Per la contraddizion che ci consente
di Il Chimico Scettico
https://www.repubblica.it/cronaca/2024/08/08/news/clima_copernicus_luglio_2024-423436983/?ref=RHLF-BG-P3-S1-T1
L'anno scorso iniziò a piovere ma sulle pagine dei quotidiani non mancarono appelli perché "la siccità non è finita". E non poteva mancare qualcosa del genere anche quest'anno:
Si interrompe dopo oltre un anno la corsa del riscaldamento globale, ma gli esperti climatici del servizio europeo Copernicus ritengono non ci sia da tirare nessun sospiro di sollievo: la Terra ha appena sperimentato i suoi due giorni più bollenti (il 23 e il 24 luglio) ed è sempre più probabile che il 2024 sarà l’anno più caldo della storia.
In pratica la corsa del riscaldamento globale si è interrotta però non si è interrotta. Già.
Questa è una nota sulla comunicazione e non su altro. Io non lo so se "la corsa del ricaldamento globale" si è interrotta oppure no, e non so neanche su quale degli scenari IPCC siamo indirizzati (perché non lo può sapere nessuno, ora). Quello che so è che, quanto a corse, la Cina ha da un po' iniziato la sua personale alle rinnovabili - e la Cina era l'elefante nella stanza. In alcuni paesi europei la quota di rinnovabili ha già da un po' superato la quota di energia da combustibili fossili e in tutto il vecchio continente nel primo semestre 2024 la quota rinnovabili è arrivata al 50% (senza che il green deal europeo abbia a che fare con la cosa).
E questi sono parametri che nessuno a oggi ha ancora contabilizzato e che non possono non avere un effetto (se il clima è un sistema caotico, i sistemi caotici manifestano grandi cambiamenti per piccole variazioni nelle condizioni iniziali). Ma da un sistema mediatico esteso che linearizzò massicciamente il morbillo nel 2017 e COVID tra 2020 e 2022 non ci si può aspettare correzioni di rotta.
Poi girando per la websfera italiana vedo che siamo alle solite e per alcuni tutto il vecchio continente sarebbe in fiamme, mentre oggi dove vivo e lavoro la massima è stata di 23°C e la minima di 16°C (non sono in Islanda o in Scandinavia e non è l'eccezione che conferma la regola). Anni a dire "non confondiamo il meteo con il clima" (perché poi le temperature sottozero d'inverno non quadrano) e poi tutti a parlare di estate rovente perché il clima. Ma evidentemente è inutile contestare agli apocalitticisti i loro giocattoli (spesso quelli con cui raccattavano una manciatella di like in più mentre accusavano gli altri di clickbait): è stato così con COVID e con il clima è esattamente la stessa cosa. Me li ricordo, i soggetti di quella razza, parlavano di modelli ma non distinguevano una parabola da un'iperbole. Me ne ricordo alcuni che ai tempi, quando volevo rimettere sui binari matematici un argomento matematico, dopo niente esasperati sparavano: ma smetti di dare i numeri! Per la contraddizion che ci consente, appunto.
PS: La contraddizione NON consente, per chi non ne avesse mai sentito parlare. Precisazione inutile, forse, ma mi ricordo ancora chi non distingueva una condizione necessaria da una sufficiente e chi riteneva che si trattasse di un inutile distinguo.










































Fai uno sforzo e leggi la letteratura scientifica, quella con revisione dei pari; se non vuoi pagare l'abbonamento alle riviste puoi guardare l'anteprima su ArXiv
https://principia-scientific.com/publications/The_Model_Atmosphere.pdf
Se poi vai nel suo sito puoi trovare altri articoli e discussioni:
climateofsophistry.com
In argomenti come la termodinamica (che ho anche insegnato) non si scappa dai fondamenti; e l'effetto serra è proprio il livello base; non serve neppure parlare di complessità o caos. Fra l'altro è stato appena spiegato (con peer review) l'effetto quantistico che fa sì che la CO2 intrappoli il calore.