in tutti questi anni. I russi ne hanno semplicemente preso atto. DE-COUPLING? No… non riuscirono in epoca sovietica a creare momenti REALMENTE ALTERNATIVI alle manifestazioni promosse dall’Occidente, ora men che meno! Ma la strada è quella. La vita continua. Con o senza di voi. Volete mantenere la cortina? Volete abbassarla? O toglierla del tutto? Fate con comodo, senza fretta. I “minatori”, del resto, di tempo ne hanno...
Aggiornamenti a seguire.
VERSO SUMY
I RUSSI AVANZANO DA NORD VERSO SUMY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3676
consolidando le posizioni maggiormente a sud, che distano diciassette chilometri da SUMY.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
MENTRE I LORO COMPAGNI FANNO BUONA GUARDIA A KUPJANSK, I RUSSI ATTACCANO A EST DEL FIUME OSKOL, GUADAGNANDO ULTERIORI POSIZIONI, STAVOLTA IN DIREZIONE DI NOVOSINOVO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3677
attaccato da nord e da est. Avanzare, creare cunei d’attacco, tenere le posizioni, prendere i soldati intrappolati nel mezzo per sfinimento, ripianare, chiudendo la sacca, riprendere l’avanzamento. La battaglia di KUPJANSK potrebbe riservare ancora molte sorprese, in negativo, per i natofascisti.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO IN CENTRO NIKIFOROVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3679
Undici chilometri a nord, il SEVERSKIJ DONEC. E Slavjansk e Kramatorsk ogni giorno sempre più vicine. MA, SOPRATTUTTO,
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI ČASOV JAR! Crollata una delle difese più coriacee (ciao Bruno, cartina qui):
https://divgen.ru/event/3674
e anche la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/78451?single
non rende giustizia a una linea inchiodata da mesi, se non da anni. I russi entrano a ČERVONOE e, pian piano, ripianano la linea di fronte. A missione compiuta sarà possibile tagliare la N-20 sopra KONSTANTINOVKA e, di fatto, chiuderla in accerchiamento operativo.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
KONSTANTINOVKA DOVE I RUSSI AVANZANO DA SUD-EST ATTACCANDO LA CITTÀ IN UN ALTRO PUNTO. Meglio (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3675
arrivando ormai a un chilometro dal raggiungere i compagni impegnati a NOVODIMITROVKA e riversarsi quindi sull’intera parte est della città in un unico fronte compatto.
Due linee fortificate, collocate nell’orientamento “sbagliato” rispetto alla configurazione d’attacco russa, li separano (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78455?single
Probabilmente, una volta ricongiuntisi, i russi punteranno alla N20 tagliandola appena fuori dai confini della città. E qui il saggio consiglierebbe l’arretramento. Ma siccome così non sarà, prepariamoci a un’altra demilitarizacija dell’ordine di qualche decina di migliaia di soldati.
FRONTE SUD
I RUSSI RIPIANANO UN’INTERA AREA A EST DI STEPNOGORSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3677
battendo totalmente sul tempo i natofascisti che tentavano un contrattacco poco più a nord-est. Azione che ora si scontra con una compagine decisamente più numerosa dell’avamposto di LUK’JANOVSKOE. Avamposto che, comunque, non ha mollato.
Aggiornamenti a seguire domani.
Hai perfettamente ragione, approfondimento doveroso stamattina in "sala di lettura" e aggiusto il pezzo nel primo aggiornamento di stamane. Anche perché il "non solo calcio" mi sono accorto, nell'approfondimento di stamane, che coinvolge molte altre sfere. In altre parole, e mi metto subito al lavoro, se nella versione achmetov-torna-a-casa l'orizzonte era quello di una ricomposizione, ora siamo sempre di fronte a un'accelerazione degli eventi, ma in pieno decoupling... due mondi separati. Non so, sinceramente, cosa sia meglio o cosa sia peggio. Achmetov mi sta sulle palle esattamente come tutti gli altri oligarchi di qualsiasi colore, ma andare avanti a tirar su cortine di ferro su cortine di ferro mi sta sulle palle egualmente.
Del resto, sono altri simpatici figuri a determinare questo decoupling... i russi rispondono sia con l'ironia, sia prendendone atto. bellissimo, per la prima, questo sondaggio:
https://t.me/sashakots/59711
"Vietato ai tifosi russi alle olimpiadi (minuscolo mio) l'ingresso col tricolore e "altri simboli russi". Cosa intendono con questa espressione gli organizzatori?"
- Samovar
- Fisarmonica russa (Garmon')
- ...
- Orso (anche con museruola)
L'ottantatre percento ha votato per l'orso anche se con museruola...
Un abbraccio e a dopo
Paolo
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST SOTTO GULJAJPOLE E ORMAI SONO A MENO DI VENTI CHILOMETRI DA ORECHOV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3673
venti chilometri di steppa, già a nord del fiume KONKA che taglia in due ORECHOV. Questa azione concentrica, verso ORECHOV da EST e da OVEST, ogni giorno aggiunge tasselli a un mosaico che prende sempre più la forma di un accerchiamento: siamo ancora alle battute iniziali, ma l’intento dichiarato è sempre meno intento e sempre più sua realizzazione, giorno dopo giorno.
RESISTENZA ATTIVA E PASSIVA CONTRO I TE-TSE-KA
Ogni giorno gli episodi si moltiplicano: civili che si arrampicano sugli alberi, e la spuntano, mentre i Te-Tse-Ka sotto vengono coperti da insulti,
https://t.me/MediaKiller2021/21460
civili che nonostante siano presi a calci e tirati a forza, riescono ad aggrapparsi a qualcosa dentro la macchina dove stanno e non mollano, fino a che, a desistere, sono i te-tse-ka,
https://t.me/MediaKiller2021/21457
civili che reagiscono tirandogli una bacchettata sul coppino
https://t.me/MediaKiller2021/21456
ma la palma del giorno, salvo exploit di questa seconda metà giornata, è da dare indubbiamente a questo civile lato passeggero della macchina entro cui resta accuratamente chiuso, onde evitare di fare la fine del caso due appena esposto che, vedendo la malparata, caccia fuori l’asso, abbassa il finestrino… e schiuma i te-tse-ka con l’estintore:
https://t.me/frontbird/30965
Riflettevo sul fatto del perché, da tutti questi filmati, emergesse come i Te-Tse-Ka si comportassero come ladri in chiesa. Perché sono, dei ladri in chiesa. Loro dovrebbero chiedere i documenti e, in presenza di difformità, in presenza di poliziotti indispensabili a garantire la regolarità del procedimento di fermo, arrestarli per ulteriori accertamenti. Invece cosa è diventato: prendo, sbatto in caserma, fine. Coi poliziotti zitti ad assistere, anziché a garantire la legge. Ecco perché non possono andare fino in fondo. Non possono segare l’albero. Non possono sfondare la macchina e impedirle di camminare ancora. Non possono nemmeno reagire… perché sono in pieno torto. Oltre che come tutti i fascisti, fare i forti coi deboli, e i deboli coi forti.
Il popolo ucraino l’ha capito e, come può, resiste. A volte basta tenere duro quei cinque minuti. Poi la camionetta non può che allontanarsi. Il problema è che quel “basta” è semplice a dirsi, difficile, a volte impossibile, a farsi.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO DA NOVOMARKOVO LUNGO IL CANALE SEVERSKIJ DONEC - DONBASS (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3672
Come mostra la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/78439?single
le due sacche che si sono formate da questo cuneo, sono intrise di fortificazioni. E sono in corso di smantellamento, ora che i russi avanzano lungo un canale che, essendo posto su terrapieno, è già esso stesso una fortificazione e lo è stata, in questo caso, per anni. Smantellandole, i russi si presenterebbero alla prima linea di difesa a ovest con un fronte il più ampio possibile. Mentre quella a nord dell’attuale avanzamento sarebbe già scavalcata. E resa inutilizzabile. Anche qui, come a Konstantinovka più a sud, nonostante la fittissima rete di fortificazioni, una volta trovato il bandolo della matassa è solo questione di “terpenie”. Pazienza по-русски. Come in tutte le cose nella vita. In quella reale, perlomeno.
NON SOLO CALCIO (ANCHE SE PER QUALCUNO CI VUOLE BEN ALTRO...)
E’ UFFICIALE. LO SHACHTER (Шахтёр) O SHAKHTAR DONEC, come lo conoscono qui, torna a casa:
https://t.me/RtrDonetsk/33904
Elenco ufficiale squadre partecipanti alla serie B russa (nr. 27 di 28):
https://t.me/fnleague2b/7980
Niente favoritismi, quindi. Partirà dalla seconda divisione, settore B (in Italia avremmo detto B2), che è la terza serie per importanza in Russia (dopo la prima ce n’è un’altra, d’élite, ho imparato adesso). L’altra cosa che ho appena appreso è che si tratta di una “attestacija” rilasciata dalla lega calcio russa, ovvero che non è stato imposto nulla ma che è stato il club (ovvero il suo padrone l’oligarca Achmetov), dopo dodici anni, a voler tornare nella sua sede naturale, il Donbass Arena a Doneck, e a militare pertanto nel campionato russo come squadra di punta della DNR. Ha fatto richiesta, visto chi la finanzia dal 1996 i requisiti finanziari c’erano tutti, e si riparte:
https://bloknot-donetsk.ru/news/donetskiy-shakhtyer-ofitsialno-vozvrashchaetsya-v--1947047
https://dan-news.ru/sport/doneckij-shahter-dopustili-k-uchastiju-vo-vtoroj-futbolnoj-lige-rf/
Per inciso, noto che tutte le squadre russe sono, attualmente, ancora sospese dalla UEFA:
https://it.uefa.com/uefachampionsleague/news/02a2-1fdbf6f96037-91301ce81e5f-1000--champions-league-2026-27-chi-e-qualificato-alla-fase-cam/
L’oligarca quindi nel fare questa scelta rinuncia anche a una visibilità internazionale, considerando che parliamo di una squadra che nei mega-stadi dell’Europa Occidentale gira da sempre.
Non solo calcio, quindi. Ricordiamo anche che l’oligarca Achmetov era (era?) il padrone di AZOVSTAL’ (a MARIUPOL’, DNR), quattro milioni di tonnellate d’acciaio all’anno, quando pompava, uno dei più grande complessi siderurgici d’Europa. Mariupol’ in ricostruzione a tempi stacanovisti dal 2022. Kramatorsk e Slavjansk mancanti all’appello e poi la DNR è libera... no, decisamente non è solo calcio… e non è nemmeno un messaggio troppo subliminale.
Anche se per Bruxelles e relative cancellerie di riferimento ci vuole ben altro, me ne rendo conto… anzi, la Kallas in questo momento starebbe spremendo tutti i suoi neuroni per produrre l’ennesimo “Ultimatum alla Russia”:
https://t.me/sashakots/59694
mentre il regime di Kiev ha emanato l’ennesimo Ukaz (N° 108/2026)
https://t.me/divgen/78444
che CONSENTE AGLI ULTRASESSANTENNI DI SIGLARE IL CONTRATTO ANNUALE CON LE FORZE ARMATE. Soldati semplici in trincea, carne da cannone. Ma per Bruxelles e relative cancellerie di riferimento anche quest’ultima follia non basta. Ci vuole ben altro.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Contestualmente alla liberazione stamane di ZALIZNIČNOE a opera del contingente VOSTOK operante a EST di questa linea di fronte, oggi il contingente DNEPR, operante a ovest di questa linea di fronte, entra a NOVOANDREEVKA, a sud-ovest di ORECHOV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3671
La liberazione di ZAPOROŽ’E va di pari passo con quella della DNR. Si preannuncia un’estate molto calda.
L’INCAZZOMETRO È GIÀ ARRIVATO AI FORCONI!
Stamane granate, stasera… forconi!
https://t.me/rezident_ua/28770
Fresco fresco da rezident questo filmato che ritrae sbirri in trasferta in un piccolo agglomerato agricolo, dove al loro arrivo si è formato un piccolo comitato d’accoglienza a base di insulti e finanche un uomo col forcone. Al che gli sbirri hanno ringraziato i locali, fatto la retro e se la sono data a gambe come dei ladri in chiesa, rincorsi fino all’uscita dall’uomo col forcone che li avrebbe, volentieri, trattenuti ancora un po’, magari nella concimaia come faceva il mio povero nonno coi resti dei conigli che non finivano in bocca al gatto: il quale, nel suo menefreghismo gattesco, com’era come non era, quando c’era da pulire un coniglio era sempre lì sotto ad aspettare che cadesse qualcosa. Attenzione ai forconi… il livello dopo è il fucile da caccia regolarmente denunciato o la “Mosina” del nonno smontata nel fienile.
“GIRO, VEDO GENTE, MI MUOVO, CONOSCO, FACCIO COSE” (A ZAPOROŽ’E I NATOFASCISTI NON CONTRATTACCANO... “PER DAVVERO”)
Velina mica da ridere quella riportata oggi dalla Unian:
https://t.me/uniannet/185458
Le ff.aa.uu. hanno negato l’affermazione russa di una controffensiva ucraina in corso nell’oblast’ di Zaporozh’e. (В ВСУ опровергли заявления российских военных пабликов о контрнаступлении украинской армии на Запорожском направлении).
A detta del portavoce delle Forze di difesa Sud Vladislav Vološin, i soldati ucraini conducono attività di ricognizione e bonifica, che dal punto di vista militare non possono essere considerate controffensiva (По словам спикера Сил обороны Юга Владислава Волошина, украинские военные проводят разведывательно-поисковые действия и зачистки, которые с военной точки зрения не являются контрнаступлением).
Certo… “giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose”… tra cui procedere con una colonna di blindati, vederli finire in fiamme e perdere trecento uomini in un giorno. Tre giorni così senza alcun risultato rilevante che non sia l’ennesima, inutile, mattanza di uomini e mezzi:
https://t.me/beard_tim/30620
Aggiornamenti a seguire domani.
LOTTA CONTRO I TE-TSE-KA
Nell’oblast’ di CHERKASSY un civile andava in giro con una bomba a mano. Fermato dai te-tse-ka, non ha esitato a lanciargliela contro. Non è morto nessuno, cinque anni di galera,
https://t.me/rezident_ua/28762
ma non ne troveranno i resti tra tre anni in un fosso. Nel frattempo, IL REGIME HA INTENSIFICATO I RASTRELLAMENTI, DANDO ORDINE CATEGORICO DI AUMENTARE LE RECLUTE.
https://t.me/legitimniy/21804
Questo non solo inasprirà ulteriormente le contraddizioni, ma l’aumento del malcontento sposterà sempre più in alto l’asticella della richiesta di cambiamento rispetto alla situazione attuale: se, per esempio, un anno fa, il rientro di Mascellone, attualmente congelato, o imboscato, sotto l’ascella protettiva di Londra, sarebbe bastato ad accontentare il popolo ucraino al posto del patàca attuale, ora a finire nei premi sono anche i militari e la polizia. Questo scardina ulteriormente l’attuale architettura di potere, rendendo sempre più complicate (impossibili) eventuali “operazioni di facciata”. Staremo a vedere.
E LA VITA CONTINUA, ANCHE SENZA STARLINK
Chiedo scusa per la profanazione, a chi abbia colto in questo titolo l’inizio di un ritornello… e di una canzone bellissima peraltro. Ma i natofascisti si lamentano
https://t.me/divgen/78411
che i russi continuano a far quello che facevano prima con Starlink… per esempio (ibidem), un MOLNJA ha colpito un’automobile in movimento a cinquanta di chilometri di distanza dalla linea di fronte (traduzione in russo della lamentazione ucraina qui):
https://t.me/warfakeees/4908
Rincariamo la dose? Rincariamo la dose. Un drone ha appena abbattuto un elicottero Mi-24
https://t.me/sashakots/59677
E nemmeno buttandosi a kamikaze contro lo stesso, ma lanciandogli un missile aria-aria, ovvero in un vero e proprio duello aereo (в воздушном бою). Pilotato manualmente e missile lanciato, con estrema precisione, a distanza, nello spazio aereo ucraino. Questo avviene dopo che:
- il 17/12/25 sempre un geranio era riuscito a colpire, e sempre con un missile aria-aria un altro elicottero, quello del vicecomandante della XII Brigata aerea, Eroe d’Ucraina Aleksandr Shemet. Deceduto insieme all’equipaggio
- l’8/12/25 sempre un geranio ribelle era uscito dal balcone e aveva abbattuto un caccia Su-27, sempre con un missile aria-aria, con a bordo il tenente colonnello Evgenij Ivanov.
E ma allora si attaccavano a Starlink: ora, invece… direi proprio che la vita continua, come prima e più di prima, anche senza triangolare col giocattolo di Musk. Il sistema MESH, che consente all'intero stormo di droni di divenire, ciascuno, insieme ricevitore e trasmettitore di segnale tramite router, funziona più che egregiamente.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
ZALISNICHNOE LIBERA!
https://divgen.ru/event/3670
E meno di venti chilometri da OMEL’NIK (posizione qui
https://divgen.ru/47.64555/35.88107/11
e qui):
47.64555/35.88107
che ricordiamo rifornisce ORECHOV da nord-est. Nel mezzo, una duplice linea fortificata e relative casematte retrostanti (cartina fortificazioni qui),
https://t.me/divgen/78408?single
da smantellare una a una, pezzo dopo pezzo. Piccolo problema per i natofascisti: i russi lo stanno facendo da est, ovvero da dove queste fortificazioni sono più vulnerabili. Persino le feritoie delle loro torrette guardano a sud. E i russi cominciano a smantellarle da dove non sarebbero mai dovuti essere.
Più vicini ancora, sono i russi che attaccano da nord-ovest. Vicini a Orechov e vicini, soprattutto, alla seconda strada che la rifornisce, da nord-ovest per l’appunto. Poi son finite le strade. I russi si avvicinano in maniera progressiva, metodica, regolare. Conservando le proprie forze e smantellando quelle nemiche. Stesso discorso per la triplice linea di difesa a nord, e relative fortificazioni retrostanti, smantellata contemporaneamente a quella a sud.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Anche il buon Petrenko non sa più come mascherare gli avanzamenti russi a est del fiume OSKOL… (per esempio, questi segnalati ieri, alcuni alla base della cartina di divgen già pubblicata):
https://t.me/creamy_caprice/11239
https://t.me/creamy_caprice/11238
https://t.me/creamy_caprice/11237
a furia di ampliare a dismisura la “terra di nessuno”, la “zona grigia” (pratica comune anche ad altri canali, tra cui Deep State),
https://t.me/MediaKiller2021/21434
tra un po’ arriverà a Kiev con la stessa, ma colorato di rosso resterà solo uno sputo di terreno oltre il confine:
https://t.me/petrenko_iHS/11287
Anch’egli, tuttavia, ammette che “qualora riuscissero a raggrupparsi (nelle posizioni avanzate dove sono comparsi), la situazione potrebbe peggiorare” (и в случае накоп ления сил ситуация может ухудшиться).
“AVEAN DI PORCO TESTA, CORPO, SETOLE, VOCE”…
No… non cita Pindemonte Odissea Libro X. Non dice che non appena saliti sul jet privato c’era già la maga Circe a batter con la verga il deretano di insospettabili borghesi piccoli piccoli con altrettanto insospettabili desideri inespressi, primo fra tutti quello di onnipotenza e impunità totale, trasformandoli in porci, o in comparse da film di pasoliniana memoria, o in carne da, sempre più arditi, irreali, cosiddetti “reality”.
No… la deputata del Congresso Stansbury afferma, “soltanto”, che nei nuovi documenti Epstein (metà dei nuovi file desecretati, peraltro) rilasciati due settimane fa, Trump è nominato trentottomila volte.
https://www.tricityrecordnm.com/articles/rep-stansbury-releases-statement-following-ghislaine-maxwells-deposition/
https://t.me/parstodayrussian/193471
Questo mentre Ghislaine Maxwell, la compagna del defunto Epstein che sta scontando vent’anni di gabbio per adescamento di minori e altri reati a esso connessi, interrogata ieri su presunti, possibili relazioni, anche sessuali, di Trump con figuranti dell’Isola dei porci, si è appellata al V emendamento
https://abcnews.go.com/Politics/maxwell-expected-invoke-amendment-closed-virtual-house-oversight/story?id=129991066
(qui il momento incriminato dell’interrogatorio, come diceva il buon Totò, “a verbale”):
https://t.me/parstodayrussian/193472
D’altronde, se anche per la questura quella era la nipote (se-dicente maggiorenne) di Mubarak, se un’intera maggioranza parlamentare all’epoca votò, avvalorandola, la tesi che essa fosse la nipote (se-dicente maggiorenne) di Mubarak, di cosa ci meravigliamo?
TE-TSE-KA PICCHIANO, A MORTE, UN CINQUANTACINQUENNE
https://t.me/rusengineer/9114
I DISERTORI ORMAI SONO ARRIVATI A SEICENTOMILA UNITA’, UN VERO E PROPRIO ESERCITO:
https://t.me/rezident_ua/28760
UN VERO E PROPRIO REFERENDUM CONTRO LA GUERRA. Ma va bene così. Nella patria dei diritti umani, dove si sciorinano, all’uopo, nobel, premi sàccarov, orsi, palme, david e coppe del nonno, girano tutti la testa dall’altra parte.
E la girano anche nel caso di studentesse minorenni, vestite come se fossero pronte anch’esse a salire su quell’aereo, PROMOTRICI DI UNA NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DELLE POSTE UCRAINE:
https://t.me/MediaKiller2021/21410
UKRPOSHTA che ha rimosso poi, a causa della forte indignazione popolare, la foto della ragazza con la mini finita, il giro precedente, nel programma cinquanta gradi della lavatrice, ma ha lasciato il messaggio.
E girano la testa anche per un’altra notizia, che va di pari patta a quella qui sopra, ovvero uscita contemporaneamente: un disegno di legge, proposto dal presidente della Rada Stepanchuk, non dal primo pinco pallino qualunque, per legalizzare il matrimonio tra una quattordicenne che dovesse restare incinta o avere già partorito e il padre (ibidem, в статье 1478 «Право на брак» предполагалась возможность заключения брака с 14 лет для беременных или уже родивших девушек. Формально «по решению суда и для защиты ребёнка»). Il messaggio ufficiale era chiaro: restateci, incinte, e figliate, che serve carne da cannone alla patria. Il messaggio non ufficiale era però un altro, quello che ha fatto visibilmente incazzare il popolo ucraino e RITIRARE IN FRETTA E FURIA IL DISEGNO DI LEGGE:
- anzi tutto, considerando la corruzione fra i funzionari pubblici, con relativi matrimoni falsi, certificati falsi, eccetera, la LEGALIZZAZIONE DELLA PEDOPORNOGRAFICA;
- in secondo luogo, legalizzare il matrimonio tra minorenni, per esempio, ancora consuetudine tra popoli che, guarda caso, tutti temono possano ripopolare l’Ucraina alla fine del conflitto… SEMPRE CON LA BENEDIZIONE UE, che saprà dove piazzare le proprie eccedenze di manodopera, per alimentare a ciclo continuo l’unica cosa che resterà in piedi dopo l’attuale crisi energetica: LA GUERRA TRA POVERI.
“Ma lo spirto serbavan dentro, qual da prima, integro”… no, quelli erano i compagni di Ulisse, fuori maiali e dentro uomini. Qui, ormai, è saltato anche quello. L’unica differenza fra un te-tse-ka, quelli che girano la testa dall’altra parte, e quelli che salgono sul jet privato già carburati, è nel conto in banca. Per il resto, le dinamiche sono le stesse.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI ENTRANO A KRASNYJ LIMAN DA NORD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3669
Anche altri filmati testimoniano di avanzamenti di chilometri e consolidamento nelle prime case di confine:
https://t.me/creamy_caprice/11242
È ancora troppo presto per capire se questa battaglia sia entrata o meno nella fase decisiva. Tuttavia, qualora i russi dovessero riuscire a consolidare le posizioni raggiunte oggi, gran parte dei dubbi in proposito svanirebbe del tutto.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
Prosegue la marcia di avvicinamento russa. IL FRONTE SI SPOSTA VERSO OVEST SOTTO NIKIFOROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3667
Mossa a cui probabilmente seguirà un ulteriore ripianamento della linea di fronte a nord, fino al SEVERSKIJ DONEC. I russi, a differenza del 2022, si stanno muovendo in maniera molto lineare e compatta, senza scoprire il fianco ad attacchi nemici, cercando di limitare il più possibile la possibilità di contrattacchi realmente incisivi, tesi per esempio a isolare eventuali punte più avanzate dal resto dei loro compagni, infliggendo loro pesanti perdite. Non è questo il caso.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Mentre i natofascisti si consumano in contrattacchi suicidi a est, fra lo scetticismo degli stessi canali ucraini,
https://t.me/legitimniy/21799
sull’altro versante di questa linea di fronte i russi SI AVVICINANO A ORECHOV DA OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3668
traslando verso est una linea di fronte di oltre cinque chilometri. Prosegue, da un lato all’altro, la marcia di avvicinamento verso l’ultimo ostacolo prima di puntare dritti a ZAPOROŽ’E.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
IL TENTATIVO DI CONTRATTACCO NATOFASCISTA
https://t.me/osetin20/12612
sinora territorialmente non è andato oltre la periferia di Ternovatoe e ha visto cadere sul campo
- 355 dei suoi
- 5 blindati
- 2 veicoli militari.
https://t.me/mod_russia/61025
Seccato anche un Abrams e relativo equipaggio (cartina di qui):
https://t.me/beard_tim/30604
Abrams, peraltro, di cui della configurazione originaria rimaneva poco o niente. Milioni di dollari inutili concentrati in residuati bellici degli anni Ottanta del secolo scorso che per essere, minimamente, funzionali, c’è stato bisogno di saldarci intorno un pollaio, coprirlo con una mimetica, metterci sopra anche i sistemi a placche, ovvero di difesa dinamica, sovietici. Invano:
https://t.me/epoddubny/26340
Confermato quindi, sinora, il quadro d’insieme descritto ieri notte.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI GUADAGNANO ULTERIORI POSIZIONI A EST DEL FIUME OSKOL, AVANZANDO VERSO PODOLY E VERSO KURILOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3665
Come è possibile vedere dalla carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/78385?single
la sacca ormai quasi chiusa a sud-est di PODOLY contiene fortificazioni ora attaccate da tutti i lati. La liquidazione di questa sacca porterà i russi alle porte sia di PODOLY, che di KUPJANSK UZLOVOJ.
FRA VOLCHANSK E KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO A NORD-EST DI VOLCHANSK LUNGO LA LINEA DI CONFINE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3666
portandosi a 23 chilometri dai loro compagni a est. Prosegue anche qui la formazione della zona di controllo.
Aggiornamenti a seguire.
ARRESTATO QUASI TUTTO IL NUCLEO DEI SICARI DEL GENERALE ALEKSEEV
Notizia di ieri, sicario estradato da Dubai dove era riuscito a fuggire (e dove avrebbe dovuto cambiare per la Romania e, da lì, rientrare in Ucraina), basista arrestato a Mosca, una fiancheggiatrice invece riparata a Kiev,
https://t.me/sashakots/59631
un’altra a Istanbul, dove ha fatto perdere le proprie tracce.
https://t.me/sashakots/59656
In entrambi i casi, a passare il resto dei loro giorni a guardarsi le spalle. Attentato FALLITO, premettiamo. Generale in prognosi riservata, ma vivo e ha ripreso coscienza.
https://t.me/sashakots/59639
Generale peraltro che ha avuto la prontezza di riflessi di capire cosa stava accadendo e gettarsi addosso all’attentatore, impedendogli così di mirare alla testa o a organi vitali. I colpi a bruciapelo inflitti, così, non sono bastati a togliergli la vita.
Interessanti i primi dettagli emersi dai vari interrogatori:
- la vita di un generale vale 30.000 dollari (pagamento a lavoro finito)
- addestramento militare del sicario da agosto 2025 in un poligono di tiro a Kiev
- quindi ingresso a Mosca, via Kishinev-Tiblisi (https://t.me/sashakots/59650)
- monitoraggio e dossieraggio costante del sicario, al secolo Ljubomir Korba, di cariche militari russi a Mosca dietro compenso mensile in criptovalute (2000 dollari https://t.me/sashakots/59652 )
- pistola recuperata dal sicario in un nascondiglio dei servizi segreti ucraini nei dintorni di Mosca.
https://t.me/kupiansknash/17484
Della serie: incentivi a colloqui di pace cercansi.
NON E’ UNA STATISTICA UFFICIALE…
Ma quelle ufficiali, in questo caso, usciranno – come di consueto in questi casi – a paziente morto (e operazione riuscita, ovviamente). Riguarda l’età di chi è stato rastrellato dai Te-Tse-Ka in un dato territorio: 102 persone in due mesi, quindi territorio abbastanza piccino e spopolato, nell’ovest del Paese:
1. 18-19 anni ———————-0
2. 20-25 anni ———————-7
3. 25-35 anni ———————-20
4. 36-45 anni ———————33
5. 46-55 anni ———————31
6. 56-60 anni ———————4
7. Senza indicazione dell’età ———7
https://t.me/opor_2014/21972
Statistiche come queste divengono uno spunto di riflessione più generale perché corrispondono, grosso modo, a quello che vediamo nei filmati dei rastrellamenti. Quasi due terzi dei rastrellati è una fascia di vent’anni, dai 36 ai 55 anni di età. Quelli che corrono meno, o non possono scappare all’estero. Quelli che magari, fino a poco fa, hanno pagato la tangente per non essere rastrellati. Quelli che avevano un pezzo di carta con cui avevano passato tutti i blocchi. Fino a quando un gruppo di squadristi li ha sbattuti in macchina senza nemmeno controllarglielo, quel pezzo di carta. E sono finiti a ingrossare le fila di quelle due categorie, nella statistica.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO ČERNIGOV
Niente da fare, non era un fuoco di paglia e davvero i russi stanno cominciando a creare anche qui la zona di controllo. LIBERATA SIDOROVKA subito oltreconfine (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3657
Ai natofascisti, ora, la palla. O l’ennesima patata bollente.
VERSO SUMY
I RUSSI APRONO UNA NUOVA BRECCIA NELLA LINEA DI DIFESA NATOFASCISTA ATTACCANDO DA EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3663
Entrando a POKROVKA, aumentano le possibilità di ricongiungersi coi compagni già presenti a nord e a sud della stessa ampliando anche qui la “zona di controllo”. Seguiremo l’evolversi della vicenda.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
Com’era logico aspettarsi, i russi PROGRESSIVAMENTE CHIUDONO LA SACCA DOVE, BEN PRESTO, RESTERANNO INTRAPPOLATE NOVAJA KRUGLJAROVKA, QUEL CHE RESTA IN MANO NATOFASCISTA DI ZAGRYZOVO, E BOGUSLAVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3664
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI CHIUDONO UNA SACCA E RIPIANANO LA LINEA DI FRONTE, AVANZANDO SOTTO NIKIFOROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3657
Come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/78341?single
quelle più consistenti sono ancora abbastanza lontane. Il problema, per i natofascisti, è che di questo passo i russi si presenteranno con un fronte compatto al loro cospetto. E come già accaduto terranno quel che terranno.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO DA SUD-EST LIBERANDO UN’AREA DI RESIDENZA ESTIVA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3659
Anche qui (segue cartina fortificazioni)
https://t.me/divgen/78344?single
si stanno avvicinando all’ultima linea di difesa prima di entrare in città anche da questo punto. E mentre si avvicinano, la smantellano a tiri di artiglieria.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO VERSO NORD RAGGIUNGENDO BELICKOE (a sud di DOBROPOL’E, cartina qui):
https://divgen.ru/event/3660
Come si vede dalla cartina delle fortificazioni, nell’avanzare hanno proceduto a smantellarne buona parte di quelle nell’area (cartina qui):
https://t.me/divgen/78349?single
Di fatto, scavalcando quella che doveva difendere DOBROPOL’E DA SUD e assicurando, lungo la strada che hanno percorso verso nord, la logistica necessaria alle truppe più avanzate operanti nell’area.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI BONIFICANO ANCHE L’AREA A SUD-OVEST DI GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3661
Questo, mentre a nord i natofascisti tentano il contrattacco
https://divgen.ru/event/3662
ben consci del fatto che se la manovra a tenaglia andrà a buon fine, si troveranno a inizio estate coi russi alle porte di ZAPOROŽ’E. Seguiremo l’evolversi della situazione ma, da quanto accaduto oggi e ripreso in questo filmato
https://t.me/beard_tim/30582
i “contrattaccanti” sono stati letteralmente annientati man mano che avanzavano: chi colpito da droni, ripetutamente, chi saltato su mine, è stata un’ecatombe di blindati. Nonostante ormai girino bardati di reti e protezioni come dei pollai ambulanti. I droni si vede chiaramente nei filmati virano basso e li immobilizzano colpendoli nei cingoli o nelle ruote. Poi, una volta fermi, altri droni li annientano, andando a cercare anche l’equipaggio che nel frattempo prova a nascondersi in qualche casupola abbandonata. Terremo comunque monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire domani.
https://archive.ph/SxMZy
DA VOLČANSK A KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO ČUGUNOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3653
posta sul confine cinquanta chilometri a nord di KUPJANSK. Passo dopo passo, i russi si stanno ricongiungendo a VOLČANSK costituendo quella “zona di controllo” che al momento costituisce l’obbiettivo primario in quell’area. A ovest, come visibile in cartina,
https://t.me/divgen/78318?single
intere linee fortificate che, attualmente, sono letteralmente scavalcate da un’azione proiettata ormai verso nord-nordovest.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI APPROFONDISCONO LE FAGLIE CREATESI NELL’AREA A EST DEL FIUME OSKOL CON CONTINUI AFFONDI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3652
In particolare, avanzano a KURILOVKA e procedono da est cercando di raggiungere e ampliare l’area sotto il loro controllo nei pressi di KUPJANSK-UZLOVOJ. Città dove ormai compiono regolarmente incursioni nell’attesa che la linea di fronte arrivi alle sue porte e, come già appare dalle direttrici assunte da questi cunei d’attacco, proceda al suo accerchiamento.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
Un’intera sacca sta per chiudersi (cartina qui):
https://t.me/divgen/78318?single
a sud di KUPJANSK e sulla riva destra del fiume OSKOL. L’aggiornamento di questa cartina lo mostra chiaramente. Di fatto, visto che l’unica strada che la approvvigiona è divenuta terreno di scontro, potrebbe già esserlo. Il fatto però non preoccupa il comando natofascista che, come da consolidata consuetudine, ordina la tenuta delle posizioni fino all’ultimo ucraino. E così sia.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO DA SEVERSK VERSO OVEST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3655
Lo fanno ripianando un’intera linea di fronte lunga SETTE CHILOMETRI e avanzando per quasi due chilometri lungo la strada che porta a KALENIKI, dove troveranno, ad attenderli, una linea fortificata di una certa consistenza (cartina qui):
https://t.me/divgen/78325?single
Si presume, tuttavia, che vi arriveranno dopo aver ripianato ulteriormente la linea di fronte lungo una verticale che comprenderà OZERNOE, ancora sulla riva sinistra del fiume SEVERSKIJ DONEC, e NIKIFOROVKA all’estremo sud, per una lunghezza di quattordici chilometri e mezzo.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI ENTRANO A CVETKOVOE, a nord-ovest di GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3656
AVANZANDO VERSO OVEST E PORTANDOSI A 44 KM DAI LORO COMPAGNI ATTUALMENTE IN CONTESTUALE AVANZAMENTO VERSO EST DALLE PARTI DI NOVOJAKOVLEVKA.
Prima ancora, la strada che porta a ORECHOV da nord-est, attualmente a quindici chilometri e mezzo.
Si sta riproducendo, mutatis mutandis, lo stesso schema di MARIUPOL’ 2022. Con le differenze che ORECHOV non è una metropoli di quattrocentomila abitanti, che a sud non c’è il mare di Azov ma altri russi che premono verso nord, che i natofascisti sono molti di meno e sempre più incapaci di opporsi ai russi in avanzata da più direzioni.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I russi avanzano anche a sud di ZALIZNIČNOE verso nord (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3651
convergendo da sud e da nord non solo ripianeranno la linea di fronte, ma procederanno con maggior vigore nella loro azione verso ovest. Situazione analoga descritta qui:
https://t.me/z_arhiv/33357
e con analogo guadagno di terreno sul lato ovest, sempre verso ORECHOV (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/33360
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I russi ormai da giorni, se non settimane, impediscono ai natofascisti di guadagnare terreno a ovest del fiume OSKOL, mentre a est continuano a guadagnare terreno a danno di quel che resta in quell’area di natofascista (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/33345
ATTACCO CON MISSILI E DRONI (200 CIRCA) IN CORSO
Nulla di nuovo, secondo quanto appena riportato:
https://t.me/RVvoenkor/108825
Segno che nulla è cambiato dalla chiusura di Starlink ai russi. O han trovato il modo di aggirare il blocco, o è il blocco stesso a costituire elemento di scarsa rilevanza al fine degli attacchi notturni con droni.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Confermato l’avanzamento russo a nord di ZALIZNICHNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3650
dettagli in quest’altra cartina
https://t.me/creamy_caprice/11212
in cui, considerando i quattro isolati rimasti, più che in mano, ancora con presenza natofascista, è in corso la bonifica degli stessi, dopodiché i russi avranno via libera per smantellare l’area fortificata subito a ovest (a nord e a sud della strada verso ORECHOV, cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78304?single
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
QUESTA CARTINA
https://t.me/Tatarinov_Rus/65356
mostra come i russi siano sostanzialmente riusciti, anche su questo versante che definire problematico è dir poco, a riprodurre lo schema di accerchiamento già sperimentato con successo – e via via perfezionato – in tutte le altre realtà urbane.
Ora, drone dopo drone, procedono metodicamente a smantellare la linea difensiva dentro la cinta urbana (video abbattimento con drone qui, più che per l’abbattimento, per il controllo dello spazio aereo):
https://t.me/creamy_caprice/11210
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO TRA NOVOMARKOVO E ORECHOVO-VASILEVKA:
https://t.me/motopatriot78/48481
posizione qui
https://divgen.ru/48.68187/37.84859/12
e qui:
48.68187/37.84859
STARLINK ADDIO, CANTAVI…
Mentre i gerani tu vedevi… chiedo scusa a Ivan (ovunque egli sia) per la citazione blasfema, ma di fronte a questi grafici di fonte ucraina
https://t.me/RVvoenkor/108785
di cui il principale qui
https://t.me/monitoringwar/23312
che riproducono gli schemi degli attacchi russi di ieri notte, coi gerani (in giallo) in grado di andare ben più a ovest di Kiev con lo Starlink bloccato (esattamente come prima di tutto questo cinema, peraltro), appaiono decisamente più blasfemi i clamori da V2 in negativo che hanno popolato il segmento ucraino, e non solo, circa la chiusura del segnale Starlink a chi non fosse nella “white list” di Kiev.
Aggiornamenti a seguire.
Precedendoli.
Si vede che non e' cosi e non funziona cosi. Se i russi fossero scaltri (non dubito lo siano) e usavano starlink e' probabile che in tutto questo tempo abbiano imparato a usarlo anche senza chiedere permesso e magari spiando pure gli altri. Ma magari non funziona cosi. In generale se gli umani creano una cosa possono contare sull'esclusiva per periodi limitati (anche secoli, ma sempre con data scadenza) prima che i neuroni, che la specie usa (salvo inibizioni esterne o autoillusorie) imparino abbastanza per suggerire soluzioni simili o alternative. Quindi non si usa starlink e magari si triangolano informazioni in altro modo. Immagino che i russi, ma in generale chiunque fa una guerra e non si sia bevuto il cervello, mentre usavano starlink (se lo usavano) abbiano anche studiato alternative, magari meno efficiente, ma da usare in alternativa e per il periodo necessario .... a hakerare ... starlink .. per esempio. Lo stesso principio per cui strutture vitali (tipo ospedali) se non possono accedere alla rete elettrica ricorrono ai gruppi elettrogeni. Solo creduloni di guerra possono leggere le esaltanti notizie ucraine come realta'. Morto starlink si passa ad altro o si hakera starlink o anche entrambe le cose. Quando leggo queste soluzioni finali mi chiedo sempre se davvero ci credono o credono che la creativita' umana sia morta e incapace. Se poi uno legge la percentuale di laureati stem russa in rapporto alla popolazione (una tra le piu alte se non la piu alta in assoluto) .... se non sono capaci di usare ingegno per trovare alternative ... che si laureano a fare?
Hanno anche quel po po di industrie aerospaziali avanzate e un paese confinante che ha parecchia tecnologia in caso di bisogno ... vuoi vedere che stralink e' insostituibile o non hakerabile?
https://t.me/rezident_ua/28738
sottolineando ancora una volta come le traiettorie gialle per convenzione dell'Autore di questa cartina, ripresa dal canale Rezident, indichino i 200 droni circa che hanno scorrazzato ieri dall'ovest all'est,
possiamo tranquillamente concludere che Starlink per i russi è come agganciarsi alla fibra su un meccanismo già collaudato a doppino di rame: consente sicuramente maggiore manovra, ma non di certo un impedimento.
Giustissima la tua osservazione. Bloccare Starlink ai russi impedisce agli ucraini di escogitare manovre controffensive sulla stessa, medesima, piattaforma.
Un abbraccio
Paolo
PS geranio sorvola oggi, in totale assenza di contraerea, la statua "Rodina mat'" di Kiev a cui han tolto un po' di tempo fa la falce e martello sullo scudo per mettere il tridente. A riprova di quanto serva Starlink...
Ora mi sorge una domanda: qual'è l'uso esatto che potrebbero farne i russi ? Leggendo mi par di capire che qui da noi si da per scontato che più o meno su ogni drone ci sia uno starlink, ma questi oggetti (anche il modello più compatto da viaggio):
1) pesano parekki kg,
2) sono ingombranti
3) consumano potenze di svariate decine di Watt e quindi immagino siano utilizzabili su droni con motore a scoppio ed anesso generatore di corrente; con le batterie dubito si vada lontano,
4) sono relativamente rari in quanto non credo che gli americani li abbiano forniti in quantita ai russi, (anche quelli saranno soggetti alle solite restrizioni per l'esportazione di tecnologie). Restano quelli che potrebbero essere stati presi al nemico, preesistevano in russia, o che arrivino tramite le solite triangolazioni, ma non credo che possano essere così tanti, visto anche che sono "a perdere"...
5) Inoltre gli abbonamenti non "roaming" sono vincolati a precise posizioni contrattuali di utilizzo, con tolleranze dell'ordine di qualche decina di km al massimo (perchè la rete funzioni è necessario limitare il numero di terminali disseminati in una data zona in funzione del numero di satelliti preposti a servirla). Quelli ad uso militare sono sicuramente "roaming" ma quelli residenziali no. Se si viola questa limitazione scatta immediatamente il blocco (o almeno così millanta starlink).
Quindi mi verrebbe da dire che solo pochi droni possano realmente usare davvero questa tecnologia di comunicazione... e allora:
- Starlink è solo x obiettivi estremamente importanti ?
- Ci sono dei droni che fanno da punto di accesso wifi per uno sciame intero e magari (fantastico un po') tornano pure indietro recuperando il materiale ?
- Sono riusciti a "clonarli" (fantastico ancora un po') e quindi ogni terminale che va distrutto alla sera in ucraina ricompare sempre la mattina dopo da qualche parte in russia ??
Scusatemi, forse sto andando fuori tema, ma viste le premesse davvero faccio fatica a capire come possano essere considerati tanto importanti, non sarà che qualcuno vuole che si parli di starlink ? Ciao e grazie.
Che dirti... le vie del marketing sono infinite... infatti, infatti, una volta che ci sono arrivato anch'io, che sono un po' tardello in tecnologia, ho smesso di preoccuparmi.
In sostanza tutto quello che scrivi vale per la collocazione e il funzionamento di una postazione da campo. Esistono anche quelle militari fatte apposta per essere velocemente posizionate, smontate e riposizionate. Scopo di tale postazione, fare esattamente quello che sto facendo io, più scaricarmi un film, più vedere in videochiamata i nipoti, il tutto moltiplicato in contemporanea per più utenti. Ovviamente applicato alla guerra e ai compiti affidati a tale postazione.
Uno shahed, come lo chiamano i natofascisti anche se ormai dello shahed originario ha solo la forma, essendo completamente cannibalizzato e rifatto nel resto, non ha queste esigenze. deve essere solo in grado di essere manovrato in volo. "Soltanto" questo...
Quindi gli operatori russi gli attaccano un routerino compatibile con tutto, anche con il wi-fi di casa mia all'occorrenza, e ciuccia dove gli conviene. Se ha aperto Starlink, avrà cinque tacche, altrimenti tre. Funziona lo stesso... in sostanza i russi bucano starlink per quanto riguarda il lancio di droni kamikaze, ma non disdegnano di bucare tutto quanto serve loro per trasmettere comandi base ai dispositivi di controllo del drone. Per il puntamento, invece, penso che non abbiano nemmeno questo problema perché il GPS è attivo anche senza connessione. Ciuccia veramente poco, quindi, uno shahed.
Al punto che, alla disperata, esiste il cosiddetto sistema MESH. Che funziona un po' come le ochette che migrano. C'è la capostormo davanti e dietro tutti quanti... (ogni riferimento a filmacci anni Settanta è puramente voluto). In questo caso basta che ci sia un drone un po' più fornito degli altri, magari anche due o tre mica che viene abbattuto già d'amblè e gli altri vanno tutti a cozze, in grado ovvero di RICEVERE E TRASMETTERE il segnale, di fare da ripetitore, sulla falsariga d quando metti l'hotspot sul tuo telefonino, e il gioco è fatto, hai stabilito un campo e gli altri droni grazie al campo che hai stabilito mantengono la rotta, la correggono, eccetera. ovviamente, qualche problema operativo questa soluzione lo pone. Oltre al fatto che deve essere l'ultimo a chiudere la porta, quel drone capostormo, ovviamente deve "accompagnare" tutti a casa, ovvero verso l'obbiettivo. partono in dieci, cinque van di qui e cinque van di là, ce ne vogliono due. Eccetera. Niente di insormontabile, quindi. Gli shahed non amano fare videochiamate e il segnale FPV non dico che può uscire anche a 320x200... ma si, chi se ne frega, non deve essere nemmeno un 4k come quelli del supermercato che vedi con l'acquario finto per vendere il televisore.
Tanto rumore per nulla? Per nulla no... ovvio che più tacche hai, più è facile fare anche le cose più complesse. Ma alla fine della fiera, tanto rumore per nulla si. I russi vanno avanti come prima e, lo spottone con tutti che pregano in ginocchio Mask di ridare segnale, non verrà certo da parte russa.
Russi che della tradizione sovietica conservano una cosa importante. come diceva il buon Marx, conta di più il valore d'uso che quello di scambio, specialmente in guerra, specialmente a meno venti quando una nikon digitale vede il suo motorino elettrico impiantarsi e la tua Zenit con avanzamento meccanico e otturatore a molle cla-clang ti fa dei bianconeri da paura, montando una lente che ha lo stesso schema ottico di una zeiss con sei lenti in quattro gruppi, preciso identico planar come riparazione dai danni di guerra, ma costa un decimo del planar. E anche qui, basta non puntarla dritta contro il sole per fottersene, amabilmente, del coating multiplo antiriflesso...
Un abbraccio
Paolo
VERSO SUMY
I RUSSI AMPLIANO LA “ZONA KONTROLJA” SOPRA GRABOVSKOE, liberando Popovka:
https://divgen.ru/event/3649
Mossa che consente una successiva chiusura della sacca contigua e l’avanzamento verso SUMY da est, ampliando ulteriormente l’area di controllo.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
PROSEGUE L’AVANZAMENTO RUSSO DA EST. TAGLIATA LA STRADA CHE RIFORNISCE ZALIZNICHNOE da nord:
https://t.me/frontbird/30797
Inoltre, combattimenti in corso alle porte di GORKOE (posizione qui
https://divgen.ru/47.66686/36.09723/12
e qui):
47.66686/36.09723
la cui liberazione comporterebbe un altro strattone alla linea difensiva natofascista a ZAPOROZH’E verso ORECHOV.
O TEMPORA, O MORES. “MAFIA APPLICATA” E NUOVI “DOCENTI” IN ARRIVO NELLE SCUOLE DI ALTA FORMAZIONE
Master ultraselezionati post-laurea… questo è il futuro: una materia sola, “mafia applicata”. Tutto il resto, fuffa per rimpolpare il piano di studi. Sparato oggi a Mosca il generale Vladimir ALEKSEEV:
https://t.me/ZeRada1/29091
Generale più, generale meno… si, peccato che si tratti non di un generale qualunque, ma del VICE DI KOSTJUKOV, attualmente capo dei servizi segreti facenti capo al Ministero della difesa russo (GRU).
KOSTJUKOV CHE “CASUALMENTE” ORA E’ QUI
https://t.me/On_War_On_War/21392
AD ABU DHABI A PARLARE CON IL SUO OMOLOGO UCRAINO… OVVERO QUELLO CHE HA APPENA ATTENTATO ALLA VITA DEL SUO VICE! (Теперь российской делегации надо будет вести переговоры еще и с теми, кто организовал покушение на убийство заместителя главы этой самой российской делегации. И Костюков и Алексеев из одной структуры)
Torniamo alle scuole che formano i nostri diplomatici con materie sempre più strambe, per non dire inutili, tipo "diritto internazionale", "diritto umanitario"... aggiungiamo poi il fatto che chi vince quei master, in genere, è già di suo di estrazione medio-alta e certe “sottigliezze”, quelle di un linguaggio e di una grammatica relazionali fra Stati ridotte a dialetto mafioso, fa fatica a capirle.
Ecco che, per noi italiani, che esportavamo cervelli cinquecento anni fa con il meglio della tradizione umanistico-rinascimentale, ANCORA UNA VOLTA si apre un mondo. Un'occasione storica irrinunciabile!
Ancora una volta: prenderemo i nostri migliori, quelli attualmente sotto 41 bis, e li manderemo a Milano, a Roma, a Parigi, a Bruxelles, alle cosiddette “Università e Scuole di Alta Formazione”… a formare i nostri diplomatici! Non a Washington perché i gangster locali se la cavano già bene da soli: sono, in verità, ancora un po’ fermi al maiale sgozzato e alle saracinesche che saltano per aria, ma non è il caso di farli progredire.
Alla fine, poi, anche ai nostri “migliori” non mancheranno di riconoscere almeno due o tre lauree a testa, Honoris Causa. E chissà che non li facciano cavalieri. E magari nella loro lectio magistrali ci sentiremo dire: “e se io posso cambiare, e voi potete cambiare... tutto il mondo può cambiare!” Mentre un’autobomba, fra le lacrime generali degli astanti, scoppierà poco più in là...
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI COLPISCONO DOLGAJA BALKA,
https://t.me/beard_tim/30505
che si trova qui:
https://divgen.ru/48.49187/37.60929/14
et
48.49187/37.60929
Rappresenta un importante snodo e via d’accesso da ovest di Konstantinovka. I combattimenti in corso confermano la progressione russa poco più a sud, a STEPANOVKA.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
I russi scacciano i natofascisti da ALEKSANDROVKA (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30511
e posizione qui
https://divgen.ru/49.12107/37.58698/11
e qui
49.12107/37.58698
Il fiume OSKOL è sempre più vicino.
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST (cartina qui),
https://divgen.ru/event/3647
all’altezza di STEPANOVKA, proseguendo lungo la strada che raggiunge l’arteria che collega KONSTANTINOVKA da ovest. E smantella, nel corso della sua progressione verso nord, un’ulteriore linea di difesa “verticale”, rendendo possibile l’attacco da ovest (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78280?single
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I russi avanzano da sud, ENTRANO A KUCHEROV JAR e stanno scacciando i natofascisti verso nord (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30481
e posizione qui
https://divgen.ru/48.51002/37.26583/12
e qui
48.51002/37.26583
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
LA CARTINA con le direttrici d’attacco che puntano tutte su ORECHOV è abbastanza chiara:
https://t.me/On_War_On_War/21334
All’interno di questo quadro cosa accade immediatamente sotto ORECHOV (qui ultima correzione della situazione reale della linea di fronte)
https://divgen.ru/event/3648
è del tutto secondario. La partita vera si gioca sia a est che a ovest, meglio, sia a NORD-EST che a NORD-OVEST, dal momento che i russi cercano, come già accaduto nelle battaglie precedenti, l’accerchiamento operativo prima e l’attacco concentrico poi.
QUATTRO CONTRO UNO
Forti coi deboli, deboli coi forti, come da loro tipica prerogativa: pestaggio in piena regola, con calci e pugni su uomo a terra
https://t.me/ZeRada1/29077
e senza alcun ritegno neppure di fronte a un cittadino che riprendeva il tutto da distanza ravvicinata, persone incappucciate e (soprattutto) targa loro mezzo (civile). Si muovono come ladri in chiesa, se nessuno dice nulla o fa nulla scatenano il peggio, se qualcosa solo va storto si fermano, scappando e rivelandosi per quello che sono: codardi raccomandati per non andare in guerra a patto di mandarci gli altri, a crepare al posto loro. Tendendo agguati e rastrellandoli praticamente ovunque. E se nel mezzo qualcuno lascia una marchetta per liberare un prigioniero, chiudere entrambi gli occhi. Magari dopo averli fatti neri a quel malcapitato, come in questo caso. Nulla resterà impunito.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Tutti i ponti che conducono alla stessa da nord-ovest SALTATI (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/65294
E coi russi che liberano IL’INOVKA le comunicazioni sono tagliate del tutto.
NUMERI DA REGISTRARE A FUTURA MEMORIA
Questa cartina mostra quanti soldi sono stati spesi, SINORA e il 2026 sicuramente vedrà aumenti,
PER LA FORTIFICAZIONE DI CHARKOV elevata a mega-bastione:
https://t.me/Tatarinov_Rus/65310
Per avere un ordine di grandezza, 1 milione di grivne = 20.000 euri. Quindi, per esempio, 280 milioni = 5,6 milioni di euri. Numeri che registriamo, a fronte di possibili “sorprese” future in realtà abbastanza prevedibili.
SEGNALE STARLINK CHIUSO (TEMPORANEAMENTE) AI RUSSI… MA IL PROBLEMA RESTA (E LA FRITTATA E' FATTA)
Ieri sera a un certo punto hanno spento il segnale ai russi. E agli ucraini ancora non iscritti alla “white list”. Problema risolto? Si e no.
Primo, esiste sempre la possibilità di bucare il segnale ingannandone la provenienza, così da passare la verifica del satellite. Per quanto complessa essa sia, ciascuna di queste tecnologie nasce già con questa possibilità, assai meno remota di attaccarsi a un traliccio della corrente elettrica e pescare “a gratis”.
Secondo, i gerany entrano in funzione PRIMA di attaccarsi a Starlink e continueranno a seguire tale iter. Sicuramente, per usare un eufemismo, non avremo filmati FPV in 4k, ma a nessuno interessa questo, fondamentalmente. Questa è un’analisi scientifica di un anno fa
https://ietresearch.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1049/rsn2.70092
che parla di sistemi di puntamento (dal punto di vista opposto, della rilevazione) che sfruttano una tecnologia molto più grezza: la LTE-450 (Long Term Evolution), che viaggia a 450 Mhz (banda 31), 4G (mappa copertura reti in Ucraina qui):
https://www.nperf.com/ru/map/UA/-/-/signal?ll=20&lg=0&zoom=3
Vantaggi: campo libero, segnale disponibile, possibilità di CONTINUARE a usarlo e RINFORZARLO portando basi mobili su container a ridosso della linea di fronte, maggiore estensione di campo e una migliore penetrazione degli ostacoli data dalla bassa frequenza, maggiore copertura di segnale:
https://t.me/c/1875466095/773449
Svantaggi: segnale poco potente, velocità oggetti in movimento ridotta. Ma stiamo parlando di gerany che già viaggiano a velocità ridotta che, al limite, si appoggerebbero a quella tecnologia, non riuscendo a bucare, nell’ordine, 5G e lo stesso Starlink quando lo tengono acceso.
In altre parole, più che una necessità impellente, ancora una volta, parliamo di un problema operativo che diviene più complesso risolvere. Complesso, ma non irrisolvibile come non è stato dal 2023 a oggi. “Frattempo” nel quale sono cambiate molte cose. PER ESEMPIO, IRANIANI CHE IN DODICI GIORNI HAN FATTO VENIRE I SORCI VERDI AI NATOSIONISTI CON TECNOLOGIE A.M. (AVANTI MUSK).
Terzo, infine, si tratta di una mossa alquanto TARDIVA, pari a (tentare di) chiudere il recinto quando i buoi ormai si sono rifatti una vita in India, dove nessuno li guarda come bistecche… ma per chi è alla disperata ricerca di V2, espresse anche in negativo, ovvero a detrimento altrui, va bene tutto.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
ULTERIORI AVANZAMENTI A EST DEL FIUME OSKOL (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3646
Un’intera sacca si sta formando a est di PODOLY, dove i russi stanno letteralmente accerchiando un’area fortificata in corso di smantellamento da ovest, così come si sta ampliando quella a sud di PESČANOE, dove lo zigzagare dell’area di avanzamento è dato proprio dalla linea fortificata che i russi stanno, progressivamente, smantellando (cartina fortificazioni dove è possibile vedere entrambi i movimenti qui):
https://t.me/divgen/78264?single
Completata questa doppia operazione, non solo le sacche saranno chiuse e nulla, al loro interno, consentirà ai natofascisti di tenerle a lungo, in attesa di un improbabile arrivo di rinforzi e rottura dell’assedio ma, una volta liquidate le sacche, ben poco rimarrà a ovest per opporsi al raggiungimento di entrambi i gruppi del fiume OSKOL. Dove incursori russi regolarmente arrivano, compiendo ricognizioni e portando a casa dati importanti per il movimento successivo: quello che porterà all’attraversamento del fiume da più punti e al collasso della attuale linea di difesa natofascista lungo lo stesso.
I russi intanto tagliano, con la loro presenza a KUPJANSK buona parte dei rinforzi in arrivo, oltre che fermare i tentativi di farli sloggiare. Qui ennesimo cassonato fatto saltare da drone:
https://t.me/Kupyansk_Today/1366
Il taglio dei rifornimenti e delle munizioni produce, in questa stagione, l’annientamento – ormai trovati dieci corpi dai russi che man mano avanzano - dei natofascisti in città. Per assideramento:
https://t.me/Kupyansk_Today/1367
Dopo oltre ottant’anni. La Storia non insegna nulla.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO A IL’INOVKA, A SUD OVEST DI KONSTANTINOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3645
i combattimenti ormai si estendono all’intera area urbana, attigua alle prime strade di Konstantinovka. La manovra di accerchiamento, collaudata da Artemovsk e migliorata negli anni successivi, prosegue. Con tempi non da Artemovsk.
I DO GOBETI
Ulteriore tappa dello stiramento del mattarello a stelle e strisce sullo zerbino Europa. E stracci che volano che è un (dis)piacere… perché è davvero uno spettacolo indecoroso. In particolar modo, visto che i nostri governanti accettano servilmente, masochisticamente questo, senza colpo ferire, nell’attesa di vedere come andrà a finire…
Oggi a prenderci a pesci in faccia da oltreoceano è nientepopodimeno che lo House Judiciary Committee di Washington, con questo corposo atto di accusa (160 p.):
https://judiciary.house.gov/media/press-releases/new-report-exposes-european-commission-decade-long-campaign-censor-american
Dieci anni… di censura europea agli Stati Uniti! Noi! Che siamo sempre stati zerbino che più zerbino non si può… core ingrato!
Nonpublic documents produced to the Committee show that:
• The European Commission has successfully pressured social media platforms to censor true information in the United States;
• The European Commission targets U.S. political content for censorship;
• The European Commission disproportionately targets conservative content and interferes in elections across Europe;
• The European Commission's "voluntary" and "consensus"-driven regulatory initiatives are neither voluntary nor consensus-driven.
Covo di serpi menzognere! Infide! Subdole come faine! Ma il bello, dal mio punto di vista, viene a p. 107 del rapporto:
https://judiciary.house.gov/sites/evo-subsites/republicans-judiciary.house.gov/files/2026-02/THE-FOREIGN-CENSORSHIP-THREAT-PART-II-2-3-26.pdf
Cartina disponibile anche qui,
https://t.me/drugoeeto/32324
coi russi che assistono coi pop-corn a questo spettacolo di arte varia. Qui sono segnati i Paesi d’Europa dove L’UE HA INQUINATO, o almeno ci ha provato, LE LIBERE ELEZIONI! Noi come dei dementi a far vedere filmati di seggi farsa in giro per l’Italia dove moldavi e romeni votavano anche più volte nello stesso giorno, dove votavano anche senza essere iscritti, mentre in tutta la Russia erano aperti due seggi e 10.000 voti disponibili.
Niente… ci voleva l’alata giustizia a stelle e strisce per decretarlo. Condiamo infine con il fatto che questa lezione di diritto viene dal dal Paese che ha appena sequestrato, un mese fa e un giorno, un Capo di Stato. Più tutto il resto…
Che bello, chiuder la giornata con gli alpini. Canto popolare, due gobbi che si insultano a vicenda dandosele di santa ragione, salvo poi fare pace, ovviamente, “dove se beve un bicer de quel bon”. Ma mentre si insultavano...
“Uno 'l ga dito:”Va la ti si gobo!”,
e che l'altro el ga respondito:
“Se mi son gobo, ti non ti si drito,
sora la schena te ghe un montesel!””
Altro che montesel...
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Nuova correzione carta “da informazioni in loco” (по сообщениям с мест):
https://divgen.ru/event/3642
In sostanza capiamo perché i tentativi di sfondamento natofascista non sono andati, da tre mesi a questa parte, a buon fine: il fronte russo è molto più compatto di quanto sinora mostrato. E ha consentito loro di conservare posizioni chiave nella parte ovest della città e, non da ultimo, approvvigionare i propri uomini attualmente dislocati sempre in posizioni chiave ma senza un collegamento terrestre diretto.
Il fallimento dell’operazione natofascista è tuttavia enunciato nelle poche righe successive: in sostanza, in città ora agiscono pochi gruppi e ridotti, da una parte e dall’altra. Gli attaccanti non si azzardano ad aggiungere carne al fuoco, è il caso di dirlo, per non finire le poche riserve rimaste sotto i colpi dei russi che, dal canto loro, si limitano a fare buona guardia, ripristinare i contatti con posizioni chiave divenuti precari, bloccare i passaggi a est di uomini e armamenti, e attendere che i loro compagni a est chiudano e liquidino le sacche con cui stanno, giorno dopo giorno, liberando la parte est del fiume OSKOL.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI SI AVVICINANO SEMPRE PIU’ A DOBROPOL’E:
https://t.me/beard_tim/30469
Lo fanno accerchiando NOVYJ DONBASS (posizione qui
https://divgen.ru/48.44874/37.1778/12
e qui
48.44874/37.1778
passando da nord. E martellando le ultime postazioni difensive prima di raggiungere DOBROPOL’E a ovest, ormai anch’essa nel mirino. Seguiremo l’evolversi dell’operazione.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO STAROUKRAINKA a ovest di GULJAJPOLE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3643
Azione che avviene incuneandosi nella doppia linea fortificata in smantellamento (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/78248?single
e consente di aggirare le postazioni che stanno cercando di ostacolare l’avanzata russa da est verso ORECHOV. Postazioni che saranno ben presto accerchiate e annientate.
QUARANTADUE CHILOMETRI separano queste truppe dai loro compagni a ovest di ORECHOV. Quarantadue chilometri in diminuzione ogni giorno.
Aggiornamenti a seguire.
https://www.deutschlandfunk.de/epstein-clinton-andrew-putin-100.html
Il seguente, approfondito articolo di Simplicius documenta come Epstein, ebreo egli stesso, fosse espressione dell'alta finanza - principalmente giudaica - che ha senza posa tentato di rovesciare Putin e di promuovere il conflitto in Ucraina allo scopo di mettere le mani sull'immenso patrimonio energetico e minerario dell'uno e dell'altro Paese. Purtroppo solo la prima metà dell'articolo (comunque la più importante) è disponibile ai non abbonati:
https://archive.ph/695MP
Conclude l'autore:
It’s no surprise that BlackRock also eventually descended on Ukraine for the “reconstruction” feeding frenzy of vulture venture capitalism. All the facts point to Ukraine being a hub for the world’s globalist elite, banking families, and their pleasure purveyors from which to extract every variety of potent resources.
But the corporate media and political crony complex will now dazzle us with the criminally stupid narrative that Russia was behind it all, as is being pushed now even by top world leaders.
When Ukrainian men set Starmer’s house on fire: Russia did it.
Ukrainian men captured blowing the Nord Stream pipeline: Russia did it.
A pedophile partnered with Mossad big Robert Maxwell’s daughter who frequently wore IDF shirts and appeared to repeatedly visit Kiev while funneling finance majors into Ukraine is also actually working on behalf of Russia.
It’s no wonder trust in Western media and politicians has fallen to a historic low. The propaganda they push is now both criminal and insulting.
https://t.me/parstodayrussian/193262
fra cui sauditi che gli vendono la Ka'aba,
https://t.me/parstodayrussian/193263
emiri di Abu Dhabi in visita di cortesia
https://t.me/parstodayrussian/193270
cosiddetto sangue blu europeo in trasferta
https://t.me/parstodayrussian/193272
futuri presidenti egemoni in mezzo a bambini
https://t.me/parstodayrussian/193279
et
https://t.me/parstodayrussian/193317
Comportamenti vecchi come il mondo, riassumibili nella formula "così fan tutte" quindi tutte zoccole va bene, anzi peggio, "parli tu che sei il capo dei papponi", anzi, "sei stato tu". Mercato delle vacche dove si spara alto per ottenere il minimo: "c'eran tutti" quindi liberi tutti.
Questo, senza tener conto che Epstein, Gates che pensa a pandemie e vaccini anni prima di quando accaddero per davvero... Musk, come leggevo con perfetta sintesi in un editoriale di qualche tempo fa, "ne lichnost', a funkcija". Non sono persone, ma funzioni.
Torniamo a queste funzioni. Su quell'isola convergevano emiri (musulmani) anglofoni e francofoni bianchi (protestanti, atei, ebrei, cattolici), bambini turchi (a centinaia, uscito anche questo), prostitute d'ogni genere, tra cui russofone (ecco la pista che conduce al KGB...a no, non esiste più...). Si celebrava NON Pessach, o Annukah, ma il POTERE.
PASOLINI DIRIGEVA SALO'. SARA' STATO UN VISIONARIO, MA LO DIRIGEVA MEZZO SECOLO FA. CHISSA' COSA AVREBBE DETTO. E NON ERA EBREO.
Funzioni, nel senso di quello che rappresentano in quell'oliato sistema. Al punto che uno colla scritta oscurata in una di queste mail un ospite chiedeva scusa a Epstein se la mignotta che aveva portato era stata al di sotto delle aspettative. "Come in quel pompino a Parigi" (cit) ma anche al di sotto delle aspettative.
Un potere che si autocelebrava nella propria volontà di dominio, tipico di una visione, tutta u-ccidentale, di capitalismo. U-ccidentale non nel colore della pelle, non nella religione, non nelle lingue e nelle nazionalità. U-ccidentale nell'imprimatur che lo ha generato. Il capitalismo che non nasce dai circoincisi, ma nelle enclosures britanniche, nelle manifatture, nel puritanesimo che fa vivere questi primi negrieri anche loro a pane e cipolla, tenendosi il bigolo ben stretto per non eccedere. Etica protestante e spirito del capitalismo. Freud, più che Weber, però, a questi livelli di pervertiti, agenti in un clima di totale impunità sopra un'isola che riproduce esattamente l'esperimento della prigione di Stanford e quel retroterra nazo che non guasta. Lo stesso che faceva finanziare Hitler dai Rotschild (ebrei sbagliati?):
https://www.aa.com.tr/en/world/epstein-files-show-email-exchange-with-rothschild-banker-on-hitler-shelter-claim/3818909
Ecco allora tutto il resto. a cascata. compreso anche il discorso pandemico-vaccinale. Epigoni nostrani compresi. E nessuno di loro andava sull'isola dei maiali. E nemmeno sulla baia dei porci. Non ce n'era bisogno. Non ce n'è bisogno. Ieri, oggi. Accorpano ospedali, tagliano posti letto, allungano le liste di attesa, fan scappare gli infermieri in svizzera e poi non abbiamo più infermieri, tagliano i fondi, aumentano le tariffe. E nessuno dice niente. Manovra dopo manovra. Legge quadro dopo legge quadro. Poi arriva il gomblotto giudaico... e mette tutti d'accordo. Senza nemmeno bisogno di bruciare le case del popolo. Basta sgomberare un centro sociale alla volta fra i quattro rimasti. E anche questo, come mi faceva notare un compagno che per me è maestro, non per il centro in sé, ma per arrogarsi il diritto di poterti tornare a fermare. Così, a naso. Perché sei tu. Dopo aver già limitato il diritto di sciopero e di manifestare.
L'odore di minestra riscaldata si sente sin da fuori l'uscio. Basta però tapparsi il naso e va giù anche quella. La chiamano "resilienza".
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Segnalati sia da divgen
https://divgen.ru/event/3641
che da z_arhiv
https://t.me/z_arhiv/33325
gli AVANZAMENTI RUSSI A EST DEL FIUME OSKOL. Nella versione di z_arhiv sarebbero state espugnate linee di fortificazione che invece, nella versione di divgen, sarebbero solo state raggiunte (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/78236?single
A ogni modo, in entrambi i casi ciò che conta è l’avanzamento complessivo dei russi lungo brecce aperte in una difesa, quella natofascista, che si sta sempre più sfilacciando. Se ne è accorto anche l’ultrà DeepState, anche se la sua cartina ha raggiunto un nuovo record di livello di ritardo nella ammissione di perdite subite: ora siamo fra i 500 e i 600 kmq.
https://t.me/legitimniy/21774
Praticamente, alla luce di quello che ci siam detti sugli avanzamenti russi di gennaio, è come se fossimo a dicembre 2025. Notevole.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO DA SUD ED ENTRANO A PAVLOVKA, DOVE SONO GIÀ IN CORSO COMBATTIMENTI (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30455
e posizione qui
https://divgen.ru/48.52729/37.41085/13
e qui
48.52729/37.41085
Poco più a ovest entrano sempre da sud a KUČEROV JAR (cartina qui
https://t.me/beard_tim/30462
e posizione qui
https://divgen.ru/48.50819/37.2694/12
e qui
48.50819/37.2694
Terminata la pausa di consolidamento delle posizioni a DIMITROV e KRASNOARMEJSK libere, i russi proseguono verso nord. E non da un punto solo.
526 I CASI SINORA DI LOTTA CONTRO I TE-TSE-KA
Questa la sequenza:
2022 5 casi
2023 38 casi
2024 118 casi
2025 341 casi
2026/1 24 casi
https://t.me/MediaKiller2021/21325
Poi le classificazioni lasciano il tempo che trovano. Per esempio, come classificare il pestaggio di un civile, fino a farlo rantolare nella neve, spruzzargli in faccia del gas (Lacrimogeno? Urticante? Semplicemente tossico, secondo 30) e, ciò nonostante, non riuscire in alcun modo a sbatterlo in macchina, neanche in tre, fino a desistere e a lasciarlo lì mezzo tramortito, coi vicini accorsi dopo la fuga di questi bastardi a chiamare il pronto soccorso:
https://t.me/MediaKiller2021/21305
È evidente che questi sono solo i casi dove a qualcuno di questi bastardi è andata male ed è stato ospedalizzato, con qualcuno che ha dovuto scrivere un rapporto. Perché quando invece si tratta di sbattere in un furgone IN SEI CONTRO UNO un disgraziato che oppone resistenza,
https://t.me/MediaKiller2021/21330
è solo ordinaria amministrazione. “Va tutto bene”, per i tre sbirri che assistono serafici a questo povero cristo trascinato per terra fino alla macchina da tre criminali come loro:
https://t.me/MediaKiller2021/21330
RAPPORTO DEFICIT/PIL AL 98,4%
Questa la previsione per il 2025 per un debito che aumenta ogni anno di 40-50 miliardi di dollari (totale: 213,3 miliardi, + 28,4% rispetto al 2024):
https://t.me/rezident_ua/28703
Repubblica socialista sovietica prima, Stato indipendente poi, COLONIA ADESSO nelle mani dei suoi padroni cravattari. Questa è la libertà secondo l’U-ccidente.
Aggiornamenti a seguire domani.
LE STATISTICHE HANNO UN SENSO…
… se ci comunicano qualcosa. Questo un po' l'obbiettivo di quanto segue.
I kmq liberati a gennaio, per esempio, 560,71 con una media di 18,09 al giorno
https://t.me/creamy_caprice/11169
dicono tutto e dicono niente. Decisamente più “parlanti” se collocati in un grafico (quello in alto) che ci informa che la superficie liberata è da agosto dello scorso anno che oscilla tra i 500 e i 600 kmq liberati. Deduciamo quindi che, a parità di forze impiegate (e questo è un dato noto, visto che è il terzo anno consecutivo che si concludono grosso modo sempre gli stessi 400.000 contratti), la pressione esercitata sulla linea di fronte si è mantenuta costante, così come il cedimento natofascista. Allo stesso modo, quando diverrà crollo perché non ne avranno più, non mancheremo di accorgercene.
Quest’altro tris di grafici, appena usciti,
https://t.me/creamy_caprice/11183
è decisamente comunicativo. Il primo grafico
https://t.me/creamy_caprice/11183?single
ci informa, per esempio, della STRUTTURA, della COMPOSIZIONE ORGANICA di questi avanzamenti russi sulle varie linee di fronte, da gennaio 2024 a oggi.
Notiamo subito che LE VARIE FASCE, CORRISPONDENTI A RISPETTIVE LINEE DI FRONTE, SI “DILATANO” IN CORRISPONDENZA DI BATTAGLIE CAMPALI, SALVO POI “RESTRINGERSI” PER MANTENERE UNA PROGRESSIONE PIU’ O MENO COSTANTE.
FA ECCEZIONE LA FASCIA VIOLETTA CHE CORRISPONDE ALLA LIBERAZIONE DELLA FASCIA DI DNR SOPRA DONECK. Il suo fluire da sinistra a destra è un susseguirsi di toponimi, in corrispondenza delle dilatazioni e che a noi dicono molto: AVDEEVKA, KURACHOVO (in azzurrino ma stessa zona a ben vedere), VELIKAJA NOVOSELKA (in arancione, ma stesso movimento), KRASNOARMEJSK, DIMITROV.
Proprio in corrispondenza di DIMITROV abbiamo la “tripletta” di dicembre che corrisponde a ben oltre la metà delle aree liberate: DIMITROV, per l’appunto, GULJAJPOLE (in giallo) e SEVERSK (non nominato, in verde).
I russi quindi stendono i loro piani lavorando su strategie di avanzamento costanti, in termini numerici, ma che consentano all’occorrenza di superare “colli di bottiglia” altrimenti invalicabili e, in corrispondenza degli stessi, aumentare le aree liberate aumentando lo sforzo e operando strategie di accerchiamento che consentano di risolvere operativamente il problema da essi posto. Quindi si recuperano le forze e si procede, come prima, più di prima, fino al successivo collo di bottiglia. In ogni caso, priorità TERRITORIALE alla liberazione del Donbass.
Il secondo grafico, del resto, lo mostra chiaramente (avanzamento totale per fascia 2024-2026):
https://t.me/creamy_caprice/11184?single
Le prime tre posizioni sono tutte contigue, tutte quell’area di Donbass:
AVDEEVKA-KRASNOARMEJSK - 1911,8 kmq
VELIKAJA NOVOSELKA - 1068,32 kmq
MAR’INKA-KURACHOVO - 923,53 kmq
Seguono poi le aree che invece hanno prodotto l’attuale avanzata verso KONSTANTINOVKA, poi GULJAJPOLE (a ben vedere una prosecuzione dell’azione descritta nei primi tre istogrammi), eccetera.
Gennaio 2026… un cambio di rotta? Chissà… una rondine non fa primavera, ma è altresì un dato di fatto che, le aree maggiormente liberate a gennaio
https://t.me/creamy_caprice/11185?single
sono state:
17,5% Stepnogorsk (ZAPOROZH’E, parte ovest della manovra a tenaglia di accerchiamento di ORECHOV)
15,6% Kupjansk (CHARKOV, e liberazione area a est del fiume OSKOL)
13,6% Krasnyj Liman (DNR, prima area nominata della regione)
10,2% Guljajpole (ZAPOROZH’E, parte est della manovra a tenaglia di accerchiamento di ORECHOV)
9,1% Dzerzhinsk (DNR, intende l’area verso KONSTANTINOVKA, seconda area della regione)
7,2% Verso Charkov (CHARKOV, Volchansk e dintorni)
7,1% Seversk (DNR, terza area nominata della regione)
etc.
Anche qui le statistiche parlano chiaro, specialmente se la associamo alla cartina delle fortificazioni. I russi attaccano VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK da sud-ovest a nord-est in quello che non è più nemmeno il “collo di bottiglia”: è, i compagni della III Internazionale mi perdonino da lassù, NASH POSLEDNYJ I RESHITELNYJ BOJ! La “nostra ultima e decisiva battaglia” (dall’Internazionale, che fu anche il primo inno dell’URSS).
Appare logico, oltre che evidente da questi dati, che cerchino in ogni modo di accompagnare l’azione offensiva su QUEL fronte ad altre azioni che obblighino i natofascisti a tirare una coperta sempre più corta, la loro, per coprire l’impossibile e sfilacciarla così sempre più, sbragando un po’ qua, un po’ là, dove ai russi al limite ha sempre interessato di meno ma ora è tutto grasso che cola e, soprattutto, dove presto si combatterà la battaglia campale. Pertanto, anche dallo sforzo dei loro compagni sugli altri versanti della linea di fronte dipenderanno i tempi di quel “presto”, in che condizione si presenteranno i contingenti impegnati nell’operazione, con quale superiorità tattica e numerica.
Il 2026, quindi, si apre con quella che più che una discontinuità appare ancora un cambio di gioco in linea con l’obbiettivo principale. Terremo monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I russi continuano a martellare senza posa
- postazioni nemiche e mezzi in avvicinamento (breve raccolta ultimi filmati in ordine di tempo qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1361
- antenne e postazioni segnale droni (starlink)
https://t.me/Kupyansk_Today/1362
col risultato di tagliare, alle postazioni più avanzate già sotto attacco di loro sia approvvigionamenti, che comunicazioni. Proseguono, logicamente anche dal punto di vista di quanto sopra premesso, e del conseguente indebolimento di chi si trova a tenere le posizioni più avanzate, gli avanzamenti russi da est verso il fiume OSKOL.
SU TRENTAMILA MOBILITATI A FORZA...
Prime ammissioni ufficiali. Su trentamila mobilitati a forza al mese,
- DIECIMILA in condizioni normali sarebbero stati riformati, perché REALMENTE non idonei al servizio militare
- VENTIMILA parton già proiettati verso la DISERZIONE
https://t.me/RVvoenkor/108564
Possibilità di invertire la tendenza, ammette oggi Legitimnyj, nessuna:
https://t.me/legitimniy/21764
Con queste reclute, ricordiamo, il neoministro della difesa di Kiev vorrebbe infiggere cinquantamila perdite definitive (nevozvratnye) al mese ai russi. Per finire la guerra. Che finirà, verosimilmente, per altri motivi. Per inciso, canali ucraini come Zerada, Legitimnyj, Rezident, Mediakiller lo denunciano da mesi. Inascoltati. Così come, da anni, è inascoltato un popolo che ogni giorno fa il SUO referendum. Nel vecchio continente e oltreoceano, però, hanno altri progetti per la loro colonia a perdere. 30.000 VITTIME AL MESE PER LA CUI COSCRIZIONE COATTA SONO MOBILITATI 500.000 TE-TSE-KA, nota Rezident in calce sempre alla stessa notizia:
https://t.me/rezident_ua/28693
spina dorsale di un apparato corruttivo ramificato capillarmente che fonda le proprie radici nello smercio di documenti falsi, nel pagamento di “assicurazioni” onde evitare il sequestro e, dopo lo stesso, di veri e propri riscatti. Un apparato corruttivo dentro le stesse forze armate che fa pari patta con quello politico che lo comanda. Un apparato CRIMINALE, dedito al SACCHEGGIO come nel caso della refurtiva appena recuperata e restituita al monastero più famoso d’Ucraina dopo il saccheggio compiuto dagli squadristi di Azov:
https://t.me/operationall_space/9390
Ogni tanto la polizia, quando non affianca i Te-Tse-Ka perché per burocrazia interna son loro a dover “controllare i documenti e autorizzare l’arresto” (procedura puntualmente disattesa ogni due per tre), funziona ancora, per fortuna.
Aggiornamenti a seguire.
NOTE A MARGINE DELLA RIFORMA DELLA LEGGE ORGANICA DEGLI IDROCARBURI (CARACAS, 29 GENNAIO 2026)
Nel silenzio generale dei media, l’Asamblea Nacional ha votato all’unanimità la LEY DE REFORMA PARCIAL DE LA LEY ORGÁNICA DE HIDROCARBUROS.
La prima lettura del disegno di legge era stata fatta SOLO UNA SETTIMANA PRIMA, il 22 gennaio,
https://www.hinterlaces.net/reforma-parcial-de-la-ley-organica-de-hidrocarburos-que-busca-y-que-cambia/
19 giorni soltanto dopo il sequestro Maduro-Flores (di cui si sono perse le tracce, ma di cui nessuno a Caracas sta facendo un dramma) e a 16 giorni dall’insediamento della Presidenza Rodriguez. Chi ha tempo non aspetti tempo, del resto.
Poi, come dichiarato subito dopo dalla Rodriguez, “Te lo giuro sul canguro, l’avevam preparata con Maduro”:
https://www.elnacional.com/2026/01/delcy-rodriguez-ley-de-hidrocarburos-fue-estudiada-con-maduro/
Certo. Era lì lì...
E infatti, in sette giorni, siamo arrivati alla sua approvazione. Firma presidenziale subito il giorno dopo: ““Rodríguez puso su firma de ejecútese al texto legal y agradeció a la fuerza del chavismo en la Asamblea Nacional y a los distintos sectores de la oposición que votaron por esta ley”
https://vtv.com.ve/presidenta-encargada-firmo-reforma-ley-hidrocarburos/
“A la fuerza del chavismo”… l’altra perla subito dopo: “El texto final incorporó más de 120 propuestas surgidas del debate con el pueblo organizado en todo el país.” Immagino si riferisca non ai 16 giorni prima… ma a riunioni “con el pueblo organizado en todo el país” per settimane, ma che dico per settimane, per mesi, ma che dico per mesi, per anni… certo. Soprattutto, come vedremo, gli emendamenti alla legge quadro non possono che venire dal “pueblo organizado”, per come sono stati scritti, per quello che esprimono… per ciò che implicano.
Parliamo, infatti, di una legge che
- mette mano alla prima legge, per importanza, dopo la Costituzione
- lo fa, come presto vedremo, senza curarsi neppure più di tanto, della Costituzione
- ovvero lo fa rompendo quell’unità ideologica e di intenti fra legge quadro sugli idrocarburi e Costituzione
- il tutto, mi permetto di osservare, IN MENO DI VENTI GIORNI da parte di una presidentessa NON eletta ma SUBENTRATA in quanto vice.
Questo il testo integrale:
https://www.venezuelapolitica.info/wp-content/uploads/2026/01/LEY-DE-REFORMA-PARCIAL-DE-LA-LEY-ORGANICA-DE-HIDROCARBUROS.pdf
Non è questa la sede, anzitutto perché chi sono io per puntare l’indice contro chi, alla fine dei conti, ha deciso di aprire la propria industria petrolifera ai capitali esteri in una sorta di “denghismo” (gatto bianco gatto nero basta piglia topo allora buon gatto) post-litteram mascherato dalla solita foglia di fico nepista. Socialismo con caratteristiche venezuelane. Mi limito a notarlo e basta.
E per farlo, riprendo i tratti salienti di questa “Riforma parcial”… e meno male che è solo “parcial”, visto che El Nacional non ha esitato a definirla “una ruptura radical con 50 años de modelo petrolero” (1976 Legge quadro che nazionalizzava il petrolio venezuelano - 2026)
https://www.elnacional.com/2026/01/que-cambia-en-venezuela-con-la-nueva-ley-de-hidrocarburos-y-por-que-es-una-ruptura-radical-con-50-anos-de-modelo-petrolero/
Per inciso, anche il Partito Comunista del Venezuela, dal 1931 sempre dalla parte del torto, l’ha presa bene: “El Buró Político del Comité Central del Partido Comunista de Venezuela (PCV) ─electo en el XVI Congreso Nacional, Nov. 2022─ denuncia ante el país que la propuesta de reforma parcial de la Ley Orgánica de Hidrocarburos (LOH) constituye una grave vulneración de la Constitución de la República Bolivariana de Venezuela y un retroceso histórico en la defensa de la soberanía nacional sobre los recursos energéticos estratégicos.”
https://prensapcv.wordpress.com/2026/01/29/pronunciamiento-del-partido-comunista-de-venezuela-sobre-la-reforma-parcial-de-la-ley-organica-de-hidrocarburos/
L’ha presa ancora meglio chi, dal 2002 al 2014, fu Ministro de Petróleo, oltre che tante altre cosette da niente...
https://www.rafaelramirez.net/biografia/
al secolo Rafael Ramirez. Sue le DICIOTTO NOTE alla controriforma,
https://www.rafaelramirez.net/articulos/derogada-la-nacionalizacion-y-soberania-petrolera-analisis-sobre-la-aprobacion-de-la-reforma-a-la-loh/
pubblicate anche altrove (per esempio, qui):
https://www.elnacional.com/2026/01/derogada-la-nacionalizacion-y-la-soberania-petrolera/
SUE, quindi, queste 18 note a margine. Io quel che dovevo osservare, nei modi e nei tempi, l’ho già osservato.
NOTA 1: l’investitore straniero a cui questa legge apre vuole garanzie. Soprattutto, vuole che il foro competente per eventuali controversie non sia un tribunale venezuelano. Prima cosa concessa dalla controriforma. CONTRO L’ARTICOLO 151 DELLA COSTITUZIONE VENEZUELANA:
Artículo 151 En los contratos de interés público, si no fuere improcedente de acuerdo con la naturaleza de los mismos, se considerará incorporada, aun cuando no estuviere expresa, una cláusula según la cual las dudas y controversias que puedan suscitarse sobre dichos contratos y que no llegaren a ser resueltas amigablemente por las partes contratantes, serán decididas por los tribunales competentes de la República, de conformidad con sus leyes, sin que por ningún motivo ni causa puedan dar origen a reclamaciones extranjeras.
https://venezuela.justia.com/federales/constitucion-de-la-republica-bolivariana-de-venezuela/titulo-iv/capitulo-i/#articulo-151
Bravo Ramirez, passiamo alla
NOTA 2: se la prende con l’articolo 23:
Artículo 23. “Las actividades primarias indicadas en el artículo 10 de esta Ley, serán realizadas:
1. Por el Ejecutivo Nacional…
• Por empresas en las que la República o un ente público posean una participación mayor del cincuenta (50%) del capital social, que le otorgue el control accionario, las cuales se denominarán Empresas Mixtas.
• Por empresas privadas domiciliadas en la República Bolivariana de Venezuela, en el marco de contratos suscritos con empresas de exclusiva propiedad de la República o sus filiales.”
Saltato l’Esecutivo Nazionale che sarebbe come chiedere al nostro CdM di gestire una pompa di benzina, abbiamo PARTECIPATE statali (> 50% del capitale in mano allo Stato) e imprese totalmente PRIVATE. E il buon Ramirez non manca di farlo notare: “Se establece claramente que las actividades primarias, que están reservadas al Estado, serán realizadas por las Empresas Mixtas y Empresas Privadas. Se viola el artículo 302 de la Constitución y el artículo 9 de la LOH.”
Andiamo a vederci almeno l’articolo 302…
Artículo 302 El Estado se reserva, mediante la ley orgánica respectiva, y por razones de conveniencia nacional, la actividad petrolera y otras industrias, explotaciones, servicios y bienes de interés público y de carácter estratégico. El Estado promoverá la manufactura nacional de materias primas provenientes de la explotación de los recursos naturales no renovables, con el fin de asimilar, crear e innovar tecnologías, generar empleo y crecimiento económico, y crear riqueza y bienestar para el pueblo.
https://venezuela.justia.com/federales/constitucion-de-la-republica-bolivariana-de-venezuela/titulo-vi/capitulo-i/#articulo-302
Se reserva… se reservaba. Avanti compagno Ramirez, che ne mancan 16:
NOTA 3: se la prende con l’articolo 25:
Artículo 25. “Se modifica el artículo 25, que pasa a ser el artículo 26, en la forma siguiente:
Equilibrio económico financiero
Cuando con posterioridad a su celebración se produzcan modificaciones en el marco legal, fiscal, regulatorio o contractual, que afecten de manera negativa y sustancial la economía del proyecto, el Ministerio con competencia en materia de hidrocarburos deberá acordar los ajustes necesarios para reestablecer dicho equilibrio, mediante la modificación de regalías, tributos, tarifas, plazos contractuales, condiciones económicas o mecanismos de compensación, a fin de restituir a la empresa operadora la posición económica que habría tenido de no haberse producido tales cambios.”
- VENGHINO SIORE E SIORI… SI VINCE SEMPRE!
- Ma, mi scusi, Sua presidenza... ma se cambiate idea? Se torna su qualcuno che mi ripiglia a legnate? Che faccio? (tono alla fantozzi)
- MA NON FACCIA QUELLA FACCIA… FANTOCCI! GUARDI, GUARDI CHE ARTICOLINO… tutto quanto potrebbe accadere in seguito di negativo (modificaciones en el marco legal, fiscal, regulatorio o contractual, que afecten de manera negativa y sustancial la economía del proyecto) SARA’ TO-TAL-MEN-TE COMPENSATO! PAGATO! LEI NON SI ACCORGERÀ DI NULLA, BAMBOCCI! (a fin de restituir a la empresa operadora la posición económica que habría tenido de no haberse producido tales cambios)
E il buon Ramirez non manca di farlo notare: el Estado le está otorgando garantías al inversionista, rebajas y ventajas fiscales, para PROTEGER al inversionista de cambios en las leyes. El Estado renuncia a su privilegio soberano de realizar futuros ajustes cambios en su régimen fiscal o sus propias leyes, teniendo que compensar al privado por ello, pagando una penalidad por el ejercicio de su propia soberanía.
Vuoi riequilibrare? Paga! Vuoi correggere? Paga! Risarcisci! Fai la penitenza e, soprattutto, fai la riverenza. Guarda in su…
NOTA 4: BELLO STRAPPONE, QUELLO DELL’ARTICOLO 34
Artículo 34. “La constitución de las empresas mixtas y las condiciones que regirán la realización de las actividades primarias serán autorizadas por el Presidente o Presidenta de la República y notificadas a la Asamblea Nacional…”
E il buon Ramirez, anche qui, infila il ditone nella piaga. CHI AUTORIZZA LA FORMAZIONE DELLE IMPRESE MISTE? EL PRESIDENTE! E L’ASAMBLEA NACIONAL? NOTIFICADA… e pedalare! (Cambio sustancial, ahora la Asamblea Nacional solo “será notificada” por el Ejecutivo de la constitución y condiciones de las Empresas Mixtas. La AN pierde sus facultades aprobatorias. Este artículo viola el artículo 150 de la Constitución, en cuanto a que los Contratos de Interés Público deben ser aprobados por la AN. Se deroga la aplicación La Ley de Contrataciones Públicas, es decir, las empresas privadas harán las contrataciones como quieran, sin régimen licitatorio.)
Prova del cuoco, andiamoci a vedere l’articolo 150 della Costituzione:
Artículo 150 La celebración de los contratos de interés público nacional requerirá la aprobación de la Asamblea Nacional en los casos que determine la ley. No podrá celebrarse contrato alguno de interés público municipal, estadal o nacional con Estados o entidades oficiales extranjeras o con sociedades no domiciliadas en Venezuela, ni traspasarse a ellos sin la aprobación de la Asamblea Nacional. La ley podrá exigir en los contratos de interés público determinadas condiciones de nacionalidad, domicilio o de otro orden, o requerir especiales garantías.
“sin la aprobación de la Asamblea Nacional”… vabbè, non stiamo a guardare il capello, che detto da me poi è già una presa in giro di suo… però vi giriamo il tutto per conoscenza, ci mancherebbe.
NOTA 5: Ce l’ha con l’articolo 35, che di nuovo DESAUTORA I TRIBUNALI DALL’ESCLUSIVITÀ NEL DIRIMERE LE CONTROVERSIE FRA LE PARTI NELLE AZIENDE PARTECIPATE (Nuevamente se eliminó la mención del artículo 34 de la LOH, donde se establece que las controversias solo podrán dirimirse en Tribunales de la República).
NOTA 6: ALTRA VIOLAZIONE DELL’ARTICOLO 302 DELLA COSTITUZIONE! (già citato)
Artículo 36. “El Ejecutivo Nacional, por órgano del Ministerio con competencia en materia de hidrocarburos, podrá autorizar al accionista con participación minoritaria de una empresa mixta para:
1. Realizar la comercialización directa de la totalidad o una cuota de la producción de la empresa mixta,
• Abrir y gestionar cuentas bancarias en cualquier moneda y jurisdicción,
• Ejercer la gestión técnica y operativa de la sociedad directamente o mediante un prestador de servicios petroleros especializado relacionado con éste…”
LO YANKEE DI TURNO, SOCIO DI MINORANZA DI UNA PARTECIPATA, ORA PUO’ COMMERCIARE DIRETTAMENTE O LA TOTALITA’ (ma cazzo...se è socio di minoranza vende la totalitad?????????????) O UNA QUOTA DELLA PRODUZIONE DELL’IMPRESA MISTA! SI PUO’ APRIRE CONTI BANCARI IN QUALSIASI VALUTA E SOTTO QUALSIASI GIURISDIZIONE. INFINE, PUO’ GESTIRE TECNICAMENTE E OPERATIVAMENTE L’INTERA BARACCA! SIA DIRETTAMENTE, SIA MEDIANTE MANOVALANZA LOCALE.
Cambio substancial, denuncia il buon Ramirez: “Cambio sustancial. Se privatizan las actividades primarias de la Industria petrolera, incluyendo la comercialización del petróleo.
Este artículo contraviene el artículo 302 de la CRBV donde el Estado se reserva estas actividades.
También contraviene el artículo 9 de la LOH donde se define claramente que las actividades primarias están reservadas al Estado y el artículo 57 de la misma LOH donde establece que la comercialización del petróleo solo podrá realizarla el Estado.”
Come dargli torto? NOTA 7 DELLO STESSO TENORE, CONTRO L’ARTICOLO 40:
Artículo 40. “Las empresas de exclusiva propiedad de la República o sus filiales podrán suscribir Contratos con empresas privadas domiciliadas en Venezuela para la ejecución de las actividades primarias, donde la empresa operadora asumirá la gestión integral del ejercicio de las actividades…”
QUINDI… LA NUDA PROPRIETA’ RESTA ALLO STATO, IL RESTO, TUTTO IL RESTO, PROFITTI COMPRESI (tassati ovviamente, ci mancherebbe…) ALLE CONCESSIONARIE PRIVATE, “donde la empresa operadora asumirá la gestión integral del ejercicio de las actividades”.
ALTRA PALESE VIOLAZIONE DELL’ARTICOLO 302, ORMAI MESSO IN SOFFITTA, come denuncia il buon Ramirez:
Nota (7): Cambio sustancial, se privatiza la producción de petróleo en el país, se retrocede a una figura como los “convenios operativos” utilizados durante la “Apertura Petrolera”.
Artículo violatorio del artículo302 de la CRBV y del artículo 9 de la LOH, que reservan las actividades primarias de producción de petróleo al Estado. El Estado conserva una “propiedad nuda” sobre el petróleo, hay una desnaturalización de la propiedad del Estado.
Legge votata all’unanimità… 19 giorni dopo il sequestro Maduro-Flores (foto recenti tra due giorni a Chi l’ha visto? Se qualcuno li avesse mai incrociati…)
NOTA 8 RINCARA LA DOSE PRENDENDO DI MIRA L’ARTICOLO 42:
Artículo 42. “Las empresas de exclusiva propiedad de la República o sus filiales en la suscripción de contratos con empresas privadas domiciliadas en Venezuela, podrán durante la vigencia del contrato para el desarrollo de las actividades primarias:
1. Otorgar a la empresa operadora el derecho de uso de los activos y materiales de su propiedad o disponibilidad legal destinados al ejercicio de las actividades primarias.
2. Ceder a la empresa operadora el derecho de uso del área operacional y del área delimitada, previa autorización del Ministerio con competencia en materia de hidrocarburos.”
ANCHE QUI, “Cambio sustancial, PDVSA cederá sus activos y competencias a los privados. PDVSA queda reducida a una mera agencia administradora de contratos, sin ninguna capacidad operativa.
Este artículo viola el artículo 303 de la Constitución donde se le da rango constitucional a PDVSA para ser la operadora nacional del petróleo venezolano.”
Prima di andare a sbirciare l’articolo 303 della Costituzione, già qui OGNI PARAGONE CON LA NEP DECADE! La NEP nasce per recuperare il tempo perduto, dopo due anni di guerra civile e prima ancora di guerra mondiale. I bolscevichi dovevano imparare ad amministrare, QUALSIASI CASALINGA DOVEVA ESSERE IN CONDIZIONE DI AMMINISTRARE LO STATO! Qui… neanche ci si affianca, l’ENI locale in quelle condizioni si riduce a una “MERA agencia administradora de contratos”.
Passiamo ora all’articolo 303: Artículo 303 Por razones de soberanía económica, política y de estrategia nacional, el Estado conservará la totalidad de las acciones de Petróleos de Venezuela, S.A., o del ente creado para el manejo de la industria petrolera, exceptuando las de las filiales, asociaciones estratégicas, empresas y cualquier otra que se haya constituido o se constituya como consecuencia del desarrollo de negocios de Petróleos de Venezuela, S.A.
https://venezuela.justia.com/federales/constitucion-de-la-republica-bolivariana-de-venezuela/titulo-vi/capitulo-i/#articulo-303
L’Ente Nazionale Idrocarburi venezuelano ha DIGNITA’ COSTITUZIONALE ed è deputato al “manejo de la industria petrolera”, non a fare da passacarte e pigliare la prebenda. Già da qui, la NEP pur tirata per i capelli (per lo scrivente immagine metaforica da trent’anni…), non regge.
A proposito di prebende… CALATE PURE QUELLE!
NOTA 9: CONTRO L’ARTICOLO 51 CHE FISSA IN UN MASSIMO DEL 30% (CHE PRIMA ERA IL MINIMO) I DIRITTI DI ESTRAZIONE DA PAGARE ALLO STATO. CHI LA DECIDE, QUESTA PERCENTUALE? IL MINISTERO COMPETENTE… ci siam già detti tutto. E siam solo a metà delle note del buon Ramirez, che così prosegue:
NOTA 10: CONTRO L’ARTICOLO 55 CHE ELIMINA IL MINIMO D’IMPOSTA CHE FINISCE ALLO STATO (cambio sustancial, se elimina el Impuesto de Extracción eliminando los montos mínimos establecidos en el anterior proyecto de Reforma.) SOSTITUENDOLO CON UNA “IMPOSTA INTEGRATA” (impuesto integrado). INSIEME AL REGALO DI SOPRA, LA DOTE NUZIALE CHE IL GOVERNO VENEZUELANO PORTA AI PADRONI STRANIERI IN CAMBIO DEI LORO INVESTIMENTI.
NOTA 11. CE L’HA CONTRO L’ARTICOLO 56, CHE DEFINISCE L’Aliquota massima di questo impuesto integrado al 15% … MA OVVIAMENTE POTRÀ ESSERE ULTERIORMENTE RIBASSATA.
Sempre il buon Ramirez”: “Nuevamente, no se establece una obligación impositiva, sino que, el Ejecutivo recurre a la reducción de Regalías, impuestos y otros beneficios fiscales a favor de los inversionistas privados y en detrimento del país.”
OBLIGACION IMPOSITIVA? Ma no, compagno Ramirez! Se il padrone sente OBLIGACION, scappa, fugge, ti manda i marines… Obligacion è una parola per noi poveri cristi, E BASTA.
Soprattutto, penso ancora ai collettivi operai che si spremevano le meningi nelle riunioni durate anni, mesi, settimane… per produrre questa legge, CHE SI VEDE CHIARAMENTE ESSERE FARINA DEL LORO SACCO! Ma andiamo avanti.
NOTA 12: CONTRO L’ARTICOLO 58 ANCHE QUESTO CON UN NUOVO REGALO PADRONALE. IMPOSTA SUL REDDITO AL 50%, RIDOTTA ULTERIORMENTE, ULTERIORE REGALO AGLI INVESTITORI.
Continua a denunciare Ramirez:
Se elimina el carácter obligatorio de la tasa de Impuesto. El Ejecutivo reducirá el Impuesto sobre la Renta, nuevamente en beneficio del inversionista privado.
Todos estos artículos (Art.51, 57 y 58) constituyen reducciones masivas de los ingresos para el país.
Certo, più investimenti, anche se ad aliquote ridotte, PIU’ SOLDI. Ma è una scommessa. Un azzardo. Se quando investivano russi e cinesi lasciavano giù fior di quattrini in imposte, ora che YANKEE e UE prenderanno il loro posto… ammettendo anche qualche quattrino in più che arriva, MA SE LA BASE IMPONIBILE CROLLA… LA DOMANDA PROPAGANDISTICA DELLA RODRIGUEZ: “¿De qué sirven las reservas más grandes de petróleo del planeta si no las podemos convertir en salarios, hospitales, alimentación y educación?”
https://elaragueno.com.ve/delcy-rodriguez-asegura-que-reforma-de-la-ley-de-hidrocarburos-fue-estudiada-con-maduro/
RIMANE SENZA RISPOSTA! Andiamo avanti che di domande senza risposte, in questo inizio di 2026, ce ne sono già troppe.
NOTA 13: se la piglia con l’articolo 68, CHE DÀ FACOLTÀ AI CAPITALISTI STRANIERI DI ESPORTARE E COMMERCIALIZZARE IL PETROLIO PRODOTTO NELLE AREE LORO ASSEGNATE, FARE LORO IL PREZZO, ECCETERA:
Denuncia Ramirez: Cambio sustancial. Se autoriza que los privados exporten el petróleo venezolano. Se viola el artículo 302 de la Constitución que reserva estas actividades al Estado.
De esta manera, Venezuela pierde la posibilidad de defender el precio del petróleo, pues no será capaz de producir, ni exportar su petróleo, no tendrá manera de incidir en el precio del crudo, ni decidir mercados de acuerdo a sus intereses nacionales. Venezuela pierde así toda relevancia en el seno de la OPEP.
Ha ragione Ramirez. COSA DIAVOLO CONTERÀ IL VENEZUELA NELL’OPEC SE QUANTITA’ DI BARILI PRODOTTI E COMMERCIALIZZATI, PREZZO, ECCETERA SARANNO DECISI ALTROVE?
NOTA 14: contro gli articoli 24 e 25 che abrogano le leggi delle partecipazioni private e dei diritti dello Stato sui beni e servizi connessi agli idrocarburi, sempre in favore dei capitalisti stranieri e sempre in violazione degli articoli 302 e 303 della Costituzione.
NOTA 15: CONTRO L’ARTICOLO 26, ALTRO REGALO AI PADRONI! SI ELIMINA L’IMPOSTA SUL CONTRIBUTO SPECIALE PER RIALZI IMPROVVISI DEI PREZZI. Ovvero, se i prezzi esplodono, a godere saranno solo i padroni (Otra eliminación de impuesto a favor del privado y en detrimento del país. Si se producen alzas extraordinarias del petróleo, el beneficio no será para el dueño del recurso, sino para el privado.).
NOTA 16: IL GIACIMENTO PIU’ GRANDE DEL MONDO (teoricamente), OVVERO QUELLO DELL’ORINOCO, CESSA DI ESSERE PREROGATIVA STATALE (abrogato completamente il decreto che lo prevedeva). VENGHINO SIORI VENGHINO…
“DEROGA el Decreto 5.200 de Nacionalización de la Faja Petrolífera del Orinoco.
Entregando nuevamente, como en la Apertura, el control y manejo de las mayores reservas de petróleo
del planeta a las empresas transnacionales. Se confisca así al pueblo de Venezuela el manejo de sus inmensos recursos petroleros allí concentrados, cediendo nuestra soberanía a favor del interés transnacional. UN RETROCESO ENORME.”
UN RETROCESO ENORME… DA DISCUTERE E APPROVARE DICIANNOVE GIORNI DOPO IL SEQUESTRO MADURO-FLORES… QUESTA ERA LA PRIORITÀ, OVVIAMENTE.
NOTA 17: CONTRO GLI ARTICOLI 28 E 29 CHE ABROGANO LE LEGGI SULLA FORMAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLE IMPRESE MISTE. ORA COPERTI DA SEGRETO.
Lamenta Ramirez: Nuevamente se impone el secreto y se ajustan los contratos petroleros a los intereses del privado. Se cede, nuevamente, al interés de las transnacionales en detrimento del país.
NOTA 18: se la piglia con l’articolo 31 che parla delle disposizioni transitorie per l’adeguamento di tutti i contratti a questa nuova legge. UNA TERRA DI NESSUNO DOVE PER 180 GIORNI CI SARA’ UN MERCATO DELLE VACCHE NELLA PIÙ ASSOLUTA IMPUNITÀ
“Se aprovecha esta coyuntura para “legalizar” figuras contractuales violatorias de la LOH y la Constitución aún vigente.
Se privatizan las actividades de producción y exportación de petróleo reservadas al Estado, en violación del artículo 302 de la Constitución.
Se entregan áreas y activos de PDVSA, a empresas seleccionadas de manera discrecional por el Ejecutivo, al amparo del secreto y la absoluta falta de transparencia.
Sería muy importante conocer los nombres de las empresas y beneficiarios de los CPP para que el país conozca a quién se entregó el petróleo de todos los venezolanos.
Se repite la tragedia del país con Juan Vicente Gómez.”
Alla fine Ramirez, senza mezzi termini, scrive: SI RIPETE LA TRAGEDIA DEL PAESE CON JUAN VICENTE GOMEZ. Il dittatore fantoccio degli yankee nel loro cortile di casa. Non sarei così drastico. Ma i punti da lui sottolineati sono SEGNALI D’ALLARME FORTI.
Aggiungo un’ultim’ora: “Trump anuncia que India dejará de comprar petróleo de Rusia y adquirirá el de Venezuela”
https://www.elnacional.com/2026/02/trump-anuncia-que-india-dejara-de-comprar-petroleo-de-rusia-y-adquirira-el-de-venezuela/
Tutto abbastanza ridicolo, come il buffone che lo annuncia. Ma usciamo dal significante e dal significato di queste idiozie. L’India che ha una fame boia di idrocarburi, come la Cina, che si riforniva fino a poco fa dal Venezuela PER IL DUE PERCENTO DELLE PROPRIE IMPORTAZIONI COMPLESSIVE DI GREGGIO… e perché di più non riusciva a importare, proprio a livello di capacità produttiva, e che molla la Russia da cui compra molto, ma molto, ma molto di più, ATTUALMENTE IL 50%….
https://www.aljazeera.com/economy/2025/8/22/behind-indias-massive-russian-oil-imports-asias-richest-man
ET
https://www.tadviser.ru/index.php/%D0%A1%D1%82%D0%B0%D1%82%D1%8C%D1%8F:%D0%A2%D0%BE%D1%80%D0%B3%D0%BE%D0%B2%D0%BB%D1%8F_%D0%A0%D0%BE%D1%81%D1%81%D0%B8%D0%B8_%D0%B8_%D0%98%D0%BD%D0%B4%D0%B8%D0%B8#2025:_.D0.98.D0.BD.D0.B4.D0.B8.D1.8F_.D0.BE.D1.81.D1.82.D0.B0.D1.91.D1.82.D1.81.D1.8F_.D0.BA.D1.80.D1.83.D0.BF.D0.BD.D0.B5.D0.B9.D1.88.D0.B8.D0.BC_.D0.BF.D0.BE.D0.BA.D1.83.D0.BF.D0.B0.D1.82.D0.B5.D0.BB.D0.B5.D0.BC_.D0.BD.D0.B5.D1.84.D1.82.D0.B8_.D0.B8.D0.B7_.D0.A0.D0.BE.D1.81.D1.81.D0.B8.D0.B8
… per passare a quel 2% cinese che ora non è più cinese ma, per volere dell’Egemone, indiano??? E il resto??? Chiedo scusa se do credito a queste boiate, forse perché l’ora è tarda, forse perché sono convinto che le parole abbiano ancora un significato… una domanda però resta: OGGI E’ IL DUE FEBBRAIO, UN MESE FA L’ULTIMA NOTTE A PIEDE LIBERO DI MADURO E CONSORTE. L’EGEMONE AVREBBE POTUTO SPARARE UNA BOIATA DEL GENERE UN MESE FA? NO. ORA? SI. Ultima nota a margine. Passo e chiudo.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO PRIDOROZHNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3640
e si portano a 12 km da una delle due strade che ancora riforniscono ORECHOV.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (da est)
I RUSSI LIBERANO NIKIFOROVKA (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/65186 et
https://t.me/motopatriot78/48241
e posizione qui
https://divgen.ru/48.77/37.89689/13
e qui
48.77/37.89689
Prossima fermata lungo la strada a nord-ovest: RAJ ALEKSANDROVKA, importante snodo verso SLAVJANSK. Dovessero allungarsi fin lì e, soprattutto, consolidare le posizioni guadagnate, si creerebbero i presupposti per l’ennesima sacca a est. Terremo monitorata la situazione.
STARLINK ARMA A DOPPIO TAGLIO
E senza il punto di domanda... Tutto ebbe inizio il 27 gennaio. Il Ministro degli esteri polacco aveva accusato Musk di arricchirsi cinicamente e quest’ultimo gli aveva dato dell’imbecille bavoso (scambio “analisi scientifiche” tra i due titani qui):
https://www.kyivpost.com/post/68933
Pomo della discordia: Starlink, “spina dorsale delle comunicazioni militari ucraine” (backbone of Ukraine military communications), è sempre più usato dai russi che “bucano il wifi”, come dicono i ragazzi di oggi e guidano con maggior precisione i loro droni kamikaze su obbiettivi sempre più a ovest, sempre più lontani.
Starlink arma a doppio taglio, quindi. Usata dai primi necessariamente, sfruttata dai secondi… contro i primi.
E questa è una fesseria, con tutto rispetto, rispetto al potenziale che uno Starlink “bucato” potrebbe offrire a livello di minaccia: entrare nell’intero traffico mobile e girarlo su cervelloni tipo Palantir
https://t.me/rusengineer/9050
Associamo questa riflessione all’annuncio, dato manco a farlo apposta poco dopo, del signor Musk, della sua intenzione di lanciare in orbita UN MILIONE DI SATELLITI:
https://www.bbc.com/news/articles/cyv5l24mrjmo
Chiudeva la BBC dicendo che già ci si lamenta dei 10.000 satelliti di Musk perché creano congestione (Its existing Starlink network of nearly 10,000 satellites has already been accused of creating congestion in space, which Musk denies). Cento volte di più, quindi: tutti CENTRI ORBITALI DI ELABORAZIONE DATI CHE
1. centuplicheranno le possibilità di intrusione su qualsiasi superficie del globo terrestre
2. obbligheranno Russia, soprattutto, Cina, a reagire specularmente (lo scudo spaziale è sciacquetta a confronto)
3. rafforzeranno le capacità militari degli eserciti NATO e dei loro satelliti, come l’attuale compagine impegnata contro la Russia:
https://t.me/notes_veterans/26752
Ora… tutto vero… e se la risposta invece di essere l’ennesimo dissanguamento non fosse proprio BUCARE IL BUON STARLINK E CIUCCIARE DATI DA QUEL MILIONE DI “SATELLITI GUARDONI CHE STANNO A DIRE A MEZZO MONDO DOVE E QUANDO VADO AL CESSO?” Senza troppi clamori, nella più assoluta riservatezza… così, da ignorante il dubbio mi viene.
Anche perché la risposta di Musk è stata… qualcosa devo pur fare, quindi riduco la velocità OLTRE LA QUALE IL SEGNALE STARLINK SI PERDE: ORA MINORE O UGUALE A 90 KM/H.
https://t.me/RVvoenkor/108496
Va bene ma, prosegue l’articolo, dato che a quella velocità gli account non si riescono a verificare immediatamente, ciò vale per i droni russi ma anche per quelli ucraini! E I DRONI RUSSI, A DIFFERENZA DI QUELLI UCRAINI, NON SI AVVALGONO SOLO DI QUESTO SISTEMA DI NAVIGAZIONE… QUINDI: CHI CI PERDE?
Non è affatto vero, quindi, quanto asserito dal signor Musk, ovvero che sarebbe riuscito a escludere i russi dal suo giocattolo:
https://t.me/ZeRada1/29037
“looks like”… e no. Per niente. Lo si può solo rallentare, ma questo vale per tutti. Belli e brutti. Con la differenza che Gerany e Iskander hanno funzionato bene prima di bucare il magico mondo di Musk e continueranno a funzionare anche adesso, facendone a meno:
https://t.me/rusengineer/9068
E quando, passata la buriana, tornerà a girare a velocità accettabili, loro torneranno a bucarlo, così da operare con maggiore intensità e precisione, rispetto a quando non ne fanno uso, riuscendo comunque a compiere le missioni assegnate.
Nel mondo attuale certi progetti egemonici rischiano di contenere, insiti nella loro stessa architettura, uno o più cavalli di Troia. O, per restare in tema, Trojan.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO SUMY
PROSEGUE LA CREAZIONE DELLA ZONA KONTROLJA RUSSA AL CONFINE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3638
Questa volta siamo a nord-est di SUMY, sotto SUDZHA e GUEVO in linea d’aria. L’azione comincia a prendere forma.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST DI GULJAJPOLE ponendo i presupposti per la creazione di un’ennesima sacca a est (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3639
e avvicinandosi a ORECHOV a ovest. Orechov dove, da sud, si sono assestati su posizioni più arretrate (cartina qui
https://divgen.ru/event/3635
e qui)
https://divgen.ru/event/3634
proprio perché in attesa che sia completato il lavoro da est e da ovest, giungendo quantomeno a tagliare le due vie di comunicazione e a porla in accerchiamento operativo.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO ČERNIGOV
I RUSSI SI ESPANDONO DA BELAJA BEREZA VERSO EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3629
confermando l’intenzione di consolidare anche in quest’area la “zona di controllo” già esistente altrove.
VERSO CHARKOV
I RUSSI LIBERANO ZELENOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3630
si avvicinano ai loro compagni attivi a est da VOLČANSK. Anche qui zona di controllo che si amplia e che tende a ricongiungersi formando un’area omogenea e continua.
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DA SOPRA KUPJANSK VERSO OVEST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3631
e ulteriore avanzamento registrato poco più a nord qui:
https://divgen.ru/event/3633
E DA NORD VERSO SUD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3632
Anche qui il senso dell’operazione è del tutto analogo a quello dei due paragrafi precedenti.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO PESČANOE NELL’AREA A EST DEL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3636
Un cerchio che si stringe sempre di più intorno alle ultime sacche che oppongono resistenza all’estremo tratto orientale di linea di fronte, col rischio di piombare davvero sull’area a ridosso del fiume OSKOL e, grazie alla tenuta russa di KUPJANSK a ovest, passarlo e avanzare ulteriormente.
PER ESEMPIO, KUČEROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/49.71949/37.67796/13
e qui
49.71949/37.67796
che è finita in accerchiamento operativo che, tra non molto, potrebbe diventare anche concreto:
https://t.me/beard_tim/30417
Intanto, i russi continuano a martellare. L’aviazione compie una media di 14 missioni al giorno (una qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1356
e le perdite aumentano.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Procede la marcia di avvicinamento da est con ulteriori avanzamenti russi verso ovest (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3636
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO DA GULJAJPOLE VERSO OVEST E LIBERANO SVJATOPETROVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3625
avvicinandosi a ORECHOV. Avanzamento importante perché, come si vede dalla cartina delle fortificazioni (qui),
https://t.me/divgen/78128?single
smantellano un altro groviglio difensivo natofascista dato dalla prosecuzione della triplice linea che taglia trasversalmente l’oblast’ di Zaporož’e, più linee difensive poste perpendicolarmente (nord-sud) alla stessa.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO TORECKOE, SOPRA SOFIEVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3626
e, sempre oggi, NOVOPAVLOVKA subito a nord-est dell’area appena liberata (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3628
Avanzano verso DRUŽKOVKA, ovvero, ponendo KONSTANTINOVKA in una posizione bruttissima, rischiando di finire completamente scavalcata da ovest. Ovvero, nell’ennesima, e stavolta veramente consistente, sacca.
FRA KUPJANSK E KRASNYJ LIMAN
Il che, in sostanza, è quanto hanno appena fatto i russi SOTTO BOGUSLAVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3627
Due paesi, ovvero Boguslavka e Novaja Krugljarovka, SONO A RISCHIO SACCA. L’unica via di fuga camionabile è stata tagliata oggi dai russi, come si vede. Resterebbe solo la via dei campi, o farsi a nuoto oltre un chilometro di FIUME OSKOL. O pattinarvi sopra… se ghiacciato, con tutti i rischi del caso. Come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/78134?single
UN’INTERA LINEA DIFENSIVA È STATA SMANTELLATA. Raggiungere il fiume OSKOL e chiudere la sacca dopo oggi non è più un’impresa… anzi.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
FILMATO RUSSO CHE CONFERMA IL CONTROLLO DA PARTE DEI SUOI INCURSORI DELLA PARTE A NORD DI KUPJANSK-UZLOVOJ (qui):
https://t.me/operationall_space/9340
Geolocalizzazione qui:
https://t.me/creamy_caprice/11161
I russi continuano gli attacchi verso il punto nevralgico dell’intera logistica natofascista nell’area. Perderla, per questi ultimi, sarebbe fatale.
ANCORA CRIMINALI TE-TSE-KA IN AZIONE
https://t.me/sashakots/59463
Dieci filmati in un giorno. Per quei poveri cristi trascinati in mezzo alla neve, in un caso finisce bene, in altri no. Proporzioni raggiunte di squadristi contro malcapitato ormai anche di 6:1. Macchine rigorosamente civili, a volte neanche camionette, ma semplicissime utilitarie. Come quella dell’ultimo filmato, con targa DK, giusto per capire il giro di macchine usate e neanche immatricolate, dove un soldato dell’esercito, appostato, appostato, appostato… cade in un sonno profondo, al punto che un civile si sente in dovere di chiedergli se vsje dobre… se va tutto bene, mica che è rimasto assiderato.
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
E mentre i natofascisti annaspano, prima di soccombere fra le macerie di Kupjansk (o anche prima, come questo furgone),
https://t.me/Kupyansk_Today/1345
i russi continuano a portare a casa risultati a est. Liberata oggi PETROPAVLOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3624
A questo punto KUČEROVKA a ovest diventa indifendibile, perché se i russi proseguono lungo la strada che si è aperta a ovest verso KUPJANSK la chiudono nell’ennesima sacca. Che poi sarà liquidata come l’area a est, di PETROPAVLOVKA, ormai compromessa quasi del tutto. Si conferma quanto riportato ieri, ovvero che l’intera area a EST del fiume OSKOL perde pezzi.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD-DNEPROPETROVSK
TERNOVATOE libera (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3617
DA CUI SI APRONO DUE STRADE: UNA A NORD-OVEST VERSO ZAPOROZH’E E UNA A SUD-OVEST VERSO ORECHOV.
Verso ORECHOV avanzano i russi anche DA NESTERJANKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3618
approssimandosi all’ultima, doppia, linea fortificata che la protegge da sud (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78089?single
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I russi avanzano anche VERSO GRISHINO DA KOTLINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3620
Città su cui si aggiunge un altro punto d’attacco. Non solo da sud-ovest, ma anche da sud.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI LIBERANO BERESTOK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3621
e portano a compimento IL SEMIACCERCHIAMENTO DI KONSTANTINOVKA, ALLE CUI PORTE (e non solo) I RUSSI SONO ARRIVATI ORMAI LUNGO TUTTO L’ARCO DA NORD-EST A SUD-OVEST.
Natofascisti in estrema difficoltà ed è un eufemismo perché, persa Konstantinovka, c’è subito dopo DRUZHKOVKA lungo la strada: poi è subito KRAMATORSK da sud. E le forze ora dirottate per tenere Konstantinovka il più possibile mancheranno, per ovvi motivi di perdite subite, negli altri due agglomerati urbani. Città anche meno protette, lungo quella direttrice.
Per questo, anche il contrattacco che ha portato i natofascisti a riprendersi alcuni isolati a est (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3622
lascia il tempo che trova. Tatticamente serve a guadagnare tempo, ma il movimento complessivo in cui si colloca è di tutt’altro tenore, come confermato dall’avanzamento e dalla chiusura dell’accerchiamento di oggi.
TRA KUPJANSK E KRASNYJ LIMAN
I RUSSI GUADAGNANO TERRENO verso il fiume OSKOL:
https://divgen.ru/event/3623
avvicinandosi all’ennesima linea fortificata predisposta dai natofascisti (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/78101?single
per impedirne o, quantomeno, rallentarne l’avanzata. Il fiume OSKOL, meta pressoché irraggiungibile dalla controffensiva NATO di settembre-ottobre 2022, appare ora sempre meno un limite in grado di fermare i russi. Che guardano già oltre.
Aggiornamenti a seguire.
Vuoi che anche questa bella azione non contribuisca al prossimo nobel ... per la fisica. Si e' accorto che al freddo si congela, ti pare poco?
Per la popolazione ucraina al freddo mi dispiace davvero, non amo il freddo, lo patisco e mi dispiace per i poveri cristi.
Visto che donaldo ha scoperto (dopo l'acqua calda), l'acqua fredda se magari lui e tutti i crociati dell'entrata dell'ucraina nella nato si ibernassero...
Lo so, troppe speranze
Loro se la spasseranno al caldo nelle loro isole per pedofili miliardari... con qualche nobel in tasca... anche per la letteratura... coi suoi cinguettii ha scoperto un nuovo genere letterario... tutto come a lettere maiuscole e che finisce sempre con "THANK YOU FOR YOUR ATTENTION!"
Il buon Belbo, uno dei personaggi più controversi di finzione con cui sia mai venuto in contatto, gli avrebbe detto: "Ma gavte la nata."
E a questo punto parto con la spiegazione... direttamente dal buon Eco (sia pur per interposta persona romanzesca":
«È torinese. Significa levati il tappo, ovvero, se preferisci, voglia ella levarsi il tappo. In presenza di persona altezzosa e impettita, la si suppone enfiata dalla propria immodestia, e parimenti si suppone che tale smodata autoconsiderazione tenga in vita il corpo dilatato solo in virtù di un tappo che, infilato nello sfintere, impedisca che tutta quella aerostatica dignità si dissolva, talché, invitando il soggetto a togliersi esso turacciolo, lo si condanna a perseguire il proprio irreversibile afflosciamento, non di rado accompagnato da sibilo acutissimo e riduzione del superstite involucro esterno a povera cosa, scarna immagine ed esangue fantasma della prisca maestà.»
Un abbraccio
Paolo
Gavte la nata, come scordarlo. Lo tengo presente anche per me nei momenti in cui l'ego straripa e .... mi faccio delle sonore risate.
Al biondo si adatta alla perfezione, deve avere un tappo con doppio lucchetto, fara' jna certa fatica a liberarsi e liberarci della sua presenza e di quella di tutto il baraccone.
PS, non molto tempo fa, sempre di Eco ho letto Numero Zero., molto piu stringato del pendolo, ma divertente e con considerazioni sulla nostra recente storia abbastanza interessanti
Ciao
Grazie mille per la dritta su Numero Zero... ho già provveduto! :-) Dedica "Per Anita"... era la sua nipotina, se non mi sbaglio da un documentario che avevo visto...
Un abbraccio
Paolo
QUALCHE CONSIDERAZIONE A UN MESE DAL SEQUESTRO MADURO-FLORES
Siamo ormai a un mese da quel tre gennaio. Un tre gennaio che ha cambiato molte cose, anche se apparentemente non sembra cambiato niente. Ma niente proprio. Ho provato a fare un esercizio – a questo punto non so più nemmeno io di che cosa, visto che sta saltando tutto, me lo sono chiesto più volte mentre lo eseguivo, e la risposta migliore è stata: “ti stai dando un pizzicotto” (mi do del tu...) – con uno dei fatti più gravi (e pure controversi) della Storia italiana del secondo dopoguerra.
Ho provato a immaginarmi quel giorno in Via Fani. Basisti, cecchini appostati (di quale nazionalità, fate voi), prima auto, seconda auto, gruppo di fuoco, arrivare, SEGUENDO LE MODALITA’ DEL TRE GENNAIO, sul luogo del sequestro e della strage (e in queste due definizioni mi trovo, insieme a non molto altro):
- tamponando macchine e sparando all’impazzata lungo il percorso di avvicinamento (basi colpite, senza tra l’altro che queste sparassero un colpo)
- abbattendo anche quell’obbrobrio in via dei Fori Imperiali (MAUSOLEO CHAVEZ demolito en passant…),
- inanellando stragi nella strage lungo il percorso (100 morti venezuelani è qui che sono stati uccisi, nel trasferimento)
Nel frattempo, nulla accade… la vita si svolge regolarmente. L’azione è durata ore. L’azione si è svolta con elicotteri, non mezzi di trasporto avveniristici, ben visibili e che volavano radente. Ma anche le più elementari domande, che potrebbero sorgere a chiunque ovunque, non sono oggetto nemmeno di discussione. Nel continuare a darmi pizzicotti, incappo in questo articolo su cubadebate.cu, dal titolo promettente: “il cyberspazio come campo di battaglia: lezioni dell’attacco USA al Venezuela”
http://www.cubadebate.cu/especiales/2026/01/13/el-ciberespacio-como-campo-de-batalla-lecciones-del-ataque-de-eeuu-a-venezuela/
Tanti bei ragionamenti, ma veramente interessanti, lo dico senza ironia. Ma ci sono alcuni punti che restano. E i cubani, visto che a margine di tanti “bei ragionamenti” han perso 32 dei loro, e fra i migliori, non la mandano a dire:
“porque esos no necesitan de un radar para disparar a helicopteros que vuelan bajos. si se hubieran disparado varios de estos misiles , algo hubiera sido diferente. Si los civiles pudieron grabar los helicopteros sobrervolando caracas. Las milicias del ejercito debian haber estado alertas en caracas. Al final estaban amenazados de guerra.”
Noo… invece no… no estaban amenazados, noo… da come si son svolte le cose, neanche Troia in mezzo ai bagordi con già gli Achei usciti dal cavallo è apparsa così inerte poco prima di esser messa ferro a fuoco.
Vado avanti con gli sfoghi dei lettori cubani:
“Tambien hubo traicion o blandengueria, helicopteros a muy baja altura y nadie los vioo les tiro con un rpg, no se dio el toque de alarma mientras los bombardeos ocurrian, las tropas se quedaron esperando ordenes osimplemente les dijeron que no reaccionaran. solo la guardia persona actuo.
Queda no obstante ver e problema de la guerra radioelectronica, si un avion puede inutlizar todo el sistema antiaereo entonces de nada vale que se tenga la ultima tecnologia como s300 s400 o los que sean.”
Anche questo scioccato dal fatto che tutto si sia svolto così, come se brigatisti dal covo a Via Fani e ritorno avessero trovato anche i semafori verdi, pur “preannunciando” così il loro arrivo e “accompagnando” così la loro uscita di scena.
Un altro (tra l’altro tanto di cappello ai cubani e alla loro educazione, “con Usted”):
“Con su permiso Hiran, DISCREPO CON Ud en parte, SI HUBO TRAICION, por varias fuentes, muchas, por filtraciones,por declaraciones, por LOGICA, la información sobre la ubicación exacta del Presidente les llegó DESDE DENTRO, el Presidente, como medidas lógicas de seguridad,cambiaba sus lugares de donde pecnortaba, según fuentes públicas dispononía de 3 lugares para ello en Caracas, esa información LES LLEGÒ A LOS GRINGOS pocas horas antes y enfilaron todo su odio y poder logístico hacia dicha ubicación, MAS CLARO NI EL AGUA, SI HUBO TRAICION.fue una acción MUY BUIEN CORDINADA, MUY PROFESIONAL, el mèrito lo tienen, PERO FUE DESDE DENTRO QUE LES LLEGÒ, y nuestras fuerzas de los cubanos fueron los que prácticamente quedaron inmolados, fue así, pero reitero,LA TRAICION SE DIÒ, espero que los servicios de inteligencia estèn trabajando en eso, el Gobierno nombró una comisión presidida por 3 fiscales para la investigación de lo sucedido, es una realidad que ha sido MUY CUESTIONADA LA ACCION DEL SECUESTRO, no dió tiempo A NADA, asi de sencillo.”
E in risposta:
“Es obvio que hubo traición. Loa cubanos pelearon dos horas sin recibir refuerzos. Nadie escuchaba los disparos? Fuerte Tiuna es inmenso y no es la unica unidad en Caracas. Nadie decidió ir a donde era el combate? Todos se quedaron en su puesto, esperando órdenes, ningún oficial tenía la autonomía o capacidad de tomar decisiones en medio de un combate?”
Le domande che continuo a pormi, a distanza di un mese, non sono l’unico a pormele. Una notazione a margine: anche sul sequestro MORO, sulle modalità di attuazione dello stesso, permangono MOLTI punti di domanda, in particolare relativi alla composizione del gruppo di fuoco, secondo molti non limitato a soli brigatisti addestrati per qualche mese in qualche modo. Ma qui, nel sequestro MADURO-FLORES, i punti interrogativi SVETTANO.
“Comparto”, infine, un commento di un compagno anonimo, sempre a margine di questo articolo, che mi sembra una delle analisi migliori fatte in questo mese (chiedo scusa se non traduco, ma per chi non capisse lo spagnolo davvero translate.yandex.ru fa il suo dovere):
“¿Superioridad tecnológica? Sí, es cierto que la tienen. ¿En qué guerra, de las que han iniciado contra los pueblos del mundo, no han tenido los Estados Unidos, superioridad tecnológica? Vietnam, Afganistán, Iraq, por mencionar los ejemplos más emblemáticos. Los Estados Unidos imperialistas son un Estado abusador por naturaleza. Si valoramos su desempeño después de la Segunda Guerra Mundial, solo empiezan guerras contra países pobres y subdesarrollados. Es un problema de evaluación equivocada de lo que significa la guerra. Creen que la fuerza y la tecnología lo son todo en un conflicto. No tienen en cuenta en su justa medida la idiosincracia de los pueblos. Razón por la cual, después de arrazarlo todo, terminan desencadenando fuerzas que luego no pueden controlar. Después de crear un desastre en que matan a miles y terminan por perder a miles de soldados, después de empantanarse durante décadas en guerras inútiles, que nunca ganan, se tienen que ir dejando gobiernos fantoches que tampoco les duran. Ahora han cambiado la táctica hacia ataques quirúrgicos, porque amargas lecciones les ha dado la historia y lo menos que quieren es reeditar la experiencia de procesos de ocupación que tantas veces les ha mordido. El problema de los Estados Unidos es bastante complejo actualmente: cómo mantener una hegemonía mundial ante potencias emergentes cada vez más fuertes y capaces con ataques quirúrgicos hacia países pobres? La consecuencia estratégica fundamental de todo esto, es que para los Estados Unidos, esa es ya una guerra perdida. El águila está podrida por dentro. El esfuerzo que realiza hacia lo externo, para proyectar poder, genera tensiones hacia lo interno que los Estados Unidos están cada vez en menos condiciones de amortiguar. Aquella es una sociedad enferma. Si los Estados Unidos atacara a Cuba, lo haría al estilo del asesinato de Suleimani o del rapto de Maduro. Victorias pírricas para la voracidad mediática pero que a la larga les terminarán por hacer implosionar. Porque no se puede controlar a ningún pueblo de esa forma, porque la única forma de controlar y malamente, a un pueblo, es con la ocupación y porque la ocupación es justamente, el eterno talón de Aquiles de los Estados Unidos. Y los cubanos, son intolerantes por naturaleza, a la prepotencia extranjera.”
“Lo comparto”, compagni, e non posso nemmeno trarre qualche frase più alata, perché “lo comparto palabra por palabra”. Quella con cui conclude però merita il bis: “Porque no se puede controlar a ningún pueblo de esa forma, porque la única forma de controlar y malamente, a un pueblo, es con la ocupación y porque la ocupación es justamente, el eterno talón de Aquiles de los Estados Unidos. ”
Torniamo però a questo sequestro distopico. Dopo esserci avvicinati, nel modo in cui ci siamo avvicinati, arriviamo al fatto in sé. Della strage di Via Fani sappiamo tutto, o quasi, ormai. Perizie balistiche dei cecchini appostati incluse. Qui, NULLA. Neanche un’immagine da parte della parte offesa. Non uno schema, non una dinamica, non un plastico con Bruno Vespa locale con la bacchetta, niente. Anzi, nada de nada. E sì che siamo sintonizzati su tutti i canali telegram, cubani, venezuelani, russi, niente...
Tant’è. Forse un mese è ancora poco. Anche per diffondere qualcosa dalle telecamere di sorveglianza, qualcosa che non sia un filmato rubato col telefonino. E, sottolineiamo, prima e dopo il sequestro. SEQUESTRO, RICORDIAMO, NON SOLO DEL PRESIDENTE VENEZUELANO NICOLAS MADURO, MA DI NICOLAS MADURO E CILIA FLORES. Flores di cui FORSE c’è un filmato dove scende dall’elicottero negli USA, poi basta. Il nulla.
Anche qui, la mente torna ai tragici 55 giorni del sequestro MORO. Con tutti i distinguo del caso, perché i brigatisti operavano in CLANDESTINITA’ mentre questi criminali hanno operato ALLA LUCE DEL SOLE. EPPURE, PARADOSSALMENTE, ABBIAMO PIU’ TESTIMONIANZE DI MORO RECLUSO IN QUEI CINQUANTACINQUE GIORNI CHE DI MADURO RECLUSO IN QUESTI VENTISETTE!
Inoltre, una montagna di “deepfakes”, materia di cui si occupano sempre i compagni cubani di cubadebate.cu in questo lavoro:
http://www.cubadebate.cu/especiales/2026/01/06/deepfakes-como-arma-informativa-contra-venezuela-anatomia-de-una-ofensiva/
Hanno eseguito un lavoro certosino sulla genesi, in rete, della prima immagine di Maduro, quella ancora senza tutone di una nota casa produttrice a stelle e strisce di scarpe e abbigliamento sportivo (MAGA anche qui…). E’ la prima immagine del loro lavoro e sotto c’è scritto:
“Supuesta primera imagen de Maduro custodiado por fuerzas estadounidenses. El contenido fue compartido más de 4.000 veces en X, Facebook, TikTok y YouTube. Se ha identificado como posible fuente primaria en X el usuario @San_live, que se autoidentifica como "entusiasta del videoarte hecho con inteligencia artificial” (la imagen no ha sido eliminada de las plataformas), La autenticidad de esta imagen ya ha sido cuestionada por servicios de verificación de agencias como EFE y AFP”
La “supuesta primera imagen” di Maduro è stata messa in rete per la prima volta da un utente di X che si identifica come “entusiasta del videoarte hecho con inteligencia artificial”. Mentre ormai ho i lividi, a furia di tirarmi pizzicotti, penso a cosa avrebbero fatto i brigatisti se invece di rullini e ciclinprop avessero avuto a disposizione queste diavolerie.
Il lavoro dei compagni di cubadebate parte proprio da questa immagine: “Ese episodio es el punto de partida de este análisis: no la pregunta de si la tecnología existe para la manipulación y la desinformación más descarada, sino cómo se usa, cómo se distribuye y qué daño produce cuando la verificación llega tarde.”
E ci ritorna poco dopo, quando pubblica l’analisi di David PUENTE (verificador de hechos) che, utilizzando SynthID, dimostra tale immagine essere realmente un falso. Qualcuno poi recuperava l’immagine di base da un arresto della DEA del 2017.
QUESTO MENTRE, PROSEGUE L’ANALISI, I SOCIAL ERANO INONDATI DA IMMAGINI SUPPOSTE AUTENTICHE, VIDEO SUPPOSTI AUTENTICI, PARODIE DI TALI IMMAGINI GENERATE CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PARODIE DI TALI VIDEO GENERATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, IN UN MARASMA MEDIATICO DOVE SI ERA COMPLETAMENTE PERSA DI VISTA QUALSIASI BUSSOLA. Ancora i compagni di cubadebate.cu:
“También han aparecido vídeos similares en X y múltiples variaciones con imágenes de mayor resolución, claramente diseñadas para parecerse más al estilo de un fotógrafo que trabaja para las autoridades estadounidenses. Por ejemplo, esta presentación de diapositivas subida a Instagram presentaba varias de estas imágenes con un pie de foto: "Más fotos de Maduro divulgadas por los Estados Unidos".”
Dulcis in fundo… il comandante dei DELTA… IMMANCABILMENTE UN CUBANO-STATUNITENSE… IMMANCABILMENTE FALSO!
“Al preguntarle a Grok si esta imagen ha sido generada con IA, respondió:
Sí, esta imagen ha sido generada con inteligencia artificial.
Razones principales:
No existe evidencia real de Alexis "Cuco" Mendieta: Aunque la captura de Nicolás Maduro por fuerzas Delta Force es un evento real reportado por fuentes confiables, ninguna mención oficial o creíble identifica al comandante como un cubanoamericano llamado Alexis Mendieta. Esta afirmación solo aparece en publicaciones virales de redes sociales (Facebook, Instagram, Threads) y sitios de la diáspora cubana, a menudo con tono sensacionalista o humorístico ("así dice la vecina chismosa"), lo que indica que es un rumor o meme fabricado para viralizarse en comunidades anti-Maduro.
La foto no coincide con otras reales de operadores Delta Force: Las fotografías auténticas de Delta Force son extremadamente raras debido al secreto de la unidad (nunca publican rostros claros de operadores activos). Las imágenes reales disponibles son borrosas, antiguas o de entrenamiento genérico.”
Cambio braccio perché ormai il primo è pieno di lividi e continuo a darmi pizzicotti su questo, rassegnato al fatto che non basterà. Il parallelo fra i due sequestri è IMPIETOSO.
Nel caso MORO, dopo il sequestro, SILENZIO. Prima rivendicazione, primi comunicati a seguire.
Nel caso MADURO-FLORES, un’esplosione di notizie, di immagini, di video la maggior parte dei quali palesemente falsi.
Le differenze non si fermano qui. I brigatisti sono tornati nel covo prefissato, i criminali a stelle e strisce sono arrivati a Nuova York. Anche qui un “processo”, per entrambi. Di quello MORO, carte, dichiarazioni (estorte? Intanto dichiarazioni), memoriali, lettere. Di quello MADURO, NULLA.
Cinque gennaio: “Nicolás Maduro comparece hoy en corte de Nueva York”
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/05/nicolas-maduro-comparece-hoy-en-corte-de-nueva-york/
Qualcuno sa qualcosa? MEGLIO, QUALCUNO SA QUALCOSA DI MADURO E FLORES DA ALLORA? Volevano evitare di fare figure come nel caso Milosevic? Clandestini, dichiaratamente fuorilegge, pubblicano. E la “legge” mette tutto a tacere?
Continuo a tirarmi pizzicotti ma più per il nervoso che per svegliarmi da un incubo che, forse, altro non è che la realtà. E senza forse. Lo faccio per quest’ultimo accenno al DOPO SEQUESTRO.
Nel caso MORO, abbiamo 55 giorni drammatici, descritti in libri, film. Che non smettono di uscire. Chi dialoga, chi “la linea della fermezza”, chi pensa già ad altro. A ogni modo QUESTO ARGOMENTO RESTA NELL’AGENDA POLITICA ITALIANA PER CINQUANTACINQUE GIORNI COME IL PRIMO, UNICO, TRAINANTE TEMA POLITICO. E non solo politico.
Caso MADURO-FLORES: Rodriguez giura il 6 gennaio.
https://t.me/DrodriguezVen/12901
8 gennaio, incontra l’ambasciatore cinese:
https://t.me/DrodriguezVen/12911
… poi anche qui il vuoto. I comunicati parlano d’altro (un comunicato al giorno, due al massimo):
saluto ai bambini che iniziano la scuola (13 gennaio)
https://t.me/DrodriguezVen/12932
saluto agli ospiti di UE, GB e Svizzera (13 gennaio)
https://t.me/DrodriguezVen/12933
saluto ai rappresentanti degli Emirati (14 gennaio)
https://t.me/DrodriguezVen/12935
...e poi si parte, come prima, più di prima. La linea politica non cambia, e nemmeno quella economica. Leggo tutti i comunicati e l’unica differenza con la gestione precedente è proprio nell’ignorare gli USA. Per il resto, tutto uguale. Fedele alla linea.
Persino le scarcerazioni (15 gennaio) che qui han sollevato molte parole (troppe anche) sulla discontinuità presunta fra le due gestioni, in realtà sono secondo la Rodriguez IN CONTINUITA’ CON QUANTO GIA’ IN CORSO: “Informamos al país que seguimos evaluando casos y avanzando en el proceso de excarcelaciones iniciado por el Pdte. Nicolás Maduro en 2025, para consolidar un nuevo momento político que permita la convivencia, reconocimiento y respeto entre venezolanos, con cumplimiento de la ley.”
https://t.me/DrodriguezVen/12943
A sequestro Maduro in corso, a 2 settimane dal sequestro, nuovo Presidente, nuova squadra. RIMPASTO:
16/01
Ministro del Poder Popular para el Transporte
https://t.me/DrodriguezVen/12948
Ministro del Poder Popular para el Ecosocialismo
https://t.me/DrodriguezVen/12949
17/01
Ministerio del Poder Popular para la Comunicación e Información
https://t.me/DrodriguezVen/12950
FUSIONE DI DUE MINISTERI CHIAVE (fusionar los ministerios del Poder Popular de Industrias y Producción Nacional y el de Comercio Nacional)
https://t.me/DrodriguezVen/12951
20/01, non un ministero ma la “presidencia del Centro Internacional de Inversión Productiva (CIIP)”.
https://t.me/DrodriguezVen/12966
29/01 sempre non un ministero ma la “vicepresidenta Sectorial de Ciencia, Tecnología, Ecosocialismo y Salud a la Dra”
https://t.me/DrodriguezVen/12986
e il neonato “Centro Nacional de Defensa y Seguridad Cibernética”
https://t.me/DrodriguezVen/12987
In tutto questo, una fiaccolata il 10 gennaio
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/10/a-ocho-dias-del-secuestro-del-presidente-maduro-y-cilia-flores-venezuela-vuelve-a-las-calles-en-una-masiva-jornada-de-resistencia/
il 14 gennaio (questa vale tre pizzicotti e due schiaffi)
“una larga, productiva y cortés conversación telefónica con el Presidente de los Estados Unidos, Donald Trump, desarrollada en un marco de respeto mutuo, en la que abordamos una agenda de trabajo bilateral en beneficio de nuestros pueblos, así como de asuntos pendientes en la relación entre nuestros gobiernos”
https://t.me/DrodriguezVen/12937
E qui immagino “Cossiga che intrattiene una lunga, produttiva e cortese conversazione telefonica con Moretti”…
Cui poi segue una dichiarazione ufficiale dove la Presidente ribadisce il diritto di fare affari con Cina, Russia, Cuba, Iran… e anche gli USA (chi gliel’ha mai negato, questo ultimo “diritto” peraltro…)
“Delcy Rodríguez: Venezuela tiene derecho a relaciones con China, Rusia, Cuba, Irán y EE.UU.”
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/15/delcy-rodriguez-venezuela-tiene-derecho-a-relaciones-con-china-rusia-cuba-iran-y-ee-uu/
Una manifestazione a NEW YORK il 18/01 molto, ma molto, ma molto più incazzata della fiaccolata del 10:
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/18/las-calles-de-nueva-york-se-llenan-de-carteles-exigiendo-la-liberacion-de-maduro-y-cilia-video/
cui fa contrappunto un romantico spettacolo di droni sui cieli di Caracas il 23 gennaio:
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/23/en-imagenes-drones-iluminan-el-cielo-de-caracas-con-mensajes-de-apoyo-a-maduro-y-cilia-flores/
Della serie “ci mancate, tornate a casa presto”...
Conclusione: la Rodriguez apre ANCHE agli USA, e questo è chiaro. Sta cercando di rimettere a posto i pezzi e ripartire, questo è chiaro ed è INDUBBIAMENTE la priorità rispetto alla linea mantenuta fino a dicembre 2025. Il messaggio è: potete tornare a investire, nessuno vi ha mai cacciato, rispettate la nostra politica commerciale perché non ci siete solo voi. A parte questo, dal punto di vista di politica interna, di economia, di rapporti con gli ALTRI Paesi, NULLA CAMBIA:
LA PRESIDENZA RODRIGUEZ E’ STATA ED E’ SINORA DEL TUTTO IN LINEA CON LA PRESIDENZA MADURO.
Il 19 gennaio c’è stato l’omaggio ai 32 cubani: “Héroes y Mártires”
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/01/19/venezuela-declara-heroes-y-martires-a-los-32-combatientes-cubanos-caidos-en-enero/
Al netto di questo, che dire di come sta andando questo sequestro? Qualcuno se ne ricorda ancora? O va bene che tutto resti così?
Aggiornamenti a seguire.
I prossimi sviluppi potrebbero aiutarci a capire ... Russia e Cina aiuteranno Cuba? Cosa farà il Messico, che ha già sospeso le forniture di carburanti?
Forse per salvare la baracca bisogna sacrificarne una parte ... Generale Surovkin docet ...
Saluti
Marco
Un abbraccio
Paolo
https://thegrayzone.com/2025/10/04/mossad-contact-italian-pm-killers/
Aggiungo un mini-aneddoto personale. Anni fa avevo un amico che lavorava in un poligono di tiro. Pare che per accordi Italia-Israele, cellule del Mossad in Italia avessero a disposizione completa il poligono per un tot di ore al mese. E l'addestramento che facevano era piazzare bersagli umani in mezzo al poligono, camminarci in mezzo e, più o meno, sparare in testa a distanza ravvicinata a tutti gli "obiettivi". Io all'epoca mi chiedevo, di preciso, a quale tipo di scenario si adattasse quello specifico addestramento. A quanto pare, la risposta è a via Fani (o qualcosa di quel tipo)
che siamo... vicini di casa? Qui ormai rimpiango i milanesi in coda già da Sesto Calende direzione Milano la domenica pomeriggio... perché oltre loro pare che le sponde varesine e piemontesi siano diventate appetibili proprio... ai signori che citi. Quasi tre anni fa è andata a picco una barca, ufficialmente per una tromba d'aria, ufficialmente per festeggiare un compleanno, con dentro tanti dei loro e pure dei nostri:
https://contropiano.org/news/politica-news/2023/05/31/lago-maggiore-finisce-male-la-festa-tra-mossad-e-aisi-0160952
https://www.theguardian.com/world/2023/jun/02/lake-maggiore-deaths-why-were-italian-and-israeli-secret-service-agents-on-a-boat-in-northern-italy
Non si fosse ribaltata, non lo avremmo mai saputo. E si che ai tempi di Piero Chiara non ci cagava nessuno... letteralmente. Lago barzelletta, lago mi mette tristezza, lago buuu, lago da sfigati... e noi andavamo tranquilli a farci un giro, in bici, d'estate, per prenderci un gelato e cambiare un po' itinerario dal Ticino (quello invece è rimasto ancora terra incognita... aree picnic la domenica a parte... ci sono ancora i cercatori d'oro alla Maddalena che sembra di essere nel Klondike... col setaccio e tutto... a lamentarsi che non prenono mai niente... come i pescatori, del resto, poco più in là... e i cercatori di funghi, o fungiatt... non trova mai niente nessuno...). Ora invece non solo i milanesi, ma anche i servizi segreti... Ma andate a fare le vostre caspita di riunioni altrove! Nel bosco verticale. infrattatevi lì... così fate anche tirassegno imbragati tra un cespuglio e l'altro... poi andate a farvi pelare in qualche "trattoria" dove chiedi il gnocco fritto e ti portano UN gnocco fritto, non hanno il vino della casa e... niente... tutti qui.
Torniamo al secolo scorso. Se ti avessi detto... ma lo sai che una tromba d'aria, anzi no, non era una tromba d'aria... un "downburst" (ma l'italiano no??) ha centrato una barca davanti a Lisanza (dove è già lago lago... ma non ha certo l'apertura che ha solo qualche chilometro più in su) dove c'erano dentro agenti del Mossad e del Sisde (o del Sismi, o entrambi...) che l'avevano affittata... per una festa di compleanno... tu ci avresti creduto o avresti chiamato l'ambulanza?
In conclusione non sono un esperto, non mi meraviglio più di nulla, ne ho lette di tutti i colori, anche se non era mia intenzione riaprire le veline di regime, i muri di gomma e quasi mezzo secolo di depistaggi sul caso Moro. Un caso quindi per niente "lineare", anzi. Lo scopo primario era proprio evidenziare l'assurdità di come, a quasi mezzo secolo di distanza, un altro sequestro di capo di Stato sia avvenuto, sia stato trattato, quindi ormai totalmente ignorato in modalità ancora più scandalose. O, peggio ancora, ancor più scandalosamente accettato come qualcosa con cui convivere.
Davvero la metafora dei pizzicotti non rende più, ormai, questo sconforto, questa rabbia, questa delusione anche.
Un abbraccio
Paolo
https://mileswmathis.com/maduro.pdf
"So what am I saying? I am saying this is all staged and Maduro is in on it. He always has been, back to the beginning.
....
But has it occurred to anyone that maybe, just maybe, Maduro drove Venezuela into the ground on purpose, at the behest of his puppetmasters in the US?
...
And why would Maduro collapse Venezuela on purpose? Exactly for the reason you are
seeing: to justify de-nationalizing its oil industry and returning it to Big Oil
....
Venezuela became one of the richest countries in the world, remember, with everyone driving huge expensive cars. Remember those stories? It wasn't that long ago. So the ruin couldn't have been caused by that. It wasn't caused by the socialist Chavez or the nationalization of oil. It was caused by the death of Chavez and the
planned collapse of Venezuela by Big Oil and their puppet Maduro, just so that they could write articles like this and tell you socialism will lead to ruin. The industrialist/capitalist fatcats have been doing this for over a century, and Venezuela isn't the first country they have gutted, blaming the gutting on socialists.
....
Well, if we already owned Maduro, why the need for this latest charade? Simple: to pre-empt the very real possibility of a revolution there. Owning Maduro was no longer enough, since his script of de-stabilization and pillage had been so wildly successful, the country had been pillaged to the point of revolution. Like here, but much worse."
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Miles Mathis è piuttosto conosciuto per le sue rivoluzionarie teorie fisiche e matematiche, soprattutto riguardanti la meccanica quantistica
https://milesmathis.com/updates.html
Si interessa anche di storia e di politica. Si guadagna da vivere dipingendo e con le donazioni dei suoi lettori.
Un caro saluto, Mario
grazie mille per questo spunto oltreoceano che non conoscevo. Diciamo che, per quel poco che vedo, meglio, leggo da qui, non siamo ancora a quello scenario che costituirebbe, al contempo, obbiettivo e movente. Non metto la mano sul fuoco per me stesso, non la metto neppure per la Rodriguez che conosco, fondamentalmente, da meno di un mese. Al netto di quanto accaduto a Maduro y Flores, su cui più va avanti il tempo, più certi silenzi, certi comportamenti, certe dichiarazioni aumentano sempre più lo spettro, il campo d'azione della categoria "traicion" denunciata senza mezzi termini dai cubani, il resto della vita sociale, economica, politica venezuelana sembra stia procedendo in totale continuità con la direzione impressa da Chavez e seguita, nel bene e nel male, da Maduro.
Poi, la Storia ci insegna che nel 1976 anche Deng Xiaoping era maoista. Tutti erano maoisti. Oggi, in Cina, si venera Mao come pietra portante, architrave, spina dorsale dell'intero mito fondativo alla base della Repubblica Popolare Cinese... fino al 1958. Dal 1958 in avanti è folklore, slogan... atteggiamento intransigente. Specialmente quando si tratta di fare pulizia da qualche parte. Ma nessuno è maoista. Il Venezuela seguirà la stessa parabola? Come possiamo saperlo ora... spero di no, per il popolo venezuelano. Al netto di tutti i difetti della gestione Maduro, finire di nuovo colonia degli USA è finire kaputt... speriamo non sia solo una speranza.
Un abbraccio
Paolo
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI SONO ARRIVATI ALLE PORTE DI KUČEROV JAR
https://t.me/beard_tim/30359
posizione qui
https://divgen.ru/48.50591/37.26957/13
e qui
48.50591/37.26957
Appare chiaro il vettore russo che punta a nord nel tentativo di accerchiare i due agglomerati urbani che rappresentano l’ultima, battaglia campale della DNR.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI SI AVVICINANO A ORECHOV DA SUD-OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3616
Guardando la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/78063?single
l’ostacolo maggiore è alle porte della città, quella doppia linea fortificata. Ostacolo che probabilmente sarà superato dopo che i russi saranno arrivati alla N-08, che collega Orechov a Zaporozh’e, o comunque riusciranno a impedire approvvigionamenti, cambi e rotazioni regolari.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
SUPERA LE 5.500 UNITA’ IL BILANCIO DELLE PERDITE INFLITTE AI NATOFASCISTI A KUPJANSK E KUPJANSK-UZLOVOJ. SOLO 80 NELLA GIORNATA DI IERI TRA CUI, BUONA PARTE DI LORO, ELEMENTI DELLE FORZE SPECIALI “CHARTIJA”:
https://t.me/Kupyansk_Today/1343
Questo, mentre a est le cose per i natofascisti continuano a peggiorare. Se volevano scongiurare questo scenario, gli attacchi kamikaze degli ultimi due mesi, di cui solo otto ieri (ibidem), al momento lo hanno solo ritardato. E poco vale il video girato oggi dai natofascisti a Kupjansk-Uzlovoj,
https://t.me/kupiansknash/17302
per affermare che l’area è ancora sotto il loro controllo, nonostante affermazioni ufficiali russe che ne affermavano la liberazione (da noi peraltro ieri accuratamente schivate, come del resto da tutti i canali di informazione…). Anzi, a questo punto vale l’opposto. Se è bastata un’affermazione di ieri per generare cotanta, stizzita reazione, c’è chi dice, addirittura dal 12 dicembre dello scorso anno (cartina memorabile qui),
https://t.me/petrenko_iHS/10773
che la stessa Kupjansk è stata ripulita dai russi… salvo poi mostrare un mese dopo la geolocalizzazione di alcune foto con bandiera russa… ovviamente spuntate dal nulla, anzi, carsicamente, sulla sua cartina ripulita:
https://t.me/petrenko_iHS/10979
per rinunciare infine allora a mostrare cartine generali… su cui stendere ormai un velo pietoso, e fermarsi a singoli punti. Perché in questi due mesi non si è mai visto, nonostante questo lavorio di cartine e bandierine posate con droni, un video di questo tipo? Anzi, l’unica cosa che si è vista è stata il video-conserva, o barzelletta, di Zelenskij con dietro un cartello e una rete intatti mentre proprio in quei giorni, proprio in quel punto, stava infuriando una battaglia? E gli unici video sono stati di parte russa (accuratamente glissati da Petrenko e camerati)?
Il video di oggi è la dimostrazione plastica che, se avessero potuto fare lo stesso a KUPJANSK, non a KUPJANSK UZLOVOJ, che è lo scalo cinque chilometri più a sud e dall’altra parte del fiume OSKOL, lo avrebbero fatto. Ci hanno provato in tutti i modi, mandando al massacro 5.500 uomini, 80 solo ieri, e i risultati si vedono, da quel punto di vista (vedasi paragrafo sotto). Ma non c’è stato verso. Il video di oggi, girato paradossalmente per smentire asserzioni a cui già da soli nessuno aveva creduto, ne è conferma. Così come è conferma del fatto che la parte a nord-est di Kupjansk-Uzlovoj non sia più tanto "igienica" per girare video del genere, dai soliti volenterosi geolocalizzato
https://t.me/beard_tim/30353
esattamente qui
https://divgen.ru/49.65383/37.64949/18
et
49.65383/37.64949
in pieno centro e a un chilometro e mezzo a sud-ovest da dove i russi son riusciti sinora ad arrivare coi loro incursori. Zona infestata, meglio non rischiare...
Il fatto che qualcuno fatichi ancora a capire, in una fase delicata come questa, che in guerra - e in particolare in aree molto delicate - mostrare immagini, filmati oltre a fornire informazioni dirette, esplicite, intenzionali, possa fornire anche informazioni indirette, implicite, non intenzionali, e proprio per questo sia passato al vaglio non di un militante in pausa pranzo, ma di professionisti che dedicano a questo parte integrante della loro giornata lavorativa, gioca a nostro vantaggio. Oltre che confermare un'irresponsabilità che, in altri ambiti NATO, sarebbe considerata inaccettabile (Caracas 2026 docet). Che continuino.
ENNESIMO SCAMBIO SALME FRA KIEV E MOSCA
A fronte di 38 caduti russi, ne sono stati scambiati 1.000 ucraini:
https://t.me/notes_veterans/26727
Scambio ed entità dello stesso notato anche dai canali ucraini:
https://t.me/ZeRada1/28982
Nulla è cambiato dagli scambi precedenti, qui riprodotti (grafico e dati):
https://t.me/creamy_caprice/11145
E che portano il macabro totale di questo scambio ineguale a 20.853 salme da parte russa contro 1.673 salme da parte ucraina. Diciamo che se Kiev intende procurare a Mosca 50.000 salme al mese, questa non è la strada giusta… inoltre, Legitimnyj pone anche un altro elemento alla nostra attenzione, tutt’altro che trascurabile:
https://t.me/legitimniy/21749
Di tutte le salme sinora identificate, ricomposte e restituite da parte russa, buona parte non è stata ancora oggetto dell’emissione di pensioni di guerra alle vedove. Pensioni bloccate da burocrazia, controlli supplementari, eccetera. “Ecco come il potere risarcisce i parenti ‘per l’eroismo dei loro’” (Вот так власть платит родным за «героизм их родных»), conclude.
Aggiornamenti a seguire.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
A metà di quest’area che ieri abbiam visto esser lunga sessanta chilometri (in progressivo restringimento) i russi proseguono da dove han già sfondato, allungandosi verso nord e portandosi a casa un altro valico di frontiera, CHUGUNOVKA, per la precisione (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3613
Scegliendo l’opzione di visualizzazione OpenTopoMap (e dopo anche, giusto per una fotografia, una delle opzioni di satellite sotto per controllo), si vede chiaramente che i russi, entrando da questo valico, distano 27 km dalla strada che discende dall’altro valico a nord:
posizione qui
https://divgen.ru/50.39132/37.46587/15
e qui
50.39132/37.46587
Come mostra la carta delle fortificazioni (qui),
https://t.me/divgen/78051?single
esse stanno a ovest, non sulla linea di valico.
La strada, entrati nel valico appena liberato, arriva a un bivio, da cui si diparte una stradella più piccola che vira a nord seguendo la linea di confine e, passando per diversi villaggi, gira ad anello per ricongiungersi alla principale poco più in là. Cinque chilometri di sterrato e ci si ricollega alla stradella che porta a quella che scende dall’altro valico a nord. Strada, quest’ultima, che seguendo il fiume VOVCHA (che non può più essere a questo punto considerato in alcun modo linea di difesa) arriva dopo 28 km a VOLCHANSKIE CHUTORY, attualmente in liberazione, e a VOLCHANSK, già liberata. Il cerchio si chiude.
Operazione, quella russa su questo versante, al risparmio. Non ha alcun senso arrivare alle porte di CHARKOV (attualmente, Ucraina) non essendo ancora giunti a quelle di ZAPOROZH’E (Russia), né, tantomeno, a quelle di CHERSON (Russia). Certe logiche di “scambio” hanno senso solo sulla carta dei giornali. In pratica, i naotofascisti hanno dimostrato in più occasioni di rimangiarsi la sera quanto annunciato il pomeriggio stesso. Pertanto, la priorità per i russi resta quella di negoziare il meno possibile quanto di pertinenza delle quattro nuove regioni e, per farlo, occorre dare priorità alla loro liberazione. Per questo, qui procedono al risparmio. Smantellano, avanzano, consolidano, ripianano, tutto come da manuale, tutto metodicamente, fino alla formazione di un’area cuscinetto e alla demilitarizzazione delle forze armate ucraine di qualche decina di migliaia di unità e qualche migliaio di armamenti: grandezza, quest’ultima, variabile in considerazione dell’opposizione che incontreranno e, soprattutto, dei “contrattacchi” che i natofascisti opporranno per dimostrare al mondo di avere la situazione “sotto controllo” e farsi staccare un altro assegno da parcellizzare, mescolare al resto del calderone e, in ultima analisi, trasformarre in grasso che cola per tutti loro, a ciascuno il suo.
VERSO CHERNIGOV?
Inaugurata nuova sezione? I russi sconfinano sempre nell’oblast’ di SUMY (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3614
ma stavolta molto più a nord, liberando Betulla Bianca (BELAJA BEREZA, Белая берёза di solito non traduco il nome ma questo è proprio bello… e mi stava anche già partendo tutta la taska del caso, canzone inclusa… )
https://www.youtube.com/watch?v=mg4LdBEPS-k
che riporta in musica una poesia di Esenin (Betulla, Berёza, 1913)
https://www.culture.ru/poems/43524/beryoza
qui tradotta in italiano:
https://www.poesiedautore.it/sergej-esenin/betulla
E qui, ancora prima di mettere la Russia intera all’Indice… un timido tentativo di Rai Scuola di andare controcorrente rispetto alla visione io-ti-spiezzio-in-due già allora prevalente:
https://www.raiscuola.rai.it/lingueeculturestraniere/articoli/2021/11/La-betulla-bianca---la-bella-russa-9728841a-833f-4d4c-b2aa-08540cffceb0.html
Ciò detto, guardando la cartina vediamo come questa azione, e il senso che ha assunto oltreconfine, non c’entra nulla con il VERSO SUMY della area cuscinetto già creata. Se volessero, da dove sono entrati ora, seguire la linea di confine girando a sinistra, per incontrare i primi russi a sud del VERSO SUMY dovrebbero fare 130 km (e pure barando un po’ tagliando le aree più “frastagliate”).
Rispetto i numeri forniti nel paragrafo precedente, che sono già numeri importanti, parliamo di misure doppie, triple. VALENDO, ASSOLUTAMENTE, ANCHE PER LORO LA STESSA REGOLA DEI LORO COMPAGNI A SUMY E A VOLCHANSK: OPERAZIONE AL RISPARMIO. ANCHE PERCHE’ SI TRATTA DELLO STESSO CONTINGENTE “SEVER”.
Che senso ha allora entrare e liberare la Betulla bianca, in un ansa che guarda di nuovo al confine? Imbastire il lavoro di creare anche qui la zona di controllo, partendo da un’area decisamente congeniale allo scopo. Questo, in primis, e portando progressivamente a compimento la missione principale loro assegnata. Poi, distrarre ulteriori truppe natofasciste in un punto dove, praticamente, non si è mai combattuto, i russi sono entrati tranquillamente, probabilmente senza bisogno neppure di sparare in aria colpi di avvertimento, e sempre senza distubare uscirono come “gesto di buona volotà”. Ora che la dobraja volja è finita, e da tempo, rientrano. Ai natofascisti la prossima mossa, sapendo che andrà a finire come le precedenti e quelle in corso: ovvero, ulteriore distrazione di uomini e mezzi e ulteriore, in ultima analisi, demilitarizzazione. Che tra un chilometro e l’altro è lo scopo principale dei russi da quattro anni. E che oggi, per tutta una serie di concomitanze negative e di nodi che stanno venendo al pettine, sta raggiungendo quel punto critico di difficile soluzione rappresenta poi il risultato da loro voluto.
Freudianamente, è quello che il comando natofascista ha in bocca da un po’ di proclami a questa parte, riferito alle perdite inflitte ai russi. Non rendendosi conto che sta parlando di come ha conciato, in quattro anni, il secondo esercito uscito dal crollo dell’URSS rinforzato da uomini e mezzi NATO mandati, questi ultimi, letteralmente a perdere in un Paese ridotto a poligono di tiro e discarica a perdere dal loro capitalismo di rapina. Vedremo, quindi, come reagiranno a questa che appare una nuova apertura di fronte russa. Anche qui, appare o lo è per davvero? Ai natofascisti l'onere di scoprirlo... vantaggi di quando si ha il boccino in mano. E si può, dopo aver fatto partire il tempo dell'avversario, rileggersi ancora una volta: Белая берёза / Под моим окном / Принакрылась снегом / Точно серебром...
Aggiornamenti a seguire.
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO A VOLČANSKIE CHUTORA (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/48093
posizioni guadagnate qui
https://divgen.ru/50.30116/37.04319/15
e qui
50.30116/37.04319
DALL’ALTRO LATO. GUADAGNANO POSIZIONI ED ENTRANO A KUT’KOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3611
Meno di sessanta chilometri separano i due contingenti.
SEMPRE MENO RIMESSE DAGLI EMIGRANTI: MINISTORIA DI UN FENOMENO OGGI IGNORATO, I CUI SVILUPPI POTREBBERO AVERE CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI
L’Ucraina perde sempre più soldi, anche dove non aveva mai avuto problemi. Le badanti, gli operai, i braccianti che lasciarono, nei decenni scorsi, l’Ucraina per cercare fortuna all’estero, non si dimenticarono mai dei loro parenti rimasti. Come facemmo (e facciamo) noi italiani, mandarono soldi a chi è rimasto. Tecnicamente si chiamano rimesse. Questo lavoro
Oksana Koshulko, Personal remittances of labor migrants to Ukraine: benefits for the country, Текст научной статьи по специальности «Экономика и бизнес»
https://cyberleninka.ru/article/n/personal-remittances-of-labor-migrants-to-ukraine-benefits-for-the-country
ci offre spunti molto interessanti. Partendo da vent’anni di dati 1996-2016 (in USD, a fianco la percentuale sul PIL, dal 2007):
1996 6.000.000
1997 12.000.000
1998 12.000.000
1999 18.000.000
2000 33.000.000
2001 140.000.000
2002 207.000.000
2003 330.000.000
2004 411.000.000
2005 2,408 miliardi
2006 3,102 miliardi
2007 5,29 miliardi (3,7%)
2008 6,782 miliardi (3,8%)
2009 5,941 miliardi (5,1%)
2010 6,535 miliardi (4,8%)
2011 7,822 miliardi (4,8%)
2012 8,449 miliardi (4,8%)
2013 9,667 miliardi (5,3%)
2014 7,354 miliardi (5,5%)
2015 5,845 miliardi (6,4%)
2016 6,161 miliardi (6,6%)
Come nota la KOSHULKO,
il contributo alla crescita del PIL è notevole, ma è solo un lato della medaglia. L’altro lato è che l’Ucraina perde i suo uomini migliori, e questa è una PERDITA IRREPARABILE per il Paese (“but it is only one side of the picture - the other side is that Ukraine loses talented, skilled and able-bodied people, and today this is an irreparable loss for the country”).
Evidentemente, non è mai stato un dramma per chi era al potere. E prima ancora che intervenissero i russi, come mostrano le statistiche. Rimesse che andavano nel “farsi la casa”, per loro e per i loro parenti (31.9%), nel mandare a scuola (le scuole e le università) i figli (27.9%) e per le spese di ogni giorno (21%).
2017 9,3 miliardi
https://www.bbc.com/ukrainian/news-russian-43490942
Qui la BBC nota anche che i 23,8 miliardi di dollari di rimesse ECCEDONO DI GRAN LUNGA i 18,8 miliardi di dollari di riserve valutarie… proseguiamo:
2018 11 miliardi secondo la Banca d’Ucraina
https://inshe.tv/economics/2019-02-01/408324/
(14 secondo la BM… ma poco in linea con gli altri anni, decisamente poco in linea) https://www.worldbank.org/en/news/press-release/2019/04/08/record-high-remittances-sent-globally-in-2018
2019 11,921 miliardi
2020 12,121 miliardi
https://news.rambler.ru/world/45726992-migranty-pereveli-na-ukrainu-v-2020-godu-bolee-12-mlrd-nbu/
2021 15,026 miliardi
https://www.rbc.ua/rus/news/trudovye-migranty-2021-godu-pereveli-ukrainu-1643704699.html
Arriviamo al 2022. Inizia la SVO. Diminuscono le rimesse
2022 13 miliardi
https://forbes.ua/ru/money/u-2022-mu-ukrainski-migranti-prosili-v-postachannya-valyuti-na-1-mlrd-chomu-skorotilisya-perekazi-rozpovidae-ekonomist-vasil-povoroznik-21032023-12522
2023 11,568 miliardi
https://24tv.ua/economy/ru/perevody-v-ukrainu-iz-za-rubezha-kakuju-summu-pereveli-ukraincy-za-2023-god-jekonomika_n2485262
2024 9,6 miliardi
https://24tv.ua/economy/ru/denezhnye-perevody-iz-za-granicy-upali-statistika_n2752429
E nel 2025 ha continuato a calare. 1,33 miliardi nei primi due mesi dell’anno (670 milioni feb + 662 milioni gen),
https://t.me/MediaKiller2021/17256
con gli emigrati a chiedersi il senso di portare a casa risparmi ottenuti a prezzo di enormi sacrifici quando i parenti potrebbero essere arruolati da un momento all’altro e i soldi stessi sparire, prosciugati dai prezzi in aumento, dalle bollette alle stelle e, più semplicemente, dal racket dei militari (ibidem). Meglio tenerli al sicuro nel proprio Paese.
Si arrivava a fine agosto 2025 a 5,7 miliardi. Niente, praticamente.
https://t.me/MediaKiller2021/19922
L’articolo notava anche come ai migranti il ritorno a casa paia sempre meno un’ipotesi praticabile. Notava anche come, se nel 2021 i migranti per lavoro erano 3,2 milioni, ora sono 6,9, di cui 4,8 milioni di lavoratori. Ciò nonostante le rimesse continuano a calare.
Si arrivava infine a fine novembre, con 7,314 miliardi di dollari di rimesse.
https://t.me/MediaKiller2021/21225
Ora, non serve essere economisti per stimare che in un mese si raggiungeranno a malapena gli 8 miliardi. Meno del 2017, andando a vedere lo storico. Con più del doppio degli emigrati di allora.
Meno soldi, meno consumi, più bisogni, più rabbia nei confronti di un potere che vive in un altro pianeta, con altri standard di vita, con altre aspettative quando tutto questo finirà, ovvero godersi il meritato riposo nei paradisi che si saranno costruiti altrove. Non lo hanno capito solo i cittadini ucraini rimasti, ma anche quelli che sinora li hanno, di fatto e in buona parte, mantenuti.
Aggiornamenti a seguire domani.
Non lo hanno capito SOLO i cittadini ucraini rimasti
leggasi
Non SOLO lo hanno capito i cittadini ucraini rimasti
a nanna ora...
Qui la BBC nota anche che i 23,8 miliardi di dollari di rimesse
Aggiungasi
DAL 2015 AL 2017
In sostanza calcolava come tre anni di rimesse superassero in valore l'intero ammontare delle riserve ucraine in dollari
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Con tutti i caveat del caso (una pagina di caveat) Ermakov ci informa dei recenti progressi russi a EST (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30325
Facciamo nostri i suoi caveat, a partire dal fatto che metter piede in un luogo significa solo metter piede in quel luogo, non controllarlo né, tantomeno, liberarlo. Tuttavia, la pressione russa aumenta, aumentano i loro attacchi e, non da ultimo, i loro progressi in città.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Stesso, identico discorso per l’avanzata di truppe russe verso KUPJANSK UZLOVOJ (cartina qui):
https://t.me/kupiansknash/17287
e posizione qui
https://divgen.ru/49.66254/37.66021/13
e qui:
49.66254/37.66021
Partendo da PODOLY e procedendo lungo la stradina che porta, verso sud-ovest, a Kupjansk-Uzlovoj, sono riusciti ad arrivare alle sue porte e a raggiungere le posizioni prestabilite. Qui però si sono ovviamente fermati perché, allo stato attuale, il loro non può che essere un lavoro preparatorio, forse anche solo di ricognizione. A ogni modo c’è stato, in uno snodo a dir poco fondamentale. Perduto il quale i natofascisti perderanno l’intera area a nord-est e, con ogni probabilità, anche quella a nord-ovest dove ancora cercano di contrattaccare.
Anche più a nord si avverte ormai un’inversione di tendenza laddove, per esempio, i russi avanzano di tre chilometri e mezzo coi loro incursori a ovest di DVURECHNAJA (cartina qui
https://t.me/creamy_caprice/11138
e posizione qui
https://divgen.ru/49.86934/37.59302/13
e qui):
49.86934/37.59302
Aggiornamenti a seguire.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI ENTRANO A NOVYJ DONBASS, VERSO DOBROPOL’E (cartina qui):
https://t.me/RVvoenkor/108306
avanzando di 4 chilometri, posizione qui
https://divgen.ru/48.44735/37.16819/13
e qui:
48.44735/37.16819
Avanzano anche da KRASNOARMEJSK entrando a GRISHINO (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/48053
e posizione qui
https://divgen.ru/48.31935/37.08778/13
e qui
48.31935/37.08778
Di fatto, si sta formando, e i natofascisti stanno opponendo una strenua resistenza a questa azione a tenaglia russa, l’ennesima sacca. Se DOBROPOL’E e GRISHINO dovessero cedere, nel mezzo. A quel punto un’intera linea di fronte, quella fra KRASNOARMEJSK e DIMITROV, balzerebbe verso nord di sedici chilometri.
Nel frattempo, i russi si stanno portando avanti. Colpito un convoglio ferroviario che trasportava soldati dall’ovest lungo l’unica linea rimasta in mano loro verso SLAVJANSK. Rimasta fino ad allora (cartina qui
https://t.me/beard_tim/30314
e notizia qui):
https://t.me/beard_tim/30312
Posizione qui, all’altezza di BARVENKOVO
https://divgen.ru/48.89743/37.03958/11
et
48.89743/37.03958
Ora tra rimozione carcassa e lavori di ripristino, anche qui, le rotazioni, i cambi e gli approvvigionamenti dovranno procedere per altre vie. Sicuramente più lente, scomode, inefficaci della strada ferrata appena messa fuori uso.
VERSO CHARKOV
Prosegue l’azione russa di creazione di una zona di controllo lungo la linea di confine immediatamente sopra CHARKOV.
Qui addirittura siamo per poco ancora nell’oblast’ di SUMY (cartina qui)
https://t.me/z_arhiv/33311
e posizione qui
https://divgen.ru/50.43604/35.52807/12
e qui
50.43604/35.52807
I russi sconfinano e avanzano. Altra breccia aperta, altra gatta da pelare per i natofascisti. Allargando la mappa si capisce anche il perché: procedendo da VELIKAJA PISAREVKA, la prima cittadina oltreconfine, verso sud, a una ventina di chilometri si taglia la prima via di comunicazione importante verso CHARKOV da ovest. Poi, in assenza di fortificazioni e linee difensive significative e, soprattutto, di uomini e mezzi a tenerle, proseguendo ulteriormente CHARKOV sarebbe tagliata. E questo i natofascisti non possono permetterlo. Perché arroccandosi sulla richiesta di “garanzie” e di irrealistici “controlli” sulle porzioni di DNR ancora occupate, come da diktat degli stessi padroni che stracciarono in faccia a loro accordi di Istanbul già firmati nell’ormai lontano (per loro, viste le condizioni peggiorative attuali) 2022, al prossimo giro di giostra perderanno ulteriori elementi negoziali rispetto ai già scarsi attuali, e sul tavolo davvero rischiano di finire le concessioni bolsceviche del 1919. Ma per quella data, probabilmente, sarà già pronto il quartiere residenziale a Cipro o a Malaga dove sverneranno tutti, insieme alla buonuscita. Sarà già fondato anche il club esclusivo di imprenditori russi e ucraini per la pace, a cui si iscriveranno… in attesa del Nobel per la Pace che sicuramente sarà loro assegnato… pardon, ceduto per poi regalare anche quello a Trump.
I russi quindi tiran dritto. E fan lo stesso anche a est, tutt’intorno a VOLCHANSK che è diventato l’avamposto da cui partire verso tutte le direzioni (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/33308
In questa cartina si vede ancora meglio:
https://t.me/rusich_army/28006
I russi avanzano lungo quelle direttrici, da nord-est a sud, causando problemi enormi di contrasto, nelle condizioni di scarsità attuali e per i motivi di urgenza di cui sopra, ai natofascisti. Nei giorni scorsi c’è stato un dibattito, sui canali russi e che non ho riportato, sulla possibilità DICHIARATA, da parte natofascista, di compiere l’ennesima offensiva (kamikaze) sparigliando ulteriormente le carte. In risposta a tale dichiarazione la conclusione a cui sono giunti un po’ tutti è: ne avrebbero, ma
- non per molto e
- a quale prezzo!
Alla luce di quanto sopra accennato il prezzo, finché paga il popolo senza luce e senza gas, non è un problema. E il tempo… quanto basta per finire di piastrellare e far arrivare i mobili. E montarli, ovviamente, che i lavori fatti a metà non vanno bene… che bel resort che verrà fuori.
Aggiornamenti a seguire.
https://www.youtube.com/shorts/VOWWnJBTdcQ?feature=share
un bel colpo, era pieno di soldati (proprio vero che i Te-Tse-Ka li rastrellano sempre più giovani...)
Anno nuovo, vita vecchia, soprattutto... bene, andiamo al filmato dei rossijskie terroristy. E cosa vediamo. Civili scendere da un convoglio civile. Dove viaggiavano militari, che NON DEVONO viaggiare in stato di guerra quale quello ucraino su convogli civili per coprirsi. Visto che si citano articoli di convenzioni internazionali in libertà (non so se hai sentito il cronista), occorrerebbe citarli TUTTI. A partire dal fatto che IN NESSUN CASO militari possono usare mezzi civili in zone di conflitto. Ma tant'è.
Obbiettivo che i russi hanno deciso di attaccare con gerany, non con un missile, magari con testate esplosive o a grappolo, non con una bomba teleguidata, che centrasse la ferrovia proprio a ridosso dell'arrivo del treno per farlo deragliare, proprio per questo motivo. Per centrare il vagone che dovevano centrare e non altri. Cosa peraltro accaduta.
Questo si vede dalle immagini diramate, E NON ALTRO. Parliamo sempre di quelli che quando non avevano nulla da mostrare ci pensavano loro, specialmente nel 2022. O il Roddom di Mariupol' 2022 ce lo siamo dimenticato? Con l'attrice blogger intervistata tre mesi dopo... a Mariupol'? O Bucha sempre nel 2022 con strade piene di cadaveri emerse dal nulla TRE GIORNI DOPO l'ingresso ufficiale dei soldati natofascisti (e relativi regolamenti di conti)? Anche qui avrebbero potuto sul loro territorio mescolare le carte. Ma non avevano carte da mescolare. E i filmati che mostravano esattamente quanto era avvenuto erano già in giro.
Infine, sono ora su UNIAN.NET
sia in prima pagina
https://www.unian.net/
sia nelle NOVOSTI DNJA, le notizie del giorno
https://www.unian.net/detail/main_news
Non compare UNO, dico UNO, accenno al treno colpito:
elenco vittime, nomi cognomi, foto scabrose, niente. Forse forse non erano civili per davvero. Forse forse erano militari, che lì secondo la Convenzione di Ginevra se vi fossero stati sarebbe stato commesso - e accertato! - un crimine di guerra. Niente. Meno male che ce ne occupiamo qui, dove sicuramente siamo più informati della redazione di Unian.
Sui Te-Tse-Ka e i mobilitati rastrellati e sbattuti in malo modo nei corridoi di caserme stracolme peggio delle galere se ne stanno accorgendo anche i deputati della Rada... messi davanti a filmati che girano da giorni:
https://t.me/rezident_ua/28653
... tra un po' ce ne accorgeremo anche noi. E allora sarà sicuramente colpa dei rossijskie terroristy. Che girano scene negli studi della Mosfilm e le passano alle loro quinte colonne di Kiev.
Ancora buon anno! Anno che si preannuncia molto lungo...
Paolo
MEZZO MILIONE DI GIOVANI FUGGITI IN SEI MESI
Quelli dai 18 ai 22 anni fuggiti IN SEI MESI SOLTANTO, da quando Zelenskij ha aperto loro la possibilità di espatriare. DATO FORNITO DA UN DEPUTATO DEL PARTITO AL POTERE ALLA TV UCRAINA:
https://t.me/MediaKiller2021/21243
Scappano da loro, quei giovani, per non trovarsi rastrellati e dover crepare, per poter avere, al contrario, un futuro. Ma al deputato e al suo partito non interessa nulla. Anzi, potenziali oppositori in fuga aiutano gli oppressori a mantenere il pugno di ferro sui restanti.
L’ULTIMA GENERAZIONE DI DRONI… I DRONI CECCHINI
La Repubblica Popolare Cinese mostra al mondo i propri droni cecchini,
https://www.scmp.com/news/china/science/article/3340113/chinese-army-rifle-wielding-drone-gets-100-hit-rate-100-metre-range-shooting-test
in grado di sparare un colpo in volo contro obbiettivi da dieci, cinquanta e cento metri senza sbagliare. Tanta bella propaganda, nell’articolo, laddove per esempio si vanta l’impiego di fucili regolarmente in dotazione all’esercito cinese, piuttosto che il successo nella limitazione dell’errore di parallasse (mirino / bocca di fuoco). Sul secondo argomento posso dire qualcosa, da fotoamatore del secolo scorso e, quando finirà tutto questo, del secolo corrente. Storielle vecchie come il cucco. Il problema dell’errore di parallasse è stato superato con successo, anche nelle fotocamere a telemetro, già oltre mezzo secolo fa. E dove non lo era stato, si correggeva altrimenti: nel mio piccolo, con le mie amate Kiev e Iskra sovietiche, e solo sulla corta distanza, ho imparato a “farmi l’occhio”, più o meno come coi mirini truccati al Luna Park per non farti vincere il peluche. Sbagli la prima, sbagli la seconda, poi le altre miri da una parte e il birillo salta giù dall’altra. Tra l’altro, poi, man mano che la distanza si allunga e l’angolo di differenza fra punto di osservazione e bocca di fuoco / obbiettivo diventa sempre più prossimo allo zero, altre diventano le variabili, non l’errore di parallasse. Ma tant’è. E poi non stiamo parlando di telemetro del secolo scorso, ma di mirini che già al loro interno avevano corretto tale errore.
Sul primo argomento la castroneria è ancora più palese, a dir poco fotonica, ma qui lascio la parola al compagno ingegnere che pubblica la sua analisi sulla vicenda.
https://t.me/rusengineer/9049
“Perché, si chiede in sostanza, dovrebbe essere esattamente il fucile in dotazione alle forze armate?” Un corpo volante e leggero che spara, sostanzialmente, deve risolvere dei problemi di stabilità in volo non da poco. Uno di questi si chiama rinculo. Vai da uno sciatore di biathlon a dire, poco prima della finale olimpica, “guarda… non avevo sotto mano il tuo costosissimo gingillo spacca-capelli-in-quattro… ma ti do in cambio questo bellissimo fucile in dotazione al CAR di Vipiteno”… quello che cosa risponde? Grazie va bene lo stesso? Stesso discorso per una bocca di fuoco montata su un drone. DEVE essere speciale. Perché deve considerare situazioni estreme che, coi piedi per terra, sono in genere risolte appoggiando il calcio del fucile sulla spalla, tirando un bel respiro prima di premere il grilletto, ed espirando dopo averlo premuto. E già non è semplice. Lì invece no…
Infine, ultimo argomento. I russi parlano poco, anzi, non parlano proprio. Sono in guerra con la NATO. Pare il caso di mostrare loro filmati sui loro droni cecchini? Sullo stato di avanzamento delle loro ricerche? Per questo, da persona informata dei fatti, ammonisce: impanicarsi non ha alcun senso, se non si sanno le cose. Vale un po’ per tante cose, il consiglio del compagno ingegnere.
I RUSSI VINCONO… GRAZIE AD ARAGORN (E ALL’ESERCITO DEI MORTI)
Questa la sensazionale conclusione a cui giunge l’anziano Eddy:
https://t.me/vysokygovorit/22071
Cosa dire, del resto di fronte all’ultima patacata fresca fresca, secondo cui i soli droni ucraini e nel solo 2025 avrebbero ucciso 240.000 soldati russi e fatto fuori 29 mila armamenti pesanti? Ovvero che, considerando anche i feriti, ora a combattere, e a vincere, ci sarebbe solo Putin… e a mani nude? Il buon Eddy conclude che non può che esserci lo zampino di Aragorn (figlio di Arathorn…) naturalmente DOPO aver ricordato all’esercito dei morti il giuramento tradito ed essersi assicurato il loro aiuto… fondamentale. Premio “Pulizzer” (e anche Puzzoler) assicurato a chi riuscirà a intervistarlo…
Questo però mette in serio dubbio l’obbiettivo posto dal ministero della difesa natofascista di 50.000 soldati russi da seccare ogni mese:
https://t.me/MediaKiller2021/21244
Primo non ci siamo coi numeri, secondo… se sono già morti che combattono non si possono uccidere, lo avevano imparato a loro spese i cattivoni di Sauron… non dico leggere Tolkien, ma aver visto almeno una volta quei filmoni che quando li mettono sulle reti private durano ciascuno quattro ore e mezzo con la pubblicità da dieci minuti ogni due per tre… non ha insegnato loro proprio niente? Che tra l’altro sono molto più realistici di queste baggianate. Va bene la suspension of disbelief che ci avevano insegnato alle superiori… ma qui siamo oltre!
Aggiornamenti a seguire domani.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI ENTRANO A NIKIFOROVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3608
Avanzano verso ovest, ovvero verso entrambe le città su cui si deciderà il destino della DNR occupata dai natofascisti, ma non solo. Liberando NIKIFOROVKA potranno avanzare verso sud-ovest, ovvero PRIVOL’E dove i russi si sono insediati e hanno rinforzato le loro posizioni:
https://t.me/beard_tim/30294
Questo contribuirà allo smantellamento di una delle linee più fortificate ancora rimaste in mano natofascista a est di Slavjansk e Kramatorsk. Una linea di avanzamento è sommariamente questa:
https://t.me/On_War_On_War/21255
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO SIA IN CITTA’ DOVE SONO GIA’ ENTRATI CHE IN AVVICINAMENTO DA SUD E DA SUD-OVEST:
https://t.me/DnevnikDesantnika/39016
altra cartina, sostanzialmente identica, qui:
https://t.me/motopatriot78/48057
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO NOVONIKOLAEVKA, e poco più a sud-ovest avanzano a LUK’JANOVSKOE (cartina qui) :
https://divgen.ru/event/3610
Poco più di otto chilometri a nord-est alla strada principale verso ORECHOV. E alla linea fortificata a più scaglioni che rappresenta, di fatto, l’ultima linea fortificata prima di essa:
https://t.me/divgen/78019?single
E non solo. Perché poi a rischio di attacco non sarebbe solo ORECHOV, ma anche la stessa ZAPOROZH’E. Che è vero che ora è ancora più vicina da sud, ma in mezzo c’è uno specchio d’acqua largo quanto basta per obbligare i russi a “fare il giro”. Da lì, invece, “il giro” lo avrebbero già fatto.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Cartina del buon Radov qui:
https://t.me/motopatriot78/48026
I russi avanzano, recuperano le posizioni perse, arrivano da est e chiudono, con la loro avanzata, le varie sacche che inevitabilmente formano i loro distinti cunei d’attacco. Pronostico di Radov: ancora due o tre settimane per la completa liberazione:
https://t.me/motopatriot78/48022
A prescindere dall’attendibilità di tale previsione, la tendenza è ormai invertita. Che gli attaccanti stiano diminuendo, sia come uomini, che come mezzi, lo confermano filmati della città come questo:
https://t.me/On_War_On_War/21217
città fantasma, e non solo perché la neve “attutisce”. I russi, dal canto loro, non danno tregua e non perdono occasione per smantellarne:
postazioni (e relativi occupanti)
https://t.me/On_War_On_War/21247
blindati (m113 nato)
https://t.me/divgen/78009
droni (abbattuti da droni...)
https://t.me/divgen/78010
o soldati stessi (e di notte)
https://t.me/operationall_space/9245
In attesa che si chiudano gli spazi da est, ovvero si ricongiunga la linea di fronte e si prosegua quindi compatti e numericamente in vantaggio verso ovest e sud.
FRA KUPJANSK E KRASNYJ LIMAN
Aggiornamenti importanti da z_archiv, che scrive poco ma quando scrive è molto accurato. I russi hanno quasi raggiunto il fiume OSKOL all’altezza di BOGUSLAVKA (cartina qui)
https://t.me/z_arhiv/33284
posizione qui
https://divgen.ru/49.45341/37.66939/12
e qui
49.45341/37.66939
In sostanza, Boguslavka è ormai chiusa. La sua liberazione consentirà di procedere verso il prossimo paese a sud lungo il fiume OSKOL, ovvero BOROVAJA, e da qui poi smantellare ulteriormente quel che resta del contingente natofascista a est del fiume OSKOL anche in questo tratto.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
Anche qui z_archiv ci riporta una cartina che mostra importanti avanzamenti da EST e da SUD
https://t.me/z_arhiv/33287
imminenti da nord. Ciò che è più importante, e che divgen non riporta, è la chiusura dell’ultima via di comunicazione a sud. Cosa che avevamo già notato ma che non trovavamo riportata in cartina. Qui c’è. Ed è, ovviamente, molto importante come notizia.
27 FEBBRAIO 1944 – 27 FEBBRAIO 2026
OTTANTADUE ANNI DALLA LIBERAZIONE DI LENINGRADO (manifesti e foto d’epoca qui):
https://t.me/kom_mir/12772
872 giorni d’assedio
oltre 950.000 leningradesi presi d’assedio:
https://t.me/drugoeeto/32142
Вечная память героям.
L’UNIONE FA LA FORZA (LEZIONI DI RESISTENZA URBANA DA ODESSA)
Macchina ferma all’angolo. Tre Te-Tse-Ka contro un civile e la sua donna. Resistenza disperata. Grida di aiuto. Alla fine qualcuno decide di mettere da parte il cellulare e accorre. Altri prendono coraggio, accorrono in massa. Uno, si vedrà bene a fine filmato, si piazza dietro la macchina dei Te-Tse-Ka che punta il marciapiede impedendole la retro. Alla fine, mollano. Coperti di insulti, rientrano in macchina. La macchina dietro si sposta e se ne vanno via, come dei delinquenti colti sul fatto. Come dei ladri. Quali sono.
https://t.me/legitimniy/21737
L’unione fa la forza. Lo stanno capendo sempre di più e questo è un ottimo segno.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A EST DI IVANOVKA, SOTTO MEŽEVAJA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3606
Avanzamento molto importante perché:
1. unificano due avamposti russi aldilà del confine di oblast’ fra DNR e Dnepropetrovsk
2. liberano un tratto di strada che, proseguendo verso nord-est, porta a NOVOPAVLOVKA
3. creano una sacca a est e pongono già i presupposti per ripianarla
4. in tutto, potenziano una linea di fronte che, se non adeguatamente contrastata, potrebbe creare ulteriori grattacapi alla linea di difesa natofascista.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO ALL’ALTEZZA DI REZNIKOVKA VERSO OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3607
Avanzano seguendo la strada che porta a RAJ-ALEKSANDROVKA e smantellando le linee difesa che si trovano a ridosso della stessa. Così facendo, consentono ai loro compagni a nord e a sud di fare lo stesso ripianando, poco per volta, la linea di fronte.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO VERSO ORECHOV DA EST con questi due movimenti segnalati da divgen (cartina qui
https://divgen.ru/event/3604
e qui):
https://divgen.ru/event/3605
Guardando la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/77993?single
notiamo come stiano progressivamente, metodicamente, smantellando la prima linea di difesa e le fortificazioni natofasciste costruite attorno. Si sono inoltre create due sacche, una a nord, comprendente l’agglomerato urbano di ZALIZNICHNOE, e una a sud, chiusa ormai quasi dappertutto. Cartina analoga anche su lostarmour.info, movimenti pertanto più che attendibili:
https://t.me/lost_armour/7910
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI GUADAGNANO UN CHILOMETRO E MEZZO VERSO DOBROPOL’E
https://t.me/creamy_caprice/11115
sua posizione qui
https://divgen.ru/48.45226/37.08537/12
e qui
48.45226/37.08537
che probabilmente sarà il prossimo obbiettivo nella scaletta russa. Per tutta una serie di motivi, più che ragionevoli. La sua liberazione aprirà la strada a nord verso il confine di oblast’ e obbligherà i natofascisti a ulteriori contromisure onde evitare pericolosi sconfinamenti altrove. Inoltre, metterà in ulteriore difficoltà le postazioni natofasciste a sud, GRISHINO, dove il pericolo di trovarsi intrappolate nell’ennesima sacca comincerà a farsi concreto.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI ATTACCANO A NORD entrando a NESTERNOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.41668/37.38522/13
e qui)
50.41668/37.38522
e a KRUGLOE (posizione qui
https://divgen.ru/50.42225/37.41612/13
e qui
50.42225/37.41612
fonte e cartina comprendente entrambe qui: https://t.me/RVvoenkor/108165
Aspri combattimenti in corso dal momento che, qualora i natofascisti dovessero mollare questi due villaggi, i russi potrebbero avanzare ulteriormente verso sud.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI RAGGIUNGONO LA STAZIONE DELLE CORRIERE POSTA A SUD DELLA CITTADINA (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30260
Non solo quindi son riusciti a consolidare le proprie posizioni (cosa non andata a buon fine sinora), ma continuano ad attaccare.
CIASCUNO AL SUO POSTO: NOI, VOI, LORO
Devono davvero avergli detto, dalle alte sfere, “o LORO, o VOI”, visto che gli sforzi di rastrellamento si sono intensificati con l’insediamento dell’ultimo – in ordine di tempo – ministro della difesa: quello dei 50.000 russi morti al mese per finire la guerra. Mentre però questo punto vale più che altro come esercizio di diaframma ed emissione suoni per scaldare la voce, l’altra parte, ovvero il reclutamento coatto, è stata intensificata notevolmente. In pratica, stanno raschiando il fondo del barile. Qui siamo a Odessa: un fattorino per le consegne a domicilio di piatti pronti letteralmente afferrato, tirato giù dal motorino, e sbattuto dentro, zaino col cibo compreso, nella macchina di appoggio che si è subito affiancata a dare manforte ai sequestratori.
https://t.me/MediaKiller2021/21223
Mancava probabilmente lui, o quest’altro povero cristo pescato sulle scale del suo palazzo,
https://t.me/The_Wrong_Side/27804
per chiudere il totale quotidiano richiesto prima che qualcuno pensasse bene di compensare coi quattrocentomila Te-Tse-Ka a piede libero, partendo proprio da loro, e questi farabutti han preso letteralmente il primo che hanno incrociato per strada. Obbiettivo raggiunto, problema risolto. Per oggi. Domani però, come in tutti i fondi di barile che si rispettino, ne resterà sempre meno da raschiare.
Non entro nemmeno nel merito sulla cecità, nemmeno sulla miopia, di tale operazione: dell’odio che genera fra la popolazione verso tutti gli uomini in divisa, quelli che dovrebbero “difenderli”, del fatto che tali rastrellamenti aumenteranno solo le diserzioni e, non da ultimo, della sostanziale inutilità, nel medio termine, di tale operazione anche chiudendo i malcapitati in gabbia come polli in batteria e tirandoli fuori solo per sbatterli in prima linea direttamente sotto i fischi dell’artiglieria, coi fucili puntati delle truppe barriera alle spalle. Nel breve faranno da scudo umano, ma nel medio non saranno più e basta. E i russi, per chi non l’avesse capito, non hanno fretta.
LORO l’hanno capito benissimo. E allora? E allora avanti lo stesso. Finché resterà anche una briciola di plusvalore “congelato” da qualche parte da spremere, da estrarre. È la stessa logica di questo ristorante, che nello scontrino sotto borsc, salse varie e shashlik (spiedino), mette ora anche “generator” (scontrino qui):
https://t.me/MediaKiller2021/21224
Va tutto bene, madama la marchesa. Finché LORO ne avranno per svolgere questo ragionamento (passando in prima persona): “Ogni giorno VOI crepate un po’ di più, ogni giorno VOI scendete di uno scalino nel tunnel della miseria, ma NOI non ci perdiamo, NOI che ci rivaliamo su di VOI, NOI che scarichiamo su di VOI il peso delle NOSTRE scelte, ivi incluse quelle di proseguire in una guerra energetica dove si sapeva benissimo, già a settembre dello scorso anno, come sarebbe andata a finire, NOI, infine, che troviamo sempre un buon motivo per lucrarci sopra e dare a VOI qualcosa in più da pagare. Siete VOI che agherete caro, pagherete tutto, non NOI. Ciascuno al suo posto. A ciascuno il suo.”
A questo punto ai Te-Tse-Ka la scelta da che parte stare. Se dalla parte del NOI o da quella del VOI. E senza fare troppe marchette, che non è più tempo, ha fatto capire il nuovo ministro della difesa, che vuole vedere i numeri. Un altro anno così, poi avrà anche lui la villa a Cipro e saran cavoli di chi viene dopo di lui capire cosa farsene di quel mezzo limone spremuto ormai fino alla buccia. Così come c’è chi può e chi non può, nelle logiche a perdere c’è chi viene prima e chi viene dopo. E chi viene prima non è assolutamente responsabile nei confronti non solo dei soggetti (soggetti??? quali soggetti???) interessati dalla sua azione ma di chi viene dopo, che non gli chiederà mai conto di quanto commesso.
FA NIENTE SE PER UN CITTADINO UCRAINO NATO (168.778 nel 2025) NE MUOIONO TRE (485.296 sempre nel 2025, e il dato a mio avviso è tanto ufficiale quanto irrealistico, considerando che le statistiche ufficiali sulle perdite non tengono né conto dei dispersi, i quali a loro volta sono il più delle volte morti non dichiarati tali, né di soldati ancora non iscritti né nella prima, né nella seconda categoria… non iscritti e basta):
https://t.me/MediaKiller2021/21185
FA NIENTE. NESSUNO CHIEDERA’ MAI CONTO A NESSUNO. DI QUESTO, DI ALTRE COSE, DI TUTTO. DA QUESTO PUNTO DI VISTA, SONO ORMAI PRONTI PER ENTRARE NELL’UNIONE EUROPEA.
Aggiornamenti a seguire.
Fatto sta che il complesso dell'esercito ucraino continua a combattere con una determinazione pari a quella dei russi. Evidentemente il grosso dell'armata crede in quel che fa e altrettanto evidentemente i disgraziati rastrellati dai Te-Tse-Ka non hanno come priorità quella di assassinare i loro commilitoni e di trascinare nella rovina lo stato che li ha spediti al fronte.
So ovviamente che il 'credere' della scimmia glabra media è una risultante meccanica dei suoi istinti gregari, ma lo stesso vale pei russi. Diciamo che ha ragione Putin quando dice ch'è impossibile gareggiare cogli angloamericani nell'arte d'imbonire il gregge proprio e altrui.
Purtroppo ci troviamo in una fase di forte rallentamento delle avanzate russe. Speriamo che la progressione riprenda spedita, e che Putin consenta i bombardamenti sia sui centri di conversione elettrica delle centrali nucleari ucraine, sia sui centri di smistamento dell'energia suppletiva convogliata dall'occidente. La sua moderazione e il suo umanitarismo han già fatto danni giganteschi.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Oltre a quanto riportato ieri, ovvero al fatto che i russi entravano a TORECKOE, sopra SOFIEVKA, liberandone la parte sud e demolendo un’intera linea fortificata, divgen mostra anche un loro avanzamento verso NOVOPAVLOVKA e PAVLOVKA a nord (cartina con entrambi gli spostamenti qui):
https://divgen.ru/event/3602
E qui (cartina fortificazioni)
https://t.me/divgen/77973?single
vediamo anche come stiano, pezzo dopo pezzo, smantellando linee fortificate che avrebbero dovuto tenerli a bada. Invece, sono a NOVE CHILOMETRI DA DRUŽKOVKA. E l’unica linea di contenimento sulla strada verso nord-est che conduce alla stessa, una volta liberate NOVOPAVLOVKA e PAVLOVKA collasserà. Ancora 2 km e mezzo, quindi.
Il rischio, quindi, è che KONSTANTINOVKA RESTI INTRAPPOLATA IN UNA SACCA CHE SI ANDREBBE A CHIUDERE, DA EST E DA SUD-OVEST, PROPRIO ALL’ALTEZZA DI DRUŽKOVKA. L’ennesima tragedia per evitare la quale ai natofascisti non esiste che una sola, dolorosa, scelta: ARRETRARE. Ma siccome non lo faranno mai, aspettiamoci qualche decina di migliaia di uomini e migliaia di mezzi in meno nei prossimi mesi. Un componente in meno della squadra di tiro alla fune che dal 2022 sta tirando senza pause… un componente in meno che, man mano che si autoeliminano, potrebbe portare – esattamente come nel tiro alla fune – al collasso dell’intera squadra. Seguiremo gli sviluppi di questa vicenda. Tra l’altro, anche a ovest dell’attuale avanzamento si è formata un’altra, ben più piccola, sacca. Ben più piccola, ma non meno importante, visto che è mesi che si combatte su questo fronte, teatro anche del temporaneo contrattacco natofascista.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I PONTI TAGLIATI SUL SEVERSKIJ DONEC STANNO SORTENDO IL LORO EFFETTO E I NATOFASCISTI SON SEMPRE PIÙ IN AFFANNO SIA A SVJATOGORSK CHE A KRASNYJ LIMAN:
https://t.me/beard_tim/30251
Su entrambe le direttrici i russi guadagnano posizioni e i natofascisti sono costretti ad arretrare. Senza alcuna via di fuga, peraltro, che non sia la resa. A KRASNYJ LIMAN I RUSSI ENTRANO DA SUD E CONSOLIDANO LE POSIZIONI RAGGIUNTE, COSÌ COME CONSOLIDANO QUELLE A EST (cartina qui):
https://t.me/creamy_caprice/11108
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO SOTTO PESČANOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3603
attaccando con lo smantellamento della più importante linea fortificata ancora intatta a est del fiume OSKOL (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77977?single
Dopodiché, saran solo mazzate quelle che attendono i natofascisti, intrappolati in sacche più grandi di loro e totalmente ingestibili anche rifornendo con droni, piccioni o quant’altro. Impressionante, tra l’altro, il percorso fatto dai russi lungo la strada che da SVATOVO, alle cui porte i natofascisti erano arrivati a fine 2022, porta proprio a KUPJANSK. Ormai siamo alle battute finali e sarà liberata. E insieme a questa strada, sarà liberata l’intera area a est del fiume OSKOL, ormai sempre più traballante.
Cartina di Divgen, peraltro, che ormai collima sempre più con quella di RADOV (qui)
https://t.me/motopatriot78/47960
e differenze qui:
https://t.me/motopatriot78/47959
laddove, ormai da tempo, i natofascisti non riescono più ad avanzare. Mentre i russi arrivano da est.
A ODESSA NON E’ TEMPO PER PINGER…
Detti anche cani da taschino… nel caso vi bloccasse un’auto di Te-Tse-Ka non sarebbero in grado di fare quanto fatto da questo pastore tedesco (filmato qui):
https://t.me/The_Wrong_Side/27799
Questo, naturalmente, al netto di avere il cosiddetto paraculo (bronirovanie po-russkij) e poter girare indisturbati. Allora potete passeggiare tranquillamente e i Te-Tse-Ka gireranno alla larga. In tutti gli altri casi, meglio premunirsi… come in questo caso, dove un bel cagno, il buon Rex, lo ha dato a chi di dovere…
CINQUE MILIONI DI DOLLARI IN FUMO A BELGOROD IERI
ATTACCO MISSILISTICO NATOFASCISTA A BELGOROD IERI NOTTE CON MISSILI HIMARS. Per chi si fosse messo in ascolto in questo momento, ricordiamo che gli stessi DEVONO ESSERE AUTORIZZATI, per tutta la loro rotta dal punto A al punto B, dall’alto comando NATO. Semplicemente perché altrimenti non possono essere lanciati. E’ come tentare di usare le mappe di un motore di ricerca qualsiasi, esattamente quelle, bypassando il motore di ricerca. Che magari si può… ma non certo nel caso di missili teleguidati. Quindi, PIENA RESPONSABILITA’ NATO come lo è stata per gli STORM SHADOW (qualcuno si ricorda ancora questa ennesima V2?) sempre in pieno centro cittadino.
Ebbene, ieri la contraerea russa a BELGOROD, e son stati bravissimi, ha fermato 31 missili HIMARS su 31. Che se fossero piovuti sulla città avrebbero fatto una strage. A 170 mila dollari l’uno fan 5 MILIONI DI DOLLARI ENTRATI NELLE TASCHE DEL COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE USA… SENZA ALCUN EFFETTO TANGIBLE SUL CAMPO.
https://t.me/frontbird/30410
E infatti anche il buon Petrenko oggi, non avendo nemmeno mezza immagine da esibire come suo solito, rosicava in silenzio. Abbattere 31 missili HIMARS nello stesso attacco missilistico, laddove i milioni di dollari si sprecano per creare il cosiddetto “effetto cumulativo” nell’intento di far saltare la difesa contraerea russa che abbatte il primo, magari il secondo, ma il terzo passa… e invece non è passato, è stata tanta roba. Molodcy, rebjata! Prosto mo-lod-cy!
SE TE-TSE-KA = FF.AA.UU. …
Alla fine ci siamo arrivati. I nodi vengono al pettine. Sempre più civili ucraini, ormai, identificano le LORO forze armate con quelli che li rastrellano, picchiano (accade oggi in una caserma)
https://t.me/legitimniy/21727
li vanno a prendere anche al cesso dell’autogrill (filmato qui)
https://t.me/ZeRada1/28933
oltre che aspettarli al varco nei centri dove chi è rimasto senza corrente può andare a mettere sotto carica il cellulare… e li trova:
https://t.me/kupiansknash/17258
e sbattono al fronte… risultato: i civili detestano sempre più TUTTI gli uomini in grigioverde. Compresi quelli che la morale di regime mostra come eroi pronti, per difenderli, all’estremo sacrificio:
https://t.me/legitimniy/21728
Questo fa pari patta con almeno un anno di sondaggi dove LA MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI UCRAINI VUOLE CHE TUTTO QUESTO FINISCA. VUOLE UNA PACE E NON UNA TREGUA PER RIPARTIRE TRA QUALCHE ANNO, O ANCHE MENO, COME ADESSO E ANCHE PEGGIO. I loro padroni la pensano diversamente, e così i lacché posti, da questi ultimi, al loro comando. Risultato: salta completamente, dal basso, sempre meno strisciando, serpeggiando, e sempre più allo scoperto, la logica stessa alla base della vulgata diffusa e passata addirittura come “vox populi” a legittimazione della guerra NATO contro la Russia.
NON FA UNA PIEGA...
Il che, ormai, fa pari patta con tutto quanto ci vomitano addosso i media. Per esempio, sulla Groenlandia:
USA – La Groenlandia ci serve, datecela
RUSSIA – Della Groenlandia non ce ne importa nulla
MERZ – Difenderemo la Danimarca (sic!) e la Groenlandia dalla minaccia russa:
https://t.me/frontbird/30410
Ma va bene così… anzi, difenderemo i pinguini della Groenlandia appena scoperti, in tutto il loro pinguinume, o pinguinitudine, o pinguinismo… dalla minaccia russa!
SE PERSINO IL PATÀCA PENSA IN RUSSO… E LO PARLA QUANDO NON LO VEDE NESSUNO… CAPITANO COSE COME QUESTA
Oggi nel parlare davanti a tutti delle cosiddette “garanzie di sicurezza”, al patàca è scappato un “vozmožnost’” («возможность») anziché il corrispettivo ucraino “možlivist’” («можливість»):
https://t.me/RVvoenkor/108149
il filmato lo mostra chiaramente, è partito con vozmož… e poi ha chiuso in calcio d’angolo con l’analogo ucraino. Già, perché pensa, in russo, appena può parla, in russo, e quando il suo impulso cerebrale di non pronunciare più nessun morfema nella lingua dei moskaly cede il passo alla stanchezza, allora torna a parlare nella sua madrelingua. Come la maggior parte dei suoi concittadini. Come capitava anche a me dopo una giornata passata a parlare cinese, in una vita precedente tanti capelli fa. A un certo punto la stanchezza gioca brutti scherzi...
Con buona pace degli “ispettori” dal suo regime sguinzagliati per scovare chi non si adegua a diktat che sono loro, i primi, a non seguire. Esperimento di ingegneria sociale fallito, con buona pace di Bruxelles, Londra, Washington… e di un Carneade nostrano assurto nella gestione precedente della baracca, a Ministro degli Esteri, il quale interveniva in Aula nel 2022 parlando di “popoli russofoni” come di una “minoranza” tipo i Walser in Val Formazza (poi, se mai incapperà sui Walser, qualcuno gli spieghi che non si mangiano...poverini).
A GRAMSCI (E A GIORDANO BRUNO)
“Tra tanto alcun di voi non si contriste,
quantumque a lungo in tenebre profonde
quant’è sul firmamento se gli asconde:
perché cotanto bene
per quantumque gran pene
mai degnamente avverrà che s’acquiste”
Giordano Bruno, “De gli eroici furori”, 1585,
https://www.iliesi.cnr.it/prin/testi/Bruno_Eroici_Furori_1585_1.pdf
p. 261 del pdf.
Parafrasi da due soldi. Intanto nessun di voi si rattristi, sebbene si trovi nascosto, e ormai da lungo tempo, in un buio talmente pesto quanto la distanza che lo separa dal cielo. Perché un bene così grande nessuna pena, per quanto grande, potrà mai pagarlo, ovvero pareggiare in valore. Esso è immensamente superiore.
In russo, tradotto in rima:
«…Как долго бы для них ни длился мрак;
Под небосводом не бывает так,
Чтоб радость награжденья
Не стала платой за мученья,
Там, где старанье человек приложит!»
Citato come incipit di un lavoro su Gramsci apparso sull’organo ufficiale del Partito Comunista della Federazione Russa:
https://gazeta-pravda.ru/issue/6-31787-2326-yanvarya-2026-goda/pervyy-italyanskiy-bolshevik/
a firma di Igor’ MAKAROV, segretario del CC del Partito. Che cita Giordano Bruno per parlare di Gramsci. Sarebbe come… chessò, se da noi qualcuno citasse Dostoevskij per introdurre un discorso su Lenin… ma così, con nonchalance, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo. E invece da noi, senza scomodare Lenin e stendendo un velo pietoso sulle vergognose crociate contro Dostoevskij, anche Gramsci è scomparso dal radar, per non parlare di Giordano Bruno.
Dall’America Latina alla Russia rendono omaggio, ancora oggi, a uno dei più grandi italiani di tutti i tempi. Di cui qui, in Italia, oggi si sono perse le tracce… come della civiltà superiore da cui proviene, come formazione, il compagno Makarov e la sua generazione, una delle ultime a poter essere sue testimoni oculari.
Aggiornamenti a seguire domani.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I russi entrano a TORECKOE, sopra SOFIEVKA, e ne liberano la parte sud (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30247
demolendo un’intera linea fortificata (posizione qui
https://divgen.ru/48.49528/37.3542/14
e qui
48.49528/37.3542
TE-TSE-KA APRONO ANCORA IL FUOCO CONTRO I CIVILI
Appena accaduto. Mai successo prima dell’insediamento del nuovo ministro della difesa (filmato qui)
https://t.me/rezident_ua/28630
Fino ad allora era sempre stato un combattimento a mani nude. Poi il popolo ucraino si è opposto sempre più a questi farabutti (filmato qui, l’unione fa la forza)
https://t.me/rezident_ua/28628
e questo ha dato il via libera all’uso di armi da fuoco contro chi oppone resistenza. Attenzione… che l’esercizio delle armi non è per niente monopolio dei militari e delle forze dell’ordine. Che in Ucraina a marzo 2022 sono state distribuite a tutti, per le strade, armi “con cui difendersi dai russi”. E da allora è stato un continuo proliferare. E chi le possiede, sa anche usarle. Attenzione...
POTERE ARROGANTE, POTERE IDIOTA
Casa Bianca. Sito ufficiale. Immagine che vorrebbe essere iconica. Un pinguino cammina insieme al suo nuovo amico (dagli amici mi guardi Iddio…) agitando la bandiera del nuovo amichetto e, sullo sfondo, in mezzo ai ghiacci, un’altra bandiera: quella della Groenlandia.
https://t.me/warfakeees/4843
Titolo: Embrace the penguin. Si, il famoso pinguino della Groenlandia. Ma no.. come ho fatto a non pensarci prima… è Penguin di Batman!!! Ora è tutto chiaro… ma nel film Danny De Vito ha il cilindro… questi si candidano a governare il “loro” emisphere, “one way or another”… ma sempre per “portare la pace”… quando l’intero staff presidenziale è messo esattamente come la capra che li comanda?
Imparo adesso che “embrace the penguin” sarebbe dovuto divenire una specie di slogan… lo stesso fotomontaggio idiota ritrae ora i corpi dell’esercito a stelle e strisce: “Be a warrior, embrace the penguin”
https://t.me/drugoeeto/32090
Non so se sia più surreale
- che la stampa dia credito al fantomatico “discombulator”, la super-arma che avrebbe messo fuori uso tutto, anche il latte alle puerpere, a Caracas durante il sequestro Maduro-Flores
https://t.me/ZeRada1/28923
(ma non ha funzionato coi 32 cubani… quindi l’antidoto, quando il “discombulator” è in azione, è cantare ininterrottamente “Comandante Che Guevara”, anche a cappella, e arrivati a “Y con Fidel te decimos” il discombulator si autodistrugge gridando “nooooooo”)
- che questi imbecilli, abbiano il potere di far saltare il mondo intero per aria o, infine,
- che i leccapiedi nostrani glissino su queste e altre “gesta” per “comprendere”, “contestualizzare”, “operare dei distinguo”, “dissentire”… o “auspicare che gli diano il Nobel per la pace”…
Aggiornamenti a seguire domani.
E la cosa che mi fa tristezza è che allora li guardavo come film surreali, oggi sono sfacciatamente reali. il re è nudo, e chissenefrega! non ti sta bene? vai da un'altra parte, vai dal tuo amico putin, qui per noi ci ha un bel vestito. bellissimo. anzi, tutti in sicilia col sole a picco coi doposci, come quella scena, che risente molto di Nuti, di Ficarra e Picone in Nati Stanchi. E tutti a ridere, per la "calata al Nord" su Milano decenni dopo Totò, Peppino e la malafemmana. E oggi QUESTA è la situazione. Ma i pinguini stanno al polo sud, cazzo! te lo insegnano all'asilo, orso bianco polo nord, pinguini polo sud. Foche... ovunque, e non andiamo oltre che siamo in fascia protetta! :-) Niente... il meccanismo anzi si fa più perverso. è un meccanismo di subordinazione che ti fa capire, senza giri di parole: comando io, i pinguini stanno dove dico io. Se ti va bene, bene, altrimenti... altrimenti fai come quello che entra dal barbiere in nati stanchi per dare l'annuncio sulla minchiata del secolo, salvo rimanere basito quando tutti quelli in attesa seduti hanno i doposci e, seduto in poltrona, anch'egli coi dopo sci... donciccioperché in persona... col sorriso padronale che, anche qui senza giri di parole, dice al servo "non capisci un cazzo"... buffetto a guancia terrorizzata, un pater e un ave e non è successo niente, non ti preoccupare.
Anzi, affrettati a comprare i doposci che stanno finendo. Nel mio negozio (molto trampiano questo che ho aggiunto, non è nel film..)
Che tristezza Hocpoc,
un abbraccio e
buona domenica!
Paolo
Ad ogni modo, pare che il meme originale venga da un documentario di Werner Herzog in cui un pinguino, per ragioni inspiegabili, abbandonava la colonia e cominciava a camminare verso le montagne dell'Antartide, cioè verso morte certa. Il che rende ancora più complicata la lettura: facciamo come cazzo ci pare anche se è un suicidio?
Qui la faccenda si fa ancora più torbida. Un non dichiarato cupio dissolvi alla base di tutto... Morale... mandiamo una squadra di strizzacervelli alla Casa Bianca... che problemi hanno avuto? :-) Ma soprattutto, che problemi abbiamo noi a star dietro a loro??? pendendo dalle labbra di questi cialtroni...
Più che embrace the penguin... catch the pigeon!
https://www.youtube.com/watch?v=sj6-LG5VpGk
E tutta la solidarietà al povero pinguino... tirato in ballo dall'Egemone perché gli umani che popolano la Groenlandia lo sfanculano bellamente... a si? e io allora difendo il pinguino... sperando che non faccia la fine del lucertolone del Sudan...
https://www.youtube.com/watch?v=5gb2JFsLVo8
Un abbraccio
Paolo
Molto istruttivo per capire a ché punto siamo.
serve l'abbonamento premium per leggere questa perla... ma sinceramente già il titolo dice tutto:
Emmanuel Carrère: “Tutti i cliché sulla Russia sono veri”
Un giornale a tiratura nazionale, da sempre "moderatamente progressista" («Ma… Mi scusi Santità… Ma in questo modo ci vorranno almeno mille anni!» «Posso aspettare… Io!» «Grazie…»)
https://contropiano.org/corsivo/2017/07/04/buon-padrone-fantozzi-093599
quindi schierato, quindi non tabula rasa, hyde park dove ciascuno sale sul predellino e dice la sua elidendo a sua volta quanto detto sul predellino precedente, il modello qui è ancora ""Voi sonerete le vostre trombe, noi soneremo le nostre campane!""
che quindi ciò che scrive è, a dir poco, IN linea, a dir molto LA linea editoriale,
che avvalla la tesi che "tutti i cliché sulla Russia sono veri".
Ma i bambini in agrodolce o, meglio ancora, nella zuppa di borsc, li han messi oppure è rimasto un cliché (verum, verissimum) della gestione precedente?
Un abbraccio e grazie per questo bagno di realtà nostrana...
buona domenica
Paolo
Comunque personaggio inquietante l'intervistato, che tra l'altro fa parte di questo gruppo piuttosto nutrito del centro-nord Europa di pseudo-documentaristi, che da quando è iniziata la guerra hanno intensificato la produzione al riguardo di Russia, Putin etc. Al solito, niente di nuovo solita propaganda, in versione festival cinematografico; non mancano mai infatti di ricevere premi "prestigiosi" in una di quelle manifestazioni nelle quali si impomatano a vicenda.
https://www.rockol.it/news-745162/riccardo-bertoncelli-saluta-paolo-caru-morto-oggi
e qui una di quelle che combinarono oltre mezzo secolo fa... Vigorelli in fiamme per i Led Zeppelin e cariche della polizia schivate rocambolescamente incluse:
https://www.rockol.it/news-688482/led-zeppelin-vigorelli-1971-50-anni-storia-riccardo-bertoncelli
La libreria è anch'essa poco convenzionale... si trova di tutto, ma tanto sapevo che per quello che stavo andando non sarebbe servita. Ovvero, mia figlia "papà andiamo a fare un giro in libreria" e io mi sono dato diciotto pizzicotti che non mi sembrava vero e... subito, pronti, già in trasferta a Gallarate in quella della catena nazionale (con dentro caffè spazio manga di tutto) a far finta di cercare libri... che tanto sapevo già su cosa sarebbe caduta, a grandi linee, mia figlia (è a inizio tempo delle mele, quindi tutti quei bei fogliettoni di inizio secolo con le varie "saghe"... ma van bene anche quelli piuttosto di quel pezzo di plastica luminosa che in classe è rimasta solo lei e altre due o tre a non avere... nonostante a scuola organizzino riunioni su riunioni con psicologi, pedagoghi eccetera per dire di attendere almeno i 13-14 anni...)
...e mentre la lasciavo rovistare nei suoi vampiretti fascinosi e principi azzurri senza macchia e senza paura, ho fatto un giro sugli altri scaffali, giusto per capire a che punto eravamo arrivati, e sono incappato in Navalnyj, il solito unico Marx-Engels "Il Manifesto" nello scaffale Filosofia (poi niente), Gramsci niente, la solita invasione degli ultracorpi dell'ultradestra passata per "libertà di stampa" e... niente, per il resto sottovuoto spinto.
Tra l'altro, non ho neanche osato investigare il perché, ci sono scaffali interi dedicati al Giappone. Io nasco nipponista, quadriennale a Venezia, ora lo parlicchio ma neanche quello ormai, è passato più di un quarto di secolo senza aver avuto modo di usarlo... e niente. Mentre ero lì che aspettavo che tornasse dalla ricognizione dei vampiretti e principi ranocchi, ci butto l'occhio. Da nipponista, 110 e lode a Venezia con tesi di indirizzo filosofico-religioso. O forse, soltanto, da curioso che, nei trent'anni dopo, ha preso un'altra strada, giusta o sbagliata che sia, diciamo pure sbagliata così ci leviamo il dente, ed essendo totalmente a-social, curiosamente cerca negli Autori qualcuno dei suoi vecchi compagni che magari son diventati assistenti, ricercatori, professori associati, editori, curatori, qualcosa cazzo che non sia correr dietro ai container per non dover correr dietro alle rate del mutuo e ai sigilli. ebbene... niente. Cosa dovevo, devo dedurre? Che tutti i miei amici di allora, quelli che avevano cercato e ottenuto a tutti i costi una borsa di studio del MonBuSho (il ministero della cultura giapponese, prerequisito necessario per stare in Giappone un anno in università senza essere figlio di Onassis), con cui ancora a fine secolo scorso mi scrivevo, usando ancora le lettere cartacee prima che inventassero le mail, che ero sicuro perché lo sapevo che tornati in Italia avevan trovato posto chi come assistente (e ora è professore associato) chi in altri ambiti... chi rimasto invece in Giappone... non avessero potuto anche loro scrivere un cazzo di libro? E sono anche sicuro che molti lo hanno scritto? questo libro? e anche più di uno? Ma niente... su quelli scaffali neanche uno di loro. E neppure uno dei miei prof, autori di studi a dir poco pionieristici, nel secondo dopoguerra e a fine secolo. Niente... pagine patinate, stereotipi sul "vero" Giappone, carta, carta, carta... E la povera Cagnoni che ci faceva lavorare sugli Haiku con Derrida, Levi-Strauss, Barthes a fianco... Siamo tornati indietro di un secolo.
C'era più Giappone in cinque minuti di Karate Kid 1 che in quegli scaffali pieni di stereotipi. Non so... sono uscito solo con la voglia di tornare a casa presto. Col libercolo acchiappa-fanciulle in mano alla sua orgogliosissima destinataria (che lo sta divorando... che bello, almeno questo) e due deca in meno. Poi però viene in aiuto il Maestro... in uno dei suoi ultimi film... con la fatidica domanda?
Moo ii kai? 「もういいかい?」Sei pronto adesso?
Mada da yo. 「まあだだよ」Non ancora!
Non ancora... avanti con la lotta. Che chi desiste dalla lotta, è 'n gran fijo de na... (giapponese della Garbatella)
Un abbraccio
Paolo
VERSO CHARKOV
Chiamiamola così e non ne parliamo più. La faccenda comincia a farsi molto interessante. I RUSSI LIBERANO STARICA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3600
Fortificazioni a sud nulle per svariati chilometri: quattordici almeno, appena calcolati (cartina fortificazioni qui, ma pur non essendo piccola, come scala, ancora non le mostra… sono poco più a sud):
https://t.me/divgen/77960?single
E SIAMO GIA’ SULLA RIVA DESTRA DEL FIUME OSKOL, anch’essa attivatasi contestualmente agli avanzamenti sulla riva sinistra. E a ovest c’è già un’area liberata dai russi, subito dietro a una linea di confine che vira verso nord-est e che, una volta raggiunta, troverà ancora i russi. La faccenda, verosimilmente, si limiterà all’area di sicurezza per evitare che criminali squilibrati decidano, ancora una volta, di avventurarsi nella seconda campagna di Russia del secolo. Ne è bastata una e, per il secolo prossimo, c’è ancora tempo. Tuttavia, poco sotto CHARKOV è molto più vicina. E a questo punto, come dicono oltremuraglia… 看情况, kan qingkuang, o come dicono lungo la Moscova… ma anche lungo il Dnepr… Зависит от ситуации. Dipenderà dalla situazione, se per esempio l’intera fascia di Russia temporaneamente assegnata dai bolscevichi alla Repubblica Socialista Sovietica d’Ucraina nel 1918:
https://avatars.dzeninfra.ru/get-zen_doc/4475640/pub_641089bc90775974abc030f0_64108bce8b57ec0729ba6762/scale_2400
tornerà a casa oppure no.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI SMANTELLANO UN’INTERA LINEA FORTIFICATA A SUD-OVEST DI SEVERSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3601
e cartina fortificazioni qui:
https://t.me/divgen/77963?single
e passano oltre. E più passano oltre, più l’arteria Artemovsk-Soledar-Seversk-Krasnyj Liman (per il momento periferia) è messa in sicurezza e, viceversa, l’intera griglia difensiva, ovvero linea a più scaglioni, eretta a difesa di Slavjansk e Kramatorsk, viene scardinata dagli attacchi di un’artiglieria pesante che si fa sempre più vicina. Un’artiglieria pesante che, nonostante certi strateghi da divano la diano per liquidata di fronte a fantasmagoriche guerre di droni, quando si tratta di smantellare bunker, camminamenti, torrette con colate in cemento armato spesse a volte metri, non lastroni prefabbricati, ecco che torna decisiva. E riuscire a portarla sempre più vicina a tali postazioni, ne accelera indubbiamente i tempi di smantellamento. A tale proposito, tornando all’argomento con cui abbiamo concluso il paragrafo di sopra, non aspettiamoci che, una volta che le quattro repubbliche tornate a casa saranno liberate, non per ritirata natofascisti dalle stesse, ma manu militari, e i natofascisti diranno, candidamente, perché lo faranno, “ecco, avete ottenuto quello che volevate, chiudiamola qui”… i russi diranno, certo, come no. Le richieste saliranno. Si creerà una nuova base negoziale, visto che per la precedente negoziato non ci sarà stato. Per esempio, un referendum su base di oblast’ per far decidere a ciascuna popolazione regionale con chi stare. Dopo aver deposto il potere attuale, punito gli attuali Te-Tse-Ka, poliziotti e governatori conniventi. Avremo sorprese, allora. E senza che i russi sparino un colpo. Gli basterà raggiungere i confini amministrativi di DNR, LNR, Zaporož’e e Cherson (dove oggi i natofascisti per rappresaglia hanno colpito un’ambulanza che si recava a prestare soccorso a dei civili, tre medici morti),
https://t.me/On_War_On_War/21213
per avanzare questa nuova, legittima peraltro, visto che ci si ammanta di democrazia e autodeterminazione dei popoli a corrente alternata, richiesta. AC/DC. E senza diavoletto della Gibson, stavolta.
E QUANDO A ESSER PRESI DI MIRA DAI GERANY SONO ELICOTTERI A TERRA
Hai voglia a parlare di Patriot contro Iskander (che è già una barzelletta, ma mai quanto quella di Patriot contro Orešnik). Qui a far saltare un Mi-24 e un Mi-8 dell’aeronautica militare natofascista sono semplici gerany (filmato qui):
https://t.me/The_Wrong_Side/27793
In altre parole, sta saltando tutto. E non è un caso che molti “paletti”, molti “piuttosto morti”, ovvero, piuttosto “armiamoci e partite”, ormai siano stati divelti… e senza alcuna, cosiddetta, “finestra di Overton”. Perché ci sia una finestra, occorre un telaio, e perché ci sia un telaio, occorre una parete. Che dà peraltro anche senso alla finestra… qui, ormai, sta saltando tutto, non c’è più nessuna finestra perché non c’è più nessuna intelaiatura ideologica che regge e l’unico dilemma, da parte natofascista, è capire come venirne fuori, dove buttare quel cerino rimastogli in mano, per proseguire nell’attuale catena di comando senza troppi scossoni. Dove diavolo sia finito il coniglio da estrarre dal cilindro. Un bianconiglio, più che altro, al momento anch’esso, divenuto uccel di bosco, irreperibile.
ALHAMDULLILLAH
A una donna gazawi e a sua figlia, con un bimbo piccolo in braccio, è arrivata una coperta:
https://t.me/gazaalannetz/19166
sponsorizzata dal canale, vedo nel foglio a4 artigianalmente messo davanti a inizio video. Le hanno distrutto la casa, vive in una tenda che mentre parla continua ad agitarsi, e i vestiti a strati che indossa non bastano a ripararla dal vento che entra da ogni dove. Nei giorni scorsi le pareti traballavano come canne al vento e per terra era tutta una pozzanghera, come in questo filmato:
https://t.me/gazaalannetz/19173
Eppure non nasconde la propria commozione e intercala i ringraziamenti con quel Alhamdullillah che è uguale a Shukran, nella sostanza, ma lo amplifica di molto perché quel “la lode appartiene a Dio” significa grazie alla n dove n tende a più infinito. Ovvero grazie a Dio.
Al secondo Alhamdullillah non ho retto perché dopo aver visto un ragazzo sparato dai natosionisti a Gerusalemme (El Ram), e relativa emorragia fermata (speriamo) con laccio emostatico dopo aver fatto un lago di sangue sotto l’ambulanza,
https://t.me/gazaalannetz/19163
dopo aver visto un padre perdere suo figlio fra le sue braccia, sparato sempre dai natosionisti a nord di Gaza
https://t.me/gazaalannetz/19180
dopo aver ricevuto informazione che non un tubo dell’acqua, in mezzo a tutte quelle macerie, è non solo rimasto sano, ma nemmeno recuperabile e siamo in piena catastrofe umanitaria,
https://t.me/gazaalannetz/19161
idem con le quantità di carburante
https://t.me/gazaalannetz/19174
dopo aver visto la protezione civile di Gaza rimuovere cornicioni e blocchi di cemento penzolanti dal municipio di Gaza imbragata alla sperindio penzolante nel vuoto:
https://t.me/gazaalannetz/19181
dopo aver letto che il Canale 12 (natosionista) ha candidamente ammesso che ci si sta preparando ad andare avanti come prima, più di prima non appena il piano dell’egemone (quello del centro residenziale esposto a Davos) fallirà, da cui il “riscaldamento” attuale
https://t.me/gazaalannetz/19168
la prima cosa che mi è venuta in mente è stata diametralmente opposta a rendere grazie a Dio. Io che oggi e domani non lavoro e sono pagato lo stesso. Io che ho quattro mura, luce e gas. E una moglie e una figlia. Vive. Loro che hanno perso tutto, “Alhamdullillah”. È un intercalare, si potrebbe dire. E in parte è vero. Da molte nostre parti, non da ultimo la mia, ci sono altri tipi di intercalare, anch’essi diametralmente opposti. Ma le lacrime che scendevano alla signora e che cercava di trattenere e di nascondere, mentre ogni due per tre, nel suo tipico fraseggio fiume da sciura mediorientale, usciva quel “la lode appartiene a Dio”, non erano anche quelle un intercalare. Erano vere. E restituivano verità a tutto quello che diceva. Anche a quell’intercalare. Anche a quell’Alhamdullillah che, personalmente, mi ha disintegrato. Nonostante nella mia vita, avendo lavorato coi migranti, l’avessi sentito migliaia di volte. “Come va?” “Come sta?” “Kheifa Haluka?” “Alhamdullillah”. E non avevano niente. E avevano perso tutto. Come quella signora.
PS oggi sono arrivate altre coperte sponsorizzate dal canale (altro filmato qui):
https://t.me/gazaalannetz/19171
Speriamo aiutino altri neonati a non crepare di freddo, o anziani di polmonite. Almeno questo.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI IN CITTÀ avanzando verso nord-ovest (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3596
e ingrandimento qui:
https://t.me/divgen/77942?single
Hanno quasi chiuso una sacca a est (e con poche fortificazioni al suo interno, cartina qui):
https://t.me/divgen/77941?single
L’avanzamento in città della linea di fronte (a sacca chiusa) comporterà un afflusso ancora maggiore di uomini e mezzi e uno sbilanciamento ulteriore dei rapporti di forza, in favore dei russi.
Confermato, infine, poco fa, l’ingresso dei soldati russi alla STAZIONE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3599
e satellitare qui:
https://t.me/divgen/77949
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DA EST VERSO OVEST LIQUIDANDO UNA BUONA FETTA DELL’AREA NATOFASCISTA SULLA RIVA SINISTRA DEL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3598
La cartina di Radov, in realtà, l’aveva già segnato da un po’ (cartina qui):
https://t.me/DnevnikDesantnika/38867
Si tratta di un avanzamento importante perché riduce notevolmente la linea di fronte, consente alle postazioni di artiglieria pesante di avanzare e iniziare a martellare la linea di difesa successiva verso il fiume Oskol (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77946?single
e pone i presupposti, pertanto, di un progressivo avvicinamento da est all’area cittadina. La battaglia infuria e i natofascisti si oppongono accanitamente all’essere ricacciati indietro, continuando a mandare alla morte uomini e alla distruzione mezzi. Pare, tuttavia, e dopo oltre due mesi di violentissima controffensiva, che oltre a questo non riescano più ad andare.
Cercano di raggiungere le posizioni più avanzate alla spicciolata, ma vengono il più delle volte intercettati e colpiti:
https://t.me/osetin20/12528
Onore ai piloti di droni, che come riprende questo filmato
https://t.me/vysokygovorit/22038
non danno tregua ai natofascisti.
Onore ai piloti di droni che (ibidem) ogni giorno riforniscono le truppe russe più avanzate con ponti aerei e terrestri: anche loro hanno i robottini su cingolati che fanno la spola. Quello russo si chiama KUR’ER (video qui
https://t.me/boris_rozhin/195389
e schede tecniche qui)
https://topwar.ru/270221-nrtk-kurer-v-specoperacii.html
et
https://www.rbc.ru/base/28/11/2025/692868ad9a7947e26dd0442e
Onore, infine, ai soldati russi che per due mesi hanno tenuto posizioni attaccate da forze nemiche a volte soverchianti, come già notato nell’aggiornamento di oggi in pausa pranzo.
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
Come prevedibile, la sacca a GRAFSKOE è stata liquidata (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3597
I russi possono ora procedere con forze maggiori verso sud.
PREVEDIBILE, È SUCCESSO
Dopo che i Te-Tse-Ka si sono permessi di spararare ad alzata zero contro civili che si opponevano ai loro rastrellamenti, è venuto il turno dei civili (filmato qui)
https://t.me/boris_rozhin/195405
sparare a questi bastardi. “Non te l’aspettavi eh?” Cantava quasi mezzo secolo fa il cantante più famoso di Zocca. Faccio fatica a crederlo, ma a volte l’arroganza del potere non ha confini, si è convinti di essere i padroni del mondo e quando i sottoposti, i servi della gleba, impugnano il forcone, si cade dal pero. Ce n’est qu’un début: andrete avanti, a cadere dal pero…
DECIMO BAMBINO MORTO DI FREDDO A GAZA
In un contesto come questo, dove i più fortunati son riusciti a puntellare le loro tende (filmato qui):
https://t.me/gazaalannetz/19145
e altri invece no (altra immagine qui
https://t.me/gazaalannetz/19140
e qui)
https://t.me/gazaalannetz/19144
è morto di freddo JUSEF ABU HAMAD, portando a dieci il totale dei neonati morti (ibidem), dopo ALI ABU EURA (tre mesi)
https://t.me/gazaalannetz/19099
e la piccola SHAZA ABU JERAD (tre mesi anche lei)
https://t.me/gazaalannetz/19047
Questo, in un quadro di TOTALE IMPUNITA’ dei natosionisti, che espropriano anche edifici dell’ONU e vi piantano sopra le loro bandiere:
https://t.me/gazaalannetz/19044
piuttosto che continuare a bombardare GAZA:
https://t.me/gazaalannetz/19055
ammazzarne i civili bombardandoli dall’alto con droni:
https://t.me/gazaalannetz/19084
proseguire nei loro raid notturni a JENIN e non solo, rastrellando civili:
https://t.me/gazaalannetz/19058
crivellare di colpi le auto degli osservatori internazionali
https://t.me/gazaalannetz/19071
con dentro tre giornalisti, tutti morti
https://t.me/gazaalannetz/19074
https://t.me/gazaalannetz/19087
e, se nei loro raid, vedono un’auto parcheggiata intatta, non disdegnare di sfondarne uno sportello col fucile, così, senza un perché:
https://t.me/gazaalannetz/19111
Terrorismo di Stato, stragi di Stato.
Aggiornamenti a seguire domani.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
Ma forse sarebbe meglio, per la piega che sta prendendo l’avanzata russa, da Volchansk verso sud. Lungo il SEVERSKIJ DONEC, i russi liberano SIMONOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3595
Allarghiamo un po’ la cartina. “Pasito pasito”, cominciano a delinearsi i contorni di questo nuovo fronte aperto dai russi, che in assenza di fortificazioni (carta fortificazioni… assenti… qui)
https://t.me/divgen/77934?single
procedono lungo la strada verso sud dopo aver liberato Simonovka e raggiungono il bivio dove, a destra c’è una strada che conduce all’attraversamento del SEVERSKIJ DONEC (utile in caso anche dall’altra parte del fiume i russi dovessero decidere di calare verso sud per appoggiare l’azione e ricongiungersi a tale altezza), mentre andando dritto continuano a costeggiare il fiume e, di fatto, a separare, a tagliare dalle comunicazione con l’ovest, un’area enorme a est, al cui confronto la sacca a est di KUPJANSK è un fazzoletto. Seguiremo gli sviluppi della vicenda.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Nel frattempo, i natofascisti pur ammassando continue riserve su Kupjansk, non riescono a concludere. Questi soldati russi
https://t.me/boris_rozhin/195335
è ormai da dicembre che tengono l’area centrale di Kupjansk (ospedale) non dando loro modo di avanzare, infliggendo loro perdite e, come sottolinea il breve pezzo a corredo della foto, facendo fronte alle difficoltà di approvvigionamento recuperando armi, munizioni e razioni dai soldati uccisi in battaglia o abbandonate dagli stessi nel corso delle continue ritirate (Но они держатся. Держатся, несмотря ни на что. День за днём парни отбивают накаты врага, уничтожая живую силу. Они проявляют чудеса изобретательности, добывают оружие и боеприпасы в бою, превращая трофеи в средства для дальнейшей обороны).
Questo, mentre i droni continuano a tenere a bada i loro tentativi di sfondamento, rompendo i loro cambi e rotazioni e, a causa delle perdite inflitte, costringendoli a far affluire ulteriori forze:
https://t.me/sashakots/59285
Il consuntivo di questa settimana, come da periodica pubblicazione del venerdì del Ministero della difesa, per tutta la zona di pertinenza del contingente Zapad, ammonta a:
- oltre 1400 soldati morti o feriti
- 2 carri armati
- 18 blindati
- 150 veicoli militari
- 11 obici e mortai
- 29 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/60552
La piega assunta da questa battaglia, da questo fallito contrattacco, rischia nel prossimo futuro di degenerare ulteriormente. Continueremo, pertanto, a tenere monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire.
SE QUESTA E’ LA GEOPOLITICA, ABBASSO LA GEOPOLITICA! (PER SICUREZZA, FACCIO PERO' UN SALTO ALL'AVIS...)
Partiamo da questa cartina:
https://t.me/rusengineer/9015
Nella rassegna stampa di stamane ci son capitato per caso e, ovviamente non poteva non intrigare questo modo strano di intendere, da parte di ciascun attore, la propria posizione nel mondo, data dalla forma sferica per cui il centro del mondo può essere ovunque, anche al polo nord, da cui la nota (in tutto il mondo ex e post sovietico) “Песенка о медведях”, canzoncina degli orsi polari che facevano il giro del mondo più e più volte semplicemente girando intorno la bandierina del polo nord:
https://www.youtube.com/watch?v=dExwT_pEr9w
qui peraltro versione “dal vivo” sul rompighiaccio atomico:
https://www.youtube.com/watch?v=JrRdqtEL7Ms
Forse forse, è anche più sensata questa canzoncina accalappia-Shurik (il personaggio occhialuto del film originale) di questa cartina e, soprattutto di quel che c’è dietro.
Prima di ragionare sul peccato, tuttavia, sveliamo tutte le carte e andiamo al peccatore. Il “russkij indzhener” cita come fonte questa “eccellenza” britannica: il “Council of Geostrategy”, sottotitolo: “New geostrategic thinking for a more competitive age” (tutti sull’attenti petto in fuori pancia in dentro…).
Una breve ricerca sulla rete e arrivo alla pagina che pubblica questo capolavoro:
https://www.geostrategy.org.uk/research/britains-world-the-strategy-of-security-in-twelve-geopolitical-maps/
La strategia di sicurezza britannica in 12 mappe… scarichiamo l’ATLAS, in fondo alla pagina…
https://www.geostrategy.org.uk/app/uploads/2026/01/Britains-World-The-strategy-of-security-in-twelve-geopolitical-maps.pdf
e andiamo a p. 46 di 64. Dando una scorsa al tutto sembra di tornare ai tempi della Regina Vittoria… Anche loro come gli orsi polari girano intorno al mondo puntando il tacco davanti al gabbiotto del cambio della guardia e facendo tanti, ma tanti, giri su loro stessi come neanche “Dervisches Tourners che girano sulle spine dorsali”…
Se la geopolitica non è più cercare di comprendere i nessi intercorrenti fra gli attuali gruppi di potere sparsi per il mondo (NON SENZA PRIMA AVERLI IDENTIFICATI, ANALIZZATI NELLA LORO COMPOSIZIONE, COLTI TUTTI I NESSI ESISTENTI AL LORO INTERNO E I LORO POSSIBILI SBOCCHI VERSO L’ESTERNO), localizzando e individuando le loro traiettorie e, sulla base di questo, cercando di tratteggiare i possibili sviluppi e scenari futuri E, IN TUTTO QUESTO, DATO L’IMMANE, TITANICO, COMPITO POSTO (E IMPOSSIBILE, DATA LA SOGGETTIVITA’, PER QUANTO CI SI SFORZI, DEL PROPRIO PUNTO DI VISTA DA SEMPRE FORIERO DI ERRORI DI VALUTAZIONE E DI SELEZIONE), CONCLUDENDO TALE INDAGINE PIU’ CON PUNTI DI DOMANDA CHE CON PUNTI ESCLAMATIVI,
ma si riduce a disegnare carte del mondo proprio-ombelico-centriche e a piantare BANDIERINE CONGENIALI AI PROPRI DESIDERATA, MESCOLANDOLI E CONFONDENDOLI VOLUTAMENTE CON CIO’ CHE SI VORREBBE CHE FOSSE LA REALTA’ DEI FATTI, essa perde di ogni credibilità. Smettiamola, pertanto, di chiamarla “disciplina” o, peggio ancora, “scienza”. Lo è come lo poteva essere quella che novant’anni fa inneggiava alla razza. NE PIU’, NE MENO.
Non dubito, infatti, che tali fanatici esaltati siano convinti di tutte le sessantaquattro pagine, mappe comprese. Convinti del “rigore scientifico” con cui hanno, di fatto, sdoganato il neoimperialismo atlantico, centrandolo peraltro non più su Washington ma su Londra come unica visione possibile in grado di dare stabilità al mondo. Lo stesso che fa, oltreoceano, l’ISW, per esempio, e non solo: quello che dal 2022 alimenta fregnacce su cui poi allineare le veline di mezza stampa u-ccidentale e relativi cinegiornali Luce. L’altra metà, per inciso, si allinea alla prima qualche giorno dopo, secondo ormai unti e bisunti schemi di ripetizione didattica scopo lavaggio del cervello.
Niente di nuovo sotto il sole, peraltro, do sempre ragione al buon Qoelet. Cambiano solo gli argomenti che, come certi oggetti di scarto che non è carino nominare per rispetto a chi ha appena fatto colazione, vengono sempre a galla per legittimare tali discorsi egemonici. Torniamo quindi a questa benedetta, anzi, maledetta cartina, A CONFRONTO DELLA QUALE LA DOTTRINA “DONROE” (MONROE MODIFICATA DAL SIGNOR D) DEL COURTYARD AMERICANO E’ SCIACQUETTA:
L’ingegnere russo che la cita sviluppa una serie di riflessioni interessanti, traducendo la paginetta didascalica (tenendo conto del periodo medio di concentrazione del lettore anglofono, di gran lunga inferiore alla durata di una puntata di Masha e Orso) a beneficio dei suoi lettori non anglofoni. Non la traduce esattamente, ne “fa il sunto” e ci mette anche del suo. Ma ci sta. Perché tale ardita (idiota) rappresentazione del globo DOVREBBE MOSTRARE LA STRATEGIA DI CONTENIMENTO DEL PRESUNTO “BLOCCO EUROASIATICO”, RIASSUNTO NELL’INCORREGGIBILE TENDENZA ANGLOFONA ALLA BANALIZZAZIONE IN SIGLE CON “CRINK STATES”, OVVERO C.hina + R.ussia + I.ran + ... N.orth K.orea. In effetti a ben pensarci anch’io mi sento un po’ CRINK stamattina… anzi, forse lo sono sempre stato. Deve essere una variante peggiorativa del GRINCH, il mostriciattolo verde che ormai popola il nostro natale coloniale insieme a un vecchio testimonial della Coca Cola. Comunque promesso: prossima volta che vado a donare il sangue, chiedo un test per vedere se e quanto CRINK circola nelle mie vene…
La prima cosa che salta all’occhio è che gli imperialisti britannici, per contenerli bene… i CRINK li hanno altrettanto ben ristretti: QUINDI NON SOLO CRINK, E GRINCH, MA ANCHE... SHRINK! Restringere in anglofono. Questa è la Cina caput mundi nel globo della cosiddetta enciclopedia cosiddetta libera, la prima che capita e che ci facciamo andar bene, “robba loro” peraltro:
https://en.wikipedia.org/wiki/File:China_on_the_globe_%28China_centered%29.svg
mettiamola sulla scheda a fianco della p. 46 e facciamo il giochetto di passare da una carta all’altra. Quante volte ti ho detto di non lavare i CRINK a quaranta gradi! Cazzo, guarda che guaio che hai combinato! Mi hai fatto diventare l’Australia quasi il doppio della Cina (1,25 volte più grande la seconda, in realtà) e grande quasi come la Russia (2,2 volte più grande la seconda, in realtà).
E questo è un istituto scientifico… capiamo bene che un conto è parlare di strategie di contenimento del Canton Ticino, e un conto è parlare di strategie di contenimento di 12 fusi orari. Ma tant’è. Diamo anche per buona la cartina con i CRINK del GRINCH a cui han fatto un po’ di SHRINK.
Due belle cortine di ferro. Una di qua, una di là, SEGNATE IN GIALLO. Oh là, e gli abbiam messo il primo guinzaglio. Mica che scappan via. Tutt’intorno, tante belle frecce. Che creano quel bell’effetto di accerchiamento. Partiamo dal nord. Addirittura, questa cartina spiegherebbe, anzi, GIUSTIFICHEREBBE LA NECESSITA’ DI PORRE SOTTO L’EGEMONIA USA CANADA, GROENLANDIA, E ISLANDA: passo di qui, faccio così...e da Washington a Londra è tutta “robba nostra”. O Cosa nostra. Ma lo è già… son tutti Paesi NATO, guardi la cartina, o Egemone, sono in azzurro… potrebbe obbiettare qualcuno. No, non capisci, non è abbastanza, non è “nostra nostra”… la “cintura”… si, quella di castità che tua madre non mise quel giorno.
Andiamo avanti e guardiamo l’altra “cintura”, quella a SUD. Se ne appropriano un po’ tutti. C’è anche nella OBOR. Tutti a dire è mia, no è mia, ce l’avevo io, non è vero, ricordati di Vasco de Gama, e tu di ZHOU QUFEI 周去非 che nel 1178 già parlava di Madagascar… ignorante! E via, piatti che volano e bandierine che saltano ogni volta che ci passa uno diverso. È strategica per me, no, per me, e via. “Come può un puntello… arginare il mare…”
Puntello a parte, in questo bel casino mi limito a osservare che IL CANALE DI SUEZ E’ CHIUSO DA DUE ANNI. FORSE ORA STA RIAPRENDO, MA CON CAAALMA, CON MOOOLTA CALMA...
https://www.corrieremarittimo.it/shipping/cma-cgm-sposta-tre-linee-da-suez-motivi-di-sicurezza-o-di-vantaggio-commerciale/
Perché è rimasto chiuso? Lasciamo perdere da fine novembre 2025 (data in cui l’Egitto lo ha riaperto) a oggi che è solo per tenere i noli alti e per questo nobile scopo le compagnie fanno cartello come sempre. Ma prima? Prima c’era un popolo che faceva tirassegno sulle navi che passavano. E da allora, nonostante l’Egemone avesse tentato in tutti i modi di “dissuaderlo”, manu militari ovviamente, non solo non lo ha “schiacciato”, ma quello è andato avanti. E le navi han preso a fare il giro di Capo di Buona Speranza. Fino a oggi. Prima, qualcuno si ricorda della Ever Given? Al timoniere è scappato uno starnuto mentre lo attraversava e si è messa di traverso, incagliandosi e bloccando il canale. Un giochetto che costò, nella settimana o poco più occorsa a disincagliare la nave e far ripartire il tutto, nave liberata dopo aver rimosso 20.000 tonnellate di sabbia,
https://www.matec-conferences.org/articles/matecconf/pdf/2021/08/matecconf_istsml2021_01019.pdf
80 miliardi di dollari ( мировая экономика потеряла за время блокады канала около $80 млрд,
inteso quindi come danno all’economia mondiale dato dalle 400 navi bloccate dalla congestione e poi costrette a cambiare rotta, oltre che il danno in sé).
https://rossaprimavera.ru/article/7a719578
Ora, data questa “criticità”, chiamiamola così… tu fai passare una strategia di contenimento di un gigante da dodici fusi orari per un canale che basta uno starnuto per bloccarlo una settimana? E se invece della EVER GIVEN fosse un attacco di droni? Con esplosivo quanto basta per farlo saltare, il canale??? La facciamo passare per Capo di Buona Speranza, la “strategia di contenimento”? “Ma mi faccia il piacere!” Avrebbe detto il buon Totò. E noi con lui. Tuttavia, per non saper leggere né scrivere, farò un salto all'avis... non si sa mai!
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI, MEGLIO, ISOLATI A NOVOPODGORNOE, AVANZANDO COSÌ VERSO MEŽEVAJA DA EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3592
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI RIPIANANO L’ANSA CREATA IERI CON L’AVANZAMENTO DA RODINSKOE VERSO OVEST LUNGO LA STRADA CHE CONDUCE ALLA MINIERA, AVANZANDO PARALLELAMENTE DAL SEGMENTO DI LINEA DI FRONTE POSTO A SUD E LIBERANDO UN’ALTRA MINIERA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3594
Sempre dalla cartina notiamo che, più a nord, i russi avanzano ed entrano a BELICKOE. Attaccate ben tre linee fortificate in un giorno e già parzialmente smantellate (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77925?single
Deduciamo che o non ci sono uomini a sufficienza per tenerle, o sono piuttosto deboli, del tipo che analizzavamo ieri. Staremo a vedere.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
Cartina aggiornata,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64622
da cui si vede chiaramente come i russi guadagnino, poco per volta, terreno su tutte le direttrici, non lasciando tregua alla linea di difesa natofascista, sollecitata praticamente ovunque.
TE-TSE-KA IN FUGA
Autofficina: una Lada Niva sul ponte e, sotto, un ragazzo che sta smontando una ruota. Entrano due Te-Tse-Ka e lo accerchiano. Gli intimano di posare la chiave inglese. Forti del loro due contro uno, si avvicinano sempre più minacciosi, finché uno non gli afferra un braccio. Il ragazzo cerca di divincolarsi e, in quel momento, l’altro gli salta addosso. Si sentono già la vittoria in tasca. Peccato che in quel momento compaiono due colleghi, di cui uno armato di spranga, cui si aggiungerà un terzo. Capita la malparata, più che altro sentita, riescono a rialzarsi e a scappare via (filmato qui):
https://t.me/The_Wrong_Side/27775
Non è sempre domenica, care camicie nere. Ecco perché questo ufficiale delle VSU si lamenta di chi gli mandate come rincalzo:
https://t.me/divgen/77929
Di 20 soldati nuovi, 11 sono tossicodipendenti, 4 autistici, 6 anziani sotto i sessant’anni. Vanno capiti, i Te-Tse-Ka… se chi si può difendere li riempie di mazzate come in questo caso, più va avanti il tempo e più rastrelleranno singoli malcapitati (con cui però non si fa numero) o gruppi di persone indigenti. Pare, tuttavia, che sarà un 2026 lungo anche per loro. Molto lungo.
135 ANNI E NON SENTIRLI
Auguri Antonio:
https://t.me/cubadebate/110455
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
STAZIONE CENTRALE appena liberata dai russi! Mappa e notizia qui:
https://t.me/Tatarinov_Rus/64589
posizione qui:
48.51143/37.72917
e qui
https://divgen.ru/48.51143/37.72917/15
Allargando la cartina di divgen notiamo come i russi stiano procedendo, a quattro chilometri e mezzo di distanza, da ovest. Ovvero, si stiano creando i presupposti per l’ennesima sacca.
Questo, in una situazione dove
- le (poche) alture della zona sono già in mano russa
https://t.me/warfakeees/4837
- i droni russi annientano metodicamente la logistica natofascista e diventi sempre più difficile sia evacuare che approvvigionare
- al contrario, la logistica russa funziona a pieno regime e gli assaltatori russi ricevono costantemente approvvigionamenti e rinforzi
- buona parte delle riserve natofasciste sono state gettate al vento prima a KRASNOARMEJSK e poi a KUPJANSK.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO A EST, PESCHANOE E’ STATA SUPERATA E ACCERCHIATA (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/47835
e posizione qui
https://divgen.ru/49.65294/37.78033/13
e qui:
49.65294/37.78033
La sua liberazione farà traballare l’area a est, con ennesima formazione di una sacca. A ovest, ripulita ennesima base nemica (filmato qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1313
OGNI LIMITE HA UNA PAZIENZA… ANCHE QUESTA E’ “RESILIENZA”?
Diceva il buon Totò, in un gioco di parole che oggi forse, nella sua forma ribaltata, appare tristemente più attuale dell’originale. E non solo per la colonia di oltre Dnestr, ma anche di casa nostra. Chiamano “resilienza” mandar giù di tutto, ingoiare rospi, sentirsi presi per i fondelli, vedersi presi per i fondelli e cambiare subito argomento.
Parliamo di Kiev e ci concentriamo sulle assurdità di casa loro, ma non mi meraviglierei se dopo 11 anni di natofascismo anche noi facessimo tale fine. Non siamo neppure tanto lontani, a ben vedere. Spero, tuttavia, di crepare prima di vedere, al di qua delle Alpi, una scena di questo tipo, dove l’attuale compagna dell’ex-ministro degli Esteri Kuleba suggerire alle sue connazionali, per scaldarsi in queste rigide giornate invernali dove il botta e risposta russo-ucraino sugli attacchi alle centrali ha, come prevedibile, penalizzato i secondi… di usare vibratori con resistenza elettrica incorporata (“arriva fino a 38°C” они нагреваются до 38 градусов):
https://t.me/MediaKiller2021/21164
Suo marito per la cronaca, alla stessa domanda, aveva suggerito molto più banalmente di “andare al ristorante”. Come il cavaliere mascherato quando consigliava agli anziani d’estate di andare nei centri commerciali. Si sta così bene, col condizionatore…
Non entro neppure nel merito del consiglio di questa signora, al secolo SVETLANA PAVELECKAJA. E faccio fatica anche a immaginare la scena di vibratori sotto carica ovunque, in giro per strade e locali. Batterie di vibratori in serie… Sentirsi insultati da una carica pubblica e relativa consorte, che scopriamo tra l’altro essere titolare di un sexy shop (quindi parlare con “cognizione di causa”…) e porgere l’altra guancia… è questa la resilienza? Ovvero “ogni limite ha una pazienza”?
Così come vedere che, mentre tu, resiliente, sei a casa tua a fare le nuvolette col fiato in attesa che ritorni la luce, un altro deputato non solo compra, ma subito posta sui “social” che vedi anche tu il suo ultimo acquisto di un Cartier Panthère (esticazzi) da 23.400 euri?
https://t.me/MediaKiller2021/21165
Anche questa è resilienza? Ovvero “ogni limite ha una pazienza”?
Poi vediamo che così non è, tutto tutto. Abbiam visto che la pseudo-cantante di regime, che aveva inneggiato nei giorni scorsi al patriottismo delle case fredde, è stata massacrata fino a quando non ha chiesto pubblicamente scusa… Ora è il turno di una DEPUTATA, la signora Skorochod,
https://t.me/MediaKiller2021/21168
che chiede al nuovo ministro della difesa Fedorov se sia andato via di testa per l’obbiettivo strategico («стратегической целью») dei 50.000 soldati russi uccisi al mese. Mettendo peraltro in discussione il DATO ATTUALE, secondo lui e i suoi “calcoli”, di 35.000 russi attualmente uccisi ogni mese. La logica del nuovo ministro-marionetta è semplice: se son 35 mila, che ci vuole ad andare a 50? Dai… uno sforzo in più… il problema è che non son neanche 35 mila. Se così fosse, a tenere la linea di fronte adesso – al ritmo di arruolamento russo attuale – sarebbero Putin, Lavrov e Gerasimov: Shojgu in porta, arbitro Lo Bello, al Marassi quarantamila spettatori, tempo sereno, linea allo studio. Ma non è così. Fa specie però che i numeri di questa barzelletta siano ancora accettati, presi sul serio, considerati… ignorati e andiamo avanti, con i nostri figli in mano a questi mentecatti. Anche questa è resilienza? Ovvero “ogni limite ha una pazienza”?
Tornando a casa nostra, ricordiamocene quando agiteranno, ancora una volta, questo termine… pensiamo se anche qui non stiano facendo lo stesso giochetto. Per loro un affare, per noi mortale.
Chiamiamola come vogliamo. In questa macchina
https://t.me/agendaDnepr/47445
che superata da una camionetta dei Te-Tse-Ka con l’intimo di fermarsi sull’unica strada spalata, ed esistente di quella zona, tenta una disperata retro, ripresa dalla telecamera della vettura, facendo numeri da circo, fino a essere fermata da una anonima vettura “borghese”, con relativa incazzatura del guidatore perché non si è fatta da parte, salvo poi gettare la spugna quando vede uscire da quella vettura altri Te-Tse-Ka, la “resilienza” è finita.
In effetti, la “resilienza” finisce quando non serve più, ai padroni, che tu l’abbia. Serve carne da cannone, per esempio. Materiale a perdere. Da pescare UNO A UNO, come fanno i Te-Tse-Ka. In questa macchina ci siamo anche noi. Quando verranno, quando faremo la fine di quest’altro disgraziato,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64601
vorrà dire che allora anche la nostra, di “resilienza”, sarà finita. O avranno già venduto abbastanza vibratori.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI ENTRANO A SVJATOGORSK, COMBATTIMENTI IN CORSO IN CENTRO, zona ospedale (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/30172
e a nord dello stesso, nell’evidente tentativo di aggirare le postazioni natofasciste erette a difesa. Seguiremo l’evolversi della vicenda.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Situazione invariata, i droni russi fanno buona guardia e prosegue il martellamento su tutti i mezzi nemici in movimento (furgonato natofascista fatto saltare qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1311
E’ forse così che i soldati natofascisti, secondo il loro nuovo ministro della difesa, dovrebbero raggiungere l’obbiettivo da egli posto di “uccidere 50.000 soldati russi al mese” per porre fine al conflitto?
https://t.me/voenndelo/29202
Fra i 1600 e 1700 al giorno? Utili idioti ai ministeri… pratica comune un U-ccidente. E nelle sue colonie.
500 CADAVERI IN FOSSE COMUNI A KURSK
Ma nessuno dice OMG, vero Serbelloni Mazzanti VonDerLeyen? La notizia è di oggi. Civili trucidati nelle fasi iniziali di guerra, saccheggio e devastazione della campagna-di-russia-2.0, il cui apice mediatico fu il “sacco della Pjaterochka”,
https://chr.mk.ru/social/2025/03/09/vs-rf-osvobodili-znamenituyu-pyaterochku-v-sudzhe.html
sbattuti in fosse comuni rinvenute oggi. Da agosto 2024 alla liberazione, avvenuta all’inizio dello scorso anno, all’appello risultavano mancanti 2.173 persone. Di oltre metà, 1.378, si è riuscito a rinvenire i corpi e a procedere all’identificazione degli stessi. Proseguono le ricerche per i restanti.
https://t.me/epoddubny/26133
“GLI OCCHI GUARDAVANO VOI, MA SOGNAVAN GLI EROI”: SCHEGGE DI IMAGOLOGIA... IN RIFERIMENTO ALL'ENNESIMO, FALLITO, ESPERIMENTO CURDO
Caro Fabrizio,
ti ringrazio per l’intervento di ieri e aggiungo qualche considerazione da qui, in quanto ritengo possa essere di spunto anche ad altri compagni, con alcune osservazioni, che partono dal mio vissuto o, come lo chiamo io viste le molteplici fratture nello stesso, da una delle mie vite precedenti. Nella quale un professore dell’Orientale di Napoli con cui ero venuto in contatto, mi aveva chiesto la recensione di un libro da pubblicare sulla rivista Scritture di Storia. Per la precisione questo (vedo dall’indirizzo recuperato che all’epoca andava di moda farlo recensire ai propri dottorandi o aspiranti tali): V. Kolomiez, “Il bel paese visto da lontano. Immagini politiche dell'Italia in Russia da fine Ottocento ai giorni nostri”
https://cris.unibo.it/handle/11585/717458
Io all’epoca (2008) facevo già quello che faccio adesso per vivere, ovvero correvo dietro ai container. La sera insegnavo cinese agli italiani alle ex-150 ore (e in pausa pranzo due volte alla settimana ai ragazzini di un comprensivo – “materia extracurricolare” – alla sesta ora… assurdo se ci penso ora), traducevo articoli dal russo per resistenze.org e, nei tempi morti, continuavo a studiare l’economia di piano sovietica. Quella richiesta cadde come un fulmine a ciel sereno, ciò nonostante mi feci arrivare il libro, lo lessi, e lo recensii. Non entro nel merito del contenuto, che criticai, ma di questa nuova materia, o pseudotale, con cui entrai per la prima volta in contatto: ovvero, la cosiddetta “imagologia”.
Vagamente intesa come studio della formazione e dell’evoluzione degli stereotipi, socialmente e storicamente determinati, che un popolo – quindi parliamo di fenomeni collettivi – si fa di un altro popolo. Imparai molte cose che non sapevo sia a livello metodologico e di indagine, che – più propriamente, non nasco slavista – di contenuto. E le imparai prendendo quanto quel libretto dava di spunto e passandolo, da cima a piedi, al setaccio. “Impara l’arte e giocatela a carte”… quel che imparai allora mi servì in molte occasioni dopo. In particolare, il metodo che mi ero costruito nel lavorare sulle fonti primarie per capire da dove diavolo saltasse fuori qualche idea, rivelatasi poi più o meno balzana… ma ormai diffusa come e peggio del prezzemolo.
Interessante, soprattutto, capire CHI la aveva fatta saltare fuori. In due giorni, meglio, due notti, messe tutte a nanna, mi sono divorato due film russi che avevo già visto nel decennio scorso. Sono al momento disponibili gratis su una piattaforma che metton già fra le app della televisione, quella che inizia con le ceramiche raku e finisce con 10 in anglofono. Uno ha il titolo anglofono “spacewalker” (or. “il tempo dei primi, vremja pervych”) e parla della prima “passeggiata spaziale”, l’altro “salyut-7”, dal nome della stazione spaziale orbitante sovietica. Entrambi in italiano, senza montaggio analogico, senza occhio della madre, senza scena della carrozzina che cade dalla scalinata… per inciso, anche in epoca sovietica facevano film così, ed era la stragrande maggioranza di quello che usciva, ma qui se non arrivavano quelli da fuori orario alle tre di notte, non eravam contenti. Anche questa, a ben vedere, è imagologia: Villaggio docet.
Tornando ai due film, presentano un caso particolare di imagologia: un Paese che guarda non a un altro Paese, ma a sé stesso mezzo secolo prima. Meglio, non un Paese, ma un GOVERNO, attenzione. Film col marchio FK, fond kino, fondi pubblici. E come guarda? Mi ricordo ancora il buon Rozhin, e non solo lui, dieci anni fa, nel parlare di entrambi i film: li MASSACRO’. Non tanto per la vicenda, ma per come era stata tratteggiata, per come erano stati raffigurati alcuni attori. Per farla breve, l’URSS vince “vopreki partii”, mi ricordo ancora le parole di allora, “nonostante il Partito”: fa la passeggiata nonostante il partito, salva la base spaziale nonostante il partito, tutto quel che fa di buono lo fa “vopreki partii”. Per questo, i militari pur di non far cadere il Voschod-2 in mano nemica fosse per loro lo lascerebbero in orbita per sempre, coi due cosmonauti dentro, il partito nella figura di Brezhnev da solo al cinema tipo parroco-nuovo-cinema-paradiso con botta risposta padronali a Korolev della serie cazzo-decollate-un-mese-prima-degli-americani-e-ma-non-siamo-ancora-pronti-non-me-ne-frega-un-cazzo (avevo un padrone che ogni due per tre lo diceva, se è ancora vivo lo dirà ancora…), oppure in Saljut-7 “non l’hanno aggiustata quindi centriamolo con un missile coi cosmonauti dentro”…
In questo caso di imagologia, lo stereotipo da far passare è evidente e in linea con la politica di allora (e non solo di allora): la Russia avrebbe ottenuto ESATTAMENTE gli stessi risultati conseguiti nel periodo sovietico ANCHE SENZA IL PCUS. Anzi, a momenti li ottenne NONOSTANTE il PCUS. In questo senso sembrano fatti con lo stampino, questi due film. Poi se si vuole ripassare un po’ di russo, si mette l’audio originale, i sottotitoli in italiano (e questo a mio avviso vale anche per chi non parla russo… il doppiaggio non è scuola Amendola… per niente) e ci si trova davanti a due film, al netto di questo, facendo finta di nulla, piena “suspension of disbelief” e guardando ad altro, fatti ottimamente.
Il caso del Rojava curdo, forse, almeno a mio avviso, appartiene a quest’ultima categoria. Parafrasando il buon Francesco, gli occhi (almeno, molti dei nostri) guardavano loro e sognavano Ocalan. Ma YPG e SDF non erano il PKK di Ocalan. Facciamoci due domande. CHI ha avuto interesse a diffondere questa immagine a livello mondiale, e prima ancora a crearla? Immagine che, supportata anche da una certa filmografia hollywoodiana (una pellicola sicuro, gira ancora in queste piattaforme di film gratis…), è sostanzialmente riassumibile in questa maschera:
- ribelli, verso tutti (ISIS, Al Qaeda (An Nusrah, HTS)… Assad… ma non i padroni a stelle e strisce, gli stessi che finanziano il tanto odiato secondo esercito NATO al mondo…)
- patriottici (talmente “patriottici” da prendersi un terzo di Siria… ma su questo ci aveva già cantato sopra il buon Rino, che mentre aspettava la sua bella “Otto von Bismarck-Shonhausen realizza l'unità germanica. E si annette mezza Europa”)
- donne, tante, senza velo, in uniforme, fucile in braccio (questa l’immagine prevalente peraltro, donna guerrigliera… in dieci anni solo questo passava)
Non faccio una colpa a Zerocalcare. Ma a nessuno. Cosa ne sappiamo noi, di popolo curdo? Della sua vicenda? Della sua lotta? Aldilà di queste immagini (nel senso più ampio di cui abbiam parlato sinora, non solo pixel o inchiostro su carta) di inizio millennio? E aldilà di quelle del secolo scorso?
Ci avevo lavorato sopra, nel 2017, con tre interventi specifici sul tema (in ordine cronologico dalla più recente):
https://byebyeunclesam.wordpress.com/2017/10/17/impressioni-dinizio-autunno-dalla-liberazione-di-deir-ez-zor-a-quella-di-al-mayadin/
https://byebyeunclesam.wordpress.com/2017/09/26/anche-i-curdi-hanno-la-loro-lobby/
https://byebyeunclesam.wordpress.com/2017/07/06/la-questione-curda/
Lo avevo fatto proprio per cercare di andare oltre quell’immagine. Quella maschera. E perché i conti non mi tornavano. E allora a ritroso. E oggi, nella loro tragicità, quanto scritto allora pare più di un’impressione. Tra l’altro leggo solo ora che l’ultimo pezzo diede vita a uno scambio di opinioni fra Pagliani e Grimaldi, che mi sono andato ora a leggere… c’erano già allora tutti, ma proprio tutti, i timori. Ed erano fondati. In La questione curda, a un certo punto scrivo: “L’opzione rivoluzionaria in senso socialistico persisteva solo fra i Curdi di Turchia, culminante nel 1978 con la fondazione del PKK di Ocalan, ma risultava sempre più minoritaria, in termini di peso specifico sull’intero movimento indipendentistico curdo, a partire soprattutto dalla fine dell’URSS.”
Eppure, e qui in vernacolare ciascuno metta quel che vuole, io per anni, ANCHE DOPO LA FINE DELL’URSS, dicevo Curdi dicevo PKK. E per molti di noi, nella nostra ignoranza, è stato così. Per questo quando li abbiam visti così, guerriglieri, è stato impossibile non simpatizzare (inizialmente, parzialmente, o totalmente fino a oggi) per loro.
In “Anche i Curdi hanno la loro lobby” sottolineavo, però, quella che mi sembrava essere la contraddizione di fondo, di questi neo-libertari: “Come i Curdi si apprestino a governare con pugno di ferro i territori assegnati dai loro nuovi padroni, espellendo (vedasi l’araba Raqqa rasa al suolo palmo a palmo) e reprimendo le popolazioni arabe e assire divenute, improvvisamente, minoranza in un conglomerato a maggioranza curda. Alla faccia della “democrazia” di facciata di cui i media li ammantano. Alla faccia del “modello curdo” che ogni tanto qualcuno tira fuori dal cilindro come modello di coesistenza pacifica fra varie etnie”.
Concludevo anche: “i Curdi dell’SPG si sono infilati ormai in cul-de-sac che li lega alle multinazionali e allo Stato a stelle e strisce con un cordone ombelicale che sarà anche la loro condanna. La Exxon non è la lobby ebraica o quella armena, è una multinazionale che appoggia oggi e molla domani. L’idea della “cara amica di una sera”, anche se diventa “cara amica di una stagione”, resta ancorata sempre a un calcolo costi/benefici.
Staremo a vedere.”
Gli elementi, già allora, per dire: “compagni attenzione”, c’erano tutti. Ma già allora ti davano del putinista-rosso-bruno… mentre i loro occhi guardavano loro e sognavano Ocalan.
Aggiornamenti a seguire.
DA VOLČANSK A KUPJANSK
Divgen conferma quanto già anticipato ieri, ovvero che i russi avevano accerchiato GRAFSKOE ed erano entrati nella stessa, chiudendo in una sacca i soldati natofascisti ivi asserragliatisi (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3591
Questa cartina, tuttavia, avendo il vantaggio di potersi allargare e restringere a piacimento, ci mostra come i russi, calando verso sud, guardino come riferimento ormai non il fiume OSKOL a est, ma il SEVERSKIJ DONEC. Liberarne l’intera area posta sulla sua sponda sinistra, ovvero a est, porterebbe i russi letteralmente a un tiro di schioppo da CHARKOV. Staremo a vedere.
GLI AMERICANI HANNO GIÀ IL MILIARDO PER L’ISCRIZIONE DELLA RUSSIA ALLA LORO SPECIE DI CLUB ESCLUSIVO… O FORSE NO!
Putin non ha detto no all’invito a entrare in questa specie di Nato da tasca, di Società delle Nazioni VIP per il cui accesso occorre cacciare un miliardo di dollari. Ha detto agli yankee: “il miliardo russo ce lo avete già, sbloccateci i soldi congelati e un miliardo è già lì, prendetelo”.
https://t.me/RVvoenkor/107893
Questo canale
https://t.me/obrazbuduschego2/23648
e altri sollevano una serie di criticità, chiamiamole così, nel campo a stelle e strisce per questa mossa di Putin:
1. devo scongelare i conti russi, costituendo un precedente anche per altri luoghi dove, attualmente sono congelati;
2. i soldini, quantificati in 4 miliardi e mezzo, anzi tutto… devo averceli!
Infatti, qualcuno sospetta che abbiano già prelevato da quei conti… per mandare soldi in Ucraina.
Ovviamente, in segreto. Ovviamente, adesso pagano. In ogni senso. Oppure dicono abbiamo scherzato, non capite il tipico humour anglofono, era solo un tentativo di scrittura, un espediente narrativo… affossando ulteriormente la loro credibilità, già ridotta ai minimi storici.
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Cartina e con le principali direttrici d’attacco qui:
https://t.me/On_War_On_War/21183
A sud-ovest, i natofascisti avevano approntato una linea di difesa a più scaglioni: prima linea a STEPANOVKA (freccia più a sx) e seconda a IL’INOVKA (seconda freccia da sx). I russi hanno scompaginato le carte riuscendo a incunearsi fino a Il’inovka, dove ora conducono battaglia e incalzano i natofascisti costringendoli a ripiegare verso KONSTANTINOVKA. Stepanovka è rimasta quindi tagliata fuori ed è ora sotto attacco, decisamente più vulnerabile rispetto alla configurazione approntata.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI ATTACCANO KRASNYJ LIMAN DA UN’ULTERIORE PUNTO A EST (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/64557
sfruttando le aumentate difficoltà logistiche che la linea di difesa natofascista, già indebolita di suo dopo settimane di scontri, deve ora affrontare. Terremo monitorata la situazione, ovvero verificheremo se dopo tale attacco avverrà o meno un consolidamento delle posizioni attualmente guadagnate.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Con un furgone fatto saltare (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1309
e con una postazione droni che ha fatto la stessa fine (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1310
i danni inflitti nelle ultime 24 ore restano costanti
https://t.me/mod_russia/60502
e in linea col periodo precedente. È ormai chiaro a tutti, in primis ai soldati natofascisti, che in queste condizioni non riusciranno ad avanzare. E la “controffensiva”, che a tale ritmo è già costata oltre diecimila fra morti e feriti, sta miseramente fallendo.
RIMOZIONE FORTIFICAZIONI E SMINAMENTO
Proprio ieri abbiamo parlato della reale consistenza delle opere di fortificazione natofasciste più recenti, quando non si fanno in tempo nemmeno a fare le gittate di cemento nelle casseforme e non resta loro che posare filo spinato e denti di drago in cemento, tenuti insieme da un tondino in acciaio. A parte tronchese e flessibile, la strada è poi spianata e allargata da mezzi come questo:
https://t.me/operationall_space/9117
che, facendo brillare tutto quanto si metta sotto i loro cingoli, fanno anche opera di sminamento. Quando guardiamo la cartina delle fortificazioni, quindi, tolto ancora il grosso in cemento armato nella DNR, altrove la maggior parte è perlopiù questa variante “leggera”, in ogni senso. E questo non fa per niente ben sperare i natofascisti.
BOMBARDATE LE ULTIME LINEE DI DIFESA CURDE… DALL’AVIAZIONE TURCA
Non avevamo alcun dubbio in proposito. L’aviazione turca non perde tempo e spiana la base di Al Qamishli, già aeroporto e base militare che aveva resistito per anni all’ISIS, quindi dopo la caduta di Assad finita anch’essa in mano curda.
https://t.me/voenkorKotenok/70164
Fino a oggi. In chiusura, questo lavoro
https://fondsk.ru/news/2026/01/20/blizhniy-vostok-razgrom-kurdov-v-sirii-byl-nevozmozhen-bez-voli-belogo-doma.html
quantifica in 12.000 i terroristi dell’Isis imprigionati fra carceri e campi di prigionia, a piede libero dopo questa azione. C’è chi non capisce o fa finta di non capire. Non appena si aprirà una nuova fase di “caos creativo” e di “bisogno di difesa” che sarà assicurato dai soliti noti lo capiremo tutti.
Aggiornamenti a seguire.
E dire che Assad aveva proposto di tornare sotto lo stato siriano ma gli allora "combattenti per la libertà" rifiutarono sdegnosamente e anzi, quando cadde il regime ne approfittarono per espandersi prendendosi territori mai stati curdi e facendo pure una bella puliza etnica, ovviamente censurata dai nostri media.
Poco fa poi ho letto di questo spassosissimo sondaggio: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2026/01/19/sondaggio-in-venezuela-bocciata-delcy-rodriguez-vola-machado_f24023ac-b559-45a3-977f-c82c1f3dc063.html
Condotto da un non ben precisato "istituto demoscopico venezuelano" attesterebbe che oltre il 90% dei venezuelani boccia Delcy Rodriguez come presidente ad interim. E indovinate un po' chi vorrebbero al suo posto? Ma María Corina Machado ovviamente! Nonostante pure Trump l'abbia brutalmente scaricata in Mondovisione e costretta ad umiliarsi cedendogli virtualmente il premio Nobel vinto a dicembre, in nostri media non si rassegnano e continuano a presentarla come l'unica legittima presidente. D'altronde per anni ci hanno raccontato come il vero e unico presidente fosse Guaidò che si era autoproclamato senza manco uno straccio di elezione alle spalle.
A proposito, ecco una testimonianza di Andrea Lucidi, unico giornalista occidentale presente negli ultimi giorni a Caracas: https://www.youtube.com/watch?v=if7DmNBOHSk
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI RODINSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3588
La forma particolare di questo avanzamento è dovuta al doppio vialone che i russi hanno imboccato e iniziato a liberare nella sua ultima parte. Si vede chiaramente scegliendo le opzioni satellitari della mappa di divgen. Porta a una miniera, la nr. 2 “Vod’jasnska”. Nel Paese dei Soviet andare al lavoro doveva essere non una costrizione, non una necessità e, visti i tempi attuali, nemmeno una fortuna… ma parte essenziale del processo di edificazione socialista della società. Lavorare “per se” nella costruzione del bene comune, da ciascuno secondo le sue possibilità, a ciascuno secondo il suo lavoro (a proposito, oggi di 102 anni fa moriva Vladimir Il’ic). Se così era, anche una miniera poteva, doveva essere abbellita, resa più umana. A partire dal percorso casa-lavoro. Ecco dove si sono infilati i russi oggi. Guardando la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/77891?single
sono giunti all’imbocco di una triplice linea fortificata, che provvederanno a smantellare da questo lato, ovvero da dove è più vulnerabile, per permettere l’avanzata da sud ai loro compagni.
LA SPIRALE DEL SILENZIO… E' ORMAI UNA MOLLA SVIRGOLATA
Il buon Zerada, che è una bella testa, ma davvero, pesca per spiegare la situazione attuale in Ucraina il modello interpretativo della Neumann (1974) denominato “Spirale del silenzio” (Schweigespirale)
https://t.me/ZeRada1/28839
et
https://noelle-neumann.de/scientific-work/spiral-of-silence/
Ho scoperto anche oggi una cosa nuova, anche se dopo essermi fatto un’idea preferisco sempre il sound of silence alla spiral of silence… ma tutta la vita. In sostanza si tratta di una spirale di libertà di espressione, di parola, che va in giù, restringendosi sempre più fino, per l’appunto, all’apice del silenzio, man mano che il SINGOLO si discosta dalla BASE e, per paura di non esser come gli altri, quindi di contrasti (con chi gli sta vicino), di ritorsioni (padronali), di rifiuto e di ostracismo (sociale), la Neumann non lo dice così perché è una signora… impara progressivamente “a farsi i cazzi suoi”. Questo un po’ lo schema:
https://www.pensierocritico.eu/files/spirale-del-silenzio_yj7tr4r4.jpg
Non lo so… nel 1974 magari in Germania era così, in Italia occupavamo, scioperavamo, chi col Manifesto, chi col Che fare?, chi col Libretto Rosso, chi col Gesù Cristo Liberatore, direi che le spirali allora erano solo un metodo contraccettivo. C’ero, peraltro… e per quel che mi ricordo non mi sembra affatto fosse così.
Oggi no. A mezzo secolo di distanza ci siam ridotti ciascuno con la sua spirale anche qui. Il sito da cui è tratta l’immagine, peraltro, cerca di attualizzarla, cannando in pieno sulla lettura dell’attualità di allora (le cosiddette “sardine”…) ma con spunti interessanti per quanto concerne l’impatto dei cosiddetti “social” nell’avvitare i singoli ancora di più in loro stessi. L’unica cosa che hanno, di social, è in ultima analisi il controllo. Quello si, il controllo sociale, aumenta esponenzialmente.
Ecco, Zerada dice che questo meccanismo, sostanzialmente, si è rotto. La spirale si è svirgolata, si sta deformando nella testa di ciascuno, fino a rompersi del tutto. Modelle che scrivono sui social “odio più il potere attuale dei russi” o “cantanti” (sic!) che, in ossequio al freddo con cui il regime, continuando ad attaccare infrastrutture energetiche russe, ha obbligato i propri cittadini a fare i conti per le centrali che saltano dalla loro parte, una dopo l’altra, scrivono canzoni dove inneggiano al freddo… ricevendo fiumi di insulti CON NOMI E COGNOMI, di gente USCITA ALLO SCOPERTO, e dovendo neanche un giorno dopo fare marcia indietro e CHIEDERE SCUSA.
Questo, secondo Zerada, è segno che qualcosa nel progetto di “ingegneria sociale” (В социальном инжиниринге) natofascista si è rotto. Che quella base di consenso a cui tutti si devono conformare, da oltre dieci anni, ormai non esiste più. Qualcosa con cui Bankovaja dovrà fare i conti. Perché nessuno ormai starà zitto. Perché la spirale che si è creato dentro la sua testolina è, ormai, saltata.
Aggiornamenti a seguire.
https://archive.ph/Wo3GS
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
A EST, sotto Guljajpole, i russi avanzano da sud verso nord (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3586
Questo movimento accompagna il contemporaneo percorso da GULJAPOLE verso ovest, ovvero verso ORECHOV da nord-est.
A OVEST, a una correzione di divgen della propria rappresentazione con dati aggiornati scopriamo essere, i russi, molto più avanti a est di PRIMORSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3587
guadagnando posizioni sulla M18, e un po’ più indietro nel loro sviluppo verso nord-est.
OTTANTA MILIONI DI EURO IN FUMO… PARDON, IN TASCA A CHI DI DOVERE
Ieri il patàca ha lamentato un consumo di Patriot per ottanta milioni di euro (una ventina abbondante di missili). Eccone alcuni in azione, mentre tentano (invano) di abbattere non degli Oreshnik, che neanche vedono nel radar, ma dei ben più modesti X-101:
https://t.me/warfakeees/4832
Questo la dice lunga sull’efficacia della “contraerea a stelle e strisce” (vero “segretario della guerra” al secolo Hegseth?), sul fatto che è anni che dimostra di non valere una cippa, se non per abbattere un aereo civile che portava prigionieri ucraini a casa… lì si è dimostrata efficacissima, oltre che efficacissima nel riempire le tasche padronali già con pochi, costosissimi, pezzi sparati ad cazzum come da filmato. Questi, per inciso, sono i gioiellini che dovrebbero difenderci dalle “minacce esterne”… pagati a peso d’oro per andare a quaglie. Ma non ditelo ai burocrati di Bruxelles, altrimenti si offendono. E mandano subito il messaggino al padrone.
TE-TSE-KA SPARA ALZO ZERO
Si sapeva che saremmo arrivati anche a questo. E ci siamo arrivati, filmato qui:
https://t.me/legitimniy/21701
La violenza di Stato ormai ha superato l’ultimo limite, quello che limitava gli arresti a placcaggi collettivi di poveri cristi, con qualche pestone nel mezzo, o spruzzata di gas lacrimogeni o urticanti (come in questo caso, a un diciassettenne e solo per ritorsione perché questi non è ancora in età di leva, per esser andata male a questi bastardi):
https://t.me/rezident_ua/28587
Ora si spara alzo zero. Attenzione perché, in quattro anni, avete insegnato a sparare a molti reduci, tornati civili, che guardano queste scene. Attenzione…
DA UN TERZO DI SIRIA A DUE ENCLAVE (IN DIMINUZIONE)
DAL 18/01 (cartina qui)
https://t.me/divgen/77857
AL 20/01 (cartina qui)
https://t.me/divgen/77889
la situazione è letteralmente precipitata. Dall’intera area a est del fiume Eufrate, UN TERZO DELL’INTERO TERRITORIO SIRIANO, OCCUPATO ABUSIVAMENTE E BEN OLTRE GLI INSEDIAMENTI CURDI, a due enclave sempre più piccole, sempre più schiacciate. Abbandonati dai loro padroni, in nome dei quali avevano rinunciato a qualsiasi dialogo con Assad, non appena l’HTS, il gruppo attualmente al potere, si è dimostrato ben più affidabile di YPG e SDF, invisi ai turchi. Due piccioni con una fava, e l’ennesima tragedia di un popolo nel mezzo.
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Un mortaio in meno (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1304
dei 2 saltati ieri, insieme a oltre 200 soldati morti o feriti, 3 blindati, 16 veicoli militari e 4 depositi di armi e munizioni,
https://t.me/mod_russia/60435
e non solo. Come mostra questa cartina
https://t.me/motopatriot78/47724?single
è confermato il contrattacco russo con recupero di alcune posizioni chiave. Lungi dall’aver liberato completamente la città, la tendenza al momento è quella di attaccanti, i natofascisti, che si trovano a respingere contrattacchi da posizioni che non sono riusciti a consolidare. E i risultati, purtroppo per loro, si vedono.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD EST)
Mancan 13 chilometri e qualcosa. Primo passo, però, liberare l’intera sponda sinistra del SEVERSKIJ DONEC e, contestualmente, la destra. Per farlo, occorre bonificare un’area boschiva attualmente approvvigionata grazie a ponti e ponti mobili creati sul fiume.
Primo passo russo: far saltare i ponti (filmato di uno appena saltato con una FAB-500 qui):
https://t.me/The_Wrong_Side/27754
Per la precisione, i QUATTRO ponti segnalati in questa cartina:
https://t.me/On_War_On_War/21161
Tagliate le comunicazioni e gli approvvigionamenti, possibili ora solo tramite vie traverse da sotto KRASNYJ LIMAN e droni. Tra l’altro, una volta liberata quell’area, aumenterà contestualmente anche la pressione sulla stessa KRASNYJ LIMAN.
CIAO, SONO LA UE E DA UN MESE HO CHIUSO COL GAS RUSSO…
Un applauso alla UE! Anzi… Uè! Peccato che,
- ora che nel mirino statunitense c’è la Groenlandia,
- ma perché no… anche l’Islanda, come sottolineato da Lavrov oggi,
https://t.me/sashakots/59220
e per un discorso di controllo delle rotte artiche che non può non prescindere dall’attuale mira egemonica dell’imperialismo yankee,
La UE si trova in questa condizione:
- fatti saltare due gasdotti (dando ora, meschinamente, la colpa a Kiev…)
- fatto saltare il gasdotto che passava per l’Ucraina (qui invece la colpa è di Kiev, dopo tre anni e quando le han detto di farlo, comunque… non prima!)
- tagliato i ponti con la Russia, con cinguettii come questo datati 3 dicembre ’25: “a clear and powerful message: Europe will never again be dependent on Russian gas”
https://x.com/EPPGroup/status/1996154959016989045
BRAVI! Anzi, come dicono a Mosca… MO-LOD-CY! Prosto molodcý! Ora:
il gas russo (ECONOMICO) calato dal 2022 a oggi dal 50% al 12% (e poi stop l’anno prossimo… bravi!)
il gas statunitense (CARO COME LA MORTE) aumentato dal 5% del 2021 al 27% del 2024 con, in prospettiva, IL 40% NEL 2030 (e l’80% dell’intera quota di GPL)
https://t.me/DnevnikDesantnika/38729
E il padrone di quel gas che ti tiene per gli attributi mentre fa quel che vuole dove vuole nella sua area di vassallaggio, Europa inclusa. Non da ultimo, così, ciliegina sulla torta di oggi, fa liberare anche 3.000 terroristi e militari dell’ISIS rinchiusi nelle carceri curde di RAQQA, appena raggiunta dal suo factotum in terra di Siria:
https://t.me/parstodayrussian/192878
Capiteranno, ricapiteranno in Europa a chi diremo grazie?
Allo stesso a cui da tre quarti di secolo ci hanno insegnato, in tutte le scuole di ogni ordine e grado, a dire grazie per le 120 basi militari nel nostro Paese? Che dovrebbero... “proteggerci”?
Allo stesso a cui i nostri governanti non mancano di mandare messaggini sul cellulare privato, vantando gradi di vicinanza, di sintonia, per non dire di simbiosi che automaticamente divengono indice di posizione e garanzia di vantaggi su presunte scale gerarchiche locali?
Allo stesso che ci ha imposto dazi e acquisto di armamenti direttamente da lui? E che ora ha argomenti ancora più “convincenti” per imporre la propria linea al Vecchio Continente?
Allo stesso che, forse, anche i più recalcitranti cominciano a capire perché abbia deciso di “lasciare” la rogna ucraina ai suoi lacchè (pur tenendola monitorata… ), infognandoli dentro una cosa da cui non saranno in grado di uscire e avendo così le mani libere per fare ciò che vuole, incluso infierire sui suoi stessi lacchè?
Allo stesso, infine, che guida il gruppo di recupero di cui la UE, peraltro, è l’unica partecipante e che al suo “Ciao, sono la UE e da un mese ho chiuso col gas russo” batte, soddisfatto, le mani? AVENDO GIA’ MANIFESTATO, PRIMA DI DICEMBRE (si va indietro di qualche mese, Anchorage...) INTENZIONE DI RILEVARE I GASDOTTI DISTRUTTI PER FARLI RIPARTIRE… ALLA SUA TARIFFA?
Bel casino… anzi… buen camino!
NARCO RUBIO
No, non è un refuso. E nemmeno un lapsus freudiano, anche se avrei voluto tanto averlo.
È un articolo di un giornale argentino, “Pagina 12”,
https://www.pagina12.com.ar/2026/01/17/narco-rubio-4/
ripreso da Cuba Debate
http://www.cubadebate.cu/opinion/2026/01/19/narco-rubio/
dove si parla dei trascorsi narcos di quello che l’egemone vorrebbe come futuro presidente di Cuba, insieme ai casinò e alle bagascie… come ai vecchi tempi. Grazie ai compagni argentini e a quelli cubani che l'han ripreso.
Aggiornamenti a seguire.
E che adesso si vanta su Siria e Iran, ma dissente sulla Groenlandia...per dare la parvenza di contar qualcosa...
https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2026/01/20/macron_chat_davos_1200-690x362.jpg
https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2026/01/20/151418073-8730e7b4-37e7-4126-8ed9-fb9087d1381e.jpg?webp
https://www.circuitocinema.mo.it/assets/Uploads/_resampled/CroppedFocusedImageWyIxMjIwIiwiNTAwIl0/dr-strangelove-1280x720.jpg
Aprire i link nell'ordine di pubblicazione.
La realtà tende a superare la fantasia!
E immenso Peter Sellers. Non so più dove l'ho sentito, ma nelle ultime interviste affermava di aver paura... di non far più ridere. Io ancora oggi rido da solo se mi viene in mente "una stonsa"... o la scena del tapis roulant al buio + parallele + rotolamento da scale + interrogatorio surreale... muoio. Quindi, mi permetto di avanzare di una casella nella sequenza...
https://br.pinterest.com/pin/687010118127077111/
più per omaggio a un grande, che per descrivere la traiettoria di un buffone.
Un abbraccio
Paolo
E grazie ancora
Un abbraccio 😉
FRA VOLCHANSK E KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO A SUD DI VOLCHANSK, ATTACCANDO E ACCERCHIANDO GRAFSKOE (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/64518
e posizione qui
https://divgen.ru/50.22383/36.8501/12
e qui
50.22383/36.8501
Con una ventina di soldati natofascisti intrappolati fra quelle quattro mura e il fiume.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO A OZERNOE, I NATOFASCISTI RIPIEGANO A SUD-OVEST (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/64520
e posizione avanzamento russo qui
https://divgen.ru/48.89851/37.90531/14
e qui
48.89851/37.90531
Liberare questo centro di villeggiatura su laghetto adiacente (“ozero” po-russkij), raggiungere anche qui la sponda sinistra del SEVERSKIJ DONEC e permettere ai loro compagni di fare altrettanto sulla destra E’ MOLTO IMPORTANTE per il prosieguo delle operazioni.
Operazioni che si svolgono a soli tredici chilometri di distanza da SLAVJANSK. Operazioni già svolte ormai quasi quattro anni fa ma che ora si stanno verificando, nuovamente, in un contesto RADICALMENTE DIVERSO: il Severskij Donec non è più linea di confine tenuta coi denti da decine di migliaia di uomini ben motivati ed equipaggiati dall’altra parte. Ora, dall’altra parte, ci sono i russi, mancano quelle decine di migliaia di uomini ben motivati ed equipaggiati, le difese stanno saltando una dietro l’altra.
(IR)REALTA’ PARALLELE/1
Questo canale telegram da tempo ormai immemorabile si occupa di una cosa sola: fortificazioni natofasciste. Mantiene una cartina fra le più aggiornate delle fortificazioni in essere, con data di costruzione e analisi dello stato attuale. Qualcosa, quindi, ne sa.
Ieri gli è passato fra le mani questo materiale,
https://t.me/opor_2014/21531
pubblicato da un sito nemico e, a proposito di (ir)realtà parallele (c’è talmente tanto materiale da poter diventare una rubrica in pianta stabile), ha deciso di fare il contrappunto a quanto riportato dalla propaganda natofascista, ovvero:
“La posa del filo spinato non è solo metter per terra del metallo, ma creare una barriera impenetrabile. Ogni spira di filo spinato, grazie alla destrezza dei nostri soldati posatori, diviene una trappola per l’occupante e secondi in più per permettere alla nostra artiglieria di reagire contro di loro”
“Установка "Ягозы" - это не просто установка проволоки, а создание непроходимого шлагбаума. Каждое кольцо колючей ленты, умело пристегнутое нашими бойцами, становится ловушкой для захватчика и дополнительными секундами для реакции нашего оружия. ”
Ed ecco il contrappunto: “Guardiamo le foto, e cosa vediamo: un filo posato a spirale, ovvero una struttura in tensione. Agendo su alcuni punti cede, aprendosi a molla e creando da sola il passaggio”
“Смотрим на картинку, и что видим. Егоза растянутая спираль, напряженная конструкция. При разрезании некоторых ниток, она сжимается образуя проход.”
Sinceramente non mi sento di dargli torto, vedendo fili spinati posati in maniera analoga anche dalle mie parti. La tecnica è sempre la stessa: aggancio e fissaggio al tondino che si fa passare attraverso gli anelli cementati sulla sommità dei denti di drago adiacenti. Flessibile e cesoia azionano il meccanismo a molla, e creano il varco per il mezzo a ruspa che ripulisce il passaggio dai denti di drago. Il tutto senza replicare questa scena di “Uomini contro” (anche se qualcuno pensa che i russi siano fermi ancora a questo):
https://www.youtube.com/watch?v=VIdR7nk_6nI
Tutto il resto è contorno inutile che potrà rimanere a imperitura memoria dell’idiozia di una classe dirigente che pretese di recintare la steppa: quantomeno, il necessario a far foto, filmati, prender misure e poi portare tutto in discarica per lasciare il passo ad aratri e mietitrebbia.
(IR)REALTA’ PARALLELE/2
Ovvero, quando siamo governati da idioti che pensano ancora di vivere nella realtà della gestione casabianca precedente. Macron manda un messaggio con tono e argomenti confidenziali (parla anche di Siria e Iran...) e nel cui merito preferisco non entrare, al suo padrone, il quale lo gira al mondo intero,
https://t.me/voenkorKotenok/70142
col chiaro, riuscito, intento, di metterlo alla berlina. È quello che ci meritiamo. Tillie Martinussen, già deputata all’Inatsisartut, il Parlamento di Groenlandia, replicando all’Egemone sulla sua barzelletta dei cani da slitta pesca un esempio proprio da loro: “E’ come coi cani da slitta: se un cane si gira e ti attacca, non devi più fidarti di lui”
"This is like a dog sled team — if one dog turns around and bites you, you can never trust that dog again."
https://t.me/myLordBebo/100061
Gli Inuit, nella loro quotidianità, sanno da millenni quello che i nostri governanti, confinati nella loro (ir)realtà parallela, hanno da tempo dimenticato.
“UN UOMO NON PIANGE”
“Non piangere, sei un uomo”. Così una bambina di Deir Gazalja, a est di Jenin, “sgrida” suo papà che non vede da un anno, mentre abbracciandolo lo sta letteralmente coprendo di baci e di lacrime.
https://www.instagram.com/reel/DTr_pHiiKC_/
https://t.me/altruist_news/36476
Anas Jalamnech, oltre un anno di galera nelle carceri israeliane. Carceri “speciali” dove i detenuti stanno in queste condizioni:
https://t.me/gazaalannetz/18968
ammassati in stanze senza finestre, con visite notturne per terrorizzarli e rompergli il ritmo del sonno, perquisizioni da parte di soldati in uniforme e cagnacci a seguito, in pieno stile nazista.
Ma Anas non può piangere, gli dice sua figlia cambiando improvvisamente tono mentre, con due occhi rossi come arance mentre se lo coccola, sbaciucchia e non lo molla neanche a morire. Lascialo piangere…
Chi non ha più lacrime per piangere è questo Gazawi, che con un setaccio passa detriti di casa sua per trovare i resti di sua moglie e di sua figlia per dare loro degna sepoltura:
https://t.me/gazaalannetz/18975
https://t.me/gazaalannetz/19034
Foto e immagini scioccanti a cui qui non fregherà nulla a nessuno, ma che non manchiamo di denunciare finché ne avremo.
Così come denunciamo l’attacco con drone natosionista di ieri
https://t.me/gazaalannetz/19014
che ha provocato due feriti con la bomba che ha sganciato, in mezzo alle macerie. Questo, quando non sganciano volantini come questi,
https://t.me/gazaalannetz/19013
che intimano ai Gazawi di lasciare la loro terra.
Loro terra ridotta a questo inferno:
https://t.me/gazaalannetz/18982
https://t.me/gazaalannetz/18998
https://t.me/gazaalannetz/19027
Aggiornamenti a seguire.
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
I russi sfondano in un altro punto, esattamente nel punto più a nord di quest’area (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3585
e riscontro geolocalizzato qui:
https://t.me/creamy_caprice/11055
Se avrà un seguito, questo ulteriore sconfinamento faciliterà il lavoro di ricongiungimento dei loro compagni a sud-ovest e a sud-est liberando un’area consistente dell’oblast di CHARKOV.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI RIGUADAGNANO POSIZIONI A NORD-OVEST (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30116
scacciando i natofascisti dalla fabbrica di birra (posizione qui
https://divgen.ru/49.71527/37.60502/18
e qui
49.71527/37.60502
e procedono ad avanzare. Nonostante continuino a far arrivare uomini e mezzi, l’ennesima “avjantura” mediatica natofascista si sta trasformando nell’ennesimo, loro, incubo. Ne sanno qualcosa questi mercenari chiusi come topi in trappola fra le macerie al piano terra di una casa popolare e bersagliati a ogni piè sospinto e da ogni dove (filmato qui):
https://t.me/beard_tim/30114
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
PAVLOVKA LIBERA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3584
e russi che continuano a incunearsi fra linee di difesa poste sopra e sotto la stessa (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77862?single
smantellando entrambe e avanzando verso ORECHOV da nord-ovest.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I russi continuano ad attaccare da nord-est
https://t.me/creamy_caprice/11052
e da est
https://t.me/creamy_caprice/11051
mantenendo molto alta la pressione sulle difese natofasciste. Probabilmente registreremo presto cambiamenti anche su questa linea.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Situazione in città invariata (qui filmato di ieri che mostra, come tanti altri in questi mesi, truppe natofasciste in avvicinamento fatte saltare):
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/16052
A est i russi hanno ormai circondato del tutto PESCHANOE (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/47712
e posizione qui
https://divgen.ru/49.65337/37.78034/14
e qui
49.65337/37.78034
La cui liberazione comporterebbe, oltre che una più ampia area di attacco verso ovest e relativi accerchiamenti di aree strategiche come KURILOVKA in prima battuta e KUPJANSK UZLOVOJ in seconda, anche la formazione dell’ennesima sacca a est. E relative fortificazioni prese alle spalle e smantellate.
(IR)REALTA’ PARALLELE (E PARANOICHE)/1
Resi noti i numeri ufficiali dei reclutamenti RUSSI nel 2025. 422.000 contratti annuali siglati:
https://t.me/epoddubny/26079
+ 32.000 volontari rispetto all’anno precedente, con particolare attenzione a rifornire le truppe sul campo di droni e addestramento all’uso e alla difesa dagli stessi.
Questa, invece, la situazione in un punto di reclutamento natofascista, ovvero una caserma di Te-Tse-Ka dove i rastrellati sono sbattuti subito per prender confidenza coi nuovi realia:
https://t.me/The_Wrong_Side/27726
In queste condizioni il macellaio Syrskij annuncia una NUOVA OFFENSIVA:
https://t.me/DnevnikDesantnika/38686
e lo fa ufficialmente, in pompa magna,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64496
ripetendo il mantra che “in difesa non si vince”. Un mantra che ripete dal 2023 e che ha portato alle tasche piene dei suoi padroni e delle loro fabbriche di armi e alla distruzione progressiva del suo popolo.
Un mantra che, se qualche fondamento, arrampicandosi sugli specchi e fosse anche soltanto la prova empirica del “fino a prova contraria” applicata sulla pelle altrui (ma pagata anche con rimozioni e gradi strappati sul campo… cosa mai avvenuta PER QUESTI MOTIVI), ci sarebbe potuto stare nell’estate del 2023, e per una settimana non di più di tentativi falliti dopodiché la solfa la si sarebbe già capita, volendo… oggi suona soltanto di presa in giro. Di inganno e di un popolo intero.
(IR)REALTA’ PARALLELE (E PARANOICHE)/2
RESI NOTI, A ORE E ORE DOPO LO SCHIANTO, ALCUNI DETTAGLI DEI MISSILI IPERSONICI ORESHNIK. Ogni regime ha la propria “scienza” e i natofascisti non fanno eccezione: così come hanno fialette piene di prove delle armi chimiche di Saddam, hanno pezzi interi di missili divenuti plasma… ma non quei pezzi, fatti di kriptonite (o leghe metalliche forgiate dai nani di Erebor):
https://topwar.ru/276211-alternativnaja-termodinamika-sbu-kak-soplo-i-dvigatel-oreshnika-legli-v-sneg.html
Al punto che alcuni avrebbero rintracciato pezzi di LAVATRICI come componenti fondamentali dei suddetti oreshniki. I russi ci hanno preso gusto ed ecco in anteprima al mondo lo schema di montaggio.
https://t.me/rusengineer/8990
Morale: non buttate via la vostra vecchia lavatrice… potreste trovarvi in casa un missile ipersonico.
(IR)REALTA’ PARALLELE (E PARANOICHE)/3
16/01 andata → 18/01 ritorno montate nello stesso filmato:
https://t.me/banksta/85878
Prosegue lo sfottò russo nei confronti dei tedeschi, non per altro, ma perché “missione compiuta” è proprio tirarsela dietro. Qui altre immagini degli eroi
https://t.me/boris_rozhin/194900
arrivati e rientrati con volo di linea, neanche militare… che hanno difeso strenuamente un mezzo continente che fa meno abitanti di Gallarate, MESSO IN GUARDIA PER VENT’ANNI DALLA NATO DELLA “MINACCIA RUSSA”… E NIENTE! NON HAN FATTO NULLA I DANESI… “now it is time”!
https://t.me/On_War_On_War/21138
e ancora… “Il mondo non sarà sicuro finché noi non avremo controllo completo e totale della Groenlandia”
https://t.me/RVvoenkor/107742
La paranoia della minaccia cinese e russa come casus belli per i propri disegni egemonici. Un po’ disco rotto come scusa… ma chi ci fa più caso? La Contessa Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen che manda la propria “European Solidarity”
https://t.me/ZeRada1/28805
con un contingente barzelletta e dimezzato in un giorno? Zerada parla al suo popolo… a chi vive ancora nell'illusione di un'Europa che vive solo in una irrealtà parallela: che dopo quattro anni apra gli occhi!
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Contestualmente agli avanzamenti di ieri da EST VERSO ORECHOV, i russi avanzano anche da SUD-OVEST verso la stessa (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3583
Un cerchio che si sta lentamente sempre più stringendo intorno all’ultima roccaforte della prima linea linea di difesa natofascista. Roccaforte con cui nessuna città ridotta a fortificazione a perdere della seconda, di linea di difesa a ZAPOROŽ’E da sud, è in grado di competere. Quando sarà liberata, quindi, a difesa di Zaporož’e ci sarà ancora una linea di difesa che mai, tuttavia, sarà paragonabile alla prima che i russia avranno, nel frattempo, smantellato.
Molto più a nord, I RUSSI AVANZANO DA SUD VERSO MEŽEVAJA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3580
creando le condizioni per infrangere, nel corso della loro risalita e già in piena oblast’ di Dnepropetrovsk, le linee di approvvigionamento che ancora riforniscono le ultime linee difensive natofasciste nella DNR occupata.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO LA STRADA CHE CONDUCE A GRIŠINO DA EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3582
E GIUNGE VOCE CHE ABBIANO SCACCIATO I NATOFASCISTI ANCHE DA NOVYJ DONBASS, l’ultimo paesino a est di DOBROPOL’E (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30076
e posizione qui
https://divgen.ru/48.45015/37.1731/13
e qui
48.45015/37.1731
Con KRASNOARMEJSK E DIMITROV ormai retrovie, ogni tratto di strada che da essi si dipana e che venga sempre più liberato diviene arteria fondamentale per il trasporto di uomini e mezzi dalle stesse alle prime linee, e viceversa. Lo stesso si può dir sempre meno della logistica natofascista, ormai in piena crisi.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI LIBERANO ZAKOTNOE E L’INTERA AREA A NORD ancora in mano ai natofascsiti (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3581
Missione compiuta grazie all’esser riusciti a sorprendere il nemico alle spalle procedendo a piccoli gruppi di incursori fino alle retrovie nemiche, salvo poi piombargli addosso insieme al grosso delle truppe provenienti da est:
https://t.me/sashakots/59174
Liberata, fino all’altezza di JAMPOL’, l’intera sponda sinistra del SEVERSKIJ DONEC. Un risultato già di per sé notevole, ma mai come la liberazione dell’intera strada che da SEVERSK libera conduce a KRASNYJ LIMAN: i russi ora da DONECK possono raggiungere le sue porte via GORLOVKA-ARTEMOVSK-SOLEDAR-SEVERSK. Aumentano notevolmente la propria mobilità, la propria capacità di rifornire e muovere velocemente uomini e mezzi lungo una via, a dir poco, strategica in questa fase.
I TEUTONICI CALANO LE BRAGHE, MA TANTO FA SEMPRE PIÙ CALDO… QUINDI NON È PIÙ UN PROBLEMA
“Missione compiuta” (quale missione? Non si specifica… ma nel comunicato ufficiale è stata “preliminare” e “costruttiva”)
https://t.me/ZeRada1/28797
se la svignano alla chetichella dalla Groenlandia:
https://t.me/sashakots/59178
Saran stati i nuovi dazi rappresaglia imposti dall’Egemone?
https://t.me/condottieros/15321
Chissà… a ogni modo, togliete pure la bandiera crucca e il soldatino con la patacca tricolore corrispondente davanti da questo manifesto propagandistico…
https://x.com/NXT4EU/status/2011865085107437928
Ma il titolo è ancora più da barzelletta… “European NATO countries are stepping up to defend Greenland We are united 🇪🇺” United… e i tedeschi calano le braghe, gli italiani si guardano bene anche solo dal formare labiali che, anche se afoni, potrebbero però essere letti equivocamente dal padrone, mentre i Paesi del blocco Visegrad e dintorni… non pervenuti. Questo, al netto della prima parte del paradosso: “Paesi NATO europei” (con tanto di bandierina nel titolo) che “difendono la Groenlandia”… da chi? finite la frase, buffoni! Dal Paese NATO oltreoceano.
Lo stesso, fa notare qualcuno, che gli sta vendendo le armi avendo loro sfoltito i propri arsenali per far la guerra ai russi… combattono uniti chi li ha obbligati a comprare seicento miliardi di dollari dei propri armamenti, il proprio gas, e gli appioppa dazi come se fossero confetti al corteo nuziale…
https://t.me/drugoeeto/31970
Com’era la matrioska… Adenauer, Mitterand, Chirac, Prodi, Monti, Draghi… Zelig. Tra l’altro, nota laconicamente il canale ucraino Rezident, ora di Ucraina non parla più nessuno… e più si va avanti meno si parlerà:
https://t.me/rezident_ua/28567
LA SECONDA PARTE DI QUESTO TITOLO, TUTTAVIA, FA ANCORA PIÙ SCONCERTO. Specialmente se a parlarne non è Greta, non è il WWF… ma i trinariciuti cubani!
Attenzione, denuncia José Trejo, uno che nell’Artico ci passa la maggior parte del proprio tempo:
“El Ártico es una región que está en una situación muy delicada, porque es un ecosistema muy frágil. Cualquier tipo de intervención humana, de actividad industrial, de actividad militar, de actividad económica, de extracción de recursos, de transporte, etc., tiene un impacto ambiental enorme", dijo.
Explicó que “cuando hablamos de una carrera por el control del Ártico, hablamos de más presencia militar, de más infraestructura, más transporte marítimo, más explotación de recursos naturales. Y todo eso tiene un efecto directo sobre el medioambiente".
http://www.cubadebate.cu/especiales/2026/01/18/planes-de-trump-para-groenlandia-cambiarian-equilibrios-y-medioambiente-en-el-artico/
L’Artico ecosistema fragile, e imbottirlo di presenze militari, infrastrutture, sfruttamento risorse naturali non potrà non avere ricadute dirette sull’ambiente… Ma noi aboliamo i “motori termici”… le emissioni… e quindi siamo a posto. Il caldo non è più un problema. Anzi, ora, possiamo tranquillamente calare le braghe anche d’inverno, senza incorrere in malanni.
I CURDI NON SERVONO PIÙ… E DAMASCO, DOPO AVERLI RICEVUTI SU UN PIATTO D'ARGENTO DALLA NUOVA PADRONANZA, SE LI PAPPA IN UN BOCCONE
Damasco che, ricordiamo, da dicembre 2024 è divenuta colonia NATO. I curdi prima occupavano, INDEBITAMENTE, l’intera area a est del fiume EUFRATE. Pozzi di petrolio in zone arabe, come DEIR-EZ-ZOR… tutto faceva brodo, specialmente se protetto da basi padronali USA gentilmente concesse loro in gestione dai lacché locali.
Area che però ora (cartina qui)
https://t.me/divgen/77857
è tornata per la maggior parte “verde” (governo siriano). Addirittura la striscia “gialla” (curda) sta per essere spezzata in due. Deir-ez-zor torna siriana, idem con patate Raqqa (città araba, del resto, non curda… ma si sa, quando dall’altra parte c’era Assad faceva comodo dire che era curda, prime immagini qui),
https://t.me/voenkorKotenok/70116
questo nonostante ancora adesso truppe curde stiano tutt’ora opponendo una strenua resistenza:
https://t.me/boris_rozhin/194865
Truppe però scaricate dagli USA, lasciate sole a soccombere. Stesso discorso per le aree di confine, tutti i pozzi di petrolio e tutti i giacimenti di gas.
Con buona pace di Rojava e di tre lustri di menate sulla stessa. YPG, SDF, eccetera… “è roba da matusa”, “è roba che non s’usa”, come cantavano gatti stregati dalla luna. Andava bene quando nel 2017 Assad aveva chiesto loro più volte di tornare uniti, di federarsi. Ma loro che non volevano padroni erano sotto l’ascella protettiva dello stesso padrone che ora li ha consegnati al nuovo potere siriano.
https://t.me/boris_rozhin/194851
Ai curdi non resta che un deserto spoglio e, per quanto riguarda l’SDS, intrupparsi sotto la nuova ascella protettiva di Damasco:
https://t.me/boris_rozhin/194844
Altrimenti… c’è l’Iraq. Lì fa ancora comodo ancora parlare di “questione curda” nel nord del Paese. Lì fa comodo che controllino pozzi e risorse rendendole inaccessibili a Baghdad. Lì fa comodo un Paese spezzatino. Tanto caos creativo. Divide et impera. Nella Siria di oggi, a parte ulteriori regali ai natosionisti sul Golan e dintorni, no.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI COMPLETANO L’ATTRAVERSAMENTO DEL FIUME GAJČUR SU TUTTA LA LINEA DI FRONTE NELL’OBLAST’ DI ZAPOROŽ’E, SMANTELLANO L’ULTIMO TRATTO DI TRIPLICE LINEA FORTIFICATA (E RELATIVE CASEMATTE RETROSTANTI) E LIBERANO IN QUESTO IL PAESINO DI PRILUKI, L’ULTIMO RIMASTO IN QUELL’AREA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3577
e cartina fortificazioni qui:
https://t.me/divgen/77820?single
Non solo la via verso ovest, scavalcando una duplice linea fortificata a più scaglioni posta a sud, è aperta, ma i russi ora hanno liberato tutto un’intero tratto di strada che da GULJAJPOLE porta, verso nord, a POKROVSKOE. Con conseguente, notevole miglioramento della logistica da sud verso le prime linee a nord.
Questo, mentre soldati e ufficiali natofascisti si consegnano prigionieri (filmato qui):
https://t.me/boris_rozhin/194716
Sarà un 2026 lungo…
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO A IL’INKA, SUBITO A SUD-OVEST DI KONSTANTINOVKA:
https://t.me/Tatarinov_Rus/64430
ingresso da sud-ovest e apertura ennesima breccia nella difesa della città imminente.
VERSO SLAVJANSK E DNEPROPETROVSK (DA EST)
I RUSSI LIBERANO PRIVOL’E LUNGO LA E40 VERSO SLAVJANSK E L’INTERA AREA CIRCOSTANTE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3579
17 km alle prime case della periferia sud-est di SLAVJANSK.
TRIPLICATI IN TRE GIORNI I BAMBINI MORTI DI FREDDO A GAZA
SONO DICIOTTO I BAMBINI PICCOLI MORTI DI FREDDO SINORA A GAZA
https://t.me/gazaalannetz/18948
TRIPLICATI NEL GIRO DI TRE GIORNI. INOLTRE, I NATOSIONISTI NON PERDONO TEMPO E, NELLE AREE SOTTO IL LORO CONTROLLO (filmato qui, si tratta di Khan Yunis)
https://t.me/gazaalannetz/18957
FANNO SALTARE IN ARIA I POCHI EDIFICI RIMASTI IN PIEDI. Nelle tende li potranno far crepare meglio, tanto va bene tutto, tanto non dice niente nessuno, tanto le navi arrivano, gli aerei atterrano, le merci viaggiano.
E andranno avanti finché non sarà rimasta pietra su pietra e palestinese vivo nell’area.
Aggiornamenti a seguire.
LEZIONI CUBANE
Cari compagni,
ieri si sono svolti, all’Avana, i funerali di Stato dei 32 eroi caduti per difendere Maduro. Alla manifestazione han partecipato oltre mezzo milione di cubani, una folla oceanica li ha accompagnati per l’ultimo saluto, dopo averli vegliati, abbracciati, protetti, a migliaia e ininterrottamente, fuori e dentro la camera ardente.
Qui, giusto per dare un’idea, una immagine della coda formatasi per rendere loro omaggio:
https://t.me/diazcanelb/13050
Ieri, quindi, i funerali di Stato e corteo con discorso finale del Presidente Miguel Diaz-Canel. Dalla sua pagina, praticamente tutti i link alle immagini della giornata di ieri
https://t.me/diazcanelb/13055
https://t.me/diazcanelb/13066
https://t.me/diazcanelb/13073
https://t.me/diazcanelb/13085
e questo un montaggio di oggi (ancora ieri nel continente di Bolivar e di Martì)
https://t.me/diazcanelb/13091
Alla fine del corteo, il Presidente Diaz-Canel pronuncia un discorso importante, per chi ha orecchie per sentire. Qui il video:
https://youtu.be/zmIrwLWRo-o?si=yEOqFwyTIRgM-q6V
e qui la trascrizione stenografica dello stesso:
https://www.granma.cu/cuba/2026-01-16/como-los-junquillos-anudados-en-el-centro-del-escudo-la-unidad-es-el-arma-mas-poderosa-de-nuestra-revolucion-16-01-2026-09-01-42
Inizia con aforisma di Bolivar: “Gli Stati Uniti sembrano destinati dalla Provvidenza a disseminare miseria per tutta l’America in nome della libertà” («los Estados Unidos parecen destinados por la providencia a plagar la América de miserias en nombre de la libertad»).
Prosegue quindi un’advertencia del Che: “En el imperialismo no se puede confiar, ni tantico así, nada”. E per ben rendere il concetto, mentre parla lo mostra in quel miserrimo spazio fra pollice e indice, quell’así in cui non ci si può nemmeno fidare.
A proposito di fiducia, dobbiamo dedurre che Maduro si fidasse di loro più che delle proprie forze armate. Non era una questione di addestramento, in un quarto di secolo di cooperazione fra Cuba e Venezuela (e Diaz-Canel lo ha ricordato, esplicitamente) l’addestramento si fa, si trasmette, si implementa persino. È solo questione di fiducia. E questo non può, non deve non far riflettere.
Anche qui, compagni, senza fare processi a nessuno. Non ne fa Diaz-Canel, non ne fanno cinquecentomila cubani ieri riuniti a dare l’ultimo salito a trentadue loro fratelli, men che meno possiamo anche solo pensare di farne noi. “Un día sabremos toda la verdad”, diceva per l’appunto ieri Diaz-Canel. Y nosotros también esperaremos ese día, compañero Presidente.
Nel frattempo, impariamo che furono quei trentadue eroi gli unici a infliggere danni ai bastardi artefici del sequestro Maduro-Flores, “con armas convencionales y sin más chalecos que su moral y su lealtad al compromiso con la misión que cumplían”, con armi convenzionali prese all’ultimo e alla buona e senza alcuna protezione, senza alcun giubbotto, che non fosse il loro morale e la loro lealtà alla missione affidatagli.
Lo sospettavamo, del resto. Se li sono visti piombare all’ultimo, senza filtri, senza alcun filtro, per la precisione. E senza alcun appoggio esterno nel corso della sparatoria che ne è seguita. Nessuno della Guardia Nazionale, lì a fianco, a dare manforte. A chiudere questi bastardi da fuori. Ad abbattere quegli elicotteri. Niente, chiedo scusa e “un día sabremos toda la verdad”.
Torniamo ai trentadue eroi. Qualcuno di guardia e il resto a riposare, colti di sorpresa, hanno saputo dare, e non per poco, filo da torcere ai bastardi di cui sopra:
“Per quanto insistano nell’esaltare i propri soldati mimetizzati con elmetti, giubbotti e visori notturni, ultraprotetti da aerei, elicotteri e nuvole di droni mentre ovunque era stata fatta mancare la corrente, l’assalto dei terroristi del gruppo Delta non fu quella passeggiata raccontata al mondo intero”
(Por más que insistan en exaltar a sus soldados camuflados con cascos y chalecos antibalas, gafas de visión nocturna, sobreprotegidos por aviones, helicópteros y colmenas de drones, en medio de apagones intencionales, el asalto de los terroristas Delta no fue el paseo que le han vendido al mundo).
Non lo fu per niente. Si trovarono di fronte un “pugno di uomini che, sia pur in netta disparità di forze e capacità di fuoco, resistette fieramente ai sequestratori, ferendone diversi e mettendo parzialmente fuori uso, per quanto ne sappiamo oggi, uno dei loro mezzi di trasporto” (puñado de hombres que, con marcada desventaja de fuerzas y capacidad de fuego, ofreció fiera resistencia a los secuestradores, lesionando incluso a varios de sus efectivos e inutilizando, hasta donde sabemos hoy, parcialmente uno de sus medios de transporte).
L’autore di quest’ultimo gesto ha un nome e cognome: “Fu il tenente colonnello Jorge Marquez a colpire l’elicottero e chissà quanti del suo equipaggio. Lo fece sparando con la sua arma antiaerea, nonostante fosse ferito e sanguinasse abbondantemente da una gamba” (Uno de ellos, el Teniente Coronel Jorge Márquez, fue quien impactó a un helicóptero y quién sabe a cuántos de sus tripulantes. Lo hizo disparando su arma antiaérea, a pesar de estar herido y sangrando abundantemente en una pierna).
Ha un nome e un cognome anche chi tentò di recuperare i primi caduti in battaglia, e ci rimase, colpito da un drone: Lázaro Evangelio Rodríguez Rodríguez, primo colonnello. “Mi hanno ferito, viva Cuba!” («Me hirieron. ¡Viva Cuba!») le sue ultime parole.
Questi gli eroi, gli unici contro cui qualche centinaio di truppe aviotrasportate si trovarono a combattere. E nulla ci vieta di credere che qualcuno degli uomini impegnati in quella missione, qualche giorno dopo, sia purtroppo stato vittima di incidente stradale o altro, “imprevedibile”, tragico evento, in conseguenza della strenua Resistenza di Jorge e compagni. Anche qui, “un día sabremos toda la verdad”. Forse.
La voce di Diaz-Canel non trattiene l’emozione e si rompe più volte, durante i venti minuti del suo discorso. “Quando sembra che il mondo stia seppellendo anche la sua ultima utopia, che il denaro e la tecnologia siano in cima a tutti i sogni umani, che l’umanità si stanchi, proprio in quel momento trentadue valorosi cubani offrono la loro vita e giganteggiano in una battaglia fino all’ultimo colpo, fino all’ultimo respiro! Nessun nemico potrà mai intimidire tale eroismo!”
(Cuando parece que el mundo entierra hasta su última utopía, que el dinero y la tecnología están por encima de todos los sueños humanos, que la humanidad se cansa, ¡justo en ese instante, 32 valientes cubanos ofrecen sus vidas y se agigantan, en una fiera batalla hasta la última bala!, ¡hasta el último aliento! ¡No existen enemigos capaces de amedrentar tamaño heroísmo!)
E ancora: “Nessuno di loro era un superuomo. Erano militari di onore, formatisi alla scuola etica di Fidel e Raul, nel patriottismo, nell’antimperialismo, nell’unità. Eredi delle idee di Antonio Maceo, che immortalò Baraguà nel suo rifiuto, da vero uomo, di negoziare una pace senza libertà, e di Juan Almeida, che sotto una pioggia di proiettili, intrappolato in un canneto gridò: ‘Quì nessuno si arrende’”.
(Ninguno era un superhombre; eran militares de honor, formados en la escuela ética de Fidel y Raúl, en el patriotismo, el antimperialismo y la unidad; herederos del ideario de Antonio Maceo, que inmortalizó a Baraguá con su viril negativa a negociar una paz sin libertad, y de Juan Almeida, quien gritó bajo una lluvia de balas, en medio de un cañaveral remoto: «¡Aquí no se rinde nadie!»)
«Solo sobre mi cadáver podrán llevarse o asesinar al Presidente»: solo sopra il mio cadavere potranno rapire o uccidere il Presidente. Così, il capo di quel pugno di cubani, primo colonnello Humberto Alfonso Roca. Così è stato.
Comincio a capire perché Maduro si fidasse solo di loro…
Diaz-Canel parla di tante altre cose, in questi venti minuti. Di Cuba e Venezuela. Ogni parola picchia duro, su cumuli di menzogne che nella giornata di ieri, per un attimo, sotto potenti colpi di maglio si disfano come neve al sole:
“Per oltre 25 anni Cuba e Venezuela hanno condiviso ideali e opere, per un mondo che fosse il migliore possibile, perché giustizia fosse fatta, lungo la strada del socialismo, ciascuno coi propri metodi e facendo i conti con le proprie differenti realtà. Solo chi non conosce, chi non sa quanto valga l’amicizia, la solidarietà, la cooperazione forgiate fra i popoli, può confondere il rapporto fra cubani e venezuelani come un mero mercanteggiare, uno scambio di prodotti e servizi. Anzi tutto, noi cubani e venezuelani siamo fratelli! Dare il proprio sangue, la propria vita per un popolo fratello può sembrare strano ad altri, ma non ai cubani.”
(Por más de 25 años Cuba y Venezuela han compartido ideales y obras en favor de un mundo mejor posible, dispuestos a conquistar toda la justicia, por los caminos del socialismo, pero cada país con métodos propios y realidades diferentes. Solo quienes desconocen el valor de la amistad, la solidaridad y la cooperación que se forjan entre los pueblos pueden confundir la relación entre cubanos y venezolanos como un mero negocio o como un vulgar intercambio de productos y servicios. ¡Ante todo, cubanos y venezolanos somos hermanos! Dar nuestra propia sangre y hasta la vida por un pueblo hermano puede extrañar a otros, no a los cubanos).
Per questo, quelle trentadue salme “sono l’unica misura in grado di esprimere il valore e il carattere dei cubani, leali a una fratellanza forgiata sin dai tempi di Bolivar, esaltata da Martì e divenuta leggenda grazie all’incrollabile patto fra Fidel e Chavez, capi di quel processo di integrazione regionale che, in pochi anni, alfabetizzò, educò, fornì cure mediche e migliorò le condizioni di vita di milioni di venezuelani e di altri abitanti dell’America Latina e dei Caraibi.”
(Ellos son la única medida posible del valor y el carácter de los cubanos, leales a una hermandad forjada desde los tiempos de Bolívar, exaltada por Martí y que ya es legendaria por la entrañable relación de Fidel y Chávez, líderes de la integración regional, que en pocos años alfabetizó, devolvió la visión y llevó los servicios médicos y de superación a millones de venezolanos y a otros habitantes de nuestra América Latina y el Caribe).
Patria o muerte. Ultima lezione, tratta da Abdala, sempre di Martì:
“El amor, madre, a la Patria,
no es el amor ridículo a la tierra,
ni a la yerba que pisan nuestras plantas;
es el odio invencible a quien la oprime,
es el rencor eterno a quien la ataca”.
(“L’amore, madre, per la Patria / non è l’amore per la terra, / o per l’erba che i nostri piedi calpestano; / è l’odio invincibile per chi la opprime; / è il rancore eterno per chi l’attacca”).
Orgoglio cubano, orgoglio antimperialista. Su questo punto:
“Il popolo di Cuba non è antimperialista così, da manuale. È stato l’imperialismo a renderci antimperialisti. E non solo Cubam, ma il mondo intero sarà ancora più antimperialista dopo questo assalto a tutte le norme internazionali, dopo questa offesa all’intelligenza e alla dignità umana, dopo questo atto di prepotenza criminale con cui uno Stato sovrano è stato attaccato da un impero che disprezza tutte le altre nazioni”.
(“El pueblo de Cuba no es antimperialista por manual. El imperialismo nos hizo antimperialistas. Pero no solo Cuba, el mundo será cada vez más antimperialista a partir de este asalto a todas las normas internacionales, de esta ofensa a la inteligencia y a la dignidad humana, de ese acto de prepotencia criminal con el que un Estado soberano es atacado por un imperio que desprecia al resto de las naciones.”)
[…]
“Siamo qui, non uno, ma milioni di continuatori dell’opera di Fidel, di Raul e della loro eroica generazione. Dovranno sequestrarne a milioni, o farci sparire dalla faccia della terra. E anche allora li perseguiterà sempre il fantasma di questo piccolo arcipelago, che furono costretti a polverizzare dal momento che non riuscirono a sottometterlo. No, signori imperialisti, non abbiamo nessuna paura! E non ci piace, come diceva Fidel, essere minacciati! Non ci metteranno paura!”
(Aquí estamos, no uno, sino millones de continuadores de la obra de Fidel, de Raúl y de su heroica generación. Tendrían que secuestrar a millones o desaparecernos del mapa y aún así los perseguiría por siempre el fantasma de este pequeño archipiélago que tuvieron que pulverizar por no poder someterlo. ¡No, señores imperialistas, no les tenemos absolutamente ningún miedo! Y no nos gusta, como dijo Fidel, que nos amenacen. ¡No van a intimidarnos!)
Venti minuti di un discorso che di epocale non ha niente, che ripete cose già dette in altre occasioni, e non una volta. Forse, niente di più du questo. O forse no. Forse questi venti minuti di lezioni cubane valgono più di ormai quasi venti giorni di parole al vento dei nostri governanti e dei loro lacché. Su questo e altri argomenti. E senza neanche forse. “Un día sabremos toda la verdad”... questa "verdad" la sappiamo già adesso. E dura ormai da quasi quarant'anni, da quando si son trovati da soli a fronteggiare un bloqueo più grande di loro. Una "verdad" che si chiama Cuba. E alla cui quotidiana lotta rendiamo omaggio e onore. ¡Hasta la victoria siempre!
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I russi avanzano e fanno saltare, in due tempi, un intero tratto di linea fortificata e relative casematte retrostanti a nord-ovest di GULJAJPOLE:
- prima fase qui
https://divgen.ru/event/3573
e seconda qui, con chiusura peraltro di una sacca a nord-est:
https://divgen.ru/event/3576
La cartina delle fortificazioni ci mostra proprio l’intero complesso smantellato oggi:
https://t.me/divgen/77789?single
A ovest di questa seconda linea di difesa smantellata, il nulla o quasi fino a qualche decina di chilometri dalle porte di ZAPOROŽ’E. Questo significa compromettere la tenuta dei territori dove entrambe le linee di difesa sono tutt’ora operative: ovvero, poco sopra ORECHOV. Che senso ha tenerle se i russi dilagano sotto e sopra le stesse? Problemi operativi non da poco.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI RIPULISCONO L’INTERO PERIMETRO DEL LAGO ARTIFICIALE DI KLEBAN-BYK SOTTO KONSTANTINOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3574
Dopo dodici anni DONECK torna ad avere una importantissima risorsa d’acqua. Visto che, come nel caso della Crimea, i natofascisti la prima cosa che avevan fatto era stata chiudere i rubinetti. Creando problemi enormi a milioni di civili. Ma questo, si sa, quando si nasce sotto un accento sbagliato, non costituisce problema a queste latitudini… poco male, problema risolto.
Oltre a questo, dal punto di vista tattico UNIRE I DUE FRONTI ANCHE A NORD DEL LAGO ARTIFICIALE consente di avvicinare la nuova linea alla periferia sud di Konstantinovka e, contemporaneamente, liberare una quantità ingente di uomini e mezzi su tale, più corto, segmento.
Anche per questo, i russi oggi non si sono fermati e SONO AVANZATI ULTERIORMENTE, sempre a sud di Konstantinovka (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3575
Apprezziamo meglio il risultato sulla carta delle fortificazioni (qui):
https://t.me/divgen/77785?single
un’intera linea fortificata di chilometri è stata letteralmente smantellata e i russi han proseguito oltre. In tutto questo, per la prima volta si profila la possibilità concreta che i russi di questo tratto di linea si uniscano a quelli che attaccano Konstantinovka da est, seguendo per quattro chilometri la via che attualmente li separa (posizione qui).
https://divgen.ru/48.49437/37.7128/14
et
48.49437/37.7128
A quel punto Konstantinovka, attaccata da sud, da ovest, da est e aggirata da queste ultime due direzioni, avrebbe letteralmente le ore contate.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I russi fanno saltare attraversamenti lungo il SEVERSKIJ DONEC e la ricca idrografia del’area (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30042
Da questo momento l’intera area sulla riva sinistra ancora occupata è sempre più tagliata e parcellizzata al suo interno.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI SEGNANO UN ALTRO PUNTO A LORO FAVORE CONTRATTACCANDO E SCACCIANDO I NATOFASCISTI DALLA STAZIONE DI KOOPTACH (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/30041
e posizione qui
https://divgen.ru/49.72184/37.58642/15
e qui
49.72184/37.58642
I combattimenti infuriano, ma i risultati da parte natofascista non si vedono. Sentono invece, e sempre più forti, le mazzate russe.
Russi che continuano a smantellare l’intera infrastruttura su cui si regge la compagine natofascista operante in loco. È il caso, per esempio, dei sistemi ponte radio (qui uno appena distrutto)
https://t.me/Kupyansk_Today/1296
e delle stazioni per radiocomando droni:
https://t.me/brussinf/10365
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PASSANO IL FIUME VERSO OVEST, A NORD DI GULJAJPOLE, E LIBERANO ZHOVTNEVOE (Oktjabrskoe in russo, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3563
Fiume ormai superato ovunque nell’oblast’ di Zaporozh’e e russi che puntano a ORECHOV.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD EST)
I RUSSI LIBERANO LA PARTE EST DI ZAKOTNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3572
siamo sulla riva destra del Severskij Donec e i russi cercano così di
- chiudere una sacca importante
- controllare COMPLETAMENTE la SEVERSK-KRASNYJ LIMAN.
Dal successo di questa operazione dipende non solo l’unificazione di una importante linea di fronte, ma anche un notevole miglioramento della logistica russa. Da qui la strenua opposizione natofascista. Opposizione che, tuttavia, si sta rivelando inefficace.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Divgen propone questa cartina con gli spostamenti di linea di fronte avvenuti nel corso delle ultime due settimane:
https://divgen.ru/event/3564
Quantitativamente, a sommatoria per la prima volta leggermente favorevole ai russi. Qualitativamente, i russi sono avanzati incuneandosi fra le linee nemiche rendendo ancora più efficace il controllo del territorio dove i soldati natofascisti cercano, mandati a kamikaze, di infilarsi e consolidare la propria posizione. Difficile la prima, impossibile la seconda. Con inoltre il dato rilevante che gli attacchi, nel corso di queste due settimane, sono calati, mentre non è calato il ritmo di smantellamento delle forze nemiche da parte russa.
Il dato immediatamente segnalato dopo da divgen, ovvero DOROSHOVKA in mano natofascista, è risalente addirittura a metà dell’anno scorso e tale correzione di cartina è frutto di un controllo sul campo, non di azioni natofasciste degli ultimi sette mesi:
https://divgen.ru/event/3565
Più a nord ancora, invece, i russi GUADAGNANO TERRENO A OVEST DI DVURECHNOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3566
e A NORD E A SUD DI KRASNOE PERVOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3567
FRA VOLCHANSK E KUPJANSK
I RUSSI GUADAGNANO TERRENO SOPRA KOLODEZNOE, A META’ STRADA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3568
E, DALLA PARTE OVEST, AVANZANO VERSO EST SOTTO VIL’CHA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3569
Tutta questa linea di fronte si sta attivando.
VERSO SUMY
Anche qui, dopo aver liberato KOMAROVKA, i russi AMPLIANO LA ZONA DI CONTROLLO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3570
Confermando la loro intenzione di approfondire la nuova breccia creata questa settimana nell’oblast’ di SUMY.
Oblast’ dove, a sudovest i russi avanzano anche a ovest di GRABOVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3571
approfondendo la penultima breccia da loro creata in ordine di tempo.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI FANNO SALTARE L’ENNESIMO ATTRAVERSAMENTO SUL FIUME OSKOL CHE I NATOFASCISTI AVEVAN CERCATO DI APPRONTARE PER RIFORNIRE I LORO SULLA SPONDA SINISTRA (filmato qui):
https://t.me/RVvoenkor/107577
Un drone kamikaze MOLNIJA-2 ha svolto appieno il compito assegnato e i natofascisti sulla sponda sbagliata del fiume OSKOL si troveranno senza cambi, approvvigionamenti, eccetera. Certo, qualcosa può arrivare con gli ottocotteri Baba-Jaga, che glielo sganciano in testa e scappan subito dietro… ma non è questo che li può servire adeguatamente per fronteggiare l’avanzata russa verso di loro.
Per inciso, Molnija era una nota marca di orologi sovietici a ricarica a molla. Ne avevo uno da tasca, bellissimo… e la meccanica era anche abbastanza affidabile, essendomi durato anni e in tutte le condizioni (non facevo lavoro da ufficio….) a differenza di altri. Spiace che le nuove generazioni collegano questo nome a questi oggetti, e non a orologi da tasca… spero solo che, prima o poi, si torni a parlare di orologi da tasca.
FANTERIA CONTRO DRONI: ADDESTRAMENTO CINESE
Partendo dal presupposto che, come in un combattimento di strada, peggio di un combattimento di strada, quando ti trovi in quelle situazioni non hai neanche il tempo di metterti in guardia, questi esercizi (filmato qui)
https://t.me/boris_rozhin/194558
sono divenuti parte integrante del programma di addestramento dell’EPL (Esercito Popolare di Liberazione). Coniugare agilità, necessaria essenzialmente per schivare e gabbare il drone kamikaze, evitando in ogni modo il contatto diretto con lo stesso, ed equipaggiamento militare, è una vera e propria maodun 矛盾, o contraddizione, data dalla lancia-scudo che restituiscono il lato PARADOSSALE (e solo quello) del termine: ovvero, come da storiella millenaria che dà il titolo all’espressione, non puoi vendere contemporaneamente lance propagandando essere in grado di infrangere qualsiasi scudo, e scudi propagandando essere in grado di resistere a qualsiasi lancia.
Qui la stessa cosa, con sedici chili addosso muoversi come un gatto è dura. Anche per un ventenne. E l’addestramento, sostanzialmente, si basa sull’implementazione di queste capacità: evitare in qualsiasi modo il contatto e portarsi in una condizione di vantaggio da cui o aprire il fuoco (caso del fosso/trincea), o darsela a gambe (caso del palo) togliendosi dal contatto visivo con l’ordigno mortale. A ogni modo, non fare nulla è peggio ancora. Mandare i soldati come carne da cannone senza alcun addestramento è criminale e basta. Specialmente in queste nuove condizioni. Perché nel primo caso, forse, aver automatizzato qualche movimento di base, giorno dopo giorno, mese dopo mese, di fronte a una ripartenza goffa e lineare del drone omicida a pochi passi da te potrà realmente salvare la pelle, fare la differenza. Nel secondo, non ci sarà speranza alcuna di sopravvivenza.
NON MANCA PIU’ NESSUNO…
Ci sono pure i due liocorni, attualmente dislocati a mobilitare orsi polari, renne e foche per un’azione collettiva. Oltre loro,
2 finlandesi
1 olandese
2 norvegesi
1 britannico (okkio quinta colonna del nemico...)
13 tedeschi
15 francesi (i soliti patàca…)
https://t.me/RVvoenkor/107573
A ben vedere mancano gli italiani, di solito in queste barzellette politicamente scorrette di fine secolo scorso, quelle che oggi non puoi dire altrimenti offendi i tedeschi, i francesi, gli svizzeri, eccetera… c’eravamo anche noi. Per ultimi e vincevamo sempre. E con lui, come notava il buon Elio in suo piccolo capolavoro, “vinceva l’Italia”.
Aspettiamoci quindi l’ingresso trionfale, a fine barzelletta, del nostro italico genio. Nel frattempo, i russi acutamente fanno notare una cosa. È questa la famosa APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 5 DELLA NATO? Tutto quello che per anni, E SPECIALMENTE NEGLI ULTIMI MESI, REARM IUROP, OTTOCENTO MILIARDI, ZIO PAPERONE CHE SGUAZZA NEL GUANO, hanno menato, hanno agitato come spauracchio, come DOVERE DI DIFESA RECIPROCA… SI RIDUCE A TUTTO QUESTO?
Claro que no, eto drugoe, “è diverso” in questo caso… mi rendo conto che uno dei principi su cui si basa la comicità, specialmente quella rappresentata nella barzelletta, è proprio questo “eto drugoe”, calato quando meno ce lo si aspetta. Pertanto, facciamo i complimenti a Zelenskij. Chiamato ora col suo vero nome e senza alcuna ironia. Lui, cabarettista del KVN “Kvartal 95” assurto al rango di presidente del suo Paese senza mutare di una virgola la propria sostanza di barzellettiere, è riuscito nell’impresa di ridurre anche Bruxelles (sia come NATO che come UE) della stessa medesima sostanza: un’accozzaglia di barzellettieri in doppiopetto. Serie impressionante: Adenauer… Chirac… Prodi, Monti, Draghi… Zelig! È proprio vero che chi va con lo zoppo…
A PROPOSITO DI CHI VA CON LO ZOPPO…
e di politica ridotta a barzelletta. La leccapiedi attualmente numero uno nelle classifiche mondiali, peggio ancora del patàca dei tempi migliori, ieri ha consegnato il suo Nobel per la pace, tanto di medaglia incorniciata, al padrone che tanto la voleva, che era rimasto deluso, poverino, per non esser stato riconosciuto nel suo “impegno per la pace” (foto della vergogna qui):
https://t.me/boris_rozhin/194563
E cosa c’è di meglio di un Premio Nobel ridotto a barzelletta dai due attori di questa farsa? Indubbiamente, la replica ufficiale dell’Istituto Nobel, attraverso il suo centro stampa:
https://t.me/RVvoenkor/107587
Che in tutto questo, anziché stigmatizzare la leccapiedi, o il padrone, o entrambi per aver ridotto qualcosa di rilevanza mondiale a una buffonata, precisa: “una medaglia può cambiare padrone, ma il titolo assegnato no”. Parlando di effetti comici, anche questo non scherza affatto.
Il problema, e per nulla da poco, è che, in entrambi i casi, le conseguenze di questo cabaret di bassa lega non si fermano alla risata ruffiana e arruffianata, ma si ripercuotono su un intero sistema di rapporti diplomatici, valoriale, una piattaforma minima di convivenza civile e di paletti, e che non era ipocrisia, perché nasceva dall'esigenza di evitare che si ripetessero orrori che nessuno voleva più accadessero, che ormai sta saltando. Per colpa di questi criminali, pezzo dopo pezzo. E questo non è cabaret.
Aggiornamenti a seguire.
Lecca lecca, ma con alte aspettative.
Ho come l'impressione che se il mondo cambia un pochino il prossimo nobel per la pace lo daranno a ....Maduro...
Per come si sono svolte le cose (un rapimento con morti che si solo difesi, ma non hanno fatto vittime, tipo santi) e per suo comportamento quasi buddista e per niente aggressivo nei confronti di carcerieri e controllori vari .... un inizio da Mandela, speriamo che anche la fine sia in tema.
Visto che in questo momento i venezuelani chavisti agli occhi del mondo generano empatia direi che non avere reagito abbattendo forze nemiche sta quasi diventando un vantaggio mediatico piuttosto che un'onta. Secondo il generale Mini intervistato su ottolina tv sono stati cinesi e russi a sconsigliare una risposta troppo aggressiva che avrebbe sicuramente portato gli Usa a alzare il tiro.
Lui lo dice meglio, ma la sostanza e' quella, i venezuelani nel rispondere al minimo hanno ridotto le loro perdite e inflitto un danno di immagine (di cui si fregano altamente ma parte del mondo no, questa e' la mia versione) ai bovari in vena di catturare prede. Russo-cinesi avrebbero dato (versione di Mini) tale consiglio perche' il venezuela non avrebbe potuto ricevere il loro o altro sostegno.
Visto che esistono parecchie versioni anche questa ha un senso. Il senso e' far guadagnare a maduro il nobel per la pace ma non prima che in Svezia vi sia una rivoluzione proletaria (questa e' la mia versione)
un abbraccio Alfred, si come versione ormai ci sta tutto... speriamo prima o poi che la verità venga a galla
Paolo
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST, POCO SOPRA PAZINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3560
Avanzamento che consente, oltre che di avvicinarsi alle ultime difese poste prima di SLAVJANSK e KRAMATORSK e cominciare a smantellarle, compito tutt’altro che semplice, anche di creare i presupposti per una sacca subito a nord, a sud-ovest di SEVERSK.
Poco più a sud, altri avanzamenti importanti da un lato all’altro della E40 che da ARTEMOVSK conduce a SLAVJANSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3562
In virtù di questa doppia azione, una sacca è pressoché in liquidazione e si sono creati i presupposti per altre due. Allargavo la cartina e guardavo il vecchio asse SEVERSK-ARTEMOVSK. Ci son voluti tre anni per smantellarlo del tutto. Ora i russi si muovono ampiamente a ovest dello stesso e, nonostante si muovano in un terreno irto di fortificazioni, campi minati, nidi di mitragliatrici e bocche di fuoco ovunque, camminamenti e quant’altro, nelle loro punte più avanzate si sono portati a dodici chilometri dal confine amministrativo di KRAMATORSK. Sarà un lungo 2026, per i natofascisti.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
QUI I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A NOVOEGOROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3561
puntando anche qui a scardinare le ultime linee di difesa natofasciste rimaste sulla riva sinistra del fiume OSKOL.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PROCEDENDO DA OVEST VERSO EST STANNO ATTACCANDO CONTEMPORANEAMENTE
- PAVLOVKA (metà circa liberata)
- NOVOJAKOVLEVKA (un terzo circa liberato)
https://t.me/Tatarinov_Rus/64350
Area qui
https://divgen.ru/47.61152/35.51061/13
et
47.61152/35.51061
Di rilievo c’è, più che la liberazione in sé dei due paesi, lo smantellamento della linea a più fortificazioni fra gli stessi risalente al 2022, come nota Tatarinov nel suo pezzo.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO A SUD DI OZERNOGO, SOTTO JAMPOL’ (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3559
e raggiungono il ponte sul SEVERSKIJ DONEC. I natofascisti, come possibile vedere dalla stessa cartina, ma con le fortificazioni,
https://t.me/divgen/77721?single
tengono coi denti quella fetta di strada che ancora separa i russi provenienti da questa direttrice da quelli provenienti da SEVERSK. Una volta liberata l’area, chiusa la sacca a nord e assicurato il transito stradale, sarà assicurata una logistica più veloce da LUGANSK e DONECK direttamente fino alle porte di KRASNYJ LIMAN.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI da Volchansk avanzano a est e liberano mezza VOLCHANSKIE CHUTORA (cartina qui
https://t.me/motopatriot78/47575
e posizione qui
https://divgen.ru/50.30049/37.02939/15
e qui):
50.30049/37.02939
BATTAGLIA DI KUPJANSK: UN PEZZO DI ITALIA CI SALUTA
UN PEZZO DI ITALIA CI SALUTA IN QUESTA VALLE DI LACRIME, ANZI, DI LAGRIME… NON PRIMA DI AVER INGRASSATO IL PORTAFOGLIO DI QUALCUNO, NATURALMENTE. Il filmato mostra nientepopodimeno che un OTO MELARA M56 105 mm saltare per aria colpito dall’ennesimo drone russo:
https://t.me/brussinf/10359
Inizio attività 1957, potevano inventarlo un tre lustri prima porca miseria… così sarebbe potuto magari sorgere il dubbio di una giacenza, per caso, dalla campagna di Russia del secolo scorso (ogni secolo una campagna, che il gusto ci guadagna). Magari già smontato in 12 pezzi da cento chili l’uno portati a dorso di mulo (era consentito il someggio, ci comunica l’encicloppedia libbera…), coi muli assiderati inclusi nel ritrovamento… Poveri ciucci, nel senso dei muli…
https://t.me/operationall_space/8992
PIIS-CHÌPER…
Il resto della NATO rompe gli indugi e invia in Groenlandia truppe per calmare i bollenti spiriti del loro padrone… si… proprio loro, quelli che parlano di decine di migliaia di piis-chìper (che ripeterlo come un mantra dicono aiuti anche chi ha problemi di prostata…) in Ucraina… buuts-on-ze-graund… camòn, ti faccio vedere io chi siamo noi… per la precisione:
13 tedeschi
2 norvegesi
1 britannico
https://t.me/condottieros/15287
Ce ne sono di più nella barzelletta del fantasma formaggino. Tra l’altro questo canale maligna che il britannico sia in realtà lì solo per fare il doppio gioco...
https://t.me/On_War_On_War/21096
… malfidenti. Macron ha già dichiarato, anch’egli cinguettando allegramente sui social, che arrivano anche loro: anzi, son “déjà en chemin”…
https://t.me/frontbird/30088
Verrebbe da dire... “io dormirò tranquillo, perché so che il mio peggior nemico veglia su di me”, (e relativo ghigno con sigaro) oltre che essere una frase geniale, è molto meno precaria di questa barzelletta.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO SUMY
Togliamo il punto di domanda dal titolo e consideriamo l’enunciato come un’affermazione, ovvero per quello che sempre più appare essere. I russi sono impegnati nella creazione della zona di controllo oltreconfine.
Afferma il canale Zapiski Veterana, ben informato dei fatti: “Verso Sumy si sta configurando una nuova realtà operativa. Il contingente SEVER prosegue nella formazione di una zona di controllo” (На Сумском направлении формируется новая оперативная реальность. Группировка «Север» продолжает формирование буферной зоны. )
https://t.me/notes_veterans/26579
E prosegue, analizzando che con l’apertura ieri di un nuovo fronte (это открытие нового активного участка фронта северо-восточнее Глухова) sono in tutto quattordici, le direttrici su cui è impegnato. Significato di questa operazione riassunto nei seguenti punti (ibidem):
1. Creare una zona di controllo (Создание стратегической буферной зоны) e costruire in essa una linea di difesa a più scaglioni, per evitare attacchi come questi
https://t.me/IABelRu/58517
https://t.me/warriorofnorth/14772
che, purtroppo, avendo una città di quattrocentomila abitanti (BELGOROD) praticamente oltreconfine, divengono
- OGGI il mezzo di ritorsione preferito (uno dei pochi rimasti, più che altro…) dei natofascisti “in risposta agli attacchi russi”
- IERI un modo di dire “attacchiamo anche noi” per fini propagandistici (vedasi avjantura a Kursk)
- DOMANI la perpetuazione della tattica di IERI, anche mandando una rediviva “Russkij Legion” a seminare panico fra la popolazione civile, come accaduto nelle scorribande prima della campagna-di-russia-2.0.
2. Sfoltire le formazioni natofasciste (Сковывание и истощение резервов противника) che Kiev continua a mandare a ridosso della linea di confine non rinunciando a entrare nuovamente in Russia. A questo punto eliminare uomini e mezzi nemici da posizioni congeniali e di superiorità conferisce all’operazione un vantaggio complessivo, in quanto impedisce loro di far danni da altre parti.
3. Creare pressione e logoramento psicologici continui sul nemico (Морально-психологический фактор). In questa fase il nemico, sentendosi costantemente tallonato, vedendo i propri tentativi di raggruppamento individuati e colpiti, vedendosi rompere anche i ritmi più basilari di approvvigionamento, cambi e rotazione, vede i propri uomini logorarsi ben più delle perdite subite (che comunque ci sono, sia nelle prime linee che nelle retrovie).
In conclusione, il gruppo SEVER dopo aver liberato KURSK prosegue, metodicamente, senza fretta, in quel che ha iniziato quasi un anno fa. Aprendo un nuovo fronte, dimostra semplicemente “di averne di più” e permettersi questo impegno di uomini e mezzi ulteriore. Il che, peraltro, avviene in un contesto di demilitarizacija da parte avversa, più che di aumento di forze da parte russa. Questo comporta, pertanto, un’ulteriore conclusione. I russi aprono nuovi fronti perché, dall’altra parte, la forza che gli si oppone si indebolisce sempre di più.
2025: PER LA PRIMA VOLTA CINA BATTE EUROPA+TURCHIA NELLE FORNITURE DI GAS RUSSE
A notarlo il canale ucraino Zerada. Nel 2025 per la prima volta la Russia ha esportato più gas verso la Cina, che verso l’Europa (inclusa la Turchia, visto il resto i kamikaze europei han lasciato che saltassero uno dietro l’altro come strategia di “liberazione”…). Questi i dati per la Cina:
2025 Esportati 38,8 miliardi di mc di gas attraverso il gasdotto SILA SIBIRI (+24,8% rispetto al 2024)
2026 Previsione aumento ulteriore a 44 miliardi di mc di gas
Prezzo concordato: USD 250 / 100 mc di gas
Oltre a quello che già incassato nel 2025 (basta fare 38,8 x 2,5 e si trovano i 110 miliardi di dollari), solo questo aumento di 6 miliardi di mc di gas porterà quest’anno altri 15 miliardi. Così.
Inoltre, sempre nel 2025:
+ 22,2% di esportazione gas verso ASIA CENTRALE (Kazachstan, Uzbekistan, Kyrgyzstan)
+ 40,4% di esportazione gas verso GEORGIA
Inoltre, giungendo al nostro Vecchio Continente, dove ognuno fa le scarpe all’altro, ma sempre mantenendo un tanto unitario quanto ipocrita sottofondo blu cielo contornato di stelle gialle, la LITUANIA incasserà trenta milioni di euro per i diritti di transito del gas russo nei prossimi cinque anni verso KALININGRAD. Cioè… mentre l’UE sarà ufficialmente “de-russificata” in tutto, e se vedranno uno scattare a pellicola con una zenit gli daranno l’ergastolo, c’è chi farà SINGOLARMENTE soldi su cose proibite nel resto dell’Europa.
Aggiungo poi a quanto evidenziato che Ungheria, Cechia e Slovacchia han già detto che faran quel che vogliono e continueranno a importare gas russo…
“La nostra patriottica solidarietà europea” (наша патриотичная Европейская солидарность), conclude Zerada, e andiamo avanti così a segarci le gambe, a segarle alla nostra produzione, a segarle alle nostre bollette, e a lamentarci che la Cina ci toglie, a sua volta, fette di mercato come neanche i ragazzini all’arrembaggio davanti a una torta di compleanno.
Del resto, proviamo ora, per un attimo, per puro esercizio teorico, a metterci nei panni dei russi: che senso ha insistere con un cliente che paga quando vuole, se vuole, anzi non ti paga più e ti congela gli attivi, ti fa saltare i gasdotti (in cui hai investito tempo e denaro), cerca in tutti i modi di tagliare i ponti con te… quando dall’altra parte ti tirano un po’ di più il collo sul prezzo ma alla fine, sulla quantità, il tuo utile FISSO, STABILE, ALLE SCADENZE, lo porti a casa lo stesso? E con gli interessi?
Detta così sembra una “catalanata”, ma forse qualcuno non lo ha ancora capito e fa come fanno, certe volte, i bimbi piccoli quando giocano a nascondino: si coprono la faccia con le manine, per sicurezza chiudono anche gli occhietti e se la ridono allegramente… convinti che nessuno li possa scoprire. Noi uguale, anzi, peggio.
Fonte: https://t.me/ZeRada1/28732
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Si intensificano gli attacchi russi intorno ORECHOV (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29999
e confermato l’ingresso delle truppe russe a PAVLOVKA:
https://t.me/beard_tim/30002
et
https://t.me/DnevnikDesantnika/38529
La situazione per le truppe natofasciste a Zaporozh’e, come ammesso dagli stessi esperti militari ucraini, gli stessi che fino a qualche giorno fa dicevano di tenere Guljajpol’e, peggiora ogni giorno di più:
https://t.me/rezident_ua/28545
Aggiornamenti a seguire domani.
VERSO SUMY (?)
Confermata anche da divgen la liberazione di KOMAROVKA
https://divgen.ru/event/3554
che ci mostra anche uno spicchio di cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77695?single
dove di fatto, di fortificazioni, non ce ne sono. I rischi potenziali di questa ennesima apertura di fronte aumentano.
Considerando che la battaglia è durata giorni e che è stata condotta da truppe di fanteria che si muovevano a piccoli gruppi con copertura aerea totale (filmati montati qui):
https://t.me/RVvoenkor/107490
capiamo come questo risultato sia stato FORTEMENTE VOLUTO. A ciascuno, ora, le proprie conclusioni e ipotesi di lavoro circa quel punto di domanda tra parentesi. Sicuramente non è SUMY, comunque, il punto di arrivo di questa operazione. Anche perché, pur essendo SUMSJAKA OBLAST’… Sumy è dall’altra parte.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI CHIUDONO A TENAGLIA QUEL CHE RESTA DELLE FORTIFICAZIONI ERETTE A SUD DI KONSTANTINOVKA PER FERMARLI (ultimi avanzamenti qui):
https://divgen.ru/event/3556
Attualmente, alla chiusura della sacca sotto BERESTOK, ultimo paesello sotto Konstantinovka, mancano 988 metri, appena misurati col righello gentilmente offerto dalla cartina. Di fatto, la sacca è già bella che chiusa per chi osasse passare visto che, come mostra anche la carta satellitare,
https://t.me/divgen/77702?single
stiamo parlando di un piattone che neanche il tratto della A1 fra Parma e Modena è così piatto. C’è si un’ultima linea fortificata nel mezzo,
https://t.me/divgen/77701?single
ma sotto tiro incrociato da destra e sinistra è solo questione di quando, sarà smantellata, e non se.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Sempre divgen conferma il controllo da parte russa su RODINSKOE libera (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3555
Cosa nota da giorni, ovvero da quando il bluff delle bandierine si era rivelato per quello che, di fatto, era: un bluff. Tanto era bastato, tuttavia, specialmente dopo gli errori di segnatura fatti a Kupjansk, per ricolorare di bianco l’area in via precauzionale. Ora è tornata rossa. Anzi, russa.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
A SUD IL CENTRO DI GRAVITA’ (IMPERMANENTE) SI E’ ORA SPOSTATO SU ORECHOV, VERSO CUI CONVERGONO DA SUD, DA EST, DA NORD-EST, DA OVEST E DA NORD-OVEST. Ed è proprio da qui che i russi entrano a PAVLOVKA, ridente paesino di tre strade a est di STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3557
Anche qui la cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77704?single
ci aiuta a cogliere meglio il senso dell’operazione oltre a quello, di base, di dirigersi verso ORECHOV. Perché proprio da lì? Perché è passando da lì che si smantella quel complesso di linee fortificate e casematte dal punto in cui sono più deboli, ovvero di fianco e non frontalmente. Persino le feritoie di quelle postazioni fortificate, probabilmente, sono orientate a sud. Smantellamento alla fine del quale si arriva a ORECHOV.
Discorso analogo, anzi, SPECULARE, a est di ORECHOV, dove i russi avanzano DA NORD-EST, ovvero da GULJAJPOLE LIBERA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3558
Anche qui, specularmente, procedono a smantellare la linea fortificata (cartina qui)
https://t.me/divgen/77707?single
attaccandola dal punto in cui è più esposta e vulnerabile. Per calare anche loro su ORECHOV alla stessa maniera, ma dall’altra parte.
INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE A KIEV E DINTORNI?
Non lo sappiamo, sappiam solo che hanno iniziato a far fuori un po’ di gente. A partire dalle vecchie volpi, sopravvissute finora. Come GJULIJA TIMOSHENKO, nella cui abitazione sono entrati i NABU (parlando in russo fra loro…) e han fatto saltar fuori 4 blocchetti da 10.000 talleri ciascuno (si domanda: quanti talleri in tutto la buona Timoshenko dichiara NON essere suoi?):
https://t.me/boris_rozhin/194359
Timoshenko che ORA dichiara che si stava meglio quando si stava peggio, ovvero con JANUKOVICH:
https://t.me/boris_rozhin/194371
Ma ORA è fuori dai giochi, se mai lo fosse stata... e può dire tutto. Anche che queste intercettazioni telefoniche fra deputati per compravendita di voti alla Rada
https://t.me/drugoeeto/31870
altro non sono che una mossa per metterla fuori dai giochi (началась зачистка конкурентов перед будущими выборами):
https://t.me/voenkorKotenok/70053
Il che in un certo senso è vero. Perché in quattro anni di votazioni così han fatto tutti. Ci riaggiorniamo al prossimo appartamento vista Piazza Maidan che compreranno a qualcuno a sua insaputa…
DUE MILIONI DI RENITENTI ALLA LEVA E DUECENTOMILA DISERTORI
Queste le cifre fornite dal blogger, pardon dal nuovo “ministro della difesa” natofascista in pubblica audizione alla Rada:
https://t.me/sashakots/59103
Quindi, sapendo che i numeri dei disertori sono ormai arrivati a cinquecentomila, si domanda: in quanti milioni possiamo calcolare realmente i renitenti alla leva, pardon, coloro i quali “hanno problemi con la lettera di chiamata alle armi” (у которых есть проблемы с военно-учетными документами)?
https://t.me/sashakots/59103
Considerando quelli che sono riusciti a fuggire in questi anni di coscrizione obbligatoria, almeno il doppio. E anche di più.
6 MORTI DI FREDDO E 30.000 BISOGNOSI DI CURE MEDICHE A GAZA
Impossibili da somministrare in queste condizioni. Questo il bilancio dell’ondata di freddo e fenomeni atmosferici avversi a GAZA:
https://t.me/gazaalannetz/18848
La maggior parte dei morti assiderati sono bambini.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
FAB-500 in azione a KUPJANSK-UZLOVOJ:
https://t.me/The_Wrong_Side/27659
cartina qui:
https://t.me/The_Wrong_Side/27660
La ripresa, da giorni ormai, dell’attività offensiva dei russi sulla riva sinistra del fiume OSKOL, con obbiettivo la formazione di sacche e relativa loro liquidazione, è segno anche di una sostanziale stabilizzazione della linea di fronte sulla riva destra. E relativo passaggio alla controffensiva in alcuni punti, aggiungiamo. Continueremo a tenere monitorata la situazione.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I russi continuano ad avanzare, appena sotto VOLCHANSK, VERSO SUD, SU ENTRAMBE LE SPONDE DEL SEVERSKIJ DONEC (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3553
Manovre che preludono a qualcosa? Per esempio, fare lo stesso attualmente in opera più a est sul fiume OSKOL, ma stavolta su un territorio molto, ma molto più ampio? E, soprattutto, guardando il corso del fiume SEVERSKIJ DONEC, tutt’intorno a CHARKOV? Anche qui, è probabile che nel corso di quest’anno tale quesito troverà risposta.
VERSO SUMY (?)
A proposito di azioni che recano con sé molti punti di domanda, I RUSSI LIBERANO KOMAROVKA
https://t.me/RVvoenkor/107482
ridente paesino dell’oblast’ di SUMY… ma che con SUMY c’entra poco o niente. Posizione qui
https://divgen.ru/51.72625/34.30777/12
e qui
51.72625/34.30777
Siamo a 13 km circa dalla E101 che porta, verso ovest, a tutt’altra OBLAST’. Arrivando SOTTO CHERNIGOV e, per la precisione, a metà strada (la E95) fra la stessa e KIEV.
Attacco iniziato, senza troppo clamore, già il 5 gennaio:
https://t.me/RVvoenkor/106923
Non si è trattato, quindi di una specie di “cucù” fuori dal vaso dove di solito, da anni, si combatte, ma di una AZIONE DELIBERATA E OSTACOLATA PER GIORNI dalle forze natofasciste. Che ora si trovano con un enorme punto di domanda sulla coscienza. Andare avanti su altre direttrici a sprecare uomini in attacchi-kamikaze scopo bandierina? Perché tanto è un bluff? O puntellare anche qui? E anche qui, puntellare con cosa? Cosa è rimasto loro, fra le pagine chiare e le pagine scure? I russi hanno il boccino in mano. Allo stato attuale questa è l’unica proposizione che non necessita di punto di domanda.
UNA DONNA DI GRANITO (SU MILLE BARRICATE)
Una KOMMUNALSCHICA, ovvero addetta del comune a pulire la strada o, come in questo caso, a spalare, antico retaggio sovietico rimasto in terra di Kiev, si lamenta con la Polizei del regime che le impediscono di lavorare. Questo il risultato:
https://t.me/MediaKiller2021/21017
A un canale ieri, nel commentare questo episodio, era venuto in mente l'esperimento della prigione di Stanford, della serie: “vi ricordate quell’esperimento? Dove metà studenti erano carcerieri e metà carcerati… che han dovuto sospendere in fretta e furia?” Ecco, l’Ucraina si sta trasformando in questo.
Breve PS, rivolto al criminale che mentre accenna a un calcio, contro una donna, scivola e rovina per terra. Ricordarsi sempre che “ride una donna di granito su mille barricate” non è (solo) una strofa di Stalingrado. È verità e nel corso della mia breve esistenza ne ho incontrate diverse, in particolare nel centro di prima accoglienza dove ho prestato servizio. Quella era una donna di granito. E quando ha provato a prenderli a palate è andata bene, alla polizei natofascista che il granito, ahimè e buon per loro, non si distingue per velocità di esecuzione. Da inoltrare ai signori della guerra di Bruxelles, Washington, Londra ogni volta che parlano di “diritti” e “libertà”. Perché se quella donna di granito fosse stata una persona normale, il filmato sarebbe finito diversamente.
GETTA LE TUE RETI, BUONA PESCA SI FARA’…
E chi è finito, nelle reti? Questo bel pescione:
https://t.me/opor_2014/21388
E per liberarlo c’è voluto il flessibile… le reti antidrone, come dicono a Mosca… “ne panaceja”, non sono la panacea. Già quando piove lento lento e fa freddo e tira vento. Peggio ancora quando si entra in modalità tempesta, “burja”, da cui l’italico “buriana”. In tal caso, oltre a travolgere i malcapitati sottostanti, come da immagine, divengono veri e propri ostacoli al trasporto stradale. Ovvero, anziché proteggerli, rendono i veicoli più facile preda per droni, già attivi come vediamo da anni su veicoli a tavoletta, figurarsi su malcapitati impegnati a districarsi e fare gimcane fra pali divelti e reti che invadono la sede stradale. Reti strappate che, a differenza di quelle dei pescatori, i quali di tempo ne hanno sulla spiaggia o sul molo per ripararle, divengono irrecuperabili. Ennesimo rifiuto di un’Ucraina a perdere. In ogni senso.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI ATTACCANO NIKIFOROVKA,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64313
et
https://t.me/motopatriot78/47476
con un grande balzo da sud-est (a integrazione delle cartine qui sopra, posizione qui
https://divgen.ru/48.77248/37.89597/11
e qui
48.77248/37.89597
Nikiforovka, come mostra la cartina, è uno snodo importante sia per proseguire verso Kramatorsk, che verso Slavjansk. Soprattutto, consente di iniziare a scardinare le ultime linee di difesa approntate prima di entrambe. Sempre che non riescano a raggiungerle prima da nord…
VERSO SLAVJANSK (DA NORD)
Poco più a est di SVJATOGORSK, a 16 km a nord di SLAVJANSK, i russi avanzano e raggiungono il SEVERSKIJ DONEC in un altro punto (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3552
JAROVAJA, nel mezzo, è sempre più chiusa, ma lo stesso ormai inizia a valere anche per KRASNYJ LIMAN a est. Non solo perché i russi ne controllano ormai le vie di accesso, ma anche perché stanno letteralmente scavalcandolo, e chiudendolo in una morsa, sia da sud-est che da nord-ovest.
KRASNYJ LIMAN a cui i russi si avvicinano da più direzioni. ATTUALMENTE SOTTO ATTACCO MASLJAKOVKA,
https://t.me/operationall_space/8961
un villaggio proprio alle porte a est
(posizione qui
https://divgen.ru/48.9701/37.8461/15
e qui)
48.9701/37.8461
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Ecco come i rifornimenti e i cambi fra le formazioni più avanzate natofasciste e le retrovie vengono puntualmente tagliati dai russi:
https://t.me/operationall_space/8961
Sempre meno mezzi all’opera, sempre meno munizioni e rinforzi in arrivo, prime linee sempre più isolate e sotto il tiro di droni, FAB e artiglieria pesante. Più uomini e mezzi mandati al macello per piantare bandierine, il più delle volte colpiti ancor prima di poter inviare il “prezioso filmato”.
“IL CIO DEVE RESTARNE FUORI”
La TASS non ha perso tempo e ha chiesto al servizio stampa del CIO di prendere posizione rispetto al sequestro Maduro-Flores. Questa la risposta:
https://tass.ru/sport/26134151 in russo
https://tass.com/world/2070571 in inglese
Per evitare a buona parte di leggere la mia pessima traduzione, prendiamo da quest’ultimo: “the IOC cannot involve itself directly in political matters or conflicts between countries, as these fall outside our remit. This is the realm of politics. Our role is to ensure that athletes can participate at the Olympic Games, no matter where they come from”
“Il CIO non può essere messo in mezzo direttamente a questioni politiche o conflitti fra Paesi, perché sono cose che esulano dal suo compito. Quello, infatti, compete alla politica. Il nostro ruolo è assicurare che gli atleti possano partecipare ai Giochi Olimpici, non importa da dove vengano”.
Persino da Israele… dove l’unico ostacolo che impediva, fino a poco fa, la portabandiera Marija Seniuk (Mosca, 2005 - ) di portarla alla cerimonia di inaugurazione… era che le pratiche per il passaporto israeliano erano ancora in alto mare.
https://www.jpost.com/israel-news/sports/article-882092
Lo stesso che, poco più a sud da dove la signorina neo-quasi-israeliana si allena, sta spazzando via fra i marosi queste tende:
https://t.me/gazaalannetz/18832
E dove non arrivano i marosi, arriva la bufera:
https://t.me/gazaalannetz/18834
Del resto, Ci(o) come Coerenza.
Aggiornamenti a seguire domani.
Lo stesso CIO che non ci ha pensato due volte ad escludere atleti russi e bielorussi mentre chiude due occhi davanti ai gesti antisportivi e nazisti degli atleti ucraini.
Ho visto ieri notte alla ricerca di un film decente per andare a nanna - meglio, per tenere i primi cinque minuti prima dell'abbiocco - che sull'app in rete del canale di Stato ci sono tutte e settantaquattro le puntate di un cartone che guardavo quando ero senza occhiali, sognando anch'io un robot tutto mio con cui sconfiggere i cattivi, e di cui in balera ho ballato tante volte la sigla... mi son già trovato il piano B per quando troverò i canali intasati di primi piani di cui non saprò se, a proposito di lettere dell'alfabeto, a essere inquadrato sarà il lato A o il lato B...
Un abbraccio
Paolo Selmi
VERSO IL FIUME OSKOL (TRA KUPJANSK E KRASNYJ LIMAN)
I russi guadagnano posizioni all’altezza di SVATOVO assottigliando notevolmente la sacca creatasi (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3549
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Situazione rappresentata da divgen qui:
https://divgen.ru/event/3550
a mio avviso se inizialmente aveva peccato di “crediti” concessi salvo poi ricolorarli di blu dipingendo, letteralmente, le cose molto peggio di quel che erano, ora – e forse in virtù dell’aver sbagliato prima – ora pecca nel senso opposto. Basandosi sul filmato già smontato stamane e ripreso già ieri anche da questo canale, che si chiedeva ironicamente dove fosse la neve sul municipio...
https://t.me/kupiansknash/17068
Decisamente più realistica la cartina di Z_archiv, allora (qui),
https://t.me/z_arhiv/33203
che senza aver colorato troppo prima non ha avuto poi bisogno di togliere ciò che non è mai stato, e ora non solo conferma la sostanziale tenuta ma gli avanzamenti russi a est che stanno, di fatto, rendendo del tutto inutile quanto ancora succede in città.
Dove, pur non cessando lo stato di allarme delle truppe russe, gli attacchi da nord-est sono calati (Атаки с этой стороны сократились),
https://t.me/DnevnikDesantnika/38468
mentre i russi continuano a fare buona guardia sulle vie d’accesso e a colpire i mezzi in avvicinamento. Oltre a ciò, postazioni radio messe fuori uso (filmato appena arrivato) limitano notevolmente l’opera dei droni nemici:
https://t.me/Kupyansk_Today/1283
A est i russi invece continuano a guadagnare terreno verso KUPJANSK-UZLOVOJ (posizione qui
https://divgen.ru/49.65254/37.6435/14
e qui)
49.65254/37.6435
dove i natofascisti continuano ad ammassare uomini
https://t.me/DnevnikDesantnika/38468
ben capendo che, se perdono questo snodo importante, possono dire definitivamente addio al gioco criminale di bandierine e kamikaze da essi imbastito uso media.
A tale proposito, anche la situazione poco più a sud (cartina aggiornata qui)
https://divgen.ru/event/3551
ci mostra come da KUPJANSK-UZLOVOJ a GLUSHKOVKA, ultimo paese a sud sulla riva sinistra del fiume OSKOL prima di incontrare nuovamente i russi, l’area ancora in mano ai natofascisti veda anch'essa i primi movimenti di linea di fronte. Preludio a ulteriori sommovimenti? Lo scopriremo presto.
Aggiornamenti a seguire.
SE RESTAN SOLO LE VALVOLE (AD AVERE UN RITEGNO): PARTE I
E neanche tutte, solo alcune. Le restanti (valvole) e, soprattutto, i decisori di questa parte di mondo, no. Per restare in tema, svalvolati completamente. Questi i risultati, e solo quelli concentrati in questo arco di inizio giornata.
Un soldato ucraino fatto prigioniero lamenta che ormai anche ai cuochi mettono un fucile in mano, la baionetta fra i denti, e li sbattono all’assalto:
https://t.me/RuFront/21814
All’assalto per cosa? Essenzialmente, per piantare bandierine nei territori controllati dai russi “per dare l’apparenza di una presenza di forze militari ucraine, filmandola” (чтобы создать видимость присутствия ВСУ и снять это на видео).
https://t.me/mod_russia/60273
Lamenta un soldato, anch’esso fatto prigioniero: “bandiera nello zaino, insieme ad abiti civili con cui, una volta assolto il compito, fatto il video e spedito, uscire dallo stabile” divenuto set cinematografico e senza il pericolo di esser fermati o, peggio ancora, colpiti. Nel filmato vediamo sia il contenuto dello zaino, sia la confessione del soldato prigioniero.
A KRASNOARMEJSK, invece, chi ci ha provato non potrà più raccontarlo:
https://t.me/epoddubny/26037
A KUPJANSK, invece, l’ennesima baggianata che gira in rete di bandierine piantate mescola filmati di repertorio (tre, ripresi in tre momenti diversi) per dire cose vecchie con il vestito nuovo. False, soprattutto:
https://t.me/operationall_space/8950
Si raschia il fondo del barile per recuperare carne da cannone a cui dare queste “missioni”. Senza più alcun ritegno.
Così come, di ritegno, ne ormai non ne ha più neppure la scrittrice di libri per bambini (sic!) e deputata LARISA NICOJ: “Gli ucraini di lingua russa vanno perseguitati, perseguiti, condannati e non va data loro neppure la possibilità di parlare”.
https://t.me/MediaKiller2021/21004
Peccato che, nota il canale ucraino MediaKiller, da tutti i filmati emersi nel cosiddetto MINDICH-GATE, che ha portato alle dimissioni di Ermakov, è emerso che PERSINO GLI AGENTI DEL NABU, TRA DI LORO, PARLANO IN RUSSO. LA LORO MADRELINGUA. Lo vada a dire a loro, la NICOJ…
SE RESTAN SOLO LE VALVOLE (AD AVERE UN RITEGNO): PARTE II
E neanche tutte, le valvole… ribadiamo il concetto. Dopo questo scoppiettante inizio anno di messa in pratica di “Dottrina Donroe”, come la chiama qualcuno, ovvero la Monroe dopata con gli steroidi, la vediamo in trasferta a undicimila chilometri di distanza. Del resto, è Monroe con gli steroidi del “nuevo emperador de la galaxia” per qualcosa...
Moschee distrutte e messe a ferro e a fuoco, copie del Corano bruciate (filmati qui)
https://t.me/parstodayrussian/192610
https://t.me/parstodayrussian/192611
Il Mossad c’è dentro fino al collo
https://t.me/parstodayrussian/192587
E Pompeo si congratula con i terroristi per le strade e con “tutti gli agenti del Mossad che camminano a loro fianco” (every Mossad agent walking beside them)
https://t.me/divgen/77665
Oltre ai dazi del 25% in importazione appena introdotti dal suo capo nei confronti di qualsiasi Paese che commerci con l’Iran…
https://t.me/RVvoenkor/107415
Per inciso, noi nel 2017 esportavamo in Iran per 1,33 miliardi di euro: Già costretti a dimezzare, nel 2024 abbiamo esportato per 663 milioni di euro,
https://www.infomercatiesteri.it/overview.php?id_paesi=104
scalando di posizioni e perdendo soldi (e relativi posti di lavoro, visto che non mi pare che qualcuno le abbia mai viste, quelle commesse perse, arrivare dagli USA).
Sempre per inciso, alla fiera dell’artigianato di questo dicembre a Rho fiera la facevano sempre da padrone i datteri iraniani. I migliori. Ma se serve alla patria, insieme alle fedi fuse per fare cannoni, insieme ai posti di lavoro che saltano, insieme all’economia di guerra, insieme alla carne da cannone (così si risolve anche il problema della disoccupazione, dei senzatetto, eccetera…), che ci scordiamo anche quanto siano buoni i datteri iraniani, che si sciolgono in bocca come neanche ai tempi della principessa Shahrazād, invece di restare attaccati alla dentiera, per l’amor del cielo… anzi, viva i datteri autarchici, coltivati sul balcone di casa.
Il ritegno è ormai solo ad appannaggio di alcune valvole, neanche tutte. E ancora per poco anche per quelle.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Cartina aggiornata qui:
https://t.me/On_War_On_War/21061
Anche le carte più prudenti mostrano avanzamenti russi di analoga importanza:
https://t.me/motopatriot78/47443
I russi attaccano da sud-ovest, da sud-est e da nord-est, consolidando e guadagnando posizioni ogni giorno. I natofascisti oppongono una resistenza accanita, ben sapendo che con la caduta di Konstantinovka si passerà ben presto a Kramatorsk.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I russi avanzano verso nord da SOFIEVKA (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/47444
a nord-est di Krasnoarmejsk.
Inoltre, si avvicinano a GRIŠINO da est (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/47445
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO NOVOBOJKOVSKOE (Новобойковское), a nord-est di STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3548
Sorpassata la prima linea fortificata (cartina qui)
https://t.me/divgen/77656?single
i russi si dirigono verso nord-est dove li attende la seconda e ultima prima di tagliare ORECHOV da nord-ovest, ovvero da ZAPOROZH’E. A quel punto, la linea degli approvvigionamenti principale sarebbe fuori uso.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Confermato l’ingresso dei russi da sud-ovest a BERESTOK (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/16847
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Continua il martellamento russo su tutti i mezzi in arrivo in città (nuovi filmati qui):
https://t.me/operationall_space/8934
Nelle ultime 24 ore le perdite inflitte sono state:
- oltre 180 soldati,
- 1 blindato М113
- 2 blindati HMMWV
- 12 cassonati,
- 1 lanciarazzi multiplo Grad
- 3 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/60250
In altre parole, si attenuano ma non smettono gli attacchi kamikaze, ormai senza più alcun significato militare (rallentare un’avanzata scagliandovi contro fanteria senza alcuna copertura ottiene un effetto nel brevissimo termine, ma già nel breve mostra tutti i suoi limiti e nel medio diventa catastrofica, in scarsità di riserve). I russi prendono atto e infliggono ogni giorno più o meno le stesse perdite, sfoltendo metodicamente gli attaccanti e indebolendoli al punto di non poter più, in un futuro ormai non lontano, difendere quel settore adeguatamente.
DICIOTTOMILA AL MESE
I DISERTORI SECONDO LA PROCURA MILITARE UCRAINA:
https://t.me/lost_armour/7749
Dati anno per anno (ibidem):
- 2.145 (2021, in tempo di pace)
- 9.397 (2022)
- 24.286 (2023)
- 89.449 (2024)
- 215.390 (2025)
Dati della procura militare significa DISERZIONE FORMALIZZATA IN DENUNCIA E FASCICOLO APERTO. Considerando che molte licenze ordinarie divengono “congedi” senza che parta la denuncia, per tutta una serie di motivi, non ultimo quello che inizia con “corru” e finisce con “zione”, i casi sono maggiori. Aggiungiamo le perdite inflitte, intorno alle quarantamila unità al mese e, anche a esser generosi nei numeri degli arruolamenti coatti, troviamo la cifra col segno “più” basta a coprire la cifra col segno “meno”, riuscendo a malapena a ripristinare forze sulla linea di fronte nella misura di MENO DI UNO SU TRE che lo abbandonano per vari motivi.
Aggiungiamo a questo chi fugge dal lager Ucraina.
Aggiungiamo infine un ragionamento qualitativo, quello che non fanno mai alle nostre latitudini, ovvero che due settimane di CAR e motivazione sotto i tacchi in un civile sbattuto in prima linea non potranno mai compensare la perdita di un militare con anni di esperienza sul campo nella misura di 1 contro 1. Ma neanche di 2 contro 1. Sarà un 2026 molto, ma molto lungo.
RESPUESTA AL “NUEVO EMPERADOR DE LA GALAXIA”
Pubblicata ieri su JUVENTUD REBELDE:
https://www.juventudrebelde.cu/cuba/2026-01-11/ilustrisimo-donald-la-cosa-que-no-nos-gusta-a-los-cubanos
una risposta al “nuevo emperador de la galaxia”. Anche senza capire lo spagnolo la vignetta è decisamente esplicita e vale la cliccata.
Oltre alla lezione di Storia latinoamericana che contiene la respuesta, e che varrebbe da sola la traduzione integrale, degni di interesse i DUE ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE CUBANA menzionati, e approvati nel 2019:
“En el 12 se establece, como principio, que la República de Cuba repudia y considera ilegales y nulos los tratados, concesiones o pactos acordados en condiciones de desigualdad o que desconocen o disminuyen su soberanía e integridad territorial, lo cual implica que se declara inválidos cualquier acuerdo que se considere impuesto bajo coacción o que menoscabe la soberanía.
En el artículo 16, que puede considerarse como un apoyo del primero, y hasta una acentuación, se reafirma que las relaciones económicas, diplomáticas y políticas con cualquier otro Estado jamás podrán ser negociadas bajo agresión, amenaza o coerción.” (ibidem)
Qui la traduzione integrale:
ARTICOLO 12 - La Repubblica di Cuba ripudia e considera illegali e nulli i trattati, concessioni o convenzioni concordati in condizioni di disuguaglianza o che disconoscano o diminuiscano la sua sovranità e la sua integrità territoriale.
ARTICOLO 16 - La Repubblica di Cuba basa le relazioni internazionali sull'esercizio della sua sovranità e dei suoi principi antimperialisti e internazionalisti, in funzione degli interessi del popolo e, di conseguenza:
[...]
h) condanna gli interventi diretti o indiretti negli affari interni o esteri di qualsiasi Stato e, quindi, l’aggressione armata, qualsiasi forma di coercizione economica o politica, i blocchi unilaterali che violano il Diritto Internazionale, o altro tipo di ingerenza e di minaccia all'integrità degli Stati;
https://italiacuba.it/wp-content/uploads/2019/07/CostituzCuba2019.pdf
Il tentativo del “nuevo emperador de la galaxia”, più va avanti il tempo, più si scontra con la realtà. En verdad, es una galaxia muy pequeña…
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI ATTACCANO PRILUKI, A NORD-OVEST DI GULJAJPOLE:
https://t.me/RVvoenkor/107362
posizione qui
https://divgen.ru/47.74965/36.17639/14
e qui
47.74965/36.17639
Ma non è questo il dato preoccupante, dal punto di vista natofascista. Il dato preoccupante, espresso da un loro ufficiale sul posto, è il seguente: “La situazione è complessa e ‘non pienamente sotto controllo’ (sic!). La terra di nessuno (zona grigia) ormai è di 10-15 km. Sempre più spesso i nostri piloti li pigliamo e li sbattiamo con un fucile in prima linea. Non abbiamo abbastanza fanteria...”
«Ситуация сложная и не полностью контролируемая. Серая зона уходит вглубь на 10-15 км... Всё чаще пилоты ведут стрелковые бои и продолжают свою работу ударными и разведывательными беспилотными авиационными комплексами. Не хватает пехоты…»
A prescindere dalle linee difensive imbastite, se a mancare è chi le può tenere, la linea di fronte non si potrà che sfaldare ulteriormente.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
EPISODIO METAFORA DELL’ENNESIMA OPERAZIONE TRITACARNE IDEATA E MESSA IN OPERA DAI NATOFASCISTI:
https://t.me/RVvoenkor/107358
Operatore droni natofascista non si accorge che il suo drone è “curato”, seguito fino alla base, nascosta in un bunker fuori città. Il drone kamikaze russo attende pazientemente che l’ennesimo drone natofascista rientri a missione terminata, che l’operatore esca per raccoglierlo, sull’uscio, in mezzo alla neve… ed entra immediatamente in azione: si alza subito in volo, corre dietro all’operatore, entra nel bunker, esplosione. L’intera battaglia di Kupjansk ormai si è trasformata in questo. Fino a esaurimento riserve natofasciste. Quelle che non ci saranno più quando i russi contrattaccheranno.
PARALLELI (E ABBECEDARI...)
Legitimnyj ieri sera pubblica qualcosa che a, a proposito di paralleli, a queste latitudini sarebbe inconcepibile:
https://t.me/legitimniy/21646
Parlando, tanto per cambiare, dell’aspirante Mezzo-egemone (attenendoci alla sua pseudologica da parete-grande-pennello-grande, emi-sfero, quindi egemone per metà) e del conflitto sociale in crescita al suo numero civico, scrive: “Si, è ancora localizzato, MA PROTESTAN PIU’ GLI STATUNITENSI CONTRO L’ICE, CHE GLI UCRAINI CONTRO I TE-TSE-KA, DAL MOMENTO CHE NOI CI CONSIDERIAMO ANCORA ‘LIBERI CITTADINI’” (Да пока локальный, но американцы по сильнее протестуют против агентов ICE, чем украинцы против ТЦК (украинцы пока ведут себя как «неРАБЫ»). )
La caustica ironia del buon Legitimnyj non è possibile renderla esattamente in italiano. Egli infatti usa l’espressione “neRABY” Letteralmente “non-schiavi”. Una espressione che chi, come me, ha fatto in tempo a ricevere una formazione ancora sovietica di lingua russa (Julia Dobrovolskaja, “Il russo per italiani”, Venezia, Cafoscarina, primissima edizione ancora con le musicassette), ma anche per qualche centinaio di milioni di abitanti di quelle latitudini susseguitisi in oltre un secolo, APRE UN MONDO. Un mondo racchiuso in questa frase scioglilingua il cui gioco di parole, sia pur non impossibile da rendere in italiano (P. Cagnoni, “L’impossibile non esiste”), rinvio volentieri a tempi migliori:
Мы – не рабы, рабы – немы (traslitt. my ne raby, raby nemy)
Che significa: “noi non siamo schiavi (raby), gli schiavi sono muti (nemy)”.
Frase contenuta in un mitico abbecedario sovietico del 1920: “Abbasso l’analfabetismo! Abbecedario per adulti” («Долой неграмотность. Букварь для взрослых», copertina in questo interessantissimo pezzo su come i bolscevichi lo vinsero, l’analfabetismo)
https://vk.com/@myhistorypark_rnd-my-ne-raby-raby-nemy-likvidaciya-negramotnosti-na-donu-v-192
Gli ucraini, quindi, secondo Legitimnyj, si considerano ancora “non schiavi”, “libberi” cittadini in “libbera” Europa, come da propaganda natofascista inculcata sin dal golpe del 2014. Per questo non fanno casino, come invece i “libberi” cittadini della “lend of ze frii”.
Interessante, questa considerazione fatta da uno che la vive sulla propria pelle, tale situazione: considerazione che così posta contiene talmente tante eresie da metterci tutti sul rogo, con la Picierno e Calenda a spargere per primi la benzina sui pallet (siamo peraltro in prossimità di focare e giobbie varie… rogo più, rogo meno…).
Considerazione che, tuttavia, legge la situazione attuale in Ucraina con estrema, lucida, profonda precisione. E CHE MOSTRA, INVOLONTARIAMENTE, UN ELEMENTO DI ESTREMA CONTRADDIZIONE. IN SOSTANZA RITIENE
- CHE IL POPOLO UCRAINO SIA ANCORA CONVINTO DI VIVERE IN UNO STATO DI DIRITTO DOVE LA TUTELA DELLA PROPRIA CONDIZIONE, DEI PROPRI DIRITTI E, IN ULTIMA ANALISI, DEL PROPRIO STESSO ESSERE CITTADINO, SIA DOVERE DELLO STATO DI CUI FA PARTE, TEORICAMENTE, DEMOCRATICAMENTE, SUA EMANAZIONE
- PEGGIO ANCORA, E QUI ENTRIAMO NELLA PECULIARITA’ DEL REGIME NATOFASCISTA INSTAURATO DAL 2014, CHE TALE CONDIZIONE DI TUTELA SIA NATA PROPRIO DA QUEL MOMENTO, MOMENTO IN CUI LA CAROVANA UCRAINA, GUIDATA DAI “BUONI”, ABBIA PRESO LA “GIUSTA” DIREZIONE. LA “GIUSTA” EUROPA. LA “GIUSTA” COALIZIONE MILITARE. LA “GIUSTA” ECONOMIA.
- LADDOVE “GIUSTO” COINCIDE… CON “EVOLUTO”, “ACCULTURATO”, “ILLUMINATO” CONTRO L’ARRETRATEZZA, LA BARBARIE, IL BUIO CON CUI E’ RAPPRESENTATO IL “RUSSKIJ MIR” DA CUI IL PROGETTO DI INGEGNERIA SOCIALE NATOFASCISTA NON SOLO SI STACCA DRASTICAMENTE, MA SI PONE IN CHIAVE TOTALMENTE, ESCLUSIVAMENTE ANTAGONISTICA E ANTITETICA.
Otto anni così non sono pochi. Otto anni di Bruxelles e Washington che riarmano Kiev, che arrivano in treno a Kiev, che – come illo tempore fu fatto per l’intera URSS con musica hard rock, calze a rete, pantalonacci blu e futbolki (magliette) sinonimo di libertà – illudono Kiev (qui inteso come quaranta milioni di persone), che portano Kiev (sempre così inteso) a Bruxelles, a Washington, e non solo a Brembate di sotto a pulire in nero il sedere ai nostri anziani, che convincono Kiev che sì, le loro donne sono da vent’anni a pulire il sedere ai nostri anziani… ma che “tutti abbiamo iniziato così”: e che presto anche loro avrebbero preso parte alle MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE che il nostro emisfero, con un sorriso a trentasei denti, aveva riservato loro. Solo per loro.
Otto anni che si vedono tutti, in questa lamentazione DATATA 2026, A QUATTRO ANNI DI DISTANZA, APPENA PASSATA ANCHE LA DURATA DELLA II GM COMBATTUTA DAI SOVIETICI MA, EVIDENTEMENTE, NON ANCORA ABBASTANZA:
https://t.me/legitimniy/21645
Si lamenta, la signora Liza. “Ora (ORA) odio i Te-Tse-Ka”. ORA che che gli hanno sbattuto nella camionetta il padre pensionato (con problemi di salute e successivo ricovero in ospedale) e il marito CON TANTO DI CONGEDO ILLIMITATO per famiglia numerosa. “Abbiam fatto vedere tutti i documenti”… avevamo le carte a posto… ma se se sono fregati!
Pensava di essere tra i SALVATI, e si è trovata fra i SOMMERSI. Per la cronaca, ai Te-Tse-Ka è stato dato ORDINE DI RECUPERARE IMMEDIATAMENTE (SROCHNO!) CINQUANTAMILA UOMINI DA SBATTERE AL FRONTE COME ASSALTATORI DA MANDARE CONTRO I RUSSI PER FRENARNE L’AVANZATA. PURA CARNE DA CANNONE:
https://t.me/rezident_ua/28527
E in queste condizioni c’è chi pensa che, a salvare lui, o suo marito, o suo fratello, o suo padre, possano essere delle “carte a posto”… carte che, per l’amor del cielo, li han salvati fino a oggi. Magari pagate a peso d’oro. Che ora non valgono più, ma la maggior parte di loro ancora non lo accetta.
Per questo guarda assente, o filma, registra, pubblica, denuncia… scene quotidiane come queste:
https://t.me/MediaKiller2021/20980
ma per la maggior parte, ancora, oltre questo non va. LA COSA CAMBIA RADICALMENTE NEL CASO DEI REDUCI, CHE
- SANNO, PER ESSERCI PASSATI (a differenza di buona parte della popolazione che comincia ad accorgersi ADESSO di come stanno realmente le cose)
- NON TEMONO I TE-TSE-KA, MEN CHE MENO GLI SBIRRI CHE LI ACCOMPAGNANO
- INTERVENGONO, ALZANO LA TESTA, PRENDONO LE MAZZATE, come in questo caso:
https://t.me/MediaKiller2021/20978
Anche i reduci stanno aprendo gli occhi ai loro connazionali. Il regime li teme, e fa bene a temerli. Sono la testimonianza vivente della loro colpa, del loro crimine, perpetuato negli anni. Ci fosse stato uno di loro, QUI, MENTRE UN TE-TSE-KA COLPIVA, SBATTENDOLA A TERRA, UNA DONNA,
https://t.me/MediaKiller2021/20976
di sicuro non sarebbe stato dietro il telefonino a filmare. Gli sarebbe saltato addosso riempendolo di mazzate.
I cittadini a stelle e strisce è da quando la CIA gli riempì i ghetti di eroina per fiaccarne il Black Power, e prima ancora immerso nativi fino ad allora astemi nell’alcool, per lo stesso motivo, che qualche domanda se la pongono. Che quel “Whatcha gonna do? Whatcha gonna do when they come for you?” gli risuona nelle cervella. Hanno un altro percorso.
Nel caso ucraino, invece, sinora è stato facile. Serve una nuova alfabetizzazione, un nuovo abbecedario per capire il nuovo potere e le sue dinamiche. Servirebbero anche a noi, per inciso, un nuovo abbecedario e una nuova alfabetizzazione, un nuovo “my ne raby, raby nemy”.
Nessuna ironia, quindi, nessuno sguardo dall’alto verso il basso. Facciamo pietà. Altrimenti non avremmo aspiranti mezzi-egemoni a piede libero e vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba a contorno in questo “nuovo ordine mondiale”. Non abbiamo neppure reduci che ci aprano, progressivamente, gli occhi. Quindi, meglio tacere… ma non restare muti, affatto.
E se un canale ucraino non resta muto, ma compie paralleli fra loro e i cittadini di oltreoceano, fra Te-Tse-Ka e ICE, cercando motivi e ragioni per tutto questo, prendendo posizioni, segnalarlo. Perché possa aiutare anche noi. Perché questo nuovo abbecedario o lo scriveremo insieme, o nessuno mai lo scriverà.
Aggiornamenti a seguire.
Ultimamente sto leggendo cose abbastanza discordanti... e preoccupanti, per cui direi, insieme a qualcuno...
https://www.youtube.com/watch?v=jYQWVnKEFRk
... la seconda che hai detto.
Se bluff è, comunque, lo scopriremo presto. Così come se sono stati conti senza l'oste.
Che tristezza e che rabbia, comunque...
un abbraccio
Paolo
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO BELOGOR’E (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3546
Siamo nell’area fra GULJAJPOLE e ORECHOV, dove i russi, progressivamente, avanzano da est (Guljajpole e relativa linea di fronte) ma anche da sud, come in questo caso. Importante l’aver attraversato anche qui il fiume KONKA così da poter costruire nell’area una sicura postazione logistica di approvvigionamento per gli avanzamenti futuri.
In particolare, verso ORECHOV il cui attacco, dopo oggi, è ancora più vicino:
https://t.me/sashakots/59023
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
IL FLIPPER TRABALLA SEMPRE DI PIÙ. ORA È DI NUOVO LA VOLTA DEL SETTORE SUBITO A OVEST DI KRASNOARMEJSK, ANCORA DNR, dove i russi AVANZANO VERSO NORD da Udačnoe (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3544
Il gesto di sfondare verso ovest l’han fatto, hanno raggiunto anche qui l’oblast’ di Dnepropetrovsk e sono entrati. Tuttavia ora prendono e smantellano un’intera linea fortificata eretta a difesa proprio a nord di Udačnoe (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77635?single
ponendo le basi per un’ulteriore avanzata verso la M-30, la Magistral che collega Krasnoarmejsk libera a PAVLOGRAD. Soprattutto, raggiungendo così l’attacco per l’ultimo conglomerato di fortificazioni e linee difensive di una certa rilevanza nell’area. Poi, anche qui, la strada verso Kramatorsk e Slavjansk da ovest sarà aperta.
LIBERANDO LA RIVA SINISTRA DEL FIUME OSKOL
I RUSSI RIPRENDONO IL CONTROLLO DI REDKODUB (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3545
liberato completamente nel pomeriggio
https://t.me/beard_tim/29957
riducendo ulteriormente l’area sulla riva sinistra del fiume OSKOL ancora sotto controllo natofascista. Area, quest’ultima liberata, peraltro ancora in quota DNR, che giorno dopo giorno vede la sua progressiva liberazione.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
QUI I RUSSI OGGI AVANZANO NOTEVOLMENTE DA PODOLY (comparse le prime immagini)
https://t.me/The_Wrong_Side/27627
RAGGIUNGENDO I LIMITARE DI KUPJANSK-UZLOVOJ (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3547
Anche qui a rischio di sacca, ormai, è l’intera area a nord di questo cuneo d’attacco. Chiusura, con tutto ciò che ne consegue, già se i russi da PODOLY raggiungessero ZAOSKOLE, come dice il nome stesso, sul fiume OSKOL (riva sinistra) subito a est di Kupjansk. Non è l’unica sacca in formazione.
In città il contrattacco natofascista si sta esaurendo e i russi stanno passando dalla difesa, nuovamente, all’attacco, come constatato dagli stessi canali ucraini:
https://t.me/rezident_ua/28525
Con però ora dall’altra parte forze, a dir poco, esauste, parcellizzate in piccoli gruppi che, nel passaggio da una fase DINAMICA a una fase STATICA sono fortemente PENALIZZATI. Incapaci di consolidare le proprie posizioni e stabilire una minima linea di approvvigionamento, vengono metodicamente annientati da droni, FAB e artiglieria pesante:
https://t.me/DnevnikDesantnika/38385
Continueremo a tenere monitorata la situazione.
SCIOLTA LA COSIDDETTA “LEGIONE INTERNAZIONALE”
La “Legione internazionale”, da inizio gennaio, ha cessato di esistere. Sciolta. Estinta. Annuncio ufficiale dal sito ufficiale di questi fanatici:
https://militaryland.net/news/international-legion-has-been-disbanded/
Soldati sopravvissuti distribuiti fra altre unità delle forze armate ucraine. Migliaia di mercenari, di forze speciali NATO sotto copertura, di variegato assortimento di tagliagole nostrani, è passato per le quattro formazioni militari che, al massimo della sua espansione, arrivarono a comporla.
https://t.me/The_Wrong_Side/27618
Il suo scioglimento e l’intruppamento dei superstiti nelle unità di assalto attualmente andate a schiantarsi contro il muro russo a Kupjansk è stato preceduto da indiscrezioni già un mese fa:
https://t.me/osetin20/12301
La sua fine, come le legnate periodiche che subisce, decimando il proprio organico ogni volta che intraprende qualche azione militare, il tanto fantomatico quanto pluri-riformato “corpo dei volontari russi”, segna la fine di un’epoca. L’epoca della propaganda natofascista dei “combattenti per la libertà” contro la “tirannia”. Oggi fan fatica a reclutarne anche pagandoli. Sempre meno aspiranti suicidi…
“AL FREDDO E AL GELO”... DIO MUORE A GAZA, IN UNA TENDA
Questa la situazione infernale in cui i natosionisti hanno costretto il milione di superstiti a Gaza:
Mura tenute su con lo sputo che crollano schiacciando bambini che sotto tali precari ripari avevano cercato di resistere all’acqua, al vento e al freddo:
https://t.me/gazaalannetz/18734
Tende sotto la bufera.
https://t.me/gazaalannetz/18748
https://t.me/gazaalannetz/18736
Tende che saltano via:
https://t.me/gazaalannetz/18733
tra gli sguardi sconsolati sempre di bambini:
https://t.me/gazaalannetz/18760
Tende che non tengono minimamente la temperatura, nonostante teli e teloni cerchino di creare un minimo di protezione.
Tende in mezzo al pantano, tende allagate:
https://t.me/gazaalannetz/18755
Tende al freddo e al gelo, dove due neonati sono morti di freddo in meno di ventiquattr’ore:
https://t.me/gazaalannetz/18761
SI CHIAMAVA MUHAMMAD UISSAM ABU HARBID, AVEVA DUE MESI:
https://t.me/gazaalannetz/18762
Come quest’altro avvolto in un fagotto:
https://t.me/gazaalannetz/18770
E una bambina, sempre di due mesi,
https://t.me/gazaalannetz/18772
che porta il totale a QUATTRO NEONATI MORTI DI FREDDO DALL’INIZIO DELL’INVERNO (ibidem).
A oggi, dal cosiddetto “cessate il fuoco”
- 442 civili morti
- 1.236 feriti
per un totale dall’inizio dell’aggressione natosionista di
- 71.412 morti
- 171.314 feriti
(ibidem)
Il problema, ora, è triplice. Oltre ai bombardamenti natosionisti che non sono mai cessati (confermati dagli stessi media natosionisti centinaia di attacchi dopo il “cessate il fuoco”),
https://t.me/gazaalannetz/18780
l’ultimo qualche ora fa ad Al Bureij nel centro della striscia:
https://t.me/gazaalannetz/18782
oltre al freddo e alle condizioni di vita proibitive, si sommano anche i cosiddetti “mali di stagione”: malattie respiratorie che hanno già colpito migliaia di civili debilitati e costretti a vivere così, in assenza delle più elementari condizioni di profilassi e igieniche. Polmoniti che hanno già colpito bambini e anziani, con gli ospedali impotenti, costantemente senza carburante per far funzionare i gruppi di continuità:
https://t.me/gazaalannetz/18777
Dio, lo stesso di cui celebriamo la nascita cantando canzoncine come quella in cui “viene in una grotta al freddo e al gelo”, è morto. Erode, stavolta, non ha avuto bisogno di passare i neonati a fil di spada. Gli è bastato lasciarli, e nemmeno in una grotta, ma in una tenda saltata via dalla bufera, a morirci, “al freddo e al gelo”. Chiudendo il varco di Rafah con l’Egitto, mica che possano sopravvivere come fece quel bebè di duemila anni fa. Quel bebè di cartapesta rimesso in una scatola insieme al presepio, per chi lo fa ancora. Quel bebè in carne e ossa, che ora non è più, rimosso dai media, dalle nostre coscienze, dalle navi che ogni giorno arrivano cariche di ogni bene ad Haifa. Lontano dai nostri occhi, lontano dal nostro cuore, lontano dal nostro portafoglio. Dio è morto e, come in certi incubi fattisi realtà muore, ogni giorno, come se niente fosse.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO DA SUD-OVEST IN DIREZIONE DI NOVOPAVLOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3542
qui abbiamo anche la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/77621?single
e notiamo come i russi abbiano risalito il corso del fiume attaccandola e smantellandola dalla parte di essa più vulnerabile. Giungendo a due passi da Novopavlovka e già dall’altra parte del fiume. Moltiplicando la forza d’attacco sulla cittadina stessa.
Liberata Novopavlovka la carovana russa potrà proseguire verso nord, ovvero verso MEŽEVAJA, snodo importantissimo, aggirando tutte le difese costruite dai natofascisti per contenere gli attacchi da est. Del tutto inutili se i russi passeranno a ovest delle stesse e, anzi, restando sotto tiro incrociato da entrambe le direzioni e finendo, ben presto, smantellate.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-EST)
I RUSSI AVANZANO (SETTORI ROSSI DA SUD A NORD) A VEROLJUBOVKA, MARKOVO E MIN’KOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3541
Purtroppo divgen sul sito pubblica solo la mappa e non, come suo solito, l’area inclusa di fortificazioni, ma guardando la mappa incrementata di funzioni grazie a qualche autorizzazione in “bot” su telegram, si vede chiaramente il ginepraio in cui i russi si stanno infilando e che stanno, metodicamente, progressivamente, pezzo dopo pezzo, smantellando. Da est sono più fortificazioni e bunker che case. Non molto meglio attaccando Kramatorsk e Slavjansk da ovest. Proprio per questo l’azione russa sin da subito, ovvero sin dal tramonto di qualsiasi ipotesi di negoziato, si è concentrata sulla demilitarizacija, prima ancora che di avanzamenti territoriali. Un conto è se a tenere questi spazi sono centomila uomini, un altro se invece sono soltanto cinquantamila. Man mano che fiaccano la forza viva nemica, inoltre, smantellano le difese esterne del ginepraio e avanzano rendendo prima linea lo scaglione successivo, portandosi avanti con l’opera. Per “smantellare” si intende questo:
https://t.me/opor_2014/21289
Operazione condotta con droni e artiglieria pesante, che mentre riduce la consistenza numerica nemica, consente di mantenere il più possibile intatta la propria, guadagnare una sempre maggiore superiorità relativa sul campo e, non da ultimo, posizioni chiave. Fino a quando anche la migliore linea fortificata sarà inutile, perché saran rimasti quattro gatti a tenerla. In questo 2026 i tempi di avanzata su questo fronte così irto di ostacoli, e rimasto silente per anni, sono aumentati notevolmente. Forse non siamo molto lontani da quel “fino a quando”.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO A JAROVAJA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3543
L’operazione di liberazione di SVJATOGORSK sta entrando nella fase più delicata (cartina e motivo di questa affermazione qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/64193
Come dice il nome stesso, “sacromonte” dalle nostre parti, e come ben sappiamo per esser già stato liberato nel 2022, vi è un antichissimo monastero, venerato dall’intero mondo ortodosso. Inoltre, in tre anni si è popolato di profughi, ospitati in esso. Operazione quindi molto delicata, man mano che i russi si avvicinano e cercano di far capire, ai natofascisti asserragliati dentro e protetti da donne e uomini ridotti a scudi umani, che non è cosa. Nel 2022 glielo fecero capire. Ma ogni caso è storia a sé stante. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I soldati natofascisti
- diminuscono costantemente l’intensità dei loro attacchi, per mancanza di forze
- ma non cessano di attaccare
- restano intrappolati fra l’incudine russa che non li lascia passare e il martello delle truppe barriera che li fanno fuori se indietreggiano
- e lì, fra macerie e scantinati, ci restano.
https://t.me/kupiansknash/17049
Bollettino di oggi:
190 soldati morti o feriti
1 blindato
12 veicoli
1 mortaio
4 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60212
Questo, mentre i russi non solo tengono, ma riguadagnano posizioni:
https://t.me/kupiansknash/17049 et
https://t.me/motopatriot78/47339?single
Ai natofascisti non resta che provare a depositare mediante un drone una bandiera ucraina sul municipio, salvo poi veder saltare e bandiera, e drone (filmato qui, insieme ad analisi sopra esposta)
https://t.me/warfakeees/4798
Le stesse fonti ucraine (ibidem) lamentano come non sia possibile, ovvero sia inaccettabile, perdere due brigate e cinquemila uomini per fare qualche filmato o foto. È possibile, è possibile… da Artemovsk in avanti tutto è possibile.
“NON VOGLIO ESSERE UCRAINO”
Questo reduce di Odessa, che prende 50 grivne di invalidità (mostrata sul cellulare la sua pensione)
https://t.me/drugoeeto/31779
che non ce la fa a tirare a fine mese, lasciato solo dal regime che lo ha sbattuto al fronte a forza e, dopo averlo menomato, lo ha lasciato solo, vuole solo andarsene. E non esser più ucraino. Soggetto creato artificialmente per una popolazione che, trent’anni fa,
- per oltre la metà non lo era affatto
- aveva votato in stragrande maggioranza per restare sovietica
- si è trovata a DOVER imparare una nuova lingua, nuovi usi, nuovi costumi, e DOVER rinnegare e denigrare al contempo quelli con cui era nata e cresciuta.
Popolazione che si è trovata, dal 2014, a dover combattere i propri fratelli e, al contempo, a doverli criminalizzare, SENZA ACCORGERSI, O ACCORGENDOSENE, MA DOVENDO INGOIARE L’ENNESIMO ROSPO, CHE COSÌ RINNEGAVA ANCHE UNA PARTE PIÙ O MENO GRANDE DI SÉ STESSA. Popolazione che oggi
- dice basta
- lascia l’Ucraina al ritmo di 11.000 cittadini al giorno
https://t.me/Tatarinov_Rus/64190
- se intervistata, specialmente chi è sopravvissuto e ritornato, non nasconde più ormai il proprio disgusto, la propria indignazione, la propria rabbia.
Come questo compagno, intervistato da una signorina sempre più ammutolita e pietrificata di fronte alla gragnuola di colpi che le piove addosso dall’altra parte del microfono.
Come questi compagni, che ricordano a sbirri e a Te-Tse-Ka che un abitante di KREMENČUK su tre è un siberiano immigrato illo tempore, quando ancora era migrazione interna:
https://t.me/Tatarinov_Rus/64197
mai fare incazzare un siberiano, anche se ormai con passaporto ucraino. Primo, perché potrebbe anche lui stracciare quel passaporto. Secondo, perché prima di esternare pubblicamente tale sua disposizione d’animo, non mancherà di farlo “notare” a sbirri e a Te-Tse-Ka. Come questi mentecatti scacciati dal cortile delle case popolari dove pensavano di rastrellare facile.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI ENTRANO A PRILUKI, SMANTELLANDO UN ALTRO PEZZO DI LINEA DIFENSIVA E DUE POSTAZIONI NATOFASCISTE SOPRA GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3540
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Doverosa errata corrige: rispetto quanto riportato da divgen
https://t.me/divgen/77586?single
il “martelletto” che arriva a IL’INOVKA è quantomeno prematuro, laddove l’avanzamento russo è al momento fissato al boschetto a sud di BERESTOK
https://t.me/beard_tim/29943
posizione qui
https://divgen.ru/48.46954/37.69049/15
e qui
48.46954/37.69049
Al netto di questo, oggi i russi a Konstantinovka sono avanzati più che nelle settimane precedenti.
VERSO IZJUM
Inauguriamo questa nuova sezione, che riprende un po’ il tratto DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN. Qui i russi avanzando verso IZJUM da sud-est, attraversano un boschetto e calano su ALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3539
In questo momento sono a 13 km e mezzo da OSKOL e 24 da IZJUM.
Poco più a nord, per la precisione da REDKODUB (posizione qui
https://divgen.ru/49.18709/37.79675/12
e qui)
49.18709/37.79675
ESPLORATORI RUSSI SONO AVANZATI PER DIECI CHILOMETRI ARRIVANDO ALLE PORTE DI LOZOVOE (posizione qui
https://divgen.ru/49.21109/37.59933/12
e qui
49.21109/37.59933
https://t.me/RVvoenkor/107221
Sempre la stessa fonte, oltre a proporci su cartina lo schema del movimento effettuato, mostra foto delle posizioni nemiche individuate dagli esploratori russi e i volantini da essi lanciati lungo il cammino che invitano i civili a evacuare l’area per evitare di essere usati dai natofascisti come scudi umani e, auspicabilmente, ad andare verso di loro con le istruzioni per farlo in massima sicurezza.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
SOPRA GULJAJPOLE I RUSSI LIBERANO ZELENOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3536
raggiungendo e aggirando SVJATOPETROVKA (il paesino nel mezzo). Come si vede dalla cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77583?single
stanno smantellando la più importante linea di difesa costruita nella zona. Ce n’è una analoga più a nord-ovest, ma a giudicare da come si sono riusciti ad avvicinare, entrambe sono più ostacoli fisici che linee di fuoco. Altrimenti, per centinaia di metri i russi non avrebbero potuto neppure alzare la testa. E invece sono a ridosso. Terremo monitorata la situazione. In ogni caso, a ovest del fiume GAJCHUR ormai i russi hanno consolidato avamposti che ormai fungono da retrovie sicure per le posizioni più avanzate: queste.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
LA DIFESA NATOFASCISTA SI STA LETTERALMENTE SFALDANDO. Tre aggiornamenti, tutti e tre nell’arco della mattinata. Più un “intruso”, che farebbe parte della sezione “VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK”, ma che capitando a ridosso per comodità inserisco qui.
1. I russi GUADAGNANO UNA VENTINA DI ISOLATI nella stessa KONSTANTINOVKA (cartina qui),
https://divgen.ru/event/3534
liberando progressivamente l’intera area a est della stazione. Sempre loro,
2. AVANZANO DI CHILOMETRI A NORD DELLA STESSA ARRIVANDO AL PAESE SUBITO A NORD-EST, OVVERO NOVODIMITROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3535
come mostra la cartina delle fortificazioni, SFONDANDO UNA PRIMA E UNA SECONDA LINEA DIFENSIVA (cartina qui)
https://t.me/divgen/77580?single
Come si vede, questa azione crea due sacche, una a nord e una a sud dello stesso cuneo d’attacco. Combattimenti a NOVODIMITROVKA in corso:
https://t.me/beard_tim/29934
3. AVANZANO ANCHE QUI DI CHILOMETRI DA SUD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3537
- ARRIVANDO A IL’INOVKA, il paese subito a sud-est di KONSTANTINOVKA, sfondando una linea difensiva e scavalcandone un’altra (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77586?single
- liberando un intero tratto di strada che conduce alla stessa Konstantinovka
- bloccando un incrocio fino a ieri importante (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29933
e che oggi è ampiamente all’interno dell’area di controllo russa;
- chiudendo l’area sopra il lago di Kleban-Byk NELL’ENNESIMA SACCA.
4. INFINE, A NORD-EST, I RUSSI AVANZANO VERSO KRAMATORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3538
Allargando a questo punto la mappa, vediamo Konstantinovka sempre più accerchiata e sempre più in una configurazione che ricorda la liberazione di altre città nel corso del 2025. Configurazione che suggerirebbe, al comando natofascista, un progressivo arretramento. Configurazione che sarà bellamente ignorata come sempre accaduto sinora, provocando l’ennesima mattanza di uomini e mezzi come esattamente avvenuto negli altri casi. Ma finché a Courchevel ci sono neve, ostriche e champagne, c’è speranza…
Aggiornamenti a seguire.
NEVVERO?
“Seems those Russian air defenses didn't quite work so well, did they?”
“Sembra che le difese aeree russe non hanno lavorato così bene, NEVVERO”?
https://kyivindependent.com/hegseth-mocks-russian-air-defenses-following-us-military-operation-in-venezuela/
Così un imbecille, totalmente incompetente, in linea in questo con gli ultimi precedenti segretari alla difesa a stelle e strisce, qualche giorno fa circa il fatto che i suoi elicotteri avessero potuto piombare su Caracas, attraversarla, bombardare allegramente quel che volevano colpire, sequestrare un Capo di Stato e tornare indietro. Come se quel compito non potesse essere svolto, nel frattempo, da qualsiasi missile spalleggiabile da terra o mitragliatrice a canne rotanti posta sui tetti degli edifici limitrofi (e non colpita). Motivo per cui, in Ucraina, gli elicotteri si vedono poco, e per pochissimo tempo, nemmeno mezz’ora, in prima linea. Ma tant’è. Il tempo, come si suol dire, è galantuomo. E non ne è passato molto, di tempo.
Oggi, nei canali russi, girava già questa barzelletta (“anekdot”). Soggetto, ma non Autore, il signore ritratto:
Ночью мы знатно нахлобучили Украину Орешником. Говорят там ПВО Американское было. Что то я не заметил его работу😀
Stanotte siam passati e ripassati sull’Ucraina con gli Oreshnik. Dicono che c’era la contraerea americana. Ma non li ho visti all’opera😀.
https://t.me/Oleg_Blokhin/76852
Non li ha notati, i “noccioli” o Oreshnik (Орешник) nella traduzione letterale, nemmeno la cartografia ufficiale, che fa arrivare a Leopoli un tenue filo, nel riportare gli attacchi di ieri…
https://t.me/boris_rozhin/193717
laddove invece i “fili” che hanno raggiunto Leopoli sono stati, decisamente, un po’ di più (filmato qui)...
https://t.me/rusengineer/8923
Così come i Patriot a stelle e strisce, dislocati a BORISPOL’, a sud-est di Kiev, non hanno notato i missili russi, senza scomodare i “lampi” di cui sopra, anche solo i 6 Kalibr lanciati da un sottomarino che per Budanov e la propaganda di regime doveva essere stato affondato,
https://t.me/Tatarinov_Rus/64139
che gli han fatto visita:
https://t.me/boris_rozhin/193712
Attacco anche a base di “noccioli” (oltre che altri missili e droni, quelli ritratti in quest’altro schema di fonte avversa, insieme ad altri filmati)
https://t.me/rezident_ua/28508
appena confermato dal Ministero della Difesa russo in un comunicato ufficiale
https://t.me/mod_russia/60186
dove, “in risposta all’attacco terroristico alla residenza presidenziale”, sono state colpite le fabbriche (centri di assemblaggio) dei droni impiegati per l’attacco e le infrastrutture energetiche che le alimentano. Ovvero, le centrali termoelettriche 4, 5 e 6 di Kiev:
https://t.me/beard_tim/29919
Ucraina in black-out, con regioni senza corrente già da ieri pomeriggio, peraltro
https://t.me/avm74BC/3692
come DNEPROPETROVSK e ZAPOROZH’E e non per attacchi diretti ma perché ormai, cali e sbalzi, dovuti a sovraccarichi di quel che funziona, più temperature sotto zero, mandano in tilt la rete già di loro (ibidem).
In tutto questo, il freddo e la mancanza di corrente non guastano il sonno all’élite natofascista, in trasferta nei resort di lusso a Courchevel (Alta Savoia, chiamano anche le eroine locali per queste esibizioni in bikini)
https://t.me/myLordBebo/98343
e assolutamente a suo agio, peraltro, a condividere tale ambientino con omologhi russi in vacanza sempre lì:
https://t.me/beard_tim/29911
Qui però non li chiamano “moskaly”… anzi, ritorna la nostalgia nostalgia canaglia… niente più “mova”, tutti in russo come ai vecchi tempi che si fa prima. Mica che poi a Cipro ce li troviamo come vicini di villa… o di yacht… che figura facciamo?
Ma torniamo ai “noccioli”. Per i media ucraini quelli sopra ritratti (riprendo il filmato per comodità
https://t.me/rusengineer/8923
ma lo stesso vediamo in quest’altro filmato, con anche la data esatta di ieri notte, 23:46)
https://t.me/motopatriot78/47282
sono 13.000 km/h :
https://t.me/boris_rozhin/193722
Ovvero poco meno di Mach 12, che rappresenta il massimo di velocità di questi missili a medio raggio:
https://t.me/rusengineer/8924
Giusto per avere un ordine di grandezza, 10-15 minuti a Leopoli, 15-17 minuti a Varsavia, 20-25 minuti a Berlino e 30-35 minuti a Parigi.
https://t.me/condottieros/15184
Come diventa piccolo, improvvisamente, il mondo, NEVVERO Hegseth? Senza nemmeno “accorgersene”, peraltro...
Sempre questo canale spiega il “lampo” generato dai noccioli, il cui vero nome è BRSD Rubezh R-26 (БРСД Рубеж, Р-26). Esso è dato dal “bozzolo” o nuvola di plasma (плазменный кокон) generato dal cambiamento di stato della punta del missile, dovuto all’alta velocità. Già sopra i 5-6 Mach avere una testata esplosiva è non solo inutile, ma appesantisce il missile per niente, proprio perché il plasma generato da tale surriscaldamento della testata ha un potenziale distruttivo maggiore. E così, “senza esplosivi, si ottengono gli stessi effetti di un'esplosione, con inoltre un’area di di frammentazione data da gocce di materiale molto veloci, che agiscono come micro-spruzzi cumulativi l’uno con l’altro e nella stessa direzione del volo. PROPRIO QUESTO conferisce a tale ordigno un enorme potere penetrante.” (“без всякой взрывчатки, получается эффект взрыва, осколочное поле из очень скоростных капель материала, которые выступают как микрокумулятивные струи, направленные в сторону полёта. И это даёт огромную проникающую способность”).
https://t.me/rusengineer/8923
Senza un grammo di tritolo… NEVVERO Hegseth?
E a cosa è servito quel “potere penetrante”? Oltre a far fuori un po’ di personale NATO e mercenari di stanza a Leopoli (prepariamoci a una serie di tragici incidenti stradali e in elicottero nei prossimi giorni...)?
https://t.me/condottieros/15182
A entrare, in profondità (E PARLIAMO DI 400 METRI DI PROFONDITA’), in questo complesso (foto dall’alto qui):
https://t.me/condottieros/15187
dove è stoccato il gas che i natofascisti, da quando schifano quello russo, importano dall’Europa (famosa produttrice di gas… quindi russo anche quello ma pagato il doppio… anche se a babbo morto come tutto il resto, ma qui apriamo un altro capitolo, gli lasceranno “in gestione” – ormai così si dice – le ultime riserve auree rimaste).
Parliamo del DEPOSITO SOTTERRANEO DI GAS (ПХГ подземное хранилище газа) VIL’CHE-VOLICKO-UGERSKOE (Бильче-Волицко-Угерское), costruito nella città di STRYJ (Стрый): capacità di 17 miliardi di metri cubi di gas (17,05),
https://t.me/rusengineer/8927
a fronte di un fabbisogno nazionale di 19 miliardi. Si stima che lì dentro ci fossero metà di quei 19 miliardi. Siccome però a gennaio 2025 i russi avevano già lanciato un avvertimento, colpendo il deposito senza metterlo fuori uso, i trader dell’UE da allora avevano cercato di dirottare il prezioso contenuto su altri depositi (Однако трейдеры ЕС, судя по всему, уже около года старались не пользоваться данной услугой, поскольку первый раз это ПХГ попадало под обстрел год назад, в январе 2025 года):
https://oilcapital.ru/news/2026-01-09/raketnyy-udar-razrushil-bilche-volitsko-ugerskoe-phg-na-zapade-ukrainy-5533854
che però, INSIEME TUTTI E 11, non fanno quel deposito. Attualmente in Ucraina potrebbero esserci solo 7 miliardi di metri cubi di gas, di cui 4 inutilizzabili perché riserve necessarie al funzionamento delle centrali (ibidem).
In tutto questo, i Patriot e il resto della contraerea natofascista vanno a quaglie e l’unica cosa che riescono ad abbattere sono alcuni gerany russi a ridosso delle abitazioni facendoli deflagrare sulle stesse (В Киев навезли хороший РЭБ. Это именно он так глушит некоторые Герани, come ripreso da questo filmato pubblicato dal canale ucraino Legitimnyj):
https://t.me/legitimniy/21631
Come cambiano in fretta le cose… NEVVERO Hegseth? Lunga arrivare quest’anno al panettone, lunga...
Aggiornamenti a seguire.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI ENTRANO A SVJATOGORSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3532
Filmato qui
https://t.me/creamy_caprice/10968
Oltre tre chilometri di avanzamento. Soprattutto, raggiungono il SEVERSKIJ DONEC anche a ovest. Ora, di fatto, l’area di cui fa parte ancora Krasnyj Liman è formalmente chiusa da una falange russa e dal fiume. E non potrà, a questo punto, che restringersi fino a chiudersi, quando i russi avranno raggiunto ovunque il fiume.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A CONTRATTACCARE E LIBERANO TIŠČENKOVKA (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29916
e coordinate qui
https://divgen.ru/49.76597/37.5505/14
e qui
49.76597/37.5505
Le cose non stanno prendendo una buona piega per i natofascisti. Per niente.
VERSO SUMY
Confermata la liberazione di ANDREEVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3533
i russi avanzano, guadagnando posizioni giorno dopo giorno.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO BRATSKOE, oblast’ di Dnepropetrovsk e a sud-ovest di POKROVSKOE
https://divgen.ru/event/3528
E arrivano all’ultima linea di difesa (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77533?single
Dopodiché non resterà loro che raggiungere e tagliare la via a ovest di POKROVSKOE.
Oppure, da qui possono già guardare a sud e bloccare TERNOVATOE, ancora nell’oblast’ di Zaporozh’e. Ripianando e allungando la linea di fronte che da est dell’oblast’ di Zaporozh’e si muove verso ovest: che diventerebbe, a questo punto, trentacinque chilometri di linea.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI NON SOLO METTONO IN SICUREZZA LA VIA CENTRALE D’INGRESSO IN CITTA’ DA NORD-EST (ARTEMOVSK, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3530
ma, raggiungendo l’intero tratto del fiume DOLGEN’KAJA, assottigliano ulteriormente la sacca formatasi.
Nel frattempo, fonti natofasciste lamentano combattimenti già in centro città:
https://t.me/rezident_ua/28504
con incursori russi attivi molto più in profondità rispetto alle linee segnate sulle mappe.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Confermato con i primi filmati (qui)
https://t.me/beard_tim/29902
l’ingresso dei russi a PODOLY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3529
Sacca a est sempre più in chiusura, AGGIRANDO LE FORTIFICAZIONI DENTRO LA STESSA (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77536?single
situazione sempre più critica sia per chi è ancora lì ben sapendo la fine che lo attende, sia per chi sta cercando oggi il contrattacco a Kupjansk.
Questo, mentre procede metodico lo smantellamento delle forze d’attacco nemiche:
- oltre 180 soldati morti o feriti
- 4 blindati
- 14 veicoli militari
- 3 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60169
più l’ennesimo robottino cingolato (filmato qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1262
VERSO IL FIUME OSKOL
Registrate qui posizioni guadagnate all’altezza di REDKODUB (un po’ sopra Kremennaja come latitudine (cartina qui))
https://divgen.ru/event/3531
Aggiornamenti a seguire.
UM RETORNO AO IMPERIALISMO GANGSTER
“Em 1918, Lenin assinou o Tratado de Brest-Litovsk para salvar a Revolução Russa, cedendo território sob coerção. Foi acusado de traição, mas a história mostrou o acerto da decisão. Hoje, a Venezuela enfrenta um momento semelhante. A prioridade é preservar o poder estatal revolucionário como base para lutas futuras.
(Nel 1918, Lenin firmò il Trattato di Brest-Litovsk per salvare la Rivoluzione russa, cedendo territorio a fronte delle pressioni subite. Fu accusato di tradimento, però la Storia ha dimostrato la saggezza della sua decisione. Oggi, il Venezuela affronta un momento simile. La priorità è preservare il potere statale rivoluzionario come base per le lotte future).
Trump reivindica vitória por motivos internos. Mas palavras não mudam a realidade. A revolução sofreu um duro golpe, mas permanece. Não é um indivíduo: é um processo histórico, coletivo e popular. Maduro está preso em Nova York, mas o projeto bolivariano segue vivo nas ruas de Caracas e no Palácio de Miraflores. ”
(Trump rivendica la vittoria per ragioni interne. Ma le parole non cambiano la realtà. La Rivoluzione ha subito un duro colpo, ma non molla. NON E’ UN INDIVIDUO: E’ UN PROCESSO STORICO, COLLETTIVO E POPOLARE. Maduro è prigioniero a New York, ma il progetto bolivariano prosegue, vivo nelle stradi di Caracas e nel Palazzo di Miraflores).
Manolo De Los Santos, ‘A Revolução Venezuelana segue viva: desarmando a guerra psicológica de Trump’, “Brasil de Fato”, 6 gennaio 2026.
https://www.brasildefato.com.br/2026/01/06/a-revolucao-venezuelana-segue-viva-desarmando-a-guerra-psicologica-de-trump/
Tradotto da Telesur: “La Revolución venezolana sigue viva: desarmando la guerra psicológica de Trump”
https://www.telesurtv.net/opinion/la-revolucion-venezolana-sigue-viva-desarmando-la-guerra-psicologica-de-trump/
(e così ci portiamo a casa due siti MOLTO RICCHI DI INFORMAZIONI al prezzo di uno...)
Santo Manolo de Los Santos. Santo subito. Nella sua analisi marxista della situazione, di cui ho pubblicato un solo estratto, un solo punto di perplessità, e non di analisi marxista ma di ricostruzione dell’accaduto. FALSE le accuse alla Rodriguez e al vertice chavista. E siamo d’accordo. CONFERMATO SU TUTTA LA LINEA l’impegno a procedere come prima e pienamente in linea con un percorso che non è stato nemmeno scalfito, nonostante le enormi difficoltà. UNA GUERRA IMPOSSIBILE proprio per i due punti che elenca nel suo lavoro:
1. Mobilização em massa na Venezuela, mobilitazione di massa in Venezuela, OTTO MILIONI DI MILIZIANI PIU’ L’ESERCITO REGOLARE, che IMPEDISCE OGNI AZIONE TERRESTRE DA PARTE DEGLI IMPERIALISTI USA. La impedisce nella misura in cui questi bastardi possano poi sbanfare al mondo intero di non aver subito alcuna perdita… nessuno dei loro che rientra in un sacco nero…
2. Oposição interna nos Estados Unidos, opposizione interna negli USA, che alla vista dei sacchi neri farebbe saltare il banco.
SOTTOSCRITTO, anzi, tatuato tutto questo, troviamo un posticino per tatuarci anche la conclusione a cui il Dos Santos giunge:
Diante disso, o governo optou por uma estratégia de “decapitação”: usar sua superioridade tecnológica e militar para remover a liderança do Estado revolucionário, evitando um atoleiro militar.
Uma estratégia de “decapitação”. Remover a liderança. Perfetto, sottoscritti e tatuati anche questi. La scorciatoia che procura effetto mediatico e magari destabilizza anche, al punto giusto, sicuramente logora e, visto che per l’“imperialismo gangster do século 19”, sia nella versione circense di Washington, che in quella in doppiopetto di Bruxelles e Londra, si può applicare l’antico detto “lu cane tira la pezza finché nun la strazza”, i suddetti bastardi, alla pezza, ci resteranno attaccati coi denti finché non la stracceranno. “Creative Chaos”, dalla Rice in avanti, passando per Obama, per le rivoluzioni arancioni e multicolori.
SALTO, con un doppio carpiato, un paragrafo su cui ci soffermeremo più tardi, e vado avanti a sottoscrivere e tatuare ovunque, a questo punto esaurita la cute propria prendendo a prestito quella altrui, il passo successivo:
A guerra psicológica subsequente tentou semear divisões ao acusar suposta traição dentro da liderança revolucionária, especialmente contra a vice-presidenta [e atual presidenta interina] Delcy Rodríguez. A narrativa é falsa, carece de qualquer prova e segue um padrão clássico das operações psicológicas estadunidenses.
“A narrativa é falsa, carece de qualquer prova e segue um padrão clássico das operações psicológicas estadunidenses”. VERO, VERISSIMO. L’UNO-DUE E’ STATO: SEQUESTRO MADURO + SIAM GIA’ D’ACCORDO CON CHI VIENE DOPO.
Conati continui sulla rete del capo della banda criminale, cui si aggiungono quelli dei suoi scagnozzi, in un concerto di pattumiera mediatica teso, naturalmente, a delegittimare chi cerca di prendere in mano la situazione.
PIU’ QUALCUNO CHE RICEVE “INFORMAZIONI RISERVATE” E LE DIFFONDE SENZA NEPPURE VERIFICARLE E SENZA CHIEDERSI PERCHE’ GLI STIANO DANDO TALI “INFORMAZIONI RISERVATE”, TESE A COSTRUIRE “GOMBLOTTI” MASTODONTICI.
DOS SANTOS METTE LE COSE A POSTO:
A trajetória revolucionária da família Rodríguez é marcada pela luta. Seu pai, Jorge Antonio Rodríguez, dirigente da Liga Socialista, foi torturado e assassinado pela ditadura do Pacto de Punto Fijo, em 1976. Delcy e seu irmão Jorge emergiram dessa tradição de luta clandestina e de massas. Maduro também foi formado politicamente nesse mesmo processo. Falar em traição ignora décadas de perseguição, formação comum e compromisso revolucionário.
Il papà di Delcy, dirigente della Liga Socialista, torturato e ucciso dalla dittatura venezuelana nel 1976 (quella su cui oggi nessuno dei suddetti cani attaccati alla pezza avrebbe niente da dire… anzi, staccherebbe subito la morsa dalla pezza insanguinata). Quando Delcy aveva 7 anni. Nata e cresciuta nella lotta clandestina, temprata dalla stessa. Non è la portavoce biondina simil-barbie che appare in tv quando non parla il suo padrone. E compagne, compagni così non li compri neanche coprendoli d’oro.
“Falar em traição ignora décadas de perseguição, formação comum e compromisso revolucionário.” Sottoscrivo e tatuo ormai sul primo che passa (spazio ormai finito). PARLARE DI TRADIMENTO IGNORA DECENNI DI PERSECUZIONI, FORMAZIONE COMUNE E IMPEGNO RIVOLUZIONARIO. Cose che la biondina simil-barbie, il suo padrone, i lacché laccati di lacca che cinguettano nel mezzo e i burocrati di Bruxelles non sanno neppure cosa voglia dire.
Arriviamo ora a quello che mi perplime. Se, chiedo scusa al prossimo malcapitato passante, sottoscrivo e ci tatuo sopra le parole “falsa narrativa da ‘traição’”, LA FALSA PISTA DEL “TRADIMENTO”, quanto accaduto non può essere spiegato SOLO dalla “Assimetria de poder” (militar).
Ora, abbiamo QUATTRO ANNI DI SVO più UN’ALTRA GUERRA (IRAN 12 giorni), più SIRIA, più MASSACRO DI GAZA, più ATTACCHI NATO in YEMEN. Come esperienze recenti e COSTANTEMENTE MONITORATE. A parte il primo caso, Russia contro NATO per interposta persona, TUTTI GLI ALTRI CASI SONO DI PIENA “ASSIMETRIA DE PODER MILITAR”.
In tutti questi casi non si è mai visto che 200 soldati aviotrasportati su elicottero
- PENETRINO da difese protette da sistemi antiaerei moderni, come abbiam visto, russi e cinesi; anche qui più che di incompetenza, inefficacia, parziali, missili traccianti a farfalle mentre gli ELICOTTERI, NON MISSILI IPERSONICI (che neanche hanno, peraltro...) fanno lo slalom tra gli stessi, dovremmo parlare di INCOMPETENZA IN BLOCCO… ma blocco monolitico
- ATTRAVERSINO, come documentato ampiamente, il cielo di CARACAS; anche qui non parliamo del primo paesino fra le Ande, abbiamo TEHERAN 2025 e KIEV, DNEPROPETROVSK, CHARKOV, NIKOLAEV, ODESSA, KRIVOJ ROG, TERNOPOLI, LEOPOLI, ETC 2022-2026 come precedenti su cui lavorare, anche in assenza di Patriot abbiamo postazioni di artiglieria, leggera e pesante, MITRAGLIATRICI ROTANTI ANTIAEREE, MISSILI SPALLEGGIABILI, TUTTO QUANTO POSSA FUNZIONARE ANCHE IN ASSENZA DI CORRENTE, DI LINEA, DI TUTTO… ERANO ELICOTTERI, RIPETO, NON MISSILI IPERSONICI.
- In mezz’ora fatto tutto… mezz’ora nel Palazzo presidenziale, FORSE, ma l’azione è durata ORE; e l’allarme dato dalle prime linee di difesa, QUELLE SORVOLATE RADENTI DAGLI ELICOTTERI E COSI’ FILMATE, avrà dovuto pur allarmare le guarnigioni a Caracas, IN PARTICOLARE QUELLE A DIFESA DEGLI OBBIETTIVI STRATEGICI. INVECE NIENTE. I 32 CUBANI A GUARDIA DEL PRESIDENTE SONO STATI COLTI DI SORPRESA, ANNIENTATI IN GRAN PARTE DA UN ATTACCO AEREO CUI E’ SEGUITO SUBITO DOPO IL BLITZ ARMATO.
- In mezz’ora fatto tutto… e nessun F16 si è alzato in volo, nessun elicottero, nessun tentativo di inseguire l’elicottero DOPO IL SEQUESTRO MENTRE FACEVA RITORNO ALLA BASE. Dopo aver sequestrato il presidente! Non esiste.
- SENZA UNA PERDITA, NEANCHE MATERIALE.
NEL SEQUESTRO MADURO (chiamiamo le cose col loro nome) di traição ce ne sono state, e non una, in un’operazione PIANIFICATA dai natofascisti in ogni dettaglio.
Ma bastano due o tre ufficiali di turno che girano la testa dall’altra parte per fare il danno, e renderlo IRREPARABILE. Creare l'effetto sorpresa di elicotteri che calano dai monti su Caracas. Non serve mettere in mezzo la Gonzales. O altri. Bastano due o tre posizioni chiave che NON fanno quello che devono fare e che passano informazioni al nemico che NON devono passare, e quanto accaduto è più che plausibile, senza montare cinema inesistenti, in un’operazione di terrorismo internazionale limitata al sequestro del presidente, a seminare il panico nella nuova dirigenza chavista e nel resto dell’America Latina (della serie “c’è un nuovo sceriffo in città”), sperando così di smuovere una situazione che, a distanza di giorni ormai, non si smuove.
“C’è un nuovo sceriffo in città”, non la “sleepy Joe Biden administration”:
https://t.me/beard_tim/29899
E per celebrare il nuovo corso, MILLECINQUECENTO MILIARDI DI DOLLARI DI DENARO PUBBLICO NEL COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE. Invece dei mille programmati. E anche qui, tutto con un proclama dalla piazza mediatica, senza nessun passaggio istituzionale. Con la spiegazione “pezza giustificativa” peggio del male: I DAZI NON PIU’
- COME FORMA DI PROTEZIONISMO (E REINVESTIMENTO PER
1. AMMODERNARE UN’INDUSTRIA OBSOLETA, NON PIU’ COMPETITIVA, ANCORATA SU SETTORI NON PIU’ APPETIBILI
2. RIMETTERE IN SESTO OSPEDALI, SCUOLE, ASSISTENZA SOCIALE, se...), MA COME
- MEZZO DI FINANZIAMENTO DEL PROPRIO ARSENALE MILITARE! REGALI ALLE LOBBY CHE LI FINANZIANO…. “FOR THE GOOD OF OUR COUNTRY”! QUESTA LA DIRETTRICE ASSUNTA CANDIDAMENTE, PUBBLICAMENTE, DI QUESTI CRIMINALI.
Di fronte a questi criminali occorre la massima compattezza, la massima coesione, la massima capacità di fare fronte a questa ondata di follia, a questo colpo di coda di un imperialismo ormai completamente sconnesso dalle dinamiche economiche capitalistiche e ridotto alla legge della giungla per imporsi.
Soprattutto, se la “Assimetria de poder (militar)” con questa nuova pompata di 1500 miliardi di dollari in armamenti è destinata ad aumentare. Per questo, a parte il fatto che I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN CASA, senza troppi clamori, e questo lo facciamo bene noi e lo fan bene in America Latina, soprattutto, lo si fa quando, per l’appunto, si spengono i riflettori, e non dubito che a Caracas lo si farà, se non lo si sta già facendo… a parte tutto questo, OCCORRERA’ COSTRUIRE DISPOSITIVI DI DIFESA A PROVA DI INFILTRATO/I. Perché “nenhum país hoje tem capacidade de impedir uma operação especial de alta tecnologia conduzida pelos EUA. Nenhuma nação, por mais legitimidade popular ou preparo militar que tenha, consegue conter esse tipo de força concentrada” REGGE, ma fino a un certo punto. Da oggi non può esser più una scusante. Non lo potrà più essere, visti i chiari di luna di Washington, Bruxelles, Londra.
Lenin (Trockij) firmò la pace di Brest-Litovsk, ma non restò con le mani in mano. Compagni, al lavoro.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD - DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI GULJAJPOLE E GUADAGNANO LA VIA CHE DALLA STESSA PORTA A SUD (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3527
Come mostra la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/77519?single
si tratta di un movimento teso a scardinare le due fortificazioni centrali incuneandosi, letteralmente, tra le stesse. Un movimento che necessariamente dovrà essere accompagnato a nord e a sud così da poterle attaccare da tutte le direzioni. È, di fatto, quanto sta accadendo.
Dall’altra parte della linea di fronte, QUASI COMPLETATA LA LIBERAZIONE DI PRIMORSKOE (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29896
I russi quindi stanno agendo da est, da ovest e mantengono egualmente pressione da sud, verso ORECHOV, non dando modo ai natofascisti di concentrarsi su un unico punto di difesa, ma incalzandoli letteralmente da ogni dove.
Per precauzione, stanno iniziando a evacuare KUŠUGUM (punto nero in questa cartina)
https://t.me/Tatarinov_Rus/64105
appena sotto ZAPOROŽ’E.
NEGOZI A ODESSA CHIUSI PER NATALE, ODESSITI A CASA A FESTEGGIARE. E NON SOLO LORO.
Questo è il mercato al coperto di Odessa:
https://t.me/legitimniy/21601
Oggi. VUOTO. Negozi chiusi. Con buona pace di Zelenskij e Papa Leone XIII Natale è la notte fra il sei e il sette di gennaio. E non solo a Odessa. L’esperimento di ingegneria sociale è fallito. Fatevene una ragione.
DELCY GONZALES MENO DI UN MESE FA
12 DICEMBRE. Ancora vicepresidente, rilascia un’intervista a Telesur
https://www.telesurtv.net/rodriguez-venezuela-estado-comunal-amenazan/
da cui fu estratto il giorno dopo questo brano:
https://www.instagram.com/reel/DSL17zpgkRZ/
Trascritta completamente qui:
Chevron está aquí desde hace más de 100 años, con mecanismos comerciales, pues, hay contrato operativo con Chevron, donde ellos extraen, compartimos, y, socios pues, somos socios,
nosotros somos socios de Chevron, que es un empresa de los Estados Unidos, ese es el mecanismo. Chevron è qui da più di 100 anni, con meccanismi commerciali, beh, c'è un contratto operativo con Chevron, dove loro estraggono, dividiamo, e... siamo partner, beh, siamo partner, noi siamo partner di Chevron, che è una società degli Stati Uniti, questo è il meccanismo.
Pero ellos lo quieren sin pagar.
Ma loro lo vogliono senza pagare.
Porque quieren abaratar los costos para los Estados Unidos en sus proceso económico que está muy agolpeado. Ya hoy ellos no son la primera potencia económica del planeta, lo es China, han sido desplazados, y ellos creen y pensan que pueden recuperar esa posición, y necesitan el petróleo regalado de Venezuela, y para que sea regalado es robado!
Perché vogliono abbassare i costi per gli Stati Uniti nel loro processo economico che è molto messo male. Già oggi non sono la prima potenza economica del pianeta, che è la Cina, sono stati scalzati, e credono e pensano di poter recuperare quella posizione, e hanno bisogno del petrolio regalato dal Venezuela, laddove regalato significa rubato!
Porque ¿nosotros como pueblo vamos a permitir, vamos a regalar el petróleo? ¿vamos a regalar nuestras riquezas?
Perché noi come popolo lo dovremmo permettere, dovremmo regalare il petrolio? Regalare le nostre ricchezze?
Bueno tienen que hacerlo como hicieron asaltar, asaltar con fuerzas militares un buque mercantil que transporta y transportaba petróleo de Venezuela.
Beh, devono farlo come lo hanno fatto assaltando, assaltando con le forze militari una nave mercantile che trasporta e trasportava petrolio dal Venezuela.
¿y que dijo su máxima autoridad cuando le preguntaron? Que van hacer con ese petróleo? Quedárnoslo.
E che ha detto la più alta carica di quello Stato quando gli è stato chiesto cosa avrebbero dovuto farne con quel petrolio? “Tenetelo per noi”.
Tanto que hablan del tren de Aragua y se comportan como el tren de Aragua robando.
Parlano tanto della banda del Tren de Aragua e si comportano esattamente come loro, rubando.
Ahí están robándose el petróleo de Venezuela, sin ningún tipo de justificación legal!
Stanno rubando il petrolio del Venezuela, senza alcun tipo di giustificazione legale!
Cero!
Zero!
Es la violación flagrante, descarada, bárbara y salvaje de la ley internacional.
È la violazione flagrante, sfacciata, barbara e selvaggia della legge internazionale.
Ellos quieren imponer la ley de la selva con poderío militar, pero no van a poder con nosotros, no van a poder con nosotros, nosotros vamos a dar la batalla, este pueblo va a dar la batalla por su recursos.
Vogliono imporre la legge della giungla con la forza militare, ma non riusciranno con noi, non riusciranno con noi, noi daremo battaglia, questo popolo darà battaglia per le sue risorse.
---
Questo meno di un mese fa. Interessante come GIÀ un mese fa, con Maduro quindi ancora presidente, il Venezuela non avesse alcun problema di sorta a dire che lavorava con una azienda a stelle e strisce, presente sul territorio da più di un secolo. Il problema era un altro. Che non voleva pagare. Ma, ora come allora, le sue parole non interessavano. Le ho trascritte, e grossolanamente tradotte, perché rappresentano un documento importante. Una dichiarazione di intenti. La certezza che il popolo venezuelano lotterà per la sua libertà. E che non è bastato aver comprato qualcuno per lasciargli l’uscio socchiuso e dargli modo di sequestrare il proprio presidente, non è bastato il bloqueo criminale totale tutt’ora in corso, non è bastato sequestrare petroliere. Non è bastato, non basta e non basterà. I tempi sono cambiati. Anche se fa più rumore un albero che cade, è nel silenzio che la foresta cresce. E molte cose, ancora oggi, ohibò, succedono senza che nessuno le annunci, in stampatello e nella sua sintassi stereotipata da analfabeta di ritorno.
Manco a farlo apposta...
La Revolución venezolana sigue viva: desarmando la guerra psicológica de Trump.
Così titola Telesur un editoriale appena uscito:
https://www.telesurtv.net/opinion/la-revolucion-venezolana-sigue-viva-desarmando-la-guerra-psicologica-de-trump/
¡Viva la Revolución Bolivariana de Venezuela!
Aggiornamenti a seguire domani.
Su questo non sono convintissimo. La guardia personale e' stata fatta fuori e credo non si aspettasse una cosa del genere. Ci saranno sicuramente corrotti e comprati e lo dira' la storia. Se facciamo un confronto con i recenti bombardamenti all'Iran ci rendiamo conto che si, c'erano infiltrati che hanno passato informazioni, ma gli Usa hanno fatto finta di trattare per macellare meglio (permettere al loro cane di partire azzannando) e solo grazie a quello credo che gli iraniani tenessero bassa la guardia. Maduro voleva trattare: e' possibile che ci fossero canali, forse informali, che simulavano una possibilita' di accordo e non solo di rapina? Il tutto mentre gli illusi tipo la nobel spacciavano per certe rivolte che erano solo nei loro sogni e nella loro lurida avidita' e odio di classe?
Se si danno speranze fasulle a volte a chi non vuole vedere crepare il popolo viene voglia di crederci e da li ad abbassare la guardia e' un attimo.
Comunque
Credo che vedremo di peggio.
Perche'? Perche' il mondo e' incredulo mentre in questo caso un pizzico di sana paranoia non farebbe male.
Perche'? Avete presente i libanesi saltati in aria a causa dei cerca persone? I trattamenti stile gaza?
Quello che israele sperimenta nel lager di ricerca e sviluppo non si fermera' li. Il loro sponsor forse suggerisce forse approva, forse entrambi, di sicuro impara. Gli usa non hanno speranza di primeggiare se non conquistando e affossando quello che non possono conquistare. Qualcuno dice che il mancato golpe in venezuela (il cambio di regime atteso) e' un fallimento. Forse lo e', ma non aspettiamo mea culpa, piuttosto aspettiamo azioni vigliacche, mortali, infami.
Se sbaglio saro' felice di avere sbagliato e vorrei sbagliare tutto, ma guardando cosa fa il dipartimento di ricarca e sviluppo a gaza ho la brutta sensazione che vedremo cose orrende. Poi, se la realta' smentisce andro' anche a lourdes a patto che la smentita sia anche un crollo incruento dell'impero.
Ho appena chiuso un pezzo dedicato a tutto questo. Provvidenziale quel Dos Santos che ho saccheggiato ampiamente. Insieme al cinguettio dell'Egemone che parla di millecinquecento miliardi di dollari in armamenti.
Sottoscritto tutto, anzi, tatuato come va di moda oggi (anche su qualche povero malcapitato... avevo finito la cute...) poi sulla dinamica militare dell'accaduto... no, secondo me non ci siamo. Specialmente, in una società permeabile agli USA come quella venezuelana, non della Corea del Nord. Lo diceva ieri notte la Rodriguez (pardon il 12 dicembre 2025, da me tradotta ieri notte): nosotros somos socios. Somos socios. Statunitensi in Venezuela, infiltrati, reti di spionaggio e controspionaggio, ricerca di punti deboli nelle maglie della Rivoluzione Chavista, individuate, valutate, inserite in un proprio piano teso al sequestro di persona e a qualche attacco simbolico, predisposizione di un piano, di concerto a quelle mele marce e considerando che Caracas non è Mosca (anche se lì mi ricordo ancora che il teutonico Mathias riuscì, nella fase degradata gorbacioviana, ad atterrarvi con un ultraleggero), MA MOLTO PIU' VULNERABILE, attuazione dello stesso.
Del resto, se crediamo che tre ucraini in pantaloncini corti e infradito abbiano potuto avvicinarsi con un natante a uno dei posti più sorvegliati al mondo, nel corso di esercitazioni militari, mettersi lo snorkel, tuffarsi e portare, in ore e ore di lavoro, e a ottanta metri di profondità, chili e chili di esplosivo, piazzarli su due gasdotti, innescarli, allontanarsi e farli saltare,
possiamo anche credere ai 200 che "eran giovani e forti"... e non "sono morti", neanche uno. E come in rambo 10 han dribblato la contraerea (contraerea?) come neanche Garrincha e fatto fuori tutti. Ma tutti tutti...
lasciamogliela, come versione. E facciamo in silenzio i fatti... nel frattempo, mi prenoto per un anno sabbatico per santuari... come neanche i tifosi interisti nella prima scena del rifacimento di Eccezziunale veramente!
Un abbraccio
Paolo
Tutti siamo permeabili e permeati dal marketing usa, vuoi che i venezuelani siano eccezione? L'importante e' che a furia di raccogliere i cocci e gli escrementi dellle campagne AD del mondo libero e delle magnifiche sorti e progressive magari venga in mente che li stanno (ci stanno) turlupinando e peggio, anche senza vaselina.
I venezuelani non hanno reagito come a noi sarebbe piaciuto? Tradimento, speranze morte li, idiote illusioni, tutto ci puo' stare, anche i parecchi morti e la superiorita' Usa su molti fronti e pure forze speciali magari gia' in loco che potrebbero avere tagliato la gola a chi aveva in mano contraerea o altri mezzi. Non lo sappiamo (io non lo so), sta di fatto che sentire dire da uno misurato come Caracciolo che dagli Usa ci si puo' aspettare di tutto .... mi conferma nell'analisi. Se persino lui, che potrebbe perdere un pezzo di lingua pur di bilanciare i giudizi, ci e' arrivato significa che davvero possiamo aspettarci di tutto, persino il napalm sulle foreste venezuelane. A loro interessa il petrolio non la verdura.
Altre cose infami? Avvelenare acque e rendere invivibile il territorio e se pensate che non sia possibe forse non lo e', ma esistono cose che ci somigliano tipo una emergenza sanitaria stile ebola per una invasione di 'aiuti' silenziosa. Non sono piu i tempi delle coperte infettate dal vaiolo e buttate sugli indigeni, ma potrebbero tornare, i revival sono sempre dietro l'angolo.
O credere che il dipartimento di ricerca e sviluppo che sperimenta su gaza sia a gratis e per una attivita' ricreativa?
Fatevi la domanda, datevi la risposta qualunque siano state le dinamiche dell'assalto in Venezuela.
un abbraccio e teniamo botta.
Paolo
Li schiacceranno? Nella loro avida, piccola infame e suprematista visione del mondo se fanno tutto di corsa (non teorizzano il primo colpo?) e risparmiano il loro spazio vitale ... chi se ne fotte di un resto del mondo ce non vuole ridiventare schiavo?
Speriamo che si frantumino internamente perche' da aggregati e motivati potrebbero marciare al passo dell'oca ... mi pare di sentire l'avanzare ... bbbbrrrrr
https://t.me/rusengineer/8921
e che, di fatto, li "acceca" sugli effetti collaterali delle dinamiche da loro prodotte. Oltre che ignoranza tout court, ovvero arretratezza scientifico-tecnologica, non colmabile soltanto comprando cervelli e minacciando quelli non in vendita con la canna del fucile o con "pressioni e offerte" da racket mafioso...
VERSO SUMY
ANDREEVKA LIBERA (cartina qui)
https://t.me/condottieros/15155
e posizione qui:
https://divgen.ru/51.11544/34.8335/13
e qui:
51.11544/34.8335
Prosegue l’azione russa di ampliamento della “zona di controllo”.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Abbattuto veicolo militare a GLUSHKOVKA, a sud di Kupjansk:
https://t.me/brussinf/10318
Fatta fuori l’ennesima stazione di radiocontrollo droni:
https://t.me/Kupyansk_Today/1261
Confermata presenza russa a KURILOVKA, a est di Kupjansk, e a TISCHENKOVKA, a nord ovest di Kupjansk (cartine qui):
https://t.me/RVvoenkor/107037
Anche se si parla di “presenza”, e non “controllo”, questa per i natofascisti è già una sconfitta. Dover ammettere che nelle aree da loro considerate sotto controllo non solo si combatte ancora, ma i russi riportano anche successi e consolidano le proprie posizioni, è già segno di estrema difficoltà. Che potrebbe, anche qui come altrove, trasformarsi in qualcos’altro.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PROSEGUONO DA SUD VERSO MEZHEVAJA CHIUDENDO UNA SACCA E RIPIANANDO LA LINEA DI FRONTE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3524
Come si può notare ingrandendo la mappa (o guardando quella delle fortificazioni che è già in una scala apprezzabile qui)
https://t.me/divgen/77502?single
i russi hanno spostato l’area di scontri fino al fiume SOLENAJA posto più a nord e che tenderanno a raggiungere man mano che scacceranno i natofascisti a nord dello stesso. Fiume peraltro già attraversato a ovest. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI ATTACCANO DA NORD E DA SUD ED ENTRANO NUOVAMENTE IN CITTA’ (cartina qui)
https://t.me/condottieros/15153
Una volta liberata Krasnyj Liman, la cartina mostra bene le direttrici d’attacco verso SLAVJANSK.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DA OVEST NELL’AREA A EST DEL FIUME OSKOL ANCORA CONTROLLATA DAI NATOFASCISTI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3525
Ripianano una linea di fronte chiudendo l’ennesima sacca e spostando l’area dei combattimenti lungo l’ultima linea difensiva significativa prima del fiume OSKOL (cartina fortificazioni qui, è la linea spezzata al centro):
https://t.me/divgen/77505?single
In città, i russi continuano a martellare gli attaccanti e a smantellare i loro avamposti. Filmato distruzione stazione radiocomando droni qui:
https://t.me/Kupyansk_Today/1258
Questo, mentre si scoprono posizioni date per perse dai russi e invece ancora tenute, come l’OSPEDALE:
https://t.me/creamy_caprice/10955
e questo non giova sicuramente al morale già a terra delle truppe natofasciste.
I natofascisti contrattaccano, anche più a sud (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3526
ma senza ripristinare la logistica puntualmente smantellata, ogni giorno, dai russi, quanto sta accadendo da oltre un mese difficilmente potrà andare oltre quello a cui già stiamo assistendo.
“ES LA MISMA DOCTRINA”
Gustavo Petro, presidente colombiano pluri-minacciato dal criminale di Washington di essere il prossimo, esce con un comunicato ripreso da Zerada:
https://t.me/ZeRada1/28626
“Es la misma doctrina del espacio vital que usò Hitler”, ovvero, è la stessa dottrina dello “spazio vitale” di Hitler. In una variante da Far West: ovvero, come diceva il buon Tuco mentre puntava il cannone contro il Biondo, gli speroni si dividono in due categorie: quelli che entrano dalla porta e quelli che entrano dalla finestra. E quelli americani (como Tuco y amigos...) entrano da ovunque. Senza farsi troppi problemi o guardare in faccia a qualcuno.
Per esempio, all’inviato speciale Witkoff ieri è scappato, candidamente, e SENZA CHE NESSUNO degli astanti BATTESSE CIGLIO, che “stanno lavorando con BLACKROCK per il progetto dell’UCRAINA DEL FUTURO” (ripreso da Unian ripreso da questo canale telegram):
https://t.me/drugoeeto/31707
Han ragione… a cosa serve USAID, tutta quell’ipocrisia, quel sepolcrume imbiancato, quando si può lavorare direttamente coi padroni delle ferriere? Gli stessi che ora stanno facendo affari d’oro vendendo armi? ES LO MISMO...
Ma la palma del vincitore va, questo giro, al cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ieri dichiarava: “La Germania si assumerà la responsabilità diretta sulla sicurezza dell’Ucraina e dell’intero continente nel suo complesso”.
https://t.me/drugoeeto/31706
Al che al buon Drugoe Eto è venuta in mente una cosa risalente all’epoca dell’imbianchino austriaco… 3° PUNTO DELL’ATTO DI PROCLAMAZIONE DELLO STATO (fantoccio) UCRAINO, sottoscritto dall’OUN, Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini il 30/06/41, poco prima di festeggiare l’evento con un bel pogrom a Leopoli:
“Il ristabilito Stato Ucraino si rapporterà strettamente con la Grande Germania Nazional-Socialista, che sotto la direzione del suo Duce Adolf Hitler creerà un nuovo ordine in Europa e nel Mondo e aiuterà il Popolo Ucraino a liberarsi dalla occupazione di Mosca”
Восстановленное Украинское Государство будет тесно взаимодействовать с Национал-Социалистической Великой Германией, которая под руководством своего Вождя Адольфа Гитлера создаёт новый порядок в Европе и в мире и помогает Украинскому Народу освободиться из-под московской оккупации.
Mutatis mutandis… ma siam sicuri che, a distanza di ottantacinque anni, le mutande se le siano cambiate? A giudicare dal fetore… “ES LA MISMA DOCTRINA”
Aggiornamenti a seguire.
Semplicemente le stanno rivoltando perche' dalla parte usata erano diventate ruvide e davano fastidio, non riuscivano piu a far finta di niente, poaretti, gli sta difettando l'understatement (.. e fosse solo quello ..). Adesso, facciamoci caso, le loro terga sono coperte dall'olezzo del vecchio retro mutanda (quello bello, il diritto prima esposto alle plebi) e noi possiamo vedere (per gioire) la magnificenza della crosta di accumulo ottantennale. No, non e' elegante descrivere questo, viene un leggero senso ... come di vomito...
E' roba per stomaci forti da von ... kallas e tutto il parterre..
Hai reso benissimo l'idea... ma proprio bene! Ho bisogno di un grappino al volo!
Un abbraccio
Paolo
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
CONFERMATO L’INGRESSO DEI RUSSI A NOVOJAKOVLEVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3519
A giudicare dalla foto satellitare
https://t.me/divgen/77468?single
la parte a sud-ovest della città è stata liberata e i combattimenti si siano spostati nel centro cittadino.
Importante inoltre, guardando la carta delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77467?single
notare come le abbiano aggirate da nord e ora le stiano progressivamente, metodicamente, tagliando e smantellando.
Poco più a ovest, i russi procedono a bonificare la riva sinistra del fiume KONKA affluente del DNEPR (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3521
A bonifica effettuata, avremo l’ennesima sacca.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Per contrattaccare a RODINSKOE i natofascisti sono costretti a RICORRERE ALLA GUARDIA NAZIONALE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3516
Il che significa che siamo sempre più vicini all’inizio della fine, perché dopo la guardia nazionale di corpi d’élite ne rimangon ben pochi. Di autoctoni.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO DA SUD OVEST (ottocento metri)
https://t.me/creamy_caprice/10949
E DA SUD-EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3515
raggiungendo e attaccando l’ULTIMA LINEA DI DIFESA A SUD-EST della città (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77442?single
linea peraltro già superata, come si può vedere chiaramente, a est.
Al contempo, avanzano anche nella città stessa (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3517
ancora sette isolati e si ricongiungeranno coi loro compagni a nord, formando l’ennesima sacca.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-EST)
I RUSSI LIBERANO NOVOMARKOVO, SMANTELLANO UNA POSTAZIONE PIÙ A NORD E CHIUDONO UN’ALTRA NELL’ENNESIMA SACCA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3520
procedendo a ovest e a est del canale SEVERSKIJ DONEC-DONBASS e smantellandone le linee difensive nel loro punto più debole.
Poco più a nord, i russi sbaragliano una linea fortificata e avanzano a nord-ovest di MAJSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3522
e cartina fortificazioni qui:
https://t.me/divgen/77478?single
In questo momento attaccano sia a ovest, che a nord, che a est del cuneo d’attacco creatosi, A TREDICI CHILOMETRI E MEZZO DA KRAMATORSK.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
In questo senso, anche il contrattacco natofascista a KRASNYJ LIMAN registrato oggi (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3523
specialmente di fronte alla configurazione assunta dalla linea di fronte a falange,
https://t.me/boris_rozhin/193376
con Krasnyj Liman a metà fra DROBYŠEVO (a nord) e DIBROVA (a sud) dove i russi continuano ad avanzare e a chiudere l’area centrale nell’ennesima sacca, appare ben poca cosa.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTRATTACCANO A LORO VOLTA E AVANZANO A OVEST DI KONDRAŠOVKA, ENTRANDO A TIŠČENKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3518
Oltre a bombardare direttamente gli attaccanti, ne tagliano la logistica fiaccandone così la forza d’urto a monte, oltre che a valle. Informazione confermata da video,
https://t.me/beard_tim/29848
e prima ancora qui
https://t.me/creamy_caprice/10945
se riusciranno i russi a consolidare la posizione i natofascisti si vedranno DIMEZZATA la linea di approvvigionamento.
Distrutta anche una base nemica periferica impiegata per fare ricognizioni da posizioni avanzate:
https://t.me/brussinf/10314
Dovran partire da più lontano… così come sarà partito da più lontano l’ennesimo robottino cingolato fatto fuori anche oggi:
https://t.me/Kupyansk_Today/1256
Intanto, a fine giornata, la cartina era la seguente:
https://t.me/frontbird/29790
dalla lunga analisi che la correda, EMERGE SEMPRE PIÙ CHIARAMENTE IN QUESTA OPERAZIONE IL TENTATIVO, COSTI QUELLO CHE COSTI, DI FRENARE L’AVANZATA RUSSA PRENDENDO TEMPO. Impegnando i russi in contrattacchi suicidi, ancora nelle ultime 24 ore
- 210 soldati morti o feriti
- 1 carro armato
- 5 blindati
- 10 veicoli militari
- 5 mortai
- 1 stazione radio
- 3 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60119
l’illusione natofascista è quella sostanzialmente di guadagnare tempo prezioso per predisporre nuove linee di difesa più a ovest, evitando il tracollo.
Il problema è però sempre quello: con una coperta sempre più corta, quella degli uomini a disposizione, soprattutto dei migliori mandati a farsi ammazzare per tentare di destabilizzare e guadagnare tempo situazioni già perse, se li si esaurisce in tali azioni poi non ci saranno a tenere la linea predisposta. Anche rifornendo le prime linee di mercenari e soldati sinora rimasti a presidiare i punti chiave del potere, la Guardia Nazionale per esempio. Крах для всу лишь вопрос времени…vopros vremeny. Questione di tempo.
EMULI DI GOEBBELS
Scoperta una scuola clandestina dove a sessanta bambini si insegnava russo, per giunta su manuali sovietici, per giunta con l’ausilio di materiali audiovisivi (film) di quel periodo!
https://t.me/sashakots/58938
Proprio per caso e proprio oggi usciva questa intervista alla signora Elena Ivanovskaja,
https://t.me/drugoeeto/31691
plenipotenziaria dall’anno scorso “per la difesa della lingua ucraina”… la stessa che nel settembre 2025, due mesi dopo la sua nomina lamentava che Kiev parlasse ancora russo, FIGLIA COMPRESA,
https://www.gazeta.ru/social/news/2025/09/15/26735072.shtml?utm_auth=false
intervista in cui diceva che CHIUNQUE SI SENTISSE “HOMO SAPIENS” (sic!) IN UCRAINA ERA ORMAI PASSATO ALLA LINGUA UCRAINA. Non solo come “marchio di identità”, ma anche come “architettura di pensiero”… già, perché se pensi in russo, praticamente, o pensi male o non pensi. Siamo alla “Herrenrasse” ucraina e agli “Untermensch” russi, nella sua testa di nazifascista. Quella che nel progetto di ingegneria sociale imposto a un popolo intero, quello ancora sotto il controllo di questo regime per oltre un decennio, costituiva la parte predominante di un nuovo mito fondativo. Ormai solo nella testa di questi fanatici emuli di Goebbels.
Per inciso, oggi arrivata in tutti i gruppi classe questa comunicazione: DOMANI UN MINUTO DI SILENZIO NELLE SCUOLE PUBBLICHE. E venerdì sera, per chi fosse interessato, rosario in tutte le parrocchie.
Per chi? Forse per questa bambina piccolissima
https://t.me/gazaalannetz/18608
colpita e sopravvissuta a un attacco in un quartiere di Khan Yunis di un drone israeliano alla tenda dove la sua famiglia cercava di sopravvivere a questo inverno?
O per quelli che anche i cinegiornali luce ammettono invece non avercela fatta?
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/gaza-guerra-tregua-fragile-bombe-su-tende-profughi-altri-4-morti-inclusa-bambina-5-anni-fde959de-6ef3-4034-9f8d-0f615a3a3f26.html
O per gli attacchi condotti proprio mentre sto scrivendo sulla striscia di Gaza congiuntamente da aviazione e artiglieria pesante?
https://t.me/gazaalannetz/18633
No. Per loro niente. Come mi è venuta in mente questa associazione di idee fra prima e seconda notizia? La risposta quando vedrò un minuto di silenzio in tutte le scuole pubbliche per quella bambina.
Aggiornamenti a seguire domani.
Come canta Giancane nella sigla della serie di Zero Calcare "Strappati Lungo i Bordi": è tutto giusto il mio disgusto.
oggi niente aggiornamenti da Caracas e dintorni, chiedo scusa ma mi sono concentrato su Ucraina e, poi un filmato da Gaza giunto praticamente in concomitanza con un comunicato della scuola su tutti i gruppi classe, il tutto, mentre ascoltavo un'intervista delirante di una figura di spicco del regime natofascista sugli homo sapiens... al che sono andato in pieno corto.
Da un certo punto di vista è stato anche un bene, perché a parte le reazioni russe all'ennesima idiozia del cosiddetto Segretario della Guerra yankee sui 200 valorosi che son tornati tutti alla base e la contraerea russa che ha fatto cilecca, che valgono la traduzione con un traduttore qualunque di quanto analizzato dal buon Sasha
https://t.me/sashakots/58927
mi avrebbero portato a esternare ulteriormente tutte le perplessità del caso e, soprattutto, alla notizia dei 32 soldati cubani morti per difendere Maduro.
¡Honor y gloria!
Marti Tribuna
Víctimas de un nuevo acto criminal de agresión y terrorismo de Estado, perpetrado contra la hermana República Bolivariana de Venezuela por parte de Estados Unidos, perdieron la vida en acciones combativas y tras férrea resistencia 32 cubanos, quienes cumplían misiones en representación de las Fuerzas Armadas Revolucionarias y el Ministerio del Interior, a solicitud de órganos homólogos del país sudamericano
https://www.granma.cu/
E qui ancora Sasha
https://t.me/sashakots/58930
Più va avanti il tempo, più si alza una cortina fumogena su quanto accaduto. Ogni tanto qualcosa emerge, ma quel che emerge aumenta i miei punti di domanda anziché diminuirli.
Guardavo i filmati di Peter Arnett 1991... riguardavo il cielo di Caracas 2026...
Un abbraccio a tutti
Paolo Selmi
Davvero sono i dettagli di quello che accade e accadra' in venezuela a richiedere la nostra attenzione?
Anche quelli, per carita' e la rabbia ci sta tutta.
Pur di non dimenticare che comunque vadano le cose gli Usa stanno vincendo, non solo in Venezuela. Sia che possano mettere le mani sulle risorse in Venezuela sia che possano creare caos dopo occupazione e bombe. Noi pensiamo che avrebbero dovuto imparare da sconfitte come vietnam afganista e altri. Visto che replicano forse imparano, ma non nel senso che intendiamo noi. Imparano a lucrare sia dallo sfruttamento che dal caos. Basta che quest'ultimo sia fuori dai loro confini. Nelle zone di caos tipo medioriente sara' il loro stato genocida a comandare e controllare, sempre che si elimini l'impedimento iraniano. In america latina groenlandia e europa saranno loro direttamente, esercitando dominio e sfruttamento e caos qb. Una ricetta di cucina per cuocere a fuoco lento o a fiamma alta con la speranza che le classi tecnico istruite passino in usa, le materie prime arrivino ottime ed abbondanti da milizie che poi convertono il ricavato in acquisto di armi ecc. I competitors economici o si ricavano nicchie proprie o saranno costretti a ripiegare sui loro mercati interni.
Non funziona cosi? Sono in preda a delirio?
Sarei il primo a essere felice e a volermi scordare che con tutte le basi usa e Nato (a trazione Usa) in europa gli usi impropri sono dietro l'angolo... hai voglia che la danimarca invochi la protezione nato in caso di presa della groenlandia. Se agli usa piacesse la sicilia, ma solo con siculi fedeli e decidessero di pigliarsela? Chi si oppone? Si frigna dalla Nato?
Se mi limitavo al venezuela era meglio? La vera domanda e': gli Usa si limiteranno a Venezuela? Certo, gli Usa non sono in grado di controllare tutto quello che potrebbero conquistare, ma a volte non e' necessario, ci sono volenterosi che lo fanno per loro e se proprio butta male ... a loro piace il caos.
Non mi faccio illusioni sul dissenso interno, spero che i popoli abbiano memoria del non troppo lontano e crudo colonialismo e reagiscano, noi del giardino ordinato compresi. Se non accadra' in modi e numeri sufficienti riassageremo la frusra. Spero poi che Russia e Cina ponderino qualcosa (non guerra) insieme e diano scacco al biondo, ma non e' detto che trovino un modo o riescano, certo che se spariscono terre rare e altre frivolezze dai mercati possono mettere limiti alla produzione quantomeno di arsenali e strumenti di morte, ma noi tutti dobbiamo pensarci come popoli che devono darsi da fare da soli, se poi ci saranno azioni di altri competitor bene, non possiamo dare la cosa per scontata.
E vorrei aggiungere che l'atro grande ostacolo, che rende la guerra totale quasi paradossale nel senso di un suo potere essere anelata come unico metodo risolutivo, sono queste borghesia compratore, sia in senso civile che nella sfera militare. Queste quinte colonne che dell'Ucraina all'Iran e forse pure in Venezuela si vendono a questi criminali vendendo il loro paese.
Io ci vedo un nuovo corso strategico in tutto questo, invece che invadere e fare guerre a destra e a manca in stile Vietnam si corrode il nemici turno dall'interno.
Non siamo forse pure noi nel nostro perimetro italico assediati su due fronti? Il solito diretto da USA e GB, ed un'altro, per l'appunto formato da tutta quella classe borghese interna che infesta media, politica, economia, università e chissà cos'altro e che sarebbe felice se domattina tutti i popoli del mondo parlassero inglese e mangiassero hamburger dalla mattina alla sera.
Questo fenomeno al momento mi pare essere la loro arma più affilata, ed il vero nodo da contrastare se si vuole evitare una degenerazione.
Nessuno fermera' l'imperialismo Usa salvo i popoli che non vogliono finire sotto il loro tallone. Piu siamo a rispondere meno forza avranno per attaccare. Sia l'economia che le possibilita' belliche (come armi, uomini, mezzi ecc) sono quantita' finite ed e' vero che molti di noi cadranno, ma loro collasseranno prima che siamo noi a crollare. Dal canto nostro dobbiamo impedire che le nostre citta' i nostri condomini, le nostre nazioni e l'europa per quel che resta escano dal ruolo di camerieri e leccaculi. Poi? Poi prenderemo le botte e forse peggio, ma almeno i nostri figli potranno forse costruire qualcosa che non sia una schiavitu' volontaria. Ovviamente se esistono bacchette magiche che non conosco ... mi risparmierei un futuro di merda, ma al momento non vedo harry potter
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI SMANTELLANO L’ULTIMA LINEA FORTIFICATA SOPRA FILIJA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3511
e cartina fortificazioni qui:
https://t.me/divgen/77424?single
Ora possono proseguire verso nord, in piena oblast’ di DNEPROPETROVSK, dove si trova MEŽEVAJA (dopo un’ultima linea difensiva). Sono tutte manovre preparatorie, che potrebbero preludere all’apertura di un nuovo fronte o, più semplicemente, alla creazione di una zona di controllo nell’oblast’ di Dnepropetrovsk. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI RIPRENDONO L’INIZIATIVA A EST DELLA STESSA E RAGGIUNGONO KURILOVKA DA NORD (cartina qui), sbaragliando tre fortificazioni nel mezzo:
https://divgen.ru/event/3512
Evidente l’intento di formare una sacca con quanto rimane a est di Kupjansk dentro. Seguiremo l’evolversi della situazione. Altrettanto evidente è che, nonostante gli ultimi avanzamenti registrati da divgen (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3512
nelle aree esterne alla città i natofascisti, neppure con l’afflusso ingente di mercenari, neppure con le forze speciali e i loro droni, siano riusciti a sbloccare la situazione nella città stessa. Ed è sempre lo stesso divgen che può scrivere: “al momento la situazione in città si è stabilizzata” (По состоянию на текущий момент ситуация в городе стабилизировалась).
https://t.me/divgen/77433
Il che, per natofascisti in cerca di risultati da dare in pasto a qualsiasi costo ai media propri e altrui, non è per niente una bella cosa. Specialmente mentre i russi non perdono occasione per martellarli, continuamente, dal cielo, spezzando una già fragile logistica e mandando in tilt le comunicazioni fra prime linee sempre più isolate e retrovie sempre più incapaci di approvvigionarle adeguatamente:
https://t.me/brussinf/10312
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST SOTTO DVUREČANSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3512
guadagnando, e questa forse è la parte più importante di questa avanzata, il collegamento stradale fra nord e sud di questa linea di fronte in una posizione ancora più avanzata.
VERSO SUMY
Rybar segnala una serie di avanzamenti, tutti contigui sulla stessa linea di fronte, a nord di SUMY (cartina qui):
https://rybar.ru/piwigo/upload/2026/01/05/20260105184310-9bfaac1c.jpg
Stesso discorso a est di SUMY con la liberazione confermata di GRABOVSKOE e la prosecuzione dei soldati russi verso ovest (cartina qui):
https://rybar.ru/piwigo/upload/2026/01/05/20260105180645-af8323a5.jpg
Niente di che, posizioni guadagnate, che costringono però i natofascisti a dover incrementare i loro sforzi per “stabilizzare” la situazione. Oppure, cedere terreno. A loro la scelta.
“THIS IS OUR HEMISPHERE”
Firmato “Department of State”:
https://t.me/voenkorKotenok/69903
Penso non ci sia bisogno di aggiungere altro. Del resto il Far West è la cifra massima che son sempre stati in grado di esprimere. A volte mascherata, a volte, come in questo caso, spudoratamente dichiarata.
Aggiornamenti a seguire domani.
C'è un rischio abbastanza concreto (se le due notizie sopra sono confermate) che gli USA si ritrovino senza Tylenol e coi mutui ben più cari, a fine mese. Da cui la mia osservazione: abbiamo appena assistito alla più clamorosa operazione di reflexive control della storia recente? Gli USA hanno usato la Dela Force per spararsi in un piede?
1. due giorni fa l'ambasciata USA in Russia ha invitato i cittadini americani a non recarsi nel paese o a lasciarlo.
2. Oggi i servizi di sicurezza hanno trovato degli esplosivi in un'auto a Mosca
3. Domani Zelensky va al vertice dei "Volenterosi" e sappiamo da tradizione che quando non ha successi mediatici da esibire sul campo ricorre al terrorismo
4. Dopodomani il mondo ortodosso celebra il Santo Natale abiurato dalle autorità ucraine
Volete che non preparino qualche attentato per riportare l'attenzione all'Ucraina e per fare un bel regalo di Natale ai russi?
https://marker.sk/clanky/896/stephen-bryen-the-russians-are-much-stronger-than-they-were-four-years-ago
Il punto principale è il fatto che le garanzie all'Ucraina di cui (s)parlano Trump e i capi dell'eurodittatura sarebbero una via sicura verso la terza guerra mondiale, che è appunto il motivo per cui Zelenskj le esige con tanta insistenza. Brian è convinto (io ho i miei dubbi) che i vari Rutte, Kallas ecc. le rivendichino con tanta disinvoltura per pura incompetenza e grossolana ignoranza delle conseguenze.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO DA STEPNOGORSK VERSO NORD-EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3510
entrando a NOVOJAKOVLEVKA. La cartina delle fortificazioni mostra come i russi abbiano, di fatto, sbaragliato l’ennesima linea difensiva e ora la stiano bersagliando alle spalle, smantellandola e preparando il terreno ai loro compagni che avanzeranno da sud verso nord (cartina qui)
https://t.me/divgen/77411
Come si intravede dalla cartina stessa (quella linea spezzata in alto a destra), questa è solo la PRIMA linea di difesa. Più a nord c’è la seconda linea. Un conto è arrivarci con un gruppo limitato di forze, un altro conto è spostare l’intera linea di fronte a ridosso della stessa dopo aver sbaragliato la prima linea. E con, di fronte, sempre meno soldati e sempre meno disposti a crepare. Staremo a vedere.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI CHIUDONO DUE SACCHE, SOPRA E SOTTO IL CUNEO D’ATTACCO APPROFONDITO IERI DOPO LA LIBERAZIONE DI BONDARNOE (nuova cartina qui):
https://divgen.ru/event/3509
sbaragliando linee di difesa sempre più sfilacciate (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77403
e che lo saranno ancora di più ancora per un po’ di chilometri verso nord-ovest. Meno di 16 km a SLAVJANSK e, soprattutto, ASSENZA DI FORZE SIGNIFICATIVE IN GRADO DI TENERLA, INSIEME A KRAMATORSK, A CAUSA DELLA MORIA DEI MIGLIORI OCCORSA A KRASNOARMEJSK E DIMITROV PRIMA, E KUPJANSK ADESSO:
https://t.me/MediaKiller2021/20892
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI HANNO ORMAI QUASI ISOLATO DEL TUTTO I SOLDATI NATOFASCISTI CHE ANCORA PROVANO A DIFENDERLA, AGGIRANDOLI SEMPRE PIÙ DAI LATI:
https://t.me/Tatarinov_Rus/64010
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI DEL CONTINGENTE ZAPAD LIBERANO PODOLY, PAESE A EST DI KUPJANSK, come comunicato stamane dal Ministero della difesa russo
https://t.me/mod_russia/60073
e infliggono perdite nell’area di loro competenza per
- 180 soldati morti o feriti
- 2 blindati
- 9 veicoli militari
- 1 mortaio da 155 mm M198 USA
- 3 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/60074
Kupjansk dove, nel frattempo, i natofascisti attaccano in forze sempre maggiori ma non riescono a sfondare, bloccati dai russi, che conservano il controllo delle aree chiave sulla riva destra del fiume OSKOL:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15896
non sono più sicuri neppure nei loro bunker (uno fatto saltare qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1246
e cercano di compensare la loro crescente debolezza con sempre più frequenti inserti di mercenari: dall’America Latina, ma anche dall’Europa, come il polacco Kacper Bass ferito gravemente a Kupjansk e deceduto in Polonia:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15902
per quanto riguarda quelli in città, cercano riparo negli scantinati e lì vengono bersagliati (raccolta di filmati freschi qui)
https://t.me/epoddubny/25993
e tagliati nelle comunicazioni con l’abbattimento
- delle antenne e ponti radio improvvisati (uno fatto saltare qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1248
- dei robottini cingolati che dovrebbero portar loro viveri e munizioni, ennesimo fatto saltare oggi qui).
https://t.me/Kupyansk_Today/1249
Per tutta risposta prima di lasciare il terreno e tornare, i superstiti, alla base, minano quanto possono e dove possono, ma senza alcun criterio e senza alcuna mappa consegnata a un’autorità centrale in grado di tenere precisamente sotto controllo la situazione. Questo quanto emerso da un rapporto di oggi:
https://t.me/kupiansknash/16919
Se confermato, la visione desolante di una città fantasma ridotta in gran parte in macerie dai combattimenti in corso (ripresa da drone natofascista qui)
https://t.me/boris_rozhin/193166
acquisirebbe elementi di ulteriore, improvvisa, desolazione e, soprattutto, devastazione. Oltre che richiedere lungo periodo di bonifica.
RILANCIO IMPERIALISTICO: CUBA, MESSICO, COLOMBIA, ANCORA VENEZUELA (ribadendo il messaggio) E… GROENLANDIA
Le dichiarazioni di oggi, riprendendo quelle di ieri, mostrano ancora una volta un progetto egemonico teso alla riappropriazione dei territori considerati sotto il proprio dominio diretto (dottrina Monroe, paesi citati in oggetto)
https://t.me/ZeRada1/28585
qui interventi militari USA relativi al solo sudamerica dal II dopoguerra a oggi:
https://t.me/banksta/85060
e qui dichiarazione di RUBIO che conferma obbiettivo USA è non lasciare che RUSSIA, CINA e IRAN usufruiscano del petrolio venezuelano
https://t.me/kupiansknash/16925
(al che, verrebbe da dire, che senso ha, altrove, parlare di “sfruttamento congiunto” di risorse con personaggi del genere…prendiamo nota)
Cuba peraltro addirittura accusata di “colonizzazione del Venezuela” da Rubio
https://t.me/RVvoenkor/106902
più ribadimento concetto “espresso” ieri in Venezuela per mezzo di
- umiliante messa alla gogna di Maduro per le vie di NEW YORK con portelloni di dietro del furgone che lo trasportava aperti (video qui):
https://t.me/RVvoenkor/106914
che alcuni peraltro ricollegano, e a ragione, al bombardamento del MAUSOLEO DI HUGO CHAVEZ (obbiettivo militare imprescindibile) sempre di ieri
https://t.me/mig41/47029
- minacce all’attuale Presidentessa del Venezuela di finire peggio di Maduro se non si sottomette
https://t.me/boris_rozhin/193151
- e immancabile carotina con STARLINK gratis fino al 3 febbraio per il “popolo venezuelano” (… approfittatene!)
https://t.me/banksta/85067
più, anno nuovo vita vecchia... ancora la Groenlandia
https://t.me/ZeRada1/28589
inclusa nuova sua cartina, auspicata dall’egemone del pollaio u-ccidentale, qui:
https://t.me/RVvoenkor/106878
Risposta del pollaio u-ccidentale: idem come ieri, senza sorprese
https://t.me/notes_veterans/26482
Aggiornamenti a seguire domani.
L'unica buona notizia è che sia Trump che Rubio hanno di fatto scaricato in diretta mondiale la Machado. Sentivo con una certa soddisfazione al TG3 che dopo lo schiaffo tiratole da Trump ha smesso di postare sui social ed è andata a piangere in camera.
Un abbraccio
Paolo
VERSO CHARKOV
I RUSSI, sfruttando aree indebolite dall’afflusso continuo di soldati verso Kupjansk, APRONO UN’ALTRA BRECCIA VERSO SUMY, STAVOLTA MOLTO PIÙ A OVEST DI VOLČANSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3507
Allargando la cartina, è possibile vedere come, verso est, tale azione se sviluppata possa portare a un ricongiungimento con altre linee di fronte. E sotto, ricordiamo, c’è sempre CHARKOV.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI IN UN GIORNO INFLIGGONO PERDITE NELL’AREA PER OLTRE 200 MORTI E 400 FERITI:
https://t.me/victorstepanych/7758
tra cui a essere decimati sono anche i mercenari stranieri intervenuti, come quelli qui ritratti:
https://t.me/boris_rozhin/193005
Questo, mentre non accennano ad attenuarsi attacchi kamikaze con afflusso di truppe a danno degli altri settori della linea di fronte che restano sempre più sguarniti. Contenti loro…
Meno contenti, i soldati lasciati in balìa di loro stessi, come lamentato da questo soldato riuscito a consegnarsi prigioniero
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15890
e colpiti in mezzo alla neve dai droni russi
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15888
piuttosto che quelli della 14° brigata che baruffano tra loro per chi ha rubato il latte condensato (сгущёнка):
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15891
A corto di viveri, nelle trincee da loro elette a “quartier generale”, non escono perché impallinati all’istante e la logistica che dovrebbe rifornirli è stata tagliata. E intanto, le scorte che si son portati dietro, finiscono...
… e continuano a essere martellati i furgoni con cui cercano di trasferirli (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1244
et
https://t.me/Kupyansk_Today/1243
i robot con cui cercano di portare agli assediati, pardon, ai contrattaccanti i rifornimenti (filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1242
e i loro nascondigli sotterranei (altro filmato qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1245
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO E LIBERANO PRIMA BONDARNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3505
fra SEVERSK e SOLEDAR come latitudine, avvicinandosi ulteriormente sia a KRAMATORSK che a SLAVJANSK ma, soprattutto, all’ennesimo tratto della M-03 che porta a quest’ultima.
Soprattutto, formando una sacca a sud che è già in liquidazione (cartina aggiornata qui).
https://divgen.ru/event/3508
Avanzano anche verso ovest poco più a nord (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3506
Nel complesso, l’operazione di avanzamento verso ovest procede senza alcuna “stabilizacija” da parte natofascista. Impegnata, a quanto pare, altrove.
NO LO LOGARÁN?
Vignetta senza parole
https://t.me/parstodayrussian/192272
che spiega abbondantemente tante cose su quanto in corso da oltre un mese, mascherato da lotta al narcotraffico e ridottosi a “gestire”, verbo appena pronunciato dal capo dei terroristi a stelle e strisce, quei trecento milioni di barili di petrolio di riserve che ne fanno il maggior deposito al mondo:
https://t.me/petrenko_iHS/10943
Spiega tante cose, ma non tutte: per esempio come mai elicotteri possano volare tranquillamente sulle prime difese di Caracas (filmato qui)
https://t.me/mig41/46974
passare attraverso le montagne retrostanti, segnalate in questo video da un corrispondente di RT, Murad Gazdiev, da casa sua,
https://t.me/mig41/46981
attraversare alle due di notte la città verso la residenza di Maduro (ultimamente le residenze presidenziali van di moda...),
https://t.me/victorstepanych/7805
a fianco della quale c’è una caserma della Guardia Nazionale, rimasta intatta (nella lista degli obbiettivi colpiti, infatti, non c’è),
https://t.me/boris_rozhin/192952
entrarvi, trovarlo lì, “nel sonno” ovviamente (un sonno pesante...),
https://t.me/parstodayrussian/192290
anzi no, ora il cazzaro di Washington ammette che si era svegliato, era anche riuscito a entrare nel bunker… ma non era riuscito a chiudere bene il portellone, sono arrivati i Delta che han messo lo stivalone nel mezzo, dimostrando alluci di acciaio e sprezzo del pericolo, e hanno aperto…
https://t.me/ZeRada1/28568
prelevarlo, ripartire, tornare alla base… il tutto in mezz’ora, senza che nessuno spari per la via, ma neanche per sbaglio, un colpo (notato già alle 7:47 di stamane)
https://t.me/victorstepanych/7755
et
https://t.me/mig41/46984
e senza subire, ovviamente, la benché minima perdita, come da loro stessi inizialmente dichiarato
https://t.me/mig41/46967
anche se poi, per rendere più credibile la baggianata a cui abbiamo assistito, hanno appena ammesso che un elicottero è stato colpito, ci sono stati dei feriti… ma non è morto nessuno (li hanno presi a bordo sugli altri elicotteri in volo mentre il primo, alleggerito della zavorra umana, è riuscito con una pala sola a fare rientro alla base… (a parte il dettaglio della pala pare che abbia appena detto, sostanzialmente, questo...)
https://t.me/mig41/47001
filmati che neanche Skyfall presto in arrivo):
https://t.me/victorstepanych/7805
Meglio non aggiungere altro, se non che per ciucciare petrolio venezuelano dalla cannuccia, come in quella vignetta, servirà probabilmente ben altro.
“El objetivo de este ataque no es otro que apoderarse de los recursos estratégicos de Venezuela, en particular de su petróleo y minerales, intentando quebrar por la fuerza la independencia política de la Nación. No lo lograrán. Tras más de doscientos años de independencia, el pueblo y su Gobierno legítimo se mantienen firmes en defensa de la soberanía y del derecho inalienable de decidir su destino. El intento de imponer una guerra colonial para destruir la forma republicana de gobierno y forzar un "cambio de régimen", en alianza con la oligarquía fascista fracasará como todos los intentos anteriores.”
Così dal comunicato ufficiale di stamane ripreso da Granma.
https://t.me/periodicogranma/43924
E così ipotizzato dal NYT un’ora fa:
https://www.nytimes.com/2026/01/03/world/americas/maduro-venezuela-strikes-delcy-rodriguez.html
Delcy Rodríguez è ancora al suo posto,
https://www.aporrea.org/tiburon/n413961.html
ha assunto pieni poteri e ricevuto la telefonata di solidarietà di LAVROV:
https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/news/2070929/
Idem con patate il Ministro della Difesa, dato per morto dagli yankee e subito risorto in televisione con un discorso ufficiale, e quello degli Interni apparso la sera in piazza insieme alla folla a far proclami:
https://t.me/kom_mir/12434
Il CHAVISMO finisce con Maduro? No lo logaran? Non so… ma a oltre dodici ore dall’accaduto gli unici che cantano vittoria lo fanno parlando a nome di altri che in questo momento si stanno riorganizzando, più che consegnare le chiavi della città ai vincitori.
Sempre il Ministero degli Esteri russo ha appena chiesto la liberazione di Maduro e moglie:
https://www.mid.ru/ru/press_service/spokesman/official_statement/2070938/
Seminare il terrore fra altri Paesi dell’America Latina, designati come “i prossimi”, allontanare definitivamente ogni prospettiva di relazioni su basi di fiducia reciproca con India, Cina e Russia, approfondire ulteriormente fratture diplomatiche già in corso, sono solo alcuni dei “danni collaterali” di questa ennesima manifestazione di arroganza imperialistica. “Pilotata” o no, a questo punto, poco importa. Così come poco importano le ricostruzioni da cazzaro da bar o le dichiarazioni di intenti del terrorista di Stato a stelle e strisce, che parla di “gestire” cose che ancora non controlla, o le frasi di circostanza di Palazzo Chigi e quelle meno di circostanza di Bruxelles (“non era un governo legittimo”),
https://t.me/kupiansknash/16902
o le scontate manifestazioni di euforia del “Premio Nobel per la pace” (sic!) Machado ed entourage, anch’essi col cannocchiale ad aspettare il momento in cui il loro padrone gli darà il via libera per entrare.
Sarà un 2026 lungo…
Aggiornamenti a seguire domani.
Oppure qualcosa non e` andato come doveva ...
Vedremo cosa faranno i BRICS... ma non sono molto ottimista ...
Buon anno Paolo !
Sarà un 2026 molto difficile.
Un abbraccio
Paolo
Giovanni Angelo Cianci
https://youtu.be/xaKvm-N-UCo?si=obNfaAFb_onw66tM
https://simplicius76.substack.com/p/trumps-golden-hour-historically-flawless?publication_id=1351274&utm_campaign=email-post-title&r=8uro5&utm_medium=email
È un metodo empirico, ma che consente di approssimarsi a quanto realmente accaduto e ai meccanismi a esso sottesi con un buon margine di accettabilità, almeno ai fini di questo aggiornamento quotidiano e delle ipotesi e tesi da esso scaturite e costantemente rinnovate.
È un metodo dispendioso, perché impone di stare costantemente sul pezzo.
È l'unica arma in nostro possesso per fare, meglio, per cercare di fare, al meglio delle nostre capacità e possibilità, ovvero al netto dei nostri limiti, controinformazione.
Quando si prende al primo colpo, naturalmente, si è doppiamente contenti: oltre che per il risultato in sé, anche per la gioia di non dover riprendere i pezzi e capire dove si è sbagliato a sceglierli e montarli... ovvero, di non dover fare doppio e triplo lavoro. Fuori dall'orario di lavoro, incastrandolo anche qui al meglio delle proprie capacità e possibilità...
Un abbraccio forte,
buon 2026 e...
buoni concerti!
Paolo Selmi
Il prossimo bersaglio non sarà, probabilmente, il Messico, ma Cuba, che vive delle esportazioni di petrolio venezuelane e in cambio curava l'addestramento militare e la sanità venezuelani. Nel Paese risiedono ca. 30mila cubani, attorno ai quali si formerà probabilmente la resistenza armata contro un eventuale governo-fantoccio. Uno scenario di tipo libico è fortemente verosimile.
Leggo anche critiche scandalizzate alla rappresentazione degli avvenimenti da parte dei media di regime. Si vede che, come per Selmi le opinioni fasciste non hanno diritto di espressione, pei dirigenti televisivi e i direttori dei giornali non ce l'hanno le opinioni antiglobaliste e antistatunitensi.
Sua Eccellenza Bandito Mussolini, se non si faceva prendere la mano, all'estate del 1945 sarebbe arrivato sano.
E a quel punto avrebbe fatto quasi sicuramente il gioco degli inglesi. Quelli che già lo finanziarono alle origini della sua avventura culminata con la geniale "rivoluzione" al servizio dei padroni.
Ad ogni modo i fatti mostrano che chi ha le pezze al culo (che novità!) viene poi (giustamente) invaso da due (fra i tanti) a cui Bandito Mussolini aveva dichiarato guerra.
Costoro poi influenzano...che strano...
La Costituzione democratica fu scritta dalle forze politiche che combatterono il nazifascismo e non dettata dagli americani.
Altrimenti alcune parti non sarebbero mai state inserite.
Il tutto in un quadro dove il mondo era già stato spartito in due blocchi tra le due superpotenze vincitrici e di fatto ogni Stato europeo aveva già il destino segnato.
Quindi per l'Italia blocco occidentale.
In questo destino già scritto non era però scritto che negli anni a venire i Paesi Europei partendo da una (ragionevole) logica di dialogo e collaborazione arrivassero invece per affarismo, imbecillità e corruzione delle classi dirigenti a legarsi con una seconda catena.
Modellando pezzo dopo pezzo un cesso così maleodorante come questa Unione Europea che si fa dettare la linea dai polacchi e dai baltici.
https://t.me/mig41/47014
Novembre 2025
Non doveva passare nessuno
Non è stato sparato un colpo, da parte delle stesse forze armate.
Da parte natofascista, invece, bum bum... su sei obbiettivi. Per un'oretta in tutto.
Che ci azzecca?
https://t.me/sashakots/58879
Il buon Sasha a fine giornata fa qualche considerazione... merita di essere infilato a sx di un translate.yandex.ru qualsiasi e letto in traduzione... non ci avrà preso... ma qualcuno sommessamente notava che quei bastardi ieri eroizzati per qualcosa che non hanno mai fatto così come è stata decantata sono gli stessi stronzi che per due anni han provato, senza successo, a liberare gli ostaggi di Hamas...
🇵🇸 «Delta Force» — то самое подразделение, которое несколько раз предпринимало попытки освободить израильских заложников и потерпело поражение от ХАМАС.
@parstodayrussian
Un abbraccio
Paolo Selmi
Fonte ANSA
Comprensibile, come dice Fabrizio, l'istinto di spaccare il televisore di fronte alla miseria umana di certi soggetti.
Ma qui a mio avviso è peggio.
Perché qui si incomincia ad andare oltre l'ordinario schifo intrinseco nei nostalgici del Ventennio per i quali Salò fu cosa buona e giusta in quanto "non tradirono".
Notare che la Federazione Russa secondo questi minus habentes è in torto.
Doveva accettare la NATO ai confini.
Così come mandar giù i banditi di Leopoli e Ivano-Frankivsk a dettare legge ai minatori del Donbass.
Ma soprattutto doveva star ferma e non battere ciglio di fronte ai militari USA in nuove luccicanti basi a 400 - 500 km da Mosca.
E già che ci siamo pure i marinai britannici (magari pure finocchi) padroni della base navale di Sebastopoli...
Sì...è palese...i narcotrafficanti venezuelani (è risaputo siano tantissimi e più cattivi del mostro di Milwaukee...i cartelli colombiani e messicani sono povere mezze seghe in confronto) mettevano a rischio la sicurezza e forse pure la sopravvivenza degli Stati Uniti d'America.
E' legittima difesa quanto accaduto oggi!
Da oggi posso affermare con certezza che l'infamia alberga dentro Giorgia Meloni (compresa la mandria al gran completo di miserabili leccapiedi che la circondano e girano le sette chiese a diffondere il verbo) e accompagna ogni suo passo (inoltre...alle volte a forza di mettere certi abiti lunghi sembra Sbirulino e ciò lo si nota di più quando muove passo...).
La condizione qui descritta è irreversibile.
Non presenta neanche la più remota possibilità di redenzione dal servilismo più bieco e viscido.
"Sentinella, quanto resta della notte?"
Un abbraccio
Paolo
Masala inoltre ha collegato l'attacco di oggi all'assalto dei droni alla villa di Putin, sostenendo che Trump abbia seriamente cercato di sbarazzarsi del presidente russo... Che poi a mio parere se davvero eliminassero Putin rischiano seriamente di trovarsi un ultranazionalista al Cremlino che alla prima provocazione risponde per le rime con un attacco nucleare...
Oggi pomeriggio poi mi è capitato di vedere lo speciale del TG3 all'ora di pranzo dedicato interamente al Venezuela. Erano anche partiti bene, con un giornalista che giustamente affermava che gli USA hanno creato un precedente pericoloso e che sarebbe ipocrita ora accusare la Cina se decidesse di invadere Taiwan. Poi hanno passato la parola ad una giornalista italo venezuelana e volevo spaccare il televisore. Non stava nella pelle dalla gioia per l'arresto di Maduro ed ha esordito dicendo che finalmente giustizia era fatta e che il presidente è un criminale a capo di un narco stato che spaccia droga e armi. Quando la conduttrice ha fatto notare che non ci sono prove che Maduro sia a capo del cartello ha reagito piccata. Il culmine è stato quando qualcuno in studio ha osato dire che era stata violata la leggitimità del Venezuela. La signorina si è infervorata e ha dichiarato che il governo di Maduro è illegittimo e che la vera presidentessa è la Machado. Ciliegina sulla torta, è arrivata a dire che il Venezuela è sotto occupazione militare da parte di militari cubani e iraniani e che gli americani sono venuti a liberarli.
Un abbraccio
Paolo
VERSO SUMY
I RUSSI AVANZANO DI DUE CHILOMETRI E MEZZO DA GRABOVSKOE, a est di SUMY (cartina e filmato qui):
https://t.me/creamy_caprice/10925
Coordinate: 50.718074,35.432200
Dovessero riuscire a consolidare questa posizione, LA LINEA DI FRONTE SMOTTEREBBE ULTERIORMENTE VERSO OVEST. Causando ulteriori problemi operativi a una difesa, quella natofascista, ormai in cerca di vittorie mediatiche più che sul campo di battaglia.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Il Ministero della difesa russo ha diramato oggi il bilancio di una settimana di attacchi ininterrotti natofascisti, 16 in tutto, nel corso dei quali i soldati russi hanno inflitto ai natofascisti perdite per
- 180 soldati
- 30 mezzi (qui uno in avvicinamento)
https://t.me/Kupyansk_Today/1239
su un totale, nell’area, di
- oltre 1390 soldati
- 3 carri armati
- 102 autoveicoli militari
- 5 mortai
- 2 stazioni di radiofrequenze (A CAUSA DI CUI I DRONI PERDONO IL SEGNALE E SI VANNO A SCHIANTARE, come in questo caso)
https://t.me/Kupyansk_Today/1241
- 31 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/60023
In tutto questo SOLDATI NATOFASCISTI SI RIFIUTANO DI ANDARE ALL’ATTACCO:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15882
Questa registrazione di un colloquio audio intercettato fra SIVYJ (in prima linea) e BURJA (dalla base), vede il primo scandire, due volte per esser più chiaro, NON ANDIAMO (all’attacco). NON SIAMO CARNE (da cannone).
Oltre un mese di attacchi e risultato non ancora portato a casa, comandanti natofascisti che non san più cosa dire di fronte ai continui filmati di
- soldati centrati dall’alto
https://t.me/Kupyansk_Today/1240
mezzi colpiti
- https://t.me/Kupyansk_Today/1238
e propongono filmati estivi,
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15879
mentre restano impantanati ancora nella zona occidentale della città,
https://t.me/frontbird/29637
russi che tagliano loro la strada liberando nuovamente MOSKOVKA e trasformando gli accerchianti in accerchiati a BOGUSLAVKA (Южнее города, на левом берегу Оскола, подразделения ВСУ заблокированы в селе Богуславка)
https://t.me/notes_veterans/26447
stanno trasformando questa battaglia, che sta costando come vediamo ogni giorno posizioni perse altrove, in un BOOMERANG. La situazione permane pesante, per i russi, ma non critica: hanno dimostrato in queste settimane di essere in grado di assorbire il colpo, meglio, i colpi, gli attacchi quotidiani a questo ritmo e con queste forze. Mantenere posizioni chiave sia a ovest che a est consente del fiume OSKOL di tenere sotto pressione costante gli attaccanti, fiaccandoli giorno dopo giorno. Martellandoli costantemente. Impedendo loro di rilanciare. Anzi.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO NOTEVOLMENTE DA SUD E DA EST,
https://divgen.ru/event/3503
sbaragliando ormai quasi del tutto la linea difensiva natofascista (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77363
E RAGGIUNGONO LA STAZIONE
https://t.me/boris_rozhin/192858
posizione qui
https://divgen.ru/48.512/37.72967/18
e qui
48.512/37.72967
secondo Ermakov che cita fonti sul posto anch’essa già liberata:
https://t.me/beard_tim/29740
Appare chiaro come l’attacco portato da EST e SUD-EST contemporaneamente, d’ora in avanti, comprometterà ulteriormente la tenuta di una linea di difesa sempre più debole.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
RIPIANATA LA LINEA DI FRONTE SOTTO GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3504
Come mostra la carta delle fortificazini,
https://t.me/divgen/77367
a est della strada che parte verso sud è tutto ripulito. La parte ovest è ormai in corso di smantellamento. Al termine della messa in sicurezza della strada stessa la logistica russa guadagnerà un’ulteriore, importante, arteria: una verticale in grado di connettere direttamente BERDJANSK al confine di oblast’.
PRODUCI, CONSUMA, CREPA (по-українськи)
Per convincere il proprio uditorio che a Krasnoarmejsk e Dimitrov ancora si combatte, il comando natofascista ha mandato alla morte, letteralmente, I SUOI MIGLIORI UOMINI ANCORA A DISPOSIZIONE: qui, i marò della 38° brigata, o quello che resta di loro:
https://t.me/boris_rozhin/192816
Lo scopo della “missione” si intravede sotto uno di questi soldati: filmarsi mentre si sventola la bandiera e scappare indietro prima di esser raggiunti, come in questo caso, dal fuoco russo. Perdere i propri uomini migliori per questo.
Rožin commenta come paghino le conseguenze di un presidente che “da tempo ha perso il contatto con la realtà” (давно потерял связь с реальностью).
Non è precisamente così. La “sua” realtà, per continuare a prosperare, necessita che la “loro”, di realtà, coincida con bandierine sventolate da gettare in pasto ai media tali da consentire a lui e, soprattutto, ai suoi padroni, di spremere i rispettivi popoli: negando l’evidenza, mostrando ciò che non è e continuando a recitare un copione sempre più consunto. Un cinema in cui le controfigure, come in questo caso, crepano. Usa e getta, un “produci, consuma, crepa” in una variante, quella ucraina, ancor più cinica: allo schiavo è assegnata la produzione di un bene immateriale, tolto il consumo perché ad appannaggio ormai della committenza e garantita, invece, la terza fase, del tutto funzionale alla prima.
In questo caso, invece, siamo a KRASNOARMEJSK. CONSEGNA IDENTICA alla prima a questi tre disperati, da un mese e mezzo a guardia di uno scantinato e tre macerie non ancora raggiunte dai russi finché non li hanno scoperti mentre un drone natofascista li riprendeva con la bandiera in mano,
https://t.me/boris_rozhin/192859
MA DESTINO DIVERSO. Qui i soldati russi, dopo averli trovati, li hanno visti in faccia e li hanno graziati, han dato loro da mangiare e prestato le prime cure mediche. Nell’intervista parlano
- di Te-Tse-Ka che li hanno rastrellati da casa,
- di nove cartucce sparate come CAR e già in zona di fronte,
- di trasferimento a Krasnoarmejsk un mese e mezzo fa con una tratta motorizzata e sei giorni di marcia forzata a piedi,
- di una posizione, sempre la stessa, assegnata e mai più cambiata, senza più cambi o rotazioni,
- di cibo che gli arrivava tramite droni Vampir o Baba-jaga… e
- dell’ultima, idiota, criminale, consegna finale: agitare la bandierina quando arrivava il drone a filmarli.
QUESTO, E LA COSA È SCONVOLGENTE, IN UNA KRASNOARMEJSK E IN UNA DIMITROV DOVE IL COMANDO NATOFASCISTA, GIÀ DAL 13/11, AVEVA DATO ORDINE DI EVACUAZIONE A PARTIRE DAL 20/11 DI MEZZI E DEPOSITI PROPRIO DA QUESTA AREA!
https://t.me/epoddubny/25988
È QUELLO CHE EMERGE DALLA DOCUMENTAZIONE RINVENUTA IN QUESTO UFFICIALE MORTO. IN SOSTANZA MENTRE KIEV PRENDEVA, MEDIATICAMENTE, IN GIRO, IL MONDO INTERO SULLA SITUAZIONE E TUTT’ORA CONTINUA A FARLO, GIÀ DA METÀ NOVEMBRE AVEVA CAPITO COME SAREBBE ANDATA A FINIRE! E HA LASCIATO CREPARE I SUOI SOLDATI, RIMASTI RINTANATI NEGLI SCANTINATI ANCORA IL PRIMO DELL’ANNO! E NE HA MANDATI ALTRI A PIANTARE BANDIERINE PER CONTINUARE A PRENDERE IN GIRO IL SUO POPOLO E, TRAMITE I MEDIA PADRONALI, CHI LI GUARDA.
Concludo con un ultimo caso, quello di un SOLDATO UCRAINO SBATTUTO A GULJAJPOLE CHE SALVA LA VITA A UN SOLDATO RUSSO PRIMA DI CONSEGNARSI PRIGIONIERO AI SUOI COMPAGNI:
https://t.me/frontbird/29627
Del racconto che fa il pezzo più sconvolgente è probabilmente questo:
“Mi sono svegliato e ho sentito delle grida. Mi sono voltato e, non lontano da me, un ragazzo era a terra. Gli ho chiesto: «Tu chi sei, russo?», e lui: «Si».
Очнулся, слышу крики какие-то. Поворачиваю голову, недалеко от меня пацанчик лежит молодой... Говорю — «ты что, русский?», он — да.
Una guerra dove fratello combatte contro fratello e dove un soldato ha bisogno di chiedere a un altro soldato se è amico o nemico, è una guerra civile.
Aggiungo infine una costatazione che il governo natofascista negherà, come negherà qualsiasi altra cosa, che anche se appena scritta è da noi denunciata da anni: come mostrano i numeri qui sotto, siamo in dirittura d’arrivo. Meno soldati in giro, meno gente in grado di maneggiare un fucile e puntarlo contro i responsabili della distruzione del loro stesso popolo, del loro stesso territorio, e della riduzione del loro Stato a colonia NATO. Le operazioni kamikaze si moltiplicheranno, temo, nel prossimo futuro: rallentano l’avanzata russa mandandogli contro disperati e forze speciali ridotte a mansioni di fanteria, tolgono di mezzo bombe assai più destabilizzanti dei milioni di reduci affetti da DSPT, invalidi di guerra (solo questi 3,4 milioni),
https://t.me/kupiansknash/16879
orfani, vedove, sfollati, disoccupati, già presenti sul territorio. Con questi, la violenza di Stato la fa ancora da padrone (e per il padrone); coi secondi, decisamente MOLTO, ma MOLTO meno.
Gli stessi che ora dicono, nei messaggi radio ai loro comandanti, “NON ANDIAMO all’attacco”. Gli stessi che potrebbero sopravvivere, e NON AI RUSSI, MA AI LORO ATTUALI PADRONI. E un domani li potrebbero andare a cercare, uno a uno. Ecco allora che la variante ucraina di “produci e crepa senza consuma” potrebbe saltare. Lo scopriremo tra non molto.
NUMERI DI FINE ANNO
Non sono tanto i 5.500 kmq di oblast’ di Zaporož’e appena calcolati col servizio di misurazione di divgen, o i 4.900 kmq di DNR, entrambi ancora da liberare, a impressionare, considerando i 6.254 kmq liberati quest’anno:
https://t.me/divgen/77298
Il che riduce – di questo passo e alla peggio - il raggiungimento manu militari degli obbiettivi terrestri della SVO a un’orizzonte temporale di meno di due anni.
Ciò che impressiona è il numero di perdite inflitte (morti e feriti)
gen 55.590
feb 38.690
mar 47.040
apr 42.190
mag 41.280
giu 40.530
lug 38.710
ago 40.575
set 43.455
ott 46.025
nov 39.580
dic 42.120
Per un totale di 515.785 soldati
https://t.me/divgen/77352
e una media mensile di 42.982 soldati, 1.413 al giorno. Questo, INSIEME AI NUMERI DEI DISERTORI E DEI RENITENTI alla leva, insieme alle code chilometriche di giovani che fuggono all’estero dai rastrellamenti dei Te-Tse-Ka e dalla loro, incombente, minaccia al raggiungimento dell’età di coscrizione, riduce ulteriormente i tempi e i margini di manovra che il regime nazifascista vorrebbe ancora darsi ma che ormai, pur essendosi ridotto a Stato terrorista, oltre allo stragismo e agli attacchi kamikaze per arginare l’avanzata russa non riesce a fare.
MA NON È GENOCIDIO...
Ancora oggi ennesimo attacco di artiglieria natosionista su civili inermi a Gaza:
https://t.me/gazaalannetz/18496
https://t.me/gazaalannetz/18505
GAZA HA PERSO IN DUE ANNI IL 10,6% DELLA POPOLAZIONE. Lo ha comunicato l’Ufficio Centrale di Statistica di Palestina (PCBS): oltre 72 mila i morti dal 7 ottobre 2023, tra cui 18.592 bambini e 12.400 donne (dati a dicembre 2025). Più 11.000 dispersi e 171.195 feriti.
https://t.me/parstodayrussian/192220
Navi per Israele continuano a caricare, ancora oggi, da Genova, Salerno, Ravenna e tutti gli altri porti italiani.
Aggiornamenti a seguire domani.
STRAGE NATOFASCISTA A CHORLY
Chorly è una piccola penisola dell’oblast’ di CHERSON. Questa la sua posizione:
https://divgen.ru/46.07942/33.29681/11
et
divgen.ru/46.07942/33.29681
Ieri i natofascisti la hanno attaccata, con armamenti QUANTOMENO a componentistica u-ccidentale (tedesca, per esempio
https://t.me/victorstepanych/7720
e non solo)
https://t.me/The_Wrong_Side/27467
e che alcuni sospettano essere PRODOTTI DIRETTAMENTE IN GERMANIA, a Fürstenfeldbruck per la precisione:
https://t.me/victorstepanych/7726
Notizia, quella della produzione di droni in Germania destinati alla guerra contro i russi, peraltro confermata qui da fonti ucraine:
https://www.eurointegration.com.ua/eng/news/2025/12/15/7227179/
Alla guerra contro i russi… intesa come guerra totale, Carthago delenda est. Ieri notte, questi droni hanno colpito un ristorante dove si stava organizzando un cenone con circa cento clienti: famiglie con quindi in prevalenza anziani, donne, bambini e ragazzi.
Il primo drone armato con testata esplosiva è caduto non nel ristorante ma a fianco. Questo ha evitato che le vittime fossero maggiori, almeno il doppio. Alla prima esplosione, infatti, molti son riusciti a evacuare. Il secondo tiro, avvenuto con proiettili a testata a grappolo (pallettoni) ha invece colpito il ristorante. Questo si evince dai piccoli frammenti che hanno letteralmente crivellato la stanza e chi vi era rimasto, propagandosi, colpendo e uccidendo peraltro gli abitanti dell’area limitrofa. Il terzo tiro, invece, è avvenuto con proiettili a miscela termica. Questo ha causato la combustione immediata di molte delle vittime, portandole a livelli di irriconoscibilità altrimenti impossibili. Per esempio, sappiamo che si trattava di un bambino solo per le dimensioni dei suoi resti. Lo si vede peraltro dai primi video girati. A bruciare così e così velocemente è un deposito di armi, o esplosivi, o materiale infiammabile, non un ristorante.
Abbiamo infatti un filmato che raccoglie i primi momenti del rogo, le immagini successive, la testimonianza di una dottoressa militare:
https://t.me/RVvoenkor/106703
Il presidente dell’oblast’ di CHERSON nota come questa azione pianificata sia avvenuta venti minuti dopo che il presidente-fantoccio d’Ucraina aveva dichiarato di volere la pace (“Зеленский больше 20 минут в своем новогоднем обращении разглагольствовал о том, как на Украине хотят мира, а в это время украинские ударные дроны летели по цели в Хорлах”):
https://t.me/RVvoenkor/106694
e per le modalità del rogo questa strage sia del tutto accomunabile a quella di ODESSA del 2014:
https://t.me/RVvoenkor/106686
Ventiquattro morti,
https://t.me/RVvoenkor/106680
cinquanta feriti, di cui tredici ricoverati, fra cui due bambini:
https://t.me/RVvoenkor/106684
A ora, nessuna reazione ufficiale. Forse avranno il coraggio anche di dire che non era il ristorante l’obbiettivo prescelto. Sia del primo tiro, che del secondo, che del terzo. Criminali.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI non solo respingono i contrattacchi natofascisti verso GULJAJPOLE, ma raggiungono ZALIZNIČNOE a ovest della stessa (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3501
Paese, tra l’altro, DIVENUTO FAMOSO IERI PER ESSERE STATO “GULJAJPOLE PER UN GIORNO”, coi natofascisti ripresi mentre camminavano nella neve fra le vie di questo villaggio e subito rimbalzati nel loro segmento di rete col sottotitolo “soldati ucraini scacciano i russi da Guljajpole”:
https://t.me/RVvoenkor/106660
Bellissimo.. da oggi filmini così, dove scacciano con successo i russi da Guljajpole, li possono fare al paese subito dopo a ovest, che si chiama peraltro Guljajpol’skoe (coordinate qui
https://divgen.ru/47.61311/36.06194/14
e qui)
47.61311/36.06194
Qui possono anche tirar giù mezzo cartello, la parte finale, e mostrarlo alle telecamere come “prova”… spettacolo.
I russi, invece, si “accontentano” di
- sparare fuochi d’artificio nella GULJAJPOLE da cui sarebbero stati scacciati
https://t.me/motopatriot78/46987
- avanzare e pubblicare, per mano dei compagni di lostarmour.info, una carta animata con TUTTI GLI AVANZAMENTI, giorno per giorno, del CONTINGENTE VOSTOK NELL’AREA DAL 01/01 AL 31/12:
https://t.me/lost_armour/7630
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A SUD, FRA KONSTANTINOVKA E IL BACINO DI KLEBAN-BYK (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/46988
ovvero, proseguono nello smantellamento di tutta una linea difensiva a più scaglioni posta a sud della città. E che tra non molto non ci sarà più. Schema d’attacco russo e cartina qui:
https://t.me/DnevnikDesantnika/38040
BATTAGLIA DI KUPJANSK
AI SOLDATI RUSSI IMPEGNATI NELLA DIFESA DI KUPJANSK LA PALMA DEL PRIMO CARRO ARMATO NATOFASCISTA FATTO SALTARE NEL 2026 (filmato qui):
https://t.me/divgen/77340
La mimetizzazione in mezzo alla neve non è bastata, il drone russo ha avuto tutto il tempo di mirare ben bene il punto debole del carro armato, ovvero sotto la torretta, e si è reso protagonista dell’ennesimo scambio ineguale, qualche migliaio di dollari contro un milioncino.
In aggiunta, altri filmati di
- attaccanti fermati da bombe sganciate da drone ancora nei boschetti limitrofi:
https://t.me/Kupyansk_Today/1234
- robot cingolati che non porteranno mai provviste a nessuno perché centrati prima:
https://t.me/Kupyansk_Today/1233
Forse volevano portarli a questi due mercenari latinoamericani, che si aggirano fra macerie in un silenzio irreale, rotto ogni tanto da qualche esplosione lontana, E CHE RAPPRESENTA L’UNICO DOCUMENTO IN TUTTI QUESTI GIORNI CIRCOLATO DA PARTE NATOFASCISTA (e neanche ufficialmente, Petrenko continua a essere a bocca ascutta):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63912
Trasferta pagata 1.500 dollari al mese (primo mese, poi se sopravvivono 2.000) che, per quanto ne sappiamo noi, potrebbe essersi già conclusa. Come già accaduto ai colombiani
- Jairo Salgado Sanchez
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15867
- Jeferson Andres Rico
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15857
- Reinel Felipe Mejia Gomez
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15841
e ad altri simpatici amici in trasferta.
Siamo già nel 2026 e la situazione, per i natofascisti, ancora non si sblocca. La battaglia infuria perché i natofascisti vogliono, A TUTTI I COSTI, e mai parola fu più azzeccata, portare a casa il risultato. Qualcosa da esibire visto che gloriarsi di bambini deliberatamente carbonizzati in un ristorante non è qualcosa da poter esibire a queste latitudini. Continuano ad ammassare truppe e a spedirle in città, attacchi arginati dai russi. In condizioni proibitive:
https://t.me/boris_rozhin/192761
Due attacchi sventati nelle ultime 24 ore, con 15 perdite inferte e due autoveicoli militari colpiti:
https://t.me/mod_russia/59992
per un totale ieri di
- 210 soldati morti o feriti
- un carro armato
- un MAXXPRO del pacifista nobel-per-la-pace-mancato
- 16 autoveicoli militari
- 4 mortai
- 4 depositi di armi e munizioni (ibidem).
Nel complesso, riprendendo la conclusione di Rožin delle 17:01 di oggi, “il contingente Zapad procede nello stabilizzare la linea di fronte sia in città che nell’area limitrofa” (В целом, группировка "Запад" продолжает мероприятия по стабилизации ЛБС в самом городе и в районе Купянска).
DA VOLČANSK A KUPJANSK
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A SUD-OVEST E A NORD-EST DI VOLČANSK (cartina coi due avanzamenti qui):
https://divgen.ru/event/3502
Il centro di VOLČANSKICH CHUTORACH è stato liberato:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63916
LA CIA DIETRO I TENTATIVI DI ATTACCO ALLA INFRASTRUTTURA ENERGETICA RUSSA
Ma chi l’avrebbe mai pensato, “since 2014” e anche prima… ma sicuramente sono voci infondate, messe in giro da Mosca… ah no? NYT
https://www.nytimes.com/interactive/2025/12/30/world/europe/ukraine-war-us-russia.html
e TELEGRAPH?
https://www.telegraph.co.uk/world-news/2025/12/31/cia-secretly-taught-ukraine-how-to-target-achilles-heel/
Passi salienti riprodotti qui
https://t.me/banksta/84908
e qui
https://t.me/banksta/84902
Son cose che si mormorano già da gennaio 2024
https://www.atlanticcouncil.org/blogs/ukrainealert/putins-achilles-heel-ukraine-targets-russias-vital-but-vulnerable-energy-industry/
Usando sempre la stessa “fantasiosa” espressione ripresa ieri dai cinegiornali summenzionati… “Putin’s Achilles heel”, il tallone d’Achille di Putin, peraltro. Questi gli “interlocutori”, queste le “garanzie”.
SE GLI “ORCHI” CAPISCONO DI COMPUTER…
Notizia da regalare a quei signori dei cinegiornali che parlavano di SUPPOSTO, PRESUNTO, “la-mia-parola-contro-la-tua”… attacco natofascista con droni alla residenza presidenziale di Valdaj. Col buffone di Kiev che no… tutta una montatura russa!
Ieri il Ministero della difesa russo aveva già diffuso un filmato di un drone abbattuto
https://t.me/mod_russia/59943
più lo schema d’attacco
https://t.me/mod_russia/59942
e, meglio ancora, di abbattimento:
- 49 droni nell’oblast’ di BRJANSK
- 1 in quella di SMOLENSK
- 41 in quella di NOVGOROD… a tanto così dalla residenza… e invece niente.
Già dal filmato si vedeva chiaramente la differenza fra un drone colpito e sfracellato e quelli invece simpaticamente adagiati sui campi, sui tetti in lamiera dei pollai, che avevano provocato l’isteria collettiva dei mingàun di cui sopra, casualmente mentre si parlava degli 800 miliardi di Rearm Europe… o “refund ditt guerrafond, soprattutt a stell e strisc”, come dicono a Oxford.
Ma anche qui nessun dubbio fra i cinegiornali luce. Tutto falso...
Oggi il Ministero della Difesa russo pubblica però qualcosina di leggermente diverso:
🎖🎖 Nel corso della disamina, da parte degli esperti tecnici, del blocco del sistema di navigazione di uno dei droni ucraini, abbattuti nella notte del 29 dicembre sullo spazio aereo dell’oblast’ di Novgorod, i corpi speciali russi son riusciti a estrarre il file caricato in esso col piano di volo.
🎖🎖 В ходе проведения специальной технической экспертизы блока навигационной системы одного из украинских беспилотных летательных аппаратов, пораженных ночью 29 декабря 2025 года в воздушном пространстве Новгородской области, представителям российских спецслужб удалось извлечь загруженный в него файл с полетным заданием.
Aprendo il file, i dati di volo hanno mostrato chiaramente che l’obbiettivo finale degli attacchi dei droni del 29 dicembre 2025 era una delle residenze del Presidente Russo, situata nell’oblast’ di Novgorod.
▫️ Расшифровка данных маршрутизации показала, что конечной целью атаки украинских БПЛА 29 декабря 2025 года являлся один из объектов резиденции Президента России в Новгородской области.
Tutti questi materiali saranno passati, attraverso i canali stabiliti, alla controparte statunitense.
▫️ Данные материалы по установленным каналам будут переданы американской стороне.
https://t.me/mod_russia/59994
Ohibò… ma allora i russi non vanno solo all’attacco uscendo dalle trincee con la pala, questo quando, orchi affamati, non “si mangiano tra di loro” (sic! Scritto da gente col “patentino” di giornalista...)
https://metro.co.uk/2025/12/21/starving-russian-soldiers-planning-eat-other-leaked-recording-25678123/
in assenza ovviamente di bambini da mangiare come da bolscevica consuetudine...
...sanno anche usare il computer. E fare quello che qualsiasi polizia postale, compresa la nostra, è in grado di fare, a volte anche da un telefonino preso a martellate e passato sotto il cannello… bravissimi i nostri, e stavolta non è ironia.
Lacché nostrani bypassati perché giustamente non meritano considerazione, i russi si rivolgeranno direttamente al loro padrone a chiedere spiegazione. Così, anche la CIA, che “ha stabilito che la dacia di Putin non è stata l'obiettivo di un recente attacco ucraino, come sostiene Mosca”, si chiarirà un po’ le idee. Così da poter trovare, magari già nella seconda metà del 2026, uno “scùup” giornalistico della nostra stampa schiena-dritta che comincerà ad ammettere qualcosina…
“Al re”, come diceva il mio povero nonno mentre mi faceva scacco. A qualcun altro la prossima mossa.
Aggiornamenti a seguire domani.
VERSO SUMY
I RUSSI LIBERANO BUONA PARTE DI ANDREEVKA E AVANZANO A SUD DI ALEKSEEVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3500
portandosi a 16 chilometri e mezzo dal quartiere nord di SUMY.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
OHIBÒ, RUSSI A MOSKOVKA! Paese a ovest di KUPJANSK che i natofascisti dicevano di controllare (filmato e cartina qui):
https://t.me/RVvoenkor/106629?single
posizione qui
https://divgen.ru/49.73313/37.56826/13
e qui
49.73313/37.56826
E la neve parla chiaro… non sono filmati di repertorio come quelli “conserva” girati da qualcun altro. Alla fine, sono costretti ad ammetterlo anche gli ultras natofascisti:
https://t.me/petrenko_iHS/10919
Non si vedono scontri in corso, l’area è saldamente, unicamente tra l’altro, in mano a russi che si spostano da una casa all’altra coperti dai loro droni. Questo naturalmente cambia ancora una volta la cartina.
https://t.me/On_War_On_War/20854
E se la situazione permane, davvero chi oggi cerca di accerchiare potrebbe ritrovarsi, a sua volta, accerchiato.
Altrove i russi respingono gli attacchi natofascisti, TRE nelle ultime ventiquattr’ore per TRENTA perdite inflitte fra soldati morti e feriti per un totale di
- 190 soldati morti o feriti
- 1 blindato KAZAK
- 16 veicoli militari (diversi filmati qui
https://t.me/boris_rozhin/192573
e qui
https://t.me/beard_tim/29700
e qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1232
- 1 stazione di contrasto radiofrequenze
- 4 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/59948
Mandano anche gli auguri di buon anno:
https://t.me/brussinf/10295
Dall’altra parte, continuano gli attacchi kamikaze. L’unico sopravvissuto della sua squadra alla rivisitazione natofascista di “rubabandiera”, ovvero “piantabandiera” (e scappa), ha deciso di consegnarsi prigioniero ai russi:
https://t.me/RVvoenkor/106642
e, soprattutto, lasciare i giochi di morte a serie inventate che hanno ingrassato le tv a pagamento di turno. E ai criminali che costringono i loro simili a replicarle dal vero. Lamenta infatti che la “missione” era filmarsi mentre piantavano bandierine in territori che tutti sapevano, a partire dai loro comandanti, essere CONTROLLATI dai russi:
https://t.me/boris_rozhin/192587
DA UN FILMATO PIÙ ESTESO
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15856
e dal suo racconto in un russo madrelingua (ohibò… ma non è una guerra civile), impariamo che si chama Valerij SOKOLENKO, di Dnepropetrovsk, in forze alla 43° brigata motorizzata.
Non è l’unico, a quanto pare. Ieri notte un gruppo di soldati ucraini ha attraversato il DNEPR non più per l’ennesima missione kamikaze a distanza di due anni, in questo del tutto simile a quelle criminali in corso a KUPJANSK, ma per consegnarsi prigioniera ai russi:
https://t.me/boris_rozhin/192586
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Qui i natofascisti non hanno più neppure carne da cannone da mandare al macello per due bandierine e mandano i droni: SETTE mandati nelle ultime 24 ore a KRASNOARMEJSK, DIMITROV e RODINSKOE per poi poter affermare di controllare ancora tali aree. Han fatto tutti questa fine:
https://t.me/sashakots/58809
ma almeno, in questo caso, a essere distrutti per uno scatto o qualche fotogramma da dare in pasto ai nostri cinegiornali luce sono solo pezzi di plastica e metallo.
I russi intanto, come mostra quest’altra cartina,
https://t.me/z_arhiv/33135
avanzano verso ovest e verso nord.
Aggiornamenti a seguire domani.
Per quelli fatti e per quelli che verranno.
Tanti auguri per il nuovo anno.
Che sia proficuo per tutti coloro che si oppongono al natofascismo!
Ура 👍
Un abbraccio forte e contraccambio gli auguri
Победа будет за нами!
Paolo Selmi
DA VOLČANSK A KUPJANSK
I russi avanzano a est di Volčansk (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3499
Prosegue in tutta l’oblast’ di CHARKOV l’avanzata delle forze russe, approfittando di difese lasciate sguarnite e causando ai natofascisti ulteriori problemi operativi anche laddove la linea di fronte non si era mossa per mesi.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Nonostante le condizioni meteo impediscano ai droni russi l’efficacia dei giorni scorsi, prosegue tuttavia il martellamento delle posizioni natofasciste e delle loro formazioni in avvicinamento. Filmati qui (qui raccolta)
https://t.me/RVvoenkor/106594
qui singolo M113
https://t.me/Kupyansk_Today/1227
Gli assalti continuano ininterrottamente, così come proseguono ad affluire forze da altre direttrici: ciò nondimeno i natofascisti non passano.
Aggiornamenti a seguire domani.
DA SUMY A VOLCHANSK
PER LA PRECISIONE, POCO SOPRA CHARKOV. I russi scacciano i natofascisti da STARICA:
https://t.me/frontbird/29512
posizione qui
https://divgen.ru/50.24211/36.79622/14
e qui
50.24211/36.79622
La cui liberazione consentirebbe ai russi di sviluppare la propria azione sulla riva destra del fiume OSKOL… a due passi da CHARKOV. Della serie: andate avanti a scornarvi contro KUPJANSK.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Kupjansk dove i russi distruggono una base nemica (video qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1223
mettono fuori uso un robottino cingolato (video qui… e i camerati destinatari resterannno senza provviste e munizioni)
https://t.me/Kupyansk_Today/1220
respingono due contrattacchi in arrivo solo con quelli infliggendo perdite per venti uomini per un totale nelle ultime 24 ore di:
- oltre 190 soldati (morti o feriti)
- ennesimo HMMWV (gentilmente offerto dagli USA che non sanno mai niente...),
- un mortaio
- 18 veicoli militari
- una postazione di contrasto radiofrequenze
- 5 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/59907
E oggi si replica.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
I RUSSI LIBERANO BOGUSLAVKA:
https://t.me/mod_russia/59905
Cartina aggiornata qui:
https://t.me/RVvoenkor/106572?single
e posizione su cartina (ad adesso non ancora aggiornata) qui:
https://divgen.ru/49.47387/37.68379/14
et
49.47387/37.68379
Di fatto, si chiude una sacca consistente e i russi ampliano la loro presenza sulla sponda sinistra del fiume OSKOL. Considerando che si tratta dello stesso contingente ZAPAD che difende Kupjansk, non è difficile trovare un collegamento diretto tra i due eventi. Allargando la cartina, notiamo inoltre come l’intera area ancora sotto il controllo natofascista posta sulla riva sinistra del fiume Oskol sia ormai in pericolo. Meglio, sia metodicamente ridotta e ripulita dai russi.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI COMPLETANO LA LIBERAZIONE DI LUK’JANOVSKOE:
https://t.me/mod_russia/59906
Cartina aggiornata qui:
https://t.me/RVvoenkor/106573?single
e posizione su cartina (ad adesso non ancora aggiornata) qui:
https://divgen.ru/47.6158/35.4566/15
e qui:
47.6158/35.4566
Anche qui sta discretamente collassando tutto.
QUEI DIECI FUSI ORARI CHE FAN GOLA, PIENI DI TANTE BELLE COSE CHE ERAN LI’ LI’ PER DIVENTARE “DEMOCRATICHE”, “LIBERE” (COME LE CASSE DEL PIANO DI SOPRA), E INVECE...
Appuntato per tempi migliori di lettura e studio, questo lavoro di ALBERT BACHTIZIN, direttore dell’Istituto Centrale di Economia e Matematica presso la RAN (accademia russa delle scienze), pubblicato sul SOUTH CHINA MORNING POST:
https://www.scmp.com/opinion/china-opinion/article/3337132/forget-us-dollar-watch-water-and-energy-resources-instead
ci dice, sostanzialmente, come il dollaro non sia commestibile, né possa aiutare di per sé a coprirsi, nemmeno pinzando i verdoni uno a fianco all’altro, e a livello mondiale ENERGIA e ACQUA stiano prendendo il sopravvento, per importanza strategica, sullo stesso.
Due dati al volo:
ENERGIA
China’s experience is illustrative: over the past 40 years, it has achieved an extraordinary expansion in electricity generation, increasing its output by 9,661.9 terawatt-hours from 1985, a rise of more than 2,300 per cent. This accounted for nearly half of global growth. By comparison, US electricity generation has increased by just 1,730.1 TWh, or 65 per cent.
ACQUA
The IMF, in its report “Macro-Criticality of Water Resources”, emphasises not only agricultural or environmental considerations, but also the macroeconomic consequences. [...]
Climate change amplifies the water challenge. Under current emissions trajectories, global temperatures could rise by about 3.6 degrees Celsius by 2100, while the temperature of surface freshwater bodies may increase by 1.3-4.1 degrees by the end of the 21st century. This has critical implications for industrial cooling and power generation.
Oltre alle centrali che faran fatica a raffreddare d’estate, ci son di mezzo anche i nuovi settori “ciuccia energia” e “ciuccia acqua”:
Hi-tech sectors face particularly acute constraints. Water is essential for cooling data centres, and an increasing number of large-scale computing projects are being delayed or blocked altogether due to insufficient water. For economies developing AI, this represents a serious challenge to growth.
Più i Paesi poveri che diverranno sempre più poveri:
At the macro-regional level, the consequences are far more severe. The Global Commission on the Economics of Water estimates that in low-income countries structural losses may reach 10-15 per cent of GDP.
Ma visto il caso ucraino, l’impoverimento (ulteriore!) di Paesi interi e la loro riduzione in miseria in un contesto di “Mors tua, o vostra, vita mea”, alla “culla della civiltà” interessa esattamente quanto possa interessare a me la nuova, ennesima, serie dell’ennesimo reality musicale.
Conclude:
Against this backdrop, World Bank data shows Russia and China as among the world’s most water-abundant countries, and among the top five in renewable freshwater.
Water is becoming a full-fledged macroeconomic factor. In an era of macro-regions, global influence will increasingly be shaped by the capacity to supply complex technological systems with sufficient energy and water. This is not a distant projection but an emerging reality.
Ora, i cinesi troppa grazia… al momento appare irreale smembrarli come si provò a fare con discreto successo, dopo averli fiaccati per quasi due secoli, nell’intermezzo tragico fra fondazione della Repubblica di Cina (1911) e fondazione della Repubblica Popolare di Cina (1949).
Ma i russi… ma i russi… si era lì lì! Con l’uomo con la voglia in fronte prima e l’ubriacone poi… e invece… Quante riserve di petrolio, di gas, di acqua, sarebbero diventate “democratiche”, “libere”, altro che Venezuela! E invece...
SOLIDARIETA’ CON PUTIN
No ma dai… come si fa a scrivere un titolo così nella lingua di Dante, rischiando la scomunica di Crosetto. Quasi peggio di: “Vota comunista” (quasi peggio e per cui davvero da tre quarti di secolo c’è ancora la scomunica papale).
Eppure così han deciso APERTAMENTE di schierarsi:
- EMIRATI ARABI (da ieri)
- PAKISTAN
- INDIA (per bocca dello stesso presidente MODI, messaggio qui):
https://t.me/ZeRada1/28513
Parliamo di schierarsi, neanche di stare silenti, cadere dal pero o negare tutto. “Il tempo cambia molte cose nella vita”… un po’ come “For the times they are a-changin’”… ma, sinceramente, me gusta mas. En mi idioma nativo.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI ENTRANO A SOSNOVOE, SUBITO SOPRA SVJATOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3498
oltre 4 km di avanzata:
https://t.me/motopatriot78/46956
Tecnicamente è già SVJATOGORSK perché
- la stazione dove sono arrivati seguendo la ferrovia da est è quella di SVJATOGORSK
- SOSNOVOE (aprendo in basso a sx l’opzione di visualizzazione cartografica “OpenTopoMap” si vede chiaramente) sono, letteralmente, TRE CASE. Non è lì che i natofascisti possono costruire una linea di difesa per SVJATOGORSK da nord. I cui confini amministrativi si trovano ora a un chilometro e duecento metri dal soldato russo più vicino.
E potrebbe anche non importare, al momento, ai russi di puntare su SVJATOGORSK… tirando invece dritto verso OVEST, dove subito dopo c’è STUDENOK, qualche manciata di case su cui i natofascisti, anche usando la consueta opzione “a perdere”, posson fare ben poco e, a SEI CHILOMETRI in linea d’aria, c’è il PONTE SUL FIUME OSKOL. Posizione qui (ben visibile mantenendo la carta topografica)
https://divgen.ru/49.08365/37.46418/15
e qui
49.08365/37.46418
IN POCHE PAROLE, I RUSSI REPLICHEREBBERO QUANTO GIA’ FATTO A KUPJANSK, OVVERO PASSARE DALL’ALTRA PARTE DEL FIUME. E STAVOLTA, ARRIVANDO SULLA M-03, SI PORTEREBBERO A MENO DI DIECI CHILOMETRI IN LINEA D’ARIA DALLE PRIME CASE A SUD DI IZJUM. Posizione qui:
https://divgen.ru/49.14744/37.29587/14
e qui
49.14744/37.29587
Replicando a quel punto IL MEDESIMO SCHEMA D’ATTACCO DI SEVERSK (16 giorni di battaglia, e agglomerato urbano molto più “complesso”): DA SUD E DA EST (proseguendo nel frattempo lungo la ferrovia e arrivando a Izjum dalla sponda sinistra).
Staremo a vedere… non siamo nella testa del comando militare russo, ma a questo punto si presenta una forchetta molto interessante, la coperta dall’altra parte è sempre più corta e per difendere SLAVJANSK a tutti i costi anche il titolo di questa sezione potrebbe risultare improprio ed essere, necessariamente, rinominato in VERSO IZJUM. Поживем, посмотрим.
前方回転受身 (ZENPŌ KAITEN UKEMI)… “CURRE CURRE GUAGLIÒ”!
Accade a ODESSA, ripreso impietosamente da un telefonino al sicuro dietro un vetro (ma per gli stessi apparsi in televisione fino a ieri notte non è mai successo ed è anzi una ricostruzione Mosfilm con AI…):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63763
RAGAZZO IN FUGA DA TE-TSE-KA
- viene intercettato in corsa dal suo degno compare che bloccava la strada dall’altra parte
- lo schiva con un gioco di gambe che neanche Garrincha
- subisce allora il fallo intenzionale del Te-Tse-Ka (che tanto è anche arbitro, tutto…)
- raggiunto in corsa al piede da una mano truffaldina perde l’equilibrio
- a quel punto compie magistralmente una zenpō kaiten ukemi (前方回転受身), “caduta 受身 rotolata 回転 in avanti 前方) che mi commuove, fossi un dirigente FILPJ (che avrà cambiato nome in trent’anni ma per me è sempre fed.it.lot.pes.giud.) gli darei solo per questo la nera ad honorem...
- sfruttando la forza centrifuga in uscita si rialza col piede d’appoggio già pronto alla spinta
- e riprende a correre come neanche una lepre marzolina…
Il mio pensiero va agli scoppiati in grigioverde, marci fino al midollo e col fiatone anche quando si alzan dal sedile della loro camionetta (rigorosamente mascherata da mezzo civile e senza insegne), che avevan provato a fermarlo… chissà cosa gli è frullato nella cocuzza… “quanto talento sprecato!” … “quello ci arrivava a Kupjansk dribblando una decina di droni, zigzagando tra le mine, saltando i fili spinati, piantava la bandiera, si faceva un selfie, al ritorno rubava pure di testa a un moskal l’elmetto senza che nemmeno se ne accorgesse, ridribblava un’altra decina di droni, rizigzagava tra le mine di prima, risaltava gli stessi fili spinati… e avevam vinto la guerra!” “E invece niente… non ne vuole sapere!”
Il mio più grande plauso a quel talento, assolutamente NON sprecato… come cantavano quando avevo ancora i capelli (e le zenpō kaiten ukemi le facevo in salto senza mani… tutto vero, ho i testimoni, giurin giurello) “curre curre guagliò!”
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Compaiono carta e primi filmati del massiccio tentativo di contrattacco natofascista di oggi:
https://t.me/RVvoenkor/106552
è stata una mattanza. Uomini e mezzi mandati letteralmente allo sbaraglio, senza alcuna copertura, visibilissimi nella neve bianca ovunque, anche nelle boscaglie di rami spogli, sono stati letteralmente distrutti dai droni che li hanno colpiti in corsa, finiti con un secondo drone kamikaze, stanati uno a uno nei loro tentativi di nascondersi da qualche parte. Al punto che davvero i prigionieri filmati oggi possono considerarsi dei miracolati.
Dall’altra parte, tutta a ovest, pare che i natofascisti fatichino a tenere anche quel che gli resta ancora di PRIMORSKOE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63868
Terremo monitorata la situazione. Comunque, già ora, i russi sono a poco più di dodici chilometri in linea d’aria dal KOMMUNARSKIJ RAJON di ZAPOROŽ’E.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Prosegue anche qui, ininterrottamente, il tiro ai natofascisti in ingresso:
filmati qui (blindati nella neve)
https://t.me/RVvoenkor/106546
e qui (robot cingolati nella neve)
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15834
e qui (postazioni e mezzi in movimento)
https://t.me/beard_tim/29671
e qui (basi nemiche)
https://t.me/brussinf/10286
Nonostante l’ingente superiorità numerica iniziale, a distanza di settimane, ormai, il “blitzkrieg” non è riuscito («Блицкриг» противника явно не удался).
https://t.me/brussinf/10283
E ora i natofascisti si logorano, giorno dopo giorno, per portare a casa un risultato che vale sempre meno la spesa che, semmai accadrà, sarà servita per ottenerlo.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO LUK’JANOVSKOE, sotto Zaporozh’e (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3495
Mossa che smantella un’ulteriore rete di fortificazioni e ne compromette la sua immediata prosecuzione a est (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77227?single
Questa prima barriera (la seconda già si intravede a nord-est in cartina) è ormai compromessa.
INOLTRE, I RUSSI GUADAGNANO CONSIDEREVOLMENTE TERRENO A PRIMORSKOE (che nonostante il nome – more = mare – è sul DNEPR, riva sinistra, cartina qui):
https://divgen.ru/event/3497
Tre chilometri di M-18 e una buona parte di area urbana. Resta da liberare una piccola parte, seguendo il canale a nord-est, che però è coperta da postazioni natofasciste proprio sull’altra sponda (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77234?single
Postazioni che dopo la solita, metodica, passata di FAB non dovrebbero più essere di ostacolo.
VERSO SUMY
I RUSSI AVANZANO A OVEST DI GRABOVSKOE, a est di SUMY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3496
UN GENIO, DUE COMPARI E UN POLLO
Come nel capolavoro di Damiano Damiani, e relativo zampone di Sergio Leone, i ruoli di questa pantomima non sono dichiarati, si intuiscono e solo alla fine. Abbiamo uno che recita la parte dell’idiota, perché solo così si può definire un personaggio che esce da una conferenza stampa col padrone dove si parla di “pace”, di “95% dei problemi” (fra USA e UA) risolti… e poche ore dopo dà l’ordine a 91 droni di partire e attaccare la residenza presidenziale russa a NOVGOROD:
https://t.me/RVvoenkor/106532
Di fatto, distruggendo tutto quanto ieri avessero concordato signore e valvassino. Di fatto, dando ragione ai russi circa l’impossibilità di una vera pace con questi interlocutori, con questa configurazione. “Tutti i droni abbattuti” e “nessun danno”, “la risposta russa non si farà attendere”, “gli obbiettivi sono già stati definiti”, “la posizione negoziale russa cambierà dal momento che Kiev ha scelto di essere uno Stato terrorista”, ma “non si ritira dai colloqui con gli USA”: questo in succo quanto appena detto da Lavrov.
Abbiamo poi uno che recita la parte dell’anima bella (chiudendosi entrambi gli occhi mentre lo diciamo…), di chi casca giù dal pero: chi? Ma il padrone dell’autore della “marachella”, raggiunto al telefono da Putin (che infatti va a chiedere spiegazioni a lui, e non a altri, di cosa siano serviti 17 contatti diretti fra lui e i rappresentanti USA svoltisi nel 2025, ivi compresi 10 contatti diretti con Trump stesso)
https://t.me/RVvoenkor/106534 et
https://t.me/boris_rozhin/192436
“Ah, dei droni a lunga percorrenza”… “no, non sapevo nulla”… “sono scioccato”… “mai avrei pensato a tali atti sconsiderati”... “meno male che non gli abbiam messo in mano dei Tomahawk”… “e ma ora mi sentiranno”… “quanto accaduto avrà ripercussioni sui nostri rapporti con Kiev”:
https://t.me/ZeRada1/28505
Buffone, e pessimo attore.
L’impressione è che, come sempre, fra GLOBALISTY (ovvero UE+GB) e PRESIDENZA USA vi sia un ormai neanche tanto velato gioco delle parti, diretto sempre dal più forte, ovvero quello che impone seicento miliardi di SUOI armamenti ai SUOI vassalli, valvassori e valvassini: tipo “poliziotto buono, poliziotto cattivo”, ma ancora più imbecille. Nulla a che vedere con la geniale trama del film citato nel titolo.
“L’attacco di Kiev è avvenuto nel momento di intensi colloqui fra Russia e USA per mettere fine a questo conflitto” (Атаку Киев совершил в момент интенсивных переговоров между Россией и США по урегулированию конфликта), come sottolinea sempre LAVROV.
https://t.me/boris_rozhin/192437
E A ENTRAMBI STA BENE CHE SIA AVVENUTO! Ai primi, che staccano sempre più la “zolla UE” dal resto del continente eurasiatico, portandosela dietro. Ai secondi, che stanno eseguendo egregiamente il compitino assegnato, dando la colpa sempre a ucraini in bermuda e infradito su una barchetta per due gasdotti fatti saltare a ottanta metri di profondità in una zona presidiata dalla NATO giorno e notte, e dando la colpa ai russi per 800 miliardi di regalie alle lobby delle armi quando, anche ieri IL CAPO DEI SERVIZI SEGRETI ESTONI HA PUBBLICAMENTE AMMESSO CHE I RUSSI NON HANNO ALCUNA INTENZIONE DI INVADERE NESSUNO, A PARTIRE DAI PAESI BALTICI.
https://www.gazeta.ru/politics/news/2025/12/29/27525109.shtml
Ma quegli 800 miliardi devono andar lì, come altri ne sono andati a Pfizer e compari con un SMS… e va bene così, vero Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen?
“Ecco, ora colpiscono i palazzi presidenziali”, si lagna già Zelenskij
https://t.me/ZeRada1/28503
Quelli risparmiati fino a oggi. E in cui ovviamente si guarderà bene da mettere piede nei prossimi giorni, settimane, oppure mesi… finché non riceverà ancora la rassicurazione dal padrone che potrà riprendere a fare le stesse pantomime che ha fatto negli scorsi tre anni e mezzo, ivi compresi i cinema speciali con gli ospiti euroburocrati, con sirene antiaeree spiegate e il nulla cosmico intorno, piuttosto che far andar via la luce per qualche secondo proprio in un’intervista televisiva dentro la sua residenza (che essendo il palazzo più importante di Ucraina ha il contatore che scatta a tre kw/h quando sono accesi forno e lavatrice e nessun gruppo di continuità).
Fanno, disfano, scherzano col fuoco, tirano indietro la manina, negano, fanno le vittime… e i russi, di fronte a cotanti interlocutori, vanno avanti per la loro strada. Certi spettacoli han senso solo in un film di Damiano Damiani. Con lo zampone di Sergio Leone.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I NATOFASCISTI TENTANO IL CONTRATTACCO SOPRA GULJAJPOLE, DIREZIONE ROVNOPOL’E (cartina qui)
https://t.me/On_War_On_War/20792
Il risultato qui (filmato con chi è sopravvissuto per raccontarlo qui):
https://t.me/On_War_On_War/20793
Sopravvissuto perché la colonna in avvicinamento è stata sfoltita sin dalla sua formazione e partenza: carri armati, blindati, uomini colpiti sistematicamente. Chi è rimasto, senza più alcun mezzo disponibile, è scappato indietro a piedi e parte è stata fatta, come abbiam visto, prigioniera.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI LIBERANO DIBROVA (cartina qui)
https://t.me/RVvoenkor/106516
e posizione qui
https://divgen.ru/48.91876/37.85627/13
e qui
48.91876/37.85627
SLAVJANSK è sempre più vicina. Meno di diciassette km in linea d’aria, ma non è questo il punto. Il vero problema operativo, che rende questo ritorno russo al completo controllo della riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC completamente diverso da luglio-inizio agosto 2022, è il CEDIMENTO DI SEVERSK. I russi procedono di concerto, da nord a sud lungo un ARCO, come visibile dalla mappa, di OLTRE 40 km. Questo nel 2022 lo vedevano col cannocchiale. Oggi la situazione è radicalmente cambiata.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Mentre arrivano nuovi filmati di furgoni che cercano di entrare fatti saltare da droni russi,
https://t.me/Kupyansk_Today/1212
il bollettino del Ministero della Difesa russo snocciola le cifre delle perdite inflitte nelle ultime 24 ore:
- oltre 210 soldati morti o feriti
- 5 blindati (fra cui un M113 e 2 HMMWV USA, 1 Iveco IT, 1 Senator CA, w la nato…)
- 21 furgonati
- 5 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/59878
Come analizza stamane Rozhin, i natofascisti non accennano a gettare nuove forze nella mischia sperando di portare a casa qualcosa. Quel qualcosa non è ancora arrivato e ci sono serie possibilità che non arrivi, visto che i russi si sono posti l’obbiettivo di stabilizzare la linea di fronte e, a quanto pare, ci stanno anche riuscendo (Очевидно, что командование группировки "Запад" принимает серьезные усилия по стабилизации ситуации в городе. Сейчас главная задача - стабилизировать ЛБС и перевести бои в позиционную фазу.).
A questo punto, “effetto KURSK” non solo perché quando si saranno sfogati ben bene i russi faranno quel che stan facendo sopra KRASNOARMEJSK e DIMITROV, esattamente quella cosa lì, ripartendo come prima e più di prima, ma anche perché questo sforzo sta prosciugando le già fragili difese su altri fronti e i russi ne stanno ampiamente approfittando. Al comando natofascista il dilemma: andare avanti col rischio di restare con un pugno di mosche e subire pesanti perdite sugli altri fronti o mollare e ripristinare le linee di difesa impunemente lasciate sguarnite per l’ennesima “avjantura”?
https://t.me/boris_rozhin/192370
In ogni caso, lo scopriremo presto.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A TENERE POSIZIONI CHIAVE A OVEST DEL FIUME OSKOL (cartina di stamane ore 05:00 italiana qui)
https://t.me/frontbird/29443
E A RESPINGERE I RIPETUTI TENTATIVI DI ATTACCHI NATOFASCISTI.
Qui ennesima raccolta di filmati di mezzi distrutti e perdite inflitte dai droni:
https://t.me/boris_rozhin/192298
Qui l’intervista al comandante della compagnia assaltatori del contingente Zapad, attualmente operativo a NORD-OVEST di KUPJANSK e altri filmati che, proprio per le condizioni meteo, persino gli stessi natofascisti son stati costretti ad ammettere come autentici:
https://t.me/mod_russia/59859
Annientati nel corso di due contrattacchi (falliti) soltanto 15 soldati (un filmato qui)
https://t.me/frontbird/29465
e un carro T-64 (filmato dove ci saluta per sempre qui),
https://t.me/The_Wrong_Side/27418
per un totale di
- oltre 200 soldati morti o feriti
- 2 blindati M113 di fabbricazione USA
- 3 altri blindati (uno colpito in questo filmato)
https://t.me/Kupyansk_Today/1204
- 10 veicoli militari furgonati, usati per trasportare unità d’assalto
- 5 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/59848
Non si risparmiano nemmeno gli assaltatori su motociclo (filmato loro abbattimento qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1211
NON È TUTTO. L’INCAPACITÀ, DATO L’INTENSO FUOCO DI FILA RUSSO, DA PARTE NATOFASCISTA DI CONSOLIDARE LE POSIZIONI GUADAGNATE, HA CONSENTITO OGGI AI RUSSI DI PASSARE A LORO VOLTA AL CONTRATTACCO (cartina qui):
https://t.me/boris_rozhin/192272
attacchi in piccoli gruppi ma, questa volta, con copertura aerea e dell’artiglieria pesante russa. Ripristinata la linea di approvvigionamento fra prime linee e retrovie, la battaglia continua.
I NATOFASCISTI CONTINUANO AD AMMASSARE TRUPPE IN INGRESSO,
https://t.me/notes_veterans/26409
i russi a impedire che possano entrare a dare manforte a chi, oggi, è lì rinchiuso fra quattro mura lamentandosi di esser finito in bocca al nemico e sperando di non essere individuato e centrato nel frattempo da un drone o da una FAB russa (filmato qui):
https://t.me/condottieros/15027
In tutto questo, arrivano anche filmati di prigionieri ucraini, soldati che sono riusciti a consegnarsi ai russi senza esser colpiti dalle truppe barriera:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15812
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
COME PREVEDIBILE, QUANTO STA ACCADENDO TUTT’INTORNO NON PUÒ NON AVERE RIPERCUSSIONI ANCHE SU QUESTA BATTAGLIA. E i russi avanzano anche qui (avanzamento segnalato in cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29652
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO A ZAKOTNOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3490
Come è possibile vedere anche dalla carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/77167
non solo si taglia quel che resta del contingente natofascista sulla riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC, ma si cominciano ad attaccare fortificazioni e casematte natofasciste verso SLAVJANSK.
E verso SLAVJANSK i russi CONTINUANO AD AVANZARE DA SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3492
Anche oggi (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77193
smantellata una postazione nemica a REZNIKOVKA, liberata nel corso dell’azione. Verso ovest, solo situazioni analoghe, nulla che possa ragionevolmente ostacolare i russi più di quanto lo abbian fatto i natofascisti costretti oggi a indietreggiare.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO VOL’NOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3493
in un contesto dove mancano ostacoli seri a frenarne l’avanzata verso nord, se non truppe mandategli contro in totale assenza di qualsiasi preoccupazione per la loro sorte, già segnata.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO VERSO PAVLOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3491
guadagnando una porzione consistente di territorio ma, soprattutto (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77183
continuando a smantellare la linea difensiva che dovrebbe fungere da argine alla loro liberazione di Zaporož’e. Con la liberazione di PAVLOVKA, peraltro
(posizione qui
https://divgen.ru/47.60246/35.5109/12
e qui
47.60246/35.5109
L’unica via di comunicazione che tiene in piedi la linea di difesa natofascista a ORECHOV sarebbe ancor più minacciata.
Inoltre, l’avanzata russa verso nord da PAVLOVKA renderebbe del tutto INATTUALE la linea di difesa che i natofascisti stanno costruendo in fretta e furia dall’altra parte del canale che dà direttamente sul DNEPR (cartina qui)
https://t.me/opor_2014/21063
Sarebbe semplicemente accerchiato.
NATOFASCISTI LAMENTANO: I CIVILI RIMASTI SULLA LINEA DI FRONTE SONO COI RUSSI
Forniscono agli incursori riparo, vestiti, da mangiare e informazioni sulla dislocazione delle truppe natofasciste in loco. Questo appena lamentato dall’esperto militare ucraino KONSTANTIN MASHOVEC (Константин Машовец):
https://t.me/The_Wrong_Side/27423
https://t.me/RVvoenkor/106486
Per noi, che sosteniamo trattarsi dal 2014 di guerra civile, una conferma di quanto sosteniamo da oltre dieci anni. Per i nostri cinegiornali luce, notizia da cestinare e ignorare. Come questo ragazzo rastrellato davanti alla porta di casa:
https://t.me/frontbird/29460
Come questa coda chilometrica di minivan al confine pieni di ragazzi che scappano dalla coscrizione incombente:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63807
O come il fatto che la battaglia di SEVERSK sia durata 16 giorni e quella di GULJAJPOLE 32:
https://t.me/beard_tim/29647
E i soldati natofascisti ne abbiano sempre meno, manchino ormai ovunque di una benché minima visione tattico-strategica, proprio perché anche gli obbiettivi minimi che potrebbero consentire sviluppi di questo tipo non sono stati ancora raggiunti. Neppure a Kupjansk:
https://t.me/condottieros/15031
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A TENERE POSIZIONI CHIAVE A OVEST DEL FIUME OSKOL (cartina di stamane ore 05:00 italiana qui)
https://t.me/frontbird/29443
E A RESPINGERE I RIPETUTI TENTATIVI DI ATTACCHI NATOFASCISTI.
Qui ennesima raccolta di filmati di mezzi distrutti e perdite inflitte dai droni:
https://t.me/boris_rozhin/192298
Qui l’intervista al comandante della compagnia assaltatori del contingente Zapad, attualmente operativo a NORD-OVEST di KUPJANSK e altri filmati che, proprio per le condizioni meteo, persino gli stessi natofascisti son stati costretti ad ammettere come autentici:
https://t.me/mod_russia/59859
Annientati nel corso di due contrattacchi (falliti) soltanto 15 soldati (un filmato qui)
https://t.me/frontbird/29465
e un carro T-64 (filmato dove ci saluta per sempre qui),
https://t.me/The_Wrong_Side/27418
per un totale di
- oltre 200 soldati morti o feriti
- 2 blindati M113 di fabbricazione USA
- 3 altri blindati (uno colpito in questo filmato)
https://t.me/Kupyansk_Today/1204
- 10 veicoli militari furgonati, usati per trasportare unità d’assalto
- 5 depositi di armi e munizioni
https://t.me/mod_russia/59848
Non si risparmiano nemmeno gli assaltatori su motociclo (filmato loro abbattimento qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1211
NON È TUTTO. L’INCAPACITÀ, DATO L’INTENSO FUOCO DI FILA RUSSO, DA PARTE NATOFASCISTA DI CONSOLIDARE LE POSIZIONI GUADAGNATE, HA CONSENTITO OGGI AI RUSSI DI PASSARE A LORO VOLTA AL CONTRATTACCO (cartina qui):
https://t.me/boris_rozhin/192272
attacchi in piccoli gruppi ma, questa volta, con copertura aerea e dell’artiglieria pesante russa. Ripristinata la linea di approvvigionamento fra prime linee e retrovie, la battaglia continua.
I NATOFASCISTI CONTINUANO AD AMMASSARE TRUPPE IN INGRESSO,
https://t.me/notes_veterans/26409
i russi a impedire che possano entrare a dare manforte a chi, oggi, è lì rinchiuso fra quattro mura lamentandosi di esser finito in bocca al nemico e sperando di non essere individuato e centrato nel frattempo da un drone o da una FAB russa (filmato qui):
https://t.me/condottieros/15027
In tutto questo, arrivano anche filmati di prigionieri ucraini, soldati che sono riusciti a consegnarsi ai russi senza esser colpiti dalle truppe barriera:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15812
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
COME PREVEDIBILE, QUANTO STA ACCADENDO TUTT’INTORNO NON PUÒ NON AVERE RIPERCUSSIONI ANCHE SU QUESTA BATTAGLIA. E i russi avanzano anche qui (avanzamento segnalato in cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29652
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO A ZAKOTNOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3490
Come è possibile vedere anche dalla carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/77167
non solo si taglia quel che resta del contingente natofascista sulla riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC, ma si cominciano ad attaccare fortificazioni e casematte natofasciste verso SLAVJANSK.
E verso SLAVJANSK i russi CONTINUANO AD AVANZARE DA SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3492
Anche oggi (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77193
smantellata una postazione nemica a REZNIKOVKA, liberata nel corso dell’azione. Verso ovest, solo situazioni analoghe, nulla che possa ragionevolmente ostacolare i russi più di quanto lo abbian fatto i natofascisti costretti oggi a indietreggiare.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO VOL’NOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3493
in un contesto dove mancano ostacoli seri a frenarne l’avanzata verso nord, se non truppe mandategli contro in totale assenza di qualsiasi preoccupazione per la loro sorte, già segnata.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO VERSO PAVLOVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3491
guadagnando una porzione consistente di territorio ma, soprattutto (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77183
continuando a smantellare la linea difensiva che dovrebbe fungere da argine alla loro liberazione di Zaporož’e. Con la liberazione di PAVLOVKA, peraltro
(posizione qui
https://divgen.ru/47.60246/35.5109/12
e qui
47.60246/35.5109
L’unica via di comunicazione che tiene in piedi la linea di difesa natofascista a ORECHOV sarebbe ancor più minacciata.
Inoltre, l’avanzata russa verso nord da PAVLOVKA renderebbe del tutto INATTUALE la linea di difesa che i natofascisti stanno costruendo in fretta e furia dall’altra parte del canale che dà direttamente sul DNEPR (cartina qui)
https://t.me/opor_2014/21063
Sarebbe semplicemente accerchiato.
NATOFASCISTI LAMENTANO: I CIVILI RIMASTI SULLA LINEA DI FRONTE SONO COI RUSSI
Forniscono agli incursori riparo, vestiti, da mangiare e informazioni sulla dislocazione delle truppe natofasciste in loco. Questo appena lamentato dall’esperto militare ucraino KONSTANTIN MASHOVEC (Константин Машовец):
https://t.me/The_Wrong_Side/27423
https://t.me/RVvoenkor/106486
Per noi, che sosteniamo trattarsi dal 2014 di guerra civile, una conferma di quanto sosteniamo da oltre dieci anni. Per i nostri cinegiornali luce, notizia da cestinare e ignorare. Come questo ragazzo rastrellato davanti alla porta di casa:
https://t.me/frontbird/29460
Come questa coda chilometrica di minivan al confine pieni di ragazzi che scappano dalla coscrizione incombente:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63807
O come il fatto che la battaglia di SEVERSK sia durata 16 giorni e quella di GULJAJPOLE 32:
https://t.me/beard_tim/29647
E i soldati natofascisti ne abbiano sempre meno, manchino ormai ovunque di una benché minima visione tattico-strategica, proprio perché anche gli obbiettivi minimi che potrebbero consentire sviluppi di questo tipo non sono stati ancora raggiunti. Neppure a Kupjansk:
https://t.me/condottieros/15031
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
GULJAJPOLE LIBERA! Ne ha appena dato il lieto annuncio Gerasimov allo stesso Putin, sottolineando che parliamo della SECONDA CITTÀ DELL’OBLAST’ DI ZAPOROZH’E.
https://t.me/RVvoenkor/106427
con oltre 76 chilometri quadrati per un totale di 7.000 edifici ridotti dai natofascisti a difesa a più scaglioni:
https://t.me/mod_russia/59836
Cartina aggiornata qui:
https://divgen.ru/event/3485
e video qui:
https://t.me/boris_rozhin/192138
e qui
https://t.me/boris_rozhin/192141
Come mostra la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/77144
l’intero dispiegamento di forze a sud ormai ha perso di qualsiasi importanza. E dopo diciotto chilometri di strada, qualche fortificazione e sei paeselli abbiamo ORECHOV da nord-est. Inoltre,
STEPNOGORSK LIBERA! (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3486
Nuove energie liberatesi per procedere verso nord. Ovvero, verso ZAPOROZH’E.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
Ormai la vecchia denominazione non ha più senso, perché
DIMITROV LIBERA! Cartina aggiornata qui:
https://divgen.ru/event/3489
Gli ultimi soldati natofascisti si sono appena consegnati prigionieri:
https://t.me/boris_rozhin/192136
E a festeggiare è arrivato, con qualche giorno d’anticipo, Ded Moroz:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63790
e fuochi d’artificio al posto di quelli di guerra:
https://t.me/epoddubny/25949
L’onore della sua liberazione è andato alla BRIGATA A. V. ZACHARCHENKO!
I russi ora proseguono verso nord (nuova direttrice segnalata in questa cartina)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63790
ovvero, verso SLAVJANSK e KRAMATORSK da sud ovest, in un’area decisamente povera di difese (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77150
A tale proposito,
RODINSKOE LIBERA! (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3488
e video di conferma qui:
https://t.me/epoddubny/25950
Via aperta da sud a DOBROPOL’E che potrebbe essere il prossimo obbiettivo della lista. Sempre a questo proposito,
ARTEMOVKA LIBERA! (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3487
Ovvero SOFIEVKA che da oggi torna a chiamarsi come si era chiamata fino al colpo di Stato natofascista del 2014. Insieme ad ARTEMOVKA, un’altra importante linea fortificata completamente sbaragliata (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77147
e via aperta a DRUZHKOVKA da sud-ovest (posizione qui
https://divgen.ru/48.62156/37.52106/11
e qui
48.62156/37.52106
BATTAGLIA DI KUPJANSK
SITUAZIONE INVARIATA, Rozhin ritiene che dopo la batosta su tutta la linea di oggi Syrskij invii ulteriori truppe per riuscire a piantare una bandierina anche lui:
https://t.me/boris_rozhin/192131
Ma anche se riuscisse nell’intento, e non è assolutamente detto, allo stato attuale, che ci riesca,
https://t.me/notes_veterans/26403
il prezzo pagato per tale bandierina è tutto in questi risultati di oggi, e non solo questi.
Nel frattempo, i russi continuano a colpire
- fanteria a piedi (filmato qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1199
- case ridotte a caserme (filmato qui):
https://t.me/brussinf/10275
E non hanno, per il momento, nessuna intenzione di andarsene. Forse forse ad andarsene sarà, anche qui, qualcun altro.
Aggiornamenti a seguire domani, salvo notizie di rilievo.
L'esercito ucraino non è più in grado di organizzare offensive di portata strategica, ma è ancora capace di realizzarne sul piano operativo. Il fatto che anche su questo livello le risorse scarseggino è comunque dimostrato dalla caduta rapida e priva di contrattacchi di rilievo di Seversk. E' probabile che la controffensiva en masse su Kupjansk sia stata decisa più per fattori politici (il desiderio d'impressionare l'estabilishment a stelle e strisce mentre Zelenskj presenta a Trump il suo ridicolo "piano di pace") che militari in senso stretto.
Del resto le forze russe nella zona di Kupjansk sono fra quelle che meno han brillato nel corso degli ultimi due anni, e pensare che la zona ricade sotto la giurisdizione della celebre 1ma armata corazzata delle Guardie (ex- della rivoluzione), in teoria la migliore formazione dell'esercito russo. Interessante la teoria di Simplicius (il noto analista), secondo cui la cosa deriva dal fatto che le formazioni di élites sono formate prevalentemente da elementi di Mosca e di San Pietrogrado che hanno perso il contatto colla durezza della vita.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI RAGGIUNGONO IL PUNTO PIÙ A OVEST DI GULJAJPOLE (segnalato qui):
https://t.me/beard_tim/29622
geolocalizzazione filmato qui:
https://t.me/creamy_caprice/10874
Cartina approssimativa della situazione attuale qui:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63767
Questo, mentre infuria la polemica per il centro di comando abbandonato in fretta e furia per puro panico... sollevato da TRE PARÀ RUSSI in tutto, come denunciato dal comandante Filatov:
https://glavnoe.in.ua/ru/novosti/ksp-v-hulyajpole-ostavyly-bez-boya-yz-za-panyky-y-nebrezhnyh-dejstvyj-komandyrov-komandyr-1-oshp-fylatov
et
https://t.me/frontbird/29402
Quello che non sta accadendo a Kupjansk.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A RESPINGERE GLI ATTACCHI NATOFASCISTI. Oggi il Ministero della difesa russo pubblica interviste ai comandanti di compagnia impegnati in città:
https://t.me/mod_russia/59815
ripresi poi dagli altri canali telegram (due a caso):
https://t.me/RVvoenkor/106404
https://t.me/beard_tim/29624
dove sostanzialmente non solo si conferma la loro presenza in punti specifici della città (via Primo Maggio, Centrale del latte, ecc.)
ma si conferma l’assenza in quelle aree di natofascisti. Prosegue inoltre la bonifica degli edifici limitrofi e l’annientamento di uomini e mezzi in avvicinamento: sessanta soldati e quattro mezzi nelle ultime 24 ore:
https://t.me/mod_russia/59813
Situazione, pertanto, sostanzialmente invariata rispetto a ieri sera. I russi tengono le posizioni e respingono gli attacchi nemici:
https://t.me/brussinf/10267
Situazione confermata anche in un’ultima, recente, intervista al direttore dell’ufficio stampa del gruppo Zapad operativo nell’area (“В течение двух суток в районе Купянска отражены пять контратак противника” cinque contrattacchi respinti in due giorni, senza ulteriori perdite di territorio “утраты территории не допущено”),
https://t.me/mod_russia/59816
che comunica le perdite inflitte nelle ultime 24 ore:
- oltre 200 uomini fra morti e feriti
- 2 M-113 (abbattimento di uno in questo filmato)
https://t.me/Kupyansk_Today/1198
- un M-101
- 4 mortai
- 1 Humwee
- 14 veicoli militari
- 5 robot cingolati (uno in questo filmato)
https://t.me/Kupyansk_Today/1196
Comunque vada a finire, è da un mese che le forze migliori natofasciste stanno esaurendosi in questo attacco, lasciando la difesa di punti nevralgici come GULJAJPOLE a soldati della difesa territoriale assolutamente impreparati a gestire attacchi di questo tipo. E anche l’arrivo tardivo di forze speciali come il gruppo SKELJA (filmati qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63765
e qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63766
appare quantomeno tardivo. Comunque vada a finire, la situazione sta precipitando in tutte le altre direttrici. Grazie anche a questo attacco.
SEGNALI O SEMPLICI COINCIDENZE?
Il NABU, la polizia giudiziaria fuori dal controllo di Zelenskij, la stessa che ha sollevato lo scandalo MINDICH che ha fatto traballare la sua, di poltrona, e saltare (temporaneamente) quella di ERMAK, oggi ha eseguito una serie di arresti di DEPUTATI DELLA RADA:
https://t.me/RVvoenkor/106406
I quali “ricavavano profitti dalle loro votazioni in aula”. Corrotti, da oltre un lustro nelle loro posizioni e con ville in costruzione all’estero dove si stanno costruendo il loro esilio dorato. Oggi il NABU se ne accorge, e per qualcuno soltanto. Domani il loro capo si incontra con Trump. Segnali o semplici coincidenze?
SULLA DIPARTITA DEL CAMERATA CAPITAN CAVOLO
Il segmento russofono è stato intasato oggi dalla notizia della morte del comandante del supposto “Corpo dei volontari russi”, al secolo DENIS KAPUSTIN, che noi chiameremo irriverentemente capitan Cavolo (kapusta = cavolo). Il buon Koc traccia una biografia del neonazi che ci ha salutato oggi.
https://t.me/sashakots/58687
Espulso dalla Germania per la sua attività, che l’UE però ritiene “patriottica” se portata in terra di Kiev (Тот же свежеликвидированный Денис Капустин за свои ультраправые взгляды и соответствующую деятельность был лишен вида на жительство в Германии), capitan Cavolo si rende protagonista di tutte le azioni propagandistiche, ivi compresi raid al confine per dimostrare al mondo che “un’altra Russia è possibile”, ovvero nonostante sia nato col peccato originale di essere russo, “if I can change, and you can change, everybody can change”, e altre amenità che piacciono tanto al nostro inclito pubblico in epoca di guerra fredda, bollente e a lenta cottura.
La versione diramata della sua dipartita, ovviamente, non poteva che essere eroica: colpito da un drone russo mentre difendeva eroicamente la linea di fronte a Zaporozh’e. Capitan Cavolo... peccato che si trovava a 23 chilometri dalla linea di fronte... e qui vai di ridda di ipotesi:
- l’han fatto fuori i suoi per giri di soldi finiti male
- l’han fatto fuori per davvero i russi, ma senza sapere neanche che dove stavano attaccando, una base militare nelle retrovie, si trovava pure lui
- non è morto, ha capito la malparata e, come tutte le pantegane nazifasciste che si rispettino, è tornato nelle fogne da dove è venuto, per godersi il gruzzolo intascato in questi anni di onorato servizio. Nuovo passaporto, nuova identità, ecc...
- come in tutti gli OdG che si rispettino... varie ed eventuali.
https://t.me/condottieros/15005
A prescindere di come sia andata, la cosa che conta è che è andata. Un mondo sta crollando. Un progetto di ingegneria sociale, che puntava a innestare il banderismo come mito fondativo della nuova Ucraina antirussa come centro della propria azione di trasformazione ideologica, è già crollato. Inizio della fine, più che fine dell’inizio.
Aggiornamenti a seguire.
https://www.nbcnews.com/storyline/ukraine-crisis/mob-attacks-pro-russian-politician-kiev-n80636
15 aprile 2014
NBC News
Calenda e Picierno forse commenterebbero così:
La democrazia sbarca definitivamente in Ucraina dopo la gioiosa svolta liBBerale e liBBertaria del Maidan
Zacharchenko avrebbe voluto esserci oggi... e in un certo qual modo c'era.
Un abbraccio
Paolo
La cosa sconvolgente (o meglio l'aggiunta di particolari a quanto già conoscevo) emerge dal link di Kotsnews che hai postato.
A un certo punto si dice che Capitan Cavolo fu invitato in Ucraina da Sergej "Nostromo" Korotkich, che definirei senza dubbio uno dei più grandi bastardi che infestano questo mondo.
E qui torna in scena Oleg Tsarev, di cui mi ricordo aver scritto qui qualcosa (dopo che Paolo postò la notizia dell'attentato che subì in Crimea nell'ottobre 2023) sui suoi trascorsi politici al fianco delle Repubbliche Popolari.
Attentato da cui Oleg uscì ferito e poi si riprese, a differenza di quanto purtroppo toccò ad Aleksandr Zakharchenko il 31 agosto 2018.
Qui una serie di immagini di Oleg Tsarev del 2014, ai tempi dell'insurrezione anti-Maidan.
https://www.gettyimages.it/immagine/oleg-tsarev
Scopro oggi quanto Oleg Tsarev disse nel novembre 2023 in riferimento a Bucha, cioè a quello che ad oggi rappresenta l'abisso dello schifo della società politico-mass-mediatica occidentale attuale. Che ribalta la realtà facendo inoltre leva sui sentimenti alla base dell'indignazione degli esseri umani.
https://svpressa.ru/war21/article/396210/
Quella di Bucha è stata una messa in scena organizzata da Londra, attraverso l’MI6. L’intelligence britannica avrebbe affidato l’attuazione dell’ordine al capo del dipartimento di controspionaggio della SBU, Alexander Poklad. L’esecuzione fu assegnata a Sergej Korotkikh, neonazista ideologico, noto con il nome di battaglia “il Nostromo”.
Le vittime erano dissidenti di Kiev, catturati nell’ondata di arresti che seguì l’inizio del conflitto con la Russia e uccisi nelle prigioni segrete dell’SBU. La loro esistenza è stata accertata nel report dell’ONU sulle detenzioni di civili in Russia e Ucraina.
"Decine di giornalisti, personalità pubbliche e difensori dei diritti umani sono stati arrestati e molti sono già stati uccisi. Oggi i loro cadaveri, così come quelli di decine di altre persone ammazzate nelle carceri dell’SBU, vengono trasportati a Irpin e Bucha. I giornalisti stranieri saranno portati lì nel prossimo futuro, in modo che i filmati delle “atrocità dell’esercito russo” facciano il giro dei media di tutto il mondo. I servizi speciali statunitensi capiscono perfettamente che per mantenere il clima di russofobia in Occidente è necessario mostrare video orribili e filmati di atrocità inscenate”, scriveva Tsarev il 3 aprile 2022 sul suo canale Telegram.
Inoltre "il Nostromo" Korotkikh avrebbe dato istruzioni di sparare contro gli abitanti di Bucha e di lasciare i corpi lungo la strada per “creare l’immagine” di una carneficina.
In particolare, sostiene Tsarev, erano prese di mira le persone che camminavano con una fascia bianca al braccio, segnale di riconoscimento per i civili.
Di conseguenza mi congedo con una frase letta su più canali Telegram...e che rende l'idea del sentimento ideale di fondo in vista di altri centri da liberare dalla canaglia nazifascista.
мы придем навсегда
my pridom navsegda
Verremo per sempre!
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI ARRIVANO ANCHE NELLA ZONA OVEST DI GULJAJPOLE:
https://t.me/RVvoenkor/106366
altra cartina qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63759
Liberato oltre il 90%, il resto zona di combattimenti:
https://t.me/boris_rozhin/192004
Liberata GULJAJPOLE, lo schema d’attacco russo potrebbe essere il seguente (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63754
quantomeno, a giudicare dalle manovre a est e a ovest di questa linea di fronte. ORECHOV sarebbe chiusa nell’ennesima sacca.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI AVANZANO VERSO NORD GUADAGNANDO POSIZIONI VERSO KUCHEROV JAR (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3484
Il “dopo Krasnoarmejsk” è sempre più evidente, quando finirà questa battaglia con la liquidazione delle ultime sacche quanto avverrà su questo fronte sarà probabilmente accorpato al paragrafo qui sotto.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI CREANO DUE CUNEI D’ATTACCO DA SUD-EST
https://divgen.ru/event/3482
aggirando fortificazioni ormai non solo inutili, ma del tutto insicure, e avanzando lungo la ferrovia (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/77105
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I natofascisti più si spingono in avanti (cartina aggiornata qui)
https://divgen.ru/event/3483
più cadono vittima dei bombardamenti e degli attacchi russi da droni
- qui
https://t.me/Kupyansk_Today/1194
e qui attaccata fanteria
https://t.me/Kupyansk_Today/1195
Proprio per questo, proprio per il non poter dare ancora continuità alla propria azione, finendo a fare da bersaglio ai russi, non gli è stato sinora possibile consolidare le proprie posizioni:
https://t.me/condottieros/14983
Come scriveva oltre dieci giorni fa il voenkor Sasha Koc, questa battaglia sta sempre più assumendo i contorni di una SECONDA KURSK per i natofascisti:
https://t.me/sashakots/58449
Tutto quanto stanno acquisendo, lo stanno pagando a un prezzo altissimo. E, come a Kursk, non è ancora il conto finale.
Aggiornamenti a seguire, salvo notizie di rilievo, domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO L’INTERA AREA CENTRALE DI GULJAJPOLE!
https://divgen.ru/event/3480
Solo ieri era giunta notizia (e filmato) che i russi avevano liberato il quartier generale nemico
https://t.me/RVvoenkor/106342
guadagnando 700 metri
https://t.me/creamy_caprice/10868
e TRA L’ALTRO TROVANDO ANCORA DOCUMENTI, COMPUTER, TELEFONINI... ERAN SCAPPATI TALMENTE IN FRETTA DA NON RIUSCIRE A “FAR SPARIRE LE PROVE”...
immagini dal quartier generale abbandonato in fretta e furia qui:
https://t.me/ZeRada1/28436
Ora i combattimenti si son tutti spostati nella parte ovest e, come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/77094
son messe tutte dalla parte sbagliata. Inoltre, i soldati rimasti nella parte ovest sono completamente intrappolati, stanati uno a uno negli scantinati dove si sono nascosti. Il 95% della città è sotto controllo russo:
https://t.me/divgen/77096
Più a nord, I RUSSI LIBERANO KOSOVCEVO
https://divgen.ru/event/3481
E SBARAGLIANO UN’INTERA LINEA DIFENSIVA, PASSANDO ALLA SUCCESSIVA (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77098
Puntano a TERNOVATOE, posta a nord-ovest, come mostra anche questa cartina:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63744
Ma non solo, raggiungono la ferrovia a ovest (da questa cartina anche superata)
https://t.me/z_arhiv/33101
e per un tratto di oltre cinque chilometri la fanno diventare la nuova linea di fronte. Da lì alla strada che collega ORECHOV a nord solo 13 chilometri. Presto vedremo ripetersi lo schema di GULJAJPOLE anche qui.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI AVANZANO SOPRA RODINSKOE RIPIANANDO UN’INTERA LINEA DI FRONTE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3479
Ma non solo, come mostra la cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77077
i russi sbaragliano un’intera,triplice, linea di difesa. E ora tutte le altre verso ovest sono decisamente più vulnerabili.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I NATOFASCISTI ATTACCANO CON TUTTI I LORO MEZZI, CERCANDO DI PORTARE A CASA IL RISULTATO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3478
Quello che non dicono è che soltanto dal 20 al 26 han perso
- oltre 1515 soldati,
- 3 carri armati,
- 21 altri blindati,
- 123 veicoli militari
- 10 pezzi di artiglieria
- 34 depositi di armi e munizioni.
https://t.me/mod_russia/59782
E non solo senza ancora aver portato a casa il risultato, ma anche riportando gravissime perdite: come quando cercano di raggrupparsi in palazzoni fantasma che vengono raggiunti da FAB e fatti saltare all’istante insieme a chi c’è dentro:
https://t.me/creamy_caprice/10871
Questo, al netto dei “soliti”
- droni BABA JAGA abbattuti:
https://t.me/RVvoenkor/106350
(gli stessi peraltro celebrati da gerarchi imbecilli che le hanno appena dedicato un monumento a Kiev)
https://t.me/ZeRada1/28442
- mezzi in avvicinamento abbattuti
https://t.me/RVvoenkor/106351
- soldati colpiti da bombe sganciate da droni:
https://t.me/Kupyansk_Today/1192
In una settimana i seimila uomini mandati a riprendersi Kupjansk son diventati già poco più di quattromila:
https://t.me/condottieros/14981
E si ridurranno ancora, insieme alla quantità enorme di mezzi che portano con sé. Demilitarizacija con effetti dirompenti sugli altri fronti da cui sono stati distolti. A partire dal Donbass:
https://t.me/condottieros/14980
Aggiornamenti a seguire.
https://t.me/Rogatkinlive/649
Un soldato russo non avrebbe fatto del male a Batka Makhno!
Gli assaltatori della 57a Brigata della 5a Armata del Gruppo Vostok hanno raggiunto il monumento dorato a Nestor Makhno a Guliajpole.
Il monumento al rivoluzionario anarchico era circondato da sacchi, che avrebbero dovuto proteggerlo dalle schegge e da possibili profanazioni.
Ma i nostri soldati non combattono contro i monumenti e hanno trattato Batka con il massimo rispetto. Dopotutto, ha combattuto con dignità contro i rappresentanti del nazionalismo ucraino: Petliura e l'etmano Skoropadskyj. Gli assaltatori hanno strappato la bandiera ucraina dal monumento a Makhno e hanno legato lo stendardo della brigata alle spalle di Batka.
Il 95% della città è ora sotto il pieno controllo dell'esercito russo.
------------------------------------------
E' stato un gesto di grande civiltà.
Perché la storia di Makhno è controversa, in particolare negli anni post 1917, dove ci furono evidenti disparità di vedute tra anarchici (radicati soprattutto nelle campagne della Novorossija) e bolscevichi.
E' come se quel soldato abbia idealmente ricucito una parte di quella frattura (e pure di altre del mondo russo).
Visto che oggi i banditi da combattere stanno oggettivamente tutti dall'altra parte.
Un abbraccio e buone feste.
Paolo
https://www.youtube.com/watch?v=PFDTM2XPn3U
Niente propaganda solo giornalismo,storie di uomini che per un motivo o per l'altro si trovano a combattere i propri fratelli,forse la cosa piu vera che ho visto su questa guera.
Grazie Paolo per il tuo instancabile lavoro e auguri di buone feste a tutti
Um abbraccio
Paolo
Un docente russo, presunto consulente del governo( uno dei numerosi soggetti così designati ), Dmitrij Suslov, ritiene invece che dopo la guerra "gli ucraini ci odieranno per generazioni".
Pur dichiarando la guerra una vittoria per i russi, l'Ucraina la dà per persa.
https://t.me/myLordBebo/95978
Dove ucraini se la prendono contro i loro politici, i Te-Tse-Ka, i comandanti. Ucraini in Ucraina, cui aggiungiamo dai dieci anni i quindici milioni di ucraini residenti nella Federazione Russa, e direi che i tempi in cui il regime trovava ancora qualcuno per scendere in piazza e gridare za scho? Per cosa? Sono ormai lontani anni luce dalla situazione attuale.
I russi si son concentrati sin da subito su come vincere la pace. Impresa difficile su un cammino irto di insidie. Ma lo stanno perseguendo, come obbiettivo, con estrema coerenza. E questo la maggior parte del popolo ucraino, che vede nei Te-Tse-Ka la minaccia maggiore, lo ha capito. Così come anche il più fanatico banderista di Leopoli sa che Odessa e Charkov, Nikolaev e Dnepropetrovsk saranno sempre più corpi estranei al suo progetto di Ucraina etnicamente pulita da qualsiasi cosa che rimandi alla Russia. Anzi, il suo, di oltranzismo, produrrà alla fine ulteriori separazioni e un'Ucraina ancor più ridotta.
I natofascisti si sono tirati la zappa sui piedi da soli. Parallelo estremorientale: HKG e TWN sono cina? Si. Anche se nulla hanno a che spartire col PCC. Aggiungiamoci anche la maggior parte di Singapore. Sostanzialmente loro sono la testimonianza vivente che un altro modo di essere Cina è possibile. Lo stesso sarebbe stato possibile coi russi d'Ucraina. Nel lungo periodo avrebbe anche causato problemi a chi invece governa ufficialmente in nome e per conto dei russi. Invece, dal 2014, si è scelta la strada dell'esclusione, della negazione, della persecuzione, della pulizia etnica.
Un progetto di ingegneria sociale fallito. Persino l'Europa non rappresenta più quel mito che era nel 2014. Anzi, quando molte cose diverranno di pubblico dominio sarà più facile che il popolo ucraino ce l'abbia con noi, per generazioni non so, ma comunque con noi, visi pallidi dalla lingua biforcuta che li abbiamo rovinati. Anche questo è un dato che emerge da tanti commenti ed editoriali che mi passano davanti, quantomeno a livello ipotetico non mi sento di escluderlo.
Un abbraccio e buone feste.
Paolo
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI SFONDANO A NORD DI STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3472
Mossa che crea due potenziali sacche a est e a ovest, quest’ultima peraltro in chiusura non appena i russi avanzeranno ulteriormente sulla M-18. In questo momento i russi sono a 15 km e mezzo in linea d’aria e qualcosina di più sulla M-18 dal quartiere KOMMUNARSKIJ di ZAPOROZH’E. Situazione sostanzialmente analoga riprodotta su questa cartina:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63702
AVANZAMENTI SEGNALATI INOLTRE INTORNO A ORECHOV, DA SUD-OVEST, DOVE SONO RIUSCITI A ENTRARE A NOVOANDREEVKA (cartina qui, subito a ovest di ORECHOV)
https://t.me/beard_tim/29572
E DA SUD-EST:
https://t.me/z_arhiv/33063
LA BATTAGLIA DI GULJAJPOLE, NEL FRATTEMPO, GIUNGE ALLE SUE FASI CONCLUSIVE, CON UN DOPPIO AVANZAMENTO RUSSO REGISTRATO SU PIÙ FRONTI:
qui
https://divgen.ru/event/3476
e qui
https://divgen.ru/event/3477
Nel primo avanzamento notiamo, oltre a un importante movimento nella parte sud della città e a sud della stessa, un altrettanto importante smarcamento verso ovest nella parte nord della città. I russi stanno letteralmente completando l’accerchiamento da nord così da tagliare le posizioni rimaste in città. E accelerare la caduta delle guarnigioni rimaste. Situazione sostanzialmente analoga riprodotta su quest’altra cartina:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63714
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Anche se a DIMITROV restano soltanto due piccole sacche da liquidare, teniamo per comodità fino ad allora questa denominazione, fermo restando che, a Krasnoarmejsk, la battaglia si è conclusa da un pezzo (qualcuno avvisi Syrskij a proposito... mica che poi dica che è colpa nostra che teniamo ancora questo titolo depistandolo...).
Qui abbiamo un discreto avanzamento verso nord poco sotto RODINSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3474
lungo la strada che diverrà la via più importante di approvvigionamento, quella che collega le prime linee russe a KRASNOARMEJSK e di lì a DONECK.
Strada lungo la quale, avanzando verso nord, le forze russe incroceranno i loro compagni che la stanno tagliando da est, all’altezza e in direzione di DOBROPOL’E (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3475
Mossa che traslerà verso ovest un’intera linea di fronte ponendola a pochi chilometri di distanza soltanto da DOBROPOL’E, con effetti dirompenti sull’azione di attacco che ne conseguirà.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI IMPORTANTI VERSO OVEST
- LIBERANDO SVJATO-POKROVSKOE (avanzamento a sud in questa cartina)
https://divgen.ru/event/3473
e SMANTELLANDO UNA POSTAZIONE FORTIFICATA (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/77053?single
- LIBERANDO LA STRADA CHE PORTA A KRASNYJ LIMAN DA SEVERSK (avanzamento a nord)
https://divgen.ru/event/3473
Avanzamenti sostanzialmente confermati anche su questa cartina:
https://t.me/z_arhiv/33078
Sempre quest’ultimo canale ci mostra anche avanzamenti russi poco più a sud, verso KRAMATORSK:
https://t.me/z_arhiv/33075
BATTAGLIA DI KUPJANSK
STAMANE LA MAGGIOR PARTE DELLA CITTÀ ERA SOTTO CONTROLLO RUSSO E LA RESTANTE ERA ZONA DI COMBATTIMENTI, SENZA LASCIARE CHE I NATOFASCISTI POTESSERO CONSOLIDARE LE POSIZIONI A CUI ERANO ARRIVATI. Ma non solo: l’azione russa si spinge finanche alle retrovie natofasciste, dove si trovano i centri di comando e i punti di concentramento delle loro truppe prima che partano all’assalto, con bombardamenti e attacchi di droni tesi a fiaccarne l’azione non dando loro alcuna tregua.
https://t.me/condottieros/14960
Oltre a controbattere colpo su colpo, I RUSSI CONTRATTACCANO A LORO VOLTA guadagnando il quartiere JUBILEJNYJ:
https://t.me/voenkorKotenok/69683
Bombardate e colpite come di consueto le formazioni nemiche in avvicinamento:
- furgone militare qui
https://t.me/beard_tim/29583
- motociclo (non si va in due e senza casco (l’elmetto non vale...), poi si fa una brutta fine)
https://t.me/Kupyansk_Today/1187
- robot cingolato
https://t.me/Kupyansk_Today/1189
e anche quelle fisse:
- postazione nemica
https://t.me/Kupyansk_Today/1188
- pezzo di artiglieria francese qualche decina di chilometri più a sud (GLUSHKOVKA)
https://t.me/motopatriot78/46810
100.000 grivne (2.000 euro) è il compenso promesso ai mercenari in caso di conquista della città:
https://t.me/condottieros/14966
L’afflusso infine di truppe da fuori sarebbe terminato e starebbero finalizzando gli ultimi dettagli prima di passare all’assalto finale: parliamo di migliaia di soldati delle forze speciali, del GUR (servizi segreti) e mercenari, tutti foraggiati con i migliori armamenti NATO appena pervenuti:
https://t.me/condottieros/14967
Scopo prefissato: prendere la città prima della fine dell’anno.
Sicuramente, non la prenderanno
- 220 soldati morti o feriti
- 3 blindati
- 27 veicoli militari
- 3 pezzi di artiglieria
- 3 depositi di armi e munizioni
distrutti oggi:
https://t.me/mod_russia/59754
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO VERSO SUD SOTTO VOLCHANSK (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63693
guadagnando posizioni preziose per proseguire poi ulteriormente verso sud.
Quest’altra cartina, oltre che confermare sostanzialmente la prima, ci informa anche di un avanzamento verso est:
https://t.me/z_arhiv/33092
che prepara il terreno a ulteriori manovre in quest’area che presto sarà sgomberata dalla presenza natofascista.
SINCE 2008
STENOGRAMMA PUTIN-BUSH DATATO 2008 e appena desecretato:
https://t.me/RVvoenkor/106310
Putin ammoniva Bush di non provare ad allargare la NATO all’Ucraina. Sei anni dopo, colpo di Stato natofascista. Undici anni più tardi, ancora il 46% degli ucraini rimasti sotto il regime di Kiev, al sicuro da intercettazioni e sanzioni, parla russo in casa:
https://t.me/RVvoenkor/106296
E né loro, né la maggioranza degli altri che in casa parlano solo ucraino, oggi ha festeggiato il Natale. Qualcuno spieghi alle nostre alte sfere che non è un retaggio dell’ateismo di Stato... ma solo di quel Calendario liturgico della confessione cristiana prevalente, ovvero che la stragrande maggioranza del popolo ucraino continua, imperterrita e malgrado undici anni di natofascismo, a seguire.
Aggiornamenti a seguire domani.
https://www.ilmessaggero.it/mondo/ucraina_russia_centrali_bombardate_tregua_papa_natale-9262409.html
... tanto sincera da essere accompagnata dal simultaneo omicidio del generale russo Sarvarov. Ma soprattutto il pennivendolame ha dimenticato come per incanto che l'Ucraina aveva fatto la stessa identica cosa due anni fa:
https://www.ambienteweb.org/2023/01/06/kiev-ha-respinto-la-tregua-di-natale-ortodossa-della-russia-con-falsi-pretesti/
E' meraviglioso vivere nel mondo libero.
Auguri di buon natale (del sol invictus) e buone feste a tutti!
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO NEL QUARTIERE CVETNOJ, ZONA SUD-OVEST DI GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3467
pienamente sotto controllo natofascista, meno di dieci isolati ormai. Tutto il resto è zona di combattimenti.
Molto più a nord, in piena oblast’ di DNEPROPETROVSK a sud di MEZHEVAJA, i russi avanzano da sud, a ovest di FILIJA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3470
Creati i presupposti per due sacche, una a ovest e una a est di questo cuneo d’attacco, la cartina delle fortificazioni (qui)
https://t.me/divgen/77024?single
ci mostra come tale azione abbia sbaragliato un tratto imponente di linea di difesa. Azione, quindi, che potrebbe avere ulteriori ripercussioni e non solo nelle due sacche in formazione. Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI CHIUDONO UNA SACCA A RODINSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3469
a nord di Krasnoarmejsk. Altra micro-sacca da liquidare in un’area dove i natofascisti son sempre più isolati e annientati.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I NATOFASCISTI, FORTI DI NUOVI INSERTI E UN ORGANICO ORMAI PARI A SEIMILA UNITÀ (fra forze regolari e mercenari),
https://t.me/condottieros/14953
guadagnano posizioni lungo due direttrici (cartina aggiornata qui):
https://divgen.ru/event/3468
I russi intensificano il fuoco di controbatteria, bloccandone gran parte ancora per strada
- qui fanteria in avvicinamento su un ponte ferroviario
https://t.me/divgen/77023
- qui sempre fanteria:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15760
- idem qui:
https://t.me/Kupyansk_Today/1181
- qui un cassonato in una via d’accesso:
https://t.me/condottieros/14954
- qui è invece l’aviazione a bombardare:
https://t.me/RVvoenkor/106274
Di fatto, continuano a far piovere droni su forze che continuano ad accorrere in massa, specialmente non appena cercano di consolidarsi entro quattro mura (altro filmato qui):
https://t.me/vysokygovorit/21788
Questo, oltre ad aumentare il dispendio di uomini e mezzi impiegati in questa controffensiva che si trascina ormai da un mese, rende sicuramente ancor più problematica da parte natofascista la tenuta delle posizioni guadagnate: nelle attuali condizioni di scarsità di uomini, anche con l’innesto di migliaia di mercenari, al ritmo attuale bastano cinque giorni per farne fuori, tra morti e feriti, mille, e due settimane per dimezzare, per esempio, l’organico attuale. Senza nulla togliere alla complessità della situazione attuale, la scommessa natofascista è tutta qui: sbaragliare le linee di difesa russe prima di restare loro a corto di uomini e non essere nemmeno in grado di far fronte al loro contrattacco. In oltre un mese non ci sono riusciti, nonostante abbiano già dirottato forze ingenti a tale scopo. Ora han deciso di dare la spallata finale e gettato nella mischia altre migliaia di uomini e mezzi NATO. Seguiremo l’evolversi della vicenda.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PRIMA APRONO UNA NUOVA BRECCIA A OVEST DEL FIUME GAJCHUR (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3465
POI LIBERANO ZARECHNOE SUBITO A NORD E SI RICONGIUNGONO COI LORO COMPAGNI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3466
Un’intera, TRIPLICE linea fortificata è stata smantellata e i russi son passati oltre (cartina qui):
https://t.me/divgen/77004?single
procedono verso OVEST, INDIFFERENTEMENTE NELLE DUE OBLAST’ (Zaporozh’e e Dnepropetrovsk), rendendo ormai inutile ogni tenuta di quel che resta di tale, triplice linea, a sud.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
SEMPRE PIÙ SOLDATI SI CONSEGNANO AI RUSSI, questi ultimi lamentando di esser stati abbandonati senza cibo, acqua e vestiti caldi, mentre i mercenari stranieri lucrano con soldi che gli entrano di gran lunga maggiori rispetto alla loro paga del soldato:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15754
Mercenari che riusciranno a tornare vivi, ovviamente, a differenza di questo colombiano:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15752
Per il resto, l’area limitrofa alla stessa ogni giorno si affolla di carcasse fumanti, solo ieri 10 blindati e 14 veicoli militari e pezzi di artiglieria, insieme ai 210 soldati morti o feriti:
https://t.me/mod_russia/59727
NEKRASIVO
Tradotto: “non è bello”. Non è stato bello il gesto del papa di Roma di chiedere una “tregua di natale” ventiquattro ore prima del “suo”, di natale, quando sa perfettamente che ucraini, bielorussi e russi lo festeggiano il Sette gennaio:
https://t.me/ZeRada1/28401
A sottolinearlo, il canale ucraino Zerada. Ma si sa. L’Ucraina è diventata terra di conquista per la chiesa di Roma, per le chiese evangeliche, per chi in questi anni non ha mosso un dito contro le persecuzioni verso i cristiani ortodossi, contro le chiese profanate, contro i preti picchiati e mandati prima in galera, poi anche sbattuti al fronte. Il secolare (e deprecabile) motto gesuitico, “è necessario accomodarsi loro et entrar con la loro per uscir poi con la nostra” (Alessandro VALIGNANO S. J., “Cerimoniale per i missionari del Giappone”), che senso ha quando c’è qualcuno che commette un genocidio per te, ti fa terra bruciata, sposta già unilateralmente il natale al 25 dicembre calendario gregoriano, piazza il 7 di gennaio la “festa nazionale del programmatore” (sic! День программиста)
https://t.me/ZeRada1/28403
e ti consente poi di entrare con le “tue”, di missioni, fra i cumuli di macerie ancora fumanti? Quale credibilità può assumere, in termini di mediazione, di possibile ruolo “super partes”, chi mostra anche da queste mosse di essere, pienamente, parte interessata?
Nekrasivo. Dopo aver espresso “tristezza per il rifiuto della Russia di una tregua di Natale”, ripete meccanicamente: “Io faccio ancora una volta questa richiesta a tutte le persone di buona volontà di rispettare almeno nella festa della nascita del Salvatore un giorno di pace”
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-12/papa-castel-gandolfo-giornalisti-23-dicembre-2025.html
Eppure dovrebbe saperlo, visto che siamo stati NOI, nel 1582, a passare unilateralmente dal 4 al 15 ottobre nell’introduzione del NOSTRO, di calendario (Gregorio XIII, “Inter gravissimas”).
https://www.doc.mode.unibo.it/approfondimento-gregorio-xiii-e-la-riforma-del-calendario
...con tanto di immancabile minaccia finale: “Nulli ergo omnino hominum liceat hanc paginam nostrorum præceptorum, mandatorum, statutorum, voluntatis, probationis, prohibitionis, sublationis, abolitionis, hortationis et rogationis infringere, vel ei ausu temerario contraire. Si quis autem hoc attentare præsumpserit, indignationem omnipotentis Dei ac beatorum Petri et Pauli apostolorum eius se noverit incursurum.”
https://www.documentacatholicaomnia.eu/04z/z_1584-02-24__SS_Gregorius_XIII__Inter_Gravissimas__LT.doc.html
Lo sa perfettamente, quindi, che chi non ha adottato quel calendario chiama VELIKIJ OKTJABR (Grande Ottobre) qualcosa che per noi accadde il 7 novembre. E che il 25 dicembre cade, sempre per quel qualcuno, ormai il 7 gennaio dell’anno successivo. Il giorno dopo, peraltro, di quella che nel nostro calendario è una festa importantissima, e non per una simpatica vecchietta a cavallo di una scopa col suo sacco di carbone, ma per il significato “epifanico”, ovvero di “manifestazione al mondo” del Cristo, che ricopre. Uno spirito autenticamente ecumenico avrebbe individuato in quell’uno-due un momento a cui tutti si sarebbero potuti rivolgere nel chiedere la Pace.
Invece no. A 24 ore dal nostro 25 dicembre, la richiesta di tregua di natale, che equivarrebbe a questo punto al riconoscimento di tale data come 25 dicembre. Nekrasivo, quindi. Del resto, è dai tempi degli slavi cattolici (croati, polacchi e cecoslovacchi) usati come testa di ponte per i restanti slavi “rimasti indietro” che si procede, naturalmente “in pieno spirito ecumenico”, a botte di “nekrasivo”, di colpi bassi come e peggio di questi. La Storia non insegna niente. Anzi, insegna solo ad affinare tattiche e strategie di penetrazione ideologico-culturale e, in ultima analisi, di egemonia. In pieno spirito ecumenico, ci mancherebbe.
Così concludeva, il buon Buzzati, a macerie non ancora del tutto rimosse, un suo celeberrimo racconto ambientato all’ombra della Madunina solo otto anni prima, tra il 24 e il 25 dicembre 1944: “I milanesi si erano affaticati in tutti i modi perché quel giorno fosse un giorno a sé, speciale, diverso da quelli prima e quelli dopo, esonerato dalla guerra, riservato a loro. E invece, nonostante il panettone, ne era venuto fuori un giorno solito, con la solita dannata aspettazione, squallido, rassegnato e nevrastenico come tutti gli altri giorni della guerra.”
(Dino BUZZATI, ‘Il panettone non bastò’, «L’Europeo», n. 323, 2 gennaio 1952, poi in “Lo strano Natale di Mr. Scrooge e altre storie”, Mondadori, Milano, 1990)
A oltre tre quarti di secolo di distanza, siamo ancora più indietro di allora. La speranza, e insieme l’augurio con cui concludo questo aggiornamento, è che tra tre quarti di secolo chi rileggerà questo racconto lo sentirà legato a un ormai lontano, meglio, lontanissimo, passato. E non a parole che sembran scritte ieri.
Aggiornamenti a seguire, salvo notizie di rilievo, domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A SUD DI GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3458
Guardando la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/76954?single
notiamo come non solo la tenuta dell’ultima linea di difesa a sud sia ormai compromessa, ma che si siano creati i presupposti per la formazione di una sacca a sud della stessa. Sacca che, una volta liquidata, consentirà ai russi di portare i pezzi pesanti più avanti e a cominciare a smantellare, metodicamente come da ormai arcinoto loro modus operandi, l’intera area a sud-ovest di GULJAJPOLE.
Inoltre, la strada che conduce al paesino a sud di DOROZHNJANKA
https://t.me/beard_tim/29537
è ora completamente sotto il controllo russo. Il quartiere CVETNOJ a sud di GULJAJPOLE è sempre più accerchiato e i natofascisti perdono ulteriore terreno, detenendo ormai circa il 20% del territorio urbano soltanto:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63632
Capendo l’importanza dell’area che stanno perdendo, i comandanti natofascisti stanno ammassando sulla linea di fronte le loro truppe migliori, rinunciando a qualsiasi impiego ormai in operazioni offensive (cartina e schema qui):
https://t.me/divgen/76969
segno non solo di estrema difficoltà, ma che sono sempre più a corto di uomini.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I DEPUTATI UCRAINI AMMETTONO CHE I SOLDATI IVI INTRAPPOLATI NON HANNO ALCUNA POSSIBILITÀ DI USCIRE.
https://t.me/rezident_ua/28420
Nonostante questo, nessun ordine di resa è stato ancora dato. Aspettano che muoiano tutti. Così che non vi possa essere alcun testimone oculare di questo ennesimo crimine verso il proprio stesso esercito.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO DI QUATTRO CHILOMETRI LUNGO LA FORESTA VERSO KONSTANTINOVKA DA EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3463
Così facendo, passano TRE LINEE DI DIFESA natofasciste (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76972?single
e pongono i presupposti, qualora dovessero riuscire a consolidare le proprie posizioni, per smantellarle definitivamente da sud, raggiungendo i quartieri centrali della città.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI RAGGIUNGONO VEROLJUBOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3459
lungo la strada ferrata che porta a KRAMATORSK. La liberazione di Veroljubovka consentirebbe, inoltre, di avvicinarsi a DRUZHKOVKA, attraverso la quale è ancora approvvigionata KONSTANTINOVKA. Un suo eventuale accerchiamento porterebbe i natofascisti ivi ancora presenti e agguerriti nella loro tenuta a far la fine dei loro camerati a DIMITROV. Dovesse accadere, stavolta qualcuno il comando di resa lo darà. Meglio, ci sarà qualcuno che spergiurerà di averlo ricevuto e tutti gli andranno dietro.
POCO PIÙ A NORD, CONFERMATO L’AVANZAMENTO FRA PAZENO E SVJATO-POKROVSKOE (cartina qui):
https://divgen.https://t.me/rezident_ua/28420ru/event/3460
col completamento della liberazione della strada che costeggia a ovest il fiume BACHMUTKA, la logistica russa a ovest dello stesso ormai CONSOLIDA LA PROPRIA BASE D’ATTACCO VERSO OVEST MA NON SOLO, POTENDO ORA PUNTARE A LIBERARE LA STESSA STRADA IN DIREZIONE NORD-OVEST, OVVERO KRASNYJ LIMAN.
Il che, peraltro, sta già avvenendo con l’avvicinamento dei russi a sud-ovest di KRASNYJ LIMAN (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3461
In altre parole, si stanno creando i presupposti per attaccare SLAVJANSK e KRAMATORSK da più direzioni.
Nel frattempo, i natofascisti, che solo oggi pubblicamente hanno ammesso di “aver lasciato SEVERSK”,
https://t.me/yurasumy/26195
hanno provato oggi a contrattaccare verso SEVERSK con le loro unità migliori, ma sono dovuti indietreggiare riportando gravi perdite:
https://t.me/legitimniy/21537
Azioni come queste, in una condizione di scarsità crescente, non possono che indebolire ulteriormente le linee di difesa natofasciste, sempre più sguarnite. E i russi ringraziano, non mandandole a dire.
Aggiornamenti a seguire domani.
VOLCHANSK – KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO PRILIPKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3456
lungo il SEVERSKIJ DONEC. Guardano a sud, i russi, non solo a est.
VERSO KRAMATORSK E KUPJANSK
Z_archiv redivivo pubblica cartine decisamente più avanzate, in termini di progressione russa, rispetto a divgen:
I RUSSI RIPIANANO LA LINEA DI FRONTE SOTTO PAZENO (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/33050
posizione qui
https://divgen.ru/48.7632/37.96772/13
e qui
48.7632/37.96772
E AVANZANO FRA LA STESSA PAZENO E SVJATO-POKROVSKOE A NORD-EST (cartina qui)
https://t.me/z_arhiv/33053
e area non più azzurra, secondo z_archiv, qui
https://divgen.ru/48.80822/38.01476/11
e qui
48.80822/38.01476
Continua a cedere la linea di difesa natofascista, e questo non solo a detta di z_arhiv.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
A DIMITROV LA SITUAZIONE DELLE TRE MICROSACCHE IN CUI SONO CONFINATI GLI ULTIMI SOLDATI NATOFASCISTI È LA SEGUENTE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63629
Ordine di resa non ancora arrivato, liquidazione in corso.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO ANDREEVKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3457
et
https://t.me/creamy_caprice/10848
e si avvicinano alle ultime fortificazioni a sud prima di POKROVSKOE (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76950?single
A sud, CONFERMATO AVANZAMENTO RUSSO DI OLTRE DUE CHILOMETRI NELLA PARTE NORD DI GULJAJPOLE:
https://t.me/creamy_caprice/10847
Accanita l’opposizione natofascista su questa città, perché si rendono conto perfettamente che persa quella, la prossima sarà ORECHOV e poi il rischio davvero è che si ritrovino i russi alle porte di ZAPOROZH’E. Cosa che comunque avverrà.
(SE) QUESTA È (SARÀ) TREGUA...
Nei Caraibi non c’è (ancora) guerra. Ma da quando sulle sue acque naviga la Grande y Felicisima Armada del Corsaro Donaldo, non c’è nemmeno pace.
Petroliere venezuelane e cinesi fermate, sequestrate e, su richiesta esplicita di un giornalista circa l’impiego del prezioso contenuto, il Corsaro Donaldo facendo spallucce pronuncia i monosillabi per lui più naturali a questo mondo: “I’ll keep it”,
https://t.me/beard_tim/29533
continuandolo quindi a ripeterlo, declinandolo ogni tanto con qualche altro monosillabo, in un modo di rapportarsi ebete rodato in decenni di conferenze stampa e basato sul principio che, per la comunicazione coi suoi connazionali, esprimersi a monosillabi similrutti è il modo migliore (e probabilmente l’unico ormai in suo possesso) per far passare un messaggio.
I russi dovrebbero fare la pace con questo soggetto e i suoi vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba, sostanzialmente coincidenti con le aree segnalate in blu in questa cartina del 2024,
https://t.me/ZeRada1/28370
MA NON SOLO, visto che in rosso troviamo anche – per esempio – Giappone e Australia. La doppia cartina in realtà segnalava altro, ovvero la “Global trading dominance”, chi fra i due contendenti di questo capitalismo mondiale è il primo partner commerciale per Paese, come la situazione è cambiata in vent’anni... ma che va bene anche per segnalare buona parte degli attuali vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba dell’Egemone.
Se non altro perché, per quelli segnalati in blu, il commercio privilegiato con gli USA è un dato ormai imposto, pardon, “politico”... segno della diplomazia corsara del Corsaro Donaldo e del Corsaro che stava prima di lui. Due gasdotti saltati, saltata la OBOR con dazi antidumping, saltata la “mano invisibile” che si impara nei testi di economia classica, sostituita da un’altra mano invisibile, meglio, manomorta: quella che mentre tocca il sedere fa pervenire al diretto interessato e, ci mancherebbe, con un sorriso a trentasei denti, coi “i monosillabi per lui più naturali a questo mondo”, la classica “offerta che non si può rifiutare”.
E anche per molti Paesi segnati in rosso le cose stanno cambiando: è arrivata “l’offerta che non si può rifiutare” e DEVONO, devono, tornare a essere blu, e alla svelta. Abbiamo visto con l’Australia, declassata dai russi come fornitore di GPL ai cinesi. La manomorta procede con la sua azione, dove è ancora egemone. Non in India, per esempio. Ci ha provato ma gli han risposto picche.
Doverosa, infine, ultima precisazione su quella doppia cartina: i cinesi, per quanto imperialisti possano essere col loro cosiddetto “soft power”, per quanto il loro Impero equivalga – sin dalla prima dinastia Qin 秦 – a tutto quanto “sotto il Cielo”, tianxia 天下,non hanno mai concepito tale idiota modo di porsi coi propri vassalli: anzi, una volta stabilite relazioni diplomatiche, ovvero formalizzato il rapporto di vassallaggio con Emissari di tale regno e capito più o meno dove stava sulla cartina, bastava l’equivalente di un cesto di natale all’anno, atto formale di sottomissione e poi ognuno faceva la sua vita.
Questo il motivo, peraltro, alla base dei numerosi equivoci occorsi secoli fra fra imperatori della dinastia Qing 清 e zar di tutte le Russie: i primi ricevevano a Pechino, e dopo lunga anticamera, mercanti russi che, con le loro carovane piene di merce, pur di smerciare il prezioso contenuto eran disposti a fare ketou 磕头, ovvero genuflettersi fino a toccar terra con la testa, atto formale di sottomissione prima di mettersi in ribalta per lo scarico.
Arrivavano poi gli emissari dello Zar e, anche lì, gli imperatori dopo lunga anticamera li ricevevano, attendendosi “giustamente”, dal loro punto di vista, anche un bel ketou 磕头 prima di bersi un tè insieme (arrivavano infatti con poca roba per cui non c’era bisogno di mettersi in ribalta per lo scarico...): al che gli emissari si guardavano pallidi in viso, capendo esattamente cosa significasse quel ketou 磕头 e capendo esattamente cosa li avrebbe attesi al ritorno quando avrebbero dovuto rapportare il tutto allo Zar, tenendoci comprensibilmente a voler conservare la propria testa attaccata al collo, si rifiutavano sdegnati di farlo.
Al che i cinesi erano nel caos più totale: ma come... russi i primi, russi i secondi. Tutti che si autoproclamano “ambasciatori”. I primi si gettano a terra e si addormentano anche, fronte a terra, i secondi invece fanno tutto quel cinema. Che fa lo Shahuang 沙皇, l’imperatore Sha, come i cinesi chiamavano lo Zar? Al che niente, dopo qualche mese di quarantena per farli “rinsavire”, li rimandavano indietro in malo modo e a mani vuote, laddove invece ai mercanti era consentito riempire a tappo le loro carovane di ogni ben di dio.
Oggi la situazione non è cambiata di molto. Egemonia per egemonia, l’imperialismo cinese è preferito da tutti i PVS e non solo loro perché, ora come allora, una volta fissati i paletti, anche il loro capitalismo si muove, confucianamente, in modo paternalistico. Quell’autoritarismo responsabile verso i propri sudditi e, sostanzialmente, una volta portati a casa i propri obbiettivi, tendente al “lasciar fare” circa le élite locali loro amiche. Il nuovo Geist des Kapitalismus, il nuovo “spirito del capitalismo”, modo assolutamente impersonale di produzione, come mostra lo spostamento a Est del suo baricentro, funziona più con l’etica confuciana che con quella protestante, con buona pace dei manuali di Storia nostrani che, dalla scuola secondaria finanche ad alcune facoltà universitarie, ivi comprese alcune “alte scuole di specializzazione”, propinano la stessa, medesima, minestra riscaldata. La stessa peraltro che legittima il ruolo del Corsaro Donaldo e, prima di lui, del Corsaro Giovanni, del Corsaro Baracco, del Corsaro Giorgio Doppiavu, e via discorrendo.
Il Corsaro Donaldo se la ride, fra le imperscrutabili pieghe del suo adipe, mentre squittisce una specie di “keep it”: ce lo teniamo, il petrolio, roba nostra ormai. Capisce perfettamente, da navigato corsaro qual è, che così facendo impaurisce il resto del mondo. Ma tanto, nelle mani della Cina, lo è già, E DA TEMPO: stata lasciata troppo libera, la “mano invisibile”, di fare il suo corso in quella “fine della Storia” dove secondo qualcuno quello sarebbe dovuto essere il cosiddetto “New World Order”. E la saponetta gli è scappata di mano, andata dove i rapporti economici la portavano. Ovvero, a Est.
Eccolo quindi con la sua Envincible Armada a cercare di tamponare, con l’unico linguaggio che conosce, quello della forza, la situazione. La sua non è una guerra per il territorio, così come non lo è la SVO, nonostante megafoni ormai atoni continuino a ripeterlo per non far sgonfiare del tutto la ruota di scorta della “minaccia russa”. La sua è una guerra per accaparrarsi risorse strategiche e, soprattutto, il controllo delle stesse, della loro produzione in alcuni settori chiave e, meglio ancora, delle loro rotte: più Olanda che Spagna, guardando al passato. Per farlo, vista la situazione di totale svantaggio, occorre anzitutto ripristinare il dominio sulle proprie colonie: Vecchio continente e “courtyard” latinoamericano. Da lì, sfruttando anche i loro storici agganci (Africa francofona, per esempio, o Commonwealth, o Groenlandia danese), utilizzarli per mettere i propri uomini al casello. Nuova gestione, ampio parcheggio, aperti anche la domenica.
Riarmiamo il Vecchio continente (a sue spese e nostro profitto) contro la Russia, lo afganizziamo, distruggendo la sua economia locale, quanto basta per togliergli grilli dalla testa, ovvero per fargli anche solo pensare di poter tornare a essere un “soggetto”, riducendolo a semicolonia, lo teniamo inchiodato a qualche guerra locale da cui ne uscirà ancora più indebolito, e via.
Riarmiamo Israele, aiutiamolo a rimetterlo in piedi dopo la batosta iraniana, usandolo come testa di ponte per l’intero Medio Oriente e Asia Centrale, decisamente più affidabile di Turchia e Stati ex-sovietici troppo “battitori liberi”.
Lo Stato canaglia par excellence sta calando le proprie carte. Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa e non solo lo vedono ogni giorno. Capiscono che, in corso, c’è una FORTE POLARIZZAZIONE fra questo nucleo di attacco corsaro, che sta raccogliendo le proprie forze, facendo letteralmente la conta delle stesse e individuando strategie, anche le più spregiudicate, per rinforzarle, e il resto del mondo. RESTO DEL MONDO CHE, PROGRESSIVAMENTE, proprio in virtù di questa AZIONE DI FORZA UNILATERALE, si sta spostando dalla parte del BRICS. Il mondo “multipolare” si sta di nuovo polarizzando in DUE CAMPI sempre più distinti. Non più connotati da due modi di produzione ben distinti, con un “terzo mondo” a oscillare e fare da tramite fra gli stessi, come era all’epoca della Guerra fredda. Siamo TUTTI nello stesso modo di produzione, globalizzato e globalizzante. MA TRA “PRIMUS INTER PARES” ED “EGEMONE”, TRA UNA ARCHITETTURA STABILE DI RELAZIONI ECONOMICHE E POLITICHE E “CAOS CREATIVO”, TRA NORME CERTE E TERRORISMO CORSARO, i capitalismi locali non ancora sotto le grinfie dell’Egemone guardano all’altro mondo in costruzione come riferimento, a questo punto, A GARANZIA dal primo, ovvero da quanto il primo potrebbe fare loro.
Mentre a queste latitudini i megafoni gracchiano, meccanicamente, di “minacce russe”, l’85% restante del globo è sempre più convinto che la “minaccia” venga da altrove. Specialmente quando è in vena di “offrire” tregue, cessate il fuoco, pause o, peggio ancora, pace per cui reclamare anche il Nobel... anche per questo, la tregua non potrà mai più assomigliare a un MINSK, MINSK-2 o ISTANBUL-1. Anche per questo, la tregua non potrà assolutamente prevedere sanzioni, attivi di banche centrali congelati, e riarmi vari. Altrimenti tregua non potrà essere, ma solo una pausa tecnica per riprendere come prima, più di prima. Cosa che i russi non vogliono, visto che la SVO ha sostanzialmente disinnescato la bomba con il potenziale più destabilizzante mai escogitato dalla NATO e i suoi satelliti dalla fine della Guerra Fredda a oggi. Trovarsene un’altra ancora fra qualche anno sarebbe deleterio, quello sì logorante. La richiesta di poter far esprimere il proprio diritto al voto ai quindici milioni di ucraini attualmente residenti in Russia, aventi diritto esattamente come quelli residenti in Italia, in questo senso, è molto indicativo della strada che i russi indicano per la NORMALIZZAZIONE e una vera DESKALACIJA, non come quella siriana di sette anni fa. Anche qui, le tregue imperialistiche han fatto scuola.
Ecco allora gli attacchi all’area portuale di Odessa e ai suoi collegamenti, giusto per far capire che è deleterio proseguire ad attaccare petroliere:
https://t.me/legitimniy/21535
Ecco allora DEPUTATI UCRAINI AMMETTERE CHE IL NOVANTA PERCENTO DELLE DISERZIONI DI QUELLI CHE SBATTONO QUOTIDIANAMENTE AL FRONTE AVVENGONO ANCORA AL CAR!
https://t.me/rezident_ua/28417
Ovvero, neanche ci arrivano, al fronte. E PARLIAMO DI UNA CIFRA CHE SI AVVICINA AL MILIONE DI RECLUTE, NON QUATTROCENTOMILA UFFICIALI (che è già una gran cifra comunque, ibidem).
Ecco allora SHAHEDY, O GERANY CHE DIR SI VOGLIA, VOLARE ORMAI IN PIENO GIORNO SUL CIELO DI KIEV
https://t.me/ZeRada1/28381
ponendo i natofascisti nel dilemma se
- lanciargli contro un missile terra-aria (tra l’altro trattasi di scambio ineguale, visti i prezzi di entrambi e con prospettiva di restarne senza in breve tempo) e rischiare così anche un Iskander in tempo zero sulla postazione di contraerea
- o mandargli contro un elicottero sperando che coi suoi cannoncini riesca ad abbatterlo prima che il Geranio gli finisca addosso e, sostanzialmente, lo abbatta uccidendo il pilota (appena accaduto)
https://t.me/ZeRada1/28384
Ecco allora che non solo così non può andare avanti, ma il tempo gioca a sfavore di chi oggi si sente ancora nella condizione di “dettare condizioni”, “aumentare sanzioni” e, peggio ancora, “imporle”.
La palla ora, ancora una volta, al campo u-ccidentale, che necessariamente, visti i requisiti “egemonici” cui sottosta, continuerà a ignorarla, come fatto da undici anni a questa parte, come la “lei” destinataria dell’eskimo gucciniano. Lo farà scrivendo “nuove pagine” di “diritto” da mettere nei suoi manuali fasulli, puntualmente smentiti dalla propria fattuale pirateria e terrorismo internazionali. E contribuendo, anno dopo anno, a questa lenta, nuova POLARIZZAZIONE a due nello stesso campo.
Tuttavia, non potrà farlo ancora a lungo. Un proverbio del tacco dello stivale recita, tradotto in italiano: “trovati la misura, sennò sarà essa stessa a trovarsi da sola”. La “mensura”... l’impressione è che di questo passo si troverà da sola. E da sola si troverà anche quella tregua che oggi non si trova. E che sarà ben diversa da come la si prospetta, oggi, a queste latitudini.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Confermata la messa in sicurezza di buona parte della Via PRIMO MAGGIO a GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3453
Soprattutto, confermato lo smantellamento delle linee natofasciste a sud (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76927?single
Cartina che sostanzialmente si sovrappone a questa di altra fonte:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63613
Pertanto, il fatto che ai natofascisti sia rimasto ormai meno di un terzo della città è un dato di fatto.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Confermato anche l’aggiornamento dato ieri circa l’avanzamento russo verso STEPANOVKA.
https://divgen.ru/event/3454
Smantellata anche qui una quantità notevole di fortificazioni (cartina dedicata qui):
https://t.me/divgen/76930?single
Mentre oltre un quarto della città è stata liberata:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63598
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO ULTERIORMENTE VERSO OVEST DA SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3455
Liberano un tratto della strada più importante, quella che porta a ovest verso KRASNYJ LIMAN e anche qui smantellano fortificazioni nel corso della loro avanzata (cartina qui):
https://t.me/divgen/76934?single
La situazione più a ovest lungo quella strada, all’altezza di ZAKOTNOE, pare già stia precipitando:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63604
Inoltre, poco più a sud LIBERANO ORECHOVO-VASILEVKA E RAGGIUNGONO MIN’KOVKA (cartina qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63612
e posizione qui
https://divgen.ru/48.69663/37.8558/13
e qui):
48.69663/37.8558
Parliamo già della strada che conduce a SLAVJANSK da sud-est.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
BATTAGLIA DI GULJAJPOLE GIUNTA ANCH’ESSA ALLO STADIO FINALE. I RUSSI LIBERANO L’INTERA VIA PRIMO MAGGIO (segnata in rosso su questa cartina):
https://t.me/beard_tim/29513
rafforzando ulteriormente l’avamposto aldilà del fiume e completando l’attraversamento dello stesso anche da nord.
NEL POMERIGGIO GIUNGEVA NOTIZIA DI AVANZAMENTI ANCHE DA SUD, CON COMBATTIMENTI IN CORSO NEL QUARTIERE CVETNOJ:
https://t.me/beard_tim/29523
posizione qui
https://divgen.ru/47.66056/36.25059/15
e qui
47.66056/36.25059
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A GRISHINO (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/46444
siamo a nord di Krasnoarmejsk. Questa parte di fronte, una volta liquidata la sacca di DIMITROV, qualora il comando russo decidesse di insistere sul suo sviluppo verso nord e nord-ovest, riceverebbe l’apporto di una quantità ingente di soldati che sarebbero trasferiti qualche chilometro a nord a dar manforte agli assaltatori attualmente impegnati su questa prima linea. Stravolgendo gli attuali rapporti di forza e rompendo, ancora una volta, gli schemi.
Questo mentre smantellano gli ultimi arrivi, come questi ABRAMS gentilmente venduti dagli australiani:
https://t.me/voenkorKotenok/69603
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI ATTACCANO A SUD-OVEST DI KONSTANTINOVKA, ALL’ALTEZZA DI STEPANOVKA
https://t.me/creamy_caprice/10845
posizione qui
https://divgen.ru/48.45818/37.5840/13
et
48.458189,37.584048
avanzando di due km e mezzo.
FRONDA SU FRONDA... E I CONTI SENZA L'OSTE
Il canale ucraino Rezident è uscito oggi con quattro aggiornamenti:
https://t.me/rezident_ua/28409
https://t.me/rezident_ua/28410
https://t.me/rezident_ua/28411
https://t.me/rezident_ua/28415
a supporto di una teoria che propone in modo sempre più insistente: ZELENSKIJ oggi avrebbe tutto l’interesse a tirare per le lunghe il conflitto, “against all odds”,
- perdendo territorio
- perdendo soldati oggi e forza lavoro domani (ancora un milione di potenziale carne da cannone da rastrellare)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63569
- perdendo cittadini (questa la coda al valico una di queste notti
https://t.me/Tatarinov_Rus/63584
e sono cittadini che scappano da lui, non dai russi; ultima in ordine di tempo, a favorire le diserzioni anche le paghe del soldato sempre più misere:
https://t.me/RVvoenkor/106132
pur di mantenere il controllo totale sulla porzione che gli resterà: illudendosi, lui e i suoi padroni, che il “cessate il fuoco” comporterà una situazione come questa, per poi riprendere tra qualche anno, o ancora meno, come prima, più di prima. Tutti conti fatti senza l’oste, ma a loro poco importa. Per raggiungere tale scopo, occorrerà tagliare le gambe alla FRONDA in formazione e potenzialmente a essa concorrente (specialmente dopo aver costretto il regime a licenziare Podoljak e Leschenko, numeri due del clan Ermak, perché anch’essi compromessi nello scandalo in corso),
https://t.me/RVvoenkor/106115
come nuovo referente padronale.
Anche i canali inglesi ammettono, ormai, che il loro pupillo, Zaluzhnyj detto anche Mascellone, tenuto al caldo e, soprattutto, al sicuro dai sicari del patàca, starebbe preparandosi a diventare il nuovo presidente ucraino:
https://t.me/RVvoenkor/106135
Il giro di vite che seguirà in questo intermezzo fra lo stato attuale e il cessate il fuoco servirà, all’attuale clan al potere, a ripristinare una catena di comando messa in discussione da più parti e a partire favorito contro la FRONDA nella prossima campagna elettorale:
https://t.me/RVvoenkor/106122
A tale scopo, vale e varrà tutto: rastrellamenti di civili a tutta (ultimi a Odessa qui),
https://t.me/RVvoenkor/106118
attentati contro petroliere, attentati contro generali in terra di Russia, terrore al proprio interno e terrorismo a tutto campo all’estero, quest’ultimo sponsorizzato da CIA e, soprattutto, Mi-6. Anche loro, in questa fase, tornati ad avere tutto l’interesse a tirarla per le lunghe:
https://t.me/ZeRada1/28365
non tanto per tenere aperto il respiratore al morente, attuale, regime, quanto per preparare gattopardoscamente il terreno al nuovo, incombente, regime: che dovrà essere esattamente come l’attuale.
I conti con l’oste, tuttavia, prima o poi arriva il momento di farli. I russi non passa notte che glielo ricordino. E la demilitarizzazione delle forze armate ucraine accorcia le distanze con tale giorno: il tutto, non è una sorpresa, mentre il conto sale. E non stiamo parlando di territorio... con buona pace della propaganda dei nostri cinegiornali luce. Mi piacerebbe sapere quanto risalto ha avuto questa affermazione di Putin nella sua ultima conferenza stampa del 19 dicembre:
- in Russia vivono, pacificamente, del loro lavoro, convivendo tranquillamente con russi e bielorussi unico popolo, più le altre decine di popoli componenti la Federazione Russa, dai 10 ai 15 milioni di cittadini ucraini (oddio... già questo è un dato che metterebbe in discussione non pochi paradigmi della “minaccia russa” necessaria a foraggiare per ottocento miliardi il complesso militare industriale NATO)
– Kiev, così come Kishinev, così come Bucarest, farà ampio uso del voto all’estero;
- bene, anche questi quindici milioni di ucraini hanno diritto di votare. Non saranno accettate le due circoscrizioni fuffa a Mosca con diecimila schede. DIECI, MILIONI, DI SCHEDE, diffuse in su centinaia di circoscrizioni elettorali. E poi ne riparliamo.
https://regnum.ru/news/4008341
Perché no? Se può votare un moldavo di Modena A MODENA, perché non può votare un Ucraino di Rostov sul Don A ROSTOV SUL DON? Con osservatori russi a Modena e osservatori italiani a Rostov? Così che nessuno venga due, tre, quattro volte di seguito a votare nello stesso giorno? Facciamolo, questo esperimento... anche per moldavi e romeni. E poi ne riparliamo. Di fronde e mica fronde attuali e del loro lasciare il tempo che trovano.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD DNEPROPETROVSK
LA SITUAZIONE PRECIPITA A GULJAJPOLE, DOVE I RUSSI LIBERANO INTERI QUARTIERI IN CENTRO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3452
Non solo: come mostra chiaramente la cartina topografica scegliendo OpenStreetMap o OpenTopoMap in basso a sinistra nelle opzioni di visualizzazione (quel “rombo” doppiato in basso a sx), ai natofascisti in mano restano solo i quartieri occidentali da cui parte l’ultima via di fuga loro rimasta. Il resto è, da nord a sud, terreno di scontro.
Come mostra quest’altra cartina, sostanzialmente analoga,
https://t.me/Tatarinov_Rus/63582
i natofascisti perdono terreno in maniera ormai esponenziale.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
CROLLA LA LINEA DI DIFESA A SUD DELLA CITTÀ. I RUSSI, OLTRE AD AVANZARE DA OVEST, GUADAGNANO POSIZIONI IMPORTANTI PROCEDENDO DA EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3449
Di fatto, cartina fortificazioni qui,
https://t.me/divgen/76909?single
smantellando due linee di difesa e attaccandone già una terza.
LO STESSO STA ACCADENDO ANCHE DA NORD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3450
i russi non solo guadagnano posizioni, ma liberano la strada d’accesso proveniendo da nord-est. Anche qui, guardando la carta delle fortificazioni (qui),
https://t.me/divgen/76912?single
notiamo come abbiano smantellato la fortificazione principale, più spessa, che bloccava l’ingresso da quella direzione. Stiamo assistendo a un momento significativo di questa battaglia.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO VIL’CHA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3451
e pongono ulteriori presupposti per sviluppare la propria azione da sud a nord-est. Come nota Rozhin,
https://t.me/boris_rozhin/191496
I NATOFASCISTI PAGANO LO SCOTTO DEI LORO RIPETUTI ATTACCHI A KUPJANSK. Ormai, a differenza del 2023, non ne hanno più per condurre operazioni di quel tipo contemporaneamente alla tenuta delle restanti porzioni di linea di fronte, e i russi ne hanno approfittato subito. Dall’area VERSO SUMY a QUESTA, gli avanzamenti proseguono e, qualora volessero “stabilizzarli”, ovvero bloccarli, i natofascisti sarebbero obbligati a dislocare nuovamente in loco – pardon, in loco no perché ormai già persi, quei territori, un po’ più indietro – i soldati che hanno dirottato verso Kupjansk. Prendendo mazzate ormai da ambo le parti in misura maggiore delle attuali.
RUSSI SECONDO ESPORTATORE DI GPL IN CINA, DOPO IL QATAR: E LE STELLE (A STRISCE ED EUROPEE) STANNO A GUARDARE
L’altro lato delle sanzioni, lo chiama il canale ucraino Zerada:
https://t.me/ZeRada1/28362
I grafici parlano chiaro. Giallo, novembre 2024; magenta, ottobre 2025, nero, novembre 2025: valori espressi in milioni di tonnellate esportate in Cina. I russi nel giro di trenta giorni (dati istogrammi rispettivamente 0,7 – 1,3 – 1,6, + 128% da nov 24 a nov 25) hanno passato l’Australia (rispettivamente 2,2 – 1,6 – 1,5, -31,8% da nov 24 a nov 25) e ora tallonano il Qatar, fermo a 1,8 milioni di tonnellate.
Non solo i russi continuano a produrre reddito, ma VANIFICANO L’EFFETTO DELLE SANZIONI TRUMPIANE E DELL’UNIONE EUROPEA SULLA CINA! Il motivo è presto detto. I russi vendono a prezzi stracciati, rispetto agli australiani e anche ai catarioti. A questo punto non serve studiare Marx per capire che questo consente loro una rendita differenziale ENORME rispetto soltanto a un anno fa. E che quel gruzzoletto, meglio, gruzzolone, che entra loro in tasca a quel punto lo possono usare come diavolo vogliono. In genere, non per comprarsi un’isola caraibica e farci festini esclusivi per i propri coinquilini della scala sociale, magari anche a carattere pedopornografico per rendere la cosa più “esclusiva”, come si usa fare nelle stelle, pardon, nelle stalle piene di letame al piano supremo della cosiddetta scala sociale in U-ccidente.
No, i cinesi ragionano diversamente. Comprano interi appezzamenti in Ungheria, in Polonia, in Romania, dove costa poco qui, nel cuore dei minchioni che li sanzionano, e costruiscono qui interi stabilimenti per vendere in Francia, in Germania, in Inghilterra, nel Benelux e, in seconda battuta, modelli economici anche nei PIGS, ovvero dalle nostre parti, la stessa merda che dalla Cina è sanzionata coi cosiddetti “dazi antidumping”.
LO STANNO GIÀ FACENDO. In silenzio, senza proclami. Qui in Europa dell'Est. Lo faranno anche nel paese del MAGA. Aggirando anche qui dazi e portandosi a casa fette di mercato ulteriori rispetto quelle attuali.
Con quali soldi? Con quelli che noi, in ultima analisi, gli abbiamo infilato nel portafoglio con quel “Goodbye russian gas!”
https://t.me/condottieros/14860
messo sui social da idioti irresponsabili, traduce questa risoluzione:
https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20251211IPR32169/eu-to-phase-out-imports-of-russian-gas
Dal 2026 niente più GPL russo. Meglio, perché di idioti, oltre che di irresponsabili, stiamo parlando. Niente più GPL DIRETTAMENTE dai russi: ma aumenterà l’import dall’India, dalla Turchia, e da broker internazionali... che lo compreranno... da Marte. L’editto peraltro parla anche di questo punto: “To close loopholes and mitigate the risk that the rules are being circumvented, operators will have to provide customs authorities with stricter and more detailed evidence of the country of production of their gas before its import or storage.”
Quindi quando compreranno GPL dalla Turchia, faranno l’esame del DNA? Analizzeranno le molecole una a una? O una bella miscela al 90% russa e al 10% catariota (ma anche meno...) se la infileranno nelle navi cisterna con un certificato d’origine emesso dalla camera di commercio turca con la bolla d’accompagnamento catariota a prova e chi s’è visto s’è visto?
Oltre che farci incaprettare dai prezzi del gas a stelle e strisce. Quel gas che consentiva anche a noi, alla nostra industria, di essere competitiva, accedendo a materie prime a prezzi inferiori, INSIEME AL PETROLIO E AL GAS NATURALE HA PRESO LA VIA DELL’EST. Bella, stabile, che fa contenti tutti: ai russi ogni mese staccano fior fiori di assegni, ai cinesi arriva gas a prezzi che aprono, al loro capitalismo in espansione sul mercato mondiale, possibilità di investimento enormi. Su di noi. Che siam contenti... è questo il bello: meglio, è contento chi ci governa e manda i cinguettii con goodbye con “Russia can never again use fossil fuel exports as a weapon against Europe.” No no... per l’amor del cielo, “l’arma contro l’Europa” è “arma contro la Cina”. E i cinesi godono. Noi invece, salvo una minoranza masochista, avremo solo da piangere.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO SUMY
I NATOFASCISTI CERCANO DI TAMPONARE LA SITUAZIONE A GRABOVOE MA SUBISCONO PESANTI PERDITE E AL MOMENTO NON RIESCONO A FERMARE L’AVANZATA RUSSA:
https://t.me/frontbird/29219
Primi filmati di prigionieri natofascisti qui:
https://t.me/boris_rozhin/191469
Russi che puntano già a RJASNOE, il paese dopo:
https://t.me/condottieros/14903
posizione qui
https://divgen.ru/50.69037/35.39658/12
e qui
50.69037/35.39658
A questo punto pare sempre più probabile l’intenzione russa di aprire un ulteriore fronte per mettere in ulteriore difficoltà operativa forze armate già in notevole affanno. Continuare i loro attacchi kamikaze su Kupjansk avrà un ulteriore costo da pagare. Immediatamente.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO ANCHE DA SUD-OVEST, COSTEGGIANDO IL LAGO ARTIFICIALE DI KLEBAN-BYK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3447
La rete di fortificazioni che protegge ancora Konstantinovka da sud (cartina qui)
https://t.me/divgen/76887?single
ora è sotto attacco da due direzioni.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI LIBERANO UNA FATTORIA A NORD DI KRASNOARMEJSK E, CON LA STESSA, UN TRATTO DI STRADA CHE PORTA GRISHINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3448
DIMITROV è per il 70% russo, i natofascisti sono arroccati nell’area con più alture a nord-ovest, nelle restanti parti è piena bonifica in corso:
https://t.me/motopatriot78/46419
Aggiornamenti a seguire domani.
https://tinyurl.com/4h4bnnf6
"Die Erklärung sei bewusster Gegenentwurf zur Logik von Angst, Gewalt und Eskalation. Sie rief dazu auf, Krieg im Inneren wie nach außen zu verhindern, Gewalt als politisches Mittel abzulehnen und 2026 zu einem Jahr aktiven bürgerschaftlichen Friedensengagements zu machen. Die zentrale Botschaft lautet: Kein Krieg entsteht ohne das Schweigen der Vielen – und kein Frieden ohne den Mut der Einzelnen" (questa dichiarazione rappresenta un controprogetto deliberato alla logica del terrore, della violenza e dell'escalation. Appella ad evitare la guerra interna ed esterna...)
E qui c'è un video in cui la Weidel, una dei due segretari politici di Alternative fuer Deutschland, dichiara che questa è una guerra per separare la Germania dalla Russia: „Frieden in Europa kann es nicht ohne Russland geben“ (non ci può essere pace in Europa senza la Russia):
https://www.youtube.com/watch?v=UVk0hPrF8B8
Una notizia interessante: pare che i servizi segreti russi abbiano ammazzato uno dei principali responsabili del massacro di Odessa:
https://www.youtube.com/watch?v=ZCvWq6_x2CQ&t=968s
La politica in ambito demoplutocratico è tutta ipocrisia, ma questo non significa che dietro l’ipocrisia non si muovano forze reali.
Concludo osservando che i capiassemblea sessantottini sanno istintivamente ciò che gli spin doctors sanno positivamente: il pregiudizio soffre l’esercizio del ragionamento (indipendendentemente dal fatto che si volga a suffragarlo o smentirlo) perché questo ne corrode la percezione, da parte della comunità di credenti, come alcunché di ovvio e scontato come l’aria che respirano. Ecco perché, ogni volta che gli si toccano il manitù umanista o la mitologia antifascista, Selmi entra in modalità assiomatica-provocatoria (con tanto di battutine su giorni e orari di scrittura!).
Ogni religione ha i suoi hic sunt leones.
VERSO SUMY
Dopo aver liberato VYSOKOE, i russi sconfinano lungo OLTRE SEI CHILOMETRI DI LINEA DI FRONTE A SUD e procedono verso ovest, entrando e liberando per la maggior parte GRABOVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3443
Grabovskoe dato per perso già ieri sera dal canale ucraino Zerada:
https://t.me/ZeRada1/28349
notizia confermata anche da ERMAKOV che annuncia combattimenti in corso a RJASNOE (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29497
il paese subito a ovest di GRABOVSKOE. nuovo fronte aperto o semplice estensione a est della “zona kontrolja” in formazione altrove? Lo vedremo presto.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST ALL’ALTEZZA DI SEVERSK E DI SVJATO-POKROVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3446
Dove ERMAKOV annuncia avanzamento russo verso il paese subito a ovest, ovvero REZNIKOVKA (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/29495
e posizione qui
https://divgen.ru/48.83111/38.02317/14
e qui:
48.83111/38.02317
AVANZAMENTO ANCHE DA NORD, dove i russi hanno liberato mezza ZAKOTNOE (posizione qui
https://divgen.ru/48.89655/37.96515/13
e qui)
48.89655/37.96515
e completato la liberazione di OZERNOE (posizione qui
https://divgen.ru/48.90016/37.90627/13
e qui)
48.90016, 37.90627
https://t.me/beard_tim/29494
L’area è interamente compromessa. Resta solo da capire, per i natofascisti, quanto tempo la si potrà al massimo tenere per costruire LINEE COME QUESTE
https://t.me/opor_2014/20885
E QUESTE
https://t.me/opor_2014/20881
FATTE A ZAPOROZH’E PER CERCARE DI ARGINARE I RUSSI e non fargli trovare solo steppa: 255 km di corsie di recinzioni esplosive, 340 km di trincee anticarro, oltre 2,1 km di filo spinato a spirale grande del tipo Egozy (si vede in foto) e 277 km di barriere più piccole. I tempi di posa per queste opere sono relativamente brevi e l’efficacia, abbinata a campi minati e per rallentare un’azione offensiva evitando che dilaghi, c’è tutta.
Per farlo, occorrerà quindi che sempre più uomini siano, sostanzialmente, mandati al massacro contro i russi: che è quello che, in ultima analisi, loro vogliono. Demilitarizzare. Smantellare l’esercito, ancor prima di quelle linee difensive. E i fatti stanno dando ragione loro, riducendo i prossimi sviluppi su una linea del tempo sempre più corta, come spesso accade quando i nodi vengono al pettine.
Peraltro, poco più a sud I RUSSI ENTRANO A BONDARNOE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63548
posizione qui
https://divgen.ru/48.74396/37.92841/13
e qui
48.74396/37.92841
Un successo su questo cuneo d’attacco, che diventerebbe così la linea di fronte, creerebbe peraltro i presupposti per una notevole sacca e vanificherebbe gli sforzi di rallentamento, neanche di stabilizzazione, in corso. Terremo monitorata la situazione.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Divgen è abbastanza prudente, probabilmente dopo le gaffe di Kupjansk, a segnalare gli AVANZAMENTI RUSSI A GULJAJPOLE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3445
rispetto, per esempio, a Tatarinov ieri notte:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63555
e fa bene. Meglio dichiarare meno, ma attenersi a una ricostruzione seria e attendibile, rigorosa nel metodo e il più possibile precisa nel merito, di quanto sta accadendo sulla linea di fronte. Anche dalla prima mappa vediamo subito, tuttavia, il tentativo russo di ACCERCHIARE la parte nord, che sta ancora tenendo le posizioni assegnate, tagliandola e obbligandola, prima di fare la fine di DIMITROV, a fare marcia indietro.
Aggiornamenti a seguire.
VERSO SUMY
I RUSSI LIBERANO VYSOKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3441
a sud-est di SUMY. Cosa significhi questo sconfinamento in realtà, se un diversivo o l’inizio dell’estensione della “zona di controllo” anche in quest’area dell’oblast’ di SUMY, lo sapremo nei prossimi giorni. Intanto, lo dice il nome stesso (“alto”), si tratta del paesino che domina l’area circostante:
https://t.me/condottieros/14888
Qualcosina vorrà pur dire…
DA VOLČANSK A KUPJANSK
“Zona di controllo” a uno stadio di creazione più avanzato poco più a sud, fra Volčansk e Kupjansk, per l’appunto, coi russi che avanzano a nord-est dalla prima (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3441
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Anche le cartine più prudenti ormai mostrano una situazione assolutamente compromessa a DIMITROV,
https://t.me/z_arhiv/33017
dove i russi si son lasciati dietro sacche che saranno liquidate in un secondo tempo e han tirato dritto, da ogni direzione, verso il centro cittadino. Tattica che ha, di fatto, posto fine a qualsiasi idea di tenuta, anche parziale, di aree urbane incapaci di replicare a questi attacchi concentrici. Nel frattempo, piovono su di loro listovki, fogli come questo
https://t.me/divgen/76841
che li invitano a fare la cosa giusta. E molti la stanno facendo.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
GULJAJPOLE anche i canali natofascisti (loro cartine qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63517
la danno per persa, dopo la COLPEVOLE DEFEZIONE DELLA 102° BRIGATA della DIFESA TERRITORIALE. Non si tratta di defezione, ma di rinuncia a morire “fino all’ultimo ucraino”. Cominciamo a mettere anche questi, nel conto, insieme a disertori, renitenti alla leva, e perdite inflitte sul campo dai russi. E pensiamo al 2026, dove gli USA ora dicono ai loro servi della gleba di prepararsi a combattere per tutto l’anno, per bocca di Matthew Whitaker, rappresentante permanente degli USA alla NATO: “Ukraine should also be prepared to fight into 2026. And it is the reason that the $105 billion loan at the EU was approved, to fund that. As we head into this winter without a peace deal, that the fighting will continue”
https://tass.com/world/2062435
Armiamoci, pagateci, e partite. Ancora per poco.
BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI, IN UN CAPITALISMO DA RAPINA LUMPENIZZATO, PARDON, “DEMOCRATIZZATO”, “ALLA PORTATA DI TUTTI”
Cari compagni, ci siamo dentro tutti. Oggi ci occupiamo del martoriato territorio sotto l’occupazione natofascista, ma basta girarci intorno e la nostra “societé du spectacle” si è adeguata alla perfezione alla società post-post-post in cui i nostri figli saranno condannati, salvo la minoranza eletta, a vivere precari, senza prospettive, senza stato sociale, in pieno si salvi chi può: sciattone e sciattoni che esibiscono fisicamente la loro ricchezza, il loro essere passati dalle stelle alle stalle, il loro lucrare con le loro facce ebeti su qualsiasi cosa offran loro di reclamizzare, musica spazzatura di contorno, lumpen per l’appunto, mentalità spazzatura: recentemente guardavo una vecchia intervista alla Caselli che si sentiva “beat”, appena giunta dalla campagna emiliana nella grande metropoli, con quel “per questo una cosa mi piace e quell’altra no” pronunciato ancora nella cadenza a me familiare e con quel sorrisetto malizioso oggi del tutto assente in questi miliardari tatuati. Disegni sul corpo, spille e catenoni anch’essi da decine di migliaia di euro esibiti come cicatrici della vita, fonte di legittimazione per tutti gli eccessi successivi e, a ben vedere, del teorema berlusconiano, estensione della “Milano da bere”, “ha fatto bene e se fossi stato nella sua situazione avrei fatto anch’io lo stesso”: teorema che valida sia il contesto da capitalismo da rapian che i mezzi necessari al suo conseguimento in un colpo solo; teorema declinato sempre in una villa con piscina e nipoti di Mubarak annesse, ma con personaggi non più solo della borghesia, ma anche del sottoproletariato urbano. I “migliori” fra i pezzenti. L’evoluzione della “democrazia”…
In altre parole, ancora una volta e parafrasando V.I. Lenin, (“русский образец показывает всем странам кое-что, и весьма существенное, из их неизбежного и недалекого будущего” V.I. Lenin, “L'estremismo, malattia infantile del comunismo”, 1920), il modello ucraino indica a tutti i Paesi del blocco u-ccidentale, pienamente avviati sulla strada dell’afganizzazione e della balcanizzazione dei loro modi di produzione, qualcosa di molto essenziale del loro inevitabile e non lontano avvenire”. “Resilienza”, del resto, altro non vuol dire che questo: portare le classi subalterne ad adattarsi ai nuovi realia imposti dai capitalisti, a sguazzare nel fango e non lamentarsi, a “mangiare e tacere” contro il potere e a scannarsi invece lungo tutti gli altri gradini della scala sociale, sperando un giorno di coprire le proprie cicatrici e la propria miseria (in ogni senso) con anellazzi e catenazze d’oro, labbra al botulino, ciglia finte e tatuaggi e spilloni dappertutto, passando dall’ultimo gradino al secondo, o anche il primo… magari con un “matrimonio combinato” dopo un po’ di gavetta al secondo… siamo in “democrazia”, del resto: diamo a tutti la possibilità di coprire con due gemelli d’oro e una camicia su misura quelle che prima eran segno distintivo e ora son riconosciute come vergogne di un passato remoto.
In altre parole, così come la vicenda del Covid-19 fino ai “passaporti verdi” è stata il banco di prova per sperimentare forme di subordinazione e messa a tacere del dissenso del tutto inedite in questa parte di mondo, anche questa guerra fomentata e prolungata dai padroni delle ferriere non è solo motivo di introiti miliardari per gli stessi, ma poligono di tiro e banco di prova su cui sperimentare le magnifiche sorti e progressive che ci attendono.
Entriamo ora nel dettaglio di questo capitalismo da rapina lumpenizzato, pardon, “democratizzato”.
I CASO: i "passatori cortesi"
I russi negli ultimi due giorni han preso di mira due ponti a sud di Odessa (filmato del secondo qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63510
I natofascisti continuano a bombardare petroliere russe o a essi riconducibili, l’ultima addirittura nel Mar Mediterraneo (QENDIL, qui Petrenko che gongola nel dare la notizia),
https://t.me/petrenko_iHS/10833
i russi ringraziano e con questi due attacchi hanno compromesso l’import di carburante a Odessa per il 60%:
https://t.me/legitimniy/21522
con un po’ di impegno raggiungeranno il cento percento (oggi altro attacco, uno dei due ponti fuori uso)
https://t.me/condottieros/14887
e i gli scafi telecomandati e imbottiti di tritolo natofascisti andranno da allora in poi a remi o a pedali a farsi i 2.000 km di distanza percorsi nell’ultimo attacco contro le navi russe:
https://t.me/ZeRada1/28337
Per andare in giù, verso la Romania, il primo ponte utile è ora in TRANSNISTRIA (cartina nuovo tragitto qui):
https://t.me/beard_tim/29454
E, come per magia, sono già apparsi i primi PASSATORI CORTESI che, alla modica cifra di 10.000 grivne a persona, si offrono di portarti dall’altra parte del DNESTR “in tre, quattro giorni”:
https://t.me/RVvoenkor/105991
II CASO: pagare per sopravvivere
Scandalo nella 110° brigata. Parte della paga del soldato ai comandanti, il soldato si rifiutava? Dritto in prima linea:
https://t.me/rezident_ua/28397
Volume di ruberie calcolato in trenta milioni di grivne. Ai tempi del re Davide lo si faceva già, ma per coprire criminalmente un adulterio finito in gravidanza, e non per soldi… e poi tutto un discorso di pentimento, peccato mortale, e spataffiata di salmi a corredo. Qui no… allegria! O tempora, o mores.
Questo è quanto. Due casi letti a distanza di due minuti d’orologio l’uno dall’altro nella rassegna stampa mattutina. Due casi emblema di un modus operandi, ribadisco il concetto, non limitato a quelle latitudini. Anzi, per certi versi importato e ora a uno stadio decisamente più avanzato. Ma siamo sempre in tempo per recuperare… le guerre degli altri servono anche a questo.
Aggiornamenti a seguire domani.
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sinceramente penso che non si tratti di un refuso, anche se per la maggior parte delle persone lo è, al punto di sentire il bisogno di sottolinearlo come tale. C'è più merda sulle stelle che nelle stalle, e ti dico di più: nelle stalle, un tempo, ci andavamo la sera perché era il posto più caldo: si raccontavano storie, qualche pia donna recitava il rosario, altri ridevano e scherzavano, contadini in trasferta si azzardavano a presentarsi per farsi vedere dai genitori delle contadine a cui facevano la corte... e vedere che effetto faceva. In una stalla, infine, duemila anni fa è nato qualcuno, per niente, probabilmente, vista la situazione attuale. Quello che il lumpenkapitalist, o aspirante tale, e qui il discorso si fa ancora più ampio perché coinvolge la sfera dell'egemonia culturale ormai maggioritaria, è quella dignità. Dignità frutto di circostanze ma, soprattutto, di una visione ben precisa. Quella visione che non confonde la giustizia sociale con la lotteria Italia. Quella visione che ha ben preciso il quadro di da dove si viene e dove si vuole andare. Quella visione che è stata la prima cosa, da parte delle classi dominanti, che è stata fatta saltare. Perché si potesse continuare a guardare il dito, coincidente in genere col proprio ombelico proiettato su astri tanto immaginari quanto fallaci, e non la luna. Esperimento, direi, riuscito alla grande.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LA SACCA DI DIMITROV, GIÀ DIVISA IN DUE, È STATA PER LA MAGGIOR PARTE LIQUIDATA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3440
Analoga situazione registrata da quest’altra cartina:
https://t.me/motopatriot78/46346
In tutte le sacche e microsacche, siamo ormai giunti alla fase finale della loro estinzione. Le 520 perdite inflitte, sia pur non tutte qui, ma in prevalenza si, ed è oltre un terzo sul totale registrato ieri di 1370,
https://t.me/divgen/76829
parlano da sole circa la consistenza delle truppe intrappolate e la loro sostanziale impotenza, dopo settimane di assedio. Circa invece l’assoluto menefreghismo dell’alto comando che non ha coordinato la resa coi russi salvando le loro vite, insabbiando il tutto e condendolo con l’offensiva a scopo mediatico di KUPJANSK (205 perdite inflitte, anche qui inutilmente) per distogliere ulteriormente l’attenzione di media più teleguidati dei droni che si alzano in cielo, è da anni che lo denunciamo, in sedi diverse, trovando sempre lo stesso, tragico, riscontro.
Sventati tutti i tentativi di contrattacco e smantellata ancor oggi una quantità notevole di armamenti (filmati droni kamikaze qui):
https://t.me/RVvoenkor/105969
Inoltre, da oggi KRASNOARMEJSK è divenuto, per i russi, snodo strategico da cui partono strade, tutte controllate dai russi per tratti da almeno quattro chilometri in uscita fino anche a dieci volte tanto: in termini di mobilità, di approvvigionamenti, di comunicazioni, si tratta di una conquista notevole, che non potrà non ripercuotersi sulle prossime fasi di liberazione della DNR.
Aggiornamenti a seguire domani.
Finché trovano dei capi di bestiame che restano a farsi scannare invece di passare con armi e bagagli ai russi o quantomeno arrendersi alla prima occasione, fan bene a lasciarli insaccati.
Avessero reclutato forzatamente me, alla prima occasione assassinerei i miei commilitoni nel sonno e passerei al nemico.
https://t.me/daokedao/41981
Il resto, per l'appunto, sono cose tra il dire e il fare
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
LA MAGGIOR PARTE DI GULJAJPOLE è LIBERA (cartina qui):
https://t.me/RVvoenkor/105931
L’attacco avviene sia da nord che da sud, non dando modo ai natofascisti di riorganizzare le proprie difese.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LA SACCA DI DIMITROV si è ulteriormente assottigliata (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63494
con voci di una bandiera russa sul municipio che si fanno sempre più insistenti.
A nord-est, i russi han quasi completato la liberazione di SOFIEVKA (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63477
mentre a ovest martellano NOVOPODGORNOE
https://t.me/motopatriot78/46329
posizione qui
https://divgen.ru/48.24351/36.90154/13
e qui
48.24351/36.90154
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Prosegue incessante il martellamento di uomini e mezzi in avvicinamento (alcuni filmati qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1147
https://t.me/Kupyansk_Today/1148
https://t.me/Kupyansk_Today/1150
Appare, a ogni giorno che passa, sempre più l’inadeguatezza delle forze impiegate dai natofascisti per lo scopo offensivo, meglio controffensivo, da essi prefissato. Ma non sembra essere un problema, per chi li ha mandati e li manda ogni giorno a morire.
Non meravigliamoci, quindi, se anche oggi si è svolto l’ennesimo scambio di salme, con 26 salme russe contro 1006 salme ucraine:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63495
Non meravigliamoci neppure se ogni anno presso i russi fanno domanda oltre quattrocentomila volontari, al punto che per alcuni reparti hanno ripristinato i concorsi,
https://t.me/belarusian_silovik/65570
mentre dall’altra parte la scena è sempre quella:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63473
rastrellamenti e arruolamenti coatti, sempre che non incappino in civili in grado di fargliela pagare. Capita anche questo, e sempre più spesso. Rendendo ancor più negativa la tendenza, già negativa di suo.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Si riduce ulteriormente la sacca nella sacca a DIMITROV (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3439
con la liberazione completa dell’area circostante la ULICA CENTRAL’NAJA e ulteriore formazione di micro-sacche in progressiva, metodica, contemporanea liquidazione. Ma l’ordine di resa, da parte dell’alto comando natofascista, non è ancora arrivato…
CONTESSA SERBELLONI MAZZANTI VON DER LEYEN
Ieri la Contessa Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen, la stessa – ci ricordano i russi – usa a confermare ordini miliardari alle multinazionali con messaggi istantanei che altrettanto istantaneamente si cancellano dal suo telefonino, aveva parlato chiaro: “Nessuno esce di qui se non sarà risolta la quistione del finanziamento all’Ucraina”
https://t.me/frontbird/29110
“Capovaro, vado?” “Vadi contessa, vadi”… “Capovaro, rivado?” “Rivadi contessa, rivadi, un po’ più a destra”… undici ore di conclave. Undici ore di tempo, sostanzialmente, consapevolmente, buttato via su come rubare i soldi della Banca Centrale russa congelati nel fondo Euroclear. Questo però non è un film di oltreoceano, pieno di effetti speciali: la realtà dei fatti, nuda e cruda, la sapevano già prima di chiudersi in conclave. Queste cose le si possono fare, e nei secoli si son fatte, sin dai tempi di un certo Francis Drake divenuto pure Sir “ad honorem”... ma non a chi può restituirti la pariglia, e con gli interessi, grazie a trent’anni di investimenti esteri sul suo territorio considerato, per decenni, una futura colonia su cui valeva la pena cacciare il proprio grano:
https://t.me/beard_tim/29429
Eccoli allora uscire dal conclave con questo rospo dal cilindro, passato per coniglio (come tanti altri rospi...):
- pronti... via, Ungheria, Cechia e Slovacchia non votano contro ma non cacciano una lira (gli altri si… perché?)
https://t.me/motopatriot78/46322
- agli altri, l’onere di un PRESTITO finanziato totalmente dalla BCE a interessi zero di novanta miliardi di euro in DUE ANNI
- prestito che l’Ucraina renderà SOLO DOPO aver ricevuto i soldi dai russi in compensazione, cioè stanti gli attuali rapporti di forza, mai
- in caso di mancato pagamento da parte ucraino, si utilizzeranno i fondi congelati russi… come adesso. Quel che non son riusciti a fare adesso, lo faranno sicuramente arzigogolando qualcosa fra due anni! Quindi, anche qui, stanti gli attuali rapporti di forza, quei soldi non li vedremo mai neppure chiamando Francis Drake.
https://t.me/divgen/76790
E intanto questi 90 miliardi, il topolino partorito dall’elefante, sono tutti sul nostro gobbo,
https://t.me/beard_tim/29430
pardon, di 27 Paesi – 3 Paesi che si sono chiamati fuori. E il conclave li ha lasciati fare. ULTERIORE SCONFITTA NELLA SCONFITTA per la Contessa Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen & friends:
https://t.me/divgen/76797
Il canale ucraino Zerada rincara ironicamente la dose: ai cittadini dei 24 FORTUNATI Paesi dell’UE che si accolleranno il debito, perché di questo stiamo parlando, nascerà un poco strisciando il “pensiero stupendo” di CHI RINGRAZIARE? Visto che se fossero stati governati da Fico, o da Babiš, o da Orban, NON AVREBBERO CACCIATO UN EURO? (“Теперь жители 24 стран ЕС увидят, что можно и не тратить миллиарды на не свою войну, если у тебя во главе лидеры как Орбан или Фицо😉”)
https://t.me/ZeRada1/28327
Tra l’altro, tutto questo cinema per novanta miliardi a debito. E PER GLI OTTOCENTO ALLORA? Per quelli i soldi dove li troveranno? Ipotechiamo la dentiera del nonno? O emettiamo debito vincolando la restituzione alla donazione che i marziani ci faranno nel 2050 per l’ospitalità concessagli nel loro primo gemellaggio Mondo-Marte del 2049? Perché non siamo soli nell’universo?
Non resta, agli aspiranti corsari della domenica, che “consolarsi” con l’ennesimo, irresponsabile, “Goodbye, Russian gas” a cura del Parlamento Europeo:
https://t.me/condottieros/14860
Della serie, “le abbiamo prese, ma gliene abbiamo dette…” Consolarsi per cosa, poi:
… per le bollette dei prossimi mesi che dovremo pagare noi e che pesano sul nostro portafoglio in maniera decisamente diversa da come pesano su quello della Serbelloni Mazzanti Von Der Leyen & friends?
… salvo poi ricomprare il gas russo a prezzo maggiorato dai turchi? O dagli indiani?
“Capovaro, ri-ri-ri-ri-vado? “Ri-ri-ri-ri-vadi, Contessa”…
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO L’ULTIMO TRATTO DI STRADA CHE PORTA A GULJAJPOLE DA SUD-EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3438
la logistica russa ringrazia, un po’ meno la linea difensiva natofascista sottostante (cartina qui)
https://t.me/divgen/76778?single
che vedrà sopra di sé mezzi nemici pullulare, andare e venire fino alla sua completa rimozione.
Più a nord, danno battaglia già fra BRATSKOE e ANDREEVKA:
https://t.me/beard_tim/29420
posizione qui
https://divgen.ru/47.89851/36.17678/14
e qui
47.89851/36.17678
segnando quindi un avanzamento consistente da parte russa anche oggi su questo versante.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO NUOVAMENTE IL QUARTIERE JUBILEJNYJ A SUD DI KUPJANSK (cartina qui):
https://t.me/beard_tim/29416
Si sta ripetendo, in sostanza, lo stesso copione di KRASNOARMEJSK dopo il tentativo di contrattacco natofascista.
TAPPE DI UN INDEBOLIMENTO PROGRESSIVO
2022: 118,5 mila perdite inflitte (reversibili e irreversibili)
2023: 405,4 mila (+ 286,9 mila)
2024: 997,1 mila (+ 591,7 mila)
2025: 1.496,7 mila (+ 499,6 mila)
Quello del 2025, peraltro, non è il dato finale e il ritmo delle perdite inflitte si aggira alle 1.300-1.400 unità al giorno. Possiamo pertanto affermare con sicurezza che, dall’inizio del conflitto a fine 2025, i soldati natofascisti hanno perso, tra morti e feriti, oltre un milione e mezzo di unità.
https://t.me/divgen/76730
2022: 23,7 mila armamenti distrutti
2023: 51,0 mila (+ 27,3 mila)
2024: 109,6 mila (+ 58,6 mila)
2025: 213,1 mila (+ 103,5 mila)
(ibidem). Qui notiamo la progressione pressoché geometrica, anno dopo anno, di armamenti più Varsavia prima e più NATO poi messi fuori uso dai russi: fra le forniture notiamo oltre 1000 carri armati, oltre 200 fra aerei ed elicotteri, centomila droni.
https://t.me/divgen/76776
Il complesso militare industriale u-ccidentale gongola, per gli utili da favola conseguiti. Il 2026, tuttavia, non potrà essere altrettanto da favola. Ormai per finanziare l’operazione devono ricorrere alla pirateria, dopo aver vincolato a sé ogni briciola di ricchezza rimasta in una Kiev sempre più afghanizzata, da questo punto di vista. E qui i russi han già fatto sapere che non è cosa. Sicuramente riusciranno a mettere in campo “aiuti” ingenti, ma l’operazione di indebolimento progressivo delle forze armate ucraine da parte russa, che ha puntato sin da subito sul fattore umano, ha tagliato loro le gambe.
Aggiungiamo, a questi dati,
- fino a 30 mila diserzioni ogni mese
- contro 14 mila arruolamenti coatti mensili (da 28 mila che era il dato di inizio anno)
Anche qui, la matematica è semplice: 40 mila perdite reversibili e irreversibili + 30 mila diserzioni sono 70 mila unità col segno meno, cui si oppongono 14 mila unità col segno più. Passando infine dal dato numerico a quello umano, quelle 14 mila reclute appena possono scappano, sono fortemente demotivate, non sono in grado di apportare alcun mutamento qualitativo di rilievo alla attuale situazione, che può solo peggiorare. Soprattutto, non saranno mai in grado di compensare le 76.000 unità perse a KURSK, rappresentati le MIGLIORI FORZE ALL’EPOCA A DISPOSIZIONE DI KIEV:
https://t.me/divgen/76776
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI GUADAGNANO TERRENO A SUD DI GULJAJPOLE, ORMAI QUASI DEL
TUTTO LIBERO
https://t.me/legitimniy/21508
(cartina qui),
https://divgen.ru/event/3435
LUNGO QUELLE FORTIFICAZIONI CHE STANNO SMANTELLANDO ATTACCANDOLE DI LATO
https://t.me/divgen/76760?single
e che peraltro, una volta caduta GULJAJPOLE a nord, perderanno di ogni significato.
POCO PIU’ A NORD SFONDANO APRENDO L’ENNESIMA BRECCIA SULLA LINEA DIFENSIVA A OVEST DEL FIUME GAJCHUR (cartina qui
https://divgen.ru/event/3437
e cartina fortificazioni qui
https://t.me/divgen/76771?single
dove si vede chiaramente la breccia creatasi in una linea difensiva sempre più sfilacciata e, anch’essa, sostanzialmente inutile).
Nel mirino, ormai, le due vie di approvvigionamento a ORECHOV da nord-ovest e nord-est. Come chiave di quel che resta, di oblast’ di ZAPOROZH’E, da liberare.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LIQUIDATA QUASI DEL TUTTO LA SACCA DI DIMITROV,
https://t.me/condottieros/14854
attendiamo conferma ufficiale della sua liquidazione completa ma ormai le cartine sono di questo tenore
https://t.me/Tatarinov_Rus/63416
o di questo:
https://t.me/motopatriot78/46296
Sventati tentativi di rottura dell’accerchiamento con mezzi d’assalto: solo in questa “impresa” i natofascisti han perso 42 uomini e 14 mezzi:
https://t.me/mod_russia/59540
Più a nord, I RUSSI RIGUADAGNANO POSIZIONI
https://t.me/motopatriot78/46298
e, notizia recente, LIBERANO NUOVAMENTE BOJKOVKA:
https://t.me/motopatriot78/46305
La sensazione è che stiano già procedendo verso nord.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CONTINUANO A BERSAGLIARE MEZZI NATOFASCISTI IN AVVICINAMENTO (filmati qui):
https://t.me/Kupyansk_Today/1138
https://t.me/Kupyansk_Today/1139
https://t.me/Kupyansk_Today/1140
e ricompattano la linea di fronte guadagnando posizioni (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3436
Inflitte perdite nelle ultime 24 ore per:
- 200 soldati, tra cui questi due che han piantato una bandierina, han dato modo a Deepstate di cambiare la cartina, e han trovato la loro fine cercando riparo sotto un ponte:
https://t.me/condottieros/14855
- 3 blindati fra cui un M113 USA e due COBRA turchi
- 13 veicoli militari
- 2 postazioni di disturbo radiofrequenze
- 2 depositi di munizioni
https://t.me/mod_russia/59540
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
MENO DICIOTTO CHILOMETRI ALLE PRIME CASE A SUD DI ZAPOROZH’E:
https://t.me/condottieros/14848
Quanto sta accadendo, a est e a ovest di questa linea di fronte, giorno dopo giorno sta cambiando non solo le condizioni sul campo, ma anche quelle negoziali quando, finiti i proclami da circo wrestling, ci si sederà tutti attorno a un tavolo.
QUANDO CI SI SEDERA’ TUTTI ATTORNO A UN TAVOLO...
Verranno a decadere, per la propria totale inconsistenza, molti finti punti della discordia: finti perché tutti sanno benissimo
- come andrà a finire visti gli attuali realia, la tendenza in corso e l’assoluta mancanza di elementi DIRETTI (nuove energie/risorse/wunderwaffe in campo) e INDIRETTI (ricatti economici, sanzioni, eccetera) in grado di ribaltarla;
- che chi vince detta le condizioni, ivi comprese eventuali “riparazioni”, che sicuramente terranno conto delle compensazioni che interesseranno, solo come entrée di benvenuto,
a. otto anni di distruzione di infrastrutture civili nella DNR e LNR
b. quanto occorso dal 2022 a oggi negli stessi territori
c. quasi un anno di scempio a Kursk
d. due gasdotti saltati nei Mari del Nord
e. la condotta europea (Druzhba) fatta saltare dai natofascisti sempre durante l’occupazione di Kursk
f. danni a navi e infrastrutture su territorio russo
g. danni economici dovuti al congelamento illegale di beni esteri proprietà dello Stato russo
… i conti li sanno fare anche loro.
- che il problema vero, ma impronunciabile nelle cancellerie europee, è l’appetito insaziabile del loro EGEMONE («Игемон» cfr. M. Bul’gakov, Master i Margarita) che
a. NON SOLO si vuole accaparrare il 50% degli asset congelati e volontariamente reinvestiti nella ricostruzione, questo lo sapevamo già… MA ANCHE, a detta di SEYMOUR HERSH, si vuole accaparrare il 50% DEL PROFITTO DI TUTTI I CONTRATTI STIPULATI IN TALE OCCASIONE, a prescindere dalla natura dei fondi impiegati (“"Both men (Witkoff and Kushner. — Ed.) they insist that the United States receive 50% of profits from any companies involved in the reconstruction of Ukraine conducted by the United States," ”)
https://seymourhersh.substack.com/p/a-complicated-settlement-for-ukraine
Cosa che non è passata inosservata da parte russa:
https://en.iz.ru/en/2010562/2025-12-18/hersh-announced-desire-united-states-receive-50-income-reconstruction-ukraine
https://t.me/RVvoenkor/105868
b. Dalla GROENLANDIA al VENEZUELA cerca di rimettere le imperialistiche manazze (“si pigghia tuttu cu la so’ manazza”...) dove gliele lasceranno mettere, o “democraticamente” si farà da parte, o soccomberà, chi avrà qualcosa da obbiettare.
Ma la minaccia viene da “est”… quando quindi “volenterosi” ed egemone penseranno a mettersi attorno a un tavolo coi russi, molte cose saranno cambiate, NON SOLO SUL CAMPO DI BATTAGLIA.
Magari la “reunión urgente del Consejo de Seguridad para que se restablezca el derecho internacional y haga prevalecer la Carta de las Naciones Unidas”
https://www.primicias.ec/internacional/venezuela-pedido-reunion-urgente-consejo-seguridad-onu-estados-unidos-112038/”
richiesta dal Venezuela si sarà fatta e a qualcuno sarà formalmente richiesto di darsi una calmata. Anche qui, con le buone e con le meno buone, magari se la sarà data. Avrà abbassato il tiro e si sarà ridotto a più miti consigli. Anche coi turchi, che ora “vorrebbero” spontaneamente RENDERE INDIETRO AI RUSSI GLI S-400 per “migliorare i rapporti con gli USA”
https://www.interfax.ru/world/1063814
ma come si ipotizza,
https://t.me/myLordBebo/94636
potrebbe anche esserci un’altra versione: “Giggi er bullo” avrebbe voluto che i turchi li avessero spediti a ingrossare la contraerea del regime di Kiev e i turchi, pur di non farlo, avrebbero “espresso il desiderio” di rimandarli indietro ai russi… TUTTO PUO’ ESSERE, A QUESTO PUNTO. Visto che per gli S-400 si è sfiorato, e sfiorato è un eufemismo, il golpe in Turchia.
Questo è lo stato attuale della diplomazia internazionale. Sedersi intorno a un tavolo, dati cause e pretesto e le attuali conclusioni, è possibile, per l’amor del cielo, ma come intermezzo a una ripresa delle ostilità da parte dell’EGEMONE e dei suoi vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba (a testa bassa). Quello che i russi non vogliono. Quello che il resto del mondo, quell’85% che comincia a mostrare segni sempre maggiori di INSOFFERENZA, non più INDIFFERENZA, a questi atti di bullismo globale, non vuole.
Terremo monitorata la situazione, ben più complicata di quella sulla linea di fronte.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Quando parliamo di spazi che si aprono, intendiamo anche questi oltre quindici chilometri quadrati liberati dai russi sopra STEPOVOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3434
L’ingresso a LUK’JANOVSKOE è invece oggetto di discussione,
https://t.me/beard_tim/29392
meglio prenderlo con le pinze e verificarlo, nei prossimi giorni, con ulteriori prove, anche se il quadro è ben esemplificato da questa cartina e difficilmente confutabile:
https://t.me/boris_rozhin/190947
Ciò che è certo, invece, è che a GULJAJPOLE i natofascisti hanno un’UNICA VIA DI FUGA, a OVEST (segnata qui nella cartina):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63385
Ancora per poco, in realtà: già ora è pattugliata da droni (attivi in città e fuori, qui un video a proposito)
https://t.me/motopatriot78/46285
e fuggire da lì ha i suoi rischi, e non pochi. Tra qualche giorno potrebbe non essere più nemmeno materialmente possibile passare da lì.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI, COME GIÀ ANTICIPATO STAMANE, RAGGIUNGONO LA ULICA CENTRAL’NAJA, LA SUPERANO, E CREANO DUE SACCHE NELLA SACCA: UNA A OVEST E UNA A EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3433
Una è già chiusa, l’altra è come se lo fosse. Per capire al meglio dove han trovato rifugio i natofascisti superstiti, basta cliccare in basso a sinistra la mappa e scegliere, tra le opzioni di visualizzazione, “OpenTopoMap”. Ecco spuntare il terricone, la montagna di detriti e sfasciume della miniera Central’naja alta novanta metri, al centro dell’ultima area rimasta in mano loro. Il resto, è tutto spazio destinato a essere richiuso in tempo molto più breve, mentre una difesa disperata in quel contesto qualche giorno in più dovrebbe poterlo tirare. La domanda che sorge spontanea è… perché? Prospettive di riallacciarsi ai loro camerati: zero. Prospettive di uscire vivi se non prigionieri: zero. Due FAB da mille chili e anche i pezzi montati su questa altura vanno dritti da Bandera insieme a chi li opera. Perché? Perché il comando di resa non è arrivato? E da chi doveva arrivare? Da quelli che si stanno finendo la villa a Limassol? O a Mykonos? Mentre fan finta di tenere il fortino a due passi da Kupjansk? Ancora a fine 2025 c’è chi non lo ha ancora capito? Ebbene si. Sempre meno, a giudicare dall’oltre mezzo milione di diserzioni fra denunciate e non, ma qualcuno c’è sempre. E finisce nelle 470 perdite inflitte solo ieri a Krasnoarmejsk e dintorni dal contingente Centr, che dopo aver fatto lanciare volantini dai droni, non la manda più a dire:
https://t.me/divgen/76746
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AMPLIANO L’AREA DI CONTROLLO INTORNO A VASJUKOVKA (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/46283
e posizione qui
https://divgen.ru/48.75234/37.95124/12
e qui
48.75234/37.95124
Due falangi, da nord e da sud, convergono verso ovest. Dai modi e dai tempi di questa azione dipenderà lo sviluppo dell’attuale azione russa nel Donbass.
YANQUI (帝国主义是纸老虎)
A prescindere di come andrà a finire questa nottata, che secondo qualcuno pare si possa concludere con la dichiarazione di guerra degli Yankee al Venezuela, colpevole nell’ordine di
- trafficare tutta la droga del mondo (ed esseri umani, pardon, dimenticavo)
- avere un presidente a capo del cartello principale, più cattivo dei cattivi del mondo, come neanche nelle pellicole spazzatura che propinano a queste latitudini
- aver rubato il petrolio appartenente per diritto divino al popolo eletto del piano di sopra, oltre che averlo inondato di migranti,
vale la pena registrare quanto accaduto negli ultimi giorni e momenti a livello di movimento internazionale:
- il direttore del dipartimento America Latina del Ministero degli Esteri Russo Aleksandr ŠČETININ ha diffidato gli USA di continuare nell’escalation col Venezuela, le cui “conseguenze imprevedibili” potrebbero ripercuotersi nell’intero Occidente.
https://news.rambler.ru/politics/55780313-mid-rf-usilenie-napryazhennosti-vokrug-venesuely-grozit-nepredskazuemymi-posledstviyami/
Qualche giorno prima aveva ricordato l’esistenza di un Patto di PARTNERSHIP STRATEGICA (договор о стратегическом партнерстве) fra i due Paesi,
https://tass.ru/politika/25912481
e poco fa, già 18 dicembre a Mosca, esigeva da Washington un “approccio pragmatico” (прагматичный подход) alla quistione, tale da “evitare errori” e “serie conseguenze per la regione”.
https://news.rambler.ru/world/55784162-mid-rf-prizval-ssha-k-pragmatichnomu-podhodu-v-situatsii-vokrug-venesuely/
- Il ministro degli esteri cinese WANG Yi (王毅) ha avuto una conversazione telefonica OGGI col suo omologo venezuelano, dove ha sottolineato che i due Paesi sono PARTNER STRATEGICI (战略伙伴 zhanlüe huoban) e che “LA CINA SI OPPONE A QUALSIASI ATTO DI PREPOTENZA UNILATERALE” (中方反对一切单边霸凌行径)
https://www.mfa.gov.cn/wjdt_674879/wjbxw_674885/202512/t20251217_11775333.shtml
“Los delirios de la Casa Blanca por el petróleo y otros recursos venezolanos parecen ya no encontrar camuflaje suficiente. ”, commentava ieri Granma.
https://www.granma.cu/mundo/2025-12-16/de-petroleo-pirateria-y-otros-caprichos-de-trump-16-12-2025-23-12-51
Intanto, L’INDIA CONTINUA A COMPRARE PETROLIO RUSSO INFISCHIANDOSENE DELLE SANZIONI DELLO YANQUI. AGLI STESSI LIVELLI DI PRIMA DELLE SANZIONI:
https://economictimes.indiatimes.com/industry/energy/oil-gas/indias-russian-oil-imports-show-resilience-despite-sanctions-sources-say/articleshow/126032557.cms
帝国主义是纸老虎,L’imperialismo a stelle e strisce è una tigre di carta (Mao Zedong, 1956).
https://www.marxists.org/chinese/maozedong/marxist.org-chinese-mao-19560714.htm
Mai come oggi aveva ragione. A prescindere di come andrà a finire questa nottata.
Aggiornamenti a seguire domani.
Dunque la repressione poliziesca del pensiero nazionalsocialista viene portata avanti in nome della lotta contro le discriminazioni di opinione. Gli scioglilingua dell'incultura di regime si accartocciano uno sull'altro come bottigliette di plastica in fiamme.
Per il resto, nessun sistema politico avoca apertamente la repressione del libero pensiero; ciascuno provvede a diffamare (in forme abbastanza rudimentali da risultare introiettabili alle scimmie glabre) le idee che ha in animo di perseguitare. Lo stereotipo più frequentato consiste nella loro pericolosità sociale; di qui si fa ruzzolare nella complessione mentale dei primati l'associazione colla nozione di 'crimine': "il fascismo non è un'idea ma un reato!".
La risposta a questa bestialità è che il principio della libertà di pensiero consiste precisamente nel consentire diritto di espressione alle idee socialmente pericolose. Se un'idea non è pericolosa nessuno ha interesse a proibirla/perseguitarla e il problema neppur si pone.
Tale pericolosità è universale e reciproca: ogn'idea contraria alle verità della fede pubblica imposte dal vincitore di turno rappresenta un potenziale attentato alla compagine sociale che quella fede si volge a tenere unita. Il manitù razzista sarà tanto minaccioso per la tenuta sociale d'una società multirazziale quanto il dumba-dumba specista/umanista lo sarà per la tenuta d'una società razzialmente coesa.
Sulla base della scemenza della pericolosità sociale risulta perfettamente giustificata anche la condanna di Galileo: il grande scienziato negava la lettera della bibbia attorno a cui si era articolato un millennio di civiltà europea. E infatti quando la chiesa ha perso il monopolio dell'interpretazione delle scritture il continente è precipitato in un secolo e mezzo d'implacabili guerre di religione.
Il tema della libertà di opinione, se portato avanti in modo coerente (cosa che filosofi e politici non fanno mai), sfocia inevitabilmente nella contrapposizione emblematica tra scienza e vita di nietzscheana e weberiana memoria.
Točka.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO GERASIMOVKA (cartina qui
https://divgen.ru/event/3432
e qui insieme al filmato)
https://t.me/RVvoenkor/105814
e siamo già al secondo paese in quella prima aerea di oblast’ di DNEPROPETROVSK a ovest del fiume GAICHUR. Puntano a nord, a BRATSKOE e, soprattutto, ANDREEVKA:
https://divgen.ru/event/3432
Liberata la quale, si creerà la base d’attacco indispensabile per muoversi verso il blocco ALEKSANDROVKA - POKROVSKOE da sud. In uno spazio sostanzialmente povero di fortificazioni difensive (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76717?single
Quest’ultimo blocco, infine, sarà probabilmente attaccato quando sarà possibile farlo da sud-ovest a nord-est, ovvero in condizione almeno di semiaccerchiamento. Staremo a vedere.
LA COSIDDETTA CULLA DELLA CIVILTA’ VOTA CONTRO LA RISOLUZIONE ONU “COMBATTERE LA GLORIFICAZIONE DEL NAZISMO”
Il 15 dicembre la Risoluzione “Combating glorification of Nazism, neo-Nazism and other practices that contribute to fuelling contemporary forms of racism, racial discrimination, xenophobia and related intolerance : resolution / adopted by the General Assembly” è stata approvata a LARGHISSIMA MAGGIORANZA alle NAZIONI UNITE.
Hanno votato SI 119 Paesi.
Hanno votato NO 51 Paesi.
Si sono ASTENUTI 10 Paesi.
NON hanno votato 13 Paesi.
Qui l’elenco completo (Y si, N no, A ast., niente non votato)
https://digitallibrary.un.org/record/4095632?ln=ru
E questa la visualizzazione grafica sul tabellone:
https://t.me/RVvoenkor/105819
L’intera autodefinitasi “culla della civiltà”, dei “valori”, osannati ogni giorno dalle più alte cariche dello Stato, ha votato CONTRO: Albania, Andorra, Australia, Austria, Belgio, Bosnia, Bulgaria, Canada, Croazia, Cipro, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, ITALIA, Giappone, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Isole Marshall, Micronesia, Montenegro, Olanda, Nuova Zelanda, Macedonia, Norvegia, Palau, Papua, Polonia, Portogallo, Corea del Sud, Moldavia, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ucraina, GB, Stati Uniti. Svizzera, tanto per cambiare, astenuta…
Il testo della bozza passata al voto è qui, in arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo:
https://digitallibrary.un.org/record/4089066?ln=en
Come afferma il Ministero degli Esteri russo, si tratta di un testo alla cui stesura hanno contribuito QUARANTAQUATTRO PAESI:
https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/news/2066265/
- che esprime preoccupazioni a carattere generale circa questo rigurcito neonazista (cfr. Art. 5 “Expresses deep concern about the glorification, in any form, of the Nazi movement, neo-Nazism and former members of the Waffen SS organization, including by erecting monuments and memorials, holding public demonstrations in the name of the glorification of the Nazi past, the Na zi movement and neo-Nazism, declaring or attempting to declare such members and those who fought against the anti-Hitler coalition, collaborated with the Nazi movement and committed war crimes and crimes against humanity participants in national liberation movements, as well as by the renaming of streets glorifying them;”)
- che riconosce nelle discriminazioni razziali, etniche, religiose o di pensiero in tutte le manifestazioni una MINACCIA ALLA COESIONE SOCIALE, non solo ai gruppi penalizzati da tali discriminazioni (cfr. Art. 9 “Acknowledges that discrimination based on race, ethnicity, religion or belief in all its forms and manifestations, including neo-Nazism, Islamophobia, Christianophobia and antisemitism, is a threat to social cohesion, not just to those racial and ethnic groups that are their direct target”)
e via discorrendo per 74 articoli con lo stesso spirito e impostazione. L’intera autodefinitasi “culla della civiltà”, e relativi paesi satelliti, ha detto NO. Evidentemente, per loro, NATOFASCISTA non è un insulto: ne prendiamo atto.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Anche i canali ucraini guardano con estremo allarme e preoccupazione alla situazione a GULJAJPOLE, che sta precipitando:
https://t.me/rezident_ua/28382
Confermato tutto quanto ci dicevamo ieri circa la perdita di questo importantissimo snodo nonché bastione prima di chilometri e chilometri di campo aperto a ovest. Ma nel mondo parallelo che da Kiev a Washington governa i cinegiornali luce e l’azione delle marionette in giacca e cravatta che deliberano su nostro teorico mandato e per reale conto dei terzi che li finanziano,
- si discutono “piani di pace” completamente irrealistici, ovvero redatti come se i realia sul campo fossero l’opposto degli attuali, da posizioni di forza negoziali del tutto supposte (e inesistenti)
- si continua a minacciare il resto del mondo come – peraltro! – se di quel resto del mondo la Russia non facesse parte attiva (al guerrafondaio-nobel-per-la-pace Mastro Ciliegia qualcuno spieghi, dopo avergli fatto bere un po’ di camomilla, che la parola “armada” storicamente ha portato sfiga… quasi come “gioiosa macchina da guerra”)
https://t.me/ZeRada1/28295
- si pensa di essere ancora ai tempi in cui “en mi imperio, no se pone nunca el sol”… e non capiscono che il resto del mondo usa ormai verso di loro il verbo “poner” in un altro senso: quello di “que te la pongo, que te la pongo”.
Lo capiranno, per restare in tema canoro da osteria, come nell’Inquilino di Cochi e Renato, “a la matina quand leven sü”… il problema è che, in quel senso, lo capiremo prima noi, sudditi dell’“imperio donde nunca se pone el sol”.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
L’INTERA AREA A SUD DELLA ULICA CENTRALNAJA (posizione qui
https://divgen.ru/48.30748/37.2544/15
e qui
48.30748/37.2544
che taglia in due (nord-sud) quel che resta della sacca di DIMITROV, è ormai compromessa (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63372
I natofascisti superstiti scappano nell’area a nord.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO A SUD DI SEVERSK VERSO OVEST. INIZIATE LE BATTAGLIE DI
- BONDARNOE (posizione qui
https://divgen.ru/48.74379/37.93015/14
e qui
48.74379/37.93015
E
- CHROMOVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.746/37.94354/14
e qui
48.746/37.94354
(fonte: https://t.me/condottieros/14832)
Liberate le quali, si creeranno i presupposti per
- la formazione di due sacche, rispettivamente una a nord e una a sud
- proseguire su NIKOFOROVKA
Tredici chilometri a nord, i loro compagni impegnati sulla riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC. E un’area a est di oltre 140 kmq che, una volta ripianata traslando l’attuale linea di fronte a Seversk di undici chilometri verso ovest, libererà una quantità ingente di uomini e mezzi che aumenteranno la già in essere superiorità relativa su questa linea di fronte. Oltre ad aver sfoltito un’ulteriore, ingente, quantità di uomini e mezzi che, quando i russi arriveranno alle porte di SLAVJANSK e KRAMATORSK, mancheranno all’appello.
Movimento analogo a nord. I RUSSI AVANZANO NELLA PARTE EST DI ZAKOTNOE (cartina qui
https://t.me/Tatarinov_Rus/63371
e posizione qui
https://divgen.ru/48.89704/37.96598/13
e qui
48.89704/37.96598
ricacciando a ovest e a sud i natofascisti. E LIBERANDO, CHILOMETRO DOPO CHILOMETRO, LA STRADA CHE DA SEVERSK PORTA A KRASNYJ LIMAN.
La liberazione di SEVERSK ha sbloccato una situazione rimasta per anni ancorata, staticamente, a una linea difensiva che CONSENTIVA ANCORA, NELLA DNR OCCUPATA, UNA DIVISIONE FRA RETROVIE E PRIME LINEE. Oggi questa situazione sta cambiando radicalmente. L’intera DNR occupata sta diventando prima linea, mentre le retrovie, frettolosamente, si stanno spostando sempre più a ovest. OGGI E’ STATA DICHIARATA EVACUAZIONE DI SVJATOGORSK
https://t.me/RVvoenkor/105808
E TUTTA L’AREA SULLA RIVA SINISTRA DEL FIUME:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63373
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Proseguono gli attacchi natofascisti, ma sia i mercenari sudamericani, sia i reclusi amnistiati che costituivano il grosso di questo nucleo d’attacco, sono calati. In ogni senso:
https://t.me/condottieros/14830
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST DELLA CITTÀ. DI FATTO, ARRIVANDO AL SUO CONFINE OVEST DA SUD, PER L’APPUNTO (informazione e cartina qui:
https://t.me/beard_tim/29358
filmato qui:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63366
La tenuta dei pochi territori rimasti è compromessa, così come di bastioni difensivi a sud che ormai non proteggono più nulla, visto che sono stati ampiamente scavalcati. Davvero qui il rischio è di un effetto domino. Staremo a vedere.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
A DIMITROV È CESSATA QUALSIASI FORMA DI DIFESA ORGANIZZATA (cartina con tutto bianco qui):
https://divgen.ru/event/3429
bonifica quartieri in corso.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI PROSEGUONO LA BONIFICA DELL’AREA SOPRA SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3431
presto sarà completa e sarà possibile convergere verso ovest, ovvero SLAVJANSK e KRAMATORSK.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
CONFERMATA LA GEOLOCALIZZAZIONE DEL FILMATO
https://t.me/beard_tim/29356
che mostra anche la parte sud della città saldamente in mano russa. Oltre a questo, i russi riguadagnano posizioni precedentemente cedute rimettendo quartieri e vie periferiche in sicurezza:
https://t.me/condottieros/14824
Aggiornamenti a seguire domani.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
OLTRE A ESSERE ENTRATI A VOLCHANSKIE CHUTORA (ripresa cartina di stamane qui):
https://divgen.ru/event/3426
I RUSSI AVANZANO ANCHE A SUD E SUD-EST (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3427
Un movimento, dopo la liberazione di VOLCHANSK, in piena espansione. Altro pezzo di difesa natofascista in crisi.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI NON SOLO PROCEDONO METODICAMENTE AD ANNIENTARE I CONTRATTACCANTI
(a puro titolo esemplificativo foto soldati rimasti sul campo qui
https://t.me/Kupyansk_Today/1125
filmati mezzi centrati da drone qui
https://t.me/Kupyansk_Today/1124
e qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1122
MA MOSTRANO FILMATI DI CONTROLLO
https://t.me/divgen/76678
DELL’AREA CENTRALE DI KUPJANSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3428
Nel frattempo, giungono anche altri filmati, di droni natofascisti che colpiscono nei dintorni di KUPJANSK i loro stessi soldati, colpevoli soltanto di essersi arresi ai russi una volta circondati:
https://t.me/taran_Z_war/150
Tutto normale… come i filmati fasulli, i contrattacchi kamikaze, e via discorrendo. Tutto normale, ma queste scene non verranno mai commentate dai nostri cinegiornali. Come i pestaggi degli squadristi che rastrellano civili per sbatterli al fronte. Del resto ci sono "sicurezze" e "sicurezze", da "garantire": da sempre.
Aggiornamenti a seguire.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI ENTRANO A VOLCHANSKIE CHUTORA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3426
movimento che consente, in assenza di linee fortificate organizzate, e attaccando dalle alture a nord e da ovest (cartina altimetrie qui
https://t.me/divgen/76671?single
da sovrapporre a quella delle fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/76669?single
ai russi di procedere lungo la strada che, dopo trentacinque chilometri così, gli consentirà di ricongiungersi ai loro compagni attualmente al valico, sempre lungo la stessa strada. Questo, naturalmente, al netto di ulteriori affondi da più parti e relativi cedimenti. Ma i gruppi impegnati nell’area, rispettivamente SEVER (SUMY+KURSK+BELGOROD+VOLCHANSK) e ZAPAD (KUPJANSK e dintorni) in questo momento hanno altre priorità.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Nella sacca di DIMITROV, quella che si sta restringendo giorno dopo giorno, NEL SILENZIO ASSORDANTE di un regime che non ne parla
https://t.me/legitimniy/21497
e per ammissione degli stessi canali ucraini,
https://t.me/rezident_ua/28374
ci potrebbe essere ancora un migliaio di soldati intrappolati (ibidem). Soldati che non hanno ancora ricevuto l’ordine di alzare le braccia. Come nel caso di Azovstal’ 2022, servono martiri da dare in pasto ai “volenterosi”, GLI STESSI CHE ANNUNCIANO 11 MILIARDI DI FORNITURE MILITARI PER IL 2026 E CHIEDONO PERO’, AL CONTEMPO, LA “TREGUA DI NATALE” (cattolico, ortodosso, da… a... chissenefrega, del resto, basta citare la parola giusta nel periodo giusto e cominciare a risbattere al fronte un po' di armi e carne da cannone senza che i russi li centrino ancora a metà strada)
https://t.me/legitimniy/21495
e intascarsi, tanto per cambiare, la mazzetta per le forniture che passeranno sotto i loro occhi e per cui, oltre che esprimere eterna gratitudine, indebitare a vita le due decine di milioni di ucraini rimaste dopo tre anni e rotti di scempio. Mazzetta con cui finire di pagare la villa a Malaga o sulle spiagge cipriote. Questa, l’unica “security guarantee”
https://t.me/RVvoenkor/105750
di cui hanno bisogno.
FRONTE SUD - DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOLE VERSO SUD, RAGGIUNGENDO E PASSANDO IL CIMITERO fino alla Ulica Mira:
https://t.me/beard_tim/29337
posizione qui
https://divgen.ru/47.65541/36.26622/15
e qui
47.65541/36.26622
come prevedibile, lo smantellamento delle numerose postazioni difensive natofasciste sottostanti procede da nord, ovvero da dove son più vulnerabili.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
CONFERMATA LA NOTEVOLE RIDUZIONE DELLA SACCA DI DIMITROV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3425
ma morire se l’alto comando natofascista dà ordine alla propria carne da cannone di alzare le braccia… morire, per l’appunto.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOLE, OLTREPASSANDO IL FIUME GAJČUR IN PIÙ PUNTI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3424
che corrisponde a quest’altra di Tatarinov:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63311
Città che, a giudicare dalla cartina, sta per essere liberata anch’essa a tempo di record. Come SEVERSK. E, una volta liberata, si chiuderà una sacca enorme a sud. Come a SEVERSK.
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PASSANO IL FIUME GAJCHUR E LIBERANO PESCHANOE, ANCORA NELL’OBLAST’ DI DNEPROPETROVSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3422
Passata anche l’ultima fortificazione, quella “naturale”
https://t.me/divgen/76640?single
i russi si muovono verso ovest. Importante come avanzamento perché prelude all’accesso a TERNOVATOE (posizione qui
https://divgen.ru/47.83539/36.12452/10
e qui)
47.83539/36.12452
Snodo logistico per nulla trascurabile, da cui poi i russi possono avanzare su più direttrici e, soprattutto, in modo del tutto inaspettato.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO DA EST ED ENTRANO A KULIROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3421
Liberata la quale, si creeranno i presupposti non per una, ma per due sacche: una a nord e una a sud di questo cuneo che si verrà a creare. Anche qui gli eventi rischiano di prendere una piega del tutto inaspettata.
QUATTROCENTOMILA MOTO LANCIATE CONTRO IL FILO SPINATO: E NON E’ HOLLYWOOD…
Frontiera Ucraina – Romania. I soldati di frontiera ucraini dopo un passaggio rialzano la barriera antisfondamento per loro parte di valico. Una moto cerca di passare a tutta il blocco, rovina contro la sbarra metallica alzata, probabilmente accorgendosi all’ultimo della stessa, il motociclista sbalzato avanti barcolla verso la polizia romena, che lo restituisce agli alleati natofascisti dall’altra parte. Il tutto, ripreso da una telecamera di sorveglianza:
https://t.me/myLordBebo/94219
Nel vedere questa scena, la prima che mi è venuta in mente è questa:
https://www.youtube.com/watch?v=BaFBFmJG-LI
Anche qui nazisti. Anche qui prigionieri che cercano di scappare: “la grande fuga”… nessuno, però, ci farà un film. Nessuno canterà “voglio una vita come” quel povero cristo che per non cadere in mano ai nazisti si getta contro una sbarra alzata a tradimento. Peraltro, non appena sarà in grado di rimettersi in piedi, lo sbatteranno a crepare contro i russi, non lo lasceranno certo a tirare palle contro il muro della cella, meditando la prossima evasione dal lager a cielo aperto di nome Ucraina.
Ieri, l’agenzia di stampa RAVENSTVO MEDIA sul suo canale telegram ha pubblicato questo lavoro:
https://t.me/ravenstvomedia/468
400.000, per la precisione 395.400 CASI APERTI DALLA PROCURA DAL 2022 A NOVEMBRE 2025 PER REATI CONTRO IL SERVIZIO MILITARE (352.250) E CONTRO LO STATO (i restanti quarantamila e rotti) RIFERITI ALLO STESSO. Metà dei soldati ucraini fugge dal fronte, PERALTRO BEN PIU’ DI QUELLI PER CUI LA PROCURA APRE UN FASCICOLO: ovvero, la pensa esattamente come il nostro motociclista.
QUATTROCENTOMILA MOTO CONTRO QUEI FILI SPINATI. Hollywood li ignora. Sono dalla parte sbagliata della LORO storia. E lo Stato li persegue. Li insegue, fino a quel gabbiotto al confine con la Romania. Aspetta che si schiantino. Quindi li raccoglie e li risbatte al fronte.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
LA SACCA DI DIMITROV SI SAREBBE RIDOTTA A QUESTO, ORMAI (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63294
Con l’ultimo ufficiale rimasto a chiedere oggi al comando di “sbloccare” l’assedio (единственный офицер ВСУ оставшийся в котле Мирнограда, сегодня запросил "деблокады" у командования…). Sembra di essere in un film surreale, di quelli di e con il povero Nuti con cui ho riso da star male per una quindicina d’anni buoni, specialmente quando trovava spalle del calibro di Haber: peccato che qui è tutto vero e c’è da piangere.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST, PASSANDO SOTTO CHROMOVKA:
https://t.me/motopatriot78/46280
posizione qui
https://divgen.ru/48.73862/37.94116/13
e qui
48.73862/37.94116
Avanzamento logico, nel complesso dell’azione che si sta imbastendo di attacco concentrico verso SLAVJANSK e KRAMATORSK e di cui andrebbe a costituire la parte meridionale. Terremo monitorata la situazione. Intanto, aumentano gli attacchi preliminari alla stessa KRAMATORSK (foto colonne di fumo segnalate in loco qui):
https://t.me/voenkorKotenok/69434
Dieci chilometri dalle punte più avanzate russe alle prime case.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
15 TENTATIVI DI CONTRATTACCO IN IN GIORNO SOLO, a beneficio delle cartine di Deepstate (per inciso…. perché nessuno cita il buon Petrenko… si dà così tanto da fare…) tutti falliti, per la cronaca, mentre cadaveri e rottami continuano ad accumularsi lungo le vie d’accesso alla città
https://t.me/condottieros/14782
e la battaglia infuria anche oggi, con nuove ondate di attacchi.
https://t.me/DnevnikDesantnika/37410
E’ anche logico, a ben vedere. I russi si sono insediati a KUPJANSK settimane fa. E saldamente. Ora i natofascisti cercano di riprendere la città. Per farlo dovrebbero, secondo rapporti consueti e desueti di forza, essere in superiorità di 3:1
https://dzen.ru/a/ZEaJ8mmPZXlyhvs6
https://p-chuchundrin.livejournal.com/100366.html
E va bene… ormai il discorso nelle condizioni tecnologiche attuali non regge più: già in passato ragionare sui fanti coi carri armati che la facevan da padrone assoluto, era pura follia. Anche se nel primo conflitto Iran-Iraq i pasdaran dimostrarono il contrario, a prezzo di enormi perdite.
In altre parole, non sono i numeri semplici a contare, specialmente in un contesto di combattimento urbano che rappresenta, probabilmente, il luogo e il momento più alto di coordinamento fra diversi reparti: comando centrale e relativa stazione informatica, droni, carri armati, fanteria, aviazione “tradizionale”, artiglieria, contraerea (tradizionale e non) secondo schemi da introiettare e automatizzare, a opera dei diversi soggetti coinvolti, come condizione prima e unica di successo in questa difficilissimo e insidiosissimo ambito.
Schemi che rendono quelli del 2022, descritti nel film-documentario dei Wagner "I migliori all'inferno" (Лучшие в аду)
https://www.youtube.com/watch?v=Rp1cR2VFtF0
se non altro per l'evoluzione in questi tre anni dei droni e della loro applicazione in tale contesto, già obsoleti. Ma già quegli schemi del 2022 impressionano per velocità di coordinamento di impartizione ed esecuzione degli ordini. Ora è peggio.
Se il rapporto 3:1 è quindi da rivedere alla luce di quanto appena accennato, allora il problema SI AMPLIFICA ULTERIORMENTE anziché essere risolto. Ai soldati russi del contingente ZAPAD, da settimane, subito dopo la liberazione, si è prospettato un compito arduo: consolidare le posizioni, respingere gli attacchi e, altrove, nell’EST, avanzare a propria volta di modo da mettere in sicurezza la logistica dell’area più avanzata a OVEST, coincidente con KUPJANSK libera stessa.
E loro tale compito stanno svolgendo, con la stessa professionalità con cui hanno svolto il compito di liberare la città: abili, nel senso di addestrati ed esperti, al combattimento sia d’attacco che di difesa, vanificano di fatto – giorno dopo giorno – l’IMPONENTE INIEZIONE DI UOMINI E MEZZI COMPIUTA DA UN REGIME DI KIEV in cerca di visibilità mediatica. Imponente, ma
- scoordinata (300 brasiliani a fianco di riservisti dell’ultimo rastrellamento e truppe speciali, in un contesto davvero estremamente complesso)
- quindi già “dispendiosa” di suo e resa ulteriormente inefficace dai russi
che nel respingere gli attacchi la riducono ai minimi termini, obbligando le truppe contrattaccanti, decimate, a riparare nelle retrovie per “riformarsi”, “ricostituirsi”. Dove non disdegnano, peraltro, di colpirle ulteriormente. E’ quanto abbiamo appena visto a nord di KRASNOARMEJSK. CON L'AGGRAVANTE CHE LI' ERAVAMO MOLTO PIU' IN CAMPO APERTO, MENTRE QUI SCALZARE I RUSSI DALLE POSIZIONI DA LORO APPENA LIBERATE E DA CUI ORA BOMBARDANO COSTANTEMENTE GLI ATTACCANTI E' E SARA' MOLTO PEGGIORE. Terremo monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI IN DUE PASSAGGI
(il primo a GULJAJPOLE stessa, cartina qui
https://divgen.ru/event/3417
il secondo liberando VARVAROVKA completando la liberazione della strada soprastante e collegando, di fatto, la linea di fronte di DNEPROPETROVSK a quella di ZAPOROŽ’E, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3418
LIBERANO L’INTERA RIVA ORIENTALE DEL FIUME GAIČUR E PORTANO LÌ LA LINEA DI FRONTE. In questo momento i russi sono a
- poco più di 3 chilometri dalla linea ferroviaria subito a ovest di GULJAJPOLE
- meno di 7 km dalla prima via di approvvigionamento a ORECHOV
- meno di 17 km dalla via principale di approvvigionamento da nord-est
E CI POSSONO ARRIVARE ATTACCANDO DA UNA LINEA DI FRONTE DI OLTRE VENTI CHILOMETRI DI AMPIEZZA, TUTTA ALLINEATA LUNGO IL FIUME. Con in mezzo fortificazioni a dir poco irrisorie. Campi minati, ammesso che ce ne siano, e ce ne saranno sicuramente. Ben poco oltre questo.
In tutto ciò, i russi avrebbero già PASSATO IL FIUME GAIČUR IN ALMENO DUE PUNTI:
https://t.me/z_arhiv/32974
- all’altezza di NOVOE ZAPOROŽ’E (posizione qui
https://divgen.ru/47.81915/36.19549/12
e qui)
47.81915/36.19549
- all’altezza di DOBROPOL’E (posizione qui
https://divgen.ru/47.78825/36.1718/12
e qui)
47.78825/36.1718
In altre parole, il fiume ha smesso di costituire l’argine naturale all’avanzata russa verso ovest e pure la linea fortificata posta subito sulla sponda occidentale (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/76607?single.
È STATA ORMAI VIOLATA, E IN PIÙ PUNTI.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO DA SEVERSK VERSO OVEST, CHIUDENDO BUONA PARTE DELLA SACCA CREATASI A NORD-OVEST DOPO LA LIBERAZIONE (cartina qui):
https://t.me/z_arhiv/32987
e mollando le posizioni alla CAVA DI GESSO e scappando verso ovest (direzioni indicate qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63284
posizione cava qui
https://divgen.ru/48.86449/38.05565/15
e qui
48.86449/38.05565
si vede chiaramente nelle cartine satellitari per il bianco che la contraddistingue.
Poco più a sud, LIBERATA COMPLETAMENTE SVJATO-POKROVSKOE
https://t.me/Tatarinov_Rus/63267
coi natofascisti che scappano verso REZNIKOVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.83591/38.01733/13
e qui)
48.83591/38.01733
dove però i russi stanno già martellando.
Avanzano DA TRE DIREZIONI verso SLAVJANSK e KRAMATORSK. Rischio sempre più concreto di tilt nell’area. Ma i natofascisti hanno altro a cui pensare… “grandi promesse, la patria l’impero”… Kupjansk.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Finalmente anche divgen aggiorna la sua cartina coi realia sul campo
https://t.me/divgen/76616
e ora ci troviamo sulla stessa linea di quest’altra cartina del 12/12
https://t.me/z_arhiv/32963
Detto questo, anche oggi altri 220 soldati morti o feriti, 2 mezzi blindati, 14 veicoli militari, un obice a stelle e strisce e un lanciarazzi croato, più tre depositi di munizioni
https://t.me/mod_russia/59391
alleggeriscono il fardello degli attacchi kamikaze di domani. Attacchi che saranno condotti sempre più da stranieri, secondo la logica attuale che vede le “legioni internazionali” trasformate tutte in unità d’assalto:
https://t.me/osetin20/12301
logica da “ultime cartucce”… senza offesa per la carne da cannone appena acquistata in stock a buon mercato coi soldi degli “aiuti”. Soldi che serviranno anche a migliorare gli studi televisivi da dove il patàca trasmette oggi da Kupjansk, domani da Marte… (altro video ironico russo qui)
https://t.me/Kupyansk_Today/1112
E che serviranno, indubbiamente, a ritoccare i filmati che girano per confermare la “presenza” a Kupjansk di natofascisti:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/15598
cambiare le uniformi primavera-estate con quelle autunno-inverno, togliere stemmi ed emblemi risalenti alla primavera scorsa e che ora non sono più di casa a quelle latitudini, magari aggiungere qualche voce fuori campo o scritta in sovrimpressione con la stessa risoluzione sgranata del video a mo’ di prova di data… un lavoro un po’ più professionale… al netto che, per finire in qualche trafiletto a queste, di latitudini, su questi, di cinegiornali, van bene anche questi filmati, ma anche scene girate in Afghanistan, ma anche spezzoni di filmacci di guerra… ma anche parodie come queste:
https://t.me/boris_rozhin/190625
l’importante è che la voce fuori campo regga il moccolo.
A proposito di filmati, è appena arrivato un filmato ancora più lungo dell’area dove il buffone di Kiev sarebbe stato due giorni fa:
https://t.me/Kupyansk_Today/1114
aldilà delle reti divelte, dei pali a terra, delle parole mancanti sulla stele e di bandiere scomparse (non solo quella annodata sotto, ma l’intera fila sopra), carcasse di automezzi, un drone impigliato, crateri e macerie ovunque. L’operazione “Konserva” puzzava già di muffa e di marcio quando era ancora chiusa, ma qualcuno ha pensato bene di propinarla ai suoi lettori e spettatori come se fosse autentica. Tra l’altro, anche lo sfondo era chiaramente di settimane fa, ovvero la prima neve. Dettagli…
Nel frattempo, automezzi carbonizzati ancor prima di entrare in città e altri resti di una battaglia fra droni e truppe in ingresso occorsa proprio mentre l’imbecille faceva finta di esser lì e anche nei giorni precedenti. Oggi i natofascisti han finito, momentaneamente, la carne da cannone e i droni russi si son permessi il lusso di tornare sul luogo del delitto, sbugiardando ancora una volta il regime, i suoi video fasulli, le sue cartine farlocche.
VERSO SUMY
I RUSSI RIPRENDONO AD AVANZARE ANCHE QUI, entrando ad ANDREEVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3420
Aggiornamenti a seguire domani.
Ho il dubbio che se la siano inventata bene i pidocchiosi...
Se si riferiscono al traghetto battente bandiera turca divenuto dalla sera prima nave fantasma e rispondente al nome di CENK T, è vero che è roba loro. Insieme a quanto ci siam detti quando abbiamo affrontato l'argomento.
Un Geran-2, ripreso mentre vola leggero e senza pensieri lungo tutto il porto (contraerea assente) e centra il ponte del Ro-ro. Dove in teoria ci sarebbero dovuti essere soltanto grossissimi statori e rotori, bobine di rame, pignoni, altri ingranaggi e stampi di metallo (i generatori elettrici e i trasformatori nelle cabine con sopra il nome della nota marca turca. Al netto degli olii lubrificanti e di qualche litro di carburante, nulla da giustificare l'incendio generato da tale, singola, esplosione.
Specialmente, di IMO qualcosina, proprio un cicinin, ne capisco, lo stivaggio nella nave mercantile sotto la responsabilità diretta del capitano è ulteriore garanzia di sicurezza oltre alle schede di sicurezza con relativa classe di pericolosità fornite da tutti i fornitori, a prescindere dalla resa merce. Pena il mancato imbarco.
La nave deve essere in grado di gestire un incendio divampato a bordo, considerando che è di qualche mese fa L'ENNESIMO RO-RO CHE PRENDE FUOCO PER AUTO ELETTRICHE ANDATE IN AUTOCOMBUSTIONE!
https://www.workboat.com/bluewater/electric-vehicles-suspected-in-pacific-car-carrier-fire
E qui nessun geranio russo...
Certo che:
- se il Ro-ro era stipato ad cazzum, come i C-130 dell'aeronautica militare, o come le navi militari, dove per ovvi motivi non ci si può porre il problema di accostare classe 1 esplosivi con classe 3 liquidi infiammabili, pena il fare venti viaggi al posto di uno, e lì l'IMO non dice nulla... come non dice nulla l'ICAO... RICORDIAMO CHE LA CENK T E' UN MEZZO CIVILE!!!!! COME QUELLI FERMATI AL PORTO DI GENOVA CON DENTRO ARMI E MUNIZIONI PER ISRAELE!!!! ANCHE QUI IMO ICAO CAPITANERIE TUTTI ZITTI....
- Soprattutto, era stipato ad cazzum di materiale di cui meno si sapeva meglio era
- "Casualmente", materiale che sommava classi di rischio come la massaia fa la raccolta punti al supermercato...
- Al punto di arrivare in Romania, come da noi documentato, smettere di essere mezzo civile, spegnere il trasponder e diventare "nave fantasma" con destinazione finale Odessa, dove è ancora concentrato il mondo di armamenti in giacenza e in transito,
beh... non ci si deve meravigliare se dopo dieci ore le fiamme divampano ancora... se dopo dieci ore di "smoke in the water" e autopompe in funzione, la nave colpita mentre era attraccata al porto e con tutti i mezzi antincendio in funzione sin da subito bruciava ancora.
Infatti tutti tacciono sui dettagli dell'episodio, armatore turco compreso, a parte la propaganda che parla di "nave passeggeri attaccata dai russi" e qualcosa di formale circa l'opportunità di finirla con le navi che spengono i trasponder e far tornare il Mar Nero zona franca...
Staremo a vedere... intanto, intorno a Odessa i russi stan facendo terra bruciata, oltre a demilitarizzarla notte dopo notte. Questo, obbiettivamente, dovrebbe preoccupare di più i natofascisti, rispetto a quanto fanno urlare dai loro megafoni. E probabilmente lo hanno anche già capito... ma non possono dirlo, per ovvi motivi. E allora si concentrano su altro.
Un abbraccio
Paolo
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO DALLA RIVA DEL DNEPR SOTTO ZAPOROŽ’E VERSO NORD-EST, DIREZIONE LUK’JANOVSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3416
Guardando la carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/76582?single
notiamo come i russi non solo si muovano ampiamente a nord della linea fortificata approntata per bloccarli da sud, ma che la stiano progressivamente aggirando e smantellando. A quel punto le cose, nell’oblast’ di Zaporož’e, prenderebbero una piega ben peggiore dell’attuale.
Piega peggiore che ha preso, per esempio, la BATTAGLIA DI GULJAJPOLE. Se questa era la situazione di ieri,
https://t.me/Tatarinov_Rus/63239?single
in meno di 24 ore i russi hanno prodotto questo importante avanzamento in tutte le aree dove son riusciti a entrare (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63245
Comincia anche per questa cittadina a prospettarsi uno scenario à la Seversk.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI RIDUCONO SENSIBILMENTE LA SACCA DI DIMITROV, creando peraltro un’altra sacca (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63238
liquidata nel giro di qualche ora (seconda cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/63250
Meno di quattrocento soldati intrappolati alla chiusura anche di quest’altra pagina, ma in U-ccidente nessuno si preoccupa di loro. Nessuno si preoccupa se voteranno mai a “referendum”.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
80% DI SVJATO-POKROVSKOE LIBERATA DAI RUSSI (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/63249
e posizione qui
https://divgen.ru/48.83105/38.04651/14
e qui
48.83105/38.04651
Qualora dovessero poi proseguire lungo questa strada verso ovest, si creerebbero i presupposti per una sacca importante a subito a sud. E un’ulteriore avanzamento importante di linea di fronte una volta ripianata la stessa.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
A oltre 24 ore di distanza si definiscono sempre più i contorni di questo ennesimo contrattacco natofascista, che ci parlano di un ANTIKRIZ, sostanzialmente:
https://t.me/beard_tim/29254
Ovvero, una mossa propagandistica (limiti massimi raggiunti segnati in rosso in cartina), accompagnata da un video farlocco e cartine altrettanto farlocche di accerchiamenti di russi e avanzamenti inesistenti, al fine di far dimenticare per un giorno la loro capitolazione a Krasnoarmejsk, Dimitrov e Seversk.
Poi, come cantava la Loredana nazionale, “il tempo è un gran dottore” e tutto ritorna al suo posto: 220 perdite inflitte e record del giorno di mezzi fatti fuori, con 3 blindati, 2 carri armati, un pezzo di artiglieria e undici autoveicoli militari:
https://t.me/divgen/76590
Uno degli undici centrato in questo video di oggi:
https://t.me/Kupyansk_Today/1100
DAI DIECIMILA AI QUINDICIMILA MILIARDI DI ARGOMENTI, PARDON, DI RUBLI
Tradotto nel conio di Bruxelles, dai 106 ai 160 miliardi di EURO: questo è quanto, marcato EU, si trova attualmente in terra di Russia, pubblica oggi la TASS.
https://tass.ru/ekonomika/25895807
Di cui 16 miliardi almeno appartenenti alla stessa Euroclear depositaria di gran parte di quei 185-210 milardi di euro di valori russi in Europa:
https://ria.ru/20251213/krazha-2061886172.html
Poi ci sono i depositi di soggetti esteri nei conti di tipo “C”, non di pubblico dominio, le azioni congelate da anni nei bilanci societari, eccetera eccetera. Non sono 185 miliardi, ma nemmeno 18,5… l’UE è avvisata. Oltre, certo, ai fori internazionali competenti, ai ricorsi, a tante belle cose che fanno, che devono formalmente fare da corredo a un’azione di contestazione quale quella imbastita tra ieri e oggi dalla CentroBanka russa. Per stare dalla parte della ragione. Ma quando la ragione non basta, e nemmeno il diritto internazionale, quando – come denuncia ieri il Partito Comunista degli USA – l’attuale loro Presidente è indeciso se fare da grande
- il produttore di preservativi per festini a carattere pedopornografico (nuovo set di foto appena messo in giro dai suoi amichetti democratici)
https://t.me/parstodayrussian/191665
- il pastorello nel presepio oltre che voce narrante di libercoli per bambini (qui, povero Gesù bambino...)
https://t.me/ZeRada1/28246
- o il corsaro Mastro Ciliegia (definito senza mezzi termini “piracy” il sequestro della petroliera venezuelana)...
https://cpusa.org/article/u-s-seizure-of-venezuelas-oil-tanker-is-piracy/
… meglio cominciare a contare gli argomenti per una possibile risposta simmetrica. Diecimila miliardi di argomenti, come cantava il buon Lucio “posson bastare”.
Aggiornamenti a seguire domani.
Cosa mi dici sei titoloni sensazionalistici de Il Messaggero e Adkronos?
Il primo paventa 200 soldati russi circondati a Kupiansk, la controffensiva vincente di Kiev. Il secondo addirittura parla di Controffensiva vincente, liberata Kupiansk. 😅🤣
Comunque i russi, a cui l'ironia non manca, prima dello smacco finale di oggi, cui accennerò tra poco, facevan già girare foto del patàca e amichetto in prima linea
https://t.me/Tatarinov_Rus/63224
intervistati poco prima dell'assalto finale
facevano notare il condizionatore installato, sempre in prima linea, in un bunker costruito mentre i loro camerati più arditi accerchiavano russi restituendo loro tre o quattro pariglie subite in un colpo solo...
https://t.me/Tatarinov_Rus/63229
... notavano infine un sosia di Elvis, o Elvis stesso, aggirarsi nei paraggi della stele:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63260
Poi l'ironia finisce e arriva il bagno di realtà. Quella che dopo due giorni ormai emerge sotto gli occhi di tutti, quella che i fogliettoni e cinegiornali che hai citato ometteranno come han sempre fatto in questi tre anni quasi quattro, dopo aver sparato, a scoppio ritardato, bufale come e peggio di quest'ultima.
Quella che ci parla di
- 300 mercenari brasiliani mandati apposta al massacro per portare a casa qualche video da dare in pasto a cinegiornali affamati di qualcosa da opporre alla debàcle attuale sulla falsariga di "è vero, a Gaza son morti cinquanta civili di cui venti bambini, Hamas però..."
https://t.me/ukr_2025_ru/283041
Quaranta di questi mercenari centrati in un colpo solo da una FAB-500, i rimanenti fatti fuori nel corso di attacchi fermatisi alle periferie della città.
- truppe d'élite mandate a far la stessa fine dei trecento brasiliani (qualche filmato qui
https://t.me/RVvoenkor/105553
con relativa geolocalizzazione del filmato stesso e cartina attuale di Kupjansk qui
https://t.me/RVvoenkor/105554?single
e qui
https://t.me/RVvoenkor/105541
non solo non ottenendo alcun risultato, ma finendo addirittura loro stessi, meglio, coloro i quali son riusciti ad avanzare un po' di più, accerchiati! altro che i russi:
https://t.me/DnevnikDesantnika/37354
truppe speciali mandate a compiere assalti kamikaze, tritacarne: ordini criminali per cui nessuno pagherà.
Ma vi è di meglio... visto che la NATO forse non ha ancora capito che contro ha i russi, i quali ormai dispongono di tecnologia analoga a quella in mano loro. E... guarda un po', così come si permettono di far volare un geranio su una nave fantasma a Odessa, allo stesso modo alzano un drone e vanno alla stele incriminata.
https://theotherukraine.info/2025/12/14/video-s-zelenskim-u-stely-kupyanska-fejk/
https://t.me/RVvoenkor/105605
https://t.me/opor_2014/20776
E cosa trovano? La rete di sinistra che è venuta giù, parole della stele anch'esse venute giù, una bandiera di mezzo inesistente, e altri ammenicoli... già, perché in questi giorni era proprio da lì che i natofascisti cercavano di sfondare, ed è proprio lì che son piovuti droni e proiettili, proprio mentre il presidente-fantoccio faceva finta di esser lì.
Operazione "konserva" pienamente riuscita, comunque, se oggi le agenzie di stampa locali battono bufale di due giorni fa... qualcosa da fare gliel'han trovato alla fine. Non è la prima volta... non sarà l'ultima.
Un abbraccio
Paolo
https://archive.ph/YSCKx
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOLE DA SUD (avanzamento più importante di oggi, cartina qui)
https://divgen.ru/event/3414
E DA NORD (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3415
Anche quest’ultimo non è comunque da trascurare, come avanzamento, perché
- ripulisce un intero quartiere
- aldilà del quale, verso sud-ovest, c’è solo il fiume
- e in un punto anche di facile guado, a causa di vasche di contenimento che ne riducono la portata.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
A FINE GIORNATA IL VIDEOMESSAGGIO DEL PATÀCA SI È RIVELATO PER QUELLO CHE ERA: UN BLUFF. L’ennesimo, fatto sulla pelle del proprio popolo.
Come mostra la cartina aggiornata,
https://divgen.ru/event/3413
che alla fine per ammissione dello stesso Rybar
https://t.me/rybar/75918
altro non è che il ritorno allo stato fattuale di una situazione assolutamente non conclusa e, da alcuni, liquidata troppo in fretta, i russi
- sono presenti e controllano Kupjansk (Сам же Купянск находится под контролем ВС РФ, о чем говорят оперативные карты и видео с мест)
https://t.me/warfakes/31691
- respingono gli attacchi natofascisti che si susseguono, a ondate, da settimane, senza ottenere obbiettivi concreti.
Il video di oggi è stato geolocalizzato, come già notato, in un punto che non è nemmeno Kupjansk. Ma non solo: qualcuno ha notato anche la presenza di “baffi” da post-produzione
https://t.me/prolivstalina/20828
che denotano la scarsa qualità di un lavoro di copiaincolla su fondale:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63219
A ogni modo, alle 17:30 ora italiana, si confermava che i combattimenti erano in corso, si, e anche aspri… ma avvenivano, con annesse esplosioni, sulle posizioni occupate dalle FF.AA.UU. In particolare, proprio nei pressi di quella stele! (взрывы прямо сейчас раздаются на позициях всу и, внимание, возле той самой стеллы, где Зеленский записывал свой видосик). Lui non poteva esser lì né oggi, né ieri, né l’altroieri. Anche nella migliore delle ipotesi, il minculpop natofascista ha tirato fuori un video di girato per occasioni come questa e lo ha mostrato.
https://t.me/frontbird/28903
Questo, mentre forze mandate insensatamente all’assalto son sotto il tiro dei droni e dell’artiglieria pesante russa. Come questi soldati, avanzati nella notte, scoperti al mattino nelle prime case a sud, raggiunti dai droni russi e fatti saltare:
https://t.me/RVvoenkor/105533
Non è un caso se le perdite inflitte oggi nella sola Kupjansk, 220, sono seconde solo a quelle dell’intero FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK (225) e, ovviamente, a quelle della BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK (480):
https://t.me/divgen/76569
OHIBO'... LE NAVI FANTASMA NON SONO SOLO RUSSE!
OGGI A ODESSA È SALTATA LA “CENK T”. NAVE RO-RO, “traghetto” (si vede anche in questa ripresa dal portellone posteriore):
https://t.me/voenkorKotenok/69375
Ieri alle 20 era al largo della costa romena, dove era ufficialmente diretta dalla Turchia. Per marinetraffic.com… è ancora lì:
https://www.marinetraffic.com/en/ais/details/ships/shipid:458077/mmsi:370176000/imo:7528635/vessel:CENK_T
Poi hanno spento il transponder e op, come per magia, come tante volte in questi anni… è diventata nave fantasma. Oggi, fantasma oggi è anche finita coll’esserlo per davvero:
https://t.me/beard_tim/29239
Obbiettivo dei gerany russi (filmato attacco qui),
https://t.me/RVvoenkor/105540
NON SOLO i generatori diesel della turca AKSA
https://www.aksapowergen.com/
(visibili sul ponte della nave, cerchiati qui
https://t.me/divgen/76556?single
ma meglio riconoscibili nel link precedente):
https://t.me/beard_tim/29239
ma anche qualcos’altro che, evidentemente, non era sul ponte. Qualcosa per cui l’incendio dopo ore non era ancora domato:
https://t.me/voenkorKotenok/69379
E NON E’ ANCORA DOMATO
https://t.me/legitimniy/21480
Dopo tre navi colpite e proteste formali, in ogni sede, cadute nel vuoto ("ma tanto son fantasma"..., anzi è giusto!"), i russi parlano all’U-ccidente nell’unica lingua che ormai è in grado di comprendere: se è giusto in un senso, lo è anche nell'altro. A lui ora la palla, a lui la decisione se fissarlo, ogni tanto, un paletto, e darsi una calmata, oppure no.
Interessante, tra l’altro, l’ambarabaccicciccoccò su chi rimborserà l’armatore il quale, a sua volta, dovrà rimborsare i proprietari della merce. Nessuna assicurazione a coprire danni subiti a transponder spento… nessun commissario d’avaria a cui spiegare un piano di navigazione rimasto sulla carta e una nave già allo scarico dove non doveva: a ogni modo, per facilitare il tutto, il foro competente sarà quello di Bruxelles, di Londra o di Washington. E con il “loro” diritto internazionale, una soluzione che “nessuno potrà rifiutare”, con relativo rospo da ingoiare, la si troverà sempre…
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I natofascisti è settimane che cercano di contrattaccare e arrivare in città da ovest, a ondate sempre più violente, ma ancora senza risultati. I loro mezzi d’assalto sono individuati e attaccati dai droni del contingente “Zapad” (filmato esemplificativo qui, in genere il primo drone ferma il mezzo e il secondo, a poca distanza, cerca il punto debole e lo finisce)
https://t.me/RVvoenkor/105517
sulle varie rotte di avvicinamento alla città. Alle 13:00 ora italiana la situazione non cambiava, nonostante alcuni proclami propagandistici. Loro attaccavano in gran numero, alla ricerca di una vittoria mediatica da consegnare a sempre più affamati cinegiornali, e i russi continuavano a fermarli ancora in periferia:
https://t.me/osetin20/12297
Situazione confermata un’ora dopo anche da Boris Rozhin:
https://t.me/boris_rozhin/190379
che giudica il videomessaggio di oggi del patàca à la Bin Laden alla stele d’ingresso di Kupjansk
https://t.me/Tatarinov_Rus/63211
“una conserva cucinata in altro periodo” (заранее заготовленная консерва ). Altra ipotesi, soliti ritocchi computer:
https://t.me/RVvoenkor/105522
Ma non sicuramente un’azione di oggi, perché in quel luogo, OGGI, piovono droni russi su mezzi natofascisti in tentativo di entrata. Questa la geolocalizzazione di questo video. Siamo già molto fuori dalla città, proprio da dove oggi i mezzi cercano di entrare. Ma tant’è:
https://t.me/boris_rozhin/190383
Al contempo, i russi sono attivi anche sul versante est, dove a KUPJANSK-UZLOVOJ hanno appena individuato un hangar sotterraneo di mezzi NATO tenuti nascosti… facendolo saltare (filmato qui):
https://t.me/RVvoenkor/105521
Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO A DIBROVA E OZERNOE VERSO LA RIVA DEL SEVERSKIJ DONEC (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3412
Allargando la cartina, peraltro, notiamo come la LIBERAZIONE DI SEVERSK, in termini logistici, consentirà un miglioramento delle comunicazioni e approvvigionamenti da sud-est, lungo la strada maestra che da KRASNYJ LIMAN porta a DONECK passando proprio da ARTEMOVSK e SEVERSK.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Nuovi filmati di soldati natofascisti che si consegnano prigionieri
https://t.me/boris_rozhin/190354
appena diramati dal Ministero della Difesa Russo. La battaglia sta giungendo a conclusione, mentre nella vicina Krasnoarmejsk i giornalisti intervistano i civili:
https://t.me/RVvoenkor/105520
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
BATTUTE FINALI ANCHE A DIMITROV, i russi sono riusciti a sfondare in CENTRO CITTA’, ULICA CENTRAL’NAJA:
https://t.me/beard_tim/29233
combattimenti in corso alla fabbrica di costruzioni meccaniche (posizione qui
https://divgen.ru/48.30913/37.25942/16
e qui)
48.30913/37.25942
Sopra la quale si trova la miniera CENTRAL’NAJA (posizione qui
https://divgen.ru/48.3128/37.26409/16
e qui)
48.3128/37.26409
dove pare si stiano asserragliando gli ultimi superstiti, fra i cinquecento rimasti, ancora in grado di raggiungerla senza essere intercettati dai russi che ormai dilagano ovunque. Epilogo che vale più di qualsiasi denuncia su come MIGLIAIA DI SOLDATI SIANO STATI LASCIATI, PER L’ENNESIMA VOLTA E NEL SILENZIO TOTALE DEI MEDIA DI REGIME, IN BALIA DI LORO STESSI.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI IERI NOTTE HANNO INVIATO TRUPPE D’ASSALTO CHE SONO RIUSCITI AD AVANZARE IN CENTRO GULJAJPOLE,
https://t.me/condottieros/14736
FINO AL QUARTIERE MERCATO (posizione qui
https://divgen.ru/47.66349/36.25427/16
e qui)
47.66349/36.25427
Dovessero riuscire nella loro impresa, anche la battaglia di Guljajpole si avvierebbe ben presto alla conclusione.
“STRAGE DI BOLOGNA, USTICA, GLADIO / CUMULI DI SCHELETRI AMMASSATI IN UN ARMADIO”: MA ALLORA ANDAVA BENE...
“Fight da faida” a distanza di quasi quarant’anni emerge ancora carsicamente, nella mia mente, specialmente dopo certe letture:
https://www.politico.eu/article/european-democracy-ursula-von-der-leyen-donald-trump/
In buona sostanza la signora VDL, impegnata ieri in un evento di gala a Bruxelles (dove i lavori “fervono”… anzi, come scandiva il buon Totò, “qui-si-fer-ve!”) è uscita con questo cablogramma oltreoceano: “Donald Trump should not get involved in European democracy”, ovvero. “DT non dovrebbe immischiarsi nella democrazia europea”.
Ora, centoventi basi NATO solo nel nostro belpaese, dal II dopoguerra per quarant’anni tutto un susseguirsi di Tambroni e Kossiga, Gladio, Stay behind, strategia della tensione, stragismo, terrorismo, tutto pur di non far andare i comunisti al governo… inquinato e imbrigliato qualsiasi processo democratico “a rischio”: anche quella era “European Democracy” in cui non immischiarsi? O allora andava bene così, cara (si fa per dire) VDL?
Zerada dice, ironicamente: vallo a chiedere ai romeni, che ci sono appena passati, cos’è la “European democracy”!
https://t.me/ZeRada1/28214
A me basta solo guardare in casa nostra.
Aggiornamenti a seguire.
DA SEVERSK A SLAVJANSK E KRAMATORSK
LA GIORNATA DI OGGI SI CONCLUDE, DOPO LA LIBERAZIONE DI SEVERSK, CON UN CROLLO IMPORTANTE DELLA LINEA DI FRONTE
- NON SOLO NELL’AREA LIMITROFA ALLA STESSA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3408
- MA GIA’ A OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3409
Se guardiamo la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/76500?single
notiamo che quelle smantellate in quest’ultimo avanzamento sono del tutto analoghe a quelle che attendono i russi nella loro progressione verso ovest.
Russi che oggi, 11/12/25, liberano per la prima volta l’intero asse SEVERSK-SOLEDAR-ARTEMOVSK che per oltre tre anni ha fatto da argine alla loro progressione. Ora di argini così non ce ne sono più.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI LIBERANO UN’ALTRA PORZIONE DI TERRITORIO VERSO DOBROPOL’E E VERSO NORD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3411
Dal senso di tale azione di oggi, notiamo che si avvicinano sempre di più alla strada che proprio da DOBROPOL’E porta a KRAMATORSK. E tutto torna anche con quanto sopra riportato. Stiamo entrando nell’ultima fase della liberazione della DNR.
NATOFASCISTI CONTRATTACCANO A KUPJANSK?
In tutto questo, i natofascisti cercano di cambiare gioco e tentano l'ennesimo contrattacco a Kupjansk (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3410
- un po' per cercare di rallentare le azioni russe altrove, ovvero distraendo rinforzi dalle destinazioni iniziali (DNR, Dnepropetrovsk-Zaporozh’e) per provare a dirottarle qui.
- Oppure, quel che è peggio, mandando a crepare mercenari colombiani con gopro annesso sul caschetto il più avanti possibile per qualche vittoria mediatica:
https://t.me/beard_tim/29232
Lo scopriremo presto. Intanto, i russi a est stanno ultimando la bonifica di KUCHEROVKA e assicurando, così, l’approvvigionamento a est delle truppe attualmente impegnate nella stessa KUPJANSK. Terremo monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire domani.
La cosa mi è rimasta in qualche angolo della mente.
Sono felice per loro che hanno passato 11 anni sotto un sistema deviato e perché i NATO-fascisti se ne sono andati senza la strategia di combattere fino all'ultima casa come in tanti altre situazioni simili.
Ciao!
E penso che ormai non ne abbiano più per tenere fino all'ultima casa. Questa potrebbe essere davvero una chiave di volta, proprio perché la strategia russa di massimo annientamento dell'esercito nemico e massimo contenimento delle proprie, di perdite, doveva prima o poi portare a questa situazione. Il fatto che l'abbia portata già a Seversk - nessuno si aspettava un crollo così repentino - è un segnale molto chiaro per le prossime, future, battaglie.
Aggiungo anche un'altra considerazione. L'apporto delle FAB alla guerra portata dai natofascisti in ambito urbano si sta rivelando determinante, in queste condizioni di massima penuria di uomini fra le fila natofasciste.
Poche migliaia di uomini, nel migliore dei casi, non riescono più a coprire città di medie dimensioni. Anziché distribuirsi capillarmente sul territorio, scelgono di concentrarsi in zone ritenute - anche a ragione, per l'amor del cielo - strategiche per la loro posizione, conformazione, eccetera. Venti, cinquanta lì, venti, cinquanta là... a quel punto gli piove sopra una FAB soltanto da una tonnellata e mezza e il problema di un combattimento prolungato, estenuante, casa per casa, che avrebbe raso al suolo un intero quartiere, si risolve con 3130 perdite inflitte in una settimana:
https://t.me/mod_russia/59344
non tutte a Dimitrov, ma buona parte si. E in questa fase.
Ora, i natofascisti si accorgono a SEVERSK che tenere le città "fino all'ultima casa", non lasciando pietra su pietra e massimizzando il danno inferto ai civili "moskaly" e "omoskalennye", "fedifraghi e traditori", prima di andarsene, non è più possibile.
Considerando che è quanto han fatto per tre anni, OMETTENDO COLPEVOLMENTE DI CERCARE ALTRE SOLUZIONI, INGRASSANDO LE LORO TASCHE COI SOLDI DESTINATI A FORTIFICAZIONI RESTATE SULLA CARTA e che ora stan cercando di piazzare in fretta e furia dove possono, in mezzo ai boschi...
https://t.me/opor_2014/20724
... nei campi
https://t.me/opor_2014/20673
et
https://t.me/opor_2014/20669
... con prefabbricati calati nei fossati
https://t.me/opor_2014/20678
et
https://t.me/opor_2014/20668
... con le reti antidrone venute giù a NIKOPOL' alla PRIMA NEVE, non coi droni russi, alla prima neve!
https://t.me/opor_2014/20709
... "cappotti" a trasformatori anche questi al risparmio e venuti giù col primo drone
https://t.me/opor_2014/20691
... qui il top di gamma: mazzetta pagata dai francesi per l'appalto di fortificazioni "green"... COI PANNELLI SOLARI!
https://t.me/opor_2014/20705
considerando tutto questo, SLAVJANSK e KRAMATORSK è molto probabile che saranno difese in maniera DECISAMENTE DIFFERENTE rispetto a come lo sarebbero state a settembre 2022.
Un abbraccio
Paolo
VOLCHANSK – KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO LIMAN (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3404
e avanzano da ovest verso sud. Ovvero seguendo la il corso del fiume OSKOL. I tempi di progressione, pur lenti, sono aumentati esponenzialmente rispetto agli anni dove son rimasti inchiodati a VOLCHANSK. E non riuscire neppure qui a stabilizzare la situazione aggiungerà ulteriori problemi operativi ai già esistenti su una scrivania, quella del comando militare natofascista, sempre più “affollata”...
BATTAGLIA DI SEVERSK
I RUSSI LIBERANO SEVERSK!
https://t.me/Tatarinov_Rus/63161
GUADAGNANO ULTERIORE TERRENO A NORD DI SEVERSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3405
ponendo i presupposti per un’ulteriore sacca, peraltro, e
AVANZANO A SUD, PRENDENDO IL CONTROLLO DELL’ULTIMA VIA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3406
Anche qui si sta creando un’altra sacca.
Questa cartina mostra la direttrice prossima ventura… SLAVJANSK e KRAMATORSK!
https://t.me/Tatarinov_Rus/63161
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A STEPNOGORSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3407
e chiudono sempre più i natofascisti a sud del canale fra lo stesso e una linea di fronte che continua costantemente a restringersi.
Intanto, a GULJAJPOLE i russi avanzano, dopo aver superato il fiume:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63163
Aggiornamenti a seguire.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI PASSANO IL VALICO ED ENTRANO NELL’OBLAST’ DI DNEPROPETROVSK DALLA PRIMA, IMPORTANTE, VIA DI COMUNICAZIONE… QUELLA CHE PARTE DA KRASNOARMEJSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3402
Si tratta di un segnale ben più forte delle poche centinaia di metri di avanzamento.
1. Lo abbiamo appena sottolineato, è una delle strade maestre che collegano DNR all’oblast’ adiacente
2. Per farlo, hanno nullificato l’ultima vera linea di difesa approntata dai natofascisti (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76455?single
3. A questo punto, dopo aver liberato NOVOPODGORODNOE, c’è MEZHEVAJA, posizione qui
https://divgen.ru/48.25289/36.73504/10
e qui
48.25289/36.73504
4. Liberata la quale, i russi potranno
a. proseguire verso ovest, INSISTENDO SU POKROVSKOE E DINTORNI, ovvero portanto a 15-20 km la zona di controllo oltreconfine e, soprattutto, portandosi in condizione di RIENTRARE A ZAPOROZH’E da posizioni e su posizioni più favorevoli
b. virare a nord e, IN DODICI CHILOMETRI, RAGGIUNGERE E TAGLIARE LA M-30. OVVERO, LA “MAGISTRAL” CHE DA KRASNOARMEJSK (E DONECK… E LUGANSK) PORTA A OVEST, DIVENTA E-50 E ARRIVA A DNEPROPETROVSK (e non si ferma, raggiungendo praticamente Vinnica).
Ecco perché questa attivazione di linea di fronte, dopo mesi, potrebbe non significare nulla, potrebbe sfociare in una variante di minima, ma potrebbe anche diventare qualcosa di molto peggio. Per i natofascisti.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK
I RUSSI AVANZANO A NOVOMARKOVO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3403
Se guardiamo la cartina delle fortificazioni
https://t.me/divgen/76462?single
ci rendiamo perfettamente conto della differenza con la linea di fronte precedentemente descritta: quest’area pullula di linee fortificate, bastioni, casematte, bunker, campi minati, e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto, su terreno impervio (cartina altimetrie qui, l’avanzamento citato avviene lungo il canale SEVERSKIJ DONEC che, zigzagando, taglia a metà la cartina):
https://t.me/divgen/76464?single
Rispetto alla situazione precedentemente esaminata, qui anche ogni minimo avanzamento non è solo un “segnale”, ma è quanto nelle condizioni attuale è possibile fare da parte russa. Una fortificazione alla volta, una casamatta alla volta, consolidare le posizioni e quindi ripartire, il ritmo è questo. In condizioni normali. Qui però
- sta collassando SEVERSK, a nord-est; una caduta che potrebbe trascinarsi anche altre parti di linea di fronte, tra cui questa;
- per tenere linee fortificate servono uomini, che attualmente non ci sono; meglio, non nella quantità necessaria
- il morale di questi uomini è, Seversk docet, sotto i tacchi. La città è caduta in molto, ma molto meno tempo rispetto a quanto i natofascisti avrebbero fatto penare i russi fra il 2022 e il 2023: non una Artemovsk, certo, ma davvero poco ci manca; meno case, meno superficie edificata da usare a mo’ di difesa multiscaglione, vero… ma qui non siamo né ad ARTEMOVSK, né a VOLCHANSK, né a DZERZHINSK, giusto per dire tre casi di città teatro di combattimenti realmente casa per casa, fino alla demolizione delle stesse. Qui la maggior parte delle case è stata risparmiata, qui i soldati natofascisti sono letteralmente scappati. E questo è un segnale molto importante. Aleppo 2024 sarebbe dovuta durare fino a oggi, se fosse stata Aleppo 2012-2016. Lo stesso Damasco 2024, anzi, ancor più. E invece… attenzione, quindi.
Aggiornamenti a seguire.
DA KUPJANSK A KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO A JAROVAJA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3400
di fatto, tagliandola da nord. Poco qua qualcuno diceva l’avessero già liberata:
https://t.me/frontbird/28842
Ottimo, ma non è la cosa più importante. Questa mossa li porta a due chilometri in linea d’aria da SVJATOGORSK, il monastero sulla montagna sacra. Che oltre a suggerire per gente di lago come noi paralleli mai sopiti con S. Caterina del Sasso e non solo, controlla dalla sua posizione uno dei più importanti crocevia sul fiume. Una volta liberato nuovamente, consentirà ai russi di chiudere i rubinetti a un bel po’ di flussi. Con ricadute facilmente evidenziabili sull’andamento delle operazioni in quell’area.
BATTAGLIA DI SEVERSK
“AL VA AL VA AL VA… ANDATI!” I NATOFASCISTI MOLLANO NON SOLO I TERRITORI A EST, MA ANCHE BUONA PARTE DI QUELLI A OVEST DEL FIUME (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3401
I russi hanno liberato la maggior parte della città. BEN OLTRE IL 90% DUE ORE FA:
https://t.me/beard_tim/29207
A questo punto, anche le fortificazioni e linee fortificate approntate a ovest (cartina qui):
https://t.me/divgen/76443?single
risultano, comprensibilimente, nel caos operativo più totale. Chi dovrebbe mai fare cosa perché? Se una difesa sorta, concepita per respingere attacchi da una direzione è attaccata da più direzioni? Contemporaneamente? In modalità di chiara superiorità relativa? Terremo monitorata la situazione.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI AVANZANO A DIMITROV ANCHE DA SUD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3398
novecento metri soltanto li separano dai loro compagni a nord-est. Dopodiché, un’ulteriore, notevole sacca si sarà formata. Alla sua liquidazione, equivalente a poco meno della metà dell’area ancora contesa, le ore saranno contate anche per l’altra metà.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
Per una battaglia che si avvia alle battute finali, eccone una ormai in pieno sviluppo, e del tutto favorevole ai russi: la battaglia di GULJAJPOLE. Oggi i russi (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3399
- PASSANO IL FIUME GAJČUR, ponendosi così in condizione di affrontare direttamente i natofascisti sulla loro “linea del bagnasciuga”, dove avevano ipotizzato di poter tenere maggiormente l’onda d’urto russa. E invece, siamo ancora punto daccapo;
- GABBANO L’INTERA LINEA A PIÙ SCAGLIONI COSTRUITA A SUD PRENDENDOLA DA NORD (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/76436?single
Di fatto, ormai, chi la tiene è scavalcato e decisamente innocuo per la prosecuzione delle azioni in città.
Aggiornamenti a seguire domani.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
I RUSSI PROSEGUONO A LIBERARE DIMITROV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3395
letteralmente, quartiere dopo quartiere. Ulteriore, notevole sacca in formazione a sud e organico di chi è sempre meno chiaro difenda cosa, senza aver ancora ricevuto alcun ordine di resa, ridotto a cinquecento soldati circa:
https://t.me/condottieros/14714
A loro la scelta se attendere un ordine che non arriverà mai, col rischio concreto di fare questa fine
https://t.me/voenkorKotenok/69337
salvo poi accusare, chi dovesse sopravvivere, di essere stato abbandonato da un comando che, di essere condannato in contumacia mentre fisicamente si trova a zonzo da qualche parte a respirare iodio e bere cocktails, oppure fare l’unica cosa giusta: consegnarsi ai russi.
Più a nord,
https://divgen.ru/event/3397
i russi liberano nuovamente NOVOE SHACHOVO. Stavolta con anche SHACHOVO, più a est, libera e un’ottima base da cui rilanciare la propria azione verso nord. Per esempio, DOPO AVER LIBERATO SOFIEVKA, ATTACCARE TORECKOE, IL PAESE SUBITO A NORD:
https://t.me/beard_tim/29196
posizione qui:
https://divgen.ru/48.50312/37.37113/13
e qui:
48.50312/37.37113
La cui liberazione, peraltro, come si vede chiaramente dalla cartina, ripianerebbe la linea di fronte più a nord di altri quattro chilometri.
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI SEVERSK
I RUSSI PROSEGUONO NELLA LIBERAZIONE DELLA CITTA’ E I NATOFASCISTI AD ARRETRARE:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63094
DOVE ESATTAMENTE, A STAMANE NON SI SA ANCORA BENE, MA GROSSO MODO DOVE CI SIAMO DETTI IERI. EST ai russi, OVEST (ancora) ai natofascisti.
Pare comunque che natofascisti stiano abbandonando anche quartieri a ovest:
https://t.me/condottieros/14705
In tutto questo, l’isteria maggiore per la perdita, ancora abbastanza prematura, della città, è tutta natofascista, con stracci che volano fra deputati e generali e social nel panico:
https://t.me/rezident_ua/28345
I russi procedono, come loro consuetudine, metodicamente e senza fretta. Anche perché, sul campo, i natofascisti continuano nei loro tentativi (sinora falliti) di contrattacco:
https://t.me/victorstepanych/7122
Rozhin pronostica due settimane ancora quantomeno:
https://t.me/boris_rozhin/190090
FINESTRE DI OVERTON
Quelle secondo cui, per far accettare qualcosa come “normale”, bisogna prima procedere con uno spizzico, poi un altro, poi un altro ancora, finché il rospo da far ingoiare alla controparte diventa la “normalità”: usate indifferentemente nella comunicazione pubblicitaria e nella comunicazione politica (Sovpadenie? Caso?) sono citate oggi
https://t.me/beard_tim/29193
per questo caso:
https://www.theguardian.com/world/2025/dec/09/member-uk-armed-forces-killed-accident-ukraine-mod
Ieri il “primo” militare militare inglese è morto. Naturalmente non era in zona di conflitto. Naturalmente stava guardando gli alleati mentre provavano un ordigno che accidentalmente gli è finito addosso. Naturalmente si è trattato di un incidente. Naturalmente era il primo, mai successo fino a ora. Naturalmente i quaranta morti riconducibili alla perfida Albione, pure ammessi dal Guardian, eran tutti “mercenari”. Naturalmente il discorso di truppe “alleate”, “volenterose”, spedite a “osservare”, eventuali cessate il fuoco non c’entra nulla.
Fare accettare come “normale” ciò che “normale” non è è il primo passo, e si comincia con comunicati come questo. Verrebbe da chiedersi: perché dopo tre anni? Perché ora che è sotto gli occhi di tutti che Kiev così non può andare avanti ma solo, costantemente e velocemente, peggiorare la propria situazione? E che una morte del genere poteva tranquillamente esser passata come le altre “quaranta” mercenarie in terra di Kiev? O relegata, come invece tutte le altre occorse a ufficiali NATO, a qualche “increscioso incidente” occorso durante un “trasferimento di routine verso la Base X” con “ricerche dei resti dell’elicottero ancora in corso”? Non sarà, forse, perché per Londra, Washington, Bruxelles la “normalità” sarà, nei prossimi decenni, la presenza costante di ufficiali NATO come “istruttori” e “consiglieri” esattamente come da Maidan 2014 a oggi? Con gli “osservatori” dell’Osce e le loro fette di salame sugli occhi a certificare tale “normalità”? I russi ci son già passati… con loro queste “finestre” non funzionano. Alle nostre latitudini è un altro discorso. Anche se, anche qui, forse, ci si sta sempre più accorgendo che a tener aperte quelle finestre entra solo freddo…
Aggiornamenti a seguire.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Alla fine si scoprì anche che IVANOVKA i russi non l’avevan mai mollata. Divgen rivede la sua cartina:
https://divgen.ru/event/3394
e i russi, al termine della liberazione di DIMITROV, ripartiranno verso nord da un po’ più in su.
Poco più a est, a SOFIEVKA, i russi completano il controllo della parte EST della cittadina (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/45814
Ai natofascisti solo la parte ovest.
In tutto questo la cartina di RYBAR, con gli ultimi AVANZAMENTI RUSSI A DIMITROV,
https://rybar.ru/piwigo/upload/2025/12/09/20251209172605-4939c3e3.jpg
mostra ormai come, tra ormai non molto, questa battaglia sarà conclusa.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI SCACCIANO I NATOFASCISTI DA PETROPAVLOVKA:
https://t.me/beard_tim/29192
posizione qui
https://divgen.ru/49.72076/37.70795/15
e qui
49.72076/37.70795
Ora sono a poco più di cinque chilometri dall’ingresso est di KUPJANSK. Farli, e nel minor tempo possibile, è molto importante. Ciò consentirebbe ai russi di avere una via d’approvvigionamento sicura, costante, diretta rispetto all’attuale,
- insicura, perché esposta da ovest all’attacco di droni nemici
- saltuaria, perché il punto uno determina, come normale che sia, irregolarità
- indiretta, perché il giro è lungo, calando solo dopo aver passato il fiume OSKOL.
In tutto questo, infine, si liquiderebbero anche due sacche ai lati che porterebbero il grosso delle truppe russe attualmente impegnate nell’area ad attaccare verso sud e liberare quella che, di fatto, rappresenta la vera via diretta a KUPJANSK, ovvero la N-26 da SVATOVO.
INTERVENTO AUTOREVOLE
Mentre la scena stava evolvendo verso il tragico epilogo, conseguenza del fatto che tutti filmano e nessuno interviene, colpo di scena finale: interviene risoluta una signora, con la sua bella giacca a vento color puffo, cappellino e borsa della spesa, prende in mano la situazione, prende in mano il ragazzo soprattutto e lo strappa via dai due sgherri che pensavano invece di aver trovato in lui un ammiratore del Macellaio Syrskij, pronto ad arruolarsi...
https://t.me/Tatarinov_Rus/63091
… e invece è bastata una santa donna (più che altro la sua santa mano...) a rimettere le cose a posto. Qui invece, a far tornare uno squadrista coi piedi per terra, ci ha pensato un fisico appesantito da vita troppo sedentaria. Nell’indifferenza, palpabilmente astiosa, degli astanti di Nikopol’:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63089
Aggiornamenti a seguire domani.
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO OSTAPOVSKOE, a sud di POKROVSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3393
A sud, e già più a ovest dello stesso. In altre parole, anche qui si sta approntando una manovra di accerchiamento che potrebbe tagliare la via di approvvigionamento a ovest… che è poi la stessa via che porta a ZAPOROZH’E da est. E non sarebbe per nulla simpatico, dal punto di vista natofascista, se i russi ne assumessero sempre maggior controllo.
BATTAGLIA DI KRASNOARMEJSK
Anche il canale ultras Deepstate smentisce il comandante in capo generale Syrskij: Dimitrov è accerchiata
https://t.me/frontbird/28799
BATTAGLIA DI SEVERSK
I RUSSI HANNO LIBERATO LA MAGGIOR PARTE DELLA CITTA’. Pare che i combattimenti si siano già spostati nella parte ovest:
https://t.me/voenkorKotenok/69315
Del resto, persino il buon Petrenko ieri notte aveva ammesso “tentativi di forzare il fiume BACHMUTKA” per passare alla parte ovest:
https://t.me/petrenko_iHS/10748
Qualcuno sarà anche riuscito, nel frattempo e vista la situazione generale.
ATTACCO AI TE-TSE-KA
Un’altra risposta collettiva al Generale Syrskij, particolarmente attivo questi giorni… sui social, solo su quelli.
https://t.me/Tatarinov_Rus/63058
Ennesima vittima sacrificale rastrellata a bordo camionetta dai soliti tre-contro-uno per mantener sempre alto il detto che più si attaglia ai fasci di ogni specie, ovvero “forte coi deboli, debole coi forti”, il ragazzo afferrato da dietro che cerca come può di bloccare l’azione coi piedi allo stipite del portellone, un natofascista già entrato per tirarlo dentro dai piedi… e all’improvviso altri ragazzi, e adulti, accorrono in suo aiuto. Si fiondano cogliendo di sorpresa i tre squadristi e senza lasciar loro alcun tempo di reazione. Un attimo… e il ragazzo torna libero. Purtroppo non a tutti va così bene:
https://t.me/boris_rozhin/190013?single
https://t.me/boris_rozhin/190014?single
Quando a esercitare violenza sui cittadini è il Potere costituito, ovvero lo Stato, costituire milizie popolari di autodifesa equivale a un atto insurrezionale. In uno Stato, come quello ucraino attuale, dove il controllo sociale è ancora estremamente capillare, tale attività, specialmente se in fase ancora embrionale, sarebbe destinata alla repressione immediata.
Qualche numero. Il buon Cottarelli stimava nel 2024 245.000 effettivi fra le FdO italiane.
https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-quanto-sono-grandi-le-nostre-forze-dell-ordine-rispetto-a-quelle-degli-altri-paesi
E siamo in sessanta milioni.
In Ucraina oggi a malapena sono un terzo, quelli ancora nel territorio controllato dal regime di Kiev. A fronte di:
370.000 agenti (di ogni genere, compresa anche Guardia Nazionale e Polizia di frontiera)
https://24tv.ua/ru/na_skolko_otlichajutsja_dannye_mvd_ot_nacpolicii_po_kolichestvu_pravoohranitelej_v_ukraine_n921017
dati 2018 confermati nella parte della NazPolicija (141.000) anche per il 2025
https://ru.slovoidilo.ua/2025/08/25/infografika/finansy/shtat-i-finansirovanie-organov-pravoporyadka-ukrainy-pokazateli-2025#goog_rewarded
più 160.000 Te-Tse-Ka (meglio, sotrudniki tck, сотрудники ТЦК)
https://newskiev.ru/society/2025/10/19/936776.html
A questo contiamo gli agenti dei due servizi segreti, il cui numero per ovvi motivi non ci è dato sapere. Possiamo ipotizzare che mezzo milione di agenti, che in questo momento identificano movimenti repressivi con il mantenimento dell'ordine pubblico, sono mobilitati per tenere sotto controllo e sbattere al fronte "chi deve" tra venti milioni di cittadini. Un rapporto di 1/40.
Aggiungiamo l'apporto della criminalità organizzata, la quale su questo conflitto sta lucrando essenzialmente su:
- droghe sintetiche
- armi
- traffico esseri umani
come da recente rapporto ONU:
https://news.un.org/ru/story/2025/07/1466006
E, senza neppure voler andare oltre a indagare le interconnessioni fra un Te-Tse-Ka che chiede la mazzetta a un civile per non sbatterlo al fronte e la quota che cede al rappresentante della criminalità locale per continuare a esercitare la sua onorata professione, capiamo che in questo momento più che manifestazioni di rabbia estemporanea è difficile che si possa avere. Sarebbe davvero sorprendente il contrario. Questo, al netto di quanto potrebbe invece già accadere sottotraccia. Queste però non sono cose di cui, per l'appunto, si lascia traccia sulla rete. Le scopriremo, come si suol dire, vivendo e a giochi fatti.
Aggiornamenti a seguire.
https://youtu.be/lu7zZYH1r60?si=9NVXtwGvDOsMee4R
Me la sentirò ben bene a macchine spente
Un abbraccio
Paolo
Quoting Paolo Selmi:
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI LIBERANO STEPNOGORSK E ATTACCANO PRIMORSKOE:
https://t.me/condottieros/14683
Come si vede bene da questa cartina
https://t.me/z_arhiv/32958?single
si tratta di un area estremamente fortificata e, soprattutto, difesa da un affluente del DNEPR che proprio in quel punto si allarga considerevolmente.
I natofascisti han fatto di tutto per rendere il più difficile e dispendioso possibile l’accesso, da parte russa, a questo ponte (posizione qui
https://divgen.ru/47.68658/35.33709/11
e qui)
47.68658/35.33709
Ponte, attraversato il quale, i russi hanno poco più di dieci chilometri di piattone ed è già ZAPOROZH’E. Allargando la cartina, capiamo che tutto il movimento difensivo a est, qualora ai russi riuscisse il colpaccio, non avrebbe più alcun senso. Non ne ha molto, visti i risultati, nemmeno ora… ma così la situazione precipiterebbe del tutto. I russi stanno così ottenendo un vantaggio tattico importante, forse decisivo: da un lato, obbligano i natofascisti a rinforzare a est, per evitare che dilaghino a GULJAJPOLE e ORECHOV. Dall’altro, fanno lo stesso a ovest, obbligandoli a puntellare la via diretta a ZAPOROZH’E. Il problema è che c’è sempre meno carne da cannone… e la mandano un po’ di qua e un po di là, col risultato che cedono sia di qua che di là. E più cedono, più la situazione va fuori controllo.
AZIONE – REAZIONE
IERI è intervenuto il Generale Macellaio in persona, in un suo proclama ufficiale su telegram commentato da tutti i segmenti ucraini (e non):
“Il nemico continua ad attaccare e a non non resta scelta che ‘potenziare la nostra capacità di difesa’ […] Non acciaio, ma uomini. Mobilizzazione, reclutamenti, nuovi contratti”.
https://t.me/spletnicca/21391
Dando ragione alla tattica di annientamento seguita sinora dai russi e che ci diciamo da anni: per mandare in crisi il giocattolo di morte costruito dai padroni del vapore, quelli che riempiono la discarica ucraina di carcasse fumanti di merce da loro venduta a prezzi gonfiati, occorreva puntare sul fattore umano. Quello negletto qui, oltremanica e oltreoceano. E ora siamo alla resa dei conti. Il Macellaio SYRSKIJ lancia oggi il campanello d’allarme: “va tutto bene, andrà tutto bene, ma ci servono uomini”. La patria chiama.
E i giovani ucraini rispondono. Anzi, avevan già risposto prima… gli eran bastate, probabilmente, le rassicurazioni ufficiali di SYRSKIJ dei giorni scorsi che a Krasnoarmejsk, che da tempo non ha più neppure un centimetro quadrato di “Pokrovsk”, si continua invece a combattere e non solo, ma si contrattacca e si vince… è bastata questa perdita totale di senso della realtà, da parte di chi potrebbe in un futuro assai prossimo disporre delle loro vite, per far rompere gli ultimi porcellini, indebitarsi all’osso, cacciare fuori ai passatori cifre in dollari ormai a quattro zeri, e dire il loro signornò.
Questa la situazione il 7/12 notte al valico di SHEGYNI (Szeginie) con la Polonia:
https://t.me/Tatarinov_Rus/63044
E la fuga di giovani da questa follia non accenna a diminuire.
Aggiornamenti a seguire.