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politicaecon

Farsi male da soli

Disciplina esterna, domanda aggregata e il declino economico italiano

di Sergio Cesaratto* e Gennaro Zezza**

Abstract. In questo saggio ripercorriamo la storia dell’economia italiana a partire dagli anni del miracolo economico, mostrando il ruolo della politica economica nelle sue diverse declinazioni (fiscale, monetaria, valutaria) nella determinazione della crescita, e poi del declino. Argomentiamo come i periodi della crescita siano caratterizzati dal tentativo di perseguire il pieno impiego, mentre il successivo periodo del declino è dipeso anche dal tentativo di risolvere i conflitti distributivi interni tramite vincoli esteri sempre più stringenti

3874805478 f804eee31a b china economic developmentIntroduzione*

Il saggio mira a fornire una spiegazione dei problemi di lungo periodo dell’economia italiana che noi ritroviamo nella mancata opportunità di completare il miracolo economico degli anni cinquanta e sessanta con un compromesso sociale riguardante la distribuzione del reddito e con il necessario progresso tecnico e manageriale nel sistema delle imprese. La tesi sostenuta è che la ricerca della disciplina esterna come surrogato di opportune istituzioni interne ha probabilmente condotto, col sostegno di teorie economiche volte a trascurare il ruolo della domanda aggregata nella crescita, a esiti peggiori del male che si intendeva curare. Attualmente l’ancora vivace spirito imprenditoriale di parte del paese è intrappolato fra le carenti istituzioni socio-politiche interne, e il contesto istituzionale europeo ispirato dall’ordoliberismo tedesco, incompatibile con un’unione monetaria sostenibile (ma non con gli interessi del capitalismo di quel Paese).

 

Dalla crescita al declino

Guardando all’esperienza dell’economia italiana del secondo dopoguerra possiamo
provare a distinguere distinguere i periodi seguenti:

- 1951-1963 il miracolo economico italiano

- 1964-1968 interludio: le mancate riforme

- 1969-1978 gli anni dell’elevato conflitto sociale

- 1979-1992 Il “nuovo regime”: gli anni del Sistema Monetario Europeo (di cui 1987-92 gli anni
dello SME “nuovo” o “duro”)

- 1992- 1995 interludio: il grande riallineamento della lira

- 1996-2007 l’attuazione della moneta unica (di cui 1996-1998 gli anni preparatori)

- 2008-2013 la crisi dell’euro

- 2014-2018 la debole ripresa


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* Una versione finale di questo lavoro verrà pubblicata in un numero speciale de L’Industria dedicato a Marcello De Cecco. Ringraziamo Maurizio Pugno per utili suggerimenti su una stesura precedente. Il saggio trae origine da un lavoro più lungo presentato a Berlino a una conferenza sulla riforma dell’unione monetaria europea tenutasi nel giugno 2018. Questo spiega il tono un po’ didattico di alcune parti volte a introdurre agli amici europei alcuni elementi della storia economica italiana recente. Esse possono risultare tuttavia utili anche per i lettori più giovani, ora che l’esterofilia dilagante nella disciplina economica italiana ritiene accademicamente irrilevante questo tipo di riflessioni. La avanzante povertà ed autonomia culturale degli studi economici in Italia non è probabilmente elemento irrilevante della progressiva assenza di spessore dei ceti dirigenti che essa contribuisce a formare.

* Università degli Studi di Siena. Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

** Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, e Levy Economics Institute. Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
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