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I servi sciocchi del sistema

di Giovanni Dall'Orto

Una delle analisi che dovremo sviluppare in futuro riguarda il ruolo sociale che giocano i finanziamenti pubblici ai gruppi di “volontariato” nel “dare forma alla narrazione”, come dicono i postmodernisti.

La notizia che la soppressione dei finanziamenti da parte dell’USAID per decreto di Trump https://www.ilsussidiario.net/news/trump-congela-i-fondi-del-ned-le-accuse-usava-soldi-usa-per-destabilizzare-tutto-il-mondo/2801440/ ha portato al licenziamento di 60 dipendenti da Stonewall UK :

https://www.bbc.com/news/articles/c36we3pnxy6o

https://www.civilsociety.co.uk/news/stonewall-restructuring-following-usaid-freeze-with-up-to-half-of-roles-at-risk.html

https://www.thepinknews.com/2025/02/24/stonewall-charity-usaid-trump-musk-doge/

ossia il più potente gruppo LGBTQIA++ d’Europa, uno dei massimi promotori del transattivismo, pone domande intriganti.

Ora, solo un cervello “queer” può credere che tu possa ricevere finanziamenti dal governo statunitense ed essere al tempo stesso anti-sistema, alternativo e trasgressivo. Il governo Usa *è* il Sistema. E se il Sistema ti finanzia, vuol dire che tu stai facendo il suo gioco.

Ora, ogni Sistema ha bisogno di ottenere l’appoggio del ceto clericale, nel senso inglese del termine, che indica sia il ceto impiegatizio, sia quello che officia la religione, “oppio dei popoli”.

Dal medioevo in poi ciò è avvenuto letteralmente facendo dei giovani del ceto dominante e di quello borghese dei “chierici”, preti e monaci oppure avvocati, medici, insegnanti, al servizio degli anziani del certo dominante.

Con la Rivoluzione francese è stato possibile offrire, con l’espansione dello Stato borghese, un campo immenso d’impiego, svuotando letteralmente i monasteri dal surplus improduttivo di giovani delle classi dominanti, e offrendo loro “il posto fisso” in cambio del loro appoggio a un sistema da cui dipendeva il loro mantenimento.

“Purtroppo”, a partire da 30 anni fa, la “fine della storia”, ma soprattutto la rivoluzione informatica, ha posto fine a questo patto sociale, sminuendo via via il ruolo di “creazione del consenso” da parte della classe clericale, espressa dalle università e dal mondo della cultura, dell’editoria, dell’informazione, dell’insegnamento.

Che non a caso vengono depotenziati, marginalizzati, mentre la cultura che esprimono, quella tradizionale, è praticamente scomparsa dal dibattito delle persone colte. I social media hanno preso il loro posto nella creazione del consenso.

Televisione e giornali sono ormai usati solo dagli anziani, e per loro vanno bene, infatti non sono cambiati in 30 anni. Ma per i giovani servono i “social”, su cui non a caso è nato ed è esploso il transattivismo ed il queerismo.

Per i giovani della “classe clericale” è stato così inventato il meccanismo delle ONG, dei “progetti”, delle “iniziative culturali” sulla preservazione dei pinguini papuasi, o sull’inclusione dei coltivatori di birilli, che servono a mantenerli fisicamente in vita fino al giorno in cui potessero e dovessero servire, svolgendo un lavoro tanto utile ed essenziale per la società quanto lo era in passato salmodiare nei monasteri affinché Iddio preservasse il Re e la Nazione. Il modo in cui ho visto i miei amici piddini sollevarsi come un sol uomo a favore della guerra in Ucraina mi ha mostrato in che modo il cane sa che non gli conviene mordere la mano che lo nutre. Se il ragazzo di destra si lascia tranquillamente finanziare per combattere il comunismo, il ragazzo di sinistra non può accettarlo. Ma se gli finanzi la protezione dei pinguini papuasi, il giorno in cui deve scegliere se rinunciare al finanziamento o combattere anche lui il comunismo, in genere sceglierà la seconda che ho detto.

La storia del movimento LGBTQAFSALçFKJDSALçFGKDSAJF dal 2015/2020 in poi è la storia di come anch’esso, come tutti i movimenti “non governativi”, sia diventato portatore d’acqua del Sistema e del Potere, ma con lo specifico incarico di farlo usando un linguaggio che suoni quanto più possibile “anti-sistema”, senza esserlo. Perché stringi stringi, ciò che chiede il queerismo è la restrizione dei diritti delle donne, la riduzione degli e delle omosessuali a un “terzo sesso”, la loro “conversione” in ruspanti eterosessuali che, cambiato corpo, amino persone del sesso opposto, e la castrazione dei bambini che sperimentano la confusione di chi è attratto dal proprio sesso (l’80% dei bambini assistiti dalla Tavistock rivelava preferenze od omo oppure bisessuali).

E castrare i gay faceva già parte del programma di Hitler.

Così, per dire.

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