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linterferenza

I neoliberali, radical-arcobaleno, pasdaran del neoliberismo

di Riccardo Paccosi

Auguro successo al progetto politico marxista, internazionalista e (quindi) sovranista “Patria e Costituzione”, avviatosi oggi a Roma.

Non so come andrà a finire: a elementi di evidente discontinuità rispetto alla deriva neo-liberale e di asservimento alla Nato che ha colpito la sinistra negli ultimi anni (e che per certi aspetti ha colpito le componenti a sinistra del PD ancor più del PD stesso), non vorrei si associassero velleità di “frontismo a sinistra” che rappresenterebbero, in questa fase, un errore esiziale.

Ad ogni modo, di questo scriverò in dettaglio domattina.

Quello che volevo dire subito, leggendo questo infamante articolo di Left.it https://left.it/2018/09/08/allarme-son-rossobruni-i-pasdaran-dello-stato-nazione/ è che se da una parte non so come andrà a finire il progetto “Patria e Costituzione”, con certezza so dove già sono collocabili coloro che – mentendo sapendo di mentire – bollano questo progetto come “rossobruno”.

L’autore dell’articolo – pur conoscendo benissimo tutti i relatori dell’iniziativa svoltasi a Roma – per descriverli esordisce con l’espressione “tanti piccoli Diego Fusaro” e prosegue, quindi, paragonandoli a Terza Posizione.

Dunque, non solo questo editorialista è una persona che mente sapendo di mentire, ma è altresì uno che passa senza pudore dalla critica teorica alle più becere forme di teppismo politico.

Cari neo-liberali radical-arcobaleno:

con la vostra posizione di siilenzio-assenso, avete leccato i piedi alla Nato in occasione delle aggressioni alla Libia e alla Siria e, così facendo, avete preso il posto che fu dell’MSI e del neofascismo in quanto a posizioni sempre e comunque filo-atlantiste;

un numero consistente di voi, in occasione della crisi ucraina del 2014, si è schierato senza alcun imbarazzo con un fronte egemonizzato da formazioni apertamente neonaziste: una vergogna, questa, di cui coloro che voi accusate di “rossobrunismo” non si sono mai macchiati;

avete preteso di far coincidere il marxismo e l’internazionalismo con l’idea neo-imperiale – che fu già di Napoleone e di Hitler – di stato unico europeo;

avete più volte detto – sempre mentendo sapendo di mentire – che la lotta per la sovranità nazionle è una cosa “di destra” sputando, così, sulla memoria storica dei movimenti anti-colonialisti e anti-imperialisti del secolo scorso, dal Che fino al Sub-comandante Marcos.

Se da una parte non ho idea di come andrà a finire questo progetto di Fassina, so già dove siete andati a finire voi, oramai da alcuni anni: nella Pattumiera della Storia.

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Allarme, son rossobruni! I pasdaran dello Stato nazione

Da Diego Fusaro a Stefano Fassina, da Bagnai a Chiesa fino alla tedesca Sahra Wagenknecht, ritratto di un fenomeno politico sovranista, no euro, affascinato da Putin. Dalla critica, giusta, al blairismo, deriva un populismo simile, e a tratti identico, a quello della destra

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