Fai una donazione

Questo sito è autofinanziato. L'aumento dei costi ci costringe a chiedere un piccolo aiuto ai lettori. CHI NON HA O NON VUOLE USARE UNA CARTA DI CREDITO può comunque cliccare su "donate" e nella pagina successiva è presente (in alto) l'IBAN per un bonifico diretto________________________________

Amount
Print Friendly, PDF & Email

Il crollo del diritto internazionale: perché l'attacco all'Iran segna il punto di non ritorno

di Michele Blanco

La totale ingiustificata assenza di reali reazioni all'aggressione militare con vittime civili e circa 100 bambine di una scuola elementare, da parte di Stati che operano contro ogni principio di diritto internazionale come sono Israele e gli Stati Uniti d'America, purtroppo che da ora in poi sarà legittima ogni altra terribile violazione. Prossimamente probabilmente si avranno l’invasione cinese di Taiwan e poi l'invasione degli statunitensi a Cuba che ci provano dall' invasione della baia dei Porci del 1961 con il fallito tentativo di rovesciare il governo di Fidel Castro a Cuba, messo in atto dalla CIA degli Stati Uniti d'America.

Ovviamente non è valida in nessun modo la vecchia e strausata scusa di "esportare la democrazia", anzi, se ci riescono, vogliono insediare al potere il figlio dell'ultimo Scià, il titolo dei sovrani di Persia/Iran, con poteri assoluti e notevole influenza politica in senso antidemocratico in tutti gli aspetti della vita, infatti mentre la famiglia del re navigava nella ricchezza più sfrenata il popolo viveva in povertà. L'ultimo scià è stato Mohammad Reza Pahlavi (regno 1941-1979), che durante il suo "regno" ha usato la repressione più che la democrazia. Infatti dal 1941 al 1979 in Iran la scena politica è stata caratterizzata dall'uso della polizia segreta, SAVAK, per reprimere l'opposizione politica, inclusi democratici, comunisti e islamisti, specialmente dopo il colpo di Stato antidemocratico del 1953. Questo regime autoritario, sostenuto dagli USA, ha portato a tortura e detenzioni, alimentando il malcontento che ha condotto alla Rivoluzione del 1979. La verità storica ci dice che questo regime autoritario, sostenuto dagli USA, ha portato a tortura e detenzioni, povertà diffusa, alimentando il malcontento che ha condotto alla Rivoluzione del 1979.

Israele e gli stati Uniti non sono interessati primariamente ad un cambio di regime, ma al crollo e alla distruzione dello Stato iraniano, rendendolo probabilmente un altro Stato fallito come la Libia e la Siria. In questo modo potranno rubare facilmente le enormi ricchezze petrolifere.

Quindi tutti questo inutile massacro ha a che fare con l’obiettivo primario di Netanyahu e di Trump di distruggere l’Iran, che è alleato della Cina.

Questa ingiustificata guerra, come tutte le guerre è assolutamente ingiustificata e inutile, che ha purtroppo assassinato 100 studentesse innocenti, in un solo bombardamento, ha l’obiettivo ultimo di consegnare l’egemonia ad un paese di 9 milioni abitanti, Israele, a scapito dell’intero Medioriente, dove vivono 400 milioni di persone.

L’attuale aggressione statunitense e israeliana all’Iran è l’ennesimo colpo mortale, questa volta potrebbe essere il definitivo, inferto al diritto internazionale.

È la violazione assoluta e clamorosa della norma fondamentale della carta delle Nazioni Unite, che nel suo articolo 2 vieta assolutamente l’uso della forza contro uno Stato sovrano, e dello statuto della Corte penale internazionale, il cui articolo 5 qualifica come “crimine” gravissimo di sua competenza la guerra di aggressione, da parte di chiunque lo faccia, con qualsiasi scusa lo faccia.

I bombardamenti statunitensi hanno già fatto innumerevoli innocenti vittime civili. Hanno colpito una scuola femminile, cagionando la morte di più di 100 bambine e il ferimento di altre studentesse.

Il fatto che l’Iran sia una teocrazia nulla toglie alla gravità assoluta di questi efferati crimini. Siamo ormai di fronte al crollo di ogni parvenza di giustizia e di diritto internazionale.

Questa vergognosa guerra di aggressione, non dichiarata, è stata la terribile proclamazione ufficiale, da parte della più grande "potenza" militare del mondo, della legge del più forte, del più aggressivo, del più mafioso criminale, quale nuova norma fondamentale dei rapporti internazionali.

Questo rifiuto di qualsiasi limite era già stato clamorosamente ostentato da Donald Trump con il già fatto bombardamento in Iran nel giugno 2025, poi con il bombardamento in Nigeria delle bande dell’Isis e, il 3 gennaio, con l’aggressione, le uccisioni e il rapimento di un presidente democraticamente eletto dal suo popolo, al Venezuela. Era stato inoltre apertamente progettato dalla trumpiana nuova National Security Strategy del novembre 2025, nella quale fu rivendicata una sorta di illegale, vergognosa e irricevibile sovranità assoluta degli Stati Uniti, basata sull' assurdo primato incondizionato dei loro interessi, soprattutto a danno di qualunque interesse legittimo altrui.

Si tratta certamente di un colpo di stato internazionale, contro la legge e il diritto dei popoli un ritorno alla guerra di tutti contro tutti e alla terribile "legge" del più forte. La più grande potenza militare del pianeta è guidata da una persona, probabilmente pedofilo e anche colpevole di altri gravissimi reati, affetta da narcisismo e grandissima incontrollata megalomania, che ha chiaramente dichiarato di non ammettere limiti se non quelli posti da se medesimo, così mostrando di non conoscere, come tutti i despoti, il significato della parola democrazia, stato di diritto e legalità.

La gravissima assenza di reazioni a quest’aggressione renderà d’ora in poi legittima e scontata qualunque altra terribile violenza e violazione. Fino ad arrivare alla normalizzazione a livello globale delle guerre di aggressione. Il diritto internazionale cesserà di esistere.

La legge del più forte, del resto, è praticata e ostentata anche da altri terribili autocrati criminali, come l'alleato di trump Netanyahu. È una legge selvaggia e terribile, che in un mondo nel quale la forza è quella di 12.000 testate nucleari, sufficienti più volte ad annientare l’umanità, in possesso di ben nove nazioni, quasi tutte animate dalla logica del nemico, equivale, prima o poi, all’autodistruzione del genere umano.

Uno dei fatti più vergognosi e di ribrezzo totale di questa guerra è il silenzio o, peggio, il sostegno dell’Unione Europea e in particolare dell’Italia, con la sola eccezione della Spagna e del suo governo. Per quattro anni in Europa si è inveito quotidianamente contro Putin, ripetendo che da una parte c’è un aggressore e dall’altra un aggredito. Anche nell’aggressione statunitense e israeliana all’Iran, come del resto i precedenti bombardamenti del giugno 2025 e poi l'aggressione del 3 gennaio contro il Venezuela, c’è chiaramente da una parte un aggressore e dall’altra un aggredito. Il silenzio vergognoso dell’Unione europea e dell’Italia ne annullano qualunque credibilità internazionale e ne determinano l’irrilevanza dovuta alla loro totale subalternità agli Stati Uniti.

L’umanità è insomma chiaramente regredita allo stato di natura, per di più nucleare, dominato da pochi despoti, tutti armati, violenti, criminali, esaltati e spregiudicati. Mentre crescono in modo smisurato la povertà dei poveri e la ricchezza dei ricchi in tutti i paesi del mondo la sola spesa pubblica in aumento è la inutile e costosa spesa militare, che va a beneficio soprattutto delle imprese statunitensi produttrici di armi che, grazie alle guerre in atto, hanno addirittura triplicato i loro profitti.

Quanto sta accadendo sta chiaramente mostrando non soltanto il fallimento del diritto internazionale, con esso dell'ONU, ma anche il crollo totale e la completa eclissi della ragione, esattamente come avevano profetizzato i filosofi Adorno, in Dialettica negativa 1966, e Horkheimer, in Eclissi della ragione,

Pin It

Add comment

Submit