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07/04 ore 13:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA


Oltre a procedere da sud (cartina aggiornata qui)
https://t.me/Warhronika/13124

i russi avanzano anche da ovest (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/50315
qualora i natofascisti dovessero cedere su questo versante, tenere alla morte la stessa KONSTANTINOVKA non avrebbe più alcun senso.

I natofascisti lo sanno, ma non possono farci nulla. E sono costretti a raddoppiare gli sforzi, ben sapendo che è una fatica di Sisifo, dal momento che i russi avanzano non solo da IL’INOVKA, ma da ancora più a ovest, e più a ovest ancora. E loro non hanno più forze da disporre di quelle già in loco. Oltre a prestare qualche centinaio di uomini ai sauditi per far vedere come sono evoluti nella lotta contro i droni irano-russi… col doppio risultato, negativo, di perdere energie preziose in casa e rimediare figuracce all’estero.

ABU AZRAEL A TEHERAN: UN’AZIONE DAL DOPPIO RISVOLTO

Annunciato in pompa magna l’arrivo a Teheran dell’iracheno Abu Azrael, soprannominato “l’angelo della morte”:
https://t.me/DDGeopolitics/180868

Passato nel 2014 dal mondo accademico a quello militare, al fine di aiutare il proprio Paese contro l’Isis, profondo conoscitore del proprio, multiforme, nemico e – soprattutto – dei suoi finanziatori, il suo arrivo a Teheran assume oggi un doppio risvolto, come notato da chi non si limita a guardare i video e basta:
https://t.me/polkovnikKurtz/73599#
- non solo il mondo sciita a cui fa riferimento chiama, e lui risponde facendo fronte al nemico comune, IN PREVISIONE DI UN POSSIBILE ATTACCO DI TERRA. Il che sarebbe un errore ancora peggiore di quelli fatti sinora, perché CON LA FINE DEL CONFLITTO IN SIRIA MOLTI GRUPPI FILOIRANIANI SONO ORA A DISPOSIZIONE DI TEHERAN PER ORGANIZZARE LA DIFESA. E, a differenza dei “big gim” a stelle e strisce che - per far uscire buona la prima la comparsata venezuelana (con tanto di “discombombulator”) - han si son dovuti addestrare a Panama e dintorni per mesi, questi è dal 2014 che combattono. E non vedono l’ora di trovarseli davanti;
- ma il mondo sciita comincia a portarsi avanti con i POSSIBILI FIANCHEGGIATORI di un’azione di terra US-raeliana. Non i curdi, che han risposto picche. Non le forze regolari dei Paesi del Golfo, che ormai vedono nella “coalizione Epstein”, come ormai la chiamano, tutto fuorché dei “difensori” o, peggio ancora, dei “liberatori”. Restano allora gli squadroni della morte operanti in Siria nel decennio scorso. Gli stessi che ABU AZRAEL annientava nello stesso periodo. Gli stessi che han GIA’ FATTO IL LAVORO SPORCO per gli azeri contro gli armeni nel Nagorno Qarabagh (2021). Gli stessi che potrebbero essere impiegati nuovamente ora, fiancheggiando un’azione di terra. Gli stessi che, FORMALMENTE, hanno un doppio padrone… Trump ed Erdogan. Occorrerebbe quindi anche il beneplacito, o un occhio chiuso e uno semichiuso, da parte di Erdogan. E questo sappiamo non essere possibile.

Sappiamo, per esempio, che la SIRIA giustamente sta dando anch’essa una manina a HEZBOLLAH. Significa che a Erdogan, di cui l’attuale presidente siriano è co-emanazione insieme al lato a stelle e strisce, sempre però più lontana dei turchi dal cosiddetto “polso della situazione”, sta bene così. E se sta bene così, che ogni tanto una spintarella parta anche da lì, magari per allontanare un po’ i sionisti da Damasco ricacciandoli indietro nel Golan... e magari anche da lì, difficilmente muoverebbe le sue pedine in senso opposto a quello, tacitamente, perseguito oggi. Esistono, tuttavia, E NON SONO DA ESCLUDERE, schegge impazzite. Formazioni armate all’epoca sotto il controllo di Washington. Come i terroristi dell’ISIS di stanza ad AT TANF, rimasti per anni sotto la loro ascella protettiva e sloggiati da meno di due mesi:
https://www.cdt.ch/news/siria-le-forze-di-damasco-prendono-il-controllo-della-base-americana-418637

E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Vista la figuraccia rimediata nell’operazione di “salvataggio”, meglio che a farlo sia manovalanza locale. Con cui non si arriva però a Teheran. Specialmente se, dall’altra parte, ci sono vecchie loro conoscenze come Abu Azrael. Che li conoscono a menadito, sanno come combattono, sanno come sconfiggerli. Staremo a vedere.

Aggiornamenti a seguire.

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06/04 ore 22:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)


I RUSSI AVANZANO DA EST VERSO DOBROPOL’E, SEMPRE PIÙ VICINA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3804

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

È tuttavia da questo versante che i russi compiono l’avanzamento maggiore, muovendosi verso RAJ ALEKSANDROVKA da est e chiudendo una sacca ripianando un’intera linea di fronte (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3805

La linea ARTEMOVSK-SOLEDAR-SEVERSK è ormai lontana. Persino la tenuta strenua, all’ultimo soldato di KRASNYJ LIMAN, una volta caduta Raj Aleksandrovka, sarebbe completamente vana, aprendosi una falla a sud, a pochi chilometri da SLAVJANSK, decisamente più grave per entità. Con l’avanzamento di oggi, la situazione è decisamente più compromessa.

Avanzamenti anche poco più a sud, verso KRAMATORSK (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/50302

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA

La logistica verso l’unica via di accesso alla città, per i natofascisti, è ogni giorno bloccata sempre più dai droni russi (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17664
e filmati di droni all’opera lungo la strada qui:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/17041

Mezzi colpiti, rotazioni e cambi impediti, approvvigionamenti bloccati. Questo peggiora di giorno in giorno la situazione per chi cerca di impedirne la liberazione. Questo, mentre i russi avanzano da sud (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/50295



Aggiornamenti a seguire domani.

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05/04 ore 21:30 aggiornamento

VERSO CHERNIGOV


I RUSSI AMPLIANO L’AREA DI CONTROLLO LUNGO LA LINEA DI CONFINE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17656
e posizione qui
https://divgen.ru/51.86367/34.32301/13
e qui
51.86367/34.32301

Area che ormai si estende in questa zona per oltre trenta chilometri.

112.325

Sono le perdite inflitte da gennaio ai natofascisti. 38.975 solo questo mese.
https://t.me/divgen/79794

Il ritmo di demilitarizzazione è costante (a titolo di confronto, marzo 2025 =39.935 soldati) e gli arruolamenti coatti, insieme all’afflusso di mercenari dall’America Latina, non possono rimpiazzare perdite che si fanno sempre più sentire.

PATRIOT IN BAHREIN COME A KIEV… SOLO CHE STAVOLTA LA TRAIETTORIA È STATA FILMATA DALL’INIZIO ALLA FINE

Qualcosa non ha funzionato… “stranamente”, anche se è anni che lo denunciamo. Questo il filmato:
https://t.me/divgen/79791
Missili Patriot che mancano il bersaglio, che vanno in corto probabilmente distratti da qualcosa che i loro progettisti non han previsto e, infine, che invertono la parabola rovinando su una raffineria in Bahrein. Niente di nuovo sotto il sole, a parte il filmato completo.

CLAMOROSA DISFATTA DELL’AVIAZIONE A STELLE E STRISCE

Dopo l’abbattimento dell’F15, le operazioni di recupero dei piloti, hanno condotto a perdite ancora maggiori, che si vanno ad aggiungere ad altre perdite, ammontanti negli ultimi giorni a:

CONFERMATE:
1) F-15E Strike Eagle — distrutto;
2) A-10 Thunderbolt II — distrutto;
3) Elicottero MH-6 Little Bird — distrutto;
4) nr. 2 C-130 Hercules — distrutti;
5) nr. 2 droni MQ-9 Reaper — distrutti;
6) nr. 2 elicotteri HH-60 — distrutti.

NON CONFERMATE:

1) F-16 — segnale di avaria in volo;
2) KC-135 Stratotanker — segnale di avaria in volo;
3) A-10 Thunderbolt II — atterraggio di emergenza.

https://t.me/voenkorKotenok/71611

Parliamo di DODICI VELIVOLI abbattuti in un giorno.

Immagini commemorative dei soldati iraniani su un luogo dell’abbattimento:
https://t.me/condottieros/17835

E qui a fianco della carcassa di un elicottero delle forze speciali israeliane unitesi a quelle statunitensi nella missione suicida. Che per questi signori, suicida, lo è stata per davvero:
https://t.me/condottieros/17839

Gli USA per non far pervenire velivoli danneggiati al nemico non hanno esitato ad aprire il fuoco sui velivoli e sui chi stava intorno. Ovvero, i loro (immagini qui):
https://t.me/condottieros/17849

Filmati e immagini qui:
https://t.me/beard_tim/31990
et
https://t.me/mig41/48654

Gli US-raeliani, nonostante i loro sforzi di “cancellare le prove”, e ogni traccia in generale del loro clamoroso insuccesso, oggi con una sconfitta clamorosa assistono impotenti all’epilogo di una battaglia durata trentasei ore. Hollywood ci potrà ricamare sopra quanto vuole. Solo Hollywood, però.

Aggiornamenti a seguire domani.

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04/04 ore 23:50 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA EST)

I RUSSI ENTRANO A VOZDVIŽENKA DA EST (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17643
e posizione qui
https://divgen.ru/47.7496/36.09017/14
e qui
47.7496/36.09017

In più, poco più a sud, avanzano di circa due chilometri e mezzo lungo una linea di fronte di dieci chilometri, guadagnando così oltre venticinque chilometri quadrati preziosi, verso ORECHOV (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17648

VERSO SLAVJANSK (DA EST)

I russi acquisiscono sempre maggior controllo dello spazio aereo. Localizzato un blindato natofascista colpito nella zona:
https://t.me/creamy_caprice/11609

E’ accaduto a NIKOLAEVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.86991/37.77031/12
e qui)
48.86991/37.77031
il che significa che ormai la retrovia natofascista è esposta praticamente come se fosse prima linea, per almeno dieci chilometri dalla linea di fronte.


Aggiornamenti a seguire domani.

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03/04 ore 23:00 aggiornamento


VERSO SUMY (DA EST)

I RUSSI AVANZANO FINO AL FIUME KOROVA FRA RJASNOE E GRABOVSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3801
come ammette anche il buon Petrenko quantificando la perdita in cinque chilometri quadrati e mezzo:
https://t.me/petrenko_iHS/11882

Prosegue la costruzione della zona di controllo tutta intorno a SUMY.

“FACT CHECK”: LE FONTI UFFICIALI USA SMENTISCONO, MA MENTONO

A me di tutta la storia dell’F15 abbattuto (rottami qui)

INIZIALMENTE ATTRIBUITI A UN F35, RIVELATOSI POI A UN ESAME PIÙ ATTENTO UN F15, questo mentre ancora in serata i rulli da noi giravano con l'F35... si vede che abbiamo bisogno di petrolio) "
https://t.me/parstodayrussian/200564
- che la contraerea iraniana doveva esser fuori uso da oltre un anno, secondo le fonti ufficiali a stelle e strisce

- che l’abbattimento sia avvenuto in un’area subito a ridosso della linea di confine meridionale, ovvero la capacità di intercettare velivoli sia ancora molto forte e nulla sia stato smantellato a oltre un mese dall’inizio dell’aggressione US-raeliana:
https://t.me/DDGeopolitics/180478

- che qualche imbecille pensasse davvero in qualche rifacimento holliwoodiano della vicenda, dove il pilota, i piloti finissero aiutati dai civili oppressi… civili che al contrario rispondono tirando fuori il fucile da caccia del nonno e insulti assortiti:
https://t.me/RVvoenkor/112384

- che mentre era attaccato il primo caccia, un altro ha fatto la medesima fine (A-10 Warthog)
https://t.me/RVvoenkor/112398

- e che mentre stavano svolgendo le operazioni di recupero dei due piloti, due elicotteri Black Hawks sono stati colpiti e abbattuti:
https://t.me/DDGeopolitics/180556
Qui immortalato uno dei due:
https://t.me/RVvoenkor/112394
insieme a un drone MQ-9
https://t.me/sashakots/60856

- Che un pilota è stato recuperato (da messaggi us-raeliani) mentre dell’altro si son perse le tracce;
https://t.me/boris_rozhin/205526
lo stesso afferma l’agenzia iraniana Tasnim, dicendo che uno dei due piloti è in mano loro:
https://t.me/sashakots/60856

- e nemmeno che i cinesi pubblichino TUTORIAL su come abbattere un F-35 in modo originale, simpatico e divertente:
https://t.me/DDGeopolitics/180451
- no… la cosa più disarmante di questo scempio dell’umana ragione è la pubblicazione di FACT CHECK… dove gli amerregani scrivono: “CONTATI TUTTI, I CACCIA” NON MANCA NESSUNO ALL’APPELLO.
https://t.me/DDGeopolitics/180487

Ogni giorno che passa si sbugiardano da soli, sempre di più.

Aggiornamenti a seguire domani.

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03/04 ore 08:30 aggiornamento

GIAMP! E ALTRE DUE TESTE PLURIDECORATE SALTANO...


“Giàmp!”, come cantavano quarant’anni fa, accompagnando il tutto con un attacco di tastiera tanto iconico quanto – ironia del destino – del tutto fuori luogo per un gruppo che, ancora oggi, rischia di passare alla storia più per quell’attacco che per decenni di chitarra distorta (meno male che non è accaduto agli ACDC).

“Giàmp!” e nella notte saltano altre due teste pluridecorate,
https://t.me/ZeRada1/30024
tra cui “il capo dei cappellani militari” (sic! facce qui) il che,
https://t.me/DDGeopolitics/180410
ironia a parte circa il grado di demenza, non solo senile, che ormai pervade le alte sfere a stelle e strisce, la dice lunga sul piano ideologico su cui ormai è stato portato lo scontro, meglio, la resa dei conti, ancora meglio, la resa dei conti all’interno delle forze armate a stelle e strisce.
Coi tre di ieri il totale generale della PURGA DI HEGSETH sale a dodici:
https://t.me/parstodayrussian/200551

Le purghe, nelle forze armate, sono una pratica comune ovunque, in tempo di guerra, finché non si raggiunge un assetto ottimale. Resta da capire quale sia l’ASSETTO OTTIMALE… cosa intendano le varie parti con questo termine. Ancora una volta, il buon Carletto che tutti ha cacciato via a calci nel sedere dalla porta, rientra dalla finestra, vero fantasmino che si aggira per il mondo dicendo “ve l’avevo detto, ve l’avevo detto”… e cosa ci aveva detto, il buon Carletto?

Che quella tra complesso militare industriale e conduzione della guerra è una vera e propria 矛盾, mao-dun, lancia-scudo, contraddizione. Contraddizione che di dialettico vede poco o niente, in questa fase decisionistica dove “si fa come dico io”, “o così o così”, e magari un cappellano che tira fuori Martin Luther King o il Papa a seconda dell’ispirazione… “fuori dai marroni anche te”.

Come in quelle bottiglie di lambrusco tenute in macchina d’estate per tre ore, “tanto dopo le si mette nel ruscello tra due sassi e si rinfrescano”, il decisionismo autoritaristico è un po’ come la gabbietta che tiene fermo il tappo di sughero, ovvero il movimento dialettico: funziona finché il tragitto in macchina e i finestrini abbassati lo consentono. Vogliam fare i patàca e attacchiamo il condizionatore? Funziona finché il condizionatore resta acceso. Poi… sperare di essere arrivati. Altrimenti, prepararsi al botto (e a lavare la macchina).

In altre parole, la dialettica si può rallentare, cercare di arrestare, narcotizzare, ma non per sempre. Qui siamo nella fase “paradossale”, cinese per l’appunto, del termine: termine che, come già notato tante volte in queste pagine, richiama alla leggenda del venditore (di armi, guarda caso!) che smerciava scudi sbanfando che nessuna lancia potesse perforarli e lance sbanfando che potessero perforare qualsiasi scudo.

La storia di un cialtrone, uno dei tanti che hanno calcato le scene di questo tanto bello quanto disgraziato pianeta, alla base della traduzione di uno dei termini chiave dell’aristotelismo-hegelismo-marxismo-leninismo. Ovvero, come finire “lost in translèscion” ancor prima di iniziare…

… ma in questo caso questa traduzione disgraziata ben si attaglia a questa fase: perché più che esprimere un movimento dialettico, significa solo il PARADOSSO. QUELLO CHE MILLENNI FA TENEVA INSIEME UN CIALTRONE, E OGGI TIENE INSIEME UN ALTRO CIALTRONE: IL PRIMO CON L’INGANNO, IL SECONDO SEMPRE PIU’ CON LA FORZA, al netto dei sempre meno che invece ci credono, come diceva il buon Totò, “a prescindere”.

Il primo teneva insieme due affermazioni, due sintagmi, direbbero i semiologi, riferiti a due significati totalmente incompatibili fra loro. Il secondo tiene insieme, con la gabbietta per il tappo di sughero, due movimenti ben più complessi, ma altrettanto incompatibili fra loro:
- da un lato, la GODURIA, difficile chiamarla altrimenti, di un COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE PRIVATO del tutto IRRESPONSABILE nei confronti dei PENOSI RISULTATI che i propri TANTO COSTOSI, QUANTO INEFFICACI armamenti producono;
- dall’altro, l’ANGOSCIA, difficile anch’essa chiamarla altrimenti, di FORZE ARMATE PUBBLICHE mantenute coi soldi pubblici e che di tali PENOSI RISULTATI, non dipendenti dalla propria volontà, sono DIRETTAMENTE RESPONSABILI.

Problema già presentatosi nella Terra dei Natofascisti sin dal 2014, e risoltosi in un certo modo: rimozione (da mo’) del dissenso, premiata la fedeltà al DECISORE prima che la technè, la capacità professionale. Tendenza, ovviamente, inaspritasi nel 2022, al punto di rendere il suolo sotto il cielo di Kiev il luogo dei più grandi MAO-DUN, paradossi “lancia-scudo”: capi delle forze armate che acconsentono a ridurre il fattore umano sotto il loro diretto controllo a “imballo biologico a perdere”, necessario all’accompagnamento della merce ARMI a piena realizzazione e consunzione, per alimentare il più velocemente possibile tale ciclo di produzione e riproduzione merce e massimizzazione del profitto da esso derivato.

Cosa che si può fare quando, oltre che una buona dose di faccia come il deretano, si hanno a disposizione :
- milioni di “imballi a perdere”, possibilmente non propri (altrimenti “we scèll overcàm” “di ènser mai friend, is blouin in ze wind”, ecc.)
- un territorio, possibilmente non proprio, da adibire a discarica, pardon, “luogo di realizzazione della merce”
- una classe politica compiacente, in grado di impartire gli ordini giusti per andare in tale direzione, e col sistema delle lobby ci si assicura che chiunque vada su, faccia lo stesso:
- infine, ma non da ultimo, chi paga tutto questo, e ingrassa i maiali di cui sopra.

Da Cit.Lu.V.I.T. mancato, ovvero che tenta ogni tanto di distaccarsi, di fare come Maraini (padre) il Cittadino della Luna in Visita d’Istruzione sulla Terra, ero proprio curioso di vedere come l’avrebbe risolta l’Egemone.

Mica avrebbe potuto risolverla così come imposto ai servi della gleba di Kiev…

mica avrebbe potuto portare il Brent a 141,37 dollari al barile, prezzo più alto dal 2008…
https://t.me/parstodayrussian/200540

mica avrebbe potuto permettere agli iraniani di VENDERE IL PROPRIO PETROLIO A UN PREZZO SUPERIORE DEL BRENT (prima volta da maggio 2022)...
https://t.me/parstodayrussian/200541

mica avrebbe potuto compromettere il mercato globale, oltre che del petrolio, di
1. fertilizzanti
2. zolfo
3. metanolo
4. grafite
5. alluminio
6. elio (non il cantante)
7. glicole etilenico inibito (MEG, usato nei refrigeratori)
8. minerali di ferro in forma primaria
9. idrogeno verde…
https://t.me/parstodayrussian/200517

mica avrebbe potuto vedersi, ogni giorno, SMANTELLARE METODICAMENTE BASI MILITARI NELL’AREA ALLA BASE DELLA PROPRIA STESSA EGEMONIA MILITARE, E CHE NESSUNO AVREBBE TOCCATO SE NON FOSSE STATO MORTALMENTE ATTACCATO PER PRIMO...
https://t.me/DDGeopolitics/180354

mica avrebbe potuto vedersi, sempre ogni giorno, SMANTELLARE PEZZI IMPORTANTI DI ALTRI SETTORI DELLA PROPRIA STESSA ECONOMIA. IMMATERIALE, COME IL CENTRO DI CALCOLO DI AMAZON IN BAHREIN
https://t.me/Warhronika/13011
ET
https://t.me/boris_rozhin/205241
E IL CENTRO DATI DI ORACLE A DUBAI:
https://t.me/voenkorKotenok/71560
MA ANCHE MATERIALE, E NON SOLO PETROLIO, come
- La Emirates Global Aluminium, colpita, affondata e interrotta la produzione...
https://t.me/boris_rozhin/205387

mica avrebbe potuto produrre fenomeni inflattivi e speculativi di fronte ai quali ridursi a emettere proclami deliranti per cercare di calmierare situazioni ormai uscite fuori controllo...

mica avrebbe potuto mettere a repentaglio la LOGISTICA DELL’INTERO MEDIO ORIENTE, con una lista di OTTO PONTI CHIAVE
https://t.me/zovpobedy/17621
già sul tavolo del reparto missilistico iraniano in risposta al loro ponte fatto saltare ieri...

mica avrebbe potuto, per ultimo e non da ultimo, vedersi i propri super-armamenti, i propri “discombombulator”, abbattuti da droni da quattro soldi
https://t.me/condottieros/17791
e diventare così zimbello mondiale, affossando in poche settimane un mito, quello dell’invincibilità militare a stelle e strisce, con cui egli stesso e i suoi predecessori avevano bullizzato il mondo per decenni (e a cui qui piuttosto di non crederci più si continua a nascondere la testa sotto terra)…

E invece l’ha fatto. La scommessa, cinica, è che la stessa del campo di esistenza dei servi della gleba di Kiev:
- a morire, carne da cannone araba
- a esser contaminati, terreni non del Kansas o dell’Ohio
- a decidere localmente, élite arabe tanto compromesse quanto colte impreparate e del tutto incapaci di uscirne
- a pagare… sempre i soliti.

GIAMP! E ALTRE DUE TESTE PLURIDECORATE SALTANO… in molti si sbizzarriscono, fra i cinegiornali, nel rappresentare gli organigrammi del potere iraniano con tante X sulle foto quante sono le persone eliminate. Qui siamo già a 12 ma nessuno ha ancora fatto la spunta “celo manca”… che strano.

Torniamo ai Van Halen. Le purghe, secondo il buon Carletto, interpellato stanotte in seduta spiritica, sarebbero da leggersi in questa chiave. Chiave che faccio mia. Chiave che riconosce, individua un movimento DIALETTICO che al momento si muove carsicamente, sotto traccia. Ma che non per questo non esiste. E CHE SE PUR RICHIAMA, NELLE MODALITA’ ESECUTIVE, LO SCHEMA UCRAINO, NELLA SOSTANZA NON E’ PER NULLA PARAGONABILE A TALE MOVIMENTO. Se non altro, perché la scala, le proporzioni, rispetto allo Stato kamikaze natofascista, oggi occupano l’intero globo. Le parti interessate sono molte di più. I cani che tirano la pezza anche. E la pezza, prima o poi, come dicono giù, “si strazza”. La gabbia per il tappo salta, insieme al tappo, e Carletto se la ride sotto la lunga, folta, barba bianca.

Aggiornamenti a seguire.

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02/04 ore 13:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK


Persino Petrenko è costretto ad ammettere che i russi attaccano e conquistano nuove posizioni:
https://t.me/petrenko_iHS/11873
anche dalle sue parti, il trucchetto della “zona grigia” estesa oltremodo per mascherare gli avanzamenti altrui è solo un ritardare il momento in cui dovrà ammettere la sconfitta, sperando nel frattempo in un miracolo. Miracolo che stenta ad arrivare e che, probabilmente, non arriverà.

GUERRA CIVILE NELLA GUERRA CIVILE: TE-TSE-KA...

Ormai il conflitto fra civili e Te-Tse-Ka ha raggiunto proporzioni mai viste sinora. Quelli che seguono sono solo alcuni momenti di una contraddizione che si inasprisce sempre di più, anche a detta di osservatori
https://t.me/rezident_ua/29079
(un po’ distratti sinora) u-ccidentali:

- A LUCK (N-O Ucraina), un civile si trascina un Te-Tse-Ka sul cofano mentre forza un posto di blocco (25/03):
https://t.me/On_War_On_War/22094

- A ODESSA un civile resta, senza vita, a terra dopo uno scontro coi criminali di cui sopra (25/03)
https://t.me/rezident_ua/29070

- SEMPRE A ODESSA civili aprono il fuoco contro due Te-Tse-Ka (25/03)
https://t.me/legitimniy/22050

- A DNEPROPETROVSK un civile picchiato a morte finisce in coma (30/03)
https://t.me/RVvoenkor/112077

- A CHMEL’NICKIJ si forma un capannello di inquilini che salvano il proprio vicino di casa (30/03):
https://t.me/MediaKiller2021/22122

- A VINNICA ben più di un capannello di civili blocca un bus gridando a gran voce: Vergogna! (31/03)
https://t.me/legitimniy/22092

- A ODESSA quattro Te-Tse-Ka se la prendono col civile sbagliato che, per nulla intimorito, li saccagna e, nell’accompagnarli gentilmente alla vettura, gliela spacca pure:
https://t.me/On_War_On_War/22200

...E CIVILI MASSACRATI DAI SOLDATI NATOFASCISTI IN RITIRATA

Questo quanto rinvenuto dai russi entrati a JAROVAJA:
https://t.me/divgen/79655
cadaveri di civili uccisi dai natofascisti in ritirata. Immagini in giro da due giorni ma nessuno dice nulla, nel giardino fiorito. Sotto il cielo di Kiev, invece, sempre più cittadini si scoprono, a distanza di quattro anni, dalla parte opposta a quella del regime che li governa. Guerra civile nella guerra civile.

Aggiornamenti a seguire.

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02/04 ore 08:30 aggiornamento

MORIRE ALL’INGROSSO PER SODDISFARE LE VOGLIE DI UN POZZO SENZA FONDO


ENNESIMO CONTRATTACCO KAMIKAZE NATOFASCISTA A GRISHINO. ENNESIMA MATTANZA.
“Il 31 marzo di primo mattino, sfruttando la nebbia, una colonna meccanizzata del 425° reggimento della FF.AA.UU., formata da 1 M1A1 ABRAMS, un blindato BMP-2, un M-117 Guardian e 2 furgonati con cassone, usciva dall’area di ANDRONOVKA e si dirigeva sulla E-50 verso KRASNOARMEJSK. Riusciva ad avvicinarsi a GRISHINO, a tre chilometri e mezzo dalla zona industriale a ovest della città. Qui sono stati fermati da un campo minato, allestito da droni russi, e un fossato, creato ancora tramite esplosivi dagli stessi soldati ucraini nel dicembre 2025. Di conseguenza l’Abrams è rimasto bloccato, mentre il BMP-2 perdeva controllo nel fossato e si ribaltava. Gli altri tre veicoli cercavano di deviare su una strada sterrata a destra ed erano raggiunti dai droni russi. Bloccati i mezzi, ai droni russi non è restato che eliminare le truppe di fanteria nel frattempo smontate dagli stessi.
Рано утром 31 марта, воспользовавшись туманом, механизированная колонна 425-го полка ВСУ, состоящая из танка M1A1 Abrams, БМП-2, M-117 Guardian и двух пикапов, выехала из района Андроновки по бывшей дороге Е-50 в направлении Покровска. Им удалось добраться до подхода к Гришино, примерно в 3,5 км к западу от промышленной зоны на западной окраине города. Там они были остановлены минным полем, установленным российскими беспилотниками, и участком дороги, разрушенным канавой, созданной украинскими саперами с помощью взрывчатки в декабре 2025 года. В результате танк Abrams потерял гусеницы и был обездвижен, а БМП-2 неуправляемо проехала через канаву и перевернулась на правый борт. Оставшиеся три машины колонны свернули направо на ближайшую грунтовую дорогу и были уничтожены российскими беспилотниками. Затем российские беспилотники начали атаковать спешившуюся украинскую пехоту."

https://t.me/Warhronika/12973

Il tutto ormai ripreso da telecamere montate sui droni, sia kamikaze che di controllo:
https://t.me/Warhronika/12966
Alla fine, oltre cinquanta i soldati natofascisti eliminati in questa operazione suicida:
https://t.me/divgen/79731

Prevedibile, e a maggior ragione per il fatto che il fossato era stato fatto da loro. O forse pensavano che i russi nel frattempo avrebbero ripianato? Ma niente. La macchina che alimenta il complesso militare industriale u-ccidentale deve andare a pieno regime. Le commesse devono susseguirsi, una dopo l’altra. E trovare carne da cannone funzionale, ormai, solo per portarla a smaltimento. Infatti, SYRSKIJ resta al suo posto, i comandanti locali pure. Va bene così. A fine anno la prebenda, anche per loro, è assicurata.

AD AVVISARE I CIVILI ISRAELIANI CI PENSA TEHERAN...

Giorni fa, alle Nazioni Unite, uno che pareva finito lì per caso ma che, in realtà, è il rappresentante di Israele, tornava fare la vittima e lamentava come i tempi di preavviso ai civili di scendere nei bunker fossero scesi a 15 secondi:
https://t.me/drugoeeto/33350

Questo, mentre nello stesso periodo
- civili continuavano a morire, per mano del suo Stato, a Gaza, e senza preavviso (immagini e filmati qui):
https://t.me/gazaalannetz/21517
https://t.me/gazaalannetz/21520
https://t.me/gazaalannetz/21521

- il giorno dopo deputati del suo Parlamento si presentavano in aula con una spilletta dorata raffigurante un cappio (foto qui)
https://t.me/banksta/90962
e si votavano una legge per sterminare i detenuti palestinesi nelle loro carceri (filmato qui, ivi incluse le indegne grida di giubilo al termine della votazione):
https://t.me/banksta/91001

E continuano a fare le vittime. Nessun problema, ieri a rimettere le cose a posto ci ha pensato il comandante delle forze aeree iraniane: alle otto di sera ha mandato un messaggio con “urgente” in persiano “preparate i vostri rifugi” in ebraico. D’ora in avanti, visto che le sirene non funzionano, ci pensa Teheran ad avvisare i civili di Tel Aviv e dintorni.

Strano, peraltro, come epilogo, giunti al diciottesimo annuncio di vittoria da parte degli US-raeliani e di fine del conflitto e inizio dei colloqui, che nel delirio ufficiale sarebbero stati “chiesti a gran voce” dagli iraniani stessi...

Iraniani che continuano a demilitarizzare l’area del Golfo Persico (questa una base con ufficiali a stelle e strisce colpita ieri)
https://t.me/parstodayrussian/200353

Hezbollah che continuano a demilitarizzare i sionisti, al 134° MERKAVA fatto saltare in 12 giorni (804 milioni di dollari di danno, quantifica diligentemente il giornalista a stelle e strisce Ethan Levins)
https://t.me/parstodayrussian/200399

Iraniani che non vedono alcun motivo per aprire a colloqui con gli aggressori:
https://t.me/epoddubny/26940

Con un presidente nemico che, dopo aver iniziato una guerra per il solito motivo, viscoso, scuro e puzzolente di sempre (Financial Times)
https://t.me/RVvoenkor/112076
che poi è lo stesso ammesso da VANCE per il Venezuela di inizio anno:
https://t.me/parstodayrussian/199841

ora è da più parti indicato come in FREE FALL, caduta libera:
https://t.me/parstodayrussian/200384
mentre l’Economist ironizza sul silenzio cinese con una pseudo-massima: “Mai interrompere il tuo nemico quando sta facendo un errore”
https://t.me/parstodayrussian/200383

- IL GRAFICO DELLE NAVI CHE PASSANO LO STRETTO DI HORMUZ, AUTORIZZATE DA TEHERAN, E’ IMPIETOSO (qui):
https://t.me/RVvoenkor/112201
CI SONO CIRCA QUATTROCENTO NAVI A OVEST DELLO STRETTO IN CODA
https://t.me/beard_tim/31939
e chi prova a muoversi senza autorizzazione (ennesima petroliera ieri) è centrato:
https://t.me/parstodayrussian/200221
MENTRE LA ABRAMO LINCOLN, MANDATA AL POSTO DELLA MALRIDOTTA FORD, APPENA ARRIVATA E’ STATA ATTACCATA, SEMPRE IERI, DA UN COMITATO D’ACCOGLIENZA DI DRONI IRANIANI:
https://t.me/Warhronika/12972
E HA DECISO “STRANAMENTE” DI STARSENE ALLA LARGA.

L’egemone è sempre più nudo e sempre più isolato.

Aggiornamenti a seguire.

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01/04 ore 23:30 aggiornamento

FRA VOLČANSK E KUPJANSK

I RUSSI SCONFINANO A EST DI VOLČANSK e liberano un’area di sette chilometri quadrati (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/17612

e posizione qui
https://divgen.ru/50.35291/37.15405/12
e qui)
50.35291/37.15405

Importante perché ora è più semplice ricongiungersi coi compagni a ovest (VOLČANSK) e avvicinarsi a quelli a est (PESČANOE) creando finalmente un’unica zona di controllo.

PIÙ A OVEST, SOPRA KUPJANSK, I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST RAGGIUNGENDO LE PORTE DI KOLODEZNOE (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/17613
e posizione qui
https://divgen.ru/50.00597/37.68774/13
e qui)
50.00597/37.68774

AVANZAMENTI ANCHE POCO PIÙ A NORD, A ŠEVJAKOVKA (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/17614
e posizione qui
https://divgen.ru/50.22239/37.5983/12
e qui)
50.22239/37.5983

Prosegue anche qui la creazione di una zona di controllo. Si riattiva un'area rimasta cheta per mesi. Ai natofascisti, anche qui, l'ardua scelta: lasciar fare e compromettere ogni qualsiasi possibilità concreta di cambiare gioco, passare all'offensiva cogliendo di sorpresa i russi sul loro stesso territorio, come già fatto, oppure opporsi e distrarre da altri territori energie tanto più scarse quanto più preziose. In entrambi i casi, ci perdono, e non poco.

Aggiornamenti a seguire domani.

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01/04 ore 13:30 aggiornamento

VERSO CHARKOV


I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI LUNGO LA LINEA DI CONFINE A OVEST DI VOLCHANSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3800
Evidente il tentativo di unire due aree oltreconfine, al momento separate proprio dove ora i russi han ripreso, dopo mesi, e forse non solo mesi, ad attaccare nuovamente. Alla fine la zona di controllo sopra Charkov avrà oltre sessanta chilometri di estensione.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

Anche i canali più “timidi” ammettono che i russi è da mesi che tengono posizioni che loro stessi avevano dato per perse:
https://t.me/creamy_caprice/11592
Di fatto, la situazione per i natofascisti sta peggiorando, e non lentamente.

VERSO ORECHOV (DA EST)

I RUSSI LIBERANO BOJKOVO A NORD-OVEST DI TERNOVATOE (cartina qui
https://divgen.ru/event/3799
e immagini qui):
https://t.me/mod_russia/62337
E riprendono ad avanzare verso ovest nell’oblast’ di ZAPOROZH’E dopo aver respinto mesi di contrattacco natofascista nell’area. Come mostra la carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79719
l’area liberata corrisponde a un importante snodo smantellato, il che apre ora la possibilità ai russi di proseguire nuovamente verso ovest. O proseguire nello smantellamento verso nord creando un’ulteriore sacca. Staremo a vedere.

Aggiornamenti a seguire.

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01/04 ore 08:00 aggiornamento

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK


I RUSSI PROSEGUONO AD AVANZARE VERSO SUD LUNGO IL SEVERSKIJ DONEC. VERCHNAJA PISAREVKA LIBERA E RUSSI CHE RAGGIUNGONO (E TAGLIANO) IL PRIMO PONTE DA CHARKOV (cartina qui
https://t.me/divgen/79715
e qui):
https://t.me/zovpobedy/17606

Nulla è perduto, come sempre, ci mancherebbe... a STARYJ SALTOV c’è un altro ponte. Ma il giro per approvvigionare, per esempio, VARVAROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/50.37554/37.34332/11
e qui
50.37554/37.34332
Comincia a farsi lunghetto. Se poi i russi decidessero anche di passarlo, quel ponte, e non limitarsi a tagliarlo, la faccenda sopra CHARKOV comincerebbe a farsi molto interessante. Staremo a vedere.


IL RE È SEMPRE PIÙ NUDO: GLIELO DICONO ANCHE I RUSSI

LA PETROLIERA RUSSA E’ ATTRACCATA. Niente falsa bandiera, niente nave fantasma. Nave russa con nome russo e, soprattutto, col suo prezioso contenuto di petrolio (video già ormeggiata qui):
https://t.me/DDGeopolitics/180033

Il re è sempre più nudo. Lo ha capito anche questo soldato mentre assiste, non potendo fare null’altro che coprirsi il viso e rannicchiarsi dietro a un tumulo di cemento armato, all’ennesimo missile iraniano che colpisce la sua base:
https://t.me/The_Wrong_Side/28665
Che tra un po’, tra l’altro, non solo non sarà più sua, ma non sarà più e basta.

Siamo noi, che ancora nei tiggì di ieri sera e nelle rassegne stampa di ieri notte, facciamo inutili, servili, distinguo. Ammantandoli di un altrettanto inutile, servile, sciovinismo. Niente paura… ci risveglieremo anche noi, come alla fine dello spettacolo teatrale di Voland ne Il Maestro e Margherita, in costume adamitico. Non necessariamente rannicchiati dietro un tumulo di cemento armato a cercare di capire cosa sia successo nel frattempo e chi ci abbia condotti lì, tra la vita e la morte, quando solo poco prima, sempre secondo gli stessi, era tutto sotto controllo.


IL RE È SEMPRE PIÙ NUDO: GLIELO DICONO ANCHE IN RUSSO

Glielo dicono, in inglese, i suoi, e a milioni. I filmati si sono permessi anche di girarli sui nostri cinegiornali.. con milioni ad agitare “no kings”, messaggio cromwelliano in salsa marvel, à la vi-come-vendetta:
https://t.me/parstodayrussian/199776

Это чистая ирония, commentavano i russi di questo canale. Pura ironia: tre mesi fa le piazze piene di gente incazzata col proprio governo eran quelle iraniane, ora quelle degli aggressori.

Glielo dicono in persiano, sempre a milioni, in regime non stop (filmati di ieri notte qui):
https://t.me/parstodayrussian/200181
Con la gente che invece di essere incazzata, col suo presidente, gli si stringe attorno mentre manifesta in piazza con loro:
https://t.me/parstodayrussian/200200

Glielo dicono, indirettamente, anche in russo. E lo dicono anche a noi. Il re è nudo e il primo (in ordine cronologico) progetto di ingegneria sociale del nuovo millennio, ultimo peraltro del vecchio millennio, ovvero quello di eliminare la lingua e sradicare la cultura russa dall’Est Europa, sta fallendo miseramente.

1. I BAMBINI UCRAINI E – IN PARTICOLARE, IL CHE E’ SORPRENDENTE – NELL’OVEST DELL’UCRAINA, PARLANO SEMPRE PIU’ IN RUSSO. A lamentarlo le autorità ucraine: “a Leopoli i bambini iniziano a parlare [russo] spontaneamente, senza alcuna influenza esterna” (“во Львове дети начинают говорить на нём спонтанно, без какого-либо внешнего влияния”).
https://t.me/frontbird/32205

Non a Charkov, non a Odessa, non a Nikolaev, non a Dnepropetrovsk, che sono città russe, ma nell’ovest, dove ispettori natofascisti girano per strada verificando l’applicazione della legge liberticida sulla “mova”, la lingua nazionale, controllandone le violazioni, dove si licenziano lavoratori se scoperti a parlare russo, dove si multano le vecchiette al parco, dove si son rimossi, da anni, tutti i monumenti che rimandano a qualsiasi passato antecedente al 1991 e si erigono monumenti e rinominano strade a Bandera, dove l’UPA e le SS Galizia manifestano ogni due per tre… proprio lì i bambini mostrano agli egemoni locali e ai loro padroni che il re è nudo.

2. A PARLARE RUSSO NON SONO SOLO I BAMBINI UCRAINI… MA ANCHE QUELLI BALTICI! AL PUNTO CHE A TALLIN, “CASUALMENTE” IN PENURIA DI INSEGNANTI (mai accaduto in epoca sovietica), SON COSTRETTI IN VENTI SCUOLE A RICHIAMARE INSEGNANTI DI LINGUA RUSSA, OVVERO CHE INSEGNERANNO STORIA, GEOGRAFIA, SCIENZE, MATEMATICA UTILIZZANDO COME LINGUA VEICOLARE… IL RUSSO!
https://t.me/RVvoenkor/112208

Anche qui, nonostante trentasei anni di demonizzazione, di rimozione, di crociate, di Kallas... Anche qui il re è nudo. Kallas no, “you can leave your hat on” e anche tutto il resto.

Aggiornamenti a seguire.

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31/03 ore 21:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA


I RUSSI ENTRANO IN CITTÀ DA UN ALTRO PUNTO A SUD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3793

Sbaragliata l’ultima linea difensiva prima della città (impressionante, in questa carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79675
quante ne abbiano sbaragliate i russi per arrivare dove sono arrivati).
I natofascisti cercano disperatamente di tenere il PROSPEKT LOMONOSOV, lungo viale protetto da due ali di palazzi attraverso il quale riescono ancora a tenere separati i russi che attaccano da est da quelli che attaccano da ovest. Ancora per poco.

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

CON LA LIBERAZIONE DI UN INTERO TRATTO STRADALE E DELL’AREA LIMITROFA A EST DI KRIVAJA LUKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3794
i russi pongono le premesse per chiudere una sacca importante e liberare una quantità notevole di uomini e mezzi su una nuova linea di fronte più compatta, proiettata verso ovest.

Resta una rete di fortificazioni in corso di smantellamento (cartina qui)
https://t.me/divgen/79677
a frapporsi, ma non per molto, colpita tra i due fuochi.

DA VOLČANSK A KUPJANSK

I russi proseguono verso sud, seguendo le anse del SEVERSKIJ DONEC, e raggiungono VERCHNAJA PISAREVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3795

Anche questa è un’azione che i natofascisti non dovrebbero sottovalutare. Un’azione lungo il fiume tesa a raggiungere i propri compagni a sud, dalle parti di SVJATOGORSK, taglierebbe una fetta consistente di territorio e dei natofascisti che lo occupano.

Territorio dove oggi i russi avanzano anche da est, ampliando la cosiddetta ZONA DI CONTROLLO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3796

VERSO SUMY

I RUSSI HANNO LIBERATO METÀ KONDRATOVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17598
e posizione qui
https://divgen.ru/51.14438/34.76993/15
e qui
51.14438/34.76993

A est, liberano tutta un’area subito dopo il confine, intorno a MIROPOL’E (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17603
e posizione qui
https://divgen.ru/51.02866/35.2977/12
e qui
51.02866/35.2977

VERSO ČERNIGOV

I RUSSI ENTRANO E RIPRENDONO POSSESSO DEL GABBIOTTO AL VALICO LUNGO LA STRADA DA CUI ERANO ENTRATI NEL 2022 E CHE SI RICONGIUNGE A QUELLA CHE COLLEGA DA SUD A NORD KIEV A ČERNIGOV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3797

Evidente il tentativo di ricongiungersi con gli altri paesi appena liberati e creare una zona kontrolja che possa davvero possa bloccare efficacemente eventuali attacchi kamikaze di terra.

Aggiornamenti a seguire domani.

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31/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SUMY (DA NORD)

I RUSSI LIBERANO MALAJA KORCHAROVKA (cartina qui
https://divgen.ru/event/3791
e qui):
https://t.me/zovpobedy/17588
subito a sud-ovest, KORCHAROVKA. E tredici chilometri a sud, SUMY. Non è la priorità. Ma sbaglierebbero i natofascisti a lasciar fare. E pagherebbero molto caro tale sbaglio. Quindi previsto altro sparpagliamento di risorse appena raschiate dal barile anche sopra Sumy.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

ANCHE IN CITTA’, non solo i russi non arretrano e tengono,
https://t.me/creamy_caprice/11580
ma ora contrattaccano e consolidano nuove posizioni in città,
https://t.me/creamy_caprice/11579
riducendo l’entità della zona grigia, della terra di nessuno.
https://t.me/On_War_On_War/22161

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO A NORD-EST DI GRISHINO VERSO NORD E VERSO EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3792

Risultato: una sacca a est ulteriormente ristretta e in fase di chiusura, oltre che una linea fortificata a nord in corso di smantellamento (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/79667?single

PROVACI ANCORA... ZIO SAM!

Per un U.S. Boeing E-3 Sentry AWACS (e non solo uno secondo alcune fonti,
https://t.me/DDGeopolitics/179960
due di cui uno distrutto completamente)
https://t.me/victorstepanych/10352

centrato alla base saudita Principe Sultan (posizione qui)
https://t.me/parstodayrussian/200112
domenica scorsa (foto per francobollo commemorativo, così come inaugurato dai natofascisti col Ponte di Crimea, qui):
https://t.me/divgen/79622
et
https://t.me/On_War_On_War/22129

centrato in un modo che se fosse capitato ai russi avremmo avuto la maratona dei coglionamenti a reti unificate, così, a catena, e invece in questo caso tutti zitti...
https://t.me/DDGeopolitics/179690

un aereo fondamentale, un “radar volante” che però, come segnalava il sito sopra citato è sempre MENO disponibile ed efficiente, classico caso di vecchiume che muore senza che il nuovo modello prenda, nel vero senso della parola, il volo,
e che ciò nonostante analisti a stelle e strisce riconoscono essere un colpo terribile alla capacità di sorveglianza (già invero abbastanza fiacca…)
https://edition.cnn.com/2026/03/30/middleeast/us-air-force-awacs-jet-destroyed-saudi-arabia-intl-hnk-ml

… PARE NE SIA IN ARRIVO UN ALTRO!
https://t.me/Warhronika/12952
SEMPRE AWACS,
SEMPRE PRINCIPE SULTAN,
ARRIVO PREVISTO VENERDI’.

Qualora fosse realmente così, fate almeno spazio fra i rottami del primo… in attesa che anche questo faccia la stessa fine.

Aggiornamenti a seguire.

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31/03 ore 08:00 aggiornamento

VALORE D’USO E INNOVAZIONE TECNOLOGICA: IL CASO DEI DRONI RUSSI


Parto subito dall’assassino, che è sempre il maggiordomo, mentre il PC stancamente carica tutte le pagine di Tg salvate in precedenza. Anzi, proprio il caso di questo mulo con un processore di due decenni fa che gira ancora, con linux e il suo pacchetto a misura di vecchietti come me e come lui, introduce bene alla questione.

Quelli che seguiranno sono solo alcuni esempi di come i russi – lupus in fabula! utilitaristicamente - abbiano applicato la vecchia concezione marxiana di valore d’uso applicandola a un argomento, quello dei droni, in cui erano particolarmente digiuni, partendo non da basi u-ccidentali, care dieci volte tanto, bensì sino-iraniane. Sviluppandole quindi autonomamente, creativamente, tecnologicamente, in base a tre fattori, essenzialmente:
1. il loro vissuto storico, dal generale Suvorov (e forse qualcosa prima) a oggi
2. le loro esigenze
3. le loro capacità economiche e, soprattutto, i loro vincoli di bilancio.

Su quest’ultimo punto apro e chiudo una parente(si), direbbe il buon Totò. In un mese di “furia epica”, gli US-raeliani si sono fottuti, letteralmente, centinaia di miliardi di dollari: attivamente e passivamente. Senza cavare un ragno dal buco, anzi.

Giusto per calcare la mano, questo grafico
https://www.csis.org/analysis/850-tomahawks-launched-operation-epic-fury-most-fired-single-campaign
mostra come in meno di un mese gli US-raeliani abbiano lanciato PIU’ TOMAHAWK (850) che in qualsiasi altro conflitto: superato il conflitto in Iraq (2003) fermo a 803 missili. Ciascuno dei quali costa due milioni di dollari. Più, visto che gli esperti anglofoni notano come il rifornimento non possa avvenire in mare, i costi avanti indietro al porto dei lanciamissili, e tutti i cazzimazziannessiconnessi del caso. Poi, se come spesso capita, ultimamente e a quelle latitudini, tra un lancio e l’altro vanno in autocombustione, il costo aumenta.

I russi si son mossi sin da subito in un altro modo. Orientati, blindatisi, autodisciplinatisi, sul punto tre. E in quattro anni né le sanzioni u-ccidentali, né le loro spese militari, hanno messo in ginocchio il loro bilancio. In quattro anni, lì. Vedremo, qui, come arriveremo tutti al panettone, quest’anno.

Chiusa la parente(si), torniamo ai droni. La base è sempre quella, quell’aeroplanino che sembra fatto da un bambino di sei anni, piegando un foglio di carta durante le ore più noiose di lezione: lo Shahed divenuto Geran, o Geranio per gli amici.

Se questa è la base, usata ampiamente dai russi prima con componentistica iraniana, poi in produzione autonoma, più precisamente nello stabilimento ALABUGA in TATARSTAN:
https://tass.ru/armiya-i-opk/24561633
con volumi di produzione NOVE VOLTE maggiori rispetto al piano iniziale, il tutto celebrato in un video che lo scorso anno fece scalpore
https://vkvideo.ru/video-107986197_456244049
oggi il modello è stato ingegnerizzato in più varianti.

OLTRE AI MIGLIORAMENTI TECNOLOGICI al progetto in sé, essenzialmente legati all’elettronica e alla motoristica
https://dzen.ru/a/aVwJEi4rShKLYXcq

L’INNOVAZIONE RUSSA SI E’ MOSSA SU DUE LIVELLI DI TIPO COMPLETAMENTE DIVERSO, UDITE UDITE(DEDICATO A CHI LI RAFFIGURA SEMPRE ALL’ASSALTO CON LA PALA IN MANO)… CONCETTUALE:

1. PRIMO LIVELLO: CONCEPIRE IL PROGETTO SHAHED NON PIU’ COME VELIVOLO IN SE’, MA COME “PIATTAFORMA”. UN PROGETTO APERTO A VARIANTI SEMPRE PIU’ DIVERSIFICATE E COMPLESSE.
https://dzen.ru/a/aVwJEi4rShKLYXcq

Oggi ci sono E SOLO A TITOLO ESEMPLIFICATIVO:

- gerani in grado di SGANCIARE MINE A DISTANZA;
https://t.me/Warhronika/12922
e uno può dire: “ma esistono già, ci son razzi che si aprono e fanno lo stesso lavoro”. Certo, ma guardiamo il filmato: è in grado di fare trenta e passa chilometri nelle linee nemiche? E sganciare con la stessa precisione, con lo stesso PIENO controllo, dove serve? Così da TAGLIARE con la massima efficacia le comunicazioni isolando le truppe più avanzate che si ritrovano, DI COLPO, DI SORPRESA E NON PER POCO, senza possibilità di essere rifornite, di cambi, di aiuti?

- gerani in grado di RICONOSCERE IL SEGNALE DELLA CONTRAEREA NEMICA (PATRIOT, IRIS-T, MA ANCHE S-300) E – AUTOMATICAMENTE – DIRIGERSI SULLA STESSA E COLPIRLA CON PRECISIONE (“homing head” dicono gli anglofoni, Головка самонаведения ГСН in russo).
https://t.me/Warhronika/12937
Compito fino a oggi ad appannaggio di missili nemici (GM-88 HARM) e locali (Х-31П et Х-58). Oggi. A PARITA’ DI VALORE D’USO SI SPENDE CENTO VOLTE MENO.

Stesso discorso, per i droni a elica. Meglio, a eliche. OLTRE AI COMPITI TRADIZIONALI come
- RICOGNIZIONE
- TRASPORTO ANCHE DI OGGETTI PESANTI
- BOMBARDAMENTO DALL’ALTO
- ATTACCO KAMIKAZE
i russi hanno sviluppato FUNZIONI, VARIAZIONI, VARIANTI autoctone. Per esempio, questo drone dotato di speroni:
https://t.me/divgen/79631
in grado di agganciare dall’alto il drone nemico, metterlo fuori uso, quindi andarsene prima che esploda, pronto per un altro aggancio.

2. SECONDO LIVELLO: CONCEPIRE IL GERANIO, MEGLIO, I GERANI, COME PARTE DI UN “PAKET”, DI UN PACCHETTO, DI UNO SCHEMA TATTICO-STRATEGICO COMPLETAMENTE DIVERSO DALL’ORIGINALE.

Se l’originale concezione iraniana prevedeva, per lo shahed, un ruolo essenzialmente di FUCILE A PALLETTONI (“массово давить”), attaccare in massa, mettere in crisi la contraerea nemica, obbligarla a far fuori missili da milioni di euro ciascuno nello SCAMBIO INEGUALE con velivoli da poche decine di migliaia di euro, e nella versione più costosa (altrimenti anche uno zero in meno),
https://dzen.ru/a/aVwJEi4rShKLYXcq

I RUSSI HANNO CAPITO LE ALTRE POTENZIALITA’ DEL MEZZO DAL LORO MODIFICATO (MAGGIORE MANOVRABILITA’, da sempre il punto forte della loro aeronautica) E LO HANNO COLLOCATO IN UNO SCHEMA OPERATIVO DOVE SVOLGE, PERCHE’ E’ IN GRADO DI SVOLGERE, E ANCHE BENE, LAVORI DI CESELLO. Lo schema quindi cambia come segue:
1. PRIMA ondata di droni, esattamente come nello schema di partenza
2. esaurita, in ogni senso, la contraerea nemica, partono i missili, su OBBIETTIVI PRIMARI dove servono TESTATE e CAPACITA’ DI PENETRAZIONE a esclusivo appannaggio del reparto missilistico (bunker sotterranei, fortificazioni e casematte in cemento armato sovietico, opere ingegneristiche di una certa complessità da far fuori con assoluta certezza, senza alcuna speranza che possano essere riparate)
3. SECONDA ondata di droni, impegnati per l’appunto nei lavori di cesello rimasti: magazzini di armi e munizioni, caserme, opere infrastrutturali di minore complessità, eccetera.

Prima della SVO, meglio, prima della guerra un anno prima, promossa dai turco-azeri che mise fuori gioco gli armeni, le forze armate russe a malapena sapevano cosa fossero, i droni. Fu lì che cominciarono a suonare i primi campanelli d’allarme. Probabilmente, fosse stata la NATO meno ingorda, avesse rinviato di un anno o a data da destinarsi l’impiego massiccio di BAYRAKTAR che tanto impressionò il mondo, specialmente i Paesi limitrofi, oggi le cose sarebbero molto diverse. E non certo a vantaggio dei russi. Che già allora cominciarono a correre ai ripari.

Oggi, i russi sono in grado di fare scuola. Soprattutto, sono in grado di RICAMBIARE IL FAVORE all’alleato iraniano. Tutti si chiedono se e come i russi abbiano aiutato l’Iran. CONDIVIDENDO QUATTRO ANNI DI ESPERIENZE, frutto a loro volta di decenni di esperienza nel campo aerospaziale (dal punto di vista tecnico) e di nuove concezioni, estremamente innovative, di impiego e funzione (dal punto di vista tattico strategico), per esempio. Esperienza che gli iraniani hanno, a loro volta, adattato alla realtà locale. VALORE D’USO, ancora una volta. Laddove le armi sono una voce di SPESA, anziché di PROFITTO, in genere così si usa, mi si perdoni il gioco di parole.

Infine, sempre dalla ingegneria sovietico-russa, nasce l’ABETE, l’albero di natale. ELKA. Un DRONE SPALLEGGIABILE CON FUNZIONE ANTIAEREA.

1,3 KG, 230 KM/H DI PUNTA MASSIMA DI VELOCITA’, RICONOSCIMENTO AUTOMATICO DEL BERSAGLIO PUNTAMENTO SEMPRE AUTOMATICO SULLO STESSO:
https://t.me/swodki/571715

Cominciano a comparire le prime schede tecniche e i video:
https://t.me/operationall_space/10482
Costruzione semplice ed efficace, cmponentistica locale e straniera, cinese ma non solo. Costi anche qui ridotti. A frutto l’esperienza di DECENNI di ingegneria sovietica (cfr. “matita di grafite nello spazio vs montblanc in grado di scrivere in assenza di gravità) ma, soprattutto, di MENTALITA’ SOVIETICA.

Mentalità a cui ricorrono, non visti, anche i soldati semplici di Kiev, sbattuti al fronte. Quando saldano le reti da pollaio agli ULTRACOSTOSI e ULTRAINEFFICACI ABRAMS, per esempio e non solo.

In loro onore, in onore di decenni di lavoro di compagni “konstruktory”, anonimi ingegneri, figli del popolo, grazie al cui lavoro l’URSS raggiunse punte di civiltà impensabili in così poco tempo, questi articoli ancora sulla rete, tratte dal sito memoriale della ZENIT:

Un articolo, datato 1989 quando ormai era saltato tutto, su cosa realmente serve a un fotoamatore (Что нужно фотолюбителю?, Sovetskij patriot, 1989):
http://www.zenitcamera.ru/articles/cameras/what-they-want.html
Un altro articolo, più o meno sul tema:
http://www.zenitcamera.ru/articles/cameras/mechanical-cameras.html

Un altro articolo sul FOTOFUCILE SOVIETICO, ovvero su come svilupparono un’idea tedesca e la popolarizzarono rendendola accessibile, ancora nei primi anni Duemila… anche qui fondandosi sul valore d’uso. Puro e semplice valore d’uso, come fare foto con un 300 mm (4,5 di diaframma uno dei più luminosi, il TAIR) che pesava come piombo senza treppiede:
http://www.zenitcamera.ru/archive/fs/index.html

Infine, un’EKSPERTIZA COMPLETA sul fotofucile
http://www.zenitcamera.ru/archive/fs/report-vniite-6209.html
LA RADIOGRAFIA DEL VALORE D’USO DI TALE FOTOFUCILE, fino ai più minimi dettagli. Anche qui, ennesima dimostrazione di come il tecnico fosse tanto avanti nella ricerca quanto, ahinoi, inascoltato.

L’attenzione al valore d’uso viene da lontano. Un lontano che è molto vicino.

Aggiornamenti a seguire.

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30/03 ore 23:00 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK


Anche divgen si fa un po’ di coraggio, forse perché ancora adesso è costretto a rettificare “kredity” accordati troppo presto ai russi (come in questo caso)
https://divgen.ru/event/3789

e registra gli avanzamenti russi nell’area a est di KUPJANSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3790
dove, di fatto, gli eventi stanno prendendo una piega per nulla favorevole ai natofascisti, costretti – come già ci siam detti – ad arretrare.

La cosa interessante è che ormai tutte le cartine, ciascuna con le proprie fonti, si stanno allineando su posizioni simili (es. questa)
https://t.me/zovpobedy/17584

A riprova di quanto sostenuto poc’anzi. Infine, anche nell’area ovest della città, in quell’enorme zona grigia creatasi, i russi avanzano e guadagnano posizioni:
https://t.me/creamy_caprice/11579

Aggiornamenti a seguire domani.

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30/03 ore 13:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA


I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI NELLA ZONA INDUSTRIALE DI KONSTANTINOVKA denominata MEGATEKS (cartina qui
https://divgen.ru/event/3788
e qui)
https://t.me/zovpobedy/17574

L’azione su questo fronte si muove su due versanti: da un lato, avanzare, accerchiare da sud-ovest e da nord-est; dall’altro tagliare la linea di approvvigionamento da DRUZHKOVKA, l’unica non ancora fisicamente chiusa, ma costantemente sotto tiro. Si ripete quindi il medesimo, collaudato schema visto altrove. Seguiremo gli sviluppi.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

I RUSSI SCACCIANO I NATOFASCISTI ANCHE DA NOVOOSINOVO (posizione qui
https://divgen.ru/49.62192/37.70624/13
e qui)
49.62192/37.70624
ovvero da una RIVA SINISTRA DEL FIUME OSKOL SEMPRE PIU’ RIDOTTA A COLABRODO DAI RUSSI, che attaccano da più direzioni su più punti. Vale il caveat che ci siam già detti ieri: il fatto che i natofascisti indietreggino non comporta, automaticamente, l’avanzamento russo, a causa del fuoco di sbarramento di droni da entrambe le parti. Ma il fatto che i natofascisti siano costretti a ripiegare sempre più a ovest comporta, giocoforza, uno spostamento sempre più a ovest anche di questo fuoco di controbatteria, tanto intenso quanto, necessariamente, di corta gittata. E pone sempre il problema di approvvigionamenti costanti che dissipano risorse già scarse e che, una volta esaurite, costituiranno un serio problema di ridefinizione della nuova linea di fronte, su posizioni decisamente più arretrate delle attuali.

LA ANATOLIJ KOLODKIN ROMPE IL BLOQUEO ED ENTRA A CUBA

Mai tracciamento di nave fu così bello, in oltre mezzo secolo di lavoro a correr dietro a navi, camion e aerei:
https://www.vesselfinder.com/vessels/details/9610808
La ANATOLIJ KOLODKIN sta arrivando a MATANZAS, maggior terminal petrolifero cubano fra VARADERO e L’AVANA, arrivo previsto domani alle 10 del mattino: 100.000 tonnellate di greggio, pari a 730.000 barili, il prezioso contenuto.
https://www.kommersant.ru/doc/8550694
Ieri il Messico, oggi la Russia. No pasaran. ✊

Aggiornamenti a seguire.

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30/03 ore 08:00 aggiornamento

PIZZABALLA CONNECTION

Ieri notte, chiuso l’ultimo aggiornamento, ho concluso degnamente la giornata col solito cambio-canale compulsivo che, vista l’altrettanto solita mancanza di materiale appetibile, in un battibaleno mi ha portato da 0 a 48. Lì, sempre come al solito, o come in un film già visto, mi son fermato a far finta di incazzarmi per i titoli nel rullo: far finta, perché l’incazzatura è un sentimento serio che si riserva a situazioni dove ancora esiste un minimo di dialettica, ovvero dove si conserva ancora una minima speranza di cambiamento che, per l’appunto, si esprime nell’estrema ratio dell’incazzatura. La avevo fino a due decenni fa: ora, è un riflesso condizionato subito smorzato da un neurone guardiano che libera fra le libere pareti del mio cervello le parole del mio povero nonno che, rimbalzando da una parte all’altra, ripetono: “Cosa pretendi da un pollo? Che faccia la marcia reale?” E torno a pensare, per un momento, a quelle uova che mi bevevo ancora calde. E mi riconcilio col mondo, o con le galline.

Tuttavia, la notte non ha portato consiglio ed eccomi stamattina a scrivere: è oltre un mese che
- la Moschea di Al-Aqsa è chiusa,
- i fedeli pregano all’addiaccio, per strada, come neanche ai tempi di Viale Jenner a Milano, e con uno dei centri più importanti della fede islamica a fianco; chiuso
- pregano non in un tempo normale, ma nel tempo più importante del loro calendario liturgico: quello di Ramadan, che si conclude con l’altrettanto fondamentale Festa del Sacrificio (Eid-el-Fitr)
- pregano sotto gli sguardi vigili dei sempre-vigili sbirri israeliani;
- sbirri che non disdegnano, tra una preghiera e l’altra, di accelerare lo “ite, missa est” con qualche carica di accompagnamento, giusto per far capire chi comanda anche in quel momento.

È un mese che lo denunciamo. È un mese che, visto che a fianco c’è il Santo Sepolcro che ha subito lo stesso trattamento, le gerarchie ecclesiastiche non potevano non sapere. È un mese che sapevano, infatti, come ammesso implicitamente ieri dalle stesse. È un mese che nessuno ha detto nulla.

Ieri, perché qualcuno ha optato per la soluzione aumma-aumma, non simbolica ma, ripeto perché questo già puzza di ipocrisia per interi fusi orari, aumma-aumma: senza troppo clamore, mica che qualcuno a fianco che è un mese che le prende dica… perché loro si e noi no?

Gli israeliani, in questo, si comportano da occupanti con tutti. Chi ci è stato, a Gerusalemme, me lo ha confermato e in più riprese. Non fanno preferenze, anche se non ho ancora visto un alto prelato caricato dalla polizei locale e preso a manganellate. Specialmente, e questo è un dato comune all’essere umano a ogni latitudine, se chi è chiamato a far eseguire gli ordini lo deve fare e basta. Senza pensare. Senza nemmeno eseguire un banale calcolo di ipocrita convenienza. Aumma aumma. Così è stato anche in questo caso. Ed è scoppiato il bubbone.

Apriti cielo. Convocati ambasciatori, prese di posizione di presidenti del consiglio, telefonate di scuse di altri presidenti… tutto riportato, amplificato, declamato nei cinegiornali luce. Tutto questo, ovviamente, non può che stridere con quanto in corso, poco più in là, da un mese a questa parte. Silenzio totale da un lato, sceneggiata, melodrammatica e della peggior specie, dall’altro. “Ogni Cristo scenderà dalla croce”, cantava qualcuno. Pare che sia già accaduto. E si sia trasferito poco più in là. Dove nessuno lo cerca. Dove la polizia non manca di accarezzarlo col manganello. Dove, soprattutto, nessuno può tirarlo in ballo, fare teatrini osceni in suo nome, agitando rosari presi a noleggio e senza aver letto il libro delle istruzioni, lui che duemila anni fa diceva: “prendete e mangiatene tutti”… tutti. Senza distinzione. L’esatto opposto di quanto appena accaduto.

Aggiornamenti a seguire.

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29/03 ore 23:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK

I RUSSI SCACCIANO I NATOFASCISTI DA KOVŠAROVKA (cartina qui)
https://t.me/condottieros/17644
e posizione qui
https://divgen.ru/49.62923/37.67538/15
e qui
49.62923/37.67538

Di fatto, i natofascisti
- non solo non stanno più attaccando
- ma non sono più in grado di tenere le posizioni, nemmeno con la copertura dei droni,
https://t.me/condottieros/17644
- e indietreggiano cedendo posizioni, dove gli è possibile
- dove non gli è possibile, restano negli scantinati, ricevendo rifornimenti da droni, ma senza alcuna possibilità né di andare avanti, né di tornare indietro: in trappola
https://t.me/boris_rozhin/204816

Per il momento i droni impediscono ancora ai russi di avanzare in sicurezza, col risultato che si amplia la cosiddetta “zona grigia”, la terra di nessuno. Situazione, tuttavia, impossibile da gestire nel medio-lungo termine. O i natofascisti risolveranno iniettando ulteriore carne da cannone, o dovranno per forza indietreggiare.

BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI AVANZANO NOTEVOLMENTE A SUD-OVEST (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17569
in un’area boschiva tanto ostica quanto importante per proseguire nell’accerchiamento della città (posizione avanzamento qui
https://divgen.ru/48.95283/37.80499/14
e qui)
48.95283/37.80499

ANELLO DEL MARE DI AZOV, REUTERS E I SUOI “SCUP”

Era oltre un anno fa, nel lontano 28 febbraio 2025, che giungeva l’annuncio ufficiale della CREAZIONE DEL COSIDDETTO “ANELLO DEL MAR D’AZOV”:
https://crimea.ria.ru/20250228/kak-budet-vyglyadet-dorozhnoe-koltso-vokrug-azovskogo-morya--video-1144559882.html

ANNUNCIO DATO DALLA SOCIETÀ AUTOSTRADE RUSSA (ROSAVTODOR)
https://t.me/rosavtodor/2472#

1427 KM DI STRADE E AUTOSTRADE (schema e nomi strade qui)
https://expertsouth.ru/upload/dev2fun.imagecompress/webp/medialibrary/f2b/f2becc6ca4e97aa1112f129cf001f041.webp

con, a fare la parte del leone, la neonata R-280 “Novorossija”. Da Rostov sul Don a Simferopoli. Come prosegue l’ultimo lavoro citato (articolo completo qui)
https://expertsouth.ru/articles/azovskoe-transportnoe-koltso-doroga-zhizni-dlya-novykh-regionov/
si tratta di una strada vitale non solo per la logistica di Crimea, non più dipendente da un ponte che i natofascisti vorrebbero da anni distrutto, ma per lo sviluppo socioeconomico dell’intera area, ivi comprese le nuove regioni di Zaporozh’e e Cherson.

Ancora a fine 2025 si ribadiva l’estrema importanza di questo progetto:
https://rg.ru/2025/12/23/reg-ufo/v-krymu-stroiat-chast-azovskogo-transportnogo-kolca-i-korotkij-put-k-moriu.html

Ma per la Reuters, quello uscito tre giorni fa, è uno “special report”!
https://www.reuters.com/investigations/welcome-new-russia-how-kremlin-is-remaking-occupied-ukraine-2026-03-26/

Scopiazzando quanto appena riportato, condendolo ovviamente in chiave russofoba, aggiungendo immagini “rubate” dai satelliti, come se i russi stessero facendo tutto di nascosto, e senza nemmeno preoccuparsi, questo gruppetto di giornalisti-schiena-dritta autori dello “scùp del secolo”, di QUALI FOSSERO LE CONDIZIONI DELLE DUE NUOVE REGIONI RUSSE, del perché Cherson fu liberata in pochi giorni e lo stesso accadde a Melitopol: in altre parole, senza fare un benché minimo accenno, come invece da noi denunciato sin dal 2022, dell’esistenza in queste regioni di una vera e propria QUESTIONE MERIDIONALE, esplosa e approfonditasi a partire dal 2014, ovvero da quando i natofascisti proibirono rapporti commerciali fra Crimea e regioni limitrofe SENZA COMPENSARE la loro perdita netta con aperture di linee commerciali con il nord del regime di Kiev. Ovvero, senza investire nelle infrastrutture necessarie. Nulla di tutto questo. Kiev, che nel 2015 si leccava le ferite, doveva riarmarsi per riprendersi “manu militari” il maltolto. Peraltro, gli Autori di questo “scùp” non trovano di meglio da aggiungere che i militari infiltrati dietro le fila nemiche si lamentano, perché con questo anello ogni speranza di tagliare fuori le nuove regioni e la Crimea naufraga miseramente. Andiamo avanti così… scùp dopo scùp.

Aggiornamenti a seguire domani.

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28/03 ore 23:30 aggiornamento

DA VOLČANSK A KUPJANSK


I RUSSI LIBERANO ŠABEL’NOE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17565
e posizione qui
https://divgen.ru/50.42405/37.31747/13
e qui
50.42405/37.31747

I chilometri in linea d’aria che li separano dai loro compagni a VOLČANSK a sud-ovest scendono a 18

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)

I RUSSI LIBERANO BRUSOVKA (cartina qui)
https://t.me/RVvoenkor/111967
e qui
https://t.me/zovpobedy/17561

e posizione qui
https://divgen.ru/48.90817/37.78112/13
e qui
48.90817/37.78112

Ora SLAVJANSK è a meno di dieci chilometri a nord-est in linea d’aria. Questo, oltre a esser giunti ormai, anche qui, alla riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC. Undici chilometri di area ancora occupata dai natofascisti è ora completamente bloccata.

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI LIBERANO la maggior parte di NOVOALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17558
e posizione qui
https://divgen.ru/48.35089/37.07053/14
e qui
48.35089/37.07053
ovvero l’ultimo centro abitato prima di DOBROPOL’E (villaggio, a sua volta ultimo centro abitato prima di DOBROPO’LE città) da sud,

e LIBERANO, completamente, VASILEVKA (ibidem)
https://t.me/zovpobedy/17558
e posizione qui
https://divgen.ru/48.3571/37.04101/14
e qui
48.3571/37.04101

TALMENTE NON S’ERA FATTA NIENTE...

… che nemmeno i cantieri a Cipro son bastati a rimetterla a posto. La Gerald Ford è dovuta arrivare oggi a Spalato, in Croazia, perché qualcuno possa metterci mano seriamente:
https://t.me/divgen/79619

Un incendio divampato per ore ma, come ci tengono a precisare gli amichetti azeri del (fu) Egemone, “indipendente da cause belliche”,
https://haqqin.az/newsarchive/379738
che ha asfissiato duecento marinai, sopravvissuti a malapena, in data 12 marzo… peccato, pensiamo se un cuoco distratto non avesse lasciato aperto il gas, se un marinaio non avesse gettato il mozzicone ancora acceso nel bocchettone che dava sulla stiva, se materiale inerte non fosse andato, spontaneamente, in autocombustione, il tutto proprio – malauguratamente – nel Golfo Persico, come sarebbero cambiate le sorti di questo conflitto!

Che sfiga cosmica… la più grande portaerei al mondo… quella che bullizzava i Caraibi qualche mese prima… quella che al solo nome, e solo quello, tutti calavano le braghe… non vogliamo dire che le ha prese da qualche geranio lanciato dal balcone antistante? Peggio ancora… vorrà dire che se l’è fatta addosso e si è messa fuori uso, e per un bel po’, da sola. Avanti così… avanti tutta.

21 MERKAVA SECCATI IN UN GIORNO SOLO DA HEZBOLLAH

A dirlo, una testata u-ccidentale non certo tacciabile di essere filoiraniana:
https://militarywatchmagazine.com/article/israel-largest-tank-losses-40yrs-ambushes-21-merkava
E rincara la dose. Mai accaduto negli ultimi quarant’anni… ohibò, cosa sta succedendo? Cosa è andato storto quel 26 marzo, quando son stati seccati uno dietro l’altro? Perché nessuno dei nostri giornalisti schiena-dritta lo ha detto?

LO YEMEN SI SCHIERA CON L’IRAN (NON SOLO A PAROLE)

Pare sia già anche passato ai fatti
https://t.me/RVvoenkor/112005
appena dichiarato in conferenza stampa il primo attacco congiunto Yemen-Iran contro basi nel sud di Israele…

“LA PAGHI TUTTA E A PREZZO D’INFLAZIONE, QUELLA CHE CHIAMAN LA STUPIDITÀ”


Chiedo scusa a Francesco… ma di maturo in quanto segue non c’è nulla. Soprattutto, ormai non basta più nemmeno pagare. Abbiamo voluto l’idrocarburo derussificato? Bene. Ci siamo presi in giro da soli comprando, il russicum hydrocarburum, coll’ovvio ricarico locale dai turchi e dagli indiani? Benissimo. Ora che l’idrocarburo scarseggia… gli indiani, terzo consumatore di petrolio al mondo, preferiscono tenersi quel che arriva dalla Russia per i loro consumi. E siccome anche lì i prezzi sono schizzati alle stelle, han fatto la stessa manovra fatta ovunque. Ridotte le accise. E dove sono andati a cercare di recuperare qualcosa (15 miliardi di rupie su 70 miliardi persi)? Aumentando i dazi all’esportazione!
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-03-27/india-cuts-fuel-taxes-to-shield-refiners-from-iran-war-impact

Avremo quindi, per il diesel e il carburante aerei, che compriamo da loro (ibidem)
prezzo aumentato russo +
ricarico dell’indiano +
dazio in esportazione =
==========================
nuovo prezzo franco fabbrica +
costi di trasporto (aumentati) =
==========================
nuovo prezzo franco valico UE +
accisa (-20 cent.) +
iva 22% +
margine distributore =
==========================
prezzo alla pompa.

Ora… giusto per farci due risate, così, di riso amaro. Se il prezzo franco valico UE prima era 10, e l’iva applicata in importazione era al 22%, e ora è 20, a parità di iva applicata in importazione (22%) col doppio che entra nelle casse dello Stato… togliere (temporaneamente) venti centesimi per “venire incontro” agli italiani quanto profuma di presa per i fondelli, pardon, di mughetto?

Comunque mentre facciamo benzina pensiamoci, nel considerare quante molecole di “russicum oleum petrae” purificate nel Gange entrano nella nostra vettura: aiutiamo le casse dei nostri Stati Uniti del Giardino Fiorito, col doppio del gettito e non solo, contribuiamo attivamente a far rientrare l’erario indiano nelle spese derivate dai mancati introiti per il loro dimezzamento dell’accisa.

E a fargli comprare, sempre dai russi un po’ di S-400 che a quanto pare tanto schifo non fanno:
https://t.me/RVvoenkor/111940
“Rs 2.28 lakh crore” di commessa: quasi 21 miliardi di euro (qui il comunicato ufficiale).
https://www.pib.gov.in/PressReleasePage.aspx?PRID=2246125®=3&lang=2

Italiani, anzi, Europei, brava gente… col nostro governo e con quello altrui. “La paghi tutta, e a prezzo d’inflazione, quella che chiaman la stupidità, pardon e scusa ancora Francesco, volevo dire maturità”…

Aggiornamenti a seguire domani.

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27/03 ore 23:50 aggiornamento

BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI AVANZANO DA SUD (cartina qui)
https://t.me/creamy_caprice/11564
liberando, pezzo dopo pezzo, la città.


LA TREGUA (UNILATERALE) DI DIECI GIORNI È DURATA QUATTRO ORE

Il buffone ieri aveva sbanfato dieci giorni di tregua sugli attacchi all’infrastruttura energetica, peraltro “su richiesta del governo iraniano”… fino al sei aprile:
https://t.me/drugoeeto/33349

Era un tentativo puerile di tener buoni i mercati,
https://t.me/parstodayrussian/199325
a cui peraltro non credeva nemmeno lui stesso. Infatti, dopo quattro ore ripartivano i bombardamenti:
https://t.me/ZeRada1/29937
tra cui tre tra le maggiori acciaierie del Paese
https://t.me/banksta/90826

Immediata la risposta iraniana:

- pubblicata nuova lista di acciaierie d’oggi in avanti possibili obbiettivi in tutto il medio oriente (lista qui)
https://t.me/parstodayrussian/199477
Minaccia estesa ai i colossi informatici insediatisi a Tel Aviv
https://t.me/parstodayrussian/199504

- abbattuto in volo l’ennesimo F16
https://t.me/parstodayrussian/199566
e caccia grossa ai velivoli parcheggiati a terra (foto dal satellite qui):
https://t.me/parstodayrussian/199461
e qui
https://t.me/parstodayrussian/199478

Secondo alcuni, la vera differenza fra questo confitto e quello dell’anno scorso.

- nello stretto di Hormuz non si muove foglia e, se si muove, va “in autocombustione” (ennesima petroliera qui):
https://t.me/beard_tim/31837

In tutto questo, lo YEMEN si è dichiarato pronto ad affiancare l’Iran e Ezbollah:
https://t.me/parstodayrussian/199515

Aggiornamenti a seguire domani.

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27/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO A NORD-OVEST DI GRISHINO, lungo il laghetto (lato nord) direzine VASILEVKA (cartina qui
https://t.me/divgen/79589
e posizione qui):
48.350538, 37.050731
Avanzamento riportato anche qui:
https://t.me/creamy_caprice/11556

Verso DOBROPOL’E, avanzano a BELICKOE, (cartina qui
https://t.me/divgen/79592
e posizione qui):
48.407564, 37.185243
Libera ormai tutta la parte est:
https://t.me/beard_tim/31836
Avanzamento riportato anche qui:
https://t.me/zovpobedy/17553
Dobropol’e, a liberazione avvenuta, sarà attaccabile anche da sud.

Aggiornamenti a seguire.

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27/03 ore 08:00 aggiornamento

SECONDA UDIENZA DEL PROCESSO FARSA MADURO-FLORES: LO STILLICIDIO CONTINUA


Prosegue, nel più assoluto silenzio (assenso) delle massime autorità venezuelane, il PROCESSO FARSA che vede sul banco degli imputati il legittimo presidente di quel Paese e sua moglie.

La prima udienza a gennaio, per la convalida dell’arresto e la detenzione in un carcere di massima sicurezza in uno dei regimi più inumani mai concepiti: quello teso unicamente alla distruzione psicofisica progressiva del detenuto.

Infatti, la seconda udienza è avvenuta a distanza di due mesi.

Infatti, come riporta uno dei pochi lavori dedicati a questa notizia, a opera dei compagni cubani,
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/03/26/nicolas-maduro-y-cilia-flores-acudieron-a-su-segunda-audiencia-de-procedimiento-en-nicolas-maduro-y-cilia-flores-acudieron-a-su-segunda-audiencia-de-procedimiento-en-nnicolas-maduro-y-cilia-flores-acu/

mentre ovviamente l’ex-vice e ormai a tutti gli effetti presidentessa Rodriguez aveva altro da fare

sia l’altroieri, dovendo ricevere
prima “una delegación multinacional de empresarios que vinieron a Venezuela a conocer de primera mano nuestras capacidades y oportunidades”
https://t.me/DrodriguezVen/13202
poi la rappresentanza diplomatica, stranamente, guarda te il destino, a stelle e strisce
https://t.me/DrodriguezVen/13203

che ieri, per l’ennesima celebrazione dello stravolgimento della Costituzione Bolivariana avvenuto, sempre stranamente, subito dopo il suo insediamento, con le modifiche apportate alla “Ley de Hidrocarburos, marco regulatorio que brinda seguridad a las inversiones”… certo, e all’esproprio fattuale delle risorse venezuelane a beneficio “de los impresarios” di cui sopra.
https://t.me/DrodriguezVen/13204

Povera, le si possono dare tutte le colpe, ma non può essere come il prezzemolo, dappertutto. E pensare che quando era ancora vice riprendeva i comunicati di solidarietà del suo capo all’Iran, contro USA e Israele (giugno 2025 qui)
https://t.me/DrodriguezVen/12301
e ancora a dicembre parlava di “Rusia y Venezuela” e di come essi “profundizan sus lazos de amistad y hermandad estratégica”.
https://t.me/DrodriguezVen/12839

Ora che è presidentessa in pectore, da tre mesi quelle parole sono totalmente scomparse dal suo vocabolario, insieme a Maduro e alla “Primera combatiente”, anch’essa poco prima celebrata in tutte le salse:
https://t.me/DrodriguezVen/10968

Lo stesso hashtag #3Ene, che designa il crimine del 3 gennaio, è fermo al quattro febbraio come ultimo aggiornamento…
https://t.me/DrodriguezVen/13003

Ma torniamo a Maduro e Flores. Due mesi di detenzione criminale e disumana in pieno isolamento han fatto effetto. Li hanno distrutti: dal dichiararsi “prigionieri di guerra” sono infatti passati a dichiararsi “non colpevoli”. Attenzione, perché dietro c’è ancora, in attesa di pagamento parcella, BARRY POLLACK, illo tempore già avvocato difensore di Assange, non il primo sbarbatello da ufficio che si è laureato a distanza pagando un po’ di più alla fine. E le parole, che hanno un senso, sono state da lui vidimate. Quantomeno.

Questo passaggio significa, de facto,
- riconoscere la LEGITTIMITÀ DI UN TRIBUNALE ILLEGITTIMO
- accettare, in ultima analisi, le modalità di arresto
- accettare, sia pur negandoli, che siano formulati dei capi d’accusa

Due mesi di distruzione psicofisica di Presidente e consorte hanno quindi prodotto il loro effetto.

Al punto da accettare supinamente anche l’OdG di questa udienza: che
- nulla ha avuto a che vedere col narcotraffico
- nulla ha avuto a che vedere con l’accusa di affiliazione a cartelli della droga
- ma, più banalmente, ha riguardato… le modalità di PAGAMENTO DEGLI AVVOCATI DA PARTE DEI DUE DETENUTI!

La solita manfrina che si ripete dall’ultimo aggiornamento sulla vicenda:
- il governo venezuelano VORREBBE PAGARE, MA
- le sanzioni USA lo proibiscono
- quindi l’avvocato plurigettonato minaccia di andarsene
- il giudice chiamato a presiedere il processo si dichiara sorpreso perché pensava che “si stesse lavorando” per dirimere la questione
- nessuna decisione presa, se non
- maggior assistenza medica alla signora Flores, ammalatasi nel frattempo di cuore.

Prossima udienza? Perché... c'è fretta?

E mentre la “primera combatiente” rischia di restarci, in quella cella d’isolamento appositamente concepita perché ciò accada, e il Presidente dà via di testa, come già denunciato da settimane, nessuno dice nulla. È proprio vero, allora che “dagli amici mi guardi Iddio...”

Aggiornamenti a seguire.

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26/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

IL CERCHIO SI STRINGE SEMPRE PIÙ INTORNO A RAJ ALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3785

dove i russi avanzano da nord-est, dopo che ieri era stato il turno di avanzamenti importanti da sud-ovest.

CODARDIA A STELLE E STRISCE: ORA I LORO MILITARI SI RIFUGIANO NEGLI ALBERGHI

Notizia bomba ieri del NYT: “Gli attacchi iraniani forzano le truppe USA a lavorare da remoto”
https://www.nytimes.com/2026/03/25/us/politics/iran-us-bases.html

Da remoto… si, si mettono in smart working… negli alberghi dei Paesi del Golfo… alcuni addirittura dall’Europa, perché le TREDICI BASI principali nell’aerea sono tutte inagibili:
https://www.zerohedge.com/military/13-us-bases-uninhabitable-pentagon-admits-much-iran-war-overseen-personnel-working

Erano in quarantamila, gli occupanti, a inizio conflitto. Ora non san più dove metterli. Più che altro, dove nasconderli.
https://t.me/parstodayrussian/199326

Puntuale oggi l’ammonimento iraniano: o li fate sloggiare, o riterremo gli alberghi che li ospitano obbiettivi legittimi da colpire:
https://t.me/parstodayrussian/199321

Seguiremo, anche qui, l’evolversi della vicenda.

Aggiornamenti a seguire domani.

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26/03 ore 13:30 aggiornamento

FRONTE SUD (VERSO ZAPOROZH’E)

I RUSSI LIBERANO L’INTERA AREA DA PRIMORSKOE A RECHNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3782
e si portano a dodici chilometri dal confine amministrativo di ZAPOROZH’E. L’ostacolo che si para davanti a loro sulla riva opposta rispetto all’attuale linea di fronte, è decisamente complesso da rimuovere. Le cose, tuttavia, possono girare in maniera completamente diversa una volta liberata la M-18 e, di fatto, scavalcato tale ostacolo. A quel punto, presi tra i due fuochi e con acqua, trasformatasi da elemento di forza a punto debole, a sud e a ovest, la scelta obbligata non potrà che essere una sola: indietreggiare. O soccombere.

DA VOLCHANSK A KUPJANSK

I RUSSI LIBERANO UN’ALTRA AREA A RIDOSSO DELLA LINEA DI CONFINE, SHEVJAKOVKA per la precisione (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3783
e si portano a diciotto chilometri in linea d’aria dal ricongiungersi coi loro compagni a nord. Con una zona di controllo che comincia a farsi interessante anche in questo punto.

Aggiornamenti a seguire.

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26/03 ore 08:30 aggiornamento

SULLA GUERRA DI LUNGA DURATA (长期战争论)


然而情况是继续变化的。战争过程中,只要我能运用正确的军事的和政治的策略,不犯原则的错误,竭尽最善的努力,敌之不利因素和我之有利因素均将随战争之延长而发展,必能继续改变着敌我强弱的原来程度,继续变化着敌我的优劣形势。到了新的一定阶段时,就将发生强弱程度上和优劣形势上的大变化,而达到敌败我胜的结果。

“Inoltre, la situazione continua a cambiare. Ci basterà mettere in pratica tattiche militari e politiche corrette, non commettere errori madornali e mettercela tutta perché, sia i fattori sfavorevoli al nemico, che quelli a noi favorevoli continuino a crescere, proprio in virtù del prolungamento del conflitto; di conseguenza, anche i rapporti di forza fra noi e loro cambieranno rispetto alla situazione iniziale, inevitabilmente. Così come la distanza fra chi allora si trovava in una posizione di superiorità e chi, invece, di inferiorità. Fino a che, a un certo punto, si ribalteranno le posizioni fra chi è forte e chi è debole, fra chi è in alto e chi è in basso: ciò porterà, di conseguenza, alla sconfitta del nemico e alla nostra vittoria.”
(Mao Zedong 毛泽东, “Sulla guerra di lunga durata” 长期战争论, maggio 1938)


Aggiustare le traduzioni fatte da altri (su quale base, poi, mi piacerebbe sapere…) non è un esercizio che mi piace. Vorrei tanto trovare la pappa pronta. E partire da quella. Poi per scrupolo do un’occhiata all’originale, chiudendo non uno, ma tutti e due gli occhi sull’autenticità dello stesso (l’intero corpus delle Opere Scelte fu passato al setaccio e tagliato, corretto, riscritto, da un intero, anonimo collettivo incaricato di apporre foglie di fico laddove necessario e, in particolare, rendere presentabile un lavoro altrimenti non pubblicabile con l’imprimatur di una Mosca, all’epoca, come dire… decisamente “sensibile” a quello che si scriveva e, soprattutto, a come): così, a occhio, dopo aver riletto e, laddove necessario, tradotto integralmente vent’anni di scritti di Mao, posso affermare con un ottimo margine di probabilità che questo paragrafo, a Mosca, passò indenne… non contenendo nulla di dottrinale, ma solo tanto, tanto, cervello. Quello che aveva Mao in quel periodo quando, dopo aver imparato l’Arte della Guerra dal generale Zhu De, lo riscriveva “con il vestito nuovo”, come avrebbe detto il buon Francesco, che allora coincideva col marxismo-leninismo nella versione staliniana: citazioni incluse. Specialmente nella variante cinese, laddove il mandarino se non cita quattro volte in una riga non è un vero letterato… e via, quindi, ad appensantire testi già illeggibili, specialmente nella traduzione italiana: erano conferenze, peraltro, queste della Guerra di lunga durata. E Mao, premesso che chi chiudeva mezzo occhio vinceva un viaggio premio in prima linea contro i giapponesi, comunque da buon capopopolo si poneva il problema di accattivare la platea, di tenerla sveglia. Cambi di ritmo, battute, ammiccamenti, pacche sulla spalla. La versione italiana fa dormire già dal primo paragrafo… ma non gliene faccio una colpa. Ci sarebbe da ricercare, e non poco, sull’immane lavoro di questi compagni: probabilmente, neppure dal cinese. Non mi meraviglierei nemmeno se la Casa Editrice in Lingue Estere di Pechino ci avesse messo lo zampino, e lo avesse fatto con una squadra di locali, non di italiani. Laddove tradurre dalla propria, di lingua, in una straniera è un esercizio fra i più difficili al mondo. Che non auguro a nessuno e in cui non mi ci avventuro neanche…

Ciò detto, cosa mi ha portato stamane a recuperare questa rilettura di Mao di un concetto classico del taoismo (wuwei 无为, non azione per cambiare tutto), diametralmente opposto al nostro gattopardesco “cambiare tutto per non cambiare niente”?

Un’associazione di idee con quanto sta accadendo sia in Ucraina, che in Iran. Ieri notte ho concluso la re-visione (non solo nel senso di doppia visione, lo avevo già visto e in russo… ma di visione con occhi diversi, dopo quattro anni di SVO) di un film russo del 2019, Balkanskij Rubezh (Балканский рубеж), distribuito in U-ccidente col titolo anglofono di “Balkan Line” e disponibile gratuitamente nei pacchetti di film a basso costo da infarcire ogni due per tre con pubblicità insulse su quelle piattaforme nate con le cosiddette “smart tivvù”.

Parla, essenzialmente, della vicenda romanzata della solita “sporca dozzina” (un po’ di meno, nel film…) che si redime dai propri peccati del passato entrando e difendendo eroicamente l’obbiettivo assegnato, l’aeroporto di Pristina, dai bastardi dell’UCK in una notte d’inferno di inizio 1999, fino all’arrivo delle truppe motorizzate russe dalla base ONU in Bosnia. Periodo, peraltro, di cui ricade in questi giorni l’anniversario. E di cui di romanzato non c’è un bel niente, anzi nessun film sarà mai abbastanza montato per descrivere i bombardamenti NATO, i crimini di guerra dell’UCK, le devastazioni dei villaggi serbi nel Kossovo. La mano è calcata sull’ultima ora… ma ci sta, quello era il tenore del film.

E proprio perché la versione è ampiamente romanzata, che posso permettermi il lusso di fare le considerazioni che seguono. Le forze armate russe a inizio millennio versavano in uno stato, rispetto a oggi, pietoso. Catena di comando farraginosa, lunghissima nei tempi, con ordini spesso contraddittori e truppe ulteriormente demotivate. Tecnologie ferme da dieci anni. Procedure altrettanto obsolete, non più rispondenti ai realia di nuovi armamenti a basso costo introdotti: e non droni, che manco esistevano… semplici shahid-mobile, toyota con mitra sul cassone.

Nel 2015, il primo scossone, con l’intervento in Siria. Cambiamenti enormi in tre anni di conflitto, fino alla DESKALACIJA. Ma insufficienti. Anche perché, subito dopo l’emergenza pandemica, la Turchia in pochi mesi aveva risolto trent’anni di conflitto congelato in Nagorno-Karabagh, sia con migliaia di tagliagole siriani, giunti per l’occasione dalla stessa IDLIB da cui sarebbero ripartiti qualche anno più tardi, direzione DAMASCO, stavolta, sia con la nuova wunderwaffe: i Bayraktar, che avevano divelto trincee, fatto saltare casematte, annientato centri di dislocamento temporanei, accelerato dinamiche che avevano portato alla capitolazione di Erevan.

Dinamiche che avevano colto, del tutto impreparati, i russi. Dal 2022 a oggi, il vero cambiamento epocale. “Così come la distanza fra chi allora si trovava in una posizione di superiorità e chi, invece, di inferiorità”, scriveva il buon Mao. I russi in questi quattro anni hanno riformato profondamente le proprie forze armate e oggi sono l’esercito di terra, testato sul campo, più forte al mondo. Così, almeno da “rating” - come li chiamano oggi - u-ccidentali. Sono cambiate le procedure di ingaggio, la catena di comando, gli armamenti a disposizione. Nuove linee di produzione autoctone (sia pur con componentistica cinese, e stanno lavorando anche su quest’aspetto per tornare a dire la propria nella microelettronica), nuovi reparti nell’esercito. Soprattutto, nuove tecniche di combattimento che ARMONIZZANO vecchi e nuovi reparti, CAMBIANDO DI FUNZIONE E DI RUOLO AI PRIMI così da entrare in azione in supporto ai secondi e con modi e tempi completamente diversi non solo da quando era stato ambientato quel film, ma anche tre lustri più tardi.

La “guerra di lunga durata” di nome SVO ha mostrato, ancora una volta, la correttezza della visione maoista di tale tipo di conflitto. Cambiamenti che sarebbero stati impensabili altrimenti è stato nel conflitto che si sono verificati e, soprattutto, consolidati. Ancor più, nel corso della guerra di lunga durata le contraddizioni nemiche sono emerse, prima fra tutte quella fra esigenze padronali e del complesso militare industriale di riferimento ed esigenze militari, sul campo, completamente disattese dalle prime. Le perdite enormi non sono frutto di “errori madornali”, sempre citando Mao, ma di logiche e prevedibili azioni che, col “valore d’uso” militare, poco o nulla hanno a che vedere.

E in IRAN? L’IRAN SI STA, IN QUESTI GIORNI, RIPOSIZIONANDO PER LA SUA “GUERRA DI LUNGA DURATA”.
- Meno missili su Tel Aviv, ma molto più potenti dopo aver ridotto la “cupola di ferro” all’impotenza, e compito condiviso con Hezbollah dal Libano.
- Più missili verso le BASI MILITARI USA tutt’intorno, in quella che si sta configurando come una VERA E PROPRIA DEMILITARIZACIJA di un’intera area.
- PROVENTI IN ARRIVO derivati da
1. rimozione temporanea sanzioni
2. riapertura rubinetti con IRAQ
3. ripristino linea marittima via “corridoio sicuro” per il proprio petrolio
4. passaggio attraverso lo stesso di altre petroliere di “Paesi amici” e relativo pedaggio.

Gli US-raeliani hanno capito perfettamente la situazione e cercano di chiuderla. In maniera ancora più maldestra di come l’hanno iniziata. Gli iraniani non solo non hanno fretta, ma più si protrarrà il conflitto, più la situazione nemica diverrà ingestibile, più si ribalteranno, radicalmente, rapporti di forza consolidati da decenni. Questo non solo lo hanno capito a Teheran, ma anche a Mosca e a Pechino. E va bene, va benissimo così. Per entrambe le cancellerie e su entrambi i fronti propri di conflitto con il fu-egemone mondiale. E se questo era prevedibile, meno lo era, a inizio conflitto, che andasse altrettanto bene, anzi, benissimo, anche per INDIA e ALTRI PAESI, al momento alla finestra ma per nulla preoccupati, anzi, vista l’impostazione marcatamente mafiosa della nuova gestione della Casa Bianca. Con un anno iniziato burrascosamente, col sequestro di un Capo di Stato, del quale si sono perse completamente le tracce, insieme a sua moglie.
La guerra di lunga durata… chissà se a Washington e a Tel Aviv si ricordano ancora di un certo Mao…

Aggiornamenti a seguire.

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25/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI COMPLETANO L’ACCERCHIAMENTO DI RAJ-ALEKSANDROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17531
ripianando e chiudendo due sacche e liberando oltre 16 kmq nell’azione.

Presto inizierà la battaglia di RAJ-ALEKSANDROVKA.

01/03 – 23/03 VERSUS 01/02 – 23/02: MERCATO DEL GREGGIO STRAVOLTO (e non solo quello)

Paragonando le esportazioni di greggio nei primi 23 giorni di marzo rispetto ai primi 23 giorni di febbraio, questi sono i risultati:

· Iraq (sud): −76 %
· Kuwait: −72 %
· Arabia Saudita: −52 %
· Iraq (nord): −49 %
· Iran: +4 %
· Oman: +7 %
· Russia: +14 %
https://t.me/parstodayrussian/199117

Russia che, insieme a India e Cina, “Paesi amici”, oggi hanno avuto piena autorizzazione a passare con le loro petroliere attraverso il “corridoio sicuro”:
https://t.me/RVvoenkor/111805

Una situazione destinata a cambiare ulteriormente gli equilibri non solo nell’area, ma a livello mondiale.

Aggiornamenti a seguire domani.

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25/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI LIBERANO NIKIFOROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3781
Una sacca in chiusura a est, una più piccola a ovest, e MENO DI TRE CHILOMETRI A RAJ-ALEKSANDROVKA.

La quale, dovesse cadere in tempi brevi, trascinerebbe con sé l’intero arco che, di giorno in giorno, si stringe sempre più intorno a SLAVJANSK. A quel punto, a 11 chilometri dalla stessa.

GLI YANKEE RITORNANO A BOMBARDARE GLI IRACHENI… E PERDONO ULTERIORE TERRENO

Colpita la base di TAKDADUM, IRAQ (immagini qui):
https://t.me/divgen/79546
Sette soldati iracheni morti. Vuol dire tante cose, questo bombardamento. Gli USA ormai non stanno difendendo più, nemmeno formalmente, alcunché. Gli USA sono ospiti indesiderati in tutta la mezzaluna fertile e dintorni e non solo. Gli USA non san più che pesci pigliare e, a ogni mossa cannata (come questa), aggravano sempre più la loro situazione e la loro permanenza a quelle latitudini.

Al punto che
- giornalisti a u-ccidentali scrivono: “Pensate a come stia andando una guerra dove il presidente degli USA è continuamente costretto a mentire su colloqui di pace inesistenti per cercare di evitare il collasso totale dei mercati”
https://t.me/parstodayrussian/199074

- l’AD della ADNOC (Abu Dhabi National Oil Company) è costretto ad ammettere: gli iraniani hanno in mano il rubinetto del respiratore a cui siamo attaccati NOI e l’INTERA ALLEANZA OCCIDENTALE
https://t.me/parstodayrussian/199075

Questo, mentre
1. il portavoce delle forze armate iraniane, nel suo bollettino mattutino, non gliele manda a dire:
- “Siete talmente in conflitto con voi stessi da condurre colloqui… da soli?” Col vostro amico immaginario?
- “Non chiamate ‘accordo’ la vostra sconfitta. Scordatevi gli investimenti in questa regione e i prezzi di prima.”
- “La situazione tornerà come prima quando lo diremo noi. Soprattutto, quando i vostri zozzi cervelli smetteranno di coltivare cattivi pensieri verso di noi”
- “Voi non volete, in questo senso, nessun compromesso. Neanche noi.” Quindi, niente tregua.
https://t.me/parstodayrussian/199050

2. il presidente del Parlamento iraniano, sempre rivolgendosi agli USA, dice loro che ogni movimento nell’area è costantemente monitorato, e non è il caso di testare le difese di terra iraniane:
https://t.me/parstodayrussian/199064

La situazione peggiora non ancora di ora in ora, ma nemmeno di giorno in giorno. Il loro crollo è già molto più veloce. STABILIZACIJA è una parola di cui avrebbero bisogno gli US-raeliani. Ma non la trovano da nessuna parte.

Aggiornamenti a seguire.

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25/03 ore 08:00 aggiornamento

APERTO IL “CORRIDOIO SICURO”... SCACCO MATTO!


Ora capisco perché la geografia alla scuola dell’obbligo è impostata a livelli da storiella rispetto allo studio puramente nozionistico dei miei tempi. Dal nozionismo, alla storiella: quella secondo cui i paradisi fiscali europei vivono di turismo, di bistecche, di pesca… e poi, POI, di “attività finanziarie”.

È così, DEVE essere così perché poi nessuno si faccia più domande. E vada avanti a studiare le cose “serie”… gli STEM (Scienze Tecnologia Ingegneria Matematica)… meno domande, più Alexa condensati in umanoidi replicanti.

Per esempio, una domanda che sorgerebbe spontanea a bambini non ancora rovinati dalla scuola dell’obbligo… come faranno, da ieri come fanno, gli iraniani a far passare navi si e navi no?

Tu si tu no, tu si tu no… ma lo stretto di Hormuz non è proprio il canale di Sicilia… e se si sbaglia nave? E se si piglia per sbaglio la nave che sgancia il milioncino? Anzi due?

Rispondo a me e ai bambini fuori e, soprattutto, dentro. Perché me lo son chiesto anch’io. E la risposta è semplice, due parole: LARAK – QESHM.

Niente paura, non si va all’inferno se le si pronuncia… sono solo i nomi di due isole. Due giorni fa la PRIMA NAVE, guarda caso cinese, è passata dal CORRIDOIO SICURO che passa ATTRAVERSO LE DUE ISOLE, MOLTO PIÙ A NORD DELLA ROTTA TRADIZIONALE, “NON SICURA”, PER NIENTE SICURA…

… ARRIVA ALLA SBARRA, CHI SIETE? COSA PORTATE? UN FIORINO (due milioni…) e, costeggiando l’Iran, esce dallo stretto e prende il largo. Tutto quello che passa sotto… e purtroppo non è sicuro…

L’antifona è stata capita e QUATTRO NAVI sono già passate secondo questo schema (appena consultato https://hormuzstraitmonitor.com/ )

che riporta anche: “Iran maintains selective closure allowing only 'non-hostile' vessels after declaring strait closed on March 2. Selective passage regime permits friendly nations (India, Pakistan, China, Turkey) to transit via Larak-Qeshm corridor with Iran vetting and charging tolls up to $2 million per vessel.”

PASSANO DAL CASELLO, “PEAGE” COME DICONO I CUGGINI D’OLTRALPE, “UN FIORINO”… e il gioco è fatto.

IL 23 È PASSATA LA PRIMA NAVE CINESE
https://www.caixinglobal.com/2026-03-24/exclusive-first-chinese-cargo-ship-crosses-irans-hormuz-safe-corridor-102426830.html

Prima ancora si era avventurata qualche altra nave… sedici in tutto da venerdì a lunedì:
https://www.iranintl.com/en/202603233156
ORA LO SCHEMA È COLLAUDATO e chi può (no US-raeliani e affini), basta solo mettersi in coda. CARTINA già nell’articolo appena citato e CARTINA QUI:
https://table.media/en/china/news-en/strait-of-hormuz-chinese-cargo-ship-pays-to-use-iran-corridor

APERTURA “CORRIDOIO SICURO” APPENA ANNUNCIATA IN POMPA MAGNA DALLA RAPPRESENTANZA IRANIANA ALL’ONU:
https://t.me/parstodayrussian/199051

ALTRO CHE “AMMINISTRAZIONE CONGIUNTA” DELLO STRETTO. L’unica cosa di JOINT che è rimasta allo scemo del villaggio globale è la testa attaccata al resto del corpo, e alle orecchie che, come recita l’antico adagio napoletano, tiene ben separate.

“Iran has already gained leverage—by disrupting the Strait of Hormuz and imposing costs on the global economy”
https://www.linkedin.com/posts/robert-pape_most-analysts-are-asking-whether-the-us-activity-7439627894701830144-z2M6
ammette il professore Robert Pape, “Chicago Project on Security and Threats”.

A noi la scelta, ora. O continuare a credere ai cinegiornali luce che replicano cinguettii isterici e fanfaroni, o aprire gli occhi su un mondo che sta cambiando molto più velocemente di quanto vorremmo, seduti sul nostro golden billion, sempre meno golden, sempre meno billion.

Aggiornamenti a seguire.

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24/03 ore 23:30 aggiornament3o

DA VOLČANSK A KUPJANSK

I RUSSI LIBERANO PESČANOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3780

ridente villaggio frontaliero lungo una linea rimasta immutata per mesi, dirigendosi quindi verso ovest, con l’obbiettivo di ricongiungersi a VOLČANSK coi propri compagni, colmando quei venti chilometri che mancano per fare una zona di controllo decisamente interessante, a questo punto. Altrettanti, peraltro, allungandosi a sud-est, porterebbero i russi a ricongiungersi con l’altra zona di controllo, quella sopra a KUPJANSK, rendendo la situazione estremamente interessante. A tempo perso, il gruppo SEVER, tra le altre cose, fa anche questo. In genere, è un po’ questa la sua tattica: muoversi sopra SUMY, quindi ripartire a VOLČANSK, quindi incalzare più a est, fino al limitare della propria area di pertinenza, quindi aprire un nuovo fronte in un altro punto, eccetera. Obbligare il nemico a rincorrerlo, a tentare contrattacchi sempre più “telefonati”, perché reazione sempre più stanca, sempre più rabbiosa, sempre meno ragionata, e a subire pesanti perdite.

948 SMENTITE IN UN GIORNO DELL’INDISPENSABILITÀ DI STARLINK

QUASI MILLE I DRONI RUSSI LANCIATI IERI, NUOVO RECORD:
https://t.me/epoddubny/26833
GERANY CHE RAGGIUNGONO ANCHE TERNOPOLI E LEOPOLI, IN PIENO GIORNO, come mostra anche questo schema:
https://t.me/boris_rozhin/204204

Senza che la contraerea possa più fare molto. Tra l’altro a Ternopoli è stato colpito il palazzo dei Servizi segreti SBU. Qui la carta di questo singolo attacco, avvenuto con una profondità di 370 km:
https://t.me/creamy_caprice/11534

A parte il discorso su STARLINK, questo dilagare di droni mostra ormai come ogni tentativo di escalation di Kiev e dei suoi attacchi si trasformi in una risposta non solo risoluta, ma selettiva, su obbiettivi tesi a demilitarizzare progressivamente un regime, quello natofascista, sempre più in affanno.

TE-TSE-KA: RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Due settimane di guerra non hanno per nulla attenuato il fenomeno, anche se giocoforza se ne è parlato poco o niente. La mobilitazione forzata continua, gli squadristi continuano ad aprire il fuoco contro i civili,
https://t.me/MediaKiller2021/21919
o a spruzzargli addosso gas urticanti
https://t.me/MediaKiller2021/21924

ma la reazione dei civili è sempre più decisa:
insulti,
https://t.me/MediaKiller2021/21934
vicini di casa che accorrono
https://t.me/rezident_ua/29048
ma anche mani sconosciute che corrono in aiuto di altre mani sconosciute
https://t.me/MediaKiller2021/21935
et
https://t.me/MediaKiller2021/22029
e dove le mani nude non bastano, compaiono le prime spranghe
https://t.me/rezident_ua/29043

A questo, si aggiungono anche altre parti in conflitto, come REDUCI e DISERTORI, vere e proprie bombe pronte a esplodere come in questo caso:
https://t.me/MediaKiller2021/21916

Nel frattempo, anche deputati della Rada ammettono di aver creato un bubbone dedito più che altro a spillare soldi a civili e a ricattarli in cambio della libertà di qualche loro caro prima di sbatterlo al fronte,
https://t.me/MediaKiller2021/22023

mentre gli stessi Te-Tse-Ka ricorrono ormai alle tattiche più assurde, tra cui attirare in trappola gli uomini tramite falsi appuntamenti galanti sui siti per cuori solitari… a cui far trovare invece di una bionda altrettanto solitaria, un gruppo intero di squadristi:
https://t.me/MediaKiller2021/22024

VIGNETTA DEL GIORNO

A cura dell’Ambasciata iraniana in Sud Africa:
https://t.me/drugoeeto/33294

Ieri qualcuno blaterava di guida congiunta dello Stretto di Hormuz. L’ambasciatore iraniano si chiede se per caso si stesse riferendo a questi volanti giocattolo da apporre al cruscotto sul lato del passeggero così da far “guidare” i bambini insieme al loro genitore… si, forse intendeva questi…

… mentre un aereo filmava la coda enorme di petroliere bloccate e una di quelle mappe GPS animate mostrava come, a passare, ci fossero solo quelle quattro petroliere al giorno che avessero acconsentito a versare l’obolo di due milioni di dollari:
https://t.me/voenkorKotenok/71378

Si, forse intendeva questo per guida congiunta… e mentre ci si diverte a far finta di sterzare, con la voce si fa anche “brum brum” e si da libero sfogo a inchiodate, sgommate, marmitte bucate (quelle le migliori… visto che si fanno spernacchiando allegramente)… tutto quanto possa dare libero sfogo alla fantasia del bambino. O di qualche rincitrullito davvero convinto di essere nella condizione di dettare condizioni.

Aggiornamenti a seguire domani.

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24/03 ore 08:00 aggiornamento

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK


I RUSSI RIPRENDONO AD AVANZARE DA EST VERSO MEŽEVAJA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17497
e posizione qui
https://divgen.ru/48.24412/36.90524/16
e qui
48.24412/36.90524

Si tratta di una logica conseguenza dell’apertura, da parte dei loro compagni, della via diretta da sud e di avanzamenti che a questo punto procederanno lungo l’intero arco di circa novanta gradi sul quadrante sud-est delimitato dalle due vie d’accesso al paese. Seguiremo gli sviluppi.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

CONFERMATO L’INGRESSO DEI RUSSI A KOVŠAROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17500
Come si vede dalla cartina i russi, mentre chiudono la sacca a nord-est, circondano KUPJANSK-UZLOVOJ, in questo momento scavalcato a sud da questa mossa. Sarà una primavera lunga, anche da queste parti.

MAL COMUNE U-CCIDENTALE, MEZZO GAUDIO SI… MA DI RUSSI E IRANIANI

IL REGIME DI KIEV IERI NOTTE NON È RIUSCITO AD ABBATTERE NESSUNO DEI SETTE MISSILI BALISTICI LANCIATIGLI CONTRO:
https://t.me/victorstepanych/10129

C’è un nesso tra questo e il fatto che lo stesso sta accadendo in Medio Oriente? Evidentemente si. E non è un buon segno per l’U-ccidente. L’avventura criminale US-raeliana ha messo in ginocchio non solo la contraerea dei due aggressori, ma i rifornimenti allo Stato fantoccio che da quattro anni mantengono per fare la guerra ai russi per loro conto.

In altre parole, stiamo assistendo a una DEMILITARIZACIJA data, oltre che dalla distruzione metodica di depositi e “nuovi arrivi”, anche dall’effetto MOLTIPLICATORE dato dal consumo forsennato, specialmente a Tel Aviv e dintorni, di armamenti ormai sempre più scarsi. CHE SI ESAURISCONO MOLTO, MA MOLTO PIÙ IN FRETTA DI QUANTI RUSSI E IRANIANI SIANO IN GRADO DI PRODURNE: SIA A LIVELLO DI TEMPI, DECISAMENTE INFERIORI, SIA A LIVELLO DI RISORSE IMPIEGATE, ALTRETTANTO INFERIORI E NON DI POCO, MA DI INTERI ORDINI DI GRANDEZZA!
https://t.me/Warhronika/12765

E mentre sui missili iraniani previsti per il lancio notturno si percula l’idiota mundi con una sua foto sulla carlinga,
https://t.me/boris_rozhin/204050
l’U-ccidente si ritrova, ogni giorno che passa, sempre più in braghe di tela. PEGGIO, SICURAMENTE, DELLA GERALD FORD, da ieri a Cipro
https://t.me/boris_rozhin/204046
riuscita a riparare dopo un incendio che l’ha devastata per trenta ore. E non provocato da un mozzicone di sigaretta. L’immagine di un fallimento? No, perché alla portaerei è andata bene. A questi signori andrà molto, ma molto peggio.

NON TI PREOCCUPARE, È DA QUANDO ESISTETE CHE LO FATE

Filmato emblematico
https://t.me/DDGeopolitics/179048

Turista americano che mastica un po’ di mandarino, peraltro con accento anglofono: riconoscibilissimo, con un po’ d’orecchio, un po’ come quando si riconosce a metri di distanza un israeliano per la sua, peculiare, diversa anche dalla nostra erre moscia – un esempio qui, con questo imbecille coi gradi che elenca anche rRr-oma fra le città nel mirino di Teheran, insieme a Be-rRr-lino e Pa-rRr-igi)
https://t.me/banksta/90373

Il turista, però, non è a Shanghai dove lo avrebbero sgamato subito, magari indovinando anche dalla flessione di quale parte fosse. È in un paesino ai margini, dove non sono abituati a vedere “diavoli coi capelli rossi”. La notizia si sparge e si forma l’immancabile capannello di curiosi. “Di dove sei?” E-luo-si… Russia, biascica l’idiota a stelle e strisce. Quindi si schermisce per i complimenti di circostanza che ciascun cinese fa a ciascun occidentale quando si avventura anche solo in un Nihao o in uno Xiexie con loro… tirando fuori un accento che di russo non aveva nemmeno l’insalata… ma tant’è, e ridendo come un coglione spiega agli altri dementi che lo seguono sui social che, se si fosse dichiarato a stelle e strisce, lo avrebbero guardato male.

Va avanti nella storiella a perculare i locali, viene da Mo-si-ke, Mosca, dove “fa freddo”… e dove “avete anche voi i comunisti”… certo, fino alla “foto col russo in visita al nostro paese”. Guardavo questa miseria umana e tra me e me pensavo: spacciarsi per quello che non sono, “vuoto mito americano di terza mano”, non è quello che fanno da sempre? Grazie Francesco di esistere e di avermi aperto gli occhi su tante cose. E non solo sulla “piccola città, bastardo posto”… che di bastardi ce ne sono di più altrove.

Aggiornamenti a seguire domani.

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23/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A NORD DI GRIŠINO e giungono alle porte di NOVOALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3779

Liberata la quale non ci sarà più nessun centro abitato fino a DOBROPOL’E a nord. Come vediamo dalla cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79507?single
ce ne sono, ma non di proporzioni tali da impedire i russi, come fatto nell’avanzamento odierno di sbaragliarle e passare oltre.

OSTALOS’ PONJAT’

“Resta da capire”… se di tutte le fandonie sparate a raffica dal fu-Egemone, ne siano minimamente al corrente i diretti interessati. Gli stessi iraniani che, a suo dire, chiedono colloqui di pace, redaggono accordi in quindici punti, rinunciano all’uranio arricchito anche per fini civili, acconsentono a gestioni congiunte di stretti, risorse, di tutto e di più…
https://t.me/warfakeees/5668

Questo, naturalmente, dopo che l’idiota ha celebrato per l’undicesima volta la vittoria, annientato per la settima volta la flotta nemica e per la quinta l’esercito:
https://t.me/zovpobedy/17501

Resta anche da capire il servile cerchiobottismo dei nostri governanti, I QUALI ABOLISCONO FRA GRIDA DI GIUBILO I MOTORI DIESEL, MA NULLA DICONO DEI CINQUE MILIONI DI TONNELLATE DI CO2 SVERSATI NELL’ATMOSFERA IN 14 GIORNI (14 GIORNI!) DI CONFLITTO. QUANTO OTTANTAQUATTRO NAZIONI INSIEME IN UN ANNO.
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/03/23/guerra-contra-iran-genero-mas-emisiones-co%e2%82%82-que-84-naciones-en-14-dias/

Nel frattempo, i tentativi estremi di comprensione di tali enunciati, più che altro della patologia del loro Autore, lasciano sempre più spazio al pubblico ludibrio, a dosi sempre maggiori ed esteso sempre più in lungo e in largo per il globo. “Resta da capire”, quindi fino a quando potrà andare avanti, oggi che i democratici puntano sempre più al “regime change”… stavolta, per una volta, in casa propria.

TORNANO A CASA SEMPRE DI PIÙ

A decine di migliaia, dai campi sfollati dell’Ovest del Paese, fanno ritorno in Russia, dove trovano un pasport, la loro casa e possono tornare a sperare in una nuova vita senza ritrovarsi un Te-Tse-Ka che li rastrella per mandarli a crepare:
https://t.me/nabludatels/61190
(Questa l’amara constatazione dell’ex sindaco di Mariupol’ Petr Andrjušenko)

o uno stronzo che li multa perché hanno detto per strada una parola nella loro lingua madre:
https://t.me/nabludatels/61195
e a tal fine non esita a SPIARE in che lingua scrivono i messaggi nei loro telefonini (come capitato a insegnanti di Odessa):
https://t.me/nabludatels/61177

A decine di migliaia in un senso, e non nell'altro. Interessa a qualcuno, nel nostro giardino fiorito?

Aggiornamenti a seguire domani.

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23/03 ore 13:40 aggiornamento

SIC TRANSIT IDIOTA MUNDI


Breve, doveroso PS. In questo momento gira, ripreso anche dai telegiornali Luce (e qui è bellissimo, perché alcuni la han fatta passare come “apertura al dialogo”, altri come "dimostrazione di intransigenza") l’ennesimo, disperato, tentativo da parte del pugile suonato di legare, di chiudere in clinch, sperando in un salvifico gong... che, ohibò, non suona.

Questo l’originale:
https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/116278232362967212

Nel frattempo peraltro corretto, visto l’analfabetismo del soggetto: oltre che scrivere come da suo costume in stampatello, c’era quel “I AM PLEASE” bellissimo. Secondo me più che un errore di ortografia, un lapsus freudiano, quel PLEASED di compiaciuto che diventa PLEASE… ovvero “Please, please, please”, supplica, così come immortalata dal buon James Brown…
https://t.me/parstodayrussian/198777

E di che cosa è please(d), il fu-egemone? Ma di due giorni di proficui colloqui… certo, dopo che aveva lanciato l’ultimatum di 48 ore, si era preso un pernacchio di risposta e il rincaro di dose con la lista, a stretto giro di posta, delle infrastrutture energetiche “equi” e “pollenti” da bersagliare…

E cosa avrebbe riguardato questa bella due giorni di colloqui? “REGARDING A COMPLETE AND TOTAL RESOLUTION OF OUR HOSTILITIES IN THE MIDDLE EAST”… azz, completa e totale risoluzione delle nostre ostilità in M.O… roba grossa…

e in virtù di questo rinnovato clima di dialogo, in conclusione non poteva mancare il lieto, unilaterale, annuncio (maiuscolo sempre suo): “I HAVE INSTRUCTED THE DEPARTMENT OF WAR TO POSTPONE ANY AND ALL MILITARY STRIKES AGAINST IRANIAN POWER PLANTS AND ENERGY INFRASTRUCTURE FOR A FIVE DAY PERIOD”.

Ha “dato istruzioni”… neanche la soddisfazione di vedersi celebrare per l’ennesimo Nobel-per-la-pace mancato, ma moralmente meritato, su tutti i tiggì nazionali e internazionali… ed ecco, puntuale, e a strettissimo giro di posta, la risposta del Ministero degli Esteri iraniano (e da gente civile non tutta in maiuscolo):
“Non c’è nessun colloquio in corso fra Teheran e Washington. Le affermazioni del presidente statunitense sono tese, quantomeno ci provano, a diminuire i prezzi delle risorse energetiche e guadagnare tempo per perseguire i propri obbiettivi militari” (trad. in russo dal farsi qui):
Никаких переговоров между Тегераном и Вашингтоном не ведётся. Заявления президента США направлены на попытку снизить цены на энергоносители и выиграть время для реализации своих военных планов.
https://t.me/parstodayrussian/198778

Posizione ufficiale di Teheran confermata anche qualche minuto fa,
https://t.me/parstodayrussian/198783
non senza quella punta di perculante ironia già ribadita nel primo messaggio, con l’aggiunta del fatto che ormai non san più che pesci pigliare. Che è la verità.

Per nulla ironico, invece, qualche minuto dopo il portavoce del Consiglio di Sicurezza: “La lotta continua”
https://t.me/parstodayrussian/198784

Cominciano ad ammetterlo anche i media. The Telegraph: “Trump ha perso il controllo della guerra”
https://t.me/parstodayrussian/198792

Questo, mentre girano le immagini dei soldati a stelle e strisce che riparano coi loro mezzi in Giordania.
https://t.me/parstodayrussian/198791

Meno male che ci sono i nostri media… che attribuiscono addirittura al fu-egemone (ma non da queste parti, evidentemente…) mirabolanti annunci di “Accordo su 15 punti, l'Iran ha accettato di non avere l'atomica. In corso un cambio di regime” o di “controlli congiunti dello Stretto di Hormuz”…

Peccato che anche qui Teheran non ha perso tempo:
🤡 Президент-педофил и террорист США о Ормузском проливе:
🤡 “Così il presidente pedofilo e terrorista a stelle e strisce sullo Stretto di Hormuz” (e di seguito il suo comunicato…)
https://t.me/parstodayrussian/198798

E’ ormai diventato uno spettacolo penoso. Cambiategli le pastiglie… o toglietegli il microfono… non tutti sono come i nostri cinegiornali luce: il danno in Medio Oriente, danno di immagine, è ormai incalcolabile.

Aggiornamenti a seguire.

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23/03 ore 13:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA


I RUSSI HANNO QUASI CHIUSO IL CERCHIO FRA CHI ATTACCA DA EST E CHI DA OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3777
Ufficialmente mancano milleduecento metri di ULICA MIROSHNICHENKO. Poi KRASNOARMEJSK sarà collegata direttamente con ARTEMOVSK e LISICHANSK-SEVERODONECK.
Intanto, la posizione di Konstantinovka stessa è sempre più compromessa.

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)

I RUSSI AVANZANO A DIBROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3778
e si portano sempre più vicini al SEVERSKIJ DONEC. Oltre il quale c’è già aria di SLAVJANSK.

Aggiornamenti a seguire.

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23/03 ore 08:30 aggiornamento

CONGEDATI CON DISONORE: OLTRE VENT’ANNI DI OCCUPAZIONE YANKEE DELL’IRAQ SI CONCLUDONO NEL MODO PIÙ INDECOROSO


5 GIORNI DI TEMPO PER LEVARE LE TENDE.
https://t.me/divgen/79484

Questo il tempo concesso dalla resistenza irachena PER CONCLUDERE, CON DISONORE, OLTRE VENT’ANNI DI OCCUPAZIONE DELL’IRAQ, dalla prima base costruita nel 2003 in seguito alla sua invasione.

E stanotte, giusto perché chi ha tempo non aspetti tempo, colpito il simbolo dell’imperialismo a stelle e strisce in Iraq: la base Victoria a Baghdad.
https://t.me/boris_rozhin/203950

Oggi i russi riprendono un pezzo dello Huffpost (esiste ancora…) che, in pieno giornalismo-d’inchiesta-schienadritta-uoterghèit-tifacciovedereio, intervista un soldato
https://t.me/RVvoenkor/111619
che gli spiattella chiaro e tondo dove possono mettersi l’intervento di terra. Beh… penso che dopo questi cinque giorni quel soldato potrà andare a far finta di combattere, buutsonzegràund, altrove.

Facendo ben attenzione a schivare i SUOI caccia che continuano a cadere, come mosche: l’ultimo in Kuweit
https://t.me/parstodayrussian/198754

A proposito di “dov’è la Victoria”… a TEL AVIV certi missili neanche provan più a colpirli (filmato qui):
https://t.me/boris_rozhin/203939
e non perché siano irresistibili, ma perché ormai, come mostra quest’altro filmato,
https://t.me/boris_rozhin/203949
li devono “tenere da conto”… visto che non nascono come funghi. Anzi.

Ogni giorno che passa, si conclude il suicidio politico dell’Egemone. O aspirante tale. Attualmente, più che altro, fu egemone. Meno male che gli restano Europa e Venezuela da continuare, tranquillamente, a bullizzare… meno male che continuiamo a dargli le nostre basi militari, tenergli testate atomiche, partire da Sigonella con ricognizioni sul Mar Nero e non solocosì, come se niente fosse, fargli signorsissignore con la testa come quei simpatici cagnolini incollati sul cruscotto di certe macchine nel secolo scorso. Che non fa in tempo a dire “Ambrogio, avverto un leggero languorino…” che gli diamo subito in pasto un pericoloso estremista islamico, così, pescato da casa sua. Ma anche uno studente, meglio se anarchico, un operaio ancora col contratto vecchio in procinto di andare in pensione, o un pensionato iscritto all’ANPI con ancora in casa appeso il Quarto Stato, vale tutto. Noi sì che gli diamo soddisfazione…

Aggiornamenti a seguire.

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21/03 ore 22:30 aggiornamento

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK


I RUSSI AVANZANO A TERNOVATOE, LIBERANDOLA
https://t.me/On_War_On_War/22038
e vanificando anche dal punto di vista territoriale l’ennesimo tentativo di contrattacco natofascista (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3772

e guadagnando in un botto solo oltre 23 kmq:
https://t.me/zovpobedy/17473

Iniziata la battaglia di BOJKOVO (ibidem, da cartina, e posizione qui
https://divgen.ru/47.84035/36.09198/13
e qui
47.84035/36.09198

VERSO ORECHOV (DA EST)

I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOL’SKOE E ARRIVANO ALLE SUE PORTE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17481
e posizione qui
https://divgen.ru/47.61548/36.07121/14
e qui
47.61548/36.07121

È ufficialmente iniziata la battaglia per questa cittadina lungo la strada verso ORECHOV da est.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

I RUSSI CHIUDONO LA SACCA FRA KUČEROVKA E PODOLY (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17479
a est del fiume OSKOL. Area, quest’ultima che si sta progressivamente restringendo per gli occupanti natofascisti, incalzati dai russi a nord e a est.

QUANDO IL BLUFF DIVENTA PATOLOGICO

L’altro ieri ennesima rassicurazione ai mercati sulle tonnellate di greggio sbloccate… e puntuale smentita del portavoce del Ministro dell’Energia iraniano tirato giù dal letto per l’occasione.

Ieri ennesimo “ultimatum”… “o sbloccate lo stretto entro 48 ore o colpiamo le infrastrutture energetiche, a partire dalla maggiore”,
https://t.me/Warhronika/12762
come se finora non lo avessero fatto per qualche pudore e non per altri motivi, e puntuale risposta iraniana: fatelo, e questa
https://t.me/poisk_mil/10282
è la cartina delle principali centrali in UAE, Arabia, Qatar e Kuwait… così, già pronte in attesa di esser colpite a loro volta. Appena MEZZ’ORA dopo il vostro attacco:
https://t.me/condottieros/17455

Questo, mentre i continui annunci di vittoria di Trump
https://www.hindustantimes.com/world-news/us-news/trump-declares-iran-war-victory-5-times-in-13-seconds-then-says-have-to-be-101773277370963.html
piuttosto che la sua continua, volubile (qui quattro frasi di senso contrario in sole trentasei ore)
https://t.me/DDGeopolitics/178779
isteria mediatica:
https://t.me/condottieros/17461
sono ormai perculati ovunque… tranne che nel “mondo libbero”, ovviamente, dove sono anche oggetto di attenzione e commenti da parte degli immancabili “esperti”...

La perla del giorno, subito perculata,
https://t.me/condottieros/17473
è di poco fa: “Sometimes you have to escalate to de-escalate…” (Ministro del Tesoro a stelle e strisce)
https://t.me/RVvoenkor/111598
Si… a volte devi pestare due pugni per fare la pace, devi insultare qualcuno per chiedergli scusa, bisogna “esser costretti a farsi del male / per potersi, con dolcezza, perdonare”… che bello: ma se devo sentire il buon Lucio, sento lui e non certo un mentecatto che usa lo stesso schema per giustificare le proprie scellerate scelte… mai visti, peraltro, questi pagliacci arrampicarsi così sugli specchi.

A volte pare, anzi, che si divertano, gli yankee, a trascinarci nella stessa melma dove hanno seppellito il loro ruolo di “liberatori” del mondo, a smontare in poche settimane un’immagine egemonica, la propria, costruita in secoli di imperialismo e rafforzata negli ultimi ottant’anni. 美帝国主义是纸老虎,”l’imperialismo a stelle e strisce è una tigre di carta”, diceva nel 1956 il buon Mao prima di giocarci a ping pong tre lustri più tardi: allora, nel 1956, aveva ragione.

“HEY TRUMP, YOU’RE FIRED”

Così, poco fa, il portavoce dell’esercito iraniano:
https://t.me/DDGeopolitics/178886
In inglese, conclude il suo bollettino con: ““Hey Trump, YOU'RE FIRED! You’re familiar with this sentence. Thank you for your attention to this matter.”
tenchiu… foriorattenscion… tudismetter… glielo ripete… “visto che questa frase non ti è nuova”… ma uno sputtanamento, un’umiliazione così non c’eran stati neanche ai tempi di Nixon…

E che dire di Israele… dopo il fallimento totale della contraerea a Dimona, area che sarebbe dovuta restare super-protetta, gli iraniani fanno due più due: “I cieli di Israele sono indifesi”
https://t.me/DDGeopolitics/178741
La “Cupola di ferro” si è rotta, crepata come una campana. E la crepa si approfondisce di giorno in giorno. Anche i media locali lanciano, sempre più preoccupati, le loro grida d’allarme:
https://t.me/DDGeopolitics/178754

Ce n’è anche per noi… “Europa, se non sei capace di tenerti la Groenlandia, lo possiamo fare per te!”
https://t.me/DDGeopolitics/178716
Questo, in riferimento alla servile, balbettante, umiliante reazione di solo un mese e mezzo fa.

E NON È NULLA RISPETTO ALL’UMILIAZIONE SUL CAMPO.

Mostrato uno dei tantissimi depositi sotterranei da cui potrebbe essere partito il razzo che ha cappottato il superfantasmagoricowunderwaffedistagrandissima... F-35 (tutto nel filmato):
https://t.me/boris_rozhin/203927
Abbattuto anche nel pomeriggio l’ennesimo F-15
https://t.me/vysokygovorit/22519

e il terzo F-16 israeliano (filmato qui):
https://t.me/beard_tim/31708

oltre che droni come l’MQ-9 Reaper:
https://t.me/voenkorKotenok/71318

Queste le immagini dei soldati NATO spagnoli che lasciano l’Iraq passando per la Turchia:
https://t.me/Warhronika/12769

E QUESTE LE IMMAGINI DI UNA COLONNA DI MEZZI A STELLE E STRISCE CHE ABBANDONA L’IRAQ VERSO LA GIORDANIA, IERI ALLE PRIME ORE DEL GIORNO, PER NON DARE TROPPO NELL’OCCHIO:
https://t.me/parstodayrussian/198551

Iraq dove, dopo una settimana, è tornato ad arrivare il gas iraniano:
https://t.me/condottieros/17460

Iraq dove la resistenza ha ricevuto dagli imperialisti yankee la richiesta di una TREGUA DI 24 ORE per potersene andare:
https://t.me/condottieros/17471

In quanto i C-30 dell’aeronautica a stelle e strisce non riescono NEMMENO ad atterrare a BAGHDAD:
https://t.me/condottieros/17476
forse per colpa di questi oggetti volanti…
https://t.me/condottieros/17479
e non atterrare per portare armi, ma per portar via militari e personale della base di Victoria… in corso di DEMILITARIZACIJA.

Pare che la maggior parte dei gruppi abbia acconsentito, a patto che non voli una mosca. Al primo ronzio nel cielo contro di loro, si scatenerà nuovamente l’inferno:
https://t.me/parstodayrussian/198703

"Hey Trump, you're fired!". E siamo solo alla fine della seconda settimana...

Aggiornamenti a seguire domani.

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21/03 ore 23:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK


I RUSSI LIBERANO GRAN PARTE DI KURILOVKA E RIDUCONO ULTERIORMENTE LA SACCA A NORD (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/49697
et
https://t.me/zovpobedy/17463

Non solo: a ovest del fiume OSKOL i russi tornano ad attaccare e si spingono sino al confine sud-ovest della città:
https://t.me/creamy_caprice/11520

VERSO IL FIUME OSKOL

I RUSSI AVANZANO NELL’OBLAST’ DI CHARKOV, ATTRAVERSANDO IL CONFINE ALL’ALTEZZA DI OL’GOVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17467
e posizione qui
https://divgen.ru/49.24282/37.84962/13
e qui
49.24282/37.84962

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO LUNGO LA M-30 SOTTO GRISHINO VERSO OVEST (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17472

A Kramatorsk, è saltato per aria un deposito sotterraneo di munizioni. Al riparo dalle bombe russe… ma non da qualche loro sciagurato errore di movimentazione. Le munizioni han detonato per due ore consecutive e l’incendio ha richiesto ulteriori ore per esser domato:
https://t.me/RVvoenkor/111544

Aggiornamenti a seguire domani.

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21/03 ore 16:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORKS (DA EST)

I RUSSI AVANZANO A SUD DI KRIVAJA LUKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3771

e la chiudono nell’ennesima sacca. QUATTRO le sacche in formazione, come vediamo dalla cartina dai tre cunei che vanno approfondendosi sempre di più, VERSO OVEST, VERSO SLAVJANSK, di giorno in giorno. In un cerchio che si stringe sempre di più.

Il tutto mentre, come notiamo da questa cartina,
https://t.me/opor_2014/22834
la logistica da ovest verso SLAVJANSK e KRAMATORSK è ormai saltata e si procede a tentoni. Il che, per chi ha bisogno di cambi e approvvigionamenti regolari, non è per niente il massimo della vita.

SEI ORE per fare da LOZOVAJA (posizione qui
https://divgen.ru/48.89/36.30981/9
e qui)
48.89/36.30981

a KRAMATORSK (posizione qui
https://divgen.ru/48.73355/37.56088/10
e qui)
48.73355/37.56088

Centosedici chilometri. Tra un po’, neanche sei ore basteranno.

FESTE PRIMAVERILI...

Gli iraniani festeggiano due eventi contemporaneamente:
- NOVRUZ, capodanno nel calendario iraniano, festa del fuoco e della vita che rinasce
- EID EL FITR, festa del sacrificio (di Ibrahim, Abramo), che segna la fine del tempo di Ramadan. Auguri anzi a tutti i fratelli di confessione islamica.
https://t.me/parstodayrussian/198409

La Guida Suprema esce col suo messaggio un po’ come Mattarella il 31 sera, e con decisamente più ascolti, specialmente in questo periodo. E raccoglie le felicitazioni di Putin, rivolte non solo alle più alte cariche dello Stato ma all’intero popolo iraniano:
https://t.me/parstodayrussian/198395

Insieme alle felicitazioni del TAJIKISTAN, vicino di casa ex-sovietico della Repubblica Islamica di Iran, arrivano anche colonne di camion di aiuti (foto qui insieme al ringraziamento di ARAKCHI):
https://t.me/parstodayrussian/198329

ARAKCHI che aveva ringraziato pubblicamente giorni fa RUSSIA e CINA per il loro continuo supporto e per la cooperazione militare fornita:
https://t.me/RVvoenkor/111140

Folle oceaniche gremiscono le piazze di Teheran
https://t.me/parstodayrussian/198410
e di tutte le città dell’Iran
https://t.me/parstodayrussian/198414
nel completo disinteresse dei tiggì nostrani, intenti ovviamente a mostrare altro.

Ma Eid El Fitr non è uguale dappertutto. IN PALESTINA LA MOSCHEA DI AL-AQSA È CHIUSA DA SETTIMANE. Immagini vergognose qui, ricordiamo che quella NON È parte israeliana di Gerusalemme, non possono fare quel che vogliono
Qui al 13° giorno di chiusura:
https://t.me/gazaalannetz/20844
Qui al 17° giorno:
https://t.me/gazaalannetz/21026
Ce lo ricordiamo tutti il Venerdì Santo del 2020, queste foto che fecero il giro del mondo:
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2020-03/editoriale-tornielli-papa-francesco-preghiera-fine-coronavirus.html
Ma qui non frega niente a nessuno.

Così come non ci frega nulla del fatto che i fedeli musulmani di Gerusalemme, PER SERE INTERE, abbiano pregato all’addiaccio, nei dintorni della Moschea (filmati qui
https://t.me/gazaalannetz/21034
e qui
https://t.me/gazaalannetz/20983
e qui
https://t.me/gazaalannetz/20933

Per par condicio, e per dovere di cronaca, dal 28 febbraio è chiuso anche il Santo Sepolcro:
https://t.me/drugoeeto/33169
et
https://www.lifesitenews.com/news/israels-extended-closure-of-church-of-the-holy-sepulchre-sparks-global-easter-concerns/
Anche qui non hanno il potere di farlo. Non è cosa loro. Ma lo fanno. Mai accaduto in duemila anni di Storia. Ma chi gira in giro sventolando rosari a queste latitudini non sa neanche cos’è, il Santo Sepolcro. E per qualcuno, non è notizia.

Ma torniamo a oggi. Sempre nel completo disinteresse dei tiggì nostrani, intenti ovviamente a mostrare altro, oggi è avvenuta l’ennesima carica dei celerini con la stella di Davide ai fedeli intenti alla prima preghiera, quella mattutina, in questo giorno così importante per il calendario liturgico islamico (immagini qui):
https://t.me/gazaalannetz/21153

In una Gerusalemme Vecchia ancora, colpevolmente, ridotta al più totale deserto:
https://t.me/gazaalannetz/21159

A Gaza si prega nei tendoni
https://t.me/gazaalannetz/21158

e in spiazzi di fortuna, ricavati fra le macerie laddove di un’intera moschea è rimasto in piedi un solo minareto (immagini qui):
https://t.me/gazaalannetz/21160

Qui siamo a Gaza sud, stesse scene:
https://t.me/gazaalannetz/21176

Dopo la cerimonia, la festa. Per la prima volta l’aria si riempie di grida di gioia, di mani di bambini che si alzano a prendere centinaia di palloncini in volo, mentre musicisti, giocolieri e altri artisti di strada allietano la vita che rinasce dalle macerie:
https://t.me/gazaalannetz/21163
La vita di un popolo che ha resistito a oltre tre anni di tentativi di distruggerlo, fisicamente, nel silenzio generale di un U-ccidente incapace di balbettare alcunché.

Oggi giornata di pranzi comunitari, in famiglia. Oggi, giornata di visite a parenti e amici. Oggi, giornata di lunghe camminate fra le vie sabbiose che attraversano le tendopoli, le macerie, lungo una toponomastica stravolta e ricostruita sul nulla, nota ormai ai soli sfollati, sopravvissuti alla follia sionista: questa la tenda di tizio, caio sta un po’ più in là, sempronio no, vi sbagliate, era qui ma ora si è spostato (filmato qui).
https://t.me/gazaalannetz/21209
Giovani, anziani, tutti in marcia a “fare i doveri”, come si diceva un tempo anche da noi. Eid Mubarek! Buona Festa del sacrificio!

… E PRIMAVERILI CRISI DI NERVI

COSA HA SPINTO GLI IDIOTI DI WASHINGTON A DIRAMARE QUESTO COMUNICATO? Dalla mezzanotte di ieri TUTTE LE PETROLIERE CARICHE DI GREGGIO IRANIANO ATTUALMENTE VIAGGIANTI (Ultima data di partenza ieri) possono attraccare e smerciare il prezioso contenuto. Han tempo fino al 19 aprile per farlo:
https://t.me/divgen/79438

E SPECIFICARE CHE IN TALE CONDIZIONE CI SAREBBERO BEN 140 MILIONI DI GREGGIO, (ibidem)

SE NON IL FATTO DI ESSERSI RITROVATI COMPLETAMENTE ALLA CANNA DEL GAS (e non è solo un gioco di parole...)?

GLI IRANIANI SI SON FATTI SENTIRE SUBITO DOPO, MA VERAMENTE SUBITO, HAN TIRATO GIÙ DAL LETTO IL CAPO DELL’UFFICIO STAMPA DEL MINISTERO IRANIANO DEL PETROLIO, CON UN COMUNICATO UFFICIALE (trad. dal farsi in russo qui sotto):
Attualmente l’Iran non ha ormai più nulla viaggiante via nave, così come volumi residui da offrire ad altri mercati stranieri: la dichiarazione del ministro delle finanze USA è diretta unicamente a tranquillizzare i compratori e a influenzare psicologicamente i mercati:
В настоящее время у Ирана практически нет оставшейся нефти на воде и избыточных объёмов для предложения на других международных рынках, а заявление министра финансов США направлено лишь на успокоение покупателей и психологическое влияние на рынок.
https://t.me/parstodayrussian/198383

I quali dopo questa dichiarazione han relegato i centoquaranta milioni di barili viaggianti all’ennesima, disperata, cazzata sparata da chi si atteggia a capo del mondo ma non sa più come uscire dalle sabbie mobili in cui esso stesso si è infilato. Oggi ai tiggì altre, peraltro che non meritano menzione, anche perché non belle come questa sputtanata in tempo reale, a distanza di poche decine di minuti. Anch’essa accuratamente glissata.

Così, come è stata accuratamente glissata la notizia che il mercantile addetto al trasporto di GPL “YAKOV GAKKEL” (così lo potete trovare su vessel finder)
https://www.vesselfinder.com/ru/?imo=9750672
attualmente (21/03 16:40) è al porto di MONTOIR a scaricare il prezioso contenuto. AI FRANCESI, IN VERGOGNOSO SILENZIO INSIEME A TUTTI GLI ALTRI, dopo aver sanzionato, dopo aver gridato in giubilo per “non più una molecola di gas russo”, o russico idrocarburo e dopo esser stati più realisti del re nel fermare le “navi fantasma”… e questa non era una nave fantasma? Con bandiera delle Bahamas? BUFFONI! E noi, italici “cuggggggini”, ancora realisti più realisti del re, oppure abbiam già il nostro piano sbarchi ai vari rigassificatori, zitti zitti finché nessuno se ne accorge? BUFFONI… in piena crisi di nervi.

Aggiornamenti a seguire.

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20/03 ore 22:30 aggiornamento

INIZIATA L’EVACUAZIONE DI SLAVJANSK


Man mano che russi si avvicinano, i natofascisti iniziano a evacuare i civili:
https://t.me/RVvoenkor/111469

Avanzano ancora oggi, i russi (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17455

raggiungendo il canale SEVERSKIJ DONECK-DONBASS all’altezza di TICHONOVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.71419/37.81614/13
e qui)
48.71419/37.81614

e poco più a nord lungo la E40 (posizione qui
https://divgen.ru/48.76683/37.81168/13
e qui
48.76683/37.81168
liberando in un giorno oltre cinque chilometri di questa importantissima arteria. E AVVICINANDOSI A QUELLA CHE SARÀ LA BATTAGLIA DECISIVA PER LA LIBERAZIONE DELLA DNR.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

I RUSSI AVANZANO A NORD-EST RIDUCENDO ULTERIORMENTE L’AREA OCCUPATA DAI NATOFASCISTI A EST DEL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17460
e posizione qui
https://divgen.ru/49.71937/37.7401/12
e qui
49.71937/37.7401

Aggiornamenti a seguire domani.

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20/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA EST)


I RUSSI AVANZANO TUTT’INTORNO A ROZHDESTVENSKOE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17452
lungo un’area di circa venti kmq (19,2).

IL PASSO PIÙ LUNGO DELLA GAMBA (ERRORI DI PANZA)

L’esempio è autobiografico, quindi che nessuno si metta, come si dice ora, a menarla col bodisceming (che a volte è proprio sceming, di nome e di fatto): a diciott’anni facevo ogni giorno duecento addominali come parte del mio percorso di agonista aspirante campione italiano categoria 71 kg di judo; guardavo in basso stando in piedi e mi vedevo anche i calcagni. Oggi, 20 kg dopo, vedo a malapena la punta dei piedi e a prezzo di enormi “sforzi di petto”, come cantava il buon Lucio ne “La settima luna”.

Forse è stato proprio questo “errore di panza”, da cosiddetto “primo mondo”, ad aver fatto fare agli USraeliani il passo più lungo della gamba. Mancanza di visione, visione da una prospettiva completamente errata, ignoranza, uguale sottovalutazione. Che a ogni giorno che passa risulta, inevitabilmente, fatale.

Oggi SPOPOLA in rete il primo F-35 tirato giù dalla CONTRAEREA IRANIANA:
https://t.me/On_War_On_War/21984
ammesso anche dagli Usraeliani (CNN):
https://t.me/warfakeees/5652
Secondo alcuni, sistema "358" / Saqr-1, una micidiale combinazione fra razzo e drone kamikaze. Velocità e impatto del primo più capacità di manovra e di “pattugliamento” del secondo. Il tutto per 100 km e fino a un’altitudine di 10.000 m.

Ma non era stata interamente debellata, la contraerea iraniana, già un anno fa, quando avevan già vinto la guerra? Anzi, a proposito, l’inquilino della Casa Bianca a quale annuncio di vittoria è arrivato? Al diciottesimo? O siam già passati oltre?

Questo, mentre HAIFA brucia,
https://t.me/zovpobedy/17448
e con essa la raffineria che contiene il 50-60% del petrolio consumato dagli israeliani. Mentre ogni notte, lungo tutto il territorio, è sempre “San Lorenzo”: missili iraniani esplodono poco prima dell’impatto a terra liberando decine di mini-testate (DA DUE SOLDI) impossibili da intercettare tutte (CON MISSILI ANCHE DA UN MILIONE DI DOLLARI L’UNO). Con effetti, peraltro, devastanti (qualche filmato qui, ma la rete ne è piena):
https://t.me/rusengineer/9392

Il fatto è che gli iraniani possono andare avanti così per anni, non per mesi. Gli USraeliani han bombardato quel che dovevano bombardare. Han decapitato chi dovevan decapitare. E non finisce. Di più restano solo case di civili. Coerentemente alla loro linea da “soluzione finale”, potrebbero anche farlo. Ma per farlo avrebbero bisogno di centinaia di migliaia di morti. Dei loro. Avrebbero bisogno di un intervento di terra che né i primi, né i secondi, hanno intenzione di fare. In un ambiente ostile E NON SOLO IN TERRITORIO IRANIANO. QUALCHE GIORNO FA LA RESISTENZA IRACHENA ANNUNCIAVA IL SUCCESSO DELLA 105° OPERAZIONE CONTRO GLI OCCUPANTI:
https://t.me/parstodayrussian/197900

Si troverebbero in ambiente ostile sin da quando il loro “stivale” calpestasse il “terreno” appena fuori dalle loro basi. Messe peraltro fuori uso. AL PUNTO CHE OGGI L’IRAN DICE QUELLO CHE QUI ORMAI SIAM SEMPRE IN MENO A DIRE: YANKEE GO HOME.
https://t.me/parstodayrussian/197919
E’ l’ora. Vi abbiamo distrutto la logistica, le infrastrutture, gli hotel dove vi nascondevate. Prendete e andatevene.

Errore di prospettiva? Certo. Qui nessun Art. 5 potrebbe aiutare. Washington è lontana, così come Tel Aviv. Non c’è una Polonia, una Repubblica Ceca, una Slovacchia, una Ungheria, una Romania. Non c’è un bel cavolo di niente, per dirla pulita. Manca la zona di attrito. Manca il movente. Manca una RAMSTEIN a fare da retrovia e una DANZICA a rifornire. Mancano persino idioti come i natofascisti a prestarsi a una guerra per procura, che anche i baltici parlano parlano e poi stan buoni dove stanno. I curdi son già rimasti scottati una volta. Più di una volta, in realtà, e forse l’han capita.

Errore di prospettiva. Errore di panza. Errore che paghiamo tutti. E non solo alla pompa di benzina ma, quel che è peggio, nei futuri assetti che andranno a ridisegnarsi. Poi noi siamo maestri nello sgomitare e scappare dalla nave che affonda. Portandoci dietro il vasetto col “giardino fiorito” dentro. Cinture nere. E ci torna indietro la panza al volo. Staremo a vedere.

Aggiornamenti a seguire.

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19/03 ore 23:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI SONO A UN CHILOMETRO DA STARYJ KARAVAN (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/66804

e posizione qui
https://divgen.ru/48.9216/37.77683/12
e qui
48.9216/37.77683

La cui liberazione consentirebbe di
- raggiungere il SEVERSKIJ DONEC da una postazione più avanzata e chiudere in una sacca oltre dieci chilometri di area sottostante sulla riva sinistra del fiume stesso.
- raggiungere la strada verso SLAVJANSK da nord-est e
- portarsi a soli otto chilometri di distanza dalla stessa.

Come mostra questa cartina,
https://t.me/Tatarinov_Rus/66816
SLAVJANSK è attualmente al centro di un attacco da più parti. Una di queste è proprio quella da nord-est attualmente sotto attacco russo.

MENO VENTI MILIARDI DI DOLLARI IN UNA NOTTE

Questa la la quantificazione del danno nella maggiore centrale di gas liquefatto del Qatar:
https://t.me/boris_rozhin/203490

attaccata dagli iraniani dopo che gli Usraeliani avevano colpito la centrale iraniana di BUSHER:
https://t.me/parstodayrussian/197921

Oltre a un danno da venti miliardi di dollari, gas che era a noi destinato e che i nostri geni cercano disperatamente di recuperare altrove dopo che “non una molecola” di idrocarburo russo doveva toccare il sacro suolo del giardino fiorito, da oggi, resterà in Qatar. Meglio, ci resterà.

Aggiornamenti a seguire domani.

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19/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)


I RUSSI CHIUDONO UNA SACCA E LIBERANO UN’AREA BOSCHIVA VERSO LA E-40 (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3768
Che sarà il passo successivo di questo avanzamento verso SLAVJANSK, anche perché nel prosieguo dell’azione I RUSSI LIBERANO ANCHE FEDOROVKA VTORAJA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3769
Uno dopo l’altro, cadono gli ultimi bastioni prima di giungere in città. In entrambe le città, Slavjansk e Kramatorsk.

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI LIBERANO PAVLOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3770
I russi avanzano quindi verso DRUZHKOVKA, il che porterebbe tra l’altro alla chiusura FISICA, non solo OPERATIVA, di KONSTANTINOVKA e tutta la strada che da essa si diparte verso nord-ovest.

Aggiornamenti a seguire.

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18/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO ČERNIGOV


I russi completano lo sconfinamento nell’area ricongiungendo due linee di fronte oltreconfine (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17431
e posizione qui
https://divgen.ru/51.82803/34.40025/13
e qui
https://divgen.ru/51.82803/34.40025/13

BATTAGLIA DI KUPJANSK

I RUSSI AVANZANO A EST DEL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3767

Dalla cartina è possibile notare come non solo abbiano raggiunto KOVŠAROVKA e NOVOSINOVO, ma stiano progressivamente formando e frazionando sacche, così da renderne più agevole la loro liquidazione.

VERSO IL FIUME OSKOL

i russi liberano un’area e la strada in essa compresa a sud di BOGUSLAVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17435
e posizione qui
https://divgen.ru/49.45518/37.67555/12
e qui
49.45518/37.67555

Poco più a sud, I RUSSI RIPRENDONO AD AVANZARE DA DOVE ERANO RIMASTI FERMI PER ANNI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3766

Con la bandiera russa su OL’GOVKA
https://t.me/zovpobedy/17432
non solo si libera uno degli ultimi fazzoletti di terra di LNR occupata ma, entrando nell’oblast’ di CHARKOV, si punta verso il fiume OSKOL da un’ulteriore direttrice. Lungo un arco che, per i natofascisti, si fa sempre più stretto.


BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI LIBERANO ALEKSANDROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17426
e posizione qui
https://divgen.ru/49.11512/37.58543/13
e qui
49.11512/37.58543
e si portano anche qui alle porte dell’oblast’ di CHARKOV.


VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I russi avanzano a SUD DI KALENIKI (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17429
e posizione qui
https://divgen.ru/48.83173/37.92343/12
e qui
48.83173/37.92343
portando la linea di fronte molto più a ovest e avvicinandosi, anche da questo punto a RAJ ALEKSANDROVKA.


Aggiornamenti a seguire domani.

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18/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO A GRISHINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3765
e completano la bonifica dell’ultima parte di città in mano ai natofascisti (notizia e filmato qui)
https://t.me/sashakots/60490
Due sacche, come si vede dalla cartina, in formazione. Una a nord-est, verso DOBROPOL’E, e una a sud-ovest, verso il CONFINE DELLA DNR. Che porterà a guadagnare un’ulteriore fetta di M-30. M-30 che potrebbe rivelarsi decisiva se, quando, l’azione oltre a svilupparsi verso nord, procederà anche verso ovest. Oblast’ di DNEPROPETROVSK a questo punto sul traino di quanto avverrà a sud in quella di ZAPOROZH’E. Ma questa, come si dice in questi casi, sarà un’altra storia.

IDIOTI IN AZIONE: SULL’ENNESIMO ATTENTATO ECCELLENTE (RIUSCITO)

ALI LARIJANI, Segretario del Consiglio Superiore di Sicurezza Nazionale, è morto. Notizia data ufficialmente ieri notte e bombardamento rivendicato dalle forze aeree israeliane (senza la partecipazione degli USA, ci han tenuto a sottolineare nel comunicato ufficiale):
https://t.me/drugoeeto/33167
Camera ardente già approntata per lui e suo figlio:
https://t.me/parstodayrussian/197914

LARIJANI che così commentava sul suo canale, alla notizia due giorni fa della taglia da dieci milioni di dollari messa dagli yankee sulla sua testa: “Non vedo nella morte nulla, oltre che felicità, e in una vita da oppressi nulla, oltre che infelicità”
https://t.me/parstodayrussian/197854

Hanno creato un nuovo martire. Senza influire in alcun modo sull’operatività della macchina iraniana. Parole a caldo di ARAKCHI, Ministro degli Esteri:
- Non capisco come mai USA e Israele non si siano ancora fatti una ragione del fatto che la Repubblica Islamica di Iran possiede una struttura politica forte, fondata su solidi istituti;
- la presenza o l’assenza di una persona non influisce su questa struttura;
- Ciascuno è importante, ci mancherebbe, ma la vera forza risiede nella struttura.
https://t.me/parstodayrussian/197885
Hanno creato un nuovo martire che, per quanto questi imbecilli abbiano cercato di ammantare il loro comunicato ufficiale con dettagli da film holliwoodiano, girava pubblicamente per strada, dove si faceva ritrarre nel corso delle pubbliche manifestazioni, così come la casa fatta saltare per aria dalle forze aeree israeliane era quella della figlia, nella periferia di Teheran. Se questa è “intelligence”… commenta Rozhin:
https://t.me/boris_rozhin/203201

Che ne fa quasi una colpa. Nel complesso, tipica di molti nella classe dirigente iraniana è questa commistione fra fatalismo e disprezzo per la morte (“В общем характерная для многих в иранском руководстве смесь фатализма и презрения к смерти”, ibidem).

Vede giusto, Rozhin. È un tratto tipico di una guida, da quelle parti. Da duemila anni, e anche un po’ prima, a ben vedere: “Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre”… diceva qualcuno, tra l’altro in questo periodo risuonerà in ogni paese per una platea di fedeli sempre più ridotta, a queste latitudini. Ma chi ha l’orecchio allenato a sentirle, non dovrebbe stupirsi del fatto che a quelle, di latitudini, la cultura del sacrificio estremo votato al martirio si esplica nella accettazione dell’evento più estremo e, tra l’altro, TALE EVENTO ESTREMO QUANDO SI VERIFICA, IN QUANTO PREVISTO E ACCETTATO, SI RITORCE CONTRO GLI ASSASSINI fra i seguaci e i fedeli del capo carismatico in questione, piuttosto che fra un popolo che si riconosce nella propria guida politica.

Giusto o non giusto, è così. Neanche a farlo apposta, LUNEDI’ 15 un canale iraniano anglofono pubblicava questo dialogo tra KHAMENEI (padre) e LARIJANI. Non importa neppure se sia veramente avvenuto, oppure no. Non importa nemmeno se e quanto lo abbiano infiorettato. Non importa neppure il tono che noi potremmo ritenere alquanto melodrammatico, visto che non è per noi, ma per un popolo che si identifica totalmente, in tale tono. Che troverebbe strani, meglio, ESTRANEI, altri toni. IMPORTA, infatti, CHE il messaggio GIRA, IMPORTA CHE VEICOLA SIGNIFICATI CHE SONO QUELLI CHE I FEDELI, IL POPOLO SENTE PERCHE’ VUOLE SENTIRE.

E qual è, il messaggio? Quali sono i significati? “So benissimo che andrò a morire, ma non mi importa”, nella variante “nascondermi mentre IL MIO POPOLO INTERO combatte è da vigliacchi”. Come avrebbero detto i maoisti, il "fare come ..." emulativo (fare come il compagno Wang Jingxi, imparare da Daqing, imparare da Dazhai), diviene "vivere come Ali, morire come Husayn": slogan ripetuto molte volte dopo la morte di KHAMENEI che NON A CASO riecheggia in questo dialogo pubblicato postumo.

Un dialogo dove LARIJANI recita la parte del "responsabile" cerca di dissuadere la Guida Suprema KHAMENEI dall’esporsi così ai pericoli e, quest'ultimo, coglie l'occasione per educare Larijani e, insieme a Larijani, il popolo. Lo lascio in inglese come lingua veicolare, ma basta buttarlo su un traduttore tipo translate.yandex.ru e l’italiano esce:

A reported dialogue between Ali Larijani and Shaheed Ayatollah Ali Khamenei before his martyrdom:

Ali Larijani, Secretary of Iran’s Supreme National Security Council, came to Ayatollah Ali Khamenei carrying a cold report — but his heart was not cold.

After a long silence he said:
“My leader… this time the threat is not just a passing message of pressure. A decision has been made. The enemy wants to kill you, even if the sky burns with missiles. We have prepared a fortified location, a place carefully secured and hidden from all eyes — a place bombs cannot easily reach and aircraft cannot strike. It is not hiding, my leader… but a temporary disappearance until the storm passes.”

The Leader remained silent for a moment, then slowly stood up — as if history itself had risen with him.

He approached and asked calmly:
“And when you came to me… what answer did you expect?”

Larijani replied after hesitation:
“I expected you would refuse. But my leader, the nation needs you, and the battle needs its commander.”

The Leader smiled — a smile carrying both sadness and wisdom.

“You are right in the calculations of states and the books of security. But let us speak for a moment in a language older than politics.

How can I ask a soldier to face death if his commander disappears?
How can I tell the people to stand firm… if I am the first to leave the field of danger?”

He paused, as if a door to Karbala had opened within his chest.

“We are the sons of a man named Hussein ibn Ali — the Imam who knew his fate and still walked toward it as one walks toward God’s promise. He did not disappear because his army was small — for he had a greater army in the heavens.”

Larijani replied:
“But my leader, history is not one page. We also have a Hidden Imam whose absence taught us that disappearance is sometimes wisdom, not fear.”

The Leader sighed and answered:
“The difference, Mr. Larijani, is that when the Imam disappeared, he had no army and no nation capable of defending the truth. But we… how can I disappear when I have a nation fighting? How can I vanish while my soldiers stand under fire?

When a leader disappears while he is alone, it may be wisdom.
But when a whole nation stands behind him, his disappearance may become a heavy question in the conscience of history.”

Larijani fell silent, unable to respond.

The Leader shook his hand, thanking him for his concern. After Larijani left, he gathered his family and told them about the proposal — a safe place they could go until the war ended.

They looked at him as children look at the meaning of dignity and simply said:
“We are wherever you are.”

And so the man remained where he was — not because he did not know the danger, but because he knew something deeper:

Some leaders, when they disappear from death, may also disappear from the memory of their nation.

How we live is very important, but so too is the way we die.
https://t.me/christopherhelali/621

Khamenei fu il primo, dei due interlocutori, a diventare martire. Larijani, da ieri, il secondo.

Se il messaggio veicolato nel dialogo diviene, in questo momento, non espressione di un atteggiamento individuale, ma di un COMUNE SENTIRE COLLETTIVO che si amplia, attacco dopo attacco, a una parte sempre maggiore di popolazione, l'IDIOZIA, declamata ancora poche ore fa nel comunicato ufficiale delle forze israeliane, è totale.

Mentre la faccenda, sul campo, per gli USraeliani, si complica di giorno in giorno.

Aggiornamenti a seguire.

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17/03 ore 18:00 aggiornamento

VERSO CHERNIGOV


I RUSSI LIBERANO SOPYCH’ (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3763
allargano l’area di controllo poco più a sud:
https://t.me/On_War_On_War/21906
e proseguono nella creazione della zona di controllo ancora nell’oblast’ di SUMY ma già con un occhio a CHERNIGOV. Ogni giorno, comunque, un pezzetto.

VERSO SUMY

Stesso discorso poco più a sud, dove avanzano in direzione di MIROPOL’E
https://t.me/On_War_On_War/21905
posizione qui
https://divgen.ru/51.02582/35.2547/12
e qui
51.02582/35.2547

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

Continua a cedere terreno la difesa natofascista a est di RAJ ALEKSANDROVKA, che potrebbe trovarsi tra non molto sotto attacco lungo un intero arco da nord-est a sud-est (ultimo avanzamento verso ovest qui):
https://divgen.ru/event/3764

La battaglia di Raj Aleksandrovka sarà probabilmente decisiva per quella successiva, di SLAVJANSK distante dalla stessa ormai una manciata di chilometri (poco più di dieci):
https://t.me/voenkorKotenok/71200

Aggiornamenti a seguire, salvo aggiornamenti rilevanti, domani.

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17/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO ORECHOV ( DA EST)

INIZIATA LA BATTAGLIA DI VERCHNAJA TERSA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17415
e posizione qui
https://divgen.ru/47.69718/36.08405/12
e qui:
47.69718/36.08405

Con questa, le direttrici su cui i russi puntano verso OVEST in direzione della prima delle due arterie che collegano ancora ORECHOV diventano TRE. E, data la loro prossimità, ciascuna in caso di cedimento natofascista influirà sul tracollo delle altre.

A questo proposito, i russi hanno liberato CHARIVNOE (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/31574
e posizione qui
https://divgen.ru/47.58019/36.03443/13
e qui
47.58019/36.03443
Avamposto da cui proseguire verso ovest (creando un’ulteriore direttrice), ma anche verso nord, per attaccare GULJAJPOL’SKOE che è sul vettore d’attacco principale, che punta a OMEL’NIK (cartina qui)
https://divgen.ru/47.64059/35.87776/11
et
47.64059/35.87776
che è proprio sopra A ORECHOV. Semiaccerchiandola fisicamente e completando anche da est l’accerchiamento operativo.

L’ESTONIA HA DETTO SI! ANZI NO...

Tremate: l’Estonia è pronta a mandare la sua Armada Invencible nello Stretto di Hormuz, al primo cenno del padrone. Anzi no… vuole prima sapere cosa ci andrà a fare… perché… come… quando… come dovranno essere abbinati i calzini… insomma, vuole prima sapere qualcosa di più, ma ha fatto sapere che “sono pronti a valutare”:
https://t.me/boris_rozhin/203027

Questi, a oggi, gli unici frutti della chiamata alle armi padronale...

QUATTRO NAVI NEGLI ULTIMI GIORNI

Questo il passaggio reale nello Stretto di Hormuz. Una ieri, cinese, dal nome e tre petroliere pachistane in tutto negli ultimi giorni:
https://t.me/boris_rozhin/203044
Tutte autorizzate da Teheran. A confronto dei 60 passaggi al giorno in tempo di pace, niente. Nel frattempo tutto tace:
https://hormuzstraitmonitor.com/

Anche perché ora ci si son messi anche gli yankee, per salvare la faccia, a dire che anche per loro lo Stretto è chiuso. Anzi, che è chiuso perché lo vogliono loro…
https://t.me/boris_rozhin/203065

Il tempo gioca a sfavore degli USraeliani. Non solo dal punto di vista militare, ma da quello, decisamente più importante nel medio-lungo termine, di immagine: il mondo “scopre” non solo che può fare a meno di loro, ma riceve la prova tangibile, quotidiana, che senza la loro continua ingerenza nei suoi affari vivrebbe meglio… l’egemonia militare è ormai in discussione, quella ideologica del There Is No Alternative… di più.

NERVI TESI…

A proposito di messe in discussione e nervi tesi, due settimane nessuno fermava i groppuscoli di sionisti in piazza a fare girotondi per le bombe sull’Iran, tra cui, lo ricordiamo, una scuola elementare. Ieri notte chi ha organizzato un sit-in per chiedere di smetterla ha fatto questa fine:
https://t.me/condottieros/17236
Manca solo l’olio di ricino… arriverà anche quello. Intanto, prendiamo nota che i girotondi, dopo solo due settimane, sono di tutt'altro tenore.

Aggiornamenti a seguire.

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16/03 ore 23:00 aggiornamento

VERSO ČERNIGOV


Prosegue la creazione di una zona di controllo sempre nell’oblast’ di SUMY, con un ulteriore sconfinamento che va a congiungersi con altri analoghi (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3759
e che fa pari patta con quello di stamane.

BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST, PUNTANDO A STARYJ KARAVAN (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3760

E A TAGLIARE LA STRADA CHE ANCORA RIFORNISCE KRASNYJ LIMAN, RAGGIUNGENDO IN UN ALTRO PUNTO IL SEVERSKIJ DONEC E CREANDO, DI FATTO, UNA SACCA IN TUTTA L’AREA SOTTOSTANTE POSTA SULLA RIVA SINISTRA DEL FIUME. Azione estremamente importante perché quella strada poi punta dritta a sud-est, ovvero a SLAVJANSK. In questo momento le punte più avanzate dello schieramento russo sono a dieci chilometri e mezzo proprio dalle prime case di SLAVJANSK.

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I russi, a Slavjansk, non ci arriveranno solo da nord-est. Oggi hanno liberato KALENIKI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3761

oltre a porre i presupposti per la chiusura di una sacca a nord, le truppe russe stanno convergendo da nord-est e da sud-est verso RAJ-ALEKSANDROVKA, dopo la cui liberazione sia SLAVJANSK che KRAMATORSK saranno molto più vicine.

Si tratterà quindi di un avvicinamento progressivo di un’intera linea di fronte. Questo massimizzerà la capacità di attacco russa.

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

Qui i russi avanzano A OVEST DI GRIŠINO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3762

Proseguendo sulla M30 in direzione nord-ovest. DOBROPOL’E potrebbe essere ben presto il luogo di un potente avanzamento da sud tale da ripianare la linea di fronte e consentirle poi una prosecuzione verso nord con una manovra a tenaglia contestuale a quanto stanno facendo già da EST. Terremo monitorata la situazione.

Aggiornamenti a seguire domani.

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16/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SUMY (DA EST)


I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST E PROSEGUONO NELLA CREAZIONE DI UNA ZONA DI CONTROLLO LUNGO LA LINEA DI CONFINE, STAVOLTA A EST DI SUMY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3758

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA

I RUSSI A SUD-OVEST CAMBIANO GIOCO E AVANZANO VERSO OVEST, DIREZIONE DOLGAJA BALKA (cartina avanzamento qui):
https://t.me/zovpobedy/17400
e posizione Dolgaja Balka qui
https://divgen.ru/48.49075/37.60766/13
e qui
48.49075/37.60766

Come si vede dalla cartina di divgen, il paese si trova a un crocevia molto importante: la sua liberazione consentirebbe alle truppe meccanizzate provenienti da sud di arrivare a OVEST di KONSTANTINOVKA e, di fatto, chiuderla in accerchiamento non solo operativo, ma reale.

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO DA EST VERSO NOVOALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17398
e posizione qui
https://divgen.ru/48.35099/37.07087/14
e qui
48.35099/37.07087
Cittadina al momento presa tra i due fuochi e da cui si apre la strada verso nord che conduce a DOBROPOL’E.

CRIMINALI… TROPPO COMODO!

La tesi che vedrebbe nella strage della scuola elementare di MINAB un errore della cosiddetta “intelligenza artificiale”
https://t.me/poisk_mil/10215
sta sempre più prendendo piede, dopo aver negato, quindi aver detto “sono gli iraniani che si sparano da soli”, quindi legittimato il tutto come “realities of war”… colpa del computer, colpa di nessuno??? “Se Ninetto ti dice buttati nel pozzo tu ti butti nel pozzo?”, diciamo ai nostri figli quando escon fuori con “Me l’ha detto Ninetto”. Qua invece ci scrivono un articolo. In un campo delicato come un attacco militare a un altro Paese, i dati forniti da un elaboratore vengono presi come oro colato, non vengono verificati… PARLIAMO DI UNA SCUOLA ESISTENTE DA ANNI! E IDENTIFICATA COME SCUOLA E ACCERTATA DA IMMAGINI SATELLITARI ALMENO DAL 2013 E SEPARATA DALLA BASE DA UN MURO DI CINTA ALMENO DAL 2016 (fonte BBC).
https://ichef.bbci.co.uk/news/1024/cpsprodpb/9438/live/23ebd100-18aa-11f1-801d-ed3cff6bf876.png.webp
Fonte:
https://www.bbc.com/news/articles/c5yqqyly9n0o

VERGOGNATEVI!

Aggiornamenti a seguire.

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16/03 ore 08:30 aggiornamento

DEFILÈSCION (DALLA NAVE CHE AFFONDA)

Dopo SETTE (7!) mirabolanti ANNUNCI DI VITTORIA negli ultimi DIECI giorni,
https://t.me/motopatriot78/49593
Trump riduce l’IRAN all’isoletta di KHARG e si accontenterebbe di metterci la bandierina sopra, dire che ha vinto (per l’ottava volta?)…
https://t.me/RVvoenkor/111152
e dare la colpa ai democratici per tutto il resto, ma anche agli “alleati” recalcitranti, ma anche alla cattiva sorte, ma anche alle malelingue, ma anche alla “grande moria delle vacche (come voi ben sapete)”.

A proposito degli “alleati” recalcitranti, dopo le risposte ufficiali di “volenterosi” sempre meno tali, a defilarsi dall’impegno di mandare le proprie navi da guerra a Hormuz e seguire il padrone nel suo suicidio politico, sono stati
- GERMANIA
- GRAN BRETAGNA (stavolta non con la battuta di ieri ma con la disdetta ufficiale)
https://t.me/RVvoenkor/111151
- AUSTRALIA
https://t.me/boris_rozhin/202962

Altri Paesi banderuola… ancora silenti, probabilmente convinti che, restando tali, si passa inosservati e quindi indenni da eventuali forche caudine, derivate da una benché minima presa di posizione. Hanno ancora paura del padrone quando sbraita un “very bad future” a chi si dovesse defilare…
https://www.bbc.com/news/live/cx2lr40g17kt
… meglio tenersi la porta socchiusa di un “scusi, mi ero dimenticato di rispondere”… almeno finché non è più di là che di qua… meglio, più giù che su…
Poi, quando la nave finisce di fare glu glu, quando vede “levar la poppa in suso / e la prora ire in giù, com’altrui piacque”, proprio lì, proprio un attimo prima che “infin che ’l mar fu sovra noi richiuso”… è proprio allora il momento di infierire. Tipico…

Oppure, più che la solita, meschina, ignavia, più banalmente sono in attesa che qualcuno spieghi loro dov’è l’IRAN… ennesima figura di eurodeputati a cui è stata fatta vedere una carta muta e chiesto loro… “Potrebbe appoggiare per favore il Suo onorevole ditino sull’Iran?” Vere e proprie perle in questo video dal fantomatico titolo “Iran: une question de géographie”:
https://t.me/RVvoenkor/111150

In effetti, a volte li sopravvalutiamo troppo, i nostri rappresentanti, immaginando retropensieri dove invece c'è solo una banalissima, bieca, crassa, ignoranza.

Aggiornamenti a seguire.

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15/03 ore 22:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST IN DIREZIONE DI RAJ-ALEKSANDROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17387
ormai raggiunta da più direzioni da nord a sud.

ANNI INTERI DI COMPETIZIONI MONDIALI FALSATE

Medagliere olimpico finale delle paraolimpiadi

1. RPC – 15 ori, 13 argenti, 16 bronzi = 44 medaglie
2. USA – 13 ori, 5 argenti, 6 bronzi = 24 medaglie
3. RUSSIA – 8 ori, 1 argento, 3 bronzi = 12 medaglie

Non male, considerando anni di sanzioni, ostracismo, penalizzazioni. Diamo ora anche un altro dato, ancora più sorprendente del primo:
1. RPC – compagine di 96 atleti in totale
2. USA – compagine di 72 atleti in totale
3. RUSSIA – compagine di 6 (SEI!) atleti in totale
https://t.me/zovpobedy/17391

L’unica volta che han fatto gareggiare sei atleti, l’Italia coi suoi quarantadue è rimasta fuori dal podio. Risultati sportivi degli ultimi anni completamente falsati.

Aggiornamenti a seguire domani.

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15/03 ore 17:00 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA EST)

I RUSSI RIPIANANO OLTRE 8 CHILOMETRI DI LINEA DI FRONTE VERSO ORECHOV (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3757
smantellando oltre due chilometri di linea fortificata (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/79282?single

FUORI LA NATO DAL MEDIORIENTE E GLI USA DAL LORO PRETESO RUOLO NEOEGEMONICO: L’INCUBO PEGGIORE DI QUESTA SCIAGURATA CAMPAGNA MILITARE PRENDE OGNI GIORNO SEMPRE PIÙ FORMA (E SOSTANZA)

I natosionisti erano partiti con aspettative alte, anzi, altissime. Come, nella variante natofascista, in Ucraina nel 2014. In questo caso, colpo mortale all’Iran, variante venezuelana con nuovo governo accondiscendente, supino, senza aver necessariamente bisogno di alcun “regime change”, senza alcuna necessità di “esportare la democrazia”, senza quella retorica pelosa con cui la variante dem della stessa faccia della medaglia aveva ammantato le stesse, medesime, politiche di espansione imperialistica.

“Resta dove stai, nessun Pahlavi, nessuna Machado (forse...), ma fai quello che dico io”: dottrina Donroe esportata a chilometro zero, dal colonizzante al colonizzato, senza più quelle fastidiose interferenze chiamate ONU, diritto internazionale, eccetera. Dottrina Donroe base di un nuovo ordine mondiale dominato dalla legge della giungla eretta a nuova istituzione. A “io so’ io” eretto a nuovo principio giuridico fondamentale.

Disegno egemonico che aveva ricevuto il tre gennaio di quest’anno la sua ultima conferma. Conferma “canto-del-cigno”? Peggio ancora, conferma già postuma? Direi di no. Era andato tutto come da piano: in due ore e mezzo, azzerato oltre un quarto di secolo di rivoluzione bolivariana; non tanto come ricambio di classe dirigente ma, soprattutto, come significato per l’America Latina intera. Un’America Latina senza egemonia a stelle e strisce ritornava, e di gran passo, impensabile. Così come ritornava in tale sfera la visione di un’America Latina libera di commerciare, ovvero relazionarsi, ovvero scegliere senza il consenso o, peggio ancora, l’intermediazione, per non dire interferenza continua, di Washington.

Cosa ha portato la dirigenza statunitense, la stessa che ha nell’attuale presidente l’uomo immagine, o marionetta spara-proclami, ad “andare oltre”? Come si sta vedendo, giorno dopo giorno, “troppo oltre”?

- il Caso Epstein che avrebbe potuto far saltare uomo immagine e parte della classe dirigente stessa? Ma anche ammesso questo e l’antico adagio da cui discenderebbe lo stesso, secondo cui “chi vince non si giudica”, giunto sino in Russia («победителей не судят») ma nato proprio nel nostro belpaese…

“Convienci pertanto, secondo che a me pare, a volere che ci sieno perdonati gli errori vecchi, farne de' nuovi, raddoppiando i mali, e le arsioni e le ruberie multiplicando, e ingegnarsi a questo avere di molti compagni, perché dove molti errano niuno si gastiga, e i falli piccoli si puniscono, i grandi e gravi si premiano; e quando molti patiscono pochi cercano di vendicarsi, perché le ingiurie universali con più pazienza che le particulari si sopportono. Il multiplicare adunque ne' mali ci farà più facilmente trovare perdono, e ci darà la via ad avere quelle cose che per la libertà nostra di avere desideriamo.”
(Niccolò Machiavelli, Istorie Fiorentine, p. 53 di questa edizione online)
https://www.ousia.it/SitoOusia/SitoOusia/TestiDiFilosofia/TestiPDF/Machiavelli/IstorieFiorentine.pdf

… la giustizia ha tempi lunghi, e non è concepibile una guerra continua, pluridecennale, pur di coprire le proprie malefatte. A maggior ragione, si poteva tranquillamente proseguire infierendo su qualche altra repubblica latinoamericana, decisamente più malleabile dell’ostacolo iraniano. Scarterei.

- Pressioni dell’alleato sionista, del suo “se non ora, quando” eretto a paradigma? Lo stesso, a livello di mero bilancio economico, che dipende dai finanziamenti della lobby che lo sostiene per esistere come Stato? Per non dire delle forniture militari? Chi tiene in piedi chi? E può permettersi il lusso di premere su chi? Scarterei.

- Sogni egemonici sull’onda dell’entusiasmo latinoamericano, del funzionamento della ricetta “decapitiamo i vertici e trattiamo la resa coi sostituti” (con cui già magari è stato intavolato un certo tipo di discorso, così da partire col piede giusto?) Ma davvero non insegnarono nulla 12 giorni di guerra per procura sionista, cui loro nel gioco delle parti posero termine non appena capito che Tel Aviv si avviava a divenire una nuova Gaza, ma dalla “parte sbagliata”? Qui non scarterei. Sicuramente fra i conti sbagliati, sbagliatissimi, fatti alla vigilia di questo conflitto, c’è anche questo pensare di chiuderla in tre giorni come in Venezuela la si era chiusa in due ore e mezzo. IL WSJ ACCUSA IERI TRUMP DI ESSERE STATO MESSO A CONOSCENZA DI UN POSSIBILE BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ, PRIMA DI PARTIRE CON LA SUA “FURIA EPICA”…
https://www.wsj.com/politics/national-security/iran-oil-hormuz-blockade-trump-f96bdd53
E ciò nonostante “He Still Went to War”: ha sottovalutato il problema e ha continuato ad attuare il suo piano criminale.

Questo è stato l’errore fondamentale. Che funge anche da prova del nove dei due precedenti: partendo dal basso
- tu puoi premere quanto vuoi, ma non mi vado a suicidare per te (a meno di essere un ultras natofascista, razza dopo oltre quattro anni ormai pressoché estinta. I bastardi attuali MANDANO a crepare, SUICIDANO i propri consimili)
- che senso ha salvarsi – temporaneamente – da un tribunale per suicidarsi, in prima persona e in ogni senso, con la stessa mossa che ti è servita a schivare la sentenza?

A due settimane esatte, infatti, possiamo trarre alcune conclusioni:

- L’IRAN è più forte di prima:
- a livello di consenso interno
- di rapporti con i suoi alleati e coi paesi vicini
- di potenza militare
Arsenali sotterranei, irraggiungibili da bombe, anche di profondità, sganciate, intatti (qui uno mostrato ieri dagli iraniani)
https://t.me/parstodayrussian/197381
Notizia di ieri, gli attacchi missilistici si sono raddoppiati:
https://t.me/parstodayrussian/197350
proprio mentre la difesa antiaerea natosionista cade a pezzi.

- La posizione natosionista è ormai sempre più isolata (al punto che sarebbe più corretto definirla USraeliana, faccio mia la definizione, visto che il restante contingente NATO si è sfilato o è rimasto alla finestra a guardare)

- GLI USA han visto oggi rispondere PICCHE, al loro appello (DISPERATO) come fa notare Teheran
https://t.me/parstodayrussian/197525
di inviare navi da guerra nello Stretto di Hormuz, già Paesi come
- FRANCIA https://t.me/parstodayrussian/197493
- GIAPPONE https://t.me/parstodayrussian/197495
- CINA (con quale coraggio, peraltro, chiamati in causa…) https://t.me/parstodayrussian/197500
- GRAN BRETAGNA fa semplicemente notare che gli stessi una settimana fa avevan sprezzantemente comunicato loro di non aver più bisogno di aiuto (che già allora non era arrivato)… https://t.me/parstodayrussian/197521
- in SPAGNA si manifesta per la pace!
https://t.me/cubadebate/111662

- Gli USA stanno perdendo anche l’appoggio dei Paesi del Golfo che vedono la loro presenza non più come DIFESA, ma come INTRALCIO, INGOMBRO, OCCUPAZIONE INDEBITA (di suolo pubblico…) e, non da ultimo, PERICOLO ed ELEMENTO CRESCENTE DI INSTABILITÀ.

- Gli USraeliani stan svuotando i loro arsenali e stanno lasciando i propri obbiettivi strategici SCOPERTI, VULNERABILI. Hezbollah che raggiunge TEL AVIV,
https://t.me/parstodayrussian/197494
in attacchi congiunti con l’IRAN
https://t.me/parstodayrussian/197501
47 lanci in un giorno solo!
https://t.me/parstodayrussian/197502
ammesso oggi a denti stretti anche dal Tg nazionale, EQUIVALE A DIRE la vostra contraerea, la vostra “cupola di ferro”, è morta. Non si era mai vista una debacle del genere.

- Alla luce di
* basi militari NATO fatte fuori in Medio Oriente
* Israele colpito come neanche nella guerra dei dodici giorni, ormai del tutto incapace di garantire sicurezza alcuna ai propri centri strategici (tra cui anche, recentemente, un bunker “ultrasicuro” per i governanti)
https://t.me/parstodayrussian/197498
appare sempre più idiota il titolo della REUTERS che cerca – GOFFAMENTE – di salvare capra e cavoli: Gli USA colpiscono Teheran che però risponde asimmetricamente tenendo in scacco il mondo con l’energia…
https://www.reuters.com/world/middle-east/iran-unleashes-oil-shock-blunt-us-firepower-2026-03-13/?utm_source=twitter&utm_medium=Social
… no cari. La risposta è sia militare, che economica, non solo economica.

- AGGIUNGIAMO, a margine di quest’ultima constatazione, IL FATTO CHE TALE DEBACLE MILITARE ACCADE DOPO AVER RIDOTTO ENORMEMENTE UN ARSENALE, QUELLO EUROPEO, PER LA GUERRA NATOFASCISTA ALLA RUSSIA. ARSENALE CHE, COME MOSTRA QUESTO GRAFICO
https://t.me/poisk_mil/9993
È FORTEMENTE DIPENDENTE DAL COMPLESSO MILITARE-INDUSTRIALE A STELLE E STRISCE.

- ARSENALE CHE ORA DIFFICILMENTE SARÀ RIPRISTINABILE NEI TEMPI DESIDERATI DAGLI EUROPEI, VISTO IL CONSUMO ABNORME IN DUE SETTIMANE DI AGGRESSIONE ALL’IRAN IN MEDIORIENTE.

- Aggiungiamo il fatto che UNA PARTE CONSIDEREVOLE DI TALI ARMAMENTI È ATTUALMENTE IMPENSABILE SENZA COMPONENTISTICA CINESE.
https://t.me/poisk_mil/9992
Ovvero, senza la componentistica di una delle parti che l’imperialismo Usraeliano intendeva ridurre a più miti consigli una volta soggiogato l’IRAN. E che, a carte scoperte, metterà sempre più malvolentieri a disposizione del blocco che intendeva farlo fuori.

- Il blocco dello Stretto di Hormuz (qui ennesima petroliera a stelle e strisce in fiamme)
https://t.me/The_Wrong_Side/28480
ha messo in ginocchio l’economia mondiale. Prezzo al barile a 150-200 dollari non così sulla luna e recessione mondiale in arrivo:
https://t.me/parstodayrussian/197492
Ulteriore motivo di risentimento verso gli USA che, di tale blocco, sono stati la causa prima. Prezzo che vorrebbero ora STABILIZZARE a ogni costo, anche quello di spalancare portoni ai russi.

- Peccato che i BRITANNICI, capofila della frangia dei “globalisty” spodestata da quella suprematista incarnata dall’attuale presidente a stelle e strisce, e che forniscono ai natofascisti armi, informazioni e supporto tecnico-logistico, stiano approfittando del calo della pressione a stelle e strisce per condurre attacchi su territorio russo e VANIFICARE, di fatto, gli sforzi di Washington, se non di tirarsi fuori dalle sabbie mobili in cui si è ficcata, di aggrapparsi a un rametto e tirare un po’ di fiato. Via quindi di attacchi alle infrastrutture russe.

E COME SEMPRE, I BRITANNICI COMANDANO… I SERVI DELLA GLEBA ESEGUONO E L’INFRASTRUTTURA ENERGETICA UCRAINA UN MATTINO DOPO L’ALTRO SI RITROVA SEMPRE PIÙ AZZERATA (ultimi attacchi di ieri qui):
https://t.me/legitimniy/21977

- IN ALTRE PAROLE, GLI AGGRESSORI USRAELIANI HANNO PERSO IL CONTROLLO DELLA SITUAZIONE.
https://t.me/parstodayrussian/197519
E ora annaspano, mentre sciacalli del loro stesso schieramento intravedono scenari di cui poter approfittare.

- Ultima buffonata in ordine di tempo: UN INTERVENTO “BOOTS ON THE GROUND” PER CONQUISTARE… L’ISOLOTTO DI KHARG. DALL’INTERO IRAN A UN SUO, PUR IMPORTANTISSIMO, FONDAMENTALE PER IL TRANSITO DEL GREGGIO IRANIANO (posizione e scheda tecnica qui),
https://t.me/RVvoenkor/111034
ISOLOTTO…
Cinquemila uomini delle forze speciali richiamati in fretta e furia:
https://t.me/Warhronika/12539
Annuncio ieri coi soliti toni da megalomane del buffone di Washington (a cui non crede probabilmente neanche lui, come per i peggiori cazzari venditori di pentole bucate)
https://t.me/rusengineer/9361
di “uno dei più potenti bombardamenti aerei nella Storia (con la S maiuscola) del Medio Oriente”…
… subito dopo annuncio iraniano che
- nessuna infrastruttura era stata colpita
- la contraerea continuava a funzionare regolarmente
https://t.me/parstodayrussian/197352
Situazione confermata infine ieri mattina
https://t.me/parstodayrussian/197386
quando il buffone a stelle e strisce era andato ormai a nanna, sognando bum bum bum che esistevano solo nella sua testa.

Ora, dovessero quei cinquemila buffoni essere catapultati nell’isola di Kharg, troverebbero lì la loro tomba. Tutti. Come i buffoni natofascisti catapultati illo tempore nell’Isola dei Serpenti. Come ammette un veterano a stelle e strisce intervistato alla loro televisione, l’Iran non è l’Iraq…
https://t.me/parstodayrussian/197529
ma davvero… non è il Venezuela e non è l’Iraq… quante cose imparano gli amerregani in questi giorni…

Soprattutto, DOVESSE ESSERE MESSA FUORI USO L’ISOLA, LA RITORSIONE DI TEHERAN NON SI FAREBBE ATTENDERE:
https://t.me/parstodayrussian/197346
Solo così, a titolo esemplificativo, è stato colpito il terminal petrolifero di FUJAIRAH, uno dei più grandi al mondo:
https://t.me/victorstepanych/9859
sito ufficiale qui:
https://fot.ae/
“non conviene a nessuno… ti dico non conviene a nessuno”… vediamo se i mentecatti di Washington e dintorni la capiscono.

- UN IRAN VINCITORE potrebbe vedere realizzato UN OBBIETTIVO FINO A POCO TEMPO FA DEL TUTTO INIMMAGINABILE: IL RITIRO DELLE TRUPPE NATO DAL MEDIO ORIENTE! Non a caso, è una delle condizioni maggiormente ripetute dai vertici iraniani, insieme alla riparazione dei danni di guerra:
https://t.me/motopatriot78/49533
et
https://t.me/RVvoenkor/111069

Non a caso, cominciano a farsi insistenti le esortazioni AI PAESI DEL GOLFO DI SBARAZZARSI DEL PATTUME A STELLE E STRISCE, la cui unica preoccupazione è Israele, e non la loro difesa, come i fatti dimostrano:
https://t.me/parstodayrussian/197525

La resistenza irachena non la manda a dire e nelle scorse 24 ore ha attaccato cinque volte le basi a stelle e strisce su territorio iracheno:
https://t.me/parstodayrussian/197518

aiutata dagli shahedy iraniani che hanno ridotto a colabrodo il tetto della superprotetta ambasciata a stelle e strisce:
https://t.me/victorstepanych/9858

- UN IRAN VINCITORE, ANZICHÉ COSTITUIRE L’ELEMENTO DECISIVO DI CADUTA DI UN DOMINO LE CUI PEDINE SUCCESSIVE SAREBBERO STATE RUSSIA E CINA, DIVIENE L’ELEMENTO, ANCH’ESSO DECISIVO, PER IL LORO COMPATTAMENTO A TRE, PER IL CONSOLIDAMENTO DI UN’ALLEANZA STRATEGICA IN GRADO DI FORNIRE LA GIUSTA SPINTA PROPULSIVA A UN’ORGANIZZAZIONE, QUELLA DEI BRICS, CHE PROPRIO CON IL SEQUESTRO MADURO-FLORES E, PRIMA ANCORA, CON LE INTIMIDAZIONI MAFIOSE A STELLE E STRISCE SULL’INDIA, ERA STATA MESSA IN SERIA DIFFICOLTÀ. Oggi, in seria difficoltà, è il blocco egemonico a essa contrapposto. E di cui l’Europa codista fa parte.

- LA RUSSIA, OLTRE A VEDERSI TOLTE ALCUNE SANZIONI, SI TROVA ORA A POTER RICOPRIRE UN RUOLO, RICONOSCIUTO A QUESTO PUNTO INTERNAZIONALMENTE, DI AGO DELLA BILANCIA E POSSIBILE INTERMEDIARIO PER UNA SOLUZIONE DEL CONFLITTO USRAELIANO-IRANIANO:
https://t.me/RVvoenkor/111067

Già qualche giorno fa il buffone di Washington aveva risposto picche all’offerta di Putin di portare l’uranio arricchito iraniano (quello che da un anno non doveva esser più un problema...) in territorio russo:
https://t.me/Warhronika/12550
Tra non molto, procedendo le cose di questo passo, Washington potrebbe essere costretta ad accettare che tale uranio sta bene lì dove sta ora, e sarà Tel Aviv a dover de-nuclearizzarsi, in quanto pericolo per la stabilità regionale, insieme alle basi NATO da svuotare. Attenzione…

- ATTENZIONE, INFINE, A NUOVI UNDICI SETTEMBRE… L’IRAN mette in guardia da questa nuova, possibile minaccia: visto che gli attacchi SOTTO MENTITE SPOGLIE dei servizi segreti israeliani non ingannano più nessuno, potrebbe essere in preparazione qualcosa di peggio:
https://t.me/RVvoenkor/111116

Aggiornamenti a seguire.

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14/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA EST)


I RUSSI AVANZANO DA DIVERSI PUNTI VERSO OVEST

- a ovest di ZALIZNIČNOE raggiungendo GULJAJPOL’SKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3756
et
https://t.me/zovpobedy/17374

Secondo Ermakov la battaglia nell’area urbana sarebbe già iniziata:
https://t.me/beard_tim/31529

- a ovest di GULJAJPOLE verso VERCHNAJA TERSA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3754

- infine, poco più a nord, a ovest di ROŽDESTVENSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3755
meno di tre chilometri e mezzo a LJUBICKOE e a tagliare la strada che da ORECHOV si diparte verso nord-est.

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO A BELICKOE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17371
e posizione qui
https://divgen.ru/48.40459/37.18014/13
e qui
48.40459/37.18014

di fatto, procedendo verso la chiusura di una sacca che consentirà di ripianare la linea di fronte a est di DOBROPOL’E.

CHE FINE HA FATTO BIBI?

Non si sa… mistero, come cantava il buon Ruggeri. L’ultimo filmato che lo vede sproloquiare qualcosa in primo piano
https://t.me/divgen/79270
è frutto di “intelligienza artificciale”, con tutta una serie di dettagli simpatici come sei dita per mano
https://t.me/drugoeeto/33096
qui anche alla moviola:
https://t.me/parstodayrussian/197388
e denti che appaiono e scompaiono mentre parla.
https://t.me/divgen/79270

Ma allora è vero che Bibi si è fatto tanta bibi? Visto che anche gli appuntamenti ufficiali (specialmente coi suoi padroni) sono stati cancellati? E se se ne è fatta tanta tanta, ma così tanta che non può uscire nemmeno in pubblico a esibire tutta la bua che i cattivoni gli han fatto… non sarà mica che… chissà, che non sia solo bibi… ogni giorno che passa, mentre la panna monta e Tel Aviv si smonta (ultime foto rubate qui)
https://t.me/divgen/79263
i sospetti aumentano.

Altri sostengono che, se non si è fatto la bibi, sarà da qualche parte al sicuro.
https://t.me/beard_tim/31526
Magari all’Isola dei Porci insieme ai suoi amici angloamericani. Magari rintanato in un loro bunker. Sicuramente, non come il presidente del Paese che sta attaccando che ieri era in giro in motorino e oggi passeggia “a piede libero” con una scorta ridotta al minimo:
https://t.me/drugoeeto/33099

In Oriente, i “segni” hanno un valore sicuramente maggiore rispetto alle nostre parti. E questi sono tutti segni. Un presidente per le strade, fra il popolo, e un clone con sei dita prodotto da un’“intelligienza artificciale” a cui è stato chiesto troppo sono due segni di verso opposto. Che dicono molto di più, a quelle latitudini, di tante parole.

NOTTE TIPO NEI TERRITORI OCCUPATI DI PALESTINA (ANCORA IN PIEDI)

Tu dormi e, nella casa a fianco, fanno irruzione dei bastardi che pensano (ancora) di potersi atteggiare a padroni ovunque. Entrano, escono, deportano, sparano, spaccano, (ancora) totalmente impuniti. Qualche filmato, riferito alla stessa notte, qui:
A est di Betlemme https://t.me/gazaalannetz/20777
A sud di Nablus https://t.me/gazaalannetz/20778
A Nablus stessa https://t.me/gazaalannetz/20779
Ancora a Nablus https://t.me/gazaalannetz/20781

Il giorno dopo si replica. Così, da anni. Forse, ancora per poco. O forse no. Sicuramente, non per merito di un U-ccidente che fino a oggi ha girato la testa dall’altra parte. E per molto, ma molto peggio.

HO FATTO IN TEMPO A SENTIRLI ANCH’IO… MA NON IN PERSIANO

Intercettato da questa radio a onde corte un nuovo “programma”, per radioamatori e gomblottisti a onde corte di tutto il mondo, stavolta in Farsi. Ascoltare per credere:
https://t.me/mig41/48308

Nel sentirlo, mi è tornato alla mente che anch’io, di notte quando le interferenze si placano e fuori dal balcone con una stecca telescopica di metallo a fare da antennone che spuntava fuori dal condominio per tornare dentro casa subito dopo, avevo provato l’ebbrezza di sentire una sequenza del genere di numeri, parole a caso, più o meno in tutte le lingue che avevo studiato: la radio a onde corte serviva a quello, in realtà, in assenza di internet… a ripassare le lingue straniere, non a giocare a fare il gomblottista… non era nemmeno quel bestione del video… era una radiolina giapponese, e facevo una fatica boia, anzi tutto, a capire che cavolo di lingua fosse… poi il russo lo sapevo pochissimo, quindi prima di capire che era russo e non, chessò, serbocroato, o cinese mandarino, e non cantonese… campacavallochelerbacresce (tuttattaccato)… che viaggi però che mi facevo, senza uscire di casa… e ogni tanto, dopo La grande porta di Kiev di Mussorgskij, con le sue campane che davano il segnale della mezzanotte prima che l’annunciatore dicesse, sempre con lo stesso decennale tono, “gavarìt maskvà” e qualche sura del Corano salmodiata poco più in là, incrociavo anche queste parole senza senso una dietro l’altra… senza senso per me, ovviamente. Per il ricettore sicuramente qualcosa vorranno dire… oppure no, magari si vuol dare l’impressione che si muova qualcosa anche se in realtà non si muove niente… meglio le campane di Kiev, tutta la vita, da quando le sentii per la prima volta a undici anni. Ma tutta tutta finché campo. E grande Mussorgskij, ovviamente.

Aggiornamenti a seguire domani.

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13/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA OVUNQUE)

I RUSSI INTENSIFICANO IL FUOCO DI ARTIGLIERIA, CON PROIETTILI, BOMBE TELEGUIDATE, DRONI: così il canale ucraino Rezident.
https://t.me/rezident_ua/29018

Scopo dell’operazione: azzerare le linee difensive natofasciste nell’area e preparare l’attacco alla città man mano che le truppe russe si avvicinano da est e da ovest, scavalcando a loro volta e colpendo nel punto più vulnerabile la linea fortificata est-ovest che li ostacola maggiormente da sud.

BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI PROSEGUONO AD AVANZARE VERSO OVEST, ORMAI OLTRE KRASNYJ LIMAN E TRA UN PO’ ANCHE OLTRE SVJATOGORSK: PUNTANO VERSO IL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3753

Ripianando la linea di fronte sotto ALEKSANDROVKA, si avvicinano a OSKOL (città), che vede subito dopo in linea IZJUM e, poco più in là, BALAKLEJA. Staremo a vedere gli sviluppi.

SEDICI

I MERCANTILI DI DIVERSE BANDIERE AFFONDATI SINORA DAGLI IRANIANI DALL’INIZIO DEL CONFLITTO NELLO STRETTO DI HORMUZ:
https://t.me/Warhronika/12542

La strategia di contenimento e controllo dei natosionisti è fallita. Le loro portaerei fanno altro, e a debita distanza dall’area incriminata. Gli “alleati” ben si guardano dall’inviare loro navi da guerra e il comando militare che ha organizzato questa operazione non sa più che pesci pigliare.

CONTROPRODUCENTE

Se la guerra scatenata dai natosionisti aveva come scopo il cosiddetto “regime change”, la realtà dei fatti è ben diversa:
https://t.me/mig41/48298

Non solo tale obbiettivo non è stato raggiunto, ma anche chi, fino a un mese fa, era sceso in piazza, come questa ragazza,
https://t.me/boris_rozhin/202608
oggi lo fa “contro gli assassini di bambini”. E con lei sono milioni a scendere in piazza, ogni giorno e in tutte le piazze dell’Iran, nonostante le sirene degli allarmi antiaerei e le esplosioni:
https://t.me/parstodayrussian/197269

E con loro il presidente, seduto dietro una comunissima motoretta acclamato dalla folla:
https://t.me/parstodayrussian/197296

Tredicesima notte consecutiva di piazze gremite da manifestanti:
https://t.me/parstodayrussian/197302

In altre parole, se quello era lo scopo l’effetto è stato diametralmente opposto.

ONLY IN AMERICA (HUMOUR CINESE)

Tipico esempio di humour cinese:

Only in America: Solo in America
F-18 aircraft crashes — cause: accidental incident! Si schianta un F-18: caso accidentale
F-15 aircraft crashes — cause: friendly fire! Si schianta un F-15: fuoco amico
KC-135 aircraft crashes — cause: mid-air collision! Si schianta un KC-135: si son presi con un altro aereo alleato
MQ-9 crashes — cause: technical malfunction! Si schianta un MQ-9: malfunzionamento tecnico
An aircraft carrier catches fire — cause: electrical short circuit! Un aereo prende fuoco: cortocircuito elettrico
Tomorrow, Washington falls — cause: a family dispute. Domani cadrà Washington: lite in famiglia.
https://x.com/ChinaENX/status/2032252577035768218

Humour che mette a nudo la ridicolaggine di un regime, quello imperialista USA, sempre più in affanno.

Aggiornamenti a seguire domani.

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13/03 ore 13:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA

I RUSSI LIBERANO STEPANOVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17360
a sud-ovest di Konstatinovka. Prosegue l’aggiramento da ovest.

A KONSTANTINOVKA cercano di tenere settemila soldati natofascisti:
https://t.me/divgen/79189
situazione in costante peggioramento per la carenza di approvvigionamenti e di cambi, per gli attacchi diretti russi, e per il fatto che ricevono costantemente ordini di contrattaccare, ovvero di andare alla morte (ibidem).

Risultato, caos più totale, come testimonia quanto appena accaduto: soldati natofascisti intrappolati da qualche parte a KONSTANTINOVKA vedono un loro drone rifornimenti arrivare. Poi vedono un altro drone arrivare, pensano sia anch’esso un drone rifornimenti… e addirittura gli fanno segno con la mano come con un camion in retromarcia… avanti, avanti… peccato che era un drone kamikaze russo che, avendo tenuto d’occhio il drone natofascista, era riuscito a scovarli (filmato qui):
https://t.me/On_War_On_War/21865

… AVANTI TUTTA, IN ORDINE SPARSO!

Gli USA alla canna del gas hanno tolto le sanzioni ai russi nel tentativo di stabilizzare il mercato del petrolio, come NON HA MANCATO DI FAR NOTARE STAMANE PESKOV:
https://t.me/motopatriot78/49523

Qualcuno già lamenta che questo farà entrare ulteriori miliardi di dollari nelle tasche russe,
https://t.me/zovpobedy/17362
ma non ha scelta.

O forse si… i padroni d’oltremanica han dato comando ieri alla manovalanza locale in terra di Kiev di colpire infrastrutture energetiche russe destinate all’esportazione, non al consumo interno… e i natofascisti hanno risposto a un cuor solo signorsissignore:
https://t.me/legitimniy/21961#

Peccato che
1. i padroni d’oltreoceano non hanno gradito che ciò sia accaduto proprio nel momento in cui loro stan cercando di stabilizzare la situazione
https://t.me/legitimniy/21972
2. l’attacco non ha influito sulle forniture russe, in aumento. In aumento, come la tensione fra gli “alleati” sul prosieguo del casino in cui, essi stessi, si sono ficcati.

E se tra alcuni c’è “tensione”, altri invece scelgono di mantenere un profilo basso, che più basso non si può, e andare dalla Rodriguez che li aspetta a braccia aperte: l’italiana Eni e la spagnola Repsol, per la precisione. “Celebramos la firma de un acuerdo para el proyecto gasífero Cardón IV entre PDVSA y las empresas Repsol y Eni, garantizando el abastecimiento de gas para el desarrollo nacional y para seguir avanzando en la ruta de convertirnos en un país exportador de gas. ”, gongola la Rodriguez
https://t.me/DrodriguezVen/13144
che notiamo, en passant, da ieri a oggi sulla sua pagina ufficiale non ha avuto nulla da dire circa il pezzo scioccante del giornale spagnolo sulle condizioni di detenzione del "suo" Presidente.

Qui siamo già OLTRE l’adagio serriano riferito agli USA, che “ovunque vadano per esportare la libertà, trovano il petrolio”. Qui siamo alla sua evoluzione: “Dove trovano il petrolio, lì è già libertà… diritti umani… democrazia… elezioni… niente più droga… niente più armi… ”. Come dimostrano Eni e Repsol schizzinosi fino a ieri, ma oggi di manica larga, larghissima. Come dimostra il Ministro dell’energia in visita a quel che più conta, di quel Paese, a braccetto con la sua presidentessa preferita:
https://t.me/drugoeeto/33081
senza bisogno neppure di scomodare la Machado... quella del nobel-per-la-pace ceduto sulla fiducia... alla persona giusta, peraltro.

Tutti non contro tutti, ma tutti in ordine sparso. Un caos sotto il cielo che a confronto, quello che pare sia stato alla base del cozzo fra due aerei di rifornimento a stelle e strisce, uno riuscito ad atterrare, l'altro patapunfete, è jazz: jazz allo stato puro.

Aggiornamenti a seguire.

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13/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

ANCHE I NATOFASCISTI (deepstate) AMMETTONO LA PERDITA DI FEDOROVKA VTORAJA (loro cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/66587
significa che i russi quantomeno sono tre, quattro chilometri più avanti, dove loro segnano grigio. E il grigio è ancora qualche chilometro più avanti. Ottimo.

12 ANNI DI SANZIONI CHE HAN PENALIZZATO SOLO NOI… E IL PENALIZZATO E’ “THE BIGGEST WINNER”

Dovevano mettere la Russia in ginocchio: non solo non lo han fatto, ma oggi il FT ammette essere lei “the biggest winner”:
https://www.ft.com/content/dd973148-b6a1-4096-97da-3090a058fe08
e un breve sunto qui:
https://t.me/CIG_telegram/71256
I CENTOCINQUANTA MILIONI DI EURO AL GIORNO DI EXTRA-PROFITTO derivati dalla vendita del greggio
con una FORBICE DI 3,3 – 4,9 MILIARDI DI DOLLARI AGGIUNTIVI previsti A FINE MARZO
sono solo la ciliegina sulla torta di uno HARAKIRI in piena regola compiuto, anzi tutto, da noi europei, sin da quando abbiamo appoggiato senza se e senza ma il colpo di Stato targato NATO di Maidan 2014. Poi vengono altri tipi di scelte “geniali”, tra cui “mai più una molecola di idrocarburo russo”, pur sapendo ipocritamente che quelle che acquistavamo e acquistiamo non sono né molecole “turche”, né molecole “indiane”… con relativo corollario di gasdotti fatti saltare e accettazione supina della sudditanza dalle molecole “amerregane” che costano uno sbrombolo ma va bene così… perché sono libere, come confermerebbe Maduro dalla sua cella. Mossa che ha RIDISEGNATO le rotte degli idrocarburi russi orientando i flussi SEMPRE PIU’ A EST. Infine, il “capolavoro” del padrone delle ferriere, che ci sta trascinando nel baratro, oltre che azzerare qualsiasi danno economico avessimo mai potuto provocare all’economia russa.

La colpa, “ovviamente”, è dei russi che tengono l’URAL qualche decina di dollari sotto il BRENT e, soprattutto, costante senza sbalzi:
https://t.me/notes_veterans/27303
Questo, come ammesso dal FT, il motivo principale dei loro extra-profitti di questo periodo: senza aumentare neppure di troppo il prezzo al barile, si portano a casa le inaspettate praterie apertesi in un mercato globale sempre più schizofrenico.

Aggiornamenti a seguire.

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12/03 ore 22:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI AVANZANO DA FEDOROVKA VTORAJA VERSO SUD-OVEST, RAGGIUNGENDO LA E40 (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3751

qui il movimento è ancora più marcato:
https://t.me/zovpobedy/17352
e mostra un’area continua lungo la E40 verso sud-est fino a GOLUBOVKA.

creando i presupposti per l’ennesima sacca. Soprattutto liberando sei chilometri importantissimi, a fine movimento, di SEVERSKIJ DONEC – DONBASS. Un canale che, quando sarà liberato nella sua interezza ricongiungendosi al fiume Severskij Donec, tornerà a svolgere il compito che ha assolto con successo fino al 2014, anno in cui i natofascisti lo hanno chiuso, sulla stessa, medesima, falsariga del canale di Crimea per l’intera penisola: risolvere il problema di approvvigionamento idrico di una metropoli come DONECK.

VERSO ORECHOV (DA EST)

I RUSSI AVANZANO DALLE AREE LIBERATE IERI VERSO OVEST (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/66573
GULJAJPOL’SKOE è sempre più vicina.

MICHELANGELO TESTATO IN UN PAESE RIDOTTO A POLIGONO DI TIRO

IL NUOVO SISTEMA ANTIAEREO IDEATO DALLA LEONARDO SI CHIAMA “CUPOLA DI MICHELANGELO”. Qui all’epoca del lancio a dicembre 2025:
https://news.defcros.com/leonardo-unveils-michelangelo-dome/
D’altronde, se l’avesse chiamata “Brunelleschi dome” non l’avrebbe cagata nessuno… anzi, le capre a stelle e strisce avrebbero pensato a un tipo di cantina per poter conservare a temperatura il famoso Brunelleschi di Montalcino.

Intanto, mentre il marketing fa il suo sporco lavoro cercando commesse dal dollaro facile, si costruiscono i primi moduli che saranno sperimentati, tanto per cambiare, in Ucraina:
https://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/26740449
https://www.rbc.ua/ukr/news/zahist-vid-droniv-ta-balistiki-ukrayini-viprobuyut-1773344467.html

Pare, intanto, che la municipalizzata di Firenze stia testando un nuovo generatore di corrente elettrica, collegando solidalmente una dinamo a una tomba, quella di Michelangelo, e sfruttandone i giramenti nella stessa da parte del defunto ogni qualvolta passino in un canale apposito a circuito chiuso un servizio su questa nuova “cupola”. Pare, con risultati ottimi.

ENNESIMA PETROLIERA AFFONDATA DAGLI IRANIANI

Iraniani che hanno fatto tesoro della lezione impartita dai droni marittimi britannici scagliati contro le postazioni russe e… hanno superato ormai i prototipi anglofoni. Questo il filmato di un’ennesima petroliera distrutta proprio da un drone marittimo iraniano:
https://t.me/drugoeeto/33073

Un demente oltreoceano sbanfava, una settimana fa, di aver distrutto la flotta iraniana. Non ci sono solo le imbarcazioni con conducente, nella guerra di oggi. Anzi… ma era lo stesso che affermava che lo stretto di Hormuz era stato riaperto dalle sue navi scorta… dicevamo tanto del predecessore, ormai incapace di intendere e di volere, ma anche questo lo sta raggiungendo.

Aggiornamenti a seguire domani.

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12/03 ore 13:30 aggiornamento

TE-TSE-KA: SEMPRE PEGGIO


Deputata denuncia in aula soprusi Te-Tse-Ka… e solo perché hanno fermato un soldato delle forze speciali ALFA (evidentemente in borghese…) e, non accontentandosi del tesserino, lo hanno sbattuto in gattabuia fino a che, accortisi dell’errore, lo hanno rilasciato:
https://t.me/MediaKiller2021/21868
Fosse stato un civile col congedo, per esempio, nessun deputato lo avrebbe denunciato e il malcapitato civile sarebbe già in prima linea. Come questo povero cristo di 140 kg non in grado nemmeno di fare 100 m a piedi, finito fra gli assaltatori:
https://odintsovo-today.ru/oblastnaya-povestka/140-kg-serdce-i-avtobus-tck-kak-bolnogo-ozhireniem-ukrainca-busificirovali-i-otpravili-v-shturmovoj-polk/

Ma vi è di più… ora oltre a girare con macchine civili anonime, vestiti in borghese… girano pure con mezzi SENZA TARGA (filmato qui):
https://t.me/MediaKiller2021/21869
Sempre peggio.

IL PRESIDENTE DIMENTICATO: “LA VIDA DE MADURO” IN CELLA DI ISOLAMENTO


La spagnola ABC News, non altre testate, magari direttamente interessate, esce oggi con un reportage sul Presidente dimenticato:
La vida de Maduro entre rejas en Nueva York: «¡Yo soy el presidente!»
https://www.abc.es/internacional/vida-maduro-rejas-nueva-york-secuestrado-20260227040255-nt.html
“Isolato in una celle di tre metri per due, con una branda metallica e una finestrella, all’ex-dittatore venezuelano è concesso tre volte la settimana soltanto di uscire in un piccolo cortile esterno. Di notte urla come un pazzo di esser stato sequestrato dagli Stati Uniti.”
Aislado en una celda de tres metros de largo por dos de ancho, con una cama metálica y un ventanuco, el exdictador venezolano solo puede salir tres veces por semana a un pequeño patio y de noche chilla como un loco que está secuestrado por Estados Unidos.

L’articolo poi prosegue a pagamento… ma la patilla lo riproduce:
https://lapatilla.com/2026/03/12/abc-la-vida-de-maduro-entre-rejas-en-nueva-york-yo-soy-el-presidente/
L’edificio è un cubo che fa già schifo di fuori e di suo, ma il peggio è dentro (“La primera impresión es de masa y clausura. Lo peor, sin embargo, según quienes han pasado por allí, no es la fachada. Es el interior.”)

“Un inferno in terra”, così lo definisce un ex operatore, in perenne deficit di fondi, di personale e in abbandono totale in cui non ci passeresti neanche un minuto (“«Está en unas condiciones de abandono total, con falta de financiación, sin suficiente personal. Es un lugar en el que a nadie le gustaría pasar un minuto». ”)

Dopo aver fatto qualche nome eccellente di chi ci è passato, l’articolista ci comunica che quanto segue è frutto di fonti confidenziali, perché UFFICIALMENTE il portavoce del carcere “per ragioni di sicurezza e privacy” (sic!) non può dire niente di nessuno («Por razones de seguridad y privacidad, el BOP no desvela las condiciones de confinamiento de ninguna persona bajo su custodia» )

La cella dove si trova si chiama SHU, Special Housing Unit. A quanto già riportato si aggiunge qualche altro dettaglio, per esempio il lavabo nella cella e il fatto che tre volte la settimana può uscire, ammanettato mani e piedi, e per un’ora. Un’ora dove può scegliere se uscire nel buco esterno, farsi una doccia, usare il telefono e usare la posta (controllato in entrambi i casi a vista dalle guardie).

Mai nessuno era stato così tanto in condizioni così inumane, giustificate ufficialmente per “prevenzione di suicidio” (Muchos internos célebres pasan primero por la SHU bajo protocolos de prevención de suicidio, entre 72 horas y una semana. En el caso de Maduro, las fuentes apuntan que el aislamiento responde a razones de seguridad prolongadas. Es, probablemente, el recluso de más alto perfil en la historia del centro. )

Pare abbia dato via di testa, come logico del resto. Passa notti intere gridando di essere stato sequestrato, chiedendo a gran voce che passino i suoi messaggi ai suoi familiari e agli “altri connazionali sequestrati” (sua moglie): Según esas fuentes, Maduro pasa las noches enteras gritando en español desde su celda. Repite que ha sido secuestrado. Pide que transmitan mensajes a su familia y a otros venezolanos presos.

“Chilla como un loco”… ma di notte, in una cella insonorizzata quanto basta perché a Caracas, a Washington, o nel giardino fiorito di Bruxelles, nessuno lo senta. “Non si interrompe un’emozione”, del resto.

Aggiornamenti a seguire.

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12/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)


CON LA LIBERAZIONE DI GRISHINO, l’azione russa ora si sviluppa lungo queste direttrici (cartina qui):
https://t.me/On_War_On_War/21844
verso nord, ovvero DOBROPOL’E e a ovest della stessa. Con lo smantellamento progressivo dell’ultimo complesso di fortificazioni e linee difensive nella DNR, si esaurisce altrettanto progressivamente il margine di manovra negoziale del regime di Kiev. Lo sanno bene anche loro e, soprattutto, i loro padroni.

VREMJA ASIMMETRICHNYCH OTVETOV

E’ tempo di risposte asimmetriche. Questa la conclusione, meglio, la constatazione, a cui giunge un editoriale di recente pubblicazione:
https://t.me/Warhronika/12493
Nell’analizzare l’attacco natofascista, in questo caso solo nato e niente banderista vista l’arma impiegata a livello di origine, provenienza, conoscenza e, in particolare, capacità di impiego, a una fabbrica di BRJANSK culminato, sbrodolato in tutt’altro (ma, come dice la ministra laburista, sono le “realities of war”: una strage con morti e feriti in pieno centro.

Nell’evidenziare come, ancora una volta, l’attacco britannico ribadisca, de facto, la triste fine dell’ennesima linea rossa, ai russi la prossima mossa: questo l’argomento trattato, essenzialmente, nell’editoriale.

Ci sarà sicuramente la risposta sul campo. Quella annunciata e, di solito in questi casi, dichiarata dal Ministero della difesa russo, secondo la consueta formula “In risposta all’attacco del…”

In questo caso, tuttavia, lo sconfinamento e abbattimento linea rossa richiede una risposta analoga, che faccia capire che a questo gioco si può giocare in due. Risposta analoga, ma non simmetrica, sottolinea l’editoriale. L’algoritmo è semplice:
SE Risposta simmetrica → Attacco alle basi NATO a ridosso → Art. 5 → Escalation → Guerra totale.
SE Risposta asimmetrica → nessun Art. 5 → chi ha orecchie per intendere intende, intende, e chi non le ha, si attacca →la prossima volta ci ripensa o dovrà attendersi un’altra risposta asimmetrica peggiore della prima.

In cosa consiste, questa risposta asimmetrica?
1. aiuti diretti e indiretti al nemico del nemico
2. attacchi a navi fantasma, meglio ancora infrastrutture telematiche, con conseguenti fughe di dati e informazioni, e quant’altro possa far capire a chi di dovere che non conviene proseguire su quella strada ma che, se invece si preferisse insistere, i russi non si tirerebbero indietro di certo.

E la fantasia non manca loro. Tolta l’asticella, a questo punto il problema non è più geografico. Meglio, il problema non è più SOLO geografico. Esistono talmente tante interconnessioni in questo mondo globalizzato… soprattutto quelle che meno ci si aspetta. Soprattutto, quelle che prendon piede indirettamente, involontariamente, goffamente, erroneamente… per esempio, da parte della stessa mano che sanziona la Russia da una parte e, dall’altra, le sta consentendo utili da capogiro coi prezzi delle materie prime portati alle stelle. Tutto ha una logica anche se tutto è illogico… tempo di risposte asimmetriche, per l’appunto.

Ho trovato un video che spiega meglio di tante parole cosa intendano, i russi, per risposta asimmetrica:
https://t.me/mig41/48245
PS nel caso in questione il lottatore “francese” è in realtà daghestano, si chiama Rahim Magamadov ed è stato un pieno derby casalingo… Russia contro Russia… com’è che direbbe la ministra laburista? “realities of sport”…

Aggiornamenti a seguire.

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11/03 ore 22:30 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA EST)


I russi avanzano a ovest di GULJAJPOLE e arrivano a 4 km e mezzo da GULJAJPOL’SKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3750

chiudendo una sacca e ponendo i presupposti per chiuderne un’altra subito a sud. Come è possibile vedere dalla carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79202?single
prosegue lo smantellamento della linea di difesa che avrebbe dovuto arginare l’avanzata russa da sud a nord, ma che poco può contro l’attacco in corso da est.

PIAZZE PIENE IN IRAN NOTTE E GIORNO

Ma non contro i propri governanti, bensì contro i propri aggressori:
- di giorno per i funerali dei suoi comandanti e per manifestare contro USA e Israele
https://t.me/parstodayrussian/196852
https://t.me/parstodayrussian/196870

- e di notte, sempre per lo stesso motivo
https://t.me/parstodayrussian/196890
https://t.me/DDGeopolitics/177188

CAMBIO TATTICA ANNUNCIATO DA TEHERAN

La politica degli attacchi missilistici in risposta a quelli natosionisti è finita, annuncia il portavoce iraniano della base Hatam Al-Anbiya. D’ora in avanti si passa a quella degli attacchi continui, ininterrotti:
https://t.me/drugoeeto/33049

Stessa politica per Hezbollah, che apre oggi a una nuova operazione
https://t.me/victorstepanych/9811
inaugurata col lancio di cento missili, molti dei quali hanno forato la cosiddetta “cupola di ferro” e hanno colpito gli obbiettivi prefissati:
https://t.me/petrenko_iHS/11613

Hormuz, nel frattempo, bloccato: TERZA PETROLIERA FATTA SALTARE NEL GIRO DI POCHE ORE
https://t.me/boris_rozhin/202363
qualche immagine delle petroliere qui:
https://t.me/parstodayrussian/196913

Trump cerca di divincolarsi affermando che “siamo quasi alla fine”, addirittura “abbiamo vinto”,
https://t.me/mig41/48254
non c’è praticamente rimasto più nulla da colpire… (anche lo scorso anno, lo stesso)
https://t.me/ZeRada1/29677
ma in realtà non ha capito che non sarà lui a dire quando e come finire, stavolta.

Aggiornamenti a seguire domani.

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11/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO CHERNIGOV


Dopo aver liberato SOPYCH’ i russi avanzano verso sud-ovest per altri 7 kmq verso BACHEVSK (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17341
e proseguono nella formazione della zona di controllo.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

E’ primavera e i soldati natofascisti escono dagli scantinati… per ritirarsi in ordine sparso e far perdere ogni traccia di sé, rincorsi dalle truppe barriera che hanno il preciso compito di impedirglielo, in genere con una pallottola sulla schiena. I mercenari latinoamericani tengono le posizioni, invece, e soccombono colpiti dai droni (a questo si riferisce il filmato), che preparano l’attacco di terra russo.
https://t.me/operationall_space/10174

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I russi avanzano e ARRIVANO ALLE PORTE DI SERGEEVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17338
posizione qui
https://divgen.ru/48.31038/36.92815/13
e qui
48.31038/36.92815
creando così i presupposti per l’ennesima sacca fra la stessa e GRISHINO.

“DATECI RETTA”...

I curdi siriani ammoniscono i loro connazionali iraniani di non fidarsi degli USA, che così come han trattato loro poi verrà anche il loro turno, per eguale, medesimo trattamento. Lo riporta la Reuters:
https://www.reuters.com/world/middle-east/syrias-kurds-caution-irans-kurds-against-aligning-with-us-against-tehran-2026-03-08/

6 MORTI E 42 FERITI

Questo il bilancio degli attacchi con Storm Shadow britannici a Brjansk. Le vittime non le han fatte nella fabbrica di cui ieri decantavano la distruzione (questo il danno fatto alla stessa, ripreso dal satellite oggi):
https://t.me/On_War_On_War/21833
Il danno c’è, ma non è il prodotto di tre testate BROACH a due stadi. Non sarebbe dovuto restare nulla in piedi.

Le vittime sono state uccise e ferite in questa strada centrale, colpita dall’esplosione di un missile
https://t.me/boris_rozhin/202256
affollata per l’ora di punta (19:00) e con edifici a più piani adiacenti alla stessa. Era da tanto che i britannici non attaccavano coi loro missili la Russia (ancora stamane Peskov lo notava):
https://t.me/RVvoenkor/110858

Questo perché non ne sono rimasti molti, di Storm Shadow. Li centellinano, li usano per attacchi come questi, alle sette di sera nell’ora di punta perché coincide con una telefonata fra un emissario russo e uno a stelle e strisce. E come per una scuola elementare adiacente a una caserma a cento chilometri da Bandar Abbas il primo giorno di bombardamenti, lo scrupolo è zero. Ai russi, ora, la risposta.

Aggiornamenti a seguire.

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11/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO CHERNIGOV

I RUSSI PROSEGUONO NELLA CREAZIONE DELLA ZONA DI CONTROLLO E LIBERANO KRASNAJA ZARJA (cartina qui)
https://t.me/RVvoenkor/110850

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

GRISHINO LIBERA, confermano anche altre fonti
https://t.me/beard_tim/31424
e russi ora che puntano verso DOBROPOL’E da sud, smantellando le linee difensive natofasciste.

SCUOLA ELEMENTARE A MINAB: RIASSUNTO DELLE VERGOGNE PRECEDENTI


05/03 Reuters riprende agenzia turca Anadolu: DUE attacchi a distanza ravvicinata di 40 minuti l’uno dall’altro. Intento chiaro e applicato anche nel Donbass in questi anni: massimizzare il danno, colpendo anche i soccorsi.
https://www.reutersconnect.com/item/the-primary-school-targeted-in-the-attacks-bombed-twice-40-minutes-apart-in-iran/dGFnOnJldXRlcnMuY29tLDIwMjY6bmV3c21sX01UMUFOQURMMDAwWU9PRlZN

10/03 Il criminale nr 1: “tutti hanno in casa Tomahawk… anche l’Iran… son stati gli iraniani”
https://t.me/parstodayrussian/196551

Nel frattempo erano comparse le foto dei rottami di missile rinvenuti nella scuola,
https://t.me/voenkorKotenok/71024
anche il NYT si aggiunge al coro delle critiche:
https://t.me/banksta/89382

E qualcuno fa notare che le etichette sui frammenti rimandano a forniture “alleate”:
https://t.me/DDGeopolitics/176782
Interrogazione in aula del senatore (dem) Chuck Schumer direttamente al criminale nr 1, dove gli dà dell’asino che “dice qualsiasi cosa gli frulli per la testa, senza preoccuparsi se sia vera o falsa”:
"Iran doesn't have Tomahawk missiles, Donald Trump! The claim is beyond asinine. He says whatever pops into his head no matter what the truth is. And we all know he lies, but on something as formidable as this, it's appalling."
https://t.me/DDGeopolitics/176803

“Whatever pops into his head”… non è l’unico. Sempre ieri SARAH SACKMAN, ministro di Sua Maestà britannica, in televisione ammette – implicitamente – che son stati gli USA ma che non li chiamerebbe “crimes”, crimini... ma “realities of war”:
https://bsky.app/profile/pgofton.bsky.social/post/3mgp3at5wls2x

Ricordiamoci di questi volti, di queste frasi, di questi toni.

Aggiornamenti a seguire.

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10/03 ore 22:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)


I RUSSI LIBERANO 3/4 DI GRIŠINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3749
tutta la parte est e metà di quella ovest. Mancano meno di dieci strade alla liberazione completa. Poco fa, probabilmente liberate (due canali ne han già dato il lieto annuncio):
https://t.me/motopatriot78/49451
https://t.me/zovpobedy/17337

Come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79182?single
stanno già operando su quelle che dovrebbero arginarli nella loro marcia verso nord, vettore principale della loro direttrice d’attacco.

SUPERATE NEI PRIMI DUE MESI DEL 2026 LE DISERZIONI DEL 2023

Con le 17.800 diserzioni (intese come abbandono delle posizioni al fronte) di febbraio, il totale 2026 sale a 35.327. Nell’intero 2023 erano stati 24.286, nel 2024 89.449. Più di un terzo è già stato quindi raggiunto, per superare il 2024. Nel 2025 eran state 215.390,
https://t.me/lost_armour/8495
record assoluto che però, di questo passo, sarà sicuramente raggiunto e superato.

CRONACA DI UN CONTRATTACCO MEDIATICO

Oggi tutti i canali natofascisti gongolavano per questo attacco in profondità delle loro truppe d’élite che avrebbe, a loro detta ricacciato indietro i russi dall’oblast’ di Dnepropetrovsk:
https://t.me/boris_rozhin/202152

Una traiettoria simile a questa:
https://t.me/Tatarinov_Rus/66479

Peccato che il video si è rivelato una conserva vecchia di due settimane e con un finale:
https://t.me/RVvoenkor/110826
colonna natofascista annientata. Questa è l’unica cosa che gli resta, oltre che far attaccare i loro padroni inglesi coi missili STORM SHADOW la città di Brjansk:
https://t.me/RVvoenkor/110835

TE-TSE-KA PRESI A COLPI DI BADILE

Insieme alla loro camionetta:
https://t.me/RVvoenkor/110834

Accade a Uzhgorod. Rastrellato rilasciato e macchina sfasciata, insieme a qualche ossa di un te-tse-ka a terra.

ALTRO CONTRATTACCO MEDIATICO: “SBLOCCATO LO STRETTO DI HORMUZ CON UNA VERA AZIONE DI FORZA”… “SI, FORSE, SULLA PLAYSTATION”

Il Ministro per l’Energia a stelle e strisce, lo stesso accolto dalla Rodriguez a Palacio Miraflores con tutti gli onori un mese fa, oggi sbanfava sul suo profilo social che Trump aveva stabilizzato il prezzo del greggio… e che una nave da guerra a stelle e strisce aveva appena scortato con successo una petroliera:
https://t.me/parstodayrussian/196646

Replica del presidente del parlamento iraniano Ghalibaf: “si, forse sulla playstation”
https://t.me/parstodayrussian/196669

Messaggio del ministro dell’energia cancellato subito dopo: ed ennesima figuraccia a stelle e strisce.

SFUGGONO ALLA CENSURA, SFIDANDO PENE FINO A CINQUE ANNI DI GALERA, I VIDEO DEI DANNI INGENTI A TEL AVIV

Questa una breve raccolta di oggi:
https://t.me/parstodayrussian/196588
https://t.me/parstodayrussian/196606
https://t.me/parstodayrussian/196607
questo di poco fa:
https://t.me/parstodayrussian/196696

e questo un video che mostra chiaramente missili della contraerea lanciati da postazioni nascoste fra le case popolari:
https://t.me/parstodayrussian/196639
come da migliore tradizione natofascista, del resto.

Aggiornamenti a seguire domani.

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10/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO CHERNIGOV

Confermato sconfinamento russo poco più a sud di SOPYCH’ dove avevano sconfinato ieri (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3748
Si definiscono sempre più i contorni di questa operazione, tesa anche qui a creare una zona di controllo.

ALLA CANNA DEL GAS

Il capo dell’esercito più forte del mondo, anzi, dell’intera galassia, dopo aver pregato in ginocchio i curdi, gli azeri, gli iracheni e tutti gli altri Paesi del Golfo di dare una mano, di intervenire, anche giocando sporco con “incidenti”, possibili “casus belli”, ricevendo due di picche…
https://t.me/parstodayrussian/196497

Oggi ci ha provato con… Erdogan. Merita, indubbiamente, il tono con cui giggi er bullo si rapporta con un altro capo di Stato…
https://t.me/RVvoenkor/110808
ci manca solo “vecchio porco”, e poi gliele ha dette tutte. Più che “amerregan way of life” è instabilità mentale, ormai.

Aggiornamenti a seguire.

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10/03 ore 08:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA

I russi sfondano a sud-ovest, LIBERANO IL’INKA ED ENTRANO IN CITTA’ DA SUD (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/49394
confermato anche da altra fonte:
https://t.me/zovpobedy/17325

Con le strade bloccate a nord-ovest, le cose si stanno mettendo sempre peggio per i natofascisti.

NESSUN PIANO “B” PER I NATOSIONISTI (SE IL “DISCOMBOMBULATOR” NON FUNZIONA…)

Ci sta provando in tutti i modi, vista la malaparata. Ieri ha chiamato Putin, che gli ha risposto picche, quindi è stata la volta del WSJ che urge, apertamente, una “exit ramp”
https://t.me/DDGeopolitics/176728
dal pantano in cui si è cacciato. Poi il WP è uscito con un conto aggiornato delle munizioni fatte fuori NEI PRIMI DUE SOLI GIORNI DI AGGRESSIONE: 5,6 MILIARDI DI DOLLARI
https://t.me/DDGeopolitics/176695

Poi i servizi segreti natosionisti che cercano, miseramente, di cambiare gioco annunciando l’attivazione di “cellule dormienti” in U-ccidente…
https://t.me/DDGeopolitics/176691
Che poi è la cosa più facile, visto che la fanno con successo da decenni: un disperato, una bomba che esplode, è stato l’Iran. La faranno, probabilmente… ma intanto si sono ridotti a questo. E mai avrebbero pensato di trovarsi in questa situazione.

Poi è arrivato Hezbollah ad annunciare che due Merkava in allegra scampagnata nel Sud del Libano erano stati distrutti
https://t.me/DDGeopolitics/176715
e la stessa sorte era toccata a un terzo
https://t.me/DDGeopolitics/176717
mandato in fretta e furia a tentare di recuperare i prodi carristi dei primi due. E poi manda un filmato di uno dei tre Merkava mentre è centrato e fa bum:
https://t.me/parstodayrussian/196505
et
https://t.me/gazaalannetz/20760

Quindi è il turno delle minacce sioniste al proprio popolo: fino a cinque anni di galera a chi pubblica foto o filmati degli attacchi iraniani in rete… visto che le telecamere di sorveglianza distrutte per strada non bastano più.
https://t.me/parstodayrussian/196509
Minacce ridicolizzate dagli hacker iraniani che pubblicano nomi, cognomi, indirizzi, cellulari dei 50 piloti israeliani del gruppo Hanzal che stanno bombardando l’Iran:
https://t.me/parstodayrussian/196513
così, se uno volesse mandar loro un mazzo di fiori...

Poi è la volta di Trump che dice che la guerra è “quasi finita” e che tutto procede come da piano…
https://t.me/On_War_On_War/21800
certo.

Poi il portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica che dice che no, il capo dei natosionisti non ha capito niente, “the end of the war is in Iran’s hands”,
https://t.me/DDGeopolitics/176686
troppo comodo dire “la chiudiamo qui” come l’anno scorso… e ripartire poi l’anno prossimo come prima, più di prima.

La notte di ordinaria follia, dove i vertici natosionisti pare abbian perso sempre più la bussola, si concludono con le solite minacce di Trump alle quali non crede ormai più nessuno: forse, nella sua testa bacata, pensa ancora di aver a che fare con un Venezuela dove, paradossalmente per rendere PLAUSIBILI, oggettivamente comprensibili all’interno di un contesto bellico e non DI ALTRA NATURA, le modalità di un’operazione a dir poco vergognosa per come la si è voluta far passare, operazione costata cento morti, lo ricordiamo, a un certo punto ha dovuto svelare al mondo l’esistenza della super-arma-segreta: il “discombombulator”… laddove il vero scandalo non sono le stronzate che spara ogni giorno e che fanno parte del suo raffinato modo di condurre negoziati e a cui sta riducendo una diplomazia u-ccidentale sempre più “trampizzata” nei modi e nei termini, ma il credito che è tutt’ora dato alle stesse. Poi arriva Teheran e il “discombombulator” scompare, mentre restano sul campo trentadue soldati cubani e decine di venezuelani che gridano, a gran voce, un’inchiesta che non sarà mai fatta. Lì, è come per certi lassativi: basta la parola… “discombombulator”, per l’appunto. Chiuso e morta lì. In ogni senso.

Aggiornamenti a seguire.

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09/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO ČERNIGOV


CONFERMATO ANCHE DA DIVGEN LO SCONFINAMENTO RUSSO E L’INGRESSO A SOPYČ (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3747

Prosegue la creazione di una zona di controllo e, cosa non da poco, la distrazione continua di truppe natofasciste da una SLAVJANSK sempre più vicina.

Questo, ovviamente, quando le truppe natofasciste non si distraggono da sole: meno trentamila uomini nell’ultima, fallita, “controffensiva”:
https://t.me/skosoi/8916

SCENDONO IN CAMPO I PRIMI MISSILI “PEZZI GROSSI” IRANIANI

Messa fuori uso buona parte della contraerea natosionista, e in corso di distruzione la restante, insieme a centri di comunicazione (ultima in ordine di tempo una postazione a sud di Tel Aviv)
https://t.me/parstodayrussian/196470
e a basi militari (ultime foto satellitari qui):
https://t.me/parstodayrussian/196461

gli iraniani annunciano l’inizio dei lanci di missili “pesanti”, con una tonnellata di testata esplosiva:
https://t.me/drugoeeto/33010

Missili con maggiore potenziale esplosivo contro cui, come mostra questo filmato, nulla possono i razzi della contraerea di Tel Aviv:
https://t.me/boris_rozhin/202066

E la conta dei danni aumenta. Esattamente come verso la fine della guerra dei dodici giorni.

Intanto, anche Hezbollah si prende le sue soddisfazioni e mette fuori uso una stazione radar a Beit Shemesh:
https://t.me/victorstepanych/9736
e filmato qui:
https://t.me/parstodayrussian/196448

Aggiornamenti a seguire domani.

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09/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI LIBERANO GOLUBOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3746
e consolidano l’avanzamento lungo la E40 che conduce a SLAVJANSK da sud-est, sempre più vicina.

Prossima serie di linee di difesa fortificate e consecutive, come si vede dalla cartina:
https://t.me/divgen/79149?single
un intero sistema costruito a ridosso del terrapieno del canale Severskij Donec – Donbass. Canale che però i russi hanno già superato ampiamente poco più a sud, ed è da sud che attaccano verso nord per smantellare questo intero sistema difensivo, fortificato a più scaglioni. Staremo a vedere.

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA

I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST, CONSOLIDANDO LE PROPRIE POSIZIONI SU QUEL VERSANTE (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/49364
e liberando buona parte di IL’INOVKA (altra cartina, sostanzialmente analoga, qui):
https://t.me/zovpobedy/17320

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI RAGGIUNGONO LE PORTE DI KUCHEROV JAR (posizione qui
https://divgen.ru/48.50016/37.27623/12
e qui
48.50016/37.27623
avanzando di 11,4 kmq:
https://t.me/zovpobedy/17318

Aggiornamenti a seguire.

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09/03 ore 08:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK


Ogni tanto qualcuno ci prova ad attaccare nuovamente, di persona, Kupjansk, e fa questa fine,
https://t.me/divgen/79131
puntualmente centrato dai droni russi che fanno buona guardia.

LA NUOVA GUIDA DELLA RIVOLUZIONE, SOLO CON LA SUA ELEZIONE, SPINGE ANCOR PIU’ NEL PANTANO I NATOSIONISTI

RAHBAR-E ENGELAB (Guida della Rivoluzione) o RAHBAR-E MO’AZAM (Guida suprema): ieri notte (qui annuncio ore 22 ora italiana)
https://t.me/parstodayrussian/196222
è stato nominato dagli 86 membri dell’Assemblea degli Esperti il figlio di Khamenei, l’ayatollah Mojtaba Hosseini Khamenei.
I manifesti diffusi subito dopo
https://t.me/parstodayrussian/196224
https://t.me/parstodayrussian/196233
https://t.me/parstodayrussian/196234
https://t.me/parstodayrussian/196235

lasciano pochissimi dubbi su quale sia il messaggio principale che Teheran ha voluto dare, a sé stessa anzitutto, e al mondo: continuità.

Comprensibilmente, quello che un popolo aggredito e sotto attacco voleva sentirsi dire. E neanche un’ora dopo le piazze, già affollate per le consuete manifestazioni antiamericane e antisioniste, si sono ulteriormente riempite:
https://t.me/parstodayrussian/196240

Poche ore dopo, ii WSJ prendeva atto del FALLIMENTO della strategia natosionista di “regime change”, come la chiaman loro:
https://t.me/parstodayrussian/196275
mentre apparivano le prime immagini della nuova guida:
https://t.me/parstodayrussian/196305

GIU’ LE MANI DALL’IRAN ANCHE IN GIAPPONE

Immagini della loro manifestazione qui:
https://t.me/parstodayrussian/196187
Durante la Guerra dei dodici giorni nulla di tutto questo era accaduto. Giappone con basi militari USA quasi come in Italia, con isola di Okinawa colonizzata. Eppure…
RIVELATO, PER L’ENNESIMA VOLTA, IL VERO VOLTO DEGLI “ALLEATI” A STELLE E STRISCE

Ieri i vertici iraniani han fatto notare che l’attacco natosionista a una centrale di DESALINIZZAZIONE dell’acqua, che ha tolto acqua potabile a trenta centri abitati, avrebbe costituito un GRAVE PRECEDENTE, con relativa risposta simmetrica.

Qualcuno si è preso la briga di andare a fondo nella vicenda e ha scoperto che:
- l’IRAN dipende dall’acqua desalinizzata per il 3%
- altri Paesi, tradizionalmente alleati USA, dipendono con le seguenti percentuali:
UAE – 42%
QATAR – 50%
BAHRAIN – 60%
ARABIA S. – 70%
ISRAELE – 75%
OMAN – 86%
KUWAIT – 90%
https://t.me/parstodayrussian/196179#

Che senso ha avuto aver DELIBERATAMENTE attaccato un’infrastruttura civile di quel tipo, essenziale in quelle aree, ben sapendo che potrebbe provocare una risposta simmetrica di questo tipo?

Con cosa stanno giocando i natosionisti? Sulla pelle di chi? La stessa su cui stanno giocando, un po’ più in là, i natofascisti. Fin qui è chiaro. E pare SEMPRE PIU’ CHIARO alla classe dirigente araba.

MAGLIETTE TOSSICHE

Dopo esser venuti a conoscenza del fatto che il signor MESSI, quello delle magliette a strisce con dietro il suo nome, si è schierato per l’aggressione contro di loro, gli iraniani hanno iniziato a smaltire pubblicamente le sue magliette tossiche:
https://t.me/parstodayrussian/196178

La prima cosa che mi è venuta in mente, da padre apprensivo e rompicoglioni è… tossiche di nome e di fatto, ragazzi attenzione alla diossina che vi respirerete! Penso che la sensazione sia durata una frazione di secondo. Subito dopo, si facevano spazio le immagini di intere vie andate a fuoco, letteralmente in fiamme, dopo che un deposito di petrolio è stato messo a ferro e a fuoco dai natosionisti. Petrenko, probabilmente in ansia di prestazione al punto di passare dallo schieramento natofascista a quello natosionista (sono intercambiabili?) ci fa involontariamente il favore di non dovere andare a cercare dappertutto:
https://t.me/petrenko_iHS/11582

Immagini raccapriccianti è dir poco, macchine che camminano tra strade in fiamme, atmosfere notturne infernali e, sorto il nuovo giorno, patina nera ovunque, tipo certi servizi nostrani di balconi, scale, marciapiedi in pietra bianca divenuti rossi di fianco all’acciaieria… e la mia raccomandazione da padre apprensivo e rompicoglioni è andata a farsi benedire, insieme a città intere in fiamme.

Aggiornamenti a seguire.

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08/03 ore 20:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST ALL’ALTEZZA DI RODINSKOE VERSO GRIŠINO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3742

Non solo creano i presupposti per un’ulteriore sacca a sud-ovest, sacca che si sta già definendo anche e proprio da sud-ovest (ulteriore avanzamento russo segnalato in cartina qui)
https://divgen.ru/event/3744

ma liberano nuovamente la strada da Krasnoarmejsk verso nord, fluidificando notevolmente le comunicazioni e gli approvvigionamenti fra le prime linee impegnate attualmente verso DOBROPOL’E e le retrovie.

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)

I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST DI REZNIKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3745
et
https://t.me/zovpobedy/17314

l’area in cui i natofascisti cercano di opporsi all’avanzata russa a est di RAJ-ALEKSANDROVKA si riduce sempre di più.

VERSO SUMY (DA EST)

I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST SU DUE DIRETTRICI:
MICHAJLOVKA (posizione qui
https://divgen.ru/50.79726/35.31864/12
e qui
50.79726/35.31864
e TARATUTINO (posizione qui
https://divgen.ru/50.7295/35.3746/12
e qui
50.7295/35.3746

Cartina qui
https://t.me/zovpobedy/17312
per complessivi 11,8 kmq liberati e SUMY sempre più vicina da est.

CONTRO I TE-TSE-KA UNITI SI PUÒ

In settimana sono stati registrati incidenti a Poltava (filmato qui)
https://t.me/frontbird/31622

e a Kiev, in una stazione della metro (filmato qui)
https://t.me/nabludatels/60752

e per strada, mentre a CHMEL’NICKI partono cori di massa nei loro confronti al grido di Gan’-ba, Gan’-ba (ганьба, “vergogna” in ucraino)
https://t.me/legitimniy/21928

Altrove, blocchi stradali per impedire ai Te-Tse-Ka di portare i rastrellati in caserma:
https://t.me/rezident_ua/28960

Qui invece due episodi: il primo con un civile uscito dalla colluttazione con questi bastardi (e dalla camionetta dove lo avevano sbattuto) malconcio ma salvo, grazie all’intervento di concittadini tutt’intorno; il secondo è invece la fase finale di un inseguimento a piedi, dove in due afferrano un povero cristo, poi ne arrivano altri, poi arriva una station wagon anonima dove lo caricano, dopo averlo trascinato per terra; il tutto, ironia della sorte, davanti a un ristorante che si chiama “Mamma Italia”. Si, come la “mamma italia” vera che non dice niente. Anzi no, qui almeno una ragazza aveva provato a uscire e dare una mano al ragazzo...
https://t.me/legitimniy/21936

MEGLIO CHE NELLA “GUERRA DEI 12 GIORNI”

L’IRAN È MESSO DECISAMENTE MEGLIO. Lo affermano, oltre che i fatti, anche un professore dell’Università di Teheran (ohibò… hanno anche le università! Avvisare immediatamente il giardino fiorito…):
https://t.me/Warhronika/12275

Intervista di mercoledì, dove già si affermava che un ruolo decisivo nella formazione tecnico-militare che aveva portato a tale miglioramento era stato assolto da russi e cinesi. Giorni prima lo “scup” dei media u-ccidentali di dati sulle basi americane nel Golfo passate dai russi agli iraniani. È il meno, cari media, è il meno. “Scup” di fronte al quale, al netto del fatto che sia il meno, un cinese osservava: “gli USA han fatto anni a passare informazioni all’Ucraina su come uccidere i russi, ora di che cosa ci meravigliamo?”
https://t.me/DDGeopolitics/176302

Cinesi che, peraltro, hanno riorientato i loro satelliti sull’area e stanno prendendo appunti. Su tutto:
https://t.me/DDGeopolitics/176354
tempi di reazione, modalità di attacco e contrattacco NATO, tante belle cosine che stanno emergendo. I russi non sono da meno. È normale. Non lo è il fatto che degli imbecilli abbiano aggredito un altro Paese nelle stesse, FALLIMENTARI, modalità con cui lo avevano aggredito lo scorso anno, salvo poi fare una specie di pantomima dove era stato Israele ad attaccare e il nobel-per-la-pace in pectore a spegnere il fuoco… quando aveva visto che Tel Aviv stava facendo la fine di Gaza.

Oggi invece… questi gli attacchi a Tel Aviv di ieri notte:
https://t.me/parstodayrussian/196036
et
https://t.me/parstodayrussian/195964
Questo il porto di Haifa:
https://t.me/parstodayrussian/196029
e queste le perdite inflitte alle forze armate israeliane:
🔴 6 generali
🔴 32 agenti del Mossad
🔴 78 agenti dello Shin-bet
🔴 198 ufficiali dell’aeronautica
🔴 462 soldati
🔴 11 tecnici nucleari
🔴 423 riservisti
https://t.me/parstodayrussian/195878

In effetti non c’è nulla da meravigliarsi, del fatto che
- l’Iran abbia reagito a un attacco portato da 50.000 uomini delle forze nemiche, 2 portaerei, 200 aerei da guerra fra caccia, bombardieri, ecc.
- il 60% della risposta iraniana abbia riguardato obbiettivi USA, il 40% israele
- con 600 missili e 2600 droni
- oltre 200 obbiettivi nemici distrutti
- e una POTENZA DI FUOCO IRANIANA, IN TRE GIORNI, PARI A QUELLA DI TUTTI I DODICI GIORNI DELLA GUERRA DELLO SCORSO ANNO
https://t.me/parstodayrussian/195975

E ora che ha ridotto NOTEVOLMENTE la contraerea nemica, possa cominciare a tirar fuori le armi migliori, e infliggere il maggior danno possibile:
https://t.me/victorstepanych/9628

A qualcuno, desta anche meraviglia il fatto che russi e cinesi “abbiano funzionato”, coi loro consigli, coi loro dispositivi, in Iran, ma non in Venezuela… per esempio, quel mentecatto che si fa chiamare “segretario della guerra”, il quale due mesi fa si distingueva in un “Russian air defence in Venezuela didn’t quite work so well” e oggi, con la stessa frase, è perculato sulla rete con immagini della frase incriminata sopra e sotto l’ennesima stazione da fantastiliardi di dollari fatta saltare dagli iraniani:
https://t.me/DDGeopolitics/176167

A onor del vero, all’epoca di questa infelice battuta, il suo padrone ancora non gli aveva detto che in Venezuela gli USA avevano usato la super-arma-segreta, il “discombombulator”… quello che può funzionare solo coi venezuelani, ma non col resto del mondo. Che sfiga, davvero, per il Venezuela… in due ore e mezza, come la proverbiale Luisa che “inizia presto, finisce presto e di solito non pulisce il water”… fatto tutto. E tutto a causa di un “discombombulator” su cui si sono sprecati fiumi di inchiostro… quello che faceva fischiare le orecchie… scoppiare la testa… bollire il caffè… saltare i denti ai piranha… perdere la monta alle mucche…

… e invece, con l’IRAN, niente, zero, “sefer”. IRAN che a ieri aveva messo fuori uso:

1. Radar AN/TPY-2 (THAAD)
• Giordania: 1
• Arabia Saudita: 1
• UAE: 2

2. Stazione contraerea AN/FPS-132 Block 5 UEWR
• Qatar: 1

3. Postazioni di radiolocazione AN/MPQ-65 (PAC-3)
• Kuwait: 1

4. ECS (Patriot PAC-3):
• Kuwait: 1

5. Terminal satellitari AN/GSC-52B
• Bahrein: 2

6. Altre stazioni radar:
• Kuwait: 6
• Bahrein, quartier generale V flotta: 1

Danno inflitto: 3 976 000 000 USD (3,976 miliardi di talleri)
https://t.me/condottieros/16900
Questo, mentre 6 sono i miliardi già spesi dagli USA:
https://t.me/DDGeopolitics/176353
e siamo già a dieci miliardi dopo una settimana.

No… non ci meravigliamo di nulla… tranne che dell’imbecillità di certi personaggi, che pensavano in tre giorni di chiudere tutto e che invece, oltre a quanto sopra riportato, si trovano ogni notte manifestazioni di piazza come queste… contro di loro:
https://t.me/parstodayrussian/195768
https://t.me/DDGeopolitics/176177
https://t.me/parstodayrussian/195895
https://t.me/parstodayrussian/195926
https://t.me/parstodayrussian/195927

PROSEGUONO LE CONDOGLIANZE

Così come, fra paesi civili, non ci si meraviglia che in Russia alle condoglianze subito il primo marzo da parte del Patriarca Kirill al presidente iraniano (testo qui),
https://www.patriarchia.ru/article/119970

siano seguite venerdì quelle del Gran Muftì russo, a capo della delegazione dei musulmani di Russia, direttamente in ambasciata a Mosca e a nome della umma, comunità, dei venticinque milioni di musulmani russi (filmato qui
https://t.me/parstodayrussian/195556
e testo indirizzato al presidente iraniano qui)
https://dumrf.ru/upravlenie/documents/26081

Più una lunga teoria di funzionari e politici russi e diplomatici di altri Paesi di stanza a Mosca, sempre nella camera ardente all’ambasciata iraniana:
https://t.me/parstodayrussian/195557

e, per chiudere, oggi è stato il turno dei cristiani di Armenia a EREVAN, in coda all’ambasciata iraniana per porgere le loro condoglianze:
https://t.me/parstodayrussian/196125

CI PROVANO IN TUTTI I MODI...

Non desta neppure meraviglia il fatto che I SERVIZI SEGRETI ISRAELIANI, VISTA LA MAL PARATA, CERCHINO IN TUTTI I MODI DI COINVOLGERE NEL CONFLITTO I PAESI ARABI, NEL PIÙ CLASSICO DEI MODI: FINTI ATTACCHI.
https://t.me/ZeRada1/29630
Stavolta i media israeliani si sono inventati un attacco mattutino degli Emirati, smentito dagli Emirati stessi:
https://t.me/ZeRada1/29627

I NATOSIONISTI SONO SEMPRE PIÙ ISOLATI.

DESTABILIZZATO L’INTERO ASSETTO DELL’IMPERIALISMO A STELLE E STRISCE IN M.O., E NON SOLO DAL PUNTO DI VISTA MILITARE (E LE MENZOGNE UFFICIALI LO DELEGITTIMANO, E DESTABILIZZANO, ULTERIORMENTE)

Qui nessuno lo dice, con ancora in mente la foto di gruppo del “tavolo della pace” ma là, a quelle latitudini, in una settimana è stato DESTABILIZZATO COMPLETAMENTE L’ASSETTO DELL’IMPERIALISMO A STELLE E STRISCE NELL’INTERO MEDIORIENTE costruito in decenni. Pensiamo agli Emirati… ancora prima dell’aggressione natosionista giravano filmati come questo:
https://t.me/RVvoenkor/109949
che sembravano sotto-episodi di SYRIANA (2006): quantomeno, la variante borghese, con tanto di partitone al club di tennis iniziale, dell’operaio pakistano che cadeva vittima dell’imbonitore wahabbita e “corre, corre, corre verso la morte”…

… ora è saltato tutto. Ora che i bastardi sono usciti allo scoperto, c’è poco da negare né, tantomeno, da eludere con un “è diverso” di circostanza… mezzo secolo di retorica “contro il terrorismo” messo definitivamente a tacere da una settimana di aggressione militare all’Iran.

L’ennesima fatwa contro gli aggressori
https://t.me/parstodayrussian/195538
ci sta tutta e nessuno, nella Penisola Arabica e aldilà del Golfo Persico (ma anche del Mar Caspio, perché si può comprare un presidente, e certi davvero vengon via con poco, ma non un popolo), osa dire ba.

Ecco allora i natosionisti inventarsi attacchi fasulli, o farne sotto mentite spoglie (false flag lasciamolo agli anglofoni) e attribuirne la paternità a chi vogliono compromettere: in entrambi i casi, smentiti puntualmente. Sono alla canna del gas, è da una settimana che tutti sanno che l’IRAN non stava attaccando nulla e nessuno, né stava tramando alcunché (Reuters),
https://www.reuters.com/world/us/pentagon-tells-congress-no-sign-that-iran-was-going-attack-us-first-sources-say-2026-03-02/
ed è da prima dell’attacco che l’Economist era uscito con un “Gli americani non hanno ancora capito cosa voglia Trump dall’Iran”
https://www.economist.com/middle-east-and-africa/2026/02/25/americans-have-no-idea-what-donald-trump-wants-from-iran
Fosse finita in tre giorni, se la sarebbero cavata esattamente come nel caso venezuelano. Sarebbero passati a bullizzare Cuba, o la Groenlandia, o entrambe. Ma non è finita in tre giorni, sono impantanati in una situazione da cui non solo non riescono più a uscire, ma nessuno intorno a loro vi vuole entrare. Sono sempre più isolati, e non desta ormai più meraviglia nulla, o quasi.

Quasi, perché desta meraviglia il fatto che, messo con le spalle al muro anche dai russi (qui la Zacharova
https://t.me/parstodayrussian/195806
e la sua critica a qualsiasi mancanza di reazione u-ccidentale di fronte alla scuola fatta saltare per aria dai natosionisti), questo imbecille non abbia avuto di meglio da dire: “no.. non credo, anzi, “non creto”... mi risulta che si siano sparati da soli, fanno spesso cilecca”… (qui il filmato della frase con il “neaccurate” finale)
https://t.me/RVvoenkor/110677
Al che Zerada commenta: “come da migliore tradizione, “Doneck si è bombardata da solo””
https://t.me/ZeRada1/29624
Si ricordava ancora la prima pagina dell’italico quotidiano che titolava “il massacro” dicendo peste e corna dei russi… su una foto del massacro natofascista a Doneck? O della centrale nucleare ZAES, dove lì erano proprio i russi che “si sparavano da soli”? Desta meraviglia… che ripetano sempre, sempre, sempre le stesse fregnacce senza che nessuno dica loro, così, “gavte la nata”.

Per ultimo, ma non da ultimo, auguri a tutte le donne.


Aggiornamenti a seguire domani.

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07/03 ore 19:30 aggiornamento

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK

La “controffensiva” di Kiev nell’area ha sinora provocato 20.000 perdite, di cui non avevano assolutamente bisogno, e nessun risultato tangibile, ammettono ormai fonti ucraine:
https://t.me/rezident_ua/28976

Così come ammettono che i russi han ripreso ad avanzare.

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

INIZIATA LA BATTAGLIA DI SERGEEVKA, A OVEST DI GRISHINO:
https://t.me/beard_tim/31342
posizione qui
https://divgen.ru/48.31311/36.92574/13
et
48.31311/36.92574

In caso di vittoria, i russi avrebbero accesso alla strada che porta a PAVLOGRAD. E si aprirebbe un altro fronte ancora.

UCRAINA TRA POCO SENZA CARBURANTE (GRAZIE AI SUOI PADRONI)

Ne hanno ancora per un mese, poi saranno dolori:
https://t.me/MediaKiller2021/21811

Il blocco dello Stretto di Hormuz influisce anche sulle loro forniture, oltre ad aver fatto schizzare anche lì i prezzi dello stesso.

Parimenti, è andata in piena crisi la logistica degli armamenti, ormai dirottati in medio oriente. In particolare, la contraerea:
https://t.me/victorstepanych/9633

Risultato: gli attacchi russi si fanno ogni notte sempre più incisivi, a parità di mezzi coinvolti (cartina di ieri qui):
https://t.me/DDGeopolitics/176076

Aggiornamenti a seguire domani.

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Paolo Selmi
Wednesday, 08 April 2026 10:35
08/04 ore 08:30 aggiornamento

L’ARTE DI PULIRSI LE SCARPE (PIU' CHE LAVARSENE LE MANI...)

Il meccanismo è talmente banale da lasciare sconcertati. Non riuscendo a uscirne, come qualcuno aveva già notato tempo fa, la soluzione diveniva sempre più estrema. Essenzialmente, o calare le braghe, o scaricare un intero arsenale atomico. Se la seconda, più che alzare l’asticella, avrebbe fatto saltare in un colpo solo asta, sostegni, materassino, pista d’atletica, gradinate, paninaro fuori e ampio parcheggio (a pagamento), quindi sarebbe stata impraticabile, la seconda sarebbe stata inaccettabile. Inevitabile anticamera dell’impicccment.

Ecco allora minacciare la prima per praticare la seconda. Lo zio “originale” presente in tante famiglie (poi ci sono quelle che non ce l’hanno, beate loro…) che alle feste comandate non puoi non invitarlo ma poi sai già che se tocchi quel tasto dà di matto, picchia i pugni sul tavolo, taglia (per l’ennesima volta) i ponti con tutti e avanti così, avanti tutta, che al peggio non c’è mai limite. Alla fine, e non ci vuole Freud per capirlo, tutto questo sfoggio di testosterone è solo un modo per nascondere la propria fragilità, la propria incapacità, la propria impotenza. Mutatis mutandis, ieri non è andata molto diversamente.

Chi ha messo un conto alla rovescia, chi ha cominciato a fare veglie (non di preghiera), chi supplicava… “non farlo”, “non farlo”, chi presentava irrealistiche risoluzioni alle Nazioni Unite di “sblocco con la forza” dello Stretto: il gioco delle parti è stato perfetto. Stantio, prevedibile, sconcertante, ma perfetto. Ognuno ha svolto alla perfezione il suo compitino.

Così che lo zio scemo, pardon, “originale”, gratificato nel suo ego, potesse chiudere la nottata con un “avrei potuto, ma non ho fatto”. Neanche fosse il dio degli eserciti (“they requested that I hold off the destructive force being sent tonight to Iran”).
https://t.me/DDGeopolitics/181193


Questo, l’incipit, a inizio messaggio “urbis et orbis” (privilegio un tempo papale, oggi scippato dal fu-egemone). Non ha citato il “discombombulator” perché quello, ormai lo sappiamo, funziona solo a Caracas: problemi tecnici di fronte ai quali la NASA, dopo aver portato a spasso i cosmonauti, ha promesso di metterci mano...

Peccato che all’Iran interessasse altro. Altro che si trova un po’ più in giù: “We received a 10 point proposal from Iran, and believe it is a workable basis on which to negotiate.” (ibidem). Una buona base su cui negoziare… ecco i dieci punti:
🔸️Rinuncia a ulteriori attacchi contro l’Iran
🔸️Mantenimento del controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz
🔸️Riconoscimento del diritto dell’Iran ad arricchire uranio
🔸️Rimozione di TUTTE le sanzioni primarie
🔸️Rimozione di TUTTE le sanzioni secondarie
🔸️Termine di TUTTE le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU contro l’Iran
🔸️Termine di TUTTE le risoluzioni dell’AIEA contro l’Iran
🔸️Pagamento dei danni di guerra
🔸️Ritiro delle truppe USA dalla regione
🔸️Fine di tutte le ostilità nella regione, LIBANO incluso
https://t.me/RVvoenkor/112665

Ci mancava solo “una dune buggy rossa con la cappottina gialla”… Per quanto gratificati nel proprio EGO,
- qualcuno ha quantificato i costi, “per il contribuente americano”, di questo giochetto, già a oltre 44 miliardi di dollari (contatore in aumento)
https://iran-cost-ticker.com/
- Le “Countries of the Middle East”, di cui il fu egemone si erge ancora a rappresentante (“representing”), escono
1. con le ossa rotte, danni ben maggiori e
2. con il più sincero dubbio che chi le “rappresenta” davvero le possa difendere, e non solo occupare militarmente. Questo conflitto ne è stata la cartina al tornasole. E, al contempo, un punto di non ritorno. La sensazione di essere coloro i quali su cui il fu-egemone si è pulito le scarpe, è forte.
- Stesse ossa rotte, stesso ragionamento, stesso sentore, seppur in chiave minore, da parte della “coalizione NATO”.

Inoltre,
- il CONTROLLO DELLO STRETTO DI HORMUZ da parte iraniana
- il RITIRO DELLE TRUPPE dall’area, ritiro peraltro già in essere con le basi distrutte,
- il RITIRO DI TUTTE LE SANZIONI E I VETI (notiamo peraltro la sottigliezza di come l’IRAN esiga dagli USA il ritiro di sanzioni che qualcuno ancora vorrebbe SOVRANAZIONALI, INDIPENDENTI, AUTONOME… “momenti di verità” e non solo nel vino, a quanto pare)
- il PAGAMENTO DEI DANNI DI GUERRA (che frutterà al “contribuente a stelle e strisce” ulteriori aggravi…)
li si può girare come vuole, ma se li si mette come AUT AUT in uno straccio di pseudo-ragionamento logico, come alternativa alla distruzione del mondo, quindi “ho rinunciato a distruggere il globo terrestre, e quindi accetto queste dieci condizioni”, il solo starci dietro, a questo pseudo-racconto, accettarlo come ragionamento, conferirgli validità, è qualcosa che non sta né in cielo, né in terra.

Così come non sta né in cielo, né in terra conferire alcuna validità al”COMPLETE, IMMEDIATE, and SAFE OPENING” dello Stretto. Talmente “immediato” che alle 8:00 ora italiana era tutto chiuso:
https://t.me/condottieros/17953

Allo stesso modo, non sta né in cielo, né in terra conferire alcuna validità al “we have already met and exceeded all Military objectives”… che è il mantra che ripetono da un mese. Sia loro, sia i loro amichetti.

Se qualcuno, stanotte, ha potuto così platealmente, maldestramente, impunemente pulirsi le scarpe, in ultima analisi, e a cascata, sui Paesi Arabi tradizionalmente alleati, su di noi, sui propri “contribuenti”, è perché qualcuno gli ha preparato il terreno e lo ha lasciato fare. A differenza dello zio “originale”, tuttavia, la cosa non finisce qui, scampata anche questa e se ne riparlerà la prossima festività comandata. Il mondo cambia, rendendo queste sceneggiature (o sceneggiate) sempre più puerili, sempre più assurde, sempre più indegne di un consesso che vorrebbe definirsi civile. In poche parole, sempre più controproducenti, accelerando processi di riposizionamento politico, economico nel panorama mondiale, che altrimenti richiederebbero molti, ma molti più anni per realizzarsi, oltre che mantenere un’alta percentuale di incertezza sul successo dell’operazione. Meglio, dell’insieme delle operazioni in corso.

Così, invece, Cina, Russia, Iran stanno sempre più non solo formando il classico “zoccolo duro” dell’intera operazione, BRICS, SCO e non solo, ma appaiono sempre più come nuovo centro di gravità (impermanente, per l’amor del cielo… impermanente), sempre meno locale, sempre meno “regionale” e sempre più globale. Questo a oggi. Poi, chi vivrà, vedrà...

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Wednesday, 08 April 2026 00:02
07/04 ore 23:50 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)


I RUSSI PROSEGUONO NELLA LIBERAZIONE DI BELICKOE avanzando da est (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17682
e posizione qui
https://divgen.ru/48.4128/37.18185/11
e qui
48.4128/37.18185

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Tuesday, 07 April 2026 15:20
07/04 ore 13:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA


Oltre a procedere da sud (cartina aggiornata qui)
https://t.me/Warhronika/13124

i russi avanzano anche da ovest (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/50315
qualora i natofascisti dovessero cedere su questo versante, tenere alla morte la stessa KONSTANTINOVKA non avrebbe più alcun senso.

I natofascisti lo sanno, ma non possono farci nulla. E sono costretti a raddoppiare gli sforzi, ben sapendo che è una fatica di Sisifo, dal momento che i russi avanzano non solo da IL’INOVKA, ma da ancora più a ovest, e più a ovest ancora. E loro non hanno più forze da disporre di quelle già in loco. Oltre a prestare qualche centinaio di uomini ai sauditi per far vedere come sono evoluti nella lotta contro i droni irano-russi… col doppio risultato, negativo, di perdere energie preziose in casa e rimediare figuracce all’estero.

ABU AZRAEL A TEHERAN: UN’AZIONE DAL DOPPIO RISVOLTO

Annunciato in pompa magna l’arrivo a Teheran dell’iracheno Abu Azrael, soprannominato “l’angelo della morte”:
https://t.me/DDGeopolitics/180868

Passato nel 2014 dal mondo accademico a quello militare, al fine di aiutare il proprio Paese contro l’Isis, profondo conoscitore del proprio, multiforme, nemico e – soprattutto – dei suoi finanziatori, il suo arrivo a Teheran assume oggi un doppio risvolto, come notato da chi non si limita a guardare i video e basta:
https://t.me/polkovnikKurtz/73599#
- non solo il mondo sciita a cui fa riferimento chiama, e lui risponde facendo fronte al nemico comune, IN PREVISIONE DI UN POSSIBILE ATTACCO DI TERRA. Il che sarebbe un errore ancora peggiore di quelli fatti sinora, perché CON LA FINE DEL CONFLITTO IN SIRIA MOLTI GRUPPI FILOIRANIANI SONO ORA A DISPOSIZIONE DI TEHERAN PER ORGANIZZARE LA DIFESA. E, a differenza dei “big gim” a stelle e strisce che - per far uscire buona la prima la comparsata venezuelana (con tanto di “discombombulator”) - han si son dovuti addestrare a Panama e dintorni per mesi, questi è dal 2014 che combattono. E non vedono l’ora di trovarseli davanti;
- ma il mondo sciita comincia a portarsi avanti con i POSSIBILI FIANCHEGGIATORI di un’azione di terra US-raeliana. Non i curdi, che han risposto picche. Non le forze regolari dei Paesi del Golfo, che ormai vedono nella “coalizione Epstein”, come ormai la chiamano, tutto fuorché dei “difensori” o, peggio ancora, dei “liberatori”. Restano allora gli squadroni della morte operanti in Siria nel decennio scorso. Gli stessi che ABU AZRAEL annientava nello stesso periodo. Gli stessi che han GIA’ FATTO IL LAVORO SPORCO per gli azeri contro gli armeni nel Nagorno Qarabagh (2021). Gli stessi che potrebbero essere impiegati nuovamente ora, fiancheggiando un’azione di terra. Gli stessi che, FORMALMENTE, hanno un doppio padrone… Trump ed Erdogan. Occorrerebbe quindi anche il beneplacito, o un occhio chiuso e uno semichiuso, da parte di Erdogan. E questo sappiamo non essere possibile.

Sappiamo, per esempio, che la SIRIA giustamente sta dando anch’essa una manina a HEZBOLLAH. Significa che a Erdogan, di cui l’attuale presidente siriano è co-emanazione insieme al lato a stelle e strisce, sempre però più lontana dei turchi dal cosiddetto “polso della situazione”, sta bene così. E se sta bene così, che ogni tanto una spintarella parta anche da lì, magari per allontanare un po’ i sionisti da Damasco ricacciandoli indietro nel Golan... e magari anche da lì, difficilmente muoverebbe le sue pedine in senso opposto a quello, tacitamente, perseguito oggi. Esistono, tuttavia, E NON SONO DA ESCLUDERE, schegge impazzite. Formazioni armate all’epoca sotto il controllo di Washington. Come i terroristi dell’ISIS di stanza ad AT TANF, rimasti per anni sotto la loro ascella protettiva e sloggiati da meno di due mesi:
https://www.cdt.ch/news/siria-le-forze-di-damasco-prendono-il-controllo-della-base-americana-418637

E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Vista la figuraccia rimediata nell’operazione di “salvataggio”, meglio che a farlo sia manovalanza locale. Con cui non si arriva però a Teheran. Specialmente se, dall’altra parte, ci sono vecchie loro conoscenze come Abu Azrael. Che li conoscono a menadito, sanno come combattono, sanno come sconfiggerli. Staremo a vedere.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Monday, 06 April 2026 23:39
06/04 ore 22:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)


I RUSSI AVANZANO DA EST VERSO DOBROPOL’E, SEMPRE PIÙ VICINA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3804

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

È tuttavia da questo versante che i russi compiono l’avanzamento maggiore, muovendosi verso RAJ ALEKSANDROVKA da est e chiudendo una sacca ripianando un’intera linea di fronte (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3805

La linea ARTEMOVSK-SOLEDAR-SEVERSK è ormai lontana. Persino la tenuta strenua, all’ultimo soldato di KRASNYJ LIMAN, una volta caduta Raj Aleksandrovka, sarebbe completamente vana, aprendosi una falla a sud, a pochi chilometri da SLAVJANSK, decisamente più grave per entità. Con l’avanzamento di oggi, la situazione è decisamente più compromessa.

Avanzamenti anche poco più a sud, verso KRAMATORSK (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/50302

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA

La logistica verso l’unica via di accesso alla città, per i natofascisti, è ogni giorno bloccata sempre più dai droni russi (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17664
e filmati di droni all’opera lungo la strada qui:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/17041

Mezzi colpiti, rotazioni e cambi impediti, approvvigionamenti bloccati. Questo peggiora di giorno in giorno la situazione per chi cerca di impedirne la liberazione. Questo, mentre i russi avanzano da sud (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/50295



Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Sunday, 05 April 2026 22:37
05/04 ore 21:30 aggiornamento

VERSO CHERNIGOV


I RUSSI AMPLIANO L’AREA DI CONTROLLO LUNGO LA LINEA DI CONFINE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17656
e posizione qui
https://divgen.ru/51.86367/34.32301/13
e qui
51.86367/34.32301

Area che ormai si estende in questa zona per oltre trenta chilometri.

112.325

Sono le perdite inflitte da gennaio ai natofascisti. 38.975 solo questo mese.
https://t.me/divgen/79794

Il ritmo di demilitarizzazione è costante (a titolo di confronto, marzo 2025 =39.935 soldati) e gli arruolamenti coatti, insieme all’afflusso di mercenari dall’America Latina, non possono rimpiazzare perdite che si fanno sempre più sentire.

PATRIOT IN BAHREIN COME A KIEV… SOLO CHE STAVOLTA LA TRAIETTORIA È STATA FILMATA DALL’INIZIO ALLA FINE

Qualcosa non ha funzionato… “stranamente”, anche se è anni che lo denunciamo. Questo il filmato:
https://t.me/divgen/79791
Missili Patriot che mancano il bersaglio, che vanno in corto probabilmente distratti da qualcosa che i loro progettisti non han previsto e, infine, che invertono la parabola rovinando su una raffineria in Bahrein. Niente di nuovo sotto il sole, a parte il filmato completo.

CLAMOROSA DISFATTA DELL’AVIAZIONE A STELLE E STRISCE

Dopo l’abbattimento dell’F15, le operazioni di recupero dei piloti, hanno condotto a perdite ancora maggiori, che si vanno ad aggiungere ad altre perdite, ammontanti negli ultimi giorni a:

CONFERMATE:
1) F-15E Strike Eagle — distrutto;
2) A-10 Thunderbolt II — distrutto;
3) Elicottero MH-6 Little Bird — distrutto;
4) nr. 2 C-130 Hercules — distrutti;
5) nr. 2 droni MQ-9 Reaper — distrutti;
6) nr. 2 elicotteri HH-60 — distrutti.

NON CONFERMATE:

1) F-16 — segnale di avaria in volo;
2) KC-135 Stratotanker — segnale di avaria in volo;
3) A-10 Thunderbolt II — atterraggio di emergenza.

https://t.me/voenkorKotenok/71611

Parliamo di DODICI VELIVOLI abbattuti in un giorno.

Immagini commemorative dei soldati iraniani su un luogo dell’abbattimento:
https://t.me/condottieros/17835

E qui a fianco della carcassa di un elicottero delle forze speciali israeliane unitesi a quelle statunitensi nella missione suicida. Che per questi signori, suicida, lo è stata per davvero:
https://t.me/condottieros/17839

Gli USA per non far pervenire velivoli danneggiati al nemico non hanno esitato ad aprire il fuoco sui velivoli e sui chi stava intorno. Ovvero, i loro (immagini qui):
https://t.me/condottieros/17849

Filmati e immagini qui:
https://t.me/beard_tim/31990
et
https://t.me/mig41/48654

Gli US-raeliani, nonostante i loro sforzi di “cancellare le prove”, e ogni traccia in generale del loro clamoroso insuccesso, oggi con una sconfitta clamorosa assistono impotenti all’epilogo di una battaglia durata trentasei ore. Hollywood ci potrà ricamare sopra quanto vuole. Solo Hollywood, però.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Sunday, 05 April 2026 01:04
04/04 ore 23:50 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA EST)

I RUSSI ENTRANO A VOZDVIŽENKA DA EST (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17643
e posizione qui
https://divgen.ru/47.7496/36.09017/14
e qui
47.7496/36.09017

In più, poco più a sud, avanzano di circa due chilometri e mezzo lungo una linea di fronte di dieci chilometri, guadagnando così oltre venticinque chilometri quadrati preziosi, verso ORECHOV (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17648

VERSO SLAVJANSK (DA EST)

I russi acquisiscono sempre maggior controllo dello spazio aereo. Localizzato un blindato natofascista colpito nella zona:
https://t.me/creamy_caprice/11609

E’ accaduto a NIKOLAEVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.86991/37.77031/12
e qui)
48.86991/37.77031
il che significa che ormai la retrovia natofascista è esposta praticamente come se fosse prima linea, per almeno dieci chilometri dalla linea di fronte.


Aggiornamenti a seguire domani.
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Lorenzo
Saturday, 04 April 2026 19:37
Ho lasciato il forum al pensiero unico di Selmi (speculare e inverso rispetto alla narrazione di regime, a partire dal sottofondo moralistico) sconfitto dalle sue battute da bar dello sport. Riemergo per osservare che i russi da inizio anno non stanno quasi battendo chiodo, come appare dal seguente diagramma:

https://mega.nz/file/LZAXVIjQ#87Z1l3VzWymHBLTxPdDbMWm8D0i4CZYLz4O9-OZnyQ0

Si tenga presenta che il grafico risale a una ventina di giorni fa e quindi il territorio conquistato nel marzo 2026 (misurato in km2) va più o meno raddoppiato.

Fra le cause discusse dagli analisti figurano l'espulsione da Starlink e il crescente raggio d'azione dei droni, non ucraini (come scrive la stampa di regime) ma NATO, che arrivano a colpire le retrovie russe a parecchie decine di km. di distanza dalla linea del fronte paralizzando ogni movimentazione. La cosa è tanto più preoccupante pel fatto che dovrebb'essere già iniziata l'offensiva primaverile, finalizzata a predisporre lo shaping (in gergo militare NATO: le basi per un attacco in grande stile) in vista di quella estiva.

Speriamo o che i russi sappiano predisporre un proprio sistema comunicativo e sviluppare metodi per sabotare i droni avversari, ovvero... che siano tutte chiacchere e che l'esercito russo si sia preso qualche mese di pausa per riorganizzarsi in vista delle sfide del 2027 (ci spero molto ma ci credo poco).

A tutti un augurio di buona pasqua.
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Paolo Selmi
Sunday, 05 April 2026 01:57
Soprattutto, la lontananza non è servita a nulla, specialmente per i supposti mancati avanzamenti. E lì, purtroppo, più che non battere chiodo è sempre lo stesso tasto a battere una nota sempre più scordata. E' inutile... gli assalti di massa armati di badile e bombe a mano, col coltello tra i denti, scordateveli. Vediamo se tra una lontananza e l'altra la gallina fa l'uovo.

Per quanto riguarda Starlink, chi rispolvera questa boiata a un mese di distanza mente sapendo di mentire. I bollettini quotidiani degli attacchi notturni, quelli che non riporto, parlano da soli. Basta vedere fin dove arrivano coi droni,

3 aprile CHERKASSY 64 droni e 7 fino a VINNICA in pieno giorno
https://t.me/monitoringwar/24232
e sempre in pieno giorno 25 su Kiev
https://t.me/monitoringwar/24241
3 aprile cartina qui
https://t.me/monitoringwar/24277
solo ieri notte
leopoli - https://t.me/monitoringwar/24283
kiev - https://t.me/monitoringwar/24285
ancora leopoli - https://t.me/monitoringwar/24286
kiev - https://t.me/monitoringwar/24287
ancora kiev - https://t.me/monitoringwar/24288

utilizzando sistemi alternativi a Starlink. Stesso discorso per gli shahedy iraniani, che non utilizzano Starlink.

Brutto ammettere che si riesca a fare anche senza chi pensa di essere indispensabile, oltre che padrone del mondo... ma occorre farsene una ragione.

Per quanto riguarda gli "attacchi nelle retrovie", l'ultimo attacco serio è di oltre un anno fa con lo stratagemma dei droni partiti da rimorchi di camion parcheggiati a ridosso degli obbiettivi. Per il resto, qualche cisterna che salta, Petrenko che gongola, glissando sulla raffineria che salta dalla sua parte, ma nulla che impedisca la logistica (la "movimentazione" è carico scarico merci, ma non pretendo che chi non sia mai salito su un muletto sappia la differenza fra logistica e movimentazione). E i russi su questo non la mandano a dire, nonostante gli U-ccidentali non sappiano più cosa inventarsi. Si incazzavano ai tempi dei wagner, quando non arrivavano le munizioni, al punto di far scoppiare casini che finivano sulla bocca di tutti. Da allora la logistica è migliorata enormemente, insieme a tutto il resto. Riesce persino a raggiungere incursori e assaltatori operativi da mesi nelle retrovie nemiche. Si serve di droni di terra e di cielo, come di treni, bilici e bisarche.

Per inciso, si parla sempre troppo poco del lavoro silenzioso di questo settore fondamentale. Così come si parla sempre troppo poco di noi camionari e affini. Sia del culo che si fa chi fisicamente ritira un container vuoto al terminal e lo consegna pieno al porto. Sia di quello che si fa chi gli organizza il giro, insieme ad altre decine di autisti. Sia di quello che si fa chi deve coordinare il suo, di lavoro, e quello di altri soggetti da franco fabbrica a franco destino, perché la merce giri e non si impianti da qualche parte. Lavori sottopagati, che ti fanno andare via di testa, considerati ancora peggio. Tutto nella norma... meno male che ci sono gli "analisti"...
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Jure
Saturday, 04 April 2026 19:46
Quoting Lorenzo:
Ho lasciato il forum al pensiero unico di Selmi (speculare e inverso rispetto alla narrazione di regime, a partire dal sottofondo moralistico) sconfitto dalle sue battute da bar dello sport. Riemergo per osservare che i russi (...)


Certe sostanze riemergono sempre. Ottima cosa saperselo dire da sé.
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Paolo Selmi
Friday, 03 April 2026 23:25
03/04 ore 23:00 aggiornamento


VERSO SUMY (DA EST)

I RUSSI AVANZANO FINO AL FIUME KOROVA FRA RJASNOE E GRABOVSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3801
come ammette anche il buon Petrenko quantificando la perdita in cinque chilometri quadrati e mezzo:
https://t.me/petrenko_iHS/11882

Prosegue la costruzione della zona di controllo tutta intorno a SUMY.

“FACT CHECK”: LE FONTI UFFICIALI USA SMENTISCONO, MA MENTONO

A me di tutta la storia dell’F15 abbattuto (rottami qui)
https://t.me/parstodayrussian/200564
non colpisce tanto

- che la contraerea ucraina doveva esser fuori uso da oltre un anno, secondo le fonti ufficiali a stelle e strisce

- che l’abbattimento sia avvenuto in un’area subito a ridosso della linea di confine meridionale, ovvero la capacità di intercettare velivoli sia ancora molto forte e nulla sia stato smantellato a oltre un mese dall’inizio dell’aggressione US-raeliana:
https://t.me/DDGeopolitics/180478

- che qualche imbecille pensasse davvero in qualche rifacimento holliwoodiano della vicenda, dove il pilota, i piloti finissero aiutati dai civili oppressi… civili che al contrario rispondono tirando fuori il fucile da caccia del nonno e insulti assortiti:
https://t.me/RVvoenkor/112384

- che mentre era attaccato il primo caccia, un altro ha fatto la medesima fine (A-10 Warthog)
https://t.me/RVvoenkor/112398

- e che mentre stavano svolgendo le operazioni di recupero dei due piloti, due elicotteri Black Hawks sono stati colpiti e abbattuti:
https://t.me/DDGeopolitics/180556
Qui immortalato uno dei due:
https://t.me/RVvoenkor/112394
insieme a un drone MQ-9
https://t.me/sashakots/60856

- Che un pilota è stato recuperato (da messaggi us-raeliani) mentre dell’altro si son perse le tracce;
https://t.me/boris_rozhin/205526
lo stesso afferma l’agenzia iraniana Tasnim, dicendo che uno dei due piloti è in mano loro:
https://t.me/sashakots/60856

- e nemmeno che i cinesi pubblichino TUTORIAL su come abbattere un F-35 in modo originale, simpatico e divertente:
https://t.me/DDGeopolitics/180451
- no… la cosa più disarmante di questo scempio dell’umana ragione è la pubblicazione di FACT CHECK… dove gli amerregani scrivono: “CONTATI TUTTI, I CACCIA” NON MANCA NESSUNO ALL’APPELLO.
https://t.me/DDGeopolitics/180487

Ogni giorno che passa si sbugiardano da soli, sempre di più.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Saturday, 04 April 2026 10:22
Doppia errata corrige (grazie compagno Jure per la segnalazione):
1. "A me di tutta la storia dell’F15 abbattuto (rottami qui) "
integriamo come segue:
"A me di tutta la storia dell’F15 abbattuto (rottami qui, INIZIALMENTE ATTRIBUITI A UN F35, RIVELATOSI POI A UN ESAME PIÙ ATTENTO UN F15, questo mentre ancora in serata i rulli da noi giravano con l'F35... si vede che abbiamo bisogno di petrolio) "

2. "che la contraerea ucraina doveva esser fuori uso da oltre un anno"
sostituiamo ucraina con iraniana, leggasi:
"che la contraerea IRANIANA doveva esser fuori uso da oltre un anno"

Più che lapsus freudiani, son cotto... nel primo ho omesso una spiegazione, nelle didascalie c'era ancora f35, per la seconda alle 11 di sera il cervello ha pensato iraniana, poi si è abbioccato da qualche parte e le mani sono andate in automatico col primo aggettivo simile che scrivo da quattro anni e mezzo a questa parte...

peraltro un fondo di verità c'è. Il pagliaccio di Kiev ha mandato degli "esperti di contraerea" nei Paesi arabi col duplice effetto di:
1. togliere uomini e mezzi dove serviva
2. evidenziare ulteriormente la superiorità di chi in teoria avrebbe dovuto contrastare, tra l'altro offrendosi volontario, come quelli che escono per recuperare un 5 e tornano al banco col 4...

Un abbraccio e auguri a tutti
Paolo
Auguri di buona pasqua a tutti
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Paolo Selmi
Friday, 03 April 2026 10:33
03/04 ore 08:30 aggiornamento

GIAMP! E ALTRE DUE TESTE PLURIDECORATE SALTANO...


“Giàmp!”, come cantavano quarant’anni fa, accompagnando il tutto con un attacco di tastiera tanto iconico quanto – ironia del destino – del tutto fuori luogo per un gruppo che, ancora oggi, rischia di passare alla storia più per quell’attacco che per decenni di chitarra distorta (meno male che non è accaduto agli ACDC).

“Giàmp!” e nella notte saltano altre due teste pluridecorate,
https://t.me/ZeRada1/30024
tra cui “il capo dei cappellani militari” (sic! facce qui) il che,
https://t.me/DDGeopolitics/180410
ironia a parte circa il grado di demenza, non solo senile, che ormai pervade le alte sfere a stelle e strisce, la dice lunga sul piano ideologico su cui ormai è stato portato lo scontro, meglio, la resa dei conti, ancora meglio, la resa dei conti all’interno delle forze armate a stelle e strisce.
Coi tre di ieri il totale generale della PURGA DI HEGSETH sale a dodici:
https://t.me/parstodayrussian/200551

Le purghe, nelle forze armate, sono una pratica comune ovunque, in tempo di guerra, finché non si raggiunge un assetto ottimale. Resta da capire quale sia l’ASSETTO OTTIMALE… cosa intendano le varie parti con questo termine. Ancora una volta, il buon Carletto che tutti ha cacciato via a calci nel sedere dalla porta, rientra dalla finestra, vero fantasmino che si aggira per il mondo dicendo “ve l’avevo detto, ve l’avevo detto”… e cosa ci aveva detto, il buon Carletto?

Che quella tra complesso militare industriale e conduzione della guerra è una vera e propria 矛盾, mao-dun, lancia-scudo, contraddizione. Contraddizione che di dialettico vede poco o niente, in questa fase decisionistica dove “si fa come dico io”, “o così o così”, e magari un cappellano che tira fuori Martin Luther King o il Papa a seconda dell’ispirazione… “fuori dai marroni anche te”.

Come in quelle bottiglie di lambrusco tenute in macchina d’estate per tre ore, “tanto dopo le si mette nel ruscello tra due sassi e si rinfrescano”, il decisionismo autoritaristico è un po’ come la gabbietta che tiene fermo il tappo di sughero, ovvero il movimento dialettico: funziona finché il tragitto in macchina e i finestrini abbassati lo consentono. Vogliam fare i patàca e attacchiamo il condizionatore? Funziona finché il condizionatore resta acceso. Poi… sperare di essere arrivati. Altrimenti, prepararsi al botto (e a lavare la macchina).

In altre parole, la dialettica si può rallentare, cercare di arrestare, narcotizzare, ma non per sempre. Qui siamo nella fase “paradossale”, cinese per l’appunto, del termine: termine che, come già notato tante volte in queste pagine, richiama alla leggenda del venditore (di armi, guarda caso!) che smerciava scudi sbanfando che nessuna lancia potesse perforarli e lance sbanfando che potessero perforare qualsiasi scudo.

La storia di un cialtrone, uno dei tanti che hanno calcato le scene di questo tanto bello quanto disgraziato pianeta, alla base della traduzione di uno dei termini chiave dell’aristotelismo-hegelismo-marxismo-leninismo. Ovvero, come finire “lost in translèscion” ancor prima di iniziare…

… ma in questo caso questa traduzione disgraziata ben si attaglia a questa fase: perché più che esprimere un movimento dialettico, significa solo il PARADOSSO. QUELLO CHE MILLENNI FA TENEVA INSIEME UN CIALTRONE, E OGGI TIENE INSIEME UN ALTRO CIALTRONE: IL PRIMO CON L’INGANNO, IL SECONDO SEMPRE PIU’ CON LA FORZA, al netto dei sempre meno che invece ci credono, come diceva il buon Totò, “a prescindere”.

Il primo teneva insieme due affermazioni, due sintagmi, direbbero i semiologi, riferiti a due significati totalmente incompatibili fra loro. Il secondo tiene insieme, con la gabbietta per il tappo di sughero, due movimenti ben più complessi, ma altrettanto incompatibili fra loro:
- da un lato, la GODURIA, difficile chiamarla altrimenti, di un COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE PRIVATO del tutto IRRESPONSABILE nei confronti dei PENOSI RISULTATI che i propri TANTO COSTOSI, QUANTO INEFFICACI armamenti producono;
- dall’altro, l’ANGOSCIA, difficile anch’essa chiamarla altrimenti, di FORZE ARMATE PUBBLICHE mantenute coi soldi pubblici e che di tali PENOSI RISULTATI, non dipendenti dalla propria volontà, sono DIRETTAMENTE RESPONSABILI.

Problema già presentatosi nella Terra dei Natofascisti sin dal 2014, e risoltosi in un certo modo: rimozione (da mo’) del dissenso, premiata la fedeltà al DECISORE prima che la technè, la capacità professionale. Tendenza, ovviamente, inaspritasi nel 2022, al punto di rendere il suolo sotto il cielo di Kiev il luogo dei più grandi MAO-DUN, paradossi “lancia-scudo”: capi delle forze armate che acconsentono a ridurre il fattore umano sotto il loro diretto controllo a “imballo biologico a perdere”, necessario all’accompagnamento della merce ARMI a piena realizzazione e consunzione, per alimentare il più velocemente possibile tale ciclo di produzione e riproduzione merce e massimizzazione del profitto da esso derivato.

Cosa che si può fare quando, oltre che una buona dose di faccia come il deretano, si hanno a disposizione :
- milioni di “imballi a perdere”, possibilmente non propri (altrimenti “we scèll overcàm” “di ènser mai friend, is blouin in ze wind”, ecc.)
- un territorio, possibilmente non proprio, da adibire a discarica, pardon, “luogo di realizzazione della merce”
- una classe politica compiacente, in grado di impartire gli ordini giusti per andare in tale direzione, e col sistema delle lobby ci si assicura che chiunque vada su, faccia lo stesso:
- infine, ma non da ultimo, chi paga tutto questo, e ingrassa i maiali di cui sopra.

Da Cit.Lu.V.I.T. mancato, ovvero che tenta ogni tanto di distaccarsi, di fare come Maraini (padre) il Cittadino della Luna in Visita d’Istruzione sulla Terra, ero proprio curioso di vedere come l’avrebbe risolta l’Egemone.

Mica avrebbe potuto risolverla così come imposto ai servi della gleba di Kiev…

mica avrebbe potuto portare il Brent a 141,37 dollari al barile, prezzo più alto dal 2008…
https://t.me/parstodayrussian/200540

mica avrebbe potuto permettere agli iraniani di VENDERE IL PROPRIO PETROLIO A UN PREZZO SUPERIORE DEL BRENT (prima volta da maggio 2022)...
https://t.me/parstodayrussian/200541

mica avrebbe potuto compromettere il mercato globale, oltre che del petrolio, di
1. fertilizzanti
2. zolfo
3. metanolo
4. grafite
5. alluminio
6. elio (non il cantante)
7. glicole etilenico inibito (MEG, usato nei refrigeratori)
8. minerali di ferro in forma primaria
9. idrogeno verde…
https://t.me/parstodayrussian/200517

mica avrebbe potuto vedersi, ogni giorno, SMANTELLARE METODICAMENTE BASI MILITARI NELL’AREA ALLA BASE DELLA PROPRIA STESSA EGEMONIA MILITARE, E CHE NESSUNO AVREBBE TOCCATO SE NON FOSSE STATO MORTALMENTE ATTACCATO PER PRIMO...
https://t.me/DDGeopolitics/180354

mica avrebbe potuto vedersi, sempre ogni giorno, SMANTELLARE PEZZI IMPORTANTI DI ALTRI SETTORI DELLA PROPRIA STESSA ECONOMIA. IMMATERIALE, COME IL CENTRO DI CALCOLO DI AMAZON IN BAHREIN
https://t.me/Warhronika/13011
ET
https://t.me/boris_rozhin/205241
E IL CENTRO DATI DI ORACLE A DUBAI:
https://t.me/voenkorKotenok/71560
MA ANCHE MATERIALE, E NON SOLO PETROLIO, come
- La Emirates Global Aluminium, colpita, affondata e interrotta la produzione...
https://t.me/boris_rozhin/205387

mica avrebbe potuto produrre fenomeni inflattivi e speculativi di fronte ai quali ridursi a emettere proclami deliranti per cercare di calmierare situazioni ormai uscite fuori controllo...

mica avrebbe potuto mettere a repentaglio la LOGISTICA DELL’INTERO MEDIO ORIENTE, con una lista di OTTO PONTI CHIAVE
https://t.me/zovpobedy/17621
già sul tavolo del reparto missilistico iraniano in risposta al loro ponte fatto saltare ieri...

mica avrebbe potuto, per ultimo e non da ultimo, vedersi i propri super-armamenti, i propri “discombombulator”, abbattuti da droni da quattro soldi
https://t.me/condottieros/17791
e diventare così zimbello mondiale, affossando in poche settimane un mito, quello dell’invincibilità militare a stelle e strisce, con cui egli stesso e i suoi predecessori avevano bullizzato il mondo per decenni (e a cui qui piuttosto di non crederci più si continua a nascondere la testa sotto terra)…

E invece l’ha fatto. La scommessa, cinica, è che la stessa del campo di esistenza dei servi della gleba di Kiev:
- a morire, carne da cannone araba
- a esser contaminati, terreni non del Kansas o dell’Ohio
- a decidere localmente, élite arabe tanto compromesse quanto colte impreparate e del tutto incapaci di uscirne
- a pagare… sempre i soliti.

GIAMP! E ALTRE DUE TESTE PLURIDECORATE SALTANO… in molti si sbizzarriscono, fra i cinegiornali, nel rappresentare gli organigrammi del potere iraniano con tante X sulle foto quante sono le persone eliminate. Qui siamo già a 12 ma nessuno ha ancora fatto la spunta “celo manca”… che strano.

Torniamo ai Van Halen. Le purghe, secondo il buon Carletto, interpellato stanotte in seduta spiritica, sarebbero da leggersi in questa chiave. Chiave che faccio mia. Chiave che riconosce, individua un movimento DIALETTICO che al momento si muove carsicamente, sotto traccia. Ma che non per questo non esiste. E CHE SE PUR RICHIAMA, NELLE MODALITA’ ESECUTIVE, LO SCHEMA UCRAINO, NELLA SOSTANZA NON E’ PER NULLA PARAGONABILE A TALE MOVIMENTO. Se non altro, perché la scala, le proporzioni, rispetto allo Stato kamikaze natofascista, oggi occupano l’intero globo. Le parti interessate sono molte di più. I cani che tirano la pezza anche. E la pezza, prima o poi, come dicono giù, “si strazza”. La gabbia per il tappo salta, insieme al tappo, e Carletto se la ride sotto la lunga, folta, barba bianca.

Aggiornamenti a seguire.
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Marco da Zurigo
Friday, 03 April 2026 18:45
Un bella analisi di David North del discorso alla nazione di Trump : The American Hitler and the Morality of the Ruling Class :
https://www.wsws.org/en/articles/2026/04/03/dghx-a03.html
Buona lettura!
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Paolo Selmi
Friday, 03 April 2026 00:11
02/04 ore 23:00 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA


A OVEST DI KONSTANTINOVKA I RUSSI AVANZANO VERSO NORD DI UN CHILOMETRO E MEZZO E ARRIVANO A DOLGAJA BALKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17624

posizione qui
https://divgen.ru/48.48123/37.60706/13
e qui
48.48123/37.60706

Combattimenti in corso. La liberazione di Dolgaja Balka consente ai russi di tagliare fisicamente la strada a est, già in buona parte sotto il loro controllo aereo.

A esserlo, sotto controllo aereo, è non solo l’area a ovest, ma anche buona parte dell’area urbana stessa. Oggi a cadere vittima di un drone russo, un MaxxPro a nord (filmato e posizione qui):
https://t.me/creamy_caprice/11596

DRONI IRANIANI DA DUE SOLDI SI FANNO BEFFE DEGLI AEREI ULTRACOSTOSI A STELLE E STRISCE

Questo filmato è l’esemplificazione dell’inadeguatezza totale degli armamenti, tanto costosi quanto inutili, della coalizione US-raeliana:
https://t.me/DDGeopolitics/180273

Un A-10C Thunderbolt II passa il tempo a rincorrere avanti e indietro droni che si fanno letteralmente beffe di lui, andando a colpire dove devono.

Oggi, a farsi beffe dei suoi omologhi a stelle e strisce, il portavoce delle forze armate iraniane generale Shafaei: “Per la prima volta al mondo, un AWACS che costa 700 milioni di dollari è stato abbattuto da un drone che ne vale 30 mila. A essere distrutta, è la vostra reputazione. […] Le forze armate iraniane hanno mostrato al mondo l’inettitudine di tutto il vostro equipaggiamento più avanzato”.
https://t.me/DDGeopolitics/180365

In effetti, solo dei servi della gleba come noi possono regalare ai loro padroni 25 miliardi di euro per acquistare F-35 che fanno, letteralmente, pietà.
https://www.tvsvizzera.it/tvs/relazioni-italo-svizzere/f-35-litalia-rilancia-la-svizzera-inciampa-tra-costi-e-polemiche/89725503
Per essere, infine, distrutti da un geranio da trentamila euro.

SALTANO I NERVI E, INSIEME AI NERVI, LE PRIME TESTE

Dovevano riempire le piazze contro Teheran, e le hanno riempite contro loro stessi.
Dovevano decapitare la catena di comando iraniana e a saltare, ora, è la loro.

OGGI, A SALTARE, IL CAPO DELLO STATO MAGGIORE GEORGE RANDY:
https://t.me/boris_rozhin/205412
A chiederne le dimissioni, direttamente HEGSETH,
https://t.me/DDGeopolitics/180370
lo stesso coglione che pubblicava sui social le immagini del cambio di etichetta sulla sua porta: da “ministro della difesa” a “ministro della guerra”. Tra un po’ dovrà cambiarla ancora, l’etichetta: “ministro della guerra persa”.

Due le ipotesi sul tavolo: o serviva un capro espiatorio per come sono andate sinora le cose, o serviva silurarlo perché lo stesso – ragionevolmente – si stava opponendo come poteva all’inizio dell’operazione di terra. Quelle talmente imminenti da non esser nemmeno ipotizzate, al momento:
https://t.me/boris_rozhin/205400

In entrambi i casi, non sarà l’unica testa a saltare.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Thursday, 02 April 2026 16:13
02/04 ore 13:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK


Persino Petrenko è costretto ad ammettere che i russi attaccano e conquistano nuove posizioni:
https://t.me/petrenko_iHS/11873
anche dalle sue parti, il trucchetto della “zona grigia” estesa oltremodo per mascherare gli avanzamenti altrui è solo un ritardare il momento in cui dovrà ammettere la sconfitta, sperando nel frattempo in un miracolo. Miracolo che stenta ad arrivare e che, probabilmente, non arriverà.

GUERRA CIVILE NELLA GUERRA CIVILE: TE-TSE-KA...

Ormai il conflitto fra civili e Te-Tse-Ka ha raggiunto proporzioni mai viste sinora. Quelli che seguono sono solo alcuni momenti di una contraddizione che si inasprisce sempre di più, anche a detta di osservatori
https://t.me/rezident_ua/29079
(un po’ distratti sinora) u-ccidentali:

- A LUCK (N-O Ucraina), un civile si trascina un Te-Tse-Ka sul cofano mentre forza un posto di blocco (25/03):
https://t.me/On_War_On_War/22094

- A ODESSA un civile resta, senza vita, a terra dopo uno scontro coi criminali di cui sopra (25/03)
https://t.me/rezident_ua/29070

- SEMPRE A ODESSA civili aprono il fuoco contro due Te-Tse-Ka (25/03)
https://t.me/legitimniy/22050

- A DNEPROPETROVSK un civile picchiato a morte finisce in coma (30/03)
https://t.me/RVvoenkor/112077

- A CHMEL’NICKIJ si forma un capannello di inquilini che salvano il proprio vicino di casa (30/03):
https://t.me/MediaKiller2021/22122

- A VINNICA ben più di un capannello di civili blocca un bus gridando a gran voce: Vergogna! (31/03)
https://t.me/legitimniy/22092

- A ODESSA quattro Te-Tse-Ka se la prendono col civile sbagliato che, per nulla intimorito, li saccagna e, nell’accompagnarli gentilmente alla vettura, gliela spacca pure:
https://t.me/On_War_On_War/22200

...E CIVILI MASSACRATI DAI SOLDATI NATOFASCISTI IN RITIRATA

Questo quanto rinvenuto dai russi entrati a JAROVAJA:
https://t.me/divgen/79655
cadaveri di civili uccisi dai natofascisti in ritirata. Immagini in giro da due giorni ma nessuno dice nulla, nel giardino fiorito. Sotto il cielo di Kiev, invece, sempre più cittadini si scoprono, a distanza di quattro anni, dalla parte opposta a quella del regime che li governa. Guerra civile nella guerra civile.

Aggiornamenti a seguire.
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Alfred
Friday, 03 April 2026 00:17
Una vendetta per tutti...
Lascio la parola ai lego e a Malcolm X....
https://m.youtube.com/watch?v=tqQygIuh4HY&pp=ygUTSXJhbmlhbiB0cm9sbCB0cnVtcA%3D%3D#searching

L'idiota vorrebbe riportarli all'eta' della pietra... a momenti devono andare loro in Iran a farsi spiegare come costruire missili, droni e spiegare come si fa la narrativa di guerra, altro che cow boys e pistoleri e arrogant man
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Paolo Selmi
Thursday, 02 April 2026 10:42
02/04 ore 08:30 aggiornamento

MORIRE ALL’INGROSSO PER SODDISFARE LE VOGLIE DI UN POZZO SENZA FONDO


ENNESIMO CONTRATTACCO KAMIKAZE NATOFASCISTA A GRISHINO. ENNESIMA MATTANZA.
“Il 31 marzo di primo mattino, sfruttando la nebbia, una colonna meccanizzata del 425° reggimento della FF.AA.UU., formata da 1 M1A1 ABRAMS, un blindato BMP-2, un M-117 Guardian e 2 furgonati con cassone, usciva dall’area di ANDRONOVKA e si dirigeva sulla E-50 verso KRASNOARMEJSK. Riusciva ad avvicinarsi a GRISHINO, a tre chilometri e mezzo dalla zona industriale a ovest della città. Qui sono stati fermati da un campo minato, allestito da droni russi, e un fossato, creato ancora tramite esplosivi dagli stessi soldati ucraini nel dicembre 2025. Di conseguenza l’Abrams è rimasto bloccato, mentre il BMP-2 perdeva controllo nel fossato e si ribaltava. Gli altri tre veicoli cercavano di deviare su una strada sterrata a destra ed erano raggiunti dai droni russi. Bloccati i mezzi, ai droni russi non è restato che eliminare le truppe di fanteria nel frattempo smontate dagli stessi.
Рано утром 31 марта, воспользовавшись туманом, механизированная колонна 425-го полка ВСУ, состоящая из танка M1A1 Abrams, БМП-2, M-117 Guardian и двух пикапов, выехала из района Андроновки по бывшей дороге Е-50 в направлении Покровска. Им удалось добраться до подхода к Гришино, примерно в 3,5 км к западу от промышленной зоны на западной окраине города. Там они были остановлены минным полем, установленным российскими беспилотниками, и участком дороги, разрушенным канавой, созданной украинскими саперами с помощью взрывчатки в декабре 2025 года. В результате танк Abrams потерял гусеницы и был обездвижен, а БМП-2 неуправляемо проехала через канаву и перевернулась на правый борт. Оставшиеся три машины колонны свернули направо на ближайшую грунтовую дорогу и были уничтожены российскими беспилотниками. Затем российские беспилотники начали атаковать спешившуюся украинскую пехоту."

https://t.me/Warhronika/12973

Il tutto ormai ripreso da telecamere montate sui droni, sia kamikaze che di controllo:
https://t.me/Warhronika/12966
Alla fine, oltre cinquanta i soldati natofascisti eliminati in questa operazione suicida:
https://t.me/divgen/79731

Prevedibile, e a maggior ragione per il fatto che il fossato era stato fatto da loro. O forse pensavano che i russi nel frattempo avrebbero ripianato? Ma niente. La macchina che alimenta il complesso militare industriale u-ccidentale deve andare a pieno regime. Le commesse devono susseguirsi, una dopo l’altra. E trovare carne da cannone funzionale, ormai, solo per portarla a smaltimento. Infatti, SYRSKIJ resta al suo posto, i comandanti locali pure. Va bene così. A fine anno la prebenda, anche per loro, è assicurata.

AD AVVISARE I CIVILI ISRAELIANI CI PENSA TEHERAN...

Giorni fa, alle Nazioni Unite, uno che pareva finito lì per caso ma che, in realtà, è il rappresentante di Israele, tornava fare la vittima e lamentava come i tempi di preavviso ai civili di scendere nei bunker fossero scesi a 15 secondi:
https://t.me/drugoeeto/33350

Questo, mentre nello stesso periodo
- civili continuavano a morire, per mano del suo Stato, a Gaza, e senza preavviso (immagini e filmati qui):
https://t.me/gazaalannetz/21517
https://t.me/gazaalannetz/21520
https://t.me/gazaalannetz/21521

- il giorno dopo deputati del suo Parlamento si presentavano in aula con una spilletta dorata raffigurante un cappio (foto qui)
https://t.me/banksta/90962
e si votavano una legge per sterminare i detenuti palestinesi nelle loro carceri (filmato qui, ivi incluse le indegne grida di giubilo al termine della votazione):
https://t.me/banksta/91001

E continuano a fare le vittime. Nessun problema, ieri a rimettere le cose a posto ci ha pensato il comandante delle forze aeree iraniane: alle otto di sera ha mandato un messaggio con “urgente” in persiano “preparate i vostri rifugi” in ebraico. D’ora in avanti, visto che le sirene non funzionano, ci pensa Teheran ad avvisare i civili di Tel Aviv e dintorni.

Strano, peraltro, come epilogo, giunti al diciottesimo annuncio di vittoria da parte degli US-raeliani e di fine del conflitto e inizio dei colloqui, che nel delirio ufficiale sarebbero stati “chiesti a gran voce” dagli iraniani stessi...

Iraniani che continuano a demilitarizzare l’area del Golfo Persico (questa una base con ufficiali a stelle e strisce colpita ieri)
https://t.me/parstodayrussian/200353

Hezbollah che continuano a demilitarizzare i sionisti, al 134° MERKAVA fatto saltare in 12 giorni (804 milioni di dollari di danno, quantifica diligentemente il giornalista a stelle e strisce Ethan Levins)
https://t.me/parstodayrussian/200399

Iraniani che non vedono alcun motivo per aprire a colloqui con gli aggressori:
https://t.me/epoddubny/26940

Con un presidente nemico che, dopo aver iniziato una guerra per il solito motivo, viscoso, scuro e puzzolente di sempre (Financial Times)
https://t.me/RVvoenkor/112076
che poi è lo stesso ammesso da VANCE per il Venezuela di inizio anno:
https://t.me/parstodayrussian/199841

ora è da più parti indicato come in FREE FALL, caduta libera:
https://t.me/parstodayrussian/200384
mentre l’Economist ironizza sul silenzio cinese con una pseudo-massima: “Mai interrompere il tuo nemico quando sta facendo un errore”
https://t.me/parstodayrussian/200383

- IL GRAFICO DELLE NAVI CHE PASSANO LO STRETTO DI HORMUZ, AUTORIZZATE DA TEHERAN, E’ IMPIETOSO (qui):
https://t.me/RVvoenkor/112201
CI SONO CIRCA QUATTROCENTO NAVI A OVEST DELLO STRETTO IN CODA
https://t.me/beard_tim/31939
e chi prova a muoversi senza autorizzazione (ennesima petroliera ieri) è centrato:
https://t.me/parstodayrussian/200221
MENTRE LA ABRAMO LINCOLN, MANDATA AL POSTO DELLA MALRIDOTTA FORD, APPENA ARRIVATA E’ STATA ATTACCATA, SEMPRE IERI, DA UN COMITATO D’ACCOGLIENZA DI DRONI IRANIANI:
https://t.me/Warhronika/12972
E HA DECISO “STRANAMENTE” DI STARSENE ALLA LARGA.

L’egemone è sempre più nudo e sempre più isolato.

Aggiornamenti a seguire.
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Piersilvio
Thursday, 02 April 2026 11:39
Ciao Paolo, da oggi le carte di divgen si riaprono perfettamente come prima (e per me, che ho la fibra, al volo).
Le parole vanno sempre bene, ma le parole affiancate dalle immagini sono meglio.
Ciao e buon lavoro.
Piersilvio
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Mario M
Thursday, 02 April 2026 12:48
Anche a me. Buon lavoro.
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Paolo Selmi
Thursday, 02 April 2026 22:57
Mario e Piersilvio ciao! Ottimo, anche perché è veramente buono come strumento.
Un abbraccio a tutti e
buona continuazione
Paolo
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Paolo Selmi
Wednesday, 01 April 2026 23:47
01/04 ore 23:30 aggiornamento

FRA VOLČANSK E KUPJANSK

I RUSSI SCONFINANO A EST DI VOLČANSK e liberano un’area di sette chilometri quadrati (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/17612

e posizione qui
https://divgen.ru/50.35291/37.15405/12
e qui)
50.35291/37.15405

Importante perché ora è più semplice ricongiungersi coi compagni a ovest (VOLČANSK) e avvicinarsi a quelli a est (PESČANOE) creando finalmente un’unica zona di controllo.

PIÙ A OVEST, SOPRA KUPJANSK, I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST RAGGIUNGENDO LE PORTE DI KOLODEZNOE (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/17613
e posizione qui
https://divgen.ru/50.00597/37.68774/13
e qui)
50.00597/37.68774

AVANZAMENTI ANCHE POCO PIÙ A NORD, A ŠEVJAKOVKA (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/17614
e posizione qui
https://divgen.ru/50.22239/37.5983/12
e qui)
50.22239/37.5983

Prosegue anche qui la creazione di una zona di controllo. Si riattiva un'area rimasta cheta per mesi. Ai natofascisti, anche qui, l'ardua scelta: lasciar fare e compromettere ogni qualsiasi possibilità concreta di cambiare gioco, passare all'offensiva cogliendo di sorpresa i russi sul loro stesso territorio, come già fatto, oppure opporsi e distrarre da altri territori energie tanto più scarse quanto più preziose. In entrambi i casi, ci perdono, e non poco.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Wednesday, 01 April 2026 14:48
01/04 ore 13:30 aggiornamento

VERSO CHARKOV


I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI LUNGO LA LINEA DI CONFINE A OVEST DI VOLCHANSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3800
Evidente il tentativo di unire due aree oltreconfine, al momento separate proprio dove ora i russi han ripreso, dopo mesi, e forse non solo mesi, ad attaccare nuovamente. Alla fine la zona di controllo sopra Charkov avrà oltre sessanta chilometri di estensione.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

Anche i canali più “timidi” ammettono che i russi è da mesi che tengono posizioni che loro stessi avevano dato per perse:
https://t.me/creamy_caprice/11592
Di fatto, la situazione per i natofascisti sta peggiorando, e non lentamente.

VERSO ORECHOV (DA EST)

I RUSSI LIBERANO BOJKOVO A NORD-OVEST DI TERNOVATOE (cartina qui
https://divgen.ru/event/3799
e immagini qui):
https://t.me/mod_russia/62337
E riprendono ad avanzare verso ovest nell’oblast’ di ZAPOROZH’E dopo aver respinto mesi di contrattacco natofascista nell’area. Come mostra la carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79719
l’area liberata corrisponde a un importante snodo smantellato, il che apre ora la possibilità ai russi di proseguire nuovamente verso ovest. O proseguire nello smantellamento verso nord creando un’ulteriore sacca. Staremo a vedere.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Wednesday, 01 April 2026 11:12
01/04 ore 08:00 aggiornamento

FRA VOLCHANSK E KUPJANSK


I RUSSI PROSEGUONO AD AVANZARE VERSO SUD LUNGO IL SEVERSKIJ DONEC. VERCHNAJA PISAREVKA LIBERA E RUSSI CHE RAGGIUNGONO (E TAGLIANO) IL PRIMO PONTE DA CHARKOV (cartina qui
https://t.me/divgen/79715
e qui):
https://t.me/zovpobedy/17606

Nulla è perduto, come sempre, ci mancherebbe... a STARYJ SALTOV c’è un altro ponte. Ma il giro per approvvigionare, per esempio, VARVAROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/50.37554/37.34332/11
e qui
50.37554/37.34332
Comincia a farsi lunghetto. Se poi i russi decidessero anche di passarlo, quel ponte, e non limitarsi a tagliarlo, la faccenda sopra CHARKOV comincerebbe a farsi molto interessante. Staremo a vedere.


IL RE È SEMPRE PIÙ NUDO: GLIELO DICONO ANCHE I RUSSI

LA PETROLIERA RUSSA E’ ATTRACCATA. Niente falsa bandiera, niente nave fantasma. Nave russa con nome russo e, soprattutto, col suo prezioso contenuto di petrolio (video già ormeggiata qui):
https://t.me/DDGeopolitics/180033

Il re è sempre più nudo. Lo ha capito anche questo soldato mentre assiste, non potendo fare null’altro che coprirsi il viso e rannicchiarsi dietro a un tumulo di cemento armato, all’ennesimo missile iraniano che colpisce la sua base:
https://t.me/The_Wrong_Side/28665
Che tra un po’, tra l’altro, non solo non sarà più sua, ma non sarà più e basta.

Siamo noi, che ancora nei tiggì di ieri sera e nelle rassegne stampa di ieri notte, facciamo inutili, servili, distinguo. Ammantandoli di un altrettanto inutile, servile, sciovinismo. Niente paura… ci risveglieremo anche noi, come alla fine dello spettacolo teatrale di Voland ne Il Maestro e Margherita, in costume adamitico. Non necessariamente rannicchiati dietro un tumulo di cemento armato a cercare di capire cosa sia successo nel frattempo e chi ci abbia condotti lì, tra la vita e la morte, quando solo poco prima, sempre secondo gli stessi, era tutto sotto controllo.


IL RE È SEMPRE PIÙ NUDO: GLIELO DICONO ANCHE IN RUSSO

Glielo dicono, in inglese, i suoi, e a milioni. I filmati si sono permessi anche di girarli sui nostri cinegiornali.. con milioni ad agitare “no kings”, messaggio cromwelliano in salsa marvel, à la vi-come-vendetta:
https://t.me/parstodayrussian/199776

Это чистая ирония, commentavano i russi di questo canale. Pura ironia: tre mesi fa le piazze piene di gente incazzata col proprio governo eran quelle iraniane, ora quelle degli aggressori.

Glielo dicono in persiano, sempre a milioni, in regime non stop (filmati di ieri notte qui):
https://t.me/parstodayrussian/200181
Con la gente che invece di essere incazzata, col suo presidente, gli si stringe attorno mentre manifesta in piazza con loro:
https://t.me/parstodayrussian/200200

Glielo dicono, indirettamente, anche in russo. E lo dicono anche a noi. Il re è nudo e il primo (in ordine cronologico) progetto di ingegneria sociale del nuovo millennio, ultimo peraltro del vecchio millennio, ovvero quello di eliminare la lingua e sradicare la cultura russa dall’Est Europa, sta fallendo miseramente.

1. I BAMBINI UCRAINI E – IN PARTICOLARE, IL CHE E’ SORPRENDENTE – NELL’OVEST DELL’UCRAINA, PARLANO SEMPRE PIU’ IN RUSSO. A lamentarlo le autorità ucraine: “a Leopoli i bambini iniziano a parlare [russo] spontaneamente, senza alcuna influenza esterna” (“во Львове дети начинают говорить на нём спонтанно, без какого-либо внешнего влияния”).
https://t.me/frontbird/32205

Non a Charkov, non a Odessa, non a Nikolaev, non a Dnepropetrovsk, che sono città russe, ma nell’ovest, dove ispettori natofascisti girano per strada verificando l’applicazione della legge liberticida sulla “mova”, la lingua nazionale, controllandone le violazioni, dove si licenziano lavoratori se scoperti a parlare russo, dove si multano le vecchiette al parco, dove si son rimossi, da anni, tutti i monumenti che rimandano a qualsiasi passato antecedente al 1991 e si erigono monumenti e rinominano strade a Bandera, dove l’UPA e le SS Galizia manifestano ogni due per tre… proprio lì i bambini mostrano agli egemoni locali e ai loro padroni che il re è nudo.

2. A PARLARE RUSSO NON SONO SOLO I BAMBINI UCRAINI… MA ANCHE QUELLI BALTICI! AL PUNTO CHE A TALLIN, “CASUALMENTE” IN PENURIA DI INSEGNANTI (mai accaduto in epoca sovietica), SON COSTRETTI IN VENTI SCUOLE A RICHIAMARE INSEGNANTI DI LINGUA RUSSA, OVVERO CHE INSEGNERANNO STORIA, GEOGRAFIA, SCIENZE, MATEMATICA UTILIZZANDO COME LINGUA VEICOLARE… IL RUSSO!
https://t.me/RVvoenkor/112208

Anche qui, nonostante trentasei anni di demonizzazione, di rimozione, di crociate, di Kallas... Anche qui il re è nudo. Kallas no, “you can leave your hat on” e anche tutto il resto.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Tuesday, 31 March 2026 22:24
31/03 ore 21:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA


I RUSSI ENTRANO IN CITTÀ DA UN ALTRO PUNTO A SUD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3793

Sbaragliata l’ultima linea difensiva prima della città (impressionante, in questa carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79675
quante ne abbiano sbaragliate i russi per arrivare dove sono arrivati).
I natofascisti cercano disperatamente di tenere il PROSPEKT LOMONOSOV, lungo viale protetto da due ali di palazzi attraverso il quale riescono ancora a tenere separati i russi che attaccano da est da quelli che attaccano da ovest. Ancora per poco.

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

CON LA LIBERAZIONE DI UN INTERO TRATTO STRADALE E DELL’AREA LIMITROFA A EST DI KRIVAJA LUKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3794
i russi pongono le premesse per chiudere una sacca importante e liberare una quantità notevole di uomini e mezzi su una nuova linea di fronte più compatta, proiettata verso ovest.

Resta una rete di fortificazioni in corso di smantellamento (cartina qui)
https://t.me/divgen/79677
a frapporsi, ma non per molto, colpita tra i due fuochi.

DA VOLČANSK A KUPJANSK

I russi proseguono verso sud, seguendo le anse del SEVERSKIJ DONEC, e raggiungono VERCHNAJA PISAREVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3795

Anche questa è un’azione che i natofascisti non dovrebbero sottovalutare. Un’azione lungo il fiume tesa a raggiungere i propri compagni a sud, dalle parti di SVJATOGORSK, taglierebbe una fetta consistente di territorio e dei natofascisti che lo occupano.

Territorio dove oggi i russi avanzano anche da est, ampliando la cosiddetta ZONA DI CONTROLLO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3796

VERSO SUMY

I RUSSI HANNO LIBERATO METÀ KONDRATOVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17598
e posizione qui
https://divgen.ru/51.14438/34.76993/15
e qui
51.14438/34.76993

A est, liberano tutta un’area subito dopo il confine, intorno a MIROPOL’E (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17603
e posizione qui
https://divgen.ru/51.02866/35.2977/12
e qui
51.02866/35.2977

VERSO ČERNIGOV

I RUSSI ENTRANO E RIPRENDONO POSSESSO DEL GABBIOTTO AL VALICO LUNGO LA STRADA DA CUI ERANO ENTRATI NEL 2022 E CHE SI RICONGIUNGE A QUELLA CHE COLLEGA DA SUD A NORD KIEV A ČERNIGOV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3797

Evidente il tentativo di ricongiungersi con gli altri paesi appena liberati e creare una zona kontrolja che possa davvero possa bloccare efficacemente eventuali attacchi kamikaze di terra.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Tuesday, 31 March 2026 15:18
31/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SUMY (DA NORD)

I RUSSI LIBERANO MALAJA KORCHAROVKA (cartina qui
https://divgen.ru/event/3791
e qui):
https://t.me/zovpobedy/17588
subito a sud-ovest, KORCHAROVKA. E tredici chilometri a sud, SUMY. Non è la priorità. Ma sbaglierebbero i natofascisti a lasciar fare. E pagherebbero molto caro tale sbaglio. Quindi previsto altro sparpagliamento di risorse appena raschiate dal barile anche sopra Sumy.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

ANCHE IN CITTA’, non solo i russi non arretrano e tengono,
https://t.me/creamy_caprice/11580
ma ora contrattaccano e consolidano nuove posizioni in città,
https://t.me/creamy_caprice/11579
riducendo l’entità della zona grigia, della terra di nessuno.
https://t.me/On_War_On_War/22161

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO A NORD-EST DI GRISHINO VERSO NORD E VERSO EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3792

Risultato: una sacca a est ulteriormente ristretta e in fase di chiusura, oltre che una linea fortificata a nord in corso di smantellamento (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/79667?single

PROVACI ANCORA... ZIO SAM!

Per un U.S. Boeing E-3 Sentry AWACS (e non solo uno secondo alcune fonti,
https://t.me/DDGeopolitics/179960
due di cui uno distrutto completamente)
https://t.me/victorstepanych/10352

centrato alla base saudita Principe Sultan (posizione qui)
https://t.me/parstodayrussian/200112
domenica scorsa (foto per francobollo commemorativo, così come inaugurato dai natofascisti col Ponte di Crimea, qui):
https://t.me/divgen/79622
et
https://t.me/On_War_On_War/22129

centrato in un modo che se fosse capitato ai russi avremmo avuto la maratona dei coglionamenti a reti unificate, così, a catena, e invece in questo caso tutti zitti...
https://t.me/DDGeopolitics/179690

un aereo fondamentale, un “radar volante” che però, come segnalava il sito sopra citato è sempre MENO disponibile ed efficiente, classico caso di vecchiume che muore senza che il nuovo modello prenda, nel vero senso della parola, il volo,
e che ciò nonostante analisti a stelle e strisce riconoscono essere un colpo terribile alla capacità di sorveglianza (già invero abbastanza fiacca…)
https://edition.cnn.com/2026/03/30/middleeast/us-air-force-awacs-jet-destroyed-saudi-arabia-intl-hnk-ml

… PARE NE SIA IN ARRIVO UN ALTRO!
https://t.me/Warhronika/12952
SEMPRE AWACS,
SEMPRE PRINCIPE SULTAN,
ARRIVO PREVISTO VENERDI’.

Qualora fosse realmente così, fate almeno spazio fra i rottami del primo… in attesa che anche questo faccia la stessa fine.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Tuesday, 31 March 2026 10:37
31/03 ore 08:00 aggiornamento

VALORE D’USO E INNOVAZIONE TECNOLOGICA: IL CASO DEI DRONI RUSSI


Parto subito dall’assassino, che è sempre il maggiordomo, mentre il PC stancamente carica tutte le pagine di Tg salvate in precedenza. Anzi, proprio il caso di questo mulo con un processore di due decenni fa che gira ancora, con linux e il suo pacchetto a misura di vecchietti come me e come lui, introduce bene alla questione.

Quelli che seguiranno sono solo alcuni esempi di come i russi – lupus in fabula! utilitaristicamente - abbiano applicato la vecchia concezione marxiana di valore d’uso applicandola a un argomento, quello dei droni, in cui erano particolarmente digiuni, partendo non da basi u-ccidentali, care dieci volte tanto, bensì sino-iraniane. Sviluppandole quindi autonomamente, creativamente, tecnologicamente, in base a tre fattori, essenzialmente:
1. il loro vissuto storico, dal generale Suvorov (e forse qualcosa prima) a oggi
2. le loro esigenze
3. le loro capacità economiche e, soprattutto, i loro vincoli di bilancio.

Su quest’ultimo punto apro e chiudo una parente(si), direbbe il buon Totò. In un mese di “furia epica”, gli US-raeliani si sono fottuti, letteralmente, centinaia di miliardi di dollari: attivamente e passivamente. Senza cavare un ragno dal buco, anzi.

Giusto per calcare la mano, questo grafico
https://www.csis.org/analysis/850-tomahawks-launched-operation-epic-fury-most-fired-single-campaign
mostra come in meno di un mese gli US-raeliani abbiano lanciato PIU’ TOMAHAWK (850) che in qualsiasi altro conflitto: superato il conflitto in Iraq (2003) fermo a 803 missili. Ciascuno dei quali costa due milioni di dollari. Più, visto che gli esperti anglofoni notano come il rifornimento non possa avvenire in mare, i costi avanti indietro al porto dei lanciamissili, e tutti i cazzimazziannessiconnessi del caso. Poi, se come spesso capita, ultimamente e a quelle latitudini, tra un lancio e l’altro vanno in autocombustione, il costo aumenta.

I russi si son mossi sin da subito in un altro modo. Orientati, blindatisi, autodisciplinatisi, sul punto tre. E in quattro anni né le sanzioni u-ccidentali, né le loro spese militari, hanno messo in ginocchio il loro bilancio. In quattro anni, lì. Vedremo, qui, come arriveremo tutti al panettone, quest’anno.

Chiusa la parente(si), torniamo ai droni. La base è sempre quella, quell’aeroplanino che sembra fatto da un bambino di sei anni, piegando un foglio di carta durante le ore più noiose di lezione: lo Shahed divenuto Geran, o Geranio per gli amici.

Se questa è la base, usata ampiamente dai russi prima con componentistica iraniana, poi in produzione autonoma, più precisamente nello stabilimento ALABUGA in TATARSTAN:
https://tass.ru/armiya-i-opk/24561633
con volumi di produzione NOVE VOLTE maggiori rispetto al piano iniziale, il tutto celebrato in un video che lo scorso anno fece scalpore
https://vkvideo.ru/video-107986197_456244049
oggi il modello è stato ingegnerizzato in più varianti.

OLTRE AI MIGLIORAMENTI TECNOLOGICI al progetto in sé, essenzialmente legati all’elettronica e alla motoristica
https://dzen.ru/a/aVwJEi4rShKLYXcq

L’INNOVAZIONE RUSSA SI E’ MOSSA SU DUE LIVELLI DI TIPO COMPLETAMENTE DIVERSO, UDITE UDITE(DEDICATO A CHI LI RAFFIGURA SEMPRE ALL’ASSALTO CON LA PALA IN MANO)… CONCETTUALE:

1. PRIMO LIVELLO: CONCEPIRE IL PROGETTO SHAHED NON PIU’ COME VELIVOLO IN SE’, MA COME “PIATTAFORMA”. UN PROGETTO APERTO A VARIANTI SEMPRE PIU’ DIVERSIFICATE E COMPLESSE.
https://dzen.ru/a/aVwJEi4rShKLYXcq

Oggi ci sono E SOLO A TITOLO ESEMPLIFICATIVO:

- gerani in grado di SGANCIARE MINE A DISTANZA;
https://t.me/Warhronika/12922
e uno può dire: “ma esistono già, ci son razzi che si aprono e fanno lo stesso lavoro”. Certo, ma guardiamo il filmato: è in grado di fare trenta e passa chilometri nelle linee nemiche? E sganciare con la stessa precisione, con lo stesso PIENO controllo, dove serve? Così da TAGLIARE con la massima efficacia le comunicazioni isolando le truppe più avanzate che si ritrovano, DI COLPO, DI SORPRESA E NON PER POCO, senza possibilità di essere rifornite, di cambi, di aiuti?

- gerani in grado di RICONOSCERE IL SEGNALE DELLA CONTRAEREA NEMICA (PATRIOT, IRIS-T, MA ANCHE S-300) E – AUTOMATICAMENTE – DIRIGERSI SULLA STESSA E COLPIRLA CON PRECISIONE (“homing head” dicono gli anglofoni, Головка самонаведения ГСН in russo).
https://t.me/Warhronika/12937
Compito fino a oggi ad appannaggio di missili nemici (GM-88 HARM) e locali (Х-31П et Х-58). Oggi. A PARITA’ DI VALORE D’USO SI SPENDE CENTO VOLTE MENO.

Stesso discorso, per i droni a elica. Meglio, a eliche. OLTRE AI COMPITI TRADIZIONALI come
- RICOGNIZIONE
- TRASPORTO ANCHE DI OGGETTI PESANTI
- BOMBARDAMENTO DALL’ALTO
- ATTACCO KAMIKAZE
i russi hanno sviluppato FUNZIONI, VARIAZIONI, VARIANTI autoctone. Per esempio, questo drone dotato di speroni:
https://t.me/divgen/79631
in grado di agganciare dall’alto il drone nemico, metterlo fuori uso, quindi andarsene prima che esploda, pronto per un altro aggancio.

2. SECONDO LIVELLO: CONCEPIRE IL GERANIO, MEGLIO, I GERANI, COME PARTE DI UN “PAKET”, DI UN PACCHETTO, DI UNO SCHEMA TATTICO-STRATEGICO COMPLETAMENTE DIVERSO DALL’ORIGINALE.

Se l’originale concezione iraniana prevedeva, per lo shahed, un ruolo essenzialmente di FUCILE A PALLETTONI (“массово давить”), attaccare in massa, mettere in crisi la contraerea nemica, obbligarla a far fuori missili da milioni di euro ciascuno nello SCAMBIO INEGUALE con velivoli da poche decine di migliaia di euro, e nella versione più costosa (altrimenti anche uno zero in meno),
https://dzen.ru/a/aVwJEi4rShKLYXcq

I RUSSI HANNO CAPITO LE ALTRE POTENZIALITA’ DEL MEZZO DAL LORO MODIFICATO (MAGGIORE MANOVRABILITA’, da sempre il punto forte della loro aeronautica) E LO HANNO COLLOCATO IN UNO SCHEMA OPERATIVO DOVE SVOLGE, PERCHE’ E’ IN GRADO DI SVOLGERE, E ANCHE BENE, LAVORI DI CESELLO. Lo schema quindi cambia come segue:
1. PRIMA ondata di droni, esattamente come nello schema di partenza
2. esaurita, in ogni senso, la contraerea nemica, partono i missili, su OBBIETTIVI PRIMARI dove servono TESTATE e CAPACITA’ DI PENETRAZIONE a esclusivo appannaggio del reparto missilistico (bunker sotterranei, fortificazioni e casematte in cemento armato sovietico, opere ingegneristiche di una certa complessità da far fuori con assoluta certezza, senza alcuna speranza che possano essere riparate)
3. SECONDA ondata di droni, impegnati per l’appunto nei lavori di cesello rimasti: magazzini di armi e munizioni, caserme, opere infrastrutturali di minore complessità, eccetera.

Prima della SVO, meglio, prima della guerra un anno prima, promossa dai turco-azeri che mise fuori gioco gli armeni, le forze armate russe a malapena sapevano cosa fossero, i droni. Fu lì che cominciarono a suonare i primi campanelli d’allarme. Probabilmente, fosse stata la NATO meno ingorda, avesse rinviato di un anno o a data da destinarsi l’impiego massiccio di BAYRAKTAR che tanto impressionò il mondo, specialmente i Paesi limitrofi, oggi le cose sarebbero molto diverse. E non certo a vantaggio dei russi. Che già allora cominciarono a correre ai ripari.

Oggi, i russi sono in grado di fare scuola. Soprattutto, sono in grado di RICAMBIARE IL FAVORE all’alleato iraniano. Tutti si chiedono se e come i russi abbiano aiutato l’Iran. CONDIVIDENDO QUATTRO ANNI DI ESPERIENZE, frutto a loro volta di decenni di esperienza nel campo aerospaziale (dal punto di vista tecnico) e di nuove concezioni, estremamente innovative, di impiego e funzione (dal punto di vista tattico strategico), per esempio. Esperienza che gli iraniani hanno, a loro volta, adattato alla realtà locale. VALORE D’USO, ancora una volta. Laddove le armi sono una voce di SPESA, anziché di PROFITTO, in genere così si usa, mi si perdoni il gioco di parole.

Infine, sempre dalla ingegneria sovietico-russa, nasce l’ABETE, l’albero di natale. ELKA. Un DRONE SPALLEGGIABILE CON FUNZIONE ANTIAEREA.

1,3 KG, 230 KM/H DI PUNTA MASSIMA DI VELOCITA’, RICONOSCIMENTO AUTOMATICO DEL BERSAGLIO PUNTAMENTO SEMPRE AUTOMATICO SULLO STESSO:
https://t.me/swodki/571715

Cominciano a comparire le prime schede tecniche e i video:
https://t.me/operationall_space/10482
Costruzione semplice ed efficace, cmponentistica locale e straniera, cinese ma non solo. Costi anche qui ridotti. A frutto l’esperienza di DECENNI di ingegneria sovietica (cfr. “matita di grafite nello spazio vs montblanc in grado di scrivere in assenza di gravità) ma, soprattutto, di MENTALITA’ SOVIETICA.

Mentalità a cui ricorrono, non visti, anche i soldati semplici di Kiev, sbattuti al fronte. Quando saldano le reti da pollaio agli ULTRACOSTOSI e ULTRAINEFFICACI ABRAMS, per esempio e non solo.

In loro onore, in onore di decenni di lavoro di compagni “konstruktory”, anonimi ingegneri, figli del popolo, grazie al cui lavoro l’URSS raggiunse punte di civiltà impensabili in così poco tempo, questi articoli ancora sulla rete, tratte dal sito memoriale della ZENIT:

Un articolo, datato 1989 quando ormai era saltato tutto, su cosa realmente serve a un fotoamatore (Что нужно фотолюбителю?, Sovetskij patriot, 1989):
http://www.zenitcamera.ru/articles/cameras/what-they-want.html
Un altro articolo, più o meno sul tema:
http://www.zenitcamera.ru/articles/cameras/mechanical-cameras.html

Un altro articolo sul FOTOFUCILE SOVIETICO, ovvero su come svilupparono un’idea tedesca e la popolarizzarono rendendola accessibile, ancora nei primi anni Duemila… anche qui fondandosi sul valore d’uso. Puro e semplice valore d’uso, come fare foto con un 300 mm (4,5 di diaframma uno dei più luminosi, il TAIR) che pesava come piombo senza treppiede:
http://www.zenitcamera.ru/archive/fs/index.html

Infine, un’EKSPERTIZA COMPLETA sul fotofucile
http://www.zenitcamera.ru/archive/fs/report-vniite-6209.html
LA RADIOGRAFIA DEL VALORE D’USO DI TALE FOTOFUCILE, fino ai più minimi dettagli. Anche qui, ennesima dimostrazione di come il tecnico fosse tanto avanti nella ricerca quanto, ahinoi, inascoltato.

L’attenzione al valore d’uso viene da lontano. Un lontano che è molto vicino.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Monday, 30 March 2026 23:27
30/03 ore 23:00 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK


Anche divgen si fa un po’ di coraggio, forse perché ancora adesso è costretto a rettificare “kredity” accordati troppo presto ai russi (come in questo caso)
https://divgen.ru/event/3789

e registra gli avanzamenti russi nell’area a est di KUPJANSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3790
dove, di fatto, gli eventi stanno prendendo una piega per nulla favorevole ai natofascisti, costretti – come già ci siam detti – ad arretrare.

La cosa interessante è che ormai tutte le cartine, ciascuna con le proprie fonti, si stanno allineando su posizioni simili (es. questa)
https://t.me/zovpobedy/17584

A riprova di quanto sostenuto poc’anzi. Infine, anche nell’area ovest della città, in quell’enorme zona grigia creatasi, i russi avanzano e guadagnano posizioni:
https://t.me/creamy_caprice/11579

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Monday, 30 March 2026 15:19
30/03 ore 13:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA


I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI NELLA ZONA INDUSTRIALE DI KONSTANTINOVKA denominata MEGATEKS (cartina qui
https://divgen.ru/event/3788
e qui)
https://t.me/zovpobedy/17574

L’azione su questo fronte si muove su due versanti: da un lato, avanzare, accerchiare da sud-ovest e da nord-est; dall’altro tagliare la linea di approvvigionamento da DRUZHKOVKA, l’unica non ancora fisicamente chiusa, ma costantemente sotto tiro. Si ripete quindi il medesimo, collaudato schema visto altrove. Seguiremo gli sviluppi.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

I RUSSI SCACCIANO I NATOFASCISTI ANCHE DA NOVOOSINOVO (posizione qui
https://divgen.ru/49.62192/37.70624/13
e qui)
49.62192/37.70624
ovvero da una RIVA SINISTRA DEL FIUME OSKOL SEMPRE PIU’ RIDOTTA A COLABRODO DAI RUSSI, che attaccano da più direzioni su più punti. Vale il caveat che ci siam già detti ieri: il fatto che i natofascisti indietreggino non comporta, automaticamente, l’avanzamento russo, a causa del fuoco di sbarramento di droni da entrambe le parti. Ma il fatto che i natofascisti siano costretti a ripiegare sempre più a ovest comporta, giocoforza, uno spostamento sempre più a ovest anche di questo fuoco di controbatteria, tanto intenso quanto, necessariamente, di corta gittata. E pone sempre il problema di approvvigionamenti costanti che dissipano risorse già scarse e che, una volta esaurite, costituiranno un serio problema di ridefinizione della nuova linea di fronte, su posizioni decisamente più arretrate delle attuali.

LA ANATOLIJ KOLODKIN ROMPE IL BLOQUEO ED ENTRA A CUBA

Mai tracciamento di nave fu così bello, in oltre mezzo secolo di lavoro a correr dietro a navi, camion e aerei:
https://www.vesselfinder.com/vessels/details/9610808
La ANATOLIJ KOLODKIN sta arrivando a MATANZAS, maggior terminal petrolifero cubano fra VARADERO e L’AVANA, arrivo previsto domani alle 10 del mattino: 100.000 tonnellate di greggio, pari a 730.000 barili, il prezioso contenuto.
https://www.kommersant.ru/doc/8550694
Ieri il Messico, oggi la Russia. No pasaran. ✊

Aggiornamenti a seguire.
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Hocpoc
Monday, 30 March 2026 18:13
Una perla di chiarezza di Rubio:

https://aje.news/p0huh8?update=4446657

Here are his comments:

The Strait of Hormuz will reopen one way or another once our military operation in Iran is over.
The strait will reopen either with Iran’s consent or through an international military coalition including the United States.
Our objectives in Iran are clear and we will achieve them within weeks, not months.
If Iran chooses to close the Strait of Hormuz after the military operation ends, it will face severe consequences.

In pratica vinceremo sicuramente, anzi abbiamo già vinto, ma se non avremo vinto per quando avremo vinto, allora vinceremo poco dopo.
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Paolo Selmi
Monday, 30 March 2026 23:35
Sarebbe quasi da chiedergli, carissimo Hocpoc...
"Dunque noi vogliamo sapere, per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare..."
e vedere che sicuramente avrà una risposta anche per questo! Ma seria...
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Paolo Selmi
Monday, 30 March 2026 08:34
30/03 ore 08:00 aggiornamento

PIZZABALLA CONNECTION

Ieri notte, chiuso l’ultimo aggiornamento, ho concluso degnamente la giornata col solito cambio-canale compulsivo che, vista l’altrettanto solita mancanza di materiale appetibile, in un battibaleno mi ha portato da 0 a 48. Lì, sempre come al solito, o come in un film già visto, mi son fermato a far finta di incazzarmi per i titoli nel rullo: far finta, perché l’incazzatura è un sentimento serio che si riserva a situazioni dove ancora esiste un minimo di dialettica, ovvero dove si conserva ancora una minima speranza di cambiamento che, per l’appunto, si esprime nell’estrema ratio dell’incazzatura. La avevo fino a due decenni fa: ora, è un riflesso condizionato subito smorzato da un neurone guardiano che libera fra le libere pareti del mio cervello le parole del mio povero nonno che, rimbalzando da una parte all’altra, ripetono: “Cosa pretendi da un pollo? Che faccia la marcia reale?” E torno a pensare, per un momento, a quelle uova che mi bevevo ancora calde. E mi riconcilio col mondo, o con le galline.

Tuttavia, la notte non ha portato consiglio ed eccomi stamattina a scrivere: è oltre un mese che
- la Moschea di Al-Aqsa è chiusa,
- i fedeli pregano all’addiaccio, per strada, come neanche ai tempi di Viale Jenner a Milano, e con uno dei centri più importanti della fede islamica a fianco; chiuso
- pregano non in un tempo normale, ma nel tempo più importante del loro calendario liturgico: quello di Ramadan, che si conclude con l’altrettanto fondamentale Festa del Sacrificio (Eid-el-Fitr)
- pregano sotto gli sguardi vigili dei sempre-vigili sbirri israeliani;
- sbirri che non disdegnano, tra una preghiera e l’altra, di accelerare lo “ite, missa est” con qualche carica di accompagnamento, giusto per far capire chi comanda anche in quel momento.

È un mese che lo denunciamo. È un mese che, visto che a fianco c’è il Santo Sepolcro che ha subito lo stesso trattamento, le gerarchie ecclesiastiche non potevano non sapere. È un mese che sapevano, infatti, come ammesso implicitamente ieri dalle stesse. È un mese che nessuno ha detto nulla.

Ieri, perché qualcuno ha optato per la soluzione aumma-aumma, non simbolica ma, ripeto perché questo già puzza di ipocrisia per interi fusi orari, aumma-aumma: senza troppo clamore, mica che qualcuno a fianco che è un mese che le prende dica… perché loro si e noi no?

Gli israeliani, in questo, si comportano da occupanti con tutti. Chi ci è stato, a Gerusalemme, me lo ha confermato e in più riprese. Non fanno preferenze, anche se non ho ancora visto un alto prelato caricato dalla polizei locale e preso a manganellate. Specialmente, e questo è un dato comune all’essere umano a ogni latitudine, se chi è chiamato a far eseguire gli ordini lo deve fare e basta. Senza pensare. Senza nemmeno eseguire un banale calcolo di ipocrita convenienza. Aumma aumma. Così è stato anche in questo caso. Ed è scoppiato il bubbone.

Apriti cielo. Convocati ambasciatori, prese di posizione di presidenti del consiglio, telefonate di scuse di altri presidenti… tutto riportato, amplificato, declamato nei cinegiornali luce. Tutto questo, ovviamente, non può che stridere con quanto in corso, poco più in là, da un mese a questa parte. Silenzio totale da un lato, sceneggiata, melodrammatica e della peggior specie, dall’altro. “Ogni Cristo scenderà dalla croce”, cantava qualcuno. Pare che sia già accaduto. E si sia trasferito poco più in là. Dove nessuno lo cerca. Dove la polizia non manca di accarezzarlo col manganello. Dove, soprattutto, nessuno può tirarlo in ballo, fare teatrini osceni in suo nome, agitando rosari presi a noleggio e senza aver letto il libro delle istruzioni, lui che duemila anni fa diceva: “prendete e mangiatene tutti”… tutti. Senza distinzione. L’esatto opposto di quanto appena accaduto.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Monday, 30 March 2026 00:10
29/03 ore 23:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK

I RUSSI SCACCIANO I NATOFASCISTI DA KOVŠAROVKA (cartina qui)
https://t.me/condottieros/17644
e posizione qui
https://divgen.ru/49.62923/37.67538/15
e qui
49.62923/37.67538

Di fatto, i natofascisti
- non solo non stanno più attaccando
- ma non sono più in grado di tenere le posizioni, nemmeno con la copertura dei droni,
https://t.me/condottieros/17644
- e indietreggiano cedendo posizioni, dove gli è possibile
- dove non gli è possibile, restano negli scantinati, ricevendo rifornimenti da droni, ma senza alcuna possibilità né di andare avanti, né di tornare indietro: in trappola
https://t.me/boris_rozhin/204816

Per il momento i droni impediscono ancora ai russi di avanzare in sicurezza, col risultato che si amplia la cosiddetta “zona grigia”, la terra di nessuno. Situazione, tuttavia, impossibile da gestire nel medio-lungo termine. O i natofascisti risolveranno iniettando ulteriore carne da cannone, o dovranno per forza indietreggiare.

BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI AVANZANO NOTEVOLMENTE A SUD-OVEST (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17569
in un’area boschiva tanto ostica quanto importante per proseguire nell’accerchiamento della città (posizione avanzamento qui
https://divgen.ru/48.95283/37.80499/14
e qui)
48.95283/37.80499

ANELLO DEL MARE DI AZOV, REUTERS E I SUOI “SCUP”

Era oltre un anno fa, nel lontano 28 febbraio 2025, che giungeva l’annuncio ufficiale della CREAZIONE DEL COSIDDETTO “ANELLO DEL MAR D’AZOV”:
https://crimea.ria.ru/20250228/kak-budet-vyglyadet-dorozhnoe-koltso-vokrug-azovskogo-morya--video-1144559882.html

ANNUNCIO DATO DALLA SOCIETÀ AUTOSTRADE RUSSA (ROSAVTODOR)
https://t.me/rosavtodor/2472#

1427 KM DI STRADE E AUTOSTRADE (schema e nomi strade qui)
https://expertsouth.ru/upload/dev2fun.imagecompress/webp/medialibrary/f2b/f2becc6ca4e97aa1112f129cf001f041.webp

con, a fare la parte del leone, la neonata R-280 “Novorossija”. Da Rostov sul Don a Simferopoli. Come prosegue l’ultimo lavoro citato (articolo completo qui)
https://expertsouth.ru/articles/azovskoe-transportnoe-koltso-doroga-zhizni-dlya-novykh-regionov/
si tratta di una strada vitale non solo per la logistica di Crimea, non più dipendente da un ponte che i natofascisti vorrebbero da anni distrutto, ma per lo sviluppo socioeconomico dell’intera area, ivi comprese le nuove regioni di Zaporozh’e e Cherson.

Ancora a fine 2025 si ribadiva l’estrema importanza di questo progetto:
https://rg.ru/2025/12/23/reg-ufo/v-krymu-stroiat-chast-azovskogo-transportnogo-kolca-i-korotkij-put-k-moriu.html

Ma per la Reuters, quello uscito tre giorni fa, è uno “special report”!
https://www.reuters.com/investigations/welcome-new-russia-how-kremlin-is-remaking-occupied-ukraine-2026-03-26/

Scopiazzando quanto appena riportato, condendolo ovviamente in chiave russofoba, aggiungendo immagini “rubate” dai satelliti, come se i russi stessero facendo tutto di nascosto, e senza nemmeno preoccuparsi, questo gruppetto di giornalisti-schiena-dritta autori dello “scùp del secolo”, di QUALI FOSSERO LE CONDIZIONI DELLE DUE NUOVE REGIONI RUSSE, del perché Cherson fu liberata in pochi giorni e lo stesso accadde a Melitopol: in altre parole, senza fare un benché minimo accenno, come invece da noi denunciato sin dal 2022, dell’esistenza in queste regioni di una vera e propria QUESTIONE MERIDIONALE, esplosa e approfonditasi a partire dal 2014, ovvero da quando i natofascisti proibirono rapporti commerciali fra Crimea e regioni limitrofe SENZA COMPENSARE la loro perdita netta con aperture di linee commerciali con il nord del regime di Kiev. Ovvero, senza investire nelle infrastrutture necessarie. Nulla di tutto questo. Kiev, che nel 2015 si leccava le ferite, doveva riarmarsi per riprendersi “manu militari” il maltolto. Peraltro, gli Autori di questo “scùp” non trovano di meglio da aggiungere che i militari infiltrati dietro le fila nemiche si lamentano, perché con questo anello ogni speranza di tagliare fuori le nuove regioni e la Crimea naufraga miseramente. Andiamo avanti così… scùp dopo scùp.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Piersilvio
Monday, 30 March 2026 08:56
Ciao, vorrei segnalarti che da circa 5 / 10 giorni le mappe di divgen non si aprono più. Non solo in Firefox (che uso) ma anche in Chrome ed Edge.
In ogni caso grazie per quello che fai e buon lavoro.
Ciao.
Piersilvio
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Paolo Selmi
Monday, 30 March 2026 12:23
Grazie a te, Piersilvio, dovere! :-)
a me si aprono, ho provato ora anche dal telefonino a cliccare sui link qui sopra, e si aprono...

Ogni tanto mi si impallano i browser e devo procedere a pulizie drastiche, della serie: cronologia -> cancella cronologia - > tutto
e poi riparte tutto. La cosa che mi lascia un po' perplesso è che tutti e tre i browser siano impallati. E tutti su divgen.

Che è uno strumento fondamentale ma che è da due giorni in ferie... nessun avanzamento, riporta, ma le stesse fonti che lui usa per aggiornare le sue mappe (creamycaprice e zovpobedy, per dirne due) sono andate avanti, in questi due giorni. boh... premesso questo,

la pagina iniziale mi si apre
https://divgen.ru/

se ti si apre, prova ad andare in basso a dx, dove troverai un segno come questo: ^

cliccaci sopra e ti si dovrebbe aprire un menu a tendina con tutti gli avanzamenti. da sx (il più recente) a scalare a dx.

Prova a vedere se così si risolve.

Altro discorso... tra due giorni TG si blocca in Russia. Tutti su MAX. Peccato che MAX è stato fatto apposta per evitare che da Kiev la CIA alimenti falsi siti daghestani che fomentino sommovimenti a Machackala... o da Dnepropetrovsk alimenti canali riservati con cui cercare di adescare disperati che, in cambio di qualche migliaio di dollari, siano disposti a mettere da qualche parte un ordigno.

Quindi MAX è il TG russo, per accedere al quale serve SIM russa che, ahimè, non ho. Inoltre, appena verificato (uno a caso... il povero voenkorkotenok),
https://max.ru/voenkorKotenok
https://web.max.ru/voenkorKotenok

non c'è modo nemmeno di andare a scrocco (preview), come quando non mi ero scaricato telegram.

Morale: lo scopriremo solo vivendo... TG serve anche ai soldati russi in Ucraina, e a tutto il RUSSKIJ MIR in generale. Ivi compreso quello ucraino, ma non solo. E' molto ma molto più efficiente di MAX, la mia previsione personale è che chi riceve su territorio russo avrà problemi di rallentamento o persino blocco, ma chi trasmette, anche su territorio russo, continuerà a farlo.

E i russi lo leggeranno su MAX (tutti ormai si stan facendo il doppio canale), il resto del mondo su TG.

Altrimenti... compagni torniamo ai tempi di
https://anna-news.info/
e
https://colonelcassad.livejournal.com/

aggiungiamoci anche
http://cubadebate.cu/
e qualcos'altro...
ma facciamo un salto indietro di almeno un decennio.

Vedremo...
un abbraccio e speriamo in bene!
paolo
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Piersilvio
Monday, 30 March 2026 20:47
Ciao e grazie per i suggerimenti.
Data la mia età, le mie conoscenze informatiche sono sì sopra l'indispensabile (paragonabile al vecchio leggere, scrivere e far di conto) ma non più di tanto.
Quello che mi lascia perplesso è che la connessione non è rifiutata né viene lasciata cadere ma è sempre aperta con sporadici trasferimenti di dati e tante tante attese di risposta. Dopo alcuni minuti mi appaiono tutti i pulsanti (non cliccabili) su schermo bianco.
L'impressione mia è che qualche server stia 'dormendo' non so per malfunzionamento proprio o per attacco informatico teso a rallentarne l'operatività.
Ti auguro ancora buon lavoro e, fuori tema, mi auguro che qualche bel missile iraniano faccia del gran male ai nazisionisti israeliani.
Ciao.
Piersilvio
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Paolo Selmi
Monday, 30 March 2026 22:53
Da come l'hai descritta propenderei anch'io a pensarla così. Ti dico di più... io ho una ADSL normalissima, dove se va la TV chessò... con Rai play, va la TV con Rai play e basta... Anche quando son tutti a nanna e finalmente ho i miei mega al secondo tutti per me... la mappa ci mette sempre molto a caricare. E' una mappa complessa, con la base da yandex o da google o da cartine topografiche (queste pesanti come non mai...) su cui sovrappongono le aree rosse. E già lì... sciambola, a volte aspetto anch'io le calende greche. Poi se ti autentichi come faccio io, essendo iscritto al canale telegram, ti si apre anche la possibiltà, cliccando in basso a sx, di accedere al filtro delle fortificazioni. E lì il mio PC alza bandiera bianca, la connessione mi manda a quel paese e mi rendo conto di aver chiesto troppo a tutti. Forse davvero è un problema di server lento e rete...
Un abbraccio
Paolo
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Mario M
Monday, 30 March 2026 16:14
Neanche a me si apre divgen, da parecchi giorni.
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Paolo Selmi
Monday, 30 March 2026 17:24
è un bel mistero... comunque c'è sempre un piano B

1. canale telegram
https://t.me/s/divgen

2. meglio, divgen con già il filtro delle cartine
https://t.me/s/divgen?q=%23карты

3. su yandex o google
https://www.google.com/maps/
https://yandex.com/maps/
-cercare per città (per esempio, "konstantinovka")
-o per coordinate (sintassi, primo numero (decimale = virgola) virgola secondo numero (decimale = virgola)
es.
49.62923, 37.67538

e poi cercare di capire perché divgen non apre....
ciao!
paolo
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Marco da Zurigo
Monday, 30 March 2026 00:54
Un bellissimo articolo di David North dello sviluppo storico dell'ingerenza us-americana nell'Iran :
https://www.wsws.org/en/articles/2026/03/24/dted-m24.html
Buona lettura!
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Paolo Selmi
Saturday, 28 March 2026 23:51
28/03 ore 23:30 aggiornamento

DA VOLČANSK A KUPJANSK


I RUSSI LIBERANO ŠABEL’NOE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17565
e posizione qui
https://divgen.ru/50.42405/37.31747/13
e qui
50.42405/37.31747

I chilometri in linea d’aria che li separano dai loro compagni a VOLČANSK a sud-ovest scendono a 18

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)

I RUSSI LIBERANO BRUSOVKA (cartina qui)
https://t.me/RVvoenkor/111967
e qui
https://t.me/zovpobedy/17561

e posizione qui
https://divgen.ru/48.90817/37.78112/13
e qui
48.90817/37.78112

Ora SLAVJANSK è a meno di dieci chilometri a nord-est in linea d’aria. Questo, oltre a esser giunti ormai, anche qui, alla riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC. Undici chilometri di area ancora occupata dai natofascisti è ora completamente bloccata.

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI LIBERANO la maggior parte di NOVOALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17558
e posizione qui
https://divgen.ru/48.35089/37.07053/14
e qui
48.35089/37.07053
ovvero l’ultimo centro abitato prima di DOBROPOL’E (villaggio, a sua volta ultimo centro abitato prima di DOBROPO’LE città) da sud,

e LIBERANO, completamente, VASILEVKA (ibidem)
https://t.me/zovpobedy/17558
e posizione qui
https://divgen.ru/48.3571/37.04101/14
e qui
48.3571/37.04101

TALMENTE NON S’ERA FATTA NIENTE...

… che nemmeno i cantieri a Cipro son bastati a rimetterla a posto. La Gerald Ford è dovuta arrivare oggi a Spalato, in Croazia, perché qualcuno possa metterci mano seriamente:
https://t.me/divgen/79619

Un incendio divampato per ore ma, come ci tengono a precisare gli amichetti azeri del (fu) Egemone, “indipendente da cause belliche”,
https://haqqin.az/newsarchive/379738
che ha asfissiato duecento marinai, sopravvissuti a malapena, in data 12 marzo… peccato, pensiamo se un cuoco distratto non avesse lasciato aperto il gas, se un marinaio non avesse gettato il mozzicone ancora acceso nel bocchettone che dava sulla stiva, se materiale inerte non fosse andato, spontaneamente, in autocombustione, il tutto proprio – malauguratamente – nel Golfo Persico, come sarebbero cambiate le sorti di questo conflitto!

Che sfiga cosmica… la più grande portaerei al mondo… quella che bullizzava i Caraibi qualche mese prima… quella che al solo nome, e solo quello, tutti calavano le braghe… non vogliamo dire che le ha prese da qualche geranio lanciato dal balcone antistante? Peggio ancora… vorrà dire che se l’è fatta addosso e si è messa fuori uso, e per un bel po’, da sola. Avanti così… avanti tutta.

21 MERKAVA SECCATI IN UN GIORNO SOLO DA HEZBOLLAH

A dirlo, una testata u-ccidentale non certo tacciabile di essere filoiraniana:
https://militarywatchmagazine.com/article/israel-largest-tank-losses-40yrs-ambushes-21-merkava
E rincara la dose. Mai accaduto negli ultimi quarant’anni… ohibò, cosa sta succedendo? Cosa è andato storto quel 26 marzo, quando son stati seccati uno dietro l’altro? Perché nessuno dei nostri giornalisti schiena-dritta lo ha detto?

LO YEMEN SI SCHIERA CON L’IRAN (NON SOLO A PAROLE)

Pare sia già anche passato ai fatti
https://t.me/RVvoenkor/112005
appena dichiarato in conferenza stampa il primo attacco congiunto Yemen-Iran contro basi nel sud di Israele…

“LA PAGHI TUTTA E A PREZZO D’INFLAZIONE, QUELLA CHE CHIAMAN LA STUPIDITÀ”


Chiedo scusa a Francesco… ma di maturo in quanto segue non c’è nulla. Soprattutto, ormai non basta più nemmeno pagare. Abbiamo voluto l’idrocarburo derussificato? Bene. Ci siamo presi in giro da soli comprando, il russicum hydrocarburum, coll’ovvio ricarico locale dai turchi e dagli indiani? Benissimo. Ora che l’idrocarburo scarseggia… gli indiani, terzo consumatore di petrolio al mondo, preferiscono tenersi quel che arriva dalla Russia per i loro consumi. E siccome anche lì i prezzi sono schizzati alle stelle, han fatto la stessa manovra fatta ovunque. Ridotte le accise. E dove sono andati a cercare di recuperare qualcosa (15 miliardi di rupie su 70 miliardi persi)? Aumentando i dazi all’esportazione!
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-03-27/india-cuts-fuel-taxes-to-shield-refiners-from-iran-war-impact

Avremo quindi, per il diesel e il carburante aerei, che compriamo da loro (ibidem)
prezzo aumentato russo +
ricarico dell’indiano +
dazio in esportazione =
==========================
nuovo prezzo franco fabbrica +
costi di trasporto (aumentati) =
==========================
nuovo prezzo franco valico UE +
accisa (-20 cent.) +
iva 22% +
margine distributore =
==========================
prezzo alla pompa.

Ora… giusto per farci due risate, così, di riso amaro. Se il prezzo franco valico UE prima era 10, e l’iva applicata in importazione era al 22%, e ora è 20, a parità di iva applicata in importazione (22%) col doppio che entra nelle casse dello Stato… togliere (temporaneamente) venti centesimi per “venire incontro” agli italiani quanto profuma di presa per i fondelli, pardon, di mughetto?

Comunque mentre facciamo benzina pensiamoci, nel considerare quante molecole di “russicum oleum petrae” purificate nel Gange entrano nella nostra vettura: aiutiamo le casse dei nostri Stati Uniti del Giardino Fiorito, col doppio del gettito e non solo, contribuiamo attivamente a far rientrare l’erario indiano nelle spese derivate dai mancati introiti per il loro dimezzamento dell’accisa.

E a fargli comprare, sempre dai russi un po’ di S-400 che a quanto pare tanto schifo non fanno:
https://t.me/RVvoenkor/111940
“Rs 2.28 lakh crore” di commessa: quasi 21 miliardi di euro (qui il comunicato ufficiale).
https://www.pib.gov.in/PressReleasePage.aspx?PRID=2246125®=3&lang=2

Italiani, anzi, Europei, brava gente… col nostro governo e con quello altrui. “La paghi tutta, e a prezzo d’inflazione, quella che chiaman la stupidità, pardon e scusa ancora Francesco, volevo dire maturità”…

Aggiornamenti a seguire domani.
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Alfred
Sunday, 29 March 2026 09:19
Se la kallas, la von e tutto il burocratume europeo ha una crisi mistica e si rifugia in convento. Ora et labora e ... sarebbe pure ora...
Se gli europi rinsaviscono e non potendo decidere per gli ucraini decidono per loro...
Se gli europei vanno dai russi e non potendo portare in dono la neutralita' ucraina ... portano in dono la neutralita' europea ...
Se ai russi la cosa interessa e magari sponsorizzano e sostengono ...
Se, ma proprio se a quel punto ci accordiamo per contratti pluriennali tra gas e petrlio ...
Chiedo, eh, giusto per non andare in ginocchio e senza offrire niente. Mi sembra il minimo del galateo e ... con quel che ci poteva costare il riarmo e la nuova campagna di russia ci possiamo pure rimettere in sesto ospedali e scuole e chissa' che altro.
No?
Non sono sensibili alle crisi mistiche? Peccato
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Paolo Selmi
Sunday, 29 March 2026 12:59
Mai dire mai, carissimo Alfred... sembra un po' la trama di quei film melensi a lieto fine... quelli che girano a natale... ma che bello se fosse vero... per penitenza mi guarderei dieci volte di fila tutti insieme appassionatamente! Giurin giurello. e dopo tirerei giù gli accordi di tutta la colonna sonora e la ricanterei (in una stanza insonorizzata) per dieci volte di fila. Anzi no... in una stanza insonorizzata si, per evitare di arrecare sofferenze inutili a tutti gli altri miei consimili... tranne che la contessa mazzanti vonderlaien, la Kallas con-la-k, Macron (non il dolce che costa un occhio della testa) e Merz (non il ciclista ma pescecane lo stesso)... loro li allieterei volentieri... come penitenza ulteriore. In alternativa (che sceglieranno sicuramente) un bel cammino di Santiago tutto a piedi... prendendola un po' larga e partendo dalla Sacra di San Michele... che bella, dicono che Eco si sia ispirato alla Sacra per l'Abbazia del Nome della Rosa... non diciamoglielo però altrimenti i loro istinti deteriori prenderebbero il sopravvento e, con in testa Jorge che maledice l'universo... gli darebbero subito fuoco... magari dando la colpa a minacce russe incise sul pilone centrale dello scalone dei morti. No no... a pensarci bene li facciam partire da fuori... aria frizzantina, friccicarella, tempo stabile, quarantamila spettatori, arbitro lobello linea a roma!
Buona domenica
paolo
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Alfred
Sunday, 29 March 2026 14:12
Se proprio la crisi mistica non viene presto in europa potrebbe esserci di nuovo l'aria che sentiva maria antonietta mentre valutava le brioche. La crisi mistica per loro mi sembrava l'ultima e ottima occasione. Persa quella non so se sopravviveranno alle brioche.
O pensano che quando la penuria svuotera' le pance delle plebi potranno continuare a vivere tranquilli?
Comunque vada l'aggessione all'iran (e io spero che i due predoni perdano la dentiera e pure la mandibola) gia con i danni attuali siamo destinati a costi esorbitanti e razionamento. Se questi faranno una operazione di terra il ritorno al carbone e ai camini a legna e' scontato, per parecchi anni. l'industria non va certo avanti con sola lignite cosi come succede anche per ospedali e infrastrutture, compresa la depurazione delle acque.
Abbiamo soldi e dollari? Conteranno i beni tangibili, non si ottiene energia o pane bruciando carta moneta. Ero partito soffice, ma la realta' che ci aspetta non sara' morbida e di certo non un film ammerregano. Non ci sara' un arrivano i nostri, dobbiamo rispolverare macchiavelli, ma non sara' possibile con i cervelli bacati del burocratume europeo.
Andare incontro ai russi e garantire che non ci saranno altri napoleoni o hitler e vedere se interessa a fronte anche di favori economici (non a gratis, ma come fino a cinque anni fa) se incarnassi stati deficenti come quelli europei ... l'avrei gia tentata, la tenterei e la ritenterei.
Anche ai russi conviene avere diversi mercati di sbocco e vicini tranquilli.
Che si fottano i nostri protettori ... carcerieri
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Paolo Selmi
Saturday, 28 March 2026 01:23
27/03 ore 23:50 aggiornamento

BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI AVANZANO DA SUD (cartina qui)
https://t.me/creamy_caprice/11564
liberando, pezzo dopo pezzo, la città.


LA TREGUA (UNILATERALE) DI DIECI GIORNI È DURATA QUATTRO ORE

Il buffone ieri aveva sbanfato dieci giorni di tregua sugli attacchi all’infrastruttura energetica, peraltro “su richiesta del governo iraniano”… fino al sei aprile:
https://t.me/drugoeeto/33349

Era un tentativo puerile di tener buoni i mercati,
https://t.me/parstodayrussian/199325
a cui peraltro non credeva nemmeno lui stesso. Infatti, dopo quattro ore ripartivano i bombardamenti:
https://t.me/ZeRada1/29937
tra cui tre tra le maggiori acciaierie del Paese
https://t.me/banksta/90826

Immediata la risposta iraniana:

- pubblicata nuova lista di acciaierie d’oggi in avanti possibili obbiettivi in tutto il medio oriente (lista qui)
https://t.me/parstodayrussian/199477
Minaccia estesa ai i colossi informatici insediatisi a Tel Aviv
https://t.me/parstodayrussian/199504

- abbattuto in volo l’ennesimo F16
https://t.me/parstodayrussian/199566
e caccia grossa ai velivoli parcheggiati a terra (foto dal satellite qui):
https://t.me/parstodayrussian/199461
e qui
https://t.me/parstodayrussian/199478

Secondo alcuni, la vera differenza fra questo confitto e quello dell’anno scorso.

- nello stretto di Hormuz non si muove foglia e, se si muove, va “in autocombustione” (ennesima petroliera qui):
https://t.me/beard_tim/31837

In tutto questo, lo YEMEN si è dichiarato pronto ad affiancare l’Iran e Ezbollah:
https://t.me/parstodayrussian/199515

Aggiornamenti a seguire domani.
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Hocpoc
Saturday, 28 March 2026 23:26
https://taskandpurpose.com/news/middle-east-bunker-contract/

Non riuscivo a smettere di ridere: il Pentagono sta cercando dei bunker anti-missile prefabbricati con consegna a 3 giorni. Io avviso qui tante volte ne aveste qualcuno in giardino, potete fare un affarone
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Paolo Selmi
Sunday, 29 March 2026 01:08
Azz Hocpoc! Io qualche anno fa ho buttato via la tenda casetta con cui giocavo con mia figlia sul balcone... tutta loro per tre modici millini resa CAD (cash against delivery), smontata e con ritiro a loro carico franco balcone, direttamente sulla loro testa... che buffoni... grazie per questa perla della buona notte!
paolo
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Paolo Selmi
Friday, 27 March 2026 16:23
27/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO A NORD-OVEST DI GRISHINO, lungo il laghetto (lato nord) direzine VASILEVKA (cartina qui
https://t.me/divgen/79589
e posizione qui):
48.350538, 37.050731
Avanzamento riportato anche qui:
https://t.me/creamy_caprice/11556

Verso DOBROPOL’E, avanzano a BELICKOE, (cartina qui
https://t.me/divgen/79592
e posizione qui):
48.407564, 37.185243
Libera ormai tutta la parte est:
https://t.me/beard_tim/31836
Avanzamento riportato anche qui:
https://t.me/zovpobedy/17553
Dobropol’e, a liberazione avvenuta, sarà attaccabile anche da sud.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Friday, 27 March 2026 08:40
27/03 ore 08:00 aggiornamento

SECONDA UDIENZA DEL PROCESSO FARSA MADURO-FLORES: LO STILLICIDIO CONTINUA


Prosegue, nel più assoluto silenzio (assenso) delle massime autorità venezuelane, il PROCESSO FARSA che vede sul banco degli imputati il legittimo presidente di quel Paese e sua moglie.

La prima udienza a gennaio, per la convalida dell’arresto e la detenzione in un carcere di massima sicurezza in uno dei regimi più inumani mai concepiti: quello teso unicamente alla distruzione psicofisica progressiva del detenuto.

Infatti, la seconda udienza è avvenuta a distanza di due mesi.

Infatti, come riporta uno dei pochi lavori dedicati a questa notizia, a opera dei compagni cubani,
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/03/26/nicolas-maduro-y-cilia-flores-acudieron-a-su-segunda-audiencia-de-procedimiento-en-nicolas-maduro-y-cilia-flores-acudieron-a-su-segunda-audiencia-de-procedimiento-en-nnicolas-maduro-y-cilia-flores-acu/

mentre ovviamente l’ex-vice e ormai a tutti gli effetti presidentessa Rodriguez aveva altro da fare

sia l’altroieri, dovendo ricevere
prima “una delegación multinacional de empresarios que vinieron a Venezuela a conocer de primera mano nuestras capacidades y oportunidades”
https://t.me/DrodriguezVen/13202
poi la rappresentanza diplomatica, stranamente, guarda te il destino, a stelle e strisce
https://t.me/DrodriguezVen/13203

che ieri, per l’ennesima celebrazione dello stravolgimento della Costituzione Bolivariana avvenuto, sempre stranamente, subito dopo il suo insediamento, con le modifiche apportate alla “Ley de Hidrocarburos, marco regulatorio que brinda seguridad a las inversiones”… certo, e all’esproprio fattuale delle risorse venezuelane a beneficio “de los impresarios” di cui sopra.
https://t.me/DrodriguezVen/13204

Povera, le si possono dare tutte le colpe, ma non può essere come il prezzemolo, dappertutto. E pensare che quando era ancora vice riprendeva i comunicati di solidarietà del suo capo all’Iran, contro USA e Israele (giugno 2025 qui)
https://t.me/DrodriguezVen/12301
e ancora a dicembre parlava di “Rusia y Venezuela” e di come essi “profundizan sus lazos de amistad y hermandad estratégica”.
https://t.me/DrodriguezVen/12839

Ora che è presidentessa in pectore, da tre mesi quelle parole sono totalmente scomparse dal suo vocabolario, insieme a Maduro e alla “Primera combatiente”, anch’essa poco prima celebrata in tutte le salse:
https://t.me/DrodriguezVen/10968

Lo stesso hashtag #3Ene, che designa il crimine del 3 gennaio, è fermo al quattro febbraio come ultimo aggiornamento…
https://t.me/DrodriguezVen/13003

Ma torniamo a Maduro e Flores. Due mesi di detenzione criminale e disumana in pieno isolamento han fatto effetto. Li hanno distrutti: dal dichiararsi “prigionieri di guerra” sono infatti passati a dichiararsi “non colpevoli”. Attenzione, perché dietro c’è ancora, in attesa di pagamento parcella, BARRY POLLACK, illo tempore già avvocato difensore di Assange, non il primo sbarbatello da ufficio che si è laureato a distanza pagando un po’ di più alla fine. E le parole, che hanno un senso, sono state da lui vidimate. Quantomeno.

Questo passaggio significa, de facto,
- riconoscere la LEGITTIMITÀ DI UN TRIBUNALE ILLEGITTIMO
- accettare, in ultima analisi, le modalità di arresto
- accettare, sia pur negandoli, che siano formulati dei capi d’accusa

Due mesi di distruzione psicofisica di Presidente e consorte hanno quindi prodotto il loro effetto.

Al punto da accettare supinamente anche l’OdG di questa udienza: che
- nulla ha avuto a che vedere col narcotraffico
- nulla ha avuto a che vedere con l’accusa di affiliazione a cartelli della droga
- ma, più banalmente, ha riguardato… le modalità di PAGAMENTO DEGLI AVVOCATI DA PARTE DEI DUE DETENUTI!

La solita manfrina che si ripete dall’ultimo aggiornamento sulla vicenda:
- il governo venezuelano VORREBBE PAGARE, MA
- le sanzioni USA lo proibiscono
- quindi l’avvocato plurigettonato minaccia di andarsene
- il giudice chiamato a presiedere il processo si dichiara sorpreso perché pensava che “si stesse lavorando” per dirimere la questione
- nessuna decisione presa, se non
- maggior assistenza medica alla signora Flores, ammalatasi nel frattempo di cuore.

Prossima udienza? Perché... c'è fretta?

E mentre la “primera combatiente” rischia di restarci, in quella cella d’isolamento appositamente concepita perché ciò accada, e il Presidente dà via di testa, come già denunciato da settimane, nessuno dice nulla. È proprio vero, allora che “dagli amici mi guardi Iddio...”

Aggiornamenti a seguire.
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Marco da Zurigo
Saturday, 28 March 2026 09:07
Compagno Selmi, su Maduro tacciono perfino wsws.org , lantidiplomatico.it ed anche sinistrainrete.
Chi non tace, disinforma alla grande ...
Un mezzo miracolo su swissinfo.ch in una nota keystone/sda: il governo venezuelano ha ceduto sul petrolio ma non ha cambiato la linea politica ...
Certamente pochissimo, ma nell'oscurita` totale anche un cerino brilla come un sole ...
Saluti
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Paolo Selmi
Saturday, 28 March 2026 12:05
Carissimo compagno Marco... "anche sinistrainrete", eccetto ovviamente un demente che da oltre quattro anni per tre volte al giorno dal lun al ven, ridotte a due come in questo periodo dove al lavoro non sa più dove sbattere la testa, e almeno una il sab e la dom, cerca di aggiornare essenzialmente su SVO e su altre tegole sulla testa in corso. Ci sta...

Forse non sono chiari alcuni contorni del discorso. Non parlo per siti che non conosco, parlo per me. Sinistrainrete ha essenzialmente due funzioni:

- raccogliere in un punto solo, dalla galassia afferente alla sinistra, quindi dal comunismo extra-parlamentare all'intellettuale che scrive sul suo blog, gli articoli più sul pezzo attualmente in rete. Un lavoro immenso, quello del compagno Tonino, e silenzioso. Un lavoro alla luce del sole, con uno striscione enorme all'inizio che identifica il sito di provenienza, eppure sottotraccia, di adattamento tipografico, impaginazione, pubblicazione. Un lavoro impersonale, anonimo, come risultato, eppure totalmente personale, come lavoro, a cui va - ancora una volta - il mio immenso ringraziamento.

- promuovere, sotto lo striscione di Sinistra in Rete, lavori autonomi, di cani sciolti come il sottoscritto, o di intellettuali che scrivono a titolo individuale lavori che poi Tonino adatta dal punto di vista tipografico, impagina e pubblica. E, sempre a titolo personale, quelli come me che infarciscono di immagini, tavole, tabelle, di gatte da pelare gliene danno... anche qui, il mio grazie immenso.

Più promuovere libri, quelli che vedi di spalla, e altre attività minori. Questo fino al 2022. Non sto a raccontare ancora una volta la storia di come è nata questa pagina di approfondimento. Fatto sta, che IN AGGIUNTA a quanto sopra, Tonino si è preso pure la briga di
- ospitare su una pagina gli aggiornamenti del demente che ti sta scrivendo
- passare gli stessi da sotto a sopra, in evidenza in alto
- controllare la sostenibilità della stessa e, quando troppo infarcita, passare a una pagina nuova
- assumersi, e questo è l'unico motivo del contributo richiesto sopra per chi vuole, tutti gli oneri in uno dei pochi siti dove porca puttana per leggere due righe non devi scavallare e fare "x" su finestre e filmati che si aprono ogni due per tre.

Per questo dopo .it in seconda riga facciamo finta che non ho letto niente... anche Tonino non ha letto nulla, e va bene così.

Sul resto dei siti citi, rivolgersi ai compagni direttamente interessati. Mi limito a dirti una cosa. Nessuno è "sul campo". Nessuno. Neanche chi ci va per un mese, anche se almeno vede coi propri occhi e tocca con mano propria... anche se non tutto, e di questo dovrebbe tener conto mentre produce poi sintesi della propria, diretta, esperienza.

Premesso questo, il lavoro sulle fonti è fondamentale. Per farlo, occorre anzitutto essere una spanna sopra alle stesse. Non nel senso di superiorità, ma nel senso fisico di stare sopra e avere una visione di insieme. Come quando si cammina in montagna e bastano anche dieci metri di dislivello per aprirti a nuove visioni, nuove conoscenze, nuovi collegamenti, maggiore intelligenza (intel-ligere ma cristo se la fascina è sempre la stessa minestra che nuove possibilità di intel-ligere vuoi avere? è come la partita a scacchi alla fine, quando resti con un re, un pedone e un alfiere..)
Le fonti son sempre più difficili da interpretare, complice l'intelligenza artificiale con cui si producono chili di merda che girano in rete insieme ad altre tonnellate di notizie vere. Ma - a volte, ed è questa la speranza di chi li produce - bastano quei chili per compromettere l'intero discorso.

Non è questa la sede (un commento a un commento) né il momento (ho purtroppo anche altro da fare) per un lavoro teorico di approfondimento su questo tema. Probabilmente non è nemmeno questa - la mia - la testa giusta per farlo.

Mi limito a qualche osservazione:
- farsi un PANIERE dei canali telegram aiuta. Fonti serie, non raffazzonate, che verificano e, alla prova dei fatti, è davvero così, aiuta. quantomeno a fare da base. Più qualche cane sciolto che però ha contatti con fonti di prima mano, perché magari gli passa un drone raccolto con l'ennesima colletta fra i sottoscrittori del canale e quello gli dice: guarda che su Kupjansk son tutte cazzate, io sono in centro, IO, me stesso, carne ed ossa, da mesi, anzi, grazie del drone, mi è arrivato. Questo aiuta, ma non può essere la base.

- è un po' come la digestione. ci sono alimenti complessi, alimenti semplici, già predigeriti a volte. devi farti, sbagliando e recuperando in corso d'opera perché nessuna scuola te lo insegna, i succhi gastrici e gli enzimi. Non c'è un cazzo da fare.

- Veniamo infine a Maduro che il tempo stringe. Chi mi poteva dare qualche informazione, se non i compagni cubani, visto che - a proposito di silenzio - tace la Rodriguez e se tace il capo i leccaculo sotto tacciono e gli altri borbottano qualcosa? i compagni cubani parlano. Ecco porsi l'esigenza di cambiare, ampliare il paniere in corso d'opera. Che essenzialmente significa aumentare lo sforzo, sempre del demente di cui sopra, nel seguire ancor più canali telegram contemporaneamente e scremare, fare, disfare, brigare.

- la messe è tanta e gli operai sono pochi. Diceva un tale duemila anni fa. Chi ha voglia di accollarsi anche un Cuba, un Gaza fatti come Cristo (a proposito del tale) comanda? Non entro nel merito di altre scelte editoriali, delle quali mi interessa - ripeto - poco o niente. Ovvero, non entro nel merito di chi - a distanza di tre mesi - non ha ancora detto, scusate, sulla reazione della Cina che avrebbe bloccato mezza economia mondiale dopo un politburo infiammato come neanche ai tempi di Mao in reazione immedata al sequestro Maduro Flores frutto di un presunto tanto esperto di Cina quanto inesistente personaggio, abbiamo detto una cazzata fotonica. Non entro e non me ne frega una beata fava. Ma se cristo cambiate la costituzione per farvi depredare dalle "inversiones" straniere come prima, più di prima, perché è così che si fa per dare quattro soldi al popolo, dopo che per vent'anni, ed eravate sempre voi al governo, avete ricevuto miliardi MILIARDI di dollari da cinesi, russi, iraniani, e per i due mesi successivi parlate solo di questo nella pagina presidenziale, senza neanche - di facciata - dire ogni tanto qualche stronzata di circostanza su Cuba, sul vostro Presidente che sta dando di cervello e sua moglie che sta crepando, senza neanche trovare una minchia di triangolazione, tramite fondi off-shore o un semplicissimo HAVALA di merda noto sin dal medioevo, per far pervenire i soldi al suo avvocato, ma stando lì in seconda udienza a cincischiare, e la terza boh... ma di che cazzo stiamo parlando? Dobbiamo dirlo che HA CAMBIATO la linea politica. Eccome se l'ha cambiata. Da noi, nel nostro bello stivale, a un tale sulla natura metallica del cui naso fioccavano leggende metropolitane da bar che ancora riecheggiano entro certe mura... era stato attribuito: ma perché cazzo mandare al governo la destra quando c'è il pds che fa le stesse cose, e meglio? Mutatis mutandis, almeno una volta alla settimana e dopo averle girate la settimana precedente, e avremo sicuramente una situazione più pulita del degrado attuale, tale considerazione attribuita al (fu) Ciannoagnello si attaglia alla perfezione al caso venezuelano. Machado in panchina ancora per un po'. Forse per sempre.

Sul finale, "ma il fuoco di un cerino / ti sembra il sole che non hai" è Caterina Caselli, che se avessi avuto un quarto di secolo di più a quest'ora sarebbe stata la signora Selmi... scherzo... ma se avessi avuto un quarto di secolo in più...

un abbraccio
Paolo
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Marco da Zurigo
Sunday, 29 March 2026 18:42
Ciao Paolo, leggo ed apprezzo sinistrainrete. Faccio fatica a capire i cani sciolti ... che anche i lupi hanno capito che in gruppo si possono cacciare bestie piu grosse e si tirano su piu cuccioli ...
Saluti
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Paolo Selmi
Sunday, 29 March 2026 21:25
PS i NO all'ultimo referendum sono stati trainati dal voto di giovani che potrebbero anche essere interessati a mettersi in gioco, a spendere tempo, energia e risorse. Primo discorso di PD e 5 stelle... primarie, uno dei due sottolineando pure "interne", fra segretari. Capisci che l'attrattiva di una politica di questo tipo, che definire autoreferenziale è già farle un complimento, scende ancora di più del termometro in Jakuzia d'inverno.

"Una politica che è solo far carriera", cantava il buon Guccini quando non lo era ancora. quantomeno per la maggior parte di chi vi militava, credendoci. Ora che lo è in maniera pressoché totale quella canzone non la si canta più... se non ai concerti dei nomadi e delle loro cover band.

Qui siamo oltre la fisica, qui neanche il vostro CERN può qualcosa: restando in ambito matematico-scientifico, è come tentare di operare in una geometria non euclidea i cui assiomi variano, ecletticamente, unilateralmente, imprevedibilmente, improvvisamente, in una parola OPPORTUNISTICAMENTE da parte di un decisore che, come scriveva il buon Luciano Canfora, è identificabile col cosiddetto "Partito Unico Articolato": il tutto, con la stessa velocità con cui i bambini si divertono a farci smaltire il pranzo domenicale in "strega chiama colore" e la pretesa che tale impostazione, precaria assai più di un neoassunto in una agenzia di consegne a domicilio, diventi sin da subito il nuovo, indiscutibile, dogma. Pena, lo scarico di peste, corna e anatemi a ogni livello, dal municipio al Quirinale.

Superior stabat lupus, del resto. Mi sporchi l'acqua, hai parlato male di me, se non te tuo padre, il tutto in poche righe. Neanche a Washington sarebbero capaci di tanto. In questo caso, non per mangiare un agnello, o sequestrare un capo di Stato, ma per fissare, cambiare, rifissare regole del gioco che permettano al P.U.A. di perpetuare il proprio potere senza pericolo di interferenze e anomalie sistemiche.

Tuttavia, più il sistema è autoreferenziale, più assomiglia a quei bambini che quando giocano a nascondino si coprono la faccia con le mani e se la ridono perché nessuno li vede... dura finché dura.

Poi quando a saltare saranno tutti, rifarsi una verginità in zona cesarini sarà un esercizio decisamente interessante, oltre che prevedibile, che saranno in molti a tentare. Pensando, ancora una volta, che basti questo a salvarsi dalla nave che affonda...
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Paolo Selmi
Sunday, 29 March 2026 20:37
Eppure Marco in Svizzera avete il CERN... avete isolato la particella di Dio... dovrebbe essere più facile capire come spaccare l'atomo in quattro partiti comunisti, uno diverso dall'altro, peggio, irriducibilmente diverso dall'altro... risolvi questo enigma nell'arco non degli ultimi trent'anni, che è troppo comodo, ma degli ottant'anni che intercorrono dal 1946 al 2026 e non solo ti daranno il Nobel per la fisica, ma ti eleggeranno segretario per acclamazione. Del quinto partito nato per l'occasione...
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Paolo Selmi
Friday, 27 March 2026 00:13
26/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

IL CERCHIO SI STRINGE SEMPRE PIÙ INTORNO A RAJ ALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3785

dove i russi avanzano da nord-est, dopo che ieri era stato il turno di avanzamenti importanti da sud-ovest.

CODARDIA A STELLE E STRISCE: ORA I LORO MILITARI SI RIFUGIANO NEGLI ALBERGHI

Notizia bomba ieri del NYT: “Gli attacchi iraniani forzano le truppe USA a lavorare da remoto”
https://www.nytimes.com/2026/03/25/us/politics/iran-us-bases.html

Da remoto… si, si mettono in smart working… negli alberghi dei Paesi del Golfo… alcuni addirittura dall’Europa, perché le TREDICI BASI principali nell’aerea sono tutte inagibili:
https://www.zerohedge.com/military/13-us-bases-uninhabitable-pentagon-admits-much-iran-war-overseen-personnel-working

Erano in quarantamila, gli occupanti, a inizio conflitto. Ora non san più dove metterli. Più che altro, dove nasconderli.
https://t.me/parstodayrussian/199326

Puntuale oggi l’ammonimento iraniano: o li fate sloggiare, o riterremo gli alberghi che li ospitano obbiettivi legittimi da colpire:
https://t.me/parstodayrussian/199321

Seguiremo, anche qui, l’evolversi della vicenda.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Thursday, 26 March 2026 14:49
26/03 ore 13:30 aggiornamento

FRONTE SUD (VERSO ZAPOROZH’E)

I RUSSI LIBERANO L’INTERA AREA DA PRIMORSKOE A RECHNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3782
e si portano a dodici chilometri dal confine amministrativo di ZAPOROZH’E. L’ostacolo che si para davanti a loro sulla riva opposta rispetto all’attuale linea di fronte, è decisamente complesso da rimuovere. Le cose, tuttavia, possono girare in maniera completamente diversa una volta liberata la M-18 e, di fatto, scavalcato tale ostacolo. A quel punto, presi tra i due fuochi e con acqua, trasformatasi da elemento di forza a punto debole, a sud e a ovest, la scelta obbligata non potrà che essere una sola: indietreggiare. O soccombere.

DA VOLCHANSK A KUPJANSK

I RUSSI LIBERANO UN’ALTRA AREA A RIDOSSO DELLA LINEA DI CONFINE, SHEVJAKOVKA per la precisione (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3783
e si portano a diciotto chilometri in linea d’aria dal ricongiungersi coi loro compagni a nord. Con una zona di controllo che comincia a farsi interessante anche in questo punto.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Thursday, 26 March 2026 12:31
26/03 ore 08:30 aggiornamento

SULLA GUERRA DI LUNGA DURATA (长期战争论)


然而情况是继续变化的。战争过程中,只要我能运用正确的军事的和政治的策略,不犯原则的错误,竭尽最善的努力,敌之不利因素和我之有利因素均将随战争之延长而发展,必能继续改变着敌我强弱的原来程度,继续变化着敌我的优劣形势。到了新的一定阶段时,就将发生强弱程度上和优劣形势上的大变化,而达到敌败我胜的结果。

“Inoltre, la situazione continua a cambiare. Ci basterà mettere in pratica tattiche militari e politiche corrette, non commettere errori madornali e mettercela tutta perché, sia i fattori sfavorevoli al nemico, che quelli a noi favorevoli continuino a crescere, proprio in virtù del prolungamento del conflitto; di conseguenza, anche i rapporti di forza fra noi e loro cambieranno rispetto alla situazione iniziale, inevitabilmente. Così come la distanza fra chi allora si trovava in una posizione di superiorità e chi, invece, di inferiorità. Fino a che, a un certo punto, si ribalteranno le posizioni fra chi è forte e chi è debole, fra chi è in alto e chi è in basso: ciò porterà, di conseguenza, alla sconfitta del nemico e alla nostra vittoria.”
(Mao Zedong 毛泽东, “Sulla guerra di lunga durata” 长期战争论, maggio 1938)


Aggiustare le traduzioni fatte da altri (su quale base, poi, mi piacerebbe sapere…) non è un esercizio che mi piace. Vorrei tanto trovare la pappa pronta. E partire da quella. Poi per scrupolo do un’occhiata all’originale, chiudendo non uno, ma tutti e due gli occhi sull’autenticità dello stesso (l’intero corpus delle Opere Scelte fu passato al setaccio e tagliato, corretto, riscritto, da un intero, anonimo collettivo incaricato di apporre foglie di fico laddove necessario e, in particolare, rendere presentabile un lavoro altrimenti non pubblicabile con l’imprimatur di una Mosca, all’epoca, come dire… decisamente “sensibile” a quello che si scriveva e, soprattutto, a come): così, a occhio, dopo aver riletto e, laddove necessario, tradotto integralmente vent’anni di scritti di Mao, posso affermare con un ottimo margine di probabilità che questo paragrafo, a Mosca, passò indenne… non contenendo nulla di dottrinale, ma solo tanto, tanto, cervello. Quello che aveva Mao in quel periodo quando, dopo aver imparato l’Arte della Guerra dal generale Zhu De, lo riscriveva “con il vestito nuovo”, come avrebbe detto il buon Francesco, che allora coincideva col marxismo-leninismo nella versione staliniana: citazioni incluse. Specialmente nella variante cinese, laddove il mandarino se non cita quattro volte in una riga non è un vero letterato… e via, quindi, ad appensantire testi già illeggibili, specialmente nella traduzione italiana: erano conferenze, peraltro, queste della Guerra di lunga durata. E Mao, premesso che chi chiudeva mezzo occhio vinceva un viaggio premio in prima linea contro i giapponesi, comunque da buon capopopolo si poneva il problema di accattivare la platea, di tenerla sveglia. Cambi di ritmo, battute, ammiccamenti, pacche sulla spalla. La versione italiana fa dormire già dal primo paragrafo… ma non gliene faccio una colpa. Ci sarebbe da ricercare, e non poco, sull’immane lavoro di questi compagni: probabilmente, neppure dal cinese. Non mi meraviglierei nemmeno se la Casa Editrice in Lingue Estere di Pechino ci avesse messo lo zampino, e lo avesse fatto con una squadra di locali, non di italiani. Laddove tradurre dalla propria, di lingua, in una straniera è un esercizio fra i più difficili al mondo. Che non auguro a nessuno e in cui non mi ci avventuro neanche…

Ciò detto, cosa mi ha portato stamane a recuperare questa rilettura di Mao di un concetto classico del taoismo (wuwei 无为, non azione per cambiare tutto), diametralmente opposto al nostro gattopardesco “cambiare tutto per non cambiare niente”?

Un’associazione di idee con quanto sta accadendo sia in Ucraina, che in Iran. Ieri notte ho concluso la re-visione (non solo nel senso di doppia visione, lo avevo già visto e in russo… ma di visione con occhi diversi, dopo quattro anni di SVO) di un film russo del 2019, Balkanskij Rubezh (Балканский рубеж), distribuito in U-ccidente col titolo anglofono di “Balkan Line” e disponibile gratuitamente nei pacchetti di film a basso costo da infarcire ogni due per tre con pubblicità insulse su quelle piattaforme nate con le cosiddette “smart tivvù”.

Parla, essenzialmente, della vicenda romanzata della solita “sporca dozzina” (un po’ di meno, nel film…) che si redime dai propri peccati del passato entrando e difendendo eroicamente l’obbiettivo assegnato, l’aeroporto di Pristina, dai bastardi dell’UCK in una notte d’inferno di inizio 1999, fino all’arrivo delle truppe motorizzate russe dalla base ONU in Bosnia. Periodo, peraltro, di cui ricade in questi giorni l’anniversario. E di cui di romanzato non c’è un bel niente, anzi nessun film sarà mai abbastanza montato per descrivere i bombardamenti NATO, i crimini di guerra dell’UCK, le devastazioni dei villaggi serbi nel Kossovo. La mano è calcata sull’ultima ora… ma ci sta, quello era il tenore del film.

E proprio perché la versione è ampiamente romanzata, che posso permettermi il lusso di fare le considerazioni che seguono. Le forze armate russe a inizio millennio versavano in uno stato, rispetto a oggi, pietoso. Catena di comando farraginosa, lunghissima nei tempi, con ordini spesso contraddittori e truppe ulteriormente demotivate. Tecnologie ferme da dieci anni. Procedure altrettanto obsolete, non più rispondenti ai realia di nuovi armamenti a basso costo introdotti: e non droni, che manco esistevano… semplici shahid-mobile, toyota con mitra sul cassone.

Nel 2015, il primo scossone, con l’intervento in Siria. Cambiamenti enormi in tre anni di conflitto, fino alla DESKALACIJA. Ma insufficienti. Anche perché, subito dopo l’emergenza pandemica, la Turchia in pochi mesi aveva risolto trent’anni di conflitto congelato in Nagorno-Karabagh, sia con migliaia di tagliagole siriani, giunti per l’occasione dalla stessa IDLIB da cui sarebbero ripartiti qualche anno più tardi, direzione DAMASCO, stavolta, sia con la nuova wunderwaffe: i Bayraktar, che avevano divelto trincee, fatto saltare casematte, annientato centri di dislocamento temporanei, accelerato dinamiche che avevano portato alla capitolazione di Erevan.

Dinamiche che avevano colto, del tutto impreparati, i russi. Dal 2022 a oggi, il vero cambiamento epocale. “Così come la distanza fra chi allora si trovava in una posizione di superiorità e chi, invece, di inferiorità”, scriveva il buon Mao. I russi in questi quattro anni hanno riformato profondamente le proprie forze armate e oggi sono l’esercito di terra, testato sul campo, più forte al mondo. Così, almeno da “rating” - come li chiamano oggi - u-ccidentali. Sono cambiate le procedure di ingaggio, la catena di comando, gli armamenti a disposizione. Nuove linee di produzione autoctone (sia pur con componentistica cinese, e stanno lavorando anche su quest’aspetto per tornare a dire la propria nella microelettronica), nuovi reparti nell’esercito. Soprattutto, nuove tecniche di combattimento che ARMONIZZANO vecchi e nuovi reparti, CAMBIANDO DI FUNZIONE E DI RUOLO AI PRIMI così da entrare in azione in supporto ai secondi e con modi e tempi completamente diversi non solo da quando era stato ambientato quel film, ma anche tre lustri più tardi.

La “guerra di lunga durata” di nome SVO ha mostrato, ancora una volta, la correttezza della visione maoista di tale tipo di conflitto. Cambiamenti che sarebbero stati impensabili altrimenti è stato nel conflitto che si sono verificati e, soprattutto, consolidati. Ancor più, nel corso della guerra di lunga durata le contraddizioni nemiche sono emerse, prima fra tutte quella fra esigenze padronali e del complesso militare industriale di riferimento ed esigenze militari, sul campo, completamente disattese dalle prime. Le perdite enormi non sono frutto di “errori madornali”, sempre citando Mao, ma di logiche e prevedibili azioni che, col “valore d’uso” militare, poco o nulla hanno a che vedere.

E in IRAN? L’IRAN SI STA, IN QUESTI GIORNI, RIPOSIZIONANDO PER LA SUA “GUERRA DI LUNGA DURATA”.
- Meno missili su Tel Aviv, ma molto più potenti dopo aver ridotto la “cupola di ferro” all’impotenza, e compito condiviso con Hezbollah dal Libano.
- Più missili verso le BASI MILITARI USA tutt’intorno, in quella che si sta configurando come una VERA E PROPRIA DEMILITARIZACIJA di un’intera area.
- PROVENTI IN ARRIVO derivati da
1. rimozione temporanea sanzioni
2. riapertura rubinetti con IRAQ
3. ripristino linea marittima via “corridoio sicuro” per il proprio petrolio
4. passaggio attraverso lo stesso di altre petroliere di “Paesi amici” e relativo pedaggio.

Gli US-raeliani hanno capito perfettamente la situazione e cercano di chiuderla. In maniera ancora più maldestra di come l’hanno iniziata. Gli iraniani non solo non hanno fretta, ma più si protrarrà il conflitto, più la situazione nemica diverrà ingestibile, più si ribalteranno, radicalmente, rapporti di forza consolidati da decenni. Questo non solo lo hanno capito a Teheran, ma anche a Mosca e a Pechino. E va bene, va benissimo così. Per entrambe le cancellerie e su entrambi i fronti propri di conflitto con il fu-egemone mondiale. E se questo era prevedibile, meno lo era, a inizio conflitto, che andasse altrettanto bene, anzi, benissimo, anche per INDIA e ALTRI PAESI, al momento alla finestra ma per nulla preoccupati, anzi, vista l’impostazione marcatamente mafiosa della nuova gestione della Casa Bianca. Con un anno iniziato burrascosamente, col sequestro di un Capo di Stato, del quale si sono perse completamente le tracce, insieme a sua moglie.
La guerra di lunga durata… chissà se a Washington e a Tel Aviv si ricordano ancora di un certo Mao…

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Wednesday, 25 March 2026 23:58
25/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI COMPLETANO L’ACCERCHIAMENTO DI RAJ-ALEKSANDROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17531
ripianando e chiudendo due sacche e liberando oltre 16 kmq nell’azione.

Presto inizierà la battaglia di RAJ-ALEKSANDROVKA.

01/03 – 23/03 VERSUS 01/02 – 23/02: MERCATO DEL GREGGIO STRAVOLTO (e non solo quello)

Paragonando le esportazioni di greggio nei primi 23 giorni di marzo rispetto ai primi 23 giorni di febbraio, questi sono i risultati:

· Iraq (sud): −76 %
· Kuwait: −72 %
· Arabia Saudita: −52 %
· Iraq (nord): −49 %
· Iran: +4 %
· Oman: +7 %
· Russia: +14 %
https://t.me/parstodayrussian/199117

Russia che, insieme a India e Cina, “Paesi amici”, oggi hanno avuto piena autorizzazione a passare con le loro petroliere attraverso il “corridoio sicuro”:
https://t.me/RVvoenkor/111805

Una situazione destinata a cambiare ulteriormente gli equilibri non solo nell’area, ma a livello mondiale.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Wednesday, 25 March 2026 15:44
25/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI LIBERANO NIKIFOROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3781
Una sacca in chiusura a est, una più piccola a ovest, e MENO DI TRE CHILOMETRI A RAJ-ALEKSANDROVKA.

La quale, dovesse cadere in tempi brevi, trascinerebbe con sé l’intero arco che, di giorno in giorno, si stringe sempre più intorno a SLAVJANSK. A quel punto, a 11 chilometri dalla stessa.

GLI YANKEE RITORNANO A BOMBARDARE GLI IRACHENI… E PERDONO ULTERIORE TERRENO

Colpita la base di TAKDADUM, IRAQ (immagini qui):
https://t.me/divgen/79546
Sette soldati iracheni morti. Vuol dire tante cose, questo bombardamento. Gli USA ormai non stanno difendendo più, nemmeno formalmente, alcunché. Gli USA sono ospiti indesiderati in tutta la mezzaluna fertile e dintorni e non solo. Gli USA non san più che pesci pigliare e, a ogni mossa cannata (come questa), aggravano sempre più la loro situazione e la loro permanenza a quelle latitudini.

Al punto che
- giornalisti a u-ccidentali scrivono: “Pensate a come stia andando una guerra dove il presidente degli USA è continuamente costretto a mentire su colloqui di pace inesistenti per cercare di evitare il collasso totale dei mercati”
https://t.me/parstodayrussian/199074

- l’AD della ADNOC (Abu Dhabi National Oil Company) è costretto ad ammettere: gli iraniani hanno in mano il rubinetto del respiratore a cui siamo attaccati NOI e l’INTERA ALLEANZA OCCIDENTALE
https://t.me/parstodayrussian/199075

Questo, mentre
1. il portavoce delle forze armate iraniane, nel suo bollettino mattutino, non gliele manda a dire:
- “Siete talmente in conflitto con voi stessi da condurre colloqui… da soli?” Col vostro amico immaginario?
- “Non chiamate ‘accordo’ la vostra sconfitta. Scordatevi gli investimenti in questa regione e i prezzi di prima.”
- “La situazione tornerà come prima quando lo diremo noi. Soprattutto, quando i vostri zozzi cervelli smetteranno di coltivare cattivi pensieri verso di noi”
- “Voi non volete, in questo senso, nessun compromesso. Neanche noi.” Quindi, niente tregua.
https://t.me/parstodayrussian/199050

2. il presidente del Parlamento iraniano, sempre rivolgendosi agli USA, dice loro che ogni movimento nell’area è costantemente monitorato, e non è il caso di testare le difese di terra iraniane:
https://t.me/parstodayrussian/199064

La situazione peggiora non ancora di ora in ora, ma nemmeno di giorno in giorno. Il loro crollo è già molto più veloce. STABILIZACIJA è una parola di cui avrebbero bisogno gli US-raeliani. Ma non la trovano da nessuna parte.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Wednesday, 25 March 2026 08:36
25/03 ore 08:00 aggiornamento

APERTO IL “CORRIDOIO SICURO”... SCACCO MATTO!


Ora capisco perché la geografia alla scuola dell’obbligo è impostata a livelli da storiella rispetto allo studio puramente nozionistico dei miei tempi. Dal nozionismo, alla storiella: quella secondo cui i paradisi fiscali europei vivono di turismo, di bistecche, di pesca… e poi, POI, di “attività finanziarie”.

È così, DEVE essere così perché poi nessuno si faccia più domande. E vada avanti a studiare le cose “serie”… gli STEM (Scienze Tecnologia Ingegneria Matematica)… meno domande, più Alexa condensati in umanoidi replicanti.

Per esempio, una domanda che sorgerebbe spontanea a bambini non ancora rovinati dalla scuola dell’obbligo… come faranno, da ieri come fanno, gli iraniani a far passare navi si e navi no?

Tu si tu no, tu si tu no… ma lo stretto di Hormuz non è proprio il canale di Sicilia… e se si sbaglia nave? E se si piglia per sbaglio la nave che sgancia il milioncino? Anzi due?

Rispondo a me e ai bambini fuori e, soprattutto, dentro. Perché me lo son chiesto anch’io. E la risposta è semplice, due parole: LARAK – QESHM.

Niente paura, non si va all’inferno se le si pronuncia… sono solo i nomi di due isole. Due giorni fa la PRIMA NAVE, guarda caso cinese, è passata dal CORRIDOIO SICURO che passa ATTRAVERSO LE DUE ISOLE, MOLTO PIÙ A NORD DELLA ROTTA TRADIZIONALE, “NON SICURA”, PER NIENTE SICURA…

… ARRIVA ALLA SBARRA, CHI SIETE? COSA PORTATE? UN FIORINO (due milioni…) e, costeggiando l’Iran, esce dallo stretto e prende il largo. Tutto quello che passa sotto… e purtroppo non è sicuro…

L’antifona è stata capita e QUATTRO NAVI sono già passate secondo questo schema (appena consultato https://hormuzstraitmonitor.com/ )

che riporta anche: “Iran maintains selective closure allowing only 'non-hostile' vessels after declaring strait closed on March 2. Selective passage regime permits friendly nations (India, Pakistan, China, Turkey) to transit via Larak-Qeshm corridor with Iran vetting and charging tolls up to $2 million per vessel.”

PASSANO DAL CASELLO, “PEAGE” COME DICONO I CUGGINI D’OLTRALPE, “UN FIORINO”… e il gioco è fatto.

IL 23 È PASSATA LA PRIMA NAVE CINESE
https://www.caixinglobal.com/2026-03-24/exclusive-first-chinese-cargo-ship-crosses-irans-hormuz-safe-corridor-102426830.html

Prima ancora si era avventurata qualche altra nave… sedici in tutto da venerdì a lunedì:
https://www.iranintl.com/en/202603233156
ORA LO SCHEMA È COLLAUDATO e chi può (no US-raeliani e affini), basta solo mettersi in coda. CARTINA già nell’articolo appena citato e CARTINA QUI:
https://table.media/en/china/news-en/strait-of-hormuz-chinese-cargo-ship-pays-to-use-iran-corridor

APERTURA “CORRIDOIO SICURO” APPENA ANNUNCIATA IN POMPA MAGNA DALLA RAPPRESENTANZA IRANIANA ALL’ONU:
https://t.me/parstodayrussian/199051

ALTRO CHE “AMMINISTRAZIONE CONGIUNTA” DELLO STRETTO. L’unica cosa di JOINT che è rimasta allo scemo del villaggio globale è la testa attaccata al resto del corpo, e alle orecchie che, come recita l’antico adagio napoletano, tiene ben separate.

“Iran has already gained leverage—by disrupting the Strait of Hormuz and imposing costs on the global economy”
https://www.linkedin.com/posts/robert-pape_most-analysts-are-asking-whether-the-us-activity-7439627894701830144-z2M6
ammette il professore Robert Pape, “Chicago Project on Security and Threats”.

A noi la scelta, ora. O continuare a credere ai cinegiornali luce che replicano cinguettii isterici e fanfaroni, o aprire gli occhi su un mondo che sta cambiando molto più velocemente di quanto vorremmo, seduti sul nostro golden billion, sempre meno golden, sempre meno billion.

Aggiornamenti a seguire.
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Hocpoc
Wednesday, 25 March 2026 09:19
Anche la matematica a qualcosa serve: per esempio il Pentagono ha chiesto 200 miliardi di finanziamenti extra, con la guerra che finora ne è costata circa 15. Il Congresso non è convintissimo, anche perché l'ultima asta di Treasuries a 2 anni è andata piuttosto male ("miserable" è il termine che sto leggendo in giro per descriverla).
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Paolo Selmi
Wednesday, 25 March 2026 10:44
soprattutto... carissimo Hocpoc... finiranno gli amerregani di stamparsi così i talleri, a mo' di ciclinprop (mamma cosa ti ho appena tirato fuori!!! W W i ciclinprop!!! e tutti a volantinare!!!)?

Cito da un lavoro a mio avviso molto preciso e approfondito:

"Nei soli Stati Uniti la base monetaria liquida, definita con l’aggregato M2 (circolante, depositi in conto corrente, depositi con durata prestabilita fino a due anni, depositi rimborsabili con preavviso fino a tre mesi, N.d.R.), tra il 2008 e il 2025 è quasi triplicata, da 7,5 trilioni a 22,3 trilioni di dollari, con un incremento di quasi 7 trilioni di dollari nel solo quinquennio 2020-2025." (https://fred.stlouisfed.org/series/M2SL)

https://pluralia.com/a/un-mare-calmo-non-esclude-il-rischio-tsunami/

Lavoro che illustra ai comuni mortali come me molti meccanismi "overnight" di riequilibrio di cui ero totalmente all'oscuro.

E che ci mostra anche come stiano, soprattutto loro, ma un po' tutti, esagerando... probabilmente questo conflitto andrà a ESACERBARE (che è bello quasi come "ciclinprop"... ma mi piace di più il primo...) questa tendenza.

Manderà in tilt il flipper? Lo scopriremo quando saremo già passati alle tessere annonarie...

Un abbraccio
Paolo
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Paolo Selmi
Wednesday, 25 March 2026 00:17
24/03 ore 23:30 aggiornament3o

DA VOLČANSK A KUPJANSK

I RUSSI LIBERANO PESČANOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3780

ridente villaggio frontaliero lungo una linea rimasta immutata per mesi, dirigendosi quindi verso ovest, con l’obbiettivo di ricongiungersi a VOLČANSK coi propri compagni, colmando quei venti chilometri che mancano per fare una zona di controllo decisamente interessante, a questo punto. Altrettanti, peraltro, allungandosi a sud-est, porterebbero i russi a ricongiungersi con l’altra zona di controllo, quella sopra a KUPJANSK, rendendo la situazione estremamente interessante. A tempo perso, il gruppo SEVER, tra le altre cose, fa anche questo. In genere, è un po’ questa la sua tattica: muoversi sopra SUMY, quindi ripartire a VOLČANSK, quindi incalzare più a est, fino al limitare della propria area di pertinenza, quindi aprire un nuovo fronte in un altro punto, eccetera. Obbligare il nemico a rincorrerlo, a tentare contrattacchi sempre più “telefonati”, perché reazione sempre più stanca, sempre più rabbiosa, sempre meno ragionata, e a subire pesanti perdite.

948 SMENTITE IN UN GIORNO DELL’INDISPENSABILITÀ DI STARLINK

QUASI MILLE I DRONI RUSSI LANCIATI IERI, NUOVO RECORD:
https://t.me/epoddubny/26833
GERANY CHE RAGGIUNGONO ANCHE TERNOPOLI E LEOPOLI, IN PIENO GIORNO, come mostra anche questo schema:
https://t.me/boris_rozhin/204204

Senza che la contraerea possa più fare molto. Tra l’altro a Ternopoli è stato colpito il palazzo dei Servizi segreti SBU. Qui la carta di questo singolo attacco, avvenuto con una profondità di 370 km:
https://t.me/creamy_caprice/11534

A parte il discorso su STARLINK, questo dilagare di droni mostra ormai come ogni tentativo di escalation di Kiev e dei suoi attacchi si trasformi in una risposta non solo risoluta, ma selettiva, su obbiettivi tesi a demilitarizzare progressivamente un regime, quello natofascista, sempre più in affanno.

TE-TSE-KA: RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Due settimane di guerra non hanno per nulla attenuato il fenomeno, anche se giocoforza se ne è parlato poco o niente. La mobilitazione forzata continua, gli squadristi continuano ad aprire il fuoco contro i civili,
https://t.me/MediaKiller2021/21919
o a spruzzargli addosso gas urticanti
https://t.me/MediaKiller2021/21924

ma la reazione dei civili è sempre più decisa:
insulti,
https://t.me/MediaKiller2021/21934
vicini di casa che accorrono
https://t.me/rezident_ua/29048
ma anche mani sconosciute che corrono in aiuto di altre mani sconosciute
https://t.me/MediaKiller2021/21935
et
https://t.me/MediaKiller2021/22029
e dove le mani nude non bastano, compaiono le prime spranghe
https://t.me/rezident_ua/29043

A questo, si aggiungono anche altre parti in conflitto, come REDUCI e DISERTORI, vere e proprie bombe pronte a esplodere come in questo caso:
https://t.me/MediaKiller2021/21916

Nel frattempo, anche deputati della Rada ammettono di aver creato un bubbone dedito più che altro a spillare soldi a civili e a ricattarli in cambio della libertà di qualche loro caro prima di sbatterlo al fronte,
https://t.me/MediaKiller2021/22023

mentre gli stessi Te-Tse-Ka ricorrono ormai alle tattiche più assurde, tra cui attirare in trappola gli uomini tramite falsi appuntamenti galanti sui siti per cuori solitari… a cui far trovare invece di una bionda altrettanto solitaria, un gruppo intero di squadristi:
https://t.me/MediaKiller2021/22024

VIGNETTA DEL GIORNO

A cura dell’Ambasciata iraniana in Sud Africa:
https://t.me/drugoeeto/33294

Ieri qualcuno blaterava di guida congiunta dello Stretto di Hormuz. L’ambasciatore iraniano si chiede se per caso si stesse riferendo a questi volanti giocattolo da apporre al cruscotto sul lato del passeggero così da far “guidare” i bambini insieme al loro genitore… si, forse intendeva questi…

… mentre un aereo filmava la coda enorme di petroliere bloccate e una di quelle mappe GPS animate mostrava come, a passare, ci fossero solo quelle quattro petroliere al giorno che avessero acconsentito a versare l’obolo di due milioni di dollari:
https://t.me/voenkorKotenok/71378

Si, forse intendeva questo per guida congiunta… e mentre ci si diverte a far finta di sterzare, con la voce si fa anche “brum brum” e si da libero sfogo a inchiodate, sgommate, marmitte bucate (quelle le migliori… visto che si fanno spernacchiando allegramente)… tutto quanto possa dare libero sfogo alla fantasia del bambino. O di qualche rincitrullito davvero convinto di essere nella condizione di dettare condizioni.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Tuesday, 24 March 2026 08:37
24/03 ore 08:00 aggiornamento

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK


I RUSSI RIPRENDONO AD AVANZARE DA EST VERSO MEŽEVAJA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17497
e posizione qui
https://divgen.ru/48.24412/36.90524/16
e qui
48.24412/36.90524

Si tratta di una logica conseguenza dell’apertura, da parte dei loro compagni, della via diretta da sud e di avanzamenti che a questo punto procederanno lungo l’intero arco di circa novanta gradi sul quadrante sud-est delimitato dalle due vie d’accesso al paese. Seguiremo gli sviluppi.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

CONFERMATO L’INGRESSO DEI RUSSI A KOVŠAROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17500
Come si vede dalla cartina i russi, mentre chiudono la sacca a nord-est, circondano KUPJANSK-UZLOVOJ, in questo momento scavalcato a sud da questa mossa. Sarà una primavera lunga, anche da queste parti.

MAL COMUNE U-CCIDENTALE, MEZZO GAUDIO SI… MA DI RUSSI E IRANIANI

IL REGIME DI KIEV IERI NOTTE NON È RIUSCITO AD ABBATTERE NESSUNO DEI SETTE MISSILI BALISTICI LANCIATIGLI CONTRO:
https://t.me/victorstepanych/10129

C’è un nesso tra questo e il fatto che lo stesso sta accadendo in Medio Oriente? Evidentemente si. E non è un buon segno per l’U-ccidente. L’avventura criminale US-raeliana ha messo in ginocchio non solo la contraerea dei due aggressori, ma i rifornimenti allo Stato fantoccio che da quattro anni mantengono per fare la guerra ai russi per loro conto.

In altre parole, stiamo assistendo a una DEMILITARIZACIJA data, oltre che dalla distruzione metodica di depositi e “nuovi arrivi”, anche dall’effetto MOLTIPLICATORE dato dal consumo forsennato, specialmente a Tel Aviv e dintorni, di armamenti ormai sempre più scarsi. CHE SI ESAURISCONO MOLTO, MA MOLTO PIÙ IN FRETTA DI QUANTI RUSSI E IRANIANI SIANO IN GRADO DI PRODURNE: SIA A LIVELLO DI TEMPI, DECISAMENTE INFERIORI, SIA A LIVELLO DI RISORSE IMPIEGATE, ALTRETTANTO INFERIORI E NON DI POCO, MA DI INTERI ORDINI DI GRANDEZZA!
https://t.me/Warhronika/12765

E mentre sui missili iraniani previsti per il lancio notturno si percula l’idiota mundi con una sua foto sulla carlinga,
https://t.me/boris_rozhin/204050
l’U-ccidente si ritrova, ogni giorno che passa, sempre più in braghe di tela. PEGGIO, SICURAMENTE, DELLA GERALD FORD, da ieri a Cipro
https://t.me/boris_rozhin/204046
riuscita a riparare dopo un incendio che l’ha devastata per trenta ore. E non provocato da un mozzicone di sigaretta. L’immagine di un fallimento? No, perché alla portaerei è andata bene. A questi signori andrà molto, ma molto peggio.

NON TI PREOCCUPARE, È DA QUANDO ESISTETE CHE LO FATE

Filmato emblematico
https://t.me/DDGeopolitics/179048

Turista americano che mastica un po’ di mandarino, peraltro con accento anglofono: riconoscibilissimo, con un po’ d’orecchio, un po’ come quando si riconosce a metri di distanza un israeliano per la sua, peculiare, diversa anche dalla nostra erre moscia – un esempio qui, con questo imbecille coi gradi che elenca anche rRr-oma fra le città nel mirino di Teheran, insieme a Be-rRr-lino e Pa-rRr-igi)
https://t.me/banksta/90373

Il turista, però, non è a Shanghai dove lo avrebbero sgamato subito, magari indovinando anche dalla flessione di quale parte fosse. È in un paesino ai margini, dove non sono abituati a vedere “diavoli coi capelli rossi”. La notizia si sparge e si forma l’immancabile capannello di curiosi. “Di dove sei?” E-luo-si… Russia, biascica l’idiota a stelle e strisce. Quindi si schermisce per i complimenti di circostanza che ciascun cinese fa a ciascun occidentale quando si avventura anche solo in un Nihao o in uno Xiexie con loro… tirando fuori un accento che di russo non aveva nemmeno l’insalata… ma tant’è, e ridendo come un coglione spiega agli altri dementi che lo seguono sui social che, se si fosse dichiarato a stelle e strisce, lo avrebbero guardato male.

Va avanti nella storiella a perculare i locali, viene da Mo-si-ke, Mosca, dove “fa freddo”… e dove “avete anche voi i comunisti”… certo, fino alla “foto col russo in visita al nostro paese”. Guardavo questa miseria umana e tra me e me pensavo: spacciarsi per quello che non sono, “vuoto mito americano di terza mano”, non è quello che fanno da sempre? Grazie Francesco di esistere e di avermi aperto gli occhi su tante cose. E non solo sulla “piccola città, bastardo posto”… che di bastardi ce ne sono di più altrove.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Monday, 23 March 2026 23:34
23/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A NORD DI GRIŠINO e giungono alle porte di NOVOALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3779

Liberata la quale non ci sarà più nessun centro abitato fino a DOBROPOL’E a nord. Come vediamo dalla cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79507?single
ce ne sono, ma non di proporzioni tali da impedire i russi, come fatto nell’avanzamento odierno di sbaragliarle e passare oltre.

OSTALOS’ PONJAT’

“Resta da capire”… se di tutte le fandonie sparate a raffica dal fu-Egemone, ne siano minimamente al corrente i diretti interessati. Gli stessi iraniani che, a suo dire, chiedono colloqui di pace, redaggono accordi in quindici punti, rinunciano all’uranio arricchito anche per fini civili, acconsentono a gestioni congiunte di stretti, risorse, di tutto e di più…
https://t.me/warfakeees/5668

Questo, naturalmente, dopo che l’idiota ha celebrato per l’undicesima volta la vittoria, annientato per la settima volta la flotta nemica e per la quinta l’esercito:
https://t.me/zovpobedy/17501

Resta anche da capire il servile cerchiobottismo dei nostri governanti, I QUALI ABOLISCONO FRA GRIDA DI GIUBILO I MOTORI DIESEL, MA NULLA DICONO DEI CINQUE MILIONI DI TONNELLATE DI CO2 SVERSATI NELL’ATMOSFERA IN 14 GIORNI (14 GIORNI!) DI CONFLITTO. QUANTO OTTANTAQUATTRO NAZIONI INSIEME IN UN ANNO.
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/03/23/guerra-contra-iran-genero-mas-emisiones-co%e2%82%82-que-84-naciones-en-14-dias/

Nel frattempo, i tentativi estremi di comprensione di tali enunciati, più che altro della patologia del loro Autore, lasciano sempre più spazio al pubblico ludibrio, a dosi sempre maggiori ed esteso sempre più in lungo e in largo per il globo. “Resta da capire”, quindi fino a quando potrà andare avanti, oggi che i democratici puntano sempre più al “regime change”… stavolta, per una volta, in casa propria.

TORNANO A CASA SEMPRE DI PIÙ

A decine di migliaia, dai campi sfollati dell’Ovest del Paese, fanno ritorno in Russia, dove trovano un pasport, la loro casa e possono tornare a sperare in una nuova vita senza ritrovarsi un Te-Tse-Ka che li rastrella per mandarli a crepare:
https://t.me/nabludatels/61190
(Questa l’amara constatazione dell’ex sindaco di Mariupol’ Petr Andrjušenko)

o uno stronzo che li multa perché hanno detto per strada una parola nella loro lingua madre:
https://t.me/nabludatels/61195
e a tal fine non esita a SPIARE in che lingua scrivono i messaggi nei loro telefonini (come capitato a insegnanti di Odessa):
https://t.me/nabludatels/61177

A decine di migliaia in un senso, e non nell'altro. Interessa a qualcuno, nel nostro giardino fiorito?

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Monday, 23 March 2026 15:40
23/03 ore 13:40 aggiornamento

SIC TRANSIT IDIOTA MUNDI


Breve, doveroso PS. In questo momento gira, ripreso anche dai telegiornali Luce (e qui è bellissimo, perché alcuni la han fatta passare come “apertura al dialogo”, altri come "dimostrazione di intransigenza") l’ennesimo, disperato, tentativo da parte del pugile suonato di legare, di chiudere in clinch, sperando in un salvifico gong... che, ohibò, non suona.

Questo l’originale:
https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/116278232362967212

Nel frattempo peraltro corretto, visto l’analfabetismo del soggetto: oltre che scrivere come da suo costume in stampatello, c’era quel “I AM PLEASE” bellissimo. Secondo me più che un errore di ortografia, un lapsus freudiano, quel PLEASED di compiaciuto che diventa PLEASE… ovvero “Please, please, please”, supplica, così come immortalata dal buon James Brown…
https://t.me/parstodayrussian/198777

E di che cosa è please(d), il fu-egemone? Ma di due giorni di proficui colloqui… certo, dopo che aveva lanciato l’ultimatum di 48 ore, si era preso un pernacchio di risposta e il rincaro di dose con la lista, a stretto giro di posta, delle infrastrutture energetiche “equi” e “pollenti” da bersagliare…

E cosa avrebbe riguardato questa bella due giorni di colloqui? “REGARDING A COMPLETE AND TOTAL RESOLUTION OF OUR HOSTILITIES IN THE MIDDLE EAST”… azz, completa e totale risoluzione delle nostre ostilità in M.O… roba grossa…

e in virtù di questo rinnovato clima di dialogo, in conclusione non poteva mancare il lieto, unilaterale, annuncio (maiuscolo sempre suo): “I HAVE INSTRUCTED THE DEPARTMENT OF WAR TO POSTPONE ANY AND ALL MILITARY STRIKES AGAINST IRANIAN POWER PLANTS AND ENERGY INFRASTRUCTURE FOR A FIVE DAY PERIOD”.

Ha “dato istruzioni”… neanche la soddisfazione di vedersi celebrare per l’ennesimo Nobel-per-la-pace mancato, ma moralmente meritato, su tutti i tiggì nazionali e internazionali… ed ecco, puntuale, e a strettissimo giro di posta, la risposta del Ministero degli Esteri iraniano (e da gente civile non tutta in maiuscolo):
“Non c’è nessun colloquio in corso fra Teheran e Washington. Le affermazioni del presidente statunitense sono tese, quantomeno ci provano, a diminuire i prezzi delle risorse energetiche e guadagnare tempo per perseguire i propri obbiettivi militari” (trad. in russo dal farsi qui):
Никаких переговоров между Тегераном и Вашингтоном не ведётся. Заявления президента США направлены на попытку снизить цены на энергоносители и выиграть время для реализации своих военных планов.
https://t.me/parstodayrussian/198778

Posizione ufficiale di Teheran confermata anche qualche minuto fa,
https://t.me/parstodayrussian/198783
non senza quella punta di perculante ironia già ribadita nel primo messaggio, con l’aggiunta del fatto che ormai non san più che pesci pigliare. Che è la verità.

Per nulla ironico, invece, qualche minuto dopo il portavoce del Consiglio di Sicurezza: “La lotta continua”
https://t.me/parstodayrussian/198784

Cominciano ad ammetterlo anche i media. The Telegraph: “Trump ha perso il controllo della guerra”
https://t.me/parstodayrussian/198792

Questo, mentre girano le immagini dei soldati a stelle e strisce che riparano coi loro mezzi in Giordania.
https://t.me/parstodayrussian/198791

Meno male che ci sono i nostri media… che attribuiscono addirittura al fu-egemone (ma non da queste parti, evidentemente…) mirabolanti annunci di “Accordo su 15 punti, l'Iran ha accettato di non avere l'atomica. In corso un cambio di regime” o di “controlli congiunti dello Stretto di Hormuz”…

Peccato che anche qui Teheran non ha perso tempo:
🤡 Президент-педофил и террорист США о Ормузском проливе:
🤡 “Così il presidente pedofilo e terrorista a stelle e strisce sullo Stretto di Hormuz” (e di seguito il suo comunicato…)
https://t.me/parstodayrussian/198798

E’ ormai diventato uno spettacolo penoso. Cambiategli le pastiglie… o toglietegli il microfono… non tutti sono come i nostri cinegiornali luce: il danno in Medio Oriente, danno di immagine, è ormai incalcolabile.

Aggiornamenti a seguire.
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Mario M
Monday, 23 March 2026 17:04
A proposito di telegiornali Luce, Matteo Brandi, segretario di ProItalia, ha realizzato decine di parodie a cominciare dalla farsa pandemica.

Questo è l'ultimo: La guerra... Persia
https://youtube.com/shorts/Abd_fVL4aVA?is=hH0G2VFz73uVi4DR
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Paolo Selmi
Monday, 23 March 2026 14:24
23/03 ore 13:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA


I RUSSI HANNO QUASI CHIUSO IL CERCHIO FRA CHI ATTACCA DA EST E CHI DA OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3777
Ufficialmente mancano milleduecento metri di ULICA MIROSHNICHENKO. Poi KRASNOARMEJSK sarà collegata direttamente con ARTEMOVSK e LISICHANSK-SEVERODONECK.
Intanto, la posizione di Konstantinovka stessa è sempre più compromessa.

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)

I RUSSI AVANZANO A DIBROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3778
e si portano sempre più vicini al SEVERSKIJ DONEC. Oltre il quale c’è già aria di SLAVJANSK.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Monday, 23 March 2026 08:32
23/03 ore 08:30 aggiornamento

CONGEDATI CON DISONORE: OLTRE VENT’ANNI DI OCCUPAZIONE YANKEE DELL’IRAQ SI CONCLUDONO NEL MODO PIÙ INDECOROSO


5 GIORNI DI TEMPO PER LEVARE LE TENDE.
https://t.me/divgen/79484

Questo il tempo concesso dalla resistenza irachena PER CONCLUDERE, CON DISONORE, OLTRE VENT’ANNI DI OCCUPAZIONE DELL’IRAQ, dalla prima base costruita nel 2003 in seguito alla sua invasione.

E stanotte, giusto perché chi ha tempo non aspetti tempo, colpito il simbolo dell’imperialismo a stelle e strisce in Iraq: la base Victoria a Baghdad.
https://t.me/boris_rozhin/203950

Oggi i russi riprendono un pezzo dello Huffpost (esiste ancora…) che, in pieno giornalismo-d’inchiesta-schienadritta-uoterghèit-tifacciovedereio, intervista un soldato
https://t.me/RVvoenkor/111619
che gli spiattella chiaro e tondo dove possono mettersi l’intervento di terra. Beh… penso che dopo questi cinque giorni quel soldato potrà andare a far finta di combattere, buutsonzegràund, altrove.

Facendo ben attenzione a schivare i SUOI caccia che continuano a cadere, come mosche: l’ultimo in Kuweit
https://t.me/parstodayrussian/198754

A proposito di “dov’è la Victoria”… a TEL AVIV certi missili neanche provan più a colpirli (filmato qui):
https://t.me/boris_rozhin/203939
e non perché siano irresistibili, ma perché ormai, come mostra quest’altro filmato,
https://t.me/boris_rozhin/203949
li devono “tenere da conto”… visto che non nascono come funghi. Anzi.

Ogni giorno che passa, si conclude il suicidio politico dell’Egemone. O aspirante tale. Attualmente, più che altro, fu egemone. Meno male che gli restano Europa e Venezuela da continuare, tranquillamente, a bullizzare… meno male che continuiamo a dargli le nostre basi militari, tenergli testate atomiche, partire da Sigonella con ricognizioni sul Mar Nero e non solocosì, come se niente fosse, fargli signorsissignore con la testa come quei simpatici cagnolini incollati sul cruscotto di certe macchine nel secolo scorso. Che non fa in tempo a dire “Ambrogio, avverto un leggero languorino…” che gli diamo subito in pasto un pericoloso estremista islamico, così, pescato da casa sua. Ma anche uno studente, meglio se anarchico, un operaio ancora col contratto vecchio in procinto di andare in pensione, o un pensionato iscritto all’ANPI con ancora in casa appeso il Quarto Stato, vale tutto. Noi sì che gli diamo soddisfazione…

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Sunday, 22 March 2026 23:21
21/03 ore 22:30 aggiornamento

FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK


I RUSSI AVANZANO A TERNOVATOE, LIBERANDOLA
https://t.me/On_War_On_War/22038
e vanificando anche dal punto di vista territoriale l’ennesimo tentativo di contrattacco natofascista (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3772

e guadagnando in un botto solo oltre 23 kmq:
https://t.me/zovpobedy/17473

Iniziata la battaglia di BOJKOVO (ibidem, da cartina, e posizione qui
https://divgen.ru/47.84035/36.09198/13
e qui
47.84035/36.09198

VERSO ORECHOV (DA EST)

I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOL’SKOE E ARRIVANO ALLE SUE PORTE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17481
e posizione qui
https://divgen.ru/47.61548/36.07121/14
e qui
47.61548/36.07121

È ufficialmente iniziata la battaglia per questa cittadina lungo la strada verso ORECHOV da est.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

I RUSSI CHIUDONO LA SACCA FRA KUČEROVKA E PODOLY (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17479
a est del fiume OSKOL. Area, quest’ultima che si sta progressivamente restringendo per gli occupanti natofascisti, incalzati dai russi a nord e a est.

QUANDO IL BLUFF DIVENTA PATOLOGICO

L’altro ieri ennesima rassicurazione ai mercati sulle tonnellate di greggio sbloccate… e puntuale smentita del portavoce del Ministro dell’Energia iraniano tirato giù dal letto per l’occasione.

Ieri ennesimo “ultimatum”… “o sbloccate lo stretto entro 48 ore o colpiamo le infrastrutture energetiche, a partire dalla maggiore”,
https://t.me/Warhronika/12762
come se finora non lo avessero fatto per qualche pudore e non per altri motivi, e puntuale risposta iraniana: fatelo, e questa
https://t.me/poisk_mil/10282
è la cartina delle principali centrali in UAE, Arabia, Qatar e Kuwait… così, già pronte in attesa di esser colpite a loro volta. Appena MEZZ’ORA dopo il vostro attacco:
https://t.me/condottieros/17455

Questo, mentre i continui annunci di vittoria di Trump
https://www.hindustantimes.com/world-news/us-news/trump-declares-iran-war-victory-5-times-in-13-seconds-then-says-have-to-be-101773277370963.html
piuttosto che la sua continua, volubile (qui quattro frasi di senso contrario in sole trentasei ore)
https://t.me/DDGeopolitics/178779
isteria mediatica:
https://t.me/condottieros/17461
sono ormai perculati ovunque… tranne che nel “mondo libbero”, ovviamente, dove sono anche oggetto di attenzione e commenti da parte degli immancabili “esperti”...

La perla del giorno, subito perculata,
https://t.me/condottieros/17473
è di poco fa: “Sometimes you have to escalate to de-escalate…” (Ministro del Tesoro a stelle e strisce)
https://t.me/RVvoenkor/111598
Si… a volte devi pestare due pugni per fare la pace, devi insultare qualcuno per chiedergli scusa, bisogna “esser costretti a farsi del male / per potersi, con dolcezza, perdonare”… che bello: ma se devo sentire il buon Lucio, sento lui e non certo un mentecatto che usa lo stesso schema per giustificare le proprie scellerate scelte… mai visti, peraltro, questi pagliacci arrampicarsi così sugli specchi.

A volte pare, anzi, che si divertano, gli yankee, a trascinarci nella stessa melma dove hanno seppellito il loro ruolo di “liberatori” del mondo, a smontare in poche settimane un’immagine egemonica, la propria, costruita in secoli di imperialismo e rafforzata negli ultimi ottant’anni. 美帝国主义是纸老虎,”l’imperialismo a stelle e strisce è una tigre di carta”, diceva nel 1956 il buon Mao prima di giocarci a ping pong tre lustri più tardi: allora, nel 1956, aveva ragione.

“HEY TRUMP, YOU’RE FIRED”

Così, poco fa, il portavoce dell’esercito iraniano:
https://t.me/DDGeopolitics/178886
In inglese, conclude il suo bollettino con: ““Hey Trump, YOU'RE FIRED! You’re familiar with this sentence. Thank you for your attention to this matter.”
tenchiu… foriorattenscion… tudismetter… glielo ripete… “visto che questa frase non ti è nuova”… ma uno sputtanamento, un’umiliazione così non c’eran stati neanche ai tempi di Nixon…

E che dire di Israele… dopo il fallimento totale della contraerea a Dimona, area che sarebbe dovuta restare super-protetta, gli iraniani fanno due più due: “I cieli di Israele sono indifesi”
https://t.me/DDGeopolitics/178741
La “Cupola di ferro” si è rotta, crepata come una campana. E la crepa si approfondisce di giorno in giorno. Anche i media locali lanciano, sempre più preoccupati, le loro grida d’allarme:
https://t.me/DDGeopolitics/178754

Ce n’è anche per noi… “Europa, se non sei capace di tenerti la Groenlandia, lo possiamo fare per te!”
https://t.me/DDGeopolitics/178716
Questo, in riferimento alla servile, balbettante, umiliante reazione di solo un mese e mezzo fa.

E NON È NULLA RISPETTO ALL’UMILIAZIONE SUL CAMPO.

Mostrato uno dei tantissimi depositi sotterranei da cui potrebbe essere partito il razzo che ha cappottato il superfantasmagoricowunderwaffedistagrandissima... F-35 (tutto nel filmato):
https://t.me/boris_rozhin/203927
Abbattuto anche nel pomeriggio l’ennesimo F-15
https://t.me/vysokygovorit/22519

e il terzo F-16 israeliano (filmato qui):
https://t.me/beard_tim/31708

oltre che droni come l’MQ-9 Reaper:
https://t.me/voenkorKotenok/71318

Queste le immagini dei soldati NATO spagnoli che lasciano l’Iraq passando per la Turchia:
https://t.me/Warhronika/12769

E QUESTE LE IMMAGINI DI UNA COLONNA DI MEZZI A STELLE E STRISCE CHE ABBANDONA L’IRAQ VERSO LA GIORDANIA, IERI ALLE PRIME ORE DEL GIORNO, PER NON DARE TROPPO NELL’OCCHIO:
https://t.me/parstodayrussian/198551

Iraq dove, dopo una settimana, è tornato ad arrivare il gas iraniano:
https://t.me/condottieros/17460

Iraq dove la resistenza ha ricevuto dagli imperialisti yankee la richiesta di una TREGUA DI 24 ORE per potersene andare:
https://t.me/condottieros/17471

In quanto i C-30 dell’aeronautica a stelle e strisce non riescono NEMMENO ad atterrare a BAGHDAD:
https://t.me/condottieros/17476
forse per colpa di questi oggetti volanti…
https://t.me/condottieros/17479
e non atterrare per portare armi, ma per portar via militari e personale della base di Victoria… in corso di DEMILITARIZACIJA.

Pare che la maggior parte dei gruppi abbia acconsentito, a patto che non voli una mosca. Al primo ronzio nel cielo contro di loro, si scatenerà nuovamente l’inferno:
https://t.me/parstodayrussian/198703

"Hey Trump, you're fired!". E siamo solo alla fine della seconda settimana...

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Sunday, 22 March 2026 01:25
21/03 ore 23:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK


I RUSSI LIBERANO GRAN PARTE DI KURILOVKA E RIDUCONO ULTERIORMENTE LA SACCA A NORD (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/49697
et
https://t.me/zovpobedy/17463

Non solo: a ovest del fiume OSKOL i russi tornano ad attaccare e si spingono sino al confine sud-ovest della città:
https://t.me/creamy_caprice/11520

VERSO IL FIUME OSKOL

I RUSSI AVANZANO NELL’OBLAST’ DI CHARKOV, ATTRAVERSANDO IL CONFINE ALL’ALTEZZA DI OL’GOVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17467
e posizione qui
https://divgen.ru/49.24282/37.84962/13
e qui
49.24282/37.84962

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO LUNGO LA M-30 SOTTO GRISHINO VERSO OVEST (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17472

A Kramatorsk, è saltato per aria un deposito sotterraneo di munizioni. Al riparo dalle bombe russe… ma non da qualche loro sciagurato errore di movimentazione. Le munizioni han detonato per due ore consecutive e l’incendio ha richiesto ulteriori ore per esser domato:
https://t.me/RVvoenkor/111544

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Saturday, 21 March 2026 16:55
21/03 ore 16:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORKS (DA EST)

I RUSSI AVANZANO A SUD DI KRIVAJA LUKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3771

e la chiudono nell’ennesima sacca. QUATTRO le sacche in formazione, come vediamo dalla cartina dai tre cunei che vanno approfondendosi sempre di più, VERSO OVEST, VERSO SLAVJANSK, di giorno in giorno. In un cerchio che si stringe sempre di più.

Il tutto mentre, come notiamo da questa cartina,
https://t.me/opor_2014/22834
la logistica da ovest verso SLAVJANSK e KRAMATORSK è ormai saltata e si procede a tentoni. Il che, per chi ha bisogno di cambi e approvvigionamenti regolari, non è per niente il massimo della vita.

SEI ORE per fare da LOZOVAJA (posizione qui
https://divgen.ru/48.89/36.30981/9
e qui)
48.89/36.30981

a KRAMATORSK (posizione qui
https://divgen.ru/48.73355/37.56088/10
e qui)
48.73355/37.56088

Centosedici chilometri. Tra un po’, neanche sei ore basteranno.

FESTE PRIMAVERILI...

Gli iraniani festeggiano due eventi contemporaneamente:
- NOVRUZ, capodanno nel calendario iraniano, festa del fuoco e della vita che rinasce
- EID EL FITR, festa del sacrificio (di Ibrahim, Abramo), che segna la fine del tempo di Ramadan. Auguri anzi a tutti i fratelli di confessione islamica.
https://t.me/parstodayrussian/198409

La Guida Suprema esce col suo messaggio un po’ come Mattarella il 31 sera, e con decisamente più ascolti, specialmente in questo periodo. E raccoglie le felicitazioni di Putin, rivolte non solo alle più alte cariche dello Stato ma all’intero popolo iraniano:
https://t.me/parstodayrussian/198395

Insieme alle felicitazioni del TAJIKISTAN, vicino di casa ex-sovietico della Repubblica Islamica di Iran, arrivano anche colonne di camion di aiuti (foto qui insieme al ringraziamento di ARAKCHI):
https://t.me/parstodayrussian/198329

ARAKCHI che aveva ringraziato pubblicamente giorni fa RUSSIA e CINA per il loro continuo supporto e per la cooperazione militare fornita:
https://t.me/RVvoenkor/111140

Folle oceaniche gremiscono le piazze di Teheran
https://t.me/parstodayrussian/198410
e di tutte le città dell’Iran
https://t.me/parstodayrussian/198414
nel completo disinteresse dei tiggì nostrani, intenti ovviamente a mostrare altro.

Ma Eid El Fitr non è uguale dappertutto. IN PALESTINA LA MOSCHEA DI AL-AQSA È CHIUSA DA SETTIMANE. Immagini vergognose qui, ricordiamo che quella NON È parte israeliana di Gerusalemme, non possono fare quel che vogliono
Qui al 13° giorno di chiusura:
https://t.me/gazaalannetz/20844
Qui al 17° giorno:
https://t.me/gazaalannetz/21026
Ce lo ricordiamo tutti il Venerdì Santo del 2020, queste foto che fecero il giro del mondo:
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2020-03/editoriale-tornielli-papa-francesco-preghiera-fine-coronavirus.html
Ma qui non frega niente a nessuno.

Così come non ci frega nulla del fatto che i fedeli musulmani di Gerusalemme, PER SERE INTERE, abbiano pregato all’addiaccio, nei dintorni della Moschea (filmati qui
https://t.me/gazaalannetz/21034
e qui
https://t.me/gazaalannetz/20983
e qui
https://t.me/gazaalannetz/20933

Per par condicio, e per dovere di cronaca, dal 28 febbraio è chiuso anche il Santo Sepolcro:
https://t.me/drugoeeto/33169
et
https://www.lifesitenews.com/news/israels-extended-closure-of-church-of-the-holy-sepulchre-sparks-global-easter-concerns/
Anche qui non hanno il potere di farlo. Non è cosa loro. Ma lo fanno. Mai accaduto in duemila anni di Storia. Ma chi gira in giro sventolando rosari a queste latitudini non sa neanche cos’è, il Santo Sepolcro. E per qualcuno, non è notizia.

Ma torniamo a oggi. Sempre nel completo disinteresse dei tiggì nostrani, intenti ovviamente a mostrare altro, oggi è avvenuta l’ennesima carica dei celerini con la stella di Davide ai fedeli intenti alla prima preghiera, quella mattutina, in questo giorno così importante per il calendario liturgico islamico (immagini qui):
https://t.me/gazaalannetz/21153

In una Gerusalemme Vecchia ancora, colpevolmente, ridotta al più totale deserto:
https://t.me/gazaalannetz/21159

A Gaza si prega nei tendoni
https://t.me/gazaalannetz/21158

e in spiazzi di fortuna, ricavati fra le macerie laddove di un’intera moschea è rimasto in piedi un solo minareto (immagini qui):
https://t.me/gazaalannetz/21160

Qui siamo a Gaza sud, stesse scene:
https://t.me/gazaalannetz/21176

Dopo la cerimonia, la festa. Per la prima volta l’aria si riempie di grida di gioia, di mani di bambini che si alzano a prendere centinaia di palloncini in volo, mentre musicisti, giocolieri e altri artisti di strada allietano la vita che rinasce dalle macerie:
https://t.me/gazaalannetz/21163
La vita di un popolo che ha resistito a oltre tre anni di tentativi di distruggerlo, fisicamente, nel silenzio generale di un U-ccidente incapace di balbettare alcunché.

Oggi giornata di pranzi comunitari, in famiglia. Oggi, giornata di visite a parenti e amici. Oggi, giornata di lunghe camminate fra le vie sabbiose che attraversano le tendopoli, le macerie, lungo una toponomastica stravolta e ricostruita sul nulla, nota ormai ai soli sfollati, sopravvissuti alla follia sionista: questa la tenda di tizio, caio sta un po’ più in là, sempronio no, vi sbagliate, era qui ma ora si è spostato (filmato qui).
https://t.me/gazaalannetz/21209
Giovani, anziani, tutti in marcia a “fare i doveri”, come si diceva un tempo anche da noi. Eid Mubarek! Buona Festa del sacrificio!

… E PRIMAVERILI CRISI DI NERVI

COSA HA SPINTO GLI IDIOTI DI WASHINGTON A DIRAMARE QUESTO COMUNICATO? Dalla mezzanotte di ieri TUTTE LE PETROLIERE CARICHE DI GREGGIO IRANIANO ATTUALMENTE VIAGGIANTI (Ultima data di partenza ieri) possono attraccare e smerciare il prezioso contenuto. Han tempo fino al 19 aprile per farlo:
https://t.me/divgen/79438

E SPECIFICARE CHE IN TALE CONDIZIONE CI SAREBBERO BEN 140 MILIONI DI GREGGIO, (ibidem)

SE NON IL FATTO DI ESSERSI RITROVATI COMPLETAMENTE ALLA CANNA DEL GAS (e non è solo un gioco di parole...)?

GLI IRANIANI SI SON FATTI SENTIRE SUBITO DOPO, MA VERAMENTE SUBITO, HAN TIRATO GIÙ DAL LETTO IL CAPO DELL’UFFICIO STAMPA DEL MINISTERO IRANIANO DEL PETROLIO, CON UN COMUNICATO UFFICIALE (trad. dal farsi in russo qui sotto):
Attualmente l’Iran non ha ormai più nulla viaggiante via nave, così come volumi residui da offrire ad altri mercati stranieri: la dichiarazione del ministro delle finanze USA è diretta unicamente a tranquillizzare i compratori e a influenzare psicologicamente i mercati:
В настоящее время у Ирана практически нет оставшейся нефти на воде и избыточных объёмов для предложения на других международных рынках, а заявление министра финансов США направлено лишь на успокоение покупателей и психологическое влияние на рынок.
https://t.me/parstodayrussian/198383

I quali dopo questa dichiarazione han relegato i centoquaranta milioni di barili viaggianti all’ennesima, disperata, cazzata sparata da chi si atteggia a capo del mondo ma non sa più come uscire dalle sabbie mobili in cui esso stesso si è infilato. Oggi ai tiggì altre, peraltro che non meritano menzione, anche perché non belle come questa sputtanata in tempo reale, a distanza di poche decine di minuti. Anch’essa accuratamente glissata.

Così, come è stata accuratamente glissata la notizia che il mercantile addetto al trasporto di GPL “YAKOV GAKKEL” (così lo potete trovare su vessel finder)
https://www.vesselfinder.com/ru/?imo=9750672
attualmente (21/03 16:40) è al porto di MONTOIR a scaricare il prezioso contenuto. AI FRANCESI, IN VERGOGNOSO SILENZIO INSIEME A TUTTI GLI ALTRI, dopo aver sanzionato, dopo aver gridato in giubilo per “non più una molecola di gas russo”, o russico idrocarburo e dopo esser stati più realisti del re nel fermare le “navi fantasma”… e questa non era una nave fantasma? Con bandiera delle Bahamas? BUFFONI! E noi, italici “cuggggggini”, ancora realisti più realisti del re, oppure abbiam già il nostro piano sbarchi ai vari rigassificatori, zitti zitti finché nessuno se ne accorge? BUFFONI… in piena crisi di nervi.

Aggiornamenti a seguire.
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Marco da Zurigo
Saturday, 21 March 2026 23:17
Compagno Selmi,
su RT ho letto che due petroliere russe sono in rotta per Cuba ... malgrado tutto ci sono notizie confortanti ...
Saluti
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Paolo Selmi
Sunday, 22 March 2026 01:03
Confermo compagno,

notizia del 17 su Bloomberg
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-03-17/cuba-s-worst-fuel-crisis-in-decades-may-get-relief-from-russia

seguita il giorno dopo da precisazioni circa la natura delle petroliere, la prima russa russa, la seconda nave fantasma:
https://citizenwatchreport.com/ships-carrying-russian-fuel-are-heading-to-cuba/

Ieri anche la conferma:
https://www.investing.com/analysis/2-russian-cargoes-offer-temporary-relief-for-cubas-energy-emergency-200677013

Sulla Kolodkin, la prima ad arrivare, 730 mila barili:
https://t.me/drugoeeto/33168

Questo, mentre la Rodriguez celebra l'amicizia coi nuovi amichetti, gli stessi che tengono sequestrato il legittimo presidente venezuelano e sua moglie:
https://t.me/DrodriguezVen/13177
"Ayer recibí a una delegación del Comité de Relaciones Exteriores del Senado de EE.UU., junto a la encargada de negocios, Laura Dogu."

E, ovviamente, l'agenda de trabajo conjunto è talmente fitta da non lasciare il tempo per le domande sullo stato di salute di Maduro e consorte... o per mettere insieme due barili e mandarli all'Avana... troppi impegni. I russi, invece, nonostante tutto... il tempo lo trovano...

un abbraccio
Paolo
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Marco da Zurigo
Sunday, 22 March 2026 13:21
Compagno Selmi, francamente non me la sento di condannare la Rodriguez per il suo silenzio sicuramente forzato ... visto i rapporti di forza e` gia un mezzo miracolo che sia ancora viva ...
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Paolo Selmi
Sunday, 22 March 2026 18:36
Non sono d'accordo compagno. Il suo NON È SILENZIO E NEMMENO FORZATO. Seguila sul suo canale telegram. La seguo ogni giorno, insieme a Granma, Cubadebate, Diaz Canel.

Parla, parla, eccome se parla... han vinto a baseball, riceve visite di diplomatici, funzionari, padroni delle ferriere di Paesi che da anni, e per alcuni decenni, mai si erano affacciati. Eppure al potere c'è lo stesso partito. Ce le facciamo alcune domande?

Parla.. parla.. sta zitta solo su Maduro, morto da gennaio. Insieme alla premiera combatente, come la chiamava il primo giorno. Non è più premiera, a quanto pare... ma neanche secunda... ma neanche tercera...e quell'altro sta uscendo pazzo, ma ormai lo spagnolo si vede che non lo legge più e quell'articolo non lo ha letto. neanche una richiesta formale di chiarimenti, per salvare la faccia. Tanto patriottismo... tutto buttato nel baseball. e basta. panem et circences.

Sta zitta sulla Costituzione della Repubblica Bolivariana che ha modificato per i nuovi amichetti.

Sta zitta sui loro crimini in Medio Oriente, insieme ad altri nuovi amichetti con la stella di Davide. Palestina, niente più...

Sta zitta sul suo partner commerciale di quattro mesi fa, l'Iran, sotto attacco. Non una parola. Mentre due parole le ha scambiate con qualche emiro della Penisola arabica. Per solidarietà agli attacchi subiti. Sta zitta su una scuola fatta saltare per aria il primo giorno. Sta zitta sul Novruz, mentre si ricorda di Eid El Fitr e anche delle zeppole di San Giuseppe (questo è un feik...).

Sta zitta, infine, sul bloqueo ignobile su Cuba. Anzi no. Lo sa dove ritroviamo Cuba dopo mesi? Lo vuoi proprio sapere? Ieri la Amerigo Vespucci venezuelana, nave scuola Simon Bolivar, è partita per una crociera nei Caraibi:
https://avn.info.ve/buque-escuela-simon-bolivar-zarpo-en-su-36-crucero-de-instruccion-al-exterior/

Granada, Dominica, San Cristobal y Nieves, Mexico y... Cuba. 4000 miglia nautiche... e Cuba dulcis in fundo, così se nel frattempo la attaccano facciamo sempre in tempo a tornare indietro. Questa la solidarietà. I rapporti di forza... il Messico ha appena subito un mezzo colpo di Stato, ma ha tenuto. Nemmeno un'azione à la flotilla per Gaza... facciamo una cosa simbolica, carichiamo la nave scuola e andiamo lì... così salviamo la faccia, quella solo.

Ieri a parlare col compagno Diaz Canel c'era, dall'Italia, il compagno Luciano Vasapollo, della Rete dei Comunisti:
https://t.me/diazcanelb/13217

Lo stesso giorno in cui si celebrava l'arrivo del CONVOY NUESTRA AMERICA
https://t.me/cubadebate/111875
"Según los organizadores, el convoy no solo transporta ayuda humanitaria destinada a aliviar las crecientes carencias en la isla, sino que constituye un símbolo del rechazo frontal a lo que denominan la “política de asfixia” de Washington."

Loro invece Cuba la mettono alla fine... non una parola nel comunicato ufficiale contro il Bloqueo... niente... Bella Cuba... certi tramonti all'Avana... quando i padroni poi ci metteranno due bei casinò e due bei bordelli come ai vecchi tempi... e vedi come decollerà... senza neanche bisogno di un Nobel per la pace. O di un colpo di Stato.

Parla la Rodriguez. Anche troppo.


Trump è un idiota. Probabilmente qualcuno gli ha detto. Prenditi il petrolio venezuelano e poi puoi fare il bello e il cattivo tempo nel golfo persico. Come Bernacca. Peccato che Trump non è Bernacca. E che se dopo vent'anni di investimenti il massimo che i venezuelani riuscivano a ciucciare dal proprio terreno per esportarlo in Cina era ancora SOLO il 2% del suo fabbisogno, ci sarebbero dovuti essere almeno due anni di Rodriguez (Maduro e consorte e Machado scomparsi dal radar nel frattempo)
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Paolo Selmi
Sunday, 22 March 2026 18:46
Concludo. Ci sarebbero dovuti stare almeno due anni di Rodriguez per capire come bilanciare il danno enorme che avrebbero fatto compensandolo col petrolio venezuelano e trasformando l'ennesima crisi mondiale in un momento di RIAFFERMAZIONE DELL'EGEMONIA. Il petrolio lo pigliate da noi, d'ora in avanti. quello del nostro cortile di casa. che è roba nostra. Avrebbero messo in ginocchio tutti. Han scambiato il resto del mondo per la serva europa, umiliata ieri dagli iraniani che gli han detto chiaro e tondo: se non riuscite a difendere la groenlandia da soli da Trump, non abbiate paura a chiederci un aiuto...

... forse davvero pensavano di chiuderla in tre giorni. Considerando la hybris, come dice un mio carissimo amico e maestro, che li contraddistingue.

E han sbagliato completamente i tempi. La loro zampa sul Venezuela non è ancora in grado di compensare alcunché. Forse non lo sarebbe mai stata. hanno avuto fretta... così ora son costretti a dire che han tolto per un mese le sanzioni agli iraniani, a consentire agli indiani di acquistare per un mese o due o tre o boh il petrolio russo... e a far finta di avere tutto sotto controllo quando invece la situazione gli sta scappando di mano.

Problemi loro, del resto. E di chi è salito sul carro del presunto vincitore troppo presto... di solito eravamo noi italiani cinture nere, campioni mondiali di questa disciplina. Ma c'è evidentemente chi ci ha superato.
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Jure
Sunday, 22 March 2026 14:19
Quoting Marco da Zurigo:
Compagno Selmi, francamente non me la sento di condannare la Rodriguez per il suo silenzio sicuramente forzato ... visto i rapporti di forza e` gia un mezzo miracolo che sia ancora viva ...


Persiani, o Russi, si nasce.
Un orgoglio e una coscienza di Popolo, di Nazione millenaria non si compra al mercato, certo. Specie se la propria, come quella yankee e anglosassone, è frutto di invasioni, colonizzazione, dominio e sterminio di altri Popoli e Culture e altrui Natura. E pure altrettanto Cristiani suprematisti sono, come la base sionista, come gli ukronazi. Ce ne accorgiamo ora? 
Proprio ora invece sarebbe occasione di spaccare agli Usa un altro malleolo, aperti già su 4 fronti sarebbe il caso di costringerli ad aprirne un quinto, altro che sfavorevoli "rapporti di forza". Ma come sopra, Signori si nasce - e si vive e muore. A fare i servi sono bravi tutti, basta trovarsi un padrone, finchè ti paga, finchè ti dice "Io sono io"... e tu davvero non sei un cazzo. 
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Paolo Selmi
Friday, 20 March 2026 22:38
20/03 ore 22:30 aggiornamento

INIZIATA L’EVACUAZIONE DI SLAVJANSK


Man mano che russi si avvicinano, i natofascisti iniziano a evacuare i civili:
https://t.me/RVvoenkor/111469

Avanzano ancora oggi, i russi (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17455

raggiungendo il canale SEVERSKIJ DONECK-DONBASS all’altezza di TICHONOVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.71419/37.81614/13
e qui)
48.71419/37.81614

e poco più a nord lungo la E40 (posizione qui
https://divgen.ru/48.76683/37.81168/13
e qui
48.76683/37.81168
liberando in un giorno oltre cinque chilometri di questa importantissima arteria. E AVVICINANDOSI A QUELLA CHE SARÀ LA BATTAGLIA DECISIVA PER LA LIBERAZIONE DELLA DNR.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

I RUSSI AVANZANO A NORD-EST RIDUCENDO ULTERIORMENTE L’AREA OCCUPATA DAI NATOFASCISTI A EST DEL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17460
e posizione qui
https://divgen.ru/49.71937/37.7401/12
e qui
49.71937/37.7401

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Friday, 20 March 2026 08:40
20/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA EST)


I RUSSI AVANZANO TUTT’INTORNO A ROZHDESTVENSKOE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17452
lungo un’area di circa venti kmq (19,2).

IL PASSO PIÙ LUNGO DELLA GAMBA (ERRORI DI PANZA)

L’esempio è autobiografico, quindi che nessuno si metta, come si dice ora, a menarla col bodisceming (che a volte è proprio sceming, di nome e di fatto): a diciott’anni facevo ogni giorno duecento addominali come parte del mio percorso di agonista aspirante campione italiano categoria 71 kg di judo; guardavo in basso stando in piedi e mi vedevo anche i calcagni. Oggi, 20 kg dopo, vedo a malapena la punta dei piedi e a prezzo di enormi “sforzi di petto”, come cantava il buon Lucio ne “La settima luna”.

Forse è stato proprio questo “errore di panza”, da cosiddetto “primo mondo”, ad aver fatto fare agli USraeliani il passo più lungo della gamba. Mancanza di visione, visione da una prospettiva completamente errata, ignoranza, uguale sottovalutazione. Che a ogni giorno che passa risulta, inevitabilmente, fatale.

Oggi SPOPOLA in rete il primo F-35 tirato giù dalla CONTRAEREA IRANIANA:
https://t.me/On_War_On_War/21984
ammesso anche dagli Usraeliani (CNN):
https://t.me/warfakeees/5652
Secondo alcuni, sistema "358" / Saqr-1, una micidiale combinazione fra razzo e drone kamikaze. Velocità e impatto del primo più capacità di manovra e di “pattugliamento” del secondo. Il tutto per 100 km e fino a un’altitudine di 10.000 m.

Ma non era stata interamente debellata, la contraerea iraniana, già un anno fa, quando avevan già vinto la guerra? Anzi, a proposito, l’inquilino della Casa Bianca a quale annuncio di vittoria è arrivato? Al diciottesimo? O siam già passati oltre?

Questo, mentre HAIFA brucia,
https://t.me/zovpobedy/17448
e con essa la raffineria che contiene il 50-60% del petrolio consumato dagli israeliani. Mentre ogni notte, lungo tutto il territorio, è sempre “San Lorenzo”: missili iraniani esplodono poco prima dell’impatto a terra liberando decine di mini-testate (DA DUE SOLDI) impossibili da intercettare tutte (CON MISSILI ANCHE DA UN MILIONE DI DOLLARI L’UNO). Con effetti, peraltro, devastanti (qualche filmato qui, ma la rete ne è piena):
https://t.me/rusengineer/9392

Il fatto è che gli iraniani possono andare avanti così per anni, non per mesi. Gli USraeliani han bombardato quel che dovevano bombardare. Han decapitato chi dovevan decapitare. E non finisce. Di più restano solo case di civili. Coerentemente alla loro linea da “soluzione finale”, potrebbero anche farlo. Ma per farlo avrebbero bisogno di centinaia di migliaia di morti. Dei loro. Avrebbero bisogno di un intervento di terra che né i primi, né i secondi, hanno intenzione di fare. In un ambiente ostile E NON SOLO IN TERRITORIO IRANIANO. QUALCHE GIORNO FA LA RESISTENZA IRACHENA ANNUNCIAVA IL SUCCESSO DELLA 105° OPERAZIONE CONTRO GLI OCCUPANTI:
https://t.me/parstodayrussian/197900

Si troverebbero in ambiente ostile sin da quando il loro “stivale” calpestasse il “terreno” appena fuori dalle loro basi. Messe peraltro fuori uso. AL PUNTO CHE OGGI L’IRAN DICE QUELLO CHE QUI ORMAI SIAM SEMPRE IN MENO A DIRE: YANKEE GO HOME.
https://t.me/parstodayrussian/197919
E’ l’ora. Vi abbiamo distrutto la logistica, le infrastrutture, gli hotel dove vi nascondevate. Prendete e andatevene.

Errore di prospettiva? Certo. Qui nessun Art. 5 potrebbe aiutare. Washington è lontana, così come Tel Aviv. Non c’è una Polonia, una Repubblica Ceca, una Slovacchia, una Ungheria, una Romania. Non c’è un bel cavolo di niente, per dirla pulita. Manca la zona di attrito. Manca il movente. Manca una RAMSTEIN a fare da retrovia e una DANZICA a rifornire. Mancano persino idioti come i natofascisti a prestarsi a una guerra per procura, che anche i baltici parlano parlano e poi stan buoni dove stanno. I curdi son già rimasti scottati una volta. Più di una volta, in realtà, e forse l’han capita.

Errore di prospettiva. Errore di panza. Errore che paghiamo tutti. E non solo alla pompa di benzina ma, quel che è peggio, nei futuri assetti che andranno a ridisegnarsi. Poi noi siamo maestri nello sgomitare e scappare dalla nave che affonda. Portandoci dietro il vasetto col “giardino fiorito” dentro. Cinture nere. E ci torna indietro la panza al volo. Staremo a vedere.

Aggiornamenti a seguire.
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Marco da Zurigo
Friday, 20 March 2026 13:28
Compagno Selmi, quando la posta in palio è alta, il gioco si fa duro ... La guerra è solo alla quarta settimana ... ne riparleremo fra quattro anni ... comunque a corto termine ci sarà un'escalation del conflitto sia quantitativa che qualitativa ... a lungo termine assolutamente nulla, anche il peggiore sviluppo può essere escluso ...
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Paolo Selmi
Friday, 20 March 2026 22:20
Compagno Marco... non so. Gli USA non sono attrezzati, in questo momento, per quattro anni di guerra con l'Iran. Israele sarebbe smantellato, a questo tasso di distruzione. Persa Israele, persi ancor prima i Paesi arabi, persa la Turchia, non resterebbe loro che continuare a bullizzare Danimarca, Venezuela, Islanda... sempre che i suddetti dopo la batosta in medio oriente ci stiano ancora a farsi bullizzare. Boots on the ground direi anche no, a questo stadio: che i cinquantamila e rotti soldati del Vietnam li totalizzano in un batter d'occhio. Ma, dopo il flop curdo, al loro disperato appello "chi si offre volontario?" tutti han fatto un passo indietro. Tutti.

Le han provate tutte. lecite e illecite. Ricevendo risposte simmetriche e asimmetriche che gli hanno letteralmente segato le gambe.

Vengo dalla tua e immagino che le abbiano provate QUASI tutte. Per quanto provino ad alzare la posta, in mano gli è rimasto ben poco. Gli è rimasto quel che non possono usare. E obbiettivi che se provassero ad attaccare nemmeno quella befana anglofona potrebbe definire il crimine commesso "realities of war". Perderebbero tutto, non solo la faccia.

Non quattro, ma un anno solo così e usciranno con le ossa ancor più rotte delle attuali. Lo sanno perfettamente, così come sanno che mollare adesso farebbe saltare un intero gruppo dirigente. Il loro. Così come sanno, d'altra parte, che il tempo non gioca a loro favore e più la tirano per le lunghe, più peggiorano la situazione. E nessuno a tirare fuori le castagne dal fuoco per loro... chi semina vento, raccoglie tempesta. Ciclo decisamente breve, peraltro... di solito gli imperi avevano tempi più lunghi. Questo, forse, riesco a campare per vederne la fine. Chissà...
un abbraccio
Paolo
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Luigi Cellamare
Friday, 20 March 2026 09:45
...noto con piacere, da precedenti aggiornamenti, che Russi muovono verso Chernigov, puntando (molto lentamente e con cautela per minimizzare rischi e perdite, coerentemente con gli obiettivi della denazificazione) alla liberazione di tale oblast per creare una VERA fascia di sicurezza (insieme a oblast di Sumy). dico VERA perché si metterebbero 200 km di distanza in più dalla Regione di Mosca, che viene attaccata OGNI giorno, dimostrando l'inutilità della campagna contro i trasformatori elettrici, visto che droni e missili NON vengono prodotti in Ucraina che in minima parte, e arrivano tranquillamente a destinazione, ... Ponti e cavalcavia ( e sottostanti reti stradali e ferroviarie) fra il Paese 404 e Polonia e Romania sono intatti ( e non parliamo dei mitici 12 ponti sul Dnepr, senza i quali al Gruppo Donbass non arriverebbe neanche mezzo proiettile) Qualcuno (non dico chi) su questo forum mi ha preso in giro ....( "quindi SUMY e CHERNIGOV sono sacrificabili, perché saranno attaccate da KIEV e da POLTAVA. I loro abitanti sono abitanti di serie B e possono vedersi le case distrutte dai loro ex connazionali: ottimo...") .. Buona giornata....
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Paolo Selmi
Friday, 20 March 2026 22:07
Noto che non perdi occasione di leggere nelle notizie quel che vuoi leggerci... ma tant'è. I russi non vogliono liberare CHERNIGOV. SONO ANCORA NELL'OBLAST' DI SUMY. PUNTANO A CREARE UNA ZONA DI CONTROLLO COME DA PRIKAZ DI MEZZO ANNO FA CIRCA. CON LO STESSO CONTINGENTE, IL SEVER, CHE STA OPERANDO VERSO SUMY, SOPRA SUMY, VERSO CHARKOV, DOPO VOLCHANSK E DA VOLCHANSK A KUPJANSK. Se poi da questo ti sei convinto che stanno liberando Chernigov... who am I to disagree? Cantavano oltre quarant'anni fa... E si... pigliando CHERNIGOV Mosca è al sicuro... certo... gli attacchi ai trasformatori non son serviti a nulla perché Rheinmetall non era a capo di un gruppo di colossi del complesso militare-industriale che avevano già trovato siti dove produrre armi e munizioni... in realtà ti stai prendendo in giro da solo, ma vai avanti così. Ripeto, who am I to disagree...
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Paolo Selmi
Thursday, 19 March 2026 23:54
19/03 ore 23:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI SONO A UN CHILOMETRO DA STARYJ KARAVAN (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/66804

e posizione qui
https://divgen.ru/48.9216/37.77683/12
e qui
48.9216/37.77683

La cui liberazione consentirebbe di
- raggiungere il SEVERSKIJ DONEC da una postazione più avanzata e chiudere in una sacca oltre dieci chilometri di area sottostante sulla riva sinistra del fiume stesso.
- raggiungere la strada verso SLAVJANSK da nord-est e
- portarsi a soli otto chilometri di distanza dalla stessa.

Come mostra questa cartina,
https://t.me/Tatarinov_Rus/66816
SLAVJANSK è attualmente al centro di un attacco da più parti. Una di queste è proprio quella da nord-est attualmente sotto attacco russo.

MENO VENTI MILIARDI DI DOLLARI IN UNA NOTTE

Questa la la quantificazione del danno nella maggiore centrale di gas liquefatto del Qatar:
https://t.me/boris_rozhin/203490

attaccata dagli iraniani dopo che gli Usraeliani avevano colpito la centrale iraniana di BUSHER:
https://t.me/parstodayrussian/197921

Oltre a un danno da venti miliardi di dollari, gas che era a noi destinato e che i nostri geni cercano disperatamente di recuperare altrove dopo che “non una molecola” di idrocarburo russo doveva toccare il sacro suolo del giardino fiorito, da oggi, resterà in Qatar. Meglio, ci resterà.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Thursday, 19 March 2026 12:38
19/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)


I RUSSI CHIUDONO UNA SACCA E LIBERANO UN’AREA BOSCHIVA VERSO LA E-40 (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3768
Che sarà il passo successivo di questo avanzamento verso SLAVJANSK, anche perché nel prosieguo dell’azione I RUSSI LIBERANO ANCHE FEDOROVKA VTORAJA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3769
Uno dopo l’altro, cadono gli ultimi bastioni prima di giungere in città. In entrambe le città, Slavjansk e Kramatorsk.

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI LIBERANO PAVLOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3770
I russi avanzano quindi verso DRUZHKOVKA, il che porterebbe tra l’altro alla chiusura FISICA, non solo OPERATIVA, di KONSTANTINOVKA e tutta la strada che da essa si diparte verso nord-ovest.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Wednesday, 18 March 2026 23:34
18/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO ČERNIGOV


I russi completano lo sconfinamento nell’area ricongiungendo due linee di fronte oltreconfine (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17431
e posizione qui
https://divgen.ru/51.82803/34.40025/13
e qui
https://divgen.ru/51.82803/34.40025/13

BATTAGLIA DI KUPJANSK

I RUSSI AVANZANO A EST DEL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3767

Dalla cartina è possibile notare come non solo abbiano raggiunto KOVŠAROVKA e NOVOSINOVO, ma stiano progressivamente formando e frazionando sacche, così da renderne più agevole la loro liquidazione.

VERSO IL FIUME OSKOL

i russi liberano un’area e la strada in essa compresa a sud di BOGUSLAVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17435
e posizione qui
https://divgen.ru/49.45518/37.67555/12
e qui
49.45518/37.67555

Poco più a sud, I RUSSI RIPRENDONO AD AVANZARE DA DOVE ERANO RIMASTI FERMI PER ANNI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3766

Con la bandiera russa su OL’GOVKA
https://t.me/zovpobedy/17432
non solo si libera uno degli ultimi fazzoletti di terra di LNR occupata ma, entrando nell’oblast’ di CHARKOV, si punta verso il fiume OSKOL da un’ulteriore direttrice. Lungo un arco che, per i natofascisti, si fa sempre più stretto.


BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI LIBERANO ALEKSANDROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17426
e posizione qui
https://divgen.ru/49.11512/37.58543/13
e qui
49.11512/37.58543
e si portano anche qui alle porte dell’oblast’ di CHARKOV.


VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I russi avanzano a SUD DI KALENIKI (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17429
e posizione qui
https://divgen.ru/48.83173/37.92343/12
e qui
48.83173/37.92343
portando la linea di fronte molto più a ovest e avvicinandosi, anche da questo punto a RAJ ALEKSANDROVKA.


Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Wednesday, 18 March 2026 12:38
18/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO A GRISHINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3765
e completano la bonifica dell’ultima parte di città in mano ai natofascisti (notizia e filmato qui)
https://t.me/sashakots/60490
Due sacche, come si vede dalla cartina, in formazione. Una a nord-est, verso DOBROPOL’E, e una a sud-ovest, verso il CONFINE DELLA DNR. Che porterà a guadagnare un’ulteriore fetta di M-30. M-30 che potrebbe rivelarsi decisiva se, quando, l’azione oltre a svilupparsi verso nord, procederà anche verso ovest. Oblast’ di DNEPROPETROVSK a questo punto sul traino di quanto avverrà a sud in quella di ZAPOROZH’E. Ma questa, come si dice in questi casi, sarà un’altra storia.

IDIOTI IN AZIONE: SULL’ENNESIMO ATTENTATO ECCELLENTE (RIUSCITO)

ALI LARIJANI, Segretario del Consiglio Superiore di Sicurezza Nazionale, è morto. Notizia data ufficialmente ieri notte e bombardamento rivendicato dalle forze aeree israeliane (senza la partecipazione degli USA, ci han tenuto a sottolineare nel comunicato ufficiale):
https://t.me/drugoeeto/33167
Camera ardente già approntata per lui e suo figlio:
https://t.me/parstodayrussian/197914

LARIJANI che così commentava sul suo canale, alla notizia due giorni fa della taglia da dieci milioni di dollari messa dagli yankee sulla sua testa: “Non vedo nella morte nulla, oltre che felicità, e in una vita da oppressi nulla, oltre che infelicità”
https://t.me/parstodayrussian/197854

Hanno creato un nuovo martire. Senza influire in alcun modo sull’operatività della macchina iraniana. Parole a caldo di ARAKCHI, Ministro degli Esteri:
- Non capisco come mai USA e Israele non si siano ancora fatti una ragione del fatto che la Repubblica Islamica di Iran possiede una struttura politica forte, fondata su solidi istituti;
- la presenza o l’assenza di una persona non influisce su questa struttura;
- Ciascuno è importante, ci mancherebbe, ma la vera forza risiede nella struttura.
https://t.me/parstodayrussian/197885
Hanno creato un nuovo martire che, per quanto questi imbecilli abbiano cercato di ammantare il loro comunicato ufficiale con dettagli da film holliwoodiano, girava pubblicamente per strada, dove si faceva ritrarre nel corso delle pubbliche manifestazioni, così come la casa fatta saltare per aria dalle forze aeree israeliane era quella della figlia, nella periferia di Teheran. Se questa è “intelligence”… commenta Rozhin:
https://t.me/boris_rozhin/203201

Che ne fa quasi una colpa. Nel complesso, tipica di molti nella classe dirigente iraniana è questa commistione fra fatalismo e disprezzo per la morte (“В общем характерная для многих в иранском руководстве смесь фатализма и презрения к смерти”, ibidem).

Vede giusto, Rozhin. È un tratto tipico di una guida, da quelle parti. Da duemila anni, e anche un po’ prima, a ben vedere: “Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre”… diceva qualcuno, tra l’altro in questo periodo risuonerà in ogni paese per una platea di fedeli sempre più ridotta, a queste latitudini. Ma chi ha l’orecchio allenato a sentirle, non dovrebbe stupirsi del fatto che a quelle, di latitudini, la cultura del sacrificio estremo votato al martirio si esplica nella accettazione dell’evento più estremo e, tra l’altro, TALE EVENTO ESTREMO QUANDO SI VERIFICA, IN QUANTO PREVISTO E ACCETTATO, SI RITORCE CONTRO GLI ASSASSINI fra i seguaci e i fedeli del capo carismatico in questione, piuttosto che fra un popolo che si riconosce nella propria guida politica.

Giusto o non giusto, è così. Neanche a farlo apposta, LUNEDI’ 15 un canale iraniano anglofono pubblicava questo dialogo tra KHAMENEI (padre) e LARIJANI. Non importa neppure se sia veramente avvenuto, oppure no. Non importa nemmeno se e quanto lo abbiano infiorettato. Non importa neppure il tono che noi potremmo ritenere alquanto melodrammatico, visto che non è per noi, ma per un popolo che si identifica totalmente, in tale tono. Che troverebbe strani, meglio, ESTRANEI, altri toni. IMPORTA, infatti, CHE il messaggio GIRA, IMPORTA CHE VEICOLA SIGNIFICATI CHE SONO QUELLI CHE I FEDELI, IL POPOLO SENTE PERCHE’ VUOLE SENTIRE.

E qual è, il messaggio? Quali sono i significati? “So benissimo che andrò a morire, ma non mi importa”, nella variante “nascondermi mentre IL MIO POPOLO INTERO combatte è da vigliacchi”. Come avrebbero detto i maoisti, il "fare come ..." emulativo (fare come il compagno Wang Jingxi, imparare da Daqing, imparare da Dazhai), diviene "vivere come Ali, morire come Husayn": slogan ripetuto molte volte dopo la morte di KHAMENEI che NON A CASO riecheggia in questo dialogo pubblicato postumo.

Un dialogo dove LARIJANI recita la parte del "responsabile" cerca di dissuadere la Guida Suprema KHAMENEI dall’esporsi così ai pericoli e, quest'ultimo, coglie l'occasione per educare Larijani e, insieme a Larijani, il popolo. Lo lascio in inglese come lingua veicolare, ma basta buttarlo su un traduttore tipo translate.yandex.ru e l’italiano esce:

A reported dialogue between Ali Larijani and Shaheed Ayatollah Ali Khamenei before his martyrdom:

Ali Larijani, Secretary of Iran’s Supreme National Security Council, came to Ayatollah Ali Khamenei carrying a cold report — but his heart was not cold.

After a long silence he said:
“My leader… this time the threat is not just a passing message of pressure. A decision has been made. The enemy wants to kill you, even if the sky burns with missiles. We have prepared a fortified location, a place carefully secured and hidden from all eyes — a place bombs cannot easily reach and aircraft cannot strike. It is not hiding, my leader… but a temporary disappearance until the storm passes.”

The Leader remained silent for a moment, then slowly stood up — as if history itself had risen with him.

He approached and asked calmly:
“And when you came to me… what answer did you expect?”

Larijani replied after hesitation:
“I expected you would refuse. But my leader, the nation needs you, and the battle needs its commander.”

The Leader smiled — a smile carrying both sadness and wisdom.

“You are right in the calculations of states and the books of security. But let us speak for a moment in a language older than politics.

How can I ask a soldier to face death if his commander disappears?
How can I tell the people to stand firm… if I am the first to leave the field of danger?”

He paused, as if a door to Karbala had opened within his chest.

“We are the sons of a man named Hussein ibn Ali — the Imam who knew his fate and still walked toward it as one walks toward God’s promise. He did not disappear because his army was small — for he had a greater army in the heavens.”

Larijani replied:
“But my leader, history is not one page. We also have a Hidden Imam whose absence taught us that disappearance is sometimes wisdom, not fear.”

The Leader sighed and answered:
“The difference, Mr. Larijani, is that when the Imam disappeared, he had no army and no nation capable of defending the truth. But we… how can I disappear when I have a nation fighting? How can I vanish while my soldiers stand under fire?

When a leader disappears while he is alone, it may be wisdom.
But when a whole nation stands behind him, his disappearance may become a heavy question in the conscience of history.”

Larijani fell silent, unable to respond.

The Leader shook his hand, thanking him for his concern. After Larijani left, he gathered his family and told them about the proposal — a safe place they could go until the war ended.

They looked at him as children look at the meaning of dignity and simply said:
“We are wherever you are.”

And so the man remained where he was — not because he did not know the danger, but because he knew something deeper:

Some leaders, when they disappear from death, may also disappear from the memory of their nation.

How we live is very important, but so too is the way we die.
https://t.me/christopherhelali/621

Khamenei fu il primo, dei due interlocutori, a diventare martire. Larijani, da ieri, il secondo.

Se il messaggio veicolato nel dialogo diviene, in questo momento, non espressione di un atteggiamento individuale, ma di un COMUNE SENTIRE COLLETTIVO che si amplia, attacco dopo attacco, a una parte sempre maggiore di popolazione, l'IDIOZIA, declamata ancora poche ore fa nel comunicato ufficiale delle forze israeliane, è totale.

Mentre la faccenda, sul campo, per gli USraeliani, si complica di giorno in giorno.

Aggiornamenti a seguire.
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Mario M
Wednesday, 18 March 2026 17:49
Quote:
"How can I tell the people to stand firm… if I am the first to leave the field of danger?”
Non capisco, perché in questo caso la situazione è rovesciata: sono i leader che si espongono, vengono individuati, e diventano bersaglio.
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Paolo Selmi
Wednesday, 18 March 2026 22:36
Il Ruolo è predominante rispetto alla Persona che lo incarna. Il Simbolo surclassa la funzione di Efficacia. L'Esempio diviene esso stesso Norma. Il Gesto sostituisce la Parola.

Siamo in questo mondo qui, carissimo Mario. Anche se qualcuno si chiede ancora come mai non sia andato tutto come da piano... perché non sia bastato anche qui il discombombulator...

Un abbraccio
Paolo
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Alfred
Wednesday, 18 March 2026 20:12
Diciamo che gli psicopatici di bibi sono simili alla razza padrona che pagava milioni per uccidere prede umane in jugoslavia. Non degne dell'umanita', ma sicuramente soddisfatte delle loro prede e del loro suprematismo. Che siano le uniche soddisfazioni che la vita ha loro permesso e che smetta di elargire d'ora in poi rinchiudendoli nel piu nero buco della terra. Scusate, vorrei imprecare, ma preferisco limitarmi all'Augurio.
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Fabrizio
Wednesday, 18 March 2026 13:46
Che riposi in pace. Ieri ho guardato i cinegiornali ed esultavano della sua morte. Ne parlavano come se rappresentasse la fine del regime. Probabilmente sperano ancora che il popolo rovesci il regime. Leggevo ieri invece che Pahlavi ha avuto un crollo nei consensi (ammesso che ne abbia mai davvero avuti, visto che anche Trump non lo ha mai preso in considerazione come sostituto di Khamenei) tra gli iraniani dopo che hanno visto che gli interessa solo tornare a governare. Avrà postato mille condoglianze ai soldati USA caduti e 0 parole sulle bambine uccide dalla Coalizione Epstein. Ma per i nostri cinegiornali è lui il rappresentante dell'Iran.
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Paolo Selmi
Tuesday, 17 March 2026 17:51
17/03 ore 18:00 aggiornamento

VERSO CHERNIGOV


I RUSSI LIBERANO SOPYCH’ (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3763
allargano l’area di controllo poco più a sud:
https://t.me/On_War_On_War/21906
e proseguono nella creazione della zona di controllo ancora nell’oblast’ di SUMY ma già con un occhio a CHERNIGOV. Ogni giorno, comunque, un pezzetto.

VERSO SUMY

Stesso discorso poco più a sud, dove avanzano in direzione di MIROPOL’E
https://t.me/On_War_On_War/21905
posizione qui
https://divgen.ru/51.02582/35.2547/12
e qui
51.02582/35.2547

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

Continua a cedere terreno la difesa natofascista a est di RAJ ALEKSANDROVKA, che potrebbe trovarsi tra non molto sotto attacco lungo un intero arco da nord-est a sud-est (ultimo avanzamento verso ovest qui):
https://divgen.ru/event/3764

La battaglia di Raj Aleksandrovka sarà probabilmente decisiva per quella successiva, di SLAVJANSK distante dalla stessa ormai una manciata di chilometri (poco più di dieci):
https://t.me/voenkorKotenok/71200

Aggiornamenti a seguire, salvo aggiornamenti rilevanti, domani.
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Luigi Cellamare
Tuesday, 17 March 2026 18:35
Copio e incollo dal canale Telegram di Stefano Orsi. Forse anche lui comincia a capire che la "strategia" russa non arriva a nessun risultato...
[17/03/2026 11:58] O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA: Molte notizie interessanti arrivano da Kiev dopo l'attacco di questa mattina.

Secondo quanto pubblicato dalle fonti nemiche, Kiev è stata colpita dalle munizioni russe a guida di precisione "Lancet".

Ma l'aspetto interessante non è tanto l'attacco in sé, quanto il fatto che il "Lancet", a giudicare dalla marcatura sulle ali del drone precipitato vicino al Monumento dell'Indipendenza, era dotato di elementi di intelligenza artificiale. Ricordiamo che una simile marcatura viene utilizzata su altri droni russi, BM-35 (https://t.me/infomil_live/26370) e V2U, (https://t.me/infomil_live/18979) ed è destinata all'interazione tra i droni in modalità "sciame" nell'ambito del funzionamento autonomo dei droni, cosa che, in effetti, è accaduta oggi mattina a Kiev.

Inoltre, non è escluso che su questo drone fosse stata stabilita una connessione tramite modem Mesh o rete mobile.

Se prendiamo come base le informazioni sull'uso dei missili "Prodotto-30" (https://t.me/infomil_live/27280?single) e dei "Lancet" dotati di elementi di intelligenza artificiale, possiamo supporre che l'attacco di questa mattina sia stato una sorta di "prova generale" e una semplice dimostrazione delle capacità delle novità.
[17/03/2026 12:04] O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA: Statistiche ucraine sui mezzi di precisione impiegati dalle forze armate russe nell'ambito delle "guerre dei trasformatori".

Nei tre mesi invernali di attacchi regolari agli obiettivi del complesso energetico ucraino, le forze armate russe hanno consumato:

• ~6000 UAV della serie "Geranium"/"Harpy" e "Gerbera";

• ~253 missili da crociera Х-101, 3М14 "Calibre" e 9М727/9М728 "Iskander-K";

• ~73 missili balistici 9М723 OTRK "Iskander-M", missili aerobalistici 9S7760 "Dagger" e, secondo quanto riferito, missili antiaerei 48Н6ДМ (che possono servire come obiettivi fittizi durante gli attacchi degli "Iskander");

• un numero non specificato di missili da crociera Х69/Х59;

• un numero non specificato di missili antinave 3М22 "Zircon" e 3М55 "Onyx".

Qui si possono constatare tre momenti francamente divertenti e tristi.

Il primo, anche senza tenere conto di tutti i mezzi spesi per tali attacchi prima di quest'inverno, i munizioni consumate sarebbero state più che sufficienti per seppellire l'intero sistema energetico ucraino. Tuttavia, ci stiamo impegnando in una sorta di stupida tattica incomprensibile per tutti di sprecare enormi risorse nel tentativo di esercitare pressioni sulle autorità ucraine attraverso attacchi agli obiettivi del complesso energetico del paese, mentre a queste stesse autorità, in linea di principio, non importa nulla di tutto ciò, e forse addirittura giova, in quanto è un'altra ragione per chiedere soldi all'Occidente.

Il secondo momento divertente è che questi stessi munizioni, ad esempio, sarebbero state più che sufficienti per distruggere tutti i presunti quartieri generali e posti di comando lungo tutto il fronte o per gettare nel caos l'infrastruttura portuale di Odessa. Tuttavia, le risorse che avrebbero potuto essere indirizzate a tipi di armi/equipaggiamenti/obiettivi molto più necessari sono state sprecate inutilmente nelle sottostazioni e in varie centrali termoelettriche/idroelettriche/ecc., con risultati alterni.

E infine il terzo punto è che il sistema energetico ucraino, nonostante tutti i danni subiti, ha resistito e, quindi, nel prossimo episodio delle "guerre dei trasformatori", il campo di battaglia si è rivelato essere proprio questi "trasformatori".

A cosa serve tutto questo testo?
A sottolineare cose ovvie, le azioni militari non sono solo uno spreco insensato o folle di munizioni, ma includono anche l'economia e la capacità di spendere e reindirizzare correttamente le risorse assegnate a scopi più prioritari, traendo il massimo vantaggio da ciò.
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Paolo Selmi
Tuesday, 17 March 2026 22:43
A quel punto, perché non sganciare un'atomica? Perché non bombardare a tappeto Kiev? Perché non ridurre in macerie due o tre metropoli ed entrare, all'americana (Raqqa docet), solo dopo che non è rimasta pietra su pietra?

E' più difficile vincere la guerra o vincere la pace?

Quali sono gli "scopi più prioritari" della Federazione Russa? (Ma anche quelli meno... però dopo...)

Perché ancora ieri potevo tranquillamente fare due chiacchiere in russo con un autista ucraino il quale, dopo aver capito che non ero del GRU e che non stavo facendo la copia della sua patente per mandarla a Kiev per rastrellarlo ieri sera in cabina, ma semplicemente perché è la prassi per chi ritira merce conto terzi, ha tirato un sospiro di sollievo e si è messo a scherzare con me, naturalmente in russo?

Perché chi crede ancora nel popolo ucraino, paradossalmente ma neanche più di tanto - odin narod - sono i russi? E non quelli che li hanno usati esattamente come stanno usando ora i Paesi del Golfo?

Perché chi parla non ha mai provato a fare gli ultimi due mesi dell'inverno a congelare in casa senza riscaldamento, senza autoclave che porta l'acqua e senza illuminazione in una cittadina di qualche decina di migliaio di abitanti dove la temperatura oscilla tra i meno cinque e i meno venti?

Soprattutto, perché colpevolizzare chi ritiene che la guerra energetica debba penalizzare la produzione bellica, quindi puntare a rompere la continuità energetica di fabbriche che non possono accendersi e spegnersi come candele, a differenza di case dove anche otto ore di corrente al giorno nei momenti più difficili e prima del ripristino possono aiutarli a passare, eccome?

Infine, ma solo perché c'è necessariamente un prima e un dopo... abbiamo finito di spandere merda su una rete elettrica, quella ucraina, che nasce e si sviluppa PER RESISTERE ad attacchi ben peggiori di quelli russi? Perché ingegnerizzata in un'epoca, quella sovietica, dove le metropolitane stanno sotto di cinquanta metri perché devono fare da bunker, i ponti sono costruiti in cemento armato e non sabbia al punto che anche gli himars li bucano e non li fanno cadere, stesso discorso per gli edifici pubblici? E i russi tutto questo lo sanno perfettamente? Perché anche la rete elettrica russa, quella bielorussa eccetera sono concepiti esattamente nella stessa, identica, maniera?

Un breve PS, circa gli attacchi alle "infrastrutture" e ai "centri di comando" mancati... evitare, per favore di affermare il falso. I russi han fatto E l'uno E l'altro. e continuano a farlo. L'uno non ha escluso per niente l'altro. L'arsenale europeo si è progressivamente svuotato in terra d'Ucraina. Un po' per consumo. Tanto perché fatto saltare dai russi. I comandanti natofascisti, giorno dopo giorno, ci salutano. E mentre le strade si ripristinano, i ponti si ricostruiscono con opere del genio, le ferrovie si riparano, la demilitarizacija in corso ha effetti irreversibili.

Si punta a quelli e non ad altro. Si, e non è un segreto. Dal 2022. Ha un motivo. Politico. Si inserisce in un contesto globale dove in quattro anni sono avvenuti cambiamenti EPOCALI. Si ridisegnano equilibri mondiali sulla base di condizioni imposte e scelte operate di conseguenza. Il tutto, mentre si combatte contro la NATO e la manovalanza locale. Il tutto, mentre oltre a questa guerra esistono altre priorità, esclusivamente civili, che richiedono anch'esse la loro porzione di redditività in una pro-porzione tale da favorire la produzione e riproduzione di cicli economici che non possono, non devono, arrestarsi. Il tutto, mentre non dall'inizio della SVO, ma già dal 2014, è in corso un enorme, quanto silenzioso, processo di modernizzazione dall'alto (o rivoluzione passiva, visto che abbiamo avuto fior fiori di teste nel secolo scorso che gli altri ci invidiano e ci studiano caghiamoli un po' anche noi! che male non fa... non si passa per forza per comunisti... non si prende il virus... niente paura) che ha imposto cambiamenti radicali e a tappe forzate a un Paese che si è trovato estremamente vulnerabile e fragile in molti suoi ambiti. Ed è dovuto, letteralmente, prima correre ai ripari DI FRONTE AD ATTACCHI TANTO IMPROVVISI QUANTO LETALI, poi mettere a frutto nella maniera più intelligente possibile le risorse a disposizione, per cercare di colmare divari estremamente gravi. E lo ha fatto applicando la ricetta gramsciana pressoché alla lettera. E non solo loro... buona parte dell'Asia e del suo sviluppo può essere letto in questa chiave.

Poi mi rendo conto che sia difficile da comprendere, tutto questo. Certo.

井冈山 Monte Jinggang

山下旌旗在望,Sotto il monte uno sventolio di stendardi e bandiere
山头鼓角相闻。Sopra il monte rullano tamburi, incalzano zampogne.
敌军围困万千重,Il nemico ci circonda, ci assedia, mille volte più forte
我自岿然不动。Noi, immobili, non cediamo di un metro.
早已森严壁垒,Le nostre difese resistono da gran tempo
更加众志成城。Ancor più la fortezza eretta dai nostri cuori.
黄洋界上炮声隆,Ora i cannoni rombano, ma dal valico di Huangyang
报道敌军宵遁。Segno che il nemico, nella notte, se ne è andato.

(Mao Zedong, 1928)

Nel 1928 a Mao non avresti dato due lire. Vent'anni dopo, fondava la Repubblica Popolare Cinese. Vent'anni dopo, non quattro anni dopo. La Storia, in genere, ha tempi un po' più lunghi del volo di un X-101...
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Alfred
Wednesday, 18 March 2026 07:07
Scusate se mi intrometto.
Sento un sacco di news sul fatto che la russia sta bloccando internet e altre connessioni. Non e' che, semplicemente si accorgono, ogni giorno di piu, che parecchie di queste strutture sono create e sostanzialmente hakerate ad uso e consumo di usa e alleati? Iran docet.
Se e' cosi mi aspetto che faranno saltare (per caso, ci sono sempre problemi tecnici) strutture fisiche alla base del controllo e della gestione. Es uno dei punti caldi potrebbero essere proprio le installazioni presenti anche in italia per il comando e controllo nato. Ma non voglio esagerare, la cosa piu probabile e' che il blocco sia funzionale alle operazioni sul fronte. Penso, semplicemente, che acceccare l'occidente privandolo delle info dai social e da internet sia la condizione necessaria per operare senza dare informazioni al comico azov. Sembra che i russi abbiano anche una rete internet autonoma (se non erro ne accennava Mussetti a inizio operazione speciale), ma magari l'uso non e' destinato ai social. Comunque da giorni mi aspetto che i russi in ucraina sorprenderanno, sorprenderanno il povero comico e i sodali azov. Non credo che questa guerra sia la carica dei cosacchi, ha complessita' da non sottovalutare.
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Paolo Selmi
Wednesday, 18 March 2026 08:36
Il punto è proprio questo Alfred.
Mi riferisco al primo punto del tuo intervento. Sostanzialmente il pomo della discordia, su cui dibattono amabilmente i media russi, sia istituzionalizzati tramite registrazione, sia semplici canali privati, dandosele di santa ragione, è la "russifikacija" di internet.

Ai miei tempi russifikacija era semplicemente, per un pischello come me, cercare di "cirillizzare" il mio ms-dos... che tempi ragazzi...

ora è esattamente quanto scrivi tu. Ti ricordi quel video AUTENTICO che avevo postato nel provvisorio23, qualche mese fa, del centro dati VIETNAMITA (ed era lì il pomo della discordia... non è cinese, è vietnamita, si benedetto Dio, ma è vero, e i cinesi ce li hanno così, e a Kiev Machackala rivolta Daghestan di qualche anno fa l'hanno organizzata e promossa sui social così!!!).

Non ho voglia nemmeno di andarmelo a cercare, talmente mi fa schifo: in quel salone claustrofobico, un operatore al PC fisso (con i soliti quattro, cinque, diciotto schermi) seduto a guardare i pixel che si muovono lì e... su altre decine e decine di piccoli schermi di telefoni agganciati sopra, come se fossero gli effetti agganciati uno dietro l'altro di una chitarra elettrica (distorsore, echo, chorus, overdrive, ..., wah-wah). Lì tante piccole migliaia di account fasulli entrano, fanno, disfano, brigano, creando continuamente fasulle vox-populi per un popolo, quello vero, dall'altra parte del muro, o della cortina.

Nel caso vietnamita, è tutto per far più soldi. Il mio nuovo prodotto ha già cinquecentomila visualizzazioni, eccetera. E domani un milione e mezzo, e dopodomani dieci milioni... boom effimeri come effimero è ormai il ciclo di produzione e riproduzione merce.

Nel caso della base della CIA a Kiev, è per promuovere colpi di Stato o semplici attentati, promettendo ricompense di qualche migliaia di euro a disperati che non mettono insieme il pranzo con la cena. Ed è quanto accaduto anche recentemente, non è paranoia preventiva. I buoi sono già scappati e, mentre il bovaro corre dietro loro, il fattore cerca di capire come tener chiuso il recinto senza farli crepare di fame dentro lo stesso. Purtroppo, l'U-ccidente ha reso questi canali mezzi di penetrazione potenti per aggirare le prime linee di difesa russe.

I cinesi sono un mondo a parte. hanno il loro w-app (we chat) hanno tik-tok, hanno miriadi di social autoctoni. e sono un miliardo di persone la cui stragrande maggioranza vive e vegeta bene senza interfacciarsi coi "diavoli dai capelli rossi" (红毛鬼子), cioè noi come ci chiamavano, e a ragione, quando li pigliavamo a cannonate (sempre a fin di bene, ci mancherebbe...).

Poi c'è una minoranza che ha studiato l'inglese talmente bene, stando all'estero per anni e facendosi letteralmente un culo che neanche ci immaginiamo, perché non è il Paese dei Soviet ma un mondo dove la competizione intercapitalistica la fa da padrone sin dalla prima infanzia, dalle prime scuole che si scelgono... come in Giappone, del resto, stesso modello dopo le "riforme" di Deng...

... ecco, quella minoranza si tollera, come si tollerano i diavoli dai capelli rossi che comprano già in aeroporto a Shanghai ancora in spazio duty-free, escluso quindi ai comuni mortali autoctoni, una bella SIM con VPN incorporato che fa il suo sporco lavoro... ma stiamo parlando, per l'appunto, di una minoranza che non ha ALCUNA intenzione di immolarsi nuovamente in Piazza Tian An Men, e che punta dritta al nuovo modello di BYD che oltre a scaldarti il tè in macchina, ti crea sui vetri oscurati anche un effetto camporella vista cupolone di Firenze Piazzale Michelangelo (frinire cicale incluso in dolby) anche se sei al terzo piano del parcheggio sotterraneo di un cessoso centro commerciale. Pensano a quello, al conto offshore, a quello in banca e non rompono i coglioni. Come i diavoli dai capelli rossi che accompagnano loro.

Il controllo sociale è al sicuro. I russi non possono avere questo livello di protezione. Telegram, che il pomello della discordia attuale, più che il pomo... chiuso e al suo posto arriva MAX. Bene... ma è ancora una ciofeca. E i soldati al fronte comunicano con le loro famiglie con Telegram. Che Durov (il signor telegram) sta a Dubai, è formalmente di opposizione, ma nonostante le pressioni di Macron che l'ha ingabbiato e degli USA che han fatto anche di peggio, non ha mollato di un millimetro. Certe porcate sul mio social non le fate. E non le fanno.
CERTE NO, come hackerare gli account, ma ALTRE SI. Come recuperare migliaia di sim e creare migliaia di profili fasulli (vedi stanzone vietnamita di cui sopra).

Ecco allora la corsa ai ripari russa. MAX, sim russa, tutto russo, eccetera, al posto di Telegram. Almeno per riorientare buona parte del traffico. Creare così quell'EQUILIBRIO CINESE tale da mettere in sicurezza il Paese e garantire a tutti che non si vada a finire come Monsters of Rock Mosca 1991 (lo vedi sul tubo... è lì a imperitura memoria di come si possa cadere in basso) dove quegli scoppiati dei Metallica (all'epoca tutt'altro che scoppiati) entravano sul palco con Enter Sandman e venivan giù anche le mura del Cremlino a decine di chilometri di distanza... mai "negare" queste cose... i russi da allora lo hanno capito. Poi al concerto un anno dopo di Freddie Mercury erano completamente scoppiati... irriconoscibili, sempre nello stesso enter sandman... i russi da allora lo hanno capito.

In sostanza questo il nocciolo della questione. O della matassa, come direbbe Totò. Per quanto riguarda la ultima parte, parafrasando "gobba so pare gobba so mare" con rime da naja opportunamente modificate, pare che qualcuno sia ancora fermo a "e mi e ti e il sasha, anderem da la (signorina di facili costumi che frequenta i caruggi di Zena... e fa rima con sasha)"... siam lì? Penso di no anch'io...

Un abbraccio
Paolo
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Alfred
Wednesday, 18 March 2026 19:58
Il primo punto e' fondamentale per Russia Cina Iran e per il mondo. Con l'incrocio dati delle AI a mi e ti ci identificano in un fiat. Come fanno i Bibi atlantici per bersagliare meglio dal Libano all'Iran.
Noi non siamo degni del costo di un missile, ma altri ...
Lo vediamo tutti i giorni. Questo vuol dire che controllano il www e ne fanno quello che gli pare, soprattutto controllo. Durante una guerra se sei bersaglio e non hai lo stesso controllo l'unica e' ... far da se e disconnettersi e controllare il great firewall in Cina, Runet in Russia o NIN in Iran. Sono tutti stati su una grossa piattaforma continentale, possono interfacciarsi. Ci sono analisti che a fronte di una cosa del genere postulano che da un regime di autarchia possano permettersi di attaccare le infrastrutture altrui. Non so se bersagliare i server di Amazon negli emirati sia un inizio del processo. Altra parte sensibile e che nessuno valuta sono le interconnessioni che non avvengono per intercessione divina. Sono infrastrutture come cavi che portano dati o telecomunicazioni in cielo, ma soprattutto in mare. Se ti attaccano e pensano di sopraffarti potrebbero rifarsi alla bibbia con metodo sansone. Tanto il loro internet e' locale, sai che gioia invece per chi deve ripescare i dati dalle nuvole in emirati arabi? Nuvole pesanti come interi palazzi energivori e facile bersaglio. Tanto che il 10 marzo the guardian piazza questo articolo sulla fragilita' di queste strutture https://www.theguardian.com/technology/2026/mar/10/datacenters-target-warfare-iran
Con quanti missili che non hanno proteggeranno i server del controllo AI? Saranno queste Ai che faranno tutto da sole? Andranno in miniera ricaveranno materie prime ruberanno energia e si costruiranno il loro iron dome? Scusate se mi viene da ridere al pensiero. Scusate se mi viene da ridere pure al pensiero che questo occidente che si crede tanto potente ha accorpato dati e strutture in luoghi indifendibili e basterebbero pochi missili a farci tornare al medioevo o, se preferite, almeno agli anni 50, biro e carta e ti scordi le intelligenze artificiali.
Immagino che il divino thiel sappia come risolvere la cosa. Magari a suon di atomiche in un'area piena di petrolio che poi ... diventerebbe radioattivo, ma sai le Ai non ci fanno caso, la radioattivita' piace.
L'importante e' sopravvivano le Ai, della biologia chi se ne frega.
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Paolo Selmi
Thursday, 19 March 2026 08:25
Ciao Alfred,
scusami se ieri poi non ho neanche risposto con un cenno ma sono giorni che al lavoro arrivo non lungo... di più... i noli sono schizzati alle stelle, tutti cercano il benzinaio che la mette a meno, a maggio inizia la biennale a Venezia e un indiano ci ha chiesto come portare cento metri cubi di allestimento di bambù da sei metri di lunghezza all'Arsenale, a me veniva in mente una risposta poco professionale ma non potevo scriverla perché ho un mutuo fino al 2030, nel frattempo Webuild ci ha rimandato indietro i documenti per l'approvazione del sub-sub-fornitore al cantiere perché mancava la fattura del dentista per l'otturazione dei canini al trasportatore che sostituisce quello designato ma attualmente in malattia, tornato a casa mancava da fare la ricerca... sul mostro di lochness (povera scuola italiana) e niente, tirarne due aiuta a decompensare ma serve a poco, altra rimboccata di maniche e si finisce lunghi come ridere in questi giorni... ma il tema è MOLTO interessante!

Guarda, te li metto così uno dietro l'altro perché ormai ci conosciamo, sia pur epistolarmente, e non serve molto di contorno:

- partiamo da questa cartina
https://x.com/AdvPrashantMali/status/2028476941846893055
cavi in fibra ottica che fanno il giro della penisola arabica

- articolo "da addetti ai lavori"... almeno da sito. tutti i progetti di posa bloccati
https://www.submarinenetworks.com/en/nv/insights/war-in-the-gulf-severs-the-world-s-digital-arteries
perché sostanzialmente quelli già in essere posson far la fine dei due gasdotti in qualsiasi momento. e senza nemmeno la manfrina non è vero si son sparati da soli, è stato un ucraino su una barca a noleggio, anzi no erano in tre, come i musicanti di brema eccetera... lo fanno, anche solo gli amici di bibi per ritorsione o per dar la colpa a teheran, e basta

- qui un altro momento di isteria collettiva (più che giustificata, ci mancherebbe), stavolta da parte indiana
https://www.indiatoday.in/world/story/oil-gas-supplies-cut-strait-of-hormuz-red-sea-houthi-attacks-internet-undersea-cables-iran-2883908-2026-03-19

che ci delizia di una foto dei cavi posati nel mare blu blu che più blu non si può...

e qui un altro articolo dello stesso tenore:
https://restofworld.org/2026/us-iran-war-gulf-ai-submarine-cables/

In sostanza
- conferma al 1000% quanto scrivi
- ci fa capire non tanto quanto la faccenda sia delicata nel golfo persico... qui a farne le spese sarebbero "solo" i datacenter e internet di un cuore pulsante del mondo... bazzecole... più i centri di ai che giustamente nomini e che servono il resto del mondo... altre bazzecole
- ma il Mar Rosso!!! ma non potevano fermarsi a mosè, gli mettevano due bei bastoni uno di qua e uno di là, chiudevamo tutto e chi s'è visto s'è visto? (con gran scorno dell'ente promozione turismo egiziana e dei turisti che partono da malpensa già con le pinne e con lo snorkel)
Praticamente per quel mare passa la connessione tra Europa, India e Asia... bel casino... ma bello bello...

Scappo al timbro e mentre vado l'unica cosa che la mia mente è in grado di opporre a questa follia collettiva è una canzone di quando avevo ancora i capelli, e che questo ultimo lavoro mi ha fatto tornare alla mente... un bel reggae da fumati che faceva più o meno eo uooooo-o (tipo anzi uguale a belafonte banana boat song la cui aria riprendeva, anzi ricalcava spudoratamente virando poi sul venexiano stretto..) quanta mona che ghe xe a bienal!

Un abbraccio e
buona giornata!
paolo
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Fabrizio
Tuesday, 17 March 2026 21:10
Orsi spesso copia e incolla da altri canali telegram russi. Però in effetti nelle live ultimamente è parecchio pessimista. Secondo lui Putin ha sbagliato a non intervenire già nel 2014.
Comunque glielo posso chiedere di persona, lo incontrerò il 28 marzo.
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Paolo Selmi
Tuesday, 17 March 2026 10:16
17/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO ORECHOV ( DA EST)

INIZIATA LA BATTAGLIA DI VERCHNAJA TERSA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17415
e posizione qui
https://divgen.ru/47.69718/36.08405/12
e qui:
47.69718/36.08405

Con questa, le direttrici su cui i russi puntano verso OVEST in direzione della prima delle due arterie che collegano ancora ORECHOV diventano TRE. E, data la loro prossimità, ciascuna in caso di cedimento natofascista influirà sul tracollo delle altre.

A questo proposito, i russi hanno liberato CHARIVNOE (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/31574
e posizione qui
https://divgen.ru/47.58019/36.03443/13
e qui
47.58019/36.03443
Avamposto da cui proseguire verso ovest (creando un’ulteriore direttrice), ma anche verso nord, per attaccare GULJAJPOL’SKOE che è sul vettore d’attacco principale, che punta a OMEL’NIK (cartina qui)
https://divgen.ru/47.64059/35.87776/11
et
47.64059/35.87776
che è proprio sopra A ORECHOV. Semiaccerchiandola fisicamente e completando anche da est l’accerchiamento operativo.

L’ESTONIA HA DETTO SI! ANZI NO...

Tremate: l’Estonia è pronta a mandare la sua Armada Invencible nello Stretto di Hormuz, al primo cenno del padrone. Anzi no… vuole prima sapere cosa ci andrà a fare… perché… come… quando… come dovranno essere abbinati i calzini… insomma, vuole prima sapere qualcosa di più, ma ha fatto sapere che “sono pronti a valutare”:
https://t.me/boris_rozhin/203027

Questi, a oggi, gli unici frutti della chiamata alle armi padronale...

QUATTRO NAVI NEGLI ULTIMI GIORNI

Questo il passaggio reale nello Stretto di Hormuz. Una ieri, cinese, dal nome e tre petroliere pachistane in tutto negli ultimi giorni:
https://t.me/boris_rozhin/203044
Tutte autorizzate da Teheran. A confronto dei 60 passaggi al giorno in tempo di pace, niente. Nel frattempo tutto tace:
https://hormuzstraitmonitor.com/

Anche perché ora ci si son messi anche gli yankee, per salvare la faccia, a dire che anche per loro lo Stretto è chiuso. Anzi, che è chiuso perché lo vogliono loro…
https://t.me/boris_rozhin/203065

Il tempo gioca a sfavore degli USraeliani. Non solo dal punto di vista militare, ma da quello, decisamente più importante nel medio-lungo termine, di immagine: il mondo “scopre” non solo che può fare a meno di loro, ma riceve la prova tangibile, quotidiana, che senza la loro continua ingerenza nei suoi affari vivrebbe meglio… l’egemonia militare è ormai in discussione, quella ideologica del There Is No Alternative… di più.

NERVI TESI…

A proposito di messe in discussione e nervi tesi, due settimane nessuno fermava i groppuscoli di sionisti in piazza a fare girotondi per le bombe sull’Iran, tra cui, lo ricordiamo, una scuola elementare. Ieri notte chi ha organizzato un sit-in per chiedere di smetterla ha fatto questa fine:
https://t.me/condottieros/17236
Manca solo l’olio di ricino… arriverà anche quello. Intanto, prendiamo nota che i girotondi, dopo solo due settimane, sono di tutt'altro tenore.

Aggiornamenti a seguire.
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Marco da Zurigo
Tuesday, 17 March 2026 15:07
Gli us-americani hanno storicamente il fiato lungo ed un esperienza di distruzione ineguagliabile ... la guerra in Iran sara` lunga e dolorosa per tutti, ad eccezione forse degli usa stessi ... spero vivamente di sbagliarmi ...
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Paolo Selmi
Monday, 16 March 2026 23:04
16/03 ore 23:00 aggiornamento

VERSO ČERNIGOV


Prosegue la creazione di una zona di controllo sempre nell’oblast’ di SUMY, con un ulteriore sconfinamento che va a congiungersi con altri analoghi (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3759
e che fa pari patta con quello di stamane.

BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST, PUNTANDO A STARYJ KARAVAN (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3760

E A TAGLIARE LA STRADA CHE ANCORA RIFORNISCE KRASNYJ LIMAN, RAGGIUNGENDO IN UN ALTRO PUNTO IL SEVERSKIJ DONEC E CREANDO, DI FATTO, UNA SACCA IN TUTTA L’AREA SOTTOSTANTE POSTA SULLA RIVA SINISTRA DEL FIUME. Azione estremamente importante perché quella strada poi punta dritta a sud-est, ovvero a SLAVJANSK. In questo momento le punte più avanzate dello schieramento russo sono a dieci chilometri e mezzo proprio dalle prime case di SLAVJANSK.

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I russi, a Slavjansk, non ci arriveranno solo da nord-est. Oggi hanno liberato KALENIKI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3761

oltre a porre i presupposti per la chiusura di una sacca a nord, le truppe russe stanno convergendo da nord-est e da sud-est verso RAJ-ALEKSANDROVKA, dopo la cui liberazione sia SLAVJANSK che KRAMATORSK saranno molto più vicine.

Si tratterà quindi di un avvicinamento progressivo di un’intera linea di fronte. Questo massimizzerà la capacità di attacco russa.

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)

Qui i russi avanzano A OVEST DI GRIŠINO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3762

Proseguendo sulla M30 in direzione nord-ovest. DOBROPOL’E potrebbe essere ben presto il luogo di un potente avanzamento da sud tale da ripianare la linea di fronte e consentirle poi una prosecuzione verso nord con una manovra a tenaglia contestuale a quanto stanno facendo già da EST. Terremo monitorata la situazione.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Monday, 16 March 2026 15:31
16/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SUMY (DA EST)


I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST E PROSEGUONO NELLA CREAZIONE DI UNA ZONA DI CONTROLLO LUNGO LA LINEA DI CONFINE, STAVOLTA A EST DI SUMY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3758

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA

I RUSSI A SUD-OVEST CAMBIANO GIOCO E AVANZANO VERSO OVEST, DIREZIONE DOLGAJA BALKA (cartina avanzamento qui):
https://t.me/zovpobedy/17400
e posizione Dolgaja Balka qui
https://divgen.ru/48.49075/37.60766/13
e qui
48.49075/37.60766

Come si vede dalla cartina di divgen, il paese si trova a un crocevia molto importante: la sua liberazione consentirebbe alle truppe meccanizzate provenienti da sud di arrivare a OVEST di KONSTANTINOVKA e, di fatto, chiuderla in accerchiamento non solo operativo, ma reale.

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO DA EST VERSO NOVOALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17398
e posizione qui
https://divgen.ru/48.35099/37.07087/14
e qui
48.35099/37.07087
Cittadina al momento presa tra i due fuochi e da cui si apre la strada verso nord che conduce a DOBROPOL’E.

CRIMINALI… TROPPO COMODO!

La tesi che vedrebbe nella strage della scuola elementare di MINAB un errore della cosiddetta “intelligenza artificiale”
https://t.me/poisk_mil/10215
sta sempre più prendendo piede, dopo aver negato, quindi aver detto “sono gli iraniani che si sparano da soli”, quindi legittimato il tutto come “realities of war”… colpa del computer, colpa di nessuno??? “Se Ninetto ti dice buttati nel pozzo tu ti butti nel pozzo?”, diciamo ai nostri figli quando escon fuori con “Me l’ha detto Ninetto”. Qua invece ci scrivono un articolo. In un campo delicato come un attacco militare a un altro Paese, i dati forniti da un elaboratore vengono presi come oro colato, non vengono verificati… PARLIAMO DI UNA SCUOLA ESISTENTE DA ANNI! E IDENTIFICATA COME SCUOLA E ACCERTATA DA IMMAGINI SATELLITARI ALMENO DAL 2013 E SEPARATA DALLA BASE DA UN MURO DI CINTA ALMENO DAL 2016 (fonte BBC).
https://ichef.bbci.co.uk/news/1024/cpsprodpb/9438/live/23ebd100-18aa-11f1-801d-ed3cff6bf876.png.webp
Fonte:
https://www.bbc.com/news/articles/c5yqqyly9n0o

VERGOGNATEVI!

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Monday, 16 March 2026 10:05
16/03 ore 08:30 aggiornamento

DEFILÈSCION (DALLA NAVE CHE AFFONDA)

Dopo SETTE (7!) mirabolanti ANNUNCI DI VITTORIA negli ultimi DIECI giorni,
https://t.me/motopatriot78/49593
Trump riduce l’IRAN all’isoletta di KHARG e si accontenterebbe di metterci la bandierina sopra, dire che ha vinto (per l’ottava volta?)…
https://t.me/RVvoenkor/111152
e dare la colpa ai democratici per tutto il resto, ma anche agli “alleati” recalcitranti, ma anche alla cattiva sorte, ma anche alle malelingue, ma anche alla “grande moria delle vacche (come voi ben sapete)”.

A proposito degli “alleati” recalcitranti, dopo le risposte ufficiali di “volenterosi” sempre meno tali, a defilarsi dall’impegno di mandare le proprie navi da guerra a Hormuz e seguire il padrone nel suo suicidio politico, sono stati
- GERMANIA
- GRAN BRETAGNA (stavolta non con la battuta di ieri ma con la disdetta ufficiale)
https://t.me/RVvoenkor/111151
- AUSTRALIA
https://t.me/boris_rozhin/202962

Altri Paesi banderuola… ancora silenti, probabilmente convinti che, restando tali, si passa inosservati e quindi indenni da eventuali forche caudine, derivate da una benché minima presa di posizione. Hanno ancora paura del padrone quando sbraita un “very bad future” a chi si dovesse defilare…
https://www.bbc.com/news/live/cx2lr40g17kt
… meglio tenersi la porta socchiusa di un “scusi, mi ero dimenticato di rispondere”… almeno finché non è più di là che di qua… meglio, più giù che su…
Poi, quando la nave finisce di fare glu glu, quando vede “levar la poppa in suso / e la prora ire in giù, com’altrui piacque”, proprio lì, proprio un attimo prima che “infin che ’l mar fu sovra noi richiuso”… è proprio allora il momento di infierire. Tipico…

Oppure, più che la solita, meschina, ignavia, più banalmente sono in attesa che qualcuno spieghi loro dov’è l’IRAN… ennesima figura di eurodeputati a cui è stata fatta vedere una carta muta e chiesto loro… “Potrebbe appoggiare per favore il Suo onorevole ditino sull’Iran?” Vere e proprie perle in questo video dal fantomatico titolo “Iran: une question de géographie”:
https://t.me/RVvoenkor/111150

In effetti, a volte li sopravvalutiamo troppo, i nostri rappresentanti, immaginando retropensieri dove invece c'è solo una banalissima, bieca, crassa, ignoranza.

Aggiornamenti a seguire.
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Marco da zurigo
Monday, 16 March 2026 12:54
Mi sembra aver letto su RT che lo stretto di Hormuz e` aperto per tutti ad esclusione di USA e Israele ... una mossa strategica interessante e che probabilmente avra` conseguenze importanti. Naturalmente si puo` anche interpretarlo come un segno di debolezza ...
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Paolo Selmi
Monday, 16 March 2026 15:49
Ciao Marco,
lo si dice da 2 settimane ma, in realtà, lo stretto è e resta chiuso.
- Tiro incrociato da entrambe le parti, anzi tutto
- War Risk che nessuna compagnia assicurativa accetta, quindi valori per miliardi non assicurati non esiste.

Questo è il sito che monitora il traffico sullo stretto in tempo reale:
https://hormuzstraitmonitor.com/

Vai verso centro pagina e trovi (16/03 ore 15:45 pausa sigaretta)

"Transits (24h)
0 ships
0% of 60/day normal
Vessels Waiting
400
250T / 100B / 50O"

400 navi in attesa
0 navi in transito


Non penso quindi che, allo stato attuale, il "filtro" sia praticabile. E tra un po', tranne i miliardari, andremo tutti in bicicletta... come in Cina mezzo secolo fa... io poi ho anche il cappellino verde con la stella rossa... sarà il momento di risfoderarlo!

Scherzi a parte
tgnim bota
Paolo
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Alfred
Monday, 16 March 2026 21:57
Caro Selmi .. preparati a partire ... richiamato, mio caro :-) quando si dice la patria ...
Non so perche', ma con il mio inglese claudicante ogni tanto mi diletto nell'ascolto del divino donald via al jazeera. E' imbarazzante. La caricatura che ne fa crozza e' persino intelligente. Altro che rimbambiden, questo e' allucinante nel continuare a ripetere che loro hanno truppe qui e la (soprattutto zone di europa e giappone che hanno perso la guerra) a difendere questi ingrati che non vogliono aiutare. Ci difenderebbero come hanno non difeso i paesi arabi?
Questo e' convinto che nessuno abhia visto la misera fine delle loro basi in MO che dovevano proteggere sceicchi che per decenni hanno pagato tutte le tangenti. Dopo i primi bombardamenti iraniani i soldati usa si sono rifugiati negli hotel ... o sbaglio?
Se qualcuno avesse bombardato l'europa (i marziani?) sarebbero partiti da Aviano lancia in resta? Sono iuessei non coglioni, ci avrebbero regalato caramelle e cioccolata e sarebbbero rientrati a casina loro, a meno che il bottino che perdevano nel farlo non fosse piu allettante per le loro oligarchie., ma direi che quanto a fughe e scaricabarile sono maestri, sulla difesa possiamo scordarcela. A parte lo schifo della cosa lo schifo aggiuntivo e' lo stato mentale di questi paranoici, narciso avventuristi alla donald-bibi con contorno di oligarchie. Prima scenderemo in piazza per dire stop a questa merda, prima riacquisteremo dignita'. Almeno quella. Se protestiamo forse per questa volta eviterai pure di essere richiamato ... preparati per ... la prossima e non ti dico contro chi, altrimenti spavento i lettori :-)
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Paolo Selmi
Monday, 16 March 2026 22:43
Ma lo sai Alfred che da ragazzo mi passavo e ripassavo tutti i sentieri partigiani delle mie montagne... della serie, non si sa mai... e avevo una gamba che se il sentiero aveva scritto "2h" io senza sforzo arrivavo anche un quarto d'ora prima. E in discesa correvo zigzagando... Oggi che ho l'affanno anche a mantenere un passo decente, a rispettare quel "2h" sul cartello... e in discesa con le ginocchia che fanno giacomo giacomo ci metto anche più della salita, non durerei neanche mezza giornata. Però prenderei la strada dei monti lo stesso. Se devo crepare, almeno che possa scegliere come farlo... tornando al tuo ragionamento, è chiaro e lo penso anch'io. Il bluff della "difesa" è ormai caduto in medio oriente. e anche in europa è sempre più palese, nonostante si cerchi di coprirlo da più parti con foglie di fico e ripetendo mantra di senso opposto. Tempo ci vuole nelle cose... e speriamo che quando, sarà, quel tempo, anche noi ci saremo ancora... anziché vedere "soltanto una sfera di fuoco, più grande del sole più vasta del mondo"...
Un abbraccio
Paolo
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Paolo Selmi
Sunday, 15 March 2026 23:38
15/03 ore 22:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST IN DIREZIONE DI RAJ-ALEKSANDROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17387
ormai raggiunta da più direzioni da nord a sud.

ANNI INTERI DI COMPETIZIONI MONDIALI FALSATE

Medagliere olimpico finale delle paraolimpiadi

1. RPC – 15 ori, 13 argenti, 16 bronzi = 44 medaglie
2. USA – 13 ori, 5 argenti, 6 bronzi = 24 medaglie
3. RUSSIA – 8 ori, 1 argento, 3 bronzi = 12 medaglie

Non male, considerando anni di sanzioni, ostracismo, penalizzazioni. Diamo ora anche un altro dato, ancora più sorprendente del primo:
1. RPC – compagine di 96 atleti in totale
2. USA – compagine di 72 atleti in totale
3. RUSSIA – compagine di 6 (SEI!) atleti in totale
https://t.me/zovpobedy/17391

L’unica volta che han fatto gareggiare sei atleti, l’Italia coi suoi quarantadue è rimasta fuori dal podio. Risultati sportivi degli ultimi anni completamente falsati.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Sunday, 15 March 2026 17:15
15/03 ore 17:00 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA EST)

I RUSSI RIPIANANO OLTRE 8 CHILOMETRI DI LINEA DI FRONTE VERSO ORECHOV (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3757
smantellando oltre due chilometri di linea fortificata (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/79282?single

FUORI LA NATO DAL MEDIORIENTE E GLI USA DAL LORO PRETESO RUOLO NEOEGEMONICO: L’INCUBO PEGGIORE DI QUESTA SCIAGURATA CAMPAGNA MILITARE PRENDE OGNI GIORNO SEMPRE PIÙ FORMA (E SOSTANZA)

I natosionisti erano partiti con aspettative alte, anzi, altissime. Come, nella variante natofascista, in Ucraina nel 2014. In questo caso, colpo mortale all’Iran, variante venezuelana con nuovo governo accondiscendente, supino, senza aver necessariamente bisogno di alcun “regime change”, senza alcuna necessità di “esportare la democrazia”, senza quella retorica pelosa con cui la variante dem della stessa faccia della medaglia aveva ammantato le stesse, medesime, politiche di espansione imperialistica.

“Resta dove stai, nessun Pahlavi, nessuna Machado (forse...), ma fai quello che dico io”: dottrina Donroe esportata a chilometro zero, dal colonizzante al colonizzato, senza più quelle fastidiose interferenze chiamate ONU, diritto internazionale, eccetera. Dottrina Donroe base di un nuovo ordine mondiale dominato dalla legge della giungla eretta a nuova istituzione. A “io so’ io” eretto a nuovo principio giuridico fondamentale.

Disegno egemonico che aveva ricevuto il tre gennaio di quest’anno la sua ultima conferma. Conferma “canto-del-cigno”? Peggio ancora, conferma già postuma? Direi di no. Era andato tutto come da piano: in due ore e mezzo, azzerato oltre un quarto di secolo di rivoluzione bolivariana; non tanto come ricambio di classe dirigente ma, soprattutto, come significato per l’America Latina intera. Un’America Latina senza egemonia a stelle e strisce ritornava, e di gran passo, impensabile. Così come ritornava in tale sfera la visione di un’America Latina libera di commerciare, ovvero relazionarsi, ovvero scegliere senza il consenso o, peggio ancora, l’intermediazione, per non dire interferenza continua, di Washington.

Cosa ha portato la dirigenza statunitense, la stessa che ha nell’attuale presidente l’uomo immagine, o marionetta spara-proclami, ad “andare oltre”? Come si sta vedendo, giorno dopo giorno, “troppo oltre”?

- il Caso Epstein che avrebbe potuto far saltare uomo immagine e parte della classe dirigente stessa? Ma anche ammesso questo e l’antico adagio da cui discenderebbe lo stesso, secondo cui “chi vince non si giudica”, giunto sino in Russia («победителей не судят») ma nato proprio nel nostro belpaese…

“Convienci pertanto, secondo che a me pare, a volere che ci sieno perdonati gli errori vecchi, farne de' nuovi, raddoppiando i mali, e le arsioni e le ruberie multiplicando, e ingegnarsi a questo avere di molti compagni, perché dove molti errano niuno si gastiga, e i falli piccoli si puniscono, i grandi e gravi si premiano; e quando molti patiscono pochi cercano di vendicarsi, perché le ingiurie universali con più pazienza che le particulari si sopportono. Il multiplicare adunque ne' mali ci farà più facilmente trovare perdono, e ci darà la via ad avere quelle cose che per la libertà nostra di avere desideriamo.”
(Niccolò Machiavelli, Istorie Fiorentine, p. 53 di questa edizione online)
https://www.ousia.it/SitoOusia/SitoOusia/TestiDiFilosofia/TestiPDF/Machiavelli/IstorieFiorentine.pdf

… la giustizia ha tempi lunghi, e non è concepibile una guerra continua, pluridecennale, pur di coprire le proprie malefatte. A maggior ragione, si poteva tranquillamente proseguire infierendo su qualche altra repubblica latinoamericana, decisamente più malleabile dell’ostacolo iraniano. Scarterei.

- Pressioni dell’alleato sionista, del suo “se non ora, quando” eretto a paradigma? Lo stesso, a livello di mero bilancio economico, che dipende dai finanziamenti della lobby che lo sostiene per esistere come Stato? Per non dire delle forniture militari? Chi tiene in piedi chi? E può permettersi il lusso di premere su chi? Scarterei.

- Sogni egemonici sull’onda dell’entusiasmo latinoamericano, del funzionamento della ricetta “decapitiamo i vertici e trattiamo la resa coi sostituti” (con cui già magari è stato intavolato un certo tipo di discorso, così da partire col piede giusto?) Ma davvero non insegnarono nulla 12 giorni di guerra per procura sionista, cui loro nel gioco delle parti posero termine non appena capito che Tel Aviv si avviava a divenire una nuova Gaza, ma dalla “parte sbagliata”? Qui non scarterei. Sicuramente fra i conti sbagliati, sbagliatissimi, fatti alla vigilia di questo conflitto, c’è anche questo pensare di chiuderla in tre giorni come in Venezuela la si era chiusa in due ore e mezzo. IL WSJ ACCUSA IERI TRUMP DI ESSERE STATO MESSO A CONOSCENZA DI UN POSSIBILE BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ, PRIMA DI PARTIRE CON LA SUA “FURIA EPICA”…
https://www.wsj.com/politics/national-security/iran-oil-hormuz-blockade-trump-f96bdd53
E ciò nonostante “He Still Went to War”: ha sottovalutato il problema e ha continuato ad attuare il suo piano criminale.

Questo è stato l’errore fondamentale. Che funge anche da prova del nove dei due precedenti: partendo dal basso
- tu puoi premere quanto vuoi, ma non mi vado a suicidare per te (a meno di essere un ultras natofascista, razza dopo oltre quattro anni ormai pressoché estinta. I bastardi attuali MANDANO a crepare, SUICIDANO i propri consimili)
- che senso ha salvarsi – temporaneamente – da un tribunale per suicidarsi, in prima persona e in ogni senso, con la stessa mossa che ti è servita a schivare la sentenza?

A due settimane esatte, infatti, possiamo trarre alcune conclusioni:

- L’IRAN è più forte di prima:
- a livello di consenso interno
- di rapporti con i suoi alleati e coi paesi vicini
- di potenza militare
Arsenali sotterranei, irraggiungibili da bombe, anche di profondità, sganciate, intatti (qui uno mostrato ieri dagli iraniani)
https://t.me/parstodayrussian/197381
Notizia di ieri, gli attacchi missilistici si sono raddoppiati:
https://t.me/parstodayrussian/197350
proprio mentre la difesa antiaerea natosionista cade a pezzi.

- La posizione natosionista è ormai sempre più isolata (al punto che sarebbe più corretto definirla USraeliana, faccio mia la definizione, visto che il restante contingente NATO si è sfilato o è rimasto alla finestra a guardare)

- GLI USA han visto oggi rispondere PICCHE, al loro appello (DISPERATO) come fa notare Teheran
https://t.me/parstodayrussian/197525
di inviare navi da guerra nello Stretto di Hormuz, già Paesi come
- FRANCIA https://t.me/parstodayrussian/197493
- GIAPPONE https://t.me/parstodayrussian/197495
- CINA (con quale coraggio, peraltro, chiamati in causa…) https://t.me/parstodayrussian/197500
- GRAN BRETAGNA fa semplicemente notare che gli stessi una settimana fa avevan sprezzantemente comunicato loro di non aver più bisogno di aiuto (che già allora non era arrivato)… https://t.me/parstodayrussian/197521
- in SPAGNA si manifesta per la pace!
https://t.me/cubadebate/111662

- Gli USA stanno perdendo anche l’appoggio dei Paesi del Golfo che vedono la loro presenza non più come DIFESA, ma come INTRALCIO, INGOMBRO, OCCUPAZIONE INDEBITA (di suolo pubblico…) e, non da ultimo, PERICOLO ed ELEMENTO CRESCENTE DI INSTABILITÀ.

- Gli USraeliani stan svuotando i loro arsenali e stanno lasciando i propri obbiettivi strategici SCOPERTI, VULNERABILI. Hezbollah che raggiunge TEL AVIV,
https://t.me/parstodayrussian/197494
in attacchi congiunti con l’IRAN
https://t.me/parstodayrussian/197501
47 lanci in un giorno solo!
https://t.me/parstodayrussian/197502
ammesso oggi a denti stretti anche dal Tg nazionale, EQUIVALE A DIRE la vostra contraerea, la vostra “cupola di ferro”, è morta. Non si era mai vista una debacle del genere.

- Alla luce di
* basi militari NATO fatte fuori in Medio Oriente
* Israele colpito come neanche nella guerra dei dodici giorni, ormai del tutto incapace di garantire sicurezza alcuna ai propri centri strategici (tra cui anche, recentemente, un bunker “ultrasicuro” per i governanti)
https://t.me/parstodayrussian/197498
appare sempre più idiota il titolo della REUTERS che cerca – GOFFAMENTE – di salvare capra e cavoli: Gli USA colpiscono Teheran che però risponde asimmetricamente tenendo in scacco il mondo con l’energia…
https://www.reuters.com/world/middle-east/iran-unleashes-oil-shock-blunt-us-firepower-2026-03-13/?utm_source=twitter&utm_medium=Social
… no cari. La risposta è sia militare, che economica, non solo economica.

- AGGIUNGIAMO, a margine di quest’ultima constatazione, IL FATTO CHE TALE DEBACLE MILITARE ACCADE DOPO AVER RIDOTTO ENORMEMENTE UN ARSENALE, QUELLO EUROPEO, PER LA GUERRA NATOFASCISTA ALLA RUSSIA. ARSENALE CHE, COME MOSTRA QUESTO GRAFICO
https://t.me/poisk_mil/9993
È FORTEMENTE DIPENDENTE DAL COMPLESSO MILITARE-INDUSTRIALE A STELLE E STRISCE.

- ARSENALE CHE ORA DIFFICILMENTE SARÀ RIPRISTINABILE NEI TEMPI DESIDERATI DAGLI EUROPEI, VISTO IL CONSUMO ABNORME IN DUE SETTIMANE DI AGGRESSIONE ALL’IRAN IN MEDIORIENTE.

- Aggiungiamo il fatto che UNA PARTE CONSIDEREVOLE DI TALI ARMAMENTI È ATTUALMENTE IMPENSABILE SENZA COMPONENTISTICA CINESE.
https://t.me/poisk_mil/9992
Ovvero, senza la componentistica di una delle parti che l’imperialismo Usraeliano intendeva ridurre a più miti consigli una volta soggiogato l’IRAN. E che, a carte scoperte, metterà sempre più malvolentieri a disposizione del blocco che intendeva farlo fuori.

- Il blocco dello Stretto di Hormuz (qui ennesima petroliera a stelle e strisce in fiamme)
https://t.me/The_Wrong_Side/28480
ha messo in ginocchio l’economia mondiale. Prezzo al barile a 150-200 dollari non così sulla luna e recessione mondiale in arrivo:
https://t.me/parstodayrussian/197492
Ulteriore motivo di risentimento verso gli USA che, di tale blocco, sono stati la causa prima. Prezzo che vorrebbero ora STABILIZZARE a ogni costo, anche quello di spalancare portoni ai russi.

- Peccato che i BRITANNICI, capofila della frangia dei “globalisty” spodestata da quella suprematista incarnata dall’attuale presidente a stelle e strisce, e che forniscono ai natofascisti armi, informazioni e supporto tecnico-logistico, stiano approfittando del calo della pressione a stelle e strisce per condurre attacchi su territorio russo e VANIFICARE, di fatto, gli sforzi di Washington, se non di tirarsi fuori dalle sabbie mobili in cui si è ficcata, di aggrapparsi a un rametto e tirare un po’ di fiato. Via quindi di attacchi alle infrastrutture russe.

E COME SEMPRE, I BRITANNICI COMANDANO… I SERVI DELLA GLEBA ESEGUONO E L’INFRASTRUTTURA ENERGETICA UCRAINA UN MATTINO DOPO L’ALTRO SI RITROVA SEMPRE PIÙ AZZERATA (ultimi attacchi di ieri qui):
https://t.me/legitimniy/21977

- IN ALTRE PAROLE, GLI AGGRESSORI USRAELIANI HANNO PERSO IL CONTROLLO DELLA SITUAZIONE.
https://t.me/parstodayrussian/197519
E ora annaspano, mentre sciacalli del loro stesso schieramento intravedono scenari di cui poter approfittare.

- Ultima buffonata in ordine di tempo: UN INTERVENTO “BOOTS ON THE GROUND” PER CONQUISTARE… L’ISOLOTTO DI KHARG. DALL’INTERO IRAN A UN SUO, PUR IMPORTANTISSIMO, FONDAMENTALE PER IL TRANSITO DEL GREGGIO IRANIANO (posizione e scheda tecnica qui),
https://t.me/RVvoenkor/111034
ISOLOTTO…
Cinquemila uomini delle forze speciali richiamati in fretta e furia:
https://t.me/Warhronika/12539
Annuncio ieri coi soliti toni da megalomane del buffone di Washington (a cui non crede probabilmente neanche lui, come per i peggiori cazzari venditori di pentole bucate)
https://t.me/rusengineer/9361
di “uno dei più potenti bombardamenti aerei nella Storia (con la S maiuscola) del Medio Oriente”…
… subito dopo annuncio iraniano che
- nessuna infrastruttura era stata colpita
- la contraerea continuava a funzionare regolarmente
https://t.me/parstodayrussian/197352
Situazione confermata infine ieri mattina
https://t.me/parstodayrussian/197386
quando il buffone a stelle e strisce era andato ormai a nanna, sognando bum bum bum che esistevano solo nella sua testa.

Ora, dovessero quei cinquemila buffoni essere catapultati nell’isola di Kharg, troverebbero lì la loro tomba. Tutti. Come i buffoni natofascisti catapultati illo tempore nell’Isola dei Serpenti. Come ammette un veterano a stelle e strisce intervistato alla loro televisione, l’Iran non è l’Iraq…
https://t.me/parstodayrussian/197529
ma davvero… non è il Venezuela e non è l’Iraq… quante cose imparano gli amerregani in questi giorni…

Soprattutto, DOVESSE ESSERE MESSA FUORI USO L’ISOLA, LA RITORSIONE DI TEHERAN NON SI FAREBBE ATTENDERE:
https://t.me/parstodayrussian/197346
Solo così, a titolo esemplificativo, è stato colpito il terminal petrolifero di FUJAIRAH, uno dei più grandi al mondo:
https://t.me/victorstepanych/9859
sito ufficiale qui:
https://fot.ae/
“non conviene a nessuno… ti dico non conviene a nessuno”… vediamo se i mentecatti di Washington e dintorni la capiscono.

- UN IRAN VINCITORE potrebbe vedere realizzato UN OBBIETTIVO FINO A POCO TEMPO FA DEL TUTTO INIMMAGINABILE: IL RITIRO DELLE TRUPPE NATO DAL MEDIO ORIENTE! Non a caso, è una delle condizioni maggiormente ripetute dai vertici iraniani, insieme alla riparazione dei danni di guerra:
https://t.me/motopatriot78/49533
et
https://t.me/RVvoenkor/111069

Non a caso, cominciano a farsi insistenti le esortazioni AI PAESI DEL GOLFO DI SBARAZZARSI DEL PATTUME A STELLE E STRISCE, la cui unica preoccupazione è Israele, e non la loro difesa, come i fatti dimostrano:
https://t.me/parstodayrussian/197525

La resistenza irachena non la manda a dire e nelle scorse 24 ore ha attaccato cinque volte le basi a stelle e strisce su territorio iracheno:
https://t.me/parstodayrussian/197518

aiutata dagli shahedy iraniani che hanno ridotto a colabrodo il tetto della superprotetta ambasciata a stelle e strisce:
https://t.me/victorstepanych/9858

- UN IRAN VINCITORE, ANZICHÉ COSTITUIRE L’ELEMENTO DECISIVO DI CADUTA DI UN DOMINO LE CUI PEDINE SUCCESSIVE SAREBBERO STATE RUSSIA E CINA, DIVIENE L’ELEMENTO, ANCH’ESSO DECISIVO, PER IL LORO COMPATTAMENTO A TRE, PER IL CONSOLIDAMENTO DI UN’ALLEANZA STRATEGICA IN GRADO DI FORNIRE LA GIUSTA SPINTA PROPULSIVA A UN’ORGANIZZAZIONE, QUELLA DEI BRICS, CHE PROPRIO CON IL SEQUESTRO MADURO-FLORES E, PRIMA ANCORA, CON LE INTIMIDAZIONI MAFIOSE A STELLE E STRISCE SULL’INDIA, ERA STATA MESSA IN SERIA DIFFICOLTÀ. Oggi, in seria difficoltà, è il blocco egemonico a essa contrapposto. E di cui l’Europa codista fa parte.

- LA RUSSIA, OLTRE A VEDERSI TOLTE ALCUNE SANZIONI, SI TROVA ORA A POTER RICOPRIRE UN RUOLO, RICONOSCIUTO A QUESTO PUNTO INTERNAZIONALMENTE, DI AGO DELLA BILANCIA E POSSIBILE INTERMEDIARIO PER UNA SOLUZIONE DEL CONFLITTO USRAELIANO-IRANIANO:
https://t.me/RVvoenkor/111067

Già qualche giorno fa il buffone di Washington aveva risposto picche all’offerta di Putin di portare l’uranio arricchito iraniano (quello che da un anno non doveva esser più un problema...) in territorio russo:
https://t.me/Warhronika/12550
Tra non molto, procedendo le cose di questo passo, Washington potrebbe essere costretta ad accettare che tale uranio sta bene lì dove sta ora, e sarà Tel Aviv a dover de-nuclearizzarsi, in quanto pericolo per la stabilità regionale, insieme alle basi NATO da svuotare. Attenzione…

- ATTENZIONE, INFINE, A NUOVI UNDICI SETTEMBRE… L’IRAN mette in guardia da questa nuova, possibile minaccia: visto che gli attacchi SOTTO MENTITE SPOGLIE dei servizi segreti israeliani non ingannano più nessuno, potrebbe essere in preparazione qualcosa di peggio:
https://t.me/RVvoenkor/111116

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Sunday, 15 March 2026 01:10
14/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA EST)


I RUSSI AVANZANO DA DIVERSI PUNTI VERSO OVEST

- a ovest di ZALIZNIČNOE raggiungendo GULJAJPOL’SKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3756
et
https://t.me/zovpobedy/17374

Secondo Ermakov la battaglia nell’area urbana sarebbe già iniziata:
https://t.me/beard_tim/31529

- a ovest di GULJAJPOLE verso VERCHNAJA TERSA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3754

- infine, poco più a nord, a ovest di ROŽDESTVENSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3755
meno di tre chilometri e mezzo a LJUBICKOE e a tagliare la strada che da ORECHOV si diparte verso nord-est.

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI AVANZANO A BELICKOE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17371
e posizione qui
https://divgen.ru/48.40459/37.18014/13
e qui
48.40459/37.18014

di fatto, procedendo verso la chiusura di una sacca che consentirà di ripianare la linea di fronte a est di DOBROPOL’E.

CHE FINE HA FATTO BIBI?

Non si sa… mistero, come cantava il buon Ruggeri. L’ultimo filmato che lo vede sproloquiare qualcosa in primo piano
https://t.me/divgen/79270
è frutto di “intelligienza artificciale”, con tutta una serie di dettagli simpatici come sei dita per mano
https://t.me/drugoeeto/33096
qui anche alla moviola:
https://t.me/parstodayrussian/197388
e denti che appaiono e scompaiono mentre parla.
https://t.me/divgen/79270

Ma allora è vero che Bibi si è fatto tanta bibi? Visto che anche gli appuntamenti ufficiali (specialmente coi suoi padroni) sono stati cancellati? E se se ne è fatta tanta tanta, ma così tanta che non può uscire nemmeno in pubblico a esibire tutta la bua che i cattivoni gli han fatto… non sarà mica che… chissà, che non sia solo bibi… ogni giorno che passa, mentre la panna monta e Tel Aviv si smonta (ultime foto rubate qui)
https://t.me/divgen/79263
i sospetti aumentano.

Altri sostengono che, se non si è fatto la bibi, sarà da qualche parte al sicuro.
https://t.me/beard_tim/31526
Magari all’Isola dei Porci insieme ai suoi amici angloamericani. Magari rintanato in un loro bunker. Sicuramente, non come il presidente del Paese che sta attaccando che ieri era in giro in motorino e oggi passeggia “a piede libero” con una scorta ridotta al minimo:
https://t.me/drugoeeto/33099

In Oriente, i “segni” hanno un valore sicuramente maggiore rispetto alle nostre parti. E questi sono tutti segni. Un presidente per le strade, fra il popolo, e un clone con sei dita prodotto da un’“intelligienza artificciale” a cui è stato chiesto troppo sono due segni di verso opposto. Che dicono molto di più, a quelle latitudini, di tante parole.

NOTTE TIPO NEI TERRITORI OCCUPATI DI PALESTINA (ANCORA IN PIEDI)

Tu dormi e, nella casa a fianco, fanno irruzione dei bastardi che pensano (ancora) di potersi atteggiare a padroni ovunque. Entrano, escono, deportano, sparano, spaccano, (ancora) totalmente impuniti. Qualche filmato, riferito alla stessa notte, qui:
A est di Betlemme https://t.me/gazaalannetz/20777
A sud di Nablus https://t.me/gazaalannetz/20778
A Nablus stessa https://t.me/gazaalannetz/20779
Ancora a Nablus https://t.me/gazaalannetz/20781

Il giorno dopo si replica. Così, da anni. Forse, ancora per poco. O forse no. Sicuramente, non per merito di un U-ccidente che fino a oggi ha girato la testa dall’altra parte. E per molto, ma molto peggio.

HO FATTO IN TEMPO A SENTIRLI ANCH’IO… MA NON IN PERSIANO

Intercettato da questa radio a onde corte un nuovo “programma”, per radioamatori e gomblottisti a onde corte di tutto il mondo, stavolta in Farsi. Ascoltare per credere:
https://t.me/mig41/48308

Nel sentirlo, mi è tornato alla mente che anch’io, di notte quando le interferenze si placano e fuori dal balcone con una stecca telescopica di metallo a fare da antennone che spuntava fuori dal condominio per tornare dentro casa subito dopo, avevo provato l’ebbrezza di sentire una sequenza del genere di numeri, parole a caso, più o meno in tutte le lingue che avevo studiato: la radio a onde corte serviva a quello, in realtà, in assenza di internet… a ripassare le lingue straniere, non a giocare a fare il gomblottista… non era nemmeno quel bestione del video… era una radiolina giapponese, e facevo una fatica boia, anzi tutto, a capire che cavolo di lingua fosse… poi il russo lo sapevo pochissimo, quindi prima di capire che era russo e non, chessò, serbocroato, o cinese mandarino, e non cantonese… campacavallochelerbacresce (tuttattaccato)… che viaggi però che mi facevo, senza uscire di casa… e ogni tanto, dopo La grande porta di Kiev di Mussorgskij, con le sue campane che davano il segnale della mezzanotte prima che l’annunciatore dicesse, sempre con lo stesso decennale tono, “gavarìt maskvà” e qualche sura del Corano salmodiata poco più in là, incrociavo anche queste parole senza senso una dietro l’altra… senza senso per me, ovviamente. Per il ricettore sicuramente qualcosa vorranno dire… oppure no, magari si vuol dare l’impressione che si muova qualcosa anche se in realtà non si muove niente… meglio le campane di Kiev, tutta la vita, da quando le sentii per la prima volta a undici anni. Ma tutta tutta finché campo. E grande Mussorgskij, ovviamente.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Saturday, 14 March 2026 01:00
13/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA OVUNQUE)

I RUSSI INTENSIFICANO IL FUOCO DI ARTIGLIERIA, CON PROIETTILI, BOMBE TELEGUIDATE, DRONI: così il canale ucraino Rezident.
https://t.me/rezident_ua/29018

Scopo dell’operazione: azzerare le linee difensive natofasciste nell’area e preparare l’attacco alla città man mano che le truppe russe si avvicinano da est e da ovest, scavalcando a loro volta e colpendo nel punto più vulnerabile la linea fortificata est-ovest che li ostacola maggiormente da sud.

BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN

I RUSSI PROSEGUONO AD AVANZARE VERSO OVEST, ORMAI OLTRE KRASNYJ LIMAN E TRA UN PO’ ANCHE OLTRE SVJATOGORSK: PUNTANO VERSO IL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3753

Ripianando la linea di fronte sotto ALEKSANDROVKA, si avvicinano a OSKOL (città), che vede subito dopo in linea IZJUM e, poco più in là, BALAKLEJA. Staremo a vedere gli sviluppi.

SEDICI

I MERCANTILI DI DIVERSE BANDIERE AFFONDATI SINORA DAGLI IRANIANI DALL’INIZIO DEL CONFLITTO NELLO STRETTO DI HORMUZ:
https://t.me/Warhronika/12542

La strategia di contenimento e controllo dei natosionisti è fallita. Le loro portaerei fanno altro, e a debita distanza dall’area incriminata. Gli “alleati” ben si guardano dall’inviare loro navi da guerra e il comando militare che ha organizzato questa operazione non sa più che pesci pigliare.

CONTROPRODUCENTE

Se la guerra scatenata dai natosionisti aveva come scopo il cosiddetto “regime change”, la realtà dei fatti è ben diversa:
https://t.me/mig41/48298

Non solo tale obbiettivo non è stato raggiunto, ma anche chi, fino a un mese fa, era sceso in piazza, come questa ragazza,
https://t.me/boris_rozhin/202608
oggi lo fa “contro gli assassini di bambini”. E con lei sono milioni a scendere in piazza, ogni giorno e in tutte le piazze dell’Iran, nonostante le sirene degli allarmi antiaerei e le esplosioni:
https://t.me/parstodayrussian/197269

E con loro il presidente, seduto dietro una comunissima motoretta acclamato dalla folla:
https://t.me/parstodayrussian/197296

Tredicesima notte consecutiva di piazze gremite da manifestanti:
https://t.me/parstodayrussian/197302

In altre parole, se quello era lo scopo l’effetto è stato diametralmente opposto.

ONLY IN AMERICA (HUMOUR CINESE)

Tipico esempio di humour cinese:

Only in America: Solo in America
F-18 aircraft crashes — cause: accidental incident! Si schianta un F-18: caso accidentale
F-15 aircraft crashes — cause: friendly fire! Si schianta un F-15: fuoco amico
KC-135 aircraft crashes — cause: mid-air collision! Si schianta un KC-135: si son presi con un altro aereo alleato
MQ-9 crashes — cause: technical malfunction! Si schianta un MQ-9: malfunzionamento tecnico
An aircraft carrier catches fire — cause: electrical short circuit! Un aereo prende fuoco: cortocircuito elettrico
Tomorrow, Washington falls — cause: a family dispute. Domani cadrà Washington: lite in famiglia.
https://x.com/ChinaENX/status/2032252577035768218

Humour che mette a nudo la ridicolaggine di un regime, quello imperialista USA, sempre più in affanno.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Hocpoc
Saturday, 14 March 2026 21:32
Commento qua anche se è fuori tema notizie di oggi (sabato 14). Ma Trump sta avendo un crollo psicotico? Ha invitato LA CINA ad inviare navi per garantire la sicurezza di Hormuz? Per poi concludere con la tirata sua Armonia e Pace Eterna che manco miss Italia? O la situazione vista dalla War Room è molto, molto peggio di quel che vediamo noi (che già è grave) o la vena narcisista di Trump gli ha provocato un collasso generalizzato. O mi sbaglio io? Qua mi pare che gli USA siano allo sbando completo, io non mi ricordo un suicidio diplomatico di questo tipo, in epoche recenti (ma manco remote).
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Paolo Selmi
Sunday, 15 March 2026 01:15
Confermo, Hocpoc, stando a quanto affermato da Forbes
https://www.forbes.com/sites/mikestunson/2026/03/14/trump-urges-china-uk-and-other-countries-to-send-warships-to-strait-of-hormuz/

Siamo al delirio più totale. Anche la farsa dell'isolotto è parte di tale delirio...

un abbraccio
paolo
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Alfred
Sunday, 15 March 2026 00:36
Per tacere del senatore graham che intima ai sauditi di entrare in guerra ... perche' altrimenti non ...li difenderanno piu.
Come se li avessero difesi ... probabilmente i sauditi non vedono l'ora di liberarsi di cosidetti difensori che per loro sono disastro.
In ogni caso donald e' stato moderato ha ... chiesto. Mi aspetto che a breve intimera' l'invio a chiunque abbia navigli. Altro che chiedere questi vogliono, pretendono comandano, i sauditi in prima linea sul fronte e i cinesi ad avanzare minacciosi con le n
navi. In difesa degli Usa e perche' lo meritano e perche" non e' possibile non amare e sacrifarsi per la rapacita' dell'unica nazione indispensabile. Dopo avere preteso, nelle trattattive, che gli itaniani disarmassero per poi essere massacrati meglio adesso che cercano di massacrarli e gli riesce difficile il mondo deve supportarli nel massacro. Non solo, se necessario devono crepare al posto loro nel massacrare visto che non e' carino riportare nella nazione indispensabile cadaveri di soldati di razza eletta. No? Non e' chiaro? Non dubito che donald ci fara' un disegnino, cosi noi inferiori possiamo capire.
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Paolo Selmi
Friday, 13 March 2026 15:06
13/03 ore 13:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA

I RUSSI LIBERANO STEPANOVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17360
a sud-ovest di Konstatinovka. Prosegue l’aggiramento da ovest.

A KONSTANTINOVKA cercano di tenere settemila soldati natofascisti:
https://t.me/divgen/79189
situazione in costante peggioramento per la carenza di approvvigionamenti e di cambi, per gli attacchi diretti russi, e per il fatto che ricevono costantemente ordini di contrattaccare, ovvero di andare alla morte (ibidem).

Risultato, caos più totale, come testimonia quanto appena accaduto: soldati natofascisti intrappolati da qualche parte a KONSTANTINOVKA vedono un loro drone rifornimenti arrivare. Poi vedono un altro drone arrivare, pensano sia anch’esso un drone rifornimenti… e addirittura gli fanno segno con la mano come con un camion in retromarcia… avanti, avanti… peccato che era un drone kamikaze russo che, avendo tenuto d’occhio il drone natofascista, era riuscito a scovarli (filmato qui):
https://t.me/On_War_On_War/21865

… AVANTI TUTTA, IN ORDINE SPARSO!

Gli USA alla canna del gas hanno tolto le sanzioni ai russi nel tentativo di stabilizzare il mercato del petrolio, come NON HA MANCATO DI FAR NOTARE STAMANE PESKOV:
https://t.me/motopatriot78/49523

Qualcuno già lamenta che questo farà entrare ulteriori miliardi di dollari nelle tasche russe,
https://t.me/zovpobedy/17362
ma non ha scelta.

O forse si… i padroni d’oltremanica han dato comando ieri alla manovalanza locale in terra di Kiev di colpire infrastrutture energetiche russe destinate all’esportazione, non al consumo interno… e i natofascisti hanno risposto a un cuor solo signorsissignore:
https://t.me/legitimniy/21961#

Peccato che
1. i padroni d’oltreoceano non hanno gradito che ciò sia accaduto proprio nel momento in cui loro stan cercando di stabilizzare la situazione
https://t.me/legitimniy/21972
2. l’attacco non ha influito sulle forniture russe, in aumento. In aumento, come la tensione fra gli “alleati” sul prosieguo del casino in cui, essi stessi, si sono ficcati.

E se tra alcuni c’è “tensione”, altri invece scelgono di mantenere un profilo basso, che più basso non si può, e andare dalla Rodriguez che li aspetta a braccia aperte: l’italiana Eni e la spagnola Repsol, per la precisione. “Celebramos la firma de un acuerdo para el proyecto gasífero Cardón IV entre PDVSA y las empresas Repsol y Eni, garantizando el abastecimiento de gas para el desarrollo nacional y para seguir avanzando en la ruta de convertirnos en un país exportador de gas. ”, gongola la Rodriguez
https://t.me/DrodriguezVen/13144
che notiamo, en passant, da ieri a oggi sulla sua pagina ufficiale non ha avuto nulla da dire circa il pezzo scioccante del giornale spagnolo sulle condizioni di detenzione del "suo" Presidente.

Qui siamo già OLTRE l’adagio serriano riferito agli USA, che “ovunque vadano per esportare la libertà, trovano il petrolio”. Qui siamo alla sua evoluzione: “Dove trovano il petrolio, lì è già libertà… diritti umani… democrazia… elezioni… niente più droga… niente più armi… ”. Come dimostrano Eni e Repsol schizzinosi fino a ieri, ma oggi di manica larga, larghissima. Come dimostra il Ministro dell’energia in visita a quel che più conta, di quel Paese, a braccetto con la sua presidentessa preferita:
https://t.me/drugoeeto/33081
senza bisogno neppure di scomodare la Machado... quella del nobel-per-la-pace ceduto sulla fiducia... alla persona giusta, peraltro.

Tutti non contro tutti, ma tutti in ordine sparso. Un caos sotto il cielo che a confronto, quello che pare sia stato alla base del cozzo fra due aerei di rifornimento a stelle e strisce, uno riuscito ad atterrare, l'altro patapunfete, è jazz: jazz allo stato puro.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Friday, 13 March 2026 10:37
13/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

ANCHE I NATOFASCISTI (deepstate) AMMETTONO LA PERDITA DI FEDOROVKA VTORAJA (loro cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/66587
significa che i russi quantomeno sono tre, quattro chilometri più avanti, dove loro segnano grigio. E il grigio è ancora qualche chilometro più avanti. Ottimo.

12 ANNI DI SANZIONI CHE HAN PENALIZZATO SOLO NOI… E IL PENALIZZATO E’ “THE BIGGEST WINNER”

Dovevano mettere la Russia in ginocchio: non solo non lo han fatto, ma oggi il FT ammette essere lei “the biggest winner”:
https://www.ft.com/content/dd973148-b6a1-4096-97da-3090a058fe08
e un breve sunto qui:
https://t.me/CIG_telegram/71256
I CENTOCINQUANTA MILIONI DI EURO AL GIORNO DI EXTRA-PROFITTO derivati dalla vendita del greggio
con una FORBICE DI 3,3 – 4,9 MILIARDI DI DOLLARI AGGIUNTIVI previsti A FINE MARZO
sono solo la ciliegina sulla torta di uno HARAKIRI in piena regola compiuto, anzi tutto, da noi europei, sin da quando abbiamo appoggiato senza se e senza ma il colpo di Stato targato NATO di Maidan 2014. Poi vengono altri tipi di scelte “geniali”, tra cui “mai più una molecola di idrocarburo russo”, pur sapendo ipocritamente che quelle che acquistavamo e acquistiamo non sono né molecole “turche”, né molecole “indiane”… con relativo corollario di gasdotti fatti saltare e accettazione supina della sudditanza dalle molecole “amerregane” che costano uno sbrombolo ma va bene così… perché sono libere, come confermerebbe Maduro dalla sua cella. Mossa che ha RIDISEGNATO le rotte degli idrocarburi russi orientando i flussi SEMPRE PIU’ A EST. Infine, il “capolavoro” del padrone delle ferriere, che ci sta trascinando nel baratro, oltre che azzerare qualsiasi danno economico avessimo mai potuto provocare all’economia russa.

La colpa, “ovviamente”, è dei russi che tengono l’URAL qualche decina di dollari sotto il BRENT e, soprattutto, costante senza sbalzi:
https://t.me/notes_veterans/27303
Questo, come ammesso dal FT, il motivo principale dei loro extra-profitti di questo periodo: senza aumentare neppure di troppo il prezzo al barile, si portano a casa le inaspettate praterie apertesi in un mercato globale sempre più schizofrenico.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Thursday, 12 March 2026 23:49
12/03 ore 22:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI AVANZANO DA FEDOROVKA VTORAJA VERSO SUD-OVEST, RAGGIUNGENDO LA E40 (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3751

qui il movimento è ancora più marcato:
https://t.me/zovpobedy/17352
e mostra un’area continua lungo la E40 verso sud-est fino a GOLUBOVKA.

creando i presupposti per l’ennesima sacca. Soprattutto liberando sei chilometri importantissimi, a fine movimento, di SEVERSKIJ DONEC – DONBASS. Un canale che, quando sarà liberato nella sua interezza ricongiungendosi al fiume Severskij Donec, tornerà a svolgere il compito che ha assolto con successo fino al 2014, anno in cui i natofascisti lo hanno chiuso, sulla stessa, medesima, falsariga del canale di Crimea per l’intera penisola: risolvere il problema di approvvigionamento idrico di una metropoli come DONECK.

VERSO ORECHOV (DA EST)

I RUSSI AVANZANO DALLE AREE LIBERATE IERI VERSO OVEST (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/66573
GULJAJPOL’SKOE è sempre più vicina.

MICHELANGELO TESTATO IN UN PAESE RIDOTTO A POLIGONO DI TIRO

IL NUOVO SISTEMA ANTIAEREO IDEATO DALLA LEONARDO SI CHIAMA “CUPOLA DI MICHELANGELO”. Qui all’epoca del lancio a dicembre 2025:
https://news.defcros.com/leonardo-unveils-michelangelo-dome/
D’altronde, se l’avesse chiamata “Brunelleschi dome” non l’avrebbe cagata nessuno… anzi, le capre a stelle e strisce avrebbero pensato a un tipo di cantina per poter conservare a temperatura il famoso Brunelleschi di Montalcino.

Intanto, mentre il marketing fa il suo sporco lavoro cercando commesse dal dollaro facile, si costruiscono i primi moduli che saranno sperimentati, tanto per cambiare, in Ucraina:
https://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/26740449
https://www.rbc.ua/ukr/news/zahist-vid-droniv-ta-balistiki-ukrayini-viprobuyut-1773344467.html

Pare, intanto, che la municipalizzata di Firenze stia testando un nuovo generatore di corrente elettrica, collegando solidalmente una dinamo a una tomba, quella di Michelangelo, e sfruttandone i giramenti nella stessa da parte del defunto ogni qualvolta passino in un canale apposito a circuito chiuso un servizio su questa nuova “cupola”. Pare, con risultati ottimi.

ENNESIMA PETROLIERA AFFONDATA DAGLI IRANIANI

Iraniani che hanno fatto tesoro della lezione impartita dai droni marittimi britannici scagliati contro le postazioni russe e… hanno superato ormai i prototipi anglofoni. Questo il filmato di un’ennesima petroliera distrutta proprio da un drone marittimo iraniano:
https://t.me/drugoeeto/33073

Un demente oltreoceano sbanfava, una settimana fa, di aver distrutto la flotta iraniana. Non ci sono solo le imbarcazioni con conducente, nella guerra di oggi. Anzi… ma era lo stesso che affermava che lo stretto di Hormuz era stato riaperto dalle sue navi scorta… dicevamo tanto del predecessore, ormai incapace di intendere e di volere, ma anche questo lo sta raggiungendo.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Thursday, 12 March 2026 15:32
12/03 ore 13:30 aggiornamento

TE-TSE-KA: SEMPRE PEGGIO


Deputata denuncia in aula soprusi Te-Tse-Ka… e solo perché hanno fermato un soldato delle forze speciali ALFA (evidentemente in borghese…) e, non accontentandosi del tesserino, lo hanno sbattuto in gattabuia fino a che, accortisi dell’errore, lo hanno rilasciato:
https://t.me/MediaKiller2021/21868
Fosse stato un civile col congedo, per esempio, nessun deputato lo avrebbe denunciato e il malcapitato civile sarebbe già in prima linea. Come questo povero cristo di 140 kg non in grado nemmeno di fare 100 m a piedi, finito fra gli assaltatori:
https://odintsovo-today.ru/oblastnaya-povestka/140-kg-serdce-i-avtobus-tck-kak-bolnogo-ozhireniem-ukrainca-busificirovali-i-otpravili-v-shturmovoj-polk/

Ma vi è di più… ora oltre a girare con macchine civili anonime, vestiti in borghese… girano pure con mezzi SENZA TARGA (filmato qui):
https://t.me/MediaKiller2021/21869
Sempre peggio.

IL PRESIDENTE DIMENTICATO: “LA VIDA DE MADURO” IN CELLA DI ISOLAMENTO


La spagnola ABC News, non altre testate, magari direttamente interessate, esce oggi con un reportage sul Presidente dimenticato:
La vida de Maduro entre rejas en Nueva York: «¡Yo soy el presidente!»
https://www.abc.es/internacional/vida-maduro-rejas-nueva-york-secuestrado-20260227040255-nt.html
“Isolato in una celle di tre metri per due, con una branda metallica e una finestrella, all’ex-dittatore venezuelano è concesso tre volte la settimana soltanto di uscire in un piccolo cortile esterno. Di notte urla come un pazzo di esser stato sequestrato dagli Stati Uniti.”
Aislado en una celda de tres metros de largo por dos de ancho, con una cama metálica y un ventanuco, el exdictador venezolano solo puede salir tres veces por semana a un pequeño patio y de noche chilla como un loco que está secuestrado por Estados Unidos.

L’articolo poi prosegue a pagamento… ma la patilla lo riproduce:
https://lapatilla.com/2026/03/12/abc-la-vida-de-maduro-entre-rejas-en-nueva-york-yo-soy-el-presidente/
L’edificio è un cubo che fa già schifo di fuori e di suo, ma il peggio è dentro (“La primera impresión es de masa y clausura. Lo peor, sin embargo, según quienes han pasado por allí, no es la fachada. Es el interior.”)

“Un inferno in terra”, così lo definisce un ex operatore, in perenne deficit di fondi, di personale e in abbandono totale in cui non ci passeresti neanche un minuto (“«Está en unas condiciones de abandono total, con falta de financiación, sin suficiente personal. Es un lugar en el que a nadie le gustaría pasar un minuto». ”)

Dopo aver fatto qualche nome eccellente di chi ci è passato, l’articolista ci comunica che quanto segue è frutto di fonti confidenziali, perché UFFICIALMENTE il portavoce del carcere “per ragioni di sicurezza e privacy” (sic!) non può dire niente di nessuno («Por razones de seguridad y privacidad, el BOP no desvela las condiciones de confinamiento de ninguna persona bajo su custodia» )

La cella dove si trova si chiama SHU, Special Housing Unit. A quanto già riportato si aggiunge qualche altro dettaglio, per esempio il lavabo nella cella e il fatto che tre volte la settimana può uscire, ammanettato mani e piedi, e per un’ora. Un’ora dove può scegliere se uscire nel buco esterno, farsi una doccia, usare il telefono e usare la posta (controllato in entrambi i casi a vista dalle guardie).

Mai nessuno era stato così tanto in condizioni così inumane, giustificate ufficialmente per “prevenzione di suicidio” (Muchos internos célebres pasan primero por la SHU bajo protocolos de prevención de suicidio, entre 72 horas y una semana. En el caso de Maduro, las fuentes apuntan que el aislamiento responde a razones de seguridad prolongadas. Es, probablemente, el recluso de más alto perfil en la historia del centro. )

Pare abbia dato via di testa, come logico del resto. Passa notti intere gridando di essere stato sequestrato, chiedendo a gran voce che passino i suoi messaggi ai suoi familiari e agli “altri connazionali sequestrati” (sua moglie): Según esas fuentes, Maduro pasa las noches enteras gritando en español desde su celda. Repite que ha sido secuestrado. Pide que transmitan mensajes a su familia y a otros venezolanos presos.

“Chilla como un loco”… ma di notte, in una cella insonorizzata quanto basta perché a Caracas, a Washington, o nel giardino fiorito di Bruxelles, nessuno lo senta. “Non si interrompe un’emozione”, del resto.

Aggiornamenti a seguire.
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csf0137
Thursday, 12 March 2026 23:45
Non so cosa c'entra questo mio ricordo ma forse qualcosa c'entra:
...mio nonno materno era militare di carriera e dopo l'8 settembre si consegnò prigioniero agli "americani" per i quali, sebbene non fosse fascista, non è che nutrisse grandi simpatie.Non volendo collaborare fu aerospedito in Texas (!?) internato nel campo di prigionia di Hereford dove, dopo poco, trovò motivi di disaccordo coi suoi carcerieri per motivi "di principio" secondo lui e "futili" secondo loro. Beh comunque... fu messo in punizione, nudo come un verme, su un bidone di metallo, in mezzo al campo, dovendo restarci, senza mangiare, senza bere e senza dormire, sotto un sole cocente, 48 ore di filato. (sic)
Il povero nonno dopo solo 8 ore ebbe un mancamento e svenne.
Subito i carcerieri intervennero portandolo in infermeria dove il medico del campo si prodigò in tutte le cure possibile per far si che si ristabilisse. Gli dettero dell'acqua, gli batterono le mani sulle spalle per fargli coraggio e gli offrirono anche una sigaretta.
Poi venne il capitano medico a sincerarsi del suo stato di salute e chiese (traduco a sentimento) "allora come stà il nostro uomo?", il giovane medico che si era prodigato nelle cure disse "perfettamente" e il capito aggiunse "ok, allora gli restano 40 ore di punizione, riportatelo sul bidone!"
Fine.
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Paolo Selmi
Thursday, 12 March 2026 23:54
Al mio bisnonno con gli asburgici era andata meglio... aveva trovato anche qualcuno che gli aveva letto Le mille e una notte (anche le lettere alla mia bisnonna, vado a memoria a mezzanotte, mi sembra non le scrivesse lui... e la mia bisnonna non le leggeva da sola, peraltro) e fu così che mio nonno si chiamò Aladino. A Modena sono sempre stati anticonformisti coi nomi propri...
un abbraccio
Paolo
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Alfred
Thursday, 12 March 2026 20:57
La descrizione e' orribile, la situazione immagino sara' ancora piu' orribile.
Non so quali convenzioni internazionali abbiano firmato i protettori di genocidi, ma in questo momento stavo pensando a qualche parente prigioniero di vecchie guerre europee che ogni tanto intravvedeva la croce rossa. Non che potessero fare molto o dare molto, ma almeno non erano le facce dei soliti boia.
Nessun organismo internazionale puo' sollecitare visite e controlli?
Scusate l' ingenuita' e' vero che se tollerano e aiutano a massacrare gaza e in iran non si fanno certo scrupoli per rifiutare altre leggi e paletti internazionali.
Non posso che chiedere scusa per la mia goffa illusione
Ciao
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Paolo Selmi
Thursday, 12 March 2026 21:45
Anch'io Alfred, e dal campo di prigionia mandava alla moglie le cartoline della croce rossa con scritto "sto bene, non ti preoccupare, spero di tornare presto, nostro figlio lo chiameremo ...," eccetera. Io le ho viste, quelle cartoline. erano del mio bisnonno.

No. Qui è saltato tutto. Nessun mandato di cattura internazionale. Nessuna legittimità nell'azione criminale che ha condotto al sequestro. Nessuna legittimità nell'azione criminale che ha condotto alla deportazione negli Stati Uniti.
Nessuna legittimità alla convalida del fermo e tre mesi di isolamento in un carcere il cui unico scopo è annientare psicologicamente, far uscire di testa, uccidere una persona.
Nessuna legittimità in questo lento omicidio di quello che resta un capo di Stato.

"As I have already mentioned, I found solitary confinement the most forbidding aspect of prison life. There is no end and no beginning; there is only one’s own mind, which can begin to play tricks. Was that a dream or did it really happen? One begins to question everything. Did I make the right decision, was my sacrifice worth it? In solitary, there is no distraction from these haunting questions."
Nelson Mandela, "The Long Walk to Freedom".

E siamo nel 2026... e nessuno dice niente.

Un abbraccio
Paolo
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Paolo Selmi
Thursday, 12 March 2026 11:28
12/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)


CON LA LIBERAZIONE DI GRISHINO, l’azione russa ora si sviluppa lungo queste direttrici (cartina qui):
https://t.me/On_War_On_War/21844
verso nord, ovvero DOBROPOL’E e a ovest della stessa. Con lo smantellamento progressivo dell’ultimo complesso di fortificazioni e linee difensive nella DNR, si esaurisce altrettanto progressivamente il margine di manovra negoziale del regime di Kiev. Lo sanno bene anche loro e, soprattutto, i loro padroni.

VREMJA ASIMMETRICHNYCH OTVETOV

E’ tempo di risposte asimmetriche. Questa la conclusione, meglio, la constatazione, a cui giunge un editoriale di recente pubblicazione:
https://t.me/Warhronika/12493
Nell’analizzare l’attacco natofascista, in questo caso solo nato e niente banderista vista l’arma impiegata a livello di origine, provenienza, conoscenza e, in particolare, capacità di impiego, a una fabbrica di BRJANSK culminato, sbrodolato in tutt’altro (ma, come dice la ministra laburista, sono le “realities of war”: una strage con morti e feriti in pieno centro.

Nell’evidenziare come, ancora una volta, l’attacco britannico ribadisca, de facto, la triste fine dell’ennesima linea rossa, ai russi la prossima mossa: questo l’argomento trattato, essenzialmente, nell’editoriale.

Ci sarà sicuramente la risposta sul campo. Quella annunciata e, di solito in questi casi, dichiarata dal Ministero della difesa russo, secondo la consueta formula “In risposta all’attacco del…”

In questo caso, tuttavia, lo sconfinamento e abbattimento linea rossa richiede una risposta analoga, che faccia capire che a questo gioco si può giocare in due. Risposta analoga, ma non simmetrica, sottolinea l’editoriale. L’algoritmo è semplice:
SE Risposta simmetrica → Attacco alle basi NATO a ridosso → Art. 5 → Escalation → Guerra totale.
SE Risposta asimmetrica → nessun Art. 5 → chi ha orecchie per intendere intende, intende, e chi non le ha, si attacca →la prossima volta ci ripensa o dovrà attendersi un’altra risposta asimmetrica peggiore della prima.

In cosa consiste, questa risposta asimmetrica?
1. aiuti diretti e indiretti al nemico del nemico
2. attacchi a navi fantasma, meglio ancora infrastrutture telematiche, con conseguenti fughe di dati e informazioni, e quant’altro possa far capire a chi di dovere che non conviene proseguire su quella strada ma che, se invece si preferisse insistere, i russi non si tirerebbero indietro di certo.

E la fantasia non manca loro. Tolta l’asticella, a questo punto il problema non è più geografico. Meglio, il problema non è più SOLO geografico. Esistono talmente tante interconnessioni in questo mondo globalizzato… soprattutto quelle che meno ci si aspetta. Soprattutto, quelle che prendon piede indirettamente, involontariamente, goffamente, erroneamente… per esempio, da parte della stessa mano che sanziona la Russia da una parte e, dall’altra, le sta consentendo utili da capogiro coi prezzi delle materie prime portati alle stelle. Tutto ha una logica anche se tutto è illogico… tempo di risposte asimmetriche, per l’appunto.

Ho trovato un video che spiega meglio di tante parole cosa intendano, i russi, per risposta asimmetrica:
https://t.me/mig41/48245
PS nel caso in questione il lottatore “francese” è in realtà daghestano, si chiama Rahim Magamadov ed è stato un pieno derby casalingo… Russia contro Russia… com’è che direbbe la ministra laburista? “realities of sport”…

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Wednesday, 11 March 2026 23:49
11/03 ore 22:30 aggiornamento

VERSO ORECHOV (DA EST)


I russi avanzano a ovest di GULJAJPOLE e arrivano a 4 km e mezzo da GULJAJPOL’SKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3750

chiudendo una sacca e ponendo i presupposti per chiuderne un’altra subito a sud. Come è possibile vedere dalla carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79202?single
prosegue lo smantellamento della linea di difesa che avrebbe dovuto arginare l’avanzata russa da sud a nord, ma che poco può contro l’attacco in corso da est.

PIAZZE PIENE IN IRAN NOTTE E GIORNO

Ma non contro i propri governanti, bensì contro i propri aggressori:
- di giorno per i funerali dei suoi comandanti e per manifestare contro USA e Israele
https://t.me/parstodayrussian/196852
https://t.me/parstodayrussian/196870

- e di notte, sempre per lo stesso motivo
https://t.me/parstodayrussian/196890
https://t.me/DDGeopolitics/177188

CAMBIO TATTICA ANNUNCIATO DA TEHERAN

La politica degli attacchi missilistici in risposta a quelli natosionisti è finita, annuncia il portavoce iraniano della base Hatam Al-Anbiya. D’ora in avanti si passa a quella degli attacchi continui, ininterrotti:
https://t.me/drugoeeto/33049

Stessa politica per Hezbollah, che apre oggi a una nuova operazione
https://t.me/victorstepanych/9811
inaugurata col lancio di cento missili, molti dei quali hanno forato la cosiddetta “cupola di ferro” e hanno colpito gli obbiettivi prefissati:
https://t.me/petrenko_iHS/11613

Hormuz, nel frattempo, bloccato: TERZA PETROLIERA FATTA SALTARE NEL GIRO DI POCHE ORE
https://t.me/boris_rozhin/202363
qualche immagine delle petroliere qui:
https://t.me/parstodayrussian/196913

Trump cerca di divincolarsi affermando che “siamo quasi alla fine”, addirittura “abbiamo vinto”,
https://t.me/mig41/48254
non c’è praticamente rimasto più nulla da colpire… (anche lo scorso anno, lo stesso)
https://t.me/ZeRada1/29677
ma in realtà non ha capito che non sarà lui a dire quando e come finire, stavolta.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Wednesday, 11 March 2026 15:37
11/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO CHERNIGOV


Dopo aver liberato SOPYCH’ i russi avanzano verso sud-ovest per altri 7 kmq verso BACHEVSK (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17341
e proseguono nella formazione della zona di controllo.

BATTAGLIA DI KUPJANSK

E’ primavera e i soldati natofascisti escono dagli scantinati… per ritirarsi in ordine sparso e far perdere ogni traccia di sé, rincorsi dalle truppe barriera che hanno il preciso compito di impedirglielo, in genere con una pallottola sulla schiena. I mercenari latinoamericani tengono le posizioni, invece, e soccombono colpiti dai droni (a questo si riferisce il filmato), che preparano l’attacco di terra russo.
https://t.me/operationall_space/10174

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I russi avanzano e ARRIVANO ALLE PORTE DI SERGEEVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17338
posizione qui
https://divgen.ru/48.31038/36.92815/13
e qui
48.31038/36.92815
creando così i presupposti per l’ennesima sacca fra la stessa e GRISHINO.

“DATECI RETTA”...

I curdi siriani ammoniscono i loro connazionali iraniani di non fidarsi degli USA, che così come han trattato loro poi verrà anche il loro turno, per eguale, medesimo trattamento. Lo riporta la Reuters:
https://www.reuters.com/world/middle-east/syrias-kurds-caution-irans-kurds-against-aligning-with-us-against-tehran-2026-03-08/

6 MORTI E 42 FERITI

Questo il bilancio degli attacchi con Storm Shadow britannici a Brjansk. Le vittime non le han fatte nella fabbrica di cui ieri decantavano la distruzione (questo il danno fatto alla stessa, ripreso dal satellite oggi):
https://t.me/On_War_On_War/21833
Il danno c’è, ma non è il prodotto di tre testate BROACH a due stadi. Non sarebbe dovuto restare nulla in piedi.

Le vittime sono state uccise e ferite in questa strada centrale, colpita dall’esplosione di un missile
https://t.me/boris_rozhin/202256
affollata per l’ora di punta (19:00) e con edifici a più piani adiacenti alla stessa. Era da tanto che i britannici non attaccavano coi loro missili la Russia (ancora stamane Peskov lo notava):
https://t.me/RVvoenkor/110858

Questo perché non ne sono rimasti molti, di Storm Shadow. Li centellinano, li usano per attacchi come questi, alle sette di sera nell’ora di punta perché coincide con una telefonata fra un emissario russo e uno a stelle e strisce. E come per una scuola elementare adiacente a una caserma a cento chilometri da Bandar Abbas il primo giorno di bombardamenti, lo scrupolo è zero. Ai russi, ora, la risposta.

Aggiornamenti a seguire.
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Fabrizio
Wednesday, 11 March 2026 16:44
Trump parla di boots on the ground, Macron l'altro giorno cianciava di un "intervento difensivo" per sbloccare lo stretto di Hormuz.... e ieri Starmer, Mertz e Meloni hanno firmato un patto sempre per un "intervento difensivo" per sbloccare Hormuz?
Non è che stanno coordinando un raid per occupare la sponda iraniana dello stretto per forzarne la riapertura?
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Paolo Selmi
Wednesday, 11 March 2026 17:58
Carissimo Fabrizio,

se coordinano come han fatto in quattro anni in Ucraina... va a finire come con le decine di migliaia di francesi a Odessa, o di polacchi a Leopoli, o di tedeschi... in giro, parlano parlano parlano... ma non vi è traccia nemmeno a "chi l'ha visto?"...

Ricapitoliamo la risposta di:
- curdi (di ogni Paese)
- iracheni
- arabi del Golfo
- siriani
- armeni
- turcmeni
- afgani
- pachistani
- turchi
- azeri (questi ultimi due che guardano la situazione un po' come i gufi appollaiati sul trespolo... ma che non si azzardano a dire ba)
come dicono a Bologna? ... socc'mel!

Molti di loro han detto. Non noi, ma nemmeno "su di noi" (e non si riferivano alla nuvola del buon Ghinazzi). Passaggio vietato.

A chi non lo ha detto (uno a caso... Aliev), Arachki ha subito mandato a dire: "non ci provate". Già accaduto nella Guerra dei 12 giorni. Ma non quest'anno.

Le basi USA sono malridotte, questa la lista di quanto ammette il NYT (cartina compresa):
https://t.me/parstodayrussian/196763

Un'operazione di terra di queste proporzioni
- parliamo di 1500 km di linea costiera dove soldati occidentali non saprebbero neppure da che parte girarsi per interfacciarsi con i locali tra cui, non da ultimo, gli abitanti di una certa Minab -
presuppone:
- approvvigionamenti
- comunicazioni, in una parola
- una fitta, efficiente e PROTETTA rete logistica
Che al momento è semplicemente impensabile.

Un milione e mezzo di ucraini fra feriti e caduti in battaglia in quattro anni non sono intercambiabili con un milione e mezzo di altrettanti cittadini statunitensi ed europei... ma neanche centocinquantamila.
Ma neanche i sessantamila statunitensi caduti nella guerra del Vietnam.

Diverso sarebbe stato uno scenario iracheno. Uno zero ancora in meno di caduti. Ma è pensabile, al momento, tale scenario? Ho i miei dubbi.

Per questo, a questo punto, lo ritengo poco probabile. Anche come piano B, C...Z. Poi, del doman non v'è certezza... staremo a vedere...

Un abbraccio
Paolo
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Paolo Selmi
Wednesday, 11 March 2026 10:17
11/03 ore 08:30 aggiornamento

VERSO CHERNIGOV

I RUSSI PROSEGUONO NELLA CREAZIONE DELLA ZONA DI CONTROLLO E LIBERANO KRASNAJA ZARJA (cartina qui)
https://t.me/RVvoenkor/110850

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

GRISHINO LIBERA, confermano anche altre fonti
https://t.me/beard_tim/31424
e russi ora che puntano verso DOBROPOL’E da sud, smantellando le linee difensive natofasciste.

SCUOLA ELEMENTARE A MINAB: RIASSUNTO DELLE VERGOGNE PRECEDENTI


05/03 Reuters riprende agenzia turca Anadolu: DUE attacchi a distanza ravvicinata di 40 minuti l’uno dall’altro. Intento chiaro e applicato anche nel Donbass in questi anni: massimizzare il danno, colpendo anche i soccorsi.
https://www.reutersconnect.com/item/the-primary-school-targeted-in-the-attacks-bombed-twice-40-minutes-apart-in-iran/dGFnOnJldXRlcnMuY29tLDIwMjY6bmV3c21sX01UMUFOQURMMDAwWU9PRlZN

10/03 Il criminale nr 1: “tutti hanno in casa Tomahawk… anche l’Iran… son stati gli iraniani”
https://t.me/parstodayrussian/196551

Nel frattempo erano comparse le foto dei rottami di missile rinvenuti nella scuola,
https://t.me/voenkorKotenok/71024
anche il NYT si aggiunge al coro delle critiche:
https://t.me/banksta/89382

E qualcuno fa notare che le etichette sui frammenti rimandano a forniture “alleate”:
https://t.me/DDGeopolitics/176782
Interrogazione in aula del senatore (dem) Chuck Schumer direttamente al criminale nr 1, dove gli dà dell’asino che “dice qualsiasi cosa gli frulli per la testa, senza preoccuparsi se sia vera o falsa”:
"Iran doesn't have Tomahawk missiles, Donald Trump! The claim is beyond asinine. He says whatever pops into his head no matter what the truth is. And we all know he lies, but on something as formidable as this, it's appalling."
https://t.me/DDGeopolitics/176803

“Whatever pops into his head”… non è l’unico. Sempre ieri SARAH SACKMAN, ministro di Sua Maestà britannica, in televisione ammette – implicitamente – che son stati gli USA ma che non li chiamerebbe “crimes”, crimini... ma “realities of war”:
https://bsky.app/profile/pgofton.bsky.social/post/3mgp3at5wls2x

Ricordiamoci di questi volti, di queste frasi, di questi toni.

Aggiornamenti a seguire.
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Paolo Selmi
Tuesday, 10 March 2026 23:40
10/03 ore 22:30 aggiornamento

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)


I RUSSI LIBERANO 3/4 DI GRIŠINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3749
tutta la parte est e metà di quella ovest. Mancano meno di dieci strade alla liberazione completa. Poco fa, probabilmente liberate (due canali ne han già dato il lieto annuncio):
https://t.me/motopatriot78/49451
https://t.me/zovpobedy/17337

Come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79182?single
stanno già operando su quelle che dovrebbero arginarli nella loro marcia verso nord, vettore principale della loro direttrice d’attacco.

SUPERATE NEI PRIMI DUE MESI DEL 2026 LE DISERZIONI DEL 2023

Con le 17.800 diserzioni (intese come abbandono delle posizioni al fronte) di febbraio, il totale 2026 sale a 35.327. Nell’intero 2023 erano stati 24.286, nel 2024 89.449. Più di un terzo è già stato quindi raggiunto, per superare il 2024. Nel 2025 eran state 215.390,
https://t.me/lost_armour/8495
record assoluto che però, di questo passo, sarà sicuramente raggiunto e superato.

CRONACA DI UN CONTRATTACCO MEDIATICO

Oggi tutti i canali natofascisti gongolavano per questo attacco in profondità delle loro truppe d’élite che avrebbe, a loro detta ricacciato indietro i russi dall’oblast’ di Dnepropetrovsk:
https://t.me/boris_rozhin/202152

Una traiettoria simile a questa:
https://t.me/Tatarinov_Rus/66479

Peccato che il video si è rivelato una conserva vecchia di due settimane e con un finale:
https://t.me/RVvoenkor/110826
colonna natofascista annientata. Questa è l’unica cosa che gli resta, oltre che far attaccare i loro padroni inglesi coi missili STORM SHADOW la città di Brjansk:
https://t.me/RVvoenkor/110835

TE-TSE-KA PRESI A COLPI DI BADILE

Insieme alla loro camionetta:
https://t.me/RVvoenkor/110834

Accade a Uzhgorod. Rastrellato rilasciato e macchina sfasciata, insieme a qualche ossa di un te-tse-ka a terra.

ALTRO CONTRATTACCO MEDIATICO: “SBLOCCATO LO STRETTO DI HORMUZ CON UNA VERA AZIONE DI FORZA”… “SI, FORSE, SULLA PLAYSTATION”

Il Ministro per l’Energia a stelle e strisce, lo stesso accolto dalla Rodriguez a Palacio Miraflores con tutti gli onori un mese fa, oggi sbanfava sul suo profilo social che Trump aveva stabilizzato il prezzo del greggio… e che una nave da guerra a stelle e strisce aveva appena scortato con successo una petroliera:
https://t.me/parstodayrussian/196646

Replica del presidente del parlamento iraniano Ghalibaf: “si, forse sulla playstation”
https://t.me/parstodayrussian/196669

Messaggio del ministro dell’energia cancellato subito dopo: ed ennesima figuraccia a stelle e strisce.

SFUGGONO ALLA CENSURA, SFIDANDO PENE FINO A CINQUE ANNI DI GALERA, I VIDEO DEI DANNI INGENTI A TEL AVIV

Questa una breve raccolta di oggi:
https://t.me/parstodayrussian/196588
https://t.me/parstodayrussian/196606
https://t.me/parstodayrussian/196607
questo di poco fa:
https://t.me/parstodayrussian/196696

e questo un video che mostra chiaramente missili della contraerea lanciati da postazioni nascoste fra le case popolari:
https://t.me/parstodayrussian/196639
come da migliore tradizione natofascista, del resto.

Aggiornamenti a seguire domani.
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Luigi Cellamare
Wednesday, 11 March 2026 09:41
..mentre Esercito Russo avanza un passo alla volta verso Slaviansk e Kramatorsk, la cui liberazione porterà alla loro distruzione.... Ucraini sono stati in grado di colpire pesantemente con droni una fabbrica di componenti elettronici ad uso militare nella città di Bryansk (impianto colpito di giorno, per ucciderne il personale altamente qualificato, a differenza degli attacchi russi, prevalentemente notturni ) . Incredibile come dopo 4 anni non si sia ancora capita l'importanza di quella sporgenza ucraina fra Russia e Bielorussia, una sorta di triangolo equilatero , la cui eliminazione toglierebbe 200 km di spazio utile per lanciare ordigni verso Bryansk e la stessa Mosca. Questo, mentre i Grandi Strateghi parlano di creare una "fascia di sicurezza" di ben.. VENTI km... ridicoli.. persino i Droni FPV arrivano ad almeno 40 km,, sarebbe proprio sicura, come fascia. Cosa aspetta la Russia ad attaccare su TUTTO il Fronte, mobilitando ? paura delle critiche internazionali, perché non starebbe combattendo solo per il Donbass e le "4 regioni" ? paura di sanzioni ? ah, ma dimenticavo che il grande scacchista nonché judoka addirittura "apre alla possibilità di tornare a vendere petrolio all'occidente"....( e già gli vende titanio, palladio e uranio...) SICURAMENTE l'alleato iraniano si sente molto confortato dalle parole di Putin, ovvero dal tentativo di annullare effetti del blocco di Hormutz....
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Paolo Selmi
Wednesday, 11 March 2026 10:44
Vedi Luigi,
Se la SVO contro la NATO e il regime di KIEV, non contro il popolo ucraino, ha un senso, questi sono i tempi e i modi. Peskov ha già detto ai natofascisti di aspettarsi risposta per BRJANSK. Arriverà ma non farà un cratere in centro a SUMY, o a CHERNIGOV, ammazzando gente nell'ora di punta di uscita dal luogo di lavoro. PERCHE' QUESTO E' STATO IL SENSO DELL'ATTACCO, CARO LUIGI! Tre missili, due finiti in zona industriale, uno ha colpito l'obbiettivo, il terzo in centro città. ALL'ORA DI PUNTA. POTEVANO ATTACCARE DI NOTTE. MA HAN PREFERITO FARLO MENTRE USA E RUSSIA ERANO IMPEGNATI IN COLLOQUI. STORM-SHADOW INGLESI. Qualcuno ha anche pensatto CHE NON SIA UNA COINCIDENZA... che ci sia in questo momento una contrapposizione fra britannici e statunitensi sul modo di condurre la SVO, della serie oneri a voi e onori a noi... no, facciamo un po' per uno.

E per questo dovremmo bombardare SUMY, o CHERNIGOV? alla stessa maniera? Per questi bastardi? Gli iraniani hanno bombardato una scuola elementare a Tel Aviv? o ne hanno piazzata una a Washington? No.

Il mondo intero guarda, prende nota, riflette, giunge a conclusioni che avranno influenza non nel prossimo mese, ma per i prossimi dieci, vent'anni. La SVO è anche questo. E' soprattutto questo.

E' ridisegnare nuovi equilibri, per esempio, facendo crollare una cortina di ferro fra Europa e Russia che è contro natura. e prima la capiremo NOI, meglio sarà.

Poi andiamo avanti a vedere il dito, a salire in cattedra, a fare i commissari tecnici della nazionale. E' lo sport preferito nel Truman show.

Fine pausa sigaretta, at salut
Paolo Selmi
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Luigi Cellamare
Wednesday, 11 March 2026 14:03
..non voglio polemizzare. ma dovresti dirmi DOVE ho suggerito di bombardare Sumy e Chernigov in stile nazista, mentre invece ho detto che solo liberando i due omonimi oblast ci sarà veramente una fascia di sicurezza, almeno verso Mosca. In pratica , forse per la tua smisurata ammirazione per Putin, hai fatto un giro di parole per sviare attenzione da mia vera considerazione: che "aprire" alla vendita di petrolio all'Occidente - in questo momento - è uno schiaffo alla strategia del presunto Partner BRICS (chiudere lo Stretto di Hormuz) - e non dico alleato perché non lo sono. Partenariato BRICS che del resto si fonda sul NULLA, se l'India accoglie con entusiasmo Netanyahu. Meglio tacere , poi, sulla Cina-- quando , se non ora , con yankee impegnati e scorte a zero, attaccare e LIBERARE Taiwan ? ( e dico liberare perché sono convinto che le truppe NON combatteranno per il governo fantoccio nazionalista ). Cordialità
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Paolo Selmi
Wednesday, 11 March 2026 16:25
Nemmeno io voglio polemizzare, ma dimmi dove dico che tu avresti detto di "bombardare Sumy e Chernigov in stile nazista"... andiamo avanti così?

Ho solo detto che la risposta non può essere speculare. punto.

Andiamo avanti: "solo liberando i due omonimi oblast ci sarà veramente una fascia di sicurezza"... quindi SUMY e CHERNIGOV sono sacrificabili, perché saranno attaccate da KIEV e da POLTAVA. I loro abitanti sono abitanti di serie B e possono vedersi le case distrutte dai loro ex connazionali: ottimo...

Ancora: forse non ti è chiaro che la zona di controllo non ferma droni o missili, ma attacchi di terra. Oltre che costringere i natofascisti a ricorrere ad armi diverse dai GRAD o dagli M777

E 20+20 (da una parte e dall'altra della linea di confine) fan 40 km. o 30+30 fan 60. e siam già fuori portata.

Sul petrolio, stai parlando del nulla.
1. L'IRAN conta, secondo te, sul fatto che i russi non vendano petrolio, l'India (da te non menzionata, anch'essa BRICS e prima dell'Iran) non venda petrolio all'UE? Davvero pensi questo?
2. Ti ricordo chi da anni è il maggior esportatore per l'UE? L'India. Domandina... col petrolio di chi?
3. SCHIAFFO DI COSA, QUINDI? Secondo te tra il dire e il fare quanto deve passare? Specialmente ora che il rubinetto dell'oleodotto Druzhba - e non per volontà russa - è stato chiuso? Aprire quell'oleodotto può risolvere i problemi del volume perso a HORMUZ? O può essere solo quello che è? Una mano tesa e un invito a ragionare?
4. Ma soprattutto, i russi che vendono il petrolio agli indiani e ai turchi che lo rivendono agli europei senza passare per Hormuz, col petrolio al doppio del prezzo al barile, stanno facendo utili inimmaginabili a inizio anno. Che useranno per ripianare le casse dello Stato. Pensi quindi che l'offerta di Putin all'UE sia dettata da uno stato di necessità?
5. Giusto per guardare a Est... anche i cinesi sono penalizzati dal blocco di Hormuz. se i russi aumentassero, e a richiesta lo avranno sicuramente aumentato, il flusso di petrolio verso Pechino, "tradirebbero" l'Iran anche in questo caso?
6. Rapporti economici normalizzati con la Russia è nell'interesse dell'UE. ANZI TUTTO. Se non ti è chiaro, guarda i grafici del 2004-2014, ivi compresa la crisi del 2008, quando il nostro export verso gli USA e i Paesi Arabi era azzerato.
7. Se l'UE rifiutasse il petrolio russo, intransigente fino alla fine, pagherebbe quello americano, aumentando la propria dipendenza energetica. E finanziando ulteriormente Trump.
6. Infine... non ti ci mettere anche tu e non mi attribuire "ammirazioni smisurate"... le avevo a vent'anni e per persone che sono morte tutte.
7. Sulla finale "cinese", secondo te "liberare Taiwan" è una passeggiata? Da cosa ti viene questa convinzione? Sei stato a Taiwan? Conosci il cinese e i cinesi? Ivi compresi i cinesi di Hong Kong e di Taiwan? Deng Xiaoping (un paese, due sistemi) era l'ultimo dei deficienti? O lo sosteneva per somma astuzia? Giocata anche oggi la pausa sigaretta...
At salut
Paolo
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Paolo Selmi
Wednesday, 11 March 2026 16:30
PS giusto per informare che il problema non sono né 20, né 40, né 100 km, oggi droni natofascisti hanno raggiunto Togliattigrad.
https://t.me/petrenko_iHS/11605#
Tol'jatti po-russkij.
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Paolo Selmi
Wednesday, 11 March 2026 10:58
PS "il personale altamente qualificato" era già uscito
han colpito all'uscita e la maggior parte delle vittime erano civili presi in strada.

Scriveva un residente a BRJANSK, Rostislav Chayka, in un forum russo:
https://lostarmour.info/svo#remark42__comment-04a8e1d2-d50a-4d49-aecf-29f63f4fa0ab

Ci sono stato due ore fa (davanti alla fabbrica). Non era la fabbrica a bruciare, ma l'area davanti. non darei adito al loro (del regime di kiev) cinema. In più, c'è un video da una finestra di casa, dove un ragazzo filma che nella fabbrica non c'è nessun incendio.

Я был там два часа назад, корпус у дороги этот не горел, пожар был за ним. Я бы не сильно их кино доверял пока. Плюс, есть видео из окна дома, где мальчик снимает, там тоже пожара нет на нём.

Mi rendo conto che i locali non abbiano diritto di parola nei nostri telegiornali, ma ascoltarli forse non guasterebbe. E ora basta perché ho esaurito tutte le pause possibili e sono passibile di sanzioni.
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Paolo Selmi
Tuesday, 10 March 2026 16:27
10/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO CHERNIGOV

Confermato sconfinamento russo poco più a sud di SOPYCH’ dove avevano sconfinato ieri (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3748
Si definiscono sempre più i contorni di questa operazione, tesa anche qui a creare una zona di controllo.

ALLA CANNA DEL GAS

Il capo dell’esercito più forte del mondo, anzi, dell’intera galassia, dopo aver pregato in ginocchio i curdi, gli azeri, gli iracheni e tutti gli altri Paesi del Golfo di dare una mano, di intervenire, anche giocando sporco con “incidenti”, possibili “casus belli”, ricevendo due di picche…
https://t.me/parstodayrussian/196497

Oggi ci ha provato con… Erdogan. Merita, indubbiamente, il tono con cui giggi er bullo si rapporta con un altro capo di Stato…
https://t.me/RVvoenkor/110808
ci manca solo “vecchio porco”, e poi gliele ha dette tutte. Più che “amerregan way of life” è instabilità mentale, ormai.

Aggiornamenti a seguire.
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Gengis Khan
Wednesday, 11 March 2026 08:47
Specialmente in tempi di AI - che ormai può generare dichiarazioni attribuibili a un certo personaggio ricalcandone lo stile di scrittura originale - se si vuole fare informazione bisogna fare molta attenzione a verificare le notizie, altrimenti si rischia di diventare come i "cinegiornali Luce" che giustamente si criticano. La notizia del post di Trump indirizzato a Erdogan è falsa: è un post fabbricato da AI, non a caso chi lo ha diffuso lo ha postato sotto forma di screenshot. L'analisi qui:

https://www.yahoo.com/news/articles/fact-check-trump-did-not-235555788.html

Prima regola: diffidare sempre di "post" Truth, X etc. rilanciati sotto forma di screenshot senza linkare l'originale. C'è alta probabilità che siano opera di AI.
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Paolo Selmi
Wednesday, 11 March 2026 10:33
Grazie mille Luigi!!!
ERRATA CORRIGE COMPAGNI: CINGUETTIO DI TRUMP CON INVITO-SUPPLICA A ERDOGAN DI INTERVENIRE CON LUI E' UN FALSO CON AI!!! NON GIRARE A NESSUNO, GRAZIE!!!

Manteniamo igiene, me per primo. D'ora in avanti anche se sono spiaccicate agli originali come filmato non giro se non da fonte primaria. Altrimenti meglio non girare. E vediamo se così riusciamo a diminuirne il proliferare. Grazie ancora!!!

Un abbraccio
Paolo
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Paolo Selmi
Wednesday, 11 March 2026 10:45
Gengis pardon!
mi sono arrivati due avvisi contemporaneamente e ho anagrammato i nomi, dando priorità al tuo ma leggendo nel frattempo l'altro... mentre la sigaretta finiva.
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Paolo Selmi
Tuesday, 10 March 2026 10:09
10/03 ore 08:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA

I russi sfondano a sud-ovest, LIBERANO IL’INKA ED ENTRANO IN CITTA’ DA SUD (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/49394
confermato anche da altra fonte:
https://t.me/zovpobedy/17325

Con le strade bloccate a nord-ovest, le cose si stanno mettendo sempre peggio per i natofascisti.

NESSUN PIANO “B” PER I NATOSIONISTI (SE IL “DISCOMBOMBULATOR” NON FUNZIONA…)

Ci sta provando in tutti i modi, vista la malaparata. Ieri ha chiamato Putin, che gli ha risposto picche, quindi è stata la volta del WSJ che urge, apertamente, una “exit ramp”
https://t.me/DDGeopolitics/176728
dal pantano in cui si è cacciato. Poi il WP è uscito con un conto aggiornato delle munizioni fatte fuori NEI PRIMI DUE SOLI GIORNI DI AGGRESSIONE: 5,6 MILIARDI DI DOLLARI
https://t.me/DDGeopolitics/176695

Poi i servizi segreti natosionisti che cercano, miseramente, di cambiare gioco annunciando l’attivazione di “cellule dormienti” in U-ccidente…
https://t.me/DDGeopolitics/176691
Che poi è la cosa più facile, visto che la fanno con successo da decenni: un disperato, una bomba che esplode, è stato l’Iran. La faranno, probabilmente… ma intanto si sono ridotti a questo. E mai avrebbero pensato di trovarsi in questa situazione.

Poi è arrivato Hezbollah ad annunciare che due Merkava in allegra scampagnata nel Sud del Libano erano stati distrutti
https://t.me/DDGeopolitics/176715
e la stessa sorte era toccata a un terzo
https://t.me/DDGeopolitics/176717
mandato in fretta e furia a tentare di recuperare i prodi carristi dei primi due. E poi manda un filmato di uno dei tre Merkava mentre è centrato e fa bum:
https://t.me/parstodayrussian/196505
et
https://t.me/gazaalannetz/20760

Quindi è il turno delle minacce sioniste al proprio popolo: fino a cinque anni di galera a chi pubblica foto o filmati degli attacchi iraniani in rete… visto che le telecamere di sorveglianza distrutte per strada non bastano più.
https://t.me/parstodayrussian/196509
Minacce ridicolizzate dagli hacker iraniani che pubblicano nomi, cognomi, indirizzi, cellulari dei 50 piloti israeliani del gruppo Hanzal che stanno bombardando l’Iran:
https://t.me/parstodayrussian/196513
così, se uno volesse mandar loro un mazzo di fiori...

Poi è la volta di Trump che dice che la guerra è “quasi finita” e che tutto procede come da piano…
https://t.me/On_War_On_War/21800
certo.

Poi il portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica che dice che no, il capo dei natosionisti non ha capito niente, “the end of the war is in Iran’s hands”,
https://t.me/DDGeopolitics/176686
troppo comodo dire “la chiudiamo qui” come l’anno scorso… e ripartire poi l’anno prossimo come prima, più di prima.

La notte di ordinaria follia, dove i vertici natosionisti pare abbian perso sempre più la bussola, si concludono con le solite minacce di Trump alle quali non crede ormai più nessuno: forse, nella sua testa bacata, pensa ancora di aver a che fare con un Venezuela dove, paradossalmente per rendere PLAUSIBILI, oggettivamente comprensibili all’interno di un contesto bellico e non DI ALTRA NATURA, le modalità di un’operazione a dir poco vergognosa per come la si è voluta far passare, operazione costata cento morti, lo ricordiamo, a un certo punto ha dovuto svelare al mondo l’esistenza della super-arma-segreta: il “discombombulator”… laddove il vero scandalo non sono le stronzate che spara ogni giorno e che fanno parte del suo raffinato modo di condurre negoziati e a cui sta riducendo una diplomazia u-ccidentale sempre più “trampizzata” nei modi e nei termini, ma il credito che è tutt’ora dato alle stesse. Poi arriva Teheran e il “discombombulator” scompare, mentre restano sul campo trentadue soldati cubani e decine di venezuelani che gridano, a gran voce, un’inchiesta che non sarà mai fatta. Lì, è come per certi lassativi: basta la parola… “discombombulator”, per l’appunto. Chiuso e morta lì. In ogni senso.

Aggiornamenti a seguire.
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Scacco Matto
Tuesday, 10 March 2026 10:01
É da quando é iniziato questo malefico attacco all'Iran che ho una grossa grossa paura. Che Israele e/o gli Stati Uniti usino il nucleare. Tutti i loro piani di vittoria o decisivo vantaggio, per adesso, si stanno progressivamente polverizzando uno dopo l'altro, come il tentativo di coinvolgere nella guerra i curdi o gli altri stati mediorientali attraverso attacchi farlocchi sui loro territori.
Gli attaccanti ora si trovano in progressiva difficoltà e ciascuna delle parti ha alzato l'asticella talmente tanto che sembra inverosimile un finale analogo alla precedente guerra dei dodici giorni. Quindi? L'Iran sembra che possa andare avanti per un bel po'; gli americani, e gli israeliani soprattutto, molto meno, così come l'intera economia mondiale. Non é che Israele ha iniziato questa guerra con il preciso scopo di arrivare a un punto di crisi tale da 'dover' nuclearizzare l'Iran? E se questo succedesse che cosa succederebbe? Migliaia di missili sporchi su tutto Israele? Se lo meriterebbero. Il problema é che i paesi non occidentali mi sembrano molto più umani e corretti di noi e non propendono per azioni risolute. Credo peró che minacciare Israele di una pioggia missilistica radioattiva sia l'unico modo per disincentivarli dal fare il fatidico passo.
Voi come la vedete?
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Paolo Selmi
Tuesday, 10 March 2026 12:14
Come la vedo, Scacco Matto...
come spero di non vederla mai!

Premesso questo, provo a corroborare questa speranza di qualche contenuto, un po' situazionista alla Debord, ma il tempo di una pausa sigaretta è tiranno e alla fine se qualcuna di queste riflessioni può contribuire, sarò contento:

- così come dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna, dietro ai mentecatti che appaiono in televisione e dal cui prurito alla mano destra, al pollicione in grado di farci saltare tutti per aria, sembrano dipendere i destini del mondo, ci sono interi apparati che agiscono parallelamente e che, a differenza dei primi, sanno fare i conti.

- Le lobby delle armi si fregano le mani per quanto son riusciti a svuotare i loro arsenali di riferimento. Tuttavia, non possono permettersi il lusso di concludere questo momento straordinario con un: "L'operazione è riuscita, il paziente è morto". Proprio ieri sera stavo facendo con mia figlia la Guerra dei Trent'anni, alla fine della quale i due Asburghi... quello di Cermania e quello di Espana olè, uscirono con le ossa rotte. Già quello va evitato.

- Più va avanti il tempo, più i natosionisti si accorgono di essere a due o tre mosse dallo shah i mat, dallo scacco matto, scusami se ti tiro in ballo, e cercano in tutti i modi di ribaltare la situazione.

- Il nucleare è un po' come tirare un pugno sulla scacchiera e far schizzare via le pedine. Per non perdere io perdiamo tutti. OGGI, gli USA non hanno questo potere. E nemmeno Israele. Meglio, possono farlo, ma non possono sostenere le conseguenze di questa mossa disperata.

- le nubi tossiche (chernobyl' docet) non fanno differenze fra "buoni" e "cattivi", fra "nemici" e "alleati". E gli alleati, che già ora mal tollerano gli attacchi alle basi USA sul loro territorio, nel senso che mal tollerano gli USA, rivelatisi non più "difensori" ma "approfittatori", questo ennesimo affronto non lo prenderebbero con filosofia.

- a proposito di filosofia, la nuova "dottrina donroe" prevede il nucleare? Abbiam fatto quarant'anni di film "gomblottisti" dove il nucleare sporco stava nella "valiggetta" che girava per l'europa, cadeva nel burrone, arrivava il commissario rex all'ultimo momento a recuperarla con un numero da circo equestre, quindi gliela toglieva di bocca un terrorista mascherato da biondinacapricciosagaribaldinatrullallà e la passava a leslie nielsen sosia di saddam, fra le lacrime di powell che diceva "vedete che avevo ragione, anzi, raggione io?" ecc ecc... e ora, finalmente, questo sogno, anzi, ciogno diventa realtà?

vogliamo aprire il vaso di pandora del tutto e rendere l'intero mondo un campo di battaglia? non ci basta aver disseminato il verbo di Kiev per tutta l'America Latina, coi seguaci del Mencho che mettono in pratica gli insegnamenti ricevuti facendo partire droni esattamente come facevano a Kupjansk e dintorni? Non ci basta la scena, più che plausibile, di un magistrato sotto scorta centrato da un drone kamikaze? vogliamo davvero alzare l'asticella fino a questo punto?

- Cina Russia lo permetterebbero? Si limiterebbero a "stigmatizzare" l'accaduto in una seduta straordinaria del Consiglio di Sicurezza? Non penso...

- Come possono uscire, allora, i natosionisti, da questo che in meno di dieci giorni è diventato un nuovo Vietnam, in maniera onorevole per loro? Per poter dire oggi ho vinto anch'io? Non ci escono punto e basta... ci restano...

- a meno che non firmino una capitolazione. Oppure...

- la storia degli USA è ricca di presidenti che loro malgrado ci salutano. Anche quella israeliana. In genere poi si addossa la colpa al defunto e si firma un accordo di pace dove si pagano solo i danni, niente kapitulacija, e si esce puliti.

- via d'uscita, quest'ultima, "exit ramp" come la chiamano loro, che è decisamente meglio di svegliarsi una mattina, trovarsi una miniatomica nella cassetta della posta, e non potersi più godere l'atollo nei caraibi appena comprato a un'asta fallimentare... si, le lobby delle armi i loro conti li san fare.

Queste considerazioni sparse di una pausa sigaretta valgono quel che valgono. Spero che durino un po' più di una pausa sigaretta

un abbraccio
paolo
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Scacco Matto
Tuesday, 10 March 2026 12:56
Grazie Paolo! Tra l'altro in giovinezza ho amato profondamente, visceralmente Debord, i situazionisti e la loro critica.

"Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in una rappresentazione.
Lo spettacolo non è un insieme di immagini, ma un rapporto sociale fra individui, mediato dalle immagini.
Esso è l’affermazione onnipresente della scelta già fatta nella produzione, e il suo conseguente.
Lo spettacolo è l’altra faccia del denaro: l’equivalente generale astratto di tutte le merci. […] Lo spettacolo è il denaro che si guarda soltanto, perché in esso la totalità dell’uoso si è già barattata con la totalità della rappresentazione astratta.
Emanciparsi dalle basi materiali della verità capolta, ecco in che cosa consiste l’autoemencipazione della nostra epoca."

Perdonatemi la digressione ma é stato più forte di me. Queste parole, dopo anni, rieccheggiano ancora potenti dentro di me e mi provocano brividi di consapevolezza.

Tornando ai nostri perfidi amici...
Io spero con te, Paolo, che ci sia un firewall politico, umano, militare ecc. che impedisca l'uso del nucleare. Anche se purtroppo da Trump e dal governo israeliano ormai mi aspetto di tutto.
Io spero fortemente che l'Iran possa far ingoiare a usraele un gigantesco rospo di "ora in castigo nell'angolino e guai se alzi le mani ancora contro i tuoi compagni"; spero che possa cacciarli militarmente e politicamebte dal Golfo, scalfendo, se non scardinando, l'insostenibile prepotente violenza del petrodollaro, come dice qui Hudson:
https://www.unz.com/mhudson/thinking-about-the-unthinkable/
Lo spero fortissimamente, e mi sembra di vedere anche che la corrente del mondo sta andando proprio in questa direzione...
ma... ma... ma...
per il momento non riesco a vedere un Trump che capitola completamente e un Iran che va fino in fondo. Forse alla fine sarà una buona via di mezzo, o una pessima.
L'importante é che non sia un'atro accordo di Minsk, un'altra tregua come quella dell'anno scorso. Spero che da questa merda possano sorgere le fondamenta di serie garanzie di sicurezza per l'Iran e per tutto il Medio Oriente, e un notevoe ridimensionamento di questi prepotenti, criminali, pazzi, razzisti, amanti della fine del mondo. Anche se una parte di me fatica a considerare tale possibilità, tanto é ancora radicata in me l'eco delle loro sadiche vittorie e carneficine.
Chi vivrà vedrà.
Un grande abbraccio
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Paolo Selmi
Tuesday, 10 March 2026 14:47
Hai sintetizzato perfettamente, anche nella previsione - allo stato attuale - quello che anche a me pare possa costituire lo sbocco più probabile di questo conflitto.

Poi siamo a migliaia di chilometri di distanza e se, aldilà dello spazio fisico, consideriamo quello ideologico-culturale, la nostra lontananza aumenta esponenzialmente. Difficile tenere il polso di una situazione del genere. Difficile comprendere con precisione tutte le dinamiche in corso, le interrelazioni fra loro, collocarle nella giusta architettura, porle nella giusta sequenza di importanza, di cause-effetti: e non solo perché non siamo arabisti o iranisti, ma perché sono davvero tante, e intrecciate in una matassa davvero intricata.

Forse, ci salva avere consapevolezza di tale matassa. Per esempio, per capire che tra giugno dell'anno scorso e adesso c'è una Guida Suprema assassinata, per intuirne la portata provare a immaginare un attentato al Papa non all'epoca di Ali Agca, e neppure a quella dell'attentato a Togliatti, con le processioni con le madonne pellegrine, anche se già allora non ce la saremmo cavata con una strepitosa vittoria del buon Ginettaccio al Tour. Sicuramente, occorrerebbe tornare indietro, a livello popolare, di un altro secolo almeno.

E senza farne una questione positivistica, di "progresso" dove c'è chi è avanti sulla linea del tempo e chi no. Solamente constatando che le teste sono diverse, diversi i percorsi di ciascuno, del proprio gruppo di appartenenza, della propria cultura, eccetera... non solo nello spazio, ma anche nel tempo.

Ieri ero lì con mia figlia che in dieci pagine le han dato da studiare: guerra dei trent'anni, francia da richelieu a luigi xiv, inghilterra da giacomo i a giacomo ii con cromwell nel mezzo... e io a chiedermi... ma che ca##o vuoi aiutare a schematizzare... che è già tutto ridotto all'osso, è tutto un saltare di palo in frasca, e trovare il bandolo è già un cinema... e però nel cavalcare decenni da una riga all'altra ... a un certo punto, semplificando all'osso, vediamo un giacomo primo che cerca di fare come richelieu e accentrare tutto, poi c'è un cromwell che taglia la testa a suo figlio e diventa peggio di chi combatteva, poi di nuovo giacomo e carlo stavolta secondi che voglion fare anche loro l'etat c'est moi...

oppure di là, dai cugini d'oltralpe... pace di costanza ugonotti guerra trent'anni richelieu pace di westfalia ancora ugonotti mazzarino luigi xiv ugonotti che scappano...

oppure noi, nel nostro stivale... di dolore ostello (perché scegliamo sempre le taglie sbagliate...)

in questa storia che gira peggio della ruota dei prosciutti nelle sagre di paese... cosa c'è di "positivistico" nel primo caso e nel secondo, o nel terzo... quindi chi sono io per giudicare... il discendente peraltro di chi, mentre ci prendevamo a clavate, salvava i classici greci... e li sapeva meglio di noi, come ammetteva il buon Guglielmo da Baskerville schivando le torce infuocate che lo avrebbero volentieri appiccato.

Scappo al timbro, Scacco matto.

Grazie dell'intervento, della citazione di Debord quantomai attuale, e come dicono a Mòdna...

Tgnim bota!
Paolo Selmi
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Scacco Matto
Tuesday, 10 March 2026 10:03
https://www.unz.com/runz/is-america-winning-or-losing-the-war-with-iran/

in questo articolo sono citati esperti militari che confermano questo mio timore della tentazione nucleare da parte degli usraeliani...
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Paolo Selmi
Monday, 09 March 2026 23:55
09/03 ore 23:30 aggiornamento

VERSO ČERNIGOV


CONFERMATO ANCHE DA DIVGEN LO SCONFINAMENTO RUSSO E L’INGRESSO A SOPYČ (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3747

Prosegue la creazione di una zona di controllo e, cosa non da poco, la distrazione continua di truppe natofasciste da una SLAVJANSK sempre più vicina.

Questo, ovviamente, quando le truppe natofasciste non si distraggono da sole: meno trentamila uomini nell’ultima, fallita, “controffensiva”:
https://t.me/skosoi/8916

SCENDONO IN CAMPO I PRIMI MISSILI “PEZZI GROSSI” IRANIANI

Messa fuori uso buona parte della contraerea natosionista, e in corso di distruzione la restante, insieme a centri di comunicazione (ultima in ordine di tempo una postazione a sud di Tel Aviv)
https://t.me/parstodayrussian/196470
e a basi militari (ultime foto satellitari qui):
https://t.me/parstodayrussian/196461

gli iraniani annunciano l’inizio dei lanci di missili “pesanti”, con una tonnellata di testata esplosiva:
https://t.me/drugoeeto/33010

Missili con maggiore potenziale esplosivo contro cui, come mostra questo filmato, nulla possono i razzi della contraerea di Tel Aviv:
https://t.me/boris_rozhin/202066

E la conta dei danni aumenta. Esattamente come verso la fine della guerra dei dodici giorni.

Intanto, anche Hezbollah si prende le sue soddisfazioni e mette fuori uso una stazione radar a Beit Shemesh:
https://t.me/victorstepanych/9736
e filmato qui:
https://t.me/parstodayrussian/196448

Aggiornamenti a seguire domani.
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Paolo Selmi
Monday, 09 March 2026 14:47
09/03 ore 13:30 aggiornamento

VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)

I RUSSI LIBERANO GOLUBOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3746
e consolidano l’avanzamento lungo la E40 che conduce a SLAVJANSK da sud-est, sempre più vicina.

Prossima serie di linee di difesa fortificate e consecutive, come si vede dalla cartina:
https://t.me/divgen/79149?single
un intero sistema costruito a ridosso del terrapieno del canale Severskij Donec – Donbass. Canale che però i russi hanno già superato ampiamente poco più a sud, ed è da sud che attaccano verso nord per smantellare questo intero sistema difensivo, fortificato a più scaglioni. Staremo a vedere.

BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA

I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST, CONSOLIDANDO LE PROPRIE POSIZIONI SU QUEL VERSANTE (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/49364
e liberando buona parte di IL’INOVKA (altra cartina, sostanzialmente analoga, qui):
https://t.me/zovpobedy/17320

VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)

I RUSSI RAGGIUNGONO LE PORTE DI KUCHEROV JAR (posizione qui
https://divgen.ru/48.50016/37.27623/12
e qui
48.50016/37.27623
avanzando di 11,4 kmq:
https://t.me/zovpobedy/17318

Aggiornamenti a seguire.
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Mario M
Monday, 09 March 2026 13:29
Mi accodo, non posso perdermi Tucidite e Aristofane.
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Mario M
Monday, 09 March 2026 13:44
Tucidide
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Paolo Selmi
Monday, 09 March 2026 10:30
09/03 ore 08:30 aggiornamento

BATTAGLIA DI KUPJANSK


Ogni tanto qualcuno ci prova ad attaccare nuovamente, di persona, Kupjansk, e fa questa fine,
https://t.me/divgen/79131
puntualmente centrato dai droni russi che fanno buona guardia.

LA NUOVA GUIDA DELLA RIVOLUZIONE, SOLO CON LA SUA ELEZIONE, SPINGE ANCOR PIU’ NEL PANTANO I NATOSIONISTI

RAHBAR-E ENGELAB (Guida della Rivoluzione) o RAHBAR-E MO’AZAM (Guida suprema): ieri notte (qui annuncio ore 22 ora italiana)
https://t.me/parstodayrussian/196222
è stato nominato dagli 86 membri dell’Assemblea degli Esperti il figlio di Khamenei, l’ayatollah Mojtaba Hosseini Khamenei.
I manifesti diffusi subito dopo
https://t.me/parstodayrussian/196224
https://t.me/parstodayrussian/196233
https://t.me/parstodayrussian/196234
https://t.me/parstodayrussian/196235

lasciano pochissimi dubbi su quale sia il messaggio principale che Teheran ha voluto dare, a sé stessa anzitutto, e al mondo: continuità.

Comprensibilmente, quello che un popolo aggredito e sotto attacco voleva sentirsi dire. E neanche un’ora dopo le piazze, già affollate per le consuete manifestazioni antiamericane e antisioniste, si sono ulteriormente riempite:
https://t.me/parstodayrussian/196240

Poche ore dopo, ii WSJ prendeva atto del FALLIMENTO della strategia natosionista di “regime change”, come la chiaman loro:
https://t.me/parstodayrussian/196275
mentre apparivano le prime immagini della nuova guida:
https://t.me/parstodayrussian/196305

GIU’ LE MANI DALL’IRAN ANCHE IN GIAPPONE

Immagini della loro manifestazione qui:
https://t.me/parstodayrussian/196187
Durante la Guerra dei dodici giorni nulla di tutto questo era accaduto. Giappone con basi militari USA quasi come in Italia, con isola di Okinawa colonizzata. Eppure…
RIVELATO, PER L’ENNESIMA VOLTA, IL VERO VOLTO DEGLI “ALLEATI” A STELLE E STRISCE

Ieri i vertici iraniani han fatto notare che l’attacco natosionista a una centrale di DESALINIZZAZIONE dell’acqua, che ha tolto acqua potabile a trenta centri abitati, avrebbe costituito un GRAVE PRECEDENTE, con relativa risposta simmetrica.

Qualcuno si è preso la briga di andare a fondo nella vicenda e ha scoperto che:
- l’IRAN dipende dall’acqua desalinizzata per il 3%
- altri Paesi, tradizionalmente alleati USA, dipendono con le seguenti percentuali:
UAE – 42%
QATAR – 50%
BAHRAIN – 60%
ARABIA S. – 70%
ISRAELE – 75%
OMAN – 86%
KUWAIT – 90%
https://t.me/parstodayrussian/196179#

Che senso ha avuto aver DELIBERATAMENTE attaccato un’infrastruttura civile di quel tipo, essenziale in quelle aree, ben sapendo che potrebbe provocare una risposta simmetrica di questo tipo?

Con cosa stanno giocando i natosionisti? Sulla pelle di chi? La stessa su cui stanno giocando, un po’ più in là, i natofascisti. Fin qui è chiaro. E pare SEMPRE PIU’ CHIARO alla classe dirigente araba.

MAGLIETTE TOSSICHE

Dopo esser venuti a conoscenza del fatto che il signor MESSI, quello delle magliette a strisce con dietro il suo nome, si è schierato per l’aggressione contro di loro, gli iraniani hanno iniziato a smaltire pubblicamente le sue magliette tossiche:
https://t.me/parstodayrussian/196178

La prima cosa che mi è venuta in mente, da padre apprensivo e rompicoglioni è… tossiche di nome e di fatto, ragazzi attenzione alla diossina che vi respirerete! Penso che la sensazione sia durata una frazione di secondo. Subito dopo, si facevano spazio le immagini di intere vie andate a fuoco, letteralmente in fiamme, dopo che un deposito di petrolio è stato messo a ferro e a fuoco dai natosionisti. Petrenko, probabilmente in ansia di prestazione al punto di passare dallo schieramento natofascista a quello natosionista (sono intercambiabili?) ci fa involontariamente il favore di non dovere andare a cercare dappertutto:
https://t.me/petrenko_iHS/11582

Immagini raccapriccianti è dir poco, macchine che camminano tra strade in fiamme, atmosfere notturne infernali e, sorto il nuovo giorno, patina nera ovunque, tipo certi servizi nostrani di balconi, scale, marciapiedi in pietra bianca divenuti rossi di fianco all’acciaieria… e la mia raccomandazione da padre apprensivo e rompicoglioni è andata a farsi benedire, insieme a città intere in fiamme.

Aggiornamenti a seguire.
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I cieli sopraTeheran
Monday, 09 March 2026 12:19
Mi accodo al trenino per gli aggiornamenti via posta elettronica.

Che questa nuova guerra possa essere il primo chiodo nella bara us-nato-sionista. Ma purtroppo non é cosa certa.

Un abbraccio a tutti
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Jure
Monday, 09 March 2026 11:18
Aggiornato a 24, buon lavoro.
Un saluto a Marco con cui mi scuso (un po'..)
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Hocpoc
Monday, 09 March 2026 10:40
Scrivo soprattutto per agganciati a nuovo thread, ma anche con una considerazione: a quanto pare, il raid israeliano a Nabi Chit aveva come scopo ritrovare i resti di Ron Arad.
Questo probabilmente avrebbe dovuto essere già evidente da un pezzo, ma in questo caso mi ha colpito particolarmente: se il peso che dai ai tuoi (vivi o morti) è infinitamente superiore a quello che dai agli altri, il problema non è più politico. È proprio umano. Di solito una nazione cambia un'idea del genere dopo una sconfitta epocale, sennonché Israele ha la profondità strategica di una banconota...
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Paolo Selmi
Monday, 09 March 2026 11:22
Tra l'altro Hocpoc, il tutto ha lasciato basito anche il cronista del telegiornale di punta della pausa pranzo di ieri... era lì a margine del cratere fatto dagli israeliani, con una macchina saltata per aria e planata sopra di due piani sull'edificio adiacente.

Ma scioccato per davvero, si vedeva che non bleffava. L'ha raccontata infatti come è andata. Loro ci han provato, sono arrivati al villaggio, non si capisce bene cosa abbian trovato ma penso un pugno di mosche, han fatto per tornare indietro, lì han beccato gli hezbollah che li aspettavano, fine del topo in trappola e, da Israele, rinforzi di artiglieria pesante e missilistica che cominciano a sparare come dei dannati all'impazzata, alla 'ndo cojo cojo, centrando anche il villaggio e facendo quel cratere che aveva lasciato scioccato il corrispondente da Beirut del primo canale italiano.

Ovviamente, come nel caso di Minab, tutto è morto con quel servizio... show must go on.

Un abbraccio
Paolo
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Marco da Zurigo
Sunday, 08 March 2026 23:27
Tom Jaud pubblica oggi (domenica) un articolo su lantidiplomatico.it : Minab, una settimana dopo: le evidenze che chiudono il cerchio.
Un articolo che merita la lettura .
La responsabilità americana dell'immane tragedia ormai è accertata ed accettata.
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Paolo Selmi
Monday, 09 March 2026 10:34
Grazie mille Marco,
checché ne dicano Trump ed Hegseth.
Buona settimana
Paolo
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