Problemi adattivi occidentali
di Pierluigi Fagan
1) Si calcola che un terzo del totale di anidride carbonica in eccesso oggi presente nell’atmosfera, sia da addebitare al cumulo di emissione dell’Europa, un altro terzo agli Stati Uniti. Oggi, questi due sistemi che confluiscono nel "sistema occidentale", pesano circa il 15% della popolazione mondiale, il 15% è responsabile del 66% del totale emissioni cumulate in eccesso. Ne consegue che il restante 85% è responsabile del restante 33%.
2) Questo 85% intende perseguire il proprio sviluppo secondo l’unico modo storicamente conosciuto che assomiglia in vario modo, molto, al modo occidentale. Per questo motivo, ogni riunione internazionale di discussione sul controllo climatico, per quanto si convenga sul problema e le soluzioni astratte, s’incaglia poi nelle soluzioni concrete poiché nessuno vuole retrocedere a società di “caccia e raccolta” (ammesso fosse possibile e non lo è) per permettere a gli altri di aumentare ancora un po’ il loro livello di sviluppo/benessere.
3) Si noti la composizione complessa della faccenda tempo. Una eredità di emissioni passate asimmetrica per composizione ma simmetrica per effetti negativi. Una situazione contemporanea asimmetrica in cui c’è chi è in via di sviluppo e chi è iper-sviluppato, il tutto in un inedito mondo a 7,8 mld di persone per 200 stati.
Una situazione futura in cui tutti cercheranno di raggiungere se non l’iper-sviluppato almeno lo sviluppato in un mondo a 9,5-10 mld. Lo sviluppo diventa automaticamente nuove emissioni in vario modo.
4) Ma non ci sono solo le emissioni, il modo di stare al mondo impatta tutte le risorse, acqua, pesci, legname, grano e simili, terra, animali da alimentazione, metalli, ciclo dell'azoto, fosforo, oltre a creare scorie e molti altri feedback problematici. Si calcola che se tutto il mondo avesse lo stile di vita occidentale, i consumi di risorse aumenterebbero tra le 5 e le 10 volte. Sarebbe come vivere in un pianeta con tra 5 e 10 volte più popolazione, qualcosa a metà tra 40 ed 80 miliardi di persone (oggi siamo 7,8), impossibile in tutta evidenza.
Il problema adattivo occidentale si pone così in possibili tre modi:
a) l’Occidente se ne frega ed intensifica il suo dominio e sfruttamento sul mondo che è la cifra del suo modo di stare al mondo da cinque secoli. Con le buone fino a che può, con le cattive quando non si potrà diversamente il che accadrà presto. Finisce a testate nucleari come “cervi a primavera”.
b) l’Occidente si spacca al grido di “si salvi chi può”. Solo il soggetto più forte, gli Stati Uniti d’America, se ne frega e continua con la sua irrinunciabile “way of life”. L’Europa precipita in un tutti contro tutti (che gli è naturale ma cui dietro sarà facile scorgere la manina americana per una piccola spinta) con gradi crescenti di parziale resilienza o retrocessione nel girone infernale. Il Resto del mondo si sviluppa ma sviluppandosi “dentro” il problema, forse lo farà con qualche accortezza in più, ma è difficile da prevederne i dettagli.
c) l’Occidente si spacca al grido di “si salvi chi può”. Gli USA continuano nel loro modo irrinunciabile, l’Europa accetta la condivisione del problema col Resto del mondo emarginando gli USA (95% vs 5%), il che significa accettare la sua responsabilità storica, il che significa gestire una manovra di cambiamento di tutti i fattori del sistema per renderlo adattativo che mai prima si è vista nella storia umana. Quest’ultima -improbabile- ipotesi manca tra l’altro del tutto di una teoria, al momento è una pura petizione di principio.
Chi preferisce la c) data l’importanza della faccenda, nonché la sua urgenza, dovrebbe forse impegnarsi di più a sviluppare una possibile teoria adattativa per il nostro sistema. Gli altri potranno o lucidarsi il palco delle corna o prepararsi allo stato di natura hobbesiano secondo preferenza. Oppure far finta di niente ...
[I dati riportati sono tratti da S.L.Lewis, M.A.Maslin, Il pianeta umano, Einaudi 2019, p. 298-299. Il problema posto è conosciuto da chi discute di queste cose, come "rompicapo dell'Antropocene". I contenuti del post hanno evidenti riflessi geo-politici che poi diventano politici nazionali ed anche cronaca di questi giorni.]














































Comments