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18/03 ore 08.00 Aggiornamento
Carta aggiornata:
https://readovka.news/news/91305
Questa carta evidenzia essenzialmente TRE fronti:
- Nord (verde chiaro)
- Sud (azzuro chiaro)
- Est (rosa chiaro)
Mentre il nord e sud sono fronti dove l'attività è minima, e tesa a CREARE I PRESUPPOSTI PER ulteriori sviluppi, oltre che tenere obbligatoriamente impegnato l'esercito ucraino su più fronti, il fronte dove tutto si sta svolgendo è quello Est.
Dal confronto con la carta del primo marzo, questi movimenti appaiono in modo abbastanza evidente:
https://readovka.news/news/89975
Le possibili prospettive dei fronti Nord e Sud sono essenzialmente: di prosecuzione verso sud e ricongiungimento con altri movimenti di fronte da Est o da Sud, creando ulteriori sacche, per quanto riguarda il fronte Nord, mentre per quanto riguarda il fronte sud, oltre all'avanzata verso nordest in ricongiungimento col fronte Est e quindi possibile ricongiungimento con il fronte Nord, c'è anche da considerare Odessa e la chiusura della costa meridionale in congiunzione con le truppe russe nella autoproclamata Pridnestrovia, ancora totalmente inattive.
Possibili prospettive, perché al momento i movimenti sono minimi e più di assestamento interno, raggruppamenti e dislocazioni, che di vere e proprie azioni offensive, che comunque avvengono su scala minore.
Il centro e l'ovest del Paese invece sono oggetto di costante abbattimento delle infrastrutture militari, sia intese come centri di produzione e stoccaggio, sia come infrastrutture di trasporto e di collegamento. Due esempi: la fabbrica di riparazione aerei militari di L'vov stanotte,
https://t.me/boris_rozhin/33736
e il centro di smistamento dei mercenari della Legione internazionale giorni fa.
Il fronte Est è quindi quello più attivo, come già ci dicevamo.
Mariupol'
Questa cartina è molto più ricca di informazioni rispetto a quella inviata ieri sera, perché divide in fasi l'azione russa:
https://t.me/voenkorKotenok/33009
Salvo ovviamente cedimenti improvvisi sugli altri fronti, questo è lo schema previsto. Notiamo sin da subito come le quattro zone siano, di fatto, scollegate tra loro. E' stata questa azione di rottura che ha reso possibile l'uscita di 31.000 civili l'altro ieri e 43.000 ieri.
Seguiranno sviluppi.
Donbass.
La prima cartina mostra chiaramente i tentativi di ridurre notevolmente la sacca, già ridotta rispetto al 1 marzo, e frazionarla in più parti. Teniamo presente che, oltre a rappresentare il grosso delle truppe ucraine, quelle che erano state trasferite da un mese (evidenza documentale già pubblicata) per condurre l'assalto finale, la "soluzione azera" al conflitto del Donbass, la zona stessa è la meglio fortificata, specialmente dopo la disfatta di Debal'cevo del 2015, con più linee di difesa e camminamenti sotterranei che sfruttano anche le installazioni sovietiche, le "linee Cadorna" costruite in chiave anti NATO. E' pertanto evidente il tentativo di accerchiarle e attaccarle da più punti, essendo impossibile prenderle frontalmente.
Peraltro, in questa operazione e in quella di Mariupol', ormai le armi portate al fronte dalle milizie del Donbass sono perlopiù ucraine, ottenute nel corso delle loro avanzate, e pure occidentali: infatti, Javelin e NLAW ormai sono dotazione standard degli assaltatori del Donbass, con buona pace delle forze nato, "draghistan" compreso.
https://t.me/voenkorKotenok/33000
L'operazione di attacco della linea di fronte nel Donbass è stata accelerata dopo il massacro di Doneck: massacro, per inciso, di cui non solo La Stampa di Torino si è macchiata vergognosamente della diffusione di foto con didascalie di segno completamente opposto, ovvero facendole passare per vittime degli attacchi russi nelle città ucraine, ma anche IL MINISTERO DEGLI ESTERI UCRAINO LO HA FATTO, in inglese a uso e consumo degli occidentali.
https://t.me/readovkanews/28601
Anche stanotte un missile è partito e ha centrato una casa di un quartiere centrale, facendo quattro morti (https://t.me/voenkorKotenok/33008), quindi è prevedibile anche oggi un'intensificazione delle attività su questo fronte.
Seguiranno aggiornamenti.
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17/03 22.00 Aggiornamento
Mariupol'
il cerchio si restringe ulteriormente, come da mappa aggiornata
https://t.me/rybar/28974
E questo ha consentito alle milizie della DNR e ai russi di evacuare oggi altri 43 mila civili.
https://t.me/boris_rozhin/33603
Nel complesso, agli squadristi di Azov la manifesta incapacità di mantenere il controllo di una così vasta area e popolazione sta sfociando in un "si salvi chi può" che si concretizza nel tentativo di mescolarsi ai civili in fuga o nel ripiegare all'interno di quartieri ancora sotto il loro controllo.
https://t.me/voenkorKotenok/32997
Melitopol'
una delle prime città sotto il controllo russo sulla rotta di Mariupol', e oggi teatro di un servizio di Mentana e soci che definire vergognoso è dir poco, è appena finita sotto il tiro di due missili Tochka-U. Ucraini. Sullo stesso copione di Doneck solo che fortunatamente senza tali gravi conseguenze, grazie a sistemi antimissile russi che questa volta hanno funzionato. Chissà se domani Mentana avrà il coraggio di dire la verità sull'accaduto.
https://t.me/readovkanews/28575
https://t.me/voenkorKotenok/32994
Torniamo nel Donbass.
Questo video, girato a Volnovacha in una biblioteca, mostra i libri che venivano dati da leggere ai bambini:
- Storia dell'UPA
- la "vera" storia della seconda guerra mondiale
- libri di propaganda nazista
- libri anche in lingue straniere sui "terroristi" del donbass che abitavano al piano di sotto e dove i nazisti di Pravyj sektor, Azov e Ajdar erano gli eroi.
https://t.me/boris_rozhin/33602
E questa è un'intervista a una vecchietta di Rubezhnoe, città appena liberata dove, senza volerlo, chiarisce ancora una volta dove ha fallito quello che domani parlerà ai parlamentari italiani e, prima ancora, il suo predecessore Poroshenko: intere famiglie che parlavano russo private di punto in bianco della possibilità di impararlo a scuola, di avere televisioni nella loro lingua, e discriminate dal potere. Lo stesso che accadde nei Paesi baltici, per inciso, con la piccola differenza che qui parliamo di MILIONI di persone.
https://t.me/boris_rozhin/33606
Dal punto di vista militare, è evidente il tentativo di restringere ulteriormente e chiudere la sacca.
Se a Est della sacca Severodoneck (e la confinante Lisichansk) sono le città prese di mira subito dopo la liberazione di Rubezhnoe,
https://t.me/boris_rozhin/33593
a Nord prosegue l'avanzata e Kamenka dista da Slavjansk ormai solo 40 km.
https://t.me/anna_news/25146
A Sud Ugledar è aggirato da ovest con la presa di altri due villaggi, Novomajorskoe e Prechistovka
https://t.me/mod_russia/13305
Una manovra che allunga la linea di fronte e obbliga le forze di difesa a un maggior sforzo per non essere aggirati.
Nel complesso la tendenza, anche nelle zone meno interessate da azioni offensive, è quella di mantenere un minimo di iniziativa su diversi fronti per impedire alle forze ucraine di riorganizzarsi e tentare contrattacchi. E in effetti, a oggi, nessun contrattacco degno di questo nome è stato tentato dalle forze ucraine: tentativi isolati, come lungo la linea Vyshgorod-Gostomel'-Bucha a nord ovest di Kiev (Вышгород-Гостомель-Буча), o a Gorlovka, tentativi peraltro che hanno portato a gravi perdite in termini di uomini e mezzi.
https://t.me/boris_rozhin/33607
Aggiornamenti a seguire domani.
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17-3
Pavlo Kyrylenko, chi è costui?
Sciogliamo subito il mistero, è il governatore della regione di Doneck (Донецька обласна державна адміністрація).
I media occidentali sono pronti a rimbalzare ai quattro venti le sue dichiarazioni su massacri e distruzioni che la sera sono già smentite.
I media occidentali non sono stati ancora "informati" di questo importante documento, DISPONIBILE dal 21/02 e diffuso da uno hacker locale (o un gruppo), dal nome abbastanza emblematico di JokerDR, responsabile già in passato della divulgazione di documenti compromettenti.
Questo documento altro non è che una CIRCOLARE del 21/02/2022, che porta la SUA FIRMA.
https://t.me/JokerDNR/1040
L'intervento russo è del 24/02, mentre l'escalation militare che doveva preparare l'invasione del Donbass e la "soluzione azera" a otto anni di conflitto era in pieno svolgimento.
I compagni di resistenze.org avevano raccolto le mie note di allora in un "diario di guerra" che ora, col senno di poi, è utile anche consultare per capire cosa è successo nelle fasi concitate PRIMA dell'intervento russo.
https://www.resistenze.org/sito/os/dg/osdgmb23-024890.htm
Il 21 mattina passava questa circolare: Misure da intraprendere per mobilitare risorse umane e di trasporto per la difesa territoriale della regione di Doneck (Про проведения заходів мобілізації людських и транспортних ресурсів та теріторіальної оборони на території Донецкої області).
Attenzione: "difesa" nel linguaggio di allora dei politici ucraini ha significato, per otto anni, l'esatto opposto. Io bombardo Doneck e Lugansk da otto anni per "difenderle" dai "terroristi" che le "occupano" temporaneamente.
Parliamo quindi di un'implementazione di questa "difesa". In preparazione di cosa? ce lo dice chiaramente il punto 3.2 (ultima pagina, quella con sotto la firma).
Preparare un elenco di lavoratori (impiegati statali) da includere nelle riserve dei lavoratori (impiegati statali), da inviare possibilmente per ricoprire le funzioni dell'amministrazione statale nei territori temporaneamente occupati (для виконання функцій держави на тимчасово окуповану територію) della regione di Doneck, una volta avvenuta la de-occupazione (після деокупації) e l'instaurazione sul posto del potere ucraino; inviare altresì le suddette liste all'Ente di gestione dei pubblici dirigenti e e chi si occupa della concessione di premi e benefit.
Підготувати списки працівників (державних службовців) для включення до резерву працівників (державних службовців), яких можливо направити для виконання функцій держави на тимчасово окуповану територію Донецкої області після деокупації та встановлення там українскої влади та направити зазначені списки до Управління кадрового забеспечення та з питань нагород облдержадміністрації.
L'attacco era imminente e già si stavano preparando a mettere i loro funzionari nelle città che avrebbero preso.
La circolare fu resa pubbica lo stesso giorno da quegli hacker e, probabilmente, era già nota ai servizi segreti ancor prima che fosse resa pubblica.
Naturalmente nessuno dei "curatori" occidentali che aveva consigliato a Zelenskij la "variante azera" alla soluzione del conflitto immaginava cosa sarebbe successo poco dopo. E non gli aveva neppure detto che, in caso di un conflitto che riteneva improbabile, lo avrebbe lasciato solo. Pensava probabilmente che qualche migliaio di mercenari, un "deciso" appoggio esterno, una no-fly zone, avrebbero risolto la situazione.
Il pomeriggio di quello stesso giorno i capi delle due repubbliche chiedevano alla Federazione Russa il riconoscimento ufficiale (https://www.interfax.ru/world/823454)
La sera di quello stesso giorno, dopo una lunga riunione del consiglio di sicurezza, la Federazione Russa riconosceva ufficialmente le due repubbliche.
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17/03 ore 12.30 Aggiornamento
Prima di ritornare alle notizie dai vari fronti, segnalo e traduco, nelle parti salienti, la seconda tranche di documenti provenienti dalla CENTRALE NUCLEARE DI ZAPOROZH’E.
https://telegra.ph/Zagovor-molchaniya-v-ukrainskoj-atomnoj-ehnergetike-CHast-2-03-16
La parte saliente è tradotta anche in inglese, quindi non la ritraduco. In sostanza, in questa seconda parte si riporta come il lavoratore promotore del primo appello abbia, in sostanza, ricevuto porte in faccia da tutti, a partire dalla commissione di ispezione della AIEA che era arrivata, in carne ed ossa, a fare un controllo di routine, a cui quel lavoratore si era rivolto, denunciando i gravi rischi a cui i reattori andavano incontro con questi carburanti non idonei ma ciò nonostante e forzatamente utilizzati, oltre che la storia dei relè starati.
Impariamo che la commissione di ispezione della AIEA era capitanata da JIANG FUMIN,
Head of Operational Safety Section @ IAEA
Head of Operational Safety Section @ International Atomic Energy Agency (Iaea) Senior Safety
Officer and Osart Team Leader @ International Atomic Energy Agency (Iaea)
Director @ CNNC Nuclear Power Operation Management Company
Acting Director @ China National Nuclear Corporation
Assistant Director @ Third Qinshan Nuclear Power Company
https://rocketreach.co/fuming-jiang-email_18575151
E ancora:
Fuming JIANG is currently with International Atomic Energy Agency (IAEA) as the head of operational safety section, overseeing the programmes of leadership and management for safety, safety culture, operational safety review, performance improvement and operating experience feedback, and long-term operation of nuclear power plants and relevant nuclear installations in the Member States.
Before joining the IAEA, Fuming had held various senior positions in NPP, Corporate Organization, and International Organization. Fuming was the director of fleet operation for China National Nuclear Corporation (CNNC), providing corporate governance and oversight for the operational fleet. Prior to that, he worked for a nuclear power plant in various areas with increased responsibilities.
Personal Core Value
Promote and improve Nuclear Safety with passion and dedication
https://at.linkedin.com/in/fuming-jiang-73532046
E meno male che i valori che gli stanno a cuore sono “promuovere e implementare la sicurezza nucleare con passione e dedizione”!!!!!!!
Vai in Ucraina, ti dicono che i reattori sono stati starati nell’impiantistica di sicurezza, che si usano barre di carburante non idonee a quei reattori col risultato che si deformano… e tu fai un bel sorrisino, ringrazi, e non dai seguito. Ottimo.
Andiamo avanti.
IL NOSTRO DUE MESI DOPO PASSA DAL RUSSO ALL’INGLESE, E COMINCIA A SCRIVERE A TUTTI (vediamo tra pochissimo dopo a chi...). AGGIUNGE ANCHE UN DETTAGLIO, SULLA SCADENZA, SUL FINE VITA DEI REATTORI.
I would like to draw your attention to the fact that this is happening at the nuclear reactors of the Zaporozhye NPP, whose service life has expired. Power unit 1 was commissioned on 25.12.1984, and its operation period expired on 23.12.2015. Unit 2 was put into operation on 15.02.1986, and its service life expired on 19.02.2015. Unit 3 was put into operation on 05.03.1987, and its service life expired on 05.03.2017. Unit 4 was put into operation on 14.04.1988, and its service life expired on 04.04.2018. Unit 5 was put into operation on 27.10.1989, and its operation period will end in a month – 27.05.2020. However, expired reactors continue to be used, which in itself creates the risk of a nuclear disaster. According to the Ukrainian legislation and the IAEA regulations these reactors must be dismantled or it is necessary to perform the work for the extension of their operation. Such work costs billions of US dollars. To do this, you need to attract the design and construction organizations that built these reactors – and these are firms from Russia, the aggressor country that is fighting against Ukraine! There can be no question of cooperation with the Putin regime. Ukraine is a part of Europe and we must solve such problems together.
Notiamo anche un dettaglio importante, che vorrei sottolineare. Stiamo parlando di
Uno che pur di portare a casa il punto non ha problemi a recitare agli europei il CREDO che vogliono sentirsi dire
- partendo con la revisione dei reattori che non si può fare con le ditte facenti capo alla “aggressor country that is fighting against Ukraine”: all’epoca si parla del Donbass, quella guerra che quando la tirano fuori in televisione ti dicono che stai ripetendo la propaganda di Putin… ma tant’è, quella guerra c’era anche prima, ce lo dice uno che afferma che “ There can be no question of cooperation with the Putin regime”.
- e arrivando alla scelta di campo europea (tutti i salmi finiscono in gloria... "Ukraine is a part of Europe and we must solve such problems together")
Uno che cerca disperatamente una sponda, un ascolto in Europa… dov’erano tutti???????
Proseguiamo. In sostanza, scrive che i reattori sono obsoleti, per usarli ancora occorrerebbe fare una revisione da MILIARDI DI DOLLARI, smontarli, manutenerli, verificarli pezzo pezzo, rimontarli. Invece, alè, allegramente continuano a funzionare COME SE NULLA FOSSE. E il signor Jiang dell’AIEA?
Denuncia alle autorità e organizzazioni europee sempre il nostro:
I asked the IAEA to take action, I don't want my city to become a second Chernobyl or Fukushima!
But no one answered me, and there is no public reaction of the IAEA or the leadership of the Zaporozhye NPP and NNEGC Energoatom.
The IAEA inspectors avoided communicating with me. Our management informed us that the IAEA verification was successful and no violations were detected. The danger of disaster is hidden from the public!
Poi però ammette che qualcosa - SOTTOBANCO!!!! - è successo:
However, after my appeal to the office of the IAEA, representatives of this organization contacted our management, and we were told that some power units will be stopped due to a problem in which representatives of the IAEA will participate. But the investigation will not be public and the public does not need to know about it. After that, the press service of the Zaporozhye NPP suddenly reported that the power unit 4 WWER 1000 will be stopped for 125 days, allegedly this is previously planned work: https://www.inform.zp.ua/2020/02/21/87515_na-zaporozhskoj-aes-ostanovyat-rabotu-chetvertogo-energobloka-na-chetyre-mesyatsa/. But power unit 4 was already undergoing major repairs in 2019, after which it was loaded with Westinghouse fuel, as reported on our official website: https://www.npp.zp.ua/index.php/ru/node/1164. The time of using Westinghouse fuel assemblies is at least 3 years, and the next planned shutdown of unit 4 of the Zaporozhye NPP was not to occur earlier than 2022. The management of ZNPP, NNEGC Energoatom and the IAEA hide from the public that the real reason for stopping the power unit 2 years earlier is the danger of an accident and radioactive contamination of Europe. They also set up reactor №5 to unload fuel assemblies and hide the problem.
Un po’ di manutenzione e insabbiato tutto. E il nostro prosegue, confidando nelle autorità europee:
I see that the problem continues to be hidden. There was no response to my appeal to the IAEA. The inspectors from the Department of technical cooperation of the IAEA to whom I addressed did not respond in any way. There is no guarantee that the necessary measures will be taken – both the management of the power plant and the IAEA are silent about the problem! I appeal to politicians, public and environmental organizations in democratic countries to warn the public about the danger before it is too late. Please do everything possible to prevent a disaster!
Si appella a tutti! E a chi scrive NELLE DEMOCRATIC COUNTRIES??? (le schermate delle mail sono tutte disponibili sul link qui sopra) Cominciamo dalla prima:
ALL’AGENZIA EUROPEA DELL’AMBIENTE. Leggiamo di cosa si occupa:
“L’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) è un’agenzia dell’Unione europea il cui compito è fornire informazioni indipendenti e qualificate sull’ambiente. L’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) opera con l’obiettivo di favorire lo sviluppo sostenibile e contribuire al conseguimento di miglioramenti significativi e misurabili dell’ambiente in Europa, fornendo ai responsabili delle decisioni politiche e al pubblico informazioni tempestive, mirate, pertinenti e attendibili.”
(https://www.eea.europa.eu/it/about-us)
E cosa risponde l’agenzia, di fronte a una lettera così disperata e circostanziata al tempo stesso?
Anzi tutto, vediamo CHI gli risponde. E già capiamo tutto.
Il capo? il vicecapo? il vicevicecapo? la macchina del capo? No, la signora Valerie BENARD (COM2 - Media Relations, Social Media and Web)… un’addetta alle pubbliche relazioni e neanche di prima fascia (https://www.eea.europa.eu/about-us/who/staff/staff.html)
Nel link riportato all’inizio sono le prime due schermate che si trovano scorrendo il testo.
E cosa gli risponde? RISPOSTA DATATA 22/04/2020: tanti giri di parole per dire che non è di sua competenza… (“has no mandate”… ) la chiudo qui perché il burocratese per dire mi spiace è davvero vomitevole.
Ma siccome non poteva chiuderla qui, allude in una modalità similclientelarmafiosa, che “chi sa, sa, e si sta muovendo”: “The IAEA and the Commission work together on a range of nuclear activities, and raising your concerns to the IAEA was appropriate and seems to be leading to concrete actions” (sic!).
Azioni concrete che siamo ancora qui ad aspettare, e - vien da dire - se non arrivavano le truppe del “Putin regime” a scombinare le carte, non avremo mai saputo di nulla.
Ma a insabbiare, o a sbattersene altamente, non è solo la triade IAEA-Commissione Europea-AEA, ma altre organizzazioni a cui si è rivolto il nostro. E chi sono?
IL GRUPPO PARLAMENTARE DEI VERDI (https://europeangreens.eu/), lo si vede dalla seconda schermata della risposta della AEA, laddove la mail era indirizzata a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. . Nessuna risposta.
GUE-NL. Gli è arrivata solo la ricevuta di ritorno della mail (terza schermata, datata 22/04/2020)
GREENPEACE. Idem con patate, sempre e solo la ricevuta di ritorno della mail (quarta schermata, datata 21/04/2020)
Ora, il nostro si è appellato a tutti, alle istituzioni delle "democratic countries" e anche alle loro “opposizioni”, alle ONG, a quella specie di gruppo parlamentare della sinistra europea, ai verdi, a greenpeace… cosa doveva fare?
Altri aggiornamenti, promette il collettivo dei lavoratori della centrale di Zaporozh’e, a seguire.
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17-3
Una notizia non confermata è diventata, nel giro di poche ore l'ennesima, goffa, montatura del battaglione Azov, ovviamente rilanciata da ansa e soci a cui ormai non dico "hanno abboccato", perché non aspettano altro per riempire i loro spazi.
Tutto inizia il 12 marzo (quattro giorni fa).
Sui canali telegram rimbalza questo post.
https://t.me/DmitriySteshin/4246
Dove si dice di stare attenti a due PROVOKACII che starebbero preparando gli squadristi di Azov:
1. attentato contro la locale moschea
2. Dramteatr da far saltare in aria, riempendolo di civili e dare poi la colpa ai russi.
Mentre speriamo che non abbiano più ormai, visto come si stanno mettendo le cose, di attuare anche il primo piano, vediamo il secondo.
Questa è la foto di quello che resta:
https://t.me/opersvodki/1807
E questa è la comunicazione del Ministero della difesa russo, che coincide con quanto affermato quattro giorni fa:
In precedenza abbiamo saputo dai profughi scappati da Mariupol', che nell'edificio del teatro i nazisti del battaglione Azov avrebbero potuto tenere civili in ostaggio, utilizzando i piani superiori come bocche di fuoco da cui poter colpire. Tenendo conto del pericolo di vita dei civili, e delle provocazioni già realizzate il 9 marzo nell'ospedale n° 3 di Mariupol', l'edificio del teatro, in centro città, non è mai stato considerato come obbiettivo da colpire.
Ранее от беженцев, выбравшихся из Мариуполя, было известно, что в здании театра нацисты батальона «Азов» могли удерживать мирных жителей в заложниках, используя верхние этажи в качестве огневых точек. С учетом потенциальной опасности для жизни мирных граждан, и уже реализованной 9 марта националистами провокации с больницей №3 в Мариуполе, здание театра в центре города никогда в качестве цели для поражения не рассматривалось»
https://t.me/readovkanews/28486
E anche se avessero voluto fare i cinici, e tirare giù un palazzo in centro mentre ci sono combattimenti in corso nei paraggi, con una tale deflagrazione (non quella della foto...) il rischio di ammazzare tutti, soldati russi e ucraini, sarebbe stato troppo forte. Anche se avesse voluto, in tali condizioni un palazzo in tale posizione non sarebbe potuto essere bombardato.
https://t.me/readovkanews/28481
Quindi niente attacco aereo, come sostenuto dagli squadristi di Azov. Combattimenti per strada non possono averlo ridotto così, neanche a colpi di mortaio, resta valida un'unica ipotesi, coerente peraltro con la disposizione e la formazione delle macerie: tritolo fino alle fondamenta e fatto saltare completamente.
Versione CHE E' STATA APPENA CONFERMATA anche dagli abitanti del posto.
https://t.me/readovkanews/28493
Ma chiedere deontologia all'ansa è come chiedere a un pollo di fare la marcia reale, come diceva il mio povero nonno. come del resto la prima pagina della stampa di oggi, con la foto del massacro di Doneck e le didascalie sotto di attacchi russi ai civili.
A proposito di altre accuse false, parliamo di Chernigov. I civili sparati mentre erano in coda per il pane. A CHERNIGOV I RUSSI NON CI SONO! Sono fuori città, bloccano le vie d'accesso, ma non hanno ancora attaccato e non hanno per il momento alcuna intenzione di farlo.
https://t.me/mod_russia/13271
Parliamo di evacuazioni.
Oggi da Mariupol' sono riusciti a evacuare 31.376 civili. DI QUESTI, IL 99% HA ESPRESSO L'INTENZIONE O DI ANDARE IN RUSSIA, O DI RESTARE IN UCRAINA MA NEI TERRITORI CONTROLLATI DAI RUSSI. Dopo quello che hanno passato, non vorranno più vedere soldati e squadristi ucraini per un pezzo.
https://t.me/zvezdanews/72997
Lungo le direttrici di Berdjansk e Melitopol' si sono formate code di autovetture di 10 km.
https://t.me/readovkanews/28491
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16/03 ore 18:40 aggiornamento.
Ministero della difesa russo: nella sua conferenza stampa serale, ha denunciato il tentativo in essere di provocare un incidente con armi chimiche per poi incolpare i russi.
https://t.me/readovkanews/28479
Mariupol’:
prosegue l’avanzata da est e da nord ovest. La mappa aggiornata mostra l’evidente tentativo di tagliare in due la sacca:
https://t.me/boris_rozhin/33130
con le unità più avanzate arrivate “a due-tre fermate d’autobus” dal centro
https://t.me/stringer_donetsk/962
Gli stessi squadristi del battaglione Azov capiscono ormai di esser stati lasciati soli in un vicolo cieco, che nessuno verrà da fuori a salvarli e sempre di più ormai lo esprimono chiaramente sulla rete, appellandosi non più ai loro superiori ma ai loro connazionali.
https://t.me/RVvoenkor/3901
Peccato che anche tra i loro connazionali, in quanto “truppe barriera” col compito di sparare a chiunque indietreggiasse o si consegnasse al nemico, non godano di buona reputazione.
Fondamentalmente, la missione loro assegnata è, ora come ora, quella di immolarsi e ostacolare il più possibile la liberazione di Mariupol’ per tenere impegnate quelle truppe e far guadagnare agli altri combattenti giorni utili raggrupparsi e riorganizzarsi. Missione suicida a cui non si rassegnano di dover sottostare. Da qui l’improvvisa rottura della linea difensiva su almeno questi due fronti.
https://t.me/boris_rozhin/33119
E la notizia non confermata dell’individuazione del quartier generale del battaglione Azov (nomen omen… nello stabile del teatro drammatico - Dramteatr di Mariupol’) è accompagnata da combattimenti strada per strada nei suoi dintorni.
https://t.me/readovkanews/28481
Donbass: a oggi sono 95 i centri abitati ritornati sotto il controllo dell’autorità della DNR.
https://ria.ru/20220316/donbass-1778420297.html?
E lungo le direttrici di cui parlavo nell’intervento precedente, quelle per rompere la “cerchia stretta” intorno a Doneck da cui partono i colpi di artiglieria, l’avanzamento è stato di circa due chilometri sia verso Mar’inka che verso Severodoneck, dove ormai la battaglia è arrivata alle porte della città.
https://t.me/boris_rozhin/33187
Aggiornamenti a seguire, salvo informazioni e notizie rilevanti, domani mattina.
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16/03 ore 12:15. Aggiornamento
La suddivisione in fasi, temporali e territoriali, dell’operazione russa è confermata ulteriormente dalle informazioni e aggiornamenti arrivati sinora. Suddivisione che sinora ha consentito, da parte dei russi, e con un impegno minimo di forze dispiegate, di ottenere ieri la presa d’atto della dirigenza ucraina di non entrare nella nato e oggi l’intenzione di diventare un paese neutrale con un proprio esercito come la Svizzera, come ci illumina l’ansa. La Svizzera, peraltro, notiamo essere una confederazione, con al suo interno quattro lingue ufficiali. E in un’Ucraina il cui territorio è in gran parte frutto di successive acquisizioni e dove convivono ucraini, russi, ma anche ruteni, polacchi, eccetera, di lingue se ne parlano anche di più. Seguiremo gli sviluppi anche su questo versante.
La prima fase resta sempre collegata a Mariupol’. Dove 14.500 combattenti ucraini, tra squadristi e regolari, sono stati lasciati al loro destino, dove i civili sono usati come dai primi come ostaggi e riescono a fuggire solo quando arrivano i miliziani del Donbass e le truppe russe ad “aprire” quei “corridoi” che finora gli han sempre negato, ivi compreso l’accesso agli aiuti e ai generi di prima necessità. Occorre inoltre tenere presente che di “corridoi” stiamo parlando anche in considerazione del fatto che sono le uniche vie d’accesso sminate e prive di ordigni: sminate sotto fuoco di copertura e con morti e feriti fra gli sminatori che si espongono e vengono colpiti da cecchini.
https://t.me/boris_rozhin/32993
Situazione che si è ripetuta, su scala ridotta, nel villaggio di Rubezhnoe, a 250 km di distanza in direzione nord-ovest, liberato dalle milizie della LNR insieme a 1000 civili trattenuti come ostaggi.
https://t.me/boris_rozhin/32986
In questa situazione, quindi, le notizie di oggi a Mariupol’ mostrano un’ulteriore intensificazione delle attività belliche nel restringimento progressivo del perimetro controllato dagli ucraini. Questa una cartina aggiornata. La zona tratteggiata è quella teatro dei maggiori scontri, mentre le frecce indicano le altre direttrici di attacco.
https://t.me/boris_rozhin/33041
Questa invece una mappa su scala più grande di una delle direttrici da ovest
https://t.me/boris_rozhin/33106
Nel combattimento strada per strada si stanno impiegando anche droni, che limitano notevolmente il pericolo di imboscate e aumentano notevolmente la capacità di attacco:
https://t.me/rybar/28776
https://t.me/anna_news/24870
Questo dovrebbe ridurre ulteriormente i tempi e liberare così uomini e mezzi per l’azione a nord di chiusura della sacca. A questo proposito,
già ieri i servizi segreti statunitensi raccomandavano agli ucraini di far arretrare le forze impegnate nel Donbass per non fargli fare la fine di Mariupol’.
https://t.me/rezident_ua/10916
Ma per alcune fonti il problema potrebbe essere ben più concreto: ovvero manca fisicamente il carburante per muovere TUTTI i mezzi e arretrare e riposizionarsi su posizioni più consone, quali potrebbero essere le direzioni di Charkov e Dnepropetrovsk.
https://t.me/boris_rozhin/33058
E logicamente lo stato maggiore dell’esercito non può lasciare intere armate in perfetto stato e condizione come trofeo di guerra. Già gliene sta lasciando troppi, in questo senso.
Si sta allora optando, a quanto pare di capire, per un’altra soluzione. Ovvero, muovere le divisioni attualmente dislocate a ovest, e non impegnate sinora in alcun conflitto armato diretto, verso est, direzione PAVLOGRAD, e creare una situazione di tiro incrociato sulle truppe russe che provassero soltanto a “chiudere la sacca” da nord o da sud.
https://t.me/boris_rozhin/33059
E’ una prospettiva realistica, in quanto la capacità bellica delle truppe da Est è tutt’altro che quella di un esercito in ritirata, così come quella delle eventuali truppe che subentrerebbero da ovest, e per tenerle divise l’area di chiusura della sacca dovrebbe essere di decine e decine di km, con perdite enormi sia in termini di uomini che di mezzi.
Questo, senza contare che avanzata e collegamenti sono rallentati da campi minati e ponti saltati. Per inciso, la cosa criminale è che i campi minati sono a ridosso delle città e a saltare non sono i soldati russi che non ci passano, ma i civili ucraini che cercano di scappare.
https://t.me/boris_rozhin/33051
Anche per questo, oltre che per evitare che si ripetano bombardamenti a Doneck come quello dell’altro ieri, sono ripresi gli attacchi alle linee fortificate ucraine nel Donbass. Si punta a dividere quella enorme sacca, dove magari non ci sono più 76.000 soldati, magari ce ne sono “solo” 50.000, ma è sempre un numero enorme, e a creare delle piccole sacche con il duplice vantaggio di poter affrontare problemi militari meno complessi e, nel frattempo, guadagnar terreno. Terreno importante sia perché si liberano nel frattempo migliaia di civili rimasti nelle loro mani, sia perché territorialmente apre a ulteriori varianti di attacco, combinandolo con le varie truppe coinvolte a nord e a sudovest.
In questa logica, acquistano un senso le azioni che hanno portato
alcune milizie ad avanzare a nord di Dokuchaevsk di alcuni villaggi, direzione Mar’inka
https://t.me/boris_rozhin/33081
altre a scendere in direzione Severodoneck, semiaccerchiata ora da est a nordovest
https://t.me/boris_rozhin/33040
altre ancora a scendere da Gorlovka e proseguire in direzione sud-est direzione Avdeevka, IL bastione della linea difensiva ucraina per eccellenza, fino a Vasilevka che è il penultimo villaggio prima,
https://t.me/boris_rozhin/33043
essendo già Mar’inka e Avdeevka da due giorni oggetto di fuoco di artiglieria intenso.
https://t.me/boris_rozhin/33050
Seguono aggiornamenti.
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15-3
Aggiornamento da Mariupol'
- duemila autovetture private sono riuscite oggi a lasciare la città. Questo, al netto degli autobus che continuano a fare la spola avanti e indietro.
https://t.me/mig41/14900
- a est della città, nella zona industriale, l'avanzata prosegue lentamente. Due fabbriche gigantesche, Azovstal' (acciaierie Azov) e il kombinat metallurgico Il'ič, nascondono a ogni passo insidie e imboscate, tipiche della conformazione di edifici, passaggi, ponteggi, carriponte, ciminiere, silos, eccetera. Ciò nonostante si prosegue.
https://t.me/Oleg_Blokhin/10037
Aggiornamento da Doneck.
Ancora missili Tochka-U in azione, questa volta fortunatamente non armati con ordigni a grappolo, ma pur sempre contro una cittadina della cintura metropolitana di Doneck, Makeevka. Che neppure nel 2014-5 era mai stata attaccata, in quanto priva di qualsiasi interesse militare. Ma non è l'azione militare che si cerca, bensì la rappresaglia. Quattro feriti soltanto, fortunatamente, anche se due di loro sono bambini.
https://t.me/opersvodki/1748
https://t.me/mig41/14898
Aggiornamento dalla centrale atomica di Zaporozh'e.
Come promesso, hanno iniziato a desecretare documenti importanti, denunce, prove di un malaffare che, nel caso di una centrale atomica, è - dovrebbe essere - un qualcosa che interessa il mondo intero. Ma non mi aspetto che l'ansa e i tg nazionali facciano a cazzotti per tradurli per primi.
Anzi, per toglierli dall'imbarazzo, lo faccio io.
Anzi tutto, i lavoratori della centrale esordiscono con un atto d'accusa altrettanto importante.
Il governo di Kiev si è rapportato all'energia atomica in maniera irresponsabile, comportandosi come una scimmia con in mano una granata (e questa immagine me la rivendo... NdT).
Киевские власти безответственно относились к атомной энергетике, ведя себя как обезьяна с гранатой.
I curatori americani (CIA e Pentagono, NdT) e la direzione dell'energia atomica ucraina hanno trasformato le nostre centrali atomiche in sporche bombe nucleari, costituendo una minaccia per il mondo intero.
Американские кураторы и руководство украинской атомной энергетики превратили наши АЭС в грязные ядерные бомбы, создав угрозу всему миру.
Segue una denuncia, fatta da un loro collega che chiede ancora l'anonimato, nel FEBBRAIO 2020. L'AIEA la ricevette.. e tutto insabbiato: niente inchieste, niente seguito, niente di niente.
Ecco il testo originale e il link al testo e alla mail all'indirizzo della AIEA.
Lavoro nella centrale atomica di Zaporož'e, la mia famiglia vive a Zaporož'e. Ci troviamo nel PERICOLO di una CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA che costantemente si rafforza. In ogni momento potrebbe accadere un incidente! Nella centrale occorrono violazioni tecniche che vengono insabbiate.
"Я работаю [...] Запорожской АЭС, моя семья живѐт в Запорожье. Мы находимся в опасности радиоактивного заражения которая постоянно усиливается. Авария может случиться в любой момент! На электростанции происходят технические нарушения, которые скрывают.
Nel 2017 e 2018, in corrispondenza del passaggio al nuovo carburante (quello fornito dalla Westinghouse, NdT), nei reattori n° 1 e n°2 è avvenuta la ricostruzione dei meccanismi di difesa da eventuali cortocircuiti di corrente. I relè stacca tensione dello schema elettrico generale reattore-generatore, sono stati installati in piena violazione delle specifiche tecniche che, secondo il il punto 13.1.13 delle istruzioni operative di utilizzo prevedono il coinvolgimento diretto dell'Agenzia Elettrica Nazionale UrkEnergo. Invece, i tempi di funzionamento dei relè sono stati abbassati del 5% senza alcun accordo o comunicazione con la UkrEnergo. La Direzione della centrale nasconde queste informazioni, e in centrale non sono ammessi ispettori dell'Ukrenergo per il controllo dei relè.
В 2017 и 2018 годах в связи с переходом на новое топливо, на ядерных реакторах №1 и №2 проводилась реконструкция защитной автоматики от токов короткого замыкания. Релейная защита основной электрической схемы реактор – генератор выполнены с нарушением технических условий, которые согласно пункту 13.1.3 ПТЭЭП рассчитывает служба релейной защиты НЭК Укрэнерго. А именно, время сработки релейной защиты занижено на 5% без согласования с Укрэнерго. Руководство АЭС скрывает эту информацию, на территорию не допускают инспекторов службы релейной защиты Укрэнерго.
Inoltre, abbiamo avuto problemi con le barre di carburante della Westinghouse sui reattori n° 2, 3, 4 e 5. Le barre di carburante sono soggette a corrosione e non sopportano le temperature nel reattore, l'involucro si corrode e i distanziatori si deformano. Tutto ciò minaccia la tenuta stagna del gruppo. Ci hanno detto che il produttore rifiuta ogni contestazione e incolpa il personale della centrale, colpevole a suo dire di aver danneggiato le barre in fase di installazione, ma ciò non è vero.
Кроме того у нас были проблемы с топливными сборками Westinghouse на реакторах №2, 3, 4, 5. Топливные сборки подвергаются коррозии и не выдерживают температурный режим в реакторе, происходит коррозия оболочки и деформация дистанцирующей решетки. Это угрожает разгерметизацией сборки. Нам сказали что производитель не принимает претензии а обвиняет персонал электростанции, якобы решетки повредили при погрузке, но это неправда.
La Direzione dice che i gruppi di carburante sono già stati pagati, che nessuno li può rendere al fornitore e che quindi bisogna usarli. Quindi, obbligano i lavoratori a rafforzare quelle barre con le loro mani. Molti sanno di queste cose, ma è proibito parlarne. Io sono un tecnico, e so quali conseguenze possono portare tali modifiche, non concordate col produttore, così come cambiare il sistema di funzionamento dei relè. A maggior ragione in una centrale atomica!
Руководство говорит, что тепловыделяющие сборки уже оплачены, никто их обратно не вернет, их необходимо использовать. Поэтому заставляют работников усиливать эти решетки своими силами. Об этом многие знают, но говорить об этом запрещено. Я технический специалист и осознаю, к каким последствиям могут привести такие изменения, не согласованные с производителем, а также нарушение релейной защиты. Тем более на атомной электростанции!
Ora che il fine vita dei reattori della Centrale di Zaporož'e è già stato ampiamente passato, ma ciò nonostante stanno continuando a farli funzionare, queste volazioni sono particolarmente pericolose. Per favore, prendete le misure opportune, non voglio che la mia città diventi una seconda Černobyl' o Fukushima! Ci vietano di discutere di questi problemi e, se la Direzione sa che vi ho scritto, mi licenziano. Vi chiedo di mantenere il mio nome nell'anonimato.
Теперь, когда срок службы атомных реакторов Запорожской АЭС истѐк, но их продолжают использовать - такие нарушения особенно опасны. Пожалуйста примите меры, я не хочу чтобы мой город стал вторым Чернобылем или Фукусимой! Нам запрещают обсуждать эти проблемы, если руководство узнает что я сообщил вам, то меня уволят. Прошу сохранить мое имя в тайне." (с)
https://telegra.ph/Zagovor-molchaniya-v-ukrainskoj-atomnoj-ehnergetike-CHast-1-03-15
Ora, compagni, Ucraina a parte, a me pare che questa lettera abbia molto da dire anche a noi, in particolare oggi, con qualcuno che vuole riportare il nucleare. Teniamola in considerazione.
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15/03 19.00 aggiornamento
Donbass:
- avanzamento da Volnovacha verso nord delle truppe della DNR (in verde nello schema) e, parallelamente poco più a ovest, delle truppe russe (in arancione)
L'obbiettivo è Ugledar e proseguire verso nord, chiudendo Avdeevka.
https://t.me/boris_rozhin/32833
Mariupol':
- Prosegue l'avanzata da ovest delle milizie del DNR, ma anche da nord ovest da parte dei russi. Più che da dichiarazioni delle formazioni armate, in questo caso, sono i tam-tam sui social che informano quando, arrivando i russi, si riesce ad aprire un varco per scappare fuori da quella città, di modo che chi è vicino possa approfittarne.
https://t.me/rybar/28708
Per gli insuccessi riportati, Zelenskij ha destituito il comandante delle forze armate ucraine nel Donbass e ne ha nominato un'altro.
https://t.me/rusvesnasu/15877
Seguiranno aggiornamenti, se non rilevanti, domani.
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15-3
Trovato un materiale MOLTO interessante sulla rete, questa volta in ucraino. Si tratta di un brano tratto da un'intervista al generale Nikolaj Zhirnov, capo dell'amministrazione bellica della città di Kiev e responsabile diretto della sua difesa. E' datata 13/03, quindi molto recente.
Tutti dicono che per la Russia è molto importante “prendere Kiev”. Quali risorse possono essere messe in aggiunta dalla Russia ora, se quelle che già ci sono non bastano? Quali varianti di piano hanno i russi e quali sono le risorse per attuare ulteriori azioni offensive?
Secondo qualsiasi criterio militare voglia applicare, per prendere Kiev il nemico deve considerare due cerchi concentrici, puntati sul centro della città: uno interno e uno esterno. Le forze che cercano di prendere Kiev devono essere da 5 a 7 volte superiori ai difensori. I soldati che entrano nel cerchio più piccolo sono quelli che compiono fisicamente l’assalto, mentre quelli che si posizionano nella cerchia esterna li devono coprire, rifornire e provvedere alla loro sicurezza. Kiev è una GRANDE città con AMPIE infrastrutture, in cui fino all’inizio della guerra vivevano QUATTRO milioni di abitanti. Ora dentro la città ci sono molti soldati, perciò allo stato attuale l’impegno del nemico per prendere Kiev deve vedere coinvolte TUTTE LE RISORSE UMANE a lui disponibili. Per esempio, nel corso della II Guerra Mondiale, per l’assalto a Berlino furono impegnati DUE MILIONI di soldati e 42.000 pezzi di artiglieria. Per questo formare un raggruppamento di forze, tale da prendere d’assalto Kiev, anche per un Paese come la Russia è estremamente difficile.
— Всі говорять про те, що росії дуже важливо «взяти Київ». Які ресурси можуть бути додатково залучені росією зараз, якщо тих, які є, не вистачає? Які у росії є варіанти і ресурси для проведення подальших наступальних дій?
— За всіма військовими канонами для того, аби заволодіти Києвом противник повинен створити внутрішнє і зовнішнє кільце оточення. Сили тих, хто намагається взяти Київ, мають бути в 5−7 разів більшими за тих, хто обороняється. Війська, які входять до внутрішнього кільця повинні штурмувати Київ, А які входять до зовнішнього кільця — мають забезпечувати безпеку від деблокуючих військ. Київ — велике місто з великою інфраструктурою, в якому до війни проживало понад 4 млн громадян. Наразі місто має надзвичайно велике угрупування військ, тому нині, щоб створити угрупування ворог повинен зібрати всі наявні людські ресурси та привезти до Києва. Приміром, у період Другої світової війни, для штурму Берліну знадобилося 2 млн людей і 42 тис. артилерійських стволів. Тому наразі створити таке угрупування, яке б штурмувало Київ, надзвичайно важко, навіть для такої країни, як Росія.
https://nv.ua/ukr/ukraine/events/voyna-rossiji-proti-ukrajini-chi-mozhut-kijiv-vzyati-v-oblogu-novini-ukrajini-50224697.html
A parlare non è un'opinionista qualsiasi, non sono neppure Zelenskij o Klichko con i loro copioni del giorno a uso e consumo dei media, ma il responsabile della difesa della capitale. Il quale dice una cosa molto giusta, e coerente con l'andamento delle operazioni militari finora svolte, che hanno aggirato Kiev e si sono concentrati su altri obbiettivi.
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Prosegue l'evacuazione dei civili a Mariupol', 1000 persone almeno nella giornata di oggi, più arrivo di altri beni di prima necessità.
https://t.me/anna_news/24804
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Dopo la diffusione di immagini ieri legate al bombardamento di Doneck, molti stanno sfruttando l'assenza di tali immagini sui media occidentali per l'ennesima operazione di sciacallaggio: prendere le immagini, senza neanche dover operare fotomontaggi o ritocchi, e cambiare la didascalia: scrivere "Kiev" o "Ukraine's border near Poland" al posto di "Doneck". Lo stesso è stato fatto anche con i morti in fila di Beslan, immagini di diciotto anni fa difficili anche da riconoscere. Ma qui siamo a ieri.
https://t.me/boris_rozhin/32661
https://t.me/boris_rozhin/32799
Aggiornamenti a seguire.
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Aggiornamento:
Il bombardamento di ieri di Doneck ha costretto le forze del Donbass a una variante nella tattica sinora adottata, ovvero ad accettare lo scontro lungo la linea di demarcazione fra la città e le posizioni meglio fortificate delle forze armate ucraine. Questo, con lo scopo di allontanare la linea di fronte dalla città. Stanotte l'artiglieria ha fatto fuoco ininterrottamente sulle loro posizioni e stamattina è partito un assalto che ha consentito di allontanare la linea di fronte di 6 km, insieme alla presa di alcuni villaggi.
https://topwar.ru/193511-osvobozhdenie-nm-dnr-sela-vodjanoe-i-chasti-marinskogo-rajona-pozvolilo-otodvinut-vsu-ot-donecka.html
Città chiave per la linea di difesa ucraina è Avdeevka, la meglio difesa e fulcro dell'intera linea di fronte. Dal centro di Doneck dista solo 10 km in linea d'aria e questo ha consentito, in questi otto anni, di colpire il centro della città in qualsiasi momento e condizione.
https://novayagazeta.ru/articles/2017/02/02/71379-chem-opasna-avdeevka
Con gli osservatori dell’OSCE che non solo chiudevano entrambi gli occhi, ma si è scoperto anche che facevano il doppio gioco e davano le coordinate delle posizioni richieste agli ucraini. Ma tant’è. Ad Avdeevka hanno dato fuoco ieri al kombinat che brucia coke e dà energia all'intera città. La nuvola che si è alzata ha coperto interi villaggi e nessuno, finora, ha spento l'incendio. Questo, insieme alla rete di tunnel e fortificazioni, ha rallentato sinora l'avanzata delle milizie della LDNR.
E' apparsa sulla rete una notizia abbastanza assurda, fra le tante, che parla della nazionalizzazione di oltre 3000 vagoni russi in deposito.
https://t.me/boris_rozhin/32724
Il problema è che così come sono i vagoni russi possono servire... solo per le rotaie russe. Lo scartamento è diverso con la UE e non possono viaggiare sulle nostre rotaie. Questo è anche il motivo per cui ci sono stazioni dove i container viaggianti via treno dalla Cina vengono portati a mezzo carro ponte su ralle idonee a viaggiare in europa occidentale.
Aggiornamenti a seguire.
15/03 08,30 Aggiornamento.
Una carta di origine occidentale (caratteri latini) che cerca di dare un senso a quanto accaduto sinora e a delineare almeno le prime quattro fasi dell’operazione russa.
https://t.me/boris_rozhin/32628
E’ sicuramente una buona carta, perché aiuta a comprendere che
- la finalità non era l’occupazione immediata di territori, con relativa carneficina, ma la progressiva avanzata
- i mezzi di terra sono quindi sin da subito stati limitati lungo precise direttrici e non lungo tre lati di perimetro da cui sarebbe potuto partire un attacco di terra ben più massiccio.
In questo quadro si colloca anche il fatto che Kiev è bloccata da nord-ovest a nord-est (https://t.me/Oleg_Blokhin/9892), ma non è stata intrapresa alcuna azione seria di prosecuzione anzi, le forze speciali cecene sono state l’altro ieri dirottate su Mariupol’. In compenso sono state date a chiunque senza nessun controllo di quantità e destinazioni decine di migliaia di mitragliatrici, senza contare bazooka NLAW, che di fatto hanno creato più disordine in città che i presupposti per un’effettiva difesa della stessa (https://t.me/boris_rozhin/32650).
Tornando alla prima cartina, l’azione oggi si concentra su due direttrici, che corrispondono a due sacche: una formatasi ormai da giorni, quella di Mariupol’, e una in formazione, quella da cui è partito ieri il razzo Tochka-U con le bombe a grappolo (e di cui, a proposito di cartelli nei tg, nessuno negli USA ieri ha mostrato immagini, come denunciato dall’ambasciatore russo negli USA https://t.me/readovkanews/28323).
Stiamo parlando di questa zona:
https://t.me/Oleg_Blokhin/9894
La cartina mostra chiaramente i movimenti tesi, da un lato, a ridurre le dimensioni della sacca in formazione e, dall’altro, a chuderla, a est di Dnepropetrovsk, lungo una tratta che va da Lozavaja a nord a Guljajpole a sud, passando per Pavlograd.
Ora che abbiamo delineato i contorni, parliamo di persone. Zelenskij ha già lasciato, in balia al proprio destino, 14.500 soldati fra esercito e squadristi di Azov a Mariupol’. Una sacca che, per tornare a queste dimensioni, bisogna tornare indietro di tre quarti di secolo.
Rožin nota, per esempio, che
Groznyj 1994-1995 – fino a 10 000 soldati.
Groznyj 1999-2000 – fino a 5 000 soldati
Aleppo 2016 – fino a 8 000 soldati
14.500 soldati più quelli rientrati dalle varie ritirate da est (Donbass) e da ovest (Crimea) è il doppio. https://t.me/boris_rozhin/32649
Ora che almeno la cintura esterna della città è stata demilitarizzata, poco alla volta si riesce a procedere all’evacuazione di civili: altri 78 nell’ultimo aggiornamento (https://t.me/opersvodki/1696)
E questo permette di proseguire in quello che è un attacco strada per strada, quartiere per quartiere.
Il problema attuale, per l’esercito ucraino, non riguarda solo Mariupol’, ma anche la seconda sacca in formazione. Una sacca ben più grande. Parliamo di 76.000 soldati, 354 carri armati e 160 lanciarazzi multipli su carro. Queste erano le forze concentrate a inizio febbraio in preparazione di quell’offensiva che avrebbe dovuto rappresentare la “soluzione azera” (Nagorno Qarabagh 2021) al problema Donbass. E che così non è stato solo per una questione di “controtempo”. Ma i soldati sono restati lì. Nessuno ha dato il comando di riposizionarsi su altri fronti. Anche perché avrebbe comportato la perdita immediata dei territori a Est. Ma ora che mancano circa 120 km in linea d’aria a chiudere anche la seconda sacca, e questi soldati infatti lo sanno e stanno opponendo una resistenza accanita a che ciò accada, nessuno ha dato ancora il comando di trasferire gradualmente forze e mezzi verso ovest. https://t.me/boris_rozhin/32542
Aggiornamenti a seguire.
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A cura di Aldo Zanchetta: Speranza
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Comments
Nord di Lugansk
Preso il “Posto di blocco n° 29”, che apre un’altra breccia nella linea difensiva ucraina, verso Lisichansk da sud passando per Novotoshkovskoe.
https://t.me/rian_ru/157628
Queste foto, appena scattate, mostrano di fatto quello che resta, ma danno anche un’idea di come doveva essere prima di finire sotto il fuoco dell’artiglieria delle milizie della LNR.
https://t.me/photographermilitary/274
E questa è la cartina che mostra, di fatto, come sia importante per gli ucraini tenere quel punto, anche per evitare la chiusura dell’ennesima sacca, che rischierebbe di vanificare anche il lavoro difensivo fatto finora su quel versante:
https://t.me/akimapachev/1981
Sud-ovest di Doneck
Secondo il ministero della difesa russo, bloccate sia Ugledar che Novomichajlovka: entrambe sono ora sotto attacco. Perdere questi due centri fortificati per l’esercito ucraino rappresenterebbe l’apertura di un’ulteriore falla nel loro sistema difensivo.
https://t.me/voenkorKotenok/34238
Mariupol’
Cartina aggiornata che mostra come,
- nella zona portuale-costiera (o “riva destra” del fiume, a ovest nella cartina) il cerchio si stia sempre più chiudendo
- nella zona “riva sinistra” (a est nella cartina) ormai le zone residenziali siano tutte sotto il controllo delle milizie della DNR e, sotto il controllo delle zone ucraine, resti soltanto una zona industriale.
Per quanto riguarda Azovstal’, continua e da ogni direzione il fuoco di artiglieria contro le postazioni di squadristi e soldati, preliminare all’intervento di terra.
https://t.me/rybar/30764
Aggiornamenti, salvo notizie di rilievo, domani mattina.
Fronte EST
Mariupol’
Basurin, capo della DNR, ha dichiarato la fine dei combattimenti in centro città, i combattimenti sono ora principalmente in zona industriale e portuale, dove si trovano ancora circa tremila fra soldati e squadristi:
https://t.me/voenkorKotenok/34203
https://t.me/readovkanews/30270
Sud ovest di Doneck
Sladkoe presa dalle milizie della DNR,
https://t.me/akimapachev/1972
si prosegue verso nord, a Novomichajlovka.
A sud di Izjum
Espugnato Kremenec, si prosegue in direzione sud verso Slavjansk.
https://t.me/anna_news/27421
Occorre considerare che, in questi combattimenti molto aspri, dove la linea di fronte si sposta e la superficie occupata dagli ucraini si restringe ogni giorno di pochi km, vi sono perdite, più o meno ingenti, da ambo le parti, che portano ad altrettanto più o meno ingenti riduzioni di risorse da impiegare negli scontri successivi.
Tuttavia, chi ha da rimettere in questo che non è un semplice, scacchistico, “scambio di pezzi”, ma un continuo e quotidiano stillicidio, sono gli ucraini. E’ poi quanto han capito da tempo i loro vertici militari e quanto invece non vuole ammettere e non ammetterà mai il regime di Kiev, che parla criminalmente di vittorie, di capovolgimenti di fronte, assomigliando in questo ai suoi storici riferimenti di ottant'anni fa.
Tutto sommato, questa situazione di lento logoramento fa comodo agli attaccanti. Un conto è, infatti, affrontare sin dal 24 febbraio 76.000 uomini che rappresentano l’èlite delle forze armate ucraine, freschi, ben equipaggiati, altrettanto bene motivati, pronti col coltello fra i denti a risolvere una volta per tutte il problema del Donbass. Un conto è affrontarne magari anche solo 5.000 in meno (in realtà le ultime stime che leggevo parlavano di sessantamila unità circa), ma dopo un mese di aspri combattimenti, fiaccati nel morale, con a disposizione sempre meno artiglieria pesante, sempre meno blindati, sempre meno rifornimenti, sempre meno unità da ruotare, sempre più e soltanto sulla difensiva, cercando di attenuare l’onda d’urto delle forze armate russe e delle milizie delle LDNR.
Un conto è fronteggiare un esercito in grado di contrattaccare, di manovrare, di coordinare contemporaneamente attacchi da più punti e in grado di infliggere perdite ingenti su diverse direttrici, un altro è fronteggiare un esercito che quando non tiene arretra e cerca soltando di limitare il danno proprio e infliggere il maggiore al nemico man mano che arretra e si consolida su posizioni fortificate come quelle che ha lasciato. E altrettanto destinate a essere espugnate. E così via, paese dopo paese, con sempre meno uomini e ancor meno mezzi a disposizione. Andando avanti così, chiudere una sacca senza finire sotto il fuoco incrociato di chi è dentro e di chi cerca di riaprirla da fuori, col passare del tempo diventa sempre meno un’ipotesi peregrina. Vedremo gli sviluppi.
Mercenari
Dopo il clamoroso fiasco della “legione internazionale”, accompagnata all’uscita certamente dai missili russi, ma già partita zoppa da entrambe le gambe per manifesta incapacità, da parte di mercenari occidentali anglofoni, di coordinarsi con esercito e squadristi ucraini, la NATO ci riprova.
Questa volta in Polonia, così non si corre il rischio di missili russi, questa volta con mercenari georgiani, o bielorussi, che parlano quindi russo e non solo sono in grado di capirsi, ma condividono anche modalità di combattimento analoghe a esercito e squadristi ucraini. Con la sola differenza che i mercenari georgiani son di più partono con la benedizione di Salome Zurabishvili, mentre quelli bielorussi son di meno e partono con le maledizioni di Aleksander Lukashenko.
https://t.me/boris_rozhin/40405
https://t.me/JokerDPR/27
Aggiornamenti a seguire.
Fronte SUD
Nikolaev
La cartina mostra in modo abbastanza eloquente la situazione attuale di accerchiamento.
https://t.me/rybar/30702
Situazione a cui il comando militare ucraino tenta, come già notato in modo estremamente irresponsabile, di replicare sfondando su Cherson. Ma così facendo espone colonne intere di blindati e pezzi di artiglieria al fuoco nemico. Finora l'offensiva ucraina è culminata in massacri. Nessun tentativo di offensiva, invece, da parte russa che si limita a controllare.
Fronte EST
Mariupol'
La notizia che girava stamattina di una chiusura della terza sacca, la più piccola, "sulla riva sinistra", è risultata falsa. Continuano i combattimenti casa per casa e si prosegue più speditamente nell'area portuale, mentre praticamente su Azovstal' stanno piovendo granate e proiettili di vario calibro in continuazione, visto che l'ingresso nel complesso industriale è reso impossibile dalla resistenza degli squadristi di Azov ivi asserragliati.
https://t.me/akimapachev/1967
Continuano invece a consegnarsi i soldati, una volta persi i comandanti in combattimento
https://t.me/swodki/62718
Sud di Izjum
le ff.aa. russe proseguono lentamente, bastione dopo bastione, nella calata verso Kramatorsk e Slavjansk, da cui li separano ormai 50 km. Grande importanza in questo lento movimento verso il basso è il fuoco di controbatteria russo, che costantemente, e progressivamente, ribatte colpo su colpo al fuoco di copertura dell'arretramento ucraino e, distruggendo le postazioni e i pezzi impiegati, mette al sicuro le retrovie russe creando le condizioni per un effettivo consolidamento delle stesse.
https://t.me/anna_news/27381
Sugli altri versanti guerra di posizione, senza sostanziali cambiamenti.
Aggiornamenti a domani.
E’ apparsa ieri sul giornale ucraino in lingua russa “Ukrajnskaja Pravda” un’intervista al sindaco di Cherson, Igor Kolychaev. Molto interessante.
https://www.pravda.com.ua/rus/articles/2022/04/5/7337193/
https://t.me/readovkanews/30182
E’ molto interessante, perché sono sviluppati alcuni temi complessi, per un sindaco di una città da trecentomila abitanti, e per cui PER MOLTO MENO gli squadristi provenienti da Kiev non hanno esitato a sparare a vista a chi durante l’occupazione aveva una fascetta bianca, a chi aveva accettato dagli “okupanty” generi di prima necessità, salvo poi lasciare cadaveri per strada o buttarli in fosse insieme ad altri.
Cherson, lo ricordiamo, è capoluogo della regione omonima. La regione appena sopra la Crimea, occupata quasi subito dai russi. Sopra i poveri, sotto i ricchi. E non è soltanto percezione. Questi sono alcuni filmati celebrativi di cosa è stato fatto in otto anni:
https://colonelcassad.livejournal.com/7053310.html
Il prima e il dopo anche qui, anche se non si sa il russo le immagini parlano da sole:
https://nts-tv.com/articles/bitva-s-razrukhoy-chto-izmenilos-v-sevastopole-za--25606/?
E, anche se non si legge il testo, si intuisce che è divenuta il paradiso dei palazzinari per le case-vacanze:
http://market-crimea.ru/history_building_sevastopol.php
SOLDI chiamano SOLDI. SOLDI investiti e reinvestiti sul territorio. Partendo dal degrado più assoluto e arrivando allo sfarzo di aree riqualificate con ingenti investimenti, risultati notevoli, e conseguente benessere. Dal capitalismo di saccheggio e rapina post-sovietico di prima, al capitalismo industriale che vede nel territorio una risorsa da sfruttare sempre e meglio per produrre profitti sempre maggiori.
“E noi?” Si comincia a chiedere il sindaco di Cherson. Cherson occupata dai russi dal 3 marzo. Cherson con sempre lo stesso sindaco di prima. Un sindaco, che gli americani ancora due settimane fa celebrano come fedelissimo del vecchio regime:
Cherson in southern Ukraine has been controlled by the Russian army since March 3rd. However, the local administrative bodies continue to do their work unchanged: Mayor Igor Kolychaev, who was elected by a narrow majority in November 2020, continues to hold office in the city hall. Kolychayev is a partisan of former President Petro Poroshenko and openly campaigns against the “Russian occupiers” on Facebook.
https://detv.us/2022/03/20/a-political-assassination-in-kherson-and-what-it-means-for-russia-rt-en/
Ma qualcosa sta cambiando. E velocemente. E’ collegata direttamente ai processi di ristrutturazione capitalistica in corso, cui accennavo negli interventi precedenti, e che puntano alla creazione di un territorio sempre più oggetto di valorizzazione, integrato alla Crimea, sfruttando il volano della Crimea. Un territorio che, unendo i puntini non sarà difficile immaginare collegato un domani a Odessa a Ovest e a Mariupol’ e Rostov a Est. Un territorio integrato in un polo industriale potenzialmente molto redditizio e in grado di orientare lo sfruttamento capitalistico degli investitori lungo percorsi di valorizzazione di lungo periodo e, in prospettiva, di ricadute altrettanto positive sul territorio e sulla popolazione.
In altre parole, la “proposta indecente” è stata: ora non c’è niente, domani il niente diventa una torta e ci sarà da mangiare anche per te, e le briciole per il popolo come sempre, ma sarà contento anche lui perché ora non vede nemmeno quelle. Mi sembra di tornare indietro di vent’anni quando aprì qui il terminal 1 e la “cargo city” all’aeroporto di Malpensa… “malpensa 2000”… lavoro per tutti.
“Nulla di nuovo sotto il sole”, scrivevano oltre duemila anni fa. Tuttavia, per capire il “salto di qualità” della proposta indecente, occorre tenere presente che, fino ad allora, il capitalismo postsovietico in quella regione era stato “ti smonto anche il lampadario che ti avevano fatto trovare nell’appartamento quando ti fu consegnato sotto Brezhnev e lo svendo al mercatino dell’usato per due soldi (… soldi di cui a me che ti faccio fare ‘l’affare’ va la fettona e a te la fettina)”.
Siamo di fronte a un processo irreversibile? O a una chimera di fronte alla quale il sindaco di Cherson, che ora è molto, MA MOLTO, più morbido di un mese fa ed è già arrivato con Kiev a livello di “niente di personale… ma capite anche voi, nella condizione attuale…”, in caso di ritirata dei russi farebbe bene a scappare anche lui in Crimea anziché prendersi una palla in fronte? Chi vivrà, vedrà. Intanto, sentiamo cosa ha da dire ai “suoi”…. buona lettura:
“Igor Kolychaev: non dimenticatevi di Cherson. Per noi ora è molto difficile”
Игорь Колыхаев: Не забывайте о Херсоне. Нам сейчас очень сложно
Di Sevgil’ Musaeva – Martedì, 5 aprile 2022, 9:00
Севгиль Мусаева — Вторник, 5 апреля 2022, 09:00
L’intervista inizia con un breve cappello introduttivo, dove l’intervistatrice scrive del mese di occupazione russa, delle proteste dei cittadini, della “resistenza”, eccetera. Dà quindi la parola al sindaco.
La prima domanda riguarda la degradazione, da parte di Zelenskij, del generale che doveva occuparsi della difesa di Cherson e che invece “l’ha consegnata” ai russi. Gli chiede chi ha tradito oltre a lui e lui dà la sua versione. Secondo il sindaco, è inutile prendersela perché l’ordine di ritirarsi era “venuto dall’alto” (приказ, который был спущен сверху). A domanda esplicita dell’intervistatrice, risponde affermativamente e aggiunge: “penso che altrimenti non si sarebbero ritirati, se devo essere onesto” (Иначе, я думаю, они бы не отходили, если честно).
E già qui, mettere in discussione lo scaricabarile di regime ufficiale… non è una bella cosa. Ma andiamo avanti.
Alla domanda se, invece di eseguire l’ordine, i difensori fossero restati in città, ci sarebbero state possibilità di difendere Cherson, il sindaco risponde in maniera diplomatica, ma poi taglia dritto con un’osservazione. “Solo una cosa non mi è chiara: un mese prima circa prima dell’invasione ci son state le esercitazioni militari nel Sud dell’Ucraina e i militari hanno dichiarato che tutto andava bene, che tutto era meraviglioso. E allora perché è successo quel che successo?”
Мне только один момент непонятен: примерно за месяц до нападения проводились военные учения на Юге Украины и военные докладывали, что все хорошо у нас, все замечательно. Почему тогда все сложилось так, как сложилось?). Come lo spieghiamo il fiasco totale (фиаско anche in russo)?
Alla domanda successiva, che riguarda vicende legate sempre all’operazione bellica, il nostro sindaco non risponde e fa invece una dichiarazione, che merita invece una traduzione integrale:
- Mi trovo in una situazione dolorosa, faccio abbastanza fatica a tollerare quanto sta accadendo, perché a suo tempo mi sono laureato alla Scuola superiore della Marina militare e di tattica ne capisco qualcosa.
– Для меня это болезненная ситуация, я достаточно сложно переношу происходящее, потому что закончил в свое время Высшее военно-морское училище и понимаю суть тактики.
Come si sta comportando la Federazione Russa? Son rimasti ai vecchi manuali, ma in una specie di “versione aggiornata” (“upgrade variante”), secondo nuove armi, nuove tattiche e la mentalità della gente che vive nella nostra regione.
Как действует Российская Федерация? Они так и остались работать по старым учебникам, но в таком "апгрейд варианте", согласно новому вооружению, новым тактическим действиям и менталитету людей, которые живут в нашем регионе.
Torno un attimo al 2014. Quando tutti dicevano che la Crimea era la “risorsa del Sud Ucraina per il turismo”, io gli facevo sempre e soltanto la stessa domanda: perché per tutto il periodo di esistenza dell’Ucraina in Crimea non è stato dato accesso a nessuna catena multinazionale di hotel? Perché non è stato sviluppato questo business? E parlo di catene come Marriott, Home Inn, Hilton, Sheraton, ecc.
Я немножко вернусь к 2014-му году. Когда все говорили, что Крым – это житница Юга Украины по туризму, я задавал всем один и тот же вопрос: почему за весь период существования Украины в Крым не вошла ни одна транснациональная корпорация сетевого отельного бизнеса? Я говорю про таких "сетевиков" как Marriott, Home Inn, Hilton, Sheraton и других.
Perché questo è importante? Perché qualsiasi corporazione internazionale, nel costruire qui i suoi hotel, avrebbe poi protetto i suoi investimenti. E le dimensioni del potenziale difensivo ucraino sul campo di battaglia economico sarebbero state completamente diverse.
Почему это важно? Потому что любая транснациональная корпорация, построившая, к примеру, свои отели на территории Крыма, однозначно защищала бы там свои инвестиции. И масштабы защиты Украины на экономическом поле боя были бы уже совсем другими.
Dopo il 2014, quando già di fatto i combattimenti erano terminati, in quanto eletto alla regione di Cherson, sostenevo che il nostro obbligo operativo immediato era “dirottare” risorse statali su questa regione. Il compito dell’Ucraina doveva essere che il Sud Ucraina era una priorità, che lì si investiva e giravano soldi.
После 2014-го года, когда уже фактически шли боевые действия, будучи депутатом Херсонского областного совета, я говорил, что наша прямая функциональная обязанность – "качнуть" в Херсонский регион государственный финансовый ресурс. Задачей Украины на тот момент было показать, что юг у государства в приоритете, есть инвестиции и туда идет большое вложение денежных средств.
Già da queste poche righe si comincia a vedere dove vuole andare a parare il nostro sindaco… ma poi si scatena. Come neanche il peggior Silvio dei tempi d’oro, come neanche il peggior Letta dei tempi attuali.
- Questo non è stato fatto, a quanto mi par di capire?
– Этого сделано не было, я так понимаю?
Assolutamente no! Dopo son diventato deputato alla Rada e ho presentato un disegno di legge sulla creazione a Cherson di una zona economica speciale, libero scambio e commercio, in posizione priorititaria nel disegno dello sviluppo globale dell’Ucraina
– Абсолютно. Этого сделано не было. Потом я стал депутатом Верховной Рады и внес законопроект о свободной экономической зоне в Херсонской области и статусе приоритетности ее развития в Украине.
Perché sto tornando ora a queste tesi? Perché lo status di zona economica libera o di zona di sviluppo prioritario dà possibilità di investimenti di capitale, di nuovi posti di lavoro, di migliori infrastrutture per la crescita economica della regione di Cherson. Quello che, se fosse stato fatto, la avrebbe difesa. Che cosa ha visto invece il nostro nemico? Il nemico, purtroppo per noi, ha valutato correttamente le nostre possibilità (meglio, la mancanza di possibilità da parte nostra!) e la depressione di questa regione.
Почему я сейчас снова вернулся к этим тезисам? Потому что, статус свободной экономической зоны или зоны приоритетного развития даёт возможность ввода капитала, создания новых рабочих мест, усовершенствования инфраструктуры для экономического роста Херсонской области. Что в дальнейшем послужило бы защитой региона. Но что увидел противник? Противник, к сожалению для нас, правильно оценил наши возможности (а точнее их отсутствие) и депрессивность региона.
Hanno visto i nostri indicatori di natalità e mortalità, l’età media della nostra gente, l’emigrazioene di massa… e nulla di tutto questo gioca a nostro favore.
Они взяли наши показатели рождаемости и смертности, средний возраст проживающих здесь людей, факты массовой эмиграции... и всё это сыграло не в нашу пользу.
Per otto anni, purtroppo, la regione di Cherson è letteralmente “affondata” (просела) su molti indicatori economici. Non abbiamo aperto nessuna fabbrica, nessuna produzione di massa. A parte l’agricoltura, nulla è stato fatto da queste parti.
За 8 лет, к сожалению, Херсонская область экономически "просела" по многим экономическим показателям. У нас так и не открылись масштабные производства. Кроме сельского хозяйства, ничего фактически не было сделано на территории Херсонской области.
Purtroppo, nessuno ha ascoltato le mie argomentazioni, e altri erano gli interessi di chi ha governato la regione. Ma cosa mi aveva chiesto…
К сожалению, мои аргументы не услышали, руководителям области были поставлены какие-то другие задачи. Теперь что касается вашего вопроса…
E dopo questo, se per caso i russi dovrebbero ritirarsi… davvero farebbe bene il nostro sindaco liberale-liberista-libertario (per quanto può esserlo uno venuto su da una scuola militare ex-sovietica) a seguirli… perché davvero a nord hanno fatto pulizia per MOLTO meno. E non li chiama neanche orchi assasssini macellai mostri. Ma altre perle devono venire.
Le domande e risposte successive riguardano ancora colpe e responsabilità del fatto che ora a Cherson ci siano i russi. E ci interessano relativamente. A un certo punto rivendica il diritto-dovere di restare, anche se precisa che nessuno gli ha detto di andarsene. Ma lo avesse fatto per lui sarebbe stato il vero tradimento. Nei confronti dei suoi 300.000 concittadini. “Non avevo quindi altra scelta che restare nella mia città coi miei cittadini”. (Поэтому у меня не было другого выбора, кроме как остаться в своем городе, с горожанами)
Parla quindi del suo ruolo fondamentale nella distribuzione di cibo, di generi di prima necessità, eccetera. Parla quindi alla giornalista del panico che regnava in città e della situazione attuale, dove non c’è più panico, ma ci sono altri problemi.
Gli aiuti umanitari hanno iniziato a darli in parallelo anche i russi e anche in grande quantità. Il popolo non soffre di fame, ma gli istinti al consumo, a dire il vero, son più forti. E non posso frenare le persone su questo. Uno che è abituato a mangiare 300 grammi al giorno, per esempio, se gli si cala la porzione a 180 grammi, deve fare un sforzo psicologico maggiore e capire che siamo in guerra.
Гуманитарку параллельно начали раздавать РФ и в достаточно большом количестве. Народ не голодает, но потребительские инстинкты, наверное, сильнее. И удержать людей невозможно. Человек привык кушать, например, 300 грамм в день, а когда уменьшилась порция до 180, нужно еще и психологически перестроиться, и понять, что у нас война.
Parla quindi di come pian piano si sia riusciti ad arginare i prezzi, a recuperare le scorte, a coinvolgere la popolazione nel lavoro volontario, eccetera. Parla quindi degli occupanti russi, del fatto che ora la televisione e internet parlano russo, delle manifestazioni contro di loro organizzate nei giorni passati, eccetera. Parla di come sia necessario “staccare gli abitanti di Cherson da internet e dai vari ‘gadget’ e farli tornare alla vita sociale” (вытащить херсонцев из интернета и гаджетов, попытаться вернуть их к социальной жизни).
Alla vita sociale... con gli orchi assassini macellai in casa! Aiuto... tenete i direttori dei Tg nazionali, portategli i sali da respirare.
E ribatte di nuovo sul tasto economico. Non chiediamo soldi a Kiev, ma capite che abbiamo i carri armati distrutti e le macerie per strada… e di nuovo: “Capisco che ora in Ucraina sia difficile dappertutto, ma la mia anima ora soffre per la mia città natale” (Я понимаю, что всей Украине сейчас сложно, но моя душа болит за родной город). Parla quindi dei problemi di semina legati alla guerra e delle ulteriori difficoltà economiche in arrivo.
Ahia! Sento odor di salto della quaglia. E infatti fa un ultimo appello, che sembra quasi un pararsi il didietro per future mosse. Alla domanda “cosa si aspetta dal potere centrale nei riguardi di Cherson?”, risponde: “Non abbandonare in nessun caso la regione di Cherson! Se il potere centrale la abbandona, la fiducia dei suoi abitanti finirà e anche loro lo lasceranno. Lo dico sinceramente” (Ни в коем случае не отказываться от Херсонской области! Если центральная власть откажется от Херсонской области, вера людей погаснет, они опустят руки. Я об этом говорю искренне.) Poi indica quelle che a suo avviso son le priorità per la ricostruzione e conclude l’intervista in questo modo sibillino.
I miei collaboratori spesso mi domandano: capiamo per chi e per cosa ora siam qui a lavorare, ma non stiamo noi diventando così i maggiori collaborazionisti (dei russi)? Io non so cosa rispondergli.
Моя команда часто задает мне вопрос: мы понимаем, ради кого и ради чего мы здесь остаемся работать, но не получится ли в итоге так, что мы же и окажемся главными коллаборантами? И я не знаю, что им отвечать.
Ma so per sicuro che, finché ci sarà anche la minima possibilità di farlo, noi amministreremo questa città.
Но точно знаю, что пока есть хоть малейшая возможность, мы будем нести на руках этот город.
E poi prosegue con il gloria con cui si concludono tutti i salmi: “Perché è parte dell’Ucraina, che noi non abbiam diritto di abbandonare o tradire” (Потому что он – часть Украины, бросить или предать которую мы не имеем права). Ma è già un “gloria” a metà, perché se loro ci abbandonano non siamo noi che abbandoniamo loro…
Vedremo come andrà a finire.
Aggiornamenti a seguire.
Mariupol’
Le sacche sembrano essersi ormai ridotte a due, secondo il canale televisivo Zvezda. Seguirà conferma dai corrispondenti sul campo.
https://t.me/akimapachev/1959
“Volevo attirare l’attenzione degli stranieri sul tema…”
Nastsja, ragazza di Buča, "morta" con un post in inglese su un account non suo e "viva", il giorno dopo, con post nella sua madrelingua sul suo vero e proprio account. “Sono viva, è tutto OK!” (Я жива, зі мною все Окей!). Tranquillizzati amici, parenti e conoscenti, prosegue: “il post è stato fatto di modo che gli stranieri capissero in quale situazione è l’Ucraina e fossero influenzati” (Пост був зроблений для того, щоб іноземці розуміли в якій ситуації Україна і впливали). Avvisare la signorina che, oltre a rischiare di infartare amici, parenti e conoscenti, qui di influenza ne gira già abbastanza…
https://t.me/belshkvarka/42572
Aggiornamenti a seguire.
La prima cosa che salta all’occhio sul fronte è che sono “scomparse” delle risorse ingenti, in termini di uomini e mezzi, e non sono ancora “riapparse”. Nessuno sa dove, come e quando “riappariranno”. È scomparso l’intero fronte Nord e si prevede, appunto, “prevede” che riapparirà a rinforzare l’azione nel Donbass, come peraltro dichiarato. Ma tutto quanto sta sinora accadendo, e stiamo ormai parlando di sette giorni dal 30/03, data del ritiro, sta accadendo grazie alle risorse già esistenti sul campo e agli interventi di copertura aerea e di attacco missilistico usuali. Questa, peraltro, non è una buona notizia perché gli eventi sul fronte Est non stanno assolutamente prendendo una buona piega, mentre il fronte Sud resta sostanzialmente immutato.
Fronte Est
Mariupol’
Indubbiamente su questo fronte c’è l’attività maggiore. Attività casa per casa, strada per strada, nelle zone abitate, mentre decisamente di diverso tenore nelle zone industriali. Questa cartina aggiornata a ieri sera mostra chiaramente come la prima sacca sia ormai ridotta a poche strade e la seconda sia ormai completamente isolata dalla terza, e anch’esse in via di lenta, ma costante riduzione.
https://t.me/akimapachev/1956
Su questo fronte notiamo due cose importanti.
1. Crescente insubordinazione delle forze armate ucraine agli ordini dei superiori di resistere alla morte. Ancora ieri riportavamo di 30 soldati, dopo i 267 dell’altro ieri. Vedremo se continuerà.
2. C’E’ ANCORA QUALCUNO CHE NON CI DOVEVA ESSERE. Ormai è conclamato. IERI ALTRI DUE ELICOTTERI Mi-8 UCRAINI sono stati abbattuti mentre tentavano di venire dal mare (e infatti lì sono caduti, prima ancora di arrivare).
https://t.me/boris_rozhin/40011
Secondo il corrispondente di guerra German Vladimirov, che è sul posto, nel complesso industriale Azovstal’, sarebbero rimasti “intrappolati” ufficiali NATO da Francia, Germania, GB e “neutrale” Svezia. Ora gli stessi starebbero contattando i russi per farli uscire, organizzando un corridoio.
В Мариуполе на «Азовстали» застряли офицеры НАТО из Франции, ФРГ, Британии и «нейтральной» Швеции. Они прямо сейчас выходят на связь с российскими войсками с просьбой помочь им выехать, организовать коридор для выхода. - журналист Герман Владимиров
https://t.me/voenkorKotenok/34126
Per quanto riguarda la Francia, verrebbe da dire “allora è vero”, in quanto le solite malelingue avevano già affermato che il siluramento qualche giorno fa del nr 1 dei servizi segreti francesi aveva a che fare con questi continui tentativi di recupero falliti per portare a casa qualche pezzo grosso, francese, rimasto bloccato a Mariupol’ (e conseguente danno di immagine…). In ogni caso, sarebbe scandaloso, vergognoso, doppiamente, vedere tutto questo attivismo per tirare fuori i “partner” occidentali intrappolati, ivi compresa la concessione – per loro! - di un “corridoio” (e preghiera magari anche di non troppe telecamere), mentre i loro uomini, ancora a migliaia nella sacca, hanno tutt’ora il comando di morire sul campo. Anche qui, pozhivjòm, posmòtrim (chi vivrà vedrà…).
Da sud ovest di Doneck a sud di Izjum
Situazione invariata rispetto a ieri sera, ma aggiungiamo un’importante notizia. Il continuo bombardare, da parte ucraina in ritirata, dei centri abitati lasciati, questa volta ha lasciato cinque morti e sette feriti a Izjum.
https://t.me/voenkorKotenok/34122
https://t.me/epoddubny/9435
Questa la cartina aggiornata, alle porte di Slavjansk e Kramatorsk
https://t.me/boris_rozhin/40069
Seguono aggiornamenti.
Nell’area interessata dall’attacco alla cisterna, vivono trecentomila fra persone e soldati,
https://t.me/readovkanews/30099
e diecimila residenti nella sola area della fabbrica.
https://t.me/rybar/30570
Presso il complesso industriale Zarja, sono ancora stoccate oltre QUARANTAMILA TONNELLATE fra acido solforico, acido cloridrico, acido nitrico e ammoniaca, in grado di fare terra bruciata di tutto intorno a un raggio di trenta km (в резервуарах предприятия остается еще более 40 тысяч тонн серной, соляной, азотной кислоты и аммиака, подрыв которых уничтожит все живое в радиусе 30 километров).
https://t.me/rybar/30569
Fronte EST:
Presa Brazhkovka (nord ovest di Slavjansk), dopo la battaglia di carri armati di ieri, i russi proseguono verso sud.
https://t.me/boris_rozhin/39882
Attività offensiva continua su Popasnaja e Rubezhnoe
https://t.me/akimapachev/1951
Fronte SUD:
Mariupol’ – oltre trenta soldati ucraini si sono consegnati oggi nell’asilo nr. 31 zona lungomare. Anche se non ha funzionato il corridoio di cui si parlava ieri notte, hanno avuto salva la loro vita.
https://t.me/boris_rozhin/39914
Una tendenza, quella dei soldati ucraini che consegnano le armi, che sembra stia incrementando.
https://t.me/boris_rozhin/39929
Ancora Buča:
Ancora sulla čistka, sulla “pulizia” del due aprile.
E’ stata condotta dalle squadre speciali della polizia ucraina, reggimento “Safari” (полк спеціального призначення Нацполіції «САФАРІ»), come conferma il sito telegram della polizia nazionale ucraina:
https://t.me/UA_National_Police/2932
La versione del servizio giornalistico in lingua russa, datata 2 aprile, riporta “LE SQUADRE SPECIALI PULISCONO IL TERRITORIO CITTADINO DA SABOTATORI E COLLABORAZIONISTI”
https://t.me/SergeyKolyasnikov/28588
Vado allora a cercarmi l’originale, per doppia conferma. E questa è la frase: Спецпризначенці зачищають територію міста від диверсантів і колаборантів
https://gazeta.ua/articles/regions/_u-buchi-nacpoliciya-rozpochala-zachistku-mista/1080049
“Vid diversantiv (i sabotatori) i kolaborantiv (i collaborazionisti)”. La stampa ucraina, attenta a vedere se a ogni sindaco di città occupata dai russi è stato torto un capello, per dirlo all’ansa di turno, anche se non era vero, tanto chissenefrega pubblicano tutto, il DUE APRILE EQUIPARA tranquillamente i SABOTATORI e i GUASTATORI (diversant) ai COLLABORAZIONISTI (kolaborant). E AFFERMA CHE L’AZIONE DI “PULIZIA”, A OPERA DI SQUADRE SPECIALI, RIGUARDA ENTRAMBI. Ovvero molti di quei morti con la fascia bianca al braccio che saranno “trovati”, il giorno dopo e mescolati nello stesso calderone di altri cadaveri, per le strade, vicino a casse di alimentari e generi di prima necessità con la stella dell’esercito russo e, da ultimo, nelle fosse.
… e adesso anche Borodjanka:
Ma giustamente, peraltro, aggiungo. Tutto fa brodo e tutto è riportato dai cinegiornali luce di turno senza un minimo di verifica, perché l’importante è sbattere il mostro in prima pagina. Cosa ha fatto l’orco stavolta prima di andarsene via? Ha fatto saltare una casa popolare con 200 persone sotto le macerie. Dove? A Borodjanka. Anche qui, partiamo dall’inizio.
03/03 Compare questo video da un drone non degli orchi cattivi ma della BBC. Dove? A Borodjanka. Stesso paese, stessa via… sarà un caso…
https://www.bbc.com/news/av/world-europe-60608706
All’inizio il video girato dal drone mostra le STESSE case popolari distrutte (le stesse che compaiono sul mostro sbattuto oggi in prima pagina dell’ansa…) E UNA COLONNA DI MEZZI BRUCIATI (questa la diciamo noi all’ansa, oltre a essere un disastro di un mese fa, c’era una colonna a fianco…)
Il video compare e partono subito gli strali sui russi cattivi, criminali, eccetera. C’è anche però chi questo video non se lo fa passare soltanto davanti agli occhi, ma lo osserva. E vede che i mezzi distrutti non sono ucraini, ma russi!
https://tamtam.chat/tg_MuesliLavrova/AX9U7xCcDoc?
https://ok.ru/video/3278371162631?
Ops, anche la BBC ora mette una didascalia, che si vede anche oggi (appena verificato: “Drone footage shows the extent of destruction to buildings as well as Russian military vehicles in the Ukrainian town of Borodyanka, 60km (40 miles) north-west of Kyiv.)”
La distruzione di palazzi, le vite distrutte, i “morti sotto le macerie”, come per incanto, a questo punto non interessano più a nessuno… visto che non sono i russi ad averli fatti. I media smettono di gridare e di colpo tacciono.
Anche perché non possono ammettere che il “genio” che ha organizzato questo agguato, che non si è preoccupato di aspettare che i russi uscissero dalla città, ma che si è nascosto tra le case popolari, ha teso loro un agguato, sparando all’improvviso, a distanza ravvicinata e facendo un massacro, è lo stesso in maglietta mimetica che appare sui loro canali ogni giorno facendo appelli alla difesa del “suo” popolo.
https://newsfrol.ru/24/8317/
05/03 Passa qualche giorno, e si cerca di tirare le somme. Lo fa bene questo sito, partendo da dati certi e usando anche le stesse fonti ucraine (che, come abbiam visto, non brillano per acume nel sostenere una versione, ma si contraddicono da sole spesso e volentieri).
1. Sono gli stessi mass media ucraini a confermare, anzi ad annunciare trionfalmente che lì hanno distrutto una colonna russa di artiglieria e batterie missili a lancio multiplo (украинские СМИ сначала сами начали писать, что накрыли там артиллерией и РСЗО российскую колонну). E mostra la fonte (foto “fakty.ua”). E’ stata una mattanza: la colonna presa di sorpresa non ha avuto modo di reagire ed è stata letteralmente carbonizzata. Una colonna che non si aspettava di essere attaccata lì, in quel punto. E non solo perché era in un centro abitato in mezzo a case popolari. Ma perché era lontana dal fronte. Infatti,
2. Borodjanka GIA’ DAL PRIMO MARZO era diventata RETROGUARDIA DELL’ESERCITO RUSSO DI STANZA AL FRONTE NORD, vista la velocità dell’avanzata delle truppe russe verso Kiev (gli ucraini erano infatti stati mandati quasi tutti nel Donbass… ma qualcuno ha mai chiesto a Zelenskij cosa ci facesse il grosso delle sue truppe, 76.000 uomini, davanti a Doneck e Lugansk anziché lungo il confine che era da due mesi che diceva essere minacciato?).
3. La stessa agenzia Reuters riporta che ci sono case e colonna russa in fiamme. UNA COLONNA RUSSA CARBONIZZATA CHE SI VEDE CHIARAMENTE fumare ancora SOTTO LA CASA POPOLARE IN MACERIE.
https://bryansk.news/2022/03/05/borodyanka/?
04/04 Tuttavia un mese dopo, sull’onda di Buča, come se niente fosse, la procuratrice generale d’Ucraina Benediktova dice che Borodjanka è peggio di Buča.
https://t.me/svezhesti/44080
05/04 Oggi arrivano anche i nostri cinegiornali luce, con in prima pagina le nuove malefatte del mostro, “nuove” macerie che basterebbe un minimo di verifica delle fonti per accertare che sono vecchie di un mese, procurate dagli ucraini stessi che hanno sparato sulle loro case pur di tendere un agguato (perfettamente riuscito, peraltro) nelle retrovie, in un centro abitato, a una colonna russa. E duecento morti sotto le macerie, la quantificazione della mostruosità di oggi, anche questa presa e girata “sulla fiducia”. I media russi riprendono i fatti, riprendono le foto, riprendono i video girati allora.
https://tsargrad.tv/news/bucha-2-genprokuror-ukrainy-slishkom-mnogo-govorit-o-borodjanke_524146
https://antifashist.com/item/teper-pro-borodyanku-ukrainskaya-propaganda-gotovit-novye-vbrosy.html
E’ inutile, il verdetto è già segnato.
Aggiornamenti a seguire, salvo notizie rilevanti, domattina.
La nube tossica è confermata essere ACIDO NITRICO al 95%, "i suoi vapori in combinazione con l'aria creano un caratteristico vapore di colore arancione trasparente, cosiddetto 'coda di volpe'" (её пары в соединении с воздухом дают характерный прозрачный оранжевый пар, так называемый "лисий хвост"). Date disposizioni a tutti di non uscire di casa e tenere le finestre ben chiuse, fino al passaggio della nube.
https://t.me/grishkafilippov/6932
Aggiornamenti a seguire.
*** ATTENZIONE *** Appena giunta notizia del bombardamento, da parte delle forze armate ucraine, del complesso chimico di Rubezhnoe (in mano ai russi).
Le prime immagini sono state postate alle 11:11, quando già il colore della nube tossica già non lasciava ben sperare
https://t.me/rybar/30553
Alle 12:14 sono arrivate le prime informazioni, che riguardano un complesso di industrie chimiche presenti nella zona, tra cui una specializzata nella produzione di esplosivi. Le forze armate ucraine nel bombardare questi edifici nel nulla sapevano cosa avrebbero prodotto.
https://t.me/rybar/30559
Questa è la traduzione integrale del post che riassume un po' accaduto e conseguenze.
L'esplosione nel complesso chimico di Rubezhnoe è stata compiuta non a caso. Tutto è stato fatto tenendo conto della direzione del vento e in piena coscienza delle conseguenze per la popolazione civile del Donbass
Взрыв на химпроизводстве в Рубежном был совершен не просто так. Все сделано с учётом направления ветра и полным пониманием последствий для мирного населения Донбасса.
Allo stato attuale, stiamo parlando di confermare il primo caso di attacco chimico in questo conflitto
По сути, мы имеем дело с первым подтвержденным случаем химической атаки в этом конфликте.
Le ff.aa. ucraine hanno colpito consapevolmente le cisterne della fabbrica "Zarja".
▪️ВСУ расчетливо подорвали химпроизводство на заводе «Заря».
Vista la nube rossastra alzatasi, la concentrazione di acido è superiore al 95%. E' una nube estremamente tossica: denti, occhi, vie respiratorie sono ad alto rischio
▪️Судя по красному оттенку дыма, концентрация кислоты выше 95%. Это крайне токсичное облако: зубы, глаза, дыхательные пути в зоне сильного риска.
Il vento sta andando in direzione di Kudrashovka (paese a est di Rubezhnoe, NdT). Alla velocità attuale la nube raggiungerà il paese in due ore
▪️Ветер идёт на Кудряшовку. Облако достигнет населённого пункта через 2 часа при текущей скорости.
https://t.me/rybar/30560
Questo si collega a un fatto, avvenuto stanotte.
Gli abitanti di Zvanovka,un villaggio a est di Slavjansk, son stati fatti evacuare stanotte dagli ucraini "per timore di un attacco chimico dei russi"
https://t.me/rybar/30530
E alla fine han bombardato loro stamattina, ritirandosi da Rubezhnoe e colpendo le postazioni abbandonate. https://t.me/rybar/30563
Aggiornamenti a seguire.