Ucraina: la guerra è iniziata. “Operazione Speciale” della Russia [DIRETTA]
L'esercito russo sta meticolosamente annientando tutte le forze militari ucraine, che non riescono a reagire
Avevamo appena pubblicato la notizia dell’annuncio da parte di Putin della decisione di intraprendere operazioni militari speciali in Donbass. Poco dopo le minacce sono passate ai fatti: l’attacco sembra essere stato molto più esteso, colpendo direttamente le città ucraine. Le bombe russe hanno colpito l’aeroporto di Kiev, e jet russi hanno sganciato bombe sulla città di Kharkov. Esplosioni anche a Dnepropetrovsk, dove sono state annientate le basi della 25esima e 93esima brigata dell’esercito ucraino. L’esercito russo sta annientando metodicamente tutte le basi militari ucraine, la contraerea e gli aeroporti.
La popolazione è in fuga dalla capitale, mentre le navi russe dopo aver bombardato pesantemente stanno attraccando a Mariupol. Tutta la flotta ucraina è stata annientata in un colpo. Il comando delle operazioni attaccato riferisce che gli obiettivi dei bombardamenti russi sono soprattutto aeroporti e quartier generali militari, il segretario Stoltenberg ha condannato le operazioni russe.
5:00
Atterrate truppe russe a Odessa, mentre altre avanzano da nord verso Kiev. Non si tratta di una guerra di conquista: obiettivo è l’annientamento militare dell’Ucraina e renderla inoffensiva per la Russia. Zelensky riferisce di aver provato a chiamare Putin, che non gli risponde. Antonio Gutierres, segretario generale dell’ONU, chiede a Putin di fermarsi. Evacuato l’aeroporto di Kiev. Putin si rivolge all’esercito dell’Ucraina: «La risposta della Russia sarà immediata e vi porterà a conseguenze che non avete mai affrontato nella vostra storia. Siamo pronti per qualsiasi sviluppo di eventi. Tutte le decisioni necessarie al riguardo sono state prese».
6:00 Anche la città di Odessa, dove un’ora fa sono sbarcate truppe russe, è stata conquistata. In questo momento le due repubbliche separatiste riconosciute da Mosca sono passate all’attacco oltre il confine con l’Ucraina: il loro obiettivo è conquistare tutto il Donbass, dove le truppe di Zelensky sono in rotta totale. L’invasione avviene dopo che un raid aereo russo ha smantellato tutte le difese militari ucraine, lasciando campo libero a Donetsk, che ormai ha quasi preso Shchastya dove l’esercito ucraino si arrende e diserta, e Luhansk, che è all’attacco di Svatovo.
Intanto i bombardamenti continuano, e a Chuguyev hanno annientato il quartier generale della 203esima brigata, come anche il campo d’aviazione della 104esima brigata a Lutsk. Secondo Fox News stanno interessando anche la Moldavia, compresa la capitale Chişinău, a significare la strategia ad ampio raggio degli strateghi di Putin, ma secondo altre fonti si tratta dei suoni delle esplosioni al confine con Odessa. La Russia intanto ha cancellato i voli da e per Astrakhan e Volgograd, insieme ad altri 12 aeroporti nel sud della nazione che resteranno chiusi fino al 2 marzo.
6:30 Attaccato l’aeroporto di Ivano-Frankivsk, ora in fiamme, nell’estremo occidente dell’Ucraina, in Galizia. Intanto, le truppe russe, aiutate dall’esercito di Minsk, entrate alle 5 dal confine bielorusso, si stanno scontrando con l’esercito ucraino, gli attacchi alle unità di frontiera, alle pattuglie di confine e ai posti di blocco sono effettuati con l’uso di artiglieria, attrezzature pesanti e armi leggere. A Mariupol intanto, distretto di Zhovtnevi, continuano i bombardamenti di postazioni militari ucraine. La NATO annuncia una riunione di emergenza.
6:40
L’artiglieria della DPR ha colpito il quartier generale dell’operazione delle forze combinate delle forze armate dell’Ucraina nel Donbass.
Il quartier generale, che ospita l’intero comando delle Forze Armate dell’Ucraina, che controlla l’esercito ucraino, è in fiamme.
Se le perdite sono confermate, possiamo supporre che lo stato maggiore ucraino ha perso il controllo delle sue truppe. (Intel Slava)
Il Servizio di Emergenza di Stato in Ucraina riporta che un deposito di munizioni nella regione di Kiev è in fiamme, mentre continuano i bombardamenti russi sugli aeroporti delle città: Boryspill, Ozerny, Kulbakin, Kramatorsk, Chernobaevka. Scattano le sirene di guerra anche a Lviv, sul confine polacco.
6:55 La Russia ha conquistato Milove nella regione di Lugansk, mentre l’esercito ucraino fa sapere di aver abbattuto un aereo russo, riporta Reuters. Anche la città di Gorodische è stata conquistata, e questo mette in serio pericolo le forze ucraine dispiegate nella regione. Intanto, navi militari cinesi sono state avvistate nelle acque territoriali di Taiwan.
7:00 La famiglia del presidente della Verkhovna Rada Stefanchuk viene evacuata da Kiev. Distrutto il quartier generale della Guardia Nazionale Ucraina, mentre alle 7:05 il Ministro della Difesa russo dichiara che le difese aeree delle forze armate ucraine sono completamente distrutte. Secondo il Wall Street Journal, un ufficiale anziano dell’esercito ucraino dichiara che centinaia di soldati sono morti per i bombardamenti russi. Il ministro degli esteri di Mosca ribadisce che le sanzioni occidentali non silenzieranno la Russia. Intero aeroporto distrutto a Nikolaev.
7:24 Si sentono spari intensi a Kherson, a significare forse che il battaglione russo ha iniziato a muoversi. Continuano i bombardamenti a Mariupol, mentre i carri armati russi sono a una ventina di chilometri da Kharkov. Intanto, la Repubblica Popolare di Luhansk ha conquistato le città di Schastya e Stanitsa Luganskaya.
Secondo le fonti, la settima brigata di aviazione tattica della forza aerea ucraina non esiste più. Tutti i suoi bombardieri Su-24M sono stati distrutti da attacchi con razzi e bombe al campo d’aviazione di Starokonstantinov.
I membri NATO dell’Europa orientale invocano l’articolo 4.
Lettonia, Lituania, Polonia ed Estonia hanno tutti segnalato l’intenzione di invocare l’articolo 4, che significa consultazioni urgenti sui piani militari dell’alleanza “ogni volta che, a parere di uno di loro, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti è minacciata”. (RT)















































Comments
Nel frattempo il russo Dmitrij Muratov, giornalista e nobel per la pace, condanna l'invasione russa esprimendo vergogna e dolore.
217 tra scienziati e giornalisti scientifici russi firmano una lettera aperta contro la guerra in Ucraina.
Il giornale indipendente Meduza si vergogna di una guerra che è stata intrapresa per conto dei cittadini russi ma contro la loro volontà.
La gente che espone cartelli dicendo che "la guerra non s'ha da fare" viene arrestata quasi all'istante.
Lo scenario è molto più complesso e ampio rispetto a quanto si possa apprendere da una e una sola testata russa.
Quindi, perpiacere... Siamo adulti, vaccinati e non.
La mia speranza per i civili, di ogni parte, è che finisca in fretta.
Da quel poco che si vede, e si capisce, in questa fase
- I russi si aspettavano di trovare un esercito ucraino ormai formato su parametri NATO, e invece si sono trovati quasi le stesse armi (o repliche) che gli erano rimaste dai tempi in cui erano tutti sovietici.
- la situazione NON è uniforme ed è molto complessa
a. C'è chi da parte ucraina depone le armi, in blocco e abbandona le posizioni senza sparare un colpo
https://ria.ru/20220224/voennye-1774683561.html
https://ria.ru/20220224/donbass-1774689923.html
b. C'è chi fa ritirare in maniera ordinata le truppe, riposizionandole su una seconda linea di difesa, e per coprire la ritirata fa sparare sui villaggi civili vicini
https://ria.ru/20220224/obostrenie-1774642635.html
c. C'è chi non si ritira, come sul fronte di Doneck, e spara. E su quel fronte c'è probabilmente il grosso delle truppe.
https://ria.ru/20220224/dnr-1774678584.html
d. C'è chi, come la squadraccia paramilitare Azov a Mariupol, ha già pensato di usare i civili rimasti in città come scudi umani (prefigurando uno scenario Aleppo 2015). Cinquecentomila persone bloccate nella città e impossibilitate a uscire.
https://ria.ru/20220224/mariupol-1774675034.html
- l'impressione generale è che sia saltato ogni schema difensivo, da parte ucraina. Ognuno segue la propria linea: d'altronde, se è vero che il quartier generale delle forze ucraine nel Donbass è stato distrutto (https://ria.ru/20220224/donbass-1774681176.html), manca un centro di coordinamento. Come anche gli ottocento mercenari (https://ria.ru/20220224/naemniki-1774639856.html) assunti per condurre la fallita guerra lampo di Zelenskij... dove andranno? Con chi se la prenderanno?
A proposito di Zelenskij, qualcuno fra i suoi comincia a puntare l'indice.
https://politros.com/232885-ukrainskii-general-moskal-zelenskii-nadelal-mnogo-glupostei?utm_medium=referral&utm_source=infox.sg&utm_campaign=exchange
Il leader ucraino si alza ogni mattina "con un pensiero", al lavoro va già "con un altro". Il presidente "pensa una cosa, ne dice un'altra, ne fa un'altra ancora". Zelenskij "è uno squilibrato, un uomo volubile e ricorda Napoleone solo per la statura.
(украинский лидер встает каждое утро «с одной мыслью», а на работу идет уже «с другой». [...] президент «думает одно, говорит второе, делает третье». [...] Зеленский «неуравновешенный, капризный человек» и походит на Наполеона лишь по росту.)
A parlare non è un cittadino ucraino qualunque, ma il generale Gennadij Moskal', ex-comandante delle forze armate ucraine a Lugansk e zona Carpazi.
Eventuali aggiornamenti importanti che non passano le veline dell'ANSA a seguire.