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Il “pacco” dei diritti umani e il contropaccotto delle multinazionali

di Jeff Hoffman

IDLO sta per International Develpment Law Organization. Il direttore generale è stata anche segretaria generale di Amnesty International. Idlo è l’unica organizzazione intergovernativa che si dedica esclusivamente a studiare e a promuovere le leggi. Le leggi che studia, progetta e promuove sono quelle che rendono legale l’arbitrio delle multinazionali nel mondo, e quelle che permettono di promuovere o addirittura rendere obbligatorio l’acquisto dei loro prodotti. Cervelli sopraffini, maligni, che riescono a trasformare una coltura intensiva di olio di palma in una “riforestazione”, o che promuovono l’uso del cloro per disinfettare le acque. Sono quelli che festeggiano quando c’è un terremoto o una guerra o una tragedia qualsiasi.

IDLO lavora in tandem con la Banca Mondiale e una delle sue iniziative è di eliminare i farmaci dannosi. Che bello. Eliminano i farmaci negativi di BigPharma? No, certo che no. Si occupano di eliminare piccole aziende farmaceutiche nei paesi del terzo mondo.

In quale cornice si muovono? E’ possibile trovare centinaia di esempi di leggi che ci costringono a comprare cose dannose per la nostra salute. Il direttore generale di Idlo è Irene Khan, che ha costruito la sua carriera e riempito lautamente il suo conto corrente occupandosi di DIRITTI UMANI e scrivendo libri.

La cornice è quella dei diritti umani e “degli aiuti allo sviluppo”. Il secolo scorso ha partorito questa cosa delle ong dei diritti umani.

E anche le organizzazioni come Amnesty International sono state usate per consolidare e far conquistare potere al sistema economico basato sulla guerra perpetua degli Stati Uniti. Nel 2012 un’altra segretaria generale di Amnesty, Suzanne Nossel, fece affliggere a tutte le fermate di autobus di Chicago un manifesto di plauso alla NATO per l’intervento in Iraq. Era troppo sfacciata la cosa e alla fine fu costretta a dare le dimissioni, ma solo perché era davvero troppo, non perché la filosofia dell’organizzazione non fosse quella, almeno ai suoi vertici.

Non preoccupiamoci per Suzanne, non è rimasta sdenza lavoro, è andata a dirigere un’altra ong e si è concentrata sul Myanmar. La faccenda della della delegittimazione di San Suu Kyi è già storia. Si è rifiutata di aprire le porte agli interessi statunitensi ed è diventata “una canaglia”.

Cosa sono i diritti umani se non un arma che il Pentagono e il capitalismo usano per motivare interventi armati, per infiltrare gli stati e rovesciarli, per bombardare e fare tutto il necessario per conquistare territori, scippare risorse, inventare nuovi mercati e nuovi profitti? Nient'altro. E cosa c'era di meglio dei diritti umani per far abboccare le persone e le migliaia di attivisti onesti e in buona fede e disposti a spendere di tasca propria? (che i 5 stalle abbiano preso spunto sa questo?)

Chi finanzia questi gruppi di studio e queste ong tipo Save the Children e Amnesty e Medici senza Frontiere e così via? Sempre gli stessi, Wall Street, governi, e Melinda e Bill Gates, Rockfeller, Open Society, la Exxon… il solito club di filantropi. Tutti soggetti molto attenti ai diritti umani, i loro. E sempre disposti a tutto x il profitto ..

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Comments

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claudio
Friday, 06 December 2019 19:08
Si figuri, sono io che devo ringraziare di nuovo lei per l'importante e molto istruttivo scritto che ci ha fatto dono.
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jeff hoffman
Friday, 06 December 2019 14:47
grazie per il tuo commento- sono onorato. la verità è diventata molto rivoluzionaria, ma ci sono pochi spazi per proporla- grazie di nuovo
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clau
Sunday, 28 July 2019 21:54
Commento all’articolo: Il “pacco” dei diritti umani e il contropaccotto delle multinazionali di Jeff Hoffman Sinistrainrete 27/07/2019

Ringrazio molto l’autore di questo sintetico ma importante scritto che ci spiega come gran parte delle organizzazioni cosiddette umanitarie, non sono altro che organizzazioni che fanno lo sporco gioco dell'imperialismo e delle sue multinazionali che distruggono scientificamente la piccola e media produzione agraria, industriale e dei servizi, inquinano ed avvelenano l’intero pianeta grazie alle sue produzioni chimiche, ai pesticidi che obbligano a consumare, ed alle plastiche che hanno inquinato ogni dove. Alcuni esempi di tale sporco gioco li abbiamo avuto e continuiamo ad averli in Italia, e cerco pertanto di riassumerli.

Il primo fatto a cui mi riferisco è di natura economico/industriale e riguarda la Bio On, un’azienda quotata nel segmento AIM di Borsa italiana, dove in meno di sei anni ha riscontrato un enorme successo mondiale, in quanto azienda leader nella produzione di bio-plastiche appartenenti al gruppo dei bio-polimeri di alta qualità (PHA), e come tale totalmente biodegradabili. Sull’argomento cito dai comunicati stampa dell’azienda: “I suoi fondatori, Astorri e Cicognani, nel 2013 avevano inizialmente fondando la Virdhi, con sede a Honolulu (USA), luogo in cui è nata la tecnologia Bio-On. Successivamente i proprietari hanno deciso di non proseguire il progetto e di portare questo ramo di ricerche in Italia, all'interno di Bio-On, nella business unit CNS (Cosmetica, Nanomedicina e Smart Materials)’’, sita nel bolognese. L’azienda, in data 22/07/2019, è stata presa di mira dal fondo speculativo americano, Quintessential Capital Management, che con false comunicazioni al mercato in due giorni ha fatto crollare il titolo da una quotazione di 55,3 € per azione, ad appena 15 €, mentre era stata quotata nel 2014 a 6,4€ e un anno fa aveva raggiunto la quotazione massima di 70 €. Per cui l’azienda e le autorità di Borsa hanno denunciato all’autorità giudiziaria il fondo speculativo americano per aggiotaggio e manipolazione del mercato.

L’altro fatto è di natura politica/partitica e riguarda la storia dell’attuale PD, precedentemente denominato rispettivamente Pci, poi PDS, DP e quindi PD. Ebbene questo partito pur dichiarandosi a favore dei proletari,fin dalla sua fondazione è sempre stato una specie di Democrazia Cristiana di sinistra, ossia un partito bigotto, antiproletario e filo padronale, come ha ben documentato un suo alto esponente d’allora, Giuseppe Di Vittorio, fondatore dell’allora unitaria Confederazione Generale del Lavoro (CGdL), nell’opuscolo/intervista degli anni ’60 “I sindacati oggi in Italia”, in cui afferma che nonostante il basso livello dei salari italiani, il sindacato ha mantenuto le richieste di adeguamento assai contenute per aiutare le aziende nella fase di ricostruzione postbellica. Lo stesso dicasi in campo sociale, nella battaglia per il voto alle donne, per il divorzio, l’aborto e così via. In campo militare è sempre stato uno dei principali sostenitore delle avventure Nato. Nel periodo del governo D’Alema non ha avuto remore a massacrare i suoi ex-compagni della ex-Iugoslavia, così come non ha esitato a far votare l’eliminazione della scala mobile da un referendum di tutti gli italiani e, quindi, di sicura sconfitta. Per non parlare poi del suo penultimo segretario, quel tale Matteo Renzi, che ha fatto passare il famigerato Job Act, che introdotto la precarietà di massa, con acclusa la libertà di licenziamento da parte delle imprese, anche per giusta causa, previo il pagamento di poche mensilità di salario. Non per niente il governo di questo signore si è guadagnato il titolo di governo della Confindustria e delle banche, alla faccia degli interessi delle classi sociali subalterne in generale e di quelle operaie in particolare.

Un altro fatto riguarda l’immigrazione via mare dal Nord Africa, in cui i reazionari della destra gridano insulsamente all’invasione che non c’è, e anzi gli sbarchi già dal precedente governo Renzi sono crollati e gl’immigrati presenti sul territorio nazionale sono molto inferiori di quelli presenti negli altri principali paesi europei, per non dire di quelli presenti in molti paesi africani ed asiatici. Ebbene mentre la destra grida allo scandalo dell’invasione ed il ministro degli interni del governo giallo/verde, Salvini, chiude i porti finanche a navi militari italiane, per non far sbarcare gl’immigrati salvati da sicura morte, la cosiddetta sinistra democratica, a parole è schierata con gli immigrati, se ne guarda bene dal denunciare le malefatte imperialiste, di cui è parte integrante -così come tutti gli altri partiti europei e mondiali cosiddetti democratici- e che negli ultimi sessant’anni non hanno fatto altro che appoggiare ed incentivare le guerre tra i paesi medio orientali, africani ed asiatici, ed hanno anche continuato a dilapidare impunemente le risorse dei paesi da dove origina l’immigrazione.

L’altro fatto è di natura politica/sociale e riguarda il partito radicale del fu Marco Pannella e compagnia, che ha messo e continua a mettere al centro di tutte le sue rivendicazioni i cosiddetti diritti umani, con in primordine quelli dei carcerati (il che non vuol significare che costoro non abbiano determinati diritti), mentre "dimenticano" quelli di chi lavora per salari e pensioni di fame, dei giovani super/sfruttati e precari come non mai, che una pensione non potranno proprio averla, o degli immigrati che vengono fatti crepar di fatica per pochi spicci. Insomma, costoro in nome dei sedicenti diritti sociali, pongono al centro dall’attenzione politica i problemi dei delinquenti e di altri personaggi poco raccomandabili, come i consumatori di droghe (che con in prima fila il suo fu leader, Marco Pannella, hanno politicamente e socialmente contribuito a diffondere), i pederasti, gli omosessuali maschili e femminili, e così via; mentre non fanno cenno ai diritti dei proletari onesti e degli immigrati. E grazia a questa propaganda, che è diventata propaganda di sistema a livello globale, molte persone generose cascano nel tranello. Infatti, non è un caso che la cosiddetta teoria dei diritti interclassisti stia facendo proseliti a livello mondiale, mentre aumenta nell’assoluta indifferenza dei media, dei politicanti d’ogni risma, e di ogni altro borghese benpensante, per quelli che lavorano e producono la ricchezza che accumulano i ricchi e fa immiserire i poveri cristi.
E per finire ricordo che le terre dello spumante prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono state dichiarate patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, nonostante che quelle terre abbiano il non invidiabile record del più alto di consumo dei pesticidi: quasi 12 kg per ettaro, contro la media italiana di 5 kg. Si tratta di glifosati che vengono regolarmente sparati sotto le finestre degli abitanti, in prossimità di scuole e strade, e sembra che siano all’origine di varie forme di cancro e di alcune forme di Parkinson, che creino autismo nei bambini ed infertilità negli adulti. Nonostante che l’IARC (International Agency for Reserch on Cancer) abbia già dichiarato cancerogena questa molecola, in queste zone ad oggi non è previsto alcun divieto. E la Commissione europea, il prossimo 25 ottobre, si prepara a rinnovare l’autorizzazione per il suo utilizzo, e sui vigneti del prosecco potrebbe essere irrorato per altri 10 anni. Tre casi di linfoma non Hodgkin, un mieloma, due tumori intestinali, un tumore al cervello, tre ricoveri in ospedale per vertigini e perdita di conoscenza, nel raggio di 100 metri, in via Borgovilla, a Cappella Maggiore, uno dei 15 comuni dell’alto Trevigiano che fanno parte dell’area della denominazione Prosecco Docg, non sono bastati ad impedire che queste vallate siano state riconosciute patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, perché, quando sono in ballo interessi milionari le istituzioni di questo sistema non guardano in faccia nessuno.

Insomma, al di là di ogni racconto, l’unica cosa urgente da fare è organizzarsi e lottare per il superamento di questo sistema sociale, che porta al progressivo immiserimento di schiere enormi di proletari e molti membri delle altre classi subordinate. Esso porta inoltre alle crisi di sovrapproduzione e, quindi, alla disoccupazione di massa, può anche portare alla guerra nucleare che potrebbe far incenerire buona parte del globo terracqueo.
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