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Prima la visione del mondo, poi la coalizione

di Riccardo Paccosi

visione del mondo pageIl tracollo de La Sinistra ma anche, in Francia, la batosta presa da Melenchon, credo dimostrino come la sinistra cosiddetta "radicale" sia vittima di un obnubilamento che precede di molto la definzione di programmi e strategie, giacché riguarda i fondamenti logici e cognitivi della politica.

In sintesi, tutti i re-assemblement verificatisi a sinistra nell'ultimo decennio, hanno attribuito priorità al processo coalizionale di gruppi e partiti, rimandando sempre a data da destinarsi il chiarimento dei punti più controversi sull'agenda politica.

All'interno della sinistra "radicale", convive infatti chi aspira allo stato unico europeo e chi invece punta al rilancio delle sovranità costituzionali; chi persegue il deregolazionismo per ciò che riguarda i flussi migratori e chi, al contrario, ritiene tale prospettiva come facente gli interessi delle classi dominanti.

Se si fa notare l'insostenibilità di contraddizioni di questo tipo, il militante della sinistra-sinistra, immancabilmente, risponde "prima uniamo la sinistra, poi chiariremo".

In questa fase storica tanto complessa, ebbene, il procedimento non può che essere esattamente l'opposto: prima va avviato il chiarimento sugli indirizzi generali riguardanti i nodi strategici di questa fase e poi, a partire da questo, può prendere il via un processo di coalizione tra gruppi e partiti.

I concetti di "sinistra" e "destra" esprimono, oggi, campi che sono intrinsecamente disomogenei rispetto alle grandi contrapposizioni tra globalismo e sovranismo, tra socialismo e liberismo, tra comunità coesa e individuo separato: dunque, "unire la sinistra" oggi non significa assolutamente nulla.

Quello di cui invece vi è urgenza e necessità, consta dell'inserire un terzo incomodo all'interno d'uno scenario politco che vede da una parte i neoliberisti pro-globalizzazione e, dall'altra, degli altrettanto neoliberisti, ma maggiormente favorevoli a una ri-nazionalizzazione del mondo.

Ciò che manca, è una visione socialista e costituzionalista che unisca la critica alla globalizzazione e la critica al neoliberismo. Oggi, invece, abbiamo una destra che critica solo la prima e una sinistra che critica solo il secondo.

Per creare un terzo polo neo-socialista (e conseguentemente sovranista), occorre l'individuazione di una Weltanschauung comune e di indirizzi strategici tanto condivisi quanto inderogabili. Solo in seguito a questo, può esserci coalizione.

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