Equalize the world
di Giorgio Griziotti
L’altro giorno, sceso all’aeroporto di Orly in provenienza dall’Italia, stavo avviandomi con gli altri passeggeri verso l’uscita quando a un certo punto si forma una coda davanti a un cunicolo luminoso con porte che lasciavano entrare una persona alla volta. Un ulteriore sistema di controllo e rilevamento automatico, come se durante il viaggio aereo il passeggero, già controllato all’imbarco, potesse procurarsi armi, droghe o altri prodotti illeciti. Questa ennesima novità ansiogena aeroportuale è una delle tante manifestazione dell’ossessione securitaria onnipresente nel reale come nel virtuale accompagnata da una retorica che alimenta la percezione di pericolo continuo come promozione di una cultura della paura.
In realtà il pericolo spesso esiste perché fautori della narrativa securitaria e agenti di cyberspionaggio si trovano nello stesso campo e si alimentano a vicenda.
Equalize, la società oggi indagata di analisi di rischi aziendali – leggi spionaggio industriale e non solo industriale visto che fra i clienti si annoverano il Mossad e il Vaticano – è esemplare in questo senso: il suo titolare, oltre a essere presidente della Fondazione Fiera Milano, nominato nel 2022 dal leghista Fontana, e consigliere dell’università Bocconi, intratteneva stretti legami con alti esponenti del governo fra cui nientemeno che il presidente del Senato e la molto investigata ministra del turismo.
Equalize è quindi un’illustrazione contemporanea delle nuove dinamiche di potere tra controllori e controllati nell’era del “Capitalismo della sorveglianza”[1]. La Zuboff, quando alcuni anni fa ha scritto il libro, si auspicava che il capitalismo fosse riformabile, oggi un fatto eclatante sembra smentire definitivamente questa ipotesi: l’ascesa al potere di Elon Musk.
Come raccontato da chi ha potuto fare incursioni nel futuro[2], il fracassante arrivo di Musk nelle sfere della governance suggella l’entaglement (intreccio) fra Stato e tecno-tycoon o tecno-oligarchi, che dir si voglia. Sin dai tempi dell’era industriale il grande capitale era uso acquisire e controllare gli allora media mainstream ma ora assistiamo a un salto di qualità senza precedenti. I diciassette miliardi di impressions generate da Musk solo con suoi tweet durante la campagna elettorale esercitano un’influenza biopolitica incomparabile persino con quella del precursore Berlusconi con i suoi media elettrici à la Mc Luhan. È proprio il possesso di enormi quantità di dati che consente alle piattaforme del neurocapitalismo, ampiamente autonome nel definire le proprie regole di funzionamento, di esercitare un’influenza rilevante su narrazioni, percezioni, emozioni e decisioni. Questo potere plasma attivamente elezioni, mercati e persino le relazioni personali, ridefinendone le dinamiche e orientandone gli sviluppi in modo profondo e pervasivo.
Ora, tornando a Equalize, non sorprende che, in tale contesto globale, anche attori intermediari stiano emergendo come nuovi centri di potere privato. Attraverso l’uso di intelligenza artificiale, data mining e hacking, riescono a trasformare l’informazione in uno strumento di coercizione e controllo.
Nel caso specifico, l’ambizione di Equalize era quella di diventare una sorta di “Google dell’intelligence”. A tal fine, aveva sviluppato una piattaforma chiamata Beyond, che consentiva di ottenere report sofisticati semplicemente inserendo una richiesta relativa a una persona o a un’azienda. Questi report offrivano analisi dettagliate e suggerivano ulteriori approfondimenti o investigazioni, se necessari.
Fino a questo punto, Beyond potrebbe sembrare simile ad altre piattaforme legali. Tuttavia, il suo carattere profondamente illecito, come scoperto dagli inquirenti, sta nell’ottenere illegalmente informazioni da database protetti e confidenziali attraverso l’uso di malware RAT (Remote Access Trojan), con i quali ottenere il pieno controllo remoto del sistema target.
Fra i database attaccati ci sono quelli, dell’Agenzia delle entrate (Serpico), dell’Istat, dell’INPS, dell’Anagrafe nazionale (ANPR), del sistema informativo valutario (Siva) dell’Automobile club Italia (Aci) ma soprattutto lo SDI il Sistema di indagine del Ministero dell’Interno[3].
La relativa facilità, grazie anche a complicità e infiltrazioni, con cui Equalize/Beyond riesce a scaricare dati direttamente dai server del Ministero dell’Interno evidenzia come anche le banche dati più sensibili, gestite dagli organi centrali dello Stato, che dovrebbero essere iperprotette, siano ormai vulnerabili e finiscano nel mercato nero dei dati trafugati. Questo, probabilmente, è anche il risultato della crescente subappaltazione al settore privato di alcuni dei nodi più critici del funzionamento statale. Si tratta di un’erosione non solo dei confini tra pubblico e privato, ma anche di quelli tra chi controlla e chi è controllato.
Gli utenti, spesso senza esserne consapevoli, contribuiscono volontariamente al proprio monitoraggio tramite l’uso di dispositivi connessi e piattaforme digitali. Questa “sorveglianza partecipativa” genera un ciclo di feedback continuo, in cui i dati prodotti vengono rielaborati per influenzare nuovamente gli stessi individui che li hanno generati. Un esempio di questo meccanismo si riscontra anche nel caso di Equalize, dove, come spiegato da un responsabile, ogni giorno venivano raccolti report dettagliati sulle visite al sito, tra cui informazioni su chi si era collegato, da dove, con quale dispositivo e browser. Questo processo consentiva una profilazione approfondita degli utenti, monitorando non solo chi accedeva alla piattaforma, ma anche cosa cercava.
Probabilmente Equalize è solo il primo grosso caso emerso, mentre altri in Italia, in Europa e altrove continuano a operare nell’ombra. Essi sono i sintomi collaterali e locali dell’ondata del tecno soluzionismo fascista che dà il colpo di grazia alle ormai irriformabili democrazie occidentali come sostiene Emanuele Braga in un recente articolo su Effimera in cui tra l’altro denuncia la (stupida) malafede dei politici e degli intellettuali della fu-sinistra. A questo proposito, per chiudere, mi ha colpito la recente intervista di David Colon, al Manifesto dal significativo titolo “La nuova frontiera dei tecno-oligarchi”. Dall’alto della cattedra di Science Po a Parigi, Colon afferma che “i miliardari della tecnologia intendono detronizzare la politica a favore della tecnologia, dell’intelligenza artificiale, in altre parole degli strumenti che hanno fatto la loro fortuna.” Blaterando, proprio nel giorno dell’elezione di Trump, delle “buone” democrazie occidentali da salvare perché messe in grave pericolo dalle “cattive” autocrazie del resto del mondo, il buon prof. “di sinistra” non si rende neanche conto dell’insensatezza delle sue affermazioni. Nessuna tecnologia ha preso o prenderà il posto della politica mentre Elon Musk & C sono già i nuovi leader politici del capitalismo del XXI secolo…
Post-scriptum
Come sappiamo, il capitalismo delle piattaforme basa la sua profittabilità nella trasformazione del dato da valore d’uso a valore di scambio (il cd. network value). Il caso Equalize non fa eccezione. La questione democratica c’entra relativamente poco. È il capitalismo, bellezza! La vendita di dati manipolati, gestiti, selezionati e profilati dalla piattaforma Beyond è infatti il business principale dell’operazione. Da quel che si è potuto leggere dalle intercettazioni telefoniche pubblicate su alcuni giornali, una semplice e unica richiesta di informazione (che non richiedeva particolari indagini ad hoc) aveva un costo di medio di circa 200 euro. Il costo del reperimento di tale informazione era pari più o meno a 60 euro, con un margine di profitto certamente rilevante. Il fatto da ricordare è che queste informazioni vengono raccolte dalla profilazione degli atti della vita quotidiana di ciascuno di noi, nessuno escluso. Le recenti tecnologie algoritmiche e del cloud computing consentono infatti di catalogare, selezionare, manipolare, classificare i dati grezzi che derivano dall’uso delle app sui cellulari, tablet e computer in dati leggibili e vendibili, a seconda delle esigenze del cliente e del business. Non a caso si parla di business intelligence. Ciò che è relativamente nuovo (almeno per l’Italia) è la particolarità dei dati trattati dalla piattaforma Equalize/Beyond: si tratta, infatti, di dati estremamente sensibili che hanno a che fare con il tema della privacy e della sicurezza, quindi dati ad altissimo valore aggiunto. Siamo di fronte non più solo alla vita messa direttamente a valore e al divenire rendita del profitto ma al divenire “politico” del profitto, con tutte le implicazioni che ne conseguono (A. F.)










































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