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comedonchisciotte.org

Donald Trump sta cercando una via d’uscita?

di Larry C. Johnson

L’attacco decapitante sferrato sabato da Israele e Stati Uniti ha ucciso l’Ayatollah Khamenei mentre, secondo quanto riferito, era in riunione con alti ufficiali dell’esercito iraniano. L’attacco israeliano è stato una fortunata coincidenza o una trappola deliberatamente pianificata? Gli Stati Uniti avevano inviato un messaggio a Khamenei per un incontro volto a discutere una proposta americana in preparazione della riunione prevista per lunedì – ora annullata – a Ginevra? Qualunque cosa abbia riunito questi alti funzionari iraniani, [la loro uccisione] è stata una vittoria di Pirro per l’Occidente e i suoi padroni sionisti. La morte di Khamenei non ha spinto gli oppositori iraniani della Repubblica Islamica a riversarsi nelle strade di Teheran per chiedere la cacciata dei mullah. No, l’attacco ha spinto il popolo iraniano a chiedere senza esitazione la continuazione del governo dei mullah.

Nelle sue dichiarazioni pubbliche, Donald Trump sta facendo affermazioni esagerate sui successi militari statunitensi; in pratica uccidere degli iraniani. Tuttavia, ci sono nuove notizie che suggeriscono che Trump sarebbe in preda al panico e alla ricerca di un modo per dichiarare vittoria e uscire dalla guerra. Donald Trump ha chiesto all’Italia di mediare o fungere da tramite per proporre un cessate il fuoco immediato con l’Iran, a seguito dei recenti attacchi militari statunitensi e israeliani contro obiettivi iraniani (tra cui la presunta uccisione della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei alla fine di febbraio 2026).

Secondo diverse fonti mediatiche, i funzionari statunitensi, attraverso la mediazione italiana (che probabilmente ha coinvolto il governo o i canali della premier Giorgia Meloni), hanno proposto un rapido cessate il fuoco per allentare le tensioni e tornare possibilmente ai negoziati. Questo è stato presentato come un tentativo di porre rapidamente fine alla campagna militare dopo che gli attacchi iniziali avevano raggiunto gli obiettivi chiave (ad esempio, indebolire la leadership e le capacità militari iraniane).

Bel tentativo, Donald… Hai perso ogni briciolo di credibilità che ti era rimasto. L’Iran ha mandato a quel paese gli Stati Uniti. L’assassinio dell’Ayatollah Khomeini da parte degli Stati Uniti e di Israele è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Secondo me, non hanno alcun interesse per un cessate il fuoco. Gli iraniani si rendono conto di essere in una posizione di forza per prosciugare gli Stati Uniti e Israele dei loro scarsi sistemi d’arma e costringere gli Stati Uniti ad una ritirata umiliante.

Se gli Stati Uniti fossero davvero sul punto di infliggere una grave sconfitta all’Iran, che comporterebbe un cambio di regime a Teheran, credete che Donald Trump prenderebbe in considerazione l’idea di un cessate il fuoco e di un ritorno ai negoziati? Assolutamente no. Trump ha commesso un grave errore strategico assecondando Israele e cercando di forzare un cambio di regime uccidendo il padre spirituale dell’Iran, insieme a più di 100 studentesse.

Sebbene l’Iran stia subendo perdite significative, sta anche infliggendo danni pari, se non superiori, a Israele e agli Stati Uniti. Oltre a distruggere le infrastrutture militari statunitensi negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar, Kuwait, Bahrein e Arabia Saudita, il blocco dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran causerà un danno economico significativo all’ordine finanziario occidentale. Credo che l’Iran disponga di un’enorme riserva di missili balistici e da crociera e sarà in grado di sostenere una campagna di logoramento contro Israele e gli Stati Uniti per almeno due mesi. Questo è il motivo per cui Trump è ora disperatamente alla ricerca di un cessate il fuoco e sta cercando di rimettere il dentifricio nel tubetto. Ma l’Iran non ne vuole sapere.

Credo che entro il 15 marzo gli Stati Uniti e Israele chiederanno, almeno in privato, la fine dei lanci dei missili iraniani. La morte di Khamenei ha eliminato una figura moderata dalla catena di comando iraniana. L’accordo raggiunto dalle autorità iraniane il 25 giugno 2025 per porre fine agli attacchi missilistici contro Israele aveva avuto la benedizione dell’Ayatollah. Molti membri della leadership dell’IRGC si erano opposti a tale decisione ma avevano obbedito alla decisione di Khamenei. Ora è evidente che avevano ragione. Gli Stati Uniti non sono un partner negoziale affidabile né degno di fiducia. Credo che la campagna si concluderà solo quando Israele accetterà di ritirare le sue forze da Gaza e dalla Cisgiordania. Altrimenti, l’Iran continuerà a colpire e distruggere le infrastrutture economiche, scientifiche e militari di Israele. Oh, e un’altra cosa: tutte le sanzioni economiche contro l’Iran dovrannoo essere revocate.

Le promesse elettorali di Trump per il 2024 sulla garanzia della pace lo perseguiteranno per il resto del suo mandato. Molti dei suoi sostenitori MAGA non lo perdoneranno per la sua perfidia. Durante la campagna presidenziale del 2024, Donald Trump aveva ripetutamente sottolineato la sua opposizione alle “guerre infinite” (chiamate anche “guerre eterne” o “guerre senza fine”) e si era posizionato come il candidato che avrebbe evitato nuovi coinvolgimenti militari all’estero, concentrandosi invece sulle priorità dell'”America First” e sulla pace attraverso la forza.

Durante la campagna elettorale del 2024, Trump si era spesso contrapposto alla sua avversaria democratica (Kamala Harris), definendola “la candidata delle guerre infinite” e dichiarandosi “il candidato della pace”. Si era vantato di essere stato, durante il suo primo mandato, “il primo presidente dell’era moderna a non aver iniziato nuove guerre”, una frase che aveva usato in modo prominente alla Convention Nazionale Repubblicana (RNC) nel luglio 2024, dove aveva affermato che la sua politica estera avrebbe “portato stabilità nel mondo”. In vari comizi (ad esempio, durante la campagna per le primarie dell’Iowa nel gennaio 2024), aveva promesso di “voltare pagina per sempre su quei giorni folli e stupidi di guerre infinite” e aveva criticato le amministrazioni passate per i conflitti prolungati che avevano prosciugato le risorse degli Stati Uniti. Una frase ricorrente, che aveva ripetuto più volte, era stata: “Non inizierò una guerra. Fermerò le guerre”. Questa frase era stata pronunciata in diversi contesti, tra cui i discorsi di vittoria e gli attacchi agli avversari. Nel suo discorso per la vittoria elettorale del novembre 2024, aveva ribadito: “Non inizierò una guerra. Fermerò le guerre”, collegando questo proposito al reindirizzamento delle risorse verso questioni interne piuttosto che verso conflitti esteri.

Trump ha tradito le persone che, come me, avevano creduto stupidamente alle sue sciocchezze. Ora ha scatenato una guerra che gli Stati Uniti non possono vincere e, man mano che i cadaveri degli americani uccisi in questa guerra inutile e illegale arriveranno a Dover, nel Delaware, la popolarità di Trump precipiterà. Sono convinto che sarà messo sotto accusa e condannato prima della fine del suo mandato. Non potrà incolpare nessuno se non se stesso. Avrebbe potuto garantire un accordo con l’Iran che avrebbe impedito a questo Paese di acquisire armi nucleari. Invece, ha scelto la guerra e dovrà portare questo fardello pesante e puzzolente sulle spalle per il resto del suo miserabile mandato.


Fonte: sonar21.com
Link: https://sonar21.com/is-donald-trump-looking-for-an-exit-ramp/

Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org
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