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Notizie sull'operazione speciale condotta dall'esercito russo in Ucraina
Qualche tempo fa è stato pubblicato – e ripreso anche da Contropiano - un articolo dell’analista geopolitico e giornalista indipendente statunitense Mike Whitney. Vale la pena di tornare su questo articolo – anche se su di esso si è già discusso in rete – per spazzare via gli equivoci alimentati spesso dal pensiero “progressista” e “liberal” occidentale. Parlando della strategia che sarebbe dietro l’azione del 7 ottobre 2023, attribuita – secondo l’autore – solo ad Hamas ed al suo responsabile militare di Gaza, Sinwar (poi eroicamente ucciso...
Di Youssef Siher sappiamo tutto: le sue origini, il suo eccezionale curriculum scolastico e lavorativo, il suo attivismo nella denuncia contro il genocidio del popolo palestinese. I media stanno profilando il mostro perfetto, il capro espiatorio di seconda generazione, capace di "guidare" tanti ragazzini "maranza" in tutta Italia. Funziona meglio della ingerenza di Putin, è più credibile e rassicurante. Perché è rassicurante? Perché questa "orda" di ragazzi giovanissimi che nessuno ha sentito arrivare e che rifiutano qualsiasi inquadramento,...
In Brasile le elezioni presidenziali sono state vinte da Luiz Inácio Lula da Silva, ma in America Latina più che altrove si vota, sì, ma la direzione di marcia viene spesso rovesciata da Washington. Con lo scrutinio completato al 100%, la corte elettorale brasiliana ha dichiarato che Lula ha ottenuto un vantaggio incolmabile. Rispetto ai risultati del primo turno Lula ha compiuto una rimonta straordinaria, sorpassando lo sfidante di estrema destra, Flávio Bolsonaro, con il 51,79% dei voti contro il 48,21%. Circa 4 milioni di voti di...
La capacità di negoziare è uno degli strumenti fondamentali del potere politico. Si può essere in disaccordo con un avversario, imporgli sanzioni o sostenere militarmente i suoi nemici, ma rinunciare al dialogo significa rinunciare anche alla possibilità di influenzare l’esito di un conflitto. E quando si smette di parlare con qualcuno, non lo si cancella dalla realtà: si lascia semplicemente che siano altri a trattare con lui e a decidere le condizioni della pace. È la lezione che l’Unione europea sembra aver imparato nel modo più umiliante....
Immaginiamo che un funesto mattino l’Europa si svegli nella lista nera dell’America. Risultato: Instagram e WhatsApp muti, Google irraggiungibile, ChatGPT spento. I servizi digitali di marca americana, che governano merci, prenotazioni e logistica, inceppati. Le carte Visa e Mastercard che non passano. Molti conti bancari bloccati. E i dollari digitali situati in Europa congelati. Esagerata distopia? Per ora sì, nella sua versione totale. Ma il problema è già evidente. Gli Stati Uniti manifestano un bisogno crescente di consolidare le vendite...
Massimo Ilardi parte dall’articolo di Gigi Roggero per discutere alcuni elementi generali che caratterizzano le nuove forme di rivolta metropolitana. Secondo Ilardi, se il mercato ha bisogno di alimentare continuamente nuovi desideri per espandersi, ha anche bisogno di disciplinarli e addomesticarli, imponendo regole e limiti alla loro realizzazione. È proprio in questa contraddizione che il consumo può trasformarsi in una forza dirompente, capace di mettere in discussione l’ordine stesso del mercato. La rivolta diventa allora espressione di...
Sembra proprio essere questa la conclusione che possiamo trarre, dopo giorni di commenti sulle violenze compiute ai margini delle manifestazioni degli studenti delle scuole superiori. Possibile che non si sia capaci di andare oltre la “condanna” della violenza? Se c’è chi inneggia alla rivolta come prodromo insurrezionale, al ribellismo spontaneo – vedendoci qualcosa che sinceramente è difficile vedere – dall’altro è solo un peana contro “maranza” e giovani “deviati” – e non parlo dei commenti della destra – o, al più, ad una rivolta...
Nella narrativa della strategia della paura, che domina i media di regime, è evidente la volontà di perpetuare il conflitto orizzontale tra giovanissimi "violenti spaccavetrine", possibilmente di origine islamica, e "onesti piccoli negozianti" che ogni mattina con sacrificio e abnegazione alzano le saracinesche per sopravvivere. Ma è davvero così? Abbiamo cercato di individuare i centri commerciali della Milano da bere, in zona ZTL, che lamentano più danni al patrimonio. Abbiamo scoperto che si tratta di multinazionali, che non hanno sede...
Lo scorso weekend è stato caratterizzato da giornate di mobilitazione e conflittualità che, perlomeno in Italia, hanno assunto caratteri inediti. Gigi Roggero propone alcuni elementi di riflessione, anzitutto sottraendo quanto accaduto al provincialismo del dibattito italiano e ricollocandolo nel contesto delle metropoli globali, da Parigi a Londra, fino a Los Angeles, attraversate da forme di rivolta che si diffondono anche attraverso il contagio comunicativo dei social network. A partire da qui, pone una questione politica centrale: le...
Il diritto di manifestazione è una di quelle enunciazioni fumose che nessuna carta costituzionale si fa mancare. L’inghippo sta nel limitare il diritto al manifestare “pacificamente”, come se chi organizza una manifestazione avesse lui la gestione e il controllo dell’ordine pubblico; anzi, se si allestisce un servizio d’ordine allo scopo di impedire l’infiltrazione di provocatori, già per questo ci si mette fuori della legalità. Il controllo e la gestione dell’ordine pubblico spetterebbero esclusivamente alla polizia, che però è a sua volta...
Era il 5 settembre 2025 e i primi nove mesi di possesso del Pentagono avevano confermato la sua sensazione che la struttura di vertice delle Forze armate statunitensi mancasse di mordente. Nonostante gli show di bullismo del suo predecessore Austin, anche al Pentagono tirava la stessa aria euforica del Dipartimento di Stato: birra e chitarra rock con quattro amici al pub di Kiev. Vinceremo e chi perde paga le consumazioni. Bisognava segnalare al mondo, ma soprattutto alle forze armate stesse, che la musica doveva cambiare. Anche Trump aveva...
La legge di bilancio ipotizzata dal governo Meloni assommerebbe a circa 23 miliardi, praticamente nulla, visto che ben oltre la metà serve solo a rifinanziare le misure, come il taglio del cuneo fiscale, introdotte una tantum. E' chiaro, alla luce di ciò, che serve una concreta alternativa. Provo a spiegarmi meglio. La stesura della Legge di Bilancio rappresenta annualmente il momento di massima sintesi politica ed economica per il Paese, eppure la sua costruzione si rivela sempre più un esercizio di bilanciamento estremo, imbrigliata com'è...
Qualcosa si muove nella direzione di porre fine alla guerra in Ucraina. Non è detto che arrivi al traguardo, ma si muove… Il fatto accertato più evidente è la denuncia quotidiana che Zelenskij fa dopo ogni bombardamento: “i nostri alleati non ci hanno avvertito e dato il tempo di lanciare l’allarme”, ossia far scendere nei rifugi la popolazione e soprattutto i vertici di Kiev. “Gli alleati” in questione sono però uno solo: gli Stati Uniti. Il sistema di assistenza e sorveglianza satellitare è Starlink, che è indispensabile sia per guidare gli...
Come ogni volta quando ci sono scontri e violenze contro cose o persone nel corso di manifestazioni pubbliche, mentre da destra si invoca il pugno di ferro come panacea universale, da più parti a sinistra viene evocata la presenza di infiltrati della polizia o di altri settori dello Stato come causa degli incidenti. Oggi, inoltre, va di moda, specie a destra ma non solo, una versione modernizzata della teoria degli infiltrati: i disordini sarebbero dovuti alla guerra ibrida condotta da entità statali ostili, come hanno affermato in Italia il...
Napoli è una città che tende alla sineddoche, alla mise en abyme, alla generalizzazione: lo dimostra il suo stesso nome, perché nel chiamarsi “città nuova” tende a considerarsi città par excellence, sottolineando quella sua irriducibilità che in tanti nel corso del tempo hanno provato a rivendicare. Prendiamo un esempio paradigmatico: diceva Luciano De Crescenzo in Così parlò Bellavista (1977) che l’uomo produttivo, ossia “il milanese”, preferisce la doccia perché consuma meno acqua, meno tempo e si lava meglio, campione di efficientismo. “Il...
Pubblichiamo la traduzione di un’analisi che ci è sembrata tra le migliori delle lotte degli studenti delle scuole francesi, anche se ormai la situazione si è andata via via sviluppando fino alla grandiosa manifestazione di sabato 17 ottobre, sulla quale abbiamo raccolto le prime impressioni di chi l’ha vissuta. Era stata indetta da tempo e aveva come ragione di fondo l’aggravarsi della condizione di vita a seguito dell’inflazione. Nel frattempo però scoppia, inattesa e soprattutto imprevedibile nelle modalità e nella composizione, la lotta...
Sopprimiamo la tentazione di dire “l’avevamo detto”. Quando una classe dirigente senza leve economiche del comando si trova ad affrontare un’insorgenza sociale di grandi dimensioni l’unica cosa che viene in mente è il ricorso alla polizia. Anzi, addirittura all’esercito… Succede anche dopo il lungo weekend tra Milano, Torino e Bologna, ma in questo momento è Milano l’epicentro politico della “nuova ondata sociale”, misconosciuta, sottovalutata, e ancora negata da chi si rifiuta persino di capire da dove sia venuta fuori. Hanno solo un...
Ieri il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov si è recato in Iran dove si è incontrato con il suo omologo Abbas Araghchi e il presidente Masoud Pezeshkian. In agenda impedire la ripresa di una guerra di larga scala da parte di Israele e Stati Uniti. Non è la prima volta che la Russia tenta chiudere la pericolosa/disastrosa querelle iraniana, ma stavolta è diverso perché Lavrov giunge a Teheran sull’onda della telefonata tra Putin e Trump di venerdì 9 ottobre, nella quale i due presidenti hanno parlato anche del conflitto iraniano e perché...
Ma cosa si aspettavano, che una massa di giovani relegati nelle periferie delle cittadelle del lusso, ridotti a eccedenze produttive o a manovalanza precaria, potessero accettare un presente di miseria con l’ascensore sociale non bloccato, ma sbarrato con violenza e un futuro fatto di nulla con la guerra, senza reagire? Chi ha fatto questi calcoli, che non sono calcoli ma diktat dettati dai vertici del potere imperialista finanziario e multinazionale, li ha proprio sbagliati: ma il pilota automatico si sa, non è come le city car di ultima...
19 ottobre. Che ansia, che tormento agita le fragili cristiane coscienze delle cancellerie euro-atlantiste, al pensiero di come il loro pupillo, personificazione del vallo euroliberale che si erge contro le “autocrazie asiatiche”, sia stato lasciato solo e indifeso dalle sconsiderate decisioni della Casa Bianca. L'impellente imperativo è quello di sostituire l'infido alleato yankee nel sostegno alla junta nazigolpista di Kiev e assumere, con ciò stesso, l'impegno a fare da muro alla “postura” - un termine che, nella nuova lingua liberale, fa...
Prevengo i commenti. Ma perché perdi tempo con Veneziani? Perché ne parli? Per un motivo semplice: l’egemonia. Vi ricordo che queste persone indottrinano anche chi governa; questi discorsi ve li ritroverete in Valditara e Meloni. Vi ricordo che queste persone, alla fine, approvano tagli e finanziarie. Il ruolo degli “intellettuali” è svuotare di senso le rivendicazioni materiali. Leggasi: arrampicarsi sugli specchi e dare la colpa a tutti/e tranne che a se stessi. «La rivendicazione economica è fuorviante», sentenzia Marcello Veneziani dalle...
“Ricostruire la base produttiva europea” è la frase che circola in ogni documento della Commissione europea. È un riflesso verbale che non impegna nessuno. Non dice quali industrie, con quali soldi, in quanto tempo, contro quali interessi. È una formula di copertura, non un programma. Il suo uso più recente è nel braccio di ferro con Pechino. Bruxelles ha scoperto, con dieci anni di ritardo, che il deficit commerciale con la Cina corre al ritmo di 1 miliardo al giorno. Minaccia salvaguardie sulle auto ibride, quote sull’acciaio, condizioni...
Parliamo delle vetrine, quel velo ideologico del commercio che ci fa salivare come cani di Pavlov al suono della campanella, quella nebbia di cristallo dove si vede e non si vede la reificazione che si incontra/scontra con l’ideologia borghese che critica il sistema finché qualcuno non lo tocca e lo mette sul serio in discussione. Insomma quel vetro che segna il limite tra chi ha e chi non ha, o meglio tra chi è e chi non è. La dinamica del velo che frena la pulsione, lo squarcio dietro al quale non si vuol vedere ciò che quel vetro nasconde:...
La sorpresa sta già nel fatto che ci si riesca a sorprendere. Anche ieri “Milano centro” è stata attraversata da gruppi di giovani che alla fine si sono scontrati con la polizia. La quale – dopo che evidentemente erano stati monitorati i social più utilizzati per la giornata di sabato – fin dalla mattina aveva cominciato a filtrare l’accesso al centro sulla base di due criteri piuttosto indicativi: chi indossava felpe con cappuccio e chi si porta dietro un colore di pelle un po’ diverso. Scene tra il comico e il tragico, con proteste...
“Il tempo”, scrive in L’evoluzione creatrice (1907) il più geniale filosofo della scienza del ventesimo secolo, Henri Bergson, “è invenzione”. In effetti, così prosegue il filosofo francese, “non appena ci si ritrova in presenza della durata vera, si vede che essa significa creazione”; una creazione che coincide con la “vita del reale”. Si tratta di una vita, è questo il punto forse più attuale del libro di Bergson, che evidentemente è molto più ampia di quella che ancora chiamiamo in senso assai più ristretto “vita”. Si tratta di una vita...
Che la libreria Feltrinelli, antico emblema della cultura antagonista italiana, venga devastata, durante una rivolta giovanile, possiede una sua ironia dialettica. Sono vent’anni che evito quelle librerie. Avete visto cosa espongono in vetrina? La conoscenza definitivamente sussunta nell’industria culturale, l’antagonismo convertito in valore di scambio. Adorno e Horkheimer hanno perso, e noi con loro. Del resto, è piuttosto facile mercificare Che Guevara sulle magliette e poi indignarsi quando una generazione, sottoposta a decenni di...
E’ difficile sottovalutare la portata dell’ingresso in campo degli studenti italiani avvenuto ieri in modo così clamoroso da costringere persino alcuni telegiornali Rai a metterlo come prima notizia. Mentana e La7, i presunti “progressisti” dell’”informazione indipendente”, sono invece riusciti nell’impresa di far peggio della Rai. In entrambi i casi le fumose “tensioni tra studenti e polizia” non sono riuscite stavolta a nascondere la portata della mobilitazione. E pure gli “incappucciati” che si muovono esattamente come i governi europei...
«Vedo nuvoloni all’orizzonte», avverte Giorgetti. Omettendo che le danze sue e di Meloni stanno contribuendo non poco a incupire i cieli. Dopo vari tentativi falliti, a fine 2026 il deficit pubblico dovrebbe finalmente andare sotto il fatidico 3% del Pil. Ma il ministro ammette che negli anni successivi il disavanzo oltrepasserà di nuovo la soglia. L’uscita dalla procedura di infrazione dunque si allontana. Scomodo lascito per il governo prossimo venturo. È uno dei pochi punti fermi della manovra di bilancio, per altri versi ancora avvolta...
Le immagini delle fiamme che avvolgono il municipio di Limoges in Francia, con il crollo del campanile, stanno facendo il giro del mondo. Il giudizio rispetto a episodi come questo non può che essere di condanna, così come non si possono che condannare gli atti di saccheggio che hanno accompagnato le proteste in molte zone della Francia. Tuttavia, se ci limitassimo a questo livello di considerazioni faremmo soltanto una classica operazione di conservatorismo piccolo-borghese, che ha le sue ragioni ma che è anche drammaticamente miope....
La Guerra fredda non è stata solo una questione di missili, spie e sbarramenti militari. Quello che la storiografia ufficiale spesso dimentica — o finge di non vedere — è che la battaglia più feroce e decisiva si è combattuta direttamente dentro le teste delle persone. Gli Stati Uniti non si sono accontentati di dominare il mondo con la forza delle armi e il peso del dollaro: hanno voluto plasmare le categorie stesse con cui le società occidentali interpretano la realtà, ridefinendo da cima a fondo ciò che è desiderabile, accettabile o anche...
Nel Landtag della Sassonia-Anhalt in Germania si è verificato un passaggio politico fondamentale che potrebbe segnare una svolta duratura per l’intero panorama politico tedesco e che, forse, potrebbe insegnare qualcosa anche nel resto d’Europa. Con l’approvazione di una mozione presentata dal BSW insieme all’AfD – rispettivamente il partito della sinistra patriottica fondato da Sahra Wagenknecht e il partito nazionalista di destra accusato di “fascismo” – il parlamento regionale ha formalmente impegnato il governo del Land a farsi promotore...
L'establishment UE-NATO sta conducendo una guerra ibrida contro l'Europa. La falsa élite che attualmente governa in molti Paesi europei e nell'Unione Europea a Bruxelles è determinata a scatenare una guerra contro la Russia. Sfortunatamente per loro i cittadini su cui governano non hanno alcun interesse al riguardo e i leader stanno quindi conducendo una massiccia campagna propagandistica per far cambiare loro idea. Stanno seguendo la linea tracciata da Hillary Clinton che dopo aver perso le elezioni presidenziali del 2016 contro Donald Trump...
CANDELA (FOGGIA) – Il sit-in è cominciato questa mattina alle cinque. Gli agricoltori e gli autotrasportatori che presidiano il casello autostradale per Napoli e Pescara con tir e trattori stanno accanto a due pattuglie dei Carabinieri e della Polizia stradale. Nessun ostacolo alle autovetture. Non vengono fatti passare solo i mezzi pesanti. Ma se qualche camionista insiste, lo lasciano andare. «Deve essere una protesta efficace – dicono i manifestanti -. Non dobbiamo permettere che il problema, che è economico e sociale, diventi un problema...
È un po’ di tempo che non riesco a occuparmi dei conflitti in corso in Europa e in Medio Oriente, in quanto ho voluto privilegiare lo spazio mediatico e il controllo della narrativa, il soft power, che ha oggi un ruolo essenziale nell’orientamento della politica interna e internazionale. Gli storici che dovranno un giorno soffermarsi sulla guerra suicida europea, sullo sterminio del popolo ucraino, come sul genocidio palestinese, sottolineeranno le responsabilità dei giornalisti e degli accademici che sono riusciti a normalizzare la guerra e...
Prima le sanzioni finanziarie contro Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, e contro alcuni giudici della Corte penale internazionale. Poi, il 26 agosto, il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha inserito nella sua lista nera anche Autistici/Inventati, il collettivo italiano che dal 2001 offre servizi digitali ad attivisti e associazioni. Una decisione che ha costretto Banca Etica a sospendere e poi chiudere il conto dell’associazione, per non incorrere a sua volta nelle sanzioni....
Negli ultimi anni, a livello comunicativo, mediatico e sui social, si assiste a quella che con una certa approssimazione potremmo definire una spirale inflattiva dell'analogia coi regimi autoritari del XX secolo. Sia ben chiaro che chi scrive, anche e non solo per tradizione familiare, non ha nessuna simpatia, o per meglio dire nutre una profonda avversione, per quei sistemi politici, all’origine di derive autoritarie e repressive e di atrocità di vario genere, ma qui quello che vorremmo cercare di porre in evidenza è una riflessione sul...
Tra le quattro principali nazioni dell’Europa continentale negli ultimi trenta anni l’Italia è stata sicuramente la più stagnante, a fronte di paesi come Germania, Francia e Spagna, che hanno invece presentato un quadro di maggiore dinamicità economica e salariale. La cronicità della stagnazione italiana spiega anche perché non stia subendo le stesse fibrillazioni sociali che oggi attraversano gli altri tre maggiori paesi europei. Ma non va neppure sottovalutata la capacità dell’oligarchia nostrana di surrogare il conflitto sociale reale con...
Alberto Deambrogio: Nel tuo articolo apparso su Machina, tu utilizzi l’analisi di Fernand Braudel per scardinare l’idea che il capitalismo coincida con la logica della concorrenza o con una semplice estensione dell’economia di mercato, definendolo invece come una strategia monopolistica e statale di puro potere e centralizzazione. Molta sinistra ha sicuramente considerato importanti le teorie ordo-capitaliste o la critica al neoliberismo inteso come “iper-concorrenza”, concentrando rivendicazioni sulla regolazione del mercato. Se accettiamo...
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Oggi secondo l'ansa "come per incanto" si sono sbloccati i corridoi umanitari da Mariupol'. Non lo dicono, ma se oggi non ci fosse stato il massacro di Doneck avrebbe costituito il fatto del giorno. Di fatto alle 15.00 le forze speciali russe e delle milizie del LDNR annunciavano di avere completamente eliminato tutte le bocche di fuoco alla periferia di Mariupol lungo tutto il perimetro della città. Ovvero quelle che sparavano e impedivano ai civili di uscire. https://t.me/boris_rozhin/32395
Dalla regione di Rostov partivano 200 autobus, 4 colonne in tutto e i primi 50 alle 16.35 erano arrivati a Mariupol'. https://t.me/boris_rozhin/32421
Inoltre, partivano anche colonne di aiuti di cui la prima arrivava nel pomeriggio con 450 tonnellate di medicine, beni di prima necessità e alimenti. https://tass.ru/armiya-i-opk/14064659
La maggior parte di chi se sta andando, inoltre, se ne sta andando in Russia (ibidem). Oltre quindici milioni di ucraini, infatti, hanno legami molto profondi con i russi, sia per motivi di origini, che familiari, che di lavoro: parlano russo in famiglia, ed è dal 2014 che sono stati penalizzati sotto ogni punto di vista. Per la maggioranza di noi occidentali non c'è differenza tra un galiziano e un abitante di Mariupol', per loro si. Questo, al netto del fatto che per gli altri venticinque milioni, galiziano compreso, il russo è una lingua spesso parlata e praticata appena escono fuori dalla loro cerchia: se devono fare affari con un lettone, con un georgiano, con un azero, con un uzbeco, il terreno comune è quello, non l'inglese. Aggiungo, senza quell'odio russofobico che è stato il portato del tandem Poroshenko-Zelenskij fino a oggi. Perché è comodo, perché è simile all'ucraino, quindi facile da imparare, e se devo portare un camion da là a qua, caricare e tornare indietro, per tutte le informazioni su come fare i documenti, dogana, eccetera, in assenza di connazionali cercherò un autista russo o lettone o un impiegato che mastichi due parole di russo. Con buona pace dell'ansa.
Torniamo sul pezzo e, purtroppo, sui dettagli del massacro di Doneck.
Questo è l’ultimo rapporto ufficiale uscito, con i dettagli relativi a un singolo missile armato con bombe a grappolo:
Oggi intorno alle 11.30 è stato condotto un attacco missilistico al centro di Doneck con missili tattici di tipo Tochka-U. Il lancio è partito dalle posizioni dell’esercito ucraino dislocato nei quartieri di Krasnoarmejsk, distante da Doneck 55 km in linea d’aria. Questo gruppo missilistico appartiene alla 19° Brigata missilistica dell’esercito ucraino, che ha normalmente base a Chmel’nick. Сегодня приблизительно в 11:30 был нанесён ракетный удар по центру Донецка тактическим ракетным комплексом «Точка-У». Залп ракеты осуществлялся с позиций ВСУ в районе города Красноармейска (новое название — Покровск), который находится приблизительно в 55 км от Донецка по прямой. Этот ракетный комплекс принадлежит 19-й отдельной ракетной бригаде ВСУ, которая имеет пункт постоянной дислокации в городе Хмельницком.
Il razzo era armato con una testata di ordigni a grappolo, ciascuna contenente 50 gruppi di frammenti del peso di 7,45 kg cadauno con, in ogni gruppo, 316 frammenti. Solo il peso della testata è di 482 kg, per un totale di 15.800 frammenti. L'esplosione della carica centrale e l'apertura della testata sono attivati da un sensore radio ad un'altitudine di 2.250 m. La deflagrazione copre una superficie da 3,5 a 7 ettari. Si tratta di una testata armata con l’unico scopo di colpire esseri viventi e armamenti non blindati, posizionati su una superficie aperta e accessibile. Ракета была оснащена кассетной головной частью, которая содержит 50 осколочных боевых элементов массой по 7,45 кг, в каждом из которых находится по 316 осколков. Масса только головной части — 482 кг, общее количество осколков — 15,8 тыс. Подрыв центрального заряда и вскрытие боевой части инициируется радиодатчиком на высоте 2250 м. Площадь поражения — от 3,5 до 7 га. Такая боевая часть предназначается только для поражения живой силы и небронированной техники, расположенной на открытой местности.
In altre parole, se lo scopo fosse stato colpire la sede del governo, quella non sarebbe stata l’arma giusta; sarebbe servito non un missile armato con bombe a grappolo ma, per esempio, con una testata esplosiva a frammentazione, che avrebbe inflitto il massimo danno all’edificio. Per questo, l’obbiettivo di una tale testata con un tale lancio non possono che essere stati i civili, in particolare i passanti che in quel momento erano in grande quantità. La maggior parte di essi è stata ferita nella via Universitetskaja e nel Boulevard Pushkin, ovvero quelle strade nel centro di Doneck dove ci sono sempre tante persone e posti di ritrovo. То есть если бы целью было нанести поражение Дому правительства, то использовалась бы ракета не с кассетной головной частью, а, к примеру, с осколочно-фугасной, которая смогла бы нанести максимальный урон зданию. Поэтому целью были именно мирные люди, обычные прохожие, которых в то время на улице было большое количество. Больше всего пострадали улица Университетская и бульвар Пушкина. Это именно те улицы центра Донецка, где всегда много людей и общественных мест.
[…]
Dopo l’atto terroristico di oggi, e non ho altre parole per definirlo, non c’è più alcuna differenza fra squadristi nazistoidi e soldati dell’esercito. I secondi si sono equiparati ai primi. После сегодняшнего теракта — а иначе я это не назову — больше не осталось никаких граней между нациствующими ублюдками из карательных батальонов и боевиками ВСУ. Больше нет ни малейших граней.
Questo evento, insieme al probabile e imminente sblocco di unità di terra da Mariupol’, porteranno a un’intensificazione delle attività belliche nei confronti delle unità dell’esercito ucraino di stanza nel Donbass. Questo, al netto della già annunciata intensificazione degli attacchi alle infrastrutture militari.
Aggiornamenti a seguire domani, salvo notizie particolarmente rilevanti.
I morti e feriti alla Banca Centrale di Doneck fino a ieri erano cittadini ucraini dall'altra parte della frontiera. Oggi si trovavano a Doneck con le loro grivnie in contanti per cambiarle in rubli. Le FF.AA. ucraine, perché i missili Tochka-U sono in dotazione al solo esercito regolare (sigla ВСУ - VSU), hanno massacrato non solo cittadini locali, "colpevoli" di essersi ribellati otto anni fa, ma anche quelli che fino a ieri erano i "loro", loro connazionali, "colpevoli" di aver cercato di non perdere i loro risparmi. https://t.me/boris_rozhin/32325
A Mariupol', gli squadristi hanno concesso ad auto private di uscire lungo un corridoio aperto verso Berdjansk e da lì a Zaporozh'e. Oltre 160 autovetture hanno già raggiunto Berdjansk. https://ria.ru/20220314/mariupol-1778097554.html
E' stato un massacro, e il bilancio si avvicina a 20 morti solo perché Doneck è stata in gran parte evacuata da tempo (https://t.me/boris_rozhin/32295), altrimenti per la zona e i danni saremmo arrivati a centinaia di morti.
La dinamica dell'accaduto, conferma anche i limiti della contraerea a Doneck, anche se alcuni razzi sono stati intercettati, colpiti, sia pur in ritardo, e sono andati a cadere PRIMA del centro a cui erano invece destinati. Non fossero stati neppure intercettati, la conta delle vittime sarebbe stata maggiore. https://t.me/boris_rozhin/32286
E' stata soltanto e unicamente una rappresaglia, perché è solo questione di tempo e gli ultimi paesi vicini alla cintura di Doneck, finora non toccati dall'offensiva perchè quelli meglio fortificati, ma ora a rischio accerchiamento e sacca, saranno abbandonati per posizioni più sicure. Ma prima di andarsene hanno fatto una vera e propria rappresaglia, un'azione criminale senza alcun significato dal punto di vista militare, o tattico-strategico, perlopiù contro quegli anziani che avevano deciso di provare a restare sotto le bombe. https://t.me/boris_rozhin/32296
La situazione a Mariupol' è sempre più tragica per i civili trattenuti come ostaggio. Laddove gli squadristi di Azov dichiarano apertamente sui loro social che nessuno esce. https://t.me/zaes_energoatom/812 E qui l'occidente fa orecchie da mercante. Così come fa orecchie da mercante di fronte a civili che denunciano la mancanza di tutto e chiedono alle autorità ucraine di consentire i corridoi verdi. https://t.me/opersvodki/1611 In una situazione dove - il comando generale delle ff.aa. ucraine ha già dichiarato, e non una volta, di non avere né la possibilità, né l'intenzione di impegnare truppe e mezzi per lo sblocco dell'assedio (prec. cit.) - le truppe russe e delle LDNR hanno creato intorno a Mariupol un corridoio sufficientemente largo da consentire il ripristino già in sicurezza della via di terra dalla Crimea al Donbass (https://t.me/boris_rozhin/32154) - altre autorità ucraine, come quelle di Zhitomir, che fa 263.500 abitanti, hanno chiesto espressamente ai cittadini di evacuare la città e non opporre resistenza ai russi, che a quello ci pensano i militari (https://t.me/boris_rozhin/32144) La situazione di Mariupol' appare sempre più difficile da inquadrare in un contesto che non sia il "fare apposta a". Seguiranno aggiornamenti.
Sul versante dei combattimenti due importanti sviluppi.
1. A Mariupol' le milizie della LDNR stanno continuando ad avanzare, https://t.me/novostldnr/2268 in particolare nella parte della città che si trova sulla riva sinistra del fiume Kal'mus, rompendo di fatto la linea difensiva in due punti e procedendo quindi a chiudere le due sacche come da mappa qui sotto. https://t.me/boris_rozhin/31941 Su questo fronte, sempre maggiori sono le voci di protesta dei civili contro gli squadristi che gli hanno impedito di fuggire e che si asserragliano nei loro stessi caseggiati per sempre meno probabili imboscate o sortite, mettendo solo a repentaglio le loro vite.
2. Fra Izjum e Slavjansk, più a nord, i soldati ucraini cercano di non farsi chiudere in quella sacca che, di fatto, chiuderebbe molto probabilmente anche le ostilità, in quanto delle forze armate ucraine senza quegli uomini e quei mezzi resterebbe ben poco per proseguire le ostilità. https://t.me/Oleg_Blokhin/9626 Ma anche questo continuare a mandare così al massacro uomini e mezzi senza alcuna reale prospettiva né di contrattacco, né di capovolgimento di fronte, è una linea che non può durare all'infinito. Specialmente quando, ogni giorno, la linea di fronte si restringe di 10 km come minimo.
Sulla bufala di richiesta di aiuti alla Cina preferisco non commentare. Partiamo dalle altre.
"Contro una base militare di Yavoriv vicino a Leopoli c'è stato un attacco missilistico, il bilancio per ora è di 35 vittime." Leggiamo ora la versione del Ministero della difesa russo sui due obbiettivi colpiti, non uno, e per la precisione a Starichi e al poligono militare di Javorov:
Su tali obbiettivi il regime di Kiev aveva collocato: un punto di preparazione e coordinamento militare dei mercenari stranieri per successivo invio nelle regioni di conflitto contro i militari russi, e un deposito di armamenti provenienti dai Paesi stranieri На данных объектах Киевским режимом были развернуты: пункт подготовки и боевого слаживания иностранных наемников перед отправкой в районы боевых действий против российских военнослужащих, а также база хранения поступающего от зарубежных стран вооружения и военной техники.
Come risultato dell'attacco sono morti fino a 180 mercenari stranieri ed è stata annientata una cospicua parte degli armamenti stranieri В результате удара уничтожены до 180 иностранных наемников и крупная партия иностранных вооружений.
Gli attacchi contro i mercenari stranieri arrivati in Ucraina continueranno. Уничтожение прибывших на территорию Украины иностранных наемников будет продолжено. https://t.me/boris_rozhin/31967
Nolan, di fatto, conferma la versione di Mosca e smentisce l’ansa… non era un semplice “poligono”, ma uno hub logistico per smistare mercenari provenienti dall’estero. Un centro logistico in un posto all’estremo ovest, in Galizia, al riparo dai russi, dove mai i russi si sarebbero permessi di attaccare… fino a oggi. https://t.me/boris_rozhin/31916
E per quanto riguarda il deposito di armamenti occidentali, probabilmente lo abbiamo contribuito anche noi a riempire, CON VENTISETTE VOLI MILITARI PROVENIENTI DALL’ITALIA E CARICHI DI ARMI PER L’UCRAINA! QUESTI SONO I NOSTRI AIUTI… 9 C-130 e 18 KC-767A partiti da Pratica di Mare, Grosseto e Pisa: https://t.me/boris_rozhin/32044 “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”… e quindi riempie di armi una delle parti in conflitto.
Ma visto che all’ansa queste notizie non interessano, torniamo a quelle che deontologicamente continua a fornirci dall’inizio del conflitto senza uno straccio di verifica. “E' salito ad almeno 4 morti e 3 feriti il bilancio del raid russo di questo pomeriggio su una scuola a Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina. ”
Anzi tutto, non è a Mykolaiv, o Nikolaev che dir si voglia (è come dire Vagnanu o Guagnano, o Gallarà o Gallarate… ma non diciamolo all’Ansa che è sempre la stessa cittadina che per secoli abbiamo chiamato col secondo nome): anche perché Nikolaev al momento non è toccata da alcuno scontro. E’ la sua regione, invece, a essere interessata da scontri, e anche aspri. E a 25 km a est di Nikolaev c’è un paese che si chiama Zelenyj Gai (“Selva verde”), 566 anime nel 2001, con la sua scuola. Ora, è di oggi alle 9.49 QUESTA NOTIZIA: https://t.me/opersvodki/1570 La scuola era diventata base operativa delle locali forze armate ucraine e, secondo gli abitanti del luogo, è da ieri che l’esercito ha deciso di cambiare base (un’altra scuola o asilo), ma mentre loro sloggiavano, altri portavano dentro casse di legno, presumibilmente con esplosivo. Com’è come non è, la notizia dell’attacco è dell’autorità locale Vitalij Kim è delle 16:05!! https://t.me/mykolaivskaODA/639 et segg. fino a https://t.me/mykolaivskaODA/643 Non gliene va bene una… dopo l’ospedale con beauty blogger a interpretare ben due ruoli… avesse passato la mattina in rassegna i canali telegram del nemico anziché imbottire il suo di proclami, forse si sarebbe accorto che la copertura era saltata. Invece avanti tutta, una scuola piena di esplosivo in un paese di 566 anime fatta saltare di domenica pomeriggio, giorno in cui gli studenti affollano notoriamente le aule… ma alla deontologica ansa non sorge il dubbio. Veniamo infine all’ultima notizia: “Fra le vittime, inoltre, si registra il primo giornalista, l'americano Brent Renaud, ucciso a Irpin, nei sobborghi di Kiev, dalle forze russe.”
Anzi tutto, all’ansa non importa nulla né di capire chi fosse Renaud, e dove si trovasse. Per giustizia a un uomo morto sparato, qualche parola è il caso di spenderla. Sulla rete c’è un’intervista a lui, in particolare è interessante la sua esperienza di una missione in Iraq, quando per sei mesi fu accanto ai soldati della guardia nazionale dell’Arkansas, testimone delle loro azioni belliche e dei caduti (33 in tutto, non una missione semplice):
We spent six months with the families of the soldiers prior to the employment, and then the year in Iraq with the soldiers in the Sunni Triangle. We went along on missions with the soldiers every single day. This was a dangerous time in Iraq, and the Arkansas National Guard lost 33 soldiers during the deployment. We witnessed naive young kids age decades as their friends died and they were forced to do things they never imagined. There was a point near the end of the deployment, after another couple of deaths had occurred, when one of the leaders of the unit took us aside and essentially said, “Look, guys, you have been here eight months and you have more footage than you can possibly use for this series. Maybe you should consider going home.” It wasn’t a consideration for us – the danger was not an issue, and the story was not complete. In retrospect, I think what we did was worth it. https://www.curatormagazine.com/sarahhanssen/recording-reality-an-interview-with-brent-renaud/
Non stiamo parlando, con tutto rispetto, dei nostri cronisti nazionali e dei loro servizi per i telegiornali, ma di un reporter in prima linea, che considerava la morte come scenario possibile del proprio lavoro e che pur di arrivare a Irpen si era accreditato con un tesserino del NY Times risalente al 2015.
Parliamo ora di Irpen. Nella zona del crimine, quartiere Romanovka a sud della città (https://t.me/boris_rozhin/31923) ahimé, non ci sono russi. Non sono ancora arrivati lì. E’ zona ancora in mano alle forze ucraine. Due colpi frontali, uno alla testa e uno in un occhio (ibidem). Non una bomba calata dall’alto, non un missile o un ordigno lanciato da km di distanza. Anche qui, prudenza consiglierebbe di verificare, prima di pubblicare quello che propina la propaganda. La versione, infatti, più plausibile è ancora una volta collegata alla divisione estrema fra forze regolari e squadristi. I primi avevano portato il giornalista e i suoi colleghi feriti a filmare i cittadini che stavano evacuando verso sud (Украинские власти привезли их туда снимать «видео о беженцах». https://t.me/readovkanews/28186 ). Ma accadde l’imprevedibile. Il giornalista morto cercava di fare foto dalla sua automobile, ma gli squadristi della difesa territoriale, accortisi di questo ma senza sapere chi fosse, lo hanno scambiato per una spia e hanno immediatamente aperto il fuoco (Видимо, погибший журналист пытался делать снимки из своего автомобиля, однако бойцы территориальной обороны приняли эти действия за шпионаж и немедленно открыли по машине огонь. https://t.me/rybar/28507) Un fuoco frontale, visti i colpi, quale poteva essere un posto di blocco improvvisato, non segnalato. Colpi a distanza ravvicinata (https://t.me/rybar/28493).
Aggiornamento 09.32 mattina seguirà serale su nuovo articolo di sinistrainrete più in alto per maggiore comodità di accesso.
La battaglia si è spostata alla periferia di Varnenkovo Барвенково https://t.me/boris_rozhin/31807 https://t.me/boris_rozhin/31805 Queste due cartine mancano di un pezzo, quello che sta ad Est, che è il grosso delle truppe ucraine che - bombardano ancora ogni giorno Doneck, ormai quasi rasa al suolo nell'indifferenza totale dell'occidente - oppongono resistenza all'avanzata da Doneck (che di fatto non ci pensa minimamente ad attaccare da quella parte, ma si limita a tenerle impegnate) Chiudendo la sacca si tagliano approvvigionamenti e rinforzi, oltre ad aprire un fronte nelle retrovie.
Di fatto, anche nella conferenza stampa di stamattina quello che colpisce è i contatore delle infrastrutture militari ucraine che incrementa di qualche centinaio di unità. Siamo a 3687. In altre parole, mentre l'avanzata si limita a qualche decina di km al giorno, è ancora molto attiva la fase di "demilitarizzazione forzata", di "finlandizzazione" dell'Ucraina che era uno dei due obbiettivi di questa operazione.
A Nikol'sk è stato liberato dagli squadristi un monastero con 300 religiosi più civili (https://t.me/voenkorKotenok/32635), tenuti come ostaggi.
Urgente! Corre voce, confermata anche da quanto in possesso ai nostri servizi segreti, che i combattenti del battaglione "Azov", insieme a quanto resta della 36° brigata, progettino di scappare da Mariupol' verso i territori ancora sotto il controllo ucraino tenendo con sé dei civili come ostaggi. Tale operazione la vorrebbero cammuffare da evacuazione su vasta scala di civili, mediante la quale proverebbero a uscire seguendo lo stesso corridoio umanitario e con la loro copertura.
Срочно! Есть мнение, которое подтверждается данными нашей разведки, что боевики полка "Азов" с остатками боевиков 36 бригады, планируют выйти из Мариуполя на подконтрольную территорию Украины захватив с собой в качестве заложников местных жителей. Эту операцию, они планируют замаскировать под масштабную эвакуацию мирных жителей, прикрываясь которыми, сами попробуют выйти по предоставленному "зелёному коридору". https://t.me/voenkorKotenok/32610
Questo, se rispondente al vero, si collegherebbe al due di picche dato oggi dal comando generale delle forze armate ucraine a Zelenskij e al suo ordine di togliere Mariupol' dall'assedio, in risposta a questa richiesta di aiuti da parte del vicecomandante di Azov (https://t.me/anna_news/24352).
Se vedremo quindi, per la prima volta in due settimane, funzionare un corridoio umanitario da Mariupol', sapremo chi ci sarà dietro quei civili che scappano, chi siederà insieme a loro su quei pullman.
La presa della città di Volnovacha è fondamentale. https://t.me/voenkorKotenok/32589 Per una serie di motivi: - dal punto di vista militare, libera energie e risorse che andranno sia ad Avdeevka a nord che a Mariupol' a sud. E in una operazione al risparmio quale è quella russa, non è poco. - dal punto di vista tattico-strategico, infligge una severa sconfitta all'ala delle forze armate ucraine in campo facente capo agli squadristi di Azov, Pravyj sektor e Ajdar. Nonostante abbiano adottato la tattica più ignobile, quella degli ostaggi nelle case, impedendo l'evacuazione dei civili, tale tattica non ha dato alcun frutto, se non rallentare l'azione di qualche giorno. E ha acuito ancor più non solo l'odio dei civili nei loro confronti, ma anche delle stesse forze armate ucraine facenti capo all'esercito regolare.
Ne abbiamo avuto oggi una dimostrazione plastica a Charkov: situazione analoga, ai civili è proibito uscire, battaglia quartiere per quartiere, casa per casa. In questa situazione, era giunta nella notte notizia di una colonna di autoveicoli civili mitragliata dagli squadristi. https://t.me/Kharkov_Z/703
Nel corso della giornata, si è capito cosa è successo. Dal quartiere Dergachi era partita una colonna si, ma questa volta di congiunti di soldati dell'esercito regolare ucraino, diretta verso la Polonia. Sono stati bloccati dagli squadristi e allora l'esercito ha aperto il fuoco. Ne è nata una battaglia vera e propria. Ora gli squadristi, seconto il resoconto della battaglia, hanno duecento effettivi in meno e la colonna è uscita verso la Polonia. https://t.me/voenkorKotenok/32538
Appare quindi sempre più evidente la tattica suicida (oltre che criminale) di Zelenskij e degli squadristi che a lui fanno capo, mentre si approfondisce la frattura fra questi ultimi e le forze regolari.
Seguiranno aggiornamenti.
Sul fronte dei laboratori di guerra biologica ucraini, questo lavoro di fondsk.ru oltre a riassumere la vicenda, con una "cooperazione" iniziata nel 2005, sospesa dalla Rada poco prima di Maidan e ripresa subito dopo, ci parla di vittime accertate al centro di Charkov: 20 soldati ucraini nel 2016 (e alla fine 364 nell'intero Paese) per peste suina e peste nel 2019 al punto che già allora la federazione russa aveva chiuso i confini per un periodo. https://www.fondsk.ru/news/2022/02/25/biolaboratorii-pentagona-i-specialnaja-voennaja-operacia-na-ukraine-55647.html
Caro Alfred, quando scrivi "Pochi sembrano reagire e cercare aggregazione e questo vuol dire che quando l'economia di guerra ci travolgera' sara' la solita lotta tra poveri", cogli nel segno.
Seminare il dubbio... Oggi prova a dire al primo che passa per strada che al roddom di Mariupol' (e lo dico a te, a lui dovrei dire là dove c'era quella incinta in pigiama con la faccia piena di sangue che è uscita dall'ospedale bombardato) c'è stata una montatura, persino nell'esplosione che - non l'ho scritto su questo spazio perché per me l'argomento è chiuso e ci son rimasto talmente disgustato, umanamente proprio, che non voglio ritornarci: lo dico brevemente, tutti i filmati e le immagini sono stati esaminati da periti che hanno stabilito che un missile lanciato da un aereo avrebbe fatto macerie diverse e disposte diversamente, laddove invece la disposizione attuale suggerirebbe una carica di 100 kg di tritolo a ridosso della parete, magari con un intervento precedente di uno o più di quegli ordigni scavatrincea di fabbricazione sovietica ancora in dotazione alle FF.AA. ucraine (ОЗ-1 OZ-1 https://www.youtube.com/watch?v=b_u3H6X1LU4 in sostanza se ne fanno esplodere su terreno ghiacciato specialmente in serie e si crea la prima traccia della trincea, oltre ad ammorbidire il terreno per proseguire nello scavo).
Minimo ti prende per pazzo, massimo si incazza e comincia ad insultarti e a darti del terrapiattista o, peggio ancora, comincia a pensare di avere un vicino di casa spia dei servizi segreti russi... e segnala ai carabinieri.
E' due anni che il popolo italiano crede al ministero della verità. E ora il ministero della verità dice che c'è un pazzo che vuole conquistare il mondo intero, e a lui si oppone un eroe in maglietta mimetica a cui dobbiamo dare armi, uomini e mezzi.
Quindi a uno che nel fare i propri bisogni trovasse scritto sulla parete del bagno "mancano cibo e benzina perche' l ucraina deve entrare per forza nella Nato, ha senso?" più che venire il dubbio partirebbe l'embolo: "ma dove vive 'sto pazzo? Ma non la guarda la televisione?"
In altre parole, il quadro generale è talmente compromesso che la domanda che scriveresti sui muri non sarebbe accettata come domanda lecita. Ecco, forse sono riuscito a trovare la formula giusta per sintetizzare il nocciolo del problema attuale di comunicazione.
E tu mi chiederai... quali sono le domande "lecite"? Per quel poco di studi sull'ideologia che ho fatto, l'ideologia si definisce tale quando è un sistema CHIUSO. Le domande "lecite" non ledono gli interessi dell'ideologia dominante, le domande "illecite", che li lederebbero, non hanno un terreno di legittimazione nel substrato ideologico dominante, non riescono ad attecchire, a mettere radici. In altre parole, nel medioevo più che dire "eppur si muove..." non si riesce a dire. Occorre la RIVOLUZIONE vera, che accompagna quella copernicana, e stravolge completamente il pensiero dominante, ponendo a propria volta una nuova ideologia come egemone. Dopo trent'anni di pensiero unico e due di pandemia, come scardinare questo sistema ideologico autoportante è questione fondamentale.
Caro Giorgio, hai perfettamente ragione. Noi vediamo questi eventi con un occhio completamente diverso, da quelli con cui li vede un russo e un EX-SOVIETICO (quindi, anche ucraino, nonostante la decomunistizzazione in corso da anni fino all'altro ieri). Che ha avuto 20 milioni di morti, che si è risollevato, ma non ha dimenticato. Ja pòmnju, ja gorzhùs' (io ricordo e ne sono orgoglioso) non è uno slogan di un secolo fa, ma di soli otto anni fa, sulla guerra contro i nazifascisti e sulla resistenza del Donbass agli squadristi di Azov, Pravyj sektor e Ajdar. Ed è sempre mentalmente pronto a rientrare e rendere onore ai suoi nonni e bisnonni. Noi probabilmente non abbiamo neanche idea di che corde vada a toccare in un EX-SOVIETICO un discorso del genere. Se è mai esistito un "popolo sovietico", è esistito in virtù di questo mito fondativo. Che a un lettone ha detto poco più di niente, a un abitante di L'vov che era Asburgo prima e Polonia poi fino alla II guerra mondiale, idem con patate, ma a un minatore del Donbass SI, a un contadino in un kol'choz cazaco o uzbeco SI, a un operaio di Leningrado SI, a una guardia di frontiera nella Kamchatka SI, e via discorrendo. Quanti film sui partigiani e sulla Resistenza abbiamo? Specialmente dopo gli anni Settanta? Quanti film all'anno si producono in Russia e Bielorussia, ancora oggi, sugli anni della guerra al nazifascismo? Uno recente, tra l'altro, bielorusso sulla Fortezza di Brest', quella disgraziata dove i tedeschi sono passati sopra sotto di lato e hanno completamente isolato, e quindi massacrato civili e militari uno a uno, dove poi han trovato scritto sul muro Umiràju no ne sdajùs' (muoio ma non mi arrendo Умираю, но не сдаюсь https://zen.yandex.ru/media/history_russian/slova-umiraiu-no-ne-sdaius-kroviu-napisany-tolko-na-russkom-iazyke-gde-eto-proizoshlo-i-pri-kakih-obstoiatelstvah-61aa0ace4333203e45e9cd31), è molto, ma molto bello. Un mito fondativo non solo che ha resistito alla caduta dell'URSS, ma che in tutti gli anni dove i popoli ex-sovietici hanno fatto la fame - e hanno fatto la fame! nell'indifferenza di un'Occidente che aveva trovato nel suo fantoccio El'cyn il degno successore del "traditore" Gorbacev (chiedete a qualsiasi russo una parola per definirlo e le virgolette le toglie) - ha dato loro la forza di resistere. Non ci han piegato i nazifascisti, non ci piegherà neanche questa catastrofe. Non ci piegheranno le guerre fratricide che ci dividono. Ho servito per un anno intero in un centro di prima accoglienza: armeni, azeri, ceceni, daghestani, ossetini, georgiani, curdi sovietici (c'erano anche loro...), i cui rispettivi capi si scannavano tra loro, in quel centro tornavano a parlare un linguaggio comune, e non mi riferisco solo al russo, ma a quello che dietro c'era come PORTATO IDEOLOGICO SOVIETICO che, per oltre mezzo secolo, li aveva affratellati e non solo, aveva forgiato tale fratellanza sotto le macerie, sotto le bombe, sotto le atrocità nazifasciste. Ex capi di uffici postali, ex politici, ex coreografi, ex operai ed ex operaie, ex segretarie scolastiche, di diverse nazionalità, tornavano come ai tempi dei loro padri. Così mi dicevano. E quella volta il nemico non era più il nazista, ma quei burocrati ladri e mafiosi (vedasi la dinastia Aliev in Azerbaigian, per esempio) e gli oligarchi a cui facevano riferimento. E tornavano tutti fratelli. In un'economia di guerra. Noi non sappiamo più cosa vuol dire un'economia di guerra. Noi abbiamo causato un conflitto nella Ex-Jugoslavia, soffiando sugli odi etnici, riconoscendo l'indipendenza della Croazia prima (Vaticano e Repubblica Federale Tedesca i primi fra tutti) e del Kosovo poi (senza parlare di Siria, Libia, Iraq, Afghanistan). Abbiamo contribuito fattivamente alla devastazione DEGLI ALTRI, IN CASA D'ALTRI. Abbiamo "esportato la democrazia". MA IN CASA NOSTRA abbiamo perso traccia, abbiamo fatto il gioco delle tre scimmie, è dalla caduta del muro di Berlino che facciamo il gioco delle tre scimmie.
Pertanto cogli nel segno quando scrivi: "Si nascondono dietro alla paura della guerra nucleare perchè sono ormai convinti che l'avversario sarebbe pronto ma loro non lo sono, non ne hanno il coraggio e quindi non possono neppure iniziare una guerra convenzionale per paura che al nemico non basti. Perchè hanno paura e non sono più convinti di quello che ne uscirà e in fondo al cuore (immaginate dove l'hanno) sentono il tremorio della nemesi."
Forse, se fosse arrivata non solo l'eco, non solo le immagini, ma un'esperienza diretta della guerra, avremmo visto ventitre anni fa la copertina del TIME "Bringing Serbs to kneel" e avremmo gridato TUTTI, a una voce: "Fermi, bastardi! Cosa state facendo?" Altro che basi nato, d'alema, e quanto è accaduto. E parliamo di ventitre anni fa. In ventitre anni abbiamo visto di tutto. e abbiamo creduto a tutto. Soprattutto, abbiamo creduto che credendo a tutto ci saremmo "salvati" da quelle cose che vedevamo alla televisione. Che diventare più stronzi, metterci gli uni contro gli altri, girare la testa mentre i "nostri" facevano il lavoro sporco, ci avrebbe "salvato". E quindi era giusto. Ancora oggi, lo facciamo con Biden e Zelenskij.
Loro, oltre cortina e non solo, non sono come noi. E il prezzo del gasolio, la scarsità di mezzi, la miseria, la vivevano anche prima di questa guerra. 5 dollari al giorno a uno scienziato che fa ricerche su agenti patogeni in grado di far star male un'intera città se per caso non si lava bene le mani: banalizzo ma il senso è questo. Chissà chi fa le pulizie alla sera, in quel laboratorio, quanto prendeva. Non ci rendiamo neppure conto che l'economia di quel paese, e non solo di quello, è da decenni che vive delle rimesse di quelle povere criste e quei poveri cristi che qui, dove ci accorgiamo di quel mondo da oggi, si privano di tutto pur di mandare i soldi a casa.
Vi chiedo scusa, Alfred e Giorgio, se sono andato così sopra i vostri commenti. Ma in questi giorni mi stanno venendo in mente tante cose, troppe, una dietro l'altra. e non ho neppure il tempo di fermarmi, analizzare, rielaborare, organizzare uno straccio di critica seria che sia una.
11.3 Dilyana Gaytandzhieva è una giornalista bulgara che a noi italiani dice poco, ma che nel 2016 sollevò il coperchio di un traffico ingente di armi NATO che arrivavano in Siria ai jihadisti via Bulgaria.
Si parla estesamente del progetto UP-8 ("The spread of Crimean-Congo hemorrhagic fever (CCHF) virus and hantaviruses in Ukraine and the potential need for differential diagnosis in patients with suspected leptospirosis" // UP-8 "Розповсюдження вірусу Крим-Конго геморагічної гарячки та хантавірусів в Україні та потенційна потреба диференціальної діагностики пацієнтів з підозрою на лептоспіроз"), iniziato già nel 2017 e che ha coinvolto 4400 soldati ucraini usati come cavie. https://ukr-leaks.org/image/document/%D0%9E%D0%BF%D0%B8%D1%81%D0%B0%D0%BD%D0%B8%D0%B5%20%D0%BF%D1%80%D0%BE%D0%B5%D0%BA%D1%82%D0%B0%20UP-8.pdf
E si potrebbe anche iniziare a unire i puntini con tutti i progetti finanziati dal DPRA di cui non sappiamo l'esistenza. Per esempio, è facile notare che i programmi hanno tutti codici analoghi: [i]UP-n[/i]
Si potrebbe, dovrebbe chiedere conto dei codici di cui non abbiamo ancora materiali: UP-1, UP-2, ecc. E fare tutte le verifiche del caso, progetto per progetto, desecretando tutte le informazioni di interesse pubblico e, come nota giustamente Poggi, TUTTE LE POSSIBILI VIOLAZIONI ALLA CONVENZIONE SULLE ARMI BIOLOGICHE (1975). https://italiarappginevra.esteri.it/rappginevra/it/il-disarmo/trattati-e-convenzioni/bando-armi-bio.html
11.3 Breve aggiornamento, sempre sui 26 biolaboratori ucraini che lavoravano a progetti usa.
Ora il dipartimento di stato comincia ad ammettere qualcosa... "Just as we have done in countries around the world, experts have assisted Ukraine at times with laboratory safety issues. But that is the extent of the activity. " Ned Price, portavoce del dipartimento di stato, conferenza stampa di ieri https://www.state.gov/briefings/department-press-briefing-10-march-2022/
Assistenza occasionale, come si fa da altre parti. Quindi il programma UP-8 finanziato dalla DTRA (Defense Threat Reduction Agency) emanazione del ministero della difesa a stelle e strisce cos'era? Una pacca sulla spalla?
Peccato che di questo progetto non solo abbiamo le carte, ma nomi e cognomi degli scienziati che vi hanno preso parte e... la loro paga da parte del suddetto DTRA https://tvzvezda.ru/news/20223102058-NoJuk.html
Sappiamo così che li pagavano dai 2,5 dollari all'ora (come la povera, in tutti i sensi, dott.ssa Tamara Lavrusheva dell'Istituto di Epidemiologia e Igiene (RIEH)) ai 5 per i più fortunati (come il capo di Tamara dott. Ihor Lozynskyi), per una paga giornaliera dai 20 ai 40 dollari al giorno.
11.3 La lettura mattutina dell'ansa è stimolante, in ogni senso. Sia per le notizie false, sia perché arrivano dopo giorni, o settimane, ad ammettere (implicitamente) che erano false, sia perché i meccanismi comunicativi sono così banali da costituire ormai stereotipo e fornire un utile compendio per chi volesse schematizzarne il funzionamento. Non da ultimo, è stimolante per il non detto. E quando non dici, vuol dire essenzialmente che o non hai nulla da dire di diverso e opposto, e quindi preferisci non parlarne.
Vale la pena quindi parlarne. Specialmente perché, guarda un po', questa volta a farlo non è l'orso cattivo mangiabambini, ma la REUTERS.
[b]Exclusive: WHO says it advised Ukraine to destroy pathogens in health labs to prevent disease spread[/b]
By Jennifer Rigby and Jonathan Landay [i] March 10 (Reuters) - The World Health Organization advised Ukraine to destroy high-threat pathogens housed in the country's public health laboratories to prevent "any potential spills" that would spread disease among the population, the agency told Reuters on Thursday.
Biosecurity experts say Russia's movement of troops into Ukraine and bombardment of its cities have raised the risk of an escape of disease-causing pathogens, should any of those facilities be damaged.
[...]
In response to questions from Reuters about its work with Ukraine ahead of and during Russia's invasion, the WHO said in an email that it has collaborated with Ukrainian public health labs for several years to promote security practices that help prevent "accidental or deliberate release of pathogens."
"As part of this work, WHO has strongly recommended to the Ministry of Health in Ukraine and other responsible bodies to destroy high-threat pathogens to prevent any potential spills," the WHO, a United Nations agency, said.
[b]The WHO would not say when it had made the recommendation nor did it provide specifics about the kinds of pathogens or toxins housed in Ukraine's laboratories. The agency also did not answer questions about whether its recommendations were followed.
Ukrainian officials in Kyiv and at their embassy in Washington did not respond to requests for comment.[/b]
[...]
[b]The WHO statement made no reference to biowarfare.[/b] [...] [/i]
Stiamo parlando dell'OMS, non della Freedom House o del NED già citati nel pezzo sui "finanziamenti ai veterani". IL LINGUAGGIO OMERTOSO DELL'OMS LA DICE DI GRAN LUNGA DI PIU' CHE SE AVESSE AMMESSO: "SAPEVAMO (non dei laboratori biologici, ma del programma di uso bellico dei patogeni) E NON ABBIAMO DETTO NULLA".
Faccio un esempio concreto. Un programma PUBBLICO di RICERCA sulle malattie infettive. Ci sta. Probabilmente abbiamo laboratori in Italia che lo fanno. Sono pubblici i partecipanti, pubblici i risultati, pubblici i processi coinvolti. Tutto trasparente. Non c'è nulla da nascondere.
Nasce un conflitto. L'OMS manda una PUBBLICA segnalazione di TRASFERIRE armi e bagagli (in questo caso forse era il caso di dirlo) in un luogo più sicuro, magari in un laboratorio convenzionato all'estero, dove i ricercatori possano magari proseguire col loro programma di ricerca. Oppure coinvolgere altre istituzioni PUBBLICHE. Non è possibile trasferirle? il programma è interrotto, eliminate qualsiasi pericolo.
In genere, inoltre, i piani di evacuazione antincendio che si fanno in un normale luogo di lavoro, col responsabile della sicurezza, il responsabile antincendio, vengono fatti PRIMA che accada un incendio, senza arrivare a uno che faccia tiro a segno su quello stabile. Quindi si sarebbero dovuti individuare ALTRI luoghi di stoccaggio, messi nero su bianco su un piano di sicurezza, eccetera. SPECIALMENTE PER AGENTI PATOGENI!!! E NON SACCHI DI POLIETILENE IN GRANI!!!
NON E' ACCADUTO NULLA DI TUTTO QUESTO. ACCADE IL CONFLITTO, E LA OMS, NON SI SA QUANDO, NON SI SA PER BOCCA DI CHI, CONSIGLIA DI DISTRUGGERE PATOGENI DI CUI NESSUNO FINO AD ALLORA CONOSCE L'ESISTENZA. PROGRAMMI SEGRETI, MA LA OMS LI CONOSCE, QUANTOMENO SA CHE CI SONO E CHI LI FA, MA NON VA OLTRE. Come sa di quelli cinesi, e non dice nulla, per inciso, come sa di quelli russi, e non dice nulla, sempre per inciso, come sa di quelli di altre decine di paesi del mondo, e non dice nulla per inciso.
Esperimenti sui guadagni di funzione, esperimenti sulle rotte di 145 specie di uccelli migratori e sui pipistrelli come veicoli di infezioni indotte, esperimenti su altre diavolerie di cui ignoriamo totalmente l'esistenza... e l'OMS non chiede carte, non chiede chiarimenti, non chiede piani di sicurezza, non fa ispezioni... non fa nulla!!! anzi no, "consiglia di distruggere"...
NE ABBIAMO IN ITALIA? SE SI, QUANTI NE ABBIAMO? CON QUALI STANDARD DI PUBBLICA INFORMAZIONE... CON QUESTI STANDARD NATO???
Per l'ansa, ovviamente, non è una notizia... Aggiornamenti a seguire.
[i]I laboratori di Kiev, Charkov e Odessa han partecipato al progetto UP-4, datato 2020 Obbiettivo: studiare le possibilità di diffusione di infezioni pericolose e letali attraverso 145 tipi di uccelli migratori, in particolare quelli che vedono la loro rotta verso la Russia
Sono noti anche dati riguardanti il progetto P-781, dove a fare da portatori di patogeni batterici e di virus (coronavirus e peste) erano invece i pipistrelli;
Tutte le ricerche di pericolosità aumentata erano condotte sotto la direzione diretta di specialisti statunitensi;
Documenti confermano il finanziamento delle ricerche da parte del Pentagono;
Ci sono evidenze della prosecuzione di progetti biologici completati, diretti a studiare i patogeni dell'antrace e della peste suina africana;
Dai biolaboratori di Charkov all'estero sono partiti oltre 140 container di ectoparassiti di pipistrelli (https://www.treccani.it/vocabolario/ectoparassita/ ... a me che sono ignorante è servito NdT). Oltre a questo son partiti anche materiali dal laboratorio per altri paesi. [/i]
Chiudo la storia ignobile del falso all'ospedale pediatrico di Mariupol' con la modella, e beauty-blogger a tempo perso, che si è prestata a fare da attrice per ben due personaggi, cambiandosi e acconciandosi tra una foto e l'altra. Qui è ritratta anche quando fa la reclame di profumi e vestitini. https://t.me/voenkorKotenok/32395
Mappa aggiornata, https://t.me/boris_rozhin/30623 tenendo sempre presente che ancora domani, e soltanto per il momento da parte russa, si cercherà di attivare dove possibile dei corridoi umanitari. Volnovacha, per esempio, dove gli squadristi sono asserragliati nelle case tenendo i civili come ostaggi, è ormai considerata come città da liberare casa per casa.
Su Charkov sembra che l'artiglieria ucraina sia sempre più a corto di munizioni e i colpi nella città, fra i palazzi, nei cortili stiano pian piano diminuendo di intensità. https://t.me/voenkorKotenok/32437 Seguiranno anche qui aggiornamenti.
10,3 I "bei tempi andati" in cui gli istruttori NATO (USA, Canada, Lituania) addestravano i nazisti del battaglione Ajdar:
Teorie del combattimento, tattiche di imboscata, addestramento al tiro e pratiche di sabotaggio ed eversione. Le stesse materie che insegnavano ai jihadisti in Siria. Sotto la supervisione dell'ex presidente Petr Poroshchenko che decorava personalmente gli squadristi a fine corso.
E queste sono foto vere, con comandanti nazisti veri, istruttori nato veri e non fotomodelle o beauty-blogger mandate a fare le scale e portate su barelle. A proposito l'ansa, dopo aver sparso il letame di quel bastardo di Zelenskij come se fosse oro colato, ivi compreso anche quell'ignobile servizio fotografico con modella insanguinata, pubblica la "versione di Lavrov"... per l'amor del cielo, non come stanno le cose, ma "Lo ha affermato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov"
[i]Intanto la Russia fa sapere di aver notificato fin dal 7 marzo al Consiglio di Sicurezza dell'Onu che l'ospedale a Mariupol era utilizzato come sede del battaglione Azov e che dalla struttura erano state evacuate pazienti e personale sanitario. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dalle agenzie russe, parlando in conferenza stampa ad Antalya dopo l'incontro con il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba. "Il 7 marzo, tre giorni fa, la nostra delegazione ha presentato ad una sessione del Consiglio di Sicurezza le prove che l'ospedale in questione era stato requisito da tempo dal battaglione Azov e da altri radicali - ha detto Lavrov -. Tutte le donne incinte e il personale erano state fatte partire".[/i]
10.3 Visto che sul sito dell'ansa tutto tace, informiamo l'ansa che il ministero della difesa russo ha deciso di pubblicare NUOVI DOCUMENTI in riferimento ai laboratori ucraini dove si coltivavano agenti patogeni per guerre biologiche (ARMI BATTERIOLOGICHE).
Tra le altre cose pubblicate notiamo, oltre ai nomi latini di peste (yersinia pestis), o la leptospira interrogans, antrace (bacillus anthracis), e via discorrendo, - invio di biomateriali dai laboratori ucraini in Australia e Germania - progetto per lo studio dei pipistrelli - ️progetto per lo studio degli uccelli migratori - ordini di distruzione delle prove dei biolaboratori
Coltivazione agenti patogeni e uso di uccelli migratori per la loro diffusione...
Ma non è tutto. Altre cose di cui informiamo l'ansa, se ha voglia di fare il suo mestiere.
Sito telegram ufficiale della centrale di zaporozh'e https://t.me/zaes_energoatom/722 Dove l'ansa diceva che i lavoratori erano "costretti a lavorare" dagli occupanti russi.
talmente costretti che cominciano a togliersi anche loro un po' di sassolini dalle scarpe.
il post qui sopra parla delle ARMI ATOMICHE in preparazione e a cui ANCHE LA LORO CENTRALE HA CONTRIBUITO, fornendo materiali sotto la pressione, quella sì, dei servizi segreti ucraini e dei "curatori" occidentali, e nel silenzio dell'AIEA che tutto sapeva ma che chiudeva entrambi gli occhi. Potrebbe aver qualcosa su cui lavorare, chi lo fa di mestiere...
Sempre i lavoratori della centrale di Zaporozh'e informano di fare molta attenzione dalle parti di Zolochev (notizia di ieri sera), a nordovest di Charkov dove gli squadristi hanno accumulato OTTANTA TONNELLATE di ammoniaca, e preparano un attacco chimico di cui poi incolpare i russi. Informiamo l'ansa di questo scoop in anteprima... https://t.me/zaes_energoatom/764
SCHERMATA DI SX I RESIDENTI STESSI dicono che l'ospedale era VUOTO, era stato sgomberato, si tratta di una MESSINSCENA (postanovka постановка)
SCHERMATA DI CENTRO un appello (sottolineato rosso reso col grassetto) [i][b]Presidente Zelenskij, sindaco Bojdenko, dov'è il corridoio verde (altro termine per corridoio umanitario NdT), dov'è la evacuazione promessa[/b], dov'è il convoglio umanitario, perché nessuno spiega quello che sta accadendo? Per cosa sta aspettando la gente, persone che ogni giorno non riescono neppure a prendere sonno col pensiero che domani ci sarà l'evacuazione, e poi nulla. Perché in altre città i sindaci danno informazioni sull'evacuazione, e a Mariupol' niente? Dove sono ora gli autobus per evacuare? Perché tutto questo silenzio? Perché avete paura di dire la verità, ecco perché. [b]Perché state sputando sugli abitanti (наплевать на жителей), perché non concedendo il corridoio umanitario verso la Crimea raggiungete i vostri obbiettivi militari. Sappiate che avete anche voi sulla coscienza il sangue e la vita degli abitanti, voi siete corresponsabili della morte degli abitanti di Mariupol'![/b]. [/i]
SCHERMATA DI DESTRA, un altro appello (sottolineato rosso reso col grassetto) [i]Popolo, [b]scrivete a Irina Vereshchuk (la vice di Zelenskij che appare nei comunicati ufficiali NdT) su instagram, chiedete quali corridoi umanitari sta aprendo, ditegli che ogni giorno son solo nella sua testa[/b], se qui a Mariupol' in quattro giorni nessuno è uscito da Mariupol' a Zaporozh'e? E anche oggi aperti i soliti corridoi fasulli. Per cosa? Per farsi gioco delle ultime speranze degli abitanti di Mariupol'![/i]
Su quest'altro canale telegram hanno infine rintracciato la modella che ha fatto le riprese delle foto, interpretando sia la donna in piedi col pigiama a pois (in una posa) e con la coperta (in un'altra posa), sia la donna portata da quattro soldati su quella barella improvvisata. https://t.me/warfakes/1012
Si chiama Marianna ed è residente a Mariupol'. Oltre a fare la modella, è anche "beauty blogger" https://www.instagram.com/krevvetochka/ https://www.instagram.com/gixie_beauty/ E' incinta per davvero, ma non è mai stata in quell'ospedale pediatrico perché anche gli abitanti stessi hanno confermato che è chiuso e vuoto da una settimana.
Per quanto riguarda il fotografo che era lì "per caso", Evgenij Maloletka, confermato il suo curriculum di fotografo di regime. Sin dalla guerra del Donbass del 2014, dove già si adoperava sui "crimini di guerra dei russi" (ibidem).
E' passata un'intera nottata. Ho cercato dappertutto. Nessun organo di informazione ufficiale ha postato nessun'altra foto, a parte abbiaiare rabbiosamente, ansa in testa. Ieri il servizio passato dal Tg3 l'ho visto integralmente su raiplay, giusto per darmi la buonanotte. Hanno dovuto prendere immagini di bambini in braccio da altri luoghi, passeggini vuoti lasciati per strada da altri luoghi ancora, in un montaggio convulso dove l'obbiettivo non era informare, ma fare televisione del dolore. Mi attengo quindi ai fatti. meglio, ai NON-fatti. Se la parte offesa non riesce a produrre evidenza dell'offesa ricevuta, nella misura e nelle proporzioni che dice di aver subito, vuol dire che, nonostante il mio impegno nel fare l'avvocato del diavolo di me stesso, tali misure e tali proporzioni non ci sono state. Per i motivi che mi hanno tenuto impegnato in questa ricerca dalle sette e mezzo ad adesso.
Su chi ferma i corridoi umanitari non mi soffermo, perché è da sabato che l'offensiva russa si è fermata per consentirli, ma chi spara alle spalle di chi cerca una via di scampo è un altro. E non solo gli squadristi, ma persino i sindaci, che ricevono precisi ordini di farlo da quello che l'ansa a erto al ruolo di salvadorallende.
Nel leggere l'ansa di stamattina, una frase che è già scomparsa riguarda le armi chimiche che i russi si appresterebbero a usare.
Ora è rimasta una riga soltanto: "a Casa Bianca che avverte invece del rischio che la Russia "usi armi chimiche" in Ucraina". Certo che gli americani hanno proprio poca fantasia. Dopo la scena da "caschi bianchi" di ieri, con il capitolo "armi chimiche" il copiaincolla Assad-Putin è completo. Tanto chi se lo ricorda... è passato un secolo... un covid di mezzo.
A proposito di guerra batteriologica, un compagno ieri sera che ringrazio tantissimo mi ha segnalato questo lavoro di comedonchisciotte
I laboratori per la guerra biologica non sono una bufala. L'ultimo documento allegato è l'ordine, impartito in data 24/02, di far sparire le prove degli agenti patogeni in coltura in tali laboratori. E' quello finito in mano anche ai cinesi che hanno chiesto immediatamente conto agli USA di dire di quali agenti patogeni si stesse parlando.
Preso il “Posto di blocco n° 29”, che apre un’altra breccia nella linea difensiva ucraina, verso Lisichansk da sud passando per Novotoshkovskoe. https://t.me/rian_ru/157628 Queste foto, appena scattate, mostrano di fatto quello che resta, ma danno anche un’idea di come doveva essere prima di finire sotto il fuoco dell’artiglieria delle milizie della LNR. https://t.me/photographermilitary/274 E questa è la cartina che mostra, di fatto, come sia importante per gli ucraini tenere quel punto, anche per evitare la chiusura dell’ennesima sacca, che rischierebbe di vanificare anche il lavoro difensivo fatto finora su quel versante: https://t.me/akimapachev/1981
Sud-ovest di Doneck
Secondo il ministero della difesa russo, bloccate sia Ugledar che Novomichajlovka: entrambe sono ora sotto attacco. Perdere questi due centri fortificati per l’esercito ucraino rappresenterebbe l’apertura di un’ulteriore falla nel loro sistema difensivo. https://t.me/voenkorKotenok/34238
Mariupol’
Cartina aggiornata che mostra come, - nella zona portuale-costiera (o “riva destra” del fiume, a ovest nella cartina) il cerchio si stia sempre più chiudendo - nella zona “riva sinistra” (a est nella cartina) ormai le zone residenziali siano tutte sotto il controllo delle milizie della DNR e, sotto il controllo delle zone ucraine, resti soltanto una zona industriale.
Per quanto riguarda Azovstal’, continua e da ogni direzione il fuoco di artiglieria contro le postazioni di squadristi e soldati, preliminare all’intervento di terra. https://t.me/rybar/30764
Aggiornamenti, salvo notizie di rilievo, domani mattina.
Mariupol’ Basurin, capo della DNR, ha dichiarato la fine dei combattimenti in centro città, i combattimenti sono ora principalmente in zona industriale e portuale, dove si trovano ancora circa tremila fra soldati e squadristi: https://t.me/voenkorKotenok/34203 https://t.me/readovkanews/30270
Sud ovest di Doneck Sladkoe presa dalle milizie della DNR, https://t.me/akimapachev/1972 si prosegue verso nord, a Novomichajlovka.
Occorre considerare che, in questi combattimenti molto aspri, dove la linea di fronte si sposta e la superficie occupata dagli ucraini si restringe ogni giorno di pochi km, vi sono perdite, più o meno ingenti, da ambo le parti, che portano ad altrettanto più o meno ingenti riduzioni di risorse da impiegare negli scontri successivi.
Tuttavia, chi ha da rimettere in questo che non è un semplice, scacchistico, “scambio di pezzi”, ma un continuo e quotidiano stillicidio, sono gli ucraini. E’ poi quanto han capito da tempo i loro vertici militari e quanto invece non vuole ammettere e non ammetterà mai il regime di Kiev, che parla criminalmente di vittorie, di capovolgimenti di fronte, assomigliando in questo ai suoi storici riferimenti di ottant'anni fa.
Tutto sommato, questa situazione di lento logoramento fa comodo agli attaccanti. Un conto è, infatti, affrontare sin dal 24 febbraio 76.000 uomini che rappresentano l’èlite delle forze armate ucraine, freschi, ben equipaggiati, altrettanto bene motivati, pronti col coltello fra i denti a risolvere una volta per tutte il problema del Donbass. Un conto è affrontarne magari anche solo 5.000 in meno (in realtà le ultime stime che leggevo parlavano di sessantamila unità circa), ma dopo un mese di aspri combattimenti, fiaccati nel morale, con a disposizione sempre meno artiglieria pesante, sempre meno blindati, sempre meno rifornimenti, sempre meno unità da ruotare, sempre più e soltanto sulla difensiva, cercando di attenuare l’onda d’urto delle forze armate russe e delle milizie delle LDNR.
Un conto è fronteggiare un esercito in grado di contrattaccare, di manovrare, di coordinare contemporaneamente attacchi da più punti e in grado di infliggere perdite ingenti su diverse direttrici, un altro è fronteggiare un esercito che quando non tiene arretra e cerca soltando di limitare il danno proprio e infliggere il maggiore al nemico man mano che arretra e si consolida su posizioni fortificate come quelle che ha lasciato. E altrettanto destinate a essere espugnate. E così via, paese dopo paese, con sempre meno uomini e ancor meno mezzi a disposizione. Andando avanti così, chiudere una sacca senza finire sotto il fuoco incrociato di chi è dentro e di chi cerca di riaprirla da fuori, col passare del tempo diventa sempre meno un’ipotesi peregrina. Vedremo gli sviluppi.
Mercenari Dopo il clamoroso fiasco della “legione internazionale”, accompagnata all’uscita certamente dai missili russi, ma già partita zoppa da entrambe le gambe per manifesta incapacità, da parte di mercenari occidentali anglofoni, di coordinarsi con esercito e squadristi ucraini, la NATO ci riprova.
Questa volta in Polonia, così non si corre il rischio di missili russi, questa volta con mercenari georgiani, o bielorussi, che parlano quindi russo e non solo sono in grado di capirsi, ma condividono anche modalità di combattimento analoghe a esercito e squadristi ucraini. Con la sola differenza che i mercenari georgiani son di più partono con la benedizione di Salome Zurabishvili, mentre quelli bielorussi son di meno e partono con le maledizioni di Aleksander Lukashenko. https://t.me/boris_rozhin/40405 https://t.me/JokerDPR/27
Nikolaev La cartina mostra in modo abbastanza eloquente la situazione attuale di accerchiamento. https://t.me/rybar/30702 Situazione a cui il comando militare ucraino tenta, come già notato in modo estremamente irresponsabile, di replicare sfondando su Cherson. Ma così facendo espone colonne intere di blindati e pezzi di artiglieria al fuoco nemico. Finora l'offensiva ucraina è culminata in massacri. Nessun tentativo di offensiva, invece, da parte russa che si limita a controllare.
Fronte EST
Mariupol' La notizia che girava stamattina di una chiusura della terza sacca, la più piccola, "sulla riva sinistra", è risultata falsa. Continuano i combattimenti casa per casa e si prosegue più speditamente nell'area portuale, mentre praticamente su Azovstal' stanno piovendo granate e proiettili di vario calibro in continuazione, visto che l'ingresso nel complesso industriale è reso impossibile dalla resistenza degli squadristi di Azov ivi asserragliati. https://t.me/akimapachev/1967 Continuano invece a consegnarsi i soldati, una volta persi i comandanti in combattimento https://t.me/swodki/62718
Sud di Izjum le ff.aa. russe proseguono lentamente, bastione dopo bastione, nella calata verso Kramatorsk e Slavjansk, da cui li separano ormai 50 km. Grande importanza in questo lento movimento verso il basso è il fuoco di controbatteria russo, che costantemente, e progressivamente, ribatte colpo su colpo al fuoco di copertura dell'arretramento ucraino e, distruggendo le postazioni e i pezzi impiegati, mette al sicuro le retrovie russe creando le condizioni per un effettivo consolidamento delle stesse. https://t.me/anna_news/27381
Sugli altri versanti guerra di posizione, senza sostanziali cambiamenti.
E’ molto interessante, perché sono sviluppati alcuni temi complessi, per un sindaco di una città da trecentomila abitanti, e per cui PER MOLTO MENO gli squadristi provenienti da Kiev non hanno esitato a sparare a vista a chi durante l’occupazione aveva una fascetta bianca, a chi aveva accettato dagli “okupanty” generi di prima necessità, salvo poi lasciare cadaveri per strada o buttarli in fosse insieme ad altri.
SOLDI chiamano SOLDI. SOLDI investiti e reinvestiti sul territorio. Partendo dal degrado più assoluto e arrivando allo sfarzo di aree riqualificate con ingenti investimenti, risultati notevoli, e conseguente benessere. Dal capitalismo di saccheggio e rapina post-sovietico di prima, al capitalismo industriale che vede nel territorio una risorsa da sfruttare sempre e meglio per produrre profitti sempre maggiori.
“E noi?” Si comincia a chiedere il sindaco di Cherson. Cherson occupata dai russi dal 3 marzo. Cherson con sempre lo stesso sindaco di prima. Un sindaco, che gli americani ancora due settimane fa celebrano come fedelissimo del vecchio regime: Cherson in southern Ukraine has been controlled by the Russian army since March 3rd. However, the local administrative bodies continue to do their work unchanged: Mayor Igor Kolychaev, who was elected by a narrow majority in November 2020, continues to hold office in the city hall. Kolychayev is a partisan of former President Petro Poroshenko and openly campaigns against the “Russian occupiers” on Facebook. https://detv.us/2022/03/20/a-political-assassination-in-kherson-and-what-it-means-for-russia-rt-en/
Ma qualcosa sta cambiando. E velocemente. E’ collegata direttamente ai processi di ristrutturazione capitalistica in corso, cui accennavo negli interventi precedenti, e che puntano alla creazione di un territorio sempre più oggetto di valorizzazione, integrato alla Crimea, sfruttando il volano della Crimea. Un territorio che, unendo i puntini non sarà difficile immaginare collegato un domani a Odessa a Ovest e a Mariupol’ e Rostov a Est. Un territorio integrato in un polo industriale potenzialmente molto redditizio e in grado di orientare lo sfruttamento capitalistico degli investitori lungo percorsi di valorizzazione di lungo periodo e, in prospettiva, di ricadute altrettanto positive sul territorio e sulla popolazione.
In altre parole, la “proposta indecente” è stata: ora non c’è niente, domani il niente diventa una torta e ci sarà da mangiare anche per te, e le briciole per il popolo come sempre, ma sarà contento anche lui perché ora non vede nemmeno quelle. Mi sembra di tornare indietro di vent’anni quando aprì qui il terminal 1 e la “cargo city” all’aeroporto di Malpensa… “malpensa 2000”… lavoro per tutti.
“Nulla di nuovo sotto il sole”, scrivevano oltre duemila anni fa. Tuttavia, per capire il “salto di qualità” della proposta indecente, occorre tenere presente che, fino ad allora, il capitalismo postsovietico in quella regione era stato “ti smonto anche il lampadario che ti avevano fatto trovare nell’appartamento quando ti fu consegnato sotto Brezhnev e lo svendo al mercatino dell’usato per due soldi (… soldi di cui a me che ti faccio fare ‘l’affare’ va la fettona e a te la fettina)”.
Siamo di fronte a un processo irreversibile? O a una chimera di fronte alla quale il sindaco di Cherson, che ora è molto, MA MOLTO, più morbido di un mese fa ed è già arrivato con Kiev a livello di “niente di personale… ma capite anche voi, nella condizione attuale…”, in caso di ritirata dei russi farebbe bene a scappare anche lui in Crimea anziché prendersi una palla in fronte? Chi vivrà, vedrà. Intanto, sentiamo cosa ha da dire ai “suoi”…. buona lettura:
“Igor Kolychaev: non dimenticatevi di Cherson. Per noi ora è molto difficile” Игорь Колыхаев: Не забывайте о Херсоне. Нам сейчас очень сложно Di Sevgil’ Musaeva – Martedì, 5 aprile 2022, 9:00 Севгиль Мусаева — Вторник, 5 апреля 2022, 09:00
L’intervista inizia con un breve cappello introduttivo, dove l’intervistatrice scrive del mese di occupazione russa, delle proteste dei cittadini, della “resistenza”, eccetera. Dà quindi la parola al sindaco.
La prima domanda riguarda la degradazione, da parte di Zelenskij, del generale che doveva occuparsi della difesa di Cherson e che invece “l’ha consegnata” ai russi. Gli chiede chi ha tradito oltre a lui e lui dà la sua versione. Secondo il sindaco, è inutile prendersela perché l’ordine di ritirarsi era “venuto dall’alto” (приказ, который был спущен сверху). A domanda esplicita dell’intervistatrice, risponde affermativamente e aggiunge: “penso che altrimenti non si sarebbero ritirati, se devo essere onesto” (Иначе, я думаю, они бы не отходили, если честно).
E già qui, mettere in discussione lo scaricabarile di regime ufficiale… non è una bella cosa. Ma andiamo avanti.
Alla domanda se, invece di eseguire l’ordine, i difensori fossero restati in città, ci sarebbero state possibilità di difendere Cherson, il sindaco risponde in maniera diplomatica, ma poi taglia dritto con un’osservazione. “Solo una cosa non mi è chiara: un mese prima circa prima dell’invasione ci son state le esercitazioni militari nel Sud dell’Ucraina e i militari hanno dichiarato che tutto andava bene, che tutto era meraviglioso. E allora perché è successo quel che successo?” Мне только один момент непонятен: примерно за месяц до нападения проводились военные учения на Юге Украины и военные докладывали, что все хорошо у нас, все замечательно. Почему тогда все сложилось так, как сложилось?). Come lo spieghiamo il fiasco totale (фиаско anche in russo)?
Alla domanda successiva, che riguarda vicende legate sempre all’operazione bellica, il nostro sindaco non risponde e fa invece una dichiarazione, che merita invece una traduzione integrale:
- Mi trovo in una situazione dolorosa, faccio abbastanza fatica a tollerare quanto sta accadendo, perché a suo tempo mi sono laureato alla Scuola superiore della Marina militare e di tattica ne capisco qualcosa. – Для меня это болезненная ситуация, я достаточно сложно переношу происходящее, потому что закончил в свое время Высшее военно-морское училище и понимаю суть тактики.
Come si sta comportando la Federazione Russa? Son rimasti ai vecchi manuali, ma in una specie di “versione aggiornata” (“upgrade variante”), secondo nuove armi, nuove tattiche e la mentalità della gente che vive nella nostra regione. Как действует Российская Федерация? Они так и остались работать по старым учебникам, но в таком "апгрейд варианте", согласно новому вооружению, новым тактическим действиям и менталитету людей, которые живут в нашем регионе.
Torno un attimo al 2014. Quando tutti dicevano che la Crimea era la “risorsa del Sud Ucraina per il turismo”, io gli facevo sempre e soltanto la stessa domanda: perché per tutto il periodo di esistenza dell’Ucraina in Crimea non è stato dato accesso a nessuna catena multinazionale di hotel? Perché non è stato sviluppato questo business? E parlo di catene come Marriott, Home Inn, Hilton, Sheraton, ecc. Я немножко вернусь к 2014-му году. Когда все говорили, что Крым – это житница Юга Украины по туризму, я задавал всем один и тот же вопрос: почему за весь период существования Украины в Крым не вошла ни одна транснациональная корпорация сетевого отельного бизнеса? Я говорю про таких "сетевиков" как Marriott, Home Inn, Hilton, Sheraton и других.
Perché questo è importante? Perché qualsiasi corporazione internazionale, nel costruire qui i suoi hotel, avrebbe poi protetto i suoi investimenti. E le dimensioni del potenziale difensivo ucraino sul campo di battaglia economico sarebbero state completamente diverse. Почему это важно? Потому что любая транснациональная корпорация, построившая, к примеру, свои отели на территории Крыма, однозначно защищала бы там свои инвестиции. И масштабы защиты Украины на экономическом поле боя были бы уже совсем другими.
Dopo il 2014, quando già di fatto i combattimenti erano terminati, in quanto eletto alla regione di Cherson, sostenevo che il nostro obbligo operativo immediato era “dirottare” risorse statali su questa regione. Il compito dell’Ucraina doveva essere che il Sud Ucraina era una priorità, che lì si investiva e giravano soldi. После 2014-го года, когда уже фактически шли боевые действия, будучи депутатом Херсонского областного совета, я говорил, что наша прямая функциональная обязанность – "качнуть" в Херсонский регион государственный финансовый ресурс. Задачей Украины на тот момент было показать, что юг у государства в приоритете, есть инвестиции и туда идет большое вложение денежных средств.
Già da queste poche righe si comincia a vedere dove vuole andare a parare il nostro sindaco… ma poi si scatena. Come neanche il peggior Silvio dei tempi d’oro, come neanche il peggior Letta dei tempi attuali.
- Questo non è stato fatto, a quanto mi par di capire? – Этого сделано не было, я так понимаю?
Assolutamente no! Dopo son diventato deputato alla Rada e ho presentato un disegno di legge sulla creazione a Cherson di una zona economica speciale, libero scambio e commercio, in posizione priorititaria nel disegno dello sviluppo globale dell’Ucraina – Абсолютно. Этого сделано не было. Потом я стал депутатом Верховной Рады и внес законопроект о свободной экономической зоне в Херсонской области и статусе приоритетности ее развития в Украине.
Perché sto tornando ora a queste tesi? Perché lo status di zona economica libera o di zona di sviluppo prioritario dà possibilità di investimenti di capitale, di nuovi posti di lavoro, di migliori infrastrutture per la crescita economica della regione di Cherson. Quello che, se fosse stato fatto, la avrebbe difesa. Che cosa ha visto invece il nostro nemico? Il nemico, purtroppo per noi, ha valutato correttamente le nostre possibilità (meglio, la mancanza di possibilità da parte nostra!) e la depressione di questa regione. Почему я сейчас снова вернулся к этим тезисам? Потому что, статус свободной экономической зоны или зоны приоритетного развития даёт возможность ввода капитала, создания новых рабочих мест, усовершенствования инфраструктуры для экономического роста Херсонской области. Что в дальнейшем послужило бы защитой региона. Но что увидел противник? Противник, к сожалению для нас, правильно оценил наши возможности (а точнее их отсутствие) и депрессивность региона.
Hanno visto i nostri indicatori di natalità e mortalità, l’età media della nostra gente, l’emigrazioene di massa… e nulla di tutto questo gioca a nostro favore. Они взяли наши показатели рождаемости и смертности, средний возраст проживающих здесь людей, факты массовой эмиграции... и всё это сыграло не в нашу пользу.
Per otto anni, purtroppo, la regione di Cherson è letteralmente “affondata” (просела) su molti indicatori economici. Non abbiamo aperto nessuna fabbrica, nessuna produzione di massa. A parte l’agricoltura, nulla è stato fatto da queste parti. За 8 лет, к сожалению, Херсонская область экономически "просела" по многим экономическим показателям. У нас так и не открылись масштабные производства. Кроме сельского хозяйства, ничего фактически не было сделано на территории Херсонской области.
Purtroppo, nessuno ha ascoltato le mie argomentazioni, e altri erano gli interessi di chi ha governato la regione. Ma cosa mi aveva chiesto… К сожалению, мои аргументы не услышали, руководителям области были поставлены какие-то другие задачи. Теперь что касается вашего вопроса…
E dopo questo, se per caso i russi dovrebbero ritirarsi… davvero farebbe bene il nostro sindaco liberale-liberista-libertario (per quanto può esserlo uno venuto su da una scuola militare ex-sovietica) a seguirli… perché davvero a nord hanno fatto pulizia per MOLTO meno. E non li chiama neanche orchi assasssini macellai mostri. Ma altre perle devono venire.
Le domande e risposte successive riguardano ancora colpe e responsabilità del fatto che ora a Cherson ci siano i russi. E ci interessano relativamente. A un certo punto rivendica il diritto-dovere di restare, anche se precisa che nessuno gli ha detto di andarsene. Ma lo avesse fatto per lui sarebbe stato il vero tradimento. Nei confronti dei suoi 300.000 concittadini. “Non avevo quindi altra scelta che restare nella mia città coi miei cittadini”. (Поэтому у меня не было другого выбора, кроме как остаться в своем городе, с горожанами)
Parla quindi del suo ruolo fondamentale nella distribuzione di cibo, di generi di prima necessità, eccetera. Parla quindi alla giornalista del panico che regnava in città e della situazione attuale, dove non c’è più panico, ma ci sono altri problemi.
Gli aiuti umanitari hanno iniziato a darli in parallelo anche i russi e anche in grande quantità. Il popolo non soffre di fame, ma gli istinti al consumo, a dire il vero, son più forti. E non posso frenare le persone su questo. Uno che è abituato a mangiare 300 grammi al giorno, per esempio, se gli si cala la porzione a 180 grammi, deve fare un sforzo psicologico maggiore e capire che siamo in guerra. Гуманитарку параллельно начали раздавать РФ и в достаточно большом количестве. Народ не голодает, но потребительские инстинкты, наверное, сильнее. И удержать людей невозможно. Человек привык кушать, например, 300 грамм в день, а когда уменьшилась порция до 180, нужно еще и психологически перестроиться, и понять, что у нас война.
Parla quindi di come pian piano si sia riusciti ad arginare i prezzi, a recuperare le scorte, a coinvolgere la popolazione nel lavoro volontario, eccetera. Parla quindi degli occupanti russi, del fatto che ora la televisione e internet parlano russo, delle manifestazioni contro di loro organizzate nei giorni passati, eccetera. Parla di come sia necessario “staccare gli abitanti di Cherson da internet e dai vari ‘gadget’ e farli tornare alla vita sociale” (вытащить херсонцев из интернета и гаджетов, попытаться вернуть их к социальной жизни).
Alla vita sociale... con gli orchi assassini macellai in casa! Aiuto... tenete i direttori dei Tg nazionali, portategli i sali da respirare.
E ribatte di nuovo sul tasto economico. Non chiediamo soldi a Kiev, ma capite che abbiamo i carri armati distrutti e le macerie per strada… e di nuovo: “Capisco che ora in Ucraina sia difficile dappertutto, ma la mia anima ora soffre per la mia città natale” (Я понимаю, что всей Украине сейчас сложно, но моя душа болит за родной город). Parla quindi dei problemi di semina legati alla guerra e delle ulteriori difficoltà economiche in arrivo.
Ahia! Sento odor di salto della quaglia. E infatti fa un ultimo appello, che sembra quasi un pararsi il didietro per future mosse. Alla domanda “cosa si aspetta dal potere centrale nei riguardi di Cherson?”, risponde: “Non abbandonare in nessun caso la regione di Cherson! Se il potere centrale la abbandona, la fiducia dei suoi abitanti finirà e anche loro lo lasceranno. Lo dico sinceramente” (Ни в коем случае не отказываться от Херсонской области! Если центральная власть откажется от Херсонской области, вера людей погаснет, они опустят руки. Я об этом говорю искренне.) Poi indica quelle che a suo avviso son le priorità per la ricostruzione e conclude l’intervista in questo modo sibillino.
I miei collaboratori spesso mi domandano: capiamo per chi e per cosa ora siam qui a lavorare, ma non stiamo noi diventando così i maggiori collaborazionisti (dei russi)? Io non so cosa rispondergli. Моя команда часто задает мне вопрос: мы понимаем, ради кого и ради чего мы здесь остаемся работать, но не получится ли в итоге так, что мы же и окажемся главными коллаборантами? И я не знаю, что им отвечать. Ma so per sicuro che, finché ci sarà anche la minima possibilità di farlo, noi amministreremo questa città. Но точно знаю, что пока есть хоть малейшая возможность, мы будем нести на руках этот город.
E poi prosegue con il gloria con cui si concludono tutti i salmi: “Perché è parte dell’Ucraina, che noi non abbiam diritto di abbandonare o tradire” (Потому что он – часть Украины, бросить или предать которую мы не имеем права). Ma è già un “gloria” a metà, perché se loro ci abbandonano non siamo noi che abbandoniamo loro…
Mariupol’ Le sacche sembrano essersi ormai ridotte a due, secondo il canale televisivo Zvezda. Seguirà conferma dai corrispondenti sul campo. https://t.me/akimapachev/1959
“Volevo attirare l’attenzione degli stranieri sul tema…” Nastsja, ragazza di Buča, "morta" con un post in inglese su un account non suo e "viva", il giorno dopo, con post nella sua madrelingua sul suo vero e proprio account. “Sono viva, è tutto OK!” (Я жива, зі мною все Окей!). Tranquillizzati amici, parenti e conoscenti, prosegue: “il post è stato fatto di modo che gli stranieri capissero in quale situazione è l’Ucraina e fossero influenzati” (Пост був зроблений для того, щоб іноземці розуміли в якій ситуації Україна і впливали). Avvisare la signorina che, oltre a rischiare di infartare amici, parenti e conoscenti, qui di influenza ne gira già abbastanza… https://t.me/belshkvarka/42572
La prima cosa che salta all’occhio sul fronte è che sono “scomparse” delle risorse ingenti, in termini di uomini e mezzi, e non sono ancora “riapparse”. Nessuno sa dove, come e quando “riappariranno”. È scomparso l’intero fronte Nord e si prevede, appunto, “prevede” che riapparirà a rinforzare l’azione nel Donbass, come peraltro dichiarato. Ma tutto quanto sta sinora accadendo, e stiamo ormai parlando di sette giorni dal 30/03, data del ritiro, sta accadendo grazie alle risorse già esistenti sul campo e agli interventi di copertura aerea e di attacco missilistico usuali. Questa, peraltro, non è una buona notizia perché gli eventi sul fronte Est non stanno assolutamente prendendo una buona piega, mentre il fronte Sud resta sostanzialmente immutato.
Fronte Est
Mariupol’
Indubbiamente su questo fronte c’è l’attività maggiore. Attività casa per casa, strada per strada, nelle zone abitate, mentre decisamente di diverso tenore nelle zone industriali. Questa cartina aggiornata a ieri sera mostra chiaramente come la prima sacca sia ormai ridotta a poche strade e la seconda sia ormai completamente isolata dalla terza, e anch’esse in via di lenta, ma costante riduzione. https://t.me/akimapachev/1956
Su questo fronte notiamo due cose importanti. 1. Crescente insubordinazione delle forze armate ucraine agli ordini dei superiori di resistere alla morte. Ancora ieri riportavamo di 30 soldati, dopo i 267 dell’altro ieri. Vedremo se continuerà. 2. C’E’ ANCORA QUALCUNO CHE NON CI DOVEVA ESSERE. Ormai è conclamato. IERI ALTRI DUE ELICOTTERI Mi-8 UCRAINI sono stati abbattuti mentre tentavano di venire dal mare (e infatti lì sono caduti, prima ancora di arrivare). https://t.me/boris_rozhin/40011 Secondo il corrispondente di guerra German Vladimirov, che è sul posto, nel complesso industriale Azovstal’, sarebbero rimasti “intrappolati” ufficiali NATO da Francia, Germania, GB e “neutrale” Svezia. Ora gli stessi starebbero contattando i russi per farli uscire, organizzando un corridoio. В Мариуполе на «Азовстали» застряли офицеры НАТО из Франции, ФРГ, Британии и «нейтральной» Швеции. Они прямо сейчас выходят на связь с российскими войсками с просьбой помочь им выехать, организовать коридор для выхода. - журналист Герман Владимиров https://t.me/voenkorKotenok/34126 Per quanto riguarda la Francia, verrebbe da dire “allora è vero”, in quanto le solite malelingue avevano già affermato che il siluramento qualche giorno fa del nr 1 dei servizi segreti francesi aveva a che fare con questi continui tentativi di recupero falliti per portare a casa qualche pezzo grosso, francese, rimasto bloccato a Mariupol’ (e conseguente danno di immagine…). In ogni caso, sarebbe scandaloso, vergognoso, doppiamente, vedere tutto questo attivismo per tirare fuori i “partner” occidentali intrappolati, ivi compresa la concessione – per loro! - di un “corridoio” (e preghiera magari anche di non troppe telecamere), mentre i loro uomini, ancora a migliaia nella sacca, hanno tutt’ora il comando di morire sul campo. Anche qui, pozhivjòm, posmòtrim (chi vivrà vedrà…).
Da sud ovest di Doneck a sud di Izjum
Situazione invariata rispetto a ieri sera, ma aggiungiamo un’importante notizia. Il continuo bombardare, da parte ucraina in ritirata, dei centri abitati lasciati, questa volta ha lasciato cinque morti e sette feriti a Izjum. https://t.me/voenkorKotenok/34122 https://t.me/epoddubny/9435
Nell’area interessata dall’attacco alla cisterna, vivono trecentomila fra persone e soldati, https://t.me/readovkanews/30099 e diecimila residenti nella sola area della fabbrica. https://t.me/rybar/30570 Presso il complesso industriale Zarja, sono ancora stoccate oltre QUARANTAMILA TONNELLATE fra acido solforico, acido cloridrico, acido nitrico e ammoniaca, in grado di fare terra bruciata di tutto intorno a un raggio di trenta km (в резервуарах предприятия остается еще более 40 тысяч тонн серной, соляной, азотной кислоты и аммиака, подрыв которых уничтожит все живое в радиусе 30 километров). https://t.me/rybar/30569
Fronte EST:
Presa Brazhkovka (nord ovest di Slavjansk), dopo la battaglia di carri armati di ieri, i russi proseguono verso sud. https://t.me/boris_rozhin/39882
Mariupol’ – oltre trenta soldati ucraini si sono consegnati oggi nell’asilo nr. 31 zona lungomare. Anche se non ha funzionato il corridoio di cui si parlava ieri notte, hanno avuto salva la loro vita. https://t.me/boris_rozhin/39914 Una tendenza, quella dei soldati ucraini che consegnano le armi, che sembra stia incrementando. https://t.me/boris_rozhin/39929
Ancora Buča:
Ancora sulla čistka, sulla “pulizia” del due aprile. E’ stata condotta dalle squadre speciali della polizia ucraina, reggimento “Safari” (полк спеціального призначення Нацполіції «САФАРІ»), come conferma il sito telegram della polizia nazionale ucraina: https://t.me/UA_National_Police/2932 La versione del servizio giornalistico in lingua russa, datata 2 aprile, riporta “LE SQUADRE SPECIALI PULISCONO IL TERRITORIO CITTADINO DA SABOTATORI E COLLABORAZIONISTI” https://t.me/SergeyKolyasnikov/28588 Vado allora a cercarmi l’originale, per doppia conferma. E questa è la frase: Спецпризначенці зачищають територію міста від диверсантів і колаборантів https://gazeta.ua/articles/regions/_u-buchi-nacpoliciya-rozpochala-zachistku-mista/1080049 “Vid diversantiv (i sabotatori) i kolaborantiv (i collaborazionisti)”. La stampa ucraina, attenta a vedere se a ogni sindaco di città occupata dai russi è stato torto un capello, per dirlo all’ansa di turno, anche se non era vero, tanto chissenefrega pubblicano tutto, il DUE APRILE EQUIPARA tranquillamente i SABOTATORI e i GUASTATORI (diversant) ai COLLABORAZIONISTI (kolaborant). E AFFERMA CHE L’AZIONE DI “PULIZIA”, A OPERA DI SQUADRE SPECIALI, RIGUARDA ENTRAMBI. Ovvero molti di quei morti con la fascia bianca al braccio che saranno “trovati”, il giorno dopo e mescolati nello stesso calderone di altri cadaveri, per le strade, vicino a casse di alimentari e generi di prima necessità con la stella dell’esercito russo e, da ultimo, nelle fosse.
… e adesso anche Borodjanka:
Ma giustamente, peraltro, aggiungo. Tutto fa brodo e tutto è riportato dai cinegiornali luce di turno senza un minimo di verifica, perché l’importante è sbattere il mostro in prima pagina. Cosa ha fatto l’orco stavolta prima di andarsene via? Ha fatto saltare una casa popolare con 200 persone sotto le macerie. Dove? A Borodjanka. Anche qui, partiamo dall’inizio.
03/03 Compare questo video da un drone non degli orchi cattivi ma della BBC. Dove? A Borodjanka. Stesso paese, stessa via… sarà un caso… https://www.bbc.com/news/av/world-europe-60608706 All’inizio il video girato dal drone mostra le STESSE case popolari distrutte (le stesse che compaiono sul mostro sbattuto oggi in prima pagina dell’ansa…) E UNA COLONNA DI MEZZI BRUCIATI (questa la diciamo noi all’ansa, oltre a essere un disastro di un mese fa, c’era una colonna a fianco…) Il video compare e partono subito gli strali sui russi cattivi, criminali, eccetera. C’è anche però chi questo video non se lo fa passare soltanto davanti agli occhi, ma lo osserva. E vede che i mezzi distrutti non sono ucraini, ma russi! https://tamtam.chat/tg_MuesliLavrova/AX9U7xCcDoc? https://ok.ru/video/3278371162631? Ops, anche la BBC ora mette una didascalia, che si vede anche oggi (appena verificato: “Drone footage shows the extent of destruction to buildings as well as Russian military vehicles in the Ukrainian town of Borodyanka, 60km (40 miles) north-west of Kyiv.)”
La distruzione di palazzi, le vite distrutte, i “morti sotto le macerie”, come per incanto, a questo punto non interessano più a nessuno… visto che non sono i russi ad averli fatti. I media smettono di gridare e di colpo tacciono.
Anche perché non possono ammettere che il “genio” che ha organizzato questo agguato, che non si è preoccupato di aspettare che i russi uscissero dalla città, ma che si è nascosto tra le case popolari, ha teso loro un agguato, sparando all’improvviso, a distanza ravvicinata e facendo un massacro, è lo stesso in maglietta mimetica che appare sui loro canali ogni giorno facendo appelli alla difesa del “suo” popolo. https://newsfrol.ru/24/8317/
05/03 Passa qualche giorno, e si cerca di tirare le somme. Lo fa bene questo sito, partendo da dati certi e usando anche le stesse fonti ucraine (che, come abbiam visto, non brillano per acume nel sostenere una versione, ma si contraddicono da sole spesso e volentieri).
1. Sono gli stessi mass media ucraini a confermare, anzi ad annunciare trionfalmente che lì hanno distrutto una colonna russa di artiglieria e batterie missili a lancio multiplo (украинские СМИ сначала сами начали писать, что накрыли там артиллерией и РСЗО российскую колонну). E mostra la fonte (foto “fakty.ua”). E’ stata una mattanza: la colonna presa di sorpresa non ha avuto modo di reagire ed è stata letteralmente carbonizzata. Una colonna che non si aspettava di essere attaccata lì, in quel punto. E non solo perché era in un centro abitato in mezzo a case popolari. Ma perché era lontana dal fronte. Infatti, 2. Borodjanka GIA’ DAL PRIMO MARZO era diventata RETROGUARDIA DELL’ESERCITO RUSSO DI STANZA AL FRONTE NORD, vista la velocità dell’avanzata delle truppe russe verso Kiev (gli ucraini erano infatti stati mandati quasi tutti nel Donbass… ma qualcuno ha mai chiesto a Zelenskij cosa ci facesse il grosso delle sue truppe, 76.000 uomini, davanti a Doneck e Lugansk anziché lungo il confine che era da due mesi che diceva essere minacciato?). 3. La stessa agenzia Reuters riporta che ci sono case e colonna russa in fiamme. UNA COLONNA RUSSA CARBONIZZATA CHE SI VEDE CHIARAMENTE fumare ancora SOTTO LA CASA POPOLARE IN MACERIE. https://bryansk.news/2022/03/05/borodyanka/?
04/04 Tuttavia un mese dopo, sull’onda di Buča, come se niente fosse, la procuratrice generale d’Ucraina Benediktova dice che Borodjanka è peggio di Buča. https://t.me/svezhesti/44080 05/04 Oggi arrivano anche i nostri cinegiornali luce, con in prima pagina le nuove malefatte del mostro, “nuove” macerie che basterebbe un minimo di verifica delle fonti per accertare che sono vecchie di un mese, procurate dagli ucraini stessi che hanno sparato sulle loro case pur di tendere un agguato (perfettamente riuscito, peraltro) nelle retrovie, in un centro abitato, a una colonna russa. E duecento morti sotto le macerie, la quantificazione della mostruosità di oggi, anche questa presa e girata “sulla fiducia”. I media russi riprendono i fatti, riprendono le foto, riprendono i video girati allora. https://tsargrad.tv/news/bucha-2-genprokuror-ukrainy-slishkom-mnogo-govorit-o-borodjanke_524146 https://antifashist.com/item/teper-pro-borodyanku-ukrainskaya-propaganda-gotovit-novye-vbrosy.html E’ inutile, il verdetto è già segnato.
Aggiornamenti a seguire, salvo notizie rilevanti, domattina.
La nube tossica è confermata essere ACIDO NITRICO al 95%, "i suoi vapori in combinazione con l'aria creano un caratteristico vapore di colore arancione trasparente, cosiddetto 'coda di volpe'" (её пары в соединении с воздухом дают характерный прозрачный оранжевый пар, так называемый "лисий хвост"). Date disposizioni a tutti di non uscire di casa e tenere le finestre ben chiuse, fino al passaggio della nube. https://t.me/grishkafilippov/6932
*** ATTENZIONE *** Appena giunta notizia del bombardamento, da parte delle forze armate ucraine, del complesso chimico di Rubezhnoe (in mano ai russi).
Le prime immagini sono state postate alle 11:11, quando già il colore della nube tossica già non lasciava ben sperare https://t.me/rybar/30553
Alle 12:14 sono arrivate le prime informazioni, che riguardano un complesso di industrie chimiche presenti nella zona, tra cui una specializzata nella produzione di esplosivi. Le forze armate ucraine nel bombardare questi edifici nel nulla sapevano cosa avrebbero prodotto. https://t.me/rybar/30559
Questa è la traduzione integrale del post che riassume un po' accaduto e conseguenze.
L'esplosione nel complesso chimico di Rubezhnoe è stata compiuta non a caso. Tutto è stato fatto tenendo conto della direzione del vento e in piena coscienza delle conseguenze per la popolazione civile del Donbass Взрыв на химпроизводстве в Рубежном был совершен не просто так. Все сделано с учётом направления ветра и полным пониманием последствий для мирного населения Донбасса.
Allo stato attuale, stiamo parlando di confermare il primo caso di attacco chimico in questo conflitto По сути, мы имеем дело с первым подтвержденным случаем химической атаки в этом конфликте.
Le ff.aa. ucraine hanno colpito consapevolmente le cisterne della fabbrica "Zarja". ▪️ВСУ расчетливо подорвали химпроизводство на заводе «Заря».
Vista la nube rossastra alzatasi, la concentrazione di acido è superiore al 95%. E' una nube estremamente tossica: denti, occhi, vie respiratorie sono ad alto rischio ▪️Судя по красному оттенку дыма, концентрация кислоты выше 95%. Это крайне токсичное облако: зубы, глаза, дыхательные пути в зоне сильного риска.
Il vento sta andando in direzione di Kudrashovka (paese a est di Rubezhnoe, NdT). Alla velocità attuale la nube raggiungerà il paese in due ore ▪️Ветер идёт на Кудряшовку. Облако достигнет населённого пункта через 2 часа при текущей скорости.
Questo si collega a un fatto, avvenuto stanotte. Gli abitanti di Zvanovka,un villaggio a est di Slavjansk, son stati fatti evacuare stanotte dagli ucraini "per timore di un attacco chimico dei russi" https://t.me/rybar/30530 E alla fine han bombardato loro stamattina, ritirandosi da Rubezhnoe e colpendo le postazioni abbandonate. https://t.me/rybar/30563
Enrico Grazzini è giornalista economico, autore di saggi di economia, già consulente strategico di impresa. Collabora e ha collaborato per molti anni a diverse testate, tra cui il Corriere della Sera, MicroMega, il Fatto Quotidiano, Social Europe, le newsletter del Financial Times sulle comunicazioni, il Mondo, Prima Comunicazione. Come consulente aziendale ha operato con primarie società internazionali e nazionali.
Ha pubblicato con Fazi Editore "Il fallimento della Moneta. Banche, Debito e Crisi. Perché bisogna emettere una Moneta Pubblica libera dal debito" (2023). Ha curato ed è co-autore dell'eBook edito da MicroMega: “Per una moneta fiscale gratuita. Come uscire dall'austerità senza spaccare l'euro" ” , 2015. Ha scritto "Manifesto per la Democrazia Economica", Castelvecchi Editore, 2014; “Il bene di tutti. L'economia della condivisione per uscire dalla crisi”, Editori Riuniti, 2011; e “L'economia della conoscenza oltre il capitalismo". Codice Edizione, 2008
Salvatore Minolfi: Le origini della guerra russo-ucraina
Comments
Nord di Lugansk
Preso il “Posto di blocco n° 29”, che apre un’altra breccia nella linea difensiva ucraina, verso Lisichansk da sud passando per Novotoshkovskoe.
https://t.me/rian_ru/157628
Queste foto, appena scattate, mostrano di fatto quello che resta, ma danno anche un’idea di come doveva essere prima di finire sotto il fuoco dell’artiglieria delle milizie della LNR.
https://t.me/photographermilitary/274
E questa è la cartina che mostra, di fatto, come sia importante per gli ucraini tenere quel punto, anche per evitare la chiusura dell’ennesima sacca, che rischierebbe di vanificare anche il lavoro difensivo fatto finora su quel versante:
https://t.me/akimapachev/1981
Sud-ovest di Doneck
Secondo il ministero della difesa russo, bloccate sia Ugledar che Novomichajlovka: entrambe sono ora sotto attacco. Perdere questi due centri fortificati per l’esercito ucraino rappresenterebbe l’apertura di un’ulteriore falla nel loro sistema difensivo.
https://t.me/voenkorKotenok/34238
Mariupol’
Cartina aggiornata che mostra come,
- nella zona portuale-costiera (o “riva destra” del fiume, a ovest nella cartina) il cerchio si stia sempre più chiudendo
- nella zona “riva sinistra” (a est nella cartina) ormai le zone residenziali siano tutte sotto il controllo delle milizie della DNR e, sotto il controllo delle zone ucraine, resti soltanto una zona industriale.
Per quanto riguarda Azovstal’, continua e da ogni direzione il fuoco di artiglieria contro le postazioni di squadristi e soldati, preliminare all’intervento di terra.
https://t.me/rybar/30764
Aggiornamenti, salvo notizie di rilievo, domani mattina.
Fronte EST
Mariupol’
Basurin, capo della DNR, ha dichiarato la fine dei combattimenti in centro città, i combattimenti sono ora principalmente in zona industriale e portuale, dove si trovano ancora circa tremila fra soldati e squadristi:
https://t.me/voenkorKotenok/34203
https://t.me/readovkanews/30270
Sud ovest di Doneck
Sladkoe presa dalle milizie della DNR,
https://t.me/akimapachev/1972
si prosegue verso nord, a Novomichajlovka.
A sud di Izjum
Espugnato Kremenec, si prosegue in direzione sud verso Slavjansk.
https://t.me/anna_news/27421
Occorre considerare che, in questi combattimenti molto aspri, dove la linea di fronte si sposta e la superficie occupata dagli ucraini si restringe ogni giorno di pochi km, vi sono perdite, più o meno ingenti, da ambo le parti, che portano ad altrettanto più o meno ingenti riduzioni di risorse da impiegare negli scontri successivi.
Tuttavia, chi ha da rimettere in questo che non è un semplice, scacchistico, “scambio di pezzi”, ma un continuo e quotidiano stillicidio, sono gli ucraini. E’ poi quanto han capito da tempo i loro vertici militari e quanto invece non vuole ammettere e non ammetterà mai il regime di Kiev, che parla criminalmente di vittorie, di capovolgimenti di fronte, assomigliando in questo ai suoi storici riferimenti di ottant'anni fa.
Tutto sommato, questa situazione di lento logoramento fa comodo agli attaccanti. Un conto è, infatti, affrontare sin dal 24 febbraio 76.000 uomini che rappresentano l’èlite delle forze armate ucraine, freschi, ben equipaggiati, altrettanto bene motivati, pronti col coltello fra i denti a risolvere una volta per tutte il problema del Donbass. Un conto è affrontarne magari anche solo 5.000 in meno (in realtà le ultime stime che leggevo parlavano di sessantamila unità circa), ma dopo un mese di aspri combattimenti, fiaccati nel morale, con a disposizione sempre meno artiglieria pesante, sempre meno blindati, sempre meno rifornimenti, sempre meno unità da ruotare, sempre più e soltanto sulla difensiva, cercando di attenuare l’onda d’urto delle forze armate russe e delle milizie delle LDNR.
Un conto è fronteggiare un esercito in grado di contrattaccare, di manovrare, di coordinare contemporaneamente attacchi da più punti e in grado di infliggere perdite ingenti su diverse direttrici, un altro è fronteggiare un esercito che quando non tiene arretra e cerca soltando di limitare il danno proprio e infliggere il maggiore al nemico man mano che arretra e si consolida su posizioni fortificate come quelle che ha lasciato. E altrettanto destinate a essere espugnate. E così via, paese dopo paese, con sempre meno uomini e ancor meno mezzi a disposizione. Andando avanti così, chiudere una sacca senza finire sotto il fuoco incrociato di chi è dentro e di chi cerca di riaprirla da fuori, col passare del tempo diventa sempre meno un’ipotesi peregrina. Vedremo gli sviluppi.
Mercenari
Dopo il clamoroso fiasco della “legione internazionale”, accompagnata all’uscita certamente dai missili russi, ma già partita zoppa da entrambe le gambe per manifesta incapacità, da parte di mercenari occidentali anglofoni, di coordinarsi con esercito e squadristi ucraini, la NATO ci riprova.
Questa volta in Polonia, così non si corre il rischio di missili russi, questa volta con mercenari georgiani, o bielorussi, che parlano quindi russo e non solo sono in grado di capirsi, ma condividono anche modalità di combattimento analoghe a esercito e squadristi ucraini. Con la sola differenza che i mercenari georgiani son di più partono con la benedizione di Salome Zurabishvili, mentre quelli bielorussi son di meno e partono con le maledizioni di Aleksander Lukashenko.
https://t.me/boris_rozhin/40405
https://t.me/JokerDPR/27
Aggiornamenti a seguire.
Fronte SUD
Nikolaev
La cartina mostra in modo abbastanza eloquente la situazione attuale di accerchiamento.
https://t.me/rybar/30702
Situazione a cui il comando militare ucraino tenta, come già notato in modo estremamente irresponsabile, di replicare sfondando su Cherson. Ma così facendo espone colonne intere di blindati e pezzi di artiglieria al fuoco nemico. Finora l'offensiva ucraina è culminata in massacri. Nessun tentativo di offensiva, invece, da parte russa che si limita a controllare.
Fronte EST
Mariupol'
La notizia che girava stamattina di una chiusura della terza sacca, la più piccola, "sulla riva sinistra", è risultata falsa. Continuano i combattimenti casa per casa e si prosegue più speditamente nell'area portuale, mentre praticamente su Azovstal' stanno piovendo granate e proiettili di vario calibro in continuazione, visto che l'ingresso nel complesso industriale è reso impossibile dalla resistenza degli squadristi di Azov ivi asserragliati.
https://t.me/akimapachev/1967
Continuano invece a consegnarsi i soldati, una volta persi i comandanti in combattimento
https://t.me/swodki/62718
Sud di Izjum
le ff.aa. russe proseguono lentamente, bastione dopo bastione, nella calata verso Kramatorsk e Slavjansk, da cui li separano ormai 50 km. Grande importanza in questo lento movimento verso il basso è il fuoco di controbatteria russo, che costantemente, e progressivamente, ribatte colpo su colpo al fuoco di copertura dell'arretramento ucraino e, distruggendo le postazioni e i pezzi impiegati, mette al sicuro le retrovie russe creando le condizioni per un effettivo consolidamento delle stesse.
https://t.me/anna_news/27381
Sugli altri versanti guerra di posizione, senza sostanziali cambiamenti.
Aggiornamenti a domani.
E’ apparsa ieri sul giornale ucraino in lingua russa “Ukrajnskaja Pravda” un’intervista al sindaco di Cherson, Igor Kolychaev. Molto interessante.
https://www.pravda.com.ua/rus/articles/2022/04/5/7337193/
https://t.me/readovkanews/30182
E’ molto interessante, perché sono sviluppati alcuni temi complessi, per un sindaco di una città da trecentomila abitanti, e per cui PER MOLTO MENO gli squadristi provenienti da Kiev non hanno esitato a sparare a vista a chi durante l’occupazione aveva una fascetta bianca, a chi aveva accettato dagli “okupanty” generi di prima necessità, salvo poi lasciare cadaveri per strada o buttarli in fosse insieme ad altri.
Cherson, lo ricordiamo, è capoluogo della regione omonima. La regione appena sopra la Crimea, occupata quasi subito dai russi. Sopra i poveri, sotto i ricchi. E non è soltanto percezione. Questi sono alcuni filmati celebrativi di cosa è stato fatto in otto anni:
https://colonelcassad.livejournal.com/7053310.html
Il prima e il dopo anche qui, anche se non si sa il russo le immagini parlano da sole:
https://nts-tv.com/articles/bitva-s-razrukhoy-chto-izmenilos-v-sevastopole-za--25606/?
E, anche se non si legge il testo, si intuisce che è divenuta il paradiso dei palazzinari per le case-vacanze:
http://market-crimea.ru/history_building_sevastopol.php
SOLDI chiamano SOLDI. SOLDI investiti e reinvestiti sul territorio. Partendo dal degrado più assoluto e arrivando allo sfarzo di aree riqualificate con ingenti investimenti, risultati notevoli, e conseguente benessere. Dal capitalismo di saccheggio e rapina post-sovietico di prima, al capitalismo industriale che vede nel territorio una risorsa da sfruttare sempre e meglio per produrre profitti sempre maggiori.
“E noi?” Si comincia a chiedere il sindaco di Cherson. Cherson occupata dai russi dal 3 marzo. Cherson con sempre lo stesso sindaco di prima. Un sindaco, che gli americani ancora due settimane fa celebrano come fedelissimo del vecchio regime:
Cherson in southern Ukraine has been controlled by the Russian army since March 3rd. However, the local administrative bodies continue to do their work unchanged: Mayor Igor Kolychaev, who was elected by a narrow majority in November 2020, continues to hold office in the city hall. Kolychayev is a partisan of former President Petro Poroshenko and openly campaigns against the “Russian occupiers” on Facebook.
https://detv.us/2022/03/20/a-political-assassination-in-kherson-and-what-it-means-for-russia-rt-en/
Ma qualcosa sta cambiando. E velocemente. E’ collegata direttamente ai processi di ristrutturazione capitalistica in corso, cui accennavo negli interventi precedenti, e che puntano alla creazione di un territorio sempre più oggetto di valorizzazione, integrato alla Crimea, sfruttando il volano della Crimea. Un territorio che, unendo i puntini non sarà difficile immaginare collegato un domani a Odessa a Ovest e a Mariupol’ e Rostov a Est. Un territorio integrato in un polo industriale potenzialmente molto redditizio e in grado di orientare lo sfruttamento capitalistico degli investitori lungo percorsi di valorizzazione di lungo periodo e, in prospettiva, di ricadute altrettanto positive sul territorio e sulla popolazione.
In altre parole, la “proposta indecente” è stata: ora non c’è niente, domani il niente diventa una torta e ci sarà da mangiare anche per te, e le briciole per il popolo come sempre, ma sarà contento anche lui perché ora non vede nemmeno quelle. Mi sembra di tornare indietro di vent’anni quando aprì qui il terminal 1 e la “cargo city” all’aeroporto di Malpensa… “malpensa 2000”… lavoro per tutti.
“Nulla di nuovo sotto il sole”, scrivevano oltre duemila anni fa. Tuttavia, per capire il “salto di qualità” della proposta indecente, occorre tenere presente che, fino ad allora, il capitalismo postsovietico in quella regione era stato “ti smonto anche il lampadario che ti avevano fatto trovare nell’appartamento quando ti fu consegnato sotto Brezhnev e lo svendo al mercatino dell’usato per due soldi (… soldi di cui a me che ti faccio fare ‘l’affare’ va la fettona e a te la fettina)”.
Siamo di fronte a un processo irreversibile? O a una chimera di fronte alla quale il sindaco di Cherson, che ora è molto, MA MOLTO, più morbido di un mese fa ed è già arrivato con Kiev a livello di “niente di personale… ma capite anche voi, nella condizione attuale…”, in caso di ritirata dei russi farebbe bene a scappare anche lui in Crimea anziché prendersi una palla in fronte? Chi vivrà, vedrà. Intanto, sentiamo cosa ha da dire ai “suoi”…. buona lettura:
“Igor Kolychaev: non dimenticatevi di Cherson. Per noi ora è molto difficile”
Игорь Колыхаев: Не забывайте о Херсоне. Нам сейчас очень сложно
Di Sevgil’ Musaeva – Martedì, 5 aprile 2022, 9:00
Севгиль Мусаева — Вторник, 5 апреля 2022, 09:00
L’intervista inizia con un breve cappello introduttivo, dove l’intervistatrice scrive del mese di occupazione russa, delle proteste dei cittadini, della “resistenza”, eccetera. Dà quindi la parola al sindaco.
La prima domanda riguarda la degradazione, da parte di Zelenskij, del generale che doveva occuparsi della difesa di Cherson e che invece “l’ha consegnata” ai russi. Gli chiede chi ha tradito oltre a lui e lui dà la sua versione. Secondo il sindaco, è inutile prendersela perché l’ordine di ritirarsi era “venuto dall’alto” (приказ, который был спущен сверху). A domanda esplicita dell’intervistatrice, risponde affermativamente e aggiunge: “penso che altrimenti non si sarebbero ritirati, se devo essere onesto” (Иначе, я думаю, они бы не отходили, если честно).
E già qui, mettere in discussione lo scaricabarile di regime ufficiale… non è una bella cosa. Ma andiamo avanti.
Alla domanda se, invece di eseguire l’ordine, i difensori fossero restati in città, ci sarebbero state possibilità di difendere Cherson, il sindaco risponde in maniera diplomatica, ma poi taglia dritto con un’osservazione. “Solo una cosa non mi è chiara: un mese prima circa prima dell’invasione ci son state le esercitazioni militari nel Sud dell’Ucraina e i militari hanno dichiarato che tutto andava bene, che tutto era meraviglioso. E allora perché è successo quel che successo?”
Мне только один момент непонятен: примерно за месяц до нападения проводились военные учения на Юге Украины и военные докладывали, что все хорошо у нас, все замечательно. Почему тогда все сложилось так, как сложилось?). Come lo spieghiamo il fiasco totale (фиаско anche in russo)?
Alla domanda successiva, che riguarda vicende legate sempre all’operazione bellica, il nostro sindaco non risponde e fa invece una dichiarazione, che merita invece una traduzione integrale:
- Mi trovo in una situazione dolorosa, faccio abbastanza fatica a tollerare quanto sta accadendo, perché a suo tempo mi sono laureato alla Scuola superiore della Marina militare e di tattica ne capisco qualcosa.
– Для меня это болезненная ситуация, я достаточно сложно переношу происходящее, потому что закончил в свое время Высшее военно-морское училище и понимаю суть тактики.
Come si sta comportando la Federazione Russa? Son rimasti ai vecchi manuali, ma in una specie di “versione aggiornata” (“upgrade variante”), secondo nuove armi, nuove tattiche e la mentalità della gente che vive nella nostra regione.
Как действует Российская Федерация? Они так и остались работать по старым учебникам, но в таком "апгрейд варианте", согласно новому вооружению, новым тактическим действиям и менталитету людей, которые живут в нашем регионе.
Torno un attimo al 2014. Quando tutti dicevano che la Crimea era la “risorsa del Sud Ucraina per il turismo”, io gli facevo sempre e soltanto la stessa domanda: perché per tutto il periodo di esistenza dell’Ucraina in Crimea non è stato dato accesso a nessuna catena multinazionale di hotel? Perché non è stato sviluppato questo business? E parlo di catene come Marriott, Home Inn, Hilton, Sheraton, ecc.
Я немножко вернусь к 2014-му году. Когда все говорили, что Крым – это житница Юга Украины по туризму, я задавал всем один и тот же вопрос: почему за весь период существования Украины в Крым не вошла ни одна транснациональная корпорация сетевого отельного бизнеса? Я говорю про таких "сетевиков" как Marriott, Home Inn, Hilton, Sheraton и других.
Perché questo è importante? Perché qualsiasi corporazione internazionale, nel costruire qui i suoi hotel, avrebbe poi protetto i suoi investimenti. E le dimensioni del potenziale difensivo ucraino sul campo di battaglia economico sarebbero state completamente diverse.
Почему это важно? Потому что любая транснациональная корпорация, построившая, к примеру, свои отели на территории Крыма, однозначно защищала бы там свои инвестиции. И масштабы защиты Украины на экономическом поле боя были бы уже совсем другими.
Dopo il 2014, quando già di fatto i combattimenti erano terminati, in quanto eletto alla regione di Cherson, sostenevo che il nostro obbligo operativo immediato era “dirottare” risorse statali su questa regione. Il compito dell’Ucraina doveva essere che il Sud Ucraina era una priorità, che lì si investiva e giravano soldi.
После 2014-го года, когда уже фактически шли боевые действия, будучи депутатом Херсонского областного совета, я говорил, что наша прямая функциональная обязанность – "качнуть" в Херсонский регион государственный финансовый ресурс. Задачей Украины на тот момент было показать, что юг у государства в приоритете, есть инвестиции и туда идет большое вложение денежных средств.
Già da queste poche righe si comincia a vedere dove vuole andare a parare il nostro sindaco… ma poi si scatena. Come neanche il peggior Silvio dei tempi d’oro, come neanche il peggior Letta dei tempi attuali.
- Questo non è stato fatto, a quanto mi par di capire?
– Этого сделано не было, я так понимаю?
Assolutamente no! Dopo son diventato deputato alla Rada e ho presentato un disegno di legge sulla creazione a Cherson di una zona economica speciale, libero scambio e commercio, in posizione priorititaria nel disegno dello sviluppo globale dell’Ucraina
– Абсолютно. Этого сделано не было. Потом я стал депутатом Верховной Рады и внес законопроект о свободной экономической зоне в Херсонской области и статусе приоритетности ее развития в Украине.
Perché sto tornando ora a queste tesi? Perché lo status di zona economica libera o di zona di sviluppo prioritario dà possibilità di investimenti di capitale, di nuovi posti di lavoro, di migliori infrastrutture per la crescita economica della regione di Cherson. Quello che, se fosse stato fatto, la avrebbe difesa. Che cosa ha visto invece il nostro nemico? Il nemico, purtroppo per noi, ha valutato correttamente le nostre possibilità (meglio, la mancanza di possibilità da parte nostra!) e la depressione di questa regione.
Почему я сейчас снова вернулся к этим тезисам? Потому что, статус свободной экономической зоны или зоны приоритетного развития даёт возможность ввода капитала, создания новых рабочих мест, усовершенствования инфраструктуры для экономического роста Херсонской области. Что в дальнейшем послужило бы защитой региона. Но что увидел противник? Противник, к сожалению для нас, правильно оценил наши возможности (а точнее их отсутствие) и депрессивность региона.
Hanno visto i nostri indicatori di natalità e mortalità, l’età media della nostra gente, l’emigrazioene di massa… e nulla di tutto questo gioca a nostro favore.
Они взяли наши показатели рождаемости и смертности, средний возраст проживающих здесь людей, факты массовой эмиграции... и всё это сыграло не в нашу пользу.
Per otto anni, purtroppo, la regione di Cherson è letteralmente “affondata” (просела) su molti indicatori economici. Non abbiamo aperto nessuna fabbrica, nessuna produzione di massa. A parte l’agricoltura, nulla è stato fatto da queste parti.
За 8 лет, к сожалению, Херсонская область экономически "просела" по многим экономическим показателям. У нас так и не открылись масштабные производства. Кроме сельского хозяйства, ничего фактически не было сделано на территории Херсонской области.
Purtroppo, nessuno ha ascoltato le mie argomentazioni, e altri erano gli interessi di chi ha governato la regione. Ma cosa mi aveva chiesto…
К сожалению, мои аргументы не услышали, руководителям области были поставлены какие-то другие задачи. Теперь что касается вашего вопроса…
E dopo questo, se per caso i russi dovrebbero ritirarsi… davvero farebbe bene il nostro sindaco liberale-liberista-libertario (per quanto può esserlo uno venuto su da una scuola militare ex-sovietica) a seguirli… perché davvero a nord hanno fatto pulizia per MOLTO meno. E non li chiama neanche orchi assasssini macellai mostri. Ma altre perle devono venire.
Le domande e risposte successive riguardano ancora colpe e responsabilità del fatto che ora a Cherson ci siano i russi. E ci interessano relativamente. A un certo punto rivendica il diritto-dovere di restare, anche se precisa che nessuno gli ha detto di andarsene. Ma lo avesse fatto per lui sarebbe stato il vero tradimento. Nei confronti dei suoi 300.000 concittadini. “Non avevo quindi altra scelta che restare nella mia città coi miei cittadini”. (Поэтому у меня не было другого выбора, кроме как остаться в своем городе, с горожанами)
Parla quindi del suo ruolo fondamentale nella distribuzione di cibo, di generi di prima necessità, eccetera. Parla quindi alla giornalista del panico che regnava in città e della situazione attuale, dove non c’è più panico, ma ci sono altri problemi.
Gli aiuti umanitari hanno iniziato a darli in parallelo anche i russi e anche in grande quantità. Il popolo non soffre di fame, ma gli istinti al consumo, a dire il vero, son più forti. E non posso frenare le persone su questo. Uno che è abituato a mangiare 300 grammi al giorno, per esempio, se gli si cala la porzione a 180 grammi, deve fare un sforzo psicologico maggiore e capire che siamo in guerra.
Гуманитарку параллельно начали раздавать РФ и в достаточно большом количестве. Народ не голодает, но потребительские инстинкты, наверное, сильнее. И удержать людей невозможно. Человек привык кушать, например, 300 грамм в день, а когда уменьшилась порция до 180, нужно еще и психологически перестроиться, и понять, что у нас война.
Parla quindi di come pian piano si sia riusciti ad arginare i prezzi, a recuperare le scorte, a coinvolgere la popolazione nel lavoro volontario, eccetera. Parla quindi degli occupanti russi, del fatto che ora la televisione e internet parlano russo, delle manifestazioni contro di loro organizzate nei giorni passati, eccetera. Parla di come sia necessario “staccare gli abitanti di Cherson da internet e dai vari ‘gadget’ e farli tornare alla vita sociale” (вытащить херсонцев из интернета и гаджетов, попытаться вернуть их к социальной жизни).
Alla vita sociale... con gli orchi assassini macellai in casa! Aiuto... tenete i direttori dei Tg nazionali, portategli i sali da respirare.
E ribatte di nuovo sul tasto economico. Non chiediamo soldi a Kiev, ma capite che abbiamo i carri armati distrutti e le macerie per strada… e di nuovo: “Capisco che ora in Ucraina sia difficile dappertutto, ma la mia anima ora soffre per la mia città natale” (Я понимаю, что всей Украине сейчас сложно, но моя душа болит за родной город). Parla quindi dei problemi di semina legati alla guerra e delle ulteriori difficoltà economiche in arrivo.
Ahia! Sento odor di salto della quaglia. E infatti fa un ultimo appello, che sembra quasi un pararsi il didietro per future mosse. Alla domanda “cosa si aspetta dal potere centrale nei riguardi di Cherson?”, risponde: “Non abbandonare in nessun caso la regione di Cherson! Se il potere centrale la abbandona, la fiducia dei suoi abitanti finirà e anche loro lo lasceranno. Lo dico sinceramente” (Ни в коем случае не отказываться от Херсонской области! Если центральная власть откажется от Херсонской области, вера людей погаснет, они опустят руки. Я об этом говорю искренне.) Poi indica quelle che a suo avviso son le priorità per la ricostruzione e conclude l’intervista in questo modo sibillino.
I miei collaboratori spesso mi domandano: capiamo per chi e per cosa ora siam qui a lavorare, ma non stiamo noi diventando così i maggiori collaborazionisti (dei russi)? Io non so cosa rispondergli.
Моя команда часто задает мне вопрос: мы понимаем, ради кого и ради чего мы здесь остаемся работать, но не получится ли в итоге так, что мы же и окажемся главными коллаборантами? И я не знаю, что им отвечать.
Ma so per sicuro che, finché ci sarà anche la minima possibilità di farlo, noi amministreremo questa città.
Но точно знаю, что пока есть хоть малейшая возможность, мы будем нести на руках этот город.
E poi prosegue con il gloria con cui si concludono tutti i salmi: “Perché è parte dell’Ucraina, che noi non abbiam diritto di abbandonare o tradire” (Потому что он – часть Украины, бросить или предать которую мы не имеем права). Ma è già un “gloria” a metà, perché se loro ci abbandonano non siamo noi che abbandoniamo loro…
Vedremo come andrà a finire.
Aggiornamenti a seguire.
Mariupol’
Le sacche sembrano essersi ormai ridotte a due, secondo il canale televisivo Zvezda. Seguirà conferma dai corrispondenti sul campo.
https://t.me/akimapachev/1959
“Volevo attirare l’attenzione degli stranieri sul tema…”
Nastsja, ragazza di Buča, "morta" con un post in inglese su un account non suo e "viva", il giorno dopo, con post nella sua madrelingua sul suo vero e proprio account. “Sono viva, è tutto OK!” (Я жива, зі мною все Окей!). Tranquillizzati amici, parenti e conoscenti, prosegue: “il post è stato fatto di modo che gli stranieri capissero in quale situazione è l’Ucraina e fossero influenzati” (Пост був зроблений для того, щоб іноземці розуміли в якій ситуації Україна і впливали). Avvisare la signorina che, oltre a rischiare di infartare amici, parenti e conoscenti, qui di influenza ne gira già abbastanza…
https://t.me/belshkvarka/42572
Aggiornamenti a seguire.
La prima cosa che salta all’occhio sul fronte è che sono “scomparse” delle risorse ingenti, in termini di uomini e mezzi, e non sono ancora “riapparse”. Nessuno sa dove, come e quando “riappariranno”. È scomparso l’intero fronte Nord e si prevede, appunto, “prevede” che riapparirà a rinforzare l’azione nel Donbass, come peraltro dichiarato. Ma tutto quanto sta sinora accadendo, e stiamo ormai parlando di sette giorni dal 30/03, data del ritiro, sta accadendo grazie alle risorse già esistenti sul campo e agli interventi di copertura aerea e di attacco missilistico usuali. Questa, peraltro, non è una buona notizia perché gli eventi sul fronte Est non stanno assolutamente prendendo una buona piega, mentre il fronte Sud resta sostanzialmente immutato.
Fronte Est
Mariupol’
Indubbiamente su questo fronte c’è l’attività maggiore. Attività casa per casa, strada per strada, nelle zone abitate, mentre decisamente di diverso tenore nelle zone industriali. Questa cartina aggiornata a ieri sera mostra chiaramente come la prima sacca sia ormai ridotta a poche strade e la seconda sia ormai completamente isolata dalla terza, e anch’esse in via di lenta, ma costante riduzione.
https://t.me/akimapachev/1956
Su questo fronte notiamo due cose importanti.
1. Crescente insubordinazione delle forze armate ucraine agli ordini dei superiori di resistere alla morte. Ancora ieri riportavamo di 30 soldati, dopo i 267 dell’altro ieri. Vedremo se continuerà.
2. C’E’ ANCORA QUALCUNO CHE NON CI DOVEVA ESSERE. Ormai è conclamato. IERI ALTRI DUE ELICOTTERI Mi-8 UCRAINI sono stati abbattuti mentre tentavano di venire dal mare (e infatti lì sono caduti, prima ancora di arrivare).
https://t.me/boris_rozhin/40011
Secondo il corrispondente di guerra German Vladimirov, che è sul posto, nel complesso industriale Azovstal’, sarebbero rimasti “intrappolati” ufficiali NATO da Francia, Germania, GB e “neutrale” Svezia. Ora gli stessi starebbero contattando i russi per farli uscire, organizzando un corridoio.
В Мариуполе на «Азовстали» застряли офицеры НАТО из Франции, ФРГ, Британии и «нейтральной» Швеции. Они прямо сейчас выходят на связь с российскими войсками с просьбой помочь им выехать, организовать коридор для выхода. - журналист Герман Владимиров
https://t.me/voenkorKotenok/34126
Per quanto riguarda la Francia, verrebbe da dire “allora è vero”, in quanto le solite malelingue avevano già affermato che il siluramento qualche giorno fa del nr 1 dei servizi segreti francesi aveva a che fare con questi continui tentativi di recupero falliti per portare a casa qualche pezzo grosso, francese, rimasto bloccato a Mariupol’ (e conseguente danno di immagine…). In ogni caso, sarebbe scandaloso, vergognoso, doppiamente, vedere tutto questo attivismo per tirare fuori i “partner” occidentali intrappolati, ivi compresa la concessione – per loro! - di un “corridoio” (e preghiera magari anche di non troppe telecamere), mentre i loro uomini, ancora a migliaia nella sacca, hanno tutt’ora il comando di morire sul campo. Anche qui, pozhivjòm, posmòtrim (chi vivrà vedrà…).
Da sud ovest di Doneck a sud di Izjum
Situazione invariata rispetto a ieri sera, ma aggiungiamo un’importante notizia. Il continuo bombardare, da parte ucraina in ritirata, dei centri abitati lasciati, questa volta ha lasciato cinque morti e sette feriti a Izjum.
https://t.me/voenkorKotenok/34122
https://t.me/epoddubny/9435
Questa la cartina aggiornata, alle porte di Slavjansk e Kramatorsk
https://t.me/boris_rozhin/40069
Seguono aggiornamenti.
Nell’area interessata dall’attacco alla cisterna, vivono trecentomila fra persone e soldati,
https://t.me/readovkanews/30099
e diecimila residenti nella sola area della fabbrica.
https://t.me/rybar/30570
Presso il complesso industriale Zarja, sono ancora stoccate oltre QUARANTAMILA TONNELLATE fra acido solforico, acido cloridrico, acido nitrico e ammoniaca, in grado di fare terra bruciata di tutto intorno a un raggio di trenta km (в резервуарах предприятия остается еще более 40 тысяч тонн серной, соляной, азотной кислоты и аммиака, подрыв которых уничтожит все живое в радиусе 30 километров).
https://t.me/rybar/30569
Fronte EST:
Presa Brazhkovka (nord ovest di Slavjansk), dopo la battaglia di carri armati di ieri, i russi proseguono verso sud.
https://t.me/boris_rozhin/39882
Attività offensiva continua su Popasnaja e Rubezhnoe
https://t.me/akimapachev/1951
Fronte SUD:
Mariupol’ – oltre trenta soldati ucraini si sono consegnati oggi nell’asilo nr. 31 zona lungomare. Anche se non ha funzionato il corridoio di cui si parlava ieri notte, hanno avuto salva la loro vita.
https://t.me/boris_rozhin/39914
Una tendenza, quella dei soldati ucraini che consegnano le armi, che sembra stia incrementando.
https://t.me/boris_rozhin/39929
Ancora Buča:
Ancora sulla čistka, sulla “pulizia” del due aprile.
E’ stata condotta dalle squadre speciali della polizia ucraina, reggimento “Safari” (полк спеціального призначення Нацполіції «САФАРІ»), come conferma il sito telegram della polizia nazionale ucraina:
https://t.me/UA_National_Police/2932
La versione del servizio giornalistico in lingua russa, datata 2 aprile, riporta “LE SQUADRE SPECIALI PULISCONO IL TERRITORIO CITTADINO DA SABOTATORI E COLLABORAZIONISTI”
https://t.me/SergeyKolyasnikov/28588
Vado allora a cercarmi l’originale, per doppia conferma. E questa è la frase: Спецпризначенці зачищають територію міста від диверсантів і колаборантів
https://gazeta.ua/articles/regions/_u-buchi-nacpoliciya-rozpochala-zachistku-mista/1080049
“Vid diversantiv (i sabotatori) i kolaborantiv (i collaborazionisti)”. La stampa ucraina, attenta a vedere se a ogni sindaco di città occupata dai russi è stato torto un capello, per dirlo all’ansa di turno, anche se non era vero, tanto chissenefrega pubblicano tutto, il DUE APRILE EQUIPARA tranquillamente i SABOTATORI e i GUASTATORI (diversant) ai COLLABORAZIONISTI (kolaborant). E AFFERMA CHE L’AZIONE DI “PULIZIA”, A OPERA DI SQUADRE SPECIALI, RIGUARDA ENTRAMBI. Ovvero molti di quei morti con la fascia bianca al braccio che saranno “trovati”, il giorno dopo e mescolati nello stesso calderone di altri cadaveri, per le strade, vicino a casse di alimentari e generi di prima necessità con la stella dell’esercito russo e, da ultimo, nelle fosse.
… e adesso anche Borodjanka:
Ma giustamente, peraltro, aggiungo. Tutto fa brodo e tutto è riportato dai cinegiornali luce di turno senza un minimo di verifica, perché l’importante è sbattere il mostro in prima pagina. Cosa ha fatto l’orco stavolta prima di andarsene via? Ha fatto saltare una casa popolare con 200 persone sotto le macerie. Dove? A Borodjanka. Anche qui, partiamo dall’inizio.
03/03 Compare questo video da un drone non degli orchi cattivi ma della BBC. Dove? A Borodjanka. Stesso paese, stessa via… sarà un caso…
https://www.bbc.com/news/av/world-europe-60608706
All’inizio il video girato dal drone mostra le STESSE case popolari distrutte (le stesse che compaiono sul mostro sbattuto oggi in prima pagina dell’ansa…) E UNA COLONNA DI MEZZI BRUCIATI (questa la diciamo noi all’ansa, oltre a essere un disastro di un mese fa, c’era una colonna a fianco…)
Il video compare e partono subito gli strali sui russi cattivi, criminali, eccetera. C’è anche però chi questo video non se lo fa passare soltanto davanti agli occhi, ma lo osserva. E vede che i mezzi distrutti non sono ucraini, ma russi!
https://tamtam.chat/tg_MuesliLavrova/AX9U7xCcDoc?
https://ok.ru/video/3278371162631?
Ops, anche la BBC ora mette una didascalia, che si vede anche oggi (appena verificato: “Drone footage shows the extent of destruction to buildings as well as Russian military vehicles in the Ukrainian town of Borodyanka, 60km (40 miles) north-west of Kyiv.)”
La distruzione di palazzi, le vite distrutte, i “morti sotto le macerie”, come per incanto, a questo punto non interessano più a nessuno… visto che non sono i russi ad averli fatti. I media smettono di gridare e di colpo tacciono.
Anche perché non possono ammettere che il “genio” che ha organizzato questo agguato, che non si è preoccupato di aspettare che i russi uscissero dalla città, ma che si è nascosto tra le case popolari, ha teso loro un agguato, sparando all’improvviso, a distanza ravvicinata e facendo un massacro, è lo stesso in maglietta mimetica che appare sui loro canali ogni giorno facendo appelli alla difesa del “suo” popolo.
https://newsfrol.ru/24/8317/
05/03 Passa qualche giorno, e si cerca di tirare le somme. Lo fa bene questo sito, partendo da dati certi e usando anche le stesse fonti ucraine (che, come abbiam visto, non brillano per acume nel sostenere una versione, ma si contraddicono da sole spesso e volentieri).
1. Sono gli stessi mass media ucraini a confermare, anzi ad annunciare trionfalmente che lì hanno distrutto una colonna russa di artiglieria e batterie missili a lancio multiplo (украинские СМИ сначала сами начали писать, что накрыли там артиллерией и РСЗО российскую колонну). E mostra la fonte (foto “fakty.ua”). E’ stata una mattanza: la colonna presa di sorpresa non ha avuto modo di reagire ed è stata letteralmente carbonizzata. Una colonna che non si aspettava di essere attaccata lì, in quel punto. E non solo perché era in un centro abitato in mezzo a case popolari. Ma perché era lontana dal fronte. Infatti,
2. Borodjanka GIA’ DAL PRIMO MARZO era diventata RETROGUARDIA DELL’ESERCITO RUSSO DI STANZA AL FRONTE NORD, vista la velocità dell’avanzata delle truppe russe verso Kiev (gli ucraini erano infatti stati mandati quasi tutti nel Donbass… ma qualcuno ha mai chiesto a Zelenskij cosa ci facesse il grosso delle sue truppe, 76.000 uomini, davanti a Doneck e Lugansk anziché lungo il confine che era da due mesi che diceva essere minacciato?).
3. La stessa agenzia Reuters riporta che ci sono case e colonna russa in fiamme. UNA COLONNA RUSSA CARBONIZZATA CHE SI VEDE CHIARAMENTE fumare ancora SOTTO LA CASA POPOLARE IN MACERIE.
https://bryansk.news/2022/03/05/borodyanka/?
04/04 Tuttavia un mese dopo, sull’onda di Buča, come se niente fosse, la procuratrice generale d’Ucraina Benediktova dice che Borodjanka è peggio di Buča.
https://t.me/svezhesti/44080
05/04 Oggi arrivano anche i nostri cinegiornali luce, con in prima pagina le nuove malefatte del mostro, “nuove” macerie che basterebbe un minimo di verifica delle fonti per accertare che sono vecchie di un mese, procurate dagli ucraini stessi che hanno sparato sulle loro case pur di tendere un agguato (perfettamente riuscito, peraltro) nelle retrovie, in un centro abitato, a una colonna russa. E duecento morti sotto le macerie, la quantificazione della mostruosità di oggi, anche questa presa e girata “sulla fiducia”. I media russi riprendono i fatti, riprendono le foto, riprendono i video girati allora.
https://tsargrad.tv/news/bucha-2-genprokuror-ukrainy-slishkom-mnogo-govorit-o-borodjanke_524146
https://antifashist.com/item/teper-pro-borodyanku-ukrainskaya-propaganda-gotovit-novye-vbrosy.html
E’ inutile, il verdetto è già segnato.
Aggiornamenti a seguire, salvo notizie rilevanti, domattina.
La nube tossica è confermata essere ACIDO NITRICO al 95%, "i suoi vapori in combinazione con l'aria creano un caratteristico vapore di colore arancione trasparente, cosiddetto 'coda di volpe'" (её пары в соединении с воздухом дают характерный прозрачный оранжевый пар, так называемый "лисий хвост"). Date disposizioni a tutti di non uscire di casa e tenere le finestre ben chiuse, fino al passaggio della nube.
https://t.me/grishkafilippov/6932
Aggiornamenti a seguire.
*** ATTENZIONE *** Appena giunta notizia del bombardamento, da parte delle forze armate ucraine, del complesso chimico di Rubezhnoe (in mano ai russi).
Le prime immagini sono state postate alle 11:11, quando già il colore della nube tossica già non lasciava ben sperare
https://t.me/rybar/30553
Alle 12:14 sono arrivate le prime informazioni, che riguardano un complesso di industrie chimiche presenti nella zona, tra cui una specializzata nella produzione di esplosivi. Le forze armate ucraine nel bombardare questi edifici nel nulla sapevano cosa avrebbero prodotto.
https://t.me/rybar/30559
Questa è la traduzione integrale del post che riassume un po' accaduto e conseguenze.
L'esplosione nel complesso chimico di Rubezhnoe è stata compiuta non a caso. Tutto è stato fatto tenendo conto della direzione del vento e in piena coscienza delle conseguenze per la popolazione civile del Donbass
Взрыв на химпроизводстве в Рубежном был совершен не просто так. Все сделано с учётом направления ветра и полным пониманием последствий для мирного населения Донбасса.
Allo stato attuale, stiamo parlando di confermare il primo caso di attacco chimico in questo conflitto
По сути, мы имеем дело с первым подтвержденным случаем химической атаки в этом конфликте.
Le ff.aa. ucraine hanno colpito consapevolmente le cisterne della fabbrica "Zarja".
▪️ВСУ расчетливо подорвали химпроизводство на заводе «Заря».
Vista la nube rossastra alzatasi, la concentrazione di acido è superiore al 95%. E' una nube estremamente tossica: denti, occhi, vie respiratorie sono ad alto rischio
▪️Судя по красному оттенку дыма, концентрация кислоты выше 95%. Это крайне токсичное облако: зубы, глаза, дыхательные пути в зоне сильного риска.
Il vento sta andando in direzione di Kudrashovka (paese a est di Rubezhnoe, NdT). Alla velocità attuale la nube raggiungerà il paese in due ore
▪️Ветер идёт на Кудряшовку. Облако достигнет населённого пункта через 2 часа при текущей скорости.
https://t.me/rybar/30560
Questo si collega a un fatto, avvenuto stanotte.
Gli abitanti di Zvanovka,un villaggio a est di Slavjansk, son stati fatti evacuare stanotte dagli ucraini "per timore di un attacco chimico dei russi"
https://t.me/rybar/30530
E alla fine han bombardato loro stamattina, ritirandosi da Rubezhnoe e colpendo le postazioni abbandonate. https://t.me/rybar/30563
Aggiornamenti a seguire.