pausa vacanze.jpeg

IL SITO SI PRENDE UNA PAUSA ESTIVA. A PRESTO!

Fai una donazione

Questo sito è autofinanziato. L'aumento dei costi ci costringe a chiedere un piccolo aiuto ai lettori. CHI NON HA O NON VUOLE USARE UNA CARTA DI CREDITO può comunque cliccare su "donate" e nella pagina successiva è presente (in alto) l'IBAN per un bonifico diretto________________________________

Amount
Print Friendly, PDF & Email

rottacomunista

Umiliato militarmente, l'imperialismo "femminista" vince la guerra della propaganda

di Alessandro Mantovani

Alla fine del 2001 iniziava l’operazione Enduring Freedom e i talebani si ritiravano da Kabul. Nel 2006 truppe Nato, dirigendo una coalizione che ha coinvolto 41 paesi, iniziavano ad operare in Afghanistan accanto a Stati Uniti e Gran Bretagna. Nello stesso anno scrivevo:

“Che alle truppe d'occupazione tocchi l'amaro destino già sperimentato sul suolo afghano dai sovietici rimane altamente verosimile. [...]. Grideranno domani le sinistre occidentali di nuovo alla «controrivoluzione talebana»?”(1)

Entrambe le previsioni si sono avverate. Ma non c’è nessuna sfera di cristallo.

La prima, la sconfitta militare degli USA, della Nato e dei loro alleati, non richiedeva particolare acume, bastando un’infarinatura sulla storia delle precedenti guerre afghane e un pizzico di saggezza cinese: siediti sulla riva del fiume e attendi di veder passare il cadavere del tuo nemico.

La seconda era se possibile ancora più banale: presupponeva infatti appena un po’ di dimestichezza con la cronica ignoranza del mondo extra-occidentale che affligge le nostre sinistre, incluse – con poche eccezioni - quelle “rivoluzionarie”, le quali troppo spesso ammantano di saccenza “marxista” la propria visione occidentalo-centrica; specie quando si tocca il tasto del “fondamentalismo” e/o “integralismo” islamico, che tanto urta la sciovinistica supponenza di essere depositarie di superiori valori “laici” da esportare al resto del mondo. Il che le ha tratte al silenzio per vent’anni mentre Bush jr., Obama e Trump si incaricavano di esportare tali valori a modo loro, in punta di drone distruggendo un paese, massacrando e mutilando, incarcerando e torturando, e incrementando – seguendo in ciò le gloriose tradizioni dell’impero britannico - quel commercio dell’oppio che accusavano i talebani di favorire.

Com’è potuto accadere? Come si spiega una sudditanza così scandalosa all’ideologia dello “scontro di civiltà” opportunamente teorizzato da Samuel P. Huntington? La seconda guerra mondiale è stata giustificata con l’alternativa tra “dittatura” e “democrazia”. La guerra di Corea e del Vietnam hanno trovato nel contenimento del “totalitarismo comunista” il loro peana. Le imprese belliche contro i paesi islamici hanno introdotto – accanto alla crociata contro il “terrorismo”, orchestrata per attrarre i patiti del “law and order” - una più romantica “chanson de geste”: quella dei novelli cavalier serventi dei diritti della donna e della liberazione del suo corpo dall’orrida imposizione dello chador o, peggio, del burka!

Questa modernissima arma di distrazione di massa è stata il poker d’assi che ha sbaragliato le capacità critiche delle sinistre occidentali verso l’imperialismo di oggi. Imperialismo distruttore, rapace ed assassino come non mai, però come non mai raffinato nell’architettare campagne mediatiche di menzogne (le bugie tanto care a Churcill, tipo comunisti che mangiano i bambini). Ed ecco che i sensi di colpa delle sinistre occidentali, anche estreme, verso i tanto, e per troppo tempo trascurati movimenti femminili, sono stati abilmente sfruttati dall’immensa macchina propagandistica e culturale messa in piedi negli ultimi cinquant’anni dal femminismo borghese, per fare di queste sinistre le mosche cocchiere di questo femminismo supporter dell’imperialismo. E così acqua in bocca. Non solo sui misfatti imperialisti in Afghanistan, ma in Iran ed in Siria ed Iraq, arrivando ad impalmare come socialisti (di tipo nuovo s’intende) perfino i Curdi alleati degli yankee. L’importante era questo: vade retro fondamentalismo islamico!!!! Valore universalmente condiviso, da Salvini ai movimentisti! Dunque si è taciuto e taciuto. Ed ora apriti cielo! non ce n’è uno che non si risvegli a nuova critica e non scopra i misfatti compiuti dalla coalizione occidentale. Ma che cosa le si rimprovera? Di aver buttato via milioni di dollari inutilmente, di aver sostenuto un governo corrotto, di non essere riuscita a migliorare le condizioni del paese (come se mai fosse stato questo l’intento!). Insomma le si rimprovera di non aver mantenuto le sue promesse, di non essere stata in grado, o di non aver voluto, esportare i promessi valori laici.

È questo, non altro il dramma su cui si innalzano i lamenti funebri delle prefiche: sulle riforme democratiche promesse a suon di bombe e di villaggi distrutti, di civili annientati, e mai realizzate; sui diritti delle donne tanto decantati mentre ci si alleava con i capi militari più ligi al codice tribale patriarcale, e mai concretizzati se non per ristrette élite filo-occidentali; ecco su cosa si recita l’epicedio.

E che cosa prima di tutto si aborre? Su cosa si intonano filippiche mentre si tacque quando lo zio Sam, Tommy e i loro tirapiedi invadevano un paese misterioso di cui nulla si sapeva e ancor oggi nulla si sa?

Sul ritorno dei “barbuti”, i “tagliagole”; anzi (come gli zulu, i tai-ping, i boxer, i Mau Mau prima di loro), i “barbari”, i “selvaggi”: oscurantisti, crudeli, spietati, ovviamente misogini e stupratori. Insomma “reazionari”, aggettivo quest’ultimo che si dà per scontato, che non ha bisogno di prova, e che non manca mai in nessun documento di sinistra, neanche dei migliori, neanche dei più sinceramente internazionalisti!

Ma è davvero così? Cercheremo di rispondere nei prossimi articoli.

Per il momento bisogna dire che l’imperialismo sconfitto sul campo (di un teatro importante ma non essenziale), mentre ha pasticciato sul piano strategico e militare, ha realizzato un capolavoro di compattamento del fronte interno. Decenni di interventi contro i popoli islamici non hanno visto reazioni apprezzabili tra le forze di sinistra. Viva i diritti delle donne! Viva l’Occidente che li difende.

L'islamofobia può continuare, sul fronte interno e su quello esterno. La guerra della propaganda è vinta!

Pin It

Comments

Search Reset
0
Sasha
Wednesday, 15 September 2021 09:56
Articolo che fa bingo. Oramai il femminismo offre sempre i casus belli preferiti dall'imperialismo occidentale, ma a sinistra continuano a considerarlo parte integrante del mondo antagonista. Ah ahahah
Like Like Reply | Reply with quote | Quote

Add comment

Submit