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sollevazione2

Ma di che stiamo parlando?

di Sandokan

L'opera di distrazione di massa da parte dei media è imponente, impressionante.

Dalle prime pagine dei quotidiani grandi e piccoli, a tutti i Tg, ai talk show: si parla solo della nave Diciotti, mentre ben altre vicende e notizie meriterebbero di essere messe sotto la lente.

La decisione per cui una redazione decide quale sia il titolone non è mai neutrale. Stabilire l'ordine gerarchico delle notizie è anzi, sempre, un atto politico. Se poi i media mainstream, all'unisono, sparano in prima la medesima notizia, è evidente che c'è una regia. Badate, non parlo di complotto: la verità è ancora più oscena: l'élite oligarchica non ha bisogno di passare ai suoi pennivendoli le sue veline; questi, cresciuti e selezionati come polli transgenici d'allevamento, rispondono in automatico a impulsi scolpiti nel loro Dna.

Che le élite neoliberiste non considerino il governo giallo-verde un "governo amico" è fatto acclarato. Che cerchino di azzopparlo e farlo fuori anche. Si tratta di una guerra, che viene condotta con astuzia. Non fatemi passare per salviniano se affermo che queste élite vogliono far fuori il Matteo, perché si vede che lo considerano un pericoloso avversario. Ecco perché lo stanno impallinando sulla questione, ormai tutta ideologica, degli immigrati. Gli vogliono fare terra bruciata attorno.

Sbaglierò ma l'insidioso tentativo non è solo quello di seminare zizzania con i Cinque stelle per spaccare il "campo populista". Sbaglierò, ma l'obbiettivo è più ambizioso: mettere in discussione la supremazia di Salvini all'interno della stessa Lega, con ciò stuzzicando e lisciando il pelo alla fronda interna non-salviniana. La mossa sta producendo certi effetti, Salvini non cede sugli immigrati ma, guarda caso, sui punti che più stanno a cuore alla grande borghesia (padana anzitutto). Prima ha voluto depotenziare il Decreto dignità, ora corregge Di Maio sulla vicenda della nazionalizzazione di Autostrade bofonchiando che... "meglio un mix di pubblico e privato". Col che fa capire di non voler torcere un capello non solo ai Benetton ma alla borghesia predatoria (anzitutto padana) che ha ingrossato i portafogli spolpando lo Stato.

Ecco qual è il vero scopo dell'attacco concentrico a Salvini! Poiché è evidente che, ai paperoni ed ai parassiti sociali che sono proprietari di tutti i media importanti, degli immigrati trattenuti sulla nave Diciotti non gliene frega un fico secco.

* * * *

Ps

Se dovessi dirvi, nel rango delle notizie, quella che meriterebbe oggi il più grande risalto, direi che è la fuga degli investitori stranieri dai titoli di stato e dalle borse italiane (report Bankitalia fresco fresco). Perché sia questione scottante è presto detto: dietro si annida lo spread, ovvero la bomba atomica che "i mercati" potrebbero sganciare sul governo in caso sforni una Legge di bilancio poco gradita.

Lo stesso SOLE 24 ORE colloca la notizia dietro le quinte: "Gli investitori esteri scaricano BTp per 58 miliardi tra maggio e giugno". Di spalla: "Nelle sale operative della City il «caso BTp» ora preoccupa più di Brexit.

Andiamo al CORRIERE: "Rischio Italia, stranieri in fuga dai Btp: vendite record a 70 miliardi. Gli investitori esteri tra maggio e giugno hanno venduto rispettivamente 34 e 38 miliardi di obbligazioni italiane, un record storico. I timori sulla legge di Bilancio".

Siccome scrivo su un blog serio mi auguro di leggere presto un giudizio su questa "fuga" dei capitali stranieri.

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Comments

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Mario Galati
Saturday, 01 September 2018 10:47
Ma guarda tu, questo povero Salvini, nemico irriducibile del neoliberismo e dei padroni (?), campione dei lavoratori, costretto a cedere terreno dalla perfida élite mondialista!
Mi viene da piangere per la commozione.
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