Il vertice del nuovo ordine mondiale
di Dante Barontini
Ci sono molti modi guardare al vertice dello Sco (Organizzazione per la cooperazione di Shangai), che si è tenuto a Tjanjin e prosegue di fatto oggi, a Pechino, con le celebrazioni per l’80° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale.
Il più diffuso, nell’establishment occidentale (riflesso integralmente dalla schiera dei media mainstream) è la paura. Paura “militarizzata” chiamando in causa la guerra in Ucraina o le armi che – come in ogni parata militare in qualsiasi angolo del mondo – la Cina esibisce per l’occasione.
Ma la paura vera è quella di trovarsi alla fine del lungo ciclo storico in cui l’Occidente “anabolizzato” dal modo di produzione capitalistico ha tenuto il resto del mondo sotto un tallone di ferro occasionalmente rivestito di velluto.
I vantaggi economici e tecnologici del capitalismo hanno ora molti altri protagonisti, irrobustiti fra l’altro dal non aver seguito l’ubriacatura neoliberista euro-atlantica degli ultimi 40 anni, avendo conservato tutti – chi in un modo, chi in un altro – un ruolo centrale per lo Stato.
Campione indiscusso di questa sorta di “keynesismo” capace di combinare programmazione, piani quinquennali, semi-libertà di impresa, politiche salariali che hanno fatto crescere la retribuzioni più velocemente del Pil, ecc, è sicuramente il padrone di casa.
L’unico soggetto che al momento può permettersi di raccogliere non solo consensi diplomatici, ma anche accordi economici “paritari” (convenienti per entrambi i contraenti, non come “l’accordo sui dazi” unilaterali statunitensi accettati dall’Unione Europea), garantendo investimenti di lunga durata, cancellazione del debito per i più fragili (in Africa, soprattutto), ecc. Il tutto senza muovere un solo soldato combattente fuori dai propri confini (l’unica base navale extraterritoriale è a Gibuti, ma non si mai fatta notare).
Strada facendo, la sedicente “comunità internazionale” – Stati Uniti e UE, più Canada, Giappone e Australia – sono passate dallo snobbare l’evento a presentarlo come minaccia (“una Nato alternativa”), nonostante che le questioni strettamente militari non abbiano avuto alcuna menzione durante il vertice.
Al di là dello “spirito di Tjanjin” – che è per l’appunto un clima relazionale disteso e collaborativo tra i protagonisti – i due punti centrali rilevanti sono stati l’accordo sino-russo-mongolo per il gasdotto “Siberia 2” e la creazione di una banca di sviluppo comune per garantire gli investimenti tra i paesi partner. Che, si accorgono solo ora i gazzettieri occidentali, rappresentano molto più del 50% della popolazione mondiale e quasi altrettanto come Pil (ove non si tenga conto dei mercati finanziari, gonfiati dalla speculazione e dai “prodotti derivati”).
E’ questa dimensione “maggioritaria” – se teniamo oltretutto presente che lo Sco comprende parte dei Brics (Brasile e Sudafrica, oltre a diversi paesi arabi) – che conferisce a questo vertice il ruolo oggettivo di architetto di un diverso ordine mondiale.
La cosa paradossale – ma indicativa del degrado guerrafondaio dell’Occidente neoliberista – è che i princìpi indicati da Xi Jinping e fatti propri nelle conclusioni sono di fatto gli stessi che avevano sorretto l’ordine precedente, a cominciare dalla creazione delle Nazioni Unite:
“Aderire al principio dell’uguaglianza sovrana tra tutti i paesi.
Rispettare lo Stato di diritto internazionale.
Praticare il multilateralismo.
Promuovere un approccio incentrato sulle persone.
Concentrarsi sull’adozione di azioni concrete.”
Non serve particolare acume per capire che questi princìpi sono stati cancellati, nei fatti, dagli innumerevoli “doppi standard” praticati dalla sedicente “comunità internazionale” liberista da oltre trenta anni a questa parte. L'”ordine internazionale fondato sulle regole” si è rivelato il regno dell’arbitrio dell’imperialismo Usa e dei suoi vassalli europei.
Il genocidio dei palestinesi a Gaza e l’insulto finale di Trump (rifiutati i visti di ingresso per i dirigenti dell’Anp che dovevano presenziare all’Assemblea generale dell’Onu) sono stati evidentemente la goccia finale che ha convinto il resto del mondo a cercare rapidamente altre soluzioni. Non solo più vantaggiose, ma anche meno pericolose…
Anche lo Sco non è il paradiso in terra, se guardiamo ai vari leader e alle politiche praticate in patria. Stiamo semplicemente prendendo atto del fatto che al livello dei rapporti tra gli Stati c’è l’urgente necessità di praticare scelte politiche che non si traducano in guerra immediata (persino tra paesi che si sono sparati addosso anche di recente, come India e Pakistan).
Vedere questa necessità come una “minaccia” per l’Occidente e in primo luogo gli Stati Uniti (“state cospirando contro gli Usa”, ha farfugliato Trump) è per l’appunto il segnale rivelatore che un modo di gestire “l’ordine internazionale” è giunto al capolinea. Ma anche del fatto che non esistono, da questo lato del pianeta, altri modi di concepire “l’egemonia” se non tramite la dominazione militare, la rapina economica e lo strangolamento dei popoli.
E’ andata avanti così per oltre cinque secoli. Ma per ogni cosa c’è una fine…













































Dirlo con parole proprie, grazie
ai popoli è stato il covid ( lo so che non sei d'accordo ). Parlano la stessa lingua delle varie elites usando termini come : nuovo ordine mondiale , inclusione , non ingerenza ( perché i vertici cinesi sono andati in Africa ? A fare beneficenza? O semplicemente a sostituirsi a chi doveva lasciare....) Non vogliono dire niente documenti dove si dice che bla bla bla ( anche perché cosa si aspetta il popolo?)Sono sempre alla ricerca di stratagemmi per fregarci ( pandemia, guerre che hanno doppia valenza : gente che muore, materie prime fuori controllo ecc ). Tendono a mettere le persone le une contro le altre
guarda cosa succede da decenni in Palestina ( inermi massacrati che oltretutto vivono già in condizioni precarie ma anche gli Israeliani crescono con il terrore degl'attentati, leva obbligatoria per uomini e donne ) in questa terra vedo un 'unica soluzione : l'unione dei due popoli per uscire dal circuito di violenza che si è creato; però sembra che questa volta vogliano prendere possesso di Gaza come mai in precedenza staremo a vedere e poi magari capiremo anche il perché. Per qualche ragione devono prendere possesso di determinati territori con azioni che si protraggono nel tempo o come sembra in Palestina in pianta stabile , in Ucraina è stata mantenuta una situazione incerta apposta , adesso sono tre anni che la gente muore.. trump ha" rivendicato " Groenlandia e Canada per tornare al discorso che ho posto. Il disegno è unico si riferisce allo scontro tra bene e male comunque non c'è l'hanno facile perché siamo molti più di loro....almeno quello .
Che dire
Sono tutti cattivi eppure la invito a valutare le sfumature. I nazi erano cattivi e pure, che ne so, gli svedesi contemporanei non guardavano male all'eugenetica, non credo fossero migliori nell'animo. Lei non vede differenze tra il vivere nella germania di hitler o nella Svezia contemporanee? Molti si sono salvati la pelle facendo la scelta o affidandosi al caso.
Conti quante basi militari Usa sono disseminte nel mondo, portatici di buona novella o baluardi di controllo e di morte in caso di insubordinazioni? La Cina ha vinto la medesima guerra che ha visto trinfatori (tronfi) gli Usa. Se la Cina ha diritto di veto all'onu e' per quello, non perche' sono carini. Quante basi militari hanno i cinesi fuori dai loro confini? Facile, una a gibuti, come molti altri Paesi, gibuti piace e si fa piacere, incassa.
Le sembra che i cinesi in Africa ci siano andati come Leopoldo II in Congo? Come i boeri e gli inglesi in sudafrica? sfruttano, certo che sfruttano, ma costruiscono anche ponti, autostrade, ferrovie ecc. Le sembra che Leopoldo si sia mai preoccupato di fare cose analoghe? O mutilava direttamente i poveri locali che non raggiungevano le quote di estrazione che fissavano i bravi colonialisti belgi?
Sono entrambi colonialisti? Davvero? Le risulta che i cinesi abbiano occupato il mozambico o la Nigeria? I russi hanno la wagner in loco? Certo e la wagner non e' una bella cosa, ma gli africani tra diversi mali preferiscono i russi piuttosto che i francesi e il loro franco. Saranno due forme di colonialismo, ma e' diritto di chi e' colonia almeno scegliere il padrone che usa meno la frusta... o no?
In Palestina chi siamo noi per decidere uno, due stati dopo che siamo gli artefici principali del disastro sulle loro teste. Gli ebrei furono perseguitati nella cristiana europa e poi considerati razza e massacrati da un idiota europeo. Questo ha spinto molti a rifugiarsi in un sogno, abilmente sfruttato da una ideologia fascista e colonialista diretta da alcuni correligionari. Ovviamente i governi europei hanno visto di buon occhio gente bianca europea che marciava a creare una enclave coloniale in un territorio critico. Forse non subito, ma negli anni hanno capito che stavano facendo un lavoro sporco utile a tutti. E' quasi inquitante che a parlare del lavoro sporco per noi sia stato il capo del novello reich che si riarma sino ai denti. I sionisti vanno riportati a casa in europa come una qualsiasi truppa di pirati sanguinari che hanno passato il segno. Vanno processati per i crimini commessi. Vanno riconsiderati europei con diritto (come tutti) di professare la religione che vogliono e condannato al carcere o alla rieducazione chiunque, cristiano, agnostico, ebreo sostenga che l'ebraismo (o qualsiasi altra religione) e' una razza.
La Palestina e' dei palestinesi, se vorranno condividerla con altri e' un loro diritto, ma in primo luogo e vedendo lo sterminio presente e' nostro dovere combattere l'enclave coloniale di origine europea.
L'ucraina tenuta sospesa? L'ucraina massacrata da un occidente collettivo che non ha voluto considerare
Che dire, i miei sono pensieri alla rinfusa, non migliori dei suoi o di quelli del link. Semplicemente non la penso ne come lei ne' come il link.
Il Bene e il Male in assoluto preferisco non pensarli, non so se esistono (sono agnostico) e tenere i piedi per terra confrontandomi con le situazioni non inquadrandole in categorie assolute, ma relative a quello che osservo e ai danni che fanno.
obbiettivi a cui mirano , le persone devono capire che tale misura comporterebbe una situazone di controllo pressoché totale sulle persone ; perché un conto è usare il
bancomat ( cerco di limitarlo ) ma potermi presentare in banca e reclamare la valuta fisica altro è che questa non è più in vigore ed il mio conto sia " bloccato" per qualche ragione.