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Una voce II

di Giorgio Agamben

 

Stato e terrore

Che cos’è un stato che, ignorando ogni forma di diritto, assassina metodicamente o rapisce i capi degli stati che dichiara a suo arbitrio nemici? Eppure è questo che avviene con l’approvazione o il silenzio imbarazzato dei paesi europei. Ciò significa che noi viviamo nel tempo in cui lo stato ha gettato le sue maschere giuridiche e agisce ormai secondo la sua vera natura, che è in ultima analisi il terrore. È probabile, tuttavia, che questa situazione estrema sia letteralmente tale, che, cioè, la deposizione delle maschere coincida con quella fine della forma stato, senza la quale una nuova politica non sarà possibile.

2 marzo 2026

 

La vergogna dell’Europa

Un paese è stato attaccato senza alcuna vera ragione e a tradimento, mentre si fingeva di trattare, assassinando il suo capo spirituale. La comunità europea – o quella illegittima organizzazione che porta questo nome – non solo non ha condannato un’aperta violazione del diritto internazionale, operata da due paesi che sembrano aver smarrito ogni coscienza di sé e ogni responsabilità, ma ha ingiunto al popolo iraniano di cessare di difendersi.

5 marzo 2026

 

Capi di stato e assassini

Per la prima volta nella storia vediamo il capo di uno stato che si considera civile parlare apertamente come un assassino, dicendo del capo religioso di un paese che ha aggredito: «lo uccideremo», e degli abitanti di quel paese: «li massacreremo». Né Hitler né Stalin hanno mai parlato così. E tuttavia non solo quest’uomo non viene incolpato e deposto, ma i capi di stato delle cosiddette democrazie occidentali lo approvano, accettando implicitamente che i politici si esprimano oggi pubblicamente come forse nemmeno gli assassini osano fare tra loro.

10 marzo 2026
 

Il bastone e la mano

«Si vanterà forse la scure con chi spacca per mezzo di essa o la sega si insuperbirà contro chi la maneggia? Come se il bastone volesse dirigere chi lo brandisce, come se la verga volesse sollevare chi non è di legno» (Isaia,10). Le parole del profeta descrivono esattamente quanto oggi sta avvenendo. I dispositivi tecnologici sono il bastone che pretende di dirigere e di fatto dirige chi lo maneggia o, piuttosto, crede di maneggiarlo. E l’intelligenza artificiale appare nel momento in cui l’uomo, ormai incapace di dominare gli strumenti che egli stesso ha creato, cade in preda a quella che Gunther Anders ha definito la vergogna prometeica e, rinunciando a pensare, si sottomette al bastone che gli è sfuggito di mano.

16 marzo 2026
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Comments

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Giancarlo
Tuesday, 31 March 2026 18:55
Agamben è un pensatore unico e straordinario, c'è poco da dire. Patrimonio culturale nazionale dell'Italia, studiato in tutto il mondo, ma osteggiato o ignorato dal blocco egemonico culturale del suo stesso paese... che peccato. Leggerlo mi fa sempre pensare a cosa potevamo essere come cultura e civiltà, ma che non siamo stato. La storia è davvero piena di occasioni mancate...
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