Fai una donazione

Questo sito è autofinanziato. L'aumento dei costi ci costringe a chiedere un piccolo aiuto ai lettori. CHI NON HA O NON VUOLE USARE UNA CARTA DI CREDITO può comunque cliccare su "donate" e nella pagina successiva è presente (in alto) l'IBAN per un bonifico diretto________________________________

Amount
Print Friendly, PDF & Email

mariogangarossa

Meglio fare morire i vecchi di covid che i giovani di fame

di Mario Gangarossa

Non bisogna essere necessariamente un islamista per sgozzare le persone.

E nessuna graduatoria morale ha senso nella barbarie che tratta gli individui come VARIABILI sacrificabili agli interessi dell'economia, che, non occorre ripeterlo, sono gli interessi del profitto.

Non occorre essere un terrorista addestrato per staccare la spina a un malato "perché non c'è posto" ne mezzi per curarlo e perché, rispetto ad altri "è più inutile".

Inutile? Vecchio? Rispetto a che?

Rispetto agli interessi delle classi dominanti e garantite che vivono delle risorse rapinate alla massa indistinta dei senza-proprietà.

E che, quando quelle risorse scarseggiano, non trovano altro mezzo per risolvere il problema che la LOTTERIA sociale in cui ognuno gioca le sue fiches. I quattrini che è riuscito a accaparrarsi.

E' la violenza di chi considera NATURALE l'eliminazione fisica, l'assassinio necessario a garantire il "bene comune".

Il metodo borghese della soluzione delle contraddizioni attraverso la CONCORRENZA e la MERITOCRAZIA del portafoglio che è diventato universale e, quindi, GIUSTO.

Ciò che più mi preoccupa oggi non è finire sotto il coltellaccio di un demente che vuole conquistarsi nell'aldilà il paradiso che non riesce a costruirsi sulla terra, ma finire dentro una struttura sanitaria della "civilissima" Europa.

Dover fare i conti con la merce salute che, come tutte le merci, quando c'è penuria finisce per essere accaparrata da chi più ha e razionata agli insolventi.

Sentire un illustre clinico, spiegarci, dalla tv a reti unificate, che "se si va avanti a questi ritmi di contagio, non ci saranno più posti per curare i malati".

Affrontare la faccia tosta, del politico, che ci informa che "saremo costretti a fare come a marzo".

A "staccare la spina" per fare posto ai più "meritevoli" di cure.

E la violenza che scaturisce da questa EDUCAZIONE CIVICA, che l'epidemia ha solo portato alla luce dei riflettori, non può non essere altro che il concentrato dei soprusi lungamente subiti.

Non è una anomalia dentro il corpo sano della società.

Non è una malattia, e se lo è è congenita.

Fa parte della natura dei rapporti sociali in un mondo diviso in classi dove vige la legge del più prepotente, che è poi sempre il più ricco.

Nel conto della serva, mettendo da una parte il massacro quotidiano di donne, uomini, bambini, vecchi, inabili, diversi, gialli, neri, rossi; e, dall'altra i "danni" prodotti dalla violenza "insensata" degli sfruttati, non ci sono paragoni che reggono.

Non si tratta di GIUSTIFICARE chi sgozza i sacrestani e chi rompe le vetrine. O chi assalterà gli ospedali.

Condannare, poi, è compito dei preti e dei democratici.

Lo lascio a loro, come lascio alle "avanguardie" obsolete dei tempi che furono l'onore di conquistarsi qualche medaglietta "sul campo".

Di fronte a un terremoto non si sta a menarsela sulla legittimità e sulla razionalità delle scosse telluriche.

E nemmeno si discute sulle paure di chi scappa.

Certo tutto ciò che avviene si poteva prevedere se...

In quel "se" si racchiude tutta la storia passata dell'umanità intera. I suoi limiti, le sue illusioni, le sua pratica sociale e la coscienza che questa ha cristallizzato.

Si può esorcizzare quel terremoto dandone la colpa a un nemico vero o immaginario.

Si può ridurre tutto al complotto, alle forze oscure, alle manovre del capitale, al grande male assoluto che decide della nostra vita e delle nostre azioni.

Il pensiero MAGICO e religioso è duro a morire soprattutto fra quei comunisti che, di fronte al tracollo epocale dello loro unica esperienza "materiale" di governo della società, si sono inventati la categoria del "tradimento" che tutto spiega e tutto dimostra.

La "barbarie" fa paura anche a me pur convinto sostenitore della tesi che "la violenza è la levatrice di ogni vecchia società, gravida di una nuova società".

Anche perché so che le classi dominate, per raggiungere un livello di violenza capace di competere con la violenza organizzata delle classi dominanti, hanno bisogno di una lunga PREPARAZIONE fatta di vittorie e di sconfitte.

Un lungo processo il cui prezzo da pagare sarà altissimo.

Quindi non spenderò una parola sui fatti di Nizza, e smetterò di polemizzare sulla "rivoluzione" dei cassonetti bruciati.

Come cantava il poeta di Genova, "qui chi non terrorizza si ammala di terrore".

E il segno che siamo già dentro la barbarie.

Che la GRANDE ILLUSIONE che si potesse fare a meno del conflitto e dello scontro, che si potesse COESISTERE col nemico di classe e lentamente, ma sicuramente, avanzare sulla strada del progresso sociale di un "popolo" intero che unito vincerà, è roba di un passato lontano.

Non mi interessa ragionare con chi negava che prima o poi ci saremmo arrivati, che il conflitto sociale sarebbe esploso (nelle forme con cui esplode spontaneamente qualsiasi conflitto) e che ci avrebbe trovato impreparati pure a comprenderlo.

E nemmeno con chi pretende di svolgere un ruolo di direzione (!?) a cui non si è affatto preparato.

Adelante, Pedro, con juicio, si puedes.

Era il consiglio che il Gran Cancelliere di Milano Antonio Ferrer dava al suo cocchiere mentre la carrozza passava circondata dal popolo in tumulto per la carestia sopraggiunta alla peste.

Ecco non si può andare avanti con giudizio, non si può proprio.

Occorre cambiare carrozza e passo e probabilmente anche cocchiere... ma questa è tutta un'altra storia.

 

Pin It

Comments

Search Reset
0
DomenicoMattiaTesta
Wednesday, 11 November 2020 12:52
In tempi di coronavirus,ma non solo,guai ai deboli,ai vecchi,a chi non produce.Il "governatore"-termine impegnativo-della Liguria lo ha affermato a chiare lettere: i vecchi sono improduttivi e un peso per lo Stato per cui prima se ne vanno,meglio è.Nella prima ondata del Covid-19 essi sono stati i primi a soccombere.Lo sono ancora in questa seconda ondata. Condivido che.bisogna cambiare carrozza,passo,cocchiere....Ma chi è veramente all'altezza oggi per affrontare l'Emergenza?In Italia il governo annaspa,l'opposizione fa demagogia,la società civile è incerta,disorientata,non di rado menefreghista...Ma se noi ci troviamo in seria difficoltà,in Europa e nel mondo i governi sono messi a dura prova,pur nella diversità delle situazioni.La Natura è più forte:è bastato un impercettibile virus a mettere in crisi la scienza e l'intera umanità.Essa non ha capito che solo unendosi può contrastarla.Millenni di storia hanno insegnato poco o nulla.Ancora siamo alle prese con le guerre,le disuguaglianze macroscopiche,il razzismo......Ad ogni anno,ad ogni secolo,ad ogni millennio punto e a capo....
Like Like Reply | Reply with quote | Quote
0
DomenicoMattiaTesta
Wednesday, 11 November 2020 12:52
In tempi di coronavirus,ma non solo,guai ai deboli,ai vecchi,a chi non produce.Il "governatore"-termine impegnativo-della Liguria lo ha affermato a chiare lettere: i vecchi sono improduttivi e un peso per lo Stato per cui prima se ne vanno,meglio è.Nella prima ondata del Covid-19 essi sono stati i primi a soccombere.Lo sono ancora in questa seconda ondata. Condivido che.bisogna cambiare carrozza,passo,cocchiere....Ma chi è veramente all'altezza oggi per affrontare l'Emergenza?In Italia il governo annaspa,l'opposizione fa demagogia,la società civile è incerta,disorientata,non di rado menefreghista...Ma se noi ci troviamo in seria difficoltà,in Europa e nel mondo i governi sono messi a dura prova,pur nella diversità delle situazioni.La Natura è più forte:è bastato un impercettibile virus a mettere in crisi la scienza e l'intera umanità.Essa non ha capito che solo unendosi può contrastarla.Millenni di storia hanno insegnato poco o nulla.Ancora siamo alle prese con le guerre,le disuguaglianze macroscopiche,il razzismo......Ad ogni anno,ad ogni secolo,ad ogni millennio punto e a capo....
Like Like Reply | Reply with quote | Quote

Add comment

Submit