07/04 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
Oltre a procedere da sud (cartina aggiornata qui)
https://t.me/Warhronika/13124
i russi avanzano anche da ovest (cartina qui)
https://t.me/motopatriot78/50315
qualora i natofascisti dovessero cedere su questo versante, tenere alla morte la stessa KONSTANTINOVKA non avrebbe più alcun senso.
I natofascisti lo sanno, ma non possono farci nulla. E sono costretti a raddoppiare gli sforzi, ben sapendo che è una fatica di Sisifo, dal momento che i russi avanzano non solo da IL’INOVKA, ma da ancora più a ovest, e più a ovest ancora. E loro non hanno più forze da disporre di quelle già in loco. Oltre a prestare qualche centinaio di uomini ai sauditi per far vedere come sono evoluti nella lotta contro i droni irano-russi… col doppio risultato, negativo, di perdere energie preziose in casa e rimediare figuracce all’estero.
ABU AZRAEL A TEHERAN: UN’AZIONE DAL DOPPIO RISVOLTO
Annunciato in pompa magna l’arrivo a Teheran dell’iracheno Abu Azrael, soprannominato “l’angelo della morte”:
https://t.me/DDGeopolitics/180868
Passato nel 2014 dal mondo accademico a quello militare, al fine di aiutare il proprio Paese contro l’Isis, profondo conoscitore del proprio, multiforme, nemico e – soprattutto – dei suoi finanziatori, il suo arrivo a Teheran assume oggi un doppio risvolto, come notato da chi non si limita a guardare i video e basta:
https://t.me/polkovnikKurtz/73599#
- non solo il mondo sciita a cui fa riferimento chiama, e lui risponde facendo fronte al nemico comune, IN PREVISIONE DI UN POSSIBILE ATTACCO DI TERRA. Il che sarebbe un errore ancora peggiore di quelli fatti sinora, perché CON LA FINE DEL CONFLITTO IN SIRIA MOLTI GRUPPI FILOIRANIANI SONO ORA A DISPOSIZIONE DI TEHERAN PER ORGANIZZARE LA DIFESA. E, a differenza dei “big gim” a stelle e strisce che - per far uscire buona la prima la comparsata venezuelana (con tanto di “discombombulator”) - han si son dovuti addestrare a Panama e dintorni per mesi, questi è dal 2014 che combattono. E non vedono l’ora di trovarseli davanti;
- ma il mondo sciita comincia a portarsi avanti con i POSSIBILI FIANCHEGGIATORI di un’azione di terra US-raeliana. Non i curdi, che han risposto picche. Non le forze regolari dei Paesi del Golfo, che ormai vedono nella “coalizione Epstein”, come ormai la chiamano, tutto fuorché dei “difensori” o, peggio ancora, dei “liberatori”. Restano allora gli squadroni della morte operanti in Siria nel decennio scorso. Gli stessi che ABU AZRAEL annientava nello stesso periodo. Gli stessi che han GIA’ FATTO IL LAVORO SPORCO per gli azeri contro gli armeni nel Nagorno Qarabagh (2021). Gli stessi che potrebbero essere impiegati nuovamente ora, fiancheggiando un’azione di terra. Gli stessi che, FORMALMENTE, hanno un doppio padrone… Trump ed Erdogan. Occorrerebbe quindi anche il beneplacito, o un occhio chiuso e uno semichiuso, da parte di Erdogan. E questo sappiamo non essere possibile.
Sappiamo, per esempio, che la SIRIA giustamente sta dando anch’essa una manina a HEZBOLLAH. Significa che a Erdogan, di cui l’attuale presidente siriano è co-emanazione insieme al lato a stelle e strisce, sempre però più lontana dei turchi dal cosiddetto “polso della situazione”, sta bene così. E se sta bene così, che ogni tanto una spintarella parta anche da lì, magari per allontanare un po’ i sionisti da Damasco ricacciandoli indietro nel Golan... e magari anche da lì, difficilmente muoverebbe le sue pedine in senso opposto a quello, tacitamente, perseguito oggi. Esistono, tuttavia, E NON SONO DA ESCLUDERE, schegge impazzite. Formazioni armate all’epoca sotto il controllo di Washington. Come i terroristi dell’ISIS di stanza ad AT TANF, rimasti per anni sotto la loro ascella protettiva e sloggiati da meno di due mesi:
https://www.cdt.ch/news/siria-le-forze-di-damasco-prendono-il-controllo-della-base-americana-418637
E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Vista la figuraccia rimediata nell’operazione di “salvataggio”, meglio che a farlo sia manovalanza locale. Con cui non si arriva però a Teheran. Specialmente se, dall’altra parte, ci sono vecchie loro conoscenze come Abu Azrael. Che li conoscono a menadito, sanno come combattono, sanno come sconfiggerli. Staremo a vedere.
Aggiornamenti a seguire.
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06/04 ore 22:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO DA EST VERSO DOBROPOL’E, SEMPRE PIÙ VICINA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3804
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
È tuttavia da questo versante che i russi compiono l’avanzamento maggiore, muovendosi verso RAJ ALEKSANDROVKA da est e chiudendo una sacca ripianando un’intera linea di fronte (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3805
La linea ARTEMOVSK-SOLEDAR-SEVERSK è ormai lontana. Persino la tenuta strenua, all’ultimo soldato di KRASNYJ LIMAN, una volta caduta Raj Aleksandrovka, sarebbe completamente vana, aprendosi una falla a sud, a pochi chilometri da SLAVJANSK, decisamente più grave per entità. Con l’avanzamento di oggi, la situazione è decisamente più compromessa.
Avanzamenti anche poco più a sud, verso KRAMATORSK (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/50302
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
La logistica verso l’unica via di accesso alla città, per i natofascisti, è ogni giorno bloccata sempre più dai droni russi (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17664
e filmati di droni all’opera lungo la strada qui:
https://t.me/Sinkovka_Kupyansk/17041
Mezzi colpiti, rotazioni e cambi impediti, approvvigionamenti bloccati. Questo peggiora di giorno in giorno la situazione per chi cerca di impedirne la liberazione. Questo, mentre i russi avanzano da sud (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/50295
Aggiornamenti a seguire domani.
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05/04 ore 21:30 aggiornamento
VERSO CHERNIGOV
I RUSSI AMPLIANO L’AREA DI CONTROLLO LUNGO LA LINEA DI CONFINE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17656
e posizione qui
https://divgen.ru/51.86367/34.32301/13
e qui
51.86367/34.32301
Area che ormai si estende in questa zona per oltre trenta chilometri.
112.325
Sono le perdite inflitte da gennaio ai natofascisti. 38.975 solo questo mese.
https://t.me/divgen/79794
Il ritmo di demilitarizzazione è costante (a titolo di confronto, marzo 2025 =39.935 soldati) e gli arruolamenti coatti, insieme all’afflusso di mercenari dall’America Latina, non possono rimpiazzare perdite che si fanno sempre più sentire.
PATRIOT IN BAHREIN COME A KIEV… SOLO CHE STAVOLTA LA TRAIETTORIA È STATA FILMATA DALL’INIZIO ALLA FINE
Qualcosa non ha funzionato… “stranamente”, anche se è anni che lo denunciamo. Questo il filmato:
https://t.me/divgen/79791
Missili Patriot che mancano il bersaglio, che vanno in corto probabilmente distratti da qualcosa che i loro progettisti non han previsto e, infine, che invertono la parabola rovinando su una raffineria in Bahrein. Niente di nuovo sotto il sole, a parte il filmato completo.
CLAMOROSA DISFATTA DELL’AVIAZIONE A STELLE E STRISCE
Dopo l’abbattimento dell’F15, le operazioni di recupero dei piloti, hanno condotto a perdite ancora maggiori, che si vanno ad aggiungere ad altre perdite, ammontanti negli ultimi giorni a:
CONFERMATE:
1) F-15E Strike Eagle — distrutto;
2) A-10 Thunderbolt II — distrutto;
3) Elicottero MH-6 Little Bird — distrutto;
4) nr. 2 C-130 Hercules — distrutti;
5) nr. 2 droni MQ-9 Reaper — distrutti;
6) nr. 2 elicotteri HH-60 — distrutti.
NON CONFERMATE:
1) F-16 — segnale di avaria in volo;
2) KC-135 Stratotanker — segnale di avaria in volo;
3) A-10 Thunderbolt II — atterraggio di emergenza.
https://t.me/voenkorKotenok/71611
Parliamo di DODICI VELIVOLI abbattuti in un giorno.
Immagini commemorative dei soldati iraniani su un luogo dell’abbattimento:
https://t.me/condottieros/17835
E qui a fianco della carcassa di un elicottero delle forze speciali israeliane unitesi a quelle statunitensi nella missione suicida. Che per questi signori, suicida, lo è stata per davvero:
https://t.me/condottieros/17839
Gli USA per non far pervenire velivoli danneggiati al nemico non hanno esitato ad aprire il fuoco sui velivoli e sui chi stava intorno. Ovvero, i loro (immagini qui):
https://t.me/condottieros/17849
Filmati e immagini qui:
https://t.me/beard_tim/31990
et
https://t.me/mig41/48654
Gli US-raeliani, nonostante i loro sforzi di “cancellare le prove”, e ogni traccia in generale del loro clamoroso insuccesso, oggi con una sconfitta clamorosa assistono impotenti all’epilogo di una battaglia durata trentasei ore. Hollywood ci potrà ricamare sopra quanto vuole. Solo Hollywood, però.
Aggiornamenti a seguire domani.
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04/04 ore 23:50 aggiornamento
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI ENTRANO A VOZDVIŽENKA DA EST (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17643
e posizione qui
https://divgen.ru/47.7496/36.09017/14
e qui
47.7496/36.09017
In più, poco più a sud, avanzano di circa due chilometri e mezzo lungo una linea di fronte di dieci chilometri, guadagnando così oltre venticinque chilometri quadrati preziosi, verso ORECHOV (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17648
VERSO SLAVJANSK (DA EST)
I russi acquisiscono sempre maggior controllo dello spazio aereo. Localizzato un blindato natofascista colpito nella zona:
https://t.me/creamy_caprice/11609
E’ accaduto a NIKOLAEVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.86991/37.77031/12
e qui)
48.86991/37.77031
il che significa che ormai la retrovia natofascista è esposta praticamente come se fosse prima linea, per almeno dieci chilometri dalla linea di fronte.
Aggiornamenti a seguire domani.
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03/04 ore 23:00 aggiornamento
VERSO SUMY (DA EST)
I RUSSI AVANZANO FINO AL FIUME KOROVA FRA RJASNOE E GRABOVSKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3801
come ammette anche il buon Petrenko quantificando la perdita in cinque chilometri quadrati e mezzo:
https://t.me/petrenko_iHS/11882
Prosegue la costruzione della zona di controllo tutta intorno a SUMY.
“FACT CHECK”: LE FONTI UFFICIALI USA SMENTISCONO, MA MENTONO
A me di tutta la storia dell’F15 abbattuto (rottami qui)
INIZIALMENTE ATTRIBUITI A UN F35, RIVELATOSI POI A UN ESAME PIÙ ATTENTO UN F15, questo mentre ancora in serata i rulli da noi giravano con l'F35... si vede che abbiamo bisogno di petrolio) "
https://t.me/parstodayrussian/200564
- che la contraerea iraniana doveva esser fuori uso da oltre un anno, secondo le fonti ufficiali a stelle e strisce
- che l’abbattimento sia avvenuto in un’area subito a ridosso della linea di confine meridionale, ovvero la capacità di intercettare velivoli sia ancora molto forte e nulla sia stato smantellato a oltre un mese dall’inizio dell’aggressione US-raeliana:
https://t.me/DDGeopolitics/180478
- che qualche imbecille pensasse davvero in qualche rifacimento holliwoodiano della vicenda, dove il pilota, i piloti finissero aiutati dai civili oppressi… civili che al contrario rispondono tirando fuori il fucile da caccia del nonno e insulti assortiti:
https://t.me/RVvoenkor/112384
- che mentre era attaccato il primo caccia, un altro ha fatto la medesima fine (A-10 Warthog)
https://t.me/RVvoenkor/112398
- e che mentre stavano svolgendo le operazioni di recupero dei due piloti, due elicotteri Black Hawks sono stati colpiti e abbattuti:
https://t.me/DDGeopolitics/180556
Qui immortalato uno dei due:
https://t.me/RVvoenkor/112394
insieme a un drone MQ-9
https://t.me/sashakots/60856
- Che un pilota è stato recuperato (da messaggi us-raeliani) mentre dell’altro si son perse le tracce;
https://t.me/boris_rozhin/205526
lo stesso afferma l’agenzia iraniana Tasnim, dicendo che uno dei due piloti è in mano loro:
https://t.me/sashakots/60856
- e nemmeno che i cinesi pubblichino TUTORIAL su come abbattere un F-35 in modo originale, simpatico e divertente:
https://t.me/DDGeopolitics/180451
- no… la cosa più disarmante di questo scempio dell’umana ragione è la pubblicazione di FACT CHECK… dove gli amerregani scrivono: “CONTATI TUTTI, I CACCIA” NON MANCA NESSUNO ALL’APPELLO.
https://t.me/DDGeopolitics/180487
Ogni giorno che passa si sbugiardano da soli, sempre di più.
Aggiornamenti a seguire domani.
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03/04 ore 08:30 aggiornamento
GIAMP! E ALTRE DUE TESTE PLURIDECORATE SALTANO...
“Giàmp!”, come cantavano quarant’anni fa, accompagnando il tutto con un attacco di tastiera tanto iconico quanto – ironia del destino – del tutto fuori luogo per un gruppo che, ancora oggi, rischia di passare alla storia più per quell’attacco che per decenni di chitarra distorta (meno male che non è accaduto agli ACDC).
“Giàmp!” e nella notte saltano altre due teste pluridecorate,
https://t.me/ZeRada1/30024
tra cui “il capo dei cappellani militari” (sic! facce qui) il che,
https://t.me/DDGeopolitics/180410
ironia a parte circa il grado di demenza, non solo senile, che ormai pervade le alte sfere a stelle e strisce, la dice lunga sul piano ideologico su cui ormai è stato portato lo scontro, meglio, la resa dei conti, ancora meglio, la resa dei conti all’interno delle forze armate a stelle e strisce.
Coi tre di ieri il totale generale della PURGA DI HEGSETH sale a dodici:
https://t.me/parstodayrussian/200551
Le purghe, nelle forze armate, sono una pratica comune ovunque, in tempo di guerra, finché non si raggiunge un assetto ottimale. Resta da capire quale sia l’ASSETTO OTTIMALE… cosa intendano le varie parti con questo termine. Ancora una volta, il buon Carletto che tutti ha cacciato via a calci nel sedere dalla porta, rientra dalla finestra, vero fantasmino che si aggira per il mondo dicendo “ve l’avevo detto, ve l’avevo detto”… e cosa ci aveva detto, il buon Carletto?
Che quella tra complesso militare industriale e conduzione della guerra è una vera e propria 矛盾, mao-dun, lancia-scudo, contraddizione. Contraddizione che di dialettico vede poco o niente, in questa fase decisionistica dove “si fa come dico io”, “o così o così”, e magari un cappellano che tira fuori Martin Luther King o il Papa a seconda dell’ispirazione… “fuori dai marroni anche te”.
Come in quelle bottiglie di lambrusco tenute in macchina d’estate per tre ore, “tanto dopo le si mette nel ruscello tra due sassi e si rinfrescano”, il decisionismo autoritaristico è un po’ come la gabbietta che tiene fermo il tappo di sughero, ovvero il movimento dialettico: funziona finché il tragitto in macchina e i finestrini abbassati lo consentono. Vogliam fare i patàca e attacchiamo il condizionatore? Funziona finché il condizionatore resta acceso. Poi… sperare di essere arrivati. Altrimenti, prepararsi al botto (e a lavare la macchina).
In altre parole, la dialettica si può rallentare, cercare di arrestare, narcotizzare, ma non per sempre. Qui siamo nella fase “paradossale”, cinese per l’appunto, del termine: termine che, come già notato tante volte in queste pagine, richiama alla leggenda del venditore (di armi, guarda caso!) che smerciava scudi sbanfando che nessuna lancia potesse perforarli e lance sbanfando che potessero perforare qualsiasi scudo.
La storia di un cialtrone, uno dei tanti che hanno calcato le scene di questo tanto bello quanto disgraziato pianeta, alla base della traduzione di uno dei termini chiave dell’aristotelismo-hegelismo-marxismo-leninismo. Ovvero, come finire “lost in translèscion” ancor prima di iniziare…
… ma in questo caso questa traduzione disgraziata ben si attaglia a questa fase: perché più che esprimere un movimento dialettico, significa solo il PARADOSSO. QUELLO CHE MILLENNI FA TENEVA INSIEME UN CIALTRONE, E OGGI TIENE INSIEME UN ALTRO CIALTRONE: IL PRIMO CON L’INGANNO, IL SECONDO SEMPRE PIU’ CON LA FORZA, al netto dei sempre meno che invece ci credono, come diceva il buon Totò, “a prescindere”.
Il primo teneva insieme due affermazioni, due sintagmi, direbbero i semiologi, riferiti a due significati totalmente incompatibili fra loro. Il secondo tiene insieme, con la gabbietta per il tappo di sughero, due movimenti ben più complessi, ma altrettanto incompatibili fra loro:
- da un lato, la GODURIA, difficile chiamarla altrimenti, di un COMPLESSO MILITARE INDUSTRIALE PRIVATO del tutto IRRESPONSABILE nei confronti dei PENOSI RISULTATI che i propri TANTO COSTOSI, QUANTO INEFFICACI armamenti producono;
- dall’altro, l’ANGOSCIA, difficile anch’essa chiamarla altrimenti, di FORZE ARMATE PUBBLICHE mantenute coi soldi pubblici e che di tali PENOSI RISULTATI, non dipendenti dalla propria volontà, sono DIRETTAMENTE RESPONSABILI.
Problema già presentatosi nella Terra dei Natofascisti sin dal 2014, e risoltosi in un certo modo: rimozione (da mo’) del dissenso, premiata la fedeltà al DECISORE prima che la technè, la capacità professionale. Tendenza, ovviamente, inaspritasi nel 2022, al punto di rendere il suolo sotto il cielo di Kiev il luogo dei più grandi MAO-DUN, paradossi “lancia-scudo”: capi delle forze armate che acconsentono a ridurre il fattore umano sotto il loro diretto controllo a “imballo biologico a perdere”, necessario all’accompagnamento della merce ARMI a piena realizzazione e consunzione, per alimentare il più velocemente possibile tale ciclo di produzione e riproduzione merce e massimizzazione del profitto da esso derivato.
Cosa che si può fare quando, oltre che una buona dose di faccia come il deretano, si hanno a disposizione :
- milioni di “imballi a perdere”, possibilmente non propri (altrimenti “we scèll overcàm” “di ènser mai friend, is blouin in ze wind”, ecc.)
- un territorio, possibilmente non proprio, da adibire a discarica, pardon, “luogo di realizzazione della merce”
- una classe politica compiacente, in grado di impartire gli ordini giusti per andare in tale direzione, e col sistema delle lobby ci si assicura che chiunque vada su, faccia lo stesso:
- infine, ma non da ultimo, chi paga tutto questo, e ingrassa i maiali di cui sopra.
Da Cit.Lu.V.I.T. mancato, ovvero che tenta ogni tanto di distaccarsi, di fare come Maraini (padre) il Cittadino della Luna in Visita d’Istruzione sulla Terra, ero proprio curioso di vedere come l’avrebbe risolta l’Egemone.
Mica avrebbe potuto risolverla così come imposto ai servi della gleba di Kiev…
mica avrebbe potuto portare il Brent a 141,37 dollari al barile, prezzo più alto dal 2008…
https://t.me/parstodayrussian/200540
mica avrebbe potuto permettere agli iraniani di VENDERE IL PROPRIO PETROLIO A UN PREZZO SUPERIORE DEL BRENT (prima volta da maggio 2022)...
https://t.me/parstodayrussian/200541
mica avrebbe potuto compromettere il mercato globale, oltre che del petrolio, di
1. fertilizzanti
2. zolfo
3. metanolo
4. grafite
5. alluminio
6. elio (non il cantante)
7. glicole etilenico inibito (MEG, usato nei refrigeratori)
8. minerali di ferro in forma primaria
9. idrogeno verde…
https://t.me/parstodayrussian/200517
mica avrebbe potuto vedersi, ogni giorno, SMANTELLARE METODICAMENTE BASI MILITARI NELL’AREA ALLA BASE DELLA PROPRIA STESSA EGEMONIA MILITARE, E CHE NESSUNO AVREBBE TOCCATO SE NON FOSSE STATO MORTALMENTE ATTACCATO PER PRIMO...
https://t.me/DDGeopolitics/180354
mica avrebbe potuto vedersi, sempre ogni giorno, SMANTELLARE PEZZI IMPORTANTI DI ALTRI SETTORI DELLA PROPRIA STESSA ECONOMIA. IMMATERIALE, COME IL CENTRO DI CALCOLO DI AMAZON IN BAHREIN
https://t.me/Warhronika/13011
ET
https://t.me/boris_rozhin/205241
E IL CENTRO DATI DI ORACLE A DUBAI:
https://t.me/voenkorKotenok/71560
MA ANCHE MATERIALE, E NON SOLO PETROLIO, come
- La Emirates Global Aluminium, colpita, affondata e interrotta la produzione...
https://t.me/boris_rozhin/205387
mica avrebbe potuto produrre fenomeni inflattivi e speculativi di fronte ai quali ridursi a emettere proclami deliranti per cercare di calmierare situazioni ormai uscite fuori controllo...
mica avrebbe potuto mettere a repentaglio la LOGISTICA DELL’INTERO MEDIO ORIENTE, con una lista di OTTO PONTI CHIAVE
https://t.me/zovpobedy/17621
già sul tavolo del reparto missilistico iraniano in risposta al loro ponte fatto saltare ieri...
mica avrebbe potuto, per ultimo e non da ultimo, vedersi i propri super-armamenti, i propri “discombombulator”, abbattuti da droni da quattro soldi
https://t.me/condottieros/17791
e diventare così zimbello mondiale, affossando in poche settimane un mito, quello dell’invincibilità militare a stelle e strisce, con cui egli stesso e i suoi predecessori avevano bullizzato il mondo per decenni (e a cui qui piuttosto di non crederci più si continua a nascondere la testa sotto terra)…
E invece l’ha fatto. La scommessa, cinica, è che la stessa del campo di esistenza dei servi della gleba di Kiev:
- a morire, carne da cannone araba
- a esser contaminati, terreni non del Kansas o dell’Ohio
- a decidere localmente, élite arabe tanto compromesse quanto colte impreparate e del tutto incapaci di uscirne
- a pagare… sempre i soliti.
GIAMP! E ALTRE DUE TESTE PLURIDECORATE SALTANO… in molti si sbizzarriscono, fra i cinegiornali, nel rappresentare gli organigrammi del potere iraniano con tante X sulle foto quante sono le persone eliminate. Qui siamo già a 12 ma nessuno ha ancora fatto la spunta “celo manca”… che strano.
Torniamo ai Van Halen. Le purghe, secondo il buon Carletto, interpellato stanotte in seduta spiritica, sarebbero da leggersi in questa chiave. Chiave che faccio mia. Chiave che riconosce, individua un movimento DIALETTICO che al momento si muove carsicamente, sotto traccia. Ma che non per questo non esiste. E CHE SE PUR RICHIAMA, NELLE MODALITA’ ESECUTIVE, LO SCHEMA UCRAINO, NELLA SOSTANZA NON E’ PER NULLA PARAGONABILE A TALE MOVIMENTO. Se non altro, perché la scala, le proporzioni, rispetto allo Stato kamikaze natofascista, oggi occupano l’intero globo. Le parti interessate sono molte di più. I cani che tirano la pezza anche. E la pezza, prima o poi, come dicono giù, “si strazza”. La gabbia per il tappo salta, insieme al tappo, e Carletto se la ride sotto la lunga, folta, barba bianca.
Aggiornamenti a seguire.
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02/04 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Persino Petrenko è costretto ad ammettere che i russi attaccano e conquistano nuove posizioni:
https://t.me/petrenko_iHS/11873
anche dalle sue parti, il trucchetto della “zona grigia” estesa oltremodo per mascherare gli avanzamenti altrui è solo un ritardare il momento in cui dovrà ammettere la sconfitta, sperando nel frattempo in un miracolo. Miracolo che stenta ad arrivare e che, probabilmente, non arriverà.
GUERRA CIVILE NELLA GUERRA CIVILE: TE-TSE-KA...
Ormai il conflitto fra civili e Te-Tse-Ka ha raggiunto proporzioni mai viste sinora. Quelli che seguono sono solo alcuni momenti di una contraddizione che si inasprisce sempre di più, anche a detta di osservatori
https://t.me/rezident_ua/29079
(un po’ distratti sinora) u-ccidentali:
- A LUCK (N-O Ucraina), un civile si trascina un Te-Tse-Ka sul cofano mentre forza un posto di blocco (25/03):
https://t.me/On_War_On_War/22094
- A ODESSA un civile resta, senza vita, a terra dopo uno scontro coi criminali di cui sopra (25/03)
https://t.me/rezident_ua/29070
- SEMPRE A ODESSA civili aprono il fuoco contro due Te-Tse-Ka (25/03)
https://t.me/legitimniy/22050
- A DNEPROPETROVSK un civile picchiato a morte finisce in coma (30/03)
https://t.me/RVvoenkor/112077
- A CHMEL’NICKIJ si forma un capannello di inquilini che salvano il proprio vicino di casa (30/03):
https://t.me/MediaKiller2021/22122
- A VINNICA ben più di un capannello di civili blocca un bus gridando a gran voce: Vergogna! (31/03)
https://t.me/legitimniy/22092
- A ODESSA quattro Te-Tse-Ka se la prendono col civile sbagliato che, per nulla intimorito, li saccagna e, nell’accompagnarli gentilmente alla vettura, gliela spacca pure:
https://t.me/On_War_On_War/22200
...E CIVILI MASSACRATI DAI SOLDATI NATOFASCISTI IN RITIRATA
Questo quanto rinvenuto dai russi entrati a JAROVAJA:
https://t.me/divgen/79655
cadaveri di civili uccisi dai natofascisti in ritirata. Immagini in giro da due giorni ma nessuno dice nulla, nel giardino fiorito. Sotto il cielo di Kiev, invece, sempre più cittadini si scoprono, a distanza di quattro anni, dalla parte opposta a quella del regime che li governa. Guerra civile nella guerra civile.
Aggiornamenti a seguire.
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02/04 ore 08:30 aggiornamento
MORIRE ALL’INGROSSO PER SODDISFARE LE VOGLIE DI UN POZZO SENZA FONDO
ENNESIMO CONTRATTACCO KAMIKAZE NATOFASCISTA A GRISHINO. ENNESIMA MATTANZA.
“Il 31 marzo di primo mattino, sfruttando la nebbia, una colonna meccanizzata del 425° reggimento della FF.AA.UU., formata da 1 M1A1 ABRAMS, un blindato BMP-2, un M-117 Guardian e 2 furgonati con cassone, usciva dall’area di ANDRONOVKA e si dirigeva sulla E-50 verso KRASNOARMEJSK. Riusciva ad avvicinarsi a GRISHINO, a tre chilometri e mezzo dalla zona industriale a ovest della città. Qui sono stati fermati da un campo minato, allestito da droni russi, e un fossato, creato ancora tramite esplosivi dagli stessi soldati ucraini nel dicembre 2025. Di conseguenza l’Abrams è rimasto bloccato, mentre il BMP-2 perdeva controllo nel fossato e si ribaltava. Gli altri tre veicoli cercavano di deviare su una strada sterrata a destra ed erano raggiunti dai droni russi. Bloccati i mezzi, ai droni russi non è restato che eliminare le truppe di fanteria nel frattempo smontate dagli stessi.
Рано утром 31 марта, воспользовавшись туманом, механизированная колонна 425-го полка ВСУ, состоящая из танка M1A1 Abrams, БМП-2, M-117 Guardian и двух пикапов, выехала из района Андроновки по бывшей дороге Е-50 в направлении Покровска. Им удалось добраться до подхода к Гришино, примерно в 3,5 км к западу от промышленной зоны на западной окраине города. Там они были остановлены минным полем, установленным российскими беспилотниками, и участком дороги, разрушенным канавой, созданной украинскими саперами с помощью взрывчатки в декабре 2025 года. В результате танк Abrams потерял гусеницы и был обездвижен, а БМП-2 неуправляемо проехала через канаву и перевернулась на правый борт. Оставшиеся три машины колонны свернули направо на ближайшую грунтовую дорогу и были уничтожены российскими беспилотниками. Затем российские беспилотники начали атаковать спешившуюся украинскую пехоту."
https://t.me/Warhronika/12973
Il tutto ormai ripreso da telecamere montate sui droni, sia kamikaze che di controllo:
https://t.me/Warhronika/12966
Alla fine, oltre cinquanta i soldati natofascisti eliminati in questa operazione suicida:
https://t.me/divgen/79731
Prevedibile, e a maggior ragione per il fatto che il fossato era stato fatto da loro. O forse pensavano che i russi nel frattempo avrebbero ripianato? Ma niente. La macchina che alimenta il complesso militare industriale u-ccidentale deve andare a pieno regime. Le commesse devono susseguirsi, una dopo l’altra. E trovare carne da cannone funzionale, ormai, solo per portarla a smaltimento. Infatti, SYRSKIJ resta al suo posto, i comandanti locali pure. Va bene così. A fine anno la prebenda, anche per loro, è assicurata.
AD AVVISARE I CIVILI ISRAELIANI CI PENSA TEHERAN...
Giorni fa, alle Nazioni Unite, uno che pareva finito lì per caso ma che, in realtà, è il rappresentante di Israele, tornava fare la vittima e lamentava come i tempi di preavviso ai civili di scendere nei bunker fossero scesi a 15 secondi:
https://t.me/drugoeeto/33350
Questo, mentre nello stesso periodo
- civili continuavano a morire, per mano del suo Stato, a Gaza, e senza preavviso (immagini e filmati qui):
https://t.me/gazaalannetz/21517
https://t.me/gazaalannetz/21520
https://t.me/gazaalannetz/21521
- il giorno dopo deputati del suo Parlamento si presentavano in aula con una spilletta dorata raffigurante un cappio (foto qui)
https://t.me/banksta/90962
e si votavano una legge per sterminare i detenuti palestinesi nelle loro carceri (filmato qui, ivi incluse le indegne grida di giubilo al termine della votazione):
https://t.me/banksta/91001
E continuano a fare le vittime. Nessun problema, ieri a rimettere le cose a posto ci ha pensato il comandante delle forze aeree iraniane: alle otto di sera ha mandato un messaggio con “urgente” in persiano “preparate i vostri rifugi” in ebraico. D’ora in avanti, visto che le sirene non funzionano, ci pensa Teheran ad avvisare i civili di Tel Aviv e dintorni.
Strano, peraltro, come epilogo, giunti al diciottesimo annuncio di vittoria da parte degli US-raeliani e di fine del conflitto e inizio dei colloqui, che nel delirio ufficiale sarebbero stati “chiesti a gran voce” dagli iraniani stessi...
Iraniani che continuano a demilitarizzare l’area del Golfo Persico (questa una base con ufficiali a stelle e strisce colpita ieri)
https://t.me/parstodayrussian/200353
Hezbollah che continuano a demilitarizzare i sionisti, al 134° MERKAVA fatto saltare in 12 giorni (804 milioni di dollari di danno, quantifica diligentemente il giornalista a stelle e strisce Ethan Levins)
https://t.me/parstodayrussian/200399
Iraniani che non vedono alcun motivo per aprire a colloqui con gli aggressori:
https://t.me/epoddubny/26940
Con un presidente nemico che, dopo aver iniziato una guerra per il solito motivo, viscoso, scuro e puzzolente di sempre (Financial Times)
https://t.me/RVvoenkor/112076
che poi è lo stesso ammesso da VANCE per il Venezuela di inizio anno:
https://t.me/parstodayrussian/199841
ora è da più parti indicato come in FREE FALL, caduta libera:
https://t.me/parstodayrussian/200384
mentre l’Economist ironizza sul silenzio cinese con una pseudo-massima: “Mai interrompere il tuo nemico quando sta facendo un errore”
https://t.me/parstodayrussian/200383
- IL GRAFICO DELLE NAVI CHE PASSANO LO STRETTO DI HORMUZ, AUTORIZZATE DA TEHERAN, E’ IMPIETOSO (qui):
https://t.me/RVvoenkor/112201
CI SONO CIRCA QUATTROCENTO NAVI A OVEST DELLO STRETTO IN CODA
https://t.me/beard_tim/31939
e chi prova a muoversi senza autorizzazione (ennesima petroliera ieri) è centrato:
https://t.me/parstodayrussian/200221
MENTRE LA ABRAMO LINCOLN, MANDATA AL POSTO DELLA MALRIDOTTA FORD, APPENA ARRIVATA E’ STATA ATTACCATA, SEMPRE IERI, DA UN COMITATO D’ACCOGLIENZA DI DRONI IRANIANI:
https://t.me/Warhronika/12972
E HA DECISO “STRANAMENTE” DI STARSENE ALLA LARGA.
L’egemone è sempre più nudo e sempre più isolato.
Aggiornamenti a seguire.
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01/04 ore 23:30 aggiornamento
FRA VOLČANSK E KUPJANSK
I RUSSI SCONFINANO A EST DI VOLČANSK e liberano un’area di sette chilometri quadrati (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/17612
e posizione qui
https://divgen.ru/50.35291/37.15405/12
e qui)
50.35291/37.15405
Importante perché ora è più semplice ricongiungersi coi compagni a ovest (VOLČANSK) e avvicinarsi a quelli a est (PESČANOE) creando finalmente un’unica zona di controllo.
PIÙ A OVEST, SOPRA KUPJANSK, I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST RAGGIUNGENDO LE PORTE DI KOLODEZNOE (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/17613
e posizione qui
https://divgen.ru/50.00597/37.68774/13
e qui)
50.00597/37.68774
AVANZAMENTI ANCHE POCO PIÙ A NORD, A ŠEVJAKOVKA (cartina qui
https://t.me/zovpobedy/17614
e posizione qui
https://divgen.ru/50.22239/37.5983/12
e qui)
50.22239/37.5983
Prosegue anche qui la creazione di una zona di controllo. Si riattiva un'area rimasta cheta per mesi. Ai natofascisti, anche qui, l'ardua scelta: lasciar fare e compromettere ogni qualsiasi possibilità concreta di cambiare gioco, passare all'offensiva cogliendo di sorpresa i russi sul loro stesso territorio, come già fatto, oppure opporsi e distrarre da altri territori energie tanto più scarse quanto più preziose. In entrambi i casi, ci perdono, e non poco.
Aggiornamenti a seguire domani.
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01/04 ore 13:30 aggiornamento
VERSO CHARKOV
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI LUNGO LA LINEA DI CONFINE A OVEST DI VOLCHANSK (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3800
Evidente il tentativo di unire due aree oltreconfine, al momento separate proprio dove ora i russi han ripreso, dopo mesi, e forse non solo mesi, ad attaccare nuovamente. Alla fine la zona di controllo sopra Charkov avrà oltre sessanta chilometri di estensione.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Anche i canali più “timidi” ammettono che i russi è da mesi che tengono posizioni che loro stessi avevano dato per perse:
https://t.me/creamy_caprice/11592
Di fatto, la situazione per i natofascisti sta peggiorando, e non lentamente.
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI LIBERANO BOJKOVO A NORD-OVEST DI TERNOVATOE (cartina qui
https://divgen.ru/event/3799
e immagini qui):
https://t.me/mod_russia/62337
E riprendono ad avanzare verso ovest nell’oblast’ di ZAPOROZH’E dopo aver respinto mesi di contrattacco natofascista nell’area. Come mostra la carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79719
l’area liberata corrisponde a un importante snodo smantellato, il che apre ora la possibilità ai russi di proseguire nuovamente verso ovest. O proseguire nello smantellamento verso nord creando un’ulteriore sacca. Staremo a vedere.
Aggiornamenti a seguire.
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01/04 ore 08:00 aggiornamento
FRA VOLCHANSK E KUPJANSK
I RUSSI PROSEGUONO AD AVANZARE VERSO SUD LUNGO IL SEVERSKIJ DONEC. VERCHNAJA PISAREVKA LIBERA E RUSSI CHE RAGGIUNGONO (E TAGLIANO) IL PRIMO PONTE DA CHARKOV (cartina qui
https://t.me/divgen/79715
e qui):
https://t.me/zovpobedy/17606
Nulla è perduto, come sempre, ci mancherebbe... a STARYJ SALTOV c’è un altro ponte. Ma il giro per approvvigionare, per esempio, VARVAROVKA (posizione qui
https://divgen.ru/50.37554/37.34332/11
e qui
50.37554/37.34332
Comincia a farsi lunghetto. Se poi i russi decidessero anche di passarlo, quel ponte, e non limitarsi a tagliarlo, la faccenda sopra CHARKOV comincerebbe a farsi molto interessante. Staremo a vedere.
IL RE È SEMPRE PIÙ NUDO: GLIELO DICONO ANCHE I RUSSI
LA PETROLIERA RUSSA E’ ATTRACCATA. Niente falsa bandiera, niente nave fantasma. Nave russa con nome russo e, soprattutto, col suo prezioso contenuto di petrolio (video già ormeggiata qui):
https://t.me/DDGeopolitics/180033
Il re è sempre più nudo. Lo ha capito anche questo soldato mentre assiste, non potendo fare null’altro che coprirsi il viso e rannicchiarsi dietro a un tumulo di cemento armato, all’ennesimo missile iraniano che colpisce la sua base:
https://t.me/The_Wrong_Side/28665
Che tra un po’, tra l’altro, non solo non sarà più sua, ma non sarà più e basta.
Siamo noi, che ancora nei tiggì di ieri sera e nelle rassegne stampa di ieri notte, facciamo inutili, servili, distinguo. Ammantandoli di un altrettanto inutile, servile, sciovinismo. Niente paura… ci risveglieremo anche noi, come alla fine dello spettacolo teatrale di Voland ne Il Maestro e Margherita, in costume adamitico. Non necessariamente rannicchiati dietro un tumulo di cemento armato a cercare di capire cosa sia successo nel frattempo e chi ci abbia condotti lì, tra la vita e la morte, quando solo poco prima, sempre secondo gli stessi, era tutto sotto controllo.
IL RE È SEMPRE PIÙ NUDO: GLIELO DICONO ANCHE IN RUSSO
Glielo dicono, in inglese, i suoi, e a milioni. I filmati si sono permessi anche di girarli sui nostri cinegiornali.. con milioni ad agitare “no kings”, messaggio cromwelliano in salsa marvel, à la vi-come-vendetta:
https://t.me/parstodayrussian/199776
Это чистая ирония, commentavano i russi di questo canale. Pura ironia: tre mesi fa le piazze piene di gente incazzata col proprio governo eran quelle iraniane, ora quelle degli aggressori.
Glielo dicono in persiano, sempre a milioni, in regime non stop (filmati di ieri notte qui):
https://t.me/parstodayrussian/200181
Con la gente che invece di essere incazzata, col suo presidente, gli si stringe attorno mentre manifesta in piazza con loro:
https://t.me/parstodayrussian/200200
Glielo dicono, indirettamente, anche in russo. E lo dicono anche a noi. Il re è nudo e il primo (in ordine cronologico) progetto di ingegneria sociale del nuovo millennio, ultimo peraltro del vecchio millennio, ovvero quello di eliminare la lingua e sradicare la cultura russa dall’Est Europa, sta fallendo miseramente.
1. I BAMBINI UCRAINI E – IN PARTICOLARE, IL CHE E’ SORPRENDENTE – NELL’OVEST DELL’UCRAINA, PARLANO SEMPRE PIU’ IN RUSSO. A lamentarlo le autorità ucraine: “a Leopoli i bambini iniziano a parlare [russo] spontaneamente, senza alcuna influenza esterna” (“во Львове дети начинают говорить на нём спонтанно, без какого-либо внешнего влияния”).
https://t.me/frontbird/32205
Non a Charkov, non a Odessa, non a Nikolaev, non a Dnepropetrovsk, che sono città russe, ma nell’ovest, dove ispettori natofascisti girano per strada verificando l’applicazione della legge liberticida sulla “mova”, la lingua nazionale, controllandone le violazioni, dove si licenziano lavoratori se scoperti a parlare russo, dove si multano le vecchiette al parco, dove si son rimossi, da anni, tutti i monumenti che rimandano a qualsiasi passato antecedente al 1991 e si erigono monumenti e rinominano strade a Bandera, dove l’UPA e le SS Galizia manifestano ogni due per tre… proprio lì i bambini mostrano agli egemoni locali e ai loro padroni che il re è nudo.
2. A PARLARE RUSSO NON SONO SOLO I BAMBINI UCRAINI… MA ANCHE QUELLI BALTICI! AL PUNTO CHE A TALLIN, “CASUALMENTE” IN PENURIA DI INSEGNANTI (mai accaduto in epoca sovietica), SON COSTRETTI IN VENTI SCUOLE A RICHIAMARE INSEGNANTI DI LINGUA RUSSA, OVVERO CHE INSEGNERANNO STORIA, GEOGRAFIA, SCIENZE, MATEMATICA UTILIZZANDO COME LINGUA VEICOLARE… IL RUSSO!
https://t.me/RVvoenkor/112208
Anche qui, nonostante trentasei anni di demonizzazione, di rimozione, di crociate, di Kallas... Anche qui il re è nudo. Kallas no, “you can leave your hat on” e anche tutto il resto.
Aggiornamenti a seguire.
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31/03 ore 21:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI ENTRANO IN CITTÀ DA UN ALTRO PUNTO A SUD (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3793
Sbaragliata l’ultima linea difensiva prima della città (impressionante, in questa carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79675
quante ne abbiano sbaragliate i russi per arrivare dove sono arrivati).
I natofascisti cercano disperatamente di tenere il PROSPEKT LOMONOSOV, lungo viale protetto da due ali di palazzi attraverso il quale riescono ancora a tenere separati i russi che attaccano da est da quelli che attaccano da ovest. Ancora per poco.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
CON LA LIBERAZIONE DI UN INTERO TRATTO STRADALE E DELL’AREA LIMITROFA A EST DI KRIVAJA LUKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3794
i russi pongono le premesse per chiudere una sacca importante e liberare una quantità notevole di uomini e mezzi su una nuova linea di fronte più compatta, proiettata verso ovest.
Resta una rete di fortificazioni in corso di smantellamento (cartina qui)
https://t.me/divgen/79677
a frapporsi, ma non per molto, colpita tra i due fuochi.
DA VOLČANSK A KUPJANSK
I russi proseguono verso sud, seguendo le anse del SEVERSKIJ DONEC, e raggiungono VERCHNAJA PISAREVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3795
Anche questa è un’azione che i natofascisti non dovrebbero sottovalutare. Un’azione lungo il fiume tesa a raggiungere i propri compagni a sud, dalle parti di SVJATOGORSK, taglierebbe una fetta consistente di territorio e dei natofascisti che lo occupano.
Territorio dove oggi i russi avanzano anche da est, ampliando la cosiddetta ZONA DI CONTROLLO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3796
VERSO SUMY
I RUSSI HANNO LIBERATO METÀ KONDRATOVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17598
e posizione qui
https://divgen.ru/51.14438/34.76993/15
e qui
51.14438/34.76993
A est, liberano tutta un’area subito dopo il confine, intorno a MIROPOL’E (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17603
e posizione qui
https://divgen.ru/51.02866/35.2977/12
e qui
51.02866/35.2977
VERSO ČERNIGOV
I RUSSI ENTRANO E RIPRENDONO POSSESSO DEL GABBIOTTO AL VALICO LUNGO LA STRADA DA CUI ERANO ENTRATI NEL 2022 E CHE SI RICONGIUNGE A QUELLA CHE COLLEGA DA SUD A NORD KIEV A ČERNIGOV (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3797
Evidente il tentativo di ricongiungersi con gli altri paesi appena liberati e creare una zona kontrolja che possa davvero possa bloccare efficacemente eventuali attacchi kamikaze di terra.
Aggiornamenti a seguire domani.
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31/03 ore 13:30 aggiornamento
VERSO SUMY (DA NORD)
I RUSSI LIBERANO MALAJA KORCHAROVKA (cartina qui
https://divgen.ru/event/3791
e qui):
https://t.me/zovpobedy/17588
subito a sud-ovest, KORCHAROVKA. E tredici chilometri a sud, SUMY. Non è la priorità. Ma sbaglierebbero i natofascisti a lasciar fare. E pagherebbero molto caro tale sbaglio. Quindi previsto altro sparpagliamento di risorse appena raschiate dal barile anche sopra Sumy.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
ANCHE IN CITTA’, non solo i russi non arretrano e tengono,
https://t.me/creamy_caprice/11580
ma ora contrattaccano e consolidano nuove posizioni in città,
https://t.me/creamy_caprice/11579
riducendo l’entità della zona grigia, della terra di nessuno.
https://t.me/On_War_On_War/22161
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO A NORD-EST DI GRISHINO VERSO NORD E VERSO EST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3792
Risultato: una sacca a est ulteriormente ristretta e in fase di chiusura, oltre che una linea fortificata a nord in corso di smantellamento (cartina fortificazioni qui):
https://t.me/divgen/79667?single
PROVACI ANCORA... ZIO SAM!
Per un U.S. Boeing E-3 Sentry AWACS (e non solo uno secondo alcune fonti,
https://t.me/DDGeopolitics/179960
due di cui uno distrutto completamente)
https://t.me/victorstepanych/10352
centrato alla base saudita Principe Sultan (posizione qui)
https://t.me/parstodayrussian/200112
domenica scorsa (foto per francobollo commemorativo, così come inaugurato dai natofascisti col Ponte di Crimea, qui):
https://t.me/divgen/79622
et
https://t.me/On_War_On_War/22129
centrato in un modo che se fosse capitato ai russi avremmo avuto la maratona dei coglionamenti a reti unificate, così, a catena, e invece in questo caso tutti zitti...
https://t.me/DDGeopolitics/179690
un aereo fondamentale, un “radar volante” che però, come segnalava il sito sopra citato è sempre MENO disponibile ed efficiente, classico caso di vecchiume che muore senza che il nuovo modello prenda, nel vero senso della parola, il volo,
e che ciò nonostante analisti a stelle e strisce riconoscono essere un colpo terribile alla capacità di sorveglianza (già invero abbastanza fiacca…)
https://edition.cnn.com/2026/03/30/middleeast/us-air-force-awacs-jet-destroyed-saudi-arabia-intl-hnk-ml
… PARE NE SIA IN ARRIVO UN ALTRO!
https://t.me/Warhronika/12952
SEMPRE AWACS,
SEMPRE PRINCIPE SULTAN,
ARRIVO PREVISTO VENERDI’.
Qualora fosse realmente così, fate almeno spazio fra i rottami del primo… in attesa che anche questo faccia la stessa fine.
Aggiornamenti a seguire.
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31/03 ore 08:00 aggiornamento
VALORE D’USO E INNOVAZIONE TECNOLOGICA: IL CASO DEI DRONI RUSSI
Parto subito dall’assassino, che è sempre il maggiordomo, mentre il PC stancamente carica tutte le pagine di Tg salvate in precedenza. Anzi, proprio il caso di questo mulo con un processore di due decenni fa che gira ancora, con linux e il suo pacchetto a misura di vecchietti come me e come lui, introduce bene alla questione.
Quelli che seguiranno sono solo alcuni esempi di come i russi – lupus in fabula! utilitaristicamente - abbiano applicato la vecchia concezione marxiana di valore d’uso applicandola a un argomento, quello dei droni, in cui erano particolarmente digiuni, partendo non da basi u-ccidentali, care dieci volte tanto, bensì sino-iraniane. Sviluppandole quindi autonomamente, creativamente, tecnologicamente, in base a tre fattori, essenzialmente:
1. il loro vissuto storico, dal generale Suvorov (e forse qualcosa prima) a oggi
2. le loro esigenze
3. le loro capacità economiche e, soprattutto, i loro vincoli di bilancio.
Su quest’ultimo punto apro e chiudo una parente(si), direbbe il buon Totò. In un mese di “furia epica”, gli US-raeliani si sono fottuti, letteralmente, centinaia di miliardi di dollari: attivamente e passivamente. Senza cavare un ragno dal buco, anzi.
Giusto per calcare la mano, questo grafico
https://www.csis.org/analysis/850-tomahawks-launched-operation-epic-fury-most-fired-single-campaign
mostra come in meno di un mese gli US-raeliani abbiano lanciato PIU’ TOMAHAWK (850) che in qualsiasi altro conflitto: superato il conflitto in Iraq (2003) fermo a 803 missili. Ciascuno dei quali costa due milioni di dollari. Più, visto che gli esperti anglofoni notano come il rifornimento non possa avvenire in mare, i costi avanti indietro al porto dei lanciamissili, e tutti i cazzimazziannessiconnessi del caso. Poi, se come spesso capita, ultimamente e a quelle latitudini, tra un lancio e l’altro vanno in autocombustione, il costo aumenta.
I russi si son mossi sin da subito in un altro modo. Orientati, blindatisi, autodisciplinatisi, sul punto tre. E in quattro anni né le sanzioni u-ccidentali, né le loro spese militari, hanno messo in ginocchio il loro bilancio. In quattro anni, lì. Vedremo, qui, come arriveremo tutti al panettone, quest’anno.
Chiusa la parente(si), torniamo ai droni. La base è sempre quella, quell’aeroplanino che sembra fatto da un bambino di sei anni, piegando un foglio di carta durante le ore più noiose di lezione: lo Shahed divenuto Geran, o Geranio per gli amici.
Se questa è la base, usata ampiamente dai russi prima con componentistica iraniana, poi in produzione autonoma, più precisamente nello stabilimento ALABUGA in TATARSTAN:
https://tass.ru/armiya-i-opk/24561633
con volumi di produzione NOVE VOLTE maggiori rispetto al piano iniziale, il tutto celebrato in un video che lo scorso anno fece scalpore
https://vkvideo.ru/video-107986197_456244049
oggi il modello è stato ingegnerizzato in più varianti.
OLTRE AI MIGLIORAMENTI TECNOLOGICI al progetto in sé, essenzialmente legati all’elettronica e alla motoristica
https://dzen.ru/a/aVwJEi4rShKLYXcq
L’INNOVAZIONE RUSSA SI E’ MOSSA SU DUE LIVELLI DI TIPO COMPLETAMENTE DIVERSO, UDITE UDITE(DEDICATO A CHI LI RAFFIGURA SEMPRE ALL’ASSALTO CON LA PALA IN MANO)… CONCETTUALE:
1. PRIMO LIVELLO: CONCEPIRE IL PROGETTO SHAHED NON PIU’ COME VELIVOLO IN SE’, MA COME “PIATTAFORMA”. UN PROGETTO APERTO A VARIANTI SEMPRE PIU’ DIVERSIFICATE E COMPLESSE.
https://dzen.ru/a/aVwJEi4rShKLYXcq
Oggi ci sono E SOLO A TITOLO ESEMPLIFICATIVO:
- gerani in grado di SGANCIARE MINE A DISTANZA;
https://t.me/Warhronika/12922
e uno può dire: “ma esistono già, ci son razzi che si aprono e fanno lo stesso lavoro”. Certo, ma guardiamo il filmato: è in grado di fare trenta e passa chilometri nelle linee nemiche? E sganciare con la stessa precisione, con lo stesso PIENO controllo, dove serve? Così da TAGLIARE con la massima efficacia le comunicazioni isolando le truppe più avanzate che si ritrovano, DI COLPO, DI SORPRESA E NON PER POCO, senza possibilità di essere rifornite, di cambi, di aiuti?
- gerani in grado di RICONOSCERE IL SEGNALE DELLA CONTRAEREA NEMICA (PATRIOT, IRIS-T, MA ANCHE S-300) E – AUTOMATICAMENTE – DIRIGERSI SULLA STESSA E COLPIRLA CON PRECISIONE (“homing head” dicono gli anglofoni, Головка самонаведения ГСН in russo).
https://t.me/Warhronika/12937
Compito fino a oggi ad appannaggio di missili nemici (GM-88 HARM) e locali (Х-31П et Х-58). Oggi. A PARITA’ DI VALORE D’USO SI SPENDE CENTO VOLTE MENO.
Stesso discorso, per i droni a elica. Meglio, a eliche. OLTRE AI COMPITI TRADIZIONALI come
- RICOGNIZIONE
- TRASPORTO ANCHE DI OGGETTI PESANTI
- BOMBARDAMENTO DALL’ALTO
- ATTACCO KAMIKAZE
i russi hanno sviluppato FUNZIONI, VARIAZIONI, VARIANTI autoctone. Per esempio, questo drone dotato di speroni:
https://t.me/divgen/79631
in grado di agganciare dall’alto il drone nemico, metterlo fuori uso, quindi andarsene prima che esploda, pronto per un altro aggancio.
2. SECONDO LIVELLO: CONCEPIRE IL GERANIO, MEGLIO, I GERANI, COME PARTE DI UN “PAKET”, DI UN PACCHETTO, DI UNO SCHEMA TATTICO-STRATEGICO COMPLETAMENTE DIVERSO DALL’ORIGINALE.
Se l’originale concezione iraniana prevedeva, per lo shahed, un ruolo essenzialmente di FUCILE A PALLETTONI (“массово давить”), attaccare in massa, mettere in crisi la contraerea nemica, obbligarla a far fuori missili da milioni di euro ciascuno nello SCAMBIO INEGUALE con velivoli da poche decine di migliaia di euro, e nella versione più costosa (altrimenti anche uno zero in meno),
https://dzen.ru/a/aVwJEi4rShKLYXcq
I RUSSI HANNO CAPITO LE ALTRE POTENZIALITA’ DEL MEZZO DAL LORO MODIFICATO (MAGGIORE MANOVRABILITA’, da sempre il punto forte della loro aeronautica) E LO HANNO COLLOCATO IN UNO SCHEMA OPERATIVO DOVE SVOLGE, PERCHE’ E’ IN GRADO DI SVOLGERE, E ANCHE BENE, LAVORI DI CESELLO. Lo schema quindi cambia come segue:
1. PRIMA ondata di droni, esattamente come nello schema di partenza
2. esaurita, in ogni senso, la contraerea nemica, partono i missili, su OBBIETTIVI PRIMARI dove servono TESTATE e CAPACITA’ DI PENETRAZIONE a esclusivo appannaggio del reparto missilistico (bunker sotterranei, fortificazioni e casematte in cemento armato sovietico, opere ingegneristiche di una certa complessità da far fuori con assoluta certezza, senza alcuna speranza che possano essere riparate)
3. SECONDA ondata di droni, impegnati per l’appunto nei lavori di cesello rimasti: magazzini di armi e munizioni, caserme, opere infrastrutturali di minore complessità, eccetera.
Prima della SVO, meglio, prima della guerra un anno prima, promossa dai turco-azeri che mise fuori gioco gli armeni, le forze armate russe a malapena sapevano cosa fossero, i droni. Fu lì che cominciarono a suonare i primi campanelli d’allarme. Probabilmente, fosse stata la NATO meno ingorda, avesse rinviato di un anno o a data da destinarsi l’impiego massiccio di BAYRAKTAR che tanto impressionò il mondo, specialmente i Paesi limitrofi, oggi le cose sarebbero molto diverse. E non certo a vantaggio dei russi. Che già allora cominciarono a correre ai ripari.
Oggi, i russi sono in grado di fare scuola. Soprattutto, sono in grado di RICAMBIARE IL FAVORE all’alleato iraniano. Tutti si chiedono se e come i russi abbiano aiutato l’Iran. CONDIVIDENDO QUATTRO ANNI DI ESPERIENZE, frutto a loro volta di decenni di esperienza nel campo aerospaziale (dal punto di vista tecnico) e di nuove concezioni, estremamente innovative, di impiego e funzione (dal punto di vista tattico strategico), per esempio. Esperienza che gli iraniani hanno, a loro volta, adattato alla realtà locale. VALORE D’USO, ancora una volta. Laddove le armi sono una voce di SPESA, anziché di PROFITTO, in genere così si usa, mi si perdoni il gioco di parole.
Infine, sempre dalla ingegneria sovietico-russa, nasce l’ABETE, l’albero di natale. ELKA. Un DRONE SPALLEGGIABILE CON FUNZIONE ANTIAEREA.
1,3 KG, 230 KM/H DI PUNTA MASSIMA DI VELOCITA’, RICONOSCIMENTO AUTOMATICO DEL BERSAGLIO PUNTAMENTO SEMPRE AUTOMATICO SULLO STESSO:
https://t.me/swodki/571715
Cominciano a comparire le prime schede tecniche e i video:
https://t.me/operationall_space/10482
Costruzione semplice ed efficace, cmponentistica locale e straniera, cinese ma non solo. Costi anche qui ridotti. A frutto l’esperienza di DECENNI di ingegneria sovietica (cfr. “matita di grafite nello spazio vs montblanc in grado di scrivere in assenza di gravità) ma, soprattutto, di MENTALITA’ SOVIETICA.
Mentalità a cui ricorrono, non visti, anche i soldati semplici di Kiev, sbattuti al fronte. Quando saldano le reti da pollaio agli ULTRACOSTOSI e ULTRAINEFFICACI ABRAMS, per esempio e non solo.
In loro onore, in onore di decenni di lavoro di compagni “konstruktory”, anonimi ingegneri, figli del popolo, grazie al cui lavoro l’URSS raggiunse punte di civiltà impensabili in così poco tempo, questi articoli ancora sulla rete, tratte dal sito memoriale della ZENIT:
Un articolo, datato 1989 quando ormai era saltato tutto, su cosa realmente serve a un fotoamatore (Что нужно фотолюбителю?, Sovetskij patriot, 1989):
http://www.zenitcamera.ru/articles/cameras/what-they-want.html
Un altro articolo, più o meno sul tema:
http://www.zenitcamera.ru/articles/cameras/mechanical-cameras.html
Un altro articolo sul FOTOFUCILE SOVIETICO, ovvero su come svilupparono un’idea tedesca e la popolarizzarono rendendola accessibile, ancora nei primi anni Duemila… anche qui fondandosi sul valore d’uso. Puro e semplice valore d’uso, come fare foto con un 300 mm (4,5 di diaframma uno dei più luminosi, il TAIR) che pesava come piombo senza treppiede:
http://www.zenitcamera.ru/archive/fs/index.html
Infine, un’EKSPERTIZA COMPLETA sul fotofucile
http://www.zenitcamera.ru/archive/fs/report-vniite-6209.html
LA RADIOGRAFIA DEL VALORE D’USO DI TALE FOTOFUCILE, fino ai più minimi dettagli. Anche qui, ennesima dimostrazione di come il tecnico fosse tanto avanti nella ricerca quanto, ahinoi, inascoltato.
L’attenzione al valore d’uso viene da lontano. Un lontano che è molto vicino.
Aggiornamenti a seguire.
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30/03 ore 23:00 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Anche divgen si fa un po’ di coraggio, forse perché ancora adesso è costretto a rettificare “kredity” accordati troppo presto ai russi (come in questo caso)
https://divgen.ru/event/3789
e registra gli avanzamenti russi nell’area a est di KUPJANSK (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3790
dove, di fatto, gli eventi stanno prendendo una piega per nulla favorevole ai natofascisti, costretti – come già ci siam detti – ad arretrare.
La cosa interessante è che ormai tutte le cartine, ciascuna con le proprie fonti, si stanno allineando su posizioni simili (es. questa)
https://t.me/zovpobedy/17584
A riprova di quanto sostenuto poc’anzi. Infine, anche nell’area ovest della città, in quell’enorme zona grigia creatasi, i russi avanzano e guadagnano posizioni:
https://t.me/creamy_caprice/11579
Aggiornamenti a seguire domani.
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30/03 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI NELLA ZONA INDUSTRIALE DI KONSTANTINOVKA denominata MEGATEKS (cartina qui
https://divgen.ru/event/3788
e qui)
https://t.me/zovpobedy/17574
L’azione su questo fronte si muove su due versanti: da un lato, avanzare, accerchiare da sud-ovest e da nord-est; dall’altro tagliare la linea di approvvigionamento da DRUZHKOVKA, l’unica non ancora fisicamente chiusa, ma costantemente sotto tiro. Si ripete quindi il medesimo, collaudato schema visto altrove. Seguiremo gli sviluppi.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI SCACCIANO I NATOFASCISTI ANCHE DA NOVOOSINOVO (posizione qui
https://divgen.ru/49.62192/37.70624/13
e qui)
49.62192/37.70624
ovvero da una RIVA SINISTRA DEL FIUME OSKOL SEMPRE PIU’ RIDOTTA A COLABRODO DAI RUSSI, che attaccano da più direzioni su più punti. Vale il caveat che ci siam già detti ieri: il fatto che i natofascisti indietreggino non comporta, automaticamente, l’avanzamento russo, a causa del fuoco di sbarramento di droni da entrambe le parti. Ma il fatto che i natofascisti siano costretti a ripiegare sempre più a ovest comporta, giocoforza, uno spostamento sempre più a ovest anche di questo fuoco di controbatteria, tanto intenso quanto, necessariamente, di corta gittata. E pone sempre il problema di approvvigionamenti costanti che dissipano risorse già scarse e che, una volta esaurite, costituiranno un serio problema di ridefinizione della nuova linea di fronte, su posizioni decisamente più arretrate delle attuali.
LA ANATOLIJ KOLODKIN ROMPE IL BLOQUEO ED ENTRA A CUBA
Mai tracciamento di nave fu così bello, in oltre mezzo secolo di lavoro a correr dietro a navi, camion e aerei:
https://www.vesselfinder.com/vessels/details/9610808
La ANATOLIJ KOLODKIN sta arrivando a MATANZAS, maggior terminal petrolifero cubano fra VARADERO e L’AVANA, arrivo previsto domani alle 10 del mattino: 100.000 tonnellate di greggio, pari a 730.000 barili, il prezioso contenuto.
https://www.kommersant.ru/doc/8550694
Ieri il Messico, oggi la Russia. No pasaran. ✊
Aggiornamenti a seguire.
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30/03 ore 08:00 aggiornamento
PIZZABALLA CONNECTION
Ieri notte, chiuso l’ultimo aggiornamento, ho concluso degnamente la giornata col solito cambio-canale compulsivo che, vista l’altrettanto solita mancanza di materiale appetibile, in un battibaleno mi ha portato da 0 a 48. Lì, sempre come al solito, o come in un film già visto, mi son fermato a far finta di incazzarmi per i titoli nel rullo: far finta, perché l’incazzatura è un sentimento serio che si riserva a situazioni dove ancora esiste un minimo di dialettica, ovvero dove si conserva ancora una minima speranza di cambiamento che, per l’appunto, si esprime nell’estrema ratio dell’incazzatura. La avevo fino a due decenni fa: ora, è un riflesso condizionato subito smorzato da un neurone guardiano che libera fra le libere pareti del mio cervello le parole del mio povero nonno che, rimbalzando da una parte all’altra, ripetono: “Cosa pretendi da un pollo? Che faccia la marcia reale?” E torno a pensare, per un momento, a quelle uova che mi bevevo ancora calde. E mi riconcilio col mondo, o con le galline.
Tuttavia, la notte non ha portato consiglio ed eccomi stamattina a scrivere: è oltre un mese che
- la Moschea di Al-Aqsa è chiusa,
- i fedeli pregano all’addiaccio, per strada, come neanche ai tempi di Viale Jenner a Milano, e con uno dei centri più importanti della fede islamica a fianco; chiuso
- pregano non in un tempo normale, ma nel tempo più importante del loro calendario liturgico: quello di Ramadan, che si conclude con l’altrettanto fondamentale Festa del Sacrificio (Eid-el-Fitr)
- pregano sotto gli sguardi vigili dei sempre-vigili sbirri israeliani;
- sbirri che non disdegnano, tra una preghiera e l’altra, di accelerare lo “ite, missa est” con qualche carica di accompagnamento, giusto per far capire chi comanda anche in quel momento.
È un mese che lo denunciamo. È un mese che, visto che a fianco c’è il Santo Sepolcro che ha subito lo stesso trattamento, le gerarchie ecclesiastiche non potevano non sapere. È un mese che sapevano, infatti, come ammesso implicitamente ieri dalle stesse. È un mese che nessuno ha detto nulla.
Ieri, perché qualcuno ha optato per la soluzione aumma-aumma, non simbolica ma, ripeto perché questo già puzza di ipocrisia per interi fusi orari, aumma-aumma: senza troppo clamore, mica che qualcuno a fianco che è un mese che le prende dica… perché loro si e noi no?
Gli israeliani, in questo, si comportano da occupanti con tutti. Chi ci è stato, a Gerusalemme, me lo ha confermato e in più riprese. Non fanno preferenze, anche se non ho ancora visto un alto prelato caricato dalla polizei locale e preso a manganellate. Specialmente, e questo è un dato comune all’essere umano a ogni latitudine, se chi è chiamato a far eseguire gli ordini lo deve fare e basta. Senza pensare. Senza nemmeno eseguire un banale calcolo di ipocrita convenienza. Aumma aumma. Così è stato anche in questo caso. Ed è scoppiato il bubbone.
Apriti cielo. Convocati ambasciatori, prese di posizione di presidenti del consiglio, telefonate di scuse di altri presidenti… tutto riportato, amplificato, declamato nei cinegiornali luce. Tutto questo, ovviamente, non può che stridere con quanto in corso, poco più in là, da un mese a questa parte. Silenzio totale da un lato, sceneggiata, melodrammatica e della peggior specie, dall’altro. “Ogni Cristo scenderà dalla croce”, cantava qualcuno. Pare che sia già accaduto. E si sia trasferito poco più in là. Dove nessuno lo cerca. Dove la polizia non manca di accarezzarlo col manganello. Dove, soprattutto, nessuno può tirarlo in ballo, fare teatrini osceni in suo nome, agitando rosari presi a noleggio e senza aver letto il libro delle istruzioni, lui che duemila anni fa diceva: “prendete e mangiatene tutti”… tutti. Senza distinzione. L’esatto opposto di quanto appena accaduto.
Aggiornamenti a seguire.
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29/03 ore 23:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI SCACCIANO I NATOFASCISTI DA KOVŠAROVKA (cartina qui)
https://t.me/condottieros/17644
e posizione qui
https://divgen.ru/49.62923/37.67538/15
e qui
49.62923/37.67538
Di fatto, i natofascisti
- non solo non stanno più attaccando
- ma non sono più in grado di tenere le posizioni, nemmeno con la copertura dei droni,
https://t.me/condottieros/17644
- e indietreggiano cedendo posizioni, dove gli è possibile
- dove non gli è possibile, restano negli scantinati, ricevendo rifornimenti da droni, ma senza alcuna possibilità né di andare avanti, né di tornare indietro: in trappola
https://t.me/boris_rozhin/204816
Per il momento i droni impediscono ancora ai russi di avanzare in sicurezza, col risultato che si amplia la cosiddetta “zona grigia”, la terra di nessuno. Situazione, tuttavia, impossibile da gestire nel medio-lungo termine. O i natofascisti risolveranno iniettando ulteriore carne da cannone, o dovranno per forza indietreggiare.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO NOTEVOLMENTE A SUD-OVEST (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17569
in un’area boschiva tanto ostica quanto importante per proseguire nell’accerchiamento della città (posizione avanzamento qui
https://divgen.ru/48.95283/37.80499/14
e qui)
48.95283/37.80499
ANELLO DEL MARE DI AZOV, REUTERS E I SUOI “SCUP”
Era oltre un anno fa, nel lontano 28 febbraio 2025, che giungeva l’annuncio ufficiale della CREAZIONE DEL COSIDDETTO “ANELLO DEL MAR D’AZOV”:
https://crimea.ria.ru/20250228/kak-budet-vyglyadet-dorozhnoe-koltso-vokrug-azovskogo-morya--video-1144559882.html
ANNUNCIO DATO DALLA SOCIETÀ AUTOSTRADE RUSSA (ROSAVTODOR)
https://t.me/rosavtodor/2472#
1427 KM DI STRADE E AUTOSTRADE (schema e nomi strade qui)
https://expertsouth.ru/upload/dev2fun.imagecompress/webp/medialibrary/f2b/f2becc6ca4e97aa1112f129cf001f041.webp
con, a fare la parte del leone, la neonata R-280 “Novorossija”. Da Rostov sul Don a Simferopoli. Come prosegue l’ultimo lavoro citato (articolo completo qui)
https://expertsouth.ru/articles/azovskoe-transportnoe-koltso-doroga-zhizni-dlya-novykh-regionov/
si tratta di una strada vitale non solo per la logistica di Crimea, non più dipendente da un ponte che i natofascisti vorrebbero da anni distrutto, ma per lo sviluppo socioeconomico dell’intera area, ivi comprese le nuove regioni di Zaporozh’e e Cherson.
Ancora a fine 2025 si ribadiva l’estrema importanza di questo progetto:
https://rg.ru/2025/12/23/reg-ufo/v-krymu-stroiat-chast-azovskogo-transportnogo-kolca-i-korotkij-put-k-moriu.html
Ma per la Reuters, quello uscito tre giorni fa, è uno “special report”!
https://www.reuters.com/investigations/welcome-new-russia-how-kremlin-is-remaking-occupied-ukraine-2026-03-26/
Scopiazzando quanto appena riportato, condendolo ovviamente in chiave russofoba, aggiungendo immagini “rubate” dai satelliti, come se i russi stessero facendo tutto di nascosto, e senza nemmeno preoccuparsi, questo gruppetto di giornalisti-schiena-dritta autori dello “scùp del secolo”, di QUALI FOSSERO LE CONDIZIONI DELLE DUE NUOVE REGIONI RUSSE, del perché Cherson fu liberata in pochi giorni e lo stesso accadde a Melitopol: in altre parole, senza fare un benché minimo accenno, come invece da noi denunciato sin dal 2022, dell’esistenza in queste regioni di una vera e propria QUESTIONE MERIDIONALE, esplosa e approfonditasi a partire dal 2014, ovvero da quando i natofascisti proibirono rapporti commerciali fra Crimea e regioni limitrofe SENZA COMPENSARE la loro perdita netta con aperture di linee commerciali con il nord del regime di Kiev. Ovvero, senza investire nelle infrastrutture necessarie. Nulla di tutto questo. Kiev, che nel 2015 si leccava le ferite, doveva riarmarsi per riprendersi “manu militari” il maltolto. Peraltro, gli Autori di questo “scùp” non trovano di meglio da aggiungere che i militari infiltrati dietro le fila nemiche si lamentano, perché con questo anello ogni speranza di tagliare fuori le nuove regioni e la Crimea naufraga miseramente. Andiamo avanti così… scùp dopo scùp.
Aggiornamenti a seguire domani.
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28/03 ore 23:30 aggiornamento
DA VOLČANSK A KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO ŠABEL’NOE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17565
e posizione qui
https://divgen.ru/50.42405/37.31747/13
e qui
50.42405/37.31747
I chilometri in linea d’aria che li separano dai loro compagni a VOLČANSK a sud-ovest scendono a 18
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI LIBERANO BRUSOVKA (cartina qui)
https://t.me/RVvoenkor/111967
e qui
https://t.me/zovpobedy/17561
e posizione qui
https://divgen.ru/48.90817/37.78112/13
e qui
48.90817/37.78112
Ora SLAVJANSK è a meno di dieci chilometri a nord-est in linea d’aria. Questo, oltre a esser giunti ormai, anche qui, alla riva sinistra del SEVERSKIJ DONEC. Undici chilometri di area ancora occupata dai natofascisti è ora completamente bloccata.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO la maggior parte di NOVOALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17558
e posizione qui
https://divgen.ru/48.35089/37.07053/14
e qui
48.35089/37.07053
ovvero l’ultimo centro abitato prima di DOBROPOL’E (villaggio, a sua volta ultimo centro abitato prima di DOBROPO’LE città) da sud,
e LIBERANO, completamente, VASILEVKA (ibidem)
https://t.me/zovpobedy/17558
e posizione qui
https://divgen.ru/48.3571/37.04101/14
e qui
48.3571/37.04101
TALMENTE NON S’ERA FATTA NIENTE...
… che nemmeno i cantieri a Cipro son bastati a rimetterla a posto. La Gerald Ford è dovuta arrivare oggi a Spalato, in Croazia, perché qualcuno possa metterci mano seriamente:
https://t.me/divgen/79619
Un incendio divampato per ore ma, come ci tengono a precisare gli amichetti azeri del (fu) Egemone, “indipendente da cause belliche”,
https://haqqin.az/newsarchive/379738
che ha asfissiato duecento marinai, sopravvissuti a malapena, in data 12 marzo… peccato, pensiamo se un cuoco distratto non avesse lasciato aperto il gas, se un marinaio non avesse gettato il mozzicone ancora acceso nel bocchettone che dava sulla stiva, se materiale inerte non fosse andato, spontaneamente, in autocombustione, il tutto proprio – malauguratamente – nel Golfo Persico, come sarebbero cambiate le sorti di questo conflitto!
Che sfiga cosmica… la più grande portaerei al mondo… quella che bullizzava i Caraibi qualche mese prima… quella che al solo nome, e solo quello, tutti calavano le braghe… non vogliamo dire che le ha prese da qualche geranio lanciato dal balcone antistante? Peggio ancora… vorrà dire che se l’è fatta addosso e si è messa fuori uso, e per un bel po’, da sola. Avanti così… avanti tutta.
21 MERKAVA SECCATI IN UN GIORNO SOLO DA HEZBOLLAH
A dirlo, una testata u-ccidentale non certo tacciabile di essere filoiraniana:
https://militarywatchmagazine.com/article/israel-largest-tank-losses-40yrs-ambushes-21-merkava
E rincara la dose. Mai accaduto negli ultimi quarant’anni… ohibò, cosa sta succedendo? Cosa è andato storto quel 26 marzo, quando son stati seccati uno dietro l’altro? Perché nessuno dei nostri giornalisti schiena-dritta lo ha detto?
LO YEMEN SI SCHIERA CON L’IRAN (NON SOLO A PAROLE)
Pare sia già anche passato ai fatti
https://t.me/RVvoenkor/112005
appena dichiarato in conferenza stampa il primo attacco congiunto Yemen-Iran contro basi nel sud di Israele…
“LA PAGHI TUTTA E A PREZZO D’INFLAZIONE, QUELLA CHE CHIAMAN LA STUPIDITÀ”
Chiedo scusa a Francesco… ma di maturo in quanto segue non c’è nulla. Soprattutto, ormai non basta più nemmeno pagare. Abbiamo voluto l’idrocarburo derussificato? Bene. Ci siamo presi in giro da soli comprando, il russicum hydrocarburum, coll’ovvio ricarico locale dai turchi e dagli indiani? Benissimo. Ora che l’idrocarburo scarseggia… gli indiani, terzo consumatore di petrolio al mondo, preferiscono tenersi quel che arriva dalla Russia per i loro consumi. E siccome anche lì i prezzi sono schizzati alle stelle, han fatto la stessa manovra fatta ovunque. Ridotte le accise. E dove sono andati a cercare di recuperare qualcosa (15 miliardi di rupie su 70 miliardi persi)? Aumentando i dazi all’esportazione!
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-03-27/india-cuts-fuel-taxes-to-shield-refiners-from-iran-war-impact
Avremo quindi, per il diesel e il carburante aerei, che compriamo da loro (ibidem)
prezzo aumentato russo +
ricarico dell’indiano +
dazio in esportazione =
==========================
nuovo prezzo franco fabbrica +
costi di trasporto (aumentati) =
==========================
nuovo prezzo franco valico UE +
accisa (-20 cent.) +
iva 22% +
margine distributore =
==========================
prezzo alla pompa.
Ora… giusto per farci due risate, così, di riso amaro. Se il prezzo franco valico UE prima era 10, e l’iva applicata in importazione era al 22%, e ora è 20, a parità di iva applicata in importazione (22%) col doppio che entra nelle casse dello Stato… togliere (temporaneamente) venti centesimi per “venire incontro” agli italiani quanto profuma di presa per i fondelli, pardon, di mughetto?
Comunque mentre facciamo benzina pensiamoci, nel considerare quante molecole di “russicum oleum petrae” purificate nel Gange entrano nella nostra vettura: aiutiamo le casse dei nostri Stati Uniti del Giardino Fiorito, col doppio del gettito e non solo, contribuiamo attivamente a far rientrare l’erario indiano nelle spese derivate dai mancati introiti per il loro dimezzamento dell’accisa.
E a fargli comprare, sempre dai russi un po’ di S-400 che a quanto pare tanto schifo non fanno:
https://t.me/RVvoenkor/111940
“Rs 2.28 lakh crore” di commessa: quasi 21 miliardi di euro (qui il comunicato ufficiale).
https://www.pib.gov.in/PressReleasePage.aspx?PRID=2246125®=3&lang=2
Italiani, anzi, Europei, brava gente… col nostro governo e con quello altrui. “La paghi tutta, e a prezzo d’inflazione, quella che chiaman la stupidità, pardon e scusa ancora Francesco, volevo dire maturità”…
Aggiornamenti a seguire domani.
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27/03 ore 23:50 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO DA SUD (cartina qui)
https://t.me/creamy_caprice/11564
liberando, pezzo dopo pezzo, la città.
LA TREGUA (UNILATERALE) DI DIECI GIORNI È DURATA QUATTRO ORE
Il buffone ieri aveva sbanfato dieci giorni di tregua sugli attacchi all’infrastruttura energetica, peraltro “su richiesta del governo iraniano”… fino al sei aprile:
https://t.me/drugoeeto/33349
Era un tentativo puerile di tener buoni i mercati,
https://t.me/parstodayrussian/199325
a cui peraltro non credeva nemmeno lui stesso. Infatti, dopo quattro ore ripartivano i bombardamenti:
https://t.me/ZeRada1/29937
tra cui tre tra le maggiori acciaierie del Paese
https://t.me/banksta/90826
Immediata la risposta iraniana:
- pubblicata nuova lista di acciaierie d’oggi in avanti possibili obbiettivi in tutto il medio oriente (lista qui)
https://t.me/parstodayrussian/199477
Minaccia estesa ai i colossi informatici insediatisi a Tel Aviv
https://t.me/parstodayrussian/199504
- abbattuto in volo l’ennesimo F16
https://t.me/parstodayrussian/199566
e caccia grossa ai velivoli parcheggiati a terra (foto dal satellite qui):
https://t.me/parstodayrussian/199461
e qui
https://t.me/parstodayrussian/199478
Secondo alcuni, la vera differenza fra questo confitto e quello dell’anno scorso.
- nello stretto di Hormuz non si muove foglia e, se si muove, va “in autocombustione” (ennesima petroliera qui):
https://t.me/beard_tim/31837
In tutto questo, lo YEMEN si è dichiarato pronto ad affiancare l’Iran e Ezbollah:
https://t.me/parstodayrussian/199515
Aggiornamenti a seguire domani.
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27/03 ore 13:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO A NORD-OVEST DI GRISHINO, lungo il laghetto (lato nord) direzine VASILEVKA (cartina qui
https://t.me/divgen/79589
e posizione qui):
48.350538, 37.050731
Avanzamento riportato anche qui:
https://t.me/creamy_caprice/11556
Verso DOBROPOL’E, avanzano a BELICKOE, (cartina qui
https://t.me/divgen/79592
e posizione qui):
48.407564, 37.185243
Libera ormai tutta la parte est:
https://t.me/beard_tim/31836
Avanzamento riportato anche qui:
https://t.me/zovpobedy/17553
Dobropol’e, a liberazione avvenuta, sarà attaccabile anche da sud.
Aggiornamenti a seguire.
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27/03 ore 08:00 aggiornamento
SECONDA UDIENZA DEL PROCESSO FARSA MADURO-FLORES: LO STILLICIDIO CONTINUA
Prosegue, nel più assoluto silenzio (assenso) delle massime autorità venezuelane, il PROCESSO FARSA che vede sul banco degli imputati il legittimo presidente di quel Paese e sua moglie.
La prima udienza a gennaio, per la convalida dell’arresto e la detenzione in un carcere di massima sicurezza in uno dei regimi più inumani mai concepiti: quello teso unicamente alla distruzione psicofisica progressiva del detenuto.
Infatti, la seconda udienza è avvenuta a distanza di due mesi.
Infatti, come riporta uno dei pochi lavori dedicati a questa notizia, a opera dei compagni cubani,
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/03/26/nicolas-maduro-y-cilia-flores-acudieron-a-su-segunda-audiencia-de-procedimiento-en-nicolas-maduro-y-cilia-flores-acudieron-a-su-segunda-audiencia-de-procedimiento-en-nnicolas-maduro-y-cilia-flores-acu/
mentre ovviamente l’ex-vice e ormai a tutti gli effetti presidentessa Rodriguez aveva altro da fare
sia l’altroieri, dovendo ricevere
prima “una delegación multinacional de empresarios que vinieron a Venezuela a conocer de primera mano nuestras capacidades y oportunidades”
https://t.me/DrodriguezVen/13202
poi la rappresentanza diplomatica, stranamente, guarda te il destino, a stelle e strisce
https://t.me/DrodriguezVen/13203
che ieri, per l’ennesima celebrazione dello stravolgimento della Costituzione Bolivariana avvenuto, sempre stranamente, subito dopo il suo insediamento, con le modifiche apportate alla “Ley de Hidrocarburos, marco regulatorio que brinda seguridad a las inversiones”… certo, e all’esproprio fattuale delle risorse venezuelane a beneficio “de los impresarios” di cui sopra.
https://t.me/DrodriguezVen/13204
Povera, le si possono dare tutte le colpe, ma non può essere come il prezzemolo, dappertutto. E pensare che quando era ancora vice riprendeva i comunicati di solidarietà del suo capo all’Iran, contro USA e Israele (giugno 2025 qui)
https://t.me/DrodriguezVen/12301
e ancora a dicembre parlava di “Rusia y Venezuela” e di come essi “profundizan sus lazos de amistad y hermandad estratégica”.
https://t.me/DrodriguezVen/12839
Ora che è presidentessa in pectore, da tre mesi quelle parole sono totalmente scomparse dal suo vocabolario, insieme a Maduro e alla “Primera combatiente”, anch’essa poco prima celebrata in tutte le salse:
https://t.me/DrodriguezVen/10968
Lo stesso hashtag #3Ene, che designa il crimine del 3 gennaio, è fermo al quattro febbraio come ultimo aggiornamento…
https://t.me/DrodriguezVen/13003
Ma torniamo a Maduro e Flores. Due mesi di detenzione criminale e disumana in pieno isolamento han fatto effetto. Li hanno distrutti: dal dichiararsi “prigionieri di guerra” sono infatti passati a dichiararsi “non colpevoli”. Attenzione, perché dietro c’è ancora, in attesa di pagamento parcella, BARRY POLLACK, illo tempore già avvocato difensore di Assange, non il primo sbarbatello da ufficio che si è laureato a distanza pagando un po’ di più alla fine. E le parole, che hanno un senso, sono state da lui vidimate. Quantomeno.
Questo passaggio significa, de facto,
- riconoscere la LEGITTIMITÀ DI UN TRIBUNALE ILLEGITTIMO
- accettare, in ultima analisi, le modalità di arresto
- accettare, sia pur negandoli, che siano formulati dei capi d’accusa
Due mesi di distruzione psicofisica di Presidente e consorte hanno quindi prodotto il loro effetto.
Al punto da accettare supinamente anche l’OdG di questa udienza: che
- nulla ha avuto a che vedere col narcotraffico
- nulla ha avuto a che vedere con l’accusa di affiliazione a cartelli della droga
- ma, più banalmente, ha riguardato… le modalità di PAGAMENTO DEGLI AVVOCATI DA PARTE DEI DUE DETENUTI!
La solita manfrina che si ripete dall’ultimo aggiornamento sulla vicenda:
- il governo venezuelano VORREBBE PAGARE, MA
- le sanzioni USA lo proibiscono
- quindi l’avvocato plurigettonato minaccia di andarsene
- il giudice chiamato a presiedere il processo si dichiara sorpreso perché pensava che “si stesse lavorando” per dirimere la questione
- nessuna decisione presa, se non
- maggior assistenza medica alla signora Flores, ammalatasi nel frattempo di cuore.
Prossima udienza? Perché... c'è fretta?
E mentre la “primera combatiente” rischia di restarci, in quella cella d’isolamento appositamente concepita perché ciò accada, e il Presidente dà via di testa, come già denunciato da settimane, nessuno dice nulla. È proprio vero, allora che “dagli amici mi guardi Iddio...”
Aggiornamenti a seguire.
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26/03 ore 23:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
IL CERCHIO SI STRINGE SEMPRE PIÙ INTORNO A RAJ ALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3785
dove i russi avanzano da nord-est, dopo che ieri era stato il turno di avanzamenti importanti da sud-ovest.
CODARDIA A STELLE E STRISCE: ORA I LORO MILITARI SI RIFUGIANO NEGLI ALBERGHI
Notizia bomba ieri del NYT: “Gli attacchi iraniani forzano le truppe USA a lavorare da remoto”
https://www.nytimes.com/2026/03/25/us/politics/iran-us-bases.html
Da remoto… si, si mettono in smart working… negli alberghi dei Paesi del Golfo… alcuni addirittura dall’Europa, perché le TREDICI BASI principali nell’aerea sono tutte inagibili:
https://www.zerohedge.com/military/13-us-bases-uninhabitable-pentagon-admits-much-iran-war-overseen-personnel-working
Erano in quarantamila, gli occupanti, a inizio conflitto. Ora non san più dove metterli. Più che altro, dove nasconderli.
https://t.me/parstodayrussian/199326
Puntuale oggi l’ammonimento iraniano: o li fate sloggiare, o riterremo gli alberghi che li ospitano obbiettivi legittimi da colpire:
https://t.me/parstodayrussian/199321
Seguiremo, anche qui, l’evolversi della vicenda.
Aggiornamenti a seguire domani.
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26/03 ore 13:30 aggiornamento
FRONTE SUD (VERSO ZAPOROZH’E)
I RUSSI LIBERANO L’INTERA AREA DA PRIMORSKOE A RECHNOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3782
e si portano a dodici chilometri dal confine amministrativo di ZAPOROZH’E. L’ostacolo che si para davanti a loro sulla riva opposta rispetto all’attuale linea di fronte, è decisamente complesso da rimuovere. Le cose, tuttavia, possono girare in maniera completamente diversa una volta liberata la M-18 e, di fatto, scavalcato tale ostacolo. A quel punto, presi tra i due fuochi e con acqua, trasformatasi da elemento di forza a punto debole, a sud e a ovest, la scelta obbligata non potrà che essere una sola: indietreggiare. O soccombere.
DA VOLCHANSK A KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO UN’ALTRA AREA A RIDOSSO DELLA LINEA DI CONFINE, SHEVJAKOVKA per la precisione (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3783
e si portano a diciotto chilometri in linea d’aria dal ricongiungersi coi loro compagni a nord. Con una zona di controllo che comincia a farsi interessante anche in questo punto.
Aggiornamenti a seguire.
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26/03 ore 08:30 aggiornamento
SULLA GUERRA DI LUNGA DURATA (长期战争论)
然而情况是继续变化的。战争过程中,只要我能运用正确的军事的和政治的策略,不犯原则的错误,竭尽最善的努力,敌之不利因素和我之有利因素均将随战争之延长而发展,必能继续改变着敌我强弱的原来程度,继续变化着敌我的优劣形势。到了新的一定阶段时,就将发生强弱程度上和优劣形势上的大变化,而达到敌败我胜的结果。
“Inoltre, la situazione continua a cambiare. Ci basterà mettere in pratica tattiche militari e politiche corrette, non commettere errori madornali e mettercela tutta perché, sia i fattori sfavorevoli al nemico, che quelli a noi favorevoli continuino a crescere, proprio in virtù del prolungamento del conflitto; di conseguenza, anche i rapporti di forza fra noi e loro cambieranno rispetto alla situazione iniziale, inevitabilmente. Così come la distanza fra chi allora si trovava in una posizione di superiorità e chi, invece, di inferiorità. Fino a che, a un certo punto, si ribalteranno le posizioni fra chi è forte e chi è debole, fra chi è in alto e chi è in basso: ciò porterà, di conseguenza, alla sconfitta del nemico e alla nostra vittoria.”
(Mao Zedong 毛泽东, “Sulla guerra di lunga durata” 长期战争论, maggio 1938)
Aggiustare le traduzioni fatte da altri (su quale base, poi, mi piacerebbe sapere…) non è un esercizio che mi piace. Vorrei tanto trovare la pappa pronta. E partire da quella. Poi per scrupolo do un’occhiata all’originale, chiudendo non uno, ma tutti e due gli occhi sull’autenticità dello stesso (l’intero corpus delle Opere Scelte fu passato al setaccio e tagliato, corretto, riscritto, da un intero, anonimo collettivo incaricato di apporre foglie di fico laddove necessario e, in particolare, rendere presentabile un lavoro altrimenti non pubblicabile con l’imprimatur di una Mosca, all’epoca, come dire… decisamente “sensibile” a quello che si scriveva e, soprattutto, a come): così, a occhio, dopo aver riletto e, laddove necessario, tradotto integralmente vent’anni di scritti di Mao, posso affermare con un ottimo margine di probabilità che questo paragrafo, a Mosca, passò indenne… non contenendo nulla di dottrinale, ma solo tanto, tanto, cervello. Quello che aveva Mao in quel periodo quando, dopo aver imparato l’Arte della Guerra dal generale Zhu De, lo riscriveva “con il vestito nuovo”, come avrebbe detto il buon Francesco, che allora coincideva col marxismo-leninismo nella versione staliniana: citazioni incluse. Specialmente nella variante cinese, laddove il mandarino se non cita quattro volte in una riga non è un vero letterato… e via, quindi, ad appensantire testi già illeggibili, specialmente nella traduzione italiana: erano conferenze, peraltro, queste della Guerra di lunga durata. E Mao, premesso che chi chiudeva mezzo occhio vinceva un viaggio premio in prima linea contro i giapponesi, comunque da buon capopopolo si poneva il problema di accattivare la platea, di tenerla sveglia. Cambi di ritmo, battute, ammiccamenti, pacche sulla spalla. La versione italiana fa dormire già dal primo paragrafo… ma non gliene faccio una colpa. Ci sarebbe da ricercare, e non poco, sull’immane lavoro di questi compagni: probabilmente, neppure dal cinese. Non mi meraviglierei nemmeno se la Casa Editrice in Lingue Estere di Pechino ci avesse messo lo zampino, e lo avesse fatto con una squadra di locali, non di italiani. Laddove tradurre dalla propria, di lingua, in una straniera è un esercizio fra i più difficili al mondo. Che non auguro a nessuno e in cui non mi ci avventuro neanche…
Ciò detto, cosa mi ha portato stamane a recuperare questa rilettura di Mao di un concetto classico del taoismo (wuwei 无为, non azione per cambiare tutto), diametralmente opposto al nostro gattopardesco “cambiare tutto per non cambiare niente”?
Un’associazione di idee con quanto sta accadendo sia in Ucraina, che in Iran. Ieri notte ho concluso la re-visione (non solo nel senso di doppia visione, lo avevo già visto e in russo… ma di visione con occhi diversi, dopo quattro anni di SVO) di un film russo del 2019, Balkanskij Rubezh (Балканский рубеж), distribuito in U-ccidente col titolo anglofono di “Balkan Line” e disponibile gratuitamente nei pacchetti di film a basso costo da infarcire ogni due per tre con pubblicità insulse su quelle piattaforme nate con le cosiddette “smart tivvù”.
Parla, essenzialmente, della vicenda romanzata della solita “sporca dozzina” (un po’ di meno, nel film…) che si redime dai propri peccati del passato entrando e difendendo eroicamente l’obbiettivo assegnato, l’aeroporto di Pristina, dai bastardi dell’UCK in una notte d’inferno di inizio 1999, fino all’arrivo delle truppe motorizzate russe dalla base ONU in Bosnia. Periodo, peraltro, di cui ricade in questi giorni l’anniversario. E di cui di romanzato non c’è un bel niente, anzi nessun film sarà mai abbastanza montato per descrivere i bombardamenti NATO, i crimini di guerra dell’UCK, le devastazioni dei villaggi serbi nel Kossovo. La mano è calcata sull’ultima ora… ma ci sta, quello era il tenore del film.
E proprio perché la versione è ampiamente romanzata, che posso permettermi il lusso di fare le considerazioni che seguono. Le forze armate russe a inizio millennio versavano in uno stato, rispetto a oggi, pietoso. Catena di comando farraginosa, lunghissima nei tempi, con ordini spesso contraddittori e truppe ulteriormente demotivate. Tecnologie ferme da dieci anni. Procedure altrettanto obsolete, non più rispondenti ai realia di nuovi armamenti a basso costo introdotti: e non droni, che manco esistevano… semplici shahid-mobile, toyota con mitra sul cassone.
Nel 2015, il primo scossone, con l’intervento in Siria. Cambiamenti enormi in tre anni di conflitto, fino alla DESKALACIJA. Ma insufficienti. Anche perché, subito dopo l’emergenza pandemica, la Turchia in pochi mesi aveva risolto trent’anni di conflitto congelato in Nagorno-Karabagh, sia con migliaia di tagliagole siriani, giunti per l’occasione dalla stessa IDLIB da cui sarebbero ripartiti qualche anno più tardi, direzione DAMASCO, stavolta, sia con la nuova wunderwaffe: i Bayraktar, che avevano divelto trincee, fatto saltare casematte, annientato centri di dislocamento temporanei, accelerato dinamiche che avevano portato alla capitolazione di Erevan.
Dinamiche che avevano colto, del tutto impreparati, i russi. Dal 2022 a oggi, il vero cambiamento epocale. “Così come la distanza fra chi allora si trovava in una posizione di superiorità e chi, invece, di inferiorità”, scriveva il buon Mao. I russi in questi quattro anni hanno riformato profondamente le proprie forze armate e oggi sono l’esercito di terra, testato sul campo, più forte al mondo. Così, almeno da “rating” - come li chiamano oggi - u-ccidentali. Sono cambiate le procedure di ingaggio, la catena di comando, gli armamenti a disposizione. Nuove linee di produzione autoctone (sia pur con componentistica cinese, e stanno lavorando anche su quest’aspetto per tornare a dire la propria nella microelettronica), nuovi reparti nell’esercito. Soprattutto, nuove tecniche di combattimento che ARMONIZZANO vecchi e nuovi reparti, CAMBIANDO DI FUNZIONE E DI RUOLO AI PRIMI così da entrare in azione in supporto ai secondi e con modi e tempi completamente diversi non solo da quando era stato ambientato quel film, ma anche tre lustri più tardi.
La “guerra di lunga durata” di nome SVO ha mostrato, ancora una volta, la correttezza della visione maoista di tale tipo di conflitto. Cambiamenti che sarebbero stati impensabili altrimenti è stato nel conflitto che si sono verificati e, soprattutto, consolidati. Ancor più, nel corso della guerra di lunga durata le contraddizioni nemiche sono emerse, prima fra tutte quella fra esigenze padronali e del complesso militare industriale di riferimento ed esigenze militari, sul campo, completamente disattese dalle prime. Le perdite enormi non sono frutto di “errori madornali”, sempre citando Mao, ma di logiche e prevedibili azioni che, col “valore d’uso” militare, poco o nulla hanno a che vedere.
E in IRAN? L’IRAN SI STA, IN QUESTI GIORNI, RIPOSIZIONANDO PER LA SUA “GUERRA DI LUNGA DURATA”.
- Meno missili su Tel Aviv, ma molto più potenti dopo aver ridotto la “cupola di ferro” all’impotenza, e compito condiviso con Hezbollah dal Libano.
- Più missili verso le BASI MILITARI USA tutt’intorno, in quella che si sta configurando come una VERA E PROPRIA DEMILITARIZACIJA di un’intera area.
- PROVENTI IN ARRIVO derivati da
1. rimozione temporanea sanzioni
2. riapertura rubinetti con IRAQ
3. ripristino linea marittima via “corridoio sicuro” per il proprio petrolio
4. passaggio attraverso lo stesso di altre petroliere di “Paesi amici” e relativo pedaggio.
Gli US-raeliani hanno capito perfettamente la situazione e cercano di chiuderla. In maniera ancora più maldestra di come l’hanno iniziata. Gli iraniani non solo non hanno fretta, ma più si protrarrà il conflitto, più la situazione nemica diverrà ingestibile, più si ribalteranno, radicalmente, rapporti di forza consolidati da decenni. Questo non solo lo hanno capito a Teheran, ma anche a Mosca e a Pechino. E va bene, va benissimo così. Per entrambe le cancellerie e su entrambi i fronti propri di conflitto con il fu-egemone mondiale. E se questo era prevedibile, meno lo era, a inizio conflitto, che andasse altrettanto bene, anzi, benissimo, anche per INDIA e ALTRI PAESI, al momento alla finestra ma per nulla preoccupati, anzi, vista l’impostazione marcatamente mafiosa della nuova gestione della Casa Bianca. Con un anno iniziato burrascosamente, col sequestro di un Capo di Stato, del quale si sono perse completamente le tracce, insieme a sua moglie.
La guerra di lunga durata… chissà se a Washington e a Tel Aviv si ricordano ancora di un certo Mao…
Aggiornamenti a seguire.
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25/03 ore 23:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI COMPLETANO L’ACCERCHIAMENTO DI RAJ-ALEKSANDROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17531
ripianando e chiudendo due sacche e liberando oltre 16 kmq nell’azione.
Presto inizierà la battaglia di RAJ-ALEKSANDROVKA.
01/03 – 23/03 VERSUS 01/02 – 23/02: MERCATO DEL GREGGIO STRAVOLTO (e non solo quello)
Paragonando le esportazioni di greggio nei primi 23 giorni di marzo rispetto ai primi 23 giorni di febbraio, questi sono i risultati:
· Iraq (sud): −76 %
· Kuwait: −72 %
· Arabia Saudita: −52 %
· Iraq (nord): −49 %
· Iran: +4 %
· Oman: +7 %
· Russia: +14 %
https://t.me/parstodayrussian/199117
Russia che, insieme a India e Cina, “Paesi amici”, oggi hanno avuto piena autorizzazione a passare con le loro petroliere attraverso il “corridoio sicuro”:
https://t.me/RVvoenkor/111805
Una situazione destinata a cambiare ulteriormente gli equilibri non solo nell’area, ma a livello mondiale.
Aggiornamenti a seguire domani.
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25/03 ore 13:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI LIBERANO NIKIFOROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3781
Una sacca in chiusura a est, una più piccola a ovest, e MENO DI TRE CHILOMETRI A RAJ-ALEKSANDROVKA.
La quale, dovesse cadere in tempi brevi, trascinerebbe con sé l’intero arco che, di giorno in giorno, si stringe sempre più intorno a SLAVJANSK. A quel punto, a 11 chilometri dalla stessa.
GLI YANKEE RITORNANO A BOMBARDARE GLI IRACHENI… E PERDONO ULTERIORE TERRENO
Colpita la base di TAKDADUM, IRAQ (immagini qui):
https://t.me/divgen/79546
Sette soldati iracheni morti. Vuol dire tante cose, questo bombardamento. Gli USA ormai non stanno difendendo più, nemmeno formalmente, alcunché. Gli USA sono ospiti indesiderati in tutta la mezzaluna fertile e dintorni e non solo. Gli USA non san più che pesci pigliare e, a ogni mossa cannata (come questa), aggravano sempre più la loro situazione e la loro permanenza a quelle latitudini.
Al punto che
- giornalisti a u-ccidentali scrivono: “Pensate a come stia andando una guerra dove il presidente degli USA è continuamente costretto a mentire su colloqui di pace inesistenti per cercare di evitare il collasso totale dei mercati”
https://t.me/parstodayrussian/199074
- l’AD della ADNOC (Abu Dhabi National Oil Company) è costretto ad ammettere: gli iraniani hanno in mano il rubinetto del respiratore a cui siamo attaccati NOI e l’INTERA ALLEANZA OCCIDENTALE
https://t.me/parstodayrussian/199075
Questo, mentre
1. il portavoce delle forze armate iraniane, nel suo bollettino mattutino, non gliele manda a dire:
- “Siete talmente in conflitto con voi stessi da condurre colloqui… da soli?” Col vostro amico immaginario?
- “Non chiamate ‘accordo’ la vostra sconfitta. Scordatevi gli investimenti in questa regione e i prezzi di prima.”
- “La situazione tornerà come prima quando lo diremo noi. Soprattutto, quando i vostri zozzi cervelli smetteranno di coltivare cattivi pensieri verso di noi”
- “Voi non volete, in questo senso, nessun compromesso. Neanche noi.” Quindi, niente tregua.
https://t.me/parstodayrussian/199050
2. il presidente del Parlamento iraniano, sempre rivolgendosi agli USA, dice loro che ogni movimento nell’area è costantemente monitorato, e non è il caso di testare le difese di terra iraniane:
https://t.me/parstodayrussian/199064
La situazione peggiora non ancora di ora in ora, ma nemmeno di giorno in giorno. Il loro crollo è già molto più veloce. STABILIZACIJA è una parola di cui avrebbero bisogno gli US-raeliani. Ma non la trovano da nessuna parte.
Aggiornamenti a seguire.
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25/03 ore 08:00 aggiornamento
APERTO IL “CORRIDOIO SICURO”... SCACCO MATTO!
Ora capisco perché la geografia alla scuola dell’obbligo è impostata a livelli da storiella rispetto allo studio puramente nozionistico dei miei tempi. Dal nozionismo, alla storiella: quella secondo cui i paradisi fiscali europei vivono di turismo, di bistecche, di pesca… e poi, POI, di “attività finanziarie”.
È così, DEVE essere così perché poi nessuno si faccia più domande. E vada avanti a studiare le cose “serie”… gli STEM (Scienze Tecnologia Ingegneria Matematica)… meno domande, più Alexa condensati in umanoidi replicanti.
Per esempio, una domanda che sorgerebbe spontanea a bambini non ancora rovinati dalla scuola dell’obbligo… come faranno, da ieri come fanno, gli iraniani a far passare navi si e navi no?
Tu si tu no, tu si tu no… ma lo stretto di Hormuz non è proprio il canale di Sicilia… e se si sbaglia nave? E se si piglia per sbaglio la nave che sgancia il milioncino? Anzi due?
Rispondo a me e ai bambini fuori e, soprattutto, dentro. Perché me lo son chiesto anch’io. E la risposta è semplice, due parole: LARAK – QESHM.
Niente paura, non si va all’inferno se le si pronuncia… sono solo i nomi di due isole. Due giorni fa la PRIMA NAVE, guarda caso cinese, è passata dal CORRIDOIO SICURO che passa ATTRAVERSO LE DUE ISOLE, MOLTO PIÙ A NORD DELLA ROTTA TRADIZIONALE, “NON SICURA”, PER NIENTE SICURA…
… ARRIVA ALLA SBARRA, CHI SIETE? COSA PORTATE? UN FIORINO (due milioni…) e, costeggiando l’Iran, esce dallo stretto e prende il largo. Tutto quello che passa sotto… e purtroppo non è sicuro…
L’antifona è stata capita e QUATTRO NAVI sono già passate secondo questo schema (appena consultato https://hormuzstraitmonitor.com/ )
che riporta anche: “Iran maintains selective closure allowing only 'non-hostile' vessels after declaring strait closed on March 2. Selective passage regime permits friendly nations (India, Pakistan, China, Turkey) to transit via Larak-Qeshm corridor with Iran vetting and charging tolls up to $2 million per vessel.”
PASSANO DAL CASELLO, “PEAGE” COME DICONO I CUGGINI D’OLTRALPE, “UN FIORINO”… e il gioco è fatto.
IL 23 È PASSATA LA PRIMA NAVE CINESE
https://www.caixinglobal.com/2026-03-24/exclusive-first-chinese-cargo-ship-crosses-irans-hormuz-safe-corridor-102426830.html
Prima ancora si era avventurata qualche altra nave… sedici in tutto da venerdì a lunedì:
https://www.iranintl.com/en/202603233156
ORA LO SCHEMA È COLLAUDATO e chi può (no US-raeliani e affini), basta solo mettersi in coda. CARTINA già nell’articolo appena citato e CARTINA QUI:
https://table.media/en/china/news-en/strait-of-hormuz-chinese-cargo-ship-pays-to-use-iran-corridor
APERTURA “CORRIDOIO SICURO” APPENA ANNUNCIATA IN POMPA MAGNA DALLA RAPPRESENTANZA IRANIANA ALL’ONU:
https://t.me/parstodayrussian/199051
ALTRO CHE “AMMINISTRAZIONE CONGIUNTA” DELLO STRETTO. L’unica cosa di JOINT che è rimasta allo scemo del villaggio globale è la testa attaccata al resto del corpo, e alle orecchie che, come recita l’antico adagio napoletano, tiene ben separate.
“Iran has already gained leverage—by disrupting the Strait of Hormuz and imposing costs on the global economy”
https://www.linkedin.com/posts/robert-pape_most-analysts-are-asking-whether-the-us-activity-7439627894701830144-z2M6
ammette il professore Robert Pape, “Chicago Project on Security and Threats”.
A noi la scelta, ora. O continuare a credere ai cinegiornali luce che replicano cinguettii isterici e fanfaroni, o aprire gli occhi su un mondo che sta cambiando molto più velocemente di quanto vorremmo, seduti sul nostro golden billion, sempre meno golden, sempre meno billion.
Aggiornamenti a seguire.
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24/03 ore 23:30 aggiornament3o
DA VOLČANSK A KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO PESČANOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3780
ridente villaggio frontaliero lungo una linea rimasta immutata per mesi, dirigendosi quindi verso ovest, con l’obbiettivo di ricongiungersi a VOLČANSK coi propri compagni, colmando quei venti chilometri che mancano per fare una zona di controllo decisamente interessante, a questo punto. Altrettanti, peraltro, allungandosi a sud-est, porterebbero i russi a ricongiungersi con l’altra zona di controllo, quella sopra a KUPJANSK, rendendo la situazione estremamente interessante. A tempo perso, il gruppo SEVER, tra le altre cose, fa anche questo. In genere, è un po’ questa la sua tattica: muoversi sopra SUMY, quindi ripartire a VOLČANSK, quindi incalzare più a est, fino al limitare della propria area di pertinenza, quindi aprire un nuovo fronte in un altro punto, eccetera. Obbligare il nemico a rincorrerlo, a tentare contrattacchi sempre più “telefonati”, perché reazione sempre più stanca, sempre più rabbiosa, sempre meno ragionata, e a subire pesanti perdite.
948 SMENTITE IN UN GIORNO DELL’INDISPENSABILITÀ DI STARLINK
QUASI MILLE I DRONI RUSSI LANCIATI IERI, NUOVO RECORD:
https://t.me/epoddubny/26833
GERANY CHE RAGGIUNGONO ANCHE TERNOPOLI E LEOPOLI, IN PIENO GIORNO, come mostra anche questo schema:
https://t.me/boris_rozhin/204204
Senza che la contraerea possa più fare molto. Tra l’altro a Ternopoli è stato colpito il palazzo dei Servizi segreti SBU. Qui la carta di questo singolo attacco, avvenuto con una profondità di 370 km:
https://t.me/creamy_caprice/11534
A parte il discorso su STARLINK, questo dilagare di droni mostra ormai come ogni tentativo di escalation di Kiev e dei suoi attacchi si trasformi in una risposta non solo risoluta, ma selettiva, su obbiettivi tesi a demilitarizzare progressivamente un regime, quello natofascista, sempre più in affanno.
TE-TSE-KA: RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Due settimane di guerra non hanno per nulla attenuato il fenomeno, anche se giocoforza se ne è parlato poco o niente. La mobilitazione forzata continua, gli squadristi continuano ad aprire il fuoco contro i civili,
https://t.me/MediaKiller2021/21919
o a spruzzargli addosso gas urticanti
https://t.me/MediaKiller2021/21924
ma la reazione dei civili è sempre più decisa:
insulti,
https://t.me/MediaKiller2021/21934
vicini di casa che accorrono
https://t.me/rezident_ua/29048
ma anche mani sconosciute che corrono in aiuto di altre mani sconosciute
https://t.me/MediaKiller2021/21935
et
https://t.me/MediaKiller2021/22029
e dove le mani nude non bastano, compaiono le prime spranghe
https://t.me/rezident_ua/29043
A questo, si aggiungono anche altre parti in conflitto, come REDUCI e DISERTORI, vere e proprie bombe pronte a esplodere come in questo caso:
https://t.me/MediaKiller2021/21916
Nel frattempo, anche deputati della Rada ammettono di aver creato un bubbone dedito più che altro a spillare soldi a civili e a ricattarli in cambio della libertà di qualche loro caro prima di sbatterlo al fronte,
https://t.me/MediaKiller2021/22023
mentre gli stessi Te-Tse-Ka ricorrono ormai alle tattiche più assurde, tra cui attirare in trappola gli uomini tramite falsi appuntamenti galanti sui siti per cuori solitari… a cui far trovare invece di una bionda altrettanto solitaria, un gruppo intero di squadristi:
https://t.me/MediaKiller2021/22024
VIGNETTA DEL GIORNO
A cura dell’Ambasciata iraniana in Sud Africa:
https://t.me/drugoeeto/33294
Ieri qualcuno blaterava di guida congiunta dello Stretto di Hormuz. L’ambasciatore iraniano si chiede se per caso si stesse riferendo a questi volanti giocattolo da apporre al cruscotto sul lato del passeggero così da far “guidare” i bambini insieme al loro genitore… si, forse intendeva questi…
… mentre un aereo filmava la coda enorme di petroliere bloccate e una di quelle mappe GPS animate mostrava come, a passare, ci fossero solo quelle quattro petroliere al giorno che avessero acconsentito a versare l’obolo di due milioni di dollari:
https://t.me/voenkorKotenok/71378
Si, forse intendeva questo per guida congiunta… e mentre ci si diverte a far finta di sterzare, con la voce si fa anche “brum brum” e si da libero sfogo a inchiodate, sgommate, marmitte bucate (quelle le migliori… visto che si fanno spernacchiando allegramente)… tutto quanto possa dare libero sfogo alla fantasia del bambino. O di qualche rincitrullito davvero convinto di essere nella condizione di dettare condizioni.
Aggiornamenti a seguire domani.
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24/03 ore 08:00 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI RIPRENDONO AD AVANZARE DA EST VERSO MEŽEVAJA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17497
e posizione qui
https://divgen.ru/48.24412/36.90524/16
e qui
48.24412/36.90524
Si tratta di una logica conseguenza dell’apertura, da parte dei loro compagni, della via diretta da sud e di avanzamenti che a questo punto procederanno lungo l’intero arco di circa novanta gradi sul quadrante sud-est delimitato dalle due vie d’accesso al paese. Seguiremo gli sviluppi.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
CONFERMATO L’INGRESSO DEI RUSSI A KOVŠAROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17500
Come si vede dalla cartina i russi, mentre chiudono la sacca a nord-est, circondano KUPJANSK-UZLOVOJ, in questo momento scavalcato a sud da questa mossa. Sarà una primavera lunga, anche da queste parti.
MAL COMUNE U-CCIDENTALE, MEZZO GAUDIO SI… MA DI RUSSI E IRANIANI
IL REGIME DI KIEV IERI NOTTE NON È RIUSCITO AD ABBATTERE NESSUNO DEI SETTE MISSILI BALISTICI LANCIATIGLI CONTRO:
https://t.me/victorstepanych/10129
C’è un nesso tra questo e il fatto che lo stesso sta accadendo in Medio Oriente? Evidentemente si. E non è un buon segno per l’U-ccidente. L’avventura criminale US-raeliana ha messo in ginocchio non solo la contraerea dei due aggressori, ma i rifornimenti allo Stato fantoccio che da quattro anni mantengono per fare la guerra ai russi per loro conto.
In altre parole, stiamo assistendo a una DEMILITARIZACIJA data, oltre che dalla distruzione metodica di depositi e “nuovi arrivi”, anche dall’effetto MOLTIPLICATORE dato dal consumo forsennato, specialmente a Tel Aviv e dintorni, di armamenti ormai sempre più scarsi. CHE SI ESAURISCONO MOLTO, MA MOLTO PIÙ IN FRETTA DI QUANTI RUSSI E IRANIANI SIANO IN GRADO DI PRODURNE: SIA A LIVELLO DI TEMPI, DECISAMENTE INFERIORI, SIA A LIVELLO DI RISORSE IMPIEGATE, ALTRETTANTO INFERIORI E NON DI POCO, MA DI INTERI ORDINI DI GRANDEZZA!
https://t.me/Warhronika/12765
E mentre sui missili iraniani previsti per il lancio notturno si percula l’idiota mundi con una sua foto sulla carlinga,
https://t.me/boris_rozhin/204050
l’U-ccidente si ritrova, ogni giorno che passa, sempre più in braghe di tela. PEGGIO, SICURAMENTE, DELLA GERALD FORD, da ieri a Cipro
https://t.me/boris_rozhin/204046
riuscita a riparare dopo un incendio che l’ha devastata per trenta ore. E non provocato da un mozzicone di sigaretta. L’immagine di un fallimento? No, perché alla portaerei è andata bene. A questi signori andrà molto, ma molto peggio.
NON TI PREOCCUPARE, È DA QUANDO ESISTETE CHE LO FATE
Filmato emblematico
https://t.me/DDGeopolitics/179048
Turista americano che mastica un po’ di mandarino, peraltro con accento anglofono: riconoscibilissimo, con un po’ d’orecchio, un po’ come quando si riconosce a metri di distanza un israeliano per la sua, peculiare, diversa anche dalla nostra erre moscia – un esempio qui, con questo imbecille coi gradi che elenca anche rRr-oma fra le città nel mirino di Teheran, insieme a Be-rRr-lino e Pa-rRr-igi)
https://t.me/banksta/90373
Il turista, però, non è a Shanghai dove lo avrebbero sgamato subito, magari indovinando anche dalla flessione di quale parte fosse. È in un paesino ai margini, dove non sono abituati a vedere “diavoli coi capelli rossi”. La notizia si sparge e si forma l’immancabile capannello di curiosi. “Di dove sei?” E-luo-si… Russia, biascica l’idiota a stelle e strisce. Quindi si schermisce per i complimenti di circostanza che ciascun cinese fa a ciascun occidentale quando si avventura anche solo in un Nihao o in uno Xiexie con loro… tirando fuori un accento che di russo non aveva nemmeno l’insalata… ma tant’è, e ridendo come un coglione spiega agli altri dementi che lo seguono sui social che, se si fosse dichiarato a stelle e strisce, lo avrebbero guardato male.
Va avanti nella storiella a perculare i locali, viene da Mo-si-ke, Mosca, dove “fa freddo”… e dove “avete anche voi i comunisti”… certo, fino alla “foto col russo in visita al nostro paese”. Guardavo questa miseria umana e tra me e me pensavo: spacciarsi per quello che non sono, “vuoto mito americano di terza mano”, non è quello che fanno da sempre? Grazie Francesco di esistere e di avermi aperto gli occhi su tante cose. E non solo sulla “piccola città, bastardo posto”… che di bastardi ce ne sono di più altrove.
Aggiornamenti a seguire domani.
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23/03 ore 23:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI GUADAGNANO POSIZIONI A NORD DI GRIŠINO e giungono alle porte di NOVOALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3779
Liberata la quale non ci sarà più nessun centro abitato fino a DOBROPOL’E a nord. Come vediamo dalla cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79507?single
ce ne sono, ma non di proporzioni tali da impedire i russi, come fatto nell’avanzamento odierno di sbaragliarle e passare oltre.
OSTALOS’ PONJAT’
“Resta da capire”… se di tutte le fandonie sparate a raffica dal fu-Egemone, ne siano minimamente al corrente i diretti interessati. Gli stessi iraniani che, a suo dire, chiedono colloqui di pace, redaggono accordi in quindici punti, rinunciano all’uranio arricchito anche per fini civili, acconsentono a gestioni congiunte di stretti, risorse, di tutto e di più…
https://t.me/warfakeees/5668
Questo, naturalmente, dopo che l’idiota ha celebrato per l’undicesima volta la vittoria, annientato per la settima volta la flotta nemica e per la quinta l’esercito:
https://t.me/zovpobedy/17501
Resta anche da capire il servile cerchiobottismo dei nostri governanti, I QUALI ABOLISCONO FRA GRIDA DI GIUBILO I MOTORI DIESEL, MA NULLA DICONO DEI CINQUE MILIONI DI TONNELLATE DI CO2 SVERSATI NELL’ATMOSFERA IN 14 GIORNI (14 GIORNI!) DI CONFLITTO. QUANTO OTTANTAQUATTRO NAZIONI INSIEME IN UN ANNO.
http://www.cubadebate.cu/noticias/2026/03/23/guerra-contra-iran-genero-mas-emisiones-co%e2%82%82-que-84-naciones-en-14-dias/
Nel frattempo, i tentativi estremi di comprensione di tali enunciati, più che altro della patologia del loro Autore, lasciano sempre più spazio al pubblico ludibrio, a dosi sempre maggiori ed esteso sempre più in lungo e in largo per il globo. “Resta da capire”, quindi fino a quando potrà andare avanti, oggi che i democratici puntano sempre più al “regime change”… stavolta, per una volta, in casa propria.
TORNANO A CASA SEMPRE DI PIÙ
A decine di migliaia, dai campi sfollati dell’Ovest del Paese, fanno ritorno in Russia, dove trovano un pasport, la loro casa e possono tornare a sperare in una nuova vita senza ritrovarsi un Te-Tse-Ka che li rastrella per mandarli a crepare:
https://t.me/nabludatels/61190
(Questa l’amara constatazione dell’ex sindaco di Mariupol’ Petr Andrjušenko)
o uno stronzo che li multa perché hanno detto per strada una parola nella loro lingua madre:
https://t.me/nabludatels/61195
e a tal fine non esita a SPIARE in che lingua scrivono i messaggi nei loro telefonini (come capitato a insegnanti di Odessa):
https://t.me/nabludatels/61177
A decine di migliaia in un senso, e non nell'altro. Interessa a qualcuno, nel nostro giardino fiorito?
Aggiornamenti a seguire domani.
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23/03 ore 13:40 aggiornamento
SIC TRANSIT IDIOTA MUNDI
Breve, doveroso PS. In questo momento gira, ripreso anche dai telegiornali Luce (e qui è bellissimo, perché alcuni la han fatta passare come “apertura al dialogo”, altri come "dimostrazione di intransigenza") l’ennesimo, disperato, tentativo da parte del pugile suonato di legare, di chiudere in clinch, sperando in un salvifico gong... che, ohibò, non suona.
Questo l’originale:
https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/116278232362967212
Nel frattempo peraltro corretto, visto l’analfabetismo del soggetto: oltre che scrivere come da suo costume in stampatello, c’era quel “I AM PLEASE” bellissimo. Secondo me più che un errore di ortografia, un lapsus freudiano, quel PLEASED di compiaciuto che diventa PLEASE… ovvero “Please, please, please”, supplica, così come immortalata dal buon James Brown…
https://t.me/parstodayrussian/198777
E di che cosa è please(d), il fu-egemone? Ma di due giorni di proficui colloqui… certo, dopo che aveva lanciato l’ultimatum di 48 ore, si era preso un pernacchio di risposta e il rincaro di dose con la lista, a stretto giro di posta, delle infrastrutture energetiche “equi” e “pollenti” da bersagliare…
E cosa avrebbe riguardato questa bella due giorni di colloqui? “REGARDING A COMPLETE AND TOTAL RESOLUTION OF OUR HOSTILITIES IN THE MIDDLE EAST”… azz, completa e totale risoluzione delle nostre ostilità in M.O… roba grossa…
e in virtù di questo rinnovato clima di dialogo, in conclusione non poteva mancare il lieto, unilaterale, annuncio (maiuscolo sempre suo): “I HAVE INSTRUCTED THE DEPARTMENT OF WAR TO POSTPONE ANY AND ALL MILITARY STRIKES AGAINST IRANIAN POWER PLANTS AND ENERGY INFRASTRUCTURE FOR A FIVE DAY PERIOD”.
Ha “dato istruzioni”… neanche la soddisfazione di vedersi celebrare per l’ennesimo Nobel-per-la-pace mancato, ma moralmente meritato, su tutti i tiggì nazionali e internazionali… ed ecco, puntuale, e a strettissimo giro di posta, la risposta del Ministero degli Esteri iraniano (e da gente civile non tutta in maiuscolo):
“Non c’è nessun colloquio in corso fra Teheran e Washington. Le affermazioni del presidente statunitense sono tese, quantomeno ci provano, a diminuire i prezzi delle risorse energetiche e guadagnare tempo per perseguire i propri obbiettivi militari” (trad. in russo dal farsi qui):
Никаких переговоров между Тегераном и Вашингтоном не ведётся. Заявления президента США направлены на попытку снизить цены на энергоносители и выиграть время для реализации своих военных планов.
https://t.me/parstodayrussian/198778
Posizione ufficiale di Teheran confermata anche qualche minuto fa,
https://t.me/parstodayrussian/198783
non senza quella punta di perculante ironia già ribadita nel primo messaggio, con l’aggiunta del fatto che ormai non san più che pesci pigliare. Che è la verità.
Per nulla ironico, invece, qualche minuto dopo il portavoce del Consiglio di Sicurezza: “La lotta continua”
https://t.me/parstodayrussian/198784
Cominciano ad ammetterlo anche i media. The Telegraph: “Trump ha perso il controllo della guerra”
https://t.me/parstodayrussian/198792
Questo, mentre girano le immagini dei soldati a stelle e strisce che riparano coi loro mezzi in Giordania.
https://t.me/parstodayrussian/198791
Meno male che ci sono i nostri media… che attribuiscono addirittura al fu-egemone (ma non da queste parti, evidentemente…) mirabolanti annunci di “Accordo su 15 punti, l'Iran ha accettato di non avere l'atomica. In corso un cambio di regime” o di “controlli congiunti dello Stretto di Hormuz”…
Peccato che anche qui Teheran non ha perso tempo:
🤡 Президент-педофил и террорист США о Ормузском проливе:
🤡 “Così il presidente pedofilo e terrorista a stelle e strisce sullo Stretto di Hormuz” (e di seguito il suo comunicato…)
https://t.me/parstodayrussian/198798
E’ ormai diventato uno spettacolo penoso. Cambiategli le pastiglie… o toglietegli il microfono… non tutti sono come i nostri cinegiornali luce: il danno in Medio Oriente, danno di immagine, è ormai incalcolabile.
Aggiornamenti a seguire.
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23/03 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI HANNO QUASI CHIUSO IL CERCHIO FRA CHI ATTACCA DA EST E CHI DA OVEST (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3777
Ufficialmente mancano milleduecento metri di ULICA MIROSHNICHENKO. Poi KRASNOARMEJSK sarà collegata direttamente con ARTEMOVSK e LISICHANSK-SEVERODONECK.
Intanto, la posizione di Konstantinovka stessa è sempre più compromessa.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA NORD-EST)
I RUSSI AVANZANO A DIBROVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3778
e si portano sempre più vicini al SEVERSKIJ DONEC. Oltre il quale c’è già aria di SLAVJANSK.
Aggiornamenti a seguire.
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23/03 ore 08:30 aggiornamento
CONGEDATI CON DISONORE: OLTRE VENT’ANNI DI OCCUPAZIONE YANKEE DELL’IRAQ SI CONCLUDONO NEL MODO PIÙ INDECOROSO
5 GIORNI DI TEMPO PER LEVARE LE TENDE.
https://t.me/divgen/79484
Questo il tempo concesso dalla resistenza irachena PER CONCLUDERE, CON DISONORE, OLTRE VENT’ANNI DI OCCUPAZIONE DELL’IRAQ, dalla prima base costruita nel 2003 in seguito alla sua invasione.
E stanotte, giusto perché chi ha tempo non aspetti tempo, colpito il simbolo dell’imperialismo a stelle e strisce in Iraq: la base Victoria a Baghdad.
https://t.me/boris_rozhin/203950
Oggi i russi riprendono un pezzo dello Huffpost (esiste ancora…) che, in pieno giornalismo-d’inchiesta-schienadritta-uoterghèit-tifacciovedereio, intervista un soldato
https://t.me/RVvoenkor/111619
che gli spiattella chiaro e tondo dove possono mettersi l’intervento di terra. Beh… penso che dopo questi cinque giorni quel soldato potrà andare a far finta di combattere, buutsonzegràund, altrove.
Facendo ben attenzione a schivare i SUOI caccia che continuano a cadere, come mosche: l’ultimo in Kuweit
https://t.me/parstodayrussian/198754
A proposito di “dov’è la Victoria”… a TEL AVIV certi missili neanche provan più a colpirli (filmato qui):
https://t.me/boris_rozhin/203939
e non perché siano irresistibili, ma perché ormai, come mostra quest’altro filmato,
https://t.me/boris_rozhin/203949
li devono “tenere da conto”… visto che non nascono come funghi. Anzi.
Ogni giorno che passa, si conclude il suicidio politico dell’Egemone. O aspirante tale. Attualmente, più che altro, fu egemone. Meno male che gli restano Europa e Venezuela da continuare, tranquillamente, a bullizzare… meno male che continuiamo a dargli le nostre basi militari, tenergli testate atomiche, partire da Sigonella con ricognizioni sul Mar Nero e non solocosì, come se niente fosse, fargli signorsissignore con la testa come quei simpatici cagnolini incollati sul cruscotto di certe macchine nel secolo scorso. Che non fa in tempo a dire “Ambrogio, avverto un leggero languorino…” che gli diamo subito in pasto un pericoloso estremista islamico, così, pescato da casa sua. Ma anche uno studente, meglio se anarchico, un operaio ancora col contratto vecchio in procinto di andare in pensione, o un pensionato iscritto all’ANPI con ancora in casa appeso il Quarto Stato, vale tutto. Noi sì che gli diamo soddisfazione…
Aggiornamenti a seguire.
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21/03 ore 22:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
I RUSSI AVANZANO A TERNOVATOE, LIBERANDOLA
https://t.me/On_War_On_War/22038
e vanificando anche dal punto di vista territoriale l’ennesimo tentativo di contrattacco natofascista (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3772
e guadagnando in un botto solo oltre 23 kmq:
https://t.me/zovpobedy/17473
Iniziata la battaglia di BOJKOVO (ibidem, da cartina, e posizione qui
https://divgen.ru/47.84035/36.09198/13
e qui
47.84035/36.09198
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI AVANZANO A GULJAJPOL’SKOE E ARRIVANO ALLE SUE PORTE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17481
e posizione qui
https://divgen.ru/47.61548/36.07121/14
e qui
47.61548/36.07121
È ufficialmente iniziata la battaglia per questa cittadina lungo la strada verso ORECHOV da est.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI CHIUDONO LA SACCA FRA KUČEROVKA E PODOLY (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17479
a est del fiume OSKOL. Area, quest’ultima che si sta progressivamente restringendo per gli occupanti natofascisti, incalzati dai russi a nord e a est.
QUANDO IL BLUFF DIVENTA PATOLOGICO
L’altro ieri ennesima rassicurazione ai mercati sulle tonnellate di greggio sbloccate… e puntuale smentita del portavoce del Ministro dell’Energia iraniano tirato giù dal letto per l’occasione.
Ieri ennesimo “ultimatum”… “o sbloccate lo stretto entro 48 ore o colpiamo le infrastrutture energetiche, a partire dalla maggiore”,
https://t.me/Warhronika/12762
come se finora non lo avessero fatto per qualche pudore e non per altri motivi, e puntuale risposta iraniana: fatelo, e questa
https://t.me/poisk_mil/10282
è la cartina delle principali centrali in UAE, Arabia, Qatar e Kuwait… così, già pronte in attesa di esser colpite a loro volta. Appena MEZZ’ORA dopo il vostro attacco:
https://t.me/condottieros/17455
Questo, mentre i continui annunci di vittoria di Trump
https://www.hindustantimes.com/world-news/us-news/trump-declares-iran-war-victory-5-times-in-13-seconds-then-says-have-to-be-101773277370963.html
piuttosto che la sua continua, volubile (qui quattro frasi di senso contrario in sole trentasei ore)
https://t.me/DDGeopolitics/178779
isteria mediatica:
https://t.me/condottieros/17461
sono ormai perculati ovunque… tranne che nel “mondo libbero”, ovviamente, dove sono anche oggetto di attenzione e commenti da parte degli immancabili “esperti”...
La perla del giorno, subito perculata,
https://t.me/condottieros/17473
è di poco fa: “Sometimes you have to escalate to de-escalate…” (Ministro del Tesoro a stelle e strisce)
https://t.me/RVvoenkor/111598
Si… a volte devi pestare due pugni per fare la pace, devi insultare qualcuno per chiedergli scusa, bisogna “esser costretti a farsi del male / per potersi, con dolcezza, perdonare”… che bello: ma se devo sentire il buon Lucio, sento lui e non certo un mentecatto che usa lo stesso schema per giustificare le proprie scellerate scelte… mai visti, peraltro, questi pagliacci arrampicarsi così sugli specchi.
A volte pare, anzi, che si divertano, gli yankee, a trascinarci nella stessa melma dove hanno seppellito il loro ruolo di “liberatori” del mondo, a smontare in poche settimane un’immagine egemonica, la propria, costruita in secoli di imperialismo e rafforzata negli ultimi ottant’anni. 美帝国主义是纸老虎,”l’imperialismo a stelle e strisce è una tigre di carta”, diceva nel 1956 il buon Mao prima di giocarci a ping pong tre lustri più tardi: allora, nel 1956, aveva ragione.
“HEY TRUMP, YOU’RE FIRED”
Così, poco fa, il portavoce dell’esercito iraniano:
https://t.me/DDGeopolitics/178886
In inglese, conclude il suo bollettino con: ““Hey Trump, YOU'RE FIRED! You’re familiar with this sentence. Thank you for your attention to this matter.”
tenchiu… foriorattenscion… tudismetter… glielo ripete… “visto che questa frase non ti è nuova”… ma uno sputtanamento, un’umiliazione così non c’eran stati neanche ai tempi di Nixon…
E che dire di Israele… dopo il fallimento totale della contraerea a Dimona, area che sarebbe dovuta restare super-protetta, gli iraniani fanno due più due: “I cieli di Israele sono indifesi”
https://t.me/DDGeopolitics/178741
La “Cupola di ferro” si è rotta, crepata come una campana. E la crepa si approfondisce di giorno in giorno. Anche i media locali lanciano, sempre più preoccupati, le loro grida d’allarme:
https://t.me/DDGeopolitics/178754
Ce n’è anche per noi… “Europa, se non sei capace di tenerti la Groenlandia, lo possiamo fare per te!”
https://t.me/DDGeopolitics/178716
Questo, in riferimento alla servile, balbettante, umiliante reazione di solo un mese e mezzo fa.
E NON È NULLA RISPETTO ALL’UMILIAZIONE SUL CAMPO.
Mostrato uno dei tantissimi depositi sotterranei da cui potrebbe essere partito il razzo che ha cappottato il superfantasmagoricowunderwaffedistagrandissima... F-35 (tutto nel filmato):
https://t.me/boris_rozhin/203927
Abbattuto anche nel pomeriggio l’ennesimo F-15
https://t.me/vysokygovorit/22519
e il terzo F-16 israeliano (filmato qui):
https://t.me/beard_tim/31708
oltre che droni come l’MQ-9 Reaper:
https://t.me/voenkorKotenok/71318
Queste le immagini dei soldati NATO spagnoli che lasciano l’Iraq passando per la Turchia:
https://t.me/Warhronika/12769
E QUESTE LE IMMAGINI DI UNA COLONNA DI MEZZI A STELLE E STRISCE CHE ABBANDONA L’IRAQ VERSO LA GIORDANIA, IERI ALLE PRIME ORE DEL GIORNO, PER NON DARE TROPPO NELL’OCCHIO:
https://t.me/parstodayrussian/198551
Iraq dove, dopo una settimana, è tornato ad arrivare il gas iraniano:
https://t.me/condottieros/17460
Iraq dove la resistenza ha ricevuto dagli imperialisti yankee la richiesta di una TREGUA DI 24 ORE per potersene andare:
https://t.me/condottieros/17471
In quanto i C-30 dell’aeronautica a stelle e strisce non riescono NEMMENO ad atterrare a BAGHDAD:
https://t.me/condottieros/17476
forse per colpa di questi oggetti volanti…
https://t.me/condottieros/17479
e non atterrare per portare armi, ma per portar via militari e personale della base di Victoria… in corso di DEMILITARIZACIJA.
Pare che la maggior parte dei gruppi abbia acconsentito, a patto che non voli una mosca. Al primo ronzio nel cielo contro di loro, si scatenerà nuovamente l’inferno:
https://t.me/parstodayrussian/198703
"Hey Trump, you're fired!". E siamo solo alla fine della seconda settimana...
Aggiornamenti a seguire domani.
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21/03 ore 23:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI LIBERANO GRAN PARTE DI KURILOVKA E RIDUCONO ULTERIORMENTE LA SACCA A NORD (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/49697
et
https://t.me/zovpobedy/17463
Non solo: a ovest del fiume OSKOL i russi tornano ad attaccare e si spingono sino al confine sud-ovest della città:
https://t.me/creamy_caprice/11520
VERSO IL FIUME OSKOL
I RUSSI AVANZANO NELL’OBLAST’ DI CHARKOV, ATTRAVERSANDO IL CONFINE ALL’ALTEZZA DI OL’GOVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17467
e posizione qui
https://divgen.ru/49.24282/37.84962/13
e qui
49.24282/37.84962
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO LUNGO LA M-30 SOTTO GRISHINO VERSO OVEST (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17472
A Kramatorsk, è saltato per aria un deposito sotterraneo di munizioni. Al riparo dalle bombe russe… ma non da qualche loro sciagurato errore di movimentazione. Le munizioni han detonato per due ore consecutive e l’incendio ha richiesto ulteriori ore per esser domato:
https://t.me/RVvoenkor/111544
Aggiornamenti a seguire domani.
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21/03 ore 16:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORKS (DA EST)
I RUSSI AVANZANO A SUD DI KRIVAJA LUKA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3771
e la chiudono nell’ennesima sacca. QUATTRO le sacche in formazione, come vediamo dalla cartina dai tre cunei che vanno approfondendosi sempre di più, VERSO OVEST, VERSO SLAVJANSK, di giorno in giorno. In un cerchio che si stringe sempre di più.
Il tutto mentre, come notiamo da questa cartina,
https://t.me/opor_2014/22834
la logistica da ovest verso SLAVJANSK e KRAMATORSK è ormai saltata e si procede a tentoni. Il che, per chi ha bisogno di cambi e approvvigionamenti regolari, non è per niente il massimo della vita.
SEI ORE per fare da LOZOVAJA (posizione qui
https://divgen.ru/48.89/36.30981/9
e qui)
48.89/36.30981
a KRAMATORSK (posizione qui
https://divgen.ru/48.73355/37.56088/10
e qui)
48.73355/37.56088
Centosedici chilometri. Tra un po’, neanche sei ore basteranno.
FESTE PRIMAVERILI...
Gli iraniani festeggiano due eventi contemporaneamente:
- NOVRUZ, capodanno nel calendario iraniano, festa del fuoco e della vita che rinasce
- EID EL FITR, festa del sacrificio (di Ibrahim, Abramo), che segna la fine del tempo di Ramadan. Auguri anzi a tutti i fratelli di confessione islamica.
https://t.me/parstodayrussian/198409
La Guida Suprema esce col suo messaggio un po’ come Mattarella il 31 sera, e con decisamente più ascolti, specialmente in questo periodo. E raccoglie le felicitazioni di Putin, rivolte non solo alle più alte cariche dello Stato ma all’intero popolo iraniano:
https://t.me/parstodayrussian/198395
Insieme alle felicitazioni del TAJIKISTAN, vicino di casa ex-sovietico della Repubblica Islamica di Iran, arrivano anche colonne di camion di aiuti (foto qui insieme al ringraziamento di ARAKCHI):
https://t.me/parstodayrussian/198329
ARAKCHI che aveva ringraziato pubblicamente giorni fa RUSSIA e CINA per il loro continuo supporto e per la cooperazione militare fornita:
https://t.me/RVvoenkor/111140
Folle oceaniche gremiscono le piazze di Teheran
https://t.me/parstodayrussian/198410
e di tutte le città dell’Iran
https://t.me/parstodayrussian/198414
nel completo disinteresse dei tiggì nostrani, intenti ovviamente a mostrare altro.
Ma Eid El Fitr non è uguale dappertutto. IN PALESTINA LA MOSCHEA DI AL-AQSA È CHIUSA DA SETTIMANE. Immagini vergognose qui, ricordiamo che quella NON È parte israeliana di Gerusalemme, non possono fare quel che vogliono
Qui al 13° giorno di chiusura:
https://t.me/gazaalannetz/20844
Qui al 17° giorno:
https://t.me/gazaalannetz/21026
Ce lo ricordiamo tutti il Venerdì Santo del 2020, queste foto che fecero il giro del mondo:
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2020-03/editoriale-tornielli-papa-francesco-preghiera-fine-coronavirus.html
Ma qui non frega niente a nessuno.
Così come non ci frega nulla del fatto che i fedeli musulmani di Gerusalemme, PER SERE INTERE, abbiano pregato all’addiaccio, nei dintorni della Moschea (filmati qui
https://t.me/gazaalannetz/21034
e qui
https://t.me/gazaalannetz/20983
e qui
https://t.me/gazaalannetz/20933
Per par condicio, e per dovere di cronaca, dal 28 febbraio è chiuso anche il Santo Sepolcro:
https://t.me/drugoeeto/33169
et
https://www.lifesitenews.com/news/israels-extended-closure-of-church-of-the-holy-sepulchre-sparks-global-easter-concerns/
Anche qui non hanno il potere di farlo. Non è cosa loro. Ma lo fanno. Mai accaduto in duemila anni di Storia. Ma chi gira in giro sventolando rosari a queste latitudini non sa neanche cos’è, il Santo Sepolcro. E per qualcuno, non è notizia.
Ma torniamo a oggi. Sempre nel completo disinteresse dei tiggì nostrani, intenti ovviamente a mostrare altro, oggi è avvenuta l’ennesima carica dei celerini con la stella di Davide ai fedeli intenti alla prima preghiera, quella mattutina, in questo giorno così importante per il calendario liturgico islamico (immagini qui):
https://t.me/gazaalannetz/21153
In una Gerusalemme Vecchia ancora, colpevolmente, ridotta al più totale deserto:
https://t.me/gazaalannetz/21159
A Gaza si prega nei tendoni
https://t.me/gazaalannetz/21158
e in spiazzi di fortuna, ricavati fra le macerie laddove di un’intera moschea è rimasto in piedi un solo minareto (immagini qui):
https://t.me/gazaalannetz/21160
Qui siamo a Gaza sud, stesse scene:
https://t.me/gazaalannetz/21176
Dopo la cerimonia, la festa. Per la prima volta l’aria si riempie di grida di gioia, di mani di bambini che si alzano a prendere centinaia di palloncini in volo, mentre musicisti, giocolieri e altri artisti di strada allietano la vita che rinasce dalle macerie:
https://t.me/gazaalannetz/21163
La vita di un popolo che ha resistito a oltre tre anni di tentativi di distruggerlo, fisicamente, nel silenzio generale di un U-ccidente incapace di balbettare alcunché.
Oggi giornata di pranzi comunitari, in famiglia. Oggi, giornata di visite a parenti e amici. Oggi, giornata di lunghe camminate fra le vie sabbiose che attraversano le tendopoli, le macerie, lungo una toponomastica stravolta e ricostruita sul nulla, nota ormai ai soli sfollati, sopravvissuti alla follia sionista: questa la tenda di tizio, caio sta un po’ più in là, sempronio no, vi sbagliate, era qui ma ora si è spostato (filmato qui).
https://t.me/gazaalannetz/21209
Giovani, anziani, tutti in marcia a “fare i doveri”, come si diceva un tempo anche da noi. Eid Mubarek! Buona Festa del sacrificio!
… E PRIMAVERILI CRISI DI NERVI
COSA HA SPINTO GLI IDIOTI DI WASHINGTON A DIRAMARE QUESTO COMUNICATO? Dalla mezzanotte di ieri TUTTE LE PETROLIERE CARICHE DI GREGGIO IRANIANO ATTUALMENTE VIAGGIANTI (Ultima data di partenza ieri) possono attraccare e smerciare il prezioso contenuto. Han tempo fino al 19 aprile per farlo:
https://t.me/divgen/79438
E SPECIFICARE CHE IN TALE CONDIZIONE CI SAREBBERO BEN 140 MILIONI DI GREGGIO, (ibidem)
SE NON IL FATTO DI ESSERSI RITROVATI COMPLETAMENTE ALLA CANNA DEL GAS (e non è solo un gioco di parole...)?
GLI IRANIANI SI SON FATTI SENTIRE SUBITO DOPO, MA VERAMENTE SUBITO, HAN TIRATO GIÙ DAL LETTO IL CAPO DELL’UFFICIO STAMPA DEL MINISTERO IRANIANO DEL PETROLIO, CON UN COMUNICATO UFFICIALE (trad. dal farsi in russo qui sotto):
Attualmente l’Iran non ha ormai più nulla viaggiante via nave, così come volumi residui da offrire ad altri mercati stranieri: la dichiarazione del ministro delle finanze USA è diretta unicamente a tranquillizzare i compratori e a influenzare psicologicamente i mercati:
В настоящее время у Ирана практически нет оставшейся нефти на воде и избыточных объёмов для предложения на других международных рынках, а заявление министра финансов США направлено лишь на успокоение покупателей и психологическое влияние на рынок.
https://t.me/parstodayrussian/198383
I quali dopo questa dichiarazione han relegato i centoquaranta milioni di barili viaggianti all’ennesima, disperata, cazzata sparata da chi si atteggia a capo del mondo ma non sa più come uscire dalle sabbie mobili in cui esso stesso si è infilato. Oggi ai tiggì altre, peraltro che non meritano menzione, anche perché non belle come questa sputtanata in tempo reale, a distanza di poche decine di minuti. Anch’essa accuratamente glissata.
Così, come è stata accuratamente glissata la notizia che il mercantile addetto al trasporto di GPL “YAKOV GAKKEL” (così lo potete trovare su vessel finder)
https://www.vesselfinder.com/ru/?imo=9750672
attualmente (21/03 16:40) è al porto di MONTOIR a scaricare il prezioso contenuto. AI FRANCESI, IN VERGOGNOSO SILENZIO INSIEME A TUTTI GLI ALTRI, dopo aver sanzionato, dopo aver gridato in giubilo per “non più una molecola di gas russo”, o russico idrocarburo e dopo esser stati più realisti del re nel fermare le “navi fantasma”… e questa non era una nave fantasma? Con bandiera delle Bahamas? BUFFONI! E noi, italici “cuggggggini”, ancora realisti più realisti del re, oppure abbiam già il nostro piano sbarchi ai vari rigassificatori, zitti zitti finché nessuno se ne accorge? BUFFONI… in piena crisi di nervi.
Aggiornamenti a seguire.
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20/03 ore 22:30 aggiornamento
INIZIATA L’EVACUAZIONE DI SLAVJANSK
Man mano che russi si avvicinano, i natofascisti iniziano a evacuare i civili:
https://t.me/RVvoenkor/111469
Avanzano ancora oggi, i russi (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17455
raggiungendo il canale SEVERSKIJ DONECK-DONBASS all’altezza di TICHONOVKA (posizione qui
https://divgen.ru/48.71419/37.81614/13
e qui)
48.71419/37.81614
e poco più a nord lungo la E40 (posizione qui
https://divgen.ru/48.76683/37.81168/13
e qui
48.76683/37.81168
liberando in un giorno oltre cinque chilometri di questa importantissima arteria. E AVVICINANDOSI A QUELLA CHE SARÀ LA BATTAGLIA DECISIVA PER LA LIBERAZIONE DELLA DNR.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO A NORD-EST RIDUCENDO ULTERIORMENTE L’AREA OCCUPATA DAI NATOFASCISTI A EST DEL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17460
e posizione qui
https://divgen.ru/49.71937/37.7401/12
e qui
49.71937/37.7401
Aggiornamenti a seguire domani.
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20/03 ore 08:30 aggiornamento
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI AVANZANO TUTT’INTORNO A ROZHDESTVENSKOE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17452
lungo un’area di circa venti kmq (19,2).
IL PASSO PIÙ LUNGO DELLA GAMBA (ERRORI DI PANZA)
L’esempio è autobiografico, quindi che nessuno si metta, come si dice ora, a menarla col bodisceming (che a volte è proprio sceming, di nome e di fatto): a diciott’anni facevo ogni giorno duecento addominali come parte del mio percorso di agonista aspirante campione italiano categoria 71 kg di judo; guardavo in basso stando in piedi e mi vedevo anche i calcagni. Oggi, 20 kg dopo, vedo a malapena la punta dei piedi e a prezzo di enormi “sforzi di petto”, come cantava il buon Lucio ne “La settima luna”.
Forse è stato proprio questo “errore di panza”, da cosiddetto “primo mondo”, ad aver fatto fare agli USraeliani il passo più lungo della gamba. Mancanza di visione, visione da una prospettiva completamente errata, ignoranza, uguale sottovalutazione. Che a ogni giorno che passa risulta, inevitabilmente, fatale.
Oggi SPOPOLA in rete il primo F-35 tirato giù dalla CONTRAEREA IRANIANA:
https://t.me/On_War_On_War/21984
ammesso anche dagli Usraeliani (CNN):
https://t.me/warfakeees/5652
Secondo alcuni, sistema "358" / Saqr-1, una micidiale combinazione fra razzo e drone kamikaze. Velocità e impatto del primo più capacità di manovra e di “pattugliamento” del secondo. Il tutto per 100 km e fino a un’altitudine di 10.000 m.
Ma non era stata interamente debellata, la contraerea iraniana, già un anno fa, quando avevan già vinto la guerra? Anzi, a proposito, l’inquilino della Casa Bianca a quale annuncio di vittoria è arrivato? Al diciottesimo? O siam già passati oltre?
Questo, mentre HAIFA brucia,
https://t.me/zovpobedy/17448
e con essa la raffineria che contiene il 50-60% del petrolio consumato dagli israeliani. Mentre ogni notte, lungo tutto il territorio, è sempre “San Lorenzo”: missili iraniani esplodono poco prima dell’impatto a terra liberando decine di mini-testate (DA DUE SOLDI) impossibili da intercettare tutte (CON MISSILI ANCHE DA UN MILIONE DI DOLLARI L’UNO). Con effetti, peraltro, devastanti (qualche filmato qui, ma la rete ne è piena):
https://t.me/rusengineer/9392
Il fatto è che gli iraniani possono andare avanti così per anni, non per mesi. Gli USraeliani han bombardato quel che dovevano bombardare. Han decapitato chi dovevan decapitare. E non finisce. Di più restano solo case di civili. Coerentemente alla loro linea da “soluzione finale”, potrebbero anche farlo. Ma per farlo avrebbero bisogno di centinaia di migliaia di morti. Dei loro. Avrebbero bisogno di un intervento di terra che né i primi, né i secondi, hanno intenzione di fare. In un ambiente ostile E NON SOLO IN TERRITORIO IRANIANO. QUALCHE GIORNO FA LA RESISTENZA IRACHENA ANNUNCIAVA IL SUCCESSO DELLA 105° OPERAZIONE CONTRO GLI OCCUPANTI:
https://t.me/parstodayrussian/197900
Si troverebbero in ambiente ostile sin da quando il loro “stivale” calpestasse il “terreno” appena fuori dalle loro basi. Messe peraltro fuori uso. AL PUNTO CHE OGGI L’IRAN DICE QUELLO CHE QUI ORMAI SIAM SEMPRE IN MENO A DIRE: YANKEE GO HOME.
https://t.me/parstodayrussian/197919
E’ l’ora. Vi abbiamo distrutto la logistica, le infrastrutture, gli hotel dove vi nascondevate. Prendete e andatevene.
Errore di prospettiva? Certo. Qui nessun Art. 5 potrebbe aiutare. Washington è lontana, così come Tel Aviv. Non c’è una Polonia, una Repubblica Ceca, una Slovacchia, una Ungheria, una Romania. Non c’è un bel cavolo di niente, per dirla pulita. Manca la zona di attrito. Manca il movente. Manca una RAMSTEIN a fare da retrovia e una DANZICA a rifornire. Mancano persino idioti come i natofascisti a prestarsi a una guerra per procura, che anche i baltici parlano parlano e poi stan buoni dove stanno. I curdi son già rimasti scottati una volta. Più di una volta, in realtà, e forse l’han capita.
Errore di prospettiva. Errore di panza. Errore che paghiamo tutti. E non solo alla pompa di benzina ma, quel che è peggio, nei futuri assetti che andranno a ridisegnarsi. Poi noi siamo maestri nello sgomitare e scappare dalla nave che affonda. Portandoci dietro il vasetto col “giardino fiorito” dentro. Cinture nere. E ci torna indietro la panza al volo. Staremo a vedere.
Aggiornamenti a seguire.
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19/03 ore 23:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI SONO A UN CHILOMETRO DA STARYJ KARAVAN (cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/66804
e posizione qui
https://divgen.ru/48.9216/37.77683/12
e qui
48.9216/37.77683
La cui liberazione consentirebbe di
- raggiungere il SEVERSKIJ DONEC da una postazione più avanzata e chiudere in una sacca oltre dieci chilometri di area sottostante sulla riva sinistra del fiume stesso.
- raggiungere la strada verso SLAVJANSK da nord-est e
- portarsi a soli otto chilometri di distanza dalla stessa.
Come mostra questa cartina,
https://t.me/Tatarinov_Rus/66816
SLAVJANSK è attualmente al centro di un attacco da più parti. Una di queste è proprio quella da nord-est attualmente sotto attacco russo.
MENO VENTI MILIARDI DI DOLLARI IN UNA NOTTE
Questa la la quantificazione del danno nella maggiore centrale di gas liquefatto del Qatar:
https://t.me/boris_rozhin/203490
attaccata dagli iraniani dopo che gli Usraeliani avevano colpito la centrale iraniana di BUSHER:
https://t.me/parstodayrussian/197921
Oltre a un danno da venti miliardi di dollari, gas che era a noi destinato e che i nostri geni cercano disperatamente di recuperare altrove dopo che “non una molecola” di idrocarburo russo doveva toccare il sacro suolo del giardino fiorito, da oggi, resterà in Qatar. Meglio, ci resterà.
Aggiornamenti a seguire domani.
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19/03 ore 08:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI CHIUDONO UNA SACCA E LIBERANO UN’AREA BOSCHIVA VERSO LA E-40 (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3768
Che sarà il passo successivo di questo avanzamento verso SLAVJANSK, anche perché nel prosieguo dell’azione I RUSSI LIBERANO ANCHE FEDOROVKA VTORAJA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3769
Uno dopo l’altro, cadono gli ultimi bastioni prima di giungere in città. In entrambe le città, Slavjansk e Kramatorsk.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO PAVLOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3770
I russi avanzano quindi verso DRUZHKOVKA, il che porterebbe tra l’altro alla chiusura FISICA, non solo OPERATIVA, di KONSTANTINOVKA e tutta la strada che da essa si diparte verso nord-ovest.
Aggiornamenti a seguire.
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18/03 ore 23:30 aggiornamento
VERSO ČERNIGOV
I russi completano lo sconfinamento nell’area ricongiungendo due linee di fronte oltreconfine (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17431
e posizione qui
https://divgen.ru/51.82803/34.40025/13
e qui
https://divgen.ru/51.82803/34.40025/13
BATTAGLIA DI KUPJANSK
I RUSSI AVANZANO A EST DEL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3767
Dalla cartina è possibile notare come non solo abbiano raggiunto KOVŠAROVKA e NOVOSINOVO, ma stiano progressivamente formando e frazionando sacche, così da renderne più agevole la loro liquidazione.
VERSO IL FIUME OSKOL
i russi liberano un’area e la strada in essa compresa a sud di BOGUSLAVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17435
e posizione qui
https://divgen.ru/49.45518/37.67555/12
e qui
49.45518/37.67555
Poco più a sud, I RUSSI RIPRENDONO AD AVANZARE DA DOVE ERANO RIMASTI FERMI PER ANNI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3766
Con la bandiera russa su OL’GOVKA
https://t.me/zovpobedy/17432
non solo si libera uno degli ultimi fazzoletti di terra di LNR occupata ma, entrando nell’oblast’ di CHARKOV, si punta verso il fiume OSKOL da un’ulteriore direttrice. Lungo un arco che, per i natofascisti, si fa sempre più stretto.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI LIBERANO ALEKSANDROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17426
e posizione qui
https://divgen.ru/49.11512/37.58543/13
e qui
49.11512/37.58543
e si portano anche qui alle porte dell’oblast’ di CHARKOV.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I russi avanzano a SUD DI KALENIKI (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17429
e posizione qui
https://divgen.ru/48.83173/37.92343/12
e qui
48.83173/37.92343
portando la linea di fronte molto più a ovest e avvicinandosi, anche da questo punto a RAJ ALEKSANDROVKA.
Aggiornamenti a seguire domani.
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18/03 ore 08:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO A GRISHINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3765
e completano la bonifica dell’ultima parte di città in mano ai natofascisti (notizia e filmato qui)
https://t.me/sashakots/60490
Due sacche, come si vede dalla cartina, in formazione. Una a nord-est, verso DOBROPOL’E, e una a sud-ovest, verso il CONFINE DELLA DNR. Che porterà a guadagnare un’ulteriore fetta di M-30. M-30 che potrebbe rivelarsi decisiva se, quando, l’azione oltre a svilupparsi verso nord, procederà anche verso ovest. Oblast’ di DNEPROPETROVSK a questo punto sul traino di quanto avverrà a sud in quella di ZAPOROZH’E. Ma questa, come si dice in questi casi, sarà un’altra storia.
IDIOTI IN AZIONE: SULL’ENNESIMO ATTENTATO ECCELLENTE (RIUSCITO)
ALI LARIJANI, Segretario del Consiglio Superiore di Sicurezza Nazionale, è morto. Notizia data ufficialmente ieri notte e bombardamento rivendicato dalle forze aeree israeliane (senza la partecipazione degli USA, ci han tenuto a sottolineare nel comunicato ufficiale):
https://t.me/drugoeeto/33167
Camera ardente già approntata per lui e suo figlio:
https://t.me/parstodayrussian/197914
LARIJANI che così commentava sul suo canale, alla notizia due giorni fa della taglia da dieci milioni di dollari messa dagli yankee sulla sua testa: “Non vedo nella morte nulla, oltre che felicità, e in una vita da oppressi nulla, oltre che infelicità”
https://t.me/parstodayrussian/197854
Hanno creato un nuovo martire. Senza influire in alcun modo sull’operatività della macchina iraniana. Parole a caldo di ARAKCHI, Ministro degli Esteri:
- Non capisco come mai USA e Israele non si siano ancora fatti una ragione del fatto che la Repubblica Islamica di Iran possiede una struttura politica forte, fondata su solidi istituti;
- la presenza o l’assenza di una persona non influisce su questa struttura;
- Ciascuno è importante, ci mancherebbe, ma la vera forza risiede nella struttura.
https://t.me/parstodayrussian/197885
Hanno creato un nuovo martire che, per quanto questi imbecilli abbiano cercato di ammantare il loro comunicato ufficiale con dettagli da film holliwoodiano, girava pubblicamente per strada, dove si faceva ritrarre nel corso delle pubbliche manifestazioni, così come la casa fatta saltare per aria dalle forze aeree israeliane era quella della figlia, nella periferia di Teheran. Se questa è “intelligence”… commenta Rozhin:
https://t.me/boris_rozhin/203201
Che ne fa quasi una colpa. Nel complesso, tipica di molti nella classe dirigente iraniana è questa commistione fra fatalismo e disprezzo per la morte (“В общем характерная для многих в иранском руководстве смесь фатализма и презрения к смерти”, ibidem).
Vede giusto, Rozhin. È un tratto tipico di una guida, da quelle parti. Da duemila anni, e anche un po’ prima, a ben vedere: “Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre”… diceva qualcuno, tra l’altro in questo periodo risuonerà in ogni paese per una platea di fedeli sempre più ridotta, a queste latitudini. Ma chi ha l’orecchio allenato a sentirle, non dovrebbe stupirsi del fatto che a quelle, di latitudini, la cultura del sacrificio estremo votato al martirio si esplica nella accettazione dell’evento più estremo e, tra l’altro, TALE EVENTO ESTREMO QUANDO SI VERIFICA, IN QUANTO PREVISTO E ACCETTATO, SI RITORCE CONTRO GLI ASSASSINI fra i seguaci e i fedeli del capo carismatico in questione, piuttosto che fra un popolo che si riconosce nella propria guida politica.
Giusto o non giusto, è così. Neanche a farlo apposta, LUNEDI’ 15 un canale iraniano anglofono pubblicava questo dialogo tra KHAMENEI (padre) e LARIJANI. Non importa neppure se sia veramente avvenuto, oppure no. Non importa nemmeno se e quanto lo abbiano infiorettato. Non importa neppure il tono che noi potremmo ritenere alquanto melodrammatico, visto che non è per noi, ma per un popolo che si identifica totalmente, in tale tono. Che troverebbe strani, meglio, ESTRANEI, altri toni. IMPORTA, infatti, CHE il messaggio GIRA, IMPORTA CHE VEICOLA SIGNIFICATI CHE SONO QUELLI CHE I FEDELI, IL POPOLO SENTE PERCHE’ VUOLE SENTIRE.
E qual è, il messaggio? Quali sono i significati? “So benissimo che andrò a morire, ma non mi importa”, nella variante “nascondermi mentre IL MIO POPOLO INTERO combatte è da vigliacchi”. Come avrebbero detto i maoisti, il "fare come ..." emulativo (fare come il compagno Wang Jingxi, imparare da Daqing, imparare da Dazhai), diviene "vivere come Ali, morire come Husayn": slogan ripetuto molte volte dopo la morte di KHAMENEI che NON A CASO riecheggia in questo dialogo pubblicato postumo.
Un dialogo dove LARIJANI recita la parte del "responsabile" cerca di dissuadere la Guida Suprema KHAMENEI dall’esporsi così ai pericoli e, quest'ultimo, coglie l'occasione per educare Larijani e, insieme a Larijani, il popolo. Lo lascio in inglese come lingua veicolare, ma basta buttarlo su un traduttore tipo translate.yandex.ru e l’italiano esce:
A reported dialogue between Ali Larijani and Shaheed Ayatollah Ali Khamenei before his martyrdom:
Ali Larijani, Secretary of Iran’s Supreme National Security Council, came to Ayatollah Ali Khamenei carrying a cold report — but his heart was not cold.
After a long silence he said:
“My leader… this time the threat is not just a passing message of pressure. A decision has been made. The enemy wants to kill you, even if the sky burns with missiles. We have prepared a fortified location, a place carefully secured and hidden from all eyes — a place bombs cannot easily reach and aircraft cannot strike. It is not hiding, my leader… but a temporary disappearance until the storm passes.”
The Leader remained silent for a moment, then slowly stood up — as if history itself had risen with him.
He approached and asked calmly:
“And when you came to me… what answer did you expect?”
Larijani replied after hesitation:
“I expected you would refuse. But my leader, the nation needs you, and the battle needs its commander.”
The Leader smiled — a smile carrying both sadness and wisdom.
“You are right in the calculations of states and the books of security. But let us speak for a moment in a language older than politics.
How can I ask a soldier to face death if his commander disappears?
How can I tell the people to stand firm… if I am the first to leave the field of danger?”
He paused, as if a door to Karbala had opened within his chest.
“We are the sons of a man named Hussein ibn Ali — the Imam who knew his fate and still walked toward it as one walks toward God’s promise. He did not disappear because his army was small — for he had a greater army in the heavens.”
Larijani replied:
“But my leader, history is not one page. We also have a Hidden Imam whose absence taught us that disappearance is sometimes wisdom, not fear.”
The Leader sighed and answered:
“The difference, Mr. Larijani, is that when the Imam disappeared, he had no army and no nation capable of defending the truth. But we… how can I disappear when I have a nation fighting? How can I vanish while my soldiers stand under fire?
When a leader disappears while he is alone, it may be wisdom.
But when a whole nation stands behind him, his disappearance may become a heavy question in the conscience of history.”
Larijani fell silent, unable to respond.
The Leader shook his hand, thanking him for his concern. After Larijani left, he gathered his family and told them about the proposal — a safe place they could go until the war ended.
They looked at him as children look at the meaning of dignity and simply said:
“We are wherever you are.”
And so the man remained where he was — not because he did not know the danger, but because he knew something deeper:
Some leaders, when they disappear from death, may also disappear from the memory of their nation.
How we live is very important, but so too is the way we die.
https://t.me/christopherhelali/621
Khamenei fu il primo, dei due interlocutori, a diventare martire. Larijani, da ieri, il secondo.
Se il messaggio veicolato nel dialogo diviene, in questo momento, non espressione di un atteggiamento individuale, ma di un COMUNE SENTIRE COLLETTIVO che si amplia, attacco dopo attacco, a una parte sempre maggiore di popolazione, l'IDIOZIA, declamata ancora poche ore fa nel comunicato ufficiale delle forze israeliane, è totale.
Mentre la faccenda, sul campo, per gli USraeliani, si complica di giorno in giorno.
Aggiornamenti a seguire.
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17/03 ore 18:00 aggiornamento
VERSO CHERNIGOV
I RUSSI LIBERANO SOPYCH’ (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3763
allargano l’area di controllo poco più a sud:
https://t.me/On_War_On_War/21906
e proseguono nella creazione della zona di controllo ancora nell’oblast’ di SUMY ma già con un occhio a CHERNIGOV. Ogni giorno, comunque, un pezzetto.
VERSO SUMY
Stesso discorso poco più a sud, dove avanzano in direzione di MIROPOL’E
https://t.me/On_War_On_War/21905
posizione qui
https://divgen.ru/51.02582/35.2547/12
e qui
51.02582/35.2547
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
Continua a cedere terreno la difesa natofascista a est di RAJ ALEKSANDROVKA, che potrebbe trovarsi tra non molto sotto attacco lungo un intero arco da nord-est a sud-est (ultimo avanzamento verso ovest qui):
https://divgen.ru/event/3764
La battaglia di Raj Aleksandrovka sarà probabilmente decisiva per quella successiva, di SLAVJANSK distante dalla stessa ormai una manciata di chilometri (poco più di dieci):
https://t.me/voenkorKotenok/71200
Aggiornamenti a seguire, salvo aggiornamenti rilevanti, domani.
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17/03 ore 08:30 aggiornamento
VERSO ORECHOV ( DA EST)
INIZIATA LA BATTAGLIA DI VERCHNAJA TERSA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17415
e posizione qui
https://divgen.ru/47.69718/36.08405/12
e qui:
47.69718/36.08405
Con questa, le direttrici su cui i russi puntano verso OVEST in direzione della prima delle due arterie che collegano ancora ORECHOV diventano TRE. E, data la loro prossimità, ciascuna in caso di cedimento natofascista influirà sul tracollo delle altre.
A questo proposito, i russi hanno liberato CHARIVNOE (cartina qui)
https://t.me/beard_tim/31574
e posizione qui
https://divgen.ru/47.58019/36.03443/13
e qui
47.58019/36.03443
Avamposto da cui proseguire verso ovest (creando un’ulteriore direttrice), ma anche verso nord, per attaccare GULJAJPOL’SKOE che è sul vettore d’attacco principale, che punta a OMEL’NIK (cartina qui)
https://divgen.ru/47.64059/35.87776/11
et
47.64059/35.87776
che è proprio sopra A ORECHOV. Semiaccerchiandola fisicamente e completando anche da est l’accerchiamento operativo.
L’ESTONIA HA DETTO SI! ANZI NO...
Tremate: l’Estonia è pronta a mandare la sua Armada Invencible nello Stretto di Hormuz, al primo cenno del padrone. Anzi no… vuole prima sapere cosa ci andrà a fare… perché… come… quando… come dovranno essere abbinati i calzini… insomma, vuole prima sapere qualcosa di più, ma ha fatto sapere che “sono pronti a valutare”:
https://t.me/boris_rozhin/203027
Questi, a oggi, gli unici frutti della chiamata alle armi padronale...
QUATTRO NAVI NEGLI ULTIMI GIORNI
Questo il passaggio reale nello Stretto di Hormuz. Una ieri, cinese, dal nome e tre petroliere pachistane in tutto negli ultimi giorni:
https://t.me/boris_rozhin/203044
Tutte autorizzate da Teheran. A confronto dei 60 passaggi al giorno in tempo di pace, niente. Nel frattempo tutto tace:
https://hormuzstraitmonitor.com/
Anche perché ora ci si son messi anche gli yankee, per salvare la faccia, a dire che anche per loro lo Stretto è chiuso. Anzi, che è chiuso perché lo vogliono loro…
https://t.me/boris_rozhin/203065
Il tempo gioca a sfavore degli USraeliani. Non solo dal punto di vista militare, ma da quello, decisamente più importante nel medio-lungo termine, di immagine: il mondo “scopre” non solo che può fare a meno di loro, ma riceve la prova tangibile, quotidiana, che senza la loro continua ingerenza nei suoi affari vivrebbe meglio… l’egemonia militare è ormai in discussione, quella ideologica del There Is No Alternative… di più.
NERVI TESI…
A proposito di messe in discussione e nervi tesi, due settimane nessuno fermava i groppuscoli di sionisti in piazza a fare girotondi per le bombe sull’Iran, tra cui, lo ricordiamo, una scuola elementare. Ieri notte chi ha organizzato un sit-in per chiedere di smetterla ha fatto questa fine:
https://t.me/condottieros/17236
Manca solo l’olio di ricino… arriverà anche quello. Intanto, prendiamo nota che i girotondi, dopo solo due settimane, sono di tutt'altro tenore.
Aggiornamenti a seguire.
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16/03 ore 23:00 aggiornamento
VERSO ČERNIGOV
Prosegue la creazione di una zona di controllo sempre nell’oblast’ di SUMY, con un ulteriore sconfinamento che va a congiungersi con altri analoghi (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3759
e che fa pari patta con quello di stamane.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST, PUNTANDO A STARYJ KARAVAN (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3760
E A TAGLIARE LA STRADA CHE ANCORA RIFORNISCE KRASNYJ LIMAN, RAGGIUNGENDO IN UN ALTRO PUNTO IL SEVERSKIJ DONEC E CREANDO, DI FATTO, UNA SACCA IN TUTTA L’AREA SOTTOSTANTE POSTA SULLA RIVA SINISTRA DEL FIUME. Azione estremamente importante perché quella strada poi punta dritta a sud-est, ovvero a SLAVJANSK. In questo momento le punte più avanzate dello schieramento russo sono a dieci chilometri e mezzo proprio dalle prime case di SLAVJANSK.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I russi, a Slavjansk, non ci arriveranno solo da nord-est. Oggi hanno liberato KALENIKI (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3761
oltre a porre i presupposti per la chiusura di una sacca a nord, le truppe russe stanno convergendo da nord-est e da sud-est verso RAJ-ALEKSANDROVKA, dopo la cui liberazione sia SLAVJANSK che KRAMATORSK saranno molto più vicine.
Si tratterà quindi di un avvicinamento progressivo di un’intera linea di fronte. Questo massimizzerà la capacità di attacco russa.
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA SUD-OVEST)
Qui i russi avanzano A OVEST DI GRIŠINO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3762
Proseguendo sulla M30 in direzione nord-ovest. DOBROPOL’E potrebbe essere ben presto il luogo di un potente avanzamento da sud tale da ripianare la linea di fronte e consentirle poi una prosecuzione verso nord con una manovra a tenaglia contestuale a quanto stanno facendo già da EST. Terremo monitorata la situazione.
Aggiornamenti a seguire domani.
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16/03 ore 13:30 aggiornamento
VERSO SUMY (DA EST)
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST E PROSEGUONO NELLA CREAZIONE DI UNA ZONA DI CONTROLLO LUNGO LA LINEA DI CONFINE, STAVOLTA A EST DI SUMY (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3758
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI A SUD-OVEST CAMBIANO GIOCO E AVANZANO VERSO OVEST, DIREZIONE DOLGAJA BALKA (cartina avanzamento qui):
https://t.me/zovpobedy/17400
e posizione Dolgaja Balka qui
https://divgen.ru/48.49075/37.60766/13
e qui
48.49075/37.60766
Come si vede dalla cartina di divgen, il paese si trova a un crocevia molto importante: la sua liberazione consentirebbe alle truppe meccanizzate provenienti da sud di arrivare a OVEST di KONSTANTINOVKA e, di fatto, chiuderla in accerchiamento non solo operativo, ma reale.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO DA EST VERSO NOVOALEKSANDROVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17398
e posizione qui
https://divgen.ru/48.35099/37.07087/14
e qui
48.35099/37.07087
Cittadina al momento presa tra i due fuochi e da cui si apre la strada verso nord che conduce a DOBROPOL’E.
CRIMINALI… TROPPO COMODO!
La tesi che vedrebbe nella strage della scuola elementare di MINAB un errore della cosiddetta “intelligenza artificiale”
https://t.me/poisk_mil/10215
sta sempre più prendendo piede, dopo aver negato, quindi aver detto “sono gli iraniani che si sparano da soli”, quindi legittimato il tutto come “realities of war”… colpa del computer, colpa di nessuno??? “Se Ninetto ti dice buttati nel pozzo tu ti butti nel pozzo?”, diciamo ai nostri figli quando escon fuori con “Me l’ha detto Ninetto”. Qua invece ci scrivono un articolo. In un campo delicato come un attacco militare a un altro Paese, i dati forniti da un elaboratore vengono presi come oro colato, non vengono verificati… PARLIAMO DI UNA SCUOLA ESISTENTE DA ANNI! E IDENTIFICATA COME SCUOLA E ACCERTATA DA IMMAGINI SATELLITARI ALMENO DAL 2013 E SEPARATA DALLA BASE DA UN MURO DI CINTA ALMENO DAL 2016 (fonte BBC).
https://ichef.bbci.co.uk/news/1024/cpsprodpb/9438/live/23ebd100-18aa-11f1-801d-ed3cff6bf876.png.webp
Fonte:
https://www.bbc.com/news/articles/c5yqqyly9n0o
VERGOGNATEVI!
Aggiornamenti a seguire.
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16/03 ore 08:30 aggiornamento
DEFILÈSCION (DALLA NAVE CHE AFFONDA)
Dopo SETTE (7!) mirabolanti ANNUNCI DI VITTORIA negli ultimi DIECI giorni,
https://t.me/motopatriot78/49593
Trump riduce l’IRAN all’isoletta di KHARG e si accontenterebbe di metterci la bandierina sopra, dire che ha vinto (per l’ottava volta?)…
https://t.me/RVvoenkor/111152
e dare la colpa ai democratici per tutto il resto, ma anche agli “alleati” recalcitranti, ma anche alla cattiva sorte, ma anche alle malelingue, ma anche alla “grande moria delle vacche (come voi ben sapete)”.
A proposito degli “alleati” recalcitranti, dopo le risposte ufficiali di “volenterosi” sempre meno tali, a defilarsi dall’impegno di mandare le proprie navi da guerra a Hormuz e seguire il padrone nel suo suicidio politico, sono stati
- GERMANIA
- GRAN BRETAGNA (stavolta non con la battuta di ieri ma con la disdetta ufficiale)
https://t.me/RVvoenkor/111151
- AUSTRALIA
https://t.me/boris_rozhin/202962
Altri Paesi banderuola… ancora silenti, probabilmente convinti che, restando tali, si passa inosservati e quindi indenni da eventuali forche caudine, derivate da una benché minima presa di posizione. Hanno ancora paura del padrone quando sbraita un “very bad future” a chi si dovesse defilare…
https://www.bbc.com/news/live/cx2lr40g17kt
… meglio tenersi la porta socchiusa di un “scusi, mi ero dimenticato di rispondere”… almeno finché non è più di là che di qua… meglio, più giù che su…
Poi, quando la nave finisce di fare glu glu, quando vede “levar la poppa in suso / e la prora ire in giù, com’altrui piacque”, proprio lì, proprio un attimo prima che “infin che ’l mar fu sovra noi richiuso”… è proprio allora il momento di infierire. Tipico…
Oppure, più che la solita, meschina, ignavia, più banalmente sono in attesa che qualcuno spieghi loro dov’è l’IRAN… ennesima figura di eurodeputati a cui è stata fatta vedere una carta muta e chiesto loro… “Potrebbe appoggiare per favore il Suo onorevole ditino sull’Iran?” Vere e proprie perle in questo video dal fantomatico titolo “Iran: une question de géographie”:
https://t.me/RVvoenkor/111150
In effetti, a volte li sopravvalutiamo troppo, i nostri rappresentanti, immaginando retropensieri dove invece c'è solo una banalissima, bieca, crassa, ignoranza.
Aggiornamenti a seguire.
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15/03 ore 22:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST IN DIREZIONE DI RAJ-ALEKSANDROVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17387
ormai raggiunta da più direzioni da nord a sud.
ANNI INTERI DI COMPETIZIONI MONDIALI FALSATE
Medagliere olimpico finale delle paraolimpiadi
1. RPC – 15 ori, 13 argenti, 16 bronzi = 44 medaglie
2. USA – 13 ori, 5 argenti, 6 bronzi = 24 medaglie
3. RUSSIA – 8 ori, 1 argento, 3 bronzi = 12 medaglie
Non male, considerando anni di sanzioni, ostracismo, penalizzazioni. Diamo ora anche un altro dato, ancora più sorprendente del primo:
1. RPC – compagine di 96 atleti in totale
2. USA – compagine di 72 atleti in totale
3. RUSSIA – compagine di 6 (SEI!) atleti in totale
https://t.me/zovpobedy/17391
L’unica volta che han fatto gareggiare sei atleti, l’Italia coi suoi quarantadue è rimasta fuori dal podio. Risultati sportivi degli ultimi anni completamente falsati.
Aggiornamenti a seguire domani.
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15/03 ore 17:00 aggiornamento
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI RIPIANANO OLTRE 8 CHILOMETRI DI LINEA DI FRONTE VERSO ORECHOV (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3757
smantellando oltre due chilometri di linea fortificata (cartina fortificazioni qui)
https://t.me/divgen/79282?single
FUORI LA NATO DAL MEDIORIENTE E GLI USA DAL LORO PRETESO RUOLO NEOEGEMONICO: L’INCUBO PEGGIORE DI QUESTA SCIAGURATA CAMPAGNA MILITARE PRENDE OGNI GIORNO SEMPRE PIÙ FORMA (E SOSTANZA)
I natosionisti erano partiti con aspettative alte, anzi, altissime. Come, nella variante natofascista, in Ucraina nel 2014. In questo caso, colpo mortale all’Iran, variante venezuelana con nuovo governo accondiscendente, supino, senza aver necessariamente bisogno di alcun “regime change”, senza alcuna necessità di “esportare la democrazia”, senza quella retorica pelosa con cui la variante dem della stessa faccia della medaglia aveva ammantato le stesse, medesime, politiche di espansione imperialistica.
“Resta dove stai, nessun Pahlavi, nessuna Machado (forse...), ma fai quello che dico io”: dottrina Donroe esportata a chilometro zero, dal colonizzante al colonizzato, senza più quelle fastidiose interferenze chiamate ONU, diritto internazionale, eccetera. Dottrina Donroe base di un nuovo ordine mondiale dominato dalla legge della giungla eretta a nuova istituzione. A “io so’ io” eretto a nuovo principio giuridico fondamentale.
Disegno egemonico che aveva ricevuto il tre gennaio di quest’anno la sua ultima conferma. Conferma “canto-del-cigno”? Peggio ancora, conferma già postuma? Direi di no. Era andato tutto come da piano: in due ore e mezzo, azzerato oltre un quarto di secolo di rivoluzione bolivariana; non tanto come ricambio di classe dirigente ma, soprattutto, come significato per l’America Latina intera. Un’America Latina senza egemonia a stelle e strisce ritornava, e di gran passo, impensabile. Così come ritornava in tale sfera la visione di un’America Latina libera di commerciare, ovvero relazionarsi, ovvero scegliere senza il consenso o, peggio ancora, l’intermediazione, per non dire interferenza continua, di Washington.
Cosa ha portato la dirigenza statunitense, la stessa che ha nell’attuale presidente l’uomo immagine, o marionetta spara-proclami, ad “andare oltre”? Come si sta vedendo, giorno dopo giorno, “troppo oltre”?
- il Caso Epstein che avrebbe potuto far saltare uomo immagine e parte della classe dirigente stessa? Ma anche ammesso questo e l’antico adagio da cui discenderebbe lo stesso, secondo cui “chi vince non si giudica”, giunto sino in Russia («победителей не судят») ma nato proprio nel nostro belpaese…
“Convienci pertanto, secondo che a me pare, a volere che ci sieno perdonati gli errori vecchi, farne de' nuovi, raddoppiando i mali, e le arsioni e le ruberie multiplicando, e ingegnarsi a questo avere di molti compagni, perché dove molti errano niuno si gastiga, e i falli piccoli si puniscono, i grandi e gravi si premiano; e quando molti patiscono pochi cercano di vendicarsi, perché le ingiurie universali con più pazienza che le particulari si sopportono. Il multiplicare adunque ne' mali ci farà più facilmente trovare perdono, e ci darà la via ad avere quelle cose che per la libertà nostra di avere desideriamo.”
(Niccolò Machiavelli, Istorie Fiorentine, p. 53 di questa edizione online)
https://www.ousia.it/SitoOusia/SitoOusia/TestiDiFilosofia/TestiPDF/Machiavelli/IstorieFiorentine.pdf
… la giustizia ha tempi lunghi, e non è concepibile una guerra continua, pluridecennale, pur di coprire le proprie malefatte. A maggior ragione, si poteva tranquillamente proseguire infierendo su qualche altra repubblica latinoamericana, decisamente più malleabile dell’ostacolo iraniano. Scarterei.
- Pressioni dell’alleato sionista, del suo “se non ora, quando” eretto a paradigma? Lo stesso, a livello di mero bilancio economico, che dipende dai finanziamenti della lobby che lo sostiene per esistere come Stato? Per non dire delle forniture militari? Chi tiene in piedi chi? E può permettersi il lusso di premere su chi? Scarterei.
- Sogni egemonici sull’onda dell’entusiasmo latinoamericano, del funzionamento della ricetta “decapitiamo i vertici e trattiamo la resa coi sostituti” (con cui già magari è stato intavolato un certo tipo di discorso, così da partire col piede giusto?) Ma davvero non insegnarono nulla 12 giorni di guerra per procura sionista, cui loro nel gioco delle parti posero termine non appena capito che Tel Aviv si avviava a divenire una nuova Gaza, ma dalla “parte sbagliata”? Qui non scarterei. Sicuramente fra i conti sbagliati, sbagliatissimi, fatti alla vigilia di questo conflitto, c’è anche questo pensare di chiuderla in tre giorni come in Venezuela la si era chiusa in due ore e mezzo. IL WSJ ACCUSA IERI TRUMP DI ESSERE STATO MESSO A CONOSCENZA DI UN POSSIBILE BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ, PRIMA DI PARTIRE CON LA SUA “FURIA EPICA”…
https://www.wsj.com/politics/national-security/iran-oil-hormuz-blockade-trump-f96bdd53
E ciò nonostante “He Still Went to War”: ha sottovalutato il problema e ha continuato ad attuare il suo piano criminale.
Questo è stato l’errore fondamentale. Che funge anche da prova del nove dei due precedenti: partendo dal basso
- tu puoi premere quanto vuoi, ma non mi vado a suicidare per te (a meno di essere un ultras natofascista, razza dopo oltre quattro anni ormai pressoché estinta. I bastardi attuali MANDANO a crepare, SUICIDANO i propri consimili)
- che senso ha salvarsi – temporaneamente – da un tribunale per suicidarsi, in prima persona e in ogni senso, con la stessa mossa che ti è servita a schivare la sentenza?
A due settimane esatte, infatti, possiamo trarre alcune conclusioni:
- L’IRAN è più forte di prima:
- a livello di consenso interno
- di rapporti con i suoi alleati e coi paesi vicini
- di potenza militare
Arsenali sotterranei, irraggiungibili da bombe, anche di profondità, sganciate, intatti (qui uno mostrato ieri dagli iraniani)
https://t.me/parstodayrussian/197381
Notizia di ieri, gli attacchi missilistici si sono raddoppiati:
https://t.me/parstodayrussian/197350
proprio mentre la difesa antiaerea natosionista cade a pezzi.
- La posizione natosionista è ormai sempre più isolata (al punto che sarebbe più corretto definirla USraeliana, faccio mia la definizione, visto che il restante contingente NATO si è sfilato o è rimasto alla finestra a guardare)
- GLI USA han visto oggi rispondere PICCHE, al loro appello (DISPERATO) come fa notare Teheran
https://t.me/parstodayrussian/197525
di inviare navi da guerra nello Stretto di Hormuz, già Paesi come
- FRANCIA https://t.me/parstodayrussian/197493
- GIAPPONE https://t.me/parstodayrussian/197495
- CINA (con quale coraggio, peraltro, chiamati in causa…) https://t.me/parstodayrussian/197500
- GRAN BRETAGNA fa semplicemente notare che gli stessi una settimana fa avevan sprezzantemente comunicato loro di non aver più bisogno di aiuto (che già allora non era arrivato)… https://t.me/parstodayrussian/197521
- in SPAGNA si manifesta per la pace!
https://t.me/cubadebate/111662
- Gli USA stanno perdendo anche l’appoggio dei Paesi del Golfo che vedono la loro presenza non più come DIFESA, ma come INTRALCIO, INGOMBRO, OCCUPAZIONE INDEBITA (di suolo pubblico…) e, non da ultimo, PERICOLO ed ELEMENTO CRESCENTE DI INSTABILITÀ.
- Gli USraeliani stan svuotando i loro arsenali e stanno lasciando i propri obbiettivi strategici SCOPERTI, VULNERABILI. Hezbollah che raggiunge TEL AVIV,
https://t.me/parstodayrussian/197494
in attacchi congiunti con l’IRAN
https://t.me/parstodayrussian/197501
47 lanci in un giorno solo!
https://t.me/parstodayrussian/197502
ammesso oggi a denti stretti anche dal Tg nazionale, EQUIVALE A DIRE la vostra contraerea, la vostra “cupola di ferro”, è morta. Non si era mai vista una debacle del genere.
- Alla luce di
* basi militari NATO fatte fuori in Medio Oriente
* Israele colpito come neanche nella guerra dei dodici giorni, ormai del tutto incapace di garantire sicurezza alcuna ai propri centri strategici (tra cui anche, recentemente, un bunker “ultrasicuro” per i governanti)
https://t.me/parstodayrussian/197498
appare sempre più idiota il titolo della REUTERS che cerca – GOFFAMENTE – di salvare capra e cavoli: Gli USA colpiscono Teheran che però risponde asimmetricamente tenendo in scacco il mondo con l’energia…
https://www.reuters.com/world/middle-east/iran-unleashes-oil-shock-blunt-us-firepower-2026-03-13/?utm_source=twitter&utm_medium=Social
… no cari. La risposta è sia militare, che economica, non solo economica.
- AGGIUNGIAMO, a margine di quest’ultima constatazione, IL FATTO CHE TALE DEBACLE MILITARE ACCADE DOPO AVER RIDOTTO ENORMEMENTE UN ARSENALE, QUELLO EUROPEO, PER LA GUERRA NATOFASCISTA ALLA RUSSIA. ARSENALE CHE, COME MOSTRA QUESTO GRAFICO
https://t.me/poisk_mil/9993
È FORTEMENTE DIPENDENTE DAL COMPLESSO MILITARE-INDUSTRIALE A STELLE E STRISCE.
- ARSENALE CHE ORA DIFFICILMENTE SARÀ RIPRISTINABILE NEI TEMPI DESIDERATI DAGLI EUROPEI, VISTO IL CONSUMO ABNORME IN DUE SETTIMANE DI AGGRESSIONE ALL’IRAN IN MEDIORIENTE.
- Aggiungiamo il fatto che UNA PARTE CONSIDEREVOLE DI TALI ARMAMENTI È ATTUALMENTE IMPENSABILE SENZA COMPONENTISTICA CINESE.
https://t.me/poisk_mil/9992
Ovvero, senza la componentistica di una delle parti che l’imperialismo Usraeliano intendeva ridurre a più miti consigli una volta soggiogato l’IRAN. E che, a carte scoperte, metterà sempre più malvolentieri a disposizione del blocco che intendeva farlo fuori.
- Il blocco dello Stretto di Hormuz (qui ennesima petroliera a stelle e strisce in fiamme)
https://t.me/The_Wrong_Side/28480
ha messo in ginocchio l’economia mondiale. Prezzo al barile a 150-200 dollari non così sulla luna e recessione mondiale in arrivo:
https://t.me/parstodayrussian/197492
Ulteriore motivo di risentimento verso gli USA che, di tale blocco, sono stati la causa prima. Prezzo che vorrebbero ora STABILIZZARE a ogni costo, anche quello di spalancare portoni ai russi.
- Peccato che i BRITANNICI, capofila della frangia dei “globalisty” spodestata da quella suprematista incarnata dall’attuale presidente a stelle e strisce, e che forniscono ai natofascisti armi, informazioni e supporto tecnico-logistico, stiano approfittando del calo della pressione a stelle e strisce per condurre attacchi su territorio russo e VANIFICARE, di fatto, gli sforzi di Washington, se non di tirarsi fuori dalle sabbie mobili in cui si è ficcata, di aggrapparsi a un rametto e tirare un po’ di fiato. Via quindi di attacchi alle infrastrutture russe.
E COME SEMPRE, I BRITANNICI COMANDANO… I SERVI DELLA GLEBA ESEGUONO E L’INFRASTRUTTURA ENERGETICA UCRAINA UN MATTINO DOPO L’ALTRO SI RITROVA SEMPRE PIÙ AZZERATA (ultimi attacchi di ieri qui):
https://t.me/legitimniy/21977
- IN ALTRE PAROLE, GLI AGGRESSORI USRAELIANI HANNO PERSO IL CONTROLLO DELLA SITUAZIONE.
https://t.me/parstodayrussian/197519
E ora annaspano, mentre sciacalli del loro stesso schieramento intravedono scenari di cui poter approfittare.
- Ultima buffonata in ordine di tempo: UN INTERVENTO “BOOTS ON THE GROUND” PER CONQUISTARE… L’ISOLOTTO DI KHARG. DALL’INTERO IRAN A UN SUO, PUR IMPORTANTISSIMO, FONDAMENTALE PER IL TRANSITO DEL GREGGIO IRANIANO (posizione e scheda tecnica qui),
https://t.me/RVvoenkor/111034
ISOLOTTO…
Cinquemila uomini delle forze speciali richiamati in fretta e furia:
https://t.me/Warhronika/12539
Annuncio ieri coi soliti toni da megalomane del buffone di Washington (a cui non crede probabilmente neanche lui, come per i peggiori cazzari venditori di pentole bucate)
https://t.me/rusengineer/9361
di “uno dei più potenti bombardamenti aerei nella Storia (con la S maiuscola) del Medio Oriente”…
… subito dopo annuncio iraniano che
- nessuna infrastruttura era stata colpita
- la contraerea continuava a funzionare regolarmente
https://t.me/parstodayrussian/197352
Situazione confermata infine ieri mattina
https://t.me/parstodayrussian/197386
quando il buffone a stelle e strisce era andato ormai a nanna, sognando bum bum bum che esistevano solo nella sua testa.
Ora, dovessero quei cinquemila buffoni essere catapultati nell’isola di Kharg, troverebbero lì la loro tomba. Tutti. Come i buffoni natofascisti catapultati illo tempore nell’Isola dei Serpenti. Come ammette un veterano a stelle e strisce intervistato alla loro televisione, l’Iran non è l’Iraq…
https://t.me/parstodayrussian/197529
ma davvero… non è il Venezuela e non è l’Iraq… quante cose imparano gli amerregani in questi giorni…
Soprattutto, DOVESSE ESSERE MESSA FUORI USO L’ISOLA, LA RITORSIONE DI TEHERAN NON SI FAREBBE ATTENDERE:
https://t.me/parstodayrussian/197346
Solo così, a titolo esemplificativo, è stato colpito il terminal petrolifero di FUJAIRAH, uno dei più grandi al mondo:
https://t.me/victorstepanych/9859
sito ufficiale qui:
https://fot.ae/
“non conviene a nessuno… ti dico non conviene a nessuno”… vediamo se i mentecatti di Washington e dintorni la capiscono.
- UN IRAN VINCITORE potrebbe vedere realizzato UN OBBIETTIVO FINO A POCO TEMPO FA DEL TUTTO INIMMAGINABILE: IL RITIRO DELLE TRUPPE NATO DAL MEDIO ORIENTE! Non a caso, è una delle condizioni maggiormente ripetute dai vertici iraniani, insieme alla riparazione dei danni di guerra:
https://t.me/motopatriot78/49533
et
https://t.me/RVvoenkor/111069
Non a caso, cominciano a farsi insistenti le esortazioni AI PAESI DEL GOLFO DI SBARAZZARSI DEL PATTUME A STELLE E STRISCE, la cui unica preoccupazione è Israele, e non la loro difesa, come i fatti dimostrano:
https://t.me/parstodayrussian/197525
La resistenza irachena non la manda a dire e nelle scorse 24 ore ha attaccato cinque volte le basi a stelle e strisce su territorio iracheno:
https://t.me/parstodayrussian/197518
aiutata dagli shahedy iraniani che hanno ridotto a colabrodo il tetto della superprotetta ambasciata a stelle e strisce:
https://t.me/victorstepanych/9858
- UN IRAN VINCITORE, ANZICHÉ COSTITUIRE L’ELEMENTO DECISIVO DI CADUTA DI UN DOMINO LE CUI PEDINE SUCCESSIVE SAREBBERO STATE RUSSIA E CINA, DIVIENE L’ELEMENTO, ANCH’ESSO DECISIVO, PER IL LORO COMPATTAMENTO A TRE, PER IL CONSOLIDAMENTO DI UN’ALLEANZA STRATEGICA IN GRADO DI FORNIRE LA GIUSTA SPINTA PROPULSIVA A UN’ORGANIZZAZIONE, QUELLA DEI BRICS, CHE PROPRIO CON IL SEQUESTRO MADURO-FLORES E, PRIMA ANCORA, CON LE INTIMIDAZIONI MAFIOSE A STELLE E STRISCE SULL’INDIA, ERA STATA MESSA IN SERIA DIFFICOLTÀ. Oggi, in seria difficoltà, è il blocco egemonico a essa contrapposto. E di cui l’Europa codista fa parte.
- LA RUSSIA, OLTRE A VEDERSI TOLTE ALCUNE SANZIONI, SI TROVA ORA A POTER RICOPRIRE UN RUOLO, RICONOSCIUTO A QUESTO PUNTO INTERNAZIONALMENTE, DI AGO DELLA BILANCIA E POSSIBILE INTERMEDIARIO PER UNA SOLUZIONE DEL CONFLITTO USRAELIANO-IRANIANO:
https://t.me/RVvoenkor/111067
Già qualche giorno fa il buffone di Washington aveva risposto picche all’offerta di Putin di portare l’uranio arricchito iraniano (quello che da un anno non doveva esser più un problema...) in territorio russo:
https://t.me/Warhronika/12550
Tra non molto, procedendo le cose di questo passo, Washington potrebbe essere costretta ad accettare che tale uranio sta bene lì dove sta ora, e sarà Tel Aviv a dover de-nuclearizzarsi, in quanto pericolo per la stabilità regionale, insieme alle basi NATO da svuotare. Attenzione…
- ATTENZIONE, INFINE, A NUOVI UNDICI SETTEMBRE… L’IRAN mette in guardia da questa nuova, possibile minaccia: visto che gli attacchi SOTTO MENTITE SPOGLIE dei servizi segreti israeliani non ingannano più nessuno, potrebbe essere in preparazione qualcosa di peggio:
https://t.me/RVvoenkor/111116
Aggiornamenti a seguire.
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14/03 ore 23:30 aggiornamento
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI AVANZANO DA DIVERSI PUNTI VERSO OVEST
- a ovest di ZALIZNIČNOE raggiungendo GULJAJPOL’SKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3756
et
https://t.me/zovpobedy/17374
Secondo Ermakov la battaglia nell’area urbana sarebbe già iniziata:
https://t.me/beard_tim/31529
- a ovest di GULJAJPOLE verso VERCHNAJA TERSA (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3754
- infine, poco più a nord, a ovest di ROŽDESTVENSKOE (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3755
meno di tre chilometri e mezzo a LJUBICKOE e a tagliare la strada che da ORECHOV si diparte verso nord-est.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO A BELICKOE (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17371
e posizione qui
https://divgen.ru/48.40459/37.18014/13
e qui
48.40459/37.18014
di fatto, procedendo verso la chiusura di una sacca che consentirà di ripianare la linea di fronte a est di DOBROPOL’E.
CHE FINE HA FATTO BIBI?
Non si sa… mistero, come cantava il buon Ruggeri. L’ultimo filmato che lo vede sproloquiare qualcosa in primo piano
https://t.me/divgen/79270
è frutto di “intelligienza artificciale”, con tutta una serie di dettagli simpatici come sei dita per mano
https://t.me/drugoeeto/33096
qui anche alla moviola:
https://t.me/parstodayrussian/197388
e denti che appaiono e scompaiono mentre parla.
https://t.me/divgen/79270
Ma allora è vero che Bibi si è fatto tanta bibi? Visto che anche gli appuntamenti ufficiali (specialmente coi suoi padroni) sono stati cancellati? E se se ne è fatta tanta tanta, ma così tanta che non può uscire nemmeno in pubblico a esibire tutta la bua che i cattivoni gli han fatto… non sarà mica che… chissà, che non sia solo bibi… ogni giorno che passa, mentre la panna monta e Tel Aviv si smonta (ultime foto rubate qui)
https://t.me/divgen/79263
i sospetti aumentano.
Altri sostengono che, se non si è fatto la bibi, sarà da qualche parte al sicuro.
https://t.me/beard_tim/31526
Magari all’Isola dei Porci insieme ai suoi amici angloamericani. Magari rintanato in un loro bunker. Sicuramente, non come il presidente del Paese che sta attaccando che ieri era in giro in motorino e oggi passeggia “a piede libero” con una scorta ridotta al minimo:
https://t.me/drugoeeto/33099
In Oriente, i “segni” hanno un valore sicuramente maggiore rispetto alle nostre parti. E questi sono tutti segni. Un presidente per le strade, fra il popolo, e un clone con sei dita prodotto da un’“intelligienza artificciale” a cui è stato chiesto troppo sono due segni di verso opposto. Che dicono molto di più, a quelle latitudini, di tante parole.
NOTTE TIPO NEI TERRITORI OCCUPATI DI PALESTINA (ANCORA IN PIEDI)
Tu dormi e, nella casa a fianco, fanno irruzione dei bastardi che pensano (ancora) di potersi atteggiare a padroni ovunque. Entrano, escono, deportano, sparano, spaccano, (ancora) totalmente impuniti. Qualche filmato, riferito alla stessa notte, qui:
A est di Betlemme https://t.me/gazaalannetz/20777
A sud di Nablus https://t.me/gazaalannetz/20778
A Nablus stessa https://t.me/gazaalannetz/20779
Ancora a Nablus https://t.me/gazaalannetz/20781
Il giorno dopo si replica. Così, da anni. Forse, ancora per poco. O forse no. Sicuramente, non per merito di un U-ccidente che fino a oggi ha girato la testa dall’altra parte. E per molto, ma molto peggio.
HO FATTO IN TEMPO A SENTIRLI ANCH’IO… MA NON IN PERSIANO
Intercettato da questa radio a onde corte un nuovo “programma”, per radioamatori e gomblottisti a onde corte di tutto il mondo, stavolta in Farsi. Ascoltare per credere:
https://t.me/mig41/48308
Nel sentirlo, mi è tornato alla mente che anch’io, di notte quando le interferenze si placano e fuori dal balcone con una stecca telescopica di metallo a fare da antennone che spuntava fuori dal condominio per tornare dentro casa subito dopo, avevo provato l’ebbrezza di sentire una sequenza del genere di numeri, parole a caso, più o meno in tutte le lingue che avevo studiato: la radio a onde corte serviva a quello, in realtà, in assenza di internet… a ripassare le lingue straniere, non a giocare a fare il gomblottista… non era nemmeno quel bestione del video… era una radiolina giapponese, e facevo una fatica boia, anzi tutto, a capire che cavolo di lingua fosse… poi il russo lo sapevo pochissimo, quindi prima di capire che era russo e non, chessò, serbocroato, o cinese mandarino, e non cantonese… campacavallochelerbacresce (tuttattaccato)… che viaggi però che mi facevo, senza uscire di casa… e ogni tanto, dopo La grande porta di Kiev di Mussorgskij, con le sue campane che davano il segnale della mezzanotte prima che l’annunciatore dicesse, sempre con lo stesso decennale tono, “gavarìt maskvà” e qualche sura del Corano salmodiata poco più in là, incrociavo anche queste parole senza senso una dietro l’altra… senza senso per me, ovviamente. Per il ricettore sicuramente qualcosa vorranno dire… oppure no, magari si vuol dare l’impressione che si muova qualcosa anche se in realtà non si muove niente… meglio le campane di Kiev, tutta la vita, da quando le sentii per la prima volta a undici anni. Ma tutta tutta finché campo. E grande Mussorgskij, ovviamente.
Aggiornamenti a seguire domani.
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13/03 ore 23:30 aggiornamento
VERSO ORECHOV (DA OVUNQUE)
I RUSSI INTENSIFICANO IL FUOCO DI ARTIGLIERIA, CON PROIETTILI, BOMBE TELEGUIDATE, DRONI: così il canale ucraino Rezident.
https://t.me/rezident_ua/29018
Scopo dell’operazione: azzerare le linee difensive natofasciste nell’area e preparare l’attacco alla città man mano che le truppe russe si avvicinano da est e da ovest, scavalcando a loro volta e colpendo nel punto più vulnerabile la linea fortificata est-ovest che li ostacola maggiormente da sud.
BATTAGLIA DI KRASNYJ LIMAN
I RUSSI PROSEGUONO AD AVANZARE VERSO OVEST, ORMAI OLTRE KRASNYJ LIMAN E TRA UN PO’ ANCHE OLTRE SVJATOGORSK: PUNTANO VERSO IL FIUME OSKOL (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3753
Ripianando la linea di fronte sotto ALEKSANDROVKA, si avvicinano a OSKOL (città), che vede subito dopo in linea IZJUM e, poco più in là, BALAKLEJA. Staremo a vedere gli sviluppi.
SEDICI
I MERCANTILI DI DIVERSE BANDIERE AFFONDATI SINORA DAGLI IRANIANI DALL’INIZIO DEL CONFLITTO NELLO STRETTO DI HORMUZ:
https://t.me/Warhronika/12542
La strategia di contenimento e controllo dei natosionisti è fallita. Le loro portaerei fanno altro, e a debita distanza dall’area incriminata. Gli “alleati” ben si guardano dall’inviare loro navi da guerra e il comando militare che ha organizzato questa operazione non sa più che pesci pigliare.
CONTROPRODUCENTE
Se la guerra scatenata dai natosionisti aveva come scopo il cosiddetto “regime change”, la realtà dei fatti è ben diversa:
https://t.me/mig41/48298
Non solo tale obbiettivo non è stato raggiunto, ma anche chi, fino a un mese fa, era sceso in piazza, come questa ragazza,
https://t.me/boris_rozhin/202608
oggi lo fa “contro gli assassini di bambini”. E con lei sono milioni a scendere in piazza, ogni giorno e in tutte le piazze dell’Iran, nonostante le sirene degli allarmi antiaerei e le esplosioni:
https://t.me/parstodayrussian/197269
E con loro il presidente, seduto dietro una comunissima motoretta acclamato dalla folla:
https://t.me/parstodayrussian/197296
Tredicesima notte consecutiva di piazze gremite da manifestanti:
https://t.me/parstodayrussian/197302
In altre parole, se quello era lo scopo l’effetto è stato diametralmente opposto.
ONLY IN AMERICA (HUMOUR CINESE)
Tipico esempio di humour cinese:
Only in America: Solo in America
F-18 aircraft crashes — cause: accidental incident! Si schianta un F-18: caso accidentale
F-15 aircraft crashes — cause: friendly fire! Si schianta un F-15: fuoco amico
KC-135 aircraft crashes — cause: mid-air collision! Si schianta un KC-135: si son presi con un altro aereo alleato
MQ-9 crashes — cause: technical malfunction! Si schianta un MQ-9: malfunzionamento tecnico
An aircraft carrier catches fire — cause: electrical short circuit! Un aereo prende fuoco: cortocircuito elettrico
Tomorrow, Washington falls — cause: a family dispute. Domani cadrà Washington: lite in famiglia.
https://x.com/ChinaENX/status/2032252577035768218
Humour che mette a nudo la ridicolaggine di un regime, quello imperialista USA, sempre più in affanno.
Aggiornamenti a seguire domani.
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13/03 ore 13:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI LIBERANO STEPANOVKA (cartina qui)
https://t.me/zovpobedy/17360
a sud-ovest di Konstatinovka. Prosegue l’aggiramento da ovest.
A KONSTANTINOVKA cercano di tenere settemila soldati natofascisti:
https://t.me/divgen/79189
situazione in costante peggioramento per la carenza di approvvigionamenti e di cambi, per gli attacchi diretti russi, e per il fatto che ricevono costantemente ordini di contrattaccare, ovvero di andare alla morte (ibidem).
Risultato, caos più totale, come testimonia quanto appena accaduto: soldati natofascisti intrappolati da qualche parte a KONSTANTINOVKA vedono un loro drone rifornimenti arrivare. Poi vedono un altro drone arrivare, pensano sia anch’esso un drone rifornimenti… e addirittura gli fanno segno con la mano come con un camion in retromarcia… avanti, avanti… peccato che era un drone kamikaze russo che, avendo tenuto d’occhio il drone natofascista, era riuscito a scovarli (filmato qui):
https://t.me/On_War_On_War/21865
… AVANTI TUTTA, IN ORDINE SPARSO!
Gli USA alla canna del gas hanno tolto le sanzioni ai russi nel tentativo di stabilizzare il mercato del petrolio, come NON HA MANCATO DI FAR NOTARE STAMANE PESKOV:
https://t.me/motopatriot78/49523
Qualcuno già lamenta che questo farà entrare ulteriori miliardi di dollari nelle tasche russe,
https://t.me/zovpobedy/17362
ma non ha scelta.
O forse si… i padroni d’oltremanica han dato comando ieri alla manovalanza locale in terra di Kiev di colpire infrastrutture energetiche russe destinate all’esportazione, non al consumo interno… e i natofascisti hanno risposto a un cuor solo signorsissignore:
https://t.me/legitimniy/21961#
Peccato che
1. i padroni d’oltreoceano non hanno gradito che ciò sia accaduto proprio nel momento in cui loro stan cercando di stabilizzare la situazione
https://t.me/legitimniy/21972
2. l’attacco non ha influito sulle forniture russe, in aumento. In aumento, come la tensione fra gli “alleati” sul prosieguo del casino in cui, essi stessi, si sono ficcati.
E se tra alcuni c’è “tensione”, altri invece scelgono di mantenere un profilo basso, che più basso non si può, e andare dalla Rodriguez che li aspetta a braccia aperte: l’italiana Eni e la spagnola Repsol, per la precisione. “Celebramos la firma de un acuerdo para el proyecto gasífero Cardón IV entre PDVSA y las empresas Repsol y Eni, garantizando el abastecimiento de gas para el desarrollo nacional y para seguir avanzando en la ruta de convertirnos en un país exportador de gas. ”, gongola la Rodriguez
https://t.me/DrodriguezVen/13144
che notiamo, en passant, da ieri a oggi sulla sua pagina ufficiale non ha avuto nulla da dire circa il pezzo scioccante del giornale spagnolo sulle condizioni di detenzione del "suo" Presidente.
Qui siamo già OLTRE l’adagio serriano riferito agli USA, che “ovunque vadano per esportare la libertà, trovano il petrolio”. Qui siamo alla sua evoluzione: “Dove trovano il petrolio, lì è già libertà… diritti umani… democrazia… elezioni… niente più droga… niente più armi… ”. Come dimostrano Eni e Repsol schizzinosi fino a ieri, ma oggi di manica larga, larghissima. Come dimostra il Ministro dell’energia in visita a quel che più conta, di quel Paese, a braccetto con la sua presidentessa preferita:
https://t.me/drugoeeto/33081
senza bisogno neppure di scomodare la Machado... quella del nobel-per-la-pace ceduto sulla fiducia... alla persona giusta, peraltro.
Tutti non contro tutti, ma tutti in ordine sparso. Un caos sotto il cielo che a confronto, quello che pare sia stato alla base del cozzo fra due aerei di rifornimento a stelle e strisce, uno riuscito ad atterrare, l'altro patapunfete, è jazz: jazz allo stato puro.
Aggiornamenti a seguire.
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13/03 ore 08:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
ANCHE I NATOFASCISTI (deepstate) AMMETTONO LA PERDITA DI FEDOROVKA VTORAJA (loro cartina qui)
https://t.me/Tatarinov_Rus/66587
significa che i russi quantomeno sono tre, quattro chilometri più avanti, dove loro segnano grigio. E il grigio è ancora qualche chilometro più avanti. Ottimo.
12 ANNI DI SANZIONI CHE HAN PENALIZZATO SOLO NOI… E IL PENALIZZATO E’ “THE BIGGEST WINNER”
Dovevano mettere la Russia in ginocchio: non solo non lo han fatto, ma oggi il FT ammette essere lei “the biggest winner”:
https://www.ft.com/content/dd973148-b6a1-4096-97da-3090a058fe08
e un breve sunto qui:
https://t.me/CIG_telegram/71256
I CENTOCINQUANTA MILIONI DI EURO AL GIORNO DI EXTRA-PROFITTO derivati dalla vendita del greggio
con una FORBICE DI 3,3 – 4,9 MILIARDI DI DOLLARI AGGIUNTIVI previsti A FINE MARZO
sono solo la ciliegina sulla torta di uno HARAKIRI in piena regola compiuto, anzi tutto, da noi europei, sin da quando abbiamo appoggiato senza se e senza ma il colpo di Stato targato NATO di Maidan 2014. Poi vengono altri tipi di scelte “geniali”, tra cui “mai più una molecola di idrocarburo russo”, pur sapendo ipocritamente che quelle che acquistavamo e acquistiamo non sono né molecole “turche”, né molecole “indiane”… con relativo corollario di gasdotti fatti saltare e accettazione supina della sudditanza dalle molecole “amerregane” che costano uno sbrombolo ma va bene così… perché sono libere, come confermerebbe Maduro dalla sua cella. Mossa che ha RIDISEGNATO le rotte degli idrocarburi russi orientando i flussi SEMPRE PIU’ A EST. Infine, il “capolavoro” del padrone delle ferriere, che ci sta trascinando nel baratro, oltre che azzerare qualsiasi danno economico avessimo mai potuto provocare all’economia russa.
La colpa, “ovviamente”, è dei russi che tengono l’URAL qualche decina di dollari sotto il BRENT e, soprattutto, costante senza sbalzi:
https://t.me/notes_veterans/27303
Questo, come ammesso dal FT, il motivo principale dei loro extra-profitti di questo periodo: senza aumentare neppure di troppo il prezzo al barile, si portano a casa le inaspettate praterie apertesi in un mercato globale sempre più schizofrenico.
Aggiornamenti a seguire.
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12/03 ore 22:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO DA FEDOROVKA VTORAJA VERSO SUD-OVEST, RAGGIUNGENDO LA E40 (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3751
qui il movimento è ancora più marcato:
https://t.me/zovpobedy/17352
e mostra un’area continua lungo la E40 verso sud-est fino a GOLUBOVKA.
creando i presupposti per l’ennesima sacca. Soprattutto liberando sei chilometri importantissimi, a fine movimento, di SEVERSKIJ DONEC – DONBASS. Un canale che, quando sarà liberato nella sua interezza ricongiungendosi al fiume Severskij Donec, tornerà a svolgere il compito che ha assolto con successo fino al 2014, anno in cui i natofascisti lo hanno chiuso, sulla stessa, medesima, falsariga del canale di Crimea per l’intera penisola: risolvere il problema di approvvigionamento idrico di una metropoli come DONECK.
VERSO ORECHOV (DA EST)
I RUSSI AVANZANO DALLE AREE LIBERATE IERI VERSO OVEST (cartina qui):
https://t.me/Tatarinov_Rus/66573
GULJAJPOL’SKOE è sempre più vicina.
MICHELANGELO TESTATO IN UN PAESE RIDOTTO A POLIGONO DI TIRO
IL NUOVO SISTEMA ANTIAEREO IDEATO DALLA LEONARDO SI CHIAMA “CUPOLA DI MICHELANGELO”. Qui all’epoca del lancio a dicembre 2025:
https://news.defcros.com/leonardo-unveils-michelangelo-dome/
D’altronde, se l’avesse chiamata “Brunelleschi dome” non l’avrebbe cagata nessuno… anzi, le capre a stelle e strisce avrebbero pensato a un tipo di cantina per poter conservare a temperatura il famoso Brunelleschi di Montalcino.
Intanto, mentre il marketing fa il suo sporco lavoro cercando commesse dal dollaro facile, si costruiscono i primi moduli che saranno sperimentati, tanto per cambiare, in Ucraina:
https://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/26740449
https://www.rbc.ua/ukr/news/zahist-vid-droniv-ta-balistiki-ukrayini-viprobuyut-1773344467.html
Pare, intanto, che la municipalizzata di Firenze stia testando un nuovo generatore di corrente elettrica, collegando solidalmente una dinamo a una tomba, quella di Michelangelo, e sfruttandone i giramenti nella stessa da parte del defunto ogni qualvolta passino in un canale apposito a circuito chiuso un servizio su questa nuova “cupola”. Pare, con risultati ottimi.
ENNESIMA PETROLIERA AFFONDATA DAGLI IRANIANI
Iraniani che hanno fatto tesoro della lezione impartita dai droni marittimi britannici scagliati contro le postazioni russe e… hanno superato ormai i prototipi anglofoni. Questo il filmato di un’ennesima petroliera distrutta proprio da un drone marittimo iraniano:
https://t.me/drugoeeto/33073
Un demente oltreoceano sbanfava, una settimana fa, di aver distrutto la flotta iraniana. Non ci sono solo le imbarcazioni con conducente, nella guerra di oggi. Anzi… ma era lo stesso che affermava che lo stretto di Hormuz era stato riaperto dalle sue navi scorta… dicevamo tanto del predecessore, ormai incapace di intendere e di volere, ma anche questo lo sta raggiungendo.
Aggiornamenti a seguire domani.
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12/03 ore 13:30 aggiornamento
TE-TSE-KA: SEMPRE PEGGIO
Deputata denuncia in aula soprusi Te-Tse-Ka… e solo perché hanno fermato un soldato delle forze speciali ALFA (evidentemente in borghese…) e, non accontentandosi del tesserino, lo hanno sbattuto in gattabuia fino a che, accortisi dell’errore, lo hanno rilasciato:
https://t.me/MediaKiller2021/21868
Fosse stato un civile col congedo, per esempio, nessun deputato lo avrebbe denunciato e il malcapitato civile sarebbe già in prima linea. Come questo povero cristo di 140 kg non in grado nemmeno di fare 100 m a piedi, finito fra gli assaltatori:
https://odintsovo-today.ru/oblastnaya-povestka/140-kg-serdce-i-avtobus-tck-kak-bolnogo-ozhireniem-ukrainca-busificirovali-i-otpravili-v-shturmovoj-polk/
Ma vi è di più… ora oltre a girare con macchine civili anonime, vestiti in borghese… girano pure con mezzi SENZA TARGA (filmato qui):
https://t.me/MediaKiller2021/21869
Sempre peggio.
IL PRESIDENTE DIMENTICATO: “LA VIDA DE MADURO” IN CELLA DI ISOLAMENTO
La spagnola ABC News, non altre testate, magari direttamente interessate, esce oggi con un reportage sul Presidente dimenticato:
La vida de Maduro entre rejas en Nueva York: «¡Yo soy el presidente!»
https://www.abc.es/internacional/vida-maduro-rejas-nueva-york-secuestrado-20260227040255-nt.html
“Isolato in una celle di tre metri per due, con una branda metallica e una finestrella, all’ex-dittatore venezuelano è concesso tre volte la settimana soltanto di uscire in un piccolo cortile esterno. Di notte urla come un pazzo di esser stato sequestrato dagli Stati Uniti.”
Aislado en una celda de tres metros de largo por dos de ancho, con una cama metálica y un ventanuco, el exdictador venezolano solo puede salir tres veces por semana a un pequeño patio y de noche chilla como un loco que está secuestrado por Estados Unidos.
L’articolo poi prosegue a pagamento… ma la patilla lo riproduce:
https://lapatilla.com/2026/03/12/abc-la-vida-de-maduro-entre-rejas-en-nueva-york-yo-soy-el-presidente/
L’edificio è un cubo che fa già schifo di fuori e di suo, ma il peggio è dentro (“La primera impresión es de masa y clausura. Lo peor, sin embargo, según quienes han pasado por allí, no es la fachada. Es el interior.”)
“Un inferno in terra”, così lo definisce un ex operatore, in perenne deficit di fondi, di personale e in abbandono totale in cui non ci passeresti neanche un minuto (“«Está en unas condiciones de abandono total, con falta de financiación, sin suficiente personal. Es un lugar en el que a nadie le gustaría pasar un minuto». ”)
Dopo aver fatto qualche nome eccellente di chi ci è passato, l’articolista ci comunica che quanto segue è frutto di fonti confidenziali, perché UFFICIALMENTE il portavoce del carcere “per ragioni di sicurezza e privacy” (sic!) non può dire niente di nessuno («Por razones de seguridad y privacidad, el BOP no desvela las condiciones de confinamiento de ninguna persona bajo su custodia» )
La cella dove si trova si chiama SHU, Special Housing Unit. A quanto già riportato si aggiunge qualche altro dettaglio, per esempio il lavabo nella cella e il fatto che tre volte la settimana può uscire, ammanettato mani e piedi, e per un’ora. Un’ora dove può scegliere se uscire nel buco esterno, farsi una doccia, usare il telefono e usare la posta (controllato in entrambi i casi a vista dalle guardie).
Mai nessuno era stato così tanto in condizioni così inumane, giustificate ufficialmente per “prevenzione di suicidio” (Muchos internos célebres pasan primero por la SHU bajo protocolos de prevención de suicidio, entre 72 horas y una semana. En el caso de Maduro, las fuentes apuntan que el aislamiento responde a razones de seguridad prolongadas. Es, probablemente, el recluso de más alto perfil en la historia del centro. )
Pare abbia dato via di testa, come logico del resto. Passa notti intere gridando di essere stato sequestrato, chiedendo a gran voce che passino i suoi messaggi ai suoi familiari e agli “altri connazionali sequestrati” (sua moglie): Según esas fuentes, Maduro pasa las noches enteras gritando en español desde su celda. Repite que ha sido secuestrado. Pide que transmitan mensajes a su familia y a otros venezolanos presos.
“Chilla como un loco”… ma di notte, in una cella insonorizzata quanto basta perché a Caracas, a Washington, o nel giardino fiorito di Bruxelles, nessuno lo senta. “Non si interrompe un’emozione”, del resto.
Aggiornamenti a seguire.
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12/03 ore 08:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
CON LA LIBERAZIONE DI GRISHINO, l’azione russa ora si sviluppa lungo queste direttrici (cartina qui):
https://t.me/On_War_On_War/21844
verso nord, ovvero DOBROPOL’E e a ovest della stessa. Con lo smantellamento progressivo dell’ultimo complesso di fortificazioni e linee difensive nella DNR, si esaurisce altrettanto progressivamente il margine di manovra negoziale del regime di Kiev. Lo sanno bene anche loro e, soprattutto, i loro padroni.
VREMJA ASIMMETRICHNYCH OTVETOV
E’ tempo di risposte asimmetriche. Questa la conclusione, meglio, la constatazione, a cui giunge un editoriale di recente pubblicazione:
https://t.me/Warhronika/12493
Nell’analizzare l’attacco natofascista, in questo caso solo nato e niente banderista vista l’arma impiegata a livello di origine, provenienza, conoscenza e, in particolare, capacità di impiego, a una fabbrica di BRJANSK culminato, sbrodolato in tutt’altro (ma, come dice la ministra laburista, sono le “realities of war”: una strage con morti e feriti in pieno centro.
Nell’evidenziare come, ancora una volta, l’attacco britannico ribadisca, de facto, la triste fine dell’ennesima linea rossa, ai russi la prossima mossa: questo l’argomento trattato, essenzialmente, nell’editoriale.
Ci sarà sicuramente la risposta sul campo. Quella annunciata e, di solito in questi casi, dichiarata dal Ministero della difesa russo, secondo la consueta formula “In risposta all’attacco del…”
In questo caso, tuttavia, lo sconfinamento e abbattimento linea rossa richiede una risposta analoga, che faccia capire che a questo gioco si può giocare in due. Risposta analoga, ma non simmetrica, sottolinea l’editoriale. L’algoritmo è semplice:
SE Risposta simmetrica → Attacco alle basi NATO a ridosso → Art. 5 → Escalation → Guerra totale.
SE Risposta asimmetrica → nessun Art. 5 → chi ha orecchie per intendere intende, intende, e chi non le ha, si attacca →la prossima volta ci ripensa o dovrà attendersi un’altra risposta asimmetrica peggiore della prima.
In cosa consiste, questa risposta asimmetrica?
1. aiuti diretti e indiretti al nemico del nemico
2. attacchi a navi fantasma, meglio ancora infrastrutture telematiche, con conseguenti fughe di dati e informazioni, e quant’altro possa far capire a chi di dovere che non conviene proseguire su quella strada ma che, se invece si preferisse insistere, i russi non si tirerebbero indietro di certo.
E la fantasia non manca loro. Tolta l’asticella, a questo punto il problema non è più geografico. Meglio, il problema non è più SOLO geografico. Esistono talmente tante interconnessioni in questo mondo globalizzato… soprattutto quelle che meno ci si aspetta. Soprattutto, quelle che prendon piede indirettamente, involontariamente, goffamente, erroneamente… per esempio, da parte della stessa mano che sanziona la Russia da una parte e, dall’altra, le sta consentendo utili da capogiro coi prezzi delle materie prime portati alle stelle. Tutto ha una logica anche se tutto è illogico… tempo di risposte asimmetriche, per l’appunto.
Ho trovato un video che spiega meglio di tante parole cosa intendano, i russi, per risposta asimmetrica:
https://t.me/mig41/48245
PS nel caso in questione il lottatore “francese” è in realtà daghestano, si chiama Rahim Magamadov ed è stato un pieno derby casalingo… Russia contro Russia… com’è che direbbe la ministra laburista? “realities of sport”…
Aggiornamenti a seguire.
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11/03 ore 22:30 aggiornamento
VERSO ORECHOV (DA EST)
I russi avanzano a ovest di GULJAJPOLE e arrivano a 4 km e mezzo da GULJAJPOL’SKOE (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3750
chiudendo una sacca e ponendo i presupposti per chiuderne un’altra subito a sud. Come è possibile vedere dalla carta delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79202?single
prosegue lo smantellamento della linea di difesa che avrebbe dovuto arginare l’avanzata russa da sud a nord, ma che poco può contro l’attacco in corso da est.
PIAZZE PIENE IN IRAN NOTTE E GIORNO
Ma non contro i propri governanti, bensì contro i propri aggressori:
- di giorno per i funerali dei suoi comandanti e per manifestare contro USA e Israele
https://t.me/parstodayrussian/196852
https://t.me/parstodayrussian/196870
- e di notte, sempre per lo stesso motivo
https://t.me/parstodayrussian/196890
https://t.me/DDGeopolitics/177188
CAMBIO TATTICA ANNUNCIATO DA TEHERAN
La politica degli attacchi missilistici in risposta a quelli natosionisti è finita, annuncia il portavoce iraniano della base Hatam Al-Anbiya. D’ora in avanti si passa a quella degli attacchi continui, ininterrotti:
https://t.me/drugoeeto/33049
Stessa politica per Hezbollah, che apre oggi a una nuova operazione
https://t.me/victorstepanych/9811
inaugurata col lancio di cento missili, molti dei quali hanno forato la cosiddetta “cupola di ferro” e hanno colpito gli obbiettivi prefissati:
https://t.me/petrenko_iHS/11613
Hormuz, nel frattempo, bloccato: TERZA PETROLIERA FATTA SALTARE NEL GIRO DI POCHE ORE
https://t.me/boris_rozhin/202363
qualche immagine delle petroliere qui:
https://t.me/parstodayrussian/196913
Trump cerca di divincolarsi affermando che “siamo quasi alla fine”, addirittura “abbiamo vinto”,
https://t.me/mig41/48254
non c’è praticamente rimasto più nulla da colpire… (anche lo scorso anno, lo stesso)
https://t.me/ZeRada1/29677
ma in realtà non ha capito che non sarà lui a dire quando e come finire, stavolta.
Aggiornamenti a seguire domani.
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11/03 ore 13:30 aggiornamento
VERSO CHERNIGOV
Dopo aver liberato SOPYCH’ i russi avanzano verso sud-ovest per altri 7 kmq verso BACHEVSK (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17341
e proseguono nella formazione della zona di controllo.
BATTAGLIA DI KUPJANSK
E’ primavera e i soldati natofascisti escono dagli scantinati… per ritirarsi in ordine sparso e far perdere ogni traccia di sé, rincorsi dalle truppe barriera che hanno il preciso compito di impedirglielo, in genere con una pallottola sulla schiena. I mercenari latinoamericani tengono le posizioni, invece, e soccombono colpiti dai droni (a questo si riferisce il filmato), che preparano l’attacco di terra russo.
https://t.me/operationall_space/10174
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I russi avanzano e ARRIVANO ALLE PORTE DI SERGEEVKA (cartina qui):
https://t.me/zovpobedy/17338
posizione qui
https://divgen.ru/48.31038/36.92815/13
e qui
48.31038/36.92815
creando così i presupposti per l’ennesima sacca fra la stessa e GRISHINO.
“DATECI RETTA”...
I curdi siriani ammoniscono i loro connazionali iraniani di non fidarsi degli USA, che così come han trattato loro poi verrà anche il loro turno, per eguale, medesimo trattamento. Lo riporta la Reuters:
https://www.reuters.com/world/middle-east/syrias-kurds-caution-irans-kurds-against-aligning-with-us-against-tehran-2026-03-08/
6 MORTI E 42 FERITI
Questo il bilancio degli attacchi con Storm Shadow britannici a Brjansk. Le vittime non le han fatte nella fabbrica di cui ieri decantavano la distruzione (questo il danno fatto alla stessa, ripreso dal satellite oggi):
https://t.me/On_War_On_War/21833
Il danno c’è, ma non è il prodotto di tre testate BROACH a due stadi. Non sarebbe dovuto restare nulla in piedi.
Le vittime sono state uccise e ferite in questa strada centrale, colpita dall’esplosione di un missile
https://t.me/boris_rozhin/202256
affollata per l’ora di punta (19:00) e con edifici a più piani adiacenti alla stessa. Era da tanto che i britannici non attaccavano coi loro missili la Russia (ancora stamane Peskov lo notava):
https://t.me/RVvoenkor/110858
Questo perché non ne sono rimasti molti, di Storm Shadow. Li centellinano, li usano per attacchi come questi, alle sette di sera nell’ora di punta perché coincide con una telefonata fra un emissario russo e uno a stelle e strisce. E come per una scuola elementare adiacente a una caserma a cento chilometri da Bandar Abbas il primo giorno di bombardamenti, lo scrupolo è zero. Ai russi, ora, la risposta.
Aggiornamenti a seguire.
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11/03 ore 08:30 aggiornamento
VERSO CHERNIGOV
I RUSSI PROSEGUONO NELLA CREAZIONE DELLA ZONA DI CONTROLLO E LIBERANO KRASNAJA ZARJA (cartina qui)
https://t.me/RVvoenkor/110850
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
GRISHINO LIBERA, confermano anche altre fonti
https://t.me/beard_tim/31424
e russi ora che puntano verso DOBROPOL’E da sud, smantellando le linee difensive natofasciste.
SCUOLA ELEMENTARE A MINAB: RIASSUNTO DELLE VERGOGNE PRECEDENTI
05/03 Reuters riprende agenzia turca Anadolu: DUE attacchi a distanza ravvicinata di 40 minuti l’uno dall’altro. Intento chiaro e applicato anche nel Donbass in questi anni: massimizzare il danno, colpendo anche i soccorsi.
https://www.reutersconnect.com/item/the-primary-school-targeted-in-the-attacks-bombed-twice-40-minutes-apart-in-iran/dGFnOnJldXRlcnMuY29tLDIwMjY6bmV3c21sX01UMUFOQURMMDAwWU9PRlZN
10/03 Il criminale nr 1: “tutti hanno in casa Tomahawk… anche l’Iran… son stati gli iraniani”
https://t.me/parstodayrussian/196551
Nel frattempo erano comparse le foto dei rottami di missile rinvenuti nella scuola,
https://t.me/voenkorKotenok/71024
anche il NYT si aggiunge al coro delle critiche:
https://t.me/banksta/89382
E qualcuno fa notare che le etichette sui frammenti rimandano a forniture “alleate”:
https://t.me/DDGeopolitics/176782
Interrogazione in aula del senatore (dem) Chuck Schumer direttamente al criminale nr 1, dove gli dà dell’asino che “dice qualsiasi cosa gli frulli per la testa, senza preoccuparsi se sia vera o falsa”:
"Iran doesn't have Tomahawk missiles, Donald Trump! The claim is beyond asinine. He says whatever pops into his head no matter what the truth is. And we all know he lies, but on something as formidable as this, it's appalling."
https://t.me/DDGeopolitics/176803
“Whatever pops into his head”… non è l’unico. Sempre ieri SARAH SACKMAN, ministro di Sua Maestà britannica, in televisione ammette – implicitamente – che son stati gli USA ma che non li chiamerebbe “crimes”, crimini... ma “realities of war”:
https://bsky.app/profile/pgofton.bsky.social/post/3mgp3at5wls2x
Ricordiamoci di questi volti, di queste frasi, di questi toni.
Aggiornamenti a seguire.
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10/03 ore 22:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI LIBERANO 3/4 DI GRIŠINO (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3749
tutta la parte est e metà di quella ovest. Mancano meno di dieci strade alla liberazione completa. Poco fa, probabilmente liberate (due canali ne han già dato il lieto annuncio):
https://t.me/motopatriot78/49451
https://t.me/zovpobedy/17337
Come mostra la cartina delle fortificazioni,
https://t.me/divgen/79182?single
stanno già operando su quelle che dovrebbero arginarli nella loro marcia verso nord, vettore principale della loro direttrice d’attacco.
SUPERATE NEI PRIMI DUE MESI DEL 2026 LE DISERZIONI DEL 2023
Con le 17.800 diserzioni (intese come abbandono delle posizioni al fronte) di febbraio, il totale 2026 sale a 35.327. Nell’intero 2023 erano stati 24.286, nel 2024 89.449. Più di un terzo è già stato quindi raggiunto, per superare il 2024. Nel 2025 eran state 215.390,
https://t.me/lost_armour/8495
record assoluto che però, di questo passo, sarà sicuramente raggiunto e superato.
CRONACA DI UN CONTRATTACCO MEDIATICO
Oggi tutti i canali natofascisti gongolavano per questo attacco in profondità delle loro truppe d’élite che avrebbe, a loro detta ricacciato indietro i russi dall’oblast’ di Dnepropetrovsk:
https://t.me/boris_rozhin/202152
Una traiettoria simile a questa:
https://t.me/Tatarinov_Rus/66479
Peccato che il video si è rivelato una conserva vecchia di due settimane e con un finale:
https://t.me/RVvoenkor/110826
colonna natofascista annientata. Questa è l’unica cosa che gli resta, oltre che far attaccare i loro padroni inglesi coi missili STORM SHADOW la città di Brjansk:
https://t.me/RVvoenkor/110835
TE-TSE-KA PRESI A COLPI DI BADILE
Insieme alla loro camionetta:
https://t.me/RVvoenkor/110834
Accade a Uzhgorod. Rastrellato rilasciato e macchina sfasciata, insieme a qualche ossa di un te-tse-ka a terra.
ALTRO CONTRATTACCO MEDIATICO: “SBLOCCATO LO STRETTO DI HORMUZ CON UNA VERA AZIONE DI FORZA”… “SI, FORSE, SULLA PLAYSTATION”
Il Ministro per l’Energia a stelle e strisce, lo stesso accolto dalla Rodriguez a Palacio Miraflores con tutti gli onori un mese fa, oggi sbanfava sul suo profilo social che Trump aveva stabilizzato il prezzo del greggio… e che una nave da guerra a stelle e strisce aveva appena scortato con successo una petroliera:
https://t.me/parstodayrussian/196646
Replica del presidente del parlamento iraniano Ghalibaf: “si, forse sulla playstation”
https://t.me/parstodayrussian/196669
Messaggio del ministro dell’energia cancellato subito dopo: ed ennesima figuraccia a stelle e strisce.
SFUGGONO ALLA CENSURA, SFIDANDO PENE FINO A CINQUE ANNI DI GALERA, I VIDEO DEI DANNI INGENTI A TEL AVIV
Questa una breve raccolta di oggi:
https://t.me/parstodayrussian/196588
https://t.me/parstodayrussian/196606
https://t.me/parstodayrussian/196607
questo di poco fa:
https://t.me/parstodayrussian/196696
e questo un video che mostra chiaramente missili della contraerea lanciati da postazioni nascoste fra le case popolari:
https://t.me/parstodayrussian/196639
come da migliore tradizione natofascista, del resto.
Aggiornamenti a seguire domani.
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10/03 ore 13:30 aggiornamento
VERSO CHERNIGOV
Confermato sconfinamento russo poco più a sud di SOPYCH’ dove avevano sconfinato ieri (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3748
Si definiscono sempre più i contorni di questa operazione, tesa anche qui a creare una zona di controllo.
ALLA CANNA DEL GAS
Il capo dell’esercito più forte del mondo, anzi, dell’intera galassia, dopo aver pregato in ginocchio i curdi, gli azeri, gli iracheni e tutti gli altri Paesi del Golfo di dare una mano, di intervenire, anche giocando sporco con “incidenti”, possibili “casus belli”, ricevendo due di picche…
https://t.me/parstodayrussian/196497
Oggi ci ha provato con… Erdogan. Merita, indubbiamente, il tono con cui giggi er bullo si rapporta con un altro capo di Stato…
https://t.me/RVvoenkor/110808
ci manca solo “vecchio porco”, e poi gliele ha dette tutte. Più che “amerregan way of life” è instabilità mentale, ormai.
Aggiornamenti a seguire.
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10/03 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I russi sfondano a sud-ovest, LIBERANO IL’INKA ED ENTRANO IN CITTA’ DA SUD (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/49394
confermato anche da altra fonte:
https://t.me/zovpobedy/17325
Con le strade bloccate a nord-ovest, le cose si stanno mettendo sempre peggio per i natofascisti.
NESSUN PIANO “B” PER I NATOSIONISTI (SE IL “DISCOMBOMBULATOR” NON FUNZIONA…)
Ci sta provando in tutti i modi, vista la malaparata. Ieri ha chiamato Putin, che gli ha risposto picche, quindi è stata la volta del WSJ che urge, apertamente, una “exit ramp”
https://t.me/DDGeopolitics/176728
dal pantano in cui si è cacciato. Poi il WP è uscito con un conto aggiornato delle munizioni fatte fuori NEI PRIMI DUE SOLI GIORNI DI AGGRESSIONE: 5,6 MILIARDI DI DOLLARI
https://t.me/DDGeopolitics/176695
Poi i servizi segreti natosionisti che cercano, miseramente, di cambiare gioco annunciando l’attivazione di “cellule dormienti” in U-ccidente…
https://t.me/DDGeopolitics/176691
Che poi è la cosa più facile, visto che la fanno con successo da decenni: un disperato, una bomba che esplode, è stato l’Iran. La faranno, probabilmente… ma intanto si sono ridotti a questo. E mai avrebbero pensato di trovarsi in questa situazione.
Poi è arrivato Hezbollah ad annunciare che due Merkava in allegra scampagnata nel Sud del Libano erano stati distrutti
https://t.me/DDGeopolitics/176715
e la stessa sorte era toccata a un terzo
https://t.me/DDGeopolitics/176717
mandato in fretta e furia a tentare di recuperare i prodi carristi dei primi due. E poi manda un filmato di uno dei tre Merkava mentre è centrato e fa bum:
https://t.me/parstodayrussian/196505
et
https://t.me/gazaalannetz/20760
Quindi è il turno delle minacce sioniste al proprio popolo: fino a cinque anni di galera a chi pubblica foto o filmati degli attacchi iraniani in rete… visto che le telecamere di sorveglianza distrutte per strada non bastano più.
https://t.me/parstodayrussian/196509
Minacce ridicolizzate dagli hacker iraniani che pubblicano nomi, cognomi, indirizzi, cellulari dei 50 piloti israeliani del gruppo Hanzal che stanno bombardando l’Iran:
https://t.me/parstodayrussian/196513
così, se uno volesse mandar loro un mazzo di fiori...
Poi è la volta di Trump che dice che la guerra è “quasi finita” e che tutto procede come da piano…
https://t.me/On_War_On_War/21800
certo.
Poi il portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica che dice che no, il capo dei natosionisti non ha capito niente, “the end of the war is in Iran’s hands”,
https://t.me/DDGeopolitics/176686
troppo comodo dire “la chiudiamo qui” come l’anno scorso… e ripartire poi l’anno prossimo come prima, più di prima.
La notte di ordinaria follia, dove i vertici natosionisti pare abbian perso sempre più la bussola, si concludono con le solite minacce di Trump alle quali non crede ormai più nessuno: forse, nella sua testa bacata, pensa ancora di aver a che fare con un Venezuela dove, paradossalmente per rendere PLAUSIBILI, oggettivamente comprensibili all’interno di un contesto bellico e non DI ALTRA NATURA, le modalità di un’operazione a dir poco vergognosa per come la si è voluta far passare, operazione costata cento morti, lo ricordiamo, a un certo punto ha dovuto svelare al mondo l’esistenza della super-arma-segreta: il “discombombulator”… laddove il vero scandalo non sono le stronzate che spara ogni giorno e che fanno parte del suo raffinato modo di condurre negoziati e a cui sta riducendo una diplomazia u-ccidentale sempre più “trampizzata” nei modi e nei termini, ma il credito che è tutt’ora dato alle stesse. Poi arriva Teheran e il “discombombulator” scompare, mentre restano sul campo trentadue soldati cubani e decine di venezuelani che gridano, a gran voce, un’inchiesta che non sarà mai fatta. Lì, è come per certi lassativi: basta la parola… “discombombulator”, per l’appunto. Chiuso e morta lì. In ogni senso.
Aggiornamenti a seguire.
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09/03 ore 23:30 aggiornamento
VERSO ČERNIGOV
CONFERMATO ANCHE DA DIVGEN LO SCONFINAMENTO RUSSO E L’INGRESSO A SOPYČ (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3747
Prosegue la creazione di una zona di controllo e, cosa non da poco, la distrazione continua di truppe natofasciste da una SLAVJANSK sempre più vicina.
Questo, ovviamente, quando le truppe natofasciste non si distraggono da sole: meno trentamila uomini nell’ultima, fallita, “controffensiva”:
https://t.me/skosoi/8916
SCENDONO IN CAMPO I PRIMI MISSILI “PEZZI GROSSI” IRANIANI
Messa fuori uso buona parte della contraerea natosionista, e in corso di distruzione la restante, insieme a centri di comunicazione (ultima in ordine di tempo una postazione a sud di Tel Aviv)
https://t.me/parstodayrussian/196470
e a basi militari (ultime foto satellitari qui):
https://t.me/parstodayrussian/196461
gli iraniani annunciano l’inizio dei lanci di missili “pesanti”, con una tonnellata di testata esplosiva:
https://t.me/drugoeeto/33010
Missili con maggiore potenziale esplosivo contro cui, come mostra questo filmato, nulla possono i razzi della contraerea di Tel Aviv:
https://t.me/boris_rozhin/202066
E la conta dei danni aumenta. Esattamente come verso la fine della guerra dei dodici giorni.
Intanto, anche Hezbollah si prende le sue soddisfazioni e mette fuori uso una stazione radar a Beit Shemesh:
https://t.me/victorstepanych/9736
e filmato qui:
https://t.me/parstodayrussian/196448
Aggiornamenti a seguire domani.
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09/03 ore 13:30 aggiornamento
VERSO SLAVJANSK E KRAMATORSK (DA EST)
I RUSSI LIBERANO GOLUBOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3746
e consolidano l’avanzamento lungo la E40 che conduce a SLAVJANSK da sud-est, sempre più vicina.
Prossima serie di linee di difesa fortificate e consecutive, come si vede dalla cartina:
https://t.me/divgen/79149?single
un intero sistema costruito a ridosso del terrapieno del canale Severskij Donec – Donbass. Canale che però i russi hanno già superato ampiamente poco più a sud, ed è da sud che attaccano verso nord per smantellare questo intero sistema difensivo, fortificato a più scaglioni. Staremo a vedere.
BATTAGLIA DI KONSTANTINOVKA
I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST, CONSOLIDANDO LE PROPRIE POSIZIONI SU QUEL VERSANTE (cartina qui):
https://t.me/motopatriot78/49364
e liberando buona parte di IL’INOVKA (altra cartina, sostanzialmente analoga, qui):
https://t.me/zovpobedy/17320
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI RAGGIUNGONO LE PORTE DI KUCHEROV JAR (posizione qui
https://divgen.ru/48.50016/37.27623/12
e qui
48.50016/37.27623
avanzando di 11,4 kmq:
https://t.me/zovpobedy/17318
Aggiornamenti a seguire.
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09/03 ore 08:30 aggiornamento
BATTAGLIA DI KUPJANSK
Ogni tanto qualcuno ci prova ad attaccare nuovamente, di persona, Kupjansk, e fa questa fine,
https://t.me/divgen/79131
puntualmente centrato dai droni russi che fanno buona guardia.
LA NUOVA GUIDA DELLA RIVOLUZIONE, SOLO CON LA SUA ELEZIONE, SPINGE ANCOR PIU’ NEL PANTANO I NATOSIONISTI
RAHBAR-E ENGELAB (Guida della Rivoluzione) o RAHBAR-E MO’AZAM (Guida suprema): ieri notte (qui annuncio ore 22 ora italiana)
https://t.me/parstodayrussian/196222
è stato nominato dagli 86 membri dell’Assemblea degli Esperti il figlio di Khamenei, l’ayatollah Mojtaba Hosseini Khamenei.
I manifesti diffusi subito dopo
https://t.me/parstodayrussian/196224
https://t.me/parstodayrussian/196233
https://t.me/parstodayrussian/196234
https://t.me/parstodayrussian/196235
lasciano pochissimi dubbi su quale sia il messaggio principale che Teheran ha voluto dare, a sé stessa anzitutto, e al mondo: continuità.
Comprensibilmente, quello che un popolo aggredito e sotto attacco voleva sentirsi dire. E neanche un’ora dopo le piazze, già affollate per le consuete manifestazioni antiamericane e antisioniste, si sono ulteriormente riempite:
https://t.me/parstodayrussian/196240
Poche ore dopo, ii WSJ prendeva atto del FALLIMENTO della strategia natosionista di “regime change”, come la chiaman loro:
https://t.me/parstodayrussian/196275
mentre apparivano le prime immagini della nuova guida:
https://t.me/parstodayrussian/196305
GIU’ LE MANI DALL’IRAN ANCHE IN GIAPPONE
Immagini della loro manifestazione qui:
https://t.me/parstodayrussian/196187
Durante la Guerra dei dodici giorni nulla di tutto questo era accaduto. Giappone con basi militari USA quasi come in Italia, con isola di Okinawa colonizzata. Eppure…
RIVELATO, PER L’ENNESIMA VOLTA, IL VERO VOLTO DEGLI “ALLEATI” A STELLE E STRISCE
Ieri i vertici iraniani han fatto notare che l’attacco natosionista a una centrale di DESALINIZZAZIONE dell’acqua, che ha tolto acqua potabile a trenta centri abitati, avrebbe costituito un GRAVE PRECEDENTE, con relativa risposta simmetrica.
Qualcuno si è preso la briga di andare a fondo nella vicenda e ha scoperto che:
- l’IRAN dipende dall’acqua desalinizzata per il 3%
- altri Paesi, tradizionalmente alleati USA, dipendono con le seguenti percentuali:
UAE – 42%
QATAR – 50%
BAHRAIN – 60%
ARABIA S. – 70%
ISRAELE – 75%
OMAN – 86%
KUWAIT – 90%
https://t.me/parstodayrussian/196179#
Che senso ha avuto aver DELIBERATAMENTE attaccato un’infrastruttura civile di quel tipo, essenziale in quelle aree, ben sapendo che potrebbe provocare una risposta simmetrica di questo tipo?
Con cosa stanno giocando i natosionisti? Sulla pelle di chi? La stessa su cui stanno giocando, un po’ più in là, i natofascisti. Fin qui è chiaro. E pare SEMPRE PIU’ CHIARO alla classe dirigente araba.
MAGLIETTE TOSSICHE
Dopo esser venuti a conoscenza del fatto che il signor MESSI, quello delle magliette a strisce con dietro il suo nome, si è schierato per l’aggressione contro di loro, gli iraniani hanno iniziato a smaltire pubblicamente le sue magliette tossiche:
https://t.me/parstodayrussian/196178
La prima cosa che mi è venuta in mente, da padre apprensivo e rompicoglioni è… tossiche di nome e di fatto, ragazzi attenzione alla diossina che vi respirerete! Penso che la sensazione sia durata una frazione di secondo. Subito dopo, si facevano spazio le immagini di intere vie andate a fuoco, letteralmente in fiamme, dopo che un deposito di petrolio è stato messo a ferro e a fuoco dai natosionisti. Petrenko, probabilmente in ansia di prestazione al punto di passare dallo schieramento natofascista a quello natosionista (sono intercambiabili?) ci fa involontariamente il favore di non dovere andare a cercare dappertutto:
https://t.me/petrenko_iHS/11582
Immagini raccapriccianti è dir poco, macchine che camminano tra strade in fiamme, atmosfere notturne infernali e, sorto il nuovo giorno, patina nera ovunque, tipo certi servizi nostrani di balconi, scale, marciapiedi in pietra bianca divenuti rossi di fianco all’acciaieria… e la mia raccomandazione da padre apprensivo e rompicoglioni è andata a farsi benedire, insieme a città intere in fiamme.
Aggiornamenti a seguire.
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08/03 ore 20:30 aggiornamento
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST ALL’ALTEZZA DI RODINSKOE VERSO GRIŠINO (cartina qui)
https://divgen.ru/event/3742
Non solo creano i presupposti per un’ulteriore sacca a sud-ovest, sacca che si sta già definendo anche e proprio da sud-ovest (ulteriore avanzamento russo segnalato in cartina qui)
https://divgen.ru/event/3744
ma liberano nuovamente la strada da Krasnoarmejsk verso nord, fluidificando notevolmente le comunicazioni e gli approvvigionamenti fra le prime linee impegnate attualmente verso DOBROPOL’E e le retrovie.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA EST)
I RUSSI AVANZANO A SUD-OVEST DI REZNIKOVKA (cartina qui):
https://divgen.ru/event/3745
et
https://t.me/zovpobedy/17314
l’area in cui i natofascisti cercano di opporsi all’avanzata russa a est di RAJ-ALEKSANDROVKA si riduce sempre di più.
VERSO SUMY (DA EST)
I RUSSI AVANZANO VERSO OVEST SU DUE DIRETTRICI:
MICHAJLOVKA (posizione qui
https://divgen.ru/50.79726/35.31864/12
e qui
50.79726/35.31864
e TARATUTINO (posizione qui
https://divgen.ru/50.7295/35.3746/12
e qui
50.7295/35.3746
Cartina qui
https://t.me/zovpobedy/17312
per complessivi 11,8 kmq liberati e SUMY sempre più vicina da est.
CONTRO I TE-TSE-KA UNITI SI PUÒ
In settimana sono stati registrati incidenti a Poltava (filmato qui)
https://t.me/frontbird/31622
e a Kiev, in una stazione della metro (filmato qui)
https://t.me/nabludatels/60752
e per strada, mentre a CHMEL’NICKI partono cori di massa nei loro confronti al grido di Gan’-ba, Gan’-ba (ганьба, “vergogna” in ucraino)
https://t.me/legitimniy/21928
Altrove, blocchi stradali per impedire ai Te-Tse-Ka di portare i rastrellati in caserma:
https://t.me/rezident_ua/28960
Qui invece due episodi: il primo con un civile uscito dalla colluttazione con questi bastardi (e dalla camionetta dove lo avevano sbattuto) malconcio ma salvo, grazie all’intervento di concittadini tutt’intorno; il secondo è invece la fase finale di un inseguimento a piedi, dove in due afferrano un povero cristo, poi ne arrivano altri, poi arriva una station wagon anonima dove lo caricano, dopo averlo trascinato per terra; il tutto, ironia della sorte, davanti a un ristorante che si chiama “Mamma Italia”. Si, come la “mamma italia” vera che non dice niente. Anzi no, qui almeno una ragazza aveva provato a uscire e dare una mano al ragazzo...
https://t.me/legitimniy/21936
MEGLIO CHE NELLA “GUERRA DEI 12 GIORNI”
L’IRAN È MESSO DECISAMENTE MEGLIO. Lo affermano, oltre che i fatti, anche un professore dell’Università di Teheran (ohibò… hanno anche le università! Avvisare immediatamente il giardino fiorito…):
https://t.me/Warhronika/12275
Intervista di mercoledì, dove già si affermava che un ruolo decisivo nella formazione tecnico-militare che aveva portato a tale miglioramento era stato assolto da russi e cinesi. Giorni prima lo “scup” dei media u-ccidentali di dati sulle basi americane nel Golfo passate dai russi agli iraniani. È il meno, cari media, è il meno. “Scup” di fronte al quale, al netto del fatto che sia il meno, un cinese osservava: “gli USA han fatto anni a passare informazioni all’Ucraina su come uccidere i russi, ora di che cosa ci meravigliamo?”
https://t.me/DDGeopolitics/176302
Cinesi che, peraltro, hanno riorientato i loro satelliti sull’area e stanno prendendo appunti. Su tutto:
https://t.me/DDGeopolitics/176354
tempi di reazione, modalità di attacco e contrattacco NATO, tante belle cosine che stanno emergendo. I russi non sono da meno. È normale. Non lo è il fatto che degli imbecilli abbiano aggredito un altro Paese nelle stesse, FALLIMENTARI, modalità con cui lo avevano aggredito lo scorso anno, salvo poi fare una specie di pantomima dove era stato Israele ad attaccare e il nobel-per-la-pace in pectore a spegnere il fuoco… quando aveva visto che Tel Aviv stava facendo la fine di Gaza.
Oggi invece… questi gli attacchi a Tel Aviv di ieri notte:
https://t.me/parstodayrussian/196036
et
https://t.me/parstodayrussian/195964
Questo il porto di Haifa:
https://t.me/parstodayrussian/196029
e queste le perdite inflitte alle forze armate israeliane:
🔴 6 generali
🔴 32 agenti del Mossad
🔴 78 agenti dello Shin-bet
🔴 198 ufficiali dell’aeronautica
🔴 462 soldati
🔴 11 tecnici nucleari
🔴 423 riservisti
https://t.me/parstodayrussian/195878
In effetti non c’è nulla da meravigliarsi, del fatto che
- l’Iran abbia reagito a un attacco portato da 50.000 uomini delle forze nemiche, 2 portaerei, 200 aerei da guerra fra caccia, bombardieri, ecc.
- il 60% della risposta iraniana abbia riguardato obbiettivi USA, il 40% israele
- con 600 missili e 2600 droni
- oltre 200 obbiettivi nemici distrutti
- e una POTENZA DI FUOCO IRANIANA, IN TRE GIORNI, PARI A QUELLA DI TUTTI I DODICI GIORNI DELLA GUERRA DELLO SCORSO ANNO
https://t.me/parstodayrussian/195975
E ora che ha ridotto NOTEVOLMENTE la contraerea nemica, possa cominciare a tirar fuori le armi migliori, e infliggere il maggior danno possibile:
https://t.me/victorstepanych/9628
A qualcuno, desta anche meraviglia il fatto che russi e cinesi “abbiano funzionato”, coi loro consigli, coi loro dispositivi, in Iran, ma non in Venezuela… per esempio, quel mentecatto che si fa chiamare “segretario della guerra”, il quale due mesi fa si distingueva in un “Russian air defence in Venezuela didn’t quite work so well” e oggi, con la stessa frase, è perculato sulla rete con immagini della frase incriminata sopra e sotto l’ennesima stazione da fantastiliardi di dollari fatta saltare dagli iraniani:
https://t.me/DDGeopolitics/176167
A onor del vero, all’epoca di questa infelice battuta, il suo padrone ancora non gli aveva detto che in Venezuela gli USA avevano usato la super-arma-segreta, il “discombombulator”… quello che può funzionare solo coi venezuelani, ma non col resto del mondo. Che sfiga, davvero, per il Venezuela… in due ore e mezza, come la proverbiale Luisa che “inizia presto, finisce presto e di solito non pulisce il water”… fatto tutto. E tutto a causa di un “discombombulator” su cui si sono sprecati fiumi di inchiostro… quello che faceva fischiare le orecchie… scoppiare la testa… bollire il caffè… saltare i denti ai piranha… perdere la monta alle mucche…
… e invece, con l’IRAN, niente, zero, “sefer”. IRAN che a ieri aveva messo fuori uso:
1. Radar AN/TPY-2 (THAAD)
• Giordania: 1
• Arabia Saudita: 1
• UAE: 2
2. Stazione contraerea AN/FPS-132 Block 5 UEWR
• Qatar: 1
3. Postazioni di radiolocazione AN/MPQ-65 (PAC-3)
• Kuwait: 1
4. ECS (Patriot PAC-3):
• Kuwait: 1
5. Terminal satellitari AN/GSC-52B
• Bahrein: 2
6. Altre stazioni radar:
• Kuwait: 6
• Bahrein, quartier generale V flotta: 1
Danno inflitto: 3 976 000 000 USD (3,976 miliardi di talleri)
https://t.me/condottieros/16900
Questo, mentre 6 sono i miliardi già spesi dagli USA:
https://t.me/DDGeopolitics/176353
e siamo già a dieci miliardi dopo una settimana.
No… non ci meravigliamo di nulla… tranne che dell’imbecillità di certi personaggi, che pensavano in tre giorni di chiudere tutto e che invece, oltre a quanto sopra riportato, si trovano ogni notte manifestazioni di piazza come queste… contro di loro:
https://t.me/parstodayrussian/195768
https://t.me/DDGeopolitics/176177
https://t.me/parstodayrussian/195895
https://t.me/parstodayrussian/195926
https://t.me/parstodayrussian/195927
PROSEGUONO LE CONDOGLIANZE
Così come, fra paesi civili, non ci si meraviglia che in Russia alle condoglianze subito il primo marzo da parte del Patriarca Kirill al presidente iraniano (testo qui),
https://www.patriarchia.ru/article/119970
siano seguite venerdì quelle del Gran Muftì russo, a capo della delegazione dei musulmani di Russia, direttamente in ambasciata a Mosca e a nome della umma, comunità, dei venticinque milioni di musulmani russi (filmato qui
https://t.me/parstodayrussian/195556
e testo indirizzato al presidente iraniano qui)
https://dumrf.ru/upravlenie/documents/26081
Più una lunga teoria di funzionari e politici russi e diplomatici di altri Paesi di stanza a Mosca, sempre nella camera ardente all’ambasciata iraniana:
https://t.me/parstodayrussian/195557
e, per chiudere, oggi è stato il turno dei cristiani di Armenia a EREVAN, in coda all’ambasciata iraniana per porgere le loro condoglianze:
https://t.me/parstodayrussian/196125
CI PROVANO IN TUTTI I MODI...
Non desta neppure meraviglia il fatto che I SERVIZI SEGRETI ISRAELIANI, VISTA LA MAL PARATA, CERCHINO IN TUTTI I MODI DI COINVOLGERE NEL CONFLITTO I PAESI ARABI, NEL PIÙ CLASSICO DEI MODI: FINTI ATTACCHI.
https://t.me/ZeRada1/29630
Stavolta i media israeliani si sono inventati un attacco mattutino degli Emirati, smentito dagli Emirati stessi:
https://t.me/ZeRada1/29627
I NATOSIONISTI SONO SEMPRE PIÙ ISOLATI.
DESTABILIZZATO L’INTERO ASSETTO DELL’IMPERIALISMO A STELLE E STRISCE IN M.O., E NON SOLO DAL PUNTO DI VISTA MILITARE (E LE MENZOGNE UFFICIALI LO DELEGITTIMANO, E DESTABILIZZANO, ULTERIORMENTE)
Qui nessuno lo dice, con ancora in mente la foto di gruppo del “tavolo della pace” ma là, a quelle latitudini, in una settimana è stato DESTABILIZZATO COMPLETAMENTE L’ASSETTO DELL’IMPERIALISMO A STELLE E STRISCE NELL’INTERO MEDIORIENTE costruito in decenni. Pensiamo agli Emirati… ancora prima dell’aggressione natosionista giravano filmati come questo:
https://t.me/RVvoenkor/109949
che sembravano sotto-episodi di SYRIANA (2006): quantomeno, la variante borghese, con tanto di partitone al club di tennis iniziale, dell’operaio pakistano che cadeva vittima dell’imbonitore wahabbita e “corre, corre, corre verso la morte”…
… ora è saltato tutto. Ora che i bastardi sono usciti allo scoperto, c’è poco da negare né, tantomeno, da eludere con un “è diverso” di circostanza… mezzo secolo di retorica “contro il terrorismo” messo definitivamente a tacere da una settimana di aggressione militare all’Iran.
L’ennesima fatwa contro gli aggressori
https://t.me/parstodayrussian/195538
ci sta tutta e nessuno, nella Penisola Arabica e aldilà del Golfo Persico (ma anche del Mar Caspio, perché si può comprare un presidente, e certi davvero vengon via con poco, ma non un popolo), osa dire ba.
Ecco allora i natosionisti inventarsi attacchi fasulli, o farne sotto mentite spoglie (false flag lasciamolo agli anglofoni) e attribuirne la paternità a chi vogliono compromettere: in entrambi i casi, smentiti puntualmente. Sono alla canna del gas, è da una settimana che tutti sanno che l’IRAN non stava attaccando nulla e nessuno, né stava tramando alcunché (Reuters),
https://www.reuters.com/world/us/pentagon-tells-congress-no-sign-that-iran-was-going-attack-us-first-sources-say-2026-03-02/
ed è da prima dell’attacco che l’Economist era uscito con un “Gli americani non hanno ancora capito cosa voglia Trump dall’Iran”
https://www.economist.com/middle-east-and-africa/2026/02/25/americans-have-no-idea-what-donald-trump-wants-from-iran
Fosse finita in tre giorni, se la sarebbero cavata esattamente come nel caso venezuelano. Sarebbero passati a bullizzare Cuba, o la Groenlandia, o entrambe. Ma non è finita in tre giorni, sono impantanati in una situazione da cui non solo non riescono più a uscire, ma nessuno intorno a loro vi vuole entrare. Sono sempre più isolati, e non desta ormai più meraviglia nulla, o quasi.
Quasi, perché desta meraviglia il fatto che, messo con le spalle al muro anche dai russi (qui la Zacharova
https://t.me/parstodayrussian/195806
e la sua critica a qualsiasi mancanza di reazione u-ccidentale di fronte alla scuola fatta saltare per aria dai natosionisti), questo imbecille non abbia avuto di meglio da dire: “no.. non credo, anzi, “non creto”... mi risulta che si siano sparati da soli, fanno spesso cilecca”… (qui il filmato della frase con il “neaccurate” finale)
https://t.me/RVvoenkor/110677
Al che Zerada commenta: “come da migliore tradizione, “Doneck si è bombardata da solo””
https://t.me/ZeRada1/29624
Si ricordava ancora la prima pagina dell’italico quotidiano che titolava “il massacro” dicendo peste e corna dei russi… su una foto del massacro natofascista a Doneck? O della centrale nucleare ZAES, dove lì erano proprio i russi che “si sparavano da soli”? Desta meraviglia… che ripetano sempre, sempre, sempre le stesse fregnacce senza che nessuno dica loro, così, “gavte la nata”.
Per ultimo, ma non da ultimo, auguri a tutte le donne.
Aggiornamenti a seguire domani.
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07/03 ore 19:30 aggiornamento
FRONTE SUD – DNEPROPETROVSK
La “controffensiva” di Kiev nell’area ha sinora provocato 20.000 perdite, di cui non avevano assolutamente bisogno, e nessun risultato tangibile, ammettono ormai fonti ucraine:
https://t.me/rezident_ua/28976
Così come ammettono che i russi han ripreso ad avanzare.
VERSO KRAMATORSK E SLAVJANSK (DA SUD-OVEST)
INIZIATA LA BATTAGLIA DI SERGEEVKA, A OVEST DI GRISHINO:
https://t.me/beard_tim/31342
posizione qui
https://divgen.ru/48.31311/36.92574/13
et
48.31311/36.92574
In caso di vittoria, i russi avrebbero accesso alla strada che porta a PAVLOGRAD. E si aprirebbe un altro fronte ancora.
UCRAINA TRA POCO SENZA CARBURANTE (GRAZIE AI SUOI PADRONI)
Ne hanno ancora per un mese, poi saranno dolori:
https://t.me/MediaKiller2021/21811
Il blocco dello Stretto di Hormuz influisce anche sulle loro forniture, oltre ad aver fatto schizzare anche lì i prezzi dello stesso.
Parimenti, è andata in piena crisi la logistica degli armamenti, ormai dirottati in medio oriente. In particolare, la contraerea:
https://t.me/victorstepanych/9633
Risultato: gli attacchi russi si fanno ogni notte sempre più incisivi, a parità di mezzi coinvolti (cartina di ieri qui):
https://t.me/DDGeopolitics/176076
Aggiornamenti a seguire domani.









































Per quanto riguarda Starlink, chi rispolvera questa boiata a un mese di distanza mente sapendo di mentire. I bollettini quotidiani degli attacchi notturni, quelli che non riporto, parlano da soli. Basta vedere fin dove arrivano coi droni,
3 aprile CHERKASSY 64 droni e 7 fino a VINNICA in pieno giorno
https://t.me/monitoringwar/24232
e sempre in pieno giorno 25 su Kiev
https://t.me/monitoringwar/24241
3 aprile cartina qui
https://t.me/monitoringwar/24277
solo ieri notte
leopoli - https://t.me/monitoringwar/24283
kiev - https://t.me/monitoringwar/24285
ancora leopoli - https://t.me/monitoringwar/24286
kiev - https://t.me/monitoringwar/24287
ancora kiev - https://t.me/monitoringwar/24288
utilizzando sistemi alternativi a Starlink. Stesso discorso per gli shahedy iraniani, che non utilizzano Starlink.
Brutto ammettere che si riesca a fare anche senza chi pensa di essere indispensabile, oltre che padrone del mondo... ma occorre farsene una ragione.
Per quanto riguarda gli "attacchi nelle retrovie", l'ultimo attacco serio è di oltre un anno fa con lo stratagemma dei droni partiti da rimorchi di camion parcheggiati a ridosso degli obbiettivi. Per il resto, qualche cisterna che salta, Petrenko che gongola, glissando sulla raffineria che salta dalla sua parte, ma nulla che impedisca la logistica (la "movimentazione" è carico scarico merci, ma non pretendo che chi non sia mai salito su un muletto sappia la differenza fra logistica e movimentazione). E i russi su questo non la mandano a dire, nonostante gli U-ccidentali non sappiano più cosa inventarsi. Si incazzavano ai tempi dei wagner, quando non arrivavano le munizioni, al punto di far scoppiare casini che finivano sulla bocca di tutti. Da allora la logistica è migliorata enormemente, insieme a tutto il resto. Riesce persino a raggiungere incursori e assaltatori operativi da mesi nelle retrovie nemiche. Si serve di droni di terra e di cielo, come di treni, bilici e bisarche.
Per inciso, si parla sempre troppo poco del lavoro silenzioso di questo settore fondamentale. Così come si parla sempre troppo poco di noi camionari e affini. Sia del culo che si fa chi fisicamente ritira un container vuoto al terminal e lo consegna pieno al porto. Sia di quello che si fa chi gli organizza il giro, insieme ad altre decine di autisti. Sia di quello che si fa chi deve coordinare il suo, di lavoro, e quello di altri soggetti da franco fabbrica a franco destino, perché la merce giri e non si impianti da qualche parte. Lavori sottopagati, che ti fanno andare via di testa, considerati ancora peggio. Tutto nella norma... meno male che ci sono gli "analisti"...
Certe sostanze riemergono sempre. Ottima cosa saperselo dire da sé.