
Contro la falsificazione della storia ieri e oggi
Presentazione del progetto editoriale di Fabrizio Poggi
Il 25 Aprile di quest’anno l'Italia celebra il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, cui i partigiani, soprattutto comunisti, contribuirono con un tributo di sangue che si aggiunse alle migliaia di vittime civili delle stragi nazifasciste. Il 9 maggio, cade il 75° anniversario della vittoria sul nazismo hitleriano e della fine della Seconda guerra mondiale, costati ai popoli del mondo oltre cinquanta milioni di morti, di cui oltre la metà alla popolazione civile dell'Unione Sovietica e ai soldati dell'Esercito Rosso.
Il modo in cui le due date verranno celebrate – pur con tutte le restrizioni imposte dalla drammatica situazione sanitaria – costituirà ancora una volta il banco di prova dei rapporti di classe sul piano nazionale e dei mutati equilibri internazionali.
In Italia, si tornerà certo ad appellarsi alla “unità della nazione” attorno al tricolore, nel perenne abbraccio patriottico teso a pacificare lo scontro tra le classi e a mettere sullo stesso piano partigiani e “ragazzi di Salò”. Da decenni si inculca nelle menti una “unità della nazione”, all'insegna di “cittadini”, “consumatori”, “famiglie”, in cui scompare ogni differenza di classe.
Sul piano internazionale, le “democrazie liberali” cercano di appropriarsi di una vittoria cui avevano dovuto contribuire, peraltro, in misura non eccessiva. Se, prima della guerra, a Ovest, si era foraggiato l'hitlerismo per spingerlo contro il primo Stato socialista al mondo, poi, sconfitto il nazismo, si prese a capovolgere risultati, eventi, protagonisti; quest'anno si è arrivati a inscenare manovre militari NATO ai confini della Russia, il cui apice cadrà proprio tra aprile e maggio.
Man mano che si avvicina il 75° anniversario della fine della guerra, non fanno che accentuarsi le accuse all'Unione Sovietica di essere stata corresponsabile del suo scoppio, unite alle falsità sui reali artefici della disfatta del nazismo. La risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019 è stata solo una tappa nella “istituzionalizzazione” della tesi su “pari responsabilità” di Germania hitleriana e URSS nello scatenamento della guerra e su un fantomatico “retaggio europeo comune dei crimini commessi dalla dittatura comunista, nazista e di altro tipo”.
Martellando quotidianamente le coscienze, riscrivendo la storia dei comunisti, non solo in Unione Sovietica e non solo nel passato, si spiana la strada al vero obiettivo: decretare per legge il bando del comunismo e dei comunisti e fare in modo che la “massa” accolga tale proscrizione quale “atto dovuto”. In Italia, l'attacco è diretto in primo luogo contro il movimento partigiano guidato dai comunisti; se si è forse ancora titubanti a mettere al bando l'antifascismo, non si hanno però remore ad attaccare apertamente il comunismo e i comunisti.
Alla vigilia di questi importanti anniversari del 25 Aprile e del 9 Maggio, L'Antidiplomatico, impegnato da anni nello smascheramento delle falsità liberali, “storiche” e attuali, e nella sconfessione delle campagne anti-comuniste, pubblicherà a puntate il lavoro di Fabrizio Poggi. Si tratta della traduzione, dall'originale in lingua russa, di “Fal'sifikatory istorii. Istori?eskaja spravka” (“Falsificatori della storia. Informazione storica”) pubblicato nel 1948 dal Informbjuro del Governo dell'URSS.
In esso, venivano smontate le affermazioni anglo-americane, circa il presunto connubio Berlino-Mosca ai danni delle democrazie occidentali e di un “patto segreto tra URSS e hitleriani per spartirsi tutta l’Europa orientale”; affermazioni che vanno oggi per la maggiore, purtroppo non solo negli ambienti liberali.
La traduzione qui presentata, è preceduta da un'introduzione, curata dallo stesso Poggi, in cui si accenna alle principali questioni del periodo precedente la Seconda guerra mondiale: rapporti polacco-tedeschi, ruolo di Francia e Gran Bretagna e loro rapporti con l'URSS, conferenza di Monaco, ecc., il tutto riconducibile al tema della presunta “pari responsabilità” di Germania nazista e URSS per lo scatenamento della Seconda guerra mondiale.
Nell'ottimo lavoro editoriale di Poggi, l'opuscolo sovietico è poi seguito da una rassegna della più recente, copiosa, pubblicistica russa sugli stessi temi. A molti lettori de L'Antidiplomatico, questi temi risulteranno ben noti; altri, ne verranno forse a conoscenza per la prima volta. In entrambi i casi, questo lavoro deve essere diffuso il più possibile come tassello importante nella battaglia per la verità storica e contro il nemico di classe.
P.S.
L'Aantidiplomatico pubblicherà a puntate il lavoro di Poggi con le seguenti date:
3 aprile
° Premessa e introduzione
10 aprile
° Falsificatori della storia. Informazione storica a cura del Informbjuro sovietico
La pubblicistica russa oggi
17 aprile
° Prove inconfutabili: divulgato il contenuto dei documenti d'archivio che confermano la collaborazione della Polonia con Hitler
° Perché odiano così tanto il Patto Molotov-Ribbentrop?
° “Integrazione” polacco-germanica contro l'URSS
° Come Iosif Stalin vinse Winston Churchill sulla Polonia
24 aprile
° Falsificatori della storia e Terza guerra mondiale
° È tempo di dire la cruda verità
1 maggio
° Agenti segreti del Terzo Reich
° Chi ha scatenato davvero la Seconda Guerra Mondiale?
° Una perfida menzogna su Stalin da parte dell'Unione Europea
° La crisi isterica polacca per la visione russa della storia
° Il Sejm contro manipolazioni e menzogne sulla storia da parte dei politici della Federazione Russa.
° “Dove sta dunque la verità?” - Sul ruolo della Polonia nello scatenamento della Seconda guerra mondiale
° Chi dette il via alla guerra
° La difesa di Berlino: SS francesi e militari olandesi
8 maggio:
° Quanti soldati sovietici sono morti per la “liberazione dell'Europa” dal fascismo
° Come la "generosa" America spennò l'URSS con il Lend-Lease
° Fine agosto 1939. vittorie diplomatiche e militari dell'URSS
° L'URSS salvò l'umanità: il patto Molotov-Ribbentrop determinò la disfatta di Hitler
° Il trionfo della diplomazia di Stalin













































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