"Sinistre" europee e nazisti ucraini
di Piotr
Rilancio questa nota sui rapporti fra estrema destra ucraina e "sinistre" europee che mi arriva dall'amico Piero Pagliani (in arte Piotr) e allego la foto che la illustra [c.f.]
La scorsa settimana in Ucraina, a Sambir cittadina vicina al confine polacco, è stato inaugurato un monumento al collaboratore nazista e criminale di guerra Zenovy Tershavetsky, che ha partecipato allo sterminio di 8.000 ebrei a Poltava nel 1941. Petro Simonenko, segretario generale del Partito Comunista Ucraino - che è stato bandito nel 2015, per la soddisfazione di alcuni piddini milanesi (vedi un mio recente post) - ha dichiarato a Morning Star di non essere sorpreso dal fatto che la città di Sambir abbia eretto il busto di Tershavetsky sulla sua Via della Gloria dato che il portavoce del parlamento ucraino, Andriy Parubiy (ricevuto con tutti gli onori dall'ex presidente della Camera, Laura Cuore-in-mano Boldrini: http://www.marx21.it/…/28135-un-nazista-a-roma-in-qpiena-si…), è un "nazista non mascherato", fondatore del Partito nazional-socialista (ricordo che Laura Cuore-in-mano Boldrini si era inviperita con chi glielo aveva fatto notare).
D'altra parte, ormai in Ucraina è diventata una vera e propria moda erigere monumenti o dedicare strade alla divisione ucraina di SS "Galizia", che ha partecipato al genocidio delle popolazioni ebraiche e polacche. Nell'aprile dello scorso anno sono stati emessi francobolli con soldati della SS Galizia con uniformi e insegne di Hitler.
Il 4 gennaio 2014 l’europarlamentare Pd Gianni Pittella aveva arringato i manifestanti antigovernativi in piazza Maidan a Kiev portando "il saluto dell’Europa che crede nella libertà e nella democrazia" (nell'immagine una foto dei democratici gruppi trainanti e più numerosi delle manifestazioni della Maidan in quei giorni).
Se Gianni Pittella sulla Maidan ricalcava le orme dello psicopatico guerrafondaio senatore McCain e dello pseudo nuovo filosofo Bernard-Henri Lévy (già coppia collaudata in Libia e in Siria, corsi là a sostenere i tagliagole jihadisti contro due governi laici), come sapete il suo compagno di partito Matteo Cazzulani faceva la spola tra Kiev e Milano per sincerarsi del buon esito dell'invio di soldi e di volontari nazisti italiani agli squadroni della morte tipo il Battaglione Azov (in calce una loro bella immagine). Infatti Cazzulani all'epoca era il responsabile del PD metropolitano milanese per i rapporti coi partiti democratici e progressisti del Mondo (come "Svoboda" - amato dalle Femen - il cui libello ideologico, ispirato a Goebbels, ha come programma quello di eliminare la "feccia ebraico-moscovita" dall'Ucraina). Adesso non so cosa faccia questo figuro, ma la linea politica di quel partito, il PD, non è comunque cambiata dato che ha sostenuto con entusiasmo il golpista venezuelano Juan Guaidó che è esponente del partito di opposizione in assoluto più fascista e squadrista di tutta l'opposizione venezuelana. Lo ha fatto assieme a Matteo Salvini, a Silvio Berlusconi e a Giorgia Meloni. Tutti però battuti dal livore antichavista di Laura Cuore-in-mano Boldrini, referente di Giorgio Armatevi-e-partite Napolitano, l'uomo per tutte le invasioni (nel 1941 si entusiasmò per l'invasione nazista dell'Unione Sovietica, nel 1956 si entusiasmò per quella sovietica dell'Ungeria, nel 1968 per quella della Cecoslovacchia e dopo la caduta del muro di Berlino si entusiasmò per tutte le guerre USA-Nato).
Che ci volete fare? E' lo Zeitgeist













































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