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Popolo, democrazia e alcuni fraintendimenti

di Andrea Zhok

Il problema posto dalla democrazia è il problema dell’esistenza e funzionalità di un popolo (demos). Affermare che “la sovranità appartiene al popolo” è un passo indispensabile ma insufficiente.

La sinistra di progressisti e liberali ha creato una finzione, destituita di ogni fondamento storico e pratico, per cui possono esistere democrazie senza popoli. DI fatto queste “democrazie senza popoli” sono semplicemente la riduzione della democrazia a non-luogo totale (globale) degli scambi volontari. Questa è la “democrazia” per cui “un dollaro è un voto” e in cui la volontà dei popoli si esprime con gli atti d’acquisto sul mercato. Ovviamente qui non esiste alcuna identità collettiva e dunque non esiste nessun orizzonte politico, che richiede la possibilità di una discussione orizzontale tra tutti i decisori. Questo è il “villaggio globale” dei “cittadini del mondo”. La politica è sostituita dall’economia, la democrazia dal mercato. Che ne siano consapevoli o meno, questa è esattamente la direzione in cui si muovono tutti i vari “no border” e tutti coloro i quali pensano che una cittadinanza sia un orpello inutile o un’onoreficenza politicamente corretta.

Le democrazie hanno cominciato a esistere quando sono venuti alla luce ordinamenti politici territorialmente definiti, dove le leggi, decise da chi appartiene stabilmente al territorio, si applicano a ciò che avviene su quel territorio. (E' questa la ragione per cui esistono quelle eccezioni – l’extraterritorialità - che sono ambasciate o navi, in cui si applica, in via del tutto eccezionale, una legge definita da un popolo per un territorio distante e diverso.) 

Altrimenti ci sono imperi, monarchie, od oligarchie plutocratiche.

Ma se la sinistra è confusa e inconcludente nella propria concezione del popolo e della sovranità popolare, la destra non lo è di meno.

Esiste una parte della destra – oggi minoritaria – che non ha mai riconosciuto l’idea stessa di sovranità popolare e con essa l’idea stessa di democrazia.

C’è poi una parte, consistente, della destra che di fatto abbraccia la concezione liberaldemocratica, per cui un dollaro è un voto, e per cui in ultima istanza le decisioni delle persone si devono “pesare” e non contare: chi è più ricco semplicemente pesa di più ed è giusto così. Questa prospettiva accoglie formalmente la democrazia intendendola come una forma di plutocrazia. Nella limitata misura in cui ci riflette, questa destra si autogiustifica sulla scorta di una qualche forma di “darwinismo sociale”.

C’è infine una parte della destra che rimane a un livello di puro marasma culturale, immaginando che basti chiacchierare di “tradizioni”, di “radici giudaico-cristiane” o di “italianità” per aver qualcosa in mente. Questa è la parte più insidiosa, perché la confusione mentale consente di mescolare in maniera indistinta cose diversissime, giuste e sbagliate, acquisendo paradossalmente credibilità proprio per questa confusione in cui ciascuno può riconoscervi qualcosina di affine.

Il concetto di “tradizione” è enormemente importante, giacché è sostanzialmente un equivalente per “trasmissione culturale” e non esiste alcun popolo (né alcuna politica democratica) se non alla luce di una buona comunanza nella “trasmissione culturale”. Ma la “tradizione” in bocca alla destra è di solito roba tipo la sagra dei osei o il festival della porchetta, cose degnissime s’intende, ma sostanzialmente brand da vendere ai turisti come “prodotti tipici”. Nello stesso momento in cui si riempie la bocca di queste “tradizioni” la destra (proprio come la sinistra) smonta i programmi scolastici, demolisce i teatri, accoglie con gioia l’americanizzazione delle accademie, ecc.

Quanto ad amenità come le “radici giudaico-cristiane”, si tratta dell’ipostatizzazione di un ircocervo, un prodotto di fantasia, visto 1) che la storia del cristianesimo è proverbialmente spaccata al suo interno, 2) l’ebraismo in Europa non ha contato nulla come culto – per lo più circoscritto ai ghetti - , e 3) visto che le più ampie e unitarie radici comuni della cultura europea sono quelle greco-romane, rispetto a cui i cristianesimi si sono insediati in forme assai divergenti (si pensi al nesso tra il cristianesimo ortodosso e radici greche dell’Impero romano d’Oriente).

Questa ipostatizzazione non è però un errore innocente. Esso ha in effetti una funzione di DISTRUZIONE delle radici europee, riconducendole nell’area d’influenza dell’Occidente a guida americana. Le “radici giudaico-cristiane” sono un’invenzione il cui senso autentico non è quello di riallacciarsi alla propria (europea) tradizione culturale, ma quello di assimilarsi alla diade USA-Israele, che domina la scena politica occidentale dopo il 1945.

È su questa scorta che sorge l’anti-islamismo della destra, che confonde intenzionalmente il problema (reale) di flussi migratori fuori controllo con il problema (fittizio) dell’islamizzazione dell’Occidente. Come se le rivolte delle banlieue o gli attentati dell’ISIS fossero momenti di un “processo di islamizzazione”.

Nota finale.

Questo, tuttavia, non significa che l’Europa non possa a un certo punto “islamizzarsi”.

Premesso che esistono innumerevoli varietà di Islam e che quindi ogni discorso di “islamizzazione”, senza precisazioni, mette insieme cose letteralmente incommensurabili, tuttavia non è affatto escluso che l’Europa ad un certo punto possa “islamizzarsi”.

Se questo accadrà non sarà per un colpo di stato o l’imposizione della Sharia con un atto di forza, ma per la conversione volontaria degli europei: il raggiungimento di un’egemonia per vie interne.

L’Islam è oggi una religione in crescita perché rappresenta una prospettiva spirituale in un mondo, come quello dell’Europa neoliberale, che ha sistematicamente sradicato ogni dimensione spirituale. Conta poco che l’Europa possa riallacciarsi di diritto a una ricchissima tradizione spirituale. Se questa rimane un gagliardetto da brandire in qualche cerimonia pubblica, con niente dietro, il suo destino è segnato. La natura, inclusa la natura umana, aborrisce il vuoto. E il vuoto spirituale (le vicissitudini della decadenza dell’Impero romano lo mostrano bene) non viene mai tollerato a lungo. 

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Comments

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Domenico Testa
Saturday, 20 June 2026 17:35
Il demos ha contato poco e conta sempre meno nelle "democrazie" liberali,per non parlare degli Stati autocratici e dittatoriali.Il popolo non conta perchè la politica è impotente di fronte all'economia e/o al Mercato,ancor più lo è verso la tecnica,diciamo meglio il tecnocapitalismo.Che senso ha mettere in campo l'Islam,il Cristianesimo,in un mondo sempre più secolarizzato.Le religioni ,pur con buoni principi,non hanno cambiato le condizioni delle masse popolari.Parlare poi di islamizzazione mi sembra una vera forzatura.Solo le rivoluzioni hanno messo in campo e fatto progredire le condizioni materiali,civili e culturali del popolo.Notevole il contributo di queste al processo di decolonizzazione.Dopo la fase del "socialismo non realizzato " la sinistra europea,mondiale ha abdicato completamente alla sua funzione storica,come dire alla difesa delle moltitudini,a mettere al centro il principio dell'Uguaglianza,ovunque è andata al potere.Da qui deve ripartire,se vuole contrastare il darvinismo sociale dominante a tutte le latitudini.Le leadership della sinistra,dove sono andate al potere nell'ultimo trentennio,hanno gestito l'esistente,per cui siamo arrivati da quattro anni ad un governo di destra,con oggi all'orizzonte un generale che riscopre-bontà sua-la feccia...
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Nuno
Friday, 12 June 2026 22:08
Che poi uno come Fabrice sarà uno con posizione libertarian con un po! di trumpismo gente che si dice a favore della libertà, ma chissà perché sono contro la libertà di movimento. Gente strana
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Fabrice
Sunday, 14 June 2026 20:25
@Nuno

Mai stato libertarian, ma da sempre keynesiano e mai stato trumpista, per le prove inconfutabili in questo senso, vedasi i miei post ( compreso quello firmato "Fabio", hanno sbagliato il nome ) a questo articolo:

https://www.sovranitapopolare.org/2024/08/12/affinita-e-divergenze-con-il-pensiero-eurasiatista/

insomma, hai preso uun Granchio Grande Quanto Una Casa!!

Aoù, sò soddisfazioni da confuso globalista e liberale........!!
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Nuno
Friday, 12 June 2026 22:05
Ho poche certezze
E, spesso sono confuso politicamente ma gli interventi di Fabrice mi fanno avere decisamente una posizione globale e liberale, che poi si affievolisce fino a che non leggo interventi o articoli del tenore di quelli di Fabrice
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Fabrice
Friday, 12 June 2026 12:50
Svizzera, il referendum sui limiti all’immigrazione che nessun Paese d’Europa osa nemmeno immaginare
Il rapporto tra popolazione, risorse e benessere. E’ brutale ma reale: più persone, in un territorio limitato, vuol dire meno risorse da dividere. La crescita non può essere infinita

di Antonio Amorosi

11 Giugno 2026

Proseguimento:


https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cultura/790312/svizzera-il-referendum-sui-limiti-allimmigrazione-che-nessun-paese-deuropa-osa-nemmeno-immaginare.html


Commento

Nessun Paese d’Europa osa nemmeno immaginarlo perché ai piani alti del potere si è deciso da tempo:

"EU should 'undermine national homogeneity' says UN migration chief", BBC, June 2012



https://web.archive.org/web/20140314230416/https://www.bbc.com/news/uk-politics-18519395




oups, ma che strane coincidenze......!!


PS chi è stato Peter Sutherland:

https://en.wikipedia.org/wiki/Peter_Sutherland
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Michele Castaldo
Friday, 12 June 2026 06:24
Grande è il disordine sotto il cielo, diceva Mao, ma non si riferiva alla testa del professor Zhok.
Michele Castaldo
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Fabrice
Thursday, 11 June 2026 12:55
Non solo l'attuale sinistra è immigrazionista senza se e senza ma è anche vaccinista a oltranza, eccola arriva!

"Covid, la Sinistra non vuole che indaghiamo sulla pandemia»", di Andrea Zambrano per LNBQ, 10 giugno 2026

Il presidente della Commissione Covid Marco Lisei difende l'operato delle audizioni "in esterna" e attacca la Sinistra: «Legittimo indagare per capire se mentre morivano le persone qualcuno lucrasse grazie a canali privilegiati». E sui vaccini: «Abbiamo affermato il principio che i danneggiati esistono e vanno rispettati. La farmacovigilanza è stata deficitaria».

Proseguimento:

https://lanuovabq.it/it/covid-la-sinistra-non-vuole-che-indaghiamo-sulla-pandemia


Commento finale

L'attuale sinistra è immigrazionista senza se e senza ma ed è anche vaccinista a oltranza, ergo, il popolo italiano non la vota più e cerca futuri voti fra gli immigrati extracomunitari, in USA lo hanno già fatto da tanti anni e votano in massa partito democratico, ma che strane coincidenze.......!!
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Fabrice
Thursday, 11 June 2026 11:42
Nel frattempo grazie all'attuale sinistra immigrazionista e all'attuale destra tutto fumo e zero sostanza succede questo a titolo emblematico :


Livorno, marocchino in caserma per l’obbligo di firma e prende a pugni un carabiniere, Unarma: “Vanno cambiate regole” – VIDEO

A denunciare pubblicamente l'ennesimo caso di violenza da parte di immigrati, specie nordafricani, è stata Unarma, associazione sindacale dei Carabinieri, che ha diffuso sui social anche il video dell’aggressione. Nel post si legge: "La prontezza del collega ha evitato il peggio. Ma quante ne dobbiamo ancora subire per cambiare le regole d'ingaggio?"

di Redazione

11 Giugno 2026

Proseguimento:

https://www.ilgiornaleditalia.it/video/cronaca/790146/livorno-marocchino-in-caserma-per-lobbligo-di-firma-e-prende-a-pugni-un-carabiniere-unarma-vanno-cambiate-regole-video.html

+

Cesena, 6 in condotta agli studenti per lo striscione ‘Italia agli italiani’

https://www.imolaoggi.it/2026/06/10/cesena-6-in-condotta-studenti-striscione-italia-agli-italiani/

Commento

Le città emiliane sono sempre state abituate a una vita costruttiva di lavoro, il Pci di Berlinguer non avrebbe mai accettato che la sinistra diventasse nemica della sicurezza, non sarebbe mai stato possibile, perché nelle corde di quel popolo che si fidava del Pci l’idea di un ordine sociale era stabilito come valore primario. Oggi i Comuni le battaglie le fanno sulle zone 30…

Estratto da

https://lanuovabq.it/it/emilia-decadence-il-pd-ti-ha-snaturato-tra-woke-e-islamismo




Parole da incidere nella pietra ma con questa sinistra immigrazionista rimarranno sempre parole al vento, aoù, sò soddisfazioni radical chic...!!

Come è potuto succedere?

Risposta:

"Se infatti la stragrande maggioranza degli operai, in quasi tutti i paesi occidentali, ha negli ultimi quindici anni votato per queste formazioni, la responsabilità storica del fatto ricade esclusivamente su una sinistra recante posizioni sull’immigrazione di tre tipi:

a) basate su presupposti di menzogna , come il concetto di “migrazione” spontanea;
b) moralmente auto-razziste , come l’idea che la working class occidentale debba pagare le colpe di cui si è macchiata la classe padronale durante il colonialismo;
c) palesemente infami .come l’idea che la sostituzione demografica della popolazione autoctona con quella alloctona sia la giusta risposta a una scarsa natalità ch’è stata, in prevalenza, generata dalla precarizzazione sociale.

Estratto da:

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/sull-immigrazione


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